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Resoconto d'Aula della Seduta n. 195 di martedì 14 settembre 2010
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Comunicazione della nuova disciplina dei congedi degli onorevoli
                               deputati

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nuova  disciplina
  dei  congedi degli onorevoli deputati, già comunicata nella  seduta
  n. 194 del  5 agosto 2010:

   «Il  Consiglio  di Presidenza, nella seduta n. 21  del  22  luglio
  2010, ha deliberato quanto segue:
   -  di applicare la ritenuta in caso di assenza nelle sedute in cui
  si  svolgono  votazioni su testi legislativi o su atti  d'indirizzo
  politico,  uniformando  l'importo  a  quanto  previsto  al  Senato,
  passando dagli attuali euro 129,00 a euro 258,23;
   -  di adottare, in conformità al parere reso dalla Commissione per
  il  Regolamento nella riunione del 21 luglio 2010, sul  significato
  da  attribuire all'inciso  il congedo non costituisce  assenza   di
  cui  al  comma 1 dell'art. 84 del Regolamento generale, le seguenti
  disposizioni:

   a) a decorrere dalla ripresa autunnale dei lavori parlamentari, il
  deputato  che  intenda porsi in congedo dovrà  preventivamente  far
  pervenire  la  propria  richiesta  esclusivamente  alla  Presidenza
  dell'ARS per il tramite del Presidente del Gruppo di appartenenza;
   b)   la   richiesta   dovrà   essere   motivata.   Il   Presidente
  dell'Assemblea, apprezzate le motivazioni, ove ravvisi giustificato
  il  congedo, ne darà comunicazione in Aula, ai sensi dell'art.  84,
  comma  1,  del  Regolamento interno, nella seduta  di  riferimento,
  cosicché  soltanto il formale annunzio all'Assemblea  farà  sì,  ai
  sensi  dell'ultima parte del citato comma 1 dell'art.  84,  che  il
  congedo,  così  giustificato,  non  costituisca  assenza  ai   fini
  amministrativi.

   Le  nuove  modalità operative saranno applicate dalla ripresa  dei
  lavori dopo la pausa estiva».

   Pertanto,  secondo  la  nuova normativa testé  letta,  le  odierne
  richieste  di congedo pervenute alla Presidenza non possono  essere
  considerate valide per difetto di congrua motivazione, ad eccezione
  di  quelle  degli  onorevoli Mancuso, Scilla e  Beninati  che  sono
  considerati in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico che l'onorevole Scoma è in missione dall'8 al  14 ottobre
  2010.

   L'Assemblea ne prende atto.
             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute, da parte  dell'Assessore
  per la Salute, le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

   N.  175  -  Misure per fronteggiare lo stato di emergenza  in  cui
  versa l'ospedale di Marsala (TP).
   Firmatario: Marrocco Livio

   N.  308 - Tutela e salvaguardia del diritto alla salute, alla luce
  di  un  caso  di errata diagnosi verificatasi presso il  centro  di
  igiene mentale di Marsala (TP).
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  499  -  Notizie  sulla gestione della  società   'Multiservizi
  s.p.a.'.
   Firmatari: Lentini Salvatore; D'Agostino Nicola

   N. 1042 - Chiarimenti in ordine ai motivi che hanno determinato la
  richiesta  di  personale  medico  in  servizio  presso  gli  uffici
  dell'Assessorato regionale della salute.
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  1114 - Modifiche del decreto assessoriale n. 751/2010 al  fine
  di  evitare  disagi  e  disfunzioni  nel  presidio  ospedaliero  di
  Corleone (PA).
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  1151 - Chiarimenti in ordine al funzionamento del servizio  di
  anatomia patologica nella provincia di Siracusa.
   Firmatario: De Benedictis Roberto

   N.  1206  -  Provvedimenti per ovviare alle carenze  di  personale
  nella azienda sanitaria provinciale di Siracusa.
   Firmatario: De Benedictis Roberto

   N.  1233  -  Proroga del provvedimento di deroga per il  parametro
  'vanadio' presente nelle acque potabili.
   Firmatari: Pogliese Salvatore; Vinciullo Vincenzo

   N. 1268 - Notizie sugli atti della gara per l'affidamento, a mezzo
  di  procedura  aperta, del servizio quinquennale  di  consulenza  e
  brokeraggio  assicurativo per conto delle aziende  sanitarie  della
  Regione siciliana.
   Firmatari: Mancuso Fabio Maria; Limoli Giuseppe

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della presente seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   Istituzione  del parco geominerario delle zolfare  siciliana  (n.
  603)
   -  di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Fagone,
  Bosco,   Caronia,  Cascio  S.,  Cimino,  Colianni,   Currenti,   Di
  Benedetto,  Dina,  Donegani, Federico, Forzese, Galvagno,  Gentile,
  Leanza   E.,  Maira,  Marinello,  Marinese,  Marziano,  Mattarella,
  Panarello,   Panepinto,  Picciolo,  Rinaldi,   Speziale,   Termine,
  Torregrossa  in data 6 agosto 2010;

   Costituzione   dell'Istituto  regionale  per  lo  sviluppo   delle
  attività produttive (n. 605)
   -  di  iniziativa  governativa, presentato  dal  Presidente  della
  Regione  (Lombardo)  su  proposta dell'assessore  per  le  attività
  produttive (Venturi) in data 7 settembre 2010.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
                               di legge
                     alle Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati ed inviati alle Commissioni:

                             BILANCIO (II)

   Assestamento del bilancio della Regione (n. 594)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Lombardo)  su proposta dell'assessore per l'economia (Cimino)   in
  data 5 agosto  2010, e inviato in data 10 agosto 2010

   Rendiconto  generale dell'amministrazione della Regione  siciliana
  per l'esercizio finanziario 2009 (n. 595)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Lombardo)  su proposta dell'assessore per l'economia  (Cimino)  in
  data 5 agosto 2010, e inviato in data 10 agosto 2010.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Orari degli esercizi commerciali e grandi strutture di vendita (n.
  604)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Lombardo)  su  proposta dell'assessore per le attività  produttive
  (Venturi)  in  data 11 agosto 2010, e inviato in data 13  settembre
  2010

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Costituzione del consorzio unico regionale di ricerca (n. 586)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 6 settembre 2010

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Norme  per la tutela e la promozione della lingua siciliana   (n.
  588)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 6 settembre 2010.
              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 6850/CPPG del 6 agosto
  2010,  l'onorevole  Adamo ha comunicato il ritiro  del  disegno  di
  legge  n.  587  del 21 luglio 2010  Irretroattività della  sentenza
  della Corte costituzionale 23 aprile 2010, n. 143'.

   L'Assemblea ne prende atto.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.   Comunico  le  richieste  di  parere  pervenute   ed
  assegnate alle Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Consorzio  universitario della provincia di Trapani - Designazione
  componente in seno al consiglio di amministrazione (n. 106/I)
   pervenuta in data 6 agosto  2010
   inviata in data 10 agosto  2010

   Consiglio  di giustizia amministrativa per la Regione siciliana  -
  sezione consultiva - designazione componente (n. 107/I)
   pervenuta in data 6 agosto  2010
   inviata in data 10 agosto  2010

   Istituto autonomo case popolari di Messina. Nomina del commissario
  straordinario (n. 108/I)
   pervenuta in data 11 agosto 2010
   inviata in data 7 settembre 2010

   CEFPAS   -  Designazione  componente  in  seno  al  consiglio   di
  amministrazione (n. 109/I)
   pervenuta in data 8 settembre  2010
   inviata in data 9 settembre 2010

   Istituto   autonomo   case  popolari  di   Palermo.   Designazione
  componente del collegio dei sindaci (n. 110/I)
   pervenuta in data 8 settembre  2010
   inviata in data 9 settembre 2010

   Istituto   autonomo   case  popolari  di   Messina.   Designazione
  componente del collegio dei sindaci (n. 111/I)
   pervenuta in data 9 settembre  2010
   inviata in data 13 settembre 2010

   Istituto   autonomo   case  popolari  di   Trapani.   Designazione
  componente del collegio dei sindaci (n. 112/I)
   pervenuta in data 9 settembre  2010
   inviata in data 13 settembre 2010

   Istituto  autonomo  case  popolari di Caltanissetta.  Designazione
  componente del collegio dei sindaci (n. 113/I)
   pervenuta in data 9 settembre  2010
   inviata in data 13 settembre 2010.

                Comunicazione della situazione di cassa

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data  7  settembre
  2010,   il   prospetto  concernente  la  previsione  e   situazione
  trimestrale  di  cassa e di tesoreria della Regione  in  attuazione
  dell'articolo 52, comma 5, della legge regionale 3 maggio 2001,  n.
  6.  Situazione al 31.12.2009. Situazione al 31.03.2010.  Situazione
  al 30.06.2010.

   Comunico,  altresì, che copia della sopra citata documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

   Comunicazione di trasmissione di documento relativo al P.O. FERS
                           Sicilia 2007/2013

   PRESIDENTE.   Comunico  che  il   Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso,  in  data  6  agosto 2010,  copia  della  documentazione
  relativa al P.O. FESR Sicilia 2007/2013 - Documento:  Requisiti  di
  ammissibilità e criteri di selezione'. Modifiche.

   Copia   del   documento  sopra  citato  è  stata  trasmessa   alle
  Commissione I, III, IV, V e Unione europea.

    Comunicazione di trasmissione di atti da parte della Corte dei
                                 Conti

   PRESIDENTE.  Comunico che la Corte dei Conti  ha  trasmesso  copia
  della  relazione  sulla  verifica  del  rendiconto  generale  della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2009.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  le  attività
  produttive, premesso che:

   negli  ultimi anni, la provincia di Siracusa è stata  costretta  a
  subire  una proliferazione incontrollata ed incontrastata di centri
  commerciali che sono sorti ovunque come funghi;

   la  grande  distribuzione, negli anni, ha  assunto  una  posizione
  sempre più dominante, sia nel settore alimentare che non, a scapito
  del  pluralismo  e  dell'equilibrio tra  le  diverse  tipologie  di
  strutture distributive;

   centinaia  di  piccoli  centri sono stati  costretti  a  chiudere,
  buttando  sul  lastrico  centinaia di  famiglie  che  con  la  loro
  attività conducevano una vita onesta ed operosa;

   preso atto che:

   il  Comune  di Melilli (SR), ha già convocato, per il 16 settembre
  2010,   una   conferenza  di  servizi  per  esaminare  un'ulteriore
  richiesta  di  apertura di un nuovo centro commerciale,  denominato
  Outlet turistico e che dovrebbe avere un estensione di 32.000 mq ed
  un  bacino di utenza previsto pari a 2,5 milioni di persone, quando
  la provincia di Siracusa non arriva nemmeno a 400.000 abitanti;

   constatato che:

   più  dell'80%  delle grandi strutture distributive  attivate,  tra
  l'anno  2000 e il 2009, nel territorio della provincia di Siracusa,
  sono  insediate nel territorio del Comune di Melilli, ma a  ridosso
  del  capoluogo, che è costretto a subire tutti gli aspetti  nefasti
  di questa presenza;

   per  la  loro  ubicazione, i centri commerciali presenti  oggi  in
  provincia di Siracusa stanno provocando un vero e proprio  tracollo
  del  commercio  tradizionale  oltre  che  nella  stessa  città   di
  Siracusa, anche nei comuni limitrofi di Floridia, Solarino,  Priolo
  Gargallo,  Sortino,  Augusta, Carlentini, Lentini  e  Melilli,  che
  stanno  assistendo  ad una vera desertificazione  dei  loro  centri
  abitati,  dove sempre più attività commerciali sono costrette  alla
  chiusura;

   visto che:

   la    provincia    di   Siracusa,   attualmente,   con    rapporto
  superficie/abitanti  pari  allo  0,39%,  risulta  essere  la  prima
  provincia siciliana per presenza di grandi strutture di vendita per
  abitante;

   lo  stesso  Assessorato regionale Attività produttive ha  rivelato
  che,  al 31 dicembre 2008, tenuto conto della popolazione residente
  di  400.764  abitanti,  quindi superiore all'attuale,  il  rapporto
  superfici destinate a grandi strutture di vendita/popolazione  era,
  nella  provincia  di Siracusa, pari a 251 mq per 1000  abitanti,  e
  dunque  ben oltre sia la media regionale, 189 mq per 1000 abitanti,
  che quella nazionale, 208 mq per 1000 abitanti;

   il  nuovo  insediamento commerciale, con una superficie dichiarata
  di  32.000  mq, contribuirebbe, inevitabilmente, ad un ulteriore  e
  insostenibile innalzamento del rapporto superficie/abitante,  oltre
  a  presentare  concreti  motivi  di  incompatibilità  ambientale  e
  territoriale;

   per  sapere se non ritengano urgente e necessario intervenire  per
  regolamentare   l'insediamento  di  queste  grandi   strutture   di
  distribuzione,  al  fine di tutelare le piccole realtà  commerciali
  che, negli ultimi anni, hanno subìto gli inevitabili effetti di una
  crisi   economica  diffusa  e  che  adesso,  costrette   a   dovere
  fronteggiare  la  proliferazione incontrollata ed incontrastata  di
  centri   commerciali  sul  territorio,  vanno   incontro   ad   una
  inevitabile chiusura». (1345)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   il  grano  duro  siciliano, elemento dalle  elevate  e  conosciute
  proprietà  nutritive,  è  da sempre stato, nel  panorama  mondiale,
  sinonimo di qualità e garanzia;

   il  comparto cerealicolo, che negli anni addietro ha rappresentato
  il  fiore  all'occhiello dell'agricoltura siciliana,  negli  ultimi
  anni  ha  subito un arresto, a causa della crisi che  ha  investito
  tutto  il  settore  agricolo,  con serie  ripercussioni  sia  sulla
  produzione che sulle vendite;

   considerato che:

   il  prezzo  del grano duro siciliano si aggira, oggi,  intorno  ai
  16/18 centesimi di euro, nettamente al di sotto degli attuali costi
  di  produzione  e inferiore al prezzo praticato nei  paesi  esteri,
  abbondantemente sopra i 20 centesimi di euro;

   un  numero  sempre maggiore di aziende impegnate nella lavorazione
  del   grano  duro,  importano  grano  da  altre  parti  del  mondo,
  approfittando  del  prezzo  più  vantaggioso  e  di  una  normativa
  nazionale e comunitaria che agevola le importazioni, arrecando seri
  danni,  al  mercato  nazionale  ed in particolare  alla  produzione
  cerealicola siciliana;

   in  Italia,  nel  2010,  l'importazione di grano  dalla  Russia  è
  triplicata rispetto al 2009, raggiungendo quota 32 milioni di chili
  solo nel primo quadrimestre di quest'anno, a discapito del prodotto
  siciliano di accertata superiorità qualitativa;

   visto che:

   da  uno  studio praticato dall'Ismea (Istituto di servizi  per  il
  mercato  agricolo alimentare), si registra, nel 2010, un  calo  del
  prezzo  del  grano  pari a - 30% rispetto al  2009;  infatti,  come
  dimostra  l'Ismea, se nel 2009 una tonnellata di grano duro  veniva
  venduta  nel  mercato a 222,00 euro, oggi viene  venduto  a  156,43
  euro;

   oltre  al  calo dei prezzi, negli ultimi anni, si è registrata  in
  Sicilia anche una consistente diminuzione della superficie seminata
  e  della  produzione: dati Istat infatti dimostrano, infatti,  come
  nel  2009  la produzione era stata di 6.272.443 quintali  di  grano
  duro su una superficie di 228.539 ettari, e come nel 2010 sia scesa
  a 5.716.013 quintali su una superficie di appena 200.378 ettari;

   nonostante  nell'ultimo  mese  il prezzo  del  grano  abbia  fatto
  registrare  qualche piccolo balzo in avanti, principalmente  legato
  alla distruzione per incendi di parecchi ettari di coltivazioni  in
  Russia e al calo del raccolto in Ucraina, Kazakistan e Canada,  per
  i  cerealicoltori  risulta  ancora difficile  coprire  i  costi  di
  produzione;

   per sapere:

   se   non   ritengano  necessario  avviare  innovative  e  concrete
  politiche  agricole in grado, prima di tutto, di  salvaguardare  la
  cerealicoltura   siciliana,  attraverso  la  valorizzazione   della
  produzione locale che necessita di riacquistare la dignità mondiale
  oramai perduta;

   se  non ritengano di primaria importanza, per la difesa del  grano
  duro  siciliano,  attuare  leggi e  regole  capaci  di  contrastare
  l'ingresso di prodotti cerealicoli dai Paesi esteri che, una  volta
  trasformati  in  prodotti  derivati, approfittando  di  una  lacuna
  legislativa  che non impone al produttore l'obbligo di indicare  la
  provenienza   delle   materie  impiegate,  vengono   spacciati   al
  consumatore per 'made in Italy', nonostante le inferiori qualità  e
  i minori controlli all'origine». (1346)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   in   questi  anni,  il  latte  siciliano  ha  subìto  un  drastico
  deprezzamento, con serie ripercussioni sugli allevatori, sempre  di
  più  costretti  a svendere il loro prodotto e a rinunciare  a  ogni
  margine  di  guadagno con il rischio, il più delle  volte,  di  non
  riuscire neanche a coprire i reali costi della produzione;

   oggi, un litro di latte bovino è pagato, in media, agli allevatori
  appena  33,05 centesimi di euro, mentre un litro di latte di pecora
  è  pagato appena 55 centesimi di euro, per poi essere rivenduti  al
  consumatore quattro volte il prezzo di acquisto;

   nel  Lazio,  ad  esempio,  il latte vaccino  viene  venduto  a  38
  centesimi di euro;

   preso atto che:

   da   un'analisi  di  mercato,  emergono  concrete  e  preoccupanti
  possibilità  di un peggioramento della situazione  e  ciò  anche  a
  causa   dell'introduzione,  sempre  più  consistente,  nel  mercato
  italiano  di  latte proveniente non solo dai Paesi  comunitari,  ma
  spesso anche da Paesi extracomunitari;

   è sempre più diffuso, nelle aziende dedite alla trasformazione del
  latte,  l'utilizzo  di  latte  o addirittura  cagliate  provenienti
  dall'estero per la realizzazione dei prodotti caseari;

   constatato che:

   ad oggi, il latte siciliano, per le indiscutibili qualità e per il
  prezzo  con  cui  viene  immesso  nel  mercato  dalle  aziende   di
  distribuzione,  potrebbe essere pagato agli  allevatori  almeno  50
  centesimi  di euro quello vaccino, ed almeno 80 centesimi  di  euro
  quello di pecora;

   la situazione di grave crisi in cui versano migliaia di allevatori
  siciliani non può essere più tollerata, soprattutto se si considera
  che   i   nostri  allevatori  negli  ultimi  anni  hanno  investito
  soprattutto sulla qualità;

   il  comparto lattiero è di fondamentale importanza per  l'economia
  siciliana   e   pretende   il  giusto  rispetto,   soprattutto   in
  considerazione del fatto che, in altre regioni italiane, il  prezzo
  è più remunerativo rispetto a quello praticato in Sicilia;

   visto che il persistere di queste condizioni di svantaggio è stato
  più  volte denunciato sia dalle associazioni di categoria che dagli
  stessi  allevatori che, in più occasioni, hanno fatto  giungere  il
  loro appello al Governo regionale;

   per sapere:

   se   non  intendano  provvedere  all'emanazione  di  provvedimenti
  normativi  volti a contenere la crisi che, oramai  da  molti  anni,
  investe  il  settore dell'allevamento, individuare nuove  strategie
  capaci  di  rilanciare un settore che diversamente è  destinato  ad
  andare incontro ad un inevitabile collasso;

   se  non  ritengano indispensabile intervenire, con  l'urgenza  del
  caso, presso i Ministeri delle Politiche agricole, dell'economia  e
  del  lavoro,  per  chiedere speciali misure a  favore  del  settore
  agricolo in Sicilia e in modo particolare dei nostri allevatori;

   se,  infine, non ritengano indispensabile ed urgente emanare delle
  norme  al  fine  di  garantire la stabilizzazione  triennale  della
  riduzione degli oneri previdenziali a carico delle aziende agricole
  ricadenti    nelle   zone   montane   e   svantaggiate,   compreso,
  evidentemente, l'azzeramento delle accise per i carburanti  ad  uso
  agricolo e per tutte le aziende della filiera agricola». (1347)

                                                            VINCIULLO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
  e la mobilità, premesso che:

   alla   fine  del  2009,  aveva  avuto  inizio  la  gara   per   la
  privatizzazione di Tirrenia, società di traghetti dello Stato;

   la  Regione  siciliana,  a  differenza  di  altre  regioni,  aveva
  rifiutato  l'assegnazione  gratuita,  in  via  preliminare,   della
  compagnia    Siremar,   preferendo   presentarsi    all'asta    per
  l'assegnazione tanto di Siremar che di Tirrenia con altri  quindici
  concorrenti;

   preso atto che:

   progressivamente  i  candidati  all'asta  si  sono  ritirati,   ad
  esclusione  della  cordata  siciliana raggruppata  in  Mediterranea
  Holding,  unica  società  ad  aver  presentato  un'offerta  per   i
  traghetti dello Stato e di cui la Regione siciliana detiene il  37%
  delle azioni;

   a  conclusione  della gara per la privatizzazione di  Tirrenia,  è
  risultata aggiudicataria la società Mediterranea Holding;

   considerato che:

   la cordata Mediterranea Holding, dopo aver esaminato accuratamente
  il  contratto, si era detta favorevole alla stipula, senza  lasciar
  presagire l'insorgere di problemi di alcun tipo;

   il  4 agosto 2010, data in cui era prevista la firma del contratto
  di  acquisto della Tirrenia da parte della Mediterranea Holding, la
  stessa,  non  si  è presentata alla stipulazione dell'atto  finale,
  vanificando   così  oltre  sette  mesi  di  lavori  impiegati   per
  l'espletamento delle procedure di aggiudicazione;

   visto che:

   i  soci  privati della Mediterranea avevano destato preoccupazioni
  per  la  presenza nella cordata della Regione siciliana,  imponendo
  più  volte  la riscrittura degli accordi di governance e  lasciando
  intuire  una  sempre  meno disponibilità al quieto  vivere  con  il
  partner pubblico;

   il  mancato perfezionamento del contratto di acquisizione da parte
  della  Mediterranea Holding produce l'immediato annullamento  della
  gara  comportando  l'obbligo di dovere ripetere l'intera  procedura
  con  un  ulteriore allungamento dei tempi di privatizzazione  della
  società;

   l'annullamento  della  gara produce danni  notevoli  alla  Regione
  siciliana, in quanto socio di maggioranza;

   anche il Ministero delle infrastrutture ha riconosciuto la gravità
  della vicenda, sentendo il dovere di attivarsi al fine di mantenere
  il   servizio  e  garantirne  la  continuità  in  attesa  di  nuove
  procedure;

   ad oggi, non sono pervenute soddisfacenti e adeguate motivazioni a
  spiegare cosa abbia spinto la Mediterranea Holding a sottrarsi alla
  firma  del contratto, e tutto ciò contribuendo ad alimentare  dubbi
  ed  ombre  attorno ad una procedura che per importanza economica  e
  per  la  compartecipazione  di un ente come  la  Regione  siciliana
  impone l'obbligo della massima trasparenza;

   per sapere:

   se  non  ritengano  necessario ed urgente avviare  un'accurata  ed
  adeguata indagine al fine di far luce su una questione che ad  oggi
  non trova naturali giustificazioni;

   se  intendano  chiamare  a  rispondere,  di  quanto  accaduto,   i
  rappresentanti   della   Mediterranea   Holding    per    eventuali
  responsabilità  che  hanno  portato  all'annullamento  della  gara,
  arrecando danni sia in termini economici che di tempo alla  Regione
  siciliana». (1349)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  le  attività
  produttive, premesso che:

   stenta a fermarsi in Sicilia la crisi che, oramai, da qualche anno
  colpisce  il  settore del commercio, arrecando seri e  preoccupanti
  danni  agli  esercenti che assistono impotenti ad un continuo  calo
  delle vendite;

   il  calo  delle vendite è in gran parte da addebitare alla  sempre
  maggiore svalutazione del potere di acquisto e alla necessità delle
  famiglie di ridurre le spese per giungere a fine mese;

   preso atto che nonostante l'anticipazione degli sconti stagionali,
  la  crisi delle vendite, che colpisce maggiormente i piccoli centri
  dell'Isola,  ha  fatto registrare un calo pari al -  30%,  con  una
  maggiore prevalenza nel settore dell'abbigliamento;

   constatato che:

   al  Sud  sono sempre di più le famiglie che si vedono costrette  a
  rinunciare agli acquisti, a prescindere dalla classe sociale a  cui
  appartengono;

   nei comuni del Nord Italia, dove si registra un numero maggiore di
  insediamenti  industriali, l'economia accenna  già  ad  una  seppur
  lenta ripresa, mentre al Sud nulla sembra muoversi;

   visto che:

   il  coordinatore  regionale  di Confcommercio  Sicilia  individua,
  quale  principale  fattore della degenerante crisi  delle  vendite,
  l'inadeguatezza  della classe politica siciliana, indifferentemente
  dalle  appartenenze  politiche,  a  trovare  soluzioni  capaci   di
  affrontare  il  problema  e  avviare una  nuova  positiva  stagione
  economica;

   lo  stesso  coordinatore  fa notare come,  da  quando  al  Governo
  regionale  della  Sicilia c'è Raffaele Lombardo,  poco  o  nulla  è
  cambiato  rispetto  al  passato  e  che,  addirittura,  la  Sicilia
  occidentale  sembra essere in evidente ritardo  rispetto  al  resto
  dell'Isola;

   per sapere:

   se intendano avviare iniziative in grado di risollevare l'economia
  dell'Isola e rilanciare il settore del commercio sempre più diretto
  verso un inevitabile tracollo;

   se  non ritengano utile e necessario sensibilizzare gli organi  di
  Governo nazionale affinché venga applicata una politica fiscale  di
  vantaggio  per  il  Sud,  in  grado di incrementare  il  potere  di
  acquisto  delle  famiglie  e  metterle nelle  condizioni  di  poter
  acquistare  con più tranquillità e serenità senza la preoccupazione
  di arrivare a fine mese». (1350)

                                                            VINCIULLO

   «All'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso che:

   al  fine di realizzare il programma generale per la valorizzazione
  e   la  qualificazione  del  sistema  agricolo,  agroalimentare   e
  agroambientale  siciliano, l'Assessorato  regionale  Agricoltura  e
  foreste  aveva  dato  avvio  al Progetto  rete  di  laboratori  per
  l'agroalimentare  e  l'ambiente,  all'interno  del  quale  è  stata
  istituita l'unità operativa ASCA, quale strumento di supporto  alle
  imprese   agricole   siciliane   per   la   valorizzazione   e   la
  certificazione delle produzioni agroalimentari di qualità;

   per  l'implementazione ed il mantenimento del sistema di  gestione
  dell'ASCA,  la  realizzazione di un sistema di monitoraggio  per  i
  prodotti  orticoli, la gestione dell'attività di  analisi  chimica,
  nonché  la  messa  a  punto di metodi innovativi  per  la  ricerca,
  sarebbero  stati conferiti incarichi professionali a professionisti
  chimici;

   successivamente, al fine di coordinare la rete dei laboratori ASCA
  e le struttura di ricerca presenti sul territorio, sembra sia stato
  avviato  il  progetto  Sarinet,  cui  sarebbe  stata  preposta  una
  governance  regionale  affidata  agli  stessi  professionisti   già
  precedentemente incaricati in sede di realizzazione dell'ASCA;

   considerato che non sembrerebbe, tuttavia, che i suddetti progetti
  abbiano fornito i risultati auspicati, poiché presumibilmente detti
  laboratori  presentano un livello di funzionamento non  elevato  e,
  d'altro  canto, i tentativi approntati nel tempo per ricondurre  ad
  un  unico  sistema  la  rete  dei laboratori  non  sembrano  ancora
  riusciti;

   per sapere:

   quale  sia lo stato di avanzamento nella realizzazione della  rete
  SARINET Rete per i servizi avanzati e la ricerca ;

   se  ritenga  che gli incarichi ai professionisti incaricati  della
  realizzazione dei progetti di cui in premessa siano stati  conformi
  'all'obbligo di assicurare l'ottimale perseguimento delle finalità'
  oggetto dell'incarico;

   se  non  ritenga  di accertare attraverso gli uffici  i  risultati
  conseguiti dalle attività in premessa ricordate». (1351)

                                                            GUCCIARDI

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  le  attività
  produttive, premesso che:

   la  Camera  di  commercio  di Messina ha  costituito,  negli  anni
  scorsi, una 'Azienda Speciale Servizi' con l'obiettivo di sostenere
  l'attuazione di progetti a favore delle imprese;

   considerato che:

   stante   i   trasferimenti   finanziari   effettuati   in   favore
  dell'azienda,   a  carico  del  bilancio  camerale,   la   finalità
  statutaria  dell'azienda di coprire, con proprie risorse,  i  costi
  strutturali non appare conseguita;

   nel   contempo  sono  state  effettuate  assunzioni  con  modalità
  discrezionali tipiche delle aziende private;

   importanti  organizzazioni sindacali hanno denunciato il  rifiuto,
  opposto  dai  vertici  camerali,  di  fornire  informazioni   sulle
  modalità di reclutamento del personale e sull'autonomia finanziaria
  dell'azienda speciale;

   la  stampa  cittadina  ha dato ampio risalto a  un'indagine  della
  magistratura  sull'attività dell'azienda  e  sul  reclutamento  del
  personale;

   sembrerebbe  che  tutte le persone assunte abbiano  un  legame  di
  parentela con amministratori e dirigenti della camera di commercio;

   la  mancanza  di  convincenti spiegazioni  da  parte  dei  vertici
  camerali  alimenta  il  sospetto che  si  siano  volute  trasferire
  'all'esterno'  dell'azienda attività, finanziate  dalla  Camera  di
  commercio,  che  potevano essere svolte con  risorse  professionali
  interne;

   le   affermazioni   dei  vertici  camerali,  a   proposito   delle
  assunzioni, oltre ad essere elusive, appaiono in contrasto  con  le
  norme   regionali  che  disciplinano  le  modalità  di   assunzione
  (evidenza pubblica) anche nelle società partecipate;

   la condizione di disagio, da parte dei dipendenti e delle imprese,
  è aggravata dalle note difficoltà economiche in cui versa la camera
  di  commercio  di Messina, che ha chiuso il bilancio  2007  con  un
  debito,   per  oneri  previdenziali,  di  otto  milioni  di   euro,
  presumibilmente cresciuti negli ultimi tre anni;

   l'iniziativa  della magistratura e le conseguenti polemiche  hanno
  creato  preoccupazione tra i dipendenti, gli operatori economici  e
  l'opinione pubblica;

   per sapere:

   se  non  valutino necessario promuovere una tempestiva e  rigorosa
  ispezione  al  fine di accertare i fatti citati ed in relazione  ai
  poteri di vigilanza e controllo che la legge assegna alla Regione;

   se  non  ritengano opportuno verificare, in particolare,  le  date
  delle assunzioni effettuate dall'azienda e le procedure utilizzate,
  anche al fine di valutare la loro conformità con la legge regionale
  del  2007  (che  impone  anche  alle società  partecipate  da  enti
  pubblici  regionali  di  reclutare il personale  con  procedure  di
  evidenza pubblica) e con la delibera della Giunta di Governo del 29
  dicembre 2008 che vieta le assunzioni negli enti pubblici regionali
  o   sottoposti   al  controllo  della  regione  e   delle   società
  partecipate». (1352)

                                                            PANARELLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   il Ministero per le politiche agricole e forestali ha, da oltre un
  anno,  assegnato  la  somma di 10 milioni di euro  provenienti  dal
  fondo del piano irriguo nazionale per il completamento di un tratto
  della diga Garcia;

   l'erogazione  del  finanziamento consentirebbe  di  completare  la
  prima  parte  della  rete  adduttrice. La realizzazione  dell'opera
  pubblica assume grande importanza per l'agricoltura della Valle del
  Belice;

   considerato    che    è   opportuno   evitare   ulteriori    danni
  all'agricoltura  della Valle del Belice ed assicurare  l'erogazione
  delle  somme indispensabili per realizzare il primo stralcio  delle
  opere ed evitare che le risorse idriche vengano, come accaduto  sin
  d'ora,  sottratte all'agricoltura per la mancanza  delle  opere  di
  adduzione;

   ritenuto  che  si  tratta  di opere pubbliche  necessarie  per  lo
  svolgimento  delle attività legate al comparto agricolo  in  quanto
  attinenti all'adduzione delle risorse agricole;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  abbiano  o intendano  adottare  al  fine  di
  sollecitare l'assegnazione delle somme finanziate dal Ministero per
  le risorse agricole;

   quali   atti   verranno  adottati  per  evitare  la  perdita   del
  finanziamento;

   i  provvedimenti che verranno adottati per realizzare le opere  di
  completamento della rete adduttrice diga Garcia (PA)». (1354)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   l'Assessore  per  la  salute ha annunciato  l'assunzione  di  2900
  medici nel settore della sanità siciliana;

   tale decisione appare in netto contrasto con la politica dei tagli
  e  di razionalizzazione della spesa pubblica effettuata dal Governo
  della Regione;

   l'assunzione  del personale, inoltre, comporterà  per  la  Regione
  un'ulteriore  spesa di denaro pubblico che, in  questo  momento  di
  crisi,  non appare giustificata né supportata da valide ragioni  di
  esigenza pubblica;

   considerato che la sanità siciliana ha subito numerosi tagli  alla
  spesa con conseguenze dannose per i cittadini in termini di qualità
  e di efficienza del servizio pubblico;

   ritenuto che l'assunzione di 2.900 medici all'interno del  settore
  della sanità non è supportato da valide esigenze di organico  e  di
  funzionalità del servizio sanitario;

   per sapere:

   i  motivi  che  abbiano  determinato  la  necessità  di  procedere
  all'assunzione di 2.900 medici nel settore della sanità;

   la  collocazione del predetto personale e le risorse economiche  e
  finanziarie  attraverso cui garantire la copertura  delle  relative
  assunzioni;

   se  non  ritenga,  altresì, opportuno l'invio  in  VI  Commissione
  legislativa  permanente 'Servizi sociali e sanitari'  della  pianta
  organica dei medici siciliani e del piano degli esuberi». (1357)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   l'assemblea dei soci della Mediterranea Holding, di cui la Regione
  siciliana è il maggiore azionista, nella seduta del 31 agosto  2010
  ha  deliberato  l'aumento di capitale sino alla concorrenza  di  25
  milioni di euro;

   la  predetta  decisione crea molta preoccupazione in  quanto  sono
  incerte sia gli obiettivi sia le scelte strategiche della holding;

   la situazione economica della compagnia di navigazione Tirrenia  è
  compromessa da una gravissima esposizione debitoria;

   considerato che:

   l'attuale  situazione  economica  della  Regione  presenta   gravi
  difficoltà  finanziarie  tali  da  indurre  ad  una  nuova  manovra
  correttiva;

   le risorse finanziarie provenienti dalla Comunità europea verranno
  restituite perché né impegnate né spese;

   ritenuto che:

   la   decisione  dell'aumento  del  capitale  sociale  è  in  netto
  contrasto con la situazione economica della Regione;

   tale  scelta può determinare pesanti ed ingenti esborsi alle casse
  della Regione;

   per sapere:
   quali  siano i costi che la Regione dovrà affrontare per sostenere
  l'iniziativa;

   quali  ricadute in termini economici ed occupazionali  ci  saranno
  per la Sicilia». (1358)

                                                               CAPUTO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   gli uffici regionali dell'Assessorato Beni culturali, con sede  in
  Palermo, via delle Croci, e dell'Assessorato Attività produttive di
  via  degli  Emiri,  sono  immobili oggetto  di  confisca  in  danno
  dell'imprenditore Piazza;

   attualmente la Regione siciliana provvede al pagamento,  a  favore
  dello  Stato,  di  un  canone  annuo per  l'utilizzo  dei  predetti
  immobili;

   considerato che:

   si  tratta  di  beni confiscati alla mafia e che  sono  utilizzati
  dalla Regione come sede di uffici regionali;

   la  normativa  vigente  in  materia  di  beni  confiscati  prevede
  l'assegnazione agli enti pubblici;

   ritenuto che:

   la  Regione  siciliana può essere legittimata  ad  utilizzare  gli
  immobili confiscati alla mafia;

   l'assegnazione degli immobili, oltre al fattore sociale in  quanto
  il  bene sarebbe utilizzato dalla collettività, consentirebbe anche
  di  evitare il pagamento del canone annuo che la Regione  siciliana
  versa allo Stato;

   per sapere:

   l'ammontare del canone che la Regione siciliana versa  allo  Stato
  per  l'utilizzo  degli immobili ove insistono gli uffici  regionali
  ubicati in Palermo, piazza Croci e via degli Emiri;

   i  provvedimenti che intendano adottare al fine di evitare che  la
  Regione continui a pagare ingenti somme di denaro». (1360)

                                                               CAPUTO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la privatizzazione della Tirrenia non è stata portata a termine in
  quanto  la  Mediterranea  Holding non ha sottoscritto  il  relativo
  contratto;

   l'annullamento  della  gara  per  l'acquisto  della  compagnia  di
  navigazione  Tirrenia  crea  una grave  incertezza  per  il  futuro
  occupazionale dei lavoratori e dell'intera azienda;

   la  Regione siciliana risulta essere il socio di maggioranza della
  holding,  atteso che possiede il 37% delle quote della Mediterranea
  Holding, unica concorrente rimasta in gara;

   considerato che tale situazione determina una grave incertezza  di
  sviluppo  economico  ed occupazionale non solo della  compagnia  di
  navigazione, ma dell'intero territorio regionale;

   ritenuto  che  necessita  conoscere le motivazioni  della  mancata
  sottoscrizione   del  contratto  e  la  natura  delle   conseguenze
  finanziarie per la Regione e le conseguenze in ambito occupazionale
  e di sviluppo economico per la Sicilia;

   per sapere:

   le  motivazioni dell'annullamento della gara per l'acquisto  della
  compagnia di navigazione della Tirrenia;

   se  la  Regione siciliana, in quanto socio di maggioranza,  subirà
  conseguenze    finanziarie    per    la    mancata    realizzazione
  dell'operazione». (1361)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   la  Sicilia  è  la regione con il più alto numero di  presenza  di
  soggetti invalidi con diritto al trattamento pensionistico;

   è  emerso  che  tra  i componenti delle commissioni  mediche,  che
  devono  deliberare  sul  riconoscimento  dell'invalidità,  vi  sono
  persone  che  ricoprono  ruoli  politici  o  cariche  istituzionali
  elettive;

   considerato  che tale situazione può compromettere la funzionalità
  delle commissioni, in quanto la presenza di politici o di coloro  i
  quali  ricoprono  cariche pubbliche può compromettere  la  terzietà
  delle commissioni;

   ritenuto  che  è  necessario conoscere i nomi  dei  componenti  le
  commissioni provinciali;

   per sapere:

   quali  provvedimenti abbiano adottato in merito alla verifica  dei
  componenti   delle   commissioni  anche   al   fine   di   valutare
  l'opportunità di ipotesi di incompatibilità o di soppressione delle
  commissioni con affidamento delle competenze a funzionari  dell'ASP
  e dell'Assessorato regionale Salute;

   i nomi dei componenti le commissioni». (1363)
                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   il fenomeno della cosiddetta alga tossica, presente nel mare della
  costa della provincia di Palermo, è un fenomeno già noto, da almeno
  due anni, alle autorità competenti;

   nel 2008 è stata inserita la somma di 200 mila euro per effettuare
  studi e ricerche sull'alga tossica e per attività di bonifica della
  fascia costiera;

   considerato che:

   anche  in  questa  stagione estiva si è ripresentato  il  problema
  legato  alla  presenza dell'alga tossica nei litorali  della  costa
  marittima palermitana;

   il  fenomeno  ha  causato  danni alla  persona  ed  alle  attività
  economiche locali. Infatti, a causa delle intossicazioni i soggetti
  colpiti  hanno  abbandonato le località turistiche e  le  strutture
  ricettive;

   il predetto evento ambientale, già conosciuto, si è riproposto con
  estrema puntualità;

   occorre  effettuare  un'attività di prevenzione  e  controllo  per
  evitare   il  crearsi  di  pericoli  per  la  salute  pubblica   e,
  conseguentemente, per evitare danni alle attività economiche legate
  alle attività turistiche e balneari;

   per sapere quali atti o provvedimenti abbiano o intendano adottare
  per  evitare  pericoli  o danni alla salute  dei  cittadini  e  per
  sostenere  gli  imprenditori  e le attività  turistiche  che  hanno
  subìto un danno dal fenomeno ambientale dell'alga tossica». (1365)

                                                               CAPUTO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   da diverse settimane continuano a sollevarsi proteste per ricerche
  petrolifere  che si starebbero effettuando al largo di  Pantelleria
  (TP);

   sembra  accertata l'esistenza di una piattaforma a circa 13 miglia
  dalla costa;

   si  ipotizza che detta piattaforma sia un impianto relativo ad una
  concessione per l'estrazione in mare di prodotti petroliferi;

   considerato  che  sembra sia stata registrata  la  presenza  nelle
  acque di Pantelleria di natanti presumibilmente di proprietà di una
  società petrolifera;

   per  sapere  se non ritenga di intervenire con urgenza  presso  il
  Governo nazionale per far piena luce sulla vicenda, scongiurando  i
  timori di eventuali trivellazioni al largo della Sicilia, nonché di
  sollecitare  il  Ministro  dell'ambiente  a  fornire  tempestive  e
  precise risposte in merito alla vicenda». (1367)

                                                            GUCCIARDI

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  l'economia  e
  all'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso che:

   per  i  fondi  comunitari non spesi entro il prossimo 31  dicembre
  scatterà  il  disimpegno automatico con la conseguente restituzione
  delle somme all'Unione europea;

   la  Regione siciliana risulta essere una delle regioni  a  rischio
  perdita dei fondi comunitari;

   considerato che:

   le risorse comunitarie rappresentano le uniche risorse in grado di
  favorire  lo  sviluppo  economico ed occupazionale  del  territorio
  atteso  che il Governo centrale ha ridotto i margini entro  cui  le
  regioni possono ricorrere alla spesa pubblica regioni;

   la  perdita delle risorse finanziarie dei fondi comunitari per  il
  settore   legato  all'agricoltura  determinerebbe   un   grave   ed
  irreparabile danno al territorio;

   la  complessità  della  normativa ha  reso  ancora  più  difficile
  l'applicazione dei piani;

   ritenuto  che è inevitabile porre l'attenzione sulla necessità  di
  non  perdere  i  fondi comunitari anche alla luce  della  riduzione
  della spesa pubblica delle Regioni;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  abbiano adottato per evitare  il  disimpegno
  automatico di fondi comunitari non spesi;

   stante la complessità della normativa, quali provvedimenti abbiano
  adottato  per  rafforzare l'assistenza tecnica  presso  gli  uffici
  regionali,  in  modo da semplificare o rendere più  accessibili  le
  procedure;

   l'ammontare  dell'entità delle somme non  spese  per  le  quali  è
  previsto il disimpegno automatico». (1368)

                                                               CAPUTO

   «All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   gli  abitanti  e proprietari dei fondi agricoli di contrada  Piana
  Scunchipani  manifestano  la  propria preoccupazione  per  come  si
  stanno  svolgendo i lavori di realizzazione delle bretelle laterali
  lungo la SS 624;

   le  opere  destinate  al miglioramento della rete  stradale  hanno
  invece  arrecato più disagi che benefici e ciò anche in conseguenza
  del mantenimento della viabilità a cantiere aperto;

   la  mobilità  viene garantita attraversando una pista sterrata  di
  polvere  bianca,  lungo  la  quale  opera  il  cantiere,  priva  di
  segnaletica,  delle  barriere di protezione  (guardrail)  anche  in
  prossimità e lungo le rampe di accesso ai cavalcavia con dislivelli
  di almeno quattro metri;

   l'attraversamento  dei mezzi lungo dette piste produce  una  densa
  nuvola  di  polvere bianca che, oltre ad interferire  negativamente
  sulla  visibilità degli automobilisti che transitano  lungo  la  SS
  624,  si  diffonde nell'area circostante e quindi nelle  abitazioni
  adiacenti;

   anche l'accesso a codesta strada dalla SS 624, seppur provvisorio,
  presenta  un indice di pericolosità assai elevato poiché  collocato
  in  prossimità  di un dosso e non idoneo in termini dimensionali  a
  reggere  la  quantità di veicoli che ogni giorno sono costretti  ad
  utilizzarlo;

   considerato che:

   questa     condizione,    seppur    temporalmente     circoscritta
  all'esecuzione  delle  opere  previste,  deve  comunque   garantire
  requisiti  di  sicurezza previsti dalla normativa  vigente  (d.lgs.
  81/08);

   insieme  alle  difficoltà contingenti, emergono problemi  relativi
  alla  funzionalità dell'opera, a seguito di una errata  valutazione
  in  sede progettuale, quali l'assenza di un raccordo con la SS 624,
  in  prossimità del bivio S. Bartolo, e l'interruzione della  strada
  alla  stazione  di  servizio Agip, che hanno,  di  fatto,  reso  le
  complanari  così  realizzate un'inutile spreco di denaro  pubblico,
  nonché un danno all'ambiente agricolo e rurale della contrada ed un
  incremento  del  rischio  per  tutti  coloro  che  non  avranno  la
  possibilità di accedere alle strade laterali provenendo  da  ovest,
  poiché prive di innesto con la SS 115 e costretti a lunghi percorsi
  per brevi spostamenti;

   specificamente, un cittadino che abita o che si deve  recare  alla
  fine della contrada Piana Scunchipani, in prossimità della contrada
  S.  Bartolo,  per immettersi nella SS 624 dovrà prima recarsi  allo
  svincolo  di  Raganella, percorrendo circa 4 km,  e  poi  ritornare
  indietro  e transitare per altri 4 km per ritrovarsi alla  fine  al
  punto  di  partenza. Conseguentemente, se un abitante  della  Piana
  dovrà  recarsi a Menfi (che dista 8 km dal bivio S. Bartolo)  dovrà
  prima fare 8 km per immettersi nella statale (quattro all'andata  e
  quattro  al ritorno) e, da qui, partire per Menfi, raddoppiando  il
  proprio percorso;

   rilevato che:

   nella  fase  iniziale i lavori in prossimità del bivio S.  Bartolo
  sembravano  indirizzati  alla realizzazione  di  uno  svincolo  per
  consentire l'ingresso e l'uscita dalle complanari, dal momento  che
  erano  state  costruite le rampe di accesso per  assolvere  a  tale
  funzione, mentre adesso stanno per essere dismesse prima ancora  di
  essere  state  completate, lasciando, di fatto, le  nuove  bretelle
  delle strade senza uscita;

   i cittadini che hanno costituito un comitato, dopo un incontro con
  il  sindaco  di  Sciacca, con la ditta esecutrice  dei  lavori,  la
  Sigenco, e con l'ANAS, hanno rilevato che, ad oggi, non sono  stati
  risolti  nemmeno  le  problematiche  legati  alla  salute  ed  alla
  sicurezza dei cittadini;

   ritenuto  che  il  comitato  ha  fattivamente  avanzato  un  piano
  articolato di proposte distinguendo gli interventi urgenti e quelli
  da  eseguire prima della chiusura dei collegamenti con la SS 624 e,
  infine, delle proposte di miglioramento del progetto;

   per sapere:

   se sia a conoscenza dei fatti sin qui descritti e quali iniziative
  abbia posto in essere per fronteggiare le problematiche emerse;

   se  non  ritenga  opportuno e urgente convocare un tavolo  tecnico
  alla  presenza  del  comitato  dei  cittadini  per  affrontare   le
  questioni  emerse e consentire in tal modo che i lavori  continuino
  anche nel rispetto delle istanze avanzate e decise». (1369)

                                                            MARINELLO

   «All'Assessore  per la salute, premesso che il direttore  generale
  dell'azienda ospedaliera universitaria policlinico 'G. Martino'  di
  Messina,  a seguito degli episodi che hanno coinvolto la  struttura
  sanitaria,  secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud  dell'1
  settembre 2010, ha denunziato di essere stato informato della rissa
  scoppiata in ostetricia-ginecologia solo il giorno dopo;

   rilevato  che  da  tale  episodio il direttore  generale,  dottore
  Pecoraro, trae conferma di un difficile rapporto con la struttura e
  con  il  personale medico, peraltro da lui già denunziata ad inizio
  d'anno  quando  parlò  di  'un  bruttissimo  clima'  perché  lì  'i
  cambiamenti  non piacciono. Qualcuno pensa che io  non  capisca  le
  regole   del   gioco,  la  verità  è  che  non  le  condivido'   e,
  successivamente,  insistendo sulle resistenze di centri  di  potere
  alla  sua  azione di risanamento nei conti e nel funzionamento  dei
  servizi,  e  rivelando  l'esistenza  di  pratiche  massoniche   che
  darebbero al tutto una precisa configurazione associativa;

   considerata   la   gravità   degli  episodi   accaduti   e   delle
  dichiarazioni del direttore generale;

   considerate  altresì la richiesta di rimozione dei  dirigenti  del
  policlinico  di Messina, formulata dal presidente della Commissione
  parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari;

   per sapere:

   quali  misure  siano state adottate per verificare  la  veridicità
  delle dichiarazioni del direttore del policlinico;

   quali  provvedimenti  intendano  adottare  per  impedire  che   le
  strutture pubbliche siano asservite a pratiche massoniche;

   come  valuti  le  richieste fin qui avanzate dal presidente  della
  Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari». (1370)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                   APPRENDI - FARAONE

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   la  rete  ospedaliera pubblica, recentemente definita con  decreto
  dell'Assessore  regionale per la salute, ha ripartito  in  ciascuna
  provincia  e  per ogni presidio ospedaliero, tutti  i  posti  letto
  relativi alle varie discipline mediche e chirurgiche;

   in riferimento ai posti letto dedicati ad 'anestesia/rianimazione'
  e  limitandoci  qui  al confronto fra le province  in  cui  operano
  solamente  le  aziende sanitarie provinciali (e non  anche  aziende
  ospedaliere  ed  universitarie, come è nelle province  di  Catania,
  Messina  e  Palermo), risulta che nella provincia di Siracusa  sono
  stati assegnati 12 posti letto (tutti nell'ospedale del capoluogo),
  a  Ragusa  20  (8  nel capoluogo, 6 a Vittoria e  6  a  Modica),  a
  Caltanissetta 20 (12 nel capoluogo e 8 a Gela), ad Agrigento 20 (12
  nel  capoluogo ed 8 a Sciacca), a Trapani 22 (8 nel capoluogo, 8  a
  Marsala e 6 a Castelvetrano) e ad Enna 12 (8 nel capoluogo  e  4  a
  Nicosia);

   rapportata  alla popolazione residente, la suddetta  distribuzione
  comporta  per la provincia di Siracusa l'assegnazione  in  assoluto
  più  bassa fra tutte le province dell'Isola, con una presenza di  3
  posti  letto ogni 10 mila abitanti, a fronte di 6 posti letto  ogni
  10  mila abitanti a Ragusa, 7 a Caltanissetta, 4 ad Agrigento, 5  a
  Trapani e 7 ad Enna;

   considerato che:

   la  suddetta  ripartizione  discrimina  platealmente  l'assistenza
  sanitaria indirizzata alla popolazione residente nella provincia di
  Siracusa  nei  confronti  di  quella di  tutte  le  altre  province
  dell'Isola;

   essa  appare priva di qualunque giustificazione clinica e  tecnica
  e,  in  una  provincia  la  cui offerta  sanitaria  è  storicamente
  penalizzata  rispetto  ad altri territori regionali,  si  configura
  come un'ennesima discriminazione ai danni della sua popolazione;

   quanto sopra si pone in grave violazione della legge regionale  n.
  5/2009,   laddove  si  stabilisce  il  principio  della  omogeneità
  territoriale per l'assistenza sanitaria nella Regione;

   per  sapere  in  quali  modi  e tempi  intendano  intervenire  per
  incrementare  la dotazione di posti letto dedicati  ad  'anestesia-
  rianimazione'  nella  provincia di Siracusa, coprendo  le  restanti
  porzioni del territorio in aggiunta a quelle direttamente afferenti
  all'ospedale del capoluogo». (1371)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                        DE BENEDICTIS

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   il  piano sanitario nazionale, il piano sanitario regionale  e  lo
  stesso  atto  aziendale dell'ASP di Messina (atto  deliberativo  n.
  1980 del 14 maggio 2010, soggetto a controllo regionale ex articolo
  16  l.r.  n.  5  del  2009)  evidenziano il  ruolo  e  l'importanza
  strategica  della  riabilitazione nel  garantire  il  diritto  alla
  salute del cittadino;

   peraltro,  sempre  in  detti  atti, è  stata  affermata  anche  la
  notevole  riduzione dei costi sociali quando il  potenziamento  dei
  servizi    territoriali   riesce   a   ridurre   il   ricorso    ad
  ospedalizzazioni  riabilitative,  assai  costose   per   le   casse
  regionali, e, comunque, spesso inutili in quanto inappropriate  per
  il quadro clinico del paziente;

   proprio per fare fronte al crescente fabbisogno dell'utenza  l'ASP
  di  Messina, nel 2007, ha indetto un concorso per assumere a  tempo
  indeterminato  otto dirigenti medici fisiatri, la  cui  graduatoria
  degli 8 vincitori è stata esitata nel dicembre 2007 con delibera n.
  3969 del 28 dicembre 2007;

   orbene,  ad  oggi,  nessuno  dei vincitori  di  concorso  è  stato
  assunto;  ai  dirigenti di cui sopra è stato proposto un  contratto
  (quinquennale non rinnovabile) di incarico a termine (delibere 1461
  del  18/04/08; 3021 del 11/09/08; 3860 del 10/11/08) senza  nessuna
  garanzia di stabilizzazione anche in vista dell'approssimarsi della
  scadenza della graduatoria (28 dicembre 2010);

   proprio  in  evidente  contraddizione con quanto  sintetizzato  in
  premessa (la decantata priorità nazionale e regionale nel risolvere
  al  più  presto  l'emergenza riabilitazione), l'ASP di  Messina  ha
  recentemente provveduto ad assumere a tempo indeterminato  numerosi
  dirigenti medici già vincitori di concorso, ma nessun fisiatra: tra
  essi  anche  5 ginecologi vincitori di concorso (vedi delibera  ASP
  Messina  n.  493  del  9  febbraio 2010),  nel  contesto  di  altre
  assunzioni    (radiologi    ed    anestesisti),    motivate     con
  l'argomentazione che trattasi di figure professionali di cui  l'ASP
  è  carente e 'tutte' ricadenti nell'aria prioritaria della medicina
  dell'emergenza;

   in questa sede si rileva il singolare fatto che anche i ginecologi
  sono    stati    ricondotti   all'area   medica   della    gestione
  dell'emergenza,   considerando  l'assunzione   di   queste   figure
  professionali,  per  motivi  di carenza  in  organico,  prioritaria
  rispetto  a  quella  dei  fisiatri, che sono  oggettivamente  assai
  carenti all'ASP di Messina;

   da  non  sottovalutare, da ultimo, il rischio  che  il  perdurante
  quadro d'incertezza e precarietà possa indurre più di uno di questi
  professionisti  vincitori  di concorso  a  rivolgersi  a  strutture
  private  in  cerca di una assunzione che, di fatto,  priverebbe  la
  sanità  pubblica  di risorse umane difficili da  reperire,  creando
  ancor  di  più  una situazione di svantaggio della sanità  pubblica
  rispetto al privato erogatore dei medesimi servizi;

   considerata la lodevole iniziativa dell'assessore Russo  che,  con
  recente  circolare  alle  aziende  sanitarie,  ha  imposto  massima
  trasparenza  nei  concorsi pubblici, dei  quali  deve  essere  data
  massima pubblicità nei siti istituzionali;

   considerato, inoltre, che:

   a novembre deve essere approvato il nuovo piano sanitario;

   da  notizie  di stampa, l'Assessore per la salute, con riferimento
  ai   primari,   intende  'eliminare  situazioni  di  incertezza   e
  precariato, velocizzare i tempi per la normalizzazione del  sistema
  sanitario',  nobili principi che ben si addicono alla  vicende  del
  concorso  pubblico  di  dirigente  medico  di  medicina  fisica   e
  riabilitazione;

   per sapere:

   se  l'ASP  di Messina intenda fare nuova richiesta all'Assessorato
  Salute  per  altre assunzioni di dirigenti medici (a copertura  del
  turn over);

   se si intendano richiedere gli otto fisiatri vincitori di concorso
  o  assumere,  come  già  avvenuto, altre figure  professionali  non
  rientranti nell'area dell'emergenza;

   se  non  ritengano, quindi, di intervenire presso l'ASP di Messina
  affinché, nel rispetto del principio di 'velocizzare i tempi per la
  normalizzazione del sistema sanitario', si proceda alla  definitiva
  assunzione   degli  otto  vincitori  di  concorso   pubblico,   con
  'l'obiettivo  di eliminare situazioni di incertezza e   precariato'
  nell'interesse  superiore di tutti coloro che necessitano  di  cure
  riabilitative;

   in caso contrario, per sapere come, alla scadenza dei contratti  a
  tempo  determinato, l'ASP intenda garantire il servizio  svolto  in
  atto  dai  fisiatri e se la loro mancata assunzione,  a  causa  dei
  ritardi  nelle  diagnosi  e  negli accertamenti,  non  dirotterebbe
  inevitabilmente  il paziente bisognoso di terapie  verso  strutture
  private». (1373)

                                                            ARDIZZONE

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che:

   il  I  istituto  di istruzione secondaria superiore  'Platone'  di
  Palazzolo   Acreide,   in  provincia  di  Siracusa,   ha   ottenuto
  l'autorizzazione  a  istituite  quattro  indirizzi  di   istruzione
  scolastica: liceo classico, liceo linguistico, liceo delle  scienze
  umane e liceo artistico;

   l'istituto de quo è situato a Palazzolo Acreide, paese  con  quasi
  10.000  abitanti  in provincia di Siracusa, su cui gravitano  anche
  gli  alunni  dei  comuni  limitrofi,  come  Canicattini,  Buccheri,
  Buscemi,  Ferla,  Cassaro, che, per le loro dimensioni  e  il  loro
  numero  di  abitanti,  non  hanno le  possibilità  di  avere  alcun
  istituto di istruzione secondaria superiore;

   considerato che:

   per   l'anno  scolastico  2010/2011  sono  pervenute  numerose   e
  significative  iscrizioni  alle prime  classi  dei  vari  indirizzi
  dell'istituto: 91 alunni, tra cui uno diversamente abile;

   la  presenza di quattro indirizzi di istruzione ha, fino ad  oggi,
  garantito agli alunni che frequentano l'istituto di poter scegliere
  liberamente   l'indirizzo  che  meglio  si  sposa   con   le   loro
  inclinazioni culturali e professionali;

   visto che:

   ad  oggi,  non è ancora stata autorizzata la prima classe relativa
  all'indirizzo artistico, nonostante l'iscrizione di 18  alunni,  di
  cui  uno diversamente abile, e l'unicità del corso in tutta la zona
  montana della provincia di Siracusa;

   allo  stato  attuale,  non è stata autorizzata  neanche  la  prima
  classe,   in   un  primo  momento  riconosciuta,  con   conseguente
  soppressione della sezione del liceo delle scienze umane;

   l'assegnazione  di  sole  tre classi all'istituto  'Platone',  per
  l'anno  scolastico  2010/2011, oltre a comportare  la  soppressione
  della  prima  classe del liceo artistico e della  prima  del  liceo
  delle   scienze   umane,   produce  un   incremento   dell'evasione
  dell'obbligo   scolastico,   la   cancellazione   degli    iscritti
  dall'anagrafe alunni e comprensibili problemi nell'attribuzione dei
  posti riservati al personale docente e a quello ATA;

   la  mancata  attivazione delle classi di cui sopra  comporterà  un
  inevitabile  trasferimento degli alunni verso la città più  vicina,
  con  notevoli disagi per le famiglie e per gli alunni stessi, oltre
  a  comportare  un  aggravio di spese per il  comune  e  la  Regione
  siciliana,   obbligati  a  partecipare  alle  spese  di   trasferta
  affrontate  dalle  famiglie  per  permettere  ai  propri  figli  di
  raggiungere la scuola più vicina;

   per sapere:

   quale criterio sia stato adoperato per l'assegnazione delle classi
  e  se,  in  considerazione dell'ampio territorio che l'istituto  si
  trova   costretto   ad  abbracciare,  non  si  ritenga   necessario
  autorizzare nell'istituto 'Platone' un numero pari a 5 prime classi
  per  l'anno  scolastico 2010/2011, al fine di garantire un  diritto
  alla  studio  equo e commisurato alle aspettative di  ogni  singolo
  studente e soddisfare le richieste di iscrizione al primo  anno  ad
  oggi pervenute;
   se  con  la  mancata autorizzazione della prima classe  del  liceo
  artistico e della prima classe del liceo delle scienze umane non si
  neghi agli studenti il legittimo diritto di scegliere indirizzi  di
  studio  consoni alle loro attitudini, e al contempo  sopprimere  un
  corso  in  grado di offrire competenze per l'inserimento  immediato
  dei giovani nel mondo del lavoro, così come dimostrato negli ultimi
  anni». (1375)

                                                            VINCIULLO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   l'Assessore  regionale per l'Economia ha annunciato, per  i  primi
  del  mese  di  settembre,  la proposta di  una  manovra  correttiva
  finanziaria e di bilancio;

   tale  proposta è il risultato di un bilancio e di una  finanziaria
  approvati unicamente sulla base di false entrate o, verosimilmente,
  sulla  base  di  fondi  di incerta natura,  quali  i  fondi  FAS  a
  copertura di spese ed uscite;

   considerato che nell'attuale gravità della situazione economica in
  cui   versa  attualmente  la  Regione  l'ipotesi  di  una   manovra
  finanziaria aggiuntiva crea un ulteriore aggravamento per le  casse
  regionali con grave nocumento per i siciliani;

   ritenuto che:

   le   conseguenze  di  una  manovra  economica  producono   effetti
  pregiudizievoli per i siciliani;

   tale  situazione  può  esporre la Regione  ad  un  grave  dissesto
  finanziario con conseguenze anche per gli enti locali che, a  causa
  delle  grosse  difficoltà finanziarie, rischiano lo sforamento  del
  patto di stabilità;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  o  atti abbiano  o  intendano  adottare  per
  evitare  il  dissesto  economico-finanziario  della  Regione  e  la
  perdita di fondi comunitari;

   i motivi e le cause che inducano l'Assessore per l'economia ad una
  manovra finanziaria e di bilancio». (1356)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   il  Presidente  della Regione ha annunciato la  possibilità  della
  costituzione di un polo bancario siciliano;

   tale   annuncio   appare   inopportuno  in  considerazione   delle
  condizioni  economiche e finanziarie in cui  versa  la  Regione  e,
  conseguentemente, tutti gli enti locali siciliani;

   considerato  che  la costituzione di un polo bancario  rappresenta
  un'operazione  ad  alto  rischio per la Regione  in  quanto  l'ente
  verrebbe esposto a ingenti danni economici con ripercussioni per le
  casse regionali;

   ritenuto che l'eventuale costituzione di un polo bancario  con  la
  partecipazione della Regione assume rilevanza per la stessa;

   per sapere:

   quali  provvedimenti abbiano adottato in merito alla  costituzione
  del polo bancario siciliano;

   le  risorse con le quali intendano realizzare il predetto progetto
  e  quali  conseguenze subirà la Regione in caso di  esito  negativo
  dell'operazione». (1364)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione)

                                                               CAPUTO

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno inviate al  Governo  e
  alle competenti Commissioni.

   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   nella città e nella provincia di Catania la caccia è uno sport che
  interessa migliaia di appassionati e le varie associazioni  vengono
  continuamente  sollecitate  dai  molti  aspiranti  cacciatori   che
  protestano   vivamente  poiché  ingiustamente   lesi   nelle   loro
  sacrosante  aspettative  di effettuare l'esame  per  l'abilitazione
  all'esercizio venatorio;

   l'ultima graduatoria degli aspiranti cacciatori risale al  2008  e
  che,  dai  dati della federazione siciliana della caccia, risultano
  ancora 280 domande da verificare relative all'anno 2008, circa  300
  domande  relative  all'anno 2009 e, per l'anno in corso,  insistono
  centinaia di richieste, situazione che non sussiste in nessun'altra
  regione italiana;

   considerato che:

   esiste un regolamento apposito che disciplina la materia e non  si
  capiscono  i motivi per i quali vi siano tutti questi scandalosi  e
  ingiustificati ritardi;

   la stagione venatoria 2010/2011, che dovrebbe iniziare il prossimo
  1 settembre, potrebbe ritardare o addirittura saltare a causa della
  sospensione da parte del TAR del calendario venatorio;

   per sapere:

   quali  iniziative  intendano adottare affinché  venga  risolto  il
  problema esposto in premessa;

   se  non ritengano di dover avviare una procedura ispettiva al fine
  di accertare i motivi del ritardo e le eventuali responsabilità per
  adottare i successivi provvedimenti consequenziali;

   se  non  intendano pianificare per tempo e programmare nel miglior
  modo  possibile  il  calendario  d'esami  per  l'abilitazione  alla
  caccia,   migliorare  e  rimpinguare  la  commissione  esaminatrice
  affinché  vengano  evase  le  pratiche arretrate  nel  minor  tempo
  possibile  e  venga  stilato  per  tempo  il  calendario  venatorio
  2011/2012,  per evitare disagi e inutili aspettative ai  cacciatori
  della città e provincia di Catania che pagano regolarmente la quota
  associativa». (1348)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                             FIORENZA

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso  che il comune di Mussomeli, insieme con tutti  i  sindaci
  della    provincia   nissena,   ha   richiesto   la    sostituzione
  dell'elicottero  modello  A  109 Power,  in  uso  al  servizio  118
  dell'ASP  di Caltanissetta, come da nota protocollata con n.  16772
  risalente al 6 agosto 2010;

   considerato che:

   l'ospedale  S.  Elia  di Caltanissetta, per la  sua  posizione  di
  centralità  nella  provincia  nissena,  possiede  uno  dei   cinque
  elicotteri  utilizzati dal servizio 118 in Sicilia e  che  di  tale
  servizio  usufruiscono  anche  le  limitrofe  province  di  Enna  e
  Agrigento;

   l'ospedale  S.  Elia  risulta, alla  data  odierna,  mancante  del
  reparto   di   emodinamica   e   che   la   contestuale   fase   di
  ristrutturazione rende indispensabile il servizio di elisoccorso;

   tra tutti i cinque velivoli in dotazione al servizio 118 siciliano
  solo  quello  destinato all'ASP di Caltanissetta  non  possiede  le
  caratteristiche tecniche per il normale svolgimento del servizio in
  qualsiasi condizione atmosferica;

   più  volte,  durante il periodo estivo, l'elicottero in  dotazione
  all'ASP  nissena (modello A 109 Power) non si è potuto  erigere  in
  volo  a causa delle alte temperature, con inevitabili rischi per  i
  pazienti;

   per  sapere  se  siano consapevoli dello stato di  disagio  finora
  descritto,  se  le motivazioni tecniche che stanno  alla  base  dei
  mancati decolli siano state verificate e risultate fondate e  se  e
  quali   provvedimenti  intendano  assumere   per   risolvere   tale
  mancanza». (1353)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                          TORREGROSSA

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   recentemente  alcuni amministratori degli enti locali  sono  stati
  vittime di episodi criminosi di intimidazioni e danneggiamento;

   diversi  atti intimidatori, infatti, hanno colpito, distintamente,
  il   sindaco  di  Altofonte  (PA),  Vincenzo  Di  Girolamo,  ed  il
  consigliere comunale di Borgetto (PA), Giuseppe Barbato;

   tali episodi non sono rimasti casi isolati ma sono stati reiterati
  con  gravi  minacce e danneggiamenti. Diversi, infatti, sono  stati
  gli atti di intimidazioni rivolti agli amministratori;

   considerato che:

   si  tratta di atti destinati ai danni di amministratori di  comuni
  che   ricadono  all'interno  di  un  vasto  territorio  tristemente
  condizionato dalla presenza della criminalità organizzata;

   tali  accadimenti sono da considerarsi gravi e preoccupanti e  non
  devono  essere  sottovalutati, atteso che sono stati indirizzati  a
  chi  riveste  la  qualità di primo cittadino,  come  nel  caso  del
  sindaco  di  Altofonte - Vincenzo Di Girolamo -  e  a  chi  ricopre
  cariche  elettive,  come nel caso di Giuseppe Barbato,  consigliere
  comunale di Borgetto;

   ritenuto  che tali gravi accadimenti dimostrano che la criminalità
  organizzata intende colpire le istituzioni e che pertanto  i  fatti
  accaduti,   oltre   ad   essere  valutati  nelle   opportune   sedi
  investigative e giudiziarie, devono anche essere attenzionate dalla
  politica;

   per sapere quali atti o provvedimenti abbiano adottato o intendano
  adottare per iniziative di sostegno degli amministratori locali che
  subiscono atti di intimidazione». (1355)
                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   le  nomine di alcuni dirigenti e direttori effettuati dal  Governo
  sono  in  attesa  della regolarizzazione in quanto non  sono  stati
  ancora sottoscritti i relativi contratti;

   tale  situazione ha determinato la paralisi degli uffici con grave
  nocumento  per  la  Regione e per i cittadini, i  quali  si  vedono
  costretti  a  subire  le conseguenze negative di  una  mancanza  di
  programmazione politica, finanziaria ed economica;

   considerato che:

   gli uffici della Regione, attualmente, sono privi di una struttura
  burocratica  in  grado di offrire efficienti  ed  adeguati  servizi
  amministrativi;

   l'impossibilità  di sottoscrivere atti da parte  dei  direttori  o
  dirigenti preposti impedisce il normale svolgimento delle  attività
  gestionali e contribuisce a creare le condizioni per la perdita dei
  fondi comunitari;

   ritenuto  che  tale situazione espone gli uffici ad una  grave  ed
  ingiustificata paralisi amministrativa, determinando  un  danno  ai
  siciliani non solo in termini di efficienza dei servizi pubblici ma
  anche  in termini di misure a sostegno dello sviluppo economico  ed
  occupazionale dell'Isola;

   per sapere quali atti e provvedimenti abbiano adottato o intendano
  adottare  per  evitare  la  paralisi  amministrativa  degli  uffici
  regionali e la perdita dei fondi comunitari». (1359)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  l'economia  e
  all'Assessore  per  le  autonomie locali e  la  funzione  pubblica,
  premesso che:

   attualmente il numero dei beni confiscati ed assegnati ai comuni è
  pari a 461 immobili suddivisi in aziende, fondi e immobili;

   quasi  tutti  i  predetti  beni si  trovano  in  totale  stato  di
  abbandono per l'impossibilità degli enti locali che, in assenza  di
  adeguate  risorse  finanziarie, non hanno capacità  economiche  per
  intervenire con opere di ristrutturazione;

   considerato  che tale situazione rende vano e privo  di  efficacia
  qualsiasi  intervento, investigativo e giudiziario, di  sottrazione
  dei  beni alla criminalità proprio perché, una volta assegnati agli
  enti  locali,  diventa  impossibile la  loro  utilizzazione  perché
  inagibili  e  in  totale  stato di abbandono  o  in  condizioni  di
  vetustà;

   ritenuto che:

   è necessario recuperare l'immenso patrimonio immobiliare sottratto
  alla mafia e consentirne il pieno utilizzo per fini sociali;

   le  risorse finanziarie, in caso di inadeguatezza di quelle  della
  Regione, possono essere reperite dai trasferimenti dei fondi FAS ai
  comuni;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  intendano  adottare  per  il  recupero   del
  patrimonio  immobiliare sottratto alla criminalità  organizzata  ed
  evitarne lo stato di abbandono;

   quali  provvedimenti  abbiano adottato per  chiedere  al  Ministro
  dell'economia e finanze di destinare parte dei fondi FAS ai  comuni
  per  il  recupero  del  patrimonio sequestrato  e  confiscato  alla
  mafia». (1362)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   la   Regione   ha  previsto  il  trasferimento  del   reparto   di
  cardiochirurgia  pediatrica  dell'ospedale  Civico  di  Palermo   a
  Taormina (ME);

   tale decisione appare in totale violazione del diritto alla salute
  dei  cittadini,  ed  in  particolare del diritto  alla  salute  dei
  bambini;

   considerato che:

   il capoluogo siciliano verrebbe privato di un'importante struttura
  ospedaliera  che pone gli utenti e, quindi, i bambini ad  altissimo
  rischio di pericolo di vita;

   le   strutture   di  pronto  intervento  potrebbero   non   essere
  sufficienti a sopperire alle emergenze per determinate patologie  o
  per determinate condizioni di salute del minore;

   ritenuto che:

   il  reparto  di  cardiochirurgia pediatrica di  Palermo  non  deve
  essere trasferito;

   ogni   altra   diversa  decisione  può  compromettere   o   recare
  pregiudizio alla salute dei minori.

   per sapere:

   quali  motivazioni  abbiano indotto il Governo  della  Regione  al
  trasferimento del reparto di cardiochirurgia pediatrico di Palermo;

   quali provvedimenti intendano adottare per garantire la tutela del
  diritto alla salute dei minori affetti da patologie che necessitano
  di servizi di cardiochirurgia pediatrica». (1366)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   secondo quanto è stato denunciato da numerosi residenti nel comune
  di  Noto (SR) insieme al circolo Legambiente di Noto ed al comitato
  'Paesaggio  è  Futuro' di Noto, in diversi esposti, rispettivamente
  inviati in data 15 giugno 2009, 21 luglio 2010 e 2 agosto 2010 alla
  Procura  della  Repubblica presso il tribunale di Siracusa,  nonché
  all'Assessorato regionale Beni culturali, all'Assessorato regionale
  Territorio,  alla sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa,  al
  Genio  civile di Siracusa, al comune di Noto e ad altri  enti,  due
  agenzie  immobiliari  maltesi, la Land  Overseas  e  la  Go  Sicily
  Properties,  in  collaborazione con lo studio  dell'ingegnere  G.B.
  Palma di Ragusa, hanno pubblicizzato a mezzo di opuscoli la vendita
  in  territorio di Noto, c.da Busulmone, di 28 villini  residenziali
  di  nuova  edificazione  da realizzarsi  all'interno  di  un  unico
  appezzamento di terreno da suddividersi in corrispondenti 28  lotti
  all'interno  di  un  unico  complesso  edilizio  denominato  'Borgo
  Lucia';

   la  lottizzazione di cui sopra non risulta approvata  né,  secondo
  quanto  affermerebbe  il  comune di Noto,  oggetto  di  istanza  di
  approvazione  e l'area interessata dall'insediamento è  soggetta  a
  destinazione agricola classificata 'E' nel vigente piano regolatore
  generale;

   nei  summenzionati  esposti si afferma che le agenzie  immobiliari
  avrebbero  venduto  20  dei  28 lotti  previsti  e  si  documentano
  fotograficamente   lavori   di   movimento   terra,    abusivamente
  realizzati, che hanno causato:

   a)  il  tracciamento  di  nuove  strade  interpoderali  carrabili,
  finalizzate alla lottizzazione dell'area;
   b)  la  distruzione di una cappella rupestre bizantina, constatata
  dai tecnici della sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa,  su
  segnalazione di un residente della zona;
   c)  l'alterazione della strada comunale che attraversa il fondo in
  oggetto, manomettendo gli alvei dei corpi idrici ivi presenti;

   considerato che:

   l'area   oggetto   della  lottizzazione  abusiva  è   intensamente
  interessata  da  vigneti, mandorli e soprattutto ulivi  e  carrubbi
  plurisecolari,  nonché zona vocata dop 'Monti  Iblei'  -  sottozona
  'val Tellaro' e doc 'Eloro e Noto';

   quanto in oggetto configura azioni di palese e grave illegittimità
  ai danni del paesaggio netino e del sistema naturale dei luoghi;

   per  sapere  quali  iniziative abbiano  o  intendano  attuare  per
  impedire il prosieguo delle violazioni di legge qui esposte  e  per
  assicurare la tutela dei luoghi in oggetto.

                                                        DE BENEDICTIS

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   in  data 14 maggio 2009 è stato sottoscritto dal Governo regionale
  un  accordo  che  concedeva un preciso numero di  ore  agli  operai
  forestali;

   detti operai da diverse settimane vivono una situazione di disagio
  per  il mancato rispetto dei termini di quell'accordo, accompagnato
  da ritardi nell'erogazione delle spettanze dovute;

   per  conoscere  se  non ritenga di dare immediata  soluzione  alla
  problematica, nel rispetto degli accordi stipulati,  del  lavoro  e
  della dignità degli operai forestali». (96)

                                                            GUCCIARDI

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:
   numero  212  «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare   di
  indagine   sulla  vicenda  dell'Ente  Fiera  del  Mediterraneo   di
  Palermo»,  degli  onorevoli Caputo, Pogliese, Buzzanca,  Falcone  e
  Vinciullo;

   numero  213  «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare   di
  indagine  sulla vicenda del bene 'Verbumcaudo' di Polizzi  Generosa
  (PA), confiscato alla criminalità mafiosa», degli onorevoli Caputo,
  Pogliese, Buzzanca, Vinciullo e Falcone;

   numero  214  «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare   di
  indagine sulla gestione  e sull'utilizzo di 400 milioni di euro del
  POR  2000-2006, a rischio di restituzione», degli onorevoli Caputo,
  Pogliese,  Buzzanca, Vinciullo e Falcone, presentate il 7 settembre
  2010.
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   L'Ente  Fiera  del  Mediterraneo  di  Palermo  ad  oggi  è   stato
  interessato da continue nomine di commissari;

   tale  situazione ha determinato di fatto l'inattività di  un  polo
  fieristico  che  si  limita esclusivamente  alla  retribuzione  dei
  dipendenti;

   considerato che:

   L'Ente Fiera rappresentava un importante polo fieristico non  solo
  per la città di Palermo, ma anche per il Meridione d'Italia;

   il  Governo avrebbe dovuto sostenere l'attività dell'Ente in  modo
  da  realizzare  uno dei più importanti poli fieristici  d'Italia  e
  consentire la realizzazione di un valido strumento di rilancio  del
  commercio e dell'economia della Regione siciliana;

   la  nomina,  ogni  sei mesi, di nuovi commissari non  contribuisce
  allo  sviluppo  dell'Ente  ma semplicemente  alla  sua  estinzione,
  atteso  che  l'Ente  oggi  si limita a pagare  le  retribuzioni  ai
  dipendenti che di fatto non hanno mansioni o funzioni da svolgere;

   tale situazione crea un gravissimo danno alla Regione siciliana;

   la  vicenda  evidenzia  una  carenza di controlli  amministrativi,
  gestionali e finanziari;

   ritenuto che sull'intera vicenda occorre acquisire ogni notizia ed
  informazione  necessaria  al  fine di fare  chiarezza  sui  mancati
  controlli amministrativi, gestionali e finanziari e se vi  sia  una
  responsabilità obiettiva dei soggetti preposti dell'Amministrazione
  regionale,

       impegna il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   a  costituire, ai sensi degli articoli 29 e 29 ter del Regolamento
  interno  dell'Assemblea, una commissione parlamentare  di  indagine
  sulla  vicenda dell'inattività dell'Ente Fiera del Mediterraneo  di
  Palermo  garantendo la presenza di almeno un deputato  per  ciascun
  Gruppo parlamentare costituito.

   La commissione accerterà le cause di eventuali sperperi, omissione
  dei  controlli amministrativi, gestionali e finanziari ed eventuali
  responsabilità  politiche  degli  organi  preposti   al   controllo
  dell'Ente.

   L'indagine dovrà assumere tutti gli elementi utili al fine di:

   1)  verificare  l'entità delle risorse economiche che  sono  state
  impiegate dalla Regione per il mantenimento dell'Ente;

   2)  valutare  eventuali responsabilità oggettive  dei  soggetti  o
  degli organi preposti;

   3)  valutare  eventuali  inefficienze e sprechi  a  partire  dalle
  modalità  del  sistema delle procedure di acquisto  di  prodotti  o
  merci;

   4) valutare e verificare in che modo il personale dipendente abbia
  potuto  esercitare le proprie funzioni nonostante la  non  attività
  dell'Ente». (212)

                           CAPUTO-POGLIESE-BUZZANCA-FALCONE-VINCIULLO

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  complesso dei beni ex 'Feudo Verbumcaudo', confiscato al  boss
  di  'cosa  nostra' Michele Greco ed assegnato al Comune di  Polizzi
  Generosa (PA), è oggetto di questioni di rilevante gravità,  atteso
  che  ai  danni di esponenti politici e del responsabile della  CGIL
  della  zona delle Petralie sono stati compiuti gravissimi  atti  di
  intimidazione e minacce;

   numerose  sono  state le iniziative intraprese per  l'assegnazione
  del bene ed il suo utilizzo per scopi sociali;

   il  bene  in  questione,  infatti, è stato  oggetto  di  singolari
  vicissitudini: già nel 2008 veniva assegnato al Comune  di  Polizzi
  Generosa  che  lo conferiva alla cooperativa Placido  Rizzotto  per
  l'avvio  di  un  progetto  di lavoro e di  sviluppo  economico  del
  territorio;  iniziativa  mai realizzata a causa  dell'abbandono  da
  parte della cooperativa;

   la  situazione del complesso aziendale confiscato al boss  Michele
  Greco  è  resa ancora più complicata dal fatto che il bene  risulta
  ipotecato dal Banco di Sicilia quale creditore dello stesso  Greco.
  L'immobile,  quindi, è stato messo in vendita ma senza alcun  esito
  in quanto l'asta risulta ancora bloccata;

   considerato che la vicenda  inerente all'assegnazione del bene  in
  questione  necessita di opportuni chiarimenti, anche a seguito  dei
  gravissimi  e  reiterati atti di intimidazione e  minacce  compiuti
  contro Vincenzo Liarda ed altri esponenti politici;

   ritenuto,  infine, che sull'intera vicenda occorra acquisire  ogni
  notizia  ed  informazione  necessaria al  fine  di  fare  chiarezza
  sull'ipoteca che grava sul bene, poiché in tal modo non può  essere
  garantito il pieno utilizzo del bene confiscato alla mafia,

       impegna il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   a  costituire, ai sensi degli articoli 29 e 29 ter del Regolamento
  interno  dell'Assemblea, una commissione parlamentare  di  indagine
  sulla  vicenda del bene ex 'Feudo Verbumcaudo' di Polizzi Generosa,
  confiscato  al  boss  della  mafia  Michele  Greco,  garantendo  la
  presenza  di  almeno  un deputato per ciascun  Gruppo  parlamentare
  costituito». (213)

                           CAPUTO-BUZZANCA-POGLIESE-VINCIULLO-FALCONE

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che il Governo della Regione ha preannunciato il pericolo
  della  restituzione  di 400 milioni di euro del  POR  2000/2006  se
  entro  il  prossimo  30  settembre non si procederà  alla  relativa
  rendicontazione;

   considerato che:

   si  tratta  di  un fatto molto grave, atteso che  la  Regione  sta
  attraversando un periodo di crisi economica ed occupazionale che ha
  visto   la  chiusura  di  industrie  ed  aziende  storiche  ed   il
  licenziamento  e  la messa in cassa integrazione  per  migliaia  di
  lavoratori;

   i  fondi  comunitari rappresentano, soprattutto  alla  luce  della
  riduzione  delle  risorse  nazionali e regionali,  ingenti  risorse
  economiche  e  finanziarie  per  la realizzazione  di  progetti  di
  sviluppo e di sostegno economico ed occupazionale;

   gli  stessi  fondi  costituiscono un importante strumento  per  le
  attività produttive dell'Isola;

   la  loro  perdita  si  tradurrebbe in perdita di  ingenti  risorse
  finanziarie  necessarie  anche per potenziare  gli  investimenti  e
  rendere più competitive le realtà economiche del territorio;

   ritenuto  che  sul  punto occorre accertare le  motivazioni  e  le
  responsabilità   di  carattere  amministrativo  e  politico   sulla
  gestione   e   sull'utilizzo  dei  fondi  comunitari  2000/2006   e
  2007/2013,

       impegna il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   a  costituire, ai sensi degli articoli 29 e 29 ter del Regolamento
  interno  dell'Assemblea, una commissione parlamentare  di  indagine
  sulla  gestione  e  sull'utilizzo  dei  fondi  comunitari  del  POR
  2000/2006 e 2007/2013, garantendo la presenza di almeno un deputato
  per ciascun Gruppo parlamentare costituito». (214)

                           CAPUTO-POGLIESE-BUZZANCA-VINCIULLO-FALCONE

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

     Comunicazione di decadenza di atti e di seggio in Commissione
                            resosi vacante

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della scomparsa dell'onorevole
  Salvatore  Cintola,  decade l'interrogazione  n.  1133,  presentata
  dallo stesso parlamentare.

   Ne  decade,  altresì,  la  firma dalla  mozione  n.  173  e  dalla
  interrogazione n. 967.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  inoltre,  che a seguito della scomparsa  dell'onorevole
  Cintola,  risulta  vacante  il  seggio  da  lui  ricoperto  in   IV
  Commissione  legislativa permanente  Ambiente e  territorio'.  Alla
  relativa sostituzione si provvederà a termini di Regolamento.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di apposizione di firma a mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota pervenuta il  6  agosto  2010,
  (protocollata al n. 6861/AulaPG di pari data), l'onorevole  Falcone
  ha  chiesto di apporre la firma alla mozione n. 210  Chiarimenti ed
  iniziative   riguardo  alla  situazione  del  Consorzio  autostrade
  siciliane', presentata dall'onorevole Mancuso ed altri in  data  20
  luglio 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione pervenuta da parte del Vicepresidente della Regione
              e assessore per l'economia onorevole Cimino

   PRESIDENTE.  Do lettura della nota prot. n. 4538 del 13  settembre
  2010,  pervenuta in data odierna da parte del Vicepresidente  della
  Regione e assessore per l'economia, onorevole Cimino:

    Egregio  Presidente,  con riferimento  alla  seduta  fissata  per
  martedì 14 settembre p.v., sono spiacente di dover comunicare che a
  causa  di  indifferibili impegni istituzionali  per  i  quali  devo
  recarmi  a  Roma  al  Ministero dell'Economia e delle  Finanze  per
  questioni inerenti le problematiche relative ai fondi PAR FAS,  non
  mi sarà possibile partecipare ai lavori d'Aula.

                                              d'ordine dell'Assessore
                                                 Il Capo di Gabinetto
                                          (dr. Salvatore Sammartano)

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Comunicazione delle decisioni della Conferenza dei Presidenti dei
                          Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, riunitasi oggi 14 settembre 2010, sotto la presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole  Cascio,  presenti   il
  Vicepresidente  vicario, onorevole Formica,  e  il  Vicepresidente,
  onorevole Oddo, con la partecipazione del Presidente della Regione,
  onorevole  Lombardo, e dell'Assessore per il Territorio,  onorevole
  Di  Mauro, ha stabilito all'unanimità la seguente agenda dei lavori
  per la presente e per la prossima settimana.

   L'Aula   terrà  seduta  da  martedì  21  per   Comunicazioni   del
  Presidente  della  Regione  sulla nuova  composizione  del  Governo
  regionale , per la discussione della mozione n. 210  Chiarimenti ed
  iniziative  riguardo al Consorzio autostrade siciliane   e  per  lo
  svolgimento della discussione sulle comunicazioni del Governo sulla
  situazione  della finanza regionale considerati anche  gli  effetti
  della manovra economica nazionale.

   Le   Commissioni   legislative   permanenti,   nell'ambito   delle
  rispettive  competenze,  daranno priorità  all'esame  dei  seguenti
  disegni di legge:

   nn.    520-114/A     Disposizioni   per   la    trasparenza,    la
  semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione  della  pubblica
  amministrazione,   l'agevolazione  delle   iniziative   economiche.
  Disposizioni  per il contrasto alla corruzione ed alla  criminalità
  organizzata  di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino  e  la
  semplificazione  della  legislazione regionale ,  già  rinviato  in
  Commissione;
   n. 447  Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
  delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2008 ;
   n.  595   Rendiconto generale dell'amministrazione  della  Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2009 ;
   n.  594   Assestamento  del  bilancio  della  Regione  per  l'anno
  finanziario 2010 ;
   n.  583  Armonizzazione di norme di contabilità regionale al ciclo
  di programmazione finanziaria e di bilancio nazionale ;
   n. 605  Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle
  attività produttive ;
   n.  545  Semplificazioni dell'ordinamento dei beni culturali e del
  paesaggio ;
   n. 403  Interventi per il mercato del lavoro .

   L'Assemblea ne prende atto.

   e formazione professionale

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


    Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                 Istruzione e formazione professionale

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della  rubrica
   Istruzione e formazione professionale .
   Si procede con  l'interrogazione numero 254  Misure per assicurare
  le   condizioni  di  sicurezza  negli  edifici  e  negli   impianti
  scolastici nella nostra regione , dell'onorevole Panepinto.  Ne  do
  lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che il recente
  drammatico  episodio di Rivoli, in provincia  di  Torino,  dove  un
  giovane studente è morto e un altro è in coma per il crollo  di  un
  controsoffitto  della  locale scuola,  ha  richiamato  l'attenzione
  sullo  stato  di vetustà e precarietà degli edifici scolastici  del
  Paese;

   richiamata     l'attenzione    sulle    numerose     segnalazioni,
  intensificatesi proprio a seguito della triste vicenda  di  Rivoli,
  di  casi  di crolli d'intonaci, di controsoffittature, di  impianti
  non a norma delle scuole siciliane;

   ricordato  che, nonostante la mancata attuazione del  dettato,  lo
  Statuto  attribuisce  compiti primari alla Regione  in  materia  di
  scuola;

   per  sapere  se  sia stato fatto un aggiornamento dello  stato  di
  sicurezza degli edifici scolastici siciliani, quali misure  intenda
  adottare  e  quali  risorse  intenda  mettere  a  disposizione  per
  assicurare  la rapida realizzazione delle condizioni  di  sicurezza
  negli  edifici  e negli impianti scolastici della nostra  Regione».
  (254)

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  Signor  Presidente,  vorrei  porre  una   questione
  preliminare.  Molte di queste interrogazioni sono  state  formulate
  nel 2009, quindi relativamente in parte superate dal sopraggiungere
  degli  eventi.  Ovviamente,  sono  pronto  a  fornire  la  relativa
  risposta, però in alcuni casi si tratta di manifestare elementi  di
  conoscenza che sono, in qualche modo, superati.
   Se  questa mia osservazione ha un senso, io proporrei, nei  limiti
  in  cui  i  presentatori  lo accettino,  di  non  dare  corso  alle
  interrogazioni presentate nel 2009 e di fornire risposta scritta.
   Se,  al contrario, si preferisce procedere ad una discussione,  io
  sono pronto a svolgerla.

   PRESIDENTE.  Grazie,  signor  assessore,  per  la  verità   questa
  interrogazione  è del novembre del 2008. Purtroppo, è  consuetudine
  di  questo Parlamento discutere di interrogazioni, interpellanze  e
  mozioni a distanza di anni, ma ritrovo assolutamente pertinente  il
  suo intervento.
   Per  cui,  se  l'onorevole Panepinto non ha  nulla  in  contrario,
  chiederei  all'Assessore  di  rispondere  per  iscritto.  Sempreché
  l'onorevole Panepinto  sia d'accordo; è necessario che  ci  sia  il
  suo avallo.
   Molto  spesso  le interrogazioni vengono presentate  in  un  certo
  momento  e  quando  vengono discusse il momento  è  abbondantemente
  superato.
   Questa è una cosa che quest'Aula ha già conosciuto.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  non  vorrei
  apparire   assolutamente  scortese  nei  confronti   dell'assessore
  Centorrino;  però se, al di là della rubrica di oggi,  introduciamo
  questo  metodo, le poche attività che ci sono consentite dal  clima
  politico-parlamentare  e  cioè  quelle  di   carattere   ispettivo,
  conviene che lei, signor Presidente, non convochi più le sedute  in
  cui  è previsto lo svolgimento di interpellanze e di interrogazioni
  e iniziamo rapporti di carattere epistolare con gli assessori.
   Per  esempio, l'interrogazione numero 254 è stata presentata quasi
  due  anni fa, ma è un'interrogazione tuttora sentita dagli studenti
  perché pone un problema: c'è un bando emanato dall'Assessorato  per
  l'istruzione  che prevedeva interventi dello Stato,  dei  Comuni  e
  della Regione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
   Per  un  fatto  di  cortesia può anche rispondermi  per  iscritto,
  signor  assessore,  però  il  tema è:  questi  fondi  che  dovevano
  arrivare  dallo  Stato, queste graduatorie pubblicate  in  Gazzetta
  Ufficiale,  fanno parte del grandissimo balletto di  questi  ultimi
  mesi  dove  tutto  è  falso o farsa? Mi può  anche  rispondere  per
  iscritto  perché non vorrei apparire scortese. Però  al  Presidente
  dell'Assemblea, conoscendo la sua sensibilità, vorrei  chiedere  se
  dobbiamo  limitare  questa  parte  delle  nostre  attività.  Se  mi
  consente  la  battuta, potremmo fare tutto  on line ,  rimaniamo  a
  casa e risparmiamo la spesa della luce.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Panepinto,  dovremmo  invece  cercare   di
  discutere,   quanto  più  possibile  in  tempo,  le  interrogazioni
  rispetto alla loro data di presentazione. Per la verità, in  alcune
  rubriche  ci  siamo  anche riusciti. Ciò dipende dalla  sensibilità
  degli assessori, come lei saprà.
   L'assessore Centorrino è in carica da poco tempo per cui non   può
  farsi  carico di interrogazioni presentate ancor prima che  venisse
  nominato assessore.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione numero 254.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  problema
  che solleva l'onorevole Panepinto è un problema di attualità, anche
  se  l'interrogazione è stata presentata nel 2008. Quindi, io  prego
  l'onorevole  Panepinto  di esimermi dalla  ripetizione  dei  numeri
  relativi ad anni precedenti.
   La graduatoria cui lei si riferisce è stata messa in atto, è stata
  finanziata e sta seguendo il suo normale iter. Allo stato  attuale,
  che  è  quello  che  più interessa, di fronte  ad  un'evidenza  del
  problema  drammatico - problema che si complica  ulteriormente  con
  gli   effetti   dei  tagli  connessi  alla  riforma  Gelmini,   che
  implicheranno un utilizzo delle aule con un numero di studenti  che
  non  sempre  potrà  rispettare lo standard di due  metri  quadri  a
  studente e tutte le problematiche connesse - purtroppo, di fronte a
  questo  problema,  noi  abbiamo soltanto l'annunzio  da  parte  del
  sottosegretario  Mantovani,  sottosegretario  del  Ministero  delle
  infrastrutture  e  dei trasporti, di un programma straordinario  di
  interventi  urgenti finalizzato alla prevenzione e  alla  riduzione
  del rischio.
   Questo  programma  si  pone l'obiettivo di  rimuovere  all'incirca
  millesettecento situazioni di rischio che sono state verificate  da
  una squadra di tecnici nel 2009; si stanno presentando i progetti e
  si  attende che il Ministero delle infrastrutture dia luogo  ad  un
  esame di questi progetti.
   La  Regione ha ricevuto dei progetti da parte dei comuni che erano
  stati   sensibilizzati  e  li  ha  trasmessi  al  Ministero   delle
  infrastrutture.
   Ovviamente,  capisco che questa non è una risposta sufficiente  al
  bisogno, ma negli anni precedenti la Regione ha speso fino al 2008:
  nel 2010 si sta aspettando l'esecuzione di questo programma che  ci
  era stato promesso dal sottosegretario Mantovani.
   In ogni caso - ho dimenticato all'inizio di salutare l'Assemblea -
  sarà  mia  premura informare l'Assemblea non appena la  graduatoria
  relativa  a questo piano sarà formata, in maniera che ognuno  abbia
  contezza  dell'impiego delle risorse e delle  situazioni  che  sono
  state  considerate  più  a  rischio di altre.  Chiederò,  poi,  col
  permesso  del  Presidente,  alla  V  Commissione,  che  è  la   mia
  commissione di appartenenza, di verificare questo programma.
   Per  il  resto,  onorevole Panepinto, sono a sua disposizione  per
  darle i dati precedenti, ma purtroppo sono dati ormai scaduti.
   Io  le  chiedo  scusa se ho introdotto questa considerazione,  non
  voleva  essere assolutamente limitativa di una discussione,  perché
  abbiamo esaminato tutto; voleva essere soltanto realisticamente una
  constatazione ed anche un invito a me stesso per primo a rispondere
  sollecitamente a tutte le interrogazioni presentate.

   PRESIDENTE. Per accordo tra le parti, l'interrogazione numero  363
   Piano  di  ridimensionamento  delle  istituzioni  scolastiche  nel
  comune di Catania , dell'onorevole Pogliese, si intende trasformata
  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Per  accordo  tra  le parti, l'interrogazione numero  700   Revoca
  dello  sfratto  all'Istituto  statale  d'arte  di  Catania  dall'ex
  collegio   dei  Gesuiti ,  dell'onorevole  Pogliese,   si   intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  Signor Presidente, io fornirò la risposta  scritta,
  però  il problema che l'onorevole Pogliese pone nell'interrogazione
  a  sua firma  - se vuole ne discuteremo insieme - è un problema che
  bisognerebbe  porre all'Assessorato dei beni culturali,  perché  il
  bene  a cui fa cenno rientra nella competenza dell'Assessorato  dei
  beni culturali.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 781  Iniziative  a
  tutela  delle  scuole primarie paritarie operanti  in  Sicilia ,  a
  firma dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   nell'anno   scolastico  2008-2009  in  Sicilia,  numerose   scuole
  primarie paritarie non hanno inoltrato la regolare domanda al  fine
  di  stipulare la nuova convenzione con l'Assessorato regionale Beni
  culturali e ambientali e per la pubblica istruzione;

   tale impedimento è stato determinato, senza ombra di dubbio, dalle
  innovazioni introdotte, sicuramente indispensabili necessarie,  che
  non  hanno  avuto la dovuta pubblicità, al fine di far  partecipare
  tutti alla stipula della convenzione;

   preso atto che:

   nell'anno solare in corso sono stati riaperti i termini de  quibus
  e,  nonostante ciò, alcuni istituti, ignari di quanto emanato dalla
  pubblica amministrazione, non sono riusciti comunque ad attivare le
  procedure per poter accedere a tale convenzione;

   ancora una volta l'iter burocratico previsto dall'Assessorato Beni
  culturali è risultato di difficile comprensione ed applicazione;

   per  sapere se non ritengano utile e necessario riaprire i termini
  di  cui  sopra  e  comunicarlo per iscritto a  tutti  gli  istituti
  paritari  che  gestiscono scuole primarie, per consentire  loro  di
  poter  esercitare la possibilità di stipulare la convenzione,  così
  come  hanno  fatto  le  altre scuole primarie,  e  scongiurare,  di
  conseguenza, il licenziamento di centinaia di insegnanti». (781)

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  dire
  all'onorevole Vinciullo ed anche ad altri parlamentari che si  sono
  interessati  a  questo problema che il Governo  dovrebbe  dare  una
  risposta  sulla base di uno schema di delibera che abbiamo  fornito
  alla Giunta.
   Riassumo  brevemente il problema. Il problema nasce dal fatto  che
  una  serie  di scuole paritarie è stata ammessa ad un finanziamento
  sulla base di un termine che non tutti hanno osservato.
   Le  scuole paritarie escluse da questo finanziamento hanno chiesto
  di  essere riconsiderate e, poiché questo implica una variazione di
  spesa,   io   proporrò  alla  Giunta  -  sono  pervenute  parecchie
  sollecitazioni, innanzitutto dall'onorevole Vinciullo ma  anche  da
  altri  deputati  -  affinché nell'assestamento  di  bilancio  venga
  considerata  questa  cifra,  che non è  una  cifra  particolarmente
  significativa  e che, probabilmente, si potrebbe individuare  anche
  nella  non  utilizzazione completa dei fondi destinati alle  scuole
  paritarie esistenti.
   Mi  dispiace  che  non  siano  presenti  i  deputati  che  avevano
  sollecitato in tal senso.

                  Presidenza del Vicepresidente Oddo

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  dichiaro
  soddisfatto della risposta dell'assessore. Dispiace che la risposta
  arrivi  con un anno di ritardo, ma credo che la responsabilità  non
  sia  dell'assessore  Centorrino, semmai di chi  precedentemente  ha
  retto  questo Assessorato che non ha ritenuto opportuno  rispondere
  ad una sollecitazione da parte del Parlamento.
   Pur    tuttavia,   mi   dichiaro   soddisfatto   della    risposta
  dell'assessore Centorrino.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero 784   Nomina  del
  consiglio  di  amministrazione dell'educandato  Maria  Adelaide  di
  Palermo ,  a firma dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   l'educandato  'Maria  Adelaide' di Palermo è  privo  dal  mese  di
  luglio  2009 del consiglio di amministrazione e che da  allora  non
  sono stati più nominati i componenti dello stesso;

   gli  educandati femminili di tutta Italia sono disciplinati ancora
  da  un  regio  decreto del 1931, che prevede che  l'amministrazione
  degli  stessi  sia  garantita da un organismo  esterno,  in  quanto
  all'epoca  dell'emanazione del decreto le donne potevano  dedicarsi
  solo alla didattica e all'assistenza;

   situazione diversa vivono i convitti nazionali maschili,  dove  il
  rettore è anche il presidente del c.d.a.;

   l'educandato   'Maria   Adelaide'  ospita   circa   700   studenti
  provenienti  non  solo  dal  Palermitano,  in  quanto  molte  delle
  frequentanti  arrivano dalle isole minori, dove  non  avrebbero  la
  possibilità di frequentare istituti superiori;

   da 3 mesi i fornitori non riescono a percepire le loro spettanze e
  che, di conseguenza, sono a rischio perfino le forniture dei pasti;

   la  preside dell'istituto ha più volte sollecitato, per  iscritto,
  la nomina dei 3 componenti del c.d.a.;

   a tutt'oggi la Regione non ha provveduto nemmeno alla nomina di un
  commissario  straordinario per svolgere almeno la normale  attività
  amministrativa;

   per sapere:

   se  non  ritengano necessaria ed improcrastinabile la  nomina  del
  consiglio  di amministrazione per garantire il corretto svolgimento
  dell'anno scolastico e scongiurare la chiusura dell'istituto;

   se  non  ritengano utile ed indispensabile sollecitare il  Governo
  nazionale  affinché venga abolita questa insopportabile, odiosa  ed
  anacronistica  sperequazione fra educandati  femminili  e  convitti
  nazionali   maschili,   in   modo  da   consentire   alla   preside
  dell'istituto  Maria  Adelaide di poter  svolgere  le  funzioni  di
  presidente  del consiglio di amministrazione, come  avviene  con  i
  pari grado maschili». (784)

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.   Signor   Presidente,  posso   dare   assicurazione
  all'onorevole Vinciullo che quanto ella metteva in risalto è  stato
  già risolto perché abbiamo nominato il consiglio di amministrazione
  del collegio Maria Adelaide.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   VINCIULLO. Mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'assessore.

   PRESIDENTE. Per accordo tra le parti, le interrogazioni numero 807
   Tempestiva emanazione dei provvedimenti di finanziamento dei piani
  regionali  offerta  formativa 2008, 2009  e  2010 ,  dell'onorevole
  Oddo,  numero  818   Iniziative atte a scongiurare  la  chiusura  a
  Sortino   delle   classi   serali  distaccate   dell'Istituto   per
  l'agricoltura di Palazzolo Acreide (SR) , dell'onorevole Vinciullo,
  numero  831  Notizie sui corsi biennali di specializzazione per  il
  sostegno   tenuti   dall'istituto  'Walden'  di   Belpasso   (CT) ,
  dell'onorevole Falcone, e numero 834  Iniziative atte  ad  impedire
  il   mantenimento  di  una  pluriclassse  nella  scuola  media   di
  Pedagaggi,  frazione montana di Carlentini (SR)  , degli  onorevoli
  Vinciullo  e  Pogliese, si intendono trasformate in  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 861  Assegnazione dei  locali
  occupati  dal  centro sociale  EXPERIA'all'ente  regionale  per  il
  diritto  allo studio universitario (ERSU) , a firma degli onorevoli
  Pogliese e Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della Regione, all'Assessore  alla  Presidenza  e
  all'Assessore per i beni culturali e ambientali e per  la  pubblica
  istruzione, premesso che:

   in  data  30  ottobre 2009, a Catania, le Forze dell'ordine  hanno
  finalmente  sgombrato i locali di via Plebiscito,  n.  282;  questo
  ampio immobile, di rilevante valore storico ed architettonico, è di
  proprietà  della  Regione.  Per oltre  17  anni  è  stato  occupato
  abusivamente   da  un  sedicente  centro  sociale  autodenominatosi
  'EXPERIA';

   considerato che, con il decreto del Presidente della Repubblica n.
  246  del 1985, in base degli artt. 2 e 11, si impone che tutti  gli
  immobili ex sede della GIL (Gioventù del littorio) siano trasferiti
  alle  Regioni  che,  a  loro  volta, li devono  destinare  all'Ente
  regionale  per  il  diritto  allo studio universitario  (ERSU)  per
  finalità di assistenza universitaria;

   tenuto conto che:

   detto  immobile fu la sede della 'Gioventù Italiana del  Littorio'
  (GIL);

   il  suddetto  immobile sorge nel centro di Catania, a pochi  passi
  dalle  più  importanti  facoltà  universitarie  della  città  etnea
  (giurisprudenza, lettere, scienze politiche);

   i  locali si prestano in maniera perfetta a diventare non solo  un
  centro  di  aggregazione universitario, ma possono  essere  adibiti
  anche  a  mensa universitaria, struttura non esistente  in  zona  e
  necessaria agli studenti dell'ateneo catanese;

   per  sapere se non ritengano utile ed essenziale affidare i locali
  citati  in  via  Plebiscito  n. 282, di  proprietà  della  Regione,
  all'Ente regionale per il diritto allo studio universitario  (ERSU)
  di Catania affinché possano essere adibiti a centro di aggregazione
  universitaria   e   mensa  riservata  agli   studenti   dell'ateneo
  catanese». (861)

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.     Signor    Presidente,    onorevoli     colleghi,
  l'interrogazione si riferisce all'assegnazione dei locali  occupati
  dal  centro sociale Experia all'ente regionale per il diritto  allo
  studio universitario (ERSU).
   E'   un'interrogazione   a  cui  siamo   fornendo   una   risposta
  particolareggiata  tratta  dalla  relazione  che  ci  è   pervenuta
  dall'ERSU di Catania.
   L'ERSU di Catania mi comunica che, per le notizie in suo possesso,
  sta  attendendo che si completi l'azione della Soprintendenza,  con
  riferimento alla manutenzione di questo ente che è stato sgomberato
  dagli  occupanti  abusivi. Questo edificio  può  essere  adibito  a
  locali  con supporto alla didattica, biblioteche, mentre loro  sono
  dubbiosi sulla possibilità di adibirlo a mensa universitaria perché
  questo  richiederebbe l'instaurazione di una disponibilità di  rete
  fognaria, particolari spazi previsti dalla legge e così via.
   Si  riserva,  qualora sia possibile superare dette  criticità,  di
  recuperare anche questa funzione.
   Sono  lieto  di  poter dare risposta positiva, nel  senso  che  il
  problema  fatto  emergere  dall'onorevole  Pogliese,  è  avviato  a
  soluzione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Pogliese   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   POGLIESE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono soddisfatto
  della  risposta  parziale  che mi è stata esternata  dall'assessore
  Centorrino.   Vorrei  soltanto  sollecitare  l'assessore   affinché
  continui  l'azione di vigilanza su questa problematica,  poiché  si
  tratta di una vicenda ventennale che è stata caratterizzata da  una
  occupazione  abusiva  di  immobili  regionali  all'interno  di   un
  contesto  territoriale, qual è il quartiere  dell'antico  corso  di
  Catania,  dove  insistono  tre facoltà  universitarie  e  dove  c'è
  l'assoluta necessità di strutture a supporto della didattica  o  di
  centri  di  aggregazione  giovanile o  di  mense,  come  era  stata
  sollecitato all'interno della interrogazione.
   Da  parte del sottoscritto, dell'onorevole Vinciullo e degli altri
  firmatari, quello che viene sottolineato e che ovviamente  per  noi
  rappresenta un obiettivo prioritario, è l'utilizzo che deve  essere
  destinato  per finalità di assistenza universitaria,  come  sancito
  dal D.P.R. n. 285 del 1986.
   Venti anni di occupazione abusiva impongono un percorso accelerato
  e  molto breve da parte degli enti preposti in tal senso e, quindi,
  l'Assessorato  regionale  mi  auguro possa  dare  un  impulso  alla
  risoluzione di questa ventennale problematica.

   PRESIDENTE. L'onorevole Pogliese si dichiara, dunque, parzialmente
  soddisfatto.
   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 886
   Opportune  iniziative per garantire adeguati servizi  e  strutture
  agli studenti dell'Università di Catania , dell'onorevole Raia,  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Per  accordo tra le parti, l'interrogazione numero 903  Interventi
  in  merito alle vicende legate al concorso per dirigenti scolastici
  svoltosi   nel   2006 ,   dell'onorevole  Vinciullo,   si   intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula dei rispettivi firmatari, l'interrogazione
  numero  911   Misure  per impedire il trasferimento  del  corso  di
  laurea  in ostetricia del polo universitario di Trapani a Palermo ,
  dell'onorevole Marrocco e l'interrogazione numero 915   Revoca  del
  decreto  del  rettore dell'Università degli studi  di  Palermo  che
  dispone  il  trasferimento del corso di laurea in ostetricia  dalla
  sede di Trapani a quella di Palermo , dell'onorevole Gucciardi,  si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
   Per   accordo   tra   le   parti,  l'interrogazione   numero   964
   Provvedimenti  urgenti in merito alle vicende legate  al  concorso
  per  dirigenti  scolastici  svolto  in  Sicilia ,  degli  onorevoli
  Vinciullo  e Falcone, e l'interrogazione numero 987  Iniziative   a
  livello   nazionale  per  la  rimodulazione  del  progetto   pilota
  sull'educazione  motoria  promosso dal  Ministero  dell'istruzione,
  dell'università  e  della  ricerca  ed  indirizzato   alle   scuole
  primarie ,  dell'onorevole Vinciullo, si intendono  trasformate  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula  dei  rispettivi  firmatari,  decadono  le
  interpellanze numero 79  Attivazione di borse di studio di sostegno
  alla  ricerca  e  alla formazione 'post lauream'  da  assegnare  ai
  giovani laureati siciliani per la frequenza presso gli atenei della
  Regione ,  dell'onorevole Faraone,  numero 80   Iniziative  urgenti
  per  avviare una più efficace politica di spesa dei fondi europei ,
  dell'onorevole  Limoli  e numero 83  Rinvio  dell'applicazione  dei
  regolamenti  statali  per  il  riordino  della  scuola   secondaria
  superiore , degli onorevoli Gucciardi e  Barbagallo.
   Si passa all'interrogazione numero 1097  Iniziative a tutela degli
  alunni  diversamente  abili e degli insegnanti  di  sostegno  delle
  scuole  statali  della Sicilia ,  dell'onorevole Vinciullo.  Ne  do
  lettura:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che:

   il  Governo  nazionale, per mere esigenze di bilancio, negli  anni
  scolastici  2008/2009  e 2009/2010, ha già tagliato,  nella  scuola
  statale  siciliana, oltre 7000 mila posti di lavoro  tra  personale
  docente   e   non  docente  e  si  appresta,  nell'anno  scolastico
  2010/2011, a sopprimerne ulteriori 5000 posti, impedendo  di  fatto
  lo  svolgimento dei percorsi formativi e didattici, soprattutto per
  gli  studenti diversamente abili, aggiungendo, nello stesso  tempo,
  migliaia di disoccupati alla già drammatica crisi occupazionale che
  sta vivendo la nostra Regione;

   il  Governo nazionale, con l'integrale attuazione dei commi 413  e
  414  dell'art. 2 della legge n. 244 del dicembre 2007  (finanziaria
  Prodi),  ha  sancito  di  fatto l'impossibilità  di  assumere,  con
  contratti a tempo determinato, insegnanti di sostegno, in deroga al
  rapporto alunni-docenti pur in presenza di certificazioni di  gravi
  disabilità, e con ciò violando:

   gli artt. 2, 3, 4, 10, 30, 31, 34, 35 e 38 della Costituzione;

   l'art. 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti  delle
  persone  con  disabilità,  adottata dall'Assemblea  generale  delle
  Nazioni Unite il 13 dicembre 2006;

   gli artt. 1, 3, 5, 8, 12, 13 della legge n. 104/1992 (legge quadro
  per   l'assistenza,  l'integrazione  sociale  e  i  diritti   delle
  persone);

   l'art.  40,  comma  1,  della legge n. 449 del  27  dicembre  1997
  (deroga  al  rapporto  docenti/alunni  in  presenza  di  disabilità
  gravi);

   l'art.   1,  comma  605,  lett.  b,  (individuazione  di  organici
  corrispondenti  alle effettive esigenze rilevate)  della  legge  n.
  296/2006 (finanziaria 2007);

   le  sentenze della Corte costituzionale n. 215/1987; n.  406/1992;
  n. 52/2000; n. 226/2000; n. 251/2008;

   tutte  queste  violazioni di legge e di diritti,  riconosciute  da
  tanti  autorevoli organismi nazionale ed internazionali sono  state
  commesse  solo  per  raggiungere l'obiettivo  'ragionieristico',  e
  contrario ai più elementari principi della didattica, di un docente
  ogni  due  alunni  diversamente abili, stabilendo,  per  legge,  un
  'mostro giuridico' che porta a risparmiare solo sui più deboli;

   tenuto conto che:

   in  Sicilia, nell'anno scolastico 2008/2009, sono state  soppresse
  880 cattedre di sostegno, destinate agli alunni diversamente abili,
  passando  da  12789  posti  del  2007/2008  agli  11909  posti  del
  2008/2009;

   nell'anno  scolastico  2009/2010 sono state  soppresse  altre  693
  cattedre, sempre riservate agli alunni diversamente abili, in  modo
  da  passare da 11909 a 11216 cattedre, e cioè a 1573 posti in  meno
  in  soli  due  anni, in modo da raggiungere il rapporto  di  1:1,80
  circa  (un  insegnante  di sostegno ogni 1,80  alunni  diversamente
  abili);

   nell'anno  scolastico 2010/2011 si prevede il taglio di altre  716
  cattedre, riservate ai docenti di sostegno, passando dalle  attuali
  11216  a  10500,  a  fronte  di una stima  certa  di  21000  alunni
  diversamente abili, con un rapporto assurdo ed insopportabile  pari
  ad un insegnante di sostegno ogni due alunni diversamente abili;

   considerato che:

   la  Sicilia  non può sostenere nell'anno scolastico  2010-2011  la
  perdita  di  ulteriori 5000 posti di lavoro, di cui ben  716  posti
  riservati agli insegnanti di sostegno;

   la  Sicilia  conta un numero di studenti con disabilità  (art.  3,
  commi  2 e 3, legge n. 104/92) statisticamente superiore alle altre
  regioni,   dovuto   ai  gravissimi  'effetti  teratogeni'   causati
  dall'inquinamento   provocato   dai   numerosissimi    insediamenti
  petrolchimici  ed  industriali  che  hanno  devastato   il   nostro
  territorio;

   privando  un numero così alto di alunni del proprio insegnante  di
  sostegno,  si  preclude, per tutta la vita,  a  questi  ragazzi  la
  possibilità di inserirsi autonomamente nella società del domani;

   visto che:

   la  sentenza della Corte costituzionale n. 80 del 22 febbraio 2010
  ha  giudicato illegittimi i commi 413 e 414 dell'art. 2 della legge
  244/2007  (finanziaria  Prodi), in quanto  in  aperto  ed  evidente
  contrasto  con  il  quadro  normativo internazionale  e  ordinario,
  nonché  con  la consolidata ed univoca giurisprudenza  della  Corte
  costituzionale, a protezione dei soggetti diversamente abili;

   la  Corte costituzionale ha precisato che i due commi dell'art.  2
  della   legge  244/2007  (finanziaria  Prodi)  devono  considerarsi
  illegittimi nella parte in cui fissano un limite massimo al  numero
  dei  posti degli insegnanti di sostegno (comma 413) e escludono  la
  possibilità   di  assumere  insegnanti  di  sostegno   in   deroga,
  nonostante  la  presenza  di studenti con disabilità  grave  (comma
  414);

   per sapere:

   se  intendano  promuovere, nei confronti  del  Governo  nazionale,
  iniziative  al  fine  di  ottenere la  possibilità,  sin  dall'anno
  scolastico  2010/2011, di poter nominare un insegnante di  sostegno
  ogni   1,70   alunni  diversamente  abili  (rapporto  1:1,70)   con
  l'obiettivo di assicurare un insegnante di sostegno per ogni alunno
  diversamente abile 'grave' (art. 3, commi 2 e 3, l. 104/92) e di un
  insegnante  di  sostegno  ogni 2 alunni  con  disabilità  'lieve  o
  media';

   quali  provvedimenti intendano intraprendere,  nei  confronti  del
  Governo  nazionale,  per bloccare, nell'anno scolastico  2010/2011,
  ulteriori  perdite  di posti di lavoro per docenti  e  non  docenti
  nelle scuole statali siciliane;

   soprattutto, quali provvedimenti intendano adottare per  garantire
  agli   alunni  diversamente  abili,  che  frequentano   le   scuole
  siciliane,  il  diritto  ad  inserirsi autonomamente  nel  contesto
  classe». (1097).
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Signor Presidente, onorevole Vinciullo, credo che la
  risposta,  sia  pure parziale, al problema da lei sollevato,  possa
  essere stata data oggi in Commissione quando si è parlato, appunto,
  del    rapporto   esistente   in   Sicilia   tra   aventi   diritto
  all'assistenza, ai sensi di legge, sia all'assistenza nel  rapporto
  uno  a uno, sia all'assistenza in un rapporto diverso, e il dottore
  Di   Stefano   ha  fornito  argomentazioni  sulla  possibilità   di
  recuperare  posti  sufficienti per ristabilire questo  rapporto  in
  termini accettabili.
   Per quanto riguarda questo Assessorato, sarà replicato un progetto
  finanziato  con il Fondo sociale europeo, che riguarda l'assistenza
  ai  disabili  e che dovrebbe prevedere anche l'impiego  di  docenti
  precari e di personale ATA.
   Questo  progetto non ha avuto un grande successo nella  sua  prima
  applicazione, ci ha dato però la possibilità di individuarne alcuni
  limiti ed alcune utilizzazioni non corrette per cui speriamo che la
  seconda  applicazione, che partirà dall'1 gennaio, possa funzionare
  e  possa  contribuire alla soluzione di un problema importante  che
  abbiamo  sentito  oggi,  con accenti molto vibranti,  sollevare  in
  Commissione.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Informo  che  l'onorevole Giulia  Adamo  comunica  il
  congedo, per motivi di salute, dell'onorevole Franco Mineo  per  la
  seduta d'Aula di oggi 14 settembre.

   L'Assemblea ne prende atto.

   e formazione professionale

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


  Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
                                rubrica
                 Istruzione e formazione professionale

   PRESIDENTE.  Si  riprende  lo  svolgimento  di  interrogazioni   e
  interpellanze    della    rubrica     Istruzione    e    formazione
  professionale .
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore,  questo tema deve essere necessariamente trattato  e  mi
  dispiace  vedere  l'Aula deserta quando si parla  del  destino  dei
  nostri  figli,  e soprattutto del destino dei bambini  diversamente
  abili della Sicilia.
   Si  tratta  di  un'interrogazione risalente al 17  marzo  2010  e,
  nonostante siano passati parecchi mesi, resta sempre d'attualità.
   Come ricorda l'Assessore, oggi in V Commissione abbiamo ampiamente
  parlato  di questo argomento non solo ascoltando l'Assessore  e  il
  direttore  generale per la pubblica istruzione, ma  soprattutto  la
  rappresentante  di  un sindacato di famiglie che riunisce  famiglie
  toccate dall'avere avuto un bambino diversamente abile.
     In  questi  giorni stiamo, purtroppo, assistendo  anche  ad  una
  caduta   di   stile   insopportabile  nel  senso   che   si   parla
  quotidianamente  di  macelleria sociale, un termine  aspro,  forte,
  duro, insopportabile a sentirsi, e si accusa il ministro Gelmini di
  essere  la  causa  di ogni male.  E' la causa di tanti  mali  nella
  scuola  italiana, per carità, nessuno lo mette in  discussione;  ma
  sicuramente il problema dei bambini diversamente abili, dei ragazzi
  diversamente abili, non inizia con il ministro Gelmini. Inizia, per
  essere  chiari, con la legge 244, la cosiddetta finanziaria  Prodi-
  Padoa Schioppa che, ai commi 413 e 414 dell'articolo 2, ha previsto
  l'innalzamento  del  rapporto  insegnante  di  sostegno  -  ragazzi
  diversamente abili. Per cui noi oggi ci siamo trovati di  fronte  a
  situazioni veramente drammatiche.
   Avevamo  esaminato  la  provincia di  Messina,  ma  credo  che  la
  situazione  sia analoga in tutte le province dove vi  sono  bambini
  assolutamente  incapaci,  impossibilitati  perfino  ad  entrare  in
  classe,   che  vengono privati del proprio insegnante  di  sostegno
  proprio  perché  un  insegnante deve curare contemporaneamente  due
  bambini.
   Abbiamo  chiesto  ripetutamente, con forza, alle associazioni,  ai
  deputati, all'Assessore - e mi fa piacere che l'assessore in questa
  battaglia  sia accanto alla scuola siciliana - abbiamo  chiesto  al
  direttore  generale, Guido Di Stefano, di applicare  immediatamente
  la  deroga  in  maniera tale che tutti i bambini che  hanno  questo
  famigerato  riconoscimento del comma 3 dell'articolo 3 della  legge
  104  possano  essere  messi nelle condizioni di  poter  anche  loro
  frequentare con dignità quotidianamente la scuola.
   Mi   piace   anche  la  modestia  con  la  quale  l'Assessore   ha
  riconosciuto   che  quest'anno,  nel  cercare  di   dare   vita   a
  provvedimenti  tampone per i docenti precari,  ma  che  aveva  come
  soggetto  utilizzatore vero i bambini diversamente abili,  ci  sono
  state  delle  difficoltà perché soltanto chi ha  l'intelligenza  di
  ammetterlo che ci sono state delle difficoltà, può correggerle.
   Io so che l'Assessore sta già lavorando, con grande attenzione, in
  maniera tale che quello che non riuscirà ad assicurare lo Stato  ai
  bambini siciliani diversamente abili, lo riconosca e lo assicuri la
  Regione Sicilia.
   Noi  vogliamo che tutti i bambini abbiano pari diritti, ma in modo
  particolare i diversamente abili.
   Io spero che dal 7 gennaio si possa dare vita a questi progetti di
  integrazione in tutte le scuole della Sicilia in maniera tale che i
  bambini diversamente abili possano frequentare con dignità, possano
  frequentare in maniera agevole l'istituzione scolastica, perché  la
  scuola  non  deve  essere  per loro un luogo  di  parcheggio  e  di
  umiliazione quotidiana, ma deve diventare un luogo di crescita.
   Pertanto, mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1136  Notizie circa
  la distribuzione agli alunni delle scuole siciliane nell'ambito del
  programma   Frutta  nelle  scuole' di  cui  al  regolamento  CE  n.
  1234/2007  del  Consiglio e del regolamento CE  n.  288/2009  della
  Commissione,  di  frutta  proveniente da altre  regioni ,  a  firma
  dell'onorevole Vinciullo.

   CENTORRINO,   assessore    per  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  Signor Presidente, purtroppo e con  rammarico  devo
  dichiarare  l'incompetenza del mio Assessorato  con  riferimento  a
  questa   denuncia   molto   circostanziata   fatta   dall'onorevole
  Vinciullo.
   Sarà  mia cura mettermi in contatto con lui per  avere i necessari
  riferimenti  e  andare a vedere al Ministero  quali  sono  stati  i
  criteri  che hanno presieduto a questa distribuzione che, a  quanto
  ho  capito,  non ha privilegiato il prodotto locale ma un  prodotto
  proveniente da fuori.
   Onorevole  Vinciullo,  sono  a  sua  disposizione  per  andare  al
  Ministero e verificare.

   PRESIDENTE.  Per  assenza dei rispettivi firmatari,  decadono  le
  interpellanze  numero 84  Interventi urgenti  per  scongiurare  il
  taglio  dell'organico dei docenti per l'anno scolastico 2010/2011,
  di cui ai regolamenti attuativi della 'Riforma Gelmini' pubblicati
  sul  sito  del M.I.U.R. , dell'onorevole Gucciardi, e  numero   87
   Iniziative  per  contrastare i tagli ai  finanziamenti  destinati
  alla  Sicilia per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ,
  dell'onorevole Mattarella.
   Per   accordo   tra  le  parti,  l'interrogazione   numero   1200
   Riapertura  dei termini per interventi in favore delle  scuole  e
  delle  facoltà  universitarie  siciliane  per  lo  svolgimento  di
  attività  per  la formazione civile degli alunni ,  dell'onorevole
  Vinciullo, si intende trasformata in interrogazione con  richiesta
  di risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula  dei  firmatari,  decade  l'interpellanza
  numero 90  Chiarimenti sulla riduzione dell'offerta scolastica  da
  parte   dell'IPSSAR  'P.  Piazza'  di  Palermo ,  degli  onorevoli
  Apprendi e  Faraone.
   Per   assenza  dei  firmatari,  le  interrogazioni  numero   1265
   Interventi  urgenti  a  sostegno dei  percorsi  di  istruzione  e
  formazione  per  l'anno  scolastico  2010/2011 ,  degli  onorevoli
  Gucciardi,   Barbagallo,   Laccoto  e  Galvagno,  e  numero   1266
   Iniziative   urgenti  per  consentire  il  regolare   svolgimento
  dell'anno  scolastico  2010-2011 ,  dell'onorevole  Gucciardi,  si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata ad  oggi,  martedì  14
  settembre 2010, alle ore 18.05, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


  - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della scomparsa
    dell'onorevole Salvatore Cintola.

                   La seduta è tolta alle ore 18.02

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli
   ALLEGATO:

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica  «Salute»

   MARROCCO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  sanità, premesso che lo scenario della situazione locale in  ordine
  alla  questione  'ospedale  di Marsala' è  particolarmente  penoso,
  considerata  la  totale  assenza di un polo oncologico  all'interno
  della struttura ospedaliera marsalese;

   tenuto conto che:

   sul  territorio  di Marsala la media è di un malato  di  tumore  a
  famiglia;

   il  bacino d'utenza complessivo della città di Marsala è sempre in
  aumento;

   visto che:

   città  come  Salemi  e  Castelvetrano  dispongono  di  reparti  di
  oncologia;

   il  malato  oncologico marsalese è costretto  a  doversi  spostare
  nelle città vicine per sottoporsi ai cicli chemioterapici;

   considerato che:

   tali spostamenti recano un enorme disagio;

   i  medici marsalesi si ritrovano con le mani legate in quanto  non
  si danno loro mezzi adeguati per mettere il loro sapere al servizio
  degli ammalati;

   le  associazioni  di  volontariato non  possono  far  fronte  alle
  richieste di aiuto senza un supporto istituzionale;

   per  sapere  quali  interventi intendano attuare affinché  vengano
  attivati  servizi  e  strutture adeguate all'interno  dell'ospedale
  marsalese». (175)

   Risposta.  -  «In ordine alla interrogazione n. 175 con  la  quale
  l'onorevole  Marrocco chiede misure per fronteggiare  lo  stato  di
  emergenza  in cui versa l'ospedale di Marsala (TP), si  rappresenta
  che  il  recente  D.A.  n.  1378 del  25  maggio  2010  riguardante
  l'Azienda  Sanitaria  Provinciale di Trapani ha  previsto,  per  il
  Distretto   Tp2,  n.  2  Unità  operative  di  oncologia   allocate
  rispettivamente   presso   gli  stabilimenti   di   Mazara   e   di
  Castelvetrano  i  cui  posti  letto sono funzionalmente  dipendenti
  dalla Unità operativa complessa di oncologia dello stabilimento  di
  Trapani.
   Con  tale assetto organizzativo si intendono mantenere le funzioni
  presso   i   presìdi   ospedalieri  del   Distretto   evitando   la
  frammentazione della risposta sanitaria.
   Tuttavia  la presenza o assenza di Unità operative non  pregiudica
  la  possibilità di ottenere funzioni assistenziali, se  compatibili
  con  il  fabbisogno della popolazione e la presenza  di  tecnologie
  all'interno dei presidi ospedalieri, garantendo i servizi necessari
  per i pazienti residenti nel Distretto».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  sanità, premesso che:

   nei  mesi  scorsi  il centro di salute mentale  della  AUSL  9  di
  Trapani  si  è  trovato  protagonista  di  una  spiacevole  vicenda
  relativa  alla presunta errata diagnosi ai danni del signor  Crimi,
  cittadino di Marsala (TP);

   tale  episodio  ha scatenato una crescente polemica  sul  caso  di
  malasanità  in  Sicilia  con  notevoli conseguenze  negative  circa
  l'efficienza,  la  serietà  e  la professionalità  delle  strutture
  sanitarie siciliane e del personale ivi addetto;

   in  particolare, la vicenda riguarda l'errata diagnosi  effettuata
  al signor Crimi che,  affetto da patologia del tipo depressione , è
  stato  curato dai medici del servizio di igiene mentale di  Marsala
  per  la  patologia di tipo alzheimer. I sanitari hanno erroneamente
  diagnosticato  l'alzheimer, prescrivendo le relative  cure  mediche
  del caso, anzichè lo stato depressivo;

   la   gravità  della  situazione  è  altresì  rappresentata   dalla
  circostanza, che ha suscitato particolare clamore, che  i  sanitari
  in  servizio presso il centro di igiene mentale di Marsala non sono
  medici  specializzati  in malattie mentali,  ma  si  tratta  di  un
  reumatologo,  un  ginecologo e un diabetologo. Il  centro,  invece,
  dovrebbe  avere  medici  specializzati  nel  settore  psichiatrico,
  neurologico e geriatrico;

   considerato  che  tale  situazione, oltre  al  danno  alla  salute
  provocato  al  signor Crimi, ha anche generato un  grave  clima  di
  incertezza sull'efficienza e sulla qualità della sanità in Sicilia,
  creando grave allarmismo tra la cittadinanza;

   ritenuto che  è necessario tutelare e salvaguardare la salute  dei
  cittadini;

   per sapere:

   quali provvedimenti il Governo intenda adottare in merito ai fatti
  che  si  sono  verificati presso il centro  di  salute  mentale  di
  Marsala;

   in particolare, quali provvedimenti intenda adottare per la tutela
  e salvaguardia del diritto alla salute». (308)

   Risposta.  -  «In ordine alla interrogazione n. 308 con  la  quale
  l'onorevole  Caputo chiede notizie in merito alla salvaguardia  del
  diritto  alla  salute,  alla luce di un  caso  di  errata  diagnosi
  verificatosi presso il centro di igiene mentale di Marsala (TP), si
  rappresenta  preliminarmente che il  caso  in  parola  riguarda  un
  paziente  il  cui  nominativo risulta diverso  da  quello  indicato
  nell'interrogazione stessa.
   Sono state avviate sul caso da questo Assessorato le procedure per
  lo svolgimento di un accesso ispettivo.
   In  data 2 marzo 2010 è stata acquisita copia della documentazione
  clinica  disponibile  presso  il  Dipartimento  Salute  Mentale  di
  Marsala e copia della perizia psichiatrica sul paziente redatta dal
  Responsabile  del  CSM  di Marsala su richiesta,  formulata  il  20
  aprile 2007, del Giudice del Lavoro del tribunale di Marsala.
   La  verifica è stata condotta da esperti iscritti nell'elenco  dei
  professionisti  disponibili a collaborare con  la  Regione  per  lo
  svolgimento  di attività di verifica ai sensi dell'avviso  pubblico
  approvato con D.A. 21 settembre 2009, n. 1960.
   L'esame  della  documentazione clinica  messa  a  disposizione  ha
  evidenziato  che il paziente presentava al momento della  presa  in
  carico  del  CSM  di  Marsala  un  quadro  clinico  di  depressione
  associato a turbe comportamentali e deficit cognitivo per il  quale
  è   stato  trattato  adeguatamente  ancorché  detta  sintomatologia
  potrebbe  anche  rappresentare la fase preclinica  di  una  demenza
  degenerativa   primaria   oppure   una   condizione   clinica    di
  pseudodemenza.
   Per  quanto riguarda la qualificazione del personale che ha  avuto
  in  cura  il  paziente, dalla documentazione  acquisita  da  questo
  Assessorato risulta che il personale medico in servizio  presso  il
  DSM  di  Marsala è stato inquadrato con la qualifica di  Assistente
  medico  di Psichiatria o di Aiuto di Psichiatria negli anni 1986  -
  1990  (a secondo della data di assunzione) e, successivamente,  con
  la  qualifica  di Dirigente medico di Psichiatria  dal  1   gennaio
  1993».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   LENTINI   -   D'AGOSTINO.  -  «Al  Presidente  della   Regione   e
  all'Assessore per la sanità, premesso che:

   la società Multiservizi è nata nel 1997 per volontà della Regione,
  come partner strategico della pubblica amministrazione, al fine  di
  assicurare  il  contenimento  dei  costi  e  l'ottimizzazione   dei
  risultati;

   considerato che:

   al  di  là  degli intenti che l'hanno vista nascere,  la  suddetta
  società  si è trasformata in un mero carrozzone, così come è  stata
  definita anche dalla Corte dei conti in sede di giudizio contabile;

   infatti,  l'obiettivo  originario  della  sua  costituzione,   una
  gestione  snella ed efficace attraverso lo strumento  privatistico,
  si  è,  di fatto, ridotto all'ennesima opportunità per moltiplicare
  le poltrone dei consigli di amministrazione e procedere liberamente
  ad assunzioni clientelari;

   considerato, inoltre, che:

   con  decreto presidenziale, datato 5 marzo 2007, si stabilisce che
  i  componenti  di  nomina regionale nei consigli di amministrazione
  delle società pubbliche o miste non possono essere più di cinque;

   la  legislazione  europea  in  materia  di  società  a  prevalente
  capitale pubblico riporta il principio secondo cui l'affidamento di
  servizi  pubblici  ad  una s.p.a. a capitale  misto,  appositamente
  costituita  da  un  ente  pubblico, va  qualificato  come  gestione
  diretta del servizio da parte dell'ente pubblico;

   rilevato  che nonostante i numerosi rilievi mossi dalla Corte  dei
  conti  con  riferimento alla gestione economica della Multiservizi,
  detta  società,  a  capitale pubblico, ha proceduto  ad  effettuare
  assunzioni  di  personale, senza adeguarsi alle norme  di  evidenza
  pubblica,  così  come  dovuto, stante la partecipazione  di  denaro
  pubblico;

   per sapere:

   quale  sia  ad oggi la consistenza numerica del personale  assunto
  dalla Multiservizi s.p.a.;

   secondo  quali  criteri  e quali esigenze si  sia  proceduto  alle
  numerose assunzioni di questi anni;

   quali   siano  le  tipologie  delle  posizioni  occupazionali   ed
  assistenziali  dalle quali provengono i lavoratori  attualmente  in
  servizio presso la società in argomento;

   se  il trattamento economico-giuridico applicato ai dipendenti sia
  equiparato a quello dei dipendenti dell'amministrazione regionale;

   quanti  siano i dipendenti assunti a tempo determinato,  quelli  a
  tempo  indeterminato, a tempo pieno o parziale e  da  quale  bacino
  provengano;

   quanti di essi provengono dal bacino del precariato;

   quanto  personale sia stato cooptato attraverso  il  ricorso  allo
  strumento interinale;

   quali siano i motivi che hanno giustificato il ricorso al predetto
  strumento  interinale,  atteso che vi è,  a  tutt'oggi,  un  enorme
  numero   di   precari   a   carico  delle  casse   della   pubblica
  amministrazione in attesa di essere stabilizzato;

   se  il  Governo  della Regione non ritenga di dover intervenire  a
  tutela della norma comunitaria che prevede, per l'assunzione presso
  le  società  a prevalente capitalizzazione pubblica, l'adozione  di
  procedure di rilevanza pubblica:

   se  non ritenga, inoltre, opportuno avviare una specifica indagine
  amministrativa volta a verificare con quali procedure  e  forme  di
  pubblicità sia avvenuta, a partire dalla sua costituzione ad  oggi,
  la selezione del personale assunto presso la società Multiservizi a
  partecipazione regionale;

   quale  sia la composizione numerica e nominativa del consiglio  di
  amministrazione della società Multiservizi degli ultimi 5 anni e  a
  quanto  ammonti  il compenso del presidente, del  vicepresidente  e
  degli altri componenti il consiglio di amministrazione;

   se  il  Governo  della  Regione  non  ritenga,  nella  logica  del
  risanamento  della pubblica amministrazione, di dover  avviare  una
  specifica  indagine nei confronti della gestione  della  società  a
  partecipazione pubblica, anche per allontanare possibili tentazioni
  di  logiche spartitorie ed assicurare un miglioramento dei  servizi
  erogati in termini di efficienza ed efficacia;

   quali  iniziative, infine, siano state intraprese a tutt'oggi  dal
  Governo regionale per rispondere adeguatamente alle criticità della
  gestione della Multiservizi, espresse dalla magistratura contabile,
  affinché non sia quel carrozzone dai costi non indifferenti  per  i
  cittadini». (499)

   Risposta.  -  «In ordine alla interrogazione n. 499 con  la  quale
  l'onorevole  Lentini  chiede notizie sulla gestione  della  società
  "Multiservizi s.p.a.", si rappresenta quanto segue.
   Premesso  che  l'attività  svolta  dalla  Multiservizi  presso  le
  Aziende  del Servizio sanitario regionale è regolata dall' "Accordo
  modificativo  del  contratto di servizio  dell'8  gennaio  2001   -
  integrato con le convenzioni del 25 febbraio 2002 e del 4  novembre
  2003  -  stipulato  in  data  7  novembre  2005  tra  l'Assessorato
  regionale  della  sanità  e la Multiservizi  S.p.a.,  il  controllo
  esercitato da questa Amministrazione consiste principalmente  nella
  verifica della conformità dell'attività svolta dal personale  della
  Multiservizi   alle   "specifiche  del   servizio    (c.d.   "SDS")
  individuate nelle convenzioni attuative che regolano i rapporti tra
  la  Multiservizi ed i singoli enti sanitari e della verifica  delle
  relazioni semestrali inviate dagli Enti stessi. Trattasi  in  buona
  sostanza   di   un  contratto  di  prestazione  di  servizi   nella
  considerazione  che il predetto "Accordo" recita:  "le  prestazioni
  rese non saranno calcolate e pagate in dipendenza della quantità di
  ore  di  lavoro  espletate dalle unità operative,  ma  dei  servizi
  effettivamente  prestati.  A  tal fine  i  servizi  si  considerano
  espletati  al raggiungimento del risultato quantitativo  concordato
  nelle  apposite  S.D.S., indipendentemente dal  numero  di  risorse
  lavorative e/o dalle ore di servizio utilizzate".
   Accertata la conformità dei servizi resi, l'Assessorato dispone il
  successivo  pagamento degli acconti trimestrali, nonché  dei  saldi
  semestrali.

                  Consistenza numerica del personale

   La  Regione  siciliana detiene il 100% delle azioni della  Società
  Multiservizi  S.p.a.  in quanto, a seguito dell'entrata  in  vigore
  della  normativa comunitaria relativa alle società con  affidamento
  in  house,  la  Multiservizi ha provveduto ad adeguare  il  proprio
  statuto  societario determinando così l'esercizio  del  diritto  di
  recesso  da  parte della società  Investire Partecipazioni  S.p.a.
  che deteneva il 49% del pacchetto azionario.
   Come  risulta  dall' "Accordo modificativo" in atto  vigente  sono
  contrattualizzati n. 1038 dipendenti di cui n. 786  assegnati  alle
  Aziende  del  Servizio  sanitario e  n.  204  sono  utilizzati  per
  attività connesse a Istituti gestiti da altri Assessorati.

   Criteri seguiti per le assunzioni e le tipologie delle posizioni
                     occupazionali dei lavoratori

   I   criteri   sono   individuati  nella   Convenzione   principale
  sottoscritta nel 2001, e nelle "Convenzioni aggiuntive".
   1)  Convenzione  per l'affidamento dei servizi  sanitari  (servizi
  ausiliari e di supporto alle Aziende Ospedaliere, alle AA.SS.LL.  e
  all'Istituto  Zooprofilattico Sperimentale per la  Sicilia)  dell'8
  gennaio 2001:
       la  società  Servizi Sanità s.p.a., va a riavviare  al  lavoro
  tutte  le unità di personale del bacino ex Gepi, così come previsto
  dalla  legge  regionale n. 26/1995, nonché le  unità  di  personale
  socio  sanitario  individuate dalla Delibera n. 67  del  30/07/1997
  della Commissione Regionale per l'Impiego, per un totale di n.  574
  unità    .  da  inquadrare  ai  sensi  del  C.C.N.L.  Aziende   del
  Terziario. .
   2) Convenzione Aggiuntiva al Contratto di Servizio dell' 8 gennaio
  2001, sottoscritta in data 25 febbraio 2002, (per lo svolgimento di
  ulteriori prestazioni):
       . la Giunta Regionale di Governo, con deliberazione n. 509 del
  18  dicembre 2001, si è determinata per l'inserimento delle  ultime
  13  unità  di  personale  dell'ex bacino Gepi  -  Nova,  presso  la
  Multiservizi  S.p.a. (già Servizi Sanità S.p.a.) .  con  successiva
  deliberazione  n. 33 del 28 gennaio 2002 la Giunta  di  Governo  ha
  preso  atto  dei  contenuti della relazione prot.  n.  155  del  18
  gennaio 2002 dell'Assessorato regionale della sanità con la  quale,
  a  seguito degli incontri tenutisi con l'Assessorato del lavoro, la
  Prefettura e la Presidenza della Regione, in data 17/12/2001  si  è
  giunti  alla  definizione di un percorso di stabilizzazione  di  90
  unità di personale L.S.U.   .
   Con  la stessa delibera la Giunta di Governo ha preso altresì atto
  della  necessità di addivenire alla stabilizzazione dei  lavoratori
  disoccupati e destinatari di favorevoli ordinanze del TAR  Sicilia,
  Sezione   Il,  anno  2001,  che  hanno  rinunciato  alle  ulteriori
  coltivazioni  di  ricorsi,  c.d. "Taristi"  o  "Ricorrenti"  e,  la
  conseguente  assunzione  presso  la  Multiservizi  s.p.a.   che  ha
  pertanto   avviato  al  processo  occupazionale  n.  69  lavoratori
  disoccupati nominativamente individuati dall'Assessorato  regionale
  del lavoro.
   3) Convenzione Aggiuntiva del Contratto di Servizio dell'8 gennaio
  /2001, sottoscritta il 14 novembre 2003:
   con  deliberazione n. 352 del 29 ottobre 2002, la Giunta regionale
  di  Governo ha preso atto della proposta dell'Assessorato regionale
  della   sanità   di  integrare  il  contratto  stipulato   con   la
  Multiservizi  in  conformità a quanto convenuto fra  la  Presidenza
  della  Regione e l'Assessorato del lavoro per l'ultimo  contingente
  di   lavoratori  c.d.  "Taristi"  o  "Ricorrenti"  che  sono  stati
  definitivamente quantificati in 44 unità lavorative a completamento
  dell'elenco  predisposto dall'Ufficio Provinciale  del  Lavoro  con
  nota prot. n. 1054/Gab del 13 marzo 2002.
   Inoltre a seguito della deliberazione n. 1183 del 30 ottobre  2002
  dell'Azienda  Ospedaliera Cervello, l'Assessorato della  sanità  ha
  proceduto  all'integrazione  della Convenzione  aggiuntiva  del  25
  febbraio  2002 per ulteriori 3 unità lavorative, già impiegate  dal
  marzo  2002 nell'espletamento di servizi di supporto amministrativo
  e non inserite nella precedente convenzione.
   4)  Accordo sottoscritto in data 7 novembre 2005, modificativo del
  contratto di servizio dell' 8 gennaio 2001:
   tale  Accordo  modificativo  del Contratto  di  servizio  dell'  8
  gennaio 2001, integrato con le convenzioni del 25 febbraio  2002  e
  del 4 novembre 2003, prevede un totale di n. 786 unità di personale
  e,  all'art.  2, che le prestazioni rese dalla Multiservizi  s.p.a.
  non  saranno calcolate e pagate in dipendenza della quantità di ore
  di   lavoro  espletate  dalle  unità  lavorative,  ma  dei  servizi
  effettivamente  prestati.  A  tal fine  i  servizi  si  considerano
  espletati   al   raggiungimento  del   risultato   quantitativo   e
  qualitativo   concordato  nelle  apposite   SDS   (Specifiche   del
  Servizio),  indipendentemente dal numero di risorse lavorative  e/o
  delle ore di servizio utilizzate.
   Il Piano Industriale 2005-2008 presentato dalla Società in data 15
  febbraio 2005 riporta la seguente situazione di organico:
   - organico nominale di n. 988 unità (più 23 indiretti di sede);
   - organico effettivo di n. 950 (più 23 indiretti di sede).
   5)  Convenzione  aggiuntiva  all'atto  "Accordo  modificativo  del
  contratto  di  servizio  dell'  8 gennaio  2001  integrato  con  le
  convenzioni  del  25 febbraio 2002 e del 14 novembre  2003"  del  7
  novembre 2005, sottoscritta in data 2 agosto 2007, in adempimento a
  quanto determinato con la deliberazione n. 249 del 18 maggio  2006,
  dalla  Giunta  regionale di Governo, che ha condiviso il  contenuto
  del  promemoria del Comitato Regionale per il lavoro, l'occupazione
  e  le  politiche  sociali della Presidenza della Regione,  inerente
  alle  determinazioni da assumere relativamente  alle  problematiche
  conseguenti  alle  procedure  di  liquidazione  del  "Centro  Paolo
  Borsellino" di Palermo e riguardanti la utilizzazione del personale
  nell'ambito della Società Multiservizi.
   Con  tale convenzione l'Assessorato della sanità ha affidalo  alla
  Multiservizi  la  gestione  di  un  progetto  denominalo   "Modello
  operativo  condiviso ed integrato di umanizzazione dell'accesso  ed
  utilizzo dei servizi socio-sanitari per minori e per adulti affetti
  da patologie croniche".
   Nel  Progetto  esecutivo finale del 19 luglio 2007, allegato  alla
  Convenzione, sono state individuate n. 23 unità lavorative distinte
  nelle categorie professionali individuate nel progetto stesso.
             Trattamento giuridico applicato ai dipendenti

   Con  delibera di Giunta n. 295 del 18 luglio 2008 è stata disposta
  a partire dal 18 febbraio 2008 l'applicazione dell'orario di lavoro
  del  C.C.R.L.  e, conseguentemente, le ore di lavoro del  personale
  Multiservizi sono state ridotte da 40 a 36 settimanali.

               Interventi da parte del Governo regionale

   Con  deliberazione  n. 222 del 30 settembre 2008  "Riordino  delle
  partecipazioni della Regione siciliana in società di  capitali"  la
  Giunta  di  Governo  ha  deliberato di approvare  "   il  Piano  di
  riordino   delle   società  partecipate  della  Regione   siciliana
  predisposto dalla Ragioneria generale della Regione, dando  mandato
  alla  Ragioneria  generale  della Regione  di  adottare  tutti  gli
  adempimenti  necessari  per l'attuazione  del  predetto  Piano,  di
  individuare  i  parametri  per  la suddivisione  delle  società  in
  dimensionali".
   Con  deliberazione n. 251 del 29 giugno 2010 è stata ulteriormente
  autorizzata  la  proroga fino al 30 settembre  2010  delle  vigenti
  convenzioni (Accordo modificativo del contratto di servizio dell' 8
  gennaio 2010 e Convenzione accessoria  Progetto Borsellino ) con la
  Multiservizi;  la  Giunta ha inoltre stabilito  che  dovrà  tenersi
  conto      della  diminuzione  del  personale  con  la  conseguente
  riduzione   del  costo  complessivo  ed  altresì  di  operare   una
  rimodulazione dei servizi, sentite le Aziende sanitarie interessate
    ».

                               L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  salute, premesso che:

   presso  gli uffici dell'Assessorato regionale della salute  svolge
  attività lavorativa personale sanitario attraverso lo strumento del
  distacco di cui alla legge regionale n. 15 del 2004;

   per le casse regionali tale situazione comporta un esborso pari  a
  circa  3,5  milioni  di  euro, oltre alle  somme  di  denaro  delle
  retribuzioni per il personale di ruolo;

   considerato che:

   la   norma   per  consentire  il  distacco  di  personale   presso
  l'Assessorato regionale Salute richiede la carenza degli organici;

   attualmente   risultano   alle   dipendenze   dell'Amministrazione
  regionale duemila dirigenti;

   ritenuto che:

   le  scelte  del  Governo regionale sono state finalizzate  ad  una
  politica  sanitaria che ha effettuato tagli finanziari ed economici
  il  cui  effetto é stato negativo ed ha creato gravi  disservizi  e
  disfunzioni,  mettendo anche in pericolo la salute  e  l'incolumità
  dei cittadini;

   il  distacco di personale sanitario presso gli uffici regionali  é
  in  contrasto  con i provvedimenti legislativi e amministrativi  di
  razionalizzazione della spesa sanitaria approvati  ed  emanati  dal
  Governo regionale;

   tale situazione non appare economicamente vantaggiosa per le casse
  regionali,  atteso che l'Amministrazione dispone  di  personale  di
  ruolo qualificato;

   per  sapere  quali provvedimenti intendano adottare in  merito  ai
  motivi  che hanno determinato la necessità di richiedere  personale
  medico  e  sanitario  presso gli uffici dell'Assessorato  regionale
  della  Salute,  atteso  che  esiste già  personale  qualificato  di
  ruolo». (1042)

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1042 con  la  quale
  l'onorevole Caputo chiede chiarimenti in ordine ai motivi che hanno
  determinato la richiesta di personale medico in servizio presso gli
  uffici   dell'Assessorato regionale della  salute,  si  rappresenta
  quanto segue.
   L'articolo 1, comma 10, della legge regionale 5 novembre 2004,  n.
  15,   recita   Per  la  piena  attuazione  delle  misure   per   il
  contenimento della spesa sanitaria, presso l'Assessorato  regionale
  della  sanità   può essere disposto il comando di  personale  delle
  aziende  unità  sanitarie  locali e delle aziende  ospedaliere  nel
  numero  massimo  di  35 unità da inquadrare con  provvedimento  del
  dirigente  generale  del dipartimento presso  cui  il  personale  è
  comandato.  Gli oneri per il trattamento principale sono  a  carico
  dell'Amministrazione  di  destinazione.  Al  personale  di  cui  al
  presente  comma si applicano le disposizioni previste dall'articolo
  17  della  legge regionale 12 novembre 1996, n. 41. .  La  predetta
  previsione legislativa, pertanto, non condiziona il reclutamento di
  detto  personale in comando alla verifica quali-quantitativa  degli
  organici dell'Amministrazione regionale.
   Si  ritiene  peraltro doveroso sottolineare che tale personale  in
  comando  ha  fattivamente e concretamente contribuito  all'adozione
  dei  numerosi provvedimenti connessi all'attuazione del   Piano  di
  rientro ».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  salute, premesso che:

   con decreto assessoriale 751/2010 veniva disposto il riordino,  il
  funzionamento   e  la  riconversione  della  rete   ospedaliera   e
  territoriale dell'azienda sanitaria provinciale di Palermo;

   dal predetto provvedimento si evince l'eliminazione dei reparto di
  geriatria  e  di psichiatria del presidio ospedaliero  di  Corleone
  (PA),  oltre  al  ridimensionamento della funzionalità  dell'intero
  presidio;

   considerato che:

   il  presidio  ospedaliero  di Corleone  rappresenta  un'importante
  struttura  sanitaria non solo per gli abitanti del comune,  ma  per
  tutti  i  cittadini che risiedono nel vastissimo  comprensorio  cui
  ricade l'utenza dell'ospedale di Corleone;

   tale  decisione  è  in contrasto con il diritto  alla  salute  del
  cittadino  ed  è  stata  adottata senza aver  tenuto  nella  giusta
  considerazione le esigenze dei cittadini dell'intera area;

   ritenuto che:

   la  nuova normativa adottata dall'Assessore per la salute mette in
  pericolo ed a rischio la salute pubblica di migliaia di cittadini;

   il predetto provvedimento di legge viola il diritto alla salute  e
  rende meno funzionale l'intero presidio ospedaliero di Corleone;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intendano adottare al fine  di  garantire  la
  piena  efficienza  e  funzionalità  del  presidio  ospedaliero   di
  Corleone,   con  particolare  riguardo  alla  geriatria   ed   alla
  psichiatria;

   se  intendano  intervenire a tutela del diritto  alla  salute  dei
  cittadini di Corleone e dell'intero comprensorio». (1114)

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1114 con  la  quale
  l'onorevole Caputo chiede notizie in merito a modifiche del decreto
  assessoriale  n. 751/2010 al fine di evitare disagi  e  disfunzioni
  nel  presidio ospedaliero di Corleone (PA), si rappresenta  che  il
  recente  D.A.  n.  1375/2010  ha  assegnato  allo  stabilimento  di
  Corleone  n.  46  posti  letto per acuti  distribuiti  nelle  Unità
  operative di chirurgia generale, medicina generale, ginecologia  ed
  ostetricia e pediatria; inoltre 15 posti letto dell'Unità operativa
  di  Servizio  psichiatrico di diagnosi e  cura  dello  stabilimento
  "Guadagna"  di Palermo sono stati riallocati presso lo stabilimento
  di Corleone.
   Al  fine  di  potenziare l'assistenza sanitaria, e  per  dare  una
  valida  risposta  ai  pazienti abbisognevoli di  trattamenti  post-
  acuzie   sono   stati   inoltre  assegnati  16   posti   letto   di
  riabilitazione  e 16 di lungodegenza portando quindi  la  dotazione
  totale di posti letto dello stabilimento di Corleone a 78 unità.
   Alla luce di quanto sopra è evidente che l'assetto sanitario dello
  stabilimento  di  Corleone, oggetto della  rimodulazione,  risponde
  pienamente   alle   esigenze  di  salute  della   popolazione   del
  territorio».

                               L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   DE BENEDICTIS. - «All'Assessore per la salute, premesso che:

   nell'ASP  di  Siracusa  è  attivo un unico  servizio  di  anatomia
  patologica  intra-aziendale ubicato presso il presidio  ospedaliero
  Umberto I di Siracusa;

   nel febbraio 2010 l'u.o.c. di chirurgia generale dell'ospedale  di
  Lentini  (SR) lamentava, dopo ripetute sollecitazioni  verbali,  di
  aver ricevuto 'su quasi 100 richieste di esami istopatologici,  non
  oltre  10  risposte riguardanti quadri clinici non urgenti'  e  fra
  queste  'del  tutto  assenti le risposte riguardanti  le  patologie
  neoplastiche';

   nella   stessa  comunicazione  si  lamentava  l'impossibilità   di
  effettuare esami intraoperatori, essenziali per la scelta del  tipo
  di  intervento  chirurgico,  presso le  sale  operatorie  dei  vari
  presidi ospedalieri dell'ASP;

   si  evidenziava  infine che 'il ritardo di  consegna  dei  referti
  istopatologici   può  condizionare  in  maniera  irreversibile   il
  trattamento    dei    pazienti   oncologici',    declinando    ogni
  responsabilità  per 'i procedimenti medico-legali  che  sicuramente
  nasceranno per il perdurare di tale situazione';

   considerato che:

   secondo  quanto riportato dalla stampa locale, l'ASP  di  Siracusa
  avrebbe  cercato di sopperire alle carenze di organico nel servizio
  di  anatomia  patologica con procedure di incarico che  sono  state
  oggetto di denuncia alla magistratura dimostratesi poi illegittime;

   da  quanto si è avuto modo di apprendere, non risulta che ad  oggi
  il  servizio  di anatomia patologica abbia conseguito significativi
  miglioramenti, continuandosi a manifestarsi ritardi nella  consegna
  dei  referti richiesti che, in particolare per i casi di pertinenza
  oncologica, vanno dai trenta ai quaranta giorni;

   osservato  che quanto sopra appare di eccezionale gravità  per  il
  trattamento  di  quelle  patologie che richiedono  la  tempestività
  degli esami istopatologici;

   per sapere:

   se non ritenga di disporre accertamenti per appurare la veridicità
  e  l'esatta consistenza di quanto qui rappresentato in ordine  alle
  gravi  carenze del servizio di anatomia patologica nella  provincia
  di  Siracusa e quali iniziative intenda eventualmente assumere  per
  sostenere l'ASP nella loro risoluzione;

   se  sia possibile assicurare il pieno rispetto delle condizioni di
  legittimità  in  tutte  le  procedure di assunzione  del  personale
  attualmente in servizio nell'ASP di Siracusa». (1151)

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1151 con  la  quale
  l'onorevole De Benedictis chiede notizie in merito al funzionamento
  del servizio di anatomia patologica nella provincia di Siracusa,  a
  seguito   di   accertamenti  disposti  dalla  Direzione   aziendale
  dell'A.S.P.  di Siracusa per appurare la veridicità  e  l'esattezza
  dei  dati  relativi  alle  gravi carenze denunciate  in  ordine  al
  funzionamento  dell'Unità  operativa  di  Anatomia  Patologica   si
  rappresenta quanto appresso.
   A seguito dell'accorpamento dell'Azienda ospedaliera  Umberto I  e
  dell'Azienda   U.S.L.   8  di  Siracusa,  la   Direzione   generale
  dell'A.S.P. ha avviato un progetto di implementazione di  un  unico
  laboratorio di anatomia patologica che rispondesse alle esigenze di
  diagnostica   cito-istologica   di   tutta   la   provincia,    con
  l'eliminazione dell'intervento privato e con il dirottamento  delle
  risorse  necessarie  verso l'unica struttura pubblica  di  anatomia
  patologica  ubicata presso il presidio ospedaliero  Umberto  I   di
  Siracusa. Ciò nell'ottica di un importante contenimento dei costi e
  di un maggior controllo sulla qualità delle prestazioni.
   Il  progetto  di rete di anatomia patologica è stato  avviato  nel
  gennaio  2010, in concomitanza alla scadenza del contratto in  atto
  esistente   con  la  GLEF  s.r.l.,  e  dopo  avere   acquisito   la
  disponibilità  del  dott. Claudio Castobello, Direttore  dell'Unità
  operativa complessa di anatomia patologica del presidio ospedaliero
   Umberto I , a far fronte al derivante volume di attività.
   La   Direzione  dell'A.S.P.  ha  avviato,  quindi,  un  importante
  processo di riorganizzazione anche in termini  tecnologici,  ancora
  oggi in fase di completamento, potenziamento delle risorse umane  e
  acquisizione  delle  attrezzature  necessarie,  con  il  ricorso  a
  procedure  straordinarie  per  far  fronte  all'urgenza  del   caso
  (deliberazione n. 156 del 18 febbraio 2010).
   Per  quanto  riguarda i ritardi lamentati dal Direttore dell'unità
  operativa  complessa di chirurgia generale del presidio ospedaliero
  di Lentini, con nota del 10 febbraio 2010 la Direzione aziendale ha
  immediatamente richiesto notizie al Direttore dell'unità  operativa
  complessa  di  anatomia  patologica il quale,  con  nota  prot.  n.
  17/2010  AP del 17 febbraio 2010, sosteneva che le emergenze  e  le
  urgenze  derivanti  dall'attività  dei  presidi  ospedalieri  della
  provincia  erano  state  evase e garantite con  estrema  perizia  e
  sollecitudine.
   Il dott. Castobello affermava, altresì, che tutti i casi segnalati
  come  possibili casi di neoplasia erano stati evasi anticipatamente
  e  riportate per le vie brevi (fax o referti provvisori) ai reparti
  di  provenienza,  proprio per evitare i ritardi nella  stesura  del
  referto  su  supporto  informatico.  I  presupposti  ritardi  hanno
  riguardato  solamente referti necessitanti di  indagini  suppletive
  con  ricerca di fattori prognostici e, comunque, sono avvenuti solo
  nel  mese  di  gennaio,  in  piena  fase  iniziale,  e  sono  stati
  ampiamente risolti nel mese di febbraio, a seguito dell'adeguamento
  dell'organico, del completamento della ristrutturazione dei  locali
  e dell'acquisizione delle attrezzature richieste.
   A  conferma  di  quanto  sopra la nota  del  Direttore  dell'unità
  operativa  complessa  di  chirurgia  del  presidio  ospedaliero  di
  Lentini  che,  in data 3 marzo 2010, comunicava  la  riduzione  dei
  ritardi lamentati nella consegna dei referti a tempi accettabili.
   Per  quanto  riguarda  l'impossibilità  di  effettuare  gli  esami
  estemporanei, il dott. Castobello, con nota prot. n. 63/2010 AP del
  28 giugno 2010,  ribadisce fortemente  che  mai e in nessun modo  è
  venuta  meno  la disponibilità ad effettuare un esame al  criostato
  congelatore in house, in quanto la Direzione aziendale,  già  nella
  prima fase di avviamento del progetto, ha immediatamente provveduto
  all'acquisto   di   4   criostati  congelatori   che   sono   stati
  immediatamente   collocati  in  ogni  presidio  ospedaliero   della
  provincia,  e  utilizzati, all'occorrenza, da un tecnico  e  da  un
  medico dell'unità operativa di anatomia patologica.
   In  atto il progetto di rete di anatomia patologica, da gennaio di
  quest'anno  ha  visto incrementato del 300% il numero  degli  esami
  istologici  e citologici richiesti dai cinque ospedali dell'A.S.P.,
  oltre a tutta l'attività diagnostica ambulatoriale esterna. A  tale
  centro,  nell'arco degli ultimi tre mesi, sono anche  afferiti  gli
  esami citologici provenienti dalla 14 strutture consultoriali della
  provincia.  La struttura, nonostante l'altissimo carico di  lavoro,
  oggi  è in grado di esitare in soli 3 giorni procedure diagnostiche
  in   codice rosso  che da circa 400 casi mese sono passati  a  1400
  casi, con oltre 8000 prestazioni e preparati mese.
   Per   quanto   attiene  alla  dotazione  organica,  la   Direzione
  aziendale,  ravvisata  la necessità di incrementare  la  componente
  medica e tecnica dell'unità operativa, ha proceduto al conferimento
  di  incarico temporaneo a 3 medici e 4 tecnici, mediante l'utilizzo
  delle preesistenti graduatorie».

                               L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1206 con  la  quale
  l'onorevole   De   Benedictis  chiede   notizie   circa   eventuali
  provvedimenti  per  ovviare alle carenze di personale  nell'azienda
  sanitaria provinciale di Siracusa, si rappresenta quanto segue.
   A  seguito dell'entrata in vigore della legge regionale 14  aprile
  2009,  n.  5, recante  Norme per il riordino del Servizio sanitario
  regionale  sono stati emanati il decreto assessoriale n. 1150/2009,
  concernente  gli  indirizzi  e  i  criteri  per  il  riordino,   la
  rifunzionalizzazione e la riconversione della  rete  ospedaliera  e
  territoriale  regionale,  ed il decreto assessoriale  n.  736/2010,
  riguardante le linee guida per l'adozione degli atti aziendali, con
  le  quali le Aziende devono individuare le "strutture" nel rispetto
  delle  indicazioni  e degli appositi "standard" ivi  previsti,  con
  conseguente    ridefinizione    del    numero    delle    strutture
  (complesse/semplici) e del relativo organico.
   In  materia  di personale, conseguentemente, si è reso  necessario
  procedere  ad una analisi del fabbisogno di personale  delle  nuove
  aziende  sanitarie, e con il recente decreto assessoriale  n.  1868
  del  22  luglio  2010  sono state emanate  le  linee  di  indirizzo
  regionali  per la rideterminazione delle dotazioni organiche.  Ogni
  Azienda, pertanto, dovrà procedere, entro il termine del 31  agosto
  2010,  alla rideterminazione delle dotazioni organiche, sulla  base
  del  numero dei posti individuati di cui all'allegato 2 del  citato
  decreto  n.  1868,  tramite  una scelta  "flessibile"  dei  profili
  professionali e del comparto, della normativa vigente in materia di
  organizzazione  del lavoro, di quanto definito  in  merito  con  le
  linee   generali  di  indirizzo  regionali,  e  di  ogni  ulteriore
  disposizione  normativa  e  contrattuale,  nazionale  e  regionale,
  vigente  in  materia di gestione delle risorse umane, nel  rispetto
  degli standard di personale (rapporto dirigenza medica/posti letto,
  infermieri/posto letto e operatori sanitari/posto letto).
   Pertanto,  entro  il  suddetto termine del 31 agosto  2010,  anche
  l'Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa potrà procedere in sede
  di   rideterminazione   della  dotazione  organica,   alla   scelta
  flessibile  dei profili professionali nuovi e di quelli  esistenti,
  sulla  base  dei numeri già individuati nell'allegato 2 del  citato
  D.A. n. 1868/2010».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   POGLIESE   -   VINCIULLO.  -  «Al  Presidente  della   Regione   e
  all'Assessore per la salute, premesso che:

   con  nota dell'ACOSET, prot. n. 7910, pervenuta a 11 comuni  della
  fascia   pedemontana  meridionale  dell'Etna,  si   invitavano   le
  amministrazioni  ad  emettere  apposita  ordinanza  per  l'utilizzo
  dell'acqua  fornita  dall'ACOSET  stessa  esclusivamente  per   uso
  igienico - sanitario;

   contemporaneamente  l'azienda ACOSET ha trasmesso  all'Assessorato
  Salute  istanza  di  proroga del provvedimento  di  deroga  per  il
  parametro vanadio presente nelle acque potabili;

   le ordinanze emesse dai comuni creano una situazione di allarmismo
  tra   i   cittadini  e  difficoltà  per  i  titolari  di   esercizi
  commerciali;

   per  quanto riguarda la problematica in generale, è stata  inviata
  nota  DIRS/1/2033  del  29-5-2007 al  Ministero  della  salute  che
  riporta,   tra   l'altro,  che:  'Attesi  gli   studi   scientifici
  dell'università di Catania, su richiesta del Ministero della Salute
  e dell'assessorato regionale Sanità della Sicilia, pubblicati sulla
  rivista  scientifica  'Journal of preventive medicine  and  higiene
  1998,  39  74-73',  che  non  evidenziano  cluster  di  particolari
  patologie,  correlate al consumo di acqua contenente vanadio  nella
  popolazione  etnea,  dimostrandosi, invece,  dalla  odds  ratio  un
  benefico  effetto dell'acqua sulla patologia diabetica; attesi  gli
  studi e le nuove evidenze scientifiche, condotte presso l'ISS,  che
  hanno  evidenziato  che la presenza del vanadio  nelle  acque,  non
  induce effetti genotossici';

   verificata  la  nota  n.  16406/P./I.4c.d.l.l.  del  5-7-2006,  il
  Ministero della salute - direzione generale prevenzione-Uff. IV, ha
  tra  l'altro comunicato che 'si ritiene doveroso premettere  che  i
  valori  massimi  ammissibili, fissati con decreti interministeriali
  ai  sensi  dell'art.  13  del d.lgs. 31/01,  non  rappresentano  un
  potenziale rischio per la salute umana, come confermato da numerosi
  pareri del Consiglio Superiore di Sanità';

   per sapere se, in tempi brevi, intendano commissionare nuovi studi
  scientifici che possano chiarire in maniera definitiva la questione
  in  oggetto  e se, nelle more, intendano prorogare il provvedimento
  di  deroga e produrre richiesta al Ministero della salute circa  la
  necessità  'di una revisione del valore parametrico del  vanadio'».
  (1233)

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1233 con  la  quale
  l'onorevole   Pogliese  chiede  notizie  circa   la   proroga   del
  provvedimento  di deroga per il parametro "vanadio" presente  nelle
  acque potabili, si rappresenta quanto segue.
   Premesso che allo stato attuale non è possibile trarre un nesso di
  causa-effetto tra la qualità delle acque in distribuzione  potabile
  nell'area  del  massiccio etneo e l'incremento di  patologie  nella
  popolazione, studi qualificati condotti dall'Istituto Superiore  di
  Sanità  nell'ambito  di  attività  che  investono  direttamente  le
  competenze  di questo Assessorato parrebbero escludere l'insorgenza
  di  effetti  nocivi  sulla  salute umana  in  relazione  alle  alte
  concentrazioni di vanadio nelle acque dell'area interessata.
   Va   detto  anche  che  questa  Amministrazione  ha  rivolto   una
  particolare  attenzione alle criticità riguardanti il problema  del
  superamento  dei  valori  di  parametro relativamente  all'elemento
  vanadio nelle acque in distribuzione potabile nell'area etnea.
   Invero,  al 31 dicembre 2007 era scaduta la deroga accordata  alla
  Acoset  s.p.a.,  principale gestore delle  acque  in  distribuzione
  potabile presso taluni comuni del massiccio etneo, per cui è  stata
  avviata,  giustappunto  dal  mese  di  ottobre  2009,  una  intensa
  attività  epistolare  che  ha portato all'inoltro  da  parte  della
  Acoset  s.p.a.  medesima della riproposizione  della  richiesta  di
  deroga  corredata  degli interventi tecnici e  progettuali  per  la
  realizzazione  dei  presidi  tecnologici  necessari  ai  fini   del
  contenimento  dei  valori  di parametro relativamente  all'elemento
  vanadio.
   La documentazione è stata trasmessa al Ministero della salute che,
  ove  ricorrano gli estremi favorevoli agli esiti della istruttoria,
  dovrà emettere apposito decreto con il quale autorizzare la Regione
  al    rilascio    della   deroga   per   un   termine    necessario
  all'approntamento degli interventi di cui si è già detto.
   Al  riguardo  il  Ministero  della  salute  ha  già  trasmesso  il
  carteggio  al  Consiglio  Superiore di  Sanità  che  al  più  preso
  dovrebbe   esaminare  la  richiesta  sulla  scorta,  anche,   della
  documentazione  scientifica  prodotta  dall'Istituto  Superiore  di
  Sanità  comprovante  la mancanza di effetti negativi  sulla  salute
  umana delle concentrazioni relative al vanadio.
   Con  riguardo  ai  quesiti specifici posti nell'interrogazione  in
  oggetto si precisa che è in corso di valutazione la possibilità  di
  avviare  studi  scientifici mirati (che  possano  fugare  eventuali
  dubbi  sulla possibilità che le concentrazioni di vanadio  presenti
  nelle  acque  in  distribuzione potabile nei comuni  del  massiccio
  etneo) che, appare doveroso sottolineare, dovranno essere preceduti
  da  approfonditi studi di tecniche e metodologie epidemiologiche la
  cui   esecuzione   richiede  comunque  tempi  di  progettazione   e
  realizzazione di lungo periodo.
   Per  quanto  riguarda  la richiesta concernente  la  necessità  di
  proroga  del  provvedimento  di  deroga  e  produrre  richiesta  al
  Ministero  della  salute circa la revisione del valore  parametrico
  del  vanadio si fa presente che la proroga della deroga può  essere
  accordata solo previa autorizzazione del Ministero della  salute  e
  del Ministero dell'ambiente.
   Al riguardo si fa presente che già a seguito di apposita richiesta
  inoltrata  da  questa  Amministrazione il  Consiglio  Superiore  di
  Sanità   è   stato   all'uopo  convocato  e   sugli   esiti   delle
  determinazioni  assunte dallo stesso Consiglio Superiore  si  è  in
  attesa  di  comunicazioni ufficiali da parte  del  Ministero  della
  salute».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   MANCUSO  -  LIMOLI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per la salute, premesso che l'azienda ospedaliera 'Ospedali Riuniti
  Villa Sofia Cervello', in qualità di azienda capofila delle aziende
  sanitarie  della  Regione  siciliana,  ha  promosso  una  gara  per
  l'affidamento, mediante procedura aperta, del servizio quinquennale
  di brokeraggio assicurativo per conto delle aziende sanitarie della
  Regione;

   il  disciplinare  di gara prevede, all'art. 7,  che  alla  società
  aggiudicataria,  oltre alla remunerazione derivante dall'esecuzione
  quinquennale   dell'attività   di  brokeraggio,   l'amministrazione
  corrisponderà  una  somma, a titolo di asserita  remunerazione  per
  attività  di  consulenza, individuata, come importo  posto  a  base
  d'asta, in euro 400.000,00;

   rilevato  che  è  circostanza notoria ed  ormai  incontestata  che
  l'attività  di brokeraggio assicurativo non deve mai comportare  un
  costo  aggiuntivo  per la pubblica amministrazione,  in  quanto  il
  broker  ricava la propria remunerazione percependo un'aliquota  del
  compenso  dovuto  alla  compagnia  assicurativa,  tanto  che   tale
  principio   ha  trovato  ripetuta  conferma  in  diverse   pronunce
  giurisprudenziali anche recenti; in particolare, da ultimo, il  TAR
  Veneto,  con  la sentenza n. 1368 del 6 maggio 2009, ha evidenziato
  come  le commissioni corrisposte al broker non possono configurarsi
  quale costo aggiuntivo per le U.L.S.S. proprio in quanto sono parte
  delle  aliquote  che  normalmente  le  compagnie  di  assicurazione
  riconoscono  alla  propria rete di vendita  diretta  -  ossia  alle
  proprie agenzie. Come per altro confermato, tra gli altri, dal  TAR
  Abruzzo con la sentenza n. 397 del 26 luglio 2006; dalla Corte  dei
  conti, sezione giurisdizionale per la Lombardia, con la sentenza n.
  1536  del  2004,  ed  ancora  dalla  Corte  dei  conti,  sezione  I
  giurisdizionale, con la sentenza n. 179 del 17 aprile 2008;

   verificato  inoltre che anche la dottrina (prof.  Anna  Moscarini,
  prof.  Sergio Paci) è pacifica in ordine al superiore  principio  e
  che  persino l'AIBA (associazione italiana brokers di assicurazioni
  e  riassicurazioni), dalla quale - in quanto per  definizione  ente
  portatore degli interessi di della categoria di operatori - sarebbe
  lecito  attendersi  una posizione contraria,  ha  viceversa  spesso
  insistito  sul concetto di gratuità per la pubblica amministrazione
  dell'attività di brokeraggio assicurativo;

   ritenuto  che  la scelta della stazione appaltante di  riconoscere
  all'aggiudicatario un importo (rilevante) ed ulteriore rispetto  al
  già  ingentissimo  compenso che lo stesso percepirà  attraverso  la
  stipula   dei  vari  contratti  assicurativi  per  ben  17  aziende
  sanitarie  è  destinata,  da un lato, a produrre  un  significativo
  danno erariale e, dall'altro, a beneficiare l'aggiudicatario stesso
  della percezione di un inatteso e non dovuto 'doppio guadagno';

   osservato che:

   in   questa   particolare  fase  congiunturale  nella   quale   la
  popolazione  siciliana  deve fronteggiare, oltre  ai  noti  effetti
  della  generale  crisi economica, anche i maggiori costi  derivanti
  dall'improvvida  scelta del Governo regionale  di  prevedere  nella
  legge  finanziaria significativi aumenti di tasse ed oneri,  appare
  assurdo che la Regione decida di regalare 400.000,00 euro a chi  si
  aggiudicherà  la  gara  in questione, percependo,  già  per  questa
  ragione,  elevatissimi compensi derivanti, per quanto già  chiarito
  in  precedenza, dall'incasso della quota parte di premio che  verrà
  pagata alla compagnie assicurative;

   accertato  che  è  noto  che l'attività di consulenza  rientra  in
  quelle che vengono remunerate al broker attraverso la percezione di
  una  percentuale del premio assicurativo e che tale previsione  del
  bando  di gara, nella parte in cui riconosce al broker un ulteriore
  ed  ingente  importo  a  carico  delle  finanze  regionali,  appare
  caratterizzata da un inutile e grave spreco di denaro pubblico;

   evidenziato  che non sembra in linea con la dovuta terzietà  della
  stazione  appaltante la circostanza della quale si  chiede  altresì
  specifica  conferma  per  cui  la Regione  siciliana  risulta  main
  sponsor  di un master (Mims 2010) in materia di management  per  la
  sanità  che si tiene presso l'Università Bocconi di Milano, la  cui
  organizzazione,  tra  gli  altri, è affidata  alla  Marsch  s.p.a.,
  primaria azienda nel settore del brokeraggio assicurativo,  dandosi
  in  tal  modo  vita ad una strana sinergia tra ente  committente  e
  potenziale partecipante alla gara;

   per sapere:

   quali iniziative intendano adottare per evitare un simile sperpero
  di denaro pubblico;

   in   particolare,  se  non  ritengano  di  intervenire,   ciascuno
  nell'esercizio  delle proprie attribuzioni, al fine provvedere  e/o
  promuovere  i  necessari atti amministrativi affinché la  procedura
  venga  sospesa e/o revocata ed il bando e il disciplinare  di  gara
  debitamente modificati con l'eliminazione della parte in cui  viene
  attribuito  (o  meglio  regalato) all'aggiudicatario  un  ulteriore
  compenso pari ad euro 400.000;

   se  corrisponda  al  vero  che la Regione siciliana  risulti  main
  sponsor  di un master (Mims 2010) in materia di management  per  la
  sanità  che si tiene presso l'Università Bocconi di Milano, la  cui
  organizzazione,  tra  gli altri, è affidata  alla  Marsch  s.p.a.».
  (1268)

   Risposta.  - «In ordine alla interrogazione n. 1268 con  la  quale
  l'onorevole Mancuso chiede notizie in merito agli atti  della  gara
  per  l'affidamento,  a  mezzo  di procedura  aperta,  del  servizio
  quinquennale  di  consulenza e brokeraggio assicurativo  per  conto
  delle  aziende  sanitarie della Regione siciliana,  si  rappresenta
  quanto segue.
   Premesso  che  il  servizio oggetto dell'appalto  è  assolutamente
  innovativo e non ha precedenti in altre realtà italiane, si precisa
  che  il  valore posto a base d'asta è riferito ad un quinquennio  e
  sarà, comunque, oggetto di miglioria in sede di gara a seguito  dei
  ribassi che verranno praticati dai concorrenti.
   Inoltre  il disciplinare di gara prescrive, all'art. 21,  penalità
  da   imputare   all'aggiudicatario  che  incorra  in  inadempimento
  contrattuale sia per le prestazioni rientranti nell'assistenza  che
  per  quelle  ascrivibili  alla consulenza.  E'  disposto,  infatti,
  testualmente che:
   "L'impresa aggiudicataria del servizio è soggetta all'applicazione
  di  penalità  in  caso di ritardi nell'esecuzione del  contratto  o
  esecuzione  non  conforme alle modalità indicate  nel  contratto.In
  particolare,  verrà applicata una penale giornaliera pari  all'1  %
  dell'importo  posto a base d'asta (  4.000,00/die), per  l'attività
  di  consulenza  per  ogni  giorno  di  ritardo  oltre  le  scadenze
  prefissate alla lettera d) art. 3 del presente disciplinare. ".
   Invero  l'articolo 3, lettera d), prevede che le attività  di  cui
  alla  lettere a), b) e c) del medesimo disciplinare dovranno essere
  formalizzate  con  la  presentazione  di  un  documento   di   Risk
  Assessment entro 120 giorni dalla sottoscrizione del contratto. Per
  maggiore  comprensione  si  riportano  sinteticamente  le  attività
  previste dai punti a), b) e c):
   a)  analisi tecnico-assicurativa delle polizze esistenti  e  delle
  eventuali  migliori condizioni rinvenibili sul mercato assicurativo
  attuale anche con ricorso a strumenti di finanziamento del rischio;
   b) redazione di una check list per la riduzione dell'incidenza del
  rischio in caso di crisi e per la limitazione al minimo dell'entità
  del  danno,  con individuazione immediata di azioni correttive  per
  non  subire  danni  di  immagine  e  gestire  la  comunicazione  al
  pubblico;
   c)  analisi dei rischi e individuazione di eventuali soluzioni  di
  Risk Financing.
   Continua  l'articolo  21: "Verrà, altresì,  applicata  una  penale
  giornaliera  pari  all'1%  dell'importo  posto  a  base  d'asta  (
  4.000,00  /die)  per l'attività di consulenza per  ogni  giorno  di
  ritardo  oltre le scadenze prefissate alla lettera g)  art.  3  del
  presente disciplinare ".
   L'articolo  3,  lettera  g), prevede la  presentazione  del  Piano
  Assicurativo Ottimale delle Aziende Sanitarie che deve includere il
  documento  di  Risk  Assessment. Il P.A.O.  deve essere  presentato
  entro 60 giorni dalla presentazione del Piano Assicurativo di breve
  periodo.
   Sempre  l'articolo 21 precisa: "Verrà, poi, applicata  una  penale
  giornaliera  pari  ad   5.000,00 per l'attività di  assistenza  per
  ogni  giorno  di ritardo oltre le scadenze prefissate alle  lettere
  f), h), l), q), r), art. 3 del presente disciplinare".
   Si  riportano,  in  sintesi, le scadenze e tempi  prefissati  alle
  lettere  f),  h),  l),  q), r) dell'articolo  3  del  disciplinare,
  omettendo tutte le prestazioni descritte nelle stesse:
   entro  120  gg.  dal  contratto deve essere  presentato  un  Piano
  Assicurativo di breve periodo del Sistema Sanitario Regionale;
   entro  ulteriori  120 gg. dall'approvazione  del  Piano  di  breve
  periodo devono essere predisposti tutti i capitolati di gara  delle
  17   Aziende   Sanitarie  ed  ultimate  tutte  le   procedure   per
  l'affidamento delle coperture assicurative di breve periodo;
   è  previsto  inoltre il controllo sulla emissione  delle  polizze,
  appendici,  notifica  delle scadenze dei pagamenti  dei  premi  e/o
  eventuali conguagli con almeno 30 giorni di anticipo.
   Inoltre  l'articolo  18  del  disciplinare  di  gara  testualmente
  prescrive: "Il pagamento del corrispettivo relativo al servizio  di
  consulenza sarà disposto, da parte dell'Azienda Capofila, a cadenza
  trimestrale, previa produzione, da parte del Broker, aggiudicatario
  del servizio, di una relazione esaustiva sullo stato di avanzamento
  dei  lavori,  che dovrà essere condiviso ed attestato dagli  Uffici
  delegati di ogni singola Azienda che usufruirà del servizio,  ed  a
  seguito di presentazione di regolare fattura
   Qualora  si  verificassero contestazioni, i termini  di  pagamento
  rimarranno  sospesi e riprenderanno a decorrere con la  definizione
  della  pendenza.  L'Azienda  Capofila, a  garanzia  della  puntuale
  osservanza  delle  clausole  contrattuali,  può  sospendere,  ferma
  restando  l'applicazione delle eventuali penalità, i  pagamenti  al
  fornitore  cui  sono state contestate inadempienze  nell'esecuzione
  del  servizio,  fino  a  che non si sia posto  in  regola  con  gli
  obblighi contrattuali (art. 1460 c.c.).
   Resta  tuttavia  espressamente inteso  che  in  nessun  caso,  ivi
  compreso il caso di ritardi di pagamento dei corrispettivi  dovuti,
  il  fornitore potrà sospendere il servizio e, comunque, le attività
  previste  nel  contratto, ferma restando, in  caso  contrario,  per
  l'Azienda Capofila la possibilità di perseguire detto comportamento
  come inadempimento contrattuale con le modalità di legge.".
   Per  quanto  sopra  evidenziato esistono, nei documenti  di  gara,
  sufficienti clausole di salvaguardia e garanzia per evitare che  la
  remunerazione  correlata  alla consulenza  non  assicurativa  venga
  erogata  solo  ove  le prestazioni siano rese correttamente  e  nei
  tempi programmati.
   Né  può  eccepirsi che il disciplinare della gara indetta  per  le
  Aziende  Sanitarie della Regione siciliana non sia coerente  con  i
  contenuti  della segnalazione n. AS623 dell'Autorità Garante  della
  concorrenza e del mercato, con la quale la stessa Autorità contesta
  procedure  di  gara  che  attengano all'affidamento  congiunto  del
  servizio  assicurativo (contratti assicurativi) e del  servizio  di
  consulenza  e  brokeraggio  assicurativo.  Infatti  l'Autorità  non
  condivide  bandi  risolti  solo alla  categoria  professionale  del
  broker assicurativo e finalizzati alla ricerca di:
   a)  un pacchetto di contratti assicurativi adeguati alle necessità
  di copertura dei rischi;
   b)   un   soggetto  incaricato  dello  svolgimento  del   servizio
  professionale  di  consulenza  e di  brokeraggio  assicurativo  nei
  confronti della stazione appaltante.
   Il modus operandi introdotto dalla procedura di gara della Regione
  siciliana  è  ben motivato dall'esigenza di inglobare in  un  unico
  soggetto,  professionista  esperto in  materia  assicurativa  e  di
  gestione  e  prevenzione del rischio, l'unico  interlocutore  delle
  Direzioni strategiche delle 17 Aziende Sanitarie, che assuma  anche
  un  ruolo  consultivo per gli Uffici dell'Assessorato,  mettendo  a
  disposizione  del  Committente Aziende Sanitarie regionali,  nonché
  dell'Assessorato della salute, la propria struttura ed  esperienza,
  il know-how, le informazioni indispensabili, un sistema informativo
  di  supporto affinché, attraverso il servizio appaltato, il S.S.R.,
  al  termine del quinquennio di esecuzione del servizio,  sia  nelle
  condizioni  di gestire e prevenire, in autonomia, gli eventi  ed  i
  fatti   che   possono  determinare,  per  le  strutture   sanitarie
  regionali, un danno economico o anche solo un danno di immagine».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo