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Resoconto d'Aula della Seduta n. 200 di mercoledì 29 settembre 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PARLAVECCHIO,  segretario f.f., dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che in sono  in missione gli onorevoli:
   - Caronia,  Cordaro e  Marziano il 29 settembre 2010;
   - Ardizzone dal 29 al 30 settembre 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute, da parte  dell'Assessore
  per  l'istruzione  e  la  formazione,   le  risposte  scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   N.  831  - Notizie sui corsi biennali di specializzazione  per  il
  sostegno tenuti dall'istituto 'Walden' di Belpasso (CT).
   Firmatario: Falcone Marco
   Con  nota  prot. n. 2939 del 23 novembre 2009 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per i beni culturali.  Con  nota
  prot.  n. 1055/In.15 del 14 giugno 2010 il Presidente della Regione
  ha delegato l'Assessore per l'istruzione (Modifica competenze sensi
  l.r.  n.  19  del  2008 e relativo Regolamento di attuazione).  Nel
  corso della seduta n. 195 del 14 settembre 2010, per accordo tra le
  parti,  è rimasto stabilito che all'interrogazione venisse  fornita
  risposta scritta. (V. resoconto stenografico seduta n. 195  del  14
  settembre 2010).

   N.  834  -  Iniziative  atte ad impedire il  mantenimento  di  una
  pluriclasse  nella scuola media di Pedagaggi, frazione  montana  di
  Carlentini (SR).
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore
   Con  nota  prot.  n. 3026 del 2 dicembre 2009 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per i beni culturali.  Con  nota
  prot.  n. 1056/In.15 del 14 giugno 2010 il Presidente della Regione
  ha delegato l'Assessore per l'istruzione (Modifica competenze sensi
  l.r.  n.  19  del  2008 e relativo Regolamento di attuazione).  Nel
  corso della seduta n. 195 del 14 settembre 2010, per accordo tra le
  parti,  è rimasto stabilito che all'interrogazione venisse  fornita
  risposta scritta. (V. resoconto stenografico seduta n. 195  del  14
  settembre 2010).

   N.  911 - Misure per impedire il trasferimento del corso di laurea
  in ostetricia del polo universitario di Trapani a Palermo.
   Firmatario: Marrocco Livio
   Con  nota  prot.  146  dell'8 febbraio 2010  il  Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.

   N.  915  -  Revoca  del decreto del rettore dell'Università  degli
  studi  di Palermo che dispone il trasferimento del corso di  laurea
  in ostetricia dalla sede di Trapani a quella di Palermo.
   Firmatario: Gucciardi Baldassare
   Con  nota  prot.  149  dell'8 febbraio 2010  il  Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.

   N.  987 - Iniziative a livello nazionale per la rimodulazione  del
  progetto  pilota  sull'educazione motoria  promosso  dal  Ministero
  dell'istruzione,  dell'università e della  ricerca  ed  indirizzato
  alle scuole primarie.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo
   Con  nota prot. 505 del 26 marzo 2010, il Presidente della Regione
  ha delegato l'Assessore per l'istruzione. Nel corso della seduta n.
  195  del  14  settembre 2010, per accordo tra le parti,  è  rimasto
  stabilito che all'interrogazione venisse fornita risposta  scritta.
  (V. resoconto stenografico seduta n. 195 del 14 settembre 2010).

   N.  1154  -  Interventi presso il Governo nazionale  perchè  venga
  mantenuto l'attuale assetto dell'istruzione tecnica nautica.
   Firmatari: Di Guardo Antonino; Panepinto Giovanni
   Con  nota  prot.  1066  del 14 giugno 2010,  il  Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.

   N. 1265 - Interventi urgenti a sostegno dei percorsi di istruzione
  e formazione per l'anno scolastico 2010/2011.
   Firmatari:  Gucciardi  Baldassare;  Barbagallo  Giovanni;  Laccoto
  Giuseppe; Galvagno Michele

   N.   1266   -  Iniziative  urgenti  per  consentire  il   regolare
  svolgimento dell'anno scolastico 2010-2011.
   Firmatario: Gucciardi Baldassare.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della presente seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   Norme  per la pianificazione delle grandi strutture di vendita  in
  Sicilia  (n. 612)
   -   di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dall'onorevole   De
  Benedictis in data 28 settembre 2010

   Interventi per la valorizzazione del quartiere di Santa Lucia, del
  Foro siracusano e del Borgo di S. Antonio a Siracusa (n. 613)
   -  di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Marziano
  in data 28 settembre 2010.

          Comunicazione di ritiro di firma da interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con  nota  del  21  settembre   2010,
  pervenuta  il  28  settembre  successivo  e  protocollata   al   n.
  7667/AulaPG  del  29 settembre 2010, l'onorevole  Di  Benedetto  ha
  dichiarato  di  ritirare  la propria firma dall'interrogazione  con
  richiesta  di  risposta  orale n. 1287  Opportune  iniziative  allo
  scopo  di  garantire  il  giusto  sostegno  all'Istituto  regionale
  siciliano Fernando Santi'.

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di trasmissione di decreti presidenziali

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato Segretario  a  dare  lettura  dei
  decreti presidenziali n. 533/Area 1 /S.G. e n. 534/Area 1^/S.G. del
  23  settembre 2010, trasmessi con nota prot. n. 6523/C1-22  del  24
  settembre  successivo  della Segreteria generale  della  Presidenza
  della Regione, qui pervenuti il 28 settembre 2010 e protocollati al
  n.  7666/AulaPG  del  29 settembre 2010, aventi rispettivamente  ad
  oggetto:

    Revoca  di Assessori regionali. Assunzione temporanea di funzioni
  assessoriali  da  parte del Presidente della Regione.  Preposizione
  temporanea  ad  interim dell'avvocato Gaetano Armao all'Assessorato
  Economia ;
    Delega  all'avvocato Gaetano Armao alla trattazione degli  affari
  ricompresi  nelle  competenze  del  Dipartimento  regionale   della
  Programmazione della Presidenza della Regione .

                       «D.P. n. 533/Area 1 /S.G.

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9 contemplato nella  Sezione  II
  dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma  1,
  lett. F) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
  prevedere   l'elezione  a  suffragio  universale  e   diretto   del
  Presidente  della Regione, gli attribuisce il potere di nominare  e
  revocare    gli    Assessori   da   preporre   ai   singoli    rami
  dell'Amministrazione  regionale, tra cui un Vicepresidente  che  lo
  sostituisce in caso di assenza o di impedimento;

   VISTA  la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e sue successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e sue  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
  disciplina  degli uffici di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione  e  degli  Assessori regionali,  ed  in  particolare
  l'articolo 2, comma 12;

   VISTA  la  propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile  2008  con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con  nota prot. P/08/67/El.Reg. del 24 aprile  2008,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTA  la  legge  regionale 16 dicembre 2008, n. 19  e  successive
  modifiche ed integrazioni ed in particolare le disposizioni di  cui
  al Titolo II, soprattutto con riferimento a quelle, quali l'art.  4
  e l'art. 8 che rimodulato l'apparato ordinamentale ed organizzativo
  della  Regione  Siciliana in termini di nuova individuazione  e  di
  competenze   dei   rami  dell'Amministrazione   regionale   e   dei
  Dipartimenti regionali;

   VISTO il decreto presidenziale 5 dicembre 2009, n. 12  Regolamento
  di  attuazione  del Titolo II della l.r. 16 dicembre  2008,  n.  19
  recante   Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.
  Ordinamento  del  Governo  e dell'Amministrazione  della  Regione ,
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.  59,
  parte I, del 21 dicembre 2009;

   VISTO il decreto presidenziale n. 504/Area 1 /S.G. del 29 dicembre
  2009  di  nomina  degli  Assessori  regionali  che  ha  rinviato  a
  successivo provvedimento la preposizione ai rami di Amministrazione
  regionale secondo l'assetto delineato dalle disposizioni di cui  al
  Titolo II della legge regionale 19/2008;

     VISTO  il  decreto  presidenziale n.  506/Area  1 /S.G.  del  31
  dicembre   2009   di   preposizione  di  due  Assessori   regionali
  rispettivamente all'Assessorato regionale delle autonomie locali  e
  della funzione pubblica ed  all'Assessorato regionale della salute,
  con  contestuale  assunzione temporanea, da  parte  del  Presidente
  della  Regione Siciliana delle funzioni assessoriali  dei  restanti
  rami  dell'Amministrazione regionale, secondo  l'assetto  delineato
  dal Titolo II della l.r. 19/08;

   VISTO  il decreto presidenziale n. 370/Area 1 /S.G. del 28  giugno
  2010   di  rimodulazione  dell'assetto  organizzativo,  di   natura
  endodipartimentale,  dei  dipartimenti  regionali,  pubblicato  nel
  supplemento ordinario n. 1 alla GURS, parte I, n. 31 del  9  luglio
  2010;

     VISTO il decreto presidenziale n. 1/Area 1 /S.G. dell'11 gennaio
  2010  di preposizione ai singoli Assessorati regionali di cui  agli
  artt.  4 e 8 del Titolo II della legge regionale 16 dicembre  2008,
  n.  19 degli Assessori regionali nominati con il sopra citato  D.P.
  n. 504/2009;

   CONSIDERATO  che  6  (sei) Assessori regionali  in  carica  ed  in
  particolare:

   On.le  Giambattista Bufardeci - Assessore regionale delle  risorse
  agricole ed alimentari
   On.le Michele Cimino - Assessore regionale dell'economia
   On.le  Roberto  Di  Mauro - Assessore regionale del  territorio  e
  dell'ambiente
   On.le  Luigi Gentile - Assessore regionale delle infrastrutture  e
  della mobilità
   On.le  Nicola  Leanza - Assessore regionale della famiglia,  delle
  politiche sociali e del lavoro
   On.le  Antonino  Strano - Assessore regionale del  turismo,  dello
  sport e dello spettacolo
   hanno   rassegnato   le   dimissioni  dai  rispettivi   incarichi,
  dimissioni accolte da cui ne conseguono le rispettive revoche;

   RITENUTO  pertanto, al fine di garantire continuità nell'esercizio
  delle  funzioni  politico-amministrative, che il  Presidente  della
  Regione  Siciliana assuma temporaneamente le funzioni  assessoriali
  dei seguenti rami dell'Amministrazione regionale:
   Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari;
   Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
   Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità;
   Assessorato  regionale della famiglia, delle politiche  sociali  e
  del lavoro;
   Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo;

   RITENUTO  altresì di dover procedere alla temporanea  preposizione
  ad   interim   dell'Assessore  regionale  dei  beni   culturali   e
  dell'identità   siciliana   Avv.  Gaetano   Armao   all'Assessorato
  regionale   dell'Economia  al  fine  di  assicurare  la  necessaria
  continuità  dell'esercizio  delle funzioni  politico-amministrative
  proprie del predetto ramo di Amministrazione;

                                DECRETA

                                Art. 1

   1.  Per  le  motivazioni di cui in premessa i  seguenti  Assessori
  regionali già nominati con D.P. n. 504 del 29/12/2009 e preposti ai
  rami  dell'Amministrazione a fianco indicati di cui al  D.P.  n.  1
  dell'11/01/2010 sono revocati:
   On.le  Giambattista Bufardeci - Assessore regionale delle  risorse
  agricole ed alimentari
   On.le Michele Cimino - Assessore regionale dell'economia
   On.le  Roberto  Di  Mauro - Assessore regionale del  territorio  e
  dell'ambiente
   On.le  Luigi Gentile - Assessore regionale delle infrastrutture  e
  della mobilità
   On.le  Nicola  Leanza - Assessore regionale della famiglia,  delle
  politiche sociali e del lavoro
   On.le  Antonino  Strano - Assessore regionale del  turismo,  dello
  sport e dello spettacolo

                                Art. 2

   1.  Al fine di assicurare continuità nell'esercizio delle funzioni
  politico-amministrative  il  Presidente  della  Regione   Siciliana
  assuma  temporaneamente le funzioni assessoriali dei seguenti  rami
  dell'Amministrazione regionale:
   Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari;
   Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
   Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità
   Assessorato  regionale della famiglia, delle politiche  sociali  e
  del lavoro
   Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo.

   2.   L'Assessore   regionale  Avv.  Gaetano   Armao   è   preposto
  temporaneamente ad interim all'Assessorato regionale  dell'economia
  al fine di assicurare la necessaria continuità dell'esercizio delle
  funzioni  politico-amministrative  proprie  del  predetto  ramo  di
  Amministrazione.

   3.  Le assunzioni temporanee di cui al superiore comma 1 nonché la
  preposizione  ad  interim di cui al comma 2 del  presente  articolo
  cessano  all'atto  delle  assegnazioni delle  relative  deleghe  ad
  Assessori regionali.

                                Art. 3

   1.  Il  presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana.

   Palermo, lì 23 settembre 2010

                                                   IL PRESIDENTE
                                              (On.le         Raffaele
                                            Lombardo)»

                       «D.P. n. 534 Area 1 /S.G.

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTA  la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e sue successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e sue  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTA  la  legge  regionale  16  dicembre  2008,  n.  19,  ed   in
  particolare  le  disposizioni di cui al Titolo II, soprattutto  con
  riferimento  a  quelle, quali l'art. 4 e l'art.  8  che  rimodulato
  l'apparato  ordinamentale ed organizzativo della Regione  Siciliana
  in  termini  di  nuova  individuazione e  di  competenze  dei  rami
  dell'Amministrazione regionale e dei Dipartimenti regionali;

   VISTO il decreto presidenziale 5 dicembre 2009, n. 12  Regolamento
  di  attuazione  del Titolo II della l.r. 16 dicembre  2008,  n.  19
  recante   Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.
  Ordinamento  del  Governo  e dell'Amministrazione  della  Regione ,
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.  59,
  parte I, del 21 dicembre 2009;

   VISTO  il decreto presidenziale n. 370/Area 1 /S.G. del 28  giugno
  2010   di  rimodulazione  dell'assetto  organizzativo,  di   natura
  endodipartimentale,  dei  dipartimenti  regionali,  pubblicato  nel
  supplemento ordinario n. 1 alla GURS, parte I, n. 31 del  9  luglio
  2010;

   VISTO  il  decreto presidenziale n. 533/Area 1  del  23  settembre
  2010  con  il  quale,  tra l'altro, l'Avv. Gaetano  Armao  è  stato
  preposto,  temporaneamente  ad interim,  all'Assessorato  regionale
  dell'economia;

   CONSIDERATO che, così come espressamente previsto nel citato  D.P.
  n.  12/2009 art. 2, terzo periodo, il Presidente della Regione  può
  delegare  agli  Assessori regionali, in coerenza con le  rispettive
  attribuzioni,  la trattazione di singoli affari  o  di  blocchi  di
  materie  attribuiti  ai  Dipartimenti  regionali  della  protezione
  civile,  della  programmazione  ed  al  Dipartimento  regionale  di
  Bruxelles e degli affari extraregionali;

   RITENUTO  di  voler  esercitare la facoltà rimessa  al  Presidente
  della  Regione  di  cui  al  precedente considerato,  delegando  il
  Presidente  medesimo all'Assessore regionale per  l'economia  -  in
  coerenza  con  le  attribuzioni proprie di quest'ultimo  specie  in
  materia   di  coordinamento  della  finanza  pubblica  e  documenti
  contabili   e  finanziari,  nonché  di  programmazione   economico-
  finanziaria   -  la  trattazione  degli  affari  ricompresi   nelle
  competenze   del   Dipartimento  regionale  della   programmazione,
  individuati per blocchi di materie equivalenti a quelli  esercitati
  dalle  strutture  intermedie  di  tale  Dipartimento  nel  rispetto
  dell'assetto stabilito con D.P.Reg. n. 370/2010;

                                DECRETA

                                Art. 1

   1.  L'avvocato Gaetano Armao, preposto temporaneamente ad  interim
  con  D.P.Reg. n. 533/Area 1  del 23 settembre 2010 dell'Assessorato
  regionale  dell'economia, in coerenza con le  attribuzioni  proprie
  dell'Assessorato  ed ai sensi dell'articolo 2, terzo  periodo,  del
  decreto  presidenziale  regolamentare 5 dicembre  2009,  n.  12,  è
  delegato  alla trattazione degli affari ricompresi nelle competenze
  del  Dipartimento  regionale della programmazione della  Presidenza
  della Regione, individuati per blocchi di materie corrispondenti  a
  quelli  esercitati dalle strutture intermedie indicate nel D.P.Reg.
  28 giugno 2010, n. 370.

   2.  Il  presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana.

   Palermo, lì 23 settembre 2010

                                                   IL PRESIDENTE
                                              (On.le         Raffaele
                                            Lombardo)»
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
  Regolamento interno, delle mozioni:

   N.  216  -  Immediata  attivazione dei posti in  deroga  richiesti
  dall'Ufficio  scolastico  provinciale di Messina,  degli  onorevoli
  Rinaldi,   Picciolo,   Laccoto,  Ardizzone,  Panarello,   Beninati,
  Buzzanca, De Luca e Corona
   presentata il 21 settembre 2010

   N. 217 - Campagna a sostegno della vita - Contro la lapidazione di
  Sakineh  Mohammadi  Ashtiani, degli onorevoli  Pogliese,  Buzzanca,
  Caputo, Falcone e Vinciullo
   presentata il 22 settembre 2010

   N.  218  -  Iniziative  atte a inserire la Sicilia  negli  accordi
  bilaterali  tra  Italia e Libia, degli onorevoli  Adamo,  Marrocco,
  Greco e Aricò
   presentata il 23 settembre 2010.

   Avverto  che  la  determinazione della data di  discussione  delle
  mozioni  sopra  citate,  integralmente  riportate  nell'ordine  del
  giorno  della  presente seduta, è demandata,  secondo  consuetudine
  parlamentare,   alla   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   Rinvio delle comunicazioni del Governo in ordine alle iniziative
                                avviate
     per garantire il  diritto allo studio e fronteggiare la crisi
                             occupazionale
      che investe il settore della pubblica istruzione in Sicilia

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  relativamente  al   III   punto
  dell'ordine  del giorno: Comunicazioni del Governo in  ordine  alle
  iniziative  avviate  per  garantire  il  diritto  allo   studio   e
  fronteggiare  la crisi occupazionale che investe il  settore  della
  pubblica  istruzione  in  Sicilia, do lettura  della  nota  del  29
  settembre   2010,   pervenuta   in  pari   data   alla   Presidenza
  dell'Assemblea   Regionale  Siciliana,  con  cui    il   capogruppo
  dell'UDC,  onorevole  Maira,  chiede, per  motivi  istituzionali  e
  politici il rinvio alla prossima seduta d'Aula del dibattito  sulla
  crisi occupazionale, dibattito dallo stesso richiesto:

   «Ill. mo Presidente

   come  già  annunciato  la maggior parte dei  deputati  del  Gruppo
  parlamentare da me presieduto, per motivi istituzionali e  politici
  oggi  non  potrà essere presente in Aula ivi compreso il Presidente
  della Commissione lavoro onorevole Fausto Fagone.
   Le  chiedo, dunque, di voler rinviare alla prossima seduta  d'Aula
  il dibattito sulla crisi occupazionale, anche perché la richiesta è
  stata avanzata da me».

   Onorevoli  colleghi,  la  Presidenza ha avvertito  il  Governo  in
  merito  alla  lettera testé comunicata. Pertanto,  nel  ringraziare
  l'assessore  Centorrino per essere presente  in  Aula,  accolgo  la
  richiesta dell'onorevole Maira.

   VINCIULLO.  Non  sono d'accordo con tale rinvio in  quanto  il  12
  ottobre le lezioni saranno già iniziate e noi non saremo più  nelle
  condizioni di cambiare nulla

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vinciullo, è  prassi  costante  di  questo
  Parlamento  che,  quando  un intero gruppo parlamentare,  un'intera
  formazione  politica,  chiede il rinvio  della  trattazione  di  un
  argomento in quanto è impossibilitato ad essere presente per  altri
  impegni politici, si accolga la richiesta di rinvio. Oltretutto, in
  questo  caso, l'argomento all'ordine del giorno era stato sollevato
  da  quella  stessa formazione politica che ne chiede il rinvio.  Ed
  essendo   impegnato  nella  stessa  riunione  politica   anche   il
  presidente  della  Commissione Cultura, la  Presidenza  accorda  il
  rinvio, come prassi costante di questo Parlamento.
   Mi  rendo conto delle sue ragioni, ma la decisione è questa.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Prego, può parlare sull'ordine dei lavori ma  non  può
  sollevare   il   dibattito,  onorevole  Vinciullo,  perché   questa
  Presidenza ha deciso di accogliere la richiesta di rinvio - ripeto,
  come  prassi  consolidata  -. Peraltro,  avevamo  avvertito  sia  i
  capigruppo  che  il  Governo  che  c'era  questa  richiesta  e  che
  l'orientamento della Presidenza fosse di rispetto della prassi.  Se
  vuole,  le  do  la parola, onorevole Vinciullo, ma non  pensate  di
  aprire  un dibattito perché lo interrompo all'istante in quanto  la
  decisione è stata in tal senso presa.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO. Grazie, signor Presidente dell'occasione che mi  dà  di
  poter esprimere la mia idea.
   Premesso che i deputati non sono stati assolutamente informati che
  oggi  pomeriggio  non  ci sarebbe stata aula  però  nulla  quaestio
  sull'argomento.
   Il  problema  è  diverso. Lei sa meglio  di  me  che  la  prossima
  settimana  noi non potremo tenere aula, perché mi pare di ricordare
  che  l'aula è chiusa, e quindi nella migliore ipotesi il  dibattito
  sulla  pubblica istruzione e quindi sul problema che  riguarda  tre
  categorie, i ragazzi diversamente abili

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, la interrompo subito  perché  se
  abbiamo  stabilito  che  in virtù di ciò che  ho  annunciato  prima
  rinviamo l'Aula, se poi dobbiamo aprire il dibattito

   VINCIULLO. No, ma il problema di fondo è questo. E' per  dire  che
  comunque,  non  varrà nulla la mia opinione, ma data la  situazione
  drammatica che sta vivendo il mondo della scuola credo che oggi  si
  doveva tenere seduta.
   Grazie, signor Presidente.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Ribadisco  l'invito  anche  a  lei,
  onorevole Rinaldi, di attenersi all'ordine dei lavori per i  motivi
  che ho già esposto.

   RINALDI.  Signor Presidente, mi attengo, così come ha  detto  lei,
  alla  consuetudine.  Pur tuttavia, le vorrei chiedere  la  seguente
  cosa.  Siccome ho presentato un ordine del giorno su una  questione
  particolare che riguarda gli insegnanti di sostegno delle scuole di
  Messina,  le  chiedo  se è possibile discuterla  visto  che  alcuni
  deputati  ci  sono e che l'argomento è un interesse preminente  nel
  momento  che la scuola è iniziata. Questo problema cui mi riferisco
  è  un problema urgente che avevamo già sottolineato. Le chiedo  una
  tale   possibilità  anche  perché  rimandarne  la  discussione   di
  quindici  giorni  significa non potere  risolvere  il  problema  in
  quanto non ci sarà più nulla da fare.

   PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, lei sa che non possiamo mettere  in
  votazione un ordine del giorno se non c'è una votazione. Violeremmo
  una prassi regolamentare.
   Quando,  come in questo caso, c'è una forza politica che  presenta
  una  richiesta  di  dibattito  e  contestualmente  però,  vista  la
  situazione   politica  che  stiamo  vivendo,  è   impossibilita   a
  parteciparvi  e chiede il rinvio della trattazione ad un  ulteriore
  momento,   pur   dispiacendo   anche   alla   Presidenza,   si    è
  impossibilitati a decidere diversamente.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente,  io tratterò  altro  argomento.  Mi
  rivolgo  ad  un  problema   che con l'istruzione  non  c'entra,  ma
  riguarda  una  grande opera per la quale sono  in  corso  i  lavori
  preparatori del progetto definitivo, esecutivo. Si tratta del ponte
  sullo Stretto.
   L'intervento che mi accingo a fare, affinché resti traccia del mio
  operato,  è  rivolto,  signor Presidente,  in  particolar  modo  al
  Presidente  della Regione che ultimamente ho visto molto silenzioso
  sull'esecuzione di questa opera. Come lei ben sa, i lavori che sono
  stati  dati  in concessione sono avviati. Vorrei invitarla,  signor
  Presidente,  io  me  ne farò carico perché a breve  presenterò  una
  mozione,  di  chiedere  al Presidente della  Regione  e  quindi  al
  Governo  di  darci  notizie in merito, tenuto  conto  peraltro  che
  questi  lavori  sono  in corso, sono già partiti  e  visto  che  la
  Regione sull'argomento è da molto tempo in assoluto silenzio.
   Essendo questa opera, se non ricordo male, una priorità anche  del
  programma  vorrei  richiamare sull'argomento  il  Presidente  della
  Regione perché ci dica una parola.
   Oggi  ricordiamo  che paradossalmente il Governatore,  un  anno  e
  mezzo  fa,  fece  una grande manifestazione nella  nostra  città  a
  favore  del  ponte. Buona parte del suo Governo non mi risulta  che
  sia  a favore del ponte. In atto, esistono già delle preoccupazioni
  da   parte   dei   cittadini  di  Messina   e   principalmente   di
  professionisti  che  sono  stati esclusi  dalla  realizzazione  del
  progetto  in  atto. Sembrerebbe che la società Eurolink  non  abbia
  minimamente coinvolto professionalità della Regione e in particolar
  modo della città di Messina.
   Siccome  è un tema alquanto delicato, desidero che oggi si  sappia
  che  il sottoscritto sull'argomento tornerà a breve con una mozione
  e  chiedo  quindi  che il Governo ci dica qual è la  sua  posizione
  sulla realizzazione del ponte sullo Stretto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Beninati.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 13  ottobre
  2010, alle ore 16,00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni.

   II  -  Comunicazioni del Governo in ordine alle iniziative avviate
  per  garantire  il  diritto allo studio  e  fronteggiare  la  crisi
  occupazionale  che investe il settore della pubblica istruzione  in
  Sicilia.

                   La seduta è tolta alle ore 16.47

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli
   ALLEGATO:

   Risposte  scritte  ad  interrogazioni -  Rubrica   «Istruzione  e
  formazione professionale»

   FALCONE.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
  che:

   l'istituto  'Walden'  di Belpasso (CT) è un centro  specializzato
  per  le  difficoltà  di  apprendimento e  per  l'educazione  della
  persona disabile;

   dal  1991  l'istituto Walden si occupa di formazione  di  docenti
  specializzati  nel  campo  del  sostegno,  avendo  ottenuto,   tra
  l'altro, dall'Assessorato regionale Beni culturali e ambientali  e
  pubblica  istruzione, l'autorizzazione per la  gestione  di  corsi
  biennali  di  formazione  e specializzazione  degli  insegnati  di
  sostegno, giusta DPR n. 970 del 31 ottobre 1975;

   considerato che:

   nel  1996  l'Assessorato Beni culturali e ambientali  e  pubblica
  istruzione ha negato all'istituto Walden l'autorizzazione  per  la
  gestione di corsi di specializzazione nel comune di Patti (ME), ma
  contemporaneamente ne ha autorizzato altri in diversi  comuni.  Lo
  stesso istituto, ritenendo illegittimo il diniego, ha iniziato  un
  contenzioso legale nei confronti dell'Assessorato;

   il  TAR, prima, accogliendo il ricorso dell'istituto 'Walden'  e,
  il   CGA,  dopo,  rigettando  l'appello  presentato  dallo  stesso
  Assessorato,   hanno  invitato  quest'ultimo  a   riesaminare   la
  richiesta di autorizzazione;

   l'Assessorato,  a questo punto, rilasciava le autorizzazioni  del
  caso, ma il Ministero della pubblica istruzione, con nota 9059 del
  maggio  2007, comunicava che, essendo cambiata la legislazione  in
  materia  di  formazione degli insegnanti di sostegno, non  avrebbe
  riconosciuto alcuna validità ai titoli rilasciati da enti  diversi
  dalle   università   attraverso  le  scuole  di   specializzazione
  all'insegnamento secondario (corsi SSIS);

   visto  che  tale stato di cose ha provocato tutta  una  serie  di
  contenziosi  dinanzi  alla magistratura  amministrativa,  in  vari
  gradi  di giudizio, con la nomina anche di un commissario ad  acta
  col   compito  di  consentire  lo  svolgimento  dei  detti  corsi.
  Successivamente,  nonostante l'impugnativa  dell'Assessorato  Beni
  culturali,  vi è stato un pronunciamento del TAR che ha dichiarato
  nulla la nota ministeriale in quanto 'la sentenza era giunta prima
  che  intervenisse  il  mutamento normativo',  con  la  conseguente
  dichiarazione dello stesso commissario che affermava che 'i  corsi
  si sono svolti regolarmente e gli studenti si sono specializzati'.
  Alla  luce  di  quanto  sopra, alcuni  dei  corsisti  hanno  preso
  servizio, mentre altri sono stati immessi in ruolo;

   tenuto  conto  che  il 14 gennaio 2009 veniva depositata  l'altra
  sentenza del CGA (n. 6/09) che ha annullato le precedenti pronunce
  del  TAR,  ragion  per  cui  il direttore dell'ufficio  scolastico
  regionale  della  Sicilia  diramava una  circolare  con  la  quale
  invitava  tutti i provveditori a non considerare validi  i  titoli
  conseguiti  dai  corsisti  che non avessero  frequentato  i  corsi
  gestiti  dalle università attraverso le scuole di specializzazione
  all'insegnamento secondario (corsi SSIS);

   preso atto che in data 1 ottobre 2009 il Consiglio di Stato, sez.
  VI,  con  ordinanza  n. 4916/2009 reg. ord. sosp.,  accoglieva  la
  domanda  cautelare  di 30 ricorsisti, specializzati  nell'istituto
  Walden,   e   ordinava   la   sospensione   dell'esecuzione    dei
  provvedimenti che in primo grado avevano escluso la  validità  dei
  titoli conseguiti nello stesso istituto Walden di Belpasso;

   per sapere:

   se,  per quanto di competenza, siano a conoscenza di tutto quanto
  sopra riportato;

   in  caso affermativo, se intendano intervenire, nei modi e con  i
  mezzi   che   riterranno  più  opportuni,  presso   il   direttore
  dell'ufficio regionale scolastico, al fine di chiarire, in maniera
  inequivocabile,  che  i  corsi biennali di specializzazione  degli
  insegnati  di  sostegno  gestiti dall'istituto  'Walden',  sebbene
  limitati  ai  30  ricorsisti, hanno  validità,  in  modo  tale  da
  inserire  gli stessi ricorsisti di cui all'ordinanza n.  4916/2009
  reg.  ord.  sosp.  nelle varie graduatorie  previste  dalle  leggi
  vigenti.  Ciò,  altresì, al fine di evitare ulteriori  contenziosi
  con notevoli aggravi per le parti in causa.». (831)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 831,  a  firma
  dell'onorevole   Falcone,  si  trasmette  copia   della   relazione
  trasmessa  dal  Servizio Scuola dell'infanzia e dell'istruzione  di
  ogni  ordine e grado non statale  prot. n. 1764 del 3 agosto  2010,
  dalla  quale si evince che la materia è di competenza degli  organi
  dello Stato».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

   «Si  fa  riferimento  all'interrogazione n.  831  del  28/10/2009,
  pervenuta   all'Assessorato  regionale  dell'Istruzione   e   della
  Formazione   professionale  -  Servizio  Scuola   dell'infanzia   e
  dell'istruzione  di ogni ordine e grado non statale  il  29  luglio
  2010, e si espone quanto segue.
   La  scrivente  Amministrazione  è a  conoscenza  di  tutto  l'iter
  seguito  dai  corsi  in oggetto, gestiti dall'istituto  Walden  nel
  comune   di   patti  ed  autorizzati   nunc  ex  tunc   dall'allora
  Assessorato  dei  Beni  culturali,  ambientali  e  della   pubblica
  istruzione  -  Dipartimento  regionale della  pubblica  istruzione,
  nonché dei contenziosi scaturiti dal disconoscimento da parte degli
  organi  dello  Stato (vedi U.S.R. e UU.SS.PP., della  validità  dei
  titoli conseguiti nei su citati corsi.
   Si rappresenta che:
   -  la  scrivente  Amministrazione regionale non entra  nel  merito
  circa  la  validità  dei  titoli di  che  trattasi,  in  quanto  la
  disciplina  dei  titoli  di accesso all'insegnamento  è  componente
  imprescindibile  del  sistema  di  reclutamento  disciplinato   dal
  legislatore  nazionale,  secondo  quanto  si  desume  dal   decreto
  delegato  471/74 e dall'art. 325 del T.U. in materia di  istruzione
  approvato con
  d. l.vo 38784;
   -  la  materia dello stato giuridico del personale docente rientra
  fra le attribuzioni che restano di titolarità dello Stato, ai sensi
  dell'art. 4 del D.P.R. 246/85; pertanto, per i diplomi abilitanti e
  i  titoli  in esame sono un'abilitazione specifica all'insegnamento
  per  i  diversamente  abili,  va  riconosciuta  la  competenza  del
  Ministero P.I.
   Appare  opportuno evidenziare che sono in atto pendenti presso  il
  Giudice  del  lavoro di Patti alcuni contenziosi con  insegnati  in
  possesso dei titoli.
   Si   ritiene,  infine,  che  questa  Amministrazione   non   abbia
  competenze  atte  ad influenzare gli organi dello  Stato  circa  la
  gestione delle graduatorie del personale docente.».

   Il Funzionario Direttivo
       dott.ssa Rosa Iuppa

   Il Dirigente del Servizio

   Arch. Lacagnina

   VINCIULLO   -  POGLIESE.  -  «Al  Presidente  della   Regione   e
  all'Assessore per i beni culturali e ambientali e per la  pubblica
  istruzione, premesso che:

   i  tagli alla scuola voluti dal Governo Prodi e mantenuti, nonché
  aumentati, dall'attuale Governo, stanno facendo sentire  i  propri
  effetti deleteri nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado;

   questi tagli hanno interessato anche la scuola elementare e media
  della frazione montana di Pedagaggi, nel territorio del Comune  di
  Carlentini (SR);

   detti  tagli  hanno portato alla formazione di  tre  pluriclassi,
  retaggio  di  un  passato che si riteneva oramai  superato  e  che
  invece  ritorna  inopinatamente in auge, a tutto svantaggio  degli
  alunni  che le frequentano e dei docenti interessati, che dovranno
  affrontare difficoltà insormontabili per potere svolgere  la  loro
  attività didattica ed educativa;

   gli  stessi  docenti  difficilmente  riusciranno  a  svolgere   i
  programmi scolastici, così come previsto dalle vigenti normative;

   in  particolare, sono state accorpate, in uniche classi, la prima
  e  la  seconda  elementare, la quarta e la quinta  elementare,  la
  seconda e terza media;

   considerato che:

   a  seguito  delle legittime proteste dei genitori,  il  dirigente
  scolastico,  pur  mantenendo le pluriclassi  alle  elementari,  ha
  escluso,  intelligentemente, dalla comunione didattica le  materie
  fondamentali che, infatti, vengono impartite da docenti diversi;

   purtroppo  la  stessa  cosa non è stata  messa  in  atto  per  la
  pluriclasse  che  accorpa  seconda e terza  media,  in  quanto  il
  dirigente scolastico è riuscito solo per l'italiano e l'inglese ad
  assicurare  due  docenti  diversi,  mentre,  per  tutte  le  altre
  materie, a cominciare dalla matematica, l'insegnante curriculare è
  costretto  a  dividere  la  stessa ora su  due  classi,  svolgendo
  contemporaneamente   due   programmi  diversi   e   compromettendo
  seriamente, di conseguenza, il diritto allo studio dei ragazzi  di
  Pedagaggi;

   visto che:

   in  questo modo si compromette la crescita scolastica e didattica
  dei  giovani, ed in modo particolare di quelli della terza  media,
  che non avranno più, in futuro, la possibilità di recuperare e  di
  colmare le lacune che questo accorpamento certamente causerà;

   i  ragazzi  di Pedagaggi porteranno sempre con sé questi  deficit
  formativi  e cognitivi che, di fatto, li pongono in una situazione
  di  oggettivo svantaggio nei confronti dei loro futuri colleghi di
  studio negli istituti superiori;

   per sapere:

   se   non   ritengano  urgente  intervenire  presso  il  dirigente
  dell'ufficio scolastico provinciale di Siracusa affinché emani  un
  provvedimento  di  deroga a quanto previsto  dalla  nuova  riforma
  della  pubblica  istruzione, che permetta  alla  scuola  media  di
  Pedagaggi  di  mantenere  separati gli  insegnamenti  fondamentali
  nella seconda e terza media;

   se  non  ritengano  necessario e improcrastinabile  convocare  il
  direttore generale della pubblica istruzione in Sicilia,  in  modo
  che  lo  stesso  reperisca,  con  l'urgenza  del  caso,  le  somme
  necessarie   a  consentire  al  dirigente  dell'USP  di   Siracusa
  l'emanazione del provvedimento di deroga;

   se,   in   subordine,  non  ritengano  utile  ed   indispensabile
  utilizzare il personale precario in esubero,  attualmente  oggetto
  dell'accordo  Stato-Regione (1710 posti),  quali  docenti  annuali
  delle  classi  seconda  e  terza  media  della  scuola  media   di
  Pedagaggi,  per  favorire  la  crescita  scolastica  dei   ragazzi
  iscritti». (834)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 834,  a  firma
  degli onorevoli Vinciullo e Pogliese, si trasmette copia della nota
  prot.  n.  13021  a firma del Dirigente generale con  la  quale  si
  chiede  all'Ufficio  scolastico  regionale  di  adoperarsi  per  la
  soluzione della problematica.».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

   «OGGETTO: Problematica relativa all'Istituto Comprensivo  Carlo V'
              di Carlentini
              (ex I.C. De Amicis e I.C. Scavonetto di Carlentini).

                                     All'Ufficio Scolastico regionale
                                     per la Sicilia
                                     Via Fattori, 60
                                     Palermo

   In  riferimento alla problematica in oggetto indicata,  affrontata
  nell'incontro  che  si  è  svolto il 30  novembre  2009  presso  il
  Dipartimento  regionale  pubblica istruzione  di  Palermo,  con  il
  Dirigente  scolastico  dell'Istituto  Comprensivo   Carlo   V'   di
  Carlentini,  si  rappresentano gli argomenti e i  problemi  tuttora
  esistenti  presso il predetto Istituto e la sezione della  frazione
  di   Pegadaggi,   affinché  codesto  Ufficio   possa   adottare   i
  provvedimenti necessari per la soluzione degli stessi.
   L'Istituto  Comprensivo  Carlo V' di Carlentini,  come  è  noto  a
  codesto  Ufficio,  è  stato istituito con decreto  assessoriale  n.
  303/IX  del  6 aprile 2009 con l'intervento di dimensionamento  che
  prevedeva l'aggregazione dell'Istituto Comprensivo  Scavonetto' con
  l'Istituto  Comprensivo   De  Amicis'  con  perdita  dell'autonomia
  dell'Istituto Comprensivo  Scavonetto'.
   La nuova denominazione,  Carlo V', è stata deliberata dal Collegio
  dei Docenti, dal Consiglio di istituto e dal Consiglio comunale  di
  Carlentini, comunicata all'U.S.P. di Siracusa ma non risulta ancora
  inserita negli elenchi del Ministero.
   Il  nuovo assetto dell'Istituto prevede la conferma della  sezione
  di   Pedagaggi  composta  da  scuola  dell'infanzia,   primaria   e
  secondaria  di  primo grado, in tale sezione, non  è  stato  ancora
  attribuito il codice meccanografico alla scuola secondaria di primo
  grado,  sebbene  richiesto dal Dirigente scolastico  all'U.S.P.  di
  Siracusa con nota prot. 2142 del 10 giugno 2009.
   Il  Dirigente  scolastico dell'I.C. di Carlentini ha rappresentato
  inoltre  le  difficoltà,  i disagi didattici,  di  apprendimento  e
  formativi degli alunni di età differente della scuola secondaria di
  primo   grado  della  sezione  di  Pedagaggi  che  frequentano   la
  pluriclasse istituita con una prima e una terza classe.
   Al  fine di eliminare tali disagi, aggravati da un ambiente di per
  sé culturalmente svantaggiato e distante circa 15 km da Carlentini,
  lo  stesso  Dirigente scolastico ha chiesto l'incremento orario  di
  alcune  discipline, e precisamente: matematica 6  ore  e  storia  e
  geografia 3 ore.
   Viene  segnalato,  infine, dal Dirigente scolastico,  la  parziale
  assegnazione  del  fondo  dell'Istituzione  scolastica  per  l'anno
  scolastico 2009/2010 da parte del Ministero P.I..
   La  somma  attribuita  di  euro  85.334,00  non  corrisponde  alla
  situazione attuale dell'Istituto, che in seguito al D.A. n.  303/IX
  del  6  aprile  2009  citato, è stato costituito  dall'aggregazione
  dell'Istituto  Comprensivo  Scavonetto' con l'Istituto  Comprensivo
   De Amicis'.

   Per  quanto  sopra esposto, al fine di assicurare il diritto  allo
  studio  e  il  normale svolgimento delle attività  didattiche  agli
  alunni  dell'I.C.   Carlo V' di Carlentini,  si  chiede  a  codesto
  Ufficio  Scolastico Regionale di adoperarsi per la soluzione  della
  problematica  rappresentata e al contempo aggiornare  lo  scrivente
  Ufficio sui provvedimenti adottati o in via di adozione.

                                                  Il        Dirigente
                                                 generale
                                               dott.ssa      Patrizia
                                              Monterosso

   MARROCCO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
  che:

   lo  Statuto  della  Regione siciliana, all'art.  17,  attribuisce
  competenza  legislativa concorrente alla stessa Regione,  entro  i
  limiti  dei  principi  ed interessi generali  cui  si  informa  la
  legislazione  dello  Stato, nella materia dell'organizzazione  dei
  servizi sull'istruzione media e universitaria;

   il  consorzio  universitario di Trapani opera  principalmente  in
  virtù di una convenzione-quadro stipulata con l'ateneo palermitano
  e  singole convenzioni con le facoltà cui afferiscono i  corsi  di
  laurea  attivati a Trapani. Esso ha, infatti, tra le sue  finalità
  statutarie,  quella di favorire l'attuazione di corsi universitari
  nella provincia di Trapani, di favorire l'istituzione di strutture
  di  ricerca,  di  promuovere attività culturali  e  di  formazione
  professionale, di favorire la collaborazione con Paesi in  via  di
  sviluppo;

   considerato che:

   il corso di laurea di primo livello in ostetricia è attivo presso
  il  polo  territoriale  universitario della provincia  di  Trapani
  dall'anno  2003. Il numero degli iscritti è di 35  studenti  (dato
  aggiornato  all'anno accademico 2007/2008 e cumulativo  per  tutti
  gli anni del corso di studi). Si sono laureati presso questo corso
  di laurea 38 studenti (dati aggiornati all'anno 2006);

   l'immediato  trasferimento da Trapani a  Palermo  ha  già  creato
  grosse  difficoltà logistiche ed un aggravio delle spese  per  gli
  studenti  trapanesi, i quali hanno ricevuto  la  notizia  solo  il
  giorno  prima, dovendo già essere il giorno successivo  a  Palermo
  per seguire le lezioni previste;

   per sapere:

   quali  interventi si intendano porre in essere per  evitare  che,
  solo  per ignavia e mancanza di senso di responsabilità, si  perda
  un  importante organismo di formazione a Trapani, struttura che dà
  prestigio alla Regione, istituzione fondamentale per la formazione
  iniziale e continua di futuri professionisti nel settore sanitario
  dello Stato, della Regione, degli enti locali e di tutti gli altri
  enti  pubblici,  con  grave nocumento per lo  sviluppo  e  per  la
  credibilità della Sicilia e del Governo regionale;

   quali   garanzie   si   intendano  fornire  agli   studenti   che
  rappresentano il futuro della nostra comunità». (911)

   GUCCIARDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
  che il rettore dell'Università di Palermo, con decreto del
  1   dicembre 2009, ha trasferito il corso di laurea in  ostetricia
  dalla sede di Trapani a quella
  di Palermo;

   considerato che:

   il provvedimento è privo di reale motivazione;

   si  determinerebbe  l'ennesima ingiusta decisione  nei  confronti
  della  sede dell'Università degli studi di Trapani, privandola  di
  una scuola che ha diversi decenni di tradizione e di esperienze;

   ritenuto  che  la predetta decisione arreca danno  agli  studenti
  trapanesi    e   all'intera   provincia,   ciò   è   assolutamente
  inaccettabile;

   per sapere:

   se non ritengano di intervenire tempestivamente presso il rettore
  dell'Università  degli  studi di Palermo per  chiedere  la  revoca
  immediata  del  decreto  che trasferisce il  corso  di  laurea  in
  ostetricia da Trapani a Palermo;

   quali iniziative intendano assumere per scongiurare l'inesorabile
  defraudamento della sede universitaria di Trapani». (915)

   Risposta. - «Con riferimento alle interrogazioni n. 911 e n.  915,
  si  trasmette  la  nota prot. 114 del 22 marzo 2010  del   Servizio
  Ricerca  Scientifica  e  Tecnologica - Politiche  di  decentramento
  universitario  - Consorzi universitari  dalla quale  si  vince  fra
  l'altro  che le lezioni relative al corso di ostetricia  a  Trapani
  sarebbero riprese regolarmente dal 15 marzo 2010.

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

   «Con  riferimento alle interrogazioni nn. 911 e 915,  relative  al
  corso  di  Ostetricia avviato dall'Università di Palermo presso  il
  Polo Universitario di Trapani, si rappresenta quanto segue.
   Il  sopramenzionato corso, anno accademico 2009 -  2010,  è  stato
  avviato,  dietro formale atto d'intesa concordato fra il  Consorzio
  universitario di Trapani, la Facoltà di Medicina dell'Università di
  Palermo  e  l'Azienda  ospedaliera S.  Antonio  Abate  di  Trapani,
  sottoscritto il 17 novembre 2009.
   Al  primo  anno  di corso, tuttavia, nonostante i reiterati  bandi
  pubblicati  dalla  Facoltà di Medicina, sono rimasti  scoperti  tre
  insegnamenti fondamentali: l'Anatomia umana, la Biologia  applicata
  e la Fisica applicata.
   Ciò  posto, il Magnifico Rettore, al fine di garantire il  diritto
  allo  studio  anche delle 10 studentesse regolarmente  iscritte  al
  primo  anno,  con  decreto  n. 5770/09  dell'1  dicembre  2009,  ha
  disposto, con effetto dal 2 dicembre 2009, il loro trasferimento  a
  Palermo.
   Si  rappresenta, altresì, che le lezioni del secondo semestre, che
  hanno  inizio  in  data 15 marzo 2010, riprenderanno  regolarmente,
  anche  per il primo anno di corso, nella sede di Trapani,  come  si
  evince dalla relazione a firma del Vicepresidente del consorzio».

                                                 Il   Dirigente   del
                                               Servizio
                                               (dott.ssa  A.  Claudia
                                              Nuccio)
   VINCIULLO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:

   il  Ministero  dell'istruzione, dell'università e della  ricerca,
  con  propria  circolare  del  10 dicembre  2009,  ha  promosso  un
  progetto   pilota   finalizzato  alla  diffusione  dell'educazione
  motoria nella scuola primaria;

   l'attività sarà svolta da personale specializzato in possesso  di
  specifico titolo;

   per  l'attuazione  del suddetto progetto, sono stati  individuati
  dal Ministero 1000 istituti scolastici in tutta Italia;

   tenuto conto che:

   nella ricerca degli istituti scolastici idonei all'attuazione del
  suddetto  progetto,  in  Sicilia sono state  individuate  solo  90
  scuole;

   stranamente,  i  plessi  scelti  dal  Ministero  dell'istruzione,
  dell'università e della ricerca appartengono tutti alla  provincia
  di Messina, sollevando, di fatto, numerose perplessità sui criteri
  di  scelta adottati dal Ministero nella ricerca degli istituti  da
  inserire nel progetto de quo;

   per  sapere  se  non  ritengano necessario  ed  improcrastinabile
  intervenire presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e
  della  ricerca  al  fine di rimodulare in Sicilia l'organizzazione
  del  progetto  pilota finalizzato alla diffusione  dell'educazione
  motoria  nella  scuola primaria, adottando un nuovo  criterio  che
  permetterebbe  l'individuazione di 10 scuole  in  ogni  provincia,
  cosa  che avrebbe un maggiore impatto sulla popolazione scolastica
  siciliana  per  il suo alto significato didattico  e  pedagogico».
  (987)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 987,  a  firma
  dell'onorevole  Vinciullo,  si  rappresenta  che  la  scelta  delle
  Istituzioni  scolastiche  partecipanti  al  progetto  di  cui  alla
  predetta  interrogazione,  sono  state  assunte  autonomamente  dal
  Ministero  e  che  verosimilmente sono riconducibili  al  carattere
  sperimentale del medesimo progetto.».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

   DI  GUARDO  -  PANEPINTO.  -  «Al  Presidente  della  Regione   e
  all'Assessore  per  l'istruzione e  la  formazione  professionale,
  premesso che:

   sino  ad  oggi in Italia la formazione degli aspiranti al comando
  delle navi mercantili e degli aspiranti alla direzione di macchina
  è stata affidata agli istituti tecnici nautici;

   in  Sicilia sono presenti sette istituti tecnici nautici su circa
  quaranta operanti in territorio nazionale;

   tali  istituti  si  caratterizzano per la  specificità  del  loro
  insegnamento;

   la  marineria  italiana  si  è affermata  nel  mondo  per  l'alta
  professionalità di coloro che hanno conseguito la maturità tecnica
  nautica negli istituti nautici;

   la  riforma  dell'istruzione tecnica,  comportando  la  scomparsa
  degli  istituti  tecnici nautici esistenti, è destinata  ad  avere
  effetti  decisamente  negativi sulla  formazione  degli  aspiranti
  ufficiali della marina mercantile;

   come  è  emerso nel convegno tenutosi a Riposto (CT) il 12  marzo
  2010,  risponde ad un vivo interesse delle imprese di  navigazione
  la  difesa degli attuali istituti, che hanno fornito ufficiali  di
  grande professionalità alla marineria mondiale;

   per sapere se intendano intervenire con urgenza presso il Governo
  nazionale  perché sia mantenuto l'attuale assetto  dell'istruzione
  tecnica  nautica, essendo la medesima pienamente rispondente  alle
  esigenze della formazione del personale aspirante al comando delle
  navi mercantili e alla direzione di macchina. (1154)

   Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1154, a  firma
  degli  onorevoli Di Guardo e Panepinto, si trasmette  copia  della
  relazione   pervenuta  dal  Servizio  "Scuola   dell'infanzia   ed
  istruzione di ogni ordine e grado statale" dalla quale si evincono
  le  criticità determinate dalla riforma dell'istruzione  superiore
  in ordine al nuovo assetto degli indirizzi relativi all'istruzione
  tecnica nautica.
   Dalla  predetta  relazione inoltre si evince che con  nota  prot.
  2687   del   26/03/2010  è  stato  richiesto   al   Ministero   di
  riconsiderare l'applicazione del nuovo ordinamento.».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

                           REGIONE SICILIANA
       Assessorato regionale dell'istruzione e della formazione
                             professionale
       Dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione
                             professionale
  Servizio scuola dell'infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado
                                statale
                         Unità operativa n. IX

   In  riscontro alla nota 2677 del 308/2010 del Dirigente Generale,
  si  riferisce sull'argomento oggetto dell'interrogazione  n.  1154
  degli onorevoli Di Guardo e Panepinto, al fine di fornire elementi
  utili per la risposta dell'Assessore.
   A   seguito   della  definizione  della  riforma  dell'Istruzione
  Superiore ai sensi della Legge 6
  agosto  2008, n. 133, e dell'approvazione dei relativi regolamenti
  per le diverse tipologie di
  Istituzioni   Scolastiche,   il   Ministero   dell'Istruzione   ha
  predisposto le tabelle di confluenza dei
  percorsi di istruzione dal vecchio al nuovo ordinamento.
   In   ordine   all'Istruzione  Tecnica  Nautica,  la  tabella   di
  confluenza del nuovo ordinamento
  prevede,  nel settore Tecnologico, il solo indirizzo "Trasporti  e
  Logistica" nel quale confluiscono i
  tre  indirizzi  previgenti  "Costruzioni  Navali",  "Capitani",  e
  "Macchinisti".
   Questo  Ufficio  ritiene  che  il nuovo  indirizzo  "Trasporti  e
  Logistica" troppo generico
  rispetto  agli  indirizzi  di  studio preesistenti,  non  consente
  alcuna garanzia sul mantenimento della
  specificità  degli  indirizzi esistenti e  sul  conseguimento  dei
  relativi titoli di studio:
   - Perito Costruzioni Navali;
   -  Perito  per  il Trasporto Marittimo che consente  come  sbocco
  professionale  l'assunzione del ruolo di aspirante al  comando  di
  navi mercantili;
   -  Perito per gli Apparati e Impianti Marittimi che consente come
  sbocco  professionale  l'assunzione del ruolo  di  aspirante  alla
  direzione di macchine.
   Pertanto,  questo Ufficio, ritenendo necessario ed indispensabile
  il mantenimento del corso
  di  studi degli Istituti Tecnici Nautici con la specificità  degli
  indirizzi preesistenti nel vecchio
  ordinamento  al fine di avviare un reale processo di  riforma  che
  tenga  conto  della necessità di formare figure  professionali  in
  possesso  di  tecniche, saperi e competenze tali da  garantire  il
  rapido  inserimento  nel  settore  della  navigazione,  con   nota
  assessoriale prot. n. 2687 del 26/03/2010, ha chiesto al Ministero
  dell'Istruzione   di   riconsiderare  l'applicazione   del   nuovo
  ordinamento.
   A  tutt'oggi, la sopraccitata nota assessoriale n.  2687  non  ha
  avuto alcun riscontro da parte
  del Ministero.
   Si rappresenta inoltre, che a seguito dell'avvio della riforma  e
  della conseguente drastica
  riduzione degli indirizzi di studio attivati presso le Istituzioni
  scolastiche Superiori, questo
  Assessorato ha provveduto ad emanare la circolare assessoriale  n.
  10, prot. n. 3585 del 15/04/2010
  al  fine di procedere alla riorganizzazione dell'offerta formativa
  sul territorio siciliano.
   L'iter  procedurale previsto dalla circolare n.  10  citata,  che
  prevede la presentazione delle
  Istanze  da  parte  degli Uffici Scolastici  Provinciali  e  delle
  Province Regionali, comprende la
  redazione  di  un  piano regionale di nuovi  indirizzi  di  studio
  coerenti con la riforma in atto che
  sarà  trasmesso al Ministero dell'Istruzione per l'intesa ai sensi
  delle norme di attuazione dello
  Statuto della Regione siciliana emanate con D.P.R. 14/05/1985,  n.
  246.

                            Il Dirigente del
                               Servizio
                         d.ssa Anna Buttafuoco

   GUCCIARDI  -  BARBAGALLO - LACCOTO - GALVAGNO. -  «Al  Presidente
  della  Regione,  all'Assessore per l'istruzione  e  la  formazione
  professionale e all'Assessore per l'economia, premesso che:

   i percorsi triennali di istruzione e formazione sono compresi nel
  secondo  ciclo  del sistema educativo di istruzione  e  formazione
  professionale, quale alternativa alla scuola secondaria superiore;

   detti percorsi consentono di assolvere all'obbligo di istruzione,
  come  stabilito dalla legge finanziaria statale per il 2007  (art.
  1, commi 622 e 624, della l. 296/06 e s.m.i.);

   gli  stessi  sono  percorsi formativi  di  durata  triennale  che
  'accompagnano'  i giovani verso una professione  o  li  aiutano  a
  rientrare nella scuola per proseguire gli studi;

   considerato che:

   i  percorsi  triennali  sperimentali  sono  stati  realizzati  in
  attuazione  dell'accordo  quadro  Stato  -  Regioni,  sancito   in
  Conferenza unificata del 19/06/2003, al quale ha fatto seguito  il
  protocollo  d'intesa  tra  la  Regione  siciliana,  il   Ministero
  dell'istruzione,  dell'università e della  ricerca  (MIUR)  ed  il
  Ministero  del lavoro e delle politiche sociali (MLPS), firmato  a
  Roma in data 18/09/2003;

   al  termine  dei  percorsi  i giovani conseguono  l'attestato  di
  qualifica  professionale  previsto  dalla  normativa  vigente   in
  materia  di  formazione  professionale  o  crediti  per   il   suo
  conseguimento e la promozione alla classe successiva del corso  di
  studi  frequentato  oppure  crediti per  l'eventuale  rientro  nel
  sistema di istruzione;

   in  data  20/01/2007 è stato sottoscritto un  nuovo  accordo,  in
  attuazione  del nuovo obbligo di istruzione di cui alla  legge  n.
  296/06, tra il Presidente della Regione, il dirigente generale del
  dipartimento   pubblica   istruzione  dell'ex   Assessorato   Beni
  culturali   e  ambientali  e  pubblica  istruzione,  il  dirigente
  generale  del dipartimento formazione professionale, il  dirigente
  generale  del  dipartimento agenzia per l'impiego e  il  direttore
  generale  dell'ufficio  scolastico del  Ministero  della  pubblica
  istruzione,  nel  quale  è stata riconosciuta  pari  dignità  agli
  istituti scolastici e agli enti di formazione;

   atteso che:

   i  percorsi  triennali  di istruzione e formazione  professionale
  riguardano  i  primi tre anni della scuola secondaria  di  secondo
  grado  e  sono organizzati con l'individuazione, da parte dei  due
  sistemi,  istruzione e formazione, di spazi di attività  didattica
  di  interconnessione tra i curricula degli istituti di  istruzione
  secondaria  superiore  ed  i percorsi di  formazione  per  profili
  professionali  riconosciuti  dalla  Regione,  più  attinenti  agli
  indirizzi di studio delle scuole;

   nei  tre  anni  precedenti hanno frequentato  detti  percorsi  di
  istruzione    e    formazione   oltre   16.000   ragazzi,    tutti
  nominativamente individuati;

   rilevato che:

   i  percorsi di istruzione di cui trattasi, alternativi ai normali
  corsi  di  istruzione  secondaria,  per  la  loro  peculiarità  di
  integrare   attività  di  studio  con  attività  tecnico-pratiche,
  costituiscono una risposta seria e concreta per limitare il  tasso
  di dispersione scolastica;

   il  disinteresse  per tale problematica costituirebbe  una  seria
  perdita  di  credibilità per il Governo regionale all'interno  dei
  processi  dell'istruzione  ed  una conseguente  impossibilità  nel
  rilancio di rivendicazioni nei confronti del MIUR;

   la  decurtazione di tali somme, che ammontano a circa 18  milioni
  di  euro,  costituisce un serio e pericoloso nocumento alla  lotta
  alla dispersione scolastica;

   se  non si perseguisse l'impegno intrapreso, che fino al 2009  ha
  assicurato  alla  nostra  Regione una  sperimentazione  di  grande
  rilievo a livello nazionale, si contribuirebbe alla dispersione di
  circa 4.800 ragazzi siciliani che hanno già presentato istanza  di
  iscrizione nei corsi predetti;

   non  si  comprende,  inoltre,  come  si  intende  assicurare   la
  continuità prevista per legge, dal momento che ad oggi non è stata
  ancora  posta  la questione per operare, già entro la  sospensione
  estiva dei lavori parlamentari, una variazione di bilancio;

   per sapere:

   quali  iniziative urgentissime si intendano intraprendere per  il
  reintegro dei 18 milioni di euro decurtati nel bilancio 2010  onde
  assicurare  la prosecuzione di percorsi che oggi sono previsti,  a
  regime,  dalla legge nazionale e che rappresentano  una  sicura  e
  valida  alternativa nell'ambito dell'assolvimento dell'obbligo  di
  istruzione;

   se  si  abbia  consapevolezza che un mancato  intervento  in  tal
  direzione sarebbe gravemente lesivo del diritto all'istruzione  ed
  alla formazione;

   se  non  ritengano di proporre all'Assemblea regionale siciliana,
  con estrema urgenza, i provvedimenti finanziari indispensabili per
  assicurare  nel  prossimo mese di settembre  la  prosecuzione  dei
  predetti  percorsi formativi attuati in sinergia anche finanziaria
  con il Ministero dell'istruzione;

   se sia chiaro che l'eventuale mancato reintegro dei 18 milioni di
  euro,  decurtati  in  sede di bilancio 2010 rispetto  al  bilancio
  dell'anno  precedente,  non  solo  determinerebbe  la  dispersione
  scolastica di oltre 4.800 ragazzi nominativamente individuati,  ma
  farebbe  perdere  altresì  alla Regione siciliana  le  risorse  di
  cofinanziamento trasferiteci ogni anno dallo Stato;

   se  vi sia consapevolezza che l'eventuale mancato reintegro delle
  somme decurtate entro la sospensione estiva dei lavori sarebbe  in
  contrasto  con  la  norma  dello Stato, che  prevede  ormai  detti
  percorsi   come  ordinari,  e  priverebbe  almeno  4.800   giovani
  cittadini del diritto allo studio.». (1265)

   Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1265, a  firma
  degli  onorevoli Gucciardi ed altri, si trasmette  stralcio  dello
  schema  dell'atto dispositivo trasmesso alla Segreteria di  Giunta
  regionale con nota prot. 1822/GAB del 23/0812010.

   Con   Decreto   del   15.6.2010  il  Ministero   dell'Istruzione,
  dell'Università e della Ricerca ha recepito l'Accordo  sancito  in
  sede  di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento  e
  Bolzano il 29 aprile 2010.
   Ritenuto  necessario, ai sensi del disposto di  cui  al  comma  2
  dell'art.  27  del sopra citato decreto legislativo  n.  226/2005,
  avviare  nel  territorio della Regione Sicilia il primo  anno  dei
  percorsi di istruzione e formazione professionale, uniformemente a
  tutto il resto del territorio nazionale,
  a decorrere dall'anno scolastico 2010/2011.
   Ritenuto    necessario   conferire   uniformità   ed   omogeneità
  all'offerta  formativa,  nell'ambito dell'obbligo  di  istruzione,
  realizzata in Sicilia con l'offerta formativa realizzata nel resto
  d'Italia.
   Ritenuto di dover dare pieno accoglimento alle aspettative  delle
  famiglie  e degli studenti in obbligo di istruzione che  chiedono,
  ai  fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione ed ai  sensi
  della   Circolare  Ministeriale  n.  17  del  18  febbraio   2010,
  l'iscrizione   alla  prima  classe  dei  percorsi   triennali   di
  istruzione e formazione professionale.
   Dalle  considerazioni  che  precedono,  al  fine  di  non  recare
  nocumento agli studenti della
  scuola  siciliana, si chiede l'adozione dell'atto  dispositivo  di
  cui di seguito si riporta lo schema:

    1. Nel territorio della Regione Sicilia si attua quanto previsto
  dall'Accordo  sancito  in  sede  di  Conferenza  Stato-Regioni   e
  Province  autonome di Trento e Bolzano il 29 aprile 2010, recepito
  con   Decreto   del   15.6.2010   il  Ministero   dell'Istruzione,
  dell'Università  e della Ricerca, riguardante  il  primo  anno  di
  attuazione - anno scolastico e formativo 2010/2011 - dei  percorsi
  di  istruzione  e formazione professionale, a norma dell'art.  27,
  comma 2, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

   2.   Successivamente   all'entrata  in  vigore   della   presente
  deliberazione  sarà  definita  la  specifica  disciplina,  di  cui
  all'art. 27, comma 2, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005,  n.
  226.

   Le  spese  relative graveranno sul Cap. 372522 e sul Cap.  374101
  del Bilancio della Regione Sicilia.".
   Si  rappresenta, infine, che gli allegati 1,2,3,4 e 5  richiamati
  nell'Accordo  sancito  in  sede  di  Conferenza  Stato-Regioni   e
  Province autonome di Trento e Bolzano il 29 aprile 2010, atteso
  che   constano  di  n.  300  pagine,  sono  scaricabili  dal  sito
  www.tecnostruttura.itdocumenti.php'».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino

   GUCCIARDI.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:

   la  legge  regionale 24 febbraio 2000, n. 6, ha  sancito  che  la
  dotazione  finanziaria  essenziale delle  istituzioni  scolastiche
  dotate  di  personalità  giuridica è costituita  dall'assegnazione
  della Regione per il funzionamento amministrativo e didattico;

   la  dotazione  finanziaria è attribuita per lo svolgimento  delle
  attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie di
  ciascuna tipologia e di ciascun indirizzo di scuola;

   tale dotazione deve essere annualmente rivalutata sulla base  del
  tasso  di inflazione programmato e rappresenta per la Regione  una
  spesa obbligatoria;

   considerato che:

   per  il  prossimo anno scolastico, i fondi di funzionamento  sono
  stati decurtati di circa 8 milioni di euro;

   tale  decurtazione comporterà l'impossibilità per le  istituzioni
  scolastiche  di  assicurare il normale svolgimento delle  attività
  didattiche  a partire dal prossimo mese di settembre,  e  ciò  nel
  momento  in  cui  la  Regione recrimina al  Governo  nazionale  la
  mancata assegnazione del 'tempo pieno';

   il  disinteresse per tale problematica rappresenterebbe una seria
  perdita  di  credibilità per il Governo regionale all'interno  dei
  processi  dell'istruzione  ed una conseguente  perdita  di  potere
  contrattuale  nei confronti del Ministro dell'istruzione;

   per sapere:

   se  non  ritengano di dover intraprendere urgenti  iniziative  al
  fine  di  scongiurare  le  sicure difficoltà  che  impediranno  il
  regolare svolgimento delle attività scolastiche per l'anno 2010  -
  2011;

   se  non ritengano, con estrema urgenza, di proporre all'Assemblea
  regionale siciliana i provvedimenti legislativi che consentano  di
  ripristinare  il finanziamento di 8 milioni di euro decurtati  nel
  bilancio 2010.». (1266)

   Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1266,  a  firma
  dell'onorevole  Gucciardi, si trasmette  in  copia  la  nota  prot.
  1845/Gab  del  26  ottobre  2010 con la  quale  è  stata  formulata
  all'Assessore  regionale all'Economia una proposta  di  emendamento
  sul bilancio della Regione relativa a una variazione in aumento del
  capitolo 373314 per l'importo di 8 milioni di euro».

                                        All'On. Michele Cimino
                                        Ass. Regione dell'Economia
                                        Via Notarbartolo, 17
                                        90143 Palermo

   OGGETTO: Proposta  di emendamenti al bilancio di previsione  della
             Regione siciliana per l'anno finanziario 2010.

   Con  la  presente si chiede una variazione in aumento del capitolo
  di   bilancio   373314   -   Fondo   destinato   al   funzionamento
  amministrativo e didattico delle scuole materne, elementari, medie,
  licei classici, scientifici, istituti magistrali, istituti tecnici,
  istituti  professionali, istituti d'arte e licei artistici  statali
  di  competenza dello scrivente Assessore, che è stato decurtato per
  l'anno finanziario in corso (2010) di circa 8 milioni di euro. Tale
  decurtazione   ha   già   arrecato  grave  nocumento   all'attività
  amministrativa  e  didattica  delle  Scuole  costrette,   ad   anno
  finanziario  già  avviato, a ridurre le voci di spesa  del  proprio
  bilancio di circa il 20 per cento rispetto alle previsioni di spesa
  approvate dai competenti organi collegiali, così come riportato  da
  apposita  istruttoria  predisposta  dal  competente  servizio   del
  dipartimento  dell'istruzione e della  formazione  professionale  e
  trasmessa questo ufficio con nota prot. 10926 del 4 agosto 2010.
   Nella convinzione di dover intervenire per ripristinare almeno  il
  preesistente  livello di finanziamento onde consentire  l'ordinaria
  attività delle Scuole e per le necessità rappresentate dalle Scuole
  si  chiede,  a codesto Assessorato, una variazione di  bilancio  in
  aumento  di  euro  8.000.000,00 a valere  sul  citato  capitolo  di
  bilancio.».

                              L'Assessore
                        prof. Mario Centorrino