Presidenza del vicepresidente Formica
PARLAVECCHIO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che in sono in missione gli onorevoli:
- Caronia, Cordaro e Marziano il 29 settembre 2010;
- Ardizzone dal 29 al 30 settembre 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
per l'istruzione e la formazione, le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
N. 831 - Notizie sui corsi biennali di specializzazione per il
sostegno tenuti dall'istituto 'Walden' di Belpasso (CT).
Firmatario: Falcone Marco
Con nota prot. n. 2939 del 23 novembre 2009 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali. Con nota
prot. n. 1055/In.15 del 14 giugno 2010 il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per l'istruzione (Modifica competenze sensi
l.r. n. 19 del 2008 e relativo Regolamento di attuazione). Nel
corso della seduta n. 195 del 14 settembre 2010, per accordo tra le
parti, è rimasto stabilito che all'interrogazione venisse fornita
risposta scritta. (V. resoconto stenografico seduta n. 195 del 14
settembre 2010).
N. 834 - Iniziative atte ad impedire il mantenimento di una
pluriclasse nella scuola media di Pedagaggi, frazione montana di
Carlentini (SR).
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore
Con nota prot. n. 3026 del 2 dicembre 2009 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali. Con nota
prot. n. 1056/In.15 del 14 giugno 2010 il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per l'istruzione (Modifica competenze sensi
l.r. n. 19 del 2008 e relativo Regolamento di attuazione). Nel
corso della seduta n. 195 del 14 settembre 2010, per accordo tra le
parti, è rimasto stabilito che all'interrogazione venisse fornita
risposta scritta. (V. resoconto stenografico seduta n. 195 del 14
settembre 2010).
N. 911 - Misure per impedire il trasferimento del corso di laurea
in ostetricia del polo universitario di Trapani a Palermo.
Firmatario: Marrocco Livio
Con nota prot. 146 dell'8 febbraio 2010 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.
N. 915 - Revoca del decreto del rettore dell'Università degli
studi di Palermo che dispone il trasferimento del corso di laurea
in ostetricia dalla sede di Trapani a quella di Palermo.
Firmatario: Gucciardi Baldassare
Con nota prot. 149 dell'8 febbraio 2010 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.
N. 987 - Iniziative a livello nazionale per la rimodulazione del
progetto pilota sull'educazione motoria promosso dal Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed indirizzato
alle scuole primarie.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Con nota prot. 505 del 26 marzo 2010, il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per l'istruzione. Nel corso della seduta n.
195 del 14 settembre 2010, per accordo tra le parti, è rimasto
stabilito che all'interrogazione venisse fornita risposta scritta.
(V. resoconto stenografico seduta n. 195 del 14 settembre 2010).
N. 1154 - Interventi presso il Governo nazionale perchè venga
mantenuto l'attuale assetto dell'istruzione tecnica nautica.
Firmatari: Di Guardo Antonino; Panepinto Giovanni
Con nota prot. 1066 del 14 giugno 2010, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.
N. 1265 - Interventi urgenti a sostegno dei percorsi di istruzione
e formazione per l'anno scolastico 2010/2011.
Firmatari: Gucciardi Baldassare; Barbagallo Giovanni; Laccoto
Giuseppe; Galvagno Michele
N. 1266 - Iniziative urgenti per consentire il regolare
svolgimento dell'anno scolastico 2010-2011.
Firmatario: Gucciardi Baldassare.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della presente seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
Norme per la pianificazione delle grandi strutture di vendita in
Sicilia (n. 612)
- di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole De
Benedictis in data 28 settembre 2010
Interventi per la valorizzazione del quartiere di Santa Lucia, del
Foro siracusano e del Borgo di S. Antonio a Siracusa (n. 613)
- di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Marziano
in data 28 settembre 2010.
Comunicazione di ritiro di firma da interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 21 settembre 2010,
pervenuta il 28 settembre successivo e protocollata al n.
7667/AulaPG del 29 settembre 2010, l'onorevole Di Benedetto ha
dichiarato di ritirare la propria firma dall'interrogazione con
richiesta di risposta orale n. 1287 Opportune iniziative allo
scopo di garantire il giusto sostegno all'Istituto regionale
siciliano Fernando Santi'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di decreti presidenziali
PRESIDENTE. Invito il deputato Segretario a dare lettura dei
decreti presidenziali n. 533/Area 1 /S.G. e n. 534/Area 1^/S.G. del
23 settembre 2010, trasmessi con nota prot. n. 6523/C1-22 del 24
settembre successivo della Segreteria generale della Presidenza
della Regione, qui pervenuti il 28 settembre 2010 e protocollati al
n. 7666/AulaPG del 29 settembre 2010, aventi rispettivamente ad
oggetto:
Revoca di Assessori regionali. Assunzione temporanea di funzioni
assessoriali da parte del Presidente della Regione. Preposizione
temporanea ad interim dell'avvocato Gaetano Armao all'Assessorato
Economia ;
Delega all'avvocato Gaetano Armao alla trattazione degli affari
ricompresi nelle competenze del Dipartimento regionale della
Programmazione della Presidenza della Regione .
«D.P. n. 533/Area 1 /S.G.
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9 contemplato nella Sezione II
dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma 1,
lett. F) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto del
Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare e
revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e sue successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e sue successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, ed in particolare
l'articolo 2, comma 12;
VISTA la propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile 2008 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot. P/08/67/El.Reg. del 24 aprile 2008, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II, soprattutto con riferimento a quelle, quali l'art. 4
e l'art. 8 che rimodulato l'apparato ordinamentale ed organizzativo
della Regione Siciliana in termini di nuova individuazione e di
competenze dei rami dell'Amministrazione regionale e dei
Dipartimenti regionali;
VISTO il decreto presidenziale 5 dicembre 2009, n. 12 Regolamento
di attuazione del Titolo II della l.r. 16 dicembre 2008, n. 19
recante Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.
Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione ,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 59,
parte I, del 21 dicembre 2009;
VISTO il decreto presidenziale n. 504/Area 1 /S.G. del 29 dicembre
2009 di nomina degli Assessori regionali che ha rinviato a
successivo provvedimento la preposizione ai rami di Amministrazione
regionale secondo l'assetto delineato dalle disposizioni di cui al
Titolo II della legge regionale 19/2008;
VISTO il decreto presidenziale n. 506/Area 1 /S.G. del 31
dicembre 2009 di preposizione di due Assessori regionali
rispettivamente all'Assessorato regionale delle autonomie locali e
della funzione pubblica ed all'Assessorato regionale della salute,
con contestuale assunzione temporanea, da parte del Presidente
della Regione Siciliana delle funzioni assessoriali dei restanti
rami dell'Amministrazione regionale, secondo l'assetto delineato
dal Titolo II della l.r. 19/08;
VISTO il decreto presidenziale n. 370/Area 1 /S.G. del 28 giugno
2010 di rimodulazione dell'assetto organizzativo, di natura
endodipartimentale, dei dipartimenti regionali, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 1 alla GURS, parte I, n. 31 del 9 luglio
2010;
VISTO il decreto presidenziale n. 1/Area 1 /S.G. dell'11 gennaio
2010 di preposizione ai singoli Assessorati regionali di cui agli
artt. 4 e 8 del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008,
n. 19 degli Assessori regionali nominati con il sopra citato D.P.
n. 504/2009;
CONSIDERATO che 6 (sei) Assessori regionali in carica ed in
particolare:
On.le Giambattista Bufardeci - Assessore regionale delle risorse
agricole ed alimentari
On.le Michele Cimino - Assessore regionale dell'economia
On.le Roberto Di Mauro - Assessore regionale del territorio e
dell'ambiente
On.le Luigi Gentile - Assessore regionale delle infrastrutture e
della mobilità
On.le Nicola Leanza - Assessore regionale della famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro
On.le Antonino Strano - Assessore regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo
hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi,
dimissioni accolte da cui ne conseguono le rispettive revoche;
RITENUTO pertanto, al fine di garantire continuità nell'esercizio
delle funzioni politico-amministrative, che il Presidente della
Regione Siciliana assuma temporaneamente le funzioni assessoriali
dei seguenti rami dell'Amministrazione regionale:
Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari;
Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità;
Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
del lavoro;
Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo;
RITENUTO altresì di dover procedere alla temporanea preposizione
ad interim dell'Assessore regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana Avv. Gaetano Armao all'Assessorato
regionale dell'Economia al fine di assicurare la necessaria
continuità dell'esercizio delle funzioni politico-amministrative
proprie del predetto ramo di Amministrazione;
DECRETA
Art. 1
1. Per le motivazioni di cui in premessa i seguenti Assessori
regionali già nominati con D.P. n. 504 del 29/12/2009 e preposti ai
rami dell'Amministrazione a fianco indicati di cui al D.P. n. 1
dell'11/01/2010 sono revocati:
On.le Giambattista Bufardeci - Assessore regionale delle risorse
agricole ed alimentari
On.le Michele Cimino - Assessore regionale dell'economia
On.le Roberto Di Mauro - Assessore regionale del territorio e
dell'ambiente
On.le Luigi Gentile - Assessore regionale delle infrastrutture e
della mobilità
On.le Nicola Leanza - Assessore regionale della famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro
On.le Antonino Strano - Assessore regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo
Art. 2
1. Al fine di assicurare continuità nell'esercizio delle funzioni
politico-amministrative il Presidente della Regione Siciliana
assuma temporaneamente le funzioni assessoriali dei seguenti rami
dell'Amministrazione regionale:
Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari;
Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità
Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
del lavoro
Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo.
2. L'Assessore regionale Avv. Gaetano Armao è preposto
temporaneamente ad interim all'Assessorato regionale dell'economia
al fine di assicurare la necessaria continuità dell'esercizio delle
funzioni politico-amministrative proprie del predetto ramo di
Amministrazione.
3. Le assunzioni temporanee di cui al superiore comma 1 nonché la
preposizione ad interim di cui al comma 2 del presente articolo
cessano all'atto delle assegnazioni delle relative deleghe ad
Assessori regionali.
Art. 3
1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana.
Palermo, lì 23 settembre 2010
IL PRESIDENTE
(On.le Raffaele
Lombardo)»
«D.P. n. 534 Area 1 /S.G.
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e sue successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e sue successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, ed in
particolare le disposizioni di cui al Titolo II, soprattutto con
riferimento a quelle, quali l'art. 4 e l'art. 8 che rimodulato
l'apparato ordinamentale ed organizzativo della Regione Siciliana
in termini di nuova individuazione e di competenze dei rami
dell'Amministrazione regionale e dei Dipartimenti regionali;
VISTO il decreto presidenziale 5 dicembre 2009, n. 12 Regolamento
di attuazione del Titolo II della l.r. 16 dicembre 2008, n. 19
recante Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.
Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione ,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 59,
parte I, del 21 dicembre 2009;
VISTO il decreto presidenziale n. 370/Area 1 /S.G. del 28 giugno
2010 di rimodulazione dell'assetto organizzativo, di natura
endodipartimentale, dei dipartimenti regionali, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 1 alla GURS, parte I, n. 31 del 9 luglio
2010;
VISTO il decreto presidenziale n. 533/Area 1 del 23 settembre
2010 con il quale, tra l'altro, l'Avv. Gaetano Armao è stato
preposto, temporaneamente ad interim, all'Assessorato regionale
dell'economia;
CONSIDERATO che, così come espressamente previsto nel citato D.P.
n. 12/2009 art. 2, terzo periodo, il Presidente della Regione può
delegare agli Assessori regionali, in coerenza con le rispettive
attribuzioni, la trattazione di singoli affari o di blocchi di
materie attribuiti ai Dipartimenti regionali della protezione
civile, della programmazione ed al Dipartimento regionale di
Bruxelles e degli affari extraregionali;
RITENUTO di voler esercitare la facoltà rimessa al Presidente
della Regione di cui al precedente considerato, delegando il
Presidente medesimo all'Assessore regionale per l'economia - in
coerenza con le attribuzioni proprie di quest'ultimo specie in
materia di coordinamento della finanza pubblica e documenti
contabili e finanziari, nonché di programmazione economico-
finanziaria - la trattazione degli affari ricompresi nelle
competenze del Dipartimento regionale della programmazione,
individuati per blocchi di materie equivalenti a quelli esercitati
dalle strutture intermedie di tale Dipartimento nel rispetto
dell'assetto stabilito con D.P.Reg. n. 370/2010;
DECRETA
Art. 1
1. L'avvocato Gaetano Armao, preposto temporaneamente ad interim
con D.P.Reg. n. 533/Area 1 del 23 settembre 2010 dell'Assessorato
regionale dell'economia, in coerenza con le attribuzioni proprie
dell'Assessorato ed ai sensi dell'articolo 2, terzo periodo, del
decreto presidenziale regolamentare 5 dicembre 2009, n. 12, è
delegato alla trattazione degli affari ricompresi nelle competenze
del Dipartimento regionale della programmazione della Presidenza
della Regione, individuati per blocchi di materie corrispondenti a
quelli esercitati dalle strutture intermedie indicate nel D.P.Reg.
28 giugno 2010, n. 370.
2. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana.
Palermo, lì 23 settembre 2010
IL PRESIDENTE
(On.le Raffaele
Lombardo)»
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
Regolamento interno, delle mozioni:
N. 216 - Immediata attivazione dei posti in deroga richiesti
dall'Ufficio scolastico provinciale di Messina, degli onorevoli
Rinaldi, Picciolo, Laccoto, Ardizzone, Panarello, Beninati,
Buzzanca, De Luca e Corona
presentata il 21 settembre 2010
N. 217 - Campagna a sostegno della vita - Contro la lapidazione di
Sakineh Mohammadi Ashtiani, degli onorevoli Pogliese, Buzzanca,
Caputo, Falcone e Vinciullo
presentata il 22 settembre 2010
N. 218 - Iniziative atte a inserire la Sicilia negli accordi
bilaterali tra Italia e Libia, degli onorevoli Adamo, Marrocco,
Greco e Aricò
presentata il 23 settembre 2010.
Avverto che la determinazione della data di discussione delle
mozioni sopra citate, integralmente riportate nell'ordine del
giorno della presente seduta, è demandata, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Rinvio delle comunicazioni del Governo in ordine alle iniziative
avviate
per garantire il diritto allo studio e fronteggiare la crisi
occupazionale
che investe il settore della pubblica istruzione in Sicilia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, relativamente al III punto
dell'ordine del giorno: Comunicazioni del Governo in ordine alle
iniziative avviate per garantire il diritto allo studio e
fronteggiare la crisi occupazionale che investe il settore della
pubblica istruzione in Sicilia, do lettura della nota del 29
settembre 2010, pervenuta in pari data alla Presidenza
dell'Assemblea Regionale Siciliana, con cui il capogruppo
dell'UDC, onorevole Maira, chiede, per motivi istituzionali e
politici il rinvio alla prossima seduta d'Aula del dibattito sulla
crisi occupazionale, dibattito dallo stesso richiesto:
«Ill. mo Presidente
come già annunciato la maggior parte dei deputati del Gruppo
parlamentare da me presieduto, per motivi istituzionali e politici
oggi non potrà essere presente in Aula ivi compreso il Presidente
della Commissione lavoro onorevole Fausto Fagone.
Le chiedo, dunque, di voler rinviare alla prossima seduta d'Aula
il dibattito sulla crisi occupazionale, anche perché la richiesta è
stata avanzata da me».
Onorevoli colleghi, la Presidenza ha avvertito il Governo in
merito alla lettera testé comunicata. Pertanto, nel ringraziare
l'assessore Centorrino per essere presente in Aula, accolgo la
richiesta dell'onorevole Maira.
VINCIULLO. Non sono d'accordo con tale rinvio in quanto il 12
ottobre le lezioni saranno già iniziate e noi non saremo più nelle
condizioni di cambiare nulla
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, è prassi costante di questo
Parlamento che, quando un intero gruppo parlamentare, un'intera
formazione politica, chiede il rinvio della trattazione di un
argomento in quanto è impossibilitato ad essere presente per altri
impegni politici, si accolga la richiesta di rinvio. Oltretutto, in
questo caso, l'argomento all'ordine del giorno era stato sollevato
da quella stessa formazione politica che ne chiede il rinvio. Ed
essendo impegnato nella stessa riunione politica anche il
presidente della Commissione Cultura, la Presidenza accorda il
rinvio, come prassi costante di questo Parlamento.
Mi rendo conto delle sue ragioni, ma la decisione è questa.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Prego, può parlare sull'ordine dei lavori ma non può
sollevare il dibattito, onorevole Vinciullo, perché questa
Presidenza ha deciso di accogliere la richiesta di rinvio - ripeto,
come prassi consolidata -. Peraltro, avevamo avvertito sia i
capigruppo che il Governo che c'era questa richiesta e che
l'orientamento della Presidenza fosse di rispetto della prassi. Se
vuole, le do la parola, onorevole Vinciullo, ma non pensate di
aprire un dibattito perché lo interrompo all'istante in quanto la
decisione è stata in tal senso presa.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo.
VINCIULLO. Grazie, signor Presidente dell'occasione che mi dà di
poter esprimere la mia idea.
Premesso che i deputati non sono stati assolutamente informati che
oggi pomeriggio non ci sarebbe stata aula però nulla quaestio
sull'argomento.
Il problema è diverso. Lei sa meglio di me che la prossima
settimana noi non potremo tenere aula, perché mi pare di ricordare
che l'aula è chiusa, e quindi nella migliore ipotesi il dibattito
sulla pubblica istruzione e quindi sul problema che riguarda tre
categorie, i ragazzi diversamente abili
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, la interrompo subito perché se
abbiamo stabilito che in virtù di ciò che ho annunciato prima
rinviamo l'Aula, se poi dobbiamo aprire il dibattito
VINCIULLO. No, ma il problema di fondo è questo. E' per dire che
comunque, non varrà nulla la mia opinione, ma data la situazione
drammatica che sta vivendo il mondo della scuola credo che oggi si
doveva tenere seduta.
Grazie, signor Presidente.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ribadisco l'invito anche a lei,
onorevole Rinaldi, di attenersi all'ordine dei lavori per i motivi
che ho già esposto.
RINALDI. Signor Presidente, mi attengo, così come ha detto lei,
alla consuetudine. Pur tuttavia, le vorrei chiedere la seguente
cosa. Siccome ho presentato un ordine del giorno su una questione
particolare che riguarda gli insegnanti di sostegno delle scuole di
Messina, le chiedo se è possibile discuterla visto che alcuni
deputati ci sono e che l'argomento è un interesse preminente nel
momento che la scuola è iniziata. Questo problema cui mi riferisco
è un problema urgente che avevamo già sottolineato. Le chiedo una
tale possibilità anche perché rimandarne la discussione di
quindici giorni significa non potere risolvere il problema in
quanto non ci sarà più nulla da fare.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, lei sa che non possiamo mettere in
votazione un ordine del giorno se non c'è una votazione. Violeremmo
una prassi regolamentare.
Quando, come in questo caso, c'è una forza politica che presenta
una richiesta di dibattito e contestualmente però, vista la
situazione politica che stiamo vivendo, è impossibilita a
parteciparvi e chiede il rinvio della trattazione ad un ulteriore
momento, pur dispiacendo anche alla Presidenza, si è
impossibilitati a decidere diversamente.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, io tratterò altro argomento. Mi
rivolgo ad un problema che con l'istruzione non c'entra, ma
riguarda una grande opera per la quale sono in corso i lavori
preparatori del progetto definitivo, esecutivo. Si tratta del ponte
sullo Stretto.
L'intervento che mi accingo a fare, affinché resti traccia del mio
operato, è rivolto, signor Presidente, in particolar modo al
Presidente della Regione che ultimamente ho visto molto silenzioso
sull'esecuzione di questa opera. Come lei ben sa, i lavori che sono
stati dati in concessione sono avviati. Vorrei invitarla, signor
Presidente, io me ne farò carico perché a breve presenterò una
mozione, di chiedere al Presidente della Regione e quindi al
Governo di darci notizie in merito, tenuto conto peraltro che
questi lavori sono in corso, sono già partiti e visto che la
Regione sull'argomento è da molto tempo in assoluto silenzio.
Essendo questa opera, se non ricordo male, una priorità anche del
programma vorrei richiamare sull'argomento il Presidente della
Regione perché ci dica una parola.
Oggi ricordiamo che paradossalmente il Governatore, un anno e
mezzo fa, fece una grande manifestazione nella nostra città a
favore del ponte. Buona parte del suo Governo non mi risulta che
sia a favore del ponte. In atto, esistono già delle preoccupazioni
da parte dei cittadini di Messina e principalmente di
professionisti che sono stati esclusi dalla realizzazione del
progetto in atto. Sembrerebbe che la società Eurolink non abbia
minimamente coinvolto professionalità della Regione e in particolar
modo della città di Messina.
Siccome è un tema alquanto delicato, desidero che oggi si sappia
che il sottoscritto sull'argomento tornerà a breve con una mozione
e chiedo quindi che il Governo ci dica qual è la sua posizione
sulla realizzazione del ponte sullo Stretto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Beninati.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 13 ottobre
2010, alle ore 16,00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Comunicazioni del Governo in ordine alle iniziative avviate
per garantire il diritto allo studio e fronteggiare la crisi
occupazionale che investe il settore della pubblica istruzione in
Sicilia.
La seduta è tolta alle ore 16.47
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Istruzione e
formazione professionale»
FALCONE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che:
l'istituto 'Walden' di Belpasso (CT) è un centro specializzato
per le difficoltà di apprendimento e per l'educazione della
persona disabile;
dal 1991 l'istituto Walden si occupa di formazione di docenti
specializzati nel campo del sostegno, avendo ottenuto, tra
l'altro, dall'Assessorato regionale Beni culturali e ambientali e
pubblica istruzione, l'autorizzazione per la gestione di corsi
biennali di formazione e specializzazione degli insegnati di
sostegno, giusta DPR n. 970 del 31 ottobre 1975;
considerato che:
nel 1996 l'Assessorato Beni culturali e ambientali e pubblica
istruzione ha negato all'istituto Walden l'autorizzazione per la
gestione di corsi di specializzazione nel comune di Patti (ME), ma
contemporaneamente ne ha autorizzato altri in diversi comuni. Lo
stesso istituto, ritenendo illegittimo il diniego, ha iniziato un
contenzioso legale nei confronti dell'Assessorato;
il TAR, prima, accogliendo il ricorso dell'istituto 'Walden' e,
il CGA, dopo, rigettando l'appello presentato dallo stesso
Assessorato, hanno invitato quest'ultimo a riesaminare la
richiesta di autorizzazione;
l'Assessorato, a questo punto, rilasciava le autorizzazioni del
caso, ma il Ministero della pubblica istruzione, con nota 9059 del
maggio 2007, comunicava che, essendo cambiata la legislazione in
materia di formazione degli insegnanti di sostegno, non avrebbe
riconosciuto alcuna validità ai titoli rilasciati da enti diversi
dalle università attraverso le scuole di specializzazione
all'insegnamento secondario (corsi SSIS);
visto che tale stato di cose ha provocato tutta una serie di
contenziosi dinanzi alla magistratura amministrativa, in vari
gradi di giudizio, con la nomina anche di un commissario ad acta
col compito di consentire lo svolgimento dei detti corsi.
Successivamente, nonostante l'impugnativa dell'Assessorato Beni
culturali, vi è stato un pronunciamento del TAR che ha dichiarato
nulla la nota ministeriale in quanto 'la sentenza era giunta prima
che intervenisse il mutamento normativo', con la conseguente
dichiarazione dello stesso commissario che affermava che 'i corsi
si sono svolti regolarmente e gli studenti si sono specializzati'.
Alla luce di quanto sopra, alcuni dei corsisti hanno preso
servizio, mentre altri sono stati immessi in ruolo;
tenuto conto che il 14 gennaio 2009 veniva depositata l'altra
sentenza del CGA (n. 6/09) che ha annullato le precedenti pronunce
del TAR, ragion per cui il direttore dell'ufficio scolastico
regionale della Sicilia diramava una circolare con la quale
invitava tutti i provveditori a non considerare validi i titoli
conseguiti dai corsisti che non avessero frequentato i corsi
gestiti dalle università attraverso le scuole di specializzazione
all'insegnamento secondario (corsi SSIS);
preso atto che in data 1 ottobre 2009 il Consiglio di Stato, sez.
VI, con ordinanza n. 4916/2009 reg. ord. sosp., accoglieva la
domanda cautelare di 30 ricorsisti, specializzati nell'istituto
Walden, e ordinava la sospensione dell'esecuzione dei
provvedimenti che in primo grado avevano escluso la validità dei
titoli conseguiti nello stesso istituto Walden di Belpasso;
per sapere:
se, per quanto di competenza, siano a conoscenza di tutto quanto
sopra riportato;
in caso affermativo, se intendano intervenire, nei modi e con i
mezzi che riterranno più opportuni, presso il direttore
dell'ufficio regionale scolastico, al fine di chiarire, in maniera
inequivocabile, che i corsi biennali di specializzazione degli
insegnati di sostegno gestiti dall'istituto 'Walden', sebbene
limitati ai 30 ricorsisti, hanno validità, in modo tale da
inserire gli stessi ricorsisti di cui all'ordinanza n. 4916/2009
reg. ord. sosp. nelle varie graduatorie previste dalle leggi
vigenti. Ciò, altresì, al fine di evitare ulteriori contenziosi
con notevoli aggravi per le parti in causa.». (831)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 831, a firma
dell'onorevole Falcone, si trasmette copia della relazione
trasmessa dal Servizio Scuola dell'infanzia e dell'istruzione di
ogni ordine e grado non statale prot. n. 1764 del 3 agosto 2010,
dalla quale si evince che la materia è di competenza degli organi
dello Stato».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
«Si fa riferimento all'interrogazione n. 831 del 28/10/2009,
pervenuta all'Assessorato regionale dell'Istruzione e della
Formazione professionale - Servizio Scuola dell'infanzia e
dell'istruzione di ogni ordine e grado non statale il 29 luglio
2010, e si espone quanto segue.
La scrivente Amministrazione è a conoscenza di tutto l'iter
seguito dai corsi in oggetto, gestiti dall'istituto Walden nel
comune di patti ed autorizzati nunc ex tunc dall'allora
Assessorato dei Beni culturali, ambientali e della pubblica
istruzione - Dipartimento regionale della pubblica istruzione,
nonché dei contenziosi scaturiti dal disconoscimento da parte degli
organi dello Stato (vedi U.S.R. e UU.SS.PP., della validità dei
titoli conseguiti nei su citati corsi.
Si rappresenta che:
- la scrivente Amministrazione regionale non entra nel merito
circa la validità dei titoli di che trattasi, in quanto la
disciplina dei titoli di accesso all'insegnamento è componente
imprescindibile del sistema di reclutamento disciplinato dal
legislatore nazionale, secondo quanto si desume dal decreto
delegato 471/74 e dall'art. 325 del T.U. in materia di istruzione
approvato con
d. l.vo 38784;
- la materia dello stato giuridico del personale docente rientra
fra le attribuzioni che restano di titolarità dello Stato, ai sensi
dell'art. 4 del D.P.R. 246/85; pertanto, per i diplomi abilitanti e
i titoli in esame sono un'abilitazione specifica all'insegnamento
per i diversamente abili, va riconosciuta la competenza del
Ministero P.I.
Appare opportuno evidenziare che sono in atto pendenti presso il
Giudice del lavoro di Patti alcuni contenziosi con insegnati in
possesso dei titoli.
Si ritiene, infine, che questa Amministrazione non abbia
competenze atte ad influenzare gli organi dello Stato circa la
gestione delle graduatorie del personale docente.».
Il Funzionario Direttivo
dott.ssa Rosa Iuppa
Il Dirigente del Servizio
Arch. Lacagnina
VINCIULLO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per i beni culturali e ambientali e per la pubblica
istruzione, premesso che:
i tagli alla scuola voluti dal Governo Prodi e mantenuti, nonché
aumentati, dall'attuale Governo, stanno facendo sentire i propri
effetti deleteri nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado;
questi tagli hanno interessato anche la scuola elementare e media
della frazione montana di Pedagaggi, nel territorio del Comune di
Carlentini (SR);
detti tagli hanno portato alla formazione di tre pluriclassi,
retaggio di un passato che si riteneva oramai superato e che
invece ritorna inopinatamente in auge, a tutto svantaggio degli
alunni che le frequentano e dei docenti interessati, che dovranno
affrontare difficoltà insormontabili per potere svolgere la loro
attività didattica ed educativa;
gli stessi docenti difficilmente riusciranno a svolgere i
programmi scolastici, così come previsto dalle vigenti normative;
in particolare, sono state accorpate, in uniche classi, la prima
e la seconda elementare, la quarta e la quinta elementare, la
seconda e terza media;
considerato che:
a seguito delle legittime proteste dei genitori, il dirigente
scolastico, pur mantenendo le pluriclassi alle elementari, ha
escluso, intelligentemente, dalla comunione didattica le materie
fondamentali che, infatti, vengono impartite da docenti diversi;
purtroppo la stessa cosa non è stata messa in atto per la
pluriclasse che accorpa seconda e terza media, in quanto il
dirigente scolastico è riuscito solo per l'italiano e l'inglese ad
assicurare due docenti diversi, mentre, per tutte le altre
materie, a cominciare dalla matematica, l'insegnante curriculare è
costretto a dividere la stessa ora su due classi, svolgendo
contemporaneamente due programmi diversi e compromettendo
seriamente, di conseguenza, il diritto allo studio dei ragazzi di
Pedagaggi;
visto che:
in questo modo si compromette la crescita scolastica e didattica
dei giovani, ed in modo particolare di quelli della terza media,
che non avranno più, in futuro, la possibilità di recuperare e di
colmare le lacune che questo accorpamento certamente causerà;
i ragazzi di Pedagaggi porteranno sempre con sé questi deficit
formativi e cognitivi che, di fatto, li pongono in una situazione
di oggettivo svantaggio nei confronti dei loro futuri colleghi di
studio negli istituti superiori;
per sapere:
se non ritengano urgente intervenire presso il dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale di Siracusa affinché emani un
provvedimento di deroga a quanto previsto dalla nuova riforma
della pubblica istruzione, che permetta alla scuola media di
Pedagaggi di mantenere separati gli insegnamenti fondamentali
nella seconda e terza media;
se non ritengano necessario e improcrastinabile convocare il
direttore generale della pubblica istruzione in Sicilia, in modo
che lo stesso reperisca, con l'urgenza del caso, le somme
necessarie a consentire al dirigente dell'USP di Siracusa
l'emanazione del provvedimento di deroga;
se, in subordine, non ritengano utile ed indispensabile
utilizzare il personale precario in esubero, attualmente oggetto
dell'accordo Stato-Regione (1710 posti), quali docenti annuali
delle classi seconda e terza media della scuola media di
Pedagaggi, per favorire la crescita scolastica dei ragazzi
iscritti». (834)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 834, a firma
degli onorevoli Vinciullo e Pogliese, si trasmette copia della nota
prot. n. 13021 a firma del Dirigente generale con la quale si
chiede all'Ufficio scolastico regionale di adoperarsi per la
soluzione della problematica.».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
«OGGETTO: Problematica relativa all'Istituto Comprensivo Carlo V'
di Carlentini
(ex I.C. De Amicis e I.C. Scavonetto di Carlentini).
All'Ufficio Scolastico regionale
per la Sicilia
Via Fattori, 60
Palermo
In riferimento alla problematica in oggetto indicata, affrontata
nell'incontro che si è svolto il 30 novembre 2009 presso il
Dipartimento regionale pubblica istruzione di Palermo, con il
Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Carlo V' di
Carlentini, si rappresentano gli argomenti e i problemi tuttora
esistenti presso il predetto Istituto e la sezione della frazione
di Pegadaggi, affinché codesto Ufficio possa adottare i
provvedimenti necessari per la soluzione degli stessi.
L'Istituto Comprensivo Carlo V' di Carlentini, come è noto a
codesto Ufficio, è stato istituito con decreto assessoriale n.
303/IX del 6 aprile 2009 con l'intervento di dimensionamento che
prevedeva l'aggregazione dell'Istituto Comprensivo Scavonetto' con
l'Istituto Comprensivo De Amicis' con perdita dell'autonomia
dell'Istituto Comprensivo Scavonetto'.
La nuova denominazione, Carlo V', è stata deliberata dal Collegio
dei Docenti, dal Consiglio di istituto e dal Consiglio comunale di
Carlentini, comunicata all'U.S.P. di Siracusa ma non risulta ancora
inserita negli elenchi del Ministero.
Il nuovo assetto dell'Istituto prevede la conferma della sezione
di Pedagaggi composta da scuola dell'infanzia, primaria e
secondaria di primo grado, in tale sezione, non è stato ancora
attribuito il codice meccanografico alla scuola secondaria di primo
grado, sebbene richiesto dal Dirigente scolastico all'U.S.P. di
Siracusa con nota prot. 2142 del 10 giugno 2009.
Il Dirigente scolastico dell'I.C. di Carlentini ha rappresentato
inoltre le difficoltà, i disagi didattici, di apprendimento e
formativi degli alunni di età differente della scuola secondaria di
primo grado della sezione di Pedagaggi che frequentano la
pluriclasse istituita con una prima e una terza classe.
Al fine di eliminare tali disagi, aggravati da un ambiente di per
sé culturalmente svantaggiato e distante circa 15 km da Carlentini,
lo stesso Dirigente scolastico ha chiesto l'incremento orario di
alcune discipline, e precisamente: matematica 6 ore e storia e
geografia 3 ore.
Viene segnalato, infine, dal Dirigente scolastico, la parziale
assegnazione del fondo dell'Istituzione scolastica per l'anno
scolastico 2009/2010 da parte del Ministero P.I..
La somma attribuita di euro 85.334,00 non corrisponde alla
situazione attuale dell'Istituto, che in seguito al D.A. n. 303/IX
del 6 aprile 2009 citato, è stato costituito dall'aggregazione
dell'Istituto Comprensivo Scavonetto' con l'Istituto Comprensivo
De Amicis'.
Per quanto sopra esposto, al fine di assicurare il diritto allo
studio e il normale svolgimento delle attività didattiche agli
alunni dell'I.C. Carlo V' di Carlentini, si chiede a codesto
Ufficio Scolastico Regionale di adoperarsi per la soluzione della
problematica rappresentata e al contempo aggiornare lo scrivente
Ufficio sui provvedimenti adottati o in via di adozione.
Il Dirigente
generale
dott.ssa Patrizia
Monterosso
MARROCCO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che:
lo Statuto della Regione siciliana, all'art. 17, attribuisce
competenza legislativa concorrente alla stessa Regione, entro i
limiti dei principi ed interessi generali cui si informa la
legislazione dello Stato, nella materia dell'organizzazione dei
servizi sull'istruzione media e universitaria;
il consorzio universitario di Trapani opera principalmente in
virtù di una convenzione-quadro stipulata con l'ateneo palermitano
e singole convenzioni con le facoltà cui afferiscono i corsi di
laurea attivati a Trapani. Esso ha, infatti, tra le sue finalità
statutarie, quella di favorire l'attuazione di corsi universitari
nella provincia di Trapani, di favorire l'istituzione di strutture
di ricerca, di promuovere attività culturali e di formazione
professionale, di favorire la collaborazione con Paesi in via di
sviluppo;
considerato che:
il corso di laurea di primo livello in ostetricia è attivo presso
il polo territoriale universitario della provincia di Trapani
dall'anno 2003. Il numero degli iscritti è di 35 studenti (dato
aggiornato all'anno accademico 2007/2008 e cumulativo per tutti
gli anni del corso di studi). Si sono laureati presso questo corso
di laurea 38 studenti (dati aggiornati all'anno 2006);
l'immediato trasferimento da Trapani a Palermo ha già creato
grosse difficoltà logistiche ed un aggravio delle spese per gli
studenti trapanesi, i quali hanno ricevuto la notizia solo il
giorno prima, dovendo già essere il giorno successivo a Palermo
per seguire le lezioni previste;
per sapere:
quali interventi si intendano porre in essere per evitare che,
solo per ignavia e mancanza di senso di responsabilità, si perda
un importante organismo di formazione a Trapani, struttura che dà
prestigio alla Regione, istituzione fondamentale per la formazione
iniziale e continua di futuri professionisti nel settore sanitario
dello Stato, della Regione, degli enti locali e di tutti gli altri
enti pubblici, con grave nocumento per lo sviluppo e per la
credibilità della Sicilia e del Governo regionale;
quali garanzie si intendano fornire agli studenti che
rappresentano il futuro della nostra comunità». (911)
GUCCIARDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che il rettore dell'Università di Palermo, con decreto del
1 dicembre 2009, ha trasferito il corso di laurea in ostetricia
dalla sede di Trapani a quella
di Palermo;
considerato che:
il provvedimento è privo di reale motivazione;
si determinerebbe l'ennesima ingiusta decisione nei confronti
della sede dell'Università degli studi di Trapani, privandola di
una scuola che ha diversi decenni di tradizione e di esperienze;
ritenuto che la predetta decisione arreca danno agli studenti
trapanesi e all'intera provincia, ciò è assolutamente
inaccettabile;
per sapere:
se non ritengano di intervenire tempestivamente presso il rettore
dell'Università degli studi di Palermo per chiedere la revoca
immediata del decreto che trasferisce il corso di laurea in
ostetricia da Trapani a Palermo;
quali iniziative intendano assumere per scongiurare l'inesorabile
defraudamento della sede universitaria di Trapani». (915)
Risposta. - «Con riferimento alle interrogazioni n. 911 e n. 915,
si trasmette la nota prot. 114 del 22 marzo 2010 del Servizio
Ricerca Scientifica e Tecnologica - Politiche di decentramento
universitario - Consorzi universitari dalla quale si vince fra
l'altro che le lezioni relative al corso di ostetricia a Trapani
sarebbero riprese regolarmente dal 15 marzo 2010.
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
«Con riferimento alle interrogazioni nn. 911 e 915, relative al
corso di Ostetricia avviato dall'Università di Palermo presso il
Polo Universitario di Trapani, si rappresenta quanto segue.
Il sopramenzionato corso, anno accademico 2009 - 2010, è stato
avviato, dietro formale atto d'intesa concordato fra il Consorzio
universitario di Trapani, la Facoltà di Medicina dell'Università di
Palermo e l'Azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani,
sottoscritto il 17 novembre 2009.
Al primo anno di corso, tuttavia, nonostante i reiterati bandi
pubblicati dalla Facoltà di Medicina, sono rimasti scoperti tre
insegnamenti fondamentali: l'Anatomia umana, la Biologia applicata
e la Fisica applicata.
Ciò posto, il Magnifico Rettore, al fine di garantire il diritto
allo studio anche delle 10 studentesse regolarmente iscritte al
primo anno, con decreto n. 5770/09 dell'1 dicembre 2009, ha
disposto, con effetto dal 2 dicembre 2009, il loro trasferimento a
Palermo.
Si rappresenta, altresì, che le lezioni del secondo semestre, che
hanno inizio in data 15 marzo 2010, riprenderanno regolarmente,
anche per il primo anno di corso, nella sede di Trapani, come si
evince dalla relazione a firma del Vicepresidente del consorzio».
Il Dirigente del
Servizio
(dott.ssa A. Claudia
Nuccio)
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca,
con propria circolare del 10 dicembre 2009, ha promosso un
progetto pilota finalizzato alla diffusione dell'educazione
motoria nella scuola primaria;
l'attività sarà svolta da personale specializzato in possesso di
specifico titolo;
per l'attuazione del suddetto progetto, sono stati individuati
dal Ministero 1000 istituti scolastici in tutta Italia;
tenuto conto che:
nella ricerca degli istituti scolastici idonei all'attuazione del
suddetto progetto, in Sicilia sono state individuate solo 90
scuole;
stranamente, i plessi scelti dal Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca appartengono tutti alla provincia
di Messina, sollevando, di fatto, numerose perplessità sui criteri
di scelta adottati dal Ministero nella ricerca degli istituti da
inserire nel progetto de quo;
per sapere se non ritengano necessario ed improcrastinabile
intervenire presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e
della ricerca al fine di rimodulare in Sicilia l'organizzazione
del progetto pilota finalizzato alla diffusione dell'educazione
motoria nella scuola primaria, adottando un nuovo criterio che
permetterebbe l'individuazione di 10 scuole in ogni provincia,
cosa che avrebbe un maggiore impatto sulla popolazione scolastica
siciliana per il suo alto significato didattico e pedagogico».
(987)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 987, a firma
dell'onorevole Vinciullo, si rappresenta che la scelta delle
Istituzioni scolastiche partecipanti al progetto di cui alla
predetta interrogazione, sono state assunte autonomamente dal
Ministero e che verosimilmente sono riconducibili al carattere
sperimentale del medesimo progetto.».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
DI GUARDO - PANEPINTO. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale,
premesso che:
sino ad oggi in Italia la formazione degli aspiranti al comando
delle navi mercantili e degli aspiranti alla direzione di macchina
è stata affidata agli istituti tecnici nautici;
in Sicilia sono presenti sette istituti tecnici nautici su circa
quaranta operanti in territorio nazionale;
tali istituti si caratterizzano per la specificità del loro
insegnamento;
la marineria italiana si è affermata nel mondo per l'alta
professionalità di coloro che hanno conseguito la maturità tecnica
nautica negli istituti nautici;
la riforma dell'istruzione tecnica, comportando la scomparsa
degli istituti tecnici nautici esistenti, è destinata ad avere
effetti decisamente negativi sulla formazione degli aspiranti
ufficiali della marina mercantile;
come è emerso nel convegno tenutosi a Riposto (CT) il 12 marzo
2010, risponde ad un vivo interesse delle imprese di navigazione
la difesa degli attuali istituti, che hanno fornito ufficiali di
grande professionalità alla marineria mondiale;
per sapere se intendano intervenire con urgenza presso il Governo
nazionale perché sia mantenuto l'attuale assetto dell'istruzione
tecnica nautica, essendo la medesima pienamente rispondente alle
esigenze della formazione del personale aspirante al comando delle
navi mercantili e alla direzione di macchina. (1154)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1154, a firma
degli onorevoli Di Guardo e Panepinto, si trasmette copia della
relazione pervenuta dal Servizio "Scuola dell'infanzia ed
istruzione di ogni ordine e grado statale" dalla quale si evincono
le criticità determinate dalla riforma dell'istruzione superiore
in ordine al nuovo assetto degli indirizzi relativi all'istruzione
tecnica nautica.
Dalla predetta relazione inoltre si evince che con nota prot.
2687 del 26/03/2010 è stato richiesto al Ministero di
riconsiderare l'applicazione del nuovo ordinamento.».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
REGIONE SICILIANA
Assessorato regionale dell'istruzione e della formazione
professionale
Dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione
professionale
Servizio scuola dell'infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado
statale
Unità operativa n. IX
In riscontro alla nota 2677 del 308/2010 del Dirigente Generale,
si riferisce sull'argomento oggetto dell'interrogazione n. 1154
degli onorevoli Di Guardo e Panepinto, al fine di fornire elementi
utili per la risposta dell'Assessore.
A seguito della definizione della riforma dell'Istruzione
Superiore ai sensi della Legge 6
agosto 2008, n. 133, e dell'approvazione dei relativi regolamenti
per le diverse tipologie di
Istituzioni Scolastiche, il Ministero dell'Istruzione ha
predisposto le tabelle di confluenza dei
percorsi di istruzione dal vecchio al nuovo ordinamento.
In ordine all'Istruzione Tecnica Nautica, la tabella di
confluenza del nuovo ordinamento
prevede, nel settore Tecnologico, il solo indirizzo "Trasporti e
Logistica" nel quale confluiscono i
tre indirizzi previgenti "Costruzioni Navali", "Capitani", e
"Macchinisti".
Questo Ufficio ritiene che il nuovo indirizzo "Trasporti e
Logistica" troppo generico
rispetto agli indirizzi di studio preesistenti, non consente
alcuna garanzia sul mantenimento della
specificità degli indirizzi esistenti e sul conseguimento dei
relativi titoli di studio:
- Perito Costruzioni Navali;
- Perito per il Trasporto Marittimo che consente come sbocco
professionale l'assunzione del ruolo di aspirante al comando di
navi mercantili;
- Perito per gli Apparati e Impianti Marittimi che consente come
sbocco professionale l'assunzione del ruolo di aspirante alla
direzione di macchine.
Pertanto, questo Ufficio, ritenendo necessario ed indispensabile
il mantenimento del corso
di studi degli Istituti Tecnici Nautici con la specificità degli
indirizzi preesistenti nel vecchio
ordinamento al fine di avviare un reale processo di riforma che
tenga conto della necessità di formare figure professionali in
possesso di tecniche, saperi e competenze tali da garantire il
rapido inserimento nel settore della navigazione, con nota
assessoriale prot. n. 2687 del 26/03/2010, ha chiesto al Ministero
dell'Istruzione di riconsiderare l'applicazione del nuovo
ordinamento.
A tutt'oggi, la sopraccitata nota assessoriale n. 2687 non ha
avuto alcun riscontro da parte
del Ministero.
Si rappresenta inoltre, che a seguito dell'avvio della riforma e
della conseguente drastica
riduzione degli indirizzi di studio attivati presso le Istituzioni
scolastiche Superiori, questo
Assessorato ha provveduto ad emanare la circolare assessoriale n.
10, prot. n. 3585 del 15/04/2010
al fine di procedere alla riorganizzazione dell'offerta formativa
sul territorio siciliano.
L'iter procedurale previsto dalla circolare n. 10 citata, che
prevede la presentazione delle
Istanze da parte degli Uffici Scolastici Provinciali e delle
Province Regionali, comprende la
redazione di un piano regionale di nuovi indirizzi di studio
coerenti con la riforma in atto che
sarà trasmesso al Ministero dell'Istruzione per l'intesa ai sensi
delle norme di attuazione dello
Statuto della Regione siciliana emanate con D.P.R. 14/05/1985, n.
246.
Il Dirigente del
Servizio
d.ssa Anna Buttafuoco
GUCCIARDI - BARBAGALLO - LACCOTO - GALVAGNO. - «Al Presidente
della Regione, all'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale e all'Assessore per l'economia, premesso che:
i percorsi triennali di istruzione e formazione sono compresi nel
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
professionale, quale alternativa alla scuola secondaria superiore;
detti percorsi consentono di assolvere all'obbligo di istruzione,
come stabilito dalla legge finanziaria statale per il 2007 (art.
1, commi 622 e 624, della l. 296/06 e s.m.i.);
gli stessi sono percorsi formativi di durata triennale che
'accompagnano' i giovani verso una professione o li aiutano a
rientrare nella scuola per proseguire gli studi;
considerato che:
i percorsi triennali sperimentali sono stati realizzati in
attuazione dell'accordo quadro Stato - Regioni, sancito in
Conferenza unificata del 19/06/2003, al quale ha fatto seguito il
protocollo d'intesa tra la Regione siciliana, il Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) ed il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali (MLPS), firmato a
Roma in data 18/09/2003;
al termine dei percorsi i giovani conseguono l'attestato di
qualifica professionale previsto dalla normativa vigente in
materia di formazione professionale o crediti per il suo
conseguimento e la promozione alla classe successiva del corso di
studi frequentato oppure crediti per l'eventuale rientro nel
sistema di istruzione;
in data 20/01/2007 è stato sottoscritto un nuovo accordo, in
attuazione del nuovo obbligo di istruzione di cui alla legge n.
296/06, tra il Presidente della Regione, il dirigente generale del
dipartimento pubblica istruzione dell'ex Assessorato Beni
culturali e ambientali e pubblica istruzione, il dirigente
generale del dipartimento formazione professionale, il dirigente
generale del dipartimento agenzia per l'impiego e il direttore
generale dell'ufficio scolastico del Ministero della pubblica
istruzione, nel quale è stata riconosciuta pari dignità agli
istituti scolastici e agli enti di formazione;
atteso che:
i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale
riguardano i primi tre anni della scuola secondaria di secondo
grado e sono organizzati con l'individuazione, da parte dei due
sistemi, istruzione e formazione, di spazi di attività didattica
di interconnessione tra i curricula degli istituti di istruzione
secondaria superiore ed i percorsi di formazione per profili
professionali riconosciuti dalla Regione, più attinenti agli
indirizzi di studio delle scuole;
nei tre anni precedenti hanno frequentato detti percorsi di
istruzione e formazione oltre 16.000 ragazzi, tutti
nominativamente individuati;
rilevato che:
i percorsi di istruzione di cui trattasi, alternativi ai normali
corsi di istruzione secondaria, per la loro peculiarità di
integrare attività di studio con attività tecnico-pratiche,
costituiscono una risposta seria e concreta per limitare il tasso
di dispersione scolastica;
il disinteresse per tale problematica costituirebbe una seria
perdita di credibilità per il Governo regionale all'interno dei
processi dell'istruzione ed una conseguente impossibilità nel
rilancio di rivendicazioni nei confronti del MIUR;
la decurtazione di tali somme, che ammontano a circa 18 milioni
di euro, costituisce un serio e pericoloso nocumento alla lotta
alla dispersione scolastica;
se non si perseguisse l'impegno intrapreso, che fino al 2009 ha
assicurato alla nostra Regione una sperimentazione di grande
rilievo a livello nazionale, si contribuirebbe alla dispersione di
circa 4.800 ragazzi siciliani che hanno già presentato istanza di
iscrizione nei corsi predetti;
non si comprende, inoltre, come si intende assicurare la
continuità prevista per legge, dal momento che ad oggi non è stata
ancora posta la questione per operare, già entro la sospensione
estiva dei lavori parlamentari, una variazione di bilancio;
per sapere:
quali iniziative urgentissime si intendano intraprendere per il
reintegro dei 18 milioni di euro decurtati nel bilancio 2010 onde
assicurare la prosecuzione di percorsi che oggi sono previsti, a
regime, dalla legge nazionale e che rappresentano una sicura e
valida alternativa nell'ambito dell'assolvimento dell'obbligo di
istruzione;
se si abbia consapevolezza che un mancato intervento in tal
direzione sarebbe gravemente lesivo del diritto all'istruzione ed
alla formazione;
se non ritengano di proporre all'Assemblea regionale siciliana,
con estrema urgenza, i provvedimenti finanziari indispensabili per
assicurare nel prossimo mese di settembre la prosecuzione dei
predetti percorsi formativi attuati in sinergia anche finanziaria
con il Ministero dell'istruzione;
se sia chiaro che l'eventuale mancato reintegro dei 18 milioni di
euro, decurtati in sede di bilancio 2010 rispetto al bilancio
dell'anno precedente, non solo determinerebbe la dispersione
scolastica di oltre 4.800 ragazzi nominativamente individuati, ma
farebbe perdere altresì alla Regione siciliana le risorse di
cofinanziamento trasferiteci ogni anno dallo Stato;
se vi sia consapevolezza che l'eventuale mancato reintegro delle
somme decurtate entro la sospensione estiva dei lavori sarebbe in
contrasto con la norma dello Stato, che prevede ormai detti
percorsi come ordinari, e priverebbe almeno 4.800 giovani
cittadini del diritto allo studio.». (1265)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1265, a firma
degli onorevoli Gucciardi ed altri, si trasmette stralcio dello
schema dell'atto dispositivo trasmesso alla Segreteria di Giunta
regionale con nota prot. 1822/GAB del 23/0812010.
Con Decreto del 15.6.2010 il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca ha recepito l'Accordo sancito in
sede di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e
Bolzano il 29 aprile 2010.
Ritenuto necessario, ai sensi del disposto di cui al comma 2
dell'art. 27 del sopra citato decreto legislativo n. 226/2005,
avviare nel territorio della Regione Sicilia il primo anno dei
percorsi di istruzione e formazione professionale, uniformemente a
tutto il resto del territorio nazionale,
a decorrere dall'anno scolastico 2010/2011.
Ritenuto necessario conferire uniformità ed omogeneità
all'offerta formativa, nell'ambito dell'obbligo di istruzione,
realizzata in Sicilia con l'offerta formativa realizzata nel resto
d'Italia.
Ritenuto di dover dare pieno accoglimento alle aspettative delle
famiglie e degli studenti in obbligo di istruzione che chiedono,
ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione ed ai sensi
della Circolare Ministeriale n. 17 del 18 febbraio 2010,
l'iscrizione alla prima classe dei percorsi triennali di
istruzione e formazione professionale.
Dalle considerazioni che precedono, al fine di non recare
nocumento agli studenti della
scuola siciliana, si chiede l'adozione dell'atto dispositivo di
cui di seguito si riporta lo schema:
1. Nel territorio della Regione Sicilia si attua quanto previsto
dall'Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni e
Province autonome di Trento e Bolzano il 29 aprile 2010, recepito
con Decreto del 15.6.2010 il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca, riguardante il primo anno di
attuazione - anno scolastico e formativo 2010/2011 - dei percorsi
di istruzione e formazione professionale, a norma dell'art. 27,
comma 2, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
2. Successivamente all'entrata in vigore della presente
deliberazione sarà definita la specifica disciplina, di cui
all'art. 27, comma 2, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.
226.
Le spese relative graveranno sul Cap. 372522 e sul Cap. 374101
del Bilancio della Regione Sicilia.".
Si rappresenta, infine, che gli allegati 1,2,3,4 e 5 richiamati
nell'Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni e
Province autonome di Trento e Bolzano il 29 aprile 2010, atteso
che constano di n. 300 pagine, sono scaricabili dal sito
www.tecnostruttura.itdocumenti.php'».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino
GUCCIARDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:
la legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6, ha sancito che la
dotazione finanziaria essenziale delle istituzioni scolastiche
dotate di personalità giuridica è costituita dall'assegnazione
della Regione per il funzionamento amministrativo e didattico;
la dotazione finanziaria è attribuita per lo svolgimento delle
attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie di
ciascuna tipologia e di ciascun indirizzo di scuola;
tale dotazione deve essere annualmente rivalutata sulla base del
tasso di inflazione programmato e rappresenta per la Regione una
spesa obbligatoria;
considerato che:
per il prossimo anno scolastico, i fondi di funzionamento sono
stati decurtati di circa 8 milioni di euro;
tale decurtazione comporterà l'impossibilità per le istituzioni
scolastiche di assicurare il normale svolgimento delle attività
didattiche a partire dal prossimo mese di settembre, e ciò nel
momento in cui la Regione recrimina al Governo nazionale la
mancata assegnazione del 'tempo pieno';
il disinteresse per tale problematica rappresenterebbe una seria
perdita di credibilità per il Governo regionale all'interno dei
processi dell'istruzione ed una conseguente perdita di potere
contrattuale nei confronti del Ministro dell'istruzione;
per sapere:
se non ritengano di dover intraprendere urgenti iniziative al
fine di scongiurare le sicure difficoltà che impediranno il
regolare svolgimento delle attività scolastiche per l'anno 2010 -
2011;
se non ritengano, con estrema urgenza, di proporre all'Assemblea
regionale siciliana i provvedimenti legislativi che consentano di
ripristinare il finanziamento di 8 milioni di euro decurtati nel
bilancio 2010.». (1266)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1266, a firma
dell'onorevole Gucciardi, si trasmette in copia la nota prot.
1845/Gab del 26 ottobre 2010 con la quale è stata formulata
all'Assessore regionale all'Economia una proposta di emendamento
sul bilancio della Regione relativa a una variazione in aumento del
capitolo 373314 per l'importo di 8 milioni di euro».
All'On. Michele Cimino
Ass. Regione dell'Economia
Via Notarbartolo, 17
90143 Palermo
OGGETTO: Proposta di emendamenti al bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2010.
Con la presente si chiede una variazione in aumento del capitolo
di bilancio 373314 - Fondo destinato al funzionamento
amministrativo e didattico delle scuole materne, elementari, medie,
licei classici, scientifici, istituti magistrali, istituti tecnici,
istituti professionali, istituti d'arte e licei artistici statali
di competenza dello scrivente Assessore, che è stato decurtato per
l'anno finanziario in corso (2010) di circa 8 milioni di euro. Tale
decurtazione ha già arrecato grave nocumento all'attività
amministrativa e didattica delle Scuole costrette, ad anno
finanziario già avviato, a ridurre le voci di spesa del proprio
bilancio di circa il 20 per cento rispetto alle previsioni di spesa
approvate dai competenti organi collegiali, così come riportato da
apposita istruttoria predisposta dal competente servizio del
dipartimento dell'istruzione e della formazione professionale e
trasmessa questo ufficio con nota prot. 10926 del 4 agosto 2010.
Nella convinzione di dover intervenire per ripristinare almeno il
preesistente livello di finanziamento onde consentire l'ordinaria
attività delle Scuole e per le necessità rappresentate dalle Scuole
si chiede, a codesto Assessorato, una variazione di bilancio in
aumento di euro 8.000.000,00 a valere sul citato capitolo di
bilancio.».
L'Assessore
prof. Mario Centorrino