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Resoconto d'Aula della Seduta n. 209 di mercoledì 01 dicembre 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


     Affidamento temporaneo  delle funzioni di deputato regionale
   supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Fausto Maria
   Fagone dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n. 30/94)

   PRESIDENTE. Si passa  al I punto all'ordine del giorno  che  reca:
   Affidamento  temporaneo  delle  funzioni  di  deputato   regionale
  supplente  a seguito della sospensione dell'onorevole Fausto  Maria
  Fagone dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n. 30/94).
   Comunico che, in applicazione della legge n. 30/94, la Commissione
  per la verifica dei poteri, ai sensi dell'articolo 3 della medesima
  legge  e  del  combinato disposto dell'articolo 4,  parte  seconda,
  dello  Statuto  della Regione e della sezione  IV  del  Regolamento
  interno dell'Assemblea, esperiti i necessari accertamenti ai  sensi
  dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del 1951 (legge elettorale
  siciliana),  nella seduta dell'1  dicembre 2010, ha  deliberato  di
  affidare   l'esercizio  temporaneo  delle  funzioni   di   deputato
  regionale  supplente al candidato GIUFFRIDA Salvatore detto  Salvo,
  il  quale,  nella lista provinciale avente il contrassegno   Unione
  dei  democratici  cristiani e dei democratici  di  centro   per  la
  circoscrizione   di  Catania,  lista  in  cui  era   stato   eletto
  l'onorevole Fagone, sospeso dalla carica di deputato regionale  con
  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25  novembre
  2010,  pervenuto a questa Assemblea regionale il 29 novembre  2010,
  segue  immediatamente,  con voti 5.932,   l'ultimo  dei  proclamati
  eletti, onorevole Fagone.
   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione  per la verifica dei poteri.
   Dichiaro,  quindi,  supplente per il  temporaneo  esercizio  delle
  funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana l'onorevole
  GIUFFRIDA  Salvatore  detto Salvo, fatta salva  la  sussistenza  di
  motivi  di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti  e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da oggi decorre il termine di venti  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste   o   reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29 e successive modifiche ed integrazioni.

                (L'onorevole Giuffrida  entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Giuffrida è presente in  Aula,  lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo  6
  delle Norme  di attuazione dello Statuto siciliano:
   "Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di osservare  lealmente  le leggi dello Stato e della Regione e  di
  esercitare  con coscienza le funzioni inerenti  al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana".

     (L'onorevole Giuffrida  pronuncia a voce alta le parole: "Lo
                                giuro )

   PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Giuffrida nelle  funzioni
  di deputato supplente dell'Assemblea regionale siciliana.

   CORDARO,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore Istruzione e Formazione

   N.  597  -  Notizie  sulla mancata stabilizzazione  del  personale
  precario della pubblica istruzione in servizio presso il Comune  di
  Palermo.
   Firmatario: Lupo Giuseppe

   N. 1155 - Interventi a tutela del personale precario della scuola.
   Firmatario: Ragusa Orazio

   - da parte dell'Assessore Salute

   N.  9  -  Provvedimenti per l'interruzione dell'acquisto da  parte
  delle  AA.SS.LL.  di  prestazioni  sanitarie  svolte  da  strutture
  escluse dal riconoscimento giuridico di accreditamento.
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.   54   -   Iniziative  volte  a  riconsiderare  i  sistemi   di
  determinazione   degli   aggregati  di   spesa   per   l'assistenza
  ospedaliera privata convenzionata alla luce delle vicende che hanno
  riguardato l'ASL n. 9 di Trapani.
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  513  -  Iniziative per la continuità dell'unità  operativa  di
  chirurgia vascolare dell'ospedale civico di Palermo.
   Firmatari:Aricò Alessandro; Pogliese Salvatore; Marrocco Livio

   N.  1366 - Motivi del trasferimento del reparto di cardiochirurgia
  pediatrica dall'ospedale Civico di Palermo a Taormina (ME).
   Firmatario:Caputo Salvino

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Oddo, con nota prot. n.  9416
  del 30 novembre 2010, ha chiesto di apporre la firma al disegno  di
  legge  n.  639  Modifiche all'articolo 81 della legge regionale  12
  maggio  2010,  n.  11, riguardanti interventi a  compensazione  dei
  danni da peronospora della vite.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in missione per ragioni  del  loro
  ufficio gli onorevoli:

   - Gennuso     dal  30 novembre al  2 dicembre 2010;
   - Ruggirello  dall'1 al 2 dicembre 2010;
   - Speziale    dal  2 al  3 dicembre  2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Salvatore  Giuffrida   ha
  dichiarato,  ai sensi dell'articolo 23 del Regolamento interno,  di
  aderire al Gruppo  UDC verso il Partito della Nazione'.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, della mozione n. 224  Opportune iniziative  al
  fine di impedire il taglio dei fondi alle emittenti radiotelevisive
  locali   conseguenti  al  decreto  'Mille  proroghe'  del   Governo
  nazionale', degli onorevoli Marinello, Digiacomo, Marziano e Raia.

   Avverto  che  la  determinazione della data di  discussione  della
  mozione  sopra  citata,  integralmente  riportata  nell'ordine  del
  giorno  della  presente seduta, è demandata,  secondo  consuetudine
  parlamentare,   alla   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Formica


     Comunicazione dei lavori della Conferenza dei Presidenti  dei
                          Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi alle  ore  15.30
  presso lo studio del Presidente, presenti tutti i capigruppo  e  il
  Governo, atteso che in Commissione  Bilancio' è stato rilevato  che
  il  disegno  di legge n. 645  Proroga contratti personale  a  tempo
  determinato   necessita di essere trasmesso per un  approfondimento
  in   quinta   Commissione  legislativa,  ha  stabilito,   rimanendo
  impregiudicato il calendario relativo all'iter di esame dei disegni
  di  legge  di  bilancio  e finanziaria, di  allargare  la  finestra
  legislativa.
   Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, al fine di consentire
  i  lavori della seconda e della quinta Commissione legislativa,  il
  IV  punto dell'ordine del giorno: Discussione del disegno di  legge
   Proroga di contratti di personale a tempo determinato  (n. 645)  è
  rinviato a martedì prossimo 7 dicembre 2010, alle ore 16,00.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scusi, siccome
  faccio  parte della quinta Commissione, non ho capito il senso.  La
  quinta Commissione si riunirà, e in quale giornata?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Beninati,  ci  sarà  ora  una   brevissima
  riunione in seconda Commissione  che stabilirà, come convenuto,  il
  trasferimento del testo alla quinta Commissione che  si  riunirà  -
  penso che sia stata già convocata - domani mattina, alle ore 10.00.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione
  della  presenza  in  Aula  dell'assessore Armao,  innanzitutto  per
  capire e per fare una domanda sull'ordine dei lavori: il testo  che
  andrà  in Commissione Lavoro è lo stesso oppure è un testo  da  cui
  sono state espunte alcune parti?
   Vorrei  chiedere, altresì, all'assessore notizie  in  merito  alla
  terza trimestralità degli enti locali, e mi riferisco a quegli enti
  locali   che  non  hanno  attivato  l'anticipazione  della  Regione
  relativamente  alle  spese per lo smaltimento  dei  rifiuti  solidi
  urbani.
   Vorrei, quindi, chiedere all'assessore, che è presente in Aula, se
  questa  trimestralità, che doveva arrivare agli enti locali,  anche
  virtuosi, entro settembre - in tal senso era stata data garanzia -,
  potrà  essere pagata almeno in questi giorni, atteso che i mandati,
  già  predisposti e firmati dall'assessore regionale per la funzione
  pubblica  e  le  autonomie  locali, sono  fermi  per  un  problema,
  ipotizzo, di liquidità.
   Chiedo all'assessore se può dare all'Aula qualche informazione  in
  merito ed eventualmente sollecitare i relativi pagamenti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che abbiamo dei  tempi  da
  rispettare e delle scadenze precise perché la Commissione  Bilancio
  deve  dare seguito a quanto è stato stabilito dalla Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo  per
  un chiarimento in ordine alla comunicazione relativa alle decisioni
  della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Quello che
  vorrei  capire  è  se  il  testo, in atto  assegnato  alla  seconda
  Commissione, viene assegnato per competenza alla quinta Commissione
  oppure no.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dina,  la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari ha stabilito, come lei ben sa, facendone parte,
  che  si tratta del disegno di legge di proroga ed eventualmente  di
  una ipotesi seria, reale, di inizio di stabilizzazione entro il  31
  dicembre.
   Il Governo ha presentato un emendamento alla Commissione Bilancio,
  che lo trasmetterà alla quinta Commissione.

   DINA. Solo l'emendamento o il testo per le parti di competenza?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dina, come lei ben sa,  l'emendamento  può
  essere composto da un rigo o da mille righi. L'approfondimento  che
  è  stato  richiesto  alla  Commissione di merito  serve  proprio  a
  questo, a superare le sue preoccupazioni.

   DINA.  La  precisazione  non  è  peregrina  perché  vorremmo  dare
  l'opportunità anche a tutti i colleghi di partecipare alla  stesura
  del testo e conoscere dove presentare gli emendamenti, se in quinta
  Commissione   o   in  Commissione  Bilancio,  quando   quest'ultima
  approfondirà  il testo.

   PRESIDENTE. Subito dopo la chiusura dei lavori d'Aula,  su  questo
  punto  si terrà una seduta della Commissione Bilancio, tenuto conto
  di ciò che la Conferenza dei Capigruppo ha già stabilito.
   Il  disegno  di  legge che dovremo esaminare dovrà  partire  dalla
  proroga e dal processo di stabilizzazione con un articolo a  parte.
  Ovviamente,  proceduralmente  sul  testo  la  Commissione  Bilancio
  stabilirà  quale parte è di sua competenza e quale,  invece,  della
  quinta Commissione.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  la
  stabilizzazione, la proroga dei precari è un tema così importante e
  così  indispensabile per la vita della nostra Isola che le  chiedo,
  signor  Presidente, di convocare oggi pomeriggio la riunione  della
  quinta Commissione.
   Noi  deputati siamo tutti qui e non vedo il motivo per cui non  si
  possa  iniziare stasera a lavorare su questo disegno di  legge,  in
  virtù  del fatto che il testo presentato dal Governo è pressappoco,
  tranne  i primi articoli, identico a quello licenziato dalla quinta
  Commissione.
   Nell'interesse  degli oltre ventimila precari  che  aspettano  una
  risposta  certa  da parte dell'Assemblea regionale  siciliana,  nel
  prendere  in  considerazione il fatto che il testo  del  Governo  è
  quasi  simile a quello licenziato da questa Assemblea che - ricordo
  -  è  l'unico ente sovrano che può emanare una legge a  favore  dei
  precari,  le  chiedo  di  convocare  per  questa  sera  la   quinta
  Commissione  in  maniera  che  si  inizi  subito  a  lavorare   per
  proseguire, se necessario, domani mattina.

   PRESIDENTE.  In  effetti, nulla vieta che  la  quinta  Commissione
  possa  riunirsi  già  questa sera. Non so se, dal  punto  di  vista
  procedurale,  era  stata  già convocata  per  domani  mattina.  Ma,
  ripeto,  nulla  vieta che, subito dopo la seduta della  Commissione
  Bilancio, possa proseguire il proprio lavoro la quinta Commissione.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per  chiarire un aspetto che può agevolare i lavori. Il disegno  di
  legge  che  è stato assegnato alla seconda Commissione,  il  numero
  645, contiene al suo interno, oltre alle proroghe, delle norme  che
  preludono alla stabilizzazione.
   L'emendamento  che  la  II  Commissione invierà  alla  Commissione
  competente, la Commissione  Cultura, formazione e lavoro , contiene
  norme quasi uguali che riguardano la stabilizzazione.
   Il  fatto che venga trasferito alla Commissione di merito soltanto
  l'emendamento e non il disegno di legge, sicuramente comporterà una
  perdita  di tempo perché, nel momento in cui elaboreremo il  nostro
  testo,  arrivando  poi  questo testo  in  Commissione  Bilancio  si
  troveranno  inequivocabilmente  due  cose  che  parlano  la  stessa
  lingua, probabilmente con parole diverse.
   Ritengo, quindi, che, per l'ottimizzazione dei lavori, il  disegno
  di  legge  numero  645 debba essere assegnato alla  Commissione  di
  merito perché - ripeto - non si tratta di sole proroghe ma c'è  una
  norma   chiara   che  prelude  alle  stabilizzazioni,   così   come
  quell'emendamento.

   PRESIDENTE. Ritengo che si procederà come da lei auspicato.
   Chiedo  al  Governo se intende dare una risposta al quesito  posto
  dall'onorevole  Falcone, che chiedeva chiarimenti  in  merito  alla
  terza  trimestralità per i Comuni virtuosi per il  conferimento  in
  discarica.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, per quanto riguarda le questioni concernenti le procedure
  parlamentari,   credo  di  dovermi  rifare  alle  decisioni   della
  Presidenza e, pertanto, penso che possano ritenersi superate.
      Per   quanto   concerne,  invece,  il  pagamento  della   terza
  trimestralità,  il tema è connesso allo sblocco delle  risorse  che
  abbiamo  effettuato  da qualche giorno. Resta  un'ultima  parte  di
  risorse ancora vincolate, ma penso che nelle prossime ore,  se  non
  giorni, provvederemo a liquidare anche queste in quanto è in arrivo
  l'acconto  IRPEF  e,  pertanto,  la liquidità  verrà  ripristinata,
  peraltro anche con finalità di riordino della nostra contabilità in
  ordine  ad  alcune anticipazioni su cassa che abbiamo  fatto  quale
  titolo di investimento.
   Mi  pregio,  inoltre,  di  comunicare all'Assemblea  che  è  stato
  stipulato,  giusto  ieri,  un mutuo da 862  milioni  con  la  Cassa
  Depositi  e Prestiti; mutuo che, ovviamente, non serve per  operare
  spese   di   parte   corrente   ma  che   certamente   alleggerisce
  l'affaticamento della cassa, che ha dovuto fare fronte  anche  alla
  provvista finanziaria per investimenti.
   Un  mutuo  che,  come  ho  detto  questa  mattina  in  Commissione
  Bilancio,  è di particolare favore sotto il profilo del  rendimento
  finanziario  poiché è stato concluso ad un tasso  di  4.62,  che  è
  addirittura  inferiore di un basis point al tasso dei BTP  annuali.
  E'  un  mutuo  trentennale di particolare vantaggio  con  la  Cassa
  Depositi e Prestiti.
   Sotto questo profilo, anche queste risorse che arriveranno e  che,
  ripeto,   non   potranno  che  essere  destinate  ad  attività   di
  investimento,  allevieranno l'affaticamento  della  cassa,  che  ha
  dovuto fare fronte ad ampio spettro a tutte le esigenze contabili.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì,  7
  dicembre 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni

   II - Discussione del disegno di legge:

   «Proroga di contratti di personale a tempo determinato» (645)

                   La seduta è tolta alle ore 17.40

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO:

   Risposte  scritte  ad  interrogazioni  -  Rubrica  «Istruzione   e
  formazione professionale»

   LUPO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i  beni
  culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   da  notizie riportate sulla stampa, si apprende che un gruppo  di
  insegnanti precari, cinque educatrici di asilo nido e sei  docenti
  della scuola dell'infanzia, dopo aver prestato la propria attività
  in  servizio  presso  il Comune di Palermo in forza  di  reiterati
  contratti  a  tempo determinato, stipulati a seguito  di  apposite
  procedure  selettive e, segnatamente, mediante attingimento  dalle
  graduatorie  approvate dal Comune stesso negli anni 2000,  2001  e
  2004, hanno visto rigettata l'istanza di stabilizzazione volta  ad
  ottenere la loro assunzione definitiva;

   l'istanza  dei suddetti precari trova ragion d'essere  nel  comma
  558,  art. 1, della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007)
  che,  com'è  noto,  ha previsto la possibilità  per  le  pubbliche
  amministrazioni  di procedere alla stabilizzazione  del  personale
  utilizzato con contratti di natura temporanea, per far  fronte  ad
  esigenze permanenti;

   conseguentemente, con apposita direttiva, anche l'Assessore  alle
  risorse   umane   del   Comune   di  Palermo   aveva   manifestato
  l'intendimento  e  la  pacifica  volontà  dell'Amministrazione  di
  procedere alla stabilizzazione del personale educatore asili  nido
  ed  insegnante  scuola materna in possesso dei requisiti  previsti
  dalla  finanziaria per l'anno 2007, tra cui rientrano gli  istanti
  in oggetto;

   con  deliberazione n. 97 del 29 aprile 2008, preso atto di quanto
  sopra,  il Comune aveva deliberato l'adozione della programmazione
  triennale  dei  fabbisogni  di  risorse  umane  per  il   triennio
  2008/2010,  inserendo  gli istanti nel  novero  del  personale  da
  stabilizzare;

   appare  utile  porre  in evidenza che tale determinazione  veniva
  assunta  - come in essa è testualmente scritto - nel rispetto  dei
  limiti imposti in materia di dotazione organica e contenimento del
  relativo costo';

   peraltro,  l'Amministrazione comunale era già giunta ad  analoghe
  determinazioni nel 2007, allorquando, con la deliberazione n.  167
  del  7 maggio 2007, aveva adottato la programmazione triennale del
  fabbisogno di risorse umane per il periodo 2007/2009;

   considerato che:

   a  tutt'oggi,  il  Comune  di Palermo - fatta  eccezione  per  le
  rassicurazioni e gli impegni assunti verbalmente nei confronti dei
  soggetti  interessati  - non ha ancora definito  la  procedura  di
  stabilizzazione, nonostante nulla osti a ciò;

   la   condotta   assunta  dall'Amministrazione   comunale   appare
  palesemente illegittima e, per ciò stesso, si espone a censura;

   non    è   dato   comprendere,   infatti,   per   quale   ragione
  l'Amministrazione comunale - verificandosi tutte le condizioni cui
  la  legge  subordina la costituzione definitiva  del  rapporto  ed
  essendo  avviato il procedimento che deve condurre inesorabilmente
  alla  costituzione del rapporto di lavoro inter partes - non abbia
  ancora provveduto all'assunzione dei soggetti interessati a  tempo
  indeterminato per la qualifica di appartenenza;

   ritenuto che:

   tutto  ciò si ponga in contrasto con la ratio sottesa alla  legge
  n. 296 del 2006;

   come  è  noto,  infatti,  con  essa,  il  legislatore  ha  inteso
  perseguire  la  finalità di sanare ingiustificabili situazioni  di
  precariato,  ormai  protratte nel tempo, che  sono  in  innegabile
  contrasto  con  le  norme che regolano l'accesso  ai  ruoli  delle
  amministrazioni pubbliche;

   non   può,   dunque,  essere  rinvenuta  alcuna   giustificazione
  giuridica  nella  scelta del Comune di Palermo di  sottrarsi  alla
  stabilizzazione degli istanti, piuttosto che procedere  alla  loro
  stabilizzazione nel rispetto delle norme in commento;

   peraltro,  la  stabilizzazione  degli  istanti  non  si  pone  in
  contrasto  neppure con il sistema delle norme che disciplinano  le
  procedure   di   assunzione   alle   dipendenze   della   pubblica
  amministrazione, cui la legge n. 296 del 2006 fa espresso  rinvio;
  nel  caso specifico, invero, il Comune di Palermo ha già accertato
  la  vacanza  in  organico rispetto alla qualifica di  appartenenza
  degli  istanti,  come risulta dalla dotazione organica  vigente  e
  dalla  programmazione  del  fabbisogno triennale  approvata,  come
  prima citato, con deliberazione n. 97/2008;

   né  all'accoglimento  delle  istanze dei  lavoratori  in  oggetto
  ostano  difficoltà  di  natura economica,  posto  che,  presso  il
  settore  pubblica istruzione, sono già state accantonate le  somme
  necessarie per far fronte alla chiesta stabilizzazione in appositi
  capitoli di spesa impegnati a tal fine;

   per sapere:

   se  il  Governo  della  Regione, anche alla  luce  della  carenza
  numerica  delle  unità  di  ruolo,  in  entrambi  i  profili,  che
  quotidianamente mette a serio rischio l'erogazione dei  servizi  e
  nella  considerazione che, in particolare, per le  scuole  materne
  comunali, il conferimento degli incarichi a tempo determinato  per
  l'intero anno scolastico comporta un costo che, in buona sostanza,
  corrisponde a quello che l'Amministrazione deve sopportare con  la
  immissione  in  ruolo,  non ritenga il  diniego  ad  oggi  opposto
  dall'Amministrazione    comunale    di    Palermo    assolutamente
  ingiustificato e, per ciò stesso, illegittimo;

   se  ritenga il comportamento del Comune di Palermo conforme  alle
  norme contenute nelle leggi finanziarie 2007 e 2008;

   se esistano ulteriori casi analoghi in altri territori e se abbia
  notizia di come si siano comportati altri enti locali;

   se  non ritenga che il Comune di Palermo abbia riconosciuto,  con
  le  proprie determinazioni, il diritto del personale in  questione
  alla stabilizzazione e che quindi, in questo caso, tale diritto si
  sia consolidato.». (597)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 597,  a  firma
  dell'onorevole  Lupo, si trasmette la relazione del  Dirigente  del
  Servizio Scuola dell'infanzia e istruzione di ogni ordine  e  grado
  non statale.».
                              L'Assessore
                        dott. Mario Centorrino

                          REPUBBLICA ITALIANA
                           Regione Siciliana
       Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione
                             Professionale
       Dipartimento Regionale dell'Istruzione e della Formazione
                             Professionale
   Servizio Scuola dell'infanzia e istruzione di ogni ordine e grado
                              non statale

   Si riscontra la nota prot. n. 2522 del 24/06/2010 con la quale si
  trasmette   l'interrogazione  parlamentare   n.   597,   a   firma
  dell'onorevole Lupo, e si comunica che lo scrivente  Servizio  non
  ha  alcuna  competenza in materia, in quanto trattasi di personale
  utilizzato e quindi gestito e amministrato dal Comune di Palermo.

                           Il dirigente del
                               servizio
                        arch. Michele Lacagnina

   RAGUSA.   -  «All'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione
  professionale, premesso che:

   il  Governo  regionale  -  venendo incontro  alle  richieste  del
  personale  precario della scuola e alle sollecitazioni  di  alcuni
  deputati  regionali - aveva firmato un protocollo  di  intesa  che
  prevedeva   la  possibilità  dì  conferire  circa  1500  incarichi
  aggiuntivi,  in  Sicilia, ai docenti precari e al  personale  ATA.
  L'accordo,  siglato tra la Regione siciliana e il MIUR,  prevedeva
  l'assegnazione  di  una  dotazione aggiuntiva  di  personale  alle
  scuole  da  utilizzare in attività progettuali rivolte a sostenere
  l'innalzamento   della  qualità  dell'offerta  formativa.   Questo
  provvedimento,  pur non risolvendo il problema del precariato,  se
  applicato  tempestivamente  avrebbe potuto  fornire  una  concreta
  risposta ai tanti lavoratori della scuola rimasti senza incarico;

   considerato che gli uffici scolastici provinciali hanno già da un
  mese provveduto ad individuare i docenti beneficiari dei contratti
  e  gli  stessi  ancora  non  possono  cominciare  a  lavorare  per
  impedimenti burocratici;

   tenuto  conto  che  bisogna intervenire urgentemente,  altrimenti
  anche   questo  intervento  rischia  di  perdere  i  suoi  effetti
  positivi;

   preso  atto  che  anche a Modica, in provincia di  Ragusa,  si  è
  costituito  un comitato per difendere gli interessi dei lavoratori
  precari della scuola;

   per sapere:

   le  motivazioni  per cui ancora oggi non siano  stati  assunti  i
  numerosi docenti e il personale amministrativo;

   quali iniziative urgenti intenda intraprendere.». (1155)

   Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1155,  a  firma
  dell'onorevole   Ragusa,  si  trasmette  in  allegato   la   scheda
  riepilogativa degli interventi della Regione Siciliana  a  sostegno
  dei precari della scuola.».

         Interventi della Regione Siciliana a sostegno dei precari
                             della scuola

   La legge 133 del 2008 ha previsto nel triennio 2009/10, 2010/11 e
  2011/12  una riduzione dei posti in organico nella scuola pubblica
  pari a 140 mila unità tra docenti e personale ATA ripartite tra le
  province italiane in proporzione alle dotazioni organiche.  Questi
  tagli  nella  regione Sicilia, secondo gli ultimi dati disponibili
  dell'USR,  ammontano complessivamente, solo per l'anno 2010/11,  a
  4.350  posti  in  organico in meno, di cui 1.670 personale  ATA  e
  2.860 docenti.
   In  questa  fase  di  ristrutturazione della scuola  con  pesanti
  ricadute  in  termini occupazionali e di diritto allo  studio,  la
  Regione  Siciliana sta intervenendo nonostante le note  difficoltà
  di  bilancio.  Oltre predisporre un disegno di legge  sul  diritto
  allo  studio, per contrastare gli effetti dei tagli agli  organici
  contenuti  nell'articolo  64  della  legge  133/2008,  sono  stati
  elaborati tre avvisi pubblici per complessivi 130 milioni di euro:

    1. Avviso per sostenere Azioni Educative e di Promozione della
       Legalità e Cittadinanza Attiva (50 milioni di euro) trasmesso alla
       Corte dei Conti per la registrazione;

    2. Avviso per il successo scolastico degli alunni diversamente
       abili (40 milioni di euro per il biennio 2009-2010) in fase di
       conclusione per il 2009 e rinnovato per il secondo anno a partire
       dal gennaio 2010;

    3. Avviso sulle scuole a rischio (40 milioni di euro per  il
       triennio 2010-2012) trasmesso alla GURS per la pubblicazione.

   Questi  avvisi, in particolare, prevedono interventi per favorire
  il  successo  scolastico di alunni in difficoltà, con la  clausola
  che obbliga il dirigente scolastico a nominare docenti e personale
  ATA  inseriti  nelle graduatorie provinciali ad esaurimento.  Tale
  clausola potrà consentire ad almeno 3000 soggetti di ottenere, non
  solo  il  punteggio annuo, ma, anche, un compenso  orario  per  il
  lavoro svolto, garantendo nel contempo criteri di trasparenza  per
  il reperimento del personale.
   Il  contenuto  dei suddetti avvisi ha ricevuto già  apprezzamento
  dalle  istituzioni scolastiche della Lombardia  e  delle  province
  autonome di Trento e Bolzano. Va sottolineato che tali avvisi sono
  il  frutto  di una stretta e fattiva collaborazione  che,  per  la
  prima   volta,  ha  visto  impegnate  insieme  le  strutture   del
  Dipartimento   Pubblica   Istruzione  e  dell'Ufficio   scolastico
  regionale (USR Sicilia).

                              L'Assessore
                        dott. Mario Centorrino

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»

   CRACOLICI. - «All'Assessore per la sanità, premesso che, in  data
  21 dicembre 2007, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
  n.  59, è stato pubblicato il decreto sui soggetti in possesso dei
  requisiti  strutturali,  tecnologici  e  organizzativi,  ai  sensi
  dell'art.  67  della legge regionale n. 6 del  2001,  e  che  alla
  pubblicazione  del  decreto  veniva  accertato  che  20  strutture
  preaccreditate su 61 non possedevano a quella data i  requisiti  e
  pertanto  non potevano più svolgere attività sanitarie  per  conto
  del sistema sanitario regionale;

   considerato che con il decreto n. 890, pubblicato sulla  G.U.R.S.
  n.  29  del  28  giugno  2002 sono state impartite  le  specifiche
  direttive  e  si  concedevano 60 mesi al fine  di  adeguarsi  alle
  disposizioni impartite, e che il possesso dei requisiti costituiva
  condizione per accedere al nuovo regime di accreditamento  con  il
  sistema pubblico;

   valutato che non risultano atti che abbiano interrotto i rapporti
  in  essere  con  le  AA.SS.LL. e che, anzi, risulterebbero  ancora
  operativi i budget assegnati alle singole case di cura;

   ritenuto  che se ciò rispondesse al vero si tratterebbe di  grave
  danno per l'amministrazione pubblica, oltretutto in violazione  di
  disposizioni di legge vigenti;

   per sapere:

   se siano state impartite disposizioni per le AA.SS.LL. al fine di
  interrompere l'acquisto di prestazioni sanitarie nei confronti  di
  quanti  sono  esclusi dal riconoscimento giuridico del  regime  di
  accreditamento;

   se  siano  state  disposte  azioni  tese  al  recupero  di  somme
  indebitamente erogate verso quanti non possono più esercitare  per
  conto del servizio sanitario regionale.». (9)

   Risposta.  -  «In  ordine all'interrogazione n. 9,  con  la  quale
  l'onorevole Cracolici chiede notizie in merito a provvedimenti  per
  l'interruzione   dell'acquisto  da   parte   delle   AA.SS.LL.   di
  prestazioni    sanitarie   svolte   da   strutture   escluse    dal
  riconoscimento  giuridico  di accreditamento,  si  rappresenta  che
  tutte   le   Case   di  Cura  private  sono  state  definitivamente
  accreditate, in taluni casi anche in esito a contenziosi che  hanno
  visto l'Amministrazione soccombente.
   Fa  eccezione la Casa di Cura Lucina di Catania che, ancorché  non
  accreditata  in  funzione della mancanza del requisito  minimo  dei
  posti  letto  per  case di cura ad indirizzo monospecialistico,  ha
  continuato  ad essere contrattualizzata con il S.S.R. in  virtù  di
  ordinanze emesse dall'organo giurisdizionale.».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   ODDO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   in  applicazione  della  sentenza  del  Tribunale  amministrativo
  regionale  di  Palermo n. 8172/05 del 20 ottobre  2005,  l'azienda
  sanitaria  locale n. 9 di Trapani ha chiesto, con nota  protocollo
  n. 19706 del 17 maggio 2007, la rideterminazione dell'aggregato di
  spesa provinciale per un importo pari ad euro 17.051.197,69 tenuto
  conto dell'avvenuto incremento di budget della casa di cura S'Anna
  unitamente alla relativa quota di extra budget;

   l'aggregato   di   spesa   provinciale  relativo   all'assistenza
  ospedaliera  convenzionata, fissato dal  decreto  assessoriale  n.
  7078 del 29 dicembre 2005 pari ad euro 15.686.478,49 e determinato
  sulla  base  del  precedente budget della casa di cura  S'Anna  di
  valore inferiore di euro 1.142.266,00, per effetto della succitata
  sentenza del giudice amministrativo, risulta insufficiente;

   l'azienda  sanitaria locale n. 9 di Trapani, con  ulteriore  nota
  protocollo n. 28563 del 18 luglio 2007, ha reiterato la  richiesta
  di  rideterminazione dell'aggregato al fine di adempiere a  quanto
  disposto dal TAR di Palermo;

   a tutt'oggi, la direzione generale del dipartimento regionale per
  l'assistenza  sanitaria ed ospedaliera e la programmazione  nonché
  per la gestione delle risorse correnti del fondo sanitario non  ha
  ritenuto di riscontrare le citate note inviate dall'ASL  n.  9  di
  Trapani;

   l'Assessorato  della  sanità,  -  ignorando  la  statuizione  del
  giudice   amministrativo   di  cui   trattasi   e   le   richieste
  consequenziali dell'ASL n. 9 di Trapani - con nota  protocollo  n.
  3/Dip/2309 del 21 giugno 2007, ha notificato alla medesima ASL  n.
  9  la  riduzione del 2% dell'aggregato di spesa rispetto a  quello
  dell'anno precedente, determinando uno scarto notevole rispetto  a
  quanto  richiesto dall'ASL n. 9 pari a euro 17.051.197,69 e quanto
  assegnato pari a euro 15.372.749,00;

   appare  quantomeno singolare che la determinazione dell'aggregato
  di  spesa  spettante  all'ASL  n. 9 per  l'assistenza  ospedaliera
  privata  convenzionata sia stato determinato, a parte la riduzione
  del  2%  applicata su scala generale, senza tenere in  alcun  modo
  presente la statuizione del giudice amministrativo di Palermo;

   per sapere:

   se   non   ritenga  ragionevole  riconsiderare   i   sistemi   di
  determinazione   degli   aggregati  di  spesa   per   l'assistenza
  ospedaliera  privata  convenzionata,  in  presenza  di  specifiche
  disposizioni del giudice amministrativo;

   se  non  consideri  utile  verificare  l'esistenza,  nelle  altre
  province  siciliane, di casi analoghi e, nell'ipotesi affermativa,
  se siano stati adottate identiche determinazioni;

   se non ritenga opportuno e serio assumere, in merito alla vicenda
  esplicitata in premessa, specifica iniziativa al fine  di  evitare
  eventuali  omissioni  legate  alla mancata  attuazione  di  quanto
  disposto dal TAR di Palermo;

   se  gli aggregati di spesa riguardanti le altre aziende sanitarie
  locali siciliane siano risultati capienti o meno.». (54)

   Risposta.  -  In  ordine all'interrogazione n. 54,  con  la  quale
  l'onorevole  Oddo  chiede  notizie  circa  le  iniziative  volte  a
  riconsiderare i sistemi di determinazione degli aggregati di  spesa
  per  l'assistenza ospedaliera privata convenzionata, si rappresenta
  che  con decreti assessoriali n. 1129 del 12 giugno 2009 e  n.  957
  del  2  aprile 2010 è stata approvata la nuova metodologia  per  la
  determinazione  degli  aggregati di spesa per l'ospedalità  privata
  convenzionata  ed  i  relativi criteri per  la  determinazione  dei
  budget  per  gli  anni 2009 e 2010 delle singole strutture  private
  accreditate.».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo
   ARICÒ  -  POGLIESE - MARROCCO. - «All'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   l'unità operativa di chirurgia vascolare dell'Ospedale Civico  di
  Palermo  è  la  sola  che  garantisce  l'assistenza  alle  urgenze
  chirurgiche  per  la provincia di Palermo, Trapani,  Agrigento  e,
  recentemente,  anche  del territorio della provincia  di  Messina,
  Caltanissetta e Lampedusa;

   attualmente  le  uniche  unità operative di  chirurgia  vascolare
  della  Sicilia occidentale sono quelle dell'Ospedale  Villa  Sofia
  (che  non assicura le urgenze ma soltanto le attività di routine),
  il Policlinico (che garantisce le urgenze soltanto dal 1  al 10 di
  ogni  mese)  e  Cefalù (al quale il servizio è pagato direttamente
  dalla  Regione  siciliana ad un costo doppio rispetto  agli  altri
  ospedali);

   la    pianta   organica   dell'unità   di   chirurgia   vascolare
  dell'Ospedale  Civico di Palermo è attualmente  di  10  unità  (un
  direttore e nove aiuti), invece che di 13 unità (un direttore  più
  12 aiuti) come previsto dal decreto assessoriale del 2002 circa  i
  livelli minimi assistenziali;

   in atto sono in servizio solamente tre medici di ruolo, dei quali
  uno  facente funzione di direttore, un medico incaricato idoneo  a
  guardie  e  reperibilità e due non idonei a servizi di  guardia  e
  reperibilità  a  causa  di  motivi di salute.  Pertanto  i  medici
  abilitati  alle  urgenze  chirurgiche e servizi  di  guardia  sono
  soltanto  quattro, che prestano inoltre circa 200 ore  mensili  di
  straordinario non retribuito perché il contratto di lavoro non  lo
  prevede;

   il  direttore generale dell'Ospedale Civico di Palermo ha inviato
  all'Assessorato  regionale Sanità l'autorizzazione  all'assunzione
  di  tre  medici,  in  deroga al piano di rientro,  per  assicurare
  all'unità  di chirurgia vascolare la continuità dello  svolgimento
  del servizio, ma, a distanza di quattro mesi, l'Assessorato non ha
  ancora fatto pervenire alcuna risposta in merito;

   considerato che:

   se   si   dovesse   interrompere  l'assistenza   alle   emergenze
  chirurgiche i pazienti affetti da aneurisma aortico rotto, lesione
  vascolare  per  trauma  della strada e ischemia  acuta  periferica
  dovranno essere trasportati a mezzo elisoccorso del 118 a  Catania
  o  a Messina. Il trasporto in elisoccorso costa circa 3000,00 euro
  ed  in media 15 pazienti mensili registrano tale patologia che, se
  aggravata,  porterebbe alla morte del paziente stesso  durante  il
  travagliato spostamento presso altra struttura;

   sono  solo  in  quattro i medici (dottori La Marca  Giuseppe,  La
  Barbera   Gaetano,  Ferro  Gabriele  e  Valentino  Fabrizio)   che
  assicurano  un  servizio  che  invece,  come  previsto   dal   già
  richiamato  decreto assessoriale del 2002, dovrebbe essere  svolto
  da tredici unità;

   per sapere quali iniziative intenda intraprendere per intervenire
  al  fine  di  garantire  la  continuità  dell'unità  operativa  di
  chirurgia vascolare dell'ospedale civico di Palermo, prendendo  in
  immediata  e favorevole considerazione la richiesta di  deroga  al
  piano  di  rientro  presentata lo scorso  novembre  dal  direttore
  generale dell'ospedale civico e procedendo così all'assunzione  di
  tre  medici che possano colmare, anche se parzialmente, l'organico
  previsto per lo svolgimento del servizio.». (513)

   Risposta. - «In ordine all'interrogazione n. 513, con la quale gli
  onorevoli   Aricò,  Pogliese  e  Marrocco  chiedono  di   conoscere
  iniziative  per  la  continuità dell'unità operativa  di  chirurgia
  vascolare  dell'Ospedale Civico di Palermo, si  rappresenta  quanto
  segue.
   Nell'interrogazione   in   parola  si  evidenzia   che   l'Azienda
  Ospedaliera   Civico  di Palermo risulta essere fortemente  carente
  di  personale medico nell'U.O. di chirurgia vascolare,  essendo  in
  servizio  n. 10 unità, di cui un direttore e nove aiuti, mentre  un
  decreto assessoriale del 2002 prevedeva 13 unità (un direttore e 12
  aiuti).
   Nell'interrogazione, inoltre, si fa riferimento ad  una  richiesta
  del  Direttore generale della medesima Azienda per l'autorizzazione
  all'assunzione  di  n. 3 medici per l'U.O. di chirurgia  vascolare,
  non riscontrata da questo Assessorato.
   Al  riguardo  si precisa che con nota prot. n. 959 del  28  maggio
  2009  la predetta Azienda è stata autorizzata all'assunzione di  un
  dirigente medico di chirurgia vascolare.
   Per quanto riguarda l'evidenziata carenza di personale medico,  la
  predetta Azienda con la deliberazione n. 1495 del 31 agosto 2010 di
  rideterminazione  della  dotazione  organica,  inviata   a   questo
  Assessorato  con nota prot. n. 17911 del 14 settembre 2010  per  il
  previsto  controllo ai sensi dell'art. 16 della legge regionale  n.
  5/2009  ed  attualmente in fase di istruttoria,  ha  confermato  il
  numero  di personale previsto per l'U.O. di chirurgia vascolare  di
  un  direttore  e  di  nove  dirigenti e che tale dotazione  risulta
  adeguata  per il mantenimento dello standard dirigenti medici/posti
  letto.».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   CAPUTO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  salute, premesso che:

   la   Regione   ha  previsto  il  trasferimento  del  reparto   di
  cardiochirurgia  pediatrica  dell'ospedale  Civico  di  Palermo  a
  Taormina (ME);

   tale  decisione  appare  in totale violazione  del  diritto  alla
  salute  dei  cittadini, ed in particolare del diritto alla  salute
  dei bambini;

   considerato che:

   il   capoluogo   siciliano  verrebbe  privato  di   un'importante
  struttura ospedaliera che pone gli utenti e, quindi, i bambini  ad
  altissimo rischio di pericolo di vita;

   le   strutture  di  pronto  intervento  potrebbero   non   essere
  sufficienti a sopperire alle emergenze per determinate patologie o
  per determinate condizioni di salute del minore;

   ritenuto che:

   il  reparto  di  cardiochirurgia pediatrica di Palermo  non  deve
  essere trasferito;

   ogni   altra  diversa  decisione  può  compromettere   o   recare
  pregiudizio alla salute dei minori.

   per sapere:

   quali  motivazioni abbiano indotto il Governo  della  Regione  al
  trasferimento   del  reparto  di  cardiochirurgia  pediatrico   di
  Palermo;

   quali  provvedimenti intendano adottare per garantire  la  tutela
  del  diritto  alla  salute  dei minori affetti  da  patologie  che
  necessitano di servizi di cardiochirurgia pediatrica.». (1366)

   Risposta.  - «In ordine all'interrogazione n. 1366, con  la  quale
  l'onorevole  Caputo chiede notizie circa i motivi del trasferimento
  del  reparto di cardiochirurgia pediatrica dall'Ospedale Civico  di
  Palermo a Taormina (ME), si rappresenta quanto segue.
   Premesso  che attualmente nessuno dei centri di terzo  livello  di
  cardiochirurgia  pediatrica  esistenti  in  Sicilia   risponde   ad
  adeguati  volumi di attività, a criteri di correttezza nei processi
  e  tanto meno di outcome delle procedure, ne consegue che, a fronte
  di  una  teorica  esuberanza di offerta, i pazienti  continuano  ad
  usufruire delle strutture del nord Italia  con grande disagio per i
  pazienti stessi e le loro famiglie e con significativo dispendio  a
  carico della Regione siciliana.
   Questo  Assessorato  intende continuare  la  riorganizzazione  del
  sistema  sanitario  sulla  base di precise  regole  e  secondo  gli
  standard internazionali. Al fine di garantire la piena funzionalità
  di  un  centro  di cardiochirurgia (terzo livello) è necessario  un
  bacino  di  utenza di circa 7 milioni di abitanti che,  per  quanto
  riguarda la realtà siciliana, può essere raggiunto considerando  la
  mobilità  attiva  dalla  sponda Sud del Mediterraneo.  Inoltre,  la
  relativamente alta natalità dell'Isola permette di raggiungere  gli
  appropriati  volumi di attività più facilmente  rispetto  ad  altre
  macro aree analogamente popolate.
   L'istituendo   Centro  Cardiologico Pediatrico  del  Mediterraneo
  avrà  per  l'appunto  la  sua sede definitiva  proprio  a  Palermo,
  nell'area adiacente il presidio ospedaliero  Cervello .
   La  scelta  di  far  partire  da Taormina  la  collaborazione  con
  l'Ospedale   Pediatrico  Bambino  Gesù  di  Roma,  in  attesa   del
  completamento   delle  strutture  di  Palermo,  è  stata   motivata
  dall'analisi  dei  seguenti dati epidemiologici  relativi  all'anno
  2009:

                        San Vincenzo  di       Civico  di
                       Taormina                 Palermo
  Indice            di        128 %               34 %
  occupazione    della
  cardiochirurgia
  pediatrica
  Peso   medio   delle         5,11               2,50
  prestazioni erogate
  Interventi                   179                 90
  chirurgici
  effettuati
  Ricoveri chirurgici          87 %               39 %

   I  numeri  sopra  esposti,  confortano  chiaramente  la  scelta  a
  conferma   del   fatto  che  tale  orientamento  è  stato   assunto
  esclusivamente sulla base di dati epidemiologici.
   La  collaborazione con l'Istituto Bambino Gesù di  Roma  avrà  una
  durata  decennale, con il primo biennio a Taormina e il  successivo
  trasferimento  a  Palermo,  e la Regione compierà  una  valutazione
  sulle   sue   ricadute   e  sull'utilità  di   un   suo   eventuale
  consolidamento  a  regime dopo la conclusione del  quinto  anno  di
  vigenza. Tra gli obiettivi strategici c'è anche la valorizzazione e
  la  qualificazione degli operatori e dei professionisti  (anche  di
  coloro  che attualmente operano nella città di Palermo) che saranno
  coinvolti  nel progetto. Saranno adottate linee guida  diagnostiche
  terapeutiche  che  siano in grado di contemperare il  miglioramento
  della   qualità   dell'outcome  del  Servizio  sanitario   con   il
  contenimento dei costi. Tutto questo tenendo presente che  l'intero
  processo  deve  essere in grado di porre al centro  la  salute  del
  paziente e, in questo caso, di tutti i pazienti della Sicilia.
   Con  l'attivazione  di  tale progetto, che come  sopra  rammentato
  inizierà  presso  la  sede  di  Taormina  e  successivamente   sarà
  trasferito   a   Palermo   nella  sede  del  presidio   ospedaliero
   Cervello , sarà garantita pertanto l'appropriatezza delle cure per
  tutta  la  Regione;  ciò  consentirà un'attività  di  coordinamento
  dell'assistenza di primo e secondo livello che continuerà ad essere
  svolta anche a Palermo.
   Obiettivo  principale diventa quindi la sperimentazione  di  nuove
  modalità  di  ricovero  e di cura e lo sviluppo  di  un  centro  di
  riferimento  e  di  supporto  per la ricerca,  evitando  rischi  di
  eccesso   di   capacità  produttiva  nell'area  e  di  duplicazioni
  strutturali  e  funzionali,  formando  il  personale  del  Servizio
  sanitario  regionale  ed  evitando  il  ricorso  a  ricoveri  extra
  regione.».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo