Presidenza del vicepresidente Formica
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Fausto Maria
Fagone dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n. 30/94)
PRESIDENTE. Si passa al I punto all'ordine del giorno che reca:
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Fausto Maria
Fagone dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n. 30/94).
Comunico che, in applicazione della legge n. 30/94, la Commissione
per la verifica dei poteri, ai sensi dell'articolo 3 della medesima
legge e del combinato disposto dell'articolo 4, parte seconda,
dello Statuto della Regione e della sezione IV del Regolamento
interno dell'Assemblea, esperiti i necessari accertamenti ai sensi
dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del 1951 (legge elettorale
siciliana), nella seduta dell'1 dicembre 2010, ha deliberato di
affidare l'esercizio temporaneo delle funzioni di deputato
regionale supplente al candidato GIUFFRIDA Salvatore detto Salvo,
il quale, nella lista provinciale avente il contrassegno Unione
dei democratici cristiani e dei democratici di centro per la
circoscrizione di Catania, lista in cui era stato eletto
l'onorevole Fagone, sospeso dalla carica di deputato regionale con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 novembre
2010, pervenuto a questa Assemblea regionale il 29 novembre 2010,
segue immediatamente, con voti 5.932, l'ultimo dei proclamati
eletti, onorevole Fagone.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Dichiaro, quindi, supplente per il temporaneo esercizio delle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana l'onorevole
GIUFFRIDA Salvatore detto Salvo, fatta salva la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di venti giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29 e successive modifiche ed integrazioni.
(L'onorevole Giuffrida entra in Aula)
Poiché l'onorevole Giuffrida è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana".
(L'onorevole Giuffrida pronuncia a voce alta le parole: "Lo
giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Giuffrida nelle funzioni
di deputato supplente dell'Assemblea regionale siciliana.
CORDARO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore Istruzione e Formazione
N. 597 - Notizie sulla mancata stabilizzazione del personale
precario della pubblica istruzione in servizio presso il Comune di
Palermo.
Firmatario: Lupo Giuseppe
N. 1155 - Interventi a tutela del personale precario della scuola.
Firmatario: Ragusa Orazio
- da parte dell'Assessore Salute
N. 9 - Provvedimenti per l'interruzione dell'acquisto da parte
delle AA.SS.LL. di prestazioni sanitarie svolte da strutture
escluse dal riconoscimento giuridico di accreditamento.
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 54 - Iniziative volte a riconsiderare i sistemi di
determinazione degli aggregati di spesa per l'assistenza
ospedaliera privata convenzionata alla luce delle vicende che hanno
riguardato l'ASL n. 9 di Trapani.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 513 - Iniziative per la continuità dell'unità operativa di
chirurgia vascolare dell'ospedale civico di Palermo.
Firmatari:Aricò Alessandro; Pogliese Salvatore; Marrocco Livio
N. 1366 - Motivi del trasferimento del reparto di cardiochirurgia
pediatrica dall'ospedale Civico di Palermo a Taormina (ME).
Firmatario:Caputo Salvino
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Oddo, con nota prot. n. 9416
del 30 novembre 2010, ha chiesto di apporre la firma al disegno di
legge n. 639 Modifiche all'articolo 81 della legge regionale 12
maggio 2010, n. 11, riguardanti interventi a compensazione dei
danni da peronospora della vite.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione per ragioni del loro
ufficio gli onorevoli:
- Gennuso dal 30 novembre al 2 dicembre 2010;
- Ruggirello dall'1 al 2 dicembre 2010;
- Speziale dal 2 al 3 dicembre 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Salvatore Giuffrida ha
dichiarato, ai sensi dell'articolo 23 del Regolamento interno, di
aderire al Gruppo UDC verso il Partito della Nazione'.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, della mozione n. 224 Opportune iniziative al
fine di impedire il taglio dei fondi alle emittenti radiotelevisive
locali conseguenti al decreto 'Mille proroghe' del Governo
nazionale', degli onorevoli Marinello, Digiacomo, Marziano e Raia.
Avverto che la determinazione della data di discussione della
mozione sopra citata, integralmente riportata nell'ordine del
giorno della presente seduta, è demandata, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi alle ore 15.30
presso lo studio del Presidente, presenti tutti i capigruppo e il
Governo, atteso che in Commissione Bilancio' è stato rilevato che
il disegno di legge n. 645 Proroga contratti personale a tempo
determinato necessita di essere trasmesso per un approfondimento
in quinta Commissione legislativa, ha stabilito, rimanendo
impregiudicato il calendario relativo all'iter di esame dei disegni
di legge di bilancio e finanziaria, di allargare la finestra
legislativa.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, al fine di consentire
i lavori della seconda e della quinta Commissione legislativa, il
IV punto dell'ordine del giorno: Discussione del disegno di legge
Proroga di contratti di personale a tempo determinato (n. 645) è
rinviato a martedì prossimo 7 dicembre 2010, alle ore 16,00.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scusi, siccome
faccio parte della quinta Commissione, non ho capito il senso. La
quinta Commissione si riunirà, e in quale giornata?
PRESIDENTE. Onorevole Beninati, ci sarà ora una brevissima
riunione in seconda Commissione che stabilirà, come convenuto, il
trasferimento del testo alla quinta Commissione che si riunirà -
penso che sia stata già convocata - domani mattina, alle ore 10.00.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione
della presenza in Aula dell'assessore Armao, innanzitutto per
capire e per fare una domanda sull'ordine dei lavori: il testo che
andrà in Commissione Lavoro è lo stesso oppure è un testo da cui
sono state espunte alcune parti?
Vorrei chiedere, altresì, all'assessore notizie in merito alla
terza trimestralità degli enti locali, e mi riferisco a quegli enti
locali che non hanno attivato l'anticipazione della Regione
relativamente alle spese per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani.
Vorrei, quindi, chiedere all'assessore, che è presente in Aula, se
questa trimestralità, che doveva arrivare agli enti locali, anche
virtuosi, entro settembre - in tal senso era stata data garanzia -,
potrà essere pagata almeno in questi giorni, atteso che i mandati,
già predisposti e firmati dall'assessore regionale per la funzione
pubblica e le autonomie locali, sono fermi per un problema,
ipotizzo, di liquidità.
Chiedo all'assessore se può dare all'Aula qualche informazione in
merito ed eventualmente sollecitare i relativi pagamenti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che abbiamo dei tempi da
rispettare e delle scadenze precise perché la Commissione Bilancio
deve dare seguito a quanto è stato stabilito dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo per
un chiarimento in ordine alla comunicazione relativa alle decisioni
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Quello che
vorrei capire è se il testo, in atto assegnato alla seconda
Commissione, viene assegnato per competenza alla quinta Commissione
oppure no.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari ha stabilito, come lei ben sa, facendone parte,
che si tratta del disegno di legge di proroga ed eventualmente di
una ipotesi seria, reale, di inizio di stabilizzazione entro il 31
dicembre.
Il Governo ha presentato un emendamento alla Commissione Bilancio,
che lo trasmetterà alla quinta Commissione.
DINA. Solo l'emendamento o il testo per le parti di competenza?
PRESIDENTE. Onorevole Dina, come lei ben sa, l'emendamento può
essere composto da un rigo o da mille righi. L'approfondimento che
è stato richiesto alla Commissione di merito serve proprio a
questo, a superare le sue preoccupazioni.
DINA. La precisazione non è peregrina perché vorremmo dare
l'opportunità anche a tutti i colleghi di partecipare alla stesura
del testo e conoscere dove presentare gli emendamenti, se in quinta
Commissione o in Commissione Bilancio, quando quest'ultima
approfondirà il testo.
PRESIDENTE. Subito dopo la chiusura dei lavori d'Aula, su questo
punto si terrà una seduta della Commissione Bilancio, tenuto conto
di ciò che la Conferenza dei Capigruppo ha già stabilito.
Il disegno di legge che dovremo esaminare dovrà partire dalla
proroga e dal processo di stabilizzazione con un articolo a parte.
Ovviamente, proceduralmente sul testo la Commissione Bilancio
stabilirà quale parte è di sua competenza e quale, invece, della
quinta Commissione.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, la
stabilizzazione, la proroga dei precari è un tema così importante e
così indispensabile per la vita della nostra Isola che le chiedo,
signor Presidente, di convocare oggi pomeriggio la riunione della
quinta Commissione.
Noi deputati siamo tutti qui e non vedo il motivo per cui non si
possa iniziare stasera a lavorare su questo disegno di legge, in
virtù del fatto che il testo presentato dal Governo è pressappoco,
tranne i primi articoli, identico a quello licenziato dalla quinta
Commissione.
Nell'interesse degli oltre ventimila precari che aspettano una
risposta certa da parte dell'Assemblea regionale siciliana, nel
prendere in considerazione il fatto che il testo del Governo è
quasi simile a quello licenziato da questa Assemblea che - ricordo
- è l'unico ente sovrano che può emanare una legge a favore dei
precari, le chiedo di convocare per questa sera la quinta
Commissione in maniera che si inizi subito a lavorare per
proseguire, se necessario, domani mattina.
PRESIDENTE. In effetti, nulla vieta che la quinta Commissione
possa riunirsi già questa sera. Non so se, dal punto di vista
procedurale, era stata già convocata per domani mattina. Ma,
ripeto, nulla vieta che, subito dopo la seduta della Commissione
Bilancio, possa proseguire il proprio lavoro la quinta Commissione.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per chiarire un aspetto che può agevolare i lavori. Il disegno di
legge che è stato assegnato alla seconda Commissione, il numero
645, contiene al suo interno, oltre alle proroghe, delle norme che
preludono alla stabilizzazione.
L'emendamento che la II Commissione invierà alla Commissione
competente, la Commissione Cultura, formazione e lavoro , contiene
norme quasi uguali che riguardano la stabilizzazione.
Il fatto che venga trasferito alla Commissione di merito soltanto
l'emendamento e non il disegno di legge, sicuramente comporterà una
perdita di tempo perché, nel momento in cui elaboreremo il nostro
testo, arrivando poi questo testo in Commissione Bilancio si
troveranno inequivocabilmente due cose che parlano la stessa
lingua, probabilmente con parole diverse.
Ritengo, quindi, che, per l'ottimizzazione dei lavori, il disegno
di legge numero 645 debba essere assegnato alla Commissione di
merito perché - ripeto - non si tratta di sole proroghe ma c'è una
norma chiara che prelude alle stabilizzazioni, così come
quell'emendamento.
PRESIDENTE. Ritengo che si procederà come da lei auspicato.
Chiedo al Governo se intende dare una risposta al quesito posto
dall'onorevole Falcone, che chiedeva chiarimenti in merito alla
terza trimestralità per i Comuni virtuosi per il conferimento in
discarica.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, per quanto riguarda le questioni concernenti le procedure
parlamentari, credo di dovermi rifare alle decisioni della
Presidenza e, pertanto, penso che possano ritenersi superate.
Per quanto concerne, invece, il pagamento della terza
trimestralità, il tema è connesso allo sblocco delle risorse che
abbiamo effettuato da qualche giorno. Resta un'ultima parte di
risorse ancora vincolate, ma penso che nelle prossime ore, se non
giorni, provvederemo a liquidare anche queste in quanto è in arrivo
l'acconto IRPEF e, pertanto, la liquidità verrà ripristinata,
peraltro anche con finalità di riordino della nostra contabilità in
ordine ad alcune anticipazioni su cassa che abbiamo fatto quale
titolo di investimento.
Mi pregio, inoltre, di comunicare all'Assemblea che è stato
stipulato, giusto ieri, un mutuo da 862 milioni con la Cassa
Depositi e Prestiti; mutuo che, ovviamente, non serve per operare
spese di parte corrente ma che certamente alleggerisce
l'affaticamento della cassa, che ha dovuto fare fronte anche alla
provvista finanziaria per investimenti.
Un mutuo che, come ho detto questa mattina in Commissione
Bilancio, è di particolare favore sotto il profilo del rendimento
finanziario poiché è stato concluso ad un tasso di 4.62, che è
addirittura inferiore di un basis point al tasso dei BTP annuali.
E' un mutuo trentennale di particolare vantaggio con la Cassa
Depositi e Prestiti.
Sotto questo profilo, anche queste risorse che arriveranno e che,
ripeto, non potranno che essere destinate ad attività di
investimento, allevieranno l'affaticamento della cassa, che ha
dovuto fare fronte ad ampio spettro a tutte le esigenze contabili.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 7
dicembre 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
«Proroga di contratti di personale a tempo determinato» (645)
La seduta è tolta alle ore 17.40
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Istruzione e
formazione professionale»
LUPO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
da notizie riportate sulla stampa, si apprende che un gruppo di
insegnanti precari, cinque educatrici di asilo nido e sei docenti
della scuola dell'infanzia, dopo aver prestato la propria attività
in servizio presso il Comune di Palermo in forza di reiterati
contratti a tempo determinato, stipulati a seguito di apposite
procedure selettive e, segnatamente, mediante attingimento dalle
graduatorie approvate dal Comune stesso negli anni 2000, 2001 e
2004, hanno visto rigettata l'istanza di stabilizzazione volta ad
ottenere la loro assunzione definitiva;
l'istanza dei suddetti precari trova ragion d'essere nel comma
558, art. 1, della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007)
che, com'è noto, ha previsto la possibilità per le pubbliche
amministrazioni di procedere alla stabilizzazione del personale
utilizzato con contratti di natura temporanea, per far fronte ad
esigenze permanenti;
conseguentemente, con apposita direttiva, anche l'Assessore alle
risorse umane del Comune di Palermo aveva manifestato
l'intendimento e la pacifica volontà dell'Amministrazione di
procedere alla stabilizzazione del personale educatore asili nido
ed insegnante scuola materna in possesso dei requisiti previsti
dalla finanziaria per l'anno 2007, tra cui rientrano gli istanti
in oggetto;
con deliberazione n. 97 del 29 aprile 2008, preso atto di quanto
sopra, il Comune aveva deliberato l'adozione della programmazione
triennale dei fabbisogni di risorse umane per il triennio
2008/2010, inserendo gli istanti nel novero del personale da
stabilizzare;
appare utile porre in evidenza che tale determinazione veniva
assunta - come in essa è testualmente scritto - nel rispetto dei
limiti imposti in materia di dotazione organica e contenimento del
relativo costo';
peraltro, l'Amministrazione comunale era già giunta ad analoghe
determinazioni nel 2007, allorquando, con la deliberazione n. 167
del 7 maggio 2007, aveva adottato la programmazione triennale del
fabbisogno di risorse umane per il periodo 2007/2009;
considerato che:
a tutt'oggi, il Comune di Palermo - fatta eccezione per le
rassicurazioni e gli impegni assunti verbalmente nei confronti dei
soggetti interessati - non ha ancora definito la procedura di
stabilizzazione, nonostante nulla osti a ciò;
la condotta assunta dall'Amministrazione comunale appare
palesemente illegittima e, per ciò stesso, si espone a censura;
non è dato comprendere, infatti, per quale ragione
l'Amministrazione comunale - verificandosi tutte le condizioni cui
la legge subordina la costituzione definitiva del rapporto ed
essendo avviato il procedimento che deve condurre inesorabilmente
alla costituzione del rapporto di lavoro inter partes - non abbia
ancora provveduto all'assunzione dei soggetti interessati a tempo
indeterminato per la qualifica di appartenenza;
ritenuto che:
tutto ciò si ponga in contrasto con la ratio sottesa alla legge
n. 296 del 2006;
come è noto, infatti, con essa, il legislatore ha inteso
perseguire la finalità di sanare ingiustificabili situazioni di
precariato, ormai protratte nel tempo, che sono in innegabile
contrasto con le norme che regolano l'accesso ai ruoli delle
amministrazioni pubbliche;
non può, dunque, essere rinvenuta alcuna giustificazione
giuridica nella scelta del Comune di Palermo di sottrarsi alla
stabilizzazione degli istanti, piuttosto che procedere alla loro
stabilizzazione nel rispetto delle norme in commento;
peraltro, la stabilizzazione degli istanti non si pone in
contrasto neppure con il sistema delle norme che disciplinano le
procedure di assunzione alle dipendenze della pubblica
amministrazione, cui la legge n. 296 del 2006 fa espresso rinvio;
nel caso specifico, invero, il Comune di Palermo ha già accertato
la vacanza in organico rispetto alla qualifica di appartenenza
degli istanti, come risulta dalla dotazione organica vigente e
dalla programmazione del fabbisogno triennale approvata, come
prima citato, con deliberazione n. 97/2008;
né all'accoglimento delle istanze dei lavoratori in oggetto
ostano difficoltà di natura economica, posto che, presso il
settore pubblica istruzione, sono già state accantonate le somme
necessarie per far fronte alla chiesta stabilizzazione in appositi
capitoli di spesa impegnati a tal fine;
per sapere:
se il Governo della Regione, anche alla luce della carenza
numerica delle unità di ruolo, in entrambi i profili, che
quotidianamente mette a serio rischio l'erogazione dei servizi e
nella considerazione che, in particolare, per le scuole materne
comunali, il conferimento degli incarichi a tempo determinato per
l'intero anno scolastico comporta un costo che, in buona sostanza,
corrisponde a quello che l'Amministrazione deve sopportare con la
immissione in ruolo, non ritenga il diniego ad oggi opposto
dall'Amministrazione comunale di Palermo assolutamente
ingiustificato e, per ciò stesso, illegittimo;
se ritenga il comportamento del Comune di Palermo conforme alle
norme contenute nelle leggi finanziarie 2007 e 2008;
se esistano ulteriori casi analoghi in altri territori e se abbia
notizia di come si siano comportati altri enti locali;
se non ritenga che il Comune di Palermo abbia riconosciuto, con
le proprie determinazioni, il diritto del personale in questione
alla stabilizzazione e che quindi, in questo caso, tale diritto si
sia consolidato.». (597)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 597, a firma
dell'onorevole Lupo, si trasmette la relazione del Dirigente del
Servizio Scuola dell'infanzia e istruzione di ogni ordine e grado
non statale.».
L'Assessore
dott. Mario Centorrino
REPUBBLICA ITALIANA
Regione Siciliana
Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione
Professionale
Dipartimento Regionale dell'Istruzione e della Formazione
Professionale
Servizio Scuola dell'infanzia e istruzione di ogni ordine e grado
non statale
Si riscontra la nota prot. n. 2522 del 24/06/2010 con la quale si
trasmette l'interrogazione parlamentare n. 597, a firma
dell'onorevole Lupo, e si comunica che lo scrivente Servizio non
ha alcuna competenza in materia, in quanto trattasi di personale
utilizzato e quindi gestito e amministrato dal Comune di Palermo.
Il dirigente del
servizio
arch. Michele Lacagnina
RAGUSA. - «All'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, premesso che:
il Governo regionale - venendo incontro alle richieste del
personale precario della scuola e alle sollecitazioni di alcuni
deputati regionali - aveva firmato un protocollo di intesa che
prevedeva la possibilità dì conferire circa 1500 incarichi
aggiuntivi, in Sicilia, ai docenti precari e al personale ATA.
L'accordo, siglato tra la Regione siciliana e il MIUR, prevedeva
l'assegnazione di una dotazione aggiuntiva di personale alle
scuole da utilizzare in attività progettuali rivolte a sostenere
l'innalzamento della qualità dell'offerta formativa. Questo
provvedimento, pur non risolvendo il problema del precariato, se
applicato tempestivamente avrebbe potuto fornire una concreta
risposta ai tanti lavoratori della scuola rimasti senza incarico;
considerato che gli uffici scolastici provinciali hanno già da un
mese provveduto ad individuare i docenti beneficiari dei contratti
e gli stessi ancora non possono cominciare a lavorare per
impedimenti burocratici;
tenuto conto che bisogna intervenire urgentemente, altrimenti
anche questo intervento rischia di perdere i suoi effetti
positivi;
preso atto che anche a Modica, in provincia di Ragusa, si è
costituito un comitato per difendere gli interessi dei lavoratori
precari della scuola;
per sapere:
le motivazioni per cui ancora oggi non siano stati assunti i
numerosi docenti e il personale amministrativo;
quali iniziative urgenti intenda intraprendere.». (1155)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1155, a firma
dell'onorevole Ragusa, si trasmette in allegato la scheda
riepilogativa degli interventi della Regione Siciliana a sostegno
dei precari della scuola.».
Interventi della Regione Siciliana a sostegno dei precari
della scuola
La legge 133 del 2008 ha previsto nel triennio 2009/10, 2010/11 e
2011/12 una riduzione dei posti in organico nella scuola pubblica
pari a 140 mila unità tra docenti e personale ATA ripartite tra le
province italiane in proporzione alle dotazioni organiche. Questi
tagli nella regione Sicilia, secondo gli ultimi dati disponibili
dell'USR, ammontano complessivamente, solo per l'anno 2010/11, a
4.350 posti in organico in meno, di cui 1.670 personale ATA e
2.860 docenti.
In questa fase di ristrutturazione della scuola con pesanti
ricadute in termini occupazionali e di diritto allo studio, la
Regione Siciliana sta intervenendo nonostante le note difficoltà
di bilancio. Oltre predisporre un disegno di legge sul diritto
allo studio, per contrastare gli effetti dei tagli agli organici
contenuti nell'articolo 64 della legge 133/2008, sono stati
elaborati tre avvisi pubblici per complessivi 130 milioni di euro:
1. Avviso per sostenere Azioni Educative e di Promozione della
Legalità e Cittadinanza Attiva (50 milioni di euro) trasmesso alla
Corte dei Conti per la registrazione;
2. Avviso per il successo scolastico degli alunni diversamente
abili (40 milioni di euro per il biennio 2009-2010) in fase di
conclusione per il 2009 e rinnovato per il secondo anno a partire
dal gennaio 2010;
3. Avviso sulle scuole a rischio (40 milioni di euro per il
triennio 2010-2012) trasmesso alla GURS per la pubblicazione.
Questi avvisi, in particolare, prevedono interventi per favorire
il successo scolastico di alunni in difficoltà, con la clausola
che obbliga il dirigente scolastico a nominare docenti e personale
ATA inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Tale
clausola potrà consentire ad almeno 3000 soggetti di ottenere, non
solo il punteggio annuo, ma, anche, un compenso orario per il
lavoro svolto, garantendo nel contempo criteri di trasparenza per
il reperimento del personale.
Il contenuto dei suddetti avvisi ha ricevuto già apprezzamento
dalle istituzioni scolastiche della Lombardia e delle province
autonome di Trento e Bolzano. Va sottolineato che tali avvisi sono
il frutto di una stretta e fattiva collaborazione che, per la
prima volta, ha visto impegnate insieme le strutture del
Dipartimento Pubblica Istruzione e dell'Ufficio scolastico
regionale (USR Sicilia).
L'Assessore
dott. Mario Centorrino
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»
CRACOLICI. - «All'Assessore per la sanità, premesso che, in data
21 dicembre 2007, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
n. 59, è stato pubblicato il decreto sui soggetti in possesso dei
requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, ai sensi
dell'art. 67 della legge regionale n. 6 del 2001, e che alla
pubblicazione del decreto veniva accertato che 20 strutture
preaccreditate su 61 non possedevano a quella data i requisiti e
pertanto non potevano più svolgere attività sanitarie per conto
del sistema sanitario regionale;
considerato che con il decreto n. 890, pubblicato sulla G.U.R.S.
n. 29 del 28 giugno 2002 sono state impartite le specifiche
direttive e si concedevano 60 mesi al fine di adeguarsi alle
disposizioni impartite, e che il possesso dei requisiti costituiva
condizione per accedere al nuovo regime di accreditamento con il
sistema pubblico;
valutato che non risultano atti che abbiano interrotto i rapporti
in essere con le AA.SS.LL. e che, anzi, risulterebbero ancora
operativi i budget assegnati alle singole case di cura;
ritenuto che se ciò rispondesse al vero si tratterebbe di grave
danno per l'amministrazione pubblica, oltretutto in violazione di
disposizioni di legge vigenti;
per sapere:
se siano state impartite disposizioni per le AA.SS.LL. al fine di
interrompere l'acquisto di prestazioni sanitarie nei confronti di
quanti sono esclusi dal riconoscimento giuridico del regime di
accreditamento;
se siano state disposte azioni tese al recupero di somme
indebitamente erogate verso quanti non possono più esercitare per
conto del servizio sanitario regionale.». (9)
Risposta. - «In ordine all'interrogazione n. 9, con la quale
l'onorevole Cracolici chiede notizie in merito a provvedimenti per
l'interruzione dell'acquisto da parte delle AA.SS.LL. di
prestazioni sanitarie svolte da strutture escluse dal
riconoscimento giuridico di accreditamento, si rappresenta che
tutte le Case di Cura private sono state definitivamente
accreditate, in taluni casi anche in esito a contenziosi che hanno
visto l'Amministrazione soccombente.
Fa eccezione la Casa di Cura Lucina di Catania che, ancorché non
accreditata in funzione della mancanza del requisito minimo dei
posti letto per case di cura ad indirizzo monospecialistico, ha
continuato ad essere contrattualizzata con il S.S.R. in virtù di
ordinanze emesse dall'organo giurisdizionale.».
L'Assessore
dott. Massimo Russo
ODDO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:
in applicazione della sentenza del Tribunale amministrativo
regionale di Palermo n. 8172/05 del 20 ottobre 2005, l'azienda
sanitaria locale n. 9 di Trapani ha chiesto, con nota protocollo
n. 19706 del 17 maggio 2007, la rideterminazione dell'aggregato di
spesa provinciale per un importo pari ad euro 17.051.197,69 tenuto
conto dell'avvenuto incremento di budget della casa di cura S'Anna
unitamente alla relativa quota di extra budget;
l'aggregato di spesa provinciale relativo all'assistenza
ospedaliera convenzionata, fissato dal decreto assessoriale n.
7078 del 29 dicembre 2005 pari ad euro 15.686.478,49 e determinato
sulla base del precedente budget della casa di cura S'Anna di
valore inferiore di euro 1.142.266,00, per effetto della succitata
sentenza del giudice amministrativo, risulta insufficiente;
l'azienda sanitaria locale n. 9 di Trapani, con ulteriore nota
protocollo n. 28563 del 18 luglio 2007, ha reiterato la richiesta
di rideterminazione dell'aggregato al fine di adempiere a quanto
disposto dal TAR di Palermo;
a tutt'oggi, la direzione generale del dipartimento regionale per
l'assistenza sanitaria ed ospedaliera e la programmazione nonché
per la gestione delle risorse correnti del fondo sanitario non ha
ritenuto di riscontrare le citate note inviate dall'ASL n. 9 di
Trapani;
l'Assessorato della sanità, - ignorando la statuizione del
giudice amministrativo di cui trattasi e le richieste
consequenziali dell'ASL n. 9 di Trapani - con nota protocollo n.
3/Dip/2309 del 21 giugno 2007, ha notificato alla medesima ASL n.
9 la riduzione del 2% dell'aggregato di spesa rispetto a quello
dell'anno precedente, determinando uno scarto notevole rispetto a
quanto richiesto dall'ASL n. 9 pari a euro 17.051.197,69 e quanto
assegnato pari a euro 15.372.749,00;
appare quantomeno singolare che la determinazione dell'aggregato
di spesa spettante all'ASL n. 9 per l'assistenza ospedaliera
privata convenzionata sia stato determinato, a parte la riduzione
del 2% applicata su scala generale, senza tenere in alcun modo
presente la statuizione del giudice amministrativo di Palermo;
per sapere:
se non ritenga ragionevole riconsiderare i sistemi di
determinazione degli aggregati di spesa per l'assistenza
ospedaliera privata convenzionata, in presenza di specifiche
disposizioni del giudice amministrativo;
se non consideri utile verificare l'esistenza, nelle altre
province siciliane, di casi analoghi e, nell'ipotesi affermativa,
se siano stati adottate identiche determinazioni;
se non ritenga opportuno e serio assumere, in merito alla vicenda
esplicitata in premessa, specifica iniziativa al fine di evitare
eventuali omissioni legate alla mancata attuazione di quanto
disposto dal TAR di Palermo;
se gli aggregati di spesa riguardanti le altre aziende sanitarie
locali siciliane siano risultati capienti o meno.». (54)
Risposta. - In ordine all'interrogazione n. 54, con la quale
l'onorevole Oddo chiede notizie circa le iniziative volte a
riconsiderare i sistemi di determinazione degli aggregati di spesa
per l'assistenza ospedaliera privata convenzionata, si rappresenta
che con decreti assessoriali n. 1129 del 12 giugno 2009 e n. 957
del 2 aprile 2010 è stata approvata la nuova metodologia per la
determinazione degli aggregati di spesa per l'ospedalità privata
convenzionata ed i relativi criteri per la determinazione dei
budget per gli anni 2009 e 2010 delle singole strutture private
accreditate.».
L'Assessore
dott. Massimo Russo
ARICÒ - POGLIESE - MARROCCO. - «All'Assessore per la sanità,
premesso che:
l'unità operativa di chirurgia vascolare dell'Ospedale Civico di
Palermo è la sola che garantisce l'assistenza alle urgenze
chirurgiche per la provincia di Palermo, Trapani, Agrigento e,
recentemente, anche del territorio della provincia di Messina,
Caltanissetta e Lampedusa;
attualmente le uniche unità operative di chirurgia vascolare
della Sicilia occidentale sono quelle dell'Ospedale Villa Sofia
(che non assicura le urgenze ma soltanto le attività di routine),
il Policlinico (che garantisce le urgenze soltanto dal 1 al 10 di
ogni mese) e Cefalù (al quale il servizio è pagato direttamente
dalla Regione siciliana ad un costo doppio rispetto agli altri
ospedali);
la pianta organica dell'unità di chirurgia vascolare
dell'Ospedale Civico di Palermo è attualmente di 10 unità (un
direttore e nove aiuti), invece che di 13 unità (un direttore più
12 aiuti) come previsto dal decreto assessoriale del 2002 circa i
livelli minimi assistenziali;
in atto sono in servizio solamente tre medici di ruolo, dei quali
uno facente funzione di direttore, un medico incaricato idoneo a
guardie e reperibilità e due non idonei a servizi di guardia e
reperibilità a causa di motivi di salute. Pertanto i medici
abilitati alle urgenze chirurgiche e servizi di guardia sono
soltanto quattro, che prestano inoltre circa 200 ore mensili di
straordinario non retribuito perché il contratto di lavoro non lo
prevede;
il direttore generale dell'Ospedale Civico di Palermo ha inviato
all'Assessorato regionale Sanità l'autorizzazione all'assunzione
di tre medici, in deroga al piano di rientro, per assicurare
all'unità di chirurgia vascolare la continuità dello svolgimento
del servizio, ma, a distanza di quattro mesi, l'Assessorato non ha
ancora fatto pervenire alcuna risposta in merito;
considerato che:
se si dovesse interrompere l'assistenza alle emergenze
chirurgiche i pazienti affetti da aneurisma aortico rotto, lesione
vascolare per trauma della strada e ischemia acuta periferica
dovranno essere trasportati a mezzo elisoccorso del 118 a Catania
o a Messina. Il trasporto in elisoccorso costa circa 3000,00 euro
ed in media 15 pazienti mensili registrano tale patologia che, se
aggravata, porterebbe alla morte del paziente stesso durante il
travagliato spostamento presso altra struttura;
sono solo in quattro i medici (dottori La Marca Giuseppe, La
Barbera Gaetano, Ferro Gabriele e Valentino Fabrizio) che
assicurano un servizio che invece, come previsto dal già
richiamato decreto assessoriale del 2002, dovrebbe essere svolto
da tredici unità;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere per intervenire
al fine di garantire la continuità dell'unità operativa di
chirurgia vascolare dell'ospedale civico di Palermo, prendendo in
immediata e favorevole considerazione la richiesta di deroga al
piano di rientro presentata lo scorso novembre dal direttore
generale dell'ospedale civico e procedendo così all'assunzione di
tre medici che possano colmare, anche se parzialmente, l'organico
previsto per lo svolgimento del servizio.». (513)
Risposta. - «In ordine all'interrogazione n. 513, con la quale gli
onorevoli Aricò, Pogliese e Marrocco chiedono di conoscere
iniziative per la continuità dell'unità operativa di chirurgia
vascolare dell'Ospedale Civico di Palermo, si rappresenta quanto
segue.
Nell'interrogazione in parola si evidenzia che l'Azienda
Ospedaliera Civico di Palermo risulta essere fortemente carente
di personale medico nell'U.O. di chirurgia vascolare, essendo in
servizio n. 10 unità, di cui un direttore e nove aiuti, mentre un
decreto assessoriale del 2002 prevedeva 13 unità (un direttore e 12
aiuti).
Nell'interrogazione, inoltre, si fa riferimento ad una richiesta
del Direttore generale della medesima Azienda per l'autorizzazione
all'assunzione di n. 3 medici per l'U.O. di chirurgia vascolare,
non riscontrata da questo Assessorato.
Al riguardo si precisa che con nota prot. n. 959 del 28 maggio
2009 la predetta Azienda è stata autorizzata all'assunzione di un
dirigente medico di chirurgia vascolare.
Per quanto riguarda l'evidenziata carenza di personale medico, la
predetta Azienda con la deliberazione n. 1495 del 31 agosto 2010 di
rideterminazione della dotazione organica, inviata a questo
Assessorato con nota prot. n. 17911 del 14 settembre 2010 per il
previsto controllo ai sensi dell'art. 16 della legge regionale n.
5/2009 ed attualmente in fase di istruttoria, ha confermato il
numero di personale previsto per l'U.O. di chirurgia vascolare di
un direttore e di nove dirigenti e che tale dotazione risulta
adeguata per il mantenimento dello standard dirigenti medici/posti
letto.».
L'Assessore
dott. Massimo Russo
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
salute, premesso che:
la Regione ha previsto il trasferimento del reparto di
cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo a
Taormina (ME);
tale decisione appare in totale violazione del diritto alla
salute dei cittadini, ed in particolare del diritto alla salute
dei bambini;
considerato che:
il capoluogo siciliano verrebbe privato di un'importante
struttura ospedaliera che pone gli utenti e, quindi, i bambini ad
altissimo rischio di pericolo di vita;
le strutture di pronto intervento potrebbero non essere
sufficienti a sopperire alle emergenze per determinate patologie o
per determinate condizioni di salute del minore;
ritenuto che:
il reparto di cardiochirurgia pediatrica di Palermo non deve
essere trasferito;
ogni altra diversa decisione può compromettere o recare
pregiudizio alla salute dei minori.
per sapere:
quali motivazioni abbiano indotto il Governo della Regione al
trasferimento del reparto di cardiochirurgia pediatrico di
Palermo;
quali provvedimenti intendano adottare per garantire la tutela
del diritto alla salute dei minori affetti da patologie che
necessitano di servizi di cardiochirurgia pediatrica.». (1366)
Risposta. - «In ordine all'interrogazione n. 1366, con la quale
l'onorevole Caputo chiede notizie circa i motivi del trasferimento
del reparto di cardiochirurgia pediatrica dall'Ospedale Civico di
Palermo a Taormina (ME), si rappresenta quanto segue.
Premesso che attualmente nessuno dei centri di terzo livello di
cardiochirurgia pediatrica esistenti in Sicilia risponde ad
adeguati volumi di attività, a criteri di correttezza nei processi
e tanto meno di outcome delle procedure, ne consegue che, a fronte
di una teorica esuberanza di offerta, i pazienti continuano ad
usufruire delle strutture del nord Italia con grande disagio per i
pazienti stessi e le loro famiglie e con significativo dispendio a
carico della Regione siciliana.
Questo Assessorato intende continuare la riorganizzazione del
sistema sanitario sulla base di precise regole e secondo gli
standard internazionali. Al fine di garantire la piena funzionalità
di un centro di cardiochirurgia (terzo livello) è necessario un
bacino di utenza di circa 7 milioni di abitanti che, per quanto
riguarda la realtà siciliana, può essere raggiunto considerando la
mobilità attiva dalla sponda Sud del Mediterraneo. Inoltre, la
relativamente alta natalità dell'Isola permette di raggiungere gli
appropriati volumi di attività più facilmente rispetto ad altre
macro aree analogamente popolate.
L'istituendo Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo
avrà per l'appunto la sua sede definitiva proprio a Palermo,
nell'area adiacente il presidio ospedaliero Cervello .
La scelta di far partire da Taormina la collaborazione con
l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in attesa del
completamento delle strutture di Palermo, è stata motivata
dall'analisi dei seguenti dati epidemiologici relativi all'anno
2009:
San Vincenzo di Civico di
Taormina Palermo
Indice di 128 % 34 %
occupazione della
cardiochirurgia
pediatrica
Peso medio delle 5,11 2,50
prestazioni erogate
Interventi 179 90
chirurgici
effettuati
Ricoveri chirurgici 87 % 39 %
I numeri sopra esposti, confortano chiaramente la scelta a
conferma del fatto che tale orientamento è stato assunto
esclusivamente sulla base di dati epidemiologici.
La collaborazione con l'Istituto Bambino Gesù di Roma avrà una
durata decennale, con il primo biennio a Taormina e il successivo
trasferimento a Palermo, e la Regione compierà una valutazione
sulle sue ricadute e sull'utilità di un suo eventuale
consolidamento a regime dopo la conclusione del quinto anno di
vigenza. Tra gli obiettivi strategici c'è anche la valorizzazione e
la qualificazione degli operatori e dei professionisti (anche di
coloro che attualmente operano nella città di Palermo) che saranno
coinvolti nel progetto. Saranno adottate linee guida diagnostiche
terapeutiche che siano in grado di contemperare il miglioramento
della qualità dell'outcome del Servizio sanitario con il
contenimento dei costi. Tutto questo tenendo presente che l'intero
processo deve essere in grado di porre al centro la salute del
paziente e, in questo caso, di tutti i pazienti della Sicilia.
Con l'attivazione di tale progetto, che come sopra rammentato
inizierà presso la sede di Taormina e successivamente sarà
trasferito a Palermo nella sede del presidio ospedaliero
Cervello , sarà garantita pertanto l'appropriatezza delle cure per
tutta la Regione; ciò consentirà un'attività di coordinamento
dell'assistenza di primo e secondo livello che continuerà ad essere
svolta anche a Palermo.
Obiettivo principale diventa quindi la sperimentazione di nuove
modalità di ricovero e di cura e lo sviluppo di un centro di
riferimento e di supporto per la ricerca, evitando rischi di
eccesso di capacità produttiva nell'area e di duplicazioni
strutturali e funzionali, formando il personale del Servizio
sanitario regionale ed evitando il ricorso a ricoveri extra
regione.».
L'Assessore
dott. Massimo Russo