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Resoconto d'Aula della Seduta n. 21 di mercoledì 17 settembre 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


   DONEGANI,  segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  ai   sensi   del   comma   9
  dell'articolo  127 del Regolamento interno, do  il  preavviso  di
  trenta   minuti   al   fine  di  eventuali   votazioni   mediante
  procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel corso della
  presente seduta.
   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


              Discussione del disegno di legge n. 163/A
       Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione e
                            dell'Azienda
     delle foreste demaniali, per l'esercizio finanziario 2007

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si   procede  con  l'esame  del  disegno  di  legge   n.   163/A
   Rendiconto   generale  dell'Amministrazione  della   Regione   e
  dell'Azienda delle foreste demaniali, per l'esercizio finanziario
  2007 , posto al n. 1).
   Invito  i  componenti  la  seconda  Commissione  legislativa   a
  prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Savona,  per  svolgere  la
  relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, il  disegno  di  legge  che  si
  sottopone   all'attenzione  degli  onorevoli  deputati   riguarda
  l'approvazione   del   Rendiconto  generale   della   Regione   e
  dell'Azienda foreste demaniali per l'esercizio finanziario  2007,
  esaminato  dalla Corte dei Conti a Sezioni Riunite e  parificato,
  nella  pubblica  udienza del 30 giugno 2008,  nei  termini  della
  decisione della Corte medesima. Sulla base dell'articolo 19 dello
  Statuto,  il Rendiconto generale della Regione è oggi  presentato
  all'Assemblea che, con legge, approva i risultati della gestione.
   Dall'esame    del    Rendiconto   risulta   che    le    entrate
  complessivamente  accertate  nel 2007  risultano  inferiori  alle
  previsioni   definitive.   Uno  scostamento   dato   dall'effetto
  risultante,  da un lato, dei maggiori accertamenti delle  entrate
  correnti  (e  tra queste in particolare delle entrate tributarie)
  e,  dall'altro, della diminuzione di quelle in conto  capitale  e
  del mancato ricorso al mercato finanziario.
   Per  quanto  riguarda le entrate derivanti da  vendita  di  beni
  immobili, proventi da derivati, rimborso dello Stato per  ripiano
  disavanzi sanitari pregressi e altre entrate correnti ed in conto
  capitale,  si  registra uno scarto negativo che  supera  i  1.200
  milioni   di   euro,  in  gran  parte  determinato  dai   mancati
  accertamenti delle entrate relative alle dismissioni  immobiliari
  ed al mancato ricorso al mercato.
   Sul   versante   della  spesa  lo  scostamento  tra   previsioni
  definitive e impegni di spesa pari a 7.997.969 migliaia di euro è
  da  imputare per 5.398.906 migliaia di euro alle minori spese  in
  conto  capitale  e  per 2.595.799 migliaia  di  euro  alle  spese
  correnti.
   Il   raffronto   dei  dati  più  significativi  della   gestione
  dell'esercizio  2007  con  i corrispondenti  del  2006  evidenzia
  quindi le seguenti variazioni:
   - decremento degli accertamenti d'entrata del 6,86%;
   -  decremento dei versamenti complessivi (compet.  e  res.)  del
  6,74%;
   - decremento degli impegni di spesa dello 0,79%;
   -  decremento dei pagamenti complessivi (compet. e  res.)  dello
  0,94%;
   -  decremento nella consistenza dei residui attivi di  euro  963
  ml (-6,67%);
   -  decremento nella consistenza dei residui passivi di euro  924
  ml (-16,65%);
   miglioramento patrimoniale nel 2006 di euro 93 ml.
   Sintetizzando  il  risultato dei principali saldi  il  risparmio
  pubblico  a  rendiconto  presenta  un  valore  positivo   ed   un
  incremento  rispetto al rendiconto 2006 ed alla  previsione  2007
  dovuto   principalmente  alla  marcata  crescita  delle   entrate
  correnti;  l'indebitamento  netto,  presenta  un  saldo  negativo
  peggiorativo rispetto al corrispondente dato del rendiconto  2006
  e  del  dato  di  previsione 2007; il saldo netto  da  finanziare
  registra   valori   di   rendiconto  peggiorativi   rispetto   ai
  corrispondenti  dati del rendiconto 2006 e della previsione  2007
  il ricorso al mercato  registra valori di rendiconto peggiorativi
  rispetto  ai  corrispondenti dati del  rendiconto  2006  e  della
  previsione  2007.  I residui attivi e residui passivi  registrano
  una significativa diminuzione rispetto all'esercizio precedente.
   Nel  sottoporre  all'Aula  il  presente  disegno  di  legge,  la
  Commissione  Bilancio ritiene  che l'esame  del  rendiconto   non
  debba  costituire un momento meramente formale, ma  al  contrario
  sia  occasione particolarmente significativa, per la  valutazione
  dei  risultati  delle  politiche pubbliche insieme  a   eventuali
  proposte  di modifica della normativa vigente o dirette garantire
  la  produttività dell'attività di spesa. Al fine  di  valorizzare
  l'attività  istruttoria, la Commissione, in data 24 luglio  2008,
  ha  pertanto  ritenuto  opportuno  svolgere  sul  Rendiconto  una
  audizione  del  Presidente  delle  sezioni  riunite  in  sede  di
  controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la  discussione
  generale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  oggi
  esaminiamo  il rendiconto dell'anno 2007, ovvero di un  anno  nel
  quale  questo  Parlamento e questa legislatura  si  ritrovano  ad
  ereditare una gestione finanziaria.
   Tuttavia,   proprio  perché  siamo  all'inizio  di   una   nuova
  legislatura, voglio onorare anche la dichiarazione del Presidente
  della  Commissione  Bilancio . Per la verità, anche la Corte  dei
  Conti ha più volte ribadito che l'esame del rendiconto, se per la
  Corte  dei  Conti attiene ad un giudizio di mero  accertamento  e
  registrazione  delle contabilità, e quindi degli aspetti  formali
  ma anche sostanziali, per un Parlamento è invece la precondizione
  per capire come si andrà avanti per il futuro.
   Il  rendiconto,  signor  Presidente, non  ci  presenta  un  dato
  congiunturale  di una difficoltà relativa ad una annualità  e  di
  una   difficoltà  relativa  alle  previsioni  fatte   nel   corso
  dell'esercizio 2007, che poi hanno avuto un diverso  riscontro  a
  fine  anno finanziario; ci presenta un dato patologico di  questa
  nostra  Regione: le spese correnti sono mediamente  di  oltre  un
  miliardo di euro superiori alle entrate correnti accertate.
   Se  c'è un dato congiunturale positivo questo è proprio relativo
  all'anno  2007, perché il paradosso è che nel corso del 2007  noi
  abbiamo  avuto un maggior gettito fiscale a favore della  Regione
  siciliana mediamente del 5 per cento, ben superiore al  tasso  di
  inflazione programmata, grazie anche alla lotta all'evasione e ad
  una  maggiore  capacità  del sistema di  coinvolgere  la  società
  italiana e anche quella siciliana ad un obiettivo che io continuo
  a  considerare la madre di tutte le battaglie, cioè pagare  tutti
  per pagare meno.
   Se  oggi  siamo nelle condizioni di avere un maggior gettito  e,
  malgrado questo, un aumento della spesa corrente di questa nostra
  Regione  con le cifre che ho appena menzionato, questo vuol  dire
  che siamo in presenza di una patologia del sistema.
   Pertanto,  credo che l'Assessore per il bilancio questa  sera  o
  domani  -  quando  mi auguro che altri colleghi possano  dire  la
  loro, soprattutto i colleghi dei Gruppi della maggioranza - dovrà
  non  tanto  raccontarci i  saldi  contenuti in questo disegno  di
  legge che approva i rendiconti, perché quelli li conosciamo, sono
  dati contabili immodificabili - il rendiconto non è uno strumento
  di  gestione  d'Aula,  non  è  emendabile,  è  uno  strumento  di
  chiarificazione  e di trasparenza per l'Aula - ma  dovrà  dire  a
  quest'Aula come intende affrontare i nodi strutturali  ad  inizio
  legislatura,  che  sono quelli confermati da questo  bilancio  di
  previsione.
   Mi  auguro che il Governo, che ha presentato soltanto da qualche
  giorno il documento di programmazione economico-finanziaria - che
  ormai  da  tempo  è  un  buon documento,  redatto  da  una  buona
  struttura  che analizza i dati macro economici della Sicilia  nel
  contesto  globale  e  nazionale  -  ne  abbia  tenuto  conto.  Ma
  purtroppo  penso  che il Governo il documento  di  programmazione
  economico-finanziaria  non lo conosca  neppure  perché,  come  al
  solito,  viene  considerato  un mero passaggio  cartaceo  formale
  tant'è che quest'anno è stato presentato persino a settembre.
   Capisco  che  negli scorsi anni finanziari la presentazione  del
  documento  a  fine  luglio,  sapendo  che  ad  agosto  l'attività
  parlamentare veniva di fatto interrotta, era un esercizio di mera
  applicazione  formale  di un contenuto legislativo,  ma  non  c'è
  dubbio  che  se il buongiorno si vede dal mattino, così  come  il
  Governo   ha  presentato  il  DPEF  a  settembre,  immagino   che
  presenterà  il  bilancio  e la legge finanziaria  all'inizio  del
  2009.  E ricordo che ancora aspettiamo l'eventuale variazione  di
  bilancio nel corso dell'esercizio 2008, visto che siamo ancora  a
  legislazione  invariata e non c'è qualcuno che  può  cambiare  le
  norme  o  può  cambiare i tempi senza cambiare  prima  le  leggi.
  Potremmo  così  assistere  ad  una  cosa  che  viene  formalmente
  contestata  dalla  Corte dei Conti quando si  fa  riferimento  al
  fatto  che  nessun governo ha l'autorità costituzionale  per  non
  varare  lo strumento di esercizio provvisorio un minuto dopo  che
  non c'è un bilancio in un ente. E se l'1   gennaio non ci sarà il
  bilancio  in questa Regione sarà obbligo, non facoltà,  approvare
  preventivamente l'esercizio provvisorio; ma questo lo vedremo  in
  seguito.  Qui  parliamo dei contenuti che devono in qualche  modo
  istruire questa fase.
   Vorrei  porre alcune questioni che mi sembrano nodi  strutturali
  di questo bilancio, in primo luogo quella di iscrivere in entrata
  entrate che sappiamo non avranno risposte.
   Nel  2007 abbiamo iscritto oltre 250 milioni di euro di  entrate
  derivanti dalla valorizzazione degli immobili di questa  Regione;
  alla  fine  del 2007 sono stati accertati dei 950 milioni  appena
  248  milioni  di euro, cioè quasi 740 milioni di  euro  non  sono
  stati accertati.
   E'   evidente  che  non  siamo  in  presenza  soltanto  di   una
  negligenza, siamo in presenza di un rigonfiamento fittizio  delle
  entrate per giustificare le spese.
   Il  punto  vero,  onorevole assessore, è che in  questo  modo  è
  facile  fare i bilanci  Non si modifica la struttura della  spesa
  fino  ad  oggi consolidato, anzi si aumenta perché nel corso  del
  2007  la  spesa  regionale  è  aumentata  del  7  per  cento;  si
  costruiscono entrate fittizie e alla fine avete fatto il pareggio
  di bilancio.
   Così  stiamo producendo soltanto il baratro finanziario e non  è
  un  caso che in questi giorni si affronta il nodo sanità e lo  si
  affronta  anche  con delle sirene che - io spero  -  la  politica
  abbia  il  coraggio di mettere in silenzio, le stesse sirene  che
  hanno  prodotto  il  disastro in questa regione  sulla  questione
  sanità,  facendo risultare la Sicilia come la regione dove  costa
  di  più pur avendo uno dei peggiori sistemi sanitari. Sirene che,
  in  qualche  modo,  non si vogliono rassegnare  all'idea  che  la
  sanità,  più che essere un servizio per i cittadini siciliani,  è
  un  sistema  affaristico  e  di  potere  che  serve  soltanto   a
  controllare consenso e potere politico.
   E   allora,  dobbiamo  capire  come  intende  agire  l'assessore
  Cimino.
   Noi  abbiamo  due o tre nodi strutturali della spesa  di  questa
  Regione  - la questione della sanità è dentro al piano di rientro
  -,  vedremo se questo Governo sarà in grado di risolverli  perché
  fino  ad  oggi  stiamo  assistendo soltanto al   teatrino   delle
  dichiarazioni.
   Questo Governo, nei primi tre mesi, ha raggiunto sicuramente  un
  grande  primato: è il Governo che ha fatto più comunicati  stampa
  rispetto  ai  precedenti  e  la  stampa  regionale  è  piena   di
  dichiarazioni, di principi, di obiettivi, di intendimenti ma  non
  c'è un solo provvedimento che qualifichi l'azione risanatrice  di
  questo Governo rispetto alla struttura finanziaria della Regione.
   L'altro  vero  nodo  da  risolvere  è  quello  della  formazione
  professionale.
   E  allora,  intendiamoci:  se  noi  vogliamo  far  diventare  il
  passaggio del rendiconto un passaggio burocratico formale,  basta
  fare  le somme per scoprire che questo rendiconto ci presenta  un
  disavanzo,  un saldo negativo; e chi si occupa di contabilità  sa
  bene che i bilanci pubblici hanno un dovere: il saldo deve essere
  zero
   E   allora,  assessore  Cimino,  cosa  si  fa  della  formazione
  professionale?  I costi della formazione professionale  a  carico
  del  bilancio della Regione continuano a crescere,  pur  con  una
  scarsa  qualificazione  professionale per  i  giovani  e  per  le
  persone che agiscono e frequentano i corsi di formazione, i quali
  difficilmente  daranno  mai un posto di lavoro.  Ma  in  compenso
  continua  a  crescere un sistema che, in qualche  modo,  tende  a
  moltiplicarsi nel futuro e magari fra qualche anno dovremo, anche
  lì, definire un piano di rientro.
   Allora,  pensiamoci  in  tempo,  non  aspettiamo  che  i    buoi
  scappino  dalla stalla  per poi andarli a cercare; affrontiamo  i
  problemi  oggi  che  qualche animale è ancora dentro  la  stalla,
  scusate  la  metafora, ma è riferita ad uno dei  temi  che  costa
  tanto a questa Regione.
   L'ultima  questione  che volevo affrontare  -  e  concludo  -  è
  quella della spesa, quella che poi crea anche scandalo.
   Il  nostro  Parlamento  ha varato norme  con  l'obiettivo  della
  riduzione  della spesa, con l'obiettivo di dimezzare i costi  per
  le  consulenze,  i  costi per gli esperti, le indennità  per  gli
  amministratori,  non  di dimezzarli, semplicemente  applicare  la
  norma finanziaria nazionale per quanto riguarda le indennità agli
  amministratori delle società partecipate nella nostra Regione.
   Assessore  Cimino,  chi  ne risponde del  fatto  che  mentre  si
  applicano  tali leggi, nel corso del 2007 alcuni  enti  e  alcune
  società partecipate da questa Regione abbiano aumentato,  se  non
  raddoppiato  le  proprie  indennità  in  dispregio  delle   norme
  vigenti?
   Il  buon  senso  amministrativo non si  può  fare  soltanto  con
  dichiarazioni di principio
   Le  chiedo,  formalmente, che venga fatto un accertamento  sulle
  responsabilità  dei soggetti che hanno l'obbligo della  vigilanza
  nei confronti degli enti sottoposti a vigilanza e controllo della
  Regione,  e che non hanno fatto o prodotto atti tali da  impedire
  anche l'aumento se non il raddoppio delle indennità, in dispregio
  alle norme vigenti.
   Concludo  perché  credo che questa occasione del  Rendiconto  ci
  consegni  un  dato: il bilancio di questa Regione  deve  cambiare
  persino nell'impostazione non solo grafica ma contenutistica. Non
  è  più  tollerabile che in una grande regione con oltre 5 milioni
  di  abitanti,  che ha un bilancio di oltre 16 miliardi  di  euro,
  approviamo  un  bilancio  dove, forse, conosciamo  la  previsione
  finanziaria  che faremo nel corso dell'esercizio  successivo,  ma
  non  conosciamo quanto abbiamo previsto nell'anno  precedente  e,
  soprattutto,  quanto rispetto al previsto abbiamo  effettivamente
  erogato  ed  accertato. Il bilancio di questa Regione  è  il  più
  oscuro  e  opaco persino del più piccolo Comune siciliano.  Altro
  che riforma della legge sulla contabilità
   Onorevole  Cimino, si impegni a garantire che  il  bilancio  che
  sarà  prodotto per quest'Aula sia leggibile non solo agli esperti
  di  economia o di contabilità, ma a qualunque cittadino siciliano
  anche  attraverso  i  sistemi dell'innovazione  tecnologica  come
  internet, garantendo quindi che sia un atto per davvero pubblico.
   Non  sono  cose  di poco conto, perché avere come fondamento  la
  trasparenza nella funzione pubblica che si esercita è la garanzia
  per tutti di libertà.
   Credo  che  il  rendiconto  di oggi, debba  essere  vissuto  con
  rigore - pur sapendo che poi la politica è chiamata a fare  delle
  scelte,  ci mancherebbe - e non con la retorica di chi il  giorno
  dopo  il  30  giugno  di  ogni anno si limita  a  dire  di  avere
  ascoltato  e  di  condividere le affermazioni che  vengono  fatte
  puntualmente dopo il giudizio di parifica del Rendiconto per  poi
  dimenticarselo  dal  2  luglio in poi.  Non  possiamo  vivere  il
  bilancio consuntivo della Regione soltanto l'1   luglio  di  ogni
  anno. Dobbiamo essere conseguenti.
   Per  chi  non  mi  segue il 30 giugno è la data nella  quale  la
  Corte dei  Conti esprime giudizio di parifica, il primo luglio ci
  sono le dichiarazioni e dal 2 luglio tutto ricomincia daccapo.
   Allora, da questo punto di vista credo che abbiamo il dovere  di
  mettere le nostre carte in regola, anche perché - e concludo  con
  questa  battuta - siamo alla vigilia di questioni assai rilevanti
  per  la vita di questo Paese, per la funzione, se ancora ci  sarà
  una funzione unitaria in questo Paese.
   Il dibattito sul federalismo, su quello che sarà, ci chiamerà  a
  scelte,  a  questioni assai complesse. Sento boati di chi  chiede
  l'abolizione dell'autonomia speciale, di abolire le specialità  e
  coloro  che  immaginano  di  abolire  le  specialità  -  dobbiamo
  saperlo,  non  dobbiamo essere ipocriti fra di noi -  lo  pensano
  avendo  un'immagine della Sicilia, perché noi  abbiamo  dato  una
  rappresentazione dell'autonomia e della specialità come autonomia
  dei privilegi e non delle opportunità.
   Noi  possiamo difendere l'autonomia se siamo in grado  di  avere
  le   carte   in  regola,  se  siamo  in  grado  di  premiare   la
  responsabilità  e non il piè di lista. Per farlo abbiamo  bisogno
  di  una politica che abbia il coraggio di fare scelte, di mettere
  le  mani  sui  problemi di questa terra avendo la  forza  di  non
  guardare in faccia nessuno, amici e nemici.
   Ha  la  forza questo Governo di risanare il bilancio  di  questa
  Regione?  Perché  se è così è più forte anche del  dibattito  sul
  federalismo, altrimenti rischia di essere un pianto e  anche  una
  sceneggiata del pianto.
   Annuncio che, a conclusione di questo dibattito, proporrò  e  ho
  già  predisposto  un  ordine  del  giorno  in  cui  chiediamo  al
  Presidente  della  Regione di essere coerente  e  concreto  nella
  battaglia  per rivendicare i diritti dell'Autonomia speciale  del
  nostro  Statuto e rivendicandoli fino in fondo anche in occasione
  del  27  settembre,  data nella quella è prevista  la  Conferenza
  Stato-Regioni  che  dovrà esprimere il giudizio  sul  disegno  di
  legge governativo.
   Bene,  in quella sede noi chiederemo al Presidente della Regione
  di  fare  fino in fondo gli interessi dello Statuto  siciliano  a
  partire  dal  fatto  che qualunque riforma  federalista  in  tema
  fiscale non può che essere negoziata nella Commissione paritetica
  che  è l'unico organo che regola i rapporti tra la Sicilia  e  lo
  Stato,  non  essendo  noi  non soltanto  una  Regione  a  statuto
  ordinario, ma neanche una semplice Regione a statuto speciale.
   Rivendichiamolo  fino  in  fondo  il  principio   pattizio   nel
  rapporto fra la Sicilia e lo Stato, ma avendo le carte in  regola
  e  promuovendo  in  quest'Aula un confronto  vero  fra  le  forze
  politiche  perché tutti si assumano la responsabilità  di  fronte
  alle questioni sulle quali saremo chiamati nei prossimi giorni  e
  nei prossimi mesi.
   Credo  che  anche  così  faremo un buon servizio  alla  Sicilia,
  evitando di fare diventare la politica soltanto il teatrino delle
  dichiarazioni, delle parole che non sono seguite da fatti.
   Se  così  sarà, il Gruppo del Partito Democratico in  quest'Aula
  lavorerà per difendere gli interessi della Sicilia che non  vuole
  più  sentirsi ipotecata e pagare il prezzo di un passato  nefasto
  che  molto spesso ha portato tanti di noi a provare vergogna  per
  come sono state gestite le casse di questa Regione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, non essendoci  altri  deputati
  iscritti  a  parlare ha facoltà di parlare l'onorevole  assessore
  Cimino per una replica.

   CIMINO,   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto desidero ringraziare
  tutti voi e il Presidente dell'Assemblea per l'opportunità che mi
  si dà oggi di intervenire su un tema così importante che, come ha
  ribadito  il  presidente della Commissione  Bilancio ,  onorevole
  Savona, riveste un ruolo che non è di mera formalità.
   Ritengo che in questa fase finanziaria, che ha inizio in  questa
  legislatura   con  l'approvazione  del  rendiconto  esaminato   e
  parificato dalla Corte dei Conti, c'è l'opportunità di  disegnare
  una  nuova filosofia della materia fiscale regionale, soprattutto
  condividendo  un  tema forte che oggi è il tema  del  federalismo
  fiscale.
   Tutte  le  altre Regioni stanno a guardare come  la  Sicilia  si
  comporterà  e  come si relazionerà su alcuni temi importanti  che
  negli  anni  abbiamo sempre cercato di difendere, come l'articolo
  36  del  nostro Statuto sull'autonomia finanziaria della Regione,
  l'articolo  37  sull'obbligo  che le  imprese  che  producono  in
  Sicilia  devono  poter  versare le  proprie  imposte  alle  casse
  regionali  e  l'articolo 38 che fissa il tema  della  solidarietà
  nazionale.
   Perché  è  importante questo dato? Questo dato oggi  deve  poter
  partire   dal   rendiconto,   che  fissa   dei   paletti,   delle
  problematiche che, in parte, sono dati che l'onorevole  Cracolici
  ha  voluto ribadire e non sono veritiere. Infatti, non è vero che
  le  spese correnti siano inferiori rispetto alle attività che  si
  sono  svolte  perché  abbiamo  avuto  un  risparmio  di  circa  1
  miliardo.
   In  più, gli altri saldi li vediamo negativi soltanto perchè  vi
  è  stata, fortunatamente, una maggiore spesa per investimenti per
  chiudere  il  POR  di Agenda 2000, quindi un  percorso  che  deve
  essere visto da un lato direi positivo.
   Ma  oggi,  noi stiamo partendo con un dibattito forte a  livello
  nazionale  dove  sicuramente la Conferenza dei  Presidenti  delle
  Regioni  sta  dibattendo  e  trova la Regione  siciliana  in  una
  posizione   isolata;  spero,  che  l'onorevole  Cracolici   possa
  intervenire con i compagni del suo partito, che oggi hanno  ruoli
  di  Governo,  affinché  le prerogative statutarie  della  Regione
  vengano  difese  e non distorte come quest'oggi  è  avvenuto  con
  l'onorevole Vendola, l'onorevole Bassolino e l'onorevole Iorio.
   Su   queste  posizioni  -  così  come  ha  ribadito  l'onorevole
  Cracolici - il bilancio della Regione siciliana, e lo sa bene chi
  in  quest'Aula ha vissuto diverse esperienze, è stato  sempre  un
  momento che ha avuto poca importanza rispetto alle altre fasi.
   Allora,  noi  vogliamo,  come Governo,  che  il  bilancio  della
  Regione  siciliana sia chiaro, leggibile, fortemente consultabile
  con i sistemi dell'innovazione e dia quel segnale forte che non è
  un  segnale degli annunci, ma un segnale della politica  concreta
  che  stiamo facendo e stiamo portando avanti, esempio ne  sia  la
  riduzione  degli  ATO o la riduzione che stiamo discutendo  sulle
  società collegate per riuscire a realizzare un bilancio che nasca
  dal  lavoro  parlamentare e questa volta, signor Presidente,  non
  vogliamo  che il bilancio della Regione possa discutere  soltanto
  delle difficoltà economiche dei fondi regionali.
   Vengo  dalla Commissione  Bilancio  la quale ha una sua  dizione
  che  è:   Commissione  bilancio  per  le  finanze  regionali   ed
  extraregionali   ed è bene che quest'Aula, così  come  la  stessa
  Commissione,  possa  discutere non soltanto  del  bilancio  della
  Regione  siciliana che sappiamo è una cassa vuota, ma  anche  del
  bilancio  che  spetta per i fondi comunitari, quindi  dell'Agenda
  2007/2013.
   Per  questo  noi  riteniamo che sia indispensabile  attivare  la
  riforma  della  legge  di contabilità di  bilancio  che  ci  darà
  l'opportunità,  urgentemente  esitato  questo  provvedimento,  di
  poter  discutere  in  questa  Aula  del  bilancio  della  Regione
  siciliana,  sapendo insieme se vi è da ridurre  sulla  formazione
  professionale per potenziare altri settori che se ne discuta,  ma
  così  come  si  possa  discutere che  dai  fondi  della  Comunità
  europea, dei fondi di Agenda 2007/2013 dove bisogna attivare  una
  programmazione  che deve essere politica possa nascere  anche  da
  quest'Aula sapendo che si lavora con grande sinergia tra ciò  che
  è  rappresentato dalla Cassa regionale dei fondi regionali e  ciò
  che è rappresentato dai fondi comunitari.
   L'onorevole   Cracolici   ha  posto   alcune   perplessità   che
  francamente  con  questa logica di governo e  di  nuova  fase  di
  legislatura  verranno  sicuramente  superate  perché,  oltre   la
  politica  di  rigore  che  fortemente il Presidente  Lombardo  ha
  lanciato   e   che   l'intero  Governo  sta  realizzando,   siamo
  consapevoli  che eliminando la finanziaria si darà la possibilità
  e l'opportunità a questo Parlamento di esaminare bene il bilancio
  della  Regione  consapevoli  che le cifre  che  saranno  iscritte
  saranno  quelle  che realmente esistono e che  realmente  saranno
  spese  per le esigenze del nostro territorio; consapevoli che  vi
  saranno  le spese per gli investimenti e le spese per le attività
  correnti.
   Qualche  dubbio sorge su alcune attività che sono  state  svolte
  per  quando  riguarda  il rapporto tra la  Corte  dei  Conti,  ad
  esempio   sulla  valorizzazione  del  patrimonio  della  Regione.
  Proprio  su questo argomento noi stiamo lavorando e vogliamo  che
  quelle  competenze,  che negli anni sono state  frastagliate  nei
  diversi  assessorati,  possano, grazie al  lavoro  dell'Assemblea
  regionale, divenire competenze di un solo assessorato, di un solo
  dipartimento   proprio   per  accelerare   questa   attività   di
  valorizzazione  consentendo l'acquisizione di risorse  al  nostro
  territorio.
   Con  questo  documento, signor Presidente, noi  vogliamo  aprire
  l'attività  finanziaria di questa legislatura  non  parlando  del
  passato,  consapevoli che nel passato vi sono stati dei  rapporti
  di  conflittualità,  ma  anche  di  discussione  con  il  Governo
  nazionale. Oggi abbiamo la forza insieme, consapevoli che vi è un
  tavolo  formato da altre regioni che discute anche  della  nostra
  autonomia  regionale, e vogliamo con forza garantire  l'autonomia
  costituzionale della Regione siciliana, consapevoli che  possiamo
  rendere  i nostri conti maggiormente forti e credibili  oggi  più
  che  mai  che  il  federalismo  ci darà  non  soltanto  la  forza
  dell'autonomia, ma anche la forza delle competenze da  esercitare
  in   pieno,   come   quello  dell'assistenza  e  della   pubblica
  istruzione.
   Proprio  per  questo il rendiconto si sposa con un  ragionamento
  complessivo  che  abbiamo  fatto  e  che  con  il  Documento   di
  programmazione    economico-finanziaria   depositato    già    in
  Commissione   Bilancio   speriamo  di  potere  attivare  con   il
  conforto  ed  il  contributo  di questa  Assemblea  e  di  questa
  Presidenza  per potere disegnare una pagina nuova che  darà  alla
  nostra  autonomia  maggiore credibilità,  autorevolezza  e  forza
  rispetto al passato.

   PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di  parlare,
  dichiaro  chiusa la discussione generale e pongo in votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.

                              Titolo I
                     Approvazione dei rendiconti

                            «Articolo 1.

   1.  Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione  e
  il   rendiconto   dell'Azienda  delle   foreste   demaniali   per
  l'esercizio  2007  sono  approvati nelle  risultanze  di  cui  ai
  seguenti articoli».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                              Titolo II
                      Amministrazione regionale

                               Capo I
                         Conto del bilancio

                            «Articolo 2.
                               Entrate

   1.  Le  entrate correnti, in conto capitale e per accensione  di
  prestiti,  accertate  nell'esercizio  finanziario  2007  per   la
  competenza  propria dell'esercizio, risultano stabilite  in  euro
  16.558.601.753,43.

   2.  I  residui  attivi determinati alla chiusura  dell'esercizio
  2006  in  euro 14.433.410.890,56 risultano stabiliti, per effetto
  di  maggiori  e  minori  entrate  verificatesi  nel  corso  della
  gestione 2007, in euro 14.489.403.596,07.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2007   ammontano
  complessivamente a euro 13.470.434.011,31 così risultanti:

           Somme  versate         Somme  rimaste        Somme
           rimaste        Totale

  da versare             da riscuotere

                                      (in euro)

  Accertamenti           15.250.133.453,80               176.321,96
  1.308.291.977,67       16.558.601.753,43
  Residui attivi dell'esercizio 2006
                      2.327.437.884,39               651.943.881,59
          11.510.021.830,09     14.489.403.596,07

  Residui attivi al 31/12/2007      13.470.434.011,31».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                            «Articolo 3.
                                Spese

   1.  Le  spese  correnti, in conto capitale  e  per  rimborsi  di
  prestiti,  impegnate  nell'esercizio  finanziario  2007  per   la
  competenza  propria dell'esercizio, risultano stabilite  in  euro
  18.201.479.090,70.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2006  in  euro  5.550.836.903,72  risultano  stabiliti,  per   il
  combinato  effetto  di  economie e perenzioni,  verificatesi  nel
  corso della gestione 2007, in euro 3.765.757.750,49.

   3.   I   residui   passivi   al  31  dicembre   2007   ammontano
  complessivamente a euro 4.626.467.780,13 così risultanti:
                Somme pagate  Somme rimaste     Totale
                                          da pagare

                                   (in euro)

  Impegni            15.163.823.989,33       3.037.655.101,37
  18.201.479.090,70
  Residui passivi
  dell'esercizio  2006     2.176.945.071,73  1.588.812.678,76
  3.765.757.750,49

  Residui passivi al 31/12/2007           4.626.467.780,13».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                            «Articolo 4.
               Disavanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2007 ha
  determinato un disavanzo di euro 1.642.877.337,27 come segue:

   Entrate correnti      euro  15.966.604.534,52
   Entrate in capitale     euro       591.997.218,91
   Accensione di prestiti  euro  ===========
        Totale                 entrate                   euro
      16.558.601.753,43

   Spese correnti     euro    14.914.654.797,57
   Spese in conto capitale  euro      2.950.125.159,24
   Rimborso di prestiti   euro  336.699.133,89
        Totale                  spese                    euro
      18.201.479.090,70

        Disavanzo   della   gestione  di   competenza    euro
      1.642.877.337,27».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                            «Articolo 5.
                       Situazione finanziaria

   1.  L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2007  di  euro
  9.490.062.605,71 risulta stabilito come segue:

   Disavanzo     della     gestione     di     competenza      euro
   1.642.877.337,27

   Avanzo      finanziario     dell'esercizio     2006        euro
   9.291.868.084,24
   Aumento nei residui attivi lasciati
   dall'esercizio   2006  (per  riaccertamenti)    euro           5
   5.992.705,51

   Diminuzione  nei  residui passivi lasciati  dall'esercizio
   2006:
   per perenzione amministrativa      euro 1.433.186.744,84
   per        economia                                        euro
   351.892.408,39    euro   1.785.079.153,23

   Avanzo    finanziario    effettivo    dell'esercizio    2007euro
   11.132.939.942,98

   Avanzo    finanziario    al    31    dicembre    2007       euro
   9.490.062.605,71».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.

                            «Articolo 6.
                           Fondo di cassa

   1.  E' accertato nella somma di euro 563.336.777,96 il fondo  di
  cassa  alla  fine  dell'anno finanziario 2007  come  risulta  dai
  seguenti dati:

                          A T T I V I T A'
   - Residui attivi al 31 dicembre 2007:
     a)   per   somme  rimaste  da  riscuotere           euro
     12.818.313.807,76
     b)   per  somme  riscosse  e  non  versate          euro
     652.120.203,55
   -             Crediti             di             tesoreria
   euro         1.944.290.336,51
   -  Fondo  di  cassa  al  31  dicembre  2007           euro
   563.336.777,96

                               euro       15.978.061.125,78

                         P A S S I V I T A'
   -  Residui  passivi  al  31  dicembre  2007           euro
   4.626.467.780,13
   -              Debiti             di             tesoreria
   euro         1.861.530.739,94
   -   Avanzo   finanziario  al  31  dicembre  2007      euro
   9.490.062.605,71

                                                         euro
                               15.978.061.125,78».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 7. Ne do lettura.

                               CAPO II
                    Conto generale del patrimonio

                            «Articolo 7.
           Risultati generali della gestione patrimoniale
  1.  La  situazione patrimoniale dell'Amministrazione  della
  Regione, al 31 dicembre 2007, resta stabilita come segue:

                        A T T I V I T A'
   - Attività finanziarie  euro 15.978.061.125,78
   - Crediti e partecipazionieuro   2.896.489.716,90
   -    Beni    patrimoniali      euro         598.462.593,67
   euro 19.473.013.436,35

                       P A S S I V I T A'
   Passività finanziarie   euro 6.487.998.520,07
   Passività   patrimoniali  euro   8.285.990.722,89     euro
   14.773.989.242,96
   ECCEDENZA delle attività
   sulle   passività  al  31  dicembre   2007            euro
   4.699.024.193,39».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 8. Ne do lettura.

                              Titolo III
      Appendice al bilancio della Regione siciliana per l'anno
                          finanziario 2007
       Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana

                               CAPO I
                         Conto del bilancio

                            «Articolo 8.
                               Entrate

   1.   Le   entrate  correnti  ed  in  conto  capitale   accertate
  nell'esercizio   finanziario  2007  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio risultano stabilite in euro 200.956.279,71.

   2.  I  residui  attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2006  in euro 145.836.998,25 risultano stabiliti, per effetto  di
  maggiori  e minori entrate verificatesi nel corso della  gestione
  2007, in euro 144.858.343,26.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2007   ammontano
  complessivamente ad euro 151.954.343,26 - così risultanti:

            Somme   versate   Somme  rimaste   Somme  rimaste
            Totale
                               da    versare               da
                          riscuotere

                               (in euro)
  Accertamenti      123.257.279,71    2.559.000,00    75.140.000,00
  200.956.279,71
  Residui attivi
  dell'esercizio  2006  70.603.000,00 25.691.414,22   48.563.929,04
  144.858.343,26

  Residui attivi al 31/12/2007            151.954.343,26».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
  Si passa all'articolo 9. Ne do lettura.

                            «Articolo 9.
                                Spese

   1.   Le   spese   correnti  e  in  conto   capitale,   impegnate
  nell'esercizio   finanziario  2007  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio, risultano stabilite in euro 201.196.442,57.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2006  in euro 140.893.722,56 risultano stabiliti, per effetto  di
  economie e perenzioni verificatesi nel corso della gestione 2007,
  in euro 136.183.587,51.

   3.   I   residui   passivi   al  31  dicembre   2007   ammontano
  complessivamente a euro 142.851.684,29 così risultanti:

                   Somme      pagate       Somme      rimaste
                 Totale
                                              da pagare

                              (in euro)
   Impegni                        83.401.518,58      117.794.923,99
   201.196.442,57
   Residui passivi
   dell'esercizio    2006      111.126.827,21         25.056.760,30
   136.183.587,51

   Residui passivi al 31/12/2007           142.851.684,29».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 10. Ne do lettura.

                            «Articolo 10.
                 Avanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2007 ha
  determinato un disavanzo di euro 240.162,86 come segue:

   Entrate correnti           euro      125.897.279,71
   Entrate in capitale        euro       75.059.000,00
                                      Totale   entrate   euro
             200.956.279,71
   Spese correnti             euro      124.526.988,51
   Spese in conto capitale euro     76.669.454,06
               Totale               spese                euro
               201.196.442,57

  Disavanzo    della    gestione    di    competenza     euro
  240.162,86».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 11. Ne do lettura.
                            «Articolo 11.
                       Situazione finanziaria

   1.  L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2007  di  euro
  12.093.031,07 risulta stabilito come segue:

   Disavanzo   della   gestione  di   competenza         euro
   240.162,86

   Avanzo   finanziario   dell'esercizio   2006          euro
   8.601.713,87
   Diminuzioni nei residui passivi
   lasciati dall'esercizio 2006
   Per perenzione amministrativa  euro 2.565.182,94
   Per        economia                                   euro
   2.144.952,11  euro  4.710.135,05

   Diminuzione nei residui attivi lasciati
   dall'   esercizio   2006   (riaccertamenti)           euro
   978.654,99

   Avanzo    finanziario   effettivo   dell'esercizio    2006
   euro  12.333.193,93

   Avanzo   finanziario  al  31  dicembre   2007         euro
   12.093.031,07».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 12. Ne do lettura.

                            «Articolo 12.
                           Fondo di cassa

   1.  E'  accertato nella somma di euro 4.096.285,37 il  fondo  di
  cassa  alla  fine  dell'anno finanziario 2007  come  risulta  dai
  seguenti dati:

                        A T T I V I T A'
   -  Residui  attivi  al  31  dicembre  2007            euro
   151.954.343,26
   -             Crediti             di             tesoreria
   euro                        7.883,09
   -   Fondo  di  cassa  al  31  dicembre  2007          euro
   4.096.285,37

                                    Euro 156.058.511,72
                                       ============
                       P A S S I V I T A'
   -   Residui   passivi   al  31  dicembre   2007       euro
   142.851.684,29
   -    Debiti    di    tesoreria                        euro
   1.113.796,36
   -   Avanzo   finanziario   al  31   dicembre   2007   euro
   12.093.031,07

                                      euro 156.058.511,72».
                                      ============
  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 13. Ne do lettura.
                                CAPO II
                    Conto generale del patrimonio

                            «Articolo 13.
           Risultati generali della gestione patrimoniale

   1.   La   situazione  patrimoniale  dell'Azienda  delle  foreste
  demaniali  della  Regione siciliana al 31  dicembre  2007,  resta
  stabilita come segue:

                        A T T I V I T A'
   - Attività finanziarie    euro      156.058.511,72
   -  Beni patrimoniali       euro       25.535.428,65   euro
   181.593.940,37

                       P A S S I V I T A'
   Passività finanziarie     euro      143.965.480,65
   Passività  patrimoniali    euro        2.929.442,44   euro
   146.894.923,09
   ECCEDENZA delle attività
   sulle      passività     al     31      dicembre      2007
   euro      34.699.017,28

  ========».

  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura.

                            «Articolo 14.

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  comunico che è stato  presentato  l'ordine
  del giorno n. 17, a firma degli onorevoli Cracolici e Maira.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   l'eventuale  approvazione del disegno di  legge  in  materia  di
  federalismo  fiscale approvato dal Governo nazionale  determinerà
  precise  conseguenze  sull'assetto socio-economico  della  nostra
  Regione, rischiando di aggravarne le attuali condizioni;

   il  27 settembre la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo
  Stato  e le regioni sarà chiamata ad esprimere il proprio  parere
  sul  merito del provvedimento e che tale parere sarà determinante
  per il prosieguo dell'iter della riforma;
   rilevato   che,  in  base  alle  posizioni  assunte  da   alcuni
  esponenti  del  Governo  nazionale,  relative  alla  riforma   in
  discussione,  emerge l'intendimento di superare l'istituto  delle
  regioni a Statuto speciale;

   considerato  che per le modificazioni dello Statuto  si  applica
  il  procedimento stabilito dalla Costituzione per  l'approvazione
  delle leggi costituzionali così come sancito dall'articolo 41 ter
  dello Statuto medesimo;

   ritenuto che:

   le  possibili ricadute della riforma federalista, discusse anche
  in  occasione  dei  confronti  pubblici  susseguitisi  in  questi
  giorni,   potrebbero   determinare   delle   decurtazioni    alle
  prestazioni assistenziali così come ai servizi pubblici;

   la  riforma,  nel porsi l'obiettivo di trasferire  alla  Regione
  funzioni,  competenze e prerogative attualmente  in  carico  allo
  Stato,  non  individua  in  misura  definita  le  conseguenti   e
  necessarie   risorse   economiche  né  le   relative   fonti   di
  finanziamento,

                 impegna il Presidente della Regione

   a  tutelare le prerogative sancite dallo Statuto siciliano dando
  vita,  in  sede  di Conferenza permanente per i rapporti  tra  lo
  Stato  e  le  regioni, ad ogni iniziativa atta  ad  esprimere  il
  parere  della  Regione su un'ipotesi di riforma federalista  solo
  dopo  la sua definizione in sede di Commissione paritetica Stato-
  Regione,  salvaguardando  in tal modo la  natura  pattizia  delle
  prerogative sancite dallo Statuto siciliano;

   a  promuovere, unitamente al Presidente dell'Assemblea regionale
  siciliana,  un dibattito parlamentare che affronti i  nodi  della
  riforma in questione».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Formica, Vinciullo,  Oddo
  e De Benedictis hanno chiesto di apporre la loro firma all'ordine
  del giorno.
   L'Assemblea ne prende atto.

   CIMINO,  assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  condivido  pienamente   questo
  ordine  del giorno. Si tratta di una questione che anche  oggi  è
  stata  fortemente ribadita nella Conferenza unificata  a  Roma  e
  sono contento che si ponga questo problema anche qui in Assemblea
  essendo  questo  un  momento delicato che è  bene  venga  vissuto
  interamente dal Parlamento.
   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono  contento
  che  tutti i colleghi abbiano sottoscritto l'ordine del giorno  e
  sono  anche contento delle dichiarazioni del Governo, però vorrei
  che fosse chiaro di cosa stiamo parlando.
   Il  Governo  non può dare parere favorevole a questo disegno  di
  legge  se  non viene modificato il testo nella parte che  prevede
  solo  con  la  Conferenza paritetica il rapporto  fra  Sicilia  e
  Stato.
   Vorrei che fosse chiaro che il concetto di questa norma dà  alla
  prerogativa statutaria un valore così rilevante che non  consente
  al  Presidente  della  Regione o ad un  suo  delegato,  nel  caso
  specifico l'assessore per il bilancio e le finanze, di esercitare
  il  parere favorevole su un testo che, ad oggi, non garantisce le
  prerogative statutarie previste dal nostro Statuto.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei spiegare
  il  senso della firma che ho apposto alla richiesta che è  stata
  presentata dall'onorevole Cracolici e lo spiego facendo un passo
  indietro,  perché  solo così si può comprendere  la  ragione  di
  quella  richiesta  ed  anche il fatto  che  molti  colleghi,  me
  compreso, hanno inteso apporre la propria firma a questo  ordine
  del giorno.
   Noi  abbiamo assistito nel corso di questi ultimi cinquant'anni,
  forse  anche qualcosa in più, ad un tentativo continuo, costante,
  ma  purtroppo - ahimè per noi - efficace di smantellamento di ciò
  che  prevedeva  il  nostro Statuto, di ciò che  erano  anche  gli
  organi   statutari,  e  parliamo  di  organi   costituzionali   e
  costituzionalmente  garantiti,  per  preservare,  disciplinare  i
  rapporti tra lo Stato e la regione.
   Uno  di questi organi era proprio la Conferenza paritetica,  che
  già nel nome,  paritetica , ci metteva in una condizione alquanto
  diversa rispetto alle altre regioni.
   Lo    smantellamento   dell'Alta   Corte   di   giustizia,    lo
  smantellamento  di  una serie di previsioni che  erano  contenute
  all'interno dello Statuto, sostanzialmente, piano piano, ci hanno
  messo in una condizione di eguaglianza con le altre regioni.
   Tutto   questo,   chiaramente,  ha  avuto   come   effetto   una
  diminuzione via via progressiva delle risorse, delle prerogative,
  delle  prospettive  che prevedeva lo Statuto,  fino  ad  arrivare
  insomma  ad  una  situazione  nella  quale  noi  abbiamo  qualche
  briciola  buttata  lì:   tieni, prendi questo  e  stai  zitto,  e
  ringrazia pure se te lo do .
   Perché  quindi  è importante andare a regolare i rapporti  nella
  Conferenza  paritetica  e  non  nella  Conferenza  Stato-Regioni?
  Perché  nella  Conferenza Stato-Regioni  siamo  una  delle  venti
  regioni  italiane e al pari delle altre contiamo per una. Siccome
  viviamo   in   una   fase   nella  quale   c'è,   ovviamente,   e
  malauguratamente per noi, un attacco forte verso il Sud  e  verso
  la  nostra  autonomia, che è vista come una specialità  da  parte
  delle regioni del Nord che a tutti i costi vogliono smantellarla,
  è ovvio che quando ci troviamo nella Conferenza Stato-Regioni noi
  assistiamo  costantemente  ad  un  attacco  che  non  ha   colore
  politico,  è  bene  che ognuno si renda conto  che  non  c'è  più
  differenza  di  colore politico nei rapporti tra lo  stato  e  le
  autonomie  locali, siano esse le regioni, siano  esse  i  comuni,
  siano esse le province.
   I  rapporti,  ormai,  si regolano per ambiti  territoriali,  per
  interessi  omogenei territoriali, ed in Conferenza  Stato-Regioni
  si assiste costantemente alle cosiddette alleanze anomale.
   Noi  vediamo  che  sono perfettamente d'accordo Toscana,  Emilia
  Romagna,  Veneto  e Lombardia. Abbiamo assistito  al  fatto  che,
  nella  regione  Lombardia, il disegno di  legge  sul  federalismo
  fiscale,  perché è partito da quello che è stato approvato  dalla
  regione  Lombardia,  è  stato votato  all'unanimità,  ed  era  un
  disegno  di  legge  che,  a mio avviso, se  non  staremo  attenti
  ucciderà la Sicilia
   Assistiamo a questi incroci anomali e la stessa cosa avviene  al
  Sud, dove ci sono amministrazioni regionali di colore diverso che
  sono  d'accordo  con  noi perché i problemi  sono  unanimi,  sono
  uguali,  sono comuni. In alcuni casi non abbiamo neanche  l'aiuto
  delle  regioni  meridionali, perché le altre regioni  meridionali
  vedono  la  nostra  specificità, la nostra  specialità  come  una
  minaccia per loro
   Ecco  il senso della mia approvazione, della firma da me apposta
  alla  proposta  avanzata  dall'onorevole Cracolici,  che  ritengo
  molto  giusta,  perché  dovremmo riuscire ad  imporre  a  livello
  nazionale nient'altro che il rispetto della Carta costituzionale,
  e  cioè  il fatto che, essendo una regione a statuto speciale,  i
  rapporti devono essere regolati in sede di conferenza paritetica.
   Peraltro,  i componenti della Conferenza paritetica, per  quanto
  riguarda  la Regione Sicilia, sono nominati dalla nostra  Regione
  per  cui non c'è neanche il problema o la preoccupazione  di  non
  avere  una  rispondenza  tra il Governo  o  il  Parlamento  della
  Regione  e chi ci dovrebbe rappresentare in quella sede  con  una
  sola piccola ma enorme, dal significato enorme, differenza che lì
  siamo  uno  a uno ed è proprio per questo che lo Stato a  livello
  centrale non l'ha mai accettato.
   Quindi,  non  solo  ho apposto la firma, ma  mi  auguro  che  il
  Governo accetti questa idea perché è, a mio avviso, l'unico  modo
  per preservare il nostro Statuto e per darci più forza proprio in
  questo momento che si discute di federalismo fiscale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'onorevole Cracolici  nel  suo
  intervento  ha  specificato in modo più chiaro la parte  relativa
  all'impegno  del Presidente della Regione che recita  Impegna  il
  Presidente della Regione a tutelare le prerogative dello  Statuto
  e  a  tal  fine  a porre in essere, in sede di Conferenza  Stato-
  Regioni,  ogni iniziativa utile che miri a dare un  parere  della
  Regione  ad  un'ipotesi di riforma federalista solo dopo  la  sua
  definizione  in  sede  di  Commissione  paritetica  Stato-Regione
  salvaguardando  in tal modo le prerogative  , la  restante  parte
  resta immutata.
   Pongo  in votazione l'ordine del giorno. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del disegno di legge  n.  163/A
  avverrà successivamente.


   Presidenza del presidente Cascio


  Discussione del disegno di legge «Assestamento del bilancio della
  Regione e del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
                    Regione siciliana per l'anno
                      finanziario 2008» (164/A)

   PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno  di  legge
  164/A   Assestamento del bilancio della Regione  e  del  bilancio
  dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana  per
  l'anno finanziario 2008 , posto al numero 2).
   Invito  i componenti la seconda Commissione a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente  della  Commissione   e
  relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto  al
  testo  della  relazione  scritta  in  quanto  consequenziale   al
  rendiconto che abbiamo già approvato.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.

                            «Articolo 1.
    Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
                            della Regione

   1.  Nello  stato  di previsione dell'entrata del bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario 2008  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa tabella A».

   Sospendo   l'esame  dell'articolo  1  per  passare   all'annessa
  tabella A.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                            «Articolo 2.
    Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
                            della Regione

   1.  Nello  stato  di previsione della spesa del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario 2008  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa tabella B».

   Sospendo   l'esame  dell'articolo  2  per  passare   all'annessa
  tabella B.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo  in  votazione   l'articolo  2.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                            «Articolo 3.
   Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa
                            del bilancio
    dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana
   1.  Negli  stati  di previsione dell'entrata e della  spesa  del
  bilancio  dell'Azienda  delle  foreste  demaniali  della  Regione
  siciliana  per  l'esercizio finanziario 2008 sono  introdotte  le
  variazioni di cui alle annesse tabelle C' e D'.

   Sospendo  l'esame  dell'articolo  3  per  passare  alle  annesse
  tabelle C e D.
   Pongo  in votazione la tabella C. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo  in votazione la tabella D. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo  in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                            «Articolo 4.
   Variazioni al Quadro di previsione di cassa del bilancio della
                               Regione

   1.   Al   Quadro   di  previsione  di  cassa,  per   l'esercizio
  finanziario  2008,  sono  apportate  le  seguenti  variazioni  in
  migliaia di euro.

        ENTRATA
        Fondo     iniziale    di     cassa                  -
        109.974
        SPESA
        Bilancio e Finanze
        Bilancio e Tesoro
        Fondo per l'integrazione delle dotazioni di cassa
        Capitolo  215711  -  Interventi  Regionali          -
        109.974».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:

                            «Articolo 5.
      Modifica all'elenco n. 1 di cui all'articolo 3, comma 1,
                della legge regionale 6 febbraio 2008

   1.  Dall'elenco n. 1 delle spese obbligatorie e d'ordine di  cui
  all'articolo  3, comma 1, della legge regionale 6 febbraio  2008,
  n. 2, è eliminato il capitolo 219207».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:

                            «Articolo 6.
                          Entrata in vigore

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del  disegno
  di avverrà successivamente.


   Presidenza del presidente Cascio


                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Nicola Leanza  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


      Discussione del disegno di legge «Norme per la nomina del
                         revisore contabile
   di Riscossione Sicilia S.p.A. e Norme  in materia di revoca di
                             contributi
                 concessi dalla Regione» (165-102/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla discussione del  disegno  di  legge
  «Norme  per  la  nomina  del  revisore contabile  di  Riscossione
  Sicilia  S.p.A.  e  Norme  in materia  di  revoca  di  contributi
  concessi dalla Regione» (nn.165-102/A), posto al numero 3).
   Invito  i componenti la seconda Commissione a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente  della  Commissione   e
  relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  rimetto  al  testo   della
  relazione scritta con un solo chiarimento sull'articolo 2.
   I  contributi  concessi a qualsiasi titolo  dalla  Regione  sono
  revocati  qualora sia accertata a carico dei soggetti beneficiari
  evasione fiscale o contributiva. Mi dicevano gli Uffici  che  c'è
  stato  un chiarimento anche da parte del Commissario dello Stato,
  per  essere certi della bontà della norma affinché la stessa  non
  sia oggetto di impugnativa.

   PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   è    stato    fatto    un
  approfondimento  anche con gli Uffici della  Ragioneria  generale
  sulla  eventuale possibilità di applicazione di  una  norma  così
  emendata  e  c'era qualche problema per cui l'articolo  2  andava
  riscritto;   infatti,  così  come  era  stato   approvato   dalla
  Commissione bilancio non avrebbe avuto l'efficacia che tutti  noi
  auspichiamo.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Ci sono  state
  due  linee  di  pensiero:  il Governo,  nella  presentazione  del
  disegno  di legge aveva abrogato l'articolo 17; in Commissione  è
  stato   presentato  un  altro  disegno  di  legge  di  iniziativa
  parlamentare.  In quella sede li abbiamo unificati  trovando  una
  linea  comune, quella che ha suscitato l'interesse da parte degli
  uffici.
   Preannuncio,  comunque, la presentazione di  un  emendamento  di
  riscrittura dell'articolo 2.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ritengo che il testo  presentato
  dal  Governo,  che  prevedeva la soppressione  dell'articolo  17,
  fosse il migliore.
   Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.  Non  avendo  alcun
  deputato  chiesto  di  parlare, dichiaro  chiusa  la  discussione
  generale  e  pongo  in  votazione il  passaggio  all'esame  degli
  articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrari si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.

                            «Articolo 1.
  Modifiche ed integrazioni all'articolo 2 della legge regionale 22
                        dicembre 2005, n. 19

   1.  All'articolo  2 della legge regionale 22 dicembre  2005,  n.
  19, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

   3  bis. Al fine di garantire le finalità di cui al disposto  del
  comma  3 dell'articolo 3 del decreto legge 30 settembre 2005,  n.
  203,  convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005,
  n. 248, il revisore contabile della Riscossione Sicilia SpA' è un
  magistrato  della  Corte dei Conti, dalla  stessa  designato,  in
  possesso, per tutta la durata del mandato, dei requisiti  di  cui
  all'articolo 2409 quinquies del codice civile. Allo  stesso  sono
  dovuti   gli  emolumenti  di  cui  all'articolo  84  del  decreto
  legislativo  18  agosto  2000, n. 267 e  successive  modifiche  e
  integrazioni, alle condizioni e nella misura ivi stabilite».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                             Articolo 2.
  Modifiche all'articolo 17 della legge regionale 6 febbraio 2008,
                                n. 1

   1. L'articolo 17 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1,  è
  così sostituito:

   Art.  17. - 1. I contributi concessi, a qualsiasi titolo,  dalla
  Regione  sono  revocati qualora sia definitivamente accertata,  a
  carico dei soggetti beneficiari, evasione contributiva o fiscale,
  nei limiti fissati dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 e
  successive modifiche e integrazioni».

   Comunico  che  all'articolo 2 sono stati presentati  i  seguenti
  emendamenti:

   - dagli onorevoli Vinciullo, Formica e Pogliese:
   emendamento 2.1
   «1. L'articolo 17 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1  è
   abrogato.»;

   - dall'onorevole Bonomo:

   emendamento 2.2
   «1. L'articolo 17 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1  è
   così sostituito:
   Art.  17  - 1. I contributi concessi, a qualsiasi titolo,  dalla
   Regione  sono revocati qualora sia definitivamente accertata,  a
   carico   dei  soggetti  beneficiari,  evasione  contributiva   o
   fiscale.
   2.  Nei casi previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000,  n.
   74  e  successive  modifiche  ed  integrazioni,  in  attesa  del
   definitivo   accertamento   della   responsabilità   penale,   i
   contributi in corso di erogazione sono immediatamente sospesi  e
   quelli già erogati sono immediatamente revocati.».

   Si passa all'emendamento 2.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per il Bilancio e le Finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 2.2 si intende precluso.
   Pongo  in  votazione l'articolo 2 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura.

                            «Articolo 3.

   1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana.

   2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
  farla osservare come legge della Regione .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  concluso l'iter del  disegno  di  legge  ,
  dobbiamo procedere alla votazione finale dello stesso. Se  l'Aula
  fosse  pronta  potremmo votarlo stasera,  in  caso  contrario  si
  rinvierebbe  a  domani mattina con l'impegno di  essere  presenti
  all'orario stabilito.


   Presidenza del presidente Cascio


                       Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.    Signor    Presidente,   ho   l'impressione    che,
  nell'euforia   del   momento,  abbia  commesso   una   imprudenza
  abbastanza  delicata, non concedendo le 24 ore di  tempo  per  la
  presentazione degli emendamenti, come da Regolamento.
   Ed  io  che domani dovevo presentare un emendamento, a  cosa  lo
  presento?

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, si era convenuto,  in  sede  di
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari,  che  questi
  quattro disegni di legge andassero in Aula senza emendamenti.

   CRACOLICI.  No, signor Presidente, non dica cose  che  non  sono
  state convenute
   Ero  fermo  alla  modifica del secondo  comma  dell'articolo  2,
  togliere   la   parola    accertato   ed   inserire   la   parola
   definitivo , e lei ha già posto in votazione tutto, compresa  la
  soppressione di un articolo.

   PRESIDENTE.   L'articolo  è  stato  modificato,  non   è   stato
  soppresso totalmente.

   CRACOLICI. Signor Presidente, le chiedo formalmente di  rivedere
  la  procedura fin qui eseguita, perché si creerebbe un incidente.
  Non ci metta in difficoltà.
   Chiedo  una  breve sospensione della seduta prima di  convocarla
  per  domani,  poiché  il testo non è stato  esaminato  così  come
  prevede il Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, adesso sospendiamo  la  seduta,
  però  volevo  chiarire che sul rendiconto della Regione   non  si
  potevano presentare emendamenti.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  sul  rendiconto  non  ci   sono
  emendamenti, così come l'assestamento tecnico del bilancio  è  un
  atto che discende dal rendiconto e quindi non è emendabile.
   Ma  questo  è  un  disegno di legge specifico dove  è  possibile
  presentare  emendamenti. Pertanto, lei doveva concedere  i  tempi
  regolamentari per una loro eventuale presentazione.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.01, è ripresa alle ore 21.22)

   La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  giovedì  18
  settembre  2008,  alle  ore 10.30, con  il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


   I - Comunicazioni

   II - Votazione finale dei disegni di legge:

   1)  -  Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione
  siciliana  e  dell'Azienda  foreste  demaniali  della  Regione
  siciliana  (n. 163/A);

   2)  -  Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio
  dell'Azienda  delle foreste demaniali della Regione  siciliana
  per l'anno finanziario 2008  (n. 164/A);

   3)  -  Integrazione dell'articolo 27 della legge regionale  6
  febbraio 2008, n. 1 'Disposizioni programmatiche e finanziarie
  per  l'anno  2008' recante modifiche alla legge  regionale  10
  ottobre 1994, n. 37  Provvedimenti in favore delle cooperative
  agricole'  (n. 143/A);

   4)   -   Norme  per  la  nomina  del  revisore  contabile  di
  Riscossione  Sicilia  S.p.A.  e  in  materia  di   revoca   di
  contributi concessi dalla Regione  (n. 165-102/A).

   III  -  Elezione  di cinque componenti della  Commissione  di
  garanzia  per  la trasparenza, l'imparzialità delle  pubbliche
  amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.

                  La seduta è tolta alle ore 21.24

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli