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Resoconto d'Aula della Seduta n. 227 di martedì 22 febbraio 2011
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   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
                         dell'onorevole Gianni
                  dalla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.   Si   passa  al  I  punto  all'ordine   del   giorno:
   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole Gianni dalla carica di deputato regionale .

   Onorevoli  colleghi,  comunico che, ai fini dell'attribuzione  del
  seggio  resosi  vacante  a seguito delle dimissioni  dell'onorevole
  Gianni  dalla  carica  di  deputato regionale  (dimissioni  di  cui
  l'Assemblea  ha  preso atto nella seduta n.  225  del  16  febbraio
  2011),  proclamato eletto nel collegio circoscrizionale di Siracusa
  per  la  lista  avente  la  denominazione  Unione  dei  democratici
  cristiani  e  dei  democratici di centro , la  Commissione  per  la
  verifica  dei poteri, ai sensi del combinato disposto dell'art.  4,
  parte seconda, dello Statuto della Regione e della sezione  IV  del
  capo  V del titolo II del Regolamento interno dell'Assemblea, nella
  riunione  tenutasi   il 22 febbraio 2011, dopo  aver  proceduto  ai
  necessari  accertamenti  ha  deliberato,  all'unanimità,  ai  sensi
  dell'articolo  60  della legge regionale 20 marzo  1951,  n.  29  e
  successive  modifiche ed integrazioni (legge elettorale siciliana),
  di  attribuire il seggio lasciato vacante dall'onorevole Gianni  al
  candidato Cappadona Nunzio, detto Nuccio, che, primo dei non eletti
  nella   medesima  lista  provinciale  in  cui  era   stato   eletto
  l'onorevole  Gianni, segue immediatamente con voti  6.376  l'ultimo
  dei proclamati eletti, onorevole Gianni.

   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.

   Onorevoli    colleghi,   proclamo,   quindi,    eletto    deputato
  dell'Assemblea  regionale siciliana il candidato Cappadona  Nunzio,
  detto Nuccio, salva la sussistenza di motivi di ineleggibilità o di
  incompatibilità  preesistenti  e  non  conosciuti  fino  a   questo
  momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste  o   reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29.

                 (L'onorevole Cappadona entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Cappadona è presente in  Aula,  lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.

   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle  Norme di attuazione' dello Statuto siciliano:

   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana».

   L'onorevole Cappadona pronuncia a voce alta le parole:  Lo giuro .

   Dichiaro  immesso l'onorevole Cappadona nelle funzioni di deputato
  all'Assemblea regionale siciliana.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   GENNUSO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle  sedute
  numeri  225  del 16 febbraio e 226 del 22 febbraio 2011,  che,  non
  sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:

   Falcone, Di Benedetto, Marinello, Panepinto e Beninati per oggi;
   Ferrara dal 21 febbraio 2011 al 3 marzo 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì,  che  essendo  presente  in  Aula  l'onorevole
  Marinello, il relativo congedo é superato.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lentini e Rinaldi, con nota
  prot.  n. 1543/SG.LEG.PG del 18 febbraio, hanno chiesto di  apporre
  la  firma  al  disegno di legge numero 635  Norme sull'insegnamento
  della storia della Sicilia e dell'identità siciliana nelle scuole .

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Gucciardi, con nota  prot.  n.
  1594/SG.LEG.PG del 22 febbraio, ha chiesto di apporre la  firma  al
  disegno   di  legge  n.  495   Istituzione  della  Conferenza   dei
  Presidenti dei consigli comunali della Regione .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la seguente richieste di parere pervenuta  ed
  assegnata alle Commissioni:

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Accordo di programma tra il Ministero sviluppo economico e Regione
  siciliana per la  Disciplina degli interventi di riqualificazione e
  deindustrializzazione  del  polo industriale  di  Termini  Imerese.
  (133/II-III)
   - pervenuta in data 16 febbraio 2011
   - inviata in data 16 febbraio 2011

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico che è stato reso dalla competente Commissione
   Affari istituzionali' (I) il seguente parere:

   Istituto  autonomo  case  popolari di Caltanissetta.  Designazione
  componente del collegio dei revisori dei conti. (n. 132/I)
   - reso in data 16 febbraio 2011.
   - inviato in data 17 febbraio 2011.

     Comunicazione di adozione di documento da parte della Giunta
                               regionale

   PRESIDENTE. Comunico che la Giunta regionale, nella seduta del  10
  febbraio 2011, ha adottato il documento  Requisiti di ammissibilità
  e  criteri di selezione del P.O. FESR Sicilia 2007/2013 recante  le
  modifiche  approvate  dal  Comitato di sorveglianza  con  procedura
  scritta n. 3/2010 .

   Copia  della  stessa è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   GENNUSO, segretario:

   N.  1700  -  Iniziative  urgenti a tutela  dell'offerta  formativa
  nell'ambito    dell'assolvimento   dell'obbligo   d'istruzione    e
  formazione (corsi O.I.F. - tipologia B).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Marziano Bruno

   N.  1701 - Notizie sulla copertura finanziaria degli interventi di
  miglioramento sismico del santuario della Madonna di  Montalto  nel
  comune di Messina.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   N.  1702  -  Verifica ispettiva presso la Provincia  regionale  di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Gennuso Giuseppe; Marziano Bruno

   N.  1704  -  Iniziative  urgenti tese a garantire  la  tutela  del
  territorio in provincia di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Panarello Filippo; De Benedictis Roberto

   N. 1706 - Notizie sulla gestione del sito termale di Acireale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   N. 1707 - Iniziative per garantire il servizio idrico in provincia
  di Catania e per il rilancio della società Acoset s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   N.  1708  -  Notizie  sulla gestione delle IPAB  in  Sicilia,  con
  particolare   riferimento  all'educandato   Regina   Elena   e   al
  conservatorio Santa Casa della Grazia di Catania.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Raia Concetta; Di Guardo Antonino

   N.  1709  -  Notizie sulla formazione dei soggetti utilizzati  nei
  cantieri per disoccupati di cui alla legge regionale n. 6 del 2009.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Campagna Alberto

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   GENNUSO, segretario:

   N. 1703 - Iniziative per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Lo Giudice Giuseppe

   N.  1705  -  Commissariamento della CRIAS e revoca  del  direttore
  facente funzioni.
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Beninati Antonino

   N.  1710 - Iniziative per assicurare con continuità il servizio di
  assistenza sanitaria nelle isole minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Rinaldi Francesco

   N.  1711  - Modifica del bando pubblicato nella GURS n. 6  del  14
  maggio  2010 per la formazione di una graduatoria unica finalizzata
  all'avviamento  al  lavoro  a  tempo  determinato  di  operai   con
  qualifica di muratori presso il comune di Mazara del Vallo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Galvagno Michele

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  107 - Indicazioni in merito ai criteri di utilizzazione  delle
  risorse  del fondo sociale europeo destinate alla Regione siciliana
  per il settennato 2007-2013.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ferrara Massimo

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.
                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  241  «Iniziative  per l'istituzione  di  un  'Osservatorio
  regionale  dei  fenomeni  migratori'»,  degli  onorevoli  Ammatuna,
  Ferrara,  Galvagno, Mattarella e Rinaldi, presentata il 15 febbraio
  2011

   numero 242 «Interventi a tutela dell'emergenza umanitaria e  della
  sicurezza  della  Sicilia,  conseguenti al  recente  incremento  di
  flussi  migratori», degli onorevoli Caputo,  Buzzanca,   Falcone  e
  Vinciullo, presentata il 16 febbraio 2011

   numero 243 «Iniziative a livello centrale per la creazione  di  un
  idoneo  ed  efficiente  sistema  di infrastrutture  viarie»,  degli
  onorevoli Picciolo, Laccoto, Gucciardi e Vitrano, presentata il  16
  febbraio 2011

   numero 244 «Censura all'Assessore regionale per la salute»,  degli
  onorevoli  Limoli,  Leontini, Mancuso, Bosco,  Beninati,  Campagna,
  Corona,  D'Asero,  Leanza  Edoardo, Marinese,  Torregrossa,  Scoma,
  Pogliese, Falcone,Vinciullo, Formica, Caputo e Buzzanca, presentata
  il 16 febbraio 2011.
   Ne do lettura:

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.

     Comunicazione di decadenza di atti ispettivi e politici e di
                          decadenza di firma

   PRESIDENTE.  Comunico che a seguito della dimissioni dalla  carica
  di  deputato  regionale  dell'onorevole  Giuseppe  Gianni,  di  cui
  l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 225 del 16 febbraio 2011,
  decadono i seguenti atti politici e ispettivi:
   - mozione n. 168;
   -  ordine del giorno n. 400, depositato nella seduta d'Aula n. 199
  del 28 settembre 2010.
   - interrogazioni nn.:  1171, 1245, 1252, 1271, 1301.

   Ne  decade,  altresì,  la  firma  dai  seguenti  atti  politici  e
  ispettivi:
   - mozioni nn. 171, 215, 232;
   -  interrogazioni  nn.: 759, 862,  955, 1001,  1019,  1065,  1196,
  1284, 1510, 1538, 1541, 1612.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  inoltre,  che il seggio dallo stesso  parlamentare  già
  ricoperto  in  III  Commissione  legislativa  permanente   Attività
  produttive' sarà attribuito a termini di Regolamento.

      Comunicazione di nuova composizione di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Informo che, con note del 16 febbraio 2011,  pervenute
  alla  Presidenza  in  pari data e protocollate  rispettivamente  ai
  numeri  1541/AulaPG  e  1542/AulaPG  del  18  febbraio  successivo,
  l'onorevole Giambattista Bufardeci ha comunicato che:

   -  il  Gruppo  parlamentare  Forza del Sud'  risulta  composto  da
  cinque  deputati e precisamente dagli onorevoli Bufardeci,  Cimino,
  Incardona, Mineo e Scilla;

   -  lo  stesso Gruppo parlamentare, nella riunione del 15  febbraio
  2011,  all'unanimità, ha nominato l'onorevole Bufardeci  presidente
  del Gruppo e l'onorevole Francesco Mineo vicepresidente, segretario
  amministrativo e tesoriere del Gruppo medesimo.

   Poiché  nella  comunicazione testé citata non si fa  più  menzione
  dell'onorevole  Cateno De Luca fra i componenti del  Gruppo   Forza
  del  Sud',  né  è  pervenuta  comunicazione  alcuna  da  parte   di
  quest'ultimo di adesione ad altro Gruppo parlamentare,  l'onorevole
  De  Luca è iscritto d'ufficio al Gruppo Misto ai sensi del comma  4
  dell'articolo 23 del Regolamento interno dell'Assemblea.
   Tutte  le  sopra citate variazioni relative ai Gruppi parlamentari
   Forza  del  Sud'  e  Misto' decorrono a far data dal  16  febbraio
  2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di decreto del Presidente dell'Assemblea regionale
                               siciliana

   PRESIDENTE.  Do  lettura del decreto del Presidente dell'Assemblea
  n.   89  del  16  febbraio  2011,  relativo  all'autorizzazione  al
  mantenimento del Gruppo parlamentare  Futuro e Libertà per l'Italia
  - Sicilia':

                            «IL PRESIDENTE

   VISTA la nota dell'1 febbraio 2011, assunta al protocollo dell'ARS
  il 2 febbraio 2011 al n. 919/AULAPG, con la quale il Presidente del
  gruppo  parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia -  Sicilia,  on.
  Livio  Marrocco,  ai  sensi  del  comma  3  dell'articolo  23   del
  regolamento  interno, ha chiesto l'autorizzazione  al  mantenimento
  del  gruppo da lui stesso presieduto, in quanto composto da quattro
  Deputati;

   CONSIDERATO che il Consiglio di Presidenza, nella seduta n. 27 del
  9 febbraio 2011, ha ritenuto sussistenti le condizioni previste dal
  comma 3 dell'articolo 23 del Regolamento interno, prendendo altresì
  atto  che,  a  seguito di comunicazione del Presidente  resa  nella
  seduta  dell'Assemblea n. 221 del 2 febbraio  2011,  l'on.  Ignazio
  Marinese ha dichiarato di aderire, a far data dall'1 febbraio 2011,
  al   gruppo   parlamentare  del  Popolo  della  Libertà,   cessando
  contestualmente  di  far  parte del gruppo  parlamentare  Futuro  e
  Libertà per l'Italia - Sicilia;

   VISTO il Regolamento interno e in particolare l'articolo 23;

                             D E C R E T A

       Articolo  1  -  E'  autorizzato  il  mantenimento  del  gruppo
  parlamentare  Futuro  e Libertà per l'Italia -   Sicilia,  composto
  dagli  onorevoli Livio Marrocco, Alessandro Aricò, Carmelo Currenti
  e Luigi Gentile.

   Articolo 2 - Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 16 febbraio 2011»

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


          Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento  interno, della mozione numero 240  Iniziative  per  la
  costituzione   di  un'Euroregione  e  di  un  Gruppo   europeo   di
  cooperazione territoriale Sicilia-Malta , dagli onorevoli  Ferrara,
  Rinaldi, Ammatuna e Mattarella.

   Onorevoli  colleghi, avverto che la determinazione della  data  di
  discussione  della  mozione sopra citata,  integralmente  riportata
  nell'ordine del giorno della presente seduta, è demandata,  secondo
  consuetudine  parlamentare,  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
    interno, di interrogazioni della rubrica  Attività produttive

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno, di interrogazioni della rubrica  Attività produttive .
   Si  procede  con  l'interrogazione numero 1189  Chiarimenti  sulla
  gestione  del  consorzio  ASI  di  Agrigento ,  dell'onorevole   Di
  Benedetto. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le  attività
  produttive e all'Assessore per l'economia, premesso che:

   in  data  8 luglio 2009 con decreto presidenziale il dottor  Marco
  Venturi  è  stato nominato, dal residente della Regione  siciliana,
  onorevole Raffaele Lombardo, Assessore per l'industria;

   in data 10 luglio 2009 veniva depositata presso la cancelleria del
  Tribunale  di  Agrigento  un'ordinanza con  cui  il  giudice  delle
  esecuzioni  accoglieva  l'istanza di  sospensione  della  procedura
  esecutiva n. 8/06 iniziata dal raggruppamento di imprese (creditori
  procedenti) nei confronti dell'ASI di Agrigento. L'ASI di Agrigento
  aveva   eccepito  nei  confronti  del  raggruppamento  di   imprese
  l'inesistenza   del   credito,  posto  a  fondamento   dell'incoata
  procedura   esecutiva  immobiliare,  stante  l'avvenuto   pagamento
  parziale  del credito e la cessione da parte di costoro  in  favore
  dei  terzi  del residuo credito. I creditori procedenti,  in  virtù
  delle  cessioni di credito indicate dettagliatamente  nel  ricorso,
  pari ad un importo maggiore rispetto a quello vantato nei confronti
  dell'ASI,  non  hanno  più alcun titolo per azionare  la  procedura
  esecutiva come peraltro accertato dal Tribunale;

   ciò  nonostante  con nota datata 3 settembre 2009, indirizzata  al
  dottor Marco Venturi, l'avvocato procuratore del raggruppamento  di
  imprese chiedeva un intervento risolutorio per la definizione della
  procedura esecutiva n. 8/06 rg.es. trib. AG nei confronti  dell'ASI
  di Agrigento;

   in  tale  nota  è  annotato  un provvedimento  olografo  datato  8
  settembre   2009   a   firma  presumibilmente   di   un   dirigente
  dell'Assessorato o dello stesso assessore. Mentre  la  stessa  nota
  risulta   protocollata  all'Assessorato   Industria   in   data   9
  sette/09/2009 al n. 35014;

   con  inusitata  immediatezza,  in pari  data  (09/09/2009),  prot.
  35201,  veniva  dal  dipartimento industria  inoltrata  all'ASI  di
  Agrigento  richiesta di relazione in merito a quanto  rappresentato
  dall'avvocato  del  raggruppamento di imprese. Nella  richiesta  si
  rappresentava  la necessità di ogni urgenza, dovendo  lo  scrivente
  dirigente predisporre idonea relazione per l'assessore Venturi;

   in  data  7/09/2009,  per strana coincidenza, immediatamente  dopo
  l'accoglimento della sospensione della procedura esecutiva n.  8/06
  in   corrispondenza  con  la  nota  dell'avvocato  procuratore  del
  raggruppamento  di  imprese,  con nota prot.  2590/gab  l'assessore
  Venturi  conferiva incarico ispettivo al dottore Vincenzo  Cusimano
  ed  al  dottore  Mario Giannone allo scopo di verificare,  ai  fini
  dell'esercizio  dei  poteri attribuitigli  dalle  previsioni  degli
  artt.  2 e 17 della l.r. n. 1/84, la correttezza, l'imparzialità  e
  la  legittimità dell'attività amministrativa-contabile degli organi
  consortili dell'ASI;

   considerato che:

   in data 6 novembre 2009 con nota prot. 3135/dir l'ASI di Agrigento
  rispondeva alla nota prot. 35201 del 9 settembre 2009, con la quale
  era  stata  trasmessa all'ASI di Agrigento la lettera dell'avvocato
  procuratore del raggruppamento di imprese;

   nella  risposta  si descrivevano analiticamente  le  cessioni  dei
  crediti  a  terzi  effettuati  prima della  notifica  dell'atto  di
  precetto e del pignoramento e per un importo pari a circa il triplo
  del  dovuto,  motivando così le ragioni per le  quali  l'ASI  nulla
  doveva al raggruppamento di imprese;

   in  data  4  febbraio 2010 il Tribunale di Agrigento sez  civ.  in
  composizione  collegiale, come prevedibile,  rigettava  il  reclamo
  proposto  dal  raggruppamento di imprese rappresentato  dal  citato
  avvocato  nei confronti dell'ASI di AG, con atto depositato  il  28
  luglio  2009,  avverso il provvedimento reso il  3  luglio  2009  e
  depositato il 10 luglio 2009, nell'ambito del procedimento iscritto
  al n. 8/06 r.g.e. trib AG;

   in   data   2   dic.   2009  i  suddetti  ispettori   consegnavano
  all'Assessore Venturi la loro relazione ispettiva;

   con  nota  del 21 gennaio 2010 prot. 135/b, a firma del  dirigente
  generale, avente ad oggetto: atto di contestazione ex art. 17 della
  l.r.   n.   1/1984,  si  formulavano  contestazioni  (non  conformi
  all'indagine    ispettiva)   e   venivano    richieste    eventuali
  controdeduzioni  alle  singole  contestazioni  entro   il   termine
  perentorio  di  quindici  giorni con  avvertimento  che,  trascorso
  infruttuosamente   il   termine  sopra   indicato,   lo   scrivente
  dipartimento, in difetto di opposizioni alle contestazioni  rivolte
  all'attuale amministrazione del consorzio ASI di Agrigento, avrebbe
  inoltrato  all'Assessore regionale per le  attività  produttive  la
  proposta  di  attivazione  delle  procedure  di  cui  all'art.   17
  (interventi sostitutivi) della l.r. 1/84;

   in  data  4  febbraio  2010 venivano protocollate  all'Assessorato
  Attività produttive le controdeduzioni alle contestazioni da  parte
  dell'ASI di AG, con allegati gli atti di riferimento;

   tenuto conto che:

   in  data 20 ottobre 2009, con nota prot n. 41392 del D.G., dottore
  Vernuccio,  veniva  comunicata all'ASI di AG  l'approvazione  della
  delibera  di consiglio generale n. 6 del 3 ottobre 2009 avente  per
  oggetto: Approvazione Conto Consuntivo anno 2008;

   in  data  29  dicembre  2009, con nota prot  n.  3633/Dir,  veniva
  trasmessa  all'Assessorato la delibera n. 09 adottata dal consiglio
  generale  avente  ad oggetto: Approvazione bilancio  di  previsione
  anno 2010;

   pur  avendo richiesto chiarimenti e nonostante questi siano  stati
  dettagliatamente  ed esaurientemente forniti unitamente  al  parere
  favorevole   espresso   dai   revisori   dei   conti,    il    D.G.
  dell'Assessorato Attività produttive, con nota di prot.  136/b,  in
  data  22  gennaio 2010 notificava il decreto del dirigente generale
  n.  13 del 21 gennaio 2010 di annullamento della deliberazione  del
  consiglio  generale  n. 9 del 29 dic. 2009  del  consorzio  ASI  di
  Agrigento,  e  quindi  bocciava  il  bilancio  di  previsione  2010
  dell'ASI di AG;

   atteso che:

   soltanto  in  data  25 febbraio 2010, ben dopo la  bocciatura  del
  bilancio ASI di Agrigento, veniva diramata la nota 463/B avente  ad
  oggetto:  Consorzi A.S.I. - Bilancio di Previsione per  l'esercizio
  2010, direttive a firma dell'Assessore Marco Venturi;

   in  data  27  febbraio  2010  l'ASI di AG  con  deliberazione  del
  consiglio generale n. 1 del 27 febbraio 2010 avente ad oggetto: 'la
  riapprovazione  del Bilancio di previsione 2010 a  seguito  e  alla
  luce  delle  direttive  impartite dall'Assessorato  delle  attività
  produttive  con  nota  463B del 25 febb  2010  avente  ad  oggetto:
  consorzi  ASI  -  Bilancio  di  previsione  per  l'esercizio  2010.
  Direttive' recepiva in toto la suddetta direttiva e riapprovava  il
  bilancio;

   con  nota  dell'8  marzo  2010  prot.  n.  702/dir,  l'ASI  di  AG
  trasmetteva  all'Assessorato  la suddetta  delibera  del  consiglio
  generale  n.  1 del 27 febbraio 2010. Tale nota risulta  introitata
  dall'Assessorato   regionale   Attività   produttive   -    ufficio
  accettazione posta in data 17 marzo 2010;

   soltanto  in data 6 aprile 2010 a mezzo fax e pervenuta in  ASI  a
  mezzo raccomandata a/r in data 13 aprile 2010, e quindi dopo almeno
  venti  giorni dalla trasmissione della nota dell'8 marzo 2010 prot.
  n. 702/dir, il dirigente generale, abusando presumibilmente del suo
  ufficio,  in presenza di una deliberazioni approvata ed  esecutiva,
  in   violazione  dell'art  15  della  l.  r.  1/84,  sospendeva  la
  deliberazione in attesa di chiarimenti;

   si ricorda che l'art. 15 della l.r. 1/84, al suo II comma, recita:
  '2.  Le deliberazioni concernenti (...) i bilanci preventivi  e  le
  relative  variazioni, i conti consuntivi ed i  regolamenti  possono
  essere annullate dall'Assessorato regionale dell'industria entro 15
  giorni  dalla  loro  ricezione,(...) trascorsi  detti  termini,  le
  deliberazioni  di cui al presente comma si intendono  approvate  ed
  esecutive';

   ciò  nonostante  con  nota del 13 aprile 2010  prot.  n  1196/dir,
  introitata dall'Assessorato il 20 aprile 2010, nonostante l'assenza
  di  alcun obbligo ad adempiere, essendo decorsi i termini  per  una
  loro  legittima  richiesta,  l'ASI di AG  trasmetteva  i  richiesti
  chiarimenti,   allegava  ai  chiarimenti   la   relazione   tecnica
  dell'ingegnere  Salvatore Callari e la CTU dell'ingegnere  Giuseppe
  Raccuia  resa  nella  procedura  esecutiva  08/06  R.G.  esecuzioni
  Tribunale di Agrigento;

   in  data  30  aprile 2010, trascorsi dieci giorni  dall'invio  dei
  chiarimenti,   come   prescritto   dalla   norma,   con   determina
  dirigenziale  n. 117, il direttore generale dell'ASI  di  Agrigento
  dichiarava  approvata ed esecutiva la deliberazione  del  consiglio
  generale n. 1 del 27 febbraio 2010 ai sensi dell'art. 15 della l.r.
  n. 1/1984, che per miglior lettura si riporta per estratto:
   'l.r.1/84  Art. 15: 2. Le deliberazioni (...) i bilanci preventivi
  e  le  relative  variazioni, i conti consuntivi  ed  i  regolamenti
  possono  essere annullate dall'Assessorato regionale dell'industria
  entro  15  giorni  dalla  loro  ricezione,  (...)  trascorsi  detti
  termini,  le  deliberazioni di cui al presente comma  si  intendono
  approvate ed esecutive.

   3.   Entro   15   giorni  dalla  ricezione  delle   deliberazioni,
  l'Assessorato  regionale dell'industria dispone la sospensione  con
  richiesta  motivata di chiarimenti, che può essere esercitata  solo
  una  volta. Nei 10 giorni successivi alla ricezione dei chiarimenti
  può pronunciarne l'annullamento per motivi di legittimità';

   rilevato che:

   in  data 3 maggio 2010, mentre si svolgeva la cerimonia di  inizio
  dei   lavori  per  il  completamento  dell'asse  urbano  di   Porto
  Empedocle, definita dai media, 'Eterna incompiuta' l'Assessore  per
  le  attività produttive diramava alle agenzie di stampa il seguente
  comunicato:

   From: Presidenza Regione Siciliana - Ufficio Stampa
   To: ufficiostampa regione.sicilia.it
   Sent: Monday, May 03, 2010 4:51 PM
   Subject:  ASI:  VENTURI  BOCCIA BILANCIO PREVISIONE  CONSORZIO  DI
  AGRIGENTO  ASI:  VENTURI  BOCCIA BILANCIO PREVISIONE  CONSORZIO  DI
  AGRIGENTO
   PALERMO,  3  mag  2010  (SICILIA)  -  L'assessore  regionale  alle
  Attività  Produttive,  Marco Venturi, ha bocciato  il  bilancio  di
  previsione 2010 del consorzio ASI di Agrigento. 'L'ASI di Agrigento
  -  secondo  l'ufficio di vigilanza dell'assessorato  -  ha  violato
  ripetutamente le prescrizioni precedentemente emanate con direttiva
  assessoriale e relative ad alcuni aspetti gestionali da evidenziare
  nell'ambito  dei bilanci di previsione del 2010. Il  consorzio  ASI
  agrigentino  inoltre  ha  violato la  legge  e  lo  stesso  statuto
  consortile'.  Il  provvedimento odierno scaturito dalla  situazione
  gestionale   e  finanziaria  e'  propedeutico  al  commissariamento
  dell'Ente  consortile,  il cui provvedimento  e'  stato  presentato
  dall'assessore  Venturi ed e' in attesa di parere  da  parte  della
  giunta di governo';

   soltanto  in data 4 maggio 2010, cioè il giorno dopo il comunicato
  stampa, abusando del suo ufficio ed in violazione dell'art 5  della
  l.r.  16  dic.  2008, n. 19, dell'art. 2, comma 2,  della  l.r.  15
  maggio 2000, n. 10, e dell'art. 15 l.r.1/1984, comma 3, l'Assessore
  firmava  il  decreto  assessoriale n. 1112  di  annullamento  della
  deliberazione  consiglio generale ASI di AG n.  1  del  27/02/2010,
  avente  ad  oggetto: approvazione bilancio previsione 2010,  per  i
  seguenti motivi:
   1)   'La   previsione  di  procedere  alla  vendita  dell'immobile
  denominato Centro direzionale, ove ha sede il consorzio ASI di  AG,
  è  da ritenere illegittima' perché facente parte della categorie di
  beni    di    propriètà    consortile   indisponibile    ai    fini
  dell'alienazione.
   2)   'non  risulta  posta  in  essere  alcuna  specifica  attività
  amministrativa  nei  confronti  degli  interessati  finalizzata  al
  concreto    ed   effettivo   recupero   dei   maggiori   emolumenti
  indebitamente  erogati nei pregressi esercizi  amministrativi  agli
  organi  consortili'. L'Assessore ordinava la consegna  del  decreto
  mediante notifica a mani, il 5 maggio 2010 a mezzo di personale del
  gabinetto    dello    stesso   assessorato   esterno    ai    ruoli
  dell'amministrazione;

   precisato che:

   il  'centro  direzionale'  non  è  la  sede  dell'ASI,  così  come
  erroneamente  affermato dall'Assessore, ma  trattasi  dello  stesso
  bene  meglio  descritto nella CTU del dottore Raccuia (allegata  al
  bilancio)  nella  procedura esecutiva 8/06, pignorato  e  messo  in
  vendita   dal  giudice  dell'esecuzione  di  Agrigento   e   quindi
  alienabile;

   sono  state, dall'Assessorato delle attività produttive,  ritenute
  regolari  le  somme  (comprese quelle da  recuperare)  scritte  nel
  bilancio di previsione nella parte entrate;

   l'attività   amministrativa   nei  confronti   degli   interessati
  finalizzata   al  concreto  ed  effettivo  recupero  dei   maggiori
  emolumenti    indebitamente   erogati   nei   pregressi    esercizi
  amministrativi  agli  organi consortili  va  eseguita  in  sede  di
  bilancio consuntivo e non in sede di bilancio preventivo;

   comunque, pro bono pacis, il presidente pro tempore non percepisce
  alcuna indennità dal maggio 2009;

   con  nota di prot. 41392 del 20 ottobre 2009 il dirigente generale
  dell'Assessorato  approvava  la delibera  di  c.g.  ASI  n.  6  del
  02/10/2009  avente ad oggetto 'approvazione conto  consuntivo  anno
  2008';

   preso atto che, in data 5 maggio 2010 con nota 1422/dir, l'ASI  di
  AG  comunicava all'Assessorato Attività produttive, all'Assessorato
  Economia  e  al  Presidente  della  Regione  che  il  bilancio   di
  previsione   anno  2010  approvato  dal  consiglio   generale   con
  deliberazione  n.  1  del  27 febbraio  2010  risultava,  ai  sensi
  dell'art.  15 l.r. n. 1/1984, approvato ed esecutivo per decorrenza
  dei termini;

   tenuto  conto della disparità di trattamento rispetto  alle  altre
  ASI della Sicilia:

   1)  infatti,  in  data  29 aprile 2010 con nota  di  prot.  1062/B
  l'Assessore  comunicava  all'ASI  di  Palermo  l'approvazione   del
  bilancio  di  previsione 2010 onerando l' ASI palermitana  -  entro
  trenta  giorni  dal ricevimento della presente  -  di  adottare  le
  variazioni di bilancio idonee ad ottemperare alle direttive fornite
  dallo scrivente con nota prot. 463/b del 25 febbraio 2010;

   2)  precedentemente  approvava  il  bilancio  di  previsione  2010
  dell'ASI  di  Enna, nonostante la mancanza del parere dei  revisori
  dei  conti,  per decorrenza dei termini, ed in assenza  del  parere
  dell'ex Assessorato Bilancio;

   considerato inoltre che:

   proseguendo in un motivato accanimento contro l'ASI di  Agrigento,
  in  data  6  maggio 2010, con nota di prot 1419 avente ad  oggetto:
  'procedimento disciplinare nei confronti del Dirigente ex direttore
  generale',  l'assessore Venturi, abusando presumibilmente  del  suo
  ufficio,  ed  in violazione dell'art 5 l.r. 16 dic.  2008,  n.  19,
  dell'art. 2, comma 2, della l.r. 15 maggio 2000, n. 10, e dell'art.
  17 l.r.1/1984, onerava l'ASI di Agrigento di revocare in autotutela
  il procedimento disciplinare entro due giorni dal ricevimento della
  nota,  avvisando  la  stessa  che,  trascorso  infruttuosamente  il
  predetto termine, l'Assessore avrebbe proceduto alla nomina  di  un
  commissario ad acta ex art. 17, comma 3, della l.r. n. 1/84;

   in  data 12 maggio 2010, in violazione dell'art. 17 l.r. 1/84 (che
  così  recita: 'L'Assessore regionale per l'industria,  in  caso  di
  inadempimento da parte degli organi consortili di atti  obbligatori
  per  legge  o  per  statuto,  può  procedere  alla  nomina  di   un
  commissario ad acta allo scopo di provvedere all'immediata adozione
  dei   provvedimenti  in  relazione  ai  quali  l'ente  si  è   reso
  inadempiente'),  l'Assessore regionale per le attività  produttive,
  abusando   presumibilmente  del  suo   ufficio,   in   assenza   di
  inadempimento da parte degli organi consortili di atti  obbligatori
  per  legge o per statuto, con nota prot. 1473/gab avente ad oggetto
  'D.A.  n.6/gab  del  12  maggio  2010,  conferimento  incarico   di
  commissario ad acta presso l'ASI di Agrigento', trasmetteva all'ASI
  copia  conforme  del  decreto con il quale, ai sensi  dell'art.  17
  della  legge  regionale 4 gennaio 1984, n. 1, il  geometra  Michele
  Scarpulla,   nato   a  Caltanissetta  il  30/08/1957,   funzionario
  regionale    in    servizio   presso   l'ispettorato    provinciale
  dell'agricoltura di Caltanissetta, veniva nominato  commissario  ad
  acta  presso  il  consorzio per l'area di sviluppo  industriale  di
  Agrigento,   con   il   precipuo  compito  di   procedere,   previo
  accertamento  dell'effettiva inottemperanza da parte del  consorzio
  ASI di Agrigento, all'annullamento di tutti i provvedimenti sottesi
  al  procedimento  disciplinare  intrapreso  nei  confronti  dell'ex
  direttore generale;

   al fine di ripristinare la legalità, l'imparzialità della p.a., la
  correttezza  ed  imparzialità  nella  conduzione  amministrativa  e
  gestionale  dell'Assessorato oltre al grave ed  irreparabile  danno
  agli  enti  sottoposti  a  vigilanza e  controllo  dell'Assessorato
  Attività produttive;

   per sapere:

   per   quali   ragioni  la  nota  dell'avvocato   procuratore   del
  raggruppamento  di  imprese, datata 3  settembre  2009,  porti  una
  scritta  olografa dell'8 settembre 2009 e risulti  protocollata  in
  ingresso  all'Assessorato Attività produttive soltanto  in  data  9
  settembre 2009 ed inviata in pari data all'ASI di Agrigento;

   di  chi sia la firma apposta sotto la scritta olografa e per quali
  ragioni d'urgenza si ravvisasse l'urgenza a relazionare nel  merito
  all'Assessore;

   a seguito della chiara ed esaustiva risposta con nota ASI AG del 6
  nov.  2009  prot. 3135/dir e delle informazioni in essa  contenute,
  quali  iniziative  urgenti  abbia  intrapreso  l'Assessore  per  le
  attività produttive o ritenga oggi di intraprendere;

   quali   provvedimenti  abbia  posto  in  essere  a  seguito  della
  relazione ispettiva depositata il 2 dicembre 2009;

   quali  ragioni  inducano  l'Assessorato a  contestare  all'ASI  di
  Agrigento  presunti  inadempimenti  non  rilevati  nella  relazione
  ispettiva  o  addirittura  in contrasto  con  la  stessa  relazione
  ispettiva;

   quali   provvedimenti  siano  stati  adottati  a   seguito   delle
  controdeduzioni presentate dall'ASI di Agrigento;

   quali  siano  le ragioni della disparità di trattamento,  adottata
  dall'Assessorato  nei  confronti delle  ASI  di  Palermo  ed  Enna,
  nell'approvazione dei bilanci di previsioni 2010;

   quali  irregolarità contabili siano state riscontrate nel bilancio
  di previsione 2010 dell'ASI AG;

   per quali ragioni l'Assessore, pur possedendo chiara e documentata
  informazione, affermi erroneamente che l'immobile da alienare è  la
  sede dell'ASI agrigentina;

   se risulti vero che l'Assessore abbia diramato una nota agenzia di
  stampa  contenente  la  notizia della bocciatura  del  bilancio  di
  previsione 2010 dell'ASI di Agrigento in data 3 maggio 2010, mentre
  quest'ultimo   ente   inaugurava  l'inizio  dei   lavori   per   il
  completamento  dell'asse urbano di Porto  Empedocle,  e  per  quali
  ragioni  abbia diramato la nota d'agenzia di stampa  prima  che  il
  provvedimento fosse adottato;

   se  risulti  vero  che  il provvedimento di annullamento  a  firma
  dell'Assessore in data 4 maggio 2010 sia stato notificato a mani da
  componente  esterno al suo gabinetto in data 5 maggio 2010,  quando
  già  il  bilancio di previsione 2010 dell'ASI di Agrigento era  già
  approvato ed esecutivo ai sensi dell'art. 15 l.r. 1/1984;

   se risultino effettuate dall'Assessorato altre notifiche a mani  a
  mezzo di personale del gabinetto dell'Assessore nei confronti delle
  altre  ASI  della  Sicilia  e  se  sia  prassi  consolidata  presso
  l'Assessorato  Attività  produttive  notificare  atti  a  mezzo  di
  personale esterno ai componenti del gabinetto dell'Assessore;

   se  la competenza a sottoscrivere il provvedimento di annullamento
  del  bilancio  di  previsione appartenga al  direttore  generale  o
  all'Assessore;

   considerato che l'ASI di Agrigento ha avuto annullato il  bilancio
  di previsione anno 2010 prima con decreto del direttore generale n.
  13  del  21  gennaio  2010 di annullamento della deliberazione  del
  consiglio  generale  n. 9 del 29 dic. 2009  del  consorzio  ASI  di
  Agrigento,  e  poi con decreto assessoriale n. 1112 di annullamento
  della   deliberazione  consiglio  generale  ASI  di  AGn.   1   del
  27/02/2010, chi abbia posto in essere un atto illegittimo  abusando
  del proprio ufficio;

   se per le ragioni indicate in premessa il Presidente della Regione
  non ritenga, ai sensi dell'art. 15 legge 1/84 ed al fine di evitare
  un dannoso contenzioso con la Regione siciliana, oltre che gravi ed
  ulteriori  danni,  di dover dichiarare nullo e privo  di  giuridici
  effetti  l'atto  di  annullamento del bilancio di  previsione  2010
  posto in essere dall'Assessore;

   se ritengano che la mancata revoca di un procedimento disciplinare
  rientri  tra gli atti obbligatori per legge o per statuto, così  da
  giustificare  la  nomina di un commissario ad acta con  conseguenti
  costi e danni erariali; ed, in caso di risposta negativa, si chiede
  di  sapere  se  il  Presidente della Regione non ritenga  di  dover
  revocare tale illegittima nomina;

   quali  ragioni  di  opportunità possano  giustificare  l'eventuale
  commissariamento  di  un  ente  in  fase  di  rinnovo  del  proprio
  consiglio generale;

   se  l'Assessore  abbia  risposto alla nota del  consorzio  ASI  di
  Agrigento  per la nomina dei componenti di competenza  assessoriale
  nel consiglio generale; ed, in caso di risposta negativa, si chiede
  di sapere per quali ragioni non si sia adempiuto».  (1189)

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'assessore  per  le  attività
  produttive per fornire la risposta.

   VENTURI, assessore per le attività produttive.  Signor Presidente,
  onorevoli  deputati, con l'atto ispettivo numero  1189  l'onorevole
  interrogante  pone  diversi  quesiti  relativi  alla  gestione  del
  Consorzio ASI di Agrigento.
     Preliminarmente, ritengo utile precisare che in  relazione  alla
  gestione  del Consorzio ASI di Agrigento non vi sia alcuna  volontà
  persecutoria, ma semplicemente, l'adozione di provvedimenti  dovuti
  nell'esercizio del potere di vigilanza ed a salvaguardia  dell'Ente
  stesso   rispetto  a  gestioni  a  dir  poco  inopportune  se   non
  illegittime.
   Ciò,  tra  l'altro, in disparte le recenti problematiche sollevate
  anche  da  un'interrogazione  dell'onorevole  Lumia  al  Parlamento
  nazionale  in  ordine  alla  mancata  applicazione,  da  parte  del
  Consorzio ASI di Agrigento, dei protocolli antimafia.
   Ritornando  alla specifica vicenda in oggetto, non può non  essere
  notata  la  sorprendente quantità dettagliata  di  informazioni  in
  possesso  dell'onorevole interrogante, circostanza  questa  che  fa
  presumere  un possibile  concorso  tra più persone nella  scrittura
  dello stesso atto ispettivo.
   Inoltre,  per ciò che riguarda alcuni quesiti, invito  l'onorevole
  interrogante a rivolgersi ad un legale di fiducia e ciò  in  quanto
  l'Amministrazione regionale e il mio Ufficio di Gabinetto non  sono
  deputati al rilascio di pareri legali.
   Tuttavia,  sebbene  la vicenda tratti problematiche  complesse  ed
  articolate,   si   rende   un  resoconto  della   vicenda   oggetto
  dell'interrogazione che ci occupa, dal quale si  evince  l'assoluta
  legittimità dell'operato dell'Amministrazione regionale.
   In relazione alla nota che riporterebbe il protocollo 35014 del  9
  settembre 2009, non si rinviene alcun appunto vergato a mano.  Sono
  in corso eventuali ulteriori accertamenti.
   Per  quanto riguarda la relazione datata 2 dicembre 2009,  redatta
  dagli ispettori incaricati di eseguire una ispezione per verificare
  la  sussistenza  delle irregolarità paventate dal  dottor  Giuseppe
  Sutera  Sardo,  dalla  lettura della stessa  non  si  desume  alcun
  riferimento al contenuto della nota assunta al protocollo 35014 del
  9 settembre 2009.
   Tra  l'altro,  a  seguito della predetta relazione,  l'Assessorato
  dell'Economia, Dipartimento Bilancio e Tesoro, con  nota  prot.  n.
  2129  del  18  gennaio  2010, ha comunicato di  avere  trasmesso  i
  relativi atti al Procuratore regionale della Corte dei Conti.
   Con  nota  protocollo  135/B  del 21  gennaio  2010  il  Dirigente
  generale del Dipartimento Attività Produttive ha presentato un atto
  di contestazione ex articolo 17 della legge regionale n. 1/1984. Il
  predetto  atto di contestazione è stato riscontrato  da  parte  del
  Consorzio  ASI  di Agrigento con nota prot. n. 377 del  4  febbraio
  2010.
   Con  le  note protocollo n. 392/B del 22 febbraio 2010 e n.  462/B
  del  25 febbraio 2010, entrambe a firma del Dirigente generale  pro
  tempore,  le  controdeduzioni presentate dall'Ente non  sono  state
  ritenute valide per il superamento delle contestazioni mosse  dalla
  predetta nota prot. n. 135/B del 21 gennaio 2010.
   Conseguentemente,  stante  la  non  condivisione  delle   predette
  condivisioni,   il   Dipartimento   rimetteva   all'Assessore    la
  valutazione  in ordine alla eventuale prosecuzione della  procedura
  finalizzata  al commissariamento straordinario dell'Ente,  prevista
  dall'articolo 17 della legge regionale n. 1/84.
   Proponevo   il   commissariamento   dell'Ente   investendo,   come
  prescritto  dalla  norma,  della  decisione  finale  la  Giunta  di
  Governo.
   In  relazione all'iter di annullamento del bilancio di  previsione
  dell'anno 2010, si rappresenta quanto segue.
   Con la delibera del Consiglio generale n. 9 del 29 dicembre 2009 è
  stato  presentato,  per  l'approvazione  da  parte  dell'Organo  di
  vigilanza, il bilancio di previsione 2010.
   La  stessa  è stata annullata in quanto i chiarimenti forniti  dal
  Consorzio  ASI di Agrigento, con nota prot. n. 132 del  18  gennaio
  2010,  non  erano affatto esaurienti, anzi dimostravano chiaramente
  che  il Consorzio non aveva affatto adempiuto a quanto disposto nel
  parere  dell'Ufficio  legislativo e legale n. 31/2008,  notificato,
  con  nota  del Dipartimento Industria prot. n. 15845 del 17  aprile
  2008,  a  tutti  i  Consorzi  dell'Isola  per  gli  adempimenti  di
  competenza.
   Il  Consorzio,  così come risulta dai chiarimenti  forniti,  aveva
  disposto   il  recupero  delle  somme  indebitamente   erogate   al
  presidente   del  Consorzio  ASI  di  Agrigento,  contabilizzandole
  esclusivamente per l'esercizio finanziario 2008 e non anche per gli
  esercizi precedenti.
   In  ogni caso, dalla medesima nota consortile prot. n. 132 del  18
  gennaio  2010 non emerge alcuna motivata ragione per  la  quale  le
  somme in questione, sebbene contabilizzate tra le entrate del conto
  consuntivo   dell'esercizio  2008,  ad   oggi   non   siano   state
  effettivamente  recuperate  in termini  di  cassa,  stante  che  il
  relativo  importo  risulta iscritto tra i residui  attivi  presunti
  nell'ambito del bilancio di previsione 2010.
   Per  le  motivazioni sopra evidenziate, pertanto, la deliberazione
  del  Consiglio generale n. 9 del 29 dicembre 2009 è stata annullata
  con il decreto dirigenziale n. 13 del 21 gennaio 2010.
     In   ordine  alla direttiva prot. n. 463 del 25  febbraio  2010,
  impartita   a  tutti  i  Consorzi  dell'Isola,  non  si   può   che
  sottolineare la necessità della stessa stante, nella considerazione
  che  non solo era ampiamente decorso il termine di cui all'articolo
  16,  lettera  d) degli Statuti dei Consorzi per l'approvazione  del
  documento  contabile  previsionale  per  il  2010,  ma  anche   che
  sussisteva, come rappresentato dagli stessi Consorzi, una rilevante
  situazione  debitoria  derivante dai  contenziosi  già  passati  in
  giudicato,  di  un  ingente  valore delle controversie  giudiziarie
  pendenti  e  di  un significativo livello di partite  debitorie  di
  altra natura.
   Tra  l'altro, il Dipartimento delle Attività produttive, con  tale
  direttiva, ha specificato che nell'ambito dei bilanci di previsione
  2010   avrebbero   dovuto,   inderogabilmente,   trovare   adeguata
  rappresentazione contabile il recupero delle indennità  corrisposte
  ai   componenti  degli  Organi  consortili  in  caso  di  eventuale
  difformità   rispetto   alle   indicazioni   fornite   dall'Ufficio
  legislativo e legale con il parere n. 31/2008.
   Nella  stessa  direttiva era stato rappresentato  che  il  mancato
  adempimento   della   medesima   avrebbe   costituito   motivo   di
  annullamento  della deliberazione di approvazione del  bilancio  di
  previsione  per l'anno 2010 e, pertanto, anche l'attivazione  delle
  procedure previste dall'articolo 17, comma 3, della legge regionale
  n. 1/1984.
   In  ordine alla deliberazione del Consiglio generale n. 1  del  27
  febbraio  2010, pervenuta all'Assessorato delle Attività produttive
  in data 17 marzo 2010, si rappresenta che la stessa è stata sospesa
  con nota prot. n. 819 del 31 marzo 2010 per le seguenti motivazioni
  per le quali sono state richieste le rituali controdeduzioni:
   a)  valutazioni  circa  la legittimità delle  vendite  del  Centro
  direzionale   del   Consorzio,   bene   da   ritenere   strumentale
  all'attività dell'Ente, atteso che tra i mezzi finanziari  previsti
  dalla  legge e dallo Statuto consortile non sono annoverabili  voci
  riconducibili alla vendita di tale categoria di beni immobili;
   b) tenuto conto del rilevante valore di presunta vendita assegnato
  agli   stessi,   veniva   richiesta  copia   della   documentazione
  concernente  le valutazioni dei rustici industriali  e  del  Centro
  direzionale;
   c)  mancata ottemperanza della prescrizione di cui alla  Direttiva
  assessoriale  prot.  n. 463 del 25 febbraio 2010,  atteso  che  dal
  verbale  del  Collegio dei revisori dei conti  si  evince  come  il
  Consorzio  non  abbia  intrapreso  alcuna  attività  amministrativa
  finalizzata  al  recupero  delle  somme  indebitamente  erogate  ai
  componenti degli Organi consortili.
   La  nota suddetta è stata predisposta entro i termini di cui  alla
  legge regionale n. 1/1984, a nulla rilevando le contestazioni circa
  la data di ricezione della stessa da parte del Consorzio. Sul punto
  non può non rilevarsi come in diverse occasioni sia stato accertato
  la   sospensione  non  accidentale  del  servizio  fax  presso   il
  Consorzio.
   Il  Consorzio ha fornito le proprie controdeduzioni con nota prot.
  n. 1196 del 13 aprile 2010 dichiarando:
   a) che il Centro direzionale ASI è lo stabile dove attualmente  ha
      sede  l'Ente in Piazza Trinacria, in Aragona, invece l'immobile
      indicato nella relazione dell'ingegnere Raccuia, impropriamente
      denominato Centro direzionale, non è bene strumentale all'attività
      dell'Ente, ma è destinato alla locazione;
  b) per quanto riguarda il valore assegnato ai beni immobili
  dell'Ente, è stata trasmessa la relazione del dirigente dell'area
  tecnica, ingegnere S. Callari del 26 febbraio 2010 e la perizia
  dell'ingegnere Raccuia;
  c) l'Ente asseriva di aver adempiuto alla direttiva assessoriale n.
  463 del 25 febbraio 2010 e che il bilancio di previsione 2010 è
  stato redatto ai sensi dell'articolo 5 del D.P. n. 729 del 29
  maggio 2006.
   Le controdeduzioni non convincevano l'Organo tutorio, il quale con
  decreto  assessoriale  n. 1112 del 4 maggio 2010  ha  annullato  la
  deliberazione   n.  1  del  27  febbraio  2010  per   le   seguenti
  motivazioni:
   a) ai  sensi  dell'articolo 4 della legge regionale  n.  1/1984  e
       dell'articolo 8 dello statuto del Consorzio ASI di Agrigento, tra i
       mezzi finanziari dell'Ente, per quanto riguarda i ricavi di vendita
       degli immobili, sono annoverati unicamente i proventi derivanti
       dall'alienazione delle aree e dei rustici industriali;
  b) pertanto, per effetto delle statuizioni di cui alla menzionata
  legge regionale n. 1/1984 e delle norme di cui al vigente Statuto
  consortile, le altre categorie di beni di proprietà consortile sono
  da considerare indisponibili ai fini della loro eventuale
  alienazione;
   c) di   conseguenza,  la  previsione  di  procedere  alla  vendita
       dell'immobile denominato  Centro direzionale  era da ritenersi
       illegittima per violazione delle richiamate disposizioni normative
       e statutarie;
  d) inoltre, dal punto di vista tecnico-contabile, nella voce in
  entrata  alienazione di edifici industriali  vengono allocati
  unicamente i presunti proventi derivanti dalla vendita degli
  immobili di natura industriale, tra i quali non può certamente
  annoverarsi l'edificio denominato  Centro direzionale ;
  e) viceversa, le risorse finanziarie conseguibili dalla vendita del
  suddetto immobile sono state allocate nel bilancio di previsione
  2010 del Consorzio nella posta in entrata  alienazione di edifici
  industriali ;
  f) pertanto, si è realizzata la mancata copertura finanziaria delle
  poste di bilancio iscritte in uscita per un importo equivalente al
  previsto valore di realizzo derivante dalla vendita del suddetto
  immobile denominato  Centro direzionale ;
  g) inoltre, in difformità alle prescrizioni di cui alla direttiva
  assessoriale n. 463 del 25 febbraio 2010, non risulta posta in
  essere alcuna specifica attività amministrativa nei confronti degli
  interessati finalizzata al concreto ed effettivo recupero dei
  maggiori emolumenti indebitamente erogati nei pregressi esercizi
  amministrativi agli organi consortili;
  h) tale omissione, come previsto nella predetta direttiva, è stata
  indicata quale motivo di eventuale annullamento delle deliberazioni
  di approvazione dei bilanci di previsione dei Consorzi ASI
  dell'Isola;
  i) pertanto, la deliberazione n. 1 del 27 febbraio 2010 del
  Consiglio generale del Consorzio ASI di Agrigento è stata
  dichiarata illegittima per violazione e falsa applicazione
  dell'articolo 4 della legge regionale n. 1/1984, dell'articolo 8
  dello statuto del Consorzio, nonché della direttiva assessoriale n.
  463 del 25 febbraio 2010.
   Con  nota prot. n. 1388 del 4 maggio 2010, il decreto assessoriale
  n.  1112  del 4 maggio 2010 veniva notificato al Consorzio  ASI  di
  Agrigento.
   Il  predetto  Consorzio,  con nota n. 1422  del  maggio  2010,  ha
  dichiarato  che  la  deliberazione n. 1 del 27  febbraio  2010  del
  Consiglio  generale veniva dichiarata approvata  e  definitivamente
  esecutiva  dal  30 aprile 2010 (dieci giorni dopo la ricezione,  in
  data  20  aprile 2010, della nota consortile n. 1196 del 13  aprile
  2010, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della l.r. n. 1/1984).
   Con  nota  prot. n. 1446 del 16 giugno 2010, il Dirigente generale
  del Dipartimento delle Attività produttive ha rappresentato che  il
  riconoscimento di eventuali vizi del decreto assessoriale  n.  1112
  del  4 maggio 2010 possono farsi valere da parte del Consorzio  ASI
  di  Agrigento a tutela dei propri interessi solo e soltanto in sede
  giurisdizionale, secondo le modalità espresse nello stesso decreto.
   In  ordine  alle asserite irregolarità sulle modalità di  consegna
  del   citato  decreto  al  Consorzio  ASI  di  Agrigento,   occorre
  evidenziare  come  nessuna  norma vieti  che  personale  inquadrato
  presso  l'Ufficio  di  diretta collaborazione dell'Assessore  possa
  essere  adibito  alla consegna di posta di tale ufficio.  Trattasi,
  comunque,  di personale appartenente all'Amministrazione regionale,
  in temporaneo comando presso quell'ufficio. Non si è, comunque, mai
  verificato  che  la  notifica degli atti sia stata  effettuata  con
  personale esterno ai componenti del gabinetto dell'Assessore.
   In  ordine  alla  lamentata disparità di trattamento  rispetto  ai
  Consorzi ASI di Palermo e di Enna, si rileva quanto segue.
   In  relazione al Consorzio ASI di Palermo va evidenziato che detto
  Ente  ha adempiuto la direttiva n. 463 del 5 febbraio 2010, in sede
  di approvazione delle variazioni di bilancio, in quanto il bilancio
  di  previsione 2010 era stato adottato prima che la stessa  venisse
  diramata.
   Infatti,  con  la deliberazione del 23 aprile 2010,  il  Consorzio
  ASI  di Palermo ha previsto, in sede di variazione di bilancio,  in
  entrata,  il  capitolo 279 per  Recuperi e rimborsi diversi ,  così
  come previsto dalla citata direttiva assessoriale.
   In  relazione  al  Consorzio ASI di Enna si rappresenta  che,  con
  deliberazione n. 3 del 26 marzo 2010, è stato approvato il bilancio
  di  previsione  2010, senza che alcuna richiesta di chiarimenti  si
  rendesse  necessaria  e  ciò  in quanto  l'ente  aveva  prontamente
  ottemperato  a  redigerlo nel rispetto della normativa  vigente  in
  materia di contabilità economica e della direttiva assessoriale.
   In  ordine  alla  richiesta  inerente  ai  provvedimenti  adottati
  dall'Assessore  per  le  attività  produttive  dopo  la   relazione
  ispettiva  depositata il 2 dicembre 2009, si rappresenta  che  sono
  state avviate le procedure previste dall'articolo 17 della l.r.  n.
  1/1984,  mentre  l'Assessorato  per  l'economia  ha  trasmesso   le
  risultanze dell'ispezione alla Procura della Corte dei Conti.
   In  ordine alla questione relativa al comunicato stampa,  diramato
  in   data   3   maggio  2010,  con  la  quale   si   dava   notizia
  dell'annullamento della deliberazione di approvazione del  bilancio
  di  previsione  2010 del Consorzio ASI di Agrigento,  si  evidenzia
  quanto segue.
   Da  quanto  si  rileva  proprio con la stessa  interrogazione,  il
  comunicato di che trattasi è stato diramato intorno alle ore 17.00,
  mentre  i  lavori  per il completamento dell'asse urbano  di  Porto
  Empedocle erano stati inaugurati alle ore 11.00.
   Ciò  evidenzia come l'asserita voluta coincidenza tra i due eventi
  si appalesi del tutto infondata in fatto.
   Per  quanto riguarda la questione relativa al fatto che la notizia
  della bocciatura del bilancio di previsione 2010 del Consorzio  sia
  stata  diramata  prima  che il provvedimento fosse  comunicato,  al
  massimo  può sottolineare l'eccessiva solerzia dell'Ufficio  stampa
  dell'Assessorato  nel  diffondere la notizia di  un  provvedimento,
  comunque   già  delineato,  ma  non  ancora  formalmente   esitato,
  circostanza  questa  del tutto ininfluente ai fini  della  validità
  dell'atto stesso.
   In  ordine  alla  titolarità  della  firma  dei  provvedimenti  di
  annullamento  del  bilancio di previsione,  si  evidenzia  come  la
  stessa  sia  intestata  all'Assessore per le  attività  produttive,
  trattandosi  nello  specifico di un  atto  contabile  che,  per  le
  specifiche  peculiarità, rientra obbligatoriamente, ai sensi  della
  l.r.   n.  10/2000  e  della  l.r.  n.  18/2009,  nelle  competenze
  dell'Organo di vertice politico, competente, tra l'altro, ai  sensi
  del  parere  dell'Ufficio  legislativo  e  legale  n.  45/2005,  ad
  emettere   qualunque  atto  di  controllo  in  cui  si  concretizza
  l'attività di vigilanza su un ente esterno all'Amministrazione.
   Detti  atti, infatti, così come riconosciuto anche dal  menzionato
  organo   consultivo,  non  costituiscono  atti  di  amministrazione
  attiva,  ma,  al  contrario, concreto esercizio delle  funzioni  di
  indirizzo  politico-amministrativo  e,  come  tale,  ascritto  alla
  competenza dell'Organo di vertice politico.
   In  conclusione,  al fine di fornire un quadro  complessivo  della
  vicenda,  si  rappresenta che a seguito di ricorso  presentato  dal
  Consorzio ASI di Agrigento avverso il decreto di annullamento della
  deliberazione di approvazione del bilancio di previsione  2010,  lo
  stesso  ricorso è stato respinto con ordinanze del TAR  Sicilia  di
  Palermo n. 942/2010 e n. 1043/2010.
   Ciò    a    conferma   della   piena   legittimità    dell'operato
  dell'Amministrazione regionale.
   Infine,  si  fa  presente che il Consorzio  ASI  di  Agrigento  ha
  adottato  due  ulteriori deliberazioni con  le  quali  erano  stati
  approvati il bilancio di previsione 2010 (n. 4 del 30 luglio  2010)
  e  il  bilancio consuntivo anno 2009 (n. 3 del 30 luglio 2010).  In
  entrambi  i casi, il Servizio Vigilanza dell'Assessorato  regionale
  per  l'economia, chiamato ad esprimere il proprio parere in  ordine
  ai citati documenti contabili, ai sensi dell'articolo 53 della l.r.
  n.  17/2004,  ha  espresso parere negativo  all'approvazione  degli
  stessi.
   Quanto  sopra esposto in riscontro all'atto ispettivo in  oggetto,
  sicuro   di   avere   fornito   ampie   indicazioni   all'onorevole
  interrogante.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole  Cordaro
  ha  chiesto di apporre la propria firma alla mozione n. 240,  degli
  onorevoli Ferrara, Rinaldi ed altri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole Di  Benedetto  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DI   BENEDETTO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   io
  replicherò molto brevemente anche perché le argomentazioni prodotte
  dall'Assessore meritano un approfondimento in riferimento a date  e
  posizioni assunte.
   Quello   che   vorrei  dire  immediatamente  è   che   l'Assessore
  richiamava un'interrogazione parlamentare presentata di recente  al
  Senato  della Repubblica, in cui si lamenta il mancato rispetto  da
  parte dell'ASI di Agrigento del protocollo antimafia ed altro.
   Di   questo  ne  ho  notizia  perché  il  Presidente  dell'ASI  di
  Agrigento  ha  inviato a tutti i parlamentari  della  provincia  di
  Agrigento,  nonché  ai  componenti la Commissione  Antimafia,  alla
  Prefettura,  e  al  Ministro  degli  Interni  Maroni,  le   proprie
  deduzioni  in  riferimento a quella interrogazione. Il  periodo  di
  mancata  applicazione  del  protocollo  antimafia  che  si  lamenta
  nell'interrogazione,  è un periodo in cui l'ASI  di  Agrigento  era
  commissariata  dal  Commissario  inviato  dall'Assessore   per   le
  attività produttive.
   Si  lamentano,  a  dire  il  vero, anche  altre  cose,  come,  per
  esempio,  una gara di appalto fatta con trattativa privata  per  la
  ristrutturazione  della caserma dei vigili del fuoco  per  svariati
  milioni  di  euro.  Invero, la ristrutturazione della  caserma  dei
  vigili del fuoco era di importo poco superiore a 100 mila euro ed è
  stata  fatta  con  asta  pubblica.  Sarà  il  Senato  a  rispondere
  all'interrogazione  che citava l'Assessore, ma  non  prendiamo  per
  buono  tutto quello che viene inserito nell'interrogazione,  che  è
  una domanda che viene posta.
   In  merito  alle questioni di bilancio, di fatto, ci troviamo  con
  una   situazione  dell'ASI  di  Agrigento  che  ha  i  suoi  organi
  costituiti, il bilancio di fatto operante e quindi in condizione di
  poter  agire. Ciò che viene lamentato nell'interrogazione  riguarda
  un  raggruppamento  di imprese che aveva un credito  nei  confronti
  dell'ASI per circa 3 milioni di euro. Ebbene, il raggruppamento  di
  imprese  ha  fatto  una operazione per cui ogni impresa  ha  ceduto
  singolarmente  a  banche  un  credito  per  tre  milioni  di  euro,
  facendolo  lievitare, in maniera fittizia, a 9 milioni  di  euro  e
  promuovendo  azione  esecutiva  nei  confronti  dell'ASI  per  nove
  milioni.  L'ASI  di  Agrigento,  fortunatamente,  si  oppone  e  il
  Tribunale rigetta la procedura d'incanto. Successivamente le  ditte
  fanno  ricorso all'Assessorato e, con una comunicazione  presentata
  il   9  settembre  2009  -  lo  stesso  giorno  del  protocollo   -
  l'Assessorato chiede notizie all'ASI di Agrigento. Questo non è  un
  atto  di accusa nei confronti dell'Assessore, badi bene  E' un atto
  che  spinge  a  vigilare  quello che avviene dentro  l'Assessorato,
  perché  non  tutto quello che avviene dentro l'Assessorato  è  atto
  compiuto  dall'Assessore. Ma un problema di  vigilanza,  da  questo
  punto di vista, si pone ed è necessario.
   Da  questo  derivano anche una serie di atti per cui l'Assessorato
  a  deciso di intervenire, anche con ripetuti ricorsi al TAR, per il
  commissariamento dell'ASI di Agrigento.
   Assessore  Venturi, Lei ha nominato il Commissario per il  rinnovo
  degli atti, per il rinnovo degli organi dell'ASI di Agrigento ed il
  primo  atto che il Commissario ha compiuto - molto infantile, direi
  - è stato quello di sconvocare la riunione convocata per il rinnovo
  degli organi dell'ASI.
   C'è  una  lunga storia, che non posso riassumere in pochi  minuti,
  ma è stato presentato un ricorso al TAR, che l'Assessorato ha perso
  contro  l'ASI  di Agrigento; successivamente è stato presentato  un
  ricorso  al  CGA  ,che  l'Assessorato  ha  perso  contro  l'ASI  di
  Agrigento; c'è un ulteriore recente ricorso presentato al  TAR  dai
  Commissari  dell'ASI,  che la Regione ha  ulteriormente  perso  nei
  confronti dell'ASI di Agrigento.
   Non  so se ci sia un'azione persecutoria, ma inviterei l'Assessore
  a  indicare  ai funzionari dell'Assessorato che questa storia  deve
  finire,   viene   detto   anche  dagli  atti   della   Magistratura
  amministrativa  che di fatto era sbagliato commissariare  l'ASI  di
  Agrigento, con due pronunciamenti del TAR e uno del CGA. Credo  che
  bisogna  mettere  punto  a  questa  storia,  ripartire  in  termini
  diversi,  con  una logica diversa, anche dando input, consigliando,
  favorendo l'indirizzo diverso ma nella logica di collaborazione tra
  organi   periferici,  che  dovrebbero  favorire  lo   sviluppo,   e
  l'Assessorato, che su di essi esercita vigilanza e controllo.
   Onorevole  Presidente  della  Regione,  per  norma  gli  atti   di
  commissariamento dell'ASI dovrebbero essere fatti con provvedimenti
  di  Giunta,  ma  così  non avviene. Su questo  richiamerei  la  sua
  attenzione  a  che,  almeno  in  questi  aspetti,  la  norma  venga
  rispettata  e  non  si  proceda  con  atti  dell'Assessore  o   del
  dirigente.
   Signor  Presidente,  ovviamente non mi ritengo  soddisfatto  della
  risposta dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  1210  «Rimodulazione
  delle   risorse   destinate  alle  aree   artigianali»,   a   firma
  dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le  attività
  produttive e all'Assessore per l'economia, premesso che:

   con  d.d.g. n. 1884/35 dell'ex Assessorato regionale Cooperazione,
  è  stata approvata la graduatoria delle istanze ammesse, presentate
  dalle amministrazioni comunali, riguardanti gli interventi di nuova
  realizzazione e/o completamenti e riqualificazione e centri servizi
  nelle aree artigianali;

   con il predetto d.d.g. i progetti ammessi a finanziamento sono  56
  per un fabbisogno finanziario complessivo di euro 140.809.528,16;

   attualmente la copertura finanziaria complessiva per finanziare  i
  progetti  inseriti  nella  sopra  citata  graduatoria  è  di   euro
  115.648.775,00   resa   disponibile  da   fondi   regionali   (euro
  11.000.000,00) e dalle delibere di Giunta Regionale n. 83 e  n.  66
  rispettivamente del 06/03/2009 e del 18/03/2010, che hanno concesso
  la  possibilità di utilizzare tutti i fondi previsti  nel  PO  Fesr
  2007/2013, linea d'intervento 5.1.2.2 e 5.1.2.3, categoria  78(euro
  104.648.775,00);

   preso  atto  che  con la dotazione finanziare attuale  sono  stati
  finanziati n. 46 progetti e che per poter finanziare i restanti  10
  interventi inseriti nella graduatoria di cui sopra necessitano euro
  25.160.753,16;

   tenuto conto che:

   l'applicazione  di  quanto  stabilito  dalle  delibere  di  Giunta
  citate  non  permette  il finanziamento di 10  interventi  ritenuti
  ammissibili   e   finanziabili  dal  Dipartimento  delle   attività
  produttive,   causando   quindi  un  danno   rilevante   a   quelle
  amministrazioni comunali che speravano in tali finanziamenti per il
  rilancio delle proprie aree artigianali;

   le  uniche  graduatorie attive sono quelle de quibus e che  non  è
  pensabile  che  possano  essere attivate  e  rese  operative  altre
  graduatorie  che sarebbero suscettibili di ricorso da  parte  degli
  enti locali già in graduatoria;

   considerato che:

   le  linee d'intervento 5.1.2.1-5.1.2.2 (linee accorpate),  5.1.2.3
  e  5.1.2.5  del  P.O. Fesr 2007/2013 prevedono aiuti  alle  imprese
  artigianali  insediate  in aree PIP per un importo  di  circa  euro
  30.000.000,00, a quanto è dato sapere non possono essere  impegnate
  interamente, perchè, a seguito del bando pubblicato nella  GURS  n.
  66 del 31/12/2009, sono pervenute soltanto due istanze per circa un
  milione di euro e che di conseguenza si rischia di restituire  alla
  Comunità europea le somme non utilizzate;

   invece, nella linea d'intervento 5.1.2.2. (completamento) e  nella
  linea  d'intervento 5.1.2.3. (nuovi investimenti) vi sono  numerosi
  progetti  di  comuni  quali, ad esempio, Augusta,  Melilli,  Piazza
  Armerina, Caltagirone, Ucria, Basicò ed altri ancora che potrebbero
  essere finanziati;

   inoltre,  si  fa  presente che tutte le linee  d'intervento  sopra
  citate  fanno parte dell'obiettivo operativo 5.1.2, che prevede  la
  realizzazione e lo sviluppo delle aree artigianali ed industriali;

   per  sapere se non ritengano utile e non più differibile, al  fine
  di  evitare  la perdita dei finanziamenti regionali,  trasferire  i
  fondi  dalle  linee d'intervento 5.1.2.1-5.1.2.2 (linee accorpate),
  5.1.2.3  e 5.1.2.5 categorie di spesa 5 e 6 del P.O. Fesr 2007/2013
  alle linee di intervento 5.1.2.2. e 5.1.2.3 categoria di spesa  78,
  al  fine  di  consentire a tutti i comuni della Sicilia  che  hanno
  avuto  i  loro  progetti  giudicati  ammissibili  di  ottenere   il
  finanziamento sperato».

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'assessore  per  fornire  la
  risposta all'interrogazione.

   VENTURI,  assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
  onorevoli deputati, con decreto del 6 luglio 2009, pubblicato nella
  Gazzetta  Ufficiale n. 40 del 28 agosto 2009, è stata approvata  la
  graduatoria   definitiva  per  i  progetti  riguardanti   le   aree
  artigianali, a valere sulle linee di intervento 5.1.2.2  e  5.1.2.3
  per le nuove aree.
   I  progetti inseriti utilmente in graduatoria prevedono una  spesa
  complessiva  di  euro  127.448.049,74 a  fronte  di  una  dotazione
  iniziale  di  euro 84.129.958,86, corrispondente al  70  per  cento
  della dotazione complessiva assegnata alle linee di intervento.
   L'iniziale   dotazione   finanziaria   è   stata   successivamente
  incrementata di euro 36.055.696,66 con l'utilizzazione  del  trenta
  per cento delle risorse, giusta delibera di Giunta di Governo n. 66
  del 18 marzo 2010.
   Il  progetto  di  rimodulazione, operato  dal  Dipartimento  della
  Programmazione, dell'obiettivo operativo 5.1.2  Realizzare le nuove
  infrastrutture  e  servizi  nelle aree di  sviluppo  industriale  e
  artigianali  esistenti  e nelle aree ancora sprovviste  finalizzate
  all'incremento   della   concentrazione   prevede   sostanzialmente
  l'accorpamento  delle linee d'intervento 1,  2,  3,  5,  che  fanno
  emergere  una  eccedenza  di  risorse pari  a  euro  17.785.596,74,
  derivanti  dalla  differenza del valore complessivo  delle  risorse
  finanziarie totali riferite alle citate linee di intervento, ed  il
  totale dell'importo della graduatoria approvata.
   Appare  il  caso  di  sottolineare che detta  risorsa  disponibile
  potrebbe  essere incrementata dal momento che saranno  calcolati  i
  ribassi di base d'asta.
   Appare  il  caso di rappresentare che la nuova procedura  consente
  di  spostare risorse da un obiettivo ad un altro nell'ambito  della
  stessa  linea  di intervento, così come modificato di  recente,  al
  fine  di  consentire  l'utilizzo delle  somme  residue  su  diversi
  interventi.
   Alla  luce  delle  risultanze  sopra esposte,  sintetizzate  nella
  tabella    esplicativa    che   posso   consegnare    all'onorevole
  interrogante,  che  evidenziano  le effettive  risorse  finanziarie
  disponibili,  si  è  del parere che, non solo è possibile  scorrere
  integralmente la graduatoria approvata, ma addirittura  riaprire  i
  termini,   attraverso  la  pubblicazione  di  un  nuovo  bando   di
  selezione,  per  la  presentazione di nuovi progetti  per  le  aree
  artigianali a valere sulle linee di intervento 2 e 3.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  dichiaro
  soddisfatto della risposta fornita dall'assessore perché, quando il
  Governo  accetta  i  suggerimenti e le indicazioni  dell'Assemblea,
  credo  che alla fine si ottengano sempre dei risultati positivi.  E
  questa  volta, assessore Venturi, i risultati che Lei sta  portando
  in  Aula sono risultati positivi, che vanno nella direzione sperata
  dagli artigiani e dai siciliani tutti.
   Come  ha  ricordato  nel  suo excursus  l'assessore,  erano  state
  stanziate delle somme per le aree artigiane. In un primo  tempo  si
  era  deciso di utilizzare soltanto il settanta per cento di  queste
  somme, escludendo una serie di comuni, come per esempio Acireale  e
  Solarino e poi, a seguito di una serie di interrogazioni  e  di  un
  ordine  del  giorno  approvato dall'Assemblea, l'assessore  Venturi
  aveva  deciso  di utilizzare anche il rimanente trenta  per  cento,
  dando  la  possibilità di inserire quei comuni  che  erano  rimasti
  momentaneamente esclusi.
   Avevamo  visto  come la linea di intervento  5.1  o  5.2  dava  la
  possibilità di poter utilizzare diversamente le somme e, visto  che
  soltanto  due  privati  avevano fatto richiesta  di  finanziamento,
  avevamo   sollecitato  l'Amministrazione  regionale,   il   Governo
  regionale,  ad  utilizzare anche la parte  rimanente  per  dare  la
  possibilità  a  comuni  come  Augusta,  Melilli,  Ucria,  Basicò  e
  Caltagirone di potere usufruire di questi fondi.
   Credo  che  l'assessore l'abbia fatto, e l'abbia fatto ampiamente.
  Non  posso - ripeto - che dichiararmi soddisfatto, anche perché due
  fra  i  maggiori  centri  della provincia di  Siracusa,  Augusta  e
  Melilli,  avranno  la possibilità di attingere a questi  fondi;  ma
  quello  che  trovo  ancor più positivo è che  l'Assessore,  proprio
  perché  vi sono delle somme non spese, perché vi saranno i  ribassi
  d'asta  non  utilizzati,  ha deciso di  riaprire  questa  linea  di
  intervento. Un fatto importante anche perché, se noi non  spendiamo
  queste somme, le dobbiamo restituire alla Comunità Europea. Dare la
  possibilità ad altri comuni della nostra Regione che hanno già  dei
  progetti  pronti, che sono nelle condizioni di poter fare richieste
  di  contributi, credo sia un fatto importante e quindi -  ripeto  -
  non  posso che dichiararmi soddisfatto per il risultato che  stiamo
  portando tutti insieme a casa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  per  accordo  tra   le   parti
  l'interrogazione numero 1226 «Iniziative per agevolare l'apertura a
  Catania  della Ge Transportation Systems», degli onorevoli Pogliese
  e Vinciullo, si intende trasformata in interrogazione con richiesta
  di risposta scritta.
   Per  assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari, le interrogazioni
  numeri 1512 «Iniziative per il rilancio dell'azienda 'Acqua Geraci'
  in  Geraci  Siculo (PA)», dell'onorevole Caputo, 1612  «Notizie  in
  merito  ai  ritardi determinati dalla mancata nomina  del  comitato
  gestionale  del  fondo regionale per il commercio»,  dell'onorevole
  Cordaro,  e  1631  «Notizie sulla gestione  del  consorzio  ASI  di
  Catania»,  dell'onorevole  Giuffrida, si intendono  presentate  con
  richiesta di risposta scritta.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 23  febbraio
  2011, alle ore 16.00, col seguente ordine del giorno:

  I  -Comunicazioni

  II   -  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli  articoli  83,
   lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   N. 241 -   Iniziative  per  l'istituzione  di  un  'Osservatorio
          regionale dei fenomeni migratori'.

               AMMATUNA - FERRARA - GALVAGNO - MATTARELLA - RINALDI

   N. 242 -  Interventi a tutela dell'emergenza umanitaria e  della
          sicurezza   della   Sicilia,   conseguenti   al   recente
          incremento di flussi migratori.

                       CAPUTO  -  BUZZANCA  -  FALCONE  - VINCIULLO

   N. 243 -  Iniziative a livello centrale per la creazione  di  un
          idoneo ed efficiente sistema di infrastrutture viarie.

                           PICCIOLO - LACCOTO - GUCCIARDI - VITRANO

   N. 244 - Censura all'Assessore regionale per la salute.

                     LIMOLI - LEONTINI - MANCUSO - BOSCO - BENINATI
                          CAMPAGNA - CORONA - D'ASERO - LEANZA E. -
                                                           MARINESE
                           TORREGROSSA - SCOMA - POGLIESE - FALCONE
                            VINCIULLO - FORMICA - CAPUTO - BUZZANCA

  III   -Svolgimento,  ai  sensi dell'articolo  159,  comma  3,  del
   Regolamento  interno, di interrogazioni della rubrica   Autonomie
   locali :

                        Interrogazioni:

   N. 445 -  Iniziative urgenti al fine di consentire  il  corretto
          funzionamento   del   consiglio  comunale   e   garantire
          l'imparzialità  degli  organi  amministrativi  presso  il
          comune di Comitini (AG).

                                                          MARINELLO

   N. 1203  - Notizie circa il licenziamento dei tecnici dei comuni
          di  Catania  e  Carlentini (SR) assunti  in  forza  della
          legge n. 433 del 1991.

                                                          VINCIULLO

   N. 1322   -  Soppressione  dell'Agenzia  per  la  rappresentanza
          negoziale della Regione siciliana (ARAN).

                                              GRECO - ADAMO - MINEO

   N. 1407  - Pagamento dei compensi erogati dal dipartimento della
          Protezione  civile e destinati ai vigili  del  fuoco  per
          l'emergenza che ha colpito la provincia di Messina.

                                                           POGLIESE

   N. 1634  -  Iniziative per la demolizione di un bene  confiscato
          alla mafia in territorio di Balestrate (PA).

                                                             CAPUTO

                      Interpellanza:

   N. 97 -  Chiarimenti circa l'esclusione dei precari  degli  enti
          parco  dal  processo di stabilizzazione nelle  qualifiche
          'A' e 'B' attivato dalla Regione siciliana.

                                                            FARAONE

                   La seduta è tolta alle ore 18.54

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli