Presidenza del vicepresidente Oddo
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Gianni
dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Si passa al I punto all'ordine del giorno:
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Gianni dalla carica di deputato regionale .
Onorevoli colleghi, comunico che, ai fini dell'attribuzione del
seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni dell'onorevole
Gianni dalla carica di deputato regionale (dimissioni di cui
l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 225 del 16 febbraio
2011), proclamato eletto nel collegio circoscrizionale di Siracusa
per la lista avente la denominazione Unione dei democratici
cristiani e dei democratici di centro , la Commissione per la
verifica dei poteri, ai sensi del combinato disposto dell'art. 4,
parte seconda, dello Statuto della Regione e della sezione IV del
capo V del titolo II del Regolamento interno dell'Assemblea, nella
riunione tenutasi il 22 febbraio 2011, dopo aver proceduto ai
necessari accertamenti ha deliberato, all'unanimità, ai sensi
dell'articolo 60 della legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 e
successive modifiche ed integrazioni (legge elettorale siciliana),
di attribuire il seggio lasciato vacante dall'onorevole Gianni al
candidato Cappadona Nunzio, detto Nuccio, che, primo dei non eletti
nella medesima lista provinciale in cui era stato eletto
l'onorevole Gianni, segue immediatamente con voti 6.376 l'ultimo
dei proclamati eletti, onorevole Gianni.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Onorevoli colleghi, proclamo, quindi, eletto deputato
dell'Assemblea regionale siciliana il candidato Cappadona Nunzio,
detto Nuccio, salva la sussistenza di motivi di ineleggibilità o di
incompatibilità preesistenti e non conosciuti fino a questo
momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29.
(L'onorevole Cappadona entra in Aula)
Poiché l'onorevole Cappadona è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 6
delle Norme di attuazione' dello Statuto siciliano:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana».
L'onorevole Cappadona pronuncia a voce alta le parole: Lo giuro .
Dichiaro immesso l'onorevole Cappadona nelle funzioni di deputato
all'Assemblea regionale siciliana.
Presidenza del vicepresidente Oddo
GENNUSO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
numeri 225 del 16 febbraio e 226 del 22 febbraio 2011, che, non
sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
Falcone, Di Benedetto, Marinello, Panepinto e Beninati per oggi;
Ferrara dal 21 febbraio 2011 al 3 marzo 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che essendo presente in Aula l'onorevole
Marinello, il relativo congedo é superato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lentini e Rinaldi, con nota
prot. n. 1543/SG.LEG.PG del 18 febbraio, hanno chiesto di apporre
la firma al disegno di legge numero 635 Norme sull'insegnamento
della storia della Sicilia e dell'identità siciliana nelle scuole .
Comunico, altresì, che l'onorevole Gucciardi, con nota prot. n.
1594/SG.LEG.PG del 22 febbraio, ha chiesto di apporre la firma al
disegno di legge n. 495 Istituzione della Conferenza dei
Presidenti dei consigli comunali della Regione .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la seguente richieste di parere pervenuta ed
assegnata alle Commissioni:
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Accordo di programma tra il Ministero sviluppo economico e Regione
siciliana per la Disciplina degli interventi di riqualificazione e
deindustrializzazione del polo industriale di Termini Imerese.
(133/II-III)
- pervenuta in data 16 febbraio 2011
- inviata in data 16 febbraio 2011
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è stato reso dalla competente Commissione
Affari istituzionali' (I) il seguente parere:
Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta. Designazione
componente del collegio dei revisori dei conti. (n. 132/I)
- reso in data 16 febbraio 2011.
- inviato in data 17 febbraio 2011.
Comunicazione di adozione di documento da parte della Giunta
regionale
PRESIDENTE. Comunico che la Giunta regionale, nella seduta del 10
febbraio 2011, ha adottato il documento Requisiti di ammissibilità
e criteri di selezione del P.O. FESR Sicilia 2007/2013 recante le
modifiche approvate dal Comitato di sorveglianza con procedura
scritta n. 3/2010 .
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
GENNUSO, segretario:
N. 1700 - Iniziative urgenti a tutela dell'offerta formativa
nell'ambito dell'assolvimento dell'obbligo d'istruzione e
formazione (corsi O.I.F. - tipologia B).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Marziano Bruno
N. 1701 - Notizie sulla copertura finanziaria degli interventi di
miglioramento sismico del santuario della Madonna di Montalto nel
comune di Messina.
- Presidente Regione
Firmatario: Ardizzone Giovanni
N. 1702 - Verifica ispettiva presso la Provincia regionale di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Gennuso Giuseppe; Marziano Bruno
N. 1704 - Iniziative urgenti tese a garantire la tutela del
territorio in provincia di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Panarello Filippo; De Benedictis Roberto
N. 1706 - Notizie sulla gestione del sito termale di Acireale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Giuffrida Salvatore
N. 1707 - Iniziative per garantire il servizio idrico in provincia
di Catania e per il rilancio della società Acoset s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Giuffrida Salvatore
N. 1708 - Notizie sulla gestione delle IPAB in Sicilia, con
particolare riferimento all'educandato Regina Elena e al
conservatorio Santa Casa della Grazia di Catania.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Raia Concetta; Di Guardo Antonino
N. 1709 - Notizie sulla formazione dei soggetti utilizzati nei
cantieri per disoccupati di cui alla legge regionale n. 6 del 2009.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Campagna Alberto
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
GENNUSO, segretario:
N. 1703 - Iniziative per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Lo Giudice Giuseppe
N. 1705 - Commissariamento della CRIAS e revoca del direttore
facente funzioni.
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Beninati Antonino
N. 1710 - Iniziative per assicurare con continuità il servizio di
assistenza sanitaria nelle isole minori.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Rinaldi Francesco
N. 1711 - Modifica del bando pubblicato nella GURS n. 6 del 14
maggio 2010 per la formazione di una graduatoria unica finalizzata
all'avviamento al lavoro a tempo determinato di operai con
qualifica di muratori presso il comune di Mazara del Vallo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Galvagno Michele
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 107 - Indicazioni in merito ai criteri di utilizzazione delle
risorse del fondo sociale europeo destinate alla Regione siciliana
per il settennato 2007-2013.
- Presidente Regione
Firmatario: Ferrara Massimo
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 241 «Iniziative per l'istituzione di un 'Osservatorio
regionale dei fenomeni migratori'», degli onorevoli Ammatuna,
Ferrara, Galvagno, Mattarella e Rinaldi, presentata il 15 febbraio
2011
numero 242 «Interventi a tutela dell'emergenza umanitaria e della
sicurezza della Sicilia, conseguenti al recente incremento di
flussi migratori», degli onorevoli Caputo, Buzzanca, Falcone e
Vinciullo, presentata il 16 febbraio 2011
numero 243 «Iniziative a livello centrale per la creazione di un
idoneo ed efficiente sistema di infrastrutture viarie», degli
onorevoli Picciolo, Laccoto, Gucciardi e Vitrano, presentata il 16
febbraio 2011
numero 244 «Censura all'Assessore regionale per la salute», degli
onorevoli Limoli, Leontini, Mancuso, Bosco, Beninati, Campagna,
Corona, D'Asero, Leanza Edoardo, Marinese, Torregrossa, Scoma,
Pogliese, Falcone,Vinciullo, Formica, Caputo e Buzzanca, presentata
il 16 febbraio 2011.
Ne do lettura:
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di decadenza di atti ispettivi e politici e di
decadenza di firma
PRESIDENTE. Comunico che a seguito della dimissioni dalla carica
di deputato regionale dell'onorevole Giuseppe Gianni, di cui
l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 225 del 16 febbraio 2011,
decadono i seguenti atti politici e ispettivi:
- mozione n. 168;
- ordine del giorno n. 400, depositato nella seduta d'Aula n. 199
del 28 settembre 2010.
- interrogazioni nn.: 1171, 1245, 1252, 1271, 1301.
Ne decade, altresì, la firma dai seguenti atti politici e
ispettivi:
- mozioni nn. 171, 215, 232;
- interrogazioni nn.: 759, 862, 955, 1001, 1019, 1065, 1196,
1284, 1510, 1538, 1541, 1612.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, inoltre, che il seggio dallo stesso parlamentare già
ricoperto in III Commissione legislativa permanente Attività
produttive' sarà attribuito a termini di Regolamento.
Comunicazione di nuova composizione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Informo che, con note del 16 febbraio 2011, pervenute
alla Presidenza in pari data e protocollate rispettivamente ai
numeri 1541/AulaPG e 1542/AulaPG del 18 febbraio successivo,
l'onorevole Giambattista Bufardeci ha comunicato che:
- il Gruppo parlamentare Forza del Sud' risulta composto da
cinque deputati e precisamente dagli onorevoli Bufardeci, Cimino,
Incardona, Mineo e Scilla;
- lo stesso Gruppo parlamentare, nella riunione del 15 febbraio
2011, all'unanimità, ha nominato l'onorevole Bufardeci presidente
del Gruppo e l'onorevole Francesco Mineo vicepresidente, segretario
amministrativo e tesoriere del Gruppo medesimo.
Poiché nella comunicazione testé citata non si fa più menzione
dell'onorevole Cateno De Luca fra i componenti del Gruppo Forza
del Sud', né è pervenuta comunicazione alcuna da parte di
quest'ultimo di adesione ad altro Gruppo parlamentare, l'onorevole
De Luca è iscritto d'ufficio al Gruppo Misto ai sensi del comma 4
dell'articolo 23 del Regolamento interno dell'Assemblea.
Tutte le sopra citate variazioni relative ai Gruppi parlamentari
Forza del Sud' e Misto' decorrono a far data dal 16 febbraio
2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto del Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana
PRESIDENTE. Do lettura del decreto del Presidente dell'Assemblea
n. 89 del 16 febbraio 2011, relativo all'autorizzazione al
mantenimento del Gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia
- Sicilia':
«IL PRESIDENTE
VISTA la nota dell'1 febbraio 2011, assunta al protocollo dell'ARS
il 2 febbraio 2011 al n. 919/AULAPG, con la quale il Presidente del
gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia - Sicilia, on.
Livio Marrocco, ai sensi del comma 3 dell'articolo 23 del
regolamento interno, ha chiesto l'autorizzazione al mantenimento
del gruppo da lui stesso presieduto, in quanto composto da quattro
Deputati;
CONSIDERATO che il Consiglio di Presidenza, nella seduta n. 27 del
9 febbraio 2011, ha ritenuto sussistenti le condizioni previste dal
comma 3 dell'articolo 23 del Regolamento interno, prendendo altresì
atto che, a seguito di comunicazione del Presidente resa nella
seduta dell'Assemblea n. 221 del 2 febbraio 2011, l'on. Ignazio
Marinese ha dichiarato di aderire, a far data dall'1 febbraio 2011,
al gruppo parlamentare del Popolo della Libertà, cessando
contestualmente di far parte del gruppo parlamentare Futuro e
Libertà per l'Italia - Sicilia;
VISTO il Regolamento interno e in particolare l'articolo 23;
D E C R E T A
Articolo 1 - E' autorizzato il mantenimento del gruppo
parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia - Sicilia, composto
dagli onorevoli Livio Marrocco, Alessandro Aricò, Carmelo Currenti
e Luigi Gentile.
Articolo 2 - Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 16 febbraio 2011»
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, della mozione numero 240 Iniziative per la
costituzione di un'Euroregione e di un Gruppo europeo di
cooperazione territoriale Sicilia-Malta , dagli onorevoli Ferrara,
Rinaldi, Ammatuna e Mattarella.
Onorevoli colleghi, avverto che la determinazione della data di
discussione della mozione sopra citata, integralmente riportata
nell'ordine del giorno della presente seduta, è demandata, secondo
consuetudine parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni della rubrica Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni della rubrica Attività produttive .
Si procede con l'interrogazione numero 1189 Chiarimenti sulla
gestione del consorzio ASI di Agrigento , dell'onorevole Di
Benedetto. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive e all'Assessore per l'economia, premesso che:
in data 8 luglio 2009 con decreto presidenziale il dottor Marco
Venturi è stato nominato, dal residente della Regione siciliana,
onorevole Raffaele Lombardo, Assessore per l'industria;
in data 10 luglio 2009 veniva depositata presso la cancelleria del
Tribunale di Agrigento un'ordinanza con cui il giudice delle
esecuzioni accoglieva l'istanza di sospensione della procedura
esecutiva n. 8/06 iniziata dal raggruppamento di imprese (creditori
procedenti) nei confronti dell'ASI di Agrigento. L'ASI di Agrigento
aveva eccepito nei confronti del raggruppamento di imprese
l'inesistenza del credito, posto a fondamento dell'incoata
procedura esecutiva immobiliare, stante l'avvenuto pagamento
parziale del credito e la cessione da parte di costoro in favore
dei terzi del residuo credito. I creditori procedenti, in virtù
delle cessioni di credito indicate dettagliatamente nel ricorso,
pari ad un importo maggiore rispetto a quello vantato nei confronti
dell'ASI, non hanno più alcun titolo per azionare la procedura
esecutiva come peraltro accertato dal Tribunale;
ciò nonostante con nota datata 3 settembre 2009, indirizzata al
dottor Marco Venturi, l'avvocato procuratore del raggruppamento di
imprese chiedeva un intervento risolutorio per la definizione della
procedura esecutiva n. 8/06 rg.es. trib. AG nei confronti dell'ASI
di Agrigento;
in tale nota è annotato un provvedimento olografo datato 8
settembre 2009 a firma presumibilmente di un dirigente
dell'Assessorato o dello stesso assessore. Mentre la stessa nota
risulta protocollata all'Assessorato Industria in data 9
sette/09/2009 al n. 35014;
con inusitata immediatezza, in pari data (09/09/2009), prot.
35201, veniva dal dipartimento industria inoltrata all'ASI di
Agrigento richiesta di relazione in merito a quanto rappresentato
dall'avvocato del raggruppamento di imprese. Nella richiesta si
rappresentava la necessità di ogni urgenza, dovendo lo scrivente
dirigente predisporre idonea relazione per l'assessore Venturi;
in data 7/09/2009, per strana coincidenza, immediatamente dopo
l'accoglimento della sospensione della procedura esecutiva n. 8/06
in corrispondenza con la nota dell'avvocato procuratore del
raggruppamento di imprese, con nota prot. 2590/gab l'assessore
Venturi conferiva incarico ispettivo al dottore Vincenzo Cusimano
ed al dottore Mario Giannone allo scopo di verificare, ai fini
dell'esercizio dei poteri attribuitigli dalle previsioni degli
artt. 2 e 17 della l.r. n. 1/84, la correttezza, l'imparzialità e
la legittimità dell'attività amministrativa-contabile degli organi
consortili dell'ASI;
considerato che:
in data 6 novembre 2009 con nota prot. 3135/dir l'ASI di Agrigento
rispondeva alla nota prot. 35201 del 9 settembre 2009, con la quale
era stata trasmessa all'ASI di Agrigento la lettera dell'avvocato
procuratore del raggruppamento di imprese;
nella risposta si descrivevano analiticamente le cessioni dei
crediti a terzi effettuati prima della notifica dell'atto di
precetto e del pignoramento e per un importo pari a circa il triplo
del dovuto, motivando così le ragioni per le quali l'ASI nulla
doveva al raggruppamento di imprese;
in data 4 febbraio 2010 il Tribunale di Agrigento sez civ. in
composizione collegiale, come prevedibile, rigettava il reclamo
proposto dal raggruppamento di imprese rappresentato dal citato
avvocato nei confronti dell'ASI di AG, con atto depositato il 28
luglio 2009, avverso il provvedimento reso il 3 luglio 2009 e
depositato il 10 luglio 2009, nell'ambito del procedimento iscritto
al n. 8/06 r.g.e. trib AG;
in data 2 dic. 2009 i suddetti ispettori consegnavano
all'Assessore Venturi la loro relazione ispettiva;
con nota del 21 gennaio 2010 prot. 135/b, a firma del dirigente
generale, avente ad oggetto: atto di contestazione ex art. 17 della
l.r. n. 1/1984, si formulavano contestazioni (non conformi
all'indagine ispettiva) e venivano richieste eventuali
controdeduzioni alle singole contestazioni entro il termine
perentorio di quindici giorni con avvertimento che, trascorso
infruttuosamente il termine sopra indicato, lo scrivente
dipartimento, in difetto di opposizioni alle contestazioni rivolte
all'attuale amministrazione del consorzio ASI di Agrigento, avrebbe
inoltrato all'Assessore regionale per le attività produttive la
proposta di attivazione delle procedure di cui all'art. 17
(interventi sostitutivi) della l.r. 1/84;
in data 4 febbraio 2010 venivano protocollate all'Assessorato
Attività produttive le controdeduzioni alle contestazioni da parte
dell'ASI di AG, con allegati gli atti di riferimento;
tenuto conto che:
in data 20 ottobre 2009, con nota prot n. 41392 del D.G., dottore
Vernuccio, veniva comunicata all'ASI di AG l'approvazione della
delibera di consiglio generale n. 6 del 3 ottobre 2009 avente per
oggetto: Approvazione Conto Consuntivo anno 2008;
in data 29 dicembre 2009, con nota prot n. 3633/Dir, veniva
trasmessa all'Assessorato la delibera n. 09 adottata dal consiglio
generale avente ad oggetto: Approvazione bilancio di previsione
anno 2010;
pur avendo richiesto chiarimenti e nonostante questi siano stati
dettagliatamente ed esaurientemente forniti unitamente al parere
favorevole espresso dai revisori dei conti, il D.G.
dell'Assessorato Attività produttive, con nota di prot. 136/b, in
data 22 gennaio 2010 notificava il decreto del dirigente generale
n. 13 del 21 gennaio 2010 di annullamento della deliberazione del
consiglio generale n. 9 del 29 dic. 2009 del consorzio ASI di
Agrigento, e quindi bocciava il bilancio di previsione 2010
dell'ASI di AG;
atteso che:
soltanto in data 25 febbraio 2010, ben dopo la bocciatura del
bilancio ASI di Agrigento, veniva diramata la nota 463/B avente ad
oggetto: Consorzi A.S.I. - Bilancio di Previsione per l'esercizio
2010, direttive a firma dell'Assessore Marco Venturi;
in data 27 febbraio 2010 l'ASI di AG con deliberazione del
consiglio generale n. 1 del 27 febbraio 2010 avente ad oggetto: 'la
riapprovazione del Bilancio di previsione 2010 a seguito e alla
luce delle direttive impartite dall'Assessorato delle attività
produttive con nota 463B del 25 febb 2010 avente ad oggetto:
consorzi ASI - Bilancio di previsione per l'esercizio 2010.
Direttive' recepiva in toto la suddetta direttiva e riapprovava il
bilancio;
con nota dell'8 marzo 2010 prot. n. 702/dir, l'ASI di AG
trasmetteva all'Assessorato la suddetta delibera del consiglio
generale n. 1 del 27 febbraio 2010. Tale nota risulta introitata
dall'Assessorato regionale Attività produttive - ufficio
accettazione posta in data 17 marzo 2010;
soltanto in data 6 aprile 2010 a mezzo fax e pervenuta in ASI a
mezzo raccomandata a/r in data 13 aprile 2010, e quindi dopo almeno
venti giorni dalla trasmissione della nota dell'8 marzo 2010 prot.
n. 702/dir, il dirigente generale, abusando presumibilmente del suo
ufficio, in presenza di una deliberazioni approvata ed esecutiva,
in violazione dell'art 15 della l. r. 1/84, sospendeva la
deliberazione in attesa di chiarimenti;
si ricorda che l'art. 15 della l.r. 1/84, al suo II comma, recita:
'2. Le deliberazioni concernenti (...) i bilanci preventivi e le
relative variazioni, i conti consuntivi ed i regolamenti possono
essere annullate dall'Assessorato regionale dell'industria entro 15
giorni dalla loro ricezione,(...) trascorsi detti termini, le
deliberazioni di cui al presente comma si intendono approvate ed
esecutive';
ciò nonostante con nota del 13 aprile 2010 prot. n 1196/dir,
introitata dall'Assessorato il 20 aprile 2010, nonostante l'assenza
di alcun obbligo ad adempiere, essendo decorsi i termini per una
loro legittima richiesta, l'ASI di AG trasmetteva i richiesti
chiarimenti, allegava ai chiarimenti la relazione tecnica
dell'ingegnere Salvatore Callari e la CTU dell'ingegnere Giuseppe
Raccuia resa nella procedura esecutiva 08/06 R.G. esecuzioni
Tribunale di Agrigento;
in data 30 aprile 2010, trascorsi dieci giorni dall'invio dei
chiarimenti, come prescritto dalla norma, con determina
dirigenziale n. 117, il direttore generale dell'ASI di Agrigento
dichiarava approvata ed esecutiva la deliberazione del consiglio
generale n. 1 del 27 febbraio 2010 ai sensi dell'art. 15 della l.r.
n. 1/1984, che per miglior lettura si riporta per estratto:
'l.r.1/84 Art. 15: 2. Le deliberazioni (...) i bilanci preventivi
e le relative variazioni, i conti consuntivi ed i regolamenti
possono essere annullate dall'Assessorato regionale dell'industria
entro 15 giorni dalla loro ricezione, (...) trascorsi detti
termini, le deliberazioni di cui al presente comma si intendono
approvate ed esecutive.
3. Entro 15 giorni dalla ricezione delle deliberazioni,
l'Assessorato regionale dell'industria dispone la sospensione con
richiesta motivata di chiarimenti, che può essere esercitata solo
una volta. Nei 10 giorni successivi alla ricezione dei chiarimenti
può pronunciarne l'annullamento per motivi di legittimità';
rilevato che:
in data 3 maggio 2010, mentre si svolgeva la cerimonia di inizio
dei lavori per il completamento dell'asse urbano di Porto
Empedocle, definita dai media, 'Eterna incompiuta' l'Assessore per
le attività produttive diramava alle agenzie di stampa il seguente
comunicato:
From: Presidenza Regione Siciliana - Ufficio Stampa
To: ufficiostampa regione.sicilia.it
Sent: Monday, May 03, 2010 4:51 PM
Subject: ASI: VENTURI BOCCIA BILANCIO PREVISIONE CONSORZIO DI
AGRIGENTO ASI: VENTURI BOCCIA BILANCIO PREVISIONE CONSORZIO DI
AGRIGENTO
PALERMO, 3 mag 2010 (SICILIA) - L'assessore regionale alle
Attività Produttive, Marco Venturi, ha bocciato il bilancio di
previsione 2010 del consorzio ASI di Agrigento. 'L'ASI di Agrigento
- secondo l'ufficio di vigilanza dell'assessorato - ha violato
ripetutamente le prescrizioni precedentemente emanate con direttiva
assessoriale e relative ad alcuni aspetti gestionali da evidenziare
nell'ambito dei bilanci di previsione del 2010. Il consorzio ASI
agrigentino inoltre ha violato la legge e lo stesso statuto
consortile'. Il provvedimento odierno scaturito dalla situazione
gestionale e finanziaria e' propedeutico al commissariamento
dell'Ente consortile, il cui provvedimento e' stato presentato
dall'assessore Venturi ed e' in attesa di parere da parte della
giunta di governo';
soltanto in data 4 maggio 2010, cioè il giorno dopo il comunicato
stampa, abusando del suo ufficio ed in violazione dell'art 5 della
l.r. 16 dic. 2008, n. 19, dell'art. 2, comma 2, della l.r. 15
maggio 2000, n. 10, e dell'art. 15 l.r.1/1984, comma 3, l'Assessore
firmava il decreto assessoriale n. 1112 di annullamento della
deliberazione consiglio generale ASI di AG n. 1 del 27/02/2010,
avente ad oggetto: approvazione bilancio previsione 2010, per i
seguenti motivi:
1) 'La previsione di procedere alla vendita dell'immobile
denominato Centro direzionale, ove ha sede il consorzio ASI di AG,
è da ritenere illegittima' perché facente parte della categorie di
beni di propriètà consortile indisponibile ai fini
dell'alienazione.
2) 'non risulta posta in essere alcuna specifica attività
amministrativa nei confronti degli interessati finalizzata al
concreto ed effettivo recupero dei maggiori emolumenti
indebitamente erogati nei pregressi esercizi amministrativi agli
organi consortili'. L'Assessore ordinava la consegna del decreto
mediante notifica a mani, il 5 maggio 2010 a mezzo di personale del
gabinetto dello stesso assessorato esterno ai ruoli
dell'amministrazione;
precisato che:
il 'centro direzionale' non è la sede dell'ASI, così come
erroneamente affermato dall'Assessore, ma trattasi dello stesso
bene meglio descritto nella CTU del dottore Raccuia (allegata al
bilancio) nella procedura esecutiva 8/06, pignorato e messo in
vendita dal giudice dell'esecuzione di Agrigento e quindi
alienabile;
sono state, dall'Assessorato delle attività produttive, ritenute
regolari le somme (comprese quelle da recuperare) scritte nel
bilancio di previsione nella parte entrate;
l'attività amministrativa nei confronti degli interessati
finalizzata al concreto ed effettivo recupero dei maggiori
emolumenti indebitamente erogati nei pregressi esercizi
amministrativi agli organi consortili va eseguita in sede di
bilancio consuntivo e non in sede di bilancio preventivo;
comunque, pro bono pacis, il presidente pro tempore non percepisce
alcuna indennità dal maggio 2009;
con nota di prot. 41392 del 20 ottobre 2009 il dirigente generale
dell'Assessorato approvava la delibera di c.g. ASI n. 6 del
02/10/2009 avente ad oggetto 'approvazione conto consuntivo anno
2008';
preso atto che, in data 5 maggio 2010 con nota 1422/dir, l'ASI di
AG comunicava all'Assessorato Attività produttive, all'Assessorato
Economia e al Presidente della Regione che il bilancio di
previsione anno 2010 approvato dal consiglio generale con
deliberazione n. 1 del 27 febbraio 2010 risultava, ai sensi
dell'art. 15 l.r. n. 1/1984, approvato ed esecutivo per decorrenza
dei termini;
tenuto conto della disparità di trattamento rispetto alle altre
ASI della Sicilia:
1) infatti, in data 29 aprile 2010 con nota di prot. 1062/B
l'Assessore comunicava all'ASI di Palermo l'approvazione del
bilancio di previsione 2010 onerando l' ASI palermitana - entro
trenta giorni dal ricevimento della presente - di adottare le
variazioni di bilancio idonee ad ottemperare alle direttive fornite
dallo scrivente con nota prot. 463/b del 25 febbraio 2010;
2) precedentemente approvava il bilancio di previsione 2010
dell'ASI di Enna, nonostante la mancanza del parere dei revisori
dei conti, per decorrenza dei termini, ed in assenza del parere
dell'ex Assessorato Bilancio;
considerato inoltre che:
proseguendo in un motivato accanimento contro l'ASI di Agrigento,
in data 6 maggio 2010, con nota di prot 1419 avente ad oggetto:
'procedimento disciplinare nei confronti del Dirigente ex direttore
generale', l'assessore Venturi, abusando presumibilmente del suo
ufficio, ed in violazione dell'art 5 l.r. 16 dic. 2008, n. 19,
dell'art. 2, comma 2, della l.r. 15 maggio 2000, n. 10, e dell'art.
17 l.r.1/1984, onerava l'ASI di Agrigento di revocare in autotutela
il procedimento disciplinare entro due giorni dal ricevimento della
nota, avvisando la stessa che, trascorso infruttuosamente il
predetto termine, l'Assessore avrebbe proceduto alla nomina di un
commissario ad acta ex art. 17, comma 3, della l.r. n. 1/84;
in data 12 maggio 2010, in violazione dell'art. 17 l.r. 1/84 (che
così recita: 'L'Assessore regionale per l'industria, in caso di
inadempimento da parte degli organi consortili di atti obbligatori
per legge o per statuto, può procedere alla nomina di un
commissario ad acta allo scopo di provvedere all'immediata adozione
dei provvedimenti in relazione ai quali l'ente si è reso
inadempiente'), l'Assessore regionale per le attività produttive,
abusando presumibilmente del suo ufficio, in assenza di
inadempimento da parte degli organi consortili di atti obbligatori
per legge o per statuto, con nota prot. 1473/gab avente ad oggetto
'D.A. n.6/gab del 12 maggio 2010, conferimento incarico di
commissario ad acta presso l'ASI di Agrigento', trasmetteva all'ASI
copia conforme del decreto con il quale, ai sensi dell'art. 17
della legge regionale 4 gennaio 1984, n. 1, il geometra Michele
Scarpulla, nato a Caltanissetta il 30/08/1957, funzionario
regionale in servizio presso l'ispettorato provinciale
dell'agricoltura di Caltanissetta, veniva nominato commissario ad
acta presso il consorzio per l'area di sviluppo industriale di
Agrigento, con il precipuo compito di procedere, previo
accertamento dell'effettiva inottemperanza da parte del consorzio
ASI di Agrigento, all'annullamento di tutti i provvedimenti sottesi
al procedimento disciplinare intrapreso nei confronti dell'ex
direttore generale;
al fine di ripristinare la legalità, l'imparzialità della p.a., la
correttezza ed imparzialità nella conduzione amministrativa e
gestionale dell'Assessorato oltre al grave ed irreparabile danno
agli enti sottoposti a vigilanza e controllo dell'Assessorato
Attività produttive;
per sapere:
per quali ragioni la nota dell'avvocato procuratore del
raggruppamento di imprese, datata 3 settembre 2009, porti una
scritta olografa dell'8 settembre 2009 e risulti protocollata in
ingresso all'Assessorato Attività produttive soltanto in data 9
settembre 2009 ed inviata in pari data all'ASI di Agrigento;
di chi sia la firma apposta sotto la scritta olografa e per quali
ragioni d'urgenza si ravvisasse l'urgenza a relazionare nel merito
all'Assessore;
a seguito della chiara ed esaustiva risposta con nota ASI AG del 6
nov. 2009 prot. 3135/dir e delle informazioni in essa contenute,
quali iniziative urgenti abbia intrapreso l'Assessore per le
attività produttive o ritenga oggi di intraprendere;
quali provvedimenti abbia posto in essere a seguito della
relazione ispettiva depositata il 2 dicembre 2009;
quali ragioni inducano l'Assessorato a contestare all'ASI di
Agrigento presunti inadempimenti non rilevati nella relazione
ispettiva o addirittura in contrasto con la stessa relazione
ispettiva;
quali provvedimenti siano stati adottati a seguito delle
controdeduzioni presentate dall'ASI di Agrigento;
quali siano le ragioni della disparità di trattamento, adottata
dall'Assessorato nei confronti delle ASI di Palermo ed Enna,
nell'approvazione dei bilanci di previsioni 2010;
quali irregolarità contabili siano state riscontrate nel bilancio
di previsione 2010 dell'ASI AG;
per quali ragioni l'Assessore, pur possedendo chiara e documentata
informazione, affermi erroneamente che l'immobile da alienare è la
sede dell'ASI agrigentina;
se risulti vero che l'Assessore abbia diramato una nota agenzia di
stampa contenente la notizia della bocciatura del bilancio di
previsione 2010 dell'ASI di Agrigento in data 3 maggio 2010, mentre
quest'ultimo ente inaugurava l'inizio dei lavori per il
completamento dell'asse urbano di Porto Empedocle, e per quali
ragioni abbia diramato la nota d'agenzia di stampa prima che il
provvedimento fosse adottato;
se risulti vero che il provvedimento di annullamento a firma
dell'Assessore in data 4 maggio 2010 sia stato notificato a mani da
componente esterno al suo gabinetto in data 5 maggio 2010, quando
già il bilancio di previsione 2010 dell'ASI di Agrigento era già
approvato ed esecutivo ai sensi dell'art. 15 l.r. 1/1984;
se risultino effettuate dall'Assessorato altre notifiche a mani a
mezzo di personale del gabinetto dell'Assessore nei confronti delle
altre ASI della Sicilia e se sia prassi consolidata presso
l'Assessorato Attività produttive notificare atti a mezzo di
personale esterno ai componenti del gabinetto dell'Assessore;
se la competenza a sottoscrivere il provvedimento di annullamento
del bilancio di previsione appartenga al direttore generale o
all'Assessore;
considerato che l'ASI di Agrigento ha avuto annullato il bilancio
di previsione anno 2010 prima con decreto del direttore generale n.
13 del 21 gennaio 2010 di annullamento della deliberazione del
consiglio generale n. 9 del 29 dic. 2009 del consorzio ASI di
Agrigento, e poi con decreto assessoriale n. 1112 di annullamento
della deliberazione consiglio generale ASI di AGn. 1 del
27/02/2010, chi abbia posto in essere un atto illegittimo abusando
del proprio ufficio;
se per le ragioni indicate in premessa il Presidente della Regione
non ritenga, ai sensi dell'art. 15 legge 1/84 ed al fine di evitare
un dannoso contenzioso con la Regione siciliana, oltre che gravi ed
ulteriori danni, di dover dichiarare nullo e privo di giuridici
effetti l'atto di annullamento del bilancio di previsione 2010
posto in essere dall'Assessore;
se ritengano che la mancata revoca di un procedimento disciplinare
rientri tra gli atti obbligatori per legge o per statuto, così da
giustificare la nomina di un commissario ad acta con conseguenti
costi e danni erariali; ed, in caso di risposta negativa, si chiede
di sapere se il Presidente della Regione non ritenga di dover
revocare tale illegittima nomina;
quali ragioni di opportunità possano giustificare l'eventuale
commissariamento di un ente in fase di rinnovo del proprio
consiglio generale;
se l'Assessore abbia risposto alla nota del consorzio ASI di
Agrigento per la nomina dei componenti di competenza assessoriale
nel consiglio generale; ed, in caso di risposta negativa, si chiede
di sapere per quali ragioni non si sia adempiuto». (1189)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per le attività
produttive per fornire la risposta.
VENTURI, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli deputati, con l'atto ispettivo numero 1189 l'onorevole
interrogante pone diversi quesiti relativi alla gestione del
Consorzio ASI di Agrigento.
Preliminarmente, ritengo utile precisare che in relazione alla
gestione del Consorzio ASI di Agrigento non vi sia alcuna volontà
persecutoria, ma semplicemente, l'adozione di provvedimenti dovuti
nell'esercizio del potere di vigilanza ed a salvaguardia dell'Ente
stesso rispetto a gestioni a dir poco inopportune se non
illegittime.
Ciò, tra l'altro, in disparte le recenti problematiche sollevate
anche da un'interrogazione dell'onorevole Lumia al Parlamento
nazionale in ordine alla mancata applicazione, da parte del
Consorzio ASI di Agrigento, dei protocolli antimafia.
Ritornando alla specifica vicenda in oggetto, non può non essere
notata la sorprendente quantità dettagliata di informazioni in
possesso dell'onorevole interrogante, circostanza questa che fa
presumere un possibile concorso tra più persone nella scrittura
dello stesso atto ispettivo.
Inoltre, per ciò che riguarda alcuni quesiti, invito l'onorevole
interrogante a rivolgersi ad un legale di fiducia e ciò in quanto
l'Amministrazione regionale e il mio Ufficio di Gabinetto non sono
deputati al rilascio di pareri legali.
Tuttavia, sebbene la vicenda tratti problematiche complesse ed
articolate, si rende un resoconto della vicenda oggetto
dell'interrogazione che ci occupa, dal quale si evince l'assoluta
legittimità dell'operato dell'Amministrazione regionale.
In relazione alla nota che riporterebbe il protocollo 35014 del 9
settembre 2009, non si rinviene alcun appunto vergato a mano. Sono
in corso eventuali ulteriori accertamenti.
Per quanto riguarda la relazione datata 2 dicembre 2009, redatta
dagli ispettori incaricati di eseguire una ispezione per verificare
la sussistenza delle irregolarità paventate dal dottor Giuseppe
Sutera Sardo, dalla lettura della stessa non si desume alcun
riferimento al contenuto della nota assunta al protocollo 35014 del
9 settembre 2009.
Tra l'altro, a seguito della predetta relazione, l'Assessorato
dell'Economia, Dipartimento Bilancio e Tesoro, con nota prot. n.
2129 del 18 gennaio 2010, ha comunicato di avere trasmesso i
relativi atti al Procuratore regionale della Corte dei Conti.
Con nota protocollo 135/B del 21 gennaio 2010 il Dirigente
generale del Dipartimento Attività Produttive ha presentato un atto
di contestazione ex articolo 17 della legge regionale n. 1/1984. Il
predetto atto di contestazione è stato riscontrato da parte del
Consorzio ASI di Agrigento con nota prot. n. 377 del 4 febbraio
2010.
Con le note protocollo n. 392/B del 22 febbraio 2010 e n. 462/B
del 25 febbraio 2010, entrambe a firma del Dirigente generale pro
tempore, le controdeduzioni presentate dall'Ente non sono state
ritenute valide per il superamento delle contestazioni mosse dalla
predetta nota prot. n. 135/B del 21 gennaio 2010.
Conseguentemente, stante la non condivisione delle predette
condivisioni, il Dipartimento rimetteva all'Assessore la
valutazione in ordine alla eventuale prosecuzione della procedura
finalizzata al commissariamento straordinario dell'Ente, prevista
dall'articolo 17 della legge regionale n. 1/84.
Proponevo il commissariamento dell'Ente investendo, come
prescritto dalla norma, della decisione finale la Giunta di
Governo.
In relazione all'iter di annullamento del bilancio di previsione
dell'anno 2010, si rappresenta quanto segue.
Con la delibera del Consiglio generale n. 9 del 29 dicembre 2009 è
stato presentato, per l'approvazione da parte dell'Organo di
vigilanza, il bilancio di previsione 2010.
La stessa è stata annullata in quanto i chiarimenti forniti dal
Consorzio ASI di Agrigento, con nota prot. n. 132 del 18 gennaio
2010, non erano affatto esaurienti, anzi dimostravano chiaramente
che il Consorzio non aveva affatto adempiuto a quanto disposto nel
parere dell'Ufficio legislativo e legale n. 31/2008, notificato,
con nota del Dipartimento Industria prot. n. 15845 del 17 aprile
2008, a tutti i Consorzi dell'Isola per gli adempimenti di
competenza.
Il Consorzio, così come risulta dai chiarimenti forniti, aveva
disposto il recupero delle somme indebitamente erogate al
presidente del Consorzio ASI di Agrigento, contabilizzandole
esclusivamente per l'esercizio finanziario 2008 e non anche per gli
esercizi precedenti.
In ogni caso, dalla medesima nota consortile prot. n. 132 del 18
gennaio 2010 non emerge alcuna motivata ragione per la quale le
somme in questione, sebbene contabilizzate tra le entrate del conto
consuntivo dell'esercizio 2008, ad oggi non siano state
effettivamente recuperate in termini di cassa, stante che il
relativo importo risulta iscritto tra i residui attivi presunti
nell'ambito del bilancio di previsione 2010.
Per le motivazioni sopra evidenziate, pertanto, la deliberazione
del Consiglio generale n. 9 del 29 dicembre 2009 è stata annullata
con il decreto dirigenziale n. 13 del 21 gennaio 2010.
In ordine alla direttiva prot. n. 463 del 25 febbraio 2010,
impartita a tutti i Consorzi dell'Isola, non si può che
sottolineare la necessità della stessa stante, nella considerazione
che non solo era ampiamente decorso il termine di cui all'articolo
16, lettera d) degli Statuti dei Consorzi per l'approvazione del
documento contabile previsionale per il 2010, ma anche che
sussisteva, come rappresentato dagli stessi Consorzi, una rilevante
situazione debitoria derivante dai contenziosi già passati in
giudicato, di un ingente valore delle controversie giudiziarie
pendenti e di un significativo livello di partite debitorie di
altra natura.
Tra l'altro, il Dipartimento delle Attività produttive, con tale
direttiva, ha specificato che nell'ambito dei bilanci di previsione
2010 avrebbero dovuto, inderogabilmente, trovare adeguata
rappresentazione contabile il recupero delle indennità corrisposte
ai componenti degli Organi consortili in caso di eventuale
difformità rispetto alle indicazioni fornite dall'Ufficio
legislativo e legale con il parere n. 31/2008.
Nella stessa direttiva era stato rappresentato che il mancato
adempimento della medesima avrebbe costituito motivo di
annullamento della deliberazione di approvazione del bilancio di
previsione per l'anno 2010 e, pertanto, anche l'attivazione delle
procedure previste dall'articolo 17, comma 3, della legge regionale
n. 1/1984.
In ordine alla deliberazione del Consiglio generale n. 1 del 27
febbraio 2010, pervenuta all'Assessorato delle Attività produttive
in data 17 marzo 2010, si rappresenta che la stessa è stata sospesa
con nota prot. n. 819 del 31 marzo 2010 per le seguenti motivazioni
per le quali sono state richieste le rituali controdeduzioni:
a) valutazioni circa la legittimità delle vendite del Centro
direzionale del Consorzio, bene da ritenere strumentale
all'attività dell'Ente, atteso che tra i mezzi finanziari previsti
dalla legge e dallo Statuto consortile non sono annoverabili voci
riconducibili alla vendita di tale categoria di beni immobili;
b) tenuto conto del rilevante valore di presunta vendita assegnato
agli stessi, veniva richiesta copia della documentazione
concernente le valutazioni dei rustici industriali e del Centro
direzionale;
c) mancata ottemperanza della prescrizione di cui alla Direttiva
assessoriale prot. n. 463 del 25 febbraio 2010, atteso che dal
verbale del Collegio dei revisori dei conti si evince come il
Consorzio non abbia intrapreso alcuna attività amministrativa
finalizzata al recupero delle somme indebitamente erogate ai
componenti degli Organi consortili.
La nota suddetta è stata predisposta entro i termini di cui alla
legge regionale n. 1/1984, a nulla rilevando le contestazioni circa
la data di ricezione della stessa da parte del Consorzio. Sul punto
non può non rilevarsi come in diverse occasioni sia stato accertato
la sospensione non accidentale del servizio fax presso il
Consorzio.
Il Consorzio ha fornito le proprie controdeduzioni con nota prot.
n. 1196 del 13 aprile 2010 dichiarando:
a) che il Centro direzionale ASI è lo stabile dove attualmente ha
sede l'Ente in Piazza Trinacria, in Aragona, invece l'immobile
indicato nella relazione dell'ingegnere Raccuia, impropriamente
denominato Centro direzionale, non è bene strumentale all'attività
dell'Ente, ma è destinato alla locazione;
b) per quanto riguarda il valore assegnato ai beni immobili
dell'Ente, è stata trasmessa la relazione del dirigente dell'area
tecnica, ingegnere S. Callari del 26 febbraio 2010 e la perizia
dell'ingegnere Raccuia;
c) l'Ente asseriva di aver adempiuto alla direttiva assessoriale n.
463 del 25 febbraio 2010 e che il bilancio di previsione 2010 è
stato redatto ai sensi dell'articolo 5 del D.P. n. 729 del 29
maggio 2006.
Le controdeduzioni non convincevano l'Organo tutorio, il quale con
decreto assessoriale n. 1112 del 4 maggio 2010 ha annullato la
deliberazione n. 1 del 27 febbraio 2010 per le seguenti
motivazioni:
a) ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale n. 1/1984 e
dell'articolo 8 dello statuto del Consorzio ASI di Agrigento, tra i
mezzi finanziari dell'Ente, per quanto riguarda i ricavi di vendita
degli immobili, sono annoverati unicamente i proventi derivanti
dall'alienazione delle aree e dei rustici industriali;
b) pertanto, per effetto delle statuizioni di cui alla menzionata
legge regionale n. 1/1984 e delle norme di cui al vigente Statuto
consortile, le altre categorie di beni di proprietà consortile sono
da considerare indisponibili ai fini della loro eventuale
alienazione;
c) di conseguenza, la previsione di procedere alla vendita
dell'immobile denominato Centro direzionale era da ritenersi
illegittima per violazione delle richiamate disposizioni normative
e statutarie;
d) inoltre, dal punto di vista tecnico-contabile, nella voce in
entrata alienazione di edifici industriali vengono allocati
unicamente i presunti proventi derivanti dalla vendita degli
immobili di natura industriale, tra i quali non può certamente
annoverarsi l'edificio denominato Centro direzionale ;
e) viceversa, le risorse finanziarie conseguibili dalla vendita del
suddetto immobile sono state allocate nel bilancio di previsione
2010 del Consorzio nella posta in entrata alienazione di edifici
industriali ;
f) pertanto, si è realizzata la mancata copertura finanziaria delle
poste di bilancio iscritte in uscita per un importo equivalente al
previsto valore di realizzo derivante dalla vendita del suddetto
immobile denominato Centro direzionale ;
g) inoltre, in difformità alle prescrizioni di cui alla direttiva
assessoriale n. 463 del 25 febbraio 2010, non risulta posta in
essere alcuna specifica attività amministrativa nei confronti degli
interessati finalizzata al concreto ed effettivo recupero dei
maggiori emolumenti indebitamente erogati nei pregressi esercizi
amministrativi agli organi consortili;
h) tale omissione, come previsto nella predetta direttiva, è stata
indicata quale motivo di eventuale annullamento delle deliberazioni
di approvazione dei bilanci di previsione dei Consorzi ASI
dell'Isola;
i) pertanto, la deliberazione n. 1 del 27 febbraio 2010 del
Consiglio generale del Consorzio ASI di Agrigento è stata
dichiarata illegittima per violazione e falsa applicazione
dell'articolo 4 della legge regionale n. 1/1984, dell'articolo 8
dello statuto del Consorzio, nonché della direttiva assessoriale n.
463 del 25 febbraio 2010.
Con nota prot. n. 1388 del 4 maggio 2010, il decreto assessoriale
n. 1112 del 4 maggio 2010 veniva notificato al Consorzio ASI di
Agrigento.
Il predetto Consorzio, con nota n. 1422 del maggio 2010, ha
dichiarato che la deliberazione n. 1 del 27 febbraio 2010 del
Consiglio generale veniva dichiarata approvata e definitivamente
esecutiva dal 30 aprile 2010 (dieci giorni dopo la ricezione, in
data 20 aprile 2010, della nota consortile n. 1196 del 13 aprile
2010, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della l.r. n. 1/1984).
Con nota prot. n. 1446 del 16 giugno 2010, il Dirigente generale
del Dipartimento delle Attività produttive ha rappresentato che il
riconoscimento di eventuali vizi del decreto assessoriale n. 1112
del 4 maggio 2010 possono farsi valere da parte del Consorzio ASI
di Agrigento a tutela dei propri interessi solo e soltanto in sede
giurisdizionale, secondo le modalità espresse nello stesso decreto.
In ordine alle asserite irregolarità sulle modalità di consegna
del citato decreto al Consorzio ASI di Agrigento, occorre
evidenziare come nessuna norma vieti che personale inquadrato
presso l'Ufficio di diretta collaborazione dell'Assessore possa
essere adibito alla consegna di posta di tale ufficio. Trattasi,
comunque, di personale appartenente all'Amministrazione regionale,
in temporaneo comando presso quell'ufficio. Non si è, comunque, mai
verificato che la notifica degli atti sia stata effettuata con
personale esterno ai componenti del gabinetto dell'Assessore.
In ordine alla lamentata disparità di trattamento rispetto ai
Consorzi ASI di Palermo e di Enna, si rileva quanto segue.
In relazione al Consorzio ASI di Palermo va evidenziato che detto
Ente ha adempiuto la direttiva n. 463 del 5 febbraio 2010, in sede
di approvazione delle variazioni di bilancio, in quanto il bilancio
di previsione 2010 era stato adottato prima che la stessa venisse
diramata.
Infatti, con la deliberazione del 23 aprile 2010, il Consorzio
ASI di Palermo ha previsto, in sede di variazione di bilancio, in
entrata, il capitolo 279 per Recuperi e rimborsi diversi , così
come previsto dalla citata direttiva assessoriale.
In relazione al Consorzio ASI di Enna si rappresenta che, con
deliberazione n. 3 del 26 marzo 2010, è stato approvato il bilancio
di previsione 2010, senza che alcuna richiesta di chiarimenti si
rendesse necessaria e ciò in quanto l'ente aveva prontamente
ottemperato a redigerlo nel rispetto della normativa vigente in
materia di contabilità economica e della direttiva assessoriale.
In ordine alla richiesta inerente ai provvedimenti adottati
dall'Assessore per le attività produttive dopo la relazione
ispettiva depositata il 2 dicembre 2009, si rappresenta che sono
state avviate le procedure previste dall'articolo 17 della l.r. n.
1/1984, mentre l'Assessorato per l'economia ha trasmesso le
risultanze dell'ispezione alla Procura della Corte dei Conti.
In ordine alla questione relativa al comunicato stampa, diramato
in data 3 maggio 2010, con la quale si dava notizia
dell'annullamento della deliberazione di approvazione del bilancio
di previsione 2010 del Consorzio ASI di Agrigento, si evidenzia
quanto segue.
Da quanto si rileva proprio con la stessa interrogazione, il
comunicato di che trattasi è stato diramato intorno alle ore 17.00,
mentre i lavori per il completamento dell'asse urbano di Porto
Empedocle erano stati inaugurati alle ore 11.00.
Ciò evidenzia come l'asserita voluta coincidenza tra i due eventi
si appalesi del tutto infondata in fatto.
Per quanto riguarda la questione relativa al fatto che la notizia
della bocciatura del bilancio di previsione 2010 del Consorzio sia
stata diramata prima che il provvedimento fosse comunicato, al
massimo può sottolineare l'eccessiva solerzia dell'Ufficio stampa
dell'Assessorato nel diffondere la notizia di un provvedimento,
comunque già delineato, ma non ancora formalmente esitato,
circostanza questa del tutto ininfluente ai fini della validità
dell'atto stesso.
In ordine alla titolarità della firma dei provvedimenti di
annullamento del bilancio di previsione, si evidenzia come la
stessa sia intestata all'Assessore per le attività produttive,
trattandosi nello specifico di un atto contabile che, per le
specifiche peculiarità, rientra obbligatoriamente, ai sensi della
l.r. n. 10/2000 e della l.r. n. 18/2009, nelle competenze
dell'Organo di vertice politico, competente, tra l'altro, ai sensi
del parere dell'Ufficio legislativo e legale n. 45/2005, ad
emettere qualunque atto di controllo in cui si concretizza
l'attività di vigilanza su un ente esterno all'Amministrazione.
Detti atti, infatti, così come riconosciuto anche dal menzionato
organo consultivo, non costituiscono atti di amministrazione
attiva, ma, al contrario, concreto esercizio delle funzioni di
indirizzo politico-amministrativo e, come tale, ascritto alla
competenza dell'Organo di vertice politico.
In conclusione, al fine di fornire un quadro complessivo della
vicenda, si rappresenta che a seguito di ricorso presentato dal
Consorzio ASI di Agrigento avverso il decreto di annullamento della
deliberazione di approvazione del bilancio di previsione 2010, lo
stesso ricorso è stato respinto con ordinanze del TAR Sicilia di
Palermo n. 942/2010 e n. 1043/2010.
Ciò a conferma della piena legittimità dell'operato
dell'Amministrazione regionale.
Infine, si fa presente che il Consorzio ASI di Agrigento ha
adottato due ulteriori deliberazioni con le quali erano stati
approvati il bilancio di previsione 2010 (n. 4 del 30 luglio 2010)
e il bilancio consuntivo anno 2009 (n. 3 del 30 luglio 2010). In
entrambi i casi, il Servizio Vigilanza dell'Assessorato regionale
per l'economia, chiamato ad esprimere il proprio parere in ordine
ai citati documenti contabili, ai sensi dell'articolo 53 della l.r.
n. 17/2004, ha espresso parere negativo all'approvazione degli
stessi.
Quanto sopra esposto in riscontro all'atto ispettivo in oggetto,
sicuro di avere fornito ampie indicazioni all'onorevole
interrogante.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Cordaro
ha chiesto di apporre la propria firma alla mozione n. 240, degli
onorevoli Ferrara, Rinaldi ed altri.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Benedetto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io
replicherò molto brevemente anche perché le argomentazioni prodotte
dall'Assessore meritano un approfondimento in riferimento a date e
posizioni assunte.
Quello che vorrei dire immediatamente è che l'Assessore
richiamava un'interrogazione parlamentare presentata di recente al
Senato della Repubblica, in cui si lamenta il mancato rispetto da
parte dell'ASI di Agrigento del protocollo antimafia ed altro.
Di questo ne ho notizia perché il Presidente dell'ASI di
Agrigento ha inviato a tutti i parlamentari della provincia di
Agrigento, nonché ai componenti la Commissione Antimafia, alla
Prefettura, e al Ministro degli Interni Maroni, le proprie
deduzioni in riferimento a quella interrogazione. Il periodo di
mancata applicazione del protocollo antimafia che si lamenta
nell'interrogazione, è un periodo in cui l'ASI di Agrigento era
commissariata dal Commissario inviato dall'Assessore per le
attività produttive.
Si lamentano, a dire il vero, anche altre cose, come, per
esempio, una gara di appalto fatta con trattativa privata per la
ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco per svariati
milioni di euro. Invero, la ristrutturazione della caserma dei
vigili del fuoco era di importo poco superiore a 100 mila euro ed è
stata fatta con asta pubblica. Sarà il Senato a rispondere
all'interrogazione che citava l'Assessore, ma non prendiamo per
buono tutto quello che viene inserito nell'interrogazione, che è
una domanda che viene posta.
In merito alle questioni di bilancio, di fatto, ci troviamo con
una situazione dell'ASI di Agrigento che ha i suoi organi
costituiti, il bilancio di fatto operante e quindi in condizione di
poter agire. Ciò che viene lamentato nell'interrogazione riguarda
un raggruppamento di imprese che aveva un credito nei confronti
dell'ASI per circa 3 milioni di euro. Ebbene, il raggruppamento di
imprese ha fatto una operazione per cui ogni impresa ha ceduto
singolarmente a banche un credito per tre milioni di euro,
facendolo lievitare, in maniera fittizia, a 9 milioni di euro e
promuovendo azione esecutiva nei confronti dell'ASI per nove
milioni. L'ASI di Agrigento, fortunatamente, si oppone e il
Tribunale rigetta la procedura d'incanto. Successivamente le ditte
fanno ricorso all'Assessorato e, con una comunicazione presentata
il 9 settembre 2009 - lo stesso giorno del protocollo -
l'Assessorato chiede notizie all'ASI di Agrigento. Questo non è un
atto di accusa nei confronti dell'Assessore, badi bene E' un atto
che spinge a vigilare quello che avviene dentro l'Assessorato,
perché non tutto quello che avviene dentro l'Assessorato è atto
compiuto dall'Assessore. Ma un problema di vigilanza, da questo
punto di vista, si pone ed è necessario.
Da questo derivano anche una serie di atti per cui l'Assessorato
a deciso di intervenire, anche con ripetuti ricorsi al TAR, per il
commissariamento dell'ASI di Agrigento.
Assessore Venturi, Lei ha nominato il Commissario per il rinnovo
degli atti, per il rinnovo degli organi dell'ASI di Agrigento ed il
primo atto che il Commissario ha compiuto - molto infantile, direi
- è stato quello di sconvocare la riunione convocata per il rinnovo
degli organi dell'ASI.
C'è una lunga storia, che non posso riassumere in pochi minuti,
ma è stato presentato un ricorso al TAR, che l'Assessorato ha perso
contro l'ASI di Agrigento; successivamente è stato presentato un
ricorso al CGA ,che l'Assessorato ha perso contro l'ASI di
Agrigento; c'è un ulteriore recente ricorso presentato al TAR dai
Commissari dell'ASI, che la Regione ha ulteriormente perso nei
confronti dell'ASI di Agrigento.
Non so se ci sia un'azione persecutoria, ma inviterei l'Assessore
a indicare ai funzionari dell'Assessorato che questa storia deve
finire, viene detto anche dagli atti della Magistratura
amministrativa che di fatto era sbagliato commissariare l'ASI di
Agrigento, con due pronunciamenti del TAR e uno del CGA. Credo che
bisogna mettere punto a questa storia, ripartire in termini
diversi, con una logica diversa, anche dando input, consigliando,
favorendo l'indirizzo diverso ma nella logica di collaborazione tra
organi periferici, che dovrebbero favorire lo sviluppo, e
l'Assessorato, che su di essi esercita vigilanza e controllo.
Onorevole Presidente della Regione, per norma gli atti di
commissariamento dell'ASI dovrebbero essere fatti con provvedimenti
di Giunta, ma così non avviene. Su questo richiamerei la sua
attenzione a che, almeno in questi aspetti, la norma venga
rispettata e non si proceda con atti dell'Assessore o del
dirigente.
Signor Presidente, ovviamente non mi ritengo soddisfatto della
risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1210 «Rimodulazione
delle risorse destinate alle aree artigianali», a firma
dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive e all'Assessore per l'economia, premesso che:
con d.d.g. n. 1884/35 dell'ex Assessorato regionale Cooperazione,
è stata approvata la graduatoria delle istanze ammesse, presentate
dalle amministrazioni comunali, riguardanti gli interventi di nuova
realizzazione e/o completamenti e riqualificazione e centri servizi
nelle aree artigianali;
con il predetto d.d.g. i progetti ammessi a finanziamento sono 56
per un fabbisogno finanziario complessivo di euro 140.809.528,16;
attualmente la copertura finanziaria complessiva per finanziare i
progetti inseriti nella sopra citata graduatoria è di euro
115.648.775,00 resa disponibile da fondi regionali (euro
11.000.000,00) e dalle delibere di Giunta Regionale n. 83 e n. 66
rispettivamente del 06/03/2009 e del 18/03/2010, che hanno concesso
la possibilità di utilizzare tutti i fondi previsti nel PO Fesr
2007/2013, linea d'intervento 5.1.2.2 e 5.1.2.3, categoria 78(euro
104.648.775,00);
preso atto che con la dotazione finanziare attuale sono stati
finanziati n. 46 progetti e che per poter finanziare i restanti 10
interventi inseriti nella graduatoria di cui sopra necessitano euro
25.160.753,16;
tenuto conto che:
l'applicazione di quanto stabilito dalle delibere di Giunta
citate non permette il finanziamento di 10 interventi ritenuti
ammissibili e finanziabili dal Dipartimento delle attività
produttive, causando quindi un danno rilevante a quelle
amministrazioni comunali che speravano in tali finanziamenti per il
rilancio delle proprie aree artigianali;
le uniche graduatorie attive sono quelle de quibus e che non è
pensabile che possano essere attivate e rese operative altre
graduatorie che sarebbero suscettibili di ricorso da parte degli
enti locali già in graduatoria;
considerato che:
le linee d'intervento 5.1.2.1-5.1.2.2 (linee accorpate), 5.1.2.3
e 5.1.2.5 del P.O. Fesr 2007/2013 prevedono aiuti alle imprese
artigianali insediate in aree PIP per un importo di circa euro
30.000.000,00, a quanto è dato sapere non possono essere impegnate
interamente, perchè, a seguito del bando pubblicato nella GURS n.
66 del 31/12/2009, sono pervenute soltanto due istanze per circa un
milione di euro e che di conseguenza si rischia di restituire alla
Comunità europea le somme non utilizzate;
invece, nella linea d'intervento 5.1.2.2. (completamento) e nella
linea d'intervento 5.1.2.3. (nuovi investimenti) vi sono numerosi
progetti di comuni quali, ad esempio, Augusta, Melilli, Piazza
Armerina, Caltagirone, Ucria, Basicò ed altri ancora che potrebbero
essere finanziati;
inoltre, si fa presente che tutte le linee d'intervento sopra
citate fanno parte dell'obiettivo operativo 5.1.2, che prevede la
realizzazione e lo sviluppo delle aree artigianali ed industriali;
per sapere se non ritengano utile e non più differibile, al fine
di evitare la perdita dei finanziamenti regionali, trasferire i
fondi dalle linee d'intervento 5.1.2.1-5.1.2.2 (linee accorpate),
5.1.2.3 e 5.1.2.5 categorie di spesa 5 e 6 del P.O. Fesr 2007/2013
alle linee di intervento 5.1.2.2. e 5.1.2.3 categoria di spesa 78,
al fine di consentire a tutti i comuni della Sicilia che hanno
avuto i loro progetti giudicati ammissibili di ottenere il
finanziamento sperato».
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la
risposta all'interrogazione.
VENTURI, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli deputati, con decreto del 6 luglio 2009, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 40 del 28 agosto 2009, è stata approvata la
graduatoria definitiva per i progetti riguardanti le aree
artigianali, a valere sulle linee di intervento 5.1.2.2 e 5.1.2.3
per le nuove aree.
I progetti inseriti utilmente in graduatoria prevedono una spesa
complessiva di euro 127.448.049,74 a fronte di una dotazione
iniziale di euro 84.129.958,86, corrispondente al 70 per cento
della dotazione complessiva assegnata alle linee di intervento.
L'iniziale dotazione finanziaria è stata successivamente
incrementata di euro 36.055.696,66 con l'utilizzazione del trenta
per cento delle risorse, giusta delibera di Giunta di Governo n. 66
del 18 marzo 2010.
Il progetto di rimodulazione, operato dal Dipartimento della
Programmazione, dell'obiettivo operativo 5.1.2 Realizzare le nuove
infrastrutture e servizi nelle aree di sviluppo industriale e
artigianali esistenti e nelle aree ancora sprovviste finalizzate
all'incremento della concentrazione prevede sostanzialmente
l'accorpamento delle linee d'intervento 1, 2, 3, 5, che fanno
emergere una eccedenza di risorse pari a euro 17.785.596,74,
derivanti dalla differenza del valore complessivo delle risorse
finanziarie totali riferite alle citate linee di intervento, ed il
totale dell'importo della graduatoria approvata.
Appare il caso di sottolineare che detta risorsa disponibile
potrebbe essere incrementata dal momento che saranno calcolati i
ribassi di base d'asta.
Appare il caso di rappresentare che la nuova procedura consente
di spostare risorse da un obiettivo ad un altro nell'ambito della
stessa linea di intervento, così come modificato di recente, al
fine di consentire l'utilizzo delle somme residue su diversi
interventi.
Alla luce delle risultanze sopra esposte, sintetizzate nella
tabella esplicativa che posso consegnare all'onorevole
interrogante, che evidenziano le effettive risorse finanziarie
disponibili, si è del parere che, non solo è possibile scorrere
integralmente la graduatoria approvata, ma addirittura riaprire i
termini, attraverso la pubblicazione di un nuovo bando di
selezione, per la presentazione di nuovi progetti per le aree
artigianali a valere sulle linee di intervento 2 e 3.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
soddisfatto della risposta fornita dall'assessore perché, quando il
Governo accetta i suggerimenti e le indicazioni dell'Assemblea,
credo che alla fine si ottengano sempre dei risultati positivi. E
questa volta, assessore Venturi, i risultati che Lei sta portando
in Aula sono risultati positivi, che vanno nella direzione sperata
dagli artigiani e dai siciliani tutti.
Come ha ricordato nel suo excursus l'assessore, erano state
stanziate delle somme per le aree artigiane. In un primo tempo si
era deciso di utilizzare soltanto il settanta per cento di queste
somme, escludendo una serie di comuni, come per esempio Acireale e
Solarino e poi, a seguito di una serie di interrogazioni e di un
ordine del giorno approvato dall'Assemblea, l'assessore Venturi
aveva deciso di utilizzare anche il rimanente trenta per cento,
dando la possibilità di inserire quei comuni che erano rimasti
momentaneamente esclusi.
Avevamo visto come la linea di intervento 5.1 o 5.2 dava la
possibilità di poter utilizzare diversamente le somme e, visto che
soltanto due privati avevano fatto richiesta di finanziamento,
avevamo sollecitato l'Amministrazione regionale, il Governo
regionale, ad utilizzare anche la parte rimanente per dare la
possibilità a comuni come Augusta, Melilli, Ucria, Basicò e
Caltagirone di potere usufruire di questi fondi.
Credo che l'assessore l'abbia fatto, e l'abbia fatto ampiamente.
Non posso - ripeto - che dichiararmi soddisfatto, anche perché due
fra i maggiori centri della provincia di Siracusa, Augusta e
Melilli, avranno la possibilità di attingere a questi fondi; ma
quello che trovo ancor più positivo è che l'Assessore, proprio
perché vi sono delle somme non spese, perché vi saranno i ribassi
d'asta non utilizzati, ha deciso di riaprire questa linea di
intervento. Un fatto importante anche perché, se noi non spendiamo
queste somme, le dobbiamo restituire alla Comunità Europea. Dare la
possibilità ad altri comuni della nostra Regione che hanno già dei
progetti pronti, che sono nelle condizioni di poter fare richieste
di contributi, credo sia un fatto importante e quindi - ripeto -
non posso che dichiararmi soddisfatto per il risultato che stiamo
portando tutti insieme a casa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per accordo tra le parti
l'interrogazione numero 1226 «Iniziative per agevolare l'apertura a
Catania della Ge Transportation Systems», degli onorevoli Pogliese
e Vinciullo, si intende trasformata in interrogazione con richiesta
di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari, le interrogazioni
numeri 1512 «Iniziative per il rilancio dell'azienda 'Acqua Geraci'
in Geraci Siculo (PA)», dell'onorevole Caputo, 1612 «Notizie in
merito ai ritardi determinati dalla mancata nomina del comitato
gestionale del fondo regionale per il commercio», dell'onorevole
Cordaro, e 1631 «Notizie sulla gestione del consorzio ASI di
Catania», dell'onorevole Giuffrida, si intendono presentate con
richiesta di risposta scritta.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 23 febbraio
2011, alle ore 16.00, col seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 241 - Iniziative per l'istituzione di un 'Osservatorio
regionale dei fenomeni migratori'.
AMMATUNA - FERRARA - GALVAGNO - MATTARELLA - RINALDI
N. 242 - Interventi a tutela dell'emergenza umanitaria e della
sicurezza della Sicilia, conseguenti al recente
incremento di flussi migratori.
CAPUTO - BUZZANCA - FALCONE - VINCIULLO
N. 243 - Iniziative a livello centrale per la creazione di un
idoneo ed efficiente sistema di infrastrutture viarie.
PICCIOLO - LACCOTO - GUCCIARDI - VITRANO
N. 244 - Censura all'Assessore regionale per la salute.
LIMOLI - LEONTINI - MANCUSO - BOSCO - BENINATI
CAMPAGNA - CORONA - D'ASERO - LEANZA E. -
MARINESE
TORREGROSSA - SCOMA - POGLIESE - FALCONE
VINCIULLO - FORMICA - CAPUTO - BUZZANCA
III -Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni della rubrica Autonomie
locali :
Interrogazioni:
N. 445 - Iniziative urgenti al fine di consentire il corretto
funzionamento del consiglio comunale e garantire
l'imparzialità degli organi amministrativi presso il
comune di Comitini (AG).
MARINELLO
N. 1203 - Notizie circa il licenziamento dei tecnici dei comuni
di Catania e Carlentini (SR) assunti in forza della
legge n. 433 del 1991.
VINCIULLO
N. 1322 - Soppressione dell'Agenzia per la rappresentanza
negoziale della Regione siciliana (ARAN).
GRECO - ADAMO - MINEO
N. 1407 - Pagamento dei compensi erogati dal dipartimento della
Protezione civile e destinati ai vigili del fuoco per
l'emergenza che ha colpito la provincia di Messina.
POGLIESE
N. 1634 - Iniziative per la demolizione di un bene confiscato
alla mafia in territorio di Balestrate (PA).
CAPUTO
Interpellanza:
N. 97 - Chiarimenti circa l'esclusione dei precari degli enti
parco dal processo di stabilizzazione nelle qualifiche
'A' e 'B' attivato dalla Regione siciliana.
FARAONE
La seduta è tolta alle ore 18.54
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli