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Resoconto d'Aula della Seduta n. 237 di mercoledì 16 marzo 2011
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  numero  235  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, in ordine al disegno di legge 694/A, al fine di apportare
  una  nota  di  variazione con riguardo ad un capitolo  inerente  la
  Formazione,   chiedo  una  breve  sospensione  della   seduta   per
  consentire al Governo di deliberare la nota di variazione medesima.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e  riprenderà
  alle ore 17.45.
   La Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi.

          (La seduta, sospesa alle ore 17.12, è ripresa alle
                               ore18.11)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   LEANZA  NICOLA,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale
  della  seduta  numero  236 di mercoledì  16  marzo  2011  che,  non
  sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli  D'Agostino,  Beninati, Scammacca  Della  Bruca,  Bonomo,
  Torregrossa, Corona, Scoma, Marinello e  Vinciullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli:

   Apprendi, Caputo e Scilla dal 14 al 16 marzo 2011;
   Ammatuna dal 15 al 16 marzo 2011;
   Pogliese dal 7 al 10 aprile 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
                                 legge
                alla competente Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico  che è stato presentato  ed  assegnato  alla
  competente Commissione  Bilancio e programmazione' (II) il seguente
  disegno di legge:

   «Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
  l'esercizio finanziario 2011» (n. 697)
   di iniziativa governativa
   inviato in data 11 marzo 2011.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituto regionale per l'integrazione dei diversamente abili in
  Sicilia. Nomina commissario straordinario. (n. 135/I)
   reso in data 8 marzo 2011.
   inviato in data 11 marzo 2011.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Schema  Direttive' linee di intervento 3.2.2.1, 3.2.2.3, 3.2.2.5
  e  3.224 del Po Fesr 2007-2013 - Richiesta di parere ex articolo 21
  della legge regionale n. 9/2009.
   reso in data 9 marzo 2011.
   inviato in data 11  marzo 2011.

   -  Affidamento in gestione della RNO  Isola Bella' (art.  4  della
  legge n. 14/1988).
   reso in data 9 marzo 2011.
   inviato in data 11  marzo 2011.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Attività
  produttive'  (III),  nella  seduta n. 191  dell'8  marzo  2011,  ha
  approvato  la  seguente risoluzione  Azioni volte  alla  riapertura
  della graduatoria dei GAL ammissibili a finanziamento - Assi 3 e  4
  del PSR Sicilia 2007-2013 . (n. 13/III).
                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA NICOLA, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso  che,  con  la  legge regionale  14  aprile  2002,  n.  5,
  concernente   'Norme   per  il  riordino  del  servizio   sanitario
  regionale', è stato profondamente modificato il servizio  sanitario
  regionale istituendo 17 aziende sanitarie in luogo delle precedenti
  27,  realizzando di fatto una più omogenea ed economica  erogazione
  dell'assistenza sanitaria nell'Isola;

   nel  corso  del  primo anno di applicazione della  predetta  legge
  regionale,  secondo  i  dati  forniti  dall'Assessorato   regionale
  Salute, il disavanzo di bilancio è diminuito dal 14,3 per cento  al
  3  per  cento, con conseguente notevole risparmio per  il  bilancio
  regionale;

   le  predette  aziende ospedaliere sono dotate di un  proprio  sito
  internet  ove,  oltre  alla indicazione dei servizi  di  assistenza
  prestati e all'organizzazione amministrativa interna delle  stesse,
  sono pubblicati i bandi per la partecipazione alle gare di evidenza
  pubblica  e le relative trattative inerenti alle diverse  forniture
  di  beni  e  servizi  necessari  all'erogazione  delle  prestazioni
  fornite dalle stesse;

   rilevato che:

   in  virtù  di  tale riforma le istituite nuove aziende ospedaliere
  hanno predisposto ciascuna un proprio sito internet con distinte  e
  proprie modalità di visione, accesso e reperimento dei bandi per le
  gare  di  evidenza  pubblica  e  che  rispetto  a  tali  gare  sono
  predisposti    moduli   di   partecipazione    indicanti    criteri
  differenziati, spesso inutilmente onerosi per le aziende;

   tali procedure di informazione telematica comportano una rilevante
  difficoltà  per le imprese che intendano partecipare alle  gare  di
  evidenza  pubbliche indette da ciascuna azienda sanitaria  a  causa
  delle  differenze  di  impostazione  e  facilità  di  utilizzo  dei
  distinti siti internet e dei moduli partecipativi predisposti dalle
  aziende ospedaliere;

   al  fine  di  una  maggiore trasparenza ed efficienza  dell'azione
  della  pubblica amministrazione nonché di un maggiore controllo  da
  parte  dell'Assessorato con l'obiettivo di una maggiore concorrenza
  nello   specifico   mercato  delle  forniture  sanitarie,   sarebbe
  opportuno  che  l'Assessorato  Salute realizzasse  all'interno  del
  proprio sito internet una apposita pagina contenete tutte le gare e
  trattative indette da ciascuna azienda ospedaliera;

   sarebbe inoltre auspicabile che l'Assessorato Salute predisponesse
  un  modello di partecipazione ai bandi di gara ad evidenza pubblica
  egualitario  per  tutte  le  aziende  ospedaliere  secondo  criteri
  omogenei e senza costi aggiuntivi per importi non superiori ad euro
  200.000,00;

   infine,  si ritiene necessario che si introducano norme  a  tutela
  degli i eccessi di ribasso;

   per sapere:

   se  intendano provvedere ad unificare le procedure di informazione
  delle   gare/trattative  di  evidenza  pubblica  presso   il   sito
  dell'Assessorato Salute;

   quali misure intendano adottare affinché le aziende ospedaliere si
  dotino  di  un  modello  di partecipazione alla  gara  analogo  per
  ciascuna  azienda e secondo criteri omogenei in base alla tipologia
  di fornitura richiesta o per quelle maggiormente richieste;

   quali  provvedimenti  intendano porre in  essere  per  evitare  il
  verificarsi  di  fenomeni di non trasparenza,  quali  l'eccesso  di
  ribasso, sempre più frequenti, causa di continui ricorsi e  ritardi
  nell'esecuzione dei lavori». (1758)
                                     FIORENZA-BONOMO-CAPPADONNA-GRECO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   gli  over ottanta residenti nei comuni delle basse e alte Madonie,
  per  sottoporsi  a  visita  medica e conseguire  il  rinnovo  della
  patente  di guida, sono costretti a recarsi presso la sede dell'ASP
  6  di  via  Gaetano La Loggia a Palermo, circostanza che  determina
  gravi  disagi  in particolar modo per le persone anziane  che  sono
  costrette  ad  affrontare  una lunga percorrenza  tra  i  paesi  di
  provenienza e la sede ASP di Palermo;

   considerato  che  in passato presso il comune di Petralia  Soprana
  era  stato  istituito  un  ufficio  esclusivamente  finalizzato   a
  effettuare tale servizio proprio al fine di risolvere i prevedibili
  disagi;

   per   sapere  se  intendano  attivare  le  iniziative  utili   per
  l'apertura  di una sede staccata dell'ASP 6 nei comuni  di  Polizzi
  Generosa  o di Petralia, per sottoporre gli over ottanta  a  visita
  medica per il rinnovo delle patenti». (1760)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione,  premesso  che  il  comma  9  bis
  dell'articolo  186 del codice della strada, in  tema  di  guida  in
  stato di ebbrezza, prevede che la pena detentiva e pecuniaria possa
  essere  sostituita  con  il  lavoro  di  pubblica  utilità.  Ciò  è
  consentito solo per una volta e solo quando il conducente non abbia
  provocato un incidente stradale;

   preso atto che:

   il  lavoro  di  pubblica utilità è previsto dall'articolo  43  del
  decreto  legislativo 28 agosto 2000, n. 274 che  ha,  fra  l'altro,
  istituito la figura del Giudice di Pace;

   con  decreto del Ministero della giustizia del 26 marzo 2001  sono
  state  fissate  le  norme per la determinazione delle  modalità  di
  svolgimento del lavoro di pubblica utilità;

   considerato che:

   l'1  dicembre  2001  è stata sottoscritta una  convenzione  tra  i
  presidenti  dei tribunali della Sicilia e la Regione  siciliana  al
  fine  dell'applicazione pratica della normativa in questione presso
  gli  uffici periferici regionali. La firma della convenzione  venne
  comunicata,  tra  gli  altri, anche alle province  regionali  e  ai
  comuni,  con una circolare dell'ufficio di gabinetto del Presidente
  della Regione del dicembre 2001 (prot. n. 8006/Gab.);

   nella  stessa  circolare la Regione siciliana, nell'esercizio  del
  più  ampio  potere  di direttiva, raccomanda agli  enti  locali  di
  stipulare  le convenzioni con i presidenti dei tribunali competenti
  territorialmente;

   accertato che:

   ciò non risulta mai avvenuto, come anche l'applicazione del lavoro
  di pubblica utilità presso il Giudice di Pace di Siracusa;

   a seguito della novella normativa sulla guida in stato di ebbrezza
  la  vicenda è divenuta di grande attualità, in quanto il buon esito
  del   L.P.U.   consente  di  ottenere  la  revoca  della   confisca
  dell'autovettura;

   numerosi comuni, fra cui quello di Brescia ad esempio, hanno  reso
  operante la normativa con notevoli ritorni in termini di efficienza
  e di efficacia per tutti i cittadini;

   per  sapere quali provvedimenti intenda attuare per sensibilizzare
  gli enti locali all'applicazione della norma de qua agitur». (1763)

                                                 VINCIULLO - POGLIESE

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  le  attività
  produttive, premesso che:

   i  consorzi per le aree di sviluppo industriale costituiscono enti
  pubblici non-economici, dotati di personalità giuridica, sui  quali
  la  Regione  esercita  la duplice funzione di direzione  (indicando
  propri rappresentanti negli organismi) e di vigilanza e controllo;

   il consorzio ASI di Palermo, oltre all'espletamento delle funzioni
  d'istituto, ha assunto - a vario titolo - la gestione di  ulteriori
  iniziative  per  le  quali si è avvalso e si  avvale  di  personale
  esterno;

   in   particolare,  il  consorzio  ha  assunto,  in  forza  di  una
  convenzione sottoscritta a suo tempo fra il Ministero del lavoro  e
  la  società Italia Lavoro S.p.a., la funzione di soggetto attuatore
  del progetto In.la.- Sicilia ;

   il  consorzio  ha emesso un avviso, a firma del 'Presidente  della
  cabina  di  regia'  per la selezione di 32 soggetti  cui  conferire
  incarichi  di  collaborazione  coordinata  e  continuativa,  avviso
  peraltro   pubblicato  sui  siti   internet  www.asi.palermo.it   e
  www.casip.it, impropriamente, fra i 'bandi di gara';

   il  termine  per  la presentazione delle istanze di partecipazione
  alla  sopra detta selezione, inizialmente fissato per le ore  12,00
  del  giorno  4 marzo 2011, è stato, inspiegabilmente,  spostato  al
  medesimo orario del giorno 8 marzo, con una 'comunicazione' a firma
  dello   stesso   'Presidente  della   cabina   di   regia',   senza
  l'indicazione  di  alcuna  motivazione,  in  totale  spregio  della
  vigente normativa in materia di procedimenti amministrativi;

   il  citato 'Presidente della cabina di regia', soggetto esterno al
  consorzio ASI, risulta egli stesso titolare di un incarico da parte
  del consorzio;

   atteso che:

   non risulta, quanto al contenuto dei 'bandi' emessi, alcuna misura
  di  garanzia  e/o agevolazione per il personale già utilizzato,  da
  più  anni, in forme precarie e per affini mansioni e compiti, dallo
  stesso ente;

   è  suscettibile di destare sospetto tanto l' 'avviso', quanto -  a
  fortiori  - il differimento dei relativi termini, per la  selezione
  dei soggetti destinati alla gestione del progetto `In.La Sicilia';

   in  relazione al merito ed alla forma degli strumenti di selezione
  del personale sembrano emergere criticità circa la conformità degli
  stessi  ai principi, costituzionalmente sanciti, di imparzialità  e
  buon andamento delle amministrazioni pubbliche;

   appare  concreto  il  rischio  che  si  generi,  a  seguito  delle
  procedure  sopra  esposte, nuovo precariato, in  contrasto  con  le
  esplicite  intenzioni espresse dal legislatore  regionale  e  dallo
  stesso Governo della Regione;

   emergono  significative e fondate obiezioni circa  la  legittimità
  degli  atti posti in essere dal 'Presidente della cabina di regia',
  atteso  che  lo stesso si trova in posizione di fattuale dipendenza
  dal  consorzio ASI di Palermo, in pratica nella triplice  veste  di
  'decisore', 'controllato' e 'controllore';

   dal   quadro  sopra  delineato  appaiono  come  verosimili   gravi
  violazioni  delle  vigenti  normative -  comunitarie,  nazionali  e
  regionali  -  in  materia  di  enti  sottoposti  alle  funzioni  di
  direzione,  coordinamento, vigilanza e  controllo  da  parte  della
  Regione;

   per sapere:

   se  siano  conformi alla vigente normativa gli atti  adottati  dal
  consorzio   ASI  di  Palermo  per  il  reclutamento  del  personale
  destinato alla gestione del 'Progetto In.La.';

   quali  siano i criteri e le modalità con cui il consorzio  ASI  di
  Palermo  ha  selezionato i soggetti esterni cui affidare  incarichi
  e/o  consulenze nell'ultimo triennio e se, per gli stessi soggetti,
  l'ente  possa  dimostrare  la regolarità delle  relative  posizioni
  contributive e previdenziali;

   in   particolare,   quali  azioni  intendano  intraprendere,   nei
  confronti  del  Consorzio ASI di Palermo, per  garantire  la  piena
  applicazione  delle  norme comunitarie,  statali  e  regionali,  in
  materia   di  trasparenza  e  buon  andamento  dell'amministrazione
  pubblica, in fatto di gestione e di selezione del personale;

   se   sussistano   criticità  circa  la  posizione  giuridica   del
  'Presidente  della  cabina  di  regia'  atteso  che  lo  stesso   è
  sistematicamente  retribuito dal consorzio ASI e sulla  legittimità
  degli atti dallo stesso assunti;

   se gli atti prodotti dal citato 'Presidente della cabina di regia'
  siano  legittimi e se lo stesso sia in possesso dei  requisiti  per
  ricoprire  la  detta carica e/o a porre in essere  gli  atti  sopra
  richiamati  e se, l'eventuale loro illegittimità, possa determinare
  conseguenze a carico della Regione;

   quali  iniziative intendano intraprendere a garanzia dei  principi
  di   legalità,  trasparenza,  efficienza  e  buon  andamento  delle
  pubbliche  amministrazioni, nonché delle reiterate statuizioni  per
  cui  è  fatto divieto alla Regione ed alle amministrazioni ed  agli
  enti  sottoposti  a vigilanza e controllo regionale,  di  porre  in
  essere  atti  forieri di generare nuovo precariato  e/o  eludere  o
  aggirare  le  previsioni  costituzionali  in  materia  di  pubblico
  impiego e di espletamento di pubblici uffici;

   quali   siano  le  eventuali  responsabilità,  giurisdizionalmente
  riconoscibili  e  non, a carico dei soggetti  che  hanno  posto  in
  essere  gli atti sopra dedotti e se appaia opportuno, conformemente
  alla  vigente disciplina, mantenere gli stessi nell'attuale  carica
  e/o    assumere   gli   opportuni   provvedimenti    affinché    le
  amministrazioni   pubbliche  siano  poste   nella   più   opportuna
  condizione  affinché  la  collettività  non  debba  rispondere  del
  cattivo  operato di chi, eventualmente chiamato ad operare per  gli
  interessi della stessa, abbia in qualunque modo agito non in  piena
  conformità alle vigenti normative;

   se  la  posizione  dei componenti degli organi amministrativi  del
  consorzio  ASI  di  Palermo, alla luce di quanto sopra  richiamato,
  appaia  compatibile con la vigente normazione e/o se a  carico  dei
  componenti  degli stessi organi si possano determinare  profili  di
  responsabilità  giurisdizionalmente riconoscibili e/o  suscettibili
  di determinare danni a carico della Regione;

   quali  iniziative intendano adottare in relazione  alle  criticità
  sopra esposte». (1764)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                              LENTINI

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   la  società  Siciliacque  S.p.a., partecipata  per  il  25%  dalla
  Regione,  è  stata costituita per la gestione, come concessionaria,
  del  servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione
  delle  acque su scala regionale (sovrambito), assumendo le funzioni
  precedentemente esercitate dell'Ente Acquedotti Siciliani;

   da  diverse fonti si apprende che la citata società abbia fatto  e
  faccia  ricorso su larga scala a soggetti esterni, a  vario  titolo
  contrattualizzati;

   non  risulta che la società, per l'affidamento di incarichi  e  la
  selezione  di  consulenti e/o del personale  esterno,  abbia  fatto
  ricorso a procedure di evidenza pubblica;

   atteso che:

   i   costi  del  personale  esterno  si  abbattono  inevitabilmente
  sull'andamento   della   gestione   finanziaria   della    società,
  determinando  un  minore  utile e/o una maggiore  perdita  per  gli
  azionisti, fra i quali la Regione;

   l'aumento  dei  costi  operativi, sul medio  periodo,  rischia  di
  riverberarsi  sull'utenza, atteso che la società è  titolare  della
  concessione fino al 2044;

   il   mancato   ricorso  a  procedure  di  evidenza  pubblica   per
  l'affidamento  di  incarichi e la selezione dei consulenti  e/o  di
  personale  esterno costituisce un'evidente criticità, ponendosi  in
  antitesi con l'esplicita intenzione espressa dal legislatore e  dal
  Governo regionale;

   per sapere:

   quali  e  quanti siano gli incarichi, le consulenze ed i contratti
  in favore di soggetti esterni alla società ed i relativi costi;

   quali  siano  i  criteri  e le modalità  con  cui  Siciliacque  ha
  selezionato   i   soggetti  esterni  cui  affidare  incarichi   e/o
  consulenze  nell'ultimo  triennio e se, per  gli  stessi  soggetti,
  l'azienda  possa dimostrare la regolarità delle relative  posizioni
  contributive e previdenziali;

   quali   azioni   intendano   intraprendere   per   garantire    un
  funzionamento efficiente e trasparente della società». (1765)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                              LENTINI

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   in   alcune  società  a  partecipazione  regionale  (Multiservizi,
  Sicilia  e-ricerca ed altre) è stato adottato il sistema dualistico
  di cui all'articolo 2409 octies e successivi del codice civile;

   il  sistema  dualistico  prevede  l'affidamento  al  consiglio  di
  sorveglianza  di  numerose funzioni che, nel modello  tradizionale,
  sono   attribuiti  all'assemblea  degli  azionisti  e  al  collegio
  sindacale,  ivi comprese le funzioni di controllo e l'elezione  del
  consiglio  di gestione, al quale sono demandate tutte  le  funzioni
  operative;

   l'ampiezza  e la delicatezza delle funzioni demandate ai  consigli
  di  sorveglianza  e  di gestione impongono che i  componenti  degli
  stessi   siano  in  possesso  di  elevate  competenze,   a   tutela
  dell'interesse pubblico;

   per sapere:

   quali  criteri siano stati seguiti dal Governo per la  nomina  dei
  componenti degli organismi delle società a partecipazione regionale
  che adottano il sistema dualistico;

   se  gli stessi soggetti siano in possesso dei requisiti di elevata
  professionalità  e  competenza necessari  per  assicurare  il  buon
  andamento della gestione delle società partecipate». (1766)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                              FORZESE

   «All'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso  che
  con  il  decreto  legislativo 165/99 del 27  maggio  1999  è  stata
  istituita  l'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura),  come
  agenzia  sostitutiva  della precedente AIMA, con  funzioni  sia  di
  organismo  di  coordinamento che di organismo pagatore  nell'ambito
  dell'erogazione  dei  fondi  dell'Unione  europea   ai   produttori
  agricoli;

   appreso  che l'ispettorato provinciale per l'agricoltura (IPA)  di
  Agrigento ha informato che i pagamenti degli acconti del 75%  delle
  misure agro ambientali (Mis. 214 del PST Sicilia) viene subordinato
  da  AGEA  alla  condizione che le superfici per coltura  non  siano
  difformi di più del 3%;

   ricordato   che  la  graduatoria  definitiva  è  stata  pubblicata
  dall'Assessorato per le risorse agricole il 13 gennaio u.s.:

   osservato  che  per tale ragione le ditte inserite in  graduatoria
  hanno  maturato  un'aspettativa che le ha indotte a programmare  la
  propria attività economica in funzione del fatto che l'acconto  del
  75%  sarebbe stato corrisposto i tempi brevi con decorrenza  valuta
  al  27  dicembre  2010,  come  comunicato  dagli  stessi  IPA  agli
  interessati;

   visto  che  la  mancata  riscossione di  quanto  ci  si  aspettava
  rappresenta  un  grave fattore di difficoltà  aggiungendosi  a  una
  situazione per nulla brillante dell'agricoltura siciliana;

   per sapere:

   se  ritenga possibile, dopo che tutta la documentazione a  corredo
  delle  istanze  è  stata  effettuata,  come  richiesto  dai  bandi,
  conformemente  ai dati riportati dal fascicolo aziendale  che  alla
  data  risultavano in regola come superfici e come  colture,  che  a
  seguito   di  ulteriori  valutazioni  sulla  consistenza  aziendale
  operate  da  AGEA  in  tempi  successivi alla  presentazione  delle
  istanze,  le  ditte  debbano  subire  la  penalizzazione   di   non
  riscuotere  quanto  loro spettante ancora dopo  un  anno  trascorso
  dalla stessa richiesta di aiuto;

   se  ritenga  quantomeno  strano che le  eventuali  correzioni  non
  possano  essere fatte subito ma bisogna aspettare che  AGEA  riapra
  l'istruttoria a prescindere dalla disponibilità degli IPA;

   se  ritenga  di  dover porre in modo dirimente la questione  della
  cooperazione e condivisione delle problematiche tra l'AGEA e le IPA
  siciliane  alle stesse autorità competenti del Governo  nazionale».
  (1767)

                                                            PANEPINTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali ed il lavoro, premesso che:

   l'articolo  78  della legge 23 dicembre 1998, n. 448,  nell'ambito
  delle  'Misure  speciali  organizzative a favore  dei  processi  di
  emersione  del lavoro non regolare', ha previsto l'introduzione  di
  organismi tecnici che, a livello nazionale, regionale e provinciale
  affrontassero   il  problema  dell'irregolarità   occupazionale   e
  d'impresa, coadiuvando l'autorità politica;

   a   livello  regionale  e  provinciale  sono  state  creare  delle
  commissioni  che hanno compiti di analisi del lavoro  irregolare  a
  livello  territoriale,  di promozione di collaborazioni  ed  intese
  istituzionali,   di   assistenza  alle  imprese,   finalizzata   in
  particolare  all'accesso al credito agevolato, alla  formazione  ed
  alla predisposizione di aree attrezzate, che stipulano contratti di
  riallineamento  retributivo  anche attraverso  la  presenza  di  un
  apposito tutore;

   la   commissione  regionale  Sicilia,  ad  oggi,  secondo   quanto
  riportato  dal  portale sull'emersione del lavoro non  regolare  in
  Sicilia, risulterebbe così composta:

   Presidente: dottor Emanuele Calafiore, Vicepresidente (Ass.  coop.
  comm.  e  art.): dottor Franco M. Catanzaro, Ass. Agr.  e  foreste:
  geometra  Giuseppe Fonti, Ass. Bilancio e Finanze: dottore Vincenzo
  Callari,  Ass.  Lavoro:  dottoressa Lorena  Raspanti,  Unioncamere:
  dottor  Stefano Leone, INPS: dottore Gaetano Savona,  CGIL:  signor
  Carmelo  Zichichi, CISL: dottor Paolo Greco, UIL: signor  La  Terra
  Salvatore,  UGL: signor Giovanni Lo Schiavo, Sicindustria:  dottore
  Giovanni  Meli, Conf. Coldiretti CIA: avvocato Cesare Di  Vincenzo,
  Confartig.  CNA Casa: signora Rosa Rizzo Pinna, Presidenza  Regione
  S.G.: dottor Antonio Emmola.

   le  commissioni, nominate dal competente organo regionale, possono
  avvalersi  di esperti e coordinarsi, per quanto concerne il  lavoro
  irregolare, con le direzioni provinciali del lavoro, tenendo  conto
  delle  disposizioni  di cui all'articolo 5 della  legge  22  luglio
  1961,  n.  628,  e dell'articolo 3 del decreto-legge  12  settembre
  1983,  n.  463,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  11
  novembre 1983, n. 638;

   considerato che:

   in  Sicilia  la  commissione  è stata istituita  con  decreto  del
  Presidente della Regione siciliana n. 38 del 13 febbraio  2002;  ha
  la propria sede a Palermo nei locali di Palazzo d'Orleans;

   con  decreto  n.  67  del 27 dicembre 2010 dell'Assessore  per  la
  famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, pubblicato nella  GURS
  n.  10  del  4  marzo 2011, è stato conferito ad un  consulente  un
  incarico  per  la seguente finalità  Predisposizione delle  analisi
  per la preparazione di un quadro documentale per l'elaborazione  di
  proposte  che  interessano  i  migranti  (emigrati  ed  immigrati),
  praticabili   nel   contesto  delle  competenze  amministrative   e
  legislative   della   Regione  siciliana'.   In   particolare,   si
  individueranno misure per la lotta allo sfruttamento dei  migranti,
  per  favorirne  la regolarizzazione e per contribuire all'emersione
  del lavoro nero;

   per sapere:

   quali  iniziative  siano  state intraprese  dalla  commissione  in
  oggetto e quali obiettivi siano stati raggiunti relativamente  alle
  finalità per le quali è stata costituita;

   quali  ragioni  abbiano spinto l'Assessore  per  la  famiglia,  le
  politiche sociali ed il lavoro a conferire l'incarico di consulenza
  sopra  indicato al fine di assolvere a funzioni che già, almeno  in
  parte,  dovrebbero  essere  della  commissione  sull'emersione  del
  lavoro non regolare;

   se  non  ritengano  utile,  alla luce delle  opportune  verifiche,
  procedere allo scioglimento della commissione». (1768)

                                                         DI BENEDETTO

   «All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità e all'Assessore
  per l'economia, premesso che:

   con  nota del settembre 2008, a firma del sindaco Dino De  Rubeis,
  veniva  richiesto  il  finanziamento di  euro  2.970.000,00  all'ex
  Assessorato   Bilancio  della  Regione  siciliana;   la   richiesta
  riportava  espressamente:    allo stato attuale la piscina  coperta
  incompleta,  ormai  chiusa  da  parecchi  anni,  versa  in  cattive
  condizioni  e  che  tale  struttura,  se  completata,  apporterebbe
  vantaggi  sociali notevoli    è stato redatto il progetto esecutivo
  dei  lavori  in  oggetto   il progetto presenta il seguente  quadro
  tecnico-economico di spesa: Lavori a base d'asta comprensivi  degli
  oneri  per  la  sicurezza euro 2.240.000,00 - Somme a  disposizione
  dell'Amministrazione centrale euro 730.000,00 - Totale  complessivo
  euro  2.970.000,00, si chiede a codesto Assessorato al Bilancio  di
  volere  finanziare  l'opera in questione per  un  importo  di  euro
  2.970.000,00 ;

   la  spesa  prima indicata e con le finalità sociali  dichiarate  è
  stata   inserita   dall'Assessorato  Bilancio  nei   programmi   di
  finanziamento  della  Regione siciliana al  capitolo  672133  della
  delibera di Giunta regionale n. 224 del 30 settembre 2008,  con  la
  dizione    completamento  della  piscina  coperta  nel  comune   di
  Lampedusa';

   all'ufficio  tecnico  comunale,  alla  data  della  richiesta   di
  finanziamento avanzata dal sindaco, non era giacente altro progetto
  esecutivo, se non quello elaborato dall'architetto Calogero  Baldo,
  che trattava specificatamente il completamento della piscina;

   il  sindaco  Dino  De  Rubeis, nell'attesa della  definizione  del
  contributo  richiesto,  con nota prot. n. 11412  del  12  settembre
  2008,   richiedeva   al  progettista  architetto   Calogero   Baldo
  l'ennesimo  adeguamento alle norme sui lavori  pubblici  vigenti  e
  l'aggiornamento dei prezzi al progetto dei lavori in questione;

   in  seguito  alla succitata richiesta, in data 8 ottobre  2008  il
  progettista trasmetteva al comune di Lampedusa e Linosa il progetto
  adeguato  ed  aggiornato nei prezzi. Il progetto  esecutivo  veniva
  acquisito  al protocollo del comune con il n. 13565 del 6  novembre
  2008  e  recava un importo complessivo relativo al quadro  tecnico-
  economico di spese previste di euro 2.970.000,00;

   considerato che:

   successivamente,   l'Assessorato  lavori  pubblici,   dipartimento
  LL.PP.  Servizio 2 , con nota prot. 394571 del 16 giugno 2009,  con
  oggetto   LAMPEDUSA-COMPLETAMENTO  PISCINA  COPERTA ,  invitava  il
  comune  di Lampedusa a trasmettere il progetto esecutivo  al  genio
  civile   di  Agrigento,  organo  preposto  dall'Assessorato  lavori
  pubblici alla definizione di tutti i successivi atti amministrativi
  per l'appalto dell'opera;

   nella  medesima nota assessoriale veniva riportato  Codesti  Enti,
  pertanto,  cureranno  gli  adempimenti di rispettiva  competenza  e
  trasmetteranno la documentazione sinora adottata e specificatamente
  quella  relativa all'attuale stadio di realizzazione della  piscina
  al   cui  completamento  è  destinato  il  finanziamento  di   euro
  2.970.000,00  disposto dalla Giunta regionale con  la  delibera  n.
  224/08  ;

   rilevato che:

   è del tutto evidente che alla data del 16 giugno 2009, il progetto
  esecutivo   di  completamento  della  piscina,  già   in   possesso
  dell'ufficio  tecnico comunale, poteva essere  trasmesso  al  genio
  civile e di conseguenza all'Assessorato regionale lavori pubblici;

   il  comune di Lampedusa ha invece temporeggiato incaricando per la
  stessa piscina, ma per una tipologia diversa di intervento definita
  riqualificazione, un altro professionista in data 18 dicembre 2009;

   l'indomani,  in  data  19 dicembre 2009, il  professionista  sopra
  indicato   ha   presentato   in   Assessorato   un   progetto    di
  riqualificazione;

   il  succitato progetto non rispondeva e non risponde oggi, sia per
  data  e  sia  anche  per  l'oggetto,  al  progetto  originariamente
  dichiarato nella richiesta di finanziamento avanzata dal sindaco di
  Lampedusa  e  di conseguenza incluso nella delibera  di  Giunta  di
  Governo;

   la  riqualificazione presuppone l'esistenza di un edificio già  di
  per  sé qualificato funzionalmente, circostanza non vera, in quanto
  allo  stato  attuale la piscina non è funzionale, come tra  l'altro
  aveva  espressamente  dichiarato  il  sindaco  nella  richiesta  di
  finanziamento;

   il  manufatto  è composto dalle strutture in cemento  armato,  dai
  tamponamenti e dal tetto, l'opera è palesemente incompleta,  motivo
  unico  che ha spinto il sindaco di Lampedusa, in un primo tempo,  a
  richiederne   il  completamento,  per  il  quale  ha  ottenuto   il
  finanziamento;

   in   seguito  ad  ulteriori  corrispondenze  miranti  a  dibattere
  l'oggetto del finanziamento, l'Assessorato lavori pubblici  con  il
  decreto   dirigenziale  n.  3085/5501  del  9  dicembre  2010,   ha
  finanziato   la   riqualificazione  della  piscina  di   Lampedusa,
  ponendosi   in   contrasto   con  la  stessa   richiesta   avanzata
  originariamente    dallo    stesso    sindaco.    Finanziando    la
  riqualificazione e non il completamento, confidando su un  progetto
  mai  posto  a  base  della  richiesta di finanziamento,  in  quanto
  redatto  nella  notte tra il 18 e il 19 dicembre  2009  (ampiamente
  successivo al finanziamento) allontanandosi totalmente dall'oggetto
  posto a base del finanziamento incluso nel cap. 672133 del bilancio
  con  la deliberazione n. 224 del 30 settembre 2008 della Giunta  di
  Governo regionale;

   per sapere:

   se  non  ritengano opportuno, in considerazione delle  circostanze
  verificatesi,   accertare   l'iter   progettuale   relativo    alla
  realizzazione  dell'impianto sportivo  in  oggetto  valutandone  la
  corretta  corrispondenza  e  rispetto delle  norme  in  materia  di
  appalti;

   se   non  ritengano  necessario  accertare  le  procedure  seguite
  nell'iter  progettuale,  porre in essere ogni  iniziativa  utile  a
  ripristinare     il    corretto    utilizzo    del    finanziamento
  dell'Assessorato Bilancio, come previsto dalla delibera di G.R.  n.
  224  del  30  settembre  2008,  recante  disposizioni  relative  al
  completamento  della  piscina coperta  nel  comune  di  Lampedusa».
  (1769)

                                                         DI BENEDETTO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso   che  la  direzione  provinciale  INPS  di  Siracusa   ha
  comunicato,  con propria circolare, che l'ufficio che  rilascia  il
  documento  unico di regolarità contributiva (DURC)  rimarrà  chiuso
  fino al 7 aprile 2011;

   preso atto che in seguito a questo provvedimento, unilaterale, gli
  enti  pubblici  non potranno saldare le fatture emesse  da  Aziende
  private per forniture o per prestazioni di servizio;

   considerato che ciò creerà gravissimi problemi di liquidità, e non
  solo, a tutte le aziende operanti in provincia di Siracusa;

   visto  che tale provvedimento riguarderà, a quanto pare,  solo  la
  provincia di Siracusa creando una ingiusta disparità fra le aziende
  che  risiedono nel territorio della provincia aretusea e quelle che
  hanno residenza anagrafica in altre province della Sicilia;

   accertato  che  molte  aziende, a causa  di  questo  provvedimento
  saranno  costrette a licenziare i propri lavoratori e molte saranno
  costrette a chiudere per fallimento;

   per  sapere  se non ritengano opportuno, urgente ed indispensabile
  intervenire  presso la direzione provinciale INPS  di  Siracusa  al
  fine di far riaprire immediatamente l'ufficio DURC». (1778)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso  che l'Assessorato regionale Economia dovrebbe, a  giorni,
  emanare apposita circolare e dettare, nello stesso tempo, le  norme
  di attuazione per l'applicazione della legge regionale n. 11/2009;

   preso  atto  che  il  documento unico di  regolarità  contributiva
  (DURC) è indispensabile, al fine di consentire agli aventi diritto,
  la   partecipazione  all'eventuale  bando  emesso  dall'Assessorato
  regionale Economia;

   considerato  che  lo  stesso documento di regolarità  contributiva
  deve  essere rilasciato con data non antecedente ai 30  giorni  del
  click day;

   visto che la direzione provinciale INPS di Siracusa ha comunicato,
  con propria circolare, che l'ufficio DURC rimarrà chiuso fino al  7
  aprile 2011;

   accertato  che le imprese delle province di Siracusa non  potranno
  avere rilasciato il documento essenziale per la presentazione della
  domanda relativa alla l.r. n. 11/09;

   per  sapere  se  non  ritengano opportuno  intervenire  presso  la
  direzione  provinciale INPS di Siracusa al  fine  di  far  riaprire
  immediatamente l'ufficio DURC;

   se, in subordine, non ritengano che il click day venga fissato per
  una  data successiva al 7 maggio 2011, in modo da consentire  anche
  alle  imprese  operanti in provincia di Siracusa la possibilità  di
  avere  rilasciato,  nei  tempi consentiti,  il  certificato  DURC».
  (1779)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   il   consiglio  comunale  di  Siracusa  ha  approvato,  a   grande
  maggioranza con delibera n. 161 del 21 dicembre 2010, gli indirizzi
  per  alcune  varianti urgenti del vigente PRG al fine di correggere
  scelte ritenute in contrasto con la tutela e la valorizzazione  dei
  beni  ambientali,  paesaggistici ed archeologici della  città,  per
  evitare che l'attuazione delle previsioni del vigente PRG potessero
  irreversibilmente comprometterli;

   il  consiglio comunale ha assegnato al dipartimento urbanistica il
  compito  funzionale  ed  istituzionale di predisporre  le  delibere
  consiliari di adozione delle varianti al PRG vigente, in attuazione
  degli  indirizzi  votati, assegnando due termini,  uno  di  novanta
  giorni  per  i  punti  1  e  2  della  proposta  della  commissione
  urbanistica  ed  uno di mesi sei per tutti gli  altri  punti  della
  richiamata  proposta,  ai fini della loro adozione  e  trasmissione
  alla Regione siciliana;

   i  termini assegnati possono ben qualificarsi perentori in  quanto
  autolimitativi  dei  relativi  poteri  urbanistici  del   consiglio
  comunale  e giustificati dalla necessità di immediata tutela  delle
  aree oggetto della deliberata variante;

   considerato che:

   il   consiglio,   adottato  il  richiamato  importantissimo   atto
  consiliare,  ha inutilmente atteso che l'ufficio urbanistica  desse
  puntuale  ed  urgente esecuzione agli indirizzi  deliberati  e  che
  inviasse  coerentemente  le  proposte di  atti  deliberativi  utili
  all'adozione  delle  varianti più urgenti, per le  quali  interessi
  contrari  alla  tutela  e valorizzazione dei  patrimoni  ambientali
  archeologici e costieri andavano ad avanzare proposte attuative del
  vigente  PRG  assolutamente  in  contraddizione  alle  ragioni   ed
  esigenze espresse dal consiglio comunale con l'atto indicato;

   il  dirigente del settore urbanistica del comune di Siracusa,  con
  nota  n.  1985  del  18  febbraio  2011,  difformemente  da  quanto
  deliberato dal consiglio comunale, ha invece dato atto che ancora a
  quella data nessun provvedimento era stata avviato dall'ufficio  al
  quale lo stesso è preposto;

   ritenuto che:

   sia  censurabile  l'attesa  passiva da  parte  del  dirigente  del
  settore urbanistica della trasmissione ufficiale della delibera del
  consiglio comunale, lasciando decorrere inutilmente i due terzi del
  termine prescritto dal consiglio, nonostante egli ne avesse  totale
  conoscenza  istituzionale  nel giorno stesso  della  sua  adozione,
  avendo    collaborato    attivamente   alle   fasi    propedeutiche
  all'approvazione dell'atto;

   nella  richiamata nota il dirigente subordinava l'attuazione della
  delibera  del consiglio comunale n. 161/2010 alla realizzazione  di
  studio  agricolo-forestale, studio geologico,  VIA,  VAS  ed  altre
  indagini  non  giustificabili per tali varianti e  soprattutto  non
  necessarie nel caso, come quello in oggetto, di richiesta di minore
  edificabilità ed impatto sul territorio rispetto a quanto assentito
  dal vigente strumento urbanistico;

   tali  azioni  istituzionali  appaiono conseguentemente  elusive  e
  dilatorie,  mirate  certamente  a  ritardare  ed  apporre  ostacoli
  all'attuazione degli indirizzi del consiglio comunale  e  per  fini
  diversi e contrari a quelli posti a base della delibera consiliare;

   per  sapere  se, alla luce dei fatti sopra esposti, non  ritengano
  necessario ed urgente avviare una ispezione nel comune di  Siracusa
  allo scopo di giungere alla corretta adozione delle varianti al PRG
  secondo  gli indirizzi approvati dal consiglio comunale di Siracusa
  con  delibera  n.  161  del 21 dicembre 2011,  valutando  anche  la
  possibilità della nomina di un commissario ad acta». (1780)

                                             DE BENEDICTIS - MARZIANO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato

   PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
  siciliana,  con  ricorso notificato il 9 marzo 2011,  ha  impugnato
  l'articolo  2  della  deliberazione legislativa  recante   Modifica
  all'articolo  10  della legge regionale 6  maggio  1981,  n.  98  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni,  in  materia  di  attività
  all'interno  dei  parchi naturali di rilevanza  regionale.  Proroga
  delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati
  dai  fenomeni  vulcanici del monte Etna  (ddl  n.  246),  approvata
  dall'Assemblea l'1 marzo 2011, per violazione degli articoli 11, 97
  e  117,  primo comma e secondo comma lettera l) della Costituzione,
  nonché   degli  articoli  14  e  17  dello  Statuto  speciale   per
  interferenza in materia di diritto civile.
                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA NICOLA, segretario f.f.:

   «Al   Presidente   della   Regione   e   all'Assessore   per    le
  infrastrutture, premesso che:

   da  oltre  sei anni l'asse viario Portella - Colla che collega  il
  comune  di  Polizzi Generosa, in provincia di Palermo,  e  l'intero
  comprensorio delle Madonie è ancora chiuso per la mancata messa  in
  opera degli interventi di ripristino;

   nonostante  i  numerosi  solleciti da  parte  dell'amministrazione
  comunale  di  Polizzi Generosa, ad oggi non sono  stati  avviati  i
  lavori per consentire l'apertura dell'asse viario;

   considerato che la chiusura della strada Polizzi-Portella-Colla di
  Polizzi  Generosa,  oltre  a  causare gravi  disagi  ai  cittadini,
  determina anche gravissime conseguenze per lo sviluppo economico ed
  imprenditoriale   dell'intera  area  interessata.   La   viabilità,
  infatti, rappresenta una componente strutturale fondamentale per lo
  sviluppo economico che senza le necessarie infrastrutture  non  può
  realizzarsi;

   per sapere:

   quali atti abbiano adottato o intenda adottare per predisporre gli
  interventi  necessari  al fine di consentire  la  riapertura  della
  strada Portella Colla;

   quali   provvedimenti  siano  stati  adottati  per   attivare   il
  dipartimento  regionale della protezione civile; i  motivi  che  ad
  oggi non consentano la riapertura dell'asse viario». (1759)

                                                               CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   in  data 28 gennaio 2011 nella GURS n. 1 - Serie speciale concorsi
  -  è  stato  pubblicato il bando relativo al concorso pubblico  per
  esami  per  la copertura di n. 1 posto di dirigente dell'avvocatura
  provinciale  a  tempo pieno ed indeterminato, presso  la  provincia
  regionale di Siracusa;

   considerato che:

   la   legge  regionale  n.  25/1993,  all'articolo  19,  comma   4,
  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che  A  i
  fini   dell'accelerazione  e  della  trasparenza  delle   procedure
  concorsuali (....) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici per soli titoli;

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in  particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di  personale
  dispone   testualmente   che   Per   gli   enti   locali   e    per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto da  l
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è  differito al 31 dicembre 2013 e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per conoscere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura  sono
  state  stabilite le procedure del suddetto concorso  indetto  dalla
  Provincia   di  Siracusa,  atteso  che  la  legge  prevede,   nella
  fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 1  -  Serie
  speciale concorsi - del 28 gennaio 2011, onde garantire il rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1761)

             (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                    GALVAGNO-MARZIANO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità, premesso che:

   con  nota protocollo n. 3871, datata 8 febbraio 2011, il dirigente
  generale  del dipartimento regionale energia, Gianluca  Calati,  ha
  disposto  un  atto  di  interpello per  pubblicizzare,  secondo  le
  modalità  previste dalla vigente normativa, la ricerca di personale
  disponibile   alla  copertura  della  posizione  dirigenziale   del
  servizio  III  -  autorizzazioni  e concessioni  -del  dipartimento
  regionale energia;

   secondo  quanto  si legge nel suddetto atto di interpello,  tenuto
  conto della necessità di provvedere con tempestività alla copertura
  della  posizione  dirigenziale vacante', i dirigenti  regionali  di
  ruolo  interessati  a  ricoprire  l'incarico,  potevano  presentare
  apposita istanza 'entro cinque giorni dalla pubblicazione dell'atto
  di  interpello  sul  sito istituzionale del Dipartimento  regionale
  Energia';

   al  fine  di  dare  massima  diffusione alla  selezione,  la  nota
  protocollo n. 3871 invitava il dipartimento della funzione pubblica
  e   del   personale   'a   pubblicare,  sul   sito   istituzionale,
  nell'apposita sezione dedicata ai posti dirigenziali  vacanti',  il
  medesimo atto di interpello;

   in  precedenza, il medesimo incarico era stato oggetto di un altro
  atto di interpello, disposto con nota protocollo n. 1084/Dir del 29
  giugno   2010,  dall'allora  dirigente  generale  del  dipartimento
  regionale  energia,  Rossana Interlandi,  per  l'affidamento  degli
  incarichi  disponibili,  secondo  il  funzionigramma  redatto   del
  rispetto del D.P.Reg. 12/09;

   in  questa  ultima  nota, si precisava che il  conferimento  degli
  incarichi, tra i quali figurava anche la guida del Servizio  III  -
  Autorizzazioni  e  concessioni, avrebbe tenuto  conto  dei  criteri
  indicati  nel  D.D.G. n. 272 del 25/06/2010 e  si  specificava  che
  restava 'in facoltà del dirigente convocare i dirigenti che avevano
  presentato istanza nei termini e con le modalità previste,  per  un
  colloquio  preliminare  tendente ad  accertare  il  possesso  della
  specifica  professionalità richiesta per la direzione di  struttura
  intermedia o dell'unità operativa di base indicata dal candidato';

   considerato che:

   con  il primo atto di interpello, datato giugno 2010, non è  stato
  coperto  il  posto  dirigenziale vacante  per  il  servizio  III  -
  autorizzazioni e concessioni del dipartimento;

   il  3  marzo scorso, il sito www.bulugre.eu/fedro ha riportato  la
  notizia  che  il  secondo atto di interpello,  datato  8  febbraio,
  sarebbe  stato  pubblicato  sul sito della  funzione  pubblica  l'1
  marzo,  ovvero quando i termini per la presentazione della  domanda
  risultavano   già   scaduti,   come   è   facilmente   verificabile
  connettendosi  alla pagina internet del ruolo unico  della  Regione
  siciliana             al            seguente             indirizzo:
  http://rud.regione.sicilia.it/personale/Sito/rud/Posti
  Vacanti/index.p;

   in  un intervento pubblicato dal suddetto sito si spiega che 'sono
  dovuti   passare   otto  mesi  per  assegnare   questa   postazione
  dirigenziale'  mentre c'erano migliaia di pratiche  giacenti  sulla
  scrivania  da  portare avanti, importanti per  l'avanzamento  della
  spesa  dei fondi comunitari' e invece 'si è temporeggiato  fino  ad
  oggi  per scoprire, tutto ad un tratto, che quel posto è stato  già
  assegnato', denunciando un modo di agire che non avrebbe dato  pari
  opportunità' a tutti i possibili candidati;

   per sapere:

   se   non  ritengano  opportuno  verificare  la  correttezza  delle
  procedure seguite per l'assegnazione del posto dirigenziale vacante
  presso il dipartimento regionale energia;

   se,  in  attesa dei necessari chiarimenti, non ritengano di  dover
  sospendere l'assegnazione del suddetto posto;

   se,  nel  caso  in  cui  risultino irregolarità,  non  si  debbano
  riaprire i termini fissati per la presentazione delle domande degli
  aspiranti  candidati alla selezione per assicurare a  tutti  coloro
  che abbiano i titoli di partecipare alla selezione». (1762)

             (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                           MATTARELLA

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che in data 28 gennaio 2011
  nella  GURS n. 1 - Serie speciale concorsi - è stato pubblicato  il
  bando  relativo al concorso pubblico per esami per la copertura  di
  n.   5  posti  di  dirigente,  area  tecnica,  a  tempo  pieno   ed
  indeterminato, di cui due riservati al personale interno, presso la
  provincia regionale di Siracusa;

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19,  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi  dispone  che
   Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali (....) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici per soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l. r. n. 11/2010 concernente norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di  personale
  dispone   testualmente   che    Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per conoscere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura  sono
  state  stabilite le procedure del suddetto concorso  indetto  dalla
  Provincia   di  Siracusa,  atteso  che  la  legge  prevede,   nella
  fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 1  -  Serie
  speciale concorsi - del 28 gennaio 2011, onde garantire il rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla I. r. n. 25/1993». (1770)

             (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                    GALVAGNO-MARZIANO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità, premesso che:

   la  Commissione  europea ha indicato il percorso  per  ridurre  le
  emissioni di anidride carbonica entro il 2020;

   i  comuni siciliani che hanno adottato i Seap (piani d'azione  per
  l'emergenza  sostenibile)  sono  soltanto  4  su  390,  mentre   in
  Lombardia sono 207, in Abruzzo 152, in Puglia 44, in Toscana 11;

   considerato  che  la mappatura nazionale delle  fonti  rinnovabili
  nelle    amministrazioni   locali   evidenzia    una    consistente
  concentrazione al nord, con l'eccezione della Puglia e una  carenza
  di buone pratiche energetiche in Sicilia;

   ritenuto che:

   i   comuni  potrebbero  ottenere  dei  benefici  economici  e   un
  miglioramento complessivo della qualità della vita per i cittadini;

   la scommessa dell'energia pulita si può vincere;

   per  sapere  le  ragioni per le quali in Sicilia non  siano  state
  assunte  le  opportune  misure di indirizzo,  di  programmazione  e
  sostegno  economico  nei  confronti  degli  enti  locali  i   quali
  dovrebbero  essere messi in condizione di dare corso  ad  una  vera
  politica energetica sostenibile». (1771)

                                                           BARBAGALLO

   «Al Presidente della regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che:

   gli  alunni  siciliani  sono  a  rischio  in  quanto  gli  edifici
  scolastici che, secondo la protezione civile, hanno subìto danni da
  sisma sono 271 su 327;

   le  scuole dichiarate totalmente inagibili sono 56 mentre in tutte
  le altre si svolgono regolarmente lezioni;

   considerato che:

   la  legge impone a tutte le amministrazioni locali di fare,  entro
  marzo di ogni anno, verifiche relative ai livelli di rischio  e  di
  sicurezza degli immobili;

   la  regione  ha  predisposto un piano  di  136  milioni  di  euro,
  cofinanziato   con   risorse  statali   e   comunitarie,   per   la
  ristrutturazione,    messa    in    sicurezza,    adeguamento     e
  riqualificazione delle strutture;

   ritenuto  che  soltanto  30 sono gli edifici  scolastici  (su  327
  censiti   dalla  protezione  civile)  che  potranno  usufruire   di
  finanziamenti;

   per  sapere quali siano le iniziative assunte per integrare i vari
  interventi, evitare la frammentazione e utilizzare al meglio  tutte
  le  risorse  finanziarie  disponibili per  l'edilizia  scolastica».
  (1772)

                                                           BARBAGALLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali e il lavoro, premesso che dal rapporto  2010  su
  povertà  ed  esclusione sociale in Italia e in Europa a cura  della
  Caritas emerge che la Regione siciliana ha più poveri rispetto alle
  altre regioni d'Italia;

   considerato che il 48,5% delle famiglie siciliane non riesce a far
  fronte ad una spesa imprevista di 700 euro, il 36,1% delle famiglie
  non  ha soldi per vestiti necessari, il 30,2% delle famiglie arriva
  a fine mese con molte difficoltà;

   ritenuto che in Sicilia non si interviene legislativamente in tema
  di  politiche  sociali da 25 anni (leggi nn. 22/86  e  21/78);  per
  sapere:

   quali  iniziative  tangibili  e concrete,  durature  nel  tempo  e
  misurabili,  siano  state assunte per fronteggiare  una  situazione
  estremamente grave;

   le  ragioni per le quali non abbiano finora ritenuto di attribuire
  ai  diversi  disegni  di legge presentati in materia  di  politiche
  sociali una corsia preferenziale, alla luce anche del fatto che  la
  Sicilia   non  ha  neppure  recepito  la  legge  quadro   nazionale
  328/2000». (1773)

                                                           BARBAGALLO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che la legge n. 69/2009  ha
  previsto,  tra  l'altro, la pubblicazione dei  dati  riguardanti  i
  compensi  dei  dirigenti  comunali e i  bonus  aggiuntivi  per  gli
  obiettivi realizzati;

   considerato che:

   al  principio  di trasparenza è legato quello delle  indennità  di
  risultato'   le   quali,  nell'ambito  della  pubblicazione   degli
  stipendi, vanno parimenti specificate e rese pubbliche;

   moltissimi  comuni  siciliani  non  hanno  assegnato   ai   propri
  dirigenti  premi obiettivi';

   anche  per  coloro  che li ricevono è difficile  accertare  se  li
  meritano realmente;

   ritenuto che:

   i servizi nelle città siciliane lasciano spesso a desiderare;

   la  spesa  corrente  è  altissima e quella  per  investimenti  non
  cresce;

   per sapere:

   se  sia  stato  fatto  un monitoraggio sul  rispetto  della  legge
  69/2009 e sulla corretta applicazione del d.lgs. n. 250 del 2009;

   quali   iniziative  siano  state  assunte  per    ottimizzare   la
  produttività  del  lavoro  pubblico' e per  rendere   efficienti  e
  trasparenti le pubbliche amministrazioni'». (1774)

                                                           BARBAGALLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   gli  11  consorzi di bonifica operanti in Sicilia hanno accumulato
  debiti pari a oltre 100 milioni di euro;

   i  dipendenti  di ogni consorzio in Sicilia sono in media  quattro
  volte in più rispetto alla media nazionale.

   considerato che:

   nonostante  il  rilevante numero di operai, sono bloccati  diversi
  progetti di manutenzione degli impianti e delle dighe;

   il  70%  dei  280  milioni di metri cubi di acqua disponibili  per
  l'agricoltura si perde per strada o finisce in mare;

   ritenuto che:

   196  milioni  di  mc d'acqua si perdono a causa  della  fatiscenza
  delle  condotte e dei canali fuori uso; negli attuali  consorzi  di
  bonifica la distribuzione del personale non è assolutamente equa;

   per sapere:

   quali iniziative siano state assunte per garantire l'erogazione di
  servizi più efficienti;

   le  ragioni  per  le quali la gestione non sia stata  affidata  ai
  produttori così come sollecitato dalle organizzazioni datoriali;

   se  le  risorse finanziarie previste nell'ambito del programma  di
  sviluppo  rurale  (PSR  2007  - 2013) per  il  miglioramento  della
  funzionalità  degli  impianti irrigui  e  per  la  riduzione  delle
  perdite siano inserite in un progetto più ampio di riforma organica
  dei consorzi di bonifica in Sicilia». (1775)

                                                           BARBAGALLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   la Sicilia è tra le regioni d'Italia con tassi di ospedalizzazione
  più elevati;

   soltanto  Puglia  e Campania fanno peggio per numero  di  ricoveri
  inutili;

   considerato che:

   se  ci  fosse  in Sicilia un tasso di ospedalizzazione  pari  alla
  media  italiana  si  potrebbero evitare  circa  100  mila  ricoveri
  l'anno;

   con  100  mila  ricoveri in meno si potrebbero  risparmiare  138,7
  milioni di euro;

   ritenuto che:

   le  cause di un'elevata ospedalizzazione derivano, in gran  parte,
  da  una  vaccinazione  inadeguata, da carenze  di  controlli  extra
  ospedalieri,   dalla  mancanza  di  una  corretta  gestione   delle
  criticità (diabete, ipertensione, ecc.);

   un'efficace  assistenza sul territorio, sia con  riferimento  alla
  medicina  di  base  sia  a quella specialistica,  potrebbe  evitare
  parecchi casi di ospedalizzazione;

   per sapere quali iniziative siano state assunte per il progressivo
  spostamento  dell'offerta sanitaria dall'ospedale al territorio  al
  fine di un più corretto ed efficace bilanciamento delle prestazioni
  in funzione dei fabbisogni reali». (1776)

                                                           BARBAGALLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   la  Sicilia (25.000 km quadrati) ha meno turisti di Malta (316  km
  quadrati);

   i  flussi  turistici negli ultimi anni non sono  aumentati  (negli
  alberghi 2 stanze su 3 sono vuote);

   la Sicilia perde il confronto con tutte le isole del Mediterraneo;

   considerato che:

   la  Sicilia  è  la  Regione che spende di più  per  promuovere  il
  turismo (tre volte più del Veneto e il doppio del Lazio);

   nonostante  siano state spese somme rilevantissime  la  Regione  è
  l'ultima  in  classifica per presenze e pernottamenti  e  prima  in
  quella della spesa inutile;

   ritenuto che:

   la  Regione finora non è riuscita a  vendere' in maniera  efficace
  il prodotto Sicilia;

   l'Assessorato  Turismo  dispone di fondi comunitari,  da  spendere
  entro il 2013, pari a circa 531 milioni di euro;

   per sapere:

   come  siano  state spese o impegnate le risorse finanziarie  della
  programmazione comunitaria 2007/2013;

   quali  siano le strategie di pianificazione per il rilancio  della
  politica del turismo in Sicilia ». (1777)

                                                           BARBAGALLO

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  247  «Interventi presso il Governo nazionale  al  fine  di
  salvaguardare la specificità della sezione distaccata di Alcamo del
  Tribunale di Trapani», degli onorevoli Ferrara, Ammatuna,  Galvagno
  e Termine, presentata il 9 marzo 2011;

   numero 248 «Riforma del sistema della formazione professionale  in
  Sicilia,  costituzione del ruolo unico ad esaurimento del personale
  dipendente e delega per le retribuzioni agli uffici provinciali del
  lavoro»,  degli  onorevoli  Caputo,  Pogliese,  Falcone,  Bosco   e
  D'Asero, presentata il 9 marzo 2011;

   numero  249  «Iniziative al fine di evitare  la  realizzazione  di
  impianti  e  sistemi  per il pagamento del  pedaggio  sui  raccordi
  autostradali siciliani», degli onorevoli Marrocco, Aricò,  Currenti
  e Gentile, presentata l'11 marzo 2011. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   alla  luce  delle  iniziative recentemente  annunciate,  volte  al
  trasferimento  presso la sede centrale di Trapani dei  procedimenti
  penali  di  competenza  della  sezione  distaccata  di  Alcamo  del
  Tribunale,  sussiste  la  preoccupazione  sullo  stato  della  sede
  giudiziaria alcamese, ed in particolare sulla presenza dello  Stato
  nel  territorio,  dove  le  forze  dell'ordine  sono  costantemente
  impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata ed i  reati
  connessi;

   qualora  il  Governo nazionale non dovesse provvedere a correggere
  gli  indirizzi già intrapresi, verrebbe a scemare ulteriormente  la
  presenza   di   presidi  di  legalità  in  un'area  particolarmente
  complessa,   generando,   come  rilevato  dall'associazione   degli
  avvocati  di  Alcamo, un complessivo depotenziamento  del  servizio
  offerto   dalla  giustizia  nel  territorio  alcamese,  con   tanti
  svantaggi  e  disagi per la collettività ed anche per  l'efficienza
  della stessa macchina giudiziaria;

   il  parere degli operatori giuridici è unanime e negativo rispetto
  alla ventilata ipotesi di trasferimento;

   considerato che:

   qualora  non si procedesse ad una correzione di rotta, si verrebbe
  a  creare  una situazione in aperta contraddizione tra i  risultati
  estremamente  positivi già ottenuti nella lotta  al  crimine  dalla
  sede  di  Alcamo e le decisioni assunte dal Governo nazionale,  che
  hanno  sempre catalogato gli uffici giudiziari come baluardi  nella
  lotta al crimine organizzato;

   quand'anche  l'iniziativa fosse mirata a fronteggiare l'incremento
  numerico dei processi penali di competenza della sezione di  Alcamo
  (unica  spiegazione alla ventilata decisione), allora la  soluzione
  ipotizzata apparirebbe contraria a quella più naturale, consistente
  nell'implementazione dell'organico degli impiegati  di  cancelleria
  di  Alcamo,  con  il  trasferendo alla sezione alcamese  alcuni  di
  quelli  che  prestano  servizio  a  Trapani,  così  come  da  tempo
  preannunciato,  sebbene  non  vi  siano  mai  stati   provvedimenti
  concreti  in  tal senso sin dall'epoca dell'immissione in  servizio
  dei dipendenti pubblici provenienti da enti disciolti,

        invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
                  e impegna il Governo della Regione

   ad attivare ogni iniziativa necessaria presso il Governo nazionale
  affinché  il Ministero della giustizia scongiuri immediatamente  il
  rischio  di  un depotenziamento della sede giudiziaria  di  Alcamo,
  rafforzando il personale addetto alla sezione distaccata,  in  modo
  da  rendere  più efficiente e forte la presenza della giurisdizione
  nel vasto hinterland». (247)

                                    FERRARA-AMMATUNA-GALVAGNO-TERMINE

                            «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che i lavoratori dipendenti degli enti per la formazione
  professionale  in  Sicilia  da diverse  settimane  manifestano  per
  salvaguardare  i posti di lavoro e per ottenere il pagamento  delle
  spettanze maturate e non corrisposte;

   considerato  che  il  Governo  della  Regione  ha  evidenziato  le
  difficoltà  economiche  che  ostacolano  la  corresponsione   degli
  stipendi da parte degli enti datori di lavoro, ed anche il  rischio
  di  non  potere  assicurare il mantenimento degli  attuali  livelli
  occupazionali;

   preso atto che è stata più volte evidenziata, dal Presidente della
  Regione  e  dall'Assessore regionale per la famiglia, le  politiche
  sociali  e  il lavoro, la forte preoccupazione in merito ad  alcune
  assunzioni,  sia  a  tempo determinato che a  tempo  indeterminato,
  effettuate al di là dei divieti previsti;

   ritenuto  che  in  più  occasioni i rappresentanti  sindacali  dei
  lavoratori  hanno  più  volte chiesto una riforma  complessiva  del
  sistema formativo in Sicilia e, in particolare, la costituzione  di
  un  ruolo  unico  ad  esaurimento che annoveri tutti  i  lavoratori
  regolarmente assunti, al fine di contenere i costi e conseguire  la
  garanzia  del mantenimento dei livelli occupazionali  e  la  difesa
  delle professionalità acquisite;

   valutato  che una delle richieste, evidenziate anche  in  sede  di
  audizione  nella  V ('Cultura, formazione e lavoro')  e  nella  III
  ('Attività    produttive')   Commissione   legislativa   permanente
  dell'Assemblea   regionale   siciliana,   riguarda   la   possibile
  previsione  di  affidare  agli  enti gestori  le  competenze  sulla
  direzione  e  programmazione  dei  corsi  e  di  delegare  per   le
  operazioni  di pagamento delle retribuzioni gli uffici  provinciali
  del  lavoro,  in modo da garantire la certezza del pagamento  degli
  stipendi,

                   impegna il Governo della Regione

   ad avviare una riforma complessiva del sistema della formazione in
  Sicilia, ad istituire il ruolo unico ad esaurimento del personale a
  vario titolo dipendente e a delegare per le retribuzioni gli uffici
  provinciali del lavoro della Regione». (248)

                               CAPUTO-POGLIESE- FALCONE-BOSCO-D'ASERO

                           «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  comma  1  dell'articolo 15 del decreto-legge n. 78  del  2010,
  convertito,  con modificazioni, in legge n. 122 del  2010,  prevede
  l'applicazione  del  pedaggio  sulle  autostrade  e  sui   raccordi
  autostradali in gestione diretta di ANAS s.p.a.;

   il  comma  4  dell'articolo 1 del decreto-legge n. 125  del  2010,
  convertito, con modificazioni, in legge n. 163 del 2010,  specifica
  che  l'ANAS  'entro  il  30  aprile  2011'  debba  provvedere  alla
  realizzazione   di   impianti   e   sistemi   occorrenti   per   il
  'pedaggiamento' di segmenti di infrastrutture viarie  interconnesse
  con le autostrade;

   secondo  le norme, i nuovi impianti per il pagamento del  pedaggio
  sono  previsti  sulla  A29  Palermo-Mazara  del  Vallo,  sulla  A29
  direzione  Alcamo-Trapani, sulla A29 diramazione per  Birgi,  sulla
  A29  al  raccordo per Punta Raisi, e sulla A19 Palermo-Catania,  in
  aggiunta a quelli esistenti;

   considerato che:

   in Sicilia l'introduzione di ulteriori sistemi di pedaggio risulta
  del  tutto  incongruo in segmenti con caratteristiche tecniche  del
  tracciato  non  adeguate  agli standard  europei,  sia  per  quanto
  riguarda la struttura della sede stradale, sia in ordine allo stato
  del  manto  stradale, sia in relazione all'assenza delle necessarie
  infrastrutture accessorie;

   gli  utenti  delle  autostrade  siciliane  saranno  sottoposti  al
  pagamento  di pedaggi ingiusti e ingiustificati per il  degrado  in
  cui  versa  la maggior parte di autostrade che, nel resto d'Italia,
  sarebbero  identificate  come  'strade  extraurbane  a  scorrimento
  veloce';

   la  'A29  Palermo-Mazara  del Vallo', la  'A29  direzione  Alcamo-
  Trapani',  la A29 'diramazione per Birgi' sono arterie autostradali
  gestite dall'ANAS, attualmente prive di qualsiasi servizio  per  la
  sicurezza   e   le   emergenze  degli  automobilisti   e   tuttavia
  indispensabili per l'attività turistica e tutto l'indotto collegato
  all'attività economica della zona;

   l'introduzione  del  pedaggio avrebbe  ricadute  negative  per  la
  popolazione  residente e per le economie locali,  soprattutto  dove
  non  esistono,  nel sistema viario territoriale, strade  funzionali
  alternative,  con  la  conseguenza che il  pedaggio  penalizzerebbe
  migliaia  di cittadini che ogni giorno sono costretti a  spostarsi,
  soprattutto  per  lavoro,  lungo l'asse autostradale  che  dovrebbe
  essere interessato dal pedaggio;

   risulta indispensabile, prima di introdurre il pedaggio in  alcune
  tratte  autostradali  siciliane, procedere  alla  realizzazione  di
  infrastrutture  idonee a supportare un'adeguata rete  autostradale,
  pressochè  inesistente nella Sicilia orientale,  con  la  messa  in
  sicurezza  e  l'ammodernamento  di  ogni  singola  tratta  che  non
  possiede  i requisiti strutturali corrispondenti ai livelli  minimi
  di sicurezza e fruibilità;

   secondo   alcuni   calcoli  effettuati  dalle   associazioni   dei
  consumatori,   l'introduzione  del   pedaggiamento   sui   raccordi
  autostradali  costerebbe mediamente 600 euro  annui  ai  lavoratori
  pendolari;

   visto che:

   il  13  settembre  scorso  è già stato pubblicato  nella  Gazzetta
  Ufficiale della Repubblica un bando di gara indetto dalla direzione
  generale dell'ANAS s.p.a. per la fornitura e messa in opera  di  un
  sistema  di  pedaggiamento senza barriere  sulle  autostrade  ed  i
  raccordi  autostradali ANAS, nonostante le modalità e i criteri  di
  pagamento sulle 25 tratte - tra autostrade e raccordi autostradali,
  gestite  direttamente  dall'ANAS, sulle  quali  sarà  applicato  il
  pedaggio elettronico - dovranno essere dettati da un futuro decreto
  attuativo della legge 1 ottobre 2010, n. 163;

   il  22  febbraio  2011  il TAR del Lazio ha annullato  il  decreto
  ministeriale  che  aumentava  le  tariffe  sulle  strade   che   si
  interconnettono  con  le autostrade ed i raccordi  autostradali  in
  gestione diretta dell'ANAS;

   ritenuto che:

   risulta  opportuno rivedere il sistema tariffario autostradale  in
  Sicilia  in modo da ridurre il costo dei pedaggi, prevedendo  anche
  l'esenzione  dal  pagamento del pedaggio  sulle  autostrade  e  sui
  raccordi  autostradali in gestione diretta dell'ANAS s.p.a.  per  i
  cittadini  residenti  nei comuni che non hanno  strade  alternative
  percorribili,  i  quali sono costretti a spostarsi soprattutto  per
  motivi di lavoro;

   risulta  necessario  che  l'ANAS s.p.a. preveda  di  destinare  le
  maggiori   entrate,  provenienti  dalla  riscossione  dei   pedaggi
  introdotti  per  la  fruizione  delle  autostrade  e  dei  raccordi
  autostradali,  ai  territori interessati al fine di  consentire  il
  completamento e la messa in sicurezza della rete autostradale nella
  Regione siciliana,

                  impegna il Presidente della Regione

   ad intervenire presso il Governo nazionale:

   al  fine di scongiurare l'avvio dell'iter che, senza un coordinato
  ed  adeguato  intervento  normativo che tenga  conto  di  tutte  le
  esigenze  territoriali, potrebbe soltanto danneggiare  i  cittadini
  siciliani  che,  con  l'introduzione dei nuovi pedaggi,  di  fatto,
  potrebbero   vedere   destinate   ad   altre   iniziative   risorse
  indispensabili   al   finanziamento  delle   nuove   e   necessarie
  infrastrutture  ed alla manutenzione ordinaria e  straordinaria  di
  tutte  le  tratte  per le quali risulta necessario l'adeguamento  e
  l'ammodernamento strutturale per la messa in sicurezza;

   per  evitare  l'ulteriore aggravio di costi che avrà ripercussioni
  negative  anche  nel  settore del turismo,  volano  della  crescita
  economica dell'Isola;

   al  fine di prorogare, attraverso il primo provvedimento utile, il
  termine  per l'introduzione del 'pedaggiamento' dal 30 aprile  2011
  al  30  aprile 2013, per consentire il riordino della normativa  di
  settore,   avviando  un  lavoro  sinergico  con  i   rappresentanti
  istituzionali  della Regione siciliana che sono al  corrente  delle
  esigenze del territorio e degli interventi urgenti e necessari alla
  realizzazione di un'adeguata rete autostradale». (249)

                                     MARROCCO-ARICO'-CURRENTI-GENTILE

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

  Comunicazione relativa alle interrogazioni numeri 1546, 1564, 1676
                                 e 222

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che:

   -  l'interrogazione  n.  1546  «Mancata  nomina   del  commissario
  straordinario presso il Comune di Palagonia (CT)», annunziata nella
  seduta n. 213 del 15 dicembre 2010, deve intendersi presentata  con
  richiesta di risposta orale;

   -  le  interrogazioni n. 1564 «Proroga dei contratti del personale
  del dipartimento regionale della protezione civile assunto ai sensi
  del   decreto-legge  30  gennaio  1998,  n.  6,   convertito,   con
  modificazioni,  in  legge  30  marzo  1998,  n.  61»,  e  n.   1676
  «Chiarimenti sulla mancata sottoposizione delle linee  guida  sulle
  case  di  maternità  al  preventivo  parere  della  VI  Commissione
  legislativa permanente dell'ARS», annunziate rispettivamente  nella
  sedute  n.  217 del 18 gennaio 2011 e n. 222 dell'8 febbraio  2011,
  devono intendersi presentate con richiesta di risposta scritta.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di decreto di nomina di componente della V
                        Commissione legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che con decreto numero 139 del 16 marzo 2011,
  l'onorevole  Giambattista Bufardeci è nominato componente  della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, formazione e  lavoro ,
  in   sostituzione  dell'onorevole  Scilla,  dimissionario.  Ne   do
  lettura:

                      «I L   P R E S I D E N T E

   VISTE  le dimissioni dell'onorevole Antonino SCILLA  da componente
  della  V Commissione legislativa permanente  Cultura, formazione  e
  lavoro ,  datate  9 marzo 2011 e pervenute  alla Presidenza  il  10
  marzo  successivo;

   CONSIDERATO che  occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA  la designazione del Gruppo parlamentare  Forza del Sud   al
  quale l'onorevole Scilla  appartiene;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole Giambattista BUFARDECI è nominato componente  della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, formazione e  lavoro ,
  in sostituzione dell'on.le Scilla, dimissionario.

   Il  presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
   Palermo,  16 marzo 2011»

   L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione di delega a rappresentare il Governo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, do lettura della nota  A1,  prot.
  12105 del 15 marzo 2011, del Presidente della Regione, pervenuta il
  16 marzo successivo e protocollata al n. 2679/SGLEGPGAULAPG di pari
  data:

    Al  fine  di  garantire correttezza ed unitarietà  funzionale  ai
  rapporti del Governo regionale con l'Assemblea regionale siciliana,
  in  caso  di  mia assenza o impedimento, delego l'Assessore  Pietro
  Carmelo Russo a rappresentare il Governo nelle sedi competenti  per
  la   programmazione   dei   lavori  parlamentari,   ad   assicurare
  l'espressione  unitaria della posizione del Governo nell'esame  dei
  progetti  di legge e, ove occorra, nella discussione di  mozioni  e
  risoluzioni  ed  a  curare  il  coordinamento  della  presenza  dei
  rappresentanti del Governo competenti nelle sedi parlamentari.
                                                           Il
  Presidente
                                         On. Dott. Raffaele Lombardo

   L'Assemblea ne prende atto.
               Annunzio di ordine del giorno numero 469

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  dagli  onorevoli
  Cracolici, Leontini, Musotto, Fiorenza, Adamo e Bufardeci  l'ordine
  del  giorno  numero 469 «Promulgazione con l'omissione delle  parti
  impugnate  della  delibera  legislativa n.  246  recante   Modifica
  all'articolo  10  della legge regionale 6  maggio  1981,  n.  98  e
  successive  modifiche  e  integrazioni,  in  materia  di   attività
  all'interno  dei  parchi naturali di rilevanza  regionale.  Proroga
  delle   concessioni   -  contratto  per  gli  operatori   economici
  danneggiati dai fenomeni vulcanici del Monte Etna».  Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che la Corte costituzionale, nella sentenza n.  205  del
  1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di una
  legge da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza  la
  consumazione  del  suo  potere  di  promulgazione,  provocando   la
  caducazione di tutte le norme non promulgate;

   considerato che:

   la  citata  giurisprudenza costituzionale  ha  consentito  che  il
  Presidente  della  Regione  sia  vincolato,  riguardo  al  tipo  di
  promulgazione  da esercitare, non solo da delibere legislative,  ma
  anche da atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);

   l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 230 dell'1  marzo
  2011,   ha   approvato  il  disegno  di  legge  recante   'Modifica
  all'articolo  10  della legge regionale 6  maggio  1981,  n.  98  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni,  in  materia  di  attività
  all'interno  dei  parchi naturali di rilevanza  regionale.  Proroga
  delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati
  dai fenomeni vulcanici del monte Etna' (disegno di legge n. 246/A);

   la  citata delibera legislativa è stata impugnata in modo parziale
  dal  Commissario dello Stato per la Regione siciliana  con  ricorso
  alla  Corte costituzionale, notificato al Presidente della  Regione
  in data 9 marzo 2011;

   ritenuto   che  occorra  conciliare  l'esigenza  che  la  suddetta
  delibera sia promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della
  Regione,  con  l'altra che discende dall'opportunità di  consentire
  alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulle norme censurate,

                  impegna il Presidente della Regione

   a  promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la  delibera
  legislativa  approvata  nella seduta  n.  230  dell'1  marzo  2011,
  recante  'Modifica all'articolo 10 della legge regionale  6  maggio
  1981,  n. 98 e successive modifiche ed integrazioni, in materia  di
  attività  all'interno  dei parchi naturali di rilevanza  regionale.
  Proroga  delle  concessioni-contratto per gli  operatori  economici
  danneggiati  dai  fenomeni vulcanici del monte  Etna'  (disegno  di
  legge n. 246/A)». (469)

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   bilancio della Regione

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica

   Presidenza del vicepresidente Oddo


       Discussione del disegno di legge «Proroga dell'esercizio
  provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
                             2011» (694/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  passa  all'esame  del disegno di legge numero  694/A  «Proroga
  dell'esercizio   provvisorio  del  bilancio   della   Regione   per
  l'esercizio finanziario 2011», posto al numero 1).
   Invito i componenti la II Commissione  Bilancio' a prendere  posto
  al banco delle Commissioni.
   Invito  il  presidente  della Commissione  e  relatore,  onorevole
  Savona, a fornire la relazione

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la   proroga
  dell'esercizio   provvisorio   è   la   puntuale   conferma   della
  inadeguatezza dell'attività del Governo e del suo fallimento.
   Si  tratta del quarto esercizio provvisorio in due anni; si tratta
  di  impegnare  un  altro mese con l'esercizio  provvisorio,  quindi
  quattro mesi in un anno. Ci avviamo, così, a ripercorrere la stessa
  fallimentare, pesante e negativa strada dell'anno scorso,  anno  in
  cui  abbiamo  visto l'esercizio provvisorio durare tanto  quanto  è
  durato il periodo di copertura del bilancio ordinario.
   Una   Regione,   nell'ambito   delle  cui   attività   l'esercizio
  provvisorio dura tanto quanto il bilancio ordinario, è una  Regione
  che  evidenzia  il  suo  fallimento, la sua incapacità   di  essere
  interlocutrice    dei   processi   socio-economici,    di    essere
  interlocutrice  delle  comunità locali, degli  enti  locali,  delle
  province, dei comuni i quali, in questo momento, di tutto avrebbero
  bisogno  tranne che di un ennesimo esercizio provvisorio e, quindi,
  di   un   ennesimo  ritardo  del  trasferimento  delle   somme   o,
  addirittura,  come  vediamo oggi in Aula, di  una  riduzione  delle
  somme a beneficio delle comunità locali. Le emergenze che in questo
  momento   affliggono   la  Sicilia  sono   tante,   riguardano   la
  disoccupazione,  riguardano  la  raccolta  e  lo  smaltimento   dei
  rifiuti,  riguardano  la crisi dell'agricoltura,  della  zootecnia,
  riguardano    la   difficoltà   dimostrata   da   questo    Governo
  nell'attingere ai fondi comunitari, riguardano il piano energetico,
  riguardano la pianificazione territoriale, riguardano un po'  tutti
  i   settori  nei  quali  l'attività  di  questo  Governo   si   sta
  evidenziando come inadeguata, insufficiente e fallimentare.
   A  tutte  queste piaghe sicuramente non si risponde con l'ennesimo
  esercizio  provvisorio, ma si tenta di dare una  risposta  con  gli
  strumenti  della finanziaria, del bilancio e con le leggi organiche
  di   settore   che,  ormai,  questo  Governo  ci  ha  abituato   ad
  accantonare, a mettere da parte definitivamente.
   Noi, ovviamente, siamo contrari all'esercizio provvisorio. Avevamo
  paventato  che ciò accadesse. Il Governo per mesi ha dichiarato  di
  volere  scongiurare questa evenienza, ha sempre professato a parole
  la  volontà  e  l'intenzione di fare durare pochissimo  l'esercizio
  provvisorio;  in  effetti,  lo  sta facendo  durare  quanto  l'anno
  scorso,   battendo  i  primati  di  durata  perché  mai   esercizio
  provvisorio  è  durato  tanto quanto lo sta facendo  durare  questo
  Governo, sia quest'anno che l'anno scorso.
   L'anno  scorso, ricorderete tutti, il blocco della  spesa  per  lo
  scorcio  d'anno  finale  al 12 ottobre -  quindi,  giugno,  luglio,
  agosto  e  settembre  furono gli unici  quattro  mesi  coperti  dal
  bilancio  ordinario -, per il resto la Regione  ha  funzionato  con
  l'esercizio  provvisorio: spesa in dodicesimi, scelte  clientelari,
  occupazione della pubblica amministrazione, consulenze,  tutto  ciò
  che  l'assenza di priorità, di programmazione, di legge finanziaria
  consente a questo Governo di perpetrare quotidianamente.
   Noi avevamo manifestato la nostra disponibilità a lavorare sin  da
  subito,  da gennaio, dopo l'approvazione dell'esercizio provvisorio
  per  tre  mesi,  per scongiurare questa evenienza, questa  infelice
  soluzione, questo esito così negativo e fallimentare.
   Prendiamo atto che il Governo, sia esso sedicente tecnico sia esso
  a  matrice  e  a  guida politica, si scelga la definizione  che  si
  preferisce,  ha dimostrato ancora una volta di essere inadeguato  a
  questo  risultato. Probabilmente, il fatto che la composizione  non
  derivi  dall'iniziale  programma e dall'iniziale  rapporto  tra  il
  consenso  e  la  rappresentanza sta alla base di questa  china,  di
  questa deriva. Noi siamo preoccupati di questa deriva.
   La Sicilia ci chiedeva un impegno massiccio per una finanziaria  e
  un  bilancio.  Questa incapacità ci preoccupa  vieppiù  e,  quindi,
  siamo  qui  a manifestare tutta la nostra contrarietà all'esercizio
  provvisorio,  e  dimostrazione concreta, signor  Presidente,  è  il
  fatto  che  oggi una nota di variazione, finalizzata ad  assicurare
  uno  stipendio  agli operatori della formazione, con una  soluzione
  che,  ovviamente, noi riteniamo necessaria, obbligatoria,  tuttavia
  induce il Governo a trovare come soluzione quella di danneggiare  i
  comuni.  Quindi, se si fosse messo mano in precedenza  ad  una  più
  organica  programmazione delle attività, probabilmente non  saremmo
  arrivati  oggi  a  dover  assolvere  a  questo  risultato  con   la
  scopertura  della  situazione delle comunità locali  e  degli  enti
  locali.
   Questo Governo per coprire la testa scopre i piedi, per coprire  i
  piedi scopre la testa.
   E'  chiaro  che  ormai  tale fotografia è una fotografia  negativa
  della situazione regionale.
   Noi  votiamo contro, ma siamo sin da ora disponibili ad un impegno
  solerte  e  intenso affinché si metta mano alla  finanziaria  e  al
  bilancio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Pogliese.   Ne  ha
  facoltà.

   POGLIESE.  Signor  Presidente, assessori, onorevoli  colleghi,  mi
  limiterò  a pronunziare un breve intervento, ma non posso  esimermi
  dal  farlo, perché non era certamente difficile immaginare  che  ci
  saremmo  ritrovati a questo punto, ad affrontare per il terzo  anno
  consecutivo  una  richiesta  di  esercizio  provvisorio  aggiuntivo
  rispetto  a quella che già era stata votata da quest'Aula nel  mese
  di  dicembre. Siamo stati facili profeti nel momento in cui avevamo
  perfettamente immaginato quello che sarebbe accaduto all'interno di
  quest'Aula, laddove per il governo Lombardo l'eccezione diventa  la
  regola, laddove ci apprestiamo a consumare un altro passaggio di un
  primato,  di un altro triste primato, di cui certamente il  governo
  Lombardo  non può essere orgoglioso,  ovvero, come ho detto  prima,
  il terzo esercizio provvisorio in tre anni.
   Credo  sia  inutile soffermarsi su quella che è stata la relazione
  introduttiva  con cui si è presentato questo esercizio  provvisorio
  laddove  -  cito  testualmente  - si  dice  che   vi  è  l'assoluta
  necessità   di  addivenire  al  raggiungimento  di  un'intesa   col
  Ministero dell'economia per definire i rapporti finanziari  con  lo
  Stato  e  per  definire,  altresì, la misura  di  compartecipazione
  regionale al finanziamento della spesa sanitaria .
     Credo  che  non  sia particolarmente importante in  questa  sede
  giustificare  il  ricorso all'esercizio provvisorio  in  base  alla
  percentuale del 42,5, del 49,11 a cui si fa riferimento.
   Permettetemi soltanto una brevissima riflessione su quello  che  è
  contenuto  all'interno  di  quella  relazione  che  giustifica   la
  richiesta  che  oggi  il  Governo ha formalizzato,  laddove  si  fa
  riferimento  a  cinque incontri che si sono svolti fra  il  Governo
  regionale e il Governo nazionale, il primo dei quali avvenne il  24
  gennaio e i successivi quattro l'1, il 10, il 17 e il 23 febbraio.
    Ebbene, faccio una brevissima riflessione.
   So perfettamente e riconosco all'assessore Armao grande dinamismo,
  grande capacità, ma mi chiedo come mai l'avvio di questo tavolo  di
  concertazione tra la Regione e lo Stato si sia concretizzato a fine
  gennaio,  quando  noi,  in  realtà,  all'interno  di  un'esperienza
  virtuosa,  quale  sarebbe  dovuta  essere,  quella  di  un  governo
  regionale che approva il bilancio prima della fine dell'anno solare
  precedente e, quindi, non ad anno solare già inoltrato,  ovvero  il
  24   gennaio   2011.  Ebbene,  io  voglio  fare  altre   brevissime
  riflessioni  su  quello  che  è  il contesto  di  gravissima  crisi
  economica, sociale e congiunturale, a cui faceva riferimento  prima
  di me il capogruppo Leontini.
     Voglio  ricordare a me stesso e a quest'Aula  i  dati  contenuti
  all'interno  della relazione della Banca d'Italia sulla  situazione
  economica   della   nostra  Terra  che  fotografano,   in   maniera
  assolutamente  nitida,  una crisi economica  senza  precedenti  che
  attraversa  trasversalmente tutti i settori,  dall'agricoltura  con
  una  riduzione  degli  occupati del  4,1%,  all'industria  con  una
  riduzione  della  produzione superiore  al  20%,  all'edilizia  del
  10,6%,  in riferimento alla riduzione degli occupati e al 3,4%  del
  fatturato, al commercio lo 0,8%, al turismo con gli arrivi  ridotti
  il 9,4% delle presenze e del 9,2% i trasporti.
   Per non parlare, poi, del tasso di disoccupazione che ha raggiunto
  il  record  assoluto,  superando di gran lunga  la  media  del  Sud
  Italia,  del  13,9%, a fronte di una media del  Sud  Italia  e  del
  Mezzogiorno  del  12,3%,  con un ricorso  alla  cassa  integrazione
  superiore al 78% rispetto all'anno precedente.
   Credo  che  questi  dati  debbano lasciare  riflettere.  Avrebbero
  dovuto imporre a questo Governo la predisposizione immediata  dello
  strumento politico per eccellenza, non soltanto contabile, quale il
  bilancio e quale la finanziaria, all'interno dei quali inserire  le
  misure di rilancio e di sostegno dell'economia. Ebbene, questo  non
  è puntualmente accaduto.
   Ci ritroviamo a dover affrontare la richiesta di un ulteriore mese
  di  esercizio  provvisorio e mi chiedo altresì,  e  lo  dico  senza
  polemica  pretestuosa,  come mai oggi  in Commissione  Bilancio'  è
  pervenuta   una  nota  che  comunicava  ai  componenti   della   II
  Commissione  il  posticipo dell'inizio di  un  percorso  fortemente
  aspettato  e  agognato  dai nostri imprenditori,  quale  certamente
  quello  dell'addio, caro onorevole D'Asero, del credito di  imposta
  per gli investimenti che doveva formalmente iniziare il 21 marzo  e
  che  oggi,  invece,  registra uno stop  di  due  mesi  con  l'avvio
  individuato nella data del 23 maggio.
   Credo  che non siano queste le misure che la nostra Terra  avrebbe
  meritato  e quindi, mi auguro che si possa registrare un'inversione
  di  tendenza  nell'interesse superiore ed  esclusivo  della  nostra
  Terra.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  D'Asero.  Ne  ha
  facoltà.
   Confido nella brevità, onorevole D'Asero.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onererò questo suo invito  per  dire
  semplicemente due cose.
   Io ritengo che il dibattito sul problema  esercizio finanziario  o
   esercizio  provvisorio   è un dibattito che  deve  far  riflettere
  questa  Assemblea  perché, nella sostanza, si registra  ancora  una
  volta  una carenza di programmazione ma, quel che è ancora  peggio,
  una  pervicace volontà di insistere su un percorso che sta portando
  la  Sicilia  ad un momento di grave difficoltà per la  mancanza  di
  utilizzo  delle  risorse comunitarie, difficoltà derivante  da  una
  scarsa  capacità di utilizzare al meglio le iniziative  legislative
  che l'Assemblea ha prodotto. Ripeto, per l'ennesima volta, la legge
  23  del  2008,  importante intervento normativo  per  l'aiuto  alle
  imprese,  all'imprenditoria giovanile e femminile, alla  ricerca  e
  innovazione,  ai  prestiti  partecipativi,  alla  capacità  per  le
  aziende  di realizzare un momento di ripianamento delle   passività
  onerose,  legge  importantissima ancora non  applicata.  Così  come
  ancora  non è applicata e subisce ulteriore differimento  la  legge
  sul  credito di imposta per gli investimenti. Io ritengo  che  dopo
  tanta attesa, i tempi debbano essere rispettati.
   Ma  quel  che è più grave e che emerge da questa occasione,  vista
  anche  la  ulteriore  seduta  della  Commissione  Bilancio,  è   la
  questione della formazione professionale.
   Voglio  fare  presente all'Assemblea che la settimana  scorsa   ho
  presentato  un disegno di legge, il numero 693, e, al di  là  della
  parte  politica di opposizione o di maggioranza che rappresentiamo,
  ritengo che si tratti di un fatto istituzionale molto importante  e
  che  le  spettanze del personale di questo comparto  devono  essere
  sicuramente onorate.
   Però  anche  qua, ancora una volta, si riscontra  una  carenza  di
  programmazione,  dopo  tre  anni  di  questo  governo,  mentre  sul
  problema  formazione ritengo che vada aperta una  seria  azione  di
  razionalizzazione.   Però  questo  non  significa  mortificare   le
  aspettative della gente.
   Allora  il  senso  del disegno di legge voleva  essere  quello  di
  intervenire per far sì che le spettanze arretrate venissero pagate.
  Nel  disegno  di  legge  stesso  mi permettevo  di  evidenziare  un
  rapporto  anche  con  la  parte  previdenziale,  perché   il   DURC
  rappresenta un elemento di ostacolo reale nel momento  in  cui  chi
  non ha percepito le risorse non è in grado di produrlo.
   Forse  in  questo intervento andrebbe previsto anche  un  rapporto
  diverso  con  l'ente  previdenziale  per  capire  come  poi,  nella
  sostanza,  venire  incontro a questo problema  ed  evitare  che  si
  inceppi nuovamente questa situazione.
   Con  grande senso di rispetto delle istituzioni,  noi non possiamo
  non   denunziare  questo  grave  atto  di  irresponsabilità  e   di
  incoscienza istituzionale che il Governo ribaltonista porta avanti.
   Ancora   una  volta,  da  una  parte  c'è  la  mancata  e  carente
  programmazione, dall'altra c'è la mancata applicazione delle  norme
  che  questo Parlamento ha approvato, dall'altra ancora la  costante
  perdita  di risorse comunitarie che, ahimè, rappresentano un  grave
  pericolo  visto lo stato di crisi che attraversiamo e,  perché  no,
  mentre la gente muore di fame noi perdiamo le risorse che abbiamo a
  nostra  disposizione.  Deve essere questo  un  elemento  di  grande
  impegno  e  mi auguro che questo grido d'allarme venga raccolto  in
  maniera energica e immediata.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole D'Asero, anche per  avere  fatto  un
  intervento contenendosi nei limiti dei tempi assegnati.
   Onorevoli colleghi, le iscrizioni a parlare sono chiuse.
   Sono  iscritti a parlare gli onorevoli Buzzanca, Caronia, Falcone,
  Caputo, Bufardeci e Maira.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Buzzanca.

   BUZZANCA. Signor Presidente, io sarò veramente telegrafico  perché
  molte   cose  che  volevo  dire  sono  state  anticipate  dal   mio
  capogruppo.
   Devo francamente esprimere tutto il mio disappunto per il modo  in
  cui  si  sta affrontando questo percorso finanziario della  Regione
  siciliana.  Da  tanto tempo diciamo che la nostra economia  langue,
  che  non  riusciamo  a  dare risposte alle  domande  pressanti  che
  vengono dal mondo del lavoro, della produzione, della creazione  di
  ricchezza.
   Non  siamo  capaci di dare risposte a quella che è la domanda  che
  viene prepotente da parte dei tanti giovani che devono lasciare  la
  nostra  Terra per realizzarsi altrove. Avevamo detto all'inizio  di
  questo  dibattito  sulla  legge  finanziaria  che  è  lo  strumento
  fondamentale  della  Regione siciliana, e non  solo  della  Regione
  siciliana,   e   che  avremmo  voluto  un  momento  di   chiarezza,
  soprattutto verso le autonomie locali.
   Oggi,   nel  suo  discorso,  il  Presidente  Lombardo   ha   fatto
  riferimento  alla  grande ricchezza rappresentata  dalle  autonomie
  delle  regioni  e  dei comuni; però il Presidente  predica  bene  e
  razzola male. Noi siamo nella triste condizione, continuando questo
  momento di confusione, di improvvisazione, di vedere il Governo dei
   se',  il  Governo  dei   ma':  se accade che la  compartecipazione
  sanitaria,  invece che 49% per cento diventa 42% ;  se  accade  che
  c'è  un  momento  di incontro con il Ministero dell'economia ;   se
  accade che l'esercizio provvisorio viene approvato dall'Aula o no .
   E'  un  Governo  che  brancola nel buio,  che  non  sa  darsi  una
  direttiva; é un Governo che non sa cosa dire ai siciliani.  Eppure,
  noi  abbiamo  bisogno  di quel percorso che il Presidente  Lombardo
  oggi,  a  parole, ha tracciato. Le autonomie locali come dovrebbero
  programmare  il  loro futuro? Come dovrebbero  programmare  i  loro
  investimenti se non sanno quando verrà approvato il bilancio?
   O,  meglio,  sanno  che  avverrà alla fine  di  aprile;  poi  sarà
  necessario allestire il bilancio all'interno dei comuni; quindi  si
  partirà con gli investimenti soltanto nel mese di luglio, ben oltre
  la  metà  dell'anno.  A ciò si aggiunge che, probabilmente,  queste
  somme  stanno servendo sì per superare una condizione di difficoltà
  che  ha  visto  l'assedio  delle istituzioni  -  dalla  Presidenza,
  all'Assessorato della formazione - di tanti lavoratori che da tanti
  mesi non riescono a percepire lo stipendio, ed è giusto che si  dia
  una risposta, ma perché proprio a discapito delle autonomie locali?
   Perché proprio a discapito degli investimenti?
   Mi  si  dice  che queste somme saranno recuperate; ma  chi  me  lo
  assicura, assessore?
   Me  lo  assicura il  se', me lo assicura il  ma' del  rapporto  di
  compartecipazione con la sanità.
   Insomma, siamo veramente in una condizione di grande difficoltà, e
  noi  non possiamo avallare questo comportamento irresponsabile,  il
  Popolo della Libertà non può farlo.
   Ecco  perché noi confermiamo il voto contrario a questo  esercizio
  provvisorio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Caronia.  Ne  ha
  facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
  purtroppo  per  il  terzo anno consecutivo dobbiamo  affrontare  un
  argomento che ci auguravamo fosse soltanto un ricordo.
   Invece,   purtroppo,   si  ripropone  nella   sua   tragicità   la
  predisposizione da parte del Governo di un disegno di legge che  ha
  come  oggetto  l'esercizio provvisorio  che  non  può  non  vederci
  contrari.
   Io,  in quanto espressione del PID, annuncio già - e lo farà  dopo
  di  me  anche il mio capogruppo - il nostro voto contrario a questo
  disegno di legge, un disegno di legge che ha come obiettivo  quello
  di continuare a mantenere nel limbo tanti siciliani.
   Tanti  sono  oggi  qui  presso  la  nostra  sede  istituzionale  a
  protestare perché, purtroppo, quel Governo delle riforme che questa
  maggioranza posticcia e raffazzonata che oggi sostiene  il  Governo
  diceva  di  voler fare, purtroppo non ha prodotto un bel  nulla.  E
  questo  non  lo  dico io ma lo dicono i fatti, lo dice  la  tragica
  rappresentazione  di  un  film che abbiamo  già  visto  negli  anni
  scorsi.
   Si arriva semplicemente in corner a trovare delle soluzioni quando
  potevano  essere  programmate; si tamponano le emergenze;  si  vive
  soltanto sulla precarietà.
   Lo  dice  anche  quello che è avvenuto stamani sia in  Commissione
  Bilancio ma anche in Commissione Lavoro. In Commissione Lavoro oggi
  si  è parlato di PROF, si è parlato di formazione professionale  e,
  nonostante  la  buona volontà di tutti coloro  i  quali  si  stanno
  spendendo  nell'ambito  di questo complesso settore,  purtroppo  si
  riscontra la difficoltà di reperire delle risorse.
   Per  esempio,  l'opposizione, che è rappresentata in questa  Aula,
  aveva  predisposto  un  ordine del giorno  che  recita  così:    Il
  settore  della  formazione vive in queste settimane un  momento  di
  crisi quasi mai registrata. Da anni si attende una riforma  .  e  -
  andando  per  le  vie brevi - impegna il Governo a reperire  queste
  somme nel prossimo bilancio .
   Proprio  perché si riuscisse quanto meno a garantire la somma  che
  oggi,  all'ultimo momento, come se fosse un film d'azione che  vede
  un  ultimo colpo di scena, vediamo apparire prendendola da un altro
  capitolo  che, sicuramente, non può essere considerato se non  come
  un  atto  estremo, perché togliere risorse agli enti locali  non  è
  altro che un atto estremo di un Governo che è in difficoltà.
   Noi,  chiaramente,  siamo contrari a questo tipo  di  politica,  a
  questo tipo di strategia.
   E' una strategia volta a non avere una strategia.
   Qualche  volta,  parlando da questo pulpito, mi sono  permessa  di
  paragonare  il  Presidente  della  Regione  al  famoso  combattente
  romano, che veniva apostrofato come  il temporeggiatore .
   Io  credo  che  questo temporeggiare abbia creato  nocumento  alla
  Sicilia e, purtroppo, questo è un nocumento che  registriamo  anche
  dal mancato utilizzo di altre risorse.
   Oggi  in  Commissione  Lavoro è emerso un dato  allarmante:  degli
  ottocentoquaranta  milioni  di  euro  del  Fondo  sociale   europeo
  soltanto trenta sono stati spesi  Come potete giustificare  davanti
  al  popolo  siciliano, in ginocchio per la crisi  e  le  difficoltà
  economiche,  che  soltanto una cifra così esigua sia  stata  spesa,
  risorse che dovevano servire a risollevare questa Terra
   Io  sono  fortemente preoccupata, devo dire, anche  rispetto  alle
  dichiarazioni dell'assessore Pier Carmelo Russo, che l'altra  volta
  ha  avuto  l'ingrato  compito  di venirci  a  preannunciare  questo
  disegno  di  legge  di  esercizio provvisorio,  leggo  testualmente
  quello  che  è  stato  dichiarato   essendo  in  corso  una   forte
  interlocuzione  con  il Governo nazionale e avendo  a  cuore    lei
  riteneva  anche  tutti noi deputati  la situazione   che  afferisce
  alle  materie  di  cui  lei è incaricato di  occuparsi,  quindi  la
  mobilità  e  la  rete  ferroviaria,  aeroportuale  e  così  via   -
  consentitemi una considerazione:  proprio ieri sono state  vagliate
  le  opzioni  da parte di privati, e non, perché pure la Regione  ha
  partecipato,  per l'acquisto delle società Tirrenia e Siremar,  che
  purtroppo  sono andate male, non sono  andate in porto se  vogliamo
  utilizzare un gergo attinente.
   Ecco, questa è la dimostrazione di come il Governo Lombardo, a mio
  avviso,  ha  fallito sulle aspettative dei siciliani che  lo  hanno
  voluto.
   Quando si parla di mobilità, quando si parla della possibilità  di
  dare un trasporto adeguato tra la Sicilia e le Isole minori, quando
  si  ripensa all'opportunità, alla grande occasione mancata,  quella
  di  avere  trasferito a titolo gratuito dallo Stato  nazionale  una
  società regionale che utilizza prevalentemente personale siciliano,
  questa  opzione  di averla gratuitamente il Governo  della  Regione
  l'ha  rifiutata  per  poi partecipare all'acquisto  oneroso  di  un
  intero  pacchetto  che  vede anche, per  esempio,  il  collegamento
  dell'Italia con le Isole Tremiti.
   Ma  cosa  ci  può  interessare, in questo momento  di  così  grave
  necessità economica, affrontare delle spese, appostare delle  somme
  così  ingenti  per l'acquisto di linee e di flotte  che  riguardano
  altre  parti del territorio italiano, che sicuramente non  sono  la
  Sicilia,  stante  la difficoltà che oggi viviamo nella  mobilità  e
  anche  delle  difficoltà di tipo economico che il  Governo  ha  nel
  redigere un bilancio
   Ecco   perché  siamo  arrivati  addirittura  al  terzo   esercizio
  provvisorio.
   Scaricare  la responsabilità sul Governo nazionale, mi avvio  alla
  conclusione, del fatto che oggi siamo arrivati per la terza  volta,
  con questo Governo, ad un esercizio provvisorio mi sembra veramente
  poco  credibile  e credo che tutti i siciliani abbiano  compreso  a
  fondo  come questo Governo che doveva riformare sta lasciando tutto
  così perché, volendo parafrasare qualcosa che è stata già detta, si
  debba dire di cambiare perché nulla cambi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE.   Signor   Presidente,  non  mi   attarderò   perché   le
  considerazioni sono state fatte.
   Io soltanto mi permetterò di fare una riflessione e un invito.
   La  riflessione  è  quella  che anche l'anno  scorso  siamo  stati
  impegnati  a  varare un esercizio provvisorio. Anche l'anno  scorso
  siamo  arrivati alla fine di aprile e addirittura lo abbiamo varato
  nelle  primissime ore del primo giorno del mese di  maggio;  ma,  a
  differenza   dell'anno  scorso,  quest'anno  forse   vi   è   anche
  un'aggravante, quella secondo cui, non stiamo nemmeno discutendo di
  una  bozza di un disegno di legge, di una proposta che possa vedere
  avviato  un  percorso della legge di bilancio e della  finanziaria.
  Per cui la stessa relazione che oggi ha accompagna questo esercizio
  provvisorio,  in un certo senso nega quello che si  dovrebbe  fare,
  cioè  avviare un iter parlamentare per poi procedere al varo  della
  legge finanziaria e di bilancio.
   Sta  trascorrendo il mese di marzo e ancora nulla  abbiamo,  forse
  arriveremo   anche  quest'anno  ad  aprile  e  avremo   altrettante
  difficoltà come quelle attuali.
   Ma  l'opposizione  in maniera responsabile stasera  è  qui  e,  in
  maniera  responsabile, pur votando contro - lo ha preannunciato  il
  mio  capogruppo,  onorevole Leontini -, sta  garantendo  il  numero
  legale in Aula dinanzi ad una maggioranza forse indifferente, forse
  distratta,  forse  intenta a pensare ad altro. Credetemi,  lo  dico
  alla  maggioranza di governo, non è un bello spettacolo quello  che
  stiamo dando e che state dando.
   Noi,  però,  in  maniera  responsabile  siamo  qui  e  diciamo  in
  un'ottica  di  collaborazione, senza infingimenti,  ma  altrettanto
  chiedendovi  di non dare accelerazioni inopportune che  poi  creano
  soltanto  inciampi,  che alla fine siamo qua e  consentiremo  anche
  questo percorso.
    La considerazione mia, signor Presidente, è che finalmente si sta
  attuando  quello  che  abbiamo  chiesto  nelle  settimane   scorse:
  procedere ad una variazione di bilancio che consentisse di  mettere
  al  riparo migliaia di lavoratori della formazione, lavoratori  che
  hanno diritto allo stipendio, lavoratori che hanno diritto anche al
  lavoro,  lavoratori a cui dobbiamo dare, lo dico in maniera serena,
  una prospettiva. E la dobbiamo dare, assessore Centorrino, cercando
  di  calibrare anche quest'ultimo avviso del PROF 2011; lo  dobbiamo
  fare anche perché a loro dobbiamo dare la dignità del lavoro.
   A noi, agli utenti siciliani, ai giovani, dobbiamo dare un'offerta
  formativa vera, reale, che sia utile a questa Sicilia.
   Allora,  ben  venga questa manovra di bilancio, questa  variazione
  che  stiamo  facendo questa sera. E' chiaro che,  dall'altro  lato,
  abbiamo pure quell'altro problema che sono gli enti locali.
   Qualche  giorno fa, una circolare dell'assessore Chinnici invitava
  gli  enti locali ad approvare i propri bilanci di previsione  entro
  il  mese  di marzo. Ci siamo permessi di dire che non era possibile
  perché  in  Sicilia i bilanci degli enti locali dipendono  da  noi,
  dipendono  dal varo della nostra legge finanziaria e  di  bilancio.
  Fino  a  quando  non faremo questo, a caduta non consentiremo  agli
  enti  locali di poter approvare i loro strumenti finanziari se  non
  così ad libitum, potrebbero dire i latini, a piacere, o secondo  le
  loro previsioni che poi rischierebbero di non trovare attinenza con
  lo strumento che domani andremo a varare.
   L'invito a questo punto è che da domani l'assessore Armao inizi ad
  impegnarsi  a lavorare con la Commissione per discutere un  disegno
  di legge che ancora questa Assemblea non ha, un quadro, una cornice
  che ancora è completamente assente.
   Al  di  là  delle  mancanze che i colleghi che mi hanno  preceduto
  hanno elencato, qua non siamo nemmeno lavorando, presidente Savona,
  per un disegno di legge, per una proposta, per un canovaccio su cui
  poi si possa arrivare.
   Pertanto  noi  siamo  in Aula, garantiamo  il  numero  legale,  ma
  voteremo contro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Caputo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPUTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  finalmente   arriva   in  Aula  il  sofferto  voto   sull'esercizio
  provvisorio; un parto molto sofferto che proroga di un altro  mese,
  anzi  di  quaranta  giorni, la precarietà  economica  della  nostra
  Regione,  a  dispetto di quello che oggi é il grido di allarme,  il
  disagio e la sofferenza di intere categorie produttive siciliane.
   Signor  Presidente,  io ero determinato a non  votare  l'esercizio
  provvisorio.  Non  lo  volevo votare, non  solo  per  stigmatizzare
  l'incapacità di questo Governo, ma perché è assurdo e faccio mio il
  grido  di allarme dell'Associazione dei comuni d'Italia e,  quindi,
  della  Sicilia  e  delle province siciliane, sull'impossibilità  di
  fare  i  bilanci  perché  neanche la Regione  si  è  dotata  di  un
  bilancio.
   E   voglio   segnalare  il  paradosso  che  l'assessore  regionale
  competente  ha  notificato  a tutti i  comuni  atti  di  diffida  a
  predisporre  i  bilanci  nei  tempi  previsti,  quando  la  Regione
  siciliana non si è dotata nemmeno del suo esercizio finanziario.
   Ero  contrario a votare, ripeto, ma lo faccio per il  doveroso  ed
  enorme  rispetto  per  quei  lavoratori  che  sono  incatenati,  mi
  riferisco ai lavoratori della formazione professionale.
   Fino  a  ieri la formazione, luogo di potere clientelare da  parte
  della  politica  siciliana, oggi lavoratori scomodi e  dimenticati,
  abbandonati a sé stessi senza la certezza del lavoro, la certezza e
  la  prosecuzione  del lavoro, la certezza di avere  corrisposto  lo
  stipendio.
   Avete distrutto - mi riferisco al Governo - anche il settore della
  formazione professionale dopo avere piegato le aziende, dopo  avere
  messo  in  discussione  l'economia, dopo avere  avallato  la  burla
  dell'accordo  della Fiat di Termini Imerese che si trova  di  nuovo
  nell'assoluta incertezza sul futuro dei lavoratori, tant'è che oggi
  la   Commissione  Attività  produttive  ha  dovuto   incontrare   i
  sindacati, che hanno espresso grandissimo disagio e incertezza  sul
  loro futuro.
   Quindi,  signor Presidente, io credo che ben poche  parole  vadano
  spese  su  questo atto, un atto di ordinaria amministrazione,  così
  come  ormai  è  la  strategia politica di questa maggioranza  e  di
  questo  Governo. Un Governo che vive nella ordinarietà della prassi
  quotidiana  senza il colpo d'ala della strategia di governo,  senza
  una visione chiara dello sviluppo di questa Sicilia. Un Governo che
  tira  a  campare,  per il quale  oggi è un giorno guadagnato  e  si
  spera nel domani .
   Signor  Presidente, questo non è il governo della Sicilia e  prima
  vada,  meglio è perché ogni giorno che resta è un giorno  di  danno
  che noi regaliamo a questa martoriata Sicilia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Bufardeci.  Ne  ha
  facoltà.

   BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ricordo come non
  più  tardi  di  un  paio  di settimane fa,  ancora  una  volta,  il
  Presidente  della  Regione pure in occasione di recenti  Conferenze
  dei  capigruppo,  avesse  detto in  maniera  sdegnata   ma  di  che
  parlate,  ancora un mese di esercizio provvisorio? Ma  quando  mai?
  Noi  certamente  entro il mese di marzo saremo  abbondantemente  in
  grado  di avere già portato, prima in Commissione, poi in  Aula  la
  legge finanziaria e, quindi, l'approvazione del bilancio
   Ricorderete  come quella sua affermazione era convinta,  assoluta;
  ma,  ancora  una  volta, l'inattendibilità delle sue  dichiarazioni
  sono  confermate e consacrate in questa circostanza:  un  esercizio
  provvisorio anche per il mese di aprile.
   Ma quel che mi fa ulteriormente specie e amarezza e che mi crea un
  certo  disagio  è  il  fatto  che si  è  arrivati  a  questa  ovvia
  conseguenza  della  incapacità  di  portare  avanti  finanziaria  e
  bilancio,  in  ragione che l'attività dell'opposizione dell'attuale
  minoranza ha, sostanzialmente, costretto il Governo a rinunciare in
  via  prioritaria  all'approvazione di una legge, quella  elettorale
  che,   ribadiamo  per  l'ennesima  volta,  certamente  non   è   né
  emergenziale né prioritaria; immaginate, poi, una legge  che  dovrà
  entrare  in  vigore ed espletare i suoi effetti nel  2012  rispetto
  all'emergenza e ai problemi dei Siciliani. E' occorsa l'opposizione
  forte  della  minoranza perché, finalmente, il Governo si  rendesse
  conto che non era il caso di insistere con quella legge e che prima
  doveva  fare  atto di onestà, dichiarando il fallimento  in  ordine
  alla  capacità di portare prima in Commissione e dopo in  Aula,  la
  legge  finanziaria e il bilancio e come Forza del Sud ha più  volte
  reclamato  condizionando  questo  percorso  che  oggi  avviamo  con
  l'esame    dell'esercizio   provvisorio   dicendo,    in    maniera
  pregiudiziale,  che  per  noi  di Forza  del  Sud  la  legge  sulla
  semplificazione è vera priorità, essendo per il momento  trascurata
  quella sulla finanziaria e sul bilancio.
      Mi  sia  permessa,  allora, un'ulteriore  considerazione  -  mi
  atterrò sicuramente al tempo che mi viene assegnato -, vorrei  dare
  un suggerimento, un consiglio che, magari, non è richiesto.
   Ho  partecipato  alla finanziaria dell'anno passato  in  un  banco
  diverso  da  quello di deputato di opposizione che oggi  ricopro  e
  ricordo  quanta  parte di quella finanziaria -  mi  riferisco,  per
  esempio,   agli  articoli  riguardanti  le  politiche  agricole   e
  alimentari  che vennero salutati dalle categorie di settore  e  dai
  comitati  spontanei con grande apprezzamento, con buona  fiducia  e
  con  speranza  -.  Quegli articoli che si misero  in  campo  l'anno
  passato  erano effettivamente la migliore delle risposte  possibili
  nelle  condizioni,  pur ovviamente difficili, che  ben  conoscevamo
  anche l'anno passato del bilancio di questa regione.
   Purtroppo, di quegli articoli sostanzialmente nulla è stato  messo
  in atto.
   Allora,  il  consiglio  che vorrei dare è  questo:  intanto  diamo
  esecuzione alla finanziaria dell'anno passato, a partire da  quegli
  articoli  che riguardavano proprio le politiche dell'agricoltura  -
  sono  pronto  a qualunque confronto - quasi tutti inapplicati,  non
  attivati. Ricordo, ad esempio, la famosa vicenda della peronospora;
  ricordo i famosi interventi che dovevano riguardare l'una tantum  a
  favore dell'agricoltura; ricordo le modifiche che abbiamo apportato
  per  lo  stato  di crisi; ricordo gli interventi nella  logica  del
  raggruppamento, della sintesi, del fare forza e squadra,  cosa  che
  la  nostra  agricoltura non aveva fatto, potenziando tutto  questo.
  Questi articoli non sono stati applicati, amici del Governo,  e  lo
  dicono gli agricoltori, lo dicono le categorie.
   Diamo  esecuzione  innanzitutto a quella  finanziaria.  Poi,  come
  hanno  ricordato molti dei miei colleghi, mi sia permesso anche  in
  questo   caso  di  dire  che  non  si  può  arrivare  all'esercizio
  finanziario,  operare una variazione del bozzone  del  bilancio  di
  previsione per cercare di tenere buone le maestranze e i lavoratori
  della  formazione  che  oggi  soffrono una  situazione  drammatica,
  facendo  un'operazione che, nel frattempo, toglie soldi ai  comuni,
  per  cui oggi ci troviamo nella condizione di avere tolto soldi  ai
  comuni per assegnarli alla formazione, e poi, domani, dovere ridare
  non  soltanto,  ovviamente, i soldi ai comuni che già  soffrono  le
  condizioni  che ben sappiamo, ma dover ancora integrare  lo  stesso
  fondo  della formazione perché dai 194 milioni dovremmo,  comunque,
  arrivare  a circa 250 milioni. Poi ce lo spiegherete, sono contento
  perché capiremo il motivo.
   Al momento, mi pare che le condizioni siano diverse.
   Interveniamo  per dare il nostro voto contrario a questo  modo  di
  fare  finanziaria e bilancio, ma siamo, anche noi, tra quelle forze
  dell'opposizione  che  sono  qui per  garantire  che  l'Aula  possa
  comunque  esitare  il provvedimento mantenendo  in  vita  l'impegno
  preso  la  settimana  scorsa  che,  ribadisco,  per  noi  significa
  innanzitutto   leggi   che  servono  e  quindi   la   legge   sulla
  semplificazione.

   PRESIDENTE.  Non avendo alcun altro deputato chiesto  di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
         Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della
                                Regione

   1.  Il  termine  di cui al comma 1, dell'articolo 1,  della  legge
  regionale 7 gennaio 2011, n. l, è prorogato al 30 aprile 2011. Sono
  confermate  le  disposizioni  contenute  ai  commi   1,   2   e   3
  dell'articolo 1 della medesima legge regionale.

   2.  Ferma restando la disposizione di cui al comma 3 della  citata
  legge  regionale  n.  1  del  2011, la limitazione  per  dodicesimi
  nell'assunzione  degli impegni e nell'effettuazione  dei  pagamenti
  non   si  applica  alla  legge  regionale  6  marzo  1976,  n.  24,
  limitatamente agli stipendi del personale per l'anno 2011».

   Comunico  che  sono stati presentati dal Governo  gli  emendamenti
  1.1, 1.2 e l'emendamento aggiuntivo A.1. Ne do lettura:

   - emendamento 1.1:
   «All'articolo  1  dopo le parole  30 aprile  2011   aggiungere  le
  seguenti  parole:   e con gli effetti di bilancio  derivanti  dalla
  approvazione della presente legge »;

   - emendamento 1.2:
   «Il comma 2 dell'articolo 1 è soppresso»;

   emendamento aggiuntivo A.1:
   «Prima dell'articolo 1 inserire il seguente articolo:
   1.  L'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 8,  comma  1,
  della  legge regionale 30 gennaio 2006, n. 1, così come determinata
  dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 15 maggio 2010,  n.
  11  è ridotta, per l'esercizio finanziario 2011, di 74.000 migliaia
  di euro da destinare al finanziamento del PROF 2011».

   Pongo  in votazione l'emendamento aggiuntivo A.1. Il parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.1. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1, come emendato, con la posizione
  contraria dell'onorevole Leontini ed altri.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                               «Art. 2.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  ed  entrerà in vigore il giorno  stesso  della  sua
  pubblicazione, con effetto dall'l aprile 2011.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   numero  464  «Iniziative per fronteggiare la crescente  crisi  nel
  settore  della formazione professionale», degli onorevoli Vinciullo
  e Pogliese;

   numero  466  «Invito al Presidente della Repubblica a  partecipare
  alla  Festa  dell'Autonomia, per commemorare il  centocinquantesimo
  anniversario dello Stato unitario», dell'onorevole Ferrara;

   numero  467  «Iniziative  per garantire la  copertura  finanziaria
  dell'anno  2011  al settore della formazione professionale»,  degli
  onorevoli Caronia, Corona, Dina, Falcone, Mineo, Leontini, Cordaro,
  Galvagno, Maira, Leanza Edoardo, Cascio Salvatore. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che la crisi ricorrente nel Governo regionale in  Sicilia
  sta   interessando  significativamente  anche  il   settore   della
  formazione,  già  ampiamente penalizzato dagli  innumerevole  tagli
  adottati nel corso degli ultimi due anni;

   considerato che:

   da  un recente incontro tra l'Assessore regionale per l'istruzione
  e  la formazione professionale e alcuni funzionari della Regione  è
  maturata  la  decisione di ritirare l'avviso numero 3,  riguardante
  l'ambito Form e destinare al capitolo di bilancio per la formazione
  solamente 120 milioni di euro;

   la  somma  individuata è sufficiente a coprire  solamente  il  70%
  delle  ore di attività già previste, mentre il rimanente 30%  dovrà
  essere colmato attraverso il reperimento di fondi europei;

   visto che una politica di questo tipo - come hanno denunciato  più
  volte  le  associazioni sindacali - rischia di far venire meno  gli
  impegni derivanti dalla legge regionale n. 24 del 1976;

   accertato che:

   l'attuale   situazione,  che  sta  investendo  il  settore   della
  formazione, deriva per lo più, dal  modus operandi di alcuni  enti,
  ma  non  di  tutti, poco attenti e poco inclini al  rispetto  delle
  regole;

   sono  state  predisposte,  da  parte  dell'Assessorato  regionale,
  ispezioni  volte  a  verificare la regolarità delle  assunzioni  da
  parte degli enti di formazione accreditati;

   da  alcune prime verifiche è emerso come alcuni enti di formazione
  accreditati, non solo siano enormemente indebitati, ma hanno  anche
  violato  l'obbligo di non assumere personale dopo la  data  del  31
  dicembre 2008;

   constatato  che da una prima stima approssimativa sarebbero  circa
  trenta gli enti che avrebbero violato il divieto di assunzioni,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  avviare una politica di premialità che garantisca i lavoratori
  e  gli enti di formazione che hanno sempre operato con diligenza  e
  nel rispetto delle regole e tagliare fuori tutti quegli enti in cui
  si riscontrino e si accertino gravi irregolarità e inadempienze nel
  modo di operare;

   a  tutelare  tutti i dipendenti di quegli enti di formazione  che,
  per  loro  inadempienze, vedranno negato l'accreditamento da  parte
  della Regione siciliana;

   a  ridistribuire  eventuali  ore  che  fino  ad  oggi  sono  state
  assegnate  a  enti di formazione che, in seguito  ad  un  eventuale
  provvedimento  disciplinare  da  parte  della  Regione,  potrebbero
  vedersi negato l'accreditamento;

   a  revocare l'accreditamento a tutti quegli enti di formazione che
  fino  ad  oggi hanno violato le disposizioni legislative,  causando
  gravi danni al sistema della formazione». (464)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   quest'anno  in  tutto il Paese si festeggia il  centocinquantesimo
  anniversario dell'Unità d'Italia;

   in  tutta  la Sicilia, comitati, scuole e comuni stanno preparando
  manifestazioni,   eventi   e  percorsi   di   approfondimento   del
  significato del Risorgimento italiano e delle ricadute sulla storia
  attuale;

   considerato  che  l'Assemblea regionale  siciliana  è  il  massimo
  organo istituzionale rappresentativo della Regione e, come tale, la
  sede  più  consona  ad  ospitare  una  celebrazione  ufficiale  del
  centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia,

                  impegna il Presidente della Regione

   a  rivolgere  un  formale  invito al Presidente  della  Repubblica
  italiana,   Giorgio   Napolitano,  affinché   compia   una   visita
  istituzionale  il  15  maggio p.v. presso  la  sede  dell'Assemblea
  regionale    siciliana,    per   celebrare    l'anniversario    dei
  centocinquant'anni dell'unità d'Italia contestualmente  alla  festa
  dell'Autonomia siciliana». (466)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il settore della formazione professionale vive in queste settimane
  la  situazione più critica sin qui mai registrata e  che  in  molti
  casi  le  spettanze ancora dovute ai lavoratori superano  i  dodici
  mesi;

   da  anni  si  attende  una  riforma  organica  del  settore  della
  formazione professionale che dia finalmente vita ad un ruolo  unico
  e diritti certi a tutti gli operatori del settore;

   le  risorse  sin qui previste non sono sufficienti per far  fronte
  agli  oneri derivanti dall'avvio del prossimo PROF (piano regionale
  offerta  professionale) e che per il suo completamento è necessario
  confermare quantomeno la previsione del 2010;

   considerato che:

   la  stima prevista per il fabbisogno annuale è pari a 194  milioni
  di euro a fronte di uno stanziamento pari a 120 milioni;

   è  improcrastinabile  la  necessità  di  avviare  un  adeguato  ed
  aggiornato piano dell'offerta formativa per il 2011;

   -   è  necessario  assumere  i  provvedimenti  per  assicurare  lo
  svolgimento delle attività formative per l'anno 2011,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  assicurare la copertura finanziaria nel bilancio di previsione
  2011   -  2013  per  il  settore  della  formazione  professionale,
  assicurando  lo  svolgimento delle attività  formative  per  l'anno
  2011». (467)

   BUFARDECI. Appongo la firma all'ordine del giorno numero 464.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 464.  Il
  parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Sfavorevole.

   CRACOLICI. Favorevole?

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.   Signor  Presidente,  ho    sbagliato:   ho   detto
  sfavorevole, volevo dire contrario.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cosa cambia? L'ordine del giorno è
  stato già votato. E' un ordine del giorno
   Si  passa  all'ordine  del giorno numero 466.  Questo  ordine  del
  giorno  rivolge  un invito formale al Presidente della  Repubblica,
  Giorgio Napolitano, affinché compia una visita istituzionale il  15
  maggio. Non so se possiamo votare un ordine del giorno fissando già
  una data, non mi pare.

   CORDARO. Ma la data è quella

   PRESIDENTE. Lo so, ma è il Presidente della Repubblica, non  credo
  che  possiamo  votare. Possiamo fare voti affinché  ci  sia  questa
  possibilità.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Il Governo lo accetta come raccomandazione.

   PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 467.

   ARDIZZONE.  Ma se dobbiamo ancora votare il bilancio,  qual  è  la
  pertinenza?

   PRESIDENTE.  Nell'esercizio provvisorio testé  approvato  vi  sono
  delle  norme  che  riguardano  segnatamente  e  specificatamene  la
  formazione professionale, quindi l'attinenza c'è. Il Governo ha  la
  possibilità di esprimersi e l'Aula ha la possibilità di  bocciarlo.
  Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE, Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   del bilancio della Regione

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
                l'esercizio finanziario 2011» ( 694/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del   disegno   di   legge  numero  694/A  «Proroga  dell'esercizio
  provvisorio  del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
  2011». Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.
                      (Si procede alla votazione)

   Votano  sì:  Adamo, Apprendi, Ardizzone, Arena, Aricò, Calanducci,
  Cappadona,  Catalano, Colianni, Cracolici, Cristaudo, Currenti,  De
  Benedictis,  Di  Benedetto, Di Mauro, Donegani, Faraone,  Federico,
  Ferrara,  Galvagno,  Gentile,  Greco,  Gucciardi,  Laccoto,  Leanza
  Nicola,  Lentini,  Lupo, Marrocco, Marziano,  Mattarella,  Minardo,
  Musotto,   Nicotra,   Oddo,  Panarello,  Panepinto,   Parlavecchio,
  Picciolo, Ragusa, Raia, Ruggirello, Savona, Speziale, Termine.

   Votano  no: Bufardeci, Caputo, Caronia, Cascio Salvatore,  Cimino,
  Cordaro, Falcone, Leontini, Maira, Pogliese, Scilla.

   Sono  in  congedo: Ammatuna, Beninati, Bonomo, Corona, D'Agostino,
  Mancuso, Marinello, Scammacca, Scoma, Torregrossa e Vinciullo.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            56
   Votanti             55
   Maggioranza    28
   Favorevoli       44
   Contrari           11
                         (L'Assemblea approva)

   FORZESE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORZESE.  Ho chiesto di parlare per comunicare che nella votazione
  finale  dell'esercizio provvisorio la mia scheda non ha funzionato,
  anche se avrei voluto votare favorevolmente.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   GIUFFRIDA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIUFFRIDA. Signor Presidente, anch'io desidero comunicare di avere
  espresso voto favorevole sull'esercizio provvisorio ma che, per  un
  malfunzionamento del sistema elettronico di votazione, il mio  voto
  non è stato registrato. Vorrei che venisse indicato a verbale.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Onorevole Giuffrida,  gli
  uffici ne prenderanno nota.

   norme in materia elettorale

   Presidenza del vicepresidente Formica


  Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche di norme
     in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi
  comunali e provinciali» (85-213-256-278-296-299-441-480-505-550-593-
                      615-628-637-655-660-669/A)

  PRESIDENTE.  Si passa al Seguito della discussione del  disegno  di
  legge  «Modifiche di norme in materia di elezione,  composizione  e
  decadenza degli organi comunali e provinciali» (85-213-256-278-296-
  299-441-480-505-550-593-615-628-637-655-660-669/A)
   Onorevoli colleghi, come voi sapete, avremmo dovuto completare  la
  discussione generale.
   Per accordo intercorso tra i presidenti dei Gruppi parlamentari si
  è deciso che interverranno solo i capigruppo.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò  brevissimo
  perché l'approfondimento intervenuto in Aula la settimana scorsa ha
  consentito  di  riavviare  un confronto tra  la  maggioranza  e  la
  minoranza sul tema importantissimo della riforma elettorale, intesa
  come  riforma  istituzionale e non come una  prevaricazione  o  una
  sopraffazione su regole che disciplinano la vita delle  istituzioni
  comunali e degli enti locali, comuni e province.
   Alla  luce di questo approfondimento, si è avviata una trattativa.
  Noi abbiamo inteso corrispondere a quanto nei giorni scorsi avevamo
  già  anticipato,  lo  abbiamo dimostrato  in  I  Commissione  oggi,
  collaborando   alla   rielaborazione  del  testo   riguardante   la
  semplificazione amministrativa; il lavoro è quasi conclusivo, salvo
  qualche perfezionamento che dovrà intervenire martedì e, proprio la
  settimana prossima, ci sarà un approfondimento definitivo dei  temi
  riguardanti  la  riforma  elettorale. Approfondimento  che  porterà
  all'elaborazione  di  un maxi emendamento  condiviso  che  sarà  un
  impegno  di  tutto  il Parlamento, di tutti i Gruppi,  di  tutti  i
  parlamentari appartenenti alla Commissione e non, dei capigruppo  e
  che  ha già visto integrare quanto già era stato dalla maggioranza,
  dal  nostro punto di vista, illegittimamente e impropriamente fatto
  in  I  Commissione  con  tutta una serie  di  temi  che  riguardano
  l'incompatibilità tra sindaco e deputato, secondo i  termini  della
  sentenza  della Corte costituzionale, la 143, l'applicazione  della
  legge a decorrere dal 2012, sottraendo così la legge alle emergenze
  improprie di intervenire sul prossimo appuntamento elettorale,  che
  sarà  fissato  fra  due  mesi;  poi,  un  dibattito  sull'eventuale
  estensione del maggioritario, un dibattito sull'eliminazione  della
  multipreferenza,   sebbene  di  genere,  l'elezione   diretta   del
  presidente delle circoscrizioni, il divieto di nomina ad  assessore
  comunale  o  provinciale di parenti o affini - sceglieremo  fino  a
  quale  grado  di  parentela o di affinità - sia nei  confronti  dei
  consiglieri provinciali che nei confronti dei consiglieri comunali;
  la   rimodulazione  dell'istituto  del  referendum  popolare  e  la
  previsione della possibilità di muovere sfiducia ai presidenti  dei
  consigli  comunali  o  provinciali sulla base  di  una  maggioranza
  qualificata  dei  due terzi, o vedremo come meglio  determinarla  o
  definirla.
   Queste  sono  alcune delle integrazioni apportate alla  precedente
  bozza, al precedente canovaccio.
   Su queste si sta lavorando, si sta lavorando alacremente in questi
  giorni  e,  quindi, la settimana prossima perverremo sicuramente  a
  definire  un  testo più composito, più completo, più organico,  più
  rappresentativo della volontà di tutto il Parlamento.
   Il   maxi   emendamento,  peraltro,  senza  togliere   l'argomento
  dall'ordine  del  giorno  dell'Aula, così come  abbiamo  concordato
  nella Conferenza dei Capigruppo, sarà oggetto, poi, da martedì, del
  nostro impegno nella sede della trattativa tra i capigruppo.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  intervenire  brevissimamente perché ritengo doveroso, da  parte  di
  Forza  del  Sud,  ribadire che la soluzione che si è  adottata  con
  l'odierno  percorso di Aula, per noi è stata dovuta  esclusivamente
  alla  forte volontà che abbiamo di portare a termine la legge sulla
  semplificazione.
   Ribadiamo  le  posizioni e i concetti più volte  espressi  su  una
  legge  elettorale di nessun significato e di nessuna risposta  alle
  emergenze  e  ai  problemi della Sicilia,  vieppiù  una  legge  che
  entrerà  in  vigore nel 2012, sulla quale comunque  daremo  seguito
  alle  intese  e agli accordi che sono stati raggiunti, proprio  per
  onorare l'impegno sulla semplificazione.
   Ciononostante, vorrei dire agli amici della maggioranza che  tanta
  pressione  stanno  mettendo in campo per una legge,  ribadisco,  di
  nessuna  attualità, non fosse altro per l'avvio della sua efficacia
  a  decorrere  dall'anno prossimo che, proprio per l'importanza  che
  meritano alcuni argomenti che sono stati ulteriormente indicati nel
  corso  degli  incontri dei giorni scorsi - mi riferisco all'ipotesi
  del  terzo  mandato,  alla  sfiducia del presidente  del  Consiglio
  comunale,  al  voto  di  genere,  alle  questioni  del  consigliere
  comunale,  anche assessore, all'ipotesi del consigliere  supplente,
  alla  questione  della  scheda, solo  per  citarne  alcune  -,  nel
  confermare   tutto  l'impegno  perché  gli  accordi  raggiunti   la
  settimana scorsa siano pienamente confermati nei fatti e, quindi, a
  partire  dalla  settimana  prossima,  con  la  trattazione   e   la
  conseguente approvazione della semplificazione e, poi, del  disegno
  di  legge  in  materia elettorale, vi sia anche la  possibilità  di
  ulteriori miglioramenti e approfondimenti, con riunioni che  devono
  farsi  non  solo  in sede di gruppo, ma anche in sede  di  partito,
  proprio   perché  una  legge,  che  ritenevamo  non   utile,   deve
  necessariamente essere trattata.
   Su  questo altare ci pieghiamo, in virtù però dell'impegno da  noi
  assunto   nell'interesse  generale  dei  siciliani   che   vogliamo
  rappresentare, portando finalmente a trattazione e a  votazione  la
  legge sulla semplificazione.

   PRESIDENTE.  Non avendo alcun altro deputato chiesto  di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 22 marzo 2011,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni

  II   -  Lettura,  ai sensi e per gli  effetti  degli articoli  83,
   lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   N. 247   -    Interventi presso il Governo nazionale al fine  di
         salvaguardare  la specificità della sezione distaccata  di
         Alcamo del Tribunale di Trapani. .

                            FERRARA - AMMATUNA - GALVAGNO - TERMINE

   N. 248   -    Riforma del sistema della formazione professionale
         in  Sicilia,  costituzione del ruolo unico ad  esaurimento
         del  personale  dipendente e delega  per  le  retribuzioni
         agli uffici provinciali del lavoro. .

                      CAPUTO - POGLIESE - FALCONE - BOSCO - D'ASERO

    N. 249   -   Iniziative al fine di evitare la realizzazione  di
         impianti  e  sistemi  per il pagamento  del  pedaggio  sui
         raccordi autostradali siciliani .

                              MARROCCO - ARICò - CURRENTI - GENTILE

  III  -Discussione dei disegni di legge:

    1)  -   Disposizioni  per  la trasparenza, la  semplificazione,
         l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione,
         l'agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per lo
         sviluppo. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla
         criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il
         riordino e la semplificazione della legislazione regionale.  (520-
         144 bis/A) (Seguito)
             Relatore: on. Minardo

    2)  -  Modifiche di norme in materia di elezione, composizione e
         decadenza degli organi comunali e provinciali  (85-213-256-278-296-
         299-441-480-505-550-593-615-628-637-655-660-669/A) (Seguito)
             Relatore: on. Marrocco

                   La seduta è tolta alle ore 19.29

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli