Presidenza del vicepresidente Formica
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta numero 235 che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, in ordine al disegno di legge 694/A, al fine di apportare
una nota di variazione con riguardo ad un capitolo inerente la
Formazione, chiedo una breve sospensione della seduta per
consentire al Governo di deliberare la nota di variazione medesima.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 17.45.
La Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi.
(La seduta, sospesa alle ore 17.12, è ripresa alle
ore18.11)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Presidenza del vicepresidente Oddo
LEANZA NICOLA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta numero 236 di mercoledì 16 marzo 2011 che, non
sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli D'Agostino, Beninati, Scammacca Della Bruca, Bonomo,
Torregrossa, Corona, Scoma, Marinello e Vinciullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli:
Apprendi, Caputo e Scilla dal 14 al 16 marzo 2011;
Ammatuna dal 15 al 16 marzo 2011;
Pogliese dal 7 al 10 aprile 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge
alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato ed assegnato alla
competente Commissione Bilancio e programmazione' (II) il seguente
disegno di legge:
«Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2011» (n. 697)
di iniziativa governativa
inviato in data 11 marzo 2011.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto regionale per l'integrazione dei diversamente abili in
Sicilia. Nomina commissario straordinario. (n. 135/I)
reso in data 8 marzo 2011.
inviato in data 11 marzo 2011.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Schema Direttive' linee di intervento 3.2.2.1, 3.2.2.3, 3.2.2.5
e 3.224 del Po Fesr 2007-2013 - Richiesta di parere ex articolo 21
della legge regionale n. 9/2009.
reso in data 9 marzo 2011.
inviato in data 11 marzo 2011.
- Affidamento in gestione della RNO Isola Bella' (art. 4 della
legge n. 14/1988).
reso in data 9 marzo 2011.
inviato in data 11 marzo 2011.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Attività
produttive' (III), nella seduta n. 191 dell'8 marzo 2011, ha
approvato la seguente risoluzione Azioni volte alla riapertura
della graduatoria dei GAL ammissibili a finanziamento - Assi 3 e 4
del PSR Sicilia 2007-2013 . (n. 13/III).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA NICOLA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che, con la legge regionale 14 aprile 2002, n. 5,
concernente 'Norme per il riordino del servizio sanitario
regionale', è stato profondamente modificato il servizio sanitario
regionale istituendo 17 aziende sanitarie in luogo delle precedenti
27, realizzando di fatto una più omogenea ed economica erogazione
dell'assistenza sanitaria nell'Isola;
nel corso del primo anno di applicazione della predetta legge
regionale, secondo i dati forniti dall'Assessorato regionale
Salute, il disavanzo di bilancio è diminuito dal 14,3 per cento al
3 per cento, con conseguente notevole risparmio per il bilancio
regionale;
le predette aziende ospedaliere sono dotate di un proprio sito
internet ove, oltre alla indicazione dei servizi di assistenza
prestati e all'organizzazione amministrativa interna delle stesse,
sono pubblicati i bandi per la partecipazione alle gare di evidenza
pubblica e le relative trattative inerenti alle diverse forniture
di beni e servizi necessari all'erogazione delle prestazioni
fornite dalle stesse;
rilevato che:
in virtù di tale riforma le istituite nuove aziende ospedaliere
hanno predisposto ciascuna un proprio sito internet con distinte e
proprie modalità di visione, accesso e reperimento dei bandi per le
gare di evidenza pubblica e che rispetto a tali gare sono
predisposti moduli di partecipazione indicanti criteri
differenziati, spesso inutilmente onerosi per le aziende;
tali procedure di informazione telematica comportano una rilevante
difficoltà per le imprese che intendano partecipare alle gare di
evidenza pubbliche indette da ciascuna azienda sanitaria a causa
delle differenze di impostazione e facilità di utilizzo dei
distinti siti internet e dei moduli partecipativi predisposti dalle
aziende ospedaliere;
al fine di una maggiore trasparenza ed efficienza dell'azione
della pubblica amministrazione nonché di un maggiore controllo da
parte dell'Assessorato con l'obiettivo di una maggiore concorrenza
nello specifico mercato delle forniture sanitarie, sarebbe
opportuno che l'Assessorato Salute realizzasse all'interno del
proprio sito internet una apposita pagina contenete tutte le gare e
trattative indette da ciascuna azienda ospedaliera;
sarebbe inoltre auspicabile che l'Assessorato Salute predisponesse
un modello di partecipazione ai bandi di gara ad evidenza pubblica
egualitario per tutte le aziende ospedaliere secondo criteri
omogenei e senza costi aggiuntivi per importi non superiori ad euro
200.000,00;
infine, si ritiene necessario che si introducano norme a tutela
degli i eccessi di ribasso;
per sapere:
se intendano provvedere ad unificare le procedure di informazione
delle gare/trattative di evidenza pubblica presso il sito
dell'Assessorato Salute;
quali misure intendano adottare affinché le aziende ospedaliere si
dotino di un modello di partecipazione alla gara analogo per
ciascuna azienda e secondo criteri omogenei in base alla tipologia
di fornitura richiesta o per quelle maggiormente richieste;
quali provvedimenti intendano porre in essere per evitare il
verificarsi di fenomeni di non trasparenza, quali l'eccesso di
ribasso, sempre più frequenti, causa di continui ricorsi e ritardi
nell'esecuzione dei lavori». (1758)
FIORENZA-BONOMO-CAPPADONNA-GRECO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
gli over ottanta residenti nei comuni delle basse e alte Madonie,
per sottoporsi a visita medica e conseguire il rinnovo della
patente di guida, sono costretti a recarsi presso la sede dell'ASP
6 di via Gaetano La Loggia a Palermo, circostanza che determina
gravi disagi in particolar modo per le persone anziane che sono
costrette ad affrontare una lunga percorrenza tra i paesi di
provenienza e la sede ASP di Palermo;
considerato che in passato presso il comune di Petralia Soprana
era stato istituito un ufficio esclusivamente finalizzato a
effettuare tale servizio proprio al fine di risolvere i prevedibili
disagi;
per sapere se intendano attivare le iniziative utili per
l'apertura di una sede staccata dell'ASP 6 nei comuni di Polizzi
Generosa o di Petralia, per sottoporre gli over ottanta a visita
medica per il rinnovo delle patenti». (1760)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione, premesso che il comma 9 bis
dell'articolo 186 del codice della strada, in tema di guida in
stato di ebbrezza, prevede che la pena detentiva e pecuniaria possa
essere sostituita con il lavoro di pubblica utilità. Ciò è
consentito solo per una volta e solo quando il conducente non abbia
provocato un incidente stradale;
preso atto che:
il lavoro di pubblica utilità è previsto dall'articolo 43 del
decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 che ha, fra l'altro,
istituito la figura del Giudice di Pace;
con decreto del Ministero della giustizia del 26 marzo 2001 sono
state fissate le norme per la determinazione delle modalità di
svolgimento del lavoro di pubblica utilità;
considerato che:
l'1 dicembre 2001 è stata sottoscritta una convenzione tra i
presidenti dei tribunali della Sicilia e la Regione siciliana al
fine dell'applicazione pratica della normativa in questione presso
gli uffici periferici regionali. La firma della convenzione venne
comunicata, tra gli altri, anche alle province regionali e ai
comuni, con una circolare dell'ufficio di gabinetto del Presidente
della Regione del dicembre 2001 (prot. n. 8006/Gab.);
nella stessa circolare la Regione siciliana, nell'esercizio del
più ampio potere di direttiva, raccomanda agli enti locali di
stipulare le convenzioni con i presidenti dei tribunali competenti
territorialmente;
accertato che:
ciò non risulta mai avvenuto, come anche l'applicazione del lavoro
di pubblica utilità presso il Giudice di Pace di Siracusa;
a seguito della novella normativa sulla guida in stato di ebbrezza
la vicenda è divenuta di grande attualità, in quanto il buon esito
del L.P.U. consente di ottenere la revoca della confisca
dell'autovettura;
numerosi comuni, fra cui quello di Brescia ad esempio, hanno reso
operante la normativa con notevoli ritorni in termini di efficienza
e di efficacia per tutti i cittadini;
per sapere quali provvedimenti intenda attuare per sensibilizzare
gli enti locali all'applicazione della norma de qua agitur». (1763)
VINCIULLO - POGLIESE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le attività
produttive, premesso che:
i consorzi per le aree di sviluppo industriale costituiscono enti
pubblici non-economici, dotati di personalità giuridica, sui quali
la Regione esercita la duplice funzione di direzione (indicando
propri rappresentanti negli organismi) e di vigilanza e controllo;
il consorzio ASI di Palermo, oltre all'espletamento delle funzioni
d'istituto, ha assunto - a vario titolo - la gestione di ulteriori
iniziative per le quali si è avvalso e si avvale di personale
esterno;
in particolare, il consorzio ha assunto, in forza di una
convenzione sottoscritta a suo tempo fra il Ministero del lavoro e
la società Italia Lavoro S.p.a., la funzione di soggetto attuatore
del progetto In.la.- Sicilia ;
il consorzio ha emesso un avviso, a firma del 'Presidente della
cabina di regia' per la selezione di 32 soggetti cui conferire
incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, avviso
peraltro pubblicato sui siti internet www.asi.palermo.it e
www.casip.it, impropriamente, fra i 'bandi di gara';
il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione
alla sopra detta selezione, inizialmente fissato per le ore 12,00
del giorno 4 marzo 2011, è stato, inspiegabilmente, spostato al
medesimo orario del giorno 8 marzo, con una 'comunicazione' a firma
dello stesso 'Presidente della cabina di regia', senza
l'indicazione di alcuna motivazione, in totale spregio della
vigente normativa in materia di procedimenti amministrativi;
il citato 'Presidente della cabina di regia', soggetto esterno al
consorzio ASI, risulta egli stesso titolare di un incarico da parte
del consorzio;
atteso che:
non risulta, quanto al contenuto dei 'bandi' emessi, alcuna misura
di garanzia e/o agevolazione per il personale già utilizzato, da
più anni, in forme precarie e per affini mansioni e compiti, dallo
stesso ente;
è suscettibile di destare sospetto tanto l' 'avviso', quanto - a
fortiori - il differimento dei relativi termini, per la selezione
dei soggetti destinati alla gestione del progetto `In.La Sicilia';
in relazione al merito ed alla forma degli strumenti di selezione
del personale sembrano emergere criticità circa la conformità degli
stessi ai principi, costituzionalmente sanciti, di imparzialità e
buon andamento delle amministrazioni pubbliche;
appare concreto il rischio che si generi, a seguito delle
procedure sopra esposte, nuovo precariato, in contrasto con le
esplicite intenzioni espresse dal legislatore regionale e dallo
stesso Governo della Regione;
emergono significative e fondate obiezioni circa la legittimità
degli atti posti in essere dal 'Presidente della cabina di regia',
atteso che lo stesso si trova in posizione di fattuale dipendenza
dal consorzio ASI di Palermo, in pratica nella triplice veste di
'decisore', 'controllato' e 'controllore';
dal quadro sopra delineato appaiono come verosimili gravi
violazioni delle vigenti normative - comunitarie, nazionali e
regionali - in materia di enti sottoposti alle funzioni di
direzione, coordinamento, vigilanza e controllo da parte della
Regione;
per sapere:
se siano conformi alla vigente normativa gli atti adottati dal
consorzio ASI di Palermo per il reclutamento del personale
destinato alla gestione del 'Progetto In.La.';
quali siano i criteri e le modalità con cui il consorzio ASI di
Palermo ha selezionato i soggetti esterni cui affidare incarichi
e/o consulenze nell'ultimo triennio e se, per gli stessi soggetti,
l'ente possa dimostrare la regolarità delle relative posizioni
contributive e previdenziali;
in particolare, quali azioni intendano intraprendere, nei
confronti del Consorzio ASI di Palermo, per garantire la piena
applicazione delle norme comunitarie, statali e regionali, in
materia di trasparenza e buon andamento dell'amministrazione
pubblica, in fatto di gestione e di selezione del personale;
se sussistano criticità circa la posizione giuridica del
'Presidente della cabina di regia' atteso che lo stesso è
sistematicamente retribuito dal consorzio ASI e sulla legittimità
degli atti dallo stesso assunti;
se gli atti prodotti dal citato 'Presidente della cabina di regia'
siano legittimi e se lo stesso sia in possesso dei requisiti per
ricoprire la detta carica e/o a porre in essere gli atti sopra
richiamati e se, l'eventuale loro illegittimità, possa determinare
conseguenze a carico della Regione;
quali iniziative intendano intraprendere a garanzia dei principi
di legalità, trasparenza, efficienza e buon andamento delle
pubbliche amministrazioni, nonché delle reiterate statuizioni per
cui è fatto divieto alla Regione ed alle amministrazioni ed agli
enti sottoposti a vigilanza e controllo regionale, di porre in
essere atti forieri di generare nuovo precariato e/o eludere o
aggirare le previsioni costituzionali in materia di pubblico
impiego e di espletamento di pubblici uffici;
quali siano le eventuali responsabilità, giurisdizionalmente
riconoscibili e non, a carico dei soggetti che hanno posto in
essere gli atti sopra dedotti e se appaia opportuno, conformemente
alla vigente disciplina, mantenere gli stessi nell'attuale carica
e/o assumere gli opportuni provvedimenti affinché le
amministrazioni pubbliche siano poste nella più opportuna
condizione affinché la collettività non debba rispondere del
cattivo operato di chi, eventualmente chiamato ad operare per gli
interessi della stessa, abbia in qualunque modo agito non in piena
conformità alle vigenti normative;
se la posizione dei componenti degli organi amministrativi del
consorzio ASI di Palermo, alla luce di quanto sopra richiamato,
appaia compatibile con la vigente normazione e/o se a carico dei
componenti degli stessi organi si possano determinare profili di
responsabilità giurisdizionalmente riconoscibili e/o suscettibili
di determinare danni a carico della Regione;
quali iniziative intendano adottare in relazione alle criticità
sopra esposte». (1764)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
LENTINI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
la società Siciliacque S.p.a., partecipata per il 25% dalla
Regione, è stata costituita per la gestione, come concessionaria,
del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione
delle acque su scala regionale (sovrambito), assumendo le funzioni
precedentemente esercitate dell'Ente Acquedotti Siciliani;
da diverse fonti si apprende che la citata società abbia fatto e
faccia ricorso su larga scala a soggetti esterni, a vario titolo
contrattualizzati;
non risulta che la società, per l'affidamento di incarichi e la
selezione di consulenti e/o del personale esterno, abbia fatto
ricorso a procedure di evidenza pubblica;
atteso che:
i costi del personale esterno si abbattono inevitabilmente
sull'andamento della gestione finanziaria della società,
determinando un minore utile e/o una maggiore perdita per gli
azionisti, fra i quali la Regione;
l'aumento dei costi operativi, sul medio periodo, rischia di
riverberarsi sull'utenza, atteso che la società è titolare della
concessione fino al 2044;
il mancato ricorso a procedure di evidenza pubblica per
l'affidamento di incarichi e la selezione dei consulenti e/o di
personale esterno costituisce un'evidente criticità, ponendosi in
antitesi con l'esplicita intenzione espressa dal legislatore e dal
Governo regionale;
per sapere:
quali e quanti siano gli incarichi, le consulenze ed i contratti
in favore di soggetti esterni alla società ed i relativi costi;
quali siano i criteri e le modalità con cui Siciliacque ha
selezionato i soggetti esterni cui affidare incarichi e/o
consulenze nell'ultimo triennio e se, per gli stessi soggetti,
l'azienda possa dimostrare la regolarità delle relative posizioni
contributive e previdenziali;
quali azioni intendano intraprendere per garantire un
funzionamento efficiente e trasparente della società». (1765)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
LENTINI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
in alcune società a partecipazione regionale (Multiservizi,
Sicilia e-ricerca ed altre) è stato adottato il sistema dualistico
di cui all'articolo 2409 octies e successivi del codice civile;
il sistema dualistico prevede l'affidamento al consiglio di
sorveglianza di numerose funzioni che, nel modello tradizionale,
sono attribuiti all'assemblea degli azionisti e al collegio
sindacale, ivi comprese le funzioni di controllo e l'elezione del
consiglio di gestione, al quale sono demandate tutte le funzioni
operative;
l'ampiezza e la delicatezza delle funzioni demandate ai consigli
di sorveglianza e di gestione impongono che i componenti degli
stessi siano in possesso di elevate competenze, a tutela
dell'interesse pubblico;
per sapere:
quali criteri siano stati seguiti dal Governo per la nomina dei
componenti degli organismi delle società a partecipazione regionale
che adottano il sistema dualistico;
se gli stessi soggetti siano in possesso dei requisiti di elevata
professionalità e competenza necessari per assicurare il buon
andamento della gestione delle società partecipate». (1766)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
FORZESE
«All'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso che
con il decreto legislativo 165/99 del 27 maggio 1999 è stata
istituita l'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), come
agenzia sostitutiva della precedente AIMA, con funzioni sia di
organismo di coordinamento che di organismo pagatore nell'ambito
dell'erogazione dei fondi dell'Unione europea ai produttori
agricoli;
appreso che l'ispettorato provinciale per l'agricoltura (IPA) di
Agrigento ha informato che i pagamenti degli acconti del 75% delle
misure agro ambientali (Mis. 214 del PST Sicilia) viene subordinato
da AGEA alla condizione che le superfici per coltura non siano
difformi di più del 3%;
ricordato che la graduatoria definitiva è stata pubblicata
dall'Assessorato per le risorse agricole il 13 gennaio u.s.:
osservato che per tale ragione le ditte inserite in graduatoria
hanno maturato un'aspettativa che le ha indotte a programmare la
propria attività economica in funzione del fatto che l'acconto del
75% sarebbe stato corrisposto i tempi brevi con decorrenza valuta
al 27 dicembre 2010, come comunicato dagli stessi IPA agli
interessati;
visto che la mancata riscossione di quanto ci si aspettava
rappresenta un grave fattore di difficoltà aggiungendosi a una
situazione per nulla brillante dell'agricoltura siciliana;
per sapere:
se ritenga possibile, dopo che tutta la documentazione a corredo
delle istanze è stata effettuata, come richiesto dai bandi,
conformemente ai dati riportati dal fascicolo aziendale che alla
data risultavano in regola come superfici e come colture, che a
seguito di ulteriori valutazioni sulla consistenza aziendale
operate da AGEA in tempi successivi alla presentazione delle
istanze, le ditte debbano subire la penalizzazione di non
riscuotere quanto loro spettante ancora dopo un anno trascorso
dalla stessa richiesta di aiuto;
se ritenga quantomeno strano che le eventuali correzioni non
possano essere fatte subito ma bisogna aspettare che AGEA riapra
l'istruttoria a prescindere dalla disponibilità degli IPA;
se ritenga di dover porre in modo dirimente la questione della
cooperazione e condivisione delle problematiche tra l'AGEA e le IPA
siciliane alle stesse autorità competenti del Governo nazionale».
(1767)
PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali ed il lavoro, premesso che:
l'articolo 78 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nell'ambito
delle 'Misure speciali organizzative a favore dei processi di
emersione del lavoro non regolare', ha previsto l'introduzione di
organismi tecnici che, a livello nazionale, regionale e provinciale
affrontassero il problema dell'irregolarità occupazionale e
d'impresa, coadiuvando l'autorità politica;
a livello regionale e provinciale sono state creare delle
commissioni che hanno compiti di analisi del lavoro irregolare a
livello territoriale, di promozione di collaborazioni ed intese
istituzionali, di assistenza alle imprese, finalizzata in
particolare all'accesso al credito agevolato, alla formazione ed
alla predisposizione di aree attrezzate, che stipulano contratti di
riallineamento retributivo anche attraverso la presenza di un
apposito tutore;
la commissione regionale Sicilia, ad oggi, secondo quanto
riportato dal portale sull'emersione del lavoro non regolare in
Sicilia, risulterebbe così composta:
Presidente: dottor Emanuele Calafiore, Vicepresidente (Ass. coop.
comm. e art.): dottor Franco M. Catanzaro, Ass. Agr. e foreste:
geometra Giuseppe Fonti, Ass. Bilancio e Finanze: dottore Vincenzo
Callari, Ass. Lavoro: dottoressa Lorena Raspanti, Unioncamere:
dottor Stefano Leone, INPS: dottore Gaetano Savona, CGIL: signor
Carmelo Zichichi, CISL: dottor Paolo Greco, UIL: signor La Terra
Salvatore, UGL: signor Giovanni Lo Schiavo, Sicindustria: dottore
Giovanni Meli, Conf. Coldiretti CIA: avvocato Cesare Di Vincenzo,
Confartig. CNA Casa: signora Rosa Rizzo Pinna, Presidenza Regione
S.G.: dottor Antonio Emmola.
le commissioni, nominate dal competente organo regionale, possono
avvalersi di esperti e coordinarsi, per quanto concerne il lavoro
irregolare, con le direzioni provinciali del lavoro, tenendo conto
delle disposizioni di cui all'articolo 5 della legge 22 luglio
1961, n. 628, e dell'articolo 3 del decreto-legge 12 settembre
1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
novembre 1983, n. 638;
considerato che:
in Sicilia la commissione è stata istituita con decreto del
Presidente della Regione siciliana n. 38 del 13 febbraio 2002; ha
la propria sede a Palermo nei locali di Palazzo d'Orleans;
con decreto n. 67 del 27 dicembre 2010 dell'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, pubblicato nella GURS
n. 10 del 4 marzo 2011, è stato conferito ad un consulente un
incarico per la seguente finalità Predisposizione delle analisi
per la preparazione di un quadro documentale per l'elaborazione di
proposte che interessano i migranti (emigrati ed immigrati),
praticabili nel contesto delle competenze amministrative e
legislative della Regione siciliana'. In particolare, si
individueranno misure per la lotta allo sfruttamento dei migranti,
per favorirne la regolarizzazione e per contribuire all'emersione
del lavoro nero;
per sapere:
quali iniziative siano state intraprese dalla commissione in
oggetto e quali obiettivi siano stati raggiunti relativamente alle
finalità per le quali è stata costituita;
quali ragioni abbiano spinto l'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali ed il lavoro a conferire l'incarico di consulenza
sopra indicato al fine di assolvere a funzioni che già, almeno in
parte, dovrebbero essere della commissione sull'emersione del
lavoro non regolare;
se non ritengano utile, alla luce delle opportune verifiche,
procedere allo scioglimento della commissione». (1768)
DI BENEDETTO
«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità e all'Assessore
per l'economia, premesso che:
con nota del settembre 2008, a firma del sindaco Dino De Rubeis,
veniva richiesto il finanziamento di euro 2.970.000,00 all'ex
Assessorato Bilancio della Regione siciliana; la richiesta
riportava espressamente: allo stato attuale la piscina coperta
incompleta, ormai chiusa da parecchi anni, versa in cattive
condizioni e che tale struttura, se completata, apporterebbe
vantaggi sociali notevoli è stato redatto il progetto esecutivo
dei lavori in oggetto il progetto presenta il seguente quadro
tecnico-economico di spesa: Lavori a base d'asta comprensivi degli
oneri per la sicurezza euro 2.240.000,00 - Somme a disposizione
dell'Amministrazione centrale euro 730.000,00 - Totale complessivo
euro 2.970.000,00, si chiede a codesto Assessorato al Bilancio di
volere finanziare l'opera in questione per un importo di euro
2.970.000,00 ;
la spesa prima indicata e con le finalità sociali dichiarate è
stata inserita dall'Assessorato Bilancio nei programmi di
finanziamento della Regione siciliana al capitolo 672133 della
delibera di Giunta regionale n. 224 del 30 settembre 2008, con la
dizione completamento della piscina coperta nel comune di
Lampedusa';
all'ufficio tecnico comunale, alla data della richiesta di
finanziamento avanzata dal sindaco, non era giacente altro progetto
esecutivo, se non quello elaborato dall'architetto Calogero Baldo,
che trattava specificatamente il completamento della piscina;
il sindaco Dino De Rubeis, nell'attesa della definizione del
contributo richiesto, con nota prot. n. 11412 del 12 settembre
2008, richiedeva al progettista architetto Calogero Baldo
l'ennesimo adeguamento alle norme sui lavori pubblici vigenti e
l'aggiornamento dei prezzi al progetto dei lavori in questione;
in seguito alla succitata richiesta, in data 8 ottobre 2008 il
progettista trasmetteva al comune di Lampedusa e Linosa il progetto
adeguato ed aggiornato nei prezzi. Il progetto esecutivo veniva
acquisito al protocollo del comune con il n. 13565 del 6 novembre
2008 e recava un importo complessivo relativo al quadro tecnico-
economico di spese previste di euro 2.970.000,00;
considerato che:
successivamente, l'Assessorato lavori pubblici, dipartimento
LL.PP. Servizio 2 , con nota prot. 394571 del 16 giugno 2009, con
oggetto LAMPEDUSA-COMPLETAMENTO PISCINA COPERTA , invitava il
comune di Lampedusa a trasmettere il progetto esecutivo al genio
civile di Agrigento, organo preposto dall'Assessorato lavori
pubblici alla definizione di tutti i successivi atti amministrativi
per l'appalto dell'opera;
nella medesima nota assessoriale veniva riportato Codesti Enti,
pertanto, cureranno gli adempimenti di rispettiva competenza e
trasmetteranno la documentazione sinora adottata e specificatamente
quella relativa all'attuale stadio di realizzazione della piscina
al cui completamento è destinato il finanziamento di euro
2.970.000,00 disposto dalla Giunta regionale con la delibera n.
224/08 ;
rilevato che:
è del tutto evidente che alla data del 16 giugno 2009, il progetto
esecutivo di completamento della piscina, già in possesso
dell'ufficio tecnico comunale, poteva essere trasmesso al genio
civile e di conseguenza all'Assessorato regionale lavori pubblici;
il comune di Lampedusa ha invece temporeggiato incaricando per la
stessa piscina, ma per una tipologia diversa di intervento definita
riqualificazione, un altro professionista in data 18 dicembre 2009;
l'indomani, in data 19 dicembre 2009, il professionista sopra
indicato ha presentato in Assessorato un progetto di
riqualificazione;
il succitato progetto non rispondeva e non risponde oggi, sia per
data e sia anche per l'oggetto, al progetto originariamente
dichiarato nella richiesta di finanziamento avanzata dal sindaco di
Lampedusa e di conseguenza incluso nella delibera di Giunta di
Governo;
la riqualificazione presuppone l'esistenza di un edificio già di
per sé qualificato funzionalmente, circostanza non vera, in quanto
allo stato attuale la piscina non è funzionale, come tra l'altro
aveva espressamente dichiarato il sindaco nella richiesta di
finanziamento;
il manufatto è composto dalle strutture in cemento armato, dai
tamponamenti e dal tetto, l'opera è palesemente incompleta, motivo
unico che ha spinto il sindaco di Lampedusa, in un primo tempo, a
richiederne il completamento, per il quale ha ottenuto il
finanziamento;
in seguito ad ulteriori corrispondenze miranti a dibattere
l'oggetto del finanziamento, l'Assessorato lavori pubblici con il
decreto dirigenziale n. 3085/5501 del 9 dicembre 2010, ha
finanziato la riqualificazione della piscina di Lampedusa,
ponendosi in contrasto con la stessa richiesta avanzata
originariamente dallo stesso sindaco. Finanziando la
riqualificazione e non il completamento, confidando su un progetto
mai posto a base della richiesta di finanziamento, in quanto
redatto nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 2009 (ampiamente
successivo al finanziamento) allontanandosi totalmente dall'oggetto
posto a base del finanziamento incluso nel cap. 672133 del bilancio
con la deliberazione n. 224 del 30 settembre 2008 della Giunta di
Governo regionale;
per sapere:
se non ritengano opportuno, in considerazione delle circostanze
verificatesi, accertare l'iter progettuale relativo alla
realizzazione dell'impianto sportivo in oggetto valutandone la
corretta corrispondenza e rispetto delle norme in materia di
appalti;
se non ritengano necessario accertare le procedure seguite
nell'iter progettuale, porre in essere ogni iniziativa utile a
ripristinare il corretto utilizzo del finanziamento
dell'Assessorato Bilancio, come previsto dalla delibera di G.R. n.
224 del 30 settembre 2008, recante disposizioni relative al
completamento della piscina coperta nel comune di Lampedusa».
(1769)
DI BENEDETTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che la direzione provinciale INPS di Siracusa ha
comunicato, con propria circolare, che l'ufficio che rilascia il
documento unico di regolarità contributiva (DURC) rimarrà chiuso
fino al 7 aprile 2011;
preso atto che in seguito a questo provvedimento, unilaterale, gli
enti pubblici non potranno saldare le fatture emesse da Aziende
private per forniture o per prestazioni di servizio;
considerato che ciò creerà gravissimi problemi di liquidità, e non
solo, a tutte le aziende operanti in provincia di Siracusa;
visto che tale provvedimento riguarderà, a quanto pare, solo la
provincia di Siracusa creando una ingiusta disparità fra le aziende
che risiedono nel territorio della provincia aretusea e quelle che
hanno residenza anagrafica in altre province della Sicilia;
accertato che molte aziende, a causa di questo provvedimento
saranno costrette a licenziare i propri lavoratori e molte saranno
costrette a chiudere per fallimento;
per sapere se non ritengano opportuno, urgente ed indispensabile
intervenire presso la direzione provinciale INPS di Siracusa al
fine di far riaprire immediatamente l'ufficio DURC». (1778)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che l'Assessorato regionale Economia dovrebbe, a giorni,
emanare apposita circolare e dettare, nello stesso tempo, le norme
di attuazione per l'applicazione della legge regionale n. 11/2009;
preso atto che il documento unico di regolarità contributiva
(DURC) è indispensabile, al fine di consentire agli aventi diritto,
la partecipazione all'eventuale bando emesso dall'Assessorato
regionale Economia;
considerato che lo stesso documento di regolarità contributiva
deve essere rilasciato con data non antecedente ai 30 giorni del
click day;
visto che la direzione provinciale INPS di Siracusa ha comunicato,
con propria circolare, che l'ufficio DURC rimarrà chiuso fino al 7
aprile 2011;
accertato che le imprese delle province di Siracusa non potranno
avere rilasciato il documento essenziale per la presentazione della
domanda relativa alla l.r. n. 11/09;
per sapere se non ritengano opportuno intervenire presso la
direzione provinciale INPS di Siracusa al fine di far riaprire
immediatamente l'ufficio DURC;
se, in subordine, non ritengano che il click day venga fissato per
una data successiva al 7 maggio 2011, in modo da consentire anche
alle imprese operanti in provincia di Siracusa la possibilità di
avere rilasciato, nei tempi consentiti, il certificato DURC».
(1779)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
il consiglio comunale di Siracusa ha approvato, a grande
maggioranza con delibera n. 161 del 21 dicembre 2010, gli indirizzi
per alcune varianti urgenti del vigente PRG al fine di correggere
scelte ritenute in contrasto con la tutela e la valorizzazione dei
beni ambientali, paesaggistici ed archeologici della città, per
evitare che l'attuazione delle previsioni del vigente PRG potessero
irreversibilmente comprometterli;
il consiglio comunale ha assegnato al dipartimento urbanistica il
compito funzionale ed istituzionale di predisporre le delibere
consiliari di adozione delle varianti al PRG vigente, in attuazione
degli indirizzi votati, assegnando due termini, uno di novanta
giorni per i punti 1 e 2 della proposta della commissione
urbanistica ed uno di mesi sei per tutti gli altri punti della
richiamata proposta, ai fini della loro adozione e trasmissione
alla Regione siciliana;
i termini assegnati possono ben qualificarsi perentori in quanto
autolimitativi dei relativi poteri urbanistici del consiglio
comunale e giustificati dalla necessità di immediata tutela delle
aree oggetto della deliberata variante;
considerato che:
il consiglio, adottato il richiamato importantissimo atto
consiliare, ha inutilmente atteso che l'ufficio urbanistica desse
puntuale ed urgente esecuzione agli indirizzi deliberati e che
inviasse coerentemente le proposte di atti deliberativi utili
all'adozione delle varianti più urgenti, per le quali interessi
contrari alla tutela e valorizzazione dei patrimoni ambientali
archeologici e costieri andavano ad avanzare proposte attuative del
vigente PRG assolutamente in contraddizione alle ragioni ed
esigenze espresse dal consiglio comunale con l'atto indicato;
il dirigente del settore urbanistica del comune di Siracusa, con
nota n. 1985 del 18 febbraio 2011, difformemente da quanto
deliberato dal consiglio comunale, ha invece dato atto che ancora a
quella data nessun provvedimento era stata avviato dall'ufficio al
quale lo stesso è preposto;
ritenuto che:
sia censurabile l'attesa passiva da parte del dirigente del
settore urbanistica della trasmissione ufficiale della delibera del
consiglio comunale, lasciando decorrere inutilmente i due terzi del
termine prescritto dal consiglio, nonostante egli ne avesse totale
conoscenza istituzionale nel giorno stesso della sua adozione,
avendo collaborato attivamente alle fasi propedeutiche
all'approvazione dell'atto;
nella richiamata nota il dirigente subordinava l'attuazione della
delibera del consiglio comunale n. 161/2010 alla realizzazione di
studio agricolo-forestale, studio geologico, VIA, VAS ed altre
indagini non giustificabili per tali varianti e soprattutto non
necessarie nel caso, come quello in oggetto, di richiesta di minore
edificabilità ed impatto sul territorio rispetto a quanto assentito
dal vigente strumento urbanistico;
tali azioni istituzionali appaiono conseguentemente elusive e
dilatorie, mirate certamente a ritardare ed apporre ostacoli
all'attuazione degli indirizzi del consiglio comunale e per fini
diversi e contrari a quelli posti a base della delibera consiliare;
per sapere se, alla luce dei fatti sopra esposti, non ritengano
necessario ed urgente avviare una ispezione nel comune di Siracusa
allo scopo di giungere alla corretta adozione delle varianti al PRG
secondo gli indirizzi approvati dal consiglio comunale di Siracusa
con delibera n. 161 del 21 dicembre 2011, valutando anche la
possibilità della nomina di un commissario ad acta». (1780)
DE BENEDICTIS - MARZIANO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana, con ricorso notificato il 9 marzo 2011, ha impugnato
l'articolo 2 della deliberazione legislativa recante Modifica
all'articolo 10 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e
successive modifiche ed integrazioni, in materia di attività
all'interno dei parchi naturali di rilevanza regionale. Proroga
delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati
dai fenomeni vulcanici del monte Etna (ddl n. 246), approvata
dall'Assemblea l'1 marzo 2011, per violazione degli articoli 11, 97
e 117, primo comma e secondo comma lettera l) della Costituzione,
nonché degli articoli 14 e 17 dello Statuto speciale per
interferenza in materia di diritto civile.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
LEANZA NICOLA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture, premesso che:
da oltre sei anni l'asse viario Portella - Colla che collega il
comune di Polizzi Generosa, in provincia di Palermo, e l'intero
comprensorio delle Madonie è ancora chiuso per la mancata messa in
opera degli interventi di ripristino;
nonostante i numerosi solleciti da parte dell'amministrazione
comunale di Polizzi Generosa, ad oggi non sono stati avviati i
lavori per consentire l'apertura dell'asse viario;
considerato che la chiusura della strada Polizzi-Portella-Colla di
Polizzi Generosa, oltre a causare gravi disagi ai cittadini,
determina anche gravissime conseguenze per lo sviluppo economico ed
imprenditoriale dell'intera area interessata. La viabilità,
infatti, rappresenta una componente strutturale fondamentale per lo
sviluppo economico che senza le necessarie infrastrutture non può
realizzarsi;
per sapere:
quali atti abbiano adottato o intenda adottare per predisporre gli
interventi necessari al fine di consentire la riapertura della
strada Portella Colla;
quali provvedimenti siano stati adottati per attivare il
dipartimento regionale della protezione civile; i motivi che ad
oggi non consentano la riapertura dell'asse viario». (1759)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che:
in data 28 gennaio 2011 nella GURS n. 1 - Serie speciale concorsi
- è stato pubblicato il bando relativo al concorso pubblico per
esami per la copertura di n. 1 posto di dirigente dell'avvocatura
provinciale a tempo pieno ed indeterminato, presso la provincia
regionale di Siracusa;
considerato che:
la legge regionale n. 25/1993, all'articolo 19, comma 4,
concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che A i
fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali (....) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici per soli titoli;
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale
dispone testualmente che Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto da l
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013 e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per conoscere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura sono
state stabilite le procedure del suddetto concorso indetto dalla
Provincia di Siracusa, atteso che la legge prevede, nella
fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 1 - Serie
speciale concorsi - del 28 gennaio 2011, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1761)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
GALVAGNO-MARZIANO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che:
con nota protocollo n. 3871, datata 8 febbraio 2011, il dirigente
generale del dipartimento regionale energia, Gianluca Calati, ha
disposto un atto di interpello per pubblicizzare, secondo le
modalità previste dalla vigente normativa, la ricerca di personale
disponibile alla copertura della posizione dirigenziale del
servizio III - autorizzazioni e concessioni -del dipartimento
regionale energia;
secondo quanto si legge nel suddetto atto di interpello, tenuto
conto della necessità di provvedere con tempestività alla copertura
della posizione dirigenziale vacante', i dirigenti regionali di
ruolo interessati a ricoprire l'incarico, potevano presentare
apposita istanza 'entro cinque giorni dalla pubblicazione dell'atto
di interpello sul sito istituzionale del Dipartimento regionale
Energia';
al fine di dare massima diffusione alla selezione, la nota
protocollo n. 3871 invitava il dipartimento della funzione pubblica
e del personale 'a pubblicare, sul sito istituzionale,
nell'apposita sezione dedicata ai posti dirigenziali vacanti', il
medesimo atto di interpello;
in precedenza, il medesimo incarico era stato oggetto di un altro
atto di interpello, disposto con nota protocollo n. 1084/Dir del 29
giugno 2010, dall'allora dirigente generale del dipartimento
regionale energia, Rossana Interlandi, per l'affidamento degli
incarichi disponibili, secondo il funzionigramma redatto del
rispetto del D.P.Reg. 12/09;
in questa ultima nota, si precisava che il conferimento degli
incarichi, tra i quali figurava anche la guida del Servizio III -
Autorizzazioni e concessioni, avrebbe tenuto conto dei criteri
indicati nel D.D.G. n. 272 del 25/06/2010 e si specificava che
restava 'in facoltà del dirigente convocare i dirigenti che avevano
presentato istanza nei termini e con le modalità previste, per un
colloquio preliminare tendente ad accertare il possesso della
specifica professionalità richiesta per la direzione di struttura
intermedia o dell'unità operativa di base indicata dal candidato';
considerato che:
con il primo atto di interpello, datato giugno 2010, non è stato
coperto il posto dirigenziale vacante per il servizio III -
autorizzazioni e concessioni del dipartimento;
il 3 marzo scorso, il sito www.bulugre.eu/fedro ha riportato la
notizia che il secondo atto di interpello, datato 8 febbraio,
sarebbe stato pubblicato sul sito della funzione pubblica l'1
marzo, ovvero quando i termini per la presentazione della domanda
risultavano già scaduti, come è facilmente verificabile
connettendosi alla pagina internet del ruolo unico della Regione
siciliana al seguente indirizzo:
http://rud.regione.sicilia.it/personale/Sito/rud/Posti
Vacanti/index.p;
in un intervento pubblicato dal suddetto sito si spiega che 'sono
dovuti passare otto mesi per assegnare questa postazione
dirigenziale' mentre c'erano migliaia di pratiche giacenti sulla
scrivania da portare avanti, importanti per l'avanzamento della
spesa dei fondi comunitari' e invece 'si è temporeggiato fino ad
oggi per scoprire, tutto ad un tratto, che quel posto è stato già
assegnato', denunciando un modo di agire che non avrebbe dato pari
opportunità' a tutti i possibili candidati;
per sapere:
se non ritengano opportuno verificare la correttezza delle
procedure seguite per l'assegnazione del posto dirigenziale vacante
presso il dipartimento regionale energia;
se, in attesa dei necessari chiarimenti, non ritengano di dover
sospendere l'assegnazione del suddetto posto;
se, nel caso in cui risultino irregolarità, non si debbano
riaprire i termini fissati per la presentazione delle domande degli
aspiranti candidati alla selezione per assicurare a tutti coloro
che abbiano i titoli di partecipare alla selezione». (1762)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
MATTARELLA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che in data 28 gennaio 2011
nella GURS n. 1 - Serie speciale concorsi - è stato pubblicato il
bando relativo al concorso pubblico per esami per la copertura di
n. 5 posti di dirigente, area tecnica, a tempo pieno ed
indeterminato, di cui due riservati al personale interno, presso la
provincia regionale di Siracusa;
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19, comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che
Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali (....) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici per soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l. r. n. 11/2010 concernente norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale
dispone testualmente che Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per conoscere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura sono
state stabilite le procedure del suddetto concorso indetto dalla
Provincia di Siracusa, atteso che la legge prevede, nella
fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 1 - Serie
speciale concorsi - del 28 gennaio 2011, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla I. r. n. 25/1993». (1770)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
GALVAGNO-MARZIANO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che:
la Commissione europea ha indicato il percorso per ridurre le
emissioni di anidride carbonica entro il 2020;
i comuni siciliani che hanno adottato i Seap (piani d'azione per
l'emergenza sostenibile) sono soltanto 4 su 390, mentre in
Lombardia sono 207, in Abruzzo 152, in Puglia 44, in Toscana 11;
considerato che la mappatura nazionale delle fonti rinnovabili
nelle amministrazioni locali evidenzia una consistente
concentrazione al nord, con l'eccezione della Puglia e una carenza
di buone pratiche energetiche in Sicilia;
ritenuto che:
i comuni potrebbero ottenere dei benefici economici e un
miglioramento complessivo della qualità della vita per i cittadini;
la scommessa dell'energia pulita si può vincere;
per sapere le ragioni per le quali in Sicilia non siano state
assunte le opportune misure di indirizzo, di programmazione e
sostegno economico nei confronti degli enti locali i quali
dovrebbero essere messi in condizione di dare corso ad una vera
politica energetica sostenibile». (1771)
BARBAGALLO
«Al Presidente della regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
gli alunni siciliani sono a rischio in quanto gli edifici
scolastici che, secondo la protezione civile, hanno subìto danni da
sisma sono 271 su 327;
le scuole dichiarate totalmente inagibili sono 56 mentre in tutte
le altre si svolgono regolarmente lezioni;
considerato che:
la legge impone a tutte le amministrazioni locali di fare, entro
marzo di ogni anno, verifiche relative ai livelli di rischio e di
sicurezza degli immobili;
la regione ha predisposto un piano di 136 milioni di euro,
cofinanziato con risorse statali e comunitarie, per la
ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento e
riqualificazione delle strutture;
ritenuto che soltanto 30 sono gli edifici scolastici (su 327
censiti dalla protezione civile) che potranno usufruire di
finanziamenti;
per sapere quali siano le iniziative assunte per integrare i vari
interventi, evitare la frammentazione e utilizzare al meglio tutte
le risorse finanziarie disponibili per l'edilizia scolastica».
(1772)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che dal rapporto 2010 su
povertà ed esclusione sociale in Italia e in Europa a cura della
Caritas emerge che la Regione siciliana ha più poveri rispetto alle
altre regioni d'Italia;
considerato che il 48,5% delle famiglie siciliane non riesce a far
fronte ad una spesa imprevista di 700 euro, il 36,1% delle famiglie
non ha soldi per vestiti necessari, il 30,2% delle famiglie arriva
a fine mese con molte difficoltà;
ritenuto che in Sicilia non si interviene legislativamente in tema
di politiche sociali da 25 anni (leggi nn. 22/86 e 21/78); per
sapere:
quali iniziative tangibili e concrete, durature nel tempo e
misurabili, siano state assunte per fronteggiare una situazione
estremamente grave;
le ragioni per le quali non abbiano finora ritenuto di attribuire
ai diversi disegni di legge presentati in materia di politiche
sociali una corsia preferenziale, alla luce anche del fatto che la
Sicilia non ha neppure recepito la legge quadro nazionale
328/2000». (1773)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che la legge n. 69/2009 ha
previsto, tra l'altro, la pubblicazione dei dati riguardanti i
compensi dei dirigenti comunali e i bonus aggiuntivi per gli
obiettivi realizzati;
considerato che:
al principio di trasparenza è legato quello delle indennità di
risultato' le quali, nell'ambito della pubblicazione degli
stipendi, vanno parimenti specificate e rese pubbliche;
moltissimi comuni siciliani non hanno assegnato ai propri
dirigenti premi obiettivi';
anche per coloro che li ricevono è difficile accertare se li
meritano realmente;
ritenuto che:
i servizi nelle città siciliane lasciano spesso a desiderare;
la spesa corrente è altissima e quella per investimenti non
cresce;
per sapere:
se sia stato fatto un monitoraggio sul rispetto della legge
69/2009 e sulla corretta applicazione del d.lgs. n. 250 del 2009;
quali iniziative siano state assunte per ottimizzare la
produttività del lavoro pubblico' e per rendere efficienti e
trasparenti le pubbliche amministrazioni'». (1774)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le risorse
agricole e alimentari, premesso che:
gli 11 consorzi di bonifica operanti in Sicilia hanno accumulato
debiti pari a oltre 100 milioni di euro;
i dipendenti di ogni consorzio in Sicilia sono in media quattro
volte in più rispetto alla media nazionale.
considerato che:
nonostante il rilevante numero di operai, sono bloccati diversi
progetti di manutenzione degli impianti e delle dighe;
il 70% dei 280 milioni di metri cubi di acqua disponibili per
l'agricoltura si perde per strada o finisce in mare;
ritenuto che:
196 milioni di mc d'acqua si perdono a causa della fatiscenza
delle condotte e dei canali fuori uso; negli attuali consorzi di
bonifica la distribuzione del personale non è assolutamente equa;
per sapere:
quali iniziative siano state assunte per garantire l'erogazione di
servizi più efficienti;
le ragioni per le quali la gestione non sia stata affidata ai
produttori così come sollecitato dalle organizzazioni datoriali;
se le risorse finanziarie previste nell'ambito del programma di
sviluppo rurale (PSR 2007 - 2013) per il miglioramento della
funzionalità degli impianti irrigui e per la riduzione delle
perdite siano inserite in un progetto più ampio di riforma organica
dei consorzi di bonifica in Sicilia». (1775)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
la Sicilia è tra le regioni d'Italia con tassi di ospedalizzazione
più elevati;
soltanto Puglia e Campania fanno peggio per numero di ricoveri
inutili;
considerato che:
se ci fosse in Sicilia un tasso di ospedalizzazione pari alla
media italiana si potrebbero evitare circa 100 mila ricoveri
l'anno;
con 100 mila ricoveri in meno si potrebbero risparmiare 138,7
milioni di euro;
ritenuto che:
le cause di un'elevata ospedalizzazione derivano, in gran parte,
da una vaccinazione inadeguata, da carenze di controlli extra
ospedalieri, dalla mancanza di una corretta gestione delle
criticità (diabete, ipertensione, ecc.);
un'efficace assistenza sul territorio, sia con riferimento alla
medicina di base sia a quella specialistica, potrebbe evitare
parecchi casi di ospedalizzazione;
per sapere quali iniziative siano state assunte per il progressivo
spostamento dell'offerta sanitaria dall'ospedale al territorio al
fine di un più corretto ed efficace bilanciamento delle prestazioni
in funzione dei fabbisogni reali». (1776)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
la Sicilia (25.000 km quadrati) ha meno turisti di Malta (316 km
quadrati);
i flussi turistici negli ultimi anni non sono aumentati (negli
alberghi 2 stanze su 3 sono vuote);
la Sicilia perde il confronto con tutte le isole del Mediterraneo;
considerato che:
la Sicilia è la Regione che spende di più per promuovere il
turismo (tre volte più del Veneto e il doppio del Lazio);
nonostante siano state spese somme rilevantissime la Regione è
l'ultima in classifica per presenze e pernottamenti e prima in
quella della spesa inutile;
ritenuto che:
la Regione finora non è riuscita a vendere' in maniera efficace
il prodotto Sicilia;
l'Assessorato Turismo dispone di fondi comunitari, da spendere
entro il 2013, pari a circa 531 milioni di euro;
per sapere:
come siano state spese o impegnate le risorse finanziarie della
programmazione comunitaria 2007/2013;
quali siano le strategie di pianificazione per il rilancio della
politica del turismo in Sicilia ». (1777)
BARBAGALLO
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 247 «Interventi presso il Governo nazionale al fine di
salvaguardare la specificità della sezione distaccata di Alcamo del
Tribunale di Trapani», degli onorevoli Ferrara, Ammatuna, Galvagno
e Termine, presentata il 9 marzo 2011;
numero 248 «Riforma del sistema della formazione professionale in
Sicilia, costituzione del ruolo unico ad esaurimento del personale
dipendente e delega per le retribuzioni agli uffici provinciali del
lavoro», degli onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone, Bosco e
D'Asero, presentata il 9 marzo 2011;
numero 249 «Iniziative al fine di evitare la realizzazione di
impianti e sistemi per il pagamento del pedaggio sui raccordi
autostradali siciliani», degli onorevoli Marrocco, Aricò, Currenti
e Gentile, presentata l'11 marzo 2011. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
alla luce delle iniziative recentemente annunciate, volte al
trasferimento presso la sede centrale di Trapani dei procedimenti
penali di competenza della sezione distaccata di Alcamo del
Tribunale, sussiste la preoccupazione sullo stato della sede
giudiziaria alcamese, ed in particolare sulla presenza dello Stato
nel territorio, dove le forze dell'ordine sono costantemente
impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata ed i reati
connessi;
qualora il Governo nazionale non dovesse provvedere a correggere
gli indirizzi già intrapresi, verrebbe a scemare ulteriormente la
presenza di presidi di legalità in un'area particolarmente
complessa, generando, come rilevato dall'associazione degli
avvocati di Alcamo, un complessivo depotenziamento del servizio
offerto dalla giustizia nel territorio alcamese, con tanti
svantaggi e disagi per la collettività ed anche per l'efficienza
della stessa macchina giudiziaria;
il parere degli operatori giuridici è unanime e negativo rispetto
alla ventilata ipotesi di trasferimento;
considerato che:
qualora non si procedesse ad una correzione di rotta, si verrebbe
a creare una situazione in aperta contraddizione tra i risultati
estremamente positivi già ottenuti nella lotta al crimine dalla
sede di Alcamo e le decisioni assunte dal Governo nazionale, che
hanno sempre catalogato gli uffici giudiziari come baluardi nella
lotta al crimine organizzato;
quand'anche l'iniziativa fosse mirata a fronteggiare l'incremento
numerico dei processi penali di competenza della sezione di Alcamo
(unica spiegazione alla ventilata decisione), allora la soluzione
ipotizzata apparirebbe contraria a quella più naturale, consistente
nell'implementazione dell'organico degli impiegati di cancelleria
di Alcamo, con il trasferendo alla sezione alcamese alcuni di
quelli che prestano servizio a Trapani, così come da tempo
preannunciato, sebbene non vi siano mai stati provvedimenti
concreti in tal senso sin dall'epoca dell'immissione in servizio
dei dipendenti pubblici provenienti da enti disciolti,
invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
e impegna il Governo della Regione
ad attivare ogni iniziativa necessaria presso il Governo nazionale
affinché il Ministero della giustizia scongiuri immediatamente il
rischio di un depotenziamento della sede giudiziaria di Alcamo,
rafforzando il personale addetto alla sezione distaccata, in modo
da rendere più efficiente e forte la presenza della giurisdizione
nel vasto hinterland». (247)
FERRARA-AMMATUNA-GALVAGNO-TERMINE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che i lavoratori dipendenti degli enti per la formazione
professionale in Sicilia da diverse settimane manifestano per
salvaguardare i posti di lavoro e per ottenere il pagamento delle
spettanze maturate e non corrisposte;
considerato che il Governo della Regione ha evidenziato le
difficoltà economiche che ostacolano la corresponsione degli
stipendi da parte degli enti datori di lavoro, ed anche il rischio
di non potere assicurare il mantenimento degli attuali livelli
occupazionali;
preso atto che è stata più volte evidenziata, dal Presidente della
Regione e dall'Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro, la forte preoccupazione in merito ad alcune
assunzioni, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato,
effettuate al di là dei divieti previsti;
ritenuto che in più occasioni i rappresentanti sindacali dei
lavoratori hanno più volte chiesto una riforma complessiva del
sistema formativo in Sicilia e, in particolare, la costituzione di
un ruolo unico ad esaurimento che annoveri tutti i lavoratori
regolarmente assunti, al fine di contenere i costi e conseguire la
garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali e la difesa
delle professionalità acquisite;
valutato che una delle richieste, evidenziate anche in sede di
audizione nella V ('Cultura, formazione e lavoro') e nella III
('Attività produttive') Commissione legislativa permanente
dell'Assemblea regionale siciliana, riguarda la possibile
previsione di affidare agli enti gestori le competenze sulla
direzione e programmazione dei corsi e di delegare per le
operazioni di pagamento delle retribuzioni gli uffici provinciali
del lavoro, in modo da garantire la certezza del pagamento degli
stipendi,
impegna il Governo della Regione
ad avviare una riforma complessiva del sistema della formazione in
Sicilia, ad istituire il ruolo unico ad esaurimento del personale a
vario titolo dipendente e a delegare per le retribuzioni gli uffici
provinciali del lavoro della Regione». (248)
CAPUTO-POGLIESE- FALCONE-BOSCO-D'ASERO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il comma 1 dell'articolo 15 del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, in legge n. 122 del 2010, prevede
l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi
autostradali in gestione diretta di ANAS s.p.a.;
il comma 4 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 125 del 2010,
convertito, con modificazioni, in legge n. 163 del 2010, specifica
che l'ANAS 'entro il 30 aprile 2011' debba provvedere alla
realizzazione di impianti e sistemi occorrenti per il
'pedaggiamento' di segmenti di infrastrutture viarie interconnesse
con le autostrade;
secondo le norme, i nuovi impianti per il pagamento del pedaggio
sono previsti sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo, sulla A29
direzione Alcamo-Trapani, sulla A29 diramazione per Birgi, sulla
A29 al raccordo per Punta Raisi, e sulla A19 Palermo-Catania, in
aggiunta a quelli esistenti;
considerato che:
in Sicilia l'introduzione di ulteriori sistemi di pedaggio risulta
del tutto incongruo in segmenti con caratteristiche tecniche del
tracciato non adeguate agli standard europei, sia per quanto
riguarda la struttura della sede stradale, sia in ordine allo stato
del manto stradale, sia in relazione all'assenza delle necessarie
infrastrutture accessorie;
gli utenti delle autostrade siciliane saranno sottoposti al
pagamento di pedaggi ingiusti e ingiustificati per il degrado in
cui versa la maggior parte di autostrade che, nel resto d'Italia,
sarebbero identificate come 'strade extraurbane a scorrimento
veloce';
la 'A29 Palermo-Mazara del Vallo', la 'A29 direzione Alcamo-
Trapani', la A29 'diramazione per Birgi' sono arterie autostradali
gestite dall'ANAS, attualmente prive di qualsiasi servizio per la
sicurezza e le emergenze degli automobilisti e tuttavia
indispensabili per l'attività turistica e tutto l'indotto collegato
all'attività economica della zona;
l'introduzione del pedaggio avrebbe ricadute negative per la
popolazione residente e per le economie locali, soprattutto dove
non esistono, nel sistema viario territoriale, strade funzionali
alternative, con la conseguenza che il pedaggio penalizzerebbe
migliaia di cittadini che ogni giorno sono costretti a spostarsi,
soprattutto per lavoro, lungo l'asse autostradale che dovrebbe
essere interessato dal pedaggio;
risulta indispensabile, prima di introdurre il pedaggio in alcune
tratte autostradali siciliane, procedere alla realizzazione di
infrastrutture idonee a supportare un'adeguata rete autostradale,
pressochè inesistente nella Sicilia orientale, con la messa in
sicurezza e l'ammodernamento di ogni singola tratta che non
possiede i requisiti strutturali corrispondenti ai livelli minimi
di sicurezza e fruibilità;
secondo alcuni calcoli effettuati dalle associazioni dei
consumatori, l'introduzione del pedaggiamento sui raccordi
autostradali costerebbe mediamente 600 euro annui ai lavoratori
pendolari;
visto che:
il 13 settembre scorso è già stato pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica un bando di gara indetto dalla direzione
generale dell'ANAS s.p.a. per la fornitura e messa in opera di un
sistema di pedaggiamento senza barriere sulle autostrade ed i
raccordi autostradali ANAS, nonostante le modalità e i criteri di
pagamento sulle 25 tratte - tra autostrade e raccordi autostradali,
gestite direttamente dall'ANAS, sulle quali sarà applicato il
pedaggio elettronico - dovranno essere dettati da un futuro decreto
attuativo della legge 1 ottobre 2010, n. 163;
il 22 febbraio 2011 il TAR del Lazio ha annullato il decreto
ministeriale che aumentava le tariffe sulle strade che si
interconnettono con le autostrade ed i raccordi autostradali in
gestione diretta dell'ANAS;
ritenuto che:
risulta opportuno rivedere il sistema tariffario autostradale in
Sicilia in modo da ridurre il costo dei pedaggi, prevedendo anche
l'esenzione dal pagamento del pedaggio sulle autostrade e sui
raccordi autostradali in gestione diretta dell'ANAS s.p.a. per i
cittadini residenti nei comuni che non hanno strade alternative
percorribili, i quali sono costretti a spostarsi soprattutto per
motivi di lavoro;
risulta necessario che l'ANAS s.p.a. preveda di destinare le
maggiori entrate, provenienti dalla riscossione dei pedaggi
introdotti per la fruizione delle autostrade e dei raccordi
autostradali, ai territori interessati al fine di consentire il
completamento e la messa in sicurezza della rete autostradale nella
Regione siciliana,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale:
al fine di scongiurare l'avvio dell'iter che, senza un coordinato
ed adeguato intervento normativo che tenga conto di tutte le
esigenze territoriali, potrebbe soltanto danneggiare i cittadini
siciliani che, con l'introduzione dei nuovi pedaggi, di fatto,
potrebbero vedere destinate ad altre iniziative risorse
indispensabili al finanziamento delle nuove e necessarie
infrastrutture ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria di
tutte le tratte per le quali risulta necessario l'adeguamento e
l'ammodernamento strutturale per la messa in sicurezza;
per evitare l'ulteriore aggravio di costi che avrà ripercussioni
negative anche nel settore del turismo, volano della crescita
economica dell'Isola;
al fine di prorogare, attraverso il primo provvedimento utile, il
termine per l'introduzione del 'pedaggiamento' dal 30 aprile 2011
al 30 aprile 2013, per consentire il riordino della normativa di
settore, avviando un lavoro sinergico con i rappresentanti
istituzionali della Regione siciliana che sono al corrente delle
esigenze del territorio e degli interventi urgenti e necessari alla
realizzazione di un'adeguata rete autostradale». (249)
MARROCCO-ARICO'-CURRENTI-GENTILE
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Comunicazione relativa alle interrogazioni numeri 1546, 1564, 1676
e 222
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che:
- l'interrogazione n. 1546 «Mancata nomina del commissario
straordinario presso il Comune di Palagonia (CT)», annunziata nella
seduta n. 213 del 15 dicembre 2010, deve intendersi presentata con
richiesta di risposta orale;
- le interrogazioni n. 1564 «Proroga dei contratti del personale
del dipartimento regionale della protezione civile assunto ai sensi
del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con
modificazioni, in legge 30 marzo 1998, n. 61», e n. 1676
«Chiarimenti sulla mancata sottoposizione delle linee guida sulle
case di maternità al preventivo parere della VI Commissione
legislativa permanente dell'ARS», annunziate rispettivamente nella
sedute n. 217 del 18 gennaio 2011 e n. 222 dell'8 febbraio 2011,
devono intendersi presentate con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di componente della V
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che con decreto numero 139 del 16 marzo 2011,
l'onorevole Giambattista Bufardeci è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro ,
in sostituzione dell'onorevole Scilla, dimissionario. Ne do
lettura:
«I L P R E S I D E N T E
VISTE le dimissioni dell'onorevole Antonino SCILLA da componente
della V Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e
lavoro , datate 9 marzo 2011 e pervenute alla Presidenza il 10
marzo successivo;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Forza del Sud al
quale l'onorevole Scilla appartiene;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giambattista BUFARDECI è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro ,
in sostituzione dell'on.le Scilla, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 16 marzo 2011»
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di delega a rappresentare il Governo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota A1, prot.
12105 del 15 marzo 2011, del Presidente della Regione, pervenuta il
16 marzo successivo e protocollata al n. 2679/SGLEGPGAULAPG di pari
data:
Al fine di garantire correttezza ed unitarietà funzionale ai
rapporti del Governo regionale con l'Assemblea regionale siciliana,
in caso di mia assenza o impedimento, delego l'Assessore Pietro
Carmelo Russo a rappresentare il Governo nelle sedi competenti per
la programmazione dei lavori parlamentari, ad assicurare
l'espressione unitaria della posizione del Governo nell'esame dei
progetti di legge e, ove occorra, nella discussione di mozioni e
risoluzioni ed a curare il coordinamento della presenza dei
rappresentanti del Governo competenti nelle sedi parlamentari.
Il
Presidente
On. Dott. Raffaele Lombardo
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di ordine del giorno numero 469
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dagli onorevoli
Cracolici, Leontini, Musotto, Fiorenza, Adamo e Bufardeci l'ordine
del giorno numero 469 «Promulgazione con l'omissione delle parti
impugnate della delibera legislativa n. 246 recante Modifica
all'articolo 10 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e
successive modifiche e integrazioni, in materia di attività
all'interno dei parchi naturali di rilevanza regionale. Proroga
delle concessioni - contratto per gli operatori economici
danneggiati dai fenomeni vulcanici del Monte Etna». Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di una
legge da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza la
consumazione del suo potere di promulgazione, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
considerato che:
la citata giurisprudenza costituzionale ha consentito che il
Presidente della Regione sia vincolato, riguardo al tipo di
promulgazione da esercitare, non solo da delibere legislative, ma
anche da atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);
l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 230 dell'1 marzo
2011, ha approvato il disegno di legge recante 'Modifica
all'articolo 10 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e
successive modifiche ed integrazioni, in materia di attività
all'interno dei parchi naturali di rilevanza regionale. Proroga
delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati
dai fenomeni vulcanici del monte Etna' (disegno di legge n. 246/A);
la citata delibera legislativa è stata impugnata in modo parziale
dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana con ricorso
alla Corte costituzionale, notificato al Presidente della Regione
in data 9 marzo 2011;
ritenuto che occorra conciliare l'esigenza che la suddetta
delibera sia promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della
Regione, con l'altra che discende dall'opportunità di consentire
alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulle norme censurate,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la delibera
legislativa approvata nella seduta n. 230 dell'1 marzo 2011,
recante 'Modifica all'articolo 10 della legge regionale 6 maggio
1981, n. 98 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di
attività all'interno dei parchi naturali di rilevanza regionale.
Proroga delle concessioni-contratto per gli operatori economici
danneggiati dai fenomeni vulcanici del monte Etna' (disegno di
legge n. 246/A)». (469)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
bilancio della Regione
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Proroga dell'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2011» (694/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si passa all'esame del disegno di legge numero 694/A «Proroga
dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2011», posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere posto
al banco delle Commissioni.
Invito il presidente della Commissione e relatore, onorevole
Savona, a fornire la relazione
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proroga
dell'esercizio provvisorio è la puntuale conferma della
inadeguatezza dell'attività del Governo e del suo fallimento.
Si tratta del quarto esercizio provvisorio in due anni; si tratta
di impegnare un altro mese con l'esercizio provvisorio, quindi
quattro mesi in un anno. Ci avviamo, così, a ripercorrere la stessa
fallimentare, pesante e negativa strada dell'anno scorso, anno in
cui abbiamo visto l'esercizio provvisorio durare tanto quanto è
durato il periodo di copertura del bilancio ordinario.
Una Regione, nell'ambito delle cui attività l'esercizio
provvisorio dura tanto quanto il bilancio ordinario, è una Regione
che evidenzia il suo fallimento, la sua incapacità di essere
interlocutrice dei processi socio-economici, di essere
interlocutrice delle comunità locali, degli enti locali, delle
province, dei comuni i quali, in questo momento, di tutto avrebbero
bisogno tranne che di un ennesimo esercizio provvisorio e, quindi,
di un ennesimo ritardo del trasferimento delle somme o,
addirittura, come vediamo oggi in Aula, di una riduzione delle
somme a beneficio delle comunità locali. Le emergenze che in questo
momento affliggono la Sicilia sono tante, riguardano la
disoccupazione, riguardano la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti, riguardano la crisi dell'agricoltura, della zootecnia,
riguardano la difficoltà dimostrata da questo Governo
nell'attingere ai fondi comunitari, riguardano il piano energetico,
riguardano la pianificazione territoriale, riguardano un po' tutti
i settori nei quali l'attività di questo Governo si sta
evidenziando come inadeguata, insufficiente e fallimentare.
A tutte queste piaghe sicuramente non si risponde con l'ennesimo
esercizio provvisorio, ma si tenta di dare una risposta con gli
strumenti della finanziaria, del bilancio e con le leggi organiche
di settore che, ormai, questo Governo ci ha abituato ad
accantonare, a mettere da parte definitivamente.
Noi, ovviamente, siamo contrari all'esercizio provvisorio. Avevamo
paventato che ciò accadesse. Il Governo per mesi ha dichiarato di
volere scongiurare questa evenienza, ha sempre professato a parole
la volontà e l'intenzione di fare durare pochissimo l'esercizio
provvisorio; in effetti, lo sta facendo durare quanto l'anno
scorso, battendo i primati di durata perché mai esercizio
provvisorio è durato tanto quanto lo sta facendo durare questo
Governo, sia quest'anno che l'anno scorso.
L'anno scorso, ricorderete tutti, il blocco della spesa per lo
scorcio d'anno finale al 12 ottobre - quindi, giugno, luglio,
agosto e settembre furono gli unici quattro mesi coperti dal
bilancio ordinario -, per il resto la Regione ha funzionato con
l'esercizio provvisorio: spesa in dodicesimi, scelte clientelari,
occupazione della pubblica amministrazione, consulenze, tutto ciò
che l'assenza di priorità, di programmazione, di legge finanziaria
consente a questo Governo di perpetrare quotidianamente.
Noi avevamo manifestato la nostra disponibilità a lavorare sin da
subito, da gennaio, dopo l'approvazione dell'esercizio provvisorio
per tre mesi, per scongiurare questa evenienza, questa infelice
soluzione, questo esito così negativo e fallimentare.
Prendiamo atto che il Governo, sia esso sedicente tecnico sia esso
a matrice e a guida politica, si scelga la definizione che si
preferisce, ha dimostrato ancora una volta di essere inadeguato a
questo risultato. Probabilmente, il fatto che la composizione non
derivi dall'iniziale programma e dall'iniziale rapporto tra il
consenso e la rappresentanza sta alla base di questa china, di
questa deriva. Noi siamo preoccupati di questa deriva.
La Sicilia ci chiedeva un impegno massiccio per una finanziaria e
un bilancio. Questa incapacità ci preoccupa vieppiù e, quindi,
siamo qui a manifestare tutta la nostra contrarietà all'esercizio
provvisorio, e dimostrazione concreta, signor Presidente, è il
fatto che oggi una nota di variazione, finalizzata ad assicurare
uno stipendio agli operatori della formazione, con una soluzione
che, ovviamente, noi riteniamo necessaria, obbligatoria, tuttavia
induce il Governo a trovare come soluzione quella di danneggiare i
comuni. Quindi, se si fosse messo mano in precedenza ad una più
organica programmazione delle attività, probabilmente non saremmo
arrivati oggi a dover assolvere a questo risultato con la
scopertura della situazione delle comunità locali e degli enti
locali.
Questo Governo per coprire la testa scopre i piedi, per coprire i
piedi scopre la testa.
E' chiaro che ormai tale fotografia è una fotografia negativa
della situazione regionale.
Noi votiamo contro, ma siamo sin da ora disponibili ad un impegno
solerte e intenso affinché si metta mano alla finanziaria e al
bilancio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pogliese. Ne ha
facoltà.
POGLIESE. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, mi
limiterò a pronunziare un breve intervento, ma non posso esimermi
dal farlo, perché non era certamente difficile immaginare che ci
saremmo ritrovati a questo punto, ad affrontare per il terzo anno
consecutivo una richiesta di esercizio provvisorio aggiuntivo
rispetto a quella che già era stata votata da quest'Aula nel mese
di dicembre. Siamo stati facili profeti nel momento in cui avevamo
perfettamente immaginato quello che sarebbe accaduto all'interno di
quest'Aula, laddove per il governo Lombardo l'eccezione diventa la
regola, laddove ci apprestiamo a consumare un altro passaggio di un
primato, di un altro triste primato, di cui certamente il governo
Lombardo non può essere orgoglioso, ovvero, come ho detto prima,
il terzo esercizio provvisorio in tre anni.
Credo sia inutile soffermarsi su quella che è stata la relazione
introduttiva con cui si è presentato questo esercizio provvisorio
laddove - cito testualmente - si dice che vi è l'assoluta
necessità di addivenire al raggiungimento di un'intesa col
Ministero dell'economia per definire i rapporti finanziari con lo
Stato e per definire, altresì, la misura di compartecipazione
regionale al finanziamento della spesa sanitaria .
Credo che non sia particolarmente importante in questa sede
giustificare il ricorso all'esercizio provvisorio in base alla
percentuale del 42,5, del 49,11 a cui si fa riferimento.
Permettetemi soltanto una brevissima riflessione su quello che è
contenuto all'interno di quella relazione che giustifica la
richiesta che oggi il Governo ha formalizzato, laddove si fa
riferimento a cinque incontri che si sono svolti fra il Governo
regionale e il Governo nazionale, il primo dei quali avvenne il 24
gennaio e i successivi quattro l'1, il 10, il 17 e il 23 febbraio.
Ebbene, faccio una brevissima riflessione.
So perfettamente e riconosco all'assessore Armao grande dinamismo,
grande capacità, ma mi chiedo come mai l'avvio di questo tavolo di
concertazione tra la Regione e lo Stato si sia concretizzato a fine
gennaio, quando noi, in realtà, all'interno di un'esperienza
virtuosa, quale sarebbe dovuta essere, quella di un governo
regionale che approva il bilancio prima della fine dell'anno solare
precedente e, quindi, non ad anno solare già inoltrato, ovvero il
24 gennaio 2011. Ebbene, io voglio fare altre brevissime
riflessioni su quello che è il contesto di gravissima crisi
economica, sociale e congiunturale, a cui faceva riferimento prima
di me il capogruppo Leontini.
Voglio ricordare a me stesso e a quest'Aula i dati contenuti
all'interno della relazione della Banca d'Italia sulla situazione
economica della nostra Terra che fotografano, in maniera
assolutamente nitida, una crisi economica senza precedenti che
attraversa trasversalmente tutti i settori, dall'agricoltura con
una riduzione degli occupati del 4,1%, all'industria con una
riduzione della produzione superiore al 20%, all'edilizia del
10,6%, in riferimento alla riduzione degli occupati e al 3,4% del
fatturato, al commercio lo 0,8%, al turismo con gli arrivi ridotti
il 9,4% delle presenze e del 9,2% i trasporti.
Per non parlare, poi, del tasso di disoccupazione che ha raggiunto
il record assoluto, superando di gran lunga la media del Sud
Italia, del 13,9%, a fronte di una media del Sud Italia e del
Mezzogiorno del 12,3%, con un ricorso alla cassa integrazione
superiore al 78% rispetto all'anno precedente.
Credo che questi dati debbano lasciare riflettere. Avrebbero
dovuto imporre a questo Governo la predisposizione immediata dello
strumento politico per eccellenza, non soltanto contabile, quale il
bilancio e quale la finanziaria, all'interno dei quali inserire le
misure di rilancio e di sostegno dell'economia. Ebbene, questo non
è puntualmente accaduto.
Ci ritroviamo a dover affrontare la richiesta di un ulteriore mese
di esercizio provvisorio e mi chiedo altresì, e lo dico senza
polemica pretestuosa, come mai oggi in Commissione Bilancio' è
pervenuta una nota che comunicava ai componenti della II
Commissione il posticipo dell'inizio di un percorso fortemente
aspettato e agognato dai nostri imprenditori, quale certamente
quello dell'addio, caro onorevole D'Asero, del credito di imposta
per gli investimenti che doveva formalmente iniziare il 21 marzo e
che oggi, invece, registra uno stop di due mesi con l'avvio
individuato nella data del 23 maggio.
Credo che non siano queste le misure che la nostra Terra avrebbe
meritato e quindi, mi auguro che si possa registrare un'inversione
di tendenza nell'interesse superiore ed esclusivo della nostra
Terra.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole D'Asero. Ne ha
facoltà.
Confido nella brevità, onorevole D'Asero.
D'ASERO. Signor Presidente, onererò questo suo invito per dire
semplicemente due cose.
Io ritengo che il dibattito sul problema esercizio finanziario o
esercizio provvisorio è un dibattito che deve far riflettere
questa Assemblea perché, nella sostanza, si registra ancora una
volta una carenza di programmazione ma, quel che è ancora peggio,
una pervicace volontà di insistere su un percorso che sta portando
la Sicilia ad un momento di grave difficoltà per la mancanza di
utilizzo delle risorse comunitarie, difficoltà derivante da una
scarsa capacità di utilizzare al meglio le iniziative legislative
che l'Assemblea ha prodotto. Ripeto, per l'ennesima volta, la legge
23 del 2008, importante intervento normativo per l'aiuto alle
imprese, all'imprenditoria giovanile e femminile, alla ricerca e
innovazione, ai prestiti partecipativi, alla capacità per le
aziende di realizzare un momento di ripianamento delle passività
onerose, legge importantissima ancora non applicata. Così come
ancora non è applicata e subisce ulteriore differimento la legge
sul credito di imposta per gli investimenti. Io ritengo che dopo
tanta attesa, i tempi debbano essere rispettati.
Ma quel che è più grave e che emerge da questa occasione, vista
anche la ulteriore seduta della Commissione Bilancio, è la
questione della formazione professionale.
Voglio fare presente all'Assemblea che la settimana scorsa ho
presentato un disegno di legge, il numero 693, e, al di là della
parte politica di opposizione o di maggioranza che rappresentiamo,
ritengo che si tratti di un fatto istituzionale molto importante e
che le spettanze del personale di questo comparto devono essere
sicuramente onorate.
Però anche qua, ancora una volta, si riscontra una carenza di
programmazione, dopo tre anni di questo governo, mentre sul
problema formazione ritengo che vada aperta una seria azione di
razionalizzazione. Però questo non significa mortificare le
aspettative della gente.
Allora il senso del disegno di legge voleva essere quello di
intervenire per far sì che le spettanze arretrate venissero pagate.
Nel disegno di legge stesso mi permettevo di evidenziare un
rapporto anche con la parte previdenziale, perché il DURC
rappresenta un elemento di ostacolo reale nel momento in cui chi
non ha percepito le risorse non è in grado di produrlo.
Forse in questo intervento andrebbe previsto anche un rapporto
diverso con l'ente previdenziale per capire come poi, nella
sostanza, venire incontro a questo problema ed evitare che si
inceppi nuovamente questa situazione.
Con grande senso di rispetto delle istituzioni, noi non possiamo
non denunziare questo grave atto di irresponsabilità e di
incoscienza istituzionale che il Governo ribaltonista porta avanti.
Ancora una volta, da una parte c'è la mancata e carente
programmazione, dall'altra c'è la mancata applicazione delle norme
che questo Parlamento ha approvato, dall'altra ancora la costante
perdita di risorse comunitarie che, ahimè, rappresentano un grave
pericolo visto lo stato di crisi che attraversiamo e, perché no,
mentre la gente muore di fame noi perdiamo le risorse che abbiamo a
nostra disposizione. Deve essere questo un elemento di grande
impegno e mi auguro che questo grido d'allarme venga raccolto in
maniera energica e immediata.
PRESIDENTE. Grazie onorevole D'Asero, anche per avere fatto un
intervento contenendosi nei limiti dei tempi assegnati.
Onorevoli colleghi, le iscrizioni a parlare sono chiuse.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Buzzanca, Caronia, Falcone,
Caputo, Bufardeci e Maira.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Buzzanca.
BUZZANCA. Signor Presidente, io sarò veramente telegrafico perché
molte cose che volevo dire sono state anticipate dal mio
capogruppo.
Devo francamente esprimere tutto il mio disappunto per il modo in
cui si sta affrontando questo percorso finanziario della Regione
siciliana. Da tanto tempo diciamo che la nostra economia langue,
che non riusciamo a dare risposte alle domande pressanti che
vengono dal mondo del lavoro, della produzione, della creazione di
ricchezza.
Non siamo capaci di dare risposte a quella che è la domanda che
viene prepotente da parte dei tanti giovani che devono lasciare la
nostra Terra per realizzarsi altrove. Avevamo detto all'inizio di
questo dibattito sulla legge finanziaria che è lo strumento
fondamentale della Regione siciliana, e non solo della Regione
siciliana, e che avremmo voluto un momento di chiarezza,
soprattutto verso le autonomie locali.
Oggi, nel suo discorso, il Presidente Lombardo ha fatto
riferimento alla grande ricchezza rappresentata dalle autonomie
delle regioni e dei comuni; però il Presidente predica bene e
razzola male. Noi siamo nella triste condizione, continuando questo
momento di confusione, di improvvisazione, di vedere il Governo dei
se', il Governo dei ma': se accade che la compartecipazione
sanitaria, invece che 49% per cento diventa 42% ; se accade che
c'è un momento di incontro con il Ministero dell'economia ; se
accade che l'esercizio provvisorio viene approvato dall'Aula o no .
E' un Governo che brancola nel buio, che non sa darsi una
direttiva; é un Governo che non sa cosa dire ai siciliani. Eppure,
noi abbiamo bisogno di quel percorso che il Presidente Lombardo
oggi, a parole, ha tracciato. Le autonomie locali come dovrebbero
programmare il loro futuro? Come dovrebbero programmare i loro
investimenti se non sanno quando verrà approvato il bilancio?
O, meglio, sanno che avverrà alla fine di aprile; poi sarà
necessario allestire il bilancio all'interno dei comuni; quindi si
partirà con gli investimenti soltanto nel mese di luglio, ben oltre
la metà dell'anno. A ciò si aggiunge che, probabilmente, queste
somme stanno servendo sì per superare una condizione di difficoltà
che ha visto l'assedio delle istituzioni - dalla Presidenza,
all'Assessorato della formazione - di tanti lavoratori che da tanti
mesi non riescono a percepire lo stipendio, ed è giusto che si dia
una risposta, ma perché proprio a discapito delle autonomie locali?
Perché proprio a discapito degli investimenti?
Mi si dice che queste somme saranno recuperate; ma chi me lo
assicura, assessore?
Me lo assicura il se', me lo assicura il ma' del rapporto di
compartecipazione con la sanità.
Insomma, siamo veramente in una condizione di grande difficoltà, e
noi non possiamo avallare questo comportamento irresponsabile, il
Popolo della Libertà non può farlo.
Ecco perché noi confermiamo il voto contrario a questo esercizio
provvisorio.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha
facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
purtroppo per il terzo anno consecutivo dobbiamo affrontare un
argomento che ci auguravamo fosse soltanto un ricordo.
Invece, purtroppo, si ripropone nella sua tragicità la
predisposizione da parte del Governo di un disegno di legge che ha
come oggetto l'esercizio provvisorio che non può non vederci
contrari.
Io, in quanto espressione del PID, annuncio già - e lo farà dopo
di me anche il mio capogruppo - il nostro voto contrario a questo
disegno di legge, un disegno di legge che ha come obiettivo quello
di continuare a mantenere nel limbo tanti siciliani.
Tanti sono oggi qui presso la nostra sede istituzionale a
protestare perché, purtroppo, quel Governo delle riforme che questa
maggioranza posticcia e raffazzonata che oggi sostiene il Governo
diceva di voler fare, purtroppo non ha prodotto un bel nulla. E
questo non lo dico io ma lo dicono i fatti, lo dice la tragica
rappresentazione di un film che abbiamo già visto negli anni
scorsi.
Si arriva semplicemente in corner a trovare delle soluzioni quando
potevano essere programmate; si tamponano le emergenze; si vive
soltanto sulla precarietà.
Lo dice anche quello che è avvenuto stamani sia in Commissione
Bilancio ma anche in Commissione Lavoro. In Commissione Lavoro oggi
si è parlato di PROF, si è parlato di formazione professionale e,
nonostante la buona volontà di tutti coloro i quali si stanno
spendendo nell'ambito di questo complesso settore, purtroppo si
riscontra la difficoltà di reperire delle risorse.
Per esempio, l'opposizione, che è rappresentata in questa Aula,
aveva predisposto un ordine del giorno che recita così: Il
settore della formazione vive in queste settimane un momento di
crisi quasi mai registrata. Da anni si attende una riforma . e -
andando per le vie brevi - impegna il Governo a reperire queste
somme nel prossimo bilancio .
Proprio perché si riuscisse quanto meno a garantire la somma che
oggi, all'ultimo momento, come se fosse un film d'azione che vede
un ultimo colpo di scena, vediamo apparire prendendola da un altro
capitolo che, sicuramente, non può essere considerato se non come
un atto estremo, perché togliere risorse agli enti locali non è
altro che un atto estremo di un Governo che è in difficoltà.
Noi, chiaramente, siamo contrari a questo tipo di politica, a
questo tipo di strategia.
E' una strategia volta a non avere una strategia.
Qualche volta, parlando da questo pulpito, mi sono permessa di
paragonare il Presidente della Regione al famoso combattente
romano, che veniva apostrofato come il temporeggiatore .
Io credo che questo temporeggiare abbia creato nocumento alla
Sicilia e, purtroppo, questo è un nocumento che registriamo anche
dal mancato utilizzo di altre risorse.
Oggi in Commissione Lavoro è emerso un dato allarmante: degli
ottocentoquaranta milioni di euro del Fondo sociale europeo
soltanto trenta sono stati spesi Come potete giustificare davanti
al popolo siciliano, in ginocchio per la crisi e le difficoltà
economiche, che soltanto una cifra così esigua sia stata spesa,
risorse che dovevano servire a risollevare questa Terra
Io sono fortemente preoccupata, devo dire, anche rispetto alle
dichiarazioni dell'assessore Pier Carmelo Russo, che l'altra volta
ha avuto l'ingrato compito di venirci a preannunciare questo
disegno di legge di esercizio provvisorio, leggo testualmente
quello che è stato dichiarato essendo in corso una forte
interlocuzione con il Governo nazionale e avendo a cuore lei
riteneva anche tutti noi deputati la situazione che afferisce
alle materie di cui lei è incaricato di occuparsi, quindi la
mobilità e la rete ferroviaria, aeroportuale e così via -
consentitemi una considerazione: proprio ieri sono state vagliate
le opzioni da parte di privati, e non, perché pure la Regione ha
partecipato, per l'acquisto delle società Tirrenia e Siremar, che
purtroppo sono andate male, non sono andate in porto se vogliamo
utilizzare un gergo attinente.
Ecco, questa è la dimostrazione di come il Governo Lombardo, a mio
avviso, ha fallito sulle aspettative dei siciliani che lo hanno
voluto.
Quando si parla di mobilità, quando si parla della possibilità di
dare un trasporto adeguato tra la Sicilia e le Isole minori, quando
si ripensa all'opportunità, alla grande occasione mancata, quella
di avere trasferito a titolo gratuito dallo Stato nazionale una
società regionale che utilizza prevalentemente personale siciliano,
questa opzione di averla gratuitamente il Governo della Regione
l'ha rifiutata per poi partecipare all'acquisto oneroso di un
intero pacchetto che vede anche, per esempio, il collegamento
dell'Italia con le Isole Tremiti.
Ma cosa ci può interessare, in questo momento di così grave
necessità economica, affrontare delle spese, appostare delle somme
così ingenti per l'acquisto di linee e di flotte che riguardano
altre parti del territorio italiano, che sicuramente non sono la
Sicilia, stante la difficoltà che oggi viviamo nella mobilità e
anche delle difficoltà di tipo economico che il Governo ha nel
redigere un bilancio
Ecco perché siamo arrivati addirittura al terzo esercizio
provvisorio.
Scaricare la responsabilità sul Governo nazionale, mi avvio alla
conclusione, del fatto che oggi siamo arrivati per la terza volta,
con questo Governo, ad un esercizio provvisorio mi sembra veramente
poco credibile e credo che tutti i siciliani abbiano compreso a
fondo come questo Governo che doveva riformare sta lasciando tutto
così perché, volendo parafrasare qualcosa che è stata già detta, si
debba dire di cambiare perché nulla cambi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, non mi attarderò perché le
considerazioni sono state fatte.
Io soltanto mi permetterò di fare una riflessione e un invito.
La riflessione è quella che anche l'anno scorso siamo stati
impegnati a varare un esercizio provvisorio. Anche l'anno scorso
siamo arrivati alla fine di aprile e addirittura lo abbiamo varato
nelle primissime ore del primo giorno del mese di maggio; ma, a
differenza dell'anno scorso, quest'anno forse vi è anche
un'aggravante, quella secondo cui, non stiamo nemmeno discutendo di
una bozza di un disegno di legge, di una proposta che possa vedere
avviato un percorso della legge di bilancio e della finanziaria.
Per cui la stessa relazione che oggi ha accompagna questo esercizio
provvisorio, in un certo senso nega quello che si dovrebbe fare,
cioè avviare un iter parlamentare per poi procedere al varo della
legge finanziaria e di bilancio.
Sta trascorrendo il mese di marzo e ancora nulla abbiamo, forse
arriveremo anche quest'anno ad aprile e avremo altrettante
difficoltà come quelle attuali.
Ma l'opposizione in maniera responsabile stasera è qui e, in
maniera responsabile, pur votando contro - lo ha preannunciato il
mio capogruppo, onorevole Leontini -, sta garantendo il numero
legale in Aula dinanzi ad una maggioranza forse indifferente, forse
distratta, forse intenta a pensare ad altro. Credetemi, lo dico
alla maggioranza di governo, non è un bello spettacolo quello che
stiamo dando e che state dando.
Noi, però, in maniera responsabile siamo qui e diciamo in
un'ottica di collaborazione, senza infingimenti, ma altrettanto
chiedendovi di non dare accelerazioni inopportune che poi creano
soltanto inciampi, che alla fine siamo qua e consentiremo anche
questo percorso.
La considerazione mia, signor Presidente, è che finalmente si sta
attuando quello che abbiamo chiesto nelle settimane scorse:
procedere ad una variazione di bilancio che consentisse di mettere
al riparo migliaia di lavoratori della formazione, lavoratori che
hanno diritto allo stipendio, lavoratori che hanno diritto anche al
lavoro, lavoratori a cui dobbiamo dare, lo dico in maniera serena,
una prospettiva. E la dobbiamo dare, assessore Centorrino, cercando
di calibrare anche quest'ultimo avviso del PROF 2011; lo dobbiamo
fare anche perché a loro dobbiamo dare la dignità del lavoro.
A noi, agli utenti siciliani, ai giovani, dobbiamo dare un'offerta
formativa vera, reale, che sia utile a questa Sicilia.
Allora, ben venga questa manovra di bilancio, questa variazione
che stiamo facendo questa sera. E' chiaro che, dall'altro lato,
abbiamo pure quell'altro problema che sono gli enti locali.
Qualche giorno fa, una circolare dell'assessore Chinnici invitava
gli enti locali ad approvare i propri bilanci di previsione entro
il mese di marzo. Ci siamo permessi di dire che non era possibile
perché in Sicilia i bilanci degli enti locali dipendono da noi,
dipendono dal varo della nostra legge finanziaria e di bilancio.
Fino a quando non faremo questo, a caduta non consentiremo agli
enti locali di poter approvare i loro strumenti finanziari se non
così ad libitum, potrebbero dire i latini, a piacere, o secondo le
loro previsioni che poi rischierebbero di non trovare attinenza con
lo strumento che domani andremo a varare.
L'invito a questo punto è che da domani l'assessore Armao inizi ad
impegnarsi a lavorare con la Commissione per discutere un disegno
di legge che ancora questa Assemblea non ha, un quadro, una cornice
che ancora è completamente assente.
Al di là delle mancanze che i colleghi che mi hanno preceduto
hanno elencato, qua non siamo nemmeno lavorando, presidente Savona,
per un disegno di legge, per una proposta, per un canovaccio su cui
poi si possa arrivare.
Pertanto noi siamo in Aula, garantiamo il numero legale, ma
voteremo contro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Caputo. Ne ha
facoltà.
CAPUTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
finalmente arriva in Aula il sofferto voto sull'esercizio
provvisorio; un parto molto sofferto che proroga di un altro mese,
anzi di quaranta giorni, la precarietà economica della nostra
Regione, a dispetto di quello che oggi é il grido di allarme, il
disagio e la sofferenza di intere categorie produttive siciliane.
Signor Presidente, io ero determinato a non votare l'esercizio
provvisorio. Non lo volevo votare, non solo per stigmatizzare
l'incapacità di questo Governo, ma perché è assurdo e faccio mio il
grido di allarme dell'Associazione dei comuni d'Italia e, quindi,
della Sicilia e delle province siciliane, sull'impossibilità di
fare i bilanci perché neanche la Regione si è dotata di un
bilancio.
E voglio segnalare il paradosso che l'assessore regionale
competente ha notificato a tutti i comuni atti di diffida a
predisporre i bilanci nei tempi previsti, quando la Regione
siciliana non si è dotata nemmeno del suo esercizio finanziario.
Ero contrario a votare, ripeto, ma lo faccio per il doveroso ed
enorme rispetto per quei lavoratori che sono incatenati, mi
riferisco ai lavoratori della formazione professionale.
Fino a ieri la formazione, luogo di potere clientelare da parte
della politica siciliana, oggi lavoratori scomodi e dimenticati,
abbandonati a sé stessi senza la certezza del lavoro, la certezza e
la prosecuzione del lavoro, la certezza di avere corrisposto lo
stipendio.
Avete distrutto - mi riferisco al Governo - anche il settore della
formazione professionale dopo avere piegato le aziende, dopo avere
messo in discussione l'economia, dopo avere avallato la burla
dell'accordo della Fiat di Termini Imerese che si trova di nuovo
nell'assoluta incertezza sul futuro dei lavoratori, tant'è che oggi
la Commissione Attività produttive ha dovuto incontrare i
sindacati, che hanno espresso grandissimo disagio e incertezza sul
loro futuro.
Quindi, signor Presidente, io credo che ben poche parole vadano
spese su questo atto, un atto di ordinaria amministrazione, così
come ormai è la strategia politica di questa maggioranza e di
questo Governo. Un Governo che vive nella ordinarietà della prassi
quotidiana senza il colpo d'ala della strategia di governo, senza
una visione chiara dello sviluppo di questa Sicilia. Un Governo che
tira a campare, per il quale oggi è un giorno guadagnato e si
spera nel domani .
Signor Presidente, questo non è il governo della Sicilia e prima
vada, meglio è perché ogni giorno che resta è un giorno di danno
che noi regaliamo a questa martoriata Sicilia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Bufardeci. Ne ha
facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ricordo come non
più tardi di un paio di settimane fa, ancora una volta, il
Presidente della Regione pure in occasione di recenti Conferenze
dei capigruppo, avesse detto in maniera sdegnata ma di che
parlate, ancora un mese di esercizio provvisorio? Ma quando mai?
Noi certamente entro il mese di marzo saremo abbondantemente in
grado di avere già portato, prima in Commissione, poi in Aula la
legge finanziaria e, quindi, l'approvazione del bilancio
Ricorderete come quella sua affermazione era convinta, assoluta;
ma, ancora una volta, l'inattendibilità delle sue dichiarazioni
sono confermate e consacrate in questa circostanza: un esercizio
provvisorio anche per il mese di aprile.
Ma quel che mi fa ulteriormente specie e amarezza e che mi crea un
certo disagio è il fatto che si è arrivati a questa ovvia
conseguenza della incapacità di portare avanti finanziaria e
bilancio, in ragione che l'attività dell'opposizione dell'attuale
minoranza ha, sostanzialmente, costretto il Governo a rinunciare in
via prioritaria all'approvazione di una legge, quella elettorale
che, ribadiamo per l'ennesima volta, certamente non è né
emergenziale né prioritaria; immaginate, poi, una legge che dovrà
entrare in vigore ed espletare i suoi effetti nel 2012 rispetto
all'emergenza e ai problemi dei Siciliani. E' occorsa l'opposizione
forte della minoranza perché, finalmente, il Governo si rendesse
conto che non era il caso di insistere con quella legge e che prima
doveva fare atto di onestà, dichiarando il fallimento in ordine
alla capacità di portare prima in Commissione e dopo in Aula, la
legge finanziaria e il bilancio e come Forza del Sud ha più volte
reclamato condizionando questo percorso che oggi avviamo con
l'esame dell'esercizio provvisorio dicendo, in maniera
pregiudiziale, che per noi di Forza del Sud la legge sulla
semplificazione è vera priorità, essendo per il momento trascurata
quella sulla finanziaria e sul bilancio.
Mi sia permessa, allora, un'ulteriore considerazione - mi
atterrò sicuramente al tempo che mi viene assegnato -, vorrei dare
un suggerimento, un consiglio che, magari, non è richiesto.
Ho partecipato alla finanziaria dell'anno passato in un banco
diverso da quello di deputato di opposizione che oggi ricopro e
ricordo quanta parte di quella finanziaria - mi riferisco, per
esempio, agli articoli riguardanti le politiche agricole e
alimentari che vennero salutati dalle categorie di settore e dai
comitati spontanei con grande apprezzamento, con buona fiducia e
con speranza -. Quegli articoli che si misero in campo l'anno
passato erano effettivamente la migliore delle risposte possibili
nelle condizioni, pur ovviamente difficili, che ben conoscevamo
anche l'anno passato del bilancio di questa regione.
Purtroppo, di quegli articoli sostanzialmente nulla è stato messo
in atto.
Allora, il consiglio che vorrei dare è questo: intanto diamo
esecuzione alla finanziaria dell'anno passato, a partire da quegli
articoli che riguardavano proprio le politiche dell'agricoltura -
sono pronto a qualunque confronto - quasi tutti inapplicati, non
attivati. Ricordo, ad esempio, la famosa vicenda della peronospora;
ricordo i famosi interventi che dovevano riguardare l'una tantum a
favore dell'agricoltura; ricordo le modifiche che abbiamo apportato
per lo stato di crisi; ricordo gli interventi nella logica del
raggruppamento, della sintesi, del fare forza e squadra, cosa che
la nostra agricoltura non aveva fatto, potenziando tutto questo.
Questi articoli non sono stati applicati, amici del Governo, e lo
dicono gli agricoltori, lo dicono le categorie.
Diamo esecuzione innanzitutto a quella finanziaria. Poi, come
hanno ricordato molti dei miei colleghi, mi sia permesso anche in
questo caso di dire che non si può arrivare all'esercizio
finanziario, operare una variazione del bozzone del bilancio di
previsione per cercare di tenere buone le maestranze e i lavoratori
della formazione che oggi soffrono una situazione drammatica,
facendo un'operazione che, nel frattempo, toglie soldi ai comuni,
per cui oggi ci troviamo nella condizione di avere tolto soldi ai
comuni per assegnarli alla formazione, e poi, domani, dovere ridare
non soltanto, ovviamente, i soldi ai comuni che già soffrono le
condizioni che ben sappiamo, ma dover ancora integrare lo stesso
fondo della formazione perché dai 194 milioni dovremmo, comunque,
arrivare a circa 250 milioni. Poi ce lo spiegherete, sono contento
perché capiremo il motivo.
Al momento, mi pare che le condizioni siano diverse.
Interveniamo per dare il nostro voto contrario a questo modo di
fare finanziaria e bilancio, ma siamo, anche noi, tra quelle forze
dell'opposizione che sono qui per garantire che l'Aula possa
comunque esitare il provvedimento mantenendo in vita l'impegno
preso la settimana scorsa che, ribadisco, per noi significa
innanzitutto leggi che servono e quindi la legge sulla
semplificazione.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione
1. Il termine di cui al comma 1, dell'articolo 1, della legge
regionale 7 gennaio 2011, n. l, è prorogato al 30 aprile 2011. Sono
confermate le disposizioni contenute ai commi 1, 2 e 3
dell'articolo 1 della medesima legge regionale.
2. Ferma restando la disposizione di cui al comma 3 della citata
legge regionale n. 1 del 2011, la limitazione per dodicesimi
nell'assunzione degli impegni e nell'effettuazione dei pagamenti
non si applica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24,
limitatamente agli stipendi del personale per l'anno 2011».
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti
1.1, 1.2 e l'emendamento aggiuntivo A.1. Ne do lettura:
- emendamento 1.1:
«All'articolo 1 dopo le parole 30 aprile 2011 aggiungere le
seguenti parole: e con gli effetti di bilancio derivanti dalla
approvazione della presente legge »;
- emendamento 1.2:
«Il comma 2 dell'articolo 1 è soppresso»;
emendamento aggiuntivo A.1:
«Prima dell'articolo 1 inserire il seguente articolo:
1. L'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 8, comma 1,
della legge regionale 30 gennaio 2006, n. 1, così come determinata
dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 15 maggio 2010, n.
11 è ridotta, per l'esercizio finanziario 2011, di 74.000 migliaia
di euro da destinare al finanziamento del PROF 2011».
Pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo A.1. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.1. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.2. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, come emendato, con la posizione
contraria dell'onorevole Leontini ed altri.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione, con effetto dall'l aprile 2011.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:
numero 464 «Iniziative per fronteggiare la crescente crisi nel
settore della formazione professionale», degli onorevoli Vinciullo
e Pogliese;
numero 466 «Invito al Presidente della Repubblica a partecipare
alla Festa dell'Autonomia, per commemorare il centocinquantesimo
anniversario dello Stato unitario», dell'onorevole Ferrara;
numero 467 «Iniziative per garantire la copertura finanziaria
dell'anno 2011 al settore della formazione professionale», degli
onorevoli Caronia, Corona, Dina, Falcone, Mineo, Leontini, Cordaro,
Galvagno, Maira, Leanza Edoardo, Cascio Salvatore. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la crisi ricorrente nel Governo regionale in Sicilia
sta interessando significativamente anche il settore della
formazione, già ampiamente penalizzato dagli innumerevole tagli
adottati nel corso degli ultimi due anni;
considerato che:
da un recente incontro tra l'Assessore regionale per l'istruzione
e la formazione professionale e alcuni funzionari della Regione è
maturata la decisione di ritirare l'avviso numero 3, riguardante
l'ambito Form e destinare al capitolo di bilancio per la formazione
solamente 120 milioni di euro;
la somma individuata è sufficiente a coprire solamente il 70%
delle ore di attività già previste, mentre il rimanente 30% dovrà
essere colmato attraverso il reperimento di fondi europei;
visto che una politica di questo tipo - come hanno denunciato più
volte le associazioni sindacali - rischia di far venire meno gli
impegni derivanti dalla legge regionale n. 24 del 1976;
accertato che:
l'attuale situazione, che sta investendo il settore della
formazione, deriva per lo più, dal modus operandi di alcuni enti,
ma non di tutti, poco attenti e poco inclini al rispetto delle
regole;
sono state predisposte, da parte dell'Assessorato regionale,
ispezioni volte a verificare la regolarità delle assunzioni da
parte degli enti di formazione accreditati;
da alcune prime verifiche è emerso come alcuni enti di formazione
accreditati, non solo siano enormemente indebitati, ma hanno anche
violato l'obbligo di non assumere personale dopo la data del 31
dicembre 2008;
constatato che da una prima stima approssimativa sarebbero circa
trenta gli enti che avrebbero violato il divieto di assunzioni,
impegna il Governo della Regione
ad avviare una politica di premialità che garantisca i lavoratori
e gli enti di formazione che hanno sempre operato con diligenza e
nel rispetto delle regole e tagliare fuori tutti quegli enti in cui
si riscontrino e si accertino gravi irregolarità e inadempienze nel
modo di operare;
a tutelare tutti i dipendenti di quegli enti di formazione che,
per loro inadempienze, vedranno negato l'accreditamento da parte
della Regione siciliana;
a ridistribuire eventuali ore che fino ad oggi sono state
assegnate a enti di formazione che, in seguito ad un eventuale
provvedimento disciplinare da parte della Regione, potrebbero
vedersi negato l'accreditamento;
a revocare l'accreditamento a tutti quegli enti di formazione che
fino ad oggi hanno violato le disposizioni legislative, causando
gravi danni al sistema della formazione». (464)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
quest'anno in tutto il Paese si festeggia il centocinquantesimo
anniversario dell'Unità d'Italia;
in tutta la Sicilia, comitati, scuole e comuni stanno preparando
manifestazioni, eventi e percorsi di approfondimento del
significato del Risorgimento italiano e delle ricadute sulla storia
attuale;
considerato che l'Assemblea regionale siciliana è il massimo
organo istituzionale rappresentativo della Regione e, come tale, la
sede più consona ad ospitare una celebrazione ufficiale del
centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia,
impegna il Presidente della Regione
a rivolgere un formale invito al Presidente della Repubblica
italiana, Giorgio Napolitano, affinché compia una visita
istituzionale il 15 maggio p.v. presso la sede dell'Assemblea
regionale siciliana, per celebrare l'anniversario dei
centocinquant'anni dell'unità d'Italia contestualmente alla festa
dell'Autonomia siciliana». (466)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il settore della formazione professionale vive in queste settimane
la situazione più critica sin qui mai registrata e che in molti
casi le spettanze ancora dovute ai lavoratori superano i dodici
mesi;
da anni si attende una riforma organica del settore della
formazione professionale che dia finalmente vita ad un ruolo unico
e diritti certi a tutti gli operatori del settore;
le risorse sin qui previste non sono sufficienti per far fronte
agli oneri derivanti dall'avvio del prossimo PROF (piano regionale
offerta professionale) e che per il suo completamento è necessario
confermare quantomeno la previsione del 2010;
considerato che:
la stima prevista per il fabbisogno annuale è pari a 194 milioni
di euro a fronte di uno stanziamento pari a 120 milioni;
è improcrastinabile la necessità di avviare un adeguato ed
aggiornato piano dell'offerta formativa per il 2011;
- è necessario assumere i provvedimenti per assicurare lo
svolgimento delle attività formative per l'anno 2011,
impegna il Governo della Regione
ad assicurare la copertura finanziaria nel bilancio di previsione
2011 - 2013 per il settore della formazione professionale,
assicurando lo svolgimento delle attività formative per l'anno
2011». (467)
BUFARDECI. Appongo la firma all'ordine del giorno numero 464.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 464. Il
parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Sfavorevole.
CRACOLICI. Favorevole?
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, ho sbagliato: ho detto
sfavorevole, volevo dire contrario.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cosa cambia? L'ordine del giorno è
stato già votato. E' un ordine del giorno
Si passa all'ordine del giorno numero 466. Questo ordine del
giorno rivolge un invito formale al Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, affinché compia una visita istituzionale il 15
maggio. Non so se possiamo votare un ordine del giorno fissando già
una data, non mi pare.
CORDARO. Ma la data è quella
PRESIDENTE. Lo so, ma è il Presidente della Repubblica, non credo
che possiamo votare. Possiamo fare voti affinché ci sia questa
possibilità.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Il Governo lo accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 467.
ARDIZZONE. Ma se dobbiamo ancora votare il bilancio, qual è la
pertinenza?
PRESIDENTE. Nell'esercizio provvisorio testé approvato vi sono
delle norme che riguardano segnatamente e specificatamene la
formazione professionale, quindi l'attinenza c'è. Il Governo ha la
possibilità di esprimersi e l'Aula ha la possibilità di bocciarlo.
Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE, Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
del bilancio della Regione
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2011» ( 694/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge numero 694/A «Proroga dell'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2011». Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Apprendi, Ardizzone, Arena, Aricò, Calanducci,
Cappadona, Catalano, Colianni, Cracolici, Cristaudo, Currenti, De
Benedictis, Di Benedetto, Di Mauro, Donegani, Faraone, Federico,
Ferrara, Galvagno, Gentile, Greco, Gucciardi, Laccoto, Leanza
Nicola, Lentini, Lupo, Marrocco, Marziano, Mattarella, Minardo,
Musotto, Nicotra, Oddo, Panarello, Panepinto, Parlavecchio,
Picciolo, Ragusa, Raia, Ruggirello, Savona, Speziale, Termine.
Votano no: Bufardeci, Caputo, Caronia, Cascio Salvatore, Cimino,
Cordaro, Falcone, Leontini, Maira, Pogliese, Scilla.
Sono in congedo: Ammatuna, Beninati, Bonomo, Corona, D'Agostino,
Mancuso, Marinello, Scammacca, Scoma, Torregrossa e Vinciullo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 56
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 44
Contrari 11
(L'Assemblea approva)
FORZESE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORZESE. Ho chiesto di parlare per comunicare che nella votazione
finale dell'esercizio provvisorio la mia scheda non ha funzionato,
anche se avrei voluto votare favorevolmente.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
GIUFFRIDA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, anch'io desidero comunicare di avere
espresso voto favorevole sull'esercizio provvisorio ma che, per un
malfunzionamento del sistema elettronico di votazione, il mio voto
non è stato registrato. Vorrei che venisse indicato a verbale.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Onorevole Giuffrida, gli
uffici ne prenderanno nota.
norme in materia elettorale
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche di norme
in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi
comunali e provinciali» (85-213-256-278-296-299-441-480-505-550-593-
615-628-637-655-660-669/A)
PRESIDENTE. Si passa al Seguito della discussione del disegno di
legge «Modifiche di norme in materia di elezione, composizione e
decadenza degli organi comunali e provinciali» (85-213-256-278-296-
299-441-480-505-550-593-615-628-637-655-660-669/A)
Onorevoli colleghi, come voi sapete, avremmo dovuto completare la
discussione generale.
Per accordo intercorso tra i presidenti dei Gruppi parlamentari si
è deciso che interverranno solo i capigruppo.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo
perché l'approfondimento intervenuto in Aula la settimana scorsa ha
consentito di riavviare un confronto tra la maggioranza e la
minoranza sul tema importantissimo della riforma elettorale, intesa
come riforma istituzionale e non come una prevaricazione o una
sopraffazione su regole che disciplinano la vita delle istituzioni
comunali e degli enti locali, comuni e province.
Alla luce di questo approfondimento, si è avviata una trattativa.
Noi abbiamo inteso corrispondere a quanto nei giorni scorsi avevamo
già anticipato, lo abbiamo dimostrato in I Commissione oggi,
collaborando alla rielaborazione del testo riguardante la
semplificazione amministrativa; il lavoro è quasi conclusivo, salvo
qualche perfezionamento che dovrà intervenire martedì e, proprio la
settimana prossima, ci sarà un approfondimento definitivo dei temi
riguardanti la riforma elettorale. Approfondimento che porterà
all'elaborazione di un maxi emendamento condiviso che sarà un
impegno di tutto il Parlamento, di tutti i Gruppi, di tutti i
parlamentari appartenenti alla Commissione e non, dei capigruppo e
che ha già visto integrare quanto già era stato dalla maggioranza,
dal nostro punto di vista, illegittimamente e impropriamente fatto
in I Commissione con tutta una serie di temi che riguardano
l'incompatibilità tra sindaco e deputato, secondo i termini della
sentenza della Corte costituzionale, la 143, l'applicazione della
legge a decorrere dal 2012, sottraendo così la legge alle emergenze
improprie di intervenire sul prossimo appuntamento elettorale, che
sarà fissato fra due mesi; poi, un dibattito sull'eventuale
estensione del maggioritario, un dibattito sull'eliminazione della
multipreferenza, sebbene di genere, l'elezione diretta del
presidente delle circoscrizioni, il divieto di nomina ad assessore
comunale o provinciale di parenti o affini - sceglieremo fino a
quale grado di parentela o di affinità - sia nei confronti dei
consiglieri provinciali che nei confronti dei consiglieri comunali;
la rimodulazione dell'istituto del referendum popolare e la
previsione della possibilità di muovere sfiducia ai presidenti dei
consigli comunali o provinciali sulla base di una maggioranza
qualificata dei due terzi, o vedremo come meglio determinarla o
definirla.
Queste sono alcune delle integrazioni apportate alla precedente
bozza, al precedente canovaccio.
Su queste si sta lavorando, si sta lavorando alacremente in questi
giorni e, quindi, la settimana prossima perverremo sicuramente a
definire un testo più composito, più completo, più organico, più
rappresentativo della volontà di tutto il Parlamento.
Il maxi emendamento, peraltro, senza togliere l'argomento
dall'ordine del giorno dell'Aula, così come abbiamo concordato
nella Conferenza dei Capigruppo, sarà oggetto, poi, da martedì, del
nostro impegno nella sede della trattativa tra i capigruppo.
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire brevissimamente perché ritengo doveroso, da parte di
Forza del Sud, ribadire che la soluzione che si è adottata con
l'odierno percorso di Aula, per noi è stata dovuta esclusivamente
alla forte volontà che abbiamo di portare a termine la legge sulla
semplificazione.
Ribadiamo le posizioni e i concetti più volte espressi su una
legge elettorale di nessun significato e di nessuna risposta alle
emergenze e ai problemi della Sicilia, vieppiù una legge che
entrerà in vigore nel 2012, sulla quale comunque daremo seguito
alle intese e agli accordi che sono stati raggiunti, proprio per
onorare l'impegno sulla semplificazione.
Ciononostante, vorrei dire agli amici della maggioranza che tanta
pressione stanno mettendo in campo per una legge, ribadisco, di
nessuna attualità, non fosse altro per l'avvio della sua efficacia
a decorrere dall'anno prossimo che, proprio per l'importanza che
meritano alcuni argomenti che sono stati ulteriormente indicati nel
corso degli incontri dei giorni scorsi - mi riferisco all'ipotesi
del terzo mandato, alla sfiducia del presidente del Consiglio
comunale, al voto di genere, alle questioni del consigliere
comunale, anche assessore, all'ipotesi del consigliere supplente,
alla questione della scheda, solo per citarne alcune -, nel
confermare tutto l'impegno perché gli accordi raggiunti la
settimana scorsa siano pienamente confermati nei fatti e, quindi, a
partire dalla settimana prossima, con la trattazione e la
conseguente approvazione della semplificazione e, poi, del disegno
di legge in materia elettorale, vi sia anche la possibilità di
ulteriori miglioramenti e approfondimenti, con riunioni che devono
farsi non solo in sede di gruppo, ma anche in sede di partito,
proprio perché una legge, che ritenevamo non utile, deve
necessariamente essere trattata.
Su questo altare ci pieghiamo, in virtù però dell'impegno da noi
assunto nell'interesse generale dei siciliani che vogliamo
rappresentare, portando finalmente a trattazione e a votazione la
legge sulla semplificazione.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 22 marzo 2011,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 247 - Interventi presso il Governo nazionale al fine di
salvaguardare la specificità della sezione distaccata di
Alcamo del Tribunale di Trapani. .
FERRARA - AMMATUNA - GALVAGNO - TERMINE
N. 248 - Riforma del sistema della formazione professionale
in Sicilia, costituzione del ruolo unico ad esaurimento
del personale dipendente e delega per le retribuzioni
agli uffici provinciali del lavoro. .
CAPUTO - POGLIESE - FALCONE - BOSCO - D'ASERO
N. 249 - Iniziative al fine di evitare la realizzazione di
impianti e sistemi per il pagamento del pedaggio sui
raccordi autostradali siciliani .
MARROCCO - ARICò - CURRENTI - GENTILE
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione,
l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione,
l'agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per lo
sviluppo. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla
criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il
riordino e la semplificazione della legislazione regionale. (520-
144 bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Minardo
2) - Modifiche di norme in materia di elezione, composizione e
decadenza degli organi comunali e provinciali (85-213-256-278-296-
299-441-480-505-550-593-615-628-637-655-660-669/A) (Seguito)
Relatore: on. Marrocco
La seduta è tolta alle ore 19.29
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli