Presidenza del vicepresidente Formica
LEANZA Nicola, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Formica
In merito all'intervento dell'onorevole Parlavecchio nella
precedente seduta d'Aula
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con riferimento ai marcati e
reiterati solleciti dell'onorevole Parlavecchio rivolti a questa
Presidenza, da ultimo nella scorsa seduta, per subentrare nel
seggio già ricoperto dall'onorevole Cintola in IV Commissione
legislativa permanente, rappresento all'interessato e
all'Assemblea tutta che la relativa richiesta non ha potuto ad
oggi avere corso perchè l'onorevole Parlavecchio fa parte di un
gruppo parlamentare diverso da quello cui l'onorevole Cintola
apparteneva.
Il vincolo regolamentare testé menzionato deriva dal dettato
normativo di cui all'ultimo comma dell'art. 62 Reg. int. ARS.
E' utile premettere che ai sensi dell'art. 4 dello Statuto
speciale della Regione siciliana, "L'Assemblea regionale elegge
nel suo seno il Presidente, due Vice Presidenti, i Segretari
dell'Assemblea e le Commissioni permanenti, secondo le norme del
suo regolamento interno, (...)".
A differenza di quanto accade, quindi, nei due rami del
Parlamento nazionale (dove la formazione e la disciplina delle
Commissioni legislative permanenti è demandata in toto ai
rispettivi regolamenti di Camera e Senato, essendo le Commissioni
soltanto menzionate in Costituzione a proposito del procedimento
legislativo), lo Statuto siciliano prescrive che le Commissioni
permanenti debbano essere elette dall'Assemblea.
Ed infatti, il Regolamento interno dell'ARS, in conformità al
menzionato art. 4 dello Statuto, ai commi 1 e 2 dell'art. 62 bis,
testualmente recita:
"1. L'Assemblea procede all'elezione di tali commissioni, a norma
dell'articolo 4 dello Statuto, dopo la costituzione dei gruppi
parlamentari.
2. A tal fine il Presidente, sentiti i vice pre0sidenti
dell'Assemblea, determina, in modo da rispecchiare il più
possibile in ciascuna commissione la proporzione dei gruppi
parlamentari, il numero dei seggi spettanti a ciascuno di questi
nelle singole commissioni. Indi comunica detta ripartizione ai
gruppi stessi, invitandoli a designare i nominativi relativi ai
seggi a ciascuno di essi attribuiti nelle singole commissioni.
Sulla base di tali designazioni, il Presidente compila le liste
dei componenti delle singole commissioni, le sottopone
all'Assemblea la quale le vota complessivamente, a scrutinio
nominale."
La procedura di elezione delle Commissioni legislative
permanenti, pertanto, richiede necessariamente un preventivo
passaggio d'Aula per espresso dettato statutario.
Ciò premesso, in perfetta, coerente aderenza al dettato dell'art.
4 dello Statuto regionale, l'ultimo comma dell'art. 62 bis Reg.
int. Ars, nel disciplinare la procedura di sostituzione di un
singolo componente di commissione, così testualmente recita:
"Qualora per dimissioni o altra causa sia necessario sostituire
dei componenti di una commissione, la nomina è effettuata dal
Presidente dell'Assemblea il quale vi provvede sulla base delle
designazioni sostitutive fornite dal gruppo o dai gruppi
parlamentari cui appartengono o appartenevano i deputati da
sostituire".
Orbene, onde consentire "adattamenti in corso d'opera" in
relazione a qualsiasi circostanza che può verificarsi nel corso
della legislatura, il Regolamento - per ovvie esigenze di economia
procedurale e qualora la sostituzione sia limitata ad un solo
seggio di Commissione - prevede una procedura assai più snella:
alla relativa sostituzione del deputato provvede direttamente il
Presidente sulla base, tuttavia, delle designazioni sostitutive
fornite dal gruppo o dai gruppi parlamentari cui appartengono o
appartenevano i deputati da sostituire.
E ciò, non solo al fine di non alterare, per quanto possibile, i
rapporti di forza tra i Gruppi all'interno delle Commissioni, ma
anche e soprattutto per rispettare l'originario voto d'Aula con
cui le Commissioni sono state elette.
Non a caso, infatti, il Regolamento, con l'inciso "cui
appartengono o appartenevano i deputati da sostituire", indica
espressamente che bisogna fare riferimento, nella nomina del nuovo
componente in commissione, al Gruppo di appartenenza del deputato
da sostituire ovvero - qualora siano frattanto intervenuti "cambi
di casacca" - al Gruppo cui il deputato da sostituire apparteneva
all'atto dell'elezione delle Commissioni legislative permanenti da
parte dell'Aula.
Ecco perchè la Presidenza ha ritenuto di dover convocare la
Commissione per il Regolamento a seguito delle richieste pervenute
dai Presidenti di quei Gruppi parlamentari in atto non
rappresentati in una o più Commissioni legislative permanenti, non
senza aver preventivamente dovuto constatare un primo infruttuoso
tentativo di soluzione esperito nello scorso dicembre 2010 con
formali note indirizzate ad alcuni Presidenti di Gruppo e protese,
a Regolamento invariato, a sbloccare per quanto possibile tale
situazione di stallo.
La Commissione per il Regolamento è stata dunque chiamata a
coadiuvare la Presidenza nell'individuazione dello strumento
tecnico più idoneo al caso di specie, avendo ben presente che, ai
sensi del più volte citato art. 4 dello Statuto, qualsivoglia
soluzione abbisognerebbe di un voto, anche implicito (cd.
votazione "tacita" ed "indiretta"), da parte dell'Aula.
Le invocate prerogative di parlamentare, contrariamente a quanto
asserito dall'onorevole Parlavecchio, sono state pertanto tenute
in debita considerazione dalla Presidenza dell'Assemblea e, nelle
more della soluzione regolamentare che sarà individuata con il
concorso della Commissione per il Regolamento, potranno essere
frattanto esercitate nei modi stabiliti e consentiti dall'art. 69,
commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, del Regolamento interno dell'ARS.
Alla luce delle considerazioni testé rese, invito pertanto tutti
i deputati interessati ad avvalersi frattanto delle facoltà
previste dal vigente Regolamento interno.
PARLAVECCHIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PARLAVECCHIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la
risposta esaustiva che ho ottenuto, ma intervengo per due
sottolineature.
La prima è che io non ho mai cambiato partito. Quindi, nessuno ha
cambiato casacca , io sono iscritto al Gruppo parlamentare dell'UDC
da quando sono giunto in Parlamento.
Forse è un problema di maggioranza Allora comincio a capire che
l'inserimento nelle commissioni diventa anche un problema politico,
come lei ha ben detto. Cambiano le maggioranze e, quindi, c'è
qualcosa che non funziona. Io, comunque, non ho cambiato partito,
forse lo ha fatto qualcun altro, non lo so. Siamo rimasti sempre
nell'UDC e così resteremo
Seconda sottolineatura. Continuo a invocare le mie prerogative di
deputato perché con tutto quello che lei ha detto - giusto,
corretto - continuo, dopo sei, sette, otto mesi, a non fare parte
di nessuna commissione perché, per quel che giustamente dice lei,
dovremo fare un percorso amministrativo all'interno dell'Assemblea
che è abbastanza lungo.
Mi auguro, con la convocazione di queste commissioni, che tutto
ciò si possa risolvere per il bene dell'Assemblea che ha bisogno di
tutti i deputati.
Presidenza del vicepresidente Formica
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, lei sa che io non sono un
interventista', quindi, se lo faccio, vuol dire che c'è un motivo.
Intanto, intervengo per prendere atto che nel linguaggio
parlamentare è entrato il termine della Presidenza - quindi
ufficiale - cambio di casacca .
E' una cosa che mi piace, ne prendo atto e lo utilizzeremo.
La seconda cosa che volevo dire è questa. Ho seguito poco le
norme, i commi e quant'altro nella risposta che ha dato al
collega, ma a me pare che nel Regolamento parlamentare ci sia una
norma precisa che impone il cambio delle commissioni passato il
primo biennio dell'attività parlamentare.
Se si è talmente formali da non consentire al collega di poter
entrare a far parte di commissioni parlamentari, bisogna essere
consequenziali.
Quindi, da subito, la Presidenza deve attivarsi per cambiare o
confermare, così come deciderà con la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, la composizione delle commissioni.
CAPPADONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole, le darò la parola dopo la lettura delle
comunicazioni, non posso aprire un dibattito nel mezzo delle
comunicazioni Ve la darò successivamente
MINEO. Lei ha fatto considerazioni importanti Ci conceda soltanto
due minuti.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo: gli onorevoli Speziale,
Pogliese e Vinciullo per oggi; Scammacca della Bruca, Laccoto e
Panepinto per i giorni 11 e 12 maggio 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ardizzone è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 9 all'11 maggio 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 263 «Predisposizione del disegno di legge di iniziativa
governativa sulla partecipazione della Regione all'Unione europea,
di cui all'art. 8 della l.r. n. 10 del 2010», degli onorevoli
Ferrara, Ammatuna, Galvagno, Lupo e Barbagallo;
numero 264 «Iniziative per la salvaguardia dei fondali siciliani
ed il blocco dei permessi di ricerca di petrolio ed idrocarburi in
Sicilia», degli onorevoli Ferrara, Ammatuna, Gucciardi, Digiacomo e
Oddo.
Avverto che la determinazione della data di discussione delle
mozioni sopra citate, integralmente riportate nell'ordine del
giorno della presente seduta, sono demandate, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari tenutasi oggi, sotto la
presidenza del Vice Presidente Vicario, onorevole Formica, e con la
partecipazione del Vice Presidente dell'Assemblea, onorevole Oddo,
e del Presidente della Regione, preso atto del parere favorevole
espresso dalla II Commissione sul disegno di legge n. 720/A ha
stabilito di iscrivere il medesimo disegno di legge all'ordine del
giorno della seduta odierna, successiva alla conclusione della
presente e di fissare il termine per gli emendamenti alle ore 12.00
di domani 12 maggio 2011 rinviando la trattazione dell'articolato
alla seduta di martedì prossimo 17 maggio 2011.
E' rimasto altresì stabilito che martedì prossimo alle ore 15.00
si terrà una nuova Conferenza dei capigruppo per la definizione
delle ulteriori priorità.
Così resta stabilito.
La seduta è, pertanto, rinviata ad oggi, mercoledì 11 maggio
2011, 2009, alle ore 16.50, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge: Interventi nel settore
della formazione professionale (n. 720/A)
Relatore: On. Lentini
III - Votazione finale della proposta di modifica dell'art. 153
del Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. III)
La seduta è tolta alle ore 16.43
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli