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Resoconto d'Aula della Seduta n. 253 di mercoledì 11 maggio 2011
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEANZA  Nicola, segretario f.f., dà lettura del processo  verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Formica


      In merito all'intervento dell'onorevole Parlavecchio nella
                       precedente seduta d'Aula

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, con riferimento  ai  marcati  e
  reiterati solleciti dell'onorevole Parlavecchio rivolti  a  questa
  Presidenza,  da  ultimo nella scorsa seduta,  per  subentrare  nel
  seggio  già  ricoperto dall'onorevole Cintola  in  IV  Commissione
  legislativa    permanente,     rappresento    all'interessato    e
  all'Assemblea  tutta che la relativa richiesta non  ha  potuto  ad
  oggi  avere corso perchè l'onorevole Parlavecchio fa parte  di  un
  gruppo  parlamentare  diverso da quello  cui  l'onorevole  Cintola
  apparteneva.
   Il  vincolo  regolamentare testé menzionato  deriva  dal  dettato
  normativo di cui all'ultimo comma dell'art. 62 Reg. int. ARS.
   E'  utile  premettere  che  ai sensi dell'art.  4  dello  Statuto
  speciale  della  Regione siciliana, "L'Assemblea regionale  elegge
  nel  suo  seno  il  Presidente, due Vice Presidenti,  i  Segretari
  dell'Assemblea e le Commissioni permanenti, secondo le  norme  del
  suo regolamento interno, (...)".
   A   differenza  di  quanto  accade,  quindi,  nei  due  rami  del
  Parlamento  nazionale (dove la formazione e  la  disciplina  delle
  Commissioni  legislative  permanenti  è  demandata  in   toto   ai
  rispettivi  regolamenti di Camera e Senato, essendo le Commissioni
  soltanto  menzionate in Costituzione a proposito del  procedimento
  legislativo),  lo Statuto siciliano prescrive che  le  Commissioni
  permanenti debbano essere elette dall'Assemblea.
   Ed  infatti,  il Regolamento interno dell'ARS, in  conformità  al
  menzionato art. 4 dello Statuto, ai commi 1 e 2 dell'art. 62  bis,
  testualmente recita:
   "1. L'Assemblea procede all'elezione di tali commissioni, a norma
  dell'articolo  4  dello Statuto, dopo la costituzione  dei  gruppi
  parlamentari.
   2.   A  tal  fine  il  Presidente,  sentiti  i  vice  pre0sidenti
  dell'Assemblea,  determina,  in  modo  da  rispecchiare   il   più
  possibile  in  ciascuna  commissione  la  proporzione  dei  gruppi
  parlamentari, il numero dei seggi spettanti a ciascuno  di  questi
  nelle  singole  commissioni. Indi comunica detta  ripartizione  ai
  gruppi  stessi, invitandoli a designare i nominativi  relativi  ai
  seggi  a  ciascuno  di essi attribuiti nelle singole  commissioni.
  Sulla  base di tali designazioni, il Presidente compila  le  liste
  dei   componenti   delle   singole   commissioni,   le   sottopone
  all'Assemblea  la  quale  le  vota complessivamente,  a  scrutinio
  nominale."
   La   procedura   di   elezione  delle   Commissioni   legislative
  permanenti,  pertanto,  richiede  necessariamente  un   preventivo
  passaggio d'Aula per espresso dettato statutario.
   Ciò premesso, in perfetta, coerente aderenza al dettato dell'art.
  4  dello  Statuto regionale, l'ultimo comma dell'art. 62 bis  Reg.
  int.  Ars,  nel  disciplinare la procedura di sostituzione  di  un
  singolo componente di commissione, così testualmente recita:
   "Qualora  per dimissioni o altra causa sia necessario  sostituire
  dei  componenti  di una commissione, la nomina  è  effettuata  dal
  Presidente  dell'Assemblea il quale vi provvede sulla  base  delle
  designazioni   sostitutive  fornite  dal  gruppo  o   dai   gruppi
  parlamentari  cui  appartengono  o  appartenevano  i  deputati  da
  sostituire".
   Orbene,  onde  consentire  "adattamenti  in  corso  d'opera"   in
  relazione  a qualsiasi circostanza che può verificarsi  nel  corso
  della legislatura, il Regolamento - per ovvie esigenze di economia
  procedurale  e  qualora la sostituzione sia limitata  ad  un  solo
  seggio  di  Commissione - prevede una procedura assai più  snella:
  alla  relativa sostituzione del deputato provvede direttamente  il
  Presidente  sulla  base, tuttavia, delle designazioni  sostitutive
  fornite  dal  gruppo o dai gruppi parlamentari cui appartengono  o
  appartenevano i deputati da sostituire.
   E  ciò, non solo al fine di non alterare, per quanto possibile, i
  rapporti  di forza tra i Gruppi all'interno delle Commissioni,  ma
  anche  e  soprattutto per rispettare l'originario voto d'Aula  con
  cui le Commissioni sono state elette.
   Non   a   caso,  infatti,  il  Regolamento,  con  l'inciso   "cui
  appartengono  o  appartenevano i deputati da  sostituire",  indica
  espressamente che bisogna fare riferimento, nella nomina del nuovo
  componente in commissione, al Gruppo di appartenenza del  deputato
  da  sostituire ovvero - qualora siano frattanto intervenuti "cambi
  di  casacca" - al Gruppo cui il deputato da sostituire apparteneva
  all'atto dell'elezione delle Commissioni legislative permanenti da
  parte dell'Aula.
   Ecco  perchè  la  Presidenza ha ritenuto di  dover  convocare  la
  Commissione per il Regolamento a seguito delle richieste pervenute
  dai   Presidenti  di  quei  Gruppi  parlamentari   in   atto   non
  rappresentati in una o più Commissioni legislative permanenti, non
  senza  aver preventivamente dovuto constatare un primo infruttuoso
  tentativo  di  soluzione esperito nello scorso dicembre  2010  con
  formali note indirizzate ad alcuni Presidenti di Gruppo e protese,
  a  Regolamento  invariato, a sbloccare per quanto  possibile  tale
  situazione di stallo.
   La  Commissione  per  il Regolamento è stata  dunque  chiamata  a
  coadiuvare  la  Presidenza  nell'individuazione  dello   strumento
  tecnico più idoneo al caso di specie, avendo ben presente che,  ai
  sensi  del  più  volte  citato art. 4 dello Statuto,  qualsivoglia
  soluzione   abbisognerebbe  di  un  voto,  anche  implicito   (cd.
  votazione "tacita" ed "indiretta"), da parte dell'Aula.
   Le  invocate prerogative di parlamentare, contrariamente a quanto
  asserito  dall'onorevole Parlavecchio, sono state pertanto  tenute
  in  debita considerazione dalla Presidenza dell'Assemblea e, nelle
  more  della  soluzione regolamentare che sarà individuata  con  il
  concorso  della  Commissione per il Regolamento,  potranno  essere
  frattanto esercitate nei modi stabiliti e consentiti dall'art. 69,
  commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, del Regolamento interno dell'ARS.
   Alla  luce delle considerazioni testé rese, invito pertanto tutti
  i  deputati  interessati  ad  avvalersi  frattanto  delle  facoltà
  previste dal vigente Regolamento  interno.

   PARLAVECCHIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PARLAVECCHIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la
  risposta  esaustiva  che  ho  ottenuto,  ma  intervengo   per   due
  sottolineature.
   La prima è che io non ho mai cambiato partito. Quindi, nessuno  ha
  cambiato casacca , io sono iscritto al Gruppo parlamentare dell'UDC
  da quando sono giunto in Parlamento.
   Forse  è un problema di maggioranza  Allora comincio a capire  che
  l'inserimento nelle commissioni diventa anche un problema politico,
  come  lei  ha  ben detto. Cambiano le maggioranze  e,  quindi,  c'è
  qualcosa  che non funziona. Io, comunque, non ho cambiato  partito,
  forse  lo  ha fatto qualcun altro, non lo so. Siamo rimasti  sempre
  nell'UDC e così resteremo
   Seconda sottolineatura. Continuo a invocare le mie prerogative  di
  deputato  perché  con  tutto quello che  lei  ha  detto  -  giusto,
  corretto  - continuo, dopo sei, sette, otto mesi, a non fare  parte
  di  nessuna commissione perché, per quel che giustamente dice  lei,
  dovremo  fare un percorso amministrativo all'interno dell'Assemblea
  che è abbastanza lungo.
   Mi  auguro, con la convocazione di queste commissioni,  che  tutto
  ciò si possa risolvere per il bene dell'Assemblea che ha bisogno di
  tutti i deputati.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.   Signor  Presidente,  lei  sa  che  io  non   sono   un
   interventista', quindi, se lo faccio, vuol dire che c'è un motivo.
   Intanto,   intervengo  per  prendere  atto  che   nel   linguaggio
  parlamentare  è  entrato  il  termine  della  Presidenza  -  quindi
  ufficiale -  cambio di casacca .
   E' una cosa che mi piace, ne prendo atto e lo utilizzeremo.
   La  seconda  cosa  che volevo dire è questa. Ho seguito  poco   le
  norme,  i  commi   e  quant'altro nella risposta  che  ha  dato  al
  collega, ma a me pare che nel Regolamento parlamentare ci  sia  una
  norma  precisa  che impone il cambio delle commissioni  passato  il
  primo biennio dell'attività parlamentare.
     Se  si è talmente formali da non consentire al collega di  poter
  entrare  a  far  parte di commissioni parlamentari, bisogna  essere
  consequenziali.
   Quindi,  da  subito, la Presidenza deve attivarsi per  cambiare  o
  confermare, così come deciderà con la Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari, la composizione delle  commissioni.

   CAPPADONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole, le darò la parola dopo  la  lettura  delle
  comunicazioni,  non  posso  aprire un  dibattito  nel  mezzo  delle
  comunicazioni   Ve la darò successivamente

   MINEO. Lei ha fatto considerazioni importanti  Ci conceda soltanto
  due minuti.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo: gli onorevoli  Speziale,
  Pogliese  e  Vinciullo per oggi; Scammacca della Bruca,  Laccoto  e
  Panepinto per i giorni 11 e 12 maggio 2011.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ardizzone è in missione,  per
  ragioni del suo ufficio, dal 9 all'11 maggio 2011.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero  263  «Predisposizione del disegno di legge  di  iniziativa
  governativa sulla partecipazione della Regione all'Unione  europea,
  di  cui  all'art.  8  della l.r. n. 10 del 2010»,  degli  onorevoli
  Ferrara, Ammatuna, Galvagno, Lupo e Barbagallo;
   numero  264 «Iniziative per la salvaguardia dei fondali  siciliani
  ed  il blocco dei permessi di ricerca di petrolio ed idrocarburi in
  Sicilia», degli onorevoli Ferrara, Ammatuna, Gucciardi, Digiacomo e
  Oddo.
   Avverto  che  la  determinazione della data di  discussione  delle
  mozioni  sopra  citate,  integralmente  riportate  nell'ordine  del
  giorno  della presente seduta, sono demandate, secondo consuetudine
  parlamentare,   alla   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Formica


        Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                              Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  tenutasi  oggi,   sotto   la
  presidenza del Vice Presidente Vicario, onorevole Formica, e con la
  partecipazione del Vice Presidente dell'Assemblea, onorevole  Oddo,
  e  del  Presidente della Regione, preso atto del parere  favorevole
  espresso  dalla  II Commissione sul disegno di legge  n.  720/A  ha
  stabilito di iscrivere il medesimo disegno di legge all'ordine  del
  giorno  della  seduta  odierna, successiva alla  conclusione  della
  presente e di fissare il termine per gli emendamenti alle ore 12.00
  di  domani  12 maggio 2011 rinviando la trattazione dell'articolato
  alla seduta di martedì prossimo 17 maggio 2011.
   E'  rimasto altresì stabilito che martedì prossimo alle ore  15.00
  si  terrà  una  nuova Conferenza dei capigruppo per la  definizione
  delle ulteriori priorità.

   Così resta stabilito.

   La  seduta  è,  pertanto, rinviata ad oggi, mercoledì  11  maggio
  2011, 2009, alle ore 16.50, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


        I  - Comunicazioni

  II  -  Discussione del disegno di legge:  Interventi nel settore
  della formazione professionale (n. 720/A)
           Relatore: On. Lentini

        III  - Votazione finale della proposta di modifica dell'art. 153
         del Regolamento interno dell'Assemblea  (Doc. III)

                   La seduta è tolta alle ore 16.43

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli