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Resoconto d'Aula della Seduta n. 254 di mercoledì 11 maggio 2011
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che  del  verbale  della
  seduta precedente verrà data lettura successivamente.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Greco è in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Ai sensi dell'articolo 101, comma 1, del Regolamento interno


   Presidenza del vicepresidente Formica


   MANCUSO. Chiedo di parlare ai sensi del comma 1, dell'articolo 101
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, ai sensi dell'articolo 101, comma  1,
  del Regolamento interno  pongo la questione pregiudiziale in quanto
  ritengo  che  questo  disegno di legge assolutamente  -  quello  lo
  lasciamo alle dichiarazioni dei giornalisti - non riforma nulla. E'
  un tampone ad una situazione di emergenza al momento occupazionale,
  ma  nel contempo non dà chiarezza della platea che viene investita,
  sotto diversi profili, da quello occupazionale a quello economico a
  quello che sarà il peso dell'eventuale azione dell'ente Regione.
   Io  propongo, e per questo motivo sollevo formalmente la questione
  pregiudiziale, di affrontare questo argomento senza  alcuna  fretta
  o,  qualora  si volesse affrontarlo con  fretta, di fare  veramente
  una riforma del settore e ritengo che, nel giro di quarantotto ore,
  delle norme ancora più forti possono fare raggiungere il risultato.
  Ma, in linea esclusivamente pregiudiziale, la domanda che pongo  al
  Parlamento, alla Commissione e al Governo è quella di avere  almeno
  il  riferimento  numerico  dei soggetti  che  dovrebbero,  appunto,
  essere salvaguardati da questo Fondo.
   E'  vero che il Fondo chiarirà determinate situazioni e metterà al
  sicuro  determinati soggetti, ma quanti? E quanti resteranno  fuori
  da quanto previsto da questa norma?
   Pertanto, signor Presidente, cortesemente le chiedo di procedere a
  quanto  è  previsto  nel Regolamento interno per  poi  determinarmi
  sulle  eventuali ulteriori proposte che mi riservo di rappresentare
  alla sua Presidenza e al Governo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  è  stata  posta  una  questione
  pregiudiziale.
   Ai   sensi  dell'articolo  101  del  Regolamento  interno  possono
  intervenire  un  deputato contro e un deputato a favore,  dopodiché
  sottoporremo la questione  al voto dell'Aula.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io chiedo al collega di soprassedere
  sulla   questione  pregiudiziale,  anche  se  reputo  corretta   la
  questione  posta.  E' evidente, infatti, che  per  fare  una  norma
  abbiamo bisogno di capire cosa stiamo andando a normare; quindi,  è
  evidente ed è corretto che il Parlamento sia messo nelle condizioni
  di conoscere gli aspetti connessi agli effetti di questa norma.
   Ora   però,  chiedo  al  collega  di  ritirare  la  richiesta   di
  pregiudiziale  perché il percorso che si è definito  in  Conferenza
  dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  tiene  conto,  seppure
  indirettamente, degli aspetti posti dal collega nel  senso  che  ci
  siamo dati un tempo che, sostanzialmente, rinvia a martedì prossimo
  l'approvazione di eventuali emendamenti e del testo alla luce  pure
  delle verifiche connesse alle questioni poste. E non è un caso  che
  martedì  prossimo,  alle ore 15.00, è convocata la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Onorevole   Mancuso,   le   chiedo  di   ritirare   la   questione
  pregiudiziale  per lasciare immutato il percorso che in  Conferenza
  dei  capigruppo  avevamo definito, mantenendo  aperta  la  finestra
  fatte salve le necessarie verifiche.

   PRESIDENTE.  Alla  luce di quanto detto dall'onorevole  Cracolici,
  pure la Presidenza invita l'onorevole  Mancuso a soprassedere.
   Del  resto,  non  so se lei era presente quando la  Presidenza  ha
  comunicato le risultanze della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,  laddove  si  è dibattuto  su  questo  tema  e  si  è
  convenuti sul fatto che era necessario avere qualche giorno  di  in
  più per approfondire al meglio la norma stessa.
   Quindi,  onorevole  Mancuso,  la  questione  pregiudiziale  è   da
  intendere ritirata?

   MANCUSO. Ritiro la questione pregiudiziale.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


       Discussione del disegno di legge «Interventi nel settore
                della formazione professionale» (720/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del disegno di legge n. 720/A «Interventi nel  settore
  della formazione professionale».
   Invito i componenti la V Commissione legislativa a prendere  posto
  al banco delle commissioni.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Lentini  per  svolgere  la
  relazione.

   LENTINI,  vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo ringraziare il  Presidente
  dell'Assemblea,   onorevole   Cascio,   che   è    stato    cortese
  nell'evidenziare  la  problematica  che  riguarda   la   formazione
  professionale e ha dato priorità  all'ex articolo 58, nella seconda
  versione contenuta nel maxi emendamento presentato dal Governo alla
  finanziaria, dove si parlava appunto di formazione professionale.
   Un   ringraziamento,  quindi,  all'onorevole  Cascio  per  la  sua
  tempestività,  dovuta anche al fatto che 1.400 persone  manifestano
  da circa due mesi.
   Il  settore  della  formazione professionale in Sicilia,  regolato
  dalla  legge  regionale  n. 24/1976 e successive  modificazioni  ed
  integrazioni, necessita di una complessiva riforma per  adeguare  i
  servizi  erogati  dall'Amministrazione regionale,  per  il  tramite
  degli  Enti  di  formazione accreditati, alle mutate  esigenze  del
  mercato  del  lavoro,  anche alla luce delle innovazioni  normative
  nazionali  e  comunitarie introdotte in materia e finalizzate,  tra
  l'altro,  a  favorire  l'omogeneizzazione del  settore  nell'ambito
  degli Stati membri.
   Si  ritiene,  tuttavia,  che il processo di  riforma  globale  del
  settore della formazione debba essere preceduto da una fondamentale
  azione  concernente  l'utilizzazione e la  razionalizzazione  delle
  risorse  umane impegnate nelle attività formative, senza la  quale,
  attualmente,  sembra  impossibile procedere  a  qualsiasi  tipo  di
  riforma  volta  alla  realizzazione  di  un'attività  efficace   ed
  efficiente  nei  confronti  delle imprese  siciliane  e  dei  tanti
  cittadini, soprattutto giovani, che aspirano ad una reale e stabile
  occupazione.
   Occorre  quindi  intervenire, con l'urgenza che il caso  richiede,
  apportando  alcuni  aggiustamenti  significativi  da  inserire  nel
  contesto   di   un   disegno   di  legge   che   possa   consentire
  successivamente la definizione del progetto di riforma del  settore
  della formazione professionale.
   In  conseguenza  di ciò è necessaria la modifica della  disciplina
  relativa  al  Fondo  di  garanzia del  personale  della  formazione
  professionale, previsto dall'articolo 132 della legge regionale  n.
  4/2003,  sia  sotto il profilo di applicazione del Fondo,  sia  per
  quanto concerne i beneficiari.
   Nello    specifico,    le   modifiche   richieste    comporteranno
  l'utilizzazione  del Fondo in favore di una platea  di  lavoratori,
  assunti  a tempo indeterminato entro la data del 31 dicembre  2008,
  ricomprendendo  i  soggetti impegnati, oltre che  nella  formazione
  professionale,   anche   in  interventi   formativi,   servizi   di
  orientamento e dell'obbligo di istruzione e formazione.
   Inoltre,   si   ritiene   necessario   introdurre   il   principio
  dell'utilizzo  del suddetto fondo per interventi di accompagnamento
  alla  fuoriuscita  del  personale,  finalizzato  a  realizzare   il
  processo  di  razionalizzazione delle risorse  umane,  al  fine  di
  garantire  gli  eventuali esuberi di unità  di  personale  che  non
  dovessero  trovare  proficua allocazione  lavorativa  nel  contesto
  dell'offerta  dei servizi formativi, di orientamento e dell'obbligo
  di istruzione e formazione che si intendono annualmente programmare
  e  realizzare e i relativi strumenti finanziari e motivazionali  di
  accompagnamento alla fuoriuscita.
   E'  del  tutto evidente che l'utilizzazione del fondo è sottoposta
  all'adozione da parte dell'Amministrazione competente, di  concerto
  con le forze sociali e gli organismi preposti alla concertazione di
  specifici  provvedimenti che ne regolino  il  funzionamento  e  che
  prevedano  le  modalità, i criteri e le forme con cui i  lavoratori
  verranno individuati per essere avviati alla fuoriuscita applicando
  le specifiche garanzie giuridiche ed economiche.
   Signor Presidente, è un disegno di legge che veramente è una legge-
  tampone   -   non   ha   torto  il   collega   Mancuso   -,   dopo,
  immancabilmente,  la  Regione siciliana  dovrà  riorganizzarsi  per
  cercare di fare una vera riforma sotto tutti gli aspetti.
   Con  grande  volontà  cerchiamo di aiutare  questo  personale  che
  veramente  ha bisogno, per concludere positivamente questa  vicenda
  che  da  tantissimi anni attanaglia non solo la  formazione  ma  le
  tante famiglie che subiscono ingiustamente questo problema.


   Presidenza del vicepresidente Formica


     Indirizzo di saluto agli studenti della Scuola media statale
                      Antonio Pecoraro di Palermo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, porgo il saluto ai docenti e  agli
  studenti della scuola media statale  Antonio Pecoraro di Palermo, a
  cui diamo il benvenuto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 720/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, secondo quanto  stabilito  dalla
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e secondo  quanto
  è emerso dal dibattito d'Aula fisso il termine per la presentazione
  degli emendamenti alle ore 12.00 di domani, giovedì 12 maggio 2011.
   Pongo, quindi, in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Rinvio, secondo consuetudine, la discussione generale all'articolo
  1 del disegno di legge.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, considerata la discussione  che  c'è
  stata nella seduta precedente, chiedo che l'onorevole Pantuso,  che
  da   ieri  sostituisce  temporaneamente  l'onorevole  Vitrano,   lo
  sostituisca  pure  nella  Commissione  legislativa   di   cui   era
  componente.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ovviamente seguirà da parte  sua,
  nella qualità di capogruppo, una comunicazione per iscritto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 17 maggio 2011,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


        I  - Comunicazioni

  II  -  Discussione del disegno di legge:  Interventi nel settore
  della formazione professionale (720/A) (Seguito)
           Relatore: on. Lentini

        III  - Votazione finale della proposta di modifica dell'art. 153
         del Regolamento interno dell'Assemblea  (Doc. III)

                   La seduta è tolta alle ore 17.08

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli