Presidenza del presidente Cascio
GENTILE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di decreto di sospensione dalla carica di deputato
regionale
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente del Consiglio dei Ministri,
con proprio decreto del 13 giugno 2011, notificato a questa
Assemblea regionale il 16 giugno successivo e protocollato al n.
5439/AulaPG di pari data, ha dichiarato accertata, ai sensi e per
gli effetti dell'articolo 15, comma 4 bis, della legge 19 marzo
1990, n. 55 e successive modificazioni, la sospensione dalla carica
di deputato regionale dell'onorevole Riccardo Minardo a decorrere
dal 15 aprile 2011.
Ne do lettura:
«Il Presidente del Consiglio dei Ministri
VISTO l'articolo 15, commi 4 bis e 4 ter, della legge 19 marzo
1990, n. 55, e successive modificazioni;
VISTA la nota del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana
del 4 maggio 2011, prot. n. 814/2A1, con la quale sono stati
trasmessi gli atti relativi al fascicolo processuale n. 1621/08
R.G.N.R. e n. 1265/09 R.G.GIP, concernenti l'ordinanza con la quale
il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di
Modica ha disposto nei confronti del Sig. Riccardo MINARDO,
deputato dell'Assemblea regionale Siciliana, la misura cautelare
degli arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) ai sensi dell'art. 15,
comma 4 ter, della citata legge n. 55/90;
VISTA la successiva nota del Commissario dello Stato per la
Regione Siciliana dell'11 maggio 2011 con la quale è stata
trasmessa copia dei provvedimenti di correzione dell'ordinanza
succitata;
VISTA l'ordinanza, emessa in data 15 aprile 2011, dal Giudice per
le indagini preliminari presso il Tribunale di Modica, che ha
disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, ai sensi
dell'art. 284 del codice di procedura penale, nei confronti del
Sig. Riccardo MINARDO per i reati di cui agli artt. 416 c.p., 629,
61, nr. 7 e nr. 11, 81 cpv e 110 c.p. e 316 bis, 81 cpv, 110 c.p.;
CONSIDERATO che il menzionato art. 15, comma 4 bis, dispone la
sospensione di diritto dalla carica di consigliere regionale
quando è disposta, tra l'altro, l'applicazione della misura
cautelare degli arresti domiciliari, di cui all'art. 284 del codice
di procedura penale;
CONSIDERATO che tale disposizione, pur a seguito degli eventi
abrogativi operati dall'art. 274 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, recante il Testo Unico sull'ordinamento degli enti
locali, è tuttora applicabile nei confronti dei consiglieri
regionali, come peraltro ritenuto dalla Suprema Corte di Cassazione
nella sentenza n. 17020 del 12 novembre 2003;
CONSIDERATO che le suindicate disposizioni dell'art. 15 della
legge n. 55/90 e successive modificazioni sono applicabili su tutto
il territorio nazionale in ragione della loro finalità, secondo
quanto affermato da ultimo dalla stessa Corte Costituzionale nella
sentenza n. 25 del 15 febbraio 2002, laddove ha evidenziato che
tali disposizioni perseguono finalità di salvaguardia dell'ordine
e della sicurezza pubblica, di tutela della libera determinazione
degli organi elettivi, di buon andamento e trasparenza delle
amministrazioni pubbliche coinvolgendo così esigenze ed interessi
dell'intera comunità nazionale connessi a valori costituzionali di
rilevanza primaria ;
RILEVATO, pertanto, che dalla data del 15 aprile 2011 decorre la
sospensione prevista dal citato art. 15, comma 4 bis, della legge
n. 55/90 e successive modificazioni:
ATTESA la necessità e l'urgenza di provvedere, il che esclude in
radice l'applicabilità degli articoli 7 e 8 della legge 7 agosto
1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, come
sottolineato anche nella citata sentenza della Suprema Corte di
Cassazione n. 17020/2003;
SENTITI il Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la
Coesione Territoriale ed il Ministro dell'Interno
DECRETA
A decorrere dal 15 aprile 2011 è accertata la sospensione del Sig.
Riccardo MINARDO dalla carica di deputato dell'Assemblea regionale
Siciliana, ai sensi dell'art. 15, comma 4 bis, della legge 19 marzo
1990, n. 55 e successive modificazioni.
In caso di revoca del provvedimento giudiziario succitato, la
sospensione cessa a decorrere dalla data del provvedimento stesso.
Roma, 13 giugno 2011»
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che successivamente si procederà all'affidamento
temporaneo delle funzioni di deputato regionale supplente.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Abrogazione di norme relative al diritto di prepensionamento
anticipato correlate all'assistenza di soggetto portatore
d'handicap disabile grave' (n. 739)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Faraone, in
data 8 giugno 2011
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 1 settembre 1977,
n. 33. Istituzione delle aree contigue nei Parchi. Attività
venatoria all'interno dei Parchi. (n. 740)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Beninati, Bosco, Buzzanca, Campagna, Cascio, Corona, D'Asero,
Falcone, Leanza,Leontini, Limoli, Mancuso, Marinese, Pogliese,
Scoma, Torregrossa, Vinciullo, Gennuso e Ragusa, in data 8 giugno
2011
- Misure a sostegno dei siti patrimonio Unesco in Sicilia (n. 738)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Digiacomo,
Raia, Di Benedetto, Di Guardo, De Benedictis, Marziano, Panepinto e
Termine, in data 15 giugno 2011.
- Misure a sostegno dei mura a siccu del Valdinoto (n. 742)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Digiacomo,
Raia, De Benedictis, Di Guardo e Marziano, in data 15 giugno 2011.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1923 - Interventi al fine di conoscere le procedure di gara
adottate per l'affidamento del servizio di copertura assicurativa
2011-2012 dell'ASP di Agrigento.
- Assessore Salute
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1924 - Iniziative a sostegno del settore della pubblica
istruzione in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1925 - Richiesta di immediato commissariamento dell'ASP di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1926 - Interventi a livello centrale circa l'applicazione in
Sicilia della legge n. 170 del 2010 'Nuove norme in materia di
disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore
N. 1927 - Iniziative in favore dei lavoratori dell'Agenzia di
sviluppo integrato di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
Firmatario: Falcone Marco
N. 1928 - Chiarimenti sulla manifestazione 'La sagra dei sapori
agrodolci iblei' tenutasi nel comune di Ferla (SR).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Marziano Bruno
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 271 Iniziative urgenti allo scopo di giungere rapidamente
all'apertura dello scalo aeroportuale di Comiso (RG) , degli
onorevoli Digiacomo, Di Benedetto, Marziano e Speziale, presentata
il 14 giugno 2011;
N. 272 Interventi a tutela della Val di Noto (SR) , degli
onorevoli Gennuso, Calanducci, Colianni e Ruggirello, presentata il
14 giugno 2011.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge 719-515-673/A
«Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010,
n. 207 e successive modifiche ed integrazioni. Disciplina dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, si procede con il seguito dell'esame del
disegno di legge 719-515-673/A Recepimento del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed
integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive
modifiche ed integrazioni. Disciplina dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture , posto al n. 1).
Invito i componenti la IV Commissione legislativa a prendere
posto.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta precedente l'esame
era stato sospeso all'articolo 4 e ai relativi emendamenti
aggiuntivi.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che ho
sentito che sono pronti altri emendamenti, la pregherei di
considerare gli emendamenti del fascicolo gli unici che tratteremo,
visto che sono quelli aggiuntivi ammessi dalla Presidenza, per
l'esame di questo disegno di legge ed, eventualmente, solo
emendamenti del Governo di riscrittura di testi già presentati ed
ammessi dalla Presidenza.
Noi abbiamo sospeso l'esame dell'articolo 4, se non ricordo male,
per una questione che ritenevo - vorrei che il Presidente della
Regione mi ascoltasse - assolutamente banale e ovvia. Ovvero, visto
che per una ragione finanziaria, poi non ho capito bene perché,
avevamo soppresso l'autonomia organizzativa dell'Ufficio speciale,
Osservatorio regionale per i Lavori Pubblici , istituito con legge
regionale circa una decina di anni fa che, come ho ricordato nel
mio intervento, non è un osservatorio che ha soltanto compiti
affidati dalla legge regionale, ma esercita funzioni delegate
dall'Osservatorio nazionale dei Lavori Pubblici ed ha compiti di
monitoraggio, oltre che di controllo, sull'attività dei lavori e
degli appalti in Sicilia - poi non so se funzioni bene. Non ne ho
la più pallida idea. E' compito dell'Amministrazione, verificarne
la funzionalità.
Noi non possiamo approvare una legge sugli appalti, dove si
recepisce l'ordinamento nazionale, si interviene sull'ordinamento
regionale provando a uniformarlo a quello nazionale e si fa una
operazione che, personalmente, non capisco, non dico di non
condividere, non capisco.
L'Osservatorio che ha compiti di controllo, lo si mette dentro,
organizzativamente, al dipartimento che è il soggetto che deve
essere controllato. Non solo il dipartimento, ma le funzioni del
dipartimento, i progettisti, eccetera. Sono compiti tipici
dell'attività amministrativa, mentre l'Osservatorio ha un compito
di vigilanza.
E' come mettere dentro il carcere dell'Ucciardone una sezione di
detenuti e una sezione dei carabinieri. L'esempio, probabilmente,
è improprio, ma è per farmi capire.
Un atto amministrativo di tale ovvietà, per il quale ritenevo che
questa mattina, - oltretutto, ho scoperto che per ripristinare
l'Ufficio speciale servono settemila euro - ed ho anche scoperto,
che la Commissione avrebbe dato parere negativo perché non c'è la
necessaria copertura finanziaria.
Io posso capire tutto, ma se non si vuole fare, si dica che non si
vuole fare. Io non sono d'accordo, voterò contro.
Ma che si utilizzino argomenti come quello che per settemila euro
ma dico, ci vogliamo fare ridere dietro dal Paese? Non so come si
possa risolvere, signor Presidente, non ne ho idea.
Affido, non si sa a chi, forse a lei, la soluzione del caso, ma
ritengo ridicolo che si abroghi l'ufficio che deve avere
un'organizzazione autonoma nella vita dell'Amministrazione
regionale, per settemila euro. Questo lo ritengo sbagliato,
politicamente oltre che amministrativamente.
Se si è commessa una leggerezza, suggerirei di correggerla, finché
siamo in tempo, altrimenti rischiamo di approvare una buona legge,
caratterizzata da qualche elemento di ridicolaggine, rispetto
all'esito complessivo. Non so a chi rivolgermi.
MANCUSO, presidente della commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, senza
entrare nel merito dell'emendamento 4.35, ritengo che richiedere
il parere della Commissione Bilancio sia un eccesso di zelo.
Nell'eventualità che ci fosse un costo maggiore, io ritengo che
nell'ambito degli stessi capitoli di bilancio, penserà il dirigente
a poter compensare quelle che sono le eventuali maggiori spese.
Per quanto ci riguarda, come Commissione, noi riteniamo che
l'emendamento 4.35 possa essere votato senza copertura dichiarata
dalla Commissione Bilancio.
PRESIDENTE. C'è anche un'altra soluzione: l'assessore per
l'economia che è presente in Aula, può presentare l'emendamento con
cui dà la copertura finanziaria direttamente in Aula. L'Assessore
all'economia è l'unico che ha la facoltà di farlo, oltre al
Presidente della Regione.
Comunico che il Governo ha presentato il subemendamento 4.35.1:
Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge,
la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per le
infrastrutture e mobilità, istituisce, ai sensi dell'articolo 4
comma 7 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive
modifiche ed integrazioni, l'ufficio speciale Osservatorio
regionale dei contratti pubblici di lavori servizi e forniture e ne
individua le relative funzioni e competenze nonché il personale da
assegnare. Il ragioniere generale è autorizzato ad operare le
necessarie variazioni di bilancio per la copertura della spesa
derivante dal precedente comma.'.
Forse, la parte, riguardante il ragioniere generale si potrebbe
evitare perché l'articolo 27 dà copertura anche all'articolo 4 dove
si andrà ad inserire questo emendamento e dove ci sono 70 migliaia
di euro.
Se questa copertura per l'articolo 4 è sufficiente anche per
l'ufficio speciale non c'è bisogno neanche della copertura
finanziaria.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RUSSO Pietro Carmelo, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 4.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa agli emendamenti aggiuntivi: emendamento A1.1
a firma dell'onorevole Beninati. L'emendamento è stato stralciato
ed inviato al testo sulle riserve del fondo delle autonomie così
come l'A1, l'A18 e l'A19 che vengono inclusi nel testo stralciato.
Si passa all'emendamento A3, a firma dell'onorevole D'Agostino
che, non essendo presente in Aula il firmatario, si intende
decaduto.
Si passa all'emendamento A5, a firma dell'onorevole Caputo che,
non essendo presente in Aula il firmatario, si intende decaduto.
Si passa all'emendamento A11 presentato dalla Commissione.
MANCUSO, presidente della Commissione. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento A13, a firma dell'onorevole De
Benedictis.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, in ordine all'emendamento A13
che ha un oggetto molto importante e tuttavia è oggetto anche
dell'emendamento successivo, A16, le chiederei di accantonarli
provvisoriamente per dare il tempo di analizzarli e trovare una
sintesi, in modo tale che si pervenga ad un unico emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole, vuole accantonare gli emendamenti A13, A14
e A16?
DE BENEDICTIS. Credo che il successivo sia l'A16 a firma
dell'onorevole Cracolici che ha lo stesso oggetto, in maniera tale
da approfondire, perché al di là della diversità di firme,
l'oggetto è unico e la materia merita un approfondimento.
PRESIDENTE. Onorevoli si accantonano l'A13, l'A16 e l'A14.
Si passa all'emendamento A30 a firma dell'onorevole Cordaro.
CORDARO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
assessore, onorevoli colleghi, l'emendamento aggiuntivo A30,, a mia
firma e degli altri colleghi del Gruppo parlamentare, vorrei
chiedere l'attenzione dell'assessore Russo - onorevole Presidente,
per carità, lei è sempre attento quando io parlo e di questo la
ringrazio - però era un dato più tecnico per cui chiedevo appunto
l'attenzione dell'assessore Russo.
Si tratta in pratica di recepire quanto riportato in un decreto
ministeriale del 2003 circa l'utilizzo di una percentuale non
inferiore al 30 per cento, di inerti, con riferimento alla
possibilità di edificazione, costruzione e quant'altro.
Cioè in pratica l'emendamento A 30 che peraltro era stato anche in
qualche modo concordato con gli Uffici, serve a recepire una norma
che nella nostra normativa regionale è assente e che riguarda
proprio la valorizzazione di quegli aspetti ambientali dei quali
spesso tanti parlano ma poi quando c'è da mettere mano
concretamente sulle cose, come in questo caso, non lo si fa.
La utilizzazione del 30 per cento come percentuale minima del
fabbisogno proveniente dal riciclo degli inerti è legata ad
un'apposita certificazione che deve essere rispettosa dei requisiti
previsti da norme tecniche internazionali e nazionali e deve avere
delle finalità e degli scopi ben precisi. Deve, cioè, avere un
minore impatto ambientale dei servizi e dei prodotti utilizzati,
deve avere un minor consumo di risorse ambientali non rinnovabili,
minore produzione di rifiuti, utilizzo di materiali recuperati e
riciclati, tecniche eco compatibili, un ridotto impatto ambientale
e, per finire, l'utilizzo di prodotti eco compatibili e di facile
smaltimento.
Desidero poi sottoporre ulteriormente all'attenzione dell'Aula
questo emendamento perché la richiesta dell'inserimento nasce anche
dal fatto che vi è un esempio concreto che deriva dalla confisca
della Calcestruzzi ericina che era un bene confiscato alla mafia
del trapanese, ha visto poi un gruppo di dottori che si formavano
come amministratori giudiziari, trovare soluzioni diverse e
affidabili che potessero creare i presupposti affinché, signor
Presidente, non vi fosse da parte dello Stato un'ulteriore
sconfitta. E' accaduto, spesso e purtroppo, in Sicilia che dei
beni confiscati alla mafia, beni che erano produttivi, una volta
confiscati, o sono falliti o alla fine, comunque, le attività che
venivano svolte in precedenza non hanno mai trovato sviluppo né
reimpiego.
Hanno trovato la possibilità con questo tipo di metodica e
quindi di utilizzazione degli inerti per fare sì che vi fosse un
reimpiego appunto di quella ditta, di quell'azienda confiscata e
che questa ditta potesse ottenere un maggiore sviluppo e potesse
affermarsi anche come risposta al malaffare mafioso.
Questo è ciò che sta dietro questo emendamento, è un lavoro molto
delicato e credo anche fatto in maniera molto seria da questo
gruppo di dottori che sono diventati nel frattempo amministratori
giudiziari, lo sottopongo alla sensibilità del Governo e dell'Aula
ma credo che non vi sia una ragione per cui tanto il Governo quanto
l'Aula non debbano esprimere il loro consenso.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CARONIA. Appongo la firma all'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è d'accordo resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa agli emendamenti A21, A22 e A23. Su questi
tre emendamenti, che sono identici o quasi, è stata formulata una
riscrittura da parte del Governo che abbiamo numerato A52 che se
approvata supererebbe tutti e tre gli emendamenti. Assessore Russo,
se lo vuole illustrare.
RUSSO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il Governo
sta facendo un'opera molto intensa di recupero di risorse per i
programmi di riqualificazione urbana. Siccome ci sono vecchi
progetti particolarmente interessanti in questo contesto sia a
Catania, a Messina e a Palermo per la riqualificazione urbana in
termini di infrastrutturazione viaria finalizzata, anche, allo
sviluppo turistico, riteniamo di potere destinare una somma, per
altro molto contenuta di queste risorse a questo tipo di
interventi. Diciamo che le somme disponibili sono particolarmente
elevate al punto che al momento ne abbiamo accertate 120 milioni di
euro, nei cassetti, mai utilizzati e tanti altri milioni di euro
probabilmente verranno fuori nei prossimi e giorni.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO. Signor Presidente, più che il parere intervengo
sull'ordine dei lavori. Mi pare che l'articolo 24 l'abbiamo già
votato. Secondo: diamoci un criterio, ora, su tutti gli aggiuntivi
che dovrebbero arrivare perché se non diamo un criterio non
riusciamo a capire cosa dobbiamo affrontare. Ci sono diversi
colleghi che segnalano importanti emendamenti ma se non ci diamo un
freno non riusciamo più a capire.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, impropriamente è stato scritto
emendamento aggiuntivo all'articolo 24. Ma è una riscrittura agli
emendamenti A21, A22 e A23. E' stato un errore di battitura.
MANCUSO. Quindi il problema è risolto.
PRESIDENTE. Sì, non è aggiuntivo, è la riscrittura di questi tre
emendamenti nel fascicolo.
MANCUSO. Sugli altri che arriveranno, signor Presidente, forse è
meglio ci fermiamo un attimo e decidiamo quali lei ammette in modo
tale che con cinque minuti di riflessione le possiamo dare un
parere leggendo, quanto meno, gli articolati, perché sono complessi
come il concorso di idee' che è molto complesso e anche quando lei
lo ammettesse è una materia riservata allo Stato che pone, noi
della Commissione, in una condizione di rimetterci all'Aula perché
è una materia esclusiva dello Stato. Per gli altri non lo sappiamo,
vediamo quanti sono, in modo che ci rendiamo conto.
FARAONE, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FARAONE, relatore. Io sono dell'idea che il metodo che ha
illustrato il presidente Mancuso valga anche per l'emendamento A52.
Siccome ci sono una serie di emendamenti che sono abbastanza
importanti e arrivano qui in maniera un po' improvvisata, sarebbe
opportuno se li valutassimo prima di investire di questo la
Commissione insieme per capire quali arriveranno e che
caratteristiche hanno, compreso questo.
PRESIDENTE. Onorevole Faraone, stiamo seguendo un criterio molto
semplice ed ordinato.
Gli emendamenti aggiuntivi, ovviamente sono tutti stati presentati
entro i termini, altrimenti, se sono fuori termine, sono del
Governo o sono di riscrittura, e fanno parte di questo fascicolo
che è in distribuzione.
Essendo l'emendamento A52 la riscrittura degli emendamenti A21,
A22 e A23, va trattato adesso, così da completeremo tutti gli
emendamenti del fascicolo, per poi passare agli aggiuntivi.
Si passa, pertanto, all'emendamento A52 del Governo.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti A21, A22 e A23 sono preclusi.
Gli emendamenti A9 e A6 sono dichiarati inammissibili per mancanza
di copertura finanziaria.
RUGGIRELLO. Signor Presidente, l'emendamento A9 si autofinanzia
con le multe.
PRESIDENTE. Onorevole Ruggirello, non essendoci il parere della
Commissione Bilancio, non posso che dichiararlo inammissibile. Ad
ogni modo, lo accantoniamo un attimo.
GALVAGNO. Chiedo di parlare sull'emendamento A6.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, non censuro la sua decisione di
dichiarare inammissibile l'emendamento A6 per mancanza di copertura
finanziaria, non potrei farlo ed anzi la rispetto, però la
pregherei di valutare attentamente il contenuto dell'emendamento
perché mi pare che non ci sia una maggiore spesa.
Ho chiesto di intervenire anche perché vorrei che il Parlamento
fosse edotto, e mi auguro anche il Governo, perché probabilmente
non conosce questi fatti.
Ci sono 340 ispettori del lavoro, regolarmente formati con corso
di formazione, che hanno superato regolari esami, che da quattro
mesi non fanno ispezioni in Sicilia, e poi facciamo un minuto di
silenzio alla prima morte che ci sarà per un infortunio sul lavoro
Se la Regione vuole in questo senso contribuire, mi pare oltre modo
illogico.
Invito la Presidenza a rivalutare la posizione assunta, anche
perché. A mio avviso, l'emendamento doveva essere ammesso tutto e
non solo la prima parte per la costituzione del Fondo.
PRESIDENTE. Onorevole Galvagno, l'emendamento è stato ritenuto
ammissibile, tanto è vero che si trova nel fascicolo, il problema è
la copertura finanziaria, che non è stata data dalla Commissione
Bilancio. Essendoci una ripartizione diversa della spesa, il parere
comunque necessita.
GALVAGNO. Di fronte ad un fatto così grave - lo ribadisco - di 340
ispettori del lavoro che da quattro mesi non svolgono il servizio,
penso che si possa trovare una soluzione.
PRESIDENTE. Onorevole Galvagno, l'emendamento, come Lei ha visto,
è al momento accantonato, ma è comunque tra quelli ammissibili.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché,
oltre gli emendamenti A9 ed A6, vi era anche un emendamento a mia
firma e di altri colleghi anche del PDL e del PID, insomma tutti
insieme per risolvere o tentare di risolvere il problema degli
ispettori, che è un problema che effettivamente ci sta a cuore.
Infatti, gli ispettori non riescono più ad uscire, o sono costretti
ad uscire con la propria macchina e ad affrontare spese, a volte
anche scortati dai Carabinieri, e questo perché svolgono una
funzione per la nostra Sicilia, ma soprattutto per la legalità del
lavoro sul nostro territorio.
Ora, visto che in questi emendamenti è previsto il 5 per cento
delle somme corrispondenti ai ribassi d'asta dei lavori finanziari
dell'Amministrazione, ed io, invece, nell'emendamento che avevo
presentato, prevedevo una cifra certa rispetto alla maggiorazione
delle multe che gli stessi ispettori producono attraverso la loro
attività, chiedo agli Uffici se è possibile, attraverso questa
maggiore entrata, trovare una soluzione.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, gli Uffici hanno ripreso il suo
emendamento, ma vorrei sottolineare che in un emendamento non si
può prescrivere addirittura quanto sia l'indennità che spetta
all'ispettore del lavoro. Un conto è stabilire un fondo da
destinare agli uffici per il compito di sicurezza del lavoro, altra
cosa è stabilire quanto sia lo stipendio che spetta all'ispettore,
perché questo va un po' oltre le competenze.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi permetto
di spezzare una lancia a favore degli emendamenti A9 e A6. Noi, in
questo caso, non stiamo definendo l'ammontare delle risorse, per
cui devono avere apposita copertura finanziaria; stiamo
prescrivendo le modalità di applicazione delle economie dei ribassi
d'asta. Ad oggi, non conosciamo l'ammontare dei ribassi per i quali
possiamo apporre e dare copertura finanziaria in Commissione,
quindi, è una modalità di applicazione delle riserve, perché non è
che c'è una minore entrata, c'è una diversa articolazione dei
risparmi.
Ecco perché considero improprio che la Commissione debba dare
parere su uesto emendamento, perché è una modalità di applicazione
delle riserve che interviene, in questo caso, su una vicenda che
anch'io mi permetto di perorare, perché la condizione degli
ispettori del lavoro dell'Amministrazione regionale è, a dir poco,
allucinante
Noi almeno facciamoli uscire. Lo dico a bassa voce: se escono gli
ispettori, forse, qualche entrata la portano. Se non escono, non ci
sono né le entrate, né il 5%. Quanto meno, vediamo di creare le
condizioni perché si faccia l'attività ispettiva che, in materia di
sicurezza del lavoro, costituisce, anche una condizione per
contrastare il lavoro nero, che è una delle forme che droga il
mercato in Sicilia.
Ecco perché, signor Presidente, credo che in questo caso si possa
prescindere dal parere della Commissione, in quanto non trattasi di
applicazione di posta finanziaria ma di modalità di applicazione
dei risparmi d'asta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con gli Uffici avremmo immaginato
una possibile soluzione che prevede, ovviamente, che la norma vada
raccordata con il comma 27 dell'articolo 6 della legge che stiamo
approvando, perché il comma 27 prevede che i ribassi d'asta vadano
per determinati.
Ha facoltà di parlare l'assessore per le infrastrutture e per la
mobilità, dott. Russo.
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e per la
mobilità. Signor Presidente, onorevoli deputati, se è possibile
vorrei affidare alla riflessione una diversa soluzione, nel senso
di ritenere condivisibile l'obiettivo perseguito, che è totalmente
coerente alla legge, cioè si vuole fare emergere il lavoro nero, si
vuole garantire la sicurezza nei cantieri e questo si fa attraverso
gli ispettori e gli ispettorati del lavoro. Destinare, però, il 5%
dei ribassi, o anche il 2% o l'1% dei ribassi d'asta delle gare
fatte in tutta la Sicilia è come dire da grande vorrei fare
l'ispettore del lavoro .
Perché non mettere in collimazione i due obiettivi: cioè quello di
fare ispezioni e quello di finanziare, di remunerare correttamente
gli ispettori.
Come lo si ottiene? Destinando, a partire da una certa data, una
percentuale delle sanzioni irrogate dagli ispettori del lavoro a
quel fondo.
CRACOLICI. E' inopportuno, perché scatta un meccanismo per cui le
multe si fanno per guadagnare di più.
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Escono ogni giorno a fare multe. Vorrei ricordare che
agli ordini diamo lo 0,2 per mille.
PRESIDENTE. Assessore Russo, la soluzione potrebbe essere quella
di approvare in coda alla legge, ai sensi dell'articolo 117, un
intervento sull'articolo 6, comma 27, che scriviamo insieme al
Governo.
Stabiliamo la percentuale da ripartire a questo scopo, insieme, e
lo inseriamo votando l'articolo 117 che interverrà sull'articolo 6,
comma 27, cioè sui ribassi d'asta. Io non lo so quanto deve essere,
ma certamente deve essere una percentuale che va ricavata dai
ribassi d'asta e deve essere efficace al servizio che questi
Ispettori dovranno svolgere.
Onorevoli colleghi, dichiaro superati gli emendamenti A9 e A6.
Si passa all'emendamento A12, a firma dell'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento A2 è da intendersi superato in quanto già votato
nella legge sulla sanità.
Presidenza del presidente Cascio
Congedi
PRESIDENTE: Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto congedo
per la seduta odierna gli onorevoli: Marinese, Calanducci,
D'Agostino, Leanza Nicola, Scammacca della Bruca, Vinciullo,
Buzzanca, Dina e Scilla.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Recepimento del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche
ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive
modifiche ed integrazioni. Disciplina dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture» (719-515-673/A)
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, sono
stati distribuiti gli emendamenti aggiuntivi al disegno di legge.
Io ritengo che la Presidenza debba fare una ulteriore riflessione
perché ci sono emendamenti che esulano assolutamente dalla materia,
alcuni che riguardano il personale e altri che riguardano,
addirittura, un dibattito che è durato in questo Parlamento tre
notti e tre giorni. E vogliamo sanare una situazione che ha portato
il Parlamento ed uno stillicidio di argomentazioni?
Rispetto a questo, allora, direi che la Presidenza deve riflettere
su quella che è la presentazione degli emendamenti e poi procedere,
naturalmente, alla valutazione di quelli presentati che
naturalmente hanno anche bisogno di una riflessione della
Commissione.
Quindi, per quanto ci riguarda, signor Presidente, quelli che sono
nella materia, bene, ma quelli che esulano assolutamente dalla
materia degli appalti dovremmo certamente stare più attenti.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido le
riflessioni che il Presidente Mancuso ha fatto. In effetti sono
stati distribuiti emendamenti aggiuntivi a firma del Governo che
esulano dalla materia oggi trattata.
Oggi parliamo di lavori pubblici. Qua si va dall'urbanistica a
materie di patrimonio ed anche a materie che riguardano l'articolo
128 dell'anno scorso, quindi sappiamo di cosa parliamo.
Mi permetterei, sommessamente, di evitare che la maggior parte di
questi emendamenti possano trovare ingresso nel dibatti di questa
sera, Presidente, è soltanto una preghiera che rivolgo, ma mi
sembra una questione di buon senso, onde evitare di far scadere un
dibattito assolutamente proficuo. Anche perché - e vado verso la
conclusione - noi del PDL in sede di finanziaria ci eravamo
impegnati con il Governo a sostenere delle norme di settore e mi
pare che li stiamo portando a compimento. Già nel giro di poche
settimane con la legge di questa sera variamo due leggi importanti,
stasera quella dei lavori pubblici, quindi perché dobbiamo avere
questa fretta di mettere dentro cose che hanno poca attinenza?
Cerchiamo invece un po' di elevare il dibattito, così come stiamo
facendo, poi settimana prossima abbiamo anche l'altro disegno di
legge per il quale invito questa Aula, il Governo, ad accelerare i
tempi, in considerazione del fatto che gli Enti Locali il 30 giugno
devono chiudere i loro bilanci e aspettano anche la definizione di
quel disegno di legge che non può diventare un carrozzone, ma che
deve riguardare proprio alcune riserve che erano state trascurate
in sede di finanziaria opportunamente, per cui dico fermiamoci,
escludiamo quegli emendamenti aggiuntivi che hanno poca attinenza
con la materia ed andiamo avanti, approviamo invece quelli che sono
assolutamente aderenti con la norma sui lavori pubblici.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avendo tutti bisogno di
approfondire questi emendamenti aggiuntivi, sospendo brevemente la
seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.22, è ripresa alle ore 17.33)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dal Governo il
subemendamento A9.1 che è una riscrittura del Governo
all'emendamento sugli ispettori del lavoro.
Ne do lettura: Una quota non superiore allo 0,5 per cento dei
ribassi d'asta, derivanti dagli appalti di lavori, servizi e
forniture, realizzati con fondi propri dall'amministrazione
regionale ed alla stessa attribuiti, può essere destinata al
finanziamento di progetti-obiettivo per il potenziamento delle
funzioni ispettive in materia di lavoro, assegnate al Dipartimento
regionale del lavoro .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Dopo attenta verifica, la Presidenza dichiara inammissibile
l'emendamento aggiuntivo A50.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dall'onorevole Cracolici: A20;
-dall'onorevole Musotto: A10.
Essendo i due emendamenti di identico contenuto, li pongo
congiuntamente in votazione. Il parere del Governo?
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A38.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A39.
Il parere della commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A39 è approvato con l'astensione degli onorevoli
Caronia e Cordaro.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A41.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati dal Governo l'emendamento A.42
e il subemendamento A.42 bis.
L'emendamento prevede che A valere delle somme a disposizione, i
dati di cui all'articolo 4, comma 5, sono pubblicati per estratto
con le modalità di cui all'articolo 66, comma 7, decreto
legislativo n. 163 del 2006 .
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà,.
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. L'articolo 66, comma 7, del decreto legislativo n. 163
del 2006 riguarda le modalità di pubblicità dei bandi per quanto
riguarda la comunicazione a mezzo stampa: sono due quotidiani
nazionali e due quotidiani regionali.
CORDARO. E, quindi, cosa cambia?
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Sono dati aggiuntivi che si vanno a pubblicare: incarichi
di collaudo, stati di avanzamento e così via dicendo, c'è un po'
più di trasparenza. Questo prevede la legge.
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, non
riesco a comprendere il Governo per quale motivo ha fatto questo
passo indietro perché ha presentato un emendamento dove rafforzava
quella che era la possibilità di quotidiani di livello, a maggiore
diffusione regionale, mentre oggi andiamo sui quotidiani a
diffusione nazionale. Quindi, non riesco a capire per quale motivo
c'è questo atteggiamento da parte del Governo.
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà,.
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Signor Presidente, onorevoli deputati, diciamo che
dall'esito di un confronto c'è stato il suggerimento, peraltro più
volte ribadito all'attenzione su diverso argomento dal Presidente
della Commissione, di discostarsi quanto meno possibile dal codice
dei contratti e, in questo senso, accogliendo l'invito, ho
rettificato un errore.
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare per
dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, ho
chiesto di parlare per dichiarazione di voto, naturalmente non
coinvolgo, poi, il voto che darà il relatore per conto della
Commissione.
Effettivamente, quello che ha detto l'Assessore è vero ma, dopo
attenta riflessione sulle economie isolane e su quello che in
queste ore sta succedendo proprio su scelte che sono state fatte da
altre Regioni, ho riveduto la mia posizione e, quindi, se lei lo ha
fatto solo per un garbo istituzionale nei miei confronti, la invito
a ritirare il subemendamento, se è stato questo, se, invece, è una
sua convinzione, insista.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che
questa legge più si uniforma a criteri nazionali meglio è per tutti
per evitare discrezionalità eccessive.
Mi permetto soltanto di rilevare una questione. L'ho detto
informalmente, lo voglio qui dire, poi capisco che probabilmente,
se adottiamo, giustamente, il criterio che ci propone l'Assessore
forse, alla fine, siamo tutti vincolati e dentro un sistema
definito.
Viviamo un tempo nel quale l'informazione non è solo quella a cui
siamo stati abituati, almeno tutti noi come generazione. Il sistema
dell'informazione si è sviluppato attraverso altri canali. Credo
che sia anche giusto vedere e trovare modalità per consentire a
strumenti innovativi della comunicazione di potere accedere ai
sistemi della comunicazione pubblica.
Lo dico perché Internet e tutto ciò che riguarda il sistema web
oggi è escluso dal sistema istituzionale, credo che prima o poi ci
dovremo porre l'interrogativo su come affrontare questo nodo,
perché come ormai vediamo tutti, questo sistema web è importante,
utilizzato da milioni di persone che possono avere anche
l'occasione di leggere pubblicità istituzionale che oggi è in
qualche modo quasi preclusa.
Detto questo, l'emendamento del Governo in qualche modo
ridefinisce un confine perché non c'è dubbio che, così come era
originariamente scritto, qualche elemento di dubbio anche di
applicazione l'aveva.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento A42 bis di
riscrittura, presentato dal Governo. Il parere della Commissione?
FARAONE, relatore. La Commissione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento A42 è approvato con il voto contrario degli
onorevoli Mancuso e Ruggirello e con l'astensione degli onorevoli
Caronia, Cordaro, Corona e Torregrossa.
L'emendamento A42 è, pertanto, superato.
Comunico che è stato presentato dal Governo il subemendamento
A46.1, all'emendamento A22.
Il parere della Commissione?
FARAONE, relatore. La Commissione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti A48
e il subemendamento A48.1 a firma De Benedictis.
Pongo in votazione il subemendamento A48.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A48, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti
A49, A51 e A53.
Pongo in votazione l'emendamento A49 con il parere favorevole
della Commissione è favorevole.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A51 con il parere favorevole
della Commissione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A50 è inammissibile.
Pongo in votazione l'emendamento A53 con il parere favorevole
della Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame degli emendamenti A13, A14 e A16,
precedentemente accantonati.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Cracolici e De
Benedictis il subemendamento A13.1, agli emendamenti A13 e A14.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto
di parlare solo per dire che l'emendamento A13.1 che è stato adesso
distribuito in Aula, recepisce tutte le correzioni che nascono
dalla valutazione dei due emendamenti, perché si tratta di due:
l'A14 è stato erroneamente classificato come tale - ci sarà stato
un refuso da parte degli uffici - ma, in realtà, è una prosecuzione
dell'A13. Quindi, i due emendamenti sono l'A13 e l'A16.
La proposta che facciamo, sentito anche il parere degli uffici
dell'Assessore, è quella di votare l'A13 con gli emendamenti
modificativi dell'A13.1.
Se volete li illustro ma sono abbastanza chiari. Quindi, voteremmo
l'A13.1 e l'A13 e quindi sarebbe precluso l'A16. Così come - ripeto
- concordato in sede di coordinamento dei due emendamenti.
Naturalmente, una precisazione: la parte iniziale dell'A14, la
dove dice l'articolo 108 è introdotto con le seguenti modifiche'
va riferito all'intero articolo e quindi alla parte iniziale
dell'A13. Lo dico poiché sarà utile in sede di coordinamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, trattiamo l'emendamento A13 e A14
come se fossero un unico emendamento di cui trattiamo prima il
subemendamento, cioè l'A13.1.
Pongo in votazione l'emendamento A13.1. Il parere del Governo?
RUSSO PIETRO CARMELO, assessore per le infrastrutture e la
mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
FARAONE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A13, come modificato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Art. 28.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione».
Gli emendamenti ovviamente sono tutti inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 28.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
Onorevoli colleghi, abbiamo esaurito il testo con tutti gli
emendamenti aggiuntivi.
La votazione finale la daremo martedì per motivi di opportunità e
per consentire agli Uffici di poter lavorare per mettere in piedi
un testo che stia realmente in piedi.
Non procederemo alla discussione del secondo disegno di legge
all'ordine del giorno, Norme in materia di riserve in favore degli
enti locali (n. 729-Norme stralciate/A) perché la Commissione
Bilancio dovrà ancora dare il parere definitivo.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 21 giugno 2011, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni
II - Votazione finale del disegno di legge:
- Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010,
n. 207 e successive modifiche ed integrazioni. Disciplina dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (719-515-
673/A)
III - Discussione del disegno di legge:
- Norme in materia di riserve in favore degli enti locali (729-
Norme stralciate/A)
La seduta è tolta alle ore 17.50
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
alle ore 20.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 719-515-673/A RECEPIMENTO DEL DECRETO
LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI E DEL D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207 E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI. DISCIPLINA DEI CONTRATTI PUBBLICI
RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
All'articolo 4:
Emendamento 4.35.1:
Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la
Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità, istituisce ai sensi dell'articolo 4,
comma 7, della l.r. 15 maggio 2000, n. 10 e s.m.i., l'Ufficio
speciale Osservatorio regionale dei contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture e ne individua le relative funzioni e
competenze nonché il personale da assegnare.
Emendamenti articoli aggiuntivi:
Emendamento A.30:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. l. Le stazioni appaltanti, gli Enti Locali, i Dipartimenti
Regionali, gli Enti sottoposti a controllo e vigilanza della
Regione nonché le Società a partecipazione regionale, secondo le
disposizioni del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203 e
successivi provvedimenti attuativi, prevedono nei bandi di gara e
nei capitolati d'appalto specifiche disposizioni finalizzate a
valorizzare gli aspetti ambientali attraverso l'utilizzo di una
quota di materiali, non inferiori al 30% del fabbisogno,
provenienti dal riciclo degli inerti a condizione che gli stessi
siano dotati di apposita certificazione che attesti che le
caratteristiche prestazionali di detti materiali e prodotti
soddisfano i requisiti richiesti dalle vigenti norme tecniche
internazionali e nazionali per l'utilizzo di materiali nella
realizzazione delle opere considerate.
A tale fine, configurano la prestazione tenendo conto, in
particolare, dei seguenti elementi:
a) minore impatto ambientale dei prodotti e servizi utilizzati;
b) minore consumo di risorse naturali non rinnovabili;
c) minore produzione di rifiuti;
d) utilizzo di materiali recuperati e riciclati;
e) utilizzo di tecnologie e tecniche ecocompatibili e di sistemi
di produzione a ridotto impatto ambientale;
f) utilizzo di prodotti ecocompatibili e di facile smaltimento.'.
Emendamento A.52:
Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma:
5. Una quota del 10 per cento delle risorse riprogrammabili
provenienti dalle economie accertabili a valere sulle risorse
destinate ai programmi di riqualificazione urbana e residenziale, è
destinata, previa ripartizione territoriale della spesa, alla
realizzazione di opere di infrastrutturazione viaria, delle aree
metropolitane di Palermo, Catania e Messina, con prioritaria
destinazione alle opere funzionali allo sviluppo turistico comprese
nei piani approvati dai commissari straordinari per l'emergenza
traffico .
Emendamento A.9.1:
1. Una quota non superiore allo 0,5 per cento dei ribassi d'asta
derivanti dagli appalti di lavori, servizi e forniture con fondi
propri dell'Amministrazione regionale e alla stessa attribuiti
può essere destinata al finanziamento di progetti obiettivo per il
potenziamento delle funzioni ispettive in materia di lavoro
assegnati al Dipartimento regionale del lavoro.
Emendamento A.20 (di identico contenuto all'A.10):
Aggiungere il seguente articolo:
Art . - Interpretazione articolo 5 della legge regionale 19
maggio 2005, n. 5 - 1 Al comma 2 dell'articolo 5 della legge
regionale 5/2005, come sostituito dal comma 4 dell'articolo 2
della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, dopo le parole
legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20' sono aggiunte le parole
in quanto uffici equivalenti alle strutture previste dalla
tabella A di cui alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni'.
Emendamento A.38:
All'articolo 8 della legge regionale 29 dicembre 1962 n. 28, comma
1, lettera m), dopo le parole Demanio marittimo' sono aggiunte le
parole Demanio idrico fluviale'.
Emendamento A.39:
Per le finalità previste dall'articolo 2, comma 1, lettera c), gli
enti sottoposti a vigilanza, privi di uffici tecnici, possono
avvalersi anche dell'Amministrazione regionale.
Emendamento A.41:
E' aggiunto il seguente articolo:
Norme per la riduzione dei compensi
Per le finalità del comma 20 dell'articolo 5 della presente legge
il compenso ai componenti esterni della Commissione regionale è
ridotto del 5% rispetto alle disposizioni precedentemente emanate.
Analoga riduzione è applicata sul compenso dovuto ai componenti
interni, per i quali tale compenso non può comunque essere in
alcun caso superiore a quello corrisposto ai componenti esterni a
decorrere dal 2002. .
Emendamento A.42 BIS:
A valere delle somme a disposizione, i dati di cui all'articolo 4,
comma 5, sono pubblicati per estratto con le modalità di cui
all'articolo 66, comma 7, del D. lgs. n. 163/2006.
Emendamento A.46.1:
E' aggiunto il seguente articolo:
Nelle zone destinate a verde agricolo dai piani regolatori
generali, nonché nelle cave anche dismesse e nelle aree sottoposte
a vincoli è autorizzato il mantenimento di strutture esistenti
destinate al rifugio ed al ricovero dei cani e gatti, in attività
alla data di entrata in vigore del D.P.R.S. n. 7 del 12 gennaio
2007, purché sia verificata la compatibilità ambientale della
struttura ed il rispetto di tutte le prescrizioni igienico-
sanitarie nonché di sicurezza previste dalle norme vigenti. Le
strutture di cui sopra dovranno essere adeguate ai requisiti
minimi di cui all'Allegato II del D.P.R.S. n. 7 del 12 gennaio
2007, previsti per le strutture esistenti.
In applicazione del comma precedente, i comuni interessati, in
deroga agli strumenti urbanistici, provvederanno al rilascio delle
autorizzazioni previste dalle norme vigenti.
Nei terreni confiscati alla mafia ex legge n. 575/65 in deroga
agli strumenti urbanistici vigenti è autorizzata la realizzazione
di strutture per il rifugio ed il ricovero dei cani e gatti,
purché sia verificata la compatibilità ambientale della struttura
ed il rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie nonché
di sicurezza previste dalle norme vigenti. Le strutture di cui
sopra dovranno essere realizzate secondo i requisiti di cui
all'Allegato I del D.P.R.S. n. 7 del 12 gennaio 2007.
Subemendamento A.48.1:
Al comma 1 le parole presso la Presidenza della Regione,
dipartimento della programmazione , sono sostituite da presso
l'Assessorato regionale delle infrastrutture e la mobilità .
Emendamento A.48:
E' aggiunto il seguente articolo:
Nucleo tecnico per la finanza di progetto
1. E' confermata l'istituzione del Nucleo tecnico per la finanza
di progetto presso la Presidenza della Regione, Dipartimento della
programmazione. Il Nucleo svolge attività istruttoria
nell'individuazione dei progetti strategici, promuove l'utilizzo
ed il finanziamento privato delle infrastrutture, fornisce i primi
elementi di valutazione sulla redditività delle opere per cui si
intende fare ricorso al finanziamento privato, coordina gli
interventi di finanza di progetto con la programmazione delle
risorse del POR Sicilia e degli accordi di programma quadro.
2. Nel termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, il Presidente della Regione stabilisce con
proprio decreto l'organizzazione, la composizione e il trattamento
economico dei componenti del Nucleo, anche esterni
all'Amministrazione regionale.
3. Il Nucleo svolge la propria attività in collaborazione con
l'unità tecnica finanza di progetto istituita presso il CIPE, ai
sensi dell'articolo 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e
successive modifiche ed integrazioni.
4. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2011, la spesa di 27 migliaia di euro, cui
si provvede con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 1.5.1.1.2,
capitolo 112535; per gli esercizi finanziari successivi gli oneri
trovano riscontro nel bilancio pluriennale della Regione per il
triennio 2011-2013, U.P.B. 1.5.1.1.2. .
Emendamento A.49:
E' aggiunto il seguente articolo:
Definizione procedure di assegnazione alloggi agli appartenenti
alle forze dell'ordine
Le procedure per l'assegnazione in locazione degli alloggi
realizzati nel territorio regionale, ai sensi della legge n.
52/1976 e della legge 730/1983, destinati agli appartenenti alle
forze dell'ordine e trasferiti al patrimonio dei comuni ai sensi
dell'art. I comma 441 della legge 311/2004, sono definite, secondo
quanto previsto dal comma 2 dell'art. 1 della legge regionale
11/2002, in favore dei soggetti richiedenti, appartenenti alle
forze dell'ordine, che risultano occupanti di fatto dei medesimi
alloggi alla data del 31 dicembre 2001, sulla base di verbale di
consegna della prefettura, in deroga ai limiti di reddito previsti
per l'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. .
Emendamento A.51:
E' aggiunto il seguente articolo:
Al fine di accelerare l'esecuzione delle opere infrastrutturali
realizzate con capitali interamente privati, i procedimenti di
finanza di progetto in corso di esecuzione o aggiudicati, anche in
via provvisoria, alla data di entrata in vigore della presente
legge, prescindono dal parere della Commissione regionale per i
lavori pubblici, istituito ai sensi dell'articolo 5 della legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7, ove non ancora reso alla stessa
data. .
Emendamento A.53:
E' aggiunto il seguente articolo:
1. Gli enti locali territoriali, per i porti turistici realizzati
con finanziamenti pubblici da essi ottenuti e collaudati a partire
dal decennio precedente all'entrata in vigore della presente
legge, sono delegati dalla Regione siciliana ad espletare la gara
di evidenza pubblica per l'affidamento della loro gestione in
concessione.
2. II bando dovrà prevedere come base d'asta il canone di
concessione di cui alle vigenti disposizioni da corrispondere alla
Regione maggiorato dell'eventuale offerta in aumento. L'ente
locale indicherà nel bando la somma che gli dovrà essere versata
ogni anno dall'affidatario e che costituirà il corrispettivo
dell'investimento pubblico determinato sulla base del piano
finanziario di gestione da redigersi a cura del medesimo ente
locale. .
Subemendamento A.13.1 (all'emendamento A.13 e A.14) :
Al comma 1, abrogare le parole in via prioritaria';
Al comma 3, sostituire le parole novanta' con sessanta';
Al comma 4, le parole dei successivi livelli di progettazione
sulla base delle vigenti tariffe professionali' sono sostituite
con della progettazione, fino al livello richiesto'.
Emendamento A.13:
E' aggiunto il seguente articolo:
Art - Concorsi di idee - 1. All' articolo 91 del decreto
legislativo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni è
aggiunto il seguente comma: 5-bis. Nei casi di cui al comma 5, in
cui si ritenga prevalente il valore innovativo dell'idea
progettuale, la qualità dell'ideazione e della realizzazione sotto
il profilo tecnologico, ingegneristico e/o architettonico, le
stazioni appaltanti applicano in via prioritaria la procedura del
concorso di idee.
2. I commi 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 108 del decreto legislativo
163/2006 e successive modifiche ed integrazioni sono così
sostituiti:
3. Per i lavori, nel bando possono essere richiesti non più di
cinque elaborati, di livello non superiore a quelli richiesti per
il progetto preliminare. Il concorrente predispone la proposta
ideativa nella forma più idonea alla sua corretta rappresentazione,
ferma restando comunque la presentazione degli elaborati richiesti
nel bando. Il termine di presentazione della proposta deve essere
stabilito in relazione all'importanza e complessità del tema e non
può essere inferiore a novanta giorni dalla pubblicazione del
bando.
4. La stazione appaltante acquisisce in proprietà l'idea premiata,
con l'affidamento, al vincitore del concorso di idee, della
realizzazione dei successivi livelli di progettazione, sulla base
delle vigenti tariffe professionali. È facoltà della stazione
appaltante affidare altresì, al vincitore, con procedura negoziata,
la direzione dei lavori, a condizione che tale facoltà sia
esplicitata nel bando di concorso. Il soggetto vincitore deve
essere in possesso dei requisiti di capacità tecnico professionale
ed economica, indicati nel bando, in rapporto ai livelli
progettuali da sviluppare. Il possesso di tali requisiti può essere
acquisito dal soggetto vincitore, entro il termine di sessanta
giorni, successivo alla comunicazione dell'esito della gara, anche
mediante associazione temporanea con altro soggetto titolare dei
requisiti richiesti, mantenendo il ruolo di capo gruppo e
responsabile del progetto nei confronti della stazione appaltante.
5. Diversamente da quanto previsto dal precedente comma 4, l'idea
premiata può essere acquisita in proprietà dalla stazione
appaltante dietro pagamento di predeterminato premio in denaro, non
inferiore all' 80% della tariffa professionale prevista per il
progetto preliminare, a condizione che detta facoltà sia
esplicitata ed adeguatamente motivata nel bando.
6. Nei casi di cui al comma 5, l'idea premiata, previa eventuale
definizione degli assetti tecnici, deve essere posta a base di un
successivo concorso di progettazione o di un appalto di servizi di
progettazione. A detta procedura non sono ammessi a partecipare i
premiati. .
Emendamento A.14:
E' aggiunto il seguente articolo:
L'articolo 108 del decreto legislativo 163/2006 è introdotto con
le seguenti modifiche:
7. Con decreto dell'Assessore regionale per le infrastrutture e
la mobilità, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, sono dettate le ulteriori modalità di
attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.'.
L'articolo 109 è introdotto con le seguenti modifiche:
4. Il comma l dell'articolo 109 del decreto legislativo 163/2006
è così sostituito:
l. In caso di intervento di particolare rilevanza e complessità la
stazione appaltante può procedere all'esperimento di un concorso di
progettazione articolato in due gradi. La seconda fase, avente ad
oggetto la presentazione del progetto preliminare, si svolge tra i
soggetti individuati attraverso la valutazione di proposte di idee
presentate nella prima fase e selezionate senza formazione di
graduatorie di merito e assegnazione di premi. Al vincitore del
concorso, viene affidato l'incarico della progettazione definitiva
ed esecutiva, secondo quanto previsto dal comma 4 dell'articolo
108. Tutte le precedenti condizioni devono essere previste ed
adeguatamente motivate nel bando. .