Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
BUZZANCA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione relativa a congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preciso che, come da relativa
documentazione, risulta che la richiesta di congedo dell'onorevole
Marziano, per la seduta d'Assemblea del 22 marzo 2011, era stata
invero depositata presso questa Presidenza in pari data (e cioè lo
stesso giorno della seduta di riferimento), ma che tuttavia, per
mero disguido, perveniva alla Segreteria generale soltanto il
giorno successivo, alle ore 10.45, e dunque a seduta
abbondantemente conclusa.
Ricordo in proposito che in ossequio alla vigente disciplina sui
congedi (da ultimo ribadita da questa Presidenza nella seduta
d'Assemblea n. 194 del 5 agosto 2010), (...) soltanto il formale
[tempestivo] annunzio all'Assemblea farà sì, ai sensi dell'ultima
parte del citato comma 1 dell'art. 84, che il congedo, così
giustificato, non costituisca assenza ai fini amministrativi : il
congedo comunicato, cioè, influisce, a norma di Regolamento
interno, tanto sul versante parlamentare, abbassando il numero
legale (art. 86 Reg. int.), quanto ai fini amministrativi perchè
Snon costituisce assenza (art. 84, comma 1, ultima parte, Reg.
int.).
A seduta definitivamente conclusa, una volta irrimediabilmente
esaurito il profilo strettamente parlamentare (effetti sul numero
legale), residua quello più squisitamente amministrativo (attinente
ai deputati richiedenti).
Ora, poiché il mancato annunzio in Aula della richiesta di congedo
non è dipeso dal deputato in questione, non sorgendo osservazioni,
l'Assemblea prende atto della richiesta medesima ai soli effetti di
cui all'art. 84, comma 1, ultima parte, del Regolamento interno
dell'ARS.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione per ragione del loro
ufficio gli onorevoli:
Marrocco il 5 e il 6 luglio 2011; Cordaro il 6 e 7 luglio 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
Bonomo e Vinciullo per oggi; D'Agostino e Gentile dal 5 al 6 luglio
2011; Aricò dal 5 al 7 luglio 2011; Digiacomo dal 5 all'8 luglio
2011.
L'Assemblea ne prende atto
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
per i Beni culturali e l'identità siciliana, le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
N. 50 - Notizie a proposito del procedimento di esproprio dei
terreni ricadenti in una vasta area di contrada Realmese nel comune
di Calascibetta (EN) a seguito del vincolo diretto cui è stata
sottoposta l'area.
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1050 - Notizie circa le risultanze dell'ispezione svolta presso
il Teatro Massimo Bellini di Catania per verificarne la corretta
funzionalità amministrativa.
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Pogliese Salvatore; Raia Concetta;
Mancuso Fabio Maria; Limoli Giuseppe
N. 1436 - Iniziative per assicurare l'immediato rientro della
Venere di Morgantina nella città di Aidone (EN).
Firmatario: Colianni Paolo
N. 1590 - Iniziative a tutela dei beni culturali della Regione.
Firmatario: Barbagallo Giovanni
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Disposizioni in materia di personale e di azioni urgenti per il
rafforzamento dell'azione amministrativa a tutela della legalità.
(n. 755)
di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della
Regione, onorevole Raffaele Lombardo, in data 30 giugno 2011.
- Misure a sostegno della movimentazione dei prodotti alimentari e
gastronomici siciliani tramite il vettore aereo. (n. 756)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Oddo,
Digiacomo, Di Benedetto, Raia, Cracolici e Marziano, in data 30
giugno 2011.
- Modifica all'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
29. (n. 757)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Buzzanca, in
data 30 giugno 2011.
- Disposizioni integrative in materia di requisiti organizzativi
relativi al personale laureato delle strutture di diagnostica di
laboratorio. (n. 758)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Gucciardi,
in data 1 luglio 2011.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Abrogazione di norme relative al diritto di prepensionamento
anticipato correlate all'assistenza di soggetto portatore d'
handicap disabile grave . (n. 739)
di iniziativa parlamentare , inviato in data 30 giugno 2011.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Equiparazione dei diritti tra le vittime di atti terroristici e le
vittime di atti della criminalità organizzata (n. 745)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
parere della Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia
BILANCIO (II)
- Interventi per gli investimenti e la crescita. (n. 724)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
parere I, III, IV, V, VI e UE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9. Gestione
integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati. (n. 722)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
parere I e UE
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Riordino del settore della formazione professionale e norme
relative ai consorzi universitari. (n. 728)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
parere I
- Norme per il risanamento ed il recupero del centro storico di
Noto. (n. 738)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
parere IV
- Misure a sostegno dei siti patrimonio Unesco in Sicilia. (n.
741)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 30 giugno 2011
- Misure a sostegno dei mura a siccu del Valdinoto. (n. 742)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 25 maggio 2011
parere III e UE.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Bufardeci e Marziano, con
nota prot. n. 5661 del 23 giugno 2011, hanno chiesto di apporre la
firma al disegno di legge n. 684 «Interventi in favore della
diffusione della lingua dei segni italiana (LIS) come lingua
propria della comunità dei sordi».
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalla Commissione Affari
istituzionali'(I):
Ente parco fluviale dell'Alcantara. Designazione componenti del
collegio dei revisori dei conti. (n. 153/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Ente parco dell'Etna. Designazione componenti del collegio dei
revisori dei conti. (n. 154/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Fondo di quiescenza. Designazione componenti effettivi del
collegio dei revisori dei conti. (n. 157/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Università degli studi di Catania. Designazione componente in seno
al consiglio di amministrazione. (n. 158/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Istituto Autonomo Case Popolari di Enna. Designazione componente
del collegio dei sindaci. (n. 159/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa. Designazione
componente del collegio dei sindaci. (n. 160/I)
pervenuto in data 14 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
II.AA.CC.PP. di Acireale, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna,
Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. Nomina dei sindaci
con funzioni di presidente dei rispettivi collegi sindacali. (n.
161/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Ente parco dei Nebrodi. Designazione componenti del collegio dei
revisori dei conti. (n. 162/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Ente parco delle Madonie. Designazione componenti del collegio dei
revisori dei conti. (n. 163/I)
reso in data 28 giugno 2011 e inviato in data 30 giugno 2011.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BUZZANCA, segretario:
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro,
premesso che disposizioni normative organiche in tema di
'privatizzazione' degli istituti di assistenza e beneficenza sono
rinvenibili nell'ordinamento regionale nella legge regionale sul
riordino dei servizi socio-assistenziali 9 maggio 1986, n. 22;
in particolare, l'art. 30, rubricato 'Privatizzazione delle IPAB',
non codifica espressamente i criteri selettivi che tali enti devono
possedere per poter essere ammessi alla procedura di
privatizzazione, demandando ad apposito atto della Giunta
regionale, successivamente emanato in data 8 agosto 1988 (n. 268),
la determinazione di tali parametri;
considerato che, dall'esame del suddetto provvedimento, si desume
che la ricorrenza dei requisiti richiesti e dunque la stessa
procedura di privatizzazione di un'IPAB incontra, quale limite, tra
l'altro, la circostanza che l'ente abbia beneficiato di
contribuzioni pubbliche inerenti all'applicazione al personale
dipendente dei contratti collettivi di lavoro;
considerata la delibera del consiglio di amministrazione dell'IPAB
'Sacerdote Mariano Scriffignano Siscaro' di Agira (EN), emanata in
data 24 gennaio 2009, con cui si era manifestata la volontà di
avere riconosciuta la personalità giuridica di fondazione di
diritto privato, e l'evidente illegittimità di tale atto per
carenza assoluta di potere dell'organo deliberante, frattanto
scaduto il proprio mandato e concluso il regime di prorogatio;
rilevato che:
la suddetta IPAB, con atti documentabili, beneficia di contributi
regionali per fronteggiare gli oneri conseguenti all'applicazione
degli accordi nazionali di lavoro, e tale circostanza, come
evidenziato in premessa, in base a quanto disposto dalla delibera
di Giunta 8 agosto 1988, n. 268, costituisce elemento ostativo alla
trasformazione in fondazione di diritto privato ed alla conseguente
iscrizione nel registro delle persone giuridiche private ex art. 30
della l.r. 22/1986;
la decisione assunta dal c.d.a. scaduto integra una evidente
violazione dell'art. 2266 del codice civile, poiché l'organo
deliberante scaduto non godeva più di poteri di rappresentanza
dell'ente in questione;
preso atto del d.a. 313 S.7/IPAB con il quale l'Assessorato
regionale Famiglia ha provveduto alla trasformazione dell'IPAB
'Sacerdote Mariano Scriffignano Siscaro' di Agira (EN) in ente
privato ed alla conseguente iscrizione nel registro delle persone
giuridiche, nonostante gli evidenti aspetti ostativi evidenziati
nella presente e opportunamente comunicati dallo stesso sindaco di
Agira, ing. Gaetano Giunta, con propria nota prot. n. 7600 del 18
aprile 2011;
appreso, inoltre, del d.a. 779 S.7/IPAB, con cui codesto
spettabile Assessorato ha provveduto a nominare un commissario
straordinario, in palese violazione dell'ordinaria procedura di
ricostituzione del c.d.a.dell'IPAB, avviata dalla determina
sindacale n. 34 del 9 maggio 2011 del sindaco di Agira, con cui si
comunicavano i nominativi dei componenti di propria competenza,
appare quanto meno singolare l'iniziativa dell'Assessorato di
nominare un commissario straordinario, non ricorrendone i
presupposti, e per di più, si cita testualmente, 'per assicurare la
gestione ordinaria dell'ente', ricomprendendo in essa, in modo
palesemente illegittimo, 'lo specifico compito di modificare lo
Statuto dell'Ente in ordine alla composizione del Consiglio di
Amministrazione';
per sapere:
se intenda disporre, alla luce delle considerazioni esposte,
l'annullamento in autotutela del d.a. 313 S.7/IPAB che ha disposto
la trasformazione in fondazione di diritto privato dell'IPAB
'Sacerdote Mariano Scriffignano Siscaro' di Agira;
se intenda, inoltre, disporre l'annullamento in autotutela del
decreto assessoriale 779 S. 7/IPAB che ha disposto la nomina del
commissario straordinario dell'IPAB 'Sacerdote Mariano Scriffignano
Siscaro' di Agira, e di individuare le eventuali responsabilità di
siffatto atto palesemente illegittimo, poiché in contrasto con
l'autonomia statutaria dell'ente e con le norme di diritto comune
che disciplinano la materia». (1950)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
COLIANNI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
in data 24 giugno 2011, numerosi studenti e lavoratori, recatisi
alla stazione ferroviaria di Lentini per prendere il treno locale
8570, proveniente da Siracusa, delle ore 6,55, hanno scoperto, loro
malgrado, che il convoglio atteso era stato soppresso dalle
Ferrovie dello Stato;
la suddetta soppressione è avvenuta senza il minimo preavviso da
parte delle FF.SS. e senza alcuna alternativa gommata per i
viaggiatori, mettendo in grossissime difficoltà chi doveva
raggiungere il proprio posto di lavoro o la propria scuola o
università;
considerato che:
continua la scellerata politica delle Ferrovie dello Stato che
ritengono opportuno, in nome di una politica di riduzione dei costi
che penalizza sempre e soltanto il Sud, trattare i propri utenti
della Sicilia come burattini senza anima e senza necessità, degni
di subire qualsiasi tipo di sopruso e ingiustizia;
tra l'altro, la stazione di Lentini ha già subito abbondantemente
i colpi di scure delle FF.SS.;
nonostante il vasto bacino di utenza, la stazione del comune
siracusano è priva della biglietteria, dei servizi igienici, non ha
una ristorazione in grado di rispondere alle esigenze dei
viaggiatori e le macchinette per la vendita automatica dei
biglietti funzionano a singhiozzo, facendo rischiare così multe
salate ai passeggeri che partono da Lentini, impossibilitati a
munirsi del regolare biglietto;
tutto ciò è vergognoso ed impensabile per una stazione ferroviaria
che deve servire un bacino di utenza di oltre cinquantamila persone
che spazia su due province, quelle di Siracusa e Catania;
i servizi che, di contro, vengono offerti dalle Ferrovie dello
Stato sono sintomatici dell'assoluta mancanza di considerazione e
rispetto che ha le FF.SS. hanno nei confronti dei Siciliani:
biglietti in costante aumento e tratte ferroviarie percorse in
tempi biblici (45 km. percorsi in un'ora abbondante);
per sapere:
se non ritengano urgente adoperarsi presso i vertici delle
Ferrovie dello Stato al fine di ripristinare la tratta soppressa e
come mai non sia stata prevista alcuna alternativa per limitare al
massimo i disagi per gli utenti;
se non ritengano opportuno intervenire presso i vertici delle
Ferrovie dello Stato affinché sia data pari dignità ai viaggiatori
siciliani, trattati sempre più come italiani di serie B». (1953)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le attività
produttive, premesso che in data 13 giugno 2011 è stato convocato
il comitato direttivo del consorzio area di sviluppo industriale
(ASI) di Siracusa e che ad uno dei componenti del succitato
comitato direttivo la comunicazione della convocazione della
riunione è pervenuta in pari data, cioè il giorno 13 giugno, a
riunione oramai ultimata;
considerato che tale ritardo nella comunicazione dell'avviso di
convocazione ha comportato, allo stesso componente, l'impossibilità
di partecipare alla riunione del comitato, provocando, di
conseguenza, l'irregolare costituzione dell'organo e che,
nonostante la palese irregolarità nella convocazione, il comitato
direttivo si è illegittimamente insediato ed ha discusso quanto era
previsto all'o.d.g. della riunione, effettuando altresì delle
deliberazioni concernenti il medesimo ordine del giorno, e cioè la
nomina dei componenti ASI nel c.d.a.;
preso atto che lo stesso c.d.a. ASI, ritenuto che l'assenza di uno
dei componenti, assenza causata da un ritardo di comunicazione,
inficiava quanto deciso e deliberato nella riunione del comitato
direttivo dell'ASI di Siracusa del 13 giugno u. s., ha proceduto ad
una nuova convocazione in data 20 giugno 2011 ed ha proceduto alla
reitera delle nomine nelle persone dei sig.ri Assenza, Medica,
Montagno e Brunetto;
considerato, infine, che il presidente dell'ASI ha ritenuto di
autonominarsi in dispregio alla circolare assessoriale del 2002 che
vieta tale pratica, che un altro degli eletti risulterebbe in
eleggibile, in quanto titolare di un contenzioso con la stessa ASI
e che i sig.ri Medica e Brunetto sembrerebbero non possedere i
requisiti previsti dall'apposita normativa regionale per la nomina
nei c.d.a. degli enti e delle società partecipate;
per sapere se non ritenga di inviare un ispettore all'ASI di
Siracusa al fine di verificare la legittimità delle procedure, il
rispetto della normativa e il possesso dei requisiti degli eletti
e, se del caso, provvedere all'annullamento degli atti relativi e
alle nuove nomine legittime». (1954)
MARZIANO
«All'Assessore per l'energia e per i servizi di pubblica utilità,
premesso che:
da notizie di stampa si è appreso che da talune settimane vengono
conferiti rifiuti provenienti da altre regioni in alcuni siti
siciliani delle province di Agrigento, Camastra e Siculiana, e di
Messina;
tale operazione, in base a quanto riportato dai giornali,
risulterebbe possibile in virtù di un accordo sancito tra la
società della provincia di Napoli, la SAPNA, e un'associazione
temporanea di imprese, la cui capofila è riconducibile
all'imprenditore Vincenzo D'Angelo;
per sapere:
se sia a conoscenza degli elementi sopra delineati, se sia stato
sottoscritto un accordo tra soggetti istituzionali e, in tal caso,
quale sia il suo contenuto, nonché le ragioni e i tempi stabiliti
per le procedure di conferimento in discarica;
se, in assenza di qualunque disposizione in merito, non ritenga
necessario e urgente adottare ogni misura possibile al fine di
accertare i fatti e disporre conseguentemente atti a tutela della
salute pubblica e a garanzia della legalità». (1955)
PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che l'Assessorato regionale
dell'istruzione e della formazione professionale, con propria
circolare n. 13 del 19 maggio 2011, stabiliva le procedure per la
razionalizzazione e il dimensionamento della rete scolastica della
Sicilia per l'anno scolastico 2012/2013;
considerato che:
la circolare di cui sopra prevede, tra l'altro, 'la fusione o
aggregazione di scuole del primo ciclo, nell'ottica di una valida
razionalizzazione e di un riequilibrio dell'offerta scolastica sul
territorio di riferimento . La circolare continua sostenendo che va
privilegiata la costituzione di istituti comprensivi di scuola
materna, primaria e secondaria di primo grado';
appare evidente che, al di là delle parole e dei termini usati, lo
scopo di questa 'razionalizzazione delle rete scolastica' è la
chiusura di quelle scuole che risultano economicamente svantaggiose
per l'amministrazione regionale;
tenuto conto che:
nella stesura di tale circolare, l'Assessorato regionale
dell'istruzione ha, quindi, privilegiato il mero fattore economico,
senza tenere minimamente conto del riflusso negativo che tale
scelta potrebbe avere sia sugli alunni che, soprattutto, sulle loro
famiglie;
difatti, quando si parla di 'scuole del primo ciclo' si intendono
le classi materne e le prime classi delle scuole elementari, nonché
le scuole medie inferiori;
in tale logica, il comune di San Cono, in provincia di Catania,
vedrebbe ridimensionata la propria scuola, con il suo conseguente
accorpamento all'istituto comprensivo di San Michele di Ganzaria o
a Mirabella Imbaccari;
in questo caso, non solo la comunità di San Cono perderebbe la
direzione didattica a favore di altro istituto comprensivo, con la
naturale compressione di prestigio, ma vi sarebbe il trasferimento
di gran parte del personale amministrativo che da San Cono dovrebbe
emigrare nella nuova sede di direzione;
preso atto che, alla luce di quanto sopra, questa fantomatica
'razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica della
Sicilia' riuscirà certamente a fare risparmiare, in termini
economici, la Regione siciliana, ma, sicuramente, farà lievitare,
in modo esponenziale, il fenomeno della dispersione scolastica,
tenuto conto che saranno molte le famiglie che non intendano
sottoporre al rischio di incidenti, i propri figli;
per sapere se non ritengano opportuno ed urgente ritirare la
circolare n. 13 del 19 maggio 2011 dell'Assessorato regionale
Istruzione, che stabilisce le procedure per la razionalizzazione e
dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l'anno
scolastico 2012/2013 al fine di rimodularla, tenendo conto
prioritariamente delle esigenze dei giovani studenti e delle loro
famiglie». (1956)
FALCONE
«All'Assessore per la salute, premesso che con avviso pubblicato
nella GURI - Serie speciale concorsi ed esami n. 2 del 7 gennaio
2011 e nella GURS serie speciale concorsi n. 18 del 31 dicembre
2010 è stata indetta una mobilità regionale/interregionale, per
titoli, per la copertura di posti di collaboratore professionale
sanitario infermiere, per il bacino della Sicilia occidentale, in
conformità ai criteri stabiliti con circolare dell'Assessorato
regionale Salute prot./servizio I/n. 52113 del 3 dicembre 2010;
rilevato che nel predetto avviso di mobilità è stato stabilito,
nei requisiti di ammissione, che 'non possono accedere all'avviso
in oggetto: coloro che siano stati dichiarati temporaneamente non
idonei alle mansioni proprie del profilo di appartenenza ovvero
idonei con prescrizioni e limitazioni';
considerato che:
l'esclusione di partecipare alla mobilità ai lavoratori non idonei
temporaneamente o idonei con prescrizioni appare in netto contrasto
con la legislazione vigente del pubblico impiego e che la stessa,
anzi, tutela i soggetti che hanno difficoltà e menomazioni fisiche,
ma che comunque possono svolgere idonee mansioni, pur se con
limitazioni;
la giurisprudenza costante stabilisce che il lavoratore, pur
inidoneo all'attività per il quale è stato assunto, deve nondimeno
svolgerne un'altra compresa nella stessa mansione o in mansioni
equivalenti;
rilevato che:
il predetto bando ha posto in essere una chiara diversità di
trattamento tra lavoratori, in netto contrasto con i dettati
costituzionali di uguaglianza tra i cittadini, disparità alla quale
appare opportuno porre rimedio, nel senso che si rende necessario
dare la possibilità a tutti i lavoratori di partecipare alla
mobilità, compresi i temporaneamente inidonei;
occorre, pertanto, mettere in atto tutti i provvedimenti necessari
per la risoluzione della problematica de qua tendenti
all'ammissione alla mobilità regionale/interregionale a tutti
coloro che hanno i requisiti richiesti dal bando, compresi quelli
che siano stati dichiarati temporaneamente non idonei alle mansioni
proprie del profilo di appartenenza ovvero idonei con prescrizioni
e limitazioni;
per sapere:
quali iniziative intenda adottare al fine di trovare una soluzione
all'errata applicazione della legislazione vigente in merito a
quanto stabilito dall'avviso pubblicato nella GURI - serie speciale
concorsi ed esami n. 2 del 7 gennaio 2011 e nella GURS serie
speciale concorsi n. 18 del 31 dicembre 2010, con il quale è stata
indetta una mobilità regionale/interregionale, per titoli, per la
copertura di posti di collaboratore professionale sanitario
infermiere, per il bacino della Sicilia occidentale, nel senso di
dare la possibilità a tutti i lavoratori di partecipare alla
mobilità, compresi i temporaneamente inidonei in conformità con la
legislazione vigente del pubblico impiego che tutela i soggetti con
menomazioni fisiche che possono svolgere idonee mansioni;
se non ritenga di provvedere ad individuare un intervento urgente,
che consenta di ammettere alla mobilità tutti i lavoratori che ne
fanno richiesta, compreso coloro che siano stati dichiarati
temporaneamente non idonei alle mansioni proprie del profilo di
appartenenza ovvero idonei con prescrizioni e limitazioni;
se sia il caso, a seguito di un attento esame della legislazione,
di dare incarico agli uffici competenti di adottare tutti i
provvedimenti necessari per la risoluzione della problematica de
qua e tendenti all'ammissione alla mobilità di coloro che siano
stati dichiarati temporaneamente non idonei alle mansioni proprie
del profilo di appartenenza ovvero idonei con prescrizioni e
limitazioni». (1957)
GUCCIARDI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
i vertici delle Ferrovie dello Stato, incuranti delle innumerevoli
e continue proteste provenienti, in maniera 'bipartisan' da tutte
le forze politiche, sindacali e industriali, continuano nella loro
scellerata politica di disimpegno in tutto il Mezzogiorno, con
punte drammatiche in Sicilia;
dopo avere ridotto del 90 per cento l'intero traffico merci in
Sicilia, vanificando, di fatto, milioni di euro investiti nella
creazione e ristrutturazione delle piattaforme di carico e scarico
merci ed arrecando danni incalcolabili all'intera economia
regionale, le Ferrovie dello Stato hanno ridotto molte stazioni
ferroviarie siciliane a squallide fermate, senza offrire il minimo
supporto logistico ai passeggeri;
sono state chiuse le biglietterie, aboliti i punti di ristoro,
chiusi i servizi igienici: oggi molte stazioni siciliane offrono
uno standard qualitativo inferiore persino a quelle dei Paesi in
via di sviluppo;
considerato che:
mentre la Commissione europea continua a riprendere l'Italia per
le pessime condizioni delle ferrovie nel Mezzogiorno, le Ferrovie
dello Stato prediligono investimenti milionari mirati ad un
espansione verso mercati esteri;
suona come una beffa la dichiarazione rilasciata tempo fa dal
direttore generale delle FF.SS. che giustificava l'espansionismo
all'estero della propria azienda a causa delle 'gravi realtà in cui
versano i trasporti su rotaia nei Paesi dell'est europeo',
dimenticando volutamente che al sud del suo Paese vi è la più bassa
percentuale europea di doppie linee ferrate e che, per percorrere i
chilometri che separano Palermo da Siracusa, occorrono oltre 8 ore
di viaggio su vagoni privi delle più elementari dotazioni di
confort;
tenuto conto che continuando su questa scellerata strada di
dismissioni, entro due anni, chiuderà persino la storica stazione
di Siracusa che, ancora oggi, nonostante l'impegno distruttivo
delle F.d.S., continua ad essere punto di arrivo per migliaia di
turisti;
per sapere:
quali iniziative intendano adottare nei confronti del Governo
nazionale e dello stesso Ministro per le infrastrutture affinché si
ponga un freno alla politica dissennata che i vertici delle
Ferrovie dello Stato stanno attuando al Sud ed in particolar modo
in Sicilia;
se non ritengano opportuno intervenire presso i vertici delle
Ferrovie dello Stato affinché sia data pari dignità ai viaggiatori
siciliani, trattati sempre più come italiani di serie B». (1958)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, premesso che la l. r. 14 del 31
agosto 1998 ha istituito in Sicilia l'ufficio regionale della
Protezione civile, oggi dipartimento, stabilendone le competenze;
visto che il personale del predetto dipartimento è formato, in
buona parte, da precari (circa 300 unità) con contratto a tempo
determinato. Tale personale, formato da ingegneri, architetti,
geometri ed amministrativi, da anni in prima fila in tutte le
emergenze che hanno visto impegnata la Protezione civile regionale,
ha raggiunto un altissimo livello di preparazione e competenza in
un settore estremamente delicato;
considerato che è da oltre 10 anni che la Regione si impegna a
stabilizzare questo personale vista la loro altissima
professionalità;
preso atto che, malgrado l'approvazione nel 2010 di un emendamento
alla l.r. 24 del 2010 che stabiliva in 180 giorni il tempo massimo
per la stabilizzazione di detto personale così come di altro,
nonostante una recente circolare assessoriale che ha dettato i
parametri da adottare per la risoluzione di quanto dovuto a questi
lavoratori, nulla finora è stato fatto e questi 'ex giovani'
continuano ad essere posizionati in quell'infernale limbo del
precariato;
per sapere se non ritengano opportuno attivare immediatamente
tutte le procedure atte alla stabilizzazione dei circa 300 precari
attualmente in servizio presso il dipartimento regionale della
Protezione civile». (1959)
FALCONE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che, nonostante siano trascorsi oltre 15 anni dall'inizio
dei lavori del nuovo ospedale di Lentini, questa importante
struttura, che permetterebbe l'abbandono del vetusto e fatiscente
stabile oggi utilizzato, continua ad essere una chimera per le
migliaia di utenti che gravitano nella zona a cavallo delle
province di Catania e Siracusa, ove è sorto il nuovo nosocomio;
tenuto conto che:
i lavori di realizzazione sono stati quasi interamente completati,
comprese le sale operatorie;
si sono risolte anche le liti giudiziarie che hanno visto
contrapposte l'ASP di Siracusa e alcune ditte appaltatrici dei
lavori;
nonostante tutto questo, i lavori procedono ad un ritmo non certo
esaltante che sta mettendo in crisi lo stesso Assessore per la
salute, il quale, in un'intervista rilasciata il 17 dicembre del
2010, aveva garantito l'apertura del nuovo ospedale entro il mese
di giugno del 2011;
ancora meglio ha fatto il Presidente della Regione che, in una sua
dichiarazione del 2009, sentenziò che immancabilmente '... il 2010
sarà l'anno dell'apertura del nuovo ospedale di Lentini';
considerato che, al di là delle dichiarazioni di facciata fatte
dagli autorevoli esponenti del Governo regionale, resta il fatto
che una delle più belle ed efficienti strutture ospedaliere della
Sicilia, con oltre 200 posti letto e sale operatorie con impianti
all'avanguardia, resta ancora chiusa per oscuri motivi;
per sapere se non ritengano necessario ed improcrastinabile
intervenire presso l'ASP di Siracusa al fine di appurare quali
siano i veri motivi ostativi all'immediata apertura del nuovo
ospedale di Lentini e, di conseguenza, ordinare l'immediata
apertura del nuovo ospedale». (1960)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
da notizie di stampa, si apprende che è intenzione
dell'Assessorato regionale Salute, in accordo con la SUES s.p.a.,
di ridurre il personale a bordo delle ambulanze medicalizzate del
118;
tale decisione sarebbe stata presa in virtù di quella strana
politica economica che prevede continui ed indiscriminati tagli
anche in quei settori che rivestono un'importanza vitale per i
cittadini;
tenuto conto che:
non è la prima volta che la disastrata sanità siciliana cerca di
rimediare al suo stato di pre-collasso addossando sulla popolazione
i risultati di anni di sperperi incredibili;
proprio il 118, dopo essere stato fonte di vergognoso
clientelismo, dopo essere stato il bancomat per decine di burocrati
della sanità, improvvisamente diventa un peso insopportabile,
proprio nel momento in cui il sistema di autosoccorso ha raggiunto
in Sicilia un equilibrio ottimale tra costi ed effettivi risultati
resi alla comunità;
considerato che:
appare incomprensibile, se tale notizia fosse confermata, la
decisione di diminuire l'efficienza e l'efficacia delle ambulanze
medicalizzate del 118 riducendo il personale a bordo, tenendo conto
che è in atto una rivoluzione nella sanità siciliana che, tra
l'altro, prevede la chiusura di numerosi ospedali e centri di
pronto soccorso;
tale riassetto della sanità elegge, di conseguenza, l'ambulanza
del 118 ad un vero e proprio servizio salvavita, se si calcola le
distanze che spesso si inframmezzano tra la residenza del malato e
il primo centro di soccorso ospedaliero;
preso atto che un'eventuale riduzione del personale a bordo delle
ambulanze causerebbe un ulteriore aumento del livello di
disoccupazione;
per sapere:
se risponda al vero la notizia che l'Assessorato Salute, in
accordo con la SUES s.p.a., abbia in programma la riduzione del
personale a bordo delle ambulanze medicalizzate del 118;
se la notizia dovesse essere confermata, che iniziative intendano
adottare per salvaguardare il sacrosanto diritto dei siciliani ad
avere un servizio di pronto intervento medico adeguato alle
aspettative della popolazione». (1962)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, premesso che il dipartimento
regionale della Protezione civile, istituito con la l.r. 14 del
1998, ha dato sempre grande prova di dinamismo e velocità di
intervento in tutte le calamità che si sono, purtroppo, susseguite
nella Regione negli ultimi 10 anni: dall'inondazione di Giampilieri
ai recenti e continui sbarchi di clandestini a Lampedusa, la
Protezione civile regionale è stata sempre presente con i suoi
uomini e con le sue attrezzature, dando prova di alta
professionalità ed abnegazione;
preso atto che:
ad una dinamicità ampiamente riconosciuta a livello nazionale, si
contrappone uno stato di assoluto immobilismo da parte della
Regione siciliana nei confronti del personale della Protezione
civile;
è bene ricordare che il personale del predetto dipartimento è
formato, in buona parte, da circa 300 precari che corrisponde al 70
per cento dell'intera forza lavoro del dipartimento stesso;
quando si parla di precari della Protezione civile significa
parlare di ingegneri, architetti, geometri ed amministrativi, tutto
personale che ha raggiunto un altissimo livello di professionalità,
forgiata da tanti anni di esperienza sul territorio in tutte quelle
emergenze che hanno visto impegnata la Protezione civile regionale;
considerato che:
è da oltre 10 anni che la Regione illude questi lavoratori,
promettendo loro una definitiva stabilizzazione, promessa sempre
tradita e mai mantenuta;
la l.r. 24 del 2010 fissava in 180 giorni il tempo massimo per la
stabilizzazione di detto personale così come di altro personale
precario, stabilendo che la regolamentazione della loro posizione
lavorativa doveva avvenire entro e non oltre il 30 di giugno del
2011;
visto che:
alla data odierna, nulla è avvenuto, causando ciò, giustamente, lo
stato di agitazione dei precari della Protezione civile, protesta
che potrebbe mettere a rischio la campagna antincendio organizzata
dall'ex Assessorato regionale Agricoltura, in collaborazione con la
stessa Protezione civile regionale;
alcuni di questi precari sono stati assunti a seguito del
terremoto di Santa Lucia del 13 dicembre 1990, in ottemperanza a
quanto disposto dalla legge 433 del 31 dicembre 1991;
tutti i tecnici assunti dai comuni, in seguito alla legge de qua
agitur, sono stati stabilizzati da anni, nonostante siano stati
sottoposti alle attività di controllo e di verifica dai loro
colleghi regionali che, invece, continuano ad essere precari;
per sapere quali iniziative intendano adottare per attivare
immediatamente tutte le procedure atte alla stabilizzazione dei
circa 300 precari attualmente in servizio presso il dipartimento
regionale della Protezione civile, dando in questo modo attuazione
ad una legge voluta dall'Assemblea regionale e forse, a quanto
pare, subita dal Governo regionale». (1963)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
il Consiglio di Stato, accogliendo una 'class-action' promossa dal
CODACONS, (associazione che tutela i diritti dei consumatori) e
respingendo il ricorso presentato dal Ministro per la pubblica
istruzione, ha stabilito che lo stesso Ministero dovrà avviare
immediatamente il piano di edilizia scolastica per evitare i
fenomeni di sovraffollamento delle classi;
nel dettaglio, il Consiglio di Stato ha dichiarato che il
Ministero 'dovrà obbligatoriamente attivare la riqualificazione
dell'edilizia scolastica, in specie di quelle istituzioni non in
grado di reggere l'impatto delle nuove regole introdotte con
riguardo alla formazione numerica delle classi';
in sostanza, 'Palazzo Spada' obbliga il Ministero ad attuare la
normativa esistente che detta le regole sul numero massimo di
alunni per classe, norma che prevede massimo 26 alunni nella scuole
d'infanzia e primarie, massimo 27 alunni nelle scuole secondarie di
primo e secondo grado e massimo 20 alunni nelle classi ove siano
presenti alunni disabili;
per potere attuare tali disposizioni di legge, il Ministero sarà
obbligato a costruire nuove scuole nelle zone dove è maggiore la
presenza di classi sovraffollate;
considerato che le nuove direttive stabilite dal Consiglio di
Stato coinvolgono, ovviamente, anche la Regione anche se, per le
proprie prerogative autonomiste, la Sicilia ha una organizzazione
scolastica diversa dalle altre regioni d'Italia;
preso atto che:
appare evidente che la decisione del Consiglio di Stato
rivoluziona il mondo scolastico in Sicilia, considerando che, con
la chiusura di numerose classi, il sovraffollamento è diventato un
fenomeno quasi regolare in tutti i plessi scolastici siciliani;
è impensabile che i comuni e le province regionali possano, da
soli, intervenire per la costruzione di nuovi plessi scolastici,
considerando i gravi problemi di liquidità che gli stessi
affrontano quotidianamente a causa dei tagli dei finanziamenti e
del patto di stabilità;
l'Assessorato regionale Istruzione ha da tempo emanato il nuovo
programma regionale di edilizia scolastica, tenendo conto anche dei
fondi PAR-FAS destinati proprio a questo scopo;
per sapere:
se non ritengano urgente ed improcrastinabile rivedere l'intero
piano di edilizia scolastica regionale, considerando le nuove
problematiche legate all'indirizzo dato dal Consiglio di Stato sul
sovraffollamento delle classi;
se intendano attuare una attenta analisi delle situazioni
esistenti in Sicilia per verificare se comuni, province e
sovrintendenza scolastica regionale applichino in toto quanto
stabilito della sentenza del Consiglio di Stato e come intendano
garantire la qualità delle scuole siciliane per evitare il fenomeno
delle 'classi pollaio'». (1964)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che nel mese di dicembre del 2009,
l'Assessore regionale per il turismo ha concesso una serie
pressoché illimitata di patrocini onerosi per manifestazioni
turistiche, sportive e culturali svolte in tutta la Sicilia;
preso atto che molti di quei patrocini onerosi erano privi di
copertura finanziaria, quindi, sono state finanziate manifestazioni
senza che esistesse una base economica per garantire il pagamento
degli impegni assunti;
considerato che tra le manifestazioni finanziate e ancora non
saldate vi è quella dell'associazione Pro Loco di Palazzolo
Acreide, in provincia di Siracusa;
tenuto conto che, nonostante i ripetuti solleciti e la
trasmissione all'Assessorato de quo, per ben due volte, di tutta la
documentazione comprovante l'avvenuto svolgimento dell'evento, con
relativo dettaglio delle spese sostenute, alla data odierna la pro
loco di Palazzolo Acreide, così come tutte le altre associazioni
aventi diritto al finanziamento, non ha ricevuto nulla;
visto che:
la mancata erogazione dei contributi dovuti mette in seria
difficoltà queste associazioni le quali, confidando su quanto
promesso dall'Assessorato, hanno anticipato le somme necessarie
alla buona riuscita dell'evento, spesso creando debiti con banche o
creando paurosi buchi nei loro già miseri bilanci;
tale incresciosa situazione non può continuare e, quindi, urge
provvedere immediatamente alla liquidazione di quanto garantito e
promesso dall'Assessore pro tempore;
il perdurare di questa incredibile vicenda potrebbe, altresì,
causare vertenze legali con relativi aggravi di spesa sia per le
associazioni sia per la stessa Regione;
per sapere se non ritengano urgentissimo e improcrastinabile
provvedere al pagamento immediato di quanto dovuto (e promesso) a
tutte le associazioni siciliane che hanno avuto finanziati nel 2009
i loro progetti, con la formula del patrocinio oneroso, da parte
dell'Assessorato Turismo». (1965)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, all'Assessore per le risorse agricole e alimentari e
all'Assessore per l'economia, premesso che:
la società Parmatour s.p.a., appartenente al gruppo Parmalat, è
proprietaria di importanti estensioni di terreno delle isole Egadi,
particolarmente su quella di Marettimo, per oltre 80 ettari;
l'azienda ha programmato la cessione del patrimonio, nel quadro
delle note vicende che hanno interessato il gruppo Parmalat;
le dette aree sono particolarmente pregiate dal punto di vista
ambientale e paesaggistico, in gran parte interessate da coperture
forestali;
l'intelligente mobilitazione della comunità isolana ha impedito la
cessione a privati delle aree, cosa che avrebbe implicato rischi di
distruzione del patrimonio e di speculazione selvaggia;
anche a seguito delle sollecitazioni provenienti dalle comunità
interessate, la Regione ha manifestato l'intenzione di procedere
all'acquisizione delle aree;
in tal senso, nel mese di maggio 2011, il Governo regionale ha
deliberato di procedere all'acquisizione delle aree;
considerato che la sola acquisizione delle aree, pur fondamentale,
non è di per sé sufficiente a garantire la tutela e la
valorizzazione delle stesse;
ritenuto che, per garantire la valorizzazione delle aree ex
Parmatour, è necessario adottare un organico piano di interventi
che preveda, fra l'altro, il pieno coinvolgimento delle comunità
locali e, fin da subito, l'adozione di provvedimenti volti alla
preservazione (prevenzione incendi);
per sapere:
quale sia lo stato delle procedure per l'acquisizione delle aree e
in quali termini esse perverranno nella materiale disponibilità
della Regione;
quali interventi si preveda di adottare per tutelare e valorizzare
le aree ex-Parmatour, coinvolgendo le comunità locali e
destinandole alla fruizione sociale quale volano per lo sviluppo
turistico». (1966)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
ADAMO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
l'Azienda sanitaria provinciale di Trapani, con bando pubblicato
nella GURS del 4 dicembre 2009, ha promosso una pubblica gara per
l'affidamento del servizio di ristorazione collettiva per i degenti
delle strutture ospedaliere e gli utenti dei servizi di assistenza
diurna dell'azienda stessa, per la durata di anni cinque;
tra gli oggetti dell'appalto, vi era la 'gestione cucina
dell'ospedale di Castelvetrano per la preparazione e trasporto dei
pasti da fornire ai degenti dello stesso Ospedale e dell'Ospedale
di Mazara del Vallo, nonché agli utenti dei rispettivi Centri
diurni' e la 'gestione cucina dell'Ospedale di Salemi per la
preparazione e il trasporto dei pasti da fornire ai degenti dello
stesso Ospedale, nonché degli Ospedali di Alcamo e Marsala e agli
utenti dei rispettivi Centri diurni';
la citata procedura di gara è stata posta in essere nel periodo
temporale in cui veniva definito il riordino della rete ospedaliera
e prevedeva, tra l'altro, l'affidamento del servizio di
ristorazione per il p.o. di Mazara del Vallo, di cui è prevista la
chiusura, per l'effettuazioni di lavori urgenti di
ristrutturazione, entro l'anno;
la lex specialis di gara recita testualmente: 'Per la gestione
delle cucine l'ASP mette a disposizione della ditta appaltatrice, a
titolo gratuito, i locali delle cucine ospedaliere sopra indicate e
i magazzini di dispensa muniti delle prescritte certificazioni di
agibilità e collaudo ed autorizzazioni rilasciate dagli organismi
preposti';
l'art. 28 della stessa lex specialis prevede che
'l'Amministrazione si riserva la facoltà di recedere dal contratto
, limitatamente alla fornitura per i degenti del P.O. di Marsala,
con un preavviso di sei mesi, e comunque trascorsi due anni
dall'inizio del contratto, in caso di apertura della cucina presso
il presidio ospedaliero 'Paolo Borsellino' di Marsala';
considerato che:
la cucina del p.o. di Salemi, già al momento dell'indizione della
gara (19 novembre 2009) e a tutt'oggi, non risulta aver ricevuto
'le prescritte certificazioni di agibilità e collaudo ed
autorizzazioni rilasciate dagli organismi preposti';
la lex specialis dovrebbe fotografare la reale situazione degli
impianti messi a disposizione per l'esecuzione del servizio;
la valutazione della commissione tecnica, che ha poi portato
all'aggiudicazione della gara al r.t.i. Vivenda s.p.a. - Nuova
Cucina Siciliana soc. coop., era stata effettuata su proposte
tecniche relative anche alla sopra citata cucina;
le sopra citate proposte, evidentemente, alla stipula del
contratto non potranno essere messe in atto;
per quanto sopra rappresentato verrebbero a cadere i presupposti
stessi che hanno portato a tale aggiudicazione e la natura della
procedura in oggetto;
sembra inoltre che, nel frattempo, siano insorti ulteriori
elementi che mettono in discussione la possibilità, per l'azienda
sopra citata, di adempiere agli impegni contrattuali scaturenti
dall'affidamento del servizio;
ritenuto che, per quanto sopra rappresentato, insorgono
perplessità sull'intera procedura di gara, sulla legittimità e
sulla perfetta aderenza ai principi di trasparenza, efficienza e
buon andamento delle pubbliche amministrazioni;
per sapere:
quali siano le valutazioni del Governo circa la regolarità
dell'affidamento del servizio di ristorazione collettiva dell'ASP
di Trapani;
quali provvedimenti eventualmente intendano adottare a garanzia
della piena applicazione dei principi di trasparenza ed efficienza,
della regolare e legittima concorrenza nella fornitura di beni e
servizi, nonché dell'effettiva funzionalità del servizio di
ristorazione collettiva presso l'Azienda sanitaria di Trapani».
(1967)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
ADAMO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che:
da molteplici fonti, ivi comprese notizie di stampa, si apprende
di gravi difficoltà nell'operatività del Centro per l'impiego di
Catania;
la situazione sopra esposta comporta gravissimi disagi per gli
utenti, costretti ad attese di diverse ore e, a volte, senza
riuscire a completare il disbrigo delle pratiche dopo intere
giornate;
atteso che:
la situazione sopra prospettata sembra discendere sia da una
carenza di personale destinato al 'front office', quanto,
soprattutto, da gravi difficoltà di funzionamento nei sistemi
informatici;
in particolare, sembra, che la piattaforma software destinata a
gestire le attività d'istituto risulti assolutamente inadeguata e,
per effetto della lentezza operativa, risulti la principale causa
delle lunghe attese;
ritenuto che la situazione determinatasi comporti, a dispetto
dell'impegno degli operatori, un insostenibile disagio per i
cittadini e richieda soluzioni immediate per limitare e, in
prospettiva, risolvere le problematiche che ne sono causa;
per sapere:
quali siano le reali cause del cronico malfunzionamento
dell'ufficio citato e se, in particolare, siano da ricondurre
principalmente all'inadeguatezza della piattaforma informatica
adoperata;
quali iniziative intendano porre in essere per ripristinare
un'efficiente funzionalità del servizio erogato all'utenza dal
Centro per l'impiego di Catania». (1968)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
GIUFFRIDA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
BUZZANCA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
la Giunta nazionale dell'AIAS (Associazione italiana assistenza
agli spastici) ha posto sotto commissariamento la sezione di
Barcellona Pozzo di Gotto, a causa delle gravi inadempienze
riscontrate e delle pesanti condizioni in cui versa il centro di
riabilitazione di Milazzo, a partire dai 50 dipendenti che non
vengono pagati dal gennaio 2010;
con il commissariamento adottato il 23 aprile 2010 il consiglio
d'amministrazione dell'AIAS, guidato dal presidente Luigi La Rosa,
è decaduto;
al commissariamento avrebbe dovuto seguire il ripristino delle
regole e delle condizioni di base per poter garantire innanzitutto
la prosecuzione dell'attività di riabilitazione per gli oltre 700
utenti disabili, ma anche le retribuzioni ai dipendenti ai quali il
consiglio direttivo sciolto non ha provveduto neanche ad adeguare i
contratti di lavoro;
considerato che:
l'AIAS è una associazione onlus costituita nel 1954 a Roma,
fondata da un gruppo di genitori di disabili per garantire la
riabilitazione e le attività di integrazione sociale che conta
circa 110 sezioni in tutta Italia;
la gestione dell'AIAS di Barcellona, invece, è stata interpretata
dai suoi vertici più che come impegno morale a favore dei disabili
come una appropriazione di bottega di interesse personale, con
refluenze anche di natura giudiziaria che rischiano di
ripercuotersi fortemente sui soggetti più deboli e cioè i cittadini
utenti ed i lavoratori;
il commissariamento, di fatto, non ha risolto il pregresso degli
stipendi ma, al contrario, risultano essere state effettuate
assunzioni temporanee e per figure già in esubero, nonostante il
licenziamento di altri lavoratori e altre spese di dubbia
opportunità;
atteso che:
la sezione AIAS di Barcellona Pozzo di Gotto copre una superficie
territoriale che interessa le aree di Messina, Barcellona, Milazzo
e comuni limitrofi garantendo prestazioni sia domiciliari (per
pazienti impossibilitati a potersi spostare) sia ambulatoriali e
svolge, altresì, un ruolo non solo sanitario ma anche un ruolo
sociale poiché offre ai suoi assistiti la possibilità di
socializzare e di riprogrammare la propria continuità dialettica
(vitale e mentale) anche da persone disabili;
è a rischio la prosecuzione del servizio di riabilitazione oltre
al fatto che da circa un anno i lavoratori non percepiscono lo
stipendio senza alcuna garanzia sul loro futuro occupazionale;
secondo le organizzazioni sindacali, il mancato pagamento delle
spettanze dovute ai lavoratori sarebbe dovuto al fatto che l'ASP di
Messina non ha effettuato le rimesse dovute mentre il direttore
generale dell'ASP aveva assicurato la piena disponibilità a pagare
le spettanze direttamente ai lavoratori;
i lavoratori da più di un anno continuano ad assicurare i servizi
necessari ad un'utenza bisognosa di assistenza, senza alcun
riconoscimento dei loro diritti;
la vicenda ha dell'incredibile se si considera che i lavoratori
sono stati costretti, peraltro, a firmare richieste di
anticipazione sotto forma di prestito di due mensilità al consorzio
riabilitativo siciliano, amministrato dallo stesso presidente
dell'AIAS;
l'accusa mossa dai lavoratori è anche quella di usare i soldi dei
lavoratori per far maturare gli interessi bancari;
il pagamento dello stipendio non è, certo, un'elemosina ma un
diritto sacrosanto dei lavoratori;
ritenuto che obiettivo del commissariamento avrebbe dovuto essere
quello di salvaguardare le prestazioni ed i servizi in favore dei
disabili assistiti e di garantire i livelli occupazionali;
per sapere:
quali iniziative siano state assunte a tutt'oggi per garantire ai
lavoratori dell'AIAS, sezione di Barcellona Pozzo di Gotto, le loro
spettanze;
per quali motivi il commissario Lo Trovato, figlio del presidente
nazionale dell'AIAS, non abbia provveduto a pagare i debiti
maturati e non pagati ad oggi (Serit, fornitori, etc.);
come mai la direzione dell'ASP di Messina non abbia mai disposto
alcuna ispezione sull'AIAS di Barcellona, nonostante le
inadempienze, gli ammanchi milionari e gli scandali che ne hanno
caratterizzato la gestione prima e dopo il commissariamento;
se non ritengano opportuno avviare con la massima urgenza una
indagine ispettiva sulla gestione commissariale dell'AIAS di
Barcellona Pozzo di Gotto, onde far luce su tutte le responsabilità
che hanno ostacolato sino ad oggi il ripristino delle condizioni di
serenità essenziali per realizzare le prestazioni riabilitative a
favore dei disabili, calpestati da parte di chi del denaro dei
disabili ha fatto uso improprio e garantire, nel contempo, ai
lavoratori il riconoscimento dei loro sacrosanti diritti;
se, alla luce delle eventuali responsabilità riscontrate, non
ritenga di dover disporre la immediata revoca della convenzione
all'AIAS di Barcellona Pozzo di Gotto». (1951)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
RINALDI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che l'ASP n. 8 di Siracusa ha deciso, peraltro senza
un'opportuna disamina preventiva con le rappresentanze e le
organizzazioni di tutela dei cittadini e delle istituzioni locali
(che sono poi quelle maggiormente a contatto con la gente, come i
sindaci dei paesi più piccoli quali Cassaro, Ferla, Portopalo
etc.), di procedere con un'unica gara ad acquisire i diagnostici
per diabetici e i presidi per gli incontinenti ('pannoloni'),
tentando di distribuire gli stessi direttamente, da ultimo tramite
società di recapito 'a domicilio', bypassando l'organizzazione
territoriale delle farmacie;
preso atto che tale sistema, pur considerandone l'inevitabile fase
di 'rodaggio', ha provocato e continua a provocare inaccettabili ed
intollerabili disservizi, disservizi insiti nella stessa natura
dell'organizzazione della distribuzione voluta dall'ASP n. 8 la
quale, nell'intento di un risparmio dei costi, ha per così dire
navigato 'a vista', invocando in un primo momento addirittura
l'intervento delle organizzazioni di volontariato nella
distribuzione dei presidi in questione, dimenticando o ignorando
che anche ai volontari va comunque corrisposto il rimborso spese, e
quindi affidando ad una ditta di Napoli il recapito a domicilio
degli stessi;
considerato che gli anziani, i malati, i diabetici, che utilizzano
giornalmente tali farmaci, debbano recarsi, nei giorni e negli
orari prestabiliti, presso le strutture dell'ASP, distanti magari
50 e più chilometri, piuttosto che utilizzare le farmacie, che
hanno una distribuzione capillare sul territorio, e che forniscono
servizi e presidi 24 ore su 24 in tutti i giorni dell'anno;
ritenuto che:
tale ricorso alla distribuzione diretta di presidi diagnostici e
farmaci, tra i quali anche quelli 'salvavita', da parte della ASP è
in aperta contraddizione con lo spirito, la lettera e le previsioni
normative di cui alla legge 18 giugno 2009, n. 69, che,
all'articolo 11, ha conferito al Governo la delega per la
definizione normativa, mediante uno o più decreti legislativi, dei
nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del servizio
sanitario nazionale, tra i quali spiccano, per l'appunto,
l'erogazione dei cosiddetti servizi di secondo livello e i servizi
di prenotazione di assistenza specialistica ambulatoriale presso
strutture sanitarie pubbliche e private anche al fine di
decongestionare i servizi delle strutture sanitarie con evidenti
misure di semplificazione e di risparmio;
la ratio che ha ispirato il provvedimento trova fondamento
nell'esigenza di alleggerire il carico di lavoro delle strutture
sanitarie, semplificando le procedure e conseguentemente operando
un risparmio di spesa peraltro con il gradimento dell'utenza, che
può vedere così soddisfatti i propri bisogni più celermente;
per sapere:
se non ritengano di attuare immediati ed urgenti provvedimenti a
favore dei cittadini più deboli, gli ammalati, gli anziani, ed
orientarsi verso la razionalizzazione della spesa sanitaria,
intervenendo sugli sprechi e non sulla distribuzione diretta di
farmaci e presidi da parte delle ASP;
se non ritengano moralmente doveroso ed eticamente responsabile
intervenire, con l'urgenza del caso, per far chiarezza sulle scelte
operate dall'ASP di Siracusa;
se non ritengano di disporre immediatamente una ispezione
straordinaria presso l'ASP di Siracusa per accertare e verificare
quanto sta accadendo, sospendendo con effetto immediato la
distribuzione diretta di farmaci e presidi da parte dell'ASP;
se e come intendano operare per far cessare la distribuzione
diretta di presidi diagnostici e farmaci, anche salvavita, da parte
delle ASP, per far ritorno alla distribuzione tramite le farmacie
ed alleviare così problemi di chi già soffre per essere affetto da
gravi patologie». (1952)
VINCIULLO - POGLIESE - BUZZANCA - FALCONE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con decreto del 25 marzo 2009, emesso dall'Assessore per la
salute, sono state dettate le nuove linee guida sul funzionamento
del servizio di emergenza-urgenza sanitaria regionale SUES - 118;
in base al predetto decreto è previsto che il personale afferente
alla centrale operativa è rappresentato, tra gli altri, da medici
anestesisti rianimatori dipendenti dal S.S.R. o, in caso di carenza
del personale anestesista rianimatore, da personale medico di
emergenza sanitaria territoriale;
successivamente, con decreto del 27 novembre 2009, l'Assessore ha
stabilito, ad integrazione delle norme relative al personale
medico, che il monte ore massimo in regime di incentivazione non
può superare le 48 ore mensili e che, in caso di disponibilità
residua del monte orario, il predetto personale può essere
impiegato anche a bordo di auto mediche o di ambulanze;
considerato che:
per la postazione di Enna (ex C.R.M.) sono stati individuati 2
incarichi vacanti. Invero, il dirigente del servizio II del
dipartimento regionale per la pianificazione strategica ha
individuato gli incarichi vacanti di emergenza sanitaria
territoriale all'1 settembre 2009 e per Enna ha individuato 2
incarichi vacanti;
per la copertura dei posti vacanti di Enna e Pietraperzia, la
dirigenza dell'ASP n. 4 di Enna intende sostituire i medici
anestesisti rianimatori con medici E.S.T. nella postazione di Enna
ospedale;
ritenuto che:
tale individuazione compromette il servizio di assistenza
sanitaria nel territorio provinciale di Enna che, in questo modo,
si ritroverebbe un servizio di assistenza sanitaria offerto
esclusivamente da medici E.S.T. senza l'indispensabile ed
infungibile professionalità degli anestesisti rianimatori che già
da anni svolgono in il loro lavoro;
tale decisione adottata dall'ASP di Enna ha determinato una
disparità di trattamento tra le altre ASP del territorio regionale,
dove, invece, è prevista la figura dell'anestesista rianimatore;
la mancata previsione della figura e della presenza
dell'anestesista rianimatore potrebbe pregiudicare il diritto alla
salute dei cittadini, atteso che il servizio di pronto intervento
con la presenza dell'anestesista-rianimatore è determinante per
salvare vite umane;
il territorio interessato copre un comprensorio molto vasto della
parte centrale della Sicilia;
per sapere:
quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per accertare se
all'1 settembre 2009, presso la postazione di Enna, vi erano
incarichi vacanti e se i 16 medici anestesisti, nel rispetto del
monte ore previsto dalla normativa (48 ore), riuscivano a coprire
interamente il fabbisogno, assicurando il normale espletamento di
tutti i turni, senza alcuna vacatio di incarichi nella postazione;
se l'ASP n. 4 di Enna abbia determinato l'inserimento dei medici
E.S.T. in sostituzione degli anestesisti rianimatori;
se intendano prevedere il mantenimento e l'incremento dei medici
anestesisti con l'ulteriore integrazione degli stessi ad opera dei
medici E.S.T;
se intendano istituire i centri MSA e l'auto medica a copertura di
tutto il territorio provinciale di Enna;
se abbiano intenzione di istituire delle postazioni di emergenza
territoriale (P.T.E.) nel territorio della provincia di Enna».
(1961)
CAPUTO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 276 «Iniziative a sostegno dei Vigili del fuoco della
Sicilia», degli onorevoli Caputo, Pogliese, Buzzanca, Falcone e
Vinciullo, presentata il 28 giugno 2011;
numero 277 «Iniziative a livello centrale per scongiurare la
ventilata soppressione della caserma dei Carabinieri di Frigentini
(frazione di Modica - RG)», degli onorevoli Ammatuna, Leontini,
Digiacomo e Sulsenti, presentata il 29 giugno 2011;
numero 278 «Iniziative urgenti al fine di impedire i tagli agli
organici della scuola in conseguenza della legge n. 133 del 2008»,
degli onorevoli Cracolici, Panarello, Ammatuna, Apprendi,
Barbagallo, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo,
Donegani, Faraone, Ferrara, Mattarella, Galvagno, Gucciardi,
Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano, Oddo, Panepinto, Pantuso,
Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale e Termine, presentata il 30
giugno 2011.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa alla mozione numero 275
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nella
seduta d'Assemblea n. 266 del 28 giugno 2011, dell'ordine del
giorno n. 569 Iniziative per il pagamento degli oneri relativi
alle visite fiscali in favore delle scuole siciliane, deve
intendersi superata, in quanto di contenuto identico, la mozione n.
275, depositata dall'onorevole Barbagallo ed altri in pari data.
Così resta stabilito.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 1946
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accettazione come
raccomandazione, da parte del Governo, nella seduta d'Assemblea n.
267 del 29 giugno 2011, dell' ordine del giorno n. 570 «Iniziative
in ordine all'istituzione del Comune di Piano Tavola in provincia
di Catania» deve intendersi superata, in quanto di contenuto
analogo, l'interrogazione a risposta orale n. 1946 «Chiarimenti
sull'istituzione del Comune di Piano Tavola», presentata in data 23
giugno 2011 dall'onorevole Pogliese e annunziata nella seduta n.
267 del 29 giugno 2011.
Così resta stabilito.
cinematografico
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito della discussione del disegno di legge 621/A «Disciplina
in materia di autorizzazioni all'insediamento dell'esercizio
cinematografico»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 621/A «Disciplina in materia di autorizzazioni all'insediamento
dell'esercizio cinematografico», posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta n. 266 del 28 giugno
2011 la discussione era stata sospesa in fase di esame
dell'emendamento 3.4 e del subemendamento 3.4.1, entrambi a firma
dell'onorevole Marrocco.
Per assenza dall'Aula dell'onorevole Marrocco, entrambi decadono.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Criteri per il rilascio delle autorizzazioni
1. L'Assessore regionale per il turismo lo sport e lo spettacolo,
nel rispetto del generale principio di libera concorrenza,
stabilisce i criteri di cui al comma 2 dell'articolo 3 tenendo
conto:
a) di un adeguato rapporto tra numero di residenti nell'ambito del
territorio provinciale e numero di posti offerti dagli esercizi
operanti ed eventuali modalità di trasferimento di sale che non
rispettino i parametri stabiliti;
b) delle distanze minime tra gli esercizi cinematografici presenti
in un medesimo comune;
c) della presenza di adeguate aree di parcheggio nelle zone urbane
limitrofe agli esercizi cinematografici;
d) delle dimensioni ed il livello qualitativo degli esercizi in
rapporto al bacino di utenti;
e) della destinazione degli spazi limitrofi alle sale o alle arene
ad attività commerciali compatibili con le attività
cinematografiche in esse esercitate.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, Galvagno e Rinaldi: 4.1,
4.2;
- dagli onorevoli Maira e Caronia: 4.3;
- dal Governo: 4.4, 4.5;
- dalla Commissione: 4.6.
Si passa agli emendamenti 4.1 e 4.2, degli onorevoli Gucciardi ed
altri.
Non essendo presenti in Aula i firmatari, gli emendamenti
decadono.
Si passa all'emendamento 4.6, a firma della Commissione. Ne do
lettura:
«Al comma 1 dell'articolo 4 dopo le parole tenendo conto sono
aggiunte le parole per gli esercizi cinematografici di nuovo
insediamento ».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3, a firma dell'onorevole Maira.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l'emendamento decade.
Si passa all'emendamento 4.4, a firma del Governo.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, comunico che gli emendamenti. 4.4 e 4.5 sono
ritirati perché sono stati integrati nei lavori della Commissione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Nucleo tecnico regionale di valutazione
1. È istituito il Nucleo tecnico regionale di valutazione, di
seguito denominato Nucleo.
2. Il Nucleo è la struttura di supporto per la programmazione e ha
i seguenti compiti:
a) formulare proposte all'Assessorato regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo in ordine alla programmazione triennale e
alla definizione dei parametri per l'attuazione dei criteri
stabiliti dall'articolo 3;
b) esprimere all'Assessorato regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo pareri consultivi;
c) esprimere parere preventivo sulle domande di autorizzazione
pervenute dai comuni in ordine all'accertamento di conformità con
il programma triennale di cui all'articolo 6;
d) assicurare il monitoraggio e la verifica delle modalità di
applicazione della presente legge.
3. Il Nucleo esprime il parere preventivo di cui al comma 2,
lettera c), a maggioranza assoluta dei suoi componenti ed entro il
termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento della domanda
da parte del comune; trascorso tale termine il parere si intende
favorevole.
4. In caso di parità di voto in seno al Nucleo nel corso
dell'esercizio delle sue funzioni, prevale il voto del presidente.
5. Il Nucleo riferisce periodicamente all'Assessore regionale per
il turismo, lo sport e lo spettacolo sull'attività svolta e
predispone una relazione annuale sull'applicazione della presente
legge.
6. Il Nucleo dura in carica tre anni, ha sede presso l'Assessorato
regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo ed è
costituito dai seguenti componenti:
a) un esperto in materia di attività inerenti il turismo e lo
spettacolo, con funzioni di presidente;
b) un esperto in materia di urbanistica e assetto del territorio;
c) un rappresentante dell'Unione province italiane (UPI);
d) un rappresentante dell'Associazione nazionale comuni d'Italia
(ANCI);
e) un rappresentante dell'Associazione generale italiana
spettacolo (AGIS);
f) un rappresentante dell'Associazione nazionale esercenti cinema
(ANEC);
g) un rappresentante di Unioncamere Sicilia;
h) un rappresentante scelto dalle confederazioni sindacali
maggiormente rappresentative a livello nazionale.
7. Il Nucleo è nominato con delibera della Giunta regionale, su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo lo sport e lo
spettacolo, tenuto conto delle designazioni da parte degli
organismi di cui al comma 6, lettere c), d), e), f), g) e h) dei
propri rappresentanti ed è validamente costituito con almeno
quattro dei componenti previsti.
8. Il Nucleo è insediato entro dieci giorni dalla data di notifica
della nomina, su convocazione del presidente del Nucleo stesso.
9. Il componente nominato nel corso di un triennio in sostituzione
di un altro svolge le proprie funzioni sino alla fine dello stesso
triennio.
10. Svolge le funzioni di segretario del Nucleo un funzionario del
dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo - Servizio
FilmCommission.
11. Ai componenti del Nucleo è riconosciuto il gettone di presenza
secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente e, ove
dovuto, il rimborso delle spese secondo le misure e nei limiti
stabiliti dalle norme vigenti per i dirigenti regionali.
12. Il nucleo adotta proprie norme di funzionamento.
13. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2011, la spesa di 20 migliaia di euro, cui
si provvede con parte delle disponibilità dell'UPB 13.2.1.3.3 -
capitolo 473709 del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2011. Per gli esercizi finanziari successivi la spesa
di 20 migliaia di euro annui trova riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione per il triennio 2011-2013 - UPB
13.2.1.3.3.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Maira e Caronia: 5.4;
- dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, Galvagno e Rinaldi: 5.5;
- dagli onorevoli Marrocco, Aricò, Currenti, Gentile: 5.3;
- dagli onorevoli Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo: 5.1,
5.2;
- dalla Commissione: 5.6, 5.9;
- dal Governo: 5.7, 5.8.
Si passa all'emendamento 5.4, a firma dell'onorevole Maira.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l'emendamento decade.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.5, a firma dell'onorevole Gucciardi.
Non essendo presente in Aula il firmatario l'emendamento decade.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.8, a firma del Governo. Ne do lettura:
«All'articolo 5 e in tutto il disegno di legge, la parola
Nucleo , ove ricorra, è sostituita da Commissione ».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.3, a firma dell'onorevole Marrocco.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l'emendamento decade.
Si passa all'emendamento 5.6, a firma della Commissione. Ne do
lettura:
«All'articolo 5, comma 3 sostituire le parole sessanta giorni
con le parole quarantacinque giorni ».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.2, a firma dell'onorevole Pogliese.
POGLIESE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.1, a firma dell'onorevole Pogliese.
POGLIESE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.7, a firma del Governo. Ne do lettura:
«Al comma 6 dell'articolo 5, la lettera c) è soppressa».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.9, a firma della
Commissione. Ne do lettura:
«Al comma 7 dell'articolo 5 le parole da Il Nucleo sino a su
proposta sono sostituite dalle seguenti La Commissione è nominata
con decreto .
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo ai voti l'articolo 5, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Programma triennale per l'esercizio
cinematografico
1. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
previo parere della Commissione legislativa Ambiente e territorio'
dell'Assemblea regionale siciliana, approva il programma triennale
per l'esercizio cinematografico, di seguito denominato programma,
che prevede le linee, gli obiettivi e le priorità da perseguire in
coerenza con i principi, gli indirizzi e i criteri generali fissati
dagli articoli 1 e 3.
2. La programmazione per l'insediamento delle attività di
esercizio cinematografico è concertata con l'ANCI, l'UPI, le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e con gli
organismi associativi del settore.
3. Il programma è predisposto sulla base dei parametri proposti
dal Nucleo per l'attuazione dei criteri di cui all'articolo 3 e
stabilisce:
a) gli obiettivi da perseguire nel corso del triennio;
b) i criteri specifici relativi a quanto previsto dall'articolo 3;
c) la documentazione da presentare ai comuni per la richiesta
delle autorizzazioni;
d) le modalità di semplificazione delle procedure di
autorizzazione per le sale con capienza inferiore a cento posti e
per i cinecircoli;
e) i requisiti tecnici per le diverse tipologie di esercizio
relativamente agli impianti, alle attrezzature, agli strumenti
tecnologici, ai fini del rilascio dell'autorizzazione;
f) il periodo di apertura stagionale delle arene cinematografiche;
g) le possibilità di trasferimento all'interno dello stesso comune
di esercizi cinematografici attivi, monosale, multisale e arene,
nell'obiettivo di salvaguardarne e incentivarne l'ammodernamento;
le multisale aperte a seguito di trasferimento di esercizi già
attivi all'interno dello stesso comune possono essere dotate al
massimo di tre schermi.
4. Il programma resta in vigore fino all'approvazione del
programma per il triennio successivo.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, Galvagno e Rinaldi: 6.1;
- dagli onorevoli Maira e Caronia: 6.2;
- dal Governo: 6.3.
L'emendamento 6.1 decade per assenza dall'Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento 6.3, a firma del Governo. Ne do lettura:
«All'articolo 6, comma 2, le parole UPI sono soppresse».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. La Commissione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.2, a firma dell'onorevole Maira.
MAIRA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Rilascio delle autorizzazioni
1. Le domande di autorizzazione per la realizzazione, la
trasformazione o l'adattamento di immobili da destinare a sale e
arene cinematografiche sono inoltrate al comune territorialmente
competente che ne trasmette entro trenta giorni dal loro
ricevimento copia autentica al Nucleo di valutazione per
l'acquisizione del parere preventivo di conformità al programma
triennale, ferme restando le autorizzazioni e gli altri titoli
abilitativi richiesti ai fini urbanistici o per finalità non
attinenti a quelle di cui alla presente legge.
2. L'istanza di rilascio dell'autorizzazione si considera accolta
qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento di
diniego entro il termine di novanta giorni dalla data di ricezione
dell'istanza.
3. L'inattività dell'esercizio cinematografico protratta per un
periodo superiore ad un anno determina la decadenza
dall'autorizzazione di cui al comma 1.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, Galvagno e Rinaldi: 7.3;
- dagli onorevoli Bufardeci, Cimino, Mineo, Incardona e Scilla:
7.1;
- dagli onorevoli Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo: 7.2;
- dalla Commissione: 7.4, 7.5.
L'emendamento 7.3 decade per assenza dall'Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento 7.4, a firma della Commissione. Ne do
lettura:
«All'articolo 7 sostituire le parole al comune territorialmente
competente con le parole allo sportello unico per le attività
produttive del comune territorialmente competente, secondo le
disposizioni di cui all'articolo 36 della legge regionale 15 maggio
2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. ».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.1, a firma dell'onorevole Bufardeci,
che non è presente in Aula.
CIMINO. Lo faccio mio.
PRESIDENTE. Ne do lettura:
«Al comma 1, dopo le parole "sono inoltrate al comune
territorialmente competente" aggiungere "per gli esercizi che non
presentano caratteristiche di interesse sovracomunale, e lo stesso
ne rilascia le relative autorizzazioni. Per gli esercizi di
interesse sovracomunale, le domande sono inoltrate al comune
territorialmente competente."».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 7.2, a firma dell'onorevole Pogliese. Ne
do lettura:
«Nell'articolo 7, comma 3, dopo la parola anno aggiungere senza
giusta motivazione e priva di autorizzazione preventivamente
richiesta agli organi competenti ».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.5, a firma della Commissione. Ne do
lettura:
«All'articolo 7 è inserito il seguente comma:
Nelle procedure di rilascio delle autorizzazioni è garantita la
semplificazione delle procedure per sale inferiori a cento posti e
per cinecircoli e cinestudi e cineclub e per quegli esercizi che
rispondono alle finalità di cui alle lettere b) e c) dell'articolo
3 della presente legge».
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dall'onorevole
Cracolici il subemendamento 7.5.1:
«All'emendamento 7.5 sostituire cento posti con centocinquanta
posti ».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
BUZZANCA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 7.5, come emendato. Il parere del
Governo?
TRANCHIDA, assessore per il turismo, sport e spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Monitoraggio delle dinamiche regionali dell'offerta
cinematografica
1. L'Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo provvede ad istituire un apposito sistema di
monitoraggio dell'offerta cinematografica sull'intero territorio
regionale, che consenta una valutazione costante sull'efficienza
della rete distributiva, avvalendosi a tal fine della
collaborazione dei comuni, delle province e dell'AGIS.
2. Annualmente l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo predispone un rapporto sull'andamento del sistema
dell'offerta cinematografica da presentare alla Commissione
legislativa ambiente e territorio dell'Assemblea regionale
siciliana.»
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Gucciardi,
Barbagallo, Galvagno e Rinaldi l'emendamento 8.1.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'emendamento decade.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa agli emendamenti
aggiuntivi.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Marrocco, Aricò,
Currenti e Gentile l'emendamento A.2.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.00, è ripresa alle ore 17.07)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, eravamo agli emendamenti
aggiuntivi.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'emendamento A.2 decade.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti A.4
e A.5. Ne do lettura:
- emendamento A.4:
«Al comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale 15 settembre
2005, n. 10, è apportata la seguente modifica: dopo le parole
inclusi il noleggio e/o la fornitura e/o i servizi finalizzati
alla fruizione turistica' aggiungere le parole e l'attività di
noleggio autobus con conducente'»;
- emendamento A.5:
«Art. 1
Manifestazioni di grande richiamo turistico
1. Nell'ambito delle disponibilità iscritte al cap. 472514
dell'esercizio finanziario 2011, l'Assessore regionale turismo,
sport e spettacolo è autorizzato al pagamento delle obbligazioni
contratte negli anni 2009-2010, relative alle manifestazioni di
grande richiamo turistico.
Art. 2
Distretti turistici
1. E' abrogato il comma 3 dell'art. 74 della legge regionale 14
maggio 2009, n. 6.
Art. 3
Professioni turistiche
1. Il comma 3 dell'art. 4 della l.r. 8/2004 è sostituito dal
seguente:
3. L'esercizio della professione di accompagnamento turistico e
la relativa iscrizione all'albo, di cui al precedente comma, è
consentita a coloro i quali sono in possesso del diploma di scuola
media superiore, previa verifica dei requisiti di qualificazione
professionale. Le verifiche sono indette periodicamente con avviso
dell'Assessorato Turismo, sport e spettacolo nel quale sono
indicate le conoscenze specifiche oggetto di verifica .
2. Il comma 4 dell'art. 4 della l.r. 8/2004 è sostituito dal
seguente:
4. Con decreto dell'Assessore Turismo, sport e spettacolo sono
individuate le tipologie di corsi professionali utili per il
riconoscimento del possesso dei requisiti di cui al comma che
precede .
3. Dopo l'art. 7 della l.r. 8/2004 è inserito il seguente
articolo:
Art. 7 bis
1. A carico di coloro i quali richiedono di accedere agli esami
previsti ai fini della iscrizione agli albi di cui alla presente
legge, è previsto un versamento non superiore ad euro 150,00 per le
spese da sostenersi da parte dell'Amministrazione per le attività
di verifica.
2. La misura del versamento è determinata con i decreti che
approvano i relativi avvisi pubblici di indizione degli esami .
Art. 4
Centro sperimentale di Cinematografia
1. Al fine di razionalizzare le risorse finanziarie destinate alle
attività didattiche e di funzionamento del Centro sperimentale di
Cinematografia, sede di Palermo, allineando la normativa prevista
con le effettive disponibilità del bilancio regionale, al punto 2,
sub a) dell'articolo 8 della l.r. n. 16 del 21 agosto 2007, sono
soppresse le parole non superiore ad euro 200.000,00.»
Comunico altresì che é stato presentato dal Governo il
subemendamento A.5.1. Ne do lettura:
«Sono soppressi l'articolo 1 e l'articolo 4 dell'emendamento A.5».
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento A.4.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, l'emendamento A.4 del
Governo riguarda modifiche sul noleggio conducenti autobus
nell'ambito delle imprese turistiche; non prevede alcun tipo di
spese né oneri aggiuntivi a carico del bilancio della Regione
siciliana e, soprattutto, tende ad armonizzare la legislazione
regionale con quanto previsto dal decreto della Presidenza del
Consiglio dei Ministri del 13 settembre 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 25 settembre 2002,
n. 225, evidenziato già in Conferenza Stato-Regioni nella seduta
del 14 febbraio del 2002.
Sostanzialmente, è una disposizione tesa alla liberalizzazione e
che tende ad uniformare la legislazione sulle imprese turistiche a
quanto previsto dalle normative europee. Tra l'altro, le imprese
turistiche che esercitano attività di noleggio autobus con
conducente sono considerate, appunto, dalla normativa continentale,
a tutti gli effetti, come imprese turistiche; quindi, si tratta di
una semplice armonizzazione alla legislazione nazionale e
comunitaria.
MUSOTTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho seguito
attentamente anche la motivazione che il Governo ha posto a base di
questo emendamento; però ritengo, molto modestamente, che non abbia
grande attinenza con la legge che stiamo discutendo. Secondo me,
sarebbe necessario ed opportuno un approfondimento, ma certamente
non ho trovato condivisione rispetto a questo emendamento. Quindi,
chiedo di accantonarlo, e comunque non siamo assolutamente
favorevoli.
PRESIDENTE. Onorevole Musotto, se lei non è favorevole, ovviamente
è libero di votare come vuole, ma l'attinenza c'è perché essendo le
sale cinematografiche imprese turistiche, come lei sa, la delega
della cinematografia è all'interno del Dipartimento del turismo.
MUSOTTO. E' una sua interpretazione
PRESIDENTE. No, ha attinenza con il Dipartimento del turismo.
L'ammissibilità è stata data dalla Presidenza, poi il Parlamento è
libero di votare come ritiene.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, mi dispiace ma non sono d'accordo,
nel senso che qualunque cosa va costruita. Signor Presidente,
Assessore, su un disegno di legge, al quale sono stati già
depositati gli emendamenti contenuti nel fascicolo, non si
presentano emendamenti fuori sacco a nome del Governo. Il Governo
li deve condividere con chi li deve votare.
Quindi, per quanto mi riguarda mi associo alla questione posta
dall'onorevole Musotto e ritengo che questi due emendamenti non
siano propri.
Al di là del fatto formale, c'è un aspetto sostanziale: i testi,
per essere sostenuti, devono essere condivisi. Non posso scoprire
in Aula un testo di emendamento, uno in particolare, che è un vero
e proprio disegno di legge. Con tutto il rispetto, siccome ancora
non ho portato il cervello all'ammasso, ritengo che il Governo,
ancora prima che la Presidenza dell'Assemblea, debba ritirare
questi emendamenti.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, oggi in Commissione Bilancio
abbiamo cominciato la discussione sul disegno di legge numero 724,
di contenuto analogo all'emendamento A.4 e contenuto nel disegno di
legge che le commissioni stanno prendendo in esame.
Io ritengo opportuno intanto che l'emendamento sia ritirato per
essere discusso nel disegno di legge che si sta preparando per
l'Aula, in quanto mi sembrerebbe la soluzione più opportuna.
Non intervengo nel merito, sul quale sono contrario, solo perché
rinvio la discussione nel merito al disegno di legge depositato,
che è già stato esaminato dalla commissione di merito e che si
trova in Commissione Bilancio.
ADAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, signor Assessore, mi associo agli
interventi precedenti non tanto per una questione di merito, che
non abbiamo avuto modo di approfondire, ma proprio per una
questione di metodo: l'idea di portare all'ultimo minuto degli
emendamenti che non possono essere pienamente compresi dall'Aula è
un sistema che dobbiamo abbandonare, che da tempo almeno vogliamo
abbandonare e, quindi, chiediamo al Governo di ritirare gli
emendamenti in modo che possano essere inseriti in un disegno di
legge organico.
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, Assessore, lo dico senza alcuna vena
di ostilità, ma inserire un emendamento come l'A.4 e ancor più
come l'A.5 - articoli 1, 2 e 3 -, nella discussione di un disegno
di legge sulla cinematografia, sulle sale cinematografiche, è
veramente improprio. Tra l'altro, le tre questioni che vengono
affrontate nei due emendamenti meritano l'approfondimento tipico
dei disegni di legge.
Personalmente, mi dichiaro disponibile con il Governo a discutere
nel merito questi provvedimenti, a passare dalla Commissione, a
presentare un disegno di legge organico. Ma se si dovesse, invece,
arrivare alla votazione degli emendamenti, non li voterei perché
difformi dalla materia che stiamo trattando.
BUZZANCA, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUZZANCA, relatore. Signor Presidente, Assessore, abbiamo seguito
fin qui, a partire dalla Commissione e poi con il dibattito in
Aula, un percorso molto lineare perché ritengo questa legge
importante e perché gli operatori soprattutto la chiedono e penso
che un riordino di questo tipo sia quanto mai opportuno e
necessario. Però non possiamo fare fughe in avanti - adesso
intervengo, per non sottrarre tempo all'Aula, anche sull'altro
emendamento, l'A.5, che ci viene consegnato -, così noi andiamo al
di fuori di qualunque logica di confronto parlamentare.
Sull'argomento la Commissione non si è pronunciata, non è stata
fatta alcuna prospettazione in Commissione e ora qui ci troviamo,
di fatto, ad affrontare argomenti altri, che a nulla hanno a che
vedere con questa norma che, in maniera lineare, abbiamo voluto
approfondire e intendiamo approfondire. Quindi, con riferimento
anche all'emendamento successivo, l'A.5, laddove si parla di una
forma di sanatoria per spese contratte per obbligazioni negli anni
2009-2010, ritengo che questo non abbia nulla a che vedere con
l'argomento del quale ci stiamo occupando.
E' evidente che si tratta di una fuga in avanti. Per cui, invito
l'assessore, proprio per continuare nello spirito costruttivo che
vi è stato fra le diverse componenti di questa Assemblea e il
Governo, sia in Aula che in Commissione, a ritirare i due
emendamenti perché é veramente necessario farlo.
Si può rimandare ad una legge di settore, per quel che riguarda il
primo emendamento, si può poi fare qualunque tipo di ragionamento,
ma non penso che questa sia la sede per affrontare questa sorta di
sanatoria.
PRESIDENTE. Onorevole Buzzanca, il Governo aveva presentato un
emendamento soppressivo comunque dell'articolo 1 e dell'articolo 4
dell'emendamento A.5. In ogni caso, per quello che serve, questi
due emendamenti aggiuntivi arrivano in Aula perché apprezzati
stamattina dalla IV Commissione.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, avevo già deciso di ritirare
l'articolo 1 e l'articolo 4 dell'emendamento A.5.
Però voglio chiarire alcuni aspetti. Al di là del fatto che la
Commissione si è pronunciata stamattina favorevolmente, con
apprezzamento all'unanimità di tutti coloro, membri
dell'opposizione e della maggioranza, che vi hanno partecipato,
comunque, tenuto conto degli unanimi pareri espressi dall'Aula,
ritiro questi emendamenti ma ribadisco un aspetto: la presentazione
di questi emendamenti è il frutto anche di quanto è stato stabilito
in riunione di Giunta di Governo e anche in un vertice dei
capigruppo della maggioranza, all'indomani del ritiro del maxi
emendamento sulla finanziaria. Ovvero, tutte le parti tecniche di
ogni dipartimento presentate all'interno del maxi emendamento sulla
finanziaria potevano essere presentate all'interno di disegni di
legge confacenti quel settore e quelle tipologie di intervento.
Questo era stato deciso, era stato anche condiviso. Però, siccome
è richiesto un approfondimento in tal senso e un parere
maggiormente condiviso, mi rimetto al volere dell'Aula
specificando, in ogni caso, che non c'è stata alcuna fuga in
avanti, ma c'è stato un semplice adempimento di quanto
precedentemente deciso sia a livello esecutivo sia a livello dei
Gruppi parlamentari di maggioranza.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Quindi ritengo ritirati gli
emendamenti A.4 e A.5.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Caronia, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117.1, che
così recita:
«All'articolo 2, lett. f), dopo le parole igienico-sanitaria ,
aggiungere le parole e di sicurezza ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
cinematografico
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disciplina in materia di autorizzazioni dell'insediamento
dell'esercizio cinematografico» (621/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 621/A «Disciplina in materia di
autorizzazioni dell'insediamento dell'esercizio cinematografico».
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Arena, Barbagallo,
Bufardeci, Buzzanca, Calanducci, Cappadona, Caputo, Caronia,
Catalano, Cimino, Colianni, Cordaro, Corona, Cracolici, Di Guardo,
Di Mauro, Donegani, Faraone, Ferrara, Formica, Forzese, Galvagno,
Gennuso, Laccoto, Nicola Leanza, Lo Giudice, Marinello, Mattarella,
Musotto, Nicotra, Oddo, Pantuso, Parlavecchio, Ragusa, Raia,
Rinaldi, Ruggirello, Savona, Scammacca, Sulsenti, Termine e
Torregrossa.
Si astengono: Beninati, Bosco e Marziano.
Sono in congedo: Aricò, Bonomo, D'Agostino, Digiacomo, Gentile,
Marrocco e Vinciullo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 49
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 45
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che per ragioni del suo ufficio l'onorevole
Incardona è autorizzato a recarsi in missione dal 5 al 7 luglio
2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Speziale è in congedo per
motivi istituzionali.
L'Assemblea ne prende atto.
attività produttive
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito della discussione del disegno di legge «Costituzione
dell'istituto regionale
per lo sviluppo delle attività produttive» (605-242-362-577/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge numeri 605-242-362-577/A «Costituzione
dell'istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive»,
posto al numero 2).
Ricordo che nella seduta numero 265 del 22 giugno 2011 era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
MUSOTTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
chiedere il differimento dell'esame di questo disegno di legge. Un
melius re perpensa chiestomi dal mio Gruppo, ma anche avendo
parlato con alcuni colleghi presenti in Aula.
Tenuto conto che è una legge complessa, complicata e delicata,
chiediamo un accantonamento e che possa essere discussa la prossima
settimana. E' una richiesta fatta considerata la complessità e,
soprattutto, il numero rilevante di emendamenti che sembrerebbe
snaturare un poco ed essere in contrasto con quello che è lo
spirito della legge.
Si tratta di una richiesta di differimento della discussione alla
prossima settimana.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non credo che il Governo sia
favorevole a questa proposta.
Il disegno di legge è all'ordine del giorno dell'Aula da molto
tempo, è stato in Commissione Bilancio da un po' di tempo e, se non
ci sono motivazioni che vengono condivise dall'Aula, non posso
rinviare in Commissione il disegno di legge.
ADAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è una richiesta
generale dell'Aula, quindi chiediamo una settimana perché si arrivi
più serenamente alla discussione.
C'è una richiesta da parte di tutti, ripeto, a cui ci associamo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vediamo di capire i termini della
richiesta.
La richiesta è per un rinvio in Commissione della norma?
MUSOTTO. No.
PRESIDENTE. E' una richiesta di sospensione della discussione
nella seduta odierna per riprenderla martedì, per poter avviare un
confronto in Commissione, informalmente, sul contenuto della legge.
MUSOTTO. Informalmente
PRESIDENTE. Chiaro, ci deve essere un sede istituzionale che non
può che essere la Commissione.
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE: Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non conosco le
ragioni che portano il presidente Musotto ad avanzare questa
richiesta, ma certo il segnale che si darebbe non sarebbe molto
positivo perché è una legge che tutti ci chiedono, è una legge che
ha avuto un processo di condivisione con le associazioni di
categoria, con il mondo delle imprese, è una legge che va in
direzione di abbassare, non dico di eliminare, ma di abbassare i
costi della politica. Basti pensare che prevede l'eliminazione
delle assemblee generali, i cui componenti ammontano a più di
mille.
E' una legge che prevede l'eliminazione dei consigli di
amministrazione o dei consigli direttivi. Anche in questo caso
dieci per dieci o dieci per undici, si tratta di altri centodieci
componenti, espressione della politica che, in qualche modo,
finiscono di avere una funzione e si restituisce funzione, invece,
alle strutture burocratiche, si dà certezza del diritto e certezza
della tempistica.
Personalmente, penso che se si vuole ottemperare alla richiesta di
approfondimento di eventuali articoli complessi e contrastati, si
può procedere, come si è fatto in altre occasioni, alla discussione
e approvazione degli articoli sui quali non ci sono problemi e si
accantonano quelli dove ci sono contrasti. Ma diamo il segnale che
cominciamo a discutere di una legge di riforma, di una di quelle
leggi che facevano parte del pacchetto Gov.1, chiamiamolo così, che
per ragioni di carità si ritirò e che, però, conteneva i pezzi
forti della manovra finanziaria del 2011, conteneva la riforma
delle ASI, conteneva la riforma degli IACP, un'altra struttura che
appesantisce i costi della politica e per la quale è necessaria una
riforma, conteneva la proposta di riforma del CIAPI.
Nel chiedere che, invece, si proceda alla discussione sugli
articoli sui quali c'è condivisione, chiedo al Governo, in questo
caso tramite l'assessore Venturi, di accelerare il processo di
arrivo in Aula delle leggi di riforma che facevano parte del Gov.1.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Presidenza convoca la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, presente
l'assessore Venturi, per decidere come procedere.
La convoco immediatamente in Sala lettura deputati.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.29, è ripresa alle ore 17.50)
Presidenza del Vicepresidente Formica
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, testé riunitasi presso la Sala
lettura deputati, ha stabilito di rinviare il seguito della
discussione del disegno di legge numeri 605-242-362-577/A a martedì
della prossima settimana.
Così resta stabilito.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 6 luglio 2011, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni
II - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Risorse agricole e alimentari :
Interrogazioni:
N. 890 - Interventi a tutela dell'agricoltura e della zootecnia
siciliana in crisi.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1053 - Applicazione della legge regionale n. 25 del 1998
concernente contributi in favore dei pescatori di tonno siciliani.
Firmatari: Adamo Giulia; Marrocco Livio; Gucciardi Baldassare;
Ferrara Massimo; Ruggirello Paolo
N. 1267 - Notizie sulle agevolazioni contributive introdotte nel
2006 in agricoltura per le zone svantaggiate e montane.
Firmatari: Mancuso Fabio Maria; Limoli Giuseppe
N. 1300 - Iniziative urgenti per fronteggiare la crisi del settore
agricolo.
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1437 - Notizie in merito ai ritardi nell'attuazione delle
disposizioni della legge regionale n. 11 del 2010 adottate per
fronteggiare la grave crisi economica del comparto agricolo
siciliano.
Firmatari: Cordaro Salvatore; Maira Raimondo
Interpellanza:
N. 96 - Iniziative per l'immediata erogazione delle spettanze
dovute agli operai forestali.
Firmatario: Gucciardi Baldassare (PD)
La seduta è tolta alle ore 17.51
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Beni culturali ed
identità siciliana»
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e l'identità siciliana, premesso che:
con decreto assessoriale n. 1946 del 28.04.89 l'Assessorato
regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica
istruzione ha sottoposto a vincolo diretto ex legge 1089/39 una
vasta area ricadente in c.da Realmese, nei pressi della necropoli
di Cozzo San Giuseppe, in territorio di Calascibetta;
con lo stesso decreto, un'altra vasta area è stata sottoposta a
vincolo indiretto;
di recente sono stati ultimati i lavori di valorizzazione della
necropoli e che gli scavi effettuati in questa circostanza, sotto
il controllo della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e
alla pubblica istruzione di Enna, hanno escluso che nelle aree
limitrofe alla necropoli si trovino altri siti o reperti di
interesse storico o archeologico;
nello scorso autunno la soprintendenza ai BB.CC.AA. di Enna ha
notificato ai proprietari dei terreni ricadenti nella zona di
vincolo diretto l'indennità provvisoria di espropriazione di cui al
D.D.G. n. 9239 del 28.12.2005, riprendendo così un iter
espropriativo avviato molti anni addietro;
considerato che:
l'area interessata dal vincolo diretto e dall'esproprio è
oltremodo ampia ed alquanto lontana dalla necropoli;
le somme stanziate appaiono 'ictu oculi' insufficienti a ristorare
i proprietari dei terreni interessati dalla perdita degli stessi;
nell'area vi sono diverse aziende agricole i cui proprietari,
privati dei terreni, verrebbero seriamente ed irrimediabilmente
danneggiati;
ai terreni, una volta espropriati dalla soprintendenza, non
potrebbe essere garantita la normale coltivazione, con il pericolo
che si verifichino incendi che potrebbero danneggiare anche i
lavori di valorizzazione della necropoli compiuti dal comune
mentre, fino ad oggi, i proprietari hanno garantito la pulizia dei
terreni, così come peraltro prescritto con il decreto impositivo
del vincolo;
le aree, di fatto abbandonate, potrebbero essere oggetto di razzia
da parte di vandali e tombaroli;
l'esproprio appare effettuato in aperta violazione del DPR
327/2001;
considerato inoltre che:
allo stato la soprintendenza non è titolare di alcun progetto
relativo a lavori ed opere da realizzare nelle aree da espropriare;
la dichiarazione di pubblica utilità, dato il lungo lasso di tempo
trascorso, è da ritenersi decaduta;
il vincolo non è stato regolarmente notificato ai proprietari né
appare regolarmente trascritto presso la conservatoria dei RR.II di
Enna;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga di attivarsi per la
sospensione del procedimento di esproprio in questione;
se siano state individuate e quali siano le aree effettivamente e
concretamente titolari di interesse archeologico;
se non ritengano che l'esproprio debba essere limitato alle sole
aree di sicuro interesse archeologico;
quali iniziative siano state assunte affinché l'esproprio venga
effettuato solo in presenza di un progetto regolarmente approvato
che valorizzi tutta la zona, nel rispetto della vigente normativa
in materia di espropriazione». (50)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione dell'onorevole
Galvagno, che vuole conoscere alcune notizie sul procedimento
d'esproprio dei terreni ricadenti in c.da Realmese nel Comune di
Calascibetta (EN), preliminarmente si rappresenta che le procedure
di esproprio hanno fatto seguito al decreto Assessoriale n. 7043
del 22 luglio 1995 di dichiarazione della Pubblica Utilità, la
quale, con successivi decreti e, in ultimo, con il decreto del
Dirigente del Servizio n. 6159 è stata prorogata fino alla data del
22 luglio 2009.
L'espropriazione dell'area è avvenuta nel rispetto dell'articolo
57 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001,
modificato dal Decreto Legislativo n. 302 del 2002, che così
recita: Le disposizioni del presente testo unico non si applicano
ai progetti per i quali, alla data di entrata in vigore dello
stesso decreto, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica
utilità, indifferibilità ed urgenza. In tal caso continuano ad
applicarsi tutte le normative vigenti a tale data .
Si rappresenta, ancora, all'onorevole interrogante, che con il
successivo Decreto del Dirigente del Servizio n. 6327 del 4 Giugno
2009, è intervenuta l'espropriazione definitiva della zona
archeologica di Realmese, che ha riguardato l'area interessata
dalla presenza di resti di notevole interesse archeologico.
Si evidenzia infine che, nel corso dell'iter procedurale, a
seguito di una accurata visione dei luoghi e di sopralluogo da
parte di personale della Soprintendenza, una parte dell'area da
espropriare inserita nell'originario piano di esproprio, sottoposta
a vincolo indiretto ai sensi dell'art. 21 della Legge 1089/1939,
seppur mantenendo tale stato, non è stata demanializzata.
E' il caso ancora di evidenziare che nell'aprile del 2005, con il
Decreto del Dirigente del Servizio n. 5938, è stata disposta
l'occupazione temporanea degli immobili in corso di espropriazione,
ciò per realizzare i lavori del Progetto di valorizzazione e
recupero dell'area archeologica di Realmese .
Il sopradetto progetto, dell'importo di 924.458,00 euro, era stato
redatto dal Comune di Calascibetta e inserito nel programma dei
finanziamenti del POR Sicilia 2000 - 2006 Asse II, misura 2.01.
I lavori del sopradetto progetto sono stati ultimati; nel 2009 gli
atti finali e il certificato di collaudo sono stati approvati dal
Comune di Calascibetta.
Rimane ferma la volontà del Governo e dell'Amministrazione di
pervenire - nei tempi più rapidi possibili nel doveroso rispetto
delle norme e delle procedure - alla realizzazione di un organico
progetto finalizzato alla valorizzazione dell'importante area».
L'Assessore
Sebastiano Missineo
BARBAGALLO-POGLIESE-RAIA-MANCUSO-LIMOLI. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana, premesso che:
il 3 dicembre 2008, il sottoscritto interrogante assieme ad altri
deputati regionali ha presentato una interrogazione sulla
situazione del Teatro Massimo Bellini di Catania;
a seguito di tale iniziativa, l'Assessore regionale per i beni
culturali pro tempore, con nota prot. n. 1305 del 10 marzo 2009, ha
dato incarico a due dirigenti (il dott. Cosimo Aiello e il dott.
Giovanni Angileri) di effettuare un'ispezione e di produrre
'celermente una relazione per verificare la corretta funzionalità
amministrativa del predetto Teatro';
considerato che:
l'Avvocato Pier Carmelo Russo (all'epoca segretario generale della
Presidenza della Regione), con nota prot. n. 66200 del 22 luglio
2009, ha chiesto di conoscere le risultanze dell'ispezione, anche a
seguito della nota della Corte dei conti riguardante presunte
irregolarità nella gestione dell'ente;
a tutt'oggi non è stato reso pubblico il contenuto dell'esito
dell'ispezione effettuata;
considerato ancora che:
l'ispezione, come è noto, ha avuto inizio e deve avere una
conclusione, alla luce della disciplina generale sul procedimento
amministrativo di cui alla legge n. 241 del 1990 e alla l.r. n. 10
del 1991 e successive modifiche, nel rispetto dell'esigenza di buon
andamento delle pubbliche amministrazioni;
dopo un anno dall'incarico, l'inosservanza dei termini (celermente
non può significare tutto questo tempo) può assumere rilievo sia
sotto il profilo disciplinare sia stato quello di eventuali
sanzioni conseguenti all'inadempimento;
le relazioni conclusive sull'esito dell'ispezione prescindono
dall'attuale situazione del Teatro Massimo Bellini di Catania,
poiché si fa riferimento specifico ad eventuali inadempienze o
violazioni di legge riguardanti l'esercizio 2008;
ritenuto che:
qualora siano state individuate, nelle dichiarazioni di coloro che
sono stati sentiti dai due ispettori regionali, ipotesi di reato di
natura penale o contabile, devono essere conseguenzialmente
informate le autorità giurisdizionali competenti (come ribadito dal
Procuratore regionale alla Corte dei conti per la Sicilia con la
nota di prot. Segr. Part. 249138 del 27 settembre 2004);
nella seduta n. 77 del 25 marzo 2009, l'Assessore per i ben
culturali pro tempore ha fornito risposta alla sopra citata
interrogazione, nella quale si faceva riferimento soltanto alla
nomina dei due ispettori regionali;
alla luce di quanto brevemente esposto si potrebbero configurare
ipotesi di omissioni e di violazioni di legge per la mancata
conclusione del procedimento amministrativo o per altre
inadempienze;
per sapere quali siano le ragioni per le quali non siano state
ancora rassegnate le conclusioni dell'attività ispettiva svolta dai
predetti dirigenti regionali ovvero per conoscere, qualora siano
state rassegnate, le risultanze dell'ispezione in oggetto». (1050)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione dell'onorevole
Giovanni Barbagallo, dell'onorevole Giuseppe Limoli, dell'onorevole
Fabio Maria Mancuso, dell'onorevole Salvatore Domenico Pogliese e
dell'onorevole Concetta Raia di cui all'oggetto, preliminarmente si
rappresenta che gli Ispettori, incaricati dall'Assessore dei BB.CC.
e I.S. pro tempore, hanno rimesso la relazione conclusiva ispettiva
presso il Teatro Massimo Bellini di Catania, acquisita al
protocollo dell'Assessorato BB.CC. e P.I., Ufficio di Gabinetto, il
22 Marzo 2010.
Da tale atto ispettivo emerge il conflittuale rapporto tra
Consiglio di Amministrazione e Sovrintendente.
Gli Ispettori esprimono riserve circa l'osservanza delle procedure
contabili e la formazione dei bilanci di esercizio secondo principi
di veridicità e trasparenza. Gli stessi hanno riscontrato sul
bilancio 2008, l'esistenza di debiti fuori bilancio generati
dall'assunzione di impegni privi della necessaria copertura
finanziaria, pari ad 1.551.000,00; lo stesso bilancio dell'anno
2008 è stato gravato di impegni per circa 300.000,00 di costi di
competenza dell'esercizio finanziario precedente, non
contabilizzati in quell'esercizio e rinviati al successivo, secondo
una prassi costante che ha generato negli Ispettori Ragionevoli
riserve circa la corretta determinazione dei risultati di
esercizio .
Recita la sopradetta relazione Da più parti le ragioni della
formazione di detti debiti fuori bilancio vengono attribuite in
gran parte al Soprintendente al quale vengono addebitate spese
arbitrarie, non inerenti ai fini istituzionali, personali e fatte
passare come spese di rappresentanza, ed altro ancora, nonché avere
adottato provvedimenti illegittimi e inopportuni. Più in generale
la gestione del Sovrintendente è stata egemone, autoreferente,
finalizzata al suo prestigio personale, con costi a carico
dell'Ente .
Opinione degli Ispettori è che La gestione amministrativa
dell'Ente nel suo complesso debba essere oggetto di una attenta
azione di recupero di economicità e di efficienza e che le vicende
intercorse, nonché l'adozione dei consequenziali provvedimenti,
vadano letti anche alla luce del tentativo di scardinare non
condivisibili consuetudini comportamentali, segnati da un intreccio
di cause ed effetti non sempre di univoca interpretazione .
Corre l'obbligo di rappresentare ai signori onorevoli interroganti
che il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, in attuazione della
deliberazione n. 488 del 27 novembre 2009, è stato sciolto, e,
giusta deliberazione n. 501 del 2 dicembre 2009 della Giunta
regionale, quale Commissario Straordinario del medesimo Ente, nelle
more della ricostituzione dell'ordinario organo di amministrazione,
per un periodo non superiore a mesi tre, è stata nominata la
dott.ssa Cancellieri Peluso Annamaria.
La gestione del Commissario Straordinario, con successivi
provvedimenti, e in ultimo con il decreto presidenziale n. 392 del
30 giugno 2010 è stata prorogata fino al 5 settembre 2010.
Si evidenzia ancora che l'Assessore pro tempore, appresa dal
Dirigente Generale del Dipartimento la circostanza secondo la quale
dall'atto ispettivo emergevano profili di illegittimità nella
condotta della gestione dell'Ente, in una circostanziata nota
indirizzata allo stesso Dirigente, nel rilevare l'obbligo della
denuncia alla Procura della Corte dei Conti competente,
rappresentava che in assenza di assicurazione di una immediata
denuncia avrebbe proceduto in via sostitutiva.
Per la completezza di informazione si rappresenta che l'8 luglio
del 2010, il Dirigente Generale ha rimesso alla Procura regionale
presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per i
profili di competenza la relazione ispettiva, ad integrazione della
denuncia già trasmessa alla Corte dei Conti dal Presidente del
Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
Dell'attività della Corte dei Conti non si ha conoscenza e ciò con
riferimento agli atti del Dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana.
Giova evidenziare che le attività teatrali, in applicazione della
legge regionale del 16 dicembre 2008 n. 19, recante norme per la
riorganizzazione dei Dipartimenti regionali, sono state trasferite
dal Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana al Dipartimento regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo; tale obbligo, è stato sancito con la consegna di
schede riassuntive, inclusa anche quella del Teatro Bellini di
Catania - una per ciascun capitolo di spesa, in cui sono riportati
i dati relativi allo stato delle pratiche,le leggi di riferimento,
i contenuti dei faldoni, le eventuali criticità e scadenze delle
pratiche nonché altri dettagli ritenuti utili - come si evince dal
verbale di consegna del 30 giugno 2010, redatto e sottoscritto dai
dirigenti incaricati dei succitati Dipartimenti».
L'Assessore
Sebastiano Missineo
COLIANNI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali e l'identità siciliana, premesso che:
da qui a qualche mese è previsto il ritorno in Italia della Venere
di Morgantina, dal Paul Getty Museum di Malibù in California, dopo
un lungo contenzioso tra Italia e U.S.A.;
come si sa, la venere venne trafugata dal sito di Morgantina nella
seconda metà del 900 e venduta poi allo stesso museo, dove viene
considerata uno dei pezzi di maggiore pregio;
per il trasporto, la Venere dovrà essere sezionata in tre parti e
che, una volta ripristinata nella sua interezza, non può essere
nuovamente divisa, pena il disfacimento, per la natura calcarea, di
tutto il corpo, tranne la testa, come sostiene il dottor Podonì,
esperto del Paul Getty Museum di Malibu;
considerato che il reperto archeologico rappresenta una occasione
irripetibile per lo sviluppo turistico ed economico del territorio
di Aidone e dell'intera provincia di Enna;
appreso che esiste un decreto (n. 46 del 17/09/2010) dell' ex
Assessore per i beni culturali, il quale prevede che la Venere,
reperto archeologico di internazionale importanza, venga portata a
Palermo presso il Palazzo dei Normanni per essere lì esposta e che
tale notizia sta provocando un notevolissimo oltre che
comprensibile fermento e disappunto da parte dell'Amministrazione
comunale locale, dei cittadini e dell'intera classe dirigente
locale;
ritenuto inutile il passaggio a Palermo (cosa diversa sarebbe
stato, da un punto di vista mediatico, un breve soggiorno a Roma al
Quirinale o in qualche capitale Europea) della Venere;
per sapere se intendano porre in essere tutti gli atti possibili
al fine predispone il rientro della Venere direttamente in quella
che è la sua sede naturale, ovvero la città di Aidone». (1436)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento alle interrogazioni dell'onorevole
Paolo Colianni e dell'onorevole Vincenzo Vinciullo di cui
all'oggetto, si rappresenta che è stato emanato uno specifico
Decreto, il 19 novembre 2010, il quale dispone il rientro della
Afrodite di Morgantina dal Paul Getty Museum direttamente nella
sede di Aidone, ciò contrariamente a quanto era stato già
programmato circa la sua esposizione in altra sede rappresentativa.
Si rappresenta ancora che il 17 maggio 2011, la preziosa statua ha
visto l'inaugurazione della sua esposizione presso il Museo di
Aidone.
A tale evento hanno partecipato il Presidente della Regione
siciliana, il Ministro per i beni culturali e altre autorità
nazionali, regionali, oltre che numerose autorevoli personalità
della cultura.
Per completezza di informazione si evidenzia che l'Assessorato dei
beni culturali e dell'identità siciliana, sensibile al prestigioso
e unico evento, ha disposto la realizzazione di lavori di
miglioramento strutturale e impiantistico, di riallestimento degli
spazi a piano terra, del Museo di Aidone.
Si informa infine che, a seguito di una fattiva opera di
sensibilizzazione, è stato disposto dal Ministero dei beni
culturali un finanziamento, con i fondi derivanti dalle estrazioni
del gioco del Lotto, di 1.500.000,00 euro per il Restauro,
consolidamento e allestimento museale dell'immobile destinato a
sede espositiva dell'Afrodite di Morgantina e riguarderà pertanto
l'ex convento dei Padri Cappuccini, sede del Museo regionale di
Aidone».
L'Assessore
Sebastiano Missineo
BARBAGALLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali e l'identità siciliana, premesso che,
i beni culturali siciliani non sono adeguatamente salvaguardati;
nella carta del rischio sono stati censiti 10.178 beni e
predisposte 2.500 schede di vulnerabilità;
considerato che:
non sono state previste risorse finanziarie per la conservazione
del patrimonio;
tra i numerosi beni culturali a rischio va prestata subito una
particolare attenzione al tempio di Selinunte (da dieci anni
ingabbiato in una inutile e dannosissima impalcatura);
altri autentici gioielli, come le mura antiche di Kamarina, quelle
Timoleontee di Capo Soprano a Gela, l'antico borgo della Cunziria a
Vizzini e la tonnara di Santa Panagia, meritano una urgente azione
di tutela;
lo stesso teatro antico di Taormina e altri siti a rischio a
Palermo, Catania e Messina necessitano di opere di restauro e di
consolidamento;
ritenuto che:
i capitoli del bilancio regionale destinati alla manutenzione
ordinaria dei monumenti sono stati azzerati;
le cosiddette 'somme urgenze', effettuate dalle soprintendenze per
fermare i pericoli e impedire nuovi danni, non sono state da tempo
rifinanziate;
per sapere:
quali iniziative siano state assunte per la tutela del territorio
e per la conservazione dei beni culturali;
le ragioni per le quali si voglia mettere in discussione il ruolo
delle soprintendenze nella loro competenza di organismi impegnati
nella tutela del nostro patrimonio culturale». (1590)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione dell'onorevole
Giovanni Barbagallo, che vuole conoscere quali iniziative sono
state assunte per la tutela del territorio e per la conservazione
dei beni culturali, preliminarmente lo scrivente ha l'obbligo di
rappresentare che le risorse regionali del capitolo 776016,
denominato Spese per la tutela la custodia la manutenzione la
conservazione e il restauro dei beni monumentali, naturali,
naturalistici ed ambientali ecc. ha nell'esercizio finanziario in
corso uno stanziamento di euro 948.000,00.
Certamente da diversi anni gli stanziamenti su detto capitolo
hanno subito delle decisive riduzioni che, sostanzialmente, hanno
impedito di procedere ad una programmazione ordinaria consentendo
invece il finanziamento, ai sensi della circolare n. 7 del 2009, di
interventi di Somma urgenza di importo generalmente inferiore o
uguale ad euro 100.000,00, salvo qualche sporadica eccezione.
Nell'anno 2009 la dotazione iniziale ammontava ad euro
5.000.000,00 poi ridotta di euro 1.500.000,00, dando certamente la
possibilità di intervenire in tutti quei casi di somme urgenze per
un totale di impegni assunti pari ad euro 3.492.952,00.
Nell'anno 2010 la dotazione iniziale ammontava ad euro 948.000,00,
ridottasi a causa di una variazione compensativa pari ad euro
203.160,88, dando la possibilità di intervenire in tutti quei casi
di segnalazioni di somme urgenze per un totale di impegni assunti
pari ad euro 745.935,48.
Da tale quadro si deduce chiaramente che la capienza del
sopradetto capitolo di spesa nel corso degli anni ha subito una
progressiva riduzione, d'altra parte è innegabile che grazie al
cofinanziamento europeo - POR 2000/2006 -, in particolare
attraverso la programmazione della misura 2.01 si sono realizzati i
seguenti interventi:
-Restauro allestimento museale n. 64;
-Aree archeologiche n. 152;
-Restauro architettonico n. 353;
-Restauro paesaggistico ed ambientale n. 115;
-Archivi e biblioteche n. 4.
Nell'ambito delle sopradette tipologie, la struttura muraria
Timolontea di Capo Soprano in Gela è stata oggetto, nel corso degli
anni di vari interventi finalizzati alla tutela e salvaguardia
delle mura, in ultimo con Decreto dell'11 dicembre 2006 è stato
approvato in via amministrativa il progetto esecutivo per l'importo
di 2.250.000,00 euro.
Gli atti finali di tali lavori e il certificato di collaudo sono
stati approvati con decreto del 16 dicembre 2009.
Al Dipartimento è stata presentata una scheda progettuale relativa
alla valorizzazione dell'area archeologica di Capo Soprano, per un
nuovo finanziamento a valere sul PO FESR 2006/2013 linea di
intervento 3.1.1.1 per l'importo di euro 3.785.000,00.
Il Tempio di Selinunte è stato oggetto di un finanziamento di euro
80.046,37 per il progetto di Opere di salvaguardia e messa in
sicurezza del colonnato nord del tempio C ; gli atti finali dei
sopradetti lavori sono stati approvati con decreto del 26 novembre
2008.
Da notizie acquisite risulta che nel sopradetto Tempio sono in
corso lavori del progetto di restauro finanziati dal Dipartimento
regionale della Protezione civile. Con questo progetto è già stata
smontata parte dell'impalcatura, essa sarà completamente dismessa
entro il mese di ottobre del corrente anno, termine ultimo per
l'ultimazione dei lavori.
Agli atti del Dipartimento, a valere sul PO FESR 2006/2013, linea
di intervento 3.1.1.4, è stata presentata una scheda progettuale da
parte del Parco Archeologico di Selinunte per un intervento pilota
di restauro nei templi C ed E, per un importo di euro 2.821.440,00.
Anche per il teatro Odeon di Taormina, è stata trasmessa una
scheda progettuale per lavori di restauro a valere sempre sul PO
FESR 2006/2013, linea di intervento 3.1.1.1 per un importo
complessivo di euro 3.400.000,00.
Tali nuovi progetti sono stati ritenuti ammissibili dalla
Commissione, all'uopo costituita, per la successiva fase di
valutazione: in particolare, gli interventi proposti dal Parco di
Selinunte concernenti i templi C ed E, nonché il Santuario
Malophoros e l'isolato F - F1 sono stati già ammessi al
finanziamento sulle sopradette risorse PO FESR 2006/2013.
Si rappresenta, infine, che la tonnara di Santa Panagia in
Siracusa ha avuto finanziato il progetto di restauro e
musealizzazione per un importo di 10.841.437,29 euro.
I lavori per la realizzazione di tale progetto al momento non sono
stati avviati perché vi è in atto un contenzioso, ciò a seguito
dell'opposizione da parte dell'ANCE di Siracusa, che è in via di
definizione.
E' il caso di rappresentare che, in presenza di queste sospensioni
e ritardi per motivi giudiziari, l'intervento risulta ancora oggi
nel programma delle Risorse Liberate .
L'Assessore
Sebastiano Missineo