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Resoconto d'Aula della Seduta n. 294 di martedì 25 ottobre 2011
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   Presidenza del presidente Cascio


   RUGGIRELLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Gennuso è in  missione,  per
  motivi istituzionali, il 25 e il 26 ottobre 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Calanducci,  Beninati  e
  Scammacca sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


        Comunicazione da parte del Presidente della Commissione
                         parlamentare speciale
       di indagine sul piano di informatizzazione della Regione
                               siciliana

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota pervenuta in
  data  odierna  da  parte dell'onorevole Savona,  nella  qualità  di
  Presidente della Commissione parlamentare speciale di indagine  sul
  piano di informatizzazione delle Regione siciliana:

   «In  relazione  alla convocazione della seduta  della  Commissione
  parlamentare  speciale di indagine sul Piano di  informatizzazione,
  con  particolare riferimento agli affidamenti alla società  Sicilia
  e-servizi  S.p.A. ,  prevista per il giorno 25  ottobre  2011,  con
  inizio  alle  ore  15.30,  con all'ordine del  giorno:  l'audizione
  congiunta  dei  componenti del collegio sindacale e dei  componenti
  del  consiglio di amministrazione di Sicilia e-servizi S.p.A, oltre
  che del Ragioniere generale della Regione siciliana, le chiedo,  in
  considerazione  dell'importanza della riunione, l'autorizzazione  a
  poter  proseguire  la suddetta riunione anche in  concomitanza  dei
  lavori d'Aula».

   Pertanto, autorizzo la Commissione a riunirsi in concomitanza  dei
  lavori d'Aula.

   Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 16.55)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


   Seguito della discussione del disegno di legge «Misure urgenti e
    straordinarie per il rilancio e per il superamento della crisi
         dell'area industriale di Termini Imerese» (n. 781/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  n.  781/A  Misure urgenti e straordinarie per il rilancio e per  il
  superamento della crisi dell'area industriale di Termini  Imerese ,
  posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la terza Commissione legislativa a  prendere
  posto nell'apposito banco.
   Onorevoli  colleghi, ricordo che nella seduta di  ieri  era  stato
  approvato il passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Art. 1.
                      Regime di garanzia ad hoc

   1. La Regione è autorizzata ad intervenire in favore delle imprese
  che   realizzino   programmi   di   investimento   destinati   alla
  riqualificazione dell'area industriale di Termini Imerese, per  gli
  effetti  dell'Accordo di Programma sottoscritto  con  il  Ministero
  dello  sviluppo  economico in data 16 febbraio  2011,  mediante  la
  concessione  di  garanzie  ad  hoc  a  norma  del  punto  3   della
  Comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87
  e  88  del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma  di
  garanzie (2008/C 155/02).

   2.  La gestione degli interventi di cui al presente articolo,  nel
  rispetto della normativa comunitaria, può essere affidata a società
  o  enti, anche partecipati dalla Regione, in possesso dei necessari
  requisiti tecnici e organizzativi.

   3.  Agli scopi di cui al presente articolo si provvede nell'ambito
  della dotazione finanziaria regionale destinata agli interventi  di
  cui  all'articolo 6, comma 1, lettera b) dell'Accordo di  Programma
  sottoscritto con il Ministero dello sviluppo economico in  data  16
  febbraio 2011, nella misura di 100.000 migliaia di euro.

   4.   Con   decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore   regionale   per  l'economia,   di   concerto   con
  l'Assessore regionale per le attività produttive, da emanarsi entro
  trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
  sono disciplinate le modalità di attuazione del presente articolo.»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dagli onorevoli Lentini e Adamo: 1.2, 1.3, 1.4;
   - dalla Commissione: 1.1;
   - dagli onorevoli Aricò e Marrocco: 1.5, 1.6.

   Comunico che è stato presentato dalla Commissione il
  subemendamento 1.2.1 che così recita:
   - sostituire le parole   ivi compresi' con la seguente  nonchè'.

   Oltre   il  parere,  assessore  Armao,  deve  chiarire  se  questo
  emendamento, tecnicamente - con questa formulazione  ivi  compresi'
  riferito ai  progetti di sviluppo - funziona.
   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere   è   favorevole.
  Tecnicamente può funzionare, anche se consente ad altre imprese  di
  presentare progetti fino all'APQ. Il tema per noi è l'APQ.

   PRESIDENTE. Non sono compresi, quindi, nell'accordo di programma.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  per  noi  si
  tratta  di un ambito soggettivo che attiene al merito ma, comunque,
  l'APQ  non  è modificabile perché attiene ai rapporti fra  Stato  e
  Regione. Nella riformulazione va bene  nonché',  inteso quindi come
  atto di indirizzo.

   PRESIDENTE. Con questa precisazione, lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Pongo, quindi, in votazione l'emendamento 1.2, come modificato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Lentini.
   Onorevole Lentini, lo ritira?

   LENTINI. No, chiedo di illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  con   questo
  emendamento  chiedo  che  dopo  l'approvazione  della  legge  venga
  chiesto   un   parere  vincolante  alle  Commissioni   parlamentari
   Bilancio' e  Attività produttive'. Questa è la priorità.
   Il   testo  recita:   che  dovranno  operare  secondo  criteri  di
  trasparenza,  proporzionalità e parità di  trattamento  avvalendosi
  esclusivamente  del  personale già in  servizio,  anche  precario',
  quindi il personale ad oggi in servizio presso la FIAT

   PRESIDENTE. Onorevole Lentini, mi pare di capire, che da parte del
  Governo  ci  sia  un  invito al ritiro perché  tecnicamente  questo
  emendamento non lega molto bene con l'articolato.

   LENTINI. Si vuole garantire la scelta del soggetto, poi ci saranno
  altri che prenderanno il servizio

   ARMAO, assessore per l'economia.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Onorevole Lentini,  questo  non
  concerne l'attività beneficiata dal contributo, questo concerne  il
  soggetto   che  gestisce  la  garanzia,  quindi  non  c'è   nessuna
  occupazione di personale. E' un fondo di garanzia.
   Il Governo è contrario.

   LENTINI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.1, a firma della Commissione. Il parere
  del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Dichiaro decaduti gli emendamenti 1.5 e 1.6,  a  firma
  degli  onorevoli  Aricò  e  Marrocco,  per  assenza  dall'Aula  dei
  firmatari.
   Si  passa all'emendamento 1.4, a firma dell'onorevole Lentini.  Il
  parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è stato presentato l'emendamento aggiuntivo  A.1  a
  firma  degli  onorevoli  Formica, Oddo, Beninati  e  Campagna.   Il
  parere della Commissione?

   APPRENDI, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2.  Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrari si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


           Annunzio degli ordini del giorno numeri 589 e 580

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati i seguenti  ordini
  del giorno:

   -  numero 589  Iniziative per la valorizzazione delle attività  di
  Ast Aeroservizi S.p.A , a firma degli onorevoli Lentini, Giuffrida,
  Vinciullo, Arena, Colianni;

   -  numero  580   Sospensione del procedimento di  dismissione  dei
  rustici   industriali  che  insistono  nell'area   dell'agglomerato
  industriale di Termini Imerese , a firma  dell'onorevole Savona.

   Si passa all'ordine del giorno numero 589. Il parere del Governo?

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  ieri  ho ascoltato la presa di posizione  dell'onorevole
  Lentini  e  in  ordine  a questo ordine del  giorno  esso  non  può
  incidere sul riordino delle partecipate.
   Se  è un atto di indirizzo ad AST a dismettere una partecipata pur
  di  lasciarne l'entità aziendale, il Governo potrà chiedere all'AST
  di  valutare questa soluzione ma non di modificare l'assetto,  cioè
  di mantenerla come società regionale.
   Quindi,  sotto  questo profilo, dichiaro di essere favorevole  con
  questa accezione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, con l'onorevole  Lentini  da  tempo
  abbiamo  opinioni diverse su questo punto. Si sta parlando  di  una
  società di cui la Regione è interamente proprietaria, in un settore
  che è liberalizzato, cioè noi dobbiamo creare in Sicilia un sistema
  protetto per una società pubblica che va ad incidere in un  mercato
  libero dove si accede per gare e secondo princìpi che sono regolati
  dal mercato.
   Personalmente,   considero  sbagliato  che   un'azienda   pubblica
  gestisca  aeroporti, tranne per la parte sociale che riguarda,  nel
  caso  specifico,  l'aeroporto di Lampedusa e  che  investe  aspetti
  sociali  della  gestione.  Ma negli aeroporti  in  generale  -  che
  seguono  logiche  di mercato - credo che i gestori  dei  servizi  a
  terra  debbano  essere  affidati a società che  operano  in  questa
  direzione.
   Non  sono  d'accordo,  pertanto voterò contro  questo  ordine  del
  giorno.

   ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole Cracolici, il Governo è
  contrario al mantenimento di una entità in mano pubblica che,  come
  ha  sottolineato  opportunamente lei, svolga un  servizio  di  puro
  mercato. Il Governo raccoglie l'ordine del giorno solo nella  parte
  in  cui  prevede  che  questa  entità  possa  essere  autonomamente
  privatizzata mantenendo l'unità aziendale.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo  di
  conoscere l'argomento: nella tratta che va dall'aeroporto a Palermo
  vi  sono tanti vettori che hanno già la concessione, tra cui l'AST,
  uno  di questi vettori privati, senza cambiare il titolo perché  ce
  l'ha  -   noi non abbiamo ancora i contratti di servizio  -  lo  ha
  affidato  ad  un'azienda di noleggio diversa rispetto  al  titolare
  della concessione.
   Quindi,  prima  di  intervenire su questa  questione,  secondo  me
  dobbiamo  fare  un  momento di riflessione per capire  se  ci  sono
  sprechi e duplicazioni.
   Da  questo  punto  di  vista,  chiedo al  deputato  proponente  di
  riflettere  sull'intera  materia  e  di  spostare  l'argomento   ad
  un'altra seduta.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, giusto ieri c'è stato lo  svolgimento
  di  un'interpellanza, la numero 93, e parlavo con l'assessore Armao
  di   questa   vicenda,  poiché  l'AST  Aeroservizi   è   un'azienda
  partecipata  ad  AST  che svolge autonomamente attività  lavorativa
  pagando bene il personale e, quindi, di questo ne beneficia  l'AST,
  perché  -  ripeto  - è un'azienda virtuosa e, nello  stesso  tempo,
  considerato  che da parte di ENAC ha un'autorizzazione ben  precisa
  anche  per trasporti con elicotteri e altri tipi di servizi a terra
  all'aeroporto di Lampedusa, considerato altresì che siamo obbligati
  da  un decreto-legge secondo cui dal prossimo anno ci sarà di tutto
  e  di  più, per quanto riguarda anche le aziende che devono  essere
  messe  in  vendita, a questo punto chiedo se si possa  trovare  una
  opportunità per AST Aeroservizi, che è un azienda siciliana che può
  anche  andare  da sola, come dicevo all'assessore in  occasione  di
  quella interpellanza.
   Se  l'ordine  del giorno deve essere modificato, mi chiedo  perché
  un'azienda sana, che offre manodopera specializzata in questo  tipo
  di lavoro, debba perdere questa occasione.
   Personalmente, non ho nessun interesse. L'importante è che non  si
  disperda  questa cosa,  considerato che tutte le aziende  chiudono,
  in quanto è virtuosa.

   PRESIDENTE. Il problema si può risolvere se il Governo  decide  di
  accogliere l'ordine del giorno come raccomandazione.

   ARMAO, assessore per l'economia. Lo accetto come raccomandazione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'ordine  del giorno n. 580, a  firma  dell'onorevole
  Savona   Sospensione  del procedimento di dismissione  dei  rustici
  industriali che insistono nell'area dell'agglomerato industriale di
  Termini Imerese .
   L'onorevole Savona non è presente perché impegnato in Commissione.
  Qualcuno fa proprio l'ordine del giorno?

   CORDARO. Lo faccio mio.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Misure  urgenti e straordinarie per il rilancio ed il  superamento
  della crisi dell'area industriale di Termini Imerese» (n. 781/A).


   Presidenza del presidente Cascio


   CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CAPUTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo esprimere  un
  grande  apprezzamento per il lavoro svolto, un lavoro che ha  visto
  diversi  uffici, a cominciare dal nostro funzionario in Commissione
  attività  produttive,  il  dottor Anselmo,  con  i  funzionari  del
  Governo e i funzionari del Servizio Studi.
   Questo  disegno di legge completa un importante lavoro  svolto  in
  questi  mesi  dalla Commissione attività produttive, dal  Ministero
  per  lo sviluppo economico, che consente di dare corpo a quello che
  si è fatto a Roma.
   Credo  che  il lavoro fatto a Roma dall'advisor, da Invitalia,  la
  selezione delle società fino alla individuazione delle imprese  che
  hanno  superato  l'esame da parte di Invitalia, avrebbe  avuto  uno
  scarso effetto se non fosse stato accompagnato da questo disegno di
  legge  che  mi  auguro, anzi ne sono convinto assieme  all'amico  e
  collega   Pino  Apprendi,  diventando  legge  della  Regione   sarà
  veramente,  ed è la prima vera risposta in favore degli  operai  di
  Termini  Imerese, dell'indotto e di tutti coloro che  temevano  una
  diminuzione della capacità di sviluppo del territorio.
   Certamente  non  risolveremo tutti i problemi,  ma  è  un  segnale
  chiaro  ed  univoco che diamo a quell'area, a quegli  operai,  alle
  amministrazioni  del  territorio  delle  Madonie  perché   con   la
  decisione di investire 150 milioni per infrastrutture e 300 milioni
  per   accompagnare  le  imprese  che  si  insedieranno  a  Termini,
  certamente  oggi possiamo dire di avere dato un segnale forte  allo
  sviluppo  del territorio e rassereniamo gli animi dei dipendenti  e
  dei  lavoratori Fiat che fino a ieri vedevano un futuro  certamente
  più incerto.
   E'  chiaro  che  bisogna  vigilare,  Presidente  dell'Assemblea  e
  assessore Armao, dobbiamo vigilare perché devono essere garantiti i
  livelli  occupazionali  di  tutti i lavoratori  Fiat  e  di  quelli
  dell'indotto   che   fino   a   ieri   hanno   assicurato    quella
  professionalità fondamentale per far funzionare l'Azienda  Fiat  di
  Termini Imerese.
   Pertanto, signor Presidente, esprimo il mio voto favorevole  ed  è
  una  bella pagina che il Parlamento sta scrivendo oggi con il  voto
  di questo disegno di legge.

   APPRENDI,  vicepresidente della Commissione e relatore. Chiedo  di
  parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI,  vicepresidente della Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  anch'io  intervengo per  esprimere  soddisfazione  per
  questa  legge  che andiamo a votare che è la dimostrazione  che  la
  Regione,  quando vuole, può essere utile al territorio  e,  quindi,
  dico  grazie  a  questo  Governo  regionale,  grazie  all'assessore
  Venturi  per  come  si è speso in questa vicenda,  grazie  a  tutti
  coloro  che  in  qualche  maniera hanno partecipato  affinché  oggi
  questo disegno di legge arrivasse in Aula.
   Abbiamo avuto dei momenti anche, come dire, di perplessità  perché
  al  bando che era stato fatto da Invitalia avevano aderito  ben  19
  aziende e poi, cammin facendo, molte di queste hanno dimostrato  di
  non  essere all'altezza di poter intervenire in maniera trasparente
  anche, per uscire dalla crisi che ha causato la Fiat andando via da
  Termini Imerese.
   Una  volta  tanto, ripeto, la Regione siciliana dimostra  che  non
  sono  soltanto  chiacchiere,  non  sono  soltanto  promesse   e   i
  lavoratori  possono  ben sperare di avere  un  futuro  senza  dover
  emigrare.
   Sappiamo che è un percorso lungo; sappiamo che è una scommessa che
  stiamo  facendo  tutti insieme e che occorre anche  un  pizzico  di
  fortuna,  che  certamente avremo, perché questo  territorio  merita
  tantissimo.
   Grazie anche al Parlamento che oggi voterà questa legge.

   CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intervengo  per  dichiarazione di  voto  per  dire  che  il  Gruppo
  parlamentare dei  Popolari d'Italia domani  in Assemblea  regionale
  voterà  favorevolmente  il disegno di legge  perché  riteniamo  che
  questo  ultimo,  il dibattito che c'è stato in Aula,  ma  tutto  il
  procedimento che ha preceduto l'approdo in Aula e prima  ancora  in
  Commissione  di  questo disegno di legge, dimostri come  in  questa
  Terra  ci  sia  ancora la possibilità di fare buona politica,  come
  quest'Aula,  questo  Parlamento possa,  quando  vuole,  fare  buona
  amministrazione.
   Abbiamo  a cuore, come Popolari d'Italia domani, le 2.200 famiglie
  di  dipendenti FIAT e di dipendenti e lavoratori dell'indotto, alle
  quali famiglie noi oggi diamo una prima risposta.
   Non è una risposta definitiva, non intendiamo illudere nessuno, ma
  sentiamo  forte  la responsabilità di dare risposte  reali  a  quel
  territorio,  a  quelle famiglie, a quella gente, a  quei  siciliani
  soprattutto  in un momento come questo di grave difficoltà  sociale
  ed economica.
   Per  tutte  queste  ragioni e per quanto detto in  precedenza  dai
  colleghi, questi fondi che vengono destinati per le imprese  e  per
  le  infrastrutture di quel territorio sono, per noi,  assolutamente
  necessari e possono essere in un futuro immediato, speriamo nel più
  breve  tempo  possibile,  fondamentali  per  la  ripresa  di   quel
  territorio e per la salvaguardia di quella economia.
   Per   tutte   queste   ragioni,  il  PID  in   Parlamento   voterà
  favorevolmente e l'auspicio è che un disegno di legge come  questo,
  con  il  consenso  del Governo e con il supporto  dell'Aula,  possa
  essere votato all'unanimità.

   COLIANNI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COLIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non potevamo come
  Gruppo   MPA   non   esprimere  un  ringraziamento   all'Aula,   il
  compiacimento per un'iniziativa che una volta tanto vede insieme il
  Governo  e  il  Parlamento, le Commissioni  parlamentari,  lavorare
  insieme.
   Si  tratta  di un argomento, ovviamente, che riguarda direttamente
  famiglie  di questa Sicilia, gente di questa Sicilia che  rischiava
  di  restare  senza un posto di lavoro, e in tempi  come  questi  un
  Parlamento  che  si  occupa  della  propria  gente,  delle  proprie
  famiglie, non fa altro che il proprio lavoro.
   Signor  assessore, bisogna stare attenti a seguire  adesso  questo
  momento così delicato; ci auguriamo che le interlocuzioni che  sono
  state portate avanti possano portare ad un esito positivo di questa
  vertenza  e dalla protesta siamo riusciti ad uscire fuori  con  una
  proposta  che  speriamo, con l'attenzione assidua del Parlamento  e
  del  Governo,  possa risolvere tante problematiche così  importanti
  per  tante famiglie siciliane. E' un momento importante, una  legge
  di pochi articoli, ma sicuramente efficace per la nostra Regione.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  ringrazio  il  Parlamento  per  la  celere  ed  efficace
  attenzione  che  è  rivolta  a questo intervento  legislativo  così
  importante.
   Intanto, tre punti: una forte collaborazione tra il Governo  e  le
  Istituzioni parlamentari, una forte collaborazione tra  il  Governo
  regionale  e  quello nazionale, il che dimostra, e mi  riferisco  a
  quello   che  diceva  ieri  l'onorevole  Caputo,  che   quando   le
  istituzioni nazionali collaborano con quelle regionali si può  fare
  bene,  presto e in termini efficaci, ed una iniziativa moderna  che
  non  si  trasforma  in un'erogazione di risorse  nei  confronti  di
  imprese  ma  in un sistema di garanzia, che è il sistema innovativo
  che riteniamo possa supportare gli interventi e gli investimenti.
   Da  domani,  col  collega  Venturi, avvieremo  tutte  le  attività
  preparatorie  affinché, una volta passati gli adempimenti  formali,
  la   legge  venga  pubblicata  in  Gazzetta  Ufficiale  e  possiamo
  immediatamente  proporre al Presidente il decreto attuativo  che  è
  previsto all'articolo 1 per dare esecuzione alla legge. Quindi, con
  questo   clima  di  grande  convergenza  tra  le  forze  politiche,
  ringrazio il Parlamento per il lavoro svolto.


   Presidenza del presidente Cascio


        Votazione finale del disegno di legge «Misure urgenti e
      straordinarie per il rilancio ed il superamento della crisi
          dell'area industriale di Termini Imerese»  (781/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Misure  urgenti e straordinarie per il rilancio ed il  superamento
  della crisi dell'area industriale di Termini Imerese» (781/A).
   Indìco la votazione.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti              61
   Votanti               60
   Maggioranza      31
   Favorevoli          60

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì,  8  novembre
  2011, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


   I  -  Comunicazioni

   II - Discussione del disegno di legge:
   - Interventi per lo sviluppo dell'agricoltura e della pesca. Norme
     in materia di artigianato, cooperazione e commercio.  (732-672-699-
     700-713 /A) (Seguito)
             Relatore: on. Caputo

                   La seduta è tolta alle ore 17.22

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
                            alle ore 19.10

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA SEDUTA

  DISEGNO DI LEGGE N. 781/A -  MISURE URGENTI E STRAORDINARIE PER IL
  RILANCIO E PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI DELL'AREA INDUSTRIALE DI
  TERMINI IMERESE .

     All'articolo 1:

   Subemendamento 1.2.1:

  All'emendamento  1.2  sostituire  le  parole   ivi  compresi   con
   nonché

   Emendamento 1.2:

  Al  comma  1,  dopo  le parole  dell'area industriale  di  Termini
  Imerese    aggiungere   ivi  compresi i  progetti  di  sviluppo  e
  riqualificazione  produttiva promossi dalle imprese  già  operanti
  nell'area

   Emendamento 1.1:

  Al  comma 4, dopo le parole  attività produttive' sono aggiunte le
  parole  previa delibera della Giunta regionale'

   Emendamento 1.4:

  Aggiungere il seguente comma:

   L'Assessore  regionale  per  le  Attività  Produttive   riferisce
  all'Assemblea  Regionale ogni tre mesi sullo stato  di  attuazione
  della presente legge.

     Emendamenti articoli aggiuntivi:

   Emendamento A.1:

   Art.    Modifiche all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio
  2010, n. 11.
   1.  L'applicazione dei principi settoriali, e dei connessi criteri
  e  modalità procedurali, determinati dall'articolo 128 della  legge
  regionale 12 maggio 2010, n. 11, decorre dall'1 gennaio 2012.
   2.  La  lettera  b)  del  comma  4 del  medesimo  articolo  128  è
  sostituita   dalla  seguente  "b)  la  mancata  presentazione   del
  rendiconto  delle spese effettuate nei termini di cui a1 successivo
  comma 7 comporta la revoca del provvedimento di concessione con  la
  conseguente   restituzione   delle  somme   già   erogate,   nonché
  l'esclusione   dal   finanziamento  per   l'anno   successivo;   la
  presentazione  del  rendiconto è condizione  per  l'erogazione  del
  saldo.".
   3.  Al  comma 7 del predetto articolo 128 le parole "entro  il  28
  febbraio   dell'anno  seguente  a  quello  cui  si   riferisce   il
  contributo,  e  relativamente  all'attività  programmata  in   tale
  periodo,"  sono  sostituite  dalle  parole   contestualmente   alla
  presentazione  dei  bilanci consuntivi per  l'anno  precedente,  in
  coerenza con l'attività programmata per l'anno di riferimento ;  al
  punto 2) del medesimo comma 7 dopo la parola "svolta" sono inserite
  le parole "alla data di approvazione dei bilanci consuntivi".