Presidenza del presidente Cascio
RUGGIRELLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso è in missione, per
motivi istituzionali, il 25 e il 26 ottobre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Calanducci, Beninati e
Scammacca sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Comunicazione da parte del Presidente della Commissione
parlamentare speciale
di indagine sul piano di informatizzazione della Regione
siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota pervenuta in
data odierna da parte dell'onorevole Savona, nella qualità di
Presidente della Commissione parlamentare speciale di indagine sul
piano di informatizzazione delle Regione siciliana:
«In relazione alla convocazione della seduta della Commissione
parlamentare speciale di indagine sul Piano di informatizzazione,
con particolare riferimento agli affidamenti alla società Sicilia
e-servizi S.p.A. , prevista per il giorno 25 ottobre 2011, con
inizio alle ore 15.30, con all'ordine del giorno: l'audizione
congiunta dei componenti del collegio sindacale e dei componenti
del consiglio di amministrazione di Sicilia e-servizi S.p.A, oltre
che del Ragioniere generale della Regione siciliana, le chiedo, in
considerazione dell'importanza della riunione, l'autorizzazione a
poter proseguire la suddetta riunione anche in concomitanza dei
lavori d'Aula».
Pertanto, autorizzo la Commissione a riunirsi in concomitanza dei
lavori d'Aula.
Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 16.55)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Misure urgenti e
straordinarie per il rilancio e per il superamento della crisi
dell'area industriale di Termini Imerese» (n. 781/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 781/A Misure urgenti e straordinarie per il rilancio e per il
superamento della crisi dell'area industriale di Termini Imerese ,
posto al numero 1).
Invito i componenti la terza Commissione legislativa a prendere
posto nell'apposito banco.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta di ieri era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Regime di garanzia ad hoc
1. La Regione è autorizzata ad intervenire in favore delle imprese
che realizzino programmi di investimento destinati alla
riqualificazione dell'area industriale di Termini Imerese, per gli
effetti dell'Accordo di Programma sottoscritto con il Ministero
dello sviluppo economico in data 16 febbraio 2011, mediante la
concessione di garanzie ad hoc a norma del punto 3 della
Comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87
e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di
garanzie (2008/C 155/02).
2. La gestione degli interventi di cui al presente articolo, nel
rispetto della normativa comunitaria, può essere affidata a società
o enti, anche partecipati dalla Regione, in possesso dei necessari
requisiti tecnici e organizzativi.
3. Agli scopi di cui al presente articolo si provvede nell'ambito
della dotazione finanziaria regionale destinata agli interventi di
cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) dell'Accordo di Programma
sottoscritto con il Ministero dello sviluppo economico in data 16
febbraio 2011, nella misura di 100.000 migliaia di euro.
4. Con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'economia, di concerto con
l'Assessore regionale per le attività produttive, da emanarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sono disciplinate le modalità di attuazione del presente articolo.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Lentini e Adamo: 1.2, 1.3, 1.4;
- dalla Commissione: 1.1;
- dagli onorevoli Aricò e Marrocco: 1.5, 1.6.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione il
subemendamento 1.2.1 che così recita:
- sostituire le parole ivi compresi' con la seguente nonchè'.
Oltre il parere, assessore Armao, deve chiarire se questo
emendamento, tecnicamente - con questa formulazione ivi compresi'
riferito ai progetti di sviluppo - funziona.
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere è favorevole.
Tecnicamente può funzionare, anche se consente ad altre imprese di
presentare progetti fino all'APQ. Il tema per noi è l'APQ.
PRESIDENTE. Non sono compresi, quindi, nell'accordo di programma.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, per noi si
tratta di un ambito soggettivo che attiene al merito ma, comunque,
l'APQ non è modificabile perché attiene ai rapporti fra Stato e
Regione. Nella riformulazione va bene nonché', inteso quindi come
atto di indirizzo.
PRESIDENTE. Con questa precisazione, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo, quindi, in votazione l'emendamento 1.2, come modificato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Lentini.
Onorevole Lentini, lo ritira?
LENTINI. No, chiedo di illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con questo
emendamento chiedo che dopo l'approvazione della legge venga
chiesto un parere vincolante alle Commissioni parlamentari
Bilancio' e Attività produttive'. Questa è la priorità.
Il testo recita: che dovranno operare secondo criteri di
trasparenza, proporzionalità e parità di trattamento avvalendosi
esclusivamente del personale già in servizio, anche precario',
quindi il personale ad oggi in servizio presso la FIAT
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, mi pare di capire, che da parte del
Governo ci sia un invito al ritiro perché tecnicamente questo
emendamento non lega molto bene con l'articolato.
LENTINI. Si vuole garantire la scelta del soggetto, poi ci saranno
altri che prenderanno il servizio
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole Lentini, questo non
concerne l'attività beneficiata dal contributo, questo concerne il
soggetto che gestisce la garanzia, quindi non c'è nessuna
occupazione di personale. E' un fondo di garanzia.
Il Governo è contrario.
LENTINI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.1, a firma della Commissione. Il parere
del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Dichiaro decaduti gli emendamenti 1.5 e 1.6, a firma
degli onorevoli Aricò e Marrocco, per assenza dall'Aula dei
firmatari.
Si passa all'emendamento 1.4, a firma dell'onorevole Lentini. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento aggiuntivo A.1 a
firma degli onorevoli Formica, Oddo, Beninati e Campagna. Il
parere della Commissione?
APPRENDI, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrari si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Annunzio degli ordini del giorno numeri 589 e 580
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini
del giorno:
- numero 589 Iniziative per la valorizzazione delle attività di
Ast Aeroservizi S.p.A , a firma degli onorevoli Lentini, Giuffrida,
Vinciullo, Arena, Colianni;
- numero 580 Sospensione del procedimento di dismissione dei
rustici industriali che insistono nell'area dell'agglomerato
industriale di Termini Imerese , a firma dell'onorevole Savona.
Si passa all'ordine del giorno numero 589. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, ieri ho ascoltato la presa di posizione dell'onorevole
Lentini e in ordine a questo ordine del giorno esso non può
incidere sul riordino delle partecipate.
Se è un atto di indirizzo ad AST a dismettere una partecipata pur
di lasciarne l'entità aziendale, il Governo potrà chiedere all'AST
di valutare questa soluzione ma non di modificare l'assetto, cioè
di mantenerla come società regionale.
Quindi, sotto questo profilo, dichiaro di essere favorevole con
questa accezione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, con l'onorevole Lentini da tempo
abbiamo opinioni diverse su questo punto. Si sta parlando di una
società di cui la Regione è interamente proprietaria, in un settore
che è liberalizzato, cioè noi dobbiamo creare in Sicilia un sistema
protetto per una società pubblica che va ad incidere in un mercato
libero dove si accede per gare e secondo princìpi che sono regolati
dal mercato.
Personalmente, considero sbagliato che un'azienda pubblica
gestisca aeroporti, tranne per la parte sociale che riguarda, nel
caso specifico, l'aeroporto di Lampedusa e che investe aspetti
sociali della gestione. Ma negli aeroporti in generale - che
seguono logiche di mercato - credo che i gestori dei servizi a
terra debbano essere affidati a società che operano in questa
direzione.
Non sono d'accordo, pertanto voterò contro questo ordine del
giorno.
ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole Cracolici, il Governo è
contrario al mantenimento di una entità in mano pubblica che, come
ha sottolineato opportunamente lei, svolga un servizio di puro
mercato. Il Governo raccoglie l'ordine del giorno solo nella parte
in cui prevede che questa entità possa essere autonomamente
privatizzata mantenendo l'unità aziendale.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo di
conoscere l'argomento: nella tratta che va dall'aeroporto a Palermo
vi sono tanti vettori che hanno già la concessione, tra cui l'AST,
uno di questi vettori privati, senza cambiare il titolo perché ce
l'ha - noi non abbiamo ancora i contratti di servizio - lo ha
affidato ad un'azienda di noleggio diversa rispetto al titolare
della concessione.
Quindi, prima di intervenire su questa questione, secondo me
dobbiamo fare un momento di riflessione per capire se ci sono
sprechi e duplicazioni.
Da questo punto di vista, chiedo al deputato proponente di
riflettere sull'intera materia e di spostare l'argomento ad
un'altra seduta.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, giusto ieri c'è stato lo svolgimento
di un'interpellanza, la numero 93, e parlavo con l'assessore Armao
di questa vicenda, poiché l'AST Aeroservizi è un'azienda
partecipata ad AST che svolge autonomamente attività lavorativa
pagando bene il personale e, quindi, di questo ne beneficia l'AST,
perché - ripeto - è un'azienda virtuosa e, nello stesso tempo,
considerato che da parte di ENAC ha un'autorizzazione ben precisa
anche per trasporti con elicotteri e altri tipi di servizi a terra
all'aeroporto di Lampedusa, considerato altresì che siamo obbligati
da un decreto-legge secondo cui dal prossimo anno ci sarà di tutto
e di più, per quanto riguarda anche le aziende che devono essere
messe in vendita, a questo punto chiedo se si possa trovare una
opportunità per AST Aeroservizi, che è un azienda siciliana che può
anche andare da sola, come dicevo all'assessore in occasione di
quella interpellanza.
Se l'ordine del giorno deve essere modificato, mi chiedo perché
un'azienda sana, che offre manodopera specializzata in questo tipo
di lavoro, debba perdere questa occasione.
Personalmente, non ho nessun interesse. L'importante è che non si
disperda questa cosa, considerato che tutte le aziende chiudono,
in quanto è virtuosa.
PRESIDENTE. Il problema si può risolvere se il Governo decide di
accogliere l'ordine del giorno come raccomandazione.
ARMAO, assessore per l'economia. Lo accetto come raccomandazione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno n. 580, a firma dell'onorevole
Savona Sospensione del procedimento di dismissione dei rustici
industriali che insistono nell'area dell'agglomerato industriale di
Termini Imerese .
L'onorevole Savona non è presente perché impegnato in Commissione.
Qualcuno fa proprio l'ordine del giorno?
CORDARO. Lo faccio mio.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Misure urgenti e straordinarie per il rilancio ed il superamento
della crisi dell'area industriale di Termini Imerese» (n. 781/A).
Presidenza del presidente Cascio
CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo esprimere un
grande apprezzamento per il lavoro svolto, un lavoro che ha visto
diversi uffici, a cominciare dal nostro funzionario in Commissione
attività produttive, il dottor Anselmo, con i funzionari del
Governo e i funzionari del Servizio Studi.
Questo disegno di legge completa un importante lavoro svolto in
questi mesi dalla Commissione attività produttive, dal Ministero
per lo sviluppo economico, che consente di dare corpo a quello che
si è fatto a Roma.
Credo che il lavoro fatto a Roma dall'advisor, da Invitalia, la
selezione delle società fino alla individuazione delle imprese che
hanno superato l'esame da parte di Invitalia, avrebbe avuto uno
scarso effetto se non fosse stato accompagnato da questo disegno di
legge che mi auguro, anzi ne sono convinto assieme all'amico e
collega Pino Apprendi, diventando legge della Regione sarà
veramente, ed è la prima vera risposta in favore degli operai di
Termini Imerese, dell'indotto e di tutti coloro che temevano una
diminuzione della capacità di sviluppo del territorio.
Certamente non risolveremo tutti i problemi, ma è un segnale
chiaro ed univoco che diamo a quell'area, a quegli operai, alle
amministrazioni del territorio delle Madonie perché con la
decisione di investire 150 milioni per infrastrutture e 300 milioni
per accompagnare le imprese che si insedieranno a Termini,
certamente oggi possiamo dire di avere dato un segnale forte allo
sviluppo del territorio e rassereniamo gli animi dei dipendenti e
dei lavoratori Fiat che fino a ieri vedevano un futuro certamente
più incerto.
E' chiaro che bisogna vigilare, Presidente dell'Assemblea e
assessore Armao, dobbiamo vigilare perché devono essere garantiti i
livelli occupazionali di tutti i lavoratori Fiat e di quelli
dell'indotto che fino a ieri hanno assicurato quella
professionalità fondamentale per far funzionare l'Azienda Fiat di
Termini Imerese.
Pertanto, signor Presidente, esprimo il mio voto favorevole ed è
una bella pagina che il Parlamento sta scrivendo oggi con il voto
di questo disegno di legge.
APPRENDI, vicepresidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, anch'io intervengo per esprimere soddisfazione per
questa legge che andiamo a votare che è la dimostrazione che la
Regione, quando vuole, può essere utile al territorio e, quindi,
dico grazie a questo Governo regionale, grazie all'assessore
Venturi per come si è speso in questa vicenda, grazie a tutti
coloro che in qualche maniera hanno partecipato affinché oggi
questo disegno di legge arrivasse in Aula.
Abbiamo avuto dei momenti anche, come dire, di perplessità perché
al bando che era stato fatto da Invitalia avevano aderito ben 19
aziende e poi, cammin facendo, molte di queste hanno dimostrato di
non essere all'altezza di poter intervenire in maniera trasparente
anche, per uscire dalla crisi che ha causato la Fiat andando via da
Termini Imerese.
Una volta tanto, ripeto, la Regione siciliana dimostra che non
sono soltanto chiacchiere, non sono soltanto promesse e i
lavoratori possono ben sperare di avere un futuro senza dover
emigrare.
Sappiamo che è un percorso lungo; sappiamo che è una scommessa che
stiamo facendo tutti insieme e che occorre anche un pizzico di
fortuna, che certamente avremo, perché questo territorio merita
tantissimo.
Grazie anche al Parlamento che oggi voterà questa legge.
CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo per dichiarazione di voto per dire che il Gruppo
parlamentare dei Popolari d'Italia domani in Assemblea regionale
voterà favorevolmente il disegno di legge perché riteniamo che
questo ultimo, il dibattito che c'è stato in Aula, ma tutto il
procedimento che ha preceduto l'approdo in Aula e prima ancora in
Commissione di questo disegno di legge, dimostri come in questa
Terra ci sia ancora la possibilità di fare buona politica, come
quest'Aula, questo Parlamento possa, quando vuole, fare buona
amministrazione.
Abbiamo a cuore, come Popolari d'Italia domani, le 2.200 famiglie
di dipendenti FIAT e di dipendenti e lavoratori dell'indotto, alle
quali famiglie noi oggi diamo una prima risposta.
Non è una risposta definitiva, non intendiamo illudere nessuno, ma
sentiamo forte la responsabilità di dare risposte reali a quel
territorio, a quelle famiglie, a quella gente, a quei siciliani
soprattutto in un momento come questo di grave difficoltà sociale
ed economica.
Per tutte queste ragioni e per quanto detto in precedenza dai
colleghi, questi fondi che vengono destinati per le imprese e per
le infrastrutture di quel territorio sono, per noi, assolutamente
necessari e possono essere in un futuro immediato, speriamo nel più
breve tempo possibile, fondamentali per la ripresa di quel
territorio e per la salvaguardia di quella economia.
Per tutte queste ragioni, il PID in Parlamento voterà
favorevolmente e l'auspicio è che un disegno di legge come questo,
con il consenso del Governo e con il supporto dell'Aula, possa
essere votato all'unanimità.
COLIANNI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non potevamo come
Gruppo MPA non esprimere un ringraziamento all'Aula, il
compiacimento per un'iniziativa che una volta tanto vede insieme il
Governo e il Parlamento, le Commissioni parlamentari, lavorare
insieme.
Si tratta di un argomento, ovviamente, che riguarda direttamente
famiglie di questa Sicilia, gente di questa Sicilia che rischiava
di restare senza un posto di lavoro, e in tempi come questi un
Parlamento che si occupa della propria gente, delle proprie
famiglie, non fa altro che il proprio lavoro.
Signor assessore, bisogna stare attenti a seguire adesso questo
momento così delicato; ci auguriamo che le interlocuzioni che sono
state portate avanti possano portare ad un esito positivo di questa
vertenza e dalla protesta siamo riusciti ad uscire fuori con una
proposta che speriamo, con l'attenzione assidua del Parlamento e
del Governo, possa risolvere tante problematiche così importanti
per tante famiglie siciliane. E' un momento importante, una legge
di pochi articoli, ma sicuramente efficace per la nostra Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, ringrazio il Parlamento per la celere ed efficace
attenzione che è rivolta a questo intervento legislativo così
importante.
Intanto, tre punti: una forte collaborazione tra il Governo e le
Istituzioni parlamentari, una forte collaborazione tra il Governo
regionale e quello nazionale, il che dimostra, e mi riferisco a
quello che diceva ieri l'onorevole Caputo, che quando le
istituzioni nazionali collaborano con quelle regionali si può fare
bene, presto e in termini efficaci, ed una iniziativa moderna che
non si trasforma in un'erogazione di risorse nei confronti di
imprese ma in un sistema di garanzia, che è il sistema innovativo
che riteniamo possa supportare gli interventi e gli investimenti.
Da domani, col collega Venturi, avvieremo tutte le attività
preparatorie affinché, una volta passati gli adempimenti formali,
la legge venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale e possiamo
immediatamente proporre al Presidente il decreto attuativo che è
previsto all'articolo 1 per dare esecuzione alla legge. Quindi, con
questo clima di grande convergenza tra le forze politiche,
ringrazio il Parlamento per il lavoro svolto.
Presidenza del presidente Cascio
Votazione finale del disegno di legge «Misure urgenti e
straordinarie per il rilancio ed il superamento della crisi
dell'area industriale di Termini Imerese» (781/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Misure urgenti e straordinarie per il rilancio ed il superamento
della crisi dell'area industriale di Termini Imerese» (781/A).
Indìco la votazione.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 61
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 60
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 8 novembre
2011, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
- Interventi per lo sviluppo dell'agricoltura e della pesca. Norme
in materia di artigianato, cooperazione e commercio. (732-672-699-
700-713 /A) (Seguito)
Relatore: on. Caputo
La seduta è tolta alle ore 17.22
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
alle ore 19.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 781/A - MISURE URGENTI E STRAORDINARIE PER IL
RILANCIO E PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI DELL'AREA INDUSTRIALE DI
TERMINI IMERESE .
All'articolo 1:
Subemendamento 1.2.1:
All'emendamento 1.2 sostituire le parole ivi compresi con
nonché
Emendamento 1.2:
Al comma 1, dopo le parole dell'area industriale di Termini
Imerese aggiungere ivi compresi i progetti di sviluppo e
riqualificazione produttiva promossi dalle imprese già operanti
nell'area
Emendamento 1.1:
Al comma 4, dopo le parole attività produttive' sono aggiunte le
parole previa delibera della Giunta regionale'
Emendamento 1.4:
Aggiungere il seguente comma:
L'Assessore regionale per le Attività Produttive riferisce
all'Assemblea Regionale ogni tre mesi sullo stato di attuazione
della presente legge.
Emendamenti articoli aggiuntivi:
Emendamento A.1:
Art. Modifiche all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio
2010, n. 11.
1. L'applicazione dei principi settoriali, e dei connessi criteri
e modalità procedurali, determinati dall'articolo 128 della legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11, decorre dall'1 gennaio 2012.
2. La lettera b) del comma 4 del medesimo articolo 128 è
sostituita dalla seguente "b) la mancata presentazione del
rendiconto delle spese effettuate nei termini di cui a1 successivo
comma 7 comporta la revoca del provvedimento di concessione con la
conseguente restituzione delle somme già erogate, nonché
l'esclusione dal finanziamento per l'anno successivo; la
presentazione del rendiconto è condizione per l'erogazione del
saldo.".
3. Al comma 7 del predetto articolo 128 le parole "entro il 28
febbraio dell'anno seguente a quello cui si riferisce il
contributo, e relativamente all'attività programmata in tale
periodo," sono sostituite dalle parole contestualmente alla
presentazione dei bilanci consuntivi per l'anno precedente, in
coerenza con l'attività programmata per l'anno di riferimento ; al
punto 2) del medesimo comma 7 dopo la parola "svolta" sono inserite
le parole "alla data di approvazione dei bilanci consuntivi".