Presidenza del vicepresidente Oddo
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Apprendi, Arena,
Bartolotta, Beninati, Bonomo, Buzzanca, Di Guardo, Giuffrida e
Laccoto sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cascio Salvatore è in
missione per ragioni del suo ufficio dal 22 al 23 novembre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Intervento a sostegno dell'autonomia abitativa dei giovani
siciliani (n. 807)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Pogliese,
Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo il 14 novembre 2011;
- Modifica di norme in materia di garanzie fornite dai soci
garanti di cooperative agricole ed alimentari (n. 808)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Oddo,
Apprendi, Donegani e Marinello il 17 novembre 2011;
- Abolizione delle liste regionale per l'elezione del Parlamento
regionale siciliano (n. 809)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Pogliese,
Vinciullo, Buzzanca, Caputo e Falcone il 17 novembre 2011;
- Interventi a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre
difficoltà specifiche di apprendimento (n. 810)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Pogliese, Buzzanca, Caputo e Falcone il 17 novembre 2011;
- Istituzione di una Commissione speciale parlamentare di
inchiesta sullo stato di attuazione del Piano sanitario regionale
della Sicilia, nonché l'applicazione dell'articolo 6 della legge
regionale n. 5/2009 (n. 811)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Pogliese, Buzzanca, Caputo e Falcone, in data 18 novembre 2011;
- Decentramento di funzioni regionali. Riforma dei liberi consorzi
comunali (n. 812)
di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(on. Lombardo), su proposta dell'Assessore regionale per le
autonomie locali e della funzione pubblica (dott.ssa Chinnici) in
data 21 novembre 2011.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana, con ricorso notificato il 17 novembre 2011, ha impugnato
la deliberazione legislativa recante Interventi per lo sviluppo
dell'agricoltura e della pesca. Norme in materia di artigianato,
cooperazione e commercio. Variazioni di bilancio (ddl. nn. 732-672-
699-700-713/A), approvata dall'Assemblea il 9 novembre 2011, negli
articoli appresso indicati:
- 14 per violazione dell'articolo 81, comma 4 della Costituzione;
- 15, primo comma limitatamente all'inciso ovvero all'ISMEA
previa stipula di apposita convenzione per violazione
dell'articolo 14 dello Statuto speciale e dell'articolo 117, comma
1 e 2, lettera e) della Costituzione;
- 17, primo comma, per violazione degli articoli 3, 97 e 117,
comma 1 della Costituzione;
- 19 per violazione dell'articolo 97 della Costituzione;
- 20 e 22 per violazione dell'articolo 81, quarto comma, della
Costituzione;
- 25 per violazione dell'articolo 117, commi 1 e 2, lettere l) ed
s) della Costituzione, nonché dell'articolo 185, lettera f) del
decreto legislativo 152/2006, come sostituito dal comma 1
dell'articolo 13 del decreto legislativo 205/2010;
- 26, primo comma, lettera e) per violazione dell'articolo 117,
comma 1 della Costituzione e dell'articolo 3 della legge 15 gennaio
1991, n. 30 in relazione ai limiti posti dall'articolo 14 dello
Statuto speciale;
- 35 per violazione degli articoli 81, quarto comma, e 97 della
Costituzione;
- 36 per violazione dell'articolo 97 della Costituzione;
- 38 per violazione degli articoli 117, comma 1 e 120, e comma 1
della Costituzione;
- 40 per violazione degli articoli 81, quarto comma e 117, comma
2, lettera l) della Costituzione;
- 41 per violazione degli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e trasmessa
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Camera di Commercio di Palermo. Designazione componente
effettivo e componente supplente del collegio dei revisori dei
conti. (n. 193/I).
pervenuto in data 9 novembre 2011 e inviato in data 9 novembre
2011.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione Cultura,
formazione e lavoro (V):
- Direttive di attuazione degli interventi didattici di cui alla
legge regionale 31 maggio 2011, n. 9 (n. 190/V)
pervenuto l'8 novembre 2011, reso in data 9 novembre 2011 e
inviato in data 11 novembre 2011.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta orale:
N. 2190 - Iniziative in favore dei lavoratori del consorzio di
bonifica 7 di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Falcone Marco
N. 2192 - Notizie in ordine alla delibera di Giunta n. 221 del 30
settembre 2008 in materia di società partecipate della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 2193 - Notizie in merito al mancato rispetto della legge
regionale n. 24 del 1976 in materia di formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Greco Giovanni; Savona Riccardo; Lo Giudice Giuseppe;
Cappadona Nunzio
N. 2195 - Chiarimenti in ordine alle ventilate notizie di
assunzioni di personale in violazione delle procedure di selezione
pubblica.
- Assessore Economia
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 2197 - Notizie in merito alla mancata autorizzazione alla casa
di cura Villa dei Gerani di Trapani come 'centro prescrittore' per
determinati farmaci.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Lo Giudice Giuseppe; Cappadona Nunzio
N. 2198 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Ferla (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2199 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Buscemi (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2200 - Notizie sulla richiesta inviata dall'ATO idrico 8 ai
comuni della provincia di Siracusa per la consegna delle
infrastrutture idriche, fognarie e depurative al gestore del
sistema idrico integrato dell'ATO 8 di Siracusa SAI 8 s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2202 - Notizie sui notevoli tempi di attesa per l'effettuazione
di esami clinici negli ospedali pubblici di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 2203 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Sortino (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2204 - Interventi in favore dei produttori agricoli della
provincia di Siracusa colpiti da avversi agenti atmosferici.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2205 - Recepimento della direttiva europea n. 2008/98/CE in
tema di smaltimento dei residui vegetali da lavorazione agricola
e/o forestale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore
N. 2206 - Chiarimenti in ordine alle presunte irregolarità
all'interno dell'ASP 8 di Siracusa in tema di contrattazione
sindacale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2207 - Applicazione in Sicilia della sentenza del Tribunale
amministrativo regionale di Palermo sul diritto degli alunni
diversamente abili alla continuità didattico-educativa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2208 - Iniziative per scongiurare ulteriori tagli sui treni a
lunga percorrenza da e per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Panarello Filippo
N. 2209 - Destinazione di risorse economiche in favore delle zone
della provincia di Messina colpite dagli eventi calamitosi
dell'ottobre 2010 e del febbraio 2011.
- Assessore Economia
Firmatario: Picciolo Giuseppe
N. 2210 - Iniziative per la ricollocazione di una statua della
Madonna in una scuola elementare di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2211 - Iniziative per scongiurare ulteriori tagli e
ridimensionamenti da parte di Ferrovie dello Stato nella provincia
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2212 - Chiarimenti sull'organizzazione di campionati mondiali
di nuoto indoor in vasca corta da tenersi a Catania nel 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Pogliese Salvatore; Caputo Salvino; Buzzanca Giuseppe;
Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 2213 - Chiarimenti ed iniziative in ordine ai tagli al
personale UNICREDIT in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 2214 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Melilli (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2215 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Avola (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2216 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Canicattini Bagni (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2217 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Carlentini (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2218 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
Cassaro (SR) in tema di servizio idrico.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2219 - Chiarimenti in ordine alle procedure per l'inserimento
lavorativo dei soggetti svantaggiati coinvolti nei progetti
'Emergenza Palermo'.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Lupo Giuseppe
N. 2221 - Notizie sull'ex Collegio dei Gesuiti di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 2222 - Iniziative a seguito del decremento degli introiti IRAP
in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Falcone Marco
N. 2223 - Chiarimenti sulla mancata apertura del reparto di
rianimazione dell'ospedale civile di Lentini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2191 - Interventi per fronteggiare il rischio frane e alluvioni
nella Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2194 - Notizie sul 'Centro di Ricerca Ibleo' sito nel comune di
Vittoria (RG) in contrada Perciata.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 2196 - Chiarimenti in merito agli orari di apertura di musei e
siti archeologici siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2201 - Interventi urgenti di manutenzione straordinaria dei
torrenti S. Liberale, Fiumelato e Pisciotto a Modica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Minardo Riccardo
N. 2220 - Iniziative per la riapertura della strada statale n. 121
nei pressi di Enna.
- Presidente Regione
Firmatario: Galvagno Michele
N. 2224 - Interventi urgenti per fronteggiare la crisi del
comparto agricolo determinata dal maltempo dei mesi di ottobre e
novembre 2011 nella provincia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2225 - Interventi urgenti a salvaguardia del Palacongressi di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Bosco Antonino
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata l'interpellanza numero
126 Iniziative per scongiurare la cancellazione definitiva della
candidatura di Catania ai campionati mondiali di nuoto in vasca
corta del 2014 .
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Mattarella Bernardo
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolte al suo turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 310 Interventi urgenti a sostegno del settore
dell'autotrasporto siciliano , degli onorevoli Caputo, Pogliese,
Buzzanca, Falcone e Vinciullo, presentata il 7 novembre 2011;
numero 311 Iniziative per assicurare il rispetto delle condizioni
di sicurezza nelle scuole siciliane , degli onorevoli Di Benedetto,
Digiacomo, Faraone, Termine, Galvagno, Mattarella, Panarello,
Apprendi, Marziano, Ammatuna, Raia, Marinello, Rinaldi, presentata
l'11 novembre 2011.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'interpellanza numero 121
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con riferimento all'interpellanza
n. 121 dell'onorevole Mattarella Chiarimenti in merito ai progetti
a valere sulla misura 226 del piano per lo sviluppo rurale (PSR)
2007-2013 rubricata 'Ricostituzione del patrimonio forestale e
introduzione di interventi preventivi' , ricordo che la stessa si
era svolta per la rubrica Territorio e ambiente' nella seduta
d'Aula n. 292 del 19 ottobre 2011, nel corso della quale
l'onorevole interpellante si era dichiarato soddisfatto della
risposta fornita.
Rammento, altresì, che successivamente allo svolgimento orale in
Aula per la succitata rubrica è pervenuta delega all'Assessore per
le risorse agricole e alimentari (protocollata al n. 8333/AulaPg
del 19 ottobre 2011) e tuttavia, anche a seguito di precisazione
del Presidente della Regione, formalizzata con nota 44342/Interp.15
del 3 novembre 2011 (protocollata al numero 9011/AulaPg del 10
novembre 2011), l'iter dell'atto ispettivo è da intendersi concluso
con la risposta fornita dall'Assessore per il territorio e
l'ambiente, con la quale è stata ritenuta superata la superiore
delega.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alle mozioni numeri 291 e 307 e
all'interrogazione numero 2205
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accettazione come
raccomandazione, da parte del Governo nel corso della seduta n. 297
del 9 novembre 2011, degli ordini del giorno n. 587 Iniziative a
livello nazionale atte a modifica del decreto legislativo n. 205
del 2010 , e n. 590 Iniziative a livello nazionale e comunitario
per la modifica della normativa in materia di residui vegetali
derivanti da lavorazione agricola , si intendono superate,
rispettivamente, le mozioni n. 291 e n. 307, di identico contenuto,
nonché l'interrogazione con richiesta di risposta orale n. 2205,
testé annunziata, di analogo contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di dimissioni di deputato dalla carica di Presidente
della Provincia regionale di Caltanissetta
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della lettera di
dimissioni dell'onorevole Giuseppe Federico dalla carica di
Presidente della Provincia regionale di Caltanissetta, datata 15
novembre 2011, qui pervenuta il 17 novembre successivo e
protocollata al n. 9302/SegrVerPotPg del 18 novembre 2011:
«Al Presidente dell'ARS
On. Francesco Cascio
Al Sig. Presidente della
Commissione Verifica Poteri
Piazza Parlamento, 1
90134 - PALERMO
Il sottoscritto On. Dott. Giuseppe Federico comunica che in seduta
odierna ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente della
Provincia regionale di Caltanissetta.
Caltanissetta, li 15/11/2011
On. Dott. Giuseppe Federico»
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di componente di Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che con decreto n. 562 del 16 novembre 2011,
l'onorevole Mario Parlavecchio è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari Istituzionali , in
sostituzione dell'onorevole Musotto, dimissionario. Ne do lettura:
I L P R E S I D E N T E
VISTE le dimissioni dell'onorevole Francesco Musotto da componente
della I Commissione legislativa permanente Affari Istituzionali ,
datate 8 novembre 2011 e pervenute in pari data alla Presidenza
dell'Assemblea;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Movimento per le
autonomie al quale l'on. Musotto appartiene;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, e segnatamente
l'articolo 62 bis, comma 3,
D E C R E T A
l'onorevole Mario PARLAVECCHIO è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari Istituzionali , in
sostituzione dell'on.le Musotto, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 16 novembre 2011
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di costituzione dell'Intergruppo parlamentare per i
rapporti
tra la Sicilia e il nuovo Governo della Libia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come da documentazione pervenuta
alla Presidenza dell'Assemblea, trasmessa alla Segreteria Generale
con nota 14269/Gab del 15 novembre 2011, comunico che si è
costituito presso l'Assemblea regionale siciliana l' Intergruppo
parlamentare per i rapporti tra la Sicilia e il nuovo Governo
della Libia , il quale, nella riunione del 24 ottobre 2011, come da
accluso verbale, ha, tra l'altro, nominato il presidente nella
persona dell'onorevole Vincenzo Vinciullo.
Copia di tutta la documentazione pervenuta è depositata presso i
Servizi di Ragioneria e Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Nomina di nuovo Assessore regionale preposto all'Assessorato del
territorio e dell'ambiente
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, invito il Deputato Segretario a
dare lettura del decreto presidenziale n. 436/Area 1 /S.G. dell'8
novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione
siciliana n. 48 - parte I - del 18 novembre 2011, già trasmesso con
nota prot. n. 45124 dell'8 novembre 2011 della Segreteria generale
della Presidenza della Regione, qui pervenuta l'11 novembre
successivo (protocollata al n. 9111/AulaPg del 14 novembre 2011),
recante Nomina del nuovo Assessore regionale preposto
all'Assessorato del territorio e dell'ambiente .
VINCIULLO, segretario f.f.:
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
VISTO lo Statuto della Regione siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9 contemplato nella sezione II
dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, lett. f)
della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto del
Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare e
revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, ed in particolare
l'articolo 2, comma 12;
VISTA la propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile 2008 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot. P/08/67/El.Reg. del 24 aprile 2008, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTO il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
nella GURS n. 24 del 30 maggio 2008, con il quale è stato
costituito il Governo della Regione Siciliana della XV legislatura;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II che rimodulano l'apparato ordinamentale e
organizzativo della Regione siciliana;
VISTO il decreto presidenziale n. 544/area 1 /S.G. dell'1 ottobre
2010, pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale il
Presidente della Regione ha nominato, tra gli altri, il dott.
Calogero Gianmaria Sparma assessore regionale, conferendo allo
stesso la delega all'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente;
VISTA la nota prot. n. 11727 datata 7 novembre 2011 con la quale
l'Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione trasmette la
lettera di dimissioni del dott. Calogero Gianmaria Sparma dalla
carica di Assessore regionale del territorio e dell'Ambiente,
dimissioni, queste, che vengono accolte;
RITENUTO che, a seguito di tali dimissioni, occorre procedere alla
nomina del nuovo Assessore regionale per il Territorio e
l'Ambiente, al fine di garantire continuità all'esercizio delle
funzioni politico-amministrative del predetto ramo
dell'Amministrazione regionale siciliana, nominando l'avv.
Sebastiano Di Betta, in sostituzione del dimissionario dott.
Calogero Gianmaria Sparma, rimanendo ferma la composizione del
Governo regionale e delle preposizioni agli altri Assessori
regionali di cui al D.P. n. 544/2010;
D E C R E T A
Per le motivazioni di cui in premessa l'avv. Sebastiano Di Betta è
nominato Assessore regionale con preposizione all'Assessorato
regionale del Territorio e dell'Ambiente, in sostituzione del
dimissionario dott. Calogero Gianmaria Sparma.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
Palermo, 8 novembre 2011
LOMBARDO
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, il mio intervento verte su un
incidente di percorso che si è verificato la settimana scorsa che,
grazie al garbo istituzionale di tutti, è stato chiarito in
Conferenza dei Capigruppo, ma che tuttavia io ho il dovere di
rappresentare all'Assemblea, in rappresentanza del Gruppo dei
Popolari d'Italia domani, e mi riferisco espressamente all'impegno
che era stato preso in Aula, la settimana scorsa, circa
l'opportunità di definire il disegno di legge, relativo agli aiuti
all'agricoltura, nella seduta di giovedì, essendo impegnato il
nostro Gruppo parlamentare in un consiglio nazionale in Roma nella
giornata di mercoledì.
Si era stabilito, quindi, che il disegno di legge si sarebbe
esitato giovedì, per dare ai parlamentari del PID, che avevano
presentato una serie di emendamenti di straordinaria importanza,
per quanto ci riguarda e per quanto riguarda gli agricoltori
siciliani, di potere esprimere la propria opinione e di potere
svolgere il proprio ruolo istituzionale.
Questo accordo, che era intercorso fra i capigruppo, non è stato
rispettato. Ci è stato spiegato, in Conferenza dei Capigruppo, che
ciò è accaduto perché nella mattinata del mercoledì si era
addivenuti ad un accordo in Commissione Bilancio, questo è
accaduto, tuttavia, senza la nostra presenza. Noi stigmatizziamo
quanto accaduto la settimana scorsa, perché abbiamo il dovere di
chiedere garanzie in quest'Aula circa i corretti rapporti
istituzionali che devono esserci tra deputati e circa i rapporti
personali ed il rispetto del ruolo di ciascuno di noi.
Peraltro, siccome il diavolo ci mette anche la coda , aver voluto
fare in fretta ha prodotto, a mio parere, anche una sorta di
aborto normativo , visto che il Commissario dello Stato ha
impugnato ben 14 norme di quella legge.
Ed allora, ribadisco che, probabilmente, se da parte di tutti vi
fosse stato un po' più di buon senso ed un po' più di volontà di
accogliere le istanze che venivano da tutte le parti politiche, si
sarebbe potuto meglio ponderare quel disegno di legge e fare in
modo che quello che è accaduto, che la mannaia del Commissario
dello Stato non si abbattesse in maniera così perentoria su un
lavoro importante, perché riguarda l'agricoltura siciliana, ma,
ahinoi, assai affrettato.
Per questa ragione, credo e chiedo garanzie, così come ho fatto,
alla massima carica di questa Assemblea regionale siciliana in
Conferenza dei Capigruppo, affinché quello che si è verificato la
settimana scorsa, nel rispetto personale ed istituzionale del ruolo
politico di ciascuno di noi, non debba più accadere.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, abbiamo, ampiamente, chiarito in
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, lei l'ha citato
inizialmente nel suo intervento. Posso solo ribadire che,
evidentemente, sia da parte della Presidenza e sia da parte dei
colleghi, per quello che ho capito, non c'è stata assolutamente
malafede, ma indubbiamente si era, forse, percepita una cosa
diversa da come sono andate le cose. C'è stato, insomma,
sicuramente, un disguido, un problema di comunicazione, tutto qua,
tra la Presidenza ed il Presidente del Gruppo del PID.
Invito, inoltre, i deputati che intendono intervenire sull'ordine
dei lavori di farlo a fine seduta, ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Salute
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3 del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Salute'.
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione n. 1504
«Opportuna revisione del decreto assessoriale n. 1985 del 2008,
concernente la formulazione dei budget 2008 per le strutture
accreditate per la specialistica diagnostica e ambulatoriale»,
dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
in data 8/08/08 è stato emanato il decreto assessoriale n. 1985,
contenente le direttive per la formulazione dei budget 2008 di
tutte le strutture accreditate per la specialistica diagnostica
ambulatoriale;
il suddetto d. a. non è stato mai portato in VI Commissione
legislativa permanente dell'ARS 'Servizi sociali e sanitari',
nonostante l'importanza che riveste dal punto di vista sociale,
occupazionale e del riordino generale di tutta la sanità in
Sicilia;
considerato che:
la determinazione individuale dei budget sulla base dei criteri di
cui all'art. 3 determina risultati che, da un lato, possono
apparire iniqui nelle fasce di confine tra una soglia e l'altra e,
dall'altro, possono contrastare con la determinazione di un
aggregato che, depurato dagli oneri previdenziali, non riesce a
dare la copertura finanziaria al totale del budget come sopra
determinato;
siffatti problemi, rappresentati dalle varie categorie
interessate, ove confermati, come provato, aggravano la situazione
dell'offerta sanitaria 'infra lea', determinando l'immediata
sospensione delle erogazioni delle prestazioni a carico del
servizio sanitario nazionale, con gravi ed irreparabili
ripercussioni sulle fasce sociali meno agiate, in particolare su
disoccupati, soggetti esenti per patologie, anziani e di quanti
vivono di lavori precari saltuari e con nuclei familiari numerosi;
tenuto conto che:
la predetta situazione denunciata si è verificata in alcune
province in occasione dell'applicazione degli artt. 2 e 3 del d.a.
n. 2594 del 22/11/2007 di assegnazione dei budget 2007, come
rideterminata a seguito del d.a. n. 549 del 14/03/2008 e del d.a.
n. 912 del 21/04/2008;
per sapere:
cosa intendano fare per rendere il d.a. n. 1985 dell'8/08/2008
compatibile con l'esigenze sociali degli assistiti (in modo
particolare dei malati cronici e subacuti che non potranno più
usufruire delle esenzioni per patologie) e dei centri accreditati;
se ritengano opportuno depurare il d.a. de quo per renderlo immune
dai vizi sopra indicati; ciò nella consapevolezza che l'offerta
sanitaria a partire dal primo settembre, come dichiarato da più
parti, è a totale carico dei cittadini, con gravissime ricadute dal
punto d vista sociale ed occupazionale, in quanto numerosi centri
accreditati hanno già anticipato la necessità di chiudere e, di
conseguenza, licenziare tutto il personale medico e paramedico
(fino ad oggi impiegato in detti centri).
Tra l'altro, non va sottovalutato che in alcune zone il servizio
pubblico è totalmente assente ed in altre non è in condizione di
surrogare l'offerta di prestazioni oggi garantite solo ed
esclusivamente dalle strutture accreditate». (1504)
Ha facoltà di parlare l'assessore per la salute per rispondere
all'interrogazione.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Nonostante il Presidente
dell'Assemblea regionale abbia chiesto, in modo irrituale, le mie
dimissioni, io sono qui nella pienezza delle mie funzioni a fare il
mio dovere, connesso alla funzione che
PRESIDENTE. Assessore, la prego di riferirsi solamente
all'interrogazione.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. In ordine alla
interrogazione n. 1504, con la quale l'onorevole Vinciullo chiede
un'opportuna revisione del decreto assessoriale 1985 del 2008,
concernente la formulazione del budget 2008 per le strutture
accreditate per la specialistica diagnostica e ambulatoriale, si
rappresenta quanto segue.
Preliminarmente, si rappresenta che il citato decreto è
consequenziale all'accordo attuativo del Piano di rientro e non vi
è alcun dubbio sulla temporaneità dei suoi effetti che sono
strettamente connessi a detto piano che, come è noto, non ha
esaurito i suoi effetti al 31 dicembre 2009.
Infatti, detto Piano, anche a seguito della sottoscrizione del
Programma Operativo 2010-2012, è attualmente vigente ed i connessi
decreti applicativi continuano a mantenere la loro piena efficacia
anche se i successivi provvedimenti, emanati in materia, hanno
preso in considerazione le discrepanze segnalate
nell'interrogazione di cui trattasi.
Con i decreti assessoriali n. 1128 del 12 giungo 2009 e n. 779 del
15 marzo 2010 è stata ridefinita la metodologia per la
determinazione degli aggregati provinciali e regionali di spesa per
la specialistica ambulatoriale convenzionata esterna e
conseguentemente dei relativi criteri per l'assegnazione dei budget
per gli anni 2009-2010 da parte delle Aziende sanitarie provinciali
superando, pertanto, le criticità evidenziate dall'interrogante.
Successivamente, con decreto del 22 giugno 2011, si è provveduto
ad attivare una procedura tendente ad equilibrare le carenze
relative all'assegnazione dell'aggregato per le strutture
accreditate per la specialistica ambulatoriale, disponendo tra
l'altro anche il riequilibrio degli aggregati delle province nelle
quali si registrava un maggiore scostamento rispetto al fabbisogno,
destinando pertanto a questa fattispecie la somma di circa 6
milioni di euro.
Inoltre, con lo stesso provvedimento sono stati previsti, rispetto
agli aggregati 2010, l'incremento del 2 per cento secondo le
previsioni contenute nel Programma Operativo 2010-2012 e lo 0,2 per
cento all'adozione da parte delle strutture accreditate del modello
organizzativo, delle procedure e delle modalità di controllo
previsti dall'applicazione del Decreto Legislativo n. 231/2001,
nonché 4 milioni di euro per effetto, nell'anno 2011,
dell'innalzamento della soglia ISEE.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
assessore, volevo fare presente come questa interrogazione,
presentata nel novembre 2010, abbia avuto una risposta nel novembre
2011. E' passato un anno e, insieme a questa interrogazione, credo
che ce ne siano altre ottanta o novanta a mia firma a cui dovrebbe
rispondere l'assessore Russo.
Senza spirito di polemica, ma dal momento che lui ha iniziato,
credo che fra le prerogative dei parlamentari vi siano quelle di
fare delle interrogazioni a cui gli assessori dovete
necessariamente rispondere e lei notoriamente è uno che non
risponde e non risponde o perché non ha tempo oppure perché non ha
rispetto per questa Istituzione. Per cui, proprio per il rapporto
sempre molto schietto che c'è stato fra me e lei, io ritengo che
lei sia tenuto a venire in quest'Aula e a rispondere alle
interrogazioni da noi proposte.
La prima cosa che io avevo contestato nell'interrogazione a cui
lei non ha dato risposta era il fatto che il decreto assessoriale
non è mai passato dalla VI Commissione, e quel decreto assessoriale
doveva necessariamente passare dalla Commissione proprio perché
rientra fra i compiti della Commissione verificare che i decreti
assessoriale, in questo caso di programmazione, rispondano a quelle
che sono le esigenze del territorio.
Avevo messo in evidenza in quella interrogazione, e lo confermo
adesso, come vi fossero delle differenze di trattamento tra le
varie province. E nel riequilibrio di cui lei parla, questi 6
milioni euro non sono assolutamente riusciti a riequilibrare una
provincia, qual è quella di Siracusa, che storicamente ha avuto
molto meno rispetto alle altre, e non siamo riusciti nemmeno in
questo caso a superare questo gap e a far sì che i cittadini della
provincia di Siracusa venissero trattati come quelli delle altre
province.
In più, vorrei fare presente che in provincia di Siracusa parecchi
medici convenzionati hanno già ampiamente esaurito il budget loro
assegnato e da mesi non solo non prestano più servizio ai cittadini
che ne hanno bisogno, ma i cittadini, anche quelli che versano in
condizioni economiche assolutamente disagiate, sono posti di fronte
ad una scelta: o non sottoporsi a visita o possibilmente andare
dall'usuraio per farsi prestare i soldi per farsi visitare.
Per questo motivo, oltre che per il tempo ampiamente trascorso da
quando ho presentato l'interrogazione, ma per la risposta che non
risponde assolutamente alle necessità del territorio, non posso che
dichiararmi insoddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1517 «Iniziative per
impedire la chiusura del reparto di cardiochirurgia pediatrica
dell'Ospedale Civico di Palermo», dell'onorevole Caputo.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con nota del 17 novembre 2010 l'Assessorato Salute ha stabilito, a
decorrere dall'8 novembre 2010, l'interruzione dei ricoveri presso
l'unità ospedaliera di cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale
Civico di Palermo;
quindi, secondo quanto deciso dal Governo, l'attività
assistenziale svolta presso il presidio di Palermo è stata
trasferita presso l'unità operativa di Taormina;
in conseguenza del provvedimento adottato dall'Assessorato Salute,
l'unità operativa di cardiochirurgia pediatrica operante presso
l'azienda ospedaliera di Palermo non potrà più esercitare
l'attività di cardiologia interventistica e di cardiochirurgia per
i pazienti di età inferiore;
considerato che:
tale decisione viola il diritto alla salute dei cittadini ed in
particolare del diritto alla salute dei bambini;
in questo modo non potranno essere garantiti i livelli minimi
assistenziali ai pazienti in atto ricoverati presso l'unità di
Palermo;
il capoluogo siciliano viene privato di un'importante struttura
ospedaliera che pone gli utenti, e quindi i bambini, ad altissimo
rischio di pericolo di vita;
le strutture di pronto intervento potrebbero non essere
sufficienti a sopperire alle emergenze per determinate patologie o
per determinate condizioni di salute del minore;
ritenuto che:
il reparto di cardiochirurgia pediatrica di Palermo non deve
essere trasferito;
ogni altra diversa decisione può compromettere o recare
pregiudizio alla salute dei minori;
il trasferimento dell'unità dal capoluogo siciliano presso
Taormina non trova una razionale motivazione atteso che la Sicilia
occidentale e l'immensa realtà cittadina dell'entroterra, vengono
privata di un'importante ed efficiente struttura ospedaliera;
per sapere:
se intendano adottare ogni provvedimento utile e necessario per
garantire il mantenimento dell'unità operativa di cardiochirurgia
pediatrica presso l'azienda ospedaliera di Palermo;
quali motivazioni abbiano indotto al trasferimento del reparto di
cardiochirurgia pediatrica di Palermo;
quali provvedimenti abbiano adottato per garantire la tutela del
diritto alla salute dei minori affetti da patologie che necessitano
di servizi di cardiochirurgia pediatrica». (1517)
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
Assessore, le rammento cortesemente di fare riferimento alla
rubrica evitando altre considerazioni.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, signori
deputati, in ordine alla interrogazione n. 1517, con la quale
l'onorevole Caputo sollecita iniziative per impedire la chiusura
del reparto di cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale Civico di
Palermo, si rappresenta che, con il decreto assessoriale n.
1188/2010 recante La rete integrata di servizi cardiologia e
cardiochirurgia pediatrica , è stato previsto che l'attività
assistenziale di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica fosse
organizzata in ambito regionale attraverso un sistema di reti
integrate di servizi, secondo il modello Hub e Spoke, articolata su
tre livelli di intensità di cure secondo regole ben precise
contenute all'interno dell'allegato al citato decreto.
Tale rimodulazione ha portato all'identificazione di un unico
centro riferimento regionale di terzo livello di cardiochirurgia
pediatrica da allocare al realizzando Centro Materno Infantile di
Palermo; nelle more della predetta realizzazione tale Centro trova
collocazione presso il presidio ospedaliero di Taormina, stante che
in atto vi è già attiva una U.O. di cardiochirurgia pediatrica.
Per il secondo livello sono stati identificati due centri di cui
uno a Palermo; tale riorganizzazione non comporta una carenza
assistenziale per i pazienti affetti da patologie cardiologiche che
necessitano di intervento chirurgico, rispondendo inoltre alle
esigenze di salute della popolazione ricadente all'interno del
bacino occidentale, non ledendo inoltre, come paventato
dall'interrogante, i livelli minimi di assistenza sanitaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, fermo restando che
mi dichiaro totalmente insoddisfatto, anticipo che si sta lavorando
ad una relazione su quelle che sono le disfunzioni, anche gravi,
che si stanno creando per il trasferimento del delicatissimo
reparto di cardiochirurgia da Palermo a Taormina. Anticipo che fra
qualche settimana sarà presentata la relazione che contiene anche
testimonianze di medici, di infermieri e di genitori sulle
disfunzioni e sui pericoli che sta creando questo trasferimento.
Vorrei, però, entrare, signor Presidente, nel merito invece del
rispetto del Parlamento da parte dei rappresentanti del Governo e,
nella fattispecie, del responsabile con delega alla salute del
governo regionale.
Questa interrogazione è stata presentata il 25 novembre 2010. Il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la salute,
come risulta dall'attestazione in calce al testo della
interrogazione, il 21 gennaio 2011. L'assessore viene a rispondere
in Parlamento il 22 novembre 2011, esattamente dieci mesi dopo
Io non so quali impegni abbia l'assessore, o un assessore del
Governo, rispetto al dovere di rispondere in Parlamento su un atto
ispettivo che riveste un'enorme importanza. Lo considero una
mancanza di rispetto per il Parlamento non venire in Aula a
rispondere a chi rappresenta il popolo siciliano perché eletto dal
popolo siciliano e non nominato dal Presidente della Regione.
Il primo dovere di un responsabile del Governo è, a mio parere,
quello di riferire in Parlamento.
L'assessore è venuto decine di volte in Parlamento ricevendo anche
una sonora mozione di censura e non ha ritenuto di dovere
rispondere ad atti ispettivi. Vorrei capire, signor Presidente del
Parlamento e onorevoli colleghi, a cosa serve una risposta un anno
dopo la presentazione
Signor Presidente, le chiedo di farsi carico di sollecitare i
competenti uffici dell'Amministrazione regionale, e in particolare
gli assessori di questo Governo, fino a quando ci sarà questo
Governo e fino a quando ci saranno questi assessori, di utilizzare
il doveroso rispetto verso il parlamentare.
Noi non rendiamo conto a chi ci ha nominati, noi rendiamo conto a
chi ci ha eletti, e quando cittadini, genitori, mamme, pazienti
chiedono ad un parlamentare di avere una risposta su un tema
delicato qual è la salute dei bambini, che hanno problemi di natura
cardiochirurgica, non esiste argomento più urgente di quello che
dare soddisfazione al parlamentare e, quindi, al popolo siciliano.
Ma siccome chi è nominato non ha la sensibilità di rispondere prima
al popolo e poi al Parlamento, io mi dichiaro insoddisfatto per la
risposta dell'assessore perché arriva dopo un anno, è tardiva e non
ha assolutamente i requisiti dell'attualità e dell'interesse del
popolo siciliano e per chi ha proposto l'interrogazione.
Signor Presidente, le chiedo di adoperarsi perché le risposte alle
interrogazioni vengano rese nei tempi utili a consentire ad un
rappresentante del popolo di rispondere a chi ha dato il consenso
per ottenere risposte e attenzione da parte della politica e
dell'Istituzione.
PRESIDENTE. Onorevole Caputo, purtroppo è una vecchia questione su
cui faremo in modo di accelerare tutto ciò che significa attività
ispettiva rispetto alle varie rubriche.
Per accordo tra le parti, l'interrogazione numero 1672
«Chiarimenti sulla nomina del coordinatore sanitario dell'ASP di
Palermo», a firma dell'onorevole De Benedictis, si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1760 «Apertura di una sede staccata
dell'ASP 6 in provincia di Palermo dedita alle procedure di rinnovo
della patente di guida per gli over ottanta'», a firma
dell'onorevole Caputo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
gli over ottanta residenti nei comuni delle basse e alte Madonie,
per sottoporsi a visita medica e conseguire il rinnovo della
patente di guida, sono costretti a recarsi presso la sede dell'ASP
6 di via Gaetano La Loggia a Palermo, circostanza che determina
gravi disagi in particolar modo per le persone anziane che sono
costrette ad affrontare una lunga percorrenza tra i paesi di
provenienza e la sede ASP di Palermo;
considerato che in passato presso il comune di Petralia Soprana
era stato istituito un ufficio esclusivamente finalizzato a
effettuare tale servizio proprio al fine di risolvere i prevedibili
disagi;
per sapere se intendano attivare le iniziative utili per
l'apertura di una sede staccata dell'ASP 6 nei comuni di Polizzi
Generosa o di Petralia, per sottoporre gli over ottanta a visita
medica per il rinnovo delle patenti». (1760)
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, signori
deputati, in ordine alla interrogazione n. 1760 con la quale
l'onorevole Caputo chiede l'apertura di una sede staccata dell'ASP
6 in provincia di Palermo dedita alle procedure di rinnovo della
patente di guida per gli over ottanta , si rappresenta che il
Direttore generale dell'Azienda di Palermo, con nota prot. n. 3307
del 19 ottobre 2011, in considerazione dei disagi rappresentati
dall'interrogante, preso atto delle difficoltà logistiche cui vanno
incontro gli abitanti dei comuni del comprensorio madonita e vista
l'attuale normativa in materia, ha comunicato di ritenere
percorribile l'ipotesi di costituzione di una commissione che si
occupi delle attività decentrate della Commissione medica locale di
cui al D.P.R. n. 495 del 10 dicembre 1992.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
CAPUTO. Signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
numero 2004 Notizie sullo stato di abbandono dei defunti
nell'obitorio dell'ospedale Papardo di Messina , dell'onorevole
Limoli, è trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interpellanza numero 113
Chiarimenti in merito alla bocciatura, da parte del Ministro della
salute, della Regione siciliana nell'applicazione dei livelli
essenziali di assistenza , dell'onorevole Gennuso, decade.
Assessore, la prego cortesemente di evitare, nelle prossime
occasioni, riferimenti che riguardano la Presidenza di questa
Assemblea e di attenersi alla rubrica per la quale è stato
convocato in Aula. La prego cortesemente di fare tesoro di ciò che
le ho appena detto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Annunzio di ordine del giorno numero 595 e votazione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
dagli onorevoli Cracolici e Musotto l'ordine del giorno n. 595
«Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate, della
delibera legislativa recante Interventi per lo sviluppo
dell'agricoltura e della pesca. Norme in materia di artigianato,
cooperazione e commercio. Variazioni di bilancio (ddl. nn. 732-672-
699-700-713/A)».
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, per correttezza istituzionale le dico
che, se ci sarà una soluzione al problema che pongo, il mio Gruppo
parlamentare non chiederà il numero legale in Aula.
Qualora, invece, si volesse sorvolare su questa problematica, che
definirei molto importante, saremmo costretti a rinviare la
trattazione a quando sarà possibile avere tutti i deputati in Aula.
Parto dall'impugnativa del Commissario dello Stato, ed esattamente
dall'impugnativa all'articolo 35, non per difendere l'articolo -
perché non ha alcuna importanza - ma per fare comprendere chi in
questa Assemblea, o direi negli uffici regionali, certamente non si
regola secondo le norme e il rispetto del Parlamento e di chi
lavora qui dentro.
Il Commissario dello Stato, nell'impugnativa, dice esattamente che
l'articolo 35 è impugnato ai sensi degli articoli 81, comma 4, e 97
della Costituzione. Aggiunge che la disposizione prevede la
copertura degli oneri che ne derivano e l'utilizzo delle risorse
indisponibili trasferite dallo Stato per gli anni 2002/2010 ai
sensi della legge n. 499 del 1999. Tali risorse sono assegnate
dallo Stato alle regioni per interventi tassativamente indicati e
come tali non utilizzabili per finalità diverse.
L'assessore per l'economia, stia attento, è una materia che
potrebbe interessarlo, per quello che succederà tra qualche giorno,
non attinente alla materia oggetto di disciplina della citata
legge.
I competenti organi regionali, immagino gli uffici
dell'Assessorato, in sede di chiarimenti forniti ai sensi
dell'articolo 3 della legge 369, hanno rappresentato che le
attività svolte dall'Agenzia per il Mediterraneo non sono
riconducibili a quelle finanziate dalla legge 499 del 1999.
Su questo siamo d'accordo. Quindi, è evidente che, essendo
precluso l'utilizzo delle somme trasferite dallo Stato e non
essendo indicata altra modalità di copertura derivante dalla
società a disposizione, la stessa sia in contrasto con l'articolo
81 della Costituzione.
La norma, inoltre, non è conforme al principio di cui all'articolo
97 della Costituzione, giacché non può ritenersi indice di buona
amministrazione distogliere risorse destinate ad interventi
strutturali e in conto capitale per finanziare spese correnti di un
organismo privato per lo svolgimento della propria attività
istituzionale.
In pochissime parole, signor Presidente, quello che il Commissario
dello Stato ha scritto è giusto. C'è solo un refuso, immagino che
l'organismo non sia privato, ma questo poco importa.
Ma per quale ragione gli uffici hanno voluto sottolineare,
impropriamente, che i fondi della legge 499 non possono essere
utilizzati per questo articolo, mentre li hanno utilizzati
impropriamente per tutti gli altri articoli della legge? Questo è
bene saperlo
Perché se è improprio per questo articolo, e sono d'accordo, non
riesco a comprendere come invece i fondi siano propri per gli altri
articoli perché la legge 499 indica chiaramente come devono essere
impegnati i fondi. E lo indica scrivendo che il documento
programmatico deve essere costituito, e dice come deve essere
costituito, aggiungendo in modo chiaro quali devono essere le
programmazioni e come si devono farle. Bene, la legge regionale
impugnata ha quasi tutta la copertura della legge 499, dove non c'è
alcun documento programmatico in nessuna norma, dove non esiste
nessun riferimento programmatico alla legge 499.
Esattamente come ha scritto il Commissario dello Stato e come
hanno scritto gli Uffici.
Quindi, se manca la copertura finanziaria all'articolo 35, manca
la copertura finanziaria a tutti quegli articoli dove il richiamo é
ai fondi indisponibili della legge 499.
Per questo motivo, signor Presidente, chiedo l'intervento di
questa Assemblea e del suo Presidente per ricevere un monitoraggio
completo di come sono stati spesi i soldi della 499.
Se l'assessore oggi non ci convince sugli impegni della legge, è
chiaro che non possiamo promulgare la legge. La legge sarà
promulgata quando avremo i chiarimenti che sono dovuti a questa
Assemblea perché non è possibile che gli uffici riferiscano che per
una norma i fondi non possono essere utilizzati e per le altre non
dice una parola. Sto acquisendo dal Commissario dello Stato questa
informativa e vorrei comprendere se è una informativa partita dagli
uffici o richiesta dal Commissario. Lo vedremo nelle prossime ore
perché è giusto che facciano gli accertamenti, poi parliamo con gli
atti in questo Parlamento e, se la situazione lo richiede,
approfondiremo la questione dei fondi della 499, come sono stati
utilizzati dagli Assessorati, e non mi riferisco all'assessore in
carica ma a tutti gli assessori che hanno utilizzato i fondi della
499 fuori dalla norma, e non come previsto dalla norma.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, le verranno forniti tutti i
chiarimenti.
Dispongo che gli uffici acquisiscano tutto ciò che è necessario
per chiarire quanto è stato posto dall'onorevole Mancuso.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
assessore, intervengo sul disegno di legge che il 9 novembre
quest'Assemblea in maniera unitaria ha approvato e su cui il PDL ha
dato un contributo determinante. Vorrei, in modo particolare,
soffermarmi su due degli articoli che sono stati contestati dal
Commissario dello Stato per ribadire la bontà dell'azione di
quest'Assemblea.
In particolar modo mi soffermo sull'articolo 25, che detta norme
in materia di disciplina del debito . In pratica, è la modifica
all'articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
così come sostituito dal comma 1 dell'articolo 13 del decreto
legislativo 3 dicembre 2010, n. 205.
Noi avevamo così scritto: Nella Regione è ammessa la bruciatura
di paglie, sfalci e potature, nonché di altro materiale agricolo .
Il Commissario dello Stato ha deciso di impugnare perché, a suo
avviso, non rientra fra le competenze di questo Parlamento, in ciò
non comprendendo la motivazione vera per la quale l'Assemblea
regionale aveva pensato di approvare questo articolo. Sto parlando
di alcune situazioni in cui è obbligatorio dover bruciare sul posto
le piante, i rami, le potature.
Ad esempio - l'assessore per le risorse agricole ed alimentari,
che è qui, è un esperto del settore - quando parliamo del mal
secco' dei limoni. Se prendiamo la pianta dei limoni estirpata,
tagliata e la portiamo in giro per tutto il giardino, il rischio
concreto è che le spore del mal secco' si diffondano e, nel giro
di qualche settimana, anziché una sola pianta tutto il giardino
venga distrutto.
Così come non sapremmo nemmeno dove andare a portare alcune
potature che sono state attaccate da particolari parassiti.
Il Commissario dello Stato scrive che, comunque, la competenza su
questa vicenda riguarda l'ambiente, che è un valore trasversale, e
riguarda principalmente l'urbanistica, i beni ambientali e la
sanità. Io ricordo all'Aula che la sanità è specifica competenza
legislativa di questo Parlamento.
L'altro articolo contestato dal Commissario dello Stato - ripeto,
con tutto il rispetto che gli è dovuto - è l'articolo 38
Disposizioni per il contrasto dell'obesità giovanile .
Anche questo mi pare di ricordare che rientri fra le competenze
specifiche di quest'Assemblea.
Noi abbiamo voluto introdurre un sano comportamento negli edifici
di proprietà della Regione, perché non vogliamo vietare la
distribuzione di Coca Cola nelle strade, nei bar o nei pubblici
esercizi. Abbiamo scritto che in quegli edifici di proprietà della
comunità - stiamo parlando, quindi, di beni di proprietà del
comune, delle province o della Regione; per essere chiari, edifici
per i quali la Regione in questi anni ha tirato fuori centinaia di
migliaia di euro per metterli a norma - si possa dare vita ad una
sana educazione alimentare ai nostri bambini della scuola materna.
Forse il Commissario dello Stato non sa che una legge, voluta a
suo tempo dal ministro Berlinguer, ha messo nello stesso edificio
scuola materna, scuola elementare e scuola media e, di conseguenza,
quando abbiamo la macchinetta che vende Coca Cola la vende anche al
bambino di tre anni, di quattro anni, di cinque anni, dal momento
che l'erogatore di bibite gassate è a disposizione di tutti, senza
divieto per alcuno.
Anche su questo, nel doverci inchinare alla volontà del
Commissario dello Stato vorremmo però riaffermare la volontà di
legiferare di questo Parlamento in un settore che ci sembra di
nostra esclusiva competenza.
CORONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aggiungere
un paio di semplici battute rispetto alle cose che ha detto il
collega Vinciullo.
Le chiedo, signor Presidente, che cosa intende fare come
Presidente di questo Parlamento rispetto al problema che noi
abbiamo sollevato in Aula, che poi con grande senso di
responsabilità è stato inserito nella legge e che riguardava
l'agricoltura, mi riferisco al problema della bruciatura degli
sfalci e così via.
In Sicilia molti sindaci hanno emanato ordinanze, più o meno
discutibili, in questa direzione per evitare che migliaia di
piccoli agricoltori potessero incorrere oltre che in pesanti
sanzioni di natura amministrativa, che vanno da 2.000 a 26.000
euro, anche in sanzioni penali.
Io credo che, come Parlamento, dobbiamo difendere le nostre
prerogative.
Noi siamo chiamati a legiferare nell'interesse della Sicilia e,
soprattutto, nell'interesse dei siciliani e degli operatori
regionali che svolgono un lavoro importante, in questo caso le
migliaia di piccoli agricoltori che, con grandi sacrifici,
mantengono pulito il territorio della nostra regione svolgendo un
ruolo importante anche ai fini del dissesto idrogeologico e,
soprattutto, per evitare gli incendi nel periodo estivo.
Allora, signor Presidente, lei deve assumere l'impegno, come
Presidente di questa Assemblea, di portare fino in fondo la nostra
prerogativa e la nostra volontà di stabilire per legge cosa devono
fare le migliaia di imprese agricole siciliane, piccole,
piccolissime, micro-imprese agricole siciliane che, nel momento in
cui il nostro Parlamento ha approvato quella legge inserendo
quell'emendamento con uno specifico articolo, hanno esultato di
gioia perché in questi giorni, nel periodo invernale, avrebbero
potuto svolgere l'attività tipica di bruciatura in loco di
scerbature, di tagli e di potature.
Signor Presidente, lei deve assumere questo impegno.
Noi non possiamo aspettare di più, altrimenti arrecheremo un danno
alla nostra regione.
C'è un interesse supremo che dobbiamo cercare di difendere.
Pertanto la invito a proseguire e a ribadire questa volontà in
tutte le sedi competenti.
PRESIDENTE. Onorevole Corona, come lei ben sa, approfondiremo e si
ripresenterà eventualmente la norma, tenendo conto anche di quanto
ha eccepito il Commissario dello Stato, nel senso che vedremo, da
questo punto di vista, come riformulare il tutto per poter porre in
essere la pratica agricola che da tantissimi, tantissimi anni, da
decenni per non dire di più, viene praticata anche in Sicilia.
Presidenza del vicepresidente Oddo
MANCUSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho sentito
nessun tipo di impegno perché se votiamo
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, l'impegno è stato assunto poco fa
da parte della Presidenza che ha disposto, addirittura, di
acquisire tutto quanto è necessario per farsi un'idea completa
rispetto a quanto da lei sollevato. Si era già assunto un impegno
formale e, se mi permette, categorico.
MANCUSO. Signor Presidente, sul suo impegno non metto lingua, sono
certo che arriveremo ad una soluzione. Però, mi consenta, se noi
votiamo viene meno una mia prerogativa e viene meno la prerogativa
del Parlamento di impugnare la legge innanzi la Corte
costituzionale.
Si tratta di questo, perché oggi il problema è uno: non comprendo,
e l'assessore me lo deve chiarire, faccio un esempio: per
l'Osservatorio sulla pesca, che è la stessa cosa dell'Agenzia, la
norma non viene impugnata e l'ufficio non dice nulla, mentre per
l'Agenzia del Mediterraneo l'ufficio scrive una lettera chiarendo
che è incostituzionale, spiega pure che i fondi non possono essere
utilizzati. Allora, per l'Osservatorio, qual è la motivazione?
Che si trova qualche articolo prima? E per le aree mercatali, per
il giro dei mercati che stanno facendo tutte le altre norme, per
quale motivo?
Se l'assessore ce lo spiega e ci convince, è chiaro che ne
sapremo qualcosa in più.
PRESIDENTE. Il Governo aveva chiesto di parlare. Se cortesemente
l'assessore riesce ad entrare nel discorso non sarebbe male. A
parte disporre che gli uffici acquisiscano tutto, il Governo
collabori per fare in modo che si comprenda bene l'accaduto e si
capisca che cosa realmente si può fare, a parte ripresentare la
norma rivisitata o meno.
D'ANTRASSI, assessore per le risorse agricole e alimentari. In
risposta all'onorevole Mancuso, io vorrei far notare due dati. Le
ragioni del Commissario dello Stato sono 13, perché i commi che il
Commissario dello Stato ha impugnato sono 13.
Onestamente, io non riesco a fare una disamina e credo che non
faccia capo alle mie responsabilità sui motivi e perché il
Commissario dello Stato si sia deciso ad agire in questa maniera.
Ovviamente, condivido con lei la necessità di entrare nel merito
di questi articoli, di tutti e 13 gli articoli, nessuno escluso, e
di riproporli in una veste che possa venire incontro alle necessità
sollevate da quest'organo. Però, tenga presente che lei stesso,
onorevole Mancuso, in II Commissione, propedeuticamente all'esame
di questo provvedimento, chiese un chiarimento sulle somme residue
della legge 499. In questo momento noi parliamo di somme liquide e
impiegabili che sono state poste nel provvedimento legislativo n.
732 che insieme abbiamo votato.
Quindi, entrambi siamo certi che la provenienza e la destinazione
di queste somme residue, al momento in cui sono state impegnate, lo
sono state su somme libere.
MANCUSO. Io non ho contestato questo.
D'ANTRASSI, assessore per le risorse agricole e alimentari.
Benissimo, per le spese precedenti ritengo sia giusto trovare una
maggiore chiarezza e maggiore articolazione degli impegni che sono
stati portati a compimento, su quelle si può discutere e io non
ritengo che ci sia nulla di particolare. Si può approfondire, mi
sembra che il Presidente dell'Assemblea si sia reso disponibile e
parimenti il Governo. Però, subordinare su queste somme libere e
disponibili un giudizio per eventuali impieghi precedenti, mi
sembra non opportuno.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, l'intervento dell'assessore mi
soddisfa perché, così come ha ricordato, in Commissione Bilancio
abbiamo fatto il conto e il monitoraggio delle somme libere .
Ma il Commissario dello Stato scrive nell'impugnativa che
l'ufficio dell'assessore, poi vedremo chi è che ha mandato questa
nota, ha detto che le somme non erano libere in quanto le attività
svolte non sono riconducibili a quelle finanziate dalla legge 499
del 99. L'ufficio non le ha considerate libere come, invece,
l'assessore sia in Commissione e oggi in Aula dice, come è normale,
perché sono somme non impegnate ed è chiaro che sono somme libere.
Ma ci troviamo l'Ufficio che fa una cosa - vedremo anche perché, e
mettendo fuori gioco e su un'altra strada il Commissario dello
Stato - e l'assessore, con onestà intellettuale, in Aula invece
dice le cose come stanno.
Allora, rispetto a questo, dobbiamo capire chi ha scritto questa
nota. Saputo ciò, comprenderò anche perché l'ha scritta, e
affronteremo la questione con l'assessore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Governo si impegna a fornire
tutte le notizie che ha già ben registrato e in più, se non erro,
mi sembra che il Governo si sia impegnato anche a presentare uno
specifico disegno di legge, che riprende le norme impugnate.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 595. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Oddo
Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari riunitasi oggi, 22 novembre
2011, presieduta dal Presidente onorevole Cascio, alla presenza dei
vicepresidenti onorevole Formica e onorevole Oddo e con la
partecipazione del presidente della Regione, onorevole Lombardo, ha
deciso il seguente svolgimento della sessione di bilancio e della
prevista finestra legislativa.
SESSIONE DI BILANCIO
La discussione in Aula dei documenti finanziari avrà inizio lunedì
12 dicembre. A tal fine la Commissione bilancio concluderà i propri
lavori entro venerdì 9 dicembre.
FINESTRA LEGISLATIVA
La prevista finestra legislativa avrà inizio martedì 29 novembre e
si concluderà mercoledì 7 dicembre.
A tal fine i lavori delle Commissioni e dell'Aula saranno così
articolati
COMMISSIONI
Le Commissioni sono autorizzate a riunirsi per definire
prioritariamente il parere sui documenti finanziari e completare
l'iter dei disegni di legge individuati per l'esame nell'ambito
della finestra legislativa programmata nella Conferenza dei
capigruppo ed in particolare:
la I Commissione, in riferimento al disegno di legge di modifica
dello Statuto in materia di riduzione del numero dei deputati,
definirà l'esame dello stesso in tempi utili per la trattazione
nella predetta finestra. Qualora la Commissione non esprima il
proprio parere nei tempi programmati, il disegno di legge n. 790 a
firma dei componenti del Consiglio di Presidenza e di tutti i
capigruppo sarà iscritto nel testo dei proponenti all'ordine del
giorno dell'Aula nella seduta di mercoledì 30 novembre;
la II e III Commissione completeranno l'esame del disegno di legge
n. 794 Costituzione dell'Istituto regionale delle attività
produttive (IRSAP).
la V Commissione completerà l'esame del disegno di legge nn. 712-
617 Promozione della scuola alfamediale ;
la VI Commissione darà priorità al disegno di legge n. 788 Norme
in materia di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie .
La Conferenza ha, altresì, deciso di inserire tra le priorità il
disegno di legge già approvato dalla Giunta, ed in corso di
presentazione all'Ars, in materia di proroghe di contratti.
AULA
L'Aula terrà seduta dal martedì 29 novembre a giovedì 1 dicembre e
da martedì 6 dicembre a mercoledì 7 dicembre per l'esame dei
disegni di legge sopra individuati nel frattempo esitati dalle
competenti commissioni, nonché per l'esame dei seguenti disegni di
legge già pronti per l'Aula:
n. 750/A Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo Fiera
del Mediterraneo (relatore onorevole Apprendi)
n. 805/A Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia
sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico
(relatore onorevole Mancuso). Al predetto disegno di legge il
Governo ha preannunciato un emendamento relativo all'emergenza
abitativa nel comune di Favara.
n. 702/A Schema di progetto di legge costituzionale da proporre
al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
2, dello Statuto recante Modifiche e integrazioni dell'articolo 36
dello Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'
(relatore onorevole Vinciullo)
L'Aula esaminerà, altresì, il disegno di legge n. 790 (riduzione
deputati).
In riferimento, infine, al disegno di legge di iniziativa popolare
di istituzione della provincia regionale di Gela, che la Conferenza
dei capigruppo in data 18 ottobre 2011 ha deliberato di
calendarizzare dopo la conclusione della sessione di bilancio, la I
Commissione legislativa che ha già completato l'esame delle parti
di propria competenza sui disegni di legge bilancio e finanziaria,
è invitata ad avviare l'istruttoria del predetto disegno di legge.
In tale sede la Commissione convocherà in audizione, i
rappresentanti del comitato promotore, per una maggiore completezza
dell'esame di propria competenza. Resta naturalmente ferma la
necessità della valutazione degli aspetti finanziari da parte della
Commissione bilancio.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, solo per precisare che si è discusso,
era presente pure lei, dell'inserimento del disegno di legge sugli
oratori, sarà sfuggito di citarla agli uffici, perché come lei
ricorderà avevamo discusso anche l'inserimento degli oratori.
Per cui se può citare anche gli oratori fra i disegni di legge da
inserire
PRESIDENTE. Gli uffici prendano nota di quanto appena detto
dall'onorevole Formica rispetto alla discussione che è avvenuta in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
Presidenza del vicepresidente Oddo
CORONA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORONA. Signor Presidente, aderendo alla sua linea che consente a
noi parlamentari di intervenire alla fine dei lavori, prima di
chiudere l'Aula, vorrei dire alcune cose in relazione alla rubrica
di cui al secondo punto dell'ordine del giorno, che ha visto
impegnato l'assessore Russo, l'assessore per la salute, perché mi
piacerebbe capire - mi dispiace che l'assessore sia andato via -
perché credo che così come noi parlamentari dobbiamo avere rispetto
del ruolo istituzionale del Governo, anche gli assessori
PRESIDENTE. Onorevole Corona, non è che le comunicazioni che si
fanno a conclusione di un ordine del giorno ritornano su punti
dell'ordine del giorno.
Lei è un deputato di lungo corso, capisce bene che non si può
ritornare sull'ordine del giorno.
CORONA. Signor Presidente, sono un deputato di prima nomina, per
cui non conosco bene le procedure parlamentari, e intervengo sul
ruolo che mi è stato conferito dai cittadini della provincia di
Messina attraverso il mandato elettorale e, quindi, voglio
intervenire per ribadire alcuni concetti.
Vorrei capire come mai l'assessore Russo abbia deciso di
rispondere ad alcune interpellanze e ad altre no. Lo chiedo a lei,
signor Presidente, l'assessore non c'è, non lo nomino più
Ma, dato che ho chiesto spesse volte, anche in Commissione Sanità,
all'assessore Russo di rispondere alle interrogazioni, devo qui
ribadire, tra l'altro, le cose che sono state dette da chi mi ha
preceduto, dai colleghi interpellanti, per dire che,
sostanzialmente, c'è stata una disattenzione.
E siccome spesso veniamo qui richiamati al senso del dovere e al
rispetto delle regole, anche da parte dell'assessore Russo, vorrei
chiederle, signor Presidente, perché l'assessore per la salute non
ha risposto alle mie numerose interrogazioni, a partire da quelle
presentate nell'anno 2008 ad oggi. Interrogazioni che ho presentato
con richiesta di risposta scritta, e addirittura con richiesta di
risposta in commissione. Per non dire una bugia, perché io sono
molto chiaro, ho avuto solo una risposta dall'assessore Russo in
tre anni, rispetto a tante interrogazioni.
Vorrei capire perché l'assessore per la salute non rispetta il
Regolamento, non dà risposte entro i termini regolamentari ai
deputati che chiedono notizie attraverso gli atti ispettivi.
Solo questo voglio chiedere per cercare di svolgere il ruolo che
ci viene dato per mandato elettorale e chi, oggi, è chiamato come
tecnico al Governo deve consentire ai 90 parlamentari di esercitare
questo ruolo. Forse è la prima volta che l'assessore Russo viene in
Aula a rispondere alle interrogazioni, io non ricordo che in questi
tre anni sia venuto altre volte.
Che cominci a seguire questa strada: venire qui e rispondere a
tutto il lavoro arretrato.
Del resto, in Assessorato ha un grande gabinetto, il gabinetto più
popolato di questo Governo e, quindi, si faccia aiutare per cercare
di dare un contributo a chi, con grande impegno e passione, svolge
il lavoro di portavoce e rappresentante del popolo siciliano.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non possiamo ritornare sulle
comunicazioni che sono, nel Regolamento, un fatto eccezionale,
riprendendo punti dell'ordine del giorno.
Le comunicazioni, che sono un fatto, ripeto, eccezionale, devono
rimanere tali, perché se tali non sono, ovviamente, non credo che
si faccia onore ai lavori del Parlamento.
Onorevole Vinciullo, per cortesia, se deve comunicare qualcosa di
eccezionale che sta accadendo in queste ore, su cui c'è bisogno di
un immediato intervento, lo faccia.
Se ritorniamo su punti all'ordine del giorno, le anticipo che le
toglierò la parola.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, desidero che siano inseriti
all'ordine del giorno della prossima settimana due disegni di legge
che hanno la copertura finanziaria, che sono già passati dalla
Commissione Bilancio: il disegno di legge sugli oratori e il
disegno di legge sulla violenza alle donne; sono gli unici due
disegni di legge con la copertura finanziaria che da tempo
giacciono in Presidenza. Credo che nessuno sia contrario,
altrimenti possiamo anche metterlo ai voti.
Le chiedo, pertanto, di integrare l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, per quanto mi concerne la
comunicazione del programma dei lavori stabilito dalla Conferenza
dei Presidenti dei gruppi parlamentari, rimane tale e, apprezzate
le circostanze, chiudo i lavori di questa seduta.
C'è una soluzione che le avevo accennato in via riservata,
considerato che è stato stabilito il calendario dei lavori
all'unanimità dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, a conclusione delle sedute della prossima settimana
potremo sicuramente valutarli.
Da questo punto di vista, non inseriamo procedure impossibili,
anomale. Tutto sarà discusso nella Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari rispetto alla richiesta sua e a quella
formulata dall'onorevole vicepresidente Formica.
VINCIULLO. Io le chiedo di metterlo ai voti.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, deve essere più rispettoso della
funzione del suo presidente di Gruppo parlamentare, della funzione
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e non deve
chiedere alla Presidenza di fare cose che sarebbero fuori da ogni
logica.
VINCIULLO. Io sono rispettoso di tutto. Voi non siete rispettosi
della volontà della Commissione che su questa vicenda si è espressa
ampiamente. Le chiedo solo di mettere ai voti la mia richiesta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29
novembre 2011, alle ore 16,00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Oddo
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia
sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico
(n. 805/A)
Relatore: on. Mancuso
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
dello Statuto recante Modifiche e integrazioni dell'articolo 36
dello Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'
(n. 702/A)
Relatore: on. Vinciullo
3) - Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo Fiera del
Mediterraneo (n. 750/A)
Relatore: on. Apprendi
La seduta è tolta alle ore 19.03
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli