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Resoconto d'Aula della Seduta n. 298 di martedì 22 novembre 2011
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   Presidenza del vicepresidente Oddo


   VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico   che   gli  onorevoli   Apprendi,   Arena,
  Bartolotta,  Beninati,  Bonomo, Buzzanca, Di  Guardo,  Giuffrida  e
  Laccoto sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.
                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Cascio  Salvatore  è   in
  missione per ragioni del suo ufficio dal 22 al 23 novembre 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Intervento  a  sostegno dell'autonomia  abitativa  dei  giovani
  siciliani (n. 807)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo il 14 novembre 2011;

   -  Modifica  di  norme  in materia di garanzie  fornite  dai  soci
  garanti di cooperative agricole ed alimentari (n. 808)
   di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Oddo,
  Apprendi, Donegani e Marinello  il 17 novembre 2011;

   -  Abolizione delle liste regionale per l'elezione del  Parlamento
  regionale siciliano (n. 809)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Vinciullo, Buzzanca, Caputo e Falcone il 17 novembre 2011;

   - Interventi a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre
  difficoltà specifiche di apprendimento (n. 810)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Vinciullo,
  Pogliese, Buzzanca, Caputo e Falcone il 17 novembre 2011;

   -   Istituzione  di  una  Commissione  speciale  parlamentare   di
  inchiesta  sullo stato di attuazione del Piano sanitario  regionale
  della  Sicilia, nonché l'applicazione dell'articolo 6  della  legge
  regionale n. 5/2009 (n. 811)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Vinciullo,
  Pogliese, Buzzanca, Caputo e Falcone, in data 18 novembre 2011;

   - Decentramento di funzioni regionali. Riforma dei liberi consorzi
  comunali (n. 812)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (on.  Lombardo),  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  autonomie  locali e della funzione pubblica (dott.ssa Chinnici)  in
  data 21 novembre 2011.

   Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato

   PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
  siciliana, con ricorso notificato il 17 novembre 2011, ha impugnato
  la  deliberazione legislativa recante  Interventi per  lo  sviluppo
  dell'agricoltura  e della pesca. Norme in materia  di  artigianato,
  cooperazione e commercio. Variazioni di bilancio  (ddl. nn. 732-672-
  699-700-713/A), approvata dall'Assemblea il 9 novembre 2011,  negli
  articoli appresso indicati:

   - 14 per violazione dell'articolo 81, comma 4 della Costituzione;
   -  15,  primo  comma  limitatamente all'inciso   ovvero  all'ISMEA
  previa    stipula   di   apposita   convenzione    per   violazione
  dell'articolo 14 dello Statuto speciale e dell'articolo 117,  comma
  1 e 2, lettera e) della Costituzione;
   -  17,  primo comma, per violazione degli articoli 3,  97  e  117,
  comma 1 della Costituzione;
   - 19 per violazione dell'articolo 97 della Costituzione;
   -  20  e  22 per violazione dell'articolo 81, quarto comma,  della
  Costituzione;
   -  25 per violazione dell'articolo 117, commi 1 e 2, lettere l) ed
  s)  della  Costituzione, nonché dell'articolo 185, lettera  f)  del
  decreto   legislativo  152/2006,  come  sostituito  dal   comma   1
  dell'articolo 13 del decreto legislativo 205/2010;
   -  26,  primo comma, lettera e) per violazione dell'articolo  117,
  comma 1 della Costituzione e dell'articolo 3 della legge 15 gennaio
  1991,  n.  30 in relazione ai limiti posti dall'articolo  14  dello
  Statuto speciale;
   -  35  per violazione degli articoli 81, quarto comma, e 97  della
  Costituzione;
   - 36 per violazione dell'articolo 97 della Costituzione;
   -  38 per violazione degli articoli 117, comma 1 e 120, e comma  1
  della Costituzione;
   -  40  per violazione degli articoli 81, quarto comma e 117, comma
  2, lettera l) della Costituzione;
   - 41 per violazione degli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e  trasmessa
  alla Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Camera   di  Commercio  di  Palermo.  Designazione  componente
  effettivo  e  componente supplente del collegio dei   revisori  dei
  conti. (n. 193/I).
   pervenuto  in  data 9 novembre 2011 e inviato in data  9  novembre
  2011.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  il parere reso dalla  Commissione  Cultura,
  formazione e lavoro (V):

   -  Direttive di attuazione degli interventi didattici di cui  alla
  legge regionale 31 maggio 2011, n. 9 (n. 190/V)
   pervenuto  l'8  novembre  2011, reso in data  9  novembre  2011  e
  inviato in data 11 novembre 2011.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni
  con richiesta di risposta orale:

   N.  2190  -  Iniziative in favore dei lavoratori del consorzio  di
  bonifica 7 di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2192 - Notizie in ordine alla delibera di Giunta n. 221 del 30
  settembre 2008 in materia di società partecipate della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  2193  -  Notizie  in  merito al mancato rispetto  della  legge
  regionale n. 24 del 1976 in materia di formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Greco Giovanni; Savona Riccardo; Lo Giudice  Giuseppe;
  Cappadona Nunzio

   N.  2195  -  Chiarimenti  in  ordine  alle  ventilate  notizie  di
  assunzioni di personale in violazione delle procedure di  selezione
  pubblica.
   - Assessore Economia
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N.  2197 - Notizie in merito alla mancata autorizzazione alla casa
  di  cura Villa dei Gerani di Trapani come 'centro prescrittore' per
  determinati farmaci.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Lo Giudice Giuseppe; Cappadona Nunzio

   N.  2198 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Ferla (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2199 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Buscemi (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2200  - Notizie sulla richiesta inviata dall'ATO idrico  8  ai
  comuni   della   provincia  di  Siracusa  per  la  consegna   delle
  infrastrutture  idriche,  fognarie  e  depurative  al  gestore  del
  sistema idrico integrato dell'ATO 8 di Siracusa SAI 8 s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2202 - Notizie sui notevoli tempi di attesa per l'effettuazione
  di esami clinici negli ospedali pubblici di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2203 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Sortino (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2204  -  Interventi  in favore dei produttori  agricoli  della
  provincia di Siracusa colpiti da avversi agenti atmosferici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2205  -  Recepimento della direttiva europea n. 2008/98/CE  in
  tema  di  smaltimento dei residui vegetali da lavorazione  agricola
  e/o forestale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore

   N.  2206  -  Chiarimenti  in  ordine  alle  presunte  irregolarità
  all'interno  dell'ASP  8  di  Siracusa in  tema  di  contrattazione
  sindacale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2207  -  Applicazione in Sicilia della sentenza del  Tribunale
  amministrativo  regionale  di  Palermo  sul  diritto  degli  alunni
  diversamente abili alla continuità didattico-educativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2208 - Iniziative per scongiurare ulteriori tagli sui treni  a
  lunga percorrenza da e per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  2209 - Destinazione di risorse economiche in favore delle zone
  della   provincia  di  Messina  colpite  dagli  eventi   calamitosi
  dell'ottobre 2010 e del febbraio 2011.
   - Assessore Economia
   Firmatario: Picciolo Giuseppe

   N.  2210  -  Iniziative per la ricollocazione di una statua  della
  Madonna in una scuola elementare di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2211   -  Iniziative  per  scongiurare  ulteriori   tagli   e
  ridimensionamenti da parte di Ferrovie dello Stato nella  provincia
  di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2212  - Chiarimenti sull'organizzazione di campionati mondiali
  di nuoto indoor in vasca corta da tenersi a Catania nel 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari: Pogliese Salvatore; Caputo Salvino; Buzzanca  Giuseppe;
  Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  2213  -  Chiarimenti  ed iniziative  in  ordine  ai  tagli  al
  personale UNICREDIT in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  2214 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Melilli (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2215 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Avola (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2216 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Canicattini Bagni (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2217 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Carlentini (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2218 - Chiarimenti in ordine al commissariamento del Comune di
  Cassaro (SR) in tema di servizio idrico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2219  - Chiarimenti in ordine alle procedure per l'inserimento
  lavorativo   dei  soggetti  svantaggiati  coinvolti  nei   progetti
  'Emergenza Palermo'.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Lupo Giuseppe

   N. 2221 - Notizie sull'ex Collegio dei Gesuiti di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Pogliese Salvatore

   N.  2222 - Iniziative a seguito del decremento degli introiti IRAP
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2223  -  Chiarimenti  sulla mancata apertura  del  reparto  di
  rianimazione dell'ospedale civile di Lentini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  sono  pervenute  le  seguenti  interrogazioni   con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2191 - Interventi per fronteggiare il rischio frane e alluvioni
  nella Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   N. 2194 - Notizie sul 'Centro di Ricerca Ibleo' sito nel comune di
  Vittoria (RG) in contrada Perciata.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Incardona Carmelo

   N. 2196 - Chiarimenti in merito agli orari di apertura di musei  e
  siti archeologici siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   N.  2201  -  Interventi urgenti di manutenzione straordinaria  dei
  torrenti S. Liberale, Fiumelato e Pisciotto a Modica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Minardo Riccardo

   N. 2220 - Iniziative per la riapertura della strada statale n. 121
  nei pressi di Enna.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Galvagno Michele

   N.  2224  -  Interventi  urgenti per  fronteggiare  la  crisi  del
  comparto  agricolo determinata dal maltempo dei mesi di  ottobre  e
  novembre 2011 nella provincia di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  2225 - Interventi urgenti a salvaguardia del Palacongressi  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Bosco Antonino

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata l'interpellanza numero
  126   Iniziative per scongiurare la cancellazione definitiva  della
  candidatura  di  Catania ai campionati mondiali di nuoto  in  vasca
  corta del 2014 .
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolte al suo turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero   310    Interventi   urgenti  a   sostegno   del   settore
  dell'autotrasporto  siciliano , degli onorevoli  Caputo,  Pogliese,
  Buzzanca, Falcone e Vinciullo, presentata il 7 novembre 2011;

   numero 311  Iniziative per assicurare il rispetto delle condizioni
  di sicurezza nelle scuole siciliane , degli onorevoli Di Benedetto,
  Digiacomo,   Faraone,  Termine,  Galvagno,  Mattarella,  Panarello,
  Apprendi,  Marziano, Ammatuna, Raia, Marinello, Rinaldi, presentata
  l'11 novembre 2011.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

          Comunicazione relativa all'interpellanza numero 121

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, con riferimento all'interpellanza
  n. 121 dell'onorevole Mattarella  Chiarimenti in merito ai progetti
  a  valere sulla misura  226 del piano per lo sviluppo rurale  (PSR)
  2007-2013  rubricata  'Ricostituzione del  patrimonio  forestale  e
  introduzione di interventi preventivi' , ricordo che la  stessa  si
  era  svolta  per  la rubrica  Territorio e ambiente'  nella  seduta
  d'Aula  n.  292  del  19  ottobre  2011,  nel  corso  della   quale
  l'onorevole  interpellante  si  era  dichiarato  soddisfatto  della
  risposta fornita.
   Rammento, altresì, che successivamente allo svolgimento  orale  in
  Aula per la succitata rubrica è pervenuta delega all'Assessore  per
  le  risorse  agricole e alimentari (protocollata al n.  8333/AulaPg
  del  19  ottobre 2011) e tuttavia, anche a seguito di  precisazione
  del Presidente della Regione, formalizzata con nota 44342/Interp.15
  del  3  novembre  2011 (protocollata al numero 9011/AulaPg  del  10
  novembre 2011), l'iter dell'atto ispettivo è da intendersi concluso
  con  la  risposta  fornita  dall'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente,  con  la quale è stata ritenuta superata  la  superiore
  delega.

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa alle mozioni numeri 291 e 307 e
                    all'interrogazione numero 2205

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione, da parte del Governo nel corso della seduta n. 297
  del  9 novembre 2011, degli ordini del giorno n. 587  Iniziative  a
  livello  nazionale atte a modifica del decreto legislativo  n.  205
  del  2010 ,  e n. 590  Iniziative a livello nazionale e comunitario
  per  la  modifica  della normativa in materia di  residui  vegetali
  derivanti   da   lavorazione  agricola ,  si  intendono   superate,
  rispettivamente, le mozioni n. 291 e n. 307, di identico contenuto,
  nonché  l'interrogazione con richiesta di risposta orale  n.  2205,
  testé annunziata, di analogo contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di dimissioni di deputato dalla carica di Presidente
              della Provincia regionale di Caltanissetta

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  do  lettura  della  lettera  di
  dimissioni  dell'onorevole  Giuseppe  Federico  dalla   carica   di
  Presidente  della Provincia regionale di Caltanissetta,  datata  15
  novembre   2011,  qui  pervenuta  il  17  novembre   successivo   e
  protocollata al n. 9302/SegrVerPotPg del 18 novembre 2011:

                                            «Al Presidente dell'ARS
                                               On. Francesco Cascio

                                           Al Sig. Presidente della
                                        Commissione Verifica Poteri

                                               Piazza Parlamento, 1
                                                    90134 - PALERMO

   Il sottoscritto On. Dott. Giuseppe Federico comunica che in seduta
  odierna  ha  rassegnato le proprie dimissioni da  Presidente  della
  Provincia regionale di Caltanissetta.

   Caltanissetta, li 15/11/2011
                                         On. Dott. Giuseppe Federico»

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di nomina di componente di Commissione legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che con decreto n. 562 del 16 novembre  2011,
  l'onorevole  Mario  Parlavecchio  è  nominato  componente  della  I
  Commissione  legislativa  permanente   Affari  Istituzionali ,   in
  sostituzione dell'onorevole Musotto, dimissionario. Ne do lettura:

                      I L    P R E S I D E N T E

   VISTE le dimissioni dell'onorevole Francesco Musotto da componente
  della  I Commissione legislativa permanente  Affari Istituzionali ,
  datate  8  novembre 2011 e pervenute  in pari data alla  Presidenza
  dell'Assemblea;

   CONSIDERATO che  occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA  la designazione  del Gruppo parlamentare  Movimento per  le
  autonomie   al quale l'on. Musotto appartiene;

   VISTO  il  Regolamento  interno  dell'Assemblea,   e  segnatamente
  l'articolo 62 bis, comma 3,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Mario  PARLAVECCHIO è  nominato  componente  della  I
  Commissione  legislativa  permanente   Affari  Istituzionali ,   in
  sostituzione dell'on.le Musotto, dimissionario.

   Il  presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

                                            Palermo, 16 novembre 2011

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di costituzione dell'Intergruppo parlamentare per i
                               rapporti
             tra la Sicilia e il nuovo Governo della Libia

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, come da documentazione  pervenuta
  alla  Presidenza dell'Assemblea, trasmessa alla Segreteria Generale
  con   nota  14269/Gab  del  15 novembre 2011,  comunico  che  si  è
  costituito  presso  l'Assemblea regionale siciliana  l' Intergruppo
  parlamentare  per  i rapporti  tra la Sicilia e  il  nuovo  Governo
  della Libia , il quale, nella riunione del 24 ottobre 2011, come da
  accluso  verbale,  ha, tra l'altro, nominato  il  presidente  nella
  persona dell'onorevole Vincenzo Vinciullo.

   Copia  di tutta la documentazione pervenuta è depositata presso  i
  Servizi di Ragioneria e Lavori d'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Nomina di nuovo Assessore regionale preposto all'Assessorato del
                      territorio e dell'ambiente

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, invito il Deputato  Segretario  a
  dare  lettura del decreto presidenziale n. 436/Area 1 /S.G.  dell'8
  novembre  2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale  della  Regione
  siciliana n. 48 - parte I - del 18 novembre 2011, già trasmesso con
  nota  prot. n. 45124 dell'8 novembre 2011 della Segreteria generale
  della   Presidenza  della  Regione,  qui  pervenuta  l'11  novembre
  successivo  (protocollata al n. 9111/AulaPg del 14 novembre  2011),
  recante     Nomina   del   nuovo   Assessore   regionale   preposto
  all'Assessorato del territorio e dell'ambiente .

   VINCIULLO, segretario f.f.:

                      IL PRESIDENTE  DELLA REGIONE

   VISTO lo Statuto della Regione siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9 contemplato nella  sezione  II
  dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, lett.  f)
  della  legge  costituzionale  31  gennaio  2001,  n.  2,  che,  nel
  prevedere   l'elezione  a  suffragio  universale  e   diretto   del
  Presidente  della Regione, gli attribuisce il potere di nominare  e
  revocare    gli    Assessori   da   preporre   ai   singoli    rami
  dell'Amministrazione  regionale, tra cui un Vicepresidente  che  lo
  sostituisce in caso di assenza o di impedimento;

   VISTA  la  legge  regionale 29 dicembre 1962, n. 28  e  successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge  regionale 15 maggio 2000,  n.  10  e  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
  disciplina  degli uffici di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione  e  degli  Assessori regionali,  ed  in  particolare
  l'articolo 2, comma 12;

   VISTA  la  propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile  2008  con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con  nota prot. P/08/67/El.Reg. del 24 aprile  2008,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTO  il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
  nella  GURS  n.  24  del  30 maggio 2008,  con  il  quale  è  stato
  costituito il Governo della Regione Siciliana della XV legislatura;

   VISTA  la  legge  regionale 16 dicembre 2008, n. 19  e  successive
  modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
  al   Titolo   II   che   rimodulano  l'apparato   ordinamentale   e
  organizzativo della Regione siciliana;

   VISTO  il decreto presidenziale n. 544/area 1 /S.G. dell'1 ottobre
  2010,  pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale  il
  Presidente  della  Regione ha nominato, tra  gli  altri,  il  dott.
  Calogero  Gianmaria  Sparma  assessore regionale,  conferendo  allo
  stesso  la  delega  all'Assessorato  regionale  del  territorio   e
  dell'ambiente;

   VISTA  la nota prot. n. 11727 datata 7 novembre 2011 con la  quale
  l'Ufficio  di  Gabinetto del Presidente della Regione trasmette  la
  lettera  di  dimissioni del dott. Calogero Gianmaria  Sparma  dalla
  carica  di  Assessore  regionale del  territorio  e  dell'Ambiente,
  dimissioni, queste, che vengono accolte;

   RITENUTO che, a seguito di tali dimissioni, occorre procedere alla
  nomina   del   nuovo  Assessore  regionale  per  il  Territorio   e
  l'Ambiente,  al  fine  di garantire continuità all'esercizio  delle
  funzioni     politico-amministrative     del     predetto      ramo
  dell'Amministrazione   regionale   siciliana,   nominando    l'avv.
  Sebastiano  Di  Betta,  in  sostituzione  del  dimissionario  dott.
  Calogero  Gianmaria  Sparma, rimanendo ferma  la  composizione  del
  Governo   regionale  e  delle  preposizioni  agli  altri  Assessori
  regionali di cui al D.P. n. 544/2010;

                             D E C R E T A

   Per le motivazioni di cui in premessa l'avv. Sebastiano Di Betta è
  nominato   Assessore  regionale  con  preposizione  all'Assessorato
  regionale  del  Territorio  e dell'Ambiente,  in  sostituzione  del
  dimissionario dott. Calogero Gianmaria Sparma.

   Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana.

   Palermo, 8 novembre 2011

                                                             LOMBARDO

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente,  il  mio  intervento  verte  su   un
  incidente di percorso che si è verificato la settimana scorsa  che,
  grazie  al  garbo  istituzionale di  tutti,  è  stato  chiarito  in
  Conferenza  dei  Capigruppo, ma che tuttavia io  ho  il  dovere  di
  rappresentare  all'Assemblea,  in  rappresentanza  del  Gruppo  dei
  Popolari  d'Italia domani, e mi riferisco espressamente all'impegno
  che   era   stato  preso  in  Aula,  la  settimana  scorsa,   circa
  l'opportunità di definire il disegno di legge, relativo agli  aiuti
  all'agricoltura,  nella  seduta di giovedì,  essendo  impegnato  il
  nostro Gruppo parlamentare in un consiglio nazionale in Roma  nella
  giornata di mercoledì.
   Si  era  stabilito,  quindi, che il disegno di  legge  si  sarebbe
  esitato  giovedì,  per dare ai parlamentari del  PID,  che  avevano
  presentato  una  serie di emendamenti di straordinaria  importanza,
  per  quanto  ci  riguarda  e  per quanto riguarda  gli  agricoltori
  siciliani,  di  potere esprimere la propria opinione  e  di  potere
  svolgere il proprio ruolo istituzionale.
   Questo  accordo, che era intercorso fra i capigruppo, non è  stato
  rispettato. Ci è stato spiegato, in Conferenza dei Capigruppo,  che
  ciò  è  accaduto  perché  nella  mattinata  del  mercoledì  si  era
  addivenuti  ad  un  accordo  in  Commissione  Bilancio,  questo   è
  accaduto,  tuttavia, senza la nostra presenza.  Noi  stigmatizziamo
  quanto  accaduto la settimana scorsa, perché abbiamo il  dovere  di
  chiedere   garanzie   in  quest'Aula  circa  i  corretti   rapporti
  istituzionali  che devono esserci tra deputati e circa  i  rapporti
  personali ed il rispetto del ruolo di ciascuno di noi.
   Peraltro, siccome  il diavolo ci mette anche la coda , aver voluto
  fare  in  fretta  ha  prodotto, a mio parere, anche  una  sorta  di
   aborto  normativo ,  visto  che  il  Commissario  dello  Stato  ha
  impugnato ben 14 norme di quella legge.
   Ed  allora, ribadisco che, probabilmente, se da parte di tutti  vi
  fosse  stato un po' più di buon senso ed un po' più di  volontà  di
  accogliere le istanze che venivano da tutte le parti politiche,  si
  sarebbe  potuto meglio ponderare quel disegno di legge  e  fare  in
  modo  che  quello  che è accaduto, che la mannaia  del  Commissario
  dello  Stato  non  si abbattesse in maniera così perentoria  su  un
  lavoro  importante,  perché riguarda l'agricoltura  siciliana,  ma,
  ahinoi, assai affrettato.
   Per  questa ragione, credo e chiedo garanzie, così come ho  fatto,
  alla  massima  carica  di questa Assemblea regionale  siciliana  in
  Conferenza  dei Capigruppo, affinché quello che si è verificato  la
  settimana scorsa, nel rispetto personale ed istituzionale del ruolo
  politico di ciascuno di noi, non debba più accadere.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cordaro, abbiamo, ampiamente,  chiarito  in
  Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari,  lei l'ha citato
  inizialmente   nel  suo  intervento.  Posso  solo   ribadire   che,
  evidentemente,  sia da parte della Presidenza e sia  da  parte  dei
  colleghi,  per  quello che ho capito, non c'è  stata  assolutamente
  malafede,  ma  indubbiamente  si era,  forse,  percepita  una  cosa
  diversa   da  come  sono  andate  le  cose.   C'è  stato,  insomma,
  sicuramente, un disguido, un problema di comunicazione, tutto  qua,
  tra la Presidenza ed il Presidente del Gruppo del PID.
   Invito,  inoltre, i deputati che intendono intervenire sull'ordine
  dei  lavori di farlo a fine seduta, ai sensi dell'articolo  83  del
  Regolamento interno.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


    Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                                Salute

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi dell'articolo 159, comma 3 del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Salute'.
   Si   procede  con  lo  svolgimento  dell'interrogazione  n.   1504
  «Opportuna  revisione del decreto assessoriale n.  1985  del  2008,
  concernente  la  formulazione  dei budget  2008  per  le  strutture
  accreditate  per  la  specialistica diagnostica  e  ambulatoriale»,
  dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   in  data 8/08/08 è stato emanato il decreto assessoriale n.  1985,
  contenente  le  direttive per la formulazione dei  budget  2008  di
  tutte  le  strutture  accreditate per la specialistica  diagnostica
  ambulatoriale;

   il  suddetto  d.  a.  non è stato mai portato  in  VI  Commissione
  legislativa  permanente  dell'ARS  'Servizi  sociali  e  sanitari',
  nonostante  l'importanza che riveste dal punto  di  vista  sociale,
  occupazionale  e  del  riordino generale  di  tutta  la  sanità  in
  Sicilia;

   considerato che:

   la determinazione individuale dei budget sulla base dei criteri di
  cui  all'art.  3  determina  risultati che,  da  un  lato,  possono
  apparire iniqui nelle fasce di confine tra una soglia e l'altra  e,
  dall'altro,  possono  contrastare  con  la  determinazione  di   un
  aggregato  che, depurato dagli oneri previdenziali,  non  riesce  a
  dare  la  copertura  finanziaria al totale del  budget  come  sopra
  determinato;

   siffatti    problemi,   rappresentati   dalle   varie    categorie
  interessate, ove confermati, come provato, aggravano la  situazione
  dell'offerta   sanitaria  'infra  lea',  determinando   l'immediata
  sospensione  delle  erogazioni  delle  prestazioni  a  carico   del
  servizio   sanitario   nazionale,   con   gravi   ed   irreparabili
  ripercussioni  sulle fasce sociali meno agiate, in  particolare  su
  disoccupati,  soggetti esenti per patologie, anziani  e  di  quanti
  vivono di lavori precari saltuari e con nuclei familiari numerosi;

   tenuto conto che:

   la  predetta  situazione  denunciata si  è  verificata  in  alcune
  province in occasione dell'applicazione degli artt. 2 e 3 del  d.a.
  n.  2594  del  22/11/2007 di assegnazione  dei  budget  2007,  come
  rideterminata a seguito del d.a. n. 549 del 14/03/2008 e  del  d.a.
  n. 912 del 21/04/2008;

   per sapere:

   cosa  intendano  fare  per rendere il d.a. n. 1985  dell'8/08/2008
  compatibile  con  l'esigenze  sociali  degli  assistiti  (in   modo
  particolare  dei  malati cronici e subacuti che  non  potranno  più
  usufruire delle esenzioni per patologie) e dei centri accreditati;

   se ritengano opportuno depurare il d.a. de quo per renderlo immune
  dai  vizi  sopra indicati; ciò nella consapevolezza  che  l'offerta
  sanitaria  a  partire dal primo settembre, come dichiarato  da  più
  parti, è a totale carico dei cittadini, con gravissime ricadute dal
  punto  d vista sociale ed occupazionale, in quanto numerosi  centri
  accreditati  hanno già anticipato la necessità di  chiudere  e,  di
  conseguenza,  licenziare  tutto il personale  medico  e  paramedico
  (fino ad oggi impiegato in detti centri).
   Tra  l'altro, non va sottovalutato che in alcune zone il  servizio
  pubblico  è  totalmente assente ed in altre non è in condizione  di
  surrogare   l'offerta  di  prestazioni  oggi  garantite   solo   ed
  esclusivamente dalle strutture accreditate». (1504)

   Ha  facoltà  di  parlare l'assessore per la salute per  rispondere
  all'interrogazione.

   RUSSO  MASSIMO, assessore per la salute. Nonostante il  Presidente
  dell'Assemblea regionale abbia chiesto, in modo irrituale,  le  mie
  dimissioni, io sono qui nella pienezza delle mie funzioni a fare il
  mio dovere, connesso alla funzione che

   PRESIDENTE.   Assessore,   la   prego   di   riferirsi   solamente
  all'interrogazione.

   RUSSO   MASSIMO,   assessore  per  la  salute.  In   ordine   alla
  interrogazione  n. 1504, con la quale l'onorevole Vinciullo  chiede
  un'opportuna  revisione  del decreto assessoriale  1985  del  2008,
  concernente  la  formulazione  del budget  2008  per  le  strutture
  accreditate  per  la specialistica diagnostica e ambulatoriale,  si
  rappresenta quanto segue.
   Preliminarmente,   si  rappresenta  che  il   citato   decreto   è
  consequenziale all'accordo attuativo del Piano di rientro e non  vi
  è  alcun  dubbio  sulla  temporaneità dei  suoi  effetti  che  sono
  strettamente  connessi  a detto piano che,  come  è  noto,  non  ha
  esaurito i suoi effetti al 31 dicembre 2009.
   Infatti,  detto  Piano, anche a seguito della  sottoscrizione  del
  Programma Operativo 2010-2012, è attualmente vigente ed i  connessi
  decreti  applicativi continuano a mantenere la loro piena efficacia
  anche  se  i  successivi provvedimenti, emanati in  materia,  hanno
  preso     in     considerazione    le     discrepanze     segnalate
  nell'interrogazione di cui trattasi.
   Con i decreti assessoriali n. 1128 del 12 giungo 2009 e n. 779 del
  15   marzo   2010  è  stata  ridefinita  la  metodologia   per   la
  determinazione degli aggregati provinciali e regionali di spesa per
  la    specialistica   ambulatoriale   convenzionata    esterna    e
  conseguentemente dei relativi criteri per l'assegnazione dei budget
  per gli anni 2009-2010 da parte delle Aziende sanitarie provinciali
  superando, pertanto, le criticità evidenziate dall'interrogante.
   Successivamente, con decreto del 22 giugno 2011, si  è  provveduto
  ad  attivare  una  procedura  tendente ad  equilibrare  le  carenze
  relative   all'assegnazione   dell'aggregato   per   le   strutture
  accreditate  per  la  specialistica ambulatoriale,  disponendo  tra
  l'altro anche il riequilibrio degli aggregati delle province  nelle
  quali si registrava un maggiore scostamento rispetto al fabbisogno,
  destinando  pertanto  a questa fattispecie  la  somma  di  circa  6
  milioni di euro.
   Inoltre, con lo stesso provvedimento sono stati previsti, rispetto
  agli  aggregati  2010,  l'incremento del 2  per  cento  secondo  le
  previsioni contenute nel Programma Operativo 2010-2012 e lo 0,2 per
  cento all'adozione da parte delle strutture accreditate del modello
  organizzativo,  delle  procedure  e  delle  modalità  di  controllo
  previsti  dall'applicazione del Decreto  Legislativo  n.  231/2001,
  nonché   4   milioni   di   euro  per  effetto,   nell'anno   2011,
  dell'innalzamento della soglia ISEE.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  assessore,   volevo  fare  presente  come  questa   interrogazione,
  presentata nel novembre 2010, abbia avuto una risposta nel novembre
  2011.  E' passato un anno e, insieme a questa interrogazione, credo
  che  ce ne siano altre ottanta o novanta a mia firma a cui dovrebbe
  rispondere l'assessore Russo.
   Senza  spirito  di polemica, ma dal momento che lui  ha  iniziato,
  credo  che  fra le prerogative dei parlamentari vi siano quelle  di
  fare    delle   interrogazioni   a   cui   gli   assessori   dovete
  necessariamente  rispondere  e lei   notoriamente  è  uno  che  non
  risponde e non risponde o perché non ha tempo oppure perché non  ha
  rispetto  per questa Istituzione. Per cui, proprio per il  rapporto
  sempre  molto schietto che c'è stato fra me e lei, io ritengo   che
  lei  sia  tenuto  a  venire  in  quest'Aula  e  a  rispondere  alle
  interrogazioni da noi proposte.
   La  prima cosa che io avevo contestato nell'interrogazione  a  cui
  lei  non  ha dato risposta era il fatto che il decreto assessoriale
  non è mai passato dalla VI Commissione, e quel decreto assessoriale
  doveva  necessariamente  passare dalla Commissione  proprio  perché
  rientra  fra i compiti della Commissione verificare che  i  decreti
  assessoriale, in questo caso di programmazione, rispondano a quelle
  che sono le esigenze del territorio.
   Avevo  messo  in evidenza in quella interrogazione, e lo  confermo
  adesso,  come  vi  fossero delle differenze di trattamento  tra  le
  varie  province.  E  nel riequilibrio di cui lei  parla,  questi  6
  milioni  euro  non sono assolutamente riusciti a riequilibrare  una
  provincia,  qual  è quella di Siracusa, che storicamente  ha  avuto
  molto  meno  rispetto alle altre, e non siamo riusciti  nemmeno  in
  questo caso a superare questo gap e a far sì che i cittadini  della
  provincia  di Siracusa venissero trattati come quelli  delle  altre
  province.
   In più, vorrei fare presente che in provincia di Siracusa parecchi
  medici  convenzionati hanno già ampiamente esaurito il budget  loro
  assegnato e da mesi non solo non prestano più servizio ai cittadini
  che  ne hanno bisogno, ma i cittadini, anche quelli che versano  in
  condizioni economiche assolutamente disagiate, sono posti di fronte
  ad  una  scelta:  o non sottoporsi a visita o possibilmente  andare
  dall'usuraio per farsi prestare i soldi per farsi visitare.
   Per questo motivo, oltre che per il tempo ampiamente trascorso  da
  quando  ho presentato l'interrogazione, ma per la risposta che  non
  risponde assolutamente alle necessità del territorio, non posso che
  dichiararmi insoddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1517 «Iniziative  per
  impedire  la  chiusura  del  reparto di cardiochirurgia  pediatrica
  dell'Ospedale Civico di Palermo», dell'onorevole Caputo.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con nota del 17 novembre 2010 l'Assessorato Salute ha stabilito, a
  decorrere dall'8 novembre 2010, l'interruzione dei ricoveri  presso
  l'unità  ospedaliera  di  cardiochirurgia pediatrica  dell'ospedale
  Civico di Palermo;

   quindi,    secondo   quanto   deciso   dal   Governo,   l'attività
  assistenziale  svolta  presso  il  presidio  di  Palermo  è   stata
  trasferita presso l'unità operativa di Taormina;

   in conseguenza del provvedimento adottato dall'Assessorato Salute,
  l'unità  operativa  di cardiochirurgia pediatrica  operante  presso
  l'azienda   ospedaliera  di  Palermo  non  potrà   più   esercitare
  l'attività di cardiologia interventistica e di cardiochirurgia  per
  i pazienti di età inferiore;

   considerato che:

   tale  decisione viola il diritto alla salute dei cittadini  ed  in
  particolare del diritto alla salute dei bambini;

   in  questo  modo  non potranno essere garantiti i  livelli  minimi
  assistenziali  ai  pazienti in atto ricoverati  presso  l'unità  di
  Palermo;

   il  capoluogo  siciliano viene privato di un'importante  struttura
  ospedaliera  che pone gli utenti, e quindi i bambini, ad  altissimo
  rischio di pericolo di vita;

   le   strutture   di  pronto  intervento  potrebbero   non   essere
  sufficienti a sopperire alle emergenze per determinate patologie  o
  per determinate condizioni di salute del minore;

   ritenuto che:

   il  reparto  di  cardiochirurgia pediatrica di  Palermo  non  deve
  essere trasferito;

   ogni   altra   diversa  decisione  può  compromettere   o   recare
  pregiudizio alla salute dei minori;

   il   trasferimento  dell'unità  dal  capoluogo  siciliano   presso
  Taormina non trova una razionale motivazione atteso che la  Sicilia
  occidentale  e l'immensa realtà cittadina dell'entroterra,  vengono
  privata di un'importante ed efficiente struttura ospedaliera;

   per sapere:

   se  intendano  adottare ogni provvedimento utile e necessario  per
  garantire  il  mantenimento dell'unità operativa di cardiochirurgia
  pediatrica presso l'azienda ospedaliera di Palermo;

   quali motivazioni abbiano indotto al trasferimento del reparto  di
  cardiochirurgia pediatrica di Palermo;

   quali  provvedimenti abbiano adottato per garantire la tutela  del
  diritto alla salute dei minori affetti da patologie che necessitano
  di servizi di cardiochirurgia pediatrica». (1517)

   Ha    facoltà    di    parlare   l'assessore     per    rispondere
  all'interrogazione.
   Assessore,  le  rammento  cortesemente di  fare  riferimento  alla
  rubrica evitando altre considerazioni.

   RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, signori
  deputati,  in  ordine alla interrogazione n.  1517,  con  la  quale
  l'onorevole  Caputo sollecita iniziative per impedire  la  chiusura
  del  reparto di cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale Civico  di
  Palermo,  si  rappresenta  che,  con  il  decreto  assessoriale  n.
  1188/2010  recante   La  rete integrata di  servizi  cardiologia  e
  cardiochirurgia  pediatrica ,  è  stato  previsto  che   l'attività
  assistenziale  di  cardiologia e cardiochirurgia  pediatrica  fosse
  organizzata  in  ambito regionale attraverso  un  sistema  di  reti
  integrate di servizi, secondo il modello Hub e Spoke, articolata su
  tre  livelli  di  intensità  di cure  secondo  regole  ben  precise
  contenute all'interno dell'allegato al citato decreto.
   Tale  rimodulazione  ha portato all'identificazione  di  un  unico
  centro  riferimento  regionale di terzo livello di  cardiochirurgia
  pediatrica  da allocare al realizzando Centro Materno Infantile  di
  Palermo; nelle more della predetta realizzazione tale Centro  trova
  collocazione presso il presidio ospedaliero di Taormina, stante che
  in atto vi è già attiva una U.O. di cardiochirurgia pediatrica.
   Per  il secondo livello sono stati identificati due centri di  cui
  uno  a  Palermo;  tale  riorganizzazione non comporta  una  carenza
  assistenziale per i pazienti affetti da patologie cardiologiche che
  necessitano  di  intervento chirurgico,  rispondendo  inoltre  alle
  esigenze  di  salute  della popolazione ricadente  all'interno  del
  bacino   occidentale,   non   ledendo   inoltre,   come   paventato
  dall'interrogante, i livelli minimi di assistenza sanitaria.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Caputo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, fermo restando  che
  mi dichiaro totalmente insoddisfatto, anticipo che si sta lavorando
  ad  una  relazione su quelle che sono le disfunzioni, anche  gravi,
  che  si  stanno  creando  per  il trasferimento  del  delicatissimo
  reparto di cardiochirurgia da Palermo a Taormina. Anticipo che  fra
  qualche  settimana sarà presentata la relazione che contiene  anche
  testimonianze  di  medici,  di  infermieri  e  di   genitori  sulle
  disfunzioni e sui pericoli che sta creando questo trasferimento.
   Vorrei,  però, entrare, signor Presidente, nel merito  invece  del
  rispetto del Parlamento da parte dei rappresentanti del Governo  e,
  nella  fattispecie,  del responsabile con delega  alla  salute  del
  governo regionale.
   Questa  interrogazione è stata presentata il 25 novembre 2010.  Il
  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore  per  la  salute,
  come   risulta   dall'attestazione  in   calce   al   testo   della
  interrogazione, il 21 gennaio 2011. L'assessore viene a  rispondere
  in Parlamento il 22 novembre 2011, esattamente dieci mesi dopo
   Io  non  so  quali impegni abbia l'assessore, o un  assessore  del
  Governo, rispetto al dovere di rispondere in Parlamento su un  atto
  ispettivo  che  riveste  un'enorme  importanza.  Lo  considero  una
  mancanza  di  rispetto  per il Parlamento  non  venire  in  Aula  a
  rispondere a chi rappresenta il popolo siciliano perché eletto  dal
  popolo siciliano e non nominato dal Presidente della Regione.
   Il  primo  dovere di un responsabile del Governo è, a mio  parere,
  quello di riferire in Parlamento.
   L'assessore è venuto decine di volte in Parlamento ricevendo anche
  una  sonora  mozione  di  censura  e  non  ha  ritenuto  di  dovere
  rispondere ad atti ispettivi. Vorrei capire, signor Presidente  del
  Parlamento e onorevoli colleghi, a cosa serve una risposta un  anno
  dopo la presentazione
   Signor  Presidente,  le chiedo di farsi carico  di  sollecitare  i
  competenti  uffici dell'Amministrazione regionale, e in particolare
  gli  assessori  di  questo Governo, fino a quando  ci  sarà  questo
  Governo  e fino a quando ci saranno questi assessori, di utilizzare
  il doveroso rispetto verso il parlamentare.
   Noi non rendiamo conto a chi ci ha nominati, noi rendiamo conto  a
  chi  ci  ha  eletti, e quando cittadini, genitori, mamme,  pazienti
  chiedono  ad  un  parlamentare di avere una  risposta  su  un  tema
  delicato qual è la salute dei bambini, che hanno problemi di natura
  cardiochirurgica, non esiste argomento più urgente  di  quello  che
  dare  soddisfazione al parlamentare e, quindi, al popolo siciliano.
  Ma siccome chi è nominato non ha la sensibilità di rispondere prima
  al  popolo e poi al Parlamento, io mi dichiaro insoddisfatto per la
  risposta dell'assessore perché arriva dopo un anno, è tardiva e non
  ha  assolutamente  i requisiti dell'attualità e dell'interesse  del
  popolo siciliano e per chi ha proposto l'interrogazione.
   Signor Presidente, le chiedo di adoperarsi perché le risposte alle
  interrogazioni  vengano rese nei tempi utili  a  consentire  ad  un
  rappresentante del popolo di rispondere a chi ha dato  il  consenso
  per  ottenere  risposte  e attenzione da  parte  della  politica  e
  dell'Istituzione.

   PRESIDENTE. Onorevole Caputo, purtroppo è una vecchia questione su
  cui  faremo in modo di accelerare tutto ciò che significa  attività
  ispettiva rispetto alle varie rubriche.
   Per   accordo   tra   le  parti,  l'interrogazione   numero   1672
  «Chiarimenti  sulla nomina del coordinatore sanitario  dell'ASP  di
  Palermo»,   a  firma  dell'onorevole  De  Benedictis,  si   intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 1760 «Apertura di una sede staccata
  dell'ASP 6 in provincia di Palermo dedita alle procedure di rinnovo
  della   patente  di  guida  per  gli   over  ottanta'»,   a   firma
  dell'onorevole Caputo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   gli  over ottanta residenti nei comuni delle basse e alte Madonie,
  per  sottoporsi  a  visita  medica e conseguire  il  rinnovo  della
  patente  di guida, sono costretti a recarsi presso la sede dell'ASP
  6  di  via  Gaetano La Loggia a Palermo, circostanza che  determina
  gravi  disagi  in particolar modo per le persone anziane  che  sono
  costrette  ad  affrontare  una lunga percorrenza  tra  i  paesi  di
  provenienza e la sede ASP di Palermo;

   considerato  che  in passato presso il comune di Petralia  Soprana
  era  stato  istituito  un  ufficio  esclusivamente  finalizzato   a
  effettuare tale servizio proprio al fine di risolvere i prevedibili
  disagi;

   per   sapere  se  intendano  attivare  le  iniziative  utili   per
  l'apertura  di una sede staccata dell'ASP 6 nei comuni  di  Polizzi
  Generosa  o di Petralia, per sottoporre gli over ottanta  a  visita
  medica per il rinnovo delle patenti». (1760)

   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, signori
  deputati,  in  ordine  alla interrogazione n.  1760  con  la  quale
  l'onorevole Caputo chiede l'apertura di una sede staccata  dell'ASP
  6  in  provincia di Palermo dedita alle procedure di rinnovo  della
  patente  di  guida  per gli  over ottanta , si rappresenta  che  il
  Direttore generale dell'Azienda di Palermo, con nota prot. n.  3307
  del  19  ottobre  2011, in considerazione dei disagi  rappresentati
  dall'interrogante, preso atto delle difficoltà logistiche cui vanno
  incontro gli abitanti dei comuni del comprensorio madonita e  vista
  l'attuale   normativa  in  materia,  ha  comunicato   di   ritenere
  percorribile  l'ipotesi di costituzione di una commissione  che  si
  occupi delle attività decentrate della Commissione medica locale di
  cui al D.P.R. n. 495 del 10 dicembre 1992.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Caputo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno  della risposta dell'assessore.

   CAPUTO. Signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
  numero   2004   Notizie  sullo  stato  di  abbandono  dei   defunti
  nell'obitorio  dell'ospedale  Papardo di  Messina ,  dell'onorevole
  Limoli,  è trasformata in interrogazione con richiesta di  risposta
  scritta.
   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interpellanza numero  113
   Chiarimenti in merito alla bocciatura, da parte del Ministro della
  salute,  della  Regione  siciliana  nell'applicazione  dei  livelli
  essenziali di assistenza , dell'onorevole Gennuso, decade.
   Assessore,  la  prego  cortesemente  di  evitare,  nelle  prossime
  occasioni,  riferimenti  che riguardano  la  Presidenza  di  questa
  Assemblea  e  di  attenersi  alla rubrica  per  la  quale  è  stato
  convocato in Aula. La prego cortesemente di fare tesoro di ciò  che
  le ho appena detto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


         Annunzio di ordine del giorno numero 595 e votazione

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che è  stato  presentato
  dagli  onorevoli  Cracolici e Musotto l'ordine del  giorno  n.  595
  «Promulgazione,  con  l'omissione  delle  parti  impugnate,   della
  delibera   legislativa   recante   Interventi   per   lo   sviluppo
  dell'agricoltura  e della pesca. Norme in materia  di  artigianato,
  cooperazione e commercio. Variazioni di bilancio  (ddl. nn. 732-672-
  699-700-713/A)».

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, per correttezza istituzionale le  dico
  che,  se ci sarà una soluzione al problema che pongo, il mio Gruppo
  parlamentare non chiederà il numero legale in Aula.
   Qualora, invece, si volesse sorvolare su questa problematica,  che
  definirei  molto  importante,  saremmo  costretti  a  rinviare   la
  trattazione a quando sarà possibile avere tutti i deputati in Aula.
   Parto dall'impugnativa del Commissario dello Stato, ed esattamente
  dall'impugnativa  all'articolo 35, non per difendere  l'articolo  -
  perché  non ha alcuna importanza - ma per fare comprendere  chi  in
  questa Assemblea, o direi negli uffici regionali, certamente non si
  regola  secondo  le  norme e il rispetto del Parlamento  e  di  chi
  lavora qui dentro.
   Il Commissario dello Stato, nell'impugnativa, dice esattamente che
  l'articolo 35 è impugnato ai sensi degli articoli 81, comma 4, e 97
  della  Costituzione.  Aggiunge  che  la  disposizione  prevede   la
  copertura  degli oneri che ne derivano e l'utilizzo  delle  risorse
  indisponibili  trasferite dallo Stato per  gli  anni  2002/2010  ai
  sensi  della  legge  n. 499 del 1999. Tali risorse  sono  assegnate
  dallo  Stato alle regioni per interventi tassativamente indicati  e
  come tali non utilizzabili per finalità diverse.
     L'assessore  per  l'economia, stia attento, è  una  materia  che
  potrebbe interessarlo, per quello che succederà tra qualche giorno,
  non  attinente  alla  materia oggetto di  disciplina  della  citata
  legge.
   I    competenti    organi   regionali,   immagino    gli    uffici
  dell'Assessorato,  in  sede  di  chiarimenti   forniti   ai   sensi
  dell'articolo  3  della  legge  369,  hanno  rappresentato  che  le
  attività   svolte  dall'Agenzia  per  il  Mediterraneo   non   sono
  riconducibili a quelle finanziate dalla legge 499 del 1999.
   Su  questo  siamo  d'accordo.  Quindi,  è  evidente  che,  essendo
  precluso  l'utilizzo  delle  somme trasferite  dallo  Stato  e  non
  essendo  indicata  altra  modalità  di  copertura  derivante  dalla
  società  a  disposizione, la stessa sia in contrasto con l'articolo
  81 della Costituzione.
   La norma, inoltre, non è conforme al principio di cui all'articolo
  97  della  Costituzione, giacché non può ritenersi indice di  buona
  amministrazione   distogliere  risorse  destinate   ad   interventi
  strutturali e in conto capitale per finanziare spese correnti di un
  organismo  privato  per  lo  svolgimento  della  propria   attività
  istituzionale.
   In pochissime parole, signor Presidente, quello che il Commissario
  dello  Stato ha scritto è giusto. C'è solo un refuso, immagino  che
  l'organismo non sia privato, ma questo poco importa.
   Ma  per  quale  ragione  gli  uffici  hanno  voluto  sottolineare,
  impropriamente,  che  i fondi della legge 499  non  possono  essere
  utilizzati   per  questo  articolo,  mentre  li  hanno   utilizzati
  impropriamente per tutti gli altri articoli della legge?  Questo  è
  bene saperlo
   Perché  se è improprio per questo articolo, e sono d'accordo,  non
  riesco a comprendere come invece i fondi siano propri per gli altri
  articoli perché la legge 499 indica chiaramente come devono  essere
  impegnati   i  fondi.  E  lo  indica  scrivendo  che  il  documento
  programmatico  deve  essere costituito,  e dice  come  deve  essere
  costituito,  aggiungendo  in modo chiaro  quali  devono  essere  le
  programmazioni  e  come si devono farle. Bene, la  legge  regionale
  impugnata ha quasi tutta la copertura della legge 499, dove non c'è
  alcun  documento  programmatico in nessuna norma, dove  non  esiste
  nessun riferimento programmatico alla legge 499.
   Esattamente  come  ha scritto il Commissario dello  Stato  e  come
  hanno scritto gli Uffici.
   Quindi,  se manca la copertura finanziaria all'articolo 35,  manca
  la copertura finanziaria a tutti quegli articoli dove il richiamo é
  ai fondi indisponibili della legge 499.
   Per  questo  motivo,  signor Presidente,  chiedo  l'intervento  di
  questa  Assemblea e del suo Presidente per ricevere un monitoraggio
  completo di come sono stati spesi i soldi della 499.
   Se  l'assessore oggi non ci convince sugli impegni della legge,  è
  chiaro  che  non  possiamo  promulgare  la  legge.  La  legge  sarà
  promulgata  quando avremo i chiarimenti che sono  dovuti  a  questa
  Assemblea perché non è possibile che gli uffici riferiscano che per
  una  norma i fondi non possono essere utilizzati e per le altre non
  dice una parola. Sto acquisendo dal Commissario dello Stato  questa
  informativa e vorrei comprendere se è una informativa partita dagli
  uffici  o richiesta dal Commissario. Lo vedremo nelle prossime  ore
  perché è giusto che facciano gli accertamenti, poi parliamo con gli
  atti  in  questo  Parlamento  e,  se  la  situazione  lo  richiede,
  approfondiremo  la questione dei fondi della 499, come  sono  stati
  utilizzati  dagli Assessorati, e non mi riferisco all'assessore  in
  carica ma a tutti gli assessori che hanno utilizzato i fondi  della
  499 fuori dalla norma, e non come previsto dalla norma.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso,  le  verranno  forniti  tutti   i
  chiarimenti.
   Dispongo  che  gli uffici acquisiscano tutto ciò che è  necessario
  per chiarire quanto è stato posto dall'onorevole  Mancuso.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  assessore,  intervengo  sul disegno di  legge  che  il  9  novembre
  quest'Assemblea in maniera unitaria ha approvato e su cui il PDL ha
  dato  un  contributo  determinante. Vorrei,  in  modo  particolare,
  soffermarmi  su  due degli articoli che sono stati  contestati  dal
  Commissario  dello  Stato  per ribadire  la  bontà  dell'azione  di
  quest'Assemblea.
   In  particolar modo mi soffermo sull'articolo 25, che detta  norme
  in  materia  di disciplina del debito . In pratica, è  la  modifica
  all'articolo  185 del decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.  152,
  così  come  sostituito  dal comma 1 dell'articolo  13  del  decreto
  legislativo 3 dicembre 2010, n. 205.
   Noi  avevamo così scritto:  Nella Regione è ammessa la  bruciatura
  di paglie, sfalci e potature, nonché di altro materiale agricolo .
   Il  Commissario dello Stato ha deciso di impugnare perché,  a  suo
  avviso, non rientra fra le competenze di questo Parlamento, in  ciò
  non  comprendendo  la  motivazione vera per  la  quale  l'Assemblea
  regionale aveva pensato di approvare questo articolo. Sto  parlando
  di alcune situazioni in cui è obbligatorio dover bruciare sul posto
  le piante, i rami, le potature.
   Ad  esempio  - l'assessore per le risorse agricole ed  alimentari,
  che  è  qui,  è un esperto del settore - quando parliamo  del   mal
  secco'  dei  limoni. Se prendiamo la pianta dei  limoni  estirpata,
  tagliata  e  la portiamo in giro per tutto il giardino, il  rischio
  concreto  è che le spore del  mal secco' si diffondano e, nel  giro
  di  qualche  settimana, anziché una sola pianta tutto  il  giardino
  venga distrutto.
   Così  come  non  sapremmo  nemmeno dove andare  a  portare  alcune
  potature che sono state attaccate da particolari parassiti.
   Il  Commissario dello Stato scrive che, comunque, la competenza su
  questa vicenda riguarda l'ambiente, che è un valore trasversale,  e
  riguarda  principalmente l'urbanistica,  i  beni  ambientali  e  la
  sanità.  Io  ricordo all'Aula che la sanità è specifica  competenza
  legislativa di questo Parlamento.
   L'altro  articolo contestato dal Commissario dello Stato - ripeto,
  con  tutto  il  rispetto  che  gli  è  dovuto  -  è  l'articolo  38
   Disposizioni per il contrasto dell'obesità giovanile .
   Anche  questo  mi pare di ricordare che rientri fra le  competenze
  specifiche di quest'Assemblea.
   Noi  abbiamo voluto introdurre un sano comportamento negli edifici
  di   proprietà  della  Regione,  perché  non  vogliamo  vietare  la
  distribuzione  di Coca Cola nelle strade, nei bar  o  nei  pubblici
  esercizi. Abbiamo scritto che in quegli edifici di proprietà  della
  comunità  -  stiamo  parlando, quindi, di  beni  di  proprietà  del
  comune,  delle province o della Regione; per essere chiari, edifici
  per i quali la Regione in questi anni ha tirato fuori centinaia  di
  migliaia di euro per metterli a norma - si possa dare vita  ad  una
  sana educazione alimentare ai nostri bambini della scuola materna.
   Forse  il  Commissario dello Stato non sa che una legge, voluta  a
  suo  tempo dal ministro Berlinguer, ha messo nello stesso  edificio
  scuola materna, scuola elementare e scuola media e, di conseguenza,
  quando abbiamo la macchinetta che vende Coca Cola la vende anche al
  bambino  di tre anni, di quattro anni, di cinque anni, dal  momento
  che  l'erogatore di bibite gassate è a disposizione di tutti, senza
  divieto per alcuno.
   Anche   su   questo,  nel  doverci  inchinare  alla  volontà   del
  Commissario  dello Stato vorremmo però riaffermare  la  volontà  di
  legiferare  di  questo Parlamento in un settore che  ci  sembra  di
  nostra esclusiva competenza.

   CORONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  aggiungere
  un  paio  di semplici battute  rispetto alle cose che ha  detto  il
  collega Vinciullo.
   Le   chiedo,  signor  Presidente,  che  cosa  intende  fare   come
  Presidente  di  questo  Parlamento rispetto  al  problema  che  noi
  abbiamo   sollevato  in  Aula,  che  poi  con   grande   senso   di
  responsabilità  è  stato  inserito nella  legge  e  che  riguardava
  l'agricoltura,  mi  riferisco al problema  della  bruciatura  degli
  sfalci e così via.
   In  Sicilia  molti  sindaci hanno emanato ordinanze,  più  o  meno
  discutibili,  in  questa  direzione per  evitare  che  migliaia  di
  piccoli  agricoltori  potessero  incorrere  oltre  che  in  pesanti
  sanzioni  di  natura amministrativa, che vanno da  2.000  a  26.000
  euro, anche in sanzioni penali.
   Io  credo  che,  come  Parlamento, dobbiamo  difendere  le  nostre
  prerogative.
   Noi  siamo  chiamati a legiferare nell'interesse della Sicilia  e,
  soprattutto,   nell'interesse  dei  siciliani  e  degli   operatori
  regionali  che  svolgono un lavoro importante, in  questo  caso  le
  migliaia   di  piccoli  agricoltori  che,  con  grandi   sacrifici,
  mantengono  pulito il territorio della nostra regione svolgendo  un
  ruolo  importante  anche  ai  fini del  dissesto  idrogeologico  e,
  soprattutto, per evitare gli incendi nel periodo estivo.
   Allora,  signor  Presidente,  lei deve  assumere  l'impegno,  come
  Presidente di questa Assemblea, di portare fino in fondo la  nostra
  prerogativa e la nostra volontà di stabilire per legge cosa  devono
  fare   le   migliaia   di  imprese  agricole  siciliane,   piccole,
  piccolissime, micro-imprese agricole siciliane che, nel momento  in
  cui  il  nostro  Parlamento  ha approvato  quella  legge  inserendo
  quell'emendamento  con uno specifico articolo,  hanno  esultato  di
  gioia  perché  in  questi giorni, nel periodo invernale,  avrebbero
  potuto  svolgere  l'attività  tipica  di  bruciatura  in  loco   di
  scerbature, di tagli e di potature.
   Signor Presidente, lei deve assumere questo impegno.
   Noi non possiamo aspettare di più, altrimenti arrecheremo un danno
  alla nostra regione.
   C'è  un  interesse  supremo  che dobbiamo  cercare  di  difendere.
  Pertanto  la  invito a proseguire e a ribadire  questa  volontà  in
  tutte le sedi competenti.

   PRESIDENTE. Onorevole Corona, come lei ben sa, approfondiremo e si
  ripresenterà eventualmente la norma, tenendo conto anche di  quanto
  ha  eccepito il Commissario dello Stato, nel senso che vedremo,  da
  questo punto di vista, come riformulare il tutto per poter porre in
  essere  la pratica agricola che da tantissimi, tantissimi anni,  da
  decenni per non dire di più, viene praticata anche in Sicilia.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   MANCUSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho  sentito
  nessun tipo di impegno perché se votiamo

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, l'impegno è stato assunto  poco  fa
  da   parte  della  Presidenza  che  ha  disposto,  addirittura,  di
  acquisire  tutto  quanto  è necessario per farsi  un'idea  completa
  rispetto  a quanto da lei sollevato. Si era già assunto un  impegno
  formale e, se mi permette, categorico.

   MANCUSO. Signor Presidente, sul suo impegno non metto lingua, sono
  certo  che arriveremo ad una soluzione. Però, mi consenta,  se  noi
  votiamo  viene meno una mia prerogativa e viene meno la prerogativa
  del   Parlamento   di   impugnare  la  legge   innanzi   la   Corte
  costituzionale.
   Si tratta di questo, perché oggi il problema è uno: non comprendo,
  e   l'assessore  me  lo  deve  chiarire,  faccio  un  esempio:  per
  l'Osservatorio  sulla pesca, che è la stessa cosa dell'Agenzia,  la
  norma  non  viene impugnata e l'ufficio non dice nulla, mentre  per
  l'Agenzia  del Mediterraneo l'ufficio scrive una lettera  chiarendo
  che  è incostituzionale, spiega pure che i fondi non possono essere
  utilizzati. Allora, per l'Osservatorio, qual è la motivazione?
   Che  si trova qualche articolo prima? E per le aree mercatali, per
  il  giro  dei mercati che stanno facendo tutte le altre norme,  per
  quale motivo?
   Se  l'assessore  ce  lo spiega e ci convince,   è  chiaro  che  ne
  sapremo qualcosa in più.

   PRESIDENTE.  Il Governo aveva chiesto di parlare. Se  cortesemente
  l'assessore  riesce  ad entrare nel discorso non  sarebbe  male.  A
  parte  disporre  che  gli  uffici acquisiscano  tutto,  il  Governo
  collabori  per fare in modo che si comprenda bene l'accaduto  e  si
  capisca  che  cosa realmente si può fare, a parte  ripresentare  la
  norma rivisitata o meno.

   D'ANTRASSI,  assessore per le risorse agricole  e  alimentari.  In
  risposta  all'onorevole Mancuso, io vorrei far notare due dati.  Le
  ragioni del Commissario dello Stato sono 13, perché i commi che  il
  Commissario dello Stato ha impugnato sono 13.
   Onestamente,  io non riesco a fare una disamina e  credo  che  non
  faccia  capo  alle  mie  responsabilità  sui  motivi  e  perché  il
  Commissario dello Stato si sia deciso ad agire in questa maniera.
   Ovviamente, condivido con lei la necessità di entrare  nel  merito
  di questi articoli, di tutti e 13 gli articoli, nessuno escluso,  e
  di riproporli in una veste che possa venire incontro alle necessità
  sollevate  da  quest'organo. Però, tenga presente che  lei  stesso,
  onorevole  Mancuso, in II Commissione, propedeuticamente  all'esame
  di  questo provvedimento, chiese un chiarimento sulle somme residue
  della legge  499. In questo momento noi parliamo di somme liquide e
  impiegabili  che sono state poste nel provvedimento legislativo  n.
  732 che insieme abbiamo votato.
   Quindi,  entrambi siamo certi che la provenienza e la destinazione
  di queste somme residue, al momento in cui sono state impegnate, lo
  sono state su somme libere.

   MANCUSO. Io non ho contestato questo.

   D'ANTRASSI,  assessore  per  le  risorse  agricole  e  alimentari.
  Benissimo,  per le spese precedenti ritengo sia giusto trovare  una
  maggiore chiarezza e maggiore articolazione degli impegni che  sono
  stati  portati a compimento, su quelle si può discutere  e  io  non
  ritengo  che  ci sia nulla di particolare. Si può approfondire,  mi
  sembra  che il Presidente dell'Assemblea si sia reso disponibile  e
  parimenti  il Governo. Però, subordinare su queste somme  libere  e
  disponibili  un  giudizio  per eventuali  impieghi  precedenti,  mi
  sembra non opportuno.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor   Presidente,  l'intervento  dell'assessore   mi
  soddisfa  perché,  così come ha ricordato, in Commissione  Bilancio
  abbiamo fatto il conto e il monitoraggio delle somme  libere .
   Ma   il  Commissario  dello  Stato  scrive  nell'impugnativa   che
  l'ufficio  dell'assessore, poi vedremo chi è che ha mandato  questa
  nota,  ha detto che le somme non erano libere in quanto le attività
  svolte  non sono riconducibili a quelle finanziate dalla legge  499
  del   99.  L'ufficio  non le ha considerate  libere  come,  invece,
  l'assessore sia in Commissione e oggi in Aula dice, come è normale,
  perché  sono somme non impegnate ed è chiaro che sono somme libere.
  Ma ci troviamo l'Ufficio che fa una cosa - vedremo anche perché,  e
  mettendo  fuori  gioco  e su un'altra strada il  Commissario  dello
  Stato  -  e  l'assessore, con onestà intellettuale, in Aula  invece
  dice le cose come stanno.
   Allora,  rispetto a questo, dobbiamo capire chi ha scritto  questa
  nota.  Saputo  ciò,  comprenderò  anche  perché  l'ha  scritta,   e
  affronteremo la questione con l'assessore.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, il Governo si impegna  a  fornire
  tutte  le notizie che ha già ben registrato e in più, se non  erro,
  mi  sembra  che il Governo si sia impegnato anche a presentare  uno
  specifico disegno di legge, che riprende le norme impugnate.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 595. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Oddo


    Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari riunitasi  oggi,  22  novembre
  2011, presieduta dal Presidente onorevole Cascio, alla presenza dei
  vicepresidenti  onorevole  Formica  e  onorevole  Oddo  e  con   la
  partecipazione del presidente della Regione, onorevole Lombardo, ha
  deciso  il seguente svolgimento della sessione di bilancio e  della
  prevista finestra legislativa.

   SESSIONE DI BILANCIO

   La discussione in Aula dei documenti finanziari avrà inizio lunedì
  12 dicembre. A tal fine la Commissione bilancio concluderà i propri
  lavori entro venerdì 9 dicembre.

   FINESTRA LEGISLATIVA

   La prevista finestra legislativa avrà inizio martedì 29 novembre e
  si concluderà mercoledì 7 dicembre.
   A  tal  fine i lavori delle  Commissioni e dell'Aula saranno  così
  articolati

   COMMISSIONI

   Le   Commissioni   sono  autorizzate  a  riunirsi   per   definire
  prioritariamente  il parere sui documenti finanziari  e  completare
  l'iter  dei  disegni  di legge individuati per l'esame  nell'ambito
  della   finestra  legislativa  programmata  nella  Conferenza   dei
  capigruppo ed in particolare:

   la  I  Commissione, in riferimento al disegno di legge di modifica
  dello  Statuto  in  materia di riduzione del numero  dei  deputati,
  definirà  l'esame  dello stesso in tempi utili per  la  trattazione
  nella  predetta  finestra. Qualora la Commissione  non  esprima  il
  proprio parere nei tempi programmati, il disegno di legge n. 790  a
  firma  dei  componenti del Consiglio di Presidenza e  di  tutti   i
  capigruppo  sarà iscritto nel testo dei proponenti  all'ordine  del
  giorno dell'Aula nella seduta di mercoledì  30 novembre;

   la II e III Commissione completeranno l'esame del disegno di legge
  n.   794    Costituzione  dell'Istituto  regionale  delle  attività
  produttive  (IRSAP).

   la  V Commissione completerà l'esame del disegno di legge nn. 712-
  617  Promozione della scuola alfamediale ;

   la  VI Commissione darà priorità al disegno di legge n. 788  Norme
  in materia di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie .

   La  Conferenza ha, altresì, deciso di inserire tra le priorità  il
  disegno  di  legge  già  approvato dalla Giunta,  ed  in  corso  di
  presentazione all'Ars, in materia di proroghe di contratti.

   AULA

   L'Aula terrà seduta dal martedì 29 novembre a giovedì 1 dicembre e
  da  martedì  6  dicembre  a mercoledì 7 dicembre  per  l'esame  dei
  disegni  di  legge  sopra individuati nel frattempo  esitati  dalle
  competenti commissioni, nonché per l'esame dei seguenti disegni  di
  legge già pronti per l'Aula:

   n.  750/A   Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo  Fiera
  del Mediterraneo (relatore onorevole Apprendi)

   n.  805/A  Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia
  sociale  convenzionata. Misure urgenti per lo  sviluppo  economico
  (relatore  onorevole  Mancuso). Al predetto  disegno  di  legge  il
  Governo  ha  preannunciato  un emendamento  relativo  all'emergenza
  abitativa nel comune di Favara.

   n.  702/A   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre
  al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
  2, dello Statuto recante  Modifiche e integrazioni dell'articolo 36
  dello  Statuto  della  Regione, in materia di entrate  tributarie'
  (relatore onorevole Vinciullo)

   L'Aula  esaminerà, altresì, il disegno di legge n. 790  (riduzione
  deputati).

   In riferimento, infine, al disegno di legge di iniziativa popolare
  di istituzione della provincia regionale di Gela, che la Conferenza
  dei   capigruppo  in  data  18  ottobre  2011  ha   deliberato   di
  calendarizzare dopo la conclusione della sessione di bilancio, la I
  Commissione  legislativa che ha già completato l'esame delle  parti
  di  propria competenza sui disegni di legge bilancio e finanziaria,
  è  invitata ad avviare l'istruttoria del predetto disegno di legge.
  In   tale   sede   la  Commissione  convocherà  in   audizione,   i
  rappresentanti del comitato promotore, per una maggiore completezza
  dell'esame  di  propria  competenza. Resta  naturalmente  ferma  la
  necessità della valutazione degli aspetti finanziari da parte della
  Commissione bilancio.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, solo per precisare che si è discusso,
  era  presente pure lei, dell'inserimento del disegno di legge sugli
  oratori,  sarà  sfuggito di citarla agli uffici,  perché  come  lei
  ricorderà avevamo discusso anche l'inserimento degli oratori.
   Per cui se può citare anche gli oratori fra i disegni di legge  da
  inserire

   PRESIDENTE.  Gli  uffici  prendano nota  di  quanto  appena  detto
  dall'onorevole Formica rispetto alla discussione che è avvenuta  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   CORONA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORONA. Signor Presidente, aderendo alla sua linea che consente  a
  noi  parlamentari  di intervenire alla fine dei  lavori,  prima  di
  chiudere l'Aula, vorrei dire alcune cose in relazione alla  rubrica
  di  cui  al  secondo  punto dell'ordine del giorno,  che  ha  visto
  impegnato  l'assessore Russo, l'assessore per la salute, perché  mi
  piacerebbe  capire - mi dispiace che l'assessore sia andato  via  -
  perché credo che così come noi parlamentari dobbiamo avere rispetto
  del ruolo istituzionale del Governo, anche gli assessori

   PRESIDENTE.  Onorevole Corona, non è che le comunicazioni  che  si
  fanno  a  conclusione di un ordine del giorno  ritornano  su  punti
  dell'ordine del giorno.
   Lei  è  un  deputato di lungo corso, capisce bene che non  si  può
  ritornare sull'ordine del giorno.

   CORONA.  Signor Presidente, sono un deputato di prima nomina,  per
  cui  non  conosco bene le procedure parlamentari, e intervengo  sul
  ruolo  che  mi  è stato conferito dai cittadini della provincia  di
  Messina   attraverso  il  mandato  elettorale  e,  quindi,   voglio
  intervenire per ribadire alcuni concetti.
   Vorrei   capire  come  mai  l'assessore  Russo  abbia  deciso   di
  rispondere ad alcune interpellanze e ad altre no. Lo chiedo a  lei,
  signor Presidente, l'assessore non c'è, non lo nomino più
   Ma, dato che ho chiesto spesse volte, anche in Commissione Sanità,
  all'assessore  Russo  di rispondere alle interrogazioni,  devo  qui
  ribadire,  tra l'altro, le cose che sono state dette da chi  mi  ha
  preceduto,    dai   colleghi   interpellanti,   per    dire    che,
  sostanzialmente, c'è stata una disattenzione.
   E  siccome spesso veniamo qui richiamati al senso del dovere e  al
  rispetto delle regole, anche da parte dell'assessore Russo,  vorrei
  chiederle, signor Presidente, perché l'assessore per la salute  non
  ha  risposto alle mie numerose interrogazioni, a partire da  quelle
  presentate nell'anno 2008 ad oggi. Interrogazioni che ho presentato
  con  richiesta di risposta scritta, e addirittura con richiesta  di
  risposta  in  commissione. Per non dire una bugia, perché  io  sono
  molto  chiaro, ho avuto solo una risposta dall'assessore  Russo  in
  tre anni, rispetto a tante interrogazioni.
   Vorrei  capire  perché l'assessore per la salute non  rispetta  il
  Regolamento,  non  dà  risposte entro i  termini  regolamentari  ai
  deputati che chiedono notizie attraverso gli atti ispettivi.
   Solo  questo voglio chiedere per cercare di svolgere il ruolo  che
  ci  viene dato per mandato elettorale e chi, oggi, è chiamato  come
  tecnico al Governo deve consentire ai 90 parlamentari di esercitare
  questo ruolo. Forse è la prima volta che l'assessore Russo viene in
  Aula a rispondere alle interrogazioni, io non ricordo che in questi
  tre anni sia venuto altre volte.
   Che  cominci  a seguire questa strada: venire qui e  rispondere  a
  tutto il lavoro arretrato.

   Del resto, in Assessorato ha un grande gabinetto, il gabinetto più
  popolato di questo Governo e, quindi, si faccia aiutare per cercare
  di dare un contributo a chi, con grande impegno e passione,  svolge
  il lavoro di portavoce e rappresentante del popolo siciliano.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  non  possiamo  ritornare  sulle
  comunicazioni  che  sono, nel Regolamento,  un  fatto  eccezionale,
  riprendendo punti dell'ordine del giorno.
   Le  comunicazioni, che sono un fatto, ripeto, eccezionale,  devono
  rimanere  tali, perché se tali non sono, ovviamente, non credo  che
  si faccia onore ai lavori del Parlamento.
   Onorevole Vinciullo, per cortesia, se deve comunicare qualcosa  di
  eccezionale che sta accadendo in queste ore, su cui c'è bisogno  di
  un immediato intervento, lo faccia.
   Se  ritorniamo su punti all'ordine del giorno, le anticipo che  le
  toglierò la parola.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  desidero  che   siano   inseriti
  all'ordine del giorno della prossima settimana due disegni di legge
  che  hanno  la  copertura finanziaria, che sono già  passati  dalla
  Commissione  Bilancio:  il  disegno di legge  sugli  oratori  e  il
  disegno  di  legge sulla violenza alle donne; sono  gli  unici  due
  disegni  di  legge  con  la  copertura  finanziaria  che  da  tempo
  giacciono   in   Presidenza.  Credo  che  nessuno  sia   contrario,
  altrimenti possiamo anche metterlo ai voti.
   Le chiedo, pertanto, di integrare l'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vinciullo,  per  quanto  mi  concerne   la
  comunicazione  del programma dei lavori stabilito dalla  Conferenza
  dei  Presidenti dei gruppi parlamentari, rimane tale e,  apprezzate
  le circostanze, chiudo i lavori di questa seduta.
   C'è  una  soluzione  che  le  avevo accennato  in  via  riservata,
  considerato  che  è  stato  stabilito  il  calendario  dei   lavori
  all'unanimità   dalla   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,  a conclusione delle sedute della prossima  settimana
  potremo sicuramente valutarli.
   Da  questo  punto  di vista, non inseriamo procedure  impossibili,
  anomale.  Tutto  sarà discusso nella Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi   parlamentari  rispetto  alla  richiesta  sua  e  a  quella
  formulata dall'onorevole vicepresidente Formica.

   VINCIULLO. Io le chiedo di metterlo ai voti.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, deve essere più rispettoso  della
  funzione  del suo presidente di Gruppo parlamentare, della funzione
  della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e non  deve
  chiedere alla Presidenza di fare cose che sarebbero fuori  da  ogni
  logica.

   VINCIULLO.  Io sono rispettoso di tutto. Voi non siete  rispettosi
  della volontà della Commissione che su questa vicenda si è espressa
  ampiamente. Le chiedo solo di mettere ai voti la mia richiesta.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29
  novembre 2011, alle ore 16,00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Oddo


  I  -Comunicazioni

  II  - Discussione dei disegni di legge:
    1)  -   Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia
         sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico
         (n. 805/A)
             Relatore: on. Mancuso

    2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
         Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
         dello Statuto recante  Modifiche e integrazioni dell'articolo 36
         dello Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'
         (n. 702/A)
             Relatore: on. Vinciullo

    3)  -   Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo Fiera del
         Mediterraneo  (n. 750/A)
             Relatore: on. Apprendi

                   La seduta è tolta alle ore 19.03

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli