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Resoconto d'Aula della Seduta n. 306 di martedì 20 dicembre 2011
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   Presidenza del vicepresidente Oddo


   FEDERICO,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


       Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto nautico di
                       Palermo  Giovanni Trabia'

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, rivolgo un  indirizzo  di  saluto
  agli  studenti  dell'Istituto nautico di Palermo  Giovanni  Trabia'
  che assistono alla presente seduta.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per la  presente  seduta
  gli onorevoli Scammacca, Faraone, Picciolo, Arena, Mineo, Marinese,
  Marinello, Bonomo, Scoma, Ferrara e Pogliese.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   che  é  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N.  2280  -  Iniziative in favore dei soggetti  interessati  dalle
  procedure  di  recupero  dei centri storici  previste  dalla  legge
  regionale n. 6 del 2009.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Marinello Vincenzo

   Avverto   che   l'interrogazione  testé  annunziata   sarà   posta
  all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2281  - Notizie in ordine alle modalità di utilizzo del  fondo
  sanitario regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2282  -  Puntuale applicazione della normativa in  materia  di
  stress da lavoro correlato nelle aziende sanitarie regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2283  - Chiarimenti sullo svolgimento della prova per mobilità
  volontaria  regionale/interregionale per n. 2 dirigenti  medici  di
  chirurgia  generale, n. 1 dirigente medico di chirurgia toracica  e
  n.  1  dirigente  medico  di urologia presso l'azienda  ospedaliera
  Papardo-Piemonte di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Rinaldi Francesco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 14 dicembre 2011, pervenuta
  in  pari  data  e protocollata al n. 10161 /AulaPG del 16  dicembre
  successivo,  l'onorevole   Vinciullo  ha  dichiarato  di   ritirare
  l'interrogazione,  con  richiesta  di  risposta  orale,   n.   2260
   Chiarimenti  sull'aumento dell'indennità del  dirigente  regionale
  preposto   alla  sede  di  Bruxelles ,  dallo  stesso  parlamentare
  presentata in data 30 novembre 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di dimissioni dalla carica di Assessore del Comune
                              di Monreale

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, informo  che,  con  nota  del  12
  dicembre  2011 (pervenuta il 13 dicembre successivo e  protocollata
  al  n.  10160  /AulaPG del 16 dicembre 2011) l'onorevole   Antonino
  Dina, ha comunicato che, in data 14 novembre 2011, ha rassegnato le
  dimissioni  dalla  carica  di Assessore  del  Comune  di  Monreale,
  dimissioni depositate presso il medesimo Comune in data 16 novembre
  2011,  prot.  n. 27495, cat. 2, come da nota acclusa  dallo  stesso
  deputato regionale alla sopra citata comunicazione.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


        Rinvio della discussione del disegno di legge n. 750/A
                     «Ricollocazione del personale
              dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.

   Onorevoli  colleghi, sul disegno di legge n. 750/A «Ricollocazione
  del personale dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo», posto  al
  numero  1), informo che è ancora in fase di definizione per  quanto
  riguarda la copertura finanziaria.

     Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi a
  sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciute» (n.
                                793/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa pertanto al seguito della  discussione  del
  disegno  di legge numero 793/A «Interventi a sostegno di  organismi
  ed associazioni antiracket riconosciute», posto al numero 2).

   Ricordo che nella seduta precedente era stato approvato l'articolo
  1 e comunicato l'emendamento A1.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente   della  Commissione.   Favorevole   a
  maggioranza.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2.
                                  Disposizioni finali

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente   della  Commissione.   Favorevole   a
  maggioranza.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Avverto  che  la  votazione finale del disegno  di  legge  avverrà
  successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


    Discussione del disegno di legge «Promozione della Rete Scuole
                     alfamediali» (nn. 712-617/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge nn. 712-
  617/A  «Promozione della Rete Scuole alfamediali», posto al  numero
  3).
   Invito  la  V Commissione a prendere posto al banco alla  medesima
  assegnato.
   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Lentini, vicepresidente  della
  Commissione, per svolgere la relazione, in assenza del relatore.

   LENTINI, vicepresidente della Commissione. Onorevoli colleghi,  la
  Regione,  con  il presente disegno di legge, intende promuovere  la
  Scuola  alfamediale  come  il sistema formativo  più  efficace  per
  introdurre la lettura e la scrittura dell'audiovisivo nel curricolo
  ordinario  delle  scuole di ogni ordine e grado  in  continuità  ed
  integrazione con la lettura e scrittura dell'alfabeto  e  di  tutti
  gli altri linguaggi della scuola.
   Tale riconoscimento discende dalla considerazione dell'audiovisivo
  del  cinema,  della  televisione, del  computer,  del  videofonino,
  dell'ipad,  e  di ogni altro futuro medium dello schermo,  come  il
  linguaggio   globale,  globalizzato  e  globalizzante   del   nuovo
  millennio.
   Lo  studio  graduale  e generalizzato del linguaggio  multimediale
  dell'audiovisivo  intende rispondere alle nuove  esigenze  nell'era
  della  mutazione  dalla  civiltà della  carta  alla  civiltà  dello
  schermo. I due linguaggi formano due diverse e complementari  forme
  di  pensiero riflessivo indispensabili per vivere e fronteggiare le
  sfide  di  apprendimento  della  società  globalizzata,  complessa,
  spettacolare, comunicativa e creativa.
   A questi fini, la Regione, in continuità ed integrazione evolutiva
  con   la   Scuola  alfabetica,  promuove  la  Rete   delle   Scuole
  Alfamediali,  costituita  con la convenzione  del  19  luglio  2006
  stipulata  ai sensi del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, come strumento
  per  la  formazione  professionale  ad  indirizzo  alfamediale  dei
  docenti  delle scuole siciliane, individuando la struttura pubblica
  presso  la  quale istituire, in collaborazione con i  soggetti  già
  operanti  nel settore, un Centro di documentazione e di  formazione
  alfamediale  dei docenti. E' prevista, altresì, la  concessione  un
  contributo,  le  cui  modalità di riparto  sono  stabilite  con  il
  decreto  di cui all'articolo 2, per il funzionamento del  superiore
  Centro di documentazione e di formazione alfamediale dei docenti e,
  a  richiesta, per ciascuna delle scuole aderenti alla  Rete  scuole
  Alfamediali situate nel territorio della Regione.
   Per  le  ragioni  su  esposte vi invito,  onorevoli  colleghi,  ad
  approvare con sollecitudine la presente proposta di legge.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun  altro deputato chiesto  di  parlare,  dichiaro
  chiusa  la  discussione generale e pongo in votazione il  passaggio
  all'esame degli articoli.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                   Riconoscimento Scuola alfamediale

   1. La Regione riconosce la Rete Scuole Alfamediali, costituita con
  la  convenzione del 19 luglio 2006 stipulata ai sensi del D.P.R.  8
  marzo  1999, n. 275, come strumento per la formazione professionale
  ad indirizzo alfamediale dei docenti delle scuole siciliane.

   2.   L'assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale stipula, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore
  della   presente  legge,  una  convenzione  con  la   Rete   Scuole
  Alfamediali ai fini della promozione del modello alfamediale di cui
  al manifesto allegato alla convenzione del 19 luglio 2006.»

   Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
           Centro di documentazione e formazione alfamediale

   1.   L'assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale,  entro novanta giorni dall'entrata in  vigore  della
  presente  legge,  con proprio decreto, sentito il presidente  della
  Rete Scuole Alfamediali, individua la struttura pubblica presso  la
  quale istituire, in collaborazione con i soggetti già operanti  nel
  settore,  un  Centro di documentazione e di formazione  alfamediale
  dei docenti».

   Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                           Contributo annuo

   1.   L'assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale è autorizzato a concedere annualmente un  contributo,
  le  cui  modalità di riparto sono stabilite con il decreto  di  cui
  all'articolo 2, per il funzionamento del Centro di documentazione e
  di  formazione alfamediale dei docenti e, a richiesta, per ciascuna
  delle  scuole  aderenti  alla Rete scuole Alfamediali  situate  nel
  territorio della Regione».

   Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                           Norma finanziaria

   1. Ai fini previsti dalla presente legge è autorizzata per ciascun
  anno del triennio 2011/2013 la spesa di 200 migliaia di euro cui si
  provvede   per  l'esercizio  finanziario  2011  con   parte   delle
  disponibilità dell'U.P.B. 9.2.1.3.2, capitolo 372522  del  bilancio
  di  previsione della Regione per l'esercizio finanziario  medesimo.
  Per  gli  esercizi  finanziari successivi la relativa  spesa  trova
  riscontro nel bilancio pluriennale della Regione 2011/2013 -  U.P.B
  9.2.1.3.2.»

   Il parere del Governo?

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione ed entrerà in vigore il giorno successivo  a  quello
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Avverto  che  la  votazione finale del disegno  di  legge  avverrà
  successivamente.

   RUSSO  MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, chiedo
  il  prelievo  del disegno di legge n. 788/A  Norme  in  materia  di
  partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie , posto  al  n.
  7).


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO.  Chiedo  di  parlare sulla  proposta  di  prelievo  del
  disegno di legge  Norme in materia di partecipazione al costo delle
  prestazioni sanitarie  (n.  788/A).

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  desideravo
  ricordare   che,  più  volte,  in  quest'Aula,  avevamo  concordato
  sull'ordine del giorno e avevamo detto che, sull'ordine del giorno,
  non ci sarebbe stata inversione.
   Lo  abbiamo stabilito in tutte le riunioni svolte con i presidenti
  dei   Gruppi  parlamentari,  in  presenza  degli  Assessori  e  del
  Presidente della Regione, pertanto, la invito a mantenere ciò che è
  stato stabilito in Conferenza, anche perché pacta servanda sunt non
  vorrei che, ogni giorno, cambiamo atteggiamento e ogni giorno  sono
  altre le riflessioni che si portano in Aula.
   Pertanto,  la  invito  a non mettere nemmeno in  votazione  questa
  richiesta  da parte del Governo e di mantenere gli impegni  assunti
  nella Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari che lei  la
  volta  scorsa  mi ha ricordato essere tassativi e non poter  essere
  oggetto di ulteriori modifiche.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, se mi viene fatta una proposta di
  prelievo  dell'ordine del giorno sono comunque obbligato a metterla
  ai voti.
   Propongo,  se  i  colleghi  non  hanno  niente  in  contrario,  di
  incardinare il disegno di legge posto al numero 4) dell'ordine  del
  giorno  Riconoscimento e valorizzazione della funzione di qualifica
  sociale  dalle  parrocchie, dagli enti ecclesiastici  della  Chiesa
  cattolica,  dagli  enti delle altre confessioni  religiose  con  le
  quali  lo  Stato  ha stipulato una intesa ai sensi dell'articolo  8
  della  Costituzione e dalle comunità di recupero  (nn. 132-210-325-
  463-464/A), relatore onorevole Vinciullo, fare decorrere i  termini
  per  la  presentazione degli emendamenti e passare  al  disegno  di
  legge posto al numero 7).

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  volevo  fare
  notare  che, intanto, l'assessore al ramo non è presente  in  Aula;
  inoltre,  vi  è  un  richiesta,  non  per  capriccio,  ma  per  una
  questione connessa ad un adempimento.
   Personalmente,  non sono molto innamorato del testo  proposto  dal
  Governo,  per il quale ha richiesto il prelievo, ma mi rendo  conto
  che è un testo figlio delle scelte prese dal Governo nazionale, non
  dell'attuale,  ossia  rivedere la materia dei  ticket  del  sistema
  sanitario poiché si  reintroduce il sistema del calcolo del  ticket
  col modello non più ISEE, ma col modello del reddito.
   Poiché  la conseguenza dell'eventuale non adeguamento, mi  dicono,
  almeno  secondo  quanto   annunciato dal  Governo  in  Commissione,
  produrrebbe un danno per le casse della Regione di svariate  decine
  di  milioni  di  euro,  ci troviamo in una  situazione  di  estrema
  delicatezza  e  complessità  tale  che  tanto  più  che   non   c'è
  l'assessore al ramo sarebbe opportuno discuterne, anche perché  non
  la ritengo una legge da fare faremo in qualche minuto.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  permetto  di
  intervenire per fare una proposta. Ritengo che è vero quanto  detto
  dall'onorevole  Cracolici  circa  l'importanza  di   questa   legge
  riguardante la partecipazione al costo delle prestazioni  sanitarie
  e  riteniamo  che sia vero, tant'è che proprio grazie  alla  nostra
  presenza  in Commissione abbiamo consentito che questo  disegno  di
  legge potesse essere licenziato dall'Aula, cioè con la presenza del
  PDL.
   Detto questo, ritengo altrettanto importante che il numero 4)  sia
  incardinato e lo dico anche perché c'è l'assessore Russo  presente.
  Oggi  abbiamo rappresentato l'inopportunità dell'assenza sua e  del
  direttore  Borsellino ad un'audizione importante, sarà perché  avrà
  avuto  altri  impegni,  nulla quaestio , però sarebbe  stato  anche
  cosa delicata informata la Commissione.
   Oggi,  si  dice che dobbiamo rinviare perché manca l'assessore  al
  ramo, però attenzione non possiamo bloccare l'attività parlamentare
  o l'attività delle Commissioni a causa delle assenze.
   Signor  Presidente, non voglio fare polemica, l'ho detto così   en
  passant   però  è  giusto  che si dicesse,  la   proposta  che  noi
  facciamo  è  quella  di incardinare il disegno di  legge  posto  al
  numero  4)   e  passiamo  immediatamente a trattare  la  legge  sul
  disegno di legge sul costo delle prestazioni sanitarie.
   Mi  pare che sia cosa di buon senso, così da un lato poniamo  fine
  ad  un'ingiustizia  che si stava facendo, quella  di  mandare  alle
  calende  greche  il  disegno di legge dell'onorevole  Vinciullo,  e
  successivamente   ci prepariamo a varare un disegno  di  legge  che
  necessita ai nostri fini per il nostro bilancio regionale.

   PRESIDENTE.    Onorevoli    colleghi,    se    siamo     d'accordo
  sull'incardinamento e decidiamo di procedere  subito  dopo  con  il
  disegno  di  legge  posto al numero 7), bene; altrimenti  pongo  in
  votazione  la  proposta di prelievo del disegno di legge  posto  al
  numero 7).

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  il
  Parlamento  in  questi anni faccia sempre cose  buone.  Ora,  fermo
  restando che il testo di legge che l'onorevole Vinciullo ha chiesto
  più  volte, in quest'Aula, di trattare e prendendo anche per buono,
  perché è vero che c'è l'urgenza della norma sulla sanità, credo che
  la  cosa  più  giusta,  più equa, ma qui l'equità  è  diventata  un
  optional,  nei  comportamenti anche dei testi,  temporalmente  come
  arrivano in Aula, onorevole Cracolici, sia un'altra.
   La  logica dice che se c'è l'urgenza che l'assessore per la sanità
  ha, incardiniamo il testo della sanità immediatamente, poiché penso
  che   non  ci  saranno  emendamenti,  poi,  si  ritorna  al   testo
  dell'onorevole   Vinciullo  che  è  da  mesi   che   cerca   questo
  provvedimento e lo approviamo celermente, perché non ci sono  delle
  motivazioni, o se ci sono termini per emendamenti e via dicendo, ci
  saranno  anche questi, e si conclude con la sanità.  Così  diamo  a
  tutti  il  giusto, all'assessore alla sanità che  ha  l'urgenza,  e
  contemporaneamente  non  mortifichiamo  le  persone  che  da   mesi
  attendevano che si discutesse un testo.
   Quindi, si potrebbe fare al contrario. Se l'onorevole Cracolici lo
  condivide, è il percorso più corretto d'Aula. Poi si può fare tutto
  e il contrario di tutto. Ma questo è il più corretto. Si incardina,
  e   poiché,   ripeto,  penso  che  sulla  sanità  non  ci   saranno
  emendamenti, poi si ritorna al testo dell'onorevole Vinciullo o,  a
  maggior  ragione, se ci saranno emendamenti  non si potrà  chiudere
  oggi  e  quindi  si lascerebbe bloccato quel testo che  invece  era
  inserito prima all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, senza l'assessore sento il  dovere
  di  dirvi  che possiamo incardinare il numero 4). E procediamo  col
  disegno  di legge di cui al numero 7), se non ci sono osservazioni.
  Se  ci  sono  osservazioni, devo porre in votazione la proposta  di
  prelievo del disegno di legge posto al numero 7). Questo è il punto
  di mediazione a cui possiamo arrivare, perché senza il Governo  non
  possiamo procedere con l'articolato. Possiamo, pertanto incardinare
  il testo e, poi, passiamo al disegno di legge n. 788/A.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero  sapere
  da  lei  se  si  è  attivato col Governo per avere notizie,  se  il
   desaparecido'  assessore Piraino è in Sicilia, in  Italia,  è  nel
  resto  del mondo. Se questa sua assenza è strumentale, ricordo  che
  abbiamo  approvato  altre  leggi senza la  presenza  dell'assessore
  competente  e  ricordo che anche recentemente questo Parlamento  ha
  approfittato  della  presenza  in  Aula  delle  competenze,   delle
  capacità dell'assessore Armao per approvare dei disegni di legge.
   Noi possiamo mantenere gli impegni, signor Presidente, che abbiamo
  assunto, essere tutti rispettosi del ruolo che abbiamo e concludere
  questa   attività  parlamentare  serenamente  così   come   abbiamo
  concordato  in Commissione. Possiamo trasformare quest'Aula  in  un
  luogo  di guerriglia e staremo qui sicuramente fino a giovedì senza
  approvare nulla, assumendovi una responsabilità gravissima  di  non
  aver  mantenuto l'impegno assunto con i parlamentari, di  non  aver
  onorato la parola data, di non aver onorato un verbale da parte dei
  capigruppo.
   Veda,   presidente  Oddo,  nemmeno  all'assessore  Russo  conviene
  affrontare  l'approvazione  di  questo  disegno  di  legge  in  una
  situazione  di  ostilità. Io le chiedo, ancora una  volta,  che  si
  mantenga  ciò  che  è stato stabilito; non siamo  in  un  Consiglio
  comunale  qualsiasi,  dove dall'oggi al  domani,  si  può  cambiare
  l'ordine del giorno. Ci sono degli impegni che prevedevano  che  la
  legge sugli oratori e la violenza alle donne fosse approvata ora  e
  dopo venivano inseriti tutti gli altri disegni di legge.
   Se  lei  si assume questa responsabilità ne prendo atto,  però  si
  assume  anche  una responsabilità gravissima che  riguarda  la  non
  conclusione  positiva  dei lavori di questo  Parlamento,  perché  è
  chiaro  che ad azioni di scorrettezza politica ed istituzionale  si
  risponderà con azioni mirate ad impedire che ciò accada.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, non so a chi  si  riferisca  per
  quanto    concerne   le   questioni   di   scorrettezza   politico-
  istituzionale.  Io  ho detto una cosa precisa  ed  è  un  punto  di
  mediazione  possibile  che  può  far  andare  avanti  l'Aula  senza
  problemi,  cioè  incardinare il punto 4.  Evidentemente,  senza  il
  Governo presente, passare all'articolato mi sembra una cosa un poco
  forzata.
   Dopodiché, incardinato il numero 4)

   VINCIULLO. Incardiniamo anche il numero 5)

   PRESIDENTE.  Incardiniamo  il numero  5)  e  quello  che  dobbiamo
  incardinare, però se mediamo non possiamo incardinare il 4,  il  5,
  cioè dobbiamo incardinare il 4, andiamo sul 7 e procediamo poi  con
  il  5.  Altrimenti, sarò costretto a porre in votazione quella  che
  sarà una proposta formale.

   VINCIULLO.  Noi,  Presidente,  vorremmo  sapere  quando  verrà  il
  Governo

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, nessuno non vuole fare  arrivare
  l'assessore, possiamo mandargli un taxi

   VINCIULLO.  Ma  un  assessore  non può  pensare  di  sottrarsi  al
  confronto

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, la vorrei invitare  -  visto  che  le
  posso  garantire  l'impegno  dei gruppi parlamentari  dei  Popolari
  d'Italia  Domani e del PDL di esitare il disegno di  legge  che  ha
  portato in Aula oggi l'assessore per la salute, senza ostruzionismi
  e  senza  volontà diverse da quelle che ci siamo dati tutti,  direi
  all'unanimità, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  -  a  non creare lei, Presidente, che dovrebbe essere super partes,
  condizioni  di  attrito perché, poi, si strumentalizzino  eventuali
  sue  decisioni,  così  finendo per non esitare  delle  leggi,  come
  quella  sul  ticket del quale correttamente ha parlato  il  collega
  Cracolici, che interessano i Siciliani.
   Allora,  signor  Presidente,  le  chiedo  di  fare  insieme   alla
  Segreteria generale una valutazione veloce.
   Il  disegno  di  legge al numero 4) è il disegno  di  legge  sugli
  oratori  e  sugli enti ecclesiastici, che ha come primo  firmatario
  l'onorevole Vinciullo, e che abbiamo esitato in I Commissione, e se
  non  ricordo male non ha neanche emendamenti. D'altro canto, vorrei
  ricordare  alla  Presidenza che, appena cinque minuti  fa,  abbiamo
  esitato  un  disegno  di  legge sulle  associazioni  antiracket  in
  assenza  dell'assessore Piraino. Lei non può  usare  più  l'assenza
  dell'assessore, Presidente, non la può usare più  Ma come  dobbiamo
  fare   Un po' di prestigio in quest'Aula  Trenta secondi fa abbiamo
  approvato la legge sull'antiracket senza Assessore e lei da due ore
  ci ripete che manca l'Assessore
   Siccome  vogliamo  esitare l'intero ordine del giorno,  Presidente
  Oddo, metta nelle condizioni l'Aula di farlo.
   Le  chiedo,  quindi, se il punto 4 all'ordine del  giorno  non  ha
  ragioni  di  essere  rinviato,  di  trattarlo  e  di  esitarlo.  Ci
  impegniamo  ad  esitare nella seduta di oggi il  disegno  di  legge
  relativo  ai  ticket   che  sta a cuore non soltanto  all'assessore
  Russo ma a tutta l'Assemblea regionale.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, obiettivamente il disegno di  legge
  -   perché   quando   lei  segnala  una  contraddizione,   verifico
  immediatamente, perché lei non è deputato non accorto,  è  deputato
  abbastanza  accorto  - che lei ha citato non è  un  problema  della
  Presidenza  di patteggiare più o meno per un disegno  di  legge,  è
  stato   seguito,  dato  che  era  rifinanziamento,  effettivamente,
  dall'Assessore per l'economia, non di meno io sono per  incardinare
  il disegno di legge posto al numero 4) del II punto dell'ordine del
  giorno.

   VINCIULLO.  Anche  gli  altri  due disegni  di  legge  sono  stati
  seguiti dall'assessore Armao

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, la prego cortesemente  di  farmi
  parlare.  Non  è possibile, onorevole Vinciullo, che  lei  continui
  così.
   Incardiniamo il numero 4), nel contempo, vediamo se questo Governo
  arriva, comunque se non ci sono osservazioni si procede, poi con il
  numero  7), non è questo il problema, è da un bel po' che cerchiamo
  di  meditare  tutti. Se non ci sono osservazioni,  incardiniamo  il
  numero 4).

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, ha parlato  già  tre  volte,  la
  prego, è come se non si volesse trattare il disegno di legge  posto
  al numero 4).

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo   che
  dobbiamo,  come  ha detto qualcuno, rispettare le regole.  Però  le
  regole qui sono a senso alterno perché, da un lato, era stato messo
  all'ordine  del  giorno  il  disegno di  legge  che  istituisce  il
  registro  delle  unione  civili  e, improvvisamente,   è  scomparso
  grazie  alla  volontà e alla pressione esercitata da un  gruppo  di
  parlamentari che oggi reclamano le regole.
   Oggi  reclamano  le  regole,  però  hanno  fatto  pressione  sulla
  Presidenza    per   togliere   questo   provvedimento   legislativo
  dall'ordine del giorno
   Le  regole devono funzionare sempre. Se non c'è l'assessore non si
  va  ad incardinare alcuna legge, caro Presidente, questo è ciò  che
  noi chiediamo e, se vuole, può farlo votare all'Aula.
   Per  quanto ci riguarda non si deve incardinare alcuna  legge,  in
  assenza dell'assessore.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  siamo  qui  per
  tentare  di  chiudere  con gli adempimenti che sono  indispensabili
  prima  della  fine dell'anno e abbiamo degli adempimenti  che  sono
  veramente  corposi  e  che  hanno una fortissima  rilevanza  e  una
  grandissima  ricaduta  su  tutti  i  siciliani.  Sappiamo  che   la
  questione  che  è  stata sollevata dall'onorevole Vinciullo  è  una
  questione  che  ormai  si trascina da molti mesi  e  che  ha  visto
  impegnate,  più  volte,  la Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e le stesse Commissioni parlamentari.
   Tutto ciò doveva avere come esito quello che poi ha avuto, e  cioè
  l'iscrizione di alcuni disegni di legge all'ordine del  giorno  per
  essere esaminati e quindi approvati.
   Noi,  peraltro, sappiamo bene che in questo momento -  lo  abbiamo
  discusso in Commissione Bilancio, più volte, anche con le audizioni
  -  ci sono alcuni problemi gravissimi che riguardano l'approvazione
  stessa  dell'esercizio  provvisorio e che,  difficilmente,  potremo
  arrivare  ad  approvare   l'esercizio  provvisorio  entro  la  data
  stabilita  se prima non vengono sciolti alcuni nodi che a tutt'oggi
  ci  sono,   sul finanziamento da parte del Governo con il  bilancio
  della   Regione  di  alcune  attività,  in  primis  la   formazione
  professionale,  che  mettono a rischio,  altrimenti,  la  sorte  di
  alcune migliaia di lavoratori.
   Signor  Presidente, se l'onorevole Vinciullo mi dà la possibilità,
  il  consiglio che voglio dare è questo: proprio perché abbiamo  una
  serie   di  difficoltà  grosse  per  l'approvazione  dell'esercizio
  provvisorio  per  i motivi che ho testé detto -  e  che  ripeto  in
  sintesi  perché  lei  era  poco attento in  quanto  era  disturbato
  dall'onorevole Vinciullo, a fin di bene ovviamente, -  ripeto,  per
  l'approvazione  dell'esercizio provvisorio bisogna prima  risolvere
  il  problema  della previsione di finanziamento nel bilancio  della
  Regione  e,  quindi, nota di variazione da parte del  Governo,  per
  l'impinguamento di alcuni capitoli.
   La  situazione  è molto tesa, molto pericolosa, e  tutto  potremmo
  aspettarci  tranne  che  un'azione di  disturbo,  di  guerriglia  a
  livello parlamentare che, inevitabilmente, andrebbe a ripercuotersi
  sull'approvazione stessa di questi provvedimenti fondamentali.
   Se possiamo evitare che in questa Aula ci siano ostacoli frapposti
  ed  aggiuntivi  a  quello  che  è il  percorso  di  norme  ben  più
  importanti  e  pesanti  per l'avvenire di migliaia  e  migliaia  di
  siciliani, sarebbe una cosa buona. Pertanto invito la Presidenza  a
  cercare  di  evitare, quanto più possibile, contrapposizioni  e  di
  snellire il cammino delle altre norme.

   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento e valorizzazione
   della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
   enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
  confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
    ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
                 recupero» (nn. 132-210-325-463-464/A)

   PRESIDENTE.   Si procede con la discussione del disegno  di  legge
  numeri 132-210-325-463-464/A «Riconoscimento e valorizzazione della
  funzione  educativa e sociale svolta dalle parrocchie,  dagli  enti
  ecclesiastici  della  Chiesa  cattolica,  dagli  enti  delle  altre
  confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
  ai  sensi  dell'articolo 8 della Costituzione e dalle  comunità  di
  recupero», posto al numero 4).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.

                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  capisco  che
  siamo  in  una  fase da  saldi di fine stagione'. Ho sentito  anche
  toni  abbastanza minacciosi, ho sentito parlare di  guerriglia,  ho
  sentito  parlare di volontà da parte del Parlamento  di  creare  un
  clima ,  vorrei  soltanto ricordarle che  anche  lei  è  tenuto  ad
  applicare il Regolamento.
   All'esame del Parlamento si trattano, alla presenza del Governo, i
  testi iscritti all'ordine del giorno. Non so se è successo qualcosa
  con l'assessore al ramo, ma se un parlamentare le chiede che non si
  può , poi, tra l'altro non ho capito che vuole dire  incardiniamo'.
   Capisco  che è una dizione dinamica l'incardinamento, però  vorrei
  ricordare  che  la  questione che si sta ponendo  non  riguarda  il
  disegno di legge posto al numero  4) o il disegno di legge posto al
  numero  5) o il disegno di legge posto al numero 6) perché sia  sul
  4,  sia  sul  5  e  sia sul 6, che hanno tutti pari  dignità  e  si
  trattano  tutti  alla stessa maniera, ebbene, per  tutti  e  tre  i
  disegni di legge mancano gli assessori al ramo.
   Il  fatto che manchino non è una facoltà quando la Presidenza dice
   incardiniamo   e  poi  vediamo ,  non  ho  capito  come   vogliamo
  procedere   Mi  sembrava  assoluto  buon  senso,  visto   che   c'è
  l'assessore al ramo del disegno di legge posto al numero 7) e visto
  che  questo disegno di legge ha un effetto che in qualche  modo  ci
  preoccupa,  il  tema dei ticket, incardinare secondo  le  procedure
  regolamentari  il  disegno di legge posto al numero  7),  dando  il
  tempo per gli emendamenti.
   Qui, non c'è alcuna tecnica di guerriglia da annunciare.
   Non  ho  capito  se  la  Presidenza ha  deciso  spontaneamente  di
  incardinare questo disegno di legge, a questo punto cosa devo  fare
  io? Chiedere il rinvio in Commissione?
   Tra   l'altro,  lo  posso  pure  fare,  non  solo  ai  sensi   del
  Regolamento,  ma   visto  che siamo al  20  dicembre,  oggi  vorrei
  ricordare sommessamente che questo disegno di legge che stiamo  per
  trattare,  siccome attiene a coperture finanziarie  dell'anno  2011
  per  gestioni  finanziarie che sono per il 2012, siccome  siamo  di
  fronte   pure  ad  una  certa  ignoranza  diffusa  da   parte   dei
  parlamentari  che  gridano senza sapere  di  cosa  parlano,  vorrei
  capire come la Presidenza in questo caso intende operare.
   Lei, Presidente, ha deciso di incardinare. Cosa incardiniamo?
   Un disegno di legge che, anche se lo approvassimo questa sera, non
  è  attuabile nel corso dell'esercizio perché, per come è costruito,
  prevede che solo ad aprile sarà possibile presentare i progetti che
  consentono   la   finanziabilità  delle   attività   che   vogliamo
  finanziare.
   Quindi, stiamo parlando dell'esercizio finanziario del 2012 e  che
  non riguarda il 2011.
   Poiché  se  pongo  queste questioni sembra che  sono  contrario  e
  poiché mi pongo un altro problema, cioè che manca l'assessore e che
  ci  sono forse aspetti, per risolvere i quali bisogna studiarli  un
  po'  di  più,  non  voglio chiedere il rinvio in Commissione,  però
  consentitemi di capire come dobbiamo procedere.

   CORDARO. Incardiniamo tutto

   CRACOLICI. Onorevole Cordaro, ciò che faccio in genere so farlo da
  solo, non ho bisogno di suggeritori, anche perché sarebbe opportuno
  che  lei  facesse ancora qualche anno il parlamentare per potermelo
  dire.  Da questo punto di vista, ribadisco, signor Presidente,  lei
  ha  deciso di incardinare, ma incardinare cosa? Un testo che,  così
  com'è, non è trattabile e non c'è neanche l'assessore
   E'  una  facoltà della Presidenza decidere che un testo si  tratti
  con   la   presenza  dell'assessore  al  ramo  o  è  una  procedura
  regolamentare? E' un'offesa ai deputati chiedere che si  rispettino
  le  norme regolamentari? Io ho l'impressione che qui stiamo un  po'
  tutti perdendo il senso delle cose.
   Forse  approfittando  dell'assenza dell'assessore,  ecco  la  dico
  tutta, approfittando di questo,  possiamo evitare di fare karakiri,
  e  quindi  mi  rimetto alla Presidenza per decidere  come  vogliamo
  proseguire. Mi pare ragionevole approfittare del fatto  che  manchi
  l'assessore non solo per trattare un'altra questione, ma per vedere
  se  ancora è possibile aggiustare in corso d'opera le cose  di  cui
  parliamo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ripeto per l'ennesima  volta  che
  possiamo fare la relazione sul disegno di legge posto al numero  4)
  e,   quindi,   sostanzialmente,  lo  incardiniamo;  è   ovvio   che
  l'assessore  ha  garantito la sua presenza domani, quindi  visto  e
  considerato

   APPRENDI. Allora, incardiniamo tutti i disegni di legge.

   PRESIDENTE.  Onorevole Apprendi, la prego di stare seduto,  quando
  vuole parlare me lo chieda e non faccia ciò che sta facendo.
   Del  disegno  di  legge  posto  al  numero  4)  possiamo  fare  la
  relazione,  dopodiché  ci fermiamo. Domani l'assessore  Piraino  ha
  detto  che  sarà in Aula, quindi nessuna forzatura,  per  giunta  a
  vantaggio  non  si capisce bene di che cosa, di nessuno;  dopodiché
  procediamo  col  disegno  di  legge  posto  al  numero  7)  e   poi
  evidentemente incardiniamo tutto il resto. Non ci sono problemi.
   Detto  ciò,  è  ovvio che dato che rinviamo a domani  l'esame  del
  disegno  di legge posto al numero 4), col Governo presente,  perché
  chi  solleva l'eccezione ha ragione, a prescindere poi di chi segue
  o  non segue i disegni di legge nelle Commissioni. Ed è chiaro  che
  fissiamo il termine per la presentazione degli emendamenti a domani
  alle ore 12.00 e, possiamo, tutto sommato, procedere.

   CRACOLICI.  Incardiniamo  cosa,  quindi  c'è  il  passaggio   agli
  articoli?
   Allora, chiedo il rinvio in Commissione

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, se vogliamo  ritenere  chiusa  la
  discussione generale, ci sarà il passaggio agli articoli  e  domani
  sarà presente il Governo.
   Sospendo la seduta.

    (La seduta,  sospesa alle ore 17.25, è ripresa alle ore 17.59)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, comunico che si procederà alla sola relazione
  del  disegno di legge nn. 132-210-325-463-464/A rinviando a  domani
  la discussione sul disegno di legge stesso.
   Successivamente, l'Aula procederà ad esaminare il disegno di legge
  n. 788/A.
   Avverto  che il termine per la presentazione degli emendamenti  al
  disegno  di  legge  n. 788/A, è fissato per  domani,  mercoledì  21
  dicembre 2011, alle ore 15.00.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento e valorizzazione
   della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
   enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
  confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
    ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
                 recupero» (nn. 132-210-325-463-464/A)

   PRESIDENTE. Si procede, pertanto, alla discussione del disegno  di
  legge  nn.  132-210-325-463-464/A «Riconoscimento e  valorizzazione
  della  funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie,  dagli
  enti  ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle  altre
  confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
  ai  sensi  dell'articolo 8 della Costituzione e dalle  comunità  di
  recupero», posto al n. 4).
     Invito  i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
     Ha  facoltà  di  parlare il relatore, onorevole  Vinciullo,  per
  svolgere la relazione.

   VINCIULLO,  relatore.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  il
  presente   disegno   di   legge  che  riproponiamo   all'attenzione
  dell'Assemblea,  dopo  che  già era stato  incardinato  nell'agosto
  2010,  recepisce una serie di disegni di legge il primo  del  quale
  presentato  l'11 luglio del 2008, stiamo parlando  del  disegno  di
  legge  n. 132 di cui primo firmatario è l'onorevole Nicola  Leanza,
  poi del n. 210 di cui prima firmatario è l'onorevole Limoli, del n.
  325  di cui il primo firmatario è l'onorevole Vinciullo, del n. 463
  di  cui il primo firmatario è l'onorevole Maira, del n. 464 di  cui
  il primo firmatario è l'onorevole Barbagallo.

                (interruzione dell'onorevole Cracolici)

   Onorevole  Cracolici,  la voce poc'anzi l'avevo,  ora  l'ho  persa
  perché

   CRACOLICI. Perchè parla molto

   VINCIULLO. L'ho persa perché parlo molto e difendo le mie idee
   Questo  disegno di legge che più volte l'Assemblea ha  pensato  di
  discutere, più volte i capigruppo hanno calendarizzato,  si  occupa
  di  una cosa importantissima, fra l'altro già prevista dalla n. 328
  del  2000  circa il riconoscimento della funzione sociale -  stiamo
  attenti,  non  religiosa  -  svolta dagli  oratori  in  un  momento
  particolarmente   difficile,  in  un  momento  di   crisi   sociale
  fondamentale, in un momento in cui solo le chiese, le parrocchie, a
  qualsiasi  religione  appartengano, sono  rimaste  a  presidiare  i
  quartieri più poveri e i quartieri in difficoltà.
   Non vogliamo assolutamente avere come esempio le grandi esperienze
  degli oratori salesiani, guardiamo a tutte le funzioni che le varie
  religioni  che  hanno un accordo con lo Stato svolgono  in  Italia.
  Quindi, da tempo si nota che il contesto sociale giovanile presenta
  notevoli   profili   di  disagio  collegati  alle   sempre   minori
  opportunità  di socializzazione e di sereno confronto  che  possono
  contribuire in maniera determinante alla sana crescita dei giovani.
   Questo fenomeno ha già indotto diverse regioni, anche regioni  con
  esperienze  politiche  di  estrema  sinistra,  ad  intervenire  con
  apposita legge in conformità a quanto previsto dalla legge  statale
  da  me citata poc'anzi, la n. 328 dell'8 novembre 2000, mediante la
  previsione    di    strutture    finalizzate    alla    promozione,
  all'accompagnamento  e  al  sostegno della  crescita  armonica  dei
  minori,  degli  adolescenti  e  dei  giovani,  anche  portatori  di
  handicap.
   Volevo   chiedere  scusa  all'onorevole  Gucciardi  perché   avevo
  dimenticato di citare anche l'onorevole Gucciardi come presentatore
  di un disegno di legge su questa vicenda.
   E' in quest'ottica che si inserisce la presente proposta di legge,
  che  mira  a  dare un adeguato sostegno ai soggetti che  da  sempre
  operano  in  seno alla realtà giovanile, al fine di incentivare  le
  importanti   funzioni  da  essi  svolte,  attraverso  attività   di
  volontariato ed interventi fondati sulla promozione ed il  rispetto
  dei più importanti valori morali, perchè, signor Presidente, stiamo
  parlando di valori umani e di valori morali.
   Con  il  presente  disegno  di legge, in particolare,  la  Regione
  Sicilia  riconosce  e  sostiene la funzione  educativa,  formativa,
  aggregativa   e   sociale,  indirizzata  al  mondo   giovanile   ed
  adolescenziale,   svolta  nelle  comunità  locali   dagli   oratori
  parrocchiali,  dagli enti ecclesiastici della  Chiesa  cattolica  e
  dagli  enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato
  ha  stipulato  un'intesa ai sensi dell'articolo 8, comma  3,  della
  Costituzione. Questo a voler smentire la tesi di chi  sostiene  che
  questa è una legge fatta solo ed esclusivamente per i cattolici
   Le  attività  svolte dai predetti enti, al fine  di  prevenire  il
  disagio  sociale e minorile, integrano la funzione educativa  della
  famiglia e sostengono la stessa anche nei casi di condizioni socio-
  culturali disagiate.
   Analogamente,  con la proposta in esame si intende valorizzare  la
  funzione sociale svolta dalle comunità di recupero per il contrasto
  della  devianza  giovanile  ed  il  reinserimento  dei  giovani  in
  situazioni di disagio.
   Per   l'attuazione  delle  predette  finalità,   è   previsto   il
  finanziamento dei progetti rivolti ai soggetti in età minore,  agli
  adolescenti  ed  ai giovani, per lo svolgimento delle  attività  di
  promozione e di sostegno delle funzioni sociali ed educative.
   Non  si tratta, quindi, di somme che verranno distribuite così per
  fare  contento  qualcuno  o  in  maniera  clientelare.  Un'apposita
  commissione,   istituita  presso  l'Assessorato   regionale   della
  famiglia,  delle politiche sociali e del lavoro, ha il  compito  di
  valutare i progetti ammessi al finanziamento.
   Tale  proposta legislativa, della quale si auspica o si  auspicava
  due  anni  fa la più celere approvazione, rappresenta dunque  oggi,
  nonostante  siano  passati tanti mesi e tanti anni,  un'opportunità
  per  la  nostra Regione di intervenire - a prescindere dalla nostra
  fede religiosa - concretamente nella direzione del sostegno e della
  valorizzazione delle iniziative educative e sociali in  favore  dei
  giovani, proposte nell'ambito delle realtà territoriali.
   Per  questo motivo, signor Presidente, torno a chiedere che questa
  Assemblea dimostri ancora una volta le sue alte capacità  e  valori
  morali  che spesso ispirano anche la politica e si possa  arrivare,
  così come tante volte auspicato e così come tante volte concordato,
  all'approvazione di questa legge.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  come   già   comunicato,   la
  discussione generale sul disegno di legge è rinviata a domani.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                                Congedi

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   preciso   che   il   congedo
  dell'onorevole  Scoma è da intendersi per le  giornate  di  oggi  e
  domani.  I congedi dell'onorevole Ferrara e dell'onorevole Pogliese
  sono da intendersi dal 20 al 22 dicembre 2011.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


         Discussione del disegno di legge «Norme in materia di
     partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie» (788/A)

   PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge  n.
  788/A   «Norme  in  materia  di  partecipazione  al   costo   delle
  prestazioni sanitarie», posto al numero 7).
   Invito  i  componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   In assenza del relatore, ha facoltà di parlare il presidente della
  Commissione, onorevole Laccoto, per svolgere la relazione.

   LACCOTO,   presidente   della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, il disegno di legge è, naturalmente, obbligato
  da parte dell'Assemblea regionale siciliana perché il Governo lo ha
  presentato  per evitare di perdere la somma di 91 milioni  di  euro
  che  fa  parte  dell'ultima trance del Piano di  attuazione  poiché
  viene  a modificarsi, secondo i parametri nazionali, il sistema  di
  contribuzione  sanitaria  non  più  come  ISEE,  ma  attraverso  il
  reddito.
   Naturalmente,    la    Commissione   ha    accettato,    chiedendo
  successivamente  al Governo di potere modificare alcuni  parametri.
  Principalmente  ci riferiamo ai monoreddito, poiché  credo  che  si
  possa fare, ed è previsto nella norma, una compensazione fra quelli
  che   possono  essere  all'interno  delle  fasce,  fermo   restando
  l'entrata, le possibili variazioni per mitigare quello che  diventa
  un peso anche per alcune famiglie.
   Quindi, ci troviamo ad allinearci a quella che  è praticamente  la
  legge  nazionale che prevede non più l'ISEE ma il reddito. Di fatto
  si  prevede nella norma generale che i bambini fino a 6 anni e  gli
  anziani  oltre i 65 anni possono essere esentati con un reddito  di
  36  mila  euro.  Restano ferme le esenzioni per patologia,  restano
  ferme  le altre esenzioni, varia solamente il problema del  reddito
  familiare.
   Quindi,  è  chiaro  che l'Assemblea regionale  siciliana  non  può
  permettersi il lusso di perdere 91 milioni di euro, ma è chiaro che
  c'è  un invito forte e pressante nelle pieghe della norma di potere
  rivedere  alcune fasce di reddito successivamente, onde creare  una
  perequazione  sociale  rispetto  a  quelli  che  possono  essere  i
  problemi delle famiglie monoreddito.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RUSSO   MASSIMO,  assessore  per  la  salute.  Signor  Presidente,
  onorevoli  deputati,  illustro un disegno di legge  che  non  avrei
  voluto  mai  presentare, si tratta di una scelta  per  certi  versi
  obbligata, per certi altri necessitata.
   Con  il  disegno  di  legge in discussione attuiamo  nella  nostra
  Regione   la  normativa  nazionale  riguardante  l'esenzione   alla
  partecipazione   della   spesa  sanitaria   fondata   sul   reddito
  complessivo   anziché   su   quello   attuale   che   è   costruito
  sull'indicatore ISEE.
   Voglio  subito  chiarire  le  ragioni  per  le  quali  la  Regione
  siciliana  è tenuta a introdurre nel proprio ordinamento  la  legge
  nazionale.
   Parto  subito  da una recente sentenza della Corte costituzionale,
  quella  del 22 novembre 2011 che rende vieppiù obbligatorio  questa
  inserzione all'interno della nostra Regione, pronunciandosi su  una
  fattispecie  assolutamente analoga, quella  della  legge  regionale
  pugliese   che  aveva  esentato  dal  pagamento  della   quota   di
  compartecipazione   sanitaria   categorie   non   comprese    dalla
  legislazione  statale, la Corte costituzionale  ha  dichiarato  che
  l'articolo  8,  comma  16  della legge  n.  537  del  1993,  che  è
  l'articolo  che  dovremmo  richiamare nel nostro  ordinamento,  che
  indica le categorie di soggetti esentati dal pagamento della  quota
  di  compartecipazione  alla  spesa  sanitaria,  cosiddetto  ticket,
  costituisce  un  principio fondamentale della legislazione  sia  in
  materia  di  tutela della salute, sia in materia  di  coordinamento
  della finanza pubblica.
   Per    l'effetto    la   Corte   costituzionale   ha    dichiarato
  l'illegittimità costituzionale della norma regionale pugliese  che,
  includendo  tra  i  soggetti  esentati  dal  pagamento  del  ticket
  categorie non comprese dalla legislazione statale di principio,  ha
  così violato l'articolo 117, comma 3 della Costituzione.
   Alla  luce  della su indicata sentenza della Corte costituzionale,
  anche la vigente legge regionale siciliana sembrerebbe prestarsi  a
  rilievi  di  legittimità costituzionale. Quindi, si  tratta  di  un
  aspetto  che è emerso recentemente alla stregua della sentenza  del
  novembre scorso e che rende incostituzionale la nostra legge perché
  indica  indicatori e, comunque, amplia la fascia  di  esenzioni  in
  dissonanza  da quella nazionale che, secondo i giudici della  Corte
  costituzionale,   costituiscono   principi   fondamentali   che   i
  parlamenti  regionali non possono violare.
   Noi  abbiamo  proseguito  l'applicazione  del  Piano  di  rientro,
  sottoscrivendo  il  Piano operativo  2010/2012 per  verificare  gli
  effetti  di  tutte le azioni che erano previste già nel  precedente
  Piano  di  rientro  ed abbiamo assunto l'impegno di  uniformare  il
  quadro  normativo regionale, in tema di esenzione  per reddito,  le
  derivanti  disposizioni applicative al contesto normativo nazionale
  di  cui al citato articolo 8, comma 16 della legge 24 dicembre 1993
  e successive modificazioni.
   Questo impegno regionale, sottoscritto nel programma operativo,  è
  stato  richiamato  nei  tavoli ministeriali  ai  quali  è  soggetta
  l'azione   dell'Assessorato  in  termini  di  verifica,   è   stato
  richiamato in data 18 febbraio 2011, 7 aprile 2011 e da  ultimo  13
  luglio  2011. Ci hanno chiesto di approvare la legge di adeguamento
  del nostro sistema di esenzione a quello nazionale, sanzionando  la
  violazione  di  questo  impegno, con la trattenuta,  da  parte  del
  Governo nazionale, di 100 milioni di euro, anzi per l'esattezza, 96
  milioni di euro.
   Se entro il 31 dicembre, il nostro Parlamento non approva la legge
  -  mi permetto di dire, lo faccio mio malgrado, ma responsabilmente
  devo  dire  come  stanno le cose - se questo Parlamento,  al  quale
  faccio  voto di senso di responsabilità come ha sempre  avuto,  non
  approva  la  legge nei termini in cui viene proposta al Parlamento,
  il  Governo nazionale nella prossima verifica incamererà nelle  sue
  casse 96 milioni di euro.
   Si  tratta,  quindi, di una scelta necessitata; e però devo  dirvi
  che  il sistema che abbiamo previsto costituisce un rinvio dinamico
  alla  legislazione nazionale vigente che, attualmente, non  prevede
  il  sistema  ISEE  che  però,  come avete letto  dalla  stampa,  il
  Governo nazionale si appresta, a sua volta, a modificare, sicché la
  Regione  siciliana  che, per la prima volta,  siede  al  tavolo  di
  trattative per la definizione del patto della salute, ha chiesto al
  ministro    di   riaffrontare   la   tematica   della   quota    di
  compartecipazione  ai  ticket, nel senso di rivedere  le  fasce  di
  esenzione.
   Quindi, auspichiamo che il Governo nazionale, e di questo già  c'è
  traccia  nella finanziaria già approvata alla Camera dei  deputati,
  modifichi,  nel  senso  equo e solidale che tutti  auspichiamo,  la
  legge  nazionale e noi, applicando ed approvando questo disegno  di
  legge,  attraverso quel rinvio dinamico, riusciremo a sintonizzarci
  con la nuova ed auspicabile normativa nazionale.
   Chiedo, pertanto, ai parlamentari di votare favorevolmente  questo
  disegno  di  legge,  perché è quello che il  Governo  nazionale  ci
  chiede  per rilasciare al Governo regionale la somma di 96  milioni
  di euro.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  credo  che  il
  disegno di legge che ci stiamo apprestando ad approvare rappresenti
  chiaramente una norma da un certo punto di vista necessitata,  come
  ha detto l'assessore, ma dall'altro punto di vista vorrei ricordare
  che  è  una  norma che abbiamo più volte esaminato  in  Commissione
  Sanità  e poi è stata rinviata alla Commissione Bilancio perché  si
  riteneva che la stessa potesse avere dei riflessi finanziari  ed  è
  stata quindi rispedita alla Commissione Sanità.
   La  Commissione,  nell'ultima seduta, ha  stabilito,  proprio  per
  quello  che è stato detto, che se da un lato la norma è necessitata
  onde  evitare di perdere i 96 milioni di euro da parte dello Stato,
  dall'altro  lato però siamo riusciti a inserire un  emendamento  in
  Commissione che prevede e rinvia a un decreto dell'assessore per la
  Salute affinché si possa vedere come calmierare tale partecipazione
  al costo.
   Abbiamo visto le fasce di reddito in basso e verso l'alto, abbiamo
  cercato  di  fare  delle  proiezioni.  Devo  dire  ci  aspettavamo,
  Presidente  Laccoto, da parte degli uffici anche alcune proiezioni;
  abbiamo chiesto due, tre proiezioni per le fasce reddituali ma  non
  ci sono pervenute.
   Ciò   nonostante,   l'avere  consentito  che  la   materia   venga
  disciplinata con atto amministrativo, venga specificata e precisata
  con atto amministrativo, riteniamo che sia stata un'utilità che  la
  Commissione ha fatto, ha dato ed ha offerto anche al Parlamento  al
  fine  di  poter  evitare  che  proprio  le  fasce  reddituali,   si
  ipotizzava in un primo momento 14 mila euro, poi 16 mila  euro,  ma
  voglio  dire le fasce monoreddito venissero falcidiate da un  costo
  sanitario oggi divenuto assolutamente insopportabile. Tra  l'altro,
  devo  dire che è proprio di questi giorni che il neo ministro  alla
  Salute,  Balduzzi,  ha  detto  che riguarderà  questa  materia  del
  ticket. Quindi possiamo, in un certo senso, approvare questa  norma
  e, dall'altro lato, poi prenderci un po' di tempo perché proprio la
  materia  dice   un  patto amministrativo ,  andiamo  con  il  patto
  amministrativo,  fermo  restando che i  princìpi  non  li  possiamo
  toccare,  fermo  restando  che la Corte  Costituzionale  si  è  già
  espressa, così possiamo avere il tempo materiale per capire cosa fa
  l'Organo centrale, il Ministero, e successivamente poi procedere in
  maniera tale di non penalizzare i nostri conterranei che non  hanno
  un reddito alto.
   In  questo  senso  penso  che dovremo soltanto  capire,  assessore
  Russo,  se  sia il caso che il decreto venga fatto di concerto  con
  l'assessore   per   l'Economia  o  se  sia  soltanto   un   decreto
  dell'assessore  per la Salute. Pur tuttavia, se  la  legge  non  si
  approva  stasera  e  si  rinvia a domani, eventualmente  questo  lo
  possiamo  verificare.  Ma  si tratta di  un  dettaglio  che  non  è
  fondamentale.

   LACCOTO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,  io
  ritengo  che le motivazioni già addotte ci costringono in un  certo
  senso ad accettare anche obtorto collo  la situazione impostaci dal
  Governo nazionale. D'altra parte, però, ritengo, anche cogliendo le
  parole  dell'assessore, che nella norma stessa  si  possa  fare  un
  rinvio  dinamico alla norma nazionale per evitare di  trovarci  poi
  praticamente  ad  avere  una  norma  nazionale  che,  sotto  alcuni
  aspetti, potrebbe migliorare la situazione delle fasce di reddito e
  voglio  sottolineare che la Commissione, nell'ambito  della  stessa
  norma,  ha dato facoltà, previo parere delle Commissioni  Sanità  e
  Bilancio, a dare attuazione anche attraverso variazioni delle fasce
  reddituali   alle  disposizioni  che  prevedono  la  determinazione
  regionale nella quota di partecipazione. Questo perché?
   Perché è chiaro che l'invito è quello di approvare ormai la norma,
  ma dando anche la possibilità, attraverso questo decreto che avrà i
  pareri delle due Commissioni, di adeguarci a fasce reddituali in un
  certo senso meno onerose per le famiglie, fermo restando il gettito
  che dovrà essere garantito.
   Dall'altra  parte,  chiedo all'assessore, si  può  fare  anche  di
  concerto  con  la  Commissione, una norma che rinvii  dinamicamente
  alle  nuove norme nazionali che stanno per essere emanate -  questo
  lo potremmo fare entro domani  - e quindi avremmo la possibilità di
  agire su due fronti.

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente della Regione, Assessore, ci sono molte cose  in  questo
  periodo  che sono state fatte dall'assessore per la salute,  alcune
  le  ho  condivise, altre non le ho condivise. Però c'è un  percorso
  che corrisponde alla linearità, tutto sommato, che si è data questa
  maggioranza.
   Avrei potuto fare un'interrogazione di quello che sto dicendo,  ma
  non  l'ho  fatto perché alle interrogazioni si risponde sempre  con
  tre  o  quattro mesi di ritardo, vanificando quindi il  lavoro  del
  parlamentare.
   Parlare  di  ticket è sempre un argomento odioso,  perché  vengono
  colpite  fasce  di  cittadini che, molto  spesso,  non  sono  nelle
  condizioni  di affrontare la vita quotidiana; però mi  rendo  conto
  che  dobbiamo  osservare quello che ci viene  dettato  da  Roma,  e
  quindi dobbiamo procedere.
   Assessore, le chiedo un'informazione: mi risulta, mi dicono che il
  ticket  incassato dagli ambulatori che fanno diagnostica non  viene
  versato nelle casse della Regione siciliana.
   Mi  spiego meglio: pare che l'unico ticket che arriva nelle  casse
  della  Regione  siciliana  sia quello degli  ospedali,  degli  enti
  pubblici,  mentre il ticket che versiamo tutti noi, ognuno  per  la
  propria fascia reddituale, ai medici, agli ambulatori, questa parte
  di  denaro  rimane nelle tasche dei medici e non  viene  tolta  dal
  budget che ha assegnato ciascuno di loro.
   Lo  chiedo a lei perché a me sembra incredibile, non ci credo  che
  sia così; però, se non è così, assessore, attraverso gli uffici, le
  chiedo  di  conoscere  la cifra che viene incassata  dalla  Regione
  siciliana   per  le  prestazioni  convenzionate,   e   non   quelle
  ospedaliere, perché mi serve anche per capire di più e  contrastare
  le cose che vengono dette. La ringrazio.

   PRESIDENTE.   Invito   gli   onorevoli  colleghi   che   volessero
  intervenire ad iscriversi a parlare.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevole Presidente della  Regione,
  onorevoli colleghi, signori assessori, oggi, con qualche giorno  di
  ritardo  rispetto  a  quando l'avremmo potuto affrontare,  portiamo
  questo disegno di legge in Aula.
   Lo  dico  in  maniera  ironica   con qualche  giorno  di  ritardo,
  rispetto  a  quando  l'avremmo potuto affrontare,  portiamo  questo
  disegno di legge in Aula  perché ricordo che le due riunioni a  cui
  fa  riferimento l'assessore Russo sono una del 18 febbraio  2011  e
  l'altra del 7 aprile 2011.
   Sono  passati,  quindi, otto mesi, più di 240  giorni  e  per  240
  giorni  l'assessore Russo si è dimenticato che si doveva  adeguare,
  stiamo  attenti,  non  ad una legge voluta dal  Governo  nazionale,
  perché  abbiamo  sentito  anche  questa  barzelletta  come  se  noi
  deputati  fossimo degli sciocchi messi qui ad ascoltare quello  che
  dicono; ci riferiamo, in particolare, ad una riunione congiunta del
  tavolo  tecnico  del  Ministero  della  salute  che  si  è  tenuta,
  assessore Russo, il 7 aprile del 2011.
   Lei, dal 7 aprile del 2011 ad oggi, ha avuto 8  mesi di tempo, 240
  giorni per portare questo disegno di legge in Commissione e poterla
  discutere. Vero, Presidente Laccoto?
   Ma  così  non  è stato, si è preferito portare questo  disegno  di
  legge nel mese di novembre, dire che eravamo con l'acqua alla  gola
  e che si perdevano 96 milioni di Euro.
   Intanto, presidente Laccoto, lo chiedo a lei in quanto garante dei
  lavori della Commissione, non abbiamo capito se sono 96 milioni, se
  sono  94  milioni,  se  sono 91 milioni, se sono  86  milioni;  nei
  verbali della Commissione ci sono almeno 4 tesi.
   Non  siamo  riusciti  a  capire quanto la Regione  Sicilia  perde,
  perché partiamo da 96 milioni di euro dall'assessore per arrivare a
  84 milioni di euro del suo capo di Gabinetto vicario, non l'abbiamo
  capito. Sarebbe opportuno saperlo, e poi si riferisce genericamente
  al Governo nazionale.
   Ma sapete qual è questo Governo nazionale?
   E'  il  Governo  che,  all'articolo 8, comma 16,  della  legge  24
  dicembre 1993, n. 537, per la prima volta inserì la modifica, e non
  era il Governo Berlusconi, era il Governo Ciampi. E in tutti questi
  giorni  ed  in tutti questi mesi, maliziosamente, si è voluto  dare
  l'impressione che il Governo regionale stesse recependo una legge e
  una  disposizione  voluta  dall'attuale Governo  nazionale,  quando
  questo non è assolutamente vero.
   E'  ingiusto continuare ad essere così generici e superficiali per
  portare  a  casa  una  legge che mette le  mani  nelle  tasche  dei
  siciliani  poveri  e,  più  volte, abbiamo  chiesto,  all'assessore
  Russo,  di portare nella Commissione Sanità delle prove per  sapere
  chi  era questo 30 per cento  che pagava, chi erano i soggetti  che
  non avrebbero avuto la possibilità di curarsi.
   Ci  è  stato  detto  che  gli  esenti in  Sicilia  sono  unmilione
  seicentocinquantaseimila e che avremmo avuto una riduzione  del  30
  per  cento  degli  esenti. Ma quando, presidente Laccoto,  e  a  te
  continuo  ad  appellarmi, abbiamo fatto richiesta  di  avere  delle
  simulate,  abbiamo fatto richiesta di avere degli  esempi,  abbiamo
  fatto  richiesta di sapere chi e perché non poteva più  curarsi  in
  Sicilia, questo non è stato possibile saperlo.
   C'è  stato un rimpallo di responsabilità tra la Commissione Sanità
  e  la  Commissione  Bilancio, con la Commissione  Bilancio  che  ha
  rispedito indietro il disegno di legge.
   Io  mi  rendo  conto  che l'assessore Russo,  che  non  ha  nessun
  rispetto per questo Parlamento, nemmeno ascolta quello che dicono i
  deputati, continua tranquillamente a ragionare e a dialogare, ma fa
  bene  perché tutta la sua esperienza è stata una esperienza in  cui
  ha  mortificato  questo Parlamento, ha mortificato i rappresentanti
  del  popolo  e  ha  pensato di fare quello che  riteneva  opportuno
  gestendo,  spesso anche in maniera clientelare, come  ha  ricordato
  qualche mese fa in quest'Aula l'onorevole Bufardeci, la sanità,  ad
  esempio nella mia provincia.
   Oggi  siamo qui, assessore Russo, ad ascoltare, ancora una  volta,
  quello  che lei ci dice della emergenza, della giustizia. Di  quale
  giustizia parliamo  Di quale emergenza parliamo
   Se questo provvedimento doveva essere già fatto nel mese di aprile
  del  2011,  lei  ha voluto, fra le altre cose, con  la  sua  solita
  presunzione, mettere in discussione la serenità che c'era in questo
  Parlamento,  ha  preteso che il suo disegno  di  legge  scavalcasse
  quelli che da tanto tempo aspettavano di essere calendarizzati.  Ma
  sappia,  assessore Russo che alla fine chi semina vento raccoglierà
  solo  tempesta.  E  lei  ha  fatto  questo  stasera,  mettendo   in
  difficoltà  per  l'ennesima  volta  il  Presidente  Lombardo  e  la
  maggioranza che, purtroppo, la sostiene.

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò rapido.
   Non  avevo  parlato prima con l'onorevole Vinciullo, ma  ha  detto
  quasi  tutto  quello  che  avrei voluto dire  io.  Sarebbe  assurdo
  ripetere le sue argomentazioni e, quindi, come dire  appongo la mia
  firma   all'intervento  dell'onorevole Vinciullo  e  non  penso  di
  aggiungere altro.
   Negli   interventi   anche  del  mio  amico  e  presidente   della
  Commissione si è sempre detto vagamente  il Governo nazionale .
   Diciamo  tutta  la verità, diamogliele tutte le colpe  al  Governo
  nazionale,  se  ne potrebbero dare tante; però in  questo  caso  il
  Governo  nazionale  che  ha  cambiato  i  ticket  era  del  1993  e
  Berlusconi non c'era.
   Siccome  si  voleva  fare intendere questo, facciamo  giustizia  e
  considerato  che l'assessore Russo è maestro per giustizia,  faccia
  giustizia  e  non  confonda  gli  elettori  o  chi  ascolta  questi
  interventi.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  sarei
  intervenuto se questo intervento dell'onorevole Vinciullo  prima  e
  quello dell'onorevole Beninati dopo, teso a fare chiarezza, non  mi
  avesse  spinto alla necessità di fare chiarezza, perché una cosa  è
  sfigurare la realtà, altra è inventarla.
   Vorrei  precisare,  con la chiarezza che credo  non  possa  essere
  smentita  nemmeno dall'onorevole Vinciullo, che le cose  stanno  in
  questa maniera: questa legge alla quale ci adeguiamo è sì in vigore
  dal 1993, il fatto è che fino ad ora ci è andata bene. Punto
   Fino  ad ora c'è andata bene e abbiamo potuto usufruire del nostro
  sistema  di esenzioni fino al momento del tavolo tecnico presieduto
  da  Massicci  e questo è avvenuto nel momento in cui era in  vigore
  il  Governo  nazionale; quindi non facciamo le vittime né  facciamo
  accuse  generiche,  non è una norma del Governo  nazionale,  ma  il
  momento  in  cui  questa deroga non ci è stata  più  consentita,  è
  avvenuta  sotto  la  vigenza del Governo Berlusconi  ad  opera  del
  tavolo Massicci.
   Lo  voglio  dire  per informare tutti, perché altrimenti  facciamo
  demagogia  su  un  fatto  che purtroppo ricade  sulla  testa  delle
  persone.
   Ci  è andata bene fino a quel momento, è stato fatto rilevare,  ma
  già  lo  sapevamo, che questa norma era in contrasto con l'articolo
  117  della  Costituzione  perché in materia  sanitaria  la  potestà
  legislativa  della  Regione è di tipo concorrente.  Si  sono  fatti
  rilevare  dei  principi  fondamentali  ed  univoci  sul  territorio
  nazionale dai quali la norma regionale si sarebbe discostata non da
  ora,  già da prima. La Regione siciliana, assoggettata al controllo
  in  sede di piano di rientro e ora di programma operativo, è  stata
  avvisata  dal  tavolo  Massicci che questa deroga  non  poteva  più
  essere concessa e, quindi, che da questo tavolo, nel momento in cui
  era in vigore il Governo nazionale Berlusconi, questa somma sarebbe
  stata trattenuta.
   Quindi, non facciamo false vittime né facciamo false accuse.
   Altra  cosa è - e io mi sarei aspettato che avvenisse, e mi  dolgo
  del  fatto  che non è avvenuto - avere una maggiore contezza  degli
  effetti  di  questa norma e di quello che l'assessore,  in  maniera
  molto generica e vaga, ha detto in Commissione, e cioè dell'intento
  di  mitigare l'effetto con misure che dentro la distribuzione delle
  fasce e, soprattutto, delle qualità dell'esenzione avrebbero potuto
  distribuire diversamente il peso alle fasce che pagheranno.
   Questo   non   è   stato  oggetto  di  migliore  precisazione   in
  Commissione.  Si  disse  che in Aula sarebbe  stata  spesa  qualche
  parola  in  più, mi dispiace che l'assessore non l'abbia  fatto  e,
  quindi, siamo qui in qualche modo a dovere limitarci a fare i notai
  di una decisione già presa.
   Avrei  voluto  che  l'assessore  ci  mettesse  in  condizione   di
  esercitare un ruolo più convinto di quello che stiamo facendo e non
  soltanto un recepimento sic et simpliciter di una norma che non può
  che  essere  recepita, ma alla quale forse andava  accompagnato  un
  gesto politico che, in questo caso, è mancato.

   PRESIDENTE.  Dichiaro  chiusa la discussione  generale.  Pongo  in
  votazione  il  passaggio  agli articoli.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Preciso che l'onorevole Limoli ha votato contro il passaggio  agli
  articoli.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza  del
  Presidente Lombardo, per comunicare la presentazione di  un  ordine
  del   giorno  attinente  alla  paventata  soppressione  del   Punto
  Territoriale di Emergenza di Vizzini.
   Stamane     sono     venuti     in    audizione     rappresentanti
  dell'amministrazione comunale di Vizzini per discutere su questo e,
  quindi, intendo comunicare la presentazione di un ordine del giorno
  a  firma  mia  e degli onorevoli Limoli e Fiorenza,  con  il  quale
  chiediamo di sospendere fino all'11 gennaio 2012 questo processo di
  trasformazione in attesa di una verifica in Commissione Sanità.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                 Votazione finale di disegni di legge

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale dei
  disegni di legge.
   Si procede alla votazione finale per scrutinio palese nominale del
  disegno  di  legge n. 793/A «Intervento a sostegno di organismi  ed
  associazioni antiracket riconosciuti».


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   VINCIULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'annunciare
  il voto favorevole del Gruppo parlamentare del Popolo della Libertà
  al   disegno  di  legge  che  è  un  intervento  a  sostegno  delle
  associazioni antiracket, vorrei che rimanesse agli atti  di  questa
  Assemblea,  che  questo  provvedimento  è  stato  votato  senza  la
  presenza dell'assessore competente al ramo, che è evanescente nella
  migliore ipotesi, nel senso che non abbiamo il piacere di averlo né
  in Aula né in Commissione.
   Raramente lo abbiamo visto in questa Assemblea Regionale Siciliana
  e,  nonostante, la sua cronica assenza, abbiamo approvato e  votato
  questo   disegno  di  legge  che  va  a  favore  di  tutte   quelle
  associazioni  antiracket che ogni giorno lavorano a fianco  di  chi
  combatte la mafia, a fianco di chi non si arrende, a fianco di  chi
  ha il coraggio di difendere la propria dignità.
   E  proprio  perché anch'io volevo stasera difendere la dignità  di
  altre  associazioni,  di  altri  enti,  come  gli  oratori   e   le
  associazioni  che combattono contro coloro i quali recano  violenza
  alle  donne,  volevo,  nel caso in cui domani l'assessore  Piraino,
  come è noto supporre, non verrà in quest'Aula, ricordare che questa
  sera  questo  disegno di legge è stato approvato senza la  presenza
  dell'assessore competente, con il Popolo della Libertà che non si è
  alzato  e non ha mai invocato l'assenza dell'assessore, perché  noi
  abbiamo  il senso delle istituzioni e abbiamo anche l'idea  di  che
  cosa  significa fare i rappresentanti del popolo e difendere coloro
  i  quali  lottano contro il malaffare e lo facciamo  con  orgoglio,
  proprio perché ancora una volta si approva un disegno di legge  con
  un Governo assente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  ho  il  dovere  di   dire   che
  l'assessore Piraino ha garantito la sua presenza per domani  e  che
  oggi era in missione a Roma. Mi sembra corretto farlo nei confronti
  degli onorevoli colleghi.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ovviamente
  voto a favore.
   Volevo  cogliere  l'occasione però per dire che questo  Parlamento
  non  credo  abbia svolto al massimo il suo miglior servizio  perché
  abbiamo introdotto una variazione alla legge numero 20 del 1999 che
  ritengo  abbastanza  precipitosa, in base ad  un  criterio  che  in
  realtà  non  ha  razionalità  né con la  legge  in  specie  che  in
  generale.
   Intanto, voglio ricordare che la variazione di bilancio che stiamo
  apportando  mira  a  reintegrare la  somma  del  2010,  non  stiamo
  aumentando somme e lo stiamo facendo per l'esercizio 2011,  quindi,
  serve  a dare contributi ad associazioni ed enti che quest'attività
  l'hanno già svolta.
   Spero  che, in sede di applicazione della norma, il Governo  tenga
  conto del fatto che le regole si fissano all'inizio del gioco e non
  alla  fine  del  gioco,  come  stiamo facendo;  immaginare  che  le
  associazioni antiracket e gli altri soggetti della legge numero  15
  del  1999  possano  avere questi contributi per  il  2011,  per  le
  attività  svolte nel 2011, secondo regole che stiamo stabilendo  il
  20 dicembre 2011, mi sembra una grande sciocchezza.
   Nel  merito,  poi,  pensare  che le  associazioni  antiracket  che
  valgano  non  siano  quelle  già elencate  secondo  i  criteri  del
  Ministero dell'interno, a cui penso che meglio di noi abbia  questo
  compito, ma secondo il criterio della costituzione di parte civile,
  mi sembra un criterio approssimativo e superficiale.
   Ricordo  a  tutti  che la Regione aveva l'obbligo,  oltre  che  la
  facoltà,  di costituirsi parte civile, ai sensi della legge  numero
  15  del 2008, in tutti i processi di mafia, mi risulta che non  sia
  stata  costituita  una sola volta parte civile la  Regione.  E  per
  questo la penalizziamo?
   Mi  sembra che applicare ad altri criteri improvvisati a fine anno
  di  questa  natura,  da  parte di una Regione  che  avrebbe  dovuto
  costituirsi parte civile di regola e non l'ha mai fatto, sia quanto
  meno segno di improntitudine.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Intervento a sostegno di organismi ed associazioni antiracket
                         riconosciuti» (793/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
  scrutinio  palese  nominale  del disegno  di  legge   Intervento  a
  sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciuti   (n.
  793/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti  e votanti        52
   Maggioranza                27
   Favorevoli                    52

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Oddo


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                              «Promozione
              della Rete Scuole alfamediali» (712-617/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa alla votazione finale per scrutinio  palese
  nominale  del  disegno  di  legge  «Promozione  della  Rete  Scuole
  alfamediali» (nn. 712-617/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti      47
   Maggioranza             24
   Favorevoli              45
   Astenuti                 2

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, faccio registrare agli atti  che  l'onorevole
  Marziano  ha  dichiarato di avere partecipato  alla  votazione  del
  disegno  di  legge  ma  che,  per un malfunzionamento  del  sistema
  elettronico di votazione, il suo voto non risulta registrato.
   Informo,  infine,  che  il  termine  per  la  presentazione  degli
  emendamenti  relativamente al disegno di legge n. 788/A  è  fissato
  per le ore 13.00 di domani, mercoledì  21 dicembre 2011.
   La  seduta  è rinviata a domani, mercoledì 21 dicembre 2011,  alle
  ore 16.00,  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione dei disegni di legge:

    1)  - «Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo Fiera del
         Mediterraneo». (n. 750/A)
             Relatore: on. Apprendi

    2)  - «Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa e
         sociale svolta dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della
         Chiesa cattolica, dagli enti delle altre confessioni religiose con
         le quali lo Stato ha stipulato una intesa ai sensi dell'articolo 8
         della Costituzione e dalle comunità di recupero». (nn. 132-210-325-
         463-464/A) (Seguito)
             Relatore: on.  Vinciullo

    3)  - «Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di
         genere». (nn. 371-485-510-2/A)
             Relatore: on. Vinciullo

    4)  - «Disposizioni per promuovere il rispetto dell'identità di
         genere». (n. 574/A)
             Relatore: on. Di Guardo

    5)  -  «Norme  in  materia  di partecipazione  al  costo  delle
         prestazioni sanitarie».  (n. 788/A) (Seguito)
             Relatore: on. Lo Giudice

                   La seduta è tolta alle ore 18.52

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE N. 793/A  -  INTERVENTI A SOSTEGNO DI  ORGANISMI
  ED ASSOCIAZIONI ANTIRACKET RICONOSCIUTE .

     Emendamento articolo aggiuntivo:

   Emendamento A.1:

  All'art. 1 aggiungere il seguente comma:

    Al  comma  1 dell'art. 17 della legge regionale 13/9/1999, n. 20,
  dopo la parola  riconosciute  aggiungere  e che si siano costituite
  parte civile .