Presidenza del vicepresidente Oddo
FEDERICO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto nautico di
Palermo Giovanni Trabia'
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto
agli studenti dell'Istituto nautico di Palermo Giovanni Trabia'
che assistono alla presente seduta.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per la presente seduta
gli onorevoli Scammacca, Faraone, Picciolo, Arena, Mineo, Marinese,
Marinello, Bonomo, Scoma, Ferrara e Pogliese.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che é stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 2280 - Iniziative in favore dei soggetti interessati dalle
procedure di recupero dei centri storici previste dalla legge
regionale n. 6 del 2009.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Marinello Vincenzo
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà posta
all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2281 - Notizie in ordine alle modalità di utilizzo del fondo
sanitario regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2282 - Puntuale applicazione della normativa in materia di
stress da lavoro correlato nelle aziende sanitarie regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2283 - Chiarimenti sullo svolgimento della prova per mobilità
volontaria regionale/interregionale per n. 2 dirigenti medici di
chirurgia generale, n. 1 dirigente medico di chirurgia toracica e
n. 1 dirigente medico di urologia presso l'azienda ospedaliera
Papardo-Piemonte di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Rinaldi Francesco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 14 dicembre 2011, pervenuta
in pari data e protocollata al n. 10161 /AulaPG del 16 dicembre
successivo, l'onorevole Vinciullo ha dichiarato di ritirare
l'interrogazione, con richiesta di risposta orale, n. 2260
Chiarimenti sull'aumento dell'indennità del dirigente regionale
preposto alla sede di Bruxelles , dallo stesso parlamentare
presentata in data 30 novembre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di dimissioni dalla carica di Assessore del Comune
di Monreale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, con nota del 12
dicembre 2011 (pervenuta il 13 dicembre successivo e protocollata
al n. 10160 /AulaPG del 16 dicembre 2011) l'onorevole Antonino
Dina, ha comunicato che, in data 14 novembre 2011, ha rassegnato le
dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Monreale,
dimissioni depositate presso il medesimo Comune in data 16 novembre
2011, prot. n. 27495, cat. 2, come da nota acclusa dallo stesso
deputato regionale alla sopra citata comunicazione.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Rinvio della discussione del disegno di legge n. 750/A
«Ricollocazione del personale
dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, sul disegno di legge n. 750/A «Ricollocazione
del personale dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo», posto al
numero 1), informo che è ancora in fase di definizione per quanto
riguarda la copertura finanziaria.
Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi a
sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciute» (n.
793/A)
PRESIDENTE. Si passa pertanto al seguito della discussione del
disegno di legge numero 793/A «Interventi a sostegno di organismi
ed associazioni antiracket riconosciute», posto al numero 2).
Ricordo che nella seduta precedente era stato approvato l'articolo
1 e comunicato l'emendamento A1.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Favorevole a
maggioranza.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Disposizioni finali
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Favorevole a
maggioranza.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
successivamente.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Promozione della Rete Scuole
alfamediali» (nn. 712-617/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge nn. 712-
617/A «Promozione della Rete Scuole alfamediali», posto al numero
3).
Invito la V Commissione a prendere posto al banco alla medesima
assegnato.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lentini, vicepresidente della
Commissione, per svolgere la relazione, in assenza del relatore.
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Onorevoli colleghi, la
Regione, con il presente disegno di legge, intende promuovere la
Scuola alfamediale come il sistema formativo più efficace per
introdurre la lettura e la scrittura dell'audiovisivo nel curricolo
ordinario delle scuole di ogni ordine e grado in continuità ed
integrazione con la lettura e scrittura dell'alfabeto e di tutti
gli altri linguaggi della scuola.
Tale riconoscimento discende dalla considerazione dell'audiovisivo
del cinema, della televisione, del computer, del videofonino,
dell'ipad, e di ogni altro futuro medium dello schermo, come il
linguaggio globale, globalizzato e globalizzante del nuovo
millennio.
Lo studio graduale e generalizzato del linguaggio multimediale
dell'audiovisivo intende rispondere alle nuove esigenze nell'era
della mutazione dalla civiltà della carta alla civiltà dello
schermo. I due linguaggi formano due diverse e complementari forme
di pensiero riflessivo indispensabili per vivere e fronteggiare le
sfide di apprendimento della società globalizzata, complessa,
spettacolare, comunicativa e creativa.
A questi fini, la Regione, in continuità ed integrazione evolutiva
con la Scuola alfabetica, promuove la Rete delle Scuole
Alfamediali, costituita con la convenzione del 19 luglio 2006
stipulata ai sensi del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, come strumento
per la formazione professionale ad indirizzo alfamediale dei
docenti delle scuole siciliane, individuando la struttura pubblica
presso la quale istituire, in collaborazione con i soggetti già
operanti nel settore, un Centro di documentazione e di formazione
alfamediale dei docenti. E' prevista, altresì, la concessione un
contributo, le cui modalità di riparto sono stabilite con il
decreto di cui all'articolo 2, per il funzionamento del superiore
Centro di documentazione e di formazione alfamediale dei docenti e,
a richiesta, per ciascuna delle scuole aderenti alla Rete scuole
Alfamediali situate nel territorio della Regione.
Per le ragioni su esposte vi invito, onorevoli colleghi, ad
approvare con sollecitudine la presente proposta di legge.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Riconoscimento Scuola alfamediale
1. La Regione riconosce la Rete Scuole Alfamediali, costituita con
la convenzione del 19 luglio 2006 stipulata ai sensi del D.P.R. 8
marzo 1999, n. 275, come strumento per la formazione professionale
ad indirizzo alfamediale dei docenti delle scuole siciliane.
2. L'assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale stipula, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore
della presente legge, una convenzione con la Rete Scuole
Alfamediali ai fini della promozione del modello alfamediale di cui
al manifesto allegato alla convenzione del 19 luglio 2006.»
Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Centro di documentazione e formazione alfamediale
1. L'assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della
presente legge, con proprio decreto, sentito il presidente della
Rete Scuole Alfamediali, individua la struttura pubblica presso la
quale istituire, in collaborazione con i soggetti già operanti nel
settore, un Centro di documentazione e di formazione alfamediale
dei docenti».
Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Contributo annuo
1. L'assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale è autorizzato a concedere annualmente un contributo,
le cui modalità di riparto sono stabilite con il decreto di cui
all'articolo 2, per il funzionamento del Centro di documentazione e
di formazione alfamediale dei docenti e, a richiesta, per ciascuna
delle scuole aderenti alla Rete scuole Alfamediali situate nel
territorio della Regione».
Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finanziaria
1. Ai fini previsti dalla presente legge è autorizzata per ciascun
anno del triennio 2011/2013 la spesa di 200 migliaia di euro cui si
provvede per l'esercizio finanziario 2011 con parte delle
disponibilità dell'U.P.B. 9.2.1.3.2, capitolo 372522 del bilancio
di previsione della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.
Per gli esercizi finanziari successivi la relativa spesa trova
riscontro nel bilancio pluriennale della Regione 2011/2013 - U.P.B
9.2.1.3.2.»
Il parere del Governo?
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
successivamente.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente, chiedo
il prelievo del disegno di legge n. 788/A Norme in materia di
partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie , posto al n.
7).
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sulla proposta di prelievo del
disegno di legge Norme in materia di partecipazione al costo delle
prestazioni sanitarie (n. 788/A).
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo
ricordare che, più volte, in quest'Aula, avevamo concordato
sull'ordine del giorno e avevamo detto che, sull'ordine del giorno,
non ci sarebbe stata inversione.
Lo abbiamo stabilito in tutte le riunioni svolte con i presidenti
dei Gruppi parlamentari, in presenza degli Assessori e del
Presidente della Regione, pertanto, la invito a mantenere ciò che è
stato stabilito in Conferenza, anche perché pacta servanda sunt non
vorrei che, ogni giorno, cambiamo atteggiamento e ogni giorno sono
altre le riflessioni che si portano in Aula.
Pertanto, la invito a non mettere nemmeno in votazione questa
richiesta da parte del Governo e di mantenere gli impegni assunti
nella Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari che lei la
volta scorsa mi ha ricordato essere tassativi e non poter essere
oggetto di ulteriori modifiche.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, se mi viene fatta una proposta di
prelievo dell'ordine del giorno sono comunque obbligato a metterla
ai voti.
Propongo, se i colleghi non hanno niente in contrario, di
incardinare il disegno di legge posto al numero 4) dell'ordine del
giorno Riconoscimento e valorizzazione della funzione di qualifica
sociale dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della Chiesa
cattolica, dagli enti delle altre confessioni religiose con le
quali lo Stato ha stipulato una intesa ai sensi dell'articolo 8
della Costituzione e dalle comunità di recupero (nn. 132-210-325-
463-464/A), relatore onorevole Vinciullo, fare decorrere i termini
per la presentazione degli emendamenti e passare al disegno di
legge posto al numero 7).
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo fare
notare che, intanto, l'assessore al ramo non è presente in Aula;
inoltre, vi è un richiesta, non per capriccio, ma per una
questione connessa ad un adempimento.
Personalmente, non sono molto innamorato del testo proposto dal
Governo, per il quale ha richiesto il prelievo, ma mi rendo conto
che è un testo figlio delle scelte prese dal Governo nazionale, non
dell'attuale, ossia rivedere la materia dei ticket del sistema
sanitario poiché si reintroduce il sistema del calcolo del ticket
col modello non più ISEE, ma col modello del reddito.
Poiché la conseguenza dell'eventuale non adeguamento, mi dicono,
almeno secondo quanto annunciato dal Governo in Commissione,
produrrebbe un danno per le casse della Regione di svariate decine
di milioni di euro, ci troviamo in una situazione di estrema
delicatezza e complessità tale che tanto più che non c'è
l'assessore al ramo sarebbe opportuno discuterne, anche perché non
la ritengo una legge da fare faremo in qualche minuto.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
intervenire per fare una proposta. Ritengo che è vero quanto detto
dall'onorevole Cracolici circa l'importanza di questa legge
riguardante la partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie
e riteniamo che sia vero, tant'è che proprio grazie alla nostra
presenza in Commissione abbiamo consentito che questo disegno di
legge potesse essere licenziato dall'Aula, cioè con la presenza del
PDL.
Detto questo, ritengo altrettanto importante che il numero 4) sia
incardinato e lo dico anche perché c'è l'assessore Russo presente.
Oggi abbiamo rappresentato l'inopportunità dell'assenza sua e del
direttore Borsellino ad un'audizione importante, sarà perché avrà
avuto altri impegni, nulla quaestio , però sarebbe stato anche
cosa delicata informata la Commissione.
Oggi, si dice che dobbiamo rinviare perché manca l'assessore al
ramo, però attenzione non possiamo bloccare l'attività parlamentare
o l'attività delle Commissioni a causa delle assenze.
Signor Presidente, non voglio fare polemica, l'ho detto così en
passant però è giusto che si dicesse, la proposta che noi
facciamo è quella di incardinare il disegno di legge posto al
numero 4) e passiamo immediatamente a trattare la legge sul
disegno di legge sul costo delle prestazioni sanitarie.
Mi pare che sia cosa di buon senso, così da un lato poniamo fine
ad un'ingiustizia che si stava facendo, quella di mandare alle
calende greche il disegno di legge dell'onorevole Vinciullo, e
successivamente ci prepariamo a varare un disegno di legge che
necessita ai nostri fini per il nostro bilancio regionale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siamo d'accordo
sull'incardinamento e decidiamo di procedere subito dopo con il
disegno di legge posto al numero 7), bene; altrimenti pongo in
votazione la proposta di prelievo del disegno di legge posto al
numero 7).
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il
Parlamento in questi anni faccia sempre cose buone. Ora, fermo
restando che il testo di legge che l'onorevole Vinciullo ha chiesto
più volte, in quest'Aula, di trattare e prendendo anche per buono,
perché è vero che c'è l'urgenza della norma sulla sanità, credo che
la cosa più giusta, più equa, ma qui l'equità è diventata un
optional, nei comportamenti anche dei testi, temporalmente come
arrivano in Aula, onorevole Cracolici, sia un'altra.
La logica dice che se c'è l'urgenza che l'assessore per la sanità
ha, incardiniamo il testo della sanità immediatamente, poiché penso
che non ci saranno emendamenti, poi, si ritorna al testo
dell'onorevole Vinciullo che è da mesi che cerca questo
provvedimento e lo approviamo celermente, perché non ci sono delle
motivazioni, o se ci sono termini per emendamenti e via dicendo, ci
saranno anche questi, e si conclude con la sanità. Così diamo a
tutti il giusto, all'assessore alla sanità che ha l'urgenza, e
contemporaneamente non mortifichiamo le persone che da mesi
attendevano che si discutesse un testo.
Quindi, si potrebbe fare al contrario. Se l'onorevole Cracolici lo
condivide, è il percorso più corretto d'Aula. Poi si può fare tutto
e il contrario di tutto. Ma questo è il più corretto. Si incardina,
e poiché, ripeto, penso che sulla sanità non ci saranno
emendamenti, poi si ritorna al testo dell'onorevole Vinciullo o, a
maggior ragione, se ci saranno emendamenti non si potrà chiudere
oggi e quindi si lascerebbe bloccato quel testo che invece era
inserito prima all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, senza l'assessore sento il dovere
di dirvi che possiamo incardinare il numero 4). E procediamo col
disegno di legge di cui al numero 7), se non ci sono osservazioni.
Se ci sono osservazioni, devo porre in votazione la proposta di
prelievo del disegno di legge posto al numero 7). Questo è il punto
di mediazione a cui possiamo arrivare, perché senza il Governo non
possiamo procedere con l'articolato. Possiamo, pertanto incardinare
il testo e, poi, passiamo al disegno di legge n. 788/A.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero sapere
da lei se si è attivato col Governo per avere notizie, se il
desaparecido' assessore Piraino è in Sicilia, in Italia, è nel
resto del mondo. Se questa sua assenza è strumentale, ricordo che
abbiamo approvato altre leggi senza la presenza dell'assessore
competente e ricordo che anche recentemente questo Parlamento ha
approfittato della presenza in Aula delle competenze, delle
capacità dell'assessore Armao per approvare dei disegni di legge.
Noi possiamo mantenere gli impegni, signor Presidente, che abbiamo
assunto, essere tutti rispettosi del ruolo che abbiamo e concludere
questa attività parlamentare serenamente così come abbiamo
concordato in Commissione. Possiamo trasformare quest'Aula in un
luogo di guerriglia e staremo qui sicuramente fino a giovedì senza
approvare nulla, assumendovi una responsabilità gravissima di non
aver mantenuto l'impegno assunto con i parlamentari, di non aver
onorato la parola data, di non aver onorato un verbale da parte dei
capigruppo.
Veda, presidente Oddo, nemmeno all'assessore Russo conviene
affrontare l'approvazione di questo disegno di legge in una
situazione di ostilità. Io le chiedo, ancora una volta, che si
mantenga ciò che è stato stabilito; non siamo in un Consiglio
comunale qualsiasi, dove dall'oggi al domani, si può cambiare
l'ordine del giorno. Ci sono degli impegni che prevedevano che la
legge sugli oratori e la violenza alle donne fosse approvata ora e
dopo venivano inseriti tutti gli altri disegni di legge.
Se lei si assume questa responsabilità ne prendo atto, però si
assume anche una responsabilità gravissima che riguarda la non
conclusione positiva dei lavori di questo Parlamento, perché è
chiaro che ad azioni di scorrettezza politica ed istituzionale si
risponderà con azioni mirate ad impedire che ciò accada.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, non so a chi si riferisca per
quanto concerne le questioni di scorrettezza politico-
istituzionale. Io ho detto una cosa precisa ed è un punto di
mediazione possibile che può far andare avanti l'Aula senza
problemi, cioè incardinare il punto 4. Evidentemente, senza il
Governo presente, passare all'articolato mi sembra una cosa un poco
forzata.
Dopodiché, incardinato il numero 4)
VINCIULLO. Incardiniamo anche il numero 5)
PRESIDENTE. Incardiniamo il numero 5) e quello che dobbiamo
incardinare, però se mediamo non possiamo incardinare il 4, il 5,
cioè dobbiamo incardinare il 4, andiamo sul 7 e procediamo poi con
il 5. Altrimenti, sarò costretto a porre in votazione quella che
sarà una proposta formale.
VINCIULLO. Noi, Presidente, vorremmo sapere quando verrà il
Governo
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, nessuno non vuole fare arrivare
l'assessore, possiamo mandargli un taxi
VINCIULLO. Ma un assessore non può pensare di sottrarsi al
confronto
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, la vorrei invitare - visto che le
posso garantire l'impegno dei gruppi parlamentari dei Popolari
d'Italia Domani e del PDL di esitare il disegno di legge che ha
portato in Aula oggi l'assessore per la salute, senza ostruzionismi
e senza volontà diverse da quelle che ci siamo dati tutti, direi
all'unanimità, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
- a non creare lei, Presidente, che dovrebbe essere super partes,
condizioni di attrito perché, poi, si strumentalizzino eventuali
sue decisioni, così finendo per non esitare delle leggi, come
quella sul ticket del quale correttamente ha parlato il collega
Cracolici, che interessano i Siciliani.
Allora, signor Presidente, le chiedo di fare insieme alla
Segreteria generale una valutazione veloce.
Il disegno di legge al numero 4) è il disegno di legge sugli
oratori e sugli enti ecclesiastici, che ha come primo firmatario
l'onorevole Vinciullo, e che abbiamo esitato in I Commissione, e se
non ricordo male non ha neanche emendamenti. D'altro canto, vorrei
ricordare alla Presidenza che, appena cinque minuti fa, abbiamo
esitato un disegno di legge sulle associazioni antiracket in
assenza dell'assessore Piraino. Lei non può usare più l'assenza
dell'assessore, Presidente, non la può usare più Ma come dobbiamo
fare Un po' di prestigio in quest'Aula Trenta secondi fa abbiamo
approvato la legge sull'antiracket senza Assessore e lei da due ore
ci ripete che manca l'Assessore
Siccome vogliamo esitare l'intero ordine del giorno, Presidente
Oddo, metta nelle condizioni l'Aula di farlo.
Le chiedo, quindi, se il punto 4 all'ordine del giorno non ha
ragioni di essere rinviato, di trattarlo e di esitarlo. Ci
impegniamo ad esitare nella seduta di oggi il disegno di legge
relativo ai ticket che sta a cuore non soltanto all'assessore
Russo ma a tutta l'Assemblea regionale.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, obiettivamente il disegno di legge
- perché quando lei segnala una contraddizione, verifico
immediatamente, perché lei non è deputato non accorto, è deputato
abbastanza accorto - che lei ha citato non è un problema della
Presidenza di patteggiare più o meno per un disegno di legge, è
stato seguito, dato che era rifinanziamento, effettivamente,
dall'Assessore per l'economia, non di meno io sono per incardinare
il disegno di legge posto al numero 4) del II punto dell'ordine del
giorno.
VINCIULLO. Anche gli altri due disegni di legge sono stati
seguiti dall'assessore Armao
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, la prego cortesemente di farmi
parlare. Non è possibile, onorevole Vinciullo, che lei continui
così.
Incardiniamo il numero 4), nel contempo, vediamo se questo Governo
arriva, comunque se non ci sono osservazioni si procede, poi con il
numero 7), non è questo il problema, è da un bel po' che cerchiamo
di meditare tutti. Se non ci sono osservazioni, incardiniamo il
numero 4).
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, ha parlato già tre volte, la
prego, è come se non si volesse trattare il disegno di legge posto
al numero 4).
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
dobbiamo, come ha detto qualcuno, rispettare le regole. Però le
regole qui sono a senso alterno perché, da un lato, era stato messo
all'ordine del giorno il disegno di legge che istituisce il
registro delle unione civili e, improvvisamente, è scomparso
grazie alla volontà e alla pressione esercitata da un gruppo di
parlamentari che oggi reclamano le regole.
Oggi reclamano le regole, però hanno fatto pressione sulla
Presidenza per togliere questo provvedimento legislativo
dall'ordine del giorno
Le regole devono funzionare sempre. Se non c'è l'assessore non si
va ad incardinare alcuna legge, caro Presidente, questo è ciò che
noi chiediamo e, se vuole, può farlo votare all'Aula.
Per quanto ci riguarda non si deve incardinare alcuna legge, in
assenza dell'assessore.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo qui per
tentare di chiudere con gli adempimenti che sono indispensabili
prima della fine dell'anno e abbiamo degli adempimenti che sono
veramente corposi e che hanno una fortissima rilevanza e una
grandissima ricaduta su tutti i siciliani. Sappiamo che la
questione che è stata sollevata dall'onorevole Vinciullo è una
questione che ormai si trascina da molti mesi e che ha visto
impegnate, più volte, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e le stesse Commissioni parlamentari.
Tutto ciò doveva avere come esito quello che poi ha avuto, e cioè
l'iscrizione di alcuni disegni di legge all'ordine del giorno per
essere esaminati e quindi approvati.
Noi, peraltro, sappiamo bene che in questo momento - lo abbiamo
discusso in Commissione Bilancio, più volte, anche con le audizioni
- ci sono alcuni problemi gravissimi che riguardano l'approvazione
stessa dell'esercizio provvisorio e che, difficilmente, potremo
arrivare ad approvare l'esercizio provvisorio entro la data
stabilita se prima non vengono sciolti alcuni nodi che a tutt'oggi
ci sono, sul finanziamento da parte del Governo con il bilancio
della Regione di alcune attività, in primis la formazione
professionale, che mettono a rischio, altrimenti, la sorte di
alcune migliaia di lavoratori.
Signor Presidente, se l'onorevole Vinciullo mi dà la possibilità,
il consiglio che voglio dare è questo: proprio perché abbiamo una
serie di difficoltà grosse per l'approvazione dell'esercizio
provvisorio per i motivi che ho testé detto - e che ripeto in
sintesi perché lei era poco attento in quanto era disturbato
dall'onorevole Vinciullo, a fin di bene ovviamente, - ripeto, per
l'approvazione dell'esercizio provvisorio bisogna prima risolvere
il problema della previsione di finanziamento nel bilancio della
Regione e, quindi, nota di variazione da parte del Governo, per
l'impinguamento di alcuni capitoli.
La situazione è molto tesa, molto pericolosa, e tutto potremmo
aspettarci tranne che un'azione di disturbo, di guerriglia a
livello parlamentare che, inevitabilmente, andrebbe a ripercuotersi
sull'approvazione stessa di questi provvedimenti fondamentali.
Se possiamo evitare che in questa Aula ci siano ostacoli frapposti
ed aggiuntivi a quello che è il percorso di norme ben più
importanti e pesanti per l'avvenire di migliaia e migliaia di
siciliani, sarebbe una cosa buona. Pertanto invito la Presidenza a
cercare di evitare, quanto più possibile, contrapposizioni e di
snellire il cammino delle altre norme.
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento e valorizzazione
della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
recupero» (nn. 132-210-325-463-464/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
numeri 132-210-325-463-464/A «Riconoscimento e valorizzazione della
funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli enti
ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
recupero», posto al numero 4).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
siamo in una fase da saldi di fine stagione'. Ho sentito anche
toni abbastanza minacciosi, ho sentito parlare di guerriglia, ho
sentito parlare di volontà da parte del Parlamento di creare un
clima , vorrei soltanto ricordarle che anche lei è tenuto ad
applicare il Regolamento.
All'esame del Parlamento si trattano, alla presenza del Governo, i
testi iscritti all'ordine del giorno. Non so se è successo qualcosa
con l'assessore al ramo, ma se un parlamentare le chiede che non si
può , poi, tra l'altro non ho capito che vuole dire incardiniamo'.
Capisco che è una dizione dinamica l'incardinamento, però vorrei
ricordare che la questione che si sta ponendo non riguarda il
disegno di legge posto al numero 4) o il disegno di legge posto al
numero 5) o il disegno di legge posto al numero 6) perché sia sul
4, sia sul 5 e sia sul 6, che hanno tutti pari dignità e si
trattano tutti alla stessa maniera, ebbene, per tutti e tre i
disegni di legge mancano gli assessori al ramo.
Il fatto che manchino non è una facoltà quando la Presidenza dice
incardiniamo e poi vediamo , non ho capito come vogliamo
procedere Mi sembrava assoluto buon senso, visto che c'è
l'assessore al ramo del disegno di legge posto al numero 7) e visto
che questo disegno di legge ha un effetto che in qualche modo ci
preoccupa, il tema dei ticket, incardinare secondo le procedure
regolamentari il disegno di legge posto al numero 7), dando il
tempo per gli emendamenti.
Qui, non c'è alcuna tecnica di guerriglia da annunciare.
Non ho capito se la Presidenza ha deciso spontaneamente di
incardinare questo disegno di legge, a questo punto cosa devo fare
io? Chiedere il rinvio in Commissione?
Tra l'altro, lo posso pure fare, non solo ai sensi del
Regolamento, ma visto che siamo al 20 dicembre, oggi vorrei
ricordare sommessamente che questo disegno di legge che stiamo per
trattare, siccome attiene a coperture finanziarie dell'anno 2011
per gestioni finanziarie che sono per il 2012, siccome siamo di
fronte pure ad una certa ignoranza diffusa da parte dei
parlamentari che gridano senza sapere di cosa parlano, vorrei
capire come la Presidenza in questo caso intende operare.
Lei, Presidente, ha deciso di incardinare. Cosa incardiniamo?
Un disegno di legge che, anche se lo approvassimo questa sera, non
è attuabile nel corso dell'esercizio perché, per come è costruito,
prevede che solo ad aprile sarà possibile presentare i progetti che
consentono la finanziabilità delle attività che vogliamo
finanziare.
Quindi, stiamo parlando dell'esercizio finanziario del 2012 e che
non riguarda il 2011.
Poiché se pongo queste questioni sembra che sono contrario e
poiché mi pongo un altro problema, cioè che manca l'assessore e che
ci sono forse aspetti, per risolvere i quali bisogna studiarli un
po' di più, non voglio chiedere il rinvio in Commissione, però
consentitemi di capire come dobbiamo procedere.
CORDARO. Incardiniamo tutto
CRACOLICI. Onorevole Cordaro, ciò che faccio in genere so farlo da
solo, non ho bisogno di suggeritori, anche perché sarebbe opportuno
che lei facesse ancora qualche anno il parlamentare per potermelo
dire. Da questo punto di vista, ribadisco, signor Presidente, lei
ha deciso di incardinare, ma incardinare cosa? Un testo che, così
com'è, non è trattabile e non c'è neanche l'assessore
E' una facoltà della Presidenza decidere che un testo si tratti
con la presenza dell'assessore al ramo o è una procedura
regolamentare? E' un'offesa ai deputati chiedere che si rispettino
le norme regolamentari? Io ho l'impressione che qui stiamo un po'
tutti perdendo il senso delle cose.
Forse approfittando dell'assenza dell'assessore, ecco la dico
tutta, approfittando di questo, possiamo evitare di fare karakiri,
e quindi mi rimetto alla Presidenza per decidere come vogliamo
proseguire. Mi pare ragionevole approfittare del fatto che manchi
l'assessore non solo per trattare un'altra questione, ma per vedere
se ancora è possibile aggiustare in corso d'opera le cose di cui
parliamo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ripeto per l'ennesima volta che
possiamo fare la relazione sul disegno di legge posto al numero 4)
e, quindi, sostanzialmente, lo incardiniamo; è ovvio che
l'assessore ha garantito la sua presenza domani, quindi visto e
considerato
APPRENDI. Allora, incardiniamo tutti i disegni di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Apprendi, la prego di stare seduto, quando
vuole parlare me lo chieda e non faccia ciò che sta facendo.
Del disegno di legge posto al numero 4) possiamo fare la
relazione, dopodiché ci fermiamo. Domani l'assessore Piraino ha
detto che sarà in Aula, quindi nessuna forzatura, per giunta a
vantaggio non si capisce bene di che cosa, di nessuno; dopodiché
procediamo col disegno di legge posto al numero 7) e poi
evidentemente incardiniamo tutto il resto. Non ci sono problemi.
Detto ciò, è ovvio che dato che rinviamo a domani l'esame del
disegno di legge posto al numero 4), col Governo presente, perché
chi solleva l'eccezione ha ragione, a prescindere poi di chi segue
o non segue i disegni di legge nelle Commissioni. Ed è chiaro che
fissiamo il termine per la presentazione degli emendamenti a domani
alle ore 12.00 e, possiamo, tutto sommato, procedere.
CRACOLICI. Incardiniamo cosa, quindi c'è il passaggio agli
articoli?
Allora, chiedo il rinvio in Commissione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se vogliamo ritenere chiusa la
discussione generale, ci sarà il passaggio agli articoli e domani
sarà presente il Governo.
Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.25, è ripresa alle ore 17.59)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, comunico che si procederà alla sola relazione
del disegno di legge nn. 132-210-325-463-464/A rinviando a domani
la discussione sul disegno di legge stesso.
Successivamente, l'Aula procederà ad esaminare il disegno di legge
n. 788/A.
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti al
disegno di legge n. 788/A, è fissato per domani, mercoledì 21
dicembre 2011, alle ore 15.00.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento e valorizzazione
della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
recupero» (nn. 132-210-325-463-464/A)
PRESIDENTE. Si procede, pertanto, alla discussione del disegno di
legge nn. 132-210-325-463-464/A «Riconoscimento e valorizzazione
della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
recupero», posto al n. 4).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Vinciullo, per
svolgere la relazione.
VINCIULLO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
presente disegno di legge che riproponiamo all'attenzione
dell'Assemblea, dopo che già era stato incardinato nell'agosto
2010, recepisce una serie di disegni di legge il primo del quale
presentato l'11 luglio del 2008, stiamo parlando del disegno di
legge n. 132 di cui primo firmatario è l'onorevole Nicola Leanza,
poi del n. 210 di cui prima firmatario è l'onorevole Limoli, del n.
325 di cui il primo firmatario è l'onorevole Vinciullo, del n. 463
di cui il primo firmatario è l'onorevole Maira, del n. 464 di cui
il primo firmatario è l'onorevole Barbagallo.
(interruzione dell'onorevole Cracolici)
Onorevole Cracolici, la voce poc'anzi l'avevo, ora l'ho persa
perché
CRACOLICI. Perchè parla molto
VINCIULLO. L'ho persa perché parlo molto e difendo le mie idee
Questo disegno di legge che più volte l'Assemblea ha pensato di
discutere, più volte i capigruppo hanno calendarizzato, si occupa
di una cosa importantissima, fra l'altro già prevista dalla n. 328
del 2000 circa il riconoscimento della funzione sociale - stiamo
attenti, non religiosa - svolta dagli oratori in un momento
particolarmente difficile, in un momento di crisi sociale
fondamentale, in un momento in cui solo le chiese, le parrocchie, a
qualsiasi religione appartengano, sono rimaste a presidiare i
quartieri più poveri e i quartieri in difficoltà.
Non vogliamo assolutamente avere come esempio le grandi esperienze
degli oratori salesiani, guardiamo a tutte le funzioni che le varie
religioni che hanno un accordo con lo Stato svolgono in Italia.
Quindi, da tempo si nota che il contesto sociale giovanile presenta
notevoli profili di disagio collegati alle sempre minori
opportunità di socializzazione e di sereno confronto che possono
contribuire in maniera determinante alla sana crescita dei giovani.
Questo fenomeno ha già indotto diverse regioni, anche regioni con
esperienze politiche di estrema sinistra, ad intervenire con
apposita legge in conformità a quanto previsto dalla legge statale
da me citata poc'anzi, la n. 328 dell'8 novembre 2000, mediante la
previsione di strutture finalizzate alla promozione,
all'accompagnamento e al sostegno della crescita armonica dei
minori, degli adolescenti e dei giovani, anche portatori di
handicap.
Volevo chiedere scusa all'onorevole Gucciardi perché avevo
dimenticato di citare anche l'onorevole Gucciardi come presentatore
di un disegno di legge su questa vicenda.
E' in quest'ottica che si inserisce la presente proposta di legge,
che mira a dare un adeguato sostegno ai soggetti che da sempre
operano in seno alla realtà giovanile, al fine di incentivare le
importanti funzioni da essi svolte, attraverso attività di
volontariato ed interventi fondati sulla promozione ed il rispetto
dei più importanti valori morali, perchè, signor Presidente, stiamo
parlando di valori umani e di valori morali.
Con il presente disegno di legge, in particolare, la Regione
Sicilia riconosce e sostiene la funzione educativa, formativa,
aggregativa e sociale, indirizzata al mondo giovanile ed
adolescenziale, svolta nelle comunità locali dagli oratori
parrocchiali, dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica e
dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato
ha stipulato un'intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della
Costituzione. Questo a voler smentire la tesi di chi sostiene che
questa è una legge fatta solo ed esclusivamente per i cattolici
Le attività svolte dai predetti enti, al fine di prevenire il
disagio sociale e minorile, integrano la funzione educativa della
famiglia e sostengono la stessa anche nei casi di condizioni socio-
culturali disagiate.
Analogamente, con la proposta in esame si intende valorizzare la
funzione sociale svolta dalle comunità di recupero per il contrasto
della devianza giovanile ed il reinserimento dei giovani in
situazioni di disagio.
Per l'attuazione delle predette finalità, è previsto il
finanziamento dei progetti rivolti ai soggetti in età minore, agli
adolescenti ed ai giovani, per lo svolgimento delle attività di
promozione e di sostegno delle funzioni sociali ed educative.
Non si tratta, quindi, di somme che verranno distribuite così per
fare contento qualcuno o in maniera clientelare. Un'apposita
commissione, istituita presso l'Assessorato regionale della
famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, ha il compito di
valutare i progetti ammessi al finanziamento.
Tale proposta legislativa, della quale si auspica o si auspicava
due anni fa la più celere approvazione, rappresenta dunque oggi,
nonostante siano passati tanti mesi e tanti anni, un'opportunità
per la nostra Regione di intervenire - a prescindere dalla nostra
fede religiosa - concretamente nella direzione del sostegno e della
valorizzazione delle iniziative educative e sociali in favore dei
giovani, proposte nell'ambito delle realtà territoriali.
Per questo motivo, signor Presidente, torno a chiedere che questa
Assemblea dimostri ancora una volta le sue alte capacità e valori
morali che spesso ispirano anche la politica e si possa arrivare,
così come tante volte auspicato e così come tante volte concordato,
all'approvazione di questa legge.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come già comunicato, la
discussione generale sul disegno di legge è rinviata a domani.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preciso che il congedo
dell'onorevole Scoma è da intendersi per le giornate di oggi e
domani. I congedi dell'onorevole Ferrara e dell'onorevole Pogliese
sono da intendersi dal 20 al 22 dicembre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Norme in materia di
partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie» (788/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge n.
788/A «Norme in materia di partecipazione al costo delle
prestazioni sanitarie», posto al numero 7).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
In assenza del relatore, ha facoltà di parlare il presidente della
Commissione, onorevole Laccoto, per svolgere la relazione.
LACCOTO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il disegno di legge è, naturalmente, obbligato
da parte dell'Assemblea regionale siciliana perché il Governo lo ha
presentato per evitare di perdere la somma di 91 milioni di euro
che fa parte dell'ultima trance del Piano di attuazione poiché
viene a modificarsi, secondo i parametri nazionali, il sistema di
contribuzione sanitaria non più come ISEE, ma attraverso il
reddito.
Naturalmente, la Commissione ha accettato, chiedendo
successivamente al Governo di potere modificare alcuni parametri.
Principalmente ci riferiamo ai monoreddito, poiché credo che si
possa fare, ed è previsto nella norma, una compensazione fra quelli
che possono essere all'interno delle fasce, fermo restando
l'entrata, le possibili variazioni per mitigare quello che diventa
un peso anche per alcune famiglie.
Quindi, ci troviamo ad allinearci a quella che è praticamente la
legge nazionale che prevede non più l'ISEE ma il reddito. Di fatto
si prevede nella norma generale che i bambini fino a 6 anni e gli
anziani oltre i 65 anni possono essere esentati con un reddito di
36 mila euro. Restano ferme le esenzioni per patologia, restano
ferme le altre esenzioni, varia solamente il problema del reddito
familiare.
Quindi, è chiaro che l'Assemblea regionale siciliana non può
permettersi il lusso di perdere 91 milioni di euro, ma è chiaro che
c'è un invito forte e pressante nelle pieghe della norma di potere
rivedere alcune fasce di reddito successivamente, onde creare una
perequazione sociale rispetto a quelli che possono essere i
problemi delle famiglie monoreddito.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RUSSO MASSIMO, assessore per la salute. Signor Presidente,
onorevoli deputati, illustro un disegno di legge che non avrei
voluto mai presentare, si tratta di una scelta per certi versi
obbligata, per certi altri necessitata.
Con il disegno di legge in discussione attuiamo nella nostra
Regione la normativa nazionale riguardante l'esenzione alla
partecipazione della spesa sanitaria fondata sul reddito
complessivo anziché su quello attuale che è costruito
sull'indicatore ISEE.
Voglio subito chiarire le ragioni per le quali la Regione
siciliana è tenuta a introdurre nel proprio ordinamento la legge
nazionale.
Parto subito da una recente sentenza della Corte costituzionale,
quella del 22 novembre 2011 che rende vieppiù obbligatorio questa
inserzione all'interno della nostra Regione, pronunciandosi su una
fattispecie assolutamente analoga, quella della legge regionale
pugliese che aveva esentato dal pagamento della quota di
compartecipazione sanitaria categorie non comprese dalla
legislazione statale, la Corte costituzionale ha dichiarato che
l'articolo 8, comma 16 della legge n. 537 del 1993, che è
l'articolo che dovremmo richiamare nel nostro ordinamento, che
indica le categorie di soggetti esentati dal pagamento della quota
di compartecipazione alla spesa sanitaria, cosiddetto ticket,
costituisce un principio fondamentale della legislazione sia in
materia di tutela della salute, sia in materia di coordinamento
della finanza pubblica.
Per l'effetto la Corte costituzionale ha dichiarato
l'illegittimità costituzionale della norma regionale pugliese che,
includendo tra i soggetti esentati dal pagamento del ticket
categorie non comprese dalla legislazione statale di principio, ha
così violato l'articolo 117, comma 3 della Costituzione.
Alla luce della su indicata sentenza della Corte costituzionale,
anche la vigente legge regionale siciliana sembrerebbe prestarsi a
rilievi di legittimità costituzionale. Quindi, si tratta di un
aspetto che è emerso recentemente alla stregua della sentenza del
novembre scorso e che rende incostituzionale la nostra legge perché
indica indicatori e, comunque, amplia la fascia di esenzioni in
dissonanza da quella nazionale che, secondo i giudici della Corte
costituzionale, costituiscono principi fondamentali che i
parlamenti regionali non possono violare.
Noi abbiamo proseguito l'applicazione del Piano di rientro,
sottoscrivendo il Piano operativo 2010/2012 per verificare gli
effetti di tutte le azioni che erano previste già nel precedente
Piano di rientro ed abbiamo assunto l'impegno di uniformare il
quadro normativo regionale, in tema di esenzione per reddito, le
derivanti disposizioni applicative al contesto normativo nazionale
di cui al citato articolo 8, comma 16 della legge 24 dicembre 1993
e successive modificazioni.
Questo impegno regionale, sottoscritto nel programma operativo, è
stato richiamato nei tavoli ministeriali ai quali è soggetta
l'azione dell'Assessorato in termini di verifica, è stato
richiamato in data 18 febbraio 2011, 7 aprile 2011 e da ultimo 13
luglio 2011. Ci hanno chiesto di approvare la legge di adeguamento
del nostro sistema di esenzione a quello nazionale, sanzionando la
violazione di questo impegno, con la trattenuta, da parte del
Governo nazionale, di 100 milioni di euro, anzi per l'esattezza, 96
milioni di euro.
Se entro il 31 dicembre, il nostro Parlamento non approva la legge
- mi permetto di dire, lo faccio mio malgrado, ma responsabilmente
devo dire come stanno le cose - se questo Parlamento, al quale
faccio voto di senso di responsabilità come ha sempre avuto, non
approva la legge nei termini in cui viene proposta al Parlamento,
il Governo nazionale nella prossima verifica incamererà nelle sue
casse 96 milioni di euro.
Si tratta, quindi, di una scelta necessitata; e però devo dirvi
che il sistema che abbiamo previsto costituisce un rinvio dinamico
alla legislazione nazionale vigente che, attualmente, non prevede
il sistema ISEE che però, come avete letto dalla stampa, il
Governo nazionale si appresta, a sua volta, a modificare, sicché la
Regione siciliana che, per la prima volta, siede al tavolo di
trattative per la definizione del patto della salute, ha chiesto al
ministro di riaffrontare la tematica della quota di
compartecipazione ai ticket, nel senso di rivedere le fasce di
esenzione.
Quindi, auspichiamo che il Governo nazionale, e di questo già c'è
traccia nella finanziaria già approvata alla Camera dei deputati,
modifichi, nel senso equo e solidale che tutti auspichiamo, la
legge nazionale e noi, applicando ed approvando questo disegno di
legge, attraverso quel rinvio dinamico, riusciremo a sintonizzarci
con la nuova ed auspicabile normativa nazionale.
Chiedo, pertanto, ai parlamentari di votare favorevolmente questo
disegno di legge, perché è quello che il Governo nazionale ci
chiede per rilasciare al Governo regionale la somma di 96 milioni
di euro.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il
disegno di legge che ci stiamo apprestando ad approvare rappresenti
chiaramente una norma da un certo punto di vista necessitata, come
ha detto l'assessore, ma dall'altro punto di vista vorrei ricordare
che è una norma che abbiamo più volte esaminato in Commissione
Sanità e poi è stata rinviata alla Commissione Bilancio perché si
riteneva che la stessa potesse avere dei riflessi finanziari ed è
stata quindi rispedita alla Commissione Sanità.
La Commissione, nell'ultima seduta, ha stabilito, proprio per
quello che è stato detto, che se da un lato la norma è necessitata
onde evitare di perdere i 96 milioni di euro da parte dello Stato,
dall'altro lato però siamo riusciti a inserire un emendamento in
Commissione che prevede e rinvia a un decreto dell'assessore per la
Salute affinché si possa vedere come calmierare tale partecipazione
al costo.
Abbiamo visto le fasce di reddito in basso e verso l'alto, abbiamo
cercato di fare delle proiezioni. Devo dire ci aspettavamo,
Presidente Laccoto, da parte degli uffici anche alcune proiezioni;
abbiamo chiesto due, tre proiezioni per le fasce reddituali ma non
ci sono pervenute.
Ciò nonostante, l'avere consentito che la materia venga
disciplinata con atto amministrativo, venga specificata e precisata
con atto amministrativo, riteniamo che sia stata un'utilità che la
Commissione ha fatto, ha dato ed ha offerto anche al Parlamento al
fine di poter evitare che proprio le fasce reddituali, si
ipotizzava in un primo momento 14 mila euro, poi 16 mila euro, ma
voglio dire le fasce monoreddito venissero falcidiate da un costo
sanitario oggi divenuto assolutamente insopportabile. Tra l'altro,
devo dire che è proprio di questi giorni che il neo ministro alla
Salute, Balduzzi, ha detto che riguarderà questa materia del
ticket. Quindi possiamo, in un certo senso, approvare questa norma
e, dall'altro lato, poi prenderci un po' di tempo perché proprio la
materia dice un patto amministrativo , andiamo con il patto
amministrativo, fermo restando che i princìpi non li possiamo
toccare, fermo restando che la Corte Costituzionale si è già
espressa, così possiamo avere il tempo materiale per capire cosa fa
l'Organo centrale, il Ministero, e successivamente poi procedere in
maniera tale di non penalizzare i nostri conterranei che non hanno
un reddito alto.
In questo senso penso che dovremo soltanto capire, assessore
Russo, se sia il caso che il decreto venga fatto di concerto con
l'assessore per l'Economia o se sia soltanto un decreto
dell'assessore per la Salute. Pur tuttavia, se la legge non si
approva stasera e si rinvia a domani, eventualmente questo lo
possiamo verificare. Ma si tratta di un dettaglio che non è
fondamentale.
LACCOTO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO, presidente della Commissione. Signor Presidente, io
ritengo che le motivazioni già addotte ci costringono in un certo
senso ad accettare anche obtorto collo la situazione impostaci dal
Governo nazionale. D'altra parte, però, ritengo, anche cogliendo le
parole dell'assessore, che nella norma stessa si possa fare un
rinvio dinamico alla norma nazionale per evitare di trovarci poi
praticamente ad avere una norma nazionale che, sotto alcuni
aspetti, potrebbe migliorare la situazione delle fasce di reddito e
voglio sottolineare che la Commissione, nell'ambito della stessa
norma, ha dato facoltà, previo parere delle Commissioni Sanità e
Bilancio, a dare attuazione anche attraverso variazioni delle fasce
reddituali alle disposizioni che prevedono la determinazione
regionale nella quota di partecipazione. Questo perché?
Perché è chiaro che l'invito è quello di approvare ormai la norma,
ma dando anche la possibilità, attraverso questo decreto che avrà i
pareri delle due Commissioni, di adeguarci a fasce reddituali in un
certo senso meno onerose per le famiglie, fermo restando il gettito
che dovrà essere garantito.
Dall'altra parte, chiedo all'assessore, si può fare anche di
concerto con la Commissione, una norma che rinvii dinamicamente
alle nuove norme nazionali che stanno per essere emanate - questo
lo potremmo fare entro domani - e quindi avremmo la possibilità di
agire su due fronti.
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, Assessore, ci sono molte cose in questo
periodo che sono state fatte dall'assessore per la salute, alcune
le ho condivise, altre non le ho condivise. Però c'è un percorso
che corrisponde alla linearità, tutto sommato, che si è data questa
maggioranza.
Avrei potuto fare un'interrogazione di quello che sto dicendo, ma
non l'ho fatto perché alle interrogazioni si risponde sempre con
tre o quattro mesi di ritardo, vanificando quindi il lavoro del
parlamentare.
Parlare di ticket è sempre un argomento odioso, perché vengono
colpite fasce di cittadini che, molto spesso, non sono nelle
condizioni di affrontare la vita quotidiana; però mi rendo conto
che dobbiamo osservare quello che ci viene dettato da Roma, e
quindi dobbiamo procedere.
Assessore, le chiedo un'informazione: mi risulta, mi dicono che il
ticket incassato dagli ambulatori che fanno diagnostica non viene
versato nelle casse della Regione siciliana.
Mi spiego meglio: pare che l'unico ticket che arriva nelle casse
della Regione siciliana sia quello degli ospedali, degli enti
pubblici, mentre il ticket che versiamo tutti noi, ognuno per la
propria fascia reddituale, ai medici, agli ambulatori, questa parte
di denaro rimane nelle tasche dei medici e non viene tolta dal
budget che ha assegnato ciascuno di loro.
Lo chiedo a lei perché a me sembra incredibile, non ci credo che
sia così; però, se non è così, assessore, attraverso gli uffici, le
chiedo di conoscere la cifra che viene incassata dalla Regione
siciliana per le prestazioni convenzionate, e non quelle
ospedaliere, perché mi serve anche per capire di più e contrastare
le cose che vengono dette. La ringrazio.
PRESIDENTE. Invito gli onorevoli colleghi che volessero
intervenire ad iscriversi a parlare.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, signori assessori, oggi, con qualche giorno di
ritardo rispetto a quando l'avremmo potuto affrontare, portiamo
questo disegno di legge in Aula.
Lo dico in maniera ironica con qualche giorno di ritardo,
rispetto a quando l'avremmo potuto affrontare, portiamo questo
disegno di legge in Aula perché ricordo che le due riunioni a cui
fa riferimento l'assessore Russo sono una del 18 febbraio 2011 e
l'altra del 7 aprile 2011.
Sono passati, quindi, otto mesi, più di 240 giorni e per 240
giorni l'assessore Russo si è dimenticato che si doveva adeguare,
stiamo attenti, non ad una legge voluta dal Governo nazionale,
perché abbiamo sentito anche questa barzelletta come se noi
deputati fossimo degli sciocchi messi qui ad ascoltare quello che
dicono; ci riferiamo, in particolare, ad una riunione congiunta del
tavolo tecnico del Ministero della salute che si è tenuta,
assessore Russo, il 7 aprile del 2011.
Lei, dal 7 aprile del 2011 ad oggi, ha avuto 8 mesi di tempo, 240
giorni per portare questo disegno di legge in Commissione e poterla
discutere. Vero, Presidente Laccoto?
Ma così non è stato, si è preferito portare questo disegno di
legge nel mese di novembre, dire che eravamo con l'acqua alla gola
e che si perdevano 96 milioni di Euro.
Intanto, presidente Laccoto, lo chiedo a lei in quanto garante dei
lavori della Commissione, non abbiamo capito se sono 96 milioni, se
sono 94 milioni, se sono 91 milioni, se sono 86 milioni; nei
verbali della Commissione ci sono almeno 4 tesi.
Non siamo riusciti a capire quanto la Regione Sicilia perde,
perché partiamo da 96 milioni di euro dall'assessore per arrivare a
84 milioni di euro del suo capo di Gabinetto vicario, non l'abbiamo
capito. Sarebbe opportuno saperlo, e poi si riferisce genericamente
al Governo nazionale.
Ma sapete qual è questo Governo nazionale?
E' il Governo che, all'articolo 8, comma 16, della legge 24
dicembre 1993, n. 537, per la prima volta inserì la modifica, e non
era il Governo Berlusconi, era il Governo Ciampi. E in tutti questi
giorni ed in tutti questi mesi, maliziosamente, si è voluto dare
l'impressione che il Governo regionale stesse recependo una legge e
una disposizione voluta dall'attuale Governo nazionale, quando
questo non è assolutamente vero.
E' ingiusto continuare ad essere così generici e superficiali per
portare a casa una legge che mette le mani nelle tasche dei
siciliani poveri e, più volte, abbiamo chiesto, all'assessore
Russo, di portare nella Commissione Sanità delle prove per sapere
chi era questo 30 per cento che pagava, chi erano i soggetti che
non avrebbero avuto la possibilità di curarsi.
Ci è stato detto che gli esenti in Sicilia sono unmilione
seicentocinquantaseimila e che avremmo avuto una riduzione del 30
per cento degli esenti. Ma quando, presidente Laccoto, e a te
continuo ad appellarmi, abbiamo fatto richiesta di avere delle
simulate, abbiamo fatto richiesta di avere degli esempi, abbiamo
fatto richiesta di sapere chi e perché non poteva più curarsi in
Sicilia, questo non è stato possibile saperlo.
C'è stato un rimpallo di responsabilità tra la Commissione Sanità
e la Commissione Bilancio, con la Commissione Bilancio che ha
rispedito indietro il disegno di legge.
Io mi rendo conto che l'assessore Russo, che non ha nessun
rispetto per questo Parlamento, nemmeno ascolta quello che dicono i
deputati, continua tranquillamente a ragionare e a dialogare, ma fa
bene perché tutta la sua esperienza è stata una esperienza in cui
ha mortificato questo Parlamento, ha mortificato i rappresentanti
del popolo e ha pensato di fare quello che riteneva opportuno
gestendo, spesso anche in maniera clientelare, come ha ricordato
qualche mese fa in quest'Aula l'onorevole Bufardeci, la sanità, ad
esempio nella mia provincia.
Oggi siamo qui, assessore Russo, ad ascoltare, ancora una volta,
quello che lei ci dice della emergenza, della giustizia. Di quale
giustizia parliamo Di quale emergenza parliamo
Se questo provvedimento doveva essere già fatto nel mese di aprile
del 2011, lei ha voluto, fra le altre cose, con la sua solita
presunzione, mettere in discussione la serenità che c'era in questo
Parlamento, ha preteso che il suo disegno di legge scavalcasse
quelli che da tanto tempo aspettavano di essere calendarizzati. Ma
sappia, assessore Russo che alla fine chi semina vento raccoglierà
solo tempesta. E lei ha fatto questo stasera, mettendo in
difficoltà per l'ennesima volta il Presidente Lombardo e la
maggioranza che, purtroppo, la sostiene.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò rapido.
Non avevo parlato prima con l'onorevole Vinciullo, ma ha detto
quasi tutto quello che avrei voluto dire io. Sarebbe assurdo
ripetere le sue argomentazioni e, quindi, come dire appongo la mia
firma all'intervento dell'onorevole Vinciullo e non penso di
aggiungere altro.
Negli interventi anche del mio amico e presidente della
Commissione si è sempre detto vagamente il Governo nazionale .
Diciamo tutta la verità, diamogliele tutte le colpe al Governo
nazionale, se ne potrebbero dare tante; però in questo caso il
Governo nazionale che ha cambiato i ticket era del 1993 e
Berlusconi non c'era.
Siccome si voleva fare intendere questo, facciamo giustizia e
considerato che l'assessore Russo è maestro per giustizia, faccia
giustizia e non confonda gli elettori o chi ascolta questi
interventi.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sarei
intervenuto se questo intervento dell'onorevole Vinciullo prima e
quello dell'onorevole Beninati dopo, teso a fare chiarezza, non mi
avesse spinto alla necessità di fare chiarezza, perché una cosa è
sfigurare la realtà, altra è inventarla.
Vorrei precisare, con la chiarezza che credo non possa essere
smentita nemmeno dall'onorevole Vinciullo, che le cose stanno in
questa maniera: questa legge alla quale ci adeguiamo è sì in vigore
dal 1993, il fatto è che fino ad ora ci è andata bene. Punto
Fino ad ora c'è andata bene e abbiamo potuto usufruire del nostro
sistema di esenzioni fino al momento del tavolo tecnico presieduto
da Massicci e questo è avvenuto nel momento in cui era in vigore
il Governo nazionale; quindi non facciamo le vittime né facciamo
accuse generiche, non è una norma del Governo nazionale, ma il
momento in cui questa deroga non ci è stata più consentita, è
avvenuta sotto la vigenza del Governo Berlusconi ad opera del
tavolo Massicci.
Lo voglio dire per informare tutti, perché altrimenti facciamo
demagogia su un fatto che purtroppo ricade sulla testa delle
persone.
Ci è andata bene fino a quel momento, è stato fatto rilevare, ma
già lo sapevamo, che questa norma era in contrasto con l'articolo
117 della Costituzione perché in materia sanitaria la potestà
legislativa della Regione è di tipo concorrente. Si sono fatti
rilevare dei principi fondamentali ed univoci sul territorio
nazionale dai quali la norma regionale si sarebbe discostata non da
ora, già da prima. La Regione siciliana, assoggettata al controllo
in sede di piano di rientro e ora di programma operativo, è stata
avvisata dal tavolo Massicci che questa deroga non poteva più
essere concessa e, quindi, che da questo tavolo, nel momento in cui
era in vigore il Governo nazionale Berlusconi, questa somma sarebbe
stata trattenuta.
Quindi, non facciamo false vittime né facciamo false accuse.
Altra cosa è - e io mi sarei aspettato che avvenisse, e mi dolgo
del fatto che non è avvenuto - avere una maggiore contezza degli
effetti di questa norma e di quello che l'assessore, in maniera
molto generica e vaga, ha detto in Commissione, e cioè dell'intento
di mitigare l'effetto con misure che dentro la distribuzione delle
fasce e, soprattutto, delle qualità dell'esenzione avrebbero potuto
distribuire diversamente il peso alle fasce che pagheranno.
Questo non è stato oggetto di migliore precisazione in
Commissione. Si disse che in Aula sarebbe stata spesa qualche
parola in più, mi dispiace che l'assessore non l'abbia fatto e,
quindi, siamo qui in qualche modo a dovere limitarci a fare i notai
di una decisione già presa.
Avrei voluto che l'assessore ci mettesse in condizione di
esercitare un ruolo più convinto di quello che stiamo facendo e non
soltanto un recepimento sic et simpliciter di una norma che non può
che essere recepita, ma alla quale forse andava accompagnato un
gesto politico che, in questo caso, è mancato.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo in
votazione il passaggio agli articoli. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Preciso che l'onorevole Limoli ha votato contro il passaggio agli
articoli.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza del
Presidente Lombardo, per comunicare la presentazione di un ordine
del giorno attinente alla paventata soppressione del Punto
Territoriale di Emergenza di Vizzini.
Stamane sono venuti in audizione rappresentanti
dell'amministrazione comunale di Vizzini per discutere su questo e,
quindi, intendo comunicare la presentazione di un ordine del giorno
a firma mia e degli onorevoli Limoli e Fiorenza, con il quale
chiediamo di sospendere fino all'11 gennaio 2012 questo processo di
trasformazione in attesa di una verifica in Commissione Sanità.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Votazione finale di disegni di legge
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale dei
disegni di legge.
Si procede alla votazione finale per scrutinio palese nominale del
disegno di legge n. 793/A «Intervento a sostegno di organismi ed
associazioni antiracket riconosciuti».
Presidenza del vicepresidente Oddo
VINCIULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'annunciare
il voto favorevole del Gruppo parlamentare del Popolo della Libertà
al disegno di legge che è un intervento a sostegno delle
associazioni antiracket, vorrei che rimanesse agli atti di questa
Assemblea, che questo provvedimento è stato votato senza la
presenza dell'assessore competente al ramo, che è evanescente nella
migliore ipotesi, nel senso che non abbiamo il piacere di averlo né
in Aula né in Commissione.
Raramente lo abbiamo visto in questa Assemblea Regionale Siciliana
e, nonostante, la sua cronica assenza, abbiamo approvato e votato
questo disegno di legge che va a favore di tutte quelle
associazioni antiracket che ogni giorno lavorano a fianco di chi
combatte la mafia, a fianco di chi non si arrende, a fianco di chi
ha il coraggio di difendere la propria dignità.
E proprio perché anch'io volevo stasera difendere la dignità di
altre associazioni, di altri enti, come gli oratori e le
associazioni che combattono contro coloro i quali recano violenza
alle donne, volevo, nel caso in cui domani l'assessore Piraino,
come è noto supporre, non verrà in quest'Aula, ricordare che questa
sera questo disegno di legge è stato approvato senza la presenza
dell'assessore competente, con il Popolo della Libertà che non si è
alzato e non ha mai invocato l'assenza dell'assessore, perché noi
abbiamo il senso delle istituzioni e abbiamo anche l'idea di che
cosa significa fare i rappresentanti del popolo e difendere coloro
i quali lottano contro il malaffare e lo facciamo con orgoglio,
proprio perché ancora una volta si approva un disegno di legge con
un Governo assente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho il dovere di dire che
l'assessore Piraino ha garantito la sua presenza per domani e che
oggi era in missione a Roma. Mi sembra corretto farlo nei confronti
degli onorevoli colleghi.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente
voto a favore.
Volevo cogliere l'occasione però per dire che questo Parlamento
non credo abbia svolto al massimo il suo miglior servizio perché
abbiamo introdotto una variazione alla legge numero 20 del 1999 che
ritengo abbastanza precipitosa, in base ad un criterio che in
realtà non ha razionalità né con la legge in specie che in
generale.
Intanto, voglio ricordare che la variazione di bilancio che stiamo
apportando mira a reintegrare la somma del 2010, non stiamo
aumentando somme e lo stiamo facendo per l'esercizio 2011, quindi,
serve a dare contributi ad associazioni ed enti che quest'attività
l'hanno già svolta.
Spero che, in sede di applicazione della norma, il Governo tenga
conto del fatto che le regole si fissano all'inizio del gioco e non
alla fine del gioco, come stiamo facendo; immaginare che le
associazioni antiracket e gli altri soggetti della legge numero 15
del 1999 possano avere questi contributi per il 2011, per le
attività svolte nel 2011, secondo regole che stiamo stabilendo il
20 dicembre 2011, mi sembra una grande sciocchezza.
Nel merito, poi, pensare che le associazioni antiracket che
valgano non siano quelle già elencate secondo i criteri del
Ministero dell'interno, a cui penso che meglio di noi abbia questo
compito, ma secondo il criterio della costituzione di parte civile,
mi sembra un criterio approssimativo e superficiale.
Ricordo a tutti che la Regione aveva l'obbligo, oltre che la
facoltà, di costituirsi parte civile, ai sensi della legge numero
15 del 2008, in tutti i processi di mafia, mi risulta che non sia
stata costituita una sola volta parte civile la Regione. E per
questo la penalizziamo?
Mi sembra che applicare ad altri criteri improvvisati a fine anno
di questa natura, da parte di una Regione che avrebbe dovuto
costituirsi parte civile di regola e non l'ha mai fatto, sia quanto
meno segno di improntitudine.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Intervento a sostegno di organismi ed associazioni antiracket
riconosciuti» (793/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
scrutinio palese nominale del disegno di legge Intervento a
sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciuti (n.
793/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 52
Maggioranza 27
Favorevoli 52
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Oddo
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Promozione
della Rete Scuole alfamediali» (712-617/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge «Promozione della Rete Scuole
alfamediali» (nn. 712-617/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 45
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, faccio registrare agli atti che l'onorevole
Marziano ha dichiarato di avere partecipato alla votazione del
disegno di legge ma che, per un malfunzionamento del sistema
elettronico di votazione, il suo voto non risulta registrato.
Informo, infine, che il termine per la presentazione degli
emendamenti relativamente al disegno di legge n. 788/A è fissato
per le ore 13.00 di domani, mercoledì 21 dicembre 2011.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 21 dicembre 2011, alle
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - «Ricollocazione del personale dell'Ente autonomo Fiera del
Mediterraneo». (n. 750/A)
Relatore: on. Apprendi
2) - «Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa e
sociale svolta dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della
Chiesa cattolica, dagli enti delle altre confessioni religiose con
le quali lo Stato ha stipulato una intesa ai sensi dell'articolo 8
della Costituzione e dalle comunità di recupero». (nn. 132-210-325-
463-464/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
3) - «Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di
genere». (nn. 371-485-510-2/A)
Relatore: on. Vinciullo
4) - «Disposizioni per promuovere il rispetto dell'identità di
genere». (n. 574/A)
Relatore: on. Di Guardo
5) - «Norme in materia di partecipazione al costo delle
prestazioni sanitarie». (n. 788/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Giudice
La seduta è tolta alle ore 18.52
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 793/A - INTERVENTI A SOSTEGNO DI ORGANISMI
ED ASSOCIAZIONI ANTIRACKET RICONOSCIUTE .
Emendamento articolo aggiuntivo:
Emendamento A.1:
All'art. 1 aggiungere il seguente comma:
Al comma 1 dell'art. 17 della legge regionale 13/9/1999, n. 20,
dopo la parola riconosciute aggiungere e che si siano costituite
parte civile .