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Resoconto d'Aula della Seduta n. 308 di giovedì 22 dicembre 2011
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   BENINATI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono pervenute da parte  dell'Assessore
  per la Salute le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

   N.  2037  - Notizie in ordine alla realizzazione dei PTA  (presidi
  territoriali d'assistenza) in Sicilia.
   Firmatario: Bufardeci Giambattista

   N.  2055  -  Chiarimenti sugli sforamenti  dei  livelli  di  spesa
  sanitaria delle aziende sanitarie siciliane.
   Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore

   N.  2099 - Interventi finanziari a sostegno dei bambini affetti da
  autismo.
   Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore

   Avverto  che  le stesse saranno allegate al resoconto stenografico
  della seduta odierna.

   Onorevoli   colleghi,  poiché  è  in  corso  la   riunione   della
  Commissione Bilancio, sospendo la seduta avvertendo che  riprenderà
  alle ore 15.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.52, è ripresa alle ore 16.47)

               Assume la Presidenza il Presidente CASCIO

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi  gli  onorevoli
  Bonomo, Aricò, Currenti, Laccoto, Raia, Falcone e Buzzanca.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, che per errore materiale nella seduta  di  ieri
  non  è  stato comunicato il congedo dell'onorevole Mineo per il  21
  dicembre 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Riammissione nella carica di deputato regionale dell'onorevole
                           Fortunato Romano,
            a seguito di sentenza della Corte di Cassazione

   PRESIDENTE.  Comunico che, in data 22 dicembre 2011,  è  pervenuta
  via   fax   nota  del  Prof.  Avv.  Giovanni  Giacobbe,   difensore
  dell'onorevole  Fortunato Romano anche a  nome  dell'Avv.  Marcello
  Scurria, protocollata al n. 10348/SEGRVERPOTPG-SGALPG di pari data,
  con acclusa  la sentenza della Corte di Cassazione,  VI Sez. civile
  -  1  numero  27832/11  depositata il  20  dicembre  2011,  il  cui
  dispositivo  così  recita:  (...)Rigetta  il  secondo  motivo   del
  ricorso   ed accoglie il primo;   revoca  la sentenza  della  Corte
  di  Cassazione n. 16877/10 del 19 luglio 2010,  nella parte in  cui
  decide   il merito della causa,  e, decidendo la causa nel  merito,
  rigetta   il  ricorso  proposto   da  Marco  Rondone   dinanzi   al
  Tribunale  ordinario  di Palermo il 4 febbraio  2009.  Compensa  le
  spese dell'intero giudizio. .
   Preciso  ancora che, in motivazione, la pronuncia della  Corte  di
  Cassazione  testé  ricevuta statuisce che il ricorrente,  onorevole
  Fortunato   Romano,     (...)   era  validamente   legittimato    a
  partecipare    alla  competizione  elettorale,    con   l'ulteriore
  conseguenza  che la sua  elezione  a deputato regionale   è,  sotto
  il profilo considerato in questa sede,  pienamente legittima. .
   Conseguentemente,  avendo già l'onorevole Romano  prestato  a  suo
  tempo il giuramento di rito previsto dall'articolo 5 dello Statuto,
  con  il  deposito  della  citata sentenza ed  in  esecuzione  della
  stessa,  egli  riacquista  il  seggio  di  deputato  dell'Assemblea
  regionale  siciliana  in  atto  ricoperto  dall'onorevole  Marcello
  Bartolotta.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata ad  oggi,  giovedì  22
  dicembre 2011, alle ore 16.55, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione del disegno di legge:

    1)  - «Misure in materia di  personale della Regione siciliana e di
         contenimento della spesa» (828-563-824/A)
  2)  - «Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e
  disposizioni contabili» (829/A)

                   La seduta è tolta alle ore 16.50

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»

   BUFARDECI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  salute, premesso che:

   con  la  l.r. del 14 aprile 2009, n. 5, sono state emanate  'Norme
  per il riordino del servizio sanitario regionale', con le quali  il
  legislatore   regionale  ha  inteso  porre  in  essere   le   linee
  strategiche  fondanti dell'azione di risanamento e riqualificazione
  del  sistema  sanitario  regionale,  agendo,  in  particolare,  sul
  consolidamento   e   miglioramento  dei  servizi   territoriali   e
  promuovendo  tutte  quelle azioni volte all'integrazione  ospedale-
  territorio;

   nell'ambito della rimodulazione dell'offerta delle attività svolte
  dai  distretti e dagli altri presidi che insistono sul  territorio,
  la    legge    regionale   5/2009   dispone   la   riorganizzazione
  dell'assistenza  in una logica di rete di servizi in  relazione  ai
  fabbisogni   di  salute,  prevedendo  l'istituzione   dei   presidi
  territoriali di assistenza (PTA) collegati in modo capillare con la
  rete dei servizi. Infatti, l'art. 12, comma 8, della suddetta legge
  definisce il PTA 'il punto di accesso alla rete territoriale, anche
  attraverso  il Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.),  al  fine  di
  garantire in modo capillare l'erogazione di prestazioni in  materia
  di cure primarie' e di altri servizi di natura socio-assistenziale;

   così  come concepito, il PTA è una nuova formula di organizzazione
  dell'assistenza,  strutturata  per  facilitare   il   percorso   ai
  cittadini  sia  verso le componenti assistenziali  all'interno  del
  sistema  di cure primarie (MMG-medici di medicina generale  e  PLS-
  pediatri  di  libera  scelta) sia verso la  collaborazione  con  le
  amministrazioni locali per il soddisfacimento dei bisogni di natura
  socio-sanitaria;

   tali  presidi, per la cui realizzazione possono essere  utilizzate
  anche  strutture  già esistenti, sono costituiti da un'aggregazione
  funzionale di più servizi territoriali attivi 24 ore. Essi  erogano
  i  servizi sanitari di base assicurando la stretta integrazione del
  medico  di  famiglia  e  del  pediatra di  libera  scelta  con  gli
  specialisti poliambulatoriali pubblici e privati e con i servizi di
  continuità assistenziale (ex guardia medica), i punti prelievo,  il
  punto   lastre,  gli  ambulatori  infermieristici,  i  servizi   di
  valutazione    multidimensionale   per   l'accesso   all'assistenza
  domiciliare,  il  consultorio  familiare,  i  servizi   di   lungo-
  assistenza e riabilitazione, garantendo l'accesso unico alle  cure,
  attraverso  il PUA (punto unico di accesso). All'interno  del  PTA,
  inoltre,  nel  PUA  alle  cure  territoriali  sarà  realizzato  uno
  sportello  di  'informazione e indirizzamento'  delle  persone  con
  patologie croniche e con disabilità al fine di favorire l'accesso a
  percorsi assistenziali facilitati;

   nei  PTA  cittadini di maggiori dimensioni troverà allocazione  un
  'punto  di primo intervento', la cui finalità sarà quella di  poter
  gestire  urgenze di basso o medio livello, evitando di  intasare  i
  pronto  soccorso  per problemi minori. Nei presìdi periferici,  più
  distanti  dai grossi presidi ospedalieri, potrà essere allocato  un
  PTE  (punto  territoriale di emergenza), con apertura per  24  ore,
  collegato  alla  rete di emergenza-urgenza 118, in  modo  da  poter
  trasferire    rapidamente   i   pazienti   che    necessitano    di
  ospedalizzazione e poter invece curare in loco le emergenze minori;

   nelle  previsioni  di  indirizzo e negli  atti  di  programmazione
  relativi   alla  rimodulazione  della  rete  ospedaliera,   i   PTA
  dovrebbero  essere  presenti  sul territorio  della  Regione  nella
  misura  di uno ogni 70.000/120.000 abitanti, fatte salve le deroghe
  derivanti  da  particolari orografiche e da peculiari esigenze  del
  territorio,  tenendo  conto, comunque, dei contesti  demografici  e
  della rete dei servizi già presenti nel territorio;
   considerato che:

   negli  scenari operativi dei PTA, è di fondamentale importanza  il
  ruolo dei medici di medicina generale (MMG), dei pediatri di libera
  scelta (PLS) e degli specialisti convenzionati e esterni; le  forme
  associative  di  queste categorie di operatori  nelle  varie  forme
  (monoprofessionali o multiprofessionali) devono costituire il primo
  punto di riferimento per i cittadini, in tal senso il nuovo accordo
  nazionale   della   medicina  generale  individua   nuove   formule
  aggregative  (associazioni  funzionali  quali  le  AFT-aggregazioni
  funzionali  territoriali e forme più gestionali quali le UCCP-unità
  complesse   cure   primaria)  che  dovranno   essere   gradualmente
  implementate nel sistema;

   al    fine   di   realizzare   un   effettivo   collegamento   tra
  l'associazionismo  dei  MMG/PLS, le ASP  devono  tenere  conto  sia
  dell'attività  specialistica ambulatoriale che  viene  erogata  dai
  poliambulatori  distrettuali  che di  quella  erogata  dai  presidi
  ospedalieri  pubblici  e  privati accreditati,  che  di  fatto  può
  intendersi  come  un'attività territoriale erogata  in  un  setting
  ospedaliero;

   ritenuto che:

   a  tutt'oggi, sia le previsioni legislative contenute  nella  l.r.
  5/2009, sia le linee guida emanate, restano attuali e assolutamente
  condivisibili;

   nella conferenza di presentazione delle linee guida fatta nella VI
  Commissione  legislativa permanente 'Servizi  sociali  e  sanitari'
  all'ARS  nel  mese di febbraio 2010, l'Assessore regionale  per  la
  salute ha affermato che nel volgere di pochi mesi gli effetti della
  riforma e l'introduzione dei PTA nel sistema avrebbero dato i  loro
  effetti;

   per  poter realizzare quanto nelle previsioni istitutive dei  PTA,
  al    fine   di   garantire   continuità   oraria   e   qualitativa
  nell'erogazione  delle  prestazioni e  dei  servizi,  è  necessario
  individuare il personale attraverso nuove assunzioni, ovvero con la
  riapertura  degli  accreditamenti e/o con l'aumento  delle  ore  ai
  medici specialisti convenzionati;

   per sapere:

   quanti  PTA  siano  stati attivati e siano in atto  operativi  sul
  territorio della Regione;

   i motivi per cui ad oggi intere province della Regione non abbiano
  alcun PTA attivo;

   se  siano  state avviate le procedure di selezione  del  personale
  necessario  attraverso nuove assunzioni ovvero  con  la  riapertura
  degli   accreditamenti  e/o  con  l'aumento  delle  ore  ai  medici
  specialisti convenzionati». (2037)

             (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la  quale  l'onorevole chiede notizie in merito alla  realizzazione
  dei  PTA (presidi territoriali d'assistenza) in Sicilia, si  allega
  il prospetto riepilogativo relativo alle strutture già attivate nel
  2010 e quelle in corso di attivazione.
   Relativamente   agli  aspetti  gestionali  si  chiarisce   che   è
  competenza  delle singole Aziende Sanitarie Provinciali  effettuare
  l'analisi  del  fabbisogno  di risorse  umane  e  le  procedure  di
  selezione del personale necessario, utilizzando i vari strumenti in
  loro   possesso  tra  i  quali  anche  l'aumento   delle   ore   di
  specialistica, per rispondere alle eventuali maggiori esigenze».
                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   N.B.:
   Per                 gli                allegati,                vedi
  www.ars.sicilia.it/attidicontrollo/interrogazioni/rispostascritta/att
  iallegati

   CAPUTO  -  POGLIESE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
  per la salute e all'Assessore per l'economia, premesso che:

   da  notizie  giornalistiche  è emersa la  situazione  economica  e
  finanziaria di quattro aziende sanitarie che, pare, abbiano sforato
  il budget determinando ingenti debiti;

   la  questione,  oltre  ad  evidenziare la  gestione  dei  manager,
  investe   direttamente  il  responsabile  politico,  l'   Assessore
  regionale per la salute, in quanto ha nominato e scelto i dirigenti
  sulla base del principio della fiducia e della competenza;

   considerato  che  la  sanità siciliana è  al  centro  di  numerose
  polemiche sia a causa dei tristi eventi che hanno riguardato alcuni
  presidi sanitari della regione per il decesso di cittadini, sia per
  talune scelte che hanno comportato la chiusura di alcuni ospedali o
  il  ridimensionamento di molti reparti determinando, come  effetto,
  una inefficienza del servizio sanitario;

   ritenuto  che  la  spesa sanitaria incide  in  modo  notevole  sul
  bilancio  regionale e che, attualmente, si sono verificati numerosi
  disservizi ed inefficienze in danno dei cittadini;

   per sapere:

   l'esatto  ammontare, la natura del debito e le cause che avrebbero
  determinato il gravissimo sforamento delle aziende sanitarie;

   quali  provvedimenti abbiano o intendano adottare per evitare  che
  il dissesto possa gravare sui cittadini;

   quali  provvedimenti  abbiano  o intendano  adottare  per  evitare
  disservizi  ed  inefficienze ai cittadini e per garantire  loro  il
  diritto  alla  salute  ed  il diritto alla  fruibilità  di  servizi
  efficienti e sicuri». (2055)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la quale l'onorevole Caputo chiede chiarimenti sugli sforamenti dei
  livelli  di  spesa sanitaria delle aziende sanitarie siciliane,  si
  rappresenta  preliminarmente che nella  valutazione  dei  Direttori
  generali  delle  Aziende  del  S.S.R.  non  sono  stati  utilizzati
  parametri  di  giudizio  differenti ma  ogni  valutazione  è  stata
  effettuata sulla base di una attenta lettura dei dati e  nel  pieno
  rispetto della normativa.
   Quattro aziende non hanno raggiunto l'obiettivo legato al bilancio
  concordato e sono state ascoltate le direzioni generali al fine  di
  acquisire informazioni al riguardo.
   Le   valutazioni  successive  hanno  dimostrato  che  l'A.S.P.  di
  Siracusa,  quella con il disavanzo inferiore, ha dovuto  affrontare
  almeno  due problematiche imprevedibili con risvolti economici  non
  indifferenti,  quali la mancata disattivazione di un  ospedale  tra
  Avola  e Noto a causa delle vicende polemiche discusse anche in  VI
  Commissione legislativa dell'A.R.S., e le problematiche  legate  al
  completamento ed all'attivazione dell'ospedale di Lentini, oltre ad
  altre  attività  che sono state dimostrate con  dati  certi  e  non
  diversamente interpretabili.
   Ciò  premesso  questa  Amministrazione ha  chiesto  ai  competenti
  servizi    dell'Assessorato   una   relazione   in   merito    alle
  considerazioni  fornite  dai Direttori generali  delle  Aziende  di
  Agrigento,  Catania,  Messina e Siracusa al  fine  di  definire  il
  procedimento   diretto  a  verificare  il  mancato   raggiungimento
  dell'equilibrio  economico  di  bilancio  rispetto   alle   risorse
  negoziate.
   Per  maggiore chiarezza si premette che, ai sensi della lett.  a),
  comma  1, dell'articolo 6 della legge regionale 14 aprile 2009,  n.
  5,  le  risorse finanziarie disponibili annualmente per  il  S.S.R.
  sono  determinate  e destinate da questo Assessorato  alle  Aziende
  sanitarie,  previa  negoziazione con i Direttori  generali,  tenuto
  conto  dei criteri e dei parametri correlati alle attività  proprie
  delle   medesime,   alla  complessità  della  casistica   e   delle
  prestazioni   erogate,  all'appropriatezza  ed  alla  qualità   dei
  ricoveri,  alla produttività delle stesse Aziende, alla popolazione
  residente, alla mobilità attiva e passiva, nonché tenendo conto  di
  criteri  di  perequazione  finalizzati ad  assicurare  l'erogazione
  uniforme,  efficace, appropriata ed omogenea dei LEA  in  tutto  il
  territorio regionale.
   Dunque,  l'oggetto dell'attività di negoziazione è costituito  dal
  risultato  economico che i direttori generali devono  conseguire  a
  fronte  di  predeterminate risorse assegnate, senza alcun distinguo
  tra  costi ordinari e straordinari e senza alcuna rilevanza per  le
  variazioni  dei  costi  per prestazioni rese dagli  altri  soggetti
  pubblici e/o generati dalla mobilità passiva, che costituiscono una
  ordinaria  modalità  di  erogazione  dell'assistenza  sanitaria  ai
  propri cittadini e la cui riduzione rappresenta uno degli obiettivi
  prioritari  dei  Direttori generali delle A.S.P.  che,  nell'ambito
  della programmazione e dell'attività gestionale di loro competenza,
  hanno  l'obbligo,  da  un lato, di  potenziare l'offerta  sanitaria
  della  propria  azienda e, dall'altro, di definire,  ai  sensi  del
  comma 2 dell'art. 8 quinquies del Decreto L.vo n.502/1992 e s.m.i.,
  appositi  accordi  con gli erogatori pubblici  del  proprio  ambito
  territoriale finalizzati a regolare volumi e tipologie di  attività
  e  prestazioni,  obbligo peraltro accettato dai Direttori  generali
  delle  A.S.P.  di  Catania e Messina in sede di sottoscrizione  del
  verbale di negoziazione dell'anno.
   Conforta in questo senso l'art. 7 della l.r. n.5/2009 il cui comma
  3  sancisce  che le prestazioni erogate nell'ambito  dei  LEA  sono
  remunerate  agli  erogatori  sanitari pubblici  e  privati  che  le
  rendono  dall'A.S.P. di residenza del cittadino (alla quale vengono
  assegnate  le  quote  capitarie), nonché  il  successivo  comma  4,
  secondo   cui  le  prestazioni  rese  a  cittadini  residenti   nel
  territorio di altre aziende sanitarie provinciali restano a  carico
  di quest'ultime.
   A  tali  criteri  ci si è, ovviamente, attenuti  nell'attività  di
  negoziazione  svolta  per  l'anno  2010  con  i  singoli  Direttori
  generali  delle Aziende del S.S.R., in coerenza con  gli  obiettivi
  economici   e  finanziari  assunti  dalla  Regione  siciliana   nei
  confronti  dei Ministeri dell'economia e della salute,  nell'ambito
  del piano di rientro.
   Inoltre,  non  può  sottacersi che l'attività di negoziazione  con
  ciascun Direttore generale di cui alla lett. a) comma 1 dell'art. 6
  della    citata   l.r.   n.   5/2009,   pur   essendo   preordinata
  all'assegnazione delle risorse disponibili del fondo sanitario alle
  singole  aziende,  assume  valenza  generale,  giacché  il  mancato
  raggiungimento dell'equilibrio di bilancio da parte di  una  o  più
  aziende  determina  ripercussioni negative sul  quadro  complessivo
  regionale.
   Da   quanto   sopra   discende  che  il   mancato   raggiungimento
  dell'equilibrio  economico di bilancio in  relazione  alle  risorse
  negoziate  comporta, secondo la vigente normativa ed  i  rispettivi
  contratti   stipulati  con  i  Direttori  generali,  la   decadenza
  automatica dall'incarico, a nulla rilevando fatti sopravvenuti alla
  negoziazione che siano riconducibili all'ordinaria alea gestionale.
   Tuttavia  si fa presente che, in sede di riparto definitivo  delle
  risorse  finanziarie  disponibili  per  l'anno  2010,  al  fine  di
  garantire  ai  Direttori  generali  delle  Aziende  in   esame   la
  possibilità  di  conseguire i risultati economici negoziati,  si  è
  ritenuto, altresì:
    di  assegnare  maggiori dettagliate risorse per  costi  sostenuti
  dalle stesse e correlati a provvedimenti assunti dalla Regione  non
  contemplati  in sede di negoziazione in quanto ancora non  noti  e,
  comunque,  non  rientranti nell'ambito  gestionale  del  management
  delle Aziende;
    di  assegnare  alle Aziende, che avevano negoziato  risultati  in
  perdita,  maggiori  risorse,  non correlate  a  costi  sorgenti,  a
  parziale   copertura   di  tale  perdita,  rideterminando,   e   di
  conseguenza migliorandolo, il risultato economico atteso.
   Di  seguito,  si riferisce in merito alle controdeduzioni  fornite
  dai Direttori generali delle Aziende in oggetto.

      ASP di AGRIGENTO

   Nella seguente tabella sono esposti i dati economici oggetto della
  negoziazione   delle  risorse  dell'anno  2010   sottoscritta   dal
  Direttore generale della A.S.P. di Agrigento in data 14 aprile 2010
  e  i  risultati  di  bilancio  dell'esercizio  2010  a  seguito  di
  assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
  e i relativi scostamenti:

    Il  Direttore  generale dell'A.S.P. di Agrigento, a commento  dei
  dati  esposti  nella  precedente tabella, ha  espresso  le  proprie
  considerazioni  in  merito  allo  scostamento  economico   rilevato
  rispetto al dato negoziato per l'anno 2010:
   1.  incompleta  contabilizzazione a bilancio  delle  rimanenze  di
     reparto (1,430 ml);
  2. attribuzione di un valore di mobilità sanitaria passiva maggiore
  rispetto ai dati forniti dai flussi informativi (7,450 ml);
  3. non corretta valorizzazione e conseguente attribuzione delle
  quote di mobilità sanitaria correlate ai cittadini residenti nelle
  isole minori di Lampedusa e Linosa (2,547 ml);
  4. un onere straordinario di  . 3,020 ml che scaturisce da una
  pretesa risarcitoria esecutiva correlata ad un evento dannoso
  verificatosi prima dell'attivazione della contabilità economica, a
  copertura della quale non risultavano essere stati effettuati nei
  precedenti esercizi specifici accantonamenti;
  5. i costi relativi all'Assistenza domiciliare integrata (ADI)
  quantificati in 0,6 ml.
   In  merito al primo punto le motivazioni addotte sono solo effetto
  di stima priva di alcun valore contabile, mentre tale dato dovrebbe
  essere  puntualmente  contabilizzato e  rilevato  in  bilancio;  ne
  discende che la rettifica dell'importo iscritto nel bilancio chiuso
  al  31  dicembre  2010 ipotizzata dal Direttore generale,  non  può
  ritenersi esimente dello scostamento del risultato negoziato.
   Appare  necessario evidenziare che tale problematica è  uno  degli
  argomenti  per  i  quali il Collegio sindacale ha ritenuto  di  non
  potere esprimere il proprio parere sul bilancio. Inoltre il dato di
  bilancio della variazione delle rimanenze a conto economico  rileva
  una  rettifica  di costi per  . 3,452 ml. che in tale  contesto  di
  indeterminatezza delle modalità di valorizzazione  delle  rimanenze
  finali di magazzino e di reparto, presenta significativi profili di
  criticità   in  merito  alla  reale  consistenza  della   rettifica
  medesima.
   In ordine al secondo punto, si evidenzia che nei costi di mobilità
  passiva  addebitati all'Azienda sono contemplati anche i costi  dei
  servizi  acquisiti dalle strutture a gestione diretta della Regione
  non  misurati  a  tariffa, ma riconosciuti in  funzione  a  servizi
  correlati  alle  prestazioni di assistenza sanitaria effettivamente
  rese ed in proporzione al valore di quest'ultime, cd.  Funzioni non
  tariffate , che per l'anno 2010 ammontano a carico della A.S.P.  di
  Agrigento  in  complessivi  8,211 ml, con  un  incremento  rispetto
  all'anno  2009 di 0,353 ml., peraltro, sterilizzato dalle  maggiori
  risorse assegnate in sede di riparto definitivo anno 2010.
   Per  dare  conto alla richiesta del Direttore generale  di  volere
  verificare  la correttezza dei dati di mobilità passiva  addebitati
  all'Azienda  per l'anno 2010, si è svolta in data  25  agosto  2011
  presso  l'Assessorato della salute, una specifica riunione  tecnica
  in  contraddittorio  con l'Azienda, in esito  alla  quale  è  stata
  confermata  la  correttezza  dei dati di  valorizzazione  economica
  della   mobilità  sanitaria  elaborati  dalla  Regione  e   forniti
  all'Azienda  per  la formulazione del Bilancio di esercizio  al  31
  dicembre 2010. Degli esiti della predetta riunione è stato  stilato
  formale  verbale  sottoscritto anche dal Direttore  generale  della
  A.S.P. di Agrigento.
   In  relazione  al  terzo punto, si è effettivamente  rilevata  una
  errata contabilizzazione in sede di mobilità sanitaria regionale in
  merito all'attribuzione dei costi di assistenza dei cittadini delle
  isole minori di Lampedusa e Linosa, che, ai sensi dell'art. 7 della
  l.r.  n.  33/1994,  sono da riferirsi all'A.S.P. di  Palermo,  alla
  quale viene ordinariamente attribuita la quota pro-capite.
   Il  valore  di  tale errata contabilizzazione,  dopo  la  verifica
  effettuata, ammonta ad  . 3,855 ml..
   In  relazione al quarto punto, fermo restando quanto già  espresso
  in  merito  al principio per cui nella determinazione del risultato
  negoziato  non si è ritenuto di dovere operare alcun distinguo  tra
  costi  ordinari  e  straordinari, si  evidenzia  che  l'azienda  ha
  registrato  nell'anno 2010 oneri straordinari  per  complessivi   .
  5,637 ml., in decremento rispetto al valore registrato nel 2009 che
  era  pari  a  . 9,523 ml.. Nel 2010 l'Azienda ha inoltre registrato
  proventi straordinari per complessivi  .1,192 ml..
   In  relazione al quinto punto si evidenzia che, dei costi rilevati
  nel conto consuntivo dell'anno 2010 e correlati all'ADI, pari a   .
  0,611  ml., solo la metà sono imputabili ad incremento rispetto  al
  dato di costo registrato nell'anno 2009 e comunque, trattandosi  di
  prestazioni  LEA  da  erogare,  il maggiore  costo  è  strettamente
  correlato, in tutt'uno con gli altri tendenziali incrementi  per  i
  costi di assistenza ai propri residenti, all'incremento della quota
  capitaria da riparto del F.S.R. assegnata nell'anno 2010,  rispetto
  al  precedente anno 2009, che è stata di circa 38 ml. pari al 6% di
  incremento.
   Per effetto di quanto sopra esposto, ne consegue
   Maggiore  Perdita Rispetto al Risultato atteso (da bilancio)
  10,847 ml.
   Rettifica  valorizzazione Isole di Lampedusa e  Linosa
  3,855 ml.
   Maggiore    Perdita   Rispetto   al   Risultato   atteso    finale
      6,992 ml.

   Anche  a  volere  considerare, così come richiesto  dal  Direttore
  generale dell'A.S.P., i maggiori oneri sostenuti nell'anno 2010 per
  la  convenzione con la Fondazione Maugeri per circa 2,1 ml., e  per
  gli  oneri  straordinari  scaturiti  da  una  pretesa  risarcitoria
  esecutiva  correlata  ad  un  evento  dannoso  verificatosi   prima
  dell'attivazione  della  contabilità economica  a  copertura  della
  quale  non  risultavano  essere  stati  effettuati  nei  precedenti
  esercizi specifici accantonamenti quantificati in  .3,020  ml.,  lo
  scostamento  rispetto al risultato atteso rimane comunque  negativo
  di  . 1,872 ml..

    ASP di CATANIA:

    Nella  seguente  tabella  sono esposti i dati  economici  oggetto
  della  negoziazione delle risorse dell'anno 2010, sottoscritta  dal
  Direttore generale della A.S.P. di Catania in data 20 aprile  2010,
  e  i  risultati  di  bilancio  dell'esercizio  2010  a  seguito  di
  assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
  e i relativi scostamenti:

   In  premessa  si  segnala  che  il finanziamento  negoziato  di
  1.563.450  ml. comprende anche i fondi di sostegno per  complessivi
   .14,270 ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti di  .
  5,161 ml.
   Si  evidenzia  che  il Collegio sindacale ha  fornito  parere  non
  favorevole  al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2010, sollevando
  alcuni rilievi, ed in particolare l'iscrizione di crediti vs Comuni
  pari  a  13,327 ml., di cui 4,118 ml. verso il Comune  di  Catania;
  quest'ultimi   contestati,   giudicati   di   dubbia   esigibilità,
  configurerebbero  una  ulteriore  perdita  latente  rimandata  agli
  esercizi successivi. In relazione al parere del Collegio, con  nota
  prot. n. 55514 del 22 giugno 2011, sono stati richiesti all'Azienda
  specifici  chiarimenti, da quest'ultima forniti con nota  prot.  n.
  73620 del 7 luglio 2011, in merito ai quali non appare infondata la
  dubbia esigibilità prospettata dal Collegio.
   Il  Direttore  generale  della A.S.P. di  Catania  ha  fornito  le
  proprie   considerazioni  in  merito  allo  scostamento   economico
  rilevato rispetto al dato negoziato per l'anno 2010:
   1.  mobilità sanitaria passiva maggiore rispetto al dato dell'anno
  2009 (9,5 ml);
   2.  riconoscimento  al  Comune di Catania di  debiti  relativi  al
  periodo  1998/2009 non inscritti nei relativi bilanci  e  correlati
  alla quota di compartecipazione delle prestazioni socio sanitarie a
  rilevanza sanitaria (13,374 ml).
   In  merito  al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
  del saldo di mobilità erano in sede di negoziazione  già ricompresi
  nel  risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
  saldo,  a  valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010  rispetto
  all'anno  2009,  non può essere ritenuto esimente  per  il  mancato
  raggiungimento del risultato negoziato.
   Inoltre si rileva che il peggioramento dei costi delle prestazioni
  acquisite da strutture sanitarie pubbliche e private, a valere  sul
  bilancio d'esercizio dell'anno 2010 rispetto all'anno 2009, ammonta
  a  complessivi  6,5  ml.,  ed  è stato in  parte  sterilizzato  con
  maggiori risorse assegnate in sede di riparto definitivo del F.S.R.
  anno 2010 (2 ml).
   In  conclusione  tale  variazione  non  può  essere  ritenuta  una
  esimente   in  termini  di  mancato  raggiungimento  del  risultato
  negoziato, essendo essa riconducibile alla normale alea gestionale;
  inoltre  tale  risultato  è  attribuibile  alla  inadempienza   del
  Direttore   generale  che  non  ha  provveduto  a  definire,   come
  sottoscritto  in  sede di negoziazione, appositi  accordi  con  gli
  erogatori  pubblici del proprio ambito territoriale  finalizzati  a
  regolare volumi e tipologie di attività e prestazioni.
   In   relazione  al  secondo  punto,  evidenziando  che  gli  oneri
  straordinari registrati nel bilancio al 31 dicembre 2010  ammontano
  complessivamente ad  . 17,769 ml rispetto al dato rilevato nel 2009
  pari  ad   .  9,028  ml.  e che il risultato  economico  conseguito
  dall'Azienda  è stato anche influenzato positivamente dai  proventi
  straordinari  per  un  ammontare di   .  7,487  ml.  (in  sensibile
  incremento rispetto al dato registrato nel 2009 pari ad  .  4,617),
  in  ogni caso pur volendo ritenere la componente di costo pari a  .
  13,374 ml relativa ai rimborsi riconosciuti a favore del Comune  di
  Catania, quale posta da sterilizzare nell'analisi del conseguimento
  del  risultato  d'esercizio negoziato  per  l'anno  2010,  essa  si
  appalesa  non  rilevante, giacché lo stesso risultato non  sarebbe,
  comunque,  stato  conseguito  in  considerazione  che  le  maggiori
  perdite  realizzate in sede di consuntivo ammontano  ad   .  18,387
  ml..
   Infatti  lo scostamento rispetto al negoziato rimarrebbe  comunque
  negativo di circa   5 ml.

    ASP di MESSINA:

   Nella seguente tabella sono esposti i dati economici oggetto della
  negoziazione   delle  risorse  dell'anno  2010   sottoscritta   dal
  Direttore generale della A.S.P. di Messina in data 14 aprile 2010 e
  i   risultati  di  bilancio  dell'esercizio  2010  a   seguito   di
  assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
  e i relativi scostamenti:

   In  premessa  si  segnala  che il finanziamento  negoziato  di   .
  1.040.990  ml. comprende anche i fondi di sostegno per  complessivi
   . 27,331 ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti di
  14,016 ml.
   Si  evidenzia  che  il Collegio Sindacale ha  fornito  parere  non
  favorevole al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2010 per  ragioni
  in corso di approfondimento da parte dell'Assessorato.
   In  sede  di  contraddittorio il Direttore generale di Messina  in
  relazione  allo scostamento del risultato d'esercizio rilevato  nel
  Bilancio  al  31  dicembre 2010 rispetto al  risultato  atteso,  ha
  addotto le seguenti motivazioni:
   1. mobilità sanitaria passiva maggiore rispetto al  dato dell'anno
  2009 (  9,918 ml);
   2.  maggiori  accantonamenti rispetto al dato negoziato  (   4,667
  ml.);
   3.  maggiore saldo negativo della gestione straordinaria, al netto
  di quanto finanziato per riconciliazione crediti (  2,770 ml.);
   4.   minore  assegnazione  per  prestazioni  extra  budget   fuori
  regione(case   di   cura  e  specialistica)   rispetto   al   costo
  contabilizzato (  2,457 ml).
   In  merito  al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
  del  saldo di mobilità erano in sede di negoziazione già ricompresi
  nel  risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
  saldo,  a  valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010  rispetto
  all'anno  2009,  non può essere ritenuto esimente  per  il  mancato
  raggiungimento del risultato negoziato; ed inoltre tale risultato è
  attribuibile alla inadempienza del Direttore generale  che  non  ha
  provveduto  a  definire, come sottoscritto in sede di negoziazione,
  appositi  accordi  con gli erogatori pubblici  del  proprio  ambito
  territoriale finalizzati a regolare volumi e tipologie di  attività
  e prestazioni.
   In  ordine  al  secondo punto, fermo restando che l'oggetto  della
  negoziazione  per  l'anno  2010 è stato determinato  nel  risultato
  d'esercizio e non nell'ammontare dei singoli aggregati di costo, si
  rileva  che  gli accantonamenti per rischi ed oneri per contenziosi
  iscritti nel bilancio dell'esercizio 2010 sono in linea rispetto al
  dato    storico   dell'esercizio   precedente   e   gli   ulteriori
  accantonamenti   sono   stati  oggetto  di   specifiche   ulteriori
  assegnazioni di risorse finanziarie.
   In relazione al terzo punto, fermo restando quanto già espresso in
  merito  al  principio  per cui nella determinazione  del  risultato
  negoziato  non si è ritenuto di dovere operare alcun distinguo  tra
  costi  ordinari  e straordinari, si evidenzia che  il  saldo  delle
  componenti  straordinarie, al netto della maggiore assegnazione  di
  risorse  riconosciuta  all'Azienda  in  sede  di  riparto  di   FSR
  dell'anno  2010  correlate  alla  riconciliazione  dei  crediti  vs
  Regione,  risulta  sostanzialmente  allineato  al  valore  rilevato
  nell'anno 2009.
   Con riguardo a quanto prospettato nel quarto punto, si rappresenta
  che  le  prestazioni  sanitarie rese dai  convenzionati  privati  a
  residenti  extra regione sono state oggetto di specifiche ulteriori
  assegnazioni  in sede di riparto in relazione ai dati  di  attività
  trasmessi  dall'Azienda nei tempi e modi prestabiliti e nei  limiti
  di cui all'art. 25 comma 1, lett. f, della l.r. n.5/2009.
   Sebbene  non  evidenziato  dal Direttore generale  dell'A.S.P.  di
  Messina  in sede di verifica, l'Assessorato ha rilevato,  come  per
  l'Azienda di Agrigento, una errata contabilizzazione della mobilità
  sanitaria  regionale  in  merito  all'attribuzione  dei  costi   di
  assistenza  dei  cittadini del Comune di  Capizzi,  che,  ai  sensi
  dell'art.  7  della  l.r. n.33/1994, è da riferirsi  all'A.S.P.  di
  Enna,  alla  quale viene ordinariamente attribuita  la  quota  pro-
  capite.  Il valore di tale errata contabilizzazione ammonta  ad   .
  2,494 ml.

   Il Direttore generale della A.S.P. di Messina ha in ultimo, con le
  proprie note prot. n.7822 del 29 agosto 2011 e n.7873 del 31 agosto
  2011,  fornito le seguenti ulteriori argomentazioni  in  merito  ai
  fatti  gestionali che hanno contribuito, a suo parere,  al  mancato
  conseguimento  del  risultato economico  negoziato  ed  atteso  per
  l'anno 2010:
   A.  Maggiori accantonamenti rispetto al valore negoziato  ( .4,667
  ml);
   B.  Maggiore saldo delle componenti straordinarie rispetto al dato
  negoziato ( . 2,770 ml);
  C. Maggiore costo correlato al riconoscimento extra-budget delle
  prestazioni sanitarie erogate dal privato convenzionato a cittadini
  extra-regione rispetto al valore oggetto di specifiche assegnazioni
  aggiuntive ( . 3,410 ml);
  D. Mobilità passiva correlata ai residenti del Comune di Capizzi
  ( .2,5 ml);
  E. Mancato risparmio da rimodulazione della rete ospedaliera
  (PP.OO. Mistretta, Lipari, Barcellona) ( . 6,3 ml);
  F. Maggiori oneri correlati al progetto EOLIANET ( . 1 ml);
   G. Convenzione IRCCS Bambin Gesù ( .0,5 ml).

   Per quanto attiene ai fatti gestionali evidenziati ai punti A,  B,
  C  si  ribadisce  quanto sopra già argomentato in merito  alla  non
  rilevanza  di tali variazioni di poste economiche nel  calcolo  del
  mancato  conseguimento del risultato economico negoziato ed  atteso
  per l'anno 2010.
   Per  quanto  attiene  le argomentazioni di  cui  al  punto  D)  si
  ribadisce  che  il valore dello scostamento negativo  rilevato  dai
  dati  di  bilancio  rispetto al risultato  economico  negoziato  ed
  atteso per l'anno 2010 deve essere rettificato in miglioramento per
  l'ammontare  del  valore  delle prestazioni  sanitarie  fruite  dai
  cittadini  residenti  nel Comune di Capizzi  per  un  ammontare  di
   .2,494 ml.
   Anche  a  volere  considerare, così come richiesto  dal  Direttore
  generale dell'A.S.P., i maggiori oneri sostenuti nell'anno 2010 per
  il  mancato  risparmio  da  rimodulazione  della  rete  ospedaliera
  (PP.OO.  Mistretta, Lipari, Barcellona), i maggiori oneri correlati
  al  progetto EOLIANET e alla convenzione IRCCS Bambin Gesù rispetto
  alle  risorse per quest'ultima finanziate, oltre a considerare  gli
  effetti della diversa contabilizzazione delle prestazioni sanitarie
  fruite   dai   cittadini  del  Comune  di  Capizzi,  il   risultato
  conseguito,  come di seguito rappresentato, evidenzia  comunque  un
  peggioramento di   8,407 ml. del valore negoziato atteso:

        ASP di SIRACUSA:

   Nella seguente Tabella sono esposti i dati economici oggetto della
  negoziazione   delle  risorse  dell'anno  2010   sottoscritta   dal
  Direttore generale della A.S.P. di Siracusa in data 21 aprile  2010
  e  i  risultati  di  bilancio  dell'esercizio  2010  a  seguito  di
  assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
  e i relativi scostamenti:

   In  premessa  si  segnala  che il finanziamento  negoziato  di   .
  592,229 ml. comprende anche i fondi di sostegno per complessivi   .
  8,819  ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti  di   .
  3,724 ml.
   Si   evidenzia   che  l'Azienda  ha  dovuto,  su   richiesta   del
  Dipartimento, riformulare il Bilancio d'esercizio 2010 inizialmente
  trasmesso,  in  quanto le risultanze dello stesso non comprendevano
  alcuni  costi di competenza, a fronte dei quali, in sede di riparto
  definitivo del FSR dell'anno 2010, erano state assegnate specifiche
  risorse aggiuntive.
   Sul  bilancio riformulato il Collegio Sindacale ha espresso parere
  favorevole.
   In  relazione allo scostamento del risultato d'esercizio  rilevato
  nel  bilancio al 31 dicembre 2010 rispetto al valore negoziato,  il
  Direttore  generale dell'A.S.P. di Siracusa lo ha  ricondotto  alle
  seguenti motivazioni:
     1. peggioramento della valorizzazione della mobilità passiva, per
  lo più correlata alla erogazione di farmaci,  cd. file F ;
  2.  sottostima di circa 1 ml., dei dati di mobilità - attività
  correlate alle prestazioni di specialistica riabilitativa extra
  ospedaliera - dovuta al mancato invio nei tempi prescritti di tali
  dati di attività al Dipartimento.
   In  merito  al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
  del  saldo di mobilità erano in sede di negoziazione già ricompresi
  nel  risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
  saldo,  a  valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010  rispetto
  all'anno 2009 ( . 1,869), non può essere ritenuto esimente  per  il
  mancato raggiungimento del risultato negoziato.
   In ordine al secondo punto, è stato verificato che per l'anno 2010
  la  produzione  di  prestazioni sanitarie erogate  dalle  strutture
  dell'Azienda  a  favore di cittadini residenti in  altra  provincia
  della  Regione  risulta  superiore  di  1  ml.  rispetto  al   dato
  precedentemente comunicato dall'Azienda entro i termini  prescritti
  e   oggetto   delle  scritture  contabili  formanti   il   bilancio
  d'esercizio al 31 dicembre 2011.
   Al  netto  di tale maggiore valorizzazione dell'attività resa,  lo
  scostamento  rispetto al negoziato rimarrebbe comunque negativo  di
   . 1,732 ml.
   In merito a quest'ultimo scostamento di  . 1,732 ml., il Direttore
  generale  della A.S.P. di Siracusa nel corso dell'incontro  del  25
  agosto   2011  avuto  luogo  presso  la  Presidenza  della  Regione
  siciliana,  ha  dichiarato, in aggiunta  a  quanto  precedentemente
  comunicato,   che:   nel  risultato  d'esercizio  dell'anno   2010,
  rispetto alla programmazione aziendale, hanno influito sia i  costi
  sostenuti  per  effetto del mantenimento in funzione  assistenziale
  del  vecchio  Presidio  Ospedaliero  di  Lentini,  sia  il  ritardo
  nell'accorpamento   e   conseguente  trasformazione   del   setting
  assistenziale delle strutture sanitarie di Avola e Noto , dovuto  a
  decisioni assunte a livello regionale dai tempi richiesti da AGENAS
  per l'elaborazione del relativo progetto.
   Sugli   argomenti   in  ultimo  addotti  dal  Direttore   generale
  dell'A.S.P.  di  Siracusa, per una approfondita  analisi,  è  stato
  richiesto  al medesimo a margine della riunione del 25 agosto  2011
  sopra   richiamata,  di  fornire,  con  la  massima  urgenza,   una
  dettagliata  relazione sulla mancata riduzione dei  costi  connessi
  con le predette azioni.
   Con  nota  prot. n. 33617 del 30 agosto 2011 il Direttore generale
  dell'A.S.P.  di Siracusa ha rappresentato ulteriori motivazioni  in
  merito  al  peggioramento  rilevato sui dati  economici  consuntivi
  dell'anno 2010, rispetto ai valori attesi della negoziazione.
   Le   argomentazioni   in   ultimo   rappresentate,   come   eventi
  imprevedibili e non dipendenti dalla volontà del Direttore generale
  dell'Azienda, sono le seguenti:
     1. Ostacoli nel processo di riorganizzazione funzionale del P.O. di
  Avola/Noto
     in   merito  il  Direttore  generale  ha  rappresentato  che  il
  differimento del Piano di rifunzionalizzazione del P.O. Avola/Noto,
  concordato con l'Assessorato della salute, ha comportato  un  onere
  economico  sul risultato d'esercizio dell'anno 2010 in  termini  di
  mancati costi cessanti per complessivi  . 2,013 ml.;
     2.  Ostacoli nell'apertura del nuovo P.O. di Lentini
     in merito il Direttore generale ha rappresentato in dettaglio  i
  costi per complessivi  . 0,236 ml. (utenze elettriche, spese legali
  ed  assicurazione)  correlati al nuovo  Ospedale  di  Lentini,  non
  ancora    attivato   a   causa   del   protrarsi   di   contenziosi
  amministrativi, che nel bilancio d'esercizio dell'anno 2010 si sono
  sommati a quelli sostenuti per il vecchio Ospedale di Lentini;
     3. Mancata trasmissione dei piani terapeutici legati al Flusso  F
     in   merito   il   Direttore  generale  ha   rappresentato   che
  l'incremento  di costo addebitato nel 2010 rispetto  all'anno  2009
  all'Azienda  nell'ambito  dei saldi di  mobilità  sanitaria  infra-
  regione correlati a distribuzione di farmaci da File  F  ( .  3,213
  ml.),  non poteva essere monitorato dall'Azienda in tempo  utile  a
  causa  della incompleta trasmissione dei Protocolli terapeutici  da
  parte dei Centri di prescrizione di Riferimento Regionale cosi come
  previsto  dalla direttiva regionale dell'Assessorato  della  Salute
  prot. n. 3159 del 21 dicembre 2009.
   In  relazione alle ulteriori argomentazioni fornite dal  Direttore
  generale della A.S.P. di Siracusa, per quanto attiene il punto 3 si
  ribadisce  quanto  già relazionato nelle parti  che  precedono,  in
  merito  all'effetto  delle  variazioni  di  costo  correlate   alla
  mobilità passiva addebitate nell'anno 2010 rispetto all'anno 2009.
   Le  motivazioni di cui al punto 1. sono state accolte, stante  che
  la  rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Noto  è  stata
  fortemente contestata dagli Amministratori locali, anche attraverso
  la presentazione di un apposito ricorso straordinario al Presidente
  della  Regione  da parte del Sindaco di Noto e che  tali  prese  di
  posizione   hanno  provocato  l'intervento  della  VI   Commissione
  Legislativa  dell'Assemblea  Regionale  che  nella  seduta  del   9
  novembre 2010 ha esaminato gli aspetti della vicenda.
   Conseguentemente  è  stata  disposta la sospensione  del  processo
  riorganizzativo chiedendo all'AGENAS di approfondire la tematica de
  quo,  proponendo una specifica soluzione pervenuta nel  marzo  2011
  all'Assessorato  che ha confermato le scelte a  suo  tempo  assunte
  dalla Direzione aziendale.
   Tutto  ciò ha comportato l'impossibilità per il 2010 di completare
  il piano di riorganizzazione del P.O. di Noto formulato nell'agosto
  2010  con evidenti conseguenze economiche che il Direttore generale
  ha quantificato per il 3  quadrimestre del 2010 in   2,013 ml.
   Le ragioni addotte dal Direttore generale ai superiori punti 1 e 2
  possono   ritenersi  entrambe  fondate  e  plausibili  gli  importi
  indicati in  . 2,013 ml. per Noto ed  . 0,236 ml. per Lentini,  che
  risultano essere complessivamente maggiori rispetto ad  . 1,732 ml.
  dello scostamento del risultato negoziato rideterminato.
   Per quanto sopra si rappresenta che:
   la  normativa ed i rispettivi contratti stipulati con i  direttori
  generali sanciscono la decadenza automatica dall'incarico  al  solo
  verificarsi del mancato raggiungimento dell'equilibrio economico di
  bilancio in relazione alle risorse negoziate;
   in  ogni  caso  le giustificazioni fornite dai direttori  generali
  delle suddette A.S.P. sulle perdite di esercizio non appaiono tutte
  riconducibili  ad  eventi  imprevedibili ed  non  rientranti  nella
  ordinaria alea gestionale;
   quanto  sopra  esposto, dimostra che, anche a volere  prendere  in
  considerazione  tra  le  giustificazioni  addotte   dai   direttori
  generali,  quelle meritevoli di attenzioni e già evidenziate  nelle
  parti  che  precedono,  esse  non  sono,  in  ogni  caso,  tali  da
  modificare  il  risultato gestionale negativo ed  in  peggioramento
  rispetto al risultato negoziato ed atteso per l'anno 2010;
   le   modifiche  riguardanti  i  dati  di  mobilità  relativi  alle
  prestazioni  sanitarie fruite dai residenti delle isole  minori  di
  Lampedusa   e   Linosa   e   del  comune   di   Capizzi,   rilevate
  dall'Assessorato   rispetto   ai   valori   oggetto   dei   bilanci
  d'esercizio,  comportano effetti sulle Aziende  rispettivamente  di
  Palermo  e  di  Enna  e la cui valutazione è tuttora  in  corso  di
  approfondimento.
   In  ultimo si precisa che l'Assessorato regionale dell'economia ha
  in corso di istruzione i provvedimenti amministrativi prescritti al
  verificarsi  della  fattispecie prevista dall'art.  53,  comma  13,
  della  legge  regionale 28 dicembre 2004, n. 17 (parere sfavorevole
  al  bilancio da parte del Collegio sindacale), relativi ai  bilanci
  delle A.S.P. di Agrigento, Catania e Messina».

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   CAPUTO  - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per la salute, premesso che:

   da  due anni il servizio training per bambini autistici da zero  a
  cinque anni, attivato dal 2005 presso l'aiuto materno di Palermo, è
  sospeso;

   per l'assistenza terapeutica autismo è stata prevista la somma  di
  oltre un milione di euro (1.400.000 euro);

   considerato che:

   un bambino al quale viene diagnosticato l'autismo necessita di una
  spesa terapeutica minima mensile di mille euro;

   la  totalità  delle  famiglie  non è economicamente  in  grado  di
  sostenere i costi;

   quindi,  è  necessario il sostegno pubblico per il fabbisogno  dei
  bambini  affetti dalla patologie e per consentire alle famiglie  di
  potere sopportare i costi economici necessari per le cure;

   ritenuto  che  la  spesa  sanitaria regionale  prevede  aiuti  per
  l'assistenza terapeutica 'autismo';

   per sapere se:

   la  Regione preveda il servizio training per bambini autistici  da
  zero a cinque anni;

   il predetto servizio sia attivo;

   la  Regione  abbia  previsto  una  somma  di  1.400.000  euro  per
  l'assistenza terapeutica autismo;

   la   predetta   somma  sia  stata  assegnata  ed  utilizzata   per
  l'assistenza terapeutica autismo;

   abbiano  adottato o intendano adottare gli opportuni provvedimenti
  per  sostenere il fabbisogno delle famiglie che presentano casi  di
  autismo;

   abbiano   adottato   o   intendano  adottare   provvedimenti   per
  l'immediata attivazione del servizio training». (2099)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la quale l'onorevole Caputo chiede interventi finanziari a sostegno
  dei  bambini affetti da autismo, si trasmette copia della relazione
  prot.  n.1290 del 24 ottobre 2011 fornita in merito dall'A.S.P.  di
  Palermo.

                              L'Assessore
                          dott. Massimo Russo

   N.B.:
   Per                          allegati,                         vedi
  www.ars.sicilia.it/attidicontrollo/interrogazioni/rispostascritta/at
  tiallegati