Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Presidenza del vicepresidente Oddo
BENINATI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute da parte dell'Assessore
per la Salute le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:
N. 2037 - Notizie in ordine alla realizzazione dei PTA (presidi
territoriali d'assistenza) in Sicilia.
Firmatario: Bufardeci Giambattista
N. 2055 - Chiarimenti sugli sforamenti dei livelli di spesa
sanitaria delle aziende sanitarie siciliane.
Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore
N. 2099 - Interventi finanziari a sostegno dei bambini affetti da
autismo.
Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore
Avverto che le stesse saranno allegate al resoconto stenografico
della seduta odierna.
Onorevoli colleghi, poiché è in corso la riunione della
Commissione Bilancio, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà
alle ore 15.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.52, è ripresa alle ore 16.47)
Assume la Presidenza il Presidente CASCIO
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
Bonomo, Aricò, Currenti, Laccoto, Raia, Falcone e Buzzanca.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che per errore materiale nella seduta di ieri
non è stato comunicato il congedo dell'onorevole Mineo per il 21
dicembre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Riammissione nella carica di deputato regionale dell'onorevole
Fortunato Romano,
a seguito di sentenza della Corte di Cassazione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 22 dicembre 2011, è pervenuta
via fax nota del Prof. Avv. Giovanni Giacobbe, difensore
dell'onorevole Fortunato Romano anche a nome dell'Avv. Marcello
Scurria, protocollata al n. 10348/SEGRVERPOTPG-SGALPG di pari data,
con acclusa la sentenza della Corte di Cassazione, VI Sez. civile
- 1 numero 27832/11 depositata il 20 dicembre 2011, il cui
dispositivo così recita: (...)Rigetta il secondo motivo del
ricorso ed accoglie il primo; revoca la sentenza della Corte
di Cassazione n. 16877/10 del 19 luglio 2010, nella parte in cui
decide il merito della causa, e, decidendo la causa nel merito,
rigetta il ricorso proposto da Marco Rondone dinanzi al
Tribunale ordinario di Palermo il 4 febbraio 2009. Compensa le
spese dell'intero giudizio. .
Preciso ancora che, in motivazione, la pronuncia della Corte di
Cassazione testé ricevuta statuisce che il ricorrente, onorevole
Fortunato Romano, (...) era validamente legittimato a
partecipare alla competizione elettorale, con l'ulteriore
conseguenza che la sua elezione a deputato regionale è, sotto
il profilo considerato in questa sede, pienamente legittima. .
Conseguentemente, avendo già l'onorevole Romano prestato a suo
tempo il giuramento di rito previsto dall'articolo 5 dello Statuto,
con il deposito della citata sentenza ed in esecuzione della
stessa, egli riacquista il seggio di deputato dell'Assemblea
regionale siciliana in atto ricoperto dall'onorevole Marcello
Bartolotta.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, giovedì 22
dicembre 2011, alle ore 16.55, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
1) - «Misure in materia di personale della Regione siciliana e di
contenimento della spesa» (828-563-824/A)
2) - «Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e
disposizioni contabili» (829/A)
La seduta è tolta alle ore 16.50
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»
BUFARDECI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
salute, premesso che:
con la l.r. del 14 aprile 2009, n. 5, sono state emanate 'Norme
per il riordino del servizio sanitario regionale', con le quali il
legislatore regionale ha inteso porre in essere le linee
strategiche fondanti dell'azione di risanamento e riqualificazione
del sistema sanitario regionale, agendo, in particolare, sul
consolidamento e miglioramento dei servizi territoriali e
promuovendo tutte quelle azioni volte all'integrazione ospedale-
territorio;
nell'ambito della rimodulazione dell'offerta delle attività svolte
dai distretti e dagli altri presidi che insistono sul territorio,
la legge regionale 5/2009 dispone la riorganizzazione
dell'assistenza in una logica di rete di servizi in relazione ai
fabbisogni di salute, prevedendo l'istituzione dei presidi
territoriali di assistenza (PTA) collegati in modo capillare con la
rete dei servizi. Infatti, l'art. 12, comma 8, della suddetta legge
definisce il PTA 'il punto di accesso alla rete territoriale, anche
attraverso il Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.), al fine di
garantire in modo capillare l'erogazione di prestazioni in materia
di cure primarie' e di altri servizi di natura socio-assistenziale;
così come concepito, il PTA è una nuova formula di organizzazione
dell'assistenza, strutturata per facilitare il percorso ai
cittadini sia verso le componenti assistenziali all'interno del
sistema di cure primarie (MMG-medici di medicina generale e PLS-
pediatri di libera scelta) sia verso la collaborazione con le
amministrazioni locali per il soddisfacimento dei bisogni di natura
socio-sanitaria;
tali presidi, per la cui realizzazione possono essere utilizzate
anche strutture già esistenti, sono costituiti da un'aggregazione
funzionale di più servizi territoriali attivi 24 ore. Essi erogano
i servizi sanitari di base assicurando la stretta integrazione del
medico di famiglia e del pediatra di libera scelta con gli
specialisti poliambulatoriali pubblici e privati e con i servizi di
continuità assistenziale (ex guardia medica), i punti prelievo, il
punto lastre, gli ambulatori infermieristici, i servizi di
valutazione multidimensionale per l'accesso all'assistenza
domiciliare, il consultorio familiare, i servizi di lungo-
assistenza e riabilitazione, garantendo l'accesso unico alle cure,
attraverso il PUA (punto unico di accesso). All'interno del PTA,
inoltre, nel PUA alle cure territoriali sarà realizzato uno
sportello di 'informazione e indirizzamento' delle persone con
patologie croniche e con disabilità al fine di favorire l'accesso a
percorsi assistenziali facilitati;
nei PTA cittadini di maggiori dimensioni troverà allocazione un
'punto di primo intervento', la cui finalità sarà quella di poter
gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i
pronto soccorso per problemi minori. Nei presìdi periferici, più
distanti dai grossi presidi ospedalieri, potrà essere allocato un
PTE (punto territoriale di emergenza), con apertura per 24 ore,
collegato alla rete di emergenza-urgenza 118, in modo da poter
trasferire rapidamente i pazienti che necessitano di
ospedalizzazione e poter invece curare in loco le emergenze minori;
nelle previsioni di indirizzo e negli atti di programmazione
relativi alla rimodulazione della rete ospedaliera, i PTA
dovrebbero essere presenti sul territorio della Regione nella
misura di uno ogni 70.000/120.000 abitanti, fatte salve le deroghe
derivanti da particolari orografiche e da peculiari esigenze del
territorio, tenendo conto, comunque, dei contesti demografici e
della rete dei servizi già presenti nel territorio;
considerato che:
negli scenari operativi dei PTA, è di fondamentale importanza il
ruolo dei medici di medicina generale (MMG), dei pediatri di libera
scelta (PLS) e degli specialisti convenzionati e esterni; le forme
associative di queste categorie di operatori nelle varie forme
(monoprofessionali o multiprofessionali) devono costituire il primo
punto di riferimento per i cittadini, in tal senso il nuovo accordo
nazionale della medicina generale individua nuove formule
aggregative (associazioni funzionali quali le AFT-aggregazioni
funzionali territoriali e forme più gestionali quali le UCCP-unità
complesse cure primaria) che dovranno essere gradualmente
implementate nel sistema;
al fine di realizzare un effettivo collegamento tra
l'associazionismo dei MMG/PLS, le ASP devono tenere conto sia
dell'attività specialistica ambulatoriale che viene erogata dai
poliambulatori distrettuali che di quella erogata dai presidi
ospedalieri pubblici e privati accreditati, che di fatto può
intendersi come un'attività territoriale erogata in un setting
ospedaliero;
ritenuto che:
a tutt'oggi, sia le previsioni legislative contenute nella l.r.
5/2009, sia le linee guida emanate, restano attuali e assolutamente
condivisibili;
nella conferenza di presentazione delle linee guida fatta nella VI
Commissione legislativa permanente 'Servizi sociali e sanitari'
all'ARS nel mese di febbraio 2010, l'Assessore regionale per la
salute ha affermato che nel volgere di pochi mesi gli effetti della
riforma e l'introduzione dei PTA nel sistema avrebbero dato i loro
effetti;
per poter realizzare quanto nelle previsioni istitutive dei PTA,
al fine di garantire continuità oraria e qualitativa
nell'erogazione delle prestazioni e dei servizi, è necessario
individuare il personale attraverso nuove assunzioni, ovvero con la
riapertura degli accreditamenti e/o con l'aumento delle ore ai
medici specialisti convenzionati;
per sapere:
quanti PTA siano stati attivati e siano in atto operativi sul
territorio della Regione;
i motivi per cui ad oggi intere province della Regione non abbiano
alcun PTA attivo;
se siano state avviate le procedure di selezione del personale
necessario attraverso nuove assunzioni ovvero con la riapertura
degli accreditamenti e/o con l'aumento delle ore ai medici
specialisti convenzionati». (2037)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole chiede notizie in merito alla realizzazione
dei PTA (presidi territoriali d'assistenza) in Sicilia, si allega
il prospetto riepilogativo relativo alle strutture già attivate nel
2010 e quelle in corso di attivazione.
Relativamente agli aspetti gestionali si chiarisce che è
competenza delle singole Aziende Sanitarie Provinciali effettuare
l'analisi del fabbisogno di risorse umane e le procedure di
selezione del personale necessario, utilizzando i vari strumenti in
loro possesso tra i quali anche l'aumento delle ore di
specialistica, per rispondere alle eventuali maggiori esigenze».
L'Assessore
dott. Massimo Russo
N.B.:
Per gli allegati, vedi
www.ars.sicilia.it/attidicontrollo/interrogazioni/rispostascritta/att
iallegati
CAPUTO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per la salute e all'Assessore per l'economia, premesso che:
da notizie giornalistiche è emersa la situazione economica e
finanziaria di quattro aziende sanitarie che, pare, abbiano sforato
il budget determinando ingenti debiti;
la questione, oltre ad evidenziare la gestione dei manager,
investe direttamente il responsabile politico, l' Assessore
regionale per la salute, in quanto ha nominato e scelto i dirigenti
sulla base del principio della fiducia e della competenza;
considerato che la sanità siciliana è al centro di numerose
polemiche sia a causa dei tristi eventi che hanno riguardato alcuni
presidi sanitari della regione per il decesso di cittadini, sia per
talune scelte che hanno comportato la chiusura di alcuni ospedali o
il ridimensionamento di molti reparti determinando, come effetto,
una inefficienza del servizio sanitario;
ritenuto che la spesa sanitaria incide in modo notevole sul
bilancio regionale e che, attualmente, si sono verificati numerosi
disservizi ed inefficienze in danno dei cittadini;
per sapere:
l'esatto ammontare, la natura del debito e le cause che avrebbero
determinato il gravissimo sforamento delle aziende sanitarie;
quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per evitare che
il dissesto possa gravare sui cittadini;
quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per evitare
disservizi ed inefficienze ai cittadini e per garantire loro il
diritto alla salute ed il diritto alla fruibilità di servizi
efficienti e sicuri». (2055)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole Caputo chiede chiarimenti sugli sforamenti dei
livelli di spesa sanitaria delle aziende sanitarie siciliane, si
rappresenta preliminarmente che nella valutazione dei Direttori
generali delle Aziende del S.S.R. non sono stati utilizzati
parametri di giudizio differenti ma ogni valutazione è stata
effettuata sulla base di una attenta lettura dei dati e nel pieno
rispetto della normativa.
Quattro aziende non hanno raggiunto l'obiettivo legato al bilancio
concordato e sono state ascoltate le direzioni generali al fine di
acquisire informazioni al riguardo.
Le valutazioni successive hanno dimostrato che l'A.S.P. di
Siracusa, quella con il disavanzo inferiore, ha dovuto affrontare
almeno due problematiche imprevedibili con risvolti economici non
indifferenti, quali la mancata disattivazione di un ospedale tra
Avola e Noto a causa delle vicende polemiche discusse anche in VI
Commissione legislativa dell'A.R.S., e le problematiche legate al
completamento ed all'attivazione dell'ospedale di Lentini, oltre ad
altre attività che sono state dimostrate con dati certi e non
diversamente interpretabili.
Ciò premesso questa Amministrazione ha chiesto ai competenti
servizi dell'Assessorato una relazione in merito alle
considerazioni fornite dai Direttori generali delle Aziende di
Agrigento, Catania, Messina e Siracusa al fine di definire il
procedimento diretto a verificare il mancato raggiungimento
dell'equilibrio economico di bilancio rispetto alle risorse
negoziate.
Per maggiore chiarezza si premette che, ai sensi della lett. a),
comma 1, dell'articolo 6 della legge regionale 14 aprile 2009, n.
5, le risorse finanziarie disponibili annualmente per il S.S.R.
sono determinate e destinate da questo Assessorato alle Aziende
sanitarie, previa negoziazione con i Direttori generali, tenuto
conto dei criteri e dei parametri correlati alle attività proprie
delle medesime, alla complessità della casistica e delle
prestazioni erogate, all'appropriatezza ed alla qualità dei
ricoveri, alla produttività delle stesse Aziende, alla popolazione
residente, alla mobilità attiva e passiva, nonché tenendo conto di
criteri di perequazione finalizzati ad assicurare l'erogazione
uniforme, efficace, appropriata ed omogenea dei LEA in tutto il
territorio regionale.
Dunque, l'oggetto dell'attività di negoziazione è costituito dal
risultato economico che i direttori generali devono conseguire a
fronte di predeterminate risorse assegnate, senza alcun distinguo
tra costi ordinari e straordinari e senza alcuna rilevanza per le
variazioni dei costi per prestazioni rese dagli altri soggetti
pubblici e/o generati dalla mobilità passiva, che costituiscono una
ordinaria modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria ai
propri cittadini e la cui riduzione rappresenta uno degli obiettivi
prioritari dei Direttori generali delle A.S.P. che, nell'ambito
della programmazione e dell'attività gestionale di loro competenza,
hanno l'obbligo, da un lato, di potenziare l'offerta sanitaria
della propria azienda e, dall'altro, di definire, ai sensi del
comma 2 dell'art. 8 quinquies del Decreto L.vo n.502/1992 e s.m.i.,
appositi accordi con gli erogatori pubblici del proprio ambito
territoriale finalizzati a regolare volumi e tipologie di attività
e prestazioni, obbligo peraltro accettato dai Direttori generali
delle A.S.P. di Catania e Messina in sede di sottoscrizione del
verbale di negoziazione dell'anno.
Conforta in questo senso l'art. 7 della l.r. n.5/2009 il cui comma
3 sancisce che le prestazioni erogate nell'ambito dei LEA sono
remunerate agli erogatori sanitari pubblici e privati che le
rendono dall'A.S.P. di residenza del cittadino (alla quale vengono
assegnate le quote capitarie), nonché il successivo comma 4,
secondo cui le prestazioni rese a cittadini residenti nel
territorio di altre aziende sanitarie provinciali restano a carico
di quest'ultime.
A tali criteri ci si è, ovviamente, attenuti nell'attività di
negoziazione svolta per l'anno 2010 con i singoli Direttori
generali delle Aziende del S.S.R., in coerenza con gli obiettivi
economici e finanziari assunti dalla Regione siciliana nei
confronti dei Ministeri dell'economia e della salute, nell'ambito
del piano di rientro.
Inoltre, non può sottacersi che l'attività di negoziazione con
ciascun Direttore generale di cui alla lett. a) comma 1 dell'art. 6
della citata l.r. n. 5/2009, pur essendo preordinata
all'assegnazione delle risorse disponibili del fondo sanitario alle
singole aziende, assume valenza generale, giacché il mancato
raggiungimento dell'equilibrio di bilancio da parte di una o più
aziende determina ripercussioni negative sul quadro complessivo
regionale.
Da quanto sopra discende che il mancato raggiungimento
dell'equilibrio economico di bilancio in relazione alle risorse
negoziate comporta, secondo la vigente normativa ed i rispettivi
contratti stipulati con i Direttori generali, la decadenza
automatica dall'incarico, a nulla rilevando fatti sopravvenuti alla
negoziazione che siano riconducibili all'ordinaria alea gestionale.
Tuttavia si fa presente che, in sede di riparto definitivo delle
risorse finanziarie disponibili per l'anno 2010, al fine di
garantire ai Direttori generali delle Aziende in esame la
possibilità di conseguire i risultati economici negoziati, si è
ritenuto, altresì:
di assegnare maggiori dettagliate risorse per costi sostenuti
dalle stesse e correlati a provvedimenti assunti dalla Regione non
contemplati in sede di negoziazione in quanto ancora non noti e,
comunque, non rientranti nell'ambito gestionale del management
delle Aziende;
di assegnare alle Aziende, che avevano negoziato risultati in
perdita, maggiori risorse, non correlate a costi sorgenti, a
parziale copertura di tale perdita, rideterminando, e di
conseguenza migliorandolo, il risultato economico atteso.
Di seguito, si riferisce in merito alle controdeduzioni fornite
dai Direttori generali delle Aziende in oggetto.
ASP di AGRIGENTO
Nella seguente tabella sono esposti i dati economici oggetto della
negoziazione delle risorse dell'anno 2010 sottoscritta dal
Direttore generale della A.S.P. di Agrigento in data 14 aprile 2010
e i risultati di bilancio dell'esercizio 2010 a seguito di
assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
e i relativi scostamenti:
Il Direttore generale dell'A.S.P. di Agrigento, a commento dei
dati esposti nella precedente tabella, ha espresso le proprie
considerazioni in merito allo scostamento economico rilevato
rispetto al dato negoziato per l'anno 2010:
1. incompleta contabilizzazione a bilancio delle rimanenze di
reparto (1,430 ml);
2. attribuzione di un valore di mobilità sanitaria passiva maggiore
rispetto ai dati forniti dai flussi informativi (7,450 ml);
3. non corretta valorizzazione e conseguente attribuzione delle
quote di mobilità sanitaria correlate ai cittadini residenti nelle
isole minori di Lampedusa e Linosa (2,547 ml);
4. un onere straordinario di . 3,020 ml che scaturisce da una
pretesa risarcitoria esecutiva correlata ad un evento dannoso
verificatosi prima dell'attivazione della contabilità economica, a
copertura della quale non risultavano essere stati effettuati nei
precedenti esercizi specifici accantonamenti;
5. i costi relativi all'Assistenza domiciliare integrata (ADI)
quantificati in 0,6 ml.
In merito al primo punto le motivazioni addotte sono solo effetto
di stima priva di alcun valore contabile, mentre tale dato dovrebbe
essere puntualmente contabilizzato e rilevato in bilancio; ne
discende che la rettifica dell'importo iscritto nel bilancio chiuso
al 31 dicembre 2010 ipotizzata dal Direttore generale, non può
ritenersi esimente dello scostamento del risultato negoziato.
Appare necessario evidenziare che tale problematica è uno degli
argomenti per i quali il Collegio sindacale ha ritenuto di non
potere esprimere il proprio parere sul bilancio. Inoltre il dato di
bilancio della variazione delle rimanenze a conto economico rileva
una rettifica di costi per . 3,452 ml. che in tale contesto di
indeterminatezza delle modalità di valorizzazione delle rimanenze
finali di magazzino e di reparto, presenta significativi profili di
criticità in merito alla reale consistenza della rettifica
medesima.
In ordine al secondo punto, si evidenzia che nei costi di mobilità
passiva addebitati all'Azienda sono contemplati anche i costi dei
servizi acquisiti dalle strutture a gestione diretta della Regione
non misurati a tariffa, ma riconosciuti in funzione a servizi
correlati alle prestazioni di assistenza sanitaria effettivamente
rese ed in proporzione al valore di quest'ultime, cd. Funzioni non
tariffate , che per l'anno 2010 ammontano a carico della A.S.P. di
Agrigento in complessivi 8,211 ml, con un incremento rispetto
all'anno 2009 di 0,353 ml., peraltro, sterilizzato dalle maggiori
risorse assegnate in sede di riparto definitivo anno 2010.
Per dare conto alla richiesta del Direttore generale di volere
verificare la correttezza dei dati di mobilità passiva addebitati
all'Azienda per l'anno 2010, si è svolta in data 25 agosto 2011
presso l'Assessorato della salute, una specifica riunione tecnica
in contraddittorio con l'Azienda, in esito alla quale è stata
confermata la correttezza dei dati di valorizzazione economica
della mobilità sanitaria elaborati dalla Regione e forniti
all'Azienda per la formulazione del Bilancio di esercizio al 31
dicembre 2010. Degli esiti della predetta riunione è stato stilato
formale verbale sottoscritto anche dal Direttore generale della
A.S.P. di Agrigento.
In relazione al terzo punto, si è effettivamente rilevata una
errata contabilizzazione in sede di mobilità sanitaria regionale in
merito all'attribuzione dei costi di assistenza dei cittadini delle
isole minori di Lampedusa e Linosa, che, ai sensi dell'art. 7 della
l.r. n. 33/1994, sono da riferirsi all'A.S.P. di Palermo, alla
quale viene ordinariamente attribuita la quota pro-capite.
Il valore di tale errata contabilizzazione, dopo la verifica
effettuata, ammonta ad . 3,855 ml..
In relazione al quarto punto, fermo restando quanto già espresso
in merito al principio per cui nella determinazione del risultato
negoziato non si è ritenuto di dovere operare alcun distinguo tra
costi ordinari e straordinari, si evidenzia che l'azienda ha
registrato nell'anno 2010 oneri straordinari per complessivi .
5,637 ml., in decremento rispetto al valore registrato nel 2009 che
era pari a . 9,523 ml.. Nel 2010 l'Azienda ha inoltre registrato
proventi straordinari per complessivi .1,192 ml..
In relazione al quinto punto si evidenzia che, dei costi rilevati
nel conto consuntivo dell'anno 2010 e correlati all'ADI, pari a .
0,611 ml., solo la metà sono imputabili ad incremento rispetto al
dato di costo registrato nell'anno 2009 e comunque, trattandosi di
prestazioni LEA da erogare, il maggiore costo è strettamente
correlato, in tutt'uno con gli altri tendenziali incrementi per i
costi di assistenza ai propri residenti, all'incremento della quota
capitaria da riparto del F.S.R. assegnata nell'anno 2010, rispetto
al precedente anno 2009, che è stata di circa 38 ml. pari al 6% di
incremento.
Per effetto di quanto sopra esposto, ne consegue
Maggiore Perdita Rispetto al Risultato atteso (da bilancio)
10,847 ml.
Rettifica valorizzazione Isole di Lampedusa e Linosa
3,855 ml.
Maggiore Perdita Rispetto al Risultato atteso finale
6,992 ml.
Anche a volere considerare, così come richiesto dal Direttore
generale dell'A.S.P., i maggiori oneri sostenuti nell'anno 2010 per
la convenzione con la Fondazione Maugeri per circa 2,1 ml., e per
gli oneri straordinari scaturiti da una pretesa risarcitoria
esecutiva correlata ad un evento dannoso verificatosi prima
dell'attivazione della contabilità economica a copertura della
quale non risultavano essere stati effettuati nei precedenti
esercizi specifici accantonamenti quantificati in .3,020 ml., lo
scostamento rispetto al risultato atteso rimane comunque negativo
di . 1,872 ml..
ASP di CATANIA:
Nella seguente tabella sono esposti i dati economici oggetto
della negoziazione delle risorse dell'anno 2010, sottoscritta dal
Direttore generale della A.S.P. di Catania in data 20 aprile 2010,
e i risultati di bilancio dell'esercizio 2010 a seguito di
assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
e i relativi scostamenti:
In premessa si segnala che il finanziamento negoziato di
1.563.450 ml. comprende anche i fondi di sostegno per complessivi
.14,270 ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti di .
5,161 ml.
Si evidenzia che il Collegio sindacale ha fornito parere non
favorevole al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2010, sollevando
alcuni rilievi, ed in particolare l'iscrizione di crediti vs Comuni
pari a 13,327 ml., di cui 4,118 ml. verso il Comune di Catania;
quest'ultimi contestati, giudicati di dubbia esigibilità,
configurerebbero una ulteriore perdita latente rimandata agli
esercizi successivi. In relazione al parere del Collegio, con nota
prot. n. 55514 del 22 giugno 2011, sono stati richiesti all'Azienda
specifici chiarimenti, da quest'ultima forniti con nota prot. n.
73620 del 7 luglio 2011, in merito ai quali non appare infondata la
dubbia esigibilità prospettata dal Collegio.
Il Direttore generale della A.S.P. di Catania ha fornito le
proprie considerazioni in merito allo scostamento economico
rilevato rispetto al dato negoziato per l'anno 2010:
1. mobilità sanitaria passiva maggiore rispetto al dato dell'anno
2009 (9,5 ml);
2. riconoscimento al Comune di Catania di debiti relativi al
periodo 1998/2009 non inscritti nei relativi bilanci e correlati
alla quota di compartecipazione delle prestazioni socio sanitarie a
rilevanza sanitaria (13,374 ml).
In merito al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
del saldo di mobilità erano in sede di negoziazione già ricompresi
nel risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
saldo, a valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010 rispetto
all'anno 2009, non può essere ritenuto esimente per il mancato
raggiungimento del risultato negoziato.
Inoltre si rileva che il peggioramento dei costi delle prestazioni
acquisite da strutture sanitarie pubbliche e private, a valere sul
bilancio d'esercizio dell'anno 2010 rispetto all'anno 2009, ammonta
a complessivi 6,5 ml., ed è stato in parte sterilizzato con
maggiori risorse assegnate in sede di riparto definitivo del F.S.R.
anno 2010 (2 ml).
In conclusione tale variazione non può essere ritenuta una
esimente in termini di mancato raggiungimento del risultato
negoziato, essendo essa riconducibile alla normale alea gestionale;
inoltre tale risultato è attribuibile alla inadempienza del
Direttore generale che non ha provveduto a definire, come
sottoscritto in sede di negoziazione, appositi accordi con gli
erogatori pubblici del proprio ambito territoriale finalizzati a
regolare volumi e tipologie di attività e prestazioni.
In relazione al secondo punto, evidenziando che gli oneri
straordinari registrati nel bilancio al 31 dicembre 2010 ammontano
complessivamente ad . 17,769 ml rispetto al dato rilevato nel 2009
pari ad . 9,028 ml. e che il risultato economico conseguito
dall'Azienda è stato anche influenzato positivamente dai proventi
straordinari per un ammontare di . 7,487 ml. (in sensibile
incremento rispetto al dato registrato nel 2009 pari ad . 4,617),
in ogni caso pur volendo ritenere la componente di costo pari a .
13,374 ml relativa ai rimborsi riconosciuti a favore del Comune di
Catania, quale posta da sterilizzare nell'analisi del conseguimento
del risultato d'esercizio negoziato per l'anno 2010, essa si
appalesa non rilevante, giacché lo stesso risultato non sarebbe,
comunque, stato conseguito in considerazione che le maggiori
perdite realizzate in sede di consuntivo ammontano ad . 18,387
ml..
Infatti lo scostamento rispetto al negoziato rimarrebbe comunque
negativo di circa 5 ml.
ASP di MESSINA:
Nella seguente tabella sono esposti i dati economici oggetto della
negoziazione delle risorse dell'anno 2010 sottoscritta dal
Direttore generale della A.S.P. di Messina in data 14 aprile 2010 e
i risultati di bilancio dell'esercizio 2010 a seguito di
assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
e i relativi scostamenti:
In premessa si segnala che il finanziamento negoziato di .
1.040.990 ml. comprende anche i fondi di sostegno per complessivi
. 27,331 ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti di
14,016 ml.
Si evidenzia che il Collegio Sindacale ha fornito parere non
favorevole al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2010 per ragioni
in corso di approfondimento da parte dell'Assessorato.
In sede di contraddittorio il Direttore generale di Messina in
relazione allo scostamento del risultato d'esercizio rilevato nel
Bilancio al 31 dicembre 2010 rispetto al risultato atteso, ha
addotto le seguenti motivazioni:
1. mobilità sanitaria passiva maggiore rispetto al dato dell'anno
2009 ( 9,918 ml);
2. maggiori accantonamenti rispetto al dato negoziato ( 4,667
ml.);
3. maggiore saldo negativo della gestione straordinaria, al netto
di quanto finanziato per riconciliazione crediti ( 2,770 ml.);
4. minore assegnazione per prestazioni extra budget fuori
regione(case di cura e specialistica) rispetto al costo
contabilizzato ( 2,457 ml).
In merito al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
del saldo di mobilità erano in sede di negoziazione già ricompresi
nel risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
saldo, a valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010 rispetto
all'anno 2009, non può essere ritenuto esimente per il mancato
raggiungimento del risultato negoziato; ed inoltre tale risultato è
attribuibile alla inadempienza del Direttore generale che non ha
provveduto a definire, come sottoscritto in sede di negoziazione,
appositi accordi con gli erogatori pubblici del proprio ambito
territoriale finalizzati a regolare volumi e tipologie di attività
e prestazioni.
In ordine al secondo punto, fermo restando che l'oggetto della
negoziazione per l'anno 2010 è stato determinato nel risultato
d'esercizio e non nell'ammontare dei singoli aggregati di costo, si
rileva che gli accantonamenti per rischi ed oneri per contenziosi
iscritti nel bilancio dell'esercizio 2010 sono in linea rispetto al
dato storico dell'esercizio precedente e gli ulteriori
accantonamenti sono stati oggetto di specifiche ulteriori
assegnazioni di risorse finanziarie.
In relazione al terzo punto, fermo restando quanto già espresso in
merito al principio per cui nella determinazione del risultato
negoziato non si è ritenuto di dovere operare alcun distinguo tra
costi ordinari e straordinari, si evidenzia che il saldo delle
componenti straordinarie, al netto della maggiore assegnazione di
risorse riconosciuta all'Azienda in sede di riparto di FSR
dell'anno 2010 correlate alla riconciliazione dei crediti vs
Regione, risulta sostanzialmente allineato al valore rilevato
nell'anno 2009.
Con riguardo a quanto prospettato nel quarto punto, si rappresenta
che le prestazioni sanitarie rese dai convenzionati privati a
residenti extra regione sono state oggetto di specifiche ulteriori
assegnazioni in sede di riparto in relazione ai dati di attività
trasmessi dall'Azienda nei tempi e modi prestabiliti e nei limiti
di cui all'art. 25 comma 1, lett. f, della l.r. n.5/2009.
Sebbene non evidenziato dal Direttore generale dell'A.S.P. di
Messina in sede di verifica, l'Assessorato ha rilevato, come per
l'Azienda di Agrigento, una errata contabilizzazione della mobilità
sanitaria regionale in merito all'attribuzione dei costi di
assistenza dei cittadini del Comune di Capizzi, che, ai sensi
dell'art. 7 della l.r. n.33/1994, è da riferirsi all'A.S.P. di
Enna, alla quale viene ordinariamente attribuita la quota pro-
capite. Il valore di tale errata contabilizzazione ammonta ad .
2,494 ml.
Il Direttore generale della A.S.P. di Messina ha in ultimo, con le
proprie note prot. n.7822 del 29 agosto 2011 e n.7873 del 31 agosto
2011, fornito le seguenti ulteriori argomentazioni in merito ai
fatti gestionali che hanno contribuito, a suo parere, al mancato
conseguimento del risultato economico negoziato ed atteso per
l'anno 2010:
A. Maggiori accantonamenti rispetto al valore negoziato ( .4,667
ml);
B. Maggiore saldo delle componenti straordinarie rispetto al dato
negoziato ( . 2,770 ml);
C. Maggiore costo correlato al riconoscimento extra-budget delle
prestazioni sanitarie erogate dal privato convenzionato a cittadini
extra-regione rispetto al valore oggetto di specifiche assegnazioni
aggiuntive ( . 3,410 ml);
D. Mobilità passiva correlata ai residenti del Comune di Capizzi
( .2,5 ml);
E. Mancato risparmio da rimodulazione della rete ospedaliera
(PP.OO. Mistretta, Lipari, Barcellona) ( . 6,3 ml);
F. Maggiori oneri correlati al progetto EOLIANET ( . 1 ml);
G. Convenzione IRCCS Bambin Gesù ( .0,5 ml).
Per quanto attiene ai fatti gestionali evidenziati ai punti A, B,
C si ribadisce quanto sopra già argomentato in merito alla non
rilevanza di tali variazioni di poste economiche nel calcolo del
mancato conseguimento del risultato economico negoziato ed atteso
per l'anno 2010.
Per quanto attiene le argomentazioni di cui al punto D) si
ribadisce che il valore dello scostamento negativo rilevato dai
dati di bilancio rispetto al risultato economico negoziato ed
atteso per l'anno 2010 deve essere rettificato in miglioramento per
l'ammontare del valore delle prestazioni sanitarie fruite dai
cittadini residenti nel Comune di Capizzi per un ammontare di
.2,494 ml.
Anche a volere considerare, così come richiesto dal Direttore
generale dell'A.S.P., i maggiori oneri sostenuti nell'anno 2010 per
il mancato risparmio da rimodulazione della rete ospedaliera
(PP.OO. Mistretta, Lipari, Barcellona), i maggiori oneri correlati
al progetto EOLIANET e alla convenzione IRCCS Bambin Gesù rispetto
alle risorse per quest'ultima finanziate, oltre a considerare gli
effetti della diversa contabilizzazione delle prestazioni sanitarie
fruite dai cittadini del Comune di Capizzi, il risultato
conseguito, come di seguito rappresentato, evidenzia comunque un
peggioramento di 8,407 ml. del valore negoziato atteso:
ASP di SIRACUSA:
Nella seguente Tabella sono esposti i dati economici oggetto della
negoziazione delle risorse dell'anno 2010 sottoscritta dal
Direttore generale della A.S.P. di Siracusa in data 21 aprile 2010
e i risultati di bilancio dell'esercizio 2010 a seguito di
assegnazione definitiva disposta con D.A. n.803 dell' 8 maggio 2011
e i relativi scostamenti:
In premessa si segnala che il finanziamento negoziato di .
592,229 ml. comprende anche i fondi di sostegno per complessivi .
8,819 ml. consentendo una perdita negoziata entro i limiti di .
3,724 ml.
Si evidenzia che l'Azienda ha dovuto, su richiesta del
Dipartimento, riformulare il Bilancio d'esercizio 2010 inizialmente
trasmesso, in quanto le risultanze dello stesso non comprendevano
alcuni costi di competenza, a fronte dei quali, in sede di riparto
definitivo del FSR dell'anno 2010, erano state assegnate specifiche
risorse aggiuntive.
Sul bilancio riformulato il Collegio Sindacale ha espresso parere
favorevole.
In relazione allo scostamento del risultato d'esercizio rilevato
nel bilancio al 31 dicembre 2010 rispetto al valore negoziato, il
Direttore generale dell'A.S.P. di Siracusa lo ha ricondotto alle
seguenti motivazioni:
1. peggioramento della valorizzazione della mobilità passiva, per
lo più correlata alla erogazione di farmaci, cd. file F ;
2. sottostima di circa 1 ml., dei dati di mobilità - attività
correlate alle prestazioni di specialistica riabilitativa extra
ospedaliera - dovuta al mancato invio nei tempi prescritti di tali
dati di attività al Dipartimento.
In merito al primo punto, gli eventuali effetti della variazione
del saldo di mobilità erano in sede di negoziazione già ricompresi
nel risultato negoziato, per cui il rilevato peggioramento di tale
saldo, a valere sul bilancio d'esercizio dell'anno 2010 rispetto
all'anno 2009 ( . 1,869), non può essere ritenuto esimente per il
mancato raggiungimento del risultato negoziato.
In ordine al secondo punto, è stato verificato che per l'anno 2010
la produzione di prestazioni sanitarie erogate dalle strutture
dell'Azienda a favore di cittadini residenti in altra provincia
della Regione risulta superiore di 1 ml. rispetto al dato
precedentemente comunicato dall'Azienda entro i termini prescritti
e oggetto delle scritture contabili formanti il bilancio
d'esercizio al 31 dicembre 2011.
Al netto di tale maggiore valorizzazione dell'attività resa, lo
scostamento rispetto al negoziato rimarrebbe comunque negativo di
. 1,732 ml.
In merito a quest'ultimo scostamento di . 1,732 ml., il Direttore
generale della A.S.P. di Siracusa nel corso dell'incontro del 25
agosto 2011 avuto luogo presso la Presidenza della Regione
siciliana, ha dichiarato, in aggiunta a quanto precedentemente
comunicato, che: nel risultato d'esercizio dell'anno 2010,
rispetto alla programmazione aziendale, hanno influito sia i costi
sostenuti per effetto del mantenimento in funzione assistenziale
del vecchio Presidio Ospedaliero di Lentini, sia il ritardo
nell'accorpamento e conseguente trasformazione del setting
assistenziale delle strutture sanitarie di Avola e Noto , dovuto a
decisioni assunte a livello regionale dai tempi richiesti da AGENAS
per l'elaborazione del relativo progetto.
Sugli argomenti in ultimo addotti dal Direttore generale
dell'A.S.P. di Siracusa, per una approfondita analisi, è stato
richiesto al medesimo a margine della riunione del 25 agosto 2011
sopra richiamata, di fornire, con la massima urgenza, una
dettagliata relazione sulla mancata riduzione dei costi connessi
con le predette azioni.
Con nota prot. n. 33617 del 30 agosto 2011 il Direttore generale
dell'A.S.P. di Siracusa ha rappresentato ulteriori motivazioni in
merito al peggioramento rilevato sui dati economici consuntivi
dell'anno 2010, rispetto ai valori attesi della negoziazione.
Le argomentazioni in ultimo rappresentate, come eventi
imprevedibili e non dipendenti dalla volontà del Direttore generale
dell'Azienda, sono le seguenti:
1. Ostacoli nel processo di riorganizzazione funzionale del P.O. di
Avola/Noto
in merito il Direttore generale ha rappresentato che il
differimento del Piano di rifunzionalizzazione del P.O. Avola/Noto,
concordato con l'Assessorato della salute, ha comportato un onere
economico sul risultato d'esercizio dell'anno 2010 in termini di
mancati costi cessanti per complessivi . 2,013 ml.;
2. Ostacoli nell'apertura del nuovo P.O. di Lentini
in merito il Direttore generale ha rappresentato in dettaglio i
costi per complessivi . 0,236 ml. (utenze elettriche, spese legali
ed assicurazione) correlati al nuovo Ospedale di Lentini, non
ancora attivato a causa del protrarsi di contenziosi
amministrativi, che nel bilancio d'esercizio dell'anno 2010 si sono
sommati a quelli sostenuti per il vecchio Ospedale di Lentini;
3. Mancata trasmissione dei piani terapeutici legati al Flusso F
in merito il Direttore generale ha rappresentato che
l'incremento di costo addebitato nel 2010 rispetto all'anno 2009
all'Azienda nell'ambito dei saldi di mobilità sanitaria infra-
regione correlati a distribuzione di farmaci da File F ( . 3,213
ml.), non poteva essere monitorato dall'Azienda in tempo utile a
causa della incompleta trasmissione dei Protocolli terapeutici da
parte dei Centri di prescrizione di Riferimento Regionale cosi come
previsto dalla direttiva regionale dell'Assessorato della Salute
prot. n. 3159 del 21 dicembre 2009.
In relazione alle ulteriori argomentazioni fornite dal Direttore
generale della A.S.P. di Siracusa, per quanto attiene il punto 3 si
ribadisce quanto già relazionato nelle parti che precedono, in
merito all'effetto delle variazioni di costo correlate alla
mobilità passiva addebitate nell'anno 2010 rispetto all'anno 2009.
Le motivazioni di cui al punto 1. sono state accolte, stante che
la rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Noto è stata
fortemente contestata dagli Amministratori locali, anche attraverso
la presentazione di un apposito ricorso straordinario al Presidente
della Regione da parte del Sindaco di Noto e che tali prese di
posizione hanno provocato l'intervento della VI Commissione
Legislativa dell'Assemblea Regionale che nella seduta del 9
novembre 2010 ha esaminato gli aspetti della vicenda.
Conseguentemente è stata disposta la sospensione del processo
riorganizzativo chiedendo all'AGENAS di approfondire la tematica de
quo, proponendo una specifica soluzione pervenuta nel marzo 2011
all'Assessorato che ha confermato le scelte a suo tempo assunte
dalla Direzione aziendale.
Tutto ciò ha comportato l'impossibilità per il 2010 di completare
il piano di riorganizzazione del P.O. di Noto formulato nell'agosto
2010 con evidenti conseguenze economiche che il Direttore generale
ha quantificato per il 3 quadrimestre del 2010 in 2,013 ml.
Le ragioni addotte dal Direttore generale ai superiori punti 1 e 2
possono ritenersi entrambe fondate e plausibili gli importi
indicati in . 2,013 ml. per Noto ed . 0,236 ml. per Lentini, che
risultano essere complessivamente maggiori rispetto ad . 1,732 ml.
dello scostamento del risultato negoziato rideterminato.
Per quanto sopra si rappresenta che:
la normativa ed i rispettivi contratti stipulati con i direttori
generali sanciscono la decadenza automatica dall'incarico al solo
verificarsi del mancato raggiungimento dell'equilibrio economico di
bilancio in relazione alle risorse negoziate;
in ogni caso le giustificazioni fornite dai direttori generali
delle suddette A.S.P. sulle perdite di esercizio non appaiono tutte
riconducibili ad eventi imprevedibili ed non rientranti nella
ordinaria alea gestionale;
quanto sopra esposto, dimostra che, anche a volere prendere in
considerazione tra le giustificazioni addotte dai direttori
generali, quelle meritevoli di attenzioni e già evidenziate nelle
parti che precedono, esse non sono, in ogni caso, tali da
modificare il risultato gestionale negativo ed in peggioramento
rispetto al risultato negoziato ed atteso per l'anno 2010;
le modifiche riguardanti i dati di mobilità relativi alle
prestazioni sanitarie fruite dai residenti delle isole minori di
Lampedusa e Linosa e del comune di Capizzi, rilevate
dall'Assessorato rispetto ai valori oggetto dei bilanci
d'esercizio, comportano effetti sulle Aziende rispettivamente di
Palermo e di Enna e la cui valutazione è tuttora in corso di
approfondimento.
In ultimo si precisa che l'Assessorato regionale dell'economia ha
in corso di istruzione i provvedimenti amministrativi prescritti al
verificarsi della fattispecie prevista dall'art. 53, comma 13,
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17 (parere sfavorevole
al bilancio da parte del Collegio sindacale), relativi ai bilanci
delle A.S.P. di Agrigento, Catania e Messina».
L'Assessore
dott. Massimo Russo
CAPUTO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per la salute, premesso che:
da due anni il servizio training per bambini autistici da zero a
cinque anni, attivato dal 2005 presso l'aiuto materno di Palermo, è
sospeso;
per l'assistenza terapeutica autismo è stata prevista la somma di
oltre un milione di euro (1.400.000 euro);
considerato che:
un bambino al quale viene diagnosticato l'autismo necessita di una
spesa terapeutica minima mensile di mille euro;
la totalità delle famiglie non è economicamente in grado di
sostenere i costi;
quindi, è necessario il sostegno pubblico per il fabbisogno dei
bambini affetti dalla patologie e per consentire alle famiglie di
potere sopportare i costi economici necessari per le cure;
ritenuto che la spesa sanitaria regionale prevede aiuti per
l'assistenza terapeutica 'autismo';
per sapere se:
la Regione preveda il servizio training per bambini autistici da
zero a cinque anni;
il predetto servizio sia attivo;
la Regione abbia previsto una somma di 1.400.000 euro per
l'assistenza terapeutica autismo;
la predetta somma sia stata assegnata ed utilizzata per
l'assistenza terapeutica autismo;
abbiano adottato o intendano adottare gli opportuni provvedimenti
per sostenere il fabbisogno delle famiglie che presentano casi di
autismo;
abbiano adottato o intendano adottare provvedimenti per
l'immediata attivazione del servizio training». (2099)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole Caputo chiede interventi finanziari a sostegno
dei bambini affetti da autismo, si trasmette copia della relazione
prot. n.1290 del 24 ottobre 2011 fornita in merito dall'A.S.P. di
Palermo.
L'Assessore
dott. Massimo Russo
N.B.:
Per allegati, vedi
www.ars.sicilia.it/attidicontrollo/interrogazioni/rispostascritta/at
tiallegati