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Resoconto d'Aula della Seduta n. 309 di giovedì 22 dicembre 2011
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Avverto che del processo verbale  sarà  data  lettura
  nella seduta successiva.

     Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


   Discussione del disegno di legge «Misure in materia di personale
   della Regione siciliana e di contenimento della spesa» (828-563-
                                824/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con la discussione del disegno di legge nn.  828-563-
  824/A «Misure in materia di personale della Regione siciliana e  di
  contenimento della spesa», posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli  colleghi, informo che il termine per  la  presentazione
  degli  emendamenti  è  fissato  ad oggi  entro  la  chiusura  della
  discussione generale.
   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione e  relatore
  di maggioranza, onorevole Minardo per svolgere la relazione.

   MINARDO,  presidente della commissione e relatore di  maggioranza.
  Signor  Presidente,   brevemente,  voglio  illustrare  ai  colleghi
  parlamentari  la  proposta di legge che contiene le  previsioni  in
  materia  di  stabilizzazione  del personale  precario  già  avviate
  mediante  l'articolo 1, comma 1, della legge regionale 29  dicembre
  2010,   n.   24,   e  che,  adesso,  trovano   completamento    con
  l'introduzione,  nell'ordinamento  regionale,   del   sistema    di
  programmazione triennale.
   Sulla  base  di  tale  processo  programmatorio  si  procede  alla
  definizione  del  piano  occupazionale per  il  triennio  2012-2014
  secondo  le  procedure di reclutamento previste  dall'articolo  17,
  commi  10,  11 e 12, del decreto legge n. 78/2009 convertito  nella
  legge 102 del 2010.
   In  particolare,  nel  Capo I del disegno di legge  sono  inserite
  disposizioni in materia di personale della Regione e di proroghe di
  contratti,   prevedendosi  dotazione  del   piano   triennale   dei
  fabbisogni del personale per fronteggiare le emergenze nei  settori
  dell'ambiente  e  del territorio e l'impianto  e  le  procedure  di
  reclutamento  statale  ad una disciplina autorizzatoria  analoga  a
  quella prevista a livello nazionale.
   Il  disegno  di  legge in questione include anche il  processo  di
  stabilizzazione  del  personale  precario  della  Regione,  di  cui
  all'articolo 1, comma 1, legge regionale 29 dicembre 2010,  n.  24,
  nonché  i  concorsi di cui all'articolo 42, comma  2,  della  legge
  regionale del 12 maggio 2010, n. 11.
   Nel  Capo  II  sono inserite disposizioni in materia di  personale
  ERSU,  di  Consorzi  di bonifica, Protezione Civile  e  misure  per
  l'occupazione.
   La  presente  proposta interviene in linea  con  le  politiche  di
  contenimento e razionalizzazione della spesa complessiva  sostenuta
  nell'ambito  della  pubblica amministrazione  e,  pertanto,  se  ne
  auspica  la più celere approvazione da parte dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  il  vicepresidente   della
  Commissione  e  relatore  di  minoranza,  onorevole  Vinciullo  per
  svolgere la relazione.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  minoranza. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  minoranza.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  se  c'è   un
  relatore  di minoranza - forse nemmeno a lei piace l'opposizione  e
  la  minoranza   -  è  perché in Commissione non  siamo  riusciti  a
  trovare una intesa comune su questo testo né, tanto meno, ci  siamo
  intesi  su  quelli che erano i termini attraverso il  quale  questo
  disegno di legge andava presentato.
   La prima cosa che vorrei fare presente e potrei sollevare la prima
  obiezione,  onorevole  Cracolici,   è  che  l'assessore   Chinnici,
  competente del disegno di legge, non è presente in Aula.
   Questo perché l'altra sera non si è voluto trattare e a lungo si è
  dibattuto  e discusso sul disegno di legge sugli oratori, asserendo
  che  in  caso  di  assenza dell'assessore i disegni  di  legge  non
  possono essere trattati.
   Non   ho  mai  secondi  fini  e  quello  che  devo  dire  lo  dico
  pubblicamente e non mi nascondo nel segreto dell'urna, ma  lo  dico
  sempre  di  petto perché non ho avuto  mai paura delle mie  azioni,
  delle mie idee, stasera non invocherò l'assenza dell'assessore.
   Onorevole  Cracolici, mi va bene che ci sia  l'assessore  Armao  a
  rappresentare  il  Governo,  lo  fa  sempre  con  competenza,   con
  puntualità e, quindi,  nonostante l'assenza del Governo, ci va bene
  che  l'assessore Armao e l'assessore Venturi siano qui a  discutere
  sul disegno di legge; un  disegno di legge che arriva tardi, arriva
  sempre  all'ultimo momento perché l'intenzione di questo Governo  è
  di affogare l'Assemblea regionale siciliana.
   Personalmente   avevo  presentato  un  primo  disegno   di   legge
  sull'argomento,  il numero 563, insieme ad altri  colleghi,  il  18
  maggio 2010 e avremmo potuto discuterne entro il 31 dicembre  2010,
  ma non è stato fatto.
   Ne  avevamo preparato anche un altro, il numero 824, il 2 dicembre
  2010,  dopodiché  in fase di discussione del disegno  di  legge  in
  Commissione,  il  Governo ha cambiato più volte idea,  ha  cambiato
  soggetti che beneficiano di questa legge, più volte si è pentito  e
  più  volte è venuto a dirci che bisognava riscrivere il disegno  di
  legge.
   Finalmente  lo  abbiamo riscritto alle ore 14.30, dopo  una  lunga
  discussione in Commissione Bilancio ed è venuto fuori un disegno di
  legge  a  maggioranza  perché  se da  una  parte  vengono  inseriti
  soggetti  che  oggettivamente  sono  fruitori  di  diritti   certi,
  consumati  nel tempo - penso ad esempio ai tecnici della Protezione
  civile che sono stati assunti in seguito alla legge numero  423 del
  1991,  in seguito al terremoto di Santa Lucia del 1990, che trovano
  stabilizzazione in seguito all'applicazione dell'articolo 20  della
  legge 28 dicembre 2001, numero  448, stiamo parlando di 224 tecnici
  che da tempo aspettano - ci sono altri che hanno gli stessi diritti
  e stiamo parlando dei tecnici sempre della Protezione civile.
   Questa sera i deputati devono sapere cosa stiamo votando e di  che
  cosa  stiamo  parlando perché questa lunga sequela  di  numeri,  di
  rinvii  a  commi,  sembrano nascondere una  serie  di  insidie  che
  abbiamo, poi, all'ultimo momento scoperto in Commissione,  come  ad
  esempio quella sull'articolo 8.
   Nondimeno,  siamo  propensi ad  andare avanti, signor  Presidente,
  perché  abbiamo il senso delle istituzioni ed abbiamo il senso  del
  ruolo a cui siamo stati chiamati.
   Dicevo  prima, gli altri soggetti a cui facevo riferimento sono  i
  64  dell'Ital Sirap che dovevano già essere, da tempo, stabilizzati
  perché  sono coloro i quali  fruiscono dell'articolo 2, comma  553,
  della legge numero 244 del 24 dicembre 2007; stesso discorso dicasi
  per  coloro  i  quali rientrano nella categoria  dei  catalogatori,
  articolo  1,  comma  1,  della legge regionale  numero  24  del  29
  dicembre 2010.
   Per  tutte queste categorie, è chiaro, che si è trattato  di  dare
  certezza  occupazionale a soggetti che da anni lavorano all'interno
  della pubblica amministrazione e lo fanno con grandi risultati, con
  grande dignità, con capacità e grandi competenze.
   Non dobbiamo dimenticare che nonostante una serie di rischi, anche
  idrogeologici  e  situazioni  drammatiche,  la  Protezione   civile
  siciliana è intervenuta con grandi risultati, con grandi risposte.
   E'   chiaro   che  i  catalogatori  erano  in  attesa  di   questa
  sistemazione  perché  il  costo che in questo  momento  l'Assemblea
  regionale  stanzia e, quindi, la Regione Sicilia per i catalogatori
  era  ad  un costo eccessivo perché si pagano, oltre al lavoro,  una
  serie  di  super prestazioni dovute ai Consigli di amministrazione,
  ai  collegi  sindacali, ai vari uffici  che vengono  tenuti  e  che
  nulla hanno a che fare con i lavoratori. Infine, è chiaro che viene
  anche assicurata anche ai dipendenti di ruolo della regione a tempo
  determinato,  nella misura del 10 per cento, la  possibilità  della
  progressione di carriera, così come viene assicurata la possibilità
  della  mobilità esterna, ed un 30 per cento - come era  giusto  che
  fosse  -  viene lasciato per coloro i quali si sono laureati,  sono
  giovani  e  non  sono  nelle condizioni  di  poter  accedere  nella
  pubblica amministrazione perché questa assunzione è intasata da  un
  precariato  che  noi  non abbiamo mai alimentato  ma  che  dobbiamo
  assolutamente  tentare  di togliere. Molti  di  loro  hanno  un'età
  superiore ai 50 anni.
   Infine, attenzione è stata dedicata - come l'onorevole Caronia  mi
  ricordava  - a coloro i quali hanno partecipato a dei concorsi  nel
  2000,  hanno vinto questi concorsi ed hanno fatto sette ricorsi  al
  TAR,  che ha dato loro ragione, e da 11 anni aspettano di rientrare
  nei  ruoli  della  regione,  così  come  la  legge,  così  come  la
  giurisdizione  aveva detto di avere ragione, e che invece  sino  ad
  oggi la regione si era rifiutato di fare.

   MINEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è un problema  che
  non è di poco conto, ma è un problema serissimo.
   Nell'estate  scorsa  -  mi  rivolgo  soprattutto  a  Lei,   signor
  Presidente,  perché  io ho avuto l'onore di  rappresentare  il  mio
  Gruppo  alla  Conferenza  dei capigruppo laddove  lamentavo  alcune
  carenze  che  questo  gruppo, così come altri,  avevano  -  noi  ci
  troviamo   ad   essere  assenti  in  alcune  tra  le  più   importi
  Commissioni. Lei aveva preso un impegno, dicendo  se subito dopo le
  ferie non avrò gli elenchi o le disposizioni che mi pervengono  dai
  gruppi,  li metterò in mora e agirò di conseguenza , nel senso  che
  avrebbe  disposto  l'assegnazione anche di  alcuni  componenti  del
  gruppo di Forza del Sud e di altri Gruppi alla prima commissione ed
  alla commissione bilancio.
   Ebbene, questo non è avvenuto. Quindi, le chiedo se, a suo  avviso
  è  un  nostro  diritto partecipare, così come vuole la  democrazia,
  come  componenti  di  tutte  le commissioni,  o  vorremmo  usurpare
  qualcosa.  Forse  non da seguito perché c'è il timore  che  qualche
  presidenza salti?
   Purtroppo  è  cambiato  un  po' tutto  nello  scenario  di  questa
  Assemblea, dall'inizio della legislatura ad oggi - lo capisco  -  e
  lei  ed  il  suo  Partito  perdereste qualche  presidenza,  qualche
  vicepresidenza, c'è chi perderebbe il doppione, chi ha  due  o  tre
  ruoli,  segretario,  presidente,  vicepresidente.  Ci  sono   delle
  anomalie solo siciliane  Io chiedo, intanto, di rimandare l'atto in
  commissione, non tanto per l'atto in se, ma per il fatto che  anche
  noi  dobbiamo  partecipare democraticamente e  proporre,  esaminare
  l'atto  e decidere in commissione, assieme agli altri componenti  e
  nelle more nominare i componenti sia nella commissione bilancio che
  nella  prima  commissione, dando un rappresentante ad ogni  partito
  che non è rappresentato.
   Ritengo  che  sia  necessario, altrimenti ci  vedremmo  costretti,
  senza volere essere fraintesi a dovere attuare sicuramente proteste
  ben più vigorose e in sedi forse meno appropriate.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo sulla
  discussione generale per significare come questo disegno  di  legge
  rappresenta  un  ulteriore  passo  avanti,  un  tassello   ad   una
  situazione che vede la nostra pubblica amministrazione molto spesso
  sul banco degli imputati.
   Alcune norme, tipo quella del piano triennale, sono significative,
  ma  poi  arriviamo  sempre a fine anno per  eventualmente  trattare
  argomenti  come  quelli  della  proroga  o  della  stabilizzazione,
  argomenti che, secondo me, dovrebbero avere quella organicità  che,
  in troppi casi, non si scorge e non si vede.
   E'  ovvio che il mondo dei catalogatori, il mondo della protezione
  civile,  il  mondo dei dipendenti dei consorzi agrari,  e  via  via
  tutti  gli  altri, necessitavano di questa norma quindi, ben  venga
  questa norma, ben venga la sua - spero - anche rapida approvazione,
  però  non  c'è ombra di dubbio che dobbiamo anche dirci in  maniera
  molto  netta  e  molto chiara, se vogliamo effettivamente  risanare
  questo  bilancio della Regione, che non basta il contenimento  così
  come  è  disposto perché mi sembra abbastanza modesto  come  quadro
  complessivo, perché sono molto convinto, sono troppo convinto,  che
  all'interno  del numero dei nostri dipendenti vi possa  essere  una
  capacità  di  resa in termini di risposta burocratica  alla  nostra
  gente  che  ancora oggi non c'è, non c'è proporzione tra il  numero
  dei  nostri  dipendenti  della nostra  Regione  e  qualunque  altra
  Regione. Capisco bene che noi siamo una Regione a Statuto speciale;
  capisco  bene che noi abbiamo competenze esclusive in una serie  di
  materie;  capisco  bene che qui non abbiamo i  ministeri,  però  io
  credo  che  insieme  a queste norme occorre cogliere  anche  questo
  momento  così  particolare che stiamo vivendo, come  Paese  e  come
  sistema,  perché  si possa fare una vera e forte  razionalizzazione
  del  personale  e,  quindi,  della loro migliore  fruizione,  della
  migliore resa a vantaggio dei cittadini e delle imprese siciliane.
   Io  credo  che  sotto questo profilo una grande osservazione  vada
  fatta  a proposito delle norme sulle selezioni. Non c'è dubbio  che
  la  selezione sulle assunzioni è una norma fondamentale, e  ritengo
  che uno dei limiti della nostra burocrazia sia stato quello che  da
  troppo  tempo  la  nostra  Regione  non  fa  concorsi,  perché   ha
  sostanzialmente  dovuto subire tutto questo personale  precario  il
  quale,  evidentemente,  costituisce oggi la ossatura  della  nostra
  amministrazione  regionale, della nostra pubblica  amministrazione,
  con tutte le conseguenze e con tutte le disfunzioni del caso.
   Per  carità, nulla nei confronti di questo personale che in  molti
  casi  tiene  veramente le redini di questa Regione ed  è  diventato
  effettivamente  fondamentale per la nostra pubblica amministrazione
  ma  è  chiaro  che lo sforzo che dobbiamo fare è perché  attraverso
  formazioni  interne,  attraverso corsi di aggiornamento,  ci  possa
  essere   una  qualità  ed  una  capacità  che,  diciamocelo   molto
  chiaramente, troppo spesso non è proporzionale né alle esigenze del
  territorio,   né  è  lontanamente  proporzionale  al   numero   dei
  dipendenti,  con  tutte le politiche che noi dobbiamo  riscontrare,
  per esempio, con colleghi del nord.
   Ciò  detto, io credo che abbia fatto bene il collega Mineo -  l'ho
  fatto  anche io a Lei, signor Presidente, proprio ieri in occasione
  di  una  mia  visita  presso la Presidenza -  per  sollecitare  una
  adeguata  rielaborazione delle Commissioni per consentire anche  ai
  Gruppi  come Grande Sud di potere essere partecipe e presente  alle
  discussioni  dei  disegni di legge, così come li  stiamo  trattando
  oggi in Commissione Bilancio.
   Io  credo che sia umiliante per l'Assemblea, per tutti quanti,  il
  fatto  che,  a distanza di mesi e di sollecitazioni, a tutt'oggi  i
  partiti più autorevoli e più importanti, penso al PDL e al PD,  non
  abbiano  riscontrato la sua richiesta di dare  le  indicazioni  per
  potere andare al rinnovo.
   Quindi,  voglio cogliere questa opportunità, perché l'impegno  che
  Lei  ha  assunto possa essere ulteriormente ribadito, come  Lei  ha
  fatto con me per le vie brevi, in modo tale che effettivamente, con
  il  nuovo anno, si possa avviare, per quello scorcio di legislatura
  che  ci  resterà  -  per questi quindici, sedici mesi,  quelli  che
  saranno  - una partecipazione compiuta e diffusa di tutte le  forze
  parlamentari.
   Io credo che l'obbligare, fra virgolette, e lo fa con grande garbo
  e  con grande stile, il Presidente Savona, a firmare, comunque, gli
  emendamenti di qualunque deputato non presente in Commissione,  sia
  una  gradevole  scorciatoia, ma che non supera  la  sostanza  della
  discussione che noi abbiamo più volte posto, così come  quella  dei
  locali.
   Quindi,   ci   auguriamo  che  questa  discussione  possa   essere
  definitivamente  superata attraverso anche  la  collaborazione  dei
  capigruppo  del PDL e del PD, che finalmente consentono il  rinnovo
  delle Commissioni e la conseguente partecipazione a pieno titolo  e
  in ogni forma anche dei Gruppi come quello di Grande Sud.

   PRESIDENTE. L'onorevole Scilla si ritiene soddisfatto delle parole
  del suo Capogruppo.
   Intanto,  onorevole Bufardeci, adesso ribadirò ai Gruppi  che  non
  hanno  scritto,  che  sono  per altro Gruppi  numerosi,  una  certa
  perentorietà anche nella risposta, e quindi nella designazione  dei
  componenti   delle  Commissioni.  Però,  per  essere   estremamente
  precisi,  il  Presidente Savona non si presta a  firmare  qualunque
  emendamento,  di qualunque deputato, ma dà ospitalità  ai  deputati
  dei Gruppi parlamentari non rappresentati in Commissione, anche per
  correttezza.

   INCARDONA. Ma che significa?

   PRESIDENTE. Significa - glielo spiego - che il Gruppo di Forza del
  Sud non è presente in Commissione. Ma se l'onorevole Incardona,  di
  Forza  del  Sud,  ha  la volontà di presentare un  emendamento,  il
  Presidente Savona lo assume come proprio.

   INCARDONA. Ma è una cortesia?

   PRESIDENTE. No, non è una cortesia, è una decisione assunta  nelle
  more delle ricomposizioni delle Commissioni.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  aggiungere  qualcosa  a  quanto detto, giustamente,  dall'onorevole
  Mineo e dal capogruppo Bufardeci. La necessità di regolamentare  la
  presenza   nelle  Commissioni  è  dovuta  soprattutto   alla   fase
  finanziaria che si sta venendo a discutere.
   Senza  niente  voler togliere al Presidente della  Commissione  di
  merito,   chiedo  al  Presidente  dell'Assemblea  che   in   questa
  situazione di presenza ibrida della costituzione delle Commissioni,
  non  si  può  pensare di accelerare l'attività d'Aula  rispetto  ai
  tempi   necessari  previsti  dal  Regolamento,  perché  se  qualche
  precedente in questa Aula vi è stato rispetto alle quarantotto  ore
  o  rispetto  alle ventiquattro ore, poteva essere un valido  motivo
  soltanto  quando  i  Gruppi parlamentari  nelle  Commissioni  erano
  regolarmente presenti, con la possibilità di esprimere e mettere  a
  verbale il proprio voto contrario o favorevole.
   Pensare  quindi di accelerare l'attività d'Aula quando  l'attività
  preliminare  della  Commissione, di fatto,  si  è  svolta  in  modo
  irrituale,  mi pare che sia una volontà di forzare notevolmente  la
  capacità  degli  stessi parlamentari, non solo  di  presentare  gli
  emendamenti, ma anche di sostenerli.
   E'  bene  darsi  delle regole certe e fare in  modo  che  i  tempi
  dell'Assemblea   possano   anche   superare   alcune   azioni    di
  velocizzazione irrituale che si vivono purtroppo in Commissione.
   INCARDONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INCARDONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  qui non c'è  da
  far  prevalere la tesi che raggiunge il più alto grado di furbizia.
  Qui  c'è  da  rispettare una Istituzione, un Parlamento,  e  questo
  Parlamento, così facendo, violando sistematicamente il Regolamento,
  non  consentendo  una  volta di votare sul voto  segreto,  un'altra
  volta di chiedere il voto segreto, e ancora ora non consentire  che
  un   Gruppo  parlamentare  possa  esprimere  la  propria   opinione
  all'interno  di  una  commissione o di più  commissioni,  significa
  violare   sistematicamente  l'autorevolezza,  significa   degradare
  questo  parlamento  a consiglio comunale, e forse  anche  meno  del
  consiglio comunale, forse un consiglio di quartiere.
   Io  non  le chiedo, signor Presidente, di rispettare il Gruppo  di
  Forza  del  Sud, Le chiedo di rispettare anzitutto  sé  stesso,  il
  ruolo  che  svolge e il parlamento. Perché se Lei non consente  che
  noi  di  Forza  del Sud, Grande Sud, si possa esprimere  le  nostre
  opinioni  all'interno  della I Commissione,  all'interno  della  II
  Commissione, così come nelle altre commissioni legislative  laddove
  non siamo rappresentati, significa che questo Parlamento è menomato
  nella  sua  funzione,  perché soltanto 85 parlamentari  si  possono
  esprimere secondo le regole che sono state fissate ed altri 5 no. E
  questo,  non per garantire l'onorevole Incardona, ma per  garantire
  l'esatto   svolgimento   delle   attività   nell'interesse    della
  democrazia, nell'interesse di tutto ciò che invochiamo ogni  volta,
  e  mi  creda, soprattutto nell'interesse del ruolo che Lei  svolge.
  Perché  qui  è  chiamato a svolgere un ruolo  di  imparzialità  per
  garantire  a  tutti  di potere partecipare ai  lavori  parlamentari
  secondo  lo  svolgimento previsto nel Regolamento, anche  circa  la
  partecipazione alle Commissioni.
   L'accelerazione  che lei imprime ogni volta allo  svolgimento  dei
  lavori  è  illegittima,  ingiustificata,  è  un'accelerazione   che
  comprime  e  calpesta  i  diritti nostri  e,  quindi,  calpesta  la
  democrazia, soprattutto calpesta le leggi, ne viola l'essenza delle
  stesse.  Quindi, signor Presidente, chiedo di voler  riflettere  su
  questo punto, non la prenda come una cosa che Lei facendo valere, o
  comprimendo  il  nostro  diritto mette  in  evidenza  chissà  quale
  capacità  di  dirigere l'Aula, non è questo, assolutamente  no.  In
  questo  modo, invece, mettiamo in evidenza come siamo in  grado  di
  calpestare  i  diritti  non  solo dei  parlamentari  ma  anche  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE. Onorevole colleghi, onorevole Incardona, Lei ha  posto
  correttamente due questioni, una prima circa la composizione  delle
  Commissioni,  e  la  questione  della  presunta  accelerazione  dei
  lavori.  Sulla prima questione, è ovvio, é opportuno  che  tutti  i
  Gruppi  parlamentari  siano rappresentati,  quanto  più  possibile,
  nelle  varie Commissioni. Lei sa perfettamente che non è una scelta
  del  Presidente,  o  della Presidenza, assegnare  i  deputati  alle
  Commissioni,  ma  avviene  attraverso un percorso  che  prevede  la
  designazione da parte dei capigruppo dei vari deputati,  quindi  la
  Presidenza compone le Commissioni parlamentari, e le porta in  Aula
  per la votazione. Una volta votata dall'Aula, la composizione delle
  Commissioni, per essere modificata, necessita di un altro voto.
   Quindi,  io  non ho il potere, come per esempio ha  il  Presidente
  della  Camera  o del Senato, di sostituire deputati  che  in  corso
  d'opera diventano ministri, sottosegretari, o che si dimettono.  Il
  mio   potere  è  assemblare  le  Commissioni  e  portarle  al  voto
  dell'aula. Ho scritto sei mesi fa ai Gruppi parlamentari  chiedendo
  la designazione dei deputati, e alcuni non hanno ancora risposto.
   Nei  prossimi giorni reitererò la richiesta, chiedendo  una  certa
  solerzia nella risposta, appena ricevute porterò le designazioni al
  voto dell'Aula, perché questa è l'unica strada percorribile.
   Nelle   more   del  completamento  di  questo  percorso,   abbiamo
  immaginato,  grazie  alla collaborazione del  Presidente  della  II
  Commissione,  e  con  unanime deliberazione  della  Conferenza  dei
  capigruppo,  che gli emendamenti proposti da componenti  di  Gruppi
  parlamentari  non  presenti  in Commissione  venivano  assunti  dal
  Presidente  della  stessa  e  discussi  alla  presenza  anche   dei
  presentatori.  Così come è accaduto oggi pomeriggio in  Commissione
  bilancio,  dove  l'onorevole  Cimino, l'onorevole  Bufardeci  erano
  presenti,  e  difendevano le loro ragioni  su  emendamenti  firmati
  oltre che da loro anche dal presidente della Commissione.
   Detto  questo,  io reitererò la richiesta di fornire  i  nomi  dei
  deputati per le varie Commissioni parlamentari.
   Circa  la  seconda  questione sollevata, io  non  ho  velleità  di
  accelerare i lavori del Parlamento in base ad un capriccio rispetto
  alla  volontà  di non far discutere i provvedimenti  in  Assemblea.
  Secondo  me  un  Parlamento  celere è  innanzitutto  un  Parlamento
  efficiente e credibile. Per cui, quando mi sforzo di far rispettare
  i  tempi  regolamentari, lo faccio nell'interesse  esclusivo  delle
  istituzioni  parlamentari,  che tutti noi  rappresentiamo  a  vario
  titolo.
   E  in  considerazione degli argomenti che stiamo  trattando  oggi,
  cioè proroga personale ed esercizio provvisorio di bilancio, al  di
  là  del Regolamento che comunque è il binario entro il quale noi ci
  muoviamo, volevo ricordare il deliberato dell'ultima Conferenza dei
  capigruppo del 7 dicembre che è stato letto ed approvato  in  Aula,
  che  vi  rileggo  così da comprendere se ci  sono  o  non  ci  sono
  accelerazioni,  o  c'è semplicemente la volontà  di  rispettare  un
  deliberato della Conferenza dei capigruppo.
    Onorevoli  colleghi, prima di procedere alla verifica del  numero
  legale  do  comunicazione all'Aula dell'esito della Conferenza  dei
  presidenti  dei  gruppi  parlamentari che  si  è  riunita  oggi,  7
  dicembre  2011, sotto la presidenza del Presidente Cascio, presenti
  anche  i  vicepresidenti Oddo e Formica, con la partecipazione  del
  presidente della Regione, onorevole Lombardo. Questa Conferenza dei
  capigruppo  ha  deliberato  all'unanimità  il  seguente   programma
  calendario  dei  lavori per la corrente sessione  di  Aula  che  si
  concluderà il 22 dicembre 2011 .
   Quindi,  oggi scade la sessione d'Aula deliberata dalla Conferenza
  dei capigruppo. Non c'è una accelerazione, c'è una volontà espressa
  dalla Conferenza e ratificata con voto dell'Aula.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  premetto  che
  parlo  a  nome  dei colleghi capigruppo del PID e  di  Grande  Sud.
  Purtroppo  non  è  possibile chiudere il tempo per gli  emendamenti
  all'esaurimento della discussione generale, perché il testo  che  è
  arrivato in Aula è quello precedente, e mi riferisco sia al disegno
  di legge sul personale che all'esercizio provvisorio.
   Gli  emendamenti  che  sono  passati sia  dalla  II  che  dalla  I
  Commissione,  e  che  sono  stati valutati positivamente,  andavano
  assemblati  al testo, ma il tempo non c'è stato, e allora  dovevano
  arrivare   in   Aula   come   emendamenti,   quindi,   i    termini
  necessariamente devono essere rinviati. Ecco perché a nome dei  tre
  Gruppi  parlamentari le chiedo di rispettare la prassi,  e  dare  i
  termini di 24 e 48 ore per la presentazione degli emendamenti.
   Ripeto,   il  Presidente  Minardo,  correttamente,  ha  apprezzato
  favorevolmente gli emendamenti in I Commissione, e li ha mandati in
  Aula, ma non ci sono, e non possiamo avere ora il tempo di emendare
  tra  cinque  minuti  altri  sedici  emendamenti.  Il  testo  andava
  completato prima.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Leontini,  lei  parlava  di   emendamenti
  presentati, o di emendamenti approvati dalle Commissioni? Perché un
  conto sono quelli presentati, altra cosa sono quelli approvati.

   LEONTINI.  Mi  riferisco agli emendamenti valutati  positivamente,
  quindi  approvati, sia in II che in I Commissione. Gli  emendamenti
  sono   passati   dalla  II  Commissione,  sono  arrivati   alla   I
  Commissione, il presidente Minardo ha convocato urgentemente  la  I
  Commissione per questo motivo, li ha apprezzati positivamente e  li
  ha  mandati in Aula. Qui non ci sono, c'è soltanto il testo antico,
  il tempo di studiarli per emendare in Aula bisognerebbe averlo.

   MINARDO  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, in I  Commissione  abbiamo
  approvato  il  testo  riferito agli articoli che  già  erano  stati
  esaminati   dalla  stessa  Commissione,  per  quanto  riguarda   la
  copertura  finanziaria che tornava dalla Commissione Bilancio.  Gli
  emendamenti aggiuntivi non sono stati presi in esame ed ho  chiesto
  di  trasmetterli direttamente in Aula. Sono emendamenti  aggiuntivi
  che la Commissione Bilancio aveva trasmesso alla I Commissione.

   PRESIDENTE.  Alla  luce delle precisazioni  fatte  dal  Presidente
  Minardo,   il   testo  è  quello  uscito  dalla  Commissione,   gli
  emendamenti non sono stati trattati e sono qui, presentati in  Aula
  come  emendamenti  aggiuntivi, e per questo  non  fanno  parte  del
  testo.  L'Aula li apprezzerà in fase di discussione, ma  non  fanno
  parte   del   testo  perché  non  essendo  stati  approvati   dalla
  Commissione non possono farne parte.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, tutto ciò non può
  accadere  perché  quegli emendamenti che sono già stati  presentati
  l'Aula   dovrebbe   conoscerli  per  poter   presentare   eventuali
  subemendamenti.

   PRESIDENTE.  Mi  riferiscono  gli Uffici  che  stanno  per  essere
  distribuiti.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei  che  in
  questa Assemblea si faccia  il gioco delle tre carte .
   In  Commissione Bilancio sono stati esitati alcuni emendamenti che
  erano  collegati  alla copertura finanziaria. Un  certo  gruppo  di
  emendamenti   sono  stati  mandati  alla  I  Commissione   per   un
  apprezzamento  nel merito e poi creare le condizioni  perché,  come
  giustamente dice l'onorevole Leontini, affinché su quel testo, dopo
  l'apprezzamento  della Commissione I, si potesse lavorare  per  gli
  ulteriori  sub  emendamenti. Allora dico che o è  stato  un  trucco
  quello  di  mandare gli emendamenti in I Commissione, perché  tanto
  valeva mandarli direttamente in Aula, che era cosa naturale,  dando
  il  tempo necessario di studiare gli emendamenti e presentare i sub
  emendamenti,  oppure  il fatto di aver trasferito  gli  emendamenti
  dalla  II  alla  I Commissione per un apprezzamento  del  merito  è
  stato,  non  dico  un  errore, ma un  modo  per  prendere  in  giro
  probabilmente   quei  gruppi  che  non  sono  rappresentati   nelle
  Commissioni.

   SCILLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi stiamo trattando  un
  tema molto delicato.
   Innanzitutto,  il  Gruppo Grande Sud non chiede nessuna  cortesia,
  non  vuole  essere rappresentato da chi dovrebbe farci un  piacere.
  C'è  un  regolamento, e pretendiamo di essere presenti in tutte  le
  Commissioni.  E'  un  nostro diritto  Non  possiamo  conoscere  gli
  emendamenti nei corridoi oppure, come si vorrebbe fare questa sera,
  rispetto  ad un disegno di legge fondamentale quale è quello  della
  stabilizzazione  dei  precari,  del contenimento  della  spesa  del
  personale.  Come  si  fa  a potere esercitare  la  nostra  attività
  parlamentare  nel  momento  in  cui non  conosciamo  di  fatto  gli
  emendamenti  che arrivano in Aula, ma da chi? E' un modo  corretto,
  secondo  lei,  signor  Presidente,  di  legiferare?  Questo  è   un
  Parlamento   Noi  non  siamo in un consiglio  comunale  e  dobbiamo
  essere  messi  nelle  condizioni di poter  lavorare  e  servire  la
  Sicilia.  Siccome il regolamento parla chiaro e dice che  dopo  due
  anni  e mezzo le commissioni vanno rinnovate, due anni e mezzo sono
  passati, le Commissioni non sono state rinnovate.
   Quindi,  c'è  una  mancanza  di  rispetto  regolamentare,   signor
  Presidente.  Lei poco fa ha detto:  Io non lo so esattamente ;  che
  lei  non  possa fare nulla è assurdo  Lei, dopo due anni  e  mezzo,
  deve  assolutamente permettere la rimodulazione  delle  Commissioni
  parlamentari, alla luce del fatto che oggi ci sono Gruppi che  sono
  completamente  diversi  da  quando è iniziata  la  legislatura.  Il
  nostro Gruppo

   PRESIDENTE. Onorevole Scilla, io ho cercato di spiegare  com'è  il
  Regolamento, se non capisce, onestamente non posso ripetere  quello
  che ho già detto

   SCILLA. Noi, come Gruppo parlamentare, non accetteremo più di  non
  essere presenti né in I Commissione né in Commissione  Bilancio .
   Lei può capire tutto quello che vuole, i fatti reali sono che oggi
  lei  non  è  in grado, insieme con i partiti che sono  presenti  in
  Aula,  di  garantire  un  nostro diritto che  è  quello  di  essere
  presenti  per discutere, esporre le nostre tesi, rispetto  a  norme
  che possono diventare leggi
   Oggi,   noi  non possiamo essere qui come qualcuno che si  erge  a
  paladino  di  questa  Assemblea,   dai  muoviamoci,  stampiamo  gli
  emendamenti, li passiamo, li votiamo , non è così che si fa
   Noi  l'abbiamo detto con calma, con spirito costruttivo, l'abbiamo
  detto  tante  volte,  sono passati sei mesi, lei  oggi  continua  a
  ripetere che, probabilmente, non può fare nulla. Allora, come  dice
  lei,  se  i  partiti non le daranno i nominativi, lei farà  passare
  altri  sei mesi e non provvederà alla sostituzione dei membri nelle
  Commissioni,  e  questo non è un comportamento corretto  sul  piano
  normativo.
   E  non voglio andare su altro, perché non è opportuno parlarne  in
  questa  sede. Per esempio, noi di  Grande Sud  aspettiamo di  avere
  dei   locali  decenti  per  potere  espletare  le  nostre  attività
  parlamentari.   Siccome  sono  cose  importanti,   le   chiedo   di
  intervenire seriamente a tutela e a rispetto di ogni prerogativa di
  ogni  parlamentare,  signor Presidente. Le  chiedo  gentilmente  di
  intervenire perché non è accettabile oggi venire in Aula  a  votare
  questi  provvedimenti, a votare l'esercizio provvisorio, di  fatto,
  sconoscendo i testi e sconoscendo gli emendamenti


   Presidenza del presidente Cascio


   LEONTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sull'argomento
  scinderei  i  due  aspetti. Non condivido la  critica  rivolta  dal
  collega   Scilla   alla   Presidenza   sulla   composizione   delle
  Commissioni.

   SCILLA.   E'  normale  perché  probabilmente  perderebbe   qualche
  presidenza

   LEONTINI.  Non  per questo, perché il comportamento dell'onorevole
  Scilla   che   è,   ovviamente,   interessato   ad   ottenere    il
  soddisfacimento  di  un legittimo diritto del suo  Gruppo,  diventa
  ingeneroso  e  unilaterale quando viene rivolto alla Presidenza  in
  modo  assoluto, nonostante la Presidenza abbia dimostrato  che  sei
  mesi fa si è attivata a coinvolgere tutti i Gruppi nell'attività di
  indicazione per la composizione nuova delle Commissioni.
   Quindi, se sollecitazione si deve rivolgere, non si deve rivolgere
  alla Presidenza, ma si deve rivolgere, per collaborazione tra tutti
  i Gruppi, a tutti i Gruppi e a tutti i capigruppo, affinché, in uno
  spirito  di  solidarietà, si faccia presto a fornire le indicazioni
  per  comporre le Commissioni, perché formalmente la Presidenza è  a
  posto  già da cinque mesi. Casomai, superato un tempo limite  oltre
  il  quale non si può andare, e voi lo state dimostrando stasera, si
  potrà  chiedere al Presidente di convocare  tutti i  capigruppo  in
  una  Conferenza per stabilire, una volta per tutte,  i tempi  e  le
  scadenze  definitive;  ma  il Presidente formalmente  si  è  mosso,
  perché alcuni capigruppo l'adempimento lo abbiamo espletato,  altri
  capigruppo  non lo hanno espletato, quindi, quando a questo  punto,
  sarà  completa  la  mappa  e  la  griglia  delle  indicazioni,   il
  Presidente potrà muoversi. Non lo ha fatto per evitare di  decidere
  di  imperio,  per  evitare  di comporre  lui  le  Commissioni,  per
  evitare,  cioè, che i Gruppi si sentissero esautorati  rispetto  al
  diritto  sacrosanto di ogni capogruppo di fornire  le  indicazioni.
  Ecco perché il potere ce l'ha, ma non lo ha esercitato,  quindi non
  è da criticare.

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Leontini, non è esattamente così.  Io
  ho  il potere di esercitarla la delibera, nella quale compongo  io,
  per  esempio,  le  Commissioni  parlamentari,  ma  l'Aula  potrebbe
  bocciare la delibera e, quindi, non avrei risolto il problema.

   LEONTINI.  Lo so, ma io lo dico a suo favore, a sua discolpa,  non
  ha  esercitato un potere che poteva esercitare, quindi lo ha  fatto
  proprio  per  consentire  a  tutti  i  capigruppo  di  fornire   le
  indicazioni. E questa e la prima parte che io non condivido.
   La  seconda parte, invece, attiene al lavoro d'Aula di questa sera
  che, sia formalmente che sostanzialmente, non è possibile in questo
  momento  affrontare  in modo congruo perché il  testo  è  privo  di
  quegli  emendamenti già apprezzati dalle Commissioni che  avrebbero
  dovuto essere già conosciuti dall'Aula proprio per consentire  agli
  altri  deputati non appartenenti alle Commissioni di  presentare  i
  loro emendamenti.
   Peraltro,  Presidente, le faccio notare che il  disegno  di  legge
  riguardante  la proroga e le stabilizzazioni è inserito  all'ordine
  del giorno per la prima volta questa sera e siccome è stato esitato
  dalle  Commissioni  stasera,  non  poteva  essere  inserito  perché
  dovevano passare le 24 ore dalle Commissioni all'Aula, perché non è
  che  ieri  o l'altro ieri questo disegno di legge è stato  inserito
  all'ordine del giorno. Non è stato inserito  Viene inserito per  la
  prima   volta   questa  sera;  quindi,  esitato  dalle  Commissioni
  bisognava,  secondo  il  Regolamento  che  trascorresse  il   tempo
  regolamentare  delle  24  ore. Siccome non  è  trascorso  il  tempo
  regolamentare  per  avere  il  testo  in  Aula,  non  abbiamo   gli
  emendamenti  su  cui esercitare i subemendamenti,  ecco  perché  la
  richiesta di un rinvio per poter presentare gli emendamenti in modo
  più congruo a noi sembra legittima, plausibile e fondata.


   Presidenza del presidente Cascio


   Indirizzo di saluto a studenti e ai docenti del liceo scientifico
                     Ernesto Basile  di Alcamo (TP)

   PRESIDENTE.  Rivolgo un indirizzo di saluto  agli  studenti  e  ai
  docenti del liceo scientifico  Ernesto Basile  di Alcamo (TP),  che
  assistono ai lavori dell'odierna seduta.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA NICOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi facciamo
  sempre  riferimento al Senato e la Conferenza dei capigruppo  aveva
  fatto in maniera tale che i lavori finissero in maniera assoluta il
  22.  Quindi,  lei oggi, al di là del Regolamento che interpreta  in
  maniera   corretta,  assoluta,  così  come  interpreta  in  maniera
  assolutamente  corretta il compito di Presidente, ha  ricordato  in
  Commissione  Bilancio  che stasera, comunque, sia il primo  disegno
  di legge che il secondo disegno di legge debbono essere esitati.
   Sia  perché si è deciso in quella sede in maniera unanime,  vorrei
  anche ricordare che anche i tempi tecnici, qualora dovessimo andare
  al  28  e  al  29,  avremmo il rischio che  giorno  1,2,  3,  4,  5
  tantissimi  lavorativi  o  lo  stesso  esercizio  provvisorio   non
  potrebbe essere attivato per il semplice fatto che avrebbe  bisogno
  del  Commissario  dello Stato e di tutti i passaggi  naturali  che,
  ovviamente, ci sono.
   Terza  cosa fondamentale, lo dico all'onorevole Leontini, lo  dico
  ai   colleghi  che  hanno  parlato  poco  fa.  Noi  abbiamo   fatto
  Commissione  lunedì  alle 16.00; è stato  dato  il  tempo  per  gli
  emendamenti,  la  settimana precedente sulla legge del  precariato,
  lunedì  alle  16.00  abbiamo  esitato  gli  emendamenti,  oggi   la
  Commissione  Bilancio  ha dato soltanto la copertura.
   La  I Commissione non ha apprezzato assolutamente nulla se non  la
  copertura finanziaria, il resto degli emendamenti correttamente  il
  presidente  della  I  Commissione non li ha   apprezzati  e  li  ha
  rinviati all'Aula che mi sembra, parlando con i funzionari,  con  i
  dirigenti, che sono alla disponibilità di tutti i deputati  qualora
  lei decidesse di farli distribuire.
   Quindi,   ritengo  che tutta la procedura è stata  corretta  ed  è
  stata  svolta  nel  modo più corretto possibile.  Quindi,  stasera,
  secondo me, così come lei ha giustamente ricordato, essendoci stato
  un impegno assoluto della Conferenza dei capigruppo dove tutti sono
  rappresentati, tutti  Non è come nelle Commissioni ed è  giusto  il
  richiamo fatto dal partito  Grande Sud  che le Commissioni  vengano
  riviste  nel  più  breve  tempo possibile,  ma  la  Conferenza  dei
  capigruppo si è data un calendario e secondo me va rispettato anche
  nell'interesse  complessivo. Perché stiamo  parlando  di  esercizio
  provvisorio,  di  contenimento della spesa e di  stabilizzazione  o
  comunque  proroghe di personale che già lavora e lavora all'interno
  della  Regione siciliana che, qualora questo disegno di  legge  non
  fosse esitato nel tempo utile, potrebbe correre seri rischi.
   Quindi,  ritengo che sarebbe opportuno distribuire gli emendamenti
  e iniziare nel merito la discussione del disegno di legge.

   SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se uno  entra  in
  Aula  e  segue il dibattito non si raccapezza, almeno io  non  sono
  riuscito  a raccapezzarmi, quindi chiederei lumi anche ai  colleghi
  che  hanno  sollevato  obiezione circa il  percorso  di  formazione
  dell'iter normativo.
   Il  12  dicembre  2011  la  Giunta di  Governo  propone  un  testo
  all'Assemblea  in  ragione del fatto che questo testo  deve  essere
  esitato prima del 31 dicembre, la faccio corta, per le ragioni  che
  ha detto prima il collega Leanza.
   Il  testo  viene  mandato al Presidente dell'Assemblea,  il  quale
  attribuisce  il  testo  alla I Commissione  in  quanto  Commissione
  competente.
   La  Commissione competente discute il testo nel merito e, come  da
  Regolamento, invia il testo in Commissione Bilancio la  quale  deve
  soltanto dare copertura finanziaria.
   La  Commissione Bilancio si riunisce, dà copertura  finanziaria  e
  invia   alcuni   emendamenti  di  copertura  finanziaria   alla   I
  Commissione.
   In   Commissione  Bilancio,  impropriamente  -  perché  questa   è
  l'occasione per cominciare a definire anche i compiti, le  funzioni
  e  i  ruoli  -  e  forzando  qualsiasi regolamento  in  Commissione
   Bilancio   i colleghi hanno presentato emendamenti di  merito  che
  vanno  presentati  in I Commissione nella fase  di  formazione  del
  testo.

   INCARDONA. La I Commissione non li ha esitati gli emendamenti

   SPEZIALE.  Signor  Presidente, la Commissione  Bilancio  manda  il
  testo in I Commissione  per la presa d'atto. La I Commissione  deve
  limitarsi    a   prendere   atto   delle   coperture   finanziarie,
  esclusivamente prendere atto e manda il disegno di legge  in  Aula.
  Poi il Capogruppo o quattro colleghi parlamentari, sulla base delle
  dichiarazioni che ha reso il Presidente dell'Assemblea  stasera  in
  contrasto  con la prassi, il Presidente dell'Assemblea per  ragioni
  che  sono  di  accelerare  il  testo ha  detto:   Colleghi,  potete
  presentare  emendamenti entro la discussione  generale,  così  come
  prevede il Regolamento  .
   I   colleghi   possono  presentare  emendamenti.  Gli  emendamenti
  presentati  in  Commissione Bilancio o  in  I  Commissione  possono
  diventare  emendamenti  al testo. E qui si pone  una  questione  di
  opportunità  e cioè se gli emendamenti presentati al testo  debbono
  essere  discussi stasera oppure rinviare di 24 ore, che  in  questo
  caso  non significa di rinviare 24 ore ma rinviare di 3-4 giorni  e
  noi  rischiamo  che  le  ragioni di urgenza  che  dovrebbero  farci
  approvare  un testo sulle proroghe entro il 31 dicembre  potrebbero
  far  slittare  la  data  del  31 dicembre  a  data  successiva  con
  conseguenza gravissime
   Ed allora, distinguiamo la questione regolamentare dalla questione
  di  opportunità. Il Presidente ha detto chiaramente che  la  prassi
  seguita  è  quella  regolare - anch'io convengo  col  fatto  che  è
  regolare - se i colleghi vogliono presentare emendamenti lo possono
  fare.
   Io  consiglierei,  visto  che il testo è  stato  esitato  dalla  I
  Commissione all'unanimità e mandato in Commissione Bilancio con  un
  voto  unanime  della  I  Commissione, io immagino  che  ragioni  di
  opportunità, al di là dei ruoli maggioranza o opposizione, che è il
  motivo  per  cui  secondo  me il Presidente  Cascio  stasera  aveva
  fissato la presentazione degli emendamenti entro la chiusura  della
  discussione  generale, ragioni di opportunità  dovrebbero  spingere
  tutti  ad  esitare un testo in modo tale che possa, entro i  cinque
  giorni  previsti dal Regolamento, essere esaminato dal  Commissario
  dello Stato ed essere pubblicato in Gazzetta prima del 31 dicembre,
  in  modo  tale  che  possiamo garantire  a  migliaia  di  cittadini
  siciliani,  di  avere assicurata quella proroga e quel  diritto  al
  lavoro per il quale ci siamo battuti tutti.
   Signor  Presidente, mi pare che la discussione non sia più se  gli
  emendamenti   presentati   in   I  Commissione,   pervenuti   dalla
  Commissione  Bilancio,  debbano essere  discussi  in  Aula.  Quegli
  emendamenti non esistono, nel senso che quegli emendamenti  possono
  essere  esclusivamente riproposti dai singoli  parlamentari  o  dal
  capogruppo.
   Ragioni  di  opportunità  ci spingono  ad  evitare  di  presentare
  emendamenti perché rischiamo di andare oltre il 31 dicembre.
   Questa  è  una  ragione di opportunità politica  che  deve  essere
  valutata dai Gruppi di opposizione e dai Gruppi di maggioranza  nel
  presentare degli emendamenti.

   CAPUTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro  che  non
  c'è  da  parte  nostra alcuna  volontà dilatoria e lo  dimostra  il
  fatto   che  in  Commissione   Bilancio   abbiamo,  con  la  nostra
  presenza,  assicurato i lavori della Commissione, anche in  termini
  propositivi.
   Se  c'è  una motivazione che oggi e in questo momento dimostra  la
  fondatezza  delle obiezioni regolamentari sollevate  da  autorevoli
  esponenti  di diversi Gruppi di questo Parlamento, lo  dimostra  il
  fatto  che  ancora  non  ci  sono gli  emendamenti  distribuiti  ai
  parlamentari.

   LEANZA NICOLA. Sono lì gli emendamenti

   CAPUTO.  Onorevole  Leanza,  Lei non  è  l'avvocato  difensore  di
  nessuno. Lei è un parlamentare come siamo tutti e la prego di avere
  rispetto  per  le opinioni dei parlamentari  Lei non  è  l'avvocato
  difensore del Governo in quest'Aula
   In  Commissione   Bilancio , così come in I Commissione,  ci  sono
  venti  parlamentari, a fronte di novanta parlamentari di quest'Aula
  che  hanno il sacrosanto diritto ma - se mi consentite -  anche  il
  dovere, di conoscere, in maniera approfondita, un disegno di  legge
  che  -  voglio  ricordare - ha una grande importanza ed  un  grande
  spessore  perché riguarda il futuro occupazionale di  centinaia  di
  persone.
   Ora,  voi  volete  che  noi andiamo a discutere  ed  approvare  un
  disegno  di legge che ha una refluenza sul futuro occupazionale  di
  centinaia  di  persone  ma che ha anche risvolti  di  compatibilità
  costituzionale  che,  probabilmente, se  non  affrontati  in  Aula,
  rischiano  di  esporre il disegno di legge e quindi la  legge,  ove
  approvata,  a rilievi di costituzionalità da parte del  Commissario
  dello Stato?
   Non  ci  sono  le  condizioni per approvare questa legge  stasera
  Siamo  disponibili a ragionarla, ad affrontarla, a dare  il  nostro
  contributo, ma credo che abbiamo il sacrosanto diritto,  consentito
  a  tutti  i  parlamentari, piaccia o non piaccia,  di  chiedere  il
  termine  utile, e per utile intendo in rapporto all'importanza  del
  disegno di legge, per studiarlo e presentare emendamenti.
   Signor Presidente, non si può pretendere, da parte di nessuno, che
  vengano  preparati e scritti adesso da parlamentari che  non  hanno
  partecipato né ai lavori della Commissione  Bilancio  né ai  lavori
  della Commissione   Affari istituzionali .
   Quindi,  Signor  presidente, mi richiamo a quanto  detto  sia  dal
  capogruppo,  onorevole Leontini, ma anche dagli altri  colleghi  ed
  insisto  perché venga dato un tempo per presentare gli  emendamenti
  in  rapporto all'importanza e alla complessità di questo disegno di
  legge.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori, io credo che per affrontare un argomento così importante
  per   migliaia  di  siciliani,  così  importante  per   l'Assemblea
  regionale   siciliana   e  per  tutte  le  strutture,   soprattutto
  periferiche,   della  Regione  dobbiamo  un   attimo   fermarci   e
  riflettere.
   Non vorrei che avvenga questa sera quello che è successo la scorsa
  settimana,  quando per la fretta dell'Assessore per  la  Salute  di
  volere  ad ogni costo mette la freccia e superare gli altri disegni
  di  legge,  oggettivamente,  si  è  creato  un  clima  di  barbarie
  all'interno  di  questa  Assemblea,  con  il  risultato  che  tutti
  conosciamo.
   Questa  sera  io  non avrei interesse a fare questo  ragionamento,
  avrei  interesse,  anzi, a buttare benzina sul  fuoco.  L'onorevole
  Leanza    poco  fa  parlava  di  impegni  mantenuti,   di   accordi
  rispettati.  Io le ricordo che nessun impegno è stato  mantenuto  e
  nessun  accordo  è  stato  rispettato  dalla  maggioranza  da   lei
  rappresentata.  Eravamo  rimasti il 18  ottobre  che  si  sarebbero
  discussi  alcuni  disegni  di  legge  che  avrebbero  avuto   esito
  favorevole; poi abbiamo dovuto invece fare una serie di sceneggiate
  in  questa  Assemblea regionale siciliana per  avere  il  rispetto,
  almeno,   della   calendarizzazione   degli  ordini   del   giorno.
  Sull'esito  è  chiaro  che  ognuno di  noi  risponde  alla  propria
  coscienza  e  nessuno chiedeva un esito certo, però non  chieda  il
  rispetto  di accordi, di patti, perché qui nessun accordo  è  stato
  mantenuto,  nessuna parola è stata rispettata,  tutto  si  è  fatto
  tranne questo
   Quindi,  lei dica: c'è un interesse supremo che è l'interesse  dei
  lavoratori, c'è un interesse supremo che è quello della Regione che
  ha  la  necessità di stabilizzare questi lavoratori e noi siamo  su
  questo  argomento che non ci impegna sul passato, perché il passato
  è  costellato  solo  di  morti, che non ci impegna  sul  passato  a
  discutere  questo  disegno di legge sine ira et amore   per  essere
  chiari.
   Però,   alcune  cose,  Presidente Cascio,  le  dobbiamo  dire.  Il
  disegno di legge che doveva arrivare a marzo 2011 è arrivato il  12
  dicembre  2011, è arrivato con sette mesi di ritardo su quelli  che
  erano  gli  accordi,  perché prima avevamo detto  febbraio,  marzo,
  aprile,  maggio  e  ultimo giorno utile, e invece  l'ultimo  giorno
  utile è stato il 12 dicembre.
   Correttamente la Commissione ha iniziato a discutere il disegno di
  legge,  ma  quale disegno di legge? Quello che questa  sera  stiamo
  discutendo  o esattamente un disegno di legge diverso, opposto  che
  nulla  a  che  a dividere con quello di oggi? Perché se l'onorevole
  Speziale  dice che abbiamo avuto dieci giorni di tempo per scrivere
  questo  disegno di legge non è vero  Onorevole Leanza, lei  sa  che
  questo  non è il disegno di legge che è arrivato in Aula, questo  è
  il disegno di legge che io, lei e altri deputati abbiamo scritto in
  Commissione, ma l'abbiamo scritto solo la I Commissione  senza  che
  il   resto  della  deputazione  fosse  messa  nelle  condizioni  di
  conoscere il testo che usciva dalla Commissione che era esattamente
  l'opposto  di  quello che il Governo aveva portato in  Commissione
  Perché   quel   disegno  di  legge  non  era  proponibile,   perché
  mortificava i lavoratori, perché ampliava, senza sapere il fine, la
  platea di coloro i quali poteva usufruire di questa legge.
   Dopodiché  noi  questo  disegno di legge  lo  abbiamo  portato  in
  Commissione Bilancio. In Commissione Bilancio, però, è avvenuto una
  cosa insopportabile, un vulnus insuperabile, Presidente Cascio. Non
  è  possibile  che  la  Commissione  Bilancio  possa  discutere  nel
  merito  dei  disegni di legge che riguardano la I Commissione   Sul
  merito  può  discutere solo la I Commissione   Invece,  oggi  si  è
  andati avanti
   Io  più  volte  ho fatto presente che non era possibile  discutere
  alcuni  emendamenti. Anche l'onorevole Cracolici è stato di  questo
  parere.  La Commissione  Bilancio  dà coperture; né gli emendamenti
  dei colleghi potevano essere portati in Commissione  Bilancio   Gli
  emendamenti  dei colleghi andavano portati in I Commissione  perchè
  solo  la  I  Commissione può operare e può prendere  in  esame  gli
  emendamenti   Invece, presidente Minardo, ciò non è  accaduto.  Nel
  suo  silenzio,  senza  che lei rivendicasse  le  prerogative  della
  Commissione che presiede e questo non è possibile  Non è  possibile
  che  lei  si  faccia togliere da sotto il naso  i  poteri  della  I
  Commissione perchè altra Commissione pensa di esercitarli
   Allora,  io cosa dico? Ancora, Presidente Cascio, non abbiamo  gli
  emendamenti.  Ancora  non sappiamo cosa è successo  in  Commissione
  Bilancio  o,  comunque,  lo sappiamo solo quelli  che  ne  facevamo
  parte.   Ma lei pensa che questa sera si possa applicare l'articolo
  112  del  Regolamento  di questa Assemblea  e  i  deputati  possano
  approvare il disegno di legge? Né è possibile immaginare che con la
  fretta  si possa approvare un disegno di legge così importante  che
  riguarda il futuro, non solo dei precari regionali, ma riguarda  il
  futuro di coloro che già lavorano nella Regione, riguarda il futuro
  di coloro che vogliono venire in mobilità all'interno della Regione
  e  riguarda coloro i quali hanno vinto i concorsi del 2000 e ancora
  rimangano fuori.
   Dire  che dobbiamo per forza approvare questa legge stasera perché
  si corre il rischio che i precari rimangono fuori, anche questo non
  è  vero.  Se  noi  andiamo a discutere, a  vedere  altre  leggi  di
  stabilizzazione,  o  di  proroga  del  precariato,  ci  sono  leggi
  approvate  il 29, il 30 dicembre. Non per forza dobbiamo andare  in
  ferie, signor Presidente. Nessuno ci obbliga a fare i parlamentari.
  Abbiamo   un   dovere  morale  che  è  quello  di  procedere   alla
  stabilizzazione  di  questi  lavoratori.  Lo  dobbiamo   fare   con
  cognizione,  conoscendo  quello che  stiamo  facendo,  evitando  di
  incorrere in errori, evitando che il Commissario dello Stato  possa
  impugnare questo disegno di legge. Per questo le chiediamo i  tempi
  necessari. Poi il 28 saremo qui. Saremo qui il 29, il 30, anche  il
  31  se  è  necessario,  perché dobbiamo  approvare  una  legge  che
  risponda ai diritti e alle esigenze dei lavoratori.

   INCARDONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INCARDONA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  è  veramente
  incredibile quello che sta succedendo in questo Parlamento  e  lei,
  signor  Presidente, deve impedire che questa valanga di  violazioni
  regolamentari  continui ancora a venire giù e ad ammucchiare  altre
  violazioni del Regolamento.
   Abbiamo appreso dalla viva voce del Presidente della I Commissione
  che  non  ha esitato gli emendamenti. E, allora, se gli emendamenti
  non  sono stati esitati in I Commissione perché poi non si potevano
  riproporre in II Commissione? Perché la II Commissione si pronuncia
  nel  merito  di alcuni emendamenti e non nel merito  di  tutti  gli
  emendamenti? Perché la I Commissione non ha esitato gli emendamenti
  quando  era  nel suo dovere farlo? Che significa  la I  Commissione
  manda in Aula gli emendamenti? Qual è il parere della I Commissione
  sugli emendamenti che sono stati presentati dai vari parlamentari?
   Se  qui  viene  negato il diritto di presentare un emendamento  in
  Commissione che poi si prosegue in questa violazione del diritto di
  presentare  emendamenti anche in Aula, se poi gli  emendamenti  non
  possono  essere  discussi, se poi gli emendamenti  che  noi  avremo
  nelle  mani da qui a poco, fra qualche minuto, oppure fra mezz'ora,
  oppure fra un'ora, non hanno avuto né il parere della Commissione e
  non  hanno avuto nemmeno la possibilità di essere esitati per avere
  poi  la  eventuale copertura finanziaria dalla II  Commissione,  di
  quale emendamenti dobbiamo parlare?
   E'  una farsa, onorevoli colleghi  Onorevole Leontini, richiamo la
  sua  attenzione  perché  lei ha posto una giusta  osservazione.  Ha
  parlato  del fatto che gli emendamenti non erano ancora nelle  mani
  dei  parlamentari, ma se questi emendamenti non hanno avuto nemmeno
  la  valutazione  della  I Commissione, né la copertura  finanziaria
  della Commissione Bilancio, di quali emendamenti possiamo parlare?
   Ci   sono  una  serie  di  violazione,  l'una  dopo  l'altra,  che
  costituiscono un ammasso di irregolarità che viene giù a calpestare
  ancora  una volta le prerogative di questo Parlamento. Ecco perché,
  signor  Presidente,  chiedo  formalmente,  così  come  prevede   il
  Regolamento  e  così come è nei miei diritti, di avere  il  termine
  previsto  dal  Regolamento per proporre emendamenti al  disegno  di
  legge in discussione.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  cercare,
  per  quello  che  è  possibile, come ha fatto l'onorevole  Speziale
  prima, di mettere un attimo ordine a tutta questa storia.
   Il ruolo che Lei oggi ricopre in questa Assemblea è, a mio avviso,
  atipico.  Purtroppo, più volte cerco di condividere  la  linea  del
  Governo che mi vede oggi all'opposizione, nel quieto vivere e nelle
  cose  giuste che si vanno a fare. Però, signor Presidente,  c'è  un
  limite a tutto.
   Premetto  che  noi stiamo discutendo un testo che è molto,  molto,
  molto  attenzionato dal Governo, e non è presente né il  Presidente
  della  Regione Lombardo, né l'Assessore Chinnici, che è l'assessore
  competente. Questa è la grande importanza che si da a questo testo
   Questo  disegno di legge, è stato presentato non il 12  settembre,
  di  ottobre, di novembre, ma è stato presentato dal Governo  il  12
  dicembre,  cioè  neanche  dieci giorni fa.  Ed  oggi,  le  anomalie
  vengono fuori in questa Aula per la tempistica, e per tutto  quello
  che  Lei sa meglio di me, che sono i giusti tempi regolamentari  di
  un  disegno  di  legge, da quando si presenta, va in commissione  e
  arriva  in  Aula, un mese almeno passa. Tranne che per  l'esercizio
  provvisorio,  l'unica  cosa  che generalmente  si  fa  in  meno  di
  ventiquattro ore.
   Oggi,  sembra  quasi  che alcuni deputati che chiediamo  di  poter
  approfondire  alcuni temi, siamo pure colpevoli,  con  l'aggravante
  che  saremmo  pure responsabili di non fare le proroghe.  Cioè,  io
  sarei  pure  responsabile di un atto che non ho  avuto  neanche  il
  tempo di capire di cosa si tratta.
   Per  cui, la strategia che il Governatore Lombardo attua su questi
  temi  è  sempre quella, è la stessa, non è cambiata.  Dieci  giorni
  prima,   con   urgenza,   un  tema  così  delicato,   parliamo   di
  stabilizzazione,   parliamo   di   proroga,   parliamo   di    cose
  delicatissime.
   Ma   ora  basta,  me  ne  dispiace  per  il  presidente  della  II
  Commissione, che poi tratta emendamenti ad uso e consumo. Io ne  ho
  posto  uno che era forse il più coerente e la Commissione  Bilancio
  ha  dato parere contrario. Ritorno in I Commissione per chiedere se
  sul  merito quell'emendamento aveva una logica e mi viene detto che
  aveva una logica.
   Allora,  io  dico,  signor Presidente, sono veramente  confuso.  E
  concludo, poi, sulla cosa più grave di questo andazzo.
   Giorni  fa  l'ho pure difesa in I Commissione, quando eccepii  che
  questa non era materia di I ma era materia di V Commissione, perché
  abbiamo fatto una legge poco più di un anno fa per stabilizzare una
  quantità di persone e non è passata dalla I, ma dalla V.
   Onorevole  Lenza, noi possiamo sempre fare finta di  nulla  e  noi
  faremo  finta di nulla, ma almeno diciamocele una volta  per  tutte
  queste cose.
   E  la  risposta che mi è stata data quando venni in I Commissione,
  fu  che  quasi  è  stata colpa del Presidente  Cascio  che  l'aveva
  mandato  in I Commissione. Ed io dissi che sfidavo chiunque  a  non
  mandarlo  in  I Commissione, tenuto conto che c'era  la  firma  del
  Presidente  Lombardo e dell'assessore Chinnici,  che  certamente  è
  stato artefatto perché con la I non aveva nulla a che vedere ma era
  tutta competenza della V Commissione.
   Superato anche questo, ora siamo ad un punto che, secondo me -  me
  ne  scuso - quest'Aula deve prendere coscienza una volta per tutte.
  Se  l'opposizione  chiede la verifica del numero  legale,  non  c'è
  neanche  la  maggioranza che vuole fare con tanta  frenesia  questa
  norma ed allora dobbiamo dirci tutta la verità. Fate tutti un passo
  indietro  e, con senso di responsabilità, ci si ferma un attimo,  i
  Capigruppo  si  incontrano e stabiliamo con serietà  cosa  dobbiamo
  fare.
   Ma  ci vuole anche un senso di umiltà da parte di tutti, non è che
  qui  ci  sono  dei  deputati che sono a vostro comodo,  per  uso  e
  consumo  della maggioranza. Adesso basta  Qui ci sono illegittimità
  una  dietro  l'altra, e non si può restare in  silenzio  su  queste
  cose.
   Quindi,  la  mia proposta è sempre costruttiva, ferme restando  le
  inadempienze del Governo, me ne dispiace per gli assessori che sono
  presenti,  ma  il  Presidente  e  l'Assessore  Chinnici  non   sono
  presenti.
   E  allora, con senso di responsabilità, fermiamoci, stabiliamo  un
  termine rapido per stabilire il prosieguo dei lavori, senza parlare
  più,   perché  altrimenti  peggioriamo.  Troviamo  una  sintesi   e
  chiudiamo.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   accogliendo   la   richiesta
  dell'onorevole  Beninati, convoco la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  per  fare una  sintesi  di  quanto  fin  qui
  discusso.
   Avverto che la seduta riprenderà alle ore 19.00.

    (La seduta, sospesa  alle ore 18.37, è ripresa alle ore 19.30 )

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


  Riprende la discussione del disegno di legge «Misure in materia di
   personale della Regione siciliana e di contenimento della spesa»
                            (828-563-824/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  riprende  la  discussione   del
  disegno  di legge nn. 828-563-824/A «Misure in materia di personale
  della Regione siciliana e di contenimento della spesa.
   Non  essendoci  alcun altro deputato iscritto a parlare,  dichiaro
  chiusa  la  discussione generale e pongo in votazione il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                CAPO I
         Disposizioni in materia di personale della Regione e
                         proroghe di contratti

                             «Articolo 1.
                   Norme di contenimento della spesa

   1.  Al  fine  di  rispettare i limiti imposti dagli  obiettivi  di
  finanza  pubblica di cui all'articolo 1, comma 557, della legge  27
  dicembre 2006, n. 296 e successive modifiche ed integrazioni, e per
  consentire   progressivamente  la  stabilizzazione  del   personale
  precario comunque entro il 31 dicembre 2012, il piano triennale del
  personale  per  il  triennio  2012-2014  include  il  processo   di
  stabilizzazione  del  personale  precario  della  Regione  di   cui
  all'articolo 1, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2010, n.
  24,  nonché i concorsi di cui all'articolo 42, comma 2, della legge
  regionale 12 maggio 2010, n. 11.

   2.  La  Regione,  ferme  restando le disposizioni  in  materia  di
  stabilizzazione previste dalle vigenti leggi statali  e  regionali,
  in  particolare dall'articolo 20 della legge 28 dicembre  2001,  n.
  448,  dall'articolo 2, comma 553, della legge 24 dicembre 2007,  n.
  244  e  dall'articolo 1, comma 1, della legge regionale 5  dicembre
  2007,  n.  24,  provvede  ad attivare il reclutamento  del  proprio
  personale,  anche con le procedure speciali previste  dall'articolo
  17,  commi  10,  11 e 12 del decreto legge 1 luglio  2009,  n.  78,
  convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

   3.  Per  il  triennio  2015-2017 la  dotazione  organica  prevista
  dall'articolo  51 della legge regionale 12 maggio  2010,  n.  11  e
  successive modifiche ed integrazioni è diminuita annualmente del 50
  per  cento  del personale di ruolo a qualunque titolo  cessato  dal
  rapporto di lavoro nel corso dell'anno precedente.

   4. Al fine di contenere la spesa per il personale della Regione  e
  degli enti locali, l'Assessorato regionale delle autonomie locali e
  della funzione pubblica è autorizzato a comandare o distaccare  per
  un biennio presso gli enti locali, previo assenso dell'interessato,
  personale regionale con qualifica dirigenziale con gli oneri per il
  trattamento economico fondamentale a carico dell'amministrazione di
  appartenenza.  Le  procedure ed i criteri, che prevedono  il  nulla
  osta   dell'amministrazione   di   appartenenza,   sono   stabiliti
  dall'Assessorato regionale delle autonomie locali e della  funzione
  pubblica,  d'intesa con le organizzazioni sindacali  di  categoria,
  con  l'ANCI  e  con l'UPI. Le procedure prevedono l'attivazione  di
  processi   di  mobilità  volontaria  del  personale  regionale   in
  posizione  di comando o distacco presso gli enti locali al  termine
  del  biennio, quale presupposto per l'autorizzazione al  comando  o
  distacco di cui al presente comma.

   5.  Il  personale di ruolo e non di ruolo della Regione può essere
  utilizzato  in ogni ramo d'amministrazione indipendentemente  dalle
  finalità per le quali è stato in origine assunto.

   6.  Per  il  triennio 2012-2014 il costo del trattamento economico
  complessivo  fondamentale dei dipendenti della  Regione,  anche  di
  qualifica  dirigenziale, non può superare, in ogni caso,  il  costo
  corrispondente  sostenuto nell'anno 2010, al  netto  degli  effetti
  derivanti  da  eventi straordinari della dinamica retributiva,  ivi
  incluse  le variazioni dipendenti da contratti collettivi regionali
  di lavoro non soggetti al blocco e i relativi arretrati.

   7.  A  decorrere  dalla data di entrata in vigore  della  presente
  legge  e  sino  al  31  dicembre  2014,  il  trattamento  economico
  complessivo  spettante al titolare di incarico dirigenziale,  anche
  di livello generale, non può essere stabilito in misura superiore a
  quello  previsto  nel  contratto stipulato dal precedente  titolare
  ovvero, in caso di rinnovo, dal medesimo titolare. Sono fatti salvi
  gli  effetti  dei rinnovi dei contratti collettivi  scaduti  per  i
  bienni 2006-2007 e 2008-2009.

   8.  A  decorrere dall'1 gennaio 2012 l'ammontare complessivo delle
  risorse   destinate  annualmente  al  trattamento  accessorio   del
  personale,  anche  di  livello dirigenziale, non  può  superare  il
  corrispondente  importo destinato nell'anno  2011  al  netto  delle
  economie  riprodotte  nello  stesso anno  ai  sensi  delle  vigenti
  disposizioni  contrattuali. A decorrere dall'esercizio  finanziario
  2012,  la  dotazione  del  fondo per il pagamento  del  trattamento
  accessorio   del   personale  con  qualifica  diversa   da   quella
  dirigenziale,   in   servizio  presso   gli   uffici   di   diretta
  collaborazione  del  Presidente della  Regione  e  degli  assessori
  regionali, le stazioni uniche appaltanti e per i dipendenti di  cui
  all'articolo  5 dell'accordo 30 giugno 2003, recepito  con  decreto
  del  Presidente  della Regione 26 settembre  2003,  nonché  per  le
  finalità  di cui al comma l dell'articolo 13 della legge  regionale
  10  dicembre  2001, n. 21, è stabilita in 5.500  migliaia  di  euro
  annui.

   9.  A  decorrere dall'1 gennaio 2012 le indennità, i  compensi,  i
  gettoni  o  le  altre  utilità  comunque  denominate  spettanti  al
  personale  regionale di ruolo, assunto a tempo  indeterminato  o  a
  tempo   determinato,  con  qualifica  dirigenziale,  afferenti   ad
  incarichi  aggiuntivi, a qualsiasi titolo conferiti,  in  forza  di
  specifiche  norme,  delibere o qualsiasi  atto  amministrativo,  in
  ragione  del  loro ufficio o comunque attribuiti in  rappresentanza
  dall'amministrazione   o   su  designazione   della   stessa   sono
  corrisposte  direttamente al personale regionale incaricato,  nella
  misura  del  50 per cento. La differenza è versata in  entrata  del
  bilancio   della   Regione   entro   l'esercizio   finanziario   di
  riferimento.

   10. I rinnovi contrattuali del personale dipendente del comparto e
  della  dirigenza  della Regione e degli enti  che  ne  applicano  i
  contratti sono rinviati al 2014 e non si dà luogo a recupero per il
  quadriennio precedente.

   11. All'articolo 51 della legge regionale 29 ottobre 1985, n. 41 e
  successive  modifiche ed integrazioni, dopo la parola determinati,'
  aggiungere  le  parole  e  comunque  non  oltre  la  scadenza   del
  mandato,'; la parola
   tre' è sostituita con la parola due'; le parole la cui misura  non
  può   superare   il   trattamento  economico  tabellare   previsto,
  rispettivamente, per il segretario generale della Presidenza  della
  Regione  e  per il direttore regionale con venti anni  d'anzianità'
  sono  sostituite  dalle parole la cui misura non  può  superare  il
  tetto  massimo  di  un  quarto del trattamento economico  tabellare
  previsto,   rispettivamente,  per  il  segretario  generale   della
  Presidenza  della  Regione e per il direttore regionale  con  venti
  anni d'anzianità, nei limiti degli stanziamenti di bilancio».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 1.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
              Piano triennale del personale della Regione

   1. Con decreto del Presidente della Regione, previa delibera della
  Giunta  regionale,  su  proposta dell'Assessore  regionale  per  le
  autonomie   locali  e  la  funzione  pubblica,  di   concerto   con
  l'Assessore regionale per l'economia, esperita la ricognizione  dei
  profili   professionali  necessari  e  sentite  le   organizzazioni
  sindacali,  in ragione delle gravi emergenze legate all'ambiente  e
  al territorio che comportano la necessità di un rafforzamento delle
  attività  di  prevenzione e di pronto intervento,  anche  sotto  il
  versante   della   protezione  civile,  per  la  salvaguardia   del
  patrimonio  culturale  e  paesaggistico, nonché  per  le  emergenze
  legate   al  governo  della  gestione  delle  acque,  dei  rifiuti,
  dell'energia  e delle risorse umane necessarie per  gli  uffici  di
  ragioneria,  di  difesa e consulenza legale, è  adottato  il  piano
  triennale  dei fabbisogni del personale, per il triennio 2012-2014,
  nei  limiti della dotazione organica di cui all'articolo  51  della
  legge  regionale  12 maggio 2010, n. 11, nonché  nei  limiti  della
  dotazione finanziaria del fondo di cui all'articolo 4».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 2.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
       Autorizzazione alle procedure selettive e alle assunzioni

   1.  Il  Dipartimento della funzione pubblica  e  del  personale  è
  autorizzato  ad avviare le procedure di reclutamento del  personale
  sulla base del piano triennale adottato ai sensi dell'articolo 2  e
  in  esecuzione  del decreto di autorizzazione del Presidente  della
  Regione,  previa  delibera  della  Giunta  regionale,  su  proposta
  congiunta  dell'Assessore regionale per le autonomie  locali  e  la
  funzione  pubblica  e dell'Assessore regionale per  l'economia  che
  contiene  il  numero  dei  posti totale da  ammettere  a  procedure
  pubbliche  di selezione, le riserve previste dalle disposizioni  di
  cui  all'articolo 1, comma 2, e una riserva del  10  per  cento  in
  favore del personale interno.

   2.  Il  bando  relativo  all'autorizzazione  di  cui  al  presente
  articolo  prevede l'attivazione di processi selettivi  pubblici  di
  mobilità  di cui all'articolo 30 del decreto legislativo  30  marzo
  2001,  n. 165, per il 20 per cento del totale dei posti da  coprire
  e,  per le speciali finalità delle procedure di reclutamento  della
  presente legge, non si applica il comma 2 bis del predetto articolo
  30.  Si applica l'articolo 34 bis del decreto legislativo 30  marzo
  2001, n. 165.

   3. Con decreto del Presidente della Regione, previa delibera della
  Giunta  regionale,  su proposta congiunta dell'Assessore  regionale
  per  le  autonomie  locali e la funzione pubblica e  dell'Assessore
  regionale per l'economia, il Dipartimento della funzione pubblica e
  del  personale  è autorizzato annualmente ad effettuare  assunzioni
  nei limiti delle unità di personale previste nel piano triennale di
  cui all'articolo 2.

   4. Le graduatorie di cui al piano triennale di cui all'articolo  2
  sono  valide  fino al 31 dicembre 2014. E' fatta salva  la  diversa
  durata  prevista da speciali disposizioni di legge per  particolari
  categorie di riservisti.

   5.  Le  disposizioni temporali di cui all'articolo  42,  comma  1,
  della  legge  regionale 12 maggio 2010, n. 11 trovano  applicazione
  per  le  procedure di reclutamento di cui alla presente legge.  Con
  decreto del Presidente della Regione, previa delibera della  Giunta
  regionale,  su proposta dell'Assessore regionale per  le  autonomie
  locali  e la funzione pubblica, sentite le organizzazioni sindacali
  sono individuati i criteri e gli elementi di valutazione dei titoli
  che   tengono  anche  conto  della  valorizzazione  dell'esperienza
  professionale   maturata   nei  servizi   comunque   prestati   per
  l'amministrazione regionale.

   6. Le disposizioni previste dall'articolo 1, comma 10, della legge
  regionale  29  dicembre  2008,  n. 25  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni,  non  si applicano alle assunzioni  effettuate  sulla
  base del piano triennale di cui all'articolo 2, autorizzate secondo
  le procedure di cui al presente articolo».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 3.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
                           Norma finanziaria

   1.  Per  finalità  di cui agli articoli 1, 2 e 3  è  istituito,  a
  decorrere  dall'esercizio  finanziario  2012,  nel  bilancio  della
  Regione, un apposito fondo destinato a far fronte alle spese per le
  nuove  assunzioni con una dotazione finanziaria valutata  in  2.354
  migliaia  di euro per l'anno 2012, in 48.939 migliaia di  euro  per
  l'anno  2013  ed  in 50.716 migliaia di euro a decorrere  dall'anno
  2014.

   2. Agli oneri di cui al presente articolo si provvede per gli anni
  2012 e 2013:

   a)  per  l'anno  2012 mediante riduzione, per l'importo  di  2.354
  migliaia  di  euro, della disponibilità dell'U.P.B.  7.2.1.1.1  del
  bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2011-2013;

   b)  per  l'anno 2013 mediante riduzione, per l'importo  di  31.095
  migliaia  di  euro  delle  disponibilità  dell'UPB  7.2.1.1.1.  per
  l'importo  di  2.925 migliaia di euro dalle disponibilità  dell'UPB
  7.2.1.2.2.  e,  per  l'importo di 14.919 migliaia  di  euro,  delle
  disponibilità  dell'UPB  3.2.1.1.2 del bilancio  pluriennale  della
  Regione per il triennio 2011-2013.

   3. A decorrere dall'anno 2014 i maggiori oneri, valutati in 50.716
  migliaia di euro annui, trovano riscontro nella minore spesa annua,
  a  carico  del bilancio della Regione, per il trattamento economico
  fondamentale e per il trattamento pensionistico, per il trattamento
  di   fine  servizio,  nonché  per  i  trasferimenti  destinati   al
  trattamento economico del personale di cui all'articolo 1, comma 1,
  della legge regionale 5 dicembre 2007, n. 24.

   4.  Il  Ragioniere  generale  è  autorizzato,  in  relazione  alla
  definizione delle procedure di reclutamento di cui agli articoli  2
  e  3  di  personale  già  titolare di rapporto  di  lavoro  di  cui
  all'articolo  5,  a provvedere alle variazioni di  bilancio  fra  i
  relativi capitoli di spesa».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 4.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
                         Proroga di contratti

   1. Nelle more della definizione delle procedure di reclutamento di
  cui  agli  articoli 2 e 3 e al fine di non interrompere le attività
  connesse  ai compiti straordinari in materia di protezione  civile,
  ambientale  e  del  territorio, delle acque e  dei  rifiuti  e  nel
  rispetto delle disposizioni contenute nell'articolo 9, comma 28  e,
  ove  ricorrano i presupposti di legge, nell'articolo 14,  commi  24
  bis  e  24  ter del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
  con  modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122 e  successive
  modifiche   ed   integrazioni,   l'amministrazione   regionale    è
  autorizzata  a  continuare ad avvalersi, fino al 31 dicembre  2012,
  del  personale  titolare di contratti autorizzati, ai  sensi  delle
  norme  di  seguito  indicate, già prorogati ai  sensi  della  legge
  regionale 29 dicembre 2010, n. 24:

   a)  articolo 4, comma 8, della legge regionale 14 aprile 2006,  n.
  16;

   b) articolo 1, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2009, n.
  13, come prorogati dall'articolo 51, comma 6, della legge regionale
  12 maggio 2010, n. 11;

   c) articolo 1, comma 6, della legge regionale 29 dicembre 2009, n.
  13, come prorogati dall'articolo 51, comma 6, della legge regionale
  12 maggio 2010, n. 11;

   d)  articolo  1,  comma 7, lettere a), c), d) ed  e)  della  legge
  regionale 29 dicembre 2009, n. 13, nei limiti imposti dalla proroga
  di  cui  all'articolo 51, comma 8, della legge regionale 12  maggio
  2010, n. 11;

   e)  articolo  1,  comma  7, lettera b) della  legge  regionale  29
  dicembre 2009, n. 13;

   f)  articolo  25 delle legge regionale 29 dicembre  2003,  n.  21;
  articolo  41 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15; articolo
  2,  comma  3, della legge regionale 1 febbraio 2006, n. 4; articolo
  8, comma 1, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16;

   g)  articolo 7, comma 13, della legge regionale 22 dicembre  2005,
  n. 19 e successive modifiche ed integrazioni.

   2. Per far fronte agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1
  è autorizzata per l'esercizio finanziario 2012 la spesa complessiva
  di 31.114 migliaia di euro, di cui:

   a) 1.100 migliaia di euro per le finalità del comma 1, lettera a);

   b)  16.012  migliaia di euro per le finalità del comma 1,  lettera
  b);

   c) 8.400 migliaia di euro per le finalità del comma 1, lettera c);

   d)  3.500 migliaia di euro per le finalità del comma 1, lettera d)
  e lettera e);

   e) 1.733 migliaia di euro per le finalità del comma 1, lettera f);

   f) 369 migliaia di euro per le finalità del comma 1, lettera g).

   3.  Gli oneri discendenti dal comma 2, quantificati in complessivi
  31.114  migliaia di euro, per l'esercizio finanziario 2012, trovano
  riscontro  nel bilancio pluriennale della Regione per  il  triennio
  2011-2013,  mediante  le  riduzioni di spesa  di  cui  all'allegata
  tabella A'.

   4.  All'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2010, n.  24,
  alla  fine  del comma 1, sostituire la parola 2011' con  la  parola
  2012'».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 5.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6 Ne do lettura:

                                CAPO II
             Disposizioni in materia di personale ERSU, di
                         Consorzi di bonifica,
         disposizioni per l'occupazione e disposizioni finali

                             «Articolo 6.
               Disposizioni in materia di personale ERSU

   1.  Al  fine  di non interrompere l'attività amministrativa  degli
  ERSU,  nelle more dell'espletamento dei concorsi di cui al comma  1
  dell'articolo  14 della legge regionale 25 novembre  2002,  n.  20,
  l'incarico  di  direttore  dell'ERSU è conferito,  nell'ambito  del
  personale  dell'amministrazione regionale o dello stesso ente,  con
  qualifica  dirigenziale,  su proposta del  Dirigente  generale  del
  Dipartimento   regionale   dell'istruzione   e   della   formazione
  professionale, secondo i criteri e le modalità definiti dalla legge
  regionale 15 maggio 2000, n. 10, e dall'articolo 11, comma 6, della
  legge  regionale  3  dicembre 2003,  n.  20,  per  i  dirigenti  di
  struttura intermedia e la relativa retribuzione.

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 6.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              «Articolo 7
                         Consorzi di bonifica

   1.  I  Consorzi di bonifica sono autorizzati a porre in essere  le
  garanzie occupazionali di cui all'articolo 1, comma 2, della  legge
  regionale  1 febbraio 2006, n. 4, nei limiti degli stanziamenti  di
  bilancio,  fino  al  31 dicembre 2012. Al fine  di  sopperire  alle
  esigenze  straordinarie connesse alla realizzazione  di  interventi
  e/o  lavori  di manutenzione ed ammodernamento delle  reti  irrigue
  collettive e delle reti scolanti, le garanzie occupazionali di  cui
  alla  legge  regionale 28 giugno 2010, n. 14, sono confermate,  nei
  limiti degli stanziamenti di bilancio fino al 31 dicembre 2012.  Le
  disposizioni previste dai commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 24  della
  legge   regionale   25  maggio  1995,  n.  45,  devono   intendersi
  applicabili al consorzio irriguo Jato. Per le finalità del presente
  comma  l'Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari
  è  autorizzato, per l'esercizio finanziario 2012, a  trasferire  ai
  consorzi  di  bonifica  la  somma di 12.852  migliaia  di  euro.  I
  relativi  oneri  trovano riscontro nel bilancio  pluriennale  della
  Regione  per  il  triennio  2011-2013  U.P.B.  4.2.1.5.2,  capitolo
  215704.

   2. Nelle more della definizione delle procedure di stabilizzazione
  di  cui  all'articolo  17, commi 10, 11 e 12 del  decreto  legge  1
  luglio  2009,  n. 78, convertito con modificazioni  dalla  legge  3
  agosto  2009,  n.  102,  per sopperire alle esigenze  straordinarie
  inerenti  ai  compiti istituzionali, i consorzi  di  bonifica  sono
  autorizzati a continuare ad avvalersi fino al 31 dicembre 2012, nel
  rispetto delle disposizioni contenute nell'articolo 9, comma 28  e,
  ove  ricorrano i presupposti di legge, nell'articolo 14,  commi  24
  bis  e  24  ter del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
  con modificazione dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, del personale
  con  contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell'articolo
  3  della  legge  regionale  30 ottobre 1995,  n.  76  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni.  Per le finalità  del  presente  comma
  l'Assessorato  regionale  delle risorse agricole  ed  alimentari  è
  autorizzato,  per  l'esercizio finanziario 2012,  a  trasferire  ai
  consorzi di bonifica la somma di 1.424 migliaia di euro. I relativi
  oneri trovano riscontro nel bilancio pluriennale della Regione  per
  il triennio 2011-2013 U.P.B. 10.3.1.3.1».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 7.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                              «Articolo 8
        Norme in materia di personale dei Consorzi di bonifica
                 che ha svolto funzioni amministrative

   1.   Per  sopperire  ai  compiti  istituzionali  dei  Consorzi  di
  bonifica, le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo  1  della
  legge  regionale 28 giugno 2010, n. 14, si applicano,  sino  al  31
  dicembre   2011,   anche  a  coloro  che  hanno   svolto   funzioni
  amministrative  nel  triennio 2007-2009, per la prosecuzione  delle
  medesime  funzioni.  Per l'attuazione di cui al  presente  comma  è
  autorizzata  per l'esercizio finanziario 2011 la spesa  complessiva
  di  200  migliaia  di  euro cui si provvede  con  le  disponibilità
  dell'U.P.B.  4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento  1001,  del
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo».

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 8.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                              «Articolo 9
                       Misure per l'occupazione

   1.  E'  autorizzata,  sino al 31 dicembre  2012,  la  prosecuzione
  dell'attività relativa ai soggetti utilizzati ai sensi  e  per  gli
  effetti di cui al comma 9 dell'articolo 51 della legge regionale 12
  maggio 2010, n. 11.

   2.  Per  le  finalità  del presente articolo  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2012, la spesa di 2.400 migliaia di euro. I
  relativi  oneri  trovano riscontro nel bilancio  pluriennale  della
  Regione  per  il  triennio  2011-2013  U.P.B.  4.2.1.5.2,  capitolo
  215704».

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI. Signor Presidente, intervengo perché il Governo  e  gli
  Uffici  possano  confortarmi  in  ordine  alla  stesura  di  questo
  articolo, confermando che si riferisce a tutto quel personale che è
  nel  fondo  nazionale. Quindi sono coperti tutti  i  lavoratori  ad
  esempio ex Sodis scavi.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 9.
   Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 9.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa alla Tabella A. Ne do lettura:
                              «TABELLA A

   U.P.B.                                               Denominazione
  Riduzione
   1.1.1.5.2                BENI              E               SERVIZI
  -1.000
   1.2.1.3.99                    INTERVENTI                   DIVERSI
  -800
   1.5.1.3.99                    INTERVENTI                   DIVERSI
  -250
   1.6.1.5.2                BENI              E               SERVIZI
  -72
   2.2.1.3.1  SERVIZI ALLE COOPERATIVE
   E                          LORO                           CONSORZI
  -300
   3.2.1.3.1  BENI BIBLIOGRAFICI, ARCHIVISTICI E        -400
   MUSICALI
   4.2.1.5.9   INFORMATICA  DI  SERVIZI                             -
  5.500
   4.2.1.5.99  ALTRI ONERI  COMUNI                                  -
  1.000
   5.2.1.3.99  INTERVENTI DIVERSI                                   -
  5.500
   6.2.1.3.1  PROTEZIONE ED ASSISTENZA SOCIALE    -1.650
   6.3.1.3.1  EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE               -237
   7.2.1.5.1                                                PERSONALE
  -720
   9.2.1.3.5  UNIVERSITA' E RICERCA SCIENTIFICA     -1.200
   9.2.1.3.2 FORMAZIONE DEL PERSONALE,                  -5.885
   SPERIMENTAZIONE ED ALTRE ATTIVITA'
   10.3.1.3.2  VALORIZZAZIONE ETUTELA ECONOMICA -500
   DEI PRODOTTI AGRICOLI
   10.3.1.3.99  INTERVENTI DIVERSI                                  -
  1.100
   10.3.1.3.1                                                BONIFICA
  -3.500
   11.3.1.3.3  PROTEZIONE ED ASSISTENZA SOCIALE     -500
   12.2.1.3.2  DIFESA DEL SUOLO, TUTELA E                   -1.000
   VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE
   TOTALE
  -31.114»

   La pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvata)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10
                          Disposizioni finali

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Onorevoli   colleghi,  comunico  che  è  stato  presentato   dalla
  Commissione  un  emendamento tecnico all'articolo 10,  il  comma  1
  dell'articolo 10 viene sostituito dal seguente:  la presente  legge
  sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed
  entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione .

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 10 nel testo risultante. Il  parere
  della Commissione?

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, gli  emendamenti  aggiuntivi  al
  testo  che  erano stati presentati a questo disegno di  legge  sono
  stati   tutti   trasferiti  al  disegno  di  legge   di   esercizio
  provvisorio,  che ovviamente saranno valutati dalla Presidenza  nei
  prossimi  giorni,  cioè  gli  ammissibili  e  gli  inammissibili  e
  trattati, gli ammissibili all'esercizio provvisorio di bilancio.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  intervenire  perché credo di dovere rappresentare non  soltanto  il
  voto favorevole di Grande Sud, ma di dovere anche spiegare il senso
  ed  il  significato  del nostro sacrificio - tra  virgolette  -  in
  ordine  a  questo  disegno  di  legge.  Abbiamo  sostenuto  in  più
  occasioni  che  questo  testo, come altri in  materia  finanziaria,
  necessitasse  di  un  approfondimento,  di  ulteriori  momenti   di
  riflessione, di una discussione molto più allargata, più condivisa,
  più  partecipe, consentendo ai colleghi di Grande Sud e degli altri
  gruppi  non presenti in Commissione di potere ancora migliorare  il
  testo  del  disegno  di  legge. Posti di  fronte  all'esigenza,  se
  volete, di carattere sociale, in un momento particolare come quello
  che  stiamo  vivendo,  che riguarda un numero assai  significativo,
  migliaia  e migliaia di lavoratori, è chiaro che per primi  abbiamo
  ritenuto  nostro  dovere  fare un passo indietro  ed  andare  verso
  l'approvazione di questo disegno di legge nel testo originario,  in
  un testo netto, scarno e secco delle proroghe che tecnicamente sono
  indispensabili,  anche  ai fini della conseguente  stabilizzazione,
  per  tutto  quel personale che abbiamo elencato: dai  catalogatori,
  alla protezione civile, all'ARRA, all'ARPA, etc.
   Lo abbiamo fatto, ribadisco, per spirito e senso di responsabilità
  nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, impegnati in un
  momento  così  complicato,  di grande  difficoltà,  in  un  momento
  particolare di grande crisi, ma rimane ferma da un punto  di  vista
  politico tutta la nostra riserva ad un comportamento che pensava di
  poter  imbarcare tutto e tutti senza dare la necessaria possibilità
  a  tutte  le forze politiche di poter approfondire e discutere.  Ha
  fatto  bene  Ella,  signor  Presidente,  a  non  ammettere,  a  non
  discutere i vari emendamenti oggetto di questo disegno di legge, ha
  fatto  bene  a  trasferirli  al  disegno  di  legge  sull'esercizio
  provvisorio.
   In  quel disegno di legge ci attendiamo, forti anche di queste ore
  che  ci  separeranno  dalla seduta del 28 dicembre,  che  ci  potrà
  essere  quell'approfondimento utile per migliorare complessivamente
  tutte  le altre questioni che afferiscono al bilancio della  nostra
  Regione,  oltre  che a superare alcune questioni, come  quella  che
  l'assessore  Armao  poc'anzi ha confermato e  assicurato  che  sarà
  definita e risolta. Era già concordato un emendamento sotto  questo
  profilo, per esempio, per quello che riguardava la proroga  di  una
  legge che attiene all'imposta a tassa fissa, imposta di registro  e
  di  ipoteca, a tassa fissa per i trasferimenti dei fondi  agricoli.
  C'è  l'impegno del Governo, presenteremo, sotto questo profilo, gli
  emendamenti   presentati   che  saranno  trasferiti   all'esercizio
  provvisorio  perché  giorno 28 dicembre possa essere  definita,  in
  maniera  compiuta  e completa, dando possibilità anche  alle  varie
  forze  politiche di potere - ribadisco - migliorare  un  testo  che
  altrimenti  rischiava  di  essere troppo  autoreferenziale  e  poco
  peraltro utile. Ci auguriamo che la Regione possa avviare anche una
  riqualificazione del personale quanto maggiore possibile, che possa
  avviare  le selezioni in maniera quanto maggiore possibile,  e  che
  possa  garantire  un rapporto tra la burocrazia e  il  mondo  delle
  imprese  molto  più  capace di dare risposte ai  cittadini  e  alle
  imprese siciliane.


   Presidenza del presidente Cascio


   CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, parlo a  nome  del
  nostro capogruppo e dell'intero gruppo del PDL. Semmai ve ne  fosse
  stato  bisogno,  oggi  abbiamo  dato l'ulteriore  prova  di  grande
  responsabilità politica e istituzionale.
   Avremmo potuto fare valere la logica dell'opposizione a fronte  di
  una  maggioranza  non  presente; avremmo  potuto  fare  evidenziare
  l'assenza dell'assessore interessato; avremmo potuto rilevare e far
  rilevare violazioni di norme regolamentari riguardo questo  disegno
  di  legge.  Ma  il  rispetto, con la coerenza  che  abbiamo  sempre
  mantenuto  in  quest'Aula  dall'inizio di  questa  legislatura,  il
  rispetto   verso  i  lavoratori  che  da  decenni   aspettano   una
  stabilizzazione e una certezza per il loro futuro, ci ha consentito
  e ci impone, con grande senso di responsabilità, di avere mantenuto
  il numero legale e di non essere neanche intervenuti per consentire
  una veloce disamina di questa legge.
   Forse  siamo venuti meno a quello che ci eravamo impegnati a  dire
  poco   fa,   ma   questo  dimostra  il  nostro  grande   senso   di
  responsabilità  verso i siciliani, e lo abbiamo  dimostrato  non  a
  parole ma con i fatti, mantenendo un comportamento responsabile.
   Però,  quello che vale per questo disegno di legge sulle politiche
  del lavoro, in particolare sulla stabilizzazione di precari storici
  della  Regione siciliana, non vale e non può valere per l'esercizio
  provvisorio.  Su quello saremo intransigenti, chiameremo  e  stiamo
  chiamando la maggioranza del governo a precise responsabilità, così
  come  questa maggioranza e questo governo ha la responsabilità  per
  avere  portato in Aula il disegno di legge sui precari alla vigilia
  del termine ultimo per l'approvazione, mettendo a rischio centinaia
  di  posti  di  lavoro.  E  questo è un  segno  di  irresponsabilità
  politica  che  ognuno  di questi lavoratori sicuramente  in  questo
  momento  sta  valutando,  perché se l'opposizione  soltanto  avesse
  voluto  farlo, oggi avremmo messo il Parlamento a dura e  durissima
  responsabilità.
   E'   in   difficoltà,  però  sull'esercizio  provvisorio,   signor
  Presidente,  noi  manteniamo  quella  posizione  perché  oggi,  non
  soltanto  non  lo  voteremo, ma se sarà  necessario  chiederemo  la
  verifica  del numero legale, perché questo è un ulteriore gesto  di
  irresponsabilità. E' il quarto esercizio provvisorio consecutivo, e
  mai  si era verificato, nella storia di questo Parlamento, che  per
  quattro  anni consecutivi, a fine anno, non si approvi il bilancio.
  Segno  di una mancanza di programmazione, segno di una mancanza  di
  capacità politico-gestionale del Governo e di questa Regione.
   Neanche l'ultimo dei più piccoli comuni siciliani ha provveduto ad
  arrivare  oltre  il mese di dicembre per approvare il  bilancio.  I
  comuni  garantiscono  stabilità degli enti,  la  Regione  mette  in
  difficoltà la stabilità di tutti gli enti locali siciliani e questa
  è  un'ulteriore prova della vostra non capacità di governare questa
  Regione.   Quindi,   mentre   abbiamo   mantenuto   questo   grande
  responsabile  comportamento,  che  sicuramente  la  Sicilia   e   i
  siciliani  interessati e le tante famiglie che  in  questo  momento
  vivono  con  l'ansia  della  mancata  proroga,  stanno  sicuramente
  valutando  chi  ha  dimostrato interesse per la Sicilia  e  chi  ha
  dimostrato interesse verso altre cose che certamente non  sono  gli
  interessi dei siciliani.
   Signor Presidente, anticipo il voto favorevole al disegno di legge
  in  esame.  Sull'esercizio provvisorio,  la  posizione  del  nostro
  Gruppo è chiara a tutti.

   MAIRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anticipo che il voto
  del Gruppo PID sarà favorevole al disegno di legge. Molte cose sono
  state dette dall'onorevole Caputo, sono cose che avrei detto e  che
  sottoscrivo.  Mi  limito  soltanto  ad  evidenziare  che,  con   un
  confronto  serrato e di grande disponibilità delle opposizioni,  il
  Governo riesce ad andare avanti.
   Questo  dovrebbe  essere un campanello d'allarme sul  piano  della
  politica, che il Governo e la sua cosiddetta maggioranza dovrebbero
  recepire,  perché  è  una  maggioranza  oggi   sconquassata   dalle
  vicende  delle  indicazioni del candidato  sindaco  di  Palermo  ed
  anche, in prospettiva, per quanto riguarda il prossimo candidato  a
  Presidente della Regione.
   Tengo  a sottolineare che, con la disponibilità delle opposizioni,
  che avrebbero potuto stasera far saltare il disegno di legge, e con
  la  mediazione utilissima della Presidenza dell'Assemblea regionale
  siciliana,  si è trovata una escamotage. Tutti gli emendamenti  che
  erano  stati predisposti, e quasi tutti di grande valenza, al  fine
  di  garantire la continuità del rapporto di lavoro ad una serie  di
  categorie che non erano state escluse o dimenticate, per esempio  i
  rapporti  precari delle Camera di commercio, degli Enti Parco,  del
  CEFPAS  e,  soltanto  a seguito di emendamenti da  noi  depositati,
  commentati ed illustrati sono andati a finire, fortunatamente,  nel
  testo  con  una norma generica che possibilmente salva anche  altre
  categorie.
   Quello  che  voglio sottolineare è che un clima di  dialogo  e  di
  collaborazione consente non solo a quest'Aula, ma anche la  Governo
  di andare avanti.
   Credo  che,  ancora  una  volta, l'Aula  ha  dimostrato  senso  di
  responsabilità  politica, istituzionale e  legislativa.  Di  questo
  bisogna  darne  atto  non  come  fatto  autoreferenziale  ma   come
  sottolineatura della verità.
   Per   quanto  riguarda,  invece,  l'esercizio  provvisorio,  credo
  proprio  di  potere  anticipare che la  nostra  posizione  sarà  di
  contrarietà  sul  piano della politica, perché è inaccettabile  che
  ancora  una volta questo Governo ci porti all'esercizio provvisorio
  senza  avere  neanche la vaga idea di quello  che  deve  essere  il
  bilancio del 2012.
   E  non  mi si venga a dire che non abbiamo le idee chiare,  perché
  non  sappiamo  quello  che  il Governo trasferirà  a  favore  della
  Regione  siciliana, perché, purtroppo, le idee le abbiamo chiare  e
  alcune  manovre che sono state già anticipate, o quantomeno che  si
  possono  ben  chiarire, sono idee che vanno  contro  gli  interessi
  della Sicilia e a favore e per il potenziamento soltanto di qualche
  assessore che deve ancora una volta dimostrare il suo dominio sulla
  Sicilia e su questa Assemblea.
   Chiaramente, questo tipo di impostazione, per quello che  riguarda
  i  Deputati del Gruppo parlamentare Popolari di Italia Domani,  non
  sarà  accettato  e  lo  combatteremo quando discuteremo,  non  solo
  dell'esercizio provvisorio, ma anche del bilancio.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  signor   Assessore,   onorevoli
  colleghi,  intanto  come  PDL - e in questo  mi  autorizza  il  mio
  Capogruppo  -  non possiamo non affermare ancora una volta  che  se
  oggi  siamo in grado di approvare questa legge lo dobbiamo  al  PDL
  che è rimasto in Aula.
   Lo  dobbiamo al PDL, perché ricordo che due dei disegni  di  legge
  che  sono  stati  unificati  con  quello  del  Governo  sono  stati
  presentati  da  deputati del PDL, e di tutti e due  sono  il  primo
  firmatario.
   Lo  dovete  al PDL perché, Assessore Armao, anziché come  è  stato
  fatto  qualche sera fa quando è stata invocata l'assenza  dall'Aula
  dell'Assessore referente, noi tutto ciò non l'abbiamo fatto, perché
  guardiamo  ai  siciliani,  agli  interessi  dei  siciliani  e   non
  intendiamo  assolutamente procedere facendo operazioni clientelari.
  Cerchiamo sempre di normare tutto in maniera tale che tutti possano
  avere  il  giusto, quello che a loro spetta, quello che attendevano
  da anni e che negli anni precedenti questo Governo non era riuscito
  ad assicurare loro.
   Poco  fa  lo  ricordava  anche l'onorevole  Lino  Lenza  -  a  cui
  riconosco  sempre di essere persona corretta - che  il  disegno  di
  legge  che  stiamo approvando è tutt'altra cosa di  quello  che  il
  Governo aveva portato in Aula.
   Il  Governo  aveva  portato in Aula, ed  in  Commissione  in  modo
  particolare, un provvedimento tagliola, in cui non si sapeva  quale
  sarebbe stata la fine dei precari, dove i precari storici sarebbero
  stati  costretti  a  concorrere insieme a gente  che  possibilmente
  veniva da altre province, da altre realtà.
   La  prima  cosa  che abbiamo voluto garantire è  la  certezza  del
  diritto,  la  certezza  che tutti coloro i quali  in  questi  anni,
  ovunque avessero lavorato alle dipendenze della Regione, potessero,
  a pieno titolo, concorrere ad avere una sistemazione dignitosa, che
  si erano meritati con il loro lavoro.
   Signor  Presidente,  noi non siamo abituati a fare  imboscate,  né
  siamo disponibili a cedere a pressioni o minacce più o meno velate,
  noi siamo forti delle nostre convinzioni, delle nostre idee.
   Sapevamo  che  vi  era una fascia importante  e  significativa  di
  lavoratori  che  aspettavano da anni una  sistemazione;  la  stiamo
  assicurando,  prima  dal  punto  di  vista  legislativo  -   avendo
  predisposto  atti  parlamentari per favorire  l'approvazione  della
  legge  - e poi l'abbiamo favorita in Commissione, in tutte  le  tre
  commissioni, dove si è discusso.
   Il  Comitato  per la qualità della legislazione,  che  nessuno  ha
  citato,  ha anche svolto un ruolo importante e significativo  nello
  scrivere questo disegno di legge.
   Lo  stiamo  assicurando oggi, accettando di affrontare, discutere,
  votare  e  approvare  una  legge senza la  presenza  dell'assessore
  competente.  Lo  abbiamo  fatto  in I  Commissione,  dove  l'ultima
  approvazione è avvenuta senza la presenza del Governo.
   Ciò,  a  voler testimoniare l'interesse che questo Governo ha  nei
  confronti  di  questi lavoratori. Nessun interesse si è  presentato
  nemmeno  nella  scrittura finale, che si è  tenuta  in  Commissione
  Affari  Istituzionali.  Tranne in Commissione  Bilancio,  dove  c'è
  stata la presenza dell'ottimo e buono assessore Armao, poi, per  il
  resto, il Governo è stato completamente assente.
   Un problema che non riguardava questa maggioranza
   Del  resto,  anche oggi, se solo per un istante, assessore  Armao,
  chiedessimo  il  numero legale, se solo per un istante,  come  ieri
  sera, votassimo nel segreto dell'urna coperta dall'infamia, non  so
  se questa legge sarebbe mai passata.
   A  questi metodi, noi non ricorriamo. Siamo qui per dire che,  pur
  non  condividendo  alcuni  passi di questa  legge,  la  approviamo,
  manteniamo la presenza in Aula, manteniamo il numero legale, perché
  questa  legge,  prima di essere la legge di questo  Governo,  è  la
  legge  del Gruppo del Popolo della Libertà che, qui sta tenendo  il
  numero.

   PRESIDENTE.  Chiedo agli Uffici di prendere nota  che  l'onorevole
  Apprendi  intende  firmare l'emendamento A.10,  che  sarà  trattato
  nell'esercizio provvisorio.

   LEANZA Nicola. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  Nicola.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo
  annunciare   il   voto   favorevole  del  Gruppo    Movimento   per
  l'autonomia'  e  dare atto al Governo di aver pensato,  in  maniera
  assolutamente precisa e puntuale, al precariato, che da 15-20  anni
  opera  all'interno  della Regione siciliana,  dandogli  una  grande
  opportunità,  da  un  lato  le  proroghe  e  dall'altro   lato   la
  stabilizzazione.
   Questo  Governo si è assunto un grande impegno, cioè di non creare
  nuovo  precariato, ma anche di cercare di stabilizzare tutti coloro
  che operavano nella pubblica amministrazione da tanti anni.
   Quello  che  stiamo  facendo  oggi è  un  atto  di  giustizia  nei
  confronti  di  categorie  che  hanno  contribuito  moltissimo  alla
  crescita   della  nostra  terra  e  che,  comunque,  sono   persone
  assolutamente utili nell'assolvere il loro compito alle  dipendenze
  della Regione.
   Diamo certezza, diamo sicurezza in un momento di crisi profonda.
   E' un grande merito da parte del Governo ed anche il lavoro svolto
  in Commissione e certamente dall'Assemblea.
   Un  grazie  particolare va anche agli Uffici che hanno  svolto  un
  grande lavoro di ricerca.
   Devo dare atto che questo disegno di legge mi sembra fatto bene  e
  comprende e garantisce un po' tutte le categorie interessate.

   RINALDI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  dichiarare il voto favorevole del Partito Democratico.
   Quando  poi  si arriva alla fine, il disegno di legge  diventa  il
  disegno di legge di tutti i partiti.
   Credo  che  stasera sia prevalso il buon senso, la  ragione  della
  politica  sulla  diversità della dialettica che ha contraddistinto,
  prima  in Commissione e poi in Aula, il percorso per l'approvazione
  di questo disegno di legge.
   Questo  disegno  di legge è il frutto di un lavoro  certosino  che
  questo  Governo ha fatto nel tempo, ed è un percorso  che  prevede,
  intanto,  la  proroga di una serie di precari decennali  di  questa
  Regione  siciliana, ma ha l'obiettivo finale della  stabilizzazione
  di  tutti  i  precari.  E'  un impegno che  abbiamo  preso  con  il
  Presidente  Lombardo,  è un impegno che abbiamo  preso  con  questo
  Governo  e  che  vogliamo  mantenere prima  della  fine  di  questa
  legislatura.  E' un disegno di legge che salvaguardia centinaia  di
  ragazzi che lavorano presso le Amministrazioni regionali o gli Enti
  sottoposti alla vigilanza della Regione siciliana e che svolgono il
  loro  ruolo,  il loro lavoro con tanta dedizione, con passione,  in
  tanti  anni,  anche percependo una retribuzione minore rispetto  ai
  colleghi di scrivania.
   E'  un  dovere  di  questa Assemblea, è un dovere  della  politica
  siciliana  dare finalmente una risposta concreta, ed è  quello  che
  questo  Governo  vuole  fare nei confronti dei  precari  decennali,
  direi anche ventennali della nostra Regione siciliana.
   Per  questo,  voglio ringraziare tutti i colleghi che questa  sera
  hanno  avuto  il buon senso, la capacità di mettere da parte  anche
  alcune   reazioni   che  potevano  starci  rispetto   all'andamento
  dell'Aula  di oggi ed anche di ieri e che hanno, invece,  preferito
  guardare gli interessi della collettività generale, dando  un  voto
  favorevole all'unanimità a questo disegno di legge.

   LENTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, ho chiesto di parlare solo  per  dire
  che  l'UDC  vota favorevolmente questo disegno di legge.  Ringrazio
  tutti  i  deputati  che  ad oggi hanno finalmente  stabilizzato  il
  personale precario, dopo tutti questi anni. Ma voglio ricordare  ai
  tanti  amici, ai tanti colleghi che sono intervenuti, che oggi  non
  dobbiamo  dire  grazie a nessuno, nessuno ci  deve  ringraziare,  i
  precari  dopo  vent'anni  si aspettavano questa  legge  che  doveva
  arrivare  e  finalmente è una legge bipartisan e questo sicuramente
  ci fa veramente grande piacere.

   CAPPADONA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPADONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, intendo
  dichiarare il voto favorevole del gruppo di Alleati per la  Sicilia
  e  per  ringraziare tutti quelli che oggi hanno lavorato  ed  hanno
  voluto  con  forza  questo disegno di legge, che  dà  continuità  e
  stabilità,  perché  non potevamo far passare le  feste  senza  dare
  serenità  e senza dare alle famiglie che aspettavano con  forza  la
  stabilizzazione  una  risposta  e  dobbiamo  continuare  su  questa
  strada.
   Un grazie va dato anche alla minoranza che ha voluto insieme a noi
  l'approvazione di questo disegno di legge.

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,   volevo   innanzitutto
  ringraziare la I Commissione, i componenti della Commissione che ho
  l'onore  di  presiedere  per  il  lavoro  che  è  stato  svolto   e
  ringraziare gli uffici che hanno collaborato la I Commissione,  che
  è  sicuramente un lavoro abbastanza impegnativo, ma i risultati  si
  sono  visti poi con un disegno di legge trasmesso dalla Commissione
  all'Aula  e  che  viene  approvato senza  nessun  ritocco,  quindi,
  sicuramente, il lavoro fatto da parte degli uffici e dei componenti
  della Commissione ha dato poi questo risultato, un disegno di legge
  importante,   che   sicuramente   oltre   alla   proroga   c'è   la
  stabilizzazione, ci sono anche tante persone, precari, che da  anni
  si  aspettavano  che  ci  fosse  un  provvedimento  di  legge  così
  importante,  che  sicuramente possa essere  definitivo  per  quanto
  riguarda il loro futuro.
   Questo  credo che è un fatto importante, non solo per i lavoratori
  della Protezione civile, non solo per i catalogatori, ma anche  per
  chi  aveva fatto concorsi e che, comunque, non era ancora di ruolo.
  Per questo ringrazio gli uffici e ringrazio il Governo che ha avuto
  questa sensibilità per un disegno di legge di una grande importanza
  e rilevanza.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  signori
  deputati, solo per un ringraziamento alle forze politiche che hanno
  manifestato   convergenza   su   questa   iniziativa   legislativa,
  apportando tutte un contributo proficuo e di innovazione.
   Un   ringraziamento   alle  Commissioni   parlamentari   I,   alla
  Commissione  Bilancio e ai rispettivi Presidenti; un ringraziamento
  ai  dipartimenti  che  hanno  dato un  contributo  importante  alla
  redazione di questo testo.
   Si  risponde  alle  attese di tante persone  che  hanno  per  anni
  lavorato  per  la pubblica amministrazione attendendo la  stabilità
  del  loro  lavoro  ma  credo, sia importante  sottolineare  che  si
  risponde  alle attese di tanti giovani che potranno partecipare  ai
  concorsi che finalmente la Regione potrà attivare.
   Abbiamo  bisogno di rinnovare la nostra amministrazione con  nuove
  leve,  i  giovani  siciliani  non dovranno  per  forza  guardare  i
  giornali  e i bandi di altre parti di Italia ma potranno consultare
  la  Gazzetta Ufficiale e trovare opportunità di lavoro nella nostra
  Sicilia.  Ai  tanti laureati, ai tanti diplomati si  può  dare  una
  speranza, un futuro.
   Grazie veramente a tutte le forze parlamentari per il lavoro e  il
  contributo che hanno offerto.


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati i seguenti  ordini
  del giorno:

   - n. 616 , dell'onorevole Caputo;

   -  n.  617   Provvedimenti urgenti per la  stabilizzazione  di  91
  dipendenti  ex  Spo ,  degli onorevoli Caputo, Pogliese,  Buzzanca,
  Falcone e Vinciullo;

   - n. 621, dell'onorevole Apprendi.

   Agli  ordini del giorno nn. 616 e 617 appongono la firma  tutti  i
  deputati del Gruppo parlamentare  Grande Sud'.

   PRESIDENTE. Assessore Armao, credo che l'ordine del giorno n. 616:
   Impegna il Governo della Regione a emanare entro novanta giorni un
  disegno di legge che preveda il passaggio del personale della Fiera
  del  Mediterraneo  presso la Resais o altro  ente  individuato  dal
  Governo .
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'ordine   del  giorno  n.  617  è  accettato  dal  Governo   come
  raccomandazione.
   Si  passa  all'ordine  del giorno n. 621, a  firma  dell'onorevole
  Apprendi. E' una interlocuzione con il Governo nazionale  per  fare
  sì che un sito di neo nazisti possa essere soppresso. Credo che sia
  condivisibile.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore regionale per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   RINALDI. Chiedo di apporre la mia firma sull'ordine del giorno  n.
  621.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ribadisco  che  gli  emendamenti
  aggiuntivi  che  erano stati presentati a questo disegno  di  legge
  sono  trasferiti  tutti  al  disegno di legge  «Autorizzazione  per
  l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e disposizioni contabili».
   Ovviamente,    saranno    poi    esaminati    dalla     Presidenza
  sull'ammissibilità  e  messi in discussione  alla  prossima  seduta
  d'Aula.
   Comunico  all'Aula  che  per eventuali  altri  emendamenti  che  i
  deputati  volessero  presentare  il  termine  di  scadenza  per  la
  presentazione  degli stessi è fissato a domani, 23  dicembre  2011,
  alle ore 12.00. Così rimane stabilito.


   Presidenza del presidente Cascio


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno «Misure in
    materia di personale della Regione siciliana e di contenimento
                     della spesa» ( 828-563-824/A)

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
  nn.  828-563-824/A   Misure in materia di personale  della  Regione
  siciliana e di contenimento della spesa ,
   Chiarisco  il significato del voto: Chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti     58
   Votanti     .57
   Maggioranza   29
   Favorevoli   .  57

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole  Maira,  l'onorevole Cimino  e  l'onorevole  Bufardeci
  comunicano di avere votato favorevolmente.
   Onorevoli colleghi, nell'augurarvi buon Natale, vi comunico che la
  seduta è rinviata a mercoledì, 28 dicembre 2011, alle ore 11.00 con
  il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  -Comunicazioni

  II  - Discussione del disegno di legge:

   - Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e
     disposizioni contabili . (829/A)
             Relatore on. Savona

                   La seduta è tolta alle ore 20.09

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
                            alle ore 22.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

                             Seduta n. 309

                       Giovedì 22 dicembre 2011

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO DI LEGGE N. 828-563-824/A  MISURE IN MATERIA DI  PERSONALE
  DELLA REGIONE SICILIANA E DI CONTENIMENTO DELLA SPESA

     All'articolo  10

   Emendamento 10.1

      Il comma 1 dell'articolo 10 è così sostituito:

       La  presente  legge  sarà pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale
    della  Regione  Siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
    della sua pubblicazione.