Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Avverto che del verbale della seduta numero 310 sarà
data lettura nella seduta successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
CALANDUCCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALANDUCCI. Signor Presidente, vorrei sapere quale criterio è
stato usato per procedere in questa maniera, se la Conferenza dei
capigruppo e questa Presidenza, che lei egregiamente rappresenta,
forse ha deciso con sorteggio quali sono gli emendamenti
ammissibili e quali quelli non ammissibili per procedere, tenuto
conto che c'era stato un accordo in questi giorni, nelle
commissioni e in Aula. E' come se i deputati seduti qui fossero un
numero, un mero numero di presenze per votare, perché qualcuno in
quest'Aula decide per tutti.
Non è possibile E' stato dichiarato inammissibile un emendamento
che sanava un'ingiustizia per un quartiere disagiato di Catania ed
un'altra struttura di Agrigento.
Bisogna dire vergogna a chi ha prodotto questo risultato
PRESIDENTE. Onorevole Calanducci, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari decide in base al Regolamento interno e allo
Statuto.
Onorevoli colleghi, sapete bene che non è ammissibile intervenire
su una decisione assunta dalla Presidenza e confrontata anche con
tutti i capigruppo. L'Aula ha già votato.
ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, onorevole Adamo, ma solo per un minuto.
ADAMO. Meno di un minuto, signor Presidente.
Solo per chiarire che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari non ha preso nessuna decisione. La decisione è stata
assunta solo dal Presidente dell'Assemblea; quindi la Conferenza
non ha votato né voleva ritirare nessun emendamento.
CAMPAGNA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, anche per lei per un minuto.
CAMPAGNA. Solo trenta secondi, signor Presidente.
Volevo semplicemente dire, siccome mi sono informato con i
capigruppo e quello che dice l'onorevole Adamo risponde a verità,
sostanzialmente quella assunta non è la decisione della Conferenza
dei Capigruppo ma della Presidenza. Quindi, solo per prenderne
atto, ritengo ingiusto che alcuni emendamenti vengano dichiarati
inammissibili dalla Presidenza senza una spiegazione.
Non credo che il regolamento reciti in questo modo, signor
Presidente.
Dovrebbero essere date delle spiegazioni a coloro i quali hanno
presentato emendamenti, giusti, che ognuno ritiene di presentare.
E' ingiusto quello che è stato fatto.
CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, ritengo di avere compreso nella seduta
precedente che il Presidente Cascio avesse dato un'indicazione
rispetto al fatto che emendamenti riguardanti il personale
sarebbero stati oggetto di apposito disegno di legge che il Governo
si impegnava a produrre prima della votazione del bilancio.
Purtroppo, devo constatare che anche in questo caso sono state
fatte delle disparità. In un momento così delicato come quello che
noi stiamo vivendo, un momento in cui purtroppo non abbiamo potuto
procedere a stabilizzare con norma il personale che assolve
funzioni essenziali all'interno della Regione - mi riferisco alla
Protezione civile, a chi si occupa del rischio idrogeologico, a chi
si occupa di acque e di rifiuti, a chi si occupa di Via-Vas, e che
oggi torna a casa con una probabile proroga di appena tre mesi che
sarà oggetto di ulteriore discussione in quest'Aula; di contro,
altri soggetti che legittimamente hanno diritto alla
stabilizzazione, oggi ricevono una norma che premia il loro
percorso lavorativo e che li vede stabilizzati.
Per un fatto di equità nei confronti di tutti i lavoratori,
sarebbe stato più opportuno che la Presidenza avesse spostato tutti
i lavoratori ad un momento in cui discutere la stabilizzazione,
piuttosto che privilegiarne alcuni e penalizzarne altri, anche
perché io credo che quando si parla di stabilizzazione non ci
possano essere figli di un dio minore .
O siamo nelle condizioni di poter assicurare un percorso di
stabilizzazione a tutti coloro che da anni lo aspettano, oppure
fare una preferenza nei confronti solo di certi soggetti ha un
sapore che, devo dire, personalmente non mi piace.
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto informo che il disegno di
legge n. 829/A sull'esercizio provvisorio è stato scisso in due
distinti disegni di legge: il primo, n. 829/A, Autorizzazione per
l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e proroghe contratti ,
ricomprende l'articolo 1 e gli emendamenti A46 e A47 approvati
nella seduta n. 310; il secondo, 829-Stralcio/A, Disposizioni in
materia di contabilità e di patto di stabilità regionale. Modifiche
di norme in materia di sistema pensionistico. Nuove norme in
materia di condizioni di eleggibilità alla carica di sindaco ,
ricomprende tutti gli altri articoli del disegno di legge n. 829/A,
già votati.
Avverto, pertanto, che si procederà a due distinte votazioni
finali.
Sul II punto dell'ordine del giorno, relativo alla discussione del
disegno di legge n. 834, Riproposizione di norme impugnate in
materia di personale della Regione siciliana , informo che la
Commissione Bilancio non è riuscita a completarne l'esame.
Presidenza del vicepresidente Formica
Annunzio e votazione ordini del giorno numeri 618, 619, 620, 622,
623, 624, 625, 626, 628
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini
del giorno:
- n. 618 Interventi in favore dei titolari di licenza o
autorizzazione per l'attività di servizio pubblico di trasporto non
di linea in servizio di piazza , degli onorevoli Caronia, Cascio
Salvatore, Maira e Cordaro;
- n. 619 Riordino del personale docente delle scuole d'arte ,
degli onorevoli Greco, Cappadona e Savona;
- n. 620 Iniziative in favore del Corpo forestale regionale ,
degli onorevoli Greco, Minardo, Torregrossa, Speziale, Di Guardo,
Savona, Cappadona, Ragusa, Lo Giudice, Vinciullo, Cordaro;
- n. 622 Iniziative urgenti per favorire l'esito positivo del
sequestro della nave Enrico Ievoli' e per garantire una corretta
informazione ai familiari dei marinai sequestrati , dell'onorevole
Ammatuna;
- n. 623 Interventi per la tutela dei lavoratori messinesi della
Servirail Italia S.p.A. , dell'onorevole Cracolici;
- n. 624 Iniziative a favore della motonave Enrico Ievoli' ,
dell'onorevole Arena;
- n. 625 Piena attuazione delle previsioni di cui agli articoli
74 e 75 della legge regionale n. 17 del 2004 in materia di attività
socialmente utili , dell'onorevole Rinaldi;
- n. 626 Spettanze del personale della società Sicilia e-servizi
Venture scrl', degli onorevoli Caronia, Dina, Savona, Parlavecchio,
Cordaro;
- n. 628 Stato di attuazione delle previsioni in materia di
federalismo fiscale e sulle relative ricadute sull'assetto socio-
economico dell'Isola , dell'onorevole Adamo.
Ne do lettura:
(segue lettura degli ordini del giorno)
Si passa all'ordine del giorno numero 618. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, compatibilmente con l'esigenza di contenimento della
spesa.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, desidero fare soltanto un chiarimento
su questo ordine del giorno, perché non ho ben capito se
l'assessore è stato disponibile.
Mi preme sottolineare al Governo che questa legge ad oggi, dai
dati che ci risultano, richiede un rifinanziamento che,
chiaramente, va fatto in finanziaria.
E' un comparto particolarmente delicato, quello dei tassisti, che
in passato era stato attenzionato da quest'Aula, in ragione di 5
milioni e duecentomila euro per il pregresso.
Siccome, purtroppo, le disponibilità di bilancio non hanno fatto
sì che ciò potesse avvenire, oggi darebbe un notevole sollievo ad
una categoria che assolve ad una importante funzione all'interno
delle città in termini di mobilità.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 618. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 619. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, compatibilmente con l'esigenza di contenimento della
spesa.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 620. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole compatibilmente con l'esigenza di contenimento della
spesa.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 622. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 623. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 624. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, anche se ipotizza una risorsa a carico del bilancio
dello Stato, per cui limitatamente alle competenze regionali.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 625. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, compatibilmente con l'esigenza di contenimento della
spesa.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 626.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, intendo semplicemente sollecitare, e
parlo a nome - penso - della maggior parte dei colleghi firmatari
dell'ordine del giorno che compongono la Commissione di inchiesta
su Sicilia e-servizi , e dare al contempo un elemento di maggiore
informazione, qualora l'assessore non avesse queste informazioni.
Sicilia e-servizi ha in Commissione mostrato disponibilità a
pagare gli stipendi del personale che, ad oggi, sono rimasti senza
stipendio dal mese di novembre scorso.
Riteniamo necessario che il Governo si impegni affinché si risolva
la querelle che vede soltanto come oggetto del contendere, in uno
scambio di missive, il pagamento degli stipendi, che credo sia un
bene irrinunciabile di questi lavoratori, la querelle tra Sicilia e-
servizi e Sicilia e-servizi Venture.
Chiediamo un intervento del Governo affinché questo gioco di ping
pong abbia termine, quanto meno col pagamento di questi stipendi,
che peraltro abbiamo certezza che siano nelle condizioni di essere
pagati poiché Sicilia e-servizi dispone delle somme, così come è
avvenuto durante i mesi di giugno, luglio e agosto, cosicché
l'atteggiamento già adottato in passato possa essere riproposto.
Ci affidiamo fortemente al Governo perché pure la nostra attività
nella commissione di indagine è stata ostacolata dalle difficoltà
poste in essere dal personale che, giustamente, non vedendosi
pagato, ha fatto ricorso a momenti di protesta, seppure molto
pacati, in quanto si tratta di persone che vogliono portare avanti
il loro lavoro ma si trovano nella difficoltà economica di dover
sostenere mesi e mesi di vacanza di stipendio. Con l'ordine del
giorno impegniamo il Governo a trovare una soluzione che riteniamo
possibile.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, rappresentando l'opportunità che vengano conclusi nel
più breve tempo possibile i lavori della commissione poiché è
necessario sbloccare anche la spesa europea e, quindi, è
assolutamente necessario procedere al riordino e alla
funzionalizzazione del rapporto col soggetto affidatario dei
servizi informatici.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 626. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 628. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole, ritenendo assolutamente auspicabile un dibattito in
questo senso da parte dell'eccellentissima Assemblea.
PRESIDENTE. Comunico che all'ordine del giorno appongono la firma
tutti i deputati presenti in Aula.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 628. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Paolo Ruggirello ha
comunicato, ai sensi dell'articolo 23 del Regolamento interno, di
aderire al Gruppo Misto a far data dal 28 dicembre 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale del disegno di legge n. 829/A
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale di disegni di legge.
Si procede con la votazione finale del disegno di legge n. 829/A.
LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, intervengo per sottolineare che è
improprio dire che stiamo approvando un esercizio provvisorio per
tre mesi, perché per il quarto anno consecutivo approviamo un
possibile bilancio per tre mesi, per quattro mesi. La vergogna
degli esercizi provvisori è che durano fino ad aprile per farci
approvare la finanziaria e il bilancio, come accade da due anni a
questa parte, nel mese di maggio; la pubblicazione avviene, come
l'anno scorso, il 22 o il 23 di maggio; quindi la Regione risulterà
coperta da bilancio a giugno o a luglio, o ad agosto e forse a metà
settembre, perché a metà settembre il presidente Lombardo emana il
decreto di blocco della spesa. Questa è una Regione che è coperta
dal bilancio solo per tre mesi e mezzo l'anno
Tutto questo rappresenta un danno colossale per i comuni, per gli
enti locali, per gli investimenti, per le imprese, per le
organizzazioni dei servizi, tutto La verità è che questo Governo
di tecnici non doveva profondersi in questa performance perché era
stato chiamato proprio ad evitare questi disastri, questi
inconvenienti. La verità è che il Governo ribaltonista ha tradito
tutti i programmi, tutte le attese, tutte le indicazioni, ma
soprattutto tutti i bisogni della Sicilia.
Adesso andiamo incontro ad un nuovo periodo coperto da esercizio
provvisorio con la spesa clientelare in dodicesimi, poi andremo ad
approvare un bilancio a maggio per gestire il bilancio fino ad
agosto. Una Regione coperta dal bilancio solo per tre mesi l'anno è
una zavorra, non è un fattore di propulsione del territorio, è un
appesantimento, è un ostacolo a tutte le istanze e le possibilità
di sviluppo di questo territorio Quindi, noi votiamo contro
l'esercizio provvisorio, anche se, nell'ambito dell'esercizio
provvisorio, abbiamo scorporato la nostra posizione sulle proroghe
di tanti lavoratori che, ovviamente, confermeremo nel disegno di
legge successivo.
Ma per quanto riguarda il ricorso finanziario a questa scelta
folle e deleteria, noi siamo contrari, ribadiamo la nostra ostilità
e rappresentiamo tutta l'angoscia di una popolazione che, ancora
una volta, per quattro anni di seguito, è sottoposta ad un periodo
di oppressione, prevaricazione e appesantimento che rovinerà ancora
di più le condizioni socio-economiche del nostro territorio.
Ove non bastasse, siamo gli ultimi della fila ad attingere alle
politiche comunitarie, siamo gli ultimi della fila ad utilizzare i
finanziamenti che provengono dall'esterno. Se a questo aggiungiamo
gli esercizi provvisori, il quadro del fallimento è completo e
contro il fallimento di questo Governo noi votiamo stasera
l'esercizio provvisorio.
MAIRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, credo
proprio che vi risparmierò sul tempo perché salto a piè pari le
cose che dovrei dire, ripetendole, che sono già state espresse nel
corso di questi lavori e che riguardano, per esempio, l'inusitata
posizione del collega Cracolici che si sta spendendo in positivo
per questo esercizio provvisorio. Io ricordo che ben altre erano le
posizioni di Cracolici quando non faceva parte della maggioranza
che sostiene il Governo.
Vorrei saltare a piè pari tutta una serie di considerazioni che
riguardano per la quarta volta la tardività con la quale noi
affrontiamo il problema del bilancio e, quindi, dell'esercizio
provvisorio.
Vorrei anche saltare a piè pari molte considerazioni che
riguardano l'incapacità di prospettare un'ipotesi di bilancio di
previsione da varare entro il 31 dicembre e, ancora una volta, la
Regione si trova a lavorare con l'esercizio provvisorio. E quindi
mi limito solo a giustificare l'astensione dal voto che i deputati
del Gruppo parlamentare del PID esprimeranno, e che non è voto
contrario, altrimenti avremmo dovuto votare in negativo, se non ci
fosse la considerazione che riguarda il personale a tempo
determinato, i cosiddetti precari della Regione siciliana.
Ciò non toglie che su questo aspetto le nostre critiche sono
forti, sono convinte, e dirò brevemente perché. Il Governo avrebbe
dovuto e potuto dare una copertura alla previsione di rinnovo per
il personale precario solo che avesse prospettato, nell'anno in
corso, delle vere riduzioni della spesa che, invece, non sono
avvenute, come ad esempio per i consulenti; questo avrebbe potuto
creare quel sistema di copertura della spesa che avrebbe evitato al
Commissario dello Stato di essere così pesante, sarcastico e
irriverente nei confronti del Governo.
A leggere bene il ricorso alla Corte Costituzionale predisposto
dall'ufficio del Commissario dello Stato, si capisce perfettamente
che siamo quasi a livello di presa in giro perché, vivaddio, il
Commissario dello Stato scrive ma io ve lo avevo detto quello che
dovevate fare e non lo avete fatto . Un'assoluta mancanza di
autorevolezza da parte del Governo, che non può giustificarsi in
Aula soltanto con la capacità dialettica e diplomatica
dell'assessore Armao, il quale mi sembra, a volte, una saponetta
impazzita sotto la doccia, che va scappando da tutte le parti, a
difesa di un Governo che difende da solo perché, in momenti come
questo, anche per un fatto di immagine, il Governo dovrebbe essere
presente nella sua totalità, presidente della Regione in primis.
Ma questo non avviene.
Concludo, sottolineando un altro aspetto che ritengo prevalente in
tutta questa vicenda.
Sostanzialmente, noi stiamo prendendo atto della bocciatura da
parte del Commissario dello Stato come se niente fosse, ci puliamo
la coscienza rinnovando per due mesi i contratti dei precari, e
apro una parentesi non polemica: abbiamo dimostrato molto più
vigore, molta più spina dorsale a difesa dei precari della FIAT di
Termini Imerese di quanto stiamo dimostrando adesso per i nostri
precari.
Precari quelli e precari questi, non si può fare una differenza
Tra l'altro, bisogna prendere atto che abbiamo due bubboni sulla
spesa: questa dei precari e quello del PROF (piano regionale
dell'offerta formativa). Bisogna prenderne atto e non giocarci,
mettere un punto e andare avanti.
Ritornando alla presa d'atto che stiamo per fare senza alcun
commento, crisi del Governo perché?
Se il Governo fosse stato veramente convinto della legittimità
della proposta di rinnovo dei contratti dei nostri precari, oggi
avrebbe dovuto con grande coraggio, sfidando il Commissario dello
Stato, proporre e ripubblicare per intero la legge impugnata
sapendo di andare incontro a responsabilità personali sul piano
della responsabilità erariale, perché in quel caso, quando si
ripropone la pubblicazione per intero della legge, se qualcosa non
va con la Corte Costituzionale, paga il Governo e, quindi, pagano i
membri del Governo.
Però, Presidente, Governo e colleghi, se si è convinti della bontà
delle proprie posizioni per categorie così vaste che riguardano
2400 famiglie, allora vale la pena correre il rischio anche sul
piano della propria tasca. Questo dovrebbe fare un Governo
autorevole, un Governo coraggioso, e non stare giornalmente a
cincischiare con il clientelismo e con le nomine.
Questo non è un Governo che la Sicilia si merita.
BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti
del Governo, intervengo per annunziare il voto contrario di Grande
Sud all'esercizio provvisorio.
Io ricordo, come ricorderà lei, Presidente Formica, e come
ricorderanno i capigruppo presenti in Aula che, qualche settimana
addietro, il presidente Lombardo, in più di un'occasione, in
Conferenza dei capigruppo, quasi in maniera sdegnata, ci disse: Ma
quando mai Entro novembre andremo a trattare certamente tutta la
manovra, la finanziaria, il documento di programmazione economico-
finanziaria e il bilancio. Faremo il bilancio ben abbondantemente
entro l'anno corrente a valere per la previsione di spesa 2012 , e
tutti abbiamo chiesto: Presidente, ma è sicuro che, nella
calendarizzazione dei lavori, effettivamente il Governo ci
arriverà? .
Certamente Stiamo lavorando, fra una settimana presenteremo
tutti gli atti, già sono pronti, ci stiamo lavorando, è tranquillo,
è certo il nostro impegno, il nostro lavoro .
Ebbene, non solo le cose non sono andate così, ma siamo arrivati a
dichiarazioni del tipo: Guardate, abbiamo bisogno di appena un
mese perché ormai si è insediato il nuovo Governo nazionale,
abbiamo bisogno di parlare con Monti, poi senz'altro verremo a
Palermo e adegueremo, adatteremo, terremo conto dell'esito di
questi incontri per preparare la nostra manovra .
Poi, dopo il presidente del Consiglio Monti, hanno parlato di
recente anche con Catricalà; parlano di tutte le ulteriori manovre
che faranno, ma nel frattempo l'esercizio provvisorio è passato da
due a tre mesi. Ebbene, il problema non sono i due mesi o i tre
mesi.
Il problema è che si continua a navigare a vista; non si governa
la crisi, che è drammatica.
A volte utilizzo l'espressione, per dire quanto è grande questa
crisi, che è in crisi l'America, immaginiamoci il Mezzogiorno,
immaginiamoci la Sicilia
Però, le crisi vanno governate. Le crisi devono avere un Governo
che tenga conto di quello che accade, si attrezza per riparare,
mette in atto soluzioni e risposte.
Se la risposta è quella di rinviare al momento conclusivo
dell'approvazione del bilancio in questi termini, non c'è da avere
nessun tipo di sorriso, di speranza di ottimismo.
Siamo a fine anno, quindi è inevitabile traguardarci ormai al
2012.
Tutti gli indicatori ci dicono che sarà un anno ancora più nero di
quello che sta per concludersi; ma io credo che questa Assemblea -
al di là del gioco delle parti o, se volete, dei ruoli o degli
attuali componenti di maggioranza e di opposizione - debba avere un
sussulto di coraggio, di forza, di impegno complessivo nella
capacità di rappresentanza degli interessi collettivi dei
siciliani.
Cosa intendo dire? Intendo dire che in questa Assemblea anche chi
oggi è maggioranza - pur se, per la verità, non si capisce bene,
alla luce della recente posizione che si ha in Aula con il
distinguo operato dagli amici dell'UDC -. Oggi, a leggere il
giornale, Presidente Formica, c'era questo titolo: La maggioranza
è composta da 50, però ci sono sei malpancisti del PD e allora non
si è più maggioranza .
In questo clima, in questa confusione io credo, ed è l'augurio che
mi sento di fare a tutti quanti, all'Assemblea e alla Sicilia, è
che ci sia un sussulto di forza, un sussulto di azione politica,
complessiva e generale. Non bisogna essere opposizione, come oggi
Grande Sud che svolge questo ruolo contro il Governo, perché si
reclami nei confronti di questo Governo una capacità di spesa
comunitaria che è ancora terribile.
L'anno che ormai stiamo per salutare ha confermato un ritardo
straordinario, un disimpegno automatico di somme..
ARMAO, assessore per l'economia. Non è così
BUFARDECI. E' così, assessore Armao, me lo faccia dire Lei vuole
sconfessare tutti i dati Legga tutti i dati che ci dicono a che
punto siamo come spesa comunitaria; veda l'autorità di vigilanza
cosa ci ha detto, anche recentemente, in tema di spesa comunitaria
e vedrà che siamo ben lontani dalle percentuali che dovremmo avere,
è un dato oggettivo
Un Governo che deve governare la crisi deve essere un governo che
deve fare le riforme e, invece, le sta rinviando; deve essere un
governo che deve sapere spendere e non sta spendendo; deve essere
un governo che deve sapere attrarre investimenti e li sta invece
allontanando.
Parlo della mia Siracusa: da sette anni ormai si gioca con il
rigassificatore, il 30 dicembre ci sarà forse l'ultima decisione
della Giunta, però forse si dice che il presidente è in Spagna, non
si sa se si farà la riunione del 30 dicembre, ma siamo ai sette
anni del rigassificatore
Le faccio un altro esempio a Siracusa, che lei conosce molto bene.
A Siracusa un progetto approvato, finanziato in corso d'opera,
appaltato, quello di marina di Archimede , di un gruppo come
quello di Caltagirone in corso di esecuzione, bloccato e sospeso
per un provvedimento che, in autotutela, revoca un parere dato sei
anni prima dal dottore Campo, oggi confermato direttore generale.
Io credo che siano questi gli elementi sui quali il Governo
dovrebbe lavorare per superare una crisi drammatica, non quello di
arrivare oggi a dire non più due mesi, ma tre mesi di esercizio
provvisorio , come se questa fosse una soluzione e non fosse
incancrenire ulteriormente una crisi drammatica che i siciliani
stanno vivendo.
Presidenza del vicepresidente Formica
ARDIZZONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è certamente con
sofferenza che io preannuncio il mio voto favorevole, ma per il
rispetto che nutro nei confronti di quest'Aula e solo di
quest'Aula, perché nelle dinamiche che hanno riguardato il rapporto
fra il Governo e il Parlamento, un Governo che fugge, che scappa
dinanzi ai problemi, che è assente in questo momento, che non si
rende conto delle difficoltà della crisi seria, di quello che c'è
al di là e al di fuori di questo Palazzo, é un governo che desta
molte, ma molte perplessità.
In quest'Aula abbiamo esitato, forse per la prima volta - questa
gloriosa Aula e non il Governo - tanti disegni di legge di
iniziativa parlamentare, più di quanti se ne aspettasse.
Da tempo rivendichiamo, come UDC, la necessità di esitare una
legge, peraltro prevista dal nostro Statuto, che regoli i rapporti
fra il Governo e il Parlamento, perché le insofferenze si
avvertono, così come le difficoltà di comprensione di alcuni
atteggiamenti da parte di un Governo che, purtroppo, non riesce a
rendere dinamica la spesa, non riesce a spendere i fondi comunitari
e restituisce all'Unione europea gli unici fondi spendibili. Non me
ne vogliano, non c'è nulla di personale nei confronti dei singoli
assessori ma, vedete, la formazione politica passa anche dall'avere
svolto il ruolo di consigliere comunale, di sindaco, di assessore.
E tranne qualche raro caso di un doppio rinominato, noi abbiamo una
giunta, per carità, di grandi competenti, di tecnici, che non
conoscono le difficoltà operative di un ente locale.
Noi non siamo portatori di interessi personali. Noi non possiamo
andare a dire agli enti locali piccoli e grandi della nostra
Sicilia di fare un bilancio di previsione senza sapere quali
saranno i trasferimenti e sussurrando che ci saranno ulteriori
tagli.
Certo, noi vogliamo un Governo autorevole, onorevole Cracolici, un
governo di vera svolta, un governo che possa interloquire con Monti
e non con Catricalà. Vogliamo un Governo di questo tipo
Ma per fare ciò ci vuole sinergia di azione, ci vuole voglia di
combattere, non bisogna nascondersi dietro schemi che spesso
servono solo a portare avanti le esigenze personali di qualcuno che
in questo momento ricopre il ruolo di assessore o di dirigente, ma
non servono certamente all'interesse della Sicilia. Questa è
un'Aula che soffre dal momento in cui il nostro gruppo parlamentare
e, per esso, la nostra capogruppo deve presentare un ordine del
giorno che impegna il Governo, nella persona del presidente e
dell'assessore per l'economia, a riferire in Aula sullo stato di
attuazione in materia di federalismo fiscale; è un Governo che non
c'è
L'Aula vuole dibattere, vuole interloquire e quello che sto per
dire, signor Presidente dell'Assemblea, di cui conosco la sua
sofferenza nel dichiarare inammissibili alcuni emendamenti, tra
questi, quello che riguarda una norma di chiarezza, l'indennità
degli assessori. Non c'è l'intento di perseguire questo o
quest'altro; ma c'é chi fa politica per passione - e posso dire che
in quest'Aula sono tanti, da questa parte - e vorrei citare due
casi: l'onorevole Bufardeci, che lascia questi scranni per andare a
svolgere il ruolo di sindaco di Siracusa per 3300 euro, lo ha fatto
a suo rischio perché un amministratore assume rischi; l'onorevole
Giulia Adamo, che ha preannunciato la sua candidatura a sindaco di
Marsala, lo fa sapendo di dovere rinunciare allo scranno di
parlamentare e di andare a percepire un'indennità di tremila euro
e, conoscendo Giulia Adamo, so che l'avrebbe fatto anche
gratuitamente.
Da qui le facce pietose di alcuni assessori per una norma che
doveva fare chiarezza sulle indennità degli assessori - vorrei
ricordare che i costi della politica si affrontano in quest'Aula,
non si annunciano -, doveva fare chiarezza, la legge è chiara, e lo
lascio a futura memoria perché rimanga agli atti, é talmente chiara
e dice che agli assessori non componenti l'Assemblea regionale è
attribuita solo l'indennità mensile, che è equiparata per il
presidente della Regione all'indennità del presidente
dell'Assemblea e per gli assessori all'indennità del
vicepresidente.
Queste sono le regole del gioco che questa gloriosa Aula ha
stabilito in tempi non sospetti e l''emendamento dell'onorevole
Ruggirello mirava a fare chiarezza su questo punto, per cui non ci
scandalizziamo se poi l'onorevole Ruggirello dichiara di
appartenere al Gruppo Misto perché non si riconosce - non voglio
fare interpretazione autentica, me ne guarderei bene -
probabilmente, nella linea politica, indipendentemente dal Gruppo
al quale appartiene, ma voleva che si aprisse una discussione in
quest'Aula. Gli é stato impedito.
Allora io chiedo che sia il Governo - non aspettiamo la
finanziaria, l'ultimo escamotage, l'ultima mediazione - a venire a
riferire in Aula sui costi della politica. Ci chiedono chiarezza.
Nel Consiglio di Presidenza abbiamo approvato un bilancio che
viene pubblicato e nel quale abbiamo fatto delle riduzioni.
Preannuncio che arriverà a tutti voi una lettera con cui vi si
invita a dichiarare quali sono le vostre indennità, perché ci siamo
equiparati al Senato per un'ulteriore riduzione, in quanto è giusto
che sia così. Ma è giusto che si rispettino le regole.
Ho voluto ancora una volta che questo restasse agli atti, ripeto,
signor Presidente, a futura memoria, e con questa sofferenza - così
faccio contento l'onorevole Cracolici - a nome del mio Gruppo
dichiaro il voto favorevole sull'esercizio provvisorio, ma solo ed
esclusivamente per rispetto di quest'Aula.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che sia
naturale che in un passaggio come questo, seppur un passaggio
parziale, stiamo votando solo l'esercizio provvisorio, null'altro,
nessun atto fondamentale di scelte politiche connesse alla vicenda
amministrativa, un atto di ordinaria amministrazione. Però sento
dichiarazioni importanti, enfatiche, giudizi; il mio amico
Ardizzone che ha parlato con tanta sofferenza
Io vorrei ricordare non solo che votiamo l'esercizio provvisorio,
ma vorrei ricordare le ragioni per le quali lo votiamo, perché
ormai quest'Aula, più passa il tempo più diventa un teatro dove
ognuno recita a soggetto, dimenticando spesso che la recita non
vede attori nuovi, protagonisti di un copione vecchi, ma attori
vecchi che provano a svolgere un copione nuovo. Però non funziona.
Vorrei ricordare da questo scranno che noi arriviamo all'esercizio
provvisorio non solo perché dobbiamo fare un'opera molto faticosa:
1 miliardo e 300 milioni di euro a seguito dei provvedimenti
nazionali di minori costi di questa Regione. Di una Regione, caro
onorevole Leontini, la cui rigidità della spesa non l'ha provocata
chi in questo momento voterà l'esercizio provvisorio.
E non solo la Sicilia si trova a dovere rendere un miliardo e 300
milioni di spese tagliando non si sa da dove, ma con l'ulteriore
aggravante che riguarda la sua storia, ovvero il fatto che siamo in
una Regione dove sono stati accertati - ogni volta tutti fanno
finta di scandalizzarsi vergogna, che schifo - due miliardi di
disavanzo strutturale del bilancio: cioè tra le entrate che la
Regione ha e le uscite obbligatorie e quelle che non sono
obbligatorie ma sono abbastanza obbligate (mi riferisco ai
forestali, alla formazione professionale, a tutte quelle categorie
che, negli anni, sono diventati spesa consolidata), due miliardi di
disavanzo, onorevole Leontini, onorevole Maira Ma lei per davvero
vuole fare credere ai siciliani che è stato Cracolici a produrre
questo risultato o gli uomini che, come voi dite, avrebbero fatto
il ribaltone?
Voglio ricordarvi che vi siete ribaltati da soli. E vi siete
ribaltati senza neanche affrontare la curva, vi siete ribaltati in
un percorso rettilineo e persino ad una velocità ridotta; siete
stati capaci di ribaltarvi prima che si ribaltasse il vostro
mentore politico, Silvio Berlusconi.
In questo la Sicilia vi deve ringraziare perché avete tolto
l'incomodo qualche mese prima di quello che ha fatto, invece,
Berlusconi producendo una serie di danni.
Noi votiamo questo esercizio provvisorio, ma non siamo contenti di
fare l'esercizio provvisorio. Oggi avremmo voluto fare il bilancio,
avremmo voluto operare delle scelte, avremmo voluto in qualche modo
scegliere alcuni indirizzi di politica economica e finanziaria, a
favore di soggetti sociali. Non l'abbiamo potuto fare perché ci
avete lasciato questa eredità E la Sicilia lo sa, quindi è inutile
che fate gli attori vecchi recitando un copione nuovo
La verità è un'altra: voi siete attori nuovi per un copione
vecchio.
Al di là delle chiacchiere, il dato è uno solo: stasera approviamo
l'esercizio provvisorio.
Io credo che abbiamo fatto bene, e lo difendo, avendo scelto di
prorogare il rapporto di lavoro per 800 padri di famiglia che i
tanti signori dell'indignazione, quella del sabato e della
domenica, che magari si indignano per gli altri e, poi, ti vengono
a chiedere il lavoro per il proprio figlio
In una Terra dove, qualche giorno fa, una grande impresa
nazionale, la FIAT, ha chiuso i battenti mandando a casa 1600
persone oltre l'indotto, sarebbe stato un delitto se questa Regione
si fosse girata la faccia di fronte a 800 persone che rischiavano
di perdere il lavoro per un problema interpretativo sulle coperture
finanziarie. Stasera abbiamo comunque messo una pezza.
Spero che nei prossimi giorni, nelle prossime settimane
libereremo, e chiudo con questa battuta, perché anche la storia del
precariato è servita troppo alla politica per parlarne ogni anno e
per tenere sotto ricatto migliaia di persone. Vogliamo aiutare i
precari?
Li dobbiamo stabilizzare, perché se li stabilizziamo li renderemo
liberi e li affrancheremo dal sistema politico. Altrimenti, non
vorrei che a forza di dire precari , di dare l'idea di difendere i
precari, è perché li vogliamo tenere precari a vita, in maniera
tale che qualcuno ad ogni Natale e ad ogni capodanno si debba
ricordare di venirci a dire grazie
Io spero che questo Parlamento decida di non farsi più ringraziare
dai precari perché ciò vorrà dire che ci ringrazieranno il giorno
in cui li abbiamo stabilizzati e mai più Sarebbe una cosa buona e
giusta se riusciremo a farlo nel corso delle prossime settimane,
come avevamo provato qualche giorno fa con la legge che avevamo
approvato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere alla votazione
finale del disegno di legge in esame si passa all'articolo 14, che
riguarda l'entrata in vigore dell'esercizio provvisorio, dando
mandato agli uffici di modulare l'entrata in vigore per i due
disegni di legge.
Do lettura dell'articolo 14:
«Articolo 14.
Disposizioni finali
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. Le disposizioni di cui al Capo I della presente legge si
applicano a decorrere dall'1 gennaio 2012.
3. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
legge « Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2012
e proroga dei contratti » (n. 829/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge n. 829/A «Autorizzazione per
l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e proroga dei contratti».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Ardizzone, Arena,
Barbagallo, Bonomo, Calanducci, Cappadona, Colianni, Cracolici,
Currenti, D'Agostino, De Benedictis, Digiacomo, Di Guardo, Di
Mauro, Dina, Faraone, Federico, Galvagno, Gentile, Greco,
Gucciardi, Laccoto, Leanza Nicola, Lo Giudice, Marinello, Marrocco,
Marziano, Mattarella, Minardo, Musotto, Oddo, Panarello, Panepinto,
Parlavecchio, Picciolo, Ragusa, Raia, Rinaldi, Romano, Ruggirello,
Savona, Scammacca, Speziale, Termine.
Votano no: Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Cimino, D'Asero,
Formica, Incardona, Leontini Mineo, Pogliese, Scilla, Vinciullo.
Si astengono: Cascio Salvatore, Cordaro, Maira.
Sono in congedo: Bosco, Forzese, Lentini, Marinese, Scoma.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 64
Votanti 63
Maggioranza 32
Favorevoli 47
Contrari 13
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
Votazione finale del disegno di legge n. 829-Stralcio/A
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dal Governo, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117.1 bis.
Ne do lettura:
«Al comma 3 dell'art. 3, sostituire le parole alla data del 22
dicembre 2011 con le parole alla data di approvazione della
presente legge, ai sensi dell'ultimo periodo del comma 1
dell'articolo 39 della legge regionale 10 del 2000 nel testo
previgente ».
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, intervengo soltanto per sottolineare
a questa Aula, oltre al nostro voto favorevole al disegno di legge
per garantire i lavoratori, secondo una soluzione da noi concordata
estrapolando questa materia dalla rimanente che aveva fatto parte
del disegno di legge incappato nelle maglie dell'impugnativa del
Commissario dello Stato, che copioni nuovi, ma ad horas, cioè a
trenta minuti, il collega Cracolici riesce ad inventarne a iosa, e
di questo mi complimento.
Stasera, l'onorevole Apprendi - che, onestamente, ha espresso le
sue osservazioni coerentemente con quello che sia lui che Cracolici
avevano affermato un mese fa - ha ripetuto che il Governo tecnico,
da certi punti di vista, non è più all'altezza del compito e ha
fatto le sue pagelle dicendo che alcuni assessori valgono 8, altri
valgono 4. Un mese fa l'onorevole Cracolici, mio collega e amico,
disse cose peggiori, disse che il Governo tecnico aveva esaurito la
sua capacità riformatrice e propulsiva, e ne chiedeva un
cambiamento. A distanza di un mese è venuto qui a propinare le
danze della più sperticata e viscerale adesione alle cattive mosse
di un Governo tecnico, del quale lui un mese fa aveva dichiarato la
defunzione e il fallimento.
Se c'è un attore vecchio di copioni sempre nuovi, certamente non è
il capogruppo del PDL, ma è il capogruppo del PD, che stasera ne ha
inventata una delle sue
Io capisco che lo chiamano ormai d'ufficio a difendere
l'indifendibile; però il metodo Stanislavskij, che è quello dei più
consumati attori di una volta, che cerca sempre di incarnare le
necessità del momento, il collega Cracolici lo ha incarnato e
impersonato totalmente: la necessità del momento è quella di dovere
difendere oramai, dopo che l'onorevole Lupo ha fatto l'accordo con
Lombardo e quindi ha scavalcato Cracolici, è andato nella direzione
del consolidamento del Governo tecnico, l'obbligo di Cracolici è
quello quindi di adeguarsi.
Però la sua necessità di adeguarsi non può pesare su questa Aula
perché adesso noi dovremmo dire che il lupo perde il pelo ma non
il vizio , nel caso di Cracolici. Ma siccome ci sarebbe una sorta
di incompatibilità con il ruolo svolto dall'onorevole Lupo, allora
il collega Cracolici con serenità, col sorriso che ha
caratterizzato il suo intervento, lasci dire a questa Aula e
soprattutto a questa minoranza, che abbiamo assistito ad una
pantomima da parte di una classe politica dirigente che finge di
essere maggioranza, avendo chiesto un mese fa di cambiare la
maggioranza, e oggi sorbisce le scorie e le conseguenze di una
cattiva attività di governo cercando di pietire il residuo di
qualche concessione che, fra qualche settimana o fra qualche mese,
possa provenire.
Noi abbiamo dato il nostro contributo. Voteremo a favore di questo
disegno di legge ribadendo che la nostra posizione rimane coerente
e che quando il camion si è ribaltato per una posizione di
critica da noi sostenuta nei confronti di un governo fallimentare,
siamo stati coerenti dall'inizio alla fine. Su quel camion è salito
l'autista Cracolici.
CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, ormai quest'Aula di regole ne ha ben
poche, perché devo dirle che stasera abbiamo potuto constatare un
atteggiamento della Presidenza dell'Assemblea alquanto triste:
sospendere la seduta per un emendamento e poi dichiarare
inammissibili alcuni emendamenti in realtà tecnici e di risparmio
della spesa, sono responsabilità, oltre che del Governo, della
Presidenza dell'Assemblea. E mi dispiace dovere dare ragione a chi,
come l'onorevole Ardizzone, ha sostenuto intervenendo che su alcuni
argomenti e su alcune inammissibilità sarebbe bene poter chiarire
il comportamento ondivago della Presidenza dell'Assemblea.
Io intervengo, comunque, per ribadire come l'esercizio provvisorio
di questo anno è dovuto soprattutto alle dichiarazioni che il
Governo ha fatto in Aula sulla necessità di non discutere la
finanziaria perché prima era bene incontrare il presidente del
Consiglio, che non è più, onorevole Cracolici, l'onorevole
Berlusconi ma oggi è il professore Monti.
E su alcune responsabilità per i mancati incontri o per
armonizzare il bilancio regionale con le politiche nazionali,
bisogna riuscire a collegarsi col Governo nazionale e con i suoi
ministri.
Io ritengo che, così come si propone l'esercizio provvisorio per
tre mesi, si poteva anche proporlo per 11 mesi o addirittura per
dieci mesi, perché le difficoltà che il Governo oggi ha per
discutere in Aula una finanziaria regionale non si risolvono in tre
mesi di latitanza, ma in un mese di lavoro serio e, direi, di
grande raccordo con le politiche economiche nazionali.
L'onorevole Cracolici ha ribadito come il problema del precariato
in Sicilia sia un problema serio, da affrontare. Ribadisco come,
nel recentissimo passato, abbiamo stabilizzato come Governo alcuni
precari dell'Amministrazione regionale e quei precari stabilizzati
dal passato Governo non sono stati oggetto di impugnativa da parte
del Commissario dello Stato, probabilmente perché avevamo inserito
nell'articolato non solo la copertura, ma anche una pianta organica
che, di fatto, rispondeva alle esigenze dell'Amministrazione.
Se oggi siamo costretti a votare la proroga del precariato, non è
perché non vogliamo la stabilizzazione di questi lavoratori, ma
probabilmente perché il Governo non ha saputo né proporla né
difenderla nelle sedi opportune.
E questa responsabilità non è certo né del Governo regionale né
della stessa Assemblea regionale, ma di chi ha interloquito e ha
sostenuto alcune tesi e alcune idee.
Oggi votiamo la proroga per i lavoratori precari della nostra
Regione, consapevoli che si tratta di un atto dovuto, fatto già in
passato; un atto, ormai, che è stato definito per i precari
storici .
Ritengo che nei prossimi giorni si potrà lavorare con serenità per
applicare quel metodo già utilizzato in passato con legge regionale
per la stabilizzazione del precariato, che nelle festività
natalizie non deve ringraziare nessuno perché si tratta del proprio
lavoro, di un lavoro sacrosanto dovuto per l'impegno che quelle
persone svolgono a favore della nostra Regione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni
in materia di contabilità e di patto di stabilità regionale.
Modifiche di norme
in materia di sistema pensionistico. Nuove norme in materia di
condizioni
di eleggibilità alla carica di sindaco» (n. 829-stralcio/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge n. 829-stralcio/A «Disposizioni in
materia di contabilità e di patto di stabilità regionale. Modifiche
di norme in materia di sistema pensionistico. Nuove norme in
materia di condizioni di eleggibilità alla carica di sindaco».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Ardizzone, Arena, Bufardeci,
Buzzanca, Calanducci, Campagna, Cappadona, Caputo, Cimino,
Colianni, Cracolici, Cristaudo, Currenti, D'Asero, De Benedictis,
Digiacomo, Di Guardo, Di Mauro, Dina, Faraone, Federico, Formica,
Galvagno, Gentile, Greco, Gucciardi, Incardona, Laccoto, Leanza
Nicola, Leontini, Lo Giudice, Marinello, Marrocco, Marziano,
Mattarella, Minardo, Mineo, Musotto, Oddo, Panarello, Panepinto,
Parlavecchio, Picciolo, Pogliese, Ragusa, Raia, Rinaldi, Romano,
Savona, Scammacca, Scilla, Speziale, Termine, Torregrossa,
Vinciullo.
Si astengono: Cascio Salvatore, Cordaro, Maira.
Sono in congedo: Bosco, Forzese, Lentini, Marinese, Scoma.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 58
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 10
gennaio 2012, alle ore 16.00, col seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Turismo, sport e spettacolo
III - Discussione del disegno di legge:
- «Riproposizione di norme impugnate in materia di personale della
Regione siciliana» (n. 834)
La seduta è tolta alle ore 19.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli