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Resoconto d'Aula della Seduta n. 311 di mercoledì 28 dicembre 2011
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Avverto che del verbale della seduta numero  310  sarà
  data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   CALANDUCCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALANDUCCI.  Signor  Presidente, vorrei sapere  quale  criterio  è
  stato  usato per procedere in questa maniera, se la Conferenza  dei
  capigruppo  e  questa Presidenza, che lei egregiamente rappresenta,
  forse   ha   deciso  con  sorteggio  quali  sono  gli   emendamenti
  ammissibili  e  quali quelli non ammissibili per procedere,  tenuto
  conto   che  c'era  stato  un  accordo  in  questi  giorni,   nelle
  commissioni e in Aula. E' come se i deputati seduti qui fossero  un
  numero,  un mero numero di presenze per votare, perché qualcuno  in
  quest'Aula decide per tutti.
   Non  è possibile  E' stato dichiarato inammissibile un emendamento
  che sanava un'ingiustizia per un quartiere disagiato di Catania  ed
  un'altra struttura di Agrigento.
   Bisogna dire vergogna a chi ha prodotto questo risultato

   PRESIDENTE. Onorevole Calanducci, la Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari decide in base al Regolamento interno  e  allo
  Statuto.
   Onorevoli  colleghi, sapete bene che non è ammissibile intervenire
  su  una decisione assunta dalla Presidenza e confrontata anche  con
  tutti i capigruppo. L'Aula ha già votato.

   ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, onorevole Adamo, ma solo per un minuto.

   ADAMO. Meno di un minuto, signor Presidente.
   Solo  per  chiarire  che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari non ha preso nessuna decisione. La decisione  è  stata
  assunta  solo  dal Presidente dell'Assemblea; quindi la  Conferenza
  non ha votato né voleva ritirare nessun emendamento.

   CAMPAGNA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, anche per lei per un minuto.

   CAMPAGNA. Solo trenta secondi, signor Presidente.
   Volevo  semplicemente  dire,  siccome  mi  sono  informato  con  i
  capigruppo e quello che dice l'onorevole Adamo risponde  a  verità,
  sostanzialmente quella assunta non è la decisione della  Conferenza
  dei  Capigruppo  ma  della Presidenza. Quindi, solo  per  prenderne
  atto,  ritengo  ingiusto che alcuni emendamenti vengano  dichiarati
  inammissibili dalla Presidenza senza una spiegazione.
   Non  credo  che  il  regolamento reciti  in  questo  modo,  signor
  Presidente.
   Dovrebbero  essere date delle spiegazioni a coloro i  quali  hanno
  presentato  emendamenti, giusti, che ognuno ritiene di  presentare.
  E' ingiusto quello che è stato fatto.

   CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, ritengo di avere compreso nella seduta
  precedente  che  il  Presidente Cascio avesse  dato  un'indicazione
  rispetto   al  fatto  che  emendamenti  riguardanti  il   personale
  sarebbero stati oggetto di apposito disegno di legge che il Governo
  si  impegnava  a  produrre  prima  della  votazione  del  bilancio.
  Purtroppo,  devo  constatare che anche in questo  caso  sono  state
  fatte delle disparità. In un momento così delicato come quello  che
  noi  stiamo vivendo, un momento in cui purtroppo non abbiamo potuto
  procedere  a  stabilizzare  con  norma  il  personale  che  assolve
  funzioni  essenziali all'interno della Regione - mi riferisco  alla
  Protezione civile, a chi si occupa del rischio idrogeologico, a chi
  si  occupa di acque e di rifiuti, a chi si occupa di Via-Vas, e che
  oggi torna a casa con una probabile proroga di appena tre mesi  che
  sarà  oggetto  di ulteriore discussione in quest'Aula;  di  contro,
  altri    soggetti   che   legittimamente   hanno    diritto    alla
  stabilizzazione,  oggi  ricevono  una  norma  che  premia  il  loro
  percorso lavorativo e che li vede stabilizzati.
   Per  un  fatto  di  equità nei confronti di  tutti  i  lavoratori,
  sarebbe stato più opportuno che la Presidenza avesse spostato tutti
  i  lavoratori  ad  un momento in cui discutere la  stabilizzazione,
  piuttosto  che  privilegiarne alcuni e  penalizzarne  altri,  anche
  perché  io  credo  che  quando si parla di stabilizzazione  non  ci
  possano essere figli di un  dio minore .
   O  siamo  nelle  condizioni  di poter assicurare  un  percorso  di
  stabilizzazione  a  tutti coloro che da anni lo  aspettano,  oppure
  fare  una  preferenza nei confronti solo di certi  soggetti  ha  un
  sapore che, devo dire, personalmente non mi piace.



   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto informo che il disegno  di
  legge  n.  829/A sull'esercizio provvisorio è stato scisso  in  due
  distinti disegni di legge: il primo, n. 829/A,  Autorizzazione  per
  l'esercizio  provvisorio  per l'anno 2012  e  proroghe  contratti ,
  ricomprende  l'articolo 1 e gli emendamenti  A46  e  A47  approvati
  nella  seduta  n. 310; il secondo, 829-Stralcio/A, Disposizioni  in
  materia di contabilità e di patto di stabilità regionale. Modifiche
  di  norme  in  materia  di sistema pensionistico.  Nuove  norme  in
  materia  di  condizioni di eleggibilità alla  carica  di  sindaco ,
  ricomprende tutti gli altri articoli del disegno di legge n. 829/A,
  già votati.
   Avverto,  pertanto,  che  si procederà a  due  distinte  votazioni
  finali.
   Sul II punto dell'ordine del giorno, relativo alla discussione del
  disegno  di  legge  n. 834,  Riproposizione di norme  impugnate  in
  materia  di  personale  della Regione siciliana ,  informo  che  la
  Commissione Bilancio non è riuscita a completarne l'esame.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   Annunzio e votazione ordini del giorno numeri 618, 619, 620, 622,
                        623, 624, 625, 626, 628

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati i seguenti  ordini
  del giorno:

   -  n.  618   Interventi  in  favore  dei  titolari  di  licenza  o
  autorizzazione per l'attività di servizio pubblico di trasporto non
  di  linea  in servizio di piazza , degli onorevoli Caronia,  Cascio
  Salvatore, Maira e Cordaro;
   -  n.  619   Riordino del personale docente delle scuole  d'arte ,
  degli onorevoli Greco, Cappadona e Savona;
   -  n.  620   Iniziative in favore del Corpo forestale  regionale ,
  degli  onorevoli Greco, Minardo, Torregrossa, Speziale, Di  Guardo,
  Savona, Cappadona, Ragusa, Lo Giudice, Vinciullo, Cordaro;
   -  n.  622   Iniziative urgenti per favorire l'esito positivo  del
  sequestro  della nave  Enrico Ievoli' e per garantire una  corretta
  informazione  ai familiari dei marinai sequestrati , dell'onorevole
  Ammatuna;
   -  n. 623  Interventi per la tutela dei lavoratori messinesi della
  Servirail Italia S.p.A. , dell'onorevole Cracolici;
   -  n.  624   Iniziative a favore della motonave  Enrico  Ievoli' ,
  dell'onorevole Arena;
   -  n.  625  Piena attuazione delle previsioni di cui agli articoli
  74 e 75 della legge regionale n. 17 del 2004 in materia di attività
  socialmente utili , dell'onorevole Rinaldi;
   - n. 626  Spettanze del personale della società  Sicilia e-servizi
  Venture scrl', degli onorevoli Caronia, Dina, Savona, Parlavecchio,
  Cordaro;
   -  n.  628   Stato di attuazione delle previsioni  in  materia  di
  federalismo  fiscale e sulle relative ricadute sull'assetto  socio-
  economico dell'Isola , dell'onorevole Adamo.
   Ne do lettura:

   (segue lettura degli ordini del giorno)

   Si passa all'ordine del giorno numero 618. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  compatibilmente con l'esigenza di  contenimento  della
  spesa.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, desidero fare soltanto un chiarimento
  su   questo  ordine  del  giorno,  perché  non  ho  ben  capito  se
  l'assessore è stato disponibile.
   Mi  preme  sottolineare al Governo che questa legge ad  oggi,  dai
  dati   che   ci   risultano,  richiede  un   rifinanziamento   che,
  chiaramente, va fatto in finanziaria.
   E'  un comparto particolarmente delicato, quello dei tassisti, che
  in  passato era stato attenzionato da quest'Aula, in ragione  di  5
  milioni e duecentomila euro per il pregresso.
   Siccome,  purtroppo, le disponibilità di bilancio non hanno  fatto
  sì  che ciò potesse avvenire, oggi darebbe un notevole sollievo  ad
  una  categoria  che assolve ad una importante funzione  all'interno
  delle città in termini di mobilità.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 618. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 619. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  compatibilmente con l'esigenza di  contenimento  della
  spesa.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 620. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole  compatibilmente con l'esigenza  di  contenimento  della
  spesa.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 622. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero  623. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero  624. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  anche  se ipotizza una risorsa a carico  del  bilancio
  dello Stato, per cui limitatamente alle competenze regionali.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero  625. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  compatibilmente con l'esigenza di  contenimento  della
  spesa.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero  626.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, intendo semplicemente sollecitare,  e
  parlo  a  nome - penso - della maggior parte dei colleghi firmatari
  dell'ordine  del giorno che compongono la Commissione di  inchiesta
  su   Sicilia e-servizi , e dare al contempo un elemento di maggiore
  informazione, qualora l'assessore non avesse queste informazioni.
    Sicilia  e-servizi   ha in Commissione mostrato  disponibilità  a
  pagare gli stipendi del personale che, ad oggi, sono rimasti  senza
  stipendio dal mese di novembre scorso.
   Riteniamo necessario che il Governo si impegni affinché si risolva
  la  querelle che vede soltanto come oggetto del contendere, in  uno
  scambio di missive,  il pagamento degli stipendi, che credo sia  un
  bene irrinunciabile di questi lavoratori, la querelle tra Sicilia e-
  servizi e Sicilia e-servizi Venture.
   Chiediamo un intervento del Governo affinché questo gioco di  ping
  pong  abbia termine, quanto meno col pagamento di questi  stipendi,
  che  peraltro abbiamo certezza che siano nelle condizioni di essere
  pagati  poiché Sicilia e-servizi dispone delle somme, così  come  è
  avvenuto  durante  i  mesi  di giugno, luglio  e  agosto,  cosicché
  l'atteggiamento già adottato in passato possa essere riproposto.
   Ci  affidiamo fortemente al Governo perché pure la nostra attività
  nella  commissione di indagine è stata ostacolata dalle  difficoltà
  poste  in  essere  dal  personale che, giustamente,  non  vedendosi
  pagato,  ha  fatto  ricorso a momenti di  protesta,  seppure  molto
  pacati, in quanto si tratta di persone che vogliono portare  avanti
  il  loro  lavoro ma si trovano nella difficoltà economica di  dover
  sostenere  mesi  e mesi di vacanza di stipendio. Con  l'ordine  del
  giorno  impegniamo il Governo a trovare una soluzione che riteniamo
  possibile.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  rappresentando l'opportunità che vengano conclusi  nel
  più  breve  tempo  possibile i lavori della  commissione  poiché  è
  necessario   sbloccare  anche  la  spesa  europea  e,   quindi,   è
  assolutamente   necessario   procedere   al   riordino    e    alla
  funzionalizzazione  del  rapporto  col  soggetto  affidatario   dei
  servizi informatici.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 626. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero  628. Il parere del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole,  ritenendo assolutamente auspicabile  un  dibattito  in
  questo senso da parte dell'eccellentissima Assemblea.

   PRESIDENTE. Comunico che all'ordine del giorno appongono la  firma
  tutti i deputati presenti in Aula.

   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 628. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Formica


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole   Paolo   Ruggirello   ha
  comunicato,  ai sensi dell'articolo 23 del Regolamento interno,  di
  aderire al Gruppo Misto a far data dal 28 dicembre 2011.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


            Votazione finale del disegno di legge n. 829/A

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Votazione finale di disegni di legge.
   Si procede con la votazione finale del disegno di legge n. 829/A.

   LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente, intervengo per sottolineare  che  è
  improprio  dire che stiamo approvando un esercizio provvisorio  per
  tre  mesi,  perché  per  il quarto anno consecutivo  approviamo  un
  possibile  bilancio  per tre mesi, per quattro  mesi.  La  vergogna
  degli  esercizi  provvisori è che durano fino ad aprile  per  farci
  approvare la finanziaria e il bilancio, come accade da due  anni  a
  questa  parte,  nel mese di maggio; la pubblicazione avviene,  come
  l'anno scorso, il 22 o il 23 di maggio; quindi la Regione risulterà
  coperta da bilancio a giugno o a luglio, o ad agosto e forse a metà
  settembre, perché a metà settembre il presidente Lombardo emana  il
  decreto  di blocco della spesa. Questa è una Regione che è  coperta
  dal bilancio solo per tre mesi e mezzo l'anno
   Tutto questo rappresenta un danno colossale per i comuni, per  gli
  enti  locali,  per  gli  investimenti,  per  le  imprese,  per   le
  organizzazioni  dei servizi, tutto  La verità è che questo  Governo
  di  tecnici non doveva profondersi in questa performance perché era
  stato   chiamato   proprio  ad  evitare  questi  disastri,   questi
  inconvenienti. La verità è che il Governo ribaltonista  ha  tradito
  tutti  i  programmi,  tutte  le attese, tutte  le  indicazioni,  ma
  soprattutto tutti i bisogni della Sicilia.
   Adesso  andiamo incontro ad un nuovo periodo coperto da  esercizio
  provvisorio con la spesa clientelare in dodicesimi, poi andremo  ad
  approvare  un  bilancio a maggio per gestire il  bilancio  fino  ad
  agosto. Una Regione coperta dal bilancio solo per tre mesi l'anno è
  una  zavorra, non è un fattore di propulsione del territorio, è  un
  appesantimento, è un ostacolo a tutte le istanze e  le  possibilità
  di  sviluppo  di  questo  territorio  Quindi,  noi  votiamo  contro
  l'esercizio   provvisorio,  anche  se,  nell'ambito  dell'esercizio
  provvisorio, abbiamo scorporato la nostra posizione sulle  proroghe
  di  tanti  lavoratori che, ovviamente, confermeremo nel disegno  di
  legge successivo.
   Ma  per  quanto  riguarda il ricorso finanziario a  questa  scelta
  folle e deleteria, noi siamo contrari, ribadiamo la nostra ostilità
  e  rappresentiamo tutta l'angoscia di una popolazione  che,  ancora
  una  volta, per quattro anni di seguito, è sottoposta ad un periodo
  di oppressione, prevaricazione e appesantimento che rovinerà ancora
  di più le condizioni socio-economiche del nostro territorio.
   Ove  non  bastasse, siamo gli ultimi della fila ad attingere  alle
  politiche comunitarie, siamo gli ultimi della fila ad utilizzare  i
  finanziamenti che provengono dall'esterno. Se a questo  aggiungiamo
  gli  esercizi  provvisori, il quadro del fallimento  è  completo  e
  contro   il  fallimento  di  questo  Governo  noi  votiamo  stasera
  l'esercizio provvisorio.

   MAIRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  credo
  proprio  che  vi risparmierò sul tempo perché salto a piè  pari  le
  cose che dovrei dire, ripetendole, che sono già state espresse  nel
  corso  di  questi lavori e che riguardano, per esempio, l'inusitata
  posizione  del collega Cracolici che si sta spendendo  in  positivo
  per questo esercizio provvisorio. Io ricordo che ben altre erano le
  posizioni  di  Cracolici quando non faceva parte della  maggioranza
  che sostiene il Governo.
     Vorrei saltare a piè pari tutta una serie di considerazioni  che
  riguardano  per  la  quarta volta la tardività  con  la  quale  noi
  affrontiamo  il  problema  del bilancio e,  quindi,  dell'esercizio
  provvisorio.
   Vorrei   anche  saltare  a  piè  pari  molte  considerazioni   che
  riguardano  l'incapacità di prospettare un'ipotesi di  bilancio  di
  previsione da varare entro il 31 dicembre e, ancora una  volta,  la
  Regione  si trova a lavorare con l'esercizio provvisorio. E  quindi
  mi  limito solo a giustificare l'astensione dal voto che i deputati
  del  Gruppo  parlamentare del PID esprimeranno, e che  non  è  voto
  contrario, altrimenti avremmo dovuto votare in negativo, se non  ci
  fosse   la  considerazione  che  riguarda  il  personale  a   tempo
  determinato, i cosiddetti precari della Regione siciliana.
   Ciò  non  toglie  che  su questo aspetto le nostre  critiche  sono
  forti,  sono convinte, e dirò brevemente perché. Il Governo avrebbe
  dovuto  e potuto dare una copertura alla previsione di rinnovo  per
  il  personale  precario solo che avesse prospettato,  nell'anno  in
  corso,  delle  vere  riduzioni della spesa che,  invece,  non  sono
  avvenute,  come ad esempio per i consulenti; questo avrebbe  potuto
  creare quel sistema di copertura della spesa che avrebbe evitato al
  Commissario  dello  Stato  di  essere così  pesante,  sarcastico  e
  irriverente nei confronti del Governo.
   A  leggere  bene il ricorso alla Corte Costituzionale  predisposto
  dall'ufficio  del Commissario dello Stato, si capisce perfettamente
  che  siamo  quasi a livello di presa in giro perché,  vivaddio,  il
  Commissario dello Stato scrive  ma io ve lo avevo detto quello  che
  dovevate  fare  e  non  lo  avete fatto . Un'assoluta  mancanza  di
  autorevolezza  da  parte del Governo, che non può giustificarsi  in
  Aula   soltanto   con   la   capacità  dialettica   e   diplomatica
  dell'assessore  Armao, il quale mi sembra, a volte,  una  saponetta
  impazzita  sotto la doccia, che va scappando da tutte le  parti,  a
  difesa  di  un Governo che difende da solo perché, in momenti  come
  questo, anche per un fatto di immagine, il Governo dovrebbe  essere
  presente nella sua totalità, presidente della Regione in primis.
   Ma questo non avviene.
   Concludo, sottolineando un altro aspetto che ritengo prevalente in
  tutta questa vicenda.
   Sostanzialmente,  noi stiamo prendendo atto  della  bocciatura  da
  parte  del Commissario dello Stato come se niente fosse, ci puliamo
  la  coscienza  rinnovando per due mesi i contratti dei  precari,  e
  apro  una  parentesi  non polemica: abbiamo  dimostrato  molto  più
  vigore, molta più spina dorsale a difesa dei precari della FIAT  di
  Termini  Imerese di quanto stiamo dimostrando adesso per  i  nostri
  precari.
   Precari  quelli e precari questi, non si può fare una  differenza
  Tra  l'altro,  bisogna prendere atto che abbiamo due bubboni  sulla
  spesa:  questa  dei  precari  e quello del  PROF  (piano  regionale
  dell'offerta  formativa). Bisogna prenderne atto  e  non  giocarci,
  mettere un punto e andare avanti.
   Ritornando  alla  presa d'atto che stiamo  per  fare  senza  alcun
  commento, crisi del Governo perché?
   Se  il  Governo  fosse stato veramente convinto della  legittimità
  della  proposta di rinnovo dei contratti dei nostri  precari,  oggi
  avrebbe  dovuto con grande coraggio, sfidando il Commissario  dello
  Stato,  proporre  e  ripubblicare per  intero  la  legge  impugnata
  sapendo  di  andare incontro a responsabilità personali  sul  piano
  della  responsabilità  erariale, perché in  quel  caso,  quando  si
  ripropone la pubblicazione per intero della legge, se qualcosa  non
  va con la Corte Costituzionale, paga il Governo e, quindi, pagano i
  membri del Governo.
   Però, Presidente, Governo e colleghi, se si è convinti della bontà
  delle  proprie  posizioni per categorie così vaste  che  riguardano
  2400  famiglie,  allora vale la pena correre il rischio  anche  sul
  piano   della  propria  tasca.  Questo  dovrebbe  fare  un  Governo
  autorevole,  un  Governo  coraggioso, e non  stare  giornalmente  a
  cincischiare con il clientelismo e con le nomine.
   Questo non è un Governo che la Sicilia si merita.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  rappresentanti
  del Governo, intervengo per annunziare il voto contrario di  Grande
  Sud  all'esercizio provvisorio.
   Io  ricordo,  come  ricorderà  lei,  Presidente  Formica,  e  come
  ricorderanno  i capigruppo presenti in Aula che, qualche  settimana
  addietro,  il  presidente  Lombardo, in  più  di  un'occasione,  in
  Conferenza dei capigruppo, quasi in maniera sdegnata, ci disse:  Ma
  quando  mai  Entro novembre andremo a trattare certamente tutta  la
  manovra,  la finanziaria, il documento di programmazione economico-
  finanziaria  e  il bilancio. Faremo il bilancio ben abbondantemente
  entro l'anno corrente a valere per la previsione di spesa 2012 ,  e
  tutti   abbiamo  chiesto:   Presidente,  ma  è  sicuro  che,  nella
  calendarizzazione  dei  lavori,  effettivamente   il   Governo   ci
  arriverà? .
    Certamente   Stiamo  lavorando, fra  una  settimana  presenteremo
  tutti gli atti, già sono pronti, ci stiamo lavorando, è tranquillo,
  è certo il nostro impegno, il nostro lavoro .
   Ebbene, non solo le cose non sono andate così, ma siamo arrivati a
  dichiarazioni  del tipo:  Guardate, abbiamo bisogno  di  appena  un
  mese  perché  ormai  si  è  insediato il nuovo  Governo  nazionale,
  abbiamo  bisogno  di  parlare con Monti, poi senz'altro  verremo  a
  Palermo  e  adegueremo,  adatteremo, terremo  conto  dell'esito  di
  questi incontri per preparare la nostra manovra .
   Poi,  dopo  il  presidente del Consiglio Monti, hanno  parlato  di
  recente  anche con Catricalà; parlano di tutte le ulteriori manovre
  che faranno, ma nel frattempo l'esercizio provvisorio è passato  da
  due  a  tre mesi. Ebbene, il problema non sono i due mesi o  i  tre
  mesi.
   Il  problema è che si continua a navigare a vista; non si  governa
  la crisi, che è drammatica.
   A  volte  utilizzo l'espressione, per dire quanto è grande  questa
  crisi,  che  è  in crisi l'America, immaginiamoci  il  Mezzogiorno,
  immaginiamoci la Sicilia
   Però,  le crisi vanno governate. Le crisi devono avere un  Governo
  che  tenga  conto di quello che accade, si attrezza  per  riparare,
  mette in atto soluzioni e risposte.
   Se  la  risposta  è  quella  di  rinviare  al  momento  conclusivo
  dell'approvazione del bilancio in questi termini, non c'è da  avere
  nessun tipo di sorriso, di speranza di ottimismo.
   Siamo  a  fine  anno, quindi è inevitabile traguardarci  ormai  al
  2012.
   Tutti gli indicatori ci dicono che sarà un anno ancora più nero di
  quello che sta per concludersi; ma io credo che questa Assemblea  -
  al  di  là  del gioco delle parti o, se volete, dei ruoli  o  degli
  attuali componenti di maggioranza e di opposizione - debba avere un
  sussulto  di  coraggio,  di  forza, di  impegno  complessivo  nella
  capacità   di   rappresentanza  degli  interessi   collettivi   dei
  siciliani.
   Cosa intendo dire? Intendo dire che in questa Assemblea anche  chi
  oggi  è  maggioranza - pur se, per la verità, non si capisce  bene,
  alla  luce  della  recente posizione che  si  ha  in  Aula  con  il
  distinguo  operato  dagli amici dell'UDC  -.  Oggi,  a  leggere  il
  giornale,  Presidente Formica, c'era questo titolo:  La maggioranza
  è  composta da 50, però ci sono sei malpancisti del PD e allora non
  si è più maggioranza .
   In questo clima, in questa confusione io credo, ed è l'augurio che
  mi  sento  di fare a tutti quanti, all'Assemblea e alla Sicilia,  è
  che  ci  sia un sussulto di forza, un sussulto di azione  politica,
  complessiva e generale. Non bisogna essere opposizione,  come  oggi
   Grande  Sud  che svolge questo ruolo contro il Governo, perché  si
  reclami  nei  confronti  di questo Governo una  capacità  di  spesa
  comunitaria che è ancora terribile.
   L'anno  che  ormai  stiamo per salutare ha confermato  un  ritardo
  straordinario, un disimpegno automatico di somme..

   ARMAO, assessore per l'economia. Non è così

   BUFARDECI. E' così, assessore Armao, me lo faccia dire  Lei  vuole
  sconfessare  tutti i dati  Legga tutti i dati che ci dicono  a  che
  punto  siamo  come spesa comunitaria; veda l'autorità di  vigilanza
  cosa  ci ha detto, anche recentemente, in tema di spesa comunitaria
  e vedrà che siamo ben lontani dalle percentuali che dovremmo avere,
  è un dato oggettivo
   Un  Governo che deve governare la crisi deve essere un governo che
  deve  fare  le riforme e, invece, le sta rinviando; deve essere  un
  governo  che deve sapere spendere e non sta spendendo; deve  essere
  un  governo  che deve sapere attrarre investimenti e li sta  invece
  allontanando.
   Parlo  della  mia Siracusa: da sette anni ormai si  gioca  con  il
  rigassificatore,  il 30 dicembre ci sarà forse  l'ultima  decisione
  della Giunta, però forse si dice che il presidente è in Spagna, non
  si  sa  se  si farà la riunione del 30 dicembre, ma siamo ai  sette
  anni del rigassificatore
   Le faccio un altro esempio a Siracusa, che lei conosce molto bene.
   A  Siracusa  un  progetto approvato, finanziato in corso  d'opera,
  appaltato,  quello  di  marina di Archimede ,  di  un  gruppo  come
  quello  di  Caltagirone in corso di esecuzione, bloccato e  sospeso
  per  un provvedimento che, in autotutela, revoca un parere dato sei
  anni  prima dal dottore Campo, oggi confermato direttore  generale.
  Io  credo  che  siano  questi gli elementi  sui  quali  il  Governo
  dovrebbe lavorare per superare una crisi drammatica, non quello  di
  arrivare  oggi a dire  non più due mesi, ma tre mesi  di  esercizio
  provvisorio ,  come  se  questa fosse una  soluzione  e  non  fosse
  incancrenire  ulteriormente una crisi drammatica  che  i  siciliani
  stanno vivendo.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   ARDIZZONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è certamente con
  sofferenza  che io preannuncio il mio voto favorevole,  ma  per  il
  rispetto  che  nutro  nei  confronti  di  quest'Aula  e   solo   di
  quest'Aula, perché nelle dinamiche che hanno riguardato il rapporto
  fra  il  Governo e il Parlamento, un Governo che fugge, che  scappa
  dinanzi ai problemi, che  è assente in questo momento, che  non  si
  rende  conto delle difficoltà della crisi seria, di quello che  c'è
  al  di  là e al di fuori di questo Palazzo, é un governo che  desta
  molte, ma molte perplessità.
   In  quest'Aula abbiamo esitato, forse per la prima volta -  questa
  gloriosa  Aula  e  non  il  Governo - tanti  disegni  di  legge  di
  iniziativa parlamentare, più di quanti se ne aspettasse.
   Da  tempo  rivendichiamo, come UDC, la necessità  di  esitare  una
  legge,  peraltro prevista dal nostro Statuto, che regoli i rapporti
  fra  il  Governo  e  il  Parlamento,  perché  le  insofferenze   si
  avvertono,  così  come  le  difficoltà di  comprensione  di  alcuni
  atteggiamenti da parte di un Governo che, purtroppo, non  riesce  a
  rendere dinamica la spesa, non riesce a spendere i fondi comunitari
  e restituisce all'Unione europea gli unici fondi spendibili. Non me
  ne  vogliano, non c'è nulla di personale nei confronti dei  singoli
  assessori ma, vedete, la formazione politica passa anche dall'avere
  svolto  il ruolo di consigliere comunale, di sindaco, di assessore.
  E tranne qualche raro caso di un doppio rinominato, noi abbiamo una
  giunta,  per  carità,  di grandi competenti, di  tecnici,  che  non
  conoscono le difficoltà operative di un ente locale.
   Noi  non  siamo portatori di interessi personali. Noi non possiamo
  andare  a  dire  agli  enti locali piccoli e  grandi  della  nostra
  Sicilia  di  fare  un  bilancio di previsione  senza  sapere  quali
  saranno  i  trasferimenti e sussurrando che  ci  saranno  ulteriori
  tagli.
   Certo, noi vogliamo un Governo autorevole, onorevole Cracolici, un
  governo di vera svolta, un governo che possa interloquire con Monti
  e non con Catricalà. Vogliamo un Governo di questo tipo
   Ma  per  fare ciò ci vuole sinergia di azione, ci vuole voglia  di
  combattere,  non  bisogna  nascondersi  dietro  schemi  che  spesso
  servono solo a portare avanti le esigenze personali di qualcuno che
  in  questo momento ricopre il ruolo di assessore o di dirigente, ma
  non  servono  certamente  all'interesse  della  Sicilia.  Questa  è
  un'Aula che soffre dal momento in cui il nostro gruppo parlamentare
  e,  per  esso, la nostra capogruppo deve presentare un  ordine  del
  giorno  che  impegna  il Governo, nella persona  del  presidente  e
  dell'assessore  per l'economia, a riferire in Aula sullo  stato  di
  attuazione in materia di federalismo fiscale; è un Governo che  non
  c'è
   L'Aula  vuole dibattere, vuole interloquire e quello che  sto  per
  dire,  signor  Presidente dell'Assemblea, di  cui  conosco  la  sua
  sofferenza  nel  dichiarare inammissibili alcuni  emendamenti,  tra
  questi,  quello  che  riguarda una norma di chiarezza,  l'indennità
  degli   assessori.  Non  c'è  l'intento  di  perseguire  questo   o
  quest'altro; ma c'é chi fa politica per passione - e posso dire che
  in  quest'Aula  sono tanti, da questa parte - e vorrei  citare  due
  casi: l'onorevole Bufardeci, che lascia questi scranni per andare a
  svolgere il ruolo di sindaco di Siracusa per 3300 euro, lo ha fatto
  a  suo  rischio perché un amministratore assume rischi; l'onorevole
  Giulia Adamo, che ha preannunciato la sua candidatura a sindaco  di
  Marsala,  lo  fa  sapendo  di  dovere rinunciare  allo  scranno  di
  parlamentare  e di andare a percepire un'indennità di tremila  euro
  e,   conoscendo  Giulia  Adamo,  so  che  l'avrebbe   fatto   anche
  gratuitamente.
   Da  qui  le  facce pietose di alcuni assessori per una  norma  che
  doveva  fare  chiarezza sulle indennità degli  assessori  -  vorrei
  ricordare  che i costi della politica si affrontano in  quest'Aula,
  non si annunciano -, doveva fare chiarezza, la legge è chiara, e lo
  lascio a futura memoria perché rimanga agli atti, é talmente chiara
  e  dice  che agli assessori non componenti l'Assemblea regionale  è
  attribuita  solo  l'indennità mensile,  che  è  equiparata  per  il
  presidente    della    Regione   all'indennità    del    presidente
  dell'Assemblea    e    per   gli   assessori   all'indennità    del
  vicepresidente.
   Queste  sono  le  regole  del gioco che questa  gloriosa  Aula  ha
  stabilito  in  tempi  non sospetti e l''emendamento  dell'onorevole
  Ruggirello mirava a fare chiarezza su questo punto, per cui non  ci
  scandalizziamo   se   poi   l'onorevole  Ruggirello   dichiara   di
  appartenere  al Gruppo Misto perché non si riconosce -  non  voglio
  fare   interpretazione   autentica,  me   ne   guarderei   bene   -
  probabilmente, nella linea politica, indipendentemente  dal  Gruppo
  al  quale  appartiene, ma voleva che si aprisse una discussione  in
  quest'Aula. Gli é stato impedito.
   Allora  io  chiedo  che  sia  il  Governo  -  non  aspettiamo   la
  finanziaria, l'ultimo escamotage, l'ultima mediazione - a venire  a
  riferire in Aula sui costi della politica. Ci chiedono chiarezza.
   Nel  Consiglio  di Presidenza abbiamo approvato  un  bilancio  che
  viene  pubblicato  e  nel  quale  abbiamo  fatto  delle  riduzioni.
  Preannuncio  che arriverà a tutti voi una lettera  con  cui  vi  si
  invita a dichiarare quali sono le vostre indennità, perché ci siamo
  equiparati al Senato per un'ulteriore riduzione, in quanto è giusto
  che sia così. Ma è giusto che si rispettino le regole.
   Ho  voluto ancora una volta che questo restasse agli atti, ripeto,
  signor Presidente, a futura memoria, e con questa sofferenza - così
  faccio  contento  l'onorevole Cracolici - a  nome  del  mio  Gruppo
  dichiaro il voto favorevole sull'esercizio provvisorio, ma solo  ed
  esclusivamente per rispetto di quest'Aula.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che sia
  naturale  che  in  un  passaggio come questo, seppur  un  passaggio
  parziale,  stiamo votando solo l'esercizio provvisorio, null'altro,
  nessun  atto fondamentale di scelte politiche connesse alla vicenda
  amministrativa,  un atto di ordinaria amministrazione.  Però  sento
  dichiarazioni  importanti,  enfatiche,  giudizi;   il   mio   amico
  Ardizzone che ha parlato con tanta sofferenza
   Io  vorrei ricordare non solo che votiamo l'esercizio provvisorio,
  ma  vorrei  ricordare le ragioni per le quali  lo  votiamo,  perché
  ormai  quest'Aula, più passa il tempo più diventa  un  teatro  dove
  ognuno  recita  a soggetto, dimenticando spesso che la  recita  non
  vede  attori  nuovi, protagonisti di un copione vecchi,  ma  attori
  vecchi che provano a svolgere un copione nuovo. Però non funziona.
   Vorrei ricordare da questo scranno che noi arriviamo all'esercizio
  provvisorio non solo perché dobbiamo fare un'opera molto  faticosa:
  1  miliardo  e  300  milioni  di euro a seguito  dei  provvedimenti
  nazionali  di minori costi di questa Regione. Di una Regione,  caro
  onorevole  Leontini, la cui rigidità della spesa non l'ha provocata
  chi in questo momento voterà l'esercizio provvisorio.
   E  non solo la Sicilia si trova a dovere rendere un miliardo e 300
  milioni  di  spese tagliando non si sa da dove, ma con  l'ulteriore
  aggravante che riguarda la sua storia, ovvero il fatto che siamo in
  una  Regione  dove  sono stati accertati - ogni volta  tutti  fanno
  finta  di  scandalizzarsi  vergogna, che schifo  - due miliardi  di
  disavanzo  strutturale del bilancio: cioè tra  le  entrate  che  la
  Regione  ha  e  le  uscite  obbligatorie  e  quelle  che  non  sono
  obbligatorie   ma  sono  abbastanza  obbligate  (mi  riferisco   ai
  forestali, alla formazione professionale, a tutte quelle  categorie
  che, negli anni, sono diventati spesa consolidata), due miliardi di
  disavanzo, onorevole Leontini, onorevole Maira  Ma lei per  davvero
  vuole  fare  credere ai siciliani che è stato Cracolici a  produrre
  questo  risultato o gli uomini che, come voi dite, avrebbero  fatto
  il ribaltone?
   Voglio  ricordarvi  che vi siete ribaltati da  soli.  E  vi  siete
  ribaltati senza neanche affrontare la curva,  vi siete ribaltati in
  un  percorso  rettilineo e persino ad una velocità  ridotta;  siete
  stati  capaci  di  ribaltarvi prima che  si  ribaltasse  il  vostro
  mentore politico, Silvio Berlusconi.
   In  questo  la  Sicilia  vi deve ringraziare  perché  avete  tolto
  l'incomodo  qualche  mese prima di quello  che  ha  fatto,  invece,
  Berlusconi producendo una serie di danni.
   Noi votiamo questo esercizio provvisorio, ma non siamo contenti di
  fare l'esercizio provvisorio. Oggi avremmo voluto fare il bilancio,
  avremmo voluto operare delle scelte, avremmo voluto in qualche modo
  scegliere  alcuni indirizzi di politica economica e finanziaria,  a
  favore  di  soggetti sociali. Non l'abbiamo potuto fare  perché  ci
  avete lasciato questa eredità  E la Sicilia lo sa, quindi è inutile
  che fate gli attori vecchi recitando un copione nuovo
   La  verità  è  un'altra: voi siete attori  nuovi  per  un  copione
  vecchio.
   Al di là delle chiacchiere, il dato è uno solo: stasera approviamo
  l'esercizio provvisorio.
   Io  credo  che abbiamo fatto bene, e lo difendo, avendo scelto  di
  prorogare  il  rapporto di lavoro per 800 padri di famiglia  che  i
  tanti   signori  dell'indignazione,  quella  del  sabato  e   della
  domenica, che magari si indignano per gli altri e, poi, ti  vengono
  a chiedere il lavoro per il proprio figlio
   In   una  Terra  dove,  qualche  giorno  fa,  una  grande  impresa
  nazionale,  la  FIAT,  ha chiuso i battenti mandando  a  casa  1600
  persone oltre l'indotto, sarebbe stato un delitto se questa Regione
  si  fosse  girata la faccia di fronte a 800 persone che rischiavano
  di perdere il lavoro per un problema interpretativo sulle coperture
  finanziarie. Stasera abbiamo comunque messo una pezza.
   Spero   che   nei   prossimi  giorni,  nelle  prossime   settimane
  libereremo, e chiudo con questa battuta, perché anche la storia del
  precariato è servita troppo alla politica per parlarne ogni anno  e
  per  tenere sotto ricatto migliaia di persone. Vogliamo  aiutare  i
  precari?
   Li  dobbiamo stabilizzare, perché se li stabilizziamo li renderemo
  liberi  e  li  affrancheremo dal sistema politico. Altrimenti,  non
  vorrei che a forza di dire  precari , di dare l'idea di difendere i
  precari,  è  perché li vogliamo tenere precari a vita,  in  maniera
  tale  che  qualcuno  ad ogni Natale e ad ogni  capodanno  si  debba
  ricordare di venirci a dire grazie
   Io spero che questo Parlamento decida di non farsi più ringraziare
  dai  precari perché ciò vorrà dire che ci ringrazieranno il  giorno
  in cui li abbiamo stabilizzati e mai più  Sarebbe una cosa buona  e
  giusta  se  riusciremo a farlo nel corso delle prossime  settimane,
  come  avevamo  provato qualche giorno fa con la legge  che  avevamo
  approvato.
   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere alla  votazione
  finale del disegno di legge in esame si passa all'articolo 14,  che
  riguarda  l'entrata  in  vigore dell'esercizio  provvisorio,  dando
  mandato  agli  uffici di modulare l'entrata in  vigore  per  i  due
  disegni di legge.
   Do lettura dell'articolo 14:

                             «Articolo 14.
                          Disposizioni finali

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  Le  disposizioni  di  cui al Capo I della  presente  legge  si
  applicano a decorrere dall'1 gennaio 2012.

   3.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Formica


     Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
  legge « Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2012
                 e proroga dei contratti » (n. 829/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa alla votazione finale per  scrutinio  palese
  nominale   del  disegno  di  legge  n.  829/A  «Autorizzazione   per
  l'esercizio provvisorio per l'anno 2012 e proroga dei contratti».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Votano   sì:   Adamo,   Ammatuna,  Apprendi,   Ardizzone,   Arena,
  Barbagallo,  Bonomo,  Calanducci, Cappadona,  Colianni,  Cracolici,
  Currenti,  D'Agostino,  De  Benedictis, Digiacomo,  Di  Guardo,  Di
  Mauro,    Dina,   Faraone,  Federico,  Galvagno,  Gentile,   Greco,
  Gucciardi, Laccoto, Leanza Nicola, Lo Giudice, Marinello, Marrocco,
  Marziano, Mattarella, Minardo, Musotto, Oddo, Panarello, Panepinto,
  Parlavecchio, Picciolo, Ragusa, Raia, Rinaldi, Romano,  Ruggirello,
  Savona, Scammacca, Speziale, Termine.

   Votano no: Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Cimino, D'Asero,
  Formica, Incardona, Leontini Mineo, Pogliese, Scilla, Vinciullo.

   Si astengono: Cascio Salvatore, Cordaro, Maira.

   Sono in congedo: Bosco, Forzese, Lentini, Marinese, Scoma.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti           64
   Votanti             63
   Maggioranza         32
   Favorevoli          47
   Contrari            13
   Astenuti             3

                         (L'Assemblea approva)

        Votazione finale del disegno di legge n. 829-Stralcio/A



   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dal Governo, ai  sensi
  dell'articolo 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117.1 bis.
  Ne do lettura:

   «Al  comma 3 dell'art. 3, sostituire le parole  alla data  del  22
  dicembre  2011   con  le  parole  alla data di  approvazione  della
  presente   legge,  ai  sensi  dell'ultimo  periodo  del   comma   1
  dell'articolo  39  della legge regionale  10  del  2000  nel  testo
  previgente ».

   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
   si alzi.

                            (E' approvato)



   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor Presidente, intervengo soltanto per sottolineare
  a  questa Aula, oltre al nostro voto favorevole al disegno di legge
  per garantire i lavoratori, secondo una soluzione da noi concordata
  estrapolando questa materia dalla rimanente che aveva  fatto  parte
  del  disegno  di legge incappato nelle maglie dell'impugnativa  del
  Commissario  dello Stato, che copioni nuovi, ma ad  horas,  cioè  a
  trenta minuti, il collega Cracolici riesce ad inventarne a iosa,  e
  di questo mi complimento.
   Stasera,  l'onorevole Apprendi - che, onestamente, ha espresso  le
  sue osservazioni coerentemente con quello che sia lui che Cracolici
  avevano  affermato un mese fa - ha ripetuto che il Governo tecnico,
  da  certi  punti di vista, non è più all'altezza del compito  e  ha
  fatto  le sue pagelle dicendo che alcuni assessori valgono 8, altri
  valgono  4. Un mese fa l'onorevole Cracolici, mio collega e  amico,
  disse cose peggiori, disse che il Governo tecnico aveva esaurito la
  sua   capacità  riformatrice  e  propulsiva,  e  ne   chiedeva   un
  cambiamento.  A  distanza di un mese è venuto qui  a  propinare  le
  danze  della più sperticata e viscerale adesione alle cattive mosse
  di un Governo tecnico, del quale lui un mese fa aveva dichiarato la
  defunzione e il fallimento.
   Se c'è un attore vecchio di copioni sempre nuovi, certamente non è
  il capogruppo del PDL, ma è il capogruppo del PD, che stasera ne ha
  inventata una delle sue
   Io   capisco   che  lo  chiamano  ormai  d'ufficio   a   difendere
  l'indifendibile; però il metodo Stanislavskij, che è quello dei più
  consumati  attori di una volta, che cerca sempre  di  incarnare  le
  necessità  del  momento, il collega Cracolici  lo  ha  incarnato  e
  impersonato totalmente: la necessità del momento è quella di dovere
  difendere oramai, dopo che l'onorevole Lupo ha fatto l'accordo  con
  Lombardo e quindi ha scavalcato Cracolici, è andato nella direzione
  del  consolidamento del Governo tecnico, l'obbligo di  Cracolici  è
  quello quindi di adeguarsi.
   Però  la sua necessità di adeguarsi non può pesare su questa  Aula
  perché  adesso noi dovremmo dire che  il lupo perde il pelo ma  non
  il  vizio , nel caso di Cracolici. Ma siccome ci sarebbe una  sorta
  di  incompatibilità con il ruolo svolto dall'onorevole Lupo, allora
  il   collega   Cracolici  con  serenità,   col   sorriso   che   ha
  caratterizzato  il  suo intervento, lasci  dire  a  questa  Aula  e
  soprattutto  a  questa  minoranza, che  abbiamo  assistito  ad  una
  pantomima  da parte di una classe politica dirigente che  finge  di
  essere  maggioranza,  avendo chiesto un  mese  fa  di  cambiare  la
  maggioranza,  e  oggi sorbisce le scorie e le  conseguenze  di  una
  cattiva  attività  di  governo cercando di pietire  il  residuo  di
  qualche concessione che, fra qualche settimana o fra qualche  mese,
  possa provenire.
   Noi abbiamo dato il nostro contributo. Voteremo a favore di questo
  disegno  di legge ribadendo che la nostra posizione rimane coerente
  e  che  quando   il  camion si è ribaltato  per  una  posizione  di
  critica  da noi sostenuta nei confronti di un governo fallimentare,
  siamo stati coerenti dall'inizio alla fine. Su quel camion è salito
  l'autista Cracolici.

   CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor Presidente, ormai quest'Aula di regole ne  ha  ben
  poche,  perché devo dirle che stasera abbiamo potuto constatare  un
  atteggiamento  della  Presidenza  dell'Assemblea  alquanto  triste:
  sospendere   la   seduta  per  un  emendamento  e  poi   dichiarare
  inammissibili alcuni emendamenti in realtà tecnici e  di  risparmio
  della  spesa,  sono  responsabilità, oltre che del  Governo,  della
  Presidenza dell'Assemblea. E mi dispiace dovere dare ragione a chi,
  come l'onorevole Ardizzone, ha sostenuto intervenendo che su alcuni
  argomenti  e su alcune inammissibilità sarebbe bene poter  chiarire
  il comportamento ondivago della Presidenza dell'Assemblea.
   Io intervengo, comunque, per ribadire come l'esercizio provvisorio
  di  questo  anno  è dovuto  soprattutto alle dichiarazioni  che  il
  Governo  ha  fatto  in  Aula sulla necessità di  non  discutere  la
  finanziaria  perché  prima era bene incontrare  il  presidente  del
  Consiglio,   che  non  è  più,  onorevole  Cracolici,   l'onorevole
  Berlusconi ma oggi è il professore Monti.
   E   su  alcune  responsabilità  per  i  mancati  incontri  o   per
  armonizzare  il  bilancio  regionale con  le  politiche  nazionali,
  bisogna  riuscire a collegarsi col Governo nazionale e con  i  suoi
  ministri.
   Io  ritengo che, così come si propone l'esercizio provvisorio  per
  tre  mesi,  si poteva anche proporlo per 11 mesi o addirittura  per
  dieci  mesi,  perché  le  difficoltà che il  Governo  oggi  ha  per
  discutere in Aula una finanziaria regionale non si risolvono in tre
  mesi  di  latitanza,  ma in un mese di lavoro serio  e,  direi,  di
  grande raccordo con le politiche economiche nazionali.
   L'onorevole Cracolici ha ribadito come il problema del  precariato
  in  Sicilia  sia un problema serio, da affrontare. Ribadisco  come,
  nel  recentissimo passato, abbiamo stabilizzato come Governo alcuni
  precari  dell'Amministrazione regionale e quei precari stabilizzati
  dal  passato Governo non sono stati oggetto di impugnativa da parte
  del  Commissario dello Stato, probabilmente perché avevamo inserito
  nell'articolato non solo la copertura, ma anche una pianta organica
  che, di fatto, rispondeva alle esigenze dell'Amministrazione.
   Se oggi siamo costretti a votare la proroga del precariato, non  è
  perché  non  vogliamo la stabilizzazione di questi  lavoratori,  ma
  probabilmente  perché  il  Governo non ha  saputo  né  proporla  né
  difenderla nelle sedi opportune.
   E  questa  responsabilità non è certo né del Governo regionale  né
  della  stessa Assemblea regionale, ma di chi ha interloquito  e  ha
  sostenuto alcune tesi e alcune idee.
   Oggi  votiamo  la  proroga per i lavoratori precari  della  nostra
  Regione, consapevoli che si tratta di un atto dovuto, fatto già  in
  passato;  un  atto,  ormai, che è stato  definito   per  i  precari
  storici .
   Ritengo che nei prossimi giorni si potrà lavorare con serenità per
  applicare quel metodo già utilizzato in passato con legge regionale
  per   la   stabilizzazione  del  precariato,  che  nelle  festività
  natalizie non deve ringraziare nessuno perché si tratta del proprio
  lavoro,  di  un lavoro sacrosanto dovuto per l'impegno  che  quelle
  persone svolgono a favore della nostra Regione.


   Presidenza del vicepresidente Formica



     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                             «Disposizioni
     in materia di contabilità e di patto di stabilità regionale.
                          Modifiche di norme
     in materia di sistema pensionistico. Nuove norme in materia di
                              condizioni
      di eleggibilità alla carica di sindaco» (n. 829-stralcio/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa alla votazione finale per scrutinio  palese
  nominale  del  disegno di legge n. 829-stralcio/A «Disposizioni  in
  materia di contabilità e di patto di stabilità regionale. Modifiche
  di  norme  in  materia  di sistema pensionistico.  Nuove  norme  in
  materia di condizioni di eleggibilità alla carica di sindaco».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Ardizzone, Arena, Bufardeci,
  Buzzanca,   Calanducci,   Campagna,  Cappadona,   Caputo,   Cimino,
  Colianni,  Cracolici, Cristaudo, Currenti, D'Asero, De  Benedictis,
  Digiacomo,  Di Guardo, Di Mauro, Dina, Faraone, Federico,  Formica,
  Galvagno,  Gentile,  Greco, Gucciardi, Incardona,  Laccoto,  Leanza
  Nicola,   Leontini,  Lo  Giudice,  Marinello,  Marrocco,  Marziano,
  Mattarella,  Minardo,  Mineo, Musotto, Oddo, Panarello,  Panepinto,
  Parlavecchio,  Picciolo, Pogliese, Ragusa, Raia,  Rinaldi,  Romano,
  Savona,   Scammacca,   Scilla,  Speziale,   Termine,   Torregrossa,
  Vinciullo.

   Si astengono: Cascio Salvatore, Cordaro, Maira.

   Sono in congedo: Bosco, Forzese, Lentini, Marinese, Scoma.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti           62
   Votanti             61
   Maggioranza         31
   Favorevoli          58
   Astenuti             3

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 10
  gennaio 2012, alle ore 16.00, col seguente ordine del giorno:



   Presidenza del vicepresidente Formica


   I   -  Comunicazioni

   II   -  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo  159,  comma  3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  rubrica  Turismo, sport e spettacolo

   III - Discussione del disegno di legge:

   - «Riproposizione di norme impugnate in materia di personale della
  Regione siciliana» (n. 834)

                   La seduta è tolta alle ore 19.58

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli