Presidenza del vicepresidente Formica
POGLIESE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale delle
sedute numeri 314 e 315 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
Apprendi, Cristaudo, Currenti, Marinese, D'Asero, Beninati, Mineo,
Mattarella e Cimino.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vinciullo è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 25 al 26 gennaio 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2366 - Iniziative per far fronte all''emergenza Etna 2002'.
- Presidente Regione
Firmatari: Maesano Ascenzio Maria Catena
N. 2367 - Notizie sui costi giornalieri dei singoli ricoveri negli
ospedali pubblici in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 2368 - Tutela del complesso monumentale di Santa Lucia di
Mendola in territorio di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2369 - Iniziative per la prevenzione delle malattie
dell'apparato genitale maschile.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2370 - Chiarimenti sulle modalità e sugli strumenti operativi
del Centro regionale qualità dei laboratori.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2371 - Notizie sulla mancata utilizzazione della residenza
sanitaria assistenziale dell'ospedale Rizza di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2372 - Notizie sulle modalità di valutazione dei progetti da
finanziare con il bando 'Realizzazione di progetti volti
all'inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di
disagio ed esclusione sociale'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2373 - Notizie sulle presunte esternalizzazioni di servizi
socio-sanitari presso le strutture ospedaliere siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2374 - Chiarimenti sui criteri di scelta delle associazioni no
profit convenzionate con la Regione per l'erogazione del
microcredito previsto dalla l.r. n. 11 del 2010.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2364 - Chiarimenti in merito al piano di dimensionamento e di
razionalizzazione delle istituzioni scolastiche in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2365 - Interventi urgenti per garantire la corretta
applicazione del nuovo sistema di esenzione per prestazioni
mediche, farmaceutiche e specialistiche ambulatoriali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Mattarella Bernardo
N. 2375 - Notizie in ordine ai comportamenti ascritti
all'Assessore per l'economia nell'articolo pubblicato sul
settimanale 'L'Espresso' del 26 gennaio 2012, pagg. 62 e 63.
- Presidente Regione
Bufardeci Giambattista; Leontini Innocenzo
N. 2376 - Richiesta d'ispezione per la verifica di presunte
irregolarità presso il Comune di Campofiorito (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Scoma Francesco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 131 - Interventi per garantire celerità e trasparenza dell'iter
amministrativo per le concessioni sul demanio marittimo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Adamo Giulia
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 330 Misure urgenti a sostegno del mantenimento del 'punto
nascita' della struttura sanitaria Carlo Basilotta di Nicosia, in
provincia di Enna , degli onorevoli Leanza Edoardo, Bosco Antonino,
Torregrossa Raimondo, Galvagno Michele, presentata il 24 gennaio
2012
numero 331 Opportune misure volte ad impedire la
soppressione del Tribunale e della Procura della Repubblica di
Nicosia (EN) , degli onorevoli Leanza Edoardo, Bosco, Torregrossa,
Galvagno, presentata il 24 gennaio 2012
numero 332 Interventi urgenti a sostegno dei produttori
agrumicoli siciliani , degli onorevoli Falcone, Pogliese, Buzzanca,
Caputo, Vinciullo, presentata il 25 gennaio 2012.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dina è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 24 gennaio 2012, pervenuta
in pari data e protocollata al n. 716/AULAPG del 24 gennaio 2012,
l'onorevole Antonio D'Aquino ha dichiarato di aderire al Gruppo
parlamentare Movimento per le Autonomie' e che con fax del 26
gennaio 2012, pervenuto in pari data, l'onorevole Maesano Ascenzio
Maria Catena ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Il
Popolo della Libertà'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo, con nota del 24
gennaio 2012, pervenuta in pari data e protocollata al n.
750/AulaPG del 25 gennaio successivo, ha ritirato l'interrogazione
con richiesta di risposta scritta n. 2326 Notizie sulla nomina dei
dirigenti generali della Regione , perchè di identico contenuto
all'interrogazione n. 2323, a firma dello stesso deputato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla mozione numero 332
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accettazione come
raccomandazione, da parte del Governo, dell'ordine del giorno n.
638 Interventi urgenti a sostegno dei produttori agrumicoli
siciliani nella seduta d'Aula n. 315 del 24 gennaio 2012, è da
intendersi preclusa la mozione n. 332, testé annunziata, in
quanto di identico contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
ARDIZZONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questi
giorni, nell'evolversi della crisi che riguardava il cosiddetto
movimento dei Forconi e degli autotrasportatori, abbiamo
assistito in parallelo ad una serie di dichiarazioni, tra di loro
contraddittorie, che riguardano la struttura ponte sullo Stretto
di Messina .
Su questo, ho già chiesto al Presidente dell'Assemblea di
concordare con il Governo, in particolar modo coll Governatore
Lombardo, una seduta apposita dove fare finalmente chiarezza sulla
questione ponte sullo Stretto . In questi giorni abbiamo sentito,
attraverso una serie di dichiarazioni che si smentivano a vicenda,
da parte di più soggetti - e non mi riferisco soltanto al
Governatore - di questa opera che sarebbe stata finanziata e di
un'opera che è stata poi definanziata.
Abbiamo saputo che la Commissione Europea, sempre attraverso la
stampa, non l'ha ritenuta più tra le opere strategiche per l'Europa
nei comunicati ufficiali da parte del Presidente Monti, e
nell'incontro col Presidente Lombardo non si fa riferimento al
ponte sullo Stretto.
Ma quello che preoccupa di più, ed è il motivo per cui ho chiesto
una seduta apposita, è l'operazione giusta del Presidente Lombardo
che paventa il pericolo del pagamento di una grossa penale. Se
questa opera è stata definanziata, come diceva prima il Presidente
Lombardo, poi si dice che sarebbe stata sospesa, gradirei sapere a
che punto è il progetto definitivo, perché non vorrei che in tutto
questo tam tam ci rendessimo in qualche modo, magari
inconsapevolmente, complici del pagamento di una penale che non può
assolutamente gravare sulle spalle degli italiani e, quindi, dei
siciliani.
Pertanto chiedo che si concordi fin da adesso che si stralci la
materia ponte' e che si tratti in una seduta apposita, però con
documenti alla mano, indipendentemente dalle tante dichiarazioni
che si sono succedute sull'argomento nel corso degli anni.
Ricordo, nel 2007 - era ministro delle Infrastrutture e dei lavori
pubblici l'onorevole Di Pietro - abbiamo avuto dichiarazioni
dell'allora presidente della Regione, Cuffaro, del presidente della
Provincia di Catania, Lombardo, di Musumeci, di Scapagnini e di
tanti altri.
Gradirei che si facesse chiarezza su questo fronte.
BUZZANCA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUZZANCA. Signor Presidente, desidero esprimerle tutta la nostra
preoccupazione, la preoccupazione di tutta la comunità messinese,
perché a parte il rilievo formale che ritengo che il CIPE non può
definanziare in via amministrativa ciò che è stato finanziato in
via legislativa, tuttavia noi abbiamo letto le prime dichiarazioni
rese dallo stesso CIPE, abbiamo appreso dall'ANSA qualche giorno
addietro, e in quel provvedimento si parlava di definanziamento.
Poi apprendiamo dal signor Presidente, che ieri sera il Presidente
del Consiglio Mario Monti avrebbe parlato di una sospensione del
finanziamento.
E' chiaro che questo rende difficile il percorso che deve poi
condurci alla definizione sia del progetto definitivo sia della
valorizzazione dell'impatto ambientale. Sappiamo che è già in fase
molto avanzata, lo ha comunicato il Presidente della provincia di
Messina, tuttavia la comunità messinese ha in qualche maniera
subordinato il proprio modello di sviluppo a quest'opera, alla
costruzione di questa grande infrastruttura, ha, oserei dire,
subordinato il proprio sistema burocratico, la propria pianta
organica, a questa grande opera. Ora siamo nell'empasse totale
Siamo di fronte a due grandi problemi, signor Presidente, sono
problemi che riguardano questa grande infrastruttura e il caso
Sicilia riguarda direttamente il Ponte, ma riguarda anche
l'argomento del quale ci occuperemo da qui a qualche giorno.
Io non so come lei intenderà articolare il dibattito.
Sono convinto, condividendo l'intervento dell'onorevole Ardizzone,
che bisogna dedicare una seduta al caso ponte di Messina e penso
nel contempo che bisogna, dopo avere ascoltato la relazione del
Presidente, fare in modo che l'Aula e i Gruppi parlamentari abbiano
la possibilità di apprezzare la stessa, di valutarla, e di
esprimere la propria posizione magari in altra seduta, concordando
con il Presidente della Regione la prossima seduta nel corso della
quale si potrà meglio approfondire questo cammino.
Noi stamattina siamo stati convocati, io sono stato convocato dal
Prefetto di Messina, per partecipare ad un comitato per la
sicurezza e l'ordine pubblico ed è chiaro che questo è un
campanello di allarme. Vi sono timori, vi sono ragioni che spingono
il Prefetto a convocare il comitato per vedere come eventualmente
affrontare un'altra crisi.
La Sicilia non può permettersi in questo momento di affrontare un
altro blocco.
Noi dobbiamo essere consapevoli che qualunque parola diciamo,
qualunque parola viene riferita attraverso quest'Aula, e quindi
attraverso i mass media che poi riprenderanno i nostri dibattiti,
pesa o no sull'economia siciliana, possiamo o no dare un contributo
alla crescita dell'economia siciliana.
FORZESE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORZESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi accingo subito
a dire che, nel condividere quanto detto dall'onorevole Ardizzone e
dall'onorevole Buzzanca, non vi è dubbio che la vicenda che
riguarda il ponte sullo Stretto, o per quello che riguarda una
delle più grosse infrastrutture a carattere mondiale, riguarda un
po' tutta la Sicilia e non soltanto sicuramente Messina.
Così come ho già detto anche attraverso una mia richiesta, oggi
avremo il piacere di ascoltare il Presidente Lombardo su quello che
riguarda il caro carburante e su tutto ciò che ruota in questo
momento di grande difficoltà sugli autotrasportatori. Su questa
altra e grande polemica è giusto e doveroso che al più presto,
anche in nome e per conto dell'intera Sicilia e di tutti noi
siciliani, venga trattato un tema così importante che - ripeto -
riguarda non solo Messina ma l'intera Regione Sicilia, per quello
che concerne il ponte sullo Stretto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi viene da più parti avanzata la
richiesta di approfondire il dibattito con una seduta specifica per
quanto riguarda la questione ponte sullo Stretto di Messina, e
ovviamente anche da parte dei Gruppi di avere il tempo di
prepararsi con una risposta adeguata, vista l'importanza
dell'argomento per un dibattito adeguato, di avere il tempo la
settimana prossima di continuare questo dibattito.
Il Presidente della Regione ha dato la disponibilità per martedì
prossimo per eventualmente approfondire le due questioni che sono
di fondamentale importanza per la nostra Terra, quindi la
Presidenza sarebbe dell'avviso, dopo le dichiarazioni del
Presidente della Regione, di rinviare il dibattito a martedì
oppure, ove ci fosse la necessità, di un breve intervento di un
rappresentante per ciascun Gruppo per poi rinviare la continuazione
di questo dibattito a martedì prossimo.
della Regione con il Presidente del Consiglio dei Ministri sulla
crisi dell'economia siciliana
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazioni del Governo circa l'esito dell'incontro del
Presidente della Regione
con il Presidente del Consiglio dei Ministri sulla crisi
dell'economia siciliana.
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo circa l'esito dell'incontro del
Presidente della Regione con il Presidente del Consiglio dei
Ministri sulla crisi dell'economia siciliana.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione, onorevole
Lombardo.
LOMBARDO, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, come anticipato due giorni fa, ieri si è tenuto a Palazzo
Chigi il confronto sui temi che sono stati posti da agricoltori,
trasportatori, pescatori e non soltanto, all'attenzione del Governo
regionale ma anche all'attenzione di questa Assemblea, nel senso
che taluni parlamentari, diversi capigruppo, avevano anch'essi
incontrato una rappresentanza di questi lavoratori proprio nei
locali dell'Assemblea.
All'incontro, al confronto che è stato serrato, serio, per quanto
mi riguarda senza precedenti anche in quanto alla durata, oltre due
ore e mezzo, ha partecipato il Presidente del Consiglio, il
Ministro degli Interni e quello dell'Agricoltura, Catania, il
sottosegretario all'economia Polillo, e il viceministro Ciaccia,
invece, alle infrastrutture. Nella buona sostanza, le tematiche che
noi ponevamo sono state affrontate anche per competenza dai
titolari, appunto, dei vari dicasteri.
Ha partecipato il sottosegretario Catricalà. Insieme al Presidente
Cascio erano, ovviamente, presenti gli assessori competenti:
D'Antrassi, che al momento non è qui perché ha un incontro con
pescatori ed agricoltori insieme ad altri colleghi deputati,
parecchi, credo almeno sei, Piercarmelo Russo, Massimo Russo e
Armao.
Nel corso del confronto, attraverso una serie di schede che io
avevo preparato fino alla giornata di ieri e che avevo consegnato
alla segreteria del Presidente del Consiglio, abbiamo trattato, più
o meno nel dettaglio, tutti i punti della crisi di un sistema
economico e sociale che si è evidenziato attraverso le forme di
protesta che voi conoscete, in particolare da parte di quelle
categorie di cui abbiamo già detto. Queste schede sono state
riportate nei dettaglio sui giornali, anche se poi il discorso ha
toccato tantissimi altri argomenti, ad esempio quello sul quale
chiedete un'apposita seduta, quello del Ponte sullo Stretto, anche
perché precedentemente avevo voluto conoscere e incontrare il
viceministro per le infrastrutture, Ciaccia.
Questi temi sono quelli relativi, ad esempio, alla pressione
legata alle cartelle esattoriali, ai contributi e agli oneri che
gravano sulle imprese.
Quello che noi abbiamo chiesto è stato un piano di ammortamento,
una rateizzazione del dovuto in un arco di tempo ragionevole, senza
le sanzioni pesanti che il sistema prevede.
E' stata assicurata, forse anche nel decreto sulle
liberalizzazioni - si usa un termine che consente questa
possibilità - una possibilità di dilazionare questi tributi e
quindi anche la possibilità che non vengano applicati quei tassi
alti di interesse per quanto riguarda il pregresso. Naturalmente ha
un senso che tutto si realizzi senza quelle espropriazioni, nel
caso in cui gravino sui beni ipotecati.
Per quanto riguarda l'IMU, abbiamo appreso che una trattativa si è
già aperta su spinta di un'altra regione a Statuto speciale, il
Friuli Venezia Giulia, e si è detto, attraverso un sottosegretario
che non partecipava però al nostro confronto, che sull'argomento il
Governo è disponibile a non gravare di questo ulteriore pesante
tributo le produzioni agricole. Come sapete, l'IMU grava sugli
insediamenti agricoli che si trovano nei fondi di produzione dei
prodotti agricoli.
E' stato poi affrontato il tema della produzione di qualità e
della sleale competizione.
Il Governo ha assicurato che eserciterà controlli rigorosi e noi
abbiamo chiesto che a questi controlli rigorosi sulla qualità
vengano aggiunti anche quelli sulla sicurezza alimentare, perché
questo è il tema. La competizione sleale del prodotto nordafricano
che interviene pesantemente su tanti nostri prodotti, è una
competizione che peraltro si giova di sostanze, di prodotti,
talvolta gli anticrittogamici, talvolta i pesticidi che, se non
vengono controllati, purtroppo portano sulle nostre tavole prodotti
sicuramente nocivi.
La nostra richiesta viene presa in considerazione per definire la
provenienza dei prodotti, se vengono dall'Italia, dalla Spagna,
piuttosto che dal Marocco o dalla Tunisia.
Altro punto è stato un'apertura su un'altra cosa molto importante
che chiedono gli agricoltori, e cioè che venga indicato il prezzo
al produttore, se costa tre euro un chilo di pomodorini piuttosto
che di arance, deve essere scritto che al produttore sono stati
pagati trenta centesimi anziché venticinque.
Questa è una garanzia di salvaguardia del nostro prodotto che
sicuramente non costa niente e che ha un grande rilievo ed una
grande importanza.
Sul tema della grande distribuzione e del commercio mi è stato
richiesto, ed io ho sollecitato il Presidente dell'Assemblea prima
di questa nostra seduta, che si intervenga riportando all'ordine
del giorno dell'Assemblea un disegno di legge che mi si dice sia
già stato trattato ampiamente, e che è pronto per essere discusso
in Aula, la famosa legge sul commercio.
Per quanto riguarda le calamità c'è un accertamento da fare.
Noi, in un primo tempo, avevamo sostenuto che i danni per le
calamità, che abbiamo dichiarato con vari atti deliberativi,
ammontassero a 138 milioni di euro; per la verità, in effetti,
addirittura questi danni ammonterebbero a 217 milioni. Il Governo
ce ne ha trasferiti complessivamente 26 milioni, faranno un
accertamento e poi o ci trasferiscono questa risorsa, al limite
così in diverse soluzioni ovvero possono accettare l'ipotesi che il
dovuto all'agricoltore venga tramutato in una sorta di carta di
credito che può essere spesa presso agenzie, come la SERIT, l'INPS,
o altri enti, rispetto ai quali i produttori agricoli fossero, come
sono, debitori.
E' stata presa in considerazione, il Ministro dell'Agricoltura
vuole fare una verifica e si impegna a tener conto di quello che
gli abbiamo detto.
Io ne ho preso atto e il nostro contributo per giornata
bracciante nel qual caso dovesse essere due volte e mezzo, tre
volte più alto che in altri Paesi europei rispetto alla media
europea, in quel caso, noi prevederemo e loro aderiranno ad una
ipotesi di riduzione del costo di questo contributo.
Per quanto riguarda quello che noi chiedevamo: un telepass per le
merci deperibili agli autotrasportatori, mi sono stati fatti numeri
precisi circa un incremento notevolissimo per la riduzione delle
tariffe autostradali che naturalmente incidono in maniera
progressiva per chi percorre più autostrada e per chi parte da più
lontano; mentre l'eco-bonus, come sapete, sostiene quanti invece
percorrono le autostrade del mare per lunga tratta. Per quanto
riguarda l'eco-bonus già gli aumenti richiesti nel corso degli
incontri, 40 milioni per un precedente esercizio e per quanto
riguarda anche il 2011e il 2012 sono già previsti e il Governo
nazionale si è impegnato assolutamente a mantenerli.
Il discorso della zona franca: come sapete, il discorso della zona
franca prevede, contempla anche tutto quello che riguarda la pesca,
la gran parte delle tematiche della pesca, oltre che delle
fiscalità di vantaggio per aree più o meno delimitate, è un
argomento sul quale il Presidente del Consiglio, che
settimanalmente si confronta in sede europea, vuole aprire un
discorso.
Naturalmente, se il confronto è stato serio, è stato serio perché
ci siamo confrontati alla luce di dati obiettivi, non di sogni o di
miracoli che nessuno sicuramente può fare
Si può aprire in sede europea un tema, un discorso che dovrà
riguardare le aree depresse d'Europa, non può essere consentito
soltanto per un paio di province in particolare piuttosto che per
l'intero territorio regionale Riguarderà altri territori: e la
preoccupazione è - ma questo tentativo certamente si vorrà fare -
che in altri Paesi, dove ci fossero servizi migliori,
infrastrutture migliori, ma che sono aree ugualmente depresse
queste, addirittura, possano attrarre gli investitori molto più che
aree di zona franca della nostra Regione
Impegno a potenziare i controlli: il Ministro degli Interni ci ha
assicurato questo sui costi minimi della sicurezza. E noi abbiamo
chiesto in particolare che le sanzioni non si applichino in
particolare soltanto ai trasportatori, ma anche ai committenti. I
costi minimi della sicurezza sono quell'aumento della tariffa del
trasporto che è motivato, appunto, da garanzie di sicurezza. Per
esempio, prevedono che l'autista cambi dopo un tot di ore,
piuttosto che i copertoni vengano sostituiti dopo tot chilometri.
La mancata vigilanza su questo tema - e quindi il fatto che non si
ìrroghino sanzioni adeguate - fa sì che l'altro argomento che
abbiamo fatto nei giorni scorsi è, per esempio, che noi subiamo la
concorrenza sleale di migliaia di autotrasportatori provenienti da
altri Paesi comunitari, come la Romania, la Bulgaria o anche al di
fuori: dalla Russia, e invece in maniera particolare, costoro vanno
avanti e certamente, non caricando le spese di trasporto di questi
costi minimi della sicurezza, essi tagliano fuori il produttore, il
trasportatore italiano, e siciliano in modo particolare.
Il potenziamento dei controlli è la richiesta che le sanzioni,
ripeto, riguardino anche il committente; perché anche il
committente deve sapere che ci sono dei costi per la sicurezza che
non possono essere sicuramente elusi
Per quanto riguarda la pesca: il Ministro Catania che la settimana
prossima ci dirà cosa si potrà fare in sede europea, comprende
bene che le regole, le limitazioni contenute nelle Direttive e nei
Regolamenti della Comunità, talvolta sono ispirati alle valutazioni
che riguardano la pesca continentale, del Nord Europa o degli
Oceani - quella del Mediterraneo ha caratteristiche diverse e
sicuramente questo dovrà comportare qualche revisione che, però, va
fatta nei tavoli della Commissione europea, non certo in quelli del
Parlamento regionale o del Governo nazionale.
Per quanto riguarda il discorso della defiscalizzazione del
carburante, esso si affronterà in un tavolo che è quello relativo
al bilancio, alla partecipazione della Regione alla spesa sanitaria
che - come sapete - è cresciuta fino al 49 e più per cento, dal 42
per cento iniziale, senza quella simmetricità che era prevista
nella finanziaria che la imponeva, con un maggiore introito legato
alle accise.
Il tema delle accise, quindi, che cammina di pari passo con la
defiscalizzazione, col costo del carburante, è un tema che sarà
affrontato in un tavolo perché, poi, si è concluso ed oggi abbiamo
indicato i nostri partecipanti a due tavoli: uno che si occupa di
pesca, agricoltura e trasporti e che dovrà, più che definire le
cose, controllare che le cose di cui si è parlato ieri sera vengano
attuate settimana per settimana, e questo tavolo dovrà riunirsi
tutte le settimane con i due assessori alle infrastrutture e
all'agricoltura; l'altro tavolo che vedrà sanità e bilancio per
occuparsi, appunto, del bilancio della Regione e della
partecipazione alla spesa sanitaria.
Un ulteriore tavolo si svolgerà con un tema che è aperto da un
anno, per il quale abbiamo avuto un confronto almeno mensile col
precedente Governo, e che riguarda il federalismo fiscale.
Il federalismo fiscale, come sapete, si porta appresso accise
petrolifere e si porta appresso anche trasferimento di funzioni,
con quello che questo naturalmente costa e con quello che poi si
potrà ricavare per affrontare il tema del costo del carburante.
Del Ponte sullo Stretto vi ho detto. Se ne era parlato
precedentemente.
Il Governo nazionale sostiene che il definanziamento - dobbiamo
fare una verifica, ce ne saremmo potuti accorgere da noi piuttosto
che lanciare l'allarme una decina di giorni fa - è avvenuto in una
seduta del CIPE del settembre scorso, nel senso che in una seduta
del CIPE si è visto quali fossero le opere che non erano
cantierabili nell'arco di uno-due mesi, e il Ponte sullo Stretto
non lo è E allora questo definanziamento ha fatto rastrellare
alcuni miliardi di euro, semmai nell'ultimo CIPE, mi pare due
miliardi e mezzo di queste cifre che sono state rastrellate a
settembre, donde allora l'eventuale definanziamento del Ponte, sono
state destinate qualche giorno fa, in una seduta del CIPE stesso,
ad opere o da completare o immediatamente cantierabili. Tra queste,
non risultava il Ponte, perché il Ponte attende di passare il
vaglio della Valutazione di Impatto Ambientale.
Ci dice il Governo, per bocca del viceministro delle
infrastrutture, che non c'è una linea, una scelta che questo
Governo abbia fatto per quanto riguarda la costruzione del ponte
sullo Stretto.
Vi riferisco ciò che è emerso ieri sera, per filo e per segno,
alla presenza del Presidente dell'Assemblea, del Presidente del
Consiglio e degli Assessori che ho poc'anzi citato.
Abbiamo trattato tantissimi altri argomenti: uno di importanza
fondamentale. Anche qui c'è una disponibilità che poi stamattina mi
è stata riferita dal Consigliere diplomatico del Presidente del
Consiglio, per l'organizzazione di un eventuale altro incontro,
stavolta in Libia.
L'altra volta si era parlato con l'assessore Centorrino di un
accordo sulla pesca che è stato un accordo molto proficuo, pilotato
e spinto proprio dalla nostra Regione, che si può organizzare anche
da qui ad una quindicina di giorni un incontro con le autorità
libiche. Perché?
Perché il Governo nazionale ha sottoscritto un accordo, un
protocollo per la realizzazione di opere; ci sono tante di queste
opere, soprattutto quelle relative alla ricostruzione di tanti
edifici, alberghi, acquedotti che, nel corso di questo intervento
della Nato, sono stati danneggiati, hanno bisogno di manutenzione
straordinaria o di essere ricostruiti e che possono impiegare le
imprese dell'edilizia della Sicilia.
Ho incontrato ieri sera, era lì, all'uscita di Palazzo Chigi il
Presidente dell'Ance e ci rivolgeremo ovviamente a Confindustria
per redigere un elenco di ditte disponibili ad impegnarsi a
lavorare, appunto, in Libia perché con una rappresentanza di queste
imprese ci si possa recare lì ed avviare una proficua
collaborazione con quel Governo che avrà finanziamenti che vengono
anche dal nostro Governo nazionale e quindi dal nostro Paese.
Si è anche detto naturalmente che per ognuno di questi argomenti,
tutto quello che riguarda la Regione siciliana, dovrà vederci
impegnati, giorno per giorno, senza perdere un solo minuto di tempo
e profondendo ogni impegno e ogni risorsa affinché questi obiettivi
vengano raggiunti e il nostro lavoro venga fatto molto meglio che
non nel passato.
Si è parlato di fondi strutturali. E non c'è dubbio che io domani
stesso voglio vedere gli Assessori competenti, la gran parte degli
Assessori, perchè non è possibile più che andiamo accumulando
ritardi o arriviamo a disimpegni che possono consolarci fino ad un
certo punto
E col ministro Barca, che io ho trovato sin dall'indomani
dell'insediamento di questo Governo più che mai disponibile per
quanto riguarda la materia, che è la materia di sua competenza,
quella della coesione, si è parlato di un monitoraggio reciproco e
di una assistenza che noi sollecitiamo per idee, per valutazioni.
L'ho anche invitato: una prima data è il 13 febbraio prossimo, se
serve, disposto io anche ad anticipare per incontrarsi con la
nostra Giunta perché si faccia il punto della situazione.
Il Governo nazionale su questo, nel corso di un confronto che
definisco serio e leale perchè si è detto, punto per punto, quello
che si può fare e non il solito sì,sì, pacche sulle spalle, ci
vediamo domani o quando sarà possibile' Nel corso di questo
confronto, naturalmente, il Governo Monti ha fatto affidamento
sulle forze politiche siciliane, sul Governo regionale, su chi vi
parla, su quanti, ovviamente, erano rappresentati ieri, cioè tutti
voi, anche attraverso il Presidente dell'Assemblea.
E questo, ovviamente, è un messaggio preciso che io ho più volte
rivolto, e qui non cambio di una virgola la mia posizione rispetto
ad una protesta sacrosanta, le cui ragioni condivido e sottoscrivo
e rispetto alle quali non ho mai trasferito altrove o in altre sedi
responsabilità che sono nostre, rispetto alle quali non basta il
riconoscimento. Sono convinto che serve un impegno straordinario,
ma al tempo stesso un fermo invito che vedrà intervenire ovviamente
le autorità competenti, perché il disagio non si trasferisca sui
siciliani, a partire da quelli che, quando il disagio c'è, essendo
più deboli, lo soffrono più degli altri
Il disagio ha toccato tante famiglie, se non tutte le famiglie
siciliane, e ha toccato soprattutto la produzione, la produzione
agricola che si sforza di far notare, di far considerare appunto la
condizione di sofferenza che vive, ma che in questi giorni, e
ancora per parecchio tempo, purtroppo, vedrà marcire buona parte
del prodotto che non è stato portato, nel frattempo, sui mercati.
Devo dire infine che il fatto che si sia annunziato che per un
mese si sospende qualunque manifestazione di protesta da parte di
una categoria o di una rappresentanza dei trasportatori è
sicuramente una buona notizia.
Nel frattempo tutti i siciliani, voi soprattutto onorevoli
colleghi, signor Presidente, gli interessati dovranno vedere e
toccare con mano, e soprattutto noi, questo Governo, e chi vi parla
in prima persona, col Governo nazionale faremo fino in fondo la
nostra parte.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come concordato, comunico
che il dibattito proseguirà martedì prossimo 31 gennaio 2012.
La seduta è, pertanto, rinviata a martedì 31 gennaio 2012, alle
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Discussione sulle comunicazioni del Governo circa l'esito
dell'incontro del Presidente della Regione con il Presidente del
Consiglio dei Ministri sulla crisi dell'economia siciliana
III - Informativa del Presidente della Regione sugli orientamenti
del Governo nazionale circa la realizzazione del ponte sullo
stretto di Messina
IV - Discussione della relazione conclusiva della Commissione
parlamentare speciale di indagine e di studio sulla formazione
professionale
La seduta è tolta alle ore 19.17
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli