Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 316 di giovedì 26 gennaio 2012
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Formica


   POGLIESE,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  delle
  sedute  numeri  314  e  315  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi  gli  onorevoli
  Apprendi, Cristaudo, Currenti, Marinese, D'Asero, Beninati,  Mineo,
  Mattarella e Cimino.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vinciullo è in missione,  per
  ragioni del suo ufficio, dal 25 al 26 gennaio 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 2366 - Iniziative per far fronte all''emergenza Etna 2002'.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Maesano Ascenzio Maria Catena

   N. 2367 - Notizie sui costi giornalieri dei singoli ricoveri negli
  ospedali pubblici in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2368  -  Tutela del complesso monumentale di  Santa  Lucia  di
  Mendola in territorio di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2369   -   Iniziative  per  la  prevenzione  delle   malattie
  dell'apparato genitale maschile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2370  - Chiarimenti sulle modalità e sugli strumenti operativi
  del Centro regionale qualità dei laboratori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2371  -  Notizie sulla mancata utilizzazione  della  residenza
  sanitaria assistenziale dell'ospedale Rizza di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2372  - Notizie sulle modalità di valutazione dei progetti  da
  finanziare   con   il  bando  'Realizzazione  di   progetti   volti
  all'inclusione  socio-lavorativa  di  soggetti  in  condizione   di
  disagio ed esclusione sociale'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2373  -  Notizie sulle presunte esternalizzazioni  di  servizi
  socio-sanitari presso le strutture ospedaliere siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2374 - Chiarimenti sui criteri di scelta delle associazioni no
  profit   convenzionate   con  la  Regione  per   l'erogazione   del
  microcredito previsto dalla l.r. n. 11 del 2010.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2364 - Chiarimenti in merito al piano di dimensionamento e  di
  razionalizzazione delle istituzioni scolastiche in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   N.   2365   -   Interventi  urgenti  per  garantire  la   corretta
  applicazione  del  nuovo  sistema  di  esenzione  per   prestazioni
  mediche, farmaceutiche e specialistiche ambulatoriali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Mattarella Bernardo

   N.   2375   -   Notizie   in  ordine  ai  comportamenti   ascritti
  all'Assessore   per   l'economia   nell'articolo   pubblicato   sul
  settimanale 'L'Espresso' del 26 gennaio 2012, pagg. 62 e 63.
   - Presidente Regione
   Bufardeci Giambattista; Leontini Innocenzo

   N.  2376  -  Richiesta  d'ispezione per la  verifica  di  presunte
  irregolarità presso il Comune di Campofiorito (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Scoma Francesco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N. 131 - Interventi per garantire celerità e trasparenza dell'iter
  amministrativo per le concessioni sul demanio marittimo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Adamo Giulia

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  330  Misure urgenti a sostegno del mantenimento del 'punto
  nascita'  della struttura sanitaria Carlo Basilotta di Nicosia,  in
  provincia di Enna , degli onorevoli Leanza Edoardo, Bosco Antonino,
  Torregrossa  Raimondo, Galvagno Michele, presentata il  24  gennaio
  2012

   numero   331    Opportune   misure   volte    ad    impedire    la
  soppressione  del  Tribunale e della Procura  della  Repubblica  di
  Nicosia  (EN) , degli onorevoli Leanza Edoardo, Bosco, Torregrossa,
  Galvagno, presentata il 24 gennaio 2012

   numero   332    Interventi  urgenti  a  sostegno  dei   produttori
  agrumicoli siciliani , degli onorevoli Falcone, Pogliese, Buzzanca,
  Caputo, Vinciullo, presentata il 25 gennaio 2012.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole  Dina è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 24 gennaio 2012,  pervenuta
  in  pari data e protocollata al n. 716/AULAPG del 24 gennaio  2012,
  l'onorevole  Antonio D'Aquino ha dichiarato di  aderire  al  Gruppo
  parlamentare   Movimento per le Autonomie' e che  con  fax  del  26
  gennaio  2012, pervenuto in pari data, l'onorevole Maesano Ascenzio
  Maria  Catena  ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare   Il
  Popolo della Libertà'.

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole Caputo,  con  nota  del  24
  gennaio  2012,  pervenuta  in  pari  data  e  protocollata  al   n.
  750/AulaPG  del 25 gennaio successivo, ha ritirato l'interrogazione
  con richiesta di risposta scritta n. 2326  Notizie sulla nomina dei
  dirigenti  generali  della Regione , perchè di  identico  contenuto
  all'interrogazione n. 2323, a firma dello stesso deputato.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione relativa alla mozione numero 332

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione, da parte del Governo, dell'ordine  del  giorno  n.
  638   Interventi  urgenti  a  sostegno  dei  produttori  agrumicoli
  siciliani   nella seduta d'Aula  n. 315 del 24 gennaio 2012,  è  da
  intendersi  preclusa  la  mozione n.  332,  testé  annunziata,   in
  quanto di identico contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in   questi
  giorni,  nell'evolversi  della crisi che riguardava  il  cosiddetto
   movimento   dei   Forconi   e  degli  autotrasportatori,   abbiamo
  assistito in parallelo ad una serie di dichiarazioni, tra  di  loro
  contraddittorie, che riguardano la struttura  ponte  sullo  Stretto
  di Messina .
   Su   questo,  ho  già  chiesto  al  Presidente  dell'Assemblea  di
  concordare  con  il  Governo, in particolar modo  coll  Governatore
  Lombardo, una seduta apposita dove fare finalmente chiarezza  sulla
  questione  ponte sullo Stretto . In questi giorni abbiamo  sentito,
  attraverso una serie di dichiarazioni che si smentivano a  vicenda,
  da  parte  di  più  soggetti  -  e non  mi  riferisco  soltanto  al
  Governatore  -  di questa opera che sarebbe stata finanziata  e  di
  un'opera che è stata poi definanziata.
   Abbiamo  saputo che la Commissione Europea, sempre  attraverso  la
  stampa, non l'ha ritenuta più tra le opere strategiche per l'Europa
  nei   comunicati  ufficiali  da  parte  del  Presidente  Monti,   e
  nell'incontro  col  Presidente Lombardo non si  fa  riferimento  al
  ponte sullo Stretto.
   Ma  quello che preoccupa di più, ed è il motivo per cui ho chiesto
  una  seduta apposita, è l'operazione giusta del Presidente Lombardo
  che  paventa  il  pericolo del pagamento di una grossa  penale.  Se
  questa  opera è stata definanziata, come diceva prima il Presidente
  Lombardo, poi si dice che sarebbe stata sospesa, gradirei sapere  a
  che  punto è il progetto definitivo, perché non vorrei che in tutto
  questo   tam   tam   ci   rendessimo  in   qualche   modo,   magari
  inconsapevolmente, complici del pagamento di una penale che non può
  assolutamente  gravare sulle spalle degli italiani e,  quindi,  dei
  siciliani.
   Pertanto  chiedo che si concordi fin da adesso che si  stralci  la
  materia   ponte' e che si tratti in una seduta apposita,  però  con
  documenti  alla  mano, indipendentemente dalle tante  dichiarazioni
  che si sono succedute sull'argomento nel corso degli anni.
   Ricordo, nel 2007 - era ministro delle Infrastrutture e dei lavori
  pubblici  l'onorevole  Di  Pietro  -  abbiamo  avuto  dichiarazioni
  dell'allora presidente della Regione, Cuffaro, del presidente della
  Provincia  di  Catania, Lombardo, di Musumeci, di Scapagnini  e  di
  tanti altri.
   Gradirei che si facesse chiarezza su questo fronte.

   BUZZANCA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUZZANCA.  Signor Presidente, desidero esprimerle tutta la  nostra
  preoccupazione,  la preoccupazione di tutta la comunità  messinese,
  perché  a parte il rilievo formale che ritengo che il CIPE non  può
  definanziare  in via amministrativa ciò che è stato  finanziato  in
  via  legislativa, tuttavia noi abbiamo letto le prime dichiarazioni
  rese  dallo  stesso CIPE, abbiamo appreso dall'ANSA qualche  giorno
  addietro, e in quel provvedimento si parlava di definanziamento.
   Poi apprendiamo dal signor Presidente, che ieri sera il Presidente
  del  Consiglio  Mario Monti avrebbe parlato di una sospensione  del
  finanziamento.
   E'  chiaro  che questo rende difficile il percorso  che  deve  poi
  condurci  alla  definizione sia del progetto definitivo  sia  della
  valorizzazione dell'impatto ambientale. Sappiamo che è già in  fase
  molto  avanzata, lo ha comunicato il Presidente della provincia  di
  Messina,  tuttavia  la  comunità messinese ha  in  qualche  maniera
  subordinato  il  proprio modello di sviluppo  a  quest'opera,  alla
  costruzione  di  questa  grande infrastruttura,  ha,  oserei  dire,
  subordinato  il  proprio  sistema burocratico,  la  propria  pianta
  organica, a questa grande opera. Ora siamo nell'empasse totale
   Siamo  di  fronte  a due grandi problemi, signor Presidente,  sono
  problemi  che  riguardano questa grande infrastruttura  e  il  caso
  Sicilia   riguarda  direttamente  il  Ponte,  ma   riguarda   anche
  l'argomento del quale ci occuperemo da qui a qualche giorno.
   Io non so come lei intenderà articolare il dibattito.
   Sono convinto, condividendo l'intervento dell'onorevole Ardizzone,
  che  bisogna dedicare una seduta al caso ponte di Messina  e  penso
  nel  contempo  che bisogna, dopo avere ascoltato la  relazione  del
  Presidente, fare in modo che l'Aula e i Gruppi parlamentari abbiano
  la  possibilità  di  apprezzare  la  stessa,  di  valutarla,  e  di
  esprimere  la propria posizione magari in altra seduta, concordando
  con  il Presidente della Regione la prossima seduta nel corso della
  quale si potrà meglio approfondire questo cammino.
   Noi  stamattina siamo stati convocati, io sono stato convocato dal
  Prefetto  di  Messina,  per  partecipare  ad  un  comitato  per  la
  sicurezza   e  l'ordine  pubblico ed  è  chiaro  che  questo  è  un
  campanello di allarme. Vi sono timori, vi sono ragioni che spingono
  il  Prefetto  a convocare il comitato per vedere come eventualmente
  affrontare un'altra crisi.
   La  Sicilia non può permettersi in questo momento di affrontare un
  altro blocco.
   Noi  dobbiamo  essere  consapevoli che qualunque  parola  diciamo,
  qualunque  parola  viene riferita attraverso quest'Aula,  e  quindi
  attraverso  i mass media che poi riprenderanno i nostri  dibattiti,
  pesa o no sull'economia siciliana, possiamo o no dare un contributo
  alla crescita dell'economia siciliana.

   FORZESE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORZESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi accingo  subito
  a dire che, nel condividere quanto detto dall'onorevole Ardizzone e
  dall'onorevole  Buzzanca,  non vi  è  dubbio  che  la  vicenda  che
  riguarda  il  ponte sullo Stretto, o per quello  che  riguarda  una
  delle  più grosse infrastrutture a carattere mondiale, riguarda  un
  po' tutta la Sicilia e non soltanto sicuramente Messina.
   Così  come  ho già detto anche attraverso una mia richiesta,  oggi
  avremo il piacere di ascoltare il Presidente Lombardo su quello che
  riguarda  il  caro carburante e su tutto ciò che  ruota  in  questo
  momento  di  grande difficoltà sugli autotrasportatori.  Su  questa
  altra  e  grande  polemica è giusto e doveroso che al  più  presto,
  anche  in  nome  e per conto dell'intera Sicilia  e  di  tutti  noi
  siciliani,  venga trattato un tema così importante che -  ripeto  -
  riguarda  non solo Messina ma l'intera Regione Sicilia, per  quello
  che concerne il ponte sullo Stretto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi viene da più parti avanzata  la
  richiesta di approfondire il dibattito con una seduta specifica per
  quanto  riguarda  la questione ponte sullo Stretto  di  Messina,  e
  ovviamente  anche  da  parte  dei  Gruppi  di  avere  il  tempo  di
  prepararsi   con   una   risposta  adeguata,   vista   l'importanza
  dell'argomento  per un dibattito adeguato, di  avere  il  tempo  la
  settimana prossima di continuare questo dibattito.
   Il  Presidente della Regione ha dato la disponibilità per  martedì
  prossimo  per eventualmente approfondire le due questioni che  sono
  di   fondamentale  importanza  per  la  nostra  Terra,  quindi   la
  Presidenza   sarebbe   dell'avviso,  dopo  le   dichiarazioni   del
  Presidente  della  Regione,  di rinviare  il  dibattito  a  martedì
  oppure,  ove  ci fosse la necessità, di un breve intervento  di  un
  rappresentante per ciascun Gruppo per poi rinviare la continuazione
  di questo dibattito a martedì prossimo.

   della Regione con il Presidente del Consiglio dei Ministri sulla
   crisi dell'economia siciliana

   Presidenza del vicepresidente Formica


       Comunicazioni del Governo circa l'esito dell'incontro del
                       Presidente della Regione
       con il Presidente del Consiglio dei Ministri sulla crisi
                       dell'economia siciliana.

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Comunicazioni   del   Governo  circa  l'esito   dell'incontro   del
  Presidente  della  Regione  con  il Presidente  del  Consiglio  dei
  Ministri sulla crisi dell'economia siciliana.
   Ha  facoltà  di  parlare  il Presidente della  Regione,  onorevole
  Lombardo.

   LOMBARDO,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, come anticipato due giorni fa, ieri si è tenuto a Palazzo
  Chigi  il  confronto sui temi che sono stati posti da  agricoltori,
  trasportatori, pescatori e non soltanto, all'attenzione del Governo
  regionale  ma anche all'attenzione di questa Assemblea,  nel  senso
  che  taluni  parlamentari,  diversi capigruppo,  avevano  anch'essi
  incontrato  una  rappresentanza di questi  lavoratori  proprio  nei
  locali dell'Assemblea.
   All'incontro, al confronto che è stato serrato, serio, per  quanto
  mi riguarda senza precedenti anche in quanto alla durata, oltre due
  ore  e  mezzo,  ha  partecipato  il Presidente  del  Consiglio,  il
  Ministro  degli  Interni  e  quello dell'Agricoltura,  Catania,  il
  sottosegretario  all'economia Polillo, e il  viceministro  Ciaccia,
  invece, alle infrastrutture. Nella buona sostanza, le tematiche che
  noi  ponevamo  sono  state  affrontate  anche  per  competenza  dai
  titolari, appunto, dei vari dicasteri.
   Ha partecipato il sottosegretario Catricalà. Insieme al Presidente
  Cascio   erano,  ovviamente,  presenti  gli  assessori  competenti:
  D'Antrassi,  che  al momento non è qui perché ha  un  incontro  con
  pescatori  ed  agricoltori  insieme  ad  altri  colleghi  deputati,
  parecchi,  credo  almeno sei, Piercarmelo Russo,  Massimo  Russo  e
  Armao.
   Nel  corso  del confronto, attraverso una serie di schede  che  io
  avevo  preparato fino alla giornata di ieri e che avevo  consegnato
  alla segreteria del Presidente del Consiglio, abbiamo trattato, più
  o  meno  nel  dettaglio, tutti i punti della crisi  di  un  sistema
  economico  e  sociale che si è evidenziato attraverso le  forme  di
  protesta  che  voi  conoscete, in particolare da  parte  di  quelle
  categorie  di  cui  abbiamo  già detto. Queste  schede  sono  state
  riportate  nei dettaglio sui giornali, anche se poi il discorso  ha
  toccato  tantissimi altri argomenti, ad esempio  quello  sul  quale
  chiedete un'apposita seduta, quello del Ponte sullo Stretto,  anche
  perché  precedentemente  avevo voluto  conoscere  e  incontrare  il
  viceministro per le infrastrutture, Ciaccia.
   Questi  temi  sono  quelli  relativi, ad esempio,  alla  pressione
  legata  alle cartelle esattoriali, ai contributi e agli  oneri  che
  gravano sulle imprese.
   Quello  che  noi abbiamo chiesto è stato un piano di ammortamento,
  una rateizzazione del dovuto in un arco di tempo ragionevole, senza
  le sanzioni pesanti che il sistema prevede.
   E'    stata   assicurata,   forse   anche   nel   decreto    sulle
  liberalizzazioni   -  si  usa  un  termine  che   consente   questa
  possibilità  -  una  possibilità di dilazionare  questi  tributi  e
  quindi  anche la possibilità che non vengano applicati  quei  tassi
  alti di interesse per quanto riguarda il pregresso. Naturalmente ha
  un  senso  che  tutto si realizzi senza quelle espropriazioni,  nel
  caso in cui gravino sui beni ipotecati.
   Per quanto riguarda l'IMU, abbiamo appreso che una trattativa si è
  già  aperta  su spinta di un'altra regione a Statuto  speciale,  il
  Friuli  Venezia Giulia, e si è detto, attraverso un sottosegretario
  che non partecipava però al nostro confronto, che sull'argomento il
  Governo  è  disponibile a non gravare di questo  ulteriore  pesante
  tributo  le  produzioni agricole. Come sapete,  l'IMU  grava  sugli
  insediamenti  agricoli che si trovano nei fondi di  produzione  dei
  prodotti agricoli.
   E'  stato  poi  affrontato il tema della produzione di  qualità  e
  della sleale competizione.
   Il  Governo ha assicurato che eserciterà controlli rigorosi e  noi
  abbiamo  chiesto  che  a  questi controlli rigorosi  sulla  qualità
  vengano  aggiunti  anche quelli sulla sicurezza alimentare,  perché
  questo  è il tema. La competizione sleale del prodotto nordafricano
  che  interviene  pesantemente  su  tanti  nostri  prodotti,  è  una
  competizione  che  peraltro  si giova  di  sostanze,  di  prodotti,
  talvolta  gli anticrittogamici, talvolta i pesticidi  che,  se  non
  vengono controllati, purtroppo portano sulle nostre tavole prodotti
  sicuramente nocivi.
   La  nostra richiesta viene presa in considerazione per definire la
  provenienza  dei  prodotti, se vengono dall'Italia,  dalla  Spagna,
  piuttosto che dal Marocco o dalla Tunisia.
   Altro  punto è stato un'apertura su un'altra cosa molto importante
  che  chiedono gli agricoltori, e cioè che venga indicato il  prezzo
  al  produttore, se costa tre euro un chilo di pomodorini  piuttosto
  che  di  arance, deve essere scritto che al produttore  sono  stati
  pagati trenta centesimi anziché venticinque.
   Questa  è  una  garanzia di salvaguardia del nostro  prodotto  che
  sicuramente  non  costa niente e che ha un grande  rilievo  ed  una
  grande importanza.
   Sul  tema  della grande distribuzione e del commercio mi  è  stato
  richiesto, ed io ho sollecitato il Presidente dell'Assemblea  prima
  di  questa  nostra seduta, che si intervenga riportando  all'ordine
  del  giorno dell'Assemblea un disegno di legge che mi si  dice  sia
  già  stato trattato ampiamente, e che è pronto per essere  discusso
  in Aula, la famosa legge sul commercio.
   Per quanto riguarda le calamità c'è un accertamento da fare.
   Noi,  in  un  primo tempo, avevamo sostenuto che i  danni  per  le
  calamità,  che  abbiamo  dichiarato  con  vari  atti  deliberativi,
  ammontassero  a  138  milioni di euro; per la verità,  in  effetti,
  addirittura questi danni ammonterebbero a 217 milioni.  Il  Governo
  ce  ne  ha  trasferiti  complessivamente  26  milioni,  faranno  un
  accertamento  e  poi o ci trasferiscono questa risorsa,  al  limite
  così in diverse soluzioni ovvero possono accettare l'ipotesi che il
  dovuto  all'agricoltore venga tramutato in una sorta  di  carta  di
  credito che può essere spesa presso agenzie, come la SERIT, l'INPS,
  o altri enti, rispetto ai quali i produttori agricoli fossero, come
  sono, debitori.
   E'  stata  presa  in considerazione, il Ministro  dell'Agricoltura
  vuole  fare  una verifica e si impegna a tener conto di quello  che
  gli abbiamo detto.
   Io  ne  ho  preso  atto  e  il  nostro  contributo  per   giornata
  bracciante  nel  qual caso dovesse essere due volte  e  mezzo,  tre
  volte  più  alto  che  in altri Paesi europei rispetto  alla  media
  europea,  in  quel caso, noi prevederemo e loro aderiranno  ad  una
  ipotesi di riduzione del costo di questo contributo.
   Per quanto riguarda quello che noi chiedevamo: un telepass per  le
  merci deperibili agli autotrasportatori, mi sono stati fatti numeri
  precisi  circa  un incremento notevolissimo per la riduzione  delle
  tariffe   autostradali  che  naturalmente   incidono   in   maniera
  progressiva per chi percorre più autostrada e per chi parte da  più
  lontano;  mentre l'eco-bonus, come sapete, sostiene  quanti  invece
  percorrono  le  autostrade del mare per lunga  tratta.  Per  quanto
  riguarda  l'eco-bonus  già gli aumenti richiesti  nel  corso  degli
  incontri,  40  milioni  per un precedente esercizio  e  per  quanto
  riguarda  anche  il 2011e il 2012 sono già previsti  e  il  Governo
  nazionale si è impegnato assolutamente a mantenerli.
   Il discorso della zona franca: come sapete, il discorso della zona
  franca prevede, contempla anche tutto quello che riguarda la pesca,
  la  gran  parte  delle  tematiche  della  pesca,  oltre  che  delle
  fiscalità  di  vantaggio  per aree più  o  meno  delimitate,  è  un
  argomento   sul   quale   il   Presidente   del   Consiglio,    che
  settimanalmente  si  confronta in sede  europea,  vuole  aprire  un
  discorso.
   Naturalmente, se il confronto è stato serio, è stato serio  perché
  ci siamo confrontati alla luce di dati obiettivi, non di sogni o di
  miracoli che nessuno sicuramente può fare
   Si  può  aprire  in  sede europea un tema, un discorso  che  dovrà
  riguardare  le  aree depresse d'Europa, non può  essere  consentito
  soltanto per un paio di province in particolare piuttosto  che  per
  l'intero  territorio regionale  Riguarderà altri  territori:  e  la
  preoccupazione è - ma questo tentativo certamente si vorrà  fare  -
  che   in   altri   Paesi,   dove  ci  fossero   servizi   migliori,
  infrastrutture  migliori,  ma  che sono  aree  ugualmente  depresse
  queste, addirittura, possano attrarre gli investitori molto più che
  aree di zona franca della nostra Regione
   Impegno a potenziare i controlli: il Ministro degli Interni ci  ha
  assicurato  questo sui costi minimi della sicurezza. E noi  abbiamo
  chiesto  in  particolare  che  le sanzioni  non  si  applichino  in
  particolare  soltanto ai trasportatori, ma anche ai committenti.  I
  costi  minimi della sicurezza sono quell'aumento della tariffa  del
  trasporto  che  è motivato, appunto, da garanzie di sicurezza.  Per
  esempio,  prevedono  che  l'autista  cambi  dopo  un  tot  di  ore,
  piuttosto  che i copertoni vengano sostituiti dopo tot  chilometri.
  La  mancata vigilanza su questo tema - e quindi il fatto che non si
  ìrroghino  sanzioni  adeguate - fa sì  che  l'altro  argomento  che
  abbiamo fatto nei giorni scorsi è, per esempio, che noi subiamo  la
  concorrenza sleale di migliaia di autotrasportatori provenienti  da
  altri Paesi comunitari, come la Romania, la Bulgaria o anche al  di
  fuori: dalla Russia, e invece in maniera particolare, costoro vanno
  avanti  e certamente, non caricando le spese di trasporto di questi
  costi minimi della sicurezza, essi tagliano fuori il produttore, il
  trasportatore italiano, e siciliano in modo particolare.
   Il  potenziamento  dei controlli è la richiesta che  le  sanzioni,
  ripeto,   riguardino  anche  il  committente;   perché   anche   il
  committente deve sapere che ci sono dei costi per la sicurezza  che
  non possono essere sicuramente elusi
   Per quanto riguarda la pesca: il Ministro Catania che la settimana
  prossima  ci  dirà  cosa si potrà fare in sede  europea,  comprende
  bene che le regole, le limitazioni contenute nelle Direttive e  nei
  Regolamenti della Comunità, talvolta sono ispirati alle valutazioni
  che  riguardano  la  pesca continentale, del Nord  Europa  o  degli
  Oceani  -  quella  del  Mediterraneo ha caratteristiche  diverse  e
  sicuramente questo dovrà comportare qualche revisione che, però, va
  fatta nei tavoli della Commissione europea, non certo in quelli del
  Parlamento regionale o del Governo nazionale.
   Per  quanto  riguarda  il  discorso  della  defiscalizzazione  del
  carburante,  esso si affronterà in un tavolo che è quello  relativo
  al bilancio, alla partecipazione della Regione alla spesa sanitaria
  che - come sapete - è cresciuta fino al 49 e più per cento, dal  42
  per  cento  iniziale, senza quella simmetricità  che  era  prevista
  nella  finanziaria che la imponeva, con un maggiore introito legato
  alle accise.
   Il  tema  delle accise, quindi, che cammina di pari passo  con  la
  defiscalizzazione, col costo del carburante, è  un  tema  che  sarà
  affrontato in un tavolo perché, poi, si è concluso ed oggi  abbiamo
  indicato  i nostri partecipanti a due tavoli: uno che si occupa  di
  pesca,  agricoltura e trasporti e che dovrà, più  che  definire  le
  cose, controllare che le cose di cui si è parlato ieri sera vengano
  attuate  settimana  per settimana, e questo tavolo  dovrà  riunirsi
  tutte  le  settimane  con  i due assessori  alle  infrastrutture  e
  all'agricoltura;  l'altro tavolo che vedrà sanità  e  bilancio  per
  occuparsi,   appunto,   del  bilancio   della   Regione   e   della
  partecipazione alla spesa sanitaria.
   Un  ulteriore  tavolo si svolgerà con un tema che è aperto  da  un
  anno,  per  il quale abbiamo avuto un confronto almeno mensile  col
  precedente Governo, e che riguarda il federalismo fiscale.
     Il  federalismo  fiscale, come sapete, si porta appresso  accise
  petrolifere  e si porta appresso anche trasferimento  di  funzioni,
  con  quello che questo naturalmente costa e con quello che  poi  si
  potrà ricavare per affrontare il tema del costo del carburante.
   Del   Ponte  sullo  Stretto  vi  ho  detto.  Se  ne  era   parlato
  precedentemente.
   Il  Governo nazionale  sostiene che il definanziamento -  dobbiamo
  fare una verifica, ce ne saremmo potuti accorgere da  noi piuttosto
  che  lanciare l'allarme una decina di giorni fa - è avvenuto in una
  seduta  del CIPE del settembre scorso, nel senso che in una  seduta
  del  CIPE  si  è  visto  quali  fossero  le  opere  che  non  erano
  cantierabili  nell'arco di uno-due mesi, e il Ponte  sullo  Stretto
  non  lo  è   E  allora questo definanziamento ha fatto  rastrellare
  alcuni  miliardi  di euro, semmai nell'ultimo  CIPE,  mi  pare  due
  miliardi  e  mezzo  di  queste cifre che sono state  rastrellate  a
  settembre, donde allora l'eventuale definanziamento del Ponte, sono
  state  destinate qualche giorno fa, in una seduta del CIPE  stesso,
  ad opere o da completare o immediatamente cantierabili. Tra queste,
  non  risultava  il  Ponte, perché il Ponte attende  di  passare  il
  vaglio della Valutazione di Impatto Ambientale.
   Ci   dice   il   Governo,   per  bocca  del   viceministro   delle
  infrastrutture,  che  non  c'è una linea,  una  scelta  che  questo
  Governo  abbia fatto per quanto riguarda la costruzione  del  ponte
  sullo Stretto.
   Vi  riferisco  ciò che è emerso ieri sera, per filo e  per  segno,
  alla  presenza  del Presidente dell'Assemblea, del  Presidente  del
  Consiglio e degli Assessori che ho poc'anzi citato.
   Abbiamo  trattato  tantissimi altri argomenti: uno  di  importanza
  fondamentale. Anche qui c'è una disponibilità che poi stamattina mi
  è  stata  riferita dal Consigliere diplomatico del  Presidente  del
  Consiglio,  per  l'organizzazione di un eventuale  altro  incontro,
  stavolta in Libia.
     L'altra  volta si era parlato con l'assessore Centorrino  di  un
  accordo sulla pesca che è stato un accordo molto proficuo, pilotato
  e spinto proprio dalla nostra Regione, che si può organizzare anche
  da  qui  ad  una quindicina di giorni un incontro con  le  autorità
  libiche. Perché?
   Perché  il  Governo  nazionale  ha  sottoscritto  un  accordo,  un
  protocollo per la realizzazione di opere; ci sono tante  di  queste
  opere,  soprattutto  quelle relative alla  ricostruzione  di  tanti
  edifici,  alberghi, acquedotti che, nel corso di questo  intervento
  della  Nato,  sono stati danneggiati, hanno bisogno di manutenzione
  straordinaria  o di essere ricostruiti e che possono  impiegare  le
  imprese dell'edilizia della Sicilia.
   Ho  incontrato ieri sera, era lì, all'uscita di Palazzo  Chigi  il
  Presidente  dell'Ance e ci rivolgeremo ovviamente  a  Confindustria
  per  redigere  un  elenco  di  ditte disponibili  ad  impegnarsi  a
  lavorare, appunto, in Libia perché con una rappresentanza di queste
  imprese   ci   si   possa  recare  lì  ed  avviare   una   proficua
  collaborazione con quel Governo che avrà finanziamenti che  vengono
  anche dal nostro Governo nazionale e quindi dal nostro Paese.
   Si  è anche detto naturalmente che per ognuno di questi argomenti,
  tutto  quello  che  riguarda la Regione  siciliana,  dovrà  vederci
  impegnati, giorno per giorno, senza perdere un solo minuto di tempo
  e profondendo ogni impegno e ogni risorsa affinché questi obiettivi
  vengano  raggiunti e il nostro lavoro venga fatto molto meglio  che
  non nel passato.
   Si  è parlato di fondi strutturali. E non c'è dubbio che io domani
  stesso voglio vedere gli Assessori competenti, la gran parte  degli
  Assessori,  perchè  non  è  possibile più che  andiamo  accumulando
  ritardi o arriviamo a disimpegni che possono consolarci fino ad  un
  certo punto
   E  col  ministro  Barca,  che  io  ho  trovato  sin  dall'indomani
  dell'insediamento  di questo Governo più che  mai  disponibile  per
  quanto  riguarda  la materia, che è la materia di  sua  competenza,
  quella della coesione, si è parlato di un monitoraggio reciproco  e
  di  una  assistenza che noi sollecitiamo per idee, per valutazioni.
  L'ho  anche invitato: una prima data è il 13 febbraio prossimo,  se
  serve,  disposto  io  anche ad anticipare per  incontrarsi  con  la
  nostra Giunta perché si faccia il punto della situazione.
   Il  Governo  nazionale su questo, nel corso di  un  confronto  che
  definisco serio e leale perchè si è detto, punto per punto,  quello
  che  si  può  fare e non il solito  sì,sì, pacche sulle spalle,  ci
  vediamo  domani  o  quando sarà possibile'   Nel  corso  di  questo
  confronto,  naturalmente,  il Governo Monti  ha  fatto  affidamento
  sulle  forze politiche siciliane, sul Governo regionale, su chi  vi
  parla, su quanti, ovviamente, erano rappresentati ieri, cioè  tutti
  voi, anche attraverso il Presidente dell'Assemblea.
   E  questo, ovviamente, è un messaggio preciso che io ho più  volte
  rivolto,  e qui non cambio di una virgola la mia posizione rispetto
  ad  una protesta sacrosanta, le cui ragioni condivido e sottoscrivo
  e rispetto alle quali non ho mai trasferito altrove o in altre sedi
  responsabilità che sono nostre, rispetto alle quali  non  basta  il
  riconoscimento.  Sono convinto che serve un impegno  straordinario,
  ma al tempo stesso un fermo invito che vedrà intervenire ovviamente
  le  autorità  competenti, perché il disagio non si trasferisca  sui
  siciliani, a partire da quelli che, quando il disagio c'è,  essendo
  più deboli, lo soffrono più degli altri
     Il  disagio ha toccato tante famiglie, se non tutte le  famiglie
  siciliane,  e  ha toccato soprattutto la produzione, la  produzione
  agricola che si sforza di far notare, di far considerare appunto la
  condizione  di  sofferenza che vive, ma che  in  questi  giorni,  e
  ancora  per  parecchio tempo, purtroppo, vedrà marcire buona  parte
  del prodotto che non è stato portato, nel frattempo, sui mercati.
   Devo  dire  infine che il fatto che si sia annunziato che  per  un
  mese  si sospende qualunque manifestazione di protesta da parte  di
  una   categoria  o  di  una  rappresentanza  dei  trasportatori   è
  sicuramente una buona notizia.
   Nel   frattempo  tutti  i  siciliani,  voi  soprattutto  onorevoli
  colleghi,  signor  Presidente, gli interessati  dovranno  vedere  e
  toccare con mano, e soprattutto noi, questo Governo, e chi vi parla
  in  prima  persona, col Governo nazionale faremo fino in  fondo  la
  nostra parte.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, così come  concordato,  comunico
  che il dibattito proseguirà martedì prossimo 31 gennaio 2012.
   La  seduta è, pertanto, rinviata a martedì 31 gennaio 2012,  alle
  ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni

   II  -  Discussione sulle comunicazioni del Governo  circa  l'esito
  dell'incontro  del Presidente della Regione con il  Presidente  del
  Consiglio dei Ministri sulla crisi dell'economia siciliana
   III -  Informativa del Presidente della Regione sugli orientamenti
  del  Governo  nazionale  circa  la realizzazione  del  ponte  sullo
  stretto di Messina

   IV  -  Discussione  della relazione conclusiva  della  Commissione
  parlamentare  speciale  di indagine e di  studio  sulla  formazione
  professionale

                         La seduta è tolta alle ore 19.17

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli