Presidenza del vicepresidente Formica
POGLIESE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Commemorazione dell'onorevole Luigi Granata ad un anno dalla sua
scomparsa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricorre oggi l'anniversario della
scomparsa dell'onorevole Luigi Granata.
Oggi, l'Assemblea regionale siciliana rende un doveroso e sentito
omaggio alla memoria dell'onorevole Luigi Granata ad un anno dalla
sua scomparsa.
Con Granata ricordiamo un componente autorevole del nostro
Parlamento ed un protagonista indiscusso di una stagione politica e
legislativa complessa e travagliata per la storia dell'Isola e
della nostra Autonomia.
Granata fu deputato regionale per tre legislature consecutive, dal
1981 al 1996, la nona e la decima legislatura nel corso delle quali
svolse ruoli di primo piano come presidente del Gruppo parlamentare
PSI all'ARS e componente del Governo regionale, nell'undicesima
legislatura nella quale fu Presidente della Commissione speciale
antimafia.
La sua attività politica comincia da giovanissimo e percorre le
tappe dell'impegno nelle istituzioni e nel suo partito. Già a 23
anni fu consigliere comunale ad Agrigento dove rimase per tutti gli
anni '60. Fu, quindi, consigliere provinciale e dirigente e
segretario della Federazione socialista in quella provincia.
Sono anni di battaglie politiche che lo radicano alla sua terra,
legame che Granata porterà con se quando assumerà altri ruoli a
livello regionale.
Nell'esperienza parlamentare Granata portò anzitutto la passione
del dirigente politico socialista; protagonista di spicco nella
vita e nelle battaglie del suo partito del quale divenne uno dei
massimi dirigenti fino ad assumere la guida a livello regionale dal
1976 al 1978.
Fu protagonista di quella fase politica che portò alla creazione
della prima esperienza del centrosinistra.
Ad una indubbia capacità politica egli associa la passione dello
studioso del Movimento operaio e contadino in Sicilia,
promuovendone la conoscenza e lo studio.
Riformista con solidi valori e principi, ma mai schematico e
manicheo, sapeva approcciare i problemi con competenza e con
metodo; era un ragionatore che sapeva misurarsi con la complessità
e con le contraddizioni della politica stessa.
Si dimostrò persona e deputato di grande sensibilità e dai modi
gentili. Un gran signore Tutti ne ricordano il garbo, la capacità
di ascolto e il marcato rispetto delle opinioni altrui. Seppe
coniugare al meglio equilibrio e passione politica.
La spiccata sensibilità verso i temi dello sviluppo della Sicilia
e del riscatto sociale, l'attenzione verso le classi più deboli,
insieme alla sua profonda cultura, furono i tratti caratterizzanti
della sua esperienza politica. Questi tratti fecero di lui un
riferimento autorevole e apprezzato anche nella vita parlamentare.
Quegli anni, a cavallo tra gli anni '80 e '90, videro in Sicilia -
come del resto in tutto il Paese - un mutamento impetuoso nella
vita politica e istituzionale nella quale fu centrale, per tanti
aspetti, il ruolo che ebbe il Gruppo parlamentare socialista e
l'omologo partito.
Ripercorrere gli interventi dell'onorevole Granata, in quest'Aula,
significa ripercorrere i grandi temi del dibattito politico di
quegli anni: la lotta alla mafia, il tema della pace, la grande
riforma istituzionale, la politica di bilancio e la programmazione,
il tema degli equilibri politici con le ipotesi dell'alternanza
socialista alla guida della Regione e il confronto anche aspro
nella sinistra.
Ripercorrere quegli interventi significa riandare al grande
confronto che vi fu in Sicilia sulle politiche di disarmo e i
grandi movimenti in occasione dell'installazione dei missili di
Comiso.
Granata espresse con lucidità, in Aula, l'idea che era propria
della cultura riformista della pace come grande vittoria della
ragione e non degli ideologismi. Significa ancora revocare la sua
ferma convinzione che il futuro di questa terra passi per un'idea
della programmazione economica che esce - come egli ebbe a dire -
Dalle nebbie dell'utopia per approdare al più solido terreno
dell'azione quotidiana di governo .
Granata era portatore di una cultura che guardava al nostro
Statuto autonomistico in chiave innovativa, uno Statuto che
valorizzasse le nostre competenze specifiche come mezzo attivo per
collegare la Regione alle grandi battaglie per il riscatto dei
ritardi storici del Mezzogiorno d'Italia.
Egli fu appassionato sostenitore dell'idea che occorre fugare -
per usare le sue stesse parole - la tentazione di ripiegare su
posizioni di rassegnata chiusura sicilianista per riprendere
l'iniziativa e fare dispiegare un'azione comune delle regioni
meridionali, attraverso il raccordo tra queste aree volto a
contrastare le tendenze isolazioniste di alcune di esse.
Granata, quindi, pensò ad un disegno complessivo del Mezzogiorno
indicando come priorità lo sviluppo, in direzione della crescita
industriale e dell'allargamento del settore terziario, incentivando
tutte le forme di imprenditorialità e l'accesso al credito.
Alla fine degli anni '80, durante i governi Nicolosi, da assessore
regionale per l'industria, diede un impulso decisivo al decollo e
allo sviluppo delle aree industriali, ai temi dell'energia al
dibattito sul ruolo in futuro degli enti economici, ribadendo la
necessità di dimettere con decisione la logica degli interventi
tampone della Regione per avviare, invece, una fase efficace ed
autentica di politica produttiva.
Appassionata e competente è la sua partecipazione al dibattito,
allora animato principalmente dal Partito socialista, sulla grande
riforma istituzionale e che produsse non solo idee importanti, ma
anche risultati tangibili soprattutto sul tema del governo delle
città.
Il riconoscimento del suo impegno contro Cosa nostra che era stato
una delle costanti della sua attività di sempre, gli valse la
nomina a Presidente della Commissione speciale antimafia dal 1991
al 1993.
Furono anni di impegno molto inteso, in cui affinò la sua capacità
di analisi del fenomeno e indirizzò la sua azione in un'ottica che
mirasse a coniugare i temi della legalità con quelli dello
sviluppo, lasciando di ciò una significativa testimonianza in tanti
campi delle attività legislative ed istituzionale oltre che nel suo
impegno quotidiano nella società e nelle scuole diretto a
mobilitare la cultura e le coscienze nelle battaglie per rompere
incrostazioni, compiacenze e connivenze.
In occasione dei dibattiti in Aula sull'omicidio del Generale
Dalla Chiesa e dell'attentato di via D'Amelio, proferì parole
durissime ed appassionate contro la mafia, ma svolse anche un
lucido ragionamento sui compiti e le responsabilità della politica
nel realizzare la condizione per combattere la mala pianta mafiosa,
richiamando i partiti e le istituzioni autonomistiche a darsi
comportamenti e codici di assoluta trasparenza ed impermeabilità.
La sua idea di un potere pubblico, impermeabile alla mafia trovò
ampia traccia nella tenacia con cui perorò il primo nucleo di
codice di autoregolamentazione dei partiti attestandosi
anticipatore anche su questo versante.
Ma gli anni '90 furono anche gli anni della dissoluzione di un
assetto politico che colpì i partiti che erano stati protagonisti
di quella fase, in primis il partito socialista.
Visse da dirigente socialista di fronte a quegli eventi momenti
di profonda amarezza. Furono anni che non gli risparmiarono neppure
l'angoscia per un coinvolgimento personale che visse, tuttavia, con
straordinaria dignità, sorretto dal sostegno e dall'affetto di
tutti quelli che lo conoscevano e dalla certezza della rettitudine
del suo agire, come venne dimostrato dall'assoluzione da quelle
accuse sopravvenute dopo tempo.
Ma anche quelle difficoltà e quelle dure prove umane e politiche
non impedirono al combattente e al militante socialista di
perseverare anche dopo la sua esperienza parlamentare con la
determinazione e la convinzione di sempre, il suo impegno nella
battaglia tesa a ricostruire e a recuperare la presenza di una
forza socialista e riformista nel panorama politico di oggi.
Dunque, un combattente per le sue idee fino alla fine e fino alla
fine fedele agli alleati e alle battaglie che avevano segnato tutta
la sua vita. Un bell'esempio di coerenza e di passione anche per
questi tempi incerti.
L'Assemblea si associa nel ricordo al dolore della famiglia, la
signora Franca, i figli Luisa e Diego, degli amici e dirigenti che
gli furono più vicini e rinnova il proprio omaggio a questo suo
illustre deputato con un minuto di raccoglimento e di silenzio.
(Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
(Applausi)
MUSOTTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono onorato e
particolarmente coinvolto nel ricordo di un mio fraterno amico,
nonché compagno di partito, onorevole Luigi Granata.
Quando durante la IX Legislatura, nel maggio del 1983, io entrai
per la prima volta in questa Sala, fui ricevuto dall'amico Luigi
Granata, allora capogruppo del Partito socialista italiano. Con il
suo stile, la sua gentilezza, la sua fermezza, ma soprattutto con
un rapporto che io ho avuto con Luigi Granata, perché nel periodo
in cui egli fu segretario regionale del Partito socialista
italiano, io fui segretario regionale della Federazione giovanile
socialista, quindi avevamo un comune sentire oltre che un comune
impegno in un momento straordinario del nostro partito che si
affacciava, dopo i primi anni del centrosinistra, ad un Governo
della Regione siciliana dove il nostro partito - era allora
Presidente dell'Assemblea regionale siciliana una grande
personalità come Salvatore Lauricella - svolgeva un ruolo
straordinario e lo svolgeva attraverso questa guida del Gruppo
parlamentare di Luigi Granata che era una guida ferma, ma anche una
guida profondamente democratica di un uomo che credeva
profondamente alle proprie idee e ai valori su cui si fondava la
battaglia del Partito Socialista.
Quindi, un ricordo straordinario di un grande galantuomo. Luigi
Granata era un grande galantuomo ma era anche un grande studioso.
Ricordo con grande impegno, ma anche con grande piacere le
relazioni che Luigi Granata faceva al Comitato regionale del
Partito socialista, delle relazioni che affondavano anche nel
passato storico del partito delle prime battaglie operaie,
soprattutto nella provincia di Agrigento, nell'intera regione. E
Luigi Granata viveva un momento in cui c'erano dirigenti socialisti
di altissimo livello nazionale, fortissime personalità come
Salvatore Lauricella, come Nicola Capria e come tanti altri che in
Luigi Granata trovavano un momento di equilibrio, una guida ferma e
sicura.
Ho avuto modo di seguirlo durante la IX Legislatura. Una IX
Legislatura dove eravamo due i più giovani dell'Assemblea regionale
Sicilia, due socialisti: io e Turi Lenza. Allora si era
giovanissimi a 35 anni; oggi, a 35 anni ormai si è da rottamare.
Allora Luigi fu per noi una guida, un insegnamento durante le
riunioni di Gruppo, ma soprattutto in un momento politico che lei
ha ricordato molto attentamente nel suo discorso che fu il momento
dei primi governi Nicolosi, il problema della programmazione, dello
sviluppo, della crescita del ruolo nel meridione della Regione
siciliana.
E in quei momenti storici che segnarono profondamente la nostra
storia ma anche uno sviluppo straordinario del popolo siciliano,
Luigi Granata svolse un grande ruolo di politico informato,
preparato, ma soprattutto onesto e coerente con i principi
socialisti.
Vorrei soltanto sottolineare - lei ha sottolineato nel suo ricordo
gli aspetti politici - un aspetto umano straordinario di Luigi
Granata.
Conoscevo Luigi dagli anni 60, un grande galantuomo, di grande
disponibilità e un uomo di grande equilibrio. Egli come tanti
altri, tra cui chi vi parla, perché socialisti, perché impegnati
in battaglie di libertà e democrazia, fummo coinvolti in momenti
non certamente belli per quel che riguarda le nostre vicende
personali.
Però l'ho rincontrato, ci siamo visti con Luigi e abbiamo
ricordato i tanti momenti dell'Assemblea regionale siciliana,
durante la IX legislatura, non fui più eletto, ma mi dedicai alla
libera professione, ma tanti funzionari, vorrei ricordare
soprattutto il giovanissimo dottor Salvatore Di Gregorio. Non posso
dimenticare che era per noi un punto di riferimento, sempre
serissimo, sempre studiosissimo, ma all'interno del Gruppo
socialista Salvatore Di Gregorio, trent'anni fa, era un punto di
riferimento. Quando c'erano problemi di qualsiasi tipo ci si
rivolgeva a Salvatore Di Gregorio che era naturalmente una delle
persone più vicine a Luigi Granata.
Il mio è un ricordo commosso e soprattutto una testimonianza di un
uomo straordinario e coerente con i propri impegni.
Vorrei rivolgere un affettuoso abbraccio alla signora Franca, che
è testimone di un rapporto straordinario di una famiglia a cui
Luigi era particolarmente legato, quando parlava di Luisa, di
Diego, ne parlava come un padre più che affettuoso, era coinvolto
in tutte le vicende personali, ma orgoglioso del livello di studi,
di intelligenza di questi ragazzi.
Quindi, rivolgo un affettuosissimo abbraccio alla signora Franca
che è testimone della storia di Luigi, ma soprattutto a Luisa e a
Diego che sono portatori di un patrimonio straordinario di
correttezza, onestà, impegno di cui possono essere orgogliosi per
tutta la loro esistenza.
(Applausi)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Presidenza del vicepresidente Oddo
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
Currenti e Di Mauro per oggi, 28 febbraio 2012; Cimino, Incardona,
De Benedictis e Scammacca dal 28 al 29 febbraio 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Formica sarà in missione, per
motivi istituzionali, dall'8 al 13 marzo 2011.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
N. 1643 - Modifica del bando per la copertura di 1 posto a tempo
indeterminato di comandante della polizia municipale indetto dal
comune di San Pietro Clarenza (CT).
Firmatari: Galvagno Michele; Barbagallo Giovanni; Ammatuna
Roberto; Di Benedetto Giacomo; Raia Concetta; Termine Salvatore
N. 1652 - Modifica del bando per la copertura di n. 2 posti per
assistente sociale indetto dal comune di Carini (PA).
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1666 - Modifica del bando di selezione pubblica per la
formazione di una graduatoria preordinata all'assunzione a tempo
determinato di operai qualificati, con mansioni di carpentiere,
indetta dal comune di Fiumedinisi (ME).
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1699 - Modifica del bando per la formazione di graduatorie
preordinate all'assunzione a tempo determinato di operai
qualificati con mansioni di muratore indetta dal comune di
Caltabellotta.
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1711 - Modifica del bando pubblicato nella GURS n. 6 del 14
maggio 2010 per la formazione di una graduatoria unica finalizzata
all'avviamento al lavoro a tempo determinato di operai con
qualifica di muratori presso il comune di Mazara del Vallo.
Firmatario: Galvagno Michele
- da parte dell'Assessore Economia
N. 1215 - Iniziative per accelerare le procedure di spesa dei
fondi comunitari in Sicilia.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1358 - Chiarimenti in ordine alla decisione di aumento di
capitale della 'Mediterranea Holding'.
Firmatario: Caputo Salvino
N. 1706 - Notizie sulla gestione del sito termale di Acireale.
Firmatario: Giuffrida Salvatore
N. 2120 - Chiarimenti ed iniziative per la pronta definizione dei
contenziosi pendenti tra la Multiservizi s.p.a. e alcuni
lavoratori.
Firmatari:Di Benedetto Giacomo
- da parte dell'Assessore Territorio e Ambiente
N. 2201 - Interventi urgenti di manutenzione straordinaria dei
torrenti S. Liberale, Fiumelato e Pisciotto a Modica (RG).
Firmatario: Minardo Riccardo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme urgenti per il passaggio al digitale terrestre. (n. 867)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli deputati Leontini,
Cracolici, Musotto, Cappadona, Oddo e Mineo in data 22 febbraio
2012.
- Lavori in economia nel settore forestale. (n. 868)
di iniziativa parlamentare, presentato dai deputati Colianni e
Federico in data 22 febbraio 2012.
- Interventi per favorire gli investimenti delle imprese nel
territorio della Regione.(n. 869)
di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
su proposta dell'assessore per l'Economia in data 28 febbraio 2012.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2436 - Iniziative per ovviare ai ritardi nella erogazione dei
contributi alle scuole primarie paritarie siciliane e del buono
scuola alle famiglie degli alunni delle scuole pubbliche non
statali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2437 - Chiarimenti sulla sottrazione di classi all'Istituto
d'istruzione superiore 'Paolo Calleri' di Pachino (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2440 - Chiarimenti in ordine alle presunte scelte
dell'Amministrazione regionale riguardanti il bando per la
copertura di n. 347 posti di dirigente tecnico presso l'Assessorato
Beni culturali e identità siciliana.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Panepinto Giovanni
N. 2442 - Notizie in merito al piano di accorpamento scolastico
del distretto di Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Cordaro Salvatore; Maira Raimondo; Caronia Maria Anna
N. 2443 - Chiarimenti sui presunti mancati trasferimenti, da parte
della Regione, dei fondi destinati alle unioni dei comuni.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2444 - Mantenimento del presidio ospedaliero di Militello Val
di Catania e istituzione del presidio territoriale di assistenza a
Scordia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 2445 - Chiarimenti sull'inquinamento ambientale e
sull'insistenza di fenomeni neoplastici nel comprensorio di Milazzo
(nelle zone comprese tra Pace del Mela e Oliveri).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatario: Romano Fortunato
N. 2446 - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto 14
della delibera per il contenimento e la razionalizzazione della
spesa pubblica e dei costi della politica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2450 - Chiarimenti circa la legittimità delle procedure
adottate dall'ASP di Agrigento per la selezione del personale ed il
conferimento di incarichi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Adamo Giulia
N. 2451 - Notizie sulla gestione dell'ERSU di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Adamo Giulia
N. 2452 - Chiarimenti circa la gestione del patrimonio immobiliare
della Regione ed iniziative conseguenti.
- Assessore Economia
Firmatario: Panepinto Giovanni
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2438 - Modifiche al piano di ridimensionamento scolastico in
Sicilia relativamente agli istituti del comprensorio delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2439 - Interventi per attivare un tavolo regionale di confronto
sul piano di dimensionamento e di razionalizzazione delle
istituzioni scolastiche in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Mattarella Bernardo
N. 2441 - Chiarimenti in merito all'eventuale stabilizzazione
nella società in liquidazione 'Multiservizi' di personale precario
in seguito a sentenze dei tribunali del lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Mattarella Bernardo
N. 2447 - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto 15
della delibera per il contenimento e la razionalizzazione della
spesa pubblica e dei costi della politica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Mattarella Bernardo
N. 2448 - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto 16
della delibera per il contenimento e la razionalizzazione della
spesa pubblica e dei costi della politica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Mattarella Bernardo
N. 2449 - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto 18
della delibera per il contenimento e la razionalizzazione della
spesa pubblica e dei costi della politica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Mattarella Bernardo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 343 Iniziative di solidarietà nei confronti del popolo
tibetano , degli onorevoli Adamo, Ardizzone, Dina, Forzese,
Giuffrida, Lentini, Nicotra e Ragusa, presentata il 15 febbraio
2012;
numero 344 Istituzione di una nuova commissione parlamentare
d'indagine sul piano di informatizzazione della Regione siciliana,
con particolare riferimento agli affidamenti alla società 'Sicilia
e-Servizi s.p.a. ' , degli onorevoli Leontini, Mancuso, Limoli,
D'Asero e Bosco, presentata il 21 febbraio 2012;
numero 345 Iniziative per la revoca immediata dello stato di
liquidazione della società 'Sicilia e-Servizi s.p.a.' , degli
onorevoli Leontini, Mancuso, Limoli, D'Asero e Bosco, presentata il
21 febbraio 2012;
numero 346 Iniziative per scongiurare la riduzione dei programmi
di servizio per le aziende siciliane che gestiscono il trasporto
pubblico locale su gomma , degli onorevoli Barbagallo, Lupo,
Donegani e Mattarella, presentata il 22 febbraio 2012;
numero 347 Interventi urgenti per garantire il corretto ed
efficace utilizzo dei fondi strutturali europei destinati allo
sviluppo della Sicilia , degli onorevoli Lentini, Adamo, Forzese e
Giuffrida, presentata il 23 febbraio 2012;
numero 348 Interventi a livello centrale per l'adozione di norme
che impediscano abusi in materia di dimissioni volontarie dei
lavoratori , degli onorevoli Lentini, Adamo, Forzese e Giuffrida,
presentata il 23 febbraio 2012;
numero 349 Interventi a garanzia del settore del trasporto
pubblico locale , degli onorevoli Lentini, Adamo, Giuffrida e
Forzese, presentata il 23 febbraio 2012.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto comunico le risultanze
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, testé
riunitasi, che ha stabilito di confermare per questa sera gli
argomenti già iscritti all'ordine del giorno, e cioè il seguito
della discussione della relazione conclusiva della Commissione
parlamentare di indagine sul piano di informatizzazione della
Regione siciliana e discussione della mozione n. 252. Ha stabilito
altresì che questa sera sarà incardinato il disegno di legge Norme
concernenti le funzioni e gli organi di governo delle province
regionali - Disposizioni transitorie (nn. 860-812-767-772-825-837-
841/A), che è stato esitato dalla I Commissione e il termine per la
presentazione degli emendamenti è fissato a domani alle ore 13.00.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ha annunziato
che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha fissato
già il termine per la presentazione degli emendamenti che,
naturalmente, è minore delle 24 ore previste dal Regolamento.
PRESIDENTE. Si tratta di una comunicazione informale, ancora non è
iscritto all'ordine del giorno, avevo anticipato che quando sarà
iscritto all'ordine del giorno comunicherò il termine di
presentazione degli emendamenti, c'era un'intesa di massima
raggiunta con tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari, nessuno
escluso, per limitarlo alle ore 13.00, ovviamente l'ho voluto
anticipare all'Aula, ma è chiaro che la comunicazione sarà data
successivamente, sospendiamo e rinviamo la seduta.
Seguito della discussione della relazione conclusiva della
Commissione parlamentare speciale di indagine sul piano di
informatizzazione della Regione siciliana, con particolare
riferimento agli affidamenti alla società Sicilia e-servizi
s.p.a.' (Doc. VI)
servizi s.p.a
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione della relazione conclusiva della Commissione
parlamentare speciale di indagine sul piano di informatizzazione
della Regione siciliana, con particolare riferimento agli
affidamenti alla società Sicilia e-servizi s.p.a.' (Doc. VI).
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato l'ordine del
giorno n. 639 Delucidazioni ed adozione di opportune misure in
ordine alla società Sicilia e-servizi s.p.a' , a firma degli
onorevoli Maira, Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore.
La seduta è rinviata ad oggi, martedì 28 febbraio 2012, alle ore
18.15, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione della relazione conclusiva della
Commissione parlamentare speciale di indagine sul Piano di
informatizzazione della Regione siciliana, con particolare
riferimento agli affidamenti alla società Sicilia e-servizi
S.p.A.' (Doc. VI)
Relatore: on. Savona
III - Discussione della mozione:
N. 252 - Rapida attivazione degli impegni assunti a seguito
dell'approvazione della mozione n. 126 circa gli interventi per
l'aumento dei massimali de minimis in agricoltura .
(22 marzo 2011)
ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI -
MARINELLO AMMATUNA - BARBAGALLO - DE
BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI
GUARDO - FARAONE -FERRARA - GALVAGNO -
GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO - MARZIANO -
PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA
RINALDI - SPEZIALE - TERMINE
IV - Discussione del disegno di legge:
Norme concernenti le funzioni e gli organi di governo delle
province regionali. Disposizioni transitorie (nn. 860-812-767-772-
825-837-841/A)
Relatore: on. Minardo
La seduta è tolta alle ore 18.10
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 19.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali e
Funzione pubblica»
GALVAGNO - BARBAGALLO - AMMATUNA - DI BENEDETTO - RAIA - TERMINE.
- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che:
in data 31 dicembre 2010 nella Gazzetta Ufficiale della Regione
Siciliana n. 18 è stato pubblicato il bando relativo al concorso
pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto a
tempo indeterminato di comandante della polizia municipale,
categoria D, indetto dal comune di San Pietro Clarenza della
Provincia regionale di Catania;
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19, comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che:
'Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
dispone testualmente che: 'Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per sapere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
state stabilite le procedure concorsuali del suddetto bando di
concorso, atteso che la normativa vigente prevede, nella
fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 18 del
31/12/2010, onde garantire il rispetto della legge e dei principi
inderogabili della trasparenza nelle procedure concorsuali
riguardanti la pubblica amministrazione e gli enti sottoposti a
tutela e vigilanza della medesima, così come previsto dalla l.r. n.
25/1993». (1643)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in oggetto
l'onorevole interrogante chiede di avere notizie circa la
correttezza della procedura posta in essere dal Comune di San
Pietro Clarenza (CT) per il Concorso, per titoli ed esami, a n. 1
posto di comandante di polizia municipale , prevista dal bando
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, serie
speciale concorsi, n. 18 del 31 dicembre 2010.
In particolare si lamenta la mancata applicazione dell'art 19,
comma 4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in base
al quale i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
pubblici per soli titoli , disposizione la cui efficacia è stata
prorogata fino al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma 1, della
Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 53330/GAB del 29 marzo 2011 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
San Pietro Clarenza (CT). Con nota prot. n. 7785 del 11 aprile 2011
il citato Dipartimento riferiva di avere invitato l'Amministrazione
comunale a procedere, in autotutela, ad un riesame degli atti.
Sotto altro profilo, si rileva che il sopradetto Dipartimento con
la medesima comunicazione aggiungeva si fa presente che la
fattispecie ricade nell'ambito dell'autonomia normativa e
organizzativa di ogni ente locale, sancita dall'Art. 51 della Legge
8/6/1990, n. 142, nel testo recepito dall'Art. 1, comma 1, lettera
h, della Legge Regionale 11/12/1991, n. 48, e successive
modificazioni ed integrazioni. Pertanto, non è ipotizzabile
l'effettuazione di un intervento sostitutivo, ai sensi dell'Art. 24
della L.R. 3 dicembre 1991, n. 44 .
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
chiarimento».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che in data 29
ottobre 2010, nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n.
14 - serie speciale concorsi - è stato pubblicato il bando relativo
alla selezione per esame-colloquio, categoria D/D1, a tempo
indeterminato e a tempo pieno mediante mobilità volontaria esterna,
indetto dal comune di Carini (PA);
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19, comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che:
'Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici per 'soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
dispone testualmente che: 'Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per sapere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
state stabilite le procedure concorsuali del suddetto bando di
concorso del comune di Carini, atteso che la legge prevede, nella
fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 14 - serie
speciale concorsi - del 29/10/2010, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1652)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in oggetto
l'onorevole interrogante chiede di avere notizie circa la
correttezza della procedura posta in essere dal comune di Carini
(PA) per il Selezione per colloquio per mobilità volontaria
esterna per la copertura di n. 2 posti di assistente sociale ,
prevista dal bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana, serie speciale concorsi, n. 18 del 31 dicembre
2010.
In particolare si lamenta la mancata applicazione dell'art 19,
comma 4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in base
al quale i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
pubblici per soli titoli , disposizione la cui efficacia è stata
prorogata fino al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma 1, della
Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 53331/GAB del 29 marzo 2011 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
Carini (PA). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011 il citato
Dipartimento riferiva di avere invitato l'Amministrazione comunale
a procedere, in autotutela, ad un riesame degli atti.
Sotto altro profilo, si rileva che il sopradetto Dipartimento con
la medesima comunicazione aggiungeva si fa presente che la
fattispecie ricade nell'ambito dell'autonomia normativa e
organizzativa di ogni ente locale, sancita dall'Art. 51 della Legge
8/6/1990, n. 142, nel testo recepito dall'Art. 1, comma 1, lettera
h, della Legge Regionale 11/12/1991, n. 48, e successive
modificazioni ed integrazioni. Pertanto, non è ipotizzabile
l'effettuazione di un intervento sostitutivo, ai sensi dell'Art. 24
della L.R. 3 dicembre 1991, n. 44 .
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
chiarimento».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che in data 27
agosto 2010, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 11
- Serie speciale concorsi - è stato pubblicato il bando relativo
alla selezione pubblica, per soli titoli integrata da prova pratica
di idoneità, per la formazione di una graduatoria preordinata
all'assunzione di operai qualificati con mansione di carpentiere -
categoria professionale B1, ai sensi dell'art. 49, comma 4, della
legge regionale n. 15/2004, da occupare nei cantieri regionali di
lavoro da istituire ai sensi dell'art. 36 della legge regionale n.
6/2009, indetto dal comune di Fiumedinisi (ME);
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19, comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che:
'Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
dispone testualmente che: 'Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per sapere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
state stabilite le procedure concorsuali del suddetto bando di
concorso indetto dal comune di Fiumedinisi (ME), atteso che la
legge prevede, nella fattispecie, l'espletamento del concorso per
soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 11 - Serie
speciale concorsi - del 27/08/2010, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993».(1666)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in oggetto
l'onorevole interrogante chiede di avere notizie circa la
correttezza della procedura posta in essere dal Comune di
Fiumedinisi (ME) per la Selezione, per titoli e prova di idoneità,
per la formazione di una graduatoria per l'assunzione a tempo
determinato di operai qualificati con mansione di carpentiere ,
prevista dal bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana, serie speciale concorsi, n. 11 del 27 agosto
2010.
In particolare si lamenta la mancata applicazione dell'art 19,
comma 4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in base
al quale i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
pubblici per soli titoli , disposizione la cui efficacia è stata
prorogata fino al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma 1, della
Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 53340/GAB del 29 marzo 2011 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alla procedura posta in essere dal Comune di
Fiumedinisi (ME). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011 il
citato Dipartimento riferiva che trattandosi di accesso a
qualifiche per le quali è richiesto il possesso del titolo di
studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
che debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n. 15 del 5
novembre 2004 che prevede l'espletamento del concorso per titoli,
integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità, da
una prova d'idoneità .
In conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
conto della specifica selezione prevista dal bando oggetto
dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi circa
la procedura seguita».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che, in data 28
maggio 2010, nella GURS n. 7 - Serie speciale concorsi - è stato
pubblicato il bando relativo alla selezione, per titoli e prova di
idoneità, per la formazione di graduatorie preordinate
all'assunzione a tempo determinato di operai qualificati con
mansioni di muratore - categoria professionale B 1, ai sensi
dell'art. 49, comma 4, della legge regionale n. 15/2004, da
occupare nei cantieri regionali di lavoro da istituire ai sensi
dell'art. 36 della legge regionale n. 6/2009, indetta dal comune di
Caltabellotta (AG);
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19, comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi, dispone che:
'Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
dispone testualmente che: 'Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per sapere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
state stabilite le procedure concorsuali della suddetta selezione,
atteso che la legge prevede, nella fattispecie, l'espletamento del
concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 7 - Serie
speciale concorsi - del 28/05/2010, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1699)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in oggetto
l'onorevole interrogante chiede di avere notizie circa la
correttezza della procedura posta in essere dal Comune di
Caltabellotta (AG) per il Concorso, per titoli e prova di
idoneità, per la formazione di graduatorie per assunzione a tempo
determinato di operai qualificati con mansioni di muratore , il cui
bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione
Siciliana, serie speciale concorsi, n. 7 del 28 maggio 2010.
In particolare si lamenta la mancata applicazione dell'art 19,
comma 4, della Legge Regionale n. 25 del 1 settembre 1993, in base
al quale i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
pubblici per soli titoli , disposizione la cui efficacia è stata
prorogata fino al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma 1, della
Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 53344/GAB del 29 marzo 2011 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alla procedura posta in essere dal Comune di
Caltabellotta (AG). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011 il
citato Dipartimento riferiva che trattandosi di accesso a
qualifiche per le quali è richiesto il possesso del titolo di
studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
che debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n. 15 del 5
novembre 2004 che prevede l'espletamento dei concorsi per titoli,
integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità, da
una prova d'idoneità .
In conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
conto della specifica selezione prevista dal bando oggetto
dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi circa
la procedura seguita».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:
in data 14 maggio 2010 nella GURS n. 6 - Serie speciale concorsi -
è stato pubblicato il bando relativo alla selezione pubblica, per
titoli e prova pratica di idoneità, per la formazione di una
graduatoria unica finalizzata all'avviamento al lavoro a tempo
determinato di operai qualificati muratori da utilizzare presso i
cantieri regionali di lavoro da istituire presso il comune di
Mazara del Vallo;
considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19 comma
4, concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone che:
'Ai fini dell'accelerazione e della trasparenza delle procedure
concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
della medesima legge i posti messi a concorso siano coperti
mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';
considerato, altresì, che:
con successiva disposizione legislativa il termine previsto dal
suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;
in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
dispone testualmente che: 'Per gli enti locali e per
l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e
vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal
comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25 è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
inequivocabile, che la norma si applica anche al personale delle
aziende sanitarie, con esclusione del solo personale dell'area
medica;
per sapere:
sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
state stabilite le procedure concorsuali della suddetta selezione,
atteso che la legge prevede, nella fattispecie, l'espletamento del
concorso per soli titoli;
quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per la
modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 6 - Serie
speciale concorsi - del 14/05/2010, onde garantire il rispetto
della normativa vigente e dei principi inderogabili della
trasparenza nelle procedure concorsuali riguardanti la pubblica
amministrazione e gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della
medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1711)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in oggetto
l'onorevole interrogante chiede di avere notizie circa la
correttezza della procedura posta in essere dal Comune di Mazara
del Vallo (TP) per la Selezione, per titoli e prova pratica di
idoneità per la formazione di una graduatoria per l'assunzione a
tempo determinato di muratori , prevista dal bando pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, serie speciale
concorsi, n. 6 del 14 maggio 2010.
In particolare si lamenta la mancata applicazione dell'art 19,
comma 4, della Legge Regionale n. 25 del 1 settembre 1993, in base
al quale i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
pubblici per soli titoli , disposizione la cui efficacia è stata
prorogata fino al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma 1, della
Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 53346/GAB del 29 marzo 2011 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
Mazara del Vallo (TP). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011 il
citato Dipartimento riferiva che trattandosi di accesso a
qualifiche per le quali è richiesto il possesso del titolo di
studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
che debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n. 15 del 5
novembre 2004 che prevede l'espletamento dei concorsi per titoli,
integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità, da
una prova d'idoneità .
In conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
conto della specifica selezione prevista dal bando oggetto
dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi circa
la procedura seguita».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
Rubrica «Economia»
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'economia e all'Assessore per le attività produttive, premesso
che:
la Regione siciliana non ha ancora speso interamente i fondi messi
a disposizione dalla Comunità europea;
identica sorte hanno subito i fondi di Agenda 2000, spesi solo in
parte;
preso atto che dette somme dovranno essere impegnate e spese entro
il 31 dicembre 2011 e che, scaduto detto termine, le somme non
spese dovranno essere restituite alla Comunità europea;
considerato che:
nel corso di una audizione nella Commissione per le questioni
concernenti gli affari dell'Unione europea dell'A.R.S., il dottor
Felice Bonanno, dirigente generale del dipartimento della
programmazione, ha ammesso che vi sono ancora ingenti somme non
spese, relativamente ai fondi citati;
il medesimo dirigente generale, pur riconoscendo i ritardi e le
difficoltà nella gestione dei fondi, si è dichiarato ottimista
circa il totale impegno delle somme assegnate alla Sicilia;
tenuto conto che la 'geniale ed apprezzata' rotazione semestrale
dei dirigenti generali del dipartimento della programmazione non
solo non ha favorito l'impegno delle somme destinate alla Sicilia,
ma ha, di contro, ritardato notevolmente tutto l'iter concessorio,
che invece doveva essere quanto più rapido, rigoroso, snello e
veloce possibile;
per sapere:
quali provvedimenti intendano adottare per snellire e
sburocratizzare tutto l'iter concessorio dei contributi;
quali provvedimenti intendano assumere per rimodulare il programma
operativo per razionalizzare i rapporti fra i nove dipartimenti
regionali che gestiscono la spesa, in modo da evitare l'onta di
perdere i fondi ottenuti, onta che diventa insopportabile ed
inqualificabile se per un istante ci si fermi a riflettere sulla
drammatica crisi economica che sta attraversando l'Italia e la
Sicilia». (1215)
Risposta. - «Preliminarmente, ed in relazione a quanto asserito
nelle premesse poste dall'onorevole interrogante nell'atto
parlamentare in oggetto, si sottolinea che la spesa a valere sul
POR Sicilia 2000-2006 ha fatto registrare a fine periodo un
avanzamento pari ad oltre il 100% delle risorse a disposizione
della Regione su tutti i Fondi strutturali.
Potrebbe costituire un'eccezione il FESR per il quale, a causa di
una dubbia interpretazione da parte degli Uffici della Commissione
Europea, potrebbe verificarsi la decertificazione di una somma pari
a circa l'1,5% della dotazione complessiva del Programma, comunque
da ritenere fisiologica in rapporto alla complessità di gestione
di 8,5 miliardi di euro di risorse.
Altrettanto può dirsi con riferimento al PO FESR 2007-2013 per il
quale, avendo già superato le innumerevoli problematiche che ne
hanno ritardato la fase di avvio, sono stati posti in essere tutti
gli atti propedeutici, sia di tipo normativo che di tipo
amministrativo, per assicurare un'attuazione rapida ed efficace del
Programma che consenta alla Regione Siciliana di evitare gli
effetti negativi dell'applicazione della regola del disimpegno
automatico delle risorse comunitarie.
Fatta questa premessa, è opportuno soffermarsi più nel dettaglio
sul contesto attuale e sulle vicende del recente passato che
determinano le scelte e le iniziative che l'Amministrazione dovrà
assumere per accelerare le procedure di spesa dei fondi comunitari
in Sicilia.
Le diverse rilevazioni statistiche effettuate con riferimento al
2010 confermano che l'economia siciliana ha risentito, anche più di
altre, della fase negativa internazionale che ha causato una
rilevante diminuzione dei valori relativi agli indicatori
macroeconomici più significativi (PIL, occupazione, ordinativi e
produzione industriali,ecc.).
Lo scenario macroeconomico fotografato in fase di programmazione
del PO FESR 2007-2013 è stato superato dalla crisi che ha investito
l'intera economia dell'isola che ha imposto l'esigenza di una
rimodulazione del PO FESR.
Tale rimodulazione è stata finalizzata prioritariamente a
consentire una rapida accelerazione della spesa regionale prevista
dal PO che, nell'attuale fase di riduzione dei trasferimenti
nazionali e di forte ritardo nell'attivazione dei Fondi FAS,
risulta decisiva per potere fare fronte alla drammatica situazione
economico-sociale della Sicilia.
D'altra parte, alcune specifiche integrazioni agli ambiti di
intervento si sono rese opportune per consentire un adattamento del
Programma Operativo alle nuove esigenze emerse nel corso di questi
anni.
I contenuti della rimodulazione del Programma approvata dal
Comitato di Sorveglianza del 28/04/2011, che è da considerare la
sintesi delle iniziative assunte per impedire il disimpegno
automatico dei fondi comunitari, possono essere così sintetizzati:
- maggiore concentrazione della spesa su aree tematiche di rilievo
strategico quali Grandi Progetti Infrastrutturali , Obiettivi di
servizio , Assetto idrogeologico , Sostegno alla
distrettualizzazione , Parco Progetti PISU e PIST ;
- integrazione di alcuni ambiti di intervento: Progetto Integrato
aree di Messina , Efficienza energetica nell'edilizia residenziale
pubblica , Aree di crisi industriali , Coordinamento delle
politiche territoriali , nonché inserimento di un nuovo Obiettivo
operativo dedicato alla Cooperazione Interregionale.
Si è anche tenuto conto delle indicazioni emerse nell'incontro con
la Commissione a Bruxelles del 15 febbraio 2011 e del Documento
Proposte per la riprogrammazione e l'accelerazione della spesa
approvato dal Comitato di Sorveglianza del QSN il 30 marzo 2011 che
ha introdotto la citata possibilità per le Autorità di Gestione dei
Programmi Convergenza FESR di avvalersi del supporto, in termini di
graduatorie e nuove operazioni, dei Programmi Operativi Nazionali
Ricerca e competitività e Istruzione . Tale possibilità ha
richiesto la modifica dei Programmi regionali al fine di ampliare
le attività ammissibili a finanziamento, introducendo le operazioni
nei rispettivi territori regionali incluse nei due PON sopracitati
e prevedendo che le loro Autorità di Gestione possano assumere nel
caso la funzione di Organismi Intermedi.
Sono stati inseriti nuovi Grandi Progetti per l'Itinerario
Agrigento-Caltanissetta, progetto di adeguamento a 4 corsie della
SS 640 , per la realizzazione di un Centro medico di Adroterapia
d'eccellenza a Catania e per il Potenziamento della rete regionale
di Banda larga".
Inoltre, è stato aggiornato l'elenco indicativo dei Grandi
Progetti del PO FESR 2007/2013 inserendo l'intervento di
Velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Agrigento, tratta
Fiumetorto - Agrigento proveniente dalla programmazione 2000-2006,
i lavori di costruzione dell'acquedotto Gela - Aragona ed il
rifacimento dell'acquedotto Montescuro ovest le cui schede Grandi
Progetti sono state già notificate alla Commissione Europea.
Le principali modifiche finanziarie con il conseguente spostamento
di risorse fra assi sono le seguenti:
- Nell'Asse I si incrementa la dotazione finanziaria di 50 milioni
di euro e si inserisce il citato Grande Progetto Itinerario
Agrigento - Caltanissetta progetto di adeguamento a 4 corsie della
SS 640 di Porto Empedocle nel tratto dal km 9+800 al km 44+400.
- Nell'Asse II non si procede ad alcuno spostamento di risorse.
- Nell'Asse III si è ridotta la dotazione finanziaria di 167
milioni di euro destinati all'Asse IV ed in parte all'Asse I.
- Nell'Asse IV si procede all'incremento della dotazione
finanziaria di 120 milioni di euro per garantire il finanziamento
delle operazioni selezionate dal Ministero della Pubblica
Istruzione per il PON Istruzione , lo sviluppo dei servizi di
innovazione digitale per la sanità e il potenziamento delle
infrastrutture di Banda larga.
- Nell'Asse V si riduce la dotazione finanziaria di 50 milioni di
euro che confluiscono nell'Asse VI per contribuire al finanziamento
del Grande Progetto Centro medico di Adroterapia .
- Nell'Asse VI si incrementa la dotazione finanziaria di 90
milioni di euro per garantire il finanziamento del citato GP
Centro medico di Adroterapia .
- Nell'Asse VII si riduce la dotazione finanziaria di 43 milioni
di euro per contribuire al finanziamento delle operazioni dell'asse
VI e alle occorrenze di altri Assi implementati finanziariamente.
- In tutti gli Assi si è proceduto ad una ridistribuzione tra le
categorie di spesa per adattarle meglio alle operazioni in corso di
realizzazione ed alle esigenze gestionali intervenute anche a
seguito della riprogrammazione oltre che rilevabili dall'esperienza
e dalle criticità degli anni precedenti.
Le modifiche del programma dovrebbero concentrare il POR sulle
attività avviate e più velocemente cantierabili.
I dati di monitoraggio finanziario del PO FESR 2007-2013 validati
al 31 dicembre 2011 evidenziano che il livello dei pagamenti
ammessi raggiunge circa 785.000.000,00 di euro (784.971.945),
importo da leggere unitamente all'ammontare degli impegni che hanno
fatto registrare, rispetto all'ultima rilevazione del 2010,
un'impennata superiore al 100% raggiungendo i 2.692.266.666,00
anche grazie alle quote particolarmente significative di alcuni
Grandi Progetti. Tale dato, da un lato, rappresenta il risultato
dell'ormai superata fase critica che ha caratterizzato lo start-up
procedurale del Programma e, dall'altro, è indice dell'accresciuta
potenziale capacità di realizzare spesa che, unitamente alla
presentazione agli Uffici della Commissione delle schede relative
ai Grandi Progetti, ha consentito, anche per l'annualità 2011, di
evitare il disimpegno automatico delle risorse».
L'Assessore
prof. avv. Gaetano Armao
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'economia, premesso che:
l'assemblea dei soci della Mediterranea Holding, di cui la Regione
siciliana è il maggiore azionista, nella seduta del 31 agosto 2010
ha deliberato l'aumento di capitale sino alla concorrenza di 25
milioni di euro;
la predetta decisione crea molta preoccupazione in quanto sono
incerte sia gli obiettivi sia le scelte strategiche della holding;
la situazione economica della compagnia di navigazione Tirrenia è
compromessa da una gravissima esposizione debitoria;
considerato che:
l'attuale situazione economica della Regione presenta gravi
difficoltà finanziarie tali da indurre ad una nuova manovra
correttiva;
le risorse finanziarie provenienti dalla Comunità europea verranno
restituite perché né impegnate né spese;
ritenuto che:
la decisione dell'aumento del capitale sociale è in netto
contrasto con la situazione economica della Regione;
tale scelta può determinare pesanti ed ingenti esborsi alle casse
della Regione;
per sapere:
quali siano i costi che la Regione dovrà affrontare per sostenere
l'iniziativa;
quali ricadute in termini economici ed occupazionali ci saranno
per la Sicilia». (1358)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
ritiene opportuno precisare preliminarmente che in materia di
collegamenti marittimi da e per la Sicilia e con le Isole Minori,
il Governo regionale con delibera n. 39/2010 ha assunto apposita
iniziativa finalizzata a partecipare all'acquisizione del Gruppo
Tirrenia Navigazione S.p.a. messa al bando dalla controllante
Finteci S.p.a. allo scopo di procedere alla relativa
privatizzazione e, con successiva delibera n. 48/2010 ha deliberato
di partecipare a detta privatizzazione acquisendo una quota di
minoranza in una Newco appositamente costituita.
Al fine di salvaguardare la Regione dai rischi derivanti da una
eventuale acquisizione del predetto pacchetto azionario, la Giunta
di Governo ha altresì stabilito che la partecipazione al bando di
Fintecna S.p.a. dovesse realizzarsi attraverso la costituzione di
una cordata di imprenditori, scelti attraverso invito pubblico,
disponibili a prendere parte ad una compagine societaria - Newco -
con il tassativo vincolo della sede legale ed operativa in Palermo,
subordinando alla partecipazione minoritaria della Regione,
l'attribuzione del potere, seppur condiviso, di gradimento
all'ingresso di nuovi e futuri soci nonché l'attribuzione di
diritti patrimoniali privilegiati sotto il profilo della
sopportazione delle perdite per consentire una partecipazione
limitata alla gestione operativa a fronte di una massimizzazione
dei poteri di controllo e di gestione generale strategica.
Per quanto precede ed a seguito dell'espletamento di una
manifestazione di interesse, il 17/02/2010 è stata costituita - con
un capitale iniziale di 120.000,00 euro - la Newco Mediterranea
Holding di Navigazione S.p.a. con il preciso scopo, pena lo
scioglimento anticipato di acquisire l'intero pacchetto azionario
della Società Tirrena Navigazione S.p.a. (comprensiva della
partecipazione in Siremar S.p.a.).
Tralasciando gli aspetti legati all'esito del bando di gara
indetto da Fintecna, poiché noti, si ritiene di dover evidenziare
che, per rispettare le esigenze di volta in volta esplicitate dalla
parte venditrice - Fintecna - finalizzate al miglioramento dei
termini economici dell'unica offerta presentata per l'acquisto del
Gruppo Tirrenia, il capitale sociale della Newco è stato adeguato
in data 31/05/2010 fino ad un milione di euro, in data 23/06/2010
fino a dieci milioni di euro ed infine, nell'assemblea del
31/08/2010 fino ad un massimo di venticinque milioni di euro.
In quest'ultima assemblea dei soci della Mediterranea Holding di
Navigazione S.p.a., votando favorevolmente all'ulteriore aumento di
capitale sociale, la Regione Siciliana, che ne possiede il 37%, ha
reiterato l'interesse al piano di acquisizione del Gruppo Tirrenia,
senza tuttavia sottoscriverne le quote, con l'obiettivo piuttosto
di far scendere la percentuale pubblica in favore di altri parters
cosiddetti finanziari in grado di rafforzare la compagine
societaria».
L'Assessore
prof. avv. Gaetano Armao
GIUFFRIDA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'economia, premesso che:
la società Terme di Acireale s.p.a. è stata costituita nel 2005
con lo scopo di subentrare nella gestione dei servizi del sito
all'omonima azienda autonoma, che ne detiene le quote azionarie, in
vista della privatizzazione;
a dispetto dei ripetuti interventi del legislatore regionale, che
ha tra l'altro previsto l'istituzione di un ruolo speciale a
garanzia del personale, la società non ha raggiunto gli obiettivi
assegnati;
sembra, di contro, che la società abbia registrato significative
difficoltà ed incertezze gestionali, sfociate nella mancata
approvazione del bilancio 2009, con osservazioni negative da parte
degli stessi organi societari di controllo;
sembra altresì che la Terme di Acireale s.p.a. abbia accumulato
una pesante esposizione debitoria, tale da comprometterne
definitivamente l'operatività, cui fa da contraltare un'altrettanto
significativa mole di crediti non riscossi (dei quali appare
impossibile determinare l'effettiva esigibilità);
lo stesso amministratore della società pare abbia confermato
l'esistenza delle criticità sopra esposte, segnalando altresì il
progressivo degrado del patrimonio immobiliare e tecnico della
stessa;
atteso che:
le terme costituiscono un importante elemento di attrazione
turistica ed un prezioso ausilio sanitario e la loro mancata o
ridotta attività si risolve in un pesante danno economico e
d'immagine per la città di Acireale ed il relativo comprensorio;
da ultimo, per effetto delle disposizioni di cui all'articolo 21
della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, la società è stata
posta in liquidazione, affidando le relative incombenze
all'amministratore pro-tempore;
permangono preoccupazioni sul futuro dello stabilimento termale e
sull'occupazione diretta e indiretta di decine di lavoratori;
appare quanto mai verosimile che, per effetto delle azioni
esecutive dei creditori, si pervenga ad un'irreversibile
dispersione e smantellamento del patrimonio aziendale;
è di converso necessario assumere tempestivamente ogni iniziativa
utile a tutela delle terme di Acireale, in vista dell'affidamento a
privati della gestione e valorizzazione dei complessi idrotermali;
per sapere:
quale risulti la reale condizione finanziaria della Terme di
Acireale s.p.a. e della azienda autonoma;
quali siano gli intendimenti del Governo in relazione al futuro
della società, del previsto affidamento a privati della gestione e
delle iniziative da assumere a tutela dei lavoratori diretti ed
indiretti;
quali iniziative urgenti s'intendano intraprendere per impedire
lo smantellamento del patrimonio tecnico ed immobiliare delle
terme;
se intendano avviare un'azione ispettiva volta ad accertare le
eventuali responsabilità dell'attuale condizione». (1706)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
ritiene necessario accennare preliminarmente che, come è noto,
l'art. 1 della L.R. 11/2007 ha posto in liquidazione l'Azienda
Autonoma Terme di Acireale disponendo altresì che le partecipazioni
azionarie detenute dalla stessa Azienda nella Società Terme di
Acireale S.p.A. fossero cedute in favore della Regione Siciliana
entro il 31.12.2009, nell'ambito dei diritti corporativi di cui
all'art. 23 della L.R. 10/1999.
Quest'ultima norma a sua volta aveva disposto la trasformazione
della Azienda Autonoma in S.p.A., partecipata dalla Regione
Siciliana, che sarebbe succeduta all'Azienda Autonoma nella
totalità dei rapporti giuridici.
La Giunta regionale di Governo con delibera n. 485/2005, ha reso,
pertanto, operativa la trasformazione dell'Azienda Autonoma in
S.p.A., autorizzando tuttavia l'Azienda Autonoma a costituire, in
partneship con la Regione, una nuova Società alla quale trasferire
l'intero patrimonio aziendale, le autorizzazioni e le concessioni
operative connesse allo svolgimento delle attività termali nonché i
crediti ed i debiti.
Va chiarito, inoltre, che con delibera di Giunta n. 50 del
27.02.2007 e con successivo D.P.Reg. n. 74 del 26.03.2007 è stato
istituito il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni , operativo
nel 2008, in carico al Dipartimento Bilancio e Tesoro e, pertanto,
solo a partire dal 2009, in applicazione dell'art. 2 della L.R.
19/2008, concernente le norme per la riorganizzazione dei
dipartimenti regionali, sono state acquisite le prime informazioni
di carattere gestionale. Prima di tale data i diritti
dell'azionista erano esercitati dalla Regione Siciliana per il
tramite dell'allora competente Assessorato Regionale al Turismo.
Sempre nel corso del 2009 si è anche provveduto al rinnovo di
tutti gli organi sociali che, scaduti con l'approvazione del
bilancio al 31.12.2008, per un periodo hanno garantito la gestione
aziendale in forza della prorogatio a tal uopo consentita dalla
normativa vigente.
Successivamente, l'Amministratore Unico Dott.ssa Ferro, nominata
nel settembre 2009, nell'ereditare il discutibile operato della
precedente gestione, ha evidenziato le criticità affrontate sin dal
suo insediamento, prima fra tutte quella connessa ai rapporti
difficili con il precedente Consiglio di Amministrazione ed ai
comportamenti ostruzionistici da questo adottati, conducenti al
mancato passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova gestione
con la conseguenza che, avendo trovato gli uffici societari in una
condizione di precarietà, dovuta all'assenza di figure
indispensabili per assicurare il buon andamento della normale
attività amministrativa, il neo-nominato Amministratore è stato
costretto ad agire in uno stato di totale approssimazione con gravi
difficoltà a ricostruire i rapporti con i terzi, lo stato
patrimoniale, i contenziosi attivi e passivi dell'azienda e
finanche l'inventario dei beni mobili.
In ordine al patrimonio professionale, l'art. 119 della L.R.
17/2004 ha stabilito che il personale di ruolo dell'Azienda
Autonoma, confluisse in un ruolo speciale ad esaurimento della
Regione e che il personale immesso venisse assegnato alle
Amministrazioni provinciali e comunali o su richiesta, presso gli
uffici della Regione, od ancora, ma solo consensualmente ed in
posizione di comando, presso la Società Termale, in ragione delle
necessità gestionali. Ciò ha determinato una carenza di risorse
umane alla quale l'Amministratore Unico ha tentato di porre
rimedio, rimasto senza esito, finalizzato a reperire, attraverso
atto di interpello , personale proveniente dagli uffici regionali
competenti. Da qui l'urgente ed improcrastinabile esigenza di
dotare la struttura aziendale di professionalità esterne in grado
di curare le varie fasi procedurali della complessa attività
aziendale.
Inoltre, con riguardo al patrimonio immobiliare aziendale, questo
è stato trovato in cattivo stato di manutenzione e di abbandono
che, unitamente ai diversi problemi di pignoramento e di
contenziosi vari, hanno reso difficile la fruizione delle strutture
in dotazione della società e, quindi, maggiormente onerose le
relative azioni di salvaguardia.
Va evidenziato che quanto precede è stato ampiamente illustrato
dalla Dott.ssa Ferro in un'apposita relazione presentata ai soci in
data 29.03.2010 e, così come ravvisato dal Socio Regione a tutela
anche dei pubblici interessi, notificata per le dovute iniziative,
sia alla Corte dei Conti che alla Presidenza della Regione.
A tal riguardo il socio Regione, in occasione dell'Assemblea
ordinaria del 16.04.2010, ha dato mandato all'Amministratore unico,
di porre in essere ogni opportuna azione, anche di tipo legale,
diretta alla tutela della Società nonché dell'Amministrazione
regionale.
Con riguardo alla problematica del pignoramento degli immobili,
entrambi i soci (Regione ed Azienda Autonoma Terme di Acireale)
nell'Assemblea ordinaria del 29.06.2010, hanno invitato
l'Amministratore unico a mettere in atto tutte le opportune
iniziative per avviare un contraddittorio con l'Istituto di Credito
al fine di addivenire ad una transazione soddisfacente per entrambe
le parti.
Si segnala, infine, la circostanza legata alla mancata
approvazione del bilancio al 31.12.2009 della Terme di Acireale
S.p.A. il cui esame era stato in prima battuta rinviato dagli
azionisti per consentire alla Dott.ssa Ferro una adeguata
ricostruzione contabile che potesse ridurre il divario tra i dati
posseduti dall'organo amministrativo sin dall'insediamento e quanto
invece maturato per sensibili partite numerarie a debito ed a
credito sorte negli esercizi precedenti al 2009 e tuttavia non
contabilizzate dalla precedente gestione.
La già precaria situazione economico-finanziaria della Società
denunciata dalla Dott.ssa Ferro, aggravata dall'alea derivante
dall'incertezza delle obbligazioni precedentemente assunte nonché
dall'eventuale esito negativo dei contenziosi in essere, hanno
indotto il Collegio Sindacale a rilevare motivi ostativi
all'approvazione del bilancio al 31.12.2009 ed il Revisore Legale
dei Conti ad emettere un parere professionale negativo
sull'interezza del documento contabile.
Per le su esposte motivazioni, ritenuto altresì di dover cautelare
il socio Regione dai rischi derivanti dall'approvazione di un
bilancio annuale evidentemente inficiato nella sua rappresentazione
perché non improntato sui principi di incertezza e veridicità
imposti dalla normativa vigente, si è stabilito in data 5.10.2010,
in linea con le previsioni dell'art. 21 della L.R. 11/2010, di
avviare la programmata privatizzazione della Terme di Acireale
S.p.A. ponendola anticipatamente in liquidazione e nominando, solo
in data 3.12.2010, i liquidatori nelle persone del Dott. Michele
Battaglia e della Dott.ssa Margherita Ferro, quest'ultima già
Amministratore Unico della società.
E, inoltre, nell'Assemblea ordinaria dei Soci del 29 marzo 2011 ,
la Regione Siciliana, nel ribadire la volontà di procedere con
immediatezza all'applicazione dell'art. 21 della l.r. n. 11/2010,
ha altresì autorizzato i liquidatori a proseguire l'attività
termale onde evitare criticità sul territorio su cui gravitano le
attività sociali, nonché a porre in essere le iniziative ritenute
utili alla stessa liquidazione quali la risoluzione di tutti i
contratti di locazione vigenti sugli immobili sociali, la
riscossione di tutti i crediti sociali, la definizione, anche
attraverso atti transattivi e/o compromessi, delle problematiche in
atto esistenti e nell'Assemblea del 29 novembre 2011 i liquidatori
hanno comunicato che sono ancora in corso le attività per porre i
Soci in condizione di deliberare compiutamente.
Infine, in data 22 dicembre 2011, al fine di dare attuazione al
più volte citato disposto normativo (art. 21 l.r. 11/2010)
nell'ottica di un rilancio del termalismo e della valorizzazione
dei complessi termali siciliani, la Regione Siciliana ha stipulato
con la Società Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., interamente
partecipata dalla Regione, il contratto di servizio avente ad
oggetto la prestazione delle attività di Consulenza finanziaria,
organizzativa, gestionale e di supporto tecnico specialistico
nell'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione
dei complessi termali di Acireale e di Sciacca, nonché delle
attività accessorie e complementari e la predetta Società si è
impegnata ad eseguire le attività oggetto dell'incarico entro il
termine di 180 giorni.
Detto contratto, approvato con D.D.G. n. 2674 del 22.12.2011, è
stato notificato alla Società in data 2.01.2012.
Al contempo con D.D.G. 2359/11 si è proceduto alla nomina del
Commissario ad acta dell'Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
con il compito di provvedere alla cessione alla Regione Siciliana
delle azioni possedute dalla stessa Azienda nella Società Terme di
Acireale S.p.A. atteso che il Commissario Straordinario
dell'Azienda non aveva ancora provveduto alla predetta cessione
prevista dall'art. 1 della l.r. 11/2007.
L'atto di cessione, oltre a configurarsi come atto dovuto ai sensi
della superiore normativa, rappresenta un ulteriore passo verso la
privatizzazione e valorizzazione del complesso termale».
L'Assessore
prof. avv. Gaetano Armao
DI BENEDETTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'economia, premesso che:
alcune decine di lavoratori, assunti tramite società di lavoro
interinale, che hanno prestato servizio in diverse strutture
sanitarie per conto della società Multiservizi spa hanno promosso
nei confronti di questa numerosi contenziosi giudiziari tendenti ad
ottenere la propria assunzione a tempo indeterminato;
il diritto vantato dai lavoratori appare assolutamente fondato,
avendo la società Multiservizi spa stipulato contratti illegittimi
facendo ricorso al lavoro somministrato al di fuori dei limiti
previsti dal d. lgs. 276/03;
tale giudizio è confermato oltre che da pareri legali da diverse
sentenze passate in giudicato;
considerato che:
sono in corso numerosi altri contenziosi di identica fattispecie
che vedranno certamente soccombere la società Multiservizi spa, che
potrebbe essere condannata, come già avvenuto, non solo alla
riassunzione dei lavoratori, ma anche al pagamento di onerose
indennità (12 mensilità) oltre che alle spese di giudizio;
i lavoratori hanno più volte e da tempo manifestato la propria
disponibilità, già a partire dall'ottobre del 2010 nel corso di un
incontro con il presidente del comitato per il lavoro l'occupazione
e le politiche sociali, ad addivenire ad una transazione che
preveda la loro riassunzione ed al contempo la rinuncia al
contenzioso e ad ogni altra spettanza;
tenuto conto che:
la II Commissione legislativa permanente 'Bilancio' dell'Ars,
nell'esprimere il proprio parere sull'accorpamento delle società
partecipate dalla Regione, ha invitato il Governo e le società a
definire il contenzioso pendente prima di procedere alla fusione
e/o allo scioglimento delle società;
la stessa società nel corso di una recente audizione in II
Commissione ha manifestato la volontà di addivenire ad una
transazione delle cause pendenti;
progressivamente ed in tempi rapidi sono in corso di definizione,
davanti al giudice del lavoro, i numerosi contenziosi pendenti che
espongono, come già avvenuto, la Multiservizi e di conseguenza la
Regione a gravi condanne quantificabili complessivamente in
diversi milioni di euro;
per sapere:
per quali ragioni non si sia ancora addivenuti ad una transazione
e alla chiusura del contenzioso;
se si abbia consapevolezza che ogni altro ritardo può produrre
ulteriori gravi danni alle casse della Regione;
se risulti vero che per alcune cause definite da mesi, che hanno
visto soccombere la società, non si è proceduto o si è proceduto
con ritardo alla assunzione del personale, che di conseguenza è
stato e viene pagato, a seguito di decreti ingiuntivi, senza
prestare alcuna attività lavorativa;
se risponda al vero che la Multiservizi è stata sanzionata
dall'ispettorato del lavoro, per centinaia di migliaia di euro, per
violazione delle norme sul collocamento;
se non ritengano di dover rapidamente definire l'intera vicenda al
fine di non arrecare ulteriori danni ai lavoratori e alla Regione».
(2120)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
ritiene necessario chiarire le modalità attraverso le quali le
Società dovranno definire i contenziosi.
Come è noto la II Commissione legislativa permanente dell'A.R.S.
con nota prot. n. 8970/CP-PG del novembre u.s. richiamando il
Parere 131/II reso nella seduta n. 245 del 21 giugno 2011 ha
precisato che la soluzione in via transattiva del contenzioso in
essere nelle Società Beni Culturali S.p.A., Biosphera S.p.A. in
liquidazione e Multiservizi S.p.A. in liquidazione, previa
valutazione rigorosa e puntuale della eventuale convenienza, va
esperita dalle stesse Società nella fase antecedente il
trasferimento delle attività e del personale nella Società
derivante dalla trasformazione della Beni Culturali S.p.A.
Per effetto di tale precisazione, questo Assessorato in data 23
novembre u.s. ha emanato il Decreto Assessoriale n. 2333 che,
integrando e modificando il precedente Decreto Assessoriale n. 1720
del 28 settembre 2011 (allegati in copia), dispone che le Società
in argomento dovranno esperire tale soluzione per tutti quei
contenziosi già attivati alla data di pubblicazione del citato
D.A. n. 1720 sul sito istituzionale della Regione Siciliana.
Si puntualizza, pertanto, che la questione, con riferimento alla
valutazione puntuale di quali contenziosi risolvere, afferisce
all'autonomia gestionale degli amministratori della Società Beni
Culturali S.p.A. e rientra nell'ambito dei poteri conferiti ai
Liquidatori delle due Società, già poste in stato di liquidazione,
al momento in cui è stato deliberato lo scioglimento anticipato
dalle rispettive Assemblee dei Soci».
L'Assessore
prof. avv. Gaetano Armao
Rubrica «Territorio e Ambiente»
MINARDO. - «All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
considerate le drammatiche notizie di questi giorni giunte dal Nord
Italia a causa del maltempo rese ancora più tragiche dalle
conseguenze scaturite dalle piene di fiumi e torrenti;
rilevato che quello che sta accadendo nel territorio italiano,
piogge intense e disastri, riapre l'urgente questione della tutela
del territorio e, soprattutto, della prevenzione dei rischi, dove
si rende non più rinviabile un'opera di monitoraggio delle
condizioni di rischio idrogeologico in cui sono presenti aree
esposte ad elevato pericolo di frane ed esondazioni;
ritenuto che nella città di Modica sono presenti ben tre torrenti,
S. Liberale, Fiumelato e Pisciotto, che attraversano tutto il
centro storico, per i quali è indifferibile un'opera di prevenzione
con lavori di somma urgenza relativi sia al consolidamento che alla
ripulitura degli alvei a salvaguardia dell'incolumità pubblica,
limitando così i danni relativi al connesso rischio idrogeologico;
preso atto che già nell'estate del 2010 fu finanziato per un
importo di 800 mila euro dallo Assessorato regionale Territorio e
ambiente il progetto relativo alla sistemazione del torrente S.
Liberale per effettuare i tanto attesi interventi per risanare la
zona;
considerato che il sottoscritto ha già richiesto con sollecitudine
al comune di Modica di predisporre ancora progetti necessari per la
pulitura dei sopracitati torrenti per lavori di somma urgenza;
per sapere se, alla base delle considerazioni sopra dette, si
intendano finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria
per prevenire eventuali rischi puntando all'assetto idrogeologico,
messa in sicurezza e salvaguardia del territorio; questi sono
interventi necessari ed immediati perché quello accaduto in questi
giorni nel Nord Italia possa avviare un percorso di prevenzione che
garantisca la sicurezza dei cittadini, delle città e
complessivamente del territorio». (2201)
Risposta. - «Con riferimento all'atto ispettivo in oggetto, in
risposta a quanto richiesto dall'onorevole interrogante, il
Servizio 3 - Assetto del territorio e difesa del suolo - del
dipartimento regionale Ambiente, precisando che l'Assessorato sta
già operando con programmi di finanziamento di interventi
strutturali volti alla messa in sicurezza di aree a rischio di
dissesto idrogeologico molto elevato (R4) ed elevato (R3), ha
evidenziato come nei Piani di Assetto Idrogeologico del territorio
regionale, siano già state individuate 500 aree. A tal proposito si
è proceduto a finanziare 170 interventi di mitigazione del rischio.
Il completamento dei suddetti interventi tuttavia è subordinato al
reperimento e allo stanziamento dei fondi necessari» .
L'Assessore
avv. Sebastiano Di Betta