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Resoconto d'Aula della Seduta n. 325 di martedì 28 febbraio 2012
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   POGLIESE,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Commemorazione dell'onorevole Luigi Granata ad un anno dalla sua
                               scomparsa

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricorre oggi l'anniversario  della
  scomparsa dell'onorevole Luigi Granata.
   Oggi,  l'Assemblea regionale siciliana rende un doveroso e sentito
  omaggio alla memoria dell'onorevole Luigi Granata ad un anno  dalla
  sua scomparsa.
   Con   Granata  ricordiamo  un  componente  autorevole  del  nostro
  Parlamento ed un protagonista indiscusso di una stagione politica e
  legislativa  complessa  e travagliata per la  storia  dell'Isola  e
  della nostra Autonomia.
   Granata fu deputato regionale per tre legislature consecutive, dal
  1981 al 1996, la nona e la decima legislatura nel corso delle quali
  svolse ruoli di primo piano come presidente del Gruppo parlamentare
  PSI  all'ARS  e  componente del Governo regionale,  nell'undicesima
  legislatura  nella  quale fu Presidente della Commissione  speciale
  antimafia.
   La  sua  attività politica comincia da giovanissimo e percorre  le
  tappe  dell'impegno nelle istituzioni e nel suo partito. Già  a  23
  anni fu consigliere comunale ad Agrigento dove rimase per tutti gli
  anni  '60.  Fu,  quindi,  consigliere  provinciale  e  dirigente  e
  segretario della Federazione socialista in quella provincia.
   Sono  anni di battaglie politiche che lo radicano alla sua  terra,
  legame  che  Granata porterà con se quando assumerà altri  ruoli  a
  livello regionale.
   Nell'esperienza parlamentare Granata portò anzitutto  la  passione
  del  dirigente  politico socialista; protagonista di  spicco  nella
  vita  e  nelle battaglie del suo partito del quale divenne uno  dei
  massimi dirigenti fino ad assumere la guida a livello regionale dal
  1976 al 1978.
   Fu  protagonista di quella fase politica che portò alla  creazione
  della prima esperienza del centrosinistra.
   Ad  una indubbia capacità politica egli associa la passione  dello
  studioso   del   Movimento   operaio  e   contadino   in   Sicilia,
  promuovendone la conoscenza e lo studio.
   Riformista  con  solidi valori e principi,  ma  mai  schematico  e
  manicheo,  sapeva  approcciare  i problemi  con  competenza  e  con
  metodo;  era un ragionatore che sapeva misurarsi con la complessità
  e con le contraddizioni della politica stessa.
   Si  dimostrò persona e deputato di grande sensibilità e  dai  modi
  gentili.  Un gran signore  Tutti ne ricordano il garbo, la capacità
  di  ascolto  e  il  marcato rispetto delle opinioni  altrui.  Seppe
  coniugare al meglio equilibrio e passione politica.
   La  spiccata sensibilità verso i temi dello sviluppo della Sicilia
  e  del  riscatto sociale, l'attenzione verso le classi più  deboli,
  insieme  alla sua profonda cultura, furono i tratti caratterizzanti
  della  sua  esperienza politica. Questi tratti  fecero  di  lui  un
  riferimento autorevole e apprezzato anche nella vita parlamentare.
   Quegli anni, a cavallo tra gli anni '80 e '90, videro in Sicilia -
  come  del  resto  in tutto il Paese - un mutamento impetuoso  nella
  vita  politica e istituzionale nella quale fu centrale,  per  tanti
  aspetti,  il  ruolo  che ebbe il Gruppo parlamentare  socialista  e
  l'omologo partito.
   Ripercorrere gli interventi dell'onorevole Granata, in quest'Aula,
  significa  ripercorrere  i grandi temi del  dibattito  politico  di
  quegli  anni:  la lotta alla mafia, il tema della pace,  la  grande
  riforma istituzionale, la politica di bilancio e la programmazione,
  il  tema  degli  equilibri politici con le ipotesi  dell'alternanza
  socialista  alla  guida  della Regione e il confronto  anche  aspro
  nella sinistra.
   Ripercorrere  quegli  interventi  significa  riandare  al   grande
  confronto  che  vi fu in Sicilia sulle politiche  di  disarmo  e  i
  grandi  movimenti in occasione dell'installazione  dei  missili  di
  Comiso.
   Granata  espresse con lucidità, in Aula, l'idea  che  era  propria
  della  cultura  riformista della pace come  grande  vittoria  della
  ragione e non degli ideologismi. Significa ancora revocare  la  sua
  ferma  convinzione che il futuro di questa terra passi per  un'idea
  della  programmazione economica che esce - come egli ebbe a dire  -
   Dalle  nebbie  dell'utopia per approdare  al  più  solido  terreno
  dell'azione quotidiana di governo .
   Granata  era  portatore  di una cultura  che  guardava  al  nostro
  Statuto  autonomistico  in  chiave  innovativa,  uno  Statuto   che
  valorizzasse le nostre competenze specifiche come mezzo attivo  per
  collegare  la  Regione alle grandi battaglie per  il  riscatto  dei
  ritardi storici del Mezzogiorno d'Italia.
   Egli  fu  appassionato sostenitore dell'idea che occorre fugare  -
  per  usare  le  sue stesse parole - la tentazione di  ripiegare  su
  posizioni   di  rassegnata  chiusura  sicilianista  per  riprendere
  l'iniziativa  e  fare  dispiegare un'azione  comune  delle  regioni
  meridionali,  attraverso  il  raccordo  tra  queste  aree  volto  a
  contrastare le tendenze isolazioniste di alcune di esse.
   Granata,  quindi, pensò ad un disegno complessivo del  Mezzogiorno
  indicando  come  priorità lo sviluppo, in direzione della  crescita
  industriale e dell'allargamento del settore terziario, incentivando
  tutte le forme di imprenditorialità e l'accesso al credito.
   Alla fine degli anni '80, durante i governi Nicolosi, da assessore
  regionale  per l'industria, diede un impulso decisivo al decollo  e
  allo  sviluppo  delle  aree industriali, ai  temi  dell'energia  al
  dibattito  sul ruolo in futuro degli enti economici,  ribadendo  la
  necessità  di  dimettere con decisione la logica  degli  interventi
  tampone  della  Regione per avviare, invece, una fase  efficace  ed
  autentica di politica produttiva.
   Appassionata  e competente è la sua partecipazione  al  dibattito,
  allora  animato principalmente dal Partito socialista, sulla grande
  riforma  istituzionale e che produsse non solo idee importanti,  ma
  anche  risultati tangibili soprattutto sul tema del  governo  delle
  città.
   Il riconoscimento del suo impegno contro Cosa nostra che era stato
  una  delle  costanti  della sua attività di sempre,  gli  valse  la
  nomina  a Presidente della Commissione speciale antimafia dal  1991
  al 1993.
   Furono anni di impegno molto inteso, in cui affinò la sua capacità
  di  analisi del fenomeno e indirizzò la sua azione in un'ottica che
  mirasse  a  coniugare  i  temi  della  legalità  con  quelli  dello
  sviluppo, lasciando di ciò una significativa testimonianza in tanti
  campi delle attività legislative ed istituzionale oltre che nel suo
  impegno   quotidiano  nella  società  e  nelle  scuole  diretto   a
  mobilitare  la cultura e le coscienze nelle battaglie  per  rompere
  incrostazioni, compiacenze e connivenze.
   In  occasione  dei  dibattiti in Aula sull'omicidio  del  Generale
  Dalla  Chiesa  e  dell'attentato di via  D'Amelio,  proferì  parole
  durissime  ed  appassionate contro la mafia,  ma  svolse  anche  un
  lucido  ragionamento sui compiti e le responsabilità della politica
  nel realizzare la condizione per combattere la mala pianta mafiosa,
  richiamando  i  partiti  e le istituzioni  autonomistiche  a  darsi
  comportamenti e codici di assoluta trasparenza ed impermeabilità.
   La  sua idea di un potere pubblico, impermeabile alla mafia  trovò
  ampia  traccia  nella tenacia con cui perorò  il  primo  nucleo  di
  codice    di    autoregolamentazione   dei   partiti   attestandosi
  anticipatore anche  su questo versante.
   Ma  gli  anni '90 furono anche gli anni della dissoluzione  di  un
  assetto  politico che colpì i partiti che erano stati  protagonisti
  di quella fase, in primis il partito socialista.
   Visse  da dirigente socialista di fronte a quegli  eventi  momenti
  di profonda amarezza. Furono anni che non gli risparmiarono neppure
  l'angoscia per un coinvolgimento personale che visse, tuttavia, con
  straordinaria  dignità,  sorretto dal sostegno  e  dall'affetto  di
  tutti  quelli che lo conoscevano e dalla certezza della rettitudine
  del  suo  agire, come venne dimostrato dall'assoluzione  da  quelle
  accuse sopravvenute dopo tempo.
   Ma  anche  quelle difficoltà e quelle dure prove umane e politiche
  non  impedirono  al  combattente  e  al  militante  socialista   di
  perseverare  anche  dopo  la  sua esperienza  parlamentare  con  la
  determinazione  e  la convinzione di sempre, il suo  impegno  nella
  battaglia  tesa  a ricostruire e a recuperare la  presenza  di  una
  forza socialista e riformista nel panorama politico di oggi.
   Dunque, un combattente per le sue idee fino alla fine e fino  alla
  fine fedele agli alleati e alle battaglie che avevano segnato tutta
  la  sua  vita. Un bell'esempio di coerenza e di passione anche  per
  questi tempi incerti.
   L'Assemblea  si associa nel ricordo al dolore della  famiglia,  la
  signora Franca, i figli Luisa e Diego, degli amici e dirigenti  che
  gli  furono  più vicini e rinnova il proprio omaggio a  questo  suo
  illustre deputato con un minuto di raccoglimento e di silenzio.

     (Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

                              (Applausi)
   MUSOTTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono onorato  e
  particolarmente  coinvolto nel ricordo di un  mio  fraterno  amico,
  nonché compagno di partito, onorevole Luigi Granata.
   Quando  durante la IX Legislatura, nel maggio del 1983, io  entrai
  per  la  prima volta in questa Sala, fui ricevuto dall'amico  Luigi
  Granata, allora capogruppo del Partito socialista  italiano. Con il
  suo  stile, la sua gentilezza, la sua fermezza, ma soprattutto  con
  un  rapporto che io ho avuto con Luigi Granata, perché nel  periodo
  in   cui  egli  fu  segretario  regionale  del  Partito  socialista
  italiano,  io fui segretario regionale della Federazione  giovanile
  socialista,  quindi avevamo un comune sentire oltre che  un  comune
  impegno  in  un  momento straordinario del nostro  partito  che  si
  affacciava,  dopo i primi anni del centrosinistra,  ad  un  Governo
  della  Regione  siciliana  dove il  nostro  partito  -  era  allora
  Presidente   dell'Assemblea   regionale   siciliana   una    grande
  personalità  come  Salvatore  Lauricella  -   svolgeva   un   ruolo
  straordinario  e  lo svolgeva attraverso questa  guida  del  Gruppo
  parlamentare di Luigi Granata che era una guida ferma, ma anche una
  guida   profondamente   democratica  di   un   uomo   che   credeva
  profondamente  alle proprie idee e ai valori su cui si  fondava  la
  battaglia del Partito Socialista.
   Quindi,  un  ricordo straordinario di un grande galantuomo.  Luigi
  Granata era un grande galantuomo ma era anche un grande studioso.
   Ricordo  con  grande  impegno,  ma anche  con  grande  piacere  le
  relazioni  che  Luigi  Granata faceva  al  Comitato  regionale  del
  Partito  socialista,  delle  relazioni che  affondavano  anche  nel
  passato   storico  del  partito  delle  prime  battaglie   operaie,
  soprattutto  nella provincia di Agrigento, nell'intera  regione.  E
  Luigi Granata viveva un momento in cui c'erano dirigenti socialisti
  di   altissimo  livello  nazionale,  fortissime  personalità   come
  Salvatore Lauricella, come Nicola Capria e come tanti altri che  in
  Luigi Granata trovavano un momento di equilibrio, una guida ferma e
  sicura.
   Ho  avuto  modo  di  seguirlo durante la IX  Legislatura.  Una  IX
  Legislatura dove eravamo due i più giovani dell'Assemblea regionale
  Sicilia,   due  socialisti:  io  e  Turi  Lenza.  Allora   si   era
  giovanissimi a 35 anni; oggi, a 35 anni ormai si è da rottamare.
   Allora  Luigi  fu  per noi una guida, un insegnamento  durante  le
  riunioni di Gruppo, ma soprattutto in un momento politico  che  lei
  ha  ricordato molto attentamente nel suo discorso che fu il momento
  dei primi governi Nicolosi, il problema della programmazione, dello
  sviluppo,  della  crescita del ruolo nel  meridione  della  Regione
  siciliana.
   E  in  quei momenti storici che segnarono profondamente  la nostra
  storia  ma  anche uno sviluppo straordinario del popolo  siciliano,
  Luigi  Granata  svolse  un  grande  ruolo  di  politico  informato,
  preparato,  ma  soprattutto  onesto  e  coerente  con  i   principi
  socialisti.
   Vorrei soltanto sottolineare - lei ha sottolineato nel suo ricordo
  gli  aspetti  politici  - un aspetto umano straordinario  di  Luigi
  Granata.
   Conoscevo  Luigi dagli anni  60, un grande galantuomo,  di  grande
  disponibilità  e  un  uomo di grande equilibrio.  Egli  come  tanti
  altri,  tra cui chi vi parla,  perché socialisti, perché  impegnati
  in  battaglie di libertà e democrazia, fummo coinvolti  in  momenti
  non  certamente  belli  per  quel che riguarda  le  nostre  vicende
  personali.
   Però  l'ho  rincontrato,  ci  siamo  visti  con  Luigi  e  abbiamo
  ricordato  i  tanti  momenti  dell'Assemblea  regionale  siciliana,
  durante  la IX legislatura, non fui più eletto, ma mi dedicai  alla
  libera   professione,   ma  tanti  funzionari,   vorrei   ricordare
  soprattutto il giovanissimo dottor Salvatore Di Gregorio. Non posso
  dimenticare  che  era  per  noi  un punto  di  riferimento,  sempre
  serissimo,   sempre  studiosissimo,  ma  all'interno   del   Gruppo
  socialista  Salvatore Di Gregorio, trent'anni fa, era un  punto  di
  riferimento.  Quando  c'erano problemi  di  qualsiasi  tipo  ci  si
  rivolgeva  a Salvatore Di Gregorio che era naturalmente  una  delle
  persone più vicine a Luigi Granata.
   Il mio è un ricordo commosso e soprattutto una testimonianza di un
  uomo straordinario e coerente con i propri impegni.
   Vorrei rivolgere un affettuoso abbraccio alla signora Franca,  che
  è  testimone  di  un rapporto straordinario di una famiglia  a  cui
  Luigi  era  particolarmente legato, quando  parlava  di  Luisa,  di
  Diego,  ne parlava come un padre più che affettuoso, era  coinvolto
  in  tutte le vicende personali, ma orgoglioso del livello di studi,
  di intelligenza di questi ragazzi.
   Quindi,  rivolgo un affettuosissimo abbraccio alla signora  Franca
  che  è testimone della storia di Luigi, ma soprattutto a Luisa e  a
  Diego  che  sono  portatori  di  un  patrimonio  straordinario   di
  correttezza,  onestà, impegno di cui possono essere orgogliosi  per
  tutta la loro esistenza.

                              (Applausi)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   Currenti e Di Mauro per oggi, 28 febbraio 2012; Cimino, Incardona,
  De Benedictis e Scammacca dal 28 al 29 febbraio 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Formica sarà in missione, per
  motivi istituzionali, dall'8 al 13 marzo 2011.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica

   N.  1643 - Modifica del bando per la copertura di 1 posto a  tempo
  indeterminato  di comandante della polizia municipale  indetto  dal
  comune di San Pietro Clarenza (CT).
   Firmatari:   Galvagno  Michele;  Barbagallo   Giovanni;   Ammatuna
  Roberto; Di Benedetto Giacomo; Raia Concetta; Termine Salvatore

   N.  1652  - Modifica del bando per la copertura di n. 2 posti  per
  assistente sociale indetto dal comune di Carini (PA).
   Firmatario: Galvagno Michele

   N.  1666  -  Modifica  del  bando di  selezione  pubblica  per  la
  formazione  di una graduatoria preordinata all'assunzione  a  tempo
  determinato  di  operai qualificati, con mansioni  di  carpentiere,
  indetta dal comune di Fiumedinisi (ME).
   Firmatario: Galvagno Michele

   N.  1699  -  Modifica del bando per la formazione  di  graduatorie
  preordinate   all'assunzione   a  tempo   determinato   di   operai
  qualificati  con  mansioni  di  muratore  indetta  dal  comune   di
  Caltabellotta.
   Firmatario: Galvagno Michele

   N.  1711  - Modifica del bando pubblicato nella GURS n. 6  del  14
  maggio  2010 per la formazione di una graduatoria unica finalizzata
  all'avviamento  al  lavoro  a  tempo  determinato  di  operai   con
  qualifica di muratori presso il comune di Mazara del Vallo.
   Firmatario: Galvagno Michele

    - da parte dell'Assessore Economia

   N.  1215  -  Iniziative per accelerare le procedure di  spesa  dei
  fondi comunitari in Sicilia.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1358  -  Chiarimenti in ordine alla decisione  di  aumento  di
  capitale della 'Mediterranea Holding'.
   Firmatario: Caputo Salvino
   N. 1706 - Notizie sulla gestione del sito termale di Acireale.
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   N.  2120 - Chiarimenti ed iniziative per la pronta definizione dei
  contenziosi   pendenti  tra  la  Multiservizi   s.p.a.   e   alcuni
  lavoratori.
   Firmatari:Di Benedetto Giacomo

   - da parte dell'Assessore Territorio e Ambiente

   N.  2201  -  Interventi urgenti di manutenzione straordinaria  dei
  torrenti S. Liberale, Fiumelato e Pisciotto a Modica (RG).
   Firmatario: Minardo Riccardo

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                     Annunzio di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Norme urgenti per il passaggio al digitale terrestre. (n. 867)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli deputati  Leontini,
  Cracolici,  Musotto, Cappadona, Oddo e Mineo in  data  22  febbraio
  2012.

   - Lavori in economia nel settore forestale. (n. 868)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dai deputati  Colianni  e
  Federico in data 22 febbraio 2012.

   -  Interventi  per  favorire gli investimenti  delle  imprese  nel
  territorio della Regione.(n. 869)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  su proposta dell'assessore per l'Economia in data 28 febbraio 2012.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2436 - Iniziative per ovviare ai ritardi nella erogazione  dei
  contributi  alle scuole primarie paritarie siciliane  e  del  buono
  scuola  alle  famiglie  degli  alunni delle  scuole  pubbliche  non
  statali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo
   N.  2437  -  Chiarimenti sulla sottrazione di classi  all'Istituto
  d'istruzione superiore 'Paolo Calleri' di Pachino (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2440   -   Chiarimenti  in  ordine   alle   presunte   scelte
  dell'Amministrazione  regionale  riguardanti  il   bando   per   la
  copertura di n. 347 posti di dirigente tecnico presso l'Assessorato
  Beni culturali e identità siciliana.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Panepinto Giovanni

   N.  2442  -  Notizie in merito al piano di accorpamento scolastico
  del distretto di Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Cordaro Salvatore; Maira Raimondo; Caronia Maria Anna

   N. 2443 - Chiarimenti sui presunti mancati trasferimenti, da parte
  della Regione, dei fondi destinati alle unioni dei comuni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2444 - Mantenimento del presidio ospedaliero di Militello  Val
  di Catania e istituzione del presidio territoriale di assistenza  a
  Scordia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N.    2445   -   Chiarimenti   sull'inquinamento   ambientale    e
  sull'insistenza di fenomeni neoplastici nel comprensorio di Milazzo
  (nelle zone comprese tra Pace del Mela e Oliveri).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatario: Romano Fortunato

   N.  2446  - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto  14
  della  delibera  per  il contenimento e la razionalizzazione  della
  spesa pubblica e dei costi della politica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   N.  2450  -  Chiarimenti  circa  la  legittimità  delle  procedure
  adottate dall'ASP di Agrigento per la selezione del personale ed il
  conferimento di incarichi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Adamo Giulia

   N. 2451 - Notizie sulla gestione dell'ERSU di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Adamo Giulia

   N. 2452 - Chiarimenti circa la gestione del patrimonio immobiliare
  della Regione ed iniziative conseguenti.
   - Assessore Economia
   Firmatario: Panepinto Giovanni

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2438  - Modifiche al piano di ridimensionamento scolastico  in
  Sicilia relativamente agli istituti del comprensorio delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   N. 2439 - Interventi per attivare un tavolo regionale di confronto
  sul   piano   di  dimensionamento  e  di  razionalizzazione   delle
  istituzioni scolastiche in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Mattarella Bernardo

   N.  2441  -  Chiarimenti  in merito all'eventuale  stabilizzazione
  nella  società in liquidazione 'Multiservizi' di personale precario
  in seguito a sentenze dei tribunali del lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Mattarella Bernardo

   N.  2447  - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto  15
  della  delibera per il contenimento  e  la razionalizzazione  della
  spesa pubblica e dei costi della politica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Mattarella Bernardo

   N.  2448  - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto  16
  della  delibera  per  il contenimento e la razionalizzazione  della
  spesa pubblica e dei costi della politica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Mattarella Bernardo

   N.  2449  - Provvedimenti in merito all'applicazione del punto  18
  della  delibera per il  contenimento  e  la razionalizzazione della
  spesa pubblica e dei costi della politica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Mattarella Bernardo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  343   Iniziative di solidarietà nei confronti  del  popolo
  tibetano ,   degli  onorevoli  Adamo,  Ardizzone,  Dina,   Forzese,
  Giuffrida,  Lentini, Nicotra e Ragusa, presentata  il  15  febbraio
  2012;

   numero  344   Istituzione  di una nuova  commissione  parlamentare
  d'indagine  sul piano di informatizzazione della Regione siciliana,
  con  particolare riferimento agli affidamenti alla società 'Sicilia
  e-Servizi  s.p.a.  ' , degli onorevoli Leontini,  Mancuso,  Limoli,
  D'Asero e Bosco, presentata il 21 febbraio 2012;

   numero  345   Iniziative per la revoca immediata  dello  stato  di
  liquidazione  della  società  'Sicilia  e-Servizi  s.p.a.' ,  degli
  onorevoli Leontini, Mancuso, Limoli, D'Asero e Bosco, presentata il
  21 febbraio 2012;

   numero  346  Iniziative per scongiurare la riduzione dei programmi
  di  servizio per le aziende  siciliane che gestiscono il  trasporto
  pubblico  locale  su  gomma ,  degli  onorevoli  Barbagallo,  Lupo,
  Donegani e Mattarella, presentata il 22 febbraio 2012;

   numero  347   Interventi  urgenti per  garantire  il  corretto  ed
  efficace  utilizzo  dei  fondi strutturali europei  destinati  allo
  sviluppo della Sicilia , degli onorevoli Lentini, Adamo, Forzese  e
  Giuffrida, presentata il 23 febbraio 2012;

   numero 348  Interventi a livello centrale per l'adozione di  norme
  che  impediscano  abusi  in materia di dimissioni   volontarie  dei
  lavoratori ,  degli onorevoli Lentini, Adamo, Forzese e  Giuffrida,
  presentata il 23 febbraio 2012;

   numero  349   Interventi  a  garanzia del  settore  del  trasporto
  pubblico  locale ,  degli  onorevoli Lentini,  Adamo,  Giuffrida  e
  Forzese, presentata il 23 febbraio 2012.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Formica


       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, intanto comunico  le  risultanze
  della  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari,  testé
  riunitasi,  che  ha  stabilito di confermare per  questa  sera  gli
  argomenti  già  iscritti all'ordine del giorno, e cioè  il  seguito
  della  discussione  della  relazione conclusiva  della  Commissione
  parlamentare  di  indagine  sul piano  di  informatizzazione  della
  Regione  siciliana e discussione della mozione n. 252. Ha stabilito
  altresì che questa sera sarà incardinato il disegno di legge  Norme
  concernenti  le  funzioni e gli organi di  governo  delle  province
  regionali - Disposizioni transitorie  (nn. 860-812-767-772-825-837-
  841/A), che è stato esitato dalla I Commissione e il termine per la
  presentazione degli emendamenti è fissato a domani alle ore 13.00.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ha annunziato
  che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha fissato
  già   il  termine  per  la  presentazione  degli  emendamenti  che,
  naturalmente, è minore delle 24 ore previste dal Regolamento.

   PRESIDENTE. Si tratta di una comunicazione informale, ancora non è
  iscritto  all'ordine del giorno, avevo anticipato che  quando  sarà
  iscritto   all'ordine  del  giorno  comunicherò   il   termine   di
  presentazione  degli  emendamenti,  c'era  un'intesa   di   massima
  raggiunta  con tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari,  nessuno
  escluso,  per  limitarlo  alle ore 13.00,  ovviamente  l'ho  voluto
  anticipare  all'Aula,  ma è chiaro che la comunicazione  sarà  data
  successivamente, sospendiamo e rinviamo la seduta.

      Seguito della discussione della relazione conclusiva della
      Commissione parlamentare speciale di indagine sul piano di
      informatizzazione della Regione siciliana, con particolare
     riferimento agli affidamenti alla società  Sicilia e-servizi
                           s.p.a.' (Doc. VI)

   servizi s.p.a

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  della  relazione conclusiva  della  Commissione
  parlamentare  speciale di indagine sul piano  di  informatizzazione
  della   Regione   siciliana,  con  particolare   riferimento   agli
  affidamenti alla società  Sicilia e-servizi s.p.a.' (Doc. VI).
   Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato l'ordine  del
  giorno  n.  639  Delucidazioni ed adozione di opportune misure  in
  ordine  alla  società  Sicilia e-servizi s.p.a' ,  a  firma  degli
  onorevoli Maira, Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore.

   La  seduta è rinviata ad oggi, martedì 28 febbraio 2012, alle ore
  18.15, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni

   II  -  Seguito della discussione della relazione conclusiva della
  Commissione  parlamentare  speciale  di  indagine  sul  Piano   di
  informatizzazione   della  Regione  siciliana,   con   particolare
  riferimento  agli  affidamenti  alla  società   Sicilia  e-servizi
  S.p.A.' (Doc. VI)

             Relatore: on. Savona

   III - Discussione della mozione:

   N.  252  -   Rapida attivazione degli impegni assunti  a  seguito
  dell'approvazione  della mozione n. 126 circa gli  interventi  per
  l'aumento dei massimali de minimis in agricoltura .

   (22 marzo 2011)
                           ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI -
                               MARINELLO AMMATUNA - BARBAGALLO - DE
                         BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI
                             GUARDO - FARAONE -FERRARA - GALVAGNO -
                            GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO - MARZIANO -
                            PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA
                                       RINALDI - SPEZIALE - TERMINE

   IV - Discussione del disegno di legge:
    Norme  concernenti  le funzioni e gli organi  di  governo  delle
  province regionali. Disposizioni transitorie  (nn. 860-812-767-772-
  825-837-841/A)
             Relatore: on. Minardo

                   La seduta è tolta alle ore 18.10

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 19.30

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali e
                          Funzione pubblica»

   GALVAGNO  - BARBAGALLO - AMMATUNA - DI BENEDETTO - RAIA - TERMINE.
  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   in  data  31 dicembre 2010 nella Gazzetta Ufficiale della  Regione
  Siciliana  n. 18 è stato pubblicato il bando relativo  al  concorso
  pubblico,  per titoli ed esami, per la copertura di n.  1  posto  a
  tempo   indeterminato  di  comandante  della  polizia   municipale,
  categoria  D,  indetto  dal  comune di San  Pietro  Clarenza  della
  Provincia regionale di Catania;

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19,  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone  che:
  'Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
  dispone   testualmente   che:  'Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per sapere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
  state  stabilite  le procedure concorsuali del  suddetto  bando  di
  concorso,   atteso   che  la  normativa  vigente   prevede,   nella
  fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica  del  bando in oggetto, pubblicato nella GURS  n.  18  del
  31/12/2010,  onde garantire il rispetto della legge e dei  principi
  inderogabili   della   trasparenza  nelle   procedure   concorsuali
  riguardanti  la  pubblica amministrazione e gli enti  sottoposti  a
  tutela e vigilanza della medesima, così come previsto dalla l.r. n.
  25/1993». (1643)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in  oggetto
  l'onorevole   interrogante  chiede  di  avere  notizie   circa   la
  correttezza  della  procedura posta in essere  dal  Comune  di  San
  Pietro Clarenza (CT) per il  Concorso, per titoli ed esami, a n.  1
  posto  di  comandante di polizia municipale ,  prevista  dal  bando
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana,  serie
  speciale concorsi, n. 18 del 31 dicembre 2010.
   In  particolare  si lamenta la mancata applicazione  dell'art  19,
  comma  4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in  base
  al  quale   i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
  pubblici  per soli titoli , disposizione la cui efficacia  è  stata
  prorogata  fino  al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma  1,  della
  Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che   con  nota  prot.  n.  53330/GAB  del  29  marzo  2011  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
  San Pietro Clarenza (CT). Con nota prot. n. 7785 del 11 aprile 2011
  il citato Dipartimento riferiva di avere invitato l'Amministrazione
  comunale a procedere, in autotutela, ad un riesame degli atti.
   Sotto altro profilo, si rileva che il sopradetto Dipartimento  con
  la  medesima  comunicazione  aggiungeva   si  fa  presente  che  la
  fattispecie   ricade   nell'ambito   dell'autonomia   normativa   e
  organizzativa di ogni ente locale, sancita dall'Art. 51 della Legge
  8/6/1990, n. 142, nel testo recepito dall'Art. 1, comma 1,  lettera
  h,   della   Legge  Regionale  11/12/1991,  n.  48,  e   successive
  modificazioni   ed  integrazioni.  Pertanto,  non  è   ipotizzabile
  l'effettuazione di un intervento sostitutivo, ai sensi dell'Art. 24
  della L.R. 3 dicembre 1991, n. 44 .
   Tanto  si  rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
  chiarimento».

                                                          L'Assessore
                                           dott.ssa Caterina Chinnici

   GALVAGNO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  autonomie  locali e la funzione pubblica, premesso che in  data  29
  ottobre  2010, nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana  n.
  14 - serie speciale concorsi - è stato pubblicato il bando relativo
  alla   selezione  per  esame-colloquio,  categoria  D/D1,  a  tempo
  indeterminato e a tempo pieno mediante mobilità volontaria esterna,
  indetto dal comune di Carini (PA);

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19,  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone  che:
  'Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici per 'soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
  dispone   testualmente   che:  'Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per sapere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
  state  stabilite  le procedure concorsuali del  suddetto  bando  di
  concorso  del comune di Carini, atteso che la legge prevede,  nella
  fattispecie, l'espletamento del concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 14 -  serie
  speciale  concorsi  -  del 29/10/2010, onde garantire  il  rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1652)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in  oggetto
  l'onorevole   interrogante  chiede  di  avere  notizie   circa   la
  correttezza  della procedura posta in essere dal comune  di  Carini
  (PA)  per  il   Selezione  per colloquio  per  mobilità  volontaria
  esterna  per  la  copertura di n. 2 posti di  assistente  sociale ,
  prevista  dal  bando  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
  Regione  Siciliana, serie speciale concorsi, n. 18 del 31  dicembre
  2010.
   In  particolare  si lamenta la mancata applicazione  dell'art  19,
  comma  4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in  base
  al  quale   i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
  pubblici  per soli titoli , disposizione la cui efficacia  è  stata
  prorogata  fino  al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma  1,  della
  Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che   con  nota  prot.  n.  53331/GAB  del  29  marzo  2011  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
  Carini  (PA). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011  il  citato
  Dipartimento riferiva di avere invitato l'Amministrazione  comunale
  a procedere, in autotutela, ad un riesame degli atti.
   Sotto altro profilo, si rileva che il sopradetto Dipartimento  con
  la  medesima  comunicazione  aggiungeva   si  fa  presente  che  la
  fattispecie   ricade   nell'ambito   dell'autonomia   normativa   e
  organizzativa di ogni ente locale, sancita dall'Art. 51 della Legge
  8/6/1990, n. 142, nel testo recepito dall'Art. 1, comma 1,  lettera
  h,   della   Legge  Regionale  11/12/1991,  n.  48,  e   successive
  modificazioni   ed  integrazioni.  Pertanto,  non  è   ipotizzabile
  l'effettuazione di un intervento sostitutivo, ai sensi dell'Art. 24
  della L.R. 3 dicembre 1991, n. 44 .
   Tanto  si  rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
  chiarimento».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

   GALVAGNO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  autonomie  locali e la funzione pubblica, premesso che in  data  27
  agosto 2010, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 11
  -  Serie  speciale concorsi - è stato pubblicato il bando  relativo
  alla selezione pubblica, per soli titoli integrata da prova pratica
  di  idoneità,  per  la  formazione di una  graduatoria  preordinata
  all'assunzione di operai qualificati con mansione di carpentiere  -
  categoria professionale B1, ai sensi dell'art. 49, comma  4,  della
  legge  regionale n. 15/2004, da occupare nei cantieri regionali  di
  lavoro da istituire ai sensi dell'art. 36 della legge regionale  n.
  6/2009, indetto dal comune di Fiumedinisi (ME);

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19,  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone  che:
  'Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
  dispone   testualmente   che:  'Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per sapere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
  state  stabilite  le procedure concorsuali del  suddetto  bando  di
  concorso  indetto  dal comune di Fiumedinisi (ME),  atteso  che  la
  legge  prevede, nella fattispecie, l'espletamento del concorso  per
  soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 11 -  Serie
  speciale  concorsi  -  del 27/08/2010, onde garantire  il  rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993».(1666)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in  oggetto
  l'onorevole   interrogante  chiede  di  avere  notizie   circa   la
  correttezza  della  procedura  posta  in  essere  dal   Comune   di
  Fiumedinisi (ME) per la  Selezione, per titoli e prova di idoneità,
  per  la  formazione  di  una graduatoria per l'assunzione  a  tempo
  determinato  di  operai qualificati con mansione  di  carpentiere ,
  prevista  dal  bando  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
  Regione  Siciliana, serie speciale concorsi, n. 11  del  27  agosto
  2010.
   In  particolare  si lamenta la mancata applicazione  dell'art  19,
  comma  4, della Legge Regionale n.25 del 1 settembre 1993, in  base
  al  quale   i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
  pubblici  per soli titoli , disposizione la cui efficacia  è  stata
  prorogata  fino  al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma  1,  della
  Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che   con  nota  prot.  n.  53340/GAB  del  29  marzo  2011  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alla procedura posta in essere dal Comune di
  Fiumedinisi  (ME).  Con nota prot. n. 8316 del 15  aprile  2011  il
  citato   Dipartimento  riferiva  che   trattandosi  di  accesso   a
  qualifiche  per  le  quali è richiesto il possesso  del  titolo  di
  studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
  che  debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n.  15  del  5
  novembre 2004 che prevede   l'espletamento del concorso per titoli,
  integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità,  da
  una prova d'idoneità .

   In  conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
  conto   della  specifica  selezione  prevista  dal  bando   oggetto
  dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi  circa
  la procedura seguita».

                                                         L'Assessore
                                           dott.ssa Caterina Chinnici

   GALVAGNO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che, in  data  28
  maggio  2010, nella GURS n. 7 - Serie speciale concorsi -  è  stato
  pubblicato il bando relativo alla selezione, per titoli e prova  di
  idoneità,    per   la   formazione   di   graduatorie   preordinate
  all'assunzione  a  tempo  determinato  di  operai  qualificati  con
  mansioni  di  muratore  - categoria professionale  B  1,  ai  sensi
  dell'art.  49,  comma  4,  della legge  regionale  n.  15/2004,  da
  occupare  nei  cantieri regionali di lavoro da istituire  ai  sensi
  dell'art. 36 della legge regionale n. 6/2009, indetta dal comune di
  Caltabellotta (AG);

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art. 19,  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi, dispone che:
  'Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
  dispone   testualmente   che:  'Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per sapere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
  state  stabilite le procedure concorsuali della suddetta selezione,
  atteso che la legge prevede, nella fattispecie, l'espletamento  del
  concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 7  -  Serie
  speciale  concorsi  -  del 28/05/2010, onde garantire  il  rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1699)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in  oggetto
  l'onorevole   interrogante  chiede  di  avere  notizie   circa   la
  correttezza  della  procedura  posta  in  essere  dal   Comune   di
  Caltabellotta  (AG)  per  il   Concorso,  per  titoli  e  prova  di
  idoneità, per la formazione di graduatorie per assunzione  a  tempo
  determinato di operai qualificati con mansioni di muratore , il cui
  bando  è  stato  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Regione
  Siciliana, serie speciale concorsi, n. 7 del 28 maggio 2010.
   In  particolare  si lamenta la mancata applicazione  dell'art  19,
  comma 4, della Legge Regionale n. 25 del 1 settembre 1993, in  base
  al  quale   i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
  pubblici  per soli titoli , disposizione la cui efficacia  è  stata
  prorogata  fino  al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma  1,  della
  Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che   con  nota  prot.  n.  53344/GAB  del  29  marzo  2011  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alla procedura posta in essere dal Comune di
  Caltabellotta  (AG). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile  2011  il
  citato   Dipartimento  riferiva  che   trattandosi  di  accesso   a
  qualifiche  per  le  quali è richiesto il possesso  del  titolo  di
  studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
  che  debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n.  15  del  5
  novembre 2004 che prevede   l'espletamento dei concorsi per titoli,
  integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità,  da
  una prova d'idoneità .
   In  conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
  conto   della  specifica  selezione  prevista  dal  bando   oggetto
  dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi  circa
  la procedura seguita».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

   GALVAGNO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:

   in data 14 maggio 2010 nella GURS n. 6 - Serie speciale concorsi -
  è  stato pubblicato il bando relativo alla selezione pubblica,  per
  titoli  e  prova  pratica di idoneità, per  la  formazione  di  una
  graduatoria  unica  finalizzata all'avviamento al  lavoro  a  tempo
  determinato di operai qualificati muratori da utilizzare  presso  i
  cantieri  regionali  di lavoro da istituire  presso  il  comune  di
  Mazara del Vallo;

   considerato che la legge regionale n. 25/1993, all'art.  19  comma
  4,  concernente l'accelerazione dei pubblici concorsi dispone  che:
  'Ai  fini  dell'accelerazione e della trasparenza  delle  procedure
  concorsuali' (...) per il triennio successivo all'entrata in vigore
  della  medesima  legge  i  posti messi  a  concorso  siano  coperti
  mediante concorsi pubblici 'per soli titoli';

   considerato, altresì, che:

   con  successiva disposizione legislativa il termine  previsto  dal
  suddetto comma 4 è stato differito al 31 dicembre 2013;

   in particolare, l'art. 42 della l.r. n. 11/2010 concernente 'Norme
  in  materia  di procedure concorsuali e di assunzione di personale'
  dispone   testualmente   che:  'Per   gli   enti   locali   e   per
  l'amministrazione regionale e per gli enti sottoposti  a  tutela  e
  vigilanza  della medesima amministrazione, il termine previsto  dal
  comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
  25  è differito al 31 dicembre 2013' e precisa, altresì, in maniera
  inequivocabile,  che la norma si applica anche al  personale  delle
  aziende  sanitarie,  con  esclusione del solo  personale  dell'area
  medica;

   per sapere:

   sulla base di quali disposizioni normative o di altra natura siano
  state  stabilite le procedure concorsuali della suddetta selezione,
  atteso che la legge prevede, nella fattispecie, l'espletamento  del
  concorso per soli titoli;

   quali immediati provvedimenti si intendano porre in essere per  la
  modifica del bando in oggetto, pubblicato nella GURS n. 6  -  Serie
  speciale  concorsi  -  del 14/05/2010, onde garantire  il  rispetto
  della   normativa   vigente  e  dei  principi  inderogabili   della
  trasparenza  nelle  procedure concorsuali riguardanti  la  pubblica
  amministrazione  e gli enti sottoposti a tutela e  vigilanza  della
  medesima, così come previsto dalla l.r. n. 25/1993». (1711)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto di sindacato ispettivo di cui in  oggetto
  l'onorevole   interrogante  chiede  di  avere  notizie   circa   la
  correttezza  della procedura posta in essere dal Comune  di  Mazara
  del  Vallo  (TP) per la  Selezione, per titoli e prova  pratica  di
  idoneità  per  la formazione di una graduatoria per l'assunzione  a
  tempo determinato di muratori , prevista dal bando pubblicato nella
  Gazzetta   Ufficiale  della  Regione  Siciliana,   serie   speciale
  concorsi, n. 6 del 14 maggio 2010.
   In  particolare  si lamenta la mancata applicazione  dell'art  19,
  comma 4, della Legge Regionale n. 25 del 1 settembre 1993, in  base
  al  quale   i posti messi a concorso sono coperti mediante concorsi
  pubblici  per soli titoli , disposizione la cui efficacia  è  stata
  prorogata  fino  al 31dicembre 2013 con l'art. 42, comma  1,  della
  Legge Regionale n. 11 del 12 maggio 2010.
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che   con  nota  prot.  n.  53346/GAB  del  29  marzo  2011  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alla procedura posta in essere dal comune di
  Mazara del Vallo (TP). Con nota prot. n. 8316 del 15 aprile 2011 il
  citato   Dipartimento  riferiva  che   trattandosi  di  accesso   a
  qualifiche  per  le  quali è richiesto il possesso  del  titolo  di
  studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, si ritiene
  che  debba trovare applicazione l'art. 49 della l.r. n.  15  del  5
  novembre 2004 che prevede   l'espletamento dei concorsi per titoli,
  integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità,  da
  una prova d'idoneità .
   In  conclusione, alla luce delle superiori considerazioni e tenuto
  conto   della  specifica  selezione  prevista  dal  bando   oggetto
  dell'interrogazione, non si ritiene di poter muovere rilievi  circa
  la procedura seguita».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

                          Rubrica «Economia»

   VINCIULLO.  -  «Al  Presidente della  Regione,  all'Assessore  per
  l'economia  e  all'Assessore per le attività  produttive,  premesso
  che:

   la Regione siciliana non ha ancora speso interamente i fondi messi
  a disposizione dalla Comunità europea;

   identica sorte hanno subito i fondi di Agenda 2000, spesi solo  in
  parte;

   preso atto che dette somme dovranno essere impegnate e spese entro
  il  31  dicembre 2011 e che, scaduto detto termine,  le  somme  non
  spese dovranno essere restituite alla Comunità europea;

   considerato che:

   nel  corso  di  una audizione nella Commissione per  le  questioni
  concernenti gli affari dell'Unione europea dell'A.R.S.,  il  dottor
  Felice   Bonanno,   dirigente  generale  del   dipartimento   della
  programmazione,  ha ammesso che vi sono ancora  ingenti  somme  non
  spese, relativamente ai fondi citati;

   il  medesimo dirigente generale, pur riconoscendo i ritardi  e  le
  difficoltà  nella  gestione dei fondi, si  è  dichiarato  ottimista
  circa il totale impegno delle somme assegnate alla Sicilia;

   tenuto  conto che la 'geniale ed apprezzata' rotazione  semestrale
  dei  dirigenti  generali del dipartimento della programmazione  non
  solo  non ha favorito l'impegno delle somme destinate alla Sicilia,
  ma  ha, di contro, ritardato notevolmente tutto l'iter concessorio,
  che  invece  doveva  essere quanto più rapido, rigoroso,  snello  e
  veloce possibile;

   per sapere:

   quali   provvedimenti   intendano   adottare   per   snellire    e
  sburocratizzare tutto l'iter concessorio dei contributi;

   quali provvedimenti intendano assumere per rimodulare il programma
  operativo  per  razionalizzare i rapporti fra i  nove  dipartimenti
  regionali  che  gestiscono la spesa, in modo da evitare  l'onta  di
  perdere  i  fondi  ottenuti,  onta che  diventa  insopportabile  ed
  inqualificabile  se per un istante ci si fermi a  riflettere  sulla
  drammatica  crisi  economica che sta attraversando  l'Italia  e  la
  Sicilia». (1215)

   Risposta.  -  «Preliminarmente, ed in relazione a quanto  asserito
  nelle   premesse   poste   dall'onorevole  interrogante   nell'atto
  parlamentare  in oggetto, si sottolinea che la spesa a  valere  sul
  POR  Sicilia  2000-2006  ha  fatto registrare  a  fine  periodo  un
  avanzamento  pari  ad  oltre il 100% delle risorse  a  disposizione
  della Regione su tutti i Fondi strutturali.
   Potrebbe costituire un'eccezione il FESR per il quale, a causa  di
  una  dubbia interpretazione da parte degli Uffici della Commissione
  Europea, potrebbe verificarsi la decertificazione di una somma pari
  a  circa l'1,5% della dotazione complessiva del Programma, comunque
  da  ritenere  fisiologica  in rapporto alla complessità di gestione
  di 8,5 miliardi di euro di risorse.
   Altrettanto può dirsi con riferimento al PO FESR 2007-2013 per  il
  quale,  avendo  già superato le innumerevoli problematiche  che  ne
  hanno  ritardato la fase di avvio, sono stati posti in essere tutti
  gli   atti  propedeutici,  sia  di  tipo  normativo  che  di   tipo
  amministrativo, per assicurare un'attuazione rapida ed efficace del
  Programma  che  consenta  alla Regione  Siciliana  di  evitare  gli
  effetti  negativi  dell'applicazione della  regola  del  disimpegno
  automatico delle risorse comunitarie.
   Fatta  questa premessa, è opportuno soffermarsi più nel  dettaglio
  sul  contesto  attuale  e  sulle vicende del  recente  passato  che
  determinano  le scelte e le iniziative che l'Amministrazione  dovrà
  assumere  per accelerare le procedure di spesa dei fondi comunitari
  in Sicilia.
   Le  diverse rilevazioni statistiche effettuate con riferimento  al
  2010 confermano che l'economia siciliana ha risentito, anche più di
  altre,  della  fase  negativa internazionale  che  ha  causato  una
  rilevante   diminuzione   dei  valori  relativi   agli   indicatori
  macroeconomici  più significativi (PIL, occupazione,  ordinativi  e
  produzione industriali,ecc.).
   Lo  scenario  macroeconomico fotografato in fase di programmazione
  del PO FESR 2007-2013 è stato superato dalla crisi che ha investito
  l'intera  economia  dell'isola che ha  imposto  l'esigenza  di  una
  rimodulazione del PO FESR.
   Tale   rimodulazione   è  stata  finalizzata  prioritariamente   a
  consentire una rapida accelerazione della spesa regionale  prevista
  dal  PO  che,  nell'attuale  fase di  riduzione  dei  trasferimenti
  nazionali  e  di  forte  ritardo nell'attivazione  dei  Fondi  FAS,
  risulta  decisiva per potere fare fronte alla drammatica situazione
  economico-sociale della Sicilia.
   D'altra  parte,  alcune  specifiche integrazioni  agli  ambiti  di
  intervento si sono rese opportune per consentire un adattamento del
  Programma Operativo alle nuove esigenze emerse nel corso di  questi
  anni.
   I  contenuti  della  rimodulazione  del  Programma  approvata  dal
  Comitato  di  Sorveglianza del 28/04/2011, che è da considerare  la
  sintesi   delle  iniziative  assunte  per  impedire  il  disimpegno
  automatico dei fondi comunitari, possono essere così sintetizzati:
   - maggiore concentrazione della spesa su aree tematiche di rilievo
  strategico quali  Grandi Progetti Infrastrutturali ,  Obiettivi  di
  servizio ,      Assetto     idrogeologico ,      Sostegno      alla
  distrettualizzazione ,  Parco Progetti PISU e PIST ;
   - integrazione di alcuni ambiti di intervento:  Progetto Integrato
  aree di Messina ,  Efficienza energetica nell'edilizia residenziale
  pubblica ,   Aree  di  crisi  industriali ,   Coordinamento   delle
  politiche  territoriali , nonché inserimento di un nuovo  Obiettivo
  operativo dedicato alla Cooperazione Interregionale.
   Si è anche tenuto conto delle indicazioni emerse nell'incontro con
  la  Commissione  a Bruxelles del 15 febbraio 2011 e  del  Documento
   Proposte  per la riprogrammazione e l'accelerazione  della  spesa
  approvato dal Comitato di Sorveglianza del QSN il 30 marzo 2011 che
  ha introdotto la citata possibilità per le Autorità di Gestione dei
  Programmi Convergenza FESR di avvalersi del supporto, in termini di
  graduatorie  e nuove operazioni, dei Programmi Operativi  Nazionali
   Ricerca  e  competitività   e  Istruzione .  Tale  possibilità  ha
  richiesto  la modifica dei Programmi regionali al fine di  ampliare
  le attività ammissibili a finanziamento, introducendo le operazioni
  nei  rispettivi territori regionali incluse nei due PON sopracitati
  e  prevedendo che le loro Autorità di Gestione possano assumere nel
  caso la funzione di Organismi Intermedi.
   Sono  stati  inseriti  nuovi  Grandi  Progetti  per   l'Itinerario
  Agrigento-Caltanissetta, progetto di adeguamento a 4  corsie  della
  SS  640 , per la realizzazione di un  Centro medico di Adroterapia
  d'eccellenza a Catania e per il  Potenziamento della rete regionale
  di Banda larga".
     Inoltre,  è  stato  aggiornato l'elenco  indicativo  dei  Grandi
  Progetti   del   PO   FESR  2007/2013  inserendo  l'intervento   di
   Velocizzazione  della linea ferroviaria Palermo-Agrigento,  tratta
  Fiumetorto - Agrigento  proveniente dalla programmazione 2000-2006,
  i  lavori  di  costruzione dell'acquedotto Gela  -  Aragona  ed  il
  rifacimento  dell'acquedotto Montescuro ovest le cui schede  Grandi
  Progetti sono state già notificate alla Commissione Europea.
   Le principali modifiche finanziarie con il conseguente spostamento
  di risorse fra assi sono le seguenti:
   - Nell'Asse I si incrementa la dotazione finanziaria di 50 milioni
  di  euro  e  si  inserisce  il citato Grande  Progetto   Itinerario
  Agrigento - Caltanissetta  progetto di adeguamento a 4 corsie della
  SS 640 di Porto Empedocle nel tratto dal km 9+800 al km 44+400.
   - Nell'Asse II non si procede ad alcuno spostamento di risorse.
   -  Nell'Asse  III  si  è ridotta la dotazione finanziaria  di  167
  milioni di euro destinati all'Asse IV ed in parte all'Asse I.
   -   Nell'Asse   IV  si  procede  all'incremento  della   dotazione
  finanziaria  di 120 milioni di euro per garantire il  finanziamento
  delle   operazioni   selezionate  dal  Ministero   della   Pubblica
  Istruzione  per  il PON  Istruzione , lo sviluppo  dei  servizi  di
  innovazione  digitale  per  la  sanità  e  il  potenziamento  delle
  infrastrutture di Banda larga.
   -  Nell'Asse V si riduce la dotazione finanziaria di 50 milioni di
  euro che confluiscono nell'Asse VI per contribuire al finanziamento
  del Grande Progetto  Centro medico di Adroterapia .
   -  Nell'Asse  VI  si  incrementa la dotazione  finanziaria  di  90
  milioni  di  euro  per  garantire il finanziamento  del  citato  GP
   Centro medico di Adroterapia .
   -  Nell'Asse VII si riduce la dotazione finanziaria di 43  milioni
  di euro per contribuire al finanziamento delle operazioni dell'asse
  VI e alle occorrenze di altri Assi implementati finanziariamente.
   -  In tutti gli Assi si è proceduto ad una ridistribuzione tra  le
  categorie di spesa per adattarle meglio alle operazioni in corso di
  realizzazione  ed  alle  esigenze gestionali  intervenute  anche  a
  seguito della riprogrammazione oltre che rilevabili dall'esperienza
  e dalle criticità degli anni precedenti.
   Le  modifiche  del programma dovrebbero concentrare il  POR  sulle
  attività avviate e più velocemente cantierabili.
   I  dati di monitoraggio finanziario del PO FESR 2007-2013 validati
  al  31  dicembre  2011  evidenziano che il  livello  dei  pagamenti
  ammessi  raggiunge  circa  785.000.000,00  di  euro  (784.971.945),
  importo da leggere unitamente all'ammontare degli impegni che hanno
  fatto   registrare,  rispetto  all'ultima  rilevazione  del   2010,
  un'impennata  superiore  al  100% raggiungendo  i  2.692.266.666,00
  anche  grazie  alle quote particolarmente significative  di  alcuni
  Grandi  Progetti. Tale dato, da un lato, rappresenta  il  risultato
  dell'ormai superata fase critica che ha caratterizzato lo  start-up
  procedurale  del Programma e, dall'altro, è indice dell'accresciuta
  potenziale  capacità  di  realizzare  spesa  che,  unitamente  alla
  presentazione  agli Uffici della Commissione delle schede  relative
  ai  Grandi Progetti, ha consentito, anche per l'annualità 2011,  di
  evitare il disimpegno automatico delle risorse».

   L'Assessore
                                             prof. avv. Gaetano Armao

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
  l'economia, premesso che:

   l'assemblea dei soci della Mediterranea Holding, di cui la Regione
  siciliana è il maggiore azionista, nella seduta del 31 agosto  2010
  ha  deliberato  l'aumento di capitale sino alla concorrenza  di  25
  milioni di euro;

   la  predetta  decisione crea molta preoccupazione in  quanto  sono
  incerte sia gli obiettivi sia le scelte strategiche della holding;

   la situazione economica della compagnia di navigazione Tirrenia  è
  compromessa da una gravissima esposizione debitoria;

   considerato che:

   l'attuale  situazione  economica  della  Regione  presenta   gravi
  difficoltà  finanziarie  tali  da  indurre  ad  una  nuova  manovra
  correttiva;

   le risorse finanziarie provenienti dalla Comunità europea verranno
  restituite perché né impegnate né spese;

   ritenuto che:

   la   decisione  dell'aumento  del  capitale  sociale  è  in  netto
  contrasto con la situazione economica della Regione;

   tale  scelta può determinare pesanti ed ingenti esborsi alle casse
  della Regione;

   per sapere:

   quali  siano i costi che la Regione dovrà affrontare per sostenere
  l'iniziativa;

   quali  ricadute in termini economici ed occupazionali  ci  saranno
  per la Sicilia». (1358)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione in  oggetto,  si
  ritiene  opportuno  precisare preliminarmente  che  in  materia  di
  collegamenti  marittimi da e per la Sicilia e con le Isole  Minori,
  il  Governo  regionale con delibera n. 39/2010 ha assunto  apposita
  iniziativa  finalizzata a partecipare all'acquisizione  del  Gruppo
   Tirrenia  Navigazione  S.p.a.  messa al bando  dalla  controllante
  Finteci    S.p.a.   allo   scopo   di   procedere   alla   relativa
  privatizzazione e, con successiva delibera n. 48/2010 ha deliberato
  di  partecipare  a detta privatizzazione acquisendo  una  quota  di
  minoranza in una Newco appositamente costituita.
   Al  fine di salvaguardare la Regione dai rischi derivanti  da  una
  eventuale acquisizione del predetto pacchetto azionario, la  Giunta
  di  Governo ha altresì stabilito che la partecipazione al bando  di
  Fintecna  S.p.a. dovesse realizzarsi attraverso la costituzione  di
  una  cordata  di  imprenditori, scelti attraverso invito  pubblico,
  disponibili a prendere parte ad una compagine societaria - Newco  -
  con il tassativo vincolo della sede legale ed operativa in Palermo,
  subordinando   alla  partecipazione  minoritaria   della   Regione,
  l'attribuzione   del  potere,  seppur  condiviso,   di   gradimento
  all'ingresso  di  nuovi  e  futuri soci  nonché  l'attribuzione  di
  diritti   patrimoniali   privilegiati  sotto   il   profilo   della
  sopportazione  delle  perdite  per  consentire  una  partecipazione
  limitata  alla  gestione operativa a fronte di una  massimizzazione
  dei poteri di controllo e di gestione generale strategica.
   Per   quanto  precede  ed  a  seguito  dell'espletamento  di   una
  manifestazione di interesse, il 17/02/2010 è stata costituita - con
  un  capitale  iniziale di 120.000,00 euro - la  Newco  Mediterranea
  Holding  di  Navigazione  S.p.a. con  il  preciso  scopo,  pena  lo
  scioglimento  anticipato di acquisire l'intero pacchetto  azionario
  della   Società  Tirrena  Navigazione  S.p.a.  (comprensiva   della
  partecipazione in Siremar S.p.a.).
   Tralasciando  gli  aspetti  legati all'esito  del  bando  di  gara
  indetto  da  Fintecna, poiché noti, si ritiene di dover evidenziare
  che, per rispettare le esigenze di volta in volta esplicitate dalla
  parte  venditrice  -  Fintecna - finalizzate al  miglioramento  dei
  termini economici dell'unica offerta presentata per l'acquisto  del
  Gruppo  Tirrenia, il capitale sociale della Newco è stato  adeguato
  in  data  31/05/2010 fino ad un milione di euro, in data 23/06/2010
  fino  a  dieci  milioni  di  euro  ed  infine,  nell'assemblea  del
  31/08/2010 fino ad un massimo di venticinque milioni di euro.
   In  quest'ultima assemblea dei soci della Mediterranea Holding  di
  Navigazione S.p.a., votando favorevolmente all'ulteriore aumento di
  capitale sociale, la Regione Siciliana, che ne possiede il 37%,  ha
  reiterato l'interesse al piano di acquisizione del Gruppo Tirrenia,
  senza  tuttavia sottoscriverne le quote, con l'obiettivo  piuttosto
  di  far scendere la percentuale pubblica in favore di altri parters
  cosiddetti   finanziari   in  grado  di  rafforzare  la   compagine
  societaria».

   L'Assessore

                       prof. avv. Gaetano Armao

   GIUFFRIDA.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per
  l'economia, premesso che:

   la  società Terme di Acireale s.p.a. è stata costituita  nel  2005
  con  lo  scopo  di subentrare nella gestione dei servizi  del  sito
  all'omonima azienda autonoma, che ne detiene le quote azionarie, in
  vista della privatizzazione;

   a  dispetto dei ripetuti interventi del legislatore regionale, che
  ha  tra  l'altro  previsto l'istituzione di  un  ruolo  speciale  a
  garanzia  del personale, la società non ha raggiunto gli  obiettivi
  assegnati;

   sembra,  di  contro, che la società abbia registrato significative
  difficoltà   ed  incertezze  gestionali,  sfociate  nella   mancata
  approvazione del bilancio 2009, con osservazioni negative da  parte
  degli stessi organi societari di controllo;

   sembra  altresì  che la Terme di Acireale s.p.a. abbia  accumulato
  una   pesante   esposizione  debitoria,  tale   da   comprometterne
  definitivamente l'operatività, cui fa da contraltare un'altrettanto
  significativa  mole  di  crediti non  riscossi  (dei  quali  appare
  impossibile determinare l'effettiva esigibilità);

   lo  stesso  amministratore  della società  pare  abbia  confermato
  l'esistenza  delle criticità sopra esposte, segnalando  altresì  il
  progressivo  degrado  del patrimonio immobiliare  e  tecnico  della
  stessa;

   atteso che:

   le  terme  costituiscono  un  importante  elemento  di  attrazione
  turistica  ed  un prezioso ausilio sanitario e la  loro  mancata  o
  ridotta  attività  si  risolve  in un  pesante  danno  economico  e
  d'immagine per la città di Acireale ed il relativo comprensorio;

   da  ultimo, per effetto delle disposizioni di cui all'articolo  21
  della  legge  regionale 12 maggio 2010, n. 11, la società  è  stata
  posta   in   liquidazione,   affidando   le   relative   incombenze
  all'amministratore pro-tempore;

   permangono preoccupazioni sul futuro dello stabilimento termale  e
  sull'occupazione diretta e indiretta di decine di lavoratori;

   appare  quanto  mai  verosimile  che,  per  effetto  delle  azioni
  esecutive   dei   creditori,   si  pervenga   ad   un'irreversibile
  dispersione e smantellamento del patrimonio aziendale;

   è  di converso necessario assumere tempestivamente ogni iniziativa
  utile a tutela delle terme di Acireale, in vista dell'affidamento a
  privati della gestione e valorizzazione dei complessi idrotermali;

   per sapere:

   quale  risulti  la  reale condizione finanziaria  della  Terme  di
  Acireale s.p.a. e della azienda autonoma;

   quali  siano gli intendimenti del Governo in relazione  al  futuro
  della società, del previsto affidamento a privati della gestione  e
  delle  iniziative  da assumere a tutela dei lavoratori  diretti  ed
  indiretti;

   quali   iniziative urgenti  s'intendano intraprendere per impedire
  lo  smantellamento  del  patrimonio tecnico  ed  immobiliare  delle
  terme;

   se  intendano  avviare un'azione ispettiva volta ad  accertare  le
  eventuali responsabilità dell'attuale condizione». (1706)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione in  oggetto,  si
  ritiene  necessario accennare preliminarmente  che,  come  è  noto,
  l'art.  1  della  L.R.  11/2007 ha posto in liquidazione  l'Azienda
  Autonoma Terme di Acireale disponendo altresì che le partecipazioni
  azionarie  detenute  dalla stessa Azienda nella  Società  Terme  di
  Acireale  S.p.A.  fossero cedute in favore della Regione  Siciliana
  entro  il  31.12.2009, nell'ambito dei diritti corporativi  di  cui
  all'art. 23 della L.R. 10/1999.
   Quest'ultima  norma a sua volta aveva disposto  la  trasformazione
  della   Azienda  Autonoma  in  S.p.A.,  partecipata  dalla  Regione
  Siciliana,   che  sarebbe  succeduta  all'Azienda  Autonoma   nella
  totalità dei rapporti giuridici.
   La  Giunta regionale di Governo con delibera n. 485/2005, ha reso,
  pertanto,  operativa  la  trasformazione dell'Azienda  Autonoma  in
  S.p.A.,  autorizzando tuttavia l'Azienda Autonoma a costituire,  in
  partneship  con la Regione, una nuova Società alla quale trasferire
  l'intero  patrimonio aziendale, le autorizzazioni e le  concessioni
  operative connesse allo svolgimento delle attività termali nonché i
  crediti ed i debiti.
   Va  chiarito,  inoltre,  che con delibera  di  Giunta  n.  50  del
  27.02.2007 e con successivo D.P.Reg. n. 74 del 26.03.2007  è  stato
  istituito  il  Servizio  Partecipazioni e Liquidazioni ,  operativo
  nel  2008, in carico al Dipartimento Bilancio e Tesoro e, pertanto,
  solo  a  partire dal 2009, in applicazione dell'art. 2  della  L.R.
  19/2008,   concernente   le  norme  per  la  riorganizzazione   dei
  dipartimenti  regionali, sono state acquisite le prime informazioni
  di   carattere   gestionale.  Prima  di   tale   data   i   diritti
  dell'azionista  erano  esercitati dalla Regione  Siciliana  per  il
  tramite dell'allora competente Assessorato Regionale al Turismo.
   Sempre  nel  corso del 2009 si è anche provveduto  al  rinnovo  di
  tutti  gli  organi  sociali  che, scaduti  con  l'approvazione  del
  bilancio  al 31.12.2008, per un periodo hanno garantito la gestione
  aziendale  in  forza della prorogatio a tal uopo  consentita  dalla
  normativa vigente.
   Successivamente, l'Amministratore Unico Dott.ssa  Ferro,  nominata
  nel  settembre 2009, nell'ereditare il  discutibile  operato  della
  precedente gestione, ha evidenziato le criticità affrontate sin dal
  suo  insediamento,  prima  fra tutte quella  connessa  ai  rapporti
  difficili  con  il  precedente Consiglio di Amministrazione  ed  ai
  comportamenti  ostruzionistici da questo  adottati,  conducenti  al
  mancato  passaggio di consegne tra la vecchia e la  nuova  gestione
  con  la conseguenza che, avendo trovato gli uffici societari in una
  condizione   di   precarietà,   dovuta   all'assenza   di    figure
  indispensabili  per  assicurare il  buon  andamento  della  normale
  attività  amministrativa, il neo-nominato  Amministratore  è  stato
  costretto ad agire in uno stato di totale approssimazione con gravi
  difficoltà  a  ricostruire  i  rapporti  con  i  terzi,  lo   stato
  patrimoniale,  i  contenziosi  attivi  e  passivi  dell'azienda   e
  finanche l'inventario dei beni mobili.
   In  ordine  al  patrimonio professionale, l'art.  119  della  L.R.
  17/2004  ha  stabilito  che  il  personale  di  ruolo  dell'Azienda
  Autonoma,  confluisse  in un ruolo speciale  ad  esaurimento  della
  Regione   e  che  il  personale  immesso  venisse  assegnato   alle
  Amministrazioni provinciali e comunali o su richiesta,  presso  gli
  uffici  della  Regione,  od ancora, ma solo consensualmente  ed  in
  posizione  di comando, presso la Società Termale, in ragione  delle
  necessità  gestionali. Ciò ha determinato una  carenza  di  risorse
  umane  alla  quale  l'Amministratore  Unico  ha  tentato  di  porre
  rimedio,  rimasto  senza esito, finalizzato a reperire,  attraverso
   atto  di interpello , personale proveniente dagli uffici regionali
  competenti.  Da  qui  l'urgente  ed improcrastinabile  esigenza  di
  dotare  la struttura aziendale di professionalità esterne in  grado
  di  curare  le  varie  fasi  procedurali della  complessa  attività
  aziendale.
   Inoltre, con riguardo al patrimonio immobiliare aziendale,  questo
  è  stato  trovato in cattivo stato di manutenzione e  di  abbandono
  che,   unitamente  ai  diversi  problemi  di  pignoramento   e   di
  contenziosi vari, hanno reso difficile la fruizione delle strutture
  in  dotazione  della  società e, quindi,  maggiormente  onerose  le
  relative azioni di salvaguardia.
   Va  evidenziato  che quanto precede è stato ampiamente  illustrato
  dalla Dott.ssa Ferro in un'apposita relazione presentata ai soci in
  data  29.03.2010 e, così come ravvisato dal Socio Regione a  tutela
  anche  dei pubblici interessi, notificata per le dovute iniziative,
  sia alla Corte dei Conti che alla Presidenza della Regione.
   A  tal  riguardo  il  socio  Regione, in occasione  dell'Assemblea
  ordinaria del 16.04.2010, ha dato mandato all'Amministratore unico,
  di  porre  in  essere ogni opportuna azione, anche di tipo  legale,
  diretta  alla  tutela  della  Società  nonché  dell'Amministrazione
  regionale.
   Con  riguardo  alla problematica del pignoramento degli  immobili,
  entrambi  i  soci (Regione ed Azienda Autonoma Terme  di  Acireale)
  nell'Assemblea    ordinaria   del   29.06.2010,   hanno    invitato
  l'Amministratore  unico  a  mettere  in  atto  tutte  le  opportune
  iniziative per avviare un contraddittorio con l'Istituto di Credito
  al fine di addivenire ad una transazione soddisfacente per entrambe
  le parti.
   Si   segnala,   infine,   la  circostanza  legata   alla   mancata
  approvazione  del  bilancio al 31.12.2009 della Terme  di  Acireale
  S.p.A.  il  cui  esame  era stato in prima battuta  rinviato  dagli
  azionisti   per  consentire  alla  Dott.ssa  Ferro   una   adeguata
  ricostruzione contabile che potesse ridurre il divario tra  i  dati
  posseduti dall'organo amministrativo sin dall'insediamento e quanto
  invece  maturato  per sensibili partite numerarie  a  debito  ed  a
  credito  sorte  negli esercizi precedenti al 2009  e  tuttavia  non
  contabilizzate dalla precedente gestione.
   La  già  precaria situazione economico-finanziaria  della  Società
  denunciata  dalla  Dott.ssa  Ferro, aggravata  dall'alea  derivante
  dall'incertezza delle obbligazioni precedentemente  assunte  nonché
  dall'eventuale  esito  negativo dei contenziosi  in  essere,  hanno
  indotto   il   Collegio  Sindacale  a  rilevare   motivi   ostativi
  all'approvazione del bilancio al 31.12.2009 ed il  Revisore  Legale
  dei   Conti   ad   emettere   un  parere   professionale   negativo
  sull'interezza del documento contabile.
   Per le su esposte motivazioni, ritenuto altresì di dover cautelare
  il  socio  Regione  dai  rischi derivanti dall'approvazione  di  un
  bilancio annuale evidentemente inficiato nella sua rappresentazione
  perché  non  improntato  sui principi di  incertezza  e  veridicità
  imposti  dalla normativa vigente, si è stabilito in data 5.10.2010,
  in  linea  con  le previsioni dell'art. 21 della L.R.  11/2010,  di
  avviare  la  programmata privatizzazione della  Terme  di  Acireale
  S.p.A. ponendola anticipatamente in liquidazione e nominando,  solo
  in  data  3.12.2010, i liquidatori nelle persone del Dott.  Michele
  Battaglia  e  della  Dott.ssa Margherita  Ferro,  quest'ultima  già
  Amministratore Unico della società.
   E, inoltre, nell'Assemblea ordinaria dei Soci del 29 marzo 2011  ,
  la  Regione  Siciliana, nel ribadire la volontà  di  procedere  con
  immediatezza all'applicazione dell'art. 21 della l.r.  n.  11/2010,
  ha  altresì  autorizzato  i  liquidatori  a  proseguire  l'attività
  termale  onde evitare criticità sul territorio su cui gravitano  le
  attività  sociali, nonché a porre in essere le iniziative  ritenute
  utili  alla  stessa liquidazione quali la risoluzione  di  tutti  i
  contratti   di  locazione  vigenti  sugli  immobili   sociali,   la
  riscossione  di  tutti  i crediti sociali,  la  definizione,  anche
  attraverso atti transattivi e/o compromessi, delle problematiche in
  atto  esistenti e nell'Assemblea del 29 novembre 2011 i liquidatori
  hanno  comunicato che sono ancora in corso le attività per porre  i
  Soci in condizione di deliberare compiutamente.
   Infine,  in  data 22 dicembre 2011, al fine di dare attuazione  al
  più   volte  citato  disposto  normativo  (art.  21  l.r.  11/2010)
  nell'ottica  di  un rilancio del termalismo e della  valorizzazione
  dei  complessi termali siciliani, la Regione Siciliana ha stipulato
  con   la   Società  Sviluppo  Italia  Sicilia  S.p.A.,  interamente
  partecipata  dalla  Regione, il contratto  di  servizio  avente  ad
  oggetto  la  prestazione delle attività di Consulenza  finanziaria,
  organizzativa,  gestionale  e  di  supporto  tecnico  specialistico
  nell'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione
  dei  complessi  termali  di  Acireale e di  Sciacca,  nonché  delle
  attività  accessorie  e complementari e la predetta  Società  si  è
  impegnata  ad eseguire le attività oggetto dell'incarico  entro  il
  termine di 180 giorni.
   Detto  contratto, approvato con D.D.G. n. 2674 del  22.12.2011,  è
  stato notificato alla Società in data 2.01.2012.
   Al  contempo  con  D.D.G. 2359/11 si è proceduto alla  nomina  del
  Commissario  ad acta dell'Azienda Autonoma delle Terme di  Acireale
  con  il  compito di provvedere alla cessione alla Regione Siciliana
  delle azioni possedute dalla stessa Azienda nella Società Terme  di
  Acireale   S.p.A.   atteso   che   il   Commissario   Straordinario
  dell'Azienda  non  aveva ancora provveduto alla  predetta  cessione
  prevista dall'art. 1 della l.r. 11/2007.
   L'atto di cessione, oltre a configurarsi come atto dovuto ai sensi
  della superiore normativa, rappresenta un ulteriore passo verso  la
  privatizzazione e valorizzazione del complesso termale».

   L'Assessore
                                             prof. avv. Gaetano Armao

   DI  BENEDETTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'economia, premesso che:

   alcune  decine  di lavoratori, assunti tramite società  di  lavoro
  interinale,  che  hanno  prestato  servizio  in  diverse  strutture
  sanitarie  per conto della società Multiservizi spa hanno  promosso
  nei confronti di questa numerosi contenziosi giudiziari tendenti ad
  ottenere la propria assunzione a tempo indeterminato;

   il  diritto  vantato dai lavoratori appare assolutamente  fondato,
  avendo  la società Multiservizi spa stipulato contratti illegittimi
  facendo  ricorso  al lavoro somministrato al di  fuori  dei  limiti
  previsti dal d. lgs. 276/03;

   tale  giudizio è confermato oltre che da pareri legali da  diverse
  sentenze passate in giudicato;

   considerato che:

   sono  in  corso numerosi altri contenziosi di identica fattispecie
  che vedranno certamente soccombere la società Multiservizi spa, che
  potrebbe  essere  condannata,  come già  avvenuto,  non  solo  alla
  riassunzione  dei  lavoratori, ma anche  al  pagamento  di  onerose
  indennità (12 mensilità) oltre che alle spese di giudizio;

   i  lavoratori  hanno più volte e da tempo manifestato  la  propria
  disponibilità, già a partire dall'ottobre del 2010 nel corso di  un
  incontro con il presidente del comitato per il lavoro l'occupazione
  e  le  politiche  sociali, ad addivenire  ad  una  transazione  che
  preveda  la  loro  riassunzione  ed  al  contempo  la  rinuncia  al
  contenzioso e ad ogni altra spettanza;

   tenuto conto che:

   la  II  Commissione  legislativa permanente  'Bilancio'  dell'Ars,
  nell'esprimere  il proprio parere sull'accorpamento  delle  società
  partecipate  dalla Regione, ha invitato il Governo e le  società  a
  definire  il  contenzioso pendente prima di procedere alla  fusione
  e/o allo scioglimento delle società;

   la  stessa  società  nel  corso di una  recente  audizione  in  II
  Commissione  ha  manifestato  la  volontà  di  addivenire  ad   una
  transazione delle cause pendenti;

   progressivamente ed in tempi rapidi sono in corso di  definizione,
  davanti al giudice del lavoro, i numerosi contenziosi pendenti  che
  espongono,  come già avvenuto, la Multiservizi e di conseguenza  la
  Regione   a  gravi   condanne  quantificabili  complessivamente  in
  diversi milioni di euro;

   per sapere:

   per  quali ragioni non si sia ancora addivenuti ad una transazione
  e alla chiusura del contenzioso;

   se  si  abbia  consapevolezza che ogni altro ritardo può  produrre
  ulteriori gravi danni alle casse della Regione;

   se  risulti vero che per alcune cause definite da mesi, che  hanno
  visto  soccombere la società, non si è proceduto o si  è  proceduto
  con  ritardo  alla assunzione del personale, che di  conseguenza  è
  stato  e  viene  pagato,  a  seguito di decreti  ingiuntivi,  senza
  prestare alcuna attività lavorativa;

   se  risponda  al  vero  che  la Multiservizi  è  stata  sanzionata
  dall'ispettorato del lavoro, per centinaia di migliaia di euro, per
  violazione delle norme sul collocamento;

   se non ritengano di dover rapidamente definire l'intera vicenda al
  fine di non arrecare ulteriori danni ai lavoratori e alla Regione».
  (2120)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione in  oggetto,  si
  ritiene  necessario  chiarire le modalità attraverso  le  quali  le
  Società dovranno definire i contenziosi.
   Come  è  noto la II Commissione legislativa permanente dell'A.R.S.
  con  nota  prot.  n.  8970/CP-PG del novembre u.s.  richiamando  il
  Parere  131/II  reso  nella seduta n. 245 del  21  giugno  2011  ha
  precisato  che  la soluzione in via transattiva del contenzioso  in
  essere  nelle  Società Beni Culturali S.p.A., Biosphera  S.p.A.  in
  liquidazione   e   Multiservizi  S.p.A.  in  liquidazione,   previa
  valutazione  rigorosa  e puntuale della eventuale  convenienza,  va
  esperita   dalle   stesse  Società  nella   fase   antecedente   il
  trasferimento   delle  attività  e  del  personale  nella   Società
  derivante dalla trasformazione della Beni Culturali S.p.A.
   Per  effetto di tale precisazione, questo Assessorato in  data  23
  novembre  u.s.  ha  emanato il Decreto Assessoriale  n.  2333  che,
  integrando e modificando il precedente Decreto Assessoriale n. 1720
  del  28  settembre 2011 (allegati in copia), dispone che le Società
  in  argomento  dovranno  esperire tale  soluzione  per  tutti  quei
  contenziosi  già  attivati alla data di pubblicazione   del  citato
  D.A. n. 1720 sul sito istituzionale della Regione Siciliana.
   Si  puntualizza, pertanto, che la questione, con riferimento  alla
  valutazione  puntuale  di  quali contenziosi  risolvere,  afferisce
  all'autonomia  gestionale degli amministratori della  Società  Beni
  Culturali  S.p.A.  e  rientra nell'ambito dei poteri  conferiti  ai
  Liquidatori  delle due Società, già poste in stato di liquidazione,
  al  momento  in  cui è stato deliberato lo scioglimento  anticipato
  dalle rispettive Assemblee dei Soci».

                                                        L'Assessore

      prof. avv. Gaetano Armao

                    Rubrica «Territorio e Ambiente»

   MINARDO.   -   «All'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
  considerate le drammatiche notizie di questi giorni giunte dal Nord
  Italia  a  causa  del  maltempo  rese  ancora  più  tragiche  dalle
  conseguenze scaturite dalle piene di fiumi e torrenti;

   rilevato  che  quello  che sta accadendo nel territorio  italiano,
  piogge  intense e disastri, riapre l'urgente questione della tutela
  del  territorio e, soprattutto, della prevenzione dei rischi,  dove
  si   rende  non  più  rinviabile  un'opera  di  monitoraggio  delle
  condizioni  di  rischio  idrogeologico in cui  sono  presenti  aree
  esposte ad elevato pericolo di frane ed esondazioni;

   ritenuto che nella città di Modica sono presenti ben tre torrenti,
  S.  Liberale,  Fiumelato  e Pisciotto, che  attraversano  tutto  il
  centro storico, per i quali è indifferibile un'opera di prevenzione
  con lavori di somma urgenza relativi sia al consolidamento che alla
  ripulitura  degli  alvei  a salvaguardia dell'incolumità  pubblica,
  limitando così i danni relativi al connesso rischio idrogeologico;

   preso  atto  che  già nell'estate del 2010 fu  finanziato  per  un
  importo  di 800 mila euro dallo Assessorato regionale Territorio  e
  ambiente  il  progetto relativo alla sistemazione del  torrente  S.
  Liberale  per effettuare i tanto attesi interventi per risanare  la
  zona;

   considerato che il sottoscritto ha già richiesto con sollecitudine
  al comune di Modica di predisporre ancora progetti necessari per la
  pulitura dei sopracitati torrenti per lavori di somma urgenza;

   per  sapere  se,  alla base delle considerazioni sopra  dette,  si
  intendano  finanziare gli interventi di manutenzione  straordinaria
  per  prevenire eventuali rischi puntando all'assetto idrogeologico,
  messa  in  sicurezza  e  salvaguardia del territorio;  questi  sono
  interventi necessari ed immediati perché quello accaduto in  questi
  giorni nel Nord Italia possa avviare un percorso di prevenzione che
  garantisca   la   sicurezza   dei   cittadini,   delle   città    e
  complessivamente del territorio». (2201)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'atto ispettivo in  oggetto,  in
  risposta   a  quanto  richiesto  dall'onorevole  interrogante,   il
  Servizio  3  -   Assetto del territorio e difesa del suolo   -  del
  dipartimento  regionale Ambiente, precisando che l'Assessorato  sta
  già   operando   con  programmi  di  finanziamento  di   interventi
  strutturali  volti  alla messa in sicurezza di aree  a  rischio  di
  dissesto  idrogeologico  molto elevato (R4)  ed  elevato  (R3),  ha
  evidenziato come nei Piani di Assetto Idrogeologico del  territorio
  regionale, siano già state individuate 500 aree. A tal proposito si
  è proceduto a finanziare 170 interventi di mitigazione del rischio.
  Il  completamento dei suddetti interventi tuttavia è subordinato al
  reperimento e allo stanziamento dei fondi necessari» .

                                          L'Assessore

      avv. Sebastiano Di Betta