Presidenza del vicepresidente Oddo
BUZZANCA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazioni delle conclusioni della Commissione Verifica poteri
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, nella seduta della
Commissione per la verifica dei poteri dell'11 gennaio 2012, la
proposta all'Assemblea di dichiarare la sussistenza della causa di
incompatibilità in capo all'onorevole Giuseppe Buzzanca non ha
riportato la prescritta maggioranza ai sensi del Regolamento
interno dell'ARS, facendo sì che la proposta medesima si intendesse
respinta.
Sulle conclusioni della Commissione hanno inciso in maniera
determinante motivazioni di natura eminentemente e sostanzialmente
procedurale, piuttosto che di merito, vale a dire il rapporto di
alternatività tra gravame attivato presso la Commissione e
contestuale altro gravame, avente il medesimo petitum, attivato in
sede giurisdizionale.
Ragion per cui, in argomento, la Presidenza dell'Assemblea ha
ravvisato l'opportunità di acquisire, per il futuro e la generalità
dei casi, congruo ed esaustivo parere interpretativo in relazione
alla solida ed argomentata prassi della Commissione, oramai
decennale, di dichiarare inammissibili o improcedibili i reclami
presentati all'Assemblea nella fattispecie, testé evidenziata, di
contestuale pendenza di gravame giurisdizionale.
Per quanto sopra, rilevato il carattere extra ordinem del caso
deciso, non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione.
Così resta stabilito.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: Arena,
Barbagallo, Lupo, Caronia e Scilla per oggi; gli onorevoli Speziale
e Termine per il 7 e 8 marzo 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Istituzione liste di prenotazione nel mercato del lavoro
agricolo privato. ( n. 873)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Raia in data
2 marzo 2012
- Accesso al fondo etico della Regione siciliana per le imprese a
conduzione familiare in stato di crisi. (n. 874)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Incardona in
data 7 marzo 2012.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
di legge
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presenti ed inviati alle
competenti Commissioni:
BILANCIO (II)
- Modifiche alla disciplina del servizio di riscossione dei
tributi in Sicilia. (n. 871)
di iniziativa parlamentare, presentato il 1 marzo 2012 e inviato
il 6 marzo 2012
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disciplina dell'attività di acconciatore. ( n. 872)
di iniziativa parlamentare, presentato l'1 marzo 2012 e inviato il
6 marzo 2012
parere V.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Schema di progetto di legge costituzionale da sottoporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
dello Statuto, recante: Norme in materia di organi della Regione
siciliana . (n. 865)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 2 marzo 2012
- Istituzione del Garante della famiglia. (n. 870)
di iniziativa parlamentare, inviato in data 6 marzo 2012
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Interventi per favorire gli investimenti delle imprese nel
territorio della Regione. (n. 869).
di iniziativa governativa, inviato in data 2 marzo 2012.
parere III.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Riccardo Minardo, con nota
prot. n. 2376 del 7 marzo 2012, ha chiesto di apporre la firma al
disegno di legge n. 857 Riconoscimento della funzione sociale ed
educativa svolta dagli oratori, dagli istituti cattolici e dagli
enti di culto riconosciuti dallo Stato .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e trasmessa
alla Commissione Affari istituzionali' (I):
- Consorzio regionale per la ricerca applicata e la
sperimentazione in agricoltura (CORERAS) (n. 208/I).
pervenuto in data 2 marzo 2012 e inviato in data 6 marzo 2012.
Annunzio di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 2468 - Iniziative urgenti da intraprendere per ripristinare la
transitabilità della strada provinciale 11 Niscemi-Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Speziale Calogero
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà posta
all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 2315
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, con nota 96/Cp del 7
marzo 2012, la Commissione legislativa permanente Bilancio' ha
comunicato che l'interrogazione n. 2315, a firma dell'onorevole
Caputo, Interventi a sostegno dell'imprenditore Ignazio Cutrò ,
nel corso della seduta n. 318 del 28 febbraio 2012, si è
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta,
per assenza dell'interrogante.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di costituzione e insediamento di Intergruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che come da documentazione pervenuta alla
Presidenza dell'Assemblea, trasmessa alla Segreteria Generale con
nota 15458/Gab del 5 marzo 2012, comunico che si è costituito ed
insediato presso l'Assemblea regionale siciliana l' Intergruppo
parlamentare per il lavoro e lo sviluppo , il quale, nella
riunione del 29 febbraio 2012, ha sottoscritto il relativo Statuto,
(trasmesso in allegato), ed ha nominato il presidente nella
persona dell'onorevole Nicola Leanza.
Copia di tutta la documentazione pervenuta è depositata presso i
Servizi di Ragioneria e Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 2962 e
A.S. 2976 (n. 8/I), di iniziativa parlamentare, concernenti
modifiche dello Statuto della Regione in materia di riduzione del
numero dei deputati regionali
in materia di riduzione del numero dei deputati regionali
Presidenza del vicepresidente Oddo
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Parere,
ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto siciliano, sui
progetti di legge costituzionali nn. A.S. 2962 e A.S. 2976 (n.
8/I), di iniziativa parlamentare, concernenti modifiche dello
Statuto della Regione in materia di riduzione del numero dei
deputati regionali.
Gli onorevoli colleghi avranno saputo che, proprio oggi, la
Commissione competente presso il Parlamento nazionale ha esitato,
in sede referente, il disegno di legge-voto, che noi abbiamo
votato, di riduzione dei parlamentari da 90 a 70.
Questo è invece il disegno di legge di iniziativa parlamentare, mi
riferisco chiaramente al Parlamento nazionale, che proponeva la
riduzione da 90 a 50.
Su questo disegno di legge la Commissione ha chiuso i lavori,
esprimendo parere negativo, a stragrande maggioranza, tranne
l'onorevole Greco.
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare per svolgere la relazione, l'onorevole
Minardo, presidente della Commissione e relatore.
MINARDO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente e onorevoli colleghi, la I Commissione ha esaminato la
proposta per quanto riguarda il parere, considerato che si era già
espressa, precedentemente, per la riduzione dei parlamentari e
quindi su questa proposta ha espresso parere contrario e trasmessa
all'Aula per il voto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è aperta la discussione. Se
nessuno chiede di parlare dichiaro chiusa la discussione per quanto
concerne il parere e il punto all'ordine del giorno. Vi invito a
sfogliare il carteggio, in vostro possesso che riguarda tutto
l'iter del disegno di legge in questione per potere esprimere il
parere.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Votazione finale dei pareri sui progetti di legge costituzionale
nn. A.S. 2962, A.S.2976
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del parere sui progetti
di legge costituzionale nn. A.S. 2962, A.S.2976.
Pongo in votazione il parere contrario espresso dalla I
Commissione sul progetti di legge costituzionale nn. A.S. 2962 ,
A.S. 2976.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Norme urgenti per il passaggio
al digitale terrestre, modifiche in materia di composizione del
comitato regionale per le comunicazioni» (n. 867/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
del giorno: Discussione del disegno di legge «Norme urgenti per il
passaggio al digitale terrestre, modifiche in materia di
composizione del comitato regionale per le comunicazioni» (n.
867/A).
Invito la IV Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare, per svolgere la relazione, l'onorevole
Mancuso, presidente della Commissione e relatore.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, nel periodo che intercorre dall'11
al 29 giugno 2012, il territorio della Regione sarà interessato dal
passaggio definitivo dal sistema analogico al sistema digitale
terrestre di tutte le trasmissioni radiotelevisive (c.d. switch-
off).
La suddetta conversione impone l'adozione di misure di
semplificazione dei processi autorizzativi previsti dalla normativa
statale e regionale (d.lgs. n. 259/2003 e legge regionale n.
17/2004) affinché questi possano svolgersi con maggiore efficacia,
rapidità e razionalizzazione di tempi.
Al fine di agevolare quindi il precisato passaggio, è stata
predisposta la presente proposta di legge che per la modifica
degli impianti esistenti che non comportino un aumento dei livelli
di campo elettromagnetico, introduce, come strumento di
semplificazione, al posto dell'autorizzazione di cui all'articolo
87 del decreto legislativo 259/2003, una comunicazione che il
titolare dell'impianto invia al comune interessato corredata di una
relazione tecnica con i dati radioelettrici aggiornati.
La comunicazione è comunque soggetta, in ogni tempo, a verifica da
parte del comune medesimo e dell'Agenzia regionale per la
protezione ambientale (ARPA): ciò nel presupposto che, a seguito
del passaggio al digitale, la potenza emissiva dell'impianto è
destinata a ridursi rispetto a quella prodotta dal sistema di
trasmissione analogico.
Il disegno di legge prevede, inoltre, una norma per il
contenimento della spesa, mediante la riduzione da sette a cinque
dei componenti del Comitato regionale per le comunicazioni.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
COLIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in verità io
vorrei dire ai colleghi che hanno posto in essere questo disegno di
legge che c'è qualche problema che rischia di porre problemi a
tutta la piccola emittenza televisiva siciliana.
Noi stiamo rischiando, onorevoli colleghi, di non fare passare al
digitale almeno quaranta televisioni siciliane.
In atto, perché sia a tutti chiaro, quello che sta accadendo, noi,
teoricamente, dovremmo realizzare questo switch-off entro il 15 di
giugno; in realtà questo switch-off, entro il 15 di giugno, è in
predicato in quanto, la AGCOM, dovrebbe fare pervenire al Ministero
una serie di relazioni che, in atto, non sono pervenute dopo di
che, signor Presidente, subito dopo, il Ministero dovrebbe emanare
un bando al quale dovrebbero partecipare tutte le emittenti
televisive siciliane.
In realtà, quello che occorre sapere, che i colleghi devono
sapere, è che, in atto, sono assegnati alla Sicilia soltanto
diciotto frequenze, che sono in mano a pochi attori della
comunicazione, in buona sostanza possono contenere sei canali
ciascuno; significa che, in via del tutto teorica, noi, in Sicilia,
potremo avere cento televisioni che possono fruire delle frequenze
e, invece, trenta televisioni resteranno fuori da questa
organizzazione delle comunicazioni in Sicilia.
Nell'attuale situazione, non o possibile procedere allo switch-off
in quanto, l'AGCOM, non ha ancora emanato le delibere di
pianificazione delle frequenze, con la conseguenza che il Ministero
dello Sviluppo economico non può emanare i bandi per la
presentazione delle domande di assegnazione dei diritti di uso
delle frequenze e per la conseguente formazione delle graduatorie
per le TV locali.
Per altro, le televisioni siciliane dovrebbero investire risorse
economiche per circa cento, duecentomila euro a televisione, cosa
che in atto non è possibile.
Anche come presidente della Sottocommissione alle innovazioni
tecnologiche , mi sono ripromesso di presentare un ordine del
giorno per chiedere al Ministero e per chiedere all'Authority una
moratoria di almeno due mesi.
Vorrei dire all'onorevole Leontini, insieme agli altri capigruppo,
è il primo firmatario di questo disegno di legge, che in un disegno
di legge non può scriversi entro sessanta giorni dalla scadenza
della data prevista per la conversione del canale da analogico a
digitale perché scrivere entro sessanta giorni dalla data prevista
da un'altra istituzione, non può considerarsi come data certa e,
pertanto, io mi permetto di suggerire, di emendare questa scrittura
assolutamente non significativa ed inadeguata, per dire che vanno
presentate le documentazioni a cui si fa cenno per le emissioni di
radio frequenza entro due mesi dalla approvazione di questo disegno
di legge e non entro due mesi dalla previsione del quindici
giugno.
Ammesso e concesso, signor Presidente, che il quindici giugno
veramente vi fosse lo switch-off in Sicilia, malauguratamente,
stiamo chiedendo alle televisioni private, a tutta l'emittenza ed
alla piccola emittenza siciliana che entro dieci giorni dovrebbero
presentare tutti i documenti all'ARPA e ai Comuni. Significa che
le grandi emittenti continueranno a fare il loro mestiere e
significa che manderemo a casa centinaia di operatori delle
comunicazioni sull'altare di una legge scritta male.
Pertanto, vorrei pregare i Capigruppo che hanno scritto questo
disegno di legge, di presentare un emendamento nel quale
specifichiamo che questi adempimenti vengano messi in essere entro
due mesi dall'approvazione del disegno di legge, con data certa e
non data presunta perché non avrebbe alcun significato scriverla in
questa maniera. Chiedo, inoltre, ai Capigruppo di aderire ad un
ordine del giorno, che potremmo scrivere e fare approvare da questo
parlamento, perché vi possa essere una moratoria di almeno due mesi
per fare in modo che i sistemi aggregativi ed associativi previsti
dalla legge possano consentire alle più piccole televisioni di
questa Sicilia che in assoluto è la Regione che ha la maggiore
editoria televisiva, fortunatamente, la maggiore ricchezza di
informazione e di partecipazione democratica alla comunicazione,
possa continuare a garantire quello che in Sicilia, oggi, è
garantito.
CALANDUCCI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALANDUCCI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito a
quanto detto, molto bene, dal collega Colianni mi sono sorte una
serie di perplessità poiché credo che non si possa legiferare senza
tenere conto delle realtà del nostro territorio, conoscendo i
tempi, le lungaggini e gli orpelli che ci vogliono per i vari
passaggi, non vorrei che una legge del genere determinasse la
soppressione, di fatto, delle piccole emittenti.
Pertanto, ritengo che vada fatta una valutazione di carattere più
generale, sentendo anche le categorie in merito; mi riferisco,
soprattutto, alle miriadi di piccole emittenti che ci sono nel
nostro territorio e che meritano un interesse da parte di questa
Aula.
Chiedo di non fissare il termine per la presentazione degli
emendamenti, ma - se i proponenti che sono i Presidenti dei gruppi
parlamentari sono dello stesso avviso - di rimandare in Commissione
non per i termini formali, ma per valutare e approfondire ed,
eventualmente, arricchire e rendere questa legge non ipoteticamente
dannosa per le nostre realtà.
Naturalmente per fare questo è necessaria una partecipazione di
tutti perché ho visto che tutti i Presidenti dei gruppi
parlamentari hanno votato questa legge; personalmente, faccio
appello al mio Presidente, l'onorevole Musotto, e agli altri, di
volersi confrontare ancora di più ed ascoltare le realtà del nostro
territorio per rispondere, in maniera appropriata, alle loro
esigenze.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri colleghi che chiedono di
parlare, fissiamo un termine abbastanza lungo per la presentazione
degli emendamenti, se siete d'accordo, per lunedì prossimo entro le
ore 12.00.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, vorrei comprendere se il Regolamento
adottato cambia di settimana in settimana; la settimana scorsa ne
abbiamo utilizzato uno e presiedeva il Presidente Formica, oggi ne
utilizziamo un altro e presiede lei, vorrei capire come mi devo
regolare.
La mia Commissione - la mia nel senso largo del termine - ha
dovuto affrontare questo disegno di legge con la procedura prevista
dal Regolamento, quindi, non passando dal Comitato per la qualità
della legislazione e quant'altro, perché individuato come testo
urgentissimo da portare in Aula, tralasciando altri disegni di
legge importanti e già definiti come quello dei geositi che non è
neanche all'ordine del giorno che, pur essendo esitato dalla
Commissione, dal Comitato per la qualità della legislazione, non si
capisce perché non sia arrivato in Aula.
La settimana scorsa, invece, non si capisce perché, andando avanti
come i treni, si fa quel che si vuole e il mio richiamo al
Regolamento, signor Presidente, è quello come ho detto la settimana
scorsa, di rispetto dell'azione del parlamentare perché gli
interventi dei miei colleghi Colianni e Calanducci sono uguali e
precisi a quelli fatti da me la settimana scorsa, quindi, non posso
che essere d'accordo con loro, ma la Presidenza non può fare come
gli pare, bensì deve decidere se la Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari supera tutto quello che c'è scritto nel
Regolamento come la settimana scorsa o come questa settimana che,
invece, si può fare quello che si decide democraticamente in Aula.
Personalmente, sono per il ripristino delle regole come lei sta
facendo oggi, cum grano salis, ma rispetto a questo è necessario
darsi una regolata perché non vorrei che la prossima settimana ci
sarà un'altra urgenza e si tornerà alla velocizzazione, all'azione
autoritaria che la Presidenza ha voluto imporre a tutti i
parlamentari la settimana scorsa.
Invito di rappresentare questa mia dolenza alla Presidenza tutta,
a tutti quelli che dovrebbero aiutare il Parlamento e lasciare la
possibilità a tutti i parlamentari di svolgere il proprio lavoro.
Sono d'accordo con quanto detto dai miei colleghi fino ad oggi,
nella speranza che anche i miei colleghi la prossima volta non mi
lascino da solo a dire quanto detto oggi, perché c'era un interesse
anche la scorsa settimana.
Rispetto a questo, ritengo che le regole del Parlamento valgono
per tutti e per tutte le settimane e non a tempi alternati.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, mi costringe a precisare due
aspetti.
Il primo è che questa Presidenza, a prescindere dai Presidenti di
turno, onorevole Cascio e dei due Vice Presidenti, si è sempre e,
comunque, attenuta al rispetto rigoroso del Regolamento.
E' evidente che quando non sorgono osservazioni e quando c'è una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che decide di
accelerare o meno un disegno di legge, e c'è buon senso da parte
di tutti, è chiaro che un disegno di legge può procedere con una
certa speditezza.
Non mi pare che da questo punto di vista ci sia una forzatura o,
comunque, un'interpretazione più o meno schizofrenica del
Regolamento.
Capirà bene, onorevole Mancuso, con la sua esperienza, che la
Presidenza si sforza sempre e comunque di tenere presente il
Regolamento e di far prevalere non solo il buon senso, ma anche il
senso di responsabilità, il senso delle istituzioni.
Da questo punto di vista, considerando che i colleghi hanno
sollevato questioni di merito e visto che sulle questioni di
merito c'è la possibilità, per ciascun deputato, di presentare
emendamenti e visto che - seppur tutti avessimo detto di procedere
- non mi pare essere nel numero di 45-46 deputati necessari per
l'approvazione del disegno di legge, guardando ed apprezzando le
circostanze, va deciso un termine per la presentazione degli
emendamenti e la sua approvazione a martedì.
Il lavoro preliminare di questo disegno di legge è stato fatto, le
parti si sono incontrate, la massima rappresentanza regionale ha
espresso quanto doveva esprimere; nelle altre regioni si è
legiferato, non dico che siamo quasi fotocopia, ma nel 99 per
cento il testo uguale ed è già vigente, considerando però che i
colleghi sollevano anche questioni di merito, su cui è ovvio
possono presentare gli emendamenti, propongo di stabilire il
termine per la presentazione degli emendamenti o venerdì entro le
ore 15.00 o lunedì entro le ore 10.00, 11.00 lasciando il tempo
necessario agli uffici di guardare e collazionare gli emendamenti.
Si decida, pertanto, senza alcuna ansia e senza alcuna questione,
anche se sappiamo che c'è l'urgenza. Pertanto, se l'Aula accetta
la proposta della Presidenza, si potrebbe stabilire il termine per
la presentazione degli emendamenti per lunedì entro le 11.00,
chiudere stasera la discussione generale e votare il passaggio agli
articoli.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Riprende la discussione del disegno di legge n. 867/A
COLIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLIANNI. Signor Presidente, solo per chiarire un aspetto, nessuno
vuole ritardare la digitalizzazione in Sicilia, anzi dobbiamo
accelerare questo processo, questa legge così come viene scritta
diventa una mannaia per tutte le televisioni siciliane minori.
La mia richiesta è il rinvio della legge in Commissione anche al
fine di potere essere apprezzata con un incontro con il CO.RE.COM e
con l'Authority affinché i processi associativi e consortili delle
televisioni, che potranno aggregarsi per un numero non superiore a
cinque, possano avvenire in maniera ordinata.
Signor Presidente, temo che quanto sta succedendo in Sicilia sia
il mercato delle vacche e cioè chi ha uno delle diciotto frequenze
vende agli altri le proprie frequenze e i propri canali e non vi è
un criterio e non vi è assolutamente un modello organizzativo e
non vi è una Regione siciliana che sta osservando e monitorando
adeguatamente quello che sta succedendo in un mondo così importante
e significativo che è quello delle comunicazioni.
Per tali motivo, le chiedo, signor Presidente, in considerazione
che vi è una Commissione di merito ed una sottocommissione speciale
che si sta occupando di un disegno di legge sulla editoria, che si
possa valutare insieme e con attenzione tale problematica e le
chiedo, pertanto, l'invio del disegno di legge in Commissione, so
che formalmente non lo posso fare io, lo so bene, chiedo ai
Presidenti dei gruppi parlamentari o al Presidente della
Commissione di fare propria questa mia richiesta perché possa
essere apprezzata dall'Aula.
PRESIDENTE. La Commissione potrà apprezzare gli emendamenti, a
prescindere dal rinvio o meno in Commissione che deve essere
chiesta, appunto, da un Presidente di gruppo parlamentare.
Informo che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per lunedì 12 marzo 2012, alle ore 11.00.
Dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio agli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
D'ASERO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
comunicare la presentazione di un ordine del giorno riguardanti
interventi urgenti per la soppressione dell'addizionale provinciale
e l'accise sull'energia elettrica in Sicilia.
Com'è a tutti noto, la Regione siciliana vive oggi una condizione
di disagio rispetto all'orientamento espresso dal Governo nazionale
con un suo decreto circa la necessità di far gravare solo con una
accisa e non con un'ulteriore addizionale che, di fatto, determina
una doppia tassazione.
PRESIDENTE. Onorevole D'Asero annunzi il deposito dell'ordine del
giorno.
Per quanto concerne il contenuto, proprio ieri ho sottolineato che
è necessaria una norma in quanto non è un ordine del giorno che può
risolvere la questione. Non di meno annunci la presentazione
dell'ordine del giorno, dopodiché valuteremo in merito.
D'ASERO. Pertanto preannunzio la presentazione di questo ordine
del giorno e comunico, altresì, per renderlo noto all'Assemblea,
che il giorno 23 febbraio sollevai in Aula il problema della
mancata applicazione della legge 25/11 sull'artigianato,
agricoltura e pesca per mancanza di norme attuative.
Mi è stato fatto presente che, ai sensi dell'articolo 69 del
regolamento, potevamo convocare in Commissione l'assessore
competente e il direttore, cosa che è stata fatta, ma in data 29
febbraio né l'assessore all'agricoltura né il direttore Varesi
hanno avuto il bon ton di presentarsi inviando un funzionario
dell'Assessorato Pesca che si è limitato ad un intervento
residuale.
Lo dico affinché questa Assemblea prenda atto dell'inadempienza
del Governo.
PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, poiché l'ordine del giorno andrebbe
presentato quando, all'ordine del giorno, c'è un argomento
attinente, le consiglio di trasformare questo ordine del giorno in
mozione e depositarla immediatamente.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 13 marzo 2012,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
- Norme urgenti per il passaggio al digitale terrestre. Modifiche
in materia di composizione del Comitato regionale per le
comunicazioni. (n. 867/A) (Seguito)
Relatore: on. Mancuso
III - Svolgimento, ai sensi dell'art. 143 del Regolamento
interno, delle interrogazioni:
1) - N. 2249 - Notizie sull'affidamento di servizi ospedalieri ad
enti e fondazioni extraregionali.
LENTINI
2) - N. 2270 - Notizie sulla nomina di dirigenti di unità
operative presso l'azienda ospedaliera Civico e Benfratelli' di
Palermo.
LENTINI
3) - N. 2271 - Notizie sulla gestione dell'azienda ospedaliera
Civico e Benfratelli' di Palermo.
LENTINI
IV - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, della rubrica Energia e Servizi di pubblica
utilità
La seduta è tolta alle ore 17.16
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 19.15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
R E L A Z I O N E
Onorevoli colleghi,
i disegni di legge costituzionale A.S. n. 2962 e 2976, di
iniziativa rispettivamente dei senatori Bianco e Cabras ed altri,
giungono all'esame dell'Assemblea regionale per il parere
prescritto dall'articolo 41 ter dello Statuto, trattandosi di
proposta di modifica dello Statuto della Regione. Entrambi i
disegni di legge modificano infatti l'articolo 3 dello Statuto,
nella parte concernente il numero dei componenti dell'Assemblea,
che si vorrebbe portare da 90 a 50.
Le predette iniziative di legge costituzionale sono in atto
all'esame della Commissione Affari costituzionali del Senato, che
ha avviato l'istruttoria in sede referente dei disegni di legge
costituzionale in materia di composizione delle Assemblee delle
Regioni a Statuto speciale.
La Commissione I Affari istituzionali di questa Assemblea ha
espresso parere contrario su dette iniziative legislative nella
seduta n. 210 del 6 marzo 2012.
Il parere contrario espresso dalla Commissione tiene conto del
fatto che l'Assemblea regionale siciliana, nell'esercizio del
potere di iniziativa legislativa, parimenti attribuitole
dall'articolo 41 ter dello Statuto nel procedimento di revisione
statutaria, ha approvato, nella seduta n. 303 del 7 dicembre 2011,
su conforme istruttoria condotta nello scorso mese di novembre da
questa I Commissione, il disegno di legge n. 790-52-778-779-784/A
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
dello Statuto recante Modifiche all'articolo 3 dello Statuto della
Regione siciliana, in materia di riduzione dei deputati
dell'Assemblea regionale siciliana , (oggi depositato agli atti del
Senato come disegno di legge costituzionale n. A.S. 3073), volto a
portare a settanta il numero dei deputati regionali.
E' intendimento della Commissione continuare a sostenere il
richiamato progetto, ascrivibile ad un'iniziativa legislativa
promanante dalla Regione, con il quale quest'ultima ha dato prova
di condividere la logica sottesa alla recente normativa statale
volta al perseguimento del contenimento dei costi della politica
attraverso la riduzione del numero dei componenti dell'organo
legislativo regionale. Al contempo la Regione siciliana ha mostrato
di non voler rinunciare, nello specifico oggetto di cui trattasi,
relativo alla composizione numerica della propria Assemblea
legislativa, alle proprie prerogative di specialità, derivanti da
un'autonomia conquistata a seguito di specifiche e complesse
vicende storiche.
In particolare, il numero di settanta deputati è apparso più
consono, raffrontato a quello di cinquanta, corrispondente ai
parametri indicati nel decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,
convertito con la legge 14 settembre 2011, n. 148, rispetto
all'esigenza di provvedere, come in precedenza avvertito, nel senso
di una riduzione dei costi dell'apparato politico. Al contempo la
proposta di riduzione a settanta garantisce un buon grado di
rappresentatività dell'Assemblea regionale rispetto alla
consistenza demografica della Regione. Come infatti osservato dal
Presidente dell'ARS, onorevole Francesco Cascio, nel corso
dell'audizione tenutasi il 31 gennaio 2012 innanzi la Commissione
Affari costituzionali del Senato, tale numero riflette un
rapporto tra eletti e abitanti in media con quello che si riscontra
in altre Regioni e assicura il pluralismo e la rappresentanza di
tutte le province siciliane. Infatti il rapporto tra il numero dei
componenti dell'organo legislativo regionale e la consistenza
demografica della Sicilia, quale risulterebbe dalla proposta
riduzione a 70 del numero dei deputati regionali, non sarebbe
assolutamente inferiore rispetto a quello delle altre Regioni,
corrispondendo, all'incirca, ad un coefficiente di 1 deputato per
ogni 70.000 abitanti.
Si ricorda, infine, che da un'analisi comparativa delle iniziative
assunte in materia dalle altre Regioni speciali, risulta che anche
le proposte di modifica statutaria presentate presso i relativi
Consigli regionali (tra cui può menzionarsi quella della Sardegna,
già approvata dal Consiglio e presentata alla Camera dei deputati e
la delibera approvata dal Consiglio regionale del Friuli Venezia
Giulia), pur prevedendo una riduzione del numero dei consiglieri,
si discostano dai parametri indicati dallo Stato nel recente
decreto legge n. 138/2011. La Regione autonoma Valle d'Aosta ha
addirittura respinto la proposta di legge costituzionale di
iniziativa consiliare Disposizioni in materia di riduzione del
numero dei Consiglieri regionali. Modificazione dell'articolo 16
della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale
per la Valle d'Aosta ) , con delibera adottata dal Consiglio
regionale in data 21 dicembre 2011.
Tali ragioni sono state tenute ben presenti dalla I Commissione,
che ha pertanto deliberato di esprimere parere contrario sulle
iniziative legislative nn. A.S. 2962 e 2976. Analogamente si
confida vorrà fare l'Assemblea regionale, confermando quanto deciso
nella seduta d'Aula dello scorso 7 dicembre 2011, all'atto
dell'approvazione del proprio disegno di legge di modifica
statutaria.
Repubblica Italiana
Assemblea regionale siciliana
Parere ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello
Statuto
sui progetti di legge costituzionale A.S. n. 2962 e
A.S. n. 2976
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTI i progetti di legge costituzionale A.S. n. 2962 Modifica
allo Statuto della Regione siciliana approvato con regio decreto
legislativo 15 maggio 1946, n. 455 convertito dalla legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di riduzione dei
membri dell'Assemblea regionale e l'articolo 1 dell'A.S. n. 2976
Modifiche agli Statuti delle Regioni a Statuto speciale, in
materia di riduzione del numero dei componenti dei consigli
regionali , concernenti proposte di revisione dello Statuto
speciale;
PRESO ATTO che la modifica proposta nei predetti progetti di legge
costituzionale prevede la riduzione del numero dei componenti
dell'Assemblea regionale siciliana;
PRESO ATTO che nella seduta n. 303 del 7 dicembre 2011,
l'Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge
nn. 790-52-778-779-784/A Schema di progetto di legge
costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi
dell'articolo 41 ter, comma 2, dello Statuto recante Modifiche
all'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di
riduzione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana , con
l'intento di dare un significativo segnale nella direzione del
contenimento della spesa per il funzionamento degli organi
politici, attraverso una contrazione del numero dei deputati
regionali, prevedendone la riduzione da novanta a settanta;
RITENUTO CHE la Regione siciliana ha mostrato in quella
circostanza di non voler rinunciare, nello specifico oggetto di cui
trattasi, relativo alla composizione numerica della propria
Assemblea legislativa, alle prerogative di specialità di cui
dispone in forza della propria autonomia differenziata, intendendo
avvalersi del potere di iniziativa legislativa in ordine ai
progetti di revisione dello Statuto, riconosciuto ai sensi
dell'articolo 41 ter dello Statuto regionale anche all'Assemblea
regionale siciliana;
RITENUTO CHE la proposta di riduzione a settanta deputati,
contenuta nel disegno di legge n. 790-52-778-779-784/A, appare
rispettosa dell'esigenza di assicurare la compressione dei costi
dell'apparato politico, ma mira al tempo stesso a garantirne una
migliore funzionalità ed un buon grado di rappresentatività,
rispetto alla rilevante consistenza demografica della Regione, ed
assicura altresì il pluralismo e la rappresentanza di tutte le
province siciliane;
RITENUTO CHE l'ambito di competenze di cui la Sicilia dispone, in
forza dello Statuto speciale del 1946, che le attribuisce potestà
legislativa esclusiva in un'ampia e importante gamma di materie, e
potestà concorrente in altri settori di attività di interesse
regionale, richiede un'adeguata consistenza numerica dell'organo
elettivo regionale;
RITENUTO, invece, che le proposte di modifica statutarie contenute
nei suddetti progetti di legge costituzionale, che prevedono la
riduzione da novanta a cinquanta deputati, non rispondono ad
esigenze presenti ed avvertite nella Regione siciliana;
PRESO ATTO dell'esame preliminare svolto dalla I Commissione
Affari Istituzionali sui progetti di legge costituzionale A.S. n.
2962, e sull'articolo 1 dell'A.S. n. 2976 e del parere contrario
espresso dalla stessa Commissione nella seduta n. 210 del 6 marzo
2012;
ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello Statuto,
ESPRIME PARERE CONTRARIO
sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 2962;
sull'articolo 1 del progetto di legge costituzionale A.S. n. 2976.