Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 329 di mercoledì 07 marzo 2012
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   BUZZANCA,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico  che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

   Comunicazioni delle conclusioni della Commissione Verifica poteri

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che, nella seduta  della
  Commissione  per  la verifica dei poteri dell'11 gennaio  2012,  la
  proposta all'Assemblea di dichiarare la sussistenza della causa  di
  incompatibilità  in  capo all'onorevole Giuseppe  Buzzanca  non  ha
  riportato  la  prescritta  maggioranza  ai  sensi  del  Regolamento
  interno dell'ARS, facendo sì che la proposta medesima si intendesse
  respinta.
   Sulle  conclusioni  della  Commissione  hanno  inciso  in  maniera
  determinante  motivazioni di natura eminentemente e sostanzialmente
  procedurale,  piuttosto che di merito, vale a dire il  rapporto  di
  alternatività   tra  gravame  attivato  presso  la  Commissione   e
  contestuale altro gravame, avente il medesimo petitum,  attivato in
  sede giurisdizionale.
   Ragion  per  cui,  in argomento, la Presidenza  dell'Assemblea  ha
  ravvisato l'opportunità di acquisire, per il futuro e la generalità
  dei  casi,  congruo ed esaustivo parere interpretativo in relazione
  alla   solida  ed  argomentata  prassi  della  Commissione,  oramai
  decennale, di dichiarare  inammissibili o improcedibili  i  reclami
  presentati all'Assemblea  nella fattispecie, testé evidenziata,  di
  contestuale pendenza di gravame giurisdizionale.
   Per  quanto sopra, rilevato il carattere extra ordinem del   caso
  deciso,  non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende  atto  delle
  conclusioni della Commissione.

   Così resta stabilito.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono in congedo gli  onorevoli:  Arena,
  Barbagallo, Lupo, Caronia e Scilla per oggi; gli onorevoli Speziale
  e Termine per il 7 e 8 marzo 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Annunzio di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Istituzione  liste  di  prenotazione  nel  mercato  del  lavoro
  agricolo privato. ( n. 873)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Raia in data
  2 marzo 2012

   -  Accesso al fondo etico della Regione siciliana per le imprese a
  conduzione familiare in stato di crisi. (n. 874)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Incardona in
  data 7 marzo 2012.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
                               di legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge presenti ed inviati  alle
  competenti Commissioni:

                            BILANCIO  (II)

   -  Modifiche  alla  disciplina  del servizio  di  riscossione  dei
  tributi in Sicilia. (n. 871)
   di  iniziativa parlamentare, presentato il 1 marzo 2012 e  inviato
  il 6 marzo 2012

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE  (III)

   - Disciplina dell'attività di acconciatore. ( n. 872)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'1 marzo 2012 e inviato il
  6 marzo 2012
   parere V.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Schema  di  progetto di legge costituzionale da  sottoporre  al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
  dello  Statuto, recante:  Norme in materia di organi della  Regione
  siciliana . (n. 865)
   di iniziativa parlamentare, inviato in data 2 marzo 2012

   - Istituzione del Garante della famiglia. (n. 870)
   di iniziativa parlamentare, inviato in data 6 marzo 2012

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Interventi  per  favorire gli investimenti  delle  imprese  nel
  territorio della Regione. (n. 869).
   di iniziativa governativa, inviato in data 2 marzo 2012.
   parere III.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Riccardo Minardo,  con  nota
  prot.  n. 2376 del 7 marzo 2012, ha chiesto di apporre la firma  al
  disegno  di legge n. 857  Riconoscimento della funzione sociale  ed
  educativa  svolta dagli oratori, dagli istituti cattolici  e  dagli
  enti di culto riconosciuti dallo Stato .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e  trasmessa
  alla Commissione  Affari istituzionali' (I):
   -   Consorzio   regionale   per  la   ricerca   applicata   e   la
  sperimentazione in agricoltura (CORERAS) (n. 208/I).
   pervenuto in data 2 marzo 2012 e inviato in data 6 marzo 2012.

                      Annunzio di interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N.  2468 - Iniziative urgenti da intraprendere per ripristinare la
  transitabilità della strada provinciale 11 Niscemi-Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Speziale Calogero

   Avverto   che   l'interrogazione  testé  annunziata   sarà   posta
  all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 2315

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, con  nota 96/Cp del 7
  marzo  2012,  la  Commissione legislativa permanente  Bilancio'  ha
  comunicato  che   l'interrogazione n. 2315,  a firma dell'onorevole
  Caputo,   Interventi a sostegno dell'imprenditore  Ignazio  Cutrò ,
  nel  corso  della  seduta  n.  318  del  28  febbraio  2012,  si  è
  trasformata  in  interrogazione con richiesta di risposta  scritta,
  per assenza dell'interrogante.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di costituzione e insediamento di Intergruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che come da documentazione  pervenuta  alla
  Presidenza  dell'Assemblea, trasmessa alla Segreteria Generale  con
  nota  15458/Gab del 5 marzo 2012, comunico che  si è costituito  ed
  insediato   presso l'Assemblea regionale siciliana   l' Intergruppo
  parlamentare  per  il  lavoro  e lo sviluppo ,    il  quale,  nella
  riunione del 29 febbraio 2012, ha sottoscritto il relativo Statuto,
  (trasmesso  in  allegato),   ed ha  nominato  il  presidente  nella
  persona dell'onorevole Nicola Leanza.

   Copia  di tutta la documentazione pervenuta è depositata presso  i
  Servizi di Ragioneria e Lavori d'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
    siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 2962 e
      A.S. 2976 (n. 8/I), di iniziativa parlamentare, concernenti
   modifiche dello Statuto della Regione in materia di riduzione del
                     numero dei deputati regionali

   in materia di riduzione del numero dei deputati regionali

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Parere,
  ai  sensi  dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto siciliano,  sui
  progetti  di  legge costituzionali nn. A.S. 2962 e  A.S.  2976  (n.
  8/I),  di  iniziativa  parlamentare,  concernenti  modifiche  dello
  Statuto  della  Regione  in  materia di riduzione  del  numero  dei
  deputati regionali.

   Gli  onorevoli  colleghi  avranno saputo  che,  proprio  oggi,  la
  Commissione  competente presso il Parlamento nazionale ha  esitato,
  in  sede  referente,  il  disegno di legge-voto,  che  noi  abbiamo
  votato, di riduzione dei parlamentari da 90 a 70.
   Questo è invece il disegno di legge di iniziativa parlamentare, mi
  riferisco  chiaramente al Parlamento nazionale,  che  proponeva  la
  riduzione da 90 a 50.
   Su  questo  disegno di legge la Commissione ha  chiuso  i  lavori,
  esprimendo  parere  negativo,  a  stragrande  maggioranza,   tranne
  l'onorevole Greco.
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  per svolgere la  relazione,  l'onorevole
  Minardo, presidente della Commissione e relatore.

   MINARDO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.    Signor
  Presidente e onorevoli colleghi, la  I Commissione ha esaminato  la
  proposta per quanto riguarda il parere, considerato che si era  già
  espressa,  precedentemente,  per la riduzione  dei  parlamentari  e
  quindi  su questa proposta ha espresso parere contrario e trasmessa
  all'Aula per il voto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  è  aperta  la  discussione.  Se
  nessuno chiede di parlare dichiaro chiusa la discussione per quanto
  concerne  il parere e il  punto all'ordine del giorno. Vi invito  a
  sfogliare  il  carteggio,  in vostro possesso  che  riguarda  tutto
  l'iter  del disegno di legge in questione per potere esprimere   il
  parere.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Votazione finale dei pareri sui progetti di legge costituzionale
                        nn. A.S. 2962, A.S.2976

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del parere sui progetti
  di legge costituzionale nn. A.S. 2962, A.S.2976.
      Pongo  in  votazione  il  parere  contrario  espresso  dalla  I
  Commissione  sul progetti di legge costituzionale nn. A.S.  2962  ,
  A.S. 2976.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Discussione  del disegno di legge «Norme urgenti per il  passaggio
  al  digitale  terrestre, modifiche in materia di  composizione  del
  comitato regionale per le comunicazioni» (n. 867/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del giorno: Discussione del disegno di legge «Norme urgenti per  il
  passaggio   al   digitale  terrestre,  modifiche  in   materia   di
  composizione  del  comitato  regionale per  le  comunicazioni»  (n.
  867/A).
   Invito la IV Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Ha  facoltà  di  parlare,  per svolgere la relazione,  l'onorevole
  Mancuso, presidente della Commissione e relatore.

   MANCUSO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi,  nel periodo che intercorre dall'11
  al 29 giugno 2012, il territorio della Regione sarà interessato dal
  passaggio  definitivo  dal sistema analogico  al  sistema  digitale
  terrestre  di  tutte le trasmissioni radiotelevisive (c.d.  switch-
  off).
   La   suddetta   conversione  impone  l'adozione   di   misure   di
  semplificazione dei processi autorizzativi previsti dalla normativa
  statale  e  regionale  (d.lgs. n. 259/2003  e  legge  regionale  n.
  17/2004)  affinché questi possano svolgersi con maggiore efficacia,
  rapidità e razionalizzazione di tempi.
   Al  fine  di  agevolare  quindi il precisato  passaggio,  è  stata
  predisposta  la  presente proposta di legge  che  per  la  modifica
  degli  impianti esistenti che non comportino un aumento dei livelli
  di   campo   elettromagnetico,   introduce,   come   strumento   di
  semplificazione,  al posto dell'autorizzazione di cui  all'articolo
  87  del  decreto  legislativo 259/2003, una  comunicazione  che  il
  titolare dell'impianto invia al comune interessato corredata di una
  relazione tecnica con i dati radioelettrici aggiornati.
   La comunicazione è comunque soggetta, in ogni tempo, a verifica da
  parte   del  comune  medesimo  e  dell'Agenzia  regionale  per   la
  protezione  ambientale (ARPA): ciò nel presupposto che,  a  seguito
  del  passaggio  al  digitale, la potenza emissiva  dell'impianto  è
  destinata  a  ridursi  rispetto a quella prodotta  dal  sistema  di
  trasmissione analogico.
   Il   disegno  di  legge  prevede,  inoltre,  una  norma   per   il
  contenimento della spesa, mediante la riduzione da sette  a  cinque
  dei componenti del Comitato regionale per le comunicazioni.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   COLIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COLIANNI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  in  verità  io
  vorrei dire ai colleghi che hanno posto in essere questo disegno di
  legge  che  c'è  qualche problema che rischia di porre  problemi  a
  tutta la piccola emittenza televisiva siciliana.
   Noi stiamo rischiando, onorevoli colleghi, di non fare passare  al
  digitale almeno quaranta televisioni siciliane.
   In atto, perché sia a tutti chiaro, quello che sta accadendo, noi,
  teoricamente, dovremmo realizzare questo switch-off entro il 15  di
  giugno;  in realtà questo switch-off, entro il 15 di giugno,  è  in
  predicato in quanto, la AGCOM, dovrebbe fare pervenire al Ministero
  una  serie  di relazioni che, in atto, non sono pervenute  dopo  di
  che,  signor Presidente, subito dopo, il Ministero dovrebbe emanare
  un  bando  al  quale  dovrebbero  partecipare  tutte  le  emittenti
  televisive siciliane.
   In  realtà,  quello  che  occorre sapere, che  i  colleghi  devono
  sapere,  è  che,  in  atto, sono assegnati  alla  Sicilia  soltanto
  diciotto  frequenze,  che  sono  in  mano  a  pochi  attori   della
  comunicazione,  in  buona  sostanza possono  contenere  sei  canali
  ciascuno; significa che, in via del tutto teorica, noi, in Sicilia,
  potremo  avere cento televisioni che possono fruire delle frequenze
  e,   invece,   trenta  televisioni  resteranno  fuori   da   questa
  organizzazione delle comunicazioni in Sicilia.
   Nell'attuale situazione, non o possibile procedere allo switch-off
  in   quanto,  l'AGCOM,  non  ha  ancora  emanato  le  delibere   di
  pianificazione delle frequenze, con la conseguenza che il Ministero
  dello   Sviluppo  economico  non  può  emanare  i  bandi   per   la
  presentazione  delle domande di assegnazione  dei  diritti  di  uso
  delle  frequenze e per la conseguente formazione delle  graduatorie
  per le TV locali.
   Per  altro, le televisioni siciliane dovrebbero investire  risorse
  economiche  per circa cento, duecentomila euro a televisione,  cosa
  che in atto non è possibile.
   Anche  come  presidente della  Sottocommissione  alle  innovazioni
  tecnologiche ,  mi  sono  ripromesso di presentare  un  ordine  del
  giorno  per chiedere al Ministero e per chiedere all'Authority  una
  moratoria di almeno due mesi.
   Vorrei dire all'onorevole Leontini, insieme agli altri capigruppo,
  è il primo firmatario di questo disegno di legge, che in un disegno
  di  legge  non può scriversi  entro sessanta giorni dalla  scadenza
  della  data  prevista per la conversione del canale da analogico  a
  digitale  perché scrivere entro sessanta giorni dalla data prevista
  da  un'altra istituzione, non può considerarsi come data  certa  e,
  pertanto, io mi permetto di suggerire, di emendare questa scrittura
  assolutamente non significativa ed inadeguata, per dire  che  vanno
  presentate le documentazioni a cui si fa cenno per le emissioni  di
  radio frequenza entro due mesi dalla approvazione di questo disegno
  di   legge  e  non  entro  due mesi dalla previsione  del  quindici
  giugno.
   Ammesso  e  concesso, signor Presidente, che  il  quindici  giugno
  veramente  vi  fosse  lo  switch-off in Sicilia,  malauguratamente,
  stiamo  chiedendo alle televisioni private, a tutta l'emittenza  ed
  alla  piccola emittenza siciliana che entro dieci giorni dovrebbero
  presentare  tutti i documenti  all'ARPA e ai Comuni. Significa  che
  le  grandi  emittenti  continueranno a  fare  il  loro  mestiere  e
  significa  che  manderemo   a  casa centinaia  di  operatori  delle
  comunicazioni sull'altare di una legge scritta male.
   Pertanto,  vorrei  pregare i Capigruppo che hanno  scritto  questo
  disegno   di   legge,  di  presentare  un  emendamento  nel   quale
  specifichiamo che questi adempimenti vengano messi in essere  entro
  due mesi dall'approvazione del disegno di  legge, con data certa  e
  non data presunta perché non avrebbe alcun significato scriverla in
  questa  maniera. Chiedo, inoltre,  ai Capigruppo di aderire  ad  un
  ordine del giorno, che potremmo scrivere e fare approvare da questo
  parlamento, perché vi possa essere una moratoria di almeno due mesi
  per  fare in modo che i sistemi aggregativi ed associativi previsti
  dalla  legge  possano  consentire alle più piccole  televisioni  di
  questa  Sicilia  che in assoluto è la Regione che  ha  la  maggiore
  editoria  televisiva,  fortunatamente,  la  maggiore  ricchezza  di
  informazione  e  di partecipazione democratica alla  comunicazione,
  possa  continuare  a  garantire quello  che  in  Sicilia,  oggi,  è
  garantito.

   CALANDUCCI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALANDUCCI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  merito  a
  quanto  detto, molto bene, dal collega Colianni mi sono  sorte  una
  serie di perplessità poiché credo che non si possa legiferare senza
  tenere  conto  delle  realtà del nostro  territorio,  conoscendo  i
  tempi,  le  lungaggini e gli orpelli che ci  vogliono  per  i  vari
  passaggi,  non  vorrei  che una legge del  genere  determinasse  la
  soppressione, di fatto, delle piccole emittenti.
   Pertanto, ritengo che vada fatta una valutazione di carattere  più
  generale,  sentendo  anche le categorie in  merito;  mi  riferisco,
  soprattutto,  alle miriadi di piccole emittenti  che  ci  sono  nel
  nostro  territorio e che meritano un interesse da parte  di  questa
  Aula.
   Chiedo  di  non  fissare  il termine per  la  presentazione  degli
  emendamenti, ma - se i proponenti che sono i Presidenti dei  gruppi
  parlamentari sono dello stesso avviso - di rimandare in Commissione
  non  per  i  termini  formali, ma per valutare e  approfondire  ed,
  eventualmente, arricchire e rendere questa legge non ipoteticamente
  dannosa per le nostre realtà.
   Naturalmente  per fare questo è necessaria  una partecipazione  di
  tutti   perché  ho  visto  che  tutti  i  Presidenti   dei   gruppi
  parlamentari  hanno  votato  questa  legge;  personalmente,  faccio
  appello  al mio Presidente, l'onorevole Musotto, e agli  altri,  di
  volersi confrontare ancora di più ed ascoltare le realtà del nostro
  territorio  per  rispondere,  in  maniera  appropriata,  alle  loro
  esigenze.

   PRESIDENTE.   Se  non  ci  sono altri  colleghi  che  chiedono  di
  parlare,  fissiamo un termine abbastanza lungo per la presentazione
  degli emendamenti, se siete d'accordo, per lunedì prossimo entro le
  ore 12.00.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, vorrei comprendere se il  Regolamento
  adottato cambia di settimana in settimana; la  settimana scorsa  ne
  abbiamo utilizzato uno e presiedeva il Presidente Formica, oggi  ne
  utilizziamo  un altro e presiede lei, vorrei capire  come  mi  devo
  regolare.
   La  mia  Commissione -  la mia nel senso largo del  termine  -  ha
  dovuto affrontare questo disegno di legge con la procedura prevista
  dal  Regolamento, quindi, non passando dal Comitato per la  qualità
  della  legislazione  e quant'altro, perché individuato  come  testo
  urgentissimo  da  portare in Aula, tralasciando  altri  disegni  di
  legge  importanti e già definiti come quello dei geositi che non  è
  neanche  all'ordine  del  giorno che,  pur  essendo  esitato  dalla
  Commissione, dal Comitato per la qualità della legislazione, non si
  capisce perché non sia arrivato in Aula.
   La settimana scorsa, invece, non si capisce perché, andando avanti
  come  i  treni,  si  fa  quel che si vuole e  il  mio  richiamo  al
  Regolamento, signor Presidente, è quello come ho detto la settimana
  scorsa,  di  rispetto  dell'azione  del  parlamentare  perché   gli
  interventi  dei miei colleghi Colianni e Calanducci sono  uguali  e
  precisi a quelli fatti da me la settimana scorsa, quindi, non posso
  che  essere d'accordo con loro, ma la Presidenza non può fare  come
  gli  pare, bensì deve decidere se la Conferenza dei Presidenti  dei
  gruppi  parlamentari   supera  tutto quello  che  c'è  scritto  nel
  Regolamento  come la settimana scorsa o come questa settimana  che,
  invece, si può fare quello che si decide democraticamente in Aula.
   Personalmente, sono per il ripristino delle regole  come  lei  sta
  facendo  oggi, cum grano salis,  ma  rispetto a questo è necessario
  darsi  una regolata perché non vorrei che la prossima settimana  ci
  sarà  un'altra urgenza e si tornerà alla velocizzazione, all'azione
  autoritaria  che  la  Presidenza  ha  voluto  imporre  a  tutti   i
  parlamentari la settimana scorsa.
   Invito  di rappresentare questa mia dolenza alla Presidenza tutta,
  a  tutti quelli che dovrebbero aiutare il Parlamento e lasciare  la
  possibilità  a tutti i parlamentari di svolgere il proprio  lavoro.
  Sono  d'accordo con quanto detto dai miei colleghi  fino  ad  oggi,
  nella  speranza che anche i miei colleghi la prossima volta non  mi
  lascino da solo a dire quanto detto oggi, perché c'era un interesse
  anche la scorsa settimana.
   Rispetto  a  questo, ritengo che le regole del Parlamento  valgono
  per tutti e per tutte le settimane e non a tempi alternati.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso,  mi  costringe  a  precisare  due
  aspetti.
   Il  primo è che questa Presidenza, a prescindere dai Presidenti di
  turno,  onorevole Cascio e dei due Vice Presidenti, si è sempre  e,
  comunque, attenuta al rispetto rigoroso del Regolamento.
   E'  evidente che quando non sorgono osservazioni e quando c'è  una
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  che  decide  di
  accelerare o meno un disegno di legge, e  c'è buon senso  da  parte
  di  tutti, è chiaro che un disegno di legge può procedere  con  una
  certa speditezza.
   Non  mi pare che da questo punto di vista ci sia una forzatura  o,
  comunque,   un'interpretazione  più  o   meno   schizofrenica   del
  Regolamento.
   Capirà   bene,  onorevole Mancuso, con la sua esperienza,  che  la
  Presidenza  si  sforza  sempre e comunque  di  tenere  presente  il
  Regolamento e di far prevalere non solo il buon senso, ma anche  il
  senso di responsabilità, il senso delle istituzioni.
   Da  questo  punto  di  vista, considerando che  i  colleghi  hanno
  sollevato  questioni  di  merito e visto che  sulle   questioni  di
  merito  c'è  la  possibilità, per ciascun deputato,  di  presentare
  emendamenti e visto che - seppur tutti avessimo detto di  procedere
  -  non  mi  pare essere nel numero di 45-46 deputati necessari  per
  l'approvazione  del disegno di legge, guardando ed  apprezzando  le
  circostanze,  va  deciso  un  termine per  la  presentazione  degli
  emendamenti e la sua approvazione a  martedì.
   Il lavoro preliminare di questo disegno di legge è stato fatto, le
  parti  si  sono incontrate, la massima rappresentanza regionale  ha
  espresso  quanto  doveva  esprimere;  nelle  altre  regioni  si   è
  legiferato,  non dico che siamo quasi fotocopia,   ma  nel  99  per
  cento  il testo uguale ed è già vigente,  considerando però  che  i
  colleghi  sollevano  anche questioni di  merito,  su  cui  è  ovvio
  possono  presentare  gli  emendamenti,  propongo  di  stabilire  il
  termine  per la presentazione degli emendamenti o venerdì entro  le
  ore  15.00 o lunedì entro le ore  10.00, 11.00 lasciando  il  tempo
  necessario agli uffici di guardare e collazionare gli emendamenti.
   Si  decida, pertanto, senza alcuna ansia e senza alcuna questione,
  anche  se sappiamo che  c'è l'urgenza. Pertanto, se l'Aula  accetta
  la  proposta della Presidenza, si potrebbe stabilire il termine per
  la  presentazione  degli  emendamenti per lunedì  entro  le  11.00,
  chiudere stasera la discussione generale e votare il passaggio agli
  articoli.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 867/A

   COLIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COLIANNI. Signor Presidente, solo per chiarire un aspetto, nessuno
  vuole  ritardare  la  digitalizzazione in  Sicilia,  anzi  dobbiamo
  accelerare  questo processo, questa legge così come  viene  scritta
  diventa una mannaia per tutte le televisioni siciliane minori.
   La mia richiesta è il rinvio della legge  in Commissione  anche al
  fine di potere essere apprezzata con un incontro con il CO.RE.COM e
  con  l'Authority affinché i processi associativi e consortili delle
  televisioni, che potranno aggregarsi per un numero non superiore  a
  cinque, possano avvenire in maniera ordinata.
   Signor Presidente,  temo che quanto sta succedendo in Sicilia  sia
  il  mercato delle vacche e cioè chi ha uno delle diciotto frequenze
  vende agli altri le proprie frequenze e i propri canali e non vi  è
  un  criterio  e non vi è assolutamente  un modello organizzativo  e
  non  vi  è  una Regione siciliana che sta osservando e  monitorando
  adeguatamente quello che sta succedendo in un mondo così importante
  e significativo che è quello delle comunicazioni.
   Per  tali  motivo, le chiedo, signor Presidente, in considerazione
  che vi è una Commissione di merito ed una sottocommissione speciale
  che si sta occupando di un disegno di legge sulla editoria,  che si
  possa  valutare  insieme e con attenzione tale  problematica  e  le
  chiedo, pertanto,   l'invio del disegno di legge in Commissione, so
  che  formalmente  non  lo posso fare io,  lo  so  bene,  chiedo  ai
  Presidenti   dei   gruppi  parlamentari  o  al   Presidente   della
  Commissione  di  fare  propria questa mia  richiesta  perché  possa
  essere apprezzata dall'Aula.

   PRESIDENTE.  La  Commissione potrà apprezzare gli  emendamenti,  a
  prescindere  dal  rinvio  o  meno in Commissione  che  deve  essere
  chiesta, appunto, da un Presidente di gruppo parlamentare.
   Informo  che  il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato per lunedì 12 marzo 2012, alle ore 11.00.
   Dichiaro  chiusa la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio agli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   D'ASERO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  comunicare  la  presentazione di un ordine del giorno   riguardanti
  interventi urgenti per la soppressione dell'addizionale provinciale
  e l'accise  sull'energia elettrica in Sicilia.
   Com'è  a tutti noto, la Regione siciliana vive oggi una condizione
  di disagio rispetto all'orientamento espresso dal Governo nazionale
  con  un suo decreto circa la necessità di far gravare solo con  una
  accisa  e non con un'ulteriore addizionale che, di fatto, determina
  una doppia tassazione.

   PRESIDENTE. Onorevole D'Asero annunzi il deposito dell'ordine  del
  giorno.
   Per quanto concerne il contenuto, proprio ieri ho sottolineato che
  è necessaria una norma in quanto non è un ordine del giorno che può
  risolvere  la  questione.  Non  di meno  annunci  la  presentazione
  dell'ordine del giorno,  dopodiché valuteremo in merito.

   D'ASERO.  Pertanto preannunzio la presentazione di  questo  ordine
  del  giorno  e  comunico, altresì, per renderlo noto all'Assemblea,
  che  il  giorno  23  febbraio sollevai in Aula  il  problema  della
  mancata    applicazione   della   legge   25/11   sull'artigianato,
  agricoltura e pesca per mancanza di norme attuative.
   Mi  è  stato  fatto  presente che, ai sensi dell'articolo  69  del
  regolamento,   potevamo   convocare  in   Commissione   l'assessore
  competente  e il direttore, cosa che è stata fatta, ma in  data  29
  febbraio  né  l'assessore all'agricoltura né  il  direttore  Varesi
  hanno  avuto  il  bon  ton di presentarsi inviando  un  funzionario
  dell'Assessorato  Pesca  che  si  è  limitato  ad   un   intervento
  residuale.
   Lo  dico  affinché  questa Assemblea prenda atto dell'inadempienza
  del Governo.

   PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, poiché l'ordine del giorno andrebbe
  presentato   quando,  all'ordine  del  giorno,  c'è  un   argomento
  attinente, le consiglio di trasformare questo ordine del giorno  in
  mozione e depositarla immediatamente.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 13 marzo 2012,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Oddo


  I  - Comunicazioni

  II  -  Discussione del disegno di legge:
   - Norme urgenti per il passaggio al digitale terrestre. Modifiche
     in  materia  di  composizione del Comitato  regionale  per  le
     comunicazioni.  (n. 867/A) (Seguito)
             Relatore: on. Mancuso

  III   -   Svolgimento,  ai  sensi dell'art.  143  del  Regolamento
  interno, delle interrogazioni:

    1)  - N. 2249 - Notizie sull'affidamento di servizi ospedalieri ad
         enti e fondazioni extraregionali.
                                                            LENTINI

    2)  -  N.  2270  - Notizie sulla nomina di dirigenti  di  unità
         operative presso l'azienda ospedaliera  Civico e Benfratelli' di
         Palermo.
                                                            LENTINI

    3)  - N. 2271 - Notizie sulla gestione dell'azienda ospedaliera
          Civico e Benfratelli' di Palermo.
                                                            LENTINI

  IV    -   Svolgimento,  ai  sensi  dell'art.  159,  comma  3,  del
  Regolamento interno, della rubrica  Energia e Servizi di  pubblica
  utilità

                   La seduta è tolta alle ore 17.16

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 19.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

                           R E L A Z I O N E

   Onorevoli colleghi,
   i  disegni  di  legge  costituzionale A.S.  n.  2962  e  2976,  di
  iniziativa rispettivamente dei senatori Bianco e Cabras  ed  altri,
  giungono   all'esame  dell'Assemblea  regionale   per   il   parere
  prescritto  dall'articolo  41  ter dello  Statuto,  trattandosi  di
  proposta  di  modifica  dello Statuto  della  Regione.  Entrambi  i
  disegni  di  legge modificano infatti l'articolo 3  dello  Statuto,
  nella  parte  concernente il numero dei componenti  dell'Assemblea,
  che si vorrebbe portare da 90 a 50.
   Le  predette  iniziative  di  legge costituzionale  sono  in  atto
  all'esame della Commissione  Affari costituzionali  del Senato, che
  ha  avviato  l'istruttoria in sede referente dei disegni  di  legge
  costituzionale  in  materia di composizione delle  Assemblee  delle
  Regioni a Statuto speciale.
     La  Commissione I  Affari istituzionali  di questa Assemblea  ha
  espresso  parere  contrario su dette iniziative  legislative  nella
  seduta n. 210 del 6 marzo 2012.
   Il  parere  contrario espresso dalla Commissione tiene  conto  del
  fatto  che  l'Assemblea  regionale  siciliana,  nell'esercizio  del
  potere    di   iniziativa   legislativa,   parimenti   attribuitole
  dall'articolo  41 ter dello Statuto nel procedimento  di  revisione
  statutaria, ha approvato, nella seduta n. 303 del 7 dicembre  2011,
  su  conforme istruttoria condotta nello scorso mese di novembre  da
  questa  I  Commissione, il disegno di legge n. 790-52-778-779-784/A
   Schema  di  progetto  di  legge  costituzionale  da  proporre   al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
  dello Statuto recante  Modifiche all'articolo 3 dello Statuto della
  Regione   siciliana,   in   materia  di  riduzione   dei   deputati
  dell'Assemblea regionale siciliana , (oggi depositato agli atti del
  Senato come disegno di  legge costituzionale n. A.S. 3073), volto a
  portare a settanta il numero dei deputati regionali.
   E'  intendimento  della  Commissione  continuare  a  sostenere  il
  richiamato   progetto,  ascrivibile  ad  un'iniziativa  legislativa
  promanante  dalla Regione, con il quale quest'ultima ha dato  prova
  di  condividere  la  logica sottesa alla recente normativa  statale
  volta  al  perseguimento del contenimento dei costi della  politica
  attraverso  la  riduzione  del numero  dei  componenti  dell'organo
  legislativo regionale. Al contempo la Regione siciliana ha mostrato
  di  non  voler rinunciare, nello specifico oggetto di cui trattasi,
  relativo   alla  composizione  numerica  della  propria   Assemblea
  legislativa,  alle proprie prerogative di specialità, derivanti  da
  un'autonomia  conquistata  a  seguito  di  specifiche  e  complesse
  vicende storiche.
   In  particolare,  il  numero di settanta deputati  è  apparso  più
  consono,  raffrontato  a  quello di  cinquanta,  corrispondente  ai
  parametri  indicati  nel  decreto-legge 13  agosto  2011,  n.  138,
  convertito  con  la  legge  14 settembre  2011,  n.  148,  rispetto
  all'esigenza di provvedere, come in precedenza avvertito, nel senso
  di  una riduzione dei costi dell'apparato politico. Al contempo  la
  proposta  di  riduzione  a settanta garantisce  un  buon  grado  di
  rappresentatività    dell'Assemblea   regionale    rispetto    alla
  consistenza  demografica della Regione. Come infatti osservato  dal
  Presidente   dell'ARS,  onorevole  Francesco  Cascio,   nel   corso
  dell'audizione  tenutasi il 31 gennaio 2012 innanzi la  Commissione
   Affari  costituzionali   del  Senato,  tale  numero  riflette   un
  rapporto tra eletti e abitanti in media con quello che si riscontra
  in  altre  Regioni e assicura il pluralismo e la rappresentanza  di
  tutte le province siciliane. Infatti il rapporto tra il numero  dei
  componenti  dell'organo  legislativo  regionale  e  la  consistenza
  demografica  della  Sicilia,  quale  risulterebbe  dalla   proposta
  riduzione  a  70  del  numero dei deputati regionali,  non  sarebbe
  assolutamente  inferiore  rispetto a quello  delle  altre  Regioni,
  corrispondendo, all'incirca, ad un coefficiente di 1  deputato  per
  ogni 70.000 abitanti.
   Si ricorda, infine, che da un'analisi comparativa delle iniziative
  assunte in materia dalle altre Regioni speciali, risulta che  anche
  le  proposte  di modifica statutaria presentate presso  i  relativi
  Consigli  regionali (tra cui può menzionarsi quella della Sardegna,
  già approvata dal Consiglio e presentata alla Camera dei deputati e
  la  delibera  approvata dal Consiglio regionale del Friuli  Venezia
  Giulia),  pur  prevedendo una riduzione del numero dei consiglieri,
  si  discostano  dai  parametri indicati  dallo  Stato  nel  recente
  decreto  legge  n. 138/2011. La Regione autonoma Valle  d'Aosta  ha
  addirittura  respinto  la  proposta  di  legge  costituzionale   di
  iniziativa  consiliare  Disposizioni in materia  di  riduzione  del
  numero  dei  Consiglieri regionali. Modificazione dell'articolo  16
  della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale
  per  la  Valle  d'Aosta  ) , con delibera  adottata  dal  Consiglio
  regionale in data 21 dicembre 2011.
   Tali  ragioni  sono state tenute ben presenti dalla I Commissione,
  che  ha  pertanto  deliberato di esprimere parere  contrario  sulle
  iniziative  legislative  nn.  A.S. 2962  e  2976.  Analogamente  si
  confida vorrà fare l'Assemblea regionale, confermando quanto deciso
  nella   seduta  d'Aula  dello  scorso  7  dicembre  2011,  all'atto
  dell'approvazione  del  proprio  disegno  di  legge   di   modifica
  statutaria.

                          Repubblica Italiana
                     Assemblea regionale siciliana

         Parere ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello
                                Statuto
          sui progetti di legge costituzionale A.S. n. 2962 e
                             A.S. n. 2976

                    L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   VISTI  i  progetti di legge costituzionale A.S. n. 2962   Modifica
  allo  Statuto  della Regione siciliana approvato con regio  decreto
  legislativo   15  maggio  1946,  n.  455  convertito  dalla   legge
  costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di riduzione  dei
  membri  dell'Assemblea regionale  e l'articolo 1 dell'A.S. n.  2976
   Modifiche  agli  Statuti  delle Regioni  a  Statuto  speciale,  in
  materia  di  riduzione  del  numero  dei  componenti  dei  consigli
  regionali ,   concernenti  proposte  di  revisione  dello   Statuto
  speciale;

   PRESO ATTO che la modifica proposta nei predetti progetti di legge
  costituzionale  prevede  la  riduzione del  numero  dei  componenti
  dell'Assemblea regionale siciliana;

   PRESO   ATTO  che  nella  seduta  n.  303  del  7  dicembre  2011,
  l'Assemblea  regionale siciliana ha approvato il disegno  di  legge
  nn.    790-52-778-779-784/A    Schema   di   progetto   di    legge
  costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai  sensi
  dell'articolo  41  ter, comma 2, dello Statuto  recante   Modifiche
  all'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di
  riduzione  dei  deputati dell'Assemblea regionale  siciliana ,  con
  l'intento  di  dare  un significativo segnale nella  direzione  del
  contenimento   della  spesa  per  il  funzionamento  degli   organi
  politici,  attraverso  una  contrazione  del  numero  dei  deputati
  regionali, prevedendone la riduzione da novanta a settanta;

   RITENUTO   CHE  la  Regione  siciliana  ha  mostrato   in   quella
  circostanza di non voler rinunciare, nello specifico oggetto di cui
  trattasi,   relativo  alla  composizione  numerica  della   propria
  Assemblea  legislativa,  alle  prerogative  di  specialità  di  cui
  dispone  in forza della propria autonomia differenziata, intendendo
  avvalersi  del  potere  di  iniziativa  legislativa  in  ordine  ai
  progetti   di  revisione  dello  Statuto,  riconosciuto  ai   sensi
  dell'articolo  41  ter dello Statuto regionale anche  all'Assemblea
  regionale siciliana;

   RITENUTO  CHE  la  proposta  di  riduzione  a  settanta  deputati,
  contenuta  nel  disegno  di  legge n. 790-52-778-779-784/A,  appare
  rispettosa  dell'esigenza di assicurare la compressione  dei  costi
  dell'apparato  politico, ma mira al tempo stesso a  garantirne  una
  migliore  funzionalità  ed  un  buon  grado  di  rappresentatività,
  rispetto  alla rilevante consistenza demografica della Regione,  ed
  assicura  altresì  il pluralismo e la rappresentanza  di  tutte  le
  province siciliane;

   RITENUTO CHE l'ambito di competenze di cui la Sicilia dispone,  in
  forza  dello Statuto speciale del 1946, che le attribuisce  potestà
  legislativa esclusiva in un'ampia e importante gamma di materie,  e
  potestà  concorrente  in  altri settori di  attività  di  interesse
  regionale,  richiede  un'adeguata consistenza numerica  dell'organo
  elettivo regionale;

   RITENUTO, invece, che le proposte di modifica statutarie contenute
  nei  suddetti  progetti di legge costituzionale, che  prevedono  la
  riduzione  da  novanta  a  cinquanta deputati,  non  rispondono  ad
  esigenze presenti ed avvertite nella Regione siciliana;

   PRESO  ATTO  dell'esame  preliminare svolto  dalla  I  Commissione
  Affari  Istituzionali sui progetti di legge costituzionale A.S.  n.
  2962,  e  sull'articolo 1 dell'A.S. n. 2976 e del parere  contrario
  espresso dalla stessa Commissione nella seduta n. 210 del  6  marzo
  2012;

   ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello Statuto,

                       ESPRIME PARERE CONTRARIO

   sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 2962;

   sull'articolo 1 del progetto di legge costituzionale A.S. n. 2976.