Presidenza del presidente Cascio
Saluto agli studenti del Liceo Scienze Sociali Fortunato
Fedele' di Agira
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un saluto agli studenti
del Liceo Scienze Sociali Fortunato Fedele' di Agira, oggi
presenti per assistere ai nostri lavori, inserito nel progetto I
giovani e le istituzioni .
Vi auguro una buona giornata, anche se oggi l'attività
dell'Aula non sarà un'attività particolarmente divertente'. Vi
invito a tornare durante la sessione del bilancio e della
finanziaria in cui si assiste alla vera attività di un Parlamento
attivo qual è quello della Regione siciliana.
Buona giornata.
Presidenza del presidente Cascio
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Campagna, Marziano, Panarello, Vinciullo,
Falcone, Pogliese, Barbagallo, Fiorenza e Adamo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, dà
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricorda altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste le risposte scritte
alle interrogazioni numero 16 Notizie sulle iniziative da
assumere a seguito della sottrazione dei fondi già previsti nella
finanziaria a favore dei viticoltori siciliani , dell'onorevole
Adamo; numero 28 Provvedimenti a tutela della sicurezza nelle
zone del catanese dell'onorevole Raia; numero 42 Sollecito alla
concessione di aiuti economici alle aziende viticole siciliane
colpite da peronospora nel 2007 degli onorevoli Scilla, Caputo,
Vinciullo, Currenti e Falcone.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- «Disposizioni in materia di avviamento al lavoro dei
lavoratori forestali antincendio» (n. 258)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su
proposta dall'Assessore per l'agricoltura e le foreste (La Via)
in data 20 ottobre 2008;
- «Iniziative a sostegno dei consorzi fidi» (n. 259)
Presentato dagli onorevoli Caputo, Colianni, Apprendi,
Scilla, Adamo, Ardizzone, Bosco, Corona, Donegani, Falcone,
Marinello, Oddo, Ragusa, Vitrano in data 21 ottobre 2008;
- «Modifica di norme in materia di usi civici» (n. 260)
Presentato dagli onorevoli Caputo, Apprendi, Oddo, Marinello,
Caronia, Falcone, Federico, Vitrano, Ragusa, Donegani, Colianni,
Adamo, Scilla in data 21 ottobre 2008;
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Disposizioni per la tutela sanitaria della popolazione e
dell'ambiente dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici» (n. 68),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 21 ottobre 2008;
«Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica
come mezzo di trasporto alternativo all'uso dei veicoli a motore
ai fini della salvaguardia dell'ambiente e dello sviluppo
turistico dei territori attraversati» (n. 70),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008;
«Disposizioni in materia di insediamenti turistico-ricettivi»
(n. 137),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Centri minori di interesse artistico e monumentale» (n. 74),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008,
PARERE IV e I;
«Nuove disposizioni in materia di riconoscimento e mantenimento
della parità scolastica» (n. 76),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008;
«Istituzione del garante degli emigrati siciliani residenti
all'estero» (n. 94),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008;
«Istituzione della nuova Consulta regionale della Emigrazione»
(n. 96),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008,
PARERE I;
«Insegnamento della lingua, della storia e della letteratura
siciliana nelle scuole» (n. 149),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008;
«Misure di sostegno al polo turistico del Val di Noto» (n.
168),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008,
PARERE III, IV;
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
«Sostegno all'Associazione italiana sclerosi multipla» (n. 65),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 20 ottobre 2008;
«Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale» (n.
248),
di iniziativa governativa,
inviato in data 21 ottobre 2008,
PARERE I;
«Deroga ai termini per l'accreditamento delle strutture private
in Sicilia» (n. 255),
di iniziativa parlamentare,
inviato in data 21 ottobre 2008.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
- numero 179 - Misure urgenti per scongiurare le gravi
conseguenze derivanti dall'applicazione dei nuovi parametri per
il diritto ai premi comunitari agli agricoltori.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Firmatari: Raia Concetta, Di Guardo Antonino, Marziano Bruno;
- numero 180 - Notizie sui criteri di selezione di 11
dipendenti presso l'autorità portuale di Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Firmatario: Marziano Bruno;
- numero 182 - Attuazione dell'art. 8 della l.r. 22 dicembre
2005, n. 19, in materia di interventi in favore dei soggetti
colpiti da autismo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Firmatario: Marrocco Livio;
- numero 184 - Iniziative per scongiurare il trasferimento
dell'ufficio tecnico comunale nei locali del plesso
scolastico Buccellato di Castellamare del Golfo (TP).
- Assessore Beni Culturali
- Firmatario: Oddo Camillo;
- numero 186 - Iniziative a favore del recepimento dell'accordo
Stato-regioni per l'accreditamento delle strutture sanitarie
ausiliarie con finalità di recupero dei tossicodipendenti.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Firmatari : Falcone Marco, Pogliese Salvatore.
Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
- numero 181 - Notizie in merito alla paventata cessazione del
servizio di assistenza dell'AIAS di Palagonia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Firmatario : Fagone Fausto;
numero 183 - Misure a favore del personale precario della
sezione di Catania dell'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Firmatari: Pogliese Salvatore, Aricò Alessandro, Buzzanca
Giuseppe, Caputo Salvino, Currenti Carmelo, Falcone Marco,
Marrocco Livio, Vinciullo Vincenzo;
- numero 185 - Opportune iniziative relative alla risoluzione
del pagamento delle rette per il mantenimento di minori stranieri
non accompagnati presso le comunità alloggio della provincia di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Firmatario: Marinello Vincenzo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza.
- numero 30 - Iniziative al fine di garantire agli enti locali
adeguate risorse finanziarie necessarie all'erogazione di servizi
primari, ed in particolare delle attività di solidarietà sociale
ed assistenza a soggetti svantaggiati.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Assessore Famiglia
- Firmatari: Lo Giudice Giuseppe, Cascio Salvatore, Maira
Raimondo, Dina Antonino, Fagone Fausto, Cordaro Salvatore,
Ardizzone Giovanni, Ragusa Orazio, Savona Riccardo.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni.
- numero 61 - «Iniziative a sostegno dei lavoratori della Pumex
di Lipari (ME)», degli onorevoli Caputo Salvino, Colianni Paolo,
Apprendi Giuseppe, Corona Roberto, Ardizzone Giovanni, Buzzanca
Giuseppe, Currenti Carmelo.
Presentata il 21/10/08;
- numero 62 - «Istituzione di una Commissione speciale di
studio con il compito di elaborare proposte per il rilancio delle
isole minori in Sicilia», degli onorevoli Caputo Salvino, Aricò
Alessandro, Buzzanca Giuseppe, Currenti Carmelo, Falcone Marco,
Marrocco Livio, Pogliese Salvatore, Scilla Antonino, Vinciullo
Vincenzo.
Presentata il 22/10/08;
- numero 63 - «Istituzione di una Commissione parlamentare di
indagine sulla condizione giovanile in Sicilia», degli onorevoli
Caputo Salvino, Pogliese Salvatore, Vinciullo Vincenzo,
Buzzanca Giuseppe, Currenti Carmelo, Marrocco Livio.
Presentata il 22/10/08;
- numero 64 - «Iniziative per accelerare l'assegnazione di
fondi stanziati a favore dei comuni del Belice danneggiati dagli
eventi sismici del gennaio 1968» degli onorevoli Caputo Salvino,
Pogliese Salvatore, Vinciullo Vincenzo, Buzzanca Giuseppe,
Currenti Carmelo, Marrocco Livio.
Presentata il 22/10/08.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Forzese e Arena.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione numero 60
«Iniziative per la valorizzazione delle grotte della Gurfa di
Alia (PA), degli onorevoli Caputo, Correnti, Aricò, Marrocco e
Vinciullo.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che il complesso archeologico delle grotte della Gurfa
che ricade nel territorio del comune di Alia rappresenta un
patrimonio di straordinaria valenza storica e archeologica che
dovrebbe imporre al Governo della Regione ed agli organi preposti
un'attenzione ed una valorizzazione di carattere straordinario;
considerato che la Tholos della Gurfa e l'intero suo
insediamento rupestre sono stati sottoposti da oltre 20 anni ad
un provvedimento di conservazione da parte della sovrintendenza
archeologica, ma non sono stati adottati i conseguenti
provvedimenti per il rilancio e la valorizzazione del sito
archeologico;
ritenuto che, nonostante i massimi studiosi della cultura greca
e i più importanti archeologi abbiano evidenziato, di fatto, lo
stato di totale abbandono in cui versa l'interno complesso
rupestre, manca a tutt'oggi un rilancio del monumento e un
inserimento dello stesso nei circuiti culturali e turistici, che
avrebbe determinato un incremento dello sviluppo economico
dell'intero comprensorio,
impegna il Governo della Regione
ad adottare tutte le iniziative finalizzate alla salvaguardia,
la valorizzazione ed il rilancio del complesso archeologico delle
grotte della Gurfa». (60)
CAPUTO-CURRENTI
ARICO'-MARROCCO-VINCIULLO
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, intervengo anche per richiamare la
sua attenzione rispetto ad una circostanza che considero stia
diventando un po' pesante.
Signor Presidente, debbo dare atto, a lei ed al Parlamento, che
c'è stata una attività legislativa intensa, che si sta
sviluppando, che il Parlamento sta riconquistando uno spazio
proprio, cioè quello di fare le leggi; tuttavia, nel corso di
questo ultimo mese debbo avvertire che c'è un atteggiamento da
parte del Governo il quale, tendenzialmente, lavora per bloccare
irresponsabilmente l'attività del Parlamento determinando, come
questa mattina, situazioni di conflitto nei comuni che possono
trasformarsi in gravissime questioni di ordine pubblico.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari da lei
presieduta aveva fissato un calendario dei lavori. Le Commissioni
parlamentari, in coerenza con quanto stabilito dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, hanno già licenziato dei
testi. I testi sono all'esame della Commissione Bilancio' la
quale non esprime i relativi pareri perché il Governo,
sistematicamente, si assenta. E poiché ritengo che le prerogative
per la copertura di testi che non sono stati attribuiti
direttamente alla Commissione Bilancio' sono state attribuite
alle Commissioni competenti, la Commissione Bilancio' deve
soltanto esprimere il parere e dare la relativa copertura, la
invito a fare un atto formale di richiamo nei confronti del
Governo perché sia presente in Commissione.
Stamattina, nella fattispecie, essendoci in Commissione
Bilancio' il testo della Commissione Antimafia' sul quale si
era concordato che l'emendamento di copertura per i lavoratori
del reddito minimo d'inserimento sarebbe stato introdotto in quel
testo che era quello che certamente sarebbe arrivato in Aula, il
Governo non si è presentato in Commissione, non ha dato copertura
ed io vengo tartassato da decine di sindaci del centrosinistra e
del centrodestra perché in questo momento in alcuni comuni della
Sicilia si rischiano gravi problemi di ordine pubblico scaricando
sulla responsabilità del Parlamento regionale una responsabilità
che è propria del Governo.
Signor Presidente, le chiedo, pertanto, in via eccezionale e
urgente che la Commissione Bilancio' venga immediatamente
convocata e si dia copertura finanziaria ai disegni di legge che
sono all'esame della Commissione e che si dia copertura
all'emendamento riguardante i lavoratori del reddito minimo
d'inserimento in uno di questi testi, in modo tale che si possa
creare un clima di serenità e tranquillità nei comuni non
scaricando sul Parlamento regionale una responsabilità che,
ripeto, è esclusivamente del Governo.
Chiedo, pertanto, che ci sia un rispetto rigoroso da parte del
Governo delle procedure stabilite dal Regolamento dell'Assemblea
regionale siciliana e che i disegni di legge che sono stati
esitati, così come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, dalle Commissioni di merito, riescano ad
avere entro dieci giorni il parere della Commissione Bilancio';
diversamente la invito formalmente a fare in modo che i disegni
di legge vengano all'esame dell'Aula.
DI MAURO, assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'intervento dell'onorevole Speziale credo sia fuor di luogo.
Oggi si sono svolti i lavori della Commissione Bilancio'
seguendo i punti all'ordine del giorno e il primo punto
all'ordine del giorno recava l'audizione dei tecnici che avevano
collaborato con la Direzione delle Finanze per la redazione di un
disegno di legge al quale, in primo luogo, il Governo che lo ha
presentato, ma l'Aula e credo tutti i siciliani si sono
fortemente interessati . Non c'è ombra di dubbio, infatti, che il
disegno di legge sul credito d'imposta meriti un adeguato
approfondimento ed una valutazione seria e compiuta da parte
della Commissione Bilancio'.
L'audizione è stata abbastanza approfondita ed è ultimata alle
ore 12.30. I lavori della Commissione si sono dovuti interrompere
per l'inizio dell'attività dell'Assemblea.
La Commissione si è aggiornata a martedì prossimo, giorno in
cui il Governo sarà certamente presente, per poter continuare
secondo l'indicazione dell'ordine del giorno che è identico a
quello scaturito dai lavori della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, ho preso atto della sua
richiesta di atto formale di richiamo a cui, mi pare, il Governo
abbia dato una pronta replica.
Volevo soltanto dirle che nell'eventualità di attivare il
percorso che preveda l'arrivo in Aula del disegno di legge senza
il parere della competente Commissione, bisognerà applicare la
procedura prevista dall'articolo 68 bis del Regolamento. E'
chiaro che comunque la copertura finanziaria va data, per cui in
ogni caso la Commissione Bilancio', previo parere del Governo,
dovrà dare una copertura finanziaria.
Pur tuttavia, mi farò carico di parlare in giornata con il
Presidente della Regione e con il Presidente della Commissione
Bilancio' anche perché, al di là del disegno di legge a cui lei
faceva riferimento, in Commissione Bilancio', stamattina - come
lei sa - vi erano sette disegni di legge pronti per il parere e,
la mancanza dell'Assessore per il bilancio ha impedito che tale
parere venisse formalizzato, impedendo che queste proposte di
legge arrivassero in Aula. Comunque, è un ragionamento che
intendo fare, in ogni caso, al Presidente della Regione.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
porre un'altra questione che è di carattere interpretativo e
regolamentare e cioè il fatto che la Commissione Bilancio' in
assenza del Governo non dà pareri di copertura o non dà
copertura. Questo, la Commissione Bilancio', può farlo soltanto
quando ci sono disegni di legge di diretta competenza della
Commissione, attribuiti alla Commissione. In assenza del Governo
non legifera. Ma per disegni di legge che sono attribuiti ad
altre Commissioni, che hanno avuto un iter, la Commissione
Bilancio' deve limitarsi a dare soltanto parere, può dare
parere anche in assenza del Governo.
Vorrei che sia chiarito, una volta per tutte, che il Governo
non può avere un atteggiamento di ostacolo al percorso normativo,
in modo tale che questo sia assunto in Aula. Se è così - ed io
penso sia scritto in modo chiaro nel Regolamento - la inviterei a
rivolgersi non al Governo ma al Presidente della Commissione
Bilancio', visto che in questo momento c'è una ragione di
opportunità (a Piazza Armerina, a Barrafranca, a Gela vi sono i
Comuni che sono stati occupati, da diversi giorni, da lavoratori
che attendono una risposta), di modo che si convochi la
Commissione Bilancio', si approvi l'emendamento rasserenando il
clima nei Comuni, altrimenti rischiamo di trasformare una
questione delicatissima di ordine sociale in una gravissima
questione di ordine pubblico e, per quanto mi riguarda, voglio
distinguere le mie responsabilità in modo netto rispetto a
questo.
La invito, pertanto, a valutare la possibilità di richiedere
con urgenza la convocazione della Commissione Bilancio'.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, è stato molto chiaro e lei sa
che io, per molte cose, la penso esattamente come lei. Stia
tranquillo perchè in questa legislatura tutto quello che sarà
possibile fare, ovviamente sulla base del Regolamento interno
dell'Assemblea, sarà fatto; se ci sarà bisogno di fare qualche
forzature, nell'interesse del Parlamento, ovviamente, sarà fatta.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Norme di controllo del
sovrappopolamento di
fauna selvatica o inselvatichita in aree naturali protette» (n.
103/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Norme di controllo del
sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichita in aree
naturali protette» (n. 103/A).
Invito i componenti la III Commissione Attività produttive' a
prendere posto al banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Bosco, per
svolgere la relazione.
BOSCO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Comunico
che il termine per la presentazione degli emendamenti viene
fissato entro la chiusura della discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Annunzio di presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno
numero 24 « Misure per contrastare la brucellosi bovina», degli
onorevoli Termine, Digiacomo e Donegani.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nel passato - anche recente - il mezzo più efficace per
eliminare la brucellosi bovina, ovina, caprina e in certe zone,
bufalina, è stato lo stamping out, cioè l'eliminazione dei capi
infetti, con l'obiettivo di eradicare questa patologia degli
animali, in funzione della protezione della salute umana;
l'altra strategia, la vaccinazione degli animali, era stata
limitata dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale;
il 15 luglio 2002, con un'inversione di tendenza, la Comunità
Europea ha cambiato politica, adottando la decisione C(2002)
2592, che, nel quadro della direttiva 64/432/CEE del consiglio,
autorizza contro la brucellosi i vaccini vivi del ceppo RB51
Rev.1, nella considerazione che focolai di brucellosi bovina
continuano a manifestarsi in alcune zone della Comunità e che
la vaccinazione è considerata uno strumento efficace se
utilizzato in determinate condizioni e associato ad una politica
di test e macellazioni ;
fra le zone della Comunità dove continuano a manifestarsi
focolai di infezione da brucelle, rientrano la Campania, la
Puglia, la Calabria e la Sicilia. In particolare, nella Regione
Sicilia - in concomitanza con la persistenza della brucellosi
negli allevamenti di tipo estensivo (brado e semi-brado) e negli
allevamenti sui monti Nebrodi e Madonie che ancora praticano la
millenaria tradizione della transumanza - si registra ogni anno
un alto numero di contagi per l'umo;
la Commissione Europea ha disposto, per valutare la situazione
epidemiologica, varie missioni ispettive, l'ultima delle quali,
mirata appunto a verificare il controllo della brucellosi, si è
svolta nel mese di giugno 2006 ed ha prodotto un rapporto (Report
DG (Sanco)/8204/2006) che raccomanda l'adozione di misure
efficaci per il controllo della brucellosi, tuttora endemica
nonostante l'adozione di Piani Regionali Straordinari di
Eradicamento.
considerato che:
l'Unione Europea - in considerazione della gravissima
situazione nella nostra Regione e in altre zone non indenni (la
regione Campania e le altre dove si effettuano campagne di
vaccinazione anche delle bufale, in base all'apposita legge 27
dicembre 2002, n. 292), ed in assenza di alternative
effettivamente praticabili (come l'anagrafe dei capi, la
sorveglianza sull'abbattimento dei capi infetti, ecc ) - si è
espressa in senso tale da favorire la reintroduzione della
pratica della vaccinazione nella nostra Regione, sia pure come
intervento in deroga, inserito in un piano straordinario.
impegna il Governo della Regione
a condividere la protesta dell'Unione Allevatori Sicilia:
predisponendo un piano straordinario per l'eradicazione della
brucellosi attraverso il mezzo più efficace della vaccinazione;
mantenendo il vaccino Rev.1 per ovi-caprini e fissando i
ricontrolli a 36 mesi dalla data di vaccinazione; stabilendo
l'identificazione di tutto il patrimonio zootecnico siciliano;
snellendo i vincoli tecnici e burocratici relativi a
movimentazione degli allevamenti a conduzione di pascolo
estensivo e transumante; variando, per i casi di Blue Tongue
accertata, il protocolli sanitario e individuando quale zona di
restrizione , l'intero territorio isolano; individuando le misure
di carattere finanziario, in armonia con i vincoli europei
relativi agli aiuti di Stato, per rispondere alla grave crisi
economica del comparto zootecnico siciliano». (24)
Presidenza del presidente Cascio
Riprende l'esame del disegno di legge numero 103/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Competenza degli enti parco e degli enti gestori delle riserve in
materia
di controllo e gestione di sovrappopolamento di specie
selvatiche
e/o inselvatichite in aree naturali protette
l. Il comma 6 dell'articolo 4 della legge regionale l settembre
1997, n. 33 e successive modifiche e integrazioni, è sostituito
dal seguente comma:
6. Nei parchi e nelle riserve naturali istituite dalla
Regione, ove si verifichi un abnorme sviluppo di singole specie
selvatiche o di specie domestiche inselvatichite o di specie
delle quali esistono popolazioni viventi stabilmente o
temporaneamente in stato di naturale libertà, tale da
compromettere l' equilibrio ecologico degli ecosistemi esistenti
o da costituire un pericolo per l'uomo o un danno rilevante alle
attività agro-silvo-pastorali, gli Enti gestori delle aree
naturali protette predispongono piani selettivi, di cattura e/o
di abbattimento, al fine di superare gli squilibri ecologici
accertati'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Piani di cattura
l. I piani di cattura o di abbattimento previsti all'articolo l
si svolgono su iniziativa e sotto la diretta responsabilità e
sorveglianza dell' Ente Parco o dell'Ente gestore della riserva e
sono attuati, oltre che dai soggetti di cui all' articolo 4,
commi 4 e 5 della legge regionale l settembre 1997, n. 33 e
successive modifiche e integrazioni, anche dal personale degli
enti parco e delle riserve, purché muniti di licenza per
l'esercizio venatorio.
2. Per garantire la piena attuazione dei piani gli enti gestori
dei parchi e delle riserve stipulano specifici protocolli
d'intesa con la ripartizione faunistico-venatoria della Regione
ai quali partecipano anche: l'Istituto zooprofilattico della
Regione; le ASL territorialmente competenti; le associazioni
venatorie operanti sul territorio e le associazioni
ambientaliste .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Piani di cattura e abbattimento
l. I piani di cattura - prelievi faunistici o di abbattimento
controllato - predisposti dall'ente parco o dall'ente gestore
della riserva stabiliscono: la consistenza tendenziale della
popolazione faunistica in sovrappopolamento; la quantità oggetto
del piano di cattura o di abbattimento; le modalità di cattura o
di abbattimento; il periodo di svolgimento delle operazioni di
cattura o di abbattimento; le finalità cui sono destinate le
specie catturate o abbattute (beneficenza, commerciale, di
ricerca scientifica, didattica, etc.); le risorse finanziarie
necessarie per l'attuazione del piano da individuare in fondi del
proprio bilancio o altre risorse aggiuntive provenienti da altre
Amministrazioni partecipanti all'attuazione del piano.
2. L'assessore regionale per l'agricoltura e le foreste
autorizza il piano di abbattimento selettivo, predisposto
dall'ente parco o dall'ente gestore della riserva, con decreto da
emanarsi entro sessanta giorni dall'approvazione del piano
stesso. Il termine decorre dalla data di notifica del piano
all'assessorato dell'agricoltura e delle foreste».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4
Integrazione di norme
1. All'articolo 16, comma 2, lettera d), della legge regionale
6 maggio 1981, n. 98 e successive modifiche, dopo la parola
minerali' aggiungere le parole e sui piani di abbattimento
controllato di specie selvatiche o di specie domestiche
inselvatichite o di specie delle quali esistono popolazioni
viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale
libertà in area di parco'.
2. Dopo il comma 3 dell'articolo 16 della legge regionale 6
maggio 1981, n. 98 e successive modifiche ed integrazioni,
aggiungere i seguenti commi:
3 bis. Quando il Comitato tecnico scientifico si riunisce per
esprimere il parere sul piano di cattura o abbattimento
predisposto dall'ente, alle sedute partecipa con diritto di voto
un rappresentante della ripartizione faunistico-venatoria della
Regione, competente per il territorio ove ricade l'area naturale
protetta.
3 ter. Il Comitato tecnico scientifico, prima di deliberare,
acquisisce il parere del rappresentante della ripartizione
faunistico-venatoria territorialmente competente.
3 quater. Nel caso in cui il piano è predisposto dall'ente
gestore della riserva, il parere obbligatorio è espresso dalla
ripartizione faunistico-venatoria competente territorialmente.'
3. All'articolo 25 bis della legge regionale 6 maggio 1981, n.
98 e successive modifiche, è aggiunto il seguente comma:
2 bis. All'ente gestore dell'area naturale protetta che ha
predisposto e approvato il piano di cattura o di abbattimento
delle specie selvatiche o inselvatichite presenti nel proprio
territorio, è assicurata priorità di finanziamenti da parte
dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente o da
parte delle altre amministrazioni regionali competenti in materia
di salvaguardia della fauna selvatica, per l'attuazione del piano
stesso'.
4. All'articolo 8 della legge regionale 1 settembre 1977, n. 33
e successive modifiche, dopo la lettera t), aggiungere la
seguente:
u) Partecipare alla seduta del Comitato tecnico scientifico di
cui all'articolo 16 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e
successive modifiche, ed esprimere il proprio parere riguardo al
piano di cattura /o di abbattimento predisposto dall'ente gestore
dell'area naturale protetta'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del disegno
di legge numero 103/A, avverrà successivamente.
Si passa all'ordine del giorno numero 24 Misure per
contrastare la brucellosi bovina . Il parere del Governo?
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Informo che gli onorevoli Minardo, Leanza Edoardo e Caputo
hanno chiesto di apporre la propria firma all'ordine del giorno
numero 24.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno
numero 32 «Iniziative a favore della stabilizzazione del
personale dell'ARRA-Sicilia», a firma degli onorevoli Gucciardi
ed altri.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la direttiva presidenziale 15 settembre 2008 Priorità
programmatiche per l'anno 2008 prevede che le priorità politiche
dell'attuale Governo sono essenzialmente rivolte all'obiettivo
fondamentale dello sviluppo produttivo sostenibile della Sicilia,
che , nell'immediatezza può essere utilmente avviato anche
attraverso l'elaborazione di proposte volte all'attuazione di un
nuovo sistema di gestione dei rifiuti;
considerata la rilevanza tematica relativa ai rifiuti e alle
acque;
considerato che:
l'ente preposto alla gestione dei rifiuti e delle acque in
Sicilia è l'ARRA (Agenzia regionale per i rifiuti e le acque) con
una dotazione organica attuale di circa 450 unità di personale;
il personale dell'agenzia sopracitata è costituito in misura
superiore al 50% da lavoratori precari con contratto a tempo
determinato, con scadenza 31 dicembre 2008;
detto personale ha superato una selezione ad evidenza pubblica
ed oggi rappresenta un nucleo fondamentale per il funzionamento
dell'agenzia;
atteso che negli anni scorsi tra la naturale scadenza del
contratto di lavoro che disciplina l'utilizzazione del suddetto
personale precario ed il rinnovo contrattuale sono trascorsi
mediamente oltre 60 giorni e che tale assenza ha rappresentato
una grave perdita della continuità amministrativa;
ritenuto che il quadro normativo di riferimento consente che il
personale dipendente dall'ARRA Sicilia possa essere assunto a
tempo indeterminato e che la quasi totalità del suddetto
personale gode del disposto di cui all'art. 7, comma 10, della
l.r. n. 2/2007 che prevede una deroga al cosiddetto patto di
stabilità regionale,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere ogni iniziativa necessaria per la
stabilizzazione del personale dell'ARRA Sicilia con contratto a
tempo indeterminato al fine di assicurare il buon funzionamento,
la piena operatività dell'attività dell'agenzia e la
valorizzazione dei lavoratori». (32)
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE. Informo che gli onorevoli Leanza Edoardo, Oddo e
Caputo chiedono di apporre la propria firma all'ordine del giorno
numero 32.
L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 13.01, è ripresa alle ore 13.20)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Votazione finale del disegno di legge «Norme di controllo del
sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichite in aree
naturali protette» (103/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Norme di controllo del
sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichite in aree
naturali protette» (103/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 47
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì
28 ottobre 2008, alle ore 17.00, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 61 - «Iniziative a sostegno dei lavoratori della Pumex
di Lipari (ME)».
CAPUTO - COLIANNI - APPRENDI - CORONA
ARDIZZONE - BUZZANCA - CURRENTI
N. 62 - «Istituzione di una Commissione speciale di studio
con il compito di elaborare proposte per il rilancio
delle isole minori in Sicilia».
CAPUTO - ARICò - BUZZANCA
CURRENTI - FALCONE - MARROCCO
POGLIESE - SCILLA VINCIULLO
N. 63 - «Istituzione di una Commissione parlamentare di
indagine sulla condizione giovanile in Sicilia».
CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO
BUZZANCA - CURRENTI - MARROCCO
N. 64 - «Iniziative per accelerare l'assegnazione di fondi
stanziati a favore dei comuni del Belice danneggiati
dagli eventi sismici del gennaio 1968».
CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO
BUZZANCA - CURRENTI - MARROCCO
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - «Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.»
(nn. 197-80-112/A) (Seguito)
Relatore: on. Minardo
2) - «Disposizioni in materia di avviamento al lavoro dei
lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio». (nn. 216-
228/A)
Relatore: on. Faraone
IV - Proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a
seguito delle dimissioni dell'onorevole Anna Finocchiaro
La seduta è tolta alle ore 13.23.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
ADAMO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che la viticoltura trapanese
nella scorsa annata agraria è stata investita da un attacco senza
precedenti di plasmopara viticola, conosciuta anche come
peronospora, che ha distrutto oltre il 60% del raccolto
compromettendo in alcuni casi i ceppi viticoli;
considerato altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
statale 2008), approvata a dicembre, con una disposizione che
considera la diffusione della peronospora calamità naturale, ha
assegnato alla Sicilia 50 milioni di euro da spendere
conformemente alle previsioni degli articoli 10 e 11 del
Regolamento CE 1857/06, che disciplinano gli interventi per i
casi di calamità e fitopatie;
rilevato che soltanto al termine di un defatigante iter
amministrativo, che si è protratto con tempi non rispettosi
dell'urgenza data la gravissima crisi del comparto viticolo, è
stato infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile 2008 il
decreto assessoriale del 7 aprile 2008, che stabilisce le
modalità di erogazione delle somme ai viticoltori danneggiati
dalla peronospora, senza al contempo fissare i termini per la
presentazione delle istanze;
constatato che il Governo nazionale, da ultimo, con il decreto
legge n. 93 del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione di
spesa della finanziaria per il 2008, sottraendo ai viticoltori
siciliani i 50 milioni di euro per i danni causati dalla
peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano ancora
impegnate dal Governo regionale;
per sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al fine
di intervenire presso il Governo nazionale per ripristinare le
previsioni di spesa pari a 50 milioni di euro contenute nella
finanziaria per il 2008 quali fondi per i danni alle produzioni
agricole siciliane, sbloccando quindi l' iter del decreto
assessoriale del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
previsti dalla normativa vigente per i risarcire i danni subiti
dai viticoltori». (16)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n.16
dell'Onorevole Adamo Giulia si rappresenta quanto segue.
Nel corso del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
attacchi da parte della Peronospora della vite (Plasmopara
viticola) che hanno comportato, soprattutto nella parte
occidentale dell'isola, gravi perdite della produzione viticola.
Dalle segnalazioni pervenute da parte degli Ispettori
Provinciali dell'Agricoltura e dall'analisi dei dati agro-
meteorologici si è stati in grado di individuare le aree
maggiormente colpite dalla fitopatia.
Con deliberazione n. 432 del 18/10/2007, la Giunta regionale ha
avanzato al Governo nazionale richiesta di intervento
straordinario per fronteggiare la crisi del settore viticolo,
causata dalla fitopatia in oggetto.
La legge finanziaria della Stato 24/12/2007, n. 244, articolo
2, comma 135, ha previsto un aiuto a favore delle aziende
viticole siciliane colpite dalla peronospora nell'anno 2007, da
erogare secondo le modalità di cui all'art. 11 del regolamento
(CE) n. 1857/2006 che riguarda gli aiuti alle aziende agricole
danneggiate da avverse condizioni atmosferiche; infatti la legge
n. 244/07 ha equiparato la peronospora della vite, cioè una
fitopatia, ad un'avversa condizione atmosferica.
Con nota n. 18341 del 18/2/2008 il Dipartimento Interventi
Strutturali ha richiesto al Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali, di conoscere il numero identificativo del
regime di aiuto a conferma dell'avvenuta ricezione da parte della
Commissione europea della sintesi di informazioni di cui all'art.
20 del regolamento (CE) n. 1857/2006. In considerazione che lo
stesso MIPAAF non ha mai riscontrato tale richiesta, e tenendo
conto delle sollecitazioni dei viticoltori e delle organizzazioni
di categoria, dopo cinque incontri tecnici con queste ultime, si
è provveduto a predisporre le disposizioni applicative dell'aiuto
approvate nel decreto assessoriale n. 308/08.
Dette disposizioni, con nota prot. n. 38865 del 10/04/2008,
sono state inviate ai Servizi comunitari competenti insieme alla
relazione meteorologica del Servizio Informativo
Agrometeorologico Siciliano prot. n. 29690 del 19/3/2008, nonché
alla sintesi di informazioni di cui sopra.
Tramite via telematica in data 22/04/2008 la Rappresentanza
permanente d'Italia presso l'Unione europea ha trasmesso la nota
AGR 9565 del 18/4/2008 in francese (trasmessa successivamente in
italiano - nota AGR 10966 del 06/05/2008) con cui i Servizi della
Commissione europea rilevano forti dubbi di compatibilità della
base giuridica del regime di aiuto in argomento con le
disposizioni del regolamento (CE) n. 1857/2006. In particolare,
l'articolo 11 del suddetto regolamento richiamato dalla norma
nazionale e conseguentemente dalle disposizioni attuative,
disciplina la compensazione agli agricoltori dalle perdite dovute
a causa di avverse condizioni atmosferiche, mentre la possibilità
di contemplare le fitopatie alle avverse condizioni atmosferiche,
è contemplata dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di
Stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 e non dallo
stesso regolamento (CE) n. 1857/2006.
Pertanto, la Commissione europea invitava a modificare la base
giuridica del regime di aiuto, costituita dalla norma nazionale e
conseguentemente dal decreto assessoriale di attuazione della
stessa norma, suggerendo di applicare l'articolo 10 dello stesso
regolamento, avente per oggetto la compensazione dei danni
causati da fitopatie ed epizoozie. A tal proposito il
Dipartimento Interventi Strutturali ha fatto presente che per la
fitopatia in questione non potevano trovare applicazione le
disposizioni del suddetto art. 10, in quanto trattasi di una
malattia endemica, ed in ogni caso non esistendo nel 2007 un
programma di prevenzione e controllo della malattia stessa come
previsto dal regolamento. In alternativa, si suggeriva la
modifica della norma prevedendo la possibilità di erogare l'aiuto
conformemente al regolamento (CE) n. 1535/2007 (de minimis nel
settore agricolo) oppure di notificare il regime di aiuto in
argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-
2013.
Successivamente, con nota prot. n. 49344 del 19/05/2008,
inviata ai Servizi comunitari. l'Onorevole Presidente della
Regione siciliana si è impegnato, così come richiesto, a non dare
attuazione all'articolo 2, comma 135 della legge finanziaria
dello Stato 24/12/2007, n. 244.
Successivamente nella seduta n. 24 del 26/06/2008, la Camera ha
provveduto alla soppressione di numerose disposizioni di spesa,
tra le quali quella relativa al sostegno dei viticoltori
siciliani danneggiati nel 2007 dalla peronospora della vite
(comma 135 art. 2 legge 24/12/2007, n.244);
la suddetta spesa, pari a 50 milioni di euro nel 2008,
provvedeva solo in minima parte alla copertura degli ingenti
danni subiti ed era stata introdotta nella finanziaria 2008 con
il consenso unanime di tutte le forze politiche.
I problemi di compatibilità della norma in oggetto con la
normativa europea in materia di aiuti di stato possono essere
superati sia facendo riferimento alle disposizioni per il
sostegno dell'economia nelle aree comunitarie in ritardo di
sviluppo sia con le disposizioni sul de minimis (cioè il
limite di sostegno entro il quale non si considerano violate le
disposizioni comunitarie), di cui il regolamento della mozione
presentata dall'Onorevole Marinello e da molti altri deputati
siciliani, la Camera dei deputati ha approvato un ordine del
giorno in data 26/06/08 con il quale impegna il Governo a
valutare l'opportunità di provvedere alla copertura dei fondi
necessari alla lotta alla calamità naturale in agricoltura di cui
alla legge n.185 del 1992, eventualmente provvedendo al suo
contestuale rifinanziamento.
In aggiunta all'ordine del giorno approvato alla Camera dei
deputati lo scrivente ha provveduto in più occasioni a
sollecitare il Ministro dell'Agricoltura Onorevole Luca Zaia a
riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall' UE la norma per
il risarcimento dei danni causati dalla Peronospora della vite
nel 2007 .
L'Assessore
Giovanni La Via
RAIA. - «Al Presidente della Regione, premesso che per gli
agricoltori del territorio di Grammichele (CT) si è venuta a
creare una grave situazione a seguito del furto di ben 20 km di
cavi di rame che ha lasciato senza corrente elettrica una
vastissima zona a cavallo fra i comuni di Grammichele,
Caltagirone e Mineo (CT);
considerato che i danni del furto secondo l'ENEL ammonterebbero
a circa due milioni di euro e, considerata la difficoltà di
reperire altro materiale per il ripristino delle condotte, va
ulteriormente valutato il danno per gli agrumicoltori impediti
dall'assicurare il normale ciclo di irrigazione per mancanza di
forza motrice;
osservato che episodi simili si registrano in tutte le province
siciliane e che da molti anni si è andata diffondendo una certa
insicurezza nelle campagne dovuta ad atti intimidatori, incendi,
furti di attrezzi e di bestiame ed episodi di piccola criminalità
che non aiutano le comunità rurali già in difficoltà per diverse
e concomitanti cause (siccità, maltempo, peronospora, blue-
tongue, mucca pazza, costi energetici per le serre, prezzi del
prodotto al campo, attuali e note oscillazioni dei mercati, ecc);
per sapere:
quali misure intenda adottare per risolvere questioni annose
che, se tralasciate, possono degenerare in modo incontrollabile;
se non valuti opportuno indire riunioni provinciali con tutte
le autorità competenti per garantire l'ordine pubblico sul
territorio e con le associazioni sindacali e di categoria
interessate, per monitorare lo stato dei fatti e le eventuali
particolarità legate ai singoli territori;
se non ritienga opportuno potenziare la polizia provinciale ed
i servizi di controllo del territorio delle guardie forestali;
se non valuti utile predisporre un intervento, coinvolgendo le
grandi società che gestiscono reti stradali, ferroviarie,
elettriche, metanifere e acquedottistiche, per assicurare
attraverso gli istituti di vigilanza privata, ulteriori e più
specifiche forme di controllo da estendere, con la
compartecipazione alle spese da parte della Regione e in parte
degli stessi utenti, ad aziende agricole o silvo-pastorali». (28)
Risposta. «Sulla scorta delle informazioni fornite
dall'Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Catania e delle
competenze attribuite al Dipartimento Foreste, si rappresenta
quanto segue:
Le questioni poste alla base dell'interrogazione dell'Onorevole
Raia rientrano nella sfera, meglio definita, di criminalità
rurale'.
In particolare la tematica in questione, relativamente alla
provincia di Catania, è stato oggetto di attenzione già nel mese
di febbraio u.s., con una serie di riunioni convocate da S.E. il
Prefetto di Catania, alle quali hanno partecipato oltre che i
rappresentanti istituzionali del Corpo forestale, anche i
rappresentanti dei seguenti Enti e/o Istituzioni:Provincia
regionale, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza,
Polizia municipale, Unione Provinciale Confcooperative,
Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti,
Enel, di Catania ed alcuni Sindaci della zona del Calatino. In
atto la polizia giudiziaria sta adottando diverse strategie da
tali da contrastare il fenomeno criminale.
Durante le riunioni presso la Prefettura, il rappresentante del
Corpo forestale ha evidenziato l'attuazione di uno strumento di
grande utilità, che è quello dell'emanazione dei regolamenti
comunali sui fuochi controllati in agricoltura di cui all'art. 40
comma 1 della L.R. 14/06 redatti sulla base delle linee guida
fornite dal Decreto Presidenziale n. 297 del 04/06/08. al fine di
contrastare il fenomeno relativo alle minacce di incendi rivolti
agli agricoltori.
Ad oggi molte Amministrazioni comunali, nonostante i formali
inviti avanzati dal competente Ispettorato ripartimentale delle
foreste di Catania, tardano ad adeguarsi allo stesso.
Ovviamente il fenomeno dei furti in ambito rurale richiede
interventi preventivi e repressivi mediante l'incentivazione dei
servizi di vigilanza del territorio. A tal proposito, note le
limitate risorse umane del personale in servizio presso il Corpo
Forestale, sono in fase di programmazione servizi congiunti con
le altre forze di polizia che avranno inizio con la conclusione
della campagna antincendio 2008 .
L'Assessore
Giovanni La Via
SCILLA - CAPUTO - VINCIULLO - CURRENTI - FALCONE. -
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
con l'articolo 2, comma 135, della legge 244/2007 (legge
finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50 milioni di
euro in favore delle aziende viticole siciliane colpite dalla
peronospora della vite nel 2007;
le somme stanziate pare siano state soppresse per concedere
copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;
per sapere:
quali fatti, a conoscenza del Governo della Regione, abbiano
impedito la concessione delle somme ai coltivatori diretti
danneggiati dalla peronospora del 2007;
quali passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
compiere perché la nostra Regione non perda le agevolazioni in
premessa citate». (42)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 42
dell'Onorevole Scilla Antonino ed altri si rappresenta quanto
segue.
Nel corso del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
attacchi da parte della Peronospora della vite (Plasmopara
viticola) che hanno comportato, soprattutto nella parte
occidentale dell'isola, gravi perdite della produzione viticola.
Dalle segnalazioni pervenute da parte degli Ispettori
Provinciali dell'Agricoltura e dall'analisi dei dati agro-
meteorologici si è stati in grado di individuare le aree
maggiormente colpite dalla fitopatia.
Con deliberazione n. 432 del 18/10/2007, la Giunta Regionale ha
avanzato al Governo nazionale richiesta di intervento
straordinario per fronteggiare la crisi del settore viticolo,
causata dalla fitopatia in oggetto.
La legge finanziaria della Stato 24/12/2007, n. 244, articolo
2, comma 135, ha previsto un aiuto a favore delle aziende
viticole siciliane colpite dalla peronospora nell'anno 2007, da
erogare secondo le modalità di cui all'art. 11 del regolamento
(CE) n. 1857/2006 che riguarda gli aiuti alle aziende agricole
danneggiate da avverse condizioni atmosferiche; infatti la legge
n. 244/07 ha equiparato la peronospora della vite, cioè una
fitopatia, ad un'avversa condizione atmosferica.
Con nota n. 18341 del 18/2/2008 il Dipartimento Interventi
Strutturali ha richiesto al Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali, di conoscere il numero identificativo del
regime di aiuto a conferma dell'avvenuta ricezione da parte della
Commissione europea della sintesi di informazioni di cui all'art.
20 del regolamento (CE) n. 1857/2006. In considerazione che lo
stesso MIPAAF non ha mai riscontrato tale richiesta, e tenendo
conto delle sollecitazioni dei viticoltori e delle organizzazioni
di categoria, dopo cinque incontri tecnici con quest'ultime, si è
provveduto a predisporre le disposizioni applicative dell'aiuto
approvate nel decreto assessoriale n. 308/08.
Dette disposizioni, con nota prot. n. 38865 del 10/04/2008,
sono state inviate ai Servizi comunitari competenti insieme alla
relazione meteorologica del Servizio Informativo
Agrometeorologico Siciliano prot. n. 29690 del 19/3/2008, nonché
alla sintesi di informazioni di cui sopra.
Tramite via telematica in data 22/04/2008 la Rappresentanza
permanente d'Italia presso l'Unione europea ha trasmesso la nota
AGR 9565 del 18/4/2008 in francese (trasmessa successivamente in
italiano - nota AGR 10966 del 06/05/2008) con cui i Servizi della
Commissione europea rilevano forti dubbi di compatibilità della
base giuridica del regime di aiuto in argomento con le
disposizioni del regolamento (CE) n. 1857/2006. In particolare,
l'articolo 11 del suddetto regolamento richiamato dalla norma
nazionale e conseguentemente dalle disposizioni attuative,
disciplina la compensazione agli agricoltori dalle perdite dovute
a causa di avverse condizioni atmosferiche, mentre la possibilità
di contemplare le fitopatie alle avverse condizioni atmosferiche,
è contemplata dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di
Stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 e non dallo
stesso regolamento (CE) n. 1857/2006.
Pertanto, la Commissione europea invitava a modificare la base
giuridica del regime di aiuto, costituita dalla norma nazionale e
conseguentemente dal decreto assessoriale di attuazione della
stessa norma, suggerendo di applicare l'articolo 10 dello stesso
regolamento, avente per oggetto la compensazione dei danni
causati da fitopatie ed epizoozie. A tal proposito il
Dipartimento Interventi Strutturali ha fatto presente che per la
fitopatia in questione non potevano trovare applicazione le
disposizioni del suddetto art. 10, in quanto trattasi di una
malattia endemica, ed in ogni caso non esistendo nel 2007 un
programma di prevenzione e controllo della malattia stessa come
previsto dal regolamento. In alternativa, si suggeriva la
modifica della norma prevedendo la possibilità di erogare l'aiuto
conformemente al regolamento (CE) n. 1535/2007 (de minimis nel
settore agricolo) oppure di notificare il regime di aiuto in
argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-
2013.
Successivamente, con nota prot. n. 49344 del 19/05/2008,
inviata ai Servizi comunitari. l'On.le Presidente della Regione
Siciliana si è impegnato, così come richiesto, a non dare
attuazione all'articolo 2, comma 135 della legge finanziaria
dello Stato 24/12/2007, n. 244. Successivamente nella seduta n 24
del 26/06/2008, la Camera ha provveduto alla soppressione di
numerose disposizioni di spesa, tra le quali quella relativa al
sostegno dei viticoltori siciliani danneggiati nel 2007 dalla
peronospora della vite (comma 135 art. 2 legge 24/12/2007, n.
244) la suddetta spesa, pari a 50 milioni di euro nel 2008,
provvede solo in minima parte alla copertura degli ingenti danni
subiti ed era stata introdotta nella finanziaria 2008 con
consenso unanime di tutte le forze politiche.
I problemi di compatibilità della norma in oggetto con la
normativa europea in materia di aiuti di stato possono essere
superati sia facendo riferimento alle disposizioni per il
sostegno dell'economia nelle aree comunitarie in ritardo di
sviluppo sia con le disposizioni sul de minimis (cioè il
limite di sostegno entro il quale non si considerano violate le
disposizioni comunitarie), di cui il regolamento della mozione
presentata dall'onorevole Marinello e da molti altri deputati
siciliani, la Camera dei deputati ha approvato un ordine del
giorno in data 26/06/08 con il quale impegna il Governo a
valutare l'opportunità di provvedere alla copertura dei fondi
necessari alla lotta alla calamità naturale in agricoltura di cui
alla legge n.185 del 1992, eventualmente provvedendo al suo
contestuale rifinanziamento.
In aggiunta all'ordine del giorno approvato alla Camera dei
deputati lo scrivente ha provveduto in più occasioni a
sollecitare il Ministro per l'Agricoltura, onorevole Luca Zaia, a
riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall' UE la norma per
il risarcimento dei danni causati dalla Peronospora della vite
nel 2007 .
L'Assessore
Giovanni La Via