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Resoconto d'Aula della Seduta n. 33 di giovedì 23 ottobre 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


     Saluto agli studenti  del Liceo Scienze Sociali  Fortunato
                          Fedele' di Agira

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un saluto agli  studenti
  del  Liceo  Scienze  Sociali  Fortunato Fedele'  di  Agira,  oggi
  presenti per assistere ai nostri lavori, inserito nel progetto  I
  giovani e le istituzioni .
   Vi   auguro   una  buona  giornata,  anche  se  oggi  l'attività
  dell'Aula  non sarà un'attività particolarmente  divertente'.  Vi
  invito  a  tornare  durante  la sessione  del  bilancio  e  della
  finanziaria in cui si assiste alla vera attività di un Parlamento
  attivo qual è quello della Regione siciliana.
   Buona giornata.


   Presidenza del presidente Cascio


                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che  hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna  gli onorevoli Campagna, Marziano, Panarello,  Vinciullo,
  Falcone, Pogliese, Barbagallo,  Fiorenza e Adamo.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, dà
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricorda  altresì che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste le risposte scritte
  alle  interrogazioni  numero  16   Notizie  sulle  iniziative  da
  assumere a seguito della sottrazione dei fondi già previsti nella
  finanziaria  a  favore dei viticoltori siciliani , dell'onorevole
  Adamo;  numero  28  Provvedimenti a tutela della sicurezza  nelle
  zone del catanese  dell'onorevole Raia; numero 42  Sollecito alla
  concessione  di  aiuti economici alle aziende viticole  siciliane
  colpite  da peronospora nel 2007  degli onorevoli Scilla, Caputo,
  Vinciullo, Currenti e Falcone.
   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -   «Disposizioni  in  materia  di  avviamento  al  lavoro   dei
  lavoratori forestali antincendio» (n. 258)
     di iniziativa governativa
       presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Lombardo)   su
  proposta  dall'Assessore per l'agricoltura e le foreste (La  Via)
  in data 20 ottobre 2008;

   - «Iniziative a sostegno dei consorzi fidi» (n. 259)
       Presentato  dagli  onorevoli  Caputo,  Colianni,   Apprendi,
  Scilla,  Adamo,  Ardizzone,  Bosco,  Corona,  Donegani,  Falcone,
  Marinello, Oddo, Ragusa, Vitrano in data 21 ottobre 2008;

   - «Modifica di norme in materia di usi civici» (n. 260)
      Presentato dagli onorevoli Caputo, Apprendi, Oddo, Marinello,
  Caronia,  Falcone, Federico, Vitrano, Ragusa, Donegani, Colianni,
  Adamo, Scilla in data 21 ottobre 2008;

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:
                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Disposizioni  per  la  tutela  sanitaria  della  popolazione  e
  dell'ambiente dalle esposizioni a campi elettrici,  magnetici  ed
  elettromagnetici» (n. 68),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 21 ottobre 2008;

   «Interventi  per favorire lo sviluppo della mobilità  ciclistica
  come  mezzo di trasporto alternativo all'uso dei veicoli a motore
  ai   fini  della  salvaguardia  dell'ambiente  e  dello  sviluppo
  turistico dei territori attraversati» (n. 70),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008;

   «Disposizioni  in  materia di insediamenti  turistico-ricettivi»
  (n. 137),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008.

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   «Centri minori di interesse artistico e monumentale» (n. 74),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre  2008,
   PARERE IV e I;

   «Nuove  disposizioni in materia di riconoscimento e mantenimento
  della parità scolastica» (n. 76),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008;

   «Istituzione  del  garante  degli emigrati  siciliani  residenti
  all'estero» (n. 94),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008;

   «Istituzione  della nuova Consulta regionale della  Emigrazione»
  (n. 96),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008,
   PARERE I;

   «Insegnamento  della  lingua, della storia e  della  letteratura
  siciliana nelle scuole» (n. 149),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008;

   «Misure  di  sostegno al polo turistico del  Val  di  Noto»  (n.
  168),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008,
   PARERE III, IV;

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   «Sostegno all'Associazione italiana sclerosi multipla» (n. 65),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 20 ottobre 2008;
   «Norme  per  il  riordino del Servizio sanitario regionale»  (n.
  248),
   di iniziativa governativa,
   inviato in data 21 ottobre 2008,
   PARERE I;

   «Deroga  ai termini per l'accreditamento delle strutture private
  in Sicilia» (n. 255),
   di iniziativa parlamentare,
   inviato in data 21 ottobre 2008.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   -   numero  179  -  Misure  urgenti  per  scongiurare  le  gravi
  conseguenze  derivanti dall'applicazione dei nuovi parametri  per
  il diritto ai premi comunitari agli agricoltori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   - Firmatari: Raia Concetta, Di Guardo Antonino, Marziano Bruno;

   -   numero  180  -  Notizie  sui  criteri  di  selezione  di  11
  dipendenti presso l'autorità portuale di Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Firmatario: Marziano Bruno;

   -  numero  182 - Attuazione dell'art. 8 della l.r.  22  dicembre
  2005,  n.  19,  in materia di interventi in favore  dei  soggetti
  colpiti da autismo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   - Firmatario: Marrocco Livio;
   - numero 184 - Iniziative per scongiurare il trasferimento
   dell'ufficio     tecnico  comunale  nei  locali  del  plesso
   scolastico Buccellato di Castellamare del Golfo (TP).
   - Assessore Beni Culturali
   - Firmatario: Oddo Camillo;

   -  numero 186 - Iniziative a favore del recepimento dell'accordo
  Stato-regioni  per  l'accreditamento  delle  strutture  sanitarie
  ausiliarie con finalità di recupero dei tossicodipendenti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   - Firmatari : Falcone Marco, Pogliese Salvatore.

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

   -  numero 181 - Notizie in merito alla paventata cessazione  del
  servizio di assistenza dell'AIAS di Palagonia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   - Firmatario : Fagone Fausto;

   numero  183  -  Misure  a  favore del personale  precario  della
  sezione  di  Catania  dell'Istituto  nazionale  di  geofisica   e
  vulcanologia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavoro
   -  Firmatari:  Pogliese  Salvatore, Aricò  Alessandro,  Buzzanca
  Giuseppe,  Caputo  Salvino,  Currenti  Carmelo,  Falcone   Marco,
  Marrocco Livio, Vinciullo Vincenzo;

   -  numero  185 - Opportune iniziative relative alla  risoluzione
  del pagamento delle rette per il mantenimento di minori stranieri
  non  accompagnati presso le comunità alloggio della provincia  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   - Firmatario: Marinello Vincenzo.

   Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza.

   -  numero 30 - Iniziative al fine di garantire agli enti  locali
  adeguate risorse finanziarie necessarie all'erogazione di servizi
  primari, ed in particolare delle attività di solidarietà  sociale
  ed assistenza a soggetti svantaggiati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Bilancio
   - Assessore Famiglia
   -  Firmatari:  Lo  Giudice  Giuseppe,  Cascio  Salvatore,  Maira
  Raimondo,   Dina  Antonino,  Fagone  Fausto,  Cordaro  Salvatore,
  Ardizzone Giovanni, Ragusa Orazio, Savona Riccardo.

   Avverto  che,  trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni.

   -  numero 61 - «Iniziative a sostegno dei lavoratori della Pumex
  di  Lipari (ME)», degli onorevoli Caputo Salvino, Colianni Paolo,
  Apprendi  Giuseppe, Corona Roberto, Ardizzone Giovanni,  Buzzanca
  Giuseppe, Currenti Carmelo.
   Presentata il 21/10/08;

   -  numero  62  -  «Istituzione di una  Commissione  speciale  di
  studio con il compito di elaborare proposte per il rilancio delle
  isole  minori in Sicilia», degli onorevoli Caputo Salvino,  Aricò
  Alessandro,  Buzzanca Giuseppe, Currenti Carmelo, Falcone  Marco,
  Marrocco  Livio,  Pogliese Salvatore, Scilla Antonino,  Vinciullo
  Vincenzo.
   Presentata il 22/10/08;

   -  numero  63 - «Istituzione di una Commissione parlamentare  di
  indagine  sulla condizione giovanile in Sicilia», degli onorevoli
  Caputo Salvino, Pogliese Salvatore, Vinciullo Vincenzo,
   Buzzanca Giuseppe, Currenti Carmelo, Marrocco Livio.
   Presentata il 22/10/08;

   -  numero  64  -  «Iniziative per accelerare  l'assegnazione  di
  fondi  stanziati a favore dei comuni del Belice danneggiati dagli
  eventi  sismici del gennaio 1968» degli onorevoli Caputo Salvino,
  Pogliese   Salvatore,  Vinciullo  Vincenzo,  Buzzanca   Giuseppe,
  Currenti Carmelo, Marrocco Livio.
   Presentata il 22/10/08.

   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perché se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che  hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Forzese e Arena.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


         Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del  Regolamento interno, della  mozione  numero  60
  «Iniziative  per la valorizzazione delle grotte  della  Gurfa  di
  Alia  (PA),  degli onorevoli Caputo, Correnti, Aricò, Marrocco  e
  Vinciullo.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che il complesso archeologico delle grotte della  Gurfa
  che  ricade  nel  territorio del comune di  Alia  rappresenta  un
  patrimonio  di  straordinaria valenza storica e archeologica  che
  dovrebbe imporre al Governo della Regione ed agli organi preposti
  un'attenzione ed una valorizzazione di carattere straordinario;

   considerato   che  la  Tholos  della  Gurfa   e   l'intero   suo
  insediamento rupestre sono stati sottoposti da oltre 20  anni  ad
  un  provvedimento di conservazione da parte della  sovrintendenza
  archeologica,   ma   non  sono  stati  adottati   i   conseguenti
  provvedimenti  per  il  rilancio e  la  valorizzazione  del  sito
  archeologico;

   ritenuto che, nonostante i massimi studiosi della cultura  greca
  e  i più importanti archeologi abbiano evidenziato, di fatto,  lo
  stato  di  totale  abbandono  in cui  versa  l'interno  complesso
  rupestre,  manca  a  tutt'oggi un rilancio  del  monumento  e  un
  inserimento dello stesso nei circuiti culturali e turistici,  che
  avrebbe   determinato  un  incremento  dello  sviluppo  economico
  dell'intero comprensorio,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  adottare  tutte le iniziative finalizzate alla salvaguardia,
  la valorizzazione ed il rilancio del complesso archeologico delle
  grotte della Gurfa». (60)

                                                    CAPUTO-CURRENTI
                                          ARICO'-MARROCCO-VINCIULLO

   Dispongo   che   la  predetta  mozione  venga   demandata   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


                       Sull'ordine dei lavori

   SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPEZIALE. Signor Presidente, intervengo anche per richiamare  la
  sua  attenzione  rispetto ad una circostanza che  considero  stia
  diventando un po' pesante.
   Signor Presidente, debbo dare atto, a lei ed al Parlamento,  che
  c'è   stata  una  attività  legislativa  intensa,  che   si   sta
  sviluppando,  che  il  Parlamento sta riconquistando  uno  spazio
  proprio,  cioè quello di fare le leggi;  tuttavia, nel  corso  di
  questo  ultimo  mese debbo avvertire che c'è un atteggiamento  da
  parte  del Governo il quale, tendenzialmente, lavora per bloccare
  irresponsabilmente  l'attività del Parlamento determinando,  come
  questa  mattina, situazioni di conflitto nei comuni  che  possono
  trasformarsi in gravissime questioni di ordine pubblico.
   La  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari  da  lei
  presieduta aveva fissato un calendario dei lavori. Le Commissioni
  parlamentari,  in coerenza con quanto stabilito dalla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, hanno già licenziato dei
  testi.  I  testi sono all'esame della Commissione   Bilancio'  la
  quale   non   esprime  i  relativi  pareri  perché  il   Governo,
  sistematicamente, si assenta. E poiché ritengo che le prerogative
  per   la  copertura  di  testi  che  non  sono  stati  attribuiti
  direttamente  alla Commissione  Bilancio' sono  state  attribuite
  alle  Commissioni  competenti,  la  Commissione   Bilancio'  deve
  soltanto  esprimere il parere e dare la relativa   copertura,  la
  invito  a  fare  un  atto formale di richiamo nei  confronti  del
  Governo perché sia presente in Commissione.
   Stamattina,   nella   fattispecie,  essendoci   in   Commissione
   Bilancio'  il testo della Commissione  Antimafia' sul  quale  si
  era  concordato che l'emendamento di copertura per  i  lavoratori
  del reddito minimo d'inserimento sarebbe stato introdotto in quel
  testo che era quello che certamente sarebbe arrivato in Aula,  il
  Governo non si è presentato in Commissione, non ha dato copertura
  ed io vengo tartassato da decine di sindaci del centrosinistra  e
  del  centrodestra perché in questo momento in alcuni comuni della
  Sicilia si rischiano gravi problemi di ordine pubblico scaricando
  sulla  responsabilità del Parlamento regionale una responsabilità
  che è propria del Governo.
   Signor  Presidente, le chiedo, pertanto, in  via  eccezionale  e
  urgente   che  la  Commissione   Bilancio'  venga  immediatamente
  convocata e si dia copertura finanziaria ai disegni di legge  che
  sono   all'esame  della  Commissione  e  che  si  dia   copertura
  all'emendamento  riguardante  i  lavoratori  del  reddito  minimo
  d'inserimento in uno di questi testi, in modo tale che  si  possa
  creare  un  clima  di  serenità  e tranquillità  nei  comuni  non
  scaricando  sul  Parlamento  regionale  una  responsabilità  che,
  ripeto, è esclusivamente del Governo.
   Chiedo,  pertanto, che ci sia un rispetto rigoroso da parte  del
  Governo  delle procedure stabilite dal Regolamento dell'Assemblea
  regionale  siciliana  e che i disegni di  legge  che  sono  stati
  esitati, così  come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari, dalle Commissioni di  merito,  riescano  ad
  avere  entro dieci giorni il parere della Commissione  Bilancio';
  diversamente  la invito formalmente a fare in modo che i  disegni
  di legge vengano all'esame dell'Aula.

   DI   MAURO,   assessore  per  la  cooperazione,  il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   MAURO,   assessore  per  la  cooperazione,  il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  l'intervento dell'onorevole Speziale credo sia fuor di luogo.
   Oggi  si  sono  svolti  i  lavori della  Commissione   Bilancio'
  seguendo  i  punti  all'ordine  del  giorno  e  il  primo   punto
  all'ordine del giorno recava l'audizione dei tecnici che  avevano
  collaborato con la Direzione delle Finanze per la redazione di un
  disegno di legge al quale, in primo luogo, il Governo che  lo  ha
  presentato,  ma  l'Aula  e  credo  tutti  i  siciliani  si   sono
  fortemente interessati . Non c'è ombra di dubbio, infatti, che il
  disegno  di  legge  sul  credito  d'imposta  meriti  un  adeguato
  approfondimento  ed  una valutazione seria e  compiuta  da  parte
  della Commissione  Bilancio'.
   L'audizione  è stata abbastanza approfondita ed è ultimata  alle
  ore 12.30. I lavori della Commissione si sono dovuti interrompere
  per l'inizio dell'attività dell'Assemblea.
   La  Commissione  si è aggiornata a martedì prossimo,  giorno  in
  cui  il  Governo  sarà certamente presente, per poter  continuare
  secondo  l'indicazione dell'ordine del giorno che  è  identico  a
  quello  scaturito dai lavori della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Speziale,  ho  preso  atto   della   sua
  richiesta di atto formale di richiamo a cui, mi pare, il  Governo
  abbia dato una pronta replica.
   Volevo  soltanto  dirle  che  nell'eventualità  di  attivare  il
  percorso che preveda l'arrivo in Aula del disegno di legge  senza
  il  parere  della competente Commissione, bisognerà applicare  la
  procedura  prevista  dall'articolo 68  bis  del  Regolamento.  E'
  chiaro che comunque la copertura finanziaria va data, per cui  in
  ogni  caso la Commissione  Bilancio', previo parere del  Governo,
  dovrà dare una copertura finanziaria.
   Pur  tuttavia,  mi  farò carico di parlare in  giornata  con  il
  Presidente  della  Regione e con il Presidente della  Commissione
   Bilancio' anche perché, al di là del disegno di  legge a cui lei
  faceva riferimento, in Commissione  Bilancio', stamattina -  come
  lei sa - vi erano sette disegni di legge pronti per il parere  e,
  la  mancanza dell'Assessore per il bilancio ha impedito che  tale
  parere  venisse  formalizzato, impedendo che queste  proposte  di
  legge  arrivassero  in  Aula. Comunque,  è  un  ragionamento  che
  intendo fare, in ogni caso, al Presidente della Regione.

   SPEZIALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  porre  un'altra  questione  che è di carattere  interpretativo  e
  regolamentare  e cioè il fatto che la Commissione   Bilancio'  in
  assenza  del  Governo  non  dà  pareri  di  copertura  o  non  dà
  copertura. Questo, la Commissione  Bilancio', può farlo  soltanto
  quando  ci  sono  disegni  di legge di diretta  competenza  della
  Commissione, attribuiti alla Commissione. In assenza del  Governo
  non  legifera.  Ma  per disegni di legge che sono  attribuiti  ad
  altre  Commissioni,  che  hanno avuto  un  iter,  la  Commissione
   Bilancio'  deve  limitarsi  a dare soltanto  parere,   può  dare
  parere anche in assenza del Governo.
   Vorrei  che  sia chiarito, una volta per tutte, che  il  Governo
  non può avere un atteggiamento di ostacolo al percorso normativo,
  in  modo tale che questo sia assunto in Aula. Se è così -  ed  io
  penso sia scritto in modo chiaro nel Regolamento - la inviterei a
  rivolgersi   non  al  Governo ma al Presidente della  Commissione
   Bilancio',  visto  che  in questo momento  c'è  una  ragione  di
  opportunità (a Piazza Armerina, a Barrafranca, a Gela vi  sono  i
  Comuni  che sono stati occupati, da diversi giorni, da lavoratori
  che  attendono  una  risposta),  di  modo  che   si  convochi  la
  Commissione  Bilancio', si approvi l'emendamento  rasserenando il
  clima  nei  Comuni,   altrimenti  rischiamo  di  trasformare  una
  questione  delicatissima  di ordine  sociale  in  una  gravissima
  questione  di  ordine pubblico e, per quanto mi riguarda,  voglio
  distinguere  le  mie  responsabilità in  modo  netto  rispetto  a
  questo.
   La  invito,  pertanto, a valutare la possibilità  di  richiedere
  con urgenza la convocazione della Commissione  Bilancio'.

   PRESIDENTE. Onorevole Speziale, è stato molto chiaro  e  lei  sa
  che  io,  per  molte cose, la penso esattamente  come  lei.  Stia
  tranquillo  perchè in questa legislatura tutto  quello  che  sarà
  possibile  fare,  ovviamente sulla base del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea,  sarà fatto; se ci sarà bisogno di  fare  qualche
  forzature, nell'interesse del Parlamento, ovviamente, sarà fatta.


   Presidenza del presidente Cascio


      Discussione del disegno di legge «Norme di controllo del
                        sovrappopolamento di
   fauna selvatica o inselvatichita in aree naturali protette» (n.
                               103/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge  «Norme  di  controllo   del
  sovrappopolamento  di  fauna selvatica o inselvatichita  in  aree
  naturali protette» (n. 103/A).
   Invito  i componenti la III Commissione  Attività produttive'  a
  prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ha   facoltà  di  parlare  il  relatore,  onorevole  Bosco,  per
  svolgere la relazione.

   BOSCO,  relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi
  rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  Dichiaro aperta la discussione  generale.  Comunico
  che  il  termine  per  la presentazione degli  emendamenti  viene
  fissato entro la chiusura della discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame  degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


           Annunzio di presentazione di ordine del giorno

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del  giorno
  numero  24 « Misure per contrastare la brucellosi bovina»,  degli
  onorevoli Termine, Digiacomo e Donegani.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nel  passato  -  anche  recente -  il  mezzo  più  efficace  per
  eliminare  la brucellosi bovina, ovina, caprina e in certe  zone,
  bufalina, è stato lo stamping out, cioè l'eliminazione  dei  capi
  infetti,  con  l'obiettivo di eradicare  questa  patologia  degli
  animali, in funzione della protezione della salute umana;

   l'altra  strategia,  la vaccinazione degli  animali,  era  stata
  limitata dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale;

   il  15  luglio 2002, con un'inversione di tendenza, la  Comunità
  Europea  ha  cambiato  politica, adottando la  decisione  C(2002)
  2592,  che,  nel quadro della direttiva 64/432/CEE del consiglio,
  autorizza  contro  la brucellosi i vaccini vivi  del  ceppo  RB51
  Rev.1,  nella  considerazione che  focolai di  brucellosi  bovina
  continuano  a manifestarsi in alcune zone della Comunità   e  che
   la   vaccinazione  è  considerata  uno  strumento  efficace   se
  utilizzato in determinate condizioni e associato ad una  politica
  di test e macellazioni  ;

   fra  le  zone  della  Comunità dove  continuano  a  manifestarsi
  focolai  di  infezione  da brucelle, rientrano  la  Campania,  la
  Puglia,  la Calabria e la Sicilia. In particolare, nella  Regione
  Sicilia  -  in  concomitanza con la persistenza della  brucellosi
  negli  allevamenti di tipo estensivo (brado e semi-brado) e negli
  allevamenti  sui monti Nebrodi e Madonie che ancora praticano  la
  millenaria tradizione della transumanza - si registra  ogni  anno
  un alto numero di contagi per l'umo;

   la  Commissione Europea ha disposto, per valutare la  situazione
  epidemiologica, varie missioni ispettive, l'ultima  delle  quali,
  mirata appunto a verificare il controllo della brucellosi,  si  è
  svolta nel mese di giugno 2006 ed ha prodotto un rapporto (Report
  DG   (Sanco)/8204/2006)  che  raccomanda  l'adozione  di   misure
  efficaci  per  il  controllo della brucellosi,  tuttora  endemica
  nonostante   l'adozione  di  Piani  Regionali   Straordinari   di
  Eradicamento.

   considerato che:

   l'Unione   Europea   -   in  considerazione   della   gravissima
  situazione  nella nostra Regione e in altre zone non indenni  (la
  regione  Campania  e  le  altre dove si  effettuano  campagne  di
  vaccinazione  anche delle bufale, in base all'apposita  legge  27
  dicembre   2002,   n.   292),  ed  in  assenza   di   alternative
  effettivamente  praticabili  (come  l'anagrafe   dei   capi,   la
  sorveglianza  sull'abbattimento dei capi infetti, ecc )  -  si  è
  espressa  in  senso  tale  da favorire  la  reintroduzione  della
  pratica  della vaccinazione nella nostra Regione, sia  pure  come
  intervento in deroga, inserito in un piano straordinario.

                  impegna il Governo della Regione

   a   condividere  la  protesta  dell'Unione  Allevatori  Sicilia:
  predisponendo  un  piano straordinario per  l'eradicazione  della
  brucellosi  attraverso il mezzo più efficace della  vaccinazione;
  mantenendo  il  vaccino  Rev.1  per  ovi-caprini  e  fissando   i
  ricontrolli  a  36  mesi  dalla data di vaccinazione;  stabilendo
  l'identificazione  di  tutto il patrimonio zootecnico  siciliano;
  snellendo   i   vincoli   tecnici  e   burocratici   relativi   a
  movimentazione   degli  allevamenti  a  conduzione   di   pascolo
  estensivo  e  transumante; variando, per i casi  di  Blue  Tongue
  accertata, il protocolli sanitario e individuando quale  zona  di
  restrizione , l'intero territorio isolano; individuando le misure
  di  carattere  finanziario,  in armonia  con  i  vincoli  europei
  relativi  agli  aiuti di Stato, per rispondere alla  grave  crisi
  economica del comparto zootecnico siciliano». (24)


   Presidenza del presidente Cascio


         Riprende l'esame del disegno di legge numero 103/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Art. 1.
  Competenza degli enti parco e degli enti gestori delle riserve in
                               materia
       di controllo  e gestione di sovrappopolamento di specie
                             selvatiche
             e/o inselvatichite in aree naturali protette

   l.  Il comma 6 dell'articolo 4 della legge regionale l settembre
  1997,  n.  33 e successive modifiche e integrazioni, è sostituito
  dal seguente comma:

    6.   Nei  parchi  e  nelle  riserve  naturali  istituite  dalla
  Regione,  ove si verifichi un abnorme sviluppo di singole  specie
  selvatiche  o  di specie domestiche inselvatichite  o  di  specie
  delle   quali   esistono   popolazioni  viventi   stabilmente   o
  temporaneamente   in   stato  di  naturale   libertà,   tale   da
  compromettere l' equilibrio ecologico degli ecosistemi  esistenti
  o  da costituire un pericolo per l'uomo o un danno rilevante alle
  attività  agro-silvo-pastorali,  gli  Enti  gestori  delle   aree
  naturali  protette predispongono piani selettivi, di cattura  e/o
  di  abbattimento,  al  fine di superare gli  squilibri  ecologici
  accertati'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Art. 2.
                          Piani di cattura

   l. I piani di cattura o di abbattimento previsti all'articolo  l
  si  svolgono  su  iniziativa e sotto la diretta responsabilità  e
  sorveglianza dell' Ente Parco o dell'Ente gestore della riserva e
  sono  attuati,  oltre che dai soggetti di cui  all'  articolo  4,
  commi  4  e  5 della legge regionale l settembre 1997,  n.  33  e
  successive  modifiche e integrazioni, anche dal  personale  degli
  enti  parco  e  delle  riserve,  purché  muniti  di  licenza  per
  l'esercizio venatorio.

   2.  Per garantire la piena attuazione dei piani gli enti gestori
  dei   parchi  e  delle  riserve  stipulano  specifici  protocolli
  d'intesa  con la ripartizione faunistico-venatoria della  Regione
  ai  quali  partecipano  anche: l'Istituto  zooprofilattico  della
  Regione;  le  ASL  territorialmente competenti;  le  associazioni
  venatorie    operanti   sul   territorio   e   le    associazioni
  ambientaliste .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Art. 3.
                   Piani di cattura e abbattimento

   l.  I  piani  di cattura - prelievi faunistici o di abbattimento
  controllato  -  predisposti dall'ente parco o  dall'ente  gestore
  della  riserva  stabiliscono:  la consistenza  tendenziale  della
  popolazione faunistica in sovrappopolamento; la quantità  oggetto
  del piano di cattura o di abbattimento; le modalità di cattura  o
  di  abbattimento; il periodo di svolgimento delle  operazioni  di
  cattura  o  di  abbattimento; le finalità cui sono  destinate  le
  specie  catturate  o  abbattute  (beneficenza,  commerciale,   di
  ricerca  scientifica,  didattica, etc.); le  risorse  finanziarie
  necessarie per l'attuazione del piano da individuare in fondi del
  proprio bilancio o altre risorse aggiuntive provenienti da  altre
  Amministrazioni partecipanti all'attuazione del piano.

   2.   L'assessore  regionale  per  l'agricoltura  e  le   foreste
  autorizza   il  piano  di  abbattimento  selettivo,   predisposto
  dall'ente parco o dall'ente gestore della riserva, con decreto da
  emanarsi  entro  sessanta  giorni  dall'approvazione  del   piano
  stesso.  Il  termine  decorre dalla data di  notifica  del  piano
  all'assessorato dell'agricoltura e delle foreste».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4
                        Integrazione di norme
   1.  All'articolo 16, comma 2, lettera d), della legge  regionale
  6  maggio  1981,  n. 98 e successive modifiche,  dopo  la  parola
   minerali'  aggiungere  le parole  e sui  piani  di  abbattimento
  controllato   di   specie  selvatiche  o  di  specie   domestiche
  inselvatichite  o  di  specie  delle quali  esistono  popolazioni
  viventi  stabilmente  o  temporaneamente  in  stato  di  naturale
  libertà in area di parco'.

   2.  Dopo  il  comma 3 dell'articolo 16 della legge  regionale  6
  maggio  1981,  n.  98  e  successive modifiche  ed  integrazioni,
  aggiungere i seguenti commi:

    3  bis. Quando il Comitato tecnico scientifico si riunisce  per
  esprimere   il   parere  sul  piano  di  cattura  o  abbattimento
  predisposto dall'ente, alle sedute partecipa con diritto di  voto
  un  rappresentante della ripartizione faunistico-venatoria  della
  Regione,  competente per il territorio ove ricade l'area naturale
  protetta.

   3  ter.  Il  Comitato tecnico scientifico, prima di  deliberare,
  acquisisce   il  parere  del  rappresentante  della  ripartizione
  faunistico-venatoria territorialmente competente.

   3  quater.  Nel  caso  in  cui il piano è predisposto  dall'ente
  gestore  della  riserva, il parere obbligatorio è espresso  dalla
  ripartizione faunistico-venatoria competente territorialmente.'

   3.  All'articolo 25 bis della legge regionale 6 maggio 1981,  n.
  98 e successive modifiche, è aggiunto il seguente comma:

    2  bis.  All'ente gestore dell'area naturale  protetta  che  ha
  predisposto  e  approvato il piano di cattura o  di  abbattimento
  delle  specie  selvatiche o inselvatichite presenti  nel  proprio
  territorio,  è  assicurata  priorità di  finanziamenti  da  parte
  dell'Assessorato  regionale del territorio e dell'ambiente  o  da
  parte delle altre amministrazioni regionali competenti in materia
  di salvaguardia della fauna selvatica, per l'attuazione del piano
  stesso'.

   4.  All'articolo 8 della legge regionale 1 settembre 1977, n. 33
  e  successive  modifiche,  dopo  la  lettera  t),  aggiungere  la
  seguente:

    u) Partecipare alla seduta del Comitato tecnico scientifico  di
  cui all'articolo 16 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98  e
  successive modifiche, ed esprimere il proprio parere riguardo  al
  piano di cattura /o di abbattimento predisposto dall'ente gestore
  dell'area naturale protetta'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                         «Entrata in vigore

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del  disegno
  di legge numero 103/A, avverrà successivamente.
   Si   passa   all'ordine  del  giorno  numero  24    Misure   per
  contrastare la brucellosi bovina . Il parere del Governo?

   LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Informo  che  gli  onorevoli Minardo, Leanza  Edoardo  e  Caputo
  hanno  chiesto di apporre la propria firma all'ordine del  giorno
  numero 24.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di presentazione di ordine del giorno

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del  giorno
  numero   32  «Iniziative  a  favore  della  stabilizzazione   del
  personale  dell'ARRA-Sicilia», a firma degli onorevoli  Gucciardi
  ed altri.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la   direttiva   presidenziale  15  settembre   2008    Priorità
  programmatiche per l'anno 2008  prevede che le priorità politiche
  dell'attuale  Governo  sono essenzialmente rivolte  all'obiettivo
  fondamentale dello sviluppo produttivo sostenibile della Sicilia,
  che  ,  nell'immediatezza  può  essere  utilmente  avviato  anche
  attraverso l'elaborazione di proposte volte all'attuazione di  un
  nuovo sistema di gestione dei rifiuti;

   considerata  la  rilevanza tematica relativa ai rifiuti  e  alle
  acque;

   considerato che:

   l'ente  preposto  alla gestione dei rifiuti  e  delle  acque  in
  Sicilia è l'ARRA (Agenzia regionale per i rifiuti e le acque) con
  una dotazione organica attuale di circa 450 unità di personale;

   il  personale  dell'agenzia sopracitata è costituito  in  misura
  superiore  al  50%  da lavoratori precari con contratto  a  tempo
  determinato, con scadenza 31 dicembre 2008;

   detto  personale ha superato una selezione ad evidenza  pubblica
  ed  oggi  rappresenta un nucleo fondamentale per il funzionamento
  dell'agenzia;

   atteso  che  negli  anni  scorsi tra la  naturale  scadenza  del
  contratto  di lavoro che disciplina l'utilizzazione del  suddetto
  personale  precario  ed  il rinnovo contrattuale  sono  trascorsi
  mediamente  oltre  60 giorni e che tale assenza ha  rappresentato
  una grave perdita della continuità amministrativa;

   ritenuto che il quadro normativo di riferimento consente che  il
  personale  dipendente dall'ARRA Sicilia possa  essere  assunto  a
  tempo   indeterminato  e  che  la  quasi  totalità  del  suddetto
  personale  gode del disposto di cui all'art. 7, comma  10,  della
  l.r.  n.  2/2007  che prevede una deroga al cosiddetto  patto  di
  stabilità regionale,

                  impegna il Governo della Regione

   a   porre   in   essere  ogni  iniziativa  necessaria   per   la
  stabilizzazione del personale dell'ARRA Sicilia con  contratto  a
  tempo  indeterminato al fine di assicurare il buon funzionamento,
  la    piena   operatività   dell'attività   dell'agenzia   e   la
  valorizzazione dei lavoratori». (32)

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   LA  VIA,  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  Informo che gli onorevoli Leanza  Edoardo,  Oddo  e
  Caputo chiedono di apporre la propria firma all'ordine del giorno
  numero 32.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 13.01, è ripresa alle ore 13.20)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


    Votazione finale del disegno di legge «Norme di controllo del
    sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichite in aree
                     naturali protette» (103/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per   scrutinio
  nominale   del   disegno  di  legge  «Norme  di   controllo   del
  sovrappopolamento  di  fauna selvatica o inselvatichite  in  aree
  naturali protette» (103/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          47
   Contrari              0
   Astenuti              0

                        (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata  a  martedì
  28  ottobre  2008,  alle ore 17.00, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


    I  -Comunicazioni
  II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
     N. 61  -   «Iniziative a sostegno dei lavoratori della Pumex
            di Lipari (ME)».

                              CAPUTO - COLIANNI - APPRENDI - CORONA
                                    ARDIZZONE - BUZZANCA - CURRENTI

     N. 62 -  «Istituzione di una Commissione speciale di  studio
            con  il compito di elaborare proposte per il rilancio
            delle isole minori in Sicilia».

                                          CAPUTO - ARICò - BUZZANCA
                                      CURRENTI - FALCONE - MARROCCO
                                        POGLIESE - SCILLA VINCIULLO

     N. 63  -  «Istituzione  di una Commissione  parlamentare  di
            indagine sulla condizione giovanile in Sicilia».

                                      CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO
                                     BUZZANCA - CURRENTI - MARROCCO

     N. 64  -  «Iniziative per accelerare l'assegnazione di fondi
            stanziati  a favore dei comuni del Belice danneggiati
            dagli eventi sismici del gennaio 1968».

                                    CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO
                                   BUZZANCA - CURRENTI - MARROCCO

    III  -Discussione dei disegni di legge:

     1)  - «Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali.»
         (nn. 197-80-112/A) (Seguito)

               Relatore: on. Minardo

     2)  -  «Disposizioni in materia di avviamento al lavoro  dei
         lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio». (nn. 216-
         228/A)

               Relatore: on. Faraone

    IV   -  Proposta  di attribuzione del seggio resosi  vacante  a
     seguito delle  dimissioni  dell'onorevole Anna Finocchiaro

                  La seduta è tolta alle ore 13.23.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   ADAMO.  -  «Al  Presidente  della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che la viticoltura trapanese
  nella scorsa annata agraria è stata investita da un attacco senza
  precedenti   di  plasmopara  viticola,  conosciuta   anche   come
  peronospora,   che  ha  distrutto  oltre  il  60%  del   raccolto
  compromettendo in alcuni casi i ceppi viticoli;

   considerato  altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
  statale  2008),  approvata a dicembre, con una  disposizione  che
  considera  la diffusione della peronospora calamità naturale,  ha
  assegnato   alla   Sicilia  50  milioni  di  euro   da   spendere
  conformemente  alle  previsioni  degli  articoli  10  e  11   del
  Regolamento  CE  1857/06, che disciplinano gli interventi  per  i
  casi di calamità e fitopatie;

   rilevato  che  soltanto  al  termine  di  un  defatigante   iter
  amministrativo,  che  si  è protratto con  tempi  non  rispettosi
  dell'urgenza  data la gravissima crisi del comparto  viticolo,  è
  stato  infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile  2008  il
  decreto  assessoriale  del  7  aprile  2008,  che  stabilisce  le
  modalità  di  erogazione  delle somme ai viticoltori  danneggiati
  dalla  peronospora, senza al contempo fissare i  termini  per  la
  presentazione delle istanze;

   constatato  che il Governo nazionale, da ultimo, con il  decreto
  legge  n.  93  del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione  di
  spesa  della  finanziaria per il 2008, sottraendo ai  viticoltori
  siciliani  i  50  milioni  di  euro per  i  danni  causati  dalla
  peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano  ancora
  impegnate dal Governo regionale;

   per  sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al  fine
  di  intervenire  presso il Governo nazionale per ripristinare  le
  previsioni  di  spesa pari a 50 milioni di euro  contenute  nella
  finanziaria  per il 2008 quali fondi per i danni alle  produzioni
  agricole  siciliane,  sbloccando  quindi  l'  iter  del   decreto
  assessoriale  del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
  previsti  dalla normativa vigente per i risarcire i danni  subiti
  dai viticoltori». (16)

   Risposta.     «In     riferimento    all'interrogazione     n.16
  dell'Onorevole Adamo Giulia si rappresenta quanto segue.
   Nel  corso  del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
  attacchi  da  parte  della  Peronospora  della  vite  (Plasmopara
  viticola)   che   hanno  comportato,  soprattutto   nella   parte
  occidentale dell'isola, gravi perdite della produzione viticola.
   Dalle   segnalazioni   pervenute  da   parte   degli   Ispettori
  Provinciali  dell'Agricoltura  e  dall'analisi  dei  dati   agro-
  meteorologici  si  è  stati  in  grado  di  individuare  le  aree
  maggiormente colpite dalla fitopatia.
   Con deliberazione n. 432 del 18/10/2007, la Giunta regionale  ha
  avanzato   al   Governo   nazionale   richiesta   di   intervento
  straordinario  per  fronteggiare la crisi del  settore  viticolo,
  causata dalla fitopatia in oggetto.
   La  legge  finanziaria della Stato 24/12/2007, n. 244,  articolo
  2,  comma  135,  ha  previsto un aiuto  a  favore  delle  aziende
  viticole  siciliane colpite dalla peronospora nell'anno 2007,  da
  erogare  secondo  le modalità di cui all'art. 11 del  regolamento
  (CE)  n.  1857/2006 che riguarda gli aiuti alle aziende  agricole
  danneggiate da avverse condizioni atmosferiche; infatti la  legge
  n.  244/07  ha  equiparato la peronospora della  vite,  cioè  una
  fitopatia, ad un'avversa condizione atmosferica.
   Con  nota  n.  18341  del  18/2/2008 il Dipartimento  Interventi
  Strutturali  ha richiesto al Ministero delle Politiche  Agricole,
  Alimentari e Forestali, di conoscere il numero identificativo del
  regime di aiuto a conferma dell'avvenuta ricezione da parte della
  Commissione europea della sintesi di informazioni di cui all'art.
  20  del  regolamento (CE) n. 1857/2006. In considerazione che  lo
  stesso  MIPAAF non ha mai riscontrato tale richiesta,  e  tenendo
  conto delle sollecitazioni dei viticoltori e delle organizzazioni
  di  categoria, dopo cinque incontri tecnici con queste ultime, si
  è provveduto a predisporre le disposizioni applicative dell'aiuto
  approvate nel decreto assessoriale n. 308/08.
   Dette  disposizioni,  con nota prot. n.  38865  del  10/04/2008,
  sono  state inviate ai Servizi comunitari competenti insieme alla
  relazione      meteorologica     del     Servizio     Informativo
  Agrometeorologico Siciliano prot. n. 29690 del 19/3/2008,  nonché
  alla sintesi di informazioni di cui sopra.
   Tramite  via  telematica  in data 22/04/2008  la  Rappresentanza
  permanente d'Italia presso l'Unione europea ha trasmesso la  nota
  AGR 9565 del 18/4/2008 in francese (trasmessa successivamente  in
  italiano - nota AGR 10966 del 06/05/2008) con cui i Servizi della
  Commissione  europea rilevano forti dubbi di compatibilità  della
  base   giuridica  del  regime  di  aiuto  in  argomento  con   le
  disposizioni  del regolamento (CE) n. 1857/2006. In  particolare,
  l'articolo  11  del suddetto regolamento richiamato  dalla  norma
  nazionale   e  conseguentemente  dalle  disposizioni   attuative,
  disciplina la compensazione agli agricoltori dalle perdite dovute
  a causa di avverse condizioni atmosferiche, mentre la possibilità
  di contemplare le fitopatie alle avverse condizioni atmosferiche,
  è  contemplata  dagli Orientamenti comunitari per  gli  aiuti  di
  Stato  nel  settore agricolo e forestale 2007-2013  e  non  dallo
  stesso regolamento (CE) n. 1857/2006.
   Pertanto, la Commissione europea invitava a modificare  la  base
  giuridica del regime di aiuto, costituita dalla norma nazionale e
  conseguentemente  dal decreto assessoriale  di  attuazione  della
  stessa  norma, suggerendo di applicare l'articolo 10 dello stesso
  regolamento,  avente  per  oggetto  la  compensazione  dei  danni
  causati   da   fitopatie  ed  epizoozie.  A  tal   proposito   il
  Dipartimento Interventi Strutturali ha fatto presente che per  la
  fitopatia  in  questione  non potevano  trovare  applicazione  le
  disposizioni  del  suddetto art. 10, in quanto  trattasi  di  una
  malattia  endemica,  ed in ogni caso non esistendo  nel  2007  un
  programma  di prevenzione e controllo della malattia stessa  come
  previsto  dal  regolamento.  In  alternativa,  si  suggeriva   la
  modifica della norma prevedendo la possibilità di erogare l'aiuto
  conformemente  al regolamento (CE) n. 1535/2007 (de  minimis  nel
  settore  agricolo)  oppure di notificare il regime  di  aiuto  in
  argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
  per  gli  aiuti  di Stato nel settore agricolo e forestale  2007-
  2013.
   Successivamente,  con  nota  prot.  n.  49344  del   19/05/2008,
  inviata  ai  Servizi  comunitari.  l'Onorevole  Presidente  della
  Regione siciliana si è impegnato, così come richiesto, a non dare
  attuazione  all'articolo  2, comma 135  della  legge  finanziaria
  dello Stato 24/12/2007, n. 244.
   Successivamente nella seduta n. 24 del 26/06/2008, la Camera  ha
  provveduto alla soppressione di numerose disposizioni  di  spesa,
  tra   le  quali  quella  relativa  al  sostegno  dei  viticoltori
  siciliani  danneggiati  nel 2007  dalla  peronospora  della  vite
  (comma 135 art. 2 legge 24/12/2007, n.244);
   la  suddetta  spesa,  pari  a  50  milioni  di  euro  nel  2008,
  provvedeva  solo  in  minima parte alla copertura  degli  ingenti
  danni  subiti ed era stata introdotta nella finanziaria 2008  con
  il consenso unanime di tutte le forze politiche.
   I  problemi  di  compatibilità della norma  in  oggetto  con  la
  normativa  europea  in materia di aiuti di stato  possono  essere
  superati  sia  facendo  riferimento  alle  disposizioni  per   il
  sostegno  dell'economia  nelle aree  comunitarie  in  ritardo  di
  sviluppo  sia  con  le disposizioni sul de  minimis     (cioè  il
  limite  di sostegno entro il quale non si considerano violate  le
  disposizioni  comunitarie), di cui il regolamento  della  mozione
  presentata  dall'Onorevole Marinello e da  molti  altri  deputati
  siciliani,  la  Camera dei deputati ha approvato  un  ordine  del
  giorno  in  data  26/06/08  con il quale  impegna  il  Governo  a
  valutare  l'opportunità di provvedere alla  copertura  dei  fondi
  necessari alla lotta alla calamità naturale in agricoltura di cui
  alla  legge  n.185  del 1992, eventualmente  provvedendo  al  suo
  contestuale rifinanziamento.
   In  aggiunta  all'ordine del giorno approvato  alla  Camera  dei
  deputati   lo   scrivente  ha  provveduto  in  più  occasioni   a
  sollecitare  il Ministro dell'Agricoltura Onorevole Luca  Zaia  a
  riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall' UE la norma  per
  il  risarcimento dei danni causati dalla Peronospora  della  vite
  nel 2007 .

                             L'Assessore
                            Giovanni La Via

   RAIA.  -  «Al  Presidente della Regione, premesso  che  per  gli
  agricoltori  del territorio di Grammichele (CT)  si  è  venuta  a
  creare una grave situazione a seguito del furto di ben 20  km  di
  cavi  di  rame  che  ha  lasciato senza  corrente  elettrica  una
  vastissima   zona   a  cavallo  fra  i  comuni  di   Grammichele,
  Caltagirone e Mineo (CT);

   considerato  che i danni del furto secondo l'ENEL ammonterebbero
  a  circa  due  milioni di euro e, considerata  la  difficoltà  di
  reperire  altro  materiale per il ripristino delle  condotte,  va
  ulteriormente  valutato  il danno per gli agrumicoltori  impediti
  dall'assicurare il normale ciclo di irrigazione per  mancanza  di
  forza motrice;

   osservato che episodi simili si registrano in tutte le  province
  siciliane  e che da molti anni si è andata diffondendo una  certa
  insicurezza nelle campagne dovuta ad atti intimidatori,  incendi,
  furti di attrezzi e di bestiame ed episodi di piccola criminalità
  che  non aiutano le comunità rurali già in difficoltà per diverse
  e  concomitanti  cause  (siccità,  maltempo,  peronospora,  blue-
  tongue,  mucca pazza, costi energetici per le serre,  prezzi  del
  prodotto al campo, attuali e note oscillazioni dei mercati, ecc);

   per sapere:

   quali  misure  intenda adottare per risolvere  questioni  annose
  che, se tralasciate, possono degenerare in modo incontrollabile;

   se  non  valuti opportuno indire riunioni provinciali con  tutte
  le  autorità  competenti  per  garantire  l'ordine  pubblico  sul
  territorio  e  con  le  associazioni  sindacali  e  di  categoria
  interessate,  per monitorare lo stato dei fatti  e  le  eventuali
  particolarità legate ai singoli territori;

   se  non ritienga opportuno potenziare la polizia provinciale  ed
  i servizi di controllo del territorio delle guardie forestali;

   se  non valuti utile predisporre un intervento, coinvolgendo  le
  grandi   società  che  gestiscono  reti  stradali,   ferroviarie,
  elettriche,   metanifere  e  acquedottistiche,   per   assicurare
  attraverso  gli  istituti di vigilanza privata, ulteriori  e  più
  specifiche   forme   di   controllo   da   estendere,   con    la
  compartecipazione alle spese da parte della Regione  e  in  parte
  degli stessi utenti, ad aziende agricole o silvo-pastorali». (28)

   Risposta.    «Sulla    scorta   delle    informazioni    fornite
  dall'Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Catania e  delle
  competenze  attribuite  al Dipartimento Foreste,  si  rappresenta
  quanto segue:
   Le  questioni poste alla base dell'interrogazione dell'Onorevole
  Raia  rientrano  nella  sfera, meglio definita,  di   criminalità
  rurale'.
   In  particolare  la  tematica in questione,  relativamente  alla
  provincia di Catania, è stato oggetto di attenzione già nel  mese
  di  febbraio u.s., con una serie di riunioni convocate da S.E. il
  Prefetto  di  Catania, alle quali hanno partecipato oltre  che  i
  rappresentanti  istituzionali  del  Corpo  forestale,   anche   i
  rappresentanti   dei   seguenti  Enti  e/o  Istituzioni:Provincia
  regionale,  Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia  di  Finanza,
  Polizia    municipale,   Unione   Provinciale    Confcooperative,
  Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti,
  Enel,  di  Catania ed alcuni Sindaci della zona del Calatino.  In
  atto  la  polizia giudiziaria sta adottando diverse strategie  da
  tali da contrastare il fenomeno criminale.
   Durante le riunioni presso la Prefettura, il rappresentante  del
  Corpo  forestale ha evidenziato l'attuazione di uno strumento  di
  grande  utilità,  che  è quello dell'emanazione  dei  regolamenti
  comunali sui fuochi controllati in agricoltura di cui all'art. 40
  comma  1  della L.R. 14/06 redatti sulla base delle  linee  guida
  fornite dal Decreto Presidenziale n. 297 del 04/06/08. al fine di
  contrastare il fenomeno relativo alle minacce di incendi  rivolti
  agli agricoltori.
   Ad  oggi  molte Amministrazioni comunali, nonostante  i  formali
  inviti  avanzati dal competente Ispettorato ripartimentale  delle
  foreste di Catania, tardano ad adeguarsi allo stesso.
   Ovviamente  il  fenomeno  dei furti in  ambito  rurale  richiede
  interventi preventivi e repressivi mediante l'incentivazione  dei
  servizi  di  vigilanza del territorio. A tal proposito,  note  le
  limitate risorse umane del personale in servizio presso il  Corpo
  Forestale,  sono in fase di programmazione servizi congiunti  con
  le  altre  forze di polizia che avranno inizio con la conclusione
  della campagna antincendio 2008 .

                             L'Assessore
                            Giovanni La Via

   SCILLA   -   CAPUTO  -  VINCIULLO  -  CURRENTI  -   FALCONE.   -
  «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   con  l'articolo  2,  comma  135,  della  legge  244/2007  (legge
  finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50  milioni  di
  euro  in  favore delle aziende viticole siciliane  colpite  dalla
  peronospora della vite nel 2007;

   le  somme  stanziate  pare siano state soppresse  per  concedere
  copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;

   per sapere:

   quali  fatti,  a  conoscenza del Governo della Regione,  abbiano
  impedito  la  concessione  delle  somme  ai  coltivatori  diretti
  danneggiati dalla peronospora del 2007;

   quali  passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
  compiere  perché  la nostra Regione non perda le agevolazioni  in
  premessa citate». (42)

   Risposta.    «In    riferimento   all'interrogazione    n.    42
  dell'Onorevole  Scilla  Antonino ed altri si  rappresenta  quanto
  segue.
   Nel  corso  del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
  attacchi  da  parte  della  Peronospora  della  vite  (Plasmopara
  viticola)   che   hanno  comportato,  soprattutto   nella   parte
  occidentale dell'isola, gravi perdite della produzione viticola.
   Dalle   segnalazioni   pervenute  da   parte   degli   Ispettori
  Provinciali  dell'Agricoltura  e  dall'analisi  dei  dati   agro-
  meteorologici  si  è  stati  in  grado  di  individuare  le  aree
  maggiormente colpite dalla fitopatia.
   Con deliberazione n. 432 del 18/10/2007, la Giunta Regionale  ha
  avanzato   al   Governo   nazionale   richiesta   di   intervento
  straordinario  per  fronteggiare la crisi del  settore  viticolo,
  causata dalla fitopatia in oggetto.
   La  legge  finanziaria della Stato 24/12/2007, n. 244,  articolo
  2,  comma  135,  ha  previsto un aiuto  a  favore  delle  aziende
  viticole  siciliane colpite dalla peronospora nell'anno 2007,  da
  erogare  secondo  le modalità di cui all'art. 11 del  regolamento
  (CE)  n.  1857/2006 che riguarda gli aiuti alle aziende  agricole
  danneggiate da avverse condizioni atmosferiche; infatti la  legge
  n.  244/07  ha  equiparato la peronospora della  vite,  cioè  una
  fitopatia, ad un'avversa condizione atmosferica.
   Con  nota  n.  18341  del  18/2/2008 il Dipartimento  Interventi
  Strutturali  ha richiesto al Ministero delle Politiche  Agricole,
  Alimentari e Forestali, di conoscere il numero identificativo del
  regime di aiuto a conferma dell'avvenuta ricezione da parte della
  Commissione europea della sintesi di informazioni di cui all'art.
  20  del  regolamento (CE) n. 1857/2006. In considerazione che  lo
  stesso  MIPAAF non ha mai riscontrato tale richiesta,  e  tenendo
  conto delle sollecitazioni dei viticoltori e delle organizzazioni
  di categoria, dopo cinque incontri tecnici con quest'ultime, si è
  provveduto  a predisporre le disposizioni applicative  dell'aiuto
  approvate nel decreto assessoriale n. 308/08.
   Dette  disposizioni,  con nota prot. n.  38865  del  10/04/2008,
  sono  state inviate ai Servizi comunitari competenti insieme alla
  relazione      meteorologica     del     Servizio     Informativo
  Agrometeorologico Siciliano prot. n. 29690 del 19/3/2008,  nonché
  alla sintesi di informazioni di cui sopra.
   Tramite  via  telematica  in data 22/04/2008  la  Rappresentanza
  permanente d'Italia presso l'Unione europea ha trasmesso la  nota
  AGR 9565 del 18/4/2008 in francese (trasmessa successivamente  in
  italiano - nota AGR 10966 del 06/05/2008) con cui i Servizi della
  Commissione  europea rilevano forti dubbi di compatibilità  della
  base   giuridica  del  regime  di  aiuto  in  argomento  con   le
  disposizioni  del regolamento (CE) n. 1857/2006. In  particolare,
  l'articolo  11  del suddetto regolamento richiamato  dalla  norma
  nazionale   e  conseguentemente  dalle  disposizioni   attuative,
  disciplina la compensazione agli agricoltori dalle perdite dovute
  a causa di avverse condizioni atmosferiche, mentre la possibilità
  di contemplare le fitopatie alle avverse condizioni atmosferiche,
  è  contemplata  dagli Orientamenti comunitari per  gli  aiuti  di
  Stato  nel  settore agricolo e forestale 2007-2013  e  non  dallo
  stesso regolamento (CE) n. 1857/2006.
   Pertanto, la Commissione europea invitava a modificare  la  base
  giuridica del regime di aiuto, costituita dalla norma nazionale e
  conseguentemente  dal decreto assessoriale  di  attuazione  della
  stessa  norma, suggerendo di applicare l'articolo 10 dello stesso
  regolamento,  avente  per  oggetto  la  compensazione  dei  danni
  causati   da   fitopatie  ed  epizoozie.  A  tal   proposito   il
  Dipartimento Interventi Strutturali ha fatto presente che per  la
  fitopatia  in  questione  non potevano  trovare  applicazione  le
  disposizioni  del  suddetto art. 10, in quanto  trattasi  di  una
  malattia  endemica,  ed in ogni caso non esistendo  nel  2007  un
  programma  di prevenzione e controllo della malattia stessa  come
  previsto  dal  regolamento.  In  alternativa,  si  suggeriva   la
  modifica della norma prevedendo la possibilità di erogare l'aiuto
  conformemente  al regolamento (CE) n. 1535/2007 (de  minimis  nel
  settore  agricolo)  oppure di notificare il regime  di  aiuto  in
  argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
  per  gli  aiuti  di Stato nel settore agricolo e forestale  2007-
  2013.
   Successivamente,  con  nota  prot.  n.  49344  del   19/05/2008,
  inviata  ai Servizi comunitari. l'On.le Presidente della  Regione
  Siciliana  si  è  impegnato,  così come  richiesto,  a  non  dare
  attuazione  all'articolo  2, comma 135  della  legge  finanziaria
  dello Stato 24/12/2007, n. 244. Successivamente nella seduta n 24
  del  26/06/2008,  la  Camera ha provveduto alla  soppressione  di
  numerose  disposizioni di spesa, tra le quali quella relativa  al
  sostegno  dei  viticoltori siciliani danneggiati nel  2007  dalla
  peronospora  della  vite (comma 135 art. 2 legge  24/12/2007,  n.
  244)  la  suddetta  spesa, pari a 50 milioni di  euro  nel  2008,
  provvede solo in minima parte alla copertura degli ingenti  danni
  subiti  ed  era  stata  introdotta  nella  finanziaria  2008  con
  consenso unanime di tutte le forze politiche.
   I  problemi  di  compatibilità della norma  in  oggetto  con  la
  normativa  europea  in materia di aiuti di stato  possono  essere
  superati  sia  facendo  riferimento  alle  disposizioni  per   il
  sostegno  dell'economia  nelle aree  comunitarie  in  ritardo  di
  sviluppo  sia  con  le disposizioni sul de minimis      (cioè  il
  limite  di sostegno entro il quale non si considerano violate  le
  disposizioni  comunitarie), di cui il regolamento  della  mozione
  presentata  dall'onorevole Marinello e da  molti  altri  deputati
  siciliani,  la  Camera dei deputati ha approvato  un  ordine  del
  giorno  in  data  26/06/08  con il quale  impegna  il  Governo  a
  valutare  l'opportunità di provvedere alla  copertura  dei  fondi
  necessari alla lotta alla calamità naturale in agricoltura di cui
  alla  legge  n.185  del 1992, eventualmente  provvedendo  al  suo
  contestuale rifinanziamento.
   In  aggiunta  all'ordine del giorno approvato  alla  Camera  dei
  deputati   lo   scrivente  ha  provveduto  in  più  occasioni   a
  sollecitare il Ministro per l'Agricoltura, onorevole Luca Zaia, a
  riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall' UE la norma  per
  il  risarcimento dei danni causati dalla Peronospora  della  vite
  nel 2007 .

                             L'Assessore
                            Giovanni La Via