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Resoconto d'Aula della Seduta n. 334 di giovedì 22 marzo 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   CORDARO,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

         Comunicazione di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che con decreto del Presidente dell'ARS  n.
  153  del  22  marzo 2012 l'onorevole Carmelo Incardona è  nominato
  componente  della II Commissione legislativa permanente  bilancio'
  in sostituzione dell'onorevole Edoardo Leanza.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   CORDARO, segretario f.f.:

      CONSIDERATO che il particolare momento di emergenza sociale che
  interessa la Sicilia impone la sollecita approvazione dei documenti
  finanziari;

   CONSIDERATO  che  le procedure per il rinnovo  delle  Commissioni
  legislative permanenti  e della Commissione permanente per l'esame
  delle  questioni concernenti l'attività dell'Unione  europea  sono
  ancora  in  via  di definizione, e che pertanto occorre  frattanto
  assicurare  il  miglior assetto possibile dei  seggi  spettanti  a
  ciascun Gruppo parlamentare in dette Commissioni;

   ESAMINATA   la  situazione  determinatasi  nella  II  Commissione
  legislativa  permanente  Bilancio  nella  quale,  a  seguito   dei
  mutamenti  della composizione dei Gruppi parlamentari  intervenuti
  nel  corso  della  corrente  XV  legislatura,  alcuni  Gruppi  non
  risultano rappresentati;

   TENUTO CONTO dell'assoluta straordinarietà ed eccezionalità della
  vicenda  e  dell'esito infruttuoso di tutti i  tentativi  esperiti
  dalla  Presidenza  dell'Assemblea per giungere  ad  una  soluzione
  della vicenda;

   PRESO  ATTO che la Commissione Bilancio risulta, conseguentemente
  a  questo  stato di fatto, nell'evidente condizione di  non  poter
  svolgere   in   maniera   ottimale  le  rilevanti   funzioni   che
  l'ordinamento   le  assegna,  per  il  fatto  che  alcuni   Gruppi
  parlamentari non possono esercitare, per il tramite essenziale  di
  tale  organo,  fondamentali prerogative  in  materia  di  attività
  legislativa, di sindacato ispettivo e di indirizzo politico;

   CONSIDERATO  che la situazione prodottasi chiama direttamente  in
  causa  i poteri e le responsabilità del Presidente dell'Assemblea,
  che  -  in base ai principi costituzionali e regolamentari -  deve
  assicurare il buon andamento complessivo dei lavori parlamentari e
  garantire il migliore funzionamento degli organi parlamentari;

   TENUTO   CONTO   delle  reiterate  richieste   di   quei   Gruppi
  parlamentari non rappresentati nella Commissione Bilancio;

   RILEVATO  che nell'ambito dei principi che regolano l'ordinamento
  parlamentare deve ricercarsi la soluzione del problema relativo al
  non ottimale  funzionamento della Commissione, pur in mancanza  di
  specifiche  norme  regolamentari  in  materia  e  di   precedenti
  analoghi;

   CONSIDERATO  che la soluzione da ricercare, al fine di  garantire
  il   buon   funzionamento  delle  Istituzioni  e  la   tutela   di
  fondamentali  valori  di  rilievo  costituzionale,  tra   cui   la
  sollecita  approvazione  dei  documenti  finanziari,  comporta  la
  definizione  di una disciplina in via interpretativa,  sulla  base
  delle norme e dei principi dell'ordinamento parlamentare;

   SENTITI i presidenti dei Gruppi parlamentari interessati,  Popolo
  della Libertà  e  Grande Sud ;

   RITENUTO  conclusivamente di dovere assicurare intanto al  Gruppo
  parlamentare   Grande Sud  la rappresentanza nella II  Commissione
  legislativa  permanente, quale Gruppo avente, fra quelli  ivi  non
  rappresentanti, maggiore consistenza numerica;

   RAVVISATA l'urgenza di provvedere,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Carmelo  INCARDONA è nominato  componente  della  II
  Commissione   legislativa  permanente  Bilancio  in   sostituzione
  dell'onorevole Edoardo LEANZA.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   nn. 800 e altri/A e 801/A

   Presidenza del presidente Cascio


   Discussione congiunta del disegno di legge n. 800-800bis-800ter-
    800quater/A «Bilancio di previsione della Regione siciliana per
    l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio
    2012-2014» e n. 801/A «Disposizioni programmatiche e correttive
            per l'anno 2012. Legge di stabilità regionale»

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che  si  procederà  alla
  discussione congiunta dei due disegni di legge .
   Pertanto  si  procede alla discussione unificata dei  disegni  di
  legge  nn.  800-800bis-800ter-800quater/A  Bilancio di  previsione
  della  Regione  siciliana per l'anno finanziario 2012  e  bilancio
  pluriennale  per  il triennio 2012-2014  e n. 801/A   Disposizioni
  programmatiche  e correttive per l'anno 2012. Legge  di  stabilità
  regionale .
   Onorevoli  colleghi, avverto che l'ordine di esame e di votazione
  dei  singoli articoli del bilancio a legislazione vigente e  della
  legge  finanziaria  avverrà, così come previsto dall'articolo  121
  sexies del Regolamento interno, procedendo nell'ordine con l'esame
  degli  articoli e delle tabelle del disegno di legge di  bilancio,
  esame  che  verrà  sospeso prima della sua votazione  finale,  per
  passare  agli  articoli  e  alle  tabelle  del  disegno  di  legge
  finanziaria ed alla sua votazione finale.
   Approvato  il disegno di legge finanziaria, l'Aula verrà  sospesa
  per consentire al governo di predisporre la nota di variazioni  al
  bilancio  conseguente all'approvazione della legge finanziaria  ed
  alla Commissione bilancio di esprimere sulla stessa, il parere  di
  cui   all'articolo  73  quinquies  del  Regolamento  interno.   Si
  procederà quindi alla votazione della nota di variazioni  ed  alla
  votazione  finale  della legge di bilancio, come modificata  dalla
  nota di variazioni.
   Con  riferimento  ai  termini ed alle modalità  di  presentazione
  degli  emendamenti,  il  Presidente  avverte  che,  oltre  che  le
  disposizioni generali del Regolamento interno che disciplinano  la
  materia,  gli  emendamenti al bilancio ed alla finanziaria  devono
  osservare  i  limiti  di  contenuto previsti  dalla  legge  e  dal
  Regolamento  interno e, per quelli che prevedono  maggiori  spese,
  devono recare la necessaria compensazione.
   Nel valutare la natura compensativa o meno degli emendamenti,  la
  Presidenza considererà inammissibili gli emendamenti:
   a) privi di compensazione;
   b)  la  cui  compensazione,  in base agli  elementi  disponibili,
  risulti insufficiente;
   c)   recanti  compensazioni  manifestamente  inidonee  sul  piano
  formale;
   d)   recanti  compensazioni  tra  variazioni  delle  tabelle  del
  bilancio e delle tabelle della finanziaria.
   Spetta  invece al Governo fornire ulteriori dati ed  elementi  di
  informazione  che  dimostrino  la  eventuale  inadeguatezza  delle
  modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali  casi
  l'ammissibilità  potrà  essere  riconsiderata  alla   luce   degli
  elementi eventualmente forniti dal Governo.
   Il  termine per la presentazione degli emendamenti ai due disegni
  di  legge  è  fissato a domani, venerdì 23 marzo  2012,  alle  ore
  18.00.

   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona,  presidente  della
  Commissione e relatore di maggioranza.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi,la manovra economica proposta
  dal  Governo  regionale,  ed approvata dalla  Commissione,  con  il
  disegno di legge finanziaria e il disegno di legge bilancio annuale
  della  Regione  per  l'esercizio 2012 e per il triennio  2012-2014,
  primariamente,  in  linea  con  le manovre  nazionali  recentemente
  varate, al risanamento ed alla stabilità dei conti della Regione.
   Le  norme proposte per il risanamento dei conti pubblici, inserite
  nel  disegno  di  legge  finanziaria 2012,  unitamente  ai   tagli'
  operati in bilancio, dispongono misure volte a realizzare ulteriori
  riduzioni   di  spesa,  con  la  razionalizzazione  e   l'ulteriore
  contenimento della stessa.
   Occorre,  tuttavia,  evidenziare che  nella  manovra  di  bilancio
  permane  un  elemento  di forte criticità che incide  sui  previsti
  benefici  derivanti  dalle misure di risanamento  dei  conti  testé
  citati.  Tale  elemento  è  rappresentato  dalla  compartecipazione
  regionale   alla   spesa   sanitaria,  prevista   dal   comma   830
  dell'articolo  1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296  (Finanziaria
  dello  Stato  per l'anno 2007), non sostenibile con  i  livelli  di
  risorse ordinariamente acquisibili all'erario regionale, sia per il
  suo  elevato ammontare sia per l'incidenza sulle entrate tributarie
  (47,8 per cento).
   La   costruzione  dei  documenti  finanziari  della  Regione   per
  l'esercizio  2012  e per il triennio 2012-2014  risente,  come  già
  accennato,  di  stringenti vincoli quali le risorse  effettivamente
  acquisibili    all'Erario    regionale,   insufficienti    rispetto
  all'attuale  livello  di  spese consolidate,  nonché  gli  obblighi
  imposti dalla recente legislazione nazionale (decreto legge  n.  98
  del  26  luglio 2011 convertito con modificazioni con la  legge  15
  luglio  2011,  n.  111 e decreto legge n. 138 del 13  agosto  2011,
  convertito  con  modificazioni con la legge 14 settembre  2011,  n.
  148).  Tali  elementi  impongono,  necessariamente,  l'adozione  di
  misure di razionalizzazione e riduzione della spesa regionale.
   Infatti,  l'instabilità dei mercati finanziari ed il peggioramento
  delle  condizioni  economiche nazionali hanno  indotto  il  Governo
  nazionale  ad  assumere  con  i provvedimenti,  emanati,  drastiche
  misure per la stabilizzazione finanziaria ed il contenimento  della
  spesa   pubblica,   finalizzate   all'obiettivo   prioritario   del
  raggiungimento   del   pareggio   di   bilancio   delle   Pubbliche
  amministrazioni entro il 2013.
   Le   citate   norme  nazionali  impongono,  quindi,  significativi
  sacrifici  a carico degli enti territoriali, obbligando gli  stessi
  ad  un  drastico  contenimento delle spese, con  il  conseguenziale
  taglio  di  servizi  erogati in favore dei cittadini.  La  Regione,
  inoltre,  non  potrà beneficiare della maggiore  pressione  fiscale
  dovuta,  in particolare, all'aumento dell'aliquota IVA,  in  quanto
  espressamente  riservata all'erario nazionale per il  miglioramento
  dei saldi del bilancio.
   E'  indubbio  che la predisposizione della manovra  economica  per
  l'anno 2012 non può, come già evidenziato, non essere coerente  con
  le  regole  imposte dalle manovre nazionali per la  stabilizzazione
  finanziaria,  tenendo  altresì  necessariamente  conto  dei  limiti
  imposti  dal  Patto di stabilità, senza dimenticare  il  necessario
  rilancio dell'attività economica.
   Sulla base di tali condizioni, il progetto di legge di bilancio di
  previsione  per  il  triennio  2012/2014  è  stato  improntato   ad
  un'effettiva  riduzione della spesa, rispetto  a  quella  sostenuta
  nell'anno 2010; quindi, gli stanziamenti riportati nel bilancio  ed
  i   vincoli   imposti  per  il  rispetto  del  Patto  di  stabilità
  rappresentano,  indiscutibilmente, il limite  massimo  spendibile,a
  fronte   dei  quali  i  vari  rami  dell'Amministrazione  regionale
  dovranno conformare la loro azione gestionale.
   Va,   inoltre,  sottolineato  che  il  progetto  di  bilancio  per
  l'esercizio  finanziario  2012  risente  di  alcune  criticità  già
  presenti  nel  bilancio  dell'esercizio finanziario  2011,  con  il
  conseguente peggioramento dei principali saldi, quali:

   a)  il  rallentamento  della  dinamica delle  entrate  tributarie,
  strettamente    legata   all'attuale   andamento    non    positivo
  dell'economia;

   b)  l'elevata  compartecipazione regionale alla  spesa  sanitaria,
  prevista  dal  comma 830 dell'articolo 1 della  legge  27  dicembre
  2006, n. 296 (finanziaria dello Stato per l'anno 2007);

   c)  gli  elevati  livelli di spesa non in  linea  con  le  entrate
  acquisibili all'erario regionale;

   d)  il  mancato  sviluppo di politiche di  sostegno  per  attrarre
  investimenti esterni nell'isola.

   Tale  scenario ha reso difficile elaborare un documento  contabile
  in  equilibrio che preveda la corretta copertura di tutte le  spese
  necessarie per l'adempimento degli obblighi legislativi, nonché per
  mantenere  invariate  le  politiche  finora  adottate  dai  Governi
  regionali.
   Si   ritiene,  inoltre,  opportuno  evidenziare  che  gli  importi
  riportati  nel bilancio di previsione 2012 e per il triennio  2012-
  2014 discendono dalla costruzione del documento secondo il criterio
  della   legislazione  vigente  e  possono  differirsi   da   quelli
  tendenziali  riportati  nei  documenti  programmatori,  in   quanto
  quest'ultimi tengono conto di fatti amministrativi e gestionali che
  incidono  sui risultati finali. Ci si riferisce in particolar  modo
  alla  gestione dei fondi extra-regionali per i quali  molto  spesso
  non coincide, nello stesso esercizio, la fase di accertamento e  la
  fase di impegno.
   Passando all'analisi delle entrate il relativo stato di previsione
  delle  entrate è stato rigorosamente aggiornato secondo il criterio
  delle  risorse  effettivamente acquisibili nel  periodo  2012-2014.
  Pertanto,  poiché le entrate tributarie previste nel biennio  2012-
  2013  apparivano  sopra stimate rispetto alle previsioni  elaborate
  dal    competente   Dipartimento   delle   finanze   sulla   scorta
  dell'effettivo andamento risultante alla data del 31 agosto 2011  e
  degli  effetti  finanziari  sul gettito medesimo,  derivanti  dalle
  richiamate    disposizioni   nazionali   per   la   stabilizzazione
  finanziaria, le stime sono state riviste riducendo, in taluni casi,
  le previsioni.
   Le   entrate   sono  state  stimate,  tenendo  conto   sia   delle
  assegnazioni   extraregionali  che   dell'andamento   del   gettito
  effettivo  nonché delle somme effettivamente acquisibili all'erario
  regionale.
   Su  questo  versante si deve evidenziare la riduzione del  gettito
  per  l'anno  2011,  nonché la previsione al ribasso  delle  entrate
  2012,  pari  a  circa  288 milioni di euro  al  lordo  dell'impatto
  dell'introduzione dell'IMU, il cui minor gettito è quantificato  in
  circa 119 milioni di euro.
   Sul  fronte  delle  spese, considerate le  criticità  in  premessa
  specificate   e   tenuto  conto  che  le  stesse   si   riferiscono
  esclusivamente  ai  fondi  regionali  -  preso  atto   che   quelli
  extraregionali  risultano  bilanciati' per definizione  -,  per  le
  previsioni  di  bilancio per il triennio 2012/2014  la  manovra  di
  bilancio è intervenuta su alcuni voci di spesa, quali quelle per il
  personale  e  quelle di funzionamento, pur in un quadro complessivo
  caratterizzato da un dato di notevole rigidità.
   In  tale  ambito  si  evidenzia che,  per  la  salvaguardia  degli
  equilibri di bilancio si è operato un ridimensionamento complessivo
  soprattutto  della  spesa di parte corrente che,  va  ricondotta  a
  livelli   sostenibili.  Trattasi,  in  particolare,   della   spesa
  riconducibile  ai  settori  della  formazione  professionale,   del
  trasporto  pubblico  locale, con l'adeguamento  del  fondo  per  le
  autonomie locali ai livelli di previsione del 2011.
   Un  quadro  così  critico sotto il profilo del  reperimento  delle
  necessarie  risorse  per attivare proficui meccanismi  di  sviluppo
  risulta  maggiormente  penalizzato dal  dato  riferito  alla  assai
  elevata   compartecipazione regionale alla spesa sanitaria prevista
  dal  comma 830 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
  che, secondo l'interpretazione ministeriale, per il 2012 è pari  al
  49,11%, determinando un fabbisogno di risorse aggiuntive pari a 612
  milioni di euro.
   Su tale problematica, sulla base di quanto stabilito nell'apposito
  tavolo  tecnico con il Governo nazionale, l'articolo 3 del  disegno
  di   legge  finanziaria  all'esame  dell'Aula,  prevede  che,   per
  l'esercizio finanziario 2012, ad integrazione delle somme derivanti
  dai  gettiti  delle  maggiorazione delle aliquote  IRAP  ed  IRPEF,
  elevate  automaticamente, un importo pari a 341 milioni di euro  di
  risorse  regionali  sia destinato al finanziamento  della  suddetta
  quota  di  compartecipazione regionale alla  spesa  sanitaria,  con
  successivo reintegro della stessa somma a seguito della definizione
  dei nuovi assetti finanziari derivanti dall'applicazione in Sicilia
  della normativa statuale sul federalismo fiscale. A tal fine ed  in
  tale chiave la norma istituisce un apposito accantonamento negativo
  con correlativo corrispondente accantonamento positivo.
   La  Commissione  ha  altresì  ritenuto necessario  introdurre  nel
  disegno di legge finanziaria, un'apposita disposizione  riguardante
  la  quantificazione del Fondo relativo alle autonomie locali con le
  corrispondenti assegnazioni per i Comuni e le Province al  fine  di
  assicurare  agli enti territoriali risorse certe, per  garantire  i
  servizi  essenziali  alle comunità in una fase  congiunturale  così
  difficile.
   La  stessa disposizione provvede ad articolare alcune riserve  sul
  Fondo, razionalizzando gli interventi, per assicurare il necessario
  sostegno  finanziario,  ad  alcune situazioni  di  disagio  sociale
  ovvero alla realizzazione di alcuni servizi indispensabili, quali i
  trasporti.
   Il disegno di legge ha altresì assicurato la necessaria continuità
  occupazionale, per l'intero anno finanziario 2012, nelle  more  dei
  processi  di stabilizzazione, ai soggetti, altamente specializzati,
  operanti    nell'ambito   dell'amministrazione    regionale,    già
  destinatari di apposita disposizione nella legge regionale n. 7 del
  10  gennaio  2012,  al  fine  di non interrompere  improrogabili  e
  necessari servizi resi in materia di protezione civile, ambientale,
  della salvaguardia del territorio, delle acque e dei rifiuti.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà   di   parlare   l'onorevole   D'Asero,
  vicepresidente della Commissione e relatore di minoranza.

   D'ASERO,  relatore  di  minoranza.  Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, la relazione che ha presentato il relatore di maggioranza
  relativa  al  bilancio  e alla finanziaria che questa Assemblea  si
  accinge  ad  analizzare e quindi a valutare è motivo di riflessione
  circa  la  strategia fin qui seguita senza alcuna programmazione  e
  senza  alcuno  spirito costruttivo che guardi al futuro  di  questa
  nostra terra.
   L'impostazione  del  bilancio  ha  visto  riproporre  in   maniera
  pedissequa,  in maniera quasi  burocratica una serie  di  poste  di
  bilancio  che  hanno,  fra l'altro, da essere  posti  nella  giusta
  attenzione  nella  parte relativa alle entrate, perché  oltre  alla
  valutazione,   alla  sollecitazione,  alla  particolare   criticità
  espressa dalla Corte dei Conti, in occasione dell'audizione del  17
  settembre 2011, è importante sapere che nessuno di questi  appunti'
  e di queste criticità sono stati affrontati in maniera seria, nella
  occasione  che  col bilancio potrebbe essere di  fatto  definita  e
  anche incardinata, secondo un'articolata proposta  che veda il modo
  come  ridurre  le  criticità,  il modo  di  come  rappresentare  la
  garanzia  di  funzionalità e il modo di come avviare  una  fase  di
  razionalizzazione  di  un sistema  che, fra  l'altro,  deve  essere
  necessariamente rivisto.
   In  questa   direzione anche il Governo centrale  ha  recentemente
  espresso  delle  considerazioni di carattere tecnico,  dicendo  che
  sicuramente  l'intervento  sulla  compartecipazione  della   sanità
  potrebbe  essere  un  momento in cui  se,  da  una  parte,  c'è  la
  possibilità  di  riconsiderare alcune forme  di  compartecipazione,
  dall'altro,  c'è  la necessità di riscontrare, di  verificare  come
  deve essere avviata una fase di razionalizzazione, di rapporto  fra
  risorse  impegnate  e  costi  da una  parte,  e  servizi  prodotti.
  Inoltre,  vi  è  la  grande necessità di  capire  come  si  intende
  fronteggiare questa fase di criticità.
   Bene, il bilancio sostanzialmente in questa direzione non affronta
  alcuno  di  questi  problemi, e questo è  un  fatto  grave  che  va
  evidenziato e che deve essere oggetto di riflessione.
   Sulla  voce   entrate',  noi  vediamo  una  serie  di  poste   che
  sicuramente  devono  fare  riflettere  questa  Assemblea  circa  le
  entrate  derivanti  da  partite relative ad entrate  tributarie  in
  quanto si fa riferimento ad una attività  che noi ci auguriamo  che
  possano  le  imprese  espletare e dimostrare con  un  risultato  di
  gestione  positiva  che  porti quindi ad  una  ipotesi  di  entrate
  tributarie.  Però,  noi in questo momento, attraversiamo  una  fase
  difficile,   critica  in  cui,  sicuramente,  caro  Assessore   per
  l'economia,  se oggi fosse esistito uno strumento probabilmente  di
  sostegno  al  credito, l'oggetto di scontro dell'Irfis, contenitore
  che oggi poteva essere una banca di sviluppo o di secondo livello o
  strumento  che aiutasse a determinare un momento di intervento  per
  la  micro-impresa,  che vede giornalmente una  difficoltà,  con  un
  polmone  finanziario in affanno, con una mancanza di erogazione  di
  credito, con una impostazione del mondo bancario che vede  solo  un
  limone  da  spremere  la  realtà siciliana  e  la  piccola  impresa
  siciliana, sicuramente un nostro strumento poteva essere motivo  di
  difesa  di questo contesto. Ahimè, così non è stato, abbiamo voluto
  distruggere  l'ultimo  baluardo,  l'ultima  realtà  di  banca   che
  avevamo, regalando questo ramo di azienda e questa licenza bancaria
  a chi, di fatto, probabilmente ne farà un altro uso.
   Noi  potevamo  tenerla  la licenza bancaria almeno  oggi  potevamo
  avere  un  motivo di contrattazione con il Governo centrale  e  con
  altri  istituti  di  credito.  Bene,  è  stato  commesso  un   vero
   omicidio' per la Sicilia.
   Dico  quindi  che c'e da una parte questo concetto  delle  entrate
  tributarie sicuramente che ci deve far riflettere, e c'e dall'altra
  parte,  un'altra posta di bilancio che riguarda proventi  derivanti
  dalla  valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare  che  anche
  questo  è  oggetto  di  grande  preoccupazione.  E  quindi,   nella
  sostanza, abbiamo la necessità di capire come essere anche pronti a
  fronteggiare  queste  fasi  di difficoltà  in  un  momento  in  cui
  potrebbe  essere difficile procedere con una impostazione che  vede
  una  previsione di entrate composte che possono trovare  difficoltà
  di  realizzo, con una spesa che sicuramente ha un suo dato certo  e
  che sostanzialmente al momento in cui noi non siamo pronti a capire
  come   in   caso   di   emergenza  affrontare  questa   difficoltà,
  determineremmo  un  grave danno per la Sicilia e dovremmo  sentirci
  tutti responsabili di questo.
   Pertanto,  il mio dovere, non solo per quello che è  il  ruolo  di
  parlamentare,  ma  anche per questa mia posizione  di  relatore  di
  minoranza  che  il  mio Presidente ha voluto assegnarmi  e  che  io
  magari  avrei  preferito, poter bypassare, ma dico,  al  di  là  di
  questo, mi corre l'obbligo di evidenziare questi aspetti.
   Evidenziare,  quindi un altro aspetto importante che riguarda  una
  difficile   ipotesi di crescita nel momento in cui nella  direzione
  degli investimenti per lo sviluppo non prevediamo alcun intervento,
  nella  realtà  in cui sostanzialmente probabilmente avremmo  dovuto
  invece capire come comprimere la spesa.
   La   grande  sfida  da  vincere  invece  sta  nel  determinare  un
  equilibrio    di    razionalizzazione   comprimendo    la    spesa,
  razionalizzando  i  processi e i modelli, ma garantendo  servizi  e
  quindi  determinando  quell'equilibrio  che  possa  consentire   la
  funzionalità della nostra Regione.
   Nessuna  ipotesi è stata invece fatta sulla possibilità di  capire
  come  l'attività  di  crescita, di sviluppo,  di  investimento  sui
  comparti  produttivi  attraverso il linguaggio  che  è  quello  del
  bilancio, dell'intervento finanziario con le poche risorse, con  le
  poche  possibilità  che abbiamo sì poteva  determinare  in  maniera
  seria.
   Su  alcuni aspetti particolari, su alcune voci che troviamo  nella
  bozza  di  bilancio, abbiamo un incremento che anche in Commissione
  bilancio  abbiamo  contestato, vale a dire:  ma  perché  pensare  a
  questo  investimento  sulle partecipate,  dove  probabilmente  deve
  invertirsi   la  logica,  dalle  partecipate  noi  dobbiamo   avere
  risultati economici positivi di gestione, entrate finanziarie e non
  investire 14 milioni
   Perché  Presidente? Perché Presidente dell'Assemblea, chiediamoci,
  ad  esempio, sulla forestazione abbiamo - nella sostanza -  trovato
  una  riduzione  nel bozzone del bilancio che da 140  prevedeva  102
  milioni di euro, quindi pensavamo ad una riduzione di 38 milioni di
  euro,  ma  nella parte dell'emendamento del Governo ne troviamo  un
  incremento di 61 milioni? Sostanzialmente quindi andiamo  ad  avere
  su  questo  settore 23 milioni in più di intervento  Dico  soltanto
  alcune  cifre per rilevare quale sia stata la logica. Ma non voglio
  annoiarvi  con  questi  argomenti  in  quanto  voi  stessi  andrete
  sicuramente a riscontrarli direttamente.
   Inoltre, il grado anche di utilizzo di quella che è la possibilità
  delle  risorse  non impegnate. Forse dovremmo, con  forte  critica,
  esprimere  qualche  valutazione  ma,  nel  contempo,  un  senso  di
  responsabilità. Dovremmo pensare a come orientare, come  impegnare,
  come sforzarci perché si avvii una fase di crescita, pensando ad un
  parco-progetto  a cui va rivolto un intervento finanziario,  perché
  possa  rimettere  in  moto quel meccanismo di programmazione  degli
  enti  locali  in  maniera particolare, dove non c'è possibilità  di
  investimento, dove gli uffici tecnici sono impegnati  ed  aggravati
  da  altre  attività  e  dove ritengo che i  bandi  comunitari,  nel
  momento  in  cui  mi auguro possono essere portati  avanti,  devono
  avere  un  riscontro da parte di chi, non essendo pronto,  non  può
  prendere  il  treno che in quella occasione magari viene  messo  in
  movimento.
   Anche  qua  il bilancio trova interventi con risorse proprie,  con
  risorse  extra regionali, con risorse tributarie. Ma sulle  risorse
  extra  regionali  un'attenzione vogliamo  dedicare.  Sicuramente  è
  stato  oggetto  anche  in  quest'Aula  di  un  dibattito,  di   mie
  dichiarazioni così come di tanti altri colleghi, ma  sui  FAS,  sul
  FERS,  sul PSR nei vari settori che rappresentano, quali interventi
  stiamo  predisponendo  perché si aumenti il grado  di  utilizzo  di
  queste  risorse?  Non è forse arrivato il momento di  pensare,  con
  forte  convincimento, che c'è una necessità di  definire  atti  per
  l'emergenza che queste realtà rappresentano?
   Assessore  per  il  bilancio, anche Lei deve  essere  convinto  in
  maniera  determinata a dare un impulso su come recuperare  risorse,
  non   come   impegnare  14  milioni  per  le  partecipate,   perché
  probabilmente  quelle  risorse dovevamo destinarle  ad  un  momento
  produttivo  diverso.  Mi  auguro che Lei  realizzi  la  teoria  del
  moltiplicatore,  che  da  14 milioni possa  determinare  un  grosso
  momento di crescita.
   C'è poi un problema che riguarda un altro capitolo importante:  la
  nostra  reale  possibilità di guardare al futuro con  riscatto  per
  quella  che è la nostra fattispecie, la nostra tipicità, il  nostro
  patrimonio regionale, un patrimonio fatto dei valori intrinseci che
  la   Sicilia   ha,  il  turismo,  i  beni  culturali,   l'ambiente,
  l'enogastronomia, il rapporto con l'agricoltura, dove c'è stata una
  fase  di maggiore utilizzo dei fondi comunitari. Ma sicuramente  il
  rapporto-indice  è  fatto fra le misure che  sono  state  prese  in
  considerazione.  Quindi, se su 61 misure ne  sono  state  realmente
  realizzate 31, cioè la metà, il riferimento ai 31 ha avuto un grado
  di  utilizzo. Ma in riferimento alle 60 misure si è avuto un  grado
  di utilizzo esattamente dimezzato.
   E  allora,  anche  questi  dati vanno letti  in  maniera  seria  e
  diversa. Noi dobbiamo convincerci che è arrivato un momento di dire
  basta  a  questo  gioco dialettico che ci vede a  volte  scontrarci
  sotto il momento del confronto politico. Ci sono dei dati obiettivi
  che  dobbiamo  avere  tutti la coscienza  e  la  consapevolezza  di
  analizzare, di guardare nella loro evidente difficoltà e nella loro
  evidente cruda situazione.
   E  che  cosa  dire  o  che  cosa non dire della  sanità?  Oggi  il
  quotidiano  di  Sicilia dice che noi vediamo i proclami  quotidiani
  con questa comunicazione; forse, signor Presidente dell'Assemblea e
  caro  Presidente  della  Commissione,  dovremmo  guardare  come  si
  spendono   i   soldi   della  comunicazione.  In   questo   momento
  unidirezionale del Presidente della Regione, la Sanità viene sempre
  decantata,  declamata. Ma di cosa parliamo?  Sanità: di  attesa  si
  può  morire'. Questi sono i titoli dei giornali su cui noi dovremmo
  riflettere.
   Ed  il  CUP regionale che doveva essere quell'intervento gratuito?
  Probabilmente il collega Mancuso saprà meglio di me illustrare  che
  pare costi qualche milione di euro.
   E quali risultati abbiamo ottenuto? Non lo so  Per non parlare poi
  di  tutta  la razionalizzazione. Sicuramente abbiamo un momento  da
  attenzionare  nella  Sanità,  per il costo  del  personale  che  da
  precario  a  tempo determinato passa a tempo indeterminato,  atteso
  che  vengono definite le piante organiche e quindi di fatto portate
  avanti le fasi concorsuali.
   Oggi c'è bisogno di confronto, c'è bisogno di approfondimenti, c'è
  bisogno  di  senso  di responsabilità per capire che  noi  dobbiamo
  guardare  con attenzione al bilancio per quelle partite che  devono
  essere  guardate per la loro reale preoccupazione,  una  spesa  che
  forse  va  vista come meglio essere razionalizzata, un  interevento
  sullo   sviluppo  che  noi  dobbiamo  guardare  come  concretamente
  definito perché diversamente contribuiamo affinché la macchina  già
  ferma si fermi completamente.
   E  io  dico che noi dobbiamo utilizzare il momento, poteva  essere
  utilizzato  questo  momento  in  maniera  diversa,  poteva   essere
  costituita e costruita una fase in cui si definivano, appunto, voci
  di  bilancio  più analitiche, più selettive, più razionali.  Doveva
  essere  forse  una fase in cui una finanziaria doveva  prevedere  e
  deve   prevedere  ancora  oggi  un  momento  per  interventi  sullo
  sviluppo,  ma  sicuramente c'è bisogno di un grande  convincimento,
  convincimento che deve guardare anche come noi dobbiamo  utilizzare
  i  fondi comunitari, perché non bastano i proclami, non bastano  le
  accuse,   non   bastano   gli  argomenti   che   ci   riportano   a
  giustificazione  ma  sono necessari fatti,  interventi  e  concrete
  iniziative  per  capire come queste risorse possono essere  immesse
  nel circuito della nostra realtà territoriale.
   Concludo  con  un  famoso detto siciliano  mentre  che  il  medico
  studia,  il  malato muore . Noi abbiamo la micro impresa  siciliana
  che  è  in un momento di grande asfissia, abbiamo i comparti tipici
  dell'agricoltura,  della  pesca  e  dell'artigianato  che   gridano
  vendetta. Il modo concreto per rispondere a chi ci accusa è  quello
  di  fornire  opportunità, di fornire iniziative  che  concretamente
  rimettano in moto la Sicilia.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  mi  sembrerebbe
  opportuno,  se  la Presidenza è d'accordo, rinviare la  discussione
  generale   del  disegno  di  legge  nel  corso  della   discussione
  dell'articolo 1, quindi alla prossima seduta, non tanto perché  non
  siamo   preparati   nell'affrontare  questo   tema   -   lo   siamo
  assolutamente  -  quanto perché in Aula mancano  diversi  deputati.
  Sarebbe  opportuno  sentire il Governo e  poi  poter  iniziare  una
  discussione.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, il Governo parlerà a chiusura della
  discussione generale, quindi dopo tutti i gruppi parlamentari.
   Onorevoli  colleghi,  non  sorgendo osservazioni,  la  discussione
  generale  del disegno di legge verrà svolta in fase di  discussione
  dell'articolo 1.
   Pongo  quindi in votazione il passaggio all'esame degli  articoli.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Aricò ha chiesto congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 27 marzo 2012,
  alle ore 9.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


   I - Comunicazioni.

   II - Discussione dei disegni di legge:

    1)  -  Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
         finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014.
         (n. 800/A)
             Relatore di maggioranza: on. Savona
             Relatore di minoranza: on. D'Asero

    2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
         Legge di stabilità regionale.  (n. 801/A)
             Relatore di maggioranza: on. Savona
             Relatore di minoranza: on. D'Asero

  III - Votazione finale dei  disegni di legge:

    1)  -  Norme per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela
         dei geositi in Sicilia.  (n. 735/A)
    2)  -   Lavori in economia nel settore forestale.  (n. 868/A)

                   La seduta è tolta alle ore 18.40

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 20.40

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli