Presidenza del presidente Cascio
CORDARO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che con decreto del Presidente dell'ARS n.
153 del 22 marzo 2012 l'onorevole Carmelo Incardona è nominato
componente della II Commissione legislativa permanente bilancio'
in sostituzione dell'onorevole Edoardo Leanza.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
CORDARO, segretario f.f.:
CONSIDERATO che il particolare momento di emergenza sociale che
interessa la Sicilia impone la sollecita approvazione dei documenti
finanziari;
CONSIDERATO che le procedure per il rinnovo delle Commissioni
legislative permanenti e della Commissione permanente per l'esame
delle questioni concernenti l'attività dell'Unione europea sono
ancora in via di definizione, e che pertanto occorre frattanto
assicurare il miglior assetto possibile dei seggi spettanti a
ciascun Gruppo parlamentare in dette Commissioni;
ESAMINATA la situazione determinatasi nella II Commissione
legislativa permanente Bilancio nella quale, a seguito dei
mutamenti della composizione dei Gruppi parlamentari intervenuti
nel corso della corrente XV legislatura, alcuni Gruppi non
risultano rappresentati;
TENUTO CONTO dell'assoluta straordinarietà ed eccezionalità della
vicenda e dell'esito infruttuoso di tutti i tentativi esperiti
dalla Presidenza dell'Assemblea per giungere ad una soluzione
della vicenda;
PRESO ATTO che la Commissione Bilancio risulta, conseguentemente
a questo stato di fatto, nell'evidente condizione di non poter
svolgere in maniera ottimale le rilevanti funzioni che
l'ordinamento le assegna, per il fatto che alcuni Gruppi
parlamentari non possono esercitare, per il tramite essenziale di
tale organo, fondamentali prerogative in materia di attività
legislativa, di sindacato ispettivo e di indirizzo politico;
CONSIDERATO che la situazione prodottasi chiama direttamente in
causa i poteri e le responsabilità del Presidente dell'Assemblea,
che - in base ai principi costituzionali e regolamentari - deve
assicurare il buon andamento complessivo dei lavori parlamentari e
garantire il migliore funzionamento degli organi parlamentari;
TENUTO CONTO delle reiterate richieste di quei Gruppi
parlamentari non rappresentati nella Commissione Bilancio;
RILEVATO che nell'ambito dei principi che regolano l'ordinamento
parlamentare deve ricercarsi la soluzione del problema relativo al
non ottimale funzionamento della Commissione, pur in mancanza di
specifiche norme regolamentari in materia e di precedenti
analoghi;
CONSIDERATO che la soluzione da ricercare, al fine di garantire
il buon funzionamento delle Istituzioni e la tutela di
fondamentali valori di rilievo costituzionale, tra cui la
sollecita approvazione dei documenti finanziari, comporta la
definizione di una disciplina in via interpretativa, sulla base
delle norme e dei principi dell'ordinamento parlamentare;
SENTITI i presidenti dei Gruppi parlamentari interessati, Popolo
della Libertà e Grande Sud ;
RITENUTO conclusivamente di dovere assicurare intanto al Gruppo
parlamentare Grande Sud la rappresentanza nella II Commissione
legislativa permanente, quale Gruppo avente, fra quelli ivi non
rappresentanti, maggiore consistenza numerica;
RAVVISATA l'urgenza di provvedere,
D E C R E T A
l'onorevole Carmelo INCARDONA è nominato componente della II
Commissione legislativa permanente Bilancio in sostituzione
dell'onorevole Edoardo LEANZA.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
nn. 800 e altri/A e 801/A
Presidenza del presidente Cascio
Discussione congiunta del disegno di legge n. 800-800bis-800ter-
800quater/A «Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio
2012-2014» e n. 801/A «Disposizioni programmatiche e correttive
per l'anno 2012. Legge di stabilità regionale»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che si procederà alla
discussione congiunta dei due disegni di legge .
Pertanto si procede alla discussione unificata dei disegni di
legge nn. 800-800bis-800ter-800quater/A Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2012 e bilancio
pluriennale per il triennio 2012-2014 e n. 801/A Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge di stabilità
regionale .
Onorevoli colleghi, avverto che l'ordine di esame e di votazione
dei singoli articoli del bilancio a legislazione vigente e della
legge finanziaria avverrà, così come previsto dall'articolo 121
sexies del Regolamento interno, procedendo nell'ordine con l'esame
degli articoli e delle tabelle del disegno di legge di bilancio,
esame che verrà sospeso prima della sua votazione finale, per
passare agli articoli e alle tabelle del disegno di legge
finanziaria ed alla sua votazione finale.
Approvato il disegno di legge finanziaria, l'Aula verrà sospesa
per consentire al governo di predisporre la nota di variazioni al
bilancio conseguente all'approvazione della legge finanziaria ed
alla Commissione bilancio di esprimere sulla stessa, il parere di
cui all'articolo 73 quinquies del Regolamento interno. Si
procederà quindi alla votazione della nota di variazioni ed alla
votazione finale della legge di bilancio, come modificata dalla
nota di variazioni.
Con riferimento ai termini ed alle modalità di presentazione
degli emendamenti, il Presidente avverte che, oltre che le
disposizioni generali del Regolamento interno che disciplinano la
materia, gli emendamenti al bilancio ed alla finanziaria devono
osservare i limiti di contenuto previsti dalla legge e dal
Regolamento interno e, per quelli che prevedono maggiori spese,
devono recare la necessaria compensazione.
Nel valutare la natura compensativa o meno degli emendamenti, la
Presidenza considererà inammissibili gli emendamenti:
a) privi di compensazione;
b) la cui compensazione, in base agli elementi disponibili,
risulti insufficiente;
c) recanti compensazioni manifestamente inidonee sul piano
formale;
d) recanti compensazioni tra variazioni delle tabelle del
bilancio e delle tabelle della finanziaria.
Spetta invece al Governo fornire ulteriori dati ed elementi di
informazione che dimostrino la eventuale inadeguatezza delle
modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali casi
l'ammissibilità potrà essere riconsiderata alla luce degli
elementi eventualmente forniti dal Governo.
Il termine per la presentazione degli emendamenti ai due disegni
di legge è fissato a domani, venerdì 23 marzo 2012, alle ore
18.00.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona, presidente della
Commissione e relatore di maggioranza.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, onorevoli colleghi,la manovra economica proposta
dal Governo regionale, ed approvata dalla Commissione, con il
disegno di legge finanziaria e il disegno di legge bilancio annuale
della Regione per l'esercizio 2012 e per il triennio 2012-2014,
primariamente, in linea con le manovre nazionali recentemente
varate, al risanamento ed alla stabilità dei conti della Regione.
Le norme proposte per il risanamento dei conti pubblici, inserite
nel disegno di legge finanziaria 2012, unitamente ai tagli'
operati in bilancio, dispongono misure volte a realizzare ulteriori
riduzioni di spesa, con la razionalizzazione e l'ulteriore
contenimento della stessa.
Occorre, tuttavia, evidenziare che nella manovra di bilancio
permane un elemento di forte criticità che incide sui previsti
benefici derivanti dalle misure di risanamento dei conti testé
citati. Tale elemento è rappresentato dalla compartecipazione
regionale alla spesa sanitaria, prevista dal comma 830
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria
dello Stato per l'anno 2007), non sostenibile con i livelli di
risorse ordinariamente acquisibili all'erario regionale, sia per il
suo elevato ammontare sia per l'incidenza sulle entrate tributarie
(47,8 per cento).
La costruzione dei documenti finanziari della Regione per
l'esercizio 2012 e per il triennio 2012-2014 risente, come già
accennato, di stringenti vincoli quali le risorse effettivamente
acquisibili all'Erario regionale, insufficienti rispetto
all'attuale livello di spese consolidate, nonché gli obblighi
imposti dalla recente legislazione nazionale (decreto legge n. 98
del 26 luglio 2011 convertito con modificazioni con la legge 15
luglio 2011, n. 111 e decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011,
convertito con modificazioni con la legge 14 settembre 2011, n.
148). Tali elementi impongono, necessariamente, l'adozione di
misure di razionalizzazione e riduzione della spesa regionale.
Infatti, l'instabilità dei mercati finanziari ed il peggioramento
delle condizioni economiche nazionali hanno indotto il Governo
nazionale ad assumere con i provvedimenti, emanati, drastiche
misure per la stabilizzazione finanziaria ed il contenimento della
spesa pubblica, finalizzate all'obiettivo prioritario del
raggiungimento del pareggio di bilancio delle Pubbliche
amministrazioni entro il 2013.
Le citate norme nazionali impongono, quindi, significativi
sacrifici a carico degli enti territoriali, obbligando gli stessi
ad un drastico contenimento delle spese, con il conseguenziale
taglio di servizi erogati in favore dei cittadini. La Regione,
inoltre, non potrà beneficiare della maggiore pressione fiscale
dovuta, in particolare, all'aumento dell'aliquota IVA, in quanto
espressamente riservata all'erario nazionale per il miglioramento
dei saldi del bilancio.
E' indubbio che la predisposizione della manovra economica per
l'anno 2012 non può, come già evidenziato, non essere coerente con
le regole imposte dalle manovre nazionali per la stabilizzazione
finanziaria, tenendo altresì necessariamente conto dei limiti
imposti dal Patto di stabilità, senza dimenticare il necessario
rilancio dell'attività economica.
Sulla base di tali condizioni, il progetto di legge di bilancio di
previsione per il triennio 2012/2014 è stato improntato ad
un'effettiva riduzione della spesa, rispetto a quella sostenuta
nell'anno 2010; quindi, gli stanziamenti riportati nel bilancio ed
i vincoli imposti per il rispetto del Patto di stabilità
rappresentano, indiscutibilmente, il limite massimo spendibile,a
fronte dei quali i vari rami dell'Amministrazione regionale
dovranno conformare la loro azione gestionale.
Va, inoltre, sottolineato che il progetto di bilancio per
l'esercizio finanziario 2012 risente di alcune criticità già
presenti nel bilancio dell'esercizio finanziario 2011, con il
conseguente peggioramento dei principali saldi, quali:
a) il rallentamento della dinamica delle entrate tributarie,
strettamente legata all'attuale andamento non positivo
dell'economia;
b) l'elevata compartecipazione regionale alla spesa sanitaria,
prevista dal comma 830 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre
2006, n. 296 (finanziaria dello Stato per l'anno 2007);
c) gli elevati livelli di spesa non in linea con le entrate
acquisibili all'erario regionale;
d) il mancato sviluppo di politiche di sostegno per attrarre
investimenti esterni nell'isola.
Tale scenario ha reso difficile elaborare un documento contabile
in equilibrio che preveda la corretta copertura di tutte le spese
necessarie per l'adempimento degli obblighi legislativi, nonché per
mantenere invariate le politiche finora adottate dai Governi
regionali.
Si ritiene, inoltre, opportuno evidenziare che gli importi
riportati nel bilancio di previsione 2012 e per il triennio 2012-
2014 discendono dalla costruzione del documento secondo il criterio
della legislazione vigente e possono differirsi da quelli
tendenziali riportati nei documenti programmatori, in quanto
quest'ultimi tengono conto di fatti amministrativi e gestionali che
incidono sui risultati finali. Ci si riferisce in particolar modo
alla gestione dei fondi extra-regionali per i quali molto spesso
non coincide, nello stesso esercizio, la fase di accertamento e la
fase di impegno.
Passando all'analisi delle entrate il relativo stato di previsione
delle entrate è stato rigorosamente aggiornato secondo il criterio
delle risorse effettivamente acquisibili nel periodo 2012-2014.
Pertanto, poiché le entrate tributarie previste nel biennio 2012-
2013 apparivano sopra stimate rispetto alle previsioni elaborate
dal competente Dipartimento delle finanze sulla scorta
dell'effettivo andamento risultante alla data del 31 agosto 2011 e
degli effetti finanziari sul gettito medesimo, derivanti dalle
richiamate disposizioni nazionali per la stabilizzazione
finanziaria, le stime sono state riviste riducendo, in taluni casi,
le previsioni.
Le entrate sono state stimate, tenendo conto sia delle
assegnazioni extraregionali che dell'andamento del gettito
effettivo nonché delle somme effettivamente acquisibili all'erario
regionale.
Su questo versante si deve evidenziare la riduzione del gettito
per l'anno 2011, nonché la previsione al ribasso delle entrate
2012, pari a circa 288 milioni di euro al lordo dell'impatto
dell'introduzione dell'IMU, il cui minor gettito è quantificato in
circa 119 milioni di euro.
Sul fronte delle spese, considerate le criticità in premessa
specificate e tenuto conto che le stesse si riferiscono
esclusivamente ai fondi regionali - preso atto che quelli
extraregionali risultano bilanciati' per definizione -, per le
previsioni di bilancio per il triennio 2012/2014 la manovra di
bilancio è intervenuta su alcuni voci di spesa, quali quelle per il
personale e quelle di funzionamento, pur in un quadro complessivo
caratterizzato da un dato di notevole rigidità.
In tale ambito si evidenzia che, per la salvaguardia degli
equilibri di bilancio si è operato un ridimensionamento complessivo
soprattutto della spesa di parte corrente che, va ricondotta a
livelli sostenibili. Trattasi, in particolare, della spesa
riconducibile ai settori della formazione professionale, del
trasporto pubblico locale, con l'adeguamento del fondo per le
autonomie locali ai livelli di previsione del 2011.
Un quadro così critico sotto il profilo del reperimento delle
necessarie risorse per attivare proficui meccanismi di sviluppo
risulta maggiormente penalizzato dal dato riferito alla assai
elevata compartecipazione regionale alla spesa sanitaria prevista
dal comma 830 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
che, secondo l'interpretazione ministeriale, per il 2012 è pari al
49,11%, determinando un fabbisogno di risorse aggiuntive pari a 612
milioni di euro.
Su tale problematica, sulla base di quanto stabilito nell'apposito
tavolo tecnico con il Governo nazionale, l'articolo 3 del disegno
di legge finanziaria all'esame dell'Aula, prevede che, per
l'esercizio finanziario 2012, ad integrazione delle somme derivanti
dai gettiti delle maggiorazione delle aliquote IRAP ed IRPEF,
elevate automaticamente, un importo pari a 341 milioni di euro di
risorse regionali sia destinato al finanziamento della suddetta
quota di compartecipazione regionale alla spesa sanitaria, con
successivo reintegro della stessa somma a seguito della definizione
dei nuovi assetti finanziari derivanti dall'applicazione in Sicilia
della normativa statuale sul federalismo fiscale. A tal fine ed in
tale chiave la norma istituisce un apposito accantonamento negativo
con correlativo corrispondente accantonamento positivo.
La Commissione ha altresì ritenuto necessario introdurre nel
disegno di legge finanziaria, un'apposita disposizione riguardante
la quantificazione del Fondo relativo alle autonomie locali con le
corrispondenti assegnazioni per i Comuni e le Province al fine di
assicurare agli enti territoriali risorse certe, per garantire i
servizi essenziali alle comunità in una fase congiunturale così
difficile.
La stessa disposizione provvede ad articolare alcune riserve sul
Fondo, razionalizzando gli interventi, per assicurare il necessario
sostegno finanziario, ad alcune situazioni di disagio sociale
ovvero alla realizzazione di alcuni servizi indispensabili, quali i
trasporti.
Il disegno di legge ha altresì assicurato la necessaria continuità
occupazionale, per l'intero anno finanziario 2012, nelle more dei
processi di stabilizzazione, ai soggetti, altamente specializzati,
operanti nell'ambito dell'amministrazione regionale, già
destinatari di apposita disposizione nella legge regionale n. 7 del
10 gennaio 2012, al fine di non interrompere improrogabili e
necessari servizi resi in materia di protezione civile, ambientale,
della salvaguardia del territorio, delle acque e dei rifiuti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole D'Asero,
vicepresidente della Commissione e relatore di minoranza.
D'ASERO, relatore di minoranza. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, la relazione che ha presentato il relatore di maggioranza
relativa al bilancio e alla finanziaria che questa Assemblea si
accinge ad analizzare e quindi a valutare è motivo di riflessione
circa la strategia fin qui seguita senza alcuna programmazione e
senza alcuno spirito costruttivo che guardi al futuro di questa
nostra terra.
L'impostazione del bilancio ha visto riproporre in maniera
pedissequa, in maniera quasi burocratica una serie di poste di
bilancio che hanno, fra l'altro, da essere posti nella giusta
attenzione nella parte relativa alle entrate, perché oltre alla
valutazione, alla sollecitazione, alla particolare criticità
espressa dalla Corte dei Conti, in occasione dell'audizione del 17
settembre 2011, è importante sapere che nessuno di questi appunti'
e di queste criticità sono stati affrontati in maniera seria, nella
occasione che col bilancio potrebbe essere di fatto definita e
anche incardinata, secondo un'articolata proposta che veda il modo
come ridurre le criticità, il modo di come rappresentare la
garanzia di funzionalità e il modo di come avviare una fase di
razionalizzazione di un sistema che, fra l'altro, deve essere
necessariamente rivisto.
In questa direzione anche il Governo centrale ha recentemente
espresso delle considerazioni di carattere tecnico, dicendo che
sicuramente l'intervento sulla compartecipazione della sanità
potrebbe essere un momento in cui se, da una parte, c'è la
possibilità di riconsiderare alcune forme di compartecipazione,
dall'altro, c'è la necessità di riscontrare, di verificare come
deve essere avviata una fase di razionalizzazione, di rapporto fra
risorse impegnate e costi da una parte, e servizi prodotti.
Inoltre, vi è la grande necessità di capire come si intende
fronteggiare questa fase di criticità.
Bene, il bilancio sostanzialmente in questa direzione non affronta
alcuno di questi problemi, e questo è un fatto grave che va
evidenziato e che deve essere oggetto di riflessione.
Sulla voce entrate', noi vediamo una serie di poste che
sicuramente devono fare riflettere questa Assemblea circa le
entrate derivanti da partite relative ad entrate tributarie in
quanto si fa riferimento ad una attività che noi ci auguriamo che
possano le imprese espletare e dimostrare con un risultato di
gestione positiva che porti quindi ad una ipotesi di entrate
tributarie. Però, noi in questo momento, attraversiamo una fase
difficile, critica in cui, sicuramente, caro Assessore per
l'economia, se oggi fosse esistito uno strumento probabilmente di
sostegno al credito, l'oggetto di scontro dell'Irfis, contenitore
che oggi poteva essere una banca di sviluppo o di secondo livello o
strumento che aiutasse a determinare un momento di intervento per
la micro-impresa, che vede giornalmente una difficoltà, con un
polmone finanziario in affanno, con una mancanza di erogazione di
credito, con una impostazione del mondo bancario che vede solo un
limone da spremere la realtà siciliana e la piccola impresa
siciliana, sicuramente un nostro strumento poteva essere motivo di
difesa di questo contesto. Ahimè, così non è stato, abbiamo voluto
distruggere l'ultimo baluardo, l'ultima realtà di banca che
avevamo, regalando questo ramo di azienda e questa licenza bancaria
a chi, di fatto, probabilmente ne farà un altro uso.
Noi potevamo tenerla la licenza bancaria almeno oggi potevamo
avere un motivo di contrattazione con il Governo centrale e con
altri istituti di credito. Bene, è stato commesso un vero
omicidio' per la Sicilia.
Dico quindi che c'e da una parte questo concetto delle entrate
tributarie sicuramente che ci deve far riflettere, e c'e dall'altra
parte, un'altra posta di bilancio che riguarda proventi derivanti
dalla valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare che anche
questo è oggetto di grande preoccupazione. E quindi, nella
sostanza, abbiamo la necessità di capire come essere anche pronti a
fronteggiare queste fasi di difficoltà in un momento in cui
potrebbe essere difficile procedere con una impostazione che vede
una previsione di entrate composte che possono trovare difficoltà
di realizzo, con una spesa che sicuramente ha un suo dato certo e
che sostanzialmente al momento in cui noi non siamo pronti a capire
come in caso di emergenza affrontare questa difficoltà,
determineremmo un grave danno per la Sicilia e dovremmo sentirci
tutti responsabili di questo.
Pertanto, il mio dovere, non solo per quello che è il ruolo di
parlamentare, ma anche per questa mia posizione di relatore di
minoranza che il mio Presidente ha voluto assegnarmi e che io
magari avrei preferito, poter bypassare, ma dico, al di là di
questo, mi corre l'obbligo di evidenziare questi aspetti.
Evidenziare, quindi un altro aspetto importante che riguarda una
difficile ipotesi di crescita nel momento in cui nella direzione
degli investimenti per lo sviluppo non prevediamo alcun intervento,
nella realtà in cui sostanzialmente probabilmente avremmo dovuto
invece capire come comprimere la spesa.
La grande sfida da vincere invece sta nel determinare un
equilibrio di razionalizzazione comprimendo la spesa,
razionalizzando i processi e i modelli, ma garantendo servizi e
quindi determinando quell'equilibrio che possa consentire la
funzionalità della nostra Regione.
Nessuna ipotesi è stata invece fatta sulla possibilità di capire
come l'attività di crescita, di sviluppo, di investimento sui
comparti produttivi attraverso il linguaggio che è quello del
bilancio, dell'intervento finanziario con le poche risorse, con le
poche possibilità che abbiamo sì poteva determinare in maniera
seria.
Su alcuni aspetti particolari, su alcune voci che troviamo nella
bozza di bilancio, abbiamo un incremento che anche in Commissione
bilancio abbiamo contestato, vale a dire: ma perché pensare a
questo investimento sulle partecipate, dove probabilmente deve
invertirsi la logica, dalle partecipate noi dobbiamo avere
risultati economici positivi di gestione, entrate finanziarie e non
investire 14 milioni
Perché Presidente? Perché Presidente dell'Assemblea, chiediamoci,
ad esempio, sulla forestazione abbiamo - nella sostanza - trovato
una riduzione nel bozzone del bilancio che da 140 prevedeva 102
milioni di euro, quindi pensavamo ad una riduzione di 38 milioni di
euro, ma nella parte dell'emendamento del Governo ne troviamo un
incremento di 61 milioni? Sostanzialmente quindi andiamo ad avere
su questo settore 23 milioni in più di intervento Dico soltanto
alcune cifre per rilevare quale sia stata la logica. Ma non voglio
annoiarvi con questi argomenti in quanto voi stessi andrete
sicuramente a riscontrarli direttamente.
Inoltre, il grado anche di utilizzo di quella che è la possibilità
delle risorse non impegnate. Forse dovremmo, con forte critica,
esprimere qualche valutazione ma, nel contempo, un senso di
responsabilità. Dovremmo pensare a come orientare, come impegnare,
come sforzarci perché si avvii una fase di crescita, pensando ad un
parco-progetto a cui va rivolto un intervento finanziario, perché
possa rimettere in moto quel meccanismo di programmazione degli
enti locali in maniera particolare, dove non c'è possibilità di
investimento, dove gli uffici tecnici sono impegnati ed aggravati
da altre attività e dove ritengo che i bandi comunitari, nel
momento in cui mi auguro possono essere portati avanti, devono
avere un riscontro da parte di chi, non essendo pronto, non può
prendere il treno che in quella occasione magari viene messo in
movimento.
Anche qua il bilancio trova interventi con risorse proprie, con
risorse extra regionali, con risorse tributarie. Ma sulle risorse
extra regionali un'attenzione vogliamo dedicare. Sicuramente è
stato oggetto anche in quest'Aula di un dibattito, di mie
dichiarazioni così come di tanti altri colleghi, ma sui FAS, sul
FERS, sul PSR nei vari settori che rappresentano, quali interventi
stiamo predisponendo perché si aumenti il grado di utilizzo di
queste risorse? Non è forse arrivato il momento di pensare, con
forte convincimento, che c'è una necessità di definire atti per
l'emergenza che queste realtà rappresentano?
Assessore per il bilancio, anche Lei deve essere convinto in
maniera determinata a dare un impulso su come recuperare risorse,
non come impegnare 14 milioni per le partecipate, perché
probabilmente quelle risorse dovevamo destinarle ad un momento
produttivo diverso. Mi auguro che Lei realizzi la teoria del
moltiplicatore, che da 14 milioni possa determinare un grosso
momento di crescita.
C'è poi un problema che riguarda un altro capitolo importante: la
nostra reale possibilità di guardare al futuro con riscatto per
quella che è la nostra fattispecie, la nostra tipicità, il nostro
patrimonio regionale, un patrimonio fatto dei valori intrinseci che
la Sicilia ha, il turismo, i beni culturali, l'ambiente,
l'enogastronomia, il rapporto con l'agricoltura, dove c'è stata una
fase di maggiore utilizzo dei fondi comunitari. Ma sicuramente il
rapporto-indice è fatto fra le misure che sono state prese in
considerazione. Quindi, se su 61 misure ne sono state realmente
realizzate 31, cioè la metà, il riferimento ai 31 ha avuto un grado
di utilizzo. Ma in riferimento alle 60 misure si è avuto un grado
di utilizzo esattamente dimezzato.
E allora, anche questi dati vanno letti in maniera seria e
diversa. Noi dobbiamo convincerci che è arrivato un momento di dire
basta a questo gioco dialettico che ci vede a volte scontrarci
sotto il momento del confronto politico. Ci sono dei dati obiettivi
che dobbiamo avere tutti la coscienza e la consapevolezza di
analizzare, di guardare nella loro evidente difficoltà e nella loro
evidente cruda situazione.
E che cosa dire o che cosa non dire della sanità? Oggi il
quotidiano di Sicilia dice che noi vediamo i proclami quotidiani
con questa comunicazione; forse, signor Presidente dell'Assemblea e
caro Presidente della Commissione, dovremmo guardare come si
spendono i soldi della comunicazione. In questo momento
unidirezionale del Presidente della Regione, la Sanità viene sempre
decantata, declamata. Ma di cosa parliamo? Sanità: di attesa si
può morire'. Questi sono i titoli dei giornali su cui noi dovremmo
riflettere.
Ed il CUP regionale che doveva essere quell'intervento gratuito?
Probabilmente il collega Mancuso saprà meglio di me illustrare che
pare costi qualche milione di euro.
E quali risultati abbiamo ottenuto? Non lo so Per non parlare poi
di tutta la razionalizzazione. Sicuramente abbiamo un momento da
attenzionare nella Sanità, per il costo del personale che da
precario a tempo determinato passa a tempo indeterminato, atteso
che vengono definite le piante organiche e quindi di fatto portate
avanti le fasi concorsuali.
Oggi c'è bisogno di confronto, c'è bisogno di approfondimenti, c'è
bisogno di senso di responsabilità per capire che noi dobbiamo
guardare con attenzione al bilancio per quelle partite che devono
essere guardate per la loro reale preoccupazione, una spesa che
forse va vista come meglio essere razionalizzata, un interevento
sullo sviluppo che noi dobbiamo guardare come concretamente
definito perché diversamente contribuiamo affinché la macchina già
ferma si fermi completamente.
E io dico che noi dobbiamo utilizzare il momento, poteva essere
utilizzato questo momento in maniera diversa, poteva essere
costituita e costruita una fase in cui si definivano, appunto, voci
di bilancio più analitiche, più selettive, più razionali. Doveva
essere forse una fase in cui una finanziaria doveva prevedere e
deve prevedere ancora oggi un momento per interventi sullo
sviluppo, ma sicuramente c'è bisogno di un grande convincimento,
convincimento che deve guardare anche come noi dobbiamo utilizzare
i fondi comunitari, perché non bastano i proclami, non bastano le
accuse, non bastano gli argomenti che ci riportano a
giustificazione ma sono necessari fatti, interventi e concrete
iniziative per capire come queste risorse possono essere immesse
nel circuito della nostra realtà territoriale.
Concludo con un famoso detto siciliano mentre che il medico
studia, il malato muore . Noi abbiamo la micro impresa siciliana
che è in un momento di grande asfissia, abbiamo i comparti tipici
dell'agricoltura, della pesca e dell'artigianato che gridano
vendetta. Il modo concreto per rispondere a chi ci accusa è quello
di fornire opportunità, di fornire iniziative che concretamente
rimettano in moto la Sicilia.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembrerebbe
opportuno, se la Presidenza è d'accordo, rinviare la discussione
generale del disegno di legge nel corso della discussione
dell'articolo 1, quindi alla prossima seduta, non tanto perché non
siamo preparati nell'affrontare questo tema - lo siamo
assolutamente - quanto perché in Aula mancano diversi deputati.
Sarebbe opportuno sentire il Governo e poi poter iniziare una
discussione.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, il Governo parlerà a chiusura della
discussione generale, quindi dopo tutti i gruppi parlamentari.
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, la discussione
generale del disegno di legge verrà svolta in fase di discussione
dell'articolo 1.
Pongo quindi in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Aricò ha chiesto congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 27 marzo 2012,
alle ore 9.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014.
(n. 800/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. D'Asero
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
Legge di stabilità regionale. (n. 801/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. D'Asero
III - Votazione finale dei disegni di legge:
1) - Norme per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela
dei geositi in Sicilia. (n. 735/A)
2) - Lavori in economia nel settore forestale. (n. 868/A)
La seduta è tolta alle ore 18.40
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 20.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli