Presidenza del vicepresidente Formica
POGLIESE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
Vinciullo, Mattarella e Forzese.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
POGLIESE, segretario f.f.:
N. 2494 - Iniziative concernenti il mantenimento del punto nascita
dell'ospedale di Lipari (ME).
- Assessore Salute
Firmatario: Lupo Giuseppe
N. 2495 - Chiarimenti sulle potenziali infiltrazioni della
criminalità organizzata in alcune aziende operanti nel Consorzio
ASI di Agrigento.
- Presidente Regione
Firmatario: Di Benedetto Giacomo
N. 2499 - Finanziamento del progetto di realizzazione di una
condotta fognaria per il convogliamento dei reflui provenienti dal
comune di Aci Castello (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 2500 - Notizie sulla chiusura notturna del porto turistico di
'Marina di Riposto' (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 2501 - Apertura di una nuova postazione '118' a Ciminna (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 2502 - Opportune iniziative allo scopo di garantire i servizi
postali nei comuni del comprensorio madonita.
- Presidente Regione
Firmatario: Apprendi Giuseppe
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
POGLIESE, segretario f.f.:
N. 2493 - Interventi per eliminare i gravi sprechi emersi
dall'indagine della Corte dei conti sull'Agenzia per l'impiego ed
il fondo sul precariato.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2496 - Interventi urgenti per scongiurare il rischio di
disastro ambientale in un'area del Parco della favorita di Palermo
di proprietà della Marina militare.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2497 - Notizie in merito alle indagini della Guardia di Finanza
sui finanziamenti concessi agli enti che organizzano corsi di
formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 2498 - Notizie sull'avviso di gara per l'ammodernamento
tecnologico e il potenziamento operativo del sistema di
radiocomunicazione del Corpo forestale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Corona Roberto
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 2467
PRESIDENTE. Informo che, con nota 134/Cp del 27 marzo 2012, la
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali' ha
comunicato che l'interrogazione n. 2467, a firma dell'onorevole
Galvagno, Chiarimenti sull'applicazione in Sicilia della normativa
in materia di soppressione della figura del direttore generale
negli enti locali , si è svolta nel corso della seduta n. 215 del
27 marzo 2012 e che l'onorevole interrogante si è dichiarato
insoddisfatto della risposta fornita dall'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di cambio di denominazione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Informo che è pervenuta una nota da parte del
presidente del Gruppo Unione di centro - per il Terzo Polo',
onorevole Giulia Adamo, con cui si comunica che la denominazione
del Gruppo Unione di Centro - per il Terzo Polo cambia in UDC
Unione di Centro'.
I deputati del Gruppo sono: Adamo, Presidente; Ardizzone, Dina,
Forzese, Giuffrida, Lentini, Nicotra e Ragusa.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori
perché dobbiamo darci una regolata su quello che dovrà succedere,
considerata la comunicazione che lei ha letto in Aula e, quindi, le
determinazioni della Presidenza rispetto alla comunicazione stessa.
Al di là del lavoro che il Governo sta svolgendo - immagino il
ritiro di tutti gli emendamenti presentati per proporre un altro
maxi emendamento - vorrei il conforto della Presidenza, per evitare
questioni che già si sono poste in quest'Aula qualche mese fa,
circa la certezza che gli emendamenti, soprattutto quelli
aggiuntivi, presentati dai parlamentari sono sempre considerati
validi a prescindere dalle eventuali decisioni della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Se così non fosse, la Presidenza dovrebbe dare il tempo per
ripresentare tutti gli emendamenti aggiuntivi che, naturalmente,
non comportano spesa, anzi comportano diminuzione di spesa, e che
rimangono per la valutazione dell'Aula.
In due parole: non vorrei che una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari cercasse di eliminare tutto il lavoro dei
parlamentari, di circa dieci parlamentari, nel corso di quest'anno,
aspettando la finanziaria e facendo delle proposte che servono
certamente alla nostra legislazione.
Quindi, qualsiasi accordo verrà fatto in Conferenza dei capigruppo
e sia che il Governo presenti un maxi emendamento, la Presidenza
dovrà garantire il mantenimento di tutti gli emendamenti già
presentati che non devono passare dalla Commissione Bilancio.
Signor Presidente, lo ripeto per la terza volta: è successo altre
volte che, immotivatamente, non sono stati valutati gli emendamenti
aggiuntivi e privi di spesa, ritengo che questo non sia più
possibile. Se gli emendamenti non sono ritirati dai parlamentari,
nessuna Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari può
decidere che siano tutti stralciati.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ad integrazione di
quello che ha sostenuto l'onorevole Mancuso e rifacendomi alla
breve discussione svoltasi ieri sull'articolo 4 della Finanziaria,
volevo fare presente che, per agevolare i lavori d'Aula, abbiamo
concordato di ritirare tutti gli emendamenti all'articolo 4, con
l'impegno che gli stessi sarebbero stati affrontati nel corso dei
lavori e, quindi, inseriti nel maxi emendamento del Governo.
Io vorrei allargare il discorso rispetto a quello che ha
dichiarato l'onorevole Mancuso circa il fatto che gli emendamenti,
anche se comportano spesa, devono trovare allocazione nel maxi
emendamento con un accordo che faremo tra Presidenza
dell'Assemblea, presidenti dei gruppi parlamentari e Governo, anche
perché c'è il tempo affinché la Commissione Bilancio possa
esaminare i problemi di copertura finanziaria degli emendamenti.
Credo, infatti, che ci avviamo a sospendere i lavori d'Aula ad
oggi pomeriggio e, visto che la Commissione Bilancio si dovrà
riunire a lungo nel corso della giornata, avrà sicuramente anche il
tempo di vedere i problemi di copertura finanziaria; altrimenti le
buone intenzioni che abbiamo espresso ieri saranno vanificate e
prevedo che ognuno di noi difenderà le proprie idee e i propri
emendamenti appesantendo inutilmente i lavori d'Aula.
Signor Presidente, mi affido, come sempre, alla sua prudenza e al
suo equilibrio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è obbligo della Presidenza
assicurare che ci siano tempi certi di approvazione del bilancio e
della finanziaria.
Voglio ricordare, peraltro, che l'esercizio provvisorio scadrà
proprio a fine di questo mese, quindi la Presidenza è
dell'intendimento di sospendere la seduta fino alle ore 16.00, con
una preventiva riunione dei presidenti dei Gruppi parlamentari
presso gli uffici della Presidenza stessa.
Se, rispettando il dettato della Presidenza circa l'esame del maxi
emendamento in Commissione Bilancio accompagnato dalla relazione
della Ragioneria generale della Regione, si addiverrà ad una
soluzione condivisa nel rispetto dei tempi di approvazione di
Bilancio e Finanziaria, bene; altrimenti, dalle ore 17.00 in poi
l'Aula continuerà nell'esame della Finanziaria così come è stata
esitata dalla Commissione Bilancio perché il primo dovere che ha
questa Presidenza è quello di assicurare certezze alla Regione e,
quindi, l'approvazione dei documenti finanziari.
Pertanto, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore
16.00, con una preventiva riunione dei presidenti dei Gruppi
parlamentari presso gli uffici della Presidenza alle ore 15.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.04, è ripresa alle ore
16.15)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
Incardona per oggi; Mineo per il 30 marzo 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, avverto che, essendo in corso un incontro del
Presidente della Regione con il Commissario dello Stato per
verificare un articolo della Finanziaria, la seduta viene
ulteriormente sospesa anche per consentire una riunione della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle ore 17.30.
Sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 18.00.
(La seduta, sospesa alle ore 16.16, è ripresa alle ore
18.34)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, comunico che la seduta è ulteriormente
sospesa e riprenderà alle ore 20.30.
(La seduta, sospesa alle ore 18.35, è ripresa alle ore
21.27)
La seduta è ripresa.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, faccio
riferimento all'esigenza, in relazione all'emendamento che è stato
presentato in Commissione Bilancio, di ulteriori approfondimenti
che certamente potrebbero investire qualche ora di impegno, anche
al fine di valutare l'incidenza di una recentissima sentenza della
Corte Costituzionale che ha profondamente mutato, riconoscendo le
prerogative della Regione, il tema delle entrate; quindi, c'è un
problema tecnico-giuridico rilevante che è oggetto di un adeguato
approfondimento.
Noi saremmo per chiedere il rinvio a domani, ma si apprende che
c'è un impegno congressuale.
Pertanto, a questo punto il rinvio potrebbe essere differito a
sabato mattina.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, siccome l'assessore Armao ha fatto
riferimento ad un impegno congressuale, noi siamo, come UDC, per
andare avanti no stop e, indipendentemente dal nostro impegno
congressuale, siamo anche perché si svolga l'Aula domani. Quindi,
non ci sono assolutamente problemi. Poi se lei, Assessore, ha
bisogno di ulteriori approfondimenti, lo chieda espressamente,
perché da ciò che ha detto è sembrato questo.
Inoltre, portiamo la proposta all'Aula proprio per dare serenità
ai precari che aspettano dalla Regione siciliana i contratti che
andrebbero a scadere il 31 marzo, che lei, Assessore, si presenti
in Aula con un disegno di legge di ulteriore proroga di un mese
dell'esercizio provvisorio e che si possano approfondire in maniera
articolata gli emendamenti relativamente alla finanziaria,
complessivamente.
Io ritengo che a tutti i parlamentari debba essere data la
possibilità di esprimersi, i parlamentari che non fanno parte della
II Commissione e che non sono capigruppo generalmente si esprimono
con emendamenti, sulla base di ciò che lei ha fatto circolare, non
sappiamo se è un testo ufficiale o meno, o se è l'ennesimo testo,
vediamo che di questi emendamenti presentati da parte dei
parlamentari non c'è alcuna traccia.
Pertanto, Assessore, la invitiamo ad andare avanti questa sera ad
oltranza, domani si può continuare perché è giusto che la Sicilia
abbia contezza di ciò che sono i conti della Regione siciliana, si
continui domani, si vada ad oltranza. Se il Governo non è ancora
pronto, che presenti la proposta di ulteriore proroga
dell'esercizio provvisorio e forse daremo serenità a tutti.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, è evidente che un giorno di approfondimento e di analisi
delle questioni sia utile al Governo, visto che stiamo trattando un
bilancio di grande rigore in un momento economico di grande
recessione; pertanto ogni utile approfondimento credo che sia
coerente con le complessità.
Quindi, non è assolutamente un differimento che in qualche modo è
necessitato, ma è un giorno di approfondimento, e pertanto il
rinvio a sabato credo che sia esigenza comune e condivisa.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Dopo l'onorevole Maira sono iscritti gli onorevoli Bufardeci e
Leontini.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la giornata di oggi,
come anche quella di ieri, si è trascinata nel tentativo di
chiarire i punti della finanziaria, e quindi di riflesso del
bilancio, per consentire una quadratura del bilancio e per
consentire, soprattutto, l'individuazione di risposte alla comunità
siciliana. Non è successo niente di particolarmente utile, da ieri
sera a stasera si sono accavallate varie ipotesi di maxi
emendamento del Governo che non sono state preventivamente discusse
con i Gruppi presenti in Assemblea e, quindi, era fin troppo
scontato che, nel momento in cui questo maxi emendamento sarebbe
arrivato all'attenzione della Commissione e dell'Aula, occorreva un
minimo di attenzione, e comunque ufficialmente questo maxi
emendamento ancora non c'è né in Commissione né in Aula.
Ma perché il Governo ha perduto tutto questo tempo per far
arrivare questo emendamento in Aula? Siamo tutti convinti della
necessità di rispettare il termine del 31 marzo e, come al solito,
o il 31 marzo o il 30 aprile arriviamo sempre alla scadenza del
mese, come oramai è ricorrente con i governi Lombardo, per potere
discutere di bilancio?
E allora, se era questa l'intenzione, noi siamo pronti ad
approfondire i temi in Commissione anche stasera, stanotte, e a
continuare i lavori d'Aula affinché i buoni propositi, almeno
preannunciati a voce dal Governo, cioè quelli di dare immediata
risposta alle esigenze dei siciliani, alle proroghe per i
dipendenti precari, non corrano alcun rischio di non essere
approvati entro il 31 marzo.
Mi permetto di ricordare alla Presidenza, come sottolineato
stamattina e ieri, che l'Aula dovrà pur sempre esaminare gli
emendamenti all'articolo 4 della bozza di finanziaria per
consentire un'accelerazione dei lavori nell'esame e nella votazione
della finanziaria.
Su questo siamo tutti d'accordo. Abbiamo - uso un termine forse
improprio - acconsentito a che questa Presidenza, nella
formulazione presente stasera, accantonasse questi emendamenti
all'articolo 4, ma a gran voce abbiamo tutti sottolineato - e lo
rifaccio io con questo mio intervento - che devono pur sempre
essere esaminati dall'Aula. Poi li approveremo oppure no, ma in
ogni caso vanno discussi Per tale motivo sono d'accordo con chi mi
ha preceduto e siamo pronti ad andare avanti con i lavori stasera e
ad oltranza. Non è la prima volta, a mia memoria, che siamo
arrivati anche alle cinque, alle sei, alle sei, alle sette o alle
otto del mattino per approvare bilancio e finanziaria, e il Gruppo
da me rappresentato è pronto ad andare avanti e a lavorare anche
stanotte.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cordaro. Ne ha
facoltà.
CORDARO. Rinuncio al mio intervento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Bufardeci. Ne ha
facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
dobbiamo dare un motivo di chiarezza ai colleghi che hanno atteso
lunghe ore la ripresa di questi lavori, ai siciliani e, perché no,
anche al personale dell'Assemblea, a tutti i dipendenti e ai
funzionari.
E allora rappresentiamo le cose con l'oggettività dei fatti. E per
farlo non voglio - oggi non è la giornata - polemizzare
ulteriormente con il Presidente Lombardo, non voglio ricordare
alcune sue dichiarazioni in ordine all'esercizio provvisorio, che
mai si sarebbe fatto, e che ripeteva l'anno passato. Ma voglio
riferirmi soltanto a questa settimana.
Assessore Armao, da martedì siamo qui, e credo che l'opposizione
tutto abbia fatto meno che ostruzionismo all'approvazione del
bilancio, che in una seduta si è approvato.
Poi siamo andati a mercoledì, a ieri, e mi pare che anche in
questo caso da parte dell'opposizione non vi sia stato nessun
comportamento di ostruzionismo, di ostacolo, di allungamento dei
tempi, nessuna melina, nessuna richiesta di numero legale, nessuna
verifica, nulla. Siamo andati avanti rapidamente all'approvazione
degli articoli che sono stati sottoposti all'Aula, accantonando
alcuni su esplicita richiesta dello stesso Governo, e siamo
arrivati ad oggi, che doveva essere il giorno in cui finalmente la
finanziaria prendeva il suo corpo definitivo, veniva a sanare, a
saldare e a concludere il percorso per quanto riguarda le entrate
del bilancio - la vera questione della quale dobbiamo parlare, non
prendiamoci in giro - e, visti i tempi, visto il modo, abbiamo
proposto di fare una finanziaria più snella possibile, una
finanziaria assolutamente tecnica che consente la quadratura del
bilancio di quelle entrate alle quali ho fatto riferimento, e
basta, e le norme specifiche di riforma saranno oggetto
dell'attenzione dell'Aula dopo l'approvazione del bilancio, ad
aprile, a maggio, in un'epoca successiva che speriamo ci sia per
questa Assemblea e per questo Parlamento.
Invece, cosa sta accadendo? Che si presenta, nelle varie
formulazioni, un nuovo testo di emendamento che - ha detto bene
poc'anzi il capogruppo, onorevole Maira - formalmente agli atti
ancora non c'è, forse è stato presentato in questo momento e
sicuramente l'Aula e i suoi rappresentanti non lo hanno ancora
letto, non possono averlo approfondito. E se lo deve approfondire
l'assessore Armao per qualche ora, o ha bisogno di approfondirlo
perché oggettivamente ci possono essere questioni tecnico-
giuridiche rilevanti - così ha detto - immaginate eventualmente di
che tempo avrebbero bisogno i colleghi, visto che di tutti questi
atti non hanno avuto niente.
Di fronte a questa alternativa noi sosteniamo con realismo, non
per polemica, che dobbiamo fare uno sforzo per cercare di chiudere
con la finanziaria con gli argomenti tecnicamente possibili; quindi
si completi l'articolo 1 con la saldatura delle somme che servono
al bilancio, si approvino nel nuovo testo l'articolo 5 e l'articolo
6, che è quello che riguarda i controlli in materia di salvaguardia
dell'agricoltura e le modifiche alla Serit, dando anche una
risposta al mondo della protesta in questo settore, si approvi
l'articolo 9 di questa ulteriore versione dell'emendamento del
Governo che riguarda, assessore Tranchida, alcune questioni
fondamentali anche nel campo del turismo, penso ad esempio ai
finanziamenti POR per gli alberghi che superarono la questione del
dato occupazionale, e poi ce ne andiamo Ma, a questa soluzione di
buon senso si dice no; si dice che dobbiamo approfondire tante
altre cose, che dobbiamo discutere tanti altri articoli e
giustamente, siccome lo vuole fare il Governo lo vuole fare anche
ciascun assessore.
E in questo contesto voi cosa pensate? Che sia realistico andare a
sabato, come chiede il Governo, per approvare tutto questo senza
fare un lavoro eventualmente raffazzonato?
Ma qual è il ristoro per la Regione che, ormai per prassi, approva
l'esercizio provvisorio fino al mese di aprile e poi approva il
bilancio di previsione a maggio?
L'esercizio provvisorio comporterà la proroga dei contratti per
garantire tutto il personale precario, servirà ai Gruppi per poter
approfondire la materia, e si potrà fare un dibattito vero sugli
argomenti oggetto del disegno di legge e oggetto anche degli
emendamenti presentati da ciascun deputato, evidentemente senza
spesa, perché conosciamo le condizioni del bilancio della Regione.
Qualunque altro tipo di comportamento credo che sia anche
irriguardoso del buon senso e vorrei dire, e concludo, che o
andiamo avanti e facciamo lo sforzo adesso, anche sulla scorta
della disponibilità da parte del Gruppo parlamentare UDC, o serietà
vuole che non ci facciamo del male e andiamo alla settimana
prossima, avendo prima il Governo della Regione approvato
l'esercizio provvisorio.
Possiamo andare a lunedì prossimo per chiudere martedì, anche
perché poi abbiamo tutte le urgenze della campagna elettorale
amministrativa che incombe, ma facciamo le cose ad occhi aperti e a
ragion veduta con un dibattito vero.
Presidenza del vicepresidente Formica
Per un richiamo al Regolamento
MANCUSO. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, il Governo ha chiesto un rinvio, non
si sa bene di cosa, un rinvio immotivato a sabato. Questa Aula può
accettare, così come prevede il Regolamento, un rinvio motivato su
qualcosa, non su un emendamento che non esiste, che non è stato
neanche depositato.
Non si può mettere in imbarazzo un'Aula sul bilancio e sulla
finanziaria parlando del nulla.
L'unico articolo che prevede la possibilità del Governo di
richiedere il rinvio è su atti che, in questo momento, sono
all'interno di questo Parlamento, e all'interno di questo
Parlamento ci sono gli emendamenti presentati al disegno di legge
della finanziaria e null'altro.
Allora, prego il Governo di fare una richiesta motivata, che
naturalmente apprezzeremo qualora ci fosse perché, rispetto a
questo, signor Presidente, siamo stanchi di bivaccare in questo
Parlamento tra Commissione Bilancio, riunioni, contro riunioni e
non venire a capo di nulla.
Sembrerebbe che tutto quello che è stato detto finora non è
assolutamente supportato né da norme né dal rispetto della
Costituzione e del nostro Statuto. Sembrerebbe, però parliamo
sempre in modo aleatorio, si tratti di maxi emendamenti che vanno e
vengono e che vengono modificati di ora in ora.
Allora, oggi qual è il futuro di domani? Ci sarà un altro maxi
emendamento che ancora dovremmo discutere, e per arrivare dove?
La Presidenza ha un onere, che è quello che è stato dichiarato dal
Presidente, che è oggi assente, ma che naturalmente coinvolge tutto
il Parlamento. Non è possibile interrompere la discussione sul
bilancio e sulla finanziaria senza motivazione, e motivazione non
ce n'è Non possono essere motivi che riguardano disegni di legge o
emendamenti da inserire ulteriormente in finanziaria.
Dobbiamo continuare per quello che è depositato nei termini
previsti dal Regolamento.
Non si può violare il regolamento, ma soprattutto non si può
violare quella che è la libera azione dei parlamentari che hanno
svolto il loro lavoro, nel corso di questi venti giorni, preparando
emendamenti al testo che il Governo ci ha consegnato.
Significa che sabato, qualora questa Presidenza, in modo
immotivato, violando il Regolamento, volesse rinviare l'Aula a
sabato, qualora venisse presentato un ulteriore emendamento si deve
dare il tempo ai parlamentari per riflettere su quello che viene
depositato.
Significa, quindi, che sabato veniamo, che servono poi 48 ore per
eventualmente subemendare questo testo fantomatico, significa che è
inutile rinviare a sabato perdendo una ulteriore giornata, non solo
noi, ma anche i siciliani e così pure tutti quelli che lavorano per
questa Assemblea.
Signor Presidente, il nostro richiamo è al rispetto di questo
Parlamento.
Abbiamo il tempo di lavorare questa notte, domani, grazie anche
alla disponibilità dell'UDC e di tutti i Gruppi parlamentari,
perché riteniamo che le proposte che ha fatto il nostro capogruppo
in Conferenza siano delle proposte sagge. E la proposta saggia
dovrebbe essere accolta dal Governo, riunendosi immediatamente dopo
la chiusura di questa seduta per presentare l'esercizio provvisorio
e dare la possibilità eventuale a questo Parlamento di ragionare su
numeri veri e non su fantasie che ci sono state presentate fino a
mezz'ora fa
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Leontini. Ne ha
facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, rinuncio al mio intervento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
dal Governo il maxi emendamento Gov 1 ed è in distribuzione.
Di fronte alla richiesta, motivata o meno, dal Governo, di
ulteriori 12 o 18 ore di approfondimento sulla finanziaria e sul
bilancio, di fronte ad un Governo che è l'unico responsabile del
documento finanziario e si prende responsabilità in Aula perché il
bilancio e la finanziaria sono responsabilità del Governo, tenuto
conto che dice di non essere pronto per continuare la discussione o
di volere tempo per la discussione, non si può fare altrimenti che
accedere a questa richiesta.
La Presidenza non può fare altro che accedere alla richiesta di
rinvio avanzata dal Governo che, ripeto, è l'unico titolato a
portare avanti finanziaria e bilancio, pur convenendo col fatto che
si è perso tempo e che l'Aula è stata disponibile tutta, sia
maggioranza che opposizione, a discutere di finanziaria.
La seduta è rinviata a sabato, 31 marzo 2012, alle ore 10.00, col
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
-«Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge
di stabilità regionale» (n. 801/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. D'Asero
III -Votazione finale dei disegni di legge:
1) - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014»
(nn. 800-800 bis-800 ter-800 quater/A)
2) - «Norme per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela
dei geositi in Sicilia» (n. 735/A)
3) - «Lavori in economia nel settore forestale» (n. 868/A)
La seduta è tolta alle ore 21.49
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 23.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli