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Resoconto d'Aula della Seduta n. 343 di lunedì 16 aprile 2012
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   GENTILE,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi  gli  onorevoli
  Ragusa, Buzzanca e Termine.

   L'Assemblea ne prende atto.

       «Seguito della discussione del disegno di legge n. 801/A
   «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge
                        di stabilità regionale»

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  del  disegno di legge  n.  801/A  «Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2012. Legge  di  stabilità
  regionale».
   Invito  i  componenti la II Commissione Bilancio a prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Si  riprende  dall'esame dell'emendamento Gov2R, comunicato  nelle
  seduta precedente, limitatamente ai commi dell'articolo 1 che hanno
  diretta  corrispondenza con il prospetto di copertura  finanziaria,
  quindi allegato al Gov2.
   Saranno oggetto di successivo esame, separato, i commi 13, 18, 19,
  20, 21, 34 e 35 con i relativi sub emendamenti.
   Nell'esaminare  l'articolo 1 del Gov2 nella parte che  ha  effetti
  sulle  tabelle  si  precisa  che i subemendamenti  soppressivi  dei
  singoli commi
   Vorrei che ascoltaste questa premessa perché è importante.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, può ripetere, perché  non  abbiamo
  sentito nulla.

   PRESIDENTE. Stiamo ricominciando dall'emendamento Gov2 R.
   Lo  esamineremo limitatamente ai commi dell'articolo  1,  intanto,
  che  hanno  diretta corrispondenza con il prospetto della copertura
  finanziaria allegato al Gov 2.
   Saranno oggetto poi di successivo esame, separato, i commi 13, 18,
  19,  20, 21, 34 e 35 con i relativi sub emendamenti presentati  dai
  deputati, perché non hanno refluenza con il bilancio.
   Nell'esaminare  l'articolo 1 del Gov2, quindi la  prima  fase  del
  nostro  lavoro, nella parte che ha effetti sulle tabelle si precisa
  che  i  subemendamenti  soppressivi  dei  singoli  commi  non  sono
  ammissibili   in   quanto   determinano  effetti   finanziari   non
  compensati,  cioè  non  possiamo  eliminare  dei  commi  che  hanno
  refluenza   finanziaria  perché  altrimenti  andrebbe  trovata   la
  copertura   alternativa.  Quasi  tutti  i  commi  dell'articolo   1
  impongono  una  riduzione  sul  bilancio  che  l'Assemblea  ha  già
  approvato,  per  cui  se  si elimina un comma  bisogna  trovare  la
  copertura  finanziaria  alternativa.  Questo  per  gli  emendamenti
  soppressivi, ovviamente.
              Comunicazione del Presidente dell'Assemblea

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, mentre gli  uffici  preparano  le
  carte,  volevo  darvi una comunicazione che è utile  acquisire  con
  alcuni giorni di anticipo. Il 27 aprile l'Assemblea ricorderà  alle
  ore 10.30 in Sala D'Ercole, con un incontro a loro dedicato, Pio La
  Torre  e il suo autista Di Salvo, barbaramente uccisi il 30  aprile
  1982;  a  questo  incontro parteciperanno l'ex  vicepresidente  del
  Consiglio  superiore della magistratura Virgilio Rognoni, estensore
  con  Pio  La  Torre  della legge sulla confisca  dei  patrimoni  ai
  mafiosi  ed  il presidente del Centro studi Pio La Torre,  Vito  Lo
  Monaco.
   Nel   corso  della  commemorazione  sarà  presentato  il   portale
  multimediale  contenente  gli atti digitalizzati  dei  processi  La
  Torre, Di Salvo, Mattarella e Reina.
   Sono  certo di poter contare sulla vostra autorevole presenza  per
  ricordare un parlamentare che con la vita ha pagato il suo  impegno
  per  la  lotta alla mafia, presupposto della rinascita della nostra
  Terra.
   Siccome non verrà inviata una comunicazione ufficiale, mi sembrava
  giusto, intanto, annunciarlo oggi con ben dieci giorni di anticipo,
  fermo restando che lo ricorderemo qualche giorno prima.
   Ovviamente, saranno presenti autorità, scolaresche, ma la presenza
  dei  parlamentari siciliani mi sembrava giusta ed opportuna, quindi
  ho ritenuto giusto comunicarlo con dieci giorni di anticipo.
   Gli  uffici,  comunque  mi ricordano che sarà  inviato  un  invito
  personale a tutti i parlamentari.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                                 801/A

   PRESIDENTE.   Riprendiamo  con  la  manovra   finanziaria.   Siamo
  all'articolo 1 del Gov2R.
   Il primo subemendamento ammissibile, fuori sacco, è del Governo ed
  è il Gov2R 92 che così recita: «al comma 3 lettera c) dell'articolo
  1  le  parole   sono rideterminate' sono soppresse»,  cioè  per  il
  reiteramento  delle  istituzioni debitorie pregresse,  a  decorrere
  dall'esercizio  finanziario 2012, la spesa di 15 milioni   di  euro
  per l'anno
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa al secondo subemendamento, che si trova a pagina 10  del
  blocco, il Gov2R 90.
   C'è un blocco che contiene tutti i subemendamenti.

   MANCUSO. Signor Presidente, mi può dire quali sono i commi che non
  si possono subemendare?

   PRESIDENTE.  Gli emendamenti soppressivi dei commi che  comportano
  riduzione  dei  costi  del  bilancio  sono  stati  ritenuti   tutti
  inammissibili.  Il  subemendamento  GOV  2  R  90,   recita   così:
  «All'articolo 1, comma 8 dell'emendamento Gov 2 R sono apportate le
  seguenti   modifiche:  le  parole  da   la  spesa  complessiva'   a
    finanziario 2014' sono sostituite con le seguenti   la  spesa  di
  45.738   migliaia   di  euro  per  l'esercizio   finanziario   2012
  determinata  mediante  riduzione del 10  per  cento  degli  importi
  iscritti  in  bilancio ed in 39.495 migliaia di euro  per  ciascuno
  degli esercizi finanziari 2013 e 2014'».

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente,  mi  corregga  se  sbaglio.   Questo
  emendamento è collegato al comma 8 dell'articolo 1. Considerato che
  il comma 8 dell'articolo 1 ha refluenza, chiamiamola attiva, con il
  comma   14,  sempre  dell'articolo  1,  dove  c'è  l'accantonamento
  negativo  di tutti i fondi dell'articolo 128 della legge regionale,
  la  ex tabella  H', vorrei comprendere la diminuzione dell'articolo
  8,  poi  avrà  un  intervento  con  l'accantonamento  negativo,  ma
  l'accantonamento negativo si riferisce ad un taglio lineare del  50
  per  cento  di  tutti i capitoli o c'è una scelta che  verrà  fatta
  dagli  uffici? Dico ciò perché qui non è specificato. Non so  se  è
  chiara la mia domanda.
   Ritengo  che  sia  importantissimo, perché al di  là  di  ciò  che
  scrivono, anche questa mattina, i mass media, ed è giusto  che  noi
  diamo  la corretta lettura di ciò che stiamo facendo, la cosiddetta
  ex tabella  H' non è assolutamente risultante da quelle che sono le
  notizie perché tutto è diminuito quanto meno del 50 per cento.
   Questo  emendamento presentato dal Governo deve  avere  la  stessa
  diminuzione anche per il comma 14, altrimenti non ha alcun senso  e
  deve  anche  specificare di quale UPB è l'accantonamento  negativo,
  altrimenti stiamo parlando di nulla.

   PRESIDENTE.  L'emendamento Gov2R 90 è quello che è  stato  scritto
  venerdì scorso per mettere un tetto su tutti i finanziamenti uguali
  del 10 per cento.

   MANCUSO.  Il comma 14 è esattamente il richiamo a questo comma  8.
  Non  ci può essere emendamento al comma 8 se non c'è un emendamento
  al comma 14 con la specifica degli accantonamenti negativi.

   PRESIDENTE. Il comma 14 ci interessa soltanto parzialmente, mentre
  questo  emendamento insiste soltanto sulle voci dell'ex Tabella  H;
  il  comma  14 fa riferimento, soltanto per la lettera d)  ad  altri
  fondi, come il Fondo autonomie, il trasporto pubblico locale. Basta
  specificare che faremo riferimento anche alla lettera d) del  comma
  14.

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  quando  l'altra
  sera  abbiamo  chiuso la riunione, lei in effetti aveva  anticipato
  che  si  sarebbe eliminata la Tabella e si sarebbe fatto il  taglio
  del 10 per cento sulla cosiddetta ex Tabella H. Questo è quello che
  risulta nel Gov2R 90e quello che lei dice potrebbe andare bene.
   Tutti  i  colleghi, e mi rivolgo anche all'opposizione, non  hanno
  forse attenzionato bene come recita il comma 14 alla lettera d). La
  lettera d) del comma 14 taglia ulteriormente  quanto stabilito  con
  il  comma  che  si  riferisce ai 45 milioni di euro:  taglia  altri
  22.869 milioni di euro.
   Qui,  senza  volerlo,  si  fa il gioco  delle  tre  carte,  perché
  effettivamente  si  sta ulteriormente facendo  un  taglio  in  modo
  indiscriminato.  Potrebbe anche essere che il  Governo  poi  decida
  perché  non  c'é  scritto  in  quale percentuale.  Dei  45  milioni
  stabiliti  per  la  ex Tabella H, ne scompaiono altri  22  milioni.
  Questi poi chi li determina, con quale percentuale?
   Fermo  restando  che  su  questo comma 14,  ci  sarebbe  molto  da
  discutere. Assessore, la invito a fare una valutazione. Noi  stiamo
  non  solo  tagliando ulteriormente complessivamente 192 milioni  di
  euro,  la stiamo tagliando e stiamo dicendo anche dove. 22  milioni
  di euro dall'ex Tabella H, quindi 45 diventa la metà, 50 milioni li
  stiamo  togliendo  al trasporto pubblico locali,  20  milioni  alle
  isole minori e 100 ai comuni.
   Signor  Presidente,  tenuto conto che  è  necessario  fare  questi
  tagli,   perché  il  Governo  non  lo  applica  e  non  lo   spalma
  automaticamente  su tutti i capitoli? Forse, sarebbe  la  cosa  più
  giusta.  In  questo modo stiamo andando a colpire quelle  cose  che
  sono  state  oggetto  in questo ultimo periodo  di  un  disagio  in
  Sicilia.
   Si  sta  colpendo quella impostazione che si era data sul bilancio
  di  45  milioni  di  euro, già ridotti, e se ne  tolgono  altri  22
  milioni  di euro, i 100 milioni di euro per i comuni, i 50  milioni
  per  il trasporto pubblico locale e 20 milioni per le isole minori.
  Quando  poi  questi  soldi rientreranno dalla  patrimonializzazione
  degli immobili ci risaranno. Signor Presidente, stiamo scherzando?
   Fermo restando che la portata dell'emendamento che lei ha messo in
  discussione  si potrebbe approvare, il problema non  è  questo,  il
  problema  è il comma 14 e credo che una valutazione forse  andrebbe
  fatta.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente,  assessori,  onorevoli  colleghi,  il
  problema  che  stiamo trattando è un problema  molto  serio  perché
  riguarda,  di  fatto, voler colpire delle categorie  indispensabili
  oggi sia per i servizi essenziali che forniscono i comuni, gli enti
  locali  in  Sicilia, sia anche elementi necessari per  lo  sviluppo
  turistico della nostra Regione.
   Mi  collego  ad un ragionamento che può sembrare semplice  e  allo
  stesso  tempo  risolutorio circa  questa azione di  discriminazione
  rispetto  a  dei comuni in cui riduciamo il fondo delle  autonomie,
  riduciamo   con  l'accantonamento  negativo  le  risorse   per   la
  trimestralità,  vogliamo  e pretendiamo di  recuperare  le  risorse
  anticipate  dagli  ATO e che i comuni non è che  non  hanno  voluto
  versare  ma  non  hanno  potuto versare nelle  casse  degli  Ambiti
  Territoriali Ottimali e, nello stesso tempo, tagliamo il  trasporto
  pubblico  locale  e nello stesso tempo massacriamo  i  collegamenti
  marittimi indispensabili per le isole minori.
   Signor  Presidente,  vorrei poterle fare una proposta  che  è  già
  materializzata  anche in un emendamento del  Gruppo  Grande  Sud  e
  spero che i colleghi parlamentari possano anche condividere.
   Anziché  fare  una manovra che, di fatto, discrimina  dei  settori
  specifici  del  bilancio  della Regione  siciliana,  condividendone
  questo   tipo  di  iniziativa  con  gli  Uffici  dell'Assemblea   e
  dell'Assessorato, si può benissimo - visto che il  bilancio  votato
  in  Assemblea ha necessità di 480 milioni da recuperare - o fare un
  taglio  orizzontale di tutte le spese correnti del  bilancio  della
  Regione  e  ponendo  quel bilancio orizzontale  nell'accantonamento
  negativo  senza  fare   figli e figliastri', ma  determinandone  un
  rigore  per  tutte le voci del bilancio della Regione,  anziché  un
  rigore determinato per il trasporto pubblico locale, per i comuni e
  per  i  collegamenti delle isole minori nonché le  università  e  i
  teatri.  In  questo modo noi andiamo a determinare un fondo  che  è
  determinato,  ad esempio, dal taglio del 5 per cento  di  tutte  le
  voci  del  bilancio che viene attivato quando si verifica  l'evento
  positivo della valorizzazione dei beni immobili.
   Il  bilancio  in  questo modo non va a definire nemici  i  sindaci
  siciliani,  chi  opera  nel  settore  del  trasporto  pubblico,  le
  università, i collegamenti marittimi, ma definisce, dà  un  segnale
  di rigore al bilancio della Regione per 480 milioni di euro ponendo
  così in un fondo negativo il 5 per cento di tutte le spese correnti
  dell'Amministrazione regionale.
   Su  questo argomento consiglierei il Presidente della Commissione,
  onorevole Savona, che conosce il modo di operare non con un  taglio
  stile   elettrocardiogramma', a chi conviene e a chi non  conviene,
  ma con un bilancio che sia chiaramente operativo e una legge uguale
  per  tutti, risolvere un problema di un bilancio che ha  visto  dei
  conti errati fatti dal Governo della Regione.
   Signor  Presidente dell'Assemblea, la prego di attenzionare questo
  tema   che  da  me  è  stato  approfondito  anche  con  gli  uffici
  dell'Amministrazione.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, in merito al comma 14,  voglio  fare
  notare  alla  Presidenza e a quest'Aula tutta, che la dicitura  che
  viene utilizzata per lo sblocco, con l'attuazione, con l'iscrizione
  del fondo negativo, che è una dicitura, è una autorizzazione che dà
  il Parlamento che di fatto espropria totalmente il Parlamento.
   Abbiamo  già assistito due anni fa ad una norma identica  inserita
  nella  Finanziaria e abbiamo potuto costatare che  detta  norma  ha
  dato  esito  a  delle  decisioni spesso unilaterali  da  parte  del
  Governo,  nel  senso che anziché il prosieguo del  reintegro  della
  parte di finanziamenti che veniva condizionato ed essere uguale per
  tutti, si è proceduto di volta in volta con delle decisioni tali da
  privilegiare questo ente piuttosto che quell'altro ente.
   Allora,  siccome  il Parlamento non può essere  espropriato  della
  propria  funzione e non si può demandare ad un atto  amministrativo
  l'attuazione  della Finanziaria per quanto riguarda  le  leggi  che
  questo  Parlamento  mette in opera, io richiamo l'attenzione  sulla
  modifica  della  previsione  del comma  14,  nel  senso  che  prima
  dell'avvio  dello  sbocco della rimanente trance  di  finanziamenti
  conseguenti  alle  entrate  della patrimonializzazione  il  Governo
  presenti in Commissione Bilancio l'avvenuto incasso dei fondi della
  patrimonializzazione  e  dalla  Commissione  Bilancio,  una   volta
  esaminato  e  verificato  l'arrivo dei  fondi,  avvenga  lo  sbocco
  dell'ulteriore  quota di finanziamenti, in tal  guisa  da  evitarsi
  quello  che  è  accaduto due anni fa e cioè l'esproprio  totale  di
  quest'Aula  e l'aver demandato all'atto amministrativo  automatico,
  che  automatico  non  è  perché di fatto  poi  si  è  assistito  ad
  operazioni  che hanno operato  figli e figliastri  e questo  non  è
  possibile che questa Aula lo deliberi anche quest'anno.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io ho
  chiesto di intervenire perché, anche dalla battuta che faceva  poco
  fa   l'onorevole  Cracolici,  il  quale  chiedeva   ma  non  stiamo
  trattando del comma 8? , credo che questo comma 8, che ha  evidenti
  riflessi  anche  sul  comma  14 per cui ritengo  che  debba  essere
  trattato  insieme  per avere un quadro complessivo  della  materia,
  meriti un ulteriore approfondimento.
   Le cose che hanno detto i colleghi Beninati e Cimino le trovo, non
  per  una  logica  di  appartenenza all'opposizione,   assolutamente
  corrette,  perché io credo che vi sia una assoluta sottovalutazione
  del significato che altrimenti avrà questo bilancio a partire dagli
  enti locali.
   Io  vorrei  rivolgermi, per esempio, all'onorevole  Panepinto,  il
  quale oltre che essere collega deputato è sindaco e sa le battaglie
  che  sono  state fatte a vantaggio degli enti locali in materia  di
  bilancio ai tempi anche di altre presidenze dell'ANCI.
   Io  credo che ipotizzare un'operazione finanziaria che colpisca in
  questa   maniera   in   termini  di  risorse   e   nella   modalità
  dell'attingimento delle risorse, gli enti locali sia incompatibile.
   Il  dovere  attendere che poi, a conti fatti, saranno date  queste
  somme  ai comuni esitata la valorizzazione degli immobili, io credo
  che sia una follia  Io credo che i comuni non saranno in condizioni
  non  soltanto di non pagare gli stipendi e già capiamo  qual  è  il
  disagio, ovviamente, di carattere sociale per tutto il personale  e
  per  l'organico della Pubblica amministrazione, ma immaginate  cosa
  saranno  i  servizi  sociali,  cosa saranno  i  servizi  essenziali
  dell'ente locale che è ancora oggi la trincea del rapporto  con  il
  cittadino
   Quando  si parla di antipolitica, cari colleghi, e si parla  della
  distanza  del  mondo  delle istituzioni dai cittadini,  se  non  si
  salvaguarda la funzione, innanzitutto, dell'ente primario di questo
  rapporto,  che  è  il  comune,  altro che antipolitica   Altro  che
  rapporto  con  la gente  Qua ci sarà ulteriore disperazione  perché
  non  sono  queste  le formule che potranno aiutare  -  ribadisco  -
  l'ente che  maggiormente ha il compito di dare il servizio, di dare
  il rapporto vero dell'istituzione  con il cittadino.
   Credo,  quindi,  che  la formula che è stata  utilizzata  non  sia
  quella  corretta  e  quello  che vale per  gli  enti  locali  vale,
  ovviamente,  per  altre  vicende che  sono  strutturali.  Penso  ai
  collegamenti  per le Isole minori. Ho ricevuto telefonate,  io  non
  vivo  in  un'isola, non ho nella mia provincia isole, ma anche  per
  esperienze  precedenti del mio ruolo di parlamentare,  ho  ricevuto
  telefonate  anche di altri sindaci, appartenenti a tutte  le  forze
  politiche,  i quali hanno detto:  Con questa formula noi  veramente
  rischiamo l'isolamento più complessivo  . E questo vale, credo, per
  tutte quelle  formule, ivi compreso il TPL.
   Perché non utilizzare - ribadisco - con un approfondimento rapido,
  veloce,  anche  con gli uffici dell'Assemblea, oltre  che  con  gli
  uffici della Regione, la formula che è, invece, sollecitata con gli
  emendamenti che abbiamo presentato come Grande Sud, in  cui  si  fa
  una decurtazione complessiva, omogenea, proporzionale ma omogenea?
   Fare  operazioni di questo genere, credo, che non darà alcun  tipo
  di  aiuto.  Sappiamo, già, i ritardi strutturali che vi sono  nelle
  condizioni  di  buon  tempo, diciamo in bonis,  a  proposito  delle
  trimestrali  o a proposito dei versamenti fatti agli  enti  locali.
  Immaginiamoci  quello che accadrà nel momento in cui  tutto  questo
  sarà  sottoposto  a condizioni che sono, evidentemente,  complesse,
  condizioni  che  hanno  anche un carico di incertezza   Perché  non
  lavorare sul regime di omogeneità? Occorrerà il 10, il 5, il 3,  il
  12,  ma  lo  si  faccia  in  maniera  proporzionale,  senza  questa
  distinzione  che  colpisce settori strategici e vitali:  i  comuni,
  innanzitutto  e,  ribadisco, tutto il sistema dei  trasporti  della
  nostra  Regione  siciliana  che, per tutte  le  altre  ragioni  che
  conosciamo   in   termini  infrastrutturali,  è   già   palesemente
  danneggiato.
   Credo  che un approfondimento, sotto questo profilo tecnico, anche
  con  gli  uffici, possa essere di soluzione di una  questione  che,
  altrimenti, porrà ulteriormente gli enti locali nella più  assoluta
  disperazione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, voglio un attimo spiegarvi cosa ho
  intenzione di fare.  Io voterei questo subemendamento Gov2R 90, che
  è  un subemendamento che spalma su tutti i capitoli dell'ex tabella
  H una riduzione del 10 per cento, ed è al comma 8.
   Dopodiché, prima di affrontare il comma 14 ed il comma 15,  che  è
  un  capitolo  diverso,  è  un  po' più corposo,  vorrei  sospendere
  brevemente la seduta, convocare il Governo e i capigruppo  in  Sala
  lettura  deputati  e  fare un ragionamento  complessivo  di  natura
  politica.
   Vorrei,  quindi,  votare questo subemendamento  che  affronta  una
  questione da tutti condivisa, dopodiché sospenderei l'Aula.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente continuano ad  arrivare  emendamenti,
  tanti,  subemendamenti; peraltro, abbiamo anche l'onere di rivedere
  dove  inserirli  e  ci  sono indicazioni sbagliate.  Noi  così  non
  riusciamo  a  fare un buon lavoro  I riferimenti degli  emendamenti
  che arrivano sono errati.
   La Presidenza deve organizzarsi
   Ci  arriva  un foglio alla volta, già ne sono arrivati  sette  che
  sono  anche  corposi ed importanti. O ci fermiamo e  presentiamo  i
  subemendamenti  per  ragionare ogni  secondo,  perché  qua  non  ci
  raccapezziamo più
   Stiamo   parlando  di  cose  importantissime,  signor  Presidente.
  L'ultimo  che  è  arrivato, poi, il Gov2R 98,  che  fa  riferimento
  all'articolo 1, comma 9. Il comma 9 parla dei dirigenti, ma  questo
  emendamento  non  si capisce a cosa si riferisce. Non  è  possibile
  lavorare così

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, condivido le sue perplessità.
   Pongo in votazione l'emendamento Gov2R 90.

   CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  ho  fatto  una
  proposta che gradirei venisse approfondita.
   Non  voglio essere quello che vuole difendere, tutelare, gli enti,
  le università, le strutture della Tabella H, ma il ragionamento che
  io la prego di fare con i capigruppo e con gli Uffici è che facendo
  il  saldo  del  bilancio votata dall'Assemblea  regionale,  dovendo
  recuperare 480 milioni per bilanciare il bilancio, si fa un  taglio
  e   un  fondo  e  un  accantonamento  negativo  per  quella  cifra,
  disponendo  quindi un taglio orizzontale per tutto,  anche  per  la
  Tabella H.
   Non capisco perché dobbiamo tagliare la Tabella H del 10 per cento
  in   un   momento  in  cui,  invece,  possiamo  creare  una  regola
  omnicomprensiva  che  riguarda  tutto  il  bilancio  della  Regione
  siciliana, tranne le spese obbligatorie che sono gli stipendi.
   Non  so  se  sono  stato  chiaro, onorevole Beninati  e  onorevole
  Leontini.  Perché dobbiamo agire su quelle strutture  che  sappiamo
  fanno  anche  del  volontariato,  fanno  assistenza  per  i  malati
  terminali?  Io  direi, politicamente, il Governo ha fatto  già  una
  scelta,  ma  l'Assemblea può essere più matura e più  sensibile  ai
  bisogni dei siciliani facendo un'azione di rigore a 360 gradi e non
  colpendo soltanto alcune istituzioni

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, a me sembrava ragionevole  la  sua
  ipotesi,  anche  perché  credo  che  si  stia  facendo  un  po'  di
  confusione.
   Credo  che  alcuni tagli ai quali ha fatto riferimento per  ultimo
  l'onorevole  Cimino sono contenuti, di fatto, in maniera  omogenea,
  su tutti i capitoli del bilancio, tranne per alcuni che sono quelli
  per cui è prevista l'esclusione in un comma dell'emendamento Gov2R.
   Quindi,  che  ci  sia un taglio generalizzato  al  bilancio  della
  Regione  è  la ragione per cui c'è l'emendamento GOV2  R  e,  com'è
  noto,  questi  400 e rotti milioni di risparmio si fondano  su  due
  presupposti:  uno sui tagli, l'altro sugli accantonamenti  negativi
  che riguardano il comma 14.
   In questo caso, stiamo semplicemente facendo - credo - il comma 8.
  La  vicenda riguarda non solo il taglio del 10 per cento, ma  anche
  l'uniformità del bilancio pluriennale 2012-2013-2014 con i relativi
  tagli,  anche rispetto alla Tabella ex H - ora non so più  come  si
  chiama  - per la quale invece c'era una dicotomia tra la previsione
  fatta  dal  bilancio  approvato  nel  2012  e  le  previsioni   del
  pluriennale 2013 e 2014.
   Questo comma 8 non è che  si sta accanendo contro l'ex  Tabella H,
  anzi,  devo dire che, forse, da questo punto di vista, la riduzione
  è più contenuta rispetto ad altri capitoli del bilancio dove invece
  c'è una riduzione del 20 per  cento. Quindi io credo che .

   LEONTINI. E' sbagliato

   CRACOLICI. Se è sbagliato si presenta un altro emendamento  In  un
  Parlamento,  se  una cosa è sbagliata, si corregge  presentando  un
  emendamento, non alimentando il giudizio di un errore
   Se   c'è  un  subemendamento  che  modifica  questo  comma  8,  lo
  discutiamo,  altrimenti discutiamo il subemendamento  del  Governo.
  Anche perché o ci diamo una regola parlamentare o diventiamo a  chi
  grida di più
   Credo che, se vogliamo produrre, in questo Parlamento, come si  fa
  in   un   Parlamento  attraverso  il  voto,  bisogna  fare   o   un
  subemendamento  o  votare  contro  il  subemendamento   che   viene
  proposto, altrimenti impazziamo tutti

   LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta  che
  avanzava  l'onorevole Cimino è saggia e, riportando in  Commissione
  il  testo  per  un  brevissimo  confronto  ed  una  precisazione  e
  correzione   di   alcuni  aspetti  che  sono,  obiettivamente,   da
  correggere,  noi ce ne usciremmo senza particolari  danni  e  senza
  clamori.
   Poi,  la  dialettica  delle posizioni e  le  divergenze  rimangono
  sull'impianto  complessivo, ma è chiaro che la  proposta  è  saggia
  perché  evita  di discriminare, evita di indirizzare  ad  personam,
  secondo  uno  slalom  gigante di preferenze  e  di  esclusioni,  di
  penalizzazioni  e  di  privilegi  che  è  quanto  di  più  dannoso,
  inquietante  e  pesante  possa subire il  bilancio  e,  quindi,  la
  Sicilia.
   Allora, evitiamo di far questo.
   Peraltro,  prima  di procedere al voto sul comma 8,  ci  sarebbero
  quegli  aspetti  da  correggere. Non si possono correggere  con  un
  subemendamento  perché  se  noi,  brevemente,  in  Commissioni   ci
  confrontiamo col Governo e vediamo quali sono gli aspetti, io penso
  che  il  Governo,  non possa non essere disponibile  su  questo  ed
  evitiamo i coriandoli di emendamenti che stanno riempiendo i banchi
  e  non  consentono  all'Aula  di  rendersi  conto  di  cosa  stiamo
  discutendo.
   Ed  allora,  la nostra proposta è quella di fermarci un  attimo  e
  andare  in  Commissione per precisare questi aspetti  macroscopici,
  complessivi ed evitare di imbarcarci in una discussione che non  ha
  fondamento  perché, se il fondamento sono questi  articoli,  questi
  articoli,  come  diceva  l'onorevole  Mancuso  nel  suo  intervento
  iniziale,  sono sbagliati perché non sono correlati bene con  altri
  articoli.  Ci  sono  i  numeri  che  non  vanno,  non  ci  sono  le
  correlazioni  e  non  possiamo  eliminare  la  parte   D   con   un
  emendamento  e  mantenere la parte  C  senza l'emendamento,  perché
  questo  gioco  di  utilizzare gli emendamenti  per  andare  avanti,
  significa  sconvolgere  ancora di più la  manovra  e  saccheggiarla
  secondo l'arbitrio più totale.
   Questa  è una proposta saggia, quindi, Signor Presidente, evitiamo
  di inoltrarci.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  su  questo  tema  credo  che  bisogna  fare  un  po'  di
  chiarezza,  perché  lungi  dall'iniziativa  governativa  quella  di
  colpire  chicchessia con iniziative puntuali o riferite  a  singoli
  comparti.
   Qui   c'è  l'esigenza  di  incidere  sui  settori  finanziari  più
  consistenti  attraverso  un'opera di  accantonamento  negativo  che
  viene  fatta  sullo  stesso  capitolo di riferimento,  con  l'unico
  obiettivo di conseguire quella meta di risanamento, di contenimento
  della spesa che, è noto, dobbiamo rispettare.
   Qual  è  il punto che ci ha indotto, per esempio, a partire  dalle
  Autonomie locali? La terza trimestralità viene erogata i  primi  di
  dicembre.  Ebbene, se in un bilancio abbiamo messo una  dismissione
  che vuole essere seria e veritiera o i primi di dicembre le risorse
  ci sono o quella postazione di dismissione non era veritiera.
   Lo  stesso dicasi per le iniziative di cui all'articolo  128  che,
  come voi sapete, vanno a rendicontazione, quindi, non prendono  mai
  le  risorse  tra  due  mesi, le prendono  quando  hanno  finito  di
  rendicontare, quindi, quando l'Assessorato dei beni culturali,  per
  esempio,  ha  verificato la congruità delle postazioni  finanziarie
  che sono state portate a giustificativo delle spese.
   Pertanto,   non  stiamo  ostacolando  la  spesa,  non  la   stiamo
  precludendo.
   Un  punto io vorrei sottolineare sulle Autonomia locali. Onorevole
  Cimino,  lei  ha citato le Autonomie locali come se  noi  volessimo
  penalizzare  le  Autonomie locali e che  sia  un  ragionamento  non
  condivisibile,   oltre  che  non  veritiero,  è  dimostrato   dalla
  circostanza  che, proprio giovedì scorso nell'incontro col  Governo
  nazionale, è stato presentato un documento a firma Regione, ANCI  e
  URPS,  un  documento  unitario tra il Governo regionale,  l'ANCI  e
  l'URPS  con  il  quale, in base agli orientamenti giurisprudenziali
  della Corte Costituzionale, si chiede allo Stato di non erogare  un
  euro  in  meno  di quello che veniva erogato prima dell'entrata  in
  vigore del decreto sul federalismo fiscale,  perché conseguenza  di
  quella   sentenza,   che  taluno  in  questa   Aula   ha   ritenuto
  assolutamente  innocua, è proprio quella che lo Stato  non  può  in
  alcun   modo   modificare  la  partita  del   federalismo   fiscale
  municipale, mentre è in atto la trattativa Stato-Regione.
   E quindi, noi siamo vicini alle autonomie locali, in questo senso,
  proprio  avendo condiviso col Presidente dell'ANCI e col Presidente
  dell'URPS un documento unitario sul tema del federalismo fiscale  e
  municipale.
   E  poi  vorrei  dire, in un momento in cui si fa un grande  taglio
  nelle  partite  economiche di bilancio della Regione l'appostazione
  per  gli  Enti locali  non viene ridotta e, quindi, credo  che  più
  attenzione di questa nei confronti degli Enti locali non  ci  possa
  essere e intendiamo mantenerla.
   Il  Governo  su questo, sull'attenzione alle autonomie locali  non
  intende  fare un passo indietro e non può che essere in  linea  con
  l'Assemblea laddove voglia rafforzare questo.
   Attenzione,  l'accantonamento  non  è  un  taglio  alle  autonomie
  locali,  è un rinvio del completamento del capitolo di bilancio  al
  momento in cui deve intervenire, perché è veritiero, il processo di
  dismissione si perfeziona.
   C'è  qualche  mese, c'è più di qualche mese; ne siamo  certi,  con
  l'aiuto  dell'Assemblea e della Commissione Bilancio, per  riuscire
  in questo obiettivo.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ritengo utile sospendere l'Aula  e
  convocare  immediatamente la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  alla  presenza del Governo  e  del  Presidente  della
  Commissione Bilancio in Sala lettura deputati.
   La seduta è sospesa.

    (La seduta,  sospesa alle ore 12.02, è ripresa alle ore 13.08)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi, eravamo arrivati al comma 8  dell'articolo  1
  dell'emendamento Gov2R.
   Era stato presentato il subemendamento Gov2R 90.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

    (E' approvato, col voto contrario dei deputati dei Gruppi  PDL,
                              Grande Sud,
                      PID e UDC Unione di centro)

   Si passa al subemendamento Gov2R.2.1, dell'onorevole Savona.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, siamo al comma 9?

   PRESIDENTE. Sì, al comma 9.

   MANCUSO. Le avevo già posto la questione sul subemendamento che  è
  stato presentato.  Se lei lo accetta per me va bene e significa che
  vale per tutti gli emendamenti che ci saranno da qui alla fine.
   Vorrei, invece, che il Governo specificasse nella norma del  comma
  9,  se  gli oneri che riguardano appunto il comma 9 sono ricompresi
  negli  stanziamenti del bilancio già approvati  oppure  sono  nuovi
  oneri che devono essere aggiunti.
   Se  sono  nuovi oneri, è chiaro, che al momento manca la copertura
  finanziaria.
   Quindi,  chiedo  che il Governo lo specifichi nell'articolato,  in
  caso contrario, dovremmo presentare un subemendamento.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei richiamare
  l'attenzione,  anche della Presidenza, alla luce di quello  che  ci
  siamo  detti,  circa  la  ricerca di una nuova  e  più  complessiva
  copertura.  Non sarebbe il caso, alla luce del lavoro  che  bisogna
  fare  per  trovare nuova copertura, di fermarci sul comma 9,  posto
  che stiamo parlando di 26 milioni di euro?

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, abbiamo approvato  l'emendamento
  che fa riferimento ad una riscrittura del comma 8.
   Adesso gli uffici stanno lavorando su una riscrittura che tende ad
  integrare  i  commi 14 e 15, che potrebbero avere una ricaduta,  in
  teoria, anche sul comma 9.
   Sospendiamo l'esame di questa parte dell'emendamento e passiamo ai
  commi 19, 20 e 21 che riguardano il sistema dei rifiuti.

   CORDARO. Ma non erano i commi che bisognava trattare a parte?

   PRESIDENTE.  Avevamo  detto  che li avremmo  trattati  dopo  avere
  esaminato  i commi fino al 18, ma siccome i commi fino al  18  sono
  oggetto  di riscrittura, nel frattempo possiamo esaminare  i  commi
  19,  20  e  21  e quando gli uffici avranno riscritto  quei  commi,
  torneremo a trattare i commi 14 e15.

   FORMICA. Sospendiamo anche il comma 9?

   PRESIDENTE.  Ovviamente sì. Si sospende anche il comma  9.  Stiamo
  andando  ai commi 19, 20 e 21, questione rifiuti, dall'8  al  18  è
  tutto fermo.

   CRACOLICI.  Avevamo  detto un'altra cosa.  Non  si  doveva  votare
  l'emendamento Savona?

   PRESIDENTE.   Sì,  ma  è  al  comma  15,  quindi   lo   tratteremo
  successivamente  perché  fa  parte degli  accantonamenti  negativi,
  della  riscrittura  dell'articolo  che  tratta  gli  accantonamenti
  negativi.  Non  ci  stiamo occupando di questa vicenda,  in  questo
  momento.

   CRACOLICI. Perché stiamo sospendendo il comma 9?

   PRESIDENTE. Il comma 9 riguarda il contratto dei regionali.

   CRACOLICI. No, riguarda la tabella  H'. Chiedo scusa, avevo capito
  male

   PRESIDENTE. Siamo tutti stanchi  Si passa ai commi 19, 20 e 21, in
  materia di rifiuti.
   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento Gov2R 6,
  che  è  una riscrittura dei commi 19 e 20 e il subemendamento Gov2R
  95, presentato dall'onorevole Bufardeci.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, è chiaro che questa è la materia  più
  complessa  di questa finanziaria ed anche quella più pesante  sotto
  il  profilo economico. A una quantificazione fatta qualche mese fa,
  ritengo   fino  al  dicembre  2011,  parliamo  di  una  esposizione
  debitoria di circa un miliardo di euro.
   Noi,  dopo un attento studio della materia, riteniamo che  sia  il
  momento  con questa finanziaria, perché forse è l'ultima  occasione
  per  questo  Parlamento, di intervenire profondamente,  considerato
  che  la legge numero 9, votata da questo Parlamento, non è riuscita
  a  risolvere  nulla con una serie di interventi  nel  territorio  e
  mettere  fine  alla questione che riguardava i 24 ATO che  dovevano
  essere posti in liquidazione.
   Rispetto a questo, è inutile che entro nel merito degli articolati
  o  di  questo emendamento che ha presentato il Governo perché, così
  come  abbiamo proposto con un emendamento che è stato inserito  nel
  GOV  2 R, riteniamo che il sistema, per essere rivoluzionato, debba
  prevedere in modo chiaro e definitivo la data della consegna  delle
  posizioni liquidatorie di tutti i 24 ATO e chiudere definitivamente
  quella  gestione  che,  a  tutt'oggi, non  solo  non  ha  posto  in
  liquidazione ciò che era previsto dalla legge ma continua  con  una
  gestione ordinaria che produce debiti giorno dopo giorno.
   Rispetto  a  questo riteniamo che sia indispensabile ed  immediato
  inserire   nel  nostro  ordinamento  l'articolo  25   del   decreto
   Crescitalia'  e  che  il Governo si impegni,  entro  la  data  che
  stabilirà   questo  Parlamento,  alla  costituzione  degli   ambiti
  previsti  dal  decreto   Crescitalia' ed  alla  costituzione  degli
  eventuali sub-ambiti così come previsto sempre dall'articolo 25 del
  decreto  Crescitalia'.
   Per quanto riguarda il pagamento del pregresso abbiamo la proposta
  di prevedere per legge un sistema di riscossione, di accertamento e
  di  esecuzione coatta rispetto a quello che gli ATO non hanno fatto
  e  rispetto a quello che dovevano fare, doveva fare il Governo  con
  la  legge  numero 9 che, purtroppo, considerato che  il  Piano  dei
  rifiuti, ancora oggi, non è operativo, non ha potuto fare in quanto
  la   legge  prevedeva  appunto  come  cardine  il  Piano  operativo
  regionale dei rifiuti.
   Signor  Presidente,  la nostra richiesta è  quella  di  sospendere
  l'Aula  su  questi tre commi 19, 20 e 21, al fine di incontrare  il
  Governo per raggiungere quello che secondo noi deve essere il punto
  di  partenza per risolvere un problema che, a distanza di due anni,
  non siamo riusciti a risolvere perché il Governo non ha attuato ciò
  che questo Parlamento ha votato all'unanimità.

   BENINATI.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che  su
  questi tre commi, prima di passare ad una definitiva approvazione o
  meno,   vada   fatta  una  valutazione  in  quanto  questi   commi,
  Presidente,  introducono disposizioni in merito  al  pagamento  dei
  debiti del sistema  dei rifiuti nei confronti dei fornitori di beni
  e  servizi ed il recupero delle anticipazioni concesse del soggetto
  attuatore ai consorzi ed alle società d'ambito.
   A questo punto, penso che sia necessario verificare, lo dico anche
  all'Assessore  di  attenzionare  questo  problema,   le   refluenze
  finanziarie    dei  meccanismi  di  recupero  delle   anticipazioni
  previste dal comma 20 che si potrebbe creare, devo dire l'ha  detto
  il  collega  Mancuso,  un appesantimento serio  delle  casse  della
  Regione.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                 Presidenza del vicepresidente Formica

   CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi , signori Assessori,
  ritengo che gli articoli in esame siano articoli indispensabili per
  chiarire  una  situazione  emergenziale che  vive  il  sistema  dei
  rifiuti  in  Sicilia e per questo dobbiamo dare atto  all'assessore
  Marino  ed al Dipartimento che ha creato le condizioni per chiarire
  una situazione che, di fatto, ad oggi, è notevolmente pericolosa  e
  difficile da gestire.
   Cosa  che,  secondo  me,  è  da apprezzare  è  anche  l'intervento
  dell'onorevole  Mancuso  dove  si  richiede  la  necessità  di   un
  approfondimento per capire realmente, dopo la chiusura  della  fase
  emergenziale, se di questo argomento dobbiamo ritrovarci a  parlare
  nuovamente, con le stesse condizioni e con gli stessi problemi,  di
  qua  a  qualche giorno. Al che è necessario fissare  una  data  ben
  precisa  e  soprattutto come posizione che  ha  assunto  il  Gruppo
  Grande  Sud  poter  creare,  già da  subito,  anche  una  norma  di
  programmazione per valorizzare le istituzioni provinciali  che,  di
  fatto, ad oggi, hanno due qualità importanti per la risoluzione  di
  questo problema.
   Una  situazione  di  bilancio alquanto serena  e  patrimonialmente
  sostenuta  ed anche un altro dato, secondo me di grande  interesse,
  molti  ambiti territoriali corrispondono alla struttura provinciale
  che  da  ente  intermedio  tra i comuni può,  di  fatto,  avere  un
  raccordo  forte sia nella transizione della fase liquidatoria,  sia
  nella  liquidazione ma, soprattutto poi, nella gestione del sistema
  rifiuti in Sicilia, dandone piena competenza all'ente intermedio in
  raccordo con i comuni.
   Condividendo,  quindi, l'operato dell'assessore -  capisco  che  è
  un'azione  di  chiusura di un percorso difficile -,  bisogna  anche
  poter  pensare, già da subito, come risolvere questo  problema  non
  soltanto per l'immediato, ma anche per il medio e il lungo periodo.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  signori  del
  Governo,  anch'io  intervengo perché ritengo  che  sia  necessaria,
  assolutamente,  assessore  Marino, una  sospensione  dell'Aula  per
  affrontare   serenamente   questo  argomento,   perché   anche   la
  riscrittura dei commi 19, 20 e 21, con il  Gov2R 6, non  chiarisce,
  vi  sono molte cose che sono rimaste nebulose, ad esempio i termini
  entro  i  quali  i  comuni devono presentare  il  piano,  non  sono
  indicati.  Sono  solo indicate le conseguenze,  eventualmente,  del
  mancato  rispetto  del  Piano.  Se il  piano  è  dettagliato  ed  è
  asseverato,   i  comuni  dovrebbero  rimborsare  entro   10   anni,
  altrimenti  entro 3. Ma il tutto senza avere prima la  liquidazione
  definitiva, entro un termine perentorio, comporta un clima,  credo,
  di  grande  difficoltà ed incertezza, non sappiamo neanche  se  sia
  sostenibile né per 3 né per 10, o per quello che sarà fino a quando
  non si avrà un quadro complessivo.
   E  parla  chi,  nella  provincia di  Siracusa,  e  da  sindaco  di
  Siracusa, credo potrà testimoniare che è l'unica provincia che  non
  ha fatto debiti, perché siamo stati molto prudenti, in questo c'era
  anche  il  collega  Marziano da presidente, ad assegnare  funzioni,
  come  è  stato  fatto in altri comuni, in cui questi ATO  sono  dei
  carrozzoni.
   Ora,  posto che questo giochino è di circa un miliardo  a  valere,
  non meno, sugli enti locali, credo che l'approfondimento per capire
  la   liquidazione  e,  poi,  la  spalmatura  di  queste  somme  sia
  fondamentale,  assegnando dei termini,  sì,  perché  si  chiuda  la
  liquidazione, e dei termini perentori, sì, perché vi sia  il  piano
  dettagliato  e l'asseveramento. Altrimenti, scavalcando  questo  ed
  arrivando  alla conseguenza penalizzante, non 10 ma  3,  credo  che
  facciamo una bella norma ma non risolviamo il problema.
   Da  ultimo,  ribadisco il concetto che ha avanzato  anche  con  un
  emendamento   specifico  il  mio  Gruppo,  quando  parliamo   delle
  province,  nel senso che il concetto della provincia  prende  luogo
  dall'articolo 25 del  Crescitalia   che dice infatti che l'ATO è il
  soggetto,  come minimo, parametrato alla provincia e,  peraltro,  è
  l'unico soggetto che, in un momento di assoluta tragedia economica-
  finanziaria, sta un po' meno peggio dei comuni.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da più parti è stata avanzata  una
  richiesta  di approfondimento riguardo ai commi 19, 20 e  21,  cioè
  sul tema che riguarda i rifiuti.
   Vorrei, insomma, capire se c'è l'intenzione di addivenire  ad  una
  razionalizzazione,  anche perché il Governo  ha  presentato  a  sua
  volta un subemendamento che riguarda una riscrittura dei commi 19 e
  20.  C'è un approfondimento da fare circa le coperture rispetto  ad
  una  serie di altri articoli. Se si addiviene ad un incontro tra  i
  tecnici, tra il Governo e i Gruppi parlamentari al fine di arrivare
  ad  un  documento condiviso che consenta all'Aula, velocemente,  di
  andare avanti

   CRACOLICI. Velocemente, non usi questi termini

   PRESIDENTE.  Velocemente,  per  quanto  sia  possibile   avanzare,
  onorevole Cracolici  Per quanto sia possibile avanzare
   Ritengo cosa utile che il Governo, assieme agli uffici, assieme ai
  Gruppi,  rispetto alle richieste che sono state avanzate, addivenga
  ad  un incontro per arrivare ad una soluzione, perché andare avanti
  su  emendamenti  sconnessi che, peraltro, hanno refluenza  rispetto
  anche ad altri articoli, che poi siamo costretti a sospendere,  per
  poi  ricominciare  da capo, per ripartire laddove eravamo  rimasti,
  non credo che faccia risparmiare tempo, non credo che sia utile per
  il prosieguo dell'ordine dei lavori.
   Se  tutti  siamo  d'accordo, allora, la  seduta  è  sospesa  ed  è
  rinviata alle ore 16.00.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. signor Presidente, io suggerirei, se si vuole  fare  un
  lavoro davvero stringente per riuscire a chiudere quello che si può
  chiudere,  di  utilizzare  il  pomeriggio  per   questo  lavoro  di
  confronto e chiederei di rinviare la seduta a domani mattina.
   Se  queste  ore,  già  a  partire dai  prossimi  minuti,  possiamo
  utilizzarle per fare questo lavoro di confronto tecnico  anche  per
  comprendere  tutti,  visto  che  ormai  dobbiamo  a  uno   ad   uno
  comprendere  le  norme,  considerato che nessuno  si  fida  più  di
  nessuno,  forse riusciamo a fare un lavoro positivo. Io  suggerirei
  questo  metodo: rinviare la seduta a domani in modo  tale  che  nel
  pomeriggio si possa fare questo lavoro di confronto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  intanto  bisogna   vedere   la
  disponibilità  e i tempi del Governo. Se Il Governo è  disponibile,
  in un tempo ragionevole, a dare risposta ai quesiti per arrivare ad
  una  sintesi sul bilancio, possiamo anche rinviare alle ore  18.00,
  altrimenti  andiamo  direttamente a  domani  mattina.  Ma  dovremmo
  stabilire  già da adesso che questo pomeriggio venga  istituito  un
  tavolo  di confronto per addivenire ad un documento di sintesi  che
  poi  ci  consenta di lavorare velocemente, altrimenti siamo  sempre
  punto e a capo
   Chiedo che in questo senso ci sia chiarezza.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente, è da tanto tempo che  chiediamo  al
  Governo  questo  confronto  che,  finalmente,  questa  mattina  sta
  sortendo  il  risultato di correggere alcune cose che  meritano  di
  essere   corrette.  Noi  eravamo  dell'opinione  che  fosse  meglio
  continuare ma, è chiaro, avevamo iniziato questa interlocuzione  in
  Sala  lettura  e  già  un primo risultato lo avevamo  ottenuto.  Il
  Governo,  disponibile al confronto, finalmente accoglie  le  nostre
  proposte o dichiara di accoglierle; quindi credo che questo  lavoro
  debba  proseguire.  Proseguirà oggi pomeriggio e  la  richiesta  di
  rinviare  a domani è la conferma che le cose erano suscettibili  di
  approfondimento,  perché non è soltanto l'impegno  politico  di  un
  partito  che  noi  rispettiamo, così come è  stato  per  gli  altri
  partiti,  si  rispetta per chi lo chiede, ma è chiaro  che  c'è  la
  consapevolezza  che  la  materia è in fieri,  è  in  itinere  ed  è
  suscettibile di ulteriori approfondimenti tecnici che il Governo ha
  ammesso e che noi stiamo operando in collaborazione.
   Noi  non eravamo favorevoli, ma prendiamo atto di questa necessità
  e  questa  necessità  intendiamo espletarla  con  l'approfondimento
  pomeridiano e rinviare a questo punto la seduta a domani.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, credo che su questa  proposta  ci
  sia condivisione.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Aricò, Scilla e  Incardona
  sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  martedì  17
  aprile 2012, alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   I -  Comunicazioni.

   II - Discussione del disegno di legge:
   -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
   Legge di stabilità regionale.  (n. 801/A) (Seguito)

   III - Votazione finale del disegno di legge:
    -   Bilancio  di previsione della Regione siciliana per  l'anno
     finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio  2012-
     2014.  (nn. 800-800 bis-800 ter-800 quater/A) .

                   La seduta è tolta alle ore 13.35

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 15.30

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  801/A  -   DISPOSIZIONI  PROGRAMMATICHE  E
  CORRETTIVE PER L'ANNO 2012. LEGGE DI STABILITA' REGIONALE.

    SUBEMENDAMENTI:

   Subemendamento  Gov.2R 92

  Al   comma   3,   lett.  c)  dell'articolo  1  le   parole    sono
  rideterminate  sono soppresse

   Subemendamento  Gov.2.R 90

  All'articolo  1, comma 8, dell'emendamento Gov 2 R sono  apportate
  le seguenti modifiche:

  Le  parole  da   la spesa complessiva  a  finanziario  2014   sono
  sostituite  con le seguenti  la spesa di 45.738 migliaia  di  euro
  per  l'esercizio  finanziario 2012 determinata mediante  riduzione
  del  10  per cento degli importi iscritti al bilancio e di  39.495
  migliaia  di  euro per ciascuno degli esercizi finanziari  2013  e
  2014 .