Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
GENTILE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
Ragusa, Buzzanca e Termine.
L'Assemblea ne prende atto.
«Seguito della discussione del disegno di legge n. 801/A
«Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge
di stabilità regionale»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge n. 801/A «Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge di stabilità
regionale».
Invito i componenti la II Commissione Bilancio a prendere posto
nell'apposito banco.
Si riprende dall'esame dell'emendamento Gov2R, comunicato nelle
seduta precedente, limitatamente ai commi dell'articolo 1 che hanno
diretta corrispondenza con il prospetto di copertura finanziaria,
quindi allegato al Gov2.
Saranno oggetto di successivo esame, separato, i commi 13, 18, 19,
20, 21, 34 e 35 con i relativi sub emendamenti.
Nell'esaminare l'articolo 1 del Gov2 nella parte che ha effetti
sulle tabelle si precisa che i subemendamenti soppressivi dei
singoli commi
Vorrei che ascoltaste questa premessa perché è importante.
CRACOLICI. Signor Presidente, può ripetere, perché non abbiamo
sentito nulla.
PRESIDENTE. Stiamo ricominciando dall'emendamento Gov2 R.
Lo esamineremo limitatamente ai commi dell'articolo 1, intanto,
che hanno diretta corrispondenza con il prospetto della copertura
finanziaria allegato al Gov 2.
Saranno oggetto poi di successivo esame, separato, i commi 13, 18,
19, 20, 21, 34 e 35 con i relativi sub emendamenti presentati dai
deputati, perché non hanno refluenza con il bilancio.
Nell'esaminare l'articolo 1 del Gov2, quindi la prima fase del
nostro lavoro, nella parte che ha effetti sulle tabelle si precisa
che i subemendamenti soppressivi dei singoli commi non sono
ammissibili in quanto determinano effetti finanziari non
compensati, cioè non possiamo eliminare dei commi che hanno
refluenza finanziaria perché altrimenti andrebbe trovata la
copertura alternativa. Quasi tutti i commi dell'articolo 1
impongono una riduzione sul bilancio che l'Assemblea ha già
approvato, per cui se si elimina un comma bisogna trovare la
copertura finanziaria alternativa. Questo per gli emendamenti
soppressivi, ovviamente.
Comunicazione del Presidente dell'Assemblea
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mentre gli uffici preparano le
carte, volevo darvi una comunicazione che è utile acquisire con
alcuni giorni di anticipo. Il 27 aprile l'Assemblea ricorderà alle
ore 10.30 in Sala D'Ercole, con un incontro a loro dedicato, Pio La
Torre e il suo autista Di Salvo, barbaramente uccisi il 30 aprile
1982; a questo incontro parteciperanno l'ex vicepresidente del
Consiglio superiore della magistratura Virgilio Rognoni, estensore
con Pio La Torre della legge sulla confisca dei patrimoni ai
mafiosi ed il presidente del Centro studi Pio La Torre, Vito Lo
Monaco.
Nel corso della commemorazione sarà presentato il portale
multimediale contenente gli atti digitalizzati dei processi La
Torre, Di Salvo, Mattarella e Reina.
Sono certo di poter contare sulla vostra autorevole presenza per
ricordare un parlamentare che con la vita ha pagato il suo impegno
per la lotta alla mafia, presupposto della rinascita della nostra
Terra.
Siccome non verrà inviata una comunicazione ufficiale, mi sembrava
giusto, intanto, annunciarlo oggi con ben dieci giorni di anticipo,
fermo restando che lo ricorderemo qualche giorno prima.
Ovviamente, saranno presenti autorità, scolaresche, ma la presenza
dei parlamentari siciliani mi sembrava giusta ed opportuna, quindi
ho ritenuto giusto comunicarlo con dieci giorni di anticipo.
Gli uffici, comunque mi ricordano che sarà inviato un invito
personale a tutti i parlamentari.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
801/A
PRESIDENTE. Riprendiamo con la manovra finanziaria. Siamo
all'articolo 1 del Gov2R.
Il primo subemendamento ammissibile, fuori sacco, è del Governo ed
è il Gov2R 92 che così recita: «al comma 3 lettera c) dell'articolo
1 le parole sono rideterminate' sono soppresse», cioè per il
reiteramento delle istituzioni debitorie pregresse, a decorrere
dall'esercizio finanziario 2012, la spesa di 15 milioni di euro
per l'anno
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al secondo subemendamento, che si trova a pagina 10 del
blocco, il Gov2R 90.
C'è un blocco che contiene tutti i subemendamenti.
MANCUSO. Signor Presidente, mi può dire quali sono i commi che non
si possono subemendare?
PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi dei commi che comportano
riduzione dei costi del bilancio sono stati ritenuti tutti
inammissibili. Il subemendamento GOV 2 R 90, recita così:
«All'articolo 1, comma 8 dell'emendamento Gov 2 R sono apportate le
seguenti modifiche: le parole da la spesa complessiva' a
finanziario 2014' sono sostituite con le seguenti la spesa di
45.738 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2012
determinata mediante riduzione del 10 per cento degli importi
iscritti in bilancio ed in 39.495 migliaia di euro per ciascuno
degli esercizi finanziari 2013 e 2014'».
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, mi corregga se sbaglio. Questo
emendamento è collegato al comma 8 dell'articolo 1. Considerato che
il comma 8 dell'articolo 1 ha refluenza, chiamiamola attiva, con il
comma 14, sempre dell'articolo 1, dove c'è l'accantonamento
negativo di tutti i fondi dell'articolo 128 della legge regionale,
la ex tabella H', vorrei comprendere la diminuzione dell'articolo
8, poi avrà un intervento con l'accantonamento negativo, ma
l'accantonamento negativo si riferisce ad un taglio lineare del 50
per cento di tutti i capitoli o c'è una scelta che verrà fatta
dagli uffici? Dico ciò perché qui non è specificato. Non so se è
chiara la mia domanda.
Ritengo che sia importantissimo, perché al di là di ciò che
scrivono, anche questa mattina, i mass media, ed è giusto che noi
diamo la corretta lettura di ciò che stiamo facendo, la cosiddetta
ex tabella H' non è assolutamente risultante da quelle che sono le
notizie perché tutto è diminuito quanto meno del 50 per cento.
Questo emendamento presentato dal Governo deve avere la stessa
diminuzione anche per il comma 14, altrimenti non ha alcun senso e
deve anche specificare di quale UPB è l'accantonamento negativo,
altrimenti stiamo parlando di nulla.
PRESIDENTE. L'emendamento Gov2R 90 è quello che è stato scritto
venerdì scorso per mettere un tetto su tutti i finanziamenti uguali
del 10 per cento.
MANCUSO. Il comma 14 è esattamente il richiamo a questo comma 8.
Non ci può essere emendamento al comma 8 se non c'è un emendamento
al comma 14 con la specifica degli accantonamenti negativi.
PRESIDENTE. Il comma 14 ci interessa soltanto parzialmente, mentre
questo emendamento insiste soltanto sulle voci dell'ex Tabella H;
il comma 14 fa riferimento, soltanto per la lettera d) ad altri
fondi, come il Fondo autonomie, il trasporto pubblico locale. Basta
specificare che faremo riferimento anche alla lettera d) del comma
14.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando l'altra
sera abbiamo chiuso la riunione, lei in effetti aveva anticipato
che si sarebbe eliminata la Tabella e si sarebbe fatto il taglio
del 10 per cento sulla cosiddetta ex Tabella H. Questo è quello che
risulta nel Gov2R 90e quello che lei dice potrebbe andare bene.
Tutti i colleghi, e mi rivolgo anche all'opposizione, non hanno
forse attenzionato bene come recita il comma 14 alla lettera d). La
lettera d) del comma 14 taglia ulteriormente quanto stabilito con
il comma che si riferisce ai 45 milioni di euro: taglia altri
22.869 milioni di euro.
Qui, senza volerlo, si fa il gioco delle tre carte, perché
effettivamente si sta ulteriormente facendo un taglio in modo
indiscriminato. Potrebbe anche essere che il Governo poi decida
perché non c'é scritto in quale percentuale. Dei 45 milioni
stabiliti per la ex Tabella H, ne scompaiono altri 22 milioni.
Questi poi chi li determina, con quale percentuale?
Fermo restando che su questo comma 14, ci sarebbe molto da
discutere. Assessore, la invito a fare una valutazione. Noi stiamo
non solo tagliando ulteriormente complessivamente 192 milioni di
euro, la stiamo tagliando e stiamo dicendo anche dove. 22 milioni
di euro dall'ex Tabella H, quindi 45 diventa la metà, 50 milioni li
stiamo togliendo al trasporto pubblico locali, 20 milioni alle
isole minori e 100 ai comuni.
Signor Presidente, tenuto conto che è necessario fare questi
tagli, perché il Governo non lo applica e non lo spalma
automaticamente su tutti i capitoli? Forse, sarebbe la cosa più
giusta. In questo modo stiamo andando a colpire quelle cose che
sono state oggetto in questo ultimo periodo di un disagio in
Sicilia.
Si sta colpendo quella impostazione che si era data sul bilancio
di 45 milioni di euro, già ridotti, e se ne tolgono altri 22
milioni di euro, i 100 milioni di euro per i comuni, i 50 milioni
per il trasporto pubblico locale e 20 milioni per le isole minori.
Quando poi questi soldi rientreranno dalla patrimonializzazione
degli immobili ci risaranno. Signor Presidente, stiamo scherzando?
Fermo restando che la portata dell'emendamento che lei ha messo in
discussione si potrebbe approvare, il problema non è questo, il
problema è il comma 14 e credo che una valutazione forse andrebbe
fatta.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, il
problema che stiamo trattando è un problema molto serio perché
riguarda, di fatto, voler colpire delle categorie indispensabili
oggi sia per i servizi essenziali che forniscono i comuni, gli enti
locali in Sicilia, sia anche elementi necessari per lo sviluppo
turistico della nostra Regione.
Mi collego ad un ragionamento che può sembrare semplice e allo
stesso tempo risolutorio circa questa azione di discriminazione
rispetto a dei comuni in cui riduciamo il fondo delle autonomie,
riduciamo con l'accantonamento negativo le risorse per la
trimestralità, vogliamo e pretendiamo di recuperare le risorse
anticipate dagli ATO e che i comuni non è che non hanno voluto
versare ma non hanno potuto versare nelle casse degli Ambiti
Territoriali Ottimali e, nello stesso tempo, tagliamo il trasporto
pubblico locale e nello stesso tempo massacriamo i collegamenti
marittimi indispensabili per le isole minori.
Signor Presidente, vorrei poterle fare una proposta che è già
materializzata anche in un emendamento del Gruppo Grande Sud e
spero che i colleghi parlamentari possano anche condividere.
Anziché fare una manovra che, di fatto, discrimina dei settori
specifici del bilancio della Regione siciliana, condividendone
questo tipo di iniziativa con gli Uffici dell'Assemblea e
dell'Assessorato, si può benissimo - visto che il bilancio votato
in Assemblea ha necessità di 480 milioni da recuperare - o fare un
taglio orizzontale di tutte le spese correnti del bilancio della
Regione e ponendo quel bilancio orizzontale nell'accantonamento
negativo senza fare figli e figliastri', ma determinandone un
rigore per tutte le voci del bilancio della Regione, anziché un
rigore determinato per il trasporto pubblico locale, per i comuni e
per i collegamenti delle isole minori nonché le università e i
teatri. In questo modo noi andiamo a determinare un fondo che è
determinato, ad esempio, dal taglio del 5 per cento di tutte le
voci del bilancio che viene attivato quando si verifica l'evento
positivo della valorizzazione dei beni immobili.
Il bilancio in questo modo non va a definire nemici i sindaci
siciliani, chi opera nel settore del trasporto pubblico, le
università, i collegamenti marittimi, ma definisce, dà un segnale
di rigore al bilancio della Regione per 480 milioni di euro ponendo
così in un fondo negativo il 5 per cento di tutte le spese correnti
dell'Amministrazione regionale.
Su questo argomento consiglierei il Presidente della Commissione,
onorevole Savona, che conosce il modo di operare non con un taglio
stile elettrocardiogramma', a chi conviene e a chi non conviene,
ma con un bilancio che sia chiaramente operativo e una legge uguale
per tutti, risolvere un problema di un bilancio che ha visto dei
conti errati fatti dal Governo della Regione.
Signor Presidente dell'Assemblea, la prego di attenzionare questo
tema che da me è stato approfondito anche con gli uffici
dell'Amministrazione.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, in merito al comma 14, voglio fare
notare alla Presidenza e a quest'Aula tutta, che la dicitura che
viene utilizzata per lo sblocco, con l'attuazione, con l'iscrizione
del fondo negativo, che è una dicitura, è una autorizzazione che dà
il Parlamento che di fatto espropria totalmente il Parlamento.
Abbiamo già assistito due anni fa ad una norma identica inserita
nella Finanziaria e abbiamo potuto costatare che detta norma ha
dato esito a delle decisioni spesso unilaterali da parte del
Governo, nel senso che anziché il prosieguo del reintegro della
parte di finanziamenti che veniva condizionato ed essere uguale per
tutti, si è proceduto di volta in volta con delle decisioni tali da
privilegiare questo ente piuttosto che quell'altro ente.
Allora, siccome il Parlamento non può essere espropriato della
propria funzione e non si può demandare ad un atto amministrativo
l'attuazione della Finanziaria per quanto riguarda le leggi che
questo Parlamento mette in opera, io richiamo l'attenzione sulla
modifica della previsione del comma 14, nel senso che prima
dell'avvio dello sbocco della rimanente trance di finanziamenti
conseguenti alle entrate della patrimonializzazione il Governo
presenti in Commissione Bilancio l'avvenuto incasso dei fondi della
patrimonializzazione e dalla Commissione Bilancio, una volta
esaminato e verificato l'arrivo dei fondi, avvenga lo sbocco
dell'ulteriore quota di finanziamenti, in tal guisa da evitarsi
quello che è accaduto due anni fa e cioè l'esproprio totale di
quest'Aula e l'aver demandato all'atto amministrativo automatico,
che automatico non è perché di fatto poi si è assistito ad
operazioni che hanno operato figli e figliastri e questo non è
possibile che questa Aula lo deliberi anche quest'anno.
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io ho
chiesto di intervenire perché, anche dalla battuta che faceva poco
fa l'onorevole Cracolici, il quale chiedeva ma non stiamo
trattando del comma 8? , credo che questo comma 8, che ha evidenti
riflessi anche sul comma 14 per cui ritengo che debba essere
trattato insieme per avere un quadro complessivo della materia,
meriti un ulteriore approfondimento.
Le cose che hanno detto i colleghi Beninati e Cimino le trovo, non
per una logica di appartenenza all'opposizione, assolutamente
corrette, perché io credo che vi sia una assoluta sottovalutazione
del significato che altrimenti avrà questo bilancio a partire dagli
enti locali.
Io vorrei rivolgermi, per esempio, all'onorevole Panepinto, il
quale oltre che essere collega deputato è sindaco e sa le battaglie
che sono state fatte a vantaggio degli enti locali in materia di
bilancio ai tempi anche di altre presidenze dell'ANCI.
Io credo che ipotizzare un'operazione finanziaria che colpisca in
questa maniera in termini di risorse e nella modalità
dell'attingimento delle risorse, gli enti locali sia incompatibile.
Il dovere attendere che poi, a conti fatti, saranno date queste
somme ai comuni esitata la valorizzazione degli immobili, io credo
che sia una follia Io credo che i comuni non saranno in condizioni
non soltanto di non pagare gli stipendi e già capiamo qual è il
disagio, ovviamente, di carattere sociale per tutto il personale e
per l'organico della Pubblica amministrazione, ma immaginate cosa
saranno i servizi sociali, cosa saranno i servizi essenziali
dell'ente locale che è ancora oggi la trincea del rapporto con il
cittadino
Quando si parla di antipolitica, cari colleghi, e si parla della
distanza del mondo delle istituzioni dai cittadini, se non si
salvaguarda la funzione, innanzitutto, dell'ente primario di questo
rapporto, che è il comune, altro che antipolitica Altro che
rapporto con la gente Qua ci sarà ulteriore disperazione perché
non sono queste le formule che potranno aiutare - ribadisco -
l'ente che maggiormente ha il compito di dare il servizio, di dare
il rapporto vero dell'istituzione con il cittadino.
Credo, quindi, che la formula che è stata utilizzata non sia
quella corretta e quello che vale per gli enti locali vale,
ovviamente, per altre vicende che sono strutturali. Penso ai
collegamenti per le Isole minori. Ho ricevuto telefonate, io non
vivo in un'isola, non ho nella mia provincia isole, ma anche per
esperienze precedenti del mio ruolo di parlamentare, ho ricevuto
telefonate anche di altri sindaci, appartenenti a tutte le forze
politiche, i quali hanno detto: Con questa formula noi veramente
rischiamo l'isolamento più complessivo . E questo vale, credo, per
tutte quelle formule, ivi compreso il TPL.
Perché non utilizzare - ribadisco - con un approfondimento rapido,
veloce, anche con gli uffici dell'Assemblea, oltre che con gli
uffici della Regione, la formula che è, invece, sollecitata con gli
emendamenti che abbiamo presentato come Grande Sud, in cui si fa
una decurtazione complessiva, omogenea, proporzionale ma omogenea?
Fare operazioni di questo genere, credo, che non darà alcun tipo
di aiuto. Sappiamo, già, i ritardi strutturali che vi sono nelle
condizioni di buon tempo, diciamo in bonis, a proposito delle
trimestrali o a proposito dei versamenti fatti agli enti locali.
Immaginiamoci quello che accadrà nel momento in cui tutto questo
sarà sottoposto a condizioni che sono, evidentemente, complesse,
condizioni che hanno anche un carico di incertezza Perché non
lavorare sul regime di omogeneità? Occorrerà il 10, il 5, il 3, il
12, ma lo si faccia in maniera proporzionale, senza questa
distinzione che colpisce settori strategici e vitali: i comuni,
innanzitutto e, ribadisco, tutto il sistema dei trasporti della
nostra Regione siciliana che, per tutte le altre ragioni che
conosciamo in termini infrastrutturali, è già palesemente
danneggiato.
Credo che un approfondimento, sotto questo profilo tecnico, anche
con gli uffici, possa essere di soluzione di una questione che,
altrimenti, porrà ulteriormente gli enti locali nella più assoluta
disperazione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, voglio un attimo spiegarvi cosa ho
intenzione di fare. Io voterei questo subemendamento Gov2R 90, che
è un subemendamento che spalma su tutti i capitoli dell'ex tabella
H una riduzione del 10 per cento, ed è al comma 8.
Dopodiché, prima di affrontare il comma 14 ed il comma 15, che è
un capitolo diverso, è un po' più corposo, vorrei sospendere
brevemente la seduta, convocare il Governo e i capigruppo in Sala
lettura deputati e fare un ragionamento complessivo di natura
politica.
Vorrei, quindi, votare questo subemendamento che affronta una
questione da tutti condivisa, dopodiché sospenderei l'Aula.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente continuano ad arrivare emendamenti,
tanti, subemendamenti; peraltro, abbiamo anche l'onere di rivedere
dove inserirli e ci sono indicazioni sbagliate. Noi così non
riusciamo a fare un buon lavoro I riferimenti degli emendamenti
che arrivano sono errati.
La Presidenza deve organizzarsi
Ci arriva un foglio alla volta, già ne sono arrivati sette che
sono anche corposi ed importanti. O ci fermiamo e presentiamo i
subemendamenti per ragionare ogni secondo, perché qua non ci
raccapezziamo più
Stiamo parlando di cose importantissime, signor Presidente.
L'ultimo che è arrivato, poi, il Gov2R 98, che fa riferimento
all'articolo 1, comma 9. Il comma 9 parla dei dirigenti, ma questo
emendamento non si capisce a cosa si riferisce. Non è possibile
lavorare così
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, condivido le sue perplessità.
Pongo in votazione l'emendamento Gov2R 90.
CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho fatto una
proposta che gradirei venisse approfondita.
Non voglio essere quello che vuole difendere, tutelare, gli enti,
le università, le strutture della Tabella H, ma il ragionamento che
io la prego di fare con i capigruppo e con gli Uffici è che facendo
il saldo del bilancio votata dall'Assemblea regionale, dovendo
recuperare 480 milioni per bilanciare il bilancio, si fa un taglio
e un fondo e un accantonamento negativo per quella cifra,
disponendo quindi un taglio orizzontale per tutto, anche per la
Tabella H.
Non capisco perché dobbiamo tagliare la Tabella H del 10 per cento
in un momento in cui, invece, possiamo creare una regola
omnicomprensiva che riguarda tutto il bilancio della Regione
siciliana, tranne le spese obbligatorie che sono gli stipendi.
Non so se sono stato chiaro, onorevole Beninati e onorevole
Leontini. Perché dobbiamo agire su quelle strutture che sappiamo
fanno anche del volontariato, fanno assistenza per i malati
terminali? Io direi, politicamente, il Governo ha fatto già una
scelta, ma l'Assemblea può essere più matura e più sensibile ai
bisogni dei siciliani facendo un'azione di rigore a 360 gradi e non
colpendo soltanto alcune istituzioni
CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, a me sembrava ragionevole la sua
ipotesi, anche perché credo che si stia facendo un po' di
confusione.
Credo che alcuni tagli ai quali ha fatto riferimento per ultimo
l'onorevole Cimino sono contenuti, di fatto, in maniera omogenea,
su tutti i capitoli del bilancio, tranne per alcuni che sono quelli
per cui è prevista l'esclusione in un comma dell'emendamento Gov2R.
Quindi, che ci sia un taglio generalizzato al bilancio della
Regione è la ragione per cui c'è l'emendamento GOV2 R e, com'è
noto, questi 400 e rotti milioni di risparmio si fondano su due
presupposti: uno sui tagli, l'altro sugli accantonamenti negativi
che riguardano il comma 14.
In questo caso, stiamo semplicemente facendo - credo - il comma 8.
La vicenda riguarda non solo il taglio del 10 per cento, ma anche
l'uniformità del bilancio pluriennale 2012-2013-2014 con i relativi
tagli, anche rispetto alla Tabella ex H - ora non so più come si
chiama - per la quale invece c'era una dicotomia tra la previsione
fatta dal bilancio approvato nel 2012 e le previsioni del
pluriennale 2013 e 2014.
Questo comma 8 non è che si sta accanendo contro l'ex Tabella H,
anzi, devo dire che, forse, da questo punto di vista, la riduzione
è più contenuta rispetto ad altri capitoli del bilancio dove invece
c'è una riduzione del 20 per cento. Quindi io credo che .
LEONTINI. E' sbagliato
CRACOLICI. Se è sbagliato si presenta un altro emendamento In un
Parlamento, se una cosa è sbagliata, si corregge presentando un
emendamento, non alimentando il giudizio di un errore
Se c'è un subemendamento che modifica questo comma 8, lo
discutiamo, altrimenti discutiamo il subemendamento del Governo.
Anche perché o ci diamo una regola parlamentare o diventiamo a chi
grida di più
Credo che, se vogliamo produrre, in questo Parlamento, come si fa
in un Parlamento attraverso il voto, bisogna fare o un
subemendamento o votare contro il subemendamento che viene
proposto, altrimenti impazziamo tutti
LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta che
avanzava l'onorevole Cimino è saggia e, riportando in Commissione
il testo per un brevissimo confronto ed una precisazione e
correzione di alcuni aspetti che sono, obiettivamente, da
correggere, noi ce ne usciremmo senza particolari danni e senza
clamori.
Poi, la dialettica delle posizioni e le divergenze rimangono
sull'impianto complessivo, ma è chiaro che la proposta è saggia
perché evita di discriminare, evita di indirizzare ad personam,
secondo uno slalom gigante di preferenze e di esclusioni, di
penalizzazioni e di privilegi che è quanto di più dannoso,
inquietante e pesante possa subire il bilancio e, quindi, la
Sicilia.
Allora, evitiamo di far questo.
Peraltro, prima di procedere al voto sul comma 8, ci sarebbero
quegli aspetti da correggere. Non si possono correggere con un
subemendamento perché se noi, brevemente, in Commissioni ci
confrontiamo col Governo e vediamo quali sono gli aspetti, io penso
che il Governo, non possa non essere disponibile su questo ed
evitiamo i coriandoli di emendamenti che stanno riempiendo i banchi
e non consentono all'Aula di rendersi conto di cosa stiamo
discutendo.
Ed allora, la nostra proposta è quella di fermarci un attimo e
andare in Commissione per precisare questi aspetti macroscopici,
complessivi ed evitare di imbarcarci in una discussione che non ha
fondamento perché, se il fondamento sono questi articoli, questi
articoli, come diceva l'onorevole Mancuso nel suo intervento
iniziale, sono sbagliati perché non sono correlati bene con altri
articoli. Ci sono i numeri che non vanno, non ci sono le
correlazioni e non possiamo eliminare la parte D con un
emendamento e mantenere la parte C senza l'emendamento, perché
questo gioco di utilizzare gli emendamenti per andare avanti,
significa sconvolgere ancora di più la manovra e saccheggiarla
secondo l'arbitrio più totale.
Questa è una proposta saggia, quindi, Signor Presidente, evitiamo
di inoltrarci.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, su questo tema credo che bisogna fare un po' di
chiarezza, perché lungi dall'iniziativa governativa quella di
colpire chicchessia con iniziative puntuali o riferite a singoli
comparti.
Qui c'è l'esigenza di incidere sui settori finanziari più
consistenti attraverso un'opera di accantonamento negativo che
viene fatta sullo stesso capitolo di riferimento, con l'unico
obiettivo di conseguire quella meta di risanamento, di contenimento
della spesa che, è noto, dobbiamo rispettare.
Qual è il punto che ci ha indotto, per esempio, a partire dalle
Autonomie locali? La terza trimestralità viene erogata i primi di
dicembre. Ebbene, se in un bilancio abbiamo messo una dismissione
che vuole essere seria e veritiera o i primi di dicembre le risorse
ci sono o quella postazione di dismissione non era veritiera.
Lo stesso dicasi per le iniziative di cui all'articolo 128 che,
come voi sapete, vanno a rendicontazione, quindi, non prendono mai
le risorse tra due mesi, le prendono quando hanno finito di
rendicontare, quindi, quando l'Assessorato dei beni culturali, per
esempio, ha verificato la congruità delle postazioni finanziarie
che sono state portate a giustificativo delle spese.
Pertanto, non stiamo ostacolando la spesa, non la stiamo
precludendo.
Un punto io vorrei sottolineare sulle Autonomia locali. Onorevole
Cimino, lei ha citato le Autonomie locali come se noi volessimo
penalizzare le Autonomie locali e che sia un ragionamento non
condivisibile, oltre che non veritiero, è dimostrato dalla
circostanza che, proprio giovedì scorso nell'incontro col Governo
nazionale, è stato presentato un documento a firma Regione, ANCI e
URPS, un documento unitario tra il Governo regionale, l'ANCI e
l'URPS con il quale, in base agli orientamenti giurisprudenziali
della Corte Costituzionale, si chiede allo Stato di non erogare un
euro in meno di quello che veniva erogato prima dell'entrata in
vigore del decreto sul federalismo fiscale, perché conseguenza di
quella sentenza, che taluno in questa Aula ha ritenuto
assolutamente innocua, è proprio quella che lo Stato non può in
alcun modo modificare la partita del federalismo fiscale
municipale, mentre è in atto la trattativa Stato-Regione.
E quindi, noi siamo vicini alle autonomie locali, in questo senso,
proprio avendo condiviso col Presidente dell'ANCI e col Presidente
dell'URPS un documento unitario sul tema del federalismo fiscale e
municipale.
E poi vorrei dire, in un momento in cui si fa un grande taglio
nelle partite economiche di bilancio della Regione l'appostazione
per gli Enti locali non viene ridotta e, quindi, credo che più
attenzione di questa nei confronti degli Enti locali non ci possa
essere e intendiamo mantenerla.
Il Governo su questo, sull'attenzione alle autonomie locali non
intende fare un passo indietro e non può che essere in linea con
l'Assemblea laddove voglia rafforzare questo.
Attenzione, l'accantonamento non è un taglio alle autonomie
locali, è un rinvio del completamento del capitolo di bilancio al
momento in cui deve intervenire, perché è veritiero, il processo di
dismissione si perfeziona.
C'è qualche mese, c'è più di qualche mese; ne siamo certi, con
l'aiuto dell'Assemblea e della Commissione Bilancio, per riuscire
in questo obiettivo.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ritengo utile sospendere l'Aula e
convocare immediatamente la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari alla presenza del Governo e del Presidente della
Commissione Bilancio in Sala lettura deputati.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.02, è ripresa alle ore 13.08)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, eravamo arrivati al comma 8 dell'articolo 1
dell'emendamento Gov2R.
Era stato presentato il subemendamento Gov2R 90.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato, col voto contrario dei deputati dei Gruppi PDL,
Grande Sud,
PID e UDC Unione di centro)
Si passa al subemendamento Gov2R.2.1, dell'onorevole Savona.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, siamo al comma 9?
PRESIDENTE. Sì, al comma 9.
MANCUSO. Le avevo già posto la questione sul subemendamento che è
stato presentato. Se lei lo accetta per me va bene e significa che
vale per tutti gli emendamenti che ci saranno da qui alla fine.
Vorrei, invece, che il Governo specificasse nella norma del comma
9, se gli oneri che riguardano appunto il comma 9 sono ricompresi
negli stanziamenti del bilancio già approvati oppure sono nuovi
oneri che devono essere aggiunti.
Se sono nuovi oneri, è chiaro, che al momento manca la copertura
finanziaria.
Quindi, chiedo che il Governo lo specifichi nell'articolato, in
caso contrario, dovremmo presentare un subemendamento.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei richiamare
l'attenzione, anche della Presidenza, alla luce di quello che ci
siamo detti, circa la ricerca di una nuova e più complessiva
copertura. Non sarebbe il caso, alla luce del lavoro che bisogna
fare per trovare nuova copertura, di fermarci sul comma 9, posto
che stiamo parlando di 26 milioni di euro?
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo approvato l'emendamento
che fa riferimento ad una riscrittura del comma 8.
Adesso gli uffici stanno lavorando su una riscrittura che tende ad
integrare i commi 14 e 15, che potrebbero avere una ricaduta, in
teoria, anche sul comma 9.
Sospendiamo l'esame di questa parte dell'emendamento e passiamo ai
commi 19, 20 e 21 che riguardano il sistema dei rifiuti.
CORDARO. Ma non erano i commi che bisognava trattare a parte?
PRESIDENTE. Avevamo detto che li avremmo trattati dopo avere
esaminato i commi fino al 18, ma siccome i commi fino al 18 sono
oggetto di riscrittura, nel frattempo possiamo esaminare i commi
19, 20 e 21 e quando gli uffici avranno riscritto quei commi,
torneremo a trattare i commi 14 e15.
FORMICA. Sospendiamo anche il comma 9?
PRESIDENTE. Ovviamente sì. Si sospende anche il comma 9. Stiamo
andando ai commi 19, 20 e 21, questione rifiuti, dall'8 al 18 è
tutto fermo.
CRACOLICI. Avevamo detto un'altra cosa. Non si doveva votare
l'emendamento Savona?
PRESIDENTE. Sì, ma è al comma 15, quindi lo tratteremo
successivamente perché fa parte degli accantonamenti negativi,
della riscrittura dell'articolo che tratta gli accantonamenti
negativi. Non ci stiamo occupando di questa vicenda, in questo
momento.
CRACOLICI. Perché stiamo sospendendo il comma 9?
PRESIDENTE. Il comma 9 riguarda il contratto dei regionali.
CRACOLICI. No, riguarda la tabella H'. Chiedo scusa, avevo capito
male
PRESIDENTE. Siamo tutti stanchi Si passa ai commi 19, 20 e 21, in
materia di rifiuti.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento Gov2R 6,
che è una riscrittura dei commi 19 e 20 e il subemendamento Gov2R
95, presentato dall'onorevole Bufardeci.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, è chiaro che questa è la materia più
complessa di questa finanziaria ed anche quella più pesante sotto
il profilo economico. A una quantificazione fatta qualche mese fa,
ritengo fino al dicembre 2011, parliamo di una esposizione
debitoria di circa un miliardo di euro.
Noi, dopo un attento studio della materia, riteniamo che sia il
momento con questa finanziaria, perché forse è l'ultima occasione
per questo Parlamento, di intervenire profondamente, considerato
che la legge numero 9, votata da questo Parlamento, non è riuscita
a risolvere nulla con una serie di interventi nel territorio e
mettere fine alla questione che riguardava i 24 ATO che dovevano
essere posti in liquidazione.
Rispetto a questo, è inutile che entro nel merito degli articolati
o di questo emendamento che ha presentato il Governo perché, così
come abbiamo proposto con un emendamento che è stato inserito nel
GOV 2 R, riteniamo che il sistema, per essere rivoluzionato, debba
prevedere in modo chiaro e definitivo la data della consegna delle
posizioni liquidatorie di tutti i 24 ATO e chiudere definitivamente
quella gestione che, a tutt'oggi, non solo non ha posto in
liquidazione ciò che era previsto dalla legge ma continua con una
gestione ordinaria che produce debiti giorno dopo giorno.
Rispetto a questo riteniamo che sia indispensabile ed immediato
inserire nel nostro ordinamento l'articolo 25 del decreto
Crescitalia' e che il Governo si impegni, entro la data che
stabilirà questo Parlamento, alla costituzione degli ambiti
previsti dal decreto Crescitalia' ed alla costituzione degli
eventuali sub-ambiti così come previsto sempre dall'articolo 25 del
decreto Crescitalia'.
Per quanto riguarda il pagamento del pregresso abbiamo la proposta
di prevedere per legge un sistema di riscossione, di accertamento e
di esecuzione coatta rispetto a quello che gli ATO non hanno fatto
e rispetto a quello che dovevano fare, doveva fare il Governo con
la legge numero 9 che, purtroppo, considerato che il Piano dei
rifiuti, ancora oggi, non è operativo, non ha potuto fare in quanto
la legge prevedeva appunto come cardine il Piano operativo
regionale dei rifiuti.
Signor Presidente, la nostra richiesta è quella di sospendere
l'Aula su questi tre commi 19, 20 e 21, al fine di incontrare il
Governo per raggiungere quello che secondo noi deve essere il punto
di partenza per risolvere un problema che, a distanza di due anni,
non siamo riusciti a risolvere perché il Governo non ha attuato ciò
che questo Parlamento ha votato all'unanimità.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che su
questi tre commi, prima di passare ad una definitiva approvazione o
meno, vada fatta una valutazione in quanto questi commi,
Presidente, introducono disposizioni in merito al pagamento dei
debiti del sistema dei rifiuti nei confronti dei fornitori di beni
e servizi ed il recupero delle anticipazioni concesse del soggetto
attuatore ai consorzi ed alle società d'ambito.
A questo punto, penso che sia necessario verificare, lo dico anche
all'Assessore di attenzionare questo problema, le refluenze
finanziarie dei meccanismi di recupero delle anticipazioni
previste dal comma 20 che si potrebbe creare, devo dire l'ha detto
il collega Mancuso, un appesantimento serio delle casse della
Regione.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza del vicepresidente Formica
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi , signori Assessori,
ritengo che gli articoli in esame siano articoli indispensabili per
chiarire una situazione emergenziale che vive il sistema dei
rifiuti in Sicilia e per questo dobbiamo dare atto all'assessore
Marino ed al Dipartimento che ha creato le condizioni per chiarire
una situazione che, di fatto, ad oggi, è notevolmente pericolosa e
difficile da gestire.
Cosa che, secondo me, è da apprezzare è anche l'intervento
dell'onorevole Mancuso dove si richiede la necessità di un
approfondimento per capire realmente, dopo la chiusura della fase
emergenziale, se di questo argomento dobbiamo ritrovarci a parlare
nuovamente, con le stesse condizioni e con gli stessi problemi, di
qua a qualche giorno. Al che è necessario fissare una data ben
precisa e soprattutto come posizione che ha assunto il Gruppo
Grande Sud poter creare, già da subito, anche una norma di
programmazione per valorizzare le istituzioni provinciali che, di
fatto, ad oggi, hanno due qualità importanti per la risoluzione di
questo problema.
Una situazione di bilancio alquanto serena e patrimonialmente
sostenuta ed anche un altro dato, secondo me di grande interesse,
molti ambiti territoriali corrispondono alla struttura provinciale
che da ente intermedio tra i comuni può, di fatto, avere un
raccordo forte sia nella transizione della fase liquidatoria, sia
nella liquidazione ma, soprattutto poi, nella gestione del sistema
rifiuti in Sicilia, dandone piena competenza all'ente intermedio in
raccordo con i comuni.
Condividendo, quindi, l'operato dell'assessore - capisco che è
un'azione di chiusura di un percorso difficile -, bisogna anche
poter pensare, già da subito, come risolvere questo problema non
soltanto per l'immediato, ma anche per il medio e il lungo periodo.
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, anch'io intervengo perché ritengo che sia necessaria,
assolutamente, assessore Marino, una sospensione dell'Aula per
affrontare serenamente questo argomento, perché anche la
riscrittura dei commi 19, 20 e 21, con il Gov2R 6, non chiarisce,
vi sono molte cose che sono rimaste nebulose, ad esempio i termini
entro i quali i comuni devono presentare il piano, non sono
indicati. Sono solo indicate le conseguenze, eventualmente, del
mancato rispetto del Piano. Se il piano è dettagliato ed è
asseverato, i comuni dovrebbero rimborsare entro 10 anni,
altrimenti entro 3. Ma il tutto senza avere prima la liquidazione
definitiva, entro un termine perentorio, comporta un clima, credo,
di grande difficoltà ed incertezza, non sappiamo neanche se sia
sostenibile né per 3 né per 10, o per quello che sarà fino a quando
non si avrà un quadro complessivo.
E parla chi, nella provincia di Siracusa, e da sindaco di
Siracusa, credo potrà testimoniare che è l'unica provincia che non
ha fatto debiti, perché siamo stati molto prudenti, in questo c'era
anche il collega Marziano da presidente, ad assegnare funzioni,
come è stato fatto in altri comuni, in cui questi ATO sono dei
carrozzoni.
Ora, posto che questo giochino è di circa un miliardo a valere,
non meno, sugli enti locali, credo che l'approfondimento per capire
la liquidazione e, poi, la spalmatura di queste somme sia
fondamentale, assegnando dei termini, sì, perché si chiuda la
liquidazione, e dei termini perentori, sì, perché vi sia il piano
dettagliato e l'asseveramento. Altrimenti, scavalcando questo ed
arrivando alla conseguenza penalizzante, non 10 ma 3, credo che
facciamo una bella norma ma non risolviamo il problema.
Da ultimo, ribadisco il concetto che ha avanzato anche con un
emendamento specifico il mio Gruppo, quando parliamo delle
province, nel senso che il concetto della provincia prende luogo
dall'articolo 25 del Crescitalia che dice infatti che l'ATO è il
soggetto, come minimo, parametrato alla provincia e, peraltro, è
l'unico soggetto che, in un momento di assoluta tragedia economica-
finanziaria, sta un po' meno peggio dei comuni.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da più parti è stata avanzata una
richiesta di approfondimento riguardo ai commi 19, 20 e 21, cioè
sul tema che riguarda i rifiuti.
Vorrei, insomma, capire se c'è l'intenzione di addivenire ad una
razionalizzazione, anche perché il Governo ha presentato a sua
volta un subemendamento che riguarda una riscrittura dei commi 19 e
20. C'è un approfondimento da fare circa le coperture rispetto ad
una serie di altri articoli. Se si addiviene ad un incontro tra i
tecnici, tra il Governo e i Gruppi parlamentari al fine di arrivare
ad un documento condiviso che consenta all'Aula, velocemente, di
andare avanti
CRACOLICI. Velocemente, non usi questi termini
PRESIDENTE. Velocemente, per quanto sia possibile avanzare,
onorevole Cracolici Per quanto sia possibile avanzare
Ritengo cosa utile che il Governo, assieme agli uffici, assieme ai
Gruppi, rispetto alle richieste che sono state avanzate, addivenga
ad un incontro per arrivare ad una soluzione, perché andare avanti
su emendamenti sconnessi che, peraltro, hanno refluenza rispetto
anche ad altri articoli, che poi siamo costretti a sospendere, per
poi ricominciare da capo, per ripartire laddove eravamo rimasti,
non credo che faccia risparmiare tempo, non credo che sia utile per
il prosieguo dell'ordine dei lavori.
Se tutti siamo d'accordo, allora, la seduta è sospesa ed è
rinviata alle ore 16.00.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. signor Presidente, io suggerirei, se si vuole fare un
lavoro davvero stringente per riuscire a chiudere quello che si può
chiudere, di utilizzare il pomeriggio per questo lavoro di
confronto e chiederei di rinviare la seduta a domani mattina.
Se queste ore, già a partire dai prossimi minuti, possiamo
utilizzarle per fare questo lavoro di confronto tecnico anche per
comprendere tutti, visto che ormai dobbiamo a uno ad uno
comprendere le norme, considerato che nessuno si fida più di
nessuno, forse riusciamo a fare un lavoro positivo. Io suggerirei
questo metodo: rinviare la seduta a domani in modo tale che nel
pomeriggio si possa fare questo lavoro di confronto.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, intanto bisogna vedere la
disponibilità e i tempi del Governo. Se Il Governo è disponibile,
in un tempo ragionevole, a dare risposta ai quesiti per arrivare ad
una sintesi sul bilancio, possiamo anche rinviare alle ore 18.00,
altrimenti andiamo direttamente a domani mattina. Ma dovremmo
stabilire già da adesso che questo pomeriggio venga istituito un
tavolo di confronto per addivenire ad un documento di sintesi che
poi ci consenta di lavorare velocemente, altrimenti siamo sempre
punto e a capo
Chiedo che in questo senso ci sia chiarezza.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, è da tanto tempo che chiediamo al
Governo questo confronto che, finalmente, questa mattina sta
sortendo il risultato di correggere alcune cose che meritano di
essere corrette. Noi eravamo dell'opinione che fosse meglio
continuare ma, è chiaro, avevamo iniziato questa interlocuzione in
Sala lettura e già un primo risultato lo avevamo ottenuto. Il
Governo, disponibile al confronto, finalmente accoglie le nostre
proposte o dichiara di accoglierle; quindi credo che questo lavoro
debba proseguire. Proseguirà oggi pomeriggio e la richiesta di
rinviare a domani è la conferma che le cose erano suscettibili di
approfondimento, perché non è soltanto l'impegno politico di un
partito che noi rispettiamo, così come è stato per gli altri
partiti, si rispetta per chi lo chiede, ma è chiaro che c'è la
consapevolezza che la materia è in fieri, è in itinere ed è
suscettibile di ulteriori approfondimenti tecnici che il Governo ha
ammesso e che noi stiamo operando in collaborazione.
Noi non eravamo favorevoli, ma prendiamo atto di questa necessità
e questa necessità intendiamo espletarla con l'approfondimento
pomeridiano e rinviare a questo punto la seduta a domani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, credo che su questa proposta ci
sia condivisione.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Aricò, Scilla e Incardona
sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, martedì 17
aprile 2012, alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Discussione del disegno di legge:
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
Legge di stabilità regionale. (n. 801/A) (Seguito)
III - Votazione finale del disegno di legge:
- Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-
2014. (nn. 800-800 bis-800 ter-800 quater/A) .
La seduta è tolta alle ore 13.35
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 15.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 801/A - DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E
CORRETTIVE PER L'ANNO 2012. LEGGE DI STABILITA' REGIONALE.
SUBEMENDAMENTI:
Subemendamento Gov.2R 92
Al comma 3, lett. c) dell'articolo 1 le parole sono
rideterminate sono soppresse
Subemendamento Gov.2.R 90
All'articolo 1, comma 8, dell'emendamento Gov 2 R sono apportate
le seguenti modifiche:
Le parole da la spesa complessiva a finanziario 2014 sono
sostituite con le seguenti la spesa di 45.738 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2012 determinata mediante riduzione
del 10 per cento degli importi iscritti al bilancio e di 39.495
migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2013 e
2014 .