Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale n. 346
sarà data lettura successivamente.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
operazioni finanziarie
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione del disegno di legge n. 898/A Autorizzazione ricorso
operazioni finanziarie
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge e segnatamente all'esame del
disegno di legge n. 898/A Autorizzazione ricorso operazioni
finanziarie.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Galvagno vicepresidente della
commissione e relatore per rendere la relazione.
GALVAGNO, vicepresidente della commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rimetto al testo della
relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione del Gruppo PDL e del Gruppo
Grande Sud)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1.
Autorizzazione ricorso operazioni finanziarie
1. Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad
effettuare operazioni finanziarie per il finanziamento di
investimenti coerenti con il comma 18 dell'articolo 3, della legge
24 dicembre 2003, n. 350 e successive modifiche ed integrazioni,
analiticamente descritti nell' Allegato 1 , per un ammontare
complessivo pari a 557.400 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2012, a 451.700 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2013 ed a 210.000 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2014.
Lo pongo in votazione con la relativa tabella.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione del Gruppo PDL e del Gruppo Grande
Sud)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Articolo 2.
Modifica di norma
1. Al comma 48, sub 4 bis, dell'articolo 11 della delibera
legislativa recante Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2012. Legge di stabilità regionale. (disegno di legge n.
801) approvata in data 18 aprile 2012, le parole comma 1
dell'articolo1 sono sostituite dalle parole articolo 01 .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione del Gruppo PDL e del Gruppo
Grande Sud)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Articolo 3.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
pubblicazione.
2. E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione del Gruppo PDL e del Gruppo Grande
Sud)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Annunzio di ordine del giorno numero 694
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n.
694 Provvidenze, a favore degli enti locali, da destinare alle
fasce più deboli della popolazione ed al trasporto pubblico locale
e a quello marittimo , degli onorevoli Cracolici, Lupo, Gucciardi,
Apprendi, Marinello, Speziale, Panepinto, Oddo, Galvagno. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Appongono la firma all'ordine del giorno gli onorevoli Formica,
Leontini, Bufardeci, Beninati e Mancuso.
Si passa alla votazione finale del disegno di legge.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Per dichiarazione di voto
BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dichiarazioni di voto, anche perché credo di non potermi esimere
come gruppo parlamentare Grande Sud , per evidenziare che, ancora
una volta, solo grazie alla presenza dell'opposizione, della
cosiddetta minoranza, ma che è assolutamente determinante per
andare avanti con i lavori d'Aula, si riesce a portare avanti sia
l'approvazione dello stralcio della legge non impugnata del
bilancio e sia per andare avanti con il disegno di legge numero
898 e con l'approvazione di questo ordine del giorno che credo sia
quasi una nota che provoca un sorriso amaro, Presidente Cascio,
perché leggere che si impegna il Governo, una volta adottato lo
strumento finanziario del bilancio, a ricercare con più attenta e
particolareggiata analisi ogni risorsa recuperabile per destinarla
agli enti locali al fine di limitare ed evitare, ove possibile, la
riduzione e la chiusura di servizi essenziali e di assistenza che
questi destinano alle fasce più deboli della popolazione nonché per
il trasporto pubblico locale e il trasporto marittimo , viene un
po' da sorridere.
Ribadisco, un sorriso amaro, perché, vede assessore Armao, non
posso non ricordare, in questa circostanza, come eravamo ancora
all'anno 2011, eravamo a metà novembre, quando in una delle
riunioni della conferenza dei capigruppo, proprio nella sala di
pertinenza del Presidente Cascio, discutevamo dell'ordine del
giorno, onorevole Cracolici, ed anche lei ricorderà come sia
l'assessore Armao che il Presidente Lombardo, presente a quella -
come ad altre - conferenze dei capigruppo, dichiarava in maniera
netta, determinata: Ma ci mancherebbe altro, andremo certamente a
mantenere la tabella di marcia per andare a trattare e approvare il
bilancio di previsione entro il corrente anno .
Noi per la verità, con molta perplessità, chiedevamo se si era
certi e la risposta era: Ma ci mancherebbe altro E così si
determinava anche il calendario dei lavori, signor Presidente.
Poi lei sa bene che quell'impegno, ancora una volta, non venne
mantenuto, il bilancio di previsione non è stato mai né trattato né
tanto meno portato all'attenzione dell'Aula entro l'anno 2011 e
siamo andati al primo esercizio provvisorio del 2012 che, a
conferma del fatto che il Governo stesse lavorando finalmente per
l'approvazione, che era ormai sostanzialmente pronto alla sua
trattazione e, quindi, alla discussione prima in Commissione e in
Aula, per dare finalmente alla Sicilia lo strumento fondamentale,
la finanziaria ed il bilancio, si fece l'esercizio provvisorio per
il solo mese di gennaio, ma ancora una volta, ricorderà l'onorevole
Cracolici e con me tutti i colleghi, che, anche in quel caso, non
si fece nulla e si andò a un nuovo esercizio provvisorio che questa
volta, per sicurezza, si disse di non farlo di mese in mese, bensì
al 31 marzo poiché a quella data saremo stati certi, finalmente, di
presentare all'Aula, alla Commissione e alla Sicilia la legge
finanziaria ed il disegno di legge sul bilancio per definire ogni
cosa a vantaggio della nostra Regione.
Sapete tutti come tentò il Governo di arrivare all'approvazione
entro il mese di marzo, ma dimostrò di non avere la possibilità di
farlo perché i numeri non quadravano, perché già da settimane le
carte viaggiavano senza una definizione completa e si andò al nuovo
esercizio provvisorio, quello del corrente mese di aprile.
Finalmente si trattò, si discusse, si arrivò a farlo subito dopo
Pasqua e tutti pensavamo, ancora una volta grazie all'intervento
determinante sul piano della presenza in Aula dei deputati
dell'opposizione che hanno consentito l'approvazione della
finanziaria e del bilancio, evidentemente con il nostro voto
contrario, non condividendo grandissima parte di quella manovra e
di quello strumento, ma siamo stati costretti da una impugnativa
del Commissario dello Stato, che non è una impugnativa qualunque,
l'impugnativa di qualche parte secondaria, ma è strutturale.
Quattro articoli che coinvolgono una ottantina di norme, che
coinvolgono la tenuta dello strumento finanziario, che al comma 2
dell'articolo 1, impugnando il bilancio per 558 milioni,
sostanzialmente azzera la possibilità di un bilancio che nella sua
redazione ha privilegiato altre somme e altre spese, per esempio
rispetto a quelle del cofinanziamento dei Fondi comunitari,
fondamentale all'ottenimento dei finanziamenti comunitari da
Bruxelles, che stiamo continuando a perdere, e allora, come non
evidenziare, alla luce di tutto questo, che la rappresentazione che
oggi anche il Governo dà, con la sola presenza dell'assessore
all'economia, sia un po' desolante, in un momento drammatico.
E' desolante perché soltanto lei è presente, dovrebbe essere tutto
il Governo che reclama, alla sua maggioranza, la presenza e la
condivisione in un momento di drammatica crisi che sta vivendo e di
drammatica, chiamiamola come vogliamo, io la chiamo bocciatura
che il Commissario dello Stato ha dato allo strumento finanziario
ed alla finanziaria stessa ed al bilancio, credo che, assessore
Armao, non me ne voglia, nulla di personale, ma, veramente, come è
stato accennato anche prima, credo che le conclusioni dovrebbero
essere naturali.
Mi auguro che quando torneremo a trattare le altre parti, che
meritano di essere approfondite in un regime di variazione
complessiva della finanziaria, per approfondire altri argomenti
determinanti per la vita della nostra Isola, a trattare questa
materia possa essere altro assessore, in modo tale che non possiamo
ancora continuare a stare nelle condizioni di un bilancio che sta
vivendo la pagina più drammatica della storia di quest'Assemblea.
CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stavo dicendo
onorevoli assessori, ma mi rendo conto, con uno sguardo più
attento, che il Governo è diventato monocratico.
Non vorrei che nella foga di andare via, per correre dietro
impegni indubbiamente elettorali, perdessimo di vista quello che è
successo, la doppia batosta che si è abbattuta sul Governo di
questa Regione: il Presidente della Regione che, ieri, in
quest'Aula ha annunciato la fine della sua esperienza politica da
Presidente della Regione siciliana ed il Commissario dello Stato
che ha falcidiato la finanziaria di questo Governo, perché se ci
pensiamo bene, noi abbiamo votato il GOV1, il GOV2, il GOV3, il
GOV4, cioè gli atti presentati da questo Governo.
Non è stato, quindi, falcidiato il documento finanziario approvato
al Parlamento, ma quello che ha voluto questo Governo, gettando la
Sicilia nel caos assoluto, costringendo il Parlamento e
parlamentari, volenterosi ed attenti, di tutti i Gruppi politici
presenti in Aula, a ricorrere allo strumento dell'ordine del giorno
per salvaguardare categorie, servizi, infrastrutture che il Governo
avrebbe dovuto avere il dovere, l'intelligenza, la competenza e la
professionalità di garantire prima di tutto e su tutto.
E noi, oggi, ricorriamo alla raccomandazione al Governo di
salvaguardare categorie e servizi, che oggi sappiamo non potranno
essere garantiti.
Come ha detto qualche mio collega, poco fa, del PDL naturalmente,
in estate, i turisti non potranno raggiungere le Isole, si
fermeranno i trasporti su gomma, si bloccherà ogni attività di
collegamento in piena estate, i comuni non potranno garantire
servizi, stipendi ed obbligazioni. Voi avete gettato la Sicilia
nel caos
Ed oggi, la cartolina che fotografa il fallimento di questo
Governo, professore, avvocato, mio amico, Gaetano Armao, è la sua
solitudine, lei è stato lasciato solo dal Governo ad affrontare il
fallimento del medesimo.
Non c'è un suo collega che, oggi, ha sentito il dovere della
solidarietà politica di essere qui a sostenerla nel momento in cui
questo Parlamento, per altissimo senso di responsabilità, sta
votando una legge che serve a garantire un minimo di copertura al
bilancio di questa Regione.
Chiedere di dimettersi sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Io
credo che lei oggi dovrebbe prendere atto da solo non soltanto del
fallimento della sua azione politica da titolare del bilancio e
delle finanze di questa Regione, perché non dimentichiamo che il de
profundis sui documenti finanziari non l'ha decretato il
Parlamento, ma l'ha decretato il Commissario dello Stato, che ha
segnato con il rosso e con il blu le lacune di questa finanziaria,
poi lei potrà dire da pregiatissimo e pregevolissimo professionista
che il parere del Commissario dello Stato , ma per noi è il
rappresentante autorevole del Governo nella Regione Sicilia, che ha
stravolto la finanziaria perché è una finanziaria inapplicabile e
che va contro gli interessi della Sicilia.
Allora, Assessore io le dico, ma so che lei è persona intelligente
oltre che di grande esperienza, credo che lei guardandosi attorno
non ha bisogno di ascoltare il Parlamento che le dice si dimetta,
lei deve soltanto prendere atto che è rimasto come l'ultimo
giapponese a fare la guardia al bidone di benzina, non sapendo che
tutti gli altri giapponesi sono già scappati via. Lei è stato
lasciato solo ed è l'emblema della solitudine di questo Governo che
è arroccato sull'Aventino contro una Sicilia che ormai non vi vuole
e non vi tollera più
Quindi, non è l'Assessore Armao che deve andare via, deve andare
via l'intero Governo e non dobbiamo aspettare il mese di luglio,
per favore, fateci votare a maggio o a giugno, ma lasciateci votare
perché questa agonia il popolo siciliano per la sua storia e le sue
tradizioni non la merita.
LEONTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima
dell'approvazione del bilancio e dell'esercizio provvisorio, la
manovra finanziaria, e cioè il bilancio e la finanziaria, è stata
sospesa perché la maggioranza e il Governo si sono resi conto che
l'impianto non reggeva e che il Commissario dello Stato avrebbe
impugnato sia le entrate false che le spese improprie.
Tale improvvisazione che, peraltro, veniva contrabbandata come
soluzione concordata con lo stesso Commissario ci costrinse a
subire la decisione del Governo di fare ricorso al quarto mese di
esercizio provvisorio.
A distanza di un mese ci siamo ritrovati con un bilancio nel quale
si sono dovute apportare sostanziali rettifiche alle entrate false,
che il Commissario evidentemente prevedeva, ed inoltre si sono
operati degli accantonamenti negativi, tutte soluzioni presentate
dall'assessore Armao come oggetto di una preventiva approvazione da
parte del Commissario dello Stato per ridurre i pesanti tagli da
apportare al collegamento marittimo, ai trasporti pubblici locali,
al fondo delle autonomie locali e così via.
Ebbene, proprio le soluzioni presentate dal Governo e
dall'Assessore tecnico sono state tutte impugnate dall'ufficio del
Commissario dello Stato e gli articoli o i commi formulati dai
parlamentari che scorrettamente l'Assessore ha definito impegnati
in una attività alluvionale, sotto forma di emendamenti, sono stati
assorbiti dal Governo nei suoi maxiemendamenti Gov. 1., Gov. 2.,
Gov. 3., e Gov. 4., quindi tutti diventati strumenti del Governo e
proposte dell'Assessore tecnico.
E' stato bocciato il Governo. E' la fotografia di un disastro e di
un fallimento e un Assessore tecnico che fallisce proprio nelle
parti tecniche della manovra finanziaria perché rimane in carica,
perché non avverte il bisogno di dimettersi? Perché non ha la
sensibilità di dimostrare che il suo compito tecnico e non politico
è stato disatteso. Glielo chiedono gli studenti che da domani non
potranno più usufruire del trasporto pubblico locale, glielo
chiedono gli enti locali, glielo chiedono i turisti perché il
collegamento marittimo con le isole è stato profondamente e
sostanzialmente intaccato da questi errori e da questi fallimenti,
glielo chiede l'intera Sicilia, non glielo chiedo più io perché
sarebbe la reiterazione di un invito benefico per la Sicilia, ma di
parte, ma glielo chiede l'intera Regione, un tecnico del diritto
che ci ha abituati a sorbirci l'evidenza che dall'altra parte del
diritto, c'è sempre un rovescio, che deve sempre avere la meglio.
Le sentenze della Corte Costituzionale quando sono a danno della
Regione lui le presenta come a favore della Regione, in
Commissione, per rispondere al collega Mancuso, l'assessore Armao
si è persino profuso nell'affermazione paradossale che quelle del
Commissario dello Stato sono delle opinioni discutibili, ma
opinioni eguali alle sue e alle nostre. Le opinioni dell'arbitro in
una partita di calcio determinano delle conseguenze cogenti e
determinanti, sono opinioni o sono decisioni rispetto alle quali ci
si deve attenere come oggi noi siamo costretti ad attenerci per il
fallimento dell'Assessore tecnico di un Governo sedicente tecnico a
guida politica e sostanzialmente politico?
Le cose concordate con il Commissario dello Stato non erano
assolutamente state concordate, abbiamo quindi subito anche le
bugie che ad oltranza in questi ultimi tre mesi sono state
propinate ai parlamentari.
Oggi quattro disegni di legge, l'898, l'899, il 900 e il 901,
considerati i commi impugnati tra i quali spiccano quelli relativi
agli accantonamenti negativi la cui bocciatura comporta un taglio
più pesante a tutte le voci che io poc'anzi ho elencato -
collegamenti marittimi, trasporto pubblico locale, autonomie locali
e quant'altro - oggi noi non possiamo che dare un contributo a
ridurre i danni con la nostra astensione dalla possibilità di
procedere all'approvazione del disegno di legge 898, che è l'unico
che consente di mettere in piedi la manovra dal punto di vista
tecnico.
Dopo di che tutte le altre scelte contenute negli altri disegni di
legge che sarebbe stato giusto sottoporre ad un chiarimento perché
non sarebbe equo per i siciliani per un verso assistere alla
falcidia nei confronti del trasporto pubblico locale e dei
collegamenti marittimi e per un altro verso invece procedere ad una
arbitraria distribuzione della spesa negli altri disegni di legge
non sottoposta e non subordinata invece ad un ripensamento e ad un
approfondimento.
Allora, per questo Presidente, noi ci asteniamo ma per questo noi
chiediamo nuovamente che questo Governo abbia oggi un motivo in più
per tagliare la corda.
Diceva Andreotti: Meglio tirare a campare che tirare le cuoia .
Questo Governo oggi ha trovato un motivo per cui invece sarebbe
meglio politicamente tirare le cuoia e andarsene a casa.
L'assessore Armao è il principe, il campione di questa situazione,
è il simbolo in questa fotografia del fallimento e del disastro.
Gli suggerirei di dimettersi senza ulteriori richieste perché
altrimenti alla ripresa dei lavori di Aula noi saremmo costretti
oltre alla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente
Lombardo a lavorare ad una mozione di sfiducia che riguarda
personalmente il disastroso operato dell'assessore Armao.
PRESIDENTE. L'onorevole Romano ha firmato l'ordine del giorno che
l'Aula ha approvato qualche minuto fa.
INCARDONA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INCARDONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente per sottolineare, per fare mie le considerazioni che
sono state svolte qui sul fallimento del Governo regionale, ma per
evidenziare una differenza di giudizio di richiesta all'Assessore
Armao.
Io non penso che l'assessore Armao si debba dimettere perché ha
fallito, io sono intimamente convinto che l'assessore Armao anzichè
dimettersi, nel senso di dovere dichiarare il suo fallimento, debba
invece lasciare Lombardo solo, perché sono convinto che Lombardo è
l'artefice, come sua abitudine, di questo due passi avanti e tre
indietro su ogni norma e su ogni contenuto della finanziaria. Cioè,
oggi l'assessore Armao rappresenta dal mio punto di vista una delle
tante vittime, uno dei 5 milioni e 900 mila vittime siciliane di
Lombardo e quindi, Assessore, lei deve fare un gesto che deve
essere quello di andare da Lombardo e convincerlo a dimettersi e
lasciare lui non lei il Governo.
Deve essere Lombardo che si deve dimettere. E noi confidiamo
nella sua intelligenza e nella sua capacità di convincerlo.
Lombardo, lasci la Presidenza della Regione, si dimetta subito
perché ogni suo atto, ogni sua espressione durante questi anni è
stato un fallimento costante e continuo, un prima avanti e poi
indietro su tutto, su tutto. Quattro mesi per fare un bilancio non
si erano mai avuti, non era stato mai necessario impegnare quattro
mesi per fare un bilancio della Regione siciliana.
Lombardo dovrebbe capirle queste cose: ma lui è attaccato alla
poltrona. Lei invece che oggi è qui in veste di tecnico, in veste
di esperto per la sua competenza professionale. Bene, io penso che
abbia anche la forza e il coraggio di dire a Lombardo basta'
forse glielo sta dicendo già al telefono Quindi eventualmente se
non riuscisse a convincere Lombardo a lasciare la Presidenza della
Regione e quindi a liberare la Sicilia, allora, a quel punto,
Assessore, per la stima che nutro nei suoi confronti, lei non
dovrebbe dimettersi nel senso che abbiamo detto poc'anzi ma
dovrebbe lasciare il Governo e lasciare quindi solo Lombardo per
dire a questo punto veditela tu Non ti possiamo stare accanto,
resta solo, tanto solo sei nel governare', perché tanto gli
Assessori non passano, non contano, non hanno parola, non hanno
voce in capitolo. E quindi sono costretti addirittura perché
l'Assessore, io sono convinto che l'Assessore che lei se fosse
stato nelle condizioni di potere dettare una linea nel bilancio
della Regione, della Finanziaria l'avrebbe fatto con la sua
caparbietà. Ma io sono convinto invece che Lombardo una volta
ascolta lei, una volta ascolta il dirigente generale. Poi per
verificare ancora se il dirigente generale gli sta dicendo una cosa
che non è vera ascolta l'altro dirigente o chiama possibilmente
qualcuno, qualche dirigente del Comune o di altro ente per sapere.
E quindi sono convinto che lui non si sa più raccapezzare. Questa
sua confusione poi naturalmente si riversa sugli assessori che non
solo hanno il necessario dovere di sentire quello che dice il
Presidente, ma che non hanno da parte loro la forza di essere
appunto dei politici e quindi con un consenso alle spalle che
consente di dire al Presidente no, questo non lo faccio'.
Tutto questo comporta una debolezza che ormai è troppo evidente e,
quindi, caro assessore, convinca il presidente Lombardo a lasciare
libera la Sicilia o, se non dovesse farlo, lo lasci solo lei.
SCILLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA. Signor presidente, onorevoli colleghi, intervengo dopo che
sono intervenuti sia il mio capogruppo che il mio collega
Incardona
CRACOLICI. Cimino, iscriviti a parlare.
SCILLA. Onorevole Cracolici, io intervengo per fare chiarezza
rispetto a ciò che ha detto l'onorevole Incardona perché secondo me
questa sera, mentre si sta assumendo l'atteggiamento non consono
con la drammaticità dell'evento che stiamo vivendo, perché non è
soltanto l'assessore Armao che deve andare a casa, non solo gli
altri assessori che devono andare a casa, ma penso che davvero oggi
debba essere l'intero Governo a capire che non è in grado di potere
amministrare questa Regione.
Questo Governo e questa pseudo-maggioranza ribaltonista che lo
sostiene perché, ancora una volta, al di là dei sorrisi ironici, se
non ci fosse stata l'opposizione, dal mio punto di vista in maniera
errata, a rimanere in Aula per mantenere i numeri, oggi
probabilmente, si compiva un atto che avrebbe avuto effetti
positivi per la Sicilia, perché noi stiamo soltanto rinviando un
problema che, ormai, produrrà effetti devastanti per la Sicilia,
perché il bilancio e la finanziaria dimostrano che si basano su
numeri falsi, su numeri non veri. Ancora una volta il Commissario
dello Stato interviene - prima era una eccezione ora diventa
assolutamente una regola - per bloccare i lavori che questo Governo
ha proposto. Ancora una volta il Commissario dello Stato ci dice
semplicemente di capire quali sono le vere entrate della Regione,
quali sono le vere spese. E allora se non ci rendiamo conto che è
finita la epoca delle clientele, che è finita l'epoca dei
consulenti, che è finita l'epoca della tabella H e non si riesce a
capire che bisogna mettere al centro gli interessi dei lavoratori
siciliani, delle imprese siciliane, questa Sicilia non avrà futuro
E allora dal mio punto di vista, è l'ultima volta che l'opposizione
deve dare soccorso a questo Governo, a questa maggioranza che sono
assolutamente insufficienti sul piano politico e sul piano
amministrativo a potere dare risposte vere.
Il bilancio è falso, il bilancio è falso Il Commissario dello
Stato è stato chiaro bocciando di fatto l'articolo 1 perché non c'è
chiarezza sulle vere entrate. Allora, questo Governo fallisce, si
dimostra indegno solo perché non è riuscito a fare ciò che la
Sicilia ha bisogno, cioè eliminare gli sprechi, tagliare le
clientele, tagliare tutto ciò che non serve alla Sicilia, ai
siciliani.
Allora, noi come opposizione abbiamo fatto una scelta: quella di
rimanere in Aula. Dal mio punto di vista, lo ripeto, è una scelta
sbagliata, una scelta scellerata, perché non comprendiamo che
vogliamo fare del bene alla Sicilia, vogliamo dare un futuro ai
siciliani non c'è altra scelta o meglio c'è soltanto una scelta:
quella di mandare a casa il presidente Lombardo con questo gruppo
di assessori tecnici incapaci di capire realmente quelle che sono
le vere esigenze della società siciliana.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge «Autorizzazione ricorso operazioni finanziarie»
(898/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Autorizzazione ricorso operazioni
finanziarie» (DDL N. 898/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 45
Contrari 1
Astenuti 11
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, apprezzate le circostanze, la seduta è
rinviata a mercoledì, 9 maggio 2012, alle ore 16.00, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
rubrica: infrastrutture e mobilità
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Determinazione Fondi globali. (n. 899/A)
2) Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa. (n. 900/A)
La seduta è tolta alle ore 20.21
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 22.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli