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Resoconto d'Aula della Seduta n. 348 di mercoledì 09 maggio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   BENINATI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do il
  preavviso  di  trenta  minuti  al fine  delle  eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Arena, Gentile  e  Picciolo
  sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore  per
  le risorse agricole e alimentari, la risposta scritta alla seguente
  interrogazione:

   N. 1603 - Rispetto delle disposizioni contenute nel bando relativo
  alla misura 121 'Ammodernamento delle aziende agricole' - Programma
  di sviluppo rurale Regione siciliana 2007/2013.
   Firmatari: Mancuso Fabio Maria; Limoli Giuseppe.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   -   Disposizioni  per  la  promozione del consumo  consapevole  di
  prodotti  agro-alimentari sostenibili e di qualità,  la  promozione
  delle  filiere  corte' ed il sostegno allo sviluppo dei  Gruppi  di
  acquisto solidale (GAS). (n. 902)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Giuffrida in
  data 7 maggio  2012.

   Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato

   PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
  siciliana, con ricorso notificato il 3 maggio 2012, ha impugnato la
  deliberazione  legislativa recante  Autorizzazione  al  ricorso  ad
  operazioni  finanziarie  (ddl. n. 898/A), approvato  dall'Assemblea
  il  27 aprile 2012, e precisamente l'allegato 1, limitatamente agli
  interventi  contemplati  nei  capitoli  776015  e  776016   (U.P.B.
  3.2.2.6.3),  554201  e 554229 (U.P.B. 10.5.2.6.1),  550062  (U.P.B.
  12.4.2.6.4),    546403   (U.P.B.   10.3.2.6.5),   746401    (U.P.B.
  10.4.2.6.1), ed i cofinanziamenti P.O. 2007-2013 FSE, FEASR  e  FEP
  per  violazione dell'articolo 3, della legge n. 350/2003 così  come
  modificato  dall'articolo 62, comma 2, del decreto  legge  112/2008
  convertito  nella  legge n. 133/2008 e degli  articoli  81,  quarto
  comma, 117, terzo comma e 119, sesto comma della Costituzione.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 2536 - Notizie sul trasferimento di numerose unità di personale
  amministrativo dal presidio ospedaliero e dal distretto  di  Mazara
  del Vallo presso la sede centrale dell'ASP di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Marrocco Livio

   N.  2537 - Notizie sulla mancata nomina del direttore della  unità
  operativa  complessa  di  oculistica  dell'ospedale  Umberto  I  di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2538  -  Iniziative per fronteggiare tagli  indiscriminati  ai
  finanziamenti per le aziende di trasporto pubbliche  e  private  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testè  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2539 - Interventi urgenti per il Teatro Bellini di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  134 - Interventi urgenti per il ripristino dell'alveo sinistro
  del fiume Alcantara.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Forzese Marco

   N.  135 - Iniziative per il mantenimento del servizio dell'Agenzia
  delle entrate a Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  136  -  Iniziative per la riperimetrazione ed il  ripensamento
  della funzione del Parco regionale dell'Etna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Giuffrida Salvatore.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
   numero  363   Iniziative per evitare la soppressione dei  Comitati
  provinciali del CONI , degli onorevoli Giuffrida, Adamo, Ardizzone,
  Dina,  Forzese, Lentini, Nicotra, Ragusa, presentata  il  3  maggio
  2012.

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

       Comunicazione relativa alle mozioni numeri 282, 293, 315

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione, da parte del Governo, nella seduta n. 344 del  17-
  18 aprile 2012, degli ordini del giorno:

   -   n.  676   Iniziative  per  il  completamento  dell'invaso   di
  Pietrarossa    nel   calatino   e   contestuale   salvaguardia    e
  valorizzazione  del  patrimonio  storico-culturale  rinvenuto   nel
  sito ,  è  da  intendersi superata  la mozione n. 282, di  identico
  contenuto;

     -  n. 677  Iniziative per la messa in sicurezza degli argini dei
  torrenti in Sicilia , è da intendersi superata la mozione  n.  293,
  di contenuto pressoché identico;

   -  n.  682   Interventi urgenti presso il Governo nazionale  e  la
  Commissione  Europea,  mirati alla revisione  dei  regolamenti  che
  disciplinano  l'applicazione dei regimi di aiuto in  'de  minimis',
  ossia,  di  aiuti  cosiddetti di importo minore , è  da  intendersi
  superata la mozione n. 315, di identico contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa all'ordine del giorno numero 664

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito di coordinamento  finale,  il
  titolo   dell'ordine   del   giorno   n.   664,   accettato    come
  raccomandazione  dal Governo nella seduta n. 344 del  17-18  aprile
  2012,  è  il  seguente  Misure urgenti per la copertura finanziaria
  dei costi del personale degli sportelli multifunzionali .

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di dimissioni da componente e da presidente di
                          Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota del 9 maggio
  2012,  protocollata  in pari data al numero  4244/AulaPG,  con  cui
  l'onorevole  Francesco  Musotto  comunica  le  sue  dimissioni   da
  componente e da Presidente del Gruppo  Movimento per l'Autonomia':

                    «Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
                                           Onorevole Francesco Cascio
                                                                 Sede
   Con  la  presente  comunico le mie dimissioni da componente  e  da
  presidente del Gruppo parlamentare  Movimento per l'Autonomia .
   Cordiali saluti

   Palermo, 9 maggio 2012
                                         Onorevole Francesco Musotto»

   L'Assemblea ne prende atto.

   Do, altresì, lettura della nota del 9 maggio 2012, protocollata in
  pari  data  al  numero  4245/AulaPG,  con  cui  l'onorevole  Nicola
  D'Agostino,  nella qualità di vicepresidente del  Gruppo  Movimento
  per  l'Autonomia, avendo registrato in data odierna  le  dimissioni
  del presidente del Gruppo MPA onorevole Francesco Musotto, comunica
  che lo sostituisce nelle funzioni di presidente, nell'attesa che il
  gruppo parlamentare si riunisca per ulteriori decisioni:

                    «Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
                                           Onorevole Francesco Cascio
                                                                 Sede
   Egregio Presidente,
   avendo registrato in data odierna le dimissioni del Presidente del
  Gruppo   MPA   onorevole  Francesco  Musetto,  nella   qualità   di
  vicepresidente  Le  comunico che lo sostituisco nelle  funzioni  di
  Presidente, nell'attesa che il Gruppo Parlamentare si riunisca  per
  ulteriori decisioni.
   Cordiali saluti

                                          Onorevole Nicola D'Agostino

     Palermo, 9 maggio 2012»

   L'Assemblea ne prende atto.

   Rinvio dello svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
     Regolamento  interno, di interrogazioni e interpellanze della
                  rubrica  Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sul  II  punto  dell'ordine  del
  giorno:  Svolgimento,  ai  sensi  dell'art.  159,  comma   3,   del
  Regolamento  interno,  di  interrogazioni  e  interpellanze   della
  rubrica  Infrastrutture e mobilità , do lettura della nota prot. n.
  44280 dell'8 maggio 2012, dell'assessore per le infrastrutture e la
  mobilità Pier Carmelo Russo:

   «Con  riferimento alla seduta d'Aula convocata per  il  9  maggio,
  nella quale è previsto tra l'altro lo svolgimento di interrogazioni
  della   Rubrica    Infrastrutture  e  mobilità',   si   rappresenta
  l'impossibilità  dello  scrivente  a  partecipare  a  causa   della
  concomitante  convocazione a Roma della Commissione  Infrastrutture
  e  mobilità  del  Governo del territorio'. Si chiede,  pertanto,  a
  codesta Presidenza il differimento della trattazione delle suddette
  interrogazioni ad altra data».

   Pertanto, lo svolgimento della rubrica  Infrastrutture e mobilità'
  si intende rinviato a data da destinarsi.


   Presidenza del presidente Cascio


                    Discussione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del giorno: Discussioni di disegni di legge.
     Non  essendo  in  Aula  né  un  componente  del  Governo  né  la
  Commissione competente, rinvio lo svolgimento dello stesso.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo ritornare
  a  sottolineare l'impossibilità per noi deputati di  esercitare  le
  funzioni ispettive cui siamo delegati da parte della legge.
   Le  interrogazioni  di  oggi  non erano interrogazioni  presentate
  qualche mese fa, erano interrogazioni che sono state presentate nel
  2011, alcune addirittura a luglio e ad agosto 2011.
   Capisco  che l'assessore oggi abbia difficoltà ad essere  presente
  in  Aula,  ma è anche vero che da luglio dell'anno scorso  ad  oggi
  sono  passati  circa  10 mesi, 10 mesi in cui  l'Assessore  avrebbe
  potuto  benissimo venire in Parlamento, rispondere  - anche  perché
  le   interrogazioni  che  gli  sono  state  prospettate  riguardano
  problemi  seri  della mia provincia -, ma se devo  sottolineare  la
  negligenza dell'assessore Russo, devo pure lodarlo, perché rispetto
  ad  altri  assessori, i suoi sono ritardi umani nel senso  che,  ad
  esempio,  l'assessore  Russo, l'assessore  per  la  sanità,  questo
  paladino della legalità e questo paladino del rispetto dei diritti,
  colui  il  quale è venuto in Sicilia a riformare il nostro  sistema
  elettorale e il nostro sistema amministrativo, già è un  tecnico  e
  quindi   per il fatto stesso di essere un tecnico della sanità  era
  in nuce che avrebbe sicuramente dato lustro alla sanità siciliana.
   Il problema invero è un altro, e cioè che è dal 2009 che non viene
  a rispondere in questa Aula; credo che ad oggi abbia accumulato una
  settantina di interrogazioni parlamentari, alcune delle quali anche
  con  ricaduta dal punto di vista penale. Però, siccome  l'assessore
  Russo  è  convinto di essere lui la legge ed è convinto che legibus
  solutus   come   qualcuno   l'ha  voluto  definire,   può   pensare
  tranquillamente e serenamente di non presentarsi in  Aula,  di  non
  rispondere  alle interrogazioni del Parlamento convinto  di  essere
  lui la verità, la luce e la via principale.
   Allora, signor Presidente, per l'ennesima volta desideravo tornare
  su questo argomento: vorremmo che lei richiamasse questi Assessori,
  ricordasse  loro  che hanno dei precisi compiti  istituzionali  cui
  sono  chiamati  perché, vede, questi Assessori tecnici  non  devono
  fare  solo liste in occasione delle campagne elettorali, imbarcando
  in  queste  liste  dipendenti  dei policlinici,  della  ASP,  delle
  strutture  sanitarie, hanno anche altri compiti, e cioè  quelli  di
  venire  in  Aula  e di rispondere agli atti ispettivi  che  vengono
  presentati.
   Per  questo  motivo,  signor Presidente, per l'ennesima  volta  ma
  spero  per l'ultima, la invito a porre all'ordine del giorno  tutte
  le  interrogazioni  inoltrate all'assessore Russo.  Se  l'assessore
  Russo  riterrà  di  venire  a rispondere  va  bene,  altrimenti  lo
  giudicheremo in contumacia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, per quanto riguarda  l'assessore
  Pier  Carmelo Russo, egli è ampliamente giustificato in virtù della
  comunicazione  che  ha inviato all'Aula e per le motivazioni  serie
  che ha addotto.
   Per  quanto riguarda l'assessore Massimo Russo io credo che adesso
  che è finita la campagna elettorale, probabilmente, anche forte del
  successo della sua lista, avrà più tempo per venire in Assemblea.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente, la ringrazio  per  avermi  dato  la
  parola.  Effettivamente, il mio intervento è teso a  richiamare  il
  Governo (che, ahimè, vedo assente e quindi che resti a verbale)  in
  Aula,  su  una  problematica  che  riguarda  la  disattenzione  che
  continua   ad   esercitare,   e  me  ne   dispiace,   l'Assessorato
  dell'agricoltura e delle foreste e mi rivolgo, in particolar  modo,
  al  problema dell'attività venatoria, che metterà quasi certamente,
  quest'anno,  questa attività nell'impossibilità  di  poter  rendere
  attivo questo esercizio.
   Signor  Presidente, noi, l'altro anno, su mia proposta, approvammo
  un  articolo  che poi divenne legge, con la quale si derogava,  per
  quell'anno, al piano faunistico venatorio. Bene, è passato quasi un
  anno,  e  di  questo piano, ancora oggi, non si ha traccia.  Questo
  sarà,  dal  mio  punto  di vista, se non si accelera,  cioè  se  il
  Governo   non   lo  farà  in  tempi  brevi,  metterà   gli   Uffici
  nell'impossibilità  di predisporre il calendario venatorio.
   Ciò  provocherà un danno alla Regione se non si dovesse permettere
  l'apertura  di  questa attività prevista per legge,  e  non  avendo
  approvato  il piano faunistico ad oggi, essendo fermo al territorio
  e  ambiente da molti mesi, ci sarà un danno erariale per la Regione
  perché  verranno  meno le entrate che dai tesserini  venatori  ogni
  anno entrano nelle casse della Regione, circa sei, sette milioni di
  euro.
   A questo punto io pongo questo problema, oggi ancora possibile, se
  il   Governo  e  l'Assessore  vogliono  sbrigarsi,  altrimenti   si
  assumeranno una responsabilità politica ed amministrativa, anche di
  un  danno che procurerà alle casse della Regione perché quest'anno,
  che sia ben chiaro, se ciò non accadrà, quasi certamente l'attività
  venatoria  per  la  prima volta nella Regione  Sicilia,  grazie  al
  Governo  Lombardo e al suo Assessore, non potrà fare il  calendario
  venatorio.
   Questa è un'attenzione che volevo rivolgere al Governo ma vedo che
  il  Governo non c'è, signor Presidente, la lascio a lei e agli atti
  di questa Assemblea.
   Ricordo  solo  ad alcuni colleghi che è un mondo  che  in  Sicilia
  riguarda ben 50-60 mila persone.


   Presidenza del presidente Cascio


                    Discussione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Non  essendo  ancora presente l'Assessore in  Aula,  la  seduta  è
  sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.01, è ripresa alle ore 17.02)

   La seduta è ripresa.
   Onorevoli   colleghi,  abbiamo  concordato  con  il  Governo   una
  sospensione  tecnica  di  mezz'ora  per  dare  la  possibilità   al
  Presidente della Regione di arrivare in Aula.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.03, è ripresa alle ore 18.32)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


         Comunicazione di iscrizione d'ufficio al Gruppo Misto

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, con riferimento  alle  dimissioni
  dell'onorevole Francesco Musotto dal Gruppo parlamentare  Movimento
  per  le  autonomie  - Alleati per il Sud , comunicate ad inizio  di
  seduta, preciso che, a norma dell'ultimo comma dell'articolo 23 del
  Regolamento  interno dell'ARS, lo stesso deputato è  da  intendersi
  iscritto  d'ufficio  al  Gruppo Misto, non avendo  fatto  pervenire
  adesione alcuna ad altro Gruppo costituito.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza  in  Aula  dell'assessore Chinnici perché dall'Assessorato
  delle autonomie locali ci dicono che si sarebbe modificata la  base
  di  calcolo  per le preferenze ai consigli comunali e  la  base  di
  calcolo  alle preferenze ai sindaci, scorporando cioè nella  stessa
  scheda,  laddove è espressa la preferenza solo per il  sindaco  nel
  plafond  che riguarda l'elezione dei sindaci e la scheda che  viene
  votata   esclusivamente  per  i  consigli  comunali  soltanto   nel
  ricalcolo per le preferenze ai candidati ai consigli comunali.
   Ciò  modificherebbe la base di calcolo. E per la terza  volta,  di
  fatto,  porterebbe  ad un riconteggio delle  preferenze  e  ad  una
  variazione in crescendo delle percentuali attribuite ai partiti.
   Mi  pare  di  avere  visto qui in Aula anche il  Presidente  della
  Regione, vorrei comprendere, intanto, se siamo in Sicilia e  quindi
  in  Italia  e quindi in Europa, oppure in Afghanistan,  posto  che,
  caro   assessore  Armao,  siamo  a  mercoledì  sera,   il   sistema
  automatizzato non ci permette ancora di comprendere con chiarezza e
  definitività chi siano gli eletti e, dagli Enti locali, ci spiegano
  e ci chiedono altre 24 ore, quindi dovremmo arrivare a giovedì sera
  prima di comprendere chi siano gli eletti, quali sono i partiti che
  hanno raggiunto il 5%, quelli che non l'hanno raggiunto e se,  come
  potrebbe  accadere in questo caso se l'informazione  che  mi  hanno
  dato  è corretta, ad esempio, dovendo ricalcolare, su questa  nuova
  base,  le preferenze per il Sindaco, a Palermo, l'onorevole Orlando
  non  abbia già raggiunto il 50% più uno dei voti e sarebbe, quindi,
  già sindaco.
   Allora,  io  mi chiedo:  Ma dove siamo finiti? Ma è mai  possibile
  che ieri ci avete detto che c'era il riconteggio, poi c'è stato  un
  comunicato  ANSA  che  diceva che non c'era  il  riconteggio,  oggi
  pomeriggio, per la terza volta, siamo invece al riconteggio?  Siamo
  alla barzelletta  E' il Governo della barzelletta drammatica  Ma io
  lo chiedo a tutti i colleghi deputati. Ma andiamocene a casa, è una
  vergogna
   Allora,  è  possibile  comprendere,  definitivamente,  qual  è  il
  criterio  che ci deve aiutare per stabilire chi sono gli eletti  in
  Sicilia, oppure no? Quali partiti raggiungeranno la percentuale del
  5%?  Chi  sono  i  candidati Sindaci che andranno al  ballottaggio?
  Oppure,  ad esempio, come per Palermo, se per caso, già  da  lunedì
  notte, abbiamo un Sindaco eletto e ancora a giovedì, cioè a domani,
  viste le 24 ore che ci vengono richieste, non lo sappiamo?
   Allora, noi ci rivolgiamo al Governo e preghiamo, se il Presidente
  Cascio consentirà, il Governo di fare chiarezza.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cordaro. Io non so da chi abbia avuto
  lei queste informazioni che mi sembrerebbero

   CORDARO.  Signor  Presidente,  provengono  dall'Assessorato   Enti
  locali.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cordaro,  mi  sembrano  inverosimili,   ma
  abbiamo  la fortuna di avere in Aula presente l'Assessore  per  gli
  Enti  locali, anzi per le Autonomie locali, per cui potremmo  avere
  in diretta una risposta al quesito.

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Signor Presidente, onorevoli deputati, buonasera a tutti.
  Io  devo dire che mi fa piacere essere presente qui per cercare  di
  fare  chiarezza  su  quanto  è  accaduto  ieri.  Cosa  che  a   me,
  personalmente, è molto dispiaciuta perché si è creato  un   momento
  di  confusione a causa della diffusione di una indicazione relativa
  al  calcolo dei voti che non rispondeva a quella che è la  lettera,
  la  ratio  e  la  finalità della norma (la legge  n.  6  del  2011)
  approvata  da  questo Parlamento, che apportava  una  modifica  nel
  senso di nuovamente confermare il voto disgiunto aggiungendo, però,
  anche il divieto del cosiddetto  effetto trascinamento'.
   Questo  comporta che il calcolo dei voti per il candidato  Sindaco
  venga fatto solo ed esclusivamente sui voti attribuiti al candidato
  Sindaco;  che il conteggio della percentuale dei voti da attribuire
  alla lista venga effettuato solo sui voti attribuiti dagli elettori
  alla  lista  e, ovviamente, i voti ai singoli candidati Consiglieri
  comunali  vengano conteggiati a parte, diciamo in quell'ambito  dei
  Consiglieri da eleggere.
   Ieri,  purtroppo  -  ripeto  - si era diffuso  questo  momento  di
  confusione, avendo avuto notizie di questo, come Assessore, mi sono
  premurata  di  approfondire e di approfondire  in  maniera  attenta
  l'esame  della  legge, esame che poi si è concluso  anche  con  una
  riunione  alla  Presidenza,  proprio perché  l'indicazione  che  si
  voleva  fosse  data dall'Assessorato doveva essere una  indicazione
  chiara, univoca che non desse adito ad ulteriori criticità.
   Ieri  c'è  stata questa indicazione, c'è stato un mio  comunicato,
  c'è  stata  la conferenza stampa anche alla presenza del Presidente
  della  Regione,  è stata data esattamente questa indicazione  sulla
  corretta interpretazione della legge.

   SPEZIALE. Si potrebbe fare quindi un fonogramma a tutti i comuni.

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Sì, questo è già stato fatto ieri sera. Stamattina,  e mi
  dispiace  se  questo  ha generato nuova confusione,  che  però  non
  riesco sinceramente a comprendere, il Dipartimento (e questa  volta
  l'ha  trasmesso  anche  all'Assessore) ha diramato  ai  comuni  una
  comunicazione che riporta esattamente quello che è stato  detto  in
  Conferenza, quello che ho ribadito io in questo momento, cioè quale
  deve  essere la base per il calcolo della percentuale da attribuire
  per  i voti al sindaco, i voti espressi alle liste, i voti espressi
  ai   consiglieri  comunali,  sgombrando  il  campo  -  noi  avevamo
  immaginato - da ogni e da qualunque altro tipo di confusione.
   Se  mi  è  consentito  ancora un secondo, io in  questa  occasione
  vorrei  ancora una volta ribadire che l'Assessore per le  autonomie
  locali  e  la funzione pubblica ha cercato di improntare  tutta  la
  propria  attività  al  rispetto delle leggi, che  vanno  ovviamente
  interpretate,  ma vanno interpretate in maniera aderente  a  quella
  che  è,  ripeto, la lettera della legge, lo spirito e  le  finalità
  della legge medesima.
   E  questo  è  sempre stato fatto dall'Assessore e in  questa  caso
  questo  è  stato fatto anche in occasione della vicenda,  anche  in
  ordine  alla problematica legata alla incandidabilità di  Sgarbi  a
  Sindaco  di Cefalù. Anche lì ci sono state molto polemiche  che  mi
  hanno  amareggiato  perché  ho  letto  dichiarazioni  di  esponenti
  politici di alto livello che riscuotono tutta la mia stima,  e  che
  forse non hanno ben compreso quello che è stato, ripeto, ancora una
  volta, l'impegno dell'Assessore. L'Assessore ha potuto agire e  non
  avrebbe  potuto  fare diversamente, solo applicando  la  legge,  la
  legge  che  non consente il rinvio delle elezioni se  non  in  casi
  eccezionali, in casi di forza maggiore. Tale non è la posizione del
  singolo candidato.
   C'è  un'unica  e  sola  eccezione, che è la  morte  del  candidato
  sindaco.   Solo   questo  autorizza  il  rinvio   delle   elezioni.
  L'Assessore  non  poteva  rinviare le  elezioni  su  una  causa  di
  incandidabilità   relativa   ad  un   candidato   sindaco,   perché
  diversamente sarebbe andata oltre. Sarebbe andata oltre  ai  poteri
  che la legge le conferisce, di fatto avrebbe commesso un abuso.

   CRACOLICI. Ma non possiamo abrogarle queste elezioni?

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica.  Questo lo possiamo fare, poi possiamo parlarne, possiamo
  fare  quello che vogliamo  Così come, e concludo, non compete certo
  all'Assessorato  valutare l'esclusione del  candidato  Sindaco  che
  possa  risultare incandidabile  rispetto alla lista. Non si  poteva
  fare  nulla di più perché, ripeto, l'Assessore avrebbe commesso  un
  abuso andando oltre i poteri che la legge gli conferisce.

   CORDARO. Quindi non c'è riconteggio.

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. A cosa si riferisce onorevole Cordaro? Riconteggio in che
  senso?

   CORDARO. Consiglio comunale, sindaco e liste.

   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica.   Allora, laddove i comuni hanno seguito  le  indicazioni
  che  sono  quelle  emerse  ieri dall'esito dell'esame  approfondito
  della  legge  e che sono state comunicate oggi, non c'è riconteggio
  fra  virgolette;  laddove  è  stato  seguito  un  criterio  diverso
  dovranno essere rifatti i conteggi. In ogni caso comunque, e questo
  mi fa piacere dirlo adesso, entro stasera saranno rimessi sul sito,
  e  quindi  pubblicati sul sito del Dipartimento, i  dati  calcolati
  correttamente  sulla  base  della  corretta  interpretazione  della
  legge.
   Fino  a  questo  momento,  io  sto venendo  dall'Assessorato,  non
  c'erano  ancora dati definitivi per il comune di Palermo,  per  gli
  altri, noi abbiamo i dati e saranno messi sul sito a  minuti.

   PRESIDENTE.  Scusi Assessore, cerco di interpretare  la  richiesta
  dell'onorevole Cordaro.  L'onorevole Cordaro credo che volesse dire
  ad  integrazione del suo intervento: il Comune di Palermo ha  avuto
  attribuito  dei  seggi e sono stati ripartiti i seggi  in  base  al
  numero  delle percentuali di voto, diffusi ufficialmente ieri  sera
  dal  Comune  di  Palermo, credo che sia in contatto il  Comune  con
  l'Assessorato   delle   Autonomie  locali.   In   base   a   questa
  comunicazione  cambia qualcosa e quindi c'è una nuova distribuzione
  dei seggi o no?
   CHINNICI,  assessore  per  le  Autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica.   Signor  Presidente,  questo  è  un  calcolo   meramente
  materiale  che va fatto, tenendo conto del criterio utilizzato  per
  il calcolo dei voti.
   Ancora  non abbiamo neanche i voti definitivi, non abbiamo i  dati
  completi. Quello che posso dire, sperando di essere chiara,  è  che
  con  il conteggio fatto sulla base della disposizione di legge,  si
  restringe  la  base  di calcolo e quindi ci  può  essere  un  lieve
  aumento della percentuale soprattutto per quanto riguarda le liste.
   Questa  è l'unica cosa che posso dire, ma concretamente sul comune
  di  Palermo non abbiamo ancora oggi i dati, non mi sento quindi  di
  dire alcunché.

   PRESIDENTE.  Ringrazio l'assessore Chinnici  per  la  cortesia  di
  avere  risposto  in  diretta, senza nessun tipo  di  preavviso,  le
  chiedo di vigilare affinché sia applicata in modo corretto la norma
  approvata dal Parlamento.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  risulti
  antipatico fare un dibattito sull'interpretazione di una  legge  le
  cui  regole  dovevano essere certe ancor prima che si aprissero  le
  urne  per  fare  il conteggio. Ho sentito una cosa  detta  da  lei,
  Presidente, che mi stupisce. Lei ha detto che il comune di  Palermo
  avrebbe  già  dato, con notizia più o meno formale, un'attribuzione
  dei seggi. Mi auguro che sia il calcolo, come facciamo generalmente
  noi che facciamo politica, un calcolo di tipo preventivo.
   Vorrei  ricordare  -  e  se fosse così, Assessore,  le  chiedo  di
  operare  in  tal  senso  - che il comune di Palermo  potrà  operare
  l'assegnazione dei seggi solo dopo il secondo turno, ognuno di  noi
  potrà   farsi  i  propri  calcoli  con  un  sistema  che  chiamiamo
   valutativo', ma l'attribuzione dei seggi è connessa -  considerato
  il  ballottaggio  -  all'esito di chi  vincerà  e  delle  eventuali
  coalizioni  che si comporranno domenica, quando scadrà  il  termine
  per gli apparentamenti.
   E' chiaro che a Palermo non ci sono seggi assegnati. Sono soltanto
  ipotesi  che  si  possono  formulare a seconda  di  cosa  si  possa
  determinare e soprattutto a seconda dell'esito del ballottaggio.
   Tengo  a dire questo perché reputo la vicenda di ieri non bella  e
  perchè ha dato adito ad una serie di discussioni assurde.
   In  tutte le consultazioni elettorali, al di là del meccanismo, se
  si  trattasse di una o più schede, uno o due voti, la base  che  si
  considera  voto  valido,  in tutte le tipologie  di  elezioni,  dal
  condominio all'ONU, la base considerata voto valido è solamente  la
  base  elettorale  di  chi ha espresso un voto utile  rispetto  alla
  finalità che si prefiggeva se per eleggere un sindaco, tutti coloro
  che hanno votato un sindaco, se per eleggere il consiglio comunale,
  tutti coloro che hanno votato il consiglio comunale e così via.
   Non  ci  può  essere altra base se non quella dei voti validamente
  espressi per l'organo che vogliono eleggere.
   Mi pare assurdo che si sia aperto un dibattito se sia valida anche
  un'altra  ipotesi  di  voto.  La circolare  fatta  prima  del  voto
  conteneva,  in  modo  molto chiaro, tutto  questo.  C'è  stata  una
  fantasiosa  interpretazione di qualche funzionario che,  Assessore,
  lo dico formalmente, non si può consentire a nessun funzionario che
  abbia  il  titolo  di  rappresentanza formale  dell'Amministrazione
  regionale di poter fare fax o risposte a quesiti, perché credo  che
  questa  cosa  che è avvenuta sia una cosa gravissima,  che  non  fa
  onore   alla   neutralità   e  sacralità  dell'Ufficio   elettorale
  regionale,  a  prescindere  dalla tipologia  delle  elezioni.  Esso
  rappresenta un elemento di garanzia per tutti i cittadini siciliani
  e  non  sulla  base di un'interpretazione. E lo dico  questo,  caro
  Presidente  della Regione, caro assessore per gli Enti  locali,  in
  quanto in questa nostra Regione stanno succedendo cose gravi  negli
  ultimi  anni; gravi  in che senso? Che troppo spesso i comuni  sono
  costretti  a  verificare  l'esito  elettorale  solo  attraverso  il
  ricorso ai TAR.
   Questo vuol dire che c'è qualche problema in ordine alla procedura
  amministrativa, che non risulta essere certa nella nostra  Regione.
  Se tanti comuni devono decidere se un sindaco è stato eletto, se la
  maggioranza  è  stata  assegnata,   se  scatta  quella   coalizione
  piuttosto che un'altra dopo un ricorso al TAR stiamo messi male
   Pertanto,  invito a definire una volta per tutte le  procedure  in
  maniera  certa  ed inequivocabile nell'ambito di  tutta  la  nostra
  Regione.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente  della Regione, signori assessori,  io ho  l'impressione
  veramente che stiamo assistendo stasera ad una farsa, perché  credo
  che  l'argomento  che stiamo trattando non solo non  doveva  essere
  assolutamente trattato e preso in considerazione, ma era  un  fatto
  chiarissimo  e  ho l'impressione che anzichè parlare al  Parlamento
  più antico del mondo, stiamo parlando in qualche consiglio comunale
  di qualche paese sperduto dell'Uganda


   Presidenza del presidente Cascio


   Indirizzo di saluto ai ragazzi del Consiglio comunale del Comune
                                di Noto

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, a proposito di consiglio comunale,
  porgo un indirizzo di saluto ad una rappresentanza di studenti  del
  comune di Noto in provincia di Siracusa che stanno assistendo  alla
  seduta.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO.  Signor Presidente, le dicevo, ma di  che  cosa  stiamo
  parlando? E' chiaro che nessuno ha potuto mai stabilire quali  sono
  i  seggi  da  attribuire nel comune di Palermo, perché questa  sera
  ancora non sappiamo quali sono gli apparentamenti, non sappiamo chi
  vincerà  le elezioni, ma perché stiamo continuando a perdere  tempo
  su  una vicenda del genere? C'era bisogno che veniva l'Assessore in
  Aula  a  spiegarci  che  questa  cosa  non  doveva  essere  nemmeno
  trattata,  che  l'assegnazione  dei  seggi  può  avvenire  solo  ed
  esclusivamente dopo il secondo turno?
   Io  ho  l'impressione che parecchi colleghi hanno dimenticato  che
  questa  legge l'abbiamo approvata qualche mese fa. Io  capisco  che
  forse siamo pentiti, che questa legge non ci piace più e adesso  la
  vogliamo  modificare  perché  non va  nel  senso  sperato,  ma  non
  dobbiamo  assolutamente addossare né all'assessorato e  soprattutto
  al  dipartimento degli enti locali la responsabilità per non  avere
  qualcuno saputo interpretare una legge che è chiarissima e che  era
  stata,  fra  le  altre cose, preceduta da una circolare  che  tutte
  queste vicende le chiariva e  le chiariva in maniera definitiva
   Vedo  che  l'onorevole Cracolici è così preso dal suo ragionamento
  che  dopo  che  l'ha  spiegato a tutti in Aula  sta  continuando  a
  spiegarlo a qualche altro collega.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO. Non ho finito.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori,  qual  è
  l'argomento  sull'ordine dei lavori? Non  c'è  una  discussione  in
  corso.  L'onorevole Cordaro ha posto un problema, abbiamo avuto  la
  fortuna  e  l'opportunità  di avere l'Assessore  per  le  autonomie
  locali  in  Aula  che  cortesemente  ci  ha  fornito  la  risposta.
  L'argomento è chiuso e non c'è un dibattito su questo.


   Presidenza del presidente Cascio


    Discussione del disegno di legge «Determinazione fondi globali»
                                (899/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del  giorno:   Discussione dei disegni di legge, e segnatamente  al
  disegno di legge n. 899/A   Determinazione fondi globali , iscritto
  al punto 1).
   Invito  il  componenti la Commissione  Bilancio' a prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione,  onorevole
  Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Dichiaro  aperta   la
  discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Avverto  che  il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato per domani alle ore 15.00.


   Presidenza del presidente Cascio


    Discussione del disegno di legge «Norme in materia di entrata,
                finanziamenti e leggi di spesa» (900/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa all'esame del disegno di  legge   Norme  in
  materia di entrata, finanziamenti e leggi di spesa , n. 900/A).
   Invito  i  componenti la Commissione  Bilancio' a  prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione,  onorevole
  Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Dichiaro  aperta   la
  discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Onorevoli  colleghi, avverto che il termine per  la  presentazione
  degli emendamenti  è fissato a domani alle ore 15.00.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   BUFARDECI.  Signor  Presidente, essendo a  conoscenza  del  rinvio
  della seduta d'Aula a mercoledì 16 maggio, alle ore 10.00, non vedo
  l'urgenza di fissare gli emendamenti per domani alle ore 15.00.
   Se  fosse  possibile spostare anche di un giorno in  più  potrebbe
  essere una cosa utile per tutti i parlamentari.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  questo  non  è  un  problema.  Però,   non
  lasciamoci  andare con gli emendamenti perché la legge  può  essere
  poco emendata, molto poco.
   Pertanto,  il  termine per la presentazione  degli  emendamenti  è
  spostato a dopodomani, venerdì 11 maggio 2012, alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì,  16  maggio
  2012, alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  - Comunicazioni

  II  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
  rubrica:  Infrastrutture e mobilità
  III  -  Discussione dei disegni di legge:
    1)  - Determinazione Fondi globali. (n. 899/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

    2)  - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa.
         (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 19.02

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

   Risposta  scritta ad interrogazione - Rubrica «Risorse agricole  e
  alimentari»

   MANCUSO  -  LIMOLI.- «Al Presidente della Regione e  all'Assessore
  per  le  risorse agricole e alimentari, premesso che nella Gazzetta
  ufficiale  della  Regione siciliana n. 28 del 19 giugno  2009  sono
  stati   pubblicati   i  decreti  relativi  all'approvazione   delle
  'Disposizioni  attuative  e procedurali misure  a  investimento'  e
  delle  'Disposizioni attuative parte specifica misura 121' del  PSR
  2007/2013;

   considerato che il termine per la presentazione delle domande  era
  stato  fissato, attraverso il meccanismo procedurale del c.d. 'stop
  and go', al 10 novembre 2009 relativamente alla prima sottofase,  e
  successivamente  fissato con ulteriori scadenze ad  avanzamento  di
  istruttoria,  sino  al  completamento della quarta  fase,  l'ultima
  prevista dal bando;

   rilevato   che   il   dipartimento  regionale   degli   interventi
  strutturali  ha  prorogato  i termini per  la  presentazione  delle
  domande  di  aiuto  della prima sottofase per  ben  quattro  volte,
  determinando nei fatti uno stato di paralisi nell'istruttoria delle
  domande  di  aiuto  pervenute  per le agevolazioni  previste  dalla
  misura 121;

   sottolineato  che nell'aprile del 2010 gli uffici del dipartimento
  hanno  annunciato,  attraverso avvisi formali,  il  verificarsi  di
  errori  di  compilazione, difficoltà operative nel caricamento  dei
  dati, errori e difficoltà che hanno determinato la reiterazione del
  bando   e   il  dilatarsi  dei  termini  di  scadenza  oltre   ogni
  pessimistica previsione;

   inoltre il punto 18 del citato bando 'procedimento amministrativo'
  ha  previsto, al fine di rispettare la tempistica del bando, che la
  commissione  preposta  alla valutazione delle  fasi  relative  alla
  ricevibilità, ammissibilità e valutazione avrebbe dovuto  formulare
  la  graduatoria definitiva dei richiedenti l'aiuto comunitario,  ma
  che  allo  stato  dei  risultati la  stessa  si  è  dimostrata  non
  all'altezza del compito affidatole;

   la seconda sottofase del procedimento si sarebbe dovuta concludere
  entro il 10 maggio 2010, ma che solo al 30 dicembre 2010 si è avuta
  notizia  di  una  graduatoria provvisoria delle  domande  di  aiuto
  ammissibili  sulla misura 121, nella quale entrerebbe a  far  parte
  anche  l'azienda  agricola Grosso Saveria, che fa riferimento  alla
  moglie  del  Presidente  della Regione, per  un  importo  di  circa
  cinquecentomila euro;

   il   dilatarsi  a  dismisura  dei  tempi  di  approvazione   della
  graduatoria lascia non poche perplessità sull'effettiva  difficoltà
  di  esaminare  le  domande pervenute e di redigere le  graduatorie,
  posto  che  il dipartimento da anni lavora con i bandi  sul  PSR  e
  avrebbe  dovuto disporre di una commissione esperta,  efficiente  e
  soprattutto   competente  nell'indirizzare  i   richiedenti   nella
  corretta compilazione delle richieste di aiuto;

   per sapere:

   quali  siano  le  ragioni tecniche che sarebbero alla  base  delle
  reiterate proroghe del bando relativo alla misura 121 del piano  di
  sviluppo rurale della Regione siciliana;

   quali  siano  i  tempi previsti dal dipartimento perché  si  possa
  ritenere conclusa la fase della stesura provvisoria di graduatorie,
  considerato che dalla pubblicazione del bando è trascorso oltre  un
  anno e mezzo, contrassegnato da rinvii e imperizie burocratiche;

   se  sia  vero  che il dipartimento per gli interventi  strutturali
  abbia  eseguito  i  controlli  sui dipendenti  in  servizio  presso
  l'azienda   agricola  intestata  a  Grosso  Saveria,  coniuge   del
  Presidente della Regione». (1603)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con l'interrogazione n. 1603 del 11  gennaio  2011,
  protocollata all'Ufficio di Gabinetto al numero 15936 del  4  marzo
  2011,  l'On.le  interrogante chiedeva  notizie  in  merito  al  PSR
  Sicilia  2007-2013 ed in particolare al rispetto delle disposizioni
  contenute   nel   bando   relativo  alla  Misura   121   denominata
   Ammodernamento delle Aziende agricole .
   L'  Assessorato regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari  ha
  emanato i Decreti relativi sia all'approvazione delle  Disposizioni
  attuative e procedurali misure a investimento  che all'approvazione
  delle   Disposizioni attuative parte specifica misura 121  del  PSR
  Sicilia 2007-2013 , pubblicati, entrambi, sul Supplemento Ordinario
  alla GURS (parte prima) n. 28 del 19 giugno 2009.
   La  misura  121  introduce un regime di sostegno  per  le  imprese
  agricole  che  realizzano  investimenti  materiali,  immateriali  e
  funzionali  al  conseguimento dell'obiettivo prioritario  regionale
  consistente nell'ammodernamento e sviluppo di un sistema di imprese
  competitivo   ed   in   particolare   nella   ristrutturazione    e
  ammodernamento  del sistema produttivo agricolo e  agro-industriale
  orientato   al   miglioramento  del  rendimento   globale   ed   al
  riposizionamento delle imprese sui mercati.
   La  misura è stata attivata tramite procedura valutativa a   bando
  aperto   nell'ambito del quale sono state previste 4  sottofasi  di
  presentazione delle domande di aiuto, intervallate da   altrettanti
  periodi   di    stop ,  utili  alla  definizione  del  procedimento
  istruttorio   dei  progetti  utilmente  inseriti   nelle   relative
  graduatorie regionali.
   Si  riporta,  qui  di  seguito, il calendario delle  sottofasi  di
  presentazione previste dal sopra richiamato bando:
   - 1a sottofase - dal 10 luglio 2009 al 10 novembre 2009;
   - 2a sottofase - dal 10 gennaio 2010 al 10 maggio 2010;
   - 3a sottofase - dal 10 luglio 2010 al 10 novembre 2010;
   - 4a sottofase - dal 10 gennaio 2011 al 10 maggio 2011.
   Considerato   l'aspetto  innovativo  della  nuova  programmazione,
  nonché  l'adozione di nuovi sistemi informatici  che  prevedono  la
  presentazione  on-line della domanda di aiuto sul portale  SIAN  di
  AGEA   e  l'elaborazione  informatica  del  piano  aziendale  degli
  investimenti, al fine di garantire un maggior livello di conoscenza
  della  funzionalità  dei suddetti sistemi e,  conseguentemente,  un
  loro corretto utilizzo, è stata disposta la proroga dei termini  di
  presentazione delle domande di aiuto previsti all'art. 3 del  bando
  Misura  121 PSR Sicilia 2007/2013 pubblicato, come sopra riportato,
  sul  Supplemento Ordinario alla GURS (parte prima)  n.  28  del  19
  giugno 2009.
   Si  specifica  che  la proroga dei termini di presentazione  delle
  domande  di  aiuto  della  1a  sottofase  è  stata  richiesta   dal
  Coordinamento  Regionale  Periti Agrari e  Periti  Agrari  Laureati
  della  Sicilia e dall'Associazione Regionale Periti  Agrari  e  dei
  Periti  Agrari  e degli Esperti Tecnici, rispettivamente  con  note
  acquisite dallo scrivente Assessorato ai numeri di protocollo 99831
  e 99835 del 5 novembre 2011.
   Si  riporta,  qui  di  seguito,  il  calendario  aggiornato  delle
  sottofasi di presentazione a seguito della suddetta proroga:
   - 1a sottofase - dal 10 luglio 2009 al 10 dicembre 2009;
   - 2a sottofase - dal 10 febbraio 2010 al 10 giugno 2010;
   - 3a sottofase - dal 10 agosto 2010 al 10 dicembre 2010;
   - 4a sottofase - dal 10 febbraio 2011 al 10 giugno 2011.
   A  seguito  dell'ulteriore richiesta pervenuta  dal  Coordinamento
  Regionale  Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Sicilia,  è
  stata  disposta  la  proroga  del termine  di  presentazione  delle
  domande  di  aiuto della 1a sottofase dal 10 dicembre  2009  al  23
  dicembre 2009.
   Per   le   difficoltà  operative  segnalate  dalla  Confederazione
  Italiana  Agricoltori Sicilia, dall'Ordine dei Dottori  Agronomi  e
  Forestali  della Provincia di Ragusa e dal Coordinamento  Regionale
  Periti  Agrari  e  Periti Agrari Laureati della  Sicilia   inerenti
  all'aggiornamento dei fascicoli aziendali nel sistema SIAN  AGEA  e
  al caricamento dei dati nelle domande di aiuto, è stata disposta la
  proroga  del termine di presentazione delle domande di aiuto  della
  2a  sottofase del bando 2009-2011 misura 121 dal 10 giugno 2010  al
  30  giugno  2010; tale termine è stato ulteriormente prorogato,  in
  prima  battuta, al 14 luglio 2010 e, successivamente, al 30  luglio
  2010,  sempre   su  richiesta  delle  Organizzazioni  Professionali
  Coldiretti  e  Confagricoltura,  del  Consiglio  della  Federazione
  Regionale  degli  Ordini  dei Dottori Agronomi  e  Forestali  della
  Sicilia e del Coordinamento Regionale Periti Agrari e Periti Agrari
  Laureati  della Sicilia, anche in ragione dell'approssimarsi  delle
  scadenze  di  altri  bandi del P.S.R., con particolare  riguardo  a
  quelli relativi alle misure 211, 212, 214, 311 azione A e 112.
   Conclusasi la 1a e 2a sottofase di presentazione delle domande  di
  aiuto e considerata la richiesta complessiva di risorse finanziarie
  pubbliche   contributo   pervenuta all' Amministrazione  regionale,
  superiore all'attuale dotazione finanziaria del bando in argomento,
  è stata disposta la sospensione della 4a sottofase di presentazione
  delle  domande  di aiuto con riserva di attivarla  in  funzione  di
  eventuali ulteriori disponibilità finanziarie.
   Al  fine  di  evitare difficoltà operative nella  definizione  dei
  progetti,  derivanti  dal  contemporaneo  scadere  dei  termini  di
  presentazione delle domande di aiuto di alcune misure del PSR (112,
  123,  125)  e  di  altre scadenze inerenti alla  domanda  unica  di
  pagamento,  di  trasferimento titoli, ecc., la  scadenza  della  3a
  sottofase  di presentazione delle domande di aiuto del bando  2009-
  2011 misura 121 è stata prorogata al 15 febbraio 2011; tale termine
  è  stato  ulteriormente  prorogato al 10 giugno  2011   termine  di
  chiusura  del  bando , al 30 novembre 2011, al 6  aprile  2012   ed
  infine  al  20  Aprile  2012,  su  richiesta  del  Consiglio  della
  Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali
  della  Sicilia,  Confagricoltura,  Coordinamento  Regionale  Periti
  Agrari e P.A.L. della Sicilia.
   Si  precisa che le domande di aiuto presentate nella 3a  sottofase
  potrebbero essere finanziate con eventuali economie derivanti dalla
  realizzazione degli investimenti finanziati nella 1a e 2a sottofase
  del  medesimo  bando e/o con l'eventuale impinguamento dell'attuale
  dotazione finanziaria della misura in argomento.
   Si   riporta   il   calendario  aggiornato  delle   sottofasi   di
  presentazione  delle  domande di aiuto  a  seguito  delle  suddette
  proroghe:
   - 1a sottofase - dal 10 luglio 2009 al 10 dicembre 2009 (prorogata
  al 23 dicembre);
   - 2a sottofase - dal 10 febbraio 2010 al 10 giugno 2010 (prorogata
  al 30 giugno, al 14 luglio e al 30 luglio 2010);
   - 3a sottofase - dal 10 agosto 2010 al 10 dicembre 2010 (prorogata
  al 15 febbraio 2011, al 10 giugno 2011 , al 30 novembre 2011, al 31
  marzo 2012, al 6 aprile 2012 ed, infine, al 20 aprile 2012);
   - 4a sottofase - dal 10 febbraio 2011 al 10 giugno 2011 (sospesa).
   Si  fa  presente che l' Amministrazione regionale ha  disposto  di
  accordare le proroghe, per la 1a, 2a e 3a sottofase del bando,  per
  superare  alcune difficoltà operative legate all'adozione di  nuovi
  sistemi  informatici  per la presentazione  e  l'istruttoria  delle
  domande   di   aiuto   sul  portale  SIAN  di  AGEA,   nonché   per
  l'elaborazione informatica del piano aziendale degli  investimenti;
  tali  sistemi  informatici consentono una  maggiore  trasparenza  e
  tracciabilità  dell'intero procedimento  amministrativo  quali:  la
  presentazione telematica delle domande di aiuto e di pagamento,  la
  fase  di  istruttoria  e  valutazione dell'iniziativa  progettuale,
  l'accertamento  e/o  la  verifica della regolare  esecuzione  delle
  opere oggetto di finanziamento.
   Inoltre,  le  proroghe  sono  state disposte  sulla  scorta  delle
  richieste   pervenute  dagli  Ordini,  Collegi   e   Organizzazioni
  professionali  nello spirito della proficua collaborazione  tra  il
  partenariato professionale e sociale e l'Amministrazione.
   Riguardo allo stato di attuazione fisico-finanziario della  misura
  121 si forniscono i seguenti dati.
   La dotazione finanziaria pubblica prevista dal bando ammonta ad
  250.000.000,00; la dotazione finanziaria pubblica della misura  121
  per  l'intero  periodo  di programmazione 2007/2013  ammonta  ad
  382.000.000,00.
   Nell'ambito del bando in argomento è stata attivata e conclusa  la
  1a  e  2a sottofase di presentazione delle domande di aiuto; la  3a
  sottofase è in corso di svolgimento.
   Per  la  1a sottofase è stata approvata con D.D.G. n. 411  del  17
  maggio  2010 e successiva integrazione D.D.G. n. 531 del 14  giugno
  2010  la graduatoria provvisoria delle domande di aiuto ammissibili
  e  gli  elenchi provvisori delle domande di aiuto non ricevibili  e
  non  ammissibili inerenti al bando, di cui si riportano i  seguenti
  dati:
   domande ammissibili n. 568;
   domande non ricevibili n. 552;
   domande non ammissibili n. 36.
   Su  un  totale di n. 1.156 domande di aiuto presentate  il  49,13%
  sono state ritenute ammissibili e il 50,86% ritenute non ricevibili
  e non ammissibili.
   A  conclusione  dell'iter previsto per l'ulteriore verifica  delle
  condizioni  di  esclusione delle suddette domande di  aiuto  (esame
  delle  memorie  difensive presentate dai soggetti  interessati),  è
  stata  approvata con D.D.G. n. 704 del 23 luglio 2010 e  successiva
  integrazione  D.D.G.  n. 771 del 16 settembre 2010  la  graduatoria
  definitiva  delle domande ammissibili e gli elenchi  delle  domande
  non ricevibili e non ammissibili.
   Con la medesima graduatoria sono state ammesse a finanziamento  n.
  695 domande di aiuto (60,12%) per un importo complessivo di risorse
  pubbliche   contributo richiesto  pari a   139.669.573,07;  n.  430
  domande  di aiuto sono state ritenute non ricevibili e  n.  31  non
  ammissibili (39,87% sul totale di n. 1156 domande).
   Dal  mese  di  ottobre  2010  sono  stati  emessi  i  decreti   di
  concessione  dell'aiuto a seguito dei quali sono stati  corrisposti
  su richiesta dei beneficiari anticipazioni sul contributo concesso.
   Alla data del 31/12/2010 sono stati trasmessi alla Corte dei Conti
  buona  parte  dei decreti di concessione aiuto (circa 590)  per  un
  importo  di  circa  100 milioni di euro ed autorizzati  elenchi  di
  liquidazione  domande  di pagamento per un  ammontare  di  circa  8
  milioni  di euro (erogazione di anticipazioni + 1 SAL e  Saldo);  a
  tale  somma  bisogna  aggiungere   31.833333,00  erogata  a  favore
  dell'ISMEA per il fondo di garanzia.
   Alla  data  del 30/06/2011 sono stati emessi tutti  i  decreti  di
  concessione (660) per un importo di circa 121 milioni di  euro;  si
  specifica che alcune ditte hanno rinunciato al finanziamento e  che
  alcune  iniziative  progettuali sono  state  revocate  in  sede  di
  istruttoria (circa 35).
   Alla  data  del  30/06/2011 è stata liquidata nei confronti  delle
  ditte  circa 27 milioni di euro tra anticipazioni richieste,  stato
  di avanzamento lavori e saldo.
   Per  la  2a sottofase è stata approvata con D.D.G. n. 3180 del  24
  dicembre  2010  la graduatoria provvisoria delle domande  di  aiuto
  ammissibili  e gli elenchi provvisori delle domande  di  aiuto  non
  ricevibili e non ammissibili inerenti al bando, di cui si riportano
  i seguenti dati:
   domande ammissibili n. 959;
   domande non ricevibili n. 249;
   domande non ammissibili n. 166.
   Su  un  totale di n. 1.373 domande di aiuto presentate  il  60,80%
  sono  state  ritenute  ammissibili (per un importo  complessivo  di
  risorse pubbliche  contributo richiesto  pari a   127.014.734,10) e
  il 30,20% ritenute non ricevibili e non ammissibili.
   A  conclusione  dell'iter previsto per l'ulteriore verifica  delle
  condizioni  di  esclusione delle suddette domande di  aiuto  (esame
  delle  memorie  difensive presentate dai soggetti  interessati),  è
  stata  approvata con D.D.G. n. 757 del 30 marzo 2011 la graduatoria
  definitiva  delle domande ammissibili e gli elenchi  delle  domande
  non ricevibili e non ammissibili.
   Con la medesima graduatoria sono state ammesse a finanziamento  n.
  1122  domande  di  aiuto  (81,72%) per un  importo  complessivo  di
  risorse  pubbliche  contributo richiesto  pari a    149.725.929,71;
  n.  152 domande di aiuto sono state ritenute non ricevibili e n. 99
  non ammissibili (18,28% sul totale di n. 1373 domande).
   Alla   data  del  30/06/2011  sono  stati  emessi  i  decreti   di
  concessione (circa 207 tra emessi ed in corso di emissione) per  un
  importo di circa 28 milioni di euro di contributo concesso.
   Da  un  confronto  dei  dati relativi alle graduatorie  definitive
  della  1a  e  2a  sottofase si registra un  aumento  (21,6%)  delle
  domande  di aiuto ritenute ammissibili, sicuramente dovuto  ad  una
  maggiore attenzione da parte dei tecnici in sede di definizione dei
  progetti.

   Graduatoria     definitiva     1a  Graduatoria    provvisoria     2a
  sottofase                          sottofase:
   Domande ammissibili: 60,12%;       Domande ammissibili: 81,72
   Domande  non  ricevibili  e   non  Domande  non  ricevibili  e   non
  ammissibili: 39,88%.               ammissibili: 18,28%.

   E'  da  evidenziare che la dotazione finanziaria pubblica prevista
  dal  bando pari a   250.000.000,00 risulta inferiore alla richiesta
  complessiva  di  contributo  pervenuta  con  le  domande  di  aiuto
  presentate nella 1a e 2a sottofase (graduatoria definitiva), pari a
  circa 290 milioni di euro.
   Allo  stato  attuale  per la 3  sottofase non risulta  disponibile
  alcuna  risorsa  finanziaria,  salvo eventuali  economie  derivanti
  dalla  realizzazione degli investimenti finanziati nella  1a  e  2a
  sottofase  del  medesimo  bando e/o con  l'eventuale  impinguamento
  dell'attuale dotazione finanziaria della misura in argomento.
   La  restante dotazione della misura 121 di   132.000.000,00 (  382
  milioni  disponibilità finanziaria della misura  -     250  milioni
  dotazione  finanziaria del bando) è destinata al finanziamento  del
   Pacchetto giovani  (misura 112 abbinata alla misura 121) per circa
     100.000.000,00  e  alla costituzione finanziaria  del  fondo  di
  garanzia per circa   32.000.000,00.
   Con   avviso,  pubblicato  sul sito istituzionale  PSR  Sicilia  e
  dell'Assessorato,   è  stata  disposta  la  sospensione  della   4a
  sottofase del bando in quanto priva di risorse finanziarie.
   Rispetto   alla   precedente  programmazione  POR  2000-2006,   la
  metodologia  di  presentazione  dei  progetti   bandi  aperti   con
  procedura  di  stop  and  go  e il procedimento  istruttorio  degli
  stessi  è  totalmente  cambiato   più  innovativo  e  più  celere ;
  l'obiettivo  prioritario dell'Amministrazione  è  stato  quello  di
  eliminare  le  criticità riscontrate nella passata  programmazione,
  inerenti  alle  prolungati  fasi di  selezione  e  ultimazione  dei
  progetti  che  hanno  comportato un rallentamento  dello  stato  di
  attuazione degli investimenti e della spesa.
   Questo obiettivo è stato perseguito attraverso la presentazione da
  parte   delle   Ditte   di   progetti  esecutivi,   definitivi   ed
  immediatamente  cantierabili, corredati di tutta la  documentazione
  richiesta  dal  bando,  necessaria a  comprovare  il  possesso  dei
  requisiti,  dei titoli e di tutte le necessarie autorizzazioni  per
  l'immediata realizzazione degli interventi.
   Le  disposizioni emanate dall'Amministrazione, oltre  a  garantire
  alle  aziende  agricole  tempi certi  per  la  presentazione  delle
  istanze  di  finanziamento,  ha  assicurato  tempi  brevi  per   la
  selezione e l'attuazione dei progetti.
   A  tal  proposito, si fa presente che in meno di  sei  mesi  dalla
  chiusura  della 1a sottofase ma anche della 2a sottofase del  bando
  relativo  alla  misura  121,  l'Amministrazione  ha  provveduto  ad
  esaminare  n.  2529 progetti (n. 1156 1a sottofase  -  n.  1373  2a
  sottofase)  e  a  definire le graduatoria e gli elenchi  provvisori
  delle  istanze  ammissibili, non ricevibili e non  ammissibili;  in
  meno  di  un  anno  si  è  provveduto  a  definire  la  graduatoria
  definitiva  e alla emissione dei decreti di concessione  dell'aiuto
  (1a  e  2a  sottofase) e all'erogazione degli anticipi  e  dei  SAL
  richiesti (per la 1a sottofase); entro la fine dell'anno 2011  sono
  stati erogati anche per la 2a sottofase le anticipazioni, i SAL e i
  Saldi.
   Un  risultato  importante se si guarda al recente  passato  quando
  s'impiegava  dai  due  ai  tre anni per  definire  il  procedimento
  istruttorio  dei  progetti,  per cause  non  totalmente  imputabili
  all'Amministrazione ma alla presentazione di progetti non esecutivi
  e   cantierabili  mancanti  di  autorizzazioni  e/o  di  necessaria
  documentazione.
   Ciò  ha  comportato  un  maggior rigore da  parte  dei  Tecnici  e
  dell'Amministrazione  per  la  predisposizione,   presentazione   e
  selezione  dei progetti, ma anche una riduzione dei  tempi  per  la
  realizzazione degli investimenti.
   In  merito all'ultimo punto dell'interrogazione, relativamente  ai
  dipendenti in servizio nella Grosso Saveria, si fa presente che  il
  Dipartimento Regionale Interventi Strutturali per l'Agricoltura non
  annovera,  tra i propri compiti, quello di eseguire  controlli  sui
  dipendenti   delle  aziende   agricole  che  invece   attengono   a
  competenze demandate ad altri Enti».

   L'Assessore

   dott. Elio D'Antrassi