Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marinello, Forzese,
Buzzanca e Currenti sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi della delibera adottata dal
Consiglio di Presidenza nella seduta n. 1 del 2 luglio 2008,
l'onorevole Maira è stato autorizzato a recarsi in missione a Roma
dal 29 al 30 maggio 2012., per motivi di rappresentanza
istituzionale.
Sarà sua cura presentare, al rientro, una relazione sulla missione
svolta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Autonomie Locali e la Funzione
Pubblica
N. 1471 - Ispezione per verificare la gestione del servizio idrico
integrato nel comune di Trapani.
Firmatario: Ruggirello Paolo
N. 1911 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza
dell'edificio opera pia Collegio di Maria di Caccamo (PA).
Firmatario: Caputo Salvino
N. 2237 - Iniziative per far fronte all'emergenza criminalità a
Monreale (PA).
Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 1863 - Interventi a sostegno del turismo di Alicudi (ME) per
consentire l'approdo ai diportisti.
Firmatario: Caputo Salvino
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 1910 - Apertura di sedi staccate delle ASP dedite alle
procedure di rinnovo della patente di guida per gli 'over ottanta'.
Firmatario: Faraone Davide
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per il sostegno ai corpi bandistici della Regione
siciliana. (n. 906)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Torregrossa
in data 23 maggio 2012.
- Disposizioni in materia di prevenzione del rischio idrogeologico
ed istituzione delle autorità di bacino. (n. 907)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Ardizzone in
data 23 maggio 2012.
- Norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana. (n. 908)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Maira,
Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore in data 24 maggio 2012.
- Modifiche di norme in materia di elezione degli organi comunali
e provinciali. (n. 909)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Maira,
Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore in data 24 maggio 2012.
- Modifica del comma 1, lettera b) dell'articolo 9 della legge
regionale 5 aprile 2011, n. 6. (n. 910)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Pogliese,
Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 25 maggio 2012.
- Norme per la valorizzazione e la tutela degli alberi monumentali
in Sicilia. (n. 911)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Aricò in
data 29 maggio 2012.
- Istituzione della figura e dell'ufficio del garante delle
persone disabili. (n. 912)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Aricò in
data 29 maggio 2012.
- Iniziative a sostegno della popolazione anziana. (n. 913)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Aricò in
data 29 maggio 2012.
- Iniziative a sostegno delle persone non udenti. (n. 914)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Aricò in
data 29 maggio 2012.
- Iniziative a sostegno dei giovani siciliani. (n. 915)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Aricò in
data 29 maggio 2012.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2567 - Notizie sullo stato di attuazione in Sicilia della
Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata
dalle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006.
- Presidente Regione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Buzzanca
Giuseppe; Caputo Salvino; Falcone Marco; Leanza Edoardo;
Torregrossa Raimondo
N. 2570 - Necessità di implementare le risorse destinate
all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) per
evitare ai lavoratori di rimanere senza stipendio.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2571 - Notizie sul mancato rientro della tela del Caravaggio
'Seppellimento di Santa Lucia' nella Basilica di Santa Lucia extra
moenia a Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2572 - Notizie sulle attività condotte dall'Assessorato
regionale Attività produttive in tema di bandi ministeriali sui
distretti tecnologici.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2575 - Notizie circa la destinazione di personale permanente e
volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco presso il
distaccamento di Lampedusa per lavori di ristrutturazione e
manovalanza all'interno del C.P.S.A.
- Presidente Regione
Firmatari: Apprendi Giuseppe; Panepinto Giovanni
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2568 - Modifiche al decreto presidenziale 31 gennaio 2012, n.
13, concernente il regolamento di esecuzione ed attuazione della
legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 in materia di contratti
pubblici.
- Presidente Regione
Firmatari: Corona Roberto; Torregrossa Raimondo
N. 2569 - Provvedimenti urgenti volti a garantire il prosieguo
delle borse di studio per la frequenza alle scuole di
specializzazione nelle facoltà di medicina e chirurgia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2573 - Notizie sullo stato del reparto di hospice dell'ospedale
Maddalena Raimondi di San Cataldo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Torregrossa Raimondo
N. 2574 - Iniziative e chiarimenti concernenti l'Avviso 7 del 2010
finalizzato a sostenere l'ingresso nel mondo del lavoro della
'gente di mare'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: De Benedictis Roberto
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che é stata presentata, in data 22 maggio
2012, la seguente mozione:
numero 365 Iniziative a livello centrale in tema di
riorganizzazione della distribuzione sul territorio regionale
degli uffici giudiziari , degli onorevoli Ardizzone, Adamo, Ragusa,
Forzese, Nicotra, Giuffrida, Dina, Lentini.
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa agli ordini del giorno numeri 701, 704, 705
PRESIDENTE. Comunico che a seguito di coordinamento finale, i
titoli degli ordini del giorno n. 701, 704 e 705, rispettivamente
accettato come raccomandazione dal Governo il primo, e approvati
gli altri due, tutti nella seduta n. 350 del 22-23 maggio 2012,
sono i seguenti:
- n. 701 Autorizzazione a Banca Nuova alla pronta erogazione
di finanziamenti agevolati per gli artigiani ed i commercianti ;
- n. 704 Pagamento degli stipendi agli operatori degli
sportelli multifunzionali ;
- n. 705 Misure urgenti e interventi straordinari a sostegno del
comparto della pesca in provincia di Palermo e iniziative per
addivenire ad un incontro con il Commissario europeo per la pesca .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di cessazione dalla carica di Assessore regionale
per il territorio e l'ambiente
PRESIDENTE. Invito il Deputato Segretario a dare lettura del
decreto presidenziale n. 200/Area 1 S.G. del 21 maggio 2012
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21
- Parte prima - del 25 maggio 2012), trasmesso con nota prot. n.
22681 del 22 maggio 2012 dalla Segreteria generale della Presidenza
della Regione, qui pervenuta il 23 maggio successivo (protocollata
al n. 4710/AulaPg del 25 maggio 2012), relativo alla cessazione
dalla carica di Assessore regionale per il territorio e l'ambiente
dell'avvocato Sebastiano Di Betta, con contestuale assunzione
temporanea, da parte del Presidente della Regione siciliana, delle
relative funzioni assessoriali.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«IL PRESIDENTE
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9 contemplato nella Sezione II
dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma 1,
lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto del
Presidente della regione, gli attribuisce il potere di nominare e
revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, e successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, ed in particolare
l'articolo 2, comma 12;
VISTA la propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile 2008 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile 2008, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTO il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito il
Governo della Regione siciliana della XV legislatura;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II che rimodulano l'apparato ordinamentale e
organizzativo della Regione siciliana;
VISTO il decreto presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
2010, pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale il
Presidente della Regione ha nominato gli Assessori regionali con
relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale;
VISTO il decreto presidenziale n. 436/Area 1 /S.G. dell'8 novembre
2011, pubblicato nella GURS n. 48 del 18.11.2011, con il quale il
Presidente della Regione ha nominato l'avv. Sebastiano Di Betta
Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente;
VISTO il decreto presidenziale n. 3/Area 1 /S.G. del 5 gennaio
2012, pubblicato nella GURS n. 2 del 13.1.2012, con il quale il
Presidente della Regione assume temporaneamente le funzioni di
Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro, al fine di assicurare continuità nell'esercizio delle
funzioni politico-amministrative di tale ramo dell'Amministrazione;
VISTA la nota prot. 7447 del 21 maggio 2012 con la quale l'Ufficio
di Gabinetto del Presidente della Regione trasmette la lettera di
dimissioni dell'avv. Sebastiano Di Betta dalla carica di Assessore
regionale preposto all'Assessorato del Territorio e dell'Ambiente,
dimissioni, queste, che vengono accolte;
RITENUTO che, a seguito di tali dimissioni, al fine di garantire
continuità nell'esercizio delle funzioni politico-amministrative il
Presidente della Regione Siciliana assuma, temporaneamente, le
funzioni di Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente,
restando ferma la composizione del Governo regionale e le
preposizioni agli altri Assessorati regionali di cui ai decreti
presidenziali conferenti.
DECRETA
Art. 1
Per quanto in premessa specificato, l'avv. Sebastiano Di Betta, a
seguito delle dimissioni di cui sopra - che vengono accolte - cessa
dalla carica di Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente,
restando ferma la composizione del Governo regionale e le
preposizioni agli altri Assessorati regionali di cui ai decreti
presidenziali conferenti.
Art. 2
Al fine di assicurare continuità nell'esercizio delle funzioni
politico-amministrative il Presidente della Regione Siciliana
assume, temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale per il
Territorio e l'Ambiente.
Art. 3
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
IL PRESIDENTE
(On.le Dott. Raffaele
Lombardo)»
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
Presidenza del presidente Cascio
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi c'è stato
un incidente increscioso che ha impedito a diversi sindaci di poter
accedere al Palazzo. Sei, sette sindaci della provincia di Catania
sono andati via, ma non per responsabilità del personale di questo
Palazzo che ha trattato i primi cittadini siciliani con grande
garbo e delicatezza.
Ritengo che quando sindaci che arrivano da ogni parte della
Sicilia, chiedono di accedere nel Palazzo, credo sia irrispettoso
per quelle istituzioni, come il comune, quindi l'ente locale, non
accoglierli.
Si è creato, poi, l'equivoco di aver avuto la disponibilità prima
della Sala Gialla e ieri, invece, attorno alle ore 16.00,
l'autorizzazione era stata revocata.
Signor Presidente, conoscendo il suo garbo istituzionale e la sua
sensibilità, credo che tutto sia frutto di un equivoco. Vorrei
pregarla, qualora dovessero verificarsi situazioni simili cioè che
primi cittadini, sindaci siciliani chiedano di partecipare ad
incontri in questo Palazzo, che non accada quello che è accaduto
oggi, perché l'accaduto ha creato dissapori tra due istituzioni, il
Parlamento e gli enti locali. Probabilmente lei non è a conoscenza
di nulla, purtroppo però ciò è accaduto.
La ragione per cui questa mattina erano qui i sindaci e decine e
decine di amministratori, presidenti, consiglieri comunali era
quella di incontrare i Presidenti dei gruppi parlamentari e il
Presidente dell'Assemblea per chiedere che un lungo e travagliato
iter legislativo si concluda, vale a dire l'approvazione del famoso
disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico in
Sicilia, che ha avuto un suo dibattito prima in sottocommissione,
presieduta dall'onorevole Ammatuna, poi in IV Commissione, e
l'onorevole Mancuso assieme alla Commissione ha concluso il lavoro
istruttorio approvando lo stesso disegno di legge.
Domani il testo del provvedimento dovrebbe andare in II
Commissione, per cui oggi è stato firmato un documento sostenuto da
centinaia di amministratori locali perché possa essere iscritto
all'ordine del giorno previa Conferenza dei capigruppo.
Questo disegno di legge non è il disegno di legge di alcuni
parlamentari, è il disegno di legge che è stato proposto da oltre
150 consigli comunali siciliani e da circa quarantamila siciliani
che ai sensi della legge del 2005 lo hanno proposto per
l'approvazione a questo Parlamento. Disegno di legge che per altro
ha avuto il riconoscimento popolare l'11 e il 12 giugno del 2011,
raggiungendo in Sicilia - come in tante altre regioni italiane -
il quorum del 50 più un voto per rendere valido il referendum. Non
accadeva da anni, ma nel 2011 questo referendum ha consentito che
gli italiani si pronunciassero per l'acqua pubblica.
Peraltro, il disegno di legge che è stato valutato dai funzionari
di questo Palazzo egregiamente, dal presidente Mancuso, dalla
Commissione, dall'onorevole Ammatuna, da dirigenti dello stesso
Assessorato dell'energia e dell'acqua, è un disegno di legge che
non può restare tra le incompiute di questa legislatura.
Pertanto, signor Presidente, la prego, tenendo conto di quanto
già richiesto da diversi capigruppo di questo Parlamento, ed io
sono qui a rappresentare la voce non soltanto dei movimenti che
hanno raccolto le firme, che hanno sostenuto la battaglia, ma dei
tanti e tanti amministratori che stamattina come in tante altre
occasioni chiedono che venga portato all'ordine del giorno
l'approvazione di questo disegno di legge che, certamente, toccherà
gli interessi di diverse società, di diverse imprese, qualcuno dice
della lobby dell'acqua, ma credo sia necessario che questo
Parlamento si pronunci e chiuda una vicenda che vede anche a
rischio risorse finanziarie comunitarie, nonché una infrazione che
ogni giorno costa alla Regione siciliana trecentomila euro, ciò è
il costo per il mancato finanziamento degli impianti di depurazione
per quei comuni, soprattutto nel palermitano e nell'agrigentino che
non hanno consegnato gli impianti ai soggetti gestori, ma anche per
quelle province, e sono cinque in Sicilia, che oggi non hanno un
gestore del servizio idrico integrato. Dunque l'approvazione del
disegno di legge è necessaria per le ragioni esposte e per tante
altre, ma anche per impedire che la Regione siciliana ogni giorno
paghi migliaia di euro per un'infrazione di cui purtroppo il
Governo regionale non si è occupato adeguatamente.
AMMATUNA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMMATUNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
intervenire sullo stesso argomento trattato dall'onorevole Giovanni
Panepinto con cui abbiamo lavorato tantissimo in questi mesi per
arrivare all'approvazione in Commissione di un disegno di legge
sulla ripubblicizzazione delle acque.
Noi stiamo vivendo una delle fasi più difficili della nostra
storia. Il distacco fra classe politica e cittadini si fa sempre
più grande.
Questa mattina c'è stata una grande manifestazione di sindaci, di
cittadini che chiedono fermamente, in maniera pressante a questo
Parlamento, di dare sbocco pratico al referendum che si è svolto
nel mese di giugno dello scorso anno, quando il 97 per cento dei
siciliani si schierò pubblicamente, inequivocabilmente, in maniera
così palese e tangibile per la ripubblicizzazione delle acque.
Noi legislatori, noi parlamentari abbiamo tentato di dare sbocco
pratico alla volontà di questo grande movimento che si è creato in
Sicilia e in Italia; nella IV Commissione è stata istituita una
sottocommissione che ha prodotto tutta una serie di audizioni
importanti con le autorità d'ambito, con i soggetti gestori, con i
sindaci, con i movimenti, con il Forum dell'acqua, con tutti i
movimenti che si battono per questa grande battaglia di civiltà.
Abbiamo approvato un disegno di legge in sottocommissione, che
poi è stato approvato dalla IV Commissione e domani, come ha detto
l'onorevole Panepinto, questo disegno di legge sarà all'ordine del
giorno della II Commissione.
Il motivo di questo mio intervento e anche quello dell'onorevole
Panepinto è quello di sensibilizzarla, signor Presidente, di
sensibilizzare i Capigruppo per calendarizzare subito, già a
partire dalla prossima settimana l'iter che deve portare a questa
legge della ripubblicizzazione dell'acqua in Sicilia, perché si
tratta di uno strumento legislativo importantissimo, di un grande
atto giuridico di civiltà. E noi non possiamo fare finta che non
sia accaduto niente, che non ci sia stato un referendum, che questa
mattina ci sia stata questa grande manifestazione nel Parlamento.
Ecco, quello che le chiedo, signor Presidente e signori
capigruppo, visto che più tardi ci sarà una Conferenza dei
capigruppo, vi prego di fare in modo che già a partire dalla
settimana prossima, da martedì, mercoledì prossimo ci possa essere
all'ordine del giorno il disegno di legge per la ripubblicizzazione
delle acque, per fare in modo che questo disegno di legge venga
approvato il più presto possibile. Non c'è più tempo da perdere
perché ci rimangono poche settimane in questo scorcio di
legislatura per qualificare l'opera di un'Assemblea che, dal punto
di vista legislativo, ha operato abbastanza bene e io penso che
possa concludere bene con l'approvazione di questa legge.
ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per dire che
l'UDC si associa alle richieste fatte dai colleghi, anche noi
abbiamo firmato il documento, riteniamo che l'Assemblea si sia
esposta con chiarezza sulla necessità di mantenere l'acqua un
servizio pubblico. C'è stato un referendum, quindi chiediamo che al
più presto arrivi in Aula.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho predisposto un
intervento che, ahimè, non si potrà presentare nella giornata
odierna - era un ordine del giorno - in quanto in questa fase credo
che il testo che era previsto per la trattazione sarà rinviato.
Però, Presidente, vorrei porre all'attenzione questo problema.
Oggi in VI Commissione si è dovuto prendere atto di un ulteriore
dato di fatto.
E' bene che sappia l'Assemblea e lei, quale Presidente di questo
Organo, che ricopre un ruolo importantissimo, di primo piano - che
praticamente, sistematicamente, la VI Commissione viene scavalcata
(e mi dispiace che debba porre io questo problema che non ne faccio
parte) da provvedimenti che a mio parere, Presidente, non possono
essere esitati se preventivamente il Governo, anzi la Commissione
quanto meno non esprima un suo parere.
Siccome ciò è da diversi anni che accade, ed io allorquando
presiedevo la VI Commissione ho dovuto bloccare tale situazione. E
devo dire che in quella fase fu bloccato e forse abbiamo fatto un
bene per questa terra perché allora si voleva, con un
provvedimento, tagliare una notevole quantità di posti letto in
Sicilia e forse avremmo chiuso una quantità di ospedali enorme ma
poi, di fatto, ci si limitò a tagliare quello che era previsto nel
piano di rientro, mentre invece si diceva che era più opportuno
tagliare 5.700 posti, e invece pur tagliandone 2.540 sono sorti
problemi in alcune realtà e in varie province.
Ciò nonostante, anche qui c'è stato un ulteriore atto che, dal mio
punto di vista, la Commissione, avrebbe dovuto esitare prima, ed è
quello dei punti nascita.
Io ne potrei citare tanti, questi e quelli che conosco, ora c'è
l'ultimo decreto, quello del 9 maggio, che certamente doveva avere
il parere della Commissione.
Ora, a questo punto, queste continue negligenze amministrative,
oggi in Commissione, hanno posto un problema serissimo perché quasi
tutti i colleghi condividono che quel provvedimento non funziona:
parliamo dei laboratori di tutte le province, dell'analisi che,
certamente, era stata prevista, in un decreto antecedente, che non
si poteva dare obbligatorietà al Consorzio di queste strutture,
quindi, era facoltativo. Bene, signor Presidente, oggi sembrerebbe
che è stato già fatto un decreto e fatto più grave: nessun
componente della Commissione conosceva nulla.
Ebbene, la invito, per il ruolo che lei ricopre, di raccordarsi
col presidente della VI Commissione e chiedere all'assessore Russo
di sospendere questo provvedimento che, secondo me, è il primo
anche di un parere che la Commissione avrebbe dovuto esprimere.
Oltretutto, tutti i colleghi della Commissione erano in imbarazzo
assoluto perché questo provvedimento non lo conosceva nessuno,
tant'è vero che si è preso atto solo in quella sede che è stato
fatto questo provvedimento; ma c'è ancora di più: la volontà della
Commissione e del Parlamento è quella di non rendere obbligatorio
questo principio. Ebbene, si sta arrivando al punto che l'assessore
deciderà o ha deciso che questo provvedimento darà l'obbligatorietà
di consorziarsi.
Questo sarà un ulteriore danno all'autonomia dei territori e di
queste realtà che, devo dire, negli anni hanno prodotto un'attività
perché non si parla di maggiori spese, fermo restando la spesa,
fermo restando tutto, si parla di un altro problema che forse
l'assessore Russo sconosce: ci saranno almeno 2.000 disoccupati in
più in Sicilia perché, bene o male, queste piccole strutture, a
parità di cifra, non c'è maggiore spesa, mantengono sul territorio
una modesta occupazione accorpando tutto questo mondo. Il Governo
dunque dovrà assumersi questa responsabilità, in questo momento
così disastrosa, di mettere sulla strada 2.000 persone.
SCOMA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCOMA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, esordisco facendo le
congratulazioni al Presidente Cascio per la sua nuova nomina a
Presidente dei Consigli regionali d'Italia e, ovviamente, proseguo
condividendo appieno le dichiarazioni dell'onorevole Beninati col
quale, oggi, in Commissione sanità, abbiamo condiviso questo
passaggio importante continuando a stigmatizzare l'assenza ripetuta
e continuata dell'assessore Russo in Commissione e non capendo come
mai sia possibile che nuovi decreti e nuove circolari diventino
attuativi senza che ci sia stata un minimo di concertazione con la
Commissione sanità.
In più apprendo, ma il Governo è presente e quindi potrebbe anche
darne eventuale smentita, delle dimissioni annunciate
dell'assessore Marino che è scritto da qualche parte, quindi, se
lei, assessore Armao o se l'assessore Centorrino dicono che non è
così io le sarei grato di smentirlo, è così? Quindi, l'assessore
Marino si è dimesso, attendiamo anche adesso le dimissioni
dell'assessore Chinnici e dell'Assessore Russo per un fatto di
continuità di ragionamento.
Chiedo, inoltre, al Presidente dell'Assemblea se è possibile, se
mi ascolta, visto che l'assessore Marino si è appena dimesso dal
Governo e il Presidente Lombardo ha provveduto alla sostituzione di
altri due Assessori, credo sia opportuno convocare una apposita
seduta e chiedere al Presidente Lombardo di parlarci del suo nuovo
Governo.
E' nella sua facoltà cambiare tutti gli assessori che vuole però,
a meno che non tiene tutte le deleghe, vorremmo capire se è
possibile averlo in Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in effetti, alla Presidenza non
risultano ancora formalmente le dimissioni dell'assessore Marino.
Abbiamo appreso dalle agenzie di stampa la notizia che lei ci ha
dato. Vedremo quando il Presidente della Regione comunicherà le
avvenute dimissioni.
Presidenza del presidente Cascio
Annunzio di ordine del giorno e votazione
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dall'onorevole Savona
l'ordine del giorno n. 707 Erogazione di risorse in favore degli
enti locali della Regione siciliana .
L'ordine del giorno impegna il Governo della Regione, in assenza
di elementi necessari per l'erogazione delle risorse del fondo
delle autonomie in favore dei Comuni e delle Province e per esso il
Dipartimento regionale delle autonomie locali ad erogare una somma
pari al 50 per cento delle prime due trimestralità dei contributi
ordinari dell'anno precedente a titolo di anticipazione delle
corrispondenti trimestralità dell'anno in corso.
AMMATUNA. Dichiaro di apporre la mia firma all'ordine del giorno
707.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non comprendo la
ragione di questo ordine del giorno, anche perché in questo
momento
PRESIDENTE. E' nella parte iniziale laddove è scritto Considerata
la precaria situazione finanziaria degli Enti locali. Considerato
che la Conferenza Regione-Autonomie locali è in corso di
ricostituzione, rendendo difficoltoso l'iter per la definizione dei
criteri di riparto del fondo delle autonomie in favore di Comuni e
Province ; non c'è la Conferenza Regione-Autonomie locali e questo
potrebbe allungare ulteriormente il percorso per la definizione
delle risorse da dare
MANCUSO. Il problema non è il trasferimento perchè su quello siamo
d'accordo, figuriamoci, il problema è come la mettiamo sulle
anticipazioni che i Comuni hanno avuto e che la stessa Regione
potrebbe prendersi per il problema dei rifiuti.
Quindi non vorrei che accadesse che noi spingiamo affinché vengano
i Comuni pagati per le trimestralità ancora in corso, ma nello
stesso tempo non arriva un euro agli Enti locali.
Personalmente rivedrei questo ordine del giorno affinché si superi
il problema che in questo momento hanno veramente i Comuni, cioè
mancanza di risorse, non possono pagare gli stipendi degli
impiegati, il mimino. Se noi lo lasciamo così rischiamo che per
legge, perché l'abbiamo votato noi, le somme che devono andare ai
Comuni ritornino alla Regione per il pagamento dei tributi dei
rifiuti. Quindi, a mio avviso si deve rivedere.
PRESIDENTE. Questo viene scritto dagli Uffici proprio per dare la
possibilità al Comune di anticipare, soltanto per quello.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questo
ordine del giorno tenti di andare in contro a quelle che è una
delle situazioni di emergenza della Sicilia che è quella della
difficoltà finanziaria degli Enti locali.
Però, cercherò di chiedere all'Assessore per l'economia, che è
presente e mi fa piacere anche il motivo perché oggi agli Enti
locali non stiamo dando la quarta trimestralità. Con questo ordine
del giorno ci impegniamo ad erogare due trimestralità, cioè il 50
per cento di quello che dovremmo teoricamente erogare, non
considerando il fatto che al di là di quello che ha detto
l'onorevole Mancuso, giustamente, delle anticipazioni che ci sono
state, che dovremo fare e che devono ritornare indietro, non
consideriamo anche il fatto che quest'anno c'è una diminuzione
rispetto al 2011 nel fondo per le autonomie locali, ma non
considerando anche il fatto che agli enti locali ancora dobbiamo
erogare le riserve. Ipotizzo, ad esempio, il trasporto scolastico
nel comuni in cui ci sono istituti di scuola media di secondo
grado e che vanno erogati agli enti locali che è una cifra intorno
ai 17 milioni di euro ma di 26 per l'anno 2010, così come le
premialità.
Allora, se in questa prima fase noi diciamo, per cercare di
omogeneizzare e di armonizzare questo ordine del giorno anche ai
flussi di cassa alla situazione finanziaria della Regione, che
anticipiamo una sola trimestralità rispetto all'anno trascorso e in
più impegniamo la Ragioneria generale ad erogare subito la quarta
trimestralità più le riserve, più le premialità io credo che
faremmo cosa buona e giusta perché metteremmo, in questo momento
particolarmente importante per gli enti locali molto difficile, di
avere una boccata di ossigeno.
Per cui Presidente, sarebbe opportuno - e lo dico anche agli
uffici - emendare questo ordine del giorno riducendo da due ad una
sola trimestralità, ma impegnando anche la Ragioneria generale ad
erogare la quarta trimestralità, la premialità più le riserve che
devono ancora essere erogate del 2011.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono d'accordo
con gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto e, in
relazione proprio a questi temi, sollecitato dagli amministratori
di due enti locali della provincia di Palermo che sono appunto
quelli di Misilmeri e di Marineo, ho presentato un'interrogazione
in tal senso.
Ora però, proprio in ragione delle argomentazioni che non starò
qui a ripetere e che sono state esposte brillantemente dai colleghi
che mi hanno preceduto, chiedo a lei, Presidente, di rivolgersi al
Governo e soprattutto all'assessore per l'economia, avvocato Armao,
perché ci dica se quanto richiesto da questi deputati con
riferimento all'ordine del giorno, che chiaramente tutti abbiamo
intenzione di votare favorevolmente ma a condizione che risolva i
problemi o quanto meno attenui i problemi che abbiamo sottoposto
all'attenzione della Presidenza del Governo, se questo ordine del
giorno così com'è risolve questi problemi o quanto meno li attenua,
oppure se deve essere emendato, modificato, sostituito, perché la
ragione che ha portato all'intervento dell'onorevole Mancuso è una
ragione reale che vorrei che gli uffici prima, ma soprattutto la
politica - e in questo caso la politica più che la tecnica visto
che ormai non vorrei anticipare un intervento che vorrei fare poi
tra qualche minuto sull'ordine dei lavori, ha contagiato anche il
Governo regionale - vorrei che la politica ci spiegasse se noi con
questo ordine del giorno riusciamo a rispondere a questi enti
locali oppure no.
Quindi, signor Presidente, torno ad invitarla ad interrogare
l'assessore Armao per spiegare come stanno le cose.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ringrazio gli
onorevoli deputati che hanno posto le questioni esprimendo,
evidentemente, l'attenzione del Parlamento al buon funzionamento
delle autonomie locali. Ho sentito il dirigente generale, che
questa mattina era presente in Commissione Bilancio e che ha
collaborato alla stesura di questo ordine del giorno ritenendo
questa formulazione, la formulazione necessaria che può consentire
al Dipartimento di provvedere agli adempimenti connessi
all'erogazione delle trimestralità in favore delle amministrazioni
comunali, risolvendo e rimuovendo questo vincolo che è previsto
della Conferenza Regione-Autonomie locali ma che, in relazione alla
difficoltà di composizione di quest'organo, in questa fase,
rischierebbe di essere preclusivo della tempestiva erogazione delle
risorse necessarie al funzionamento dei Comuni.
Per il resto, dal Dipartimento che ho sentito telefonicamente
proprio per dare i massimi ragguagli in merito al Parlamento, mi
dicono che da domani, se approvato questo ordine del giorno, si
potranno lavorare i mandati per provvedere alle erogazioni
necessarie.
E' chiaro che il Governo non si pronuncia sulle singole scelte, se
prevedere le annualità, le trimestralità, due trimestralità o
piuttosto le premialità. Su questo la formulazione dell'ordine del
giorno è di pertinenza parlamentare.
Da parte nostra, mi dice il Dipartimento che è disponibile ad
accogliere tutte le risorse e, compatibilmente con le esigenze di
liquidità che in questo momento oggettivamente ci sono,
provvederemo ad erogare le risorse in favore delle amministrazioni
locali con la massima tempestività.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il senso è molto chiaro: dare una
copertura agli uffici per consentire di poter effettuare il
trasferimento delle risorse agli Enti locali, mi sembra abbastanza
chiaro. E' inutile specificare se si tratta della quarta
trimestralità o della seconda, la richiesta che mi pare molto
chiara è quella di dare una copertura al lavoro degli uffici nei
prossimi giorni, per erogare il trasferimento di risorse ai Comuni.
E' ovvio che via via che ci sarà liquidità in cassa la Regione
trasferirà, per come spetta per legge, la quarta trimestralità
dell'anno scorso, piuttosto che la seconda di quest'anno. Questo è
un problema di dettaglio rispetto al problema dei problemi, e cioè
l'esigenza di erogare un po' di risorse agli enti locali.
Onorevole Mancuso, chiede di parlare?
MANCUSO. Il mio intervento lo ha fatto lei, signor Presidente.
PRESIDENTE. Il senso è quello e cioè di dare copertura agli uffici
per potere trasferire un po' di risorse.
Comunico che all'ordine del giorno appongono la firma gli
onorevoli Cimino, Falcone, Apprendi, Ferrara, Mancuso, Panepinto,
Beninati e tutti i deputati presenti in Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Sono stati i miei chiarimenti che hanno convinto i deputati? Mi fa
piacere.
Pongo in votazione l'ordine del giorno. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, al secondo punto dell'ordine del giorno è
iscritto il disegno di legge n. 990/A Norme in materia di entrata.
Finanziamento a leggi di spesa . Questo disegno di legge è rimasto
all'ordine del giorno dell'Assemblea, ma è sostanzialmente svuotato
di contenuti perché gli argomenti contenuti in questo disegno di
legge sono stati già approvati nel disegno di legge n. 899.
Si tratta, quindi, di rinviare questo disegno di legge in
Commissione Bilancio.
In questo disegno di legge sono stati trasferiti gli articoli del
disegno di legge n. 899 stralciati dalla Presidenza più tutti
quegli emendamenti che sono stati approvati dai parlamentari
durante l'iter della Finanziaria. La Commissione Bilancio valuterà
questo disegno di legge nei prossimi giorni, in materia tale che
l'Aula, la prossima settimana, possa tornare con un testo su cui
nel frattempo la Commissione Bilancio abbia lavorato.
Per fare questo, è intenzione della Presidenza convocare adesso
una rapida Conferenza dei Presidente dei Gruppi parlamentari, alla
presenza dei presidenti delle Commissioni parlamentari, per
ragionare un po' sul merito delle singole questioni e stabilire il
calendario dei lavori.
Questo è l'ordine dei lavori che la Presidenza vuole dare.
Onorevoli colleghi, salutiamo il neo assessore Aricò che oggi
presenzia per la prima volta ai lavori d'Aula.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor presidente, io accolgo assolutamente per buona la
sua indicazione circa la prosecuzione dei lavori, quindi, adesso la
Conferenza dei capigruppo da lei presieduta, si riunirà, però
vorrei tornare e vorrei chiedere, onorevole Mancuso, anche un suo
minuto di attenzione perché nel cogliere l'occasione di questo
intervento per fare gli auguri all'onorevole Alessandro Aricò che
vedo insediato tra i banchi del Governo e sono auguri personali, di
cuore perché la nostra è un'amicizia ormai datata, nonostante la
nostra reciproca giovane età, dico auguri personali che non posso
tramutare in auguri politici per una ragione semplice, Presidente.
Perché, siccome da ieri ad oggi sono stati sostituiti due
assessori, ce ne è un terzo che si è dimesso e ormai è ufficiale,
perché la nuova gazzetta ufficiale della Regione siciliana, alias
Live Sicilia , ha dato la notizia e quindi sarà certamente così.
Rispetto a questo dato, Presidente Cascio, e nella confusione
imperante che regna non soltanto all'interno del Governo regionale,
ma soprattutto all'interno di quei partiti che potrei dire
sostengono, ma dico sostengono ancora, non si capisce più, questo
Governo, io credo che sia davvero urgente che lei convochi il
Presidente della Regione in Aula, non soltanto per compiere un atto
istituzionalmente corretto che è quello della presentazione dei
nuovi assessori, ma soprattutto per far sì che egli spieghi,
qualora ne abbia voglia e qualora ritenga, appunto, di rispettare
l'istituzione Assemblea regionale, se il suo Governo è tecnico o
politico. Perché, ad esempio così potrebbe facilitare il compito
dei colleghi del PD i quali finalmente capirebbero se stanno
sostenendo un governo tecnico o un governo politico, perché visto
che non è in grado di spiegarglielo Lombardo e di spiegarlo noi
perché non lo abbiamo capito, magari coloro che lo sostengono
comincerebbero a capire chi stanno sostenendo, se ne hanno ancora
voglia o se non ne hanno più.
Siccome non vedo in Aula l'onorevole Cracolici, io mi chiedo: oggi
questo Governo Lombardo in quest'Aula, chi rappresenta?
Perché siccome so per certo che in Sicilia non rappresenta più
nessuno o quasi, mi chiedo quale sia la legittimazione di un
Governo che continua a sfornare assessori, che continua a vedere
senza colpo ferire, come in una porta girevole chi entra e chi
esce, rispetto a questa vergogna tutta e solo ed esclusivamente
siciliana, io chiederei al Presidente Lombardo quell'atto di buon
senso che sempre dalla nuova gazzetta ufficiale della Regione
siciliana, Live Sicilia , hanno già compiuto venti deputati, fra
questi chi sta parlando, sottoscrivendo le dimissioni da deputato
per tornare al voto, primo firmatario l'amico Musotto che ha dato
la stura a questa cavalcata che spero sia trionfale verso la
liberazione della Sicilia, ecco, Presidente, ci aiuti a comprendere
se quello che si sta insediando è un governo politico, è un nuovo
governo tecnico, se il mio amico Aricò è diventato tecnico o è
rimasto politico, che cosa è Spampinato
Ci aiuti a capire tutto questo e ci aiuti a capire, Presidente
Cascio, se non sia soprattutto il caso di dare ai siciliani quella
risposta che si attendono per uno scatto di dignità, dimettendoci
tutti per restituire quella legittimazione a questa Assemblea
regionale che manca, posto che i siciliani avevano eletto una
maggioranza, questo Governo è sostenuto da un'altra maggioranza che
aveva perso le elezione e credo, dunque, che dopo tre anni sia
arrivato il tempo di dare la parola ai siciliani perché ci
spieghino se il ribaltone è una regola che deve tornare a far parte
di questo consesso oppure se, per la prima volta dopo l'era
Lombardo, chi ha vinto le elezioni dovrà governare e chi ha perso
dovrà restare all'opposizione.
Chiediamo, quindi, che il Presidente Lombardo venga in Aula per
dare chiarimenti sull'attualità politica.
BUFARDECI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cercherò
oggettivamente di parlare sull'ordine dei lavori e condividendo il
programma che lei poc'anzi ci ha esposto che è quello della rapida
Conferenza dei Capigruppo e poi andare alla settimana prossima per
quanto riguarda il disegno di legge oggi in discussione, io vorrei
sottoporle la considerazione e fare mia la considerazione che gli
onorevoli Scoma, Cordaro ed altri colleghi hanno avanzato sulla
necessità che il Presidente Lombardo venga in Aula.
Infatti, è evidente che quello che sta accadendo è cosa diversa
rispetto a quello che era il crono-programma che il Presidente
Lombardo, che abbiamo definito ormai a potestà limitata avendo
dichiarato urbi et orbi e fino ad ieri a La7 la sua volontà di
dimissioni per il 28 di luglio per andare ad elezioni ad ottobre,
oggi, invece, mette in atto una serie di azioni e di comportamenti
che potrebbe fare pensare ad altro tipo di decisione e quindi ad
altro tipo di scadenze.
Sotto questo profilo non posso non plaudire e ribadire tutta la
stima nei confronti dell'Assessore Giosuè Marino che, credo, con
grande dignità abbia rassegnato le dimissioni e ringraziandolo
comunque per l'attività che ha portato avanti, ma io credo che
uguale considerazione deve appartenere a tutti i componenti di
questo Governo, atteso che è cambiato tutto il tema.
Io credo che il Presidente Lombardo abbia l'obbligo di venire in
Aula a dire quello che intende fare: se intende fare, come pare, un
Governo di Aula, che cosa intende fare? Quale sarà il programma?
Perché, signor Presidente, parliamoci chiaro, questa Assemblea
nella sostanza, aldilà dell'eventuale disegno di legge che dovrà
essere trattato dopo questo approfondimento di cui lei ha parlato
la settimana prossima, potrebbe non riunirsi più nell'attività
legiferante di questa Assemblea ed essere già, non so a quando,
all'estate, all'autunno, all'inverno per eventuali elezioni.
Tutto questo non può essere lasciato all'improvvisazione di
decisioni più o meno estemporanee che, però, conoscendo il
Presidente Lombardo, sono tutte legate da un filo logico, il filo
della logica di Raffaele Lombardo che non è facile, a volte, sapere
cogliere, hanno un loro filo nella logica della determinazione dei
tempi e dei passaggi. Ma che il Presidente Lombardo possa, da
dimissionario in pectore per le dichiarazioni che ha fatto, operare
tutta una serie di rivisitazioni del Governo che una volta si
chiamava tecnico nelle sue persone, negli assessori ma politico era
per le forze che lo andavano a sostenere, che oggi diventa politico
anche per il ruolo dei parlamentari che ne fanno parte, io credo
che necessiti assolutamente della presenza del Presidente Lombardo
per riferire e chiarire.
Anche perché personalmente, signor Presidente, io vorrei capire
con quale eventuale maggioranza si intende portare avanti un
programma, perché se c'è un programma parleremo del programma,
perché è evidente che, per esempio, ricorderà lei per primo come
noi avremmo già dovuto lavorare da qualche settimana su tutte
quelle materie che sono state estrapolate dalla finanziaria e che
si disse che lo avremmo fatto subito dopo a maggio. Ancora siamo al
29 maggio, Assessore Centorrino, a chiudere la pagine che dovevano
chiudersi l'anno scorso di quel bilancio di previsione del quale si
disse: Lo chiuderemo nel 2011 .
Quindi, è evidente che abbiamo bisogno anche di quel crono-
programma per capire questo Governo che deve fare, qual è il
programma che deve portare avanti, quello di fare ancora le nomine
e i commissariamenti, accaparrare ancora questo potere secondo
Lombardo o c'è un programma legiferante, legislativo, normativo da
portare avanti? C'è ancora un programma e con quale maggioranza si
intende portare avanti il programma che era quello della
finanziaria che non è stato trattato? Tutti abbiamo una serie di
norme che vorremmo trattare.
Signor Presidente, sul disegno di legge che tratteremo martedì
possiamo inserire emendamenti che non sono di spesa ma che
risolvono tante questioni, al di là di essere impegno eventualmente
per le spese necessarie alle leggi che si vogliono fare? Se è sì è
un'altra pagina che si apre. Ma tutti questi argomenti credo che
debbano essere oggetto della discussione della Conferenza e della
presenza del Presidente che ci dica quello che ha in testa:
difficilissimo
Interpretare Lombardo credo che sia pressoché impossibile in
assoluto, è una delle cose più complicate perché, forse, lui stesso
va rincorrendo la propria interpretazione delle azioni che deve
fare al di là di quella sicura dell'accaparramento dell'ultimo
commissario dell'ultima nomina. Non possiamo, però, consentire che
questo avvenga nella proroga di un'Assemblea che di fatto per ora
non fa nulla.
Abbiamo, quindi, necessariamente bisogno che il Presidente dica
quello che intende fare: vuole fare un Governo d'Aula? Per carità,
è legittimo anche cambiare opinione, ma venga a dirlo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alla presenza
dell'assessore per l'economia e dei presidenti delle Commissioni
parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 17.25, è ripresa alle ore 19.37)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, 29 maggio 2012,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole
Cascio, presente il Vicepresidente, onorevole Oddo, e con la
partecipazione dell'Assessore per l'economia, ha deliberato
all'unanimità la seguente agenda dei lavori.
Commissioni:
Il disegno di legge n. 900, già iscritto all'ordine del giorno
dell'Aula, è rinviato in Commissione Bilancio con gli emendamenti
allo stesso presentati, affinché la Commissione, previa
acquisizione del parere delle Commissioni di merito per le parti di
rispettiva competenza, adotti un nuovo testo da sottoporre
all'esame dell'Aula.
La Commissione Bilancio darà priorità altresì all'esame dei
seguenti disegni di legge:
- N. 461 in materia di servizio idrico;
- N. 851 in materia di pubblicazione dati su internet.
E'stata preannunciata la presentazione di un disegno di legge voto
in materia di stabilizzazione dei precari e di un disegno di legge
in materia di riforma delle province, che saranno assegnati alle
competenti Commissioni.
L'Aula, dopo la seduta odierna, terrà seduta a decorrere da
martedì 5 giugno 2012 per la discussione del disegno di legge n.
900 come riformulato dalla Commissione Bilancio e di quelli sopra
indicati frattanto esitati.
Si è infine convenuto di dedicare apposita seduta d'Aula, previo
raccordo con il Presidente della Regione, per comunicazioni dello
stesso sulle modifiche della composizione della compagine
governativa.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 5 giugno 2012,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni
II - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Istruzione e formazione professionale
III - Discussione del disegno di legge:
-Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa.
(900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 19.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali e
funzione pubblica»
RUGGIRELLO. - «All'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica, premesso che il comune di Trapani, in atto gestore del
servizio idrico integrato, provvede direttamente alla riscossione
dei servizi idrico, di fognatura e di depurazione, resi ai propri
cittadini mediante fatture (bollette) con apposita ripartizione
percentuale delle tariffe;
considerato che:
alcune contrade della città di Trapani sono integralmente
sprovviste di rete fognaria;
diversi cittadini, ivi residenti, nel lamentare pertanto l'errata
contabilizzazione in bolletta di corrispettivi non dovuti in quanto
relativi ai servizi di fognatura e depurazione non resi, hanno
manifestato il loro dissenso ricorrendo al difensore civico del
comune, che ha dato riscontro favorevole alle loro richieste,
ritenendo la riscossione posta in essere illegittima per difetto di
corrispettività, in forza della sentenza 335/2008 della Corte
costituzionale;
ciò nonostante, il comune di Trapani intende insistere nell'azione
di riscossione dei tributi senza dare motivata giustificazione a
quanto evidenziato dal difensore civico nell'esercizio delle sue
prerogative funzionali volte ad impedire futili contenziosi tra
cittadini ed istituzioni;
per sapere se non ritenga opportuno intervenire disponendo
apposita visita ispettiva onde verificare la legittimità della
procedura intrapresa dall'ente in questione». (1471)
(L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto
relativa a Ispezione per verificare la gestione del servizio
idrico integrato nel comune di Trapani l'On. Ruggirello chiede a
questo Assessorato di sapere se non ritenga opportuno intervenire
disponendo apposita visita ispettiva onde verificare la legittimità
della procedura intrapresa dall'ente in questione .
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
che con nota prot. n. 195692/GAB del 22 dicembre 2010 questo
Assessorato richiedeva al Dipartimento delle Autonomie Locali
informazioni in merito alle problematiche di che trattasi.
Con nota prot. n. 114565 del 27 giugno 2011 il Comune di Trapani,
in risposta alle richieste avanzate dal Dipartimento, ha sostenuto
la legittimità della procedura intrapresa sostenendo che l'art 8
sexies del D. L. n. 208 del 30/12/2008 convertito con modifiche
nella Legge 13 del 27/2/2009 interpreta il dettato dell'art. 4
della legge 36 del 5 gennaio 1994 stabilendo che al gestore, anche
in assenza del servizio, è dovuto il corrispettivo per depurazione
e fognatura purché alla realizzazione e alla progettazione delle
stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati . Nella stessa
nota si sottolinea che la pianificazione fognaria e depurativa di
questo comune risale al 1995 e si è sempre proceduto nel rispetto
dei tempi programmati .
D'altro canto va tenuto presente che l'individuazione dei
quartieri e delle frazioni da allacciare alla pubblica fognatura è
stata effettuata con delibera di giunta comunale n. 193 del
8/7/2010.
Alla luce di quanto esposto nella sopra citata relazione del
Comune di Trapani, il Dipartimento ha ritenuto esaustiva la
relazione prodotta , ritenendo pertanto non necessario avviare
ulteriori attività di verifica.
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
chiarimento».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:
l'opera pia Collegio di Maria di Caccamo (PA), è stata dichiarata
estinta con provvedimento del 2007;
quindi, a seguito del predetto provvedimento i locali sono stati
consegnati dalla congregazione delle suore Collegine, che lo
occupavano giusta convenzione, all'Assessorato di competenza;
considerato che lo stato della struttura dell'immobile versa in
gravi condizioni, tali da determinare un pericolo per l'incolumità
pubblica a causa di possibili crolli;
ritenuto che:
l'amministrazione locale ha più volte sollecitato l'Assessorato di
competenza a procedere all'esecuzione degli interventi necessari
per eliminare la situazione di pericolo;
tale situazione può determinare un pericolo per la pubblica
incolumità;
per sapere quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per
intervenire sull'immobile della ex opera pia Collegio di Maria di
Caccamo al fine di eliminare i suddetti pericoli». (1911)
Risposta. - «Si riscontra l'interrogazione indicata in oggetto,
alla cui trattazione, con nota nr. 34304/IN.15 del 4 agosto 2011
della Segreteria Generale della Presidenza della Regione, è stato
delegato questo Assessore Regionale alle Autonomie locali e alla
Funzione pubblica.
Con l'atto di sindacato ispettivo in oggetto relativo a
Interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'edificio opera
pia Collegio di Maria di Caccamo (PA) l'On. Caputo, nel denunciare
le gravi condizioni in cui versa tale fabbricato e i rischi che
possono derivare per la pubblica incolumità, chiede al Presidente
della Regione e all'Assessore delle Autonomie Locali e della
Funzione Pubblica di sapere quali provvedimenti abbiano o
intendano adottare per intervenire sull'immobile al fine di
eliminare i suddetti pericoli .
Ciò premesso, in relazione a quanto riferito dall'On. Salvino
Caputo, gli Uffici di diretta collaborazione di questo Assessore
richiedevano approfondimenti sulla vicenda al Dipartimento
Autonomie Locali e quest'ultimo, con nota prot. n. 2816 del 14
febbraio 2012, riferiva di aver chiesto a sua volta al Comune di
Caccamo, con nota prot. n. 21104 del 28 settembre 2011, una
circostanziata relazione in merito ai fatti descritti
nell'interrogazione.
Considerato che l'Ente non riscontrava la richiesta del
Dipartimento delle Autonomie Locali, su proposta di quest'ultimo,
con D.A. 989 del 30 dicembre 2011, è stato disposto un accertamento
ispettivo presso il Comune di Caccamo.
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
chiarimento».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
CAPUTO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per le autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:
nelle ultime settimane nella città di Monreale (PA) si sono
verificati episodi di natura criminale che possono determinare una
situazione di 'emergenza criminalità';
oltre ad episodi incendiari e di danneggiamento si sono verificati
anche episodi di micro-criminalità, come quello accaduto in pieno
centro cittadino ed in pieno pomeriggio, la scorsa settimana, dove
è stata buttata benzina e dato fuoco ad un uomo;
considerato che:
tale situazione determina un grave pericolo per la sicurezza dei
cittadini e delle famiglie per bene della città di Monreale;
tali eventi rappresentano un tentativo di ripristinare un clima di
paura all'interno del territorio monrealese nonostante i tempestivi
ed eccellenti interventi delle forze dell'ordine;
ritenuto che occorre garantire la sicurezza e la tutela dei
cittadini;
per sapere quali provvedimenti abbiano adottato o intendano
adottare per garantire la sicurezza e la tutela del territorio
della città di Monreale». (2237)
Risposta. - «Si riscontra l'interrogazione indicata in oggetto,
alla cui trattazione, con nota nr. 1463/IN.15 del 13 gennaio 2012
della Segreteria Generale della Presidenza della Regione, è stato
delegato questo Assessore Regionale alle Autonomie locali e alla
Funzione pubblica.
Con riferimento al citato atto di sindacato ispettivo, si ritiene
doveroso far presente che la tutela dell'incolumità dei cittadini,
come degli amministratori locali, è di esclusiva competenza del
Ministro dell'Interno e che, conseguentemente, nessuna specifica
iniziativa in merito può essere presa dal Governo della Regione
Siciliana, che, in ogni caso, nell'ambito delle proprie competenze
è impegnato nel rispetto della legalità, nella lotta alla
criminalità e nel sostegno ai Comuni.
In particolare, rientra tra gli obiettivi di questo Assessore il
sostegno delle amministrazione comunali impegnate nell'affermazione
della legalità sul territorio, anche attraverso l'avvio - con
l'intervento del Dipartimento delle Autonomie Locali - di azioni
propedeutiche alla stipula di protocolli di legalità con le
Prefetture e i Comuni della Regione.
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
chiarimento».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
Rubrica «Infrastrutture e mobilità»
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
la Sicilia per le sue bellezze naturali e per le caratteristiche
geografiche è meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo;
in particolare, le isole siciliane godono di notevole affluenza da
parte di turisti stranieri e nazionali;
pur tuttavia, alcune isole non sono dotate di sistemi di
ancoraggio per diportisti. In particolare l'isola di Alicudi non ha
un vero e proprio approdo per i diportisti. Ciò arreca, oltre a
disagi, anche nocumento alle attività economiche legate al turismo;
a Filicudi, a nord di Capo Graziano, è stato realizzato un pontile
di cemento permette l'ormeggio a piccole imbarcazioni, mentre ad
Alicudi mancano gli ormeggi ed essa rimane la più isolata delle
Eolie;
considerato che:
consentire l'approdo delle imbarcazioni da diporto determinerebbe
un vantaggio per le isole in quanto verrebbe incrementata la
presenza di turisti;
in questo modo verrebbe potenziato anche lo sviluppo economico
locale;
ritenuto che risulta necessario provvedere alla realizzazione
delle strutture per consentire l'approdo delle imbarcazioni;
per sapere:
quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per consentire
l'approdo delle imbarcazioni nell'isola di Alicudi;
i motivi che ad oggi abbiano impedito ai diportisti di approdare e
quali provvedimenti abbiano adottato in merito alla realizzazione
delle infrastrutture necessarie per garantire l'approdo
sull'isola». (1863)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n.1863 -
Interventi a sostegno del turismo di Alicudi (ME) per consentire
l'approdo ai diportisti - a firma dell'On.le Caputo, si forniscono
i seguenti elementi di risposta acquisiti per il tramite del
Dirigente generale delle infrastrutture, mobilità e trasporti.
I lavori per il porto di Alicudi, isola territorialmente
amministrata dal comune di Lipari, rientrano tra gli interventi
previsti dall'Accordo di Programma Quadro per il trasporto
marittimo.
Tali lavori prevedono il livellamento dei fondali del porto, e il
prolungamento del molo esistente mediante una struttura a giorno di
metri 24.30x10.00.
La nuova struttura, completa di opere di finitura, pavimentazione,
orlatura, poggia portellone, bitte di ormeggio e parabordi,
consentirà una migliore efficienza per i servizi pubblici di
attracco di traghetti e aliscafi.
Per quanto riguarda l'approdo delle imbarcazioni da diporto, si
precisa che attualmente ciò è possibile solo a ridosso del molo in
argomento, che è l'unico attualmente presente sull'isola, si
rappresenta inoltre che allo stato attuale non risulta che il
Comune di Lipari, abbia avanzato richiesta di implementazione delle
strutture di ricettività diportistica per l'isola di Alicudi».
L'Assessore
Carmelo Pietro Russo
«Rubrica Salute»
FARAONE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità e all'Assessore per la salute,
premesso che:
i cittadini possessori di patente che hanno superato gli ottanta
anni di età sono sottoposti, annualmente, a visita medica di
conferma dei requisiti medici di base per il rinnovo della patente
di guida;
a tal fine devono recarsi presso il centro unico istituito in ogni
provincia dove sono sottoposti a visita medica, superata
positivamente la quale ottengono il rinnovo della patente;
considerato che:
i cittadini over 80 non residenti nelle città capoluogo di
provincia, per sottoporsi a tale visita medica finalizzata al
conseguimento del rinnovo della patente di guida, sono costretti a
recarsi presso la sede dell'ASP individuata per ogni provincia,
circostanza questa che determina, specie per chi proviene da paesi
di montagna e più distanti dal capoluogo, gravi disagi per la lunga
percorrenza del tratto tra i paesi di provenienza e la sede ASP
preposta;
in passato erano stati attivati, presso alcune strutture
territoriali, degli uffici staccati esclusivamente finalizzati a
effettuare tale servizio proprio al fine di venire incontro alle
esigenze oggettive dei cittadini over 80 e risolvere così i
comprensibili disagi;
per sapere se intendano attivare le iniziative utili per
l'apertura di sedi territorialmente distaccate, omogenee secondo
l'articolazione zonale delle ASP, al fine di sottoporre i cittadini
over ottanta a visita medica per il rinnovo delle patenti il più
vicino possibile ai propri comuni di residenza, senza pregiudizio
alcuno all'efficacia della visita medica e senza disagio alcuno per
i cittadini». (1910)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'On.le Faraone chiede l'apertura di sedi staccate delle
ASP dedite alle procedure di rinnovo della patente di guida per gli
'over ottanta', si precisa che il decreto legge 9 febbraio 2012, n.
5, recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e
sviluppo ha stabilito che i titolari di certificato di idoneità
alla guida di ciclomotori e i titolari di patente di guida che
abbiano compiuto l'ottantesimo anno di età, rinnovano la validità
dei predetti titoli abilitativi ogni due anni con semplice visita
del medico in funzione monocratica senza ulteriori particolari
adempimenti e senza visita della Commissione medica locale.
Gli ultraottantenni, pertanto, possono richiedere la relativa
certificazione nei presidi periferici e nelle sedi distrettuali
delle AA.SS.PP. ove operano i medici delle UU.OO. di Medicina
legale.
L'Assessore
dott. Massimo
Russo