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Resoconto d'Aula della Seduta n. 351 di martedì 29 maggio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli  Marinello,   Forzese,
  Buzzanca e Currenti sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che, ai sensi della delibera  adottata  dal
  Consiglio  di  Presidenza nella seduta n.  1  del  2  luglio  2008,
  l'onorevole Maira è stato autorizzato a recarsi in missione a  Roma
  dal   29   al   30  maggio  2012.,  per  motivi  di  rappresentanza
  istituzionale.
   Sarà sua cura presentare, al rientro, una relazione sulla missione
  svolta.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le Autonomie Locali e la  Funzione
  Pubblica

   N. 1471 - Ispezione per verificare la gestione del servizio idrico
  integrato nel comune di Trapani.
   Firmatario: Ruggirello Paolo

   N.   1911   -   Interventi  urgenti  per  la  messa  in  sicurezza
  dell'edificio opera pia Collegio di Maria di Caccamo (PA).
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  2237  - Iniziative per far fronte all'emergenza criminalità  a
  Monreale (PA).
   Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità

   N.  1863  - Interventi a sostegno del turismo di Alicudi (ME)  per
  consentire l'approdo ai diportisti.
   Firmatario: Caputo Salvino

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  1910  -  Apertura  di  sedi staccate  delle  ASP  dedite  alle
  procedure di rinnovo della patente di guida per gli 'over ottanta'.
   Firmatario: Faraone Davide

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme  per  il  sostegno  ai  corpi  bandistici  della  Regione
  siciliana. (n. 906)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Torregrossa
  in data 23 maggio 2012.

   - Disposizioni in materia di prevenzione del rischio idrogeologico
  ed istituzione delle autorità di bacino. (n. 907)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Ardizzone in
  data 23 maggio 2012.

   -  Norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
  il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana. (n. 908)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato  dagli  onorevoli  Maira,
  Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore  in data 24 maggio 2012.

   -  Modifiche di norme in materia di elezione degli organi comunali
  e provinciali. (n. 909)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato  dagli  onorevoli  Maira,
  Cordaro, Caronia e Cascio Salvatore  in data 24 maggio 2012.

   -  Modifica  del comma 1, lettera b) dell'articolo 9  della  legge
  regionale 5 aprile 2011, n. 6. (n. 910)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo  in data 25 maggio 2012.

   - Norme per la valorizzazione e la tutela degli alberi monumentali
  in Sicilia. (n. 911)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dall'onorevole  Aricò  in
  data 29 maggio 2012.

   -  Istituzione  della  figura  e dell'ufficio  del  garante  delle
  persone disabili. (n. 912)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dall'onorevole  Aricò  in
  data 29 maggio 2012.

   - Iniziative a sostegno della popolazione anziana. (n. 913)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dall'onorevole  Aricò  in
  data 29 maggio 2012.

   - Iniziative a sostegno delle persone non udenti. (n. 914)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dall'onorevole  Aricò  in
  data 29 maggio 2012.

   - Iniziative a sostegno dei giovani siciliani. (n. 915)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dall'onorevole  Aricò  in
  data 29 maggio 2012.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2567  -  Notizie sullo stato di attuazione  in  Sicilia  della
  Convenzione  sui  diritti  delle persone con  disabilità  approvata
  dalle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006.
   - Presidente Regione
   Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore;   Buzzanca
  Giuseppe;   Caputo   Salvino;  Falcone   Marco;   Leanza   Edoardo;
  Torregrossa Raimondo

   N.   2570   -  Necessità  di  implementare  le  risorse  destinate
  all'Agenzia  regionale per la protezione dell'ambiente  (ARPA)  per
  evitare ai lavoratori di rimanere senza stipendio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2571  -  Notizie sul mancato rientro della tela del Caravaggio
  'Seppellimento di Santa Lucia' nella Basilica di Santa Lucia  extra
  moenia a Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2572  -  Notizie  sulle  attività  condotte  dall'Assessorato
  regionale  Attività  produttive in tema di bandi  ministeriali  sui
  distretti tecnologici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2575 - Notizie circa la destinazione di personale permanente  e
  volontario  del  Corpo nazionale dei Vigili  del  Fuoco  presso  il
  distaccamento  di  Lampedusa  per  lavori  di  ristrutturazione   e
  manovalanza all'interno del C.P.S.A.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Apprendi Giuseppe; Panepinto Giovanni

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2568 - Modifiche al decreto presidenziale 31 gennaio 2012,  n.
  13,  concernente  il regolamento di esecuzione ed attuazione  della
  legge  regionale  12  luglio 2011, n. 12 in  materia  di  contratti
  pubblici.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Corona Roberto; Torregrossa Raimondo

   N.  2569  -  Provvedimenti urgenti volti a garantire il  prosieguo
  delle   borse   di   studio  per  la  frequenza  alle   scuole   di
  specializzazione nelle facoltà di medicina e chirurgia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N. 2573 - Notizie sullo stato del reparto di hospice dell'ospedale
  Maddalena Raimondi di San Cataldo (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Torregrossa Raimondo

   N. 2574 - Iniziative e chiarimenti concernenti l'Avviso 7 del 2010
  finalizzato  a  sostenere l'ingresso nel  mondo  del  lavoro  della
  'gente di mare'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: De Benedictis Roberto

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che é stata presentata, in  data  22  maggio
  2012, la seguente mozione:

   numero   365    Iniziative  a  livello   centrale   in   tema   di
  riorganizzazione  della  distribuzione  sul   territorio  regionale
  degli uffici giudiziari , degli onorevoli Ardizzone, Adamo, Ragusa,
  Forzese, Nicotra, Giuffrida, Dina, Lentini.

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

  Comunicazione relativa agli ordini del giorno numeri 701, 704, 705

   PRESIDENTE.  Comunico  che a seguito di  coordinamento  finale,  i
  titoli degli ordini del giorno n. 701, 704  e 705,  rispettivamente
  accettato  come raccomandazione dal Governo il primo,  e  approvati
  gli  altri due,  tutti  nella seduta n. 350 del 22-23 maggio  2012,
  sono i seguenti:
   - n. 701  Autorizzazione a  Banca  Nuova  alla  pronta  erogazione
  di finanziamenti agevolati per gli artigiani ed i commercianti ;
   -   n.  704   Pagamento  degli  stipendi  agli   operatori   degli
  sportelli  multifunzionali ;
   -  n. 705  Misure urgenti e interventi straordinari a sostegno del
  comparto  della  pesca  in provincia di Palermo  e  iniziative  per
  addivenire ad un incontro con il Commissario europeo per la pesca .

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di cessazione dalla carica di Assessore regionale
                    per il territorio e l'ambiente

   PRESIDENTE.  Invito  il Deputato Segretario  a  dare  lettura  del
  decreto  presidenziale  n. 200/Area 1   S.G.  del  21  maggio  2012
  (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n.  21
  -  Parte  prima - del 25 maggio 2012), trasmesso con nota prot.  n.
  22681 del 22 maggio 2012 dalla Segreteria generale della Presidenza
  della  Regione, qui pervenuta il 23 maggio successivo (protocollata
  al  n.  4710/AulaPg del  25 maggio 2012), relativo alla  cessazione
  dalla  carica di Assessore regionale per il territorio e l'ambiente
  dell'avvocato  Sebastiano  Di  Betta,  con  contestuale  assunzione
  temporanea, da parte del Presidente della Regione siciliana,  delle
  relative funzioni assessoriali.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

                            «IL PRESIDENTE

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9 contemplato nella  Sezione  II
  dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma  1,
  lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
  prevedere   l'elezione  a  suffragio  universale  e   diretto   del
  Presidente  della regione, gli attribuisce il potere di nominare  e
  revocare    gli    Assessori   da   preporre   ai   singoli    rami
  dell'Amministrazione  regionale, tra cui un Vicepresidente  che  lo
  sostituisce in caso di assenza o di impedimento;

   VISTA  la  legge  regionale 29 dicembre 1962, n. 28  e  successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge  regionale 15 maggio 2000, n.  10,  e  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
  disciplina  degli uffici di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione  e  degli  Assessori regionali,  ed  in  particolare
  l'articolo 2, comma 12;

   VISTA  la  propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile  2008  con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile  2008,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTO  il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
  nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito  il
  Governo della Regione siciliana della XV legislatura;

   VISTA  la  legge  regionale 16 dicembre 2008, n. 19  e  successive
  modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
  al   Titolo   II   che   rimodulano  l'apparato   ordinamentale   e
  organizzativo della Regione siciliana;

   VISTO  il decreto presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
  2010,  pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale  il
  Presidente  della Regione ha nominato gli Assessori  regionali  con
  relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale;

   VISTO il decreto presidenziale n. 436/Area 1 /S.G. dell'8 novembre
  2011,  pubblicato nella GURS n. 48 del 18.11.2011, con il quale  il
  Presidente  della  Regione ha nominato l'avv. Sebastiano  Di  Betta
  Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente;

   VISTO  il  decreto presidenziale n. 3/Area 1 /S.G. del  5  gennaio
  2012,  pubblicato nella GURS n. 2 del 13.1.2012, con  il  quale  il
  Presidente  della  Regione assume temporaneamente  le  funzioni  di
  Assessore  regionale per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro,  al  fine  di  assicurare continuità  nell'esercizio  delle
  funzioni politico-amministrative di tale ramo dell'Amministrazione;

   VISTA la nota prot. 7447 del 21 maggio 2012 con la quale l'Ufficio
  di  Gabinetto del Presidente della Regione trasmette la lettera  di
  dimissioni dell'avv. Sebastiano Di Betta dalla carica di  Assessore
  regionale  preposto all'Assessorato del Territorio e dell'Ambiente,
  dimissioni, queste, che vengono accolte;

   RITENUTO  che, a seguito di tali dimissioni, al fine di  garantire
  continuità nell'esercizio delle funzioni politico-amministrative il
  Presidente  della  Regione  Siciliana assuma,  temporaneamente,  le
  funzioni  di  Assessore regionale per il Territorio  e  l'Ambiente,
  restando  ferma  la  composizione  del  Governo  regionale   e   le
  preposizioni  agli altri Assessorati regionali di  cui  ai  decreti
  presidenziali conferenti.

                                DECRETA

                                Art. 1

   Per quanto in premessa specificato, l'avv. Sebastiano Di Betta,  a
  seguito delle dimissioni di cui sopra - che vengono accolte - cessa
  dalla carica di Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente,
  restando  ferma  la  composizione  del  Governo  regionale   e   le
  preposizioni  agli altri Assessorati regionali di  cui  ai  decreti
  presidenziali conferenti.

                                Art. 2

   Al  fine  di  assicurare continuità nell'esercizio delle  funzioni
  politico-amministrative  il  Presidente  della  Regione   Siciliana
  assume, temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale per  il
  Territorio e l'Ambiente.

                                Art. 3

   Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana.

                                         IL PRESIDENTE
                                    (On.le    Dott.    Raffaele
                               Lombardo)»

   L'Assemblea ne prende atto.

                        Sull'ordine dei lavori


   Presidenza del presidente Cascio


   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi  c'è  stato
  un incidente increscioso che ha impedito a diversi sindaci di poter
  accedere al Palazzo. Sei, sette sindaci della provincia di  Catania
  sono  andati via, ma non per responsabilità del personale di questo
  Palazzo  che  ha  trattato i primi cittadini siciliani  con  grande
  garbo e delicatezza.
   Ritengo  che  quando  sindaci che arrivano  da  ogni  parte  della
  Sicilia,  chiedono di accedere nel Palazzo, credo sia  irrispettoso
  per  quelle istituzioni, come il comune, quindi l'ente locale,  non
  accoglierli.
   Si  è creato, poi, l'equivoco di aver avuto la disponibilità prima
  della   Sala  Gialla  e  ieri,  invece,  attorno  alle  ore  16.00,
  l'autorizzazione era stata revocata.
   Signor Presidente, conoscendo il suo garbo istituzionale e la  sua
  sensibilità,  credo  che tutto sia frutto di  un  equivoco.  Vorrei
  pregarla, qualora dovessero verificarsi situazioni simili cioè  che
  primi  cittadini,  sindaci  siciliani chiedano  di  partecipare  ad
  incontri  in questo Palazzo, che non accada quello che  è  accaduto
  oggi, perché l'accaduto ha creato dissapori tra due istituzioni, il
  Parlamento e gli enti locali.  Probabilmente lei non è a conoscenza
  di nulla, purtroppo però ciò è accaduto.
   La  ragione per cui questa mattina erano qui i sindaci e decine  e
  decine  di  amministratori, presidenti,  consiglieri  comunali  era
  quella  di  incontrare i Presidenti dei gruppi  parlamentari  e  il
  Presidente  dell'Assemblea per chiedere che un lungo e  travagliato
  iter legislativo si concluda, vale a dire l'approvazione del famoso
  disegno  di legge sulla ripubblicizzazione del servizio  idrico  in
  Sicilia,  che  ha avuto un suo dibattito prima in sottocommissione,
  presieduta  dall'onorevole  Ammatuna,  poi  in  IV  Commissione,  e
  l'onorevole Mancuso assieme alla Commissione ha concluso il  lavoro
  istruttorio approvando lo stesso disegno di legge.
   Domani   il  testo  del  provvedimento  dovrebbe  andare   in   II
  Commissione, per cui oggi è stato firmato un documento sostenuto da
  centinaia  di  amministratori locali perché possa  essere  iscritto
  all'ordine del giorno previa Conferenza dei capigruppo.
   Questo  disegno  di  legge non è il disegno  di  legge  di  alcuni
  parlamentari, è il disegno di legge che è stato proposto  da  oltre
  150  consigli comunali siciliani e da circa quarantamila  siciliani
  che   ai  sensi  della  legge   del  2005  lo  hanno  proposto  per
  l'approvazione a questo Parlamento. Disegno di legge che per  altro
  ha  avuto il riconoscimento popolare l'11 e il 12 giugno del  2011,
  raggiungendo in Sicilia - come in tante altre regioni  italiane   -
  il  quorum del 50 più un voto per rendere valido il referendum. Non
  accadeva  da anni, ma nel 2011 questo referendum ha consentito  che
  gli italiani si pronunciassero per l'acqua pubblica.
   Peraltro,  il disegno di legge che è stato valutato dai funzionari
  di  questo  Palazzo  egregiamente, dal  presidente  Mancuso,  dalla
  Commissione,  dall'onorevole Ammatuna, da  dirigenti  dello  stesso
  Assessorato  dell'energia e dell'acqua, è un disegno di  legge  che
  non può restare tra le incompiute di questa legislatura.
     Pertanto, signor Presidente, la prego, tenendo conto  di  quanto
  già  richiesto  da diversi capigruppo di questo Parlamento,  ed  io
  sono  qui  a  rappresentare la voce non soltanto dei movimenti  che
  hanno  raccolto le firme, che hanno sostenuto la battaglia, ma  dei
  tanti  e  tanti amministratori che stamattina come in  tante  altre
  occasioni   chiedono  che  venga  portato  all'ordine  del   giorno
  l'approvazione di questo disegno di legge che, certamente, toccherà
  gli interessi di diverse società, di diverse imprese, qualcuno dice
  della   lobby  dell'acqua,  ma  credo  sia  necessario  che  questo
  Parlamento  si  pronunci  e chiuda una vicenda  che  vede  anche  a
  rischio risorse finanziarie comunitarie, nonché una infrazione  che
  ogni  giorno costa alla Regione siciliana trecentomila euro, ciò  è
  il costo per il mancato finanziamento degli impianti di depurazione
  per quei comuni, soprattutto nel palermitano e nell'agrigentino che
  non hanno consegnato gli impianti ai soggetti gestori, ma anche per
  quelle  province, e sono cinque in Sicilia, che oggi non  hanno  un
  gestore  del  servizio idrico integrato. Dunque l'approvazione  del
  disegno  di legge è necessaria per le ragioni esposte e  per  tante
  altre,  ma anche per impedire che la Regione siciliana ogni  giorno
  paghi  migliaia  di  euro per un'infrazione  di  cui  purtroppo  il
  Governo regionale non si è occupato adeguatamente.

   AMMATUNA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   AMMATUNA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    volevo
  intervenire sullo stesso argomento trattato dall'onorevole Giovanni
  Panepinto  con cui abbiamo lavorato tantissimo in questi  mesi  per
  arrivare  all'approvazione in Commissione di un  disegno  di  legge
  sulla ripubblicizzazione delle acque.
   Noi  stiamo  vivendo  una  delle fasi più difficili  della  nostra
  storia.  Il distacco fra classe politica e cittadini si  fa  sempre
  più grande.
    Questa mattina c'è stata una grande manifestazione di sindaci, di
  cittadini  che chiedono fermamente, in maniera pressante  a  questo
  Parlamento,  di dare sbocco pratico al referendum che si  è  svolto
  nel  mese  di giugno dello scorso anno, quando il 97 per cento  dei
  siciliani si schierò pubblicamente, inequivocabilmente, in  maniera
  così palese e tangibile per la ripubblicizzazione delle acque.
   Noi  legislatori, noi parlamentari abbiamo tentato di dare  sbocco
  pratico alla volontà di questo grande movimento che si è creato  in
  Sicilia  e  in  Italia; nella IV Commissione è stata istituita  una
  sottocommissione  che  ha prodotto tutta  una  serie  di  audizioni
  importanti con le autorità d'ambito, con i soggetti gestori, con  i
  sindaci,  con  i movimenti, con il Forum dell'acqua,  con  tutti  i
  movimenti che si battono per questa grande battaglia di civiltà.
   Abbiamo  approvato  un disegno di  legge in sottocommissione,  che
  poi  è stato approvato dalla IV Commissione e domani, come ha detto
  l'onorevole Panepinto, questo disegno di legge sarà all'ordine  del
  giorno della II Commissione.
   Il  motivo  di questo mio intervento e anche quello dell'onorevole
  Panepinto  è  quello  di  sensibilizzarla,  signor  Presidente,  di
  sensibilizzare  i  Capigruppo  per  calendarizzare  subito,  già  a
  partire  dalla prossima settimana l'iter che deve portare a  questa
  legge  della  ripubblicizzazione dell'acqua in Sicilia,  perché  si
  tratta  di uno strumento legislativo importantissimo, di un  grande
  atto  giuridico di civiltà. E noi non possiamo fare finta  che  non
  sia accaduto niente, che non ci sia stato un referendum, che questa
  mattina ci sia stata questa grande manifestazione nel Parlamento.
   Ecco,   quello  che  le  chiedo,  signor  Presidente   e   signori
  capigruppo,  visto  che  più  tardi  ci  sarà  una  Conferenza  dei
  capigruppo,  vi  prego  di fare in modo che  già  a  partire  dalla
  settimana prossima, da martedì, mercoledì prossimo ci possa  essere
  all'ordine del giorno il disegno di legge per la ripubblicizzazione
  delle  acque,  per fare in modo che questo disegno di  legge  venga
  approvato  il  più presto possibile. Non c'è più tempo  da  perdere
  perché   ci   rimangono  poche  settimane  in  questo  scorcio   di
  legislatura per qualificare l'opera di un'Assemblea che, dal  punto
  di  vista  legislativo, ha operato abbastanza bene e io  penso  che
  possa concludere bene con l'approvazione di questa legge.

   ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per  dire  che
  l'UDC  si  associa  alle richieste fatte dai  colleghi,  anche  noi
  abbiamo  firmato  il  documento, riteniamo che l'Assemblea  si  sia
  esposta  con  chiarezza  sulla necessità di  mantenere  l'acqua  un
  servizio pubblico. C'è stato un referendum, quindi chiediamo che al
  più presto arrivi in Aula.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho predisposto un
  intervento  che,  ahimè,  non si potrà  presentare  nella  giornata
  odierna - era un ordine del giorno - in quanto in questa fase credo
  che il testo che era previsto per la trattazione sarà rinviato.
   Però,  Presidente,  vorrei porre all'attenzione  questo  problema.
  Oggi  in  VI Commissione si è dovuto prendere atto di un  ulteriore
  dato di fatto.
   E'  bene che sappia l'Assemblea e lei, quale Presidente di  questo
  Organo, che ricopre un ruolo importantissimo, di primo piano -  che
  praticamente, sistematicamente, la VI Commissione viene  scavalcata
  (e mi dispiace che debba porre io questo problema che non ne faccio
  parte)  da provvedimenti che a mio parere, Presidente, non  possono
  essere  esitati se preventivamente il Governo, anzi la  Commissione
  quanto meno non esprima un suo parere.
   Siccome  ciò  è  da  diversi anni che accade,  ed  io  allorquando
  presiedevo la VI Commissione ho dovuto bloccare tale situazione.  E
  devo  dire che in quella fase fu bloccato e forse abbiamo fatto  un
  bene   per   questa  terra  perché  allora  si   voleva,   con   un
  provvedimento,  tagliare una notevole quantità di  posti  letto  in
  Sicilia  e forse avremmo chiuso una quantità di ospedali enorme  ma
  poi, di fatto, ci si limitò a tagliare quello che era previsto  nel
  piano  di  rientro, mentre invece si diceva che era  più  opportuno
  tagliare  5.700  posti, e invece pur tagliandone 2.540  sono  sorti
  problemi in alcune realtà e in varie province.
   Ciò nonostante, anche qui c'è stato un ulteriore atto che, dal mio
  punto di vista, la Commissione, avrebbe dovuto esitare prima, ed  è
  quello dei punti nascita.
   Io  ne  potrei citare tanti, questi e quelli che conosco, ora  c'è
  l'ultimo decreto, quello del  9 maggio, che certamente doveva avere
  il parere della Commissione.
   Ora,  a  questo  punto, queste continue negligenze amministrative,
  oggi in Commissione, hanno posto un problema serissimo perché quasi
  tutti  i  colleghi condividono che quel provvedimento non funziona:
  parliamo  dei  laboratori di tutte le province,  dell'analisi  che,
  certamente, era stata prevista, in un decreto antecedente, che  non
  si  poteva  dare  obbligatorietà al Consorzio di queste  strutture,
  quindi,  era facoltativo. Bene, signor Presidente, oggi sembrerebbe
  che  è  stato  già  fatto  un decreto e  fatto  più  grave:  nessun
  componente della Commissione conosceva nulla.
   Ebbene,  la  invito, per il ruolo che lei ricopre, di  raccordarsi
  col  presidente della VI Commissione e chiedere all'assessore Russo
  di  sospendere  questo provvedimento che, secondo me,  è  il  primo
  anche  di  un  parere che la Commissione avrebbe dovuto  esprimere.
  Oltretutto,  tutti i colleghi della Commissione erano in  imbarazzo
  assoluto  perché  questo provvedimento non  lo  conosceva  nessuno,
  tant'è  vero  che si è preso atto solo in quella sede che  è  stato
  fatto  questo provvedimento; ma c'è ancora di più: la volontà della
  Commissione  e del Parlamento è quella di non rendere  obbligatorio
  questo principio. Ebbene, si sta arrivando al punto che l'assessore
  deciderà o ha deciso che questo provvedimento darà l'obbligatorietà
  di consorziarsi.
   Questo  sarà un ulteriore danno all'autonomia dei territori  e  di
  queste realtà che, devo dire, negli anni hanno prodotto un'attività
  perché  non  si parla di maggiori spese, fermo restando  la  spesa,
  fermo  restando  tutto,  si parla di un altro  problema  che  forse
  l'assessore Russo sconosce: ci saranno almeno 2.000 disoccupati  in
  più  in  Sicilia perché, bene o male, queste piccole  strutture,  a
  parità  di cifra, non c'è maggiore spesa, mantengono sul territorio
  una  modesta occupazione accorpando tutto questo mondo. Il  Governo
  dunque  dovrà  assumersi questa responsabilità, in  questo  momento
  così disastrosa, di mettere sulla strada 2.000 persone.

   SCOMA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCOMA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, esordisco facendo le
  congratulazioni  al  Presidente Cascio per la sua  nuova  nomina  a
  Presidente dei Consigli regionali d'Italia e, ovviamente,  proseguo
  condividendo  appieno le dichiarazioni dell'onorevole Beninati  col
  quale,  oggi,  in  Commissione  sanità,  abbiamo  condiviso  questo
  passaggio importante continuando a stigmatizzare l'assenza ripetuta
  e continuata dell'assessore Russo in Commissione e non capendo come
  mai  sia  possibile  che nuovi decreti e nuove circolari  diventino
  attuativi senza che ci sia stata un minimo di concertazione con  la
  Commissione sanità.
   In  più apprendo, ma il Governo è presente e quindi potrebbe anche
  darne    eventuale    smentita,   delle    dimissioni    annunciate
  dell'assessore  Marino che è scritto da qualche parte,  quindi,  se
  lei,  assessore Armao o se l'assessore Centorrino dicono che non  è
  così  io  le  sarei grato di smentirlo, è così? Quindi, l'assessore
  Marino   si  è  dimesso,  attendiamo  anche  adesso  le  dimissioni
  dell'assessore  Chinnici e dell'Assessore Russo  per  un  fatto  di
  continuità di ragionamento.
   Chiedo,  inoltre, al Presidente dell'Assemblea se è possibile,  se
  mi  ascolta,  visto che l'assessore Marino si è appena dimesso  dal
  Governo e il Presidente Lombardo ha provveduto alla sostituzione di
  altri  due  Assessori, credo sia opportuno convocare  una  apposita
  seduta e chiedere al Presidente Lombardo di parlarci del suo  nuovo
  Governo.
   E'  nella sua facoltà cambiare tutti gli assessori che vuole però,
  a  meno  che  non  tiene  tutte le deleghe, vorremmo  capire  se  è
  possibile averlo in Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, in effetti, alla  Presidenza  non
  risultano  ancora formalmente le dimissioni dell'assessore  Marino.
  Abbiamo  appreso dalle agenzie di stampa la notizia che lei  ci  ha
  dato.  Vedremo  quando il Presidente della Regione  comunicherà  le
  avvenute dimissioni.


   Presidenza del presidente Cascio


               Annunzio di ordine del giorno e votazione

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dall'onorevole  Savona
  l'ordine  del giorno n. 707  Erogazione di risorse in favore  degli
  enti locali della Regione siciliana .
   L'ordine  del giorno impegna il Governo della Regione, in  assenza
  di  elementi  necessari per l'erogazione delle  risorse  del  fondo
  delle autonomie in favore dei Comuni e delle Province e per esso il
  Dipartimento regionale delle autonomie locali ad erogare una  somma
  pari  al  50 per cento delle prime due trimestralità dei contributi
  ordinari  dell'anno  precedente  a titolo  di  anticipazione  delle
  corrispondenti trimestralità dell'anno in corso.

   AMMATUNA.  Dichiaro di apporre la mia firma all'ordine del  giorno
  707.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non comprendo  la
  ragione  di  questo  ordine  del giorno,  anche  perché  in  questo
  momento

   PRESIDENTE. E' nella parte iniziale laddove è scritto  Considerata
  la  precaria situazione finanziaria degli Enti locali.  Considerato
  che   la   Conferenza  Regione-Autonomie  locali  è  in  corso   di
  ricostituzione, rendendo difficoltoso l'iter per la definizione dei
  criteri di riparto del fondo delle autonomie in favore di Comuni  e
  Province ; non c'è la Conferenza Regione-Autonomie locali e  questo
  potrebbe  allungare  ulteriormente il percorso per  la  definizione
  delle risorse da dare

   MANCUSO. Il problema non è il trasferimento perchè su quello siamo
  d'accordo,  figuriamoci,  il problema  è  come  la  mettiamo  sulle
  anticipazioni  che  i Comuni hanno avuto e che  la  stessa  Regione
  potrebbe prendersi per il problema dei rifiuti.
   Quindi non vorrei che accadesse che noi spingiamo affinché vengano
  i  Comuni  pagati  per le trimestralità ancora in corso,  ma  nello
  stesso tempo non arriva un euro agli Enti locali.
   Personalmente rivedrei questo ordine del giorno affinché si superi
  il  problema  che in questo momento hanno veramente i Comuni,  cioè
  mancanza  di  risorse,  non  possono  pagare  gli  stipendi   degli
  impiegati,  il  mimino. Se noi lo lasciamo così rischiamo  che  per
  legge,  perché l'abbiamo votato noi, le somme che devono andare  ai
  Comuni  ritornino  alla Regione per il pagamento  dei  tributi  dei
  rifiuti. Quindi, a mio avviso si deve rivedere.

   PRESIDENTE. Questo viene scritto dagli Uffici proprio per dare  la
  possibilità al Comune di anticipare, soltanto per quello.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  questo
  ordine  del  giorno tenti di andare in contro a quelle  che  è  una
  delle  situazioni  di emergenza della Sicilia che  è  quella  della
  difficoltà finanziaria degli Enti locali.
   Però,  cercherò  di chiedere all'Assessore per l'economia,  che  è
  presente  e  mi  fa piacere anche il motivo perché oggi  agli  Enti
  locali  non stiamo dando la quarta trimestralità. Con questo ordine
  del  giorno ci impegniamo ad erogare due trimestralità, cioè il  50
  per   cento  di  quello  che  dovremmo  teoricamente  erogare,  non
  considerando  il  fatto  che  al di  là  di  quello  che  ha  detto
  l'onorevole Mancuso, giustamente, delle anticipazioni che  ci  sono
  state,  che  dovremo  fare  e che devono  ritornare  indietro,  non
  consideriamo  anche  il fatto che quest'anno  c'è  una  diminuzione
  rispetto  al  2011  nel  fondo  per le  autonomie  locali,  ma  non
  considerando  anche il fatto che agli enti locali  ancora  dobbiamo
  erogare  le  riserve. Ipotizzo, ad esempio, il trasporto scolastico
  nel  comuni  in  cui ci sono istituti  di scuola media  di  secondo
  grado  e che vanno erogati agli enti locali che è una cifra intorno
  ai  17  milioni  di  euro ma di 26 per l'anno 2010,  così  come  le
  premialità.
   Allora,  se  in  questa  prima fase noi diciamo,  per  cercare  di
  omogeneizzare  e di armonizzare questo ordine del giorno  anche  ai
  flussi  di  cassa  alla situazione finanziaria della  Regione,  che
  anticipiamo una sola trimestralità rispetto all'anno trascorso e in
  più  impegniamo la Ragioneria generale ad erogare subito la  quarta
  trimestralità  più  le  riserve, più le  premialità  io  credo  che
  faremmo  cosa  buona e giusta perché metteremmo, in questo  momento
  particolarmente importante per gli enti locali molto difficile,  di
  avere una boccata di ossigeno.
   Per  cui  Presidente, sarebbe opportuno - e  lo  dico  anche  agli
  uffici - emendare questo ordine del giorno riducendo da due ad  una
  sola  trimestralità, ma impegnando anche la Ragioneria generale  ad
  erogare  la quarta trimestralità, la premialità più le riserve  che
  devono ancora essere erogate del 2011.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono d'accordo
  con  gli  interventi  dei colleghi che mi  hanno  preceduto  e,  in
  relazione  proprio a questi temi, sollecitato dagli  amministratori
  di  due  enti  locali della provincia di Palermo che  sono  appunto
  quelli  di  Misilmeri e di Marineo, ho presentato un'interrogazione
  in tal senso.
   Ora  però,  proprio in ragione delle argomentazioni che non  starò
  qui a ripetere e che sono state esposte brillantemente dai colleghi
  che mi hanno preceduto, chiedo a lei, Presidente, di rivolgersi  al
  Governo e soprattutto all'assessore per l'economia, avvocato Armao,
  perché  ci  dica  se  quanto  richiesto  da  questi  deputati   con
  riferimento  all'ordine del giorno, che chiaramente  tutti  abbiamo
  intenzione di votare favorevolmente ma a condizione che  risolva  i
  problemi  o  quanto meno attenui i problemi che abbiamo  sottoposto
  all'attenzione della Presidenza del Governo, se questo  ordine  del
  giorno così com'è risolve questi problemi o quanto meno li attenua,
  oppure se deve essere  emendato, modificato, sostituito, perché  la
  ragione che ha portato all'intervento dell'onorevole Mancuso è  una
  ragione  reale  che vorrei che gli uffici prima, ma soprattutto  la
  politica  -  e in questo caso la politica più che la tecnica  visto
  che  ormai non vorrei anticipare un intervento che vorrei fare  poi
  tra  qualche minuto sull'ordine dei lavori, ha contagiato anche  il
  Governo regionale - vorrei che la politica ci spiegasse se noi  con
  questo  ordine  del  giorno riusciamo a rispondere  a  questi  enti
  locali oppure no.
   Quindi,  signor  Presidente,  torno ad  invitarla  ad  interrogare
  l'assessore Armao per spiegare come stanno le cose.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ringrazio  gli
  onorevoli   deputati  che  hanno  posto  le  questioni  esprimendo,
  evidentemente,  l'attenzione del Parlamento al  buon  funzionamento
  delle  autonomie  locali.  Ho sentito il  dirigente  generale,  che
  questa  mattina  era  presente in Commissione  Bilancio  e  che  ha
  collaborato  alla  stesura di questo ordine  del  giorno  ritenendo
  questa  formulazione, la formulazione necessaria che può consentire
  al   Dipartimento   di   provvedere   agli   adempimenti   connessi
  all'erogazione  delle trimestralità in favore delle amministrazioni
  comunali,  risolvendo e rimuovendo questo vincolo  che  è  previsto
  della Conferenza Regione-Autonomie locali ma che, in relazione alla
  difficoltà  di  composizione  di  quest'organo,  in  questa   fase,
  rischierebbe di essere preclusivo della tempestiva erogazione delle
  risorse necessarie al funzionamento dei Comuni.
   Per  il  resto,  dal  Dipartimento che ho sentito  telefonicamente
  proprio  per  dare i massimi ragguagli in merito al Parlamento,  mi
  dicono  che  da domani, se approvato questo ordine del  giorno,  si
  potranno   lavorare  i  mandati  per  provvedere  alle   erogazioni
  necessarie.
   E' chiaro che il Governo non si pronuncia sulle singole scelte, se
  prevedere  le  annualità,  le trimestralità,  due  trimestralità  o
  piuttosto le premialità. Su questo la formulazione dell'ordine  del
  giorno è di pertinenza parlamentare.
   Da  parte  nostra,  mi dice il Dipartimento che è  disponibile  ad
  accogliere  tutte le risorse e, compatibilmente con le esigenze  di
  liquidità   che   in   questo  momento  oggettivamente   ci   sono,
  provvederemo  ad erogare le risorse in favore delle amministrazioni
  locali con la massima tempestività.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il senso è molto chiaro: dare  una
  copertura  agli  uffici  per  consentire  di  poter  effettuare  il
  trasferimento delle risorse agli Enti locali, mi sembra  abbastanza
  chiaro.   E'   inutile  specificare  se  si  tratta  della   quarta
  trimestralità  o  della seconda, la richiesta  che  mi  pare  molto
  chiara  è  quella di dare una copertura al lavoro degli uffici  nei
  prossimi giorni, per erogare il trasferimento di risorse ai Comuni.
  E'  ovvio  che  via via che ci sarà liquidità in cassa  la  Regione
  trasferirà,  per  come  spetta per legge, la  quarta  trimestralità
  dell'anno scorso, piuttosto che la seconda di quest'anno. Questo  è
  un  problema di dettaglio rispetto al problema dei problemi, e cioè
  l'esigenza di erogare un po' di risorse agli enti locali.
    Onorevole Mancuso, chiede di parlare?

   MANCUSO.   Il mio intervento lo ha fatto lei, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Il senso è quello e cioè di dare copertura agli uffici
  per potere trasferire un po' di risorse.
   Comunico  che  all'ordine  del  giorno  appongono  la  firma   gli
  onorevoli  Cimino, Falcone, Apprendi, Ferrara, Mancuso,  Panepinto,
  Beninati e tutti i deputati presenti in Aula.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Sono stati i miei chiarimenti che hanno convinto i deputati? Mi fa
  piacere.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  al secondo punto dell'ordine  del  giorno  è
  iscritto il disegno di legge n. 990/A  Norme in materia di entrata.
  Finanziamento a leggi di spesa . Questo disegno di legge è  rimasto
  all'ordine del giorno dell'Assemblea, ma è sostanzialmente svuotato
  di  contenuti perché gli argomenti contenuti in questo  disegno  di
  legge sono stati già approvati nel disegno di legge n. 899.
   Si  tratta,  quindi,  di  rinviare  questo  disegno  di  legge  in
  Commissione Bilancio.
   In  questo disegno di legge sono stati trasferiti gli articoli del
  disegno  di  legge  n.  899 stralciati dalla Presidenza  più  tutti
  quegli  emendamenti  che  sono  stati  approvati  dai  parlamentari
  durante  l'iter della Finanziaria. La Commissione Bilancio valuterà
  questo  disegno di legge nei prossimi giorni, in materia  tale  che
  l'Aula,  la prossima settimana, possa tornare con un testo  su  cui
  nel frattempo la Commissione  Bilancio  abbia lavorato.
   Per  fare  questo, è intenzione della Presidenza convocare  adesso
  una  rapida Conferenza dei Presidente dei Gruppi parlamentari, alla
  presenza   dei  presidenti  delle  Commissioni  parlamentari,   per
  ragionare un po' sul merito delle singole questioni e stabilire  il
  calendario dei lavori.
   Questo è l'ordine dei lavori che la Presidenza vuole dare.
   Onorevoli  colleghi,  salutiamo il neo assessore  Aricò  che  oggi
  presenzia per la prima volta ai lavori d'Aula.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

    CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor presidente, io accolgo assolutamente per buona  la
  sua indicazione circa la prosecuzione dei lavori, quindi, adesso la
  Conferenza  dei  capigruppo  da lei presieduta,  si  riunirà,  però
  vorrei  tornare e vorrei chiedere, onorevole Mancuso, anche un  suo
  minuto  di  attenzione  perché nel cogliere l'occasione  di  questo
  intervento per fare gli auguri all'onorevole Alessandro  Aricò  che
  vedo insediato tra i banchi del Governo e sono auguri personali, di
  cuore  perché  la nostra è un'amicizia ormai datata, nonostante  la
  nostra  reciproca giovane età, dico auguri personali che non  posso
  tramutare  in auguri politici per una ragione semplice, Presidente.
  Perché,  siccome  da  ieri  ad  oggi  sono  stati  sostituiti   due
  assessori,  ce ne è un terzo che si è dimesso e ormai è  ufficiale,
  perché  la nuova gazzetta ufficiale della Regione siciliana,  alias
   Live Sicilia , ha dato la notizia e quindi sarà certamente così.
   Rispetto  a  questo  dato, Presidente Cascio, e  nella  confusione
  imperante che regna non soltanto all'interno del Governo regionale,
  ma   soprattutto  all'interno  di  quei  partiti  che  potrei  dire
  sostengono,  ma dico sostengono ancora, non si capisce più,  questo
  Governo,  io  credo  che sia davvero urgente che  lei  convochi  il
  Presidente della Regione in Aula, non soltanto per compiere un atto
  istituzionalmente  corretto che è quello  della  presentazione  dei
  nuovi  assessori,  ma  soprattutto per far  sì  che  egli  spieghi,
  qualora  ne  abbia voglia e qualora ritenga, appunto, di rispettare
  l'istituzione Assemblea regionale, se il suo Governo  è  tecnico  o
  politico.  Perché, ad esempio così potrebbe facilitare  il  compito
  dei  colleghi  del  PD  i  quali finalmente capirebbero  se  stanno
  sostenendo  un governo tecnico o un governo politico, perché  visto
  che  non  è  in grado di spiegarglielo Lombardo e di spiegarlo  noi
  perché  non  lo  abbiamo capito, magari coloro  che  lo  sostengono
  comincerebbero a capire chi stanno sostenendo, se ne  hanno  ancora
  voglia o se non ne hanno più.
   Siccome non vedo in Aula l'onorevole Cracolici, io mi chiedo: oggi
  questo Governo Lombardo in quest'Aula, chi rappresenta?
   Perché  siccome  so per certo che in Sicilia non  rappresenta  più
  nessuno  o  quasi,  mi  chiedo quale sia la  legittimazione  di  un
  Governo  che continua a sfornare assessori, che continua  a  vedere
  senza  colpo  ferire, come in una porta girevole chi  entra  e  chi
  esce,  rispetto  a  questa vergogna tutta e solo ed  esclusivamente
  siciliana, io chiederei al Presidente Lombardo quell'atto  di  buon
  senso  che  sempre  dalla  nuova gazzetta ufficiale  della  Regione
  siciliana,   Live Sicilia , hanno già compiuto venti deputati,  fra
  questi  chi sta parlando, sottoscrivendo le dimissioni da  deputato
  per  tornare al voto, primo firmatario l'amico Musotto che ha  dato
  la  stura  a  questa  cavalcata che spero sia  trionfale  verso  la
  liberazione della Sicilia, ecco, Presidente, ci aiuti a comprendere
  se  quello che si sta insediando è un governo politico, è un  nuovo
  governo  tecnico,  se il mio amico Aricò è diventato  tecnico  o  è
  rimasto politico, che cosa è Spampinato
   Ci  aiuti  a  capire tutto questo e ci aiuti a capire,  Presidente
  Cascio, se non sia soprattutto il caso di dare ai siciliani  quella
  risposta  che  si attendono per uno scatto di dignità, dimettendoci
  tutti  per  restituire  quella legittimazione  a  questa  Assemblea
  regionale  che  manca,  posto che i siciliani  avevano  eletto  una
  maggioranza, questo Governo è sostenuto da un'altra maggioranza che
  aveva  perso  le elezione e credo, dunque, che dopo  tre  anni  sia
  arrivato  il  tempo  di  dare  la parola  ai  siciliani  perché  ci
  spieghino se il ribaltone è una regola che deve tornare a far parte
  di  questo  consesso  oppure  se, per la  prima  volta  dopo  l'era
  Lombardo, chi ha vinto le elezioni dovrà governare e chi  ha  perso
  dovrà restare all'opposizione.
   Chiediamo,  quindi, che il Presidente Lombardo venga in  Aula  per
  dare chiarimenti sull'attualità politica.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   cercherò
  oggettivamente  di parlare sull'ordine dei lavori e condividendo il
  programma che lei poc'anzi ci ha esposto che è quello della  rapida
  Conferenza dei Capigruppo e poi andare alla settimana prossima  per
  quanto  riguarda il disegno di legge oggi in discussione, io vorrei
  sottoporle la considerazione e fare mia la considerazione  che  gli
  onorevoli  Scoma,  Cordaro ed altri colleghi hanno  avanzato  sulla
  necessità che il Presidente Lombardo venga in Aula.
   Infatti,  è  evidente che quello che sta accadendo è cosa  diversa
  rispetto   a  quello che era il crono-programma che  il  Presidente
  Lombardo,  che  abbiamo  definito ormai a potestà  limitata  avendo
  dichiarato  urbi et orbi e fino ad ieri a  La7  la sua  volontà  di
  dimissioni  per il 28 di luglio per andare ad elezioni ad  ottobre,
  oggi,  invece, mette in atto una serie di azioni e di comportamenti
  che  potrebbe fare pensare ad altro tipo di decisione e  quindi  ad
  altro tipo di scadenze.
     Sotto questo profilo non posso non plaudire e ribadire tutta  la
  stima  nei  confronti dell'Assessore Giosuè Marino che, credo,  con
  grande  dignità  abbia  rassegnato le dimissioni  e  ringraziandolo
  comunque  per  l'attività che ha portato avanti, ma  io  credo  che
  uguale  considerazione  deve appartenere a tutti  i  componenti  di
  questo Governo, atteso che è cambiato tutto il tema.
   Io  credo che il Presidente Lombardo abbia l'obbligo di venire  in
  Aula a dire quello che intende fare: se intende fare, come pare, un
  Governo di Aula, che cosa intende fare? Quale sarà il programma?
   Perché,  signor  Presidente, parliamoci chiaro,  questa  Assemblea
  nella  sostanza, aldilà dell'eventuale disegno di legge  che  dovrà
  essere  trattato dopo questo approfondimento di cui lei ha  parlato
  la  settimana  prossima,  potrebbe non riunirsi  più  nell'attività
  legiferante  di questa Assemblea ed essere già, non  so  a  quando,
  all'estate, all'autunno, all'inverno per eventuali elezioni.
   Tutto  questo  non  può  essere  lasciato  all'improvvisazione  di
  decisioni  più  o  meno  estemporanee  che,  però,  conoscendo   il
  Presidente Lombardo, sono tutte legate da un filo logico,  il  filo
  della logica di Raffaele Lombardo che non è facile, a volte, sapere
  cogliere, hanno un loro filo nella logica della determinazione  dei
  tempi  e  dei  passaggi. Ma che il Presidente  Lombardo  possa,  da
  dimissionario in pectore per le dichiarazioni che ha fatto, operare
  tutta  una  serie  di rivisitazioni del Governo che  una  volta  si
  chiamava tecnico nelle sue persone, negli assessori ma politico era
  per le forze che lo andavano a sostenere, che oggi diventa politico
  anche  per il ruolo dei parlamentari che ne fanno parte,  io  credo
  che  necessiti assolutamente della presenza del Presidente Lombardo
  per riferire e chiarire.
   Anche  perché  personalmente, signor Presidente, io vorrei  capire
  con  quale  eventuale  maggioranza si  intende  portare  avanti  un
  programma,  perché  se  c'è un programma parleremo  del  programma,
  perché  è  evidente che, per esempio, ricorderà lei per primo  come
  noi  avremmo  già  dovuto lavorare da qualche  settimana  su  tutte
  quelle materie che sono state estrapolate dalla finanziaria  e  che
  si disse che lo avremmo fatto subito dopo a maggio. Ancora siamo al
  29  maggio, Assessore Centorrino, a chiudere la pagine che dovevano
  chiudersi l'anno scorso di quel bilancio di previsione del quale si
  disse:  Lo chiuderemo nel 2011 .
   Quindi,  è  evidente  che abbiamo bisogno  anche  di  quel  crono-
  programma  per  capire  questo Governo che deve  fare,  qual  è  il
  programma che deve portare avanti, quello di fare ancora le  nomine
  e  i  commissariamenti,  accaparrare ancora questo  potere  secondo
  Lombardo o c'è un programma legiferante, legislativo, normativo  da
  portare avanti? C'è ancora un programma e con quale maggioranza  si
  intende   portare  avanti  il  programma  che  era   quello   della
  finanziaria  che non è stato trattato? Tutti abbiamo una  serie  di
  norme che vorremmo trattare.
   Signor  Presidente,  sul disegno di legge che  tratteremo  martedì
  possiamo  inserire  emendamenti  che  non  sono  di  spesa  ma  che
  risolvono tante questioni, al di là di essere impegno eventualmente
  per le spese necessarie alle leggi che si vogliono fare?  Se è sì è
  un'altra  pagina che si apre. Ma tutti questi argomenti  credo  che
  debbano  essere oggetto della discussione della Conferenza e  della
  presenza  del  Presidente  che ci dica  quello  che  ha  in  testa:
  difficilissimo
   Interpretare  Lombardo  credo  che sia  pressoché  impossibile  in
  assoluto, è una delle cose più complicate perché, forse, lui stesso
  va  rincorrendo  la propria interpretazione delle azioni  che  deve
  fare  al  di  là  di quella sicura dell'accaparramento  dell'ultimo
  commissario dell'ultima nomina. Non possiamo, però, consentire  che
  questo  avvenga nella proroga di un'Assemblea che di fatto per  ora
  non fa nulla.
   Abbiamo,  quindi, necessariamente bisogno che il  Presidente  dica
  quello che intende fare: vuole fare un Governo d'Aula?  Per carità,
  è legittimo anche cambiare opinione, ma venga a dirlo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e  convoco  la
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari  alla  presenza
  dell'assessore  per l'economia e dei presidenti  delle  Commissioni
  parlamentari.
     (La seduta, sospesa alle ore 17.25, è ripresa alle ore 19.37)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


           Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, 29 maggio 2012,
  sotto   la  Presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole
  Cascio,  presente  il  Vicepresidente, onorevole  Oddo,  e  con  la
  partecipazione   dell'Assessore  per  l'economia,   ha   deliberato
  all'unanimità la seguente agenda dei lavori.
   Commissioni:
   Il  disegno  di legge n. 900, già iscritto all'ordine  del  giorno
  dell'Aula,  è rinviato in Commissione Bilancio con gli  emendamenti
  allo   stesso   presentati,   affinché   la   Commissione,   previa
  acquisizione del parere delle Commissioni di merito per le parti di
  rispettiva   competenza,  adotti  un  nuovo  testo  da   sottoporre
  all'esame dell'Aula.
   La  Commissione  Bilancio  darà  priorità  altresì  all'esame  dei
  seguenti disegni di legge:
   - N. 461 in materia di servizio idrico;
   - N. 851 in materia di pubblicazione dati su internet.
   E'stata preannunciata la presentazione di un disegno di legge voto
  in  materia di stabilizzazione dei precari e di un disegno di legge
  in  materia  di riforma delle province, che saranno assegnati  alle
  competenti Commissioni.
   L'Aula,  dopo  la  seduta odierna, terrà  seduta  a  decorrere  da
  martedì  5 giugno 2012 per la discussione del disegno di  legge  n.
  900  come riformulato dalla Commissione Bilancio e di quelli  sopra
  indicati frattanto esitati.
   Si  è  infine convenuto di dedicare apposita seduta d'Aula, previo
  raccordo  con il Presidente della Regione, per comunicazioni  dello
  stesso   sulle   modifiche  della  composizione   della   compagine
  governativa.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 5 giugno 2012,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  - Comunicazioni

  II  -  Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica:  Istruzione e formazione professionale
  III  -  Discussione del disegno di legge:
   -Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa.
     (900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 19.40

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

   Risposte  scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali  e
  funzione pubblica»

   RUGGIRELLO. - «All'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica,  premesso che il comune di Trapani, in atto  gestore  del
  servizio  idrico integrato, provvede direttamente alla  riscossione
  dei  servizi idrico, di fognatura e di depurazione, resi ai  propri
  cittadini  mediante  fatture (bollette) con  apposita  ripartizione
  percentuale delle tariffe;

   considerato che:

   alcune   contrade  della  città  di  Trapani  sono   integralmente
  sprovviste di rete fognaria;

   diversi  cittadini, ivi residenti, nel lamentare pertanto l'errata
  contabilizzazione in bolletta di corrispettivi non dovuti in quanto
  relativi  ai  servizi di fognatura e depurazione  non  resi,  hanno
  manifestato  il  loro dissenso ricorrendo al difensore  civico  del
  comune,  che  ha  dato  riscontro favorevole alle  loro  richieste,
  ritenendo la riscossione posta in essere illegittima per difetto di
  corrispettività,  in  forza  della sentenza  335/2008  della  Corte
  costituzionale;

   ciò nonostante, il comune di Trapani intende insistere nell'azione
  di  riscossione  dei tributi senza dare motivata giustificazione  a
  quanto  evidenziato dal difensore civico nell'esercizio  delle  sue
  prerogative  funzionali  volte ad impedire futili  contenziosi  tra
  cittadini ed istituzioni;

   per   sapere  se  non  ritenga  opportuno  intervenire  disponendo
  apposita  visita  ispettiva onde verificare  la  legittimità  della
  procedura intrapresa dall'ente in questione». (1471)

        (L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «Con  riferimento  all'interrogazione  in   oggetto
  relativa  a   Ispezione  per verificare la  gestione  del  servizio
  idrico  integrato nel comune di Trapani  l'On. Ruggirello chiede  a
  questo Assessorato di sapere  se non ritenga  opportuno intervenire
  disponendo apposita visita ispettiva onde verificare la legittimità
  della procedura intrapresa  dall'ente in questione .
   Con  riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione, va rilevato
  che  con  nota  prot.  n. 195692/GAB del 22  dicembre  2010  questo
  Assessorato  richiedeva  al  Dipartimento  delle  Autonomie  Locali
  informazioni in merito alle problematiche di che trattasi.
   Con  nota prot. n. 114565 del 27 giugno 2011 il Comune di Trapani,
  in  risposta alle richieste avanzate dal Dipartimento, ha sostenuto
  la  legittimità della procedura intrapresa sostenendo che  l'art  8
  sexies  del  D.  L. n. 208 del 30/12/2008 convertito con  modifiche
  nella  Legge  13  del 27/2/2009 interpreta il dettato  dell'art.  4
  della  legge 36 del 5 gennaio 1994 stabilendo che al gestore, anche
  in  assenza del servizio, è dovuto il corrispettivo per depurazione
  e  fognatura  purché alla realizzazione e alla progettazione  delle
  stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati . Nella stessa
  nota si sottolinea che  la pianificazione fognaria e depurativa  di
  questo  comune risale al 1995 e si è sempre proceduto nel  rispetto
  dei tempi programmati .
   D'altro   canto  va  tenuto  presente  che  l'individuazione   dei
  quartieri e delle frazioni da allacciare alla pubblica fognatura  è
  stata  effettuata  con  delibera di  giunta  comunale  n.  193  del
  8/7/2010.
   Alla  luce  di  quanto  esposto nella sopra citata  relazione  del
  Comune  di  Trapani,  il  Dipartimento ha  ritenuto   esaustiva  la
  relazione  prodotta ,  ritenendo pertanto  non  necessario  avviare
  ulteriori attività di verifica.

   Tanto  si  rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
  chiarimento».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:

   l'opera  pia Collegio di Maria di Caccamo (PA), è stata dichiarata
  estinta con provvedimento del 2007;

   quindi,  a seguito del predetto provvedimento i locali sono  stati
  consegnati  dalla  congregazione  delle  suore  Collegine,  che  lo
  occupavano giusta convenzione, all'Assessorato di competenza;

   considerato  che lo stato della struttura dell'immobile  versa  in
  gravi  condizioni, tali da determinare un pericolo per l'incolumità
  pubblica a causa di possibili crolli;

   ritenuto che:

   l'amministrazione locale ha più volte sollecitato l'Assessorato di
  competenza  a  procedere all'esecuzione degli interventi  necessari
  per eliminare la situazione di pericolo;

   tale  situazione  può  determinare un  pericolo  per  la  pubblica
  incolumità;

   per  sapere  quali provvedimenti abbiano o intendano adottare  per
  intervenire sull'immobile della ex opera pia Collegio di  Maria  di
  Caccamo al fine di eliminare i suddetti pericoli». (1911)

   Risposta.  -  «Si riscontra l'interrogazione indicata in  oggetto,
  alla  cui  trattazione, con nota nr. 34304/IN.15 del 4 agosto  2011
  della  Segreteria Generale della Presidenza della Regione, è  stato
  delegato  questo Assessore Regionale alle Autonomie locali  e  alla
  Funzione pubblica.
   Con   l'atto   di  sindacato  ispettivo  in  oggetto  relativo   a
   Interventi  urgenti per la messa in sicurezza dell'edificio  opera
  pia Collegio di Maria di Caccamo (PA)  l'On. Caputo, nel denunciare
  le  gravi  condizioni in cui versa tale fabbricato e i  rischi  che
  possono  derivare per la pubblica incolumità, chiede al  Presidente
  della  Regione  e  all'Assessore delle  Autonomie  Locali  e  della
  Funzione   Pubblica  di   sapere  quali  provvedimenti  abbiano   o
  intendano  adottare  per  intervenire  sull'immobile   al  fine  di
  eliminare i suddetti pericoli .
   Ciò  premesso,  in  relazione a quanto riferito  dall'On.  Salvino
  Caputo,  gli  Uffici di diretta collaborazione di questo  Assessore
  richiedevano   approfondimenti  sulla   vicenda   al   Dipartimento
  Autonomie  Locali e quest'ultimo, con nota prot.  n.  2816  del  14
  febbraio  2012, riferiva di aver chiesto a sua volta al  Comune  di
  Caccamo,  con  nota  prot.  n. 21104 del 28  settembre  2011,   una
  circostanziata   relazione    in   merito   ai   fatti    descritti
  nell'interrogazione.
   Considerato   che   l'Ente  non  riscontrava  la   richiesta   del
  Dipartimento  delle Autonomie Locali, su proposta di  quest'ultimo,
  con D.A. 989 del 30 dicembre 2011, è stato disposto un accertamento
  ispettivo presso il Comune di Caccamo.
   Tanto  si  rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
  chiarimento».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

   CAPUTO  - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per le autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:

   nelle  ultime  settimane  nella città di  Monreale  (PA)  si  sono
  verificati episodi di natura criminale che possono determinare  una
  situazione di 'emergenza criminalità';

   oltre ad episodi incendiari e di danneggiamento si sono verificati
  anche  episodi di micro-criminalità, come quello accaduto in  pieno
  centro cittadino ed in pieno pomeriggio, la scorsa settimana,  dove
  è stata buttata benzina e dato fuoco ad un uomo;

   considerato che:

   tale  situazione determina un grave pericolo per la sicurezza  dei
  cittadini e delle famiglie per bene della città di Monreale;

   tali eventi rappresentano un tentativo di ripristinare un clima di
  paura all'interno del territorio monrealese nonostante i tempestivi
  ed eccellenti interventi delle forze dell'ordine;

   ritenuto  che  occorre  garantire la sicurezza  e  la  tutela  dei
  cittadini;

   per  sapere  quali  provvedimenti  abbiano  adottato  o  intendano
  adottare  per  garantire la sicurezza e la  tutela  del  territorio
  della città di Monreale». (2237)

   Risposta.  -  «Si riscontra l'interrogazione indicata in  oggetto,
  alla  cui trattazione, con nota nr. 1463/IN.15 del 13 gennaio  2012
  della  Segreteria Generale della Presidenza della Regione, è  stato
  delegato  questo Assessore Regionale alle Autonomie locali  e  alla
  Funzione pubblica.
   Con  riferimento al citato atto di sindacato ispettivo, si ritiene
  doveroso  far presente che la tutela dell'incolumità dei cittadini,
  come  degli  amministratori locali, è di esclusiva  competenza  del
  Ministro  dell'Interno e che, conseguentemente,  nessuna  specifica
  iniziativa  in  merito può essere presa dal Governo  della  Regione
  Siciliana,  che, in ogni caso, nell'ambito delle proprie competenze
  è   impegnato  nel  rispetto  della  legalità,  nella  lotta   alla
  criminalità e nel sostegno ai Comuni.
     In particolare, rientra tra gli obiettivi di questo Assessore il
  sostegno delle amministrazione comunali impegnate nell'affermazione
  della  legalità  sul  territorio, anche attraverso  l'avvio  -  con
  l'intervento del Dipartimento delle Autonomie Locali  -  di  azioni
  propedeutiche  alla  stipula  di  protocolli  di  legalità  con  le
  Prefetture e i Comuni della Regione.
   Tanto  si  rappresenta rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
  chiarimento».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

                  Rubrica «Infrastrutture e mobilità»

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione,  all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e la mobilità e all'Assessore per  il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   la  Sicilia  per le sue bellezze naturali e per le caratteristiche
  geografiche è meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo;

   in particolare, le isole siciliane godono di notevole affluenza da
  parte di turisti stranieri e nazionali;

   pur  tuttavia,  alcune  isole  non  sono  dotate  di  sistemi   di
  ancoraggio per diportisti. In particolare l'isola di Alicudi non ha
  un  vero  e proprio approdo per i diportisti. Ciò arreca,  oltre  a
  disagi, anche nocumento alle attività economiche legate al turismo;

   a Filicudi, a nord di Capo Graziano, è stato realizzato un pontile
  di  cemento permette l'ormeggio a piccole imbarcazioni,  mentre  ad
  Alicudi  mancano  gli ormeggi ed essa rimane la più  isolata  delle
  Eolie;

   considerato che:

   consentire  l'approdo delle imbarcazioni da diporto determinerebbe
  un  vantaggio  per  le  isole in quanto  verrebbe  incrementata  la
  presenza di turisti;

   in  questo  modo  verrebbe potenziato anche lo sviluppo  economico
  locale;

   ritenuto  che  risulta  necessario provvedere  alla  realizzazione
  delle strutture per consentire l'approdo delle imbarcazioni;

   per sapere:

   quali  provvedimenti abbiano o intendano adottare  per  consentire
  l'approdo delle imbarcazioni nell'isola di Alicudi;

   i motivi che ad oggi abbiano impedito ai diportisti di approdare e
  quali  provvedimenti abbiano adottato in merito alla  realizzazione
  delle    infrastrutture   necessarie   per   garantire    l'approdo
  sull'isola». (1863)

   Risposta.   -   «Con  riferimento  all'interrogazione   n.1863   -
   Interventi  a sostegno del turismo di Alicudi (ME) per  consentire
  l'approdo  ai diportisti - a firma dell'On.le Caputo, si forniscono
  i  seguenti  elementi  di risposta acquisiti  per  il  tramite  del
  Dirigente generale delle infrastrutture, mobilità e trasporti.
   I   lavori   per  il  porto  di  Alicudi,  isola  territorialmente
  amministrata  dal comune di Lipari,  rientrano tra  gli  interventi
  previsti   dall'Accordo  di  Programma  Quadro  per  il   trasporto
  marittimo.
   Tali lavori prevedono il livellamento dei fondali del porto, e  il
  prolungamento del molo esistente mediante una struttura a giorno di
  metri 24.30x10.00.
   La nuova struttura, completa di opere di finitura, pavimentazione,
  orlatura,   poggia  portellone,  bitte  di  ormeggio  e  parabordi,
  consentirà  una  migliore efficienza  per  i  servizi  pubblici  di
  attracco di traghetti e aliscafi.
   Per  quanto  riguarda l'approdo delle imbarcazioni da diporto,  si
  precisa che attualmente ciò è possibile solo a ridosso del molo  in
  argomento,  che  è  l'unico  attualmente  presente  sull'isola,  si
  rappresenta  inoltre  che allo stato attuale  non  risulta  che  il
  Comune di Lipari, abbia avanzato richiesta di implementazione delle
  strutture di ricettività diportistica per l'isola di Alicudi».

   L'Assessore

   Carmelo Pietro Russo
                           «Rubrica Salute»

   FARAONE.  -  «Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e  la  mobilità  e  all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   i  cittadini possessori di patente che hanno superato gli  ottanta
  anni  di  età  sono  sottoposti, annualmente, a  visita  medica  di
  conferma dei requisiti medici di base per il rinnovo della  patente
  di guida;

   a tal fine devono recarsi presso il centro unico istituito in ogni
  provincia   dove   sono  sottoposti  a  visita   medica,   superata
  positivamente la quale ottengono il rinnovo della patente;

   considerato che:

   i  cittadini  over  80  non  residenti nelle  città  capoluogo  di
  provincia,  per  sottoporsi  a tale visita  medica  finalizzata  al
  conseguimento del rinnovo della patente di guida, sono costretti  a
  recarsi  presso  la sede dell'ASP individuata per  ogni  provincia,
  circostanza questa che determina, specie per chi proviene da  paesi
  di montagna e più distanti dal capoluogo, gravi disagi per la lunga
  percorrenza  del tratto tra i paesi di provenienza e  la  sede  ASP
  preposta;

   in   passato   erano  stati  attivati,  presso  alcune   strutture
  territoriali,  degli uffici staccati esclusivamente  finalizzati  a
  effettuare  tale servizio proprio al fine di venire  incontro  alle
  esigenze  oggettive  dei  cittadini over  80  e  risolvere  così  i
  comprensibili disagi;

   per   sapere  se  intendano  attivare  le  iniziative  utili   per
  l'apertura  di  sedi territorialmente distaccate, omogenee  secondo
  l'articolazione zonale delle ASP, al fine di sottoporre i cittadini
  over  ottanta a visita medica per il rinnovo delle patenti  il  più
  vicino  possibile ai propri comuni di residenza, senza  pregiudizio
  alcuno all'efficacia della visita medica e senza disagio alcuno per
  i cittadini». (1910)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la  quale l'On.le Faraone chiede l'apertura di sedi staccate  delle
  ASP dedite alle procedure di rinnovo della patente di guida per gli
  'over ottanta', si precisa che il decreto legge 9 febbraio 2012, n.
  5,  recante   Disposizioni urgenti in materia di semplificazione  e
  sviluppo   ha stabilito che i titolari di certificato  di  idoneità
  alla  guida  di ciclomotori e i titolari di patente  di  guida  che
  abbiano  compiuto l'ottantesimo anno di età, rinnovano la  validità
  dei  predetti titoli abilitativi ogni due anni con semplice  visita
  del  medico  in  funzione monocratica senza  ulteriori  particolari
  adempimenti e senza visita della Commissione medica locale.
   Gli  ultraottantenni,  pertanto, possono  richiedere  la  relativa
  certificazione  nei  presidi periferici e nelle  sedi  distrettuali
  delle  AA.SS.PP.  ove  operano i medici delle  UU.OO.  di  Medicina
  legale.

                                                         L'Assessore
                                                        dott. Massimo
                                              Russo