Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
RAGUSA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lentini, Calanducci e Arena
sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegno
di legge
alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato e inviato alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Decadenza nomine. (n. 918)
di iniziativa parlamentare, presentato il 6 giugno 2012 e inviato
il 6 giugno 2012.
Indirizzo di saluto agli studenti dell'istituto Giovanni Biagio
Amico di Trapani
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, formulo un indirizzo di saluto
agli studenti dell'istituto di istruzione superiore Giovanni
Biagio Amico di Trapani, che assistono ai lavori dell'odierna
seduta.
Comunicazione di invio di disegni di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso
Wi-Fi gratuiti e aperti. (n. 916)
di iniziativa parlamentare, inviato il 6 giugno 2012.
- Disposizioni di attuazione dell'articolo 8 bis dello Statuto
della Regione. (n. 917)
di iniziativa parlamentare, inviato il 6 giugno 2012.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Opera Pia Conservatorio Santa Rosa - Asilo Nobile Ceraolo -
Asilo Giuseppina Sciacca Giardina di Patti . Designazione
componente del consiglio di amministrazione. (n. 230/I).
pervenuto in data 1 giugno 2012 e inviato in data 5 giugno 2012.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2588 - Chiarimenti circa la redazione del 'Progetto per la
salvaguardia del sistema costiero negli ambiti a rischio R4 delle
coste siciliane'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Firmatari: Cordaro Salvatore; Maira Raimondo
N. 2589 - Chiarimenti sul concorso per un posto di dirigente
dell'Avvocatura provinciale indetto dalla Provincia regionale di
Siracusa.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Marziano Bruno
N. 2590 - Iniziative a tutela del sistema costiero siciliano.
- Presidente Regione
Firmatari: Lupo Giuseppe; Ammatuna Roberto
N. 2591 - Chiarimenti sui ritardi nella concessione delle
agevolazioni, di cui alla legge regionale n. 23 del 2011, ai
cittadini di Lampedusa e Linosa (AG).
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Termine Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Rinvio delle svolgimento della rubrica Risorse agricole e
alimentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sul II punto dell'ordine del
giorno: Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Risorse agricole e alimentari , il Presidente dà lettura
della nota prot. 34086 del 6 giugno 2012, dell'Assessore per le
risorse agricole e alimentari, professore Francesco Aiello:
In riscontro alla nota del Servizio Lavori d'Aula, pervenuta a
mezzo fax il 06/0672012, con la quale viene comunicato che il punto
II dell'ordine del giorno della seduta ARS, in oggetto specificata,
prevede lo svolgimento di alcune interrogazioni ed interpellanze
ascritte alla Rubrica dell'Assessorato delle Risorse Agricole e
Alimentari, si rappresenta l'impossibilità dello scrivente ad
assicurare la propria presenza in Aula, per l'assunzione di
programmati impegni istituzionali .
Pertanto lo svolgimento della rubrica è rinviato ad altra data.
Rinvio dello svolgimento della rubrica Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sul III punto dell'ordine del
giorno: Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Salute , il Presidente dà lettura della nota prot. 46151
del 6 giugno 2012, protocollata al n. 4995/AULAPG di pari data,
dell'Assessore per la salute, dottore Massimo Russo:
Gent.le On.le Presidente,
spiace dover comunicare che non sarà possibile presenziare alla
seduta odierna dell'Assemblea regionale nella quale, come da
comunicazione pervenuta ieri nel tardo pomeriggio, avrebbe dovuto
svolgersi la discussione di alcune interrogazioni e di una
interpellanza relative alla rubrica salute'.
La concomitante giornata inaugurale del Forum del Mediterraneo',
con la presenza di illustri personalità del mondo scientifico,
accademico, delle professioni e delle istituzioni del settore,
costituisce fondato impedimento al doveroso ed adeguato riscontro
alle attività ispettive e conoscitive dei parlamentari.
Si chiede, pertanto, di rinviare ad altra seduta la trattazione
della rubrica in argomento».
Pertanto lo svolgimento della rubrica è rinviato ad altra data.
Comunicazione di dimissioni da Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota, datata 6
giugno 2012, a firma dell'onorevole Nicola Leanza:
«Con la presente informo di avere formalizzato le mie irrevocabili
dimissioni dal Movimento per le autonomie e la conseguente
cessazione di ogni incarico rivestito all'interno del Partito.
Per quanto sopra comunico di lasciare il Gruppo parlamentare
Movimento per le Autonomie -Alleati per il Sud, e di aderire, con
decorrenza immediata, al Gruppo parlamentare Misto».
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Territorio e ambiente
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Territorio e ambiente .
Avverto, con riferimento agli atti ispettivi della rubrica, che
l'interrogazione n. 2062 Chiarimenti sui lavori di
rifunzionalizzazione, arredamento viario ed ammodernamento della
strada provinciale n. 21 nella zona di protezione speciale Saline
di Marsala (TP) , dell'onorevole Marrocco è da intendersi superata,
in quanto ritirata dell'onorevole firmatario.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi oggi, 6 giugno 2012, sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, onorevole Cascio, presenti il
Vicepresidente vicario, onorevole Formica, e il Vicepresidente,
onorevole Oddo, ha deliberato all'unanimità la seguente agenda dei
lavori.
Priorità per le Commissioni:
- disegno di legge-voto in materia di stabilizzazione dei precari
(Commissione V);
- disegni di legge in materia di nomine e designazioni di
competenza del Governo regionale (Commissione I).
L'Aula, dopo la seduta odierna, terrà seduta a decorrere da
martedì 12 giugno 2012 per la discussione del disegno di legge n.
900 nel testo riformulato dalla Commissione Bilancio e di quelli
sopra indicati frattanto esitati, nonché per la discussione della
mozione n. 365 Iniziative a livello centrale in tema di
riorganizzazione della distribuzione sul territorio regionale degli
uffici giudiziari , a firma dell'onorevole Ardizzone ed altri.
A conclusione della sopra menzionata agenda dei lavori, una nuova
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi definirà il prosieguo dei
lavori.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazioni dell'assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità
RUSSO Pier Carmelo, assessore per le infrastrutture e per la
mobilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RUSSO Pier Carmelo, assessore per le infrastrutture e per la
mobilità. Signor Presidente, signori deputati, buonasera a tutti
loro, sono qui perché, come vi è ormai noto, tra pochi giorni,
esattamente il 9 giugno, cesserò le funzioni di Assessore della
Regione siciliana.
Ho chiesto al Presidente dell'Assemblea regionale di concedermi il
privilegio di intervenire, stasera, in Aula, semplicemente per
rivolgere il mio ringraziamento a tutti i componenti dell'Assemblea
per il lavoro svolto insieme in questi anni e, soprattutto, per il
fatto che, con questa collaborazione, leggi importanti della
Regione siciliana sono state approvate ed approvate in tempi
rapidi.
L'ultimo atto, l'ultimo provvedimento che ho voluto sottoscrivere
oggi è un provvedimento al quale tengo particolarmente e vi dirò
perché.
Da qualche giorno, a fronte di un percorso di segno totalmente
opposto, il Governo della Repubblica ha comunicato di considerare
l'aeroporto di Comiso aeroporto di interesse non nazionale,
ritenendo che in quanto tale, gli oneri per la gestione, in specie
quelli per l'assistenza al volo, debbano essere sostenuti dalla
Regione siciliana.
Non è questa l'impostazione, come abbiamo detto in passate
occasioni, della Regione siciliana che ha condizionato la spesa di
41 milioni di euro, totalmente sostenuti dalla sola Regione allo
status di aeroporto nazionale dell'ex aeroporto militare di Comiso.
Per questa ragione, per rendere immediatamente palese il rilievo
che la Regione siciliana dà a questo aeroporto, stamane ho
sottoscritto la sua intitolazione ad un eroe nazionale, qual è Pio
La Torre.
L'ho proposta al Presidente della Regione per il perfezionamento.
Questo è l'ultimo atto che ho voluto compiere quale assessore alle
infrastrutture e rinnovo il saluto ed il ringraziamento a tutti
voi, affidando alla cura e alla tutela di quest'Aula che sarà
certamente attenta, e mi dolgo di non poter collaborare ancora con
essa su questo punto, il destino e le sorti di migliaia e migliaia
di lavoratori e di decine e decine di imprese.
Intendo alludere alle imprese e ai lavoratori del trasporto
pubblico locale che hanno richiesto fino ad oggi in assessorato,
una riconsiderazione della dotazione finanziaria per il trasporto
pubblico locale.
Vi ringrazio nuovamente, vi ringrazio di cuore, anche e
soprattutto per il fatto che questa collaborazione si sia svolta
con me che non appartengo a questa Assemblea, che non sono stato
eletto come tutti voi, e invece voi, mi avete aiutato in tutto il
mio lavoro.
(Applausi)
PRESIDENTE. Grazie assessore Russo per l'impegno che ha profuso
anche per la sua attività di amministratore.
Comunicazione di dimissioni da vicepresidente della Commissione
Verifica Poteri
e da componente della stessa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della seguente nota
dell'on. Termine, pervenuta il 5 giugno 2012 e protocollata al n.
4989/AulaPG in pari data:
«Palermo, 5 giugno 2012
Al Presidente dell'ARS
On. Francesco Cascio
Al Presidente del Gruppo PD all'ARS
On. Antonello Cracolici
LORO SEDI
Con la presente rassegno le dimissioni da Vice Presidente della
Commissione Verifica Poteri all'ARS e da componente della stessa.
Con osservanza
On. Salvatore Termine»
Al riguardo ricordo che, ai sensi dell'articolo 40 bis, comma 1,
Reg. int. ARS, i deputati scelti a costituire la Commissione di
verifica dei poteri non possono rifiutarsi né dimettersi (...) .
Allo stesso modo si esprimono i Regolamenti di Senato e Camera.
Anzi, il Regolamento di quest'ultimo ramo del Parlamento, all'art.
17, comma 3, prevede che I deputati componenti la Giunta delle
elezioni non possono rifiutare la nomina, né dare le dimissioni;
quand'anche queste siano date il Presidente della Camera non le
comunica all'Assemblea. Possono essere sostituiti, su loro
richiesta, i deputati che siano chiamati a far parte del Governo
ovvero ad assumere la presidenza di un organo parlamentare .
L'Assemblea ne prende atto.
Ciò premesso e precisato, la sopra menzionata nota opera
limitatamente alle dimissioni dalla carica di Vicepresidente,
sempreché l'onorevole Termine non intenda rivedere la propria
posizione.
Invito, pertanto, l'onorevole Termine a prendere posto tra i
banchi della Commissione e a partecipare ai relativi lavori non
appena si passerà alla trattazione del punto V dell'ordine del
giorno.
Così rimane stabilito.
Insussistenza della causa di incompatibilità in capo all'onorevole
Giuseppe Buzzanca,
eletto nel Collegio di Messina
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al V punto dell'ordine
del giorno: «Insussistenza della causa di incompatibilità in capo
all'onorevole Giuseppe Buzzanca, eletto nel Collegio di Messina».
Ricordo che la Commissione per la verifica dei poteri, nella
seduta del 30 maggio 2012, ha approvato la prevista relazione
scritta (Documento IX), depositata in pari data, e che è stata già
distribuita.
L'Assemblea, ai sensi del combinato disposto dell'art. 10 sexies,
comma 1, della legge regionale 20 marzo 1951, n. 29, e successive
modifiche ed integrazioni, e dell'art. 61, comma 1, del Regolamento
interno, è chiamata pertanto a deliberare definitivamente, a
scrutinio segreto, sulla proposta, formulata dalla Commissione per
la verifica dei poteri, di insussistenza della causa di
incompatibilità, in capo all'onorevole Giuseppe Buzzanca, tra la
carica di deputato regionale e quella di sindaco del Comune di
Messina.
L'approvazione della proposta comporterà la conservazione della
carica di deputato regionale.
La non approvazione, della proposta, viceversa, comporterà la
dichiarazione di sussistenza della causa di incompatibilità, ai
sensi e per gli effetti dell'art. 10 sexies, comma 1 bis, della
legge regionale 20 marzo 1951, n. 29, e successive modifiche ed
integrazioni, come risultante dalle sentenze della Corte
costituzionale nn. 143 del 2010 e 294 del 2011.
Invito i componenti della Commissione per la verifica dei poteri a
prendere posto al banco delle Commissioni.
(La Commissione si insedia)
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevole colleghi, come prevede il
Regolamento prima della discussione, quindi anche prima della
relazione del Presidente Maira, la invito a distribuire a tutti i
colleghi parlamentari la relazione perché di questa storia ne
abbiamo tutti sentito parlare, ci sembra anche abbastanza chiara
nella definizione, ma vorremmo capire soprattutto il motivo per cui
non è stato rispettato il termine previsto dal Regolamento.
Questo lo possiamo sapere esclusivamente guardando e leggendo le
carte, se ci vengono consegnate, e, naturalmente, nel rispetto del
Regolamento il termine affinché possiamo renderci conto sotto il
profilo soggettivo prima e oggettivo dopo, per richiamo alle norme
regolamentari di cosa stiamo parlando, per quale motivo è stato
perso ulteriore tempo rispetto a quello che è previsto nel
Regolamento.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, la relazione è stata distribuita -
mi dicono gli uffici - praticamente ora, quindi se non ho capito
male servono le 48 ore che il Regolamento prescrive per poter
prendere visione della relazione e quindi, in virtù dell'art. 61
del Regolamento, ovviamente, la discussione è rinviata alla prima
seduta utile dopo le 48 ore, cioè a martedì della settimana
prossima.
MANCUSO. Signor Presidente, io non ho chiesto soltanto il rinvio
di 48 ore, ho chiesto anche il rispetto del Regolamento
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è stata
consegnata ora la relazione, e al primo comma prevede quello che
lei naturalmente ha detto.
Lo stesso articolo, all'ultimo comma, prevede altri termini che io
posso conoscere soltanto dopo avere esaminato questa relazione.
Quindi, prima della discussione generale che ci sarà la settimana
prossima, come lei stava annunciando, è chiaro che preliminarmente
dovremmo capire perché non è stato rispettato anche quel termine.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come tutti noi
sappiamo questa è una vicenda molto delicata, anche perché siamo
qui a seguito di una iniziativa di un organo giurisdizionale e,
quindi, il Parlamento, si potrebbe dire, è in una seduta coatta'.
FORMICA. Questo termine è interessante per la Regione.
CRACOLICI. E' evidente che dovremmo evitare di utilizzare
eccessivamente artifici regolamentari per non affrontare questioni
che non sono rinviabili.
La relazione è stata distribuita adesso e vorrei sapere perché e
in capo a chi è la responsabilità della distribuzione della
relazione e se la relazione non dovesse essere notificata ai
colleghi parlamentari, se questa costituisce obbligo ai fini della
trattazione dello stesso punto. Non può succedere una sorta di
gestione in cui non si capisce bene in capo a chi sono le
responsabilità.
Lo voglio dire, e lo dico pubblicamente, io oggi ho voluto
manifestare, anche visivamente con il mio cartellino, la mia
presenza in Aula, come è noto, essendo Presidente del gruppo
parlamentare, non ho obblighi di timbratura, ma ho voluto farlo
proprio perché ci sono momenti nei quali, credo, che il Parlamento
non può far finta di non affrontare le questioni.
Se la Presidenza ha già deciso di rinviare a martedì la
trattazione del punto all'ordine del giorno ne prendo atto, però
non ho capito il resto.
Bisogna avere chiara una cosa: se deve essere fissata una data e
un'ora nella quale bisogna decidere a voto segreto, come prevede il
Regolamento, cosa fare e come trattare la questione, deve essere
certa la giornata e l'ora affinché nessuno possa dire non lo
avevo capito'.
E' giusto che si sappia che ad una certa data e a una certa ora si
voterà, poi si voterà in un modo o in un altro, ma quello deve
essere definito con tutte le procedure, dal punto di vista
burocratico e regolamentare, perfettamente determinato.
Ripeto, si accerti perché non è stata distribuita la relazione e
verifichiamo se devono essere fatti altri adempimenti da qui - a
questo punto - a martedì.
MANCUSO. Signor Presidente vorrei rispondere perché, al solito, si
vogliono inquinare i pozzi.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, la mia risposta servirà a chiarire
tutti i passaggi.
Intanto la Commissione verifica poteri si è riunita il 30 maggio,
quindi la scorsa settimana, è stata svolta la relazione e la
Commissione ha deciso di apportare delle modifiche alla relazione
del relatore; quindi, il relatore ha dovuto provvedere ad apportare
le modifiche alla relazione, quest'ultima è stata modificata e
firmata ieri, gli uffici hanno fotocopiato il documento oggi ed ora
lo stanno distribuendo ai deputati. Questo è esattamente quanto che
è successo.
Ai sensi dell'articolo 61 del Regolamento è previsto che, una
volta depositata la relazione, i deputati devono avere 48 ore per
poterla esaminare e valutare le proprie motivazioni, pertanto la
prossima seduta non sarà prima di 48 ore da oggi, significa la
settimana prossima.
Includo in questa risposta anche la risposta all'onorevole
Mancuso, del perché siamo andati oltre l'anno previsto dal
Regolamento al quarto comma; intanto, l'anno non è un termine
perentorio, ma un termine ordinatorio, ma siamo andati oltre un
anno perché - come lei sa - questa storia, e nella relazione - se
avrà la possibilità di leggerla se ne accorgerà - c'è una storia di
ricorsi e contro ricorsi infinita e pertanto la Commissione non ha
potuto chiudere il lavoro entro l'anno perché i ricorsi
giurisdizionali sono durati più di un anno. Abbiamo dovuto sempre
attendere un giudizio.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, ogni volta che l'onorevole Cracolici
vuole emergere nella sua trasparenza massima ritiene di dare
lezioni di moralità al Parlamento, le dico chiaramente una cosa:
l'onorevole Buzzanca è decaduta non da ora e questo Parlamento ha
l'obbligo di votarlo questa volta a scrutinio segreto, ma ritengo
che non ci sia altra soluzione.
Le ho fatto il richiamo all'ultimo comma dell'articolo 61, perché
l'onorevole Cracolici ricorderà la norma che ha votato
sull'incompatibilità dei sindaci e che quando l'ha votata è
sembrata una norma ad personam perché, in questo Parlamento, c'è
stato solo un sindaco che si è dimesso prima di essere eletto,
perché ha ricevuto una norma ad hoc votata da questo Parlamento ed
era il sindaco di Adrano che si è dimesso prima per essere
eletto, se ce la faceva, poi sono successe tutte le cose che,
naturalmente, vengono fuori da questa Commissione e la norma di
questo Parlamento non aveva bisogno di tutte queste sentenze
giurisprudenziali o, addirittura, costituzionali.
Rispetto a questo, quindi, mi sembra che la melina non l'ha fatta
né la Commissione né altri.
Mi sembra che il lavoro svolto ha bisogno del tempo e come è stata
fatta quella norma, allora voluta fortemente dal Partito
Democratico, se ne poteva fare un'altra che chiariva magari un
lavoro immane che ha fatto questa Commissione.
Rispetto a questo, quindi, mi pare che le posizioni siano molto
chiare di chi ha voluto o non ha voluto utilizzare legislativamente
il Parlamento per fare decadere un sindaco.
CRACOLICI. Quando è stata fatta questa norma?
MANCUSO. E' stata fatta nel 2007. Leggi il tuo intervento.
MAIRA, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA, relatore. Signor Presidente, mi scuso perché sono quasi
senza voce e, quindi, pregherei i colleghi di un minimo di silenzio
per rendere intelligibile quanto sto per dire.
Come relatore della posizione di incompatibilità del collega
Buzzanca, credo che vadano evidenziate anche altre cose, a
prescindere dal termine annuale se ordinatorio o perentorio, è
chiaramente un termine ordinatorio.
Vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi alla lettura della
relazione, che non è altro che un'estrema sintesi di un lavoro
particolarmente attento e defatigante che ha avuto la Commissione
in questi due anni.
La lettura della relazione dovrebbe convincere - mi auguro che
convincerà i colleghi, a cominciare dall'onorevole Mancuso - della
particolare attenzione e dei particolari passaggi sul piano
procedurale che questa posizione ha comportato alla Commissione,
per il continuo assommarsi di problemi giuridici ed amministrativi,
ad una molteplicità di riunioni, alla richiesta di pareri ad organi
amministrativi superiori, come il CGA, ed a richieste più volte
reiterate all'Avvocatura dello Stato di Palermo, con l'acquisizione
di pareri di luminari del diritto ed anche con l'acquisizione di
precedenti da parte della Giunta per l'elezione del Senato, che è
il nostro organo amministrativo giurisdizionale di riferimento come
Assemblea regionale siciliana.
Arrivando alle conclusioni - che sono riportate nella relazione e
che, poi, sinteticamente, anche per agevolare la lettura dei
colleghi, certamente in grado di valutare la relazione a
prescindere dalle mie precisazioni, ma la precisazione non guasta -
ricordo all'Aula, che questa vicenda dell'onorevole Buzzanca è già
venuta all'esame dell'Aula una prima volta e questa è la seconda
volta che si esamina la posizione dell'onorevole Buzzanca che, al
di là del merito, si può sintetizzare in una posizione
semplicissima, i precedenti di questa assemblea e della Commissione
verifica poteri - anche corredati da pareri dell'Avvocatura dello
Stato, e da giurisprudenza di legittimità che si applica ad altri
organismi che hanno la stessa duplicità di ricorso amministrativo
e giurisdizionale in via alternativa - porta alla conclusione, in
ottemperanza ai precedenti, che nell'eventualità di un ricorso
iniziato in via amministrativa, come quello che ha coinvolto
l'onorevole Buzzanca ed articolato successivamente un ricorso in
via giurisdizionale davanti ad un Tribunale ordinario e davanti ad
un Tribunale amministrativo, a prescindere dallo stadio in cui si
trova l'esame della posizione in via amministrativa, l'organo
amministrativo, cioè noi, deve sospendere il proprio giudizio
dichiarando la non incompatibilità della posizione, qualunque sia
il deputato coinvolto, poiché è inimmaginabile e non possibile
proceduralmente ammissibile che sulla stessa vicenda ci possano
essere due tipi di giudizio uno di natura amministrativa, uno di
natura giurisdizionale perché si potrebbe venire a creare una
sovrapposizione di giudicati che non è proceduralmente ammissibile.
Il problema dell'onorevole Buzzanca è tutto qua, la decisione
della Commissione è questa, alla prossima seduta dell'Aula questi
sarà chiamata a votare non sul merito della posizione
dell'onorevole Buzzanca, sulla quale possiamo essere tutti
d'accordo, sulla sua incompatibilità, ma sul ruolo e sul tipo di
decisione che quest'Aula deve prendere alla luce della
giurisprudenza e dei precedenti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Maira, la relazione sarà svolta la
prossima settimana.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor presidente, onorevoli colleghi, prendo spunto
dalla presenza dei due assessori del Governo per rappresentare una
situazione particolarmente grave.
Noi ci troviamo in provincia di Messina con una particolare
emergenza che è quella degli alluvionati e delle tante imprese che
sono rimaste bloccate pure essendoci una norma e pur essendoci 50
milioni di euro disponibili per tutta la Regione siciliana,
Presidente dell'assemblea la pregherei un attimo perché è un
argomento importante e, purtroppo, la mancata proroga a chi gestiva
questi fondi, Banca Nuova, o la nuova gara, praticamente la
convenzione è scaduta il 31 dicembre e ci troviamo a giugno e
queste somme restano bloccate senza che vi sia stato un
provvedimento di proroga o nuova gara che potesse consentire ad un
istituto bancario di potere dare questo aiuto alle imprese in un
momento in cui vi è questa grave crisi economica e, specialmente,
in Sicilia vi sono 50 milioni di euro che restano bloccati, perché
bisognava fare un atto semplice ed immediato: dare la proroga per
un anno e, nel frattempo, fare il bando per la nuova convenzione,
non si è fatto nè l'uno nè l'altro.
Voglio rappresentare a quest'Aula, ma anche al Governo regionale,
che molte di queste piccole imprese rischiano di andare in
fallimento perché non vi è la possibilità di elargire queste somme.
Prego i componenti del Governo presenti in Aula, ma anche lei
signor Presidente dell'Assemblea, a nome di tutto il Parlamento
di sollecitare il Governo per poter risolvere un problema molto
semplice e cioè o dare la proroga o affidarla, anche
temporaneamente, ad altro istituto nell'attesa della gara, non è
concepibile in un momento come questo bloccare queste somme e
questi aiuti.
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo
parlare, ex articolo 83, sulle dichiarazioni che oggi abbiamo
appreso dall'assessore Massimo Russo aprendo il Forum Mediterraneo
della sanità 2012 .
Oggi l'Assessore ha affermato che il ticket per la
compartecipazione alle prestazioni sanitarie è insopportabile. Su
questa vicenda sia io che altri colleghi, per esempio l'onorevole
Vinciullo, l'onorevole D'Asero, abbiamo richiamato l'attenzione del
Governo e, specificatamente, dell'Assessore Russo e dell'Assessore
per l'economia, dottor Armao, per evitare che si arrivasse a oggi
con una dichiarazione così grave come quella che l'Assessore per la
salute, dottor Russo, ha fatto. Quasi come uno struzzo, mettendo la
testa sotto la sabbia, oggi quella testa è stata messa fuori e si
vorrebbe cambiare, con un capovolgimento di fronte, la situazione.
Vorrei ricordare a quest'Aula e al Governo che da questi banchi
qualche giorno fa, qualche settimana fa, nella manovra finanziaria
abbiamo richiamato l'attenzione affinché non venissero sottratti
quei 6 milioni di euro che con il bilancio regionale erano stati
appostati al fine di alleviare il costo della compartecipazione
sanitaria ai ticket al fine di evitare che, non dico i poveri, ma
quelle fasce che non sono più abbienti che riguardano ad esempio
gli ultra sessantacinquenni che hanno superato un reddito di 35-36
mila euro o coloro che sono al di sotto dei 65 anni e che hanno un
reddito superiore a ottomila euro l'anno, ipotizzo i cassa
integrati o quei lavoratori che hanno un reddito minimo di 700 euro
al mese, oggi sono costretti a pagare la prestazione sanitaria,
quindi a pagare il ticket.
Poiché a firma di chi oggi parla in quest'Aula, firmata e
sottoscritta anche dall'onorevole Vinciullo, dall'onorevole
Pogliese, dall'onorevole Caputo ed altri parlamentari, abbiamo
depositato una mozione con la quale si chiedeva la sospensione
della circolare che impone ai siciliani il pagamento di questo
ticket che oggi viene considerata una tassa sul macinato , così
si è espresso l'Assessore Russo, questa mozione, comunicata e
trasmessa al Governo il 15 febbraio del 2012, depositata il 2
febbraio dello stesso anno, e quindi trasmessa al Governo dopo 13
giorni, non ha trovato seguito.
Allora delle due l'una, o l'assessore dà immediatamente seguito,
lo abbiamo chiesto con un ordine del giorno in Commissione sanità
qualche giorno fa, affinché venissero stanziati i fondi onde
evitare che persone poco abbienti, lo abbiamo detto, per esempio
persone che hanno un reddito di poco superiore a 8 mila euro devono
pagare questo ticket sanitario o il Governo, tramite l'Assessore
Russo, proponga un emendamento nella legge sullo sviluppo per poter
evitare che i cittadini poco abbienti devono pagare questa tassa
sul macinato , come egli stesso l'ha chiamata, oppure oggi
l'assessore Russo ha fatto becera demagogia, lo voglio ribadire.
Noi, allora, vogliamo i fatti. Questo Parlamento si aspetta fatti.
Questa regione Sicilia si aspetta fatti. I siciliani si aspettano
fatti. Noi, per quanto ci riguarda come Commissione sanità, in
testa il presidente Laccoto, abbiamo chiesto che venisse
reintrodotta quella cifra che qualche settimana fa è stata tolta
per pagare anche alcune realtà che poco c'entrano con la salute dei
siciliani ed auspichiamo che il nostro emendamento possa essere
accolto dal Governo e poi possa essere votato in Aula per evitare
che ci sia questa tassa sul macinato come l'assessore Massimo
Russo si è espresso nella data odierna.
D'ASERO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
deve essere forte e chiara, anche da parte dell'Assemblea regionale
siciliana, una presa di posizione circa la problematica esplosa
ieri con la denunzia da parte dell'Unione Europea del rischio fondi
comunitari che, sostanzialmente, dopo il primo momento in cui c'è
stato il differimento dei termini che di fatto rinviava il
cosiddetto disimpegno automatico portandolo alla fine del periodo
2007 e quindi verso il 2013, oggi viene constatato che così
proseguendo, di fatto, non ci sarà più il solo disimpegno, ma
automaticamente la perdita dei fondi comunitari.
Davanti a questa dichiarazione che segue le varie iniziative che
anche noi come parlamentari abbiamo fatto presso questa Assemblea,
dove è stato denunziato in più occasioni che il percorso seguito
dal Governo era un percorso che, di fatto, ha portato ad una scarsa
applicazione di queste risorse comunitarie, sono state citate le
percentuali limitate che sono andate dal 7,2% al 10% circa del
cosiddetto impegno dei fondi comunitari.
Abbiamo denunziato tante volte che sostanzialmente sui 750 milioni
di euro programmati nel primo anno, vista la rendicontazione N+2
2007/2013 del 2009 - 2010 - 2011, già c'era una reale scarsa
applicazione delle risorse: su 750 milioni di euro meno dell'8%
veniva impegnato, su 850 milioni di euro per il 2010, l'8,2%, su
980 milioni di euro, per il 2011, sostanzialmente c'era il rischio
di utilizzo del meno del 10%.
Quindi, già una programmazione di risorse che non veniva impegnata
come previsto era nei fatti e questa denuncia è stata portata
avanti in questa Assemblea, sono state presentate mozioni ed
interrogazioni, però non c'è stato nessun ascolto da parte del
Governo.
Oggi l'autorevole voce del Commissario europeo, di fatto, pone
questo grosso problema.
Quindi, al di là delle chiacchiere c'è una grande emergenza, che
oggi, caro signore Presidente dell'Assemblea, noi dobbiamo
inquadrare in due aspetti gravissimi.
Il primo è l'utilizzo dei fondi comunitari che di fatto è una
opportunità persa; il secondo è il problema dell'emergenza reale
che questo rappresenta.
Sul problema delle emergenze dobbiamo capire come predisporre un
piano straordinario sul tema dell'utilizzo dei fondi comunitari,
anche su questo tema c'è ormai un raccordo con il Ministero delle
politiche di coesione, dove, mi pare, nella sostanza c'è una forma
di commissariamento in maniera garbata e oltre questo argomento
dico che c'è un'altra grande emergenza che è anche di natura
sociale, il tema agricoltura, dove oltre all'aspetto legato al
prezzo ormai scarsissimo dei prodotti, mi rivolgo in maniera
principale all'agrumicoltura, sia essi limoni che agrumi, nella
misura di sette centesimi al chilogrammo, quindi un importo
limitatissimo, oggi esplode un altro grosso problema, quello della
cosiddetta problematica fitosanitaria.
Oggi, noi dobbiamo difendere il nostro territorio con quella che
era una volta il principio sancito dall'articolo 92 del Trattato di
Roma, le cosiddette barriere fitosanitarie.
Queste barriere sono venute meno ed oggi assistiamo ad un attacco
indiscriminato di patologie che stanno distruggendo tutti gli
agrumeti e tutte le culture agricole, parlo della mosca asiatica,
parlo della cosiddetta tristezza, parlo di una serie di
problematiche che, sicuramente, stanno creando un grande vuoto.
A questo punto, signor Presidente, su queste problematiche dico
che dobbiamo convincerci che si tratta di emergenza e su queste
dobbiamo capire come predisporre un piano straordinario e mi auguro
che questa volta potremmo essere ascoltati in maniera più
propositiva.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, ve lo immaginate l'ilarità generale che sarebbe
suscitata nel Governo nazionale, all'indomani dell'Unità d'Italia,
se Quintino Sella si fosse alzato ed avesse detto che la tassa sul
macinato era una delle cose peggiori che poteva succedere?
Con una faccia tosta unica, nella storia di questa Repubblica,
l'assessore Russo, dopo avere imposto i ticket sanitari, ha
cambiato idea ed ha deciso che questi ticket, da lui voluti, ed
invito tutti i parlamentari ed i siciliani ad andare a vedere il
video, quando in data 21 dicembre c'è stata la discussione in Aula
su questa imposizione di ticket e su quanto abbiamo più volte
chiesto all'assessore Russo di fermarsi un attimo e ragionare,
riflettere sul fatto che stava andando a colpire una categoria
particolarmente debole quali erano i siciliani poveri che, in
questo modo, non erano più nella condizione di curarsi, di fronte a
queste richieste da parte del Parlamento e, in modo particolare, da
parte mia, l'assessore Russo diceva che non era vero, che erano dei
balzelli che venivano imposti dal Governo nazionale e cercava di
fare cadere la responsabilità sul Governo Berlusconi, poi l'abbiamo
sbugiardato dimostrando che era stato il Governo di Ciampi ad
imporre allora questa necessità di cambiare l'imposizione dei
ticket sui farmaci.
Oggi, a distanza di qualche mese dalle elezioni, forse perché
comincia a meditare di potersi candidare non so a quale ruolo
futuro, pensa di pentirsi.
Nemmeno San Paolo, sulla strada di Damasco, quando si pentì per
avere perseguitato i cristiani, come può confermare qualche
assessore, nemmeno San Paolo pensò di rinnegare se stesso, in
misura così prepotente, tanto è vero che cercò di dimenticare il
passato e di non condannarlo.
Qui mi rendo conto che, uscito da qualche gulag sovietico,
l'assessore Russo è giunto alla conclusione che il male assoluto
della sanità siciliana sono i ticket.
Di questo se ne sarebbe dovuto accorgere nei vari mesi che in
Commissione sanità abbiamo parlato di questa vicenda; avrebbe
dovuto rendersi conto che, più volte su questa vicenda abbiamo
cercato di impedirgli di portare avanti questo disegno di legge;
avrebbe dovuto, quando glielo abbiamo ricordato in Aula, fermarsi e
rendersi conto che così non era.
Così come la maggioranza che lo sostiene, si sarebbe dovuta
accorgere dell'errore gravissimo che si stava facendo quando, nella
passata manovra finanziaria, si sono tolti sei milioni di euro che
erano destinati per il pagamento dei ticket delle fasce sociali più
deboli e così non è stato.
Assume la Presidenza il vicepresidente Oddo
Prendiamo atto con piacere che l'assessore Russo ha cambiato idea;
prendiamo atto con piacere - fino ad un certo punto perché a
soffrire in questi mesi sono stati i siciliani e le famiglie dei
siciliani poveri - che ha cambiato ancora una volta idea.
Ci saremmo augurati che fra i tanti dimissionari di questo Governo
ci fosse stato anche lui, tant'è vero che, quando abbiamo visto
Assessore Russo dimissionario, speravamo nell'Assessore per a
Sanità a dire il vero e non nell'Assessore per le Infrastrutture;
così non è stato.
Comincia la stagione di un lungo pentimento? Spero di no. Spero
che abbia il buon senso ed il coraggio di andare a casa; spero che
abbia il buon senso ed il coraggio di dimettersi perché l'unica
cosa che ha portato questa presunta riforma che ha voluto imporre
alla Sicilia è stato sangue, disperazione, forse, qualche concorso
vinto da qualche trapanese in più rispetto al passato. Trapanesi
che un po' in tutte le province di Sicilia hanno dimostrato la loro
bravura e la loro capacità, cosa che prima non facevano.
Di questo, Presidente Oddo, dal momento che lei è della stessa
provincia dell'Assessore, siamo soddisfatti ma credo che questa
stagione di questo Assessore sia finalmente finita; occorre che il
Parlamento si riappropri delle sue funzioni e le ricordo, a
proposito, Presidente Oddo, che giacciono centinaia di
interrogazioni che sono state presentate all'assessore Russo alle
quali l'Assessore Russo, con spregio assoluto di questo Parlamento
e con la Presidenza dell'Assemblea che non ha fatto mai nulla per
assicurare e garantire i diritti dei parlamentari continua a non
rispondere.
Perché, vede, l'assessore Russo è convinto di essere al di sopra
delle leggi; è convinto di potere fare in questo Parlamento e nel
Governo regionale quello che crede più giusto per sé. Questo non lo
dobbiamo consentire, Presidente Oddo. La richiamo; mi permetto di
richiamare nuovamente la Presidenza e lei che, in questo momento,
in maniera autorevole, presiede quest'Aula, per ricordarle le
centinaia di interrogazioni a cui l'Assessore Russo non ha dato
risposta.
Sarebbe opportuno e giusto che, prima che si dimettesse, avesse la
bontà, il coraggio ed anche il rispetto istituzionale di venire in
Aula a rispondere. Grazie.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, come lei sa, intervengo
pochissime volte sull'ordine dei lavori e, più ci avviciniamo ad
una probabile scadenza elettorale, più mi sembra che non valga la
pena di intervenire, proprio perché le argomentazioni sono sempre
più elettoralistiche, propagandistiche, demagogiche che non nel
merito delle questioni che si debbono affrontare. Proprio per
questo, però, poi, c'è un limite oltre il quale tacere sembra
peccato. Ho ascoltato, infatti, a proposito di questa vicenda dei
ticket, delle cose che non fanno onore ad un parlamentare, non dico
ad un Parlamento, ma ad un parlamentare. Se così è, se l'Assessore
Russo ha fatto la dichiarazione che nel merito penso nessuno di noi
non può che condividere, non credo che l'abbia fatta per motivi
elettoralistici.
E, se lo ha fatto, è da biasimare, così come ogni cosa sbagliata
che ciascuno di noi fa.
Detto questo, però, mistificare la realtà e, soprattutto, far
venir meno il proprio ruolo di parlamentare mi sembra che non sia
corretto; scambiare questa tribuna per quella di un comizio, non
sia fare onore a questo Parlamento. Ricordo, infatti, che, quando
abbiamo votato l'adeguamento del regime tariffario sui farmaci e
sulle prestazioni specialistiche a quello che è la norma nazionale,
lo abbiamo fatto perché questa Regione era l'ultima a farlo fra
tutte le Regioni d'Italia. L'ultima, e non avremmo potuto fare
diversamente, considerato che il Ministero della Salute, per il
fatto che questa Regione è sottoposta al Piano di rientro e se è
sottoposta al Piano di rientro lo è per il disastro con cui è stata
gestita la sanità, soprattutto nel periodo 2000-2007 - cito dei
numeri e cito documenti che possono essere letti da tutti, se
vogliono fare i parlamentari e non i demagoghi da questo palco -,
perciò non avevamo altra possibilità che fare da ultimi la cosa che
tutte le altre Regioni avevano fatto, applicando una norma
certamente ingiusta ma che è la stessa in tutte le altre Regioni.
Inoltre - e questo lo sanno tutti, lo sa anche, a maggior ragione,
chi fa parte della Commissione Sanità', dove il problema è stato
posto ma non abbiamo potuto fare diversamente; questo lo sanno
benissimo tutti quelli che oggi vengono, approfittando, penso anche
in maniera strumentale, in maniera ingiusta, del reale disagio che
le popolazioni vivono per fare mostra delle proprie parole - se c'è
un modo per alleviare l'applicazione dura di questa norma, è
soltanto quello che le altre Regioni d'Italia hanno cercato di
fare, cioè, con fondi propri del proprio bilancio, cercare di
aggiungere poste economiche per modificare il regime di esenzione.
Al di là delle critiche, al di là degli scuotimenti di petto, al
di là delle demagogie di rito che quest'Aula ha dovuto ascoltare
ripetutamente, se un tentativo c'è stato di risolvere questo
problema nell'unica maniera in cui poteva essere risolto o comunque
di alleviarlo, è venuto in seno ai lavori che hanno portato
all'approvazione della finanziaria per iniziativa del Gruppo
democratico che ha proposto un emendamento col quale, se si erano
individuati dapprima 10 milioni di euro per l'anno 2012, 10 milioni
per il 2013 e 10 milioni per il 2014, poi ridotti a 6 milioni in
questa formulazione, la finanziaria è stata poi approvata per
cercare, e sarebbe stata ben poca cosa, lo ripeto, per chi non si
vuole cimentare con le cose concrete ma preferisce fare, così,
politica spicciola; sarebbe stata comunque ben poca cosa ma un
segnale importante in seno a quel bilancio che già prevedeva tagli
disastrosi.
Questo abbiamo proposto concretamente e questo era stato fatto,
dopo di che, quest'Aula, a maggioranza, quindi, senza nascondersi,
perché poi facciamo presto a nasconderci, ciascuno di noi, proprio
per fare in modo di coprire le spese per i forestali, le spese per
l'ESA, le spese per altre categorie di precari, le spese che
gravano come un fardello su questa Regione, in una maniera
schiacciante, ha deciso di attingere alle risorse disponibili e,
siccome, quei 7 milioni, quei 6 milioni non erano spese
obbligatorie ma erano spese tecnicamente reversibili, cioè
annullabili da parte della Regione, quel segnale che pure non era
stato fatto, quest'Aula ha deciso di tirarselo indietro per coprire
altre spese che, invece, sono obbligatorie, appunto come quelle di
parte dei 27 mila forestali che gravano sul bilancio della Regione.
Allora - io dico - poi possiamo giudicare se è giusto o se è
sbagliato ma togliere tutta questa parte e fare a meno della verità
storica per venire qua a fare comizi, come se stessimo venendo da
chissà dove, non mi sembra giusto e sono intervenuto semplicemente
perché venga lasciato, agli atti di questi lavori, la storia dalla
quale ci muoviamo.
Se questo Parlamento riuscirà a trovare risorse utili e in più -
ma oggi ricordo che, fra le altre cose, abbiamo un taglio del 20%
del trasporto pubblico locale che incide per i 6 mesi che rimangono
del 2012 per il 40% , quindi, ho citato una cosa ma altre ne potrei
citare di disastri che le penurie finanziarie stanno provocando in
ogni comparto - ecco, se c'è qualche parlamentare che ci può
spiegare come avremmo potuto non applicare quella norma che è
applicata in tutto il resto d'Italia e come, oggi, potremmo
diversamente, con altre risorse, darvi una attuazione più
temperata, bene, ce lo venga a dire; le prediche, però, ce le
risparmi.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Territorio e ambiente
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo presente in Aula
l'assessore per il Territorio e l'ambiente, si riprende lo
svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, delle interrogazioni e delle interpellanze della rubrica
Territorio e ambiente .
Per assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari, le interrogazione
numeri 1649 Interventi a tutela dei centri abitati del Messinese,
già colpiti dagli eventi alluvionali dell'1 ottobre 2009 ,
dell'onorevole Panarello e numero 1898 Delucidazioni sulla
richiesta di concessione demaniale marittima presentata da Arenaria
s.r.l. , dell'onorevole Incardona, si intendono presentate con
richiesta di risposta scritta.
L'interrogazione numero 2062 Chiarimenti sui lavori di
rifunzionalizzazione, arredamento viario ed ammodernamento della
strada provinciale n. 21 nella zona di protezione speciale Saline
di Marsala (TP) è superata.
Si passa all'interrogazione numero 2294 Notizie sull'ennesimo
incidente ambientale avvenuto nello stabilimento Isab di Priolo
Gargallo (SR) , dell'onorevole Vinciullo.
Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
in data 20 dicembre 2011, nello stabilimento Isab di Priolo
Gargallo, è scoppiato un violentissimo incendio causato da un
incidente all'interno dello stesso stabilimento;
a causa del suddetto incendio, una altissima colonna di fumo si è
sprigionata dall'impianto, fumo che ha interessato tutti i comuni
che sorgono nei pressi dello stesso stabilimento;
considerato che questo ennesimo episodio è l'ultimo di una lunga
serie di incidenti che hanno interessato, negli ultimi anni, non
solo l'Isab, ma quasi tutti gli stabilimenti petrolchimici che
sorgono nella zona industriale di Priolo Gargallo;
tenuto conto che la popolazione residente in provincia di Siracusa
oramai vive in uno stato di continua paura per le possibili
ripercussioni negative che questi incidenti potrebbero avere sulla
salute pubblica;
questa enorme bomba ecologica che è Priolo Gargallo sta per subire
un ulteriore aggravio dalla realizzazione del nuovo rigassificatore
che, siamo certi, riuscirà a consolidare il triste primato, che ha
Priolo Gargallo, di zona più inquinata d'Europa;
per sapere:
che iniziative intendano adottare per verificare se l'ultimo
incidente, in ordine di tempo, avvenuto nello stabilimento Isab di
Priolo Gargallo, sia da imputare a causalità o a negligenza e/o
carenza dei sistemi di controllo e sicurezza;
se non ritengano urgente intervenire con una commissione di
controllo e di indagine per verificare il livello di sicurezza e
tutela dei lavoratori in atto esistenti in tutti gli stabilimenti
industriali che ricadono nell'area di Priolo Gargallo;
se non ritengano opportuno sospendere l'iter delle autorizzazioni
in corso per la costruzione di nuovi impianti sino a quando non ci
sarà la certezza che non vi è alcun rischio per l'incolumità di
migliaia e migliaia di cittadini . (2294)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ARICO', assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento a quanto richiesto
dall'onorevole interrogante, si riferiscono testualmente gli
elementi di risposta forniti da ARPA Sicilia.
A seguito dell'incidente occorso il 20/12/2011 e su richiesta
della polizia municipale di Priolo e della Prefettura di Siracusa,
ARPA Struttura territoriale di Siracusa ha effettuato un
sopralluogo accertando che l'incendio si è sviluppato in una strada
interna dell'area SG10 (parco serbatoi della Raffineria ISAB
impianti nord) ed ha effettuato un campionamento sull'acqua
presente nelle vasche SG3/AI (allegato alla presente il verbale del
sopralluogo e piantina dei luoghi in cui si è verificato il
sopralluogo e dove è stato eseguito il campionamento).
La Struttura territoriale ARPA di Siracusa ha inoltre prodotto una
relazione dell'evento, allegata alla presente, in cui viene
descritta la dinamica dell'incidente e da cui si evince che
Relativamente alle eventuali refluenze dell'incidente sulla
qualità dell'aria sono stati consultati i dati delle centraline più
prossime ai centri abitati di Siracusa e Priolo nella giornata del
20/12/2012. I valori rilevati, per gli inquinanti monitorati, non
mostrano valori fuori soglia nelle ore in cui si è manifestato
l'evento citato nell'interrogazione parlamentare'.
La ST1.3 della Direzione generale della scrivente Agenzia,
informata dell'evento, ha inoltre relazionato quanto di seguito
riportato.
L'incidente si è verificato verso le 10.30 del 20 dicembre 2011
presso il parco stoccaggi SG10 di ISAB impianti Nord al serbatoio
DA1078 contenente benzina.
L'evento è stato causata da un urto accidentale da parte di un
mezzo di un'impresa esterna che, transitando su una strada interna,
ha urtato una tubazione tranciando alcune valvole di un tratto
terminale di una linea di aspirazione dal serbatoio.
Sono state tranciate cinque valvole da circa 5 pollici; il tratto
di linea era esterno al bacino del serbatoio. Il manifold su cui
erano poste le cinque valvole era a circa 1.20 m di altezza dal
piano campagna ed all'esterno della sede stradale. Ne è conseguita
la fuoriuscita di una modesta quantità di benzina che si è
riversata sulla sede stradale e da qui nella scarpata adiacente la
strada prendendo fuoco a causa dell'innesco dovuto al
sopraggiungere di un altro mezzo della medesima ditta. Entrambi i
mezzi hanno riportato dei danni; l'autocarro origine dell'innesco è
stato significativamente danneggiato. Le fiamme hanno interessato
un fabbricato posto in prossimità della strada e alcune bobine di
cavi elettrici presenti.
La fumosità è stata causata principalmente dalla combustione degli
idrocarburi e dei cavi.
E'stato immediatamente attivato il piano d'emergenza e tutti i
sistemi antincendio del parco serbatoi sono entrati in funzione
mentre gli impianti sono rimasti regolarmente in funzione. Non si
sono registrati danni alle persone e agli impianti.
L'emergenza è durata 30 minuti; le fiamme sono state domate grazie
all'intervento dei vigili del fuoco aziendali e dai vigili del
fuoco del Corpo nazionale VVF.
La società ha comunicato i seguenti provvedimenti a seguito
dell'incidente: lancio di una campagna sulla sicurezza stradale che
coinvolgerà sia il personale sociale che i contrattori;
organizzazione di una riunione con i contrattori per
sensibilizzarli sul tema del comportamento alla guida; rimozione
del manifold coinvolto nell'evento e del tratto di tubazione ad
esso collegato (e successivamente su tutti gli altri sistemi
analoghi) e sostituzione con sistemi più moderni ed efficaci che
operano dall'alto.
A seguito di precedenti eventi occorsi, come lo scoppio presso lo
stabilimento ISAB Energy dell'11/08/2011 che ha determinato un
peggioramento della qualità dell'aria, il Prefetto ha
meritoriamente istituito un tavolo tecnico al fine di coordinare,
gestire ed attuare misure volte al contenimento dei fenomeni di
cattiva qualità dell'aria; il tavolo è coordinato da ARPA Sicilia.
Considerato che si tratta di Area ad Elevato Rischio di crisi
ambientale 8AERCA) e di sito di interesse nazionale(SIN) e
considerata altresì la frequenza con cui gli eventi incidentali si
sono verificati nel corso dell'ultimo semestre del 2011 (quattro
incidenti), sarebbe utile riattivare il Gruppo di lavoro
interagenziale per gli studi di sicurezza integrati delle aree a
rischio ISPRA/ARPA che si sarebbe dovuto costituire a seguito del
rapporto finale della commissione tecnica istituita dal Ministero
dell'Ambiente nel 2005. Giova a tal fine ricordare che l'art. 13
del d.lgs. 334/99, relativo alla prevenzione dei rischi da
incidente rilevante, in attesa di quanto previsto dall'art. 72 del
d.lgs. 112/98, prevedeva, per le aree ad elevata concentrazione di
stabilimenti a rischio di incidente rilevante, che il Ministero
dell'ambiente:
a) individuasse le aree ad elevata concentrazione di stabilimenti;
b) coordinasse fra tutti gestori degli stabilimenti lo scambio
delle informazioni necessarie per accertare la natura e l'entità
del pericolo globale degli incidenti rilevanti, e di predisporre
uno studio di sicurezza integrato dell'area, a cura dei gestori
degli stabilimenti;
c) predisponesse, sulla base delle indicazioni contenute nello
studio di sicurezza sopra indicato, un piano di intervento nel
quale fossero individuate le misure atte a ridurre o eliminare i
fattori di rischio.
Inoltre nel medesimo articolo era previsto che il Ministero
dell'Ambiente insieme al Ministero dell'Interno, della Sanità,
dell'Industri, del Commercio e dell'Artigianato e d'intesa con la
conferenza stato-regioni, con uno o più decreti, stabilisse i
criteri per l'individuazione e la perimetrazione delle aree, le
procedure per lo scambio delle informazioni tra gestori, per la
predisposizione e la valutazione dello studio di sicurezza
integrato, le procedure per la diffusione delle informazioni alla
popolazione e le linee guida per la predisposizione dei piani
d'intervento.
Dal momento che i decreti attuativi sopra descritti non sono stati
emanati, il Ministero dell'Ambiente ha istituito, in via
sperimentale, la Commissione tecnica, sopra richiamata, per la
valutazione di uno studio di sicurezza integrato d'area (SSIA) di
Priolo-Augusta-Melilli, prodotto su base volontaria delle aziende
più rappresentative dell'area in coordinamento con l'associazione
degli industriali. Alla Commissione hanno partecipato
rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, della Prefettura di
Siracusa, del Comitato tecnico Capitanerie di porto di Augusta e
Siracusa, etc. Nell'ambito del progetto ARPA Sicilia si è occupata
della ricomposizione dei rischi utilizzando il software ARIPAR.
In data 9 maggio 2008 la suddetta Commissione ha predisposto un
rapporto finale, di cui si allega in copia uno stralcio de p unti
essenziali, in cui sono presenti tutta una serie di raccomandazioni
indirizzate ai vari gestori di impianti ed anche, alla provincia di
Siracusa, ai comuni coinvolti, etc. Il punto 7.6 (le attività di
supporto per la costituzione di un sistema informativo evoluto
d'area presso le amministrazioni pubbliche) del suddetto rapporto,
che aveva come obiettivo quello di definire un progetto unitario
integrato di sistema informativo che consentisse
l'informatizzazione e l'elaborazione dei dati utili per il
controllo dei rischi di incidente rilevante, prevedeva per ARPA
Sicilia un ruolo di capofila e di raccordo tra i vari soggetti
interessati per la costituzione del suddetto sistema.
Il 15 e 16 gennaio 2009, si è svolto un incontro tra
rappresentanti di ARPA Toscana, ARPA Sicilia ed ISPRA, di cui si
allega relazione, per la costituzione del sottogruppo agenziale per
gli studi integrati di rischio d'area. A tale riunione, in cui sono
stati individuati i punti da sviluppare e le risorse da destinare,
non sono seguiti incontri successivi per mancanza di risorse umane
ed economiche. Oggi si ritiene indifferibile concludere le attività
già avviate e pervenire in tempi brevi alla definizione dello
studio integrato d'area ad opera dei Gestori, nonché alla
predisposizione del Piano d'intervento, ai sensi della lettera c)
comma 1, art. 3 del d.lgs. 334/99, per l'individuazione delle
misure urgenti atte a ridurre o eliminare i fattori di rischio.
Si sottolinea, inoltre , che la pianificazione dell'emergenza
esterna degli stabilimenti industriali, prevista a carico della
Prefettura dall'art. 20 del d.lgs. 334/99, per singolo
stabilimento, nella piana di Siracusa è stata redatta attraverso un
piano d'emergenza esterna d'area (decreto Prefetto di Siracusa del
26 giugno 2008). Tale piano individua le azioni da intraprendere
nel caso in cui si verifichi un incidente rilevante e coordina
anche le azioni dei vari enti su tutta la zona industriale di
Siracusa. Appare necessario, quindi, che tale pian o sia verificato
con periodiche esercitazioni, almeno annuali, che coinvolgano tutti
gli enti preposti, la Protezione civile e la stessa popolazione.
Considerate inoltre le forti criticità che caratterizzano l'aria
ad elevato rischio di crisi ambientale di Priolo, si ritiene
opportuno intervenire con una Commissione di controllo e di
indagine per verificare i livelli di sicurezza. L'ARPA si manifesta
disponibile a fornire, a tal riguardo, opportuno supporto tecnico.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole interrogante per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, sono
in difficoltà. Non so se replicare perché credo che, prima di
parlare in Aula, ormai, dobbiamo chiedere il permesso agli ultimi
eredi del Partito comunista, in quanto, abituati a quanto accadeva
in Unione Sovietica, se uno pensa di dire una cosa diversa dalla
loro o di .
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, la prego si attenga al tema
VINCIULLO. Signor Presidente, lei, poco fa, quando il collega è
intervenuto in maniera pesante, non è intervenuto facendo il
Presidente, lo ha lasciato strillare. Adesso
PRESIDENTE. Vuol dire che la prossima volta che un collega
interverrà in modo pesante non terremo Aula. Adesso, si dichiari
soddisfatto o meno; ha quei minuti disponibili; vada avanti
tranquillo
VINCIULLO. Le dicevo, dato che non ho l'arroganza intellettuale di
pensare di essere sempre nel giusto e di rappresentare la verità,
mi rendo conto che all'opposizione si vuole anche impedire di
svolgere questo ruolo e questa funzione o, forse, stanno
abbandonando il Governo e quindi adesso pensano di ricollocarsi in
quella opposizione dove, fino adesso, siamo stati in pochi.
Intanto, grazie, Assessore, per essere venuto in Aula. Lei è
un'eccezione. Lei e l'assessore Centorrino siete fra i pochi che
venite in Aula a rispondere. Grazie anche per la velocità con la
quale è venuto a rispondere, perché assessore da pochi giorni e ha
avuto la sensibilità istituzionale che le deriva anche dal ruolo
che ricopre di deputato, cioè di eletto dal popolo, a venire e a
rispondere su un argomento importantissimo, di estrema gravità per
quanto riguarda la provincia di Siracusa.
Sono soddisfatto di quello che lei ha detto; intanto, della
ricostruzione; la trovo attenta, minuziosa, rispondente quasi
sempre a quelli che sono stati i reali avvenimenti che hanno
caratterizzato in questi ultimi anni il rischio di crisi ambientale
della nostra provincia.
Ho avuto piacere che lei partisse dal 2008, da quando c'è stata
questa nuova sensibilità. Ho gradito che, anziché parlare di questo
solo incidente in maniera coraggiosa, abbia parlato anche degli
altri tre incidenti che abbiamo avuto in provincia di Siracusa e in
questa zona. Soltanto nel 2011, abbiamo avuto quattro incidenti. E
ha ricordato pure come in questa zona si vuole dare
l'autorizzazione per la realizzazione del famoso rigassificatore
quando lei, giustamente, ha parlato di benzina che si è dispersa
per strada, di mezzi di una ditta esterna che transitavano dentro
l'area interessata, che la presenza di questi mezzi esterni ha
procurato l'incendio che si è sviluppato in tutta la zona mettendo
ancora una volta a repentaglio la vita e la sicurezza dei
cittadini della provincia di Siracusa.
Fa bene, Assessore, quando dice che vuole istituire una
commissione per verificare le condizioni di sicurezza di queste
strutture vetuste. Queste strutture, infatti, andavano bene decine
di anni fa, non più adesso.
Sono anche soddisfatto del fatto che lei abbia individuato
nell'ARPA, cioè nell'Ufficio periferico del suo Assessorato, l'ente
che dovrà gestire. Se da una parte, però, sono soddisfatto,
dall'altro non posso non ricordare che da qui a qualche mese l'ARPA
non potrà più effettuare alcuna attività. Abbiamo stanziato solo
tre milioni di euro. Soltanto il pagamento del personale è pari a
tre milioni e 720 mila euro. Significa che, da qui a qualche
giorno, non saremo nemmeno più in grado di pagare i tecnici
dell'ARPA perché l'emendamento che era stato presentato, che
portava a sei milioni le somme stanziate per l'ARPA, purtroppo, non
sono state approvate dalla maggioranza che sostiene questo Governo.
Per cui, da una parte, ci troviamo con la sua buona volontà che
riconosco e la sua attenzione, dall'altra parte, ci troviamo con
tecnici altamente qualificati che possono dare risposte certe e
concrete al territorio; dall'altra parte, però, ci troviamo con
grosse difficoltà nel pagamento degli stipendi. Non stiamo parlando
nemmeno dell'acquisto di tutte le attrezzature di cui lei ha
parlato e di tutte le varie cabine che vi sono che misurano se
l'inquinamento è fuori soglia oppure è dentro i limiti consentiti
dalla legge.
Concludo perché vorrei mantenermi entro i limiti a me consentiti.
Mi dichiaro, pertanto, soddisfatto - lo faccio per la prima volta
- della risposta avuta da parte dell'assessore Aricò.
Voglio, però, invitare il Parlamento siciliano a prevedere, nella
prossima manovra che stiamo andando a fare, le somme che sono
necessarie per fare in modo che l'ARPA possa continuare a lavorare
e possa continuare a vigilare sulla nostra sicurezza ed incolumità.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta del firmatario,
l'interpellanza numero 116 Iniziative volte a fare luce sulle
ragioni e le procedure seguite per l'aggiornamento dello schema di
massima per la rielaborazione del piano regolatore generale di
Comiso (RG) , dell'onorevole Digiacomo, è da intendersi superata.
Si passa all'interpellanza numero 131 Interventi per garantire
celerità e trasparenza dell'iter amministrativo per le concessioni
su demanio marittimo , a firma dell'onorevole Adamo.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interpellanza si intende
decaduta.
Abbiamo, quindi, esaurito il punto IV dell'ordine del giorno.
Sul punto VI punto dell'ordine del giorno: Seguito della
discussione del disegno di legge numero 900/A Norme in materia di
entrata. Finanziamento di leggi di spesa , avverto che l'esame avrà
luogo quando la Commissione Bilancio avrà concluso i propri lavori.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 12 giugno
2012, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione sulla insussistenza della causa di
incompatibilità in capo all'on. Giuseppe Buzzanca, eletto nel
collegio di Messina (doc. IX)
relatore: on. Maira
III - Discussione della mozione:
N. 365 - Iniziative a livello centrale in tema di
riorganizzazione della distribuzione sul territorio
regionale degli uffici giudiziari .
(22 maggio 2012)
ARDIZZONE - ADAMO - RAGUSA - FORZESE -
NICOTRA GIUFFRIDA - DINA - LENTINI
IV - Discussione del disegno di legge:
-Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa. (n.
900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 18.28
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli