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Resoconto d'Aula della Seduta n. 357 di mercoledì 20 giugno 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli:  Formica,
  dal  16  al  20 giugno 2012, e Vinciullo dal 20 al 22 giugno  2012,
  entrambi per motivi di rappresentanza istituzionale.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
   -  Cimino,  Nicola  Leanza,  Arena, Scammacca,  Termine  e  Cascio
  Salvatore per oggi;
   - De Benedictis il 21 e 22 giugno 2012;
   - Picciolo dal 20 al 28 giugno 2012

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore per le Autonomie  Locali  e  Funzione
  Pubblica

   N. 2324 - Emanazione di apposita circolare in materia di spesa per
  la comunicazione e l'informazione pubblica.
   Firmatari:   Panarello  Filippo;  Panepinto  Giovanni;   Marinello
  Vincenzo; Raia Concetta

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità

   N.  1890 - Messa in sicurezza della strada di accesso 'Antiquarium
  Case D'Alia', nel comune di San Cipirello (PA).
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  2073 - Notizie sugli investimenti infrastrutturali del Governo
  regionale  per la messa in sicurezza della strada statale  Palermo-
  Agrigento.
   Firmatario: Bosco Antonino

   N. 2090 - Interventi urgenti per una strada alternativa di accesso
  a Valledolmo (PA).
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 2354 - Interventi per la riapertura degli impianti sciistici di
  Piano  Battaglia  (PA), per la riqualificazione  dell'area  a  fini
  turistici e sportivi e per la soluzione di problemi di viabilità.
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Ripianamento  finanziario  dell'Osservatorio  permanente  sulla
  criminalità organizzata. (n. 925)
   di  iniziativa governativa, presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 13 giugno 2012.

   - Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 5 aprile 2011, n.
  6. (n. 927)
   di  iniziativa  governativa, presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo  in data 13 giugno 2012.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge n.
  926   Interventi sociali per l'edilizia agevolata e convenzionata ,
  presentato dagli onorevoli Vinciullo, Pogliese, Buzzanca, Caputo  e
  Falcone  in  data 13 giugno 2012, e che lo stesso è stato  ritirato
  con  nota  acquisita al protocollo n. 5239 del 13 giugno  2012,  in
  quanto  di  analogo contenuto con il disegno di legge n.  923,  già
  assegnato alla competente Commissione legislativa l'8 giugno 2012.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE. Comunico le richieste di parere pervenute ed assegnate
  alle competenti Commissioni:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -  Consorzio  di ricerca innovazione tecnologica della sericoltura
  (I.T.E.S.).
   Designazione componenti del comitato dei consorziati. (n. 239/I).
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

   -    Consorzio   di   ricerca   innovazione   tecnologica    della
  sericoltura(I.T.E.S.).  Designazione  componente   effettivo,   con
  funzioni di presidente,  del collegio dei revisori. (n. 240/I).
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
   -  Consorzio di ricerca filiera carni (CoRFilCarni).  Designazione
  componente effettivo, con funzioni di presidente,  del collegio dei
  revisori. (n. 241/I).
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

   -  Consorzio  di  ricerca per lo sviluppo  di  sistemi  innovativi
  agroalimentari.
   (Co.Ri.S.S.I.A.) Designazione vicepresidente. (n. 242/I).
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

   - Istituto regionale del vino e dell'olio. Designazione Presidente
  del consiglio di amministrazione. (n. 243/I)
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

   - Consorzio di ricerca sulla filiera lattiero-casearia (CoRFiLac).
   Designazione  componente  effettivo, con funzioni  di  presidente,
  del collegio dei revisori. (n. 244/I)
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

   -  Consorzio  di  bonifica  di  Ragusa.   Designazione  componente
  effettivo del collegio dei revisori dei conti. (n. 245)
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Legge 15 febbraio 2010, n. 1  Istituzione delle unità operative
  delle professioni sanitarie e del servizio sociale  definizione dei
  criteri  di  cui  al  comma 2, articolo 2:  Trasmissione  documento
   Criteri per l'istituzione e il funzionamento delle Unità operative
  delle  professioni sanitarie e del servizio sociale  istituite  con
  legge regionale n. 1 del 15 febbraio 2010. (n. 237/VI)
   pervenuto in data 14 giugno 2012 e inviato in data 19 giugno 2012.

   -  Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Sicilia  A.Mirri -
  Designazione componenti in seno al consiglio di amministrazione
   pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale.

   N. 2613 - Iniziative urgenti al fine di garantire i lavoratori del
  Madonie Golf Club in ordine all'annunciata vendita della società.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N.  2614 - Iniziative in favore del trasporto pubblico extraurbano
  di Troina (EN).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Raia Concetta; Galvagno Michele

   N.  2615 - Iniziative urgenti al fine di garantire l'immissione in
  servizio degli ispettori del lavoro.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Raia Concetta

   N.   2618  -  Notizie  in  merito  all'emissione  dei  decreti  di
  finanziamento  in  favore delle aziende agricole che  hanno  subito
  danni  a  seguito delle piogge alluvionali del 25 ottobre 2007  che
  hanno colpito alcuni comuni della zona ionica messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   N. 2619 - Chiarimenti sul mancato inoltro al Comune di Catania, da
  parte  dell'AST, di tessere  di  libera circolazione  per  soggetti
  svantaggiati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2620 - Chiarimenti circa la mancata concessione, agli enti  di
  culto, dei benefici di cui al decreto assessoriale 18 aprile 2007.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2621 - Notizie sui tagli dei contributi alle scuole di servizio
  sociale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2623 - Iniziative conseguenti all'ordinanza del TAR Sicilia  -
  Sez.   III  - n. 1892/2011, concernente  la graduatoria  unica  per
  l'assunzione  di  n.  260  operatori tecnici  nel  ruolo  dei  beni
  culturali e ambientali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2624 - Notizie sullo sversamento di cherosene isomero nel fiume
  Cantera in provincia di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2625  -  Chiarimenti  sull'esclusione  di  alcuni  corsi   di
  formazione dall'Avviso 20.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2626 - Chiarimenti sulla spesa dei fondi europei.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2627 - Chiarimenti sui ritardi nell'approvazione del calendario
  venatorio 2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo
   N. 2628 - Notizie sulla presunta riorganizzazione del Dipartimento
  Lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2629 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dalla  graduatoria definitiva di merito dei progetti  presentati  a
  valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
  VI 'Sviluppo urbano sostenibile', intervento 2.1.2.1.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2630 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dalla  graduatoria definitiva di merito dei progetti  presentati  a
  valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
  VI, intervento 3.2.2.2.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2631 - Riesame delle norme regionali che limitano l'intervento
  del  fondo  centrale  di  garanzia alla  sola  controgaranzia,  con
  esclusione   della   possibilità   di  beneficiare  della  garanzia
  pubblica per favorire l'accesso al credito delle imprese siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2632 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dalla  graduatoria definitiva di merito dei progetti  presentati  a
  valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
  VI, intervento 3.2.1.1.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2633  - Motivi dell'istituzione del nuovo capitolo di bilancio
  313723 in tema di contributi ad associazioni ed enti a tutela degli
  emigranti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2634  - Iniziative in favore di un maggiore coordinamento  tra
  richieste ed offerte di lavoro in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2635 - Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Panepinto Giovanni; Marinello Vincenzo

   N. 2636 - Notizie sull'istituzione di Medio Credito Sicilia.
   - Assessore Economia
   Firmatario: Faraone Davide

   N.  2637 - Iniziative urgenti volte a garantire i lavoratori dello
  stabilimento Italcementi di Porto Empedocle (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Di Benedetto Giacomo

   N.  2638  -  Iniziative  per fronteggiare  la  crisi  del  settore
  industriale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2639  -  Provvedimenti per evitare il fallimento  dell'Azienda
  siciliana trasporti (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2640 - Applicazione della sentenza n. 147 del 2012 della Corte
  costituzionale agli istituti comprensivi di Pachino (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2641 - Applicazione della sentenza n. 147 del 2012 della Corte
  costituzionale  all'Istituto  comprensivo  'Barbara  La  Ciura'  di
  Portopalo di Capo Passero (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2642  -  Iniziative  atte al miglioramento  dei  servizi  allo
  sportello della SERIT Sicilia s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2643 - Iniziative in favore dei docenti di ruolo in esubero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2644  -  Iniziative  a livello nazionale  per  scongiurare  il
  rilascio  di eventuali autorizzazioni per l'estrazione di  petrolio
  e/o idrocarburi a ridosso delle isole Egadi e di Pantelleria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2646 - Misure per rimpinguare il capitolo di bilancio relativo
  al buono scuola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2648  -  Notizie  in  merito  all'emissione  dei  decreti  di
  finanziamento  in  favore delle aziende agricole che  hanno  subito
  danni  a  seguito delle piogge alluvionali del 25 ottobre 2007  che
  hanno colpito alcuni comuni della zona ionica messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   N. 2649 - Revoca in autotutela della delibera di Giunta n. 260 del
  22 settembre 2011 concernente il conferimento dell'incarico in capo
  al  Presidente della Regione di agire in sede civile a tutela della
  dignità personale ed istituzionale dello stesso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2622  - Chiarimenti sul finanziamento dei servizi del  'Centro
  unico prenotazioni'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Corona Roberto

   N.  2647  - Iniziative in favore dei dipendenti della Multiservizi
  s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore; Vinciullo Vincenzo

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno inviate al  Governo  e
  alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:
   N.  2611 - Notizie sullo stato dell'ospedale Vittorio Emanuele  di
  Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Torregrossa Raimondo

   N.  2612  -  Notizie sul mancato riconoscimento dei danni  causati
  dalla  ricaduta di ceneri laviche in alcuni comuni della  provincia
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   N.  2616  -  Interventi urgenti a seguito del  riconoscimento  del
  'Distretto produttivo regionale siciliano lattiero caseario'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Romano Fortunato

   N.  2617 - Notizie sull'attuazione della legge regionale n. 9  del
  2010   relativa  alla  riorganizzazione  di  sistemi  di   gestione
  integrata dei rifiuti in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Romano Fortunato

   N. 2645 - Notizie in ordine all'Avviso pubblico n. 20 'Percorsi di
  rafforzamento  delle  occupabilità  e  adattabilità   della   forza
  lavoro', periodo 2011-2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Scoma Francesco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  139 - Iniziative per la verifica dell'applicazione delle norme
  in materia di composizione delle giunte nei comuni siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Apprendi Giuseppe; Raia Concetta

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:
   -  numero  367  Sospensione dell'applicazione dell'IMU in Sicilia,
  Regione  a  Statuto  speciale ,  degli  onorevoli  D'Asero,  Bosco,
  Torregrossa e Scoma, presentata il 14 giugno 2012;

   -  numero  368   Iniziative a livello centrale per  il  ripristino
  della normativa di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco
  nei  posti  di lavoro , degli onorevoli Galvagno, Lupo, Barbagallo,
  Ammatuna, Termine, presentata il 19 giugno 2012

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

  Comunicazione relativa agli ordini del giorno numeri 499, 628, 538

   PRESIDENTE.  Comunico che il Presidente della  Regione,  con  note
  prot.  nn.  8861, 8862 e n.  8901 del 14 giugno 2012 (qui pervenute
  il  15  giugno successivo e protocollate, rispettivamente,  ai  nn.
  5422, 5423 e 5424/AulaPg del 19 giugno 2012),  in esito agli ordini
  del giorno:

   -  n. 499  Pagamento degli arretrati e rinnovo del contratto per i
  lavoratori   agro-forestali , accettato  come  raccomandazione  dal
  Governo nella seduta n. 250 del 30 aprile 2011;
   -  n.  628     Stato di attuazione delle previsioni in materia  di
  'federalismo   fiscale'  e relative  ricadute  sull'assetto  socio-
  economico  della Sicilia , approvato nella seduta  n.  311  del  28
  dicembre 2011;
   -  n.  538   Iniziative  per  l'ATM di  Messina ,  accettato  come
  raccomandazione dal Governo nella seduta n. 250 del 30 aprile 2011,

   ha   trasmesso  relativo  riscontro,  con  annessa  documentazione
  fornita da parte dei competenti Assessorati.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Informo  che  il  testo  delle  suddette  note,  con  gli  annessi
  allegati,  è  reperibile  nell'apposita banca  dati  del  sito  web
  dell'Assemblea regionale siciliana www.ars.sicilia.it.

                   Comunicazione relativa a mozione

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a  seguito  dell'approvazione,  nella
  seduta n. 355 del 12 giugno 2012 della mozione n. 365  Iniziative a
  livello  centrale  in tema di riorganizzazione della  distribuzione
  sul   territorio  regionale  degli  uffici  giudiziari    sono   da
  intendersi  assorbiti, in quanto di analogo contenuto,  i  seguenti
  atti politici e ispettivi:

   - mozioni numeri 303, 323, 325, 331;
   - interrogazione numero 2403.

                Comunicazione relativa a interrogazioni

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   comunico   che   a   seguito
  dell'approvazione,  nella seduta n. 356 del 13  giugno  2012  degli
  ordini del giorno:

   -  n.  717   Notizie sull'accordo UE-Marrocco in  tema  di  sgravi
  doganali ,   si   intende   assorbita  l'interrogazione   n.   2472
  dell'onorevole Vinciullo, di analogo contenuto;

   -  n. 716  Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
  in  Sicilia ,  è da intendersi preclusa l'interrogazione  n.  2635,
  testé annunziata, di analogo contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di titoli di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Comunico  che, a seguito di coordinamento  finale,  i
  titoli  degli  ordini  del  giorno n. 711  e  n.  713,  presentati,
  rispettivamente,  dall'onorevole Laccoto e dall'onorevole  Falcone,
  in  riferimento alla mozione n. 365, nel corso della seduta n.  355
  del 12 giugno 2012, sono i seguenti:
   -  n.  711   Iniziative  per  il  mantenimento  del  tribunale  di
  Mistretta  e  della sede distaccata di Sant'Agata di Militello  del
  tribunale di Patti, in provincia di Messina ;
   -  n.  713  Iniziative a livello centrale per impedire la chiusura
  del tribunale di Caltagirone (CT) .

   I   titoli  degli ordini del giorno nn. 710, 714 e 716,  approvati
  nella seduta n. 356 del 13 giugno 2012, sono i seguenti:
   -  n.  710  Sospensione del decreto assessoriale 0825/12  del   28
  maggio  2012  dell'Assessore  per la salute  e  di  ulteriori  atti
  finalizzati    all'accorpamento   di    laboratori    di    analisi
  convenzionati ;
   -  n.  714   Iniziative a livello centrale per il recupero  ed  il
  rilancio economico della zona industriale di Termini Imerese (PA) .
   -  n. 716  Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
  in Sicilia  .

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di decadenza di atti di indirizzo politico ed
                               ispettivo

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni dalla  carica
  di deputato regionale dell'onorevole Di Guardo decadono gli atti di
  indirizzo politico ed ispettivi appresso indicati:

   - mozione numero 257;
   - interrogazioni numeri 21 e 2483.

   Ne  decade,  altresì  la  firma dai  seguenti  atti  di  indirizzo
  politico e ispettivi:

   -  mozioni numeri:  18, 47, 49, 67, 103, 125, 205, 219, 250,  255,
  292;

   -  interrogazioni numeri: 625, 802,  931, 1509,  1708, 2036, 2257,
  2324, 2391, 2425.

   L'Assemblea ne prende atto.

                Comunicazione di decreto presidenziale

   PRESIDENTE.  Invito  il Deputato Segretario  a  dare  lettura  del
  decreto  presidenziale n. 266/Area  1  S.G.  del  14  giugno  2012,
  trasmesso  con  nota  prot.  n. 26986  del  14  giugno  2012  dalla
  Segreteria  generale della Presidenza della Regione, qui  pervenuta
  in  pari  data  (protocollata  al n. 5303AulaPg-CPPg-RagPg  del  14
  giugno  2012), relativo alle dimissioni dalla carica  di  Assessore
  regionale  per  l'istruzione  e  la  formazione  professionale  del
  professore Mario Centorrino e contestuale assunzione temporanea  da
  parte  del Presidente della Regione delle funzioni di Assessore  ad
  interim del predetto ramo dell'Amministrazione.

   LEANZA Edoardo, segretario:

   «D.P. n. 266/Area 1 /S.G.

                             IL PRESIDENTE

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9, come sostituito dall'articolo
  1, comma 1, lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n.
  2,  che,  nel prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto
  del Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare
  e   revocare   gli   Assessori   da  preporre   ai   singoli   rami
  dell'Amministrazione regionale;

   VISTA  la  legge  regionale 29 dicembre 1962, n. 28  e  successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge  regionale 15 maggio 2000, n.  10,  e  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
  disciplina  degli uffici di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione  e  degli  Assessori regionali,  ed  in  particolare
  l'articolo 2, comma 12;

   VISTA  la  propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile  2008  con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile  2008,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTO  il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
  nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito  il
  Governo della Regione siciliana della XV legislatura;
   VISTA  la  legge  regionale 16 dicembre 2008, n. 19  e  successive
  modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
  al   Titolo   II   che   rimodulano  l'apparato   ordinamentale   e
  organizzativo della Regione siciliana;

   VISTO  il Decreto Presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
  2010,  pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale  il
  Presidente  della Regione ha nominato gli Assessori  regionali  con
  relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale, tra i
  quali  il  prof.  Mario Centorrino con preposizione all'Assessorato
  regionale dell'istruzione e della formazione professionale;

   VISTA  la  nota prot. n. 025/Ris del 14 giugno 2012 con  la  quale
  l'Ufficio  di  Gabinetto del Presidente della Regione trasmette  la
  lettera  di  dimissioni del prof. Mario Centorrino, con  effetto  a
  decorrere  dal  giorno 14 giugno 2012, dalla  carica  di  Assessore
  regionale  preposto  all'Assessorato  regionale  dell'istruzione  e
  della formazione professionale;

   RITENUTO  a  seguito  di tali dimissioni,  al  fine  di  garantire
  continuità  nell'esercizio delle funzioni  politico-amministrative,
  che   il   Presidente  della  Regione  Siciliana,  debba  assumere,
  temporaneamente,   le   funzioni   di   Assessore   regionale   per
  l'istruzione e la formazione professionale;

                                DECRETA

                                Art. 1
   Per  quanto in premessa specificato, il prof. Mario Centorrino,  a
  seguito delle dimissioni di cui sopra - che vengono accolte - cessa
  dalla  carica  di  Assessore  regionale  per  l'istruzione   e   la
  formazione professionale.

                                Art. 2
   Al  fine  di  assicurare continuità nell'esercizio delle  funzioni
  politico-amministrative  il  Presidente  della  Regione   Siciliana
  assume,  temporaneamente, le funzioni di  Assessore  regionale  per
  l'istruzione e la formazione professionale.

                                Art. 3

   Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana.

   Palermo, li 14 giugno 2012

                                         IL PRESIDENTE
                                    (On.le    Dott.    Raffaele
                               Lombardo)»

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di trasmissione di documentazione da parte
                         dell'onorevole Corona

   PRESIDENTE.  Comunico  che, con nota del  20  giugno  2012,  testé
  pervenuta,  l'onorevole  Corona ha trasmesso  documentazione  nella
  quale  figura  in  particolare il provvedimento del  Gip  di  Roma,
  dott.ssa  Maria Bonaventura, depositato il 20 giugno 2012,  con  il
  quale  è  stata revocata la misura restrittiva nei confronti  dello
  stesso deputato con riferimento a tutto il territorio nazionale.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


    Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
                         Regolamento interno,
     di interrogazioni e di interpellanze della rubrica  Famiglia,
                      politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi  dell'art. 159, comma  3,  del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   L'assessore Spampinato mi ha notiziato formalmente ieri di  essere
  stato convocato a Roma in seno alla Commissione Lavoro della Camera
  dei  Deputati  per  oggi  pomeriggio, alle  ore  15.00;  quindi,  è
  tecnicamente impossibile essere presente ai nostri lavori d'Aula di
  oggi.
   In questo caso, la sua assenza è ampiamente giustificata.
   Pertanto, lo svolgimento della rubrica è rinviato ad altra data.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  sarebbe  stato
  opportuno  che  il  Presidente della  Regione  venisse  in  Aula  a
  riferire sui motivi delle sostituzioni degli assessori e sulle loro
  dimissioni perché abbiamo solo appreso dalla stampa questo  via-vai
  e  se  lei  chiede  a  me,  addetto ai lavori,  chi  è  l'assessore
  assegnato a quel dato ramo dell'amministrazione, francamente non so
  risponderle, si figuri i siciliani
   Però, io credo che il Governo abbia il dovere di riferire - chiedo
  la sua attenzione, Presidente Cascio - sulla vicenda Siremar perché
  è  una  vicenda  che ha creato un vulnus a questo  Parlamento,  non
  dimentichiamolo,  c'era un esito scontato, abbiamo  visto  in  Aula
  come  il  Governo difendeva determinati atti, abbiamo  visto  quale
  esito ha avuto tutta la vicenda.
   Allora io ebbi a dire che veniva mortificato questo Parlamento per
  una  serie  di  dichiarazioni che il Governo aveva fatto  prima  in
  Commissione e poi in quest'Aula.
   Presidente Cascio, le comunico formalmente che ho ottenuto  quelle
  carte  che  mi  erano state negate e che mi sono  state  notificate
  ricorrendo  ad  un  ufficiale giudiziario, cosa  che  non  era  mai
  avvenuta,  mediante  un atto stragiudiziale  ex  articolo  328  del
  codice  penale. E questo mi dispiace perché è stato leso il diritto
  del  Parlamentare. Lei ricorderà bene le note che,  peraltro,  sono
  state  evidenziate dalla Segreteria generale. Ebbene, abbiamo visto
  l'esito  qual  è  stato, il TAR come si è pronunciato;  apprendiamo
  dalla  stampa  che  c'è  pure  un'inchiesta  penale  di  una  certa
  importanza. Ma, nonostante ciò, il Governo non viene a riferire  in
  Aula sulla vicenda Siremar che è prioritaria su tutto, perché non è
  semplicemente scandaloso quello che è successo, è scandaloso  anche
  questo  silenzio  successivo. Non possiamo dialogare  attraverso  i
  giornali. Quest'Aula merita rispetto.
   Io  chiedo  che  lei, nella qualità di Presidente  dell'Assemblea,
  inviti,  anzi dico di più, convochi il Presidente della  Regione  -
  non posso dire l'assessore Vecchio perché si è appena insediato  -,
  convochi il Presidente della Regione, ma lo convochi non lo inviti,
  perché  venga,  finalmente, a riferire sulla vicenda  Siremar,  che
  rappresenta il paradigma di cinque anni, quattro anni e  mezzo,  di
  come  Lombardo  ha  inteso  governare  la  Sicilia   E  mentre  noi
  discutiamo,  gli  abitanti delle isole minori, di  tutte  le  isole
  minori,  soffrono, hanno assunto impegni nelle loro  attività,  nel
  turismo,  non sanno più che risposte dare  E la Regione aveva  dato
  una contro-garanzia della quale alcuni sapevano ed altri no
   Signor Presidente, immediatamente facciamo fino in fondo il nostro
  dovere:  convochi il Presidente della Regione, non  lo  inviti,  lo
  convochi a data certa e a giorno certo

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli argomenti sono
  in realtà più di uno.
     Il  primo riguarda, Presidente Cascio,  quello che sta accadendo
  ormai  da qualche settimana nella Commissione della quale mi  onoro
  di essere il segretario, la I Commissione  Affari istituzionali'. E
  mi  riferisco ai tre disegni di legge che sono ormai depositati  da
  più di tre settimane,  Presidente Cascio, e che fanno riferimento a
  quello   che   è   l'intendimento,  un  intendimento  assolutamente
  bipartisan in ragione proprio del fatto che ci sono ben tre disegni
  di  legge  presentati da tre gruppi parlamentari diversi  circa  la
  possibilità di normare lo spoil system anche nella Regione.
   Si  è  affrontato, come il Presidente ricorderà in Conferenza  dei
  capigruppo, anche una vicenda legata alle nomine nella sanità; cioè
  si  è stabilito, Presidente Cascio, che si sarebbero affrontati tre
  disegni di legge con questa consecutio: 1) il disegno di legge voto
  sui  precari;  2) appunto la norma sullo spoil system che  qualcuno
  chiama  blocca-nomine o come volete; 3) il famoso disegno di  legge
  n.  900/A  che  dovrebbe  finalmente ma  in  maniera  patologica  -
  nell'era  Lombardo normale -, chiudere il 20 giugno,  vale  a  dire
  oggi, la Sessione finanziaria.
   Bene  Presidente, oggi, dopo vibrate proteste, i  tre  disegni  di
  legge  hanno  mosso i primi passi. Siccome lei aveva dato  priorità
  alla discussione e alla trattazione in Aula del disegno di legge n.
  900/A,  noi  oggi  purtroppo in ragione  dell'assenza  forzata  dei
  componenti o comunque del Presidente della Commissione bilancio, ci
  troviamo a non potere affrontare tale provvedimento che non è stato
  esitato  per  ragioni obiettive non imputabili a nessuno,  ma  oggi
  avremmo  potuto utilizzare questa seduta per definire proprio  quel
  disegno di legge.
   Siccome  così non è, signor Presidente, io la invito ad esercitare
  il  suo ruolo come lei fa sempre e ad invitare, nelle forme dovute,
  il   Presidente   della  Commissione  bilancio  a  non   utilizzare
  meccanismi  dilatori  al fine di esitare prima possibile,  appunto,
  questo  disegno  di  legge in modo tale che al  più  tardi  martedì
  prossimo possa pervenire in Aula.
   Questo  tanto  più  ove, signor Presidente, si consideri  che  noi
  abbiamo ricevuto questa mattina in Prima Commissione qualcosa  come
  50 nuove nomine da parte del Presidente Lombardo.
   Pertanto, mentre per un verso c'è chi fa in modo che i disegni  di
  legge  che  dovrebbero  in  qualche modo regolare  la  materia  non
  vengono trattati, dall'altra parte, con complicità scientifica, c'è
  chi   continua  a  perpetuare  l'esercizio  pedissequo  del  potere
  attraverso le nomine clientelari del Governo e del sottogoverno
   Allora,  queste cose è giusto che i siciliani le sappiano,  perché
  ormai  qui non si governa da anni, l'unica cosa che si fa, si fanno
  le  nomine  E a tal proposito, signor Presidente, senza con  questo
  volere  offendere  nessuno ma denunziando la mia ignoranza,  io  mi
  chiedo  e  le  chiedo: ma questo signore che siede  ai  banchi  del
  Governo  chi è?
   Questo  quando esisteva la politica - e siccome credo che sia  una
  persona   che  se  è  seduto  qui dovrà necessariamente  essere  un
  assessore  regionale, ma che ci fa qui se non  ce  l'ha  presentato
  istituzionalmente  nessuno?  E allora,  signori  miei,  rispetto  a
  queste  barzellette,  ma  perché non la smettete  amici  del  PD  e
  dell'UDC?
   Io  vi  prego, ve lo dico dal profondo del mio cuore, ancora sento
  di  mozioni di sfiducia che dovete concordare quando, vivaddio,  ce
  n'è  una  depositata  dal PID, PDL e Grande  Sud  dal  febbraio  di
  quest'anno. Ma di che cosa stiamo parlando?
   Signor  Presidente, la prego, non contribuisca nel  suo  ruolo  ad
  oltraggiare oltre questo Parlamento che il Governo regionale, nella
  persona  del Presidente Lombardo, ogni giorno calpesta con  le  sue
  azioni
   Io - e concludo -  prima di ascoltare qualsiasi altro Assessore di
  nuova  nomina, desidero che il Presidente Lombardo venga in Aula  e
  spieghi le ragioni per cui alcuni assessori si sono dimessi e  sono
  stati  sostituiti,  altri  assessori sono  stati  sostituiti  senza
  essersi dimessi e ci presenti i nuovi assessori.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò su due
  argomenti.  Avrei  dovuto  intervenire  su  uno  soltanto,  ma   mi
  riaggancio anche a quanto detto dall'onorevole Ardizzone, il  quale
  mi  ha  visto,  a suo tempo, firmatario di una interrogazione  -  e
  ricordo  quel  giorno,  signor  Presidente  -  sul  problema  della
  Siremar,  di cui lei cortesemente portò in Aula la discussione  non
  di  quella  interrogazione,  perché  è  ovvio  che  l'Aula  non  lo
  consente, ma dell'argomento in questione.
     Ora,  credo che la richiesta del collega Ardizzone sia corretta,
  anzi  è corretta, perché noi abbiamo ascoltato il Presidente  e  su
  sua  iniziativa  devo dire quel giorno in Aula il Presidente  della
  Regione  non ha risposto a quello che ognuno di noi  aveva  chiesto
  ed  in  particolar  modo  alla mia interrogazione  che  considerava
  quella gara falsata.
   Basta  leggere  la  mia interrogazione; purtroppo  c'era  un  atto
  illegittimo, e guarda caso il TAR lo ha dichiarato: la Regione  non
  poteva dare fideiussione a nessuno se non con un'autorizzazione per
  legge,  cosa  che  non  fu  fatta e che,  quindi,  veniva  meno  la
  fideiussione stessa a garanzia.
   Guarda caso il TAR, purtroppo ci ha superati, noi non siamo  stati
  capaci  con la politica di invitare il Presidente Lombardo,  perché
  nessuno voleva arrivare a queste conclusioni. Ma la politica doveva
  affrontare  questo  problema; il Presidente  della  Regione  doveva
  capire, invece quel giorno - ricordo bene, basta prendere i verbali
  -   quasi  quasi quest'Aula fu sbugiardata perché stava ponendo  un
  problema che forse metteva a rischio non si sa chi
   Purtroppo  ora  il Presidente Lombardo, ahimè, ha messo a  rischio
  la situazione della Siremar. E ricordo che il sottoscritto dichiarò
  allora,  si  augurò che il non ritiro di questa sua iniziativa  non
  avrebbe condotto a qualche contenzioso che sarebbe sorto di sicuro,
  cioè che non ci si fosse trovati di fronte ad un dramma nelle isole
  minori.  Guarda  caso,  abbiamo proprio centrato  ed  oggi  c'è  un
  disagio,  il  TAR ha annullato tutto e, certamente, ci saranno  dei
  problemi.
   Signor  Presidente,  credo  che  tutto  ciò  non  sia  giusto;  il
  Presidente  della  Regione in quest'Aula ci  ha  quasi  mortificati
  nell'avere  fatto  un'azione che, guarda  caso,  poi  la  Giustizia
  amministrativa ha riconosciuto essere valida la nostra posizione.
   Quindi,  credo  che  vada  appoggiata la  proposta  dell'onorevole
  Ardizzone.  Io  ancora oggi attendo la risposta all'interrogazione,
  risposta  che ancora  non mi è stata data e che ci vede  pronti  ad
  affrontare questa discussione  per capire anche cosa vuole fare  il
  Presidente della Regione. Perché è ovvio che può fare ancora tutto,
  può  anche  ricorrere al CGA, può fare tutto, io non so cosa  vorrà
  fare.
   Concludo  con una vicenda: signor Presidente, c'è l'Assessore  per
  l'agricoltura  che  devo  dire ho avuto il  piacere  di  conoscere,
  perché  ho conosciuto una persona  molto disponibile. Gliel'ho  già
  detto quando mi ha invitato a partecipare giorni fa per parlare  di
  un problema della caccia.
   Signor  Presidente,  nonostante  le preoccupazioni  dell'onorevole
  Cordaro,  che  ha  ragione, in quanto il Presidente  della  Regione
  disconosce  alcune  sensibilità di questa Assemblea,  non  si  pone
  nemmeno  il problema che essendo una sua nomina avrebbe  il  dovere
  istituzionale  di  presentarli per dare anche  un  ruolo,  un  peso
  politico ai nuovi assessori.
   L'assessore Aiello fortunatamente non ha questo problema perché  è
  una  persona  che ha fatto politica certo più di me.  Tuttavia,  il
  Presidente  della Regione sistematicamente scavalca tutti,  non  in
  modo propositivo ma in modo negativo.
   Vorrei  fare  pertanto una proposta. Noi abbiamo alcune  norme  in
  Commissione  Bilancio  e  sposo  appunto  la  causa  dell'assessore
  Aiello, e ce n'è una in particolare che l'assessore conosce, e cioè
  se  noi  non  l'approviamo  prima  possibile,  noi  quest'anno  non
  potremmo avviare l'attività venatoria, con un danno erariale per la
  Regione di 10 milioni di euro.
   Ci  sono  due emendamenti firmati da più colleghi, che l'Assessore
  conosce,  che  vorremmo cercare di veicolare prima  possibile.  Non
  sono norme che certamente sconvolgono le istituzioni, ma se ci sono
  i  presupposti, signor Presidente, e se lei lo ritiene,  inviti  il
  Presidente della Commissione bilancio a fare uno stralcio o altro.
   La  settimana  prossima almeno avremmo quelle norme che  sbloccano
  alcune   cose  per  la  Sicilia,  e  che  potrebbero   essere   già
  individuate.  Il Presidente della Commissione Bilancio  so  che  ha
  fatto  uno stralcio  in un malloppo ristretto e che almeno si parli
  di  questo.  Altrimenti,  si  rischia di  andare  di  settimana  in
  settimana e arrivare fino al 15 luglio a discutere del nulla.
   Signor  Presidente,  queste cose sono importanti,  ce  ne  saranno
  anche  delle  altre,  c'è anche un emendamento  che  si  riaggancia
  all'ordine  del  giorno  sulla  sanità.  C'è  tutta  una  serie  di
  aggiustamenti  di  norme e  di principi che aiutano  a  ridurre  la
  spesa. Ad esempio, se non si apre la caccia, mancheranno 10 milioni
  di euro per la Regione e l'assessore lo sa.
   Signor  Presidente, chi dobbiamo attendere? Glielo chiedo  con  un
  senso  di  responsabilità. Vista la difficoltà di questi momenti  e
  visto  che non c'è il Presidente della Regione, l'assessore, se  lo
  ritiene,   potrà  intervenire,  veda  di  fare  qualche   articolo,
  presentarlo in Commissione e la prossima settimana si approva e  si
  sblocca qualcosa.

   ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero  rivolgere
  all'Assessore  per  le  risorse agricole  e  alimentari,  che  vedo
  stasera per la prima volta, un invito a riflettere su una questione
  che  potrebbe  dare  significato e  forza,  soprattutto  in  questo
  momento  così  difficile  dal punto di  vista  politico,  alla  sua
  esperienza di assessore alle risorse agricole.
   Lei sicuramente conosce i problemi che da tempo si dibattono e che
  noi  discutiamo  sull'agricoltura e sa  anche  che  l'Assemblea  ha
  legiferato  in  questo  senso.  I  problemi  dell'agricoltura  sono
  tantissimi  ma  dalla Comunità europea arriva  una  possibilità  di
  soluzione o comunque di aiuto al reddito dell'agricoltore di cui in
  questo momento c'è estremo bisogno. E' il riconoscimento del  ruolo
  dell'agricoltore, non soltanto come produttore di un bene ma  anche
  come  tutore  del  paesaggio e dell'ambiente.  Questo  consente  la
  possibilità  di  dare  un contributo di 900  euro  ad  ettaro  agli
  agricoltori  siciliani,  che  in  questo  momento  è   di   estrema
  importanza per impedire che avvenga l'abbandono dei terreni.
   Noi  abbiamo  discusso a lungo, abbiamo anche legiferato.  C'è  la
  legge,  ci  sono i soldi. Non abbiamo un problema di bilancio,  non
  sono soldi del bilancio regionale, sono fondi europei che rischiamo
  di  rimandare indietro. In questi anni, molto spesso, i soldi  sono
  stati impegnati.
   Lei non era presente Assessore, abbiamo fatto riunioni persino  in
  Commissione  Antimafia e abbiamo parlato del fatto che  all'interno
  della  crisi in agricoltura ci possa essere in questo momento anche
  un  aspetto che riguardi la infiltrazione mafiosa; se ne è discusso
  tanto,  e  certamente l'impoverimento di tale settore lo  espone  a
  pericoli in questo senso.
     Noi  abbiamo la possibilità, abbiamo i soldi, possiamo  dare  un
  aiuto  immediato  evitando bandi faraonici che  vadano  agli  amici
  degli amici o vadano deserti. Perché insistere con i bandi per  gli
  investimenti, cioè bandi che devono essere, Assessore, cofinanziati
  da  un imprenditore che non ha più una lira e che è indebitato fino
  all'osso? E' veramente una follia.
   Io  le  chiedo un atto coraggioso: di dare seguito ad una proposta
  che il Parlamento ha portato avanti e che ha votato all'unanimità e
  di  intestarsi  un progetto che può fare di questa  esperienza  che
  chiaramente  ci  auguriamo  breve, per tanti  motivi  politici,  ma
  potrebbe  essere, Assessore, significativa e lei potrebbe  lasciare
  un bel ricordo alla Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Adamo.  Ha  chiesto   di   parlare
  l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Grazie signor Presidente, proprio sull'ordine dei  lavori
  desideravo richiamare la sua attenzione, sempre puntuale,  rispetto
  alla calendarizzazione del  disegno di legge n. 900/A che purtroppo
  alla  luce delle comunicazioni che provengono dalla II Commissione,
  né  domani né dopodomani, si riunirà per esaminare ancora una volta
  tale disegno di legge.
     Io  ritengo che dopo tre settimane di inutili consultazioni  che
  avvengono,  come dire, a singhiozzo e che non producono alcun  tipo
  di  determinazione in seno alla stessa Commissione e di conseguenza
  puntualmente  da tre settimane il disegno di legge in questione  fa
  un  ping  pong dall'Aula alla Commissione, ritengo che sia arrivato
  il  momento  di  fare  chiarezza,  perché  al  di  là  del  momento
  incidentale di un problema legato alla disponibilità del Presidente
  della  Commissione, io non credo che dopo quattro settimane  questo
  disegno di legge, che peraltro è una coda del documento finanziario
  che per ragioni  note a tutti ossia la falce che si è abbattuta, la
  pronunzia del Commissario dello Stato sul documento finanziario che
  abbiamo approvato, di fatto, continua a mantenere in bilico, e come
  dire,  sul precipizio questa Assemblea che, a mio modesto  modo  di
  vedere,  dovrebbe  semplicemente calendalizzare  un  documento,  lo
  definirei    il  documento',  cioè  la  mozione  di  sfiducia   che
  consentirà a tutti noi, ma soprattutto ai siciliani, di riprendersi
  quella  sovranità che è stata loro negata in questi quattro anni  e
  mezzo  di  un governo ribaltonista che ci ha portati oggi purtroppo
  alle considerazioni che l'onorevole Cordaro faceva poc'anzi.
   Mi  dispiace  dover  dare  questo tipo di benvenuto  all'assessore
  Ajello, e certamente per causa non ascrivibile alla sua volontà, ma
  oggi  si  trova  ad essere qui e a dovere subire quella  che  è  la
  rabbia, come dire, l'impotenza di una Assemblea che nonostante  sia
  viva,  registra  una paralisi dovuta certamente  non  alla  propria
  volontà,  ma si ritrova comunque a dovere parlare molto  spesso  di
  cose che poi non hanno mai una realizzazione.
     I  siciliani hanno diritto ad avere un Governo che è quello  che
  voteranno,  abbiamo come parlamentari l'esigenza di  calendarizzare
  in  tempi  rapidissimi una mozione di sfiducia che ha a che  vedere
  con  l'incapacità di un Governo che non ha saputo  dare  -  insieme
  alla maggioranza che fino ad oggi lo ha sostenuto - le risposte che
  la Sicilia si aspettava e le riforme che tutti noi ci aspettavamo.
     L'onorevole  Adamo parlava dell'agricoltura, ma le interpellanze
  oggi  riguardano anche altri settori ed evidenziano come la Regione
  Sicilia  non è stata in grado di rispondere in alcun modo a  quelle
  che   sono  le  esigenze  legittime  dei  siciliani.  Parliamo   di
  formazione,  parliamo di sanità, parliamo di energia,  parliamo  di
  infrastrutture.  Siamo  in  una  condizione,  non  potrei   neanche
  definirla di normalità, ma di anormalità.
   Allora,  per  mettere  fine a questa condizione  di  assoluta  non
  democrazia ma soprattutto di illegittimità di un Governo  che  oggi
  continua  a propinarci una cinquantina di nomine di commissari  che
  hanno  soltanto il gusto di un  assalto alla diligenza',  io  credo
  sia doveroso da parte di noi deputati che in quest'Aula abbiamo  in
  maniera   dignitosa,  almeno  così  mi  auguro  che  possa   essere
  percepita,  abbiamo  cercato  di  svolgere  il  nostro   ruolo   di
  legislatori,  vogliamo porre fine a questo stillicidio  che  non  è
  altro  -  come  dire  - l'assistere ad una continua occupazione  di
  potere  che non è finalizzata certamente al bene collettivo,  ma  è
  finalizzata   a  colonizzare zone della Sicilia, ad affamarle  e  a
  renderle sempre più schiave di un potere che in qualche modo guarda
  soltanto  alle  logiche di appartenenza e non a  quella  che  è  la
  destinazione ultima di quella che la politica dovrebbe essere.
   Il mio è un appello che rivolgo a lei, signor Presidente, affinché
  la  Commissione Bilancio porti il risultato di queste tre settimane
  di  lavoro, al netto di quelle che saranno domani e dopodomani,  in
  Aula,  immediatamente, affinché la Regione si doti di quella  norma
  essenziale  che,  per  esempio, sani quello  scempio  che  è  stato
  commesso  quando  in quest'Aula - io ovviamente  ho  votato  contro
  insieme al mio gruppo parlamentare - è stato approvato un documento
  che azzera il buono socio-sanitario, che ha levato ogni risorsa  al
  trasporto pubblico locale, soprattutto marittimo, e che ha  ridotto
  notevolmente il trasporto pubblico locale su terra e su gomma.
   Io  ritengo che altre istanze, palesate dai colleghi che mi  hanno
  preceduto,  vadano sanate in tempi rapidi per condurci  rapidamente
  ad  un  momento  di  verità  che sarà quello  in  cui  i  siciliani
  ritorneranno  ad avere la possibilità di esprimere  il  Governo  di
  questa  Regione,  un  Presidente  che  possa  essere  in  grado  di
  ascoltare e di risolvere le enormi problematiche che questi  cinque
  anni  di disastroso Governo lasceranno alle spalle e che si  possa,
  in  tempi  rapidi, ripristinare la democrazia che non è un  termine
  astratto,  ma  che  si  sostanzia  nella  possibilità  che  novanta
  deputati  possano  svolgere la loro attività di  legislatori  volti
  alla  risoluzione  e  alla individuazione del bene  collettivo  dei
  siciliani.
   Quindi,  il  mio appello, signor Presidente, è quello  di  portare
  rapidamente  il disegno di legge numero 900, nonché il  disegno  di
  legge    sblocca   nomine,   affinché   si   possa   calendarizzare
  immediatamente  una mozione di sfiducia che ormai è  indifferibile,
  urgente,  ma  soprattutto  vivifica  e  indispensabile  per   poter
  continuare  a  parlare  di  politica  e,  soprattutto,  per   poter
  continuare a parlare della possibilità di vivere in questa terra.

   PANARELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.    Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,    per
  rappresentare  a  lei e all'Aula che, assieme ai colleghi  Rinaldi,
  Laccoto, Picciolo e Cracolici, abbiamo depositato una mozione sulla
  vicenda  dei centri alluvionati della provincia di Messina  del  22
  novembre 2011.
   Come  l'Aula  ricorderà, e in particolare lei  signor  Presidente,
  anche  perché  abbiamo commemorato a suo tempo le  vittime,  questa
  area è stata oggetto di un evento alluvionale violentissimo.
   Successivamente,  due ministri del Governo Monti,  sono  venuti  a
  visitare  le zone del disastro, presso la Prefettura di Messina,  e
  si  impegnarono,  come era giusto e doveroso, ad aiutare  i  centri
  colpiti  nello sforzo non solo di assistenza, ma per assicurare  un
  rapido ritorno alla normalità.
   Sono passati sei mesi e ancora, da parte del Governo nazionale non
  è  stato stanziato un euro né è stata prodotta l'ordinanza  che  in
  questi  casi  consente di intervenire e riprogrammare i  lavori  di
  ripristino dei luoghi e di messa in sicurezza.
   La  ragione  di questo ritardo è connessa alle modifiche  che  nel
  frattempo  il Governo nazionale ha ipotizzato emanando un  decreto-
  legge che attualmente è in discussione al Parlamento nazionale, una
  modifica  della Protezione civile e degli interventi  che  sono  in
  capo ad essa per gli eventi calamitosi.
   Si  prevede,  in  questa nuova organizzazione, che  la  Protezione
  civile,  e quindi lo Stato, interviene solo in rapporto alla  prima
  emergenza ed ai soccorsi.
   E'  talmente  vero  questo dato che dopo il  disastroso  terremoto
  dell'Emilia   Romagna   delle  settimane  scorse,   per   prevedere
  interventi  a favore di quelle popolazioni, per quanto riguarda  il
  ritorno  alla  normalità,  la ricostruzione,  il  ripristino  delle
  infrastrutture  e  la messa in sicurezza delle abitazioni  e  delle
  infrastrutture  colpite,  è  stato  emanato  un  decreto-legge  che
  prevede  tutti  gli  interventi  necessari  per  conseguire  questo
  obiettivo.  Mentre,  per quanto riguarda i  comuni  del  messinese,
  colpiti  dall'alluvione del 22 novembre 2011, ancora  non  è  stata
  prevista alcuna forma di intervento.
   Proprio  per  tali motivi pensiamo che sia utile - per  questo  ho
  chiesto   di   intervenire  signor  Presidente   -   calendarizzare
  rapidamente   questa   mozione   per   impegnare   la    Presidenza
  dell'Assembla  ed  il Presidente della Regione a sensibilizzare  il
  Governo  nazionale, la deputazione siciliana eletta  al  Parlamento
  nazionale  perché  venga  formulato un emendamento  alla  legge  in
  discussione per gli aiuti alle popolazione terremotate che preveda,
  in  proporzione  naturalmente ai danni che sono  intervenuti  nella
  provincia  di Messina, che sono certamente inferiori a  quelle  del
  disastroso  terremoto dell'Emilia Romagna, misure ed  interventi  a
  favore  di  quelle popolazioni e voglio ricordare che le stime  dei
  danni del 22 novembre 2011 sono di oltre 300 milioni.
   Ci sono tuttora centinaia di sfollati e nessuno può immaginare che
  il  bilancio  della Regione possa farsi carico di  questa  mole  di
  interventi, a parte il fatto che non sarebbe giusto perché in tutti
  gli   altri   analoghi   casi,  compresa  l'alluvione   intervenuta
  nell'autunno  scorso,  ad  ottobre,  in  Liguria  ed  in   Toscana,
  giustamente  il  Governo nazionale ha previsto  degli  stanziamenti
  che,  assieme  a  quelli deliberati dalla Regione Liguria  e  dalla
  Regione  Toscana, sono serviti a fronteggiare gli effetti  di  quel
  disastro e di quella calamità e la  stessa cosa andrebbe fatta  per
  la Sicilia.
   Non  credo  che  i cittadini di quei comuni del messinese  possano
  sentirsi  cittadini  di  serie   B   rispetto  ad  altri  cittadini
  italiani che hanno avuto i loro stessi problemi e, quindi,  proprio
  per  questo  mi appello alla sua sensibilità affinché  questo  tema
  venga calendarizzato subito e si possa produrre la discussione,  ma
  anche  le iniziative necessarie per venire incontro ai problemi  di
  questa popolazione.
      SCILLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor  assessore,
  intervengo soltanto per dire che oggi quello che ci rimane da  fare
  - signor Presidente, deve essere lei a condurre questa barca -  per
  la   giusta  destinazione  è  la  presentazione  della  mozione  di
  sfiducia.
   Penso  che ormai il Parlamento e il Governo abbiano fatto il  loro
  tempo e, analizzando bene la situazione economico-finanziaria della
  nostra  Regione,  occorre  che  si  dia  la  parola  agli  elettori
  siciliani  e  che  venga  eletto un nuovo  Parlamento  e  un  nuovo
  Governo.
   Vedo  in  Aula l'assessore Aiello, il nuovo assessore alle risorse
  agricole e alimentari.
   Ci  siamo  incontrati ieri, abbiamo cercato di porre in essere  un
  ragionamento  per dare delle risposte immediate; ma,  per  esempio,
  vorrei chiedergli se sa che, mentre noi siamo qui riuniti, ci  sono
  tre  pescherecci sequestrati dalle autorità libiche; le  condizioni
  in Libia non sono quelle di qualche mese addietro, ci saranno nuove
  elezioni e la situazione è veramente complicata.
   Rispetto  a  tutto  questo, rispetto alla politica  europea  della
  pesca nel canale di Sicilia, il Governo regionale cosa sta facendo?
  Il  Governatore Lombardo sta intervenendo per cercare di  risolvere
  questa   annosa   problematica  che,  ripeto,  rischia   di   avere
  conseguenze  anche  gravi perché, ripeto, non ci  sono  più  quelle
  condizioni di rapporti istituzionali bilaterali fra Italia e Libia,
  anche perché in quest'ultima, oggi, non c'è un vero interlocutore?
   Abbiamo  diversissime operazioni bloccate in assessorato, una  fra
  tutte  il  rimborso  gasolio per gli anni  2009  e  2010  e  questa
  Assemblea   ha  votato,  nei  vari  bilanci,  i  fondi  per   poter
  intervenire, sul piano amministrativo; si sta pagando soltanto  una
  parte  del  biennio  2009-2010; ancora si  deve  completare  questo
  biennio, si deve presentare il bando per il 2011.
   Abbiamo   il  fermo  biologico  -  che  dipende,  come   copertura
  finanziaria, dallo Stato centrale - bloccato per il 2011;  dobbiamo
  programmare il calendario per il 2012.
   Alla luce di questo ragionamento, fra le altre cose, in un settore
  strategico  importante per la Regione siciliana come  quello  della
  pesca,  ormai  da  mesi  non  si riesce  a  nominare  il  direttore
  regionale, abbiamo un direttore ad interim.
   Questo  dimostra  la  scarsa attenzione con la  quale  il  Governo
  regionale vuole affrontare, ripeto, le problematiche di un  settore
  che  è  vitale  e  che  nello stesso tempo è  fondamentale  per  il
  rilancio socio-economico della nostra Isola.
   Per  quanto riguarda l'agricoltura abbiamo chiesto, da anni ormai,
  di poter sbloccare la misura cosiddetta  agro-ambientale'. Sono dei
  parametri  stabiliti da una tabella comunitaria che  fissa  per  le
  imprese  agricole un minimo e un massimo. Abbiamo chiesto -  e  non
  sappiamo  più a quale santo rivolgerci - di poter aumentare  questo
  parametro previsto oggi al minimo della Comunità europea.
   Oggi  ci troviamo col Fondo per il commercio bloccato, notizia  di
  oggi,  e  con  circa 50 milioni di euro di liquidità bloccati,  che
  dovrebbero  andare alle imprese dei commercianti e degli  artigiani
  siciliani, e questo sol perché la capacità amministrativa di questo
  Governo  è  inferiore a zero, io non so se si può dire inferiore  a
  zero,  perché  nel  momento  in cui va a  scadere  una  convenzione
  decennale con la banca che aveva vinto quell'appalto, Banca  Nuova,
  si  aspetta soltanto un giorno dalla scadenza del mese di  marzo  e
  oggi  ci  troviamo con quei fondi bloccati senza la possibilità  di
  dare  delle risposte a quegli imprenditori, a quei commercianti,  a
  quegli  artigiani che, nonostante la crisi, hanno avuto il coraggio
  di investire e di volere creare economia.
   Presidente  Cascio, ho citato tre elementi: uno  che  riguarda  la
  pesca,  uno che riguarda l'agricoltura, uno che riguarda  il  Fondo
  per  il  commercio per dire quale è l'incapacità di questo  Governo
  regionale.
   Oggi non abbiamo altra scelta che quella di tornare alle urne.
   Ma  quale  ragionamento, quale mozione di  sfiducia  che  dovrebbe
  organizzare  il  Partito Democratico insieme  all'UDC   Il  Partito
  Democratico che ancora oggi è in Giunta, dovrebbe sfiduciare non si
  capisce chi, non si capisce che cosa
   Noi  chiediamo  che  si possa preparare una  mozione  di  sfiducia
  assolutamente asettica per evitare che la presenti il centro-destra
  o  il  centro-sinistra e si creino le condizioni per  poter  votare
  dopo  il  28  luglio  se  il  Governatore non  sarà  consequenziale
  rispetto a ciò che ha detto. Al di là di questo aspetto che è ormai
  secondo  me ineluttabile, ormai bisogna staccare la spina,  bisogna
  andare a votare.
   Assessore  Aiello,  le chiedo di intervenire immediatamente  sulla
  questione  del sequestro dei pescherecci in Libia, non  è  cosa  di
  poco  conto,  e  le chiedo poi di intervenire per sbloccare  quegli
  atti   che   sono   soltanto  amministrativi  e   che,   nonostante
  l'incapacità del Governo e di chi l'ha preceduto fino ad ora, possa
  dare  delle  risposte  almeno  per attenuare  la  grave  situazione
  economica    che   le   aziende   siciliane   stanno,    purtroppo,
  attraversando.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, devo dare delle risposte prima  di
  passare all'attività ispettiva.
   Sulla  questione  della  Siremar che  è  stata  sollecitata  dagli
  onorevoli  Ardizzone  e Beninati, chiederemo  al  Presidente  della
  Regione  di  partecipare  in  Aula  al  dibattito  martedì,  previa
  disponibilità del Presidente Lombardo, in maniera tale che si possa
  avere un momento di chiarezza su questa delicatissima questione.
   Per  quanto  riguarda l'argomento del disegno di legge  cosiddetto
   blocca   nomine'  sollecitato  dall'onorevole  Cordaro,  è   stato
  incardinato questa mattina in Commissione.
   E'  qui  presente  il  presidente della I  Commissione,  onorevole
  Minardo,   a  cui  in  maniera  diretta  sollecitiamo  una   rapida
  risoluzione  del  disegno  di legge anche  perché  oggetto  già  di
  discussione  di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari,
  che ha dato priorità a questo disegno di legge.
   Quindi,   le   confermo   l'orientamento  della   Conferenza   dei
  Capigruppo.
   Per  quanto  riguarda  il disegno di legge  numero  900,  desidero
  rassicurare  i  colleghi  che questo,  al  netto  delle  norme  che
  comportano  spesa e che sono state tutte stralciate,  contiene  una
  serie di norme importanti che non comportano spesa ma che hanno una
  forte  ricaduta sulla vita della nostra Regione, per  cui  confermo
  l'intendimento  di  questa  Presidenza di  portare  in  Aula  prima
  possibile il disegno di legge. Nella giornata di oggi il Presidente
  della  Commissione Bilancio ha avuto un'indisposizione  fisica  per
  cui  i  lavori della Commissione sono saltati, ma l'auspicio  è  di
  poterlo avere in Aula per la prossima settimana.
   Sulla  questione mozione di sfiducia, che è stata tirata in  ballo
  da  qualche  collega  a  più riprese, sapete perfettamente  che  la
  Presidenza  non può ostacolare il percorso di un'eventuale  mozione
  di  sfiducia, ma  al momento ho visto e sentito parlare di  mozione
  di sfiducia soltanto sulla stampa.
   In   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamenti,  organo
  deputato  a  calendarizzare questo tipo di  attività  parlamentare,
  nessuno  ha fatto riferimento ad un'eventuale mozione di  sfiducia;
  quando e se verrà posto all'ordine del giorno della Conferenza  dei
  Capigruppo, la Presidenza si orienterà per la calendarizzazione dei
  lavori stessi.
   Per  quanto  riguarda  il tempo restante da qui  alla  fine  della
  legislatura  vi confermo, come ho detto in altre occasioni,  che  è
  interesse oltre che intendimento della Presidenza utilizzare  tutto
  il  tempo che rimane da qua alla fine della legislatura per fare al
  meglio e al massimo il nostro dovere.
   Sulla  presenza dell'assessore Aiello, che non è stato  presentato
  dal  Presidente  della  Regione, andrei oltre,  onorevole  Cordaro,
  anche  perché  rispetto ad assessori che non partecipano  a  sedute
  dell'Aula  da  mesi,  un  assessore, ancorché  non  presentato  dal
  Presidente  della  Regione,  si può presentare  tranquillamente  da
  solo.
   Rispetto  ad assessori che non vengono in Aula da mesi, preferisco
  un  assessore  che  si  presenta da solo, che  è  qui  in  Aula  ad
  affrontare gli argomenti all'ordine del giorno e risponde agli atti
  ispettivi.
   Quindi,  ringrazio l'assessore Aiello per essere presente  qui  in
  Aula.


   Presidenza del presidente Cascio


     Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
     interno, di interrogazioni  e di interpellanze della rubrica
                     Risorse agricole e alimentari

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto terzo  dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi  dell'art. 159, comma  3,  del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Risorse agricole e alimentari .
   Per   assenza dei rispettivi firmatari, le interrogazioni n.  2014
   Erogazione   delle  indennità  di  disoccupazione  ai   braccianti
  agricoli  della  provincia di Siracusa , a  firma  degli  onorevoli
  Vinciullo  e Pogliese; n. 2331  Interventi a sostegno dei pescatori
  siciliani ,  a firma dell'onorevole Vinciullo; n. 2379   Iniziative
  per   l'erogazione   di   quanto  dovuto  alle   aziende   agricole
  assegnatarie   di  risorse  comunitarie ,  a  firma  dell'onorevole
  Marrocco  e n. 2472  Notizie sull'accordo UE - Marocco in  tema  di
  sgravi  doganali , a firma dell'onorevole Vinciullo,  si  intendono
  presentate con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  2474   Chiarimenti  circa   la
  sussistenza di eventuali illiceità nel settore agrumicolo , a firma
  degli  onorevoli  Maira, Cordaro, Cascio Salvatore   e  Caronia  ed
  altri.

   CORDARO.  Chiedo  che  venga  trasformata  in  interrogazione  con
  risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che  per assenza del firmatario, decade  l'interpellanza
  numero  130   Interventi  per la piena applicazione  della  vigente
  disciplina   in  materia  di  attività  venatoria ,  dell'onorevole
  Giuffrida.

   Assessore  Aiello, la invito  ad utilizzare la sua esperienza  per
  potersi  presentare  all'Aula, essendo  comunque  uno  che  ha  già
  frequentato  questa  Aula per molto tempo e se vuole  a  rispondere
  alle questioni che riguardano la sua rubrica.

   AIELLO,  assessore per le risorse agricole ed alimentari.  Grazie,
  signor  Presidente  per l'attenzione e ringrazio  anche  i  signori
  parlamentari, colleghi direi, perché ho frequentato questa Aula per
  quindici  anni e, quindi, è con una certa  emozione che ritorno  in
  questo Parlamento.
   Ho grande rispetto per l'attività dei parlamentari, l'ho praticata
  con  intensità,  so  il  valere  del parlamentari,  del  ruolo  del
  parlamentare per affrontare e risolvere questioni che riguardano la
  gente, riguardano le nostre popolazioni.
   Ringrazio  il  Presidente  Lombardo  per  la  nomina,  per  questa
  responsabilità,   e  credo  che  sulle  questioni   sollevate   dai
  parlamentari risponderà quando ne avrà l'opportunità e  l'occasione
  nell'esercizio del suo mandato.
   Oggi c'era a Roma un incontro tra i rappresentanti delle regioni e
  il Ministro Catania sulla riforma della PAC, c'è un documento che è
  andato molto avanti, condiviso dalle regioni.
   Io  dovevo  essere  lì presente anche per consegnare  al  Ministro
  qualche memoria diretta sulle condizioni di grande difficoltà della
  nostra  agricoltura  e  del settore della pesca,  ma  ho  preferito
  venire  qui,  questa  sera,  per senso di  rispetto  e  spirito  di
  servizio  che  sicuramente dovremmo tutti noi  sentire,  allargare,
  consolidando  la  capacità  di risposta  alle  problematiche  anche
  urgenti che sono state sollevate.
   Si  tratta di provvedimenti attesi, di provvedimenti che si stanno
  costruendo  con  un  contributo  notevole  anche  da  parte   delle
  Commissioni parlamentari.
   Ho  conosciuto in questi giorni parlamentari che non conoscevo, ne
  ho  apprezzato  la  capacità  di  indicare  soluzioni  a  questioni
  importanti  che  riguardano settori produttivi, riguardano  l'ARAS,
  l'ESA, la pesca, riguardano tante cose importanti per le quali  non
  è  possibile procedere con il segno del confronto duro, muro contro
  muro, ma sulle quali occorre costruire le soluzioni nel segno della
  riforma,   lasciando  cadere  le  cose  che  debbono   cadere,   ma
  sicuramente  guardando  avanti al futuro di  questa  struttura,  al
  futuro della Sicilia.
   Anch'io  auspico che il disegno di legge numero 900 possa arrivare
  rapidamente in Aula per la considerazione del Parlamento e  la  sua
  approvazione,  ma signor Presidente prima di esprimermi   su  altri
  aspetti  che sono stati introdotti nel dibattito, vorrei accogliere
  la   sollecitazione  dell'onorevole  Scilla  sulla  questione   dei
  pescherecci:  ci sono tre pescherecci, tre equipaggi  che  sono  in
  detenzione,  in  condizioni  difficili e  le  condizioni  rimangono
  difficili    nonostante   i   processi   di   cambiamento,    anche
  istituzionale,  perché per esempio questo aspetto della  detenzione
  carceraria  l'ho  vissuta, nel senso che ho visitato  nel  1984  un
  equipaggio di Scoglitti, della mia città, l'Orione IV ed  ho  avuto
  modo  di  entrare nelle carceri, in quel tempo libiche,  vedere  le
  condizioni  degli  equipaggi,  le  famiglie,  prima  dei   trattati
  internazionali, prima delle discussioni politiche.
   E' chiaro che c'è il diritto delle persone, delle famiglie, si sta
  lavorando  su questo, per quanto  è a mia conoscenza, da  parte  di
  molti  organi  nazionali  e anche regionali,  utilizzando  anche  i
  legami,  le  relazioni che sono state costruite in questi  anni  da
  segmenti  organizzati della pesca siciliana,  ruolo  di  uomini  di
  cultura   perché  l'obiettivo  è  portare  a  casa  gli  equipaggi,
  restituirli alle famiglie.
   Prima di tutto va fatto questo, poi ci sarà tempo per discutere  i
  trattati internazionali sulle acque territoriali, ci sarà tempo per
  riportare, anche materialmente, i pescherecci a casa, quindi, io mi
  associo  all'appello  fatto dall'onorevole Scilla  e  speriamo  che
  l'evoluzione giudiziaria della vicenda consenta rapidamente  questo
  passaggio.
   In ordine alle questioni generali dell'agricoltura, avremo modo di
  affrontarle,  personalmente   sarò presente  in  Parlamento,  nelle
  riunioni  alle quali vi invito a partecipare, sento questo  bisogno
  come  componente  del mio lavoro, il rapporto  con  le  delegazioni
  parlamentari nei territori in modo aperto.
   Le  questioni  dell'agricoltura sono difficili, drammatiche  e  da
  quello  che  ho  potuto anche toccare, percepire in  queste  ultime
  settimane è che le linee di tendenza non sono in mano alle  Regioni
  del  Mezzogiorno  e   questo  è un dato  chiaro.  C'è  un  elemento
  inerziale  nella politica agraria nazionale e comunitaria  che  non
  gioca  a  favore delle nostre agricolture, della nostra agricoltura
  del  Mezzogiorno  e  non è un caso se i Paesi  del  Mezzogiorno  di
  Europa  sono quelli in cui  la crisi generale riesce a  colpire  di
  più,  a  mettere  in  difficoltà il Mezzogiorno  perché  l'economia
  materiale,  la  nostra  economia che è soprattutto  agraria,  della
  pesca, del turismo, entra in una zona di crisi ed io penso di poter
  dire  che  le  Regioni del Mezzogiorno svolgeranno un  ruolo  e  la
  Sicilia presente, attiva, svolga un ruolo di cambiamento di  alcune
  linee,  di  alcune  impostazioni  che  non  giocano  a  favore  del
  Mezzogiorno.
   Noi, purtroppo, scontiamo quello che il ministro Catania, che è il
  primo  Ministro della Repubblica - mi scusi, signor Presidente,  se
  cito  il  Ministro  in questo senso - dice e cioè  che  la  filiera
  agroalimentare  italiana e del Mezzogiorno è ferma  al  dopoguerra.
  Non  lo  ha  dichiarato un capopopolo qualsiasi in qualunque  città
  della Sicilia, lo ha affermato il ministro:  La filiera è ferma  al
  dopoguerra   e  ha  introdotto  alcune  norme,  nella  legge  sulla
  liberalizzazione, di ammodernamento per quanto riguarda il rapporto
  con  la grande distribuzione, per quanto riguarda la legalità nella
  filiera  agro-commerciale perché c'è un problema forte di legalità:
  il  prezzo  dei  prodotti  agricoli non emerge,  non  si  forma,  è
  controllato,  dominato, questo lo dice il  Ministro  e  sono  nuove
  forme di espressione.
   E' un linguaggio nuovo, speriamo che tutto questo riesca ad essere
  recepito  dalla  nostra  cultura  politica,  dal  Mezzogiorno,  per
  impiantare altre linee.
   Siamo   impegnati  in  questa  direzione,  il  tempo  che   ho   a
  disposizione   è  relativamente breve e  mi sono impegnato  a  fare
  quanto mi sarà possibile  a dare le risposte possibili in una linea
  che non è quella, però, delle acque stagnanti, cerco di muovere  le
  questioni sulla pesca in pochi giorni.
   Col  contributo  dei parlamentari siamo riusciti ad  agganciare  i
  provvedimenti di emergenza, diremo come, addirittura il decreto sul
  fermo biologico.
   E'   convocata,  per  la settimana ventura,  la  riunione  per  il
  calendario,   andando avanti rispetto ai tempi  e l'Amministrazione
  è puntuale rispetto alle questioni che si muovono.
   Non possiamo bloccare stanziamenti, spesa, c'è circa un  centinaio
  di  decreti fermi nelle ragionerie;  sappiamo quanto grande e grave
  sia  la sofferenza delle imprese, delle aziende, delle famiglie  in
  questo  momento,  e cerchiamo di fare il nostro dovere  all'interno
  di  questo  sforzo di governo,  nel quale mi trovo molto  motivato,
  molto   impegnato,   ma  aperto  sicuramente  al   contributo   del
  Parlamento.
   La  ringrazio signor Presidente,  per avermi consentito di fornire
  qualche risposta.

   PRESIDENTE.   Mi   pare   che  l'assessore   si   sia   presentato
  autonomamente.


   Presidenza del presidente Cascio


    Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
    Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
                           rubrica  Salute

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi in merito al  IV punto dell'ordine
  del  giorno:  Svolgimento, ai sensi dell'art.  159,  comma  3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  rubrica   Salute ,  do lettura della nota prot.  n.  48882  del  18
  giugno  2012, protocollata al n. 5421/AulaPG del 19 giugno 2012,  a
  firma dell'assessore per la salute, dottor Massimo Russo:

   «Gent. On.le Presidente,
   la  costante  e  non  modificabile prassi di fissare  le  riunioni
  settimanali  della  Commissione  Salute,  della  Conferenza   delle
  Regioni e delle Province autonome, nella giornata di mercoledì,  ha
  generato la rappresentata impossibilità di presenziare alle  ultime
  sedute  d'Aula  nelle quali è stata inserita la  trattazione  degli
  atti ispettivi relativi alla rubrica  salute'.
   Tale   circostanza,   purtroppo,   si   verifica   nuovamente   in
  concomitanza alla seduta d'Aula già fissata per il 20 giugno p.v.
   Difatti, in quel giorno la menzionata Commissione è convocata  per
  una  seduta  mattutina, presso l'usuale sede della Regione  Veneto,
  mentre  nel pomeriggio sarà impegnata in audizione alla Commissione
  parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio
  Sanitario Nazionale, presso gli Uffici del Senato della Repubblica.
   Al   fine   di  offrire  un  apporto  costruttivo,  in  grado   di
  salvaguardare   tanto   l'efficace   svolgersi   dei   compiti   di
  rappresentanza della Regione presso gli Organismi interregionali  e
  nazionali  quanto  il doveroso riscontro all'attività  di  verifica
  ispettiva  e  conoscitiva posta in essere  dai  Parlamentari,  mai,
  peraltro, venuta meno nel corso della Legislatura, si propone  alla
  S.V.   lo  spostamento  della  calendarizzazione  dell'esame  della
  rubrica  al  pomeriggio di giovedì 21 giugno 2012 o ad  altra  data
  che,   compatibilmente  con  l'andamento  dei  lavori  d'aula   già
  preventivati, riterrà di fissare».

   Pertanto,   lo  svolgimento della rubrica  Salute  è  rinviato  ad
  altra data.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 26 giugno 2012,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  - Comunicazioni

  II  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica:  Famiglia, Politiche sociali e lavoro  (V. allegato)
  III  -  Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica:  Salute  (V. allegato)
  IV  -  Comunicazione del Presidente della Regione sulla vicenda
   Siremar
  V  -  Discussione del disegno di legge:
   - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
     (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 18.03

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 20.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali e
                          Funzione pubblica»

   DI  GUARDO-PANARELLO-PANEPINTO-MARINELLO-RAIA. - All'Assessore per
  le autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:

   la  spesa  per  la  comunicazione e l'informazione  pubblica  deve
  ritenersi obbligatoria ai sensi dell'art. 127, comma 5, della legge
  regionale  n. 2 del 2002 nel testo modificato dalla legge regionale
  n. 4 del 2003 (art. 139, comma 17) così recita: 'E' fatto obbligo a
  tutti  gli  enti di cui all'art. 1 della legge regionale 30  aprile
  1991, n. 10, di individuare, in sede di predisposizione dei bilanci
  annuali,  un  capitolo  dedicato  alle  spese  complessive  per  la
  comunicazione e informazione pubblica, in una percentuale inferiore
  al 2 per cento delle risorse generali';

   la  stragrande maggioranza dei comuni nella formazione dei bilanci
  di previsione del 2011 ha ignorato la disposizione sopra riportata;

   per  sapere  se  intenda intervenire con urgenza, in  vista  della
  formazione dei bilanci di previsione del 2012, con una circolare al
  fine  di  richiamare gli enti locali territoriali della Regione  al
  rispetto   della   disposizione  riportata  in  premessa   con   la
  precisazione  che  la spesa per la comunicazione  e  l'informazione
  pubblica  è diversa dalla spesa per 'relazioni pubbliche, convegni,
  mostre,  pubblicità e di rappresentanza', di cui all'art. 6,  comma
  8, del decreto-legge n. 78/2010». (2324)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione  individuata  in
  oggetto si rappresenta quanto segue.
   Come  è noto, il legislatore regionale, con l'art. 58 della  legge
  regionale  18 maggio 1996, n. 33 (modificato dall'art. 111,  c.  1,
  della  l.r.  17/2004), in merito all'istituzione uffici  stampa  ha
  previsto che  I comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti,
  le  province regionali e le amministrazioni pubbliche soggette alla
  tutela  e  vigilanza della Regione Siciliana di cui all'articolo  1
  della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10  procedono, entro il 31
  maggio 2005, all'adeguamento delle rispettive piante organiche alle
  previsioni della legge 7 giugno 2000, n. 150 riconvertendo i  posti
  vacanti   e   disponibili,   e  senza  ulteriori   oneri   per   le
  amministrazioni ( ) ; l'applicazione della suddetta norma  è  stata
  estesa, ai sensi dell'art. 16 della l.r. 17 marzo 2000, n. 8, anche
  ai  comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti e ai comuni
  con popolazione inferiore se consorziati.
   In  continuità con tale impianto normativo l'art. 127 della  legge
  regionale  26  marzo  2002,  n. 2, ha  recepito  gran  parte  delle
  disposizioni di cui al Capo I della legge statale 7 giugno 2000, n.
  150, recante norme in materia di informazione e comunicazione nelle
  PP.AA., prevede al comma 5 l'obbligo per tutti gli enti di cui alla
  legge  regionale 30 aprile 1991, n. 10  di individuare in  sede  di
  predisposizione  dei  bilanci annuali, un  capitolo  dedicato  alle
  spese complessive per la comunicazione e informazione pubblica,  in
  una percentuale inferiore al 2 per cento delle risorse generali .
   Si  evidenzia  che  tra le disposizioni della citata  L.  150/2000
  recepite  vi  è  l'art.  9, specificatamente dedicato  agli  Uffici
  Stampa,  il  quale  prevede, al comma 1,  che   le  amministrazioni
  pubbliche  ( )  possono dotarsi, anche in forma  associata,  di  un
  ufficio stampa ( ) .
   In  relazione al prefato comma 5 occorre preliminarmente chiarire,
  a  parziale riscontro di quanto riferito nell'interrogazione cui si
  risponde,  che  le  attività  di informazione  e  di  comunicazione
  istituzionale   certamente   si  differenziano   dalle    relazioni
  pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza  cui si
  riferiscono  l'art. 6, comma 8 del D.L. 78/2010 ed, in  ultimo,  la
  deliberazione della Giunta regionale n. 207 del 5 agosto 2011. Tali
  attività  infatti, così come definite all'art. 1,  comma  4,  della
  citata  Legge 150/2000, consistono essenzialmente nell'informazione
  ai  mezzi  di  comunicazione di massa, nella comunicazione  esterna
  rivolta  ai cittadini e ad altri enti e nella comunicazione interna
  a ciascun ente.
   In  ordine poi al contenuto del medesimo comma, si osserva che  lo
  stesso  non  sembra palesare particolari difficoltà interpretative,
  in  quanto  il suo precetto appare chiaro nella sua formulazione  e
  conforme, in particolare,  ai citati artt 58 della l.r. 33/1996 e 9
  della  l. 150/2000, prevedendo, da un lato, l'obbligo per gli  enti
  che  abbiano  provveduto alla costituzione degli Uffici  Stampa  di
  individuare un capitolo specifico per far fronte alle spese per  la
  comunicazione  e informazione, e imponendo, dall'altro,  agli  enti
  medesimi il rispetto di un limite massimo per tali spese  pari al 2
  per  cento delle risorse generali, ribadendo, con ciò, la necessità
  di dover operare senza ulteriori oneri per le amministrazioni e nei
  limiti delle disponibilità finanziarie delle stesse.
   Premesso  quanto  sopra,  si riferisce, tuttavia,  di  avere  dato
  mandato al competente Dipartimento regionale delle autonomie locali
  di  avviare  un'attività di accertamento in merito al  rispetto  da
  parte degli Enti destinatari della norma di cui al citato art. 127,
  comma   5,  e  di  verificare,  al  contempo,  la  ricorrenza   dei
  presupposti per l'adozione di eventuali provvedimenti esplicativi».

   L'Assessore

   dott.ssa Caterina Chinnici

                  Rubrica «Infrastrutture e Mobilità»

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione,  all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per i beni culturali  e
  l'identità siciliana, premesso che:

   la  strada  di  accesso  al  museo  Antiquarium  Case  D'Alia,  in
  territorio limitrofo a quello del comune di San Cipirello  (PA),  a
  causa  della  mancanza  di condizioni di sicurezza  può  costituire
  pericolo per l'incolumità pubblica;

   già  lo scorso mese di febbraio nel predetto luogo si è verificato
  un sinistro stradale che non ha avuto conseguenze né danni a cose e
  persone, ma ha evidenziato la pericolosità dell'asse viario;

   considerato che:

   il  museo  è destinato alla fruizione pubblica e che è interessato
  da molti visitatori e turisti;

   tale  situazione  di  pericolo e mancanza  di  sicurezza  è  stata
  oggetto   di   numerose  sollecitazioni  anche   da   parte   delle
  amministrazioni locali interessate;

   ritenuto  che  è  necessario garantire  la  sicurezza  pubblica  e
  garantire l'accesso ai siti di interesse monumentale secondo regole
  di sicurezza;

   per sapere quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per la
  messa  in  sicurezza dell'asse viario che conduce  all''Antiquarium
  Case  D'Alia'  di  San Cipirello, nonché per la salvaguardia  e  la
  tutela del sito». (1890)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione n.1890  a  firma
  dell'onorevole Caputo, a seguito di quanto comunicato dal Dirigente
  generale  del  Dipartimento Infrastrutture  si  rappresenta  quanto
  segue.
   Premesso  che  dal  testo dell'atto ispettivo  non  si  evince  se
  trattasi  di  strada  provinciale o comunale,  si  precisa  che  il
  Servizio 9  Infrastrutture Viarie e Trasporti di questo Assessorato
  non  dispone  di risorse regionali per il finanziamento  di  strade
  provinciali, comunali o interpoderali, ma gestisce i fondi  del  PO
  FESR   2007/2013  -  Linea  d'intervento  1.1.4.1  di   riqualifica
  funzionale  della viabilità secondaria  di competenza  provinciale,
  mediante interventi inseriti nei Piani Provinciali di adeguamento e
  gestione  della viabilità di competenza, redatti dalle province  ai
  sensi dell'art.1 comma 1152 della L. 296/2006.
   In  relazione alle criticità segnalate dall'onorevole interrogante
  si  rappresenta che dalla consultazione del piano presentato  dalla
  Provincia  regionale  di  Palermo, non si rileva  alcun  intervento
  sulla  strada di accesso Antiquarium Case d'Alia nel Comune  di  S.
  Cipirrello».

      L'Assessore

      Carmelo Pietro Russo

   BOSCO.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e la mobilità, premesso che l'ammodernamento  della
  tratta  Palermo-Agrigento nell'itinerario compreso tra il capoluogo
  e Lercara Friddi, sulla statale 189, è stato appaltato per oltre un
  milione  e  duecentomila euro, al termine di un  iter  lunghissimo,
  iniziato  nel lontano 2001 con una delibera CIPE e che  sembrerebbe
  oggi concluso con uno stanziamento di fondi, datato aprile 2010;

   ricordato che:

   il  progetto  di  ammodernamento, più volte modificato  nel  corso
  degli  anni,  prevede  la realizzazione di una  strada  extraurbana
  principale  a quattro corsie per il solo tratto Palermo Bolognetta,
  ridotte a due carreggiate nella prosecuzione fino a Lercara;

   la conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2015;

   considerato che:

   il  progetto  di  ammodernamento approvato  esclude  la  messa  in
  sicurezza della restante parte della strada statale 189, quella che
  da  Lercara  conduce  sino  ad Agrigento, lasciando  inalterate  le
  condizioni  di  pericolosità  del percorso,  sede  di  frequenti  e
  numerosi incidenti autostradali con vittime e feriti;

   la  progettazione  dei  lavori  per  l'adeguamento  della  statale
  Palermo-Agrigento,  dopo anni di iter burocratico  farraginoso,  ha
  prodotto  come risultato soltanto una parziale ed inadeguata  messa
  in  sicurezza dei primi sessanta chilometri, lasciando invariato il
  tratto successivo;

   ritenuto improcrastinabile l'avvio della progettazione dei  lavori
  per  l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada  statale
  189   nel   suo  intero  percorso,  facendo  ricorso  alle  risorse
  disponibili per la Sicilia;

   per sapere:

   quando  sia  prevista l'apertura del cantiere per l'ammodernamento
  del primo tratto stradale appaltato, che va da Palermo a Lercara;

   quali  iniziative  urgenti  intendano  porre  in  essere  affinché
  vengano  predisposti i progetti per l'ammodernamento e la messa  in
  sicurezza  della  strada statale 189, nel  tratto  che  da  Lercara
  prosegue sino ad Agrigento». (2073)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 2073  a  firma
  dell'onorevole Bosco, a seguito di quanto comunicato dal  Dirigente
  generale  del  Dipartimento Infrastrutture  si  rappresenta  quanto
  segue.
   Con  riferimento  all'itinerario Palermo  -  Agrigento  (SS.121  e
  SS.189),   il   Dipartimento  delle  Infrastrutture   ha   ritenuto
  prioritaria  la  realizzazione  del  tratto  Palermo  -  Bolognetta
  (SS.121) e l'intero tratto della SS.189 (Bivio Manganaro-Agrigento)
  così come si evince dall'Intesa Generale Quadro.
   Il  CIPE,  su richiesta del Ministero delle Infrastrutture,  nella
  seduta dell'1.8.2008, ha esaminato il progetto relativo al suddetto
  itinerario  ed ha approvato esclusivamente il tratto "Bolognetta  -
  Bivio Manganaro", con prescrizioni e raccomandazioni, per l'importo
  di   296.435.132,42 di cui   84.758.693,42 del Cipe nr.3512005 (FAS
  2000/2006) e   211.676.439,00 fondi Statali della Legge Obiettivo.
   Successivamente, con disposizione n.CDG-0036958 del 143/2011 della
  Condirezione  Generale  tecnica  dell'Anas  è  stato  approvato  il
  progetto definitivo del lotto funzionale dal Km.14+400 (compreso il
  tratto  di  raccordo della rotatoria di Bolognetta) al  Km.  48+000
  (svincolo di Manganaro) compresi i raccordi con le attuali SS.189 e
  SS.12l,   redatto  dal  Contraente  Generale  ed  è  stato  altresì
  approvato il nuovo quadro economico dell'importo complessivo  di
  293.332.797,65  di   cui     223.597.497,58  a  base   di   appalto
  (comprensivo  di   184.447.163,50 per lavori a corpo e  misura),
  32.960.350,33 per somme a disposizione ed   36.774.949,75 per oneri
  di investimento.
   Con  nota  n. 27812 del131712011 il Ministero delle Infrastrutture
  ha  convocato  la  Conferenza dei Servizi ex  art.  166  del  D.Lgs
  n.16312006.
   Ciò premesso si ricorda inoltre che con nota n.5021 del 13.5.2011,
  trasmessa  dall'Ufficio  di  Gabinetto,  Segreteria  tecnica  della
  Presidenza  della  Regione,  è  pervenuta  copia  dell'Accordo   di
  Programma  per  la  realizzazione  della  progettazione   e   della
  esecuzione  delle  opere relative all'ammodernamento  della  strada
  statale  n.  189  "della  Valle  del  Platanii',  ricadente   nella
  Provincia  di  Agrigento,  stipulato  in  data  5.11.2010  tra   il
  Presidente  della  Regione  Sicilia il Presidente  della  Provincia
  Regionale  di Agrigento e il Direttore Regionale dell'Anas  S.p.A..
  con l'invito a porre in essere l'attività amministrativa necessaria
  all'approvazione del citato Accordo di Programma.
   Successivamente, con note dipartimentali n. 90618 del 18.10.2011 e
  n. 705927 del 30.11.2011, questo Ufficio ha trasmesso al Presidente
  della Regione lo schema di decreto di approvazione dell'Accordo  di
  Programma in argomento.
   Con  nota  n.72647  del 30/11/2077  l'Ufficio di  Gabinetto  della
  Presidenza  della  Regione ha notificato a questo  Dipartimento  il
  D.P.  n.543/GAB del 30/11/2011, pubblicato sulla GURS  n.51  del  9
  /72/2071,  con  il quale è stato approvato l'Accordo  di  Programma
  sopraccitato».

      L'Assessore

      Carmelo Pietro Russo

   CAPUTO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   a  causa  del  movimento  franoso che ha interessato  la  contrada
  Finaita  del territorio del comune di Valledolmo, si sono provocati
  danni   alla   bretella  laterale  che  consentiva   la   viabilità
  alternativa, atteso che la strada SP 8 è interessata dai lavori  di
  ripristino;

   l'evento  calamitoso ha determinato il blocco  della  viabilità  e
  necessita   un  intervento  urgente  per  individuare  una   strada
  accessoria per un accesso alternativo a Valledolmo (PA);

   considerato che:

   la  comunità  di Valledolmo presenta un vivace tessuto  produttivo
  che potrebbe essere messo a rischio dalla chiusura della strada  di
  accesso;

   ritenuto,  pertanto, che la situazione determina l'isolamento  del
  comune  e  la  paralisi delle aziende del territorio e  dell'intero
  comprensorio;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intendano adottare, con carattere  d'urgenza,
  per  ripristinare la viabilità, anche in alternativa, delle  strade
  di accesso al comune di Valledolmo (PA);

   quali  provvedimenti  intendano adottare  per  evitare  disagi  ai
  residenti  e  danni  in  pregiudizio delle  attività  economiche  e
  produttive dell'intero comprensorio;

   se  sia  stata  prevista l'immediata copertura finanziaria  per  i
  lavori  di  somma  urgenza  che  dovranno  essere  realizzati   per
  l'apertura  di  strade  alternative di  accesso  al  territorio  di
  Valledolmo (PA)». (2090)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 2090  a  firma
  dell'onorevole Caputo, si rappresenta quanto segue.
   Il  Servizio 9  Infrastrutture Viarie e Trasporti, per il  tramite
  del  Dirigente generale delle infrastrutture, mobilità e  trasporti
  ha  comunicato  che  in atto non sono disponibili  risorse  per  il
  finanziamento di strade provinciali, comunali o interprovinciali.
   Il Servizio 9  ha in gestione i fondi del PO FESR 2007/2013 (meuro
  103)  linea  d'intervento  1.1.4.1   riqualifica  funzionale  della
  viabilità   secondaria    di   competenza   provinciale,   mediante
  interventi inseriti nei Piani Provinciali di adeguamento e gestione
  della  viabilità  di competenza, redatti dalle  province  ai  sensi
  dell'art. 1 comma 1152 della L. 296/2006».

   L'Assessore

   Carmelo Pietro Russo

   MATTARELLA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per i beni culturali  e
  l'identità siciliana e all'Assessore per il turismo, lo sport e  lo
  spettacolo, premesso che:

   la  località  sciistica  Piano  Battaglia  ricade  nel  comune  di
  Petralia  Sottana, in provincia di Palermo, e fa  parte  del  Parco
  delle Madonie. Parte da una quota di 1580 metri e raggiunge la cima
  di Monte Mufara, a 1865 metri sul livello del mare;

   Piano  Battaglia  ha due impianti di risalita verso  la  cima  del
  Monte   Mufara,  che  servono  le  piste  'Paolo  Borsellino'   (ex
  Sparviero),   'Giovanni  Falcone'  (ex  Scoiattolo)   e   'Vincenzo
  Mollica', ma dalla stagione 2008-2009 gli skilift sono chiusi;

   risulta  invece attivo il campo scuola 'La Marmotta',  servito  da
  tapis roulant, struttura che, dopo una gara d'appalto indetta dalla
  Provincia di Palermo e andata deserta a causa degli alti  costi  di
  gestione   previsti,  è  stata  recentemente  messa   in   funzione
  attraverso la gestione diretta della Provincia;

   il  rifugio  'Marini' di Piano Battaglia, di  proprietà  del  Club
  Alpino  Italiano, risulta chiuso da quattro anni a causa di  lavori
  di  ristrutturazione.  Per la riapertura della  struttura  è  stata
  sottoscritta   una   convenzione  con  il  Parco   delle   Madonie,
  utilizzando  un  finanziamento di oltre  un  milione  di  euro.  La
  riattivazione  del  rifugio  era prevista  a  gennaio,  mentre  per
  l'albergo sembra che bisognerà attendere fino a marzo;

   il  rifugio 'Orestano', a Piano Zucchi, è chiuso dal 2008 a  causa
  dei danni provocati da un incendio che ha devastato il tetto ed  il
  terzo  piano  dell'edificio. Nonostante alcuni piani  siano  ancora
  utilizzabili,  il gestore, Beppe Mogavero, sostiene  che  senza  un
  finanziamento del Club Alpino Italiano, non è in grado di sostenere
  le spese;

   anche  la viabilità per raggiungere la località sciistica  risulta
  estremamente   carente   e   problematica:   dopo   le   abbondanti
  precipitazioni  nevose  delle ultime settimane  gli  spalaneve  non
  hanno  fornito  un  servizio efficiente e la circolazione  è  stata
  possibile   lungo  una  sola  carreggiata,  creando   insostenibili
  rallentamenti alla circolazione;

   a  causa  del blocco dell'iter di adozione del piano paesaggistico
  da  parte  dell'Assessorato Beni culturali, non è  consentito,  per
  legge,   avviare   una   qualsiasi  attività   turistico-ricettiva-
  alberghiera o di ristoro;

   domenica  11  dicembre 2011 l'associazione pro 'Piano Battaglia  e
  Madonie'  ha organizzato una manifestazione di protesta davanti  ai
  due  rifugi  chiusi 'nei meandri della burocrazia e  tra  le  beghe
  legali  tra gestori e proprietari', alla quale hanno partecipato  i
  sindaci del comprensorio, per chiedere alla Provincia, al CAI e  ai
  privati di rendere fruibili le due strutture;

   secondo   la  denuncia  dell'associazione  non  sarebbe  possibile
  rimettere  in funzione gli impianti esistenti 'che, per legge,  non
  possono  essere  riqualificati  essendo  fuori  da  ogni  normativa
  nazionale ed europea sulla sicurezza, per cui la Motorizzazione  di
  Napoli,  preposta  al  collaudo, non darebbe  mai  l'autorizzazione
  all'uso, ammesso che dopo tanti anni possano rimettersi in moto';

   l'associazione propone una serie di interventi a basso  costo  per
  la  riqualificazione del luogo: realizzazione di una seggiovia  che
  consenta  il  trasporto delle mountain bike, fruibile tutto  l'anno
  anche  per  chi  non scia, per la quale ci sarebbe già  progetto  e
  finanziamento ma mancherebbero delle autorizzazioni;  creazione  di
  una  pista  da bob da monorotaia e di una pista da pattinaggio  sul
  ghiaccio,  da far funzionare tutti i fine settimana da  ottobre  ad
  aprile; attrezzatura di una parete rocciosa per scalatori; e per  i
  mesi estivi un campo avventura oltre che organizzazione di percorsi
  guidati nel bosco e gare podistiche;

   considerato che:

   il ritardo nell'approvazione del piano paesaggistico crea un grave
  danno   per  la  promozione  turistica  e  la  valorizzazione   del
  territorio;

   la  località sciistica Piano Battaglia ha un grande potenziale per
  lo  sviluppo  turistico  del territorio, che  andrebbe  valorizzato
  attraverso  una  sinergia nella gestione tra  comuni,  Provincia  e
  Regione,  che  permetta  di  valutare e realizzare  gli  interventi
  possibili;

   per sapere:

   quali   siano  le  cause  ostative  all'approvazione   del   piano
  paesaggistico  di  Palermo  che  impediscono,  di  conseguenza,  la
  valorizzazione del territorio di Piano Battaglia;

   quali provvedimenti siano stati presi per risolvere i problemi  di
  viabilità verso la località sciistica;

   se  risponda  al vero che gli impianti di risalita non  potrebbero
  superare il collaudo;

   quali  siano i motivi che impediscono la riapertura delle piste  e
  quali   provvedimenti   siano  stati   presi   per   garantire   il
  funzionamento delle strutture;

   in  quale  fase sia l'iter per la realizzazione della seggiovia  e
  quali   siano  le  autorizzazioni  che  impediscono  la   creazione
  dell'opera;

   se  non  si  ritenga  di dovere intervenire  nei  confronti  della
  Provincia, del CAI e dei privati per superare gli ostacoli relativi
  alla chiusura dei rifugi 'Orestano' e 'Marini';

   se  sia  possibile avviare alcuni degli interventi a  basso  costo
  citati  nell'interrogazione per incrementare l'offerta turistica  e
  di fruizione di Piano Battaglia». (2354)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione n. 2354  a  firma
  dell'onorevole  Mattarella,  avendo  acquisito,   per   quanto   di
  competenza di questo Assessorato, elementi utili di risposta per il
  tramite del Dirigente generale delle infrastrutture, delle mobilità
  e dei trasporti, si rappresenta quanto segue.
   L'apertura  al  pubblico  esercizio di  un  impianto  di  risalita
  (funivia,  seggiovia, sciovia, ecc.), ovvero la riapertura  dopo  i
  lavori   di   ammodernamento,  rifacimento,   o   modifica,   viene
  autorizzata ai sensi dell'art.4 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753.
   Per  gli  impianti rientranti nelle attribuzioni della  Regione  e
  degli  altri Enti locali territoriali, l'autorizzazione è  concessa
  dal  Dipartimento  Infrastrutture, Mobilità e Trasporti  Area  6  -
  Coordinamento  Uffici  Motorizzazione  Civile,  previo   nulla-osta
  tecnico  ai fini della sicurezza d'esercizio rilasciato,  ai  sensi
  del  comma 3 dell'art. 4 del DPR 753/80, dal competente Ufficio del
  Ministero dei trasporti.
   Nella  fattispecie  la  competenza è  dell'U.S.T.I.F.  di  Napoli,
  Ufficio   periferico   del  Dipartimento  per   i   Trasporti,   la
  Navigazione,  ed  i  Sistemi informatici e Statistici  -  Direzione
  Generale della Motorizzazione Civile.
   Per   ottenere  l'autorizzazione,  di  cui  si  è  detto,  occorre
  presentare    a   questo   Dipartimento   apposita   istanza    per
  l'approvazione del progetto relativo alle opere da realizzare o  da
  modificare.
   Una  copia  del  progetto  esecutivo  dovrà  essere  trasmessa  al
  Ministero  dei  Trasporti, USTIF di Napoli, per l'acquisizione  del
  nulla-osta tecnico ai fini della sicurezza.
   Ottenuta  l'approvazione  del progetto potranno  avere  inizio  le
  opere   di  costruzione,  ammodernamento,  rifacimento  o  modifica
  dell'impianto.
   La  messa  in  funzione  dell'impianto è subordinata  al  rilascio
  dell'autorizzazione da parte della Regione, previo esito favorevole
  delle  verifiche rivolte ad accertare che sussistano le  necessarie
  condizioni  perché  il  servizio possa  svolgersi  in  sicurezza  e
  regolarità.
   Le  verifiche e le prove funzionali agli effetti della  regolarità
  dell'esercizio  sono effettuate dai funzionari  dell'USTIF  con  la
  partecipazione degli organi regionali.
   Ciò  premesso, si informa che a questo Assessorato ad oggi  non  è
  stata  inoltrata alcuna istanza o progetto riguardante gli impianti
  di risalita di Piano Battaglia (PA).
   Da  quanto  relazionato in premessa, non esistono motivi  ostativi
  all'autorizzazione ed al collaudo di un qualsiasi impianto a  fune,
  purché venga seguito l'iter procedurale sopra descritto.
   Si  evidenzia  infine  che poiché il sito interessato  ricade  nel
  territorio  del  Parco  delle Madonie,  occorrerà  acquisire  oltre
  all'autorizzazione del Comune, il nulla-osta dell'Ente Parco».

                                              L'Assessore

                                         Carmelo Pietro Russo