Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli: Formica,
dal 16 al 20 giugno 2012, e Vinciullo dal 20 al 22 giugno 2012,
entrambi per motivi di rappresentanza istituzionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
- Cimino, Nicola Leanza, Arena, Scammacca, Termine e Cascio
Salvatore per oggi;
- De Benedictis il 21 e 22 giugno 2012;
- Picciolo dal 20 al 28 giugno 2012
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Autonomie Locali e Funzione
Pubblica
N. 2324 - Emanazione di apposita circolare in materia di spesa per
la comunicazione e l'informazione pubblica.
Firmatari: Panarello Filippo; Panepinto Giovanni; Marinello
Vincenzo; Raia Concetta
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 1890 - Messa in sicurezza della strada di accesso 'Antiquarium
Case D'Alia', nel comune di San Cipirello (PA).
Firmatario: Caputo Salvino
N. 2073 - Notizie sugli investimenti infrastrutturali del Governo
regionale per la messa in sicurezza della strada statale Palermo-
Agrigento.
Firmatario: Bosco Antonino
N. 2090 - Interventi urgenti per una strada alternativa di accesso
a Valledolmo (PA).
Firmatario: Caputo Salvino
N. 2354 - Interventi per la riapertura degli impianti sciistici di
Piano Battaglia (PA), per la riqualificazione dell'area a fini
turistici e sportivi e per la soluzione di problemi di viabilità.
Firmatario: Mattarella Bernardo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Ripianamento finanziario dell'Osservatorio permanente sulla
criminalità organizzata. (n. 925)
di iniziativa governativa, presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 13 giugno 2012.
- Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 5 aprile 2011, n.
6. (n. 927)
di iniziativa governativa, presentato dagli onorevoli Pogliese,
Buzzanca, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 13 giugno 2012.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge n.
926 Interventi sociali per l'edilizia agevolata e convenzionata ,
presentato dagli onorevoli Vinciullo, Pogliese, Buzzanca, Caputo e
Falcone in data 13 giugno 2012, e che lo stesso è stato ritirato
con nota acquisita al protocollo n. 5239 del 13 giugno 2012, in
quanto di analogo contenuto con il disegno di legge n. 923, già
assegnato alla competente Commissione legislativa l'8 giugno 2012.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico le richieste di parere pervenute ed assegnate
alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Consorzio di ricerca innovazione tecnologica della sericoltura
(I.T.E.S.).
Designazione componenti del comitato dei consorziati. (n. 239/I).
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Consorzio di ricerca innovazione tecnologica della
sericoltura(I.T.E.S.). Designazione componente effettivo, con
funzioni di presidente, del collegio dei revisori. (n. 240/I).
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Consorzio di ricerca filiera carni (CoRFilCarni). Designazione
componente effettivo, con funzioni di presidente, del collegio dei
revisori. (n. 241/I).
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Consorzio di ricerca per lo sviluppo di sistemi innovativi
agroalimentari.
(Co.Ri.S.S.I.A.) Designazione vicepresidente. (n. 242/I).
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Istituto regionale del vino e dell'olio. Designazione Presidente
del consiglio di amministrazione. (n. 243/I)
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Consorzio di ricerca sulla filiera lattiero-casearia (CoRFiLac).
Designazione componente effettivo, con funzioni di presidente,
del collegio dei revisori. (n. 244/I)
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
- Consorzio di bonifica di Ragusa. Designazione componente
effettivo del collegio dei revisori dei conti. (n. 245)
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge 15 febbraio 2010, n. 1 Istituzione delle unità operative
delle professioni sanitarie e del servizio sociale definizione dei
criteri di cui al comma 2, articolo 2: Trasmissione documento
Criteri per l'istituzione e il funzionamento delle Unità operative
delle professioni sanitarie e del servizio sociale istituite con
legge regionale n. 1 del 15 febbraio 2010. (n. 237/VI)
pervenuto in data 14 giugno 2012 e inviato in data 19 giugno 2012.
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Sicilia A.Mirri -
Designazione componenti in seno al consiglio di amministrazione
pervenuto in data 15 giugno 2012 e inviato in data 18 giugno 2012.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 2613 - Iniziative urgenti al fine di garantire i lavoratori del
Madonie Golf Club in ordine all'annunciata vendita della società.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 2614 - Iniziative in favore del trasporto pubblico extraurbano
di Troina (EN).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Raia Concetta; Galvagno Michele
N. 2615 - Iniziative urgenti al fine di garantire l'immissione in
servizio degli ispettori del lavoro.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Raia Concetta
N. 2618 - Notizie in merito all'emissione dei decreti di
finanziamento in favore delle aziende agricole che hanno subito
danni a seguito delle piogge alluvionali del 25 ottobre 2007 che
hanno colpito alcuni comuni della zona ionica messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Ardizzone Giovanni
N. 2619 - Chiarimenti sul mancato inoltro al Comune di Catania, da
parte dell'AST, di tessere di libera circolazione per soggetti
svantaggiati.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Falcone Marco
N. 2620 - Chiarimenti circa la mancata concessione, agli enti di
culto, dei benefici di cui al decreto assessoriale 18 aprile 2007.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2621 - Notizie sui tagli dei contributi alle scuole di servizio
sociale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2623 - Iniziative conseguenti all'ordinanza del TAR Sicilia -
Sez. III - n. 1892/2011, concernente la graduatoria unica per
l'assunzione di n. 260 operatori tecnici nel ruolo dei beni
culturali e ambientali.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2624 - Notizie sullo sversamento di cherosene isomero nel fiume
Cantera in provincia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2625 - Chiarimenti sull'esclusione di alcuni corsi di
formazione dall'Avviso 20.
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2626 - Chiarimenti sulla spesa dei fondi europei.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2627 - Chiarimenti sui ritardi nell'approvazione del calendario
venatorio 2012.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2628 - Notizie sulla presunta riorganizzazione del Dipartimento
Lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2629 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dalla graduatoria definitiva di merito dei progetti presentati a
valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
VI 'Sviluppo urbano sostenibile', intervento 2.1.2.1.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2630 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dalla graduatoria definitiva di merito dei progetti presentati a
valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
VI, intervento 3.2.2.2.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2631 - Riesame delle norme regionali che limitano l'intervento
del fondo centrale di garanzia alla sola controgaranzia, con
esclusione della possibilità di beneficiare della garanzia
pubblica per favorire l'accesso al credito delle imprese siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2632 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dalla graduatoria definitiva di merito dei progetti presentati a
valere sull'avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse
VI, intervento 3.2.1.1.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2633 - Motivi dell'istituzione del nuovo capitolo di bilancio
313723 in tema di contributi ad associazioni ed enti a tutela degli
emigranti.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2634 - Iniziative in favore di un maggiore coordinamento tra
richieste ed offerte di lavoro in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2635 - Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
in Sicilia.
- Presidente Regione
Firmatari: Panepinto Giovanni; Marinello Vincenzo
N. 2636 - Notizie sull'istituzione di Medio Credito Sicilia.
- Assessore Economia
Firmatario: Faraone Davide
N. 2637 - Iniziative urgenti volte a garantire i lavoratori dello
stabilimento Italcementi di Porto Empedocle (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Di Benedetto Giacomo
N. 2638 - Iniziative per fronteggiare la crisi del settore
industriale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2639 - Provvedimenti per evitare il fallimento dell'Azienda
siciliana trasporti (AST).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2640 - Applicazione della sentenza n. 147 del 2012 della Corte
costituzionale agli istituti comprensivi di Pachino (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2641 - Applicazione della sentenza n. 147 del 2012 della Corte
costituzionale all'Istituto comprensivo 'Barbara La Ciura' di
Portopalo di Capo Passero (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2642 - Iniziative atte al miglioramento dei servizi allo
sportello della SERIT Sicilia s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2643 - Iniziative in favore dei docenti di ruolo in esubero.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2644 - Iniziative a livello nazionale per scongiurare il
rilascio di eventuali autorizzazioni per l'estrazione di petrolio
e/o idrocarburi a ridosso delle isole Egadi e di Pantelleria.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2646 - Misure per rimpinguare il capitolo di bilancio relativo
al buono scuola.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2648 - Notizie in merito all'emissione dei decreti di
finanziamento in favore delle aziende agricole che hanno subito
danni a seguito delle piogge alluvionali del 25 ottobre 2007 che
hanno colpito alcuni comuni della zona ionica messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Ardizzone Giovanni
N. 2649 - Revoca in autotutela della delibera di Giunta n. 260 del
22 settembre 2011 concernente il conferimento dell'incarico in capo
al Presidente della Regione di agire in sede civile a tutela della
dignità personale ed istituzionale dello stesso.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Ardizzone Giovanni
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2622 - Chiarimenti sul finanziamento dei servizi del 'Centro
unico prenotazioni'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Corona Roberto
N. 2647 - Iniziative in favore dei dipendenti della Multiservizi
s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore; Vinciullo Vincenzo
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo e
alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2611 - Notizie sullo stato dell'ospedale Vittorio Emanuele di
Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Torregrossa Raimondo
N. 2612 - Notizie sul mancato riconoscimento dei danni causati
dalla ricaduta di ceneri laviche in alcuni comuni della provincia
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Giuffrida Salvatore
N. 2616 - Interventi urgenti a seguito del riconoscimento del
'Distretto produttivo regionale siciliano lattiero caseario'.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Romano Fortunato
N. 2617 - Notizie sull'attuazione della legge regionale n. 9 del
2010 relativa alla riorganizzazione di sistemi di gestione
integrata dei rifiuti in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Romano Fortunato
N. 2645 - Notizie in ordine all'Avviso pubblico n. 20 'Percorsi di
rafforzamento delle occupabilità e adattabilità della forza
lavoro', periodo 2011-2014.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Scoma Francesco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 139 - Iniziative per la verifica dell'applicazione delle norme
in materia di composizione delle giunte nei comuni siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Apprendi Giuseppe; Raia Concetta
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 367 Sospensione dell'applicazione dell'IMU in Sicilia,
Regione a Statuto speciale , degli onorevoli D'Asero, Bosco,
Torregrossa e Scoma, presentata il 14 giugno 2012;
- numero 368 Iniziative a livello centrale per il ripristino
della normativa di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco
nei posti di lavoro , degli onorevoli Galvagno, Lupo, Barbagallo,
Ammatuna, Termine, presentata il 19 giugno 2012
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa agli ordini del giorno numeri 499, 628, 538
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, con note
prot. nn. 8861, 8862 e n. 8901 del 14 giugno 2012 (qui pervenute
il 15 giugno successivo e protocollate, rispettivamente, ai nn.
5422, 5423 e 5424/AulaPg del 19 giugno 2012), in esito agli ordini
del giorno:
- n. 499 Pagamento degli arretrati e rinnovo del contratto per i
lavoratori agro-forestali , accettato come raccomandazione dal
Governo nella seduta n. 250 del 30 aprile 2011;
- n. 628 Stato di attuazione delle previsioni in materia di
'federalismo fiscale' e relative ricadute sull'assetto socio-
economico della Sicilia , approvato nella seduta n. 311 del 28
dicembre 2011;
- n. 538 Iniziative per l'ATM di Messina , accettato come
raccomandazione dal Governo nella seduta n. 250 del 30 aprile 2011,
ha trasmesso relativo riscontro, con annessa documentazione
fornita da parte dei competenti Assessorati.
L'Assemblea ne prende atto.
Informo che il testo delle suddette note, con gli annessi
allegati, è reperibile nell'apposita banca dati del sito web
dell'Assemblea regionale siciliana www.ars.sicilia.it.
Comunicazione relativa a mozione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nella
seduta n. 355 del 12 giugno 2012 della mozione n. 365 Iniziative a
livello centrale in tema di riorganizzazione della distribuzione
sul territorio regionale degli uffici giudiziari sono da
intendersi assorbiti, in quanto di analogo contenuto, i seguenti
atti politici e ispettivi:
- mozioni numeri 303, 323, 325, 331;
- interrogazione numero 2403.
Comunicazione relativa a interrogazioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che a seguito
dell'approvazione, nella seduta n. 356 del 13 giugno 2012 degli
ordini del giorno:
- n. 717 Notizie sull'accordo UE-Marrocco in tema di sgravi
doganali , si intende assorbita l'interrogazione n. 2472
dell'onorevole Vinciullo, di analogo contenuto;
- n. 716 Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
in Sicilia , è da intendersi preclusa l'interrogazione n. 2635,
testé annunziata, di analogo contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di titoli di ordini del giorno
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito di coordinamento finale, i
titoli degli ordini del giorno n. 711 e n. 713, presentati,
rispettivamente, dall'onorevole Laccoto e dall'onorevole Falcone,
in riferimento alla mozione n. 365, nel corso della seduta n. 355
del 12 giugno 2012, sono i seguenti:
- n. 711 Iniziative per il mantenimento del tribunale di
Mistretta e della sede distaccata di Sant'Agata di Militello del
tribunale di Patti, in provincia di Messina ;
- n. 713 Iniziative a livello centrale per impedire la chiusura
del tribunale di Caltagirone (CT) .
I titoli degli ordini del giorno nn. 710, 714 e 716, approvati
nella seduta n. 356 del 13 giugno 2012, sono i seguenti:
- n. 710 Sospensione del decreto assessoriale 0825/12 del 28
maggio 2012 dell'Assessore per la salute e di ulteriori atti
finalizzati all'accorpamento di laboratori di analisi
convenzionati ;
- n. 714 Iniziative a livello centrale per il recupero ed il
rilancio economico della zona industriale di Termini Imerese (PA) .
- n. 716 Iniziative in materia di gestione delle risorse idriche
in Sicilia .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di atti di indirizzo politico ed
ispettivo
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni dalla carica
di deputato regionale dell'onorevole Di Guardo decadono gli atti di
indirizzo politico ed ispettivi appresso indicati:
- mozione numero 257;
- interrogazioni numeri 21 e 2483.
Ne decade, altresì la firma dai seguenti atti di indirizzo
politico e ispettivi:
- mozioni numeri: 18, 47, 49, 67, 103, 125, 205, 219, 250, 255,
292;
- interrogazioni numeri: 625, 802, 931, 1509, 1708, 2036, 2257,
2324, 2391, 2425.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto presidenziale
PRESIDENTE. Invito il Deputato Segretario a dare lettura del
decreto presidenziale n. 266/Area 1 S.G. del 14 giugno 2012,
trasmesso con nota prot. n. 26986 del 14 giugno 2012 dalla
Segreteria generale della Presidenza della Regione, qui pervenuta
in pari data (protocollata al n. 5303AulaPg-CPPg-RagPg del 14
giugno 2012), relativo alle dimissioni dalla carica di Assessore
regionale per l'istruzione e la formazione professionale del
professore Mario Centorrino e contestuale assunzione temporanea da
parte del Presidente della Regione delle funzioni di Assessore ad
interim del predetto ramo dell'Amministrazione.
LEANZA Edoardo, segretario:
«D.P. n. 266/Area 1 /S.G.
IL PRESIDENTE
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9, come sostituito dall'articolo
1, comma 1, lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n.
2, che, nel prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto
del Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare
e revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, e successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, ed in particolare
l'articolo 2, comma 12;
VISTA la propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile 2008 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile 2008, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTO il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito il
Governo della Regione siciliana della XV legislatura;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II che rimodulano l'apparato ordinamentale e
organizzativo della Regione siciliana;
VISTO il Decreto Presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
2010, pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale il
Presidente della Regione ha nominato gli Assessori regionali con
relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale, tra i
quali il prof. Mario Centorrino con preposizione all'Assessorato
regionale dell'istruzione e della formazione professionale;
VISTA la nota prot. n. 025/Ris del 14 giugno 2012 con la quale
l'Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione trasmette la
lettera di dimissioni del prof. Mario Centorrino, con effetto a
decorrere dal giorno 14 giugno 2012, dalla carica di Assessore
regionale preposto all'Assessorato regionale dell'istruzione e
della formazione professionale;
RITENUTO a seguito di tali dimissioni, al fine di garantire
continuità nell'esercizio delle funzioni politico-amministrative,
che il Presidente della Regione Siciliana, debba assumere,
temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale per
l'istruzione e la formazione professionale;
DECRETA
Art. 1
Per quanto in premessa specificato, il prof. Mario Centorrino, a
seguito delle dimissioni di cui sopra - che vengono accolte - cessa
dalla carica di Assessore regionale per l'istruzione e la
formazione professionale.
Art. 2
Al fine di assicurare continuità nell'esercizio delle funzioni
politico-amministrative il Presidente della Regione Siciliana
assume, temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale per
l'istruzione e la formazione professionale.
Art. 3
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
Palermo, li 14 giugno 2012
IL PRESIDENTE
(On.le Dott. Raffaele
Lombardo)»
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di documentazione da parte
dell'onorevole Corona
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 20 giugno 2012, testé
pervenuta, l'onorevole Corona ha trasmesso documentazione nella
quale figura in particolare il provvedimento del Gip di Roma,
dott.ssa Maria Bonaventura, depositato il 20 giugno 2012, con il
quale è stata revocata la misura restrittiva nei confronti dello
stesso deputato con riferimento a tutto il territorio nazionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno,
di interrogazioni e di interpellanze della rubrica Famiglia,
politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
L'assessore Spampinato mi ha notiziato formalmente ieri di essere
stato convocato a Roma in seno alla Commissione Lavoro della Camera
dei Deputati per oggi pomeriggio, alle ore 15.00; quindi, è
tecnicamente impossibile essere presente ai nostri lavori d'Aula di
oggi.
In questo caso, la sua assenza è ampiamente giustificata.
Pertanto, lo svolgimento della rubrica è rinviato ad altra data.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
ARDIZZONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarebbe stato
opportuno che il Presidente della Regione venisse in Aula a
riferire sui motivi delle sostituzioni degli assessori e sulle loro
dimissioni perché abbiamo solo appreso dalla stampa questo via-vai
e se lei chiede a me, addetto ai lavori, chi è l'assessore
assegnato a quel dato ramo dell'amministrazione, francamente non so
risponderle, si figuri i siciliani
Però, io credo che il Governo abbia il dovere di riferire - chiedo
la sua attenzione, Presidente Cascio - sulla vicenda Siremar perché
è una vicenda che ha creato un vulnus a questo Parlamento, non
dimentichiamolo, c'era un esito scontato, abbiamo visto in Aula
come il Governo difendeva determinati atti, abbiamo visto quale
esito ha avuto tutta la vicenda.
Allora io ebbi a dire che veniva mortificato questo Parlamento per
una serie di dichiarazioni che il Governo aveva fatto prima in
Commissione e poi in quest'Aula.
Presidente Cascio, le comunico formalmente che ho ottenuto quelle
carte che mi erano state negate e che mi sono state notificate
ricorrendo ad un ufficiale giudiziario, cosa che non era mai
avvenuta, mediante un atto stragiudiziale ex articolo 328 del
codice penale. E questo mi dispiace perché è stato leso il diritto
del Parlamentare. Lei ricorderà bene le note che, peraltro, sono
state evidenziate dalla Segreteria generale. Ebbene, abbiamo visto
l'esito qual è stato, il TAR come si è pronunciato; apprendiamo
dalla stampa che c'è pure un'inchiesta penale di una certa
importanza. Ma, nonostante ciò, il Governo non viene a riferire in
Aula sulla vicenda Siremar che è prioritaria su tutto, perché non è
semplicemente scandaloso quello che è successo, è scandaloso anche
questo silenzio successivo. Non possiamo dialogare attraverso i
giornali. Quest'Aula merita rispetto.
Io chiedo che lei, nella qualità di Presidente dell'Assemblea,
inviti, anzi dico di più, convochi il Presidente della Regione -
non posso dire l'assessore Vecchio perché si è appena insediato -,
convochi il Presidente della Regione, ma lo convochi non lo inviti,
perché venga, finalmente, a riferire sulla vicenda Siremar, che
rappresenta il paradigma di cinque anni, quattro anni e mezzo, di
come Lombardo ha inteso governare la Sicilia E mentre noi
discutiamo, gli abitanti delle isole minori, di tutte le isole
minori, soffrono, hanno assunto impegni nelle loro attività, nel
turismo, non sanno più che risposte dare E la Regione aveva dato
una contro-garanzia della quale alcuni sapevano ed altri no
Signor Presidente, immediatamente facciamo fino in fondo il nostro
dovere: convochi il Presidente della Regione, non lo inviti, lo
convochi a data certa e a giorno certo
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli argomenti sono
in realtà più di uno.
Il primo riguarda, Presidente Cascio, quello che sta accadendo
ormai da qualche settimana nella Commissione della quale mi onoro
di essere il segretario, la I Commissione Affari istituzionali'. E
mi riferisco ai tre disegni di legge che sono ormai depositati da
più di tre settimane, Presidente Cascio, e che fanno riferimento a
quello che è l'intendimento, un intendimento assolutamente
bipartisan in ragione proprio del fatto che ci sono ben tre disegni
di legge presentati da tre gruppi parlamentari diversi circa la
possibilità di normare lo spoil system anche nella Regione.
Si è affrontato, come il Presidente ricorderà in Conferenza dei
capigruppo, anche una vicenda legata alle nomine nella sanità; cioè
si è stabilito, Presidente Cascio, che si sarebbero affrontati tre
disegni di legge con questa consecutio: 1) il disegno di legge voto
sui precari; 2) appunto la norma sullo spoil system che qualcuno
chiama blocca-nomine o come volete; 3) il famoso disegno di legge
n. 900/A che dovrebbe finalmente ma in maniera patologica -
nell'era Lombardo normale -, chiudere il 20 giugno, vale a dire
oggi, la Sessione finanziaria.
Bene Presidente, oggi, dopo vibrate proteste, i tre disegni di
legge hanno mosso i primi passi. Siccome lei aveva dato priorità
alla discussione e alla trattazione in Aula del disegno di legge n.
900/A, noi oggi purtroppo in ragione dell'assenza forzata dei
componenti o comunque del Presidente della Commissione bilancio, ci
troviamo a non potere affrontare tale provvedimento che non è stato
esitato per ragioni obiettive non imputabili a nessuno, ma oggi
avremmo potuto utilizzare questa seduta per definire proprio quel
disegno di legge.
Siccome così non è, signor Presidente, io la invito ad esercitare
il suo ruolo come lei fa sempre e ad invitare, nelle forme dovute,
il Presidente della Commissione bilancio a non utilizzare
meccanismi dilatori al fine di esitare prima possibile, appunto,
questo disegno di legge in modo tale che al più tardi martedì
prossimo possa pervenire in Aula.
Questo tanto più ove, signor Presidente, si consideri che noi
abbiamo ricevuto questa mattina in Prima Commissione qualcosa come
50 nuove nomine da parte del Presidente Lombardo.
Pertanto, mentre per un verso c'è chi fa in modo che i disegni di
legge che dovrebbero in qualche modo regolare la materia non
vengono trattati, dall'altra parte, con complicità scientifica, c'è
chi continua a perpetuare l'esercizio pedissequo del potere
attraverso le nomine clientelari del Governo e del sottogoverno
Allora, queste cose è giusto che i siciliani le sappiano, perché
ormai qui non si governa da anni, l'unica cosa che si fa, si fanno
le nomine E a tal proposito, signor Presidente, senza con questo
volere offendere nessuno ma denunziando la mia ignoranza, io mi
chiedo e le chiedo: ma questo signore che siede ai banchi del
Governo chi è?
Questo quando esisteva la politica - e siccome credo che sia una
persona che se è seduto qui dovrà necessariamente essere un
assessore regionale, ma che ci fa qui se non ce l'ha presentato
istituzionalmente nessuno? E allora, signori miei, rispetto a
queste barzellette, ma perché non la smettete amici del PD e
dell'UDC?
Io vi prego, ve lo dico dal profondo del mio cuore, ancora sento
di mozioni di sfiducia che dovete concordare quando, vivaddio, ce
n'è una depositata dal PID, PDL e Grande Sud dal febbraio di
quest'anno. Ma di che cosa stiamo parlando?
Signor Presidente, la prego, non contribuisca nel suo ruolo ad
oltraggiare oltre questo Parlamento che il Governo regionale, nella
persona del Presidente Lombardo, ogni giorno calpesta con le sue
azioni
Io - e concludo - prima di ascoltare qualsiasi altro Assessore di
nuova nomina, desidero che il Presidente Lombardo venga in Aula e
spieghi le ragioni per cui alcuni assessori si sono dimessi e sono
stati sostituiti, altri assessori sono stati sostituiti senza
essersi dimessi e ci presenti i nuovi assessori.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò su due
argomenti. Avrei dovuto intervenire su uno soltanto, ma mi
riaggancio anche a quanto detto dall'onorevole Ardizzone, il quale
mi ha visto, a suo tempo, firmatario di una interrogazione - e
ricordo quel giorno, signor Presidente - sul problema della
Siremar, di cui lei cortesemente portò in Aula la discussione non
di quella interrogazione, perché è ovvio che l'Aula non lo
consente, ma dell'argomento in questione.
Ora, credo che la richiesta del collega Ardizzone sia corretta,
anzi è corretta, perché noi abbiamo ascoltato il Presidente e su
sua iniziativa devo dire quel giorno in Aula il Presidente della
Regione non ha risposto a quello che ognuno di noi aveva chiesto
ed in particolar modo alla mia interrogazione che considerava
quella gara falsata.
Basta leggere la mia interrogazione; purtroppo c'era un atto
illegittimo, e guarda caso il TAR lo ha dichiarato: la Regione non
poteva dare fideiussione a nessuno se non con un'autorizzazione per
legge, cosa che non fu fatta e che, quindi, veniva meno la
fideiussione stessa a garanzia.
Guarda caso il TAR, purtroppo ci ha superati, noi non siamo stati
capaci con la politica di invitare il Presidente Lombardo, perché
nessuno voleva arrivare a queste conclusioni. Ma la politica doveva
affrontare questo problema; il Presidente della Regione doveva
capire, invece quel giorno - ricordo bene, basta prendere i verbali
- quasi quasi quest'Aula fu sbugiardata perché stava ponendo un
problema che forse metteva a rischio non si sa chi
Purtroppo ora il Presidente Lombardo, ahimè, ha messo a rischio
la situazione della Siremar. E ricordo che il sottoscritto dichiarò
allora, si augurò che il non ritiro di questa sua iniziativa non
avrebbe condotto a qualche contenzioso che sarebbe sorto di sicuro,
cioè che non ci si fosse trovati di fronte ad un dramma nelle isole
minori. Guarda caso, abbiamo proprio centrato ed oggi c'è un
disagio, il TAR ha annullato tutto e, certamente, ci saranno dei
problemi.
Signor Presidente, credo che tutto ciò non sia giusto; il
Presidente della Regione in quest'Aula ci ha quasi mortificati
nell'avere fatto un'azione che, guarda caso, poi la Giustizia
amministrativa ha riconosciuto essere valida la nostra posizione.
Quindi, credo che vada appoggiata la proposta dell'onorevole
Ardizzone. Io ancora oggi attendo la risposta all'interrogazione,
risposta che ancora non mi è stata data e che ci vede pronti ad
affrontare questa discussione per capire anche cosa vuole fare il
Presidente della Regione. Perché è ovvio che può fare ancora tutto,
può anche ricorrere al CGA, può fare tutto, io non so cosa vorrà
fare.
Concludo con una vicenda: signor Presidente, c'è l'Assessore per
l'agricoltura che devo dire ho avuto il piacere di conoscere,
perché ho conosciuto una persona molto disponibile. Gliel'ho già
detto quando mi ha invitato a partecipare giorni fa per parlare di
un problema della caccia.
Signor Presidente, nonostante le preoccupazioni dell'onorevole
Cordaro, che ha ragione, in quanto il Presidente della Regione
disconosce alcune sensibilità di questa Assemblea, non si pone
nemmeno il problema che essendo una sua nomina avrebbe il dovere
istituzionale di presentarli per dare anche un ruolo, un peso
politico ai nuovi assessori.
L'assessore Aiello fortunatamente non ha questo problema perché è
una persona che ha fatto politica certo più di me. Tuttavia, il
Presidente della Regione sistematicamente scavalca tutti, non in
modo propositivo ma in modo negativo.
Vorrei fare pertanto una proposta. Noi abbiamo alcune norme in
Commissione Bilancio e sposo appunto la causa dell'assessore
Aiello, e ce n'è una in particolare che l'assessore conosce, e cioè
se noi non l'approviamo prima possibile, noi quest'anno non
potremmo avviare l'attività venatoria, con un danno erariale per la
Regione di 10 milioni di euro.
Ci sono due emendamenti firmati da più colleghi, che l'Assessore
conosce, che vorremmo cercare di veicolare prima possibile. Non
sono norme che certamente sconvolgono le istituzioni, ma se ci sono
i presupposti, signor Presidente, e se lei lo ritiene, inviti il
Presidente della Commissione bilancio a fare uno stralcio o altro.
La settimana prossima almeno avremmo quelle norme che sbloccano
alcune cose per la Sicilia, e che potrebbero essere già
individuate. Il Presidente della Commissione Bilancio so che ha
fatto uno stralcio in un malloppo ristretto e che almeno si parli
di questo. Altrimenti, si rischia di andare di settimana in
settimana e arrivare fino al 15 luglio a discutere del nulla.
Signor Presidente, queste cose sono importanti, ce ne saranno
anche delle altre, c'è anche un emendamento che si riaggancia
all'ordine del giorno sulla sanità. C'è tutta una serie di
aggiustamenti di norme e di principi che aiutano a ridurre la
spesa. Ad esempio, se non si apre la caccia, mancheranno 10 milioni
di euro per la Regione e l'assessore lo sa.
Signor Presidente, chi dobbiamo attendere? Glielo chiedo con un
senso di responsabilità. Vista la difficoltà di questi momenti e
visto che non c'è il Presidente della Regione, l'assessore, se lo
ritiene, potrà intervenire, veda di fare qualche articolo,
presentarlo in Commissione e la prossima settimana si approva e si
sblocca qualcosa.
ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero rivolgere
all'Assessore per le risorse agricole e alimentari, che vedo
stasera per la prima volta, un invito a riflettere su una questione
che potrebbe dare significato e forza, soprattutto in questo
momento così difficile dal punto di vista politico, alla sua
esperienza di assessore alle risorse agricole.
Lei sicuramente conosce i problemi che da tempo si dibattono e che
noi discutiamo sull'agricoltura e sa anche che l'Assemblea ha
legiferato in questo senso. I problemi dell'agricoltura sono
tantissimi ma dalla Comunità europea arriva una possibilità di
soluzione o comunque di aiuto al reddito dell'agricoltore di cui in
questo momento c'è estremo bisogno. E' il riconoscimento del ruolo
dell'agricoltore, non soltanto come produttore di un bene ma anche
come tutore del paesaggio e dell'ambiente. Questo consente la
possibilità di dare un contributo di 900 euro ad ettaro agli
agricoltori siciliani, che in questo momento è di estrema
importanza per impedire che avvenga l'abbandono dei terreni.
Noi abbiamo discusso a lungo, abbiamo anche legiferato. C'è la
legge, ci sono i soldi. Non abbiamo un problema di bilancio, non
sono soldi del bilancio regionale, sono fondi europei che rischiamo
di rimandare indietro. In questi anni, molto spesso, i soldi sono
stati impegnati.
Lei non era presente Assessore, abbiamo fatto riunioni persino in
Commissione Antimafia e abbiamo parlato del fatto che all'interno
della crisi in agricoltura ci possa essere in questo momento anche
un aspetto che riguardi la infiltrazione mafiosa; se ne è discusso
tanto, e certamente l'impoverimento di tale settore lo espone a
pericoli in questo senso.
Noi abbiamo la possibilità, abbiamo i soldi, possiamo dare un
aiuto immediato evitando bandi faraonici che vadano agli amici
degli amici o vadano deserti. Perché insistere con i bandi per gli
investimenti, cioè bandi che devono essere, Assessore, cofinanziati
da un imprenditore che non ha più una lira e che è indebitato fino
all'osso? E' veramente una follia.
Io le chiedo un atto coraggioso: di dare seguito ad una proposta
che il Parlamento ha portato avanti e che ha votato all'unanimità e
di intestarsi un progetto che può fare di questa esperienza che
chiaramente ci auguriamo breve, per tanti motivi politici, ma
potrebbe essere, Assessore, significativa e lei potrebbe lasciare
un bel ricordo alla Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Adamo. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.
CARONIA. Grazie signor Presidente, proprio sull'ordine dei lavori
desideravo richiamare la sua attenzione, sempre puntuale, rispetto
alla calendarizzazione del disegno di legge n. 900/A che purtroppo
alla luce delle comunicazioni che provengono dalla II Commissione,
né domani né dopodomani, si riunirà per esaminare ancora una volta
tale disegno di legge.
Io ritengo che dopo tre settimane di inutili consultazioni che
avvengono, come dire, a singhiozzo e che non producono alcun tipo
di determinazione in seno alla stessa Commissione e di conseguenza
puntualmente da tre settimane il disegno di legge in questione fa
un ping pong dall'Aula alla Commissione, ritengo che sia arrivato
il momento di fare chiarezza, perché al di là del momento
incidentale di un problema legato alla disponibilità del Presidente
della Commissione, io non credo che dopo quattro settimane questo
disegno di legge, che peraltro è una coda del documento finanziario
che per ragioni note a tutti ossia la falce che si è abbattuta, la
pronunzia del Commissario dello Stato sul documento finanziario che
abbiamo approvato, di fatto, continua a mantenere in bilico, e come
dire, sul precipizio questa Assemblea che, a mio modesto modo di
vedere, dovrebbe semplicemente calendalizzare un documento, lo
definirei il documento', cioè la mozione di sfiducia che
consentirà a tutti noi, ma soprattutto ai siciliani, di riprendersi
quella sovranità che è stata loro negata in questi quattro anni e
mezzo di un governo ribaltonista che ci ha portati oggi purtroppo
alle considerazioni che l'onorevole Cordaro faceva poc'anzi.
Mi dispiace dover dare questo tipo di benvenuto all'assessore
Ajello, e certamente per causa non ascrivibile alla sua volontà, ma
oggi si trova ad essere qui e a dovere subire quella che è la
rabbia, come dire, l'impotenza di una Assemblea che nonostante sia
viva, registra una paralisi dovuta certamente non alla propria
volontà, ma si ritrova comunque a dovere parlare molto spesso di
cose che poi non hanno mai una realizzazione.
I siciliani hanno diritto ad avere un Governo che è quello che
voteranno, abbiamo come parlamentari l'esigenza di calendarizzare
in tempi rapidissimi una mozione di sfiducia che ha a che vedere
con l'incapacità di un Governo che non ha saputo dare - insieme
alla maggioranza che fino ad oggi lo ha sostenuto - le risposte che
la Sicilia si aspettava e le riforme che tutti noi ci aspettavamo.
L'onorevole Adamo parlava dell'agricoltura, ma le interpellanze
oggi riguardano anche altri settori ed evidenziano come la Regione
Sicilia non è stata in grado di rispondere in alcun modo a quelle
che sono le esigenze legittime dei siciliani. Parliamo di
formazione, parliamo di sanità, parliamo di energia, parliamo di
infrastrutture. Siamo in una condizione, non potrei neanche
definirla di normalità, ma di anormalità.
Allora, per mettere fine a questa condizione di assoluta non
democrazia ma soprattutto di illegittimità di un Governo che oggi
continua a propinarci una cinquantina di nomine di commissari che
hanno soltanto il gusto di un assalto alla diligenza', io credo
sia doveroso da parte di noi deputati che in quest'Aula abbiamo in
maniera dignitosa, almeno così mi auguro che possa essere
percepita, abbiamo cercato di svolgere il nostro ruolo di
legislatori, vogliamo porre fine a questo stillicidio che non è
altro - come dire - l'assistere ad una continua occupazione di
potere che non è finalizzata certamente al bene collettivo, ma è
finalizzata a colonizzare zone della Sicilia, ad affamarle e a
renderle sempre più schiave di un potere che in qualche modo guarda
soltanto alle logiche di appartenenza e non a quella che è la
destinazione ultima di quella che la politica dovrebbe essere.
Il mio è un appello che rivolgo a lei, signor Presidente, affinché
la Commissione Bilancio porti il risultato di queste tre settimane
di lavoro, al netto di quelle che saranno domani e dopodomani, in
Aula, immediatamente, affinché la Regione si doti di quella norma
essenziale che, per esempio, sani quello scempio che è stato
commesso quando in quest'Aula - io ovviamente ho votato contro
insieme al mio gruppo parlamentare - è stato approvato un documento
che azzera il buono socio-sanitario, che ha levato ogni risorsa al
trasporto pubblico locale, soprattutto marittimo, e che ha ridotto
notevolmente il trasporto pubblico locale su terra e su gomma.
Io ritengo che altre istanze, palesate dai colleghi che mi hanno
preceduto, vadano sanate in tempi rapidi per condurci rapidamente
ad un momento di verità che sarà quello in cui i siciliani
ritorneranno ad avere la possibilità di esprimere il Governo di
questa Regione, un Presidente che possa essere in grado di
ascoltare e di risolvere le enormi problematiche che questi cinque
anni di disastroso Governo lasceranno alle spalle e che si possa,
in tempi rapidi, ripristinare la democrazia che non è un termine
astratto, ma che si sostanzia nella possibilità che novanta
deputati possano svolgere la loro attività di legislatori volti
alla risoluzione e alla individuazione del bene collettivo dei
siciliani.
Quindi, il mio appello, signor Presidente, è quello di portare
rapidamente il disegno di legge numero 900, nonché il disegno di
legge sblocca nomine, affinché si possa calendarizzare
immediatamente una mozione di sfiducia che ormai è indifferibile,
urgente, ma soprattutto vivifica e indispensabile per poter
continuare a parlare di politica e, soprattutto, per poter
continuare a parlare della possibilità di vivere in questa terra.
PANARELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per
rappresentare a lei e all'Aula che, assieme ai colleghi Rinaldi,
Laccoto, Picciolo e Cracolici, abbiamo depositato una mozione sulla
vicenda dei centri alluvionati della provincia di Messina del 22
novembre 2011.
Come l'Aula ricorderà, e in particolare lei signor Presidente,
anche perché abbiamo commemorato a suo tempo le vittime, questa
area è stata oggetto di un evento alluvionale violentissimo.
Successivamente, due ministri del Governo Monti, sono venuti a
visitare le zone del disastro, presso la Prefettura di Messina, e
si impegnarono, come era giusto e doveroso, ad aiutare i centri
colpiti nello sforzo non solo di assistenza, ma per assicurare un
rapido ritorno alla normalità.
Sono passati sei mesi e ancora, da parte del Governo nazionale non
è stato stanziato un euro né è stata prodotta l'ordinanza che in
questi casi consente di intervenire e riprogrammare i lavori di
ripristino dei luoghi e di messa in sicurezza.
La ragione di questo ritardo è connessa alle modifiche che nel
frattempo il Governo nazionale ha ipotizzato emanando un decreto-
legge che attualmente è in discussione al Parlamento nazionale, una
modifica della Protezione civile e degli interventi che sono in
capo ad essa per gli eventi calamitosi.
Si prevede, in questa nuova organizzazione, che la Protezione
civile, e quindi lo Stato, interviene solo in rapporto alla prima
emergenza ed ai soccorsi.
E' talmente vero questo dato che dopo il disastroso terremoto
dell'Emilia Romagna delle settimane scorse, per prevedere
interventi a favore di quelle popolazioni, per quanto riguarda il
ritorno alla normalità, la ricostruzione, il ripristino delle
infrastrutture e la messa in sicurezza delle abitazioni e delle
infrastrutture colpite, è stato emanato un decreto-legge che
prevede tutti gli interventi necessari per conseguire questo
obiettivo. Mentre, per quanto riguarda i comuni del messinese,
colpiti dall'alluvione del 22 novembre 2011, ancora non è stata
prevista alcuna forma di intervento.
Proprio per tali motivi pensiamo che sia utile - per questo ho
chiesto di intervenire signor Presidente - calendarizzare
rapidamente questa mozione per impegnare la Presidenza
dell'Assembla ed il Presidente della Regione a sensibilizzare il
Governo nazionale, la deputazione siciliana eletta al Parlamento
nazionale perché venga formulato un emendamento alla legge in
discussione per gli aiuti alle popolazione terremotate che preveda,
in proporzione naturalmente ai danni che sono intervenuti nella
provincia di Messina, che sono certamente inferiori a quelle del
disastroso terremoto dell'Emilia Romagna, misure ed interventi a
favore di quelle popolazioni e voglio ricordare che le stime dei
danni del 22 novembre 2011 sono di oltre 300 milioni.
Ci sono tuttora centinaia di sfollati e nessuno può immaginare che
il bilancio della Regione possa farsi carico di questa mole di
interventi, a parte il fatto che non sarebbe giusto perché in tutti
gli altri analoghi casi, compresa l'alluvione intervenuta
nell'autunno scorso, ad ottobre, in Liguria ed in Toscana,
giustamente il Governo nazionale ha previsto degli stanziamenti
che, assieme a quelli deliberati dalla Regione Liguria e dalla
Regione Toscana, sono serviti a fronteggiare gli effetti di quel
disastro e di quella calamità e la stessa cosa andrebbe fatta per
la Sicilia.
Non credo che i cittadini di quei comuni del messinese possano
sentirsi cittadini di serie B rispetto ad altri cittadini
italiani che hanno avuto i loro stessi problemi e, quindi, proprio
per questo mi appello alla sua sensibilità affinché questo tema
venga calendarizzato subito e si possa produrre la discussione, ma
anche le iniziative necessarie per venire incontro ai problemi di
questa popolazione.
SCILLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
intervengo soltanto per dire che oggi quello che ci rimane da fare
- signor Presidente, deve essere lei a condurre questa barca - per
la giusta destinazione è la presentazione della mozione di
sfiducia.
Penso che ormai il Parlamento e il Governo abbiano fatto il loro
tempo e, analizzando bene la situazione economico-finanziaria della
nostra Regione, occorre che si dia la parola agli elettori
siciliani e che venga eletto un nuovo Parlamento e un nuovo
Governo.
Vedo in Aula l'assessore Aiello, il nuovo assessore alle risorse
agricole e alimentari.
Ci siamo incontrati ieri, abbiamo cercato di porre in essere un
ragionamento per dare delle risposte immediate; ma, per esempio,
vorrei chiedergli se sa che, mentre noi siamo qui riuniti, ci sono
tre pescherecci sequestrati dalle autorità libiche; le condizioni
in Libia non sono quelle di qualche mese addietro, ci saranno nuove
elezioni e la situazione è veramente complicata.
Rispetto a tutto questo, rispetto alla politica europea della
pesca nel canale di Sicilia, il Governo regionale cosa sta facendo?
Il Governatore Lombardo sta intervenendo per cercare di risolvere
questa annosa problematica che, ripeto, rischia di avere
conseguenze anche gravi perché, ripeto, non ci sono più quelle
condizioni di rapporti istituzionali bilaterali fra Italia e Libia,
anche perché in quest'ultima, oggi, non c'è un vero interlocutore?
Abbiamo diversissime operazioni bloccate in assessorato, una fra
tutte il rimborso gasolio per gli anni 2009 e 2010 e questa
Assemblea ha votato, nei vari bilanci, i fondi per poter
intervenire, sul piano amministrativo; si sta pagando soltanto una
parte del biennio 2009-2010; ancora si deve completare questo
biennio, si deve presentare il bando per il 2011.
Abbiamo il fermo biologico - che dipende, come copertura
finanziaria, dallo Stato centrale - bloccato per il 2011; dobbiamo
programmare il calendario per il 2012.
Alla luce di questo ragionamento, fra le altre cose, in un settore
strategico importante per la Regione siciliana come quello della
pesca, ormai da mesi non si riesce a nominare il direttore
regionale, abbiamo un direttore ad interim.
Questo dimostra la scarsa attenzione con la quale il Governo
regionale vuole affrontare, ripeto, le problematiche di un settore
che è vitale e che nello stesso tempo è fondamentale per il
rilancio socio-economico della nostra Isola.
Per quanto riguarda l'agricoltura abbiamo chiesto, da anni ormai,
di poter sbloccare la misura cosiddetta agro-ambientale'. Sono dei
parametri stabiliti da una tabella comunitaria che fissa per le
imprese agricole un minimo e un massimo. Abbiamo chiesto - e non
sappiamo più a quale santo rivolgerci - di poter aumentare questo
parametro previsto oggi al minimo della Comunità europea.
Oggi ci troviamo col Fondo per il commercio bloccato, notizia di
oggi, e con circa 50 milioni di euro di liquidità bloccati, che
dovrebbero andare alle imprese dei commercianti e degli artigiani
siciliani, e questo sol perché la capacità amministrativa di questo
Governo è inferiore a zero, io non so se si può dire inferiore a
zero, perché nel momento in cui va a scadere una convenzione
decennale con la banca che aveva vinto quell'appalto, Banca Nuova,
si aspetta soltanto un giorno dalla scadenza del mese di marzo e
oggi ci troviamo con quei fondi bloccati senza la possibilità di
dare delle risposte a quegli imprenditori, a quei commercianti, a
quegli artigiani che, nonostante la crisi, hanno avuto il coraggio
di investire e di volere creare economia.
Presidente Cascio, ho citato tre elementi: uno che riguarda la
pesca, uno che riguarda l'agricoltura, uno che riguarda il Fondo
per il commercio per dire quale è l'incapacità di questo Governo
regionale.
Oggi non abbiamo altra scelta che quella di tornare alle urne.
Ma quale ragionamento, quale mozione di sfiducia che dovrebbe
organizzare il Partito Democratico insieme all'UDC Il Partito
Democratico che ancora oggi è in Giunta, dovrebbe sfiduciare non si
capisce chi, non si capisce che cosa
Noi chiediamo che si possa preparare una mozione di sfiducia
assolutamente asettica per evitare che la presenti il centro-destra
o il centro-sinistra e si creino le condizioni per poter votare
dopo il 28 luglio se il Governatore non sarà consequenziale
rispetto a ciò che ha detto. Al di là di questo aspetto che è ormai
secondo me ineluttabile, ormai bisogna staccare la spina, bisogna
andare a votare.
Assessore Aiello, le chiedo di intervenire immediatamente sulla
questione del sequestro dei pescherecci in Libia, non è cosa di
poco conto, e le chiedo poi di intervenire per sbloccare quegli
atti che sono soltanto amministrativi e che, nonostante
l'incapacità del Governo e di chi l'ha preceduto fino ad ora, possa
dare delle risposte almeno per attenuare la grave situazione
economica che le aziende siciliane stanno, purtroppo,
attraversando.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, devo dare delle risposte prima di
passare all'attività ispettiva.
Sulla questione della Siremar che è stata sollecitata dagli
onorevoli Ardizzone e Beninati, chiederemo al Presidente della
Regione di partecipare in Aula al dibattito martedì, previa
disponibilità del Presidente Lombardo, in maniera tale che si possa
avere un momento di chiarezza su questa delicatissima questione.
Per quanto riguarda l'argomento del disegno di legge cosiddetto
blocca nomine' sollecitato dall'onorevole Cordaro, è stato
incardinato questa mattina in Commissione.
E' qui presente il presidente della I Commissione, onorevole
Minardo, a cui in maniera diretta sollecitiamo una rapida
risoluzione del disegno di legge anche perché oggetto già di
discussione di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
che ha dato priorità a questo disegno di legge.
Quindi, le confermo l'orientamento della Conferenza dei
Capigruppo.
Per quanto riguarda il disegno di legge numero 900, desidero
rassicurare i colleghi che questo, al netto delle norme che
comportano spesa e che sono state tutte stralciate, contiene una
serie di norme importanti che non comportano spesa ma che hanno una
forte ricaduta sulla vita della nostra Regione, per cui confermo
l'intendimento di questa Presidenza di portare in Aula prima
possibile il disegno di legge. Nella giornata di oggi il Presidente
della Commissione Bilancio ha avuto un'indisposizione fisica per
cui i lavori della Commissione sono saltati, ma l'auspicio è di
poterlo avere in Aula per la prossima settimana.
Sulla questione mozione di sfiducia, che è stata tirata in ballo
da qualche collega a più riprese, sapete perfettamente che la
Presidenza non può ostacolare il percorso di un'eventuale mozione
di sfiducia, ma al momento ho visto e sentito parlare di mozione
di sfiducia soltanto sulla stampa.
In Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamenti, organo
deputato a calendarizzare questo tipo di attività parlamentare,
nessuno ha fatto riferimento ad un'eventuale mozione di sfiducia;
quando e se verrà posto all'ordine del giorno della Conferenza dei
Capigruppo, la Presidenza si orienterà per la calendarizzazione dei
lavori stessi.
Per quanto riguarda il tempo restante da qui alla fine della
legislatura vi confermo, come ho detto in altre occasioni, che è
interesse oltre che intendimento della Presidenza utilizzare tutto
il tempo che rimane da qua alla fine della legislatura per fare al
meglio e al massimo il nostro dovere.
Sulla presenza dell'assessore Aiello, che non è stato presentato
dal Presidente della Regione, andrei oltre, onorevole Cordaro,
anche perché rispetto ad assessori che non partecipano a sedute
dell'Aula da mesi, un assessore, ancorché non presentato dal
Presidente della Regione, si può presentare tranquillamente da
solo.
Rispetto ad assessori che non vengono in Aula da mesi, preferisco
un assessore che si presenta da solo, che è qui in Aula ad
affrontare gli argomenti all'ordine del giorno e risponde agli atti
ispettivi.
Quindi, ringrazio l'assessore Aiello per essere presente qui in
Aula.
Presidenza del presidente Cascio
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Risorse agricole e alimentari
PRESIDENTE. Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Risorse agricole e alimentari .
Per assenza dei rispettivi firmatari, le interrogazioni n. 2014
Erogazione delle indennità di disoccupazione ai braccianti
agricoli della provincia di Siracusa , a firma degli onorevoli
Vinciullo e Pogliese; n. 2331 Interventi a sostegno dei pescatori
siciliani , a firma dell'onorevole Vinciullo; n. 2379 Iniziative
per l'erogazione di quanto dovuto alle aziende agricole
assegnatarie di risorse comunitarie , a firma dell'onorevole
Marrocco e n. 2472 Notizie sull'accordo UE - Marocco in tema di
sgravi doganali , a firma dell'onorevole Vinciullo, si intendono
presentate con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2474 Chiarimenti circa la
sussistenza di eventuali illiceità nel settore agrumicolo , a firma
degli onorevoli Maira, Cordaro, Cascio Salvatore e Caronia ed
altri.
CORDARO. Chiedo che venga trasformata in interrogazione con
risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che per assenza del firmatario, decade l'interpellanza
numero 130 Interventi per la piena applicazione della vigente
disciplina in materia di attività venatoria , dell'onorevole
Giuffrida.
Assessore Aiello, la invito ad utilizzare la sua esperienza per
potersi presentare all'Aula, essendo comunque uno che ha già
frequentato questa Aula per molto tempo e se vuole a rispondere
alle questioni che riguardano la sua rubrica.
AIELLO, assessore per le risorse agricole ed alimentari. Grazie,
signor Presidente per l'attenzione e ringrazio anche i signori
parlamentari, colleghi direi, perché ho frequentato questa Aula per
quindici anni e, quindi, è con una certa emozione che ritorno in
questo Parlamento.
Ho grande rispetto per l'attività dei parlamentari, l'ho praticata
con intensità, so il valere del parlamentari, del ruolo del
parlamentare per affrontare e risolvere questioni che riguardano la
gente, riguardano le nostre popolazioni.
Ringrazio il Presidente Lombardo per la nomina, per questa
responsabilità, e credo che sulle questioni sollevate dai
parlamentari risponderà quando ne avrà l'opportunità e l'occasione
nell'esercizio del suo mandato.
Oggi c'era a Roma un incontro tra i rappresentanti delle regioni e
il Ministro Catania sulla riforma della PAC, c'è un documento che è
andato molto avanti, condiviso dalle regioni.
Io dovevo essere lì presente anche per consegnare al Ministro
qualche memoria diretta sulle condizioni di grande difficoltà della
nostra agricoltura e del settore della pesca, ma ho preferito
venire qui, questa sera, per senso di rispetto e spirito di
servizio che sicuramente dovremmo tutti noi sentire, allargare,
consolidando la capacità di risposta alle problematiche anche
urgenti che sono state sollevate.
Si tratta di provvedimenti attesi, di provvedimenti che si stanno
costruendo con un contributo notevole anche da parte delle
Commissioni parlamentari.
Ho conosciuto in questi giorni parlamentari che non conoscevo, ne
ho apprezzato la capacità di indicare soluzioni a questioni
importanti che riguardano settori produttivi, riguardano l'ARAS,
l'ESA, la pesca, riguardano tante cose importanti per le quali non
è possibile procedere con il segno del confronto duro, muro contro
muro, ma sulle quali occorre costruire le soluzioni nel segno della
riforma, lasciando cadere le cose che debbono cadere, ma
sicuramente guardando avanti al futuro di questa struttura, al
futuro della Sicilia.
Anch'io auspico che il disegno di legge numero 900 possa arrivare
rapidamente in Aula per la considerazione del Parlamento e la sua
approvazione, ma signor Presidente prima di esprimermi su altri
aspetti che sono stati introdotti nel dibattito, vorrei accogliere
la sollecitazione dell'onorevole Scilla sulla questione dei
pescherecci: ci sono tre pescherecci, tre equipaggi che sono in
detenzione, in condizioni difficili e le condizioni rimangono
difficili nonostante i processi di cambiamento, anche
istituzionale, perché per esempio questo aspetto della detenzione
carceraria l'ho vissuta, nel senso che ho visitato nel 1984 un
equipaggio di Scoglitti, della mia città, l'Orione IV ed ho avuto
modo di entrare nelle carceri, in quel tempo libiche, vedere le
condizioni degli equipaggi, le famiglie, prima dei trattati
internazionali, prima delle discussioni politiche.
E' chiaro che c'è il diritto delle persone, delle famiglie, si sta
lavorando su questo, per quanto è a mia conoscenza, da parte di
molti organi nazionali e anche regionali, utilizzando anche i
legami, le relazioni che sono state costruite in questi anni da
segmenti organizzati della pesca siciliana, ruolo di uomini di
cultura perché l'obiettivo è portare a casa gli equipaggi,
restituirli alle famiglie.
Prima di tutto va fatto questo, poi ci sarà tempo per discutere i
trattati internazionali sulle acque territoriali, ci sarà tempo per
riportare, anche materialmente, i pescherecci a casa, quindi, io mi
associo all'appello fatto dall'onorevole Scilla e speriamo che
l'evoluzione giudiziaria della vicenda consenta rapidamente questo
passaggio.
In ordine alle questioni generali dell'agricoltura, avremo modo di
affrontarle, personalmente sarò presente in Parlamento, nelle
riunioni alle quali vi invito a partecipare, sento questo bisogno
come componente del mio lavoro, il rapporto con le delegazioni
parlamentari nei territori in modo aperto.
Le questioni dell'agricoltura sono difficili, drammatiche e da
quello che ho potuto anche toccare, percepire in queste ultime
settimane è che le linee di tendenza non sono in mano alle Regioni
del Mezzogiorno e questo è un dato chiaro. C'è un elemento
inerziale nella politica agraria nazionale e comunitaria che non
gioca a favore delle nostre agricolture, della nostra agricoltura
del Mezzogiorno e non è un caso se i Paesi del Mezzogiorno di
Europa sono quelli in cui la crisi generale riesce a colpire di
più, a mettere in difficoltà il Mezzogiorno perché l'economia
materiale, la nostra economia che è soprattutto agraria, della
pesca, del turismo, entra in una zona di crisi ed io penso di poter
dire che le Regioni del Mezzogiorno svolgeranno un ruolo e la
Sicilia presente, attiva, svolga un ruolo di cambiamento di alcune
linee, di alcune impostazioni che non giocano a favore del
Mezzogiorno.
Noi, purtroppo, scontiamo quello che il ministro Catania, che è il
primo Ministro della Repubblica - mi scusi, signor Presidente, se
cito il Ministro in questo senso - dice e cioè che la filiera
agroalimentare italiana e del Mezzogiorno è ferma al dopoguerra.
Non lo ha dichiarato un capopopolo qualsiasi in qualunque città
della Sicilia, lo ha affermato il ministro: La filiera è ferma al
dopoguerra e ha introdotto alcune norme, nella legge sulla
liberalizzazione, di ammodernamento per quanto riguarda il rapporto
con la grande distribuzione, per quanto riguarda la legalità nella
filiera agro-commerciale perché c'è un problema forte di legalità:
il prezzo dei prodotti agricoli non emerge, non si forma, è
controllato, dominato, questo lo dice il Ministro e sono nuove
forme di espressione.
E' un linguaggio nuovo, speriamo che tutto questo riesca ad essere
recepito dalla nostra cultura politica, dal Mezzogiorno, per
impiantare altre linee.
Siamo impegnati in questa direzione, il tempo che ho a
disposizione è relativamente breve e mi sono impegnato a fare
quanto mi sarà possibile a dare le risposte possibili in una linea
che non è quella, però, delle acque stagnanti, cerco di muovere le
questioni sulla pesca in pochi giorni.
Col contributo dei parlamentari siamo riusciti ad agganciare i
provvedimenti di emergenza, diremo come, addirittura il decreto sul
fermo biologico.
E' convocata, per la settimana ventura, la riunione per il
calendario, andando avanti rispetto ai tempi e l'Amministrazione
è puntuale rispetto alle questioni che si muovono.
Non possiamo bloccare stanziamenti, spesa, c'è circa un centinaio
di decreti fermi nelle ragionerie; sappiamo quanto grande e grave
sia la sofferenza delle imprese, delle aziende, delle famiglie in
questo momento, e cerchiamo di fare il nostro dovere all'interno
di questo sforzo di governo, nel quale mi trovo molto motivato,
molto impegnato, ma aperto sicuramente al contributo del
Parlamento.
La ringrazio signor Presidente, per avermi consentito di fornire
qualche risposta.
PRESIDENTE. Mi pare che l'assessore si sia presentato
autonomamente.
Presidenza del presidente Cascio
Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi in merito al IV punto dell'ordine
del giorno: Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Salute , do lettura della nota prot. n. 48882 del 18
giugno 2012, protocollata al n. 5421/AulaPG del 19 giugno 2012, a
firma dell'assessore per la salute, dottor Massimo Russo:
«Gent. On.le Presidente,
la costante e non modificabile prassi di fissare le riunioni
settimanali della Commissione Salute, della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome, nella giornata di mercoledì, ha
generato la rappresentata impossibilità di presenziare alle ultime
sedute d'Aula nelle quali è stata inserita la trattazione degli
atti ispettivi relativi alla rubrica salute'.
Tale circostanza, purtroppo, si verifica nuovamente in
concomitanza alla seduta d'Aula già fissata per il 20 giugno p.v.
Difatti, in quel giorno la menzionata Commissione è convocata per
una seduta mattutina, presso l'usuale sede della Regione Veneto,
mentre nel pomeriggio sarà impegnata in audizione alla Commissione
parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio
Sanitario Nazionale, presso gli Uffici del Senato della Repubblica.
Al fine di offrire un apporto costruttivo, in grado di
salvaguardare tanto l'efficace svolgersi dei compiti di
rappresentanza della Regione presso gli Organismi interregionali e
nazionali quanto il doveroso riscontro all'attività di verifica
ispettiva e conoscitiva posta in essere dai Parlamentari, mai,
peraltro, venuta meno nel corso della Legislatura, si propone alla
S.V. lo spostamento della calendarizzazione dell'esame della
rubrica al pomeriggio di giovedì 21 giugno 2012 o ad altra data
che, compatibilmente con l'andamento dei lavori d'aula già
preventivati, riterrà di fissare».
Pertanto, lo svolgimento della rubrica Salute è rinviato ad
altra data.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 26 giugno 2012,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni
II - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Famiglia, Politiche sociali e lavoro (V. allegato)
III - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Salute (V. allegato)
IV - Comunicazione del Presidente della Regione sulla vicenda
Siremar
V - Discussione del disegno di legge:
- Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
(n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 18.03
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 20.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Autonomie locali e
Funzione pubblica»
DI GUARDO-PANARELLO-PANEPINTO-MARINELLO-RAIA. - All'Assessore per
le autonomie locali e la funzione pubblica, premesso che:
la spesa per la comunicazione e l'informazione pubblica deve
ritenersi obbligatoria ai sensi dell'art. 127, comma 5, della legge
regionale n. 2 del 2002 nel testo modificato dalla legge regionale
n. 4 del 2003 (art. 139, comma 17) così recita: 'E' fatto obbligo a
tutti gli enti di cui all'art. 1 della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10, di individuare, in sede di predisposizione dei bilanci
annuali, un capitolo dedicato alle spese complessive per la
comunicazione e informazione pubblica, in una percentuale inferiore
al 2 per cento delle risorse generali';
la stragrande maggioranza dei comuni nella formazione dei bilanci
di previsione del 2011 ha ignorato la disposizione sopra riportata;
per sapere se intenda intervenire con urgenza, in vista della
formazione dei bilanci di previsione del 2012, con una circolare al
fine di richiamare gli enti locali territoriali della Regione al
rispetto della disposizione riportata in premessa con la
precisazione che la spesa per la comunicazione e l'informazione
pubblica è diversa dalla spesa per 'relazioni pubbliche, convegni,
mostre, pubblicità e di rappresentanza', di cui all'art. 6, comma
8, del decreto-legge n. 78/2010». (2324)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione individuata in
oggetto si rappresenta quanto segue.
Come è noto, il legislatore regionale, con l'art. 58 della legge
regionale 18 maggio 1996, n. 33 (modificato dall'art. 111, c. 1,
della l.r. 17/2004), in merito all'istituzione uffici stampa ha
previsto che I comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti,
le province regionali e le amministrazioni pubbliche soggette alla
tutela e vigilanza della Regione Siciliana di cui all'articolo 1
della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 procedono, entro il 31
maggio 2005, all'adeguamento delle rispettive piante organiche alle
previsioni della legge 7 giugno 2000, n. 150 riconvertendo i posti
vacanti e disponibili, e senza ulteriori oneri per le
amministrazioni ( ) ; l'applicazione della suddetta norma è stata
estesa, ai sensi dell'art. 16 della l.r. 17 marzo 2000, n. 8, anche
ai comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti e ai comuni
con popolazione inferiore se consorziati.
In continuità con tale impianto normativo l'art. 127 della legge
regionale 26 marzo 2002, n. 2, ha recepito gran parte delle
disposizioni di cui al Capo I della legge statale 7 giugno 2000, n.
150, recante norme in materia di informazione e comunicazione nelle
PP.AA., prevede al comma 5 l'obbligo per tutti gli enti di cui alla
legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 di individuare in sede di
predisposizione dei bilanci annuali, un capitolo dedicato alle
spese complessive per la comunicazione e informazione pubblica, in
una percentuale inferiore al 2 per cento delle risorse generali .
Si evidenzia che tra le disposizioni della citata L. 150/2000
recepite vi è l'art. 9, specificatamente dedicato agli Uffici
Stampa, il quale prevede, al comma 1, che le amministrazioni
pubbliche ( ) possono dotarsi, anche in forma associata, di un
ufficio stampa ( ) .
In relazione al prefato comma 5 occorre preliminarmente chiarire,
a parziale riscontro di quanto riferito nell'interrogazione cui si
risponde, che le attività di informazione e di comunicazione
istituzionale certamente si differenziano dalle relazioni
pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza cui si
riferiscono l'art. 6, comma 8 del D.L. 78/2010 ed, in ultimo, la
deliberazione della Giunta regionale n. 207 del 5 agosto 2011. Tali
attività infatti, così come definite all'art. 1, comma 4, della
citata Legge 150/2000, consistono essenzialmente nell'informazione
ai mezzi di comunicazione di massa, nella comunicazione esterna
rivolta ai cittadini e ad altri enti e nella comunicazione interna
a ciascun ente.
In ordine poi al contenuto del medesimo comma, si osserva che lo
stesso non sembra palesare particolari difficoltà interpretative,
in quanto il suo precetto appare chiaro nella sua formulazione e
conforme, in particolare, ai citati artt 58 della l.r. 33/1996 e 9
della l. 150/2000, prevedendo, da un lato, l'obbligo per gli enti
che abbiano provveduto alla costituzione degli Uffici Stampa di
individuare un capitolo specifico per far fronte alle spese per la
comunicazione e informazione, e imponendo, dall'altro, agli enti
medesimi il rispetto di un limite massimo per tali spese pari al 2
per cento delle risorse generali, ribadendo, con ciò, la necessità
di dover operare senza ulteriori oneri per le amministrazioni e nei
limiti delle disponibilità finanziarie delle stesse.
Premesso quanto sopra, si riferisce, tuttavia, di avere dato
mandato al competente Dipartimento regionale delle autonomie locali
di avviare un'attività di accertamento in merito al rispetto da
parte degli Enti destinatari della norma di cui al citato art. 127,
comma 5, e di verificare, al contempo, la ricorrenza dei
presupposti per l'adozione di eventuali provvedimenti esplicativi».
L'Assessore
dott.ssa Caterina Chinnici
Rubrica «Infrastrutture e Mobilità»
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana, premesso che:
la strada di accesso al museo Antiquarium Case D'Alia, in
territorio limitrofo a quello del comune di San Cipirello (PA), a
causa della mancanza di condizioni di sicurezza può costituire
pericolo per l'incolumità pubblica;
già lo scorso mese di febbraio nel predetto luogo si è verificato
un sinistro stradale che non ha avuto conseguenze né danni a cose e
persone, ma ha evidenziato la pericolosità dell'asse viario;
considerato che:
il museo è destinato alla fruizione pubblica e che è interessato
da molti visitatori e turisti;
tale situazione di pericolo e mancanza di sicurezza è stata
oggetto di numerose sollecitazioni anche da parte delle
amministrazioni locali interessate;
ritenuto che è necessario garantire la sicurezza pubblica e
garantire l'accesso ai siti di interesse monumentale secondo regole
di sicurezza;
per sapere quali provvedimenti abbiano o intendano adottare per la
messa in sicurezza dell'asse viario che conduce all''Antiquarium
Case D'Alia' di San Cipirello, nonché per la salvaguardia e la
tutela del sito». (1890)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n.1890 a firma
dell'onorevole Caputo, a seguito di quanto comunicato dal Dirigente
generale del Dipartimento Infrastrutture si rappresenta quanto
segue.
Premesso che dal testo dell'atto ispettivo non si evince se
trattasi di strada provinciale o comunale, si precisa che il
Servizio 9 Infrastrutture Viarie e Trasporti di questo Assessorato
non dispone di risorse regionali per il finanziamento di strade
provinciali, comunali o interpoderali, ma gestisce i fondi del PO
FESR 2007/2013 - Linea d'intervento 1.1.4.1 di riqualifica
funzionale della viabilità secondaria di competenza provinciale,
mediante interventi inseriti nei Piani Provinciali di adeguamento e
gestione della viabilità di competenza, redatti dalle province ai
sensi dell'art.1 comma 1152 della L. 296/2006.
In relazione alle criticità segnalate dall'onorevole interrogante
si rappresenta che dalla consultazione del piano presentato dalla
Provincia regionale di Palermo, non si rileva alcun intervento
sulla strada di accesso Antiquarium Case d'Alia nel Comune di S.
Cipirrello».
L'Assessore
Carmelo Pietro Russo
BOSCO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che l'ammodernamento della
tratta Palermo-Agrigento nell'itinerario compreso tra il capoluogo
e Lercara Friddi, sulla statale 189, è stato appaltato per oltre un
milione e duecentomila euro, al termine di un iter lunghissimo,
iniziato nel lontano 2001 con una delibera CIPE e che sembrerebbe
oggi concluso con uno stanziamento di fondi, datato aprile 2010;
ricordato che:
il progetto di ammodernamento, più volte modificato nel corso
degli anni, prevede la realizzazione di una strada extraurbana
principale a quattro corsie per il solo tratto Palermo Bolognetta,
ridotte a due carreggiate nella prosecuzione fino a Lercara;
la conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2015;
considerato che:
il progetto di ammodernamento approvato esclude la messa in
sicurezza della restante parte della strada statale 189, quella che
da Lercara conduce sino ad Agrigento, lasciando inalterate le
condizioni di pericolosità del percorso, sede di frequenti e
numerosi incidenti autostradali con vittime e feriti;
la progettazione dei lavori per l'adeguamento della statale
Palermo-Agrigento, dopo anni di iter burocratico farraginoso, ha
prodotto come risultato soltanto una parziale ed inadeguata messa
in sicurezza dei primi sessanta chilometri, lasciando invariato il
tratto successivo;
ritenuto improcrastinabile l'avvio della progettazione dei lavori
per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada statale
189 nel suo intero percorso, facendo ricorso alle risorse
disponibili per la Sicilia;
per sapere:
quando sia prevista l'apertura del cantiere per l'ammodernamento
del primo tratto stradale appaltato, che va da Palermo a Lercara;
quali iniziative urgenti intendano porre in essere affinché
vengano predisposti i progetti per l'ammodernamento e la messa in
sicurezza della strada statale 189, nel tratto che da Lercara
prosegue sino ad Agrigento». (2073)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 2073 a firma
dell'onorevole Bosco, a seguito di quanto comunicato dal Dirigente
generale del Dipartimento Infrastrutture si rappresenta quanto
segue.
Con riferimento all'itinerario Palermo - Agrigento (SS.121 e
SS.189), il Dipartimento delle Infrastrutture ha ritenuto
prioritaria la realizzazione del tratto Palermo - Bolognetta
(SS.121) e l'intero tratto della SS.189 (Bivio Manganaro-Agrigento)
così come si evince dall'Intesa Generale Quadro.
Il CIPE, su richiesta del Ministero delle Infrastrutture, nella
seduta dell'1.8.2008, ha esaminato il progetto relativo al suddetto
itinerario ed ha approvato esclusivamente il tratto "Bolognetta -
Bivio Manganaro", con prescrizioni e raccomandazioni, per l'importo
di 296.435.132,42 di cui 84.758.693,42 del Cipe nr.3512005 (FAS
2000/2006) e 211.676.439,00 fondi Statali della Legge Obiettivo.
Successivamente, con disposizione n.CDG-0036958 del 143/2011 della
Condirezione Generale tecnica dell'Anas è stato approvato il
progetto definitivo del lotto funzionale dal Km.14+400 (compreso il
tratto di raccordo della rotatoria di Bolognetta) al Km. 48+000
(svincolo di Manganaro) compresi i raccordi con le attuali SS.189 e
SS.12l, redatto dal Contraente Generale ed è stato altresì
approvato il nuovo quadro economico dell'importo complessivo di
293.332.797,65 di cui 223.597.497,58 a base di appalto
(comprensivo di 184.447.163,50 per lavori a corpo e misura),
32.960.350,33 per somme a disposizione ed 36.774.949,75 per oneri
di investimento.
Con nota n. 27812 del131712011 il Ministero delle Infrastrutture
ha convocato la Conferenza dei Servizi ex art. 166 del D.Lgs
n.16312006.
Ciò premesso si ricorda inoltre che con nota n.5021 del 13.5.2011,
trasmessa dall'Ufficio di Gabinetto, Segreteria tecnica della
Presidenza della Regione, è pervenuta copia dell'Accordo di
Programma per la realizzazione della progettazione e della
esecuzione delle opere relative all'ammodernamento della strada
statale n. 189 "della Valle del Platanii', ricadente nella
Provincia di Agrigento, stipulato in data 5.11.2010 tra il
Presidente della Regione Sicilia il Presidente della Provincia
Regionale di Agrigento e il Direttore Regionale dell'Anas S.p.A..
con l'invito a porre in essere l'attività amministrativa necessaria
all'approvazione del citato Accordo di Programma.
Successivamente, con note dipartimentali n. 90618 del 18.10.2011 e
n. 705927 del 30.11.2011, questo Ufficio ha trasmesso al Presidente
della Regione lo schema di decreto di approvazione dell'Accordo di
Programma in argomento.
Con nota n.72647 del 30/11/2077 l'Ufficio di Gabinetto della
Presidenza della Regione ha notificato a questo Dipartimento il
D.P. n.543/GAB del 30/11/2011, pubblicato sulla GURS n.51 del 9
/72/2071, con il quale è stato approvato l'Accordo di Programma
sopraccitato».
L'Assessore
Carmelo Pietro Russo
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che:
a causa del movimento franoso che ha interessato la contrada
Finaita del territorio del comune di Valledolmo, si sono provocati
danni alla bretella laterale che consentiva la viabilità
alternativa, atteso che la strada SP 8 è interessata dai lavori di
ripristino;
l'evento calamitoso ha determinato il blocco della viabilità e
necessita un intervento urgente per individuare una strada
accessoria per un accesso alternativo a Valledolmo (PA);
considerato che:
la comunità di Valledolmo presenta un vivace tessuto produttivo
che potrebbe essere messo a rischio dalla chiusura della strada di
accesso;
ritenuto, pertanto, che la situazione determina l'isolamento del
comune e la paralisi delle aziende del territorio e dell'intero
comprensorio;
per sapere:
quali provvedimenti intendano adottare, con carattere d'urgenza,
per ripristinare la viabilità, anche in alternativa, delle strade
di accesso al comune di Valledolmo (PA);
quali provvedimenti intendano adottare per evitare disagi ai
residenti e danni in pregiudizio delle attività economiche e
produttive dell'intero comprensorio;
se sia stata prevista l'immediata copertura finanziaria per i
lavori di somma urgenza che dovranno essere realizzati per
l'apertura di strade alternative di accesso al territorio di
Valledolmo (PA)». (2090)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 2090 a firma
dell'onorevole Caputo, si rappresenta quanto segue.
Il Servizio 9 Infrastrutture Viarie e Trasporti, per il tramite
del Dirigente generale delle infrastrutture, mobilità e trasporti
ha comunicato che in atto non sono disponibili risorse per il
finanziamento di strade provinciali, comunali o interprovinciali.
Il Servizio 9 ha in gestione i fondi del PO FESR 2007/2013 (meuro
103) linea d'intervento 1.1.4.1 riqualifica funzionale della
viabilità secondaria di competenza provinciale, mediante
interventi inseriti nei Piani Provinciali di adeguamento e gestione
della viabilità di competenza, redatti dalle province ai sensi
dell'art. 1 comma 1152 della L. 296/2006».
L'Assessore
Carmelo Pietro Russo
MATTARELLA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana e all'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, premesso che:
la località sciistica Piano Battaglia ricade nel comune di
Petralia Sottana, in provincia di Palermo, e fa parte del Parco
delle Madonie. Parte da una quota di 1580 metri e raggiunge la cima
di Monte Mufara, a 1865 metri sul livello del mare;
Piano Battaglia ha due impianti di risalita verso la cima del
Monte Mufara, che servono le piste 'Paolo Borsellino' (ex
Sparviero), 'Giovanni Falcone' (ex Scoiattolo) e 'Vincenzo
Mollica', ma dalla stagione 2008-2009 gli skilift sono chiusi;
risulta invece attivo il campo scuola 'La Marmotta', servito da
tapis roulant, struttura che, dopo una gara d'appalto indetta dalla
Provincia di Palermo e andata deserta a causa degli alti costi di
gestione previsti, è stata recentemente messa in funzione
attraverso la gestione diretta della Provincia;
il rifugio 'Marini' di Piano Battaglia, di proprietà del Club
Alpino Italiano, risulta chiuso da quattro anni a causa di lavori
di ristrutturazione. Per la riapertura della struttura è stata
sottoscritta una convenzione con il Parco delle Madonie,
utilizzando un finanziamento di oltre un milione di euro. La
riattivazione del rifugio era prevista a gennaio, mentre per
l'albergo sembra che bisognerà attendere fino a marzo;
il rifugio 'Orestano', a Piano Zucchi, è chiuso dal 2008 a causa
dei danni provocati da un incendio che ha devastato il tetto ed il
terzo piano dell'edificio. Nonostante alcuni piani siano ancora
utilizzabili, il gestore, Beppe Mogavero, sostiene che senza un
finanziamento del Club Alpino Italiano, non è in grado di sostenere
le spese;
anche la viabilità per raggiungere la località sciistica risulta
estremamente carente e problematica: dopo le abbondanti
precipitazioni nevose delle ultime settimane gli spalaneve non
hanno fornito un servizio efficiente e la circolazione è stata
possibile lungo una sola carreggiata, creando insostenibili
rallentamenti alla circolazione;
a causa del blocco dell'iter di adozione del piano paesaggistico
da parte dell'Assessorato Beni culturali, non è consentito, per
legge, avviare una qualsiasi attività turistico-ricettiva-
alberghiera o di ristoro;
domenica 11 dicembre 2011 l'associazione pro 'Piano Battaglia e
Madonie' ha organizzato una manifestazione di protesta davanti ai
due rifugi chiusi 'nei meandri della burocrazia e tra le beghe
legali tra gestori e proprietari', alla quale hanno partecipato i
sindaci del comprensorio, per chiedere alla Provincia, al CAI e ai
privati di rendere fruibili le due strutture;
secondo la denuncia dell'associazione non sarebbe possibile
rimettere in funzione gli impianti esistenti 'che, per legge, non
possono essere riqualificati essendo fuori da ogni normativa
nazionale ed europea sulla sicurezza, per cui la Motorizzazione di
Napoli, preposta al collaudo, non darebbe mai l'autorizzazione
all'uso, ammesso che dopo tanti anni possano rimettersi in moto';
l'associazione propone una serie di interventi a basso costo per
la riqualificazione del luogo: realizzazione di una seggiovia che
consenta il trasporto delle mountain bike, fruibile tutto l'anno
anche per chi non scia, per la quale ci sarebbe già progetto e
finanziamento ma mancherebbero delle autorizzazioni; creazione di
una pista da bob da monorotaia e di una pista da pattinaggio sul
ghiaccio, da far funzionare tutti i fine settimana da ottobre ad
aprile; attrezzatura di una parete rocciosa per scalatori; e per i
mesi estivi un campo avventura oltre che organizzazione di percorsi
guidati nel bosco e gare podistiche;
considerato che:
il ritardo nell'approvazione del piano paesaggistico crea un grave
danno per la promozione turistica e la valorizzazione del
territorio;
la località sciistica Piano Battaglia ha un grande potenziale per
lo sviluppo turistico del territorio, che andrebbe valorizzato
attraverso una sinergia nella gestione tra comuni, Provincia e
Regione, che permetta di valutare e realizzare gli interventi
possibili;
per sapere:
quali siano le cause ostative all'approvazione del piano
paesaggistico di Palermo che impediscono, di conseguenza, la
valorizzazione del territorio di Piano Battaglia;
quali provvedimenti siano stati presi per risolvere i problemi di
viabilità verso la località sciistica;
se risponda al vero che gli impianti di risalita non potrebbero
superare il collaudo;
quali siano i motivi che impediscono la riapertura delle piste e
quali provvedimenti siano stati presi per garantire il
funzionamento delle strutture;
in quale fase sia l'iter per la realizzazione della seggiovia e
quali siano le autorizzazioni che impediscono la creazione
dell'opera;
se non si ritenga di dovere intervenire nei confronti della
Provincia, del CAI e dei privati per superare gli ostacoli relativi
alla chiusura dei rifugi 'Orestano' e 'Marini';
se sia possibile avviare alcuni degli interventi a basso costo
citati nell'interrogazione per incrementare l'offerta turistica e
di fruizione di Piano Battaglia». (2354)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 2354 a firma
dell'onorevole Mattarella, avendo acquisito, per quanto di
competenza di questo Assessorato, elementi utili di risposta per il
tramite del Dirigente generale delle infrastrutture, delle mobilità
e dei trasporti, si rappresenta quanto segue.
L'apertura al pubblico esercizio di un impianto di risalita
(funivia, seggiovia, sciovia, ecc.), ovvero la riapertura dopo i
lavori di ammodernamento, rifacimento, o modifica, viene
autorizzata ai sensi dell'art.4 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753.
Per gli impianti rientranti nelle attribuzioni della Regione e
degli altri Enti locali territoriali, l'autorizzazione è concessa
dal Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Area 6 -
Coordinamento Uffici Motorizzazione Civile, previo nulla-osta
tecnico ai fini della sicurezza d'esercizio rilasciato, ai sensi
del comma 3 dell'art. 4 del DPR 753/80, dal competente Ufficio del
Ministero dei trasporti.
Nella fattispecie la competenza è dell'U.S.T.I.F. di Napoli,
Ufficio periferico del Dipartimento per i Trasporti, la
Navigazione, ed i Sistemi informatici e Statistici - Direzione
Generale della Motorizzazione Civile.
Per ottenere l'autorizzazione, di cui si è detto, occorre
presentare a questo Dipartimento apposita istanza per
l'approvazione del progetto relativo alle opere da realizzare o da
modificare.
Una copia del progetto esecutivo dovrà essere trasmessa al
Ministero dei Trasporti, USTIF di Napoli, per l'acquisizione del
nulla-osta tecnico ai fini della sicurezza.
Ottenuta l'approvazione del progetto potranno avere inizio le
opere di costruzione, ammodernamento, rifacimento o modifica
dell'impianto.
La messa in funzione dell'impianto è subordinata al rilascio
dell'autorizzazione da parte della Regione, previo esito favorevole
delle verifiche rivolte ad accertare che sussistano le necessarie
condizioni perché il servizio possa svolgersi in sicurezza e
regolarità.
Le verifiche e le prove funzionali agli effetti della regolarità
dell'esercizio sono effettuate dai funzionari dell'USTIF con la
partecipazione degli organi regionali.
Ciò premesso, si informa che a questo Assessorato ad oggi non è
stata inoltrata alcuna istanza o progetto riguardante gli impianti
di risalita di Piano Battaglia (PA).
Da quanto relazionato in premessa, non esistono motivi ostativi
all'autorizzazione ed al collaudo di un qualsiasi impianto a fune,
purché venga seguito l'iter procedurale sopra descritto.
Si evidenzia infine che poiché il sito interessato ricade nel
territorio del Parco delle Madonie, occorrerà acquisire oltre
all'autorizzazione del Comune, il nulla-osta dell'Ente Parco».
L'Assessore
Carmelo Pietro Russo