Presidenza del presidente Cascio
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Comunicazione di decadenza dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, poiché l'onorevole Giuseppe Buzzanca non
ha esercitato il prescritto diritto di opzione tra la carica di
deputato regionale e quella di sindaco del comune di Messina entro
il termine decadenziale di giorni 10 dalla definitiva deliberazione
d'Aula (12 giugno 2012) - termine previsto dall'art. 10 sexies,
comma 1 bis, della legge regionale 29 marzo 1951, n. 29 e
successive modifiche ed integrazioni - questi è da intendersi
automaticamente decaduto dalla carica di deputato regionale a
decorrere dal 23 giugno 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Successivamente, si procederà pertanto all'attribuzione del seggio
resosi vacante.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: Federico,
Romano, Nicotra e Lentini per oggi; Nicola Leanza dal 26 al 28
giugno 2012 per motivi di salute.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
per le risorse agricole e alimentari, le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
N. 2014 - Erogazione delle indennità di disoccupazione ai
braccianti agricoli della provincia di Siracusa.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore
N. 2331 - Interventi a sostegno dei pescatori siciliani.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2379 - Iniziative per l'erogazione di quanto dovuto alle
aziende agricole assegnatarie di risorse comunitarie.
Firmatario: Marrocco Livio
N. 2472 - Notizie sull'accordo UE-Marocco in tema di sgravi
doganali.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2474 - Chiarimenti circa la sussistenza di eventuali illiceità
nel settore agrumicolo.
Firmatari: Maira Raimondo; Cordaro Salvatore; Cascio Salvatore;
Caronia Maria Anna
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per la funzionalità degli interventi e l'occupazione nel
settore forestale. (n. 929)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini in
data 21 giugno 2012.
- Interventi per effettuare una nuova riperimetrazione dei parchi
e delle riserve. (n. 931)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole mancuso in
data 22 giugno 2012.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegno
di legge
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico il disegno di legge presentato ed inviato
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche di norme in tema di propaganda elettorale. (n. 918)
di iniziativa parlamentare, presentato il 20 giugno 2012 e inviato
il 22 giugno 2012.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 5 aprile 2011,
n. 6. (n. 927)
di iniziativa parlamentare, inviato il 22 giugno 2012.
BILANCIO (II)
- Ripianamento finanziario dell'Osservatorio permanente sulla
criminalità organizzata. (n. 925)
di iniziativa parlamentare, inviato il 22 giugno 2012.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, in data 21 giugno
2012, il disegno di legge n. 930 Modifiche di norme in tema di
propaganda elettorale , a firma dell'onorevole Faraone, e che lo
stesso è stato ritirato con nota acquisita al protocollo n. 5563
del 22 giugno 2012, in quanto di analogo contenuto al disegno di
legge n. 928, già assegnato alla competente Commissione legislativa
il 22 giugno 2012.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente acquedotti siciliani (E.A.S.). Nomina commissario
liquidatore. (n. 247/I).
pervenuto in data 22 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalla competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto Autonomo Case popolari di Siracusa. Designazione
sindaco con funzioni di Presidente del collegio dei sindaci. (n.
231/I).
reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.
- Ente minerario siciliano (E.M.S). Designazione componente
effettivo del collegio dei revisori dei conti. (232/I)
reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.
- Consorzio di bonifica di Ragusa. Designazione componente
effettivo del collegio dei revisori dei conti. (n. 245/I)
reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.
Comunicazione di trasmissione dello Stato di attuazione delle
principali leggi di spesa riferita al 31 dicembre 2011
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, Ragioneria generale della Regione -
Servizio di bilancio e programmazione -, ha trasmesso, in data 30
maggio 2012, in attuazione dell'articolo 4, comma 2, della legge
regionale 8 luglio 1977, n. 47, copia dello Stato di attuazione
delle principali leggi di spesa riferita al 31 dicembre 2011 .
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
consultabile presso la II Commissione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2650 - Notizie sulla procedura indetta dall'Azienda sanitaria
provinciale di Palermo per la selezione e la nomina dei dirigenti
medici delle unità operative semplici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Lentini Salvatore
N. 2651 - Chiarimenti sull'esternalizzazione dei servizi di
catalogazione, archiviazione e stoccaggio dei documenti clinici
presso l'Azienda ospedaliera Policlinico di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Forzese Marco
N. 2652 - Iniziative a sostegno della zootecnia siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2653 - Iniziative per fronteggiare la drammatica situazione in
cui versa l 'A.R.A.S.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2654 - Completamento dell'autostrada Siracusa-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2657 - Chiarimenti circa la presunta assistenza tecnica
affidata ad una società delle isole Cayman in relazione all'Avviso
20.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Caputo Salvino
N. 2658 - Iniziative per la realizzazione del ponte sullo stretto
di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 2659 - Nomina dei presidenti delle commissioni degli esami di
abilitazione alle attività economiche.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2655 - Chiarimenti sulla nomina del Commissario straordinario
dell'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Corona Roberto
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Comunico che é stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 2656 - Notizie in merito allo snellimento dell'iter burocratico
riguardante il Genio civile per la realizzazione di opere minori in
campo edilizio, delle procedure di adeguamento e uniformità dei
regolamenti edilizi comunali e delle procedure messe in atto per
ridurre tempi e contenziosi nelle gare d'appalto pubbliche.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Incardona Carmelo
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 369 Interventi a livello centrale per la modifica delle
norme in materia di acquisizione della cittadinanza italiana da
parte dei minori stranieri , degli onorevoli Forzese, Adamo, Dina,
Giuffrida, Lentini, Nicotra, Ragusa, Ardizzone, presentata il 19
giugno 2012;
- numero 370 Impegno del Governo della Regione in materia di
aggregazione delle strutture accreditate per la diagnostica di
laboratorio , degli onorevoli Giuffrida, Adamo, Ardizzone, Dina,
Forzese, Lentini, Nicotra, Ragusa, presentata il 19 giugno 2012;
- numero 371 Sfiducia al Presidente della Regione , degli
onorevoli Cracolici, Adamo, Lupo, Ammatuna, Apprendi, Ardizzone,
Barbagallo, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Dina, Donegani,
Faraone, Forzese, Galvagno, Giuffrida, Gucciardi, Laccoto, Lentini,
Marinello, Marziano, Mattarella, Nicotra, Oddo, Panarello,
Panepinto, Ragusa, Raia, Rinaldi, Speziale, presentata il 21 giugno
2012;
- numero 372 Interventi a livello centrale in favore delle
popolazioni del messinese colpite dalla disastrosa alluvione del
novembre 2011 , degli onorevoli Panarello, Rinaldi, Laccoto,
Picciolo, Cracolici, presentata il 22 giugno 2012.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota pervenuta il 20 giugno 2012 e protocollata al n.
5527/AULAPG del 21 giugno successivo, l'onorevole Ardizzone ha
ritirato l'interrogazione n. 2648, in quanto di contenuto identico
a quello dell'interrogazione n. 2618, dallo stesso parlamentare
presentata in data 12 giugno 2012;
- con nota pervenuta il 21 giugno 2012 e protocollata al n.
5588/AULAPG del 25 giugno successivo, l'onorevole Barbagallo ha
ritirato l'interrogazione n. 2527, dallo stesso presentata in data
17 aprile 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a mozione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nella
seduta n. 356 del 13 giugno 2012, dell'ordine del giorno n. 710
Sospensione del decreto assessoriale 0825/12 del 28 maggio 2012
dell'Assessore per la salute e di ulteriori atti finalizzati
all'accorpamento di laboratori di analisi convenzionati , è da
intendersi preclusa la mozione n. 370, testé annunziata, di analogo
contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
D.P.A. n. 260 del 20 giugno 2012.
VINCIULLO, segretario f.f.:
«I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sua nomina ad Assessore
regionale, l'onorevole Alessandro Aricò è automaticamente decaduto,
ai sensi del comma 2 dell'articolo 37 bis del Regolamento interno,
dalla carica di componente della I Commissione legislativa
permanente Affari istituzionali ;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Futuro e Libertà
per l'Italia al quale l'on. Aricò appartiene;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Livio MARROCCO è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali , in
sostituzione dell'on.le Aricò nominato Assessore regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 20 giugno 2012»
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota, pervenuta a mezzo fax del 22
giugno 2012 e protocollata al n. 5614/AULAPG del 25 giugno
successivo, l'onorevole Giuseppe Spampinato ha dichiarato, a norma
dell'art. 23 del Regolamento interno, che intende appartenere al
Gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia'.
Dal 22 giugno, pertanto, l'onorevole Spampinato cessa
contestualmente di far parte del Gruppo Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a oggi, martedì 26 giugno
2012, alle ore 17.15, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della
decadenza dell'onorevole Giuseppe Buzzanca dalla carica di deputato
regionale
II - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Famiglia, politiche sociali e lavoro (v. allegato)
III - Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Salute (v. allegato)
IV - Comunicazioni del Presidente della Regione sulla vicenda
Siremar
V - Discussione del disegno di legge:
- Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
(n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 17.09
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 18.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Risorse agricole e
Alimentari»
VINCIULLO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione,
all'Assessore per le risorse agricole e alimentari e all'Assessore
per l'economia, premesso che in Sicilia migliaia di agricoltori non
hanno ancora ricevuto le indennità speciali di disoccupazione;
preso atto che questo disguido riguarda esclusivamente i
braccianti agricoli sprovvisti di conto corrente bancario o postale
a cui l'INPS deve quindi spedire via posta quanto spettante a mezzo
assegno circolare;
considerato che:
nonostante l'avvenuta spedizione da parte dell'INPS delle
raccomandate, nulla è ancora pervenuto ai legittimi fruitori delle
indennità e ciò è dovuto, a quanto pare, ad un gravissimo
disservizio da parte di POSTEL, società satellite di Poste
Italiane;
per citare un solo esempio emblematico, solo la sezione di Noto
conta ben 2600 braccianti, di cui 1000 di Avola, ancora in attesa
di riscuotere le indennità;
non meno drammatica è la situazione nella zona montana, nei comuni
dell'hinterland della città capoluogo ed ancora più disastrosa è la
situazione nei comuni di Lentini e Francofone;
tenuto conto che:
tra i braccianti di Avola risultano esserci ben 600 pratiche
bloccate per i disguidi sorti in merito alle fatture non emesse,
quindi alla mancata utilizzazione della partita IVA;
a tal proposito, è stato raggiunto un accordo a livello nazionale
che stabilisce l'erogazione delle indennità di disoccupazione per
coloro che non hanno utilizzato la partita IVA solo ad avvenuta
cancellazione della stessa partita IVA, mentre invece, per coloro
che hanno emesso fatture, sarà diramata una circolare esplicativa
con la quale si chiarirà la procedura da seguire per ottenere i
sussidi di disoccupazione entro il 30 settembre prossimo;
considerato infine che appare evidente che la mancata riscossione
delle indennità di disoccupazione agricola mette in serie
difficoltà migliaia di lavoratori che, grazie a questi sussidi,
riescono a vivere sino all'inizio della prossima attività agricola;
per sapere quali iniziative intendano adottare presso i vertici
regionali di Poste Italiane al fine di risolvere questo incredibile
ritardo nella consegna delle raccomandate inviate dall'INPS ai
braccianti agricoli della provincia di Siracusa e quali iniziative
ritengano di adottare al fine di risolvere il problema legato alla
mancata utilizzazione della partita IVA». (2014)
Risposta. - «Con l'interrogazione n. 2014 del 21 luglio 2011,
protocollata all'Ufficio di Gabinetto con prot. 37948/IN.15 del 14
settembre 2011, l'onorevole interrogante chiedeva notizie in
merito ad alcuni ritardi da parte di Postel, società del gruppo
Poste Italiane, nella consegna delle raccomandate contenenti
l'assegno per l'indennità speciale di disoccupazione dei braccianti
agricoli.
A tal proposito, né le strutture afferenti all'Assessorato alle
Risorse Agricole e Alimentari, né l'Assessorato regionale
all'Economia, invitato a fornire ogni utile elemento, non hanno
alcuna titolarità in relazione alla problematica sollevata.
Infatti, la consegna degli assegni tramite raccomandata risulta di
esclusiva competenza di una società privata del gruppo Poste
Italiane con la quale l'Amministrazione Regionale non ha nessun
rapporto e tanto meno ha siglato alcuna convenzione.
In ogni caso, da notizie assunte dai miei collaboratori, la
problematica anche se con ritardo non imputabile agli uffici
regionali, risulta, allo stato attuale, abbondantemente superata».
L'Assessore
Dott. Elio
D'Antrassi
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
risorse agricole e alimentari, premesso che la pesca è sempre
stata, insieme all'agricoltura, il volàno dell'intera economia
regionale. Le flotte di pescherecci delle marinerie siciliane sono
le più attrezzate d'Italia e, grazie al lavoro di migliaia di
uomini, ogni anno producono un fatturato per svariati miliardi di
euro, permettendo un incremento notevole dell'intero comparto
produttivo ed economico della Sicilia;
rilevato che:
da alcuni anni però si assiste ad un lento ed inarrestabile calo
di produttività. L'aumento indiscriminato del costo del gasolio,
alcune norme restrittive comunitarie (vedi quote pesca) che non
tengono in nessuna considerazione le peculiarità tipiche della
pesca nel Mediterraneo e le nuove leggi in materia fiscale stanno
costringendo alcuni armatori a porre in disarmo le proprie flotte;
solo per fare un esempio, è appena entrata in vigore una norma che
prevede il ribasso degli sgravi contributivi, per gli operatori
della pesca, che passano dall'attuale 80 al 60%, che si traduce in
un raddoppio secco a carico delle imprese;
considerato che:
il mantenimento di un alto standard produttivo di tutto il
comparto della pesca è fondamentale per l'intera economia
siciliana;
occorre che la politica intervenga immediatamente per adottare
tutti quegli interventi atti a tutelare i pescatori siciliani, non
ultimo attivando una forte e vibrante protesta nei confronti della
Comunità europea che continua ad emanare norme che salvaguardano
solo gli interessi delle grandi multinazionali della pesca, a
scapito di migliaia di piccoli armatori locali siciliani;
per sapere:
quali interventi intendano adottare per consentire ai pescatori
siciliani di potere superare la gravissima crisi che sta
attraversando l'intero comparto;
quali provvedimenti intendano adottare nei confronti della
Comunità europea che continua a emanare norme capestro contro tutti
i pescatori siciliani». (2331)
Risposta. - «Con l'atto ispettivo parlamentare 2331 del 11
gennaio 2012, l'onorevole Vinciullo, manifesta notevole
preoccupazione per l'intero comparto della pesca siciliana che sta
attraversando, ormai da qualche anno, un periodo di grosse
difficoltà, legate in particolare all'aumento del prezzo del
gasolio, nonché alla necessità di assoggettarsi ad alcune norme
comunitarie che non tengono conto delle peculiarità della pesca nei
paesi del bacino del Mediterraneo.
In relazione al primo punto dell'interrogazione in oggetto si
rappresenta l'attività dispiegata dal competente ramo
dell'Amministrazione ed i relativi interventi posti in essere.
Al fine di compensare il mancato esercizio nell'anno 2011
dell'attività di pesca del novellame di sardina e/o del rossetto da
parte di unità produttive iscritte nei compartimenti marittimi
siciliani, è stata disposta (con D.D.G. 496 del 27.06.2011) una
dotazione complessiva di 400.000 per la concessione di contributi
straordinari a fondo perduto in favore dei proprietari di tali
unità in possesso di determinati requisiti.
Il contributo con un limite massimo di 2.000 per singola unità
produttiva viene concesso nel rispetto del massimale previsto dal
Reg. CE 875/2007 ( reg. de minimis ).
Al riguardo si rappresenta che allo stato attuale il competente
Dipartimento regionale sta per concludere l'erogazione del saldo
del contributo a fondo perduto per il mancato esercizio, nell' anno
2011, dell'attività di pesca del novellame di sardina e/o del
rossetto da parte di unità produttive da pesca iscritte nei
compartimenti marittimi siciliani.
Relativamente alle spese sostenute per l'acquisto del gasolio da
parte delle imprese di pesca siciliane, negli anni precedenti, sono
state utilizzate le risorse finanziarie di seguito riportate.
Per quanto concerne il 2009 sono state impiegate e totalmente
erogate risorse finanziare pari ad 92.000, mediante l'utilizzo
dell'art. 14 della L.r. n.15/2004 che prevedeva l'erogazione di un
contributo per il caro gasolio per i pescatori delle isole minori.
Sempre per il 2009, mediante l'utilizzazione delle risorse
disponibili previste dall'art. 2 della L.r. n. 16/98 sono state
impiegate e totalmente erogate risorse finanziare pari ad
100.000, finalizzate all'erogazione di un contributo per il caro
gasolio dei pescatori dell'isola madre.
Per quanto concerne il 2010, utilizzando i sopra citati
riferimenti normativi per le medesime finalità erano state
impiegate risorse finanziarie pari rispettivamente ad 24.000 per
le isole minori ed 1.500.000.
Tali dotazioni finanziarie sono risultate largamente inferiori
alle esigenze dei pescatori che esercitano l'attività sia
nell'isola madre che nelle isole minori; infatti dall'esame delle
istanze pervenute al competente Dipartimento ed inserite nella
graduatoria è emerso che per soddisfare tutte le richieste dei
potenziali beneficiari sarebbero occorsi 1.758.000 per gli
operatori nell'isola madre ed 518.000 per gli operatori residenti
nelle isole minori.
Per venire incontro alle esigenze di tutti i pescatori,
l'Assessore regionale pro-tempore ha condiviso la proposta
pervenuta dal Dirigente generale del competente Dipartimento di
attingere le predette somme dal capitolo dove sono state allocate
le risorse trasferite dallo Stato alle regioni ai sensi del D.L.vo
149/97.
Infatti, con provvedimenti del competente Dirigente Generale del
Dipartimento regionale per la Pesca numeri 155 e 156 del 19.4.2012
sono stati impegnati 518.000 ed 1.758.000, a favore,
rispettivamente, degli operatori del settore operanti nelle isole
minori e nell'Isola madre ed è attualmente in corso la fase
istruttoria per l'esame delle pratiche da finanziare.
Infine, la l.r. 25/2011 ha previsto, all'art. 28 comma 1, che
l'Assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari è
autorizzato a concedere alle imprese del settore della pesca, come
definite dall'art. 2 del Regolamento CE n. 875/2007, un contributo
per la copertura delle spese sostenute per il consumo di gasolio
per l'attività di pesca e di acquacoltura, prevedendo, tra l'altro,
una maggiorazione dell'aliquota di contributo, per le imprese con
sede legale ed iscritte nei Compartimenti marittimi delle isole
minori.
Per le finalità di quanto descritto è stata autorizzata la somma
di 3.000.000 e con DDG n. 220 del 25.5.2012 è stato adottato il
decreto d'impegno di 3.000.000 previsti dall'art. 28 della l.r.
25/2011 ed è stato approvato il relativo avviso per la
presentazione delle istanze.
Relativamente all'ultimo punto dell'interrogazione in argomento n.
2331, si porta a conoscenza dell'onorevole interrogante che, in
data 30.01.2012, è stato istituito un tavolo tecnico per le
problematiche della pesca di cui fanno parte l'Assessore per le
risorse agricole, il Dirigente Generale degli Interventi per la
Pesca, un consulente dell'Assessore ed il Dirigente del Servizio 3
Interventi nell'ambito della biologia marina , del Dipartimento
degli Interventi per la pesca.
Durante le sedute del predetto tavolo ( in una delle ultime
riunioni ha partecipato anche la D.G. mare), sono state affrontate
le tematiche emergenti relative alla crisi del settore ed in
particolare:
implementazione del plafond regionale de minimis di cui al
regolamento comunitario n. 875/2007 che in atto ammonta a
15.000.000 su 94.325.000 assegnati all'Italia (paragr. 4 , art. 3
del regolamento 875/2007).
Decentramento della gestione condivisa delle licenze di pesca, a
livello regionale, per unità di piccola pesca abilitate entro le 12
miglia.
Graduale attuazione del regolamento sui controlli e delle norme
applicative correlate;
Repressione abusi della pesca occasionale;
Rifinanziamento della misura 1.1 del FEP (arresto definitivo).
Ad oggi, su questi punti come su tanti altri, come l'esercizio
della pesca speciale e la pesca dei grandi pelagici, il Ministero
competente non ha fornito alcun riscontro concreto».
L'Assessore
Prof. Francesco
Aiello
MARROCCO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
risorse agricole e alimentari, premesso che:
l'agricoltura ha rappresentato, fin dai tempi dei negoziati del
trattato di Roma, uno degli obiettivi prioritari delle istanze
politiche decisionali europee;
la politica agricola comunitaria (PAC) consiste in una serie di
norme e meccanismi che regolano la produzione, gli scambi e la
lavorazione dei prodotti agricoli nell'ambito dell'Unione europea;
la base giuridica della politica agraria comune è definita nel
Trattato di Lisbona agli artt. 38(ex articolo 32 del TCE) e ss. del
TITOLO III dedicato all' 'AGRICOLTURA E PESCA';
le finalità della PAC, secondo quanto stabilito dall'articolo 39
del trattato di Lisbona (ex articolo 33 del TCE), sono le seguenti:
incrementare la produttività dell'agricoltura, sviluppando il
progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della
produzione agricola come pure un impiego migliore dei fattori di
produzione, in particolare della manodopera; assicurare così un
tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in
particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che
lavorano nell'agricoltura; stabilizzare i mercati; garantire la
sicurezza degli approvvigionamenti; assicurare prezzi ragionevoli
nelle consegne ai consumatori;
la riforma della PAC, avviata nel 1992, ha portato ad una svolta
nel 2003, con l'abolizione del legame tra aiuti e produzione;
gli agricoltori sono dei veri imprenditori che producono ciò che
il mercato chiede e di cui i consumatori hanno bisogno;
tenuto conto che:
l'Unione europea sostiene la produzione agricola dei Paesi della
Comunità attraverso l'erogazione, ai produttori, di aiuti,
contributi e premi;
tali erogazioni, finanziate dal FEAGA (fondo europeo agricolo di
garanzia) e FEASR (fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale),
vengono gestite dagli Stati membri attraverso gli organismi
pagatori, istituiti ai sensi del reg. (CE) n. 885/2006 (art. 18);
il sostegno al reddito degli imprenditori agricoli è la condizione
per realizzare la cura delle loro terre e per garantire il corretto
uso dell'ambiente, del benessere degli animali e della sicurezza
alimentare;
con il 'disaccoppiamento' l'importo del sostegno non dipende più
dall'ammontare della produzione e che quindi gli agricoltori
continuano a beneficiare di un certo livello di sicurezza economica
essendo, al tempo stesso, liberi di rispondere ai segnali del
mercato;
in considerazione:
della partecipazione dell'Italia alla politica agricola
comunitaria (PAC) che avviene a partire dagli anni '50, sebbene
contrassegnata nel corso del tempo da una non piena condivisione
delle 'regole del gioco europeo';
delle caratteristiche principali emerse nel corso del tempo e su
cui si sono innestati alcuni filoni di cambiamento, che hanno visto
protagonisti dei meccanismi decisionali, seppur con una diversa
determinazione di poteri e funzioni, lo Stato centrale e le
Regioni;
del baricentro tra Parlamento e Governo che si è spostato verso
quest'ultimo ed il Ministro delle politiche agricole ha assunto un
ruolo centrale, attuandosi nel contempo un decentramento regionale
di risorse e compiti, a fianco di una profonda riorganizzazione di
enti, istituti e agenzie pubbliche d'intervento;
in ulteriore considerazione del fatto che:
le Regioni italiane sono attori potenzialmente rilevanti che hanno
avuto un ruolo finora marginale e che solo nel 1992 hanno ricevuto
l'incarico di gestire alcuni strumenti delle politiche di mercato
(aiuti diretti al reddito, 'set aside', programmi aziendali e
interaziendali) e quelli delle politiche di sviluppo rurale;
il decreto legislativo n. 165/99 ha istituito l'Agea (Agenzia per
le erogazioni in agricoltura), alla quale, tra l'altro, sono stati
attributi compiti per lo svolgimento delle funzioni di organismo di
coordinamento e di organismo pagatore;
l'art. 3, commi 2 e 3, dello stesso decreto hanno disciplinato
l'istituzione, da parte delle regioni e province autonome, di
servizi ed organismi per lo svolgimento delle funzioni di organismo
pagatore;
l'AGEA è anche l'organismo pagatore italiano ed ha competenza per
l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari,
nonché per la gestione degli ammassi pubblici, dei programmi di
miglioramento della qualità dei prodotti agricoli per gli aiuti
alimentari e per la cooperazione economica con altri paesi. I
requisiti ed i vincoli cui deve corrispondere la struttura
organizzativa dell'organismo pagatore sono puntualmente
individuati dal reg. (CE) n. 885/2006;
avuto riguardo ai problemi burocratici che bloccano i pagamenti
dei contributi P.A.C., i quali dipenderebbero dalla mancata nomina
dei funzionari, che devono provvedere alla firma dei decreti di
liquidazione (già pronti) dei contributi AGEA per l'anno 2011;
per sapere se e quali iniziative, anche di impulso nei confronti
del Governo nazionale, si intenda prendere al fine di garantire la
sollecita erogazione di quanto dovuto alle aziende agricole
riconosciute come assegnatarie, consentendo agli imprenditori la
loro sopravvivenza, tenuto conto di quanto (e spesso) tali
contributi siano fondamentali per la produzione agricola
regionale». (2379)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'atto ispettivo parlamentare 2379
dell'11 gennaio 2012 dell'onorevole Marrocco si rappresenta quanto
segue.
Per quanto riguarda i pagamenti delle domande afferenti le misure
agro-ambientali e alle indennità compensative, l'attività degli
Uffici del Dipartimento regionale Interventi Strutturali si è
svolta con continuità senza interruzioni di alcun genere. Ricevuti
gli elenchi di liquidazione elaborati dagli Ispettorati Provinciali
dell'Agricoltura, si è proceduto all'elaborazione degli elenchi di
liquidazione regionali ed all'invio degli stessi all'organismo
pagatore AGEA.
Tra i suddetti elenchi, quelli riguardanti le domande della mis.
F1a (vitivinicolo - L.R. 19/06), sono stati elaborati e trasmessi
ad Agea dopo avere adempiuto ai necessari passaggi amministrativi
legati alla disponibilità delle somme del bilancio regionale.
Dall'inizio del 2012 fino alla data del 15 giugno, sono stati
inviati ad Agea gli elenchi di liquidazione relativi alla :
Misura 214 - n. 1.864 beneficiari per 9.358.001,60;
Misura F agroambiente azione F1a L.R.19/06 - n. 846 beneficiari
per 3.167.698,18;
Misure 211 e 212 indennità compensative - n. 1140 beneficiari per
4.424,661,95.
In particolare lo stato di avanzamento delle liquidazione della
campagna 2011 è del 72%, per le indennità compensative e del
65% per le misure agro-ambientali.
Per quanto riguarda invece il primo Pilastro della PAC si
rappresenta che l'attività è gestita dai CAA e da AGEA come
Organismo pagatore.
Relativamente ai pagamenti del PSR riguardanti le misure per gli
investimenti (ammodernamento delle aziende agricole, accrescimento
del valore aggiunto dei prodotti agricoli, agriturismo, ecc..)
nell'anno 2011, hanno avuto una notevolissima accelerazione, che
ha portato all'erogazione di milioni di euro destinati al settore
agricolo e alle zone rurali della nostra Isola.
Infatti dal 1/1/2011 al 31/12/2011 la spesa pubblica certificata
totale del PSR Sicilia 2007/2013 è risultata di altre 384 milioni
di euro, con oltre 219.660.024 milioni di euro di quota di
finanziamento comunitario (FEASR) investiti per l'agricoltura
siciliana. E' stato così abbondantemente superato l'obiettivo di
spesa previsto, evitando con ampio margine (+ 34,2 milioni di euro)
il disimpegno automatico delle risorse messe a disposizione
dall'Unione Europea per la Sicilia;
Ad oggi sono state attivate tutte le 34 misure previste dal PSR
Sicilia 2007/2013 ed emanati ben 66 bandi con graduatorie
pubblicate e migliaia di progetti selezionati e finanziati o in via
di finanziamento. Dei 2.185.429.544,25 euro di spesa pubblica
totale del PSR, ad oggi è stato attivato circa il 90% delle
risorse finanziarie e la spesa pubblica complessivamente erogata
sul territorio al 18/06/2012 ammonta a 851.321.409 euro, di cui
530.225,844 euro provenienti dal Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale (FEASR), con una percentuale di attuazione del
Programma di circa il 40%.
Grazie agli interventi messi in atto dall'Autorità di Gestione e
da tutti i soggetti coinvolti nell'attuazione del Programma, sono
stati in gran parte risolte le problematiche relative all'utilizzo
del sistema informatico di gestione delle domande di aiuto e di
pagamento (SIAN), sono state velocizzate le procedure relative
all'acquisizione delle certificazioni sia da parte dei privati sia
delle amministrazione pubbliche (consultazione banche dati,
protocolli di intesa interdipartimentali o interassessoriali ecc.),
con un tangibile accorciamento dei tempi e accelerazione delle
istruttorie e delle procedure connesse alle richieste di
contributo.
In un periodo di obiettiva crisi economica congiunturale, vanno
sottolineati i risultati positivi raggiunti degli interventi
attivati dal PSR Sicilia 2007/2013, i cui effetti devono essere
considerati soprattutto come volano di sviluppo economico e sociale
del settore agricolo e del mondo rurale e si stanno manifestando
in maniera tangibile soprattutto negli ultimi mesi.
Per quanto sopra esposto si rileva evidentemente che il competente
Dipartimento regionale Interventi Strutturali ha posto in essere
tutte le azioni necessarie per garantire l'erogazione degli aiuti
alle aziende agricole che hanno partecipato ai bandi previsti
dalle Misure del PSR Sicilia 2007/2013.
Per quanto concerne, invece, i paventati problemi burocratici che
impedirebbero al competente Organismo pagatore (AGEA) di provvedere
alla firma dei decreti di liquidazione inviati dai funzionari
regionali, è mia intenzione intervenire in tutte le sedi
istituzionali al fine di garantire la solerte erogazione delle
legittime spettanze nei confronti degli imprenditori agricoli
siciliani».
L'Assessore
Prof. Francesco
Aiello
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
risorse agricole e alimentari, premesso che:
il Parlamento europeo ha approvato nel mese di febbraio c.a.,
l'accordo UE-Marocco che liberalizza, in parte, il commercio di
prodotti agricoli e di pesca;
l'accordo commerciale con il Marocco, che ha ricevuto il via
libera dal Parlamento con 369 voti a favore, 225 contrari e 31
astensioni, prevede l'aumento delle quote di scambio per una serie
di prodotti, tra cui pomodori ed agrumi, che potranno essere
importati, anche nel nostro Paese, a tariffe doganali
insignificanti o pari a zero e potrebbero rappresentare la premessa
verso un accordo di libero scambio;
il suddetto accordo, tra l'altro, eliminerà immediatamente il 55%
delle tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini
(dal 33% attuale) e il 70% delle tariffe sui prodotti agricoli e di
pesca dell'UE in 10 anni (rispetto all´1% attuale);
considerato che:
la firma di questo accordo si trasforma, in pratica, in una sorta
di de profundis per l'intera agricoltura siciliana;
non c'è un settore che non viene colpito in maniera drammatica da
questo accordo privo di ogni logica sia commerciale che economica;
basti pensare che in Marocco sono stati creati 1.200 ettari di
nuovi impianti per la produzione di agrumi. Secondo il Ministero
dell'agricoltura marocchino, quest'anno la produzione aumenterà del
6% rispetto alla stagione precedente, per un totale di 1,86 milioni
di tonnellate. Secondo l'Associazione di produttori di agrumi del
Marocco, l'aumento dell'offerta si tradurrà in un incremento
dell'8% delle esportazioni;
la stessa drammatica situazione si registra con la produzione di
pomodori, destinata ad invadere il mercato italiano che continua ad
essere uno dei più significativi consumatori di tale prodotto;
preso atto che:
le prospettive che si intravedono per il futuro dell'agricoltura
siciliana sono devastanti;
nonostante l'assoluta mancanza di garanzia sulla qualità del
prodotto marocchino, ben lungi da essere equiparata agli standard
sanitari europei, questo ennesimo schiaffo alla Sicilia viene
addirittura votato e promosso dalla maggioranza dei deputati
europei;
l'impossibilità di potere contrastare un prodotto che già arriva
sul mercato a costi più che dimezzati rispetto a quello nostrano
(un operatore agricolo marocchino guadagna, di media, 5 euro al
giorno) rende inutile qualsiasi intervento programmatico;
i produttori siracusani del pomodorino pachinese già prevedono
crolli nelle vendite con conseguente perdita di migliaia di posti
di lavoro, con un evidente impatto catastrofico sull'intero tessuto
sociale di tutta la provincia siracusana;
per sapere:
quali iniziative intendano adottare presso il Governo nazionale e
a livello comunitario per contrastare questo accordo che
rappresenta, per l'agricoltura siciliana, una catastrofe dai
risvolti inimmaginabili;
se non ritengano urgente intervenire con una seria politica di
contrasto all'invasione del prodotto agricolo marocchino sui
mercati nazionali, a tutela dell'intero comparto agricolo
siciliano;
se non ritengano urgente prevedere interventi a sostegno degli
agricoltori siciliani, onde evitare di vedere distrutta una delle
fondamentali ricchezze dell'economia regionale». (2472)
MAIRA-CORDARO-CASCIO SALVATORE-CARONIA. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per le risorse agricole e alimentari,
premesso che l'attuale scenario economico è caratterizzato da una
crisi che nel corso dell'ultimo triennio ha portato alla scomparsa
di oltre 50 mila aziende agricole siciliane e che l'agricoltura è
un settore economico strategico per lo sviluppo della nostra
Regione;
considerato che:
il Parlamento europeo ha approvato un accordo che dà il via libera
alle importazioni di prodotti agricoli dal Marocco e che comporterà
un notevole abbassamento qualitativo dei prodotti e la conseguente
riduzione dei prezzi nel mercato agro-alimentare;
le merci saranno libere di arrivare nei nostri mercati invadendoli
di tonnellate di agrumi marocchini, comperati a basso costo dai
rivenditori;
il Marocco mira a favorire lo sviluppo di una agricoltura di
esportazione attirando gli investitori stranieri e mettendo a
disposizione le loro migliori terre irrigue;
ritenuto che:
la prassi merceologica sopra esposta può dar luogo, anche in
presenza di effettivi controlli, alla contraffazione del prodotto
siciliano, alimentando di fatto le frodi in materia alimentare;
infatti potremmo assistere alla vendita di merci etichettate come
siciliane ma in verità prodotte in Paesi terzi;
queste politiche commerciali sono già perpetrate e potrebbero
essere ulteriormente alimentate ad appannaggio di pochi
imprenditori senza scrupoli e in palese violazione dei più
elementari criteri del libero mercato e della legittima
concorrenza;
per sapere:
se effettivamente imprenditori, mediatori e grossi gruppi
finanziari siciliani, con la prospettiva di ingenti guadagni,
abbiano investito sull'acquisto di appezzamenti di terre, in
Marocco, dove impiantare strutture per la produzione di agrumi
aggravando così ulteriormente lo stato di crisi in cui versa
l'attività agrumicola siciliana;
quali siano i provvedimenti che intendano adottare per scongiurare
l'ennesima beffa ai danni dei produttori e dei consumatori
siciliani e se non ritengano opportuno programmare, unitamente con
gli organi di controllo preposti, apposite verifiche al fine di
accertare che le operazioni di import ed export siano condotte nel
rispetto delle normative attualmente vigenti». (2474)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto parlamentare ispettivo 2472 del 7 marzo
2012, l'onorevole Vinciullo ha manifestato tutta la sua
preoccupazione per l'intero comparto agricolo siciliano, a seguito
dell'accordo siglato tra Unione Europea ed il Regno del Marocco nel
mese di febbraio 2012 che liberalizza parzialmente il commercio di
prodotti agricoli ed ittici, e che, alla luce di ciò, potranno
essere importati anche nel nostro Paese, a tariffe doganali
insignificanti.
Nella considerazione che anche l'onorevole Maira, con
l'interrogazione parlamentare n. 2474 del 7 marzo 2012 esprime
forti perplessità sulle refluenze negative per l'agricoltura
siciliana a seguito della sottoscrizione dell'accordo UE-Marocco,
si intende, con la presente, rispondere unitamente, ad ambedue le
interrogazioni che, sebbene, non risultino perfettamente analoghe
tra di loro, presentano parecchi punti di contatto che permettono
una loro contestuale trattazione.
L'accordo sottoscritto tra il Regno del Marocco e l'Unione Europea
prevede l'aumento delle quote di scambio per un paniere di prodotti
marocchini essenzialmente ortofrutticoli freschi, che potranno
essere importati nei paesi dell'Unione Europea a tariffe
doganali basse.
Nello specifico, sono state abolite immediatamente il 55% delle
tariffe doganali sui prodotti agricoli e ittici marocchini (dal 33%
attuali) e il 70% delle tariffe sui prodotti dell'Unione Europea in
10 anni (rispetto all'1% attuali).
Nell'accordo sono, altresì, previste delle quote di scambio che
variano secondo la stagione per evitare distorsioni sul mercato UE
e l'obbligo per i prodotti marocchini di rispettare gli standard
sanitari europei.
Questo accordo determina in Italia e soprattutto in Sicilia, per
il mercato degli agrumi, degli ortaggi e della frutta, dei problemi
di posizionamento del prodotto nazionale a prezzi competitivi
rispetto ai prezzi che spunterà il prodotto estero.
Inoltre per le merci prodotte in Europa ed esportate in Marocco
l'accordo prevede il mantenimento dei dazi anche per prodotti quali
l'olio di oliva extravergine di oliva, le carni ed i salumi che
sicuramente risulteranno meno competitivi di quelli provenienti da
Paesi terzi.
I prodotti marocchini spuntano sul mercato europeo dei prezzi più
convenienti in quanto il costo della mano d'opera in Marocco è
molto più contenuto di quello medio europeo ed in particolare di
quello italiano.
Preoccupazioni sorgono anche in merito all'applicazione della
normativa sulla sicurezza alimentare per i prodotti marocchini
importati sul territorio europeo.
L'accordo in argomento ha ottenuto il via libera dal Parlamento
Europeo nella sessione plenaria di Strasburgo in data 16.02.2012, a
seguito dell'approvazione della proposta di accordo da parte della
Commissione per il commercio internazionale (INTA) del Parlamento
Europeo.
Al fine di contrastare gli effetti derivanti dalla sottoscrizione
dell'accordo in argomento per i prodotti agricoli ed ittici
siciliani, la Giunta regionale, ancor prima della ratifica,
avvenuta in data 16.02.2012, con deliberazione n. 44 del 10
febbraio 2011 si è fatta carico di un'importante iniziativa nei
confronti del Governo nazionale affinché venissero immediatamente
attivati i competenti Organi istituzionali dell'Unione Europea per
quanto attiene i seguenti aspetti: l'introduzione del principio di
reciprocità delle condizioni produttive; la previsione che gli
Accordi commerciali tengano debitamente conto di tutti i fattori
competitività quali i costi sociali e quelli relativi alla
manodopera; la previsione dei controlli fitosanitari, da
effettuare nei Paesi di origine per i prodotti importati, nel
rispetto della concorrenza e della tutela sanitaria; ed infine la
raccomandazione di privilegiare negoziati commerciali multilaterali
piuttosto che bilaterali e di mantenere il sistema dei prezzi di
entrata per i prodotti ortofrutticoli.
Inoltre, con nota prot. 2180 del 14.02.2012 e dunque antecedente
alla ratifica dell'accordo, il Presidente della Regione ha rivolto
un accorato appello al Presidente del Consiglio, affinché l'azione
del Governo nazionale potesse, in maniera compatta, rappresentare
la contrarietà dell'Italia all'accordo stesso che avrebbe
determinato conseguenze certamente penalizzanti per l'economia
delle regioni meridionali, con particolare riguardo al territorio
regionale.
Le iniziative di contrasto sono incessantemente proseguite anche
dopo la sottoscrizione dell'accordo, mediante l'attiva
partecipazione dell'Assessore regionale alle Risorse Agricole e
Alimentari pro-tempore, coadiuvato dal personale tecnico dei
competenti Uffici, ai lavori della Commissione Politiche Agricole.
Già nella riunione del 23.02.2012 la Commissione Politiche
Agricole aveva attenzionato la problematica dell'accordo UE-
Marocco, da pochi giorni ratificato, evidenziando in primo luogo la
netta divergenza di opinione dei parlamentari europei (369 voti a
favore, ben 225 contrari e 31 astensioni).
Nella stessa seduta è stata rilevata la differenza comportamentale
adottata dalla Commissione Europea che, contrariamente a quanto
avvenuto in occasione di accordi relativi a importazioni di
prodotti concorrenziali con quelli dei paesi continentali
appartenenti all'Unione europea (per es. carne, latte, ecc.), dove
la stessa Commissione ha preteso, prima della ratifica dei relativi
accordi, la definizione di studi particolareggiati per valutare
l'impatto economico sui prodotti comunitari, non ha assunto analogo
comportamento per quanto concerne l'accordo UE-Marocco.
La stessa Commissione di contro, preso atto delle difficoltà che
l'accordo in questione provocherà una riduzione della
competitività, soprattutto per il settore ortofrutticolo con
particolare riguardo per le produzioni agricole mediterranee, ha
stabilito di dare mandato alla Regione Sicilia, che più di altre
già in passato avevano prontamente evidenziato la problematica, di
definire un ordine del giorno da proporre alla Conferenza delle
Regioni, finalizzato a richiedere l'intervento del Governo
nazionale e della stessa Commissione Agricoltura del Parlamento
Europeo, affinché presso l'Unione europea si esiga una uniformità
di comportamento rispetto agli studi preliminari preventivi alla
sottoscrizione degli accordi commerciali, il continuo monitoraggio
del rispetto delle quote, oltre al rafforzamento dei controlli alle
frontiere, per evitare frodi e violazioni dei prezzi di
importazione.
Successivamente, nella riunione del 12.04.2012 della Commissione
Politiche Agricole, è stata resa nota la posizione del Governo
nazionale che tramite la risposta del sottosegretario al Ministero
per le Risorse Agricole ed Alimentari ha dichiarato che nella
considerazione che l'accordo entrerà effettivamente in vigore a
partire dalla prima metà del 2012 e solo successivamente il Governo
solleciterà la Commissione per una valutazione sull'impatto del
trattato sul settore agricolo, con particolare riguardo a quello
ortofrutticolo. Il Governo, comunque, provvederà a sollecitare la
Commissione economica ad attuare gli strumenti di monitoraggio e
verifica della corretta applicazione dell'accordo.
A seguito di quanto sopra rappresentato è notoria la
presentazione della mozione presentata dai senatori della
repubblica siciliani, approvata a larga maggioranza al Senato
all'inizio del mese di maggio scorso che impegna il Governo
nazionale ad adoperarsi nelle sedi opportune, affinché l'accordo
che liberalizza gli scambi sui prodotti agricoli e ittici tra
Europa e Marocco non pregiudichi il settore agro-alimentare, con
particolare riferimento a quello ortofrutticolo e alle regioni del
Sud più esposte quali la Sicilia.
La mozione impegna tra l'altro il Governo a salvaguardare i
diritti degli agricoltori, la lotta contro le frodi, la protezione
dell'ambiente e delle norme di sicurezza alimentare inoltre si
chiedono iniziative a sostegno della politica agricola promuovendo
la tutela del made in Italy e dell'etichettatura.
Per quanto riguarda le azioni che questo ramo dell'Amministrazione
possa intraprendere o i provvedimenti che possono essere adottati
in ordine alle verifiche sulle operazioni di import ed export si
rappresenta che gli Uffici afferenti al Servizio Fitosanitario
regionale del competente Dipartimento regionale Interventi
Strutturali per l'agricoltura, effettuano la vigilanza
fitosanitaria sui prodotti in import-export, ai sensi del decreto
legislativo 214/2005 che regola la materia sul territorio
nazionale. Si rappresenta, altresì che sono stati poste in essere
azioni di controllo sulla tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli
presso i centri di commercializzazione.
Inoltre, l'Assessorato regionale delle Risorse Agricole ed
Alimentari, in collaborazione con il Comando Regionale del Corpo
Forestale della Regione siciliana al fine di fronteggiare la
diffusa invasione di prodotti di provenienza extracomunitaria
spacciati per prodotti locali, ha eseguito una serie di controlli
presso i vari mercati ortofrutticoli siciliani, a titolo meramente
esemplificativo si ricorda quello eseguito nei mercati di Palermo e
Catania, svolto nelle prime ore della giornata di mercoledì 15
febbraio u.s., che ha portato al sequestro di prodotti iraniani e
francesi spacciati per siciliani, nonché di numerosi quintali di
prodotti ortofrutticoli di dubbia provenienza. Tutta la merce
sequestrata ha subito i dovuti controlli effettuati dai tecnici
dell'Istituto zooprofilattico volti a verificare i requisiti
qualitativi di tale merce.
L'azione svolta continuerà anche in futuro, al fine di tutelare i
prodotti made in sicily che troppo spesso vengono sfavoriti in un
mercato che spesso predilige la scarsa qualità e prezzi più
convenienti, nonché a tutela della tracciabilità dei prodotti agro-
alimentari siciliani.
Con riferimento, infine, alla richiesta presente nell'atto
ispettivo 2474 dell'onorevole Maira, di conoscere se imprenditori,
mediatori e grossi gruppi finanziari abbiano investito ingenti
capitali per l'acquisto di terreni in Marocco, dove impiantare
strutture per la produzione di agrumi, si rappresenta che le
competenti strutture dell'Assessorato Risorse Agricole ed
Alimentari non sono a conoscenza del fatto che gruppi di imprese
abbiano investito in Marocco per la produzione di agrumi».
L'Assessore
Prof.
Francesco Aiello