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Resoconto d'Aula della Seduta n. 358 di martedì 26 giugno 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

     Comunicazione di decadenza dalla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE. Comunico che, poiché l'onorevole Giuseppe Buzzanca non
  ha  esercitato il prescritto diritto di opzione tra  la  carica  di
  deputato regionale e quella di sindaco del comune di Messina  entro
  il termine decadenziale di giorni 10 dalla definitiva deliberazione
  d'Aula  (12  giugno 2012) - termine previsto dall'art.  10  sexies,
  comma  1  bis,  della  legge regionale  29  marzo  1951,  n.  29  e
  successive  modifiche  ed integrazioni -  questi  è  da  intendersi
  automaticamente  decaduto  dalla carica  di  deputato  regionale  a
  decorrere dal 23 giugno 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Successivamente, si procederà pertanto all'attribuzione del seggio
  resosi vacante.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:  Federico,
  Romano,  Nicotra e  Lentini per oggi;  Nicola Leanza dal 26  al  28
  giugno 2012 per motivi di salute.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute, da parte  dell'Assessore
  per  le  risorse  agricole e alimentari, le risposte  scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   N.   2014  -  Erogazione  delle  indennità  di  disoccupazione  ai
  braccianti agricoli della provincia di Siracusa.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore

   N. 2331 - Interventi a sostegno dei pescatori siciliani.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2379  -  Iniziative  per l'erogazione di  quanto  dovuto  alle
  aziende agricole assegnatarie di risorse comunitarie.
   Firmatario: Marrocco Livio

   N.  2472  -  Notizie  sull'accordo UE-Marocco in  tema  di  sgravi
  doganali.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2474 - Chiarimenti circa la sussistenza di eventuali illiceità
  nel settore agrumicolo.
   Firmatari: Maira  Raimondo;  Cordaro  Salvatore; Cascio Salvatore;
  Caronia Maria Anna

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme per la funzionalità degli interventi e l'occupazione  nel
  settore forestale. (n. 929)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini  in
  data 21 giugno 2012.

   -  Interventi per effettuare una nuova riperimetrazione dei parchi
  e delle riserve. (n. 931)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole mancuso  in
  data 22 giugno 2012.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegno
                               di legge
                      alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico  il disegno di legge presentato  ed  inviato
  alla Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Modifiche di norme in tema di propaganda elettorale. (n. 918)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 20 giugno 2012 e inviato
  il 22 giugno 2012.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI  (I)

   -   Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 5 aprile  2011,
  n. 6. (n. 927)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 giugno 2012.

                            BILANCIO  (II)

   -  Ripianamento  finanziario  dell'Osservatorio  permanente  sulla
  criminalità organizzata. (n. 925)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 giugno 2012.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentato, in  data  21  giugno
  2012,  il  disegno di legge n. 930  Modifiche di norme in  tema  di
  propaganda elettorale , a firma dell'onorevole Faraone,  e  che  lo
  stesso  è stato ritirato con nota acquisita al protocollo  n.  5563
  del  22  giugno 2012, in quanto di analogo contenuto al disegno  di
  legge n. 928, già assegnato alla competente Commissione legislativa
  il 22 giugno 2012.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
  alla Commissione:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -   Ente   acquedotti   siciliani  (E.A.S.).  Nomina   commissario
  liquidatore. (n. 247/I).
   pervenuto in data 22 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI  (I)

   -  Istituto  Autonomo  Case  popolari  di  Siracusa.  Designazione
  sindaco  con  funzioni di Presidente del collegio dei sindaci.  (n.
  231/I).
   reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.

   -   Ente  minerario  siciliano  (E.M.S).  Designazione  componente
  effettivo del collegio dei revisori dei conti. (232/I)
   reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.

   -   Consorzio  di  bonifica  di  Ragusa.  Designazione  componente
  effettivo del collegio dei revisori dei conti. (n. 245/I)
   reso in data 20 giugno 2012 e inviato in data 25 giugno 2012.

    Comunicazione di trasmissione dello  Stato di attuazione delle
        principali leggi di spesa riferita al 31 dicembre 2011

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento bilancio e tesoro, Ragioneria generale della Regione -
  Servizio di bilancio e programmazione -, ha trasmesso, in  data  30
  maggio  2012, in attuazione dell'articolo 4, comma 2,  della  legge
  regionale  8  luglio 1977, n. 47, copia dello  Stato di  attuazione
  delle principali leggi di spesa riferita al 31 dicembre 2011 .

   Comunico,  altresì, che copia della sopracitata  documentazione  è
  consultabile presso la II Commissione.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2650  - Notizie sulla procedura indetta dall'Azienda sanitaria
  provinciale  di Palermo per la selezione e la nomina dei  dirigenti
  medici delle unità operative semplici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  2651  -  Chiarimenti  sull'esternalizzazione  dei  servizi  di
  catalogazione,  archiviazione e stoccaggio  dei  documenti  clinici
  presso l'Azienda ospedaliera Policlinico di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Forzese Marco

   N. 2652 - Iniziative a sostegno della zootecnia siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2653 - Iniziative per fronteggiare la drammatica situazione in
  cui versa l 'A.R.A.S.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2654 - Completamento dell'autostrada Siracusa-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2657  -  Chiarimenti  circa  la  presunta  assistenza  tecnica
  affidata  ad una società delle isole Cayman in relazione all'Avviso
  20.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  2658 - Iniziative per la realizzazione del ponte sullo stretto
  di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  2659 - Nomina dei presidenti delle commissioni degli esami  di
  abilitazione alle attività economiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:
   N.  2655  - Chiarimenti sulla nomina del Commissario straordinario
  dell'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Corona Roberto

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo  e  alla
  competente Commissione.

   Comunico  che  é  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2656 - Notizie in merito allo snellimento dell'iter burocratico
  riguardante il Genio civile per la realizzazione di opere minori in
  campo  edilizio,  delle procedure di adeguamento e  uniformità  dei
  regolamenti  edilizi comunali e delle procedure messe in  atto  per
  ridurre tempi  e contenziosi nelle gare d'appalto pubbliche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Incardona Carmelo

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero 369  Interventi a livello centrale per la modifica delle
  norme  in  materia di acquisizione della cittadinanza  italiana  da
  parte  dei minori stranieri , degli onorevoli Forzese, Adamo, Dina,
  Giuffrida,  Lentini, Nicotra, Ragusa, Ardizzone, presentata  il  19
  giugno 2012;

   -  numero  370   Impegno del Governo della Regione in  materia  di
  aggregazione  delle  strutture accreditate per  la  diagnostica  di
  laboratorio ,  degli onorevoli Giuffrida, Adamo,  Ardizzone,  Dina,
  Forzese, Lentini, Nicotra, Ragusa, presentata il 19 giugno 2012;

   -  numero  371   Sfiducia  al  Presidente  della  Regione ,  degli
  onorevoli  Cracolici,  Adamo, Lupo, Ammatuna, Apprendi,  Ardizzone,
  Barbagallo, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Dina, Donegani,
  Faraone, Forzese, Galvagno, Giuffrida, Gucciardi, Laccoto, Lentini,
  Marinello,   Marziano,   Mattarella,  Nicotra,   Oddo,   Panarello,
  Panepinto, Ragusa, Raia, Rinaldi, Speziale, presentata il 21 giugno
  2012;

   -  numero  372   Interventi  a livello centrale  in  favore  delle
  popolazioni  del messinese colpite dalla disastrosa  alluvione  del
  novembre   2011 ,  degli  onorevoli  Panarello,  Rinaldi,  Laccoto,
  Picciolo, Cracolici, presentata il 22 giugno 2012.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  nota  pervenuta  il 20 giugno 2012 e  protocollata  al  n.
  5527/AULAPG  del  21  giugno successivo, l'onorevole  Ardizzone  ha
  ritirato  l'interrogazione n. 2648, in quanto di contenuto identico
  a  quello  dell'interrogazione n. 2618, dallo  stesso  parlamentare
  presentata in data 12 giugno 2012;
   -  con  nota  pervenuta  il 21 giugno 2012 e  protocollata  al  n.
  5588/AULAPG  del  25 giugno successivo, l'onorevole  Barbagallo  ha
  ritirato l'interrogazione n. 2527, dallo stesso presentata in  data
  17 aprile 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

                   Comunicazione relativa a mozione

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a  seguito  dell'approvazione,  nella
  seduta  n.  356 del 13 giugno 2012, dell'ordine del giorno  n.  710
   Sospensione  del decreto assessoriale 0825/12 del 28  maggio  2012
  dell'Assessore  per  la  salute  e di  ulteriori  atti  finalizzati
  all'accorpamento  di  laboratori di analisi  convenzionati ,  è  da
  intendersi preclusa la mozione n. 370, testé annunziata, di analogo
  contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  del
  D.P.A. n. 260 del 20 giugno 2012.

   VINCIULLO, segretario f.f.:

                       «I L  P R E S I D E N T E

   CONSIDERATO   che,  a  seguito  della  sua  nomina  ad   Assessore
  regionale, l'onorevole Alessandro Aricò è automaticamente decaduto,
  ai  sensi del comma 2 dell'articolo 37 bis del Regolamento interno,
  dalla   carica  di  componente  della  I  Commissione   legislativa
  permanente  Affari istituzionali ;

   CONSIDERATO che  occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA  la  designazione del Gruppo parlamentare  Futuro e  Libertà
  per l'Italia   al quale l'on. Aricò  appartiene;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole   Livio  MARROCCO  è  nominato  componente   della   I
  Commissione  legislativa  permanente   Affari  istituzionali ,   in
  sostituzione dell'on.le Aricò  nominato Assessore regionale.

   Il  presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
   Palermo, 20 giugno 2012»

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota, pervenuta a mezzo fax  del  22
  giugno  2012  e  protocollata  al  n.  5614/AULAPG  del  25  giugno
  successivo, l'onorevole Giuseppe Spampinato ha dichiarato, a  norma
  dell'art.  23  del Regolamento interno, che intende appartenere  al
  Gruppo parlamentare  Futuro e Libertà per l'Italia'.
   Dal    22   giugno,   pertanto,   l'onorevole   Spampinato   cessa
  contestualmente di far parte del Gruppo Misto.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a oggi, martedì 26 giugno
  2012, alle ore 17.15, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I   -  Attribuzione  del seggio resosi vacante   a  seguito  della
  decadenza dell'onorevole Giuseppe Buzzanca dalla carica di deputato
  regionale

  II  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica:  Famiglia, politiche sociali e lavoro  (v. allegato)
  III  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica:  Salute  (v. allegato)
  IV  -  Comunicazioni del Presidente della Regione sulla  vicenda
  Siremar
  V  -  Discussione del disegno di legge:
   - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
     (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 17.09

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 18.30

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Risorse agricole e
                              Alimentari»

   VINCIULLO   -   POGLIESE.   -   «Al  Presidente   della   Regione,
  all'Assessore  per le risorse agricole e alimentari e all'Assessore
  per l'economia, premesso che in Sicilia migliaia di agricoltori non
  hanno ancora ricevuto le indennità speciali di disoccupazione;

   preso   atto   che  questo  disguido  riguarda  esclusivamente   i
  braccianti agricoli sprovvisti di conto corrente bancario o postale
  a cui l'INPS deve quindi spedire via posta quanto spettante a mezzo
  assegno circolare;

   considerato che:

   nonostante   l'avvenuta  spedizione  da  parte   dell'INPS   delle
  raccomandate, nulla è ancora pervenuto ai legittimi fruitori  delle
  indennità  e  ciò  è  dovuto,  a  quanto  pare,  ad  un  gravissimo
  disservizio  da  parte  di  POSTEL,  società  satellite  di   Poste
  Italiane;

   per  citare un solo esempio emblematico, solo la sezione  di  Noto
  conta  ben 2600 braccianti, di cui 1000 di Avola, ancora in  attesa
  di riscuotere le indennità;

   non meno drammatica è la situazione nella zona montana, nei comuni
  dell'hinterland della città capoluogo ed ancora più disastrosa è la
  situazione nei comuni di Lentini e Francofone;

   tenuto conto che:

   tra  i  braccianti  di Avola risultano esserci  ben  600  pratiche
  bloccate  per i disguidi sorti in merito alle fatture  non  emesse,
  quindi alla mancata utilizzazione della partita IVA;

   a  tal proposito, è stato raggiunto un accordo a livello nazionale
  che  stabilisce l'erogazione delle indennità di disoccupazione  per
  coloro  che  non hanno utilizzato la partita IVA solo  ad  avvenuta
  cancellazione della stessa partita IVA, mentre invece,  per  coloro
  che  hanno  emesso fatture, sarà diramata una circolare esplicativa
  con  la  quale si chiarirà la procedura da seguire per  ottenere  i
  sussidi di disoccupazione entro il 30 settembre prossimo;

   considerato  infine che appare evidente che la mancata riscossione
  delle   indennità  di  disoccupazione  agricola  mette   in   serie
  difficoltà  migliaia di lavoratori che, grazie  a  questi  sussidi,
  riescono a vivere sino all'inizio della prossima attività agricola;

   per  sapere quali iniziative intendano adottare presso  i  vertici
  regionali di Poste Italiane al fine di risolvere questo incredibile
  ritardo  nella  consegna delle raccomandate  inviate  dall'INPS  ai
  braccianti  agricoli della provincia di Siracusa e quali iniziative
  ritengano di adottare al fine di risolvere il problema legato  alla
  mancata utilizzazione della partita IVA». (2014)

    Risposta.  -  «Con l'interrogazione n. 2014 del 21  luglio  2011,
  protocollata all'Ufficio di Gabinetto con prot. 37948/IN.15 del  14
  settembre  2011,  l'onorevole  interrogante  chiedeva   notizie  in
  merito  ad  alcuni ritardi da parte di Postel, società  del  gruppo
  Poste   Italiane,  nella  consegna  delle  raccomandate  contenenti
  l'assegno per l'indennità speciale di disoccupazione dei braccianti
  agricoli.
   A  tal  proposito, né le strutture afferenti all'Assessorato  alle
  Risorse   Agricole   e   Alimentari,  né  l'Assessorato   regionale
  all'Economia,  invitato a fornire ogni utile  elemento,  non  hanno
  alcuna titolarità  in relazione alla problematica sollevata.
   Infatti, la consegna degli assegni tramite raccomandata risulta di
  esclusiva  competenza  di  una società  privata  del  gruppo  Poste
  Italiane  con  la quale l'Amministrazione Regionale non  ha  nessun
  rapporto e tanto meno ha siglato alcuna convenzione.
   In  ogni  caso,  da  notizie assunte dai  miei  collaboratori,  la
  problematica  anche  se  con  ritardo non  imputabile  agli  uffici
  regionali, risulta, allo stato attuale, abbondantemente superata».

                                                        L'Assessore
                                                           Dott. Elio
                                              D'Antrassi

   VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  risorse  agricole  e alimentari, premesso che  la  pesca  è  sempre
  stata,  insieme  all'agricoltura, il  volàno  dell'intera  economia
  regionale. Le flotte di pescherecci delle marinerie siciliane  sono
  le  più  attrezzate  d'Italia e, grazie al lavoro  di  migliaia  di
  uomini,  ogni anno producono un fatturato per svariati miliardi  di
  euro,  permettendo  un  incremento  notevole  dell'intero  comparto
  produttivo ed economico della Sicilia;

   rilevato che:

   da  alcuni anni però si assiste ad un lento ed inarrestabile  calo
  di  produttività. L'aumento indiscriminato del costo  del  gasolio,
  alcune  norme  restrittive comunitarie (vedi quote pesca)  che  non
  tengono  in  nessuna  considerazione le peculiarità  tipiche  della
  pesca  nel Mediterraneo e le nuove leggi in materia fiscale  stanno
  costringendo alcuni armatori a porre in disarmo le proprie flotte;

   solo per fare un esempio, è appena entrata in vigore una norma che
  prevede  il  ribasso degli sgravi contributivi, per  gli  operatori
  della pesca, che passano dall'attuale 80 al 60%, che si traduce  in
  un raddoppio secco a carico delle imprese;

   considerato che:

   il  mantenimento  di  un  alto standard  produttivo  di  tutto  il
  comparto   della   pesca  è  fondamentale  per  l'intera   economia
  siciliana;

   occorre  che  la politica intervenga immediatamente  per  adottare
  tutti quegli interventi atti a tutelare i pescatori siciliani,  non
  ultimo attivando una forte e vibrante protesta nei confronti  della
  Comunità  europea  che continua ad emanare norme che  salvaguardano
  solo  gli  interessi  delle grandi multinazionali  della  pesca,  a
  scapito di migliaia di piccoli armatori locali siciliani;

   per sapere:

   quali  interventi intendano adottare per consentire  ai  pescatori
  siciliani   di  potere  superare  la  gravissima  crisi   che   sta
  attraversando l'intero comparto;

   quali   provvedimenti  intendano  adottare  nei  confronti   della
  Comunità europea che continua a emanare norme capestro contro tutti
  i pescatori siciliani». (2331)

   Risposta.  -  «Con   l'atto  ispettivo parlamentare  2331  del  11
  gennaio    2012,   l'onorevole   Vinciullo,   manifesta    notevole
  preoccupazione per l'intero comparto della pesca siciliana che  sta
  attraversando,  ormai  da  qualche  anno,  un  periodo  di   grosse
  difficoltà,  legate  in  particolare  all'aumento  del  prezzo  del
  gasolio,  nonché  alla necessità di assoggettarsi ad  alcune  norme
  comunitarie che non tengono conto delle peculiarità della pesca nei
  paesi del bacino del Mediterraneo.
   In  relazione  al primo punto dell'interrogazione  in  oggetto  si
  rappresenta    l'attività   dispiegata    dal    competente    ramo
  dell'Amministrazione ed i relativi interventi posti in essere.
   Al   fine  di  compensare  il  mancato  esercizio  nell'anno  2011
  dell'attività di pesca del novellame di sardina e/o del rossetto da
  parte  di  unità  produttive iscritte nei  compartimenti  marittimi
  siciliani,  è  stata disposta (con D.D.G. 496 del  27.06.2011)  una
  dotazione complessiva di   400.000 per la concessione di contributi
  straordinari  a  fondo perduto in favore dei  proprietari  di  tali
  unità in possesso di determinati requisiti.
   Il  contributo con un limite massimo di   2.000 per singola  unità
  produttiva  viene concesso nel rispetto del massimale previsto  dal
  Reg. CE 875/2007 ( reg.  de minimis ).
   Al  riguardo  si rappresenta che allo stato attuale il  competente
  Dipartimento  regionale sta per concludere l'erogazione  del  saldo
  del contributo a fondo perduto per il mancato esercizio, nell' anno
  2011,  dell'attività di pesca del novellame di   sardina   e/o  del
   rossetto   da  parte  di unità produttive da  pesca  iscritte  nei
  compartimenti marittimi siciliani.
   Relativamente alle spese sostenute per l'acquisto del  gasolio  da
  parte delle imprese di pesca siciliane, negli anni precedenti, sono
  state utilizzate le risorse finanziarie di  seguito riportate.
   Per  quanto  concerne  il 2009 sono state impiegate  e  totalmente
  erogate   risorse finanziare pari ad   92.000, mediante  l'utilizzo
  dell'art. 14 della L.r. n.15/2004 che prevedeva l'erogazione di  un
  contributo per il caro gasolio per i pescatori delle isole minori.
   Sempre   per  il  2009,  mediante  l'utilizzazione  delle  risorse
  disponibili  previste dall'art. 2 della L.r. n. 16/98   sono  state
  impiegate  e  totalmente  erogate  risorse  finanziare  pari  ad
  100.000,  finalizzate all'erogazione di un contributo per  il  caro
  gasolio dei pescatori dell'isola madre.
   Per   quanto   concerne  il  2010,  utilizzando  i  sopra   citati
  riferimenti   normativi  per  le  medesime  finalità  erano   state
  impiegate risorse finanziarie pari rispettivamente ad   24.000  per
  le isole minori ed   1.500.000.
   Tali  dotazioni  finanziarie sono risultate  largamente  inferiori
  alle   esigenze   dei  pescatori  che  esercitano  l'attività   sia
  nell'isola  madre che nelle isole minori; infatti dall'esame  delle
  istanze  pervenute  al competente Dipartimento  ed  inserite  nella
  graduatoria  è  emerso che per soddisfare tutte  le  richieste  dei
  potenziali  beneficiari  sarebbero  occorsi     1.758.000  per  gli
  operatori nell'isola madre ed   518.000 per gli operatori residenti
  nelle isole minori.
   Per   venire   incontro  alle  esigenze  di  tutti  i   pescatori,
  l'Assessore   regionale  pro-tempore  ha  condiviso   la   proposta
  pervenuta  dal  Dirigente generale del competente  Dipartimento  di
  attingere  le predette somme dal capitolo dove sono state  allocate
  le  risorse trasferite dallo Stato alle regioni ai sensi del D.L.vo
  149/97.
   Infatti,  con provvedimenti del competente Dirigente Generale  del
  Dipartimento regionale per la Pesca  numeri 155 e 156 del 19.4.2012
  sono   stati  impegnati      518.000  ed     1.758.000,  a  favore,
  rispettivamente, degli operatori del settore operanti  nelle  isole
  minori  e  nell'Isola  madre  ed è attualmente  in  corso  la  fase
  istruttoria per l'esame delle pratiche da finanziare.
   Infine,  la  l.r. 25/2011 ha previsto, all'art. 28  comma  1,  che
  l'Assessore  regionale  per  le Risorse  agricole  e  alimentari  è
  autorizzato a concedere alle imprese del settore della pesca,  come
  definite  dall'art. 2 del Regolamento CE n. 875/2007, un contributo
  per  la  copertura delle spese sostenute per il consumo di  gasolio
  per l'attività di pesca e di acquacoltura, prevedendo, tra l'altro,
  una  maggiorazione dell'aliquota di contributo, per le imprese  con
  sede  legale  ed iscritte nei Compartimenti marittimi  delle  isole
  minori.
   Per  le finalità di quanto descritto è stata autorizzata la  somma
  di    3.000.000 e con  DDG n. 220 del 25.5.2012 è stato adottato il
  decreto  d'impegno di   3.000.000 previsti dall'art. 28 della  l.r.
  25/2011   ed   è  stato  approvato  il  relativo  avviso   per   la
  presentazione delle istanze.
   Relativamente all'ultimo punto dell'interrogazione in argomento n.
  2331,  si  porta a conoscenza dell'onorevole interrogante  che,  in
  data   30.01.2012,  è  stato istituito un  tavolo  tecnico  per  le
  problematiche  della pesca di cui fanno parte  l'Assessore  per  le
  risorse  agricole,  il Dirigente Generale degli Interventi  per  la
  Pesca, un consulente dell'Assessore ed il  Dirigente del Servizio 3
   Interventi  nell'ambito della biologia marina ,  del  Dipartimento
  degli Interventi per la pesca.
   Durante  le  sedute  del predetto tavolo (  in  una  delle  ultime
  riunioni ha partecipato anche la D.G. mare),  sono state affrontate
  le  tematiche  emergenti  relative alla crisi  del  settore  ed  in
  particolare:
   implementazione  del  plafond regionale  de  minimis   di  cui  al
  regolamento  comunitario  n. 875/2007  che  in  atto  ammonta  a
  15.000.000 su   94.325.000 assegnati all'Italia (paragr. 4 , art. 3
  del regolamento 875/2007).
   Decentramento della gestione condivisa delle licenze di  pesca,  a
  livello regionale, per unità di piccola pesca abilitate entro le 12
  miglia.
   Graduale  attuazione del regolamento sui controlli e  delle  norme
  applicative correlate;
   Repressione abusi della pesca occasionale;
   Rifinanziamento della misura 1.1 del FEP (arresto definitivo).
   Ad  oggi,  su  questi punti come su tanti altri, come  l'esercizio
  della  pesca speciale e la pesca dei grandi pelagici, il  Ministero
  competente non ha fornito alcun riscontro concreto».

                                                        L'Assessore
                                                   Prof.    Francesco
                                              Aiello

   MARROCCO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  risorse agricole e alimentari, premesso che:

   l'agricoltura  ha rappresentato, fin dai tempi dei  negoziati  del
  trattato  di  Roma,  uno degli obiettivi prioritari  delle  istanze
  politiche decisionali europee;

   la  politica agricola comunitaria (PAC) consiste in una  serie  di
  norme  e  meccanismi che regolano la produzione, gli  scambi  e  la
  lavorazione dei prodotti agricoli nell'ambito dell'Unione europea;

   la  base  giuridica della politica agraria comune è  definita  nel
  Trattato di Lisbona agli artt. 38(ex articolo 32 del TCE) e ss. del
  TITOLO III dedicato all' 'AGRICOLTURA E PESCA';

   le  finalità della PAC, secondo quanto stabilito dall'articolo  39
  del trattato di Lisbona (ex articolo 33 del TCE), sono le seguenti:
  incrementare  la  produttività  dell'agricoltura,  sviluppando   il
  progresso   tecnico,  assicurando  lo  sviluppo   razionale   della
  produzione  agricola come pure un impiego migliore dei  fattori  di
  produzione,  in  particolare della manodopera; assicurare  così  un
  tenore   di   vita  equo  alla  popolazione  agricola,  grazie   in
  particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro  che
  lavorano  nell'agricoltura; stabilizzare i  mercati;  garantire  la
  sicurezza  degli approvvigionamenti; assicurare prezzi  ragionevoli
  nelle consegne ai consumatori;

   la  riforma della PAC, avviata nel 1992, ha portato ad una  svolta
  nel 2003, con l'abolizione del legame tra aiuti e produzione;

   gli  agricoltori sono dei veri imprenditori che producono ciò  che
  il mercato chiede e di cui i consumatori hanno bisogno;

   tenuto conto che:

   l'Unione  europea sostiene la produzione agricola dei Paesi  della
  Comunità   attraverso  l'erogazione,  ai  produttori,   di   aiuti,
  contributi e premi;

   tali  erogazioni, finanziate dal FEAGA (fondo europeo agricolo  di
  garanzia) e FEASR (fondo europeo agricolo per lo sviluppo  rurale),
  vengono   gestite  dagli  Stati  membri  attraverso  gli  organismi
  pagatori, istituiti ai sensi del reg. (CE) n. 885/2006 (art. 18);

   il sostegno al reddito degli imprenditori agricoli è la condizione
  per realizzare la cura delle loro terre e per garantire il corretto
  uso  dell'ambiente, del benessere degli animali e  della  sicurezza
  alimentare;

   con  il 'disaccoppiamento' l'importo del sostegno non dipende  più
  dall'ammontare  della  produzione  e  che  quindi  gli  agricoltori
  continuano a beneficiare di un certo livello di sicurezza economica
  essendo,  al  tempo  stesso, liberi di rispondere  ai  segnali  del
  mercato;

   in considerazione:

   della    partecipazione   dell'Italia   alla   politica   agricola
  comunitaria  (PAC)  che avviene a partire dagli anni  '50,  sebbene
  contrassegnata  nel  corso del tempo da una non piena  condivisione
  delle 'regole del gioco europeo';

   delle caratteristiche principali emerse nel corso del tempo  e  su
  cui si sono innestati alcuni filoni di cambiamento, che hanno visto
  protagonisti  dei meccanismi decisionali, seppur  con  una  diversa
  determinazione  di  poteri  e funzioni,  lo  Stato  centrale  e  le
  Regioni;

   del  baricentro  tra Parlamento e Governo che si è spostato  verso
  quest'ultimo ed il Ministro delle politiche agricole ha assunto  un
  ruolo  centrale, attuandosi nel contempo un decentramento regionale
  di  risorse e compiti, a fianco di una profonda riorganizzazione di
  enti, istituti e agenzie pubbliche d'intervento;

   in ulteriore considerazione del fatto che:

   le Regioni italiane sono attori potenzialmente rilevanti che hanno
  avuto  un ruolo finora marginale e che solo nel 1992 hanno ricevuto
  l'incarico  di gestire alcuni strumenti delle politiche di  mercato
  (aiuti  diretti  al  reddito, 'set aside',  programmi  aziendali  e
  interaziendali) e quelli delle politiche di sviluppo rurale;

   il  decreto legislativo n. 165/99 ha istituito l'Agea (Agenzia per
  le  erogazioni in agricoltura), alla quale, tra l'altro, sono stati
  attributi compiti per lo svolgimento delle funzioni di organismo di
  coordinamento e di organismo pagatore;

   l'art.  3,  commi  2 e 3, dello stesso decreto hanno  disciplinato
  l'istituzione,  da  parte  delle regioni e  province  autonome,  di
  servizi ed organismi per lo svolgimento delle funzioni di organismo
  pagatore;

   l'AGEA è anche l'organismo pagatore italiano ed ha competenza  per
  l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi  comunitari,
  nonché  per  la gestione degli ammassi pubblici, dei  programmi  di
  miglioramento  della qualità dei prodotti agricoli  per  gli  aiuti
  alimentari  e  per  la cooperazione economica con  altri  paesi.  I
  requisiti   ed  i  vincoli  cui  deve  corrispondere  la  struttura
  organizzativa    dell'organismo   pagatore    sono     puntualmente
  individuati dal reg. (CE) n. 885/2006;
   avuto  riguardo ai problemi burocratici che bloccano  i  pagamenti
  dei  contributi P.A.C., i quali dipenderebbero dalla mancata nomina
  dei  funzionari, che devono provvedere alla firma  dei  decreti  di
  liquidazione (già pronti) dei contributi AGEA per l'anno 2011;

   per  sapere se e quali iniziative, anche di impulso nei  confronti
  del Governo nazionale, si intenda prendere al fine di garantire  la
  sollecita  erogazione  di  quanto  dovuto  alle  aziende   agricole
  riconosciute  come assegnatarie, consentendo agli  imprenditori  la
  loro   sopravvivenza,  tenuto  conto  di  quanto  (e  spesso)  tali
  contributi   siano   fondamentali  per   la   produzione   agricola
  regionale». (2379)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta. - «Con riferimento all'atto ispettivo parlamentare  2379
  dell'11 gennaio 2012 dell'onorevole Marrocco si rappresenta  quanto
  segue.
   Per  quanto riguarda i pagamenti delle domande afferenti le misure
  agro-ambientali  e  alle indennità compensative,  l'attività  degli
  Uffici  del  Dipartimento  regionale Interventi  Strutturali  si  è
  svolta  con continuità senza interruzioni di alcun genere. Ricevuti
  gli elenchi di liquidazione elaborati dagli Ispettorati Provinciali
  dell'Agricoltura, si è proceduto all'elaborazione degli elenchi  di
  liquidazione  regionali  ed  all'invio degli  stessi  all'organismo
  pagatore AGEA.
   Tra  i suddetti elenchi, quelli riguardanti le domande della  mis.
  F1a  (vitivinicolo - L.R. 19/06), sono stati elaborati e  trasmessi
  ad  Agea  dopo avere adempiuto ai necessari passaggi amministrativi
  legati alla disponibilità delle somme del bilancio regionale.
   Dall'inizio  del  2012 fino alla data del 15  giugno,  sono  stati
  inviati ad Agea gli elenchi di liquidazione relativi alla :
   Misura 214  - n. 1.864 beneficiari per   9.358.001,60;
   Misura  F  agroambiente azione F1a L.R.19/06 -  n. 846 beneficiari
  per    3.167.698,18;
   Misure 211 e 212 indennità compensative -  n. 1140 beneficiari per
    4.424,661,95.
   In  particolare  lo stato di avanzamento delle liquidazione  della
  campagna  2011  è  del  72%,  per le indennità compensative  e  del
  65% per le misure agro-ambientali.
   Per  quanto  riguarda  invece  il  primo  Pilastro  della  PAC  si
  rappresenta  che  l'attività è gestita  dai  CAA  e  da  AGEA  come
  Organismo pagatore.
   Relativamente ai pagamenti del PSR riguardanti le misure  per  gli
  investimenti  (ammodernamento delle aziende agricole, accrescimento
  del  valore  aggiunto  dei prodotti agricoli,  agriturismo,  ecc..)
  nell'anno  2011,  hanno avuto una notevolissima accelerazione,  che
  ha  portato all'erogazione di milioni di euro destinati al  settore
  agricolo e alle zone rurali della nostra Isola.
   Infatti  dal 1/1/2011 al 31/12/2011  la spesa pubblica certificata
  totale  del PSR Sicilia 2007/2013 è risultata di altre  384 milioni
  di  euro,  con  oltre  219.660.024 milioni  di  euro  di  quota  di
  finanziamento   comunitario  (FEASR)  investiti  per  l'agricoltura
  siciliana.  E' stato così  abbondantemente superato l'obiettivo  di
  spesa previsto, evitando con ampio margine (+ 34,2 milioni di euro)
  il   disimpegno  automatico   delle risorse  messe  a  disposizione
  dall'Unione Europea per la Sicilia;
   Ad  oggi sono state attivate  tutte le 34 misure previste dal  PSR
  Sicilia   2007/2013  ed  emanati  ben  66  bandi  con   graduatorie
  pubblicate e migliaia di progetti selezionati e finanziati o in via
  di  finanziamento.  Dei  2.185.429.544,25 euro  di  spesa  pubblica
  totale  del  PSR,   ad  oggi è stato attivato circa  il  90%  delle
  risorse  finanziarie  e la spesa pubblica complessivamente  erogata
  sul  territorio al 18/06/2012 ammonta a 851.321.409  euro,  di  cui
  530.225,844  euro  provenienti dal Fondo Europeo  Agricolo  per  lo
  Sviluppo  Rurale  (FEASR), con una percentuale  di  attuazione  del
  Programma di circa il 40%.
   Grazie  agli interventi messi in atto dall'Autorità di Gestione  e
  da  tutti i soggetti coinvolti nell'attuazione del Programma,  sono
  stati  in gran parte risolte le problematiche relative all'utilizzo
  del  sistema informatico di gestione delle domande di  aiuto  e  di
  pagamento  (SIAN),   sono state velocizzate le  procedure  relative
  all'acquisizione delle certificazioni sia da parte dei privati  sia
  delle   amministrazione  pubbliche  (consultazione   banche   dati,
  protocolli di intesa interdipartimentali o interassessoriali ecc.),
  con  un  tangibile  accorciamento dei tempi e  accelerazione  delle
  istruttorie   e   delle  procedure  connesse  alle   richieste   di
  contributo.
   In  un  periodo di obiettiva crisi economica congiunturale,  vanno
  sottolineati  i  risultati  positivi  raggiunti  degli   interventi
  attivati  dal  PSR Sicilia 2007/2013, i cui effetti  devono  essere
  considerati soprattutto come volano di sviluppo economico e sociale
  del  settore  agricolo e del mondo rurale e si stanno  manifestando
  in maniera tangibile soprattutto negli ultimi mesi.
   Per quanto sopra esposto si rileva evidentemente che il competente
  Dipartimento  regionale Interventi Strutturali ha posto  in  essere
  tutte  le azioni necessarie per  garantire l'erogazione degli aiuti
  alle  aziende  agricole che hanno partecipato  ai  bandi   previsti
  dalle Misure del PSR Sicilia 2007/2013.
   Per  quanto concerne, invece, i paventati problemi burocratici che
  impedirebbero al competente Organismo pagatore (AGEA) di provvedere
  alla  firma  dei  decreti  di liquidazione inviati  dai  funzionari
  regionali,   è  mia  intenzione  intervenire  in  tutte   le   sedi
  istituzionali  al  fine  di garantire la solerte  erogazione  delle
  legittime  spettanze  nei  confronti  degli  imprenditori  agricoli
  siciliani».

                                                        L'Assessore
                                                   Prof.    Francesco
                                              Aiello

   VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  risorse agricole e alimentari, premesso che:

   il  Parlamento  europeo ha approvato nel mese  di  febbraio  c.a.,
  l'accordo  UE-Marocco che liberalizza, in parte,  il  commercio  di
  prodotti agricoli e di pesca;

   l'accordo  commerciale  con il Marocco, che  ha  ricevuto  il  via
  libera  dal  Parlamento con 369 voti a favore, 225  contrari  e  31
  astensioni, prevede l'aumento delle quote di scambio per una  serie
  di  prodotti,  tra  cui  pomodori ed agrumi,  che  potranno  essere
  importati,   anche   nel   nostro   Paese,   a   tariffe   doganali
  insignificanti o pari a zero e potrebbero rappresentare la premessa
  verso un accordo di libero scambio;

   il  suddetto accordo, tra l'altro, eliminerà immediatamente il 55%
  delle  tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini
  (dal 33% attuale) e il 70% delle tariffe sui prodotti agricoli e di
  pesca dell'UE in 10 anni (rispetto all´1% attuale);

   considerato che:

   la  firma di questo accordo si trasforma, in pratica, in una sorta
  di de profundis per l'intera agricoltura siciliana;

   non c'è un settore che non viene colpito in maniera drammatica  da
  questo accordo privo di ogni logica sia commerciale che economica;

   basti  pensare  che in Marocco sono stati creati 1.200  ettari  di
  nuovi  impianti per la produzione di agrumi. Secondo  il  Ministero
  dell'agricoltura marocchino, quest'anno la produzione aumenterà del
  6% rispetto alla stagione precedente, per un totale di 1,86 milioni
  di  tonnellate. Secondo l'Associazione di produttori di agrumi  del
  Marocco,  l'aumento  dell'offerta  si  tradurrà  in  un  incremento
  dell'8% delle esportazioni;
   la  stessa drammatica situazione si registra con la produzione  di
  pomodori, destinata ad invadere il mercato italiano che continua ad
  essere uno dei più significativi consumatori di tale prodotto;

   preso atto che:

   le  prospettive  che si intravedono per il futuro dell'agricoltura
  siciliana sono devastanti;

   nonostante  l'assoluta  mancanza di  garanzia  sulla  qualità  del
  prodotto  marocchino, ben lungi da essere equiparata agli  standard
  sanitari  europei,  questo  ennesimo schiaffo  alla  Sicilia  viene
  addirittura  votato  e  promosso  dalla  maggioranza  dei  deputati
  europei;

   l'impossibilità di potere contrastare un prodotto che  già  arriva
  sul  mercato  a costi più che dimezzati rispetto a quello  nostrano
  (un  operatore agricolo marocchino guadagna, di media,  5  euro  al
  giorno) rende inutile qualsiasi intervento programmatico;

   i  produttori  siracusani del pomodorino pachinese  già  prevedono
  crolli  nelle vendite con conseguente perdita di migliaia di  posti
  di lavoro, con un evidente impatto catastrofico sull'intero tessuto
  sociale di tutta la provincia siracusana;

   per sapere:

   quali iniziative intendano adottare presso il Governo nazionale  e
  a   livello   comunitario  per  contrastare  questo   accordo   che
  rappresenta,  per  l'agricoltura  siciliana,  una  catastrofe   dai
  risvolti inimmaginabili;

   se  non  ritengano urgente intervenire con una seria  politica  di
  contrasto  all'invasione  del  prodotto  agricolo  marocchino   sui
  mercati   nazionali,   a  tutela  dell'intero   comparto   agricolo
  siciliano;

   se  non  ritengano urgente prevedere interventi a  sostegno  degli
  agricoltori siciliani, onde evitare di vedere distrutta  una  delle
  fondamentali ricchezze dell'economia regionale». (2472)

   MAIRA-CORDARO-CASCIO  SALVATORE-CARONIA. -  «Al  Presidente  della
  Regione  e  all'Assessore  per le risorse  agricole  e  alimentari,
  premesso che l'attuale scenario economico è caratterizzato  da  una
  crisi  che nel corso dell'ultimo triennio ha portato alla scomparsa
  di  oltre 50 mila aziende agricole siciliane e che l'agricoltura  è
  un  settore  economico  strategico per  lo  sviluppo  della  nostra
  Regione;

   considerato che:

   il Parlamento europeo ha approvato un accordo che dà il via libera
  alle importazioni di prodotti agricoli dal Marocco e che comporterà
  un  notevole abbassamento qualitativo dei prodotti e la conseguente
  riduzione dei prezzi nel mercato agro-alimentare;

   le merci saranno libere di arrivare nei nostri mercati invadendoli
  di  tonnellate  di agrumi marocchini, comperati a basso  costo  dai
  rivenditori;

   il  Marocco  mira  a  favorire lo sviluppo di una  agricoltura  di
  esportazione  attirando  gli investitori  stranieri  e  mettendo  a
  disposizione le loro migliori terre irrigue;

   ritenuto che:

   la  prassi  merceologica sopra esposta può  dar  luogo,  anche  in
  presenza  di effettivi controlli, alla contraffazione del  prodotto
  siciliano,  alimentando  di fatto le frodi in  materia  alimentare;
  infatti  potremmo assistere alla vendita di merci etichettate  come
  siciliane ma in verità prodotte in Paesi terzi;

   queste  politiche  commerciali sono già  perpetrate  e  potrebbero
  essere   ulteriormente   alimentate   ad   appannaggio   di   pochi
  imprenditori  senza  scrupoli  e  in  palese  violazione  dei   più
  elementari   criteri   del  libero  mercato   e   della   legittima
  concorrenza;

   per sapere:

   se   effettivamente  imprenditori,  mediatori  e   grossi   gruppi
  finanziari  siciliani,  con  la prospettiva  di  ingenti  guadagni,
  abbiano  investito  sull'acquisto  di  appezzamenti  di  terre,  in
  Marocco,  dove  impiantare strutture per la  produzione  di  agrumi
  aggravando  così  ulteriormente lo stato  di  crisi  in  cui  versa
  l'attività agrumicola siciliana;

   quali siano i provvedimenti che intendano adottare per scongiurare
  l'ennesima   beffa  ai  danni  dei  produttori  e  dei  consumatori
  siciliani e se non ritengano opportuno programmare, unitamente  con
  gli  organi  di controllo preposti, apposite verifiche al  fine  di
  accertare che le operazioni di import ed export siano condotte  nel
  rispetto delle normative attualmente vigenti». (2474)

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  - «Con l'atto parlamentare ispettivo 2472 del  7  marzo
  2012,   l'onorevole   Vinciullo  ha  manifestato   tutta   la   sua
  preoccupazione per l'intero comparto agricolo siciliano, a  seguito
  dell'accordo siglato tra Unione Europea ed il Regno del Marocco nel
  mese di febbraio 2012 che liberalizza  parzialmente il commercio di
  prodotti  agricoli  ed ittici, e che, alla luce  di  ciò,  potranno
  essere  importati  anche  nel  nostro  Paese,  a  tariffe  doganali
  insignificanti.
   Nella   considerazione   che   anche   l'onorevole   Maira,    con
  l'interrogazione  parlamentare n. 2474 del  7  marzo  2012  esprime
  forti   perplessità  sulle  refluenze  negative  per  l'agricoltura
  siciliana  a  seguito della sottoscrizione dell'accordo UE-Marocco,
  si  intende, con la presente, rispondere unitamente, ad ambedue  le
  interrogazioni  che, sebbene, non risultino perfettamente  analoghe
  tra  di  loro, presentano parecchi punti di contatto che permettono
  una loro contestuale trattazione.
   L'accordo sottoscritto tra il Regno del Marocco e l'Unione Europea
  prevede l'aumento delle quote di scambio per un paniere di prodotti
  marocchini  essenzialmente  ortofrutticoli  freschi,  che  potranno
  essere   importati   nei  paesi   dell'Unione  Europea  a   tariffe
  doganali basse.
   Nello  specifico, sono state abolite immediatamente il  55%  delle
  tariffe doganali sui prodotti agricoli e ittici marocchini (dal 33%
  attuali) e il 70% delle tariffe sui prodotti dell'Unione Europea in
  10 anni (rispetto all'1% attuali).
   Nell'accordo sono, altresì,  previste delle quote di  scambio  che
  variano secondo la stagione per evitare distorsioni sul mercato  UE
  e  l'obbligo  per i prodotti marocchini di rispettare gli  standard
  sanitari europei.
   Questo  accordo determina in Italia e soprattutto in Sicilia,  per
  il mercato degli agrumi, degli ortaggi e della frutta, dei problemi
  di  posizionamento  del  prodotto nazionale  a  prezzi  competitivi
  rispetto ai prezzi che spunterà il prodotto estero.
   Inoltre  per le merci prodotte in Europa ed esportate  in  Marocco
  l'accordo prevede il mantenimento dei dazi anche per prodotti quali
  l'olio  di  oliva extravergine di oliva, le carni ed i  salumi  che
  sicuramente risulteranno  meno competitivi di quelli provenienti da
  Paesi terzi.
   I  prodotti marocchini spuntano sul mercato europeo dei prezzi più
  convenienti  in  quanto il costo della mano d'opera  in  Marocco  è
  molto  più  contenuto di quello medio europeo ed in particolare  di
  quello italiano.
   Preoccupazioni  sorgono  anche  in merito  all'applicazione  della
  normativa  sulla  sicurezza alimentare  per i  prodotti  marocchini
  importati sul territorio europeo.
   L'accordo  in  argomento ha ottenuto il via libera dal  Parlamento
  Europeo nella sessione plenaria di Strasburgo in data 16.02.2012, a
  seguito dell'approvazione della proposta di accordo da parte  della
  Commissione  per il commercio internazionale (INTA) del  Parlamento
  Europeo.
   Al  fine di contrastare gli effetti derivanti dalla sottoscrizione
  dell'accordo  in  argomento  per  i  prodotti  agricoli  ed  ittici
  siciliani,  la  Giunta  regionale,  ancor  prima  della   ratifica,
  avvenuta  in  data  16.02.2012, con  deliberazione  n.  44  del  10
  febbraio  2011  si è fatta carico di un'importante  iniziativa  nei
  confronti  del  Governo nazionale affinché venissero immediatamente
  attivati i competenti Organi istituzionali dell'Unione Europea  per
  quanto attiene i seguenti aspetti: l'introduzione del principio  di
  reciprocità  delle  condizioni produttive; la  previsione  che  gli
  Accordi  commerciali tengano debitamente conto di tutti  i  fattori
  competitività  quali  i  costi  sociali  e  quelli  relativi   alla
  manodopera;    la   previsione  dei  controlli   fitosanitari,   da
  effettuare  nei  Paesi  di  origine per i prodotti  importati,  nel
  rispetto  della concorrenza e della tutela sanitaria; ed infine  la
  raccomandazione di privilegiare negoziati commerciali multilaterali
  piuttosto  che bilaterali e di mantenere il sistema dei  prezzi  di
  entrata per i prodotti ortofrutticoli.
   Inoltre,  con nota prot. 2180 del 14.02.2012 e dunque  antecedente
  alla  ratifica dell'accordo, il Presidente della Regione ha rivolto
  un  accorato appello al Presidente del Consiglio, affinché l'azione
  del  Governo  nazionale potesse, in maniera compatta, rappresentare
  la   contrarietà   dell'Italia  all'accordo  stesso   che   avrebbe
  determinato  conseguenze  certamente  penalizzanti  per  l'economia
  delle  regioni meridionali, con particolare riguardo al  territorio
  regionale.
   Le  iniziative di contrasto sono incessantemente proseguite  anche
  dopo    la    sottoscrizione   dell'accordo,   mediante    l'attiva
  partecipazione  dell'Assessore regionale alle  Risorse  Agricole  e
  Alimentari  pro-tempore,  coadiuvato  dal  personale  tecnico   dei
  competenti Uffici, ai lavori della Commissione Politiche Agricole.
   Già   nella  riunione  del  23.02.2012  la  Commissione  Politiche
  Agricole  aveva  attenzionato  la  problematica  dell'accordo   UE-
  Marocco, da pochi giorni ratificato, evidenziando in primo luogo la
  netta  divergenza di opinione dei parlamentari europei (369 voti  a
  favore, ben 225 contrari e 31 astensioni).
   Nella stessa seduta è stata rilevata la differenza comportamentale
  adottata  dalla  Commissione Europea che, contrariamente  a  quanto
  avvenuto  in  occasione  di  accordi  relativi  a  importazioni  di
  prodotti   concorrenziali  con  quelli   dei   paesi   continentali
  appartenenti all'Unione europea (per es. carne, latte, ecc.),  dove
  la stessa Commissione ha preteso, prima della ratifica dei relativi
  accordi,  la  definizione di studi particolareggiati  per  valutare
  l'impatto economico sui prodotti comunitari, non ha assunto analogo
  comportamento per quanto concerne l'accordo UE-Marocco.
   La  stessa Commissione di contro, preso atto delle difficoltà  che
  l'accordo    in   questione   provocherà   una   riduzione    della
  competitività,  soprattutto  per  il  settore  ortofrutticolo   con
  particolare  riguardo per le produzioni agricole  mediterranee,  ha
  stabilito  di dare mandato alla Regione Sicilia, che più  di  altre
  già in passato avevano prontamente evidenziato la problematica,  di
  definire  un  ordine del giorno da proporre alla  Conferenza  delle
  Regioni,   finalizzato  a  richiedere  l'intervento   del   Governo
  nazionale  e  della stessa Commissione Agricoltura  del  Parlamento
  Europeo,  affinché presso l'Unione europea si esiga una  uniformità
  di  comportamento rispetto agli studi preliminari  preventivi  alla
  sottoscrizione degli accordi commerciali,  il continuo monitoraggio
  del rispetto delle quote, oltre al rafforzamento dei controlli alle
  frontiere,   per  evitare  frodi  e  violazioni   dei   prezzi   di
  importazione.
   Successivamente,  nella riunione del 12.04.2012 della  Commissione
  Politiche  Agricole,  è  stata resa nota la posizione  del  Governo
  nazionale  che tramite la risposta del sottosegretario al Ministero
  per  le  Risorse  Agricole ed Alimentari ha  dichiarato  che  nella
  considerazione  che l'accordo entrerà effettivamente  in  vigore  a
  partire dalla prima metà del 2012 e solo successivamente il Governo
  solleciterà  la  Commissione per una valutazione  sull'impatto  del
  trattato  sul settore agricolo, con particolare riguardo  a  quello
  ortofrutticolo. Il Governo, comunque, provvederà a  sollecitare  la
  Commissione  economica ad attuare gli strumenti di  monitoraggio  e
  verifica della corretta applicazione dell'accordo.
   A   seguito   di   quanto  sopra   rappresentato  è   notoria   la
  presentazione   della  mozione  presentata   dai   senatori   della
  repubblica  siciliani,  approvata a  larga  maggioranza  al  Senato
  all'inizio  del  mese  di  maggio scorso  che  impegna  il  Governo
  nazionale  ad  adoperarsi nelle sedi opportune, affinché  l'accordo
  che  liberalizza  gli  scambi sui prodotti agricoli  e  ittici  tra
  Europa  e  Marocco non pregiudichi il settore agro-alimentare,  con
  particolare riferimento a quello ortofrutticolo e alle regioni  del
  Sud più esposte quali la Sicilia.
   La  mozione  impegna  tra  l'altro il Governo  a  salvaguardare  i
  diritti  degli agricoltori, la lotta contro le frodi, la protezione
  dell'ambiente  e  delle  norme di sicurezza alimentare  inoltre  si
  chiedono  iniziative a sostegno della politica agricola promuovendo
  la tutela del made in Italy e dell'etichettatura.
   Per quanto riguarda le azioni che questo ramo dell'Amministrazione
  possa  intraprendere o i provvedimenti che possono essere  adottati
  in  ordine  alle verifiche sulle operazioni di import ed export  si
  rappresenta  che  gli  Uffici afferenti al  Servizio  Fitosanitario
  regionale   del   competente  Dipartimento   regionale   Interventi
  Strutturali    per   l'agricoltura,   effettuano    la    vigilanza
  fitosanitaria sui prodotti in import-export, ai sensi  del  decreto
  legislativo   214/2005  che  regola  la  materia   sul   territorio
  nazionale. Si rappresenta, altresì che sono stati poste  in  essere
  azioni di controllo sulla tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli
  presso i centri di commercializzazione.
   Inoltre,   l'Assessorato  regionale  delle  Risorse  Agricole   ed
  Alimentari,  in collaborazione con il Comando Regionale  del  Corpo
  Forestale  della  Regione  siciliana al  fine  di  fronteggiare  la
  diffusa  invasione  di  prodotti  di  provenienza  extracomunitaria
  spacciati  per prodotti locali, ha eseguito una serie di  controlli
  presso  i vari mercati ortofrutticoli siciliani, a titolo meramente
  esemplificativo si ricorda quello eseguito nei mercati di Palermo e
  Catania,  svolto  nelle prime ore della giornata  di  mercoledì  15
  febbraio  u.s., che ha portato al sequestro di prodotti iraniani  e
  francesi  spacciati per siciliani, nonché di numerosi  quintali  di
  prodotti  ortofrutticoli  di  dubbia provenienza.  Tutta  la  merce
  sequestrata  ha  subito i dovuti controlli effettuati  dai  tecnici
  dell'Istituto  zooprofilattico  volti  a  verificare  i   requisiti
  qualitativi di tale merce.
   L'azione svolta continuerà anche in futuro, al fine di tutelare  i
  prodotti made in sicily che troppo spesso vengono sfavoriti  in  un
  mercato  che  spesso  predilige la  scarsa  qualità  e  prezzi  più
  convenienti, nonché a tutela della tracciabilità dei prodotti agro-
  alimentari siciliani.
   Con   riferimento,  infine,  alla  richiesta  presente   nell'atto
  ispettivo  2474 dell'onorevole Maira, di conoscere se imprenditori,
  mediatori  e  grossi  gruppi finanziari abbiano  investito  ingenti
  capitali  per  l'acquisto  di terreni in Marocco,  dove  impiantare
  strutture  per  la  produzione di agrumi,  si  rappresenta  che  le
  competenti   strutture   dell'Assessorato   Risorse   Agricole   ed
  Alimentari  non sono a conoscenza del fatto che gruppi  di  imprese
  abbiano investito in Marocco per la produzione di agrumi».

                                                        L'Assessore
                                                                Prof.
                                              Francesco Aiello