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Resoconto d'Aula della Seduta n. 359 di martedì 26 giugno 2012
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta  n.  358
  sarà data lettura nella seduta successiva.

   Attribuzione  del seggio resosi vacante a seguito delle decadenza
      dell'onorevole Giuseppe Buzzanca  dalla carica di deputato
                              regionale .

      PRESIDENTE.  Si  passa   al  I  punto  all'ordine  del  giorno:
   Attribuzione  del seggio resosi vacante a seguito delle  decadenza
  dell'onorevole   Giuseppe  Buzzanca   dalla  carica   di   deputato
  regionale .

   Onorevoli  colleghi, comunico che, ai fini dell'attribuzione   del
  seggio  resosi  vacante a seguito della decadenza,  per  motivi  di
  incompatibilità, dalla carica di deputato regionale  dell'onorevole
  Buzzanca,  proclamato  eletto  nel  collegio  circoscrizionale   di
  Messina  (per  la  lista avente la denominazione  Il  Popolo  della
  Libertà  - Berlusconi Presidente ), la Commissione per la  verifica
  dei  poteri,  ai  sensi del combinato disposto dell'art.  4,  parte
  seconda, dello Statuto della Regione e della sezione  IV del capo V
  del   titolo  II  del  Regolamento  interno  dell'Assemblea,  nella
  riunione  tenutasi  il  26 giugno  2012,  dopo  aver  proceduto  ai
  necessari  accertamenti,  ha deliberato,  all'unanimità,  ai  sensi
  dell'articolo  60  della legge regionale 20 marzo  1951,  n.  29  e
  successive  modifiche ed integrazioni (legge elettorale siciliana),
  di attribuire il seggio lasciato vacante dall'onorevole Buzzanca al
  candidato  Antonio  D'Aquino, che,   primo  dei  non  eletti  della
  medesima  lista provinciale e nel medesimo collegio  elettorale  in
  cui  era stato eletto l'onorevole Buzzanca,  segue immediatamente -
  con voti 9.732 - l'ultimo dei proclamati  eletti, onorevole Carmelo
  Currenti.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.

   Proclamo,   quindi,   eletto  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  il  candidato Antonio D'Aquino, salva la sussistenza  di
  motivi  di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti  e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste  o   reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29.

                 (L'onorevole D'Aquino entra in Aula)

   Poiché l'onorevole D'Aquino ha già prestato il giuramento previsto
  dall'art.  5  dello  Statuto  siciliano  nella  veste  di  deputato
  regionale supplente, lo dichiaro immesso nelle funzioni di deputato
  all'Assemblea regionale siciliana.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi  dell'art. 159, comma  3,  del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Si  procede  con  lo svolgimento dell'interrogazione  numero  1287
   Opportune  iniziative allo scopo di garantire il  giusto  sostegno
  all'Istituto  regionale siciliano Fernando Santi ,  a  firma  degli
  onorevoli Faraone, Marinello, Mattarella, Raia e Panepinto.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il  lavoro,
  premesso che:

   l'Istituto regionale siciliano Fernando Santi collabora  dal  1981
  con  la  Regione  siciliana  per il sostegno  e  la  promozione  di
  politiche e progetti in favore degli emigrati e delle loro famiglie
  in  Sicilia e nel mondo secondo lo spirito e la lettera della  l.r.
  55/80 come modificata dalla l.r. 38/84;

   l'Istituto  regionale siciliano Fernando Santi  è  stato  inserito
  nella  circolare  9  giugno  2000  n.16  del  30  giugno  2000  che
  stabilisce i criteri di ripartizione di cui all'art.9 della  citata
  legge  regionale come associazione di seconda fascia a cui  vengono
  riservate le risorse per le attività realizzate nell'anno per tutte
  quelle  iniziative  che  riguardano convegni,  incontri,  campeggi,
  attività  culturali all'estero, turismo sociale,  in  favore  degli
  emigrati;

   a  seguito  di  alcune  note  ad un ente,  che  aveva  avviato  un
  contenzioso  con  l'Istituto regionale  siciliano  Fernando  Santi,
  veniva  comunicata 'la sospensione' dei contributi per le annualità
  2004, 2005, 2006 per gli accertamenti necessari;

   queste  scelte venivano fatte con provvedimenti temporanei  e  non
  sono  stati  mai disposti e comunicati provvedimenti di revoca  dei
  decreti  che  prevedevano il finanziamento per  le  attività  delle
  annualità  sopra indicate, che infatti si sono svolte e sono  state
  regolarmente rendicontate;

   il  contenzioso  con  tale ente veniva risolto  positivamente  per
  l'Istituto  regionale siciliano Fernando Santi,  al  punto  che  lo
  stesso è stato regolarmente inserito nei programmi di finanziamento
  per  gli anni 2007, 2008, 2009 e che più volte sono stati richiesti
  i finanziamenti spettanti per il triennio 2004, 2005, 2006;

   per  sapere  se  non  ritengano  di intervenire  urgentemente  per
  disporre  un'accurata ispezione per accertare  se  ci  siano  stati
  ritardi, omissioni, abusi e se non ritengano giusto ripristinare la
  legalità e dare risposta alle legittime aspettative di un ente  che
  ha  svolto una importante funzione di sostegno per gli emigrati  in
  nome  e per conto della Regione siciliana e per la quale ha assunto
  obbligazioni  con  creditori  e lavoratori,  che  oggi  esigono  le
  spettanze  di  merito,  disponendo l'erogazione  per  le  annualità
  dovute». (1287)

   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore per la  famiglia,  onorevole
  Spampinato, per fornire la risposta.

   SPAMPINATO, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la materia  oggetto
  dell'interrogazione è regolamentata dall'articolo 9 della legge  n.
  55  del  1980.  Questa  legge  prevede  che  si  possono  concedere
  contributi  per le finalità dello stesso articolo alle associazioni
  ed  organizzazioni operanti nella regioni in favore degli  emigrati
  da  almeno  tre  anni  alla data di entrata in vigore  della  legge
  regionale n. 25 del giugno 1975.
   Ai  sensi  degli  articoli 24 bis e 26, questa Amministrazione  ha
  concesso  finanziamenti agli enti che operano nel  settore,  tra  i
  quali   sono  rientrati  l'Istituto  nazionale  Fernando  Santi   e
  l'Istituto regionale siciliano Fernando Santi.
   In  relazione  all'articolo  9 è sorto un  dubbio  interpretativo,
  sulla  possibilità di operare  con entrambi i soggetti tra i quali,
  peraltro, si è instaurato un contenzioso.
   Nelle more delle definizioni del contenzioso tra i due soggetti in
  argomento,  è  stata  sospesa l'erogazione dei  contributi  di  cui
  all'articolo 9 per le annualità 2004, 2005 e 2006.
   Al  fine  di consentire all'Amministrazione di operare  nel  pieno
  rispetto  della legge si è ritenuto opportuno richiedere, con  nota
  n.  36383  19  novembre 2010, un parere all'Ufficio  legislativo  e
  legale in merito al riconoscimento di quanto richiesto dal medesimo
  Istituto  ai  sensi dell'articolo 9. Inoltre, a seguito  di  alcune
  irregolarità rilevate sulla documentazione presentata dallo  stesso
  Istituto,  ai fini dell'ottenimento dell'anticipazione del  70  per
  cento   su   un   progetto  ammesso  a  finanziamento   nell'ambito
  dell'articolo  24 bis, questo Servizio con nota n. 38466  integrata
  con  nota  30016, ha chiesto all'Ufficio regionale  del  Lavoro  un
  controllo ispettivo sulla stessa documentazione.
   In  data  24  gennaio  2011  è pervenuto  il  parere  dell'Ufficio
  legislativo  e  legale,  il  quale ha ritenuto  possa  riconoscersi
  all'Istituto regionale Fernando Santi il requisito di avere operato
  nel settore dell'emigrazione nei tre anni precedenti all'entrata in
  vigore della l.r. n. 25 del 1975.
   Alla  luce  del  suddetto  parere, ma in mancanza  dell'esito  del
  controllo  ispettivo,  questo  Servizio  ha  chiesto  al  Dirigente
  Generale   pro-tempore   se  si  dovessero  porre  in  essere   gli
  adempimenti  finalizzati ai pagamenti nei confronti   dell'Istituto
  in questione.
   Il  Dirigente Generale pro-tempore ha disposto di sospendere tutti
  i pagamenti e di sollecitare l'esito del controllo ispettivo.
   In data 28 marzo 2011, è pervenuta la nota n. 586 dell'Ispettorato
  regionale  del Lavoro con la quale è stato trasmesso il verbale  di
  accertamento effettuato dal Comando dei Carabinieri per  la  tutela
  del lavoro.
   Con  nota  n.  13 del 6 maggio 2011 l'Istituto regionale  Fernando
  Santi  ha  diffidato e messo in mora l'Amministrazione ai  fini  di
  recuperare il credito. A seguito di ciò il Dirigente Generale  pro-
  tempore,   in  ottemperanza  alla  direttiva  dell'Assessorato   al
  Bilancio  ha   evidenziato la necessità di acquisire  i  rendiconti
  degli  anni pregressi in assenza dei quali non si poteva  procedere
  ad ulteriori pagamenti.
   L'Ente in questione ha trasmesso la documentazione con nota n.  28
  del  30  giugno  2011 e pertanto si è proceduto alla  verifica  dei
  rendiconti e all'emissione del decreto di riconoscimento del debito
  n. 94 del 28 febbraio 2012.
   Tuttavia, la Ragioneria centrale ha restituito il suddetto decreto
  con  rilievo  n.  26   per mancanza di disponibilità  sul  relativo
  capitolo.
   Attualmente,  una  volta  approvato  e  pubblicato   il   Bilancio
  definitivo,  è  in  fase  di  una  predisposizione  il  decreto  di
  riconoscimento del debito ed il relativo pagamento.

                Presidenza del Vice Presidente Formica

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Faraone   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FARAONE. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   allo  svolgimento  dell'interrogazione  numero   1571
   Interventi a favore delle famiglie a rischio di povertà , a  firma
  dell'onorevole Vinciullo.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro,

   premesso che:

   la  crisi economica globale che sta interessando l'Italia, come il
  resto  dei Paesi europei, colpisce oggi molte famiglie italiane,  e
  in particolare quelle appartenenti al ceto sociale debole;

   considerato  che  la Sicilia, secondo le statistiche,  è  oggi  la
  Regione con la più alta percentuale di famiglie a rischio povertà;

   visto  che,  dall'ultimo rapporto Svimez,  l'Associazione  per  lo
  sviluppo  dell'industria  nel Mezzogiorno,  un  meridionale  su  3,
  contro 1 su 10 del Centro-Nord, è sotto la soglia di sussistenza;

   constatato che:

   sono  sempre  di  più i cittadini siciliani che  si  rivolgono  ad
  associazioni specifiche, come la Caritas e le parrocchie, in  cerca
  di aiuti economi e assistenza alimentare;

   sempre  più  famiglie non riescono a coprire le scadenze  di  fine
  mese  e  spesso  incontrano  non poche difficoltà  a  comprare  gli
  alimenti di prima necessità;

   accertato  che  i 'nuovi poveri' sono nella maggioranza  uomini  e
  donne  di  età  compresa tra i 35 e i 54 anni, che hanno  perso  il
  lavoro o hanno chiuso la loro attività commerciale;

   per sapere:

   se  non  ritengano  necessario attuare nuove  politiche  utili  ad
  arginare questo nuovo e preoccupante fenomeno;

   se  non  ritengano opportuno impegnarsi al fine di  emanare  leggi
  utili  a sgravare le spese a carico delle famiglie siciliane,  come
  quella  sul 'quoziente familiare', e consentire così ad  un  numero
  sempre  maggiore di siciliani di non accostarsi alla  soglia  della
  povertà». (1571)

   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore per la  famiglia,  onorevole
  Spampinato, per fornire la risposta.

   SPAMPINATO, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento  alle
  note  di  cui all'interrogazione in oggetto, per quanto di  propria
  competenza si riferisce che il Dipartimento della famiglia e  delle
  politiche  sociali  ha  predisposto  un  avviso  pubblico  per   la
  sperimentazione di azioni urgenti di contrasto alle vecchie e nuove
  povertà,  avviso del 2010, l'avviso rivolto ai soggetti  del  terzo
  settore  ha  previsto uno stanziamento iniziale di 20  milioni  320
  mila 536 euro, di cui sono stati impegnati oltre 13 milioni di euro
  per  la  realizzazione  di  progetti  finalizzati  a  sostenere  le
  famiglie  ed  i singoli attraverso interventi volti a soddisfare  i
  bisogni  primari  legati all'alimentazione, alle apparecchiature  o
  materiale sanitario, al mobilio ed alle attrezzature per la casa  e
  l'igiene personale, ai vestiti ed alla ospitalità notturna.
   Dopo  alcuni disimpegni che si sono succeduti sono stati approvati
  97  progetti  presentati da enti che operano in tutte  le  province
  regionali, alcuni dei quali sono già conclusi, altri sono  in  fase
  di  rendicontazione, mentre per altri ancora si è  reso  necessario
  procedere ad una proroga su richiesta debitamente motivata.
   La  suddivisione  dei  progetti di cui sopra  è  la  seguente:  12
  Agrigento,  6  Caltanissetta, 16 Catania, 3 Enna,  13  Messina,  33
  Palermo, 3 Ragusa, 3 Siracusa ed 8 Trapani.
   Si  rappresenta,  inoltre,  che è in fase  di  predisposizione  un
  ulteriore avviso sulle nuove povertà che dovrà essere pubblicato in
  tempi  ragionevolmente brevi e che intende promuovere  un programma
  sperimentale  pluriennale per il contrasto delle  vecchie  e  nuove
  povertà e che potrà disporre di risorse pari a 7 milioni di euro.
   Il  Dipartimento, inoltre, ha predisposto, ultimamente, un  avviso
  pubblico   per  la  realizzazione  di  interventi  destinati   alla
  popolazione  immigrata,  residente  nella  Regione  siciliana,   in
  materia di accesso all'alloggio.
   Tale avviso prevede un contributo, a fondo perduto, pari al 90%, a
  favore dei comuni siciliani, per potere manutenere, ristrutturare o
  acquisire beni immobili pubblici e/o in disponibilità pubblica, per
  poi  concederli  ai  cittadini stranieri come  alloggi  con  canone
  agevolato.
   Con  detta iniziativa che si prefigge di erogare risorse nazionali
  pari  ad  1.200.000,00  euro, il  Dipartimento  scrivente  persegue
  l'obiettivo   di   garantire  un'abitazione  per  questi   soggetti
  svantaggiati   economicamente   ed   eliminare   quelle    barriere
  discriminatorie  presenti nel territorio che  impediscono  loro  il
  diritto alla casa, garantendo, contestualmente, migliori condizioni
  di vita.
   Si riteneva che tale strumento avesse portato buoni risultati, sia
  dal punto di vista strettamente economico che da quello sociale.
   Considerato,  però, che col presente avviso  non  si  è  avuto  il
  riscontro auspicato, sia per la quota di cofinanziamento  da  parte
  dei comuni che per la soglia del 4% prevista come limite minimo  di
  percentuale di popolazione immigrata rispetto ai residenti  totali,
  di  concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche  Sociali
  si è convenuto, nei giorni scorsi, di eliminare  detti parametri  e
  di  favorire,  quindi,  un più comodo e meno oneroso  accesso  agli
  aiuti previsti.
   Sarà  compito  del Dipartimento scrivente emanare,  entro  qualche
  settimana, il relativo nuovo avviso.

   PRESIDENTE.  Ha   facoltà  di  parlare l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   VINCIULLO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  1892   Riconoscimento  dei
  benefici  previdenziali  alla dr.ssa Camilla  Giacalone ,  a  firma
  dell'onorevole Caputo.
   Per   assenza   dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione   si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 1947  Implementazione di fondi
  previsti dall'avviso FSER, asse 6, linea di intervento 6.2.2.2 ,  a
  firma dell'onorevole Falcone.
   Per   assenza   dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione   si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 2059  Notizie su un  caso  di
  affidamento   di   minori  in  provincia  di  Messina ,   a   firma
  dell'onorevole Pogliese.
   Per   assenza   dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione   si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2219  Chiarimenti in ordine  alle
  procedure  per  l'inserimento lavorativo dei soggetti  svantaggiati
  coinvolti nei progetti 'Emergenza Palermo' , a firma dell'onorevole
  Lupo.
   Per   assenza   dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione   si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
                        della rubrica  Salute

   PRESIDENTE. Sul III punto dell'ordine del giorno: Svolgimento,  ai
  sensi   dell'art.  159,  comma  3,  del  Regolamento  interno,   di
  interrogazioni  e  di  interpellanze  della  rubrica   Salute ,  do
  lettura   della  nota  del  Presidente  della  Regione,   onorevole
  Lombardo, prot. n. 9453 del 25 giugno 2012, acquisita al protocollo
  n. 5672/AulaPg del 26 giugno 2012:

      In  merito  al punto III  Svolgimento, ai sensi dell'art.  159,
  comma   3,  del  regolamento  interno,  di  interrogazioni   e   di
  interpellanze della rubrica  Salute' della convocazione della  358
  seduta pubblica di martedì 26 giugno 2012, comunico che l'Assessore
  regionale  per  la  Salute dott. Massimo  Russo  non  potrà  essere
  presente,  poiché  è  stato delegato, per  il  medesimo  giorno,  a
  partecipare,  in  rappresentanza  della  Regione  Siciliana,   alla
  Conferenza   delle   Regioni   e  Province   autonome   in   seduta
  straordinaria presso il CINSEDO in seno alla quale saranno trattati
  specifici temi inerenti la Sanità.

                                                       Il PRESIDENTE
                                            (On.le   Dott.   Raffaele
  Lombardo)

     Rinvio delle comunicazioni del Presidente della Regione sulla
                            vicenda Siremar


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sul  IV  punto  dell'ordine  del
  giorno:  Comunicazioni del Presidente della Regione sulla   vicenda
  Siremar ,  do  lettura  della nota del  Presidente  della  Regione,
  onorevole Lombardo, prot. n. 9501 del 26 giugno 2012:

    In merito al punto IV  Comunicazioni del Presidente della Regione
  sulla   Vicenda  Siremar   della  Convocazione  della  358   seduta
  Pubblica   di   martedì  26  giugno  2012,  comunico  che   impegni
  istituzionali  non prorogabili mi impediscono di parteciparvi,  per
  tale motivo ne chiedo il rinvio.
   Cordiali saluti.
                                                       Il PRESIDENTE
                                            (On.le   Dott.   Raffaele
  Lombardo)

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 3 luglio 2012,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno, avvertendo,  nel
  contempo,  che  mercoledì  4  luglio si  terrà  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -  Comunicazioni

  II  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Salute  (V. allegato)
  III  - Comunicazioni del Presidente della Regione sulla  Vicenda
  SIREMAR
  IV  -   Discussione del disegno di legge:
   - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
     (n. 900/A) (Seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 17.34

    Licenziato dal Servizio Resoconti - Ufficio dei resoconti alle
                               ore 19.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli