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Resoconto d'Aula della Seduta n. 360 di martedì 03 luglio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   CORDARO  segretario f.f., dà lettura dei processi  verbali  delle
  sedute  nn.  358  e  359  del 26 giugno  2012  che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la risposta scritta, da parte
  dell'Assessore  per  il  Territorio  e  l'Ambiente,  alla  seguente
  interrogazione:

   N.  2498  -  Notizie  sull'avviso  di  gara  per  l'ammodernamento
  tecnologico   e   il  potenziamento  operativo   del   sistema   di
  radiocomunicazione del Corpo forestale della Regione siciliana.
   Firmatario: Corona Roberto

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
   Scammacca, Arena, De Benedictis, e Falcone per oggi;
   Greco dal 3 al 5 luglio 2012;
   Picciolo dal 29 giugno all'8 luglio 2012 per motivi di salute;
   Marinese dal 3 al 6 luglio 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Campagna è stato in  missione
  dal 26 al 28 giugno per motivi istituzionali.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 935)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Laccoto  in
  data 2 luglio 2012.

   - Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
  29. (n. 936)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Vinciullo,
  Pogliese, Falcone e Caputo in data 2 luglio 2012.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
                               di legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico  i disegni di legge presentati  ed  inviati
  alle competenti Commissioni:

                             BILANCIO (II)

   -   Utilizzo   dei  residui  Fondi  PAR  FAS  2007/2013   per   il
  finanziamento dei cantieri di lavoro a favore degli enti  locali  e
  degli enti di culto. (n. 934)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 29 giugno 2012 e inviato
  il 2 luglio 2012.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Nuove norme in materia di panificazione. (n. 932)
   di iniziativa governativa, presentato il 26 giugno 2012 e inviato
  il 28 giugno 2012.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Istituzione e riconoscimento della funzione sociale e  sportiva
  del Comitato paraolimpico della Regione siciliana. (n. 933)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 29 giugno 2012 e inviato
  il 2 luglio 2012.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alla  competente
  Commissione  Ambiente e Territorio'  (IV):

   -  Norme per la funzionalità degli interventi e l'occupazione nel
  settore forestale. (n. 929)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 28 giugno 2012, parere V.

   - Interventi per effettuare una nuova riperimetrazione dei parchi
  e delle riserve. (n. 931)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 28 giugno 2012.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione  Ambiente  e
  territorio' (IV):

   -  Gestione  integrata  dei rifiuti. Piano  di  individuazione  di
  bacini territoriali di dimensione diversa da quella provinciale  ex
  articolo  5, commi 2 e 2 bis, della legge regionale 8 aprile  2010,
  n.  9.  Deliberazione della Giunta regionale n. 201 del  21  giugno
  2012. (n. 248/IV).
   pervenuto  in data 27 giugno 2012, inviato in pari data,  reso  in
  data 28 giugno 2012.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.   Comunico  le  richieste  di  parere  pervenute   ed
  assegnate alla Commissione:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -   Camera   di  Commercio  di  Messina.  Designazione  componente
  effettivo del Collegio dei revisori dei conti. (n. 249/I).
   pervenuto in data 02 luglio 2012 e inviato in data 03 luglio 2012.

   -  Ente parco delle Madonie. Designazione componente effettivo del
  Collegio dei revisori dei conti. (n. 250/I).
   pervenuto in data 02 luglio 2012 e inviato in data 03 luglio 2012.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico che la Commissione legislativa   Ambiente  e
  territorio'  (IV),  nella seduta n. 264  del  20  giugno  2012,  ha
  approvato la  risoluzione  Azioni da intraprendere per garantire la
  ripresa  dell'attività del  Madonne Golf Club'  di  Collesano   (n.
  24/IV).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:
   N.  2660 - Notizie sulle procedure di aggiudicazione dei lavori di
  ristrutturazione dei bacini gestiti dalla Bacini di Palermo s.p.a.
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario:  Faraone Davide

   N. 2662 - Iniziative a sostegno delle imprese siciliane.
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2663 - Notizie circa il decreto n. 2376 del 14 giugno 2012 del
  Direttore generale della Formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  2664  - Chiarimenti sulla procedura di assegnazione del  feudo
  Verbumcaudo di Polizzi Generosa (PA), bene confiscato alla mafia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  2665 - Notizie sui piani di controllo e di eradicazione  della
  brucellosi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Salute
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 2666 - Commissariamento della cooperativa 'La Casa del Sole'.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.   2670  -  Notizie  in  merito  al  trattamento  del  personale
  proveniente dalle società regionali poste in liquidazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:  Maira Raimondo; Cascio Salvatore; Caronia Maria  Anna;
  Cordaro Salvatore

   N.    2671    -    Iniziative   per   incrementare   le    risorse
  disponibili nel POR FSE Sicilia 2007/ 2013, asse III.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2672 - Iniziative urgenti al fine di garantire i lavoratori del
  Madonie Golf Club in ordine all'annunciata vendita della società.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo

   Firmatario: Cordaro Salvatore

   N.  2673  -  Utilizzo dei fondi residui relativi  ai  cantieri  di
  lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore

   N.  2675  -  Iniziative  urgenti al fine di rendere  operative  le
  disposizioni  contenute nella legge regionale n.  25  del  2011  in
  materia di aiuti alle imprese siciliane.
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Digiacomo Giuseppe

   N.  2676  -  Iniziative  volte  alla  salvaguardia  dei lavoratori
  impegnati nella formazione professionale.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N. 2679 - Iniziative per la verifica dell'applicazione delle norme
  in materia di composizione delle giunte nei comuni siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Di Benedetto Giacomo

   N. 2680 - Nomina del Dirigente generale del Dipartimento Pesca.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  Caputo  Salvino; Pogliese  Salvatore;  Falcone  Marco;
  Vinciullo Vincenzo

   N.  2684  -  Nomina del commissario straordinario  del  Comune  di
  Floresta (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N.  2690  - Notizie sui corsi di formazione per 'operatori tecnici
  subacquei' e sull'esclusione dell'ente CEDIFOP dai progetti di  cui
  al c.d. 'Avviso 20'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  2691  - Notizie sulla valutazione dei progetti di cui al  c.d.
  'Avviso  20' e sulle eventuali irregolarità in sede di attribuzione
  dei punteggi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Lentini Salvatore

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2661  -Iniziative per lo snellimento delle procedure  previste
  nel 'vademecum per l'adozione del costo standard' nel settore della
  formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Scoma Francesco

   N.    2667   -   Iniziative   a   livello   centrale   in   favore
  dell'inapplicabilità dell' IMU in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Cimino Michele

   N.  2668  -  Notizie  in  ordine ai provvedimenti  intrapresi  dal
  Governo regionale per  migliorare  i  servizi  di collegamento e  i
  servizi sanitari nelle isole e negli arcipelaghi della Sicilia.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Mineo Francesco

   N.  2669  -  Notizie in merito alle disposizioni per  favorire  il
  superamento  e l'eliminazione delle barriere architettoniche  negli
  edifici privati e sull'erogazione dei contributi previsti.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Incardona Carmelo

   N.   2674  -  Notizie  in  ordine  alla  redazione  del  piano  di
  comunicazione  istituzionale  della Regione  siciliana  per  l'anno
  2012.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Corona Roberto

   N.  2677  -  Iniziative per contrastare i fenomeni di inquinamento
  che colpiscono le coste siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2678  -  Iniziative per evitare la soppressione  del  servizio
  antincendio nel comune di Castel di Judica (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  2681 - Modifica della circolare del 23 ottobre 2004, n. 4,  in
  materia di grande distribuzione commerciale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N. 2682 - Effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 340
  del  2009  sul procedimento di adozione da parte degli enti  locali
  dei piani delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N.  2683  - Notizie sui criteri di attuazione del piano di rientro
  sanitario adottati presso l'Azienda sanitaria provinciale n.  5  di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N.  2685  - Iniziative a livello centrale a sostegno del trasporto
  ferroviario regionale.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N. 2686 - Misure per porre rimedio alle inadempienze della Regione
  siciliana  in  materia  di  concessione di  benefici  per  invalidi
  civili.
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N.  2687  - Trasferimento al patrimonio regionale di aree  e  beni
  mobili militari dismessi.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone  Marco;
  Caputo Salvino

   N.  2688 - Iniziative per garantire l'utilizzo gratuito dei  mezzi
  di trasporto pubblico agli appartenenti alle forze dell'ordine.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   N.  2689  - Notizie sul mancato avvio dei corsi di formazione  per
  operatore socio-sanitario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Giuffrida Salvatore

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

        Comunicazione di apposizione di firma a interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 28 giugno  2012  e
  protocollata al n. 5837/AulaPG del 2 luglio successivo, l'onorevole
  Vinciullo, anche a nome degli onorevoli Pogliese, Falcone e Caputo,
  ha  chiesto di apporre la firma all'interrogazione n. 2358  Notizie
  in  merito alla mancata applicazione della legge n. 10 del 2011 (di
  conversione  del  decreto-legge  c.d.  Milleproroghe)  agli  eventi
  calamitosi del 22 novembre 2011 .

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di decadenza e di decadenza di firma da atti di
                    indirizzo politico ed ispettivi

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito della decadenza dalla  carica
  di  deputato regionale dell'onorevole Buzzanca decadono gli atti di
  indirizzo politico ed ispettivi appresso indicati:

   - mozioni  nn. 230, 358;
   - interrogazioni nn.: 215, 970, 1191, 1505, 1522, 1547, 2432.
   Ne  decade,  altresì  la  firma dai  seguenti  atti  di  indirizzo
  politico e ispettivi:

   -  mozioni  nn.:  41, 42, 44, 62, 63, 64, 65, 128, 167, 196,  207,
  212,  213,  214, 217, 221, 232,  251,  256,  268,  270,  283,  286,
  287,   290, 299, 300,  305,  310,  312,  319, 329, 333, 339,   341,
  360;

   - interrogazioni nn.:  196, 546, 645, 769, 1076, 1091, 1145, 1296,
  1408,  1411, 1412, 1413, 1435, 1678, 1855, 1880, 1952, 2023,  2024,
  2025, 2128, 2166,  2169, 2212, 2307, 2358, 2431, 2470, 2567.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con  nota  del 26 giugno 2012, pervenuta
  il  2  luglio  successivo e protocollata al n.  5858/AULAPG  del  3
  luglio  2012, l'onorevole Antonio D'Aquino  ha dichiarato, a  norma
  dell'art.  23  del Regolamento interno, che intende appartenere  al
  Gruppo  parlamentare  MPA Movimento per le Autonomie - Alleati  per
  il Sud .

   Dal 2 luglio, pertanto, l'onorevole D'Aquino cessa contestualmente
  di far parte del Gruppo Misto.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decreto presidenziale relativo alla nomina di
                               Assessore
            per l'istruzione e la formazione professionale

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato Segretario  a  dare  lettura  del
  decreto  presidenziale n. 307/Area 1  S.G.  del  30  giugno   2012,
  trasmesso  con  nota prot. n. 30050 di pari data  dalla  Segreteria
  generale della Presidenza della Regione, qui pervenuta il 3  luglio
  successivo  (protocollata  al n. 5860/AulaPg-CPPg  di  pari  data),
  relativo  alla  nomina dell'avvocato Accursio  Gallo  ad  Assessore
  regionale   preposto   all'Assessorato  dell'istruzione   e   della
  formazione  professionale,  ed  alla contestuale  cessazione  delle
  funzioni    di    Assessore   ad   interim   del   predetto    ramo
  dell'Amministrazione  regionale  da  parte  del  Presidente   della
  Regione.

   CORDARO, segretario f.f.:

   «D.P. n. 307/Area 1 /S.G.

                             IL PRESIDENTE

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9, come sostituito dall'articolo
  1, comma 1, lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n.
  2,  che,  nel prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto
  del Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare
  e   revocare   gli   Assessori   da  preporre   ai   singoli   rami
  dell'Amministrazione regionale;

   VISTA  la  legge  regionale 29 dicembre 1962, n. 28  e  successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge  regionale 15 maggio 2000, n.  10,  e  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
  disciplina  degli uffici di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione  e  degli  Assessori regionali,  ed  in  particolare
  l'articolo 2, comma 12;

   VISTA  la  propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile  2008  con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile  2008,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTO  il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
  nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito  il
  Governo della Regione siciliana della XV legislatura;

   VISTA  la  legge  regionale 16 dicembre 2008, n. 19  e  successive
  modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
  al   Titolo   II   che   rimodulano  l'apparato   ordinamentale   e
  organizzativo della Regione siciliana;

   VISTO  il Decreto Presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
  2010,  pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale  il
  Presidente  della Regione ha nominato gli Assessori  regionali  con
  relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale;

   VISTO  il Decreto Presidenziale n. 266/Area 1 /S.G. del 14  giugno
  2012  con  il  quale  a seguito delle dimissioni  del  prof.  Mario
  Centorrino  dalla  carica di Assessore regionale dell'istruzione  e
  della  formazione  professionale, il Presidente  della  Regione  ha
  assunto,  temporaneamente, le funzioni di  Assessore  regionale  al
  predetto  ramo di Amministrazione, al fine di assicurare continuità
  nell'esercizio delle funzioni politico-amministrative;

   RITENUTO  di  nominare Assessore regionale l'Avv. Accursio  Gallo,
  nato  a  Palermo  il 6 agosto 1960, con preposizione  dello  stesso
  all'Assessorato   regionale  dell'istruzione  e  della   formazione
  professionale    e    contestuale   cessazione    dalle    funzioni
  temporaneamente  assunte, per il predetto ramo di  Amministrazione,
  dal Presidente della Regione;

                                DECRETA

                                Art. 1
   Per  quanto  in  premessa  specificato, l'Avv.  Accursio  Gallo  è
  nominato   Assessore   regionale  ed  è  preposto   all'Assessorato
  regionale   dell'istruzione   e  della  formazione   professionale;
  contestualmente   cessano  le  funzioni  di   Assessore   regionale
  dell'istruzione   e   della   formazione   professionale   assunte,
  temporaneamente, dal Presidente della Regione.

                                Art. 2
   Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana.

   Palermo, li 30 giugno 2012

                                         IL PRESIDENTE
                                    (On.le    Dott.    Raffaele
                               Lombardo)»

   L'Assemblea ne prende atto.

     Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
      di interrogazioni e di interpellanze della rubrica  Salute


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi  dell'art. 159, comma  3,  del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Salute .
   Comunico   che   per   assenza   dei  rispettivi   firmatari,   le
  interrogazioni  numero  1743  Iniziative a sostegno  del  personale
  impiegato  a  tempo parziale presso l'azienda sanitaria provinciale
  di  Ragusa ,  a  firma  dell'onorevole  Incardona,  e  numero  2005
   Chiarimenti  sulla scoperta di larve sul corpo di un paziente  nel
  reparto di rianimazione del Policlinico di Messina , dell'onorevole
  Limoli, si intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 2127  Notizie sulla  chiusura
  del  servizio  mensa per i dipendenti dell'ospedale  Umberto  I  di
  Siracusa , dell'onorevole Vinciullo.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   l'azienda sanitaria provinciale di Siracusa ha deciso di  chiudere
  il  servizio  mensa  per i dipendenti dell'ospedale  Umberto  I  di
  Siracusa;
   la  decisione è stata presa senza fornire alcuna comunicazione  al
  personale  che, di fatto, si è visto privare all'improvviso  di  un
  servizio essenziale e fondamentale;

   visto che:

   la  scelta  dell'ASP  siracusana è stata  criticata  da  tutto  il
  personale sanitario e parasanitario del nosocomio aretuseo;

   il servizio è un diritto riconosciuto ai lavoratori ed è frutto di
  una  contrattazione decentrata. La stessa volontà  dell'azienda  di
  sostituire il servizio con buoni pasto, tra l'altro mai arrivati ai
  lavoratori, va concordata con i sindacati, secondo quanto stabilito
  dalle più elementari norme sul diritto dei lavoratori;

   la   cancellazione  della  mensa  aziendale  ha  anche  gravissime
  ripercussioni sull'occupazione locale, considerato che il personale
  addetto al servizio mensa sarà inevitabilmente licenziato;

   considerato che:

   sembrerebbe  che  la  scelta, da parte dei  vertici  dell'ASP,  di
  eliminare  il servizio mensa sia legata alla necessità di allargare
  l'area dedicata al servizio urgenza;

   se  ciò  fosse confermato, non si comprende perché, per  fare  dei
  lavori  di  ampliamento,  si  debba eliminare  un  servizio  per  i
  lavoratori.  Basterebbe semplicemente individuare altri  locali  da
  destinare a mensa e questa sarebbe la soluzione più logica.  Ma,  è
  risaputo che all'ASP di Siracusa la logica è spesso un optional;

   una  possibile  motivazione potrebbe anche  essere  quella  di  un
  risparmio  economico  per  l'ASP, ma tale giustificazione  dovrebbe
  essere  supportata  dall'effettiva  perdita  causata  dal  servizio
  mensa,  tenendo conto che i lavoratori dell'Umberto I  di  Siracusa
  compartecipano ai costi gestionali;

   per sapere:

   quali siano i reali motivi che hanno causato la chiusura, da parte
  della ASP n. 8, del servizio mensa presso l'ospedale Umberto  I  di
  Siracusa;

   se  tale  chiusura  sia stata preventivamente  concordata  con  le
  organizzazioni sindacali e se c'erano le condizioni giuridiche  per
  farla;

   per  quale  motivo non sia stata data, agli operatori ospedalieri,
  preventiva comunicazione di tale drastica decisione;

   se  non  ritengano  opportuno inviare  un  ispettore  all'ospedale
  Umberto  I  di  Siracusa, al fine di dare esaurienti risposte  alle
  numerose   domande  che  si  pongono  gli  operatori   sanitari   e
  parasanitari dell'ospedale aretuseo». (2127)

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore per la salute per  rispondere
  all'interrogazione.

   RUSSO,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, in ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con  la
  quale  l'onorevole  Vinciullo chiede  notizie  sulla  chiusura  del
  servizio  mensa  per  i  dipendenti  dell'Ospedale  Umberto  I   di
  Siracusa, si rappresenta di seguito quanto relazionato dall'Azienda
  sanitaria provinciale di Siracusa.
   Le   organizzazioni  sindacali  hanno  richiesto   di   assicurare
  uniformità  di  trattamento ai dipendenti dell'ASP,  stante  che  i
  dipendenti  dell'ex  A.O. Umberto I utilizzavano  i  vecchi  locali
  mensa  dell'ospedale di Siracusa mentre i restanti  dipendenti  (ex
  AUSL 8) fruivano dei buoni sostitutivi della mensa.
   Quindi,   è   stata  concordata  con  le  medesime  organizzazioni
  l'adozione  di  un  nuovo  regolamento  finalizzato  ala   generale
  attribuzione del servizio sostitutivo di mensa tramite buoni  pasto
  con l'abbandono della mensa ospedaliera.
   Quanto  sopra  è  stato  sancito nel verbale della  contrattazione
  decentrata  del 29 luglio 2011 in perfetta adesione  con  le  norme
  contrattuali di confronto sindacale.
   Il  regolamento, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali delle
  tre  aree contrattuali ha avuto esecuzione a partire dall'1 ottobre
  2011   e   ciò  ha  contestualmente  comportato,  con  la  medesima
  decorrenza, la chiusura dei locali adibiti a mensa presso  il  P.O.
  Umberto I.
   Il  predetto regolamento è stato diramato, con nota protocollo  N.
  13246/SP dell'11 ottobre 2011, a tutti i responsabili delle  UU.OO.
  nonché  alle  organizzazioni  sindacali  firmatarie  dei  contratti
  collettivi nazionali di lavoro, al fine di darne ampia diffusione a
  tutti i dipendenti dell'ASP.
   Il  medesimo  regolamento è stato, altresì,  pubblicato  sul  sito
  aziendale.
   Per quanto riguarda gli spazi precedentemente occupati dalla mensa
  aziendale, gli stessi potranno essere utilmente riconvertiti, vista
  la  loro  favorevole allocazione, per l'ampliamento  delle  UOC  di
  Rianimazione  e  del pronto Soccorso che necessitano  di  ulteriori
  spazi.
   Si  precisa infine che sull'argomento non è mai intervenuto nessun
  esposto né rilievo da parte di alcuno.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  assessore,  dovremmo  gridare al miracolo perché  oggi   finalmente
  abbiamo  il piacere, l'onore, non so quale altro aggettivo  trovare
  per indicare la presenza in Aula dell'Assessore Russo.
   Signor assessore, lei è sicuramente una persona preparata, ma  chi
  le prepara le risposte preparato non è.
     Credo che anche l'onorevole Marziano sull'argomento abbia  fatto
  una  medesima interrogazione parlamentare perché questo  accordo  è
  stato  firmato solo con qualche sigla sindacale e non  tiene  conto
  che  vi è una differenza di fondo tra i lavoratori dell'ex ASP e  i
  lavoratori  dell'ex  ospedale  Umberto  I  di  Siracusa  perché   i
  lavoratori  dell'ex ASP, cioè dell'Azienda Sanitaria  di  Siracusa,
  per  essere chiari, sono lavoratori che fanno l'orario dalle 2 alle
  14  e,  quindi, finito l'orario di lavoro possono ritornare a  casa
  tranquillamente oppure possono andare dove vogliono a  consumare  i
  buoni pasto preparati dal manager dell'ASP.
   Diversa  è  la situazione per coloro i quali lavorano  all'interno
  della struttura ospedaliera, stiamo parlando di infermieri, tecnici
  di  laboratorio,  medici, che spesso, proprio  perché  c'è  cronica
  carenza  di  personale  all'interno  dell'ASP  di  Siracusa,   sono
  costretti  a  fare  turni massacranti e andare  oltre  le  sei  ore
  consentite, oltre al fatto che da un po' di tempo tutti i medici  e
  i  paramedici  della provincia di Siracusa risultano tutti  un  po'
  asini,  tanto  è  vero  che  i  concorsi  li  vincono  palermitani,
  catanesi,  tanti suoi concittadini trapanesi, tranne  i  siracusani
  che improvvisamente sono diventati un po' ignoranti.
   Allora  il  risultato qual è? Che questi medici o paramedici,  che
  hanno  la  reperibilità,  non  avendo  dove  andare  rimanevano  in
  ospedale  e di conseguenza avevano bisogno della mensa e del  resto
  non è una cosa che ci siamo inventati noi.
   Per  mesi  i  lavoratori hanno protestato sul fatto che  la  mensa
  presso l'ospedale Umberto I di Siracusa era stata chiusa, credo che
  si  tratti di uno dei pochi ospedali in Sicilia in cui la  mensa  è
  stata  chiusa  - abbiamo anche questo triste primato, ne  prendiamo
  atto  con malcelata soddisfazione - e di conseguenza nell'esprimere
  tutta  la mia soddisfazione per la presenza in Aula dell'assessore,
  non  posso che dichiararmi totalmente insoddisfatto della  risposta
  fornita,  anche  in considerazione del fatto che è  leggermente  in
  ritardo, poiché le è stata assegnata il 4 novembre del 2011,  siamo
  al  4 luglio del 2012, credo che siano passati 8 - 9 mesi, un tempo
  lunghissimo  che  nel resto d'Europa caratterizza il  passaggio  da
  un'era  ad un'altra; per noi 8 - 9  mesi sono necessari per  venire
  in Aula e rispondere ad un'interrogazione che fra le altre cose era
  del 6 ottobre 2011. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 2412   Chiarimenti
  sullo stato della salute della sanità pubblica nelle zone sud della
  provincia di Siracusa ,  a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   nella  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 33 del 17 luglio
  2009  è  stato  pubblicato il provvedimento di rifunzionalizzazione
  dell' ospedale Avola-Noto che prevedeva: 'Presso lo stabilimento di
  Avola         saranno        attivati          processi          di
  rifunzionalizzazione avuto riguardo ai dati epidemiologici ed  alle
  esigenze sanitarie del territorio perseguendo l'integrazione con la
  medicina ambulatoriale e territoriale';

   questo  provvedimento sanciva, fra l'altro, l'impoverimento  della
  zona  sud  di  figure apicali consequenziali a 'L'accorpamento  dei
  presidi  di  Siracusa,  Noto  e  Avola  con  conseguente  revisione
  organica  dell'assetto delle posizioni apicali relative a direzione
  sanitaria,  radiologia, laboratorio analisi, farmacia, anestesia  e
  rianimazione, nonché per le discipline per le quali è possibile  un
  accorpamento delle unità operative';

   successivamente, in data 28 gennaio 2011, nella GURS n.  5  veniva
  pubblicato il decreto dell'Assessorato regionale Salute 30 dicembre
  2010, che contiene a pag. 26 una semplice tabella riassuntiva dove,
  senza  alcuna nota esplicativa, viene inserito e indicato  il  P.O.
  Trigona  di  Noto fra i presidi ospedalieri da rifunzionalizzare  e
  con un PTA da realizzare a Noto entro il 31/12/2010;

   la  pubblicazione  di questa 'Tabella' causò  unanimi  proteste  e
  reazioni  negative e il rifiuto di tale indicazione  da  parte  dei
  cittadini,  delle  istituzioni locali, del  mondo  politico  e  dei
  movimenti cittadini di Noto e di altri comuni della zona sud  della
  provincia di Siracusa;

   in risposta a dette proteste, si decise di affidare le risoluzioni
  della  problematica evidenziata ad una commissione super partes  di
  cui  facevano  parte, oltre all'AGENAS, anche  un  tecnico  per  il
  comune  di  Noto ed un tecnico per il comune di Avola, al  fine  di
  elaborare  uno studio per la ricerca della migliore delle soluzioni
  da  adottare  al fine di razionalizzare e rafforzare il  sistema  e
  l'offerta  sanitaria  nell'intera zona sud  ed  in  particolare  in
  riferimento  alla rifunzionalizzazione dell'ospedale  Unico  Avola-
  Noto, posto al servizio di oltre 100.000 residenti;

   preso atto che:

   in  seguito  a dette decisioni, presso la Prefettura di  Siracusa,
  sono  stati  depositati un documento AGENAS  ed  un  documento  del
  tecnico  del  comune di Noto, in forte contrasto  per  contenuti  e
  conclusioni;
   i  due  documenti depositati presso la Prefettura di Siracusa  non
  sono   stati   mai  sottoposti  al  vaglio  della  VI   Commissione
  legislativa permanente dell'ARS 'Servizi sociali e sanitari' per un
  eventuale parere definitivo;

   il  documento  AGENAS  dell'11 marzo 2011  è  stato  ufficialmente
  recepito dall'ASP di Siracusa con atto pubblico motivato assieme al
  documento del tecnico di Noto;

   non  esiste  un piano industriale proposto dal direttore  generale
  dell'ASP  di Siracusa nè tantomeno la cronologia temporale  imposta
  allo stesso;

   considerato che:

   la   AGENAS   ha  concluso  il  suo  studio  con  una   relazione,
  fortemente       contestata       dalle  amministrazioni   comunali
  della  zona  sud,  dai  tribunali dei  diritti  del  malato,  dalle
  organizzazioni sindacali;

   la  commissione  AGENAS  ha  ritenuto  opportuno  interpretare  il
  mandato,  attribuendo al plesso unico una missione  'bipolare'  con
  l'accentramento, in un unico presidio, dei Posti/Letto per acuzie e
  delle  funzioni tipicamente ospedaliere e in un altro presidio  dei
  posti-letto   per   post-acuzie  e   delle   funzioni   prettamente
  territoriali;

   il  'Modello  Bipolare', proposto e voluto fortemente dai  tecnici
  AGENAS, perpetua uno stato di criticità assistenziale in danno  dei
  pazienti   lungodegenti  e  ricoverati  per  riabilitazione   post-
  operatoria,  in  quanto accentua i fattori di aumento  del  rischio
  clinico  che,  invece,  verrebbero ridotti se  acuti  e  post-acuti
  stessero  in uno unico presidio ospedaliero, dotato di  almeno  200
  posti letto;

   i   pazienti   ricoverati,   nei   reparti   di   lungodegenza   e
  riabilitazione, sono da ritenere pazienti 'critici'  e  come  tali,
  obbligatoriamente,  da  sistemare in area ospedaliera  contigua  ai
  reparti per acuti;

   il  direttore  generale dell'ASP di Siracusa  nel  programmare  il
  trasferimento  di tutti i reparti per acuti presso lo  stabilimento
  di  Avola  e i reparti di riabilitazione e lungodegenza  presso  lo
  stabilimento  di  Noto,  sta  agendo senza  una  direttiva  chiara,
  esplicita e motivata emanata dall'Assessorato regionale Salute;

   in    carenza    di     esplicite     indicazioni dell'Assessorato
  regionale Salute, il direttore generale dell'ASP di Siracusa ha già
  bandito  una gara di appalto che prevede la costruzione di un'altra
  sala  gessi, un'altra sala parto e un'altra sala operatoria sapendo
  che  le  suddette strutture sono già ampiamente presenti presso  lo
  stabilimento di Noto;

   nell'ottica  del  piano di rientro, voluto dal  Ministero  per  la
  Salute,  che  sta imponendo enormi sacrifici economici  a  tutti  i
  siciliani,  e  in questo periodo di grave crisi congiunturale,  che
  vede  la rivolta e la protesta di tutte le categorie di lavoratori,
  imprenditori,     commercianti     e autotrasportatori,  non  trova
  spiegazione plausibile la spesa programmata dall'ASP di Siracusa di
  1  milione  250.000  euro  per le suddette  strutture  murarie  che
  risultano essere un 'doppione';

   le  conclusioni cui è giunta l'AGENAS, l'11 marzo 2011, sono state
  pubblicamente  sconfessate dal Presidente  della  Regione,  che  ha
  paventato  fra  l'altro  la possibilità che i  tecnici  dell'AGENAS
  siano stati influenzati nelle loro decisioni;

   il  Presidente  della  Regione  si  è  pubblicamente  impegnato  a
  rivedere il piano organizzativo ospedaliero di Avola e Noto  e,  in
  particolare, si è impegnato, in aggiunta al mantenimento dei  posti
  letto pubblici nei due presidi ospedalieri, ad integrare le carenze
  con  la presenza di nuovi posti letto per il raggiungimento di  151
  posti  letto  ad  Avola  e 154 posti letto  a  Noto,  nel  rispetto
  dell'obiettivo  del mantenimento nella zona sud di Siracusa  di  un
  livello accettabile di posti letto per acuti;

   tale  impegno  fu suffragato da un comunicato stampa  dell'ASP  di
  Siracusa che ribadiva tali proposte facendole proprie, qualche  ora
  prima  che  si svolgessero le elezioni per il rinnovo del consiglio
  comunale di Noto;

   tale    proposta   complessiva,   integrata   dall'impegno    alla
  contestualità ed alla realizzazione compiuta in ogni  suo  aspetto,
  aveva  determinato,  per mesi, una situazione di  fiduciosa  attesa
  delle  decisioni  delle  competenti  autorità  sanitarie  (ASP   di
  Siracusa)  e  l'aspettativa  della  presentazione  di  un  progetto
  complessivo di riqualificazione dell'offerta sanitaria  nella  zona
  sud  della  provincia  di  Siracusa dopo la  quale,  solamente,  si
  sarebbe proceduto alla sua attuazione;

   visto che:

   in  questi mesi, da parte della ASP di Siracusa si sono susseguiti
  una  serie  di atti e comportamenti che hanno generato  confusione,
  tensione, preoccupazione, malcontento, sfiducia nelle istituzioni e
  nella rappresentanza politica provinciale;

   tali  decisioni possono avere come conseguenza lo spreco di denaro
  pubblico  e  l'impoverimento della offerta sanitaria  in  tutta  la
  zona,  tanto  da  avere provocato la stesura  di  un  documento  di
  protesta  firmato  da  4  dei 5 sindaci della  zona  sud;  dove  in
  particolare si contesta:

   a)  l'apposizione  di  una insegna, con  la  scritta  PTA,  presso
  l'ingresso  dell'  ospedale  di Noto, nel  tentativo  maldestro  di
  contrabbandare  il  semplice trasferimento di poche  suppellettili,
  provenienti  da altri uffici dell'ASP, con l'apertura del  previsto
  presidio  territoriale  di assistenza di cui,  invece,  non  esiste
  alcuna traccia;

   b)  l'appalto  di attrezzature importanti e costose  che  ad  oggi
  rappresentano un vero e proprio doppione di attrezzature  esistenti
  (sala gessi e sala parto);

   c)  l'inserimento  nel decreto regionale del 5  gennaio  2012  del
  luogo di ubicazione dei cosiddetti 'punti nascita';

   d)  la  mancata  assegnazione del posto  di  direttore  dell'unità
  operativa  complessa  di  ortopedia e  traumatologia  del  presidio
  ospedaliero di Noto, che pone le condizioni per il trasferimento  a
  Siracusa  della direzione e/o del reparto di ortopedia del presidio
  ospedaliero di Noto;

   e) la mancanza di riscontri alle dichiarazioni rese alla stampa da
  parte   del  direttore  generale  dell'ASP  8  di  Siracusa   circa
  l'imminente cessione del presidio ospedaliero di Noto alle case  di
  cura  private  di  Siracusa  in  mancanza  di  un  piano  operativo
  costo/benefici  emanato ufficialmente dall'ASP  8  di  Siracusa  ed
  approvato dalla VI Commissione dell'ARS;

   rilevato che tutto ciò ha provocato la ripresa di un comprensibile
  movimento  di  protesta di cittadini, associazioni e movimenti  che
  può  assumere  le  caratteristiche di vera e  propria  sollevazione
  popolare;
   per sapere se:

   non  ritengano, con l'urgenza dovuta, di adottare tutti  gli  atti
  necessari  a fornire alle amministrazioni comunali della  zona  sud
  della  provincia di Siracusa un progetto aggiornato complessivo  di
  riqualificazione  dell'offerta sanitaria che  rappresenti  un  vero
  superamento delle conclusioni dell'AGENAS dell'11 marzo 2011 e  che
  sia  invece  rispettoso degli impegni assunti, anche dal Presidente
  Lombardo,  con  le  popolazioni e le istituzioni locali  di  questo
  territorio;

   se  non ritengano di dare disposizioni affinché, nelle more  della
  presentazione di tale progetto, si blocchi ogni iniziativa dell'ASP
  di  Siracusa  che  possa  suscitare allarme  e  confusione  tra  la
  popolazione interessata e mettere in discussione la 'contestualità'
  nella  attuazione  del progetto stesso, tenendo conto  del  massimo
  rispetto  della parametrazione dei posti letto per acuti  come  più
  vicini  possibile al parametro del 3,2 x mille e non, come  avviene
  adesso,  pari  all'1,5  per  mille,  aggravati  dalla  assenza   di
  attivazione dei dovuti posti letto di RSA e di post-acuzie;

   non  ritengano  opportuno rimuovere l'attuale  direttore  generale
  dell'ASP  di Siracusa che si sta dimostrando del tutto  incapace  a
  gestire  questa  difficile  vicenda  che  rischia  di  mettere   in
  pericolo,  oltre  al diritto alla salute, anche  l'ordine  pubblico
  nella zona sud della provincia di Siracusa». (2412)

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore per la salute per  rispondere
  all'interrogazione.

   RUSSO,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, la problematica affrontata dall'interrogante si  inquadra
  nel  più  ampio  programma di riqualificazione e  di  rimodulazione
  della rete ospedaliera e territoriale regionale che, in particolare
  per  la  provincia  di  Siracusa, ha previsto l'attivazione  di  un
  processo di rifunzionalizzazione  dei presidi ospedalieri di  Avola
  e  Noto  con  conseguente  revisione  organica  dell'assetto  delle
  posizioni  apicali  relative  a  direzione  sanitaria,  radiologia,
  laboratorio di analisi, farmacia, anestesia e rianimazione,  nonché
  per  le  discipline per le quali è possibile un accorpamento  delle
  unità  operative  avuto  riguardo ai  dati  epidemiologici  e  alle
  esigenze sanitarie del territorio perseguenti l'integrazione con la
  medicina ambulatoriale e territoriale.
   Per supportare ulteriormente tale processo nella sua realizzazione
  e  ricercare  con rigore metodologico le soluzioni più  idonee  per
  riqualificare   l'offerta  sanitaria  ospedaliera  e   territoriale
  nell'intera  zona  sud  della medesima  provincia,  la  Regione  ha
  ritenuto di coinvolgere l'AGENAS e gli stessi comuni interessati.
   E'  stata istituita una Commissione di valutazione composta da tre
  membri dell'AGENAS e dai rappresentanti dei sindaci dei due Comuni,
  con  l'obiettivo di esprimere un parere tecnico relativo  al  ruolo
  dei  due  presidi  nel  sistema  e valutare  quali  tra  i  presidi
  ospedalieri  di  Avola e di Noto potesse svolgere, rispettivamente,
  attività  per post-acuti (riabilitazione e lungodegenza) e attività
  per acuti.
   Sono  stati pertanto analizzati diversi aspetti quali il  contesto
  demografico  e  territoriale nel quale  insistono  i  due  presidi,
  nonché la sede storica della popolazione del distretto sanitaria di
  Avola-Noto  (composto  complessivamente da cinque  comuni,  per  un
  totale  di  circa  cento mila abitanti), il peso della  popolazione
  over  65  a partire dal 2006 e le distanze in termini di tempo  dei
  Comuni dai presidi provinciali e regionali limitrofi.
   Successivamente, è stato realizzato uno studio approfondito  della
  domanda  e  dei  fabbisogni  sanitari  di  tale  popolazione,   sia
  all'interno  del  proprio  distretto che  nell'ambito  provinciale,
  regionale  ed extraregionale. Tale studio, effettuato partendo  dai
  flussi SDO 2008 e 2009 per i ricoveri erogati in regime ordinario e
  diurno,  mediante un sistema di indicatori qualitativi e di  esito,
  ha consentito la puntuale caratterizzazione della domanda sanitaria
  anche nei vari presidi presso cui la popolazione si è rivolta.
   Infine,  sono  stati analizzati i movimenti dei residenti  per  le
  specialità  erogate  dai  due presidi al  fine  di  comprendere  la
  mobilità  sanitaria per le patologie che potrebbero essere trattate
  in   loco.   Relativamente  all'offerta,  è  stata  analizzata   la
  produzione 2008 e 2009 dei presidi sia per i residenti  che  i  non
  residenti  nel  Distretto  e  l'attività  delle  rispettive   unità
  operative.
   Un  altro  parametro di fondamentale importanza ha  riguardato  le
  caratteristiche  strutturali  ed architettoniche  dei  due  presidi
  rispetto al ruolo che ciascuno dovrebbe rappresentare nel sistema e
  la loro predisposizione ad un'eventuale riqualificazione immediata.
   Successivamente si sono analizzati i dati le informazioni relative
  ai  bisogni sanitari del territorio, con particolare riferimento al
  Distretto  Avola-Noto al fine di proporre un modello organizzativo,
  basato  sul  ruolo e sulle funzioni da attribuire ai  due  presidi,
  rispondente ai bisogni rilevati ed in grado di ridurre la  mobilità
  passività  e  quindi  le  fughe che si registrano  attualmente  nel
  territorio, riguardanti prestazioni caratterizzate, tra l'altro, da
  bassa complessità e a volte inappropriate e che possono trovare una
  risposta   in   forme   di  assistenza  alternative   (post-acuzie,
  residenzialità,  assistenza primaria)  allocate  il  più  possibile
  vicino alla residenza dei cittadini.
   Il  modello  organizzativo è stato poi verificato alla luce  delle
  potenzialità strutturali ed organizzative dei due presidi di  Avola
  e  Noto.  La verifica ha tenuto conto della documentazione messa  a
  disposizione dalla ASP di Siracusa e dello stato attuale al momento
  del  sopralluogo effettuato nel presidio di Noto e nel presidio  di
  Avola.
   La  verifica  ha  utilizzato categorie  di  analisi  di  carattere
  programmatorio-strategico  basato  su  dati  aggregati  e   criteri
  parametrici generalmente utilizzati in altri contesti regionali.
   Il  metodo di lavoro utilizzato ha permesso di ricavare,  in  modo
  sistemico,   una  serie  di  informazioni  poste  alla   base   per
  l'espressione   del  parere  della  Commissione,   partendo   dagli
  indirizzi  di  programmazione sanitaria che  dal  2009  la  Regione
  siciliana ha assunto con particolare riguardo all'Azienda sanitaria
  provinciale di Siracusa.
   Il  parere  conclusivo  è stato presentato  dalla  Commissione  in
  Prefettura e consegnato in via ufficiale all'Assessorato.
   Tale  attività  di  supporto, che non  è  sostitutiva  dell'azione
  programmatoria  regionale in materia, né dell'attività  progettuale
  esecutiva e gestionale dell'ASP di Siracusa, ha avuto lo  scopo  di
  suffragare  tecnicamente gli orientamenti programmatori finalizzati
  a  rispondere alle tre principali aree di bisogno della popolazione
  del distretto di Avola-Noto con i tre livelli di assistenza che  il
  Sistema    Sanitario   Regionale   deve   assicurare    nell'ambito
  dell'emergenza-urgenza, dell'assistenza ospedaliera per acuti e del
  percorso post-acuto integrato con il sistema delle cure primarie  e
  territoriali.
   In  tal  senso, la Commissione Agenas ha ritenuto che nessuno  dei
  due  presidi,  da solo, potesse rispondere a tale  bisogno  se  non
  attraverso un sistema integrato e  bipolare' innovativo predisposto
  per  fornire  servizi  sostenibili e di  qualità  nei  tre  livelli
  assistenziali per l'intera popolazione del distretto e  far  fronte
  anche  ad  alcune  debolezze  del sistema  ospedaliero  dell'intera
  provincia  e  del capoluogo, nell'attesa della messa in  opera  del
  nuovo ospedale di Siracusa.
   In  relazione  alle funzioni da attivare e la loro localizzazione,
  il  parere  della  Commissione Agenas,  alla  luce  dei  dati,  dei
  documenti, del sopralluogo e della letteratura in materia, è  stato
  che   le   sole  attività  ospedaliere  per  acuti  debbano  essere
  concentrate   nel  presidio  di  Avola,  mentre  le   attività   di
  riabilitazione specialistica degenziale  e la lungodegenza  debbano
  essere  localizzate  nel presidio di Noto  insieme  ad  un  PTA  di
  elevata complessità. Lo stesso documento Agenas orienta a ricercare
  infine   la   risposta  all'emergenza  urgenza  in  una   soluzione
  organizzativa che preveda un DEA di primo  livello ad Avola  e   un
  PTE con PPI e MSA a Noto.
   Sulla  base  degli approfondimenti meta-progettuali  eseguiti,  la
  Commissione  Agenas  ha  ritenuto inoltre il modello  organizzativo
  proposto fattibile e sostenibile da un punto di vista strutturale.
   L'orientamento espresso nel documento Agenas è stato ufficialmente
  recapitato con proprio atto dall'ASP di Siracusa che, in  relazione
  anche  allo  specifico obiettivo contrattuale assegnato per  l'anno
  2011  relativamente alla rimodulazione della rete  ospedaliera,  ha
  rappresentato lo stato di attuazione, a dicembre 2011, del processo
  di dismissione delle funzioni per acuti del Presidio ospedaliero di
  Noto e delle conseguenti procedure di trasferimento dei reparti per
  acuti dal Presidio ospedaliero di Noto a quello di Avola.
   Nel  medesimo contesto è stata prevista l'attivazione,  presso  il
  Presidio  ospedaliero  di  Noto di  48  posti  per  post-acuti  (24
  riabilitazione  +  24  di  lungodegenza),  proponendo  di  inserire
  l'attivazione di tali posti nell'ambito di un progetto  di  offerta
  sanitaria  integrata  con  il  privato  accreditato  presso   detto
  presidio.
   Il progetto di integrazione in corso di pianificazione, è coerente
  con le previsioni delle legge di riforma e con le discendenti linee
  strategiche    di    programmazione   sanitaria    regionale,    in
  considerazione,   peraltro,   che  una  siffatta   riorganizzazione
  dell'offerta  si  rende  possibile anche  alla  luce  degli  stessi
  orientamenti   tecnici   espressi   dall'Agenas   in   termini   di
  accorpamento  e  di  rifunzionalizzazione,  che  ne  confermano  la
  coerenza anche sotto il profilo delle condizioni strutturali  e  di
  risorse del contesto locale.
   Nella  preintesa firmata tra l'Assessorato e due case di  cura  di
  Siracusa si stabilisce che quest'ultime potranno svolgere presso il
  polo  di  Noto  le  loro attività, comprensive per  esempio   della
  neurochirurgia,  cardiologia  con  aritmologia,  urologia,   e   in
  aggiunta sono disponibili a gestire i posti letto di riabilitazione
  e  lungodegenza pubblici, in carico al presidio di Noto secondo  il
  documento Agenas.
   Tale accordo è in atto in fase di definizione, poiché necessita di
  valutazione economica e stesura di un protocollo di intesa fra case
  di  cura e A.S.P., per sancire definitivamente quanto discusso fino
  ad ora.
   Relativamente   alla  segnalata  mancata  nomina   del   Direttore
  dell'U.O,C.  di  ortopedia e traumatologia dell'ospedale  di  Noto,
  sono   stati   forniti   dall'Azienda  di  Siracusa,   interpellata
  sull'argomento,  i  chiarimenti necessari.  Il  Direttore  generale
  dell'A.S.P.  di  Siracusa,  con  nota  del  9  dicembre  2011,  nel
  premettere che la progettazione della copertura di un posto apicale
  non  è  di immediata applicazione ha rappresentato che la soluzione
  scelta  (nomina di un coordinatore delle Unità operative  complesse
  nella  disciplina  per il Distretto ospedaliero)  è  in  linea  con
  quanto   indicato  dalle  norme  contrattuali  ed  in   particolare
  dall'art. 18 del CCNL 1998-2001 dell'area della dirigenza  medica e
  veterinaria  secondo cui, nel caso di assenza  per  cessazione  del
  rapporto  di  lavoro del dirigente interessato, la  sostituzione  è
  consentita  per  il tempo strettamente necessario ad  espletare  le
  procedure di cui ai D.P.R. n. 484 del 1997.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vedo  che  lei
  ironicamente  mi  chiedeva se potevo dichiararmi soddisfatto  della
  risposta  fornita da parte dell'Assessore, apprezzo la sua  ironia,
  perché solo di questo si può trattare.
   Signor assessore, io ho apprezzato lo sforzo che gli uffici e  lei
  avete  fatto  per  rispondere  a  questa  interrogazione,   che   è
  un'interrogazione  datata, del 3 febbraio 2012,  però,  al  solito,
  alcune notizie che le sono state fornite - la colpa, quindi, non  è
  assolutamente  sua  -  non sono rispondenti  al  vero,  altre  sono
  assolutamente  lontane  dalla verità,  alcune  rischiano  l'ilarità
  generale  e, in particolare, mi volevo soffermare sull'impegno  che
  lei ha messo nel giustificare il fatto che non è stato nominato  il
  direttore dell'Unità operativa complessa  di ortopedia.
   Lei  intelligentemente,  giustamente,  diceva  che  il  bando   di
  concorso  per  ricoprire  il posto vacante  il  tempo  strettamente
  necessario ,  quando  si parla  di tempo  strettamente  necessario
  immaginiamo  un mese, due mesi, tre mesi, quattro mesi,  eppure  ci
  troviamo di fronte a 18 mesi.
   Diciotto  mesi  fa il dottor Adamo è andato in pensione,  dopo  18
  mesi  ancora non abbiamo la possibilità assoluta di avere  certezze
  se il direttore dell'Unità operativa complessa di ortopedia rimarrà
  oppure  se  verrà  barattato quel posto  di   direttore  dell'Unità
  operativa  complessa di oculistica dal momento che, nel  frattempo,
  il  direttore di questa clinica che era assessore del Partito delle
  Libertà si è dimesso dal medesimo partito ed è passato nell'MPA,  è
  diventato il candidato dell'MPA alle elezioni di Avola e  il  posto
  che   prima  era un  posto di Unità operativa semplice  è diventato
  un posto di unità operativa complessa.
   Noi  ci  saremmo  aspettati  che anche l'otorino  avesse  identica
  fortuna,  perché anche lui nel frattempo aveva lasciato il  Partito
  delle  Libertà ed era passato nell'MPA, era diventato il segretario
  cittadino  della  Città di Siracusa dell'MPA, però  abbiamo  visto,
  purtroppo,  che  è   rimasto dentro il guado,  non  è  riuscito  ad
  attraversare  l'altra parte del guado e, quindi, anche  all'interno
  dell'MPA  ci  sono  differenze fra alcuni  che  passano  e  possono
  aspirare a fare i primari ed altri che passano e rimangono travolti
  dalle acque.
   Pertanto,  la risposta per quanto riguarda il Direttore dell'unità
  operativa  complessa di ortopedia è veramente risibile,  nel  senso
  che  fa solo ridere, perché lei non mi può venire a citare la legge
  che parla di tempi strettamente necessari e poi farsi contestare da
  me il fatto che da 18 mesi quel posto sia scoperto.
   Lei  con  dovizie  di  particolari parlava di  ciò  che  ha  detto
  l'AGENAS,  che  è  stata voluta dai sindaci, bene  io  non  discuto
  quello che dice l'AGENAS,  condivido invece quello che dice il  suo
  Presidente.
   Il  suo  Presidente  della Regione venendo a Noto  qualche  giorno
  prima  delle elezioni, forse due sere prima, insieme a un documento
  che  è  stato  diffuso in migliaia di copie, mentre  io  facevo  il
  comizio  a  Noto,  nelle ultime due ore ha detto  cose  diverse  da
  quello che ha detto l'AGENAS e cose diverse da quanto detto da  lei
  questa sera. Cito quello che ha detto il suo Presidente.

   RUSSO, assessore per la salute. Il nostro.

   VINCIULLO. Certo, è chiaro, noi le auguriamo il suo predecessore.
   Il  suo  predecessore dice che  il piano organizzativo ospedaliero
  di Avola e di Noto deve essere, per la carenza, incrementato con la
  presenza  di  nuovi posti letto per il raggiungimento di 151  posti
  letto   ad   Avola  e  151  posti  letto  a  Noto,   nel   rispetto
  dell'obiettivo  del mantenimento della zona sud di Siracusa  di  un
  livello accettabile di posti letto per acuti.
   Ma non lo dico io, capisco che quando noi siamo in comizio si dice
  tutto  e il contrario di tutto, ma queste cose quella sera  a  Noto
  sono state dette, queste cose quella sera a Noto sono state diffuse
  anche  attraverso un volantino stampato in migliaia di copie  e  di
  conseguenza si è ingenerato negli elettori - perché dopo 36 ore  si
  votava  -  della  città  di  Noto il  forte  convincimento  che  il
  Presidente  della Regione non la pensava come l'AGENAS  e  che,  di
  conseguenza,  avremmo avuto nella provincia di Siracusa nella  zona
  sud un ospedale di Avola e di Noto forte di 300 posti letto.

   MARZIANO. Signor Presidente, non capisco perché l'Assessore non ha
  risposto  alle  mie  interrogazioni che sono a cavallo  con  quelle
  dell'onorevole Vinciullo.

   PRESIDENTE.  Un attimo, onorevole Marziano. Si avvii a  concludere
  onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO.   Pertanto,  non  posso non contestare  anche  l'ultima
  dichiarazione  con  la quale sostiene questa  sera  che  l'ospedale
  pubblico di Noto diventerà una grande Casa di Cura.
   Noi  deputai del posto continuiamo ad essere contrari. Noi abbiamo
  sempre  investito  nella  sanità pubblica,  della  sanità  privata,
  assessore, non ci interessa assolutamente.
   Noi  vogliamo, pretendiamo che nell'ospedale Avola-Noto  ci  siano
  solo  ed esclusivamente posti letto pubblici, l'idea di trasformare
  l'ospedale  di  Noto  non so per quale motivo,  non  so  per  quali
  convinzioni in una grande Casa di Cura non ci appartiene.
   Vorremmo  anche  capire per quale motivo questa  struttura  non  è
  stata messa a bando, perché sono state scelte solo queste due  case
  di  cura  e non è stata data la possibilità anche ad altre case  di
  cura  provenienti  dal  resto  della Sicilia  di  partecipare  alla
  gestione  di una struttura che è pubblica e che come tale  non  può
  essere data così al primo che la chiede.

   MARZIANO. Signor Presidente, non voglio fare polemica, ma  fra  le
  due interrogazioni dell'onorevole Vinciullo, la numero 2127 e 2412,
  alle quali l'Assessore ha dato risposta, ce ne sono due a mia firma
  la  numero  2159  e  la numero 2162 che non sono  state  ricomprese
  nell'allegato  all'ordine del giorno. Vorrei   capire  il  criterio
  seguito.

   PRESIDENTE. Onorevole Marziano, le assicuro che gli uffici faranno
  gli opportuni accertamenti.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2547  Notizie  sui  rapporti  del
  Servizio  sanitario regionale con la Fondazione  Maugeri   a  firma
  dell'onorevole Lentini.

    «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  salute,
   premesso che:

    il   Servizio   sanitario  regionale,  a  causa  degli   impegni
   sottoscritti in sede di 'Piano di rientro' ed in attuazione della
   legge  regionale 14 aprile 2009, n.5, ha vissuto e  vive  tuttora
   una   complessa   fase  di  riorganizzazione  in   un'ottica   di
   contenimento   dei   costi  e,  almeno   nelle   intenzioni,   di
   adeguamento   alle  mutate  esigenze tecnico-organizzative;

    nell'ambito  di  tale  processo si è fatto  ampio  ricorso  alla
   stipula di convenzioni con soggetti esterni al Servizio sanitario
   regionale, cui sono state affidate intere strutture;

    tra  i  soggetti  di  cui sopra rientra la  fondazione  Maugeri,
   soggetto  di  diritto privato con sede a Pavia, che già  gestisce
   attività riabilitative presso gli ospedali di Sciacca e Mistretta
   e  che,  a  quanto  si apprende, sarà chiamata a gestire  diversi
   altri servizi presso diverse strutture della Sicilia occidentale;
    atteso che:

    da  notizie di stampa si è appreso delle vicende giudiziarie che
   hanno  interessato  ed  interessano i vertici  della  fondazione,
   accusati  di aver commesso una serie di reati relativamente  alla
   gestione dell'ente stesso;

    quanto  detto,  sebbene  allo stato  sembri  riguardare  vicende
   svoltesi    in   altre   regioni,   determina   comprensibilmente
   perplessità  fra  i  cittadini-utenti  e  può  comportare   danni
   d'immagine per il Servizio sanitario regionale;

    per sapere:

    se  siano  a  conoscenza dei procedimenti  penali  in  atto  nei
   confronti dei vertici della fondazione Maugeri e se e come questi
   eventualmente interferiscano o possano interferire  coi  rapporti
   esistenti fra la stessa ed il Servizio sanitario regionale;

    se,  senza  in  alcun  modo  interferire  o  strumentalizzare  i
   procedimenti giurisdizionali in corso, s'intenda procedere ad una
   specifica  valutazione  dei  rapporti  con  tutti  quei  soggetti
   esterni  al  Servizio  sanitario regionale i  cui  rappresentanti
   siano  oggetto  di accuse penali per ipotesi di  reato  correlate
   alla loro funzione, eventualmente sospendendo la stipula di nuove
   convenzioni o il rinnovo di quelle già esistenti;
    quali   iniziative  s'intenda  complessivamente   adottare   per
   garantire che la gestione dei servizi sanitari     affidati     a
   soggetti      esterni all'amministrazione pubblica  regionale  si
   svolga   nel   pieno  e  rigoroso  rispetto  della   legalità   e
   selezionando  esclusivamente quelle  strutture  che  garantiscano
   pieni  ed  adeguati  standard rispetto  nella  conduzione  di  un
   servizio  pubblico  essenziale  e  delicatissimo  qual  è  quello
   sanitario». (2547)

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore per la salute per  rispondere
  all'interrogazione.

   RUSSO,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, i rapporti con la Fondazione Maugeri sono regolati da una
  convenzione,  peraltro  rimodulata da  questa  amministrazione  con
  l'adeguamento  delle  tariffe  al ribasso,  allineandole  a  quelle
  nazionali.
   La  Regione,  che si è sempre mossa nell'ambito della  convenzione
  approvata  non  sembra sia coinvolta nell'inchiesta attualmente  in
  corso nella quale, peraltro, pare che la Fondazione sia parte lesa.
   In  atto risulta che le attività svolte dalla Fondazione presso  i
  presidi   ospedalieri   di   Sciacca   e   di   Ristretta   (dotati
  rispettivamente  di  32 e 22 posti letto) e di Ribera  (che  svolge
  attualmente  attività ambulatoriali) siano regolati in armonia  con
  quanto previsto con l'accordo convenzionale.
   Obiettivo prioritario dei presidi della Fondazione è la  presa  in
  carico per la definizione  di un percorso riabilitativo di pazienti
  affetti  da  patologie neuromotorie,  cardiologiche e  respiratorie
  tramite   l'impiego   delle  più  avanzate  tecniche   diagnostiche
  terapeutiche,  nel  rispetto della medicina  basata  sulla  propria
  efficacia,  al fine di migliorare la qualità di vita  dei  pazienti
  compatibilmente con il loro grado di disabilità.
   Sulle medesime linee di attività viene parimenti svolta l'attività
  di ricerca.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Lentini   per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LENTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  alla  luce  dei
  fatti  accaduti nel territorio della Lombardia, ossia gli   arresti
  di  alcuni dirigenti del Consiglio di Amministrazione, credevo  che
  la  Regione  siciliana,  avendo dei  rapporti  consolidati  con  la
  Fondazione Maugeri,  si apprestasse a sospendere o a non  rinnovare
  i contratti fino a quando questo problema non sia risolto.
   Io non conosco bene la dinamica degli incidenti, ma sicuramente  i
  reati  sono così gravi tanto  che giorno per giorno i telegiornali,
  i media di tutto il paese ne fanno notizia.
   Volevo   aggiungere,  signor  Presidente,  che  il  Ministero   ha
  pesantemente criticato anche il Governo regionale riguardo al Piano
  di  rientro  sanitario  ed  in sede di  tavolo  tecnico  del  piano
  medesimo,  il  Ministero  ha  criticato  pesantemente  il   Governo
  regionale.
   Il  partito  parlamentare  UDC  ha  presentato  una  richiesta  di
  audizione  al  Presidente dell'Assemblea affinché sia  dedicata  in
  Parlamento una giornata per mettere a conoscenza quanto avvenuto in
  questi  anni il riferimento 2008-2011 e che questo problema  non  è
  stato ancora risolto.
   Questi  rilievi  riguardano l'assistenza  relativa,  sono  rilievi
  assistenziali di assistenza con relativa osservazione che non  sono
  state idonee in sede di  tavolo tecnico, non sono state recepite.
   Quindi,  le  chiedo  di calendarizzare questa seduta  affinché  il
  Parlamento, ma principalmente i siciliani possano essere  messi  al
  corrente di quanto sta accadendo nella sanità regionale.
   Sicuramente  mi aspettavo da parte del Governo, signor Presidente,
  che  si  interrompesse  questo  rapporto  perché  il  Consiglio  di
  amministrazione di qualsiasi ente, di qualsiasi società è il  cuore
  pulsante  di una società, è quello che dà l'indirizzo sia  politico
  che economico.
   Sotto  questo  aspetto  non mi ritengo soddisfatto,  ma  penso  lo
  stesso anche l'Assemblea.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza numero 132  Iniziative  per
  assicurare  i  livelli  essenziali  di  assistenza  nell'isola   di
  Lipari ,  a  firma degli onorevoli Lupo, Ammatuna,  Barbagallo,  Di
  Benedetto, Donegani, Faraone, Ferrara, Galvagno e Mattarella.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   con  il  decreto di approvazione del piano di rifunzionalizzazione
  degli  ospedali siciliani, si deciso di chiudere il  punto  nascita
  dell'ospedale dell'Isola di Lipari;

   il  piano  prevede i punti nascita soppressi siano  sostituiti  da
  punti di emergenza attrezzati;

   rilevato che:

   questa  decisione è stata fortemente contestata dagli eoliani  con
  cortei, scioperi, cartoline al presidente della Repubblica, con  un
  ricorso  al  TAR  e una denuncia alla Procura per 'interruzione  di
  pubblico servizio';

   osservato che:

   i  reali  criteri di scelta dei punti nascita da chiudere appaiono
  poco  chiari  agli amministratori locali oltre che e ai  cittadini,
  non  sembrando tener conto delle specifiche e oggettive  difficoltà
  delle  isole minori, mentre risulterebbero mantenuti in vita  punti
  nascita in altri piccoli comuni della terraferma;

   tale   decisione  stata  applicata  senza  consentire  agli   enti
  territoriali di trovare una soluzione alternativa alla soppressione
  di  servizi  essenziali  per  le fasce  deboli  della  popolazione:
  giovani  coppie  e  donne in primis, costretti  a  sostenere  costi
  ingenti  per  i  trasferimenti  ed i pernottamenti  delle  famiglie
  presso le strutture ospedaliere;

   rilevato che:

   nei  primi  giorni del mese di marzo 2012, una donna  residente  a
  Lipari  all'ottavo  mese  di gravidanza ha  perso  il  bambino  che
  portava  in grembo a seguito di un distacco di placenta: il piccolo
  è morto,     lei,     trasportata     dall'elisoccorso all'ospedale
  'Papardo' di Messina, è stata salvata;

   secondo  i sanitari 'Il trasferimento si è reso necessario perché,
  per  la  particolare  patologia  della  donna,  non  poteva  essere
  assistita  nel nosocomio di Lipari' (da un articolo pubblicato  dal
  quotidiano la Repubblica in data 09 marzo 2012);

   la  Procura  di Barcellona Pozzo di Gotto ha avviato  un'inchiesta
  sulla  vicenda per accertare se il feto fosse già morto  quando  la
  donna è giunta in ospedale. Dovranno anche essere accertati i tempi
  di arrivo dell'elisoccorso dal momento della richiesta;

   anche  l'azienda  sanitaria  provinciale  di  Messina  ha  avviato
  un'indagine   amministrativa  per  l'accertamento   'di   eventuali
  anomalie e/o criticità';

   visto che:

   per  poter  assistere  adeguatamente una donna  con  gravidanza  a
  rischio o con complicanze è necessario che coesistano, nello stesso
  ambito,  particolari servizi (quali anestesia  e  rianimazione,  il
  servizio di terapia intensiva neonatale e un centro sangue  per  il
  servizio immunotrasfusionale;

   il  sindaco  dell'isola  in  una lettera  ha  chiesto  al  Governo
  nazionale  che  sia fatta un'indagine ministeriale sull'accaduto  e
  che intervenga anche l'Assessore regionale per la salute;

   per  sapere quali iniziative ritengano di dover assumere per  fare
  chiarezza su quanto delineato in premessa e per assicurare  che  in
  un  territorio  svantaggiato dal punto di  vista  infrastrutturale,
  come  l'isola  di Lipari, venga garantito il rispetto  dei  livelli
  essenziali di assistenza con riferimento agli istituendi  punti  di
  emergenza». (132)

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore per la salute per  rispondere
  all'interpellanza.

   RUSSO, assessore per la salute. Signor Presidente. in ordine  alla
  interpellanza  di  cui all'oggetto, con la quale  l'onorevole  Lupo
  chiede iniziative per assicurare i livelli essenziali di assistenza
  nell'isola di Lipari, si rappresenta quanto segue.
   Con decreto 2 dicembre 2011, pubblicato nella G.U.R.S.  n. 1 del 5
  gennaio  2012,  questo Assessorato ha emanato le direttive  per  il
   Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita .
   La  riorganizzazione  della rete è scaturita  dalla  necessità  di
  promuovere e migliorare la qualità, la sicurezza e l'appropriatezza
  degli  interventi assistenziali nel percorso nascite e di  ridurre,
  nel  contempo, l'utilizzo del taglio cesareo. Tale intento è  stato
  formalizzato a livello nazionale con l'accordo Stato-Regioni del 16
  dicembre  2010 che ha previsto tutta una serie di correttivi  e  di
  misure   di   politica   sanitaria  come,   tra   gli   altri,   la
  razionalizzazione/riduzione  progressiva  dei  punti  nascita   con
  numero di parti inferiore a 100/anno, prevedendo l'abbinamento  per
  pari  complessità  di attività delle UU.OO. ostetrico-ginecologiche
  con   quelle   neonatologiche/pediatriche,  nonché   l'attivazione,
  completamento  e messa a regime del sistema di trasporto  assistito
  materno (STAM) e neonatale d'urgenza (STEN).
   Nell'ambito  della  riqualificazione  della  rete  ospedaliera   e
  territoriale  e  in  sintonia  con gli  orientamenti  programmatori
  nazionali  e  internazionali, la Regione siciliana,  con  il  Piano
  sanitario  regionale  2011/2013,  e  specificatamente  con   quanto
  previsto  al  punto 9.2.1  Messa in sicurezza dei punti  nascita  e
  miglioramento della qualità dell'assistenza al parto e al neonato ,
  ha  definito  la  rimodulazione della  rete  materno-infantile  per
  garantire    adeguati    standard    di    qualità    relativamente
  all'organizzazione ed alle funzioni collegate all'assistenza.
   L'obiettivo è di migliorare il livello dei LEA, gli indicatori  di
  efficacia,  di efficienza e di appropriatezza ed economicità  delle
  prestazioni  erogate,  con particolare riferimento  al  numero  dei
  parti  cesarei garantendo maggiore soddisfacimento dei  bisogni  di
  salute dei cittadini.
   A  tal fine, col Piano, si è posto l'obiettivo di riorganizzare le
  UU.OO.  di  ostetricia  e  ginecologia, pediatria,  neonatologia  e
  terapia intensiva neonatale, organizzandone i livelli di assistenza
  anche   in  relazione  alla  complessità  dell'attività  svolta   e
  all'organizzazione  in  rete dei servizi per  patologia,  volume  e
  complessità.  Il Piano ha altresì inteso valorizzarne ulteriormente
  il  collegamento funzionale con la rete regionale  di  emergenza  e
  potenziare  il  Servizio di trasporto per le  emergenze  neonatiali
  (STEN)  e  Servizio di trasporto assistito materno (STAM)  su  base
  regionale.
   Si   è   ritenuto,  infine,  di  dover  garantire  la   continuità
  assistenziale  intesa  come  omogeneità  dell'assisstenza  erogata,
  perseguendo  modelli di continuità assistenziali che consentano  la
  distinzione tra la gravidanza fisiologica e gravidanza  a  rischio,
  attivando in tal senso un sistema fortemente integrato al  fine  di
  una  collaborazione  funzionale tra i vali  livelli  istituzionali,
  sinergizzando le attività territoriali e ospedaliere e valorizzando
  le   interdipendenze  esistenti  fra  le  strutture  operative,  il
  distretto territoriale e ospedaliero, i consultori familiari e  gli
  altri servizi attivi nell'ambito dell'area materno-infantile.
   Pertanto, nelle aziende in cui sono disattivati i punti nascita  i
  Direttori  generali  dovranno provvedere alla riorganizzazione  del
   percorso nascita, per offrire alle mamme e ai neonati una migliore
  qualità  dell'assistenza  e  della presa  in  carico  completa  dal
  concepimento fino al periodo immediatamente precedente al parto  e,
  per  questo,  dovranno produrre un proprio piano aziendale  in  cui
  siano  definite  le  strutture  e le  modalità  attraverso  cui  il
  percorso nascita potrà essere assicurato nel territorio anche sulla
  base delle caratteristiche della popolazione di riferimento.
   Per  quanto  attiene  il tema più generale  del  mantenimento  dei
  livelli  essenziali  di  assistenza presso  l'isola  di  Lipari  si
  precisa  che  gli stessi sono garantiti dalla presenza,  presso  il
  presidio ospedaliero di un reparto di medicina di accettazione e di
  urgenza  con  4  posti letto e di posti letto  indistinti  di  area
  medica  e  chirurgica  in  grado  di  garantire  un  primo  livello
  assistenziale e coordinare di concerto con  il Sistema 118, qualora
  necessario,  un  eventuale trasporto dei pazienti presso  strutture
  ospedaliere  maggiormente  qualificate  ricadenti  nel   territorio
  dell'ASP di Messina.
   Relativamente allo specifico caso evidenziato nell'atto ispettivo,
  si  precisa che è stato disposto un accertamento ispettivo in esito
  al quale questa Amministrazione, con nota prot. 50841 del 25 giugno
  2012,  nel trasmettere al Commissario straordinario dell'A.S.P.  di
  Messina le suddette risultanze in unno con le deduzioni conseguenti
  ha posto in evidenza, sotto l'aspetto clinico assistenziale, che la
  gestione  della paziente da parte dei sanitari medici e  paramedici
  del  presidio è stata ritenuta adeguata e pertinente, così come  il
  trasferimento della paziente in altro nosocomio.
   Dal  predetto  atto  ispettivo, è risultato non  sussistere  alcun
  nesso  di  causalità  tra il rapido aggravamento  delle  condizioni
  cliniche  del feto, sino alla morte endouterina e fattori logistico
  strumentali  relativi  al  P.O.  di  Lipari;  tale  aggravamento  è
  scaturito  piuttosto  da  fattori strettamente  clinici  legati  al
  rapido  evolversi  in  senso  negativo  del  quadro  tale  da   non
  consentire il completamento delle manovre preparatorie a  qualsiasi
  tipo di anestesia.
   Non  è  stata rilevata alcuna refluenza dell'azione programmatoria
  posta  in essere da questo Assessorato sulla riqualificazione della
  rete regionale dei punti nascita con riferimento al P.O. di Lipari.
   Pur  tuttavia, è stato posto in particolare rilievo al Commissario
  straordinario  dell'Azienda quanto evidenziato  in  sede  ispettiva
  circa  la necessaria attivazione di idonee procedure che consentano
  di  fronteggiare rapidamente ed efficacemente eventuali  guasti  in
  modo da garantire la continuità funzionale della sala operatoria  e
  scongiurare  il  ripetersi  di  episodi  d'interruzione   protratta
  dell'attività  ferma  restando  la  continuità  del   servizio   di
  assistenza ostetrico-ginecologica.
   Allo  stato, si è in attesa di conoscere i provvedimenti frattanto
  eventualmente  intrapresi  e/o  da  intraprendere  da  parte  della
  direzione aziendale per la migliore organizzazione del servizio nei
  diversi livelli di responsabilità interaziendali.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Donegani   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   DONEGANI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   CORONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE: Ne ha facoltà.

   CORONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo  l'occasione
  della  presenza  dell'assessore Russo, qui in  questa  seduta,  per
  ribadire quanto espresso stamattina in Commissione Sanità e  da  un
  lato  ringraziarlo per avere voluto informare questo Parlamento  in
  merito  a  queste sei interrogazioni e per invitarlo  a  rispettare
  quello che è il nostro Regolamento.
    Volevo capire con questo intervento come mai l'assessore risponde
  solo  a  queste sei interrogazioni; su quale base risponde  solo  a
  queste sei interrogazioni. Non so se per scelta personale, dei suoi
  uffici, per estrazione a sorte.
   Volevo avere questo tipo di informazione.
   Credo,  almeno  ho  visto  qui  in quest'Aula  passare  tantissime
  interrogazioni, interpellanze presentate da tanti colleghi, tra cui
  anche  dal  sottoscritto e l'assessore Russo,  in  questi   quattro
  anni,  ha  risposto, credo poco, alle numerose interrogazioni,  sia
  quelle   in   forma   orale  presso  l'Assemblea   sia   anche   le
  interrogazioni  con  richiesta di risposta scritta  in  Commissione
  Sanità
   Siccome  ci  avviciniamo a grandi passi verso lo  scioglimento  di
  questa  Assemblea, volevo invitare l'assessore se potesse,  se  pur
  tra tutti i suoi tanti impegni che certamente sono notevoli per  la
  gestione  di un settore delicato che ci impegna come Assemblea  sia
  sul  piano dei costi, perché certamente la percentuale più  alta  è
  dedicata   a  questo  Assessorato,  a  dare  risposte  sempre   più
  qualificate ai cittadini, anche sul piano dei corretti rapporti con
  i colleghi parlamentari.
   Novanta  parlamentari che in questi anni hanno chiesto  più  volte
  spiegazioni   con  atti  ispettivi  nell'interesse   primario   dei
  cittadini di questa Regione siciliana.
   Allora, volevo qui ribadire all'assessore se potesse, da qui  alla
  scadenza,  magari in Aula o nella stessa Commissione,  esaudire  un
  po'   tutte  le  richieste  che  sono  state  presentate   al   suo
  assessorato.
   Del resto, il suo Gabinetto è il più cospicuo di questo Governo.
   Può  anche  farsi aiutare dai suoi uffici per tirare  fuori  tutte
  quelle  richieste che sono state presentate in tutti  questi  anni,
  anche  se  datate, che, alla fine possono metterci nelle condizioni
  di dare risposte concrete, corrette e autorevoli.

   MARZIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.   Signor   presidente,   onorevoli   colleghi,   egregio
  assessore, il collega Vinciullo ha poco da lamentarsi sui contenuti
  delle   risposte   alle  sue  interrogazioni,   perché   alle   sue
  interrogazioni,   indipendentemente   dall'ordine   cronologico   e
  dall'argomento, viene data risposta, mentre alle interrogazioni  di
  altri  colleghi, di altri parlamentarti, non ne viene  data  e  io,
  personalmente, che sono tra quelli che non hanno ricevuto  risposta
  alle interrogazioni presentate all'assessore per la salute, lo dico
  al   di  là  del  merito  dell'eventuale  risposta  o  dell'oggetto
  dell'interrogazione, mi sono posto il problema di  quale  fosse  il
  criterio.
   Allora,  ho pensato che ci fosse un criterio cronologico, però  il
  criterio  cronologico viene smentito dal fatto che si  da  risposta
  all'interrogazione numero 2127 e poi alla  numero 2412.
   Nel  mezzo, ci sono la 2159 che trattava lo stesso argomento della
  2127  e  la 2162 che trattava argomento di natura diversa, problemi
  dell'ospedale di Siracusa.
   Allora,  ho  pensato che ci fosse il criterio che si  sceglie  per
  argomento  e  ho  detto:  siccome l'interrogazione  numero  2127  è
  cronologicamente prima dell'altra presentata da  me,  si  è  scelto
  quel criterio .
   Su  altri  argomenti, non si è scelta quella presentata  prima  ma
  quella presentata dopo.
   Allora,  mi  sono posto il problema se non ci fosse un  equilibrio
  tra interrogazioni presentate dalla maggioranza e dall'opposizione.
   Ora,   l'onorevole  Vinciullo,  ed  altri,  sono  stati  esponenti
  dell'opposizione,   della   maggioranza   e   dell'opposizione    e
  dell'opposizione.
   Io,    esponente    dell'opposizione,    della    maggioranza    e
  dell'opposizione,  cioè non c'è un criterio in  base  al  quale  si
  ritiene di dare le risposte alle interrogazioni, tranne che non  ce
  ne  sia  uno, malizioso, al quale non voglio pensare, che è  quello
  che  se  c'è  un'interrogazione che  mette  in  difficoltà  per  la
  risposta, allora, questa viene postergata.
   Ma nel fare la scelta, alcune vengono inserite.
   Allora, chiedo, al di là del merito, per il rispetto che ci  vuole
  per  ognuno di noi, che ci sia esplicitato il criterio con il quale
  sono state fatte queste scelte e se c'è la possibilità - mi collego
  a  quanto  detto  dal  collega - di sopperire  al  fatto  che  sono
  interrogazioni  presentate da più di un  anno  una,  da  otto  mesi
  un'altra,  da  sei mesi un'altra, cioè hanno perso  efficacia  come
  momento di chiarimento, però possono servire  evidentemente a  dare
  risposta  a chi quelle interrogazioni ha sollecitato o ai  problemi
  eventualmente risolti.
   Chiedo,  quindi, senza spirito polemico, perché non penso che  sia
  l'assessore  a scegliere l'interrogazione alla quale  rispondere  o
  non  rispondere, che però a questa si dia  risposta e si  definisca
  il  criterio con  il quale  nei prossimi giorni o nei prossimi mesi
  si decide di rispondere alle interrogazioni dei parlamentari.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Federico è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   BUFARDECI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Se l'argomento è lo stesso, sono in grado di dare  una
  risposta a questo problema suscitato dall'onorevole Marziano.

   BUFARDECI. No, è un altro argomento.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare.

   BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, confesso che non
  ho  ascoltato  l'intervento del  collega Marziano,  quindi,  me  ne
  scuso innanzitutto con il collega Marziano stesso.
   Intervengo   dicendo   che,   nel   compiacermi   della   presenza
  dell'assessore Russo, vorrei cogliere questa opportunità della  sua
  presenza   -  nulla sia di ostacolo perché lei possa  ulteriormente
  dare serenità all'edilizia ospedaliera della provincia di Siracusa,
  per   quanto  riguarda non soltanto le strutture ospedaliere  della
  provincia, ma innanzitutto a quelle del capoluogo dove, lei ben sa,
  da  gran  tempo  si è dibattuto prima su quella ipotesi  che  venne
  ritenuta non ammissibile, non coltivabile con una serie di problemi
  che  hanno nella sostanza ingessato quella procedura che non è  più
  andata   avanti  e  sostenendo  legittimamente   che  la  soluzione
  migliore  sarebbe stata quella dell'intero finanziamento  a  carico
  della cassa pubblica.
   Vorrei  sapere, visto che ancora sono congelate le somme di  circa
  ottocentoquaranta  milioni, qual è il futuro e  se  possiamo  anche
  fare  una  previsione temporale perché, ogni giorno che  passa,  la
  nostra  struttura ospedaliera appalesa tutta la sua  inadeguatezza,
  anche   in  considerazione,  ribadisco,  di  alcune  notizie   che,
  purtroppo, la nostra Regione ascolta con maggiore frequenza, quelle
  relative anche ad eventi calamitosi e sismici.
   Il fatto che la prima struttura di immediato intervento e soccorso
  qual  è  l'ospedale sia essa stessa innanzitutto una struttura  che
  non  ha alcun tipo di garanzia, sotto questo aspetto, perché non  è
  assolutamente   una   struttura   antisismica,   la   dice    lunga
  sull'assoluta emergenza di questa vicenda, quindi, vorrei  cogliere
  questa opportunità perché l'Assessore mi dia una risposta.
   Presidente  Cascio,  vorrei  cogliere  anche  l'opportunità  della
  presenza  dell'assessore Armao per dirgli che sia un  fatto  grave,
  molto grave quello che è avvenuto e credo stia ancora avvenendo per
  quanto   riguarda   l'accreditamento  delle   somme   all'Assemblea
  regionale siciliana e, quindi, ai Gruppi parlamentari.
   Il  fatto che sia maturato un ritardo e credo ancora non sia stato
  esitato  nonostante in astratto vi sia una legge che stabilisce  le
  modalità di accreditamento delle somme all'Assemblea; mi riferisco,
  Presidente Cascio, all'articolo 61 della legge numero 2  del  2002,
  che  dispone che dovrebbero essere accreditate quindici giorni dopo
  la  pubblicazione del bilancio e la seconda tranche  il 15  luglio.
  Probabilmente,  quando  si normò questa legge,  nel  2002,  non  si
  pensava  che, nel 2012, saremmo arrivati al 3 luglio senza  che  la
  manovra economica di bilancio e finanziaria fosse completa. Ma  non
  credo  che  questa possa essere giustificazione perché il  bilancio
  della   Regione   non   provveda  puntualmente  e   tempestivamente
  all'accreditamento delle somme a vantaggio dell'Assemblea,  proprio
  perché  lei  sa  che contestualmente al maturare  del  ritardo  che
  ancora  per quello che mi è dato sapere, permane, nei confronti  di
  quest'Assemblea  e,  quindi,  non soltanto  del  personale,  ma  mi
  riferisco   ai   Gruppi,  chiaramente,  riguarda  il  funzionamento
  complessivo    del    Parlamento    siciliano    e    credo    che,
  contemporaneamente   a   questo   ritardo,   sono   stati   operati
  regolarmente  pagamenti  a  ben altri soggetti  che  non  hanno  la
  valenza costituzionale della nostra Assemblea, Presidente Cascio.
   Rivolgendomi all'assessore Armao, quindi, invitandolo a che questi
  fatti  non abbiano più a verificarsi, mi rivolgo anche a lei perché
  possa   essere   come   sempre  garante  della   efficienza   della
  collaborazione  che  non  dovrebbe neanche  essere  richiamata  tra
  Parlamento   siciliano  e  Governo  che,  viceversa,   mi   sembra,
  nell'ultimo periodo, abbia assolutamente preferito altri  fornitori
  da  pagare  piuttosto  che corrispondere ed  accreditare  le  somme
  all'Organo costituzionale con il quale dovrebbe rapportarsi, credo,
  con  ben  altri  termini di puntualità e di cortesia  istituzionale
  almeno oltre che di dovere legislativo.

   INCARDONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INCARDONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  poco  fa,  era
  all'ordine  del  giorno  una  mia  interrogazione.  Dato  che  sono
  presente    in   Aula,   potremmo   approfittare   della   presenza
  dell'Assessore  in  Aula  che finalmente  riconosce  il  ruolo  del
  Parlamento-
   Onorevoli  colleghi, ho un sospetto malizioso. Siccome l'assessore
  Russo ormai apprezza la politica

   PRESIDENTE.  Onorevole Incardona, si rivolga alla Presidenza,  non
  la sentiamo nemmeno.

   INCARDONA. Vorrebbe anche candidarsi a Presidente, allora,  ora  è
  il momento di interloquire.
   Detto  questo, Assessore, sarò lieto di ascoltare la sua  risposta
  se lei avrà la bontà di rispondere.

   PRESIDENTE.  Era già stato dichiarato che l'interrogazione  numero
  1743  era  trasformata in risposta scritta, ma,  se  l'Assessore  è
  disponibile, può anche rispondere all'interrogazione dell'onorevole
  Incardona.

   RUSSO,  assessore per la salute. Non ho alcun problema  lo  faccio
  volentieri.
   PRESIDENTE. Ne do, pertanto, lettura:

    «All'Assessore per la salute, tenuto conto che:

   in  provincia  di  Ragusa  ci  sono 124  ausiliari  di  ruolo  con
  contratto di lavoro a tempo parziale assunti dall'azienda sanitaria
  locale in data 1  dicembre 2006;

   rispetto  alle  altre aziende sanitarie provinciali della  Regione
  gli  ausiliari  di  ruolo  a tempo parziale  assunti  nello  stesso
  periodo  degli ausiliari della provincia di Ragusa sono  stati  già
  stabilizzati riguardo al monte ore e alla retribuzione economica;

   tale anomalia pertanto rimane soltanto per la provincia di Ragusa;

   considerato che:

   l'ASP di Ragusa ha affidato a ditte esterne i servizi di pulizia e
  sanificazione affidati agli ausiliari;

   da  notizie  giornalistiche  si  è  appreso  che  sarebbero  state
  impegnate  risorse  finanziarie per impiegare  attraverso  progetti
  finalizzati i 400 lavoratori precari che hanno prestato servizio in
  azienda  negli ultimi anni con mansioni operative e  che  quindi  è
  stato  compiuto  un atto dalla direzione generale di  concerto  con
  l'Assessorato regionale Salute;

   ritenuto   che,   in   considerazione  delle  imminenti   elezioni
  amministrative  in  programma a maggio, si andrà  al  voto  in  due
  comuni  della provincia, ovvero al comune di Ragusa e in quello  di
  Vittoria,  e  che  la  soluzione dei progetti finalizzati  potrebbe
  diventare un pannicello caldo' idoneo alla bisogna;

   considerato infine che le risorse finanziarie, come ha  dimostrato
  la vicenda dei precari, risultano disponibili;

   lo  stesso direttore generale dell'ASP di Ragusa, Ettore  Gilotta,
  si   impegnò  pubblicamente  a  regolarizzare  la  posizione  degli
  ausiliari di ruolo impiegati con contratto a tempo parziale;

   per sapere:

   per   quanto   tempo   l'azienda  sanitaria  provinciale   intenda
  impegnare,   con  l'accordo  dell'Assessorato,  questi   lavoratori
  esterni;

   perché  la direzione generale dell'ASP di Ragusa non abbia  ancora
  provveduto  ad estendere il monte ore riguardante gli ausiliari  di
  ruolo impiegati a tempo parziale;

   se  e  quando l'ASP di Ragusa intenda trasformare il contratto  da
  tempo parziale a tempo pieno ai suddetti lavoratori;

   se e quali iniziative intenda adottare per allineare la situazione
  dei  lavoratori  della  provincia di Ragusa a  quella  delle  altre
  province della Sicilia». (1743)

   RUSSO,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, rispondo in ordine alla interrogazione di cui all'oggetto
  con la quale l'onorevole Incardona chiede iniziative a sostegno del
  personale  impiegato  a tempo parziale presso  l'Azienda  sanitaria
  provinciale di Ragusa. La cessata AUSL n. 7 di Ragusa ha  proceduto
  con  decorrenza dall'1 dicembre 2006 all'assunzione di n. 160 unità
  di   ausiliario  specializzato  part-time  a  seguito  di  relativa
  procedura concorsuale.
   L'art.  24, comma 5, del Contratto collettivo nazionale di  lavoro
  -  comparto  sanità - del 7 aprile 1999 prevede  che  il  personale
  assunto  con  contratto di lavoro a tempo parziale ha diritto  alla
  trasformazione  del rapporto di lavoro da tempo  parziale  a  tempo
  pieno  decorso un triennio dalla data di assunzione, purché vi  sia
  la disponibilità del relativo posto in dotazione organica.
   La  cessata  AUSL n 7 con delibera n. 3085 del 20 agosto  2009  in
  presenza  di n. 18 posti vacanti in dotazione organica ha proceduto
  alla  trasformazione  del rapporto di lavoro da  parziale  a  tempo
  pieno  alle  prime  trentasei unità della  relativa  graduatoria  c
  concorsuale.
     Successivamente l'ASP di Ragusa con delibera n. 758 del 7 maggio
  2012  ha  proceduto alla trasformazione del rapporto di  lavoro  da
  parziale  a  tempo pieno di ulteriori n. 14 unità a  seguito  della
  disponibilità in dotazione organica di ulteriori sette posti.
   Pertanto l'ASP ha comunicato che procederà, nel rispetto di quanto
  previsto  dalle norme contrattuali vigenti e nei limiti  dei  posti
  previsti, alla trasformazione del rapporto di lavoro da parziale  a
  tempo  pieno non appena si renderanno vacanti i relativi  posti  di
  ausiliario specializzato in dotazione organica.
   L'Azienda   ha  precisato  che  nell'immediato  non  è   possibile
  procedere ad ulteriore trasformazione di rapporto di lavoro per  le
  restanti centodieci unità di ausiliario specializzato part-time  in
  quanto  si  verificherebbe uno sforamento di cinquantacinque  unità
  della    dotazione   organica   dell'azienda   prevista   pari    a
  tremilatrecentonovantasei unità.
   L'Azienda  sta  valutando la possibilità di  avviare  percorsi  di
  riqualificazione del profilo di operatore socio-sanitario riservato
  al personale interno in possesso della qualifica di ausiliario.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Incardona  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della riposta dell'Assessore.

   INCARDONA.  Signor  Presidente, non posso dichiararmi  soddisfatto
  perchè  la  riposta  sorvola  su  alcuni  aspetti  importanti   che
  riguardano  la  esternalizzazione di alcuni servizi, nonostante  ci
  fosse  la  disponibilità di questo personale e  si  sarebbe  potuto
  utilizzare part-time.
   La sensazione che il territorio ha avuto è che i servizi che prima
  venivano  svolti  da  questo personale, poi,  sono  stati  affidati
  all'esterno  in modo tale che si potesse ricorrere alla  creazione,
  non  di  nuovi  posti di lavoro ma di persone che  si  illudono  di
  lavorare all'interno di una struttura con servizi esternalizzati  e
  si  alimentano aspettative. Ma non solo questo. E' stata  tolta  la
  possibilità  a quelli che lavoravano, seppure per un certo  periodo
  dell'anno,  di  continuare a farlo per farlo fare ad altre  persone
  che,  attraverso un indirizzo politico preciso che non si è mancato
  di  rilevare  in tutta la sua prepotenza anche durante  le  recenti
  campagne elettorali, ha fatto sì che si vedesse da che parte  stava
   il  potere  e, quindi, si seguisse quell'orientamento. Non  posso,
  quindi,  che  dichiararmi insoddisfatto,  almeno  relativamente   a
  questo punto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, rispondo  alle  questioni  poste
  dall'onorevole  Marziano  e  dall'onorevole  Corona   rispetto   al
  criterio di scelta degli atti ispettivi.
   La  norma,  in linea di massima, dice che si risponde a  sei  atti
  ispettivi perché il tempo da dedicare agli atti ispettivi ad inizio
  di seduta è fissato in un'ora. Nella scelta  delle interrogazioni e
  delle  interpellanze che vengono poste all'ordine  del  giorno,  si
  valutano    alcune   opzioni.   Intanto,   viene   data    priorità
  all'opposizione rispetto alla maggioranza poiché l'opposizione,  in
  quanto  tale,  ha più diritto della maggioranza di  interpellare  o
  interrogare  il  Governo. Non parliamo delle  maggioranze  e  delle
  minoranze  in  quest'Aula  che sono molto variabili;  parliamo,  in
  linea  di principio, per l'interrogazione di oggi; per esempio,  su
  sei  interrogazioni,  quattro  erano firmate  da  esponenti  chiave
  dell'opposizione,   due   erano  firmate   da   esponenti   dell'ex
  maggioranza  che oggi non è più maggioranza. Insomma, è  complicato
  addentrarsi in questo ragionamento, mi rendo conto, ma  questo  era
  un  criterio. Il primo firmatario era l'onorevole Lupo; l'altro era
  l'onorevole Lentini, quindi, esponenti dell'ex maggioranza, quindi,
  sei su sei dell'opposizione.
   Il  problema è qual è la vostra maggioranza, assessore Russo;  non
  riesco più a capire; ci addentriamo in discussioni complicate.
   Poi, per quanto riguarda la scelta degli atti ispettivi, si valuta
  la  più  antica, la più recente e quelle che grosso modo  stanno  a
  metà,  all'interno della scelta delle sei. Nel suo caso,  onorevole
  Marziano,  non è rimasto perché lei purtroppo è rimasto  a  metà  e
  comunque   all'interno  di  questo  criterio  c'è  ovviamente   una
  disponibilità da parte del Governo, il Governo può essere pronto  a
  dare  una  risposta  su  una questione, può essere  non  pronto  su
  un'altra questione. Questa è la scelta.

   RUSSO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RUSSO,  assessore per la salute. Signor Presidente,  la  questione
  che  ha  posto l'onorevole Bufardeci è una questione rilevantissima
  che  mi  sta  particolarmente a cuore e, peraltro,  reputo  che  la
  mancata  erogazione dei fondi dell'articolo 20 abbia costituito  un
  vulnus  all'azione di riforma intrapresa da questa  Amministrazione
  perché  il cambiamento in sanità non si fa soltanto con  gli   atti
  amministrativi  ma  richiede anche gli investimenti.  Purtroppo,  è
  ormai  opinione  comune  che i fondi dell'articolo  20  sono  stati
  congelati dal precedente Governo, proprio nell'ultimo scorcio della
  legislatura  e gli 840 milioni che l'Assessorato aveva  programmato
  in  documento,  mi  permetto  di dire, particolarmente  apprezzato,
  perché  avevamo  integrato tutte le fonti di finanziamento,  quelle
  regionali,  quelle  nazionali e quelle europee,  proprio  per  dare
  ordine al sistema ha impedito lo sviluppo del sistema. Non soltanto
  l'ospedale  di Siracusa su cui avevamo interloquito,  ma  anche  il
  cosiddetto  Civico  o Cittadella della Salute  a  Palermo.  Dunque,
  questo  è  un tema ormai noto che non dipende dall'Amministrazione.
  Voglio  però sottolineare che, proprio domani, ci sarà una riunione
  tra  gli  Assessori per la salute e gli Assessori per  il  bilancio
  delle varie Regioni per affrontare il tema dell'articolo 20. Siamo,
  infatti, consapevoli tutti quanti che il blocco di questi fondi che
  peraltro  appartengono  alle Regioni stia arrecando  un  gravissimo
  pregiudizio.

            Assume la Presidenza il vicepresidente Formica

   RUSSO, assessore per la salute. Io, in realtà, confido che,  prima
  della chiusura della legislatura, il Governo nazionale faccia  fino
  in   fondo   la   sua  parte  e  dia  una  risposta,   un   segnale
  importantissimo  dal quale deriverebbe la messa in  moto  di  tutte
  quelle procedure, tra cui appunto la realizzazione dell'ospedale di
  Siracusa per la quale realizzazione era stata prevista una somma di
  oltre  cento  milioni,  112 milioni. Siamo  in  attesa  che  questo
  avvenga  e,  peraltro,  io stesso sono stato  promotore  di  alcune
  iniziative   che  abbiamo  discusso  in  Commissione   Salute   che
  prevedessero  dinnanzi  al  blocco  finanziario  della   somma   la
  possibilità  delle  Regione di avvalersi  di  strumenti  finanziari
  garantiti nel tempo dallo Stato.
   E'  un tema ancora aperto sul quale mi auguro si possa arrivare  a
  delle  conclusioni precise perché sarebbe davvero un  vero  peccato
  non  potere  immettere  una leva di sviluppo straordinaria  qual  è
  l'edilizia  sanitaria  in  una  regione  che   ha  fame   di  opere
  pubbliche.
   Signor Presidente, mi permetto poi di aggiungere sul  finalmente .
  Voglio chiarire un aspetto fondamentale: ogni qual volta sono stato
  convocato  dall'Assemblea per rispondere  alle  interrogazioni,  la
  data  è coincisa con i mercoledì e i giovedì di ogni settimana  che
  mi  vedono, che vedono gli assessori di tutte le regioni  impegnati
  presso la Commissione salute il mercoledì - talvolta il martedì - e
  il  giovedì  alla Conferenza delle Regioni in rappresentanza  della
  Regione siciliana.
   Si tratta di organismi presso i quali la presenza è importante per
  la  Regione,  non  è ovviamente di meno la presenza  qui  in  Aula.
  Abbiamo  cercato di contemperare le due cose e mi permetto di  dire
  che  forse  è  sfuggita  una volta una giustificazione  ma  abbiamo
  documentato questo impedimento ogni qualvolta si presentasse. E  se
  era  possibile  non andare a Roma volentieri, e lo possiamo  vedere
  dalle  date in cui sono state calendarizzate le risposte,  io  sono
  stato presente come oggi che è martedì, e domani mattina io sono  a
  Roma in Commissione salute. Non c'è una mancanza di rispetto quindi
  nei  confronti dell'Aula. E mi scuso se questo appare nei confronti
  degli onorevoli deputati; siamo assolutamente tutti consapevoli del
  ruolo  di  rappresentanza  che  svolgono  loro  nell'interesse  dei
  cittadini  siciliani  e  di rispetto che  si  deve  all'Istituzione
  parlamentare.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,   vede,  signor  Assessore,  molte  delle   cose   nella
  ricostruzione che lei ha fatto sono rispondenti al vero.
   Abbiamo  fatto  in  Commissione Bilancio con  lei  una  importante
  battaglia intanto per smontare l'idea che l'unico ospedale  che  si
  doveva  costruire  in  Italia e forse in  Europa  con  il   project
  financing' fosse quello della città di Siracusa. E lei sa quanto io
  ho  lottato proprio perché questa idea che solo nella mia città  vi
  fossero investimenti da parte dei privati e che la mia città per 32
  anni insieme a tutta la provincia fosse condannata al pagamento  di
  un   balzello  insopportabile  quando  nella  vicina   Catania   si
  continuava a costruire nuovi ospedali ricorrendo ai fondi pubblici,
  Era  una  cosa  che  non  potevo  assolutamente  sopportare.  E  di
  conseguenza abbiamo tutta la Commissione approvato la distribuzione
  delle somme destinate dall'ex articolo 20, comprendente anche oltre
  le  somme della città di Siracusa anche quelle per Augusta e quelle
  per i PTA di Palazzolo e di Noto.
   Però una cosa, signor Assessore, non ho assolutamente gradito ed è
  il  motivo per il quale sto in questo momento intervenendo,  quando
  lei  -  così come la sua ex maggioranza che si è squagliata  perché
  poco fa abbiamo visto un mio collega ex maggioranza che è venuto  a
  protestare contro di lei - ha i paraocchi e pensa che l'ex  Governo
  forse  quello Berlusconi - ma lei non ha avuto il coraggio di dirlo
  -  sia  stata la causa della mancata assegnazione delle somme  alla
  Sicilia
   Io  l'ho  ascoltata  quando faceva queste  accuse  precise  quindi
  adesso vorrei che lei mi ascoltasse.
   Le  cose bisogna dirle sempre come stanno. Questa allusione all'ex
  Governo  eventualmente lei si riferiva all'ex  Governo  Berlusconi.
  Però,  lei  sa meglio di me che l'ex Governo Berlusconi, su  questa
  vicenda  specifica  della  Sicilia, non ha  responsabilità  alcuna.
  Perché  lei  sa  che tutte le varie progettazioni  che  sono  state
  portate  dalle  varie  regioni sono state approvate  tranne  quella
  della Regione Puglia e della Regione Sicilia.
   Perché  ci sono state delle difficoltà. E noi concordiamo con  lei
  con  il  fatto  che  ci sono state delle ASP - comprese  quelle  di
  Siracusa  -  che  hanno  perso tempo, che  non  hanno  preparato  i
  progetti  di massima come avrebbero dovuto fare, perché  non  hanno
  scelto  le  aree. Perché anziché limitarsi a fare degli  interventi
  così  come  la  Commissione sanità insieme a lei  aveva  stabilito,
  aveva pensato di fare strutture faraoniche che nulla avevano a  che
  fare  con  la  somma a disposizione. Tutte queste cose  noi  gliele
  riconosciamo a lei, all'Assessorato che ha lavorato, però  non  può
  venire  qui e raccontare una storia non vera e che lei, per  primo,
  sa di non essere vera. Infatti,  nemmeno lei era convinto di quello
  che  stava  dicendo tanto è vero che non ha trovato il coraggio  di
  dire che era stato il Governo Berlusconi, E lei sa quanti viaggi io
  ho  fatto  da semplice deputato per perorare presso i Ministri  del
  PDL  affinché si sbloccassero i fondi destinati alla Sicilia  e  in
  modo particolare alla mia provincia.
   Per  cui  vede,  tutto quello che ha detto, condivisibile,  io  ho
  apprezzato  la  battaglia che è stata fatta, l'ho condivisa,  siamo
  stati tutti pronti in Commissione, credo uno dei pochi atti che  io
  ho  votato a favore del Governo quando abbiamo finalmente stanziato
  la  somma per l'Ospedale di Siracusa, però non veniamo a raccontare
  una  storia  che non sta in piedi. Se lei prova a chiamare  i  suoi
  uffici,  e  io tante volte mi sono incontrato con i suoi funzionari
  negli  uffici,  le  diranno  e  le  racconteranno  che  il  Governo
  Berlusconi, i Ministri del Governo Berlusconi non c'entrano.
   Allora,  dobbiamo  dire  un'altra cosa: e cioè  che  insieme  alla
  Puglia con la quale siamo le uniche due Regioni  canaglia' mi  pare
  di  capire,  finchè non riuscite ad ottenere i finanziamenti  dello
  Stato,   ci  dobbiamo  adoperare  presso  i  nostri  rappresentanti
  istituzionali  sia  alla Camera che al Senato affinché  si  ritorni
  alla  carica  con  questo  Governo e  affinché  le  somme  previste
  dall'art.   20  che  nessuno  può  destinare  ad  altre   finalità,
  Assessore,  vengano  finalmente sbloccate in maniera  tale  che  la
  Sicilia possa avere queste somme importanti
   Perché  queste  somme non solo sono importanti per la  salute  dei
  siciliani,  ma  sono  soprattutto importanti per  l'economia  della
  Sicilia,  come  ci  spiegherà forse intervenendo anche  l'assessore
  Armao, perché accanto agli 810 milioni di intervento da parte dello
  Stato,  vi sono gli interventi da parte della Regione, vi sono  gli
  interventi da parte delle ASP che dovranno vendere immobili che non
  useranno  più,  a cominciare dall'ospedale Umberto I  di  Siracusa,
  quindi  ci sarà la possibilità di immettere nel mercato un circuito
  importante  di  denaro fresco che darà la possibilità  alla  nostra
  asfittica  economia  di  poter  cominciare  un  lento,  progressivo
  rilancio  nell'attesa  di  raggiungere il risultato  sperato  della
  piena  occupazione e dall'altra parte per dare una  risposta  certa
  alle esigenze di salute da parte dei cittadini.
   E  quindi,  dicevo  Assessore - la campagna  elettorale  è  ancora
  lontana  -,  non cominciamo anzitempo una campagna elettorale,  non
  dividiamoci su un impegno così importante.
   Lei   oggi   deve  venire  qui  e  chiedere   a  maggioranza,   ex
  maggioranza,  ex  opposizione, tutto il casino che  è  successo  in
  questi quattro anni, certezza di impegno
   Una  cosa,  però,  poco  fa  mi è piaciuta:   e  cioè  che  questa
  Assemblea  regionale abbia ancora una volta attestato che  io  sono
  stato  sempre  opposizione. Ricordo che il primo mio  intervento  è
  stato  nel  luglio del 2008, allora l'ho fatto contro il mio  amico
  Bufardeci, purtroppo, proprio perché io dall'inizio nonostante  gli
  Assessori del mio partito fossero ancora in Giunta, nonostante  gli
  Assessori del mio partito sono rimasti in Giunta molto tempo prima,
  già  a  luglio  del 2008 ero all'opposizione. E se quindi  oggi  la
  Presidenza  o  chi  ha  deciso di fare il calendario,  ha  dato  la
  possibilità  ad un deputato certo di opposizione in quest'Aula,  di
  avere delle risposte è un fatto che mi riempie di orgoglio e non mi
  fa assolutamente vergognare.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore,  considero  la  sua risposta positiva  come  momento  di
  ulteriore  impegno che vede lei nella qualità di Assessore  per  la
  salute  della nostra Regione, fortemente interessato ad un problema
  che,  come deputato della provincia di Siracusa  insieme a tutti  i
  miei colleghi, rivolgiamo a lei ogni appello perché, anche se siamo
  allo   scorcio  finale  di  questa  fase  della  nostra  vita   sia
  assembleare che ormai anche di governo, possa vedere però  definito
  e realizzato questo impegno.
   Io  credo  che l'antipolitica ci abbia insegnato che non  è  ormai
  epoca di potere andare a fare ragionamenti più o meno capziosi.  Il
  Governo  precedente, non il Governo precedente, l'attuale  Oggi  va
  fatta la battaglia, punto e basta
   Anche  le  osservazioni del mio amico Vinciullo che tiene  a  fare
  riferimento  al  luglio  del  2008  quando  comunque  evidente  era
  assolutamente  maggioranza perché votava tutti i provvedimenti  del
  Governo  che  fino  a  quel momento era Governo  che  sosteneva  il
  Presidente  Lombardo,  poi chiaramente ognuno  poteva  avere  delle
  differenze di valutazioni su questo e su quello, cambia molto  poco
  oggi 3 di luglio del 2012.
   Oggi  quello che bisogna fare e lì sono d'accordo con il mio amico
  Vinciullo,  stringiamoci  tutti quanti  assieme  in  una  battaglia
  comune e quindi, massimo impegno, assessore Russo, perché a partire
  da  domani  che  sento lei sarà  ancora presente  insieme  ai  suoi
  colleghi  delle  altre Regioni, si possa accelerare  finalmente  lo
  sblocco dell'articolo 20 e quindi lo scongelamento di queste  somme
  a vantaggio della provincia di Siracusa.
   Signor  Presidente, assessore Russo, io però ho - se vuole  gliene
  faccio cenno adesso o le do un appunto - cinque interrogazioni:  la
  n.  2036 che riguarda notizie sulla gara di assicurazione dell'ASP;
  la n. 2037 sullo stato delle PTA in provincia di Siracusa, nell'ASP
  di  Siracusa;  la n. 2252 sul paventato trasferimento dell'urologia
  da  Siracusa a Lentini; la n. 2274 sulla fornitura dei presidi ASP;
  la n. 2585 sul decreto che riguarda i medici dello sport, sui quali
  non ho avuto alcuna risposta.
   Le  ho  trasmesse da tempo, alcune di queste sono anche a risposta
  scritta, le sollecito la risposta.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  intervengo,
  vista  la  possibilità  di  avere  l'Assessore  per  la  sanità  in
  quest'Aula, su alcune problematiche per alcuni profili che non sono
  legati solo ed esclusivamente al territorio della provincia che  io
  rappresento  in  quanto  parlamentare  del  territorio,  ma  perché
  ritengo  hanno  uno  spunto  di riflessione  per  capirne  anche  i
  contenuti e come, eventualmente, approfondirne gli aspetti.
   Il  problema degli acquisti centralizzati - quindi è un  tema  più
  generale  su cui devo successivamente confrontarmi - ha aperto  una
  fase,  è stato motivo anche di alcuni confronti dove sul territorio
  si  viene ad avere una momento di reale difficoltà, perché  vero  è
  che  lo  spirito, la ratio che porta agli acquisti centralizzati  è
  quello di determinare un momento di razionalizzazione della spesa e
  di  riduzione  per  economie di scala,  ma  è  anche  vero  che  il
  principio  secondo  il  quale la CONSIP  con  gli  enti  locali  ha
  stabilito  un momento di riferimento dei prezzi per beni e  servizi
  attorno  ai  quali una forbice di percentuale consentita  dà  -  in
  riferimento  a  quei  prezzi da applicare - la possibilità  che  il
  territorio  e  quindi  le imprese del territorio  partecipino  alla
  fornitura  di beni e servizi evitando una morte e un depauperamento
  di quelle realtà  esistenti.
   D'altronde,  sul  problema  degli  acquisti  centralizzati  e  sul
  problema  più  in generale di gare che hanno avuto una  conclusione
  non  del tutto positiva, vedasi la problematica della gara relativa
  al  Garibaldi di Catania, dove è stato determinato un annullamento;
  dell'ASP  6  di  Palermo, dove è stato determinato un annullamento;
  della  problematica della gara di Agrigento per acquisto di protesi
  dove  esistono dei rilievi anche dell'Authority sulla problematiche
  relative alla gestione della stessa, io ritengo che in questo senso
  debba  aprirsi un momento di approfondimento perché sostanzialmente
  su  questi  temi  c'è  una necessità di capire come  rispondere  al
  territorio  e  alla complessiva crisi che in atto  noi  viviamo  in
  Sicilia.
   E  quindi  questo  è  un aspetto dove io ritengo  vada  fatta  una
  precisazione.
   E'  un'occasione per me rara, quasi direi unica, Assessore, la sua
  presenza  qui,  quindi  vorrei  che lei  mi  prestasse  una  grande
  attenzione. Così come, anche, Assessore, vorrei chiederle: ma sulla
  problematica relativa a un'altra questione, la adroterapia  di  cui
  noi  sul  territorio catanese vediamo l'ipotesi di  realizzare  una
  struttura  con  un  impegno considerevole che ha  visto  anche  una
  modifica  del  Far-Pars  circa  112  milioni  di  euro,  dove   sul
  territorio mi fanno  presente alcuni operatori che esiste  già  una
  struttura  del  genere,  che  ha  una  finalità  limitata   e   che
  probabilmente  in  un  momento  in  cui  la  razionalizzazione,  la
  razionalità la vogliamo far prevalere, potrebbe essere  oggetto  di
  un  confronto  che  probabilmente quella  cospicua  somma  potrebbe
  essere anche in parte destinata ad altre finalità.
   Così  come  anche  e  concludo il ragionamento sulla  problematica
  della spesa e quindi del sistema sanitario regionale dove alla luce
  di  ipotesi che vedono riduzioni di costi, riduzioni di spesa tanto
  evidenziate e declamate da parte dell'Assessore, io mi permetto  di
  evidenziare che il sistema sanitario regionale dal 2007 ad oggi,  e
  segnatamente  dal  2008, ha visto una crescita complessiva  di  100
  milioni  di euro annui raggiungendo, e passando quindi da 8 milioni
  e  sei,  8 milioni e sette, e otto e 8 milioni e 9  nel 2010  e  ha
  raggiunto,  come  è stato anche evidenziato dalla  relazione  della
  Corte  dei Conti, nel 2011, 9 miliardi e 400 mila euro. Quindi  nel
  2011, l'incremento è stato di 540 milioni di euro.
     Io  ritengo  che su questo aspetto vada anche qui  formulato  un
  ulteriore approfondimento e spiegazione.
   Concludo dicendo che un altro capitolo che ha visto ancora una sua
  indeterminata valutazione è l'attività del SUES, meglio  conosciuto
  come  118,  dove le tre voci fondamentali di costo sono:  l'importo
  relativo  al  pagamento della società che gestisce il  servizio  di
  ambulanze e soccorritore; l'elisoccorso e la terza voce  che  è  la
  più  cospicua, la voce attraverso la quale vengono pagati medici  e
  personale  paramedico  attraverso le asp,  sostanzialmente  diventa
  anche  questo  voce di costo considerevole che andrebbe  anche  qui
  rivista perché il costo complessivo del servizio ha visto anche nel
  2011 un incremento di 13 milioni di euro.
   Pertanto,  caro  Presidente, cari colleghi, Assessori,  in  questo
  caso voi siete proprio la sintesi perché rappresentate la sanità  e
  l'economia,  quindi il momento massimo, io ritengo  che  in  questa
  sede necessità questi dati abbiano un riscontro circa la situazione
  complessiva che a me pare oggi vada anche approfondita. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si è conclusa la trattazione  del
  secondo punto dell'ordine del giorno.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Comunicazioni del Presidente della Regione sulla vicenda Siremar

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Comunicazioni del Presidente della Regione sulla vicenda Siremar'.
  Do  lettura  della  comunicazione con la quale il Presidente  della
  Regione  conferisce   la delega all'Assessore  per  la  salute  per
  riferire all'Aula in ordine alla vicenda Siremar:
   «Comunico che impegni istituzionali non prorogabili mi impediscono
  di  partecipare alla 360  seduta pubblica di martedì 3 luglio  2012
  avente   tra   l'altro   al  punto III  dell'ordine   del   giorno:
  comunicazioni  del Presidente della Regione sulla vicenda  Siremar.
  Per  tale  motivo,  delego  l'Assessore regionale  per  l'economia,
  l'avvocato Gaetano Armao. Cordiali saluti».

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, poc'anzi  avevo
  approfittato  della presenza dell'assessore Armao per  porgere  una
  questione  che  era  quella del ritardato o mancato  accreditamento
  delle   somme   all'Assemblea   e  ai   Gruppi.   Vorrei   cogliere
  l'opportunità perché prima di riferire sulla Siremar che penso  sia
  argomento  che  comporterà un certo lasso di tempo,  vista  la  sua
  importanza  e visto anche quello che sta avvenendo oggi  sul  piano
  anche   giudiziario' in ordine a questa materia: so di un sequestro
  degli  atti in ordine a questa materia, vorrei che l'Assessore  dia
  prima  risposta  e  tranquillizzi l'Assemblea  nel  suo  complesso:
  personale  ma  anche  i  gruppi parlamentari  in  ordine  a  questo
  ritardato o mancato accreditamento.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Bufardeci.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'Assessore  Armao.  Se  lei   ritiene,
  assessore,  ed  in quale misura può dare una prima risposta  adesso
  oppure dopo, quando lei ritiene.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  signori
  deputati,  su  questo argomento ho avuto modo questo pomeriggio  di
  intervenire  in  Commissione  Attività  Produttive,  che  è   stata
  all'uopo  convocata dal Presidente Caputo per un  confronto  con  i
  Sindaci delle Isole minori, che peraltro avevo incontrato anche  in
  precedenza diverse volte, anche in Commissione bilancio. Ovviamente
  la situazione è molto critica e deriva da una sostanziale patologia
  gravissima del settore dei trasporti.
     Questa Regione spende 320 milioni di euro che è una cifra enorme
  per  i  trasporti,  abbiamo  da mesi - e  purtroppo  questa  è  una
  battaglia  che  il  Governo  ha dovuto fare  in  solitudine  poiché
  nessuna  delle  associazioni  di  categoria  ha  sostenuto   questa
  posizione,  come  parimenti  gli  altri  stake  holders  di  questo
  settore, cioè tutti gli attori a diverso titolo coinvolti.
   Abbiamo  chiesto che il settore dei trasporti fosse  esentato  dal
  Patto di stabilità pesantissimo che riguarda il bilancio 2012 e che
  ancor più peserà sui bilanci 2013 e 2014 sul bilancio regionale, ma
  il  Governo  nazionale non ha voluto addivenire a questa  soluzione
  che  ci  avrebbe  consentito  margini  di  manovra  certamente  più
  adeguati rispetto alla rigidità che connota questo settore.
   La  tematica  del  trasporto pubblico locale è  nel  vivo  di  una
  polemica a livello nazionale; anche le altre Regioni vivono in  una
  situazione di difficoltà: Regioni a Statuto ordinario che  ricevono
  i trasferimenti dallo Stato e Regioni a Statuto speciale che pagano
  dal proprio bilancio questa importante serie di servizi che vengono
  resi  al  territorio:  servono al turismo,  servono  al  commercio,
  servono ai cittadini di queste isole che rischiano di diventare non
  cittadini  di  serie B come purtroppo lo Stato  italiano  ha  ormai
  relegato  i  cittadini siciliani, ma di serie C  o  addirittura  di
  serie D.
   Allora, questo non possiamo consentirlo, ma dobbiamo lavorare  con
  le  risorse che abbiamo, senza esenzione dal Patto di stabilità  in
  un bilancio che deve rispettarlo.
   Quest'anno  la Corte dei Conti ha opportunamente - nel  parificare
  il  bilancio  dello Stato - fatto i complimenti all'Amministrazione
  regionale  che  ha  consentito con grande sforzo  e  sacrificio  di
  raggiungere l'obiettivo del rispetto del Patto di stabilità.  E  su
  questo  ho  l'onore  di  informare  l'Assemblea  che  la  voce  del
  Presidente della Corte dei Conti  ha lanciato il grido di  pericolo
  per  il  Patto di stabilità, sancito a livello nazionale dalle  tre
  leggi  che  si  sono succedute e che hanno dato  un  peso  talmente
  gravoso   sul   bilancio   regionale  che  rischia   di   diventare
  insostenibile.
     Purtroppo  alcuni giornalisti frettolosi non hanno colto  queste
  puntualizzazioni  che si rilevano facilmente ed  agevolmente  dalla
  lettura  della  relazione del Presidente  della  Corte  dei  Conti,
  laddove  per l'appunto dice:  Con questi pesi, con questi tagli  la
  Sicilia rischia di non farcela .
   E'  del tutto vero, il Governo della Regione lo dice da mesi:  con
  questo  Patto  di  stabilità  e con  i  conseguenti  tagli  che  ci
  porteranno  a  dover  risparmiare circa tre miliardi  e  mezzo  nel
  triennio  è  veramente difficile che si possa chiudere il  prossimo
  bilancio  e  ancor  di più il bilancio che viene  dopo  di  questo.
  Pertanto, credo che bisogna aprire questo tema di confronto con  lo
  Stato. E in questo tema bisogna collocare il settore dei trasporti.
   Lo sforzo che abbiamo cercato di fare in Commissione alla presenza
  del  Presidente Caputo e di altri componenti della  stessa è quello
  di  cercare  all'interno delle risorse disponibili in  bilancio  di
  trovare  soluzioni,  non  è  certamente immaginabile  di  rinvenire
  soluzioni aggiuntive anche perché  il disegno di legge in esame  in
  Commissione Bilancio prevede un ulteriore incremento di 10  milioni
  di  euro per far fronte al ritardato effetto del cosiddetto  quinto
  d'obbligo'  sui  trasporti. Questa comunque rimane  una  situazione
  veramente  delicata che il Governo regionale intende risolvere,  ma
  che può risolvere soltanto d'intesa con l'Assemblea, in modo che si
  possano  fare  delle scelte spostando risorse da un settore  ad  un
  altro.  Non  abbiamo  tesoretti' a cui attingere  per  potere  dare
  risposte  al  fabbisogno  assolutamente  fondamentale,  quale   per
  esempio il collegamento ro-ro con le isole minori.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, le ricordo che l'onorevole Bufardeci
  le  aveva  posto  un   quesito  circa il  trasferimento  dei  fondi
  destinati all'Assemblea per il funzionamento dei Gruppi e se  è  in
  grado di rispondere su questo.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  con   la
  delicatezza   che  il  tema  impone,  comunico  all'Aula   che   il
  Dipartimento oggi mi ha fatto sapere di avere trasferito 12 milioni
  e  mezzo  di  euro  e  che nei prossimi giorni  saranno  trasferiti
  ulteriori  2  milioni di euro che sono necessari  per  le  esigenze
  palesate dalla struttura amministrativa dell'Assemblea.
   Ora posso riferire sul tema per il quale oggi è stata richiesta la
  relazione sulla vicenda Siremar?
   Bene,  si  tratta di una vicenda assai complessa su cui c'è  stato
  modo  di  interloquire tra Governo e Parlamento in passato  sia  in
  Commissione che in Aula, e quindi adesso mi riferisco a  dei  fatti
  nuovi  che  certamente rendono in divenire questa  vicenda  che  ha
  delle  conseguenze e refluenze assai rilevanti per  quel  tema  che
  l'onorevole Bufardeci ha poc'anzi richiamato e che è il servizio di
  trasporti alle isole minori.
   A  seguito  del  ricorso  9686  del 2012  proposto  dalla  società
  navigazione  siciliana  SpA, il TAR Lazio sezione  terza  ter,  con
  sentenza  5172  del  7  giugno 2012, gravata con  atti  di  appello
  notificata  oggi  alle parti soccombenti, in accoglimento  parziale
  del  gravame,  ha  annullato gli atti successivi  alla  lettera  di
  invito  al  Commissario  straordinario Siremar  in  amministrazione
  straordinaria   del  29  settembre  2011,  che   avevano   condotto
  all'aggiudicazione e cessione della azienda Siremar in favore della
  Compagnia   delle  isole,  secondo  l'ultima  offerta  migliorativa
  vincolante di euro 69 milioni 150, che conteneva una congrua  parte
  del  prezzo a pagamento differito, esattamente 13 milioni 800  alla
  scadenza del 36 mese, di 10 milioni alla scadenza  del 72 mese e 10
  milioni 350 alla scadenza del 96 mese.
   Era  stata  garantita secondo gli esatti termini  richiesti  dagli
  organi   dell'amministrazione  straordinaria   il   pagamento   del
  corrispettivo così come declinato.
   In  particolare,  e  questo è un tema centrale immagino,  è  stata
  presentata  una  garanzia, o meglio una  promessa  di  garanzia  da
  perfezionarsi al momento della consegna dell'azienda, da  parte  di
  primario istituto di credito  Unicredit , il quale questa volta era
  stata  configurata  come una garanzia piena  autonoma  e  priva  di
  quella condizione che era stata apposta alla precedente garanzia.
   In  merito,  giova ricordare che sull'esito delle  procedure  sono
  pervenute  il  parere favorevole del legale della procedura  il  13
  ottobre 2011, il parere reso dall'Advisor Rothschild del 13 ottobre
  2011,  il  parere  favorevole del comitato di sorveglianza  del  13
  ottobre 2011.
   Da tale documentazione si evince non solo la coerenza dell'offerta
  della  società  Compagnia delle isole, rispetto a  richieste  della
  procedura  alla  sua convenienza, ma anche che essa  fosse  l'unica
  offerta  di  acquisto  ammissibile  proprio  con  riferimento  alle
  risultanze della procedura.
   Il  Tribunale amministrativo non ha invece accolto la  domanda  di
  annullamento  e/o di dichiarazione di inefficacia del contratto  di
  cessione, nè tanto meno ha accolto la domanda di risarcimento danni
  proposto alla società ricorrente.
   Da    ciò    consegue    l'obbligo   di   procedere    a    carico
  dell'amministrazione procedente ad una rinnovazione parziale  della
  procedura  di  aggiudicazione, secondo i  principi  indicati  dalla
  sentenza.  Ma  credo  che dovrà attendersi  il  pronunciamento  del
  Consiglio di Stato sulla domanda di sospensione degli effetti della
  sentenza  incardinata in sede di appello essendo stato proposto  un
  appello  con richiesta di sospensione degli effetti della  sentenza
  di primo grado.
   La  Commissione europea passando all'esame del tema  degli  aiuti,
  che  è stato ritenuto rilevante dal TAR in sede di statuizione  sul
  ricorso,  la  Commissione europea ha avviato una indagine  volta  a
  verificare   un   presunto  aiuto  di  Stato   circa   l'intervento
  finanziario  della  Regione siciliana a  titolo  di  controgaranzia
  della fideiussione bancaria inizialmente prestata da Unicredit alla
  società partecipata, Compagnia delle isole.
   Sul  punto  è  bene  osservare  che  tale  controgaranzia  o  tale
  apparente  controgaranzia  sussidiaria era  già  stata  debitamente
  revocata  dalla  Regione  in  epoca  anteriore  al  rilascio  della
  fideiussione   definitiva  da  parte  di   Unicredit,   mentre   la
  controgaranzia  sulla  quale  si  è  definitivamente  regolato   il
  rapporto è quella del 20  novembre 2011,  creata da tutti i soci, e
  quindi  su  questo atto  formale che si è pronunciato poi  l'organo
  della procedura cioè l'amministrazione straordinaria.
   Ne  discende  che non  appare convincente la tesi  recepita  dalla
  statuizione gravata da appello che Unicredit  ha assunto  il  ruolo
  di garante in virtù di un impegno esclusivo della Regione siciliana
  mentre è invece vero che la banca ha preteso, ed è stata legata  ad
  essa   la  controgaranzia da tutti i soci della società in data  20
  novembre 2011.
   Ciò  trova pieno riscontro nella nota che ha offerto come  apporto
  consuntivo l'Ufficio legislativo e legale di questa Regione, il  26
  giugno  2012,  secondo  tale  ufficio  l'intervenuta  revoca  della
  controgaranzia   nelle  more  della  procedura  di   aggiudicazione
  dovrebbe far venir meno l'ipotesi di infrazione comunitaria.
   Mi  avvio  alla  conclusione,  precisando che  facendo  seguito  a
  quanto  affermato in occasione della seduta del 24  novembre  2011,
  che  si  è  tenuta  presso quest'Aula, è doveroso ribadire  che  in
  ordine  al  procedimento  del rilascio della  garanzia  sussidiaria
  della  Regione  in favore di Unicredit mai nessuna secretazione  né
  tantomeno  alcun  diniego formale di accesso agli atti  sono  stati
  posti  in  essere dal sottoscritto  nella qualità di assessore  per
  l'economia   essendo   infatti   il  provvedimento   di   rilascio,
  interamente  formato e posto in essere dal ragioniere generale,  lo
  schema    e    la    controgaranzia   integra    un    mero    atto
  endoprocedimentale,   laddove  eventualmente   rilasciata   e   poi
  ritirata, la cui redazione l'assessore non partecipa nè ha  portato
  alla  sua  preliminare  conoscenza, ma solo poi  a  una  successiva
  formalità.
   Ne   consegue  che  chiaramente  il  primo  momento  in   cui   il
  sottoscritto ha preso visione del provvedimento è il 7 ottobre 2011
  tant'è che ebbi modo, in Commissione  bilancio', quando si parlò di
  questo  profilo  di   dichiarare  la  mia  non  conoscenza  poiché,
  oggettivamente, agli atti non era mai pervenuta alla mia conoscenza
  una determinazione di quel tenore.
   Su  questo, Signor Presidente, avrei terminato,  con l'auspicio  e
  confidando nell'esaustività delle argomentazioni addotte.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI. Ringrazio l'assessore Armao della risposta che ha  dato
  però  mi  permetto sollecitarlo ulteriormente,  perché come  dicevo
  poc'anzi,    un  articolo  specifico  della  legge   2   del   2002
  prevederebbe  che al 15 di luglio occorrerebbe operare  la  seconda
  semestralità.
   Se si opera con ritardi, per cui ancora, per completare la tranche
  di  un  mese mancano 2 milioni di euro,  sono preoccupato di quello
  che potrà avvenire il 15 di luglio.
   Quindi,  mi permetto nel segnalare questa vicenda,  di sollecitare
  fortemente   l'assessore  perché  effettivamente  non   abbiano   a
  verificarsi  ulteriori ritardi perché centellinare  le  risorse  da
  trasferire,  ribadisco,  a organo costituzionale,  quale  è  questa
  Assemblea    mi   sembrerebbe   una   cosa   inaccettabile    nella
  considerazione,  peraltro,  che  come  ho  detto  poc'anzi,   altri
  pagamene sono stati regolamene operati.
   Siamo ormai prossimi al 15 di luglio quindi credo che vi siano  le
  condizioni  perché nel saldo di quello che riguarda questo  periodo
  ci possa essere la regolare anticipazione del semestre.

   PRESIDENTE.   A   questo   proposito,  onorevole   assessore,   in
  riferimento  a  quanto  da  lei comunicato  circa  i  trasferimenti
  all'Assemblea, le volevo solo ricordare che a parte i 2 milioni  di
  euro  che  come  lei  ha detto nei prossimi  giorni  si  impegna  a
  trasferire,   e  che servono a pagare gli stipendi  del  personale,
  strettamente,  sarebbe  utile, entro pochi giorni,   completare  il
  trasferimento dell'intera prima rata che sono altri 15  milioni  di
  euro  in  tutto  che dovevano essere trasferiti entro  il  mese  di
  gennaio,  poi  al 15 luglio c'è  la seconda rata, ma  questo  è  un
  problema  che  si vedrà successivamente. Però,  mi  comunicano  gli
  Uffici  che  è  indispensabile  che entro il 15 luglio  ci  sia  il
  completamento  della  prima rata che, ripeto, doveva  essere  fatto
  entro gennaio,  perché altrimenti il Parlamento non è in condizione
  di  funzionare materialmente, non è un problema di pagamento  degli
  stipendi,  perché  non  si  tratta  soltanto  degli  stipendi   dei
  parlamentari  ma è il funzionamento stesso dell'intero  Parlamento,
  dal  pagamento dei fornitori all'acquisto dei mezzi che servono per
  il funzionamento dell'attività parlamentare.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. La situazione di  difficoltà  in
  cui si trova, in termini finanziari, la Regione, evidentemente,  in
  una  vicenda come questa il suo  fenomeno, è un momento in cui,  la
  Corte  di  Conti  lo  ha  evidenziato nel rendiconto,  abbiamo  una
  flessione, purtroppo crescente, del gettito fiscale che è  connessa
  alla crisi congiunturale e ai minori trasferimenti il che determina
  un appesantimento della situazione finanziaria.
   Ovviamente  è impegno - lungi dal perseguire qualsiasi ipotesi  di
  voler  centellinare  le  risorse  all'Assemblea,  tutt'altro  -  di
  provvedere nel più breve tempo possibile nell'adempimento di quelli
  che sono dei vincoli precisi dettati dalla legge.
   A compendio, a conclusione della relazione Siremar vorrei ribadire
  che  lo sviluppo della procedura è stato seguito dagli uffici della
  Ragioneria generale e le determinazioni assunte sono state  assunte
  dalla  Ragioneria generale, quindi, la lamentata secretazione degli
  atti  in  nessun modo può essere ascritta all'Assessorato,  poiché,
  come  ebbi  a  riferire  all'Assemblea, sul punto  ai  sensi  della
  normativa   sul   procedimento  amministrativo,   la   secretazione
  dell'atto  o  la  sua pubblicità e comunque i tempi per  consentire
  l'accesso    al    provvedimento    amministrativo    e    all'atto
  endoprocedimentale  sono di competenza di chi forma  l'atto  e  non
  dell'Assessorato nella sua articolazione.
   Quindi  su questo credo che tutti gli approfondimenti non potranno
  prescindere dall'individuare il chiaro riferimento alla  Ragioneria
  generale nell'adozione di qualsiasi determinazione in questo senso.

   PRESIDENTE.  Comunico e confermo che domani, alle  ore  15.00,  si
  terrà la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì, 4 luglio 2012, alle ore
  16.30,  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -Comunicazioni

  II  -   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
  Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
  Rubrica:  Turismo, Sport e Spettacolo  (V. allegato)
  III  -  Discussione del disegno di legge:
   - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
     (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 18.38

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

       Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica «Territorio
                              e Ambiente»

   CORONA.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   la  Regione  siciliana, Assessorato Territorio Comando  del  Corpo
  Forestale   -   Servizio  9  'Pianificazione  del  Territorio'   ha
  pubblicato nella GURS S251 del 30 dicembre 2011 con numero  410031-
  2011-IT,  un  avviso  di  gara - procedura aperta  per  appalto  di
  forniture   per   'l'Ammodernamento  tecnologico  e   potenziamento
  operativo  del  sistema di radiocomunicazione del  Corpo  Forestale
  della  Regione Siciliana, compresa l'installazione di  una  dorsale
  digitale   pluricanale  e  la  realizzazione  di  un   sistema   di
  videosorveglianza  di  nuova generazione a  tutela  del  patrimonio
  boschivo e delle aree naturali protette';

   premesso  inoltre  che  l'appalto di cui in  premessa  prevede  il
  servizio  relativo alla progettazione esecutiva, alla  fornitura  e
  alla  posa  in  opera  di apparecchiature volte alla  realizzazione
  della  dorsale  digitale pluricanale regionale  che  dovrà  coprire
  tutto  il  territorio  siciliano,  isole  comprese,  il  quale   si
  appoggerà  alla  dorsale analogica esistente  secondo  lo  standard
  europeo  DMR (digitalmobile radio), mediante una migrazione morbida
  in  modo da consentire un funzionamento dual mode. La dorsale dovrà
  permettere  il  collegamento  digitale  tra  tutti  i  COP  (centri
  operativi  provinciali) con il COR (centro operativo regionale)  di
  coordinamento, i distaccamenti forestali, i mezzi aerei,  terrestri
  e  il  personali AIB provvisti di dispositivi riceventi. È prevista
  la  messa in opera di telecamere per la videosorveglianza  di  aree
  boschive  di  particolare interesse, sia  fisse  che  mobili  anche
  termiche,  collegate  in rete. Il sistema che si  vuole  realizzare
  dovrà  essere progettato con la finalità di poter essere facilmente
  integrato con le soluzioni tecnologie di ultima generazione;

   premesso ancora che l'importo dell'appalto soggetto a ribasso è di
  euro  27.023.200,00 oltre gli oneri per l'attuazione dei  piani  di
  sicurezza  non  soggetti a ribasso pari ad  euro  540.464,00,  alle
  somme a disposizione dell'Amministrazione pari ad euro 7.436.336,00
  (IVA,  D.L.,  collaudo,  consulenze ed  indagini,  spese  di  gara,
  imprevisti)  per un importo complessivo del progetto pari  ad  euro
  35.000.000,00;

   rilevato  che  dalla lettura della relazione tecnico-illustrativa,
  redatta dagli stessi tecnici progettisti, la scelta tecnologica del
  nuovo  sistema di radio-comunicazione è stata effettuata attraverso
  una  rigorosa analisi che ha preso in esame i due maggiori standard
  tecnologici  diffusi  a  livello europeo, denominati  l'uno  DMR  e
  l'altro  TETRA,  analisi che ha, dopo una preliminare  approfondita
  disamina,  portato alla scelta dello standard DMR, che è  risultato
  preferito rispetto allo standard TETRA in base a 'considerazioni di
  maggiore  efficienza e maggiori costi a parità di funzionalità'  ed
  in  particolare specificando che 'considerando il fattore costo  la
  minore  area  di  copertura offerta dai sistemi TETRA  comporta  la
  necessità  di  un  maggior numero di stazioni base con  conseguente
  maggiorazione  dei  costi  fino a cinque  volte  l'omologo  sistema
  TETRA';

   ritenuto  che,  prescindendo  da  ogni  valutazione  sulla  scelta
  tecnologica  operata,  pur  nella  considerazione  che   il   Corpo
  Forestale  dello  Stato, come le altre quattro  Forze  di  Polizia,
  utilizza  a  livello  nazionale  lo standard  TETRA,  emerge  dalla
  lettura del progetto che il cospicuo investimento di 35 milioni  di
  euro  sarebbe  destinato all'installazione di 56 siti trasmettitori
  DMR  ed  alla  dotazione  in  campo  di  sole  200  radio,  con  un
  conseguente  costo  unitario per radio, rapportato  al  valore  del
  progetto, di ben 175.000 euro;
   verificato che la Regione Lombardia ha recentemente aggiudicato il
  progetto per il sistema di radiocomunicazione regionale (Protezione
  civile, 118, incendi boschivi) che prevede una rete mista DMR/TETRA
  con  complessivi  450 siti trasmettitori DMR e 22  siti  TETRA  più
  qualche  migliaio  di terminali per una spesa globale  di  meno  di
  venti  milioni.  Praticamente,  fatte  le  proporzioni,  un  decimo
  dell'investimento previsto dal progetto della Regione siciliana;
   verificato ancora che:

   nei  numerosi  progetti  TETRA e DMR  che  sono  stati  realizzati
  recentemente da varie Amministrazioni regionali e locali il  valore
  medio di un terminale radio portatile non ha superato i 1000 euro e
  quello  di un terminale veicolare i 2000 euro, mentre nel banco  in
  premessa sono rispettivamente indicati per tali terminali il valore
  di 3.000 e 4.500;

   ritenuto che, a prescindere dalla 'tecnologia del sistema', l'alto
  costo  indicato nel bando non ha termini e paragoni di mercato  per
  l'acquisizione e l'esercizio dei sistemi richiesti dal progetto  di
  cui al bando esposto;

   per sapere quali idonee e urgenti iniziative intendano assumere al
  fine   di  porre  in  essere  ogni  più  utile  provvedimento   per
  l'auspicabile  approfondimento da parte dei  competenti  organi  al
  fine   di   garantire   l'interesse  dell'Amministrazione   ed   in
  particolare:

   se  non  si ritenga necessario di ritirare in autotutela il  bando
  pubblicato nella GURS S251 del 30 dicembre 2011 con numero  410031-
  2011-IT,  recante avviso di gara - procedura aperta per appalto  di
  forniture   per   'l'Ammodernamento  tecnologico  e   potenziamento
  operativo  del  sistema di radiocomunicazione del  Corpo  Forestale
  della  Regione siciliana, compresa l'installazione di  una  dorsale
  digitale   pluricanale  e  la  realizzazione  di  un   sistema   di
  videosorveglianza  di  nuova generazione a  tutela  del  patrimonio
  boschivo e delle aree naturali protette';

   se   non  si  ritenga  necessario  disporre  ulteriori  consulenze
  tecniche,  utili  a  meglio delineare il  profilo  progettuale  del
  previsto intervento;

   se   non  si  ritenga  necessario  valutare  l'ipotesi  di  scelte
  tecnologiche alternative, nell'ottica di un adeguamento della spesa
  ai valori correntemente riconosciuti dal mercato;

   se  non  si  ritenga necessario operare con un diverso sistema  di
  gara,   che   abbia  come  scopo  l'interesse  dell'amministrazione
  appaltante,  ove  nel caso alle ditte partecipanti  alla  gara  sia
  permesso  di offrire il contenuto progettuale e tecnologico,  dando
  la  possibilità  all'amministrazione appaltante  di  esercitare  le
  proprie  funzioni e prerogative al fine di operare  la  scelta  dei
  migliori  sistemi a prezzi equi, nella logica di libero  mercato  e
  della  trasparenza per la quale si richiama l'attenzione di codesto
  Governo».  (2498)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'atto ispettivo in  oggetto,  in
  risposta a quanto richiesto dall'onorevole interrogante, si  allega
  in  copia  la  nota prot. n. 65686 del 30/5/2012 con  la  quale  il
  Servizio  Pianificazione e Programmazione del Dipartimento  Comando
  Corpo Forestale ha fornito un quadro sinottico dei contenuti, delle
  procedure  e delle considerazioni relative all'Avviso  di  gara  in
  argomento».
                                                    L'Assessore
                                                     On.      dr.
                                             Alessandro Aricò

                   Nota prot. n. 65686 del 30/5/2012

   In   riferimento  all'interrogazione  dell'onorevole   Corona   si
  forniscono i seguenti chiarimenti:
   Il  Dipartimento Comando Corpo Forestale della R.S. ha bandito una
  gara  per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei  lavori
  di   "ammodernamento  tecnologico  e  potenziamento  operativo  del
  sistema  di  radiocomunicazione del  Corpo  Forestale  della  R.S.,
  compresa  l'installazione  e  la realizzazione  di  un  sistema  di
  videosorveglianza  di  nuova generazione a  tutela  del  patrimonio
  boschivo e delle aree naturali protette" che in dettaglio prevede:

   - Il servizio tecnico di progettazione esecutiva dell'intera Opera
  - costo preventivato euro 300.000,00;

   -   L'installazione  di  una  nuova  dorsale  regionale   digitale
  pluricanale che dovrà coprire almeno il 95% del territorio  isolano
  (isole minori comprese) - costo preventivato euro 16.600.000,00;

   -  Fornitura  e  messa  in opera degli apparati  ricetrasmettitori
  radio   del  sistema  dì  radiocomunicazione  del  Corpo  Forestale
  (consistente  nella  sostituzione dell'attuale rete  analogica  con
  nuova   rete   radio  digitale  DMR)  -  costo  preventivato   euro
  5.000.000,00;

   -  Realizzazione  di  un sistema di videosorveglianza  mobile,  da
  collocare  su  automezzi  compreso elicottero,  ed  un  sistema  di
  videosorveglianza fisso, compreso le consolle per l'acquisizione  e
  l'elaborazione dati/video tra loro interfacciati da  collocare  nei
  COP e nel COR - costo preventivato 5.100.000,00.
   Per  un totale a base d'asta di circa euro 27.000.000,00 al  netto
  degli  oneri della sicurezza per la realizzazione di tutte le opere
  ed    euro   7.436.336,00   per   somme   a   disposizione    della
  Amministrazione.
   Per   quanto  attiene  la  dotazione  delle  radio,  il   progetto
  preliminare predisposto dall'Amministrazione, con la consulenza dei
  Dipartimento di Informatica della facoltà di ingegneria di  Palermo
  per  gli  aspetti  tecnici,  prevede,  a  seguito  delle  modifiche
  apportate   successivamente  alla  pubblicazione  del   bando,   la
  fornitura di n. 400 veicolari DMR e di 300 portatili DMR del  costo
  unitario  rispettivamente di E. 1.212,50 e di 1.000,00 a cui  vanno
  aggiunti  circa  800 radio attualmente in dotazione  al  Corpo  che
  continueranno  a  funzionare in modalità dual-mode  per  un  totale
  quindi di 1.500 terminali di radiocomunicazione.
   In  ogni  caso si deve ribadire che l'amministrazione ha  posto  a
  base  di  gara un progetto preliminare che contiene le informazioni
  essenziali e gli obiettivi che si vogliono perseguire,  e  anche  i
  prezzi indicati sono orientativi.
   I  costi effettivi e le soluzioni tecnologiche saranno determinati
  a  seguito dell'espletamento delle procedure di gara attualmente in
  corso.  Infatti  ì  quattro concorrenti, che  hanno  presentato  la
  propria  offerta  alla  scadenza del bando,  hanno  predisposto  un
  progetto  esecutivo,  proponendo la  tecnologia  PMR  ritenuta  più
  adeguata   (DMR  o  Tetra),  motivandone  la  scelta  e  tutte   le
  apparecchiature  ed infrastrutture necessarie per la  realizzazione
  dell'Opera   completa,  con  i  relativi   costi   unitari   e   le
  caratteristiche tecniche di dettaglio per ogni apparecchiatura.
   La  Commissione  Giudicatrice Tecnica, costituita da  due  docenti
  universitari  esperti in materia e da un funzionario  del  Comando,
  valuterà    l'offerta    economicamente   più    conveniente    per
  l'Amministrazione  secondo  i  tre parametri  previsti  dalla  L.R.
  12/2011  (Offerta  Tecnica  da riferire ai  Criteri  e  sub-criteri
  individuati  nel  disciplinare  -  Offerta  Temporale  ed   Offerta
  Economica),   pertanto   i  prezzi  unitari   che   i   concorrenti
  presenteranno   nella   gara  saranno   sicuramente   ribassati   e
  competitivi rispetto a quelli di mercato.

   In   definitiva,   la   Regione   Siciliana   andrà   a   spendere
  complessivamente 21.600.000,00 euro (al lordo dei ribassi di  gara)
  per  la  realizzazione  di un nuovo impianto di  radiocomunicazione
  digitale  (comprensivo  di circa 56 ponti  radio  e  1500  stazioni
  ricetrasmittenti  fisse e mobili) che come  previsto  nel  progetto
  preliminare  avranno il requisito di poter funzionare in  dual-mode
  con l'attuale rete analogica, contro i 20.000.000,00 di euro che la
  Regione   Lombardia   ha  speso  per  la  sola  implementazione   e
  ottimizzazione  degli impianti già esistenti che  coprono  in  ogni
  caso   le   sole  aree  antropizzate  e  non  l'intera   superficie
  territoriale come nel caso della dorsale siciliana.
   L'orientamento dell'Amministrazione verso lo standard DMR rispetto
  al TETRA, è stato determinato dal fatto che oggi i maggiori esperti
  accademici  e  scientifici concordano sulla preferenza  di  sistemi
  basati sul DMR, grazie alle sue caratteristiche di robustezza delle
  comunicazioni,  rispetto al meno innovativo  TETRA,  che  tiene  in
  considerazione soltanto i requisiti di banda.
   Ciò, in particolare, comporta la necessità di maggiore densità  di
  copertura  degli  apparati TETRA rispetto a quelli  DMR,  che  sono
  oltremodo  da  preferire  dal  punto  di  vista  della  transizione
  graduale dai sistemi analogici ai sistemi digitali.
   Lo  standard  DMR è inoltre ormai consolidato per la  trasmissione
  contemporanea di dati e voce, le sue apparecchiature terminali sono
  infatti tipicamente "dual mode".
   Infine,  punto  di non trascurabile importanza al  giorno  d'oggi,
  l'impatto   ambientale  di  sistemi  DMR   è   molto   minore   del
  corrispettivo  TETRA in termini di emissioni  di  CO2  (la  potenza
  richiesta per alimentazione/raffreddamento di una stazione base DMR
  arriva ad essere soltanto un decimo rispetto a TETRA).
   Le  considerazioni sopra esposte trovano peraltro riscontro  nelle
  ultime  scelte della Pubblica Amministrazione dello Stato Italiano.
  I  sistemi  DMR  sono stati infatti preferiti già  nel  2010  dalla
  Commissione Nazionale Radiocomunicazioni della Croce Rossa Italiana
  nel  suo  Capitolato Tecnico relativo agli apparati Radio Terminali
  (fissi, veicolari e portatili) come pure dalla Protezione civile  e
  di  varie  amministrazioni locali, come Alto Adige e Sud Tirolo  e,
  non   ultima,  dalla  citata  Regione  Lombardia  il  cui  sistema,
  comprendente  un totale di 472 postazioni, di cui 450  con  sistema
  DMR   e   22  con  sistema  TETRA,  come  riportato  nella   stessa
  interrogazione dell'onorevole Corona.
   Un sistema basato su DMR è stato anche utilizzato dalla Protezione
  Civile  durante  il  G8  de  L'Aquila, per  l'organizzazione  e  il
  presidio dell'evento.
   Alla  luce delle considerazioni su esposte si ritiene non sussista
  nessun  elemento  che  possa  far  sorgere  la  necessità   di   un
  ripensamento  dell'Amministrazione in merito alle  scelte  ed  alle
  procedure fin qui seguite.
   Anzi  si  ritiene che il Comando abbia operato correttamente,  nel
  rispetto delle norme e perseguendo l'interesse generale.

           Il Dirigente del Servizio
           Dr. Salvatore Marranca
                             Il Dirigente
                               Generale
                            Pietro Tolomeo