Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
ARDIZZONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: Currenti
per oggi; Picciolo da oggi al 18 luglio 202, per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge alla Commissione Bilancio
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione Bilancio' (II):
- Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, di
cui alla legge n. 13 del 19 gennaio 1989. (n. 939)
di iniziativa parlamentare, presentato il 9 luglio 2012 e inviato
il 10 luglio 2012
parere I .
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
BILANCIO (II)
- Approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione della
Regione per l'esercizio finanziario 2011 (n. 937)
di iniziativa governativa, inviato il 4 luglio 2012.
- Assestamento del bilancio della Regione per l'anno finanziario
2012 (n. 938)
di iniziativa governativa, inviato il 4 luglio 2012.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
29. (n. 936)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di politiche sociali e per la realizzazione di
un sistema integrato di interventi e servizi sociali. (n. 891)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.
- Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 935)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla Commissione Affari Istituzionali' (I):
- Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura
(ARSEA) - Designazione componente effettivo del Collegio dei
revisori dei conti. (n. 251/I).
pervenuto in data 5 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico che sono stati resi i seguenti pareri dalla
Commissione Affari Istituzionali' (I):
- Ente acquedotti siciliani (EAS). Nomina Commissario liquidatore.
(n. 247/I).
reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.
- Camera di commercio di Messina - Designazione componente
effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 249/I).
reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.
- Ente parco delle Madonie - Designazione componente effettivo del
Collegio dei revisori dei conti. (n. 250/I).
reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Attività
produttive' (III), nella seduta n. 268 del 3 luglio 2012, ha
approvato le risoluzioni:
- Azioni volte a consentire il regolare funzionamento dell'ARAS
Sicilia . (n. 25/III);
- Azioni volte ad individuare soluzioni idonee ad agevolare la
ripresa dei lavori del raddoppio ferroviario Cefalù -
Ogliastrello.
Comunicazione di delibera della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 198 del 21 giugno 2012 relativa a: P.O. FESR Sicilia
2007-2013 - Modifica documento Requisiti di ammissibilità e
Criteri di selezione' - Adozione .
La predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50,
comma 3, della legge regionale n. 9/2009 alla II Commissione
legislativa e alla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di trasmissione di decisione della Corte dei Conti
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la decisione della Corte dei
Conti n. 2/2012/SS.RR./PARI, pronunciata nell'udienza del 29 giugno
2012 riguardante la parificazione del rendiconto generale della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2011.
Comunico, altresì, che copia della stessa è stata trasmessa alla
II Commissione e al Servizio Bilancio.
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio
delle Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2695 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dalla graduatoria definitiva relativa alla deliberazione di Giunta
regionale n. 152 del 21 maggio 2012 concernente 'Interventi nel
settore idrico, fognario e depurativo'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2696 - Iniziative concernenti il trasporto interurbano per gli
studenti pendolari dei comuni privi delle scuole medie superiori.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2697 - Aumento del monte ore per i medici veterinari titolari
di rapporti di lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 2698 - Chiarimenti circa il cambio di destinazione d'uso di un
lotto di terreno a Bagheria (PA).
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 2699 - Dismissione delle quote di partecipazione nell'Italkali
da parte della Regione.
- Assessore Economia
Firmatario: Panepinto Giovanni
N. 2702 - Iniziative in favore del personale c.d. 'trimestrale'
del Consorzio autostrade siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Panarello Filippo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2693 - Notizie sull'adozione del calendario ufficiale delle
manifestazioni di grande richiamo turistico per l'anno 2012.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Ammatuna Roberto
N. 2694 - Interventi urgenti presso il Ministero delle
Infrastrutture per la revisione dei 'core network' (rete centrale
di infrastrutture) individuati dall'Unione europea.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2700 - Iniziative concernenti la composizione della Giunta del
Comune di S. Stefano di Quisquina (AG).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Digiacomo Giuseppe; Donegani
Michele; Mattarella Bernardo; Marziano Bruno; Rinaldi Francesco;
Termine Salvatore
N. 2701 - Chiarimenti sull'installazione della stazione terrestre
del sistema MUOS a Niscemi (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Galvagno Michele
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 2640
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione n. 2640, con richiesta
di risposta orale, Applicazione della sentenza n. 147 del 2012
della Corte costituzionale agli istituti comprensivi di Pachino
(SR) , a firma dell'onorevole Vinciullo, deve intendersi
indirizzata all'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, come correttamente indicato nel relativo testo, e
non già all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, secondo
quanto originariamente comunicato nella seduta n. 357 del 20 giugno
2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che, con D.P.A. n. 287 del 6 luglio 2012,
l'onorevole Bruno Marziano è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali , in
sostituzione dell'onorevole Di Guardo, dimessosi dalla carica di
deputato regionale.
Ne do lettura:
«Assemblea Regionale siciliana
Il Presidente
CONSIDERATO che, a seguito delle dimissioni dell'onorevole
Antonino Di Guardo dalla carica di deputato regionale, delle
quali l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 354 del 12 giugno
2012, si è reso vacante il seggio ricoperto dallo stesso deputato
in I Commissione legislativa permanente Affari istituzionali ;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Partito
Democratico al quale l'on. Di Guardo apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
Decreta
l'onorevole Bruno MARZIANO è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali , in
sostituzione dell'on.le Di Guardo, dimessosi dalla carica di
deputato regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea».
Palermo, 6 luglio 2012
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, intervengo brevemente per sottoporre
alla sua attenzione ma anche a quella dell'Aula, quanto è
accaduto oggi in I Commissione legislativa.
Dopo circa un mese di melina, durante la quale, accuratamente, il
presidente della I Commissione, targato MPA, ha fatto in modo che
il cosiddetto disegno di legge blocca nomine', per intenderci, non
si trattasse, perché vi era un numero di deputati congruo per
poterlo esitare favorevolmente per l'Aula, ed oggi, alla prima
occasione utile, alla presenza di soltanto cinque deputati - so
bene che il numero legale è presunto fino al voto finale di un
disegno di legge - però il dato politico è grave e resta, ed alla
presenza, dicevo, di soli cinque deputati su quindici, il
presidente ha velocemente disbrigato la pratica, perché di questo
si è trattato, come se si fosse in una sede secondaria di un
ufficio assicurativo, ponendo ai voti un emendamento che di fatto
bocciava il disegno di legge.
Io prendo atto di un dato: i due componenti del PID Cantiere
popolare erano presenti, non erano presenti i colleghi del PD,
questo mi dispiace e sarei tentato di pensar male visto che fino a
ieri o forse ancora fino ad oggi, non so se dire erano o sono in
maggioranza, insieme ai colleghi che hanno votato a favore
dell'affossamento di questo disegno di legge, ossia uno dell'MPA,
uno di FLI, anzi due dell'MPA e uno di FLI e però signor
Presidente, io rassegno a lei questo dato, perché al di là della
valutazione sullo sfregio regolamentare che lascio alla Presidenza
dell'Assemblea, sono assolutamente certo che oggi si è compiuto uno
sfregio politico al quale la Presidenza dell'Assemblea, deve
immediatamente porre rimedio e per una ragione semplice.
Oggi si è giocata una non-partita' e lei deve permettere, nelle
modalità previste dal Regolamento, di farla giocare nella maniera
più corretta possibile.
La prego, signor Presidente, di far pervenire, prima possibile, il
voto della Commissione in Aula perché l'Aula possa esprimersi, così
come auspico, bocciando la bocciatura in I Commissione del disegno
di legge perché possa essere discusso in maniera seria, come forse
qualcuno non è abituato a fare ed in maniera completa.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ho chiesto la parola perché credo
che lei, nella qualità di Presidente, utilizzando le prerogative
regolamentari, possa colmare il vulnus politico e procedurale che è
stato compiuto questa mattina dalla I Commissione.
Parto dal politico, perché considero un errore di miopia
politica, nel rapporto tra la politica e l'opinione pubblica, con
un atto di furbizia, pensare che questa questione la si risolva con
un voto, quasi in maniera nascosta, in Commissione, per chiudere la
partita.
E' un errore di miopia politica.
Poi c'è un vulnus regolamentare, ovvero che una materia così
complessa ma anche la particolarità del fatto che il testo
contenesse un solo articolo, è evidente che chi voleva bocciare
l'articolo 1 con un emendamento soppressivo, voleva, di fatto,
bocciare il disegno di legge.
Se si vuole bocciare il disegno di legge, il Regolamento interno
non prevede che un voto ad un disegno di legge lo possa dare una
minoranza della Commissione, perché da Regolamento il voto finale
va dato dalla maggioranza dell'organo.
Le chiedo, nel rispetto delle procedure regolamentari, così come
la Conferenza dei Capigruppo aveva deciso unanimemente che qualora
la Commissione non avesse completato l'iter di approvazione del
testo entro la giornata di oggi, la Conferenza autorizzava il
Presidente dell'Assemblea ad iscrivere, a partire dalla giornata di
domani, all'ordine del giorno dei lavori d'Aula, la discussione e
l'esame di questo disegno di legge.
Credo che la Presidenza abbia gli strumenti per valutare e
decidere, in coerenza con quanto assunto dalla Conferenza dei
Capigruppo.
MINARDO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per una
precisazione.
La I Commissione non ha fatto altro che applicare il Regolamento e
quindi nella convocazione della Commissione, fatta la settimana
scorsa, per le ore 11.00, ho iniziato i lavori della Commissione
alle 11.20, ho, quindi atteso venti minuti. Ho iniziato ad
esaminare gli emendamenti che erano stati presentati il giorno
precedente.
Il primo emendamento l'1.1 prevedeva la soppressione dell'articolo
1.
Con la maggioranza presunta, così come si è fatto sempre e come
prevede il Regolamento, l'ho posto in votazione, ed è stato
approvato.
Quindi soppresso l'articolo 1, non potevo fare altro che prendere
atto e quindi non continuare i lavori della Commissione. Lo dico
per una questione di precisazione, la Commissione non ha fatto
altro che applicare il Regolamento. Non è vero che non si è
applicato. Non si è potuto passare al voto finale perché so che per
il voto finale ci vuole la maggioranza qualificata, la metà più
uno, e quindi non condivido e non sono d'accordo con l'intervento
dell'onorevole Cordaro perché la I Commissione non ha fatto altro
che lavorare in perfetta applicazione del Regolamento interno
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori sono iscritti a parlare gli
onorevoli Apprendi, Ammatuna, e Arena. Chi vuole parlare di questo
argomento?
ARENA. Chiedo di intervenire.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Vorrei sapere come si determina la Presidenza?
ARENA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
puntualizzare e precisare quanto avvenuto stamattina.
Probabilmente io sono tra coloro i quali hanno convintamente
votato, a favore dell'emendamento abrogativo dell'articolo 1, e
quindi vorrei segnalare alla Presidenza che proprio per rispondere
al precedente intervento del capogruppo del Partito Democratico che
non ritengo ci sia stata una votazione finale stamattina in
Commissione affari istituzionali; si è registrata l'assenza dei
parlamentari che mi hanno preceduto, da un lato, e si è registrato
il voto consapevole, cosciente e convinto di chi la pensa
diversamente da alcuni parlamentari che mi hanno preceduto.
Chiaramente, visto che il voto è presunto e visto che la votazione
ha visto quattro voti a favore dell'emendamento soppressivo e due
contro, signor Presidente onorevoli colleghi, cessava la
possibilità di potere procedere e quindi non c'è stata nessuna
votazione finale ma solo la votazione, in quel momento, di
parlamentari che erano andati stamattina a fare il proprio dovere
in Commissione esprimendo, coscientemente e consapevolmente, senza
temere di compiere reati di lesa maestà nel caso in cui la si
dovesse pensare contrariamente ai colleghi che mi hanno preceduto,
si sono espressi a favore di un emendamento soppressivo che avendo
eliminato l'unico articolo di quel disegno di legge ha chiaramente
impedito la continuazione dei lavori.
Dire che questa è una votazione finale mi sembra paradossale,
grottesco, eccessivo e, sicuramente, una mistificazione della
realtà che è quella che stamattina, ripeto, ha visto alcuni
parlamentari votare in un modo, altri votare in altro modo.
PRESIDENTE.. E' iscritto a parlare l'onorevole Apprendi
sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dire che la I Commissione non è nuova a questi avvenimenti perché è
capitato anche con il disegno di legge che prevedeva l'istituzione
del Registro regionale delle coppie di fatto.
Il Presidente Minardo, adesso, ha invocato il Regolamento, però
molto spesso il Regolamento viene invocato per nascondere
comportamenti che, dal punto di vista anche istituzionale, non sono
corretti nei confronti dei colleghi. Mi riferisco a quando è stato
votato ed è stato dato il parere negativo al disegno di legge, da
me presentato, che prevedeva l'istituzione del Registro regionale
delle coppie di fatto.
In quell'occasione il presidente Minardo non attese che io
arrivassi in I Commissione e con un colpo di mano bocciò il
disegno di legge, con l'impegno che il disegno di legge sarebbe
stato discusso in Aula.
Signor Presidente, da diversi mesi non caviamo un ragno dal buco,
facciamo riunioni, sedute in cui si discutono atti ispettivi.
Secondo me, signor Presidente lei dovrebbe dare un input a diversi
disegni di legge che possono giungere in Aula, disegni di leggi
senza spesa, tra i quali quello che istituisce il Registro
regionale delle coppie di fatto.
Potremmo portare in Aula questo disegno di legge, sottoporlo al
dibattito e lì poi procedere alla votazione e se ammetterlo o no
alla discussione finale.
Quindi l'invito che le faccio è, se ci riusciamo, dopo questa
pausa estiva che ormai è dietro la porta, di portare in Aula alcuni
disegni di legge, privi di spesa, per la relativa approvazione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ammatuna. Ne ha
facoltà.
AMMATUNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza dell'assessore per il turismo per sollevare un problema su
un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 29 giugno 2012 e
pregherei l'assessore se mi ascoltasse.
E' stato pubblicato, il 29 giugno, il decreto sulle grandi
manifestazioni sportive in Sicilia. E' un decreto assessoriale in
cui si evince una certa frenesia, in un solo giorno si approva un
elenco, poi magari non si approva più, poi di nuovo si riapprova e
così via.
Ma in un capoverso di quel decreto c'è una inesattezza tecnica, a
mio avviso molto grave, in cui si evidenzia che con nota n. 19956
il direttore generale del turismo, e questa nota è inviata il
29/9/2012, una data che deve ancora venire. Si parla del futuro. E'
un errore, assessore, che può invalidare il decreto stesso. Ma io
volevo sollevare anche un altro problema.
Se noi evidenziamo i cinquanta e oltre eventi sportivi che sono
illustrati in questo elenco, lei ha dimenticato un territorio che è
quello della provincia di Ragusa, la provincia più lontana.
Quindi, lei organizza cinquantatre avvenimenti di rilevanza
regionale sportiva e dimentica che c'è un territorio di 350 mila
abitanti in cui non si organizza assolutamente nulla e magari, poi,
esiste qualche comune, vicino magari dove abita lei, con qualche
migliaio di abitanti, in cui, di questi grandi eventi, se ne
organizzano ben quattro.
Secondo me forse lei ha dimenticato che le province in Sicilia
sono nove non otto e la provincia di Ragusa, anche se
commissariata, esiste ancora, esiste sempre.
Quindi quello che le chiedo è il ritiro del decreto assessoriale
pubblicato nella Gazzetta ufficiale perché se così non fosse
sarebbe una grave scorrettezza politica, ma anche una grave
scorrettezza tecnica per queste inesattezze che sono state
pubblicate sulla Gazzetta ufficiale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Marrocco. Ne ha
facoltà.
MARROCCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla questione
che è diventata oggetto di una serie di interventi riguardante il
voto in Commissione di questa mattina, anche io mi sento di
intervenire essendo uno di coloro che ha votato favorevolmente
l'emendamento in questione, ma lo faccio con una sensazione che non
mi piace di sentire in Aula rispetto agli interventi che mi hanno
preceduto, ed è quella che proviene da una serie di colleghi i
quali, in qualche modo, vogliono far passare la sensazione o, per
certi versi, la convinzione che ciò che è accaduto oggi in I
Commissione non sia rispondente al dettato regolamentare.
Siccome così non è, e i colleghi lo sanno benissimo, io penso che
ciò che conta, signor Presidente, e di questo lei ne è
assolutamente garante, è il rispetto proprio del Regolamento e
tutto ciò è stato fatto in I Commissione e siccome il Regolamento
interno prevede che proprio ciò che è successo in Commissione deve
arrivare in Aula per la relativa approvazione o bocciatura penso
che questa sia l'unica strada che oggi dobbiamo assolutamente
seguire.
L'Aula è sovrana e deve, allo stesso tempo, accettare anche il
lavoro delle Commissioni. E lo deve fare sempre, quando va bene e
quando va male. Siccome ciò che oggi dobbiamo registrare è
assolutamente un solo fatto: l'assenza in Aula. Anch'io sono stato
assente in Commissione e, quando ero assente, sono passate norme
che magari volevo in qualche modo modificare. Ai miei colleghi dico
che le assenze pesano e pesano anche quando purtroppo accadono
anche vicende di questo tipo. Ma bisogna rispettare il dettato e il
lavoro delle Commissioni.
L'Aula è sovrana; in qualche modo l'Aula potrà dar seguito o meno
al lavoro della Commissione. In caso contrario il disegno di legge
ritornerà in Commissione, così come prevede il Regolamento.
Signor Presidente, in questo senso le chiedo - proprio come hanno
fatto i miei colleghi, ma in un senso diverso - di rispettare il
Regolamento e di portare ovviamente in Aula ciò che in qualche modo
è stato il frutto e il dettato della Commissione, in maniera tale
da dirimere qualsiasi dubbio sul procedimento regolamentare che è
stato alla base del lavoro della I Commissione.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo spunto
dall'intervento dei colleghi e anche dall'intervento del collega
Ammatuna, per segnalare alla Presidenza che il calendario che è
stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, qualche giorno fa, sulla
manifestazione di eventi rilevanti per la Sicilia, non ha scaturito
quello che prevede il terzo comma, la cancellazione, cioè, dei
finanziamenti che molte di queste manifestazioni ricevono con il
bilancio regionale.
Quindi, signor Presidente, la prego di comunicare, considerato che
siamo nella fase di approvazione del disegno di legge n. 900/A, di
segnalare al Governo, che ci sta ascoltando con l'Assessore, ma
soprattutto al Presidente della Commissione Bilancio', la
cancellazione di tutti quei capitoli di bilancio che prevedono
finanziamenti per quelle manifestazioni inserite e finanziate col
P.O.-FERS 2007-2013, che non sono poche migliaia di euro.
Quindi, se la scelta il Governo l'ha fatta da un lato, dall'altro
si devono cancellare immediatamente molti fondi che sono ora a
disposizione negli accantonamenti positivi del bilancio. Domani
mattina tecnicamente lo vedremo.
Volevo intervenire sulla pantomima del cosiddetto disegno di legge
blocca nomine perché ultimamente due partiti politici,
segnatamente il Partito democratico e l'UDC, fanno a gara a chi la
spara più grossa, prima con la mozione di sfiducia, oggi col
decreto blocca nomine.
Ritengo che già nella prima hanno fatto bella figura da sé, non
c'è bisogno che io aggiunga parole, su invece il decreto blocca
nomine, piuttosto che presentare un disegno di legge e fare
propaganda per circa ventiquattro giorni, potevano accontentarsi di
un piccolo emendamento da presentare al disegno di legge n. 900/A,
come noi faremo nelle prossime ore, in modo da essere più seri e
non avvertire, per tempo, il Presidente della Regione su quello che
si vuole fare e, nel contempo, il Presidente capire come
disinnescare quello che viene segnalato molti giorni prima.
Quindi, direi che è una polemica inutile su un disegno di legge
inutile dove non c'era bisogno di fare un percorso che avrebbe,
poi, avuto il risultato che oggi ha avuto. E come si è raggiunto
oggi questo risultato? Per volontà del presidente Minardo che,
certamente, non difendo da questo pulpito. C'erano molte assenze
anche autorevoli in Commissione Bilancio che non solo hanno
permesso che il disegno di legge fosse affossato, secondo le
dichiarazioni e la presentazione del disegno di legge, ma vi è di
più, perché non è vero che il disegno di legge, in Commissione
Regolamento, prevede che il numero legale sia presunto, non è così,
in quanto due componenti della Commissione, in qualsiasi momento,
possono chiedere il numero legale e quei due componenti non sono
neanche computati per il numero legale. Infatti, nel prossimo punto
all'ordine del giorno questa previsione viene anche considerata
così com'è per l'Aula.
Quindi, è una pantomima, Presidente. Non credo che oggi ci sia un
attacco al Regolamento assembleare, dove i partiti politici che
hanno presentato quel disegno di legge potevano fare il loro
dovere; non l'hanno voluto fare, naturalmente, così come la mozione
di sfiducia perchè ritengono di fare propaganda politica, non in
questo Parlamento, ma sui giornali.
Allora, rispetto a questo speriamo che quegli stessi parlamentari
che hanno presentato un disegno di legge che non valeva nulla,
firmeranno il nostro emendamento al disegno di legge 900 che non
chiameremo blocca nomine ma, naturalmente, vi daremo il valore
che deve avere per evitare che non vengano effettuate nomine al di
là della legge.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, una precisazione in merito a
quanto sostenuto prima dall'onorevole Ammatuna sulla pubblicazione
del calendario dei grandi eventi turistici 2012.
Gli eventi sportivi non sono 53, ma sono 47 e poi, francamente,
non so dove l'onorevole Ammatuna abbia preso questi riferimenti sui
miei dati anagrafici, sul luogo di nascita. Io sono nato a Messina,
sono residente a Messina, mi sono laureato a Messina, sono
domiciliato a Messina e, la città di Messina, per quanto riguarda
questi eventi sportivi ne ha, di fatto, tre su 47, tra cui i
campionati nazionali d'Ateneo che sono dei campionati che, di anno
in anno, vengono spostati tra le varie città sede di atenei, sedi
universitarie.
Messina, non credo che sia una città di qualche migliaio di
abitanti e devo dire che in percentuale statistica rispetto ai
comuni non solo di Palermo e di Catania, ma anche rispetto ad altri
comuni tra Agrigento, Trapani ed altri, ha una percentuale
sostanzialmente inferiore al totale.
Per quanto riguarda l'errore materiale, prendo atto non ho motivo
di dubitare di quanto dice l'onorevole Ammatuna e verificheremo ed
effettueremo tutti i controlli dovuti in tal senso.
PRESIDENTE. Per quanto attiene, invece, la prima questione posta
dagli onorevoli Cordaro, Cracolici ed altri e, quindi, con
riferimento alla questione circa l'esito del disegno di legge
numeri 908-918-920 in materia di nomine, conformemente a quanto
stabilito dall'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e comunicato in Aula nella seduta numero 361 del 4
luglio 2012, cioè la seduta di martedì scorso, questa Presidenza
iscriverà il suddetto disegno di legge all'ordine del giorno della
prossima seduta d'Aula, ai sensi di quanto, peraltro, prescritto
dall'articolo 68 bis del Regolamento interno dell'ARS .
La Commissione, infatti, non ha concluso il prescritto iter
parlamentare, poiché nello specifico è mancata la fase conclusiva
della cosiddetta votazione finale che necessita, com'è noto, di
votazione qualificata secondo quanto stabilito dall'apposita
circolare di questa Presidenza.
L'Assemblea ne prende atto.
MINARDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho capito. Lei
iscrive domani all'ordine del giorno il disegno di legge. Ma quale
iter deve seguire l'Aula, per questo?
Quanto meno che sia chiaro.
PRESIDENTE. Allora, l'Aula troverà domani all'ordine del giorno il
disegno di legge e si comincerà regolarmente con l'iter formale,
presentazione, emendamenti
MINARDO, Scusi Presidente, ma lei non può ignorare l'esito della
Commissione perché, a parte il fatto che ancora non era iscritto
all'ordine del giorno, lei iscrive all'ordine del giorno un disegno
di legge che, comunque, è bocciato in Commissione. Non penso che le
procedure regolamentari le consentano di fare questo. Sono certo
che lei questo non lo possa fare.
Se è per inserirlo all'ordine del giorno e per votare il passaggio
all'esame degli articoli posso anche capirlo, ma credo che non sia
nemmeno previsto, ma lei non può procedere sul disegno di legge,
perché la Commissione ha lavorato e, comunque, non essendo iscritto
all'ordine del giorno c'è già un risultato della Commissione e lei
non può ignorare il risultato della Commissione.
PRESIDENTE. A rafforzare quanto lei dice, onorevole Minardo, le
leggo il comunicato del lavoro della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari della settimana scorsa. Priorità per le
Commissioni: per la I Commissione legislativa il disegno di legge
908-918-920 disegno di legge nomine, con l'avvertenza che il
disegno di legge sarà iscritto all'ordine del giorno dell'Aula
nella seduta di mercoledì 11 luglio 2012. Ciò veniva comunicato in
Aula la settimana scorsa.
MINARDO. La Commissione, infatti, si è apprestata ad andare
avanti.
PRESIDENTE. Le leggo l'articolo ai sensi del quale abbiamo
stabilito di inviare il disegno di legge in Aula. L'articolo 68 bis
del Regolamento così recita:
«1. Limitatamente ai disegni di legge ricompresi nel calendario
dei lavori di cui al Capo I bis del Titolo III del presente
Regolamento interno dell'ARS, i quali non siano stati esitati per
l'Aula dalle competenti Commissioni nei tempi programmati, il
Presidente dell'Assemblea ne informa la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari.
2. Il Presidente, a seguito di deliberazione adottata dalla
maggioranza dei tre quarti dei Presidenti di Gruppi, iscrive
all'ordine del giorno dell'Assemblea i disegni di legge di cui al
comma 1. La discussione in Assemblea avviene, anche senza
relazione, nel testo del proponente, previo parere, ove occorra,
della Commissione Bilancio da esprimersi nel termine perentorio
di dieci giorni».
Ma questa non è la fattispecie.
Quindi, nessuno dubita che la Commissione abbia lavorato o meno
sul disegno di legge, la Commissione ha lavorato ma non ha concluso
l'iter previsto entro oggi perché mancando il voto finale l'iter
non è concluso, né d'altronde il voto finale si poteva dare visto
che non c'era un numero legale effettivo, c'era un numero legale
presunto ai sensi del Regolamento. Quindi, ai sensi di quanto
deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
MINARDO. Secondo me è una forzatura
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Turismo, sport e spettacolo
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Turismo, sport e spettacolo .
Si procede con l'interrogazione numero 2212 Chiarimenti
sull'organizzazione dei campionati mondiali di nuoto indoor in
vasca corta da tenersi a Catania nel 2014 , a firma degli onorevoli
Pogliese, Caputo, Falcone e Vinciullo.
Per assenza dei firmatari, l'interrogazione numero 2212 si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 2305 «Notizie circa le
iniziative Il circuito del mito' e Luci di Siracusa' promosse
dall'Assessorato regionale turismo in provincia di Siracusa» , a
firma degli onorevoli Marziano e De Benedictis. Ne do lettura:
«All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso
che:
due iniziative promosse dall'Assessorato Turismo, sport e
spettacolo come 'Il circuito del Mito' e 'Luci a Siracusa' hanno
coinvolto la provincia Siracusa secondo modalità che si sono
dimostrate soltanto un affastellamento d'interventi;
al di là del giudizio sul valore artistico, la maggior parte è
stata decisa in assoluta dissonanza con il territorio, spesso non è
stata neanche comunicata e, pertanto, nei luoghi che l'ha ospitata,
è stata vissuta come corpi estranei;
considerato che:
con circa sette milioni di euro a disposizione non sarebbe stato
difficile realizzare qualcosa di positivo e più generalmente
apprezzabile, tutta l'organizzazione del 'Circuito del mito' si è
caratterizzata invece per modalità organizzative che sembrano
avvolte in un porto delle nebbie;
lo stesso porto delle nebbie avvolge l'iniziativa 'Luci a
Siracusa' con la quale sono stati messi assieme i momenti dedicati
al culto della Santa Patrona con l'iniziativa ormai stantia, priva
di significati, che non affascina più quasi nessuno, della Lucia di
Svezia, sempre più uguale a sé stessa, e ulteriori altre iniziative
delle quali non si conoscono padrini, promoter e luoghi delle
decisioni;
rilevato, quindi, che:
non c'è mai stato un rendiconto pubblico o formale del successo
delle varie iniziative, mai una verifica della veridicità della
presenza di spettatori, della congruità tra le somme spese e il
risultato ottenuto;
per di più l'organizzazione del 'Circuito' è apparsa come una
sorta di cerchio magico che tutto decide al proprio interno senza
rapporto con il territorio e il mondo artistico-culturale
siciliano;
visto il malessere di tanti colleghi parlamentari che come me
hanno assistito al piombare d'iniziative nel proprio territorio,
come quasi tutte quelle in provincia di Siracusa, delle quali
vengono chiamati a dare conto pur essendone assolutamente
all'oscuro;
per sapere:
se non ritenga che, alla luce di quanto sopra esposto, le linee
d'intervento e le risorse europee utilizzate in iniziative come 'Il
circuito del Mito' e 'Luci a Siracusa' per le modalità adottate
siano state sprecate;
se non ritenga che sia giunto il momento di rendere conto nelle
sedi istituzionali opportune, compresa quest'Aula, dei risultati
dell'operato e del raggiungimento degli obiettivi previsti». (2305)
Ha facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, in riferimento all'interrogazione in oggetto si
precisa quanto segue: l'evento Luci a Siracusa è la fusione di
due iniziative storiche di Siracusa: Lucia di Svezia e Settimana
svedese e Luci a Siracusa .
La manifestazione Lucia di Svezia e Settimana svedese , come per
le precedenti edizioni, ha inteso valorizzare l'immagine culturale
e turistica nei paesi scandinavi nonché, con la programmazione
dell'edizione 2011-2012, sviluppare il segmento del turismo, di
target medio-alto, interessato al settore eno-agroalimetare.
Obiettivo, questo, pienamente raggiunto grazie agli importanti
risultati ottenuti dalla realizzazione del WORKSHOP B to B
dell'offerta turistica eno-agroalimentare rivolto ai buyer
dell'area scandinava.
Le principali richieste dei tour operator svedesi hanno
riguardato, in particolare modo, le offerte eno-agroalimentari, i
campi da golf, il cosiddetto turismo verde . Tutti positivi i
commenti finali di quest'ultimi che hanno apprezzato le varie
diversità di offerta turistica. Sono rimasti sorpresi per la vasta
offerta e presenza nel territorio di Hotel Spa e di strutture eno-
gastronomiche.
I benefici effetti dei due giorni di work in progress sono stati:
- i tour operators siracusani hanno chiuso poderosi pacchetti per
gruppi turistici che prediligono per lo più l'eno-gastronomia
piuttosto che il trend Golf & Wine ;
- numerose e differenti aziende siciliane presenti, leader
nell'import-export dei prodotti tipici del nostro territorio che
hanno chiuso le trattative commerciali con importanti accordi (la
Brabo Italy Gourmet, la Sunsea Sulimari, l'Azienda vinicola Donna
di Coppe (Sicilia) e l'Azienda olearia La Uliva AZ, la Vinicola
Pupillo, Presidente del Consorzio Sicilia Iblea, eccetera.
Buyer scandinavi presenti:
-la Biorklund agenzia importatrice e consulente di vini;
-della Markm, proprietario della BANUS, azienda importatrice di
vini dall'Italia, dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Francia,
dalla Bulgaria, dal Cile, dall'Argentina;
-dalla Siwertz, titolare della ditta FOGLIA che importa dall'Italia
olio d'oliva e aceto balsamico;
-dalla Mourad, titolare della ANDYS FRUKT di Stoccolma, azienda
importatrice di frutta e verdura.
Al meeting presenti anche i vari consorzi di Siracusa e del Val
d'Anapo, operatori alberghieri, rappresentanti della filiera
turistica.
Significativa anche la presenza dell' Imperatore Travel, il numero
uno nella promozione turistica delle isole della Sicilia.
La Sicilia ha conquistato il ruolo di leadership con l'export che
traina la crescita del territorio.
Questo uno degli obiettivi di Luci a Siracusa che tra i suoi
propositi ha avuto, per l'appunto, quello di incentivare l'offerta
turistica e siciliana in un momento di vuoto occupazionale per le
strutture ricettive del posto ed oltre.
Grazie al forte interesse mostrato per il prodotto made in Sicily
è proseguita con Luci a Siracusa l'operazione di marketing
territoriale e turistico i cui obiettivi strategici, tutti
raggiunti, prevedevano la valorizzazione dei siti storici ed
archeologici della città, con l'intento di creare un dialogo tra il
monumento ed il lavoro dell'artista come è avvenuto ad esempio per
quanto riguarda Ortigia ma anche l'ex Convento del Ritiro in via
Mirabella, con la mostra del pittore Roberto Braida concepita come
ipotetico viaggio/omaggio alla straordinaria terra di Sicilia, in
particolare Siracusa e con la mostra dell'artista Frangi presso la
Galleria Montevergini sempre a Siracusa.
Tra gli obiettivi raggiunti:
-la destagionalizzazione e diversificazione dell'offerta,
-la realizzazione in siti/beni con una gestione innovativa ed
attività di marketing,
-l'impatto sociale ed economico: lavoro diretto legato all'evento,
ben 650 partecipanti tra operatori ed artisti,
-la partecipazione attiva del partenariato: sono stati attivati
tavoli tecnici periodici fra le varie strutture coinvolte nel
progetto (Comune, Associazioni, Operatori del Settore Turistico)
per condividere gli obiettivi e le informazioni, formare un gruppo
di lavoro ristretto, compartecipazione delle spese e delle
attività,
-capacità del progetto di creare/potenziare nuove aggregazioni di
filiere per la fruizione-valorizzazione del prodotto turistico e
collaborazione con la Camera di Commercio di Siracusa e con
l'UNESCO per la destagionalizzazione con, addirittura, un intero
sito dedicato all'indirizzo internet www.siracusadinverno.it,
-introduzione e diffusione di nuove tecnologie dell'informazione e
della comunicazione: utilizzo di tutte le moderne tecnologie per
veicolare il messaggio culturale ed artistico della manifestazione
stessa, in particolare attraverso:
1) materiale informativo multimediale e cartaceo sugli eventi,
prodotti e location,
2) una pagina dedicata all'evento su social network: facebook e
oltre,
3) sistemi telematico digitali di informazione/comunicazione
satellite, digitale terrestre .
- Criteri di efficienza amministrativa solidità del crono-
programma e qualità del piano gestionale: i gestori dell'evento
hanno rispettato il crono-programma ed il piano degli investimenti
con un aumento dei flussi turistici nazionali del +20,95% ed anche
internazionali +41,21%, secondo i dati forniti dal Servizio
turistico di Siracusa, con un impatto economica ricadente sul
territorio calcolato all'incirca su 3.889.680,00.
L'evento si è dimostrato idoneo alla valorizzazione della
specificità del prodotto turistico regionale, evidenziando e
sviluppando la sussistenza di correlazione con le seguenti
tipologie di prodotto rappresentative dell'offerta turistica
siciliana: il turismo artistico culturale, escursionistico e
religioso.
Per quanto riguarda l'iniziativa il Circuito del Mito , per la
parte che vede coinvolta la provincia di Siracusa, si presa quanto
segue:
A seguito di una conferenza stampa organizzata dall'Assessorato
regionale del Turismo, si sono tirate le somme di un anno di
attività svolte e presentati anche i dati ufficiali riguardanti i
flussi turistici regionali rilevati dall'Osservatorio Turistico
regionale, che hanno visto un considerevole incremento di turisti,
nel periodo che va da gennaio ad agosto del 2011, rispetto allo
stesso periodo dell'anno precedente, il 9% in più.
Altro dato incoraggiante emerso è stato l'aumento della permanenza
media dei turisti in visita sulla nostra isola, unitamente
all'incremento del traffico aeroportuale e portuale. Molte di tali
presenze sono strettamente connesse agli eventi in Cartellone, ma
pare evidente come il Circuito del mito aumenti l'offerta
turistica della Regione in termini di attrattività dei flussi e
appeal dei territori.
La valutazione dell'impatto di un bene o di un evento culturale
sull'attrazione dei flussi turistici all'interno di una determinata
area geografica o città è di per sé un'attività abbastanza
complessa che richiede un approccio metodologico che si basa per la
sua sostenibilità sulla commistione di tecnica e fonti di dati il
più delle volte eterogenea.
Pur tuttavia, con tutte le difficoltà relative all'analisi
turistica dei dati, sia quantitativi che qualitativi, appare
abbastanza evidente come la Rassegna del Circuito del Mito
rappresenti per Siracusa una vera opportunità di crescita e di
sviluppo, nonché un elemento di attrattiva importante per la
generazione di flussi turistici.
Io vorrei aggiungere che nell'estate del 2011 sono stati ben 30
gli eventi collocati a Siracusa e provincia nell'ambito del
Circuito del Mito e che anche nella scorsa edizione invernale, che
ci sta immediatamente alle spalle, tra le altre, si sono svolte
alla Cattedrale di Noto il concerto di Teresa Salghero, vocalist
famosa degli ex Madredeus e la rappresentazione teatrale di
drammaturgia contemporanea Festa di Stiro Scimone ed anche il 4
gennaio alla Galleria Montevergini di Siracusa le variazioni sul
mito femminile mediterraneo ripetute anche l'11 febbraio.
Il Circuito del Mito, ormai da diversi anni a questa parte,
quindi momento annuale per trasformare più specificatamente la
vocazione dei territori della nostra Isola in un'occasione di
destagionalizzazione dell'offerta turistica a vantaggio di
albergatori, ristoratori di tutta la filiera produttiva in genere,
con evidenti vantaggi di tipo occupazionale.
I grandi eventi della rassegna del Circuito del Mito sono eventi
in grado di generare nuovi flussi turistici nell'intera regione,
oltre che in provincia di Siracusa, in grado di intercettare
movimenti turistici provenienti dalla Sicilia ma anche dal resto
del Paese e dall'estero, soprattutto per la loro maggiore
collocazione nei mesi di luglio, agosto e settembre si configurano,
altresì, come elementi nuovi cruciali all'interno dell'offerta di
servizi culturali e tempo libero presente nel territorio della
città sede degli eventi ma anche dell'intera Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole De Benedictis per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DE BENEDICTIS. Signor Assessore, penso che questa sia un'occasione
utile per fare una riflessione, al di là del dichiarasi soddisfatto
o meno.
Mi pare che siano evidenti due cose: quando si promuovono
iniziative che hanno un così vasto ventaglio, è comunque facile
fare un elenco di risultati che se ne possono trarre, e quindi un
elenco di ditte, nel caso che ha citato lei nella prima parte della
risposta all'interrogazione, che possono avere instaurato dei
rapporti commerciali o di flussi turistici che possono essere
incrementati.
Il punto è, e su questo la sua risposta non è esaustiva e non
poteva esserlo, se questi sono i risultati che ci si attendeva,
cioè se non è il caso, viste le ingenti risorse che si programmano
in questo senso e vista la necessità che puntino ad obiettivi
conseguiti, se prima non si individuino dei target di riferimento e
prima che la manifestazione si svolga questi obiettivi non debbano
essere prefissati, in modo che sia rispetto ad essi che si possa
verificare la qualità dell'esito dell'iniziativa, in quanto,
numerare una serie di contatti o di risultati, se non li si
raffronta a quelli che erano i risultati attesi, mi sembra un
risultato parziale.
Non v'è dubbio che un'iniziativa di queste dimensioni che ha
aspetti meritori ed altri, invece, che meriterebbero essere messi
appunto meglio, spero che lei concorderà su questo e ci ritornerò
brevemente, possa mettere in campo risorse e attivare energie.
Bisogna capire se queste producono gli esiti nella misura in cui ci
si era attesi, altrimenti non si può monitorare questo lavoro che
si è fatto e non si può migliorarlo qualora se ne ravvedesse la
necessità.
Inoltre, brevemente, rimane in ombra e forse necessita di qualche
chiarimento ulteriore, le modalità di gestione dell' iniziativa
Luci a Siracusa', i soggetti che ne assumono le competenze e le
modalità attraverso cui queste sono assegnate.
Io penso che ciò potrà essere, dovrà essere, oggetto di maggiore
attenzione, come pure mi sembra necessario dire, e non è stato
oggetto della risposta, che il programma presenta, nel suo
complesso, una eterogeneità di elementi che andrebbe meglio
attenzionata per dare una risposta ancora più coerente, compatta,
omogenea e di omogenea qualità come le attese meritano.
Ripeto le attese, perché noi siamo, possiamo ritenerci
parzialmente soddisfatti dei risultati, ma dobbiamo pretendere
molto di più e questo lo possiamo fare se fissiamo, sin
dall'inizio, quali sono gli obiettivi e non se spendiamo alcuni
milioni di euro e poi ci raccontiamo le cose che comunque sono
avvenute.
Bisogna vedere se le cose che comunque sono avvenute sono quelle
che erano congrue rispetto alla spesa e alla programmazione
effettuata perché altrimenti non c'è ragione di avere una critica,
ci potremmo ritenere comunque soddisfatti e questo mi sembra che
chi vuole spinge il remissivo al meglio e l'assessore non può non
volere questo obiettivo, deve pretendere da se stesso e dalla
propria programmazione.
PRESIDENTE: Si passa all'interrogazione numero 2457 «Provvedimenti
conseguenti all'esclusione di alcune associazioni o complessi
bandistici dal piano di ripartizione dei contributi di cui alla
legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44, per l'anno 2011», a firma
dell'onorevole Ardizzone. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
con la l.r. 10 dicembre 1985, n. 44, pubblicata nella G.U.R.S. n.
55 del 10 dicembre 1985, nell'ambito degli interventi per lo
sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana sono stati
previsti dei contributi economici in favore delle associazioni
bandistiche, ivi comprese quelle costituite in cooperativa, e a
complessi bandistici che, in convenzione con i comuni, svolgano
un'adeguata attività concertistica nel territorio regionale, con
particolare riguardo al recupero di opere trascritte appositamente
per banda e di trascrizioni di alto livello musicale, nonché
un'adeguata attività didattico-formativa sotto la guida di un
maestro in possesso di diploma rilasciato da conservatorio o liceo
musicale e la realizzazione di almeno 20 concerti annui destinati
al pubblico;
la circolare 6 dicembre 2007 n. 15, dell'ex Assessorato Beni
culturali e ambientali e pubblica istruzione ha disciplinato gli
adempimenti, i criteri e le procedure per accedere ai contributi
previsti dalla succitata l.r. n. 44/1985, prevedendo espressamente,
in particolare, che, per gli anni successivi al 2008, i soggetti
che intendono avvalersi delle provvidenze devono inviare le istanze
a far data dal 15 ottobre ed entro il 15 novembre di ciascun anno;
la l.r. n. 19/2008 ed il regolamento attuativo approvato con D.P.
Reg. n. 12/2009 e s.m.i. hanno trasferito le competenze relative
alle attività teatrali e musicali, già di competenza dell'ex
Assessorato Beni culturali, all'Assessorato Turismo;
considerato che:
secondo quanto disposto dalla circolare 6 dicembre 2007, n. 15,
alcune associazioni o complessi bandistici, nel periodo 15 ottobre-
15 novembre 2010, hanno presentato istanza per la concessione dei
benefici economici previsti per l'anno 2011;
con circolare n. 23652 del 15 dicembre 2010, pubblicata nella
G.U.R.S. n. 56 del 24.12.2010 (quindi, successivamente alla
scadenza fissata dalla circolare 6 dicembre 2007, n. 15),
l'Assessorato Turismo ha modificato la procedura per la richiesta e
l'erogazione dei contributi previsti dalla l.r. 10 dicembre 1985,
n. 44, disponendo che per l'anno 2011 le istanze, con la
documentazione allegata, dovevano essere inviate dall'1 al 31
gennaio 2011;
visto il D.D.G. n. 2071/S10 dell'Assessorato regionale Turismo,
con il quale viene approvato il piano di ripartizione e di
assegnazione di euro 187.000,00 sul pertinente capitolo 377723 del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2011;
preso atto che dal suddetto piano di ripartizione sono stati
esclusi tutte quelle associazioni e complessi bandistici che, in
ottemperanza a quanto sancito dalla circolare 6 dicembre 2007, n.
15, avevano presentato istanza nel periodo 15 ottobre - 15 novembre
2010;
ritenuto che:
tale esclusione appare ingiusta e lesiva degli interessi di tutti
quei soggetti che, facendo affidamento sulle disposizioni di una
circolare all'epoca in vigore e revocata solo successivamente alla
scadenza dalla stessa prevista, avevano presentato regolare istanza
ritenendo di avere assolto all'adempimento richiesto per
partecipare alla ripartizione dei contributi per l'annualità 2011;
all'atto dell'emanazione della nuova circolare che modificava la
procedura per la concessione dei contributi, sarebbe stato
opportuno riscontrare tutte le istanze trasmesse nei termini
previsti dalla precedente circolare, onde consentire a tutte le
associazioni o complessi bandistici di constatare l'esistenza
della nuova disciplina e,conseguentemente, riformulare
la richiesta;
per sapere:
se non si ritenga opportuno, in virtù dei principi del legittimo
affidamento, imparzialità, pubblicità e trasparenza, cui deve
uniformarsi l'attività di una pubblica amministrazione, revocare il
D.D.G. n. 2071/S10 del 29/12/2011 con il quale è stato approvato il
piano di ripartizione dei contributi previsti dalla l.r. n. 44/1985
per l'anno 2011 e riammettere a valutazione tutte le associazioni o
complessi bandistici che, secondo quanto disposto dalla circolare 6
dicembre 2007, n. 15, avevano legittimamente presentato istanza nel
periodo 15 ottobre-15 novembre 2010;
se, per il futuro, sempre in virtù del principio di legalità,
trasparenza e massima pubblicità, non si ritenga di istituire un
albo delle associazioni, previo accertamento dei requisiti, al fine
di evitare la presentazione annuale dei soliti documenti
(statuto, curriculum, ecc.) con contenimento dei tempi e
del dispendio di energie e risorse».(2457)
Ha facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, com'è noto con l. r. 2008 e con Regolamento
attuativo di cui al D.P.R. Reg. 12/2009, le competenze attinenti
alle attività musicali sono state trasferite dall'Assessorato Beni
Culturali all'Assessorato Turismo, che ha ritenuto necessario
emanare apposite circolari per disciplinare i criteri di
assegnazione per le attività di cui trattasi.
Alcune associazioni bandistiche hanno presentato istanza al
Dipartimento Turismo per l'assegnazione dei contributi ex l.r.
44/85, secondo i criteri e le modalità della circolare n. 15 del
2007 emanata dai Beni culturali.
Al fine di creare minore disagio all'utenza, il Dipartimento
Turismo, in data 08/11/2010, ha pubblicato sul sito del
Dipartimento, un avviso rivolto alle Associazioni Bandistiche, in
cui, tra l'altro, si precisava che il termine di scadenza di
presentazione delle istanze per l'esercizio finanziario 2011,
previsti dalla Circolare n. 15 del 06/12/2007 del Dipartimento Beni
culturali e la Identità Siciliana, che era fissata al 15 novembre
della citata Circolare n. 15, è annullata, nelle minore della
imminente pubblicazione della nuova circolare da parte di questo
Assessorato, con la quale, verrà anche indicata la nuova data
ultima di presentazione .
Infine, con circolare n. 23652 del 15/12/2010, pubblicata sulla
G.U.R.S. n. 56 del 24/12/2010 sono state emanate le procedure per
la richiesta e l'erogazione dei contributi previsti dalla l.r.
44/85 cap. 377723, che fissava al 31 gennaio 2011, i termini per
l'accettazione delle istanze.
Alla lue di quanto sopra esposto appare a questa Amministrazione
che siano stati posti in essere tutte le forme di informazione e
garanzia volte a tutelare la par condicio fra le associazioni
interessate.
Per quanto infine, attiene, la creazione di un albo degli
operatori e delle associazioni del settore, il Dipartimento ha un
progetto di creazione del medesimo, nello spirito di snellimento
dell'iter burocratico.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ardizzone per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, a
parte l'intendimento di istituire un albo che possa semplificare le
procedure per le associazioni bandistiche che annualmente
presentano istanza per la concessione dei relativi contributi, non
posso assolutamente ritenermi soddisfatto della risposta.
Perché il cittadino, le associazioni, ma ritengo, a maggior
ragione, la Pubblica amministrazione si deve uniformare a
determinati principi. Il principio del legittimo affidamento,
imparzialità, pubblicità e trasparenza. Principi che, nella
fattispecie, sono state tutti violati.
Io non discuto sulla legittimità o meno del provvedimento, ma è di
tutta evidenza che, da diversi anni, tutte le associazioni
bandistiche sapevano che dal 15 ottobre al 15 novembre potevano
essere presentate le istanze di concessione dei contributi relativi
all'anno successivo.
Quindi, le associazioni bandistiche, correttamente, hanno
presentato le istanze fra il 15 ottobre e il 15 novembre ed a nulla
vale che il sito dell'Assessorato, a procedura avviata, quindi
all'8 novembre, lo conferma l'Assessore Currenti in questo momento,
a procedura avviata abbia praticamente modificato i termini perché
si è voluto in qualche modo, non in qualche modo, è di tutta
evidenza che si è cercato di agevolare, annullando le procedure che
erano state avviate, le associazioni bandistiche che hanno
presentato domanda per il 2011 dall'1 gennaio al 31 gennaio 2011.
Quindi, non mi appello alla legittimità degli atti; è evidente che
è stato violato qualunque principio a livello di trasparenza ma un
po' di eticità almeno in queste cose. Noi parliamo di somme
abbastanza irrisorie. Mi rendo conto che è come parlare ad un muro
di gomma e, certamente, non ho presentato questa interrogazione
perché mi sarei aspettato una risposta diversa. Mi aspettavo
proprio la risposta che l'Assessore Currenti ha dato in questo
momento.
Voglio lasciare questo messaggio, prego di non disturbare, mi
disturbano Presidente Cascio.
PRESIDENTE. Mi dicono che ha chiamato, involontariamente,
l'assessore Tranchida assessore Currenti.
ARDIZZONE. Mi scusi Assessore, è stato un lapsus. Mi perdoni
professore Tranchida.
Mi rivolgo al professore Tranchida, veda lei rispondendo
all'onorevole Ammatuna prima ebbe a dire che da messinese in
organizzazione delle grandi manifestazioni
A me dispiace che proprio a Messina per il 5 agosto sia prevista
una manifestazione turistica di altissimo livello, organizzata da
una associazione a proprie spese, l'associazione Aurora che è la
rievocazione - lei che è professore universitario che conosce molto
bene questi temi - della battaglia di Lepanto, che ha il
patrocinio, a parte di tutti gli enti locali territoriali dalla
provincia al comune di Messina addirittura della Regione Veneto e
del Comune Lepanto, quello che manca è il patrocinio della Regione
siciliana.
Complimenti professore Tranchida
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 2584 «Interventi
urgenti per il Teatro Massimo Bellini e per il Teatro Stabile di
Catania», a firma dell'onorevole D'Asero. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
nell'ultima manovra finanziaria i pesanti tagli ai trasferimenti
regionali mettono in grande difficoltà la sopravvivenza del Teatro
Massimo Bellini e del Teatro Stabile di Catania in maniera
indiscriminata;
il Teatro Massimo Bellini e il Teatro Stabile di Catania hanno
negli anni conquistato un patrimonio di credibilità e
professionalità che adesso rischia di essere messo a repentaglio;
considerato che il Governo ha pensato di destinare risorse
consistenti alla manifestazione Festival Belliniano (un milione e
quattrocento mila) con una azione scoordinata e in concorrenza con
i suddetti Teatri Catania;
ritenuto che tale situazione comporta seri rischi per
l'occupazione vanificando le varie professionalità
acquisite negli anni;
per sapere se non intendano ripristinare le risorse necessarie per
garantire il prestigio del Teatro Massimo Bellini e del Teatro
Stabile di Catania, assicurandone altresì la continuità
occupazionale». (2584)
Ha facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo. Signor Presidente, l'onorevole D'Asero chiede dei
chiarimenti sugli interventi riguardanti il Teatro Massimo Bellini
e il Teatro Stabile di Catania.
Come è a conoscenza dell'interrogante, la proposta iniziale
dell'Assessorato per le due istituzioni culturali catanesi era di
riconfermare le dotazioni finanziarie dell'esercizio precedente.
A seguito delle discussioni sul bilancio della Regione nelle
Commissioni di merito e nella Commissione finanza, tutte le
istituzioni culturali siciliane, senza fare eccezione,
indistintamente, hanno dovuto subire tagli rilevanti che, come ho
avuto occasione di ribadire più volte in varie sedi, mettono a
repentaglio, a volte, la stessa esistenza delle stesse.
Con ulteriore intervento si è cercato in parte di rimediare alla
prima assegnazione dei fondi, ulteriore intervento legislativo dei
fondi sul bilancio regionale, consci comunque che questi ulteriori
fondi non erano sufficienti per garantire i livelli artistici degli
anni precedenti.
La problematica è ritornata all'attenzione dell'Assemblea con un
apposito disegno di legge, a firma dell'onorevole Barbagallo, in
atto in discussione all'Assemblea, sul quale l'opinione personale
era e rimane favorevole, pur rendendomi conto delle difficoltà
operative nelle quali siamo costretti a muoverci.
Quanto alla possibilità di dirottare i finanziamenti da altre
manifestazione (Festival Belliniano ad esempio) alle due
Istituzioni catanesi, l'onorevole D'Asero sa perfettamente che non
h possibile la sostituzione sic et simpliciter, di fondi regionale
con fondi comunitari che non consentono l'impiego degli stessi per
il pagamento di stipendi o altre forme di organizzazione interna
delle Istituzioni stesse (servizi e cartellone stagionale).
Fermo restando quanto assunto, la delibera presidenziale n. 123
del 2 maggio 2012, sulla rimodulazione dei fondi europei
interessanti l'Asse III, tiene già conto della nota 2614/Gab del 23
aprile 2012, con la quale l'Assessore regionale per l'economia, ad
integrazione di quanto rappresentato con la nota n. 2307 del 10
aprile 2012, propone, ai fini dell'utilizzo ottimale delle risorse
relative alla rimodulazione in argomento, che il Dipartimento
Turismo, sport e spettacolo, responsabile dell'attuazione della
relativa spesa, faccia ricorso prioritariamente alle strutture
organizzate strumentali della Regione, tra cui il Teatro Vincenzo
Bellini di Catania.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole D'Asero per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
D'ASERO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Comunico che l'interpellanza numero 126 Iniziative
per scongiurare la cancellazione definitiva della candidatura di
Catania ai Campionati mondiali di nuoto in vasca corta nel 2014 ,
decade per assenza dell'onorevole Mattarella in Aula.
Si passa all'interpellanza n. 137, a firma dell'onorevole Lentini,
Iniziative per il rilancio del sito turistico di Piano Battaglia,
in provincia di Palermo . Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
la località di Piano Battaglia, frazione del comune di Petralia
Sottana collocata a circa 1.600 metri s.l.m. nel cuore del Parco
delle Madonie, costituisce l'unica stazione sciistica dell'intera
Sicilia occidentale, storica meta per migliaia di appassionati
degli sport invernali e punto di grande interesse per il turismo
naturalistico;
la località ha subito negli ultimi anni un grave e costante
declino in termini di quantità e qualità dei flussi turistici,
causato essenzialmente dal mancato funzionamento degli impianti di
risalita e, più in generale, dalla carenza e dal progressivo
degrado delle infrastrutture;
la situazione ha determinato e determina gravi difficoltà per gli
operatori economici del territorio, molti dei quali hanno dovuto
cessare le loro attività, con le ovvie conseguenze in termini
occupazionali per un territorio, quale quello madonita, afflitto da
altissimi tassi di disoccupazione e che, in quanto area interna
priva di insediamenti industriali, subisce ancora maggiormente i
contraccolpi della crisi economica in atto;
atteso che:
da diversi anni l'ente titolare degli impianti di risalita
(Provincia regionale di Palermo) trova notevoli difficoltà
nell'affidarne la gestione, a causa della vetustà e degli alti
costi operativi degli stessi;
la pessima condizione delle strade che servono Piano Battaglia, a
cominciare dalla S.P. 54, principale via d'accesso alla località,
che a causa di frane e della quasi totale assenza di manutenzione
risultano quanto mai scomode e pericolose, sfavorisce l'incremento
dei flussi che permetterebbero di ottenere maggiori introiti e,
perciò, una meno difficile operatività per i gestori degli
impianti;
la situazione si è ulteriormente aggravata nell'ultima stagione
invernale, nella quale gli impianti a servizio delle 4 piste sono
rimasti totalmente chiusi e, solo a stagione avviata, è stato
possibile, essenzialmente grazie all'impegno gratuito e volontario
di alcuni appassionati, attivare il solo 'campo-scuola';
com'è facilmente intuibile, le problematiche sopra richiamate
hanno comportato e stanno comportando altresì il disperdersi anche
dell'immagine e della fama della località, che scivola
progressivamente nell'oblio;
a dispetto delle sollecitazioni di numerosi cittadini ed operatori
economici e dei reiterati impegni delle varie amministrazioni
competenti non è, ad oggi, emersa alcuna iniziativa concreta che
determini un'effettiva 'inversione di rotta';
per conoscere:
se la Regione intenda intervenire, in accordo con le
amministrazioni interessate (Comune di Petralia Sottana e comuni
viciniori, Provincia regionale di Palermo, ente Parco delle
Madonie) ed in stretta sinergia con gli operatori economici, per
programmare e stimolare un pacchetto di iniziative per il rilancio
e la valorizzazione di Piano Battaglia, quale stazione turistica ed
attrattore di sviluppo per l'intero comprensorio;
se, in particolare, mediante l'opportuno impiego dei fondi
strutturali (disponibili sulla misura 3.3.2.1 del P.O. FESR
2007/2013 ed altri strumenti d'intervento), s'intenda dare avvio ad
un'iniziativa concertata che permetterebbe, in tempi ragionevoli,
di addivenire alla totale rivisitazione degli impianti di risalita,
rendendoli sicuri, moderni e capaci di tornare ad attirare i
tantissimi appassionati degli sport invernali;
quali iniziative s'intenda in generale attivare per il rilancio
del sito turistico di Piano Battaglia, con i conseguenti benefici
in termini economici ed occupazionali per l'intero territorio
madonita.»
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
TRANCHIDA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, in riferimento all'interpellanza specificata in
oggetto si precisa che la Provincia di Palermo ha presentato
all'interno della linea intervento 3.3.2.2 di cui all'Allegato 1
dell'Avviso pubblico per l'attuazione territoriale dell'Asse VI
Sviluppo urbano sostenibile del PO FESR Sicilia 2007-2013, il
progetto Infrastrutture per la fruizione turistico sportiva di
Piano Battaglia - ammodernamento degli impianti di risalita per un
importo di Euro 3.095.165,00 da realizzare mediante appalto in
concessione.
Questo Assessorato, effettuata la fase istruttoria per verificare
l'ammissibilità dell'intervento alla linea 3.3.2.2. del PO FESR
2007/2013, acquisita la valutazione relativa all'intera coalizione
22 Città a rete Madonne-Termini da parte della Commissione
Interdipartimentale di valutazione dei Piani presentati, valutato
in base ai criteri di selezione il progetto Infrastrutture per la
fruizione turistico sportiva di Piano Battaglia - ammodernamento
degli impianti di risalita , ha attribuito complessivamente il
punteggio di 62,8.
Al termine di tutta la valutazione della linea di intervento
3.3.2.2. di cui all'Allegato 1 dell'Avviso pubblico per
l'attuazione territoriale dell'Asse VI Sviluppo urbano
sostenibile del PO FESR Sicilia 2007-2013, si è redatta la
graduatoria degli interventi ammissibili a finanziamento.
Con D.D.G. 1913/S5Tur del 2/12/2011, registrato alla Corte dei
Conti il 26/12/2011 al Registro n. 1, fg. n. 36, è stata approvata
la graduatoria di merito delle operazioni ammissibili a
finanziamento per l'attuazione dell'Asse VI, facenti capo alla
linea di intervento 3.3.2.2. del PO FESR 2007/2013 che ha una
dotazione finanziaria di Euro 7.789.652,00.
L'intervento presentato dalla Provincia di Palermo, essendosi
collocato al primo posto della graduatoria ed all'interno della
dotazione finanziaria assegnata alla linea 3.3.2.2., è
indubbiamente collocato in modo utile per il finanziamento.
La Provincia di Palermo ha trasmesso il progetto definitivo munito
dei visti e delle approvazioni in base al livello di progettazione.
Con D.D.G. 672/S5 Tur del 28/03/2012 registrato alla Ragioneria
centrale per il Turismo al n. 2 del 30/03/2012 è stata impegnata la
somma di Euro 7.789.652,00 sul capitolo 872834, esercizio
finanziario 2012, occorrente per finanziare i progetti collocatisi
utilmente in graduatoria di cui al decreto della dirigenza generale
n. 1913/S5 Tur del 2.212.2011, registrato alla Corte dei Conti il
23/01/2012 reg. 1 fg. 36.
Con nota n. 0017970 del 14/05/2012 è stato notificato il decreto
di impegno assegnando giorni 90 per la trasmissione del progetto
esecutivo.
Concludendo, l'Assessorato Turismo, con l'intento di rilanciare
l'immagine della Sicilia, ha programmato per l'intero territorio
regionale e, nello specifico, per il territorio delle Madonie, una
serie di grandi eventi, nonché un pacchetto invernale di iniziative
ad hoc per la località di Piano Battaglia che possa favorire,
attraverso anche il miglioramento degli impianti di risalita, il
rilancio e la valorizzazione, quale stazione turistica, dell'intero
comprensorio.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lentini per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
LENTINI. Mi dichiaro soddisfatto.
dell'Assemblea
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea (Doc. X)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno che reca:
Discussione delle proposte di modifica al regolamento interno
dell'Assemblea .
Ricordo all'Assemblea che le proposte di modifica esitate dalla
Commissione per l'Aula attengono, nel dettaglio e nell'ordine di
trattazione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 111, comma 1
bis del Regolamento Interno, agli articoli 127, 122, 111, 67 ter,
67 bis, 140, 32, 69, 84 e 167.
Avverto infine che, ai sensi dell'articolo 39, comma 3 del
Regolamento interno, in sede di votazione finale delle citate
proposte di modifica, l'Assemblea delibera a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, quindi con 46 voti favorevoli.
Invito la Commissione Regolamento a prendere posto al banco alla
medesima assegnata.
Nelle more di una complessiva rivisitazione del Regolamento
interno l'Assemblea Regionale Siciliana, sia sotto l'aspetto
formale che sostanziale, si sottopongono all'Assemblea le seguenti
proposte di modifica: aumento quorum richiedenti, voto segreto,
ovviamente mi rimetto al testo e vado direttamente alle proposte di
modifica.
Comunico che sono stati presentati dall'onorevole Mancuso i
seguenti emendamenti soppressivi: 127.1 e 122.1.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato gli
emendamenti soppressivi a tutte le proposte fatte dalla Commissione
Regolamento, intanto perché non conoscevo, eccetto la norma che
riguardava il pensionamento, le previsioni di aumento del numero
dei richiedenti sul voto segreto e su tutta un'altra serie di norme
che sono previste.
Inoltre, ritengo che se effettivamente si vuole mettere mano, con
diverse variazioni, al Regolamento, non si può agire in questa
maniera intervenendo solo su alcune norme e non considerarne altre.
Personalmente, tengo fede a quanto ho ascoltato in Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari sull'emendamento riguardante la
norma sui pensionamenti, ma su tutta l'altra materia penso che
bisogna approfondirla.
Quindi, qualora lei ritenga di andare avanti, considerato che la
variazione del Regolamento è una materia importantissima e che
dovremmo essere un po' di più in Aula per affrontare un tale
argomento, signor Presidente, le chiederò il numero legale. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, fermo restando che ovviamente
motivazioni per migliorare il Regolamento ce ne sarebbero in
quantità infinita, la Commissione Regolamento, che si è riunita
spesso durante questa Presidenza - spesso purtroppo a vuoto perché
è mancato il numero legale - ha tentato di incidere in maniera un
po' più profonda, ma abbiamo limitato il nostro intervento su
alcune modifiche di Regolamento che riteniamo assolutamente
essenziali per il buon funzionamento dell'Aula e per evitare
episodi che non qualificano l'attività del Parlamento stesso,
peraltro ben consapevoli che noi lasceremo questo lavoro ai nostri
successori, nel senso che queste modifiche di Regolamento varranno
per la prossima legislatura visto che questa è all'epilogo.
A questo punto entrerei nel dettaglio per spiegare le modifiche
del Regolamento perché probabilmente molti non le conoscono e
ritengo giusto che l'Aula ne venga a conoscenza.
La prima modifica riguarda l'aumento del quorum richiedenti il
voto segreto. Con questa modifica si intende limitare il ricorso
allo strumento del voto segreto mediante l'innalzamento del quorum
dei richiedenti sulla scia di quanto già praticato nei due rami del
Parlamento.
I due rami del Parlamento l'hanno già quasi abolito il voto
segreto, onorevole Mancuso, noi non lo aboliamo, ma aumentiamo il
quorum dei richiedenti perché ci sembra obiettivamente fuori dal
tempo che ancora sia possibile chiedere il voto segreto su tutti
gli argomenti, affidando la richiesta ad un numero esiguo di
parlamentari, a nove come in questo caso; lo porteremmo da 9 a 18,
cioè dal 10 al 20 per cento e lo stesso vale per il voto finale il
cui numero dei richiedenti passerà da 12 a 24.
Con la modifica dell'articolo 122, comma 4, invece, si
conferisce dignità di norma regolamentare alla consolidata prassi
di non consentire il voto segreto in occasione della votazione
finale di ogni documento connesso con la manovra di bilancio.
Con la modifica dell'articolo 111, comma 1 bis, si intende
rafforzare il momento di istruttoria legislativa in Commissione,
consentendo all'Aula di avere esatta contezza degli argomenti in
discussione, argomento che più volte è venuto all'ordine del giorno
dei nostri lavori, ma molto spesso molti di voi vi siete lamentati
perché l'Aula trattava argomenti venuti all'ordine del giorno
all'ultimo minuto.
Con questa modifica, l'ingresso di materia nuova direttamente in
Aula è rimesso esclusivamente all'insindacabile apprezzamento del
Presidente dell'Assemblea che, ovviamente, non sarò io, nella sua
veste di garante dell'Assemblea tutta.
Con la terza modifica, all'articolo 67 ter, comma tre, si intende
valorizzare il ruolo istruttorio delle Commissioni introducendo
anche per i disegni di legge di iniziativa parlamentare la facoltà
di richiedere al Governo la relazione tecnica, in maggiore aderenza
con il dettato del nuovo testo dell'articolo 81 della Costituzione
per dare un supporto tecnico rispetto alle materie che stiamo
trattando, cosa anche questa molto spesso richiesta a gran voce
dall'Aula.
Con la modifica dell'articolo 68 bis si propone di dare
effettività al ruolo della Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari quale unico soggetto decisore della programmazione dei
lavori parlamentari sì da assicurare una tempistica certa e
credibile.
Con l'articolo 140, snellimento di modalità di interrogazione
risposta orale e anticipazione per iscritto della risposta, si
conferisce dignità di norma regolamentare alla consolidata prassi
di anticipare al firmatario dell'atto ispettivo il testo scritto
della risposta alla interrogazione con richiesta di risposta orale,
senza pregiudizio per il successivo svolgimento di quest'ultima in
Aula.
Con la modifica degli articoli 32, comma 1, e 69, comma 1, si
intende porre rimedio alla contraddizione regolamentare secondo
la quale i richiedenti la verifica non sono computati agli effetti
del numero legale, allineando la relativa disciplina a quella
dell'Aula, cioè esattamente quello che è successo qualche ora fa,
cioè che i richiedenti il numero legale non venivano computati al
momento della richiesta della verifica del numero legale.
Con la modifica dell'articolo 84, comma 1, invece, si propone di
scindere definitivamente gli effetti parlamentari del congedo, vale
a dire ai fini di abbassamento del numero legale, da quelli più
propriamente amministrativi, per i quali dispone il successivo
articolo 160 quater, la cui applicazione ha già consentito il pieno
allineamento alla disciplina interna a quella vigente al Senato
della Repubblica.
L'ultima modifica riguarda l'articolo 167 e si propone di
restituire al plenum dell'Assemblea la potestà in materia di
trattamento pensionistico derivante dallo svolgimento del mandato
parlamentare, nell'ottica, fra l'altro, di un maggiore conoscenza
della materia all'Aula.
Queste sono le modifiche al Regolamento.
Comunico, altresì, che è stato presentato il seguente emendamento
aggiuntivo, a firma mia e dell'onorevole Cracolici, ne dò lettura:
La sospensione della carica di deputato regionale comporta la
decadenza dalla carica di Presidente o di componente dell'ufficio
di presidenza dell'Assemblea, nonché dalla carica di Presidente o
componente l'ufficio di Presidenza delle Commissioni .
MAIRA. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente anticipo
il voto favorevole mio e dei componenti del Gruppo a queste
modifiche, avendovi fra l'altro partecipato come componente della
Commissione per il Regolamento.
Personalmente, non so se su questa materia possono presentarsi
emendamenti, mi sono informato e mi è stato detto che nella prassi
non si sono mai presentati emendamenti, però può essere anche una
notizia sbagliata.
PRESIDENTE. Si possono presentare emendamenti strettamente
attinenti alla materia,.
MAIRA. Signor Presidente, questo lo dico perché se trovano
ingresso le cose che sto per dire, anche a chiarimento, non ho
alcun problema di emendamenti; nel caso contrario mi vedrò
costretto a presentare un emendamento che non stravolge il testo,
anzi credo che lo aiuti e mi riferisco alla facoltà di
presentazione di nuovi emendamenti in Aula.
In una discussione informale che abbiamo avuto durante i lavori
della Commissione ho avuto modo di rappresentare agli uffici e,
segnatamente, al Segretario generale, che questa norma è giusta
però va integrata, secondo me, nel senso che tutti i deputati, così
come avviene per i lavori d'Aula, devono essere messi nelle
condizioni di conoscere i tempi e i termini per la presentazione
degli emendamenti dei vari disegni di legge che sono all'esame
delle Commissioni.
Questo lo dico per esperienza pratica, perché a malincuore i
deputati che fanno parte della Commissione nella quale si sta
trattando il singolo disegno di legge sanno quando scadono i
termini per presentare gli emendamenti, gli altri deputati non
facenti parte della Commissione non sanno mai quando possono
depositare emendamenti ai singoli disegni di legge, e questo è
forse uno dei motivi che ha moltiplicato la presentazione di
emendamenti in Aula.
Quindi, dovremmo trovare un sistema normativo o anche
amministrativo, mi riferisco ad una eventuale circolare che può
essere emanata dalla Presidenza, che faccia sì che le segreterie
delle Commissioni, con i mezzi in uso tutt'oggi, possano mettere in
condizioni tutti i deputati non facenti parte della singola
Commissione di essere a conoscenza dei tempi di scadenza per
presentare emendamenti.
Questo a completamento dell'ordine procedurale di questa specifica
materia e credo che sia anche una cosa giusta e trasparente per
mettere in condizioni tutti i deputati che vogliono partecipare
all'attività legislativa, anche di altre Commissioni, di potere
farlo con un certo criterio.
Per cui o presento un emendamento concordato con la Presidenza
oppure la Presidenza mi assicura che lo farà con un fatto
amministrativo interno.
PRESIDENTE. Onorevole Maira, questo è stato oggetto del
ragionamento in Commissione per il Regolamento ed, in effetti,
forse la forma migliore è una circolare della Presidenza che
dettaglia perfettamente i tempi e le procedure.
Si passa all'emendamento 127.1 a firma dell'onorevole Mancuso.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei ritirare
tutti gli emendamenti presentati, se mettiamo da parte un po' di
ipocrisia, nel senso se ci regolamentiamo come la Camera e il
Senato, perché passare da 9 a 18, non vedo cosa cambi, cioè una
difficoltà maggiore rispetto a quella che può essere la richiesta
di voto segreto.
Io la proposta la formalizzo magari appena finisco di parlare e
cioè di abolire il voto segreto, perché non facciamo nessun tipo di
variazione regolamentare.
Come ha detto bene lei, aumentiamo dal 10 al 20 per cento i
deputati che devono chiedere sempre un voto che nella finalità,
come la Commissione ha previsto, è quello di avere un Parlamento
che si assuma maggiormente le responsabilità.
Se, invece, vogliamo continuare differenziandoci da quello che è
il punto di riferimento, così come dichiarato, della Camera e del
Senato, non credo che stiamo facendo passi avanti. Stiamo facendo
mezzo passo avanti per tornare indietro quando sarà chiesto il voto
segreto anche con 18 parlamentari o con 24 e il risultato sarà
sempre quello di non avere la possibilità di conoscere come si
prendono determinate scelte.
Quindi, io ritengo che l'Aula, al di là della previsione della
Commissione Regolamento e al di là del mio emendamento, deve
rendersi conto che se vuole dare una svolta vera, piuttosto che
fare melina, di presentare un emendamento a firma dei capigruppo,
e io ritengo che il mio Gruppo parlamentare non si tirerà indietro,
di abolire il voto segreto da quest'Aula.
Una parola in più vorrei dirla sull'emendamento aggiuntivo che
ha presentato lei signor Presidente insieme all'onorevole
Cracolici, lo dico perché mi costa personalmente.
Questa è una richiesta fatta da un collega del Partito
Democratico, da questo pulpito, proprio quando mi trovavo agli
arresti domiciliari per un fatto che mi ha visto coinvolto in una
cosiddetta bancarotta fraudolenta che poi non si è consumata in
quanto il Tribunale non ha dichiarato quella società fallita.
Se questo emendamento era in regola - naturalmente io sono
d'accordo a questo emendamento - se questo emendamento al tempo era
all'interno del Regolamento, io oggi, ingiustamente, mi sarei
ritrovato con un provvedimento previsto anche dal Regolamento
assembleare non solo a subire l'onta dell'onore, di essere stato
arrestato per un motivo ingiusto, ma anche quella di subire una
penalizzazione su un provvedimento iniquo.
Naturalmente, siccome siamo in un periodo dove ognuno deve
dimostrare magari quello che non è, io non posso che essere
d'accordo alla vostra previsione, ma non sono intervenuto per dire
questo.
Sono intervenuto per dire che quando analogo collega è stato
raggiunto da provvedimento restrittivo e, quindi, sospeso dalla
carica un collega del Partito Democratico, il predetto collega del
Partito Democratico non ha mai preso parola su questo emendamento e
io oggi ritengo, per recuperare quello che mi riguarda
personalmente, l'onore di appartenere a questo Parlamento, di dire
basta a questa ipocrisia di colleghi, che quando si parla di altri
e non del loro partito presentano proposte; quando si tratta di
loro stessi fanno finta di non ascoltare, di non vedere quello che
è successo, come si è svolto e continuare piangendo di quelle che
sono, naturalmente, le cose.
Io vedo qualche collega titubante del mio intervento. Guardate,
ognuno nella vita si regola come può, io mi regolo parlando sempre
pubblicamente, a volte sbagliando, ma senza avere retropensieri.
Quindi rispetto a questo era un momento che aspettavo, sono
d'accordo a questo emendamento e lo sottoscrivo, naturalmente
ancora non siamo all'altezza di poter affrontare anche altre
possibilità che possono succedere a ogni parlamentare, perché dire
che si decade dalla carica solo per la sospensione dico che è
sbagliato, dovremmo aggiungere qualcosa in più per essere veramente
al di sopra di ogni sospetto; naturalmente ora penserò a qualche
sub emendamento.
Mentre le ribadisco la volontà, insieme a tutti gli altri
Presidenti dei gruppi parlamentari, di prevedere che il voto
segreto sia abolito da quest'Aula. Naturalmente ci sarà il
silenzio, continuiamo così, ma deve sapere tutta la Sicilia che
stiamo parlando di un pannicello caldo, come al solito.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, questo è stato un intervento frutto
di un ragionamento lungo in Commissione per il Regolamento.
Purtroppo quelli presenti in diverse sedute hanno trovato questa
intesa che è sembrata, come dire, un'intesa transitoria che andasse
comunque a innalzare il numero dei richiedenti per potere garantire
l'utilizzo il meno possibile del voto segreto.
La Commissione per il Regolamento non se l'è sentita di approvare
l'abolizione totale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che la
decisione di portare oggi in Aula il lavoro che ha fatto la
Commissione per il Regolamento e di farlo oggi, né prima né dopo,
ma oggi alla probabile vigilia della chiusura di questa legislatura
nasce dal fatto che le modifiche al Regolamento che si apportano
oggi non riguardano le procedure fin qui seguite in questa
legislatura, ma riguarderanno i futuri parlamentari e la futura
legislatura.
Quindi si voleva, credo in maniera corretta, fare un lavoro scevro
da qualunque condizionamento connesso a persone, a fatti che sono
intervenuti nel corso di questa legislatura e i credo che da questo
punto di vista tutti noi siamo e dobbiamo essere liberi nel
giudicare le scelte che facciamo avendo come finalità la sola ed
esclusiva funzionalità dell'istituzione.
Lo dico da parlamentare che ha avuto la possibilità di fare
l'opposizione e di essere anche esponente di maggioranza, nel senso
che da parlamentare di opposizione e da parlamentare di maggioranza
difendo l'istituto del voto segreto sapendo che come tutti gli
istituti va usato con la sobrietà, con l'intelligenza e con il
senso della misura proprio di istituti complessi, ma che sono a
garanzia del principio parlamentare.
Sono un parlamentarista e non sono un presidenzialista. Mi piace
molto la costruzione e la formazione di una decisione come frutto
di un confronto e non di una monocratica assunzione di
responsabilità. Bisogna sempre coniugare il principio della
partecipazione col principio della decisione e dell'efficienza.
Ecco perché il tema del voto segreto, che è un tema che ha
riguardato, ci sono tomi di disquisizioni giuridiche sull'istituto,
sull'uso, e la scelta che ha fatto la Commissione per il
Regolamento sia un compromesso, come dire, accettabile.
Con l'elezione diretta del 2001 abbiamo introdotto il Presidente
eletto direttamente dal popolo.
Il nostro Regolamento su queste procedure è un Regolamento
fortemente condizionato dal Presidente eletto dal Parlamento, cioè,
siamo figli, nel Regolamento parlamentare, dell'Istituto del
Presidente parlamentare. L'elezione ha modificato anche il rapporto
tra opinione pubblica e responsabilità di chi governa e certamente
ha modificato anche il rapporto tra il Parlamento e i cittadini.
Piuttosto che far diventare il Parlamento un parco buoi', dove si
abbassa la testa in funzione del pollice utilizzato da chi governa,
cioè dal Presidente che ha la maggioranza, il diritto al voto
segreto è una garanzia, anche, di libertà nell'esercizio di atti
fondamentali della vita amministrativa. Ma questo diritto, a mio
avviso, deve avere l'equilibrio nella sua funzionalità, cioè con un
numero che sia compatibile con l'esercizio di questo diritto.
Ecco perché a me è sembrato ragionevole portare il valore del
10%, previsto dall'attuale Regolamento, al 20% del numero dei
deputati necessari affinché sia richiesto il voto segreto. In modo
da evitare che con strumenti come bilancio e finanziaria si possa
ricorrere all'esercizio del voto segreto per la bocciatura finale
di questi provvedimenti finanziari. Del resto, in questo senso,
siamo coerenti con quanto già fa il Parlamento nazionale.
Infine, sull'emendamento aggiuntivo sottoscritto da me e dal
Presidente Cascio, onorevole Mancuso, lo dico a lei che è
intervenuto anche citando una cosa dolorosa che lo ha riguardato e
credo che tutti noi abbiamo il dovere di discutere di una cosa del
genere scevri da questioni che possano, come dire, proprio per
questo, perché lo facciamo oggi e quindi non è ascrivibile a
nessuno di quelli che siamo qui dentro. Ma c'è un punto sul quale
io voglio soffermarmi e che chiedo a tutti i colleghi di valutare:
qual è il confine tra il diritto, il sacrosanto diritto
dell'individuo parlamentare ed il rispetto delle Istituzioni? Cioè
il sacrosanto rispetto delle Istituzioni. Ed è attorno a questo,
come dire, doppio diritto che dobbiamo costruire un equilibrio
possibile
MANCUSO. Sono d'accordo.
CRACOLICI Nel senso che se un parlamentare viene sospeso perché
c'è un'azione giudiziaria, nel senso che c'è un atto che ne limita
la libertà, vale a dire un provvedimento restrittivo, è un
parlamentare che non potrà esercitare la sua attività parlamentare
fino a quando è esecutivo il provvedimento restrittivo. Il
paradosso è che mantiene - è vero che viene sospeso dalla funzione
parlamentare, ma porta nella sua sospensione anche la funzione alla
carica che è una carica interna dell'Assemblea, cioè è una carica
di efficienza del Parlamento.
Aggiungo: se il parlamentare viene poi prosciolto, non prosciolto
dal punto di vista giudiziario, ma viene liberato, cioè la misura
restrittiva viene interrotta, sospesa, viene quindi rimesso in
libertà, ma mantiene una condizione - per così dire - tipicamente
processuale, ed è diritto del deputato di avere gli strumenti per
potersi difendere, ma allo stesso tempo, io credo che sia corretto
che il Parlamento nelle sue cariche interne, sia dell'Ufficio di
Presidenza dell'Assemblea - parlo sempre al futuro - facciamo per
ipotesi il Presidente dell'Assemblea di domani che possa avere
quindi di una figura apicale Qual è l'impatto che una cosa del
genere può avere nel rapporto tra Istituzione ed opinione pubblica?
Ecco perché credo sia assolutamente di buon senso il fatto che (e
non riguarda a secondo a chi arriva, è una cosa che arriva a
prescindere a qualunque gruppo si è iscritti ) fermo restando il
diritto alla sacrosanta difesa del parlamentare che si trova,
eventualmente, in una situazione del genere, sia necessario che si
salvaguardi la funzionalità, ma anche l'impatto con l'opinione
pubblica rispetto alle cariche previste e funzionali a questo
Parlamento.
Ecco perché la ritengo una norma di buon senso, che in qualche
modo mette al pari il diritto dell'individuo dal diritto
dell'Istituzione al suo decoro.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, sull'emendamento aggiuntivo A1, io non
voglio essere considerato un bastian contrario', però ho il dovere
di esprimere qualche mia personale perplessità. Qui non è in gioco
il vecchio dilemma giustizialista-garantista, saremmo fuori tema,
però debbo anche dire che questa è una previsione per un verso
impropria, per altro verso da specificare.
Cominciamo con la mancata specificazione.
La sospensione dalla carica dovremmo dettagliarla meglio, perché
possono esserci vari tipi di sospensione di natura giurisdizionale,
e di vario tipo, e di natura politica. Credo che abbiamo tutti a
memoria che ogni tanto qualche deputato si autosospende dalla
carica e non partecipa ai lavori di commissione, come non partecipa
ai lavori d'Aula. Possibilmente una sospensione impropria, ma credo
che bisogna specificare in questo emendamento anche con un
subemendamento che tipo di sospensione noi intendiamo.
Secondo aspetto che riguarda la improprietà. Secondo me, questo
tipo di penalizzazione collegata alla sospensione non può essere
oggetto di una norma regolamentare perché, se è pur vero, che il
Regolamento interno dell'ARS è la legge speciale che regola i
rapporti parlamentari, è anche vero che la portata di questo
emendamento va al di là dei rapporti regolamentari e sulla
precisazione del Presidente Cascio fatta all'inizio dei lavori su
quelli che possono essere da oggi gli emendamenti ammissibili o
meno come lavori d'Aula, io mi permetterei di dire che questo
sarebbe un emendamento da non ammettere all'esame e al voto
dell'Aula
Questa è una norma che dovrebbe essere oggetto di una previsione
di legge, anche perché mi chiedo - e lo dico con timore perché non
vorrei essere accusato di cinismo, perché non sono cinico per
natura, anzi, sono considerato un buono e quindi mezzo cretino con
i tempi che corrono - se questa cosa, della sospensione,
riguardasse un assessore, riguardasse il Presidente della Regione,
sarebbe una cosa diversa? Dovrebbe essere la stessa cosa E allora
prevederlo come atto regolamentare all'interno dell'organizzazione
di quest'Aula, secondo me, è improprio e riduttivo. Sarebbe meglio,
anche con un solo articolo che però preveda tutte le cause di
sospensione che possono accadere nell'ambito dell'organizzazione
amministrativa e legislativa di questa regione siciliana,
approfondire il tema e regolarizzarlo meglio. E, comunque, il
termine sospensione' da solo non va bene, signor Presidente, è
improprio, perché potrà essere oggetto di centomila equivoci. E noi
su questa materia delicatissima - tutto possiamo fare - tranne che
creare equivoci
Presidenza del Vicepresidente Formica
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzando lo
sforzo che il Consiglio di Presidenza ha posto in essere a
proposito della rivisitazione, mi permetto di dire di una parte del
Regolamento, io credo che gli argomenti che sono posti qui in
questa modifica sono modifiche così importanti e così rilevanti e
che in alcuni parti segnano soltanto numeri e non percentuali di
quelli che sono i componenti dell'Assemblea, che meritano
un'attenzione rilevante da parte del Parlamento. E io stasera devo
dire che in questo momento apprendo, così come altri componenti del
mio gruppo e credo altri parlamentari, l'esame di un testo che, a
mio parere, riveste non solo notevole importanza, ma riguarda le
regole future di questo Parlamento.
Ci troviamo in questo momento in un'Aula deserta, con poche
persone, distratta. E credo invece che noi si abbia necessità che
venga posta l'attenzione su queste modifiche e volendo lavorare
nell'interesse del Parlamento e soprattutto del proseguo di quello
che potrà essere nel futuro il prossimo Governo, che ha necessità
di mettere in atto la sua strategia senza che ci siano interventi
ostruzionistici, nè tanto meno ci possono essere da parte dei
governi futuri presentati emendamenti che prevedevano come in
passato è successo, lo spostamento di pezzi di governo alle tre di
notte nella costituzione di varie agenzie ed altro, io credo che su
queste modifiche, signor Presidente, dobbiamo avere tutti la
possibilità di lavorare serenamente, perché - ripeto - pur
apprezzando lo sforzo della Commissione per il regolamento, credo
che le modifiche siano un patrimonio di tutta l'Assemblea, credo
che sia patrimonio di ogni singolo deputato, che deve avere
contezza di quelle che saranno le regole future.
Pertanto, signor Presidente, le vorrei chiedere, con buon senso e
soprattutto con rispetto per il lavoro che avete fatto e con
rispetto assoluto dell'Assemblea, di rinviare l'argomento di 24
ore, proponendoci tutti quanti i gruppi di fare un esame attento di
questa modifica regolamentare e formulare domani una proposta che
ci veda tutti uniti e soprattutto consapevoli di quello che sarà
l'andamento dei lavori della prossima legislatura.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Mauro, come lei ben sa, se c'è
una proposta di rinvio formulata da un presidente di gruppo
parlamentare ovviamente la Presidenza non potrà che tenerne conto.
D'AGOSTINO. Faccio mia la proposta di rinvio.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole D'Agostino, quindi, pongo in
votazione, per alzata e seduta, la proposta di rinvio dell'esame
delle modifiche al Regolamento interno dell'ARS.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
PRESIDENTE. Si rinvia la discussione a domani con l'augurio e
l'auspicio di trovare nel contempo una condivisione, visto che si
tratta di materie importanti per la funzionalità del Parlamento
stesso.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 11
luglio 2012, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione delle proposte di modifica al
regolamento interno dell'assemblea (doc. X)
relatore: il Presidente
III - Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del regolamento
interno, del disegno di legge:
- norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
il rinnovo dell'assemblea regionale siciliana . (n. 908)
IV - Discussione del disegno di legge:
- Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
(n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 18.14
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 20.15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli