Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 362 di martedì 10 luglio 2012
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   ARDIZZONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo gli onorevoli:  Currenti
  per oggi; Picciolo da oggi al 18 luglio 202, per motivi di salute.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
                     legge alla Commissione Bilancio

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  presentato ed inviato alla Commissione  Bilancio' (II):

   - Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, di
  cui alla legge n. 13 del 19 gennaio 1989.  (n. 939)
   di  iniziativa parlamentare, presentato il 9 luglio 2012 e inviato
  il 10  luglio 2012
          parere I .

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                            BILANCIO  (II)

   -  Approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione della
  Regione per l'esercizio finanziario 2011 (n. 937)
   di iniziativa governativa, inviato il 4 luglio 2012.

   -  Assestamento del bilancio della Regione per l'anno  finanziario
  2012 (n. 938)
   di iniziativa governativa, inviato il 4 luglio 2012.

                      AMBIENTE E TERRITORIO  (IV)

   - Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
  29. (n. 936)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI  (VI)
   -  Norme in materia di politiche sociali e per la realizzazione di
  un sistema integrato di interventi e servizi sociali. (n. 891)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.

   - Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 935)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 4 luglio 2012, parere I.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
  alla Commissione  Affari  Istituzionali' (I):

   - Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura
  (ARSEA)  -  Designazione  componente  effettivo  del  Collegio  dei
  revisori dei conti. (n. 251/I).
   pervenuto in data 5 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati resi i seguenti pareri  dalla
  Commissione  Affari Istituzionali' (I):

   - Ente acquedotti siciliani (EAS). Nomina Commissario liquidatore.
  (n. 247/I).
   reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.

   -  Camera  di  commercio  di  Messina  -  Designazione  componente
  effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 249/I).
   reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6 luglio 2012.

   - Ente parco delle Madonie - Designazione componente effettivo del
  Collegio dei revisori dei conti. (n. 250/I).
   reso in data 4 luglio 2012 e inviato in data 6  luglio 2012.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Attività
  produttive'  (III),  nella seduta n. 268  del  3  luglio  2012,  ha
  approvato le  risoluzioni:

   -   Azioni  volte a consentire il regolare funzionamento dell'ARAS
  Sicilia . (n. 25/III);
   -   Azioni  volte ad individuare soluzioni idonee ad agevolare  la
  ripresa   dei   lavori   del   raddoppio   ferroviario   Cefalù   -
  Ogliastrello.

           Comunicazione di delibera della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale n. 198 del 21 giugno 2012 relativa a:  P.O. FESR  Sicilia
  2007-2013  -  Modifica  documento   Requisiti  di  ammissibilità  e
  Criteri di selezione' - Adozione .

   La  predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50,
  comma  3,  della  legge  regionale n. 9/2009  alla  II  Commissione
  legislativa   e  alla  Commissione  per  l'esame  delle   questioni
  concernenti l'attività dell'Unione Europea.

   Copia  della stessa  è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

   Comunicazione di trasmissione di decisione della Corte dei Conti

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la decisione della Corte  dei
  Conti n. 2/2012/SS.RR./PARI, pronunciata nell'udienza del 29 giugno
  2012  riguardante  la parificazione del rendiconto  generale  della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2011.

   Comunico,  altresì, che copia della stessa è stata trasmessa  alla
  II Commissione e al Servizio Bilancio.

     Copia  della  predetta delibera è disponibile presso  l'archivio
  delle Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2695 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dalla  graduatoria definitiva relativa alla deliberazione di Giunta
  regionale  n.  152 del 21 maggio 2012 concernente  'Interventi  nel
  settore idrico, fognario e depurativo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2696 - Iniziative concernenti il trasporto interurbano per gli
  studenti pendolari dei comuni privi delle scuole medie superiori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2697  - Aumento del monte ore per i medici veterinari titolari
  di rapporti di lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  2698 - Chiarimenti circa il cambio di destinazione d'uso di un
  lotto di terreno a Bagheria (PA).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N.  2699 - Dismissione delle quote di partecipazione nell'Italkali
  da parte della Regione.
   - Assessore Economia
   Firmatario: Panepinto Giovanni
   N.  2702  -  Iniziative in favore del personale c.d. 'trimestrale'
  del Consorzio autostrade siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Panarello Filippo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2693  -  Notizie sull'adozione del calendario ufficiale  delle
  manifestazioni di grande richiamo turistico per l'anno 2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Ammatuna Roberto

   N.   2694   -   Interventi  urgenti  presso  il  Ministero   delle
  Infrastrutture  per la revisione dei 'core network' (rete  centrale
  di infrastrutture) individuati dall'Unione europea.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  2700 - Iniziative concernenti la composizione della Giunta del
  Comune di S. Stefano di Quisquina (AG).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:  Di  Benedetto  Giacomo; Digiacomo  Giuseppe;  Donegani
  Michele;  Mattarella Bernardo; Marziano Bruno;  Rinaldi  Francesco;
  Termine Salvatore

   N.  2701 - Chiarimenti sull'installazione della stazione terrestre
  del sistema MUOS a Niscemi (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Galvagno Michele

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 2640

   PRESIDENTE.  Comunico che l'interrogazione n. 2640, con  richiesta
  di  risposta  orale,  Applicazione della sentenza n. 147  del  2012
  della   Corte costituzionale agli istituti comprensivi  di  Pachino
  (SR) ,   a   firma   dell'onorevole  Vinciullo,   deve   intendersi
  indirizzata   all'Assessore  per  l'istruzione  e   la   formazione
  professionale,  come correttamente indicato nel relativo  testo,  e
  non  già all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, secondo
  quanto originariamente comunicato nella seduta n. 357 del 20 giugno
  2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con D.P.A. n. 287 del  6  luglio  2012,
  l'onorevole   Bruno   Marziano  è  nominato  componente   della   I
  Commissione  legislativa  permanente   Affari  istituzionali ,   in
  sostituzione  dell'onorevole Di Guardo, dimessosi dalla  carica  di
  deputato regionale.
   Ne do lettura:

                    «Assemblea Regionale siciliana

                             Il Presidente

   CONSIDERATO   che,  a  seguito  delle  dimissioni   dell'onorevole
  Antonino  Di  Guardo   dalla carica di deputato  regionale,   delle
  quali  l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 354 del 12  giugno
  2012, si è reso vacante il seggio ricoperto  dallo  stesso deputato
  in  I Commissione legislativa permanente  Affari istituzionali ;

   CONSIDERATO che  occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA   la   designazione    del  Gruppo   parlamentare    Partito
  Democratico   al quale l'on. Di Guardo apparteneva;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                                Decreta

   l'onorevole   Bruno  MARZIANO  è  nominato  componente   della   I
  Commissione  legislativa  permanente   Affari  istituzionali ,   in
  sostituzione  dell'on.le  Di  Guardo,  dimessosi  dalla  carica  di
  deputato regionale.

   Il  presente decreto sarà comunicato all'Assemblea».

                                              Palermo, 6  luglio 2012


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, intervengo brevemente per  sottoporre
  alla  sua  attenzione  ma  anche a   quella  dell'Aula,   quanto  è
  accaduto oggi  in I Commissione legislativa.
   Dopo circa un mese di melina, durante la quale, accuratamente,  il
  presidente della I Commissione, targato MPA, ha fatto in  modo  che
  il cosiddetto disegno di legge  blocca nomine', per intenderci, non
  si  trattasse,  perché  vi era un numero di  deputati  congruo  per
  poterlo  esitare  favorevolmente per l'Aula, ed  oggi,  alla  prima
  occasione  utile, alla presenza di soltanto cinque deputati  -   so
  bene  che  il  numero legale è presunto fino al voto finale  di  un
  disegno di legge -  però il dato politico è grave e resta, ed  alla
  presenza,   dicevo,  di  soli  cinque  deputati  su  quindici,   il
  presidente ha velocemente disbrigato la pratica, perché  di  questo
  si  è  trattato,   come se si fosse in una sede  secondaria  di  un
  ufficio  assicurativo, ponendo ai voti un emendamento che di  fatto
  bocciava il disegno di legge.
   Io  prendo  atto  di un dato: i due componenti  del  PID  Cantiere
  popolare  erano  presenti, non erano presenti i  colleghi  del  PD,
  questo mi dispiace e sarei tentato di pensar male visto che fino  a
  ieri  o  forse ancora fino ad oggi, non so se dire erano o sono  in
  maggioranza,  insieme  ai  colleghi  che  hanno  votato  a   favore
  dell'affossamento di questo disegno di legge, ossia  uno  dell'MPA,
  uno  di  FLI,  anzi  due  dell'MPA e  uno  di  FLI  e  però  signor
  Presidente,  io rassegno a lei questo dato, perché al di  là  della
  valutazione sullo sfregio regolamentare che lascio alla  Presidenza
  dell'Assemblea, sono assolutamente certo che oggi si è compiuto uno
  sfregio  politico  al  quale  la  Presidenza  dell'Assemblea,  deve
  immediatamente porre rimedio e  per una ragione semplice.
   Oggi  si è giocata una   non-partita' e lei deve permettere, nelle
  modalità  previste dal Regolamento, di farla giocare nella  maniera
  più corretta possibile.
   La prego, signor Presidente, di far pervenire, prima possibile, il
  voto della Commissione in Aula perché l'Aula possa esprimersi, così
  come  auspico, bocciando la bocciatura in I Commissione del disegno
  di  legge perché possa essere discusso in maniera seria, come forse
  qualcuno non è abituato a fare ed in maniera completa.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, ho chiesto la parola  perché  credo
  che  lei,  nella qualità di Presidente, utilizzando le  prerogative
  regolamentari, possa colmare il vulnus politico e procedurale che è
  stato compiuto questa mattina dalla I Commissione.
   Parto   dal  politico,   perché  considero  un  errore  di  miopia
  politica,  nel rapporto tra la politica e l'opinione pubblica,  con
  un atto di furbizia, pensare che questa questione la si risolva con
  un voto, quasi in maniera nascosta, in Commissione, per chiudere la
  partita.
   E' un errore di miopia politica.
   Poi  c'è  un  vulnus regolamentare, ovvero che  una  materia  così
  complessa  ma  anche  la  particolarità  del  fatto  che  il  testo
  contenesse  un  solo articolo, è evidente che chi  voleva  bocciare
  l'articolo  1  con  un emendamento soppressivo, voleva,  di  fatto,
  bocciare il disegno di legge.
   Se  si  vuole bocciare il disegno di legge, il Regolamento interno
  non  prevede che un voto ad un disegno di legge lo possa  dare  una
  minoranza  della Commissione, perché da Regolamento il voto  finale
  va dato dalla maggioranza dell'organo.
   Le  chiedo, nel rispetto delle procedure regolamentari, così  come
  la  Conferenza dei Capigruppo aveva deciso unanimemente che qualora
  la  Commissione  non avesse completato l'iter di  approvazione  del
  testo  entro  la  giornata  di oggi, la Conferenza  autorizzava  il
  Presidente dell'Assemblea ad iscrivere, a partire dalla giornata di
  domani,  all'ordine del giorno dei lavori d'Aula, la discussione  e
  l'esame di questo disegno di legge.
   Credo  che  la  Presidenza  abbia gli  strumenti  per  valutare  e
  decidere,  in  coerenza  con quanto assunto  dalla  Conferenza  dei
  Capigruppo.

   MINARDO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  solo  per  una
  precisazione.
   La I Commissione non ha fatto altro che applicare il Regolamento e
  quindi  nella  convocazione della Commissione, fatta  la  settimana
  scorsa,  per  le ore 11.00, ho iniziato i lavori della  Commissione
  alle  11.20,  ho,  quindi  atteso  venti  minuti.  Ho  iniziato  ad
  esaminare  gli  emendamenti che erano stati  presentati  il  giorno
  precedente.
   Il primo emendamento l'1.1 prevedeva la soppressione dell'articolo
  1.
   Con  la  maggioranza presunta, così come si è fatto sempre e  come
  prevede  il  Regolamento, l'ho posto  in  votazione,   ed  è  stato
  approvato.
   Quindi  soppresso l'articolo 1, non potevo fare altro che prendere
  atto  e  quindi non continuare i lavori della Commissione. Lo  dico
  per   una  questione di precisazione, la Commissione non  ha  fatto
  altro  che  applicare  il Regolamento. Non è  vero  che  non  si  è
  applicato. Non si è potuto passare al voto finale perché so che per
  il  voto  finale ci vuole la maggioranza qualificata, la  metà  più
  uno,  e quindi non condivido e  non sono d'accordo con l'intervento
  dell'onorevole Cordaro perché la I Commissione non ha  fatto  altro
  che  lavorare  in  perfetta applicazione  del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.  Sull'ordine dei lavori sono iscritti  a  parlare  gli
  onorevoli Apprendi, Ammatuna,  e Arena. Chi vuole parlare di questo
  argomento?

   ARENA. Chiedo di intervenire.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Vorrei sapere come si determina la Presidenza?

   ARENA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   solo   per
  puntualizzare e precisare quanto avvenuto stamattina.
   Probabilmente  io  sono  tra  coloro i quali  hanno  convintamente
  votato,  a favore dell'emendamento abrogativo dell'articolo  1,   e
  quindi  vorrei segnalare alla Presidenza che proprio per rispondere
  al precedente intervento del capogruppo del Partito Democratico che
  non  ritengo  ci  sia  stata  una votazione  finale  stamattina  in
  Commissione  affari  istituzionali; si è registrata  l'assenza  dei
  parlamentari che mi hanno preceduto, da un lato, e si è  registrato
  il   voto  consapevole,  cosciente  e  convinto  di  chi  la  pensa
  diversamente da alcuni parlamentari che mi hanno preceduto.
   Chiaramente, visto che il voto è presunto e visto che la votazione
  ha  visto quattro voti a favore dell'emendamento soppressivo e  due
  contro,   signor   Presidente  onorevoli   colleghi,   cessava   la
  possibilità  di  potere procedere e quindi non  c'è  stata  nessuna
  votazione  finale  ma  solo  la  votazione,  in  quel  momento,  di
  parlamentari  che erano andati stamattina a fare il proprio  dovere
  in  Commissione esprimendo, coscientemente e consapevolmente, senza
  temere  di  compiere reati di lesa maestà nel caso  in  cui  la  si
  dovesse  pensare contrariamente ai colleghi che mi hanno preceduto,
  si sono espressi  a favore di un emendamento soppressivo che avendo
  eliminato  l'unico articolo di quel disegno di legge ha chiaramente
  impedito la continuazione dei lavori.
   Dire  che  questa  è  una votazione finale mi sembra  paradossale,
  grottesco,  eccessivo  e,  sicuramente,  una  mistificazione  della
  realtà  che  è  quella  che  stamattina, ripeto,  ha  visto  alcuni
  parlamentari votare in un modo, altri votare in altro modo.

   PRESIDENTE..   E'   iscritto   a  parlare   l'onorevole   Apprendi
  sull'ordine dei lavori.  Ne ha facoltà.

   APPRENDI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  dire che la I Commissione non è nuova a questi avvenimenti perché è
  capitato anche con il disegno di  legge che prevedeva l'istituzione
  del Registro regionale delle coppie di fatto.
   Il  Presidente Minardo,  adesso, ha invocato il Regolamento,  però
  molto   spesso   il  Regolamento  viene  invocato  per   nascondere
  comportamenti che, dal punto di vista anche istituzionale, non sono
  corretti nei confronti dei colleghi. Mi riferisco a quando è  stato
  votato  ed è stato dato il parere negativo al disegno di legge,  da
  me  presentato, che prevedeva l'istituzione del Registro  regionale
  delle coppie di fatto.
   In  quell'occasione  il  presidente Minardo  non  attese   che  io
  arrivassi  in  I  Commissione e con un colpo  di   mano  bocciò  il
  disegno  di  legge,  con l'impegno che il disegno di legge  sarebbe
  stato discusso in Aula.
   Signor Presidente, da diversi mesi non caviamo un ragno dal  buco,
  facciamo  riunioni,  sedute  in cui si  discutono  atti  ispettivi.
  Secondo  me, signor Presidente lei dovrebbe dare un input a diversi
  disegni  di  legge che possono giungere in Aula, disegni  di  leggi
  senza  spesa,  tra  i  quali  quello  che  istituisce  il  Registro
  regionale delle coppie di fatto.
   Potremmo  portare in Aula questo disegno di legge,  sottoporlo  al
  dibattito e lì poi procedere alla votazione e  se ammetterlo  o  no
  alla discussione finale.
   Quindi  l'invito  che  le faccio è, se ci riusciamo,  dopo  questa
  pausa estiva che ormai è dietro la porta, di portare in Aula alcuni
  disegni di legge, privi di  spesa, per la relativa approvazione.

   PRESIDENTE.   E'  iscritto a parlare l'onorevole Ammatuna.  Ne  ha
  facoltà.

   AMMATUNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza dell'assessore per il turismo per sollevare un problema su
  un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 29 giugno 2012 e
  pregherei l'assessore se mi ascoltasse.
   E'  stato  pubblicato,  il  29 giugno,  il  decreto  sulle  grandi
  manifestazioni sportive in Sicilia. E' un decreto assessoriale   in
  cui  si evince una certa frenesia, in un solo giorno si approva  un
  elenco, poi magari non si approva più,  poi di nuovo si riapprova e
  così via.
   Ma in un capoverso di quel decreto c'è una inesattezza tecnica,  a
  mio  avviso molto grave, in cui si evidenzia che con nota n.  19956
  il  direttore  generale del turismo, e questa  nota  è  inviata  il
  29/9/2012, una data che deve ancora venire. Si parla del futuro. E'
  un  errore, assessore, che può invalidare il decreto  stesso. Ma io
  volevo sollevare anche un altro problema.
   Se  noi evidenziamo i cinquanta  e oltre  eventi sportivi che sono
  illustrati in questo elenco, lei ha dimenticato un territorio che è
  quello della provincia di Ragusa, la provincia più lontana.
   Quindi,   lei  organizza  cinquantatre  avvenimenti  di  rilevanza
  regionale  sportiva e dimentica che c'è un territorio di  350  mila
  abitanti in cui non si organizza assolutamente nulla e magari, poi,
  esiste  qualche comune, vicino magari dove abita lei,  con  qualche
  migliaio  di  abitanti,  in cui, di questi  grandi  eventi,  se  ne
  organizzano ben quattro.
   Secondo  me  forse lei ha dimenticato che le province  in  Sicilia
  sono   nove   non  otto  e  la  provincia  di  Ragusa,   anche   se
  commissariata, esiste ancora, esiste sempre.
   Quindi  quello che le chiedo è il ritiro del decreto  assessoriale
  pubblicato  nella  Gazzetta ufficiale  perché  se  così  non  fosse
  sarebbe  una  grave  scorrettezza politica,   ma  anche  una  grave
  scorrettezza  tecnica  per  queste  inesattezze  che   sono   state
  pubblicate sulla Gazzetta ufficiale.

   PRESIDENTE.   E' iscritto a parlare l'onorevole Marrocco.   Ne  ha
  facoltà.

   MARROCCO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla  questione
  che  è diventata oggetto di una serie di interventi riguardante  il
  voto  in  Commissione  di questa mattina,  anche  io  mi  sento  di
  intervenire  essendo  uno  di coloro che ha  votato  favorevolmente
  l'emendamento in questione, ma lo faccio con una sensazione che non
  mi  piace di sentire in Aula rispetto agli interventi che mi  hanno
  preceduto,   ed  è quella che proviene da una serie di  colleghi  i
  quali,  in qualche modo, vogliono far passare la sensazione o,  per
  certi  versi,  la  convinzione che ciò che è  accaduto  oggi  in  I
  Commissione non sia rispondente al dettato regolamentare.
   Siccome così non è,  e i colleghi lo sanno benissimo, io penso che
  ciò   che  conta,  signor  Presidente,  e  di  questo  lei   ne   è
  assolutamente  garante,  è il rispetto proprio  del  Regolamento  e
  tutto  ciò  è stato fatto in I Commissione e siccome il Regolamento
  interno  prevede che proprio ciò che è successo in Commissione deve
  arrivare  in  Aula per la relativa approvazione o bocciatura  penso
  che  questa  sia  l'unica  strada che oggi  dobbiamo  assolutamente
  seguire.
   L'Aula  è  sovrana e deve, allo stesso tempo, accettare  anche  il
  lavoro  delle Commissioni. E lo deve fare sempre, quando va bene  e
  quando  va   male.  Siccome  ciò che  oggi  dobbiamo  registrare  è
  assolutamente un solo fatto: l'assenza in Aula. Anch'io sono  stato
  assente  in  Commissione e, quando ero assente, sono passate  norme
  che magari volevo in qualche modo modificare. Ai miei colleghi dico
  che  le  assenze  pesano e pesano anche quando  purtroppo  accadono
  anche vicende di questo tipo. Ma bisogna rispettare il dettato e il
  lavoro delle Commissioni.
   L'Aula è sovrana; in qualche modo l'Aula potrà dar seguito o  meno
  al  lavoro della Commissione. In caso contrario il disegno di legge
  ritornerà in Commissione, così come prevede il Regolamento.
   Signor Presidente, in questo senso le chiedo - proprio come  hanno
  fatto  i miei colleghi, ma in un senso diverso -  di rispettare  il
  Regolamento e di portare ovviamente in Aula ciò che in qualche modo
  è  stato il frutto e il dettato della Commissione, in maniera  tale
  da  dirimere qualsiasi dubbio sul procedimento regolamentare che  è
  stato alla base del lavoro della I Commissione.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  prendo  spunto
  dall'intervento  dei colleghi e anche dall'intervento  del  collega
  Ammatuna,  per  segnalare alla Presidenza che il calendario  che  è
  stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, qualche giorno fa, sulla
  manifestazione di eventi rilevanti per la Sicilia, non ha scaturito
  quello  che  prevede il terzo comma, la  cancellazione,  cioè,  dei
  finanziamenti  che molte di queste manifestazioni ricevono  con  il
  bilancio regionale.
   Quindi, signor Presidente, la prego di comunicare, considerato che
  siamo nella fase di approvazione del disegno di legge n. 900/A,  di
  segnalare  al  Governo, che ci sta ascoltando con  l'Assessore,  ma
  soprattutto   al   Presidente  della  Commissione   Bilancio',   la
  cancellazione  di  tutti  quei capitoli di bilancio  che  prevedono
  finanziamenti  per quelle manifestazioni inserite e finanziate  col
  P.O.-FERS 2007-2013, che non sono poche migliaia di euro.
   Quindi,  se la scelta il Governo l'ha fatta da un lato, dall'altro
  si  devono  cancellare immediatamente molti fondi che  sono  ora  a
  disposizione  negli  accantonamenti positivi del  bilancio.  Domani
  mattina tecnicamente lo vedremo.
   Volevo intervenire sulla pantomima del cosiddetto disegno di legge
   blocca   nomine    perché  ultimamente   due   partiti   politici,
  segnatamente il Partito democratico e l'UDC, fanno a gara a chi  la
  spara  più  grossa,  prima con la mozione  di  sfiducia,  oggi  col
  decreto  blocca nomine.
   Ritengo  che già nella prima hanno fatto bella figura da  sé,  non
  c'è  bisogno  che io aggiunga parole, su invece il  decreto  blocca
  nomine,  piuttosto  che  presentare un  disegno  di  legge  e  fare
  propaganda per circa ventiquattro giorni, potevano accontentarsi di
  un piccolo emendamento da presentare al  disegno di legge n. 900/A,
  come  noi faremo nelle prossime ore, in modo da essere più  seri  e
  non avvertire, per tempo, il Presidente della Regione su quello che
  si   vuole  fare  e,  nel  contempo,  il  Presidente  capire   come
  disinnescare quello che viene segnalato molti giorni prima.
   Quindi,  direi che è una polemica inutile su un disegno  di  legge
  inutile  dove  non c'era bisogno di fare un percorso  che  avrebbe,
  poi,  avuto  il risultato che oggi ha avuto. E come si è  raggiunto
  oggi  questo  risultato?  Per volontà del presidente  Minardo  che,
  certamente,  non difendo da questo pulpito. C'erano  molte  assenze
  anche  autorevoli  in  Commissione  Bilancio  che  non  solo  hanno
  permesso  che  il  disegno  di legge fosse  affossato,  secondo  le
  dichiarazioni e la presentazione del disegno di legge, ma vi  è  di
  più,  perché  non  è vero che il disegno di legge,  in  Commissione
  Regolamento, prevede che il numero legale sia presunto, non è così,
  in  quanto due componenti della Commissione, in qualsiasi  momento,
  possono  chiedere il numero legale e quei due componenti  non  sono
  neanche computati per il numero legale. Infatti, nel prossimo punto
  all'ordine  del  giorno questa previsione viene  anche  considerata
  così com'è per l'Aula.
   Quindi, è una pantomima, Presidente. Non credo che oggi ci sia  un
  attacco  al  Regolamento assembleare, dove i partiti  politici  che
  hanno  presentato  quel  disegno di legge  potevano  fare  il  loro
  dovere; non l'hanno voluto fare, naturalmente, così come la mozione
  di  sfiducia perchè ritengono di fare propaganda politica,  non  in
  questo Parlamento, ma sui giornali.
   Allora,  rispetto a questo speriamo che quegli stessi parlamentari
  che  hanno  presentato un disegno di legge che  non  valeva  nulla,
  firmeranno  il nostro emendamento al disegno di legge 900  che  non
  chiameremo   blocca nomine  ma, naturalmente, vi daremo  il  valore
  che deve avere per evitare che non vengano effettuate nomine al  di
  là della legge.

   TRANCHIDA,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRANCHIDA,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, una precisazione in merito a
  quanto  sostenuto prima dall'onorevole Ammatuna sulla pubblicazione
  del calendario dei grandi eventi turistici 2012.
   Gli  eventi  sportivi non sono 53, ma sono 47 e poi,  francamente,
  non so dove l'onorevole Ammatuna abbia preso questi riferimenti sui
  miei dati anagrafici, sul luogo di nascita. Io sono nato a Messina,
  sono  residente  a  Messina,  mi  sono  laureato  a  Messina,  sono
  domiciliato  a Messina e, la città di Messina, per quanto  riguarda
  questi  eventi  sportivi ne ha, di fatto, tre  su  47,  tra  cui  i
  campionati nazionali d'Ateneo che sono dei campionati che, di  anno
  in  anno, vengono spostati tra le varie città sede di atenei,  sedi
  universitarie.
   Messina,  non  credo  che  sia una città di  qualche  migliaio  di
  abitanti  e  devo  dire che in percentuale statistica  rispetto  ai
  comuni non solo di Palermo e di Catania, ma anche rispetto ad altri
  comuni  tra  Agrigento,  Trapani  ed  altri,   ha  una  percentuale
  sostanzialmente inferiore al totale.
   Per  quanto riguarda l'errore materiale, prendo atto non ho motivo
  di  dubitare di quanto dice l'onorevole Ammatuna e verificheremo ed
  effettueremo tutti i controlli dovuti in tal senso.

   PRESIDENTE.  Per quanto attiene, invece, la prima questione  posta
  dagli  onorevoli  Cordaro,  Cracolici  ed  altri  e,  quindi,   con
  riferimento  alla  questione circa l'esito  del  disegno  di  legge
  numeri  908-918-920  in materia di nomine, conformemente  a  quanto
  stabilito   dall'ultima  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  e comunicato in Aula nella seduta numero  361  del  4
  luglio  2012,  cioè la seduta di martedì scorso, questa  Presidenza
  iscriverà il suddetto disegno di legge all'ordine del giorno  della
  prossima  seduta  d'Aula, ai sensi di quanto, peraltro,  prescritto
  dall'articolo 68 bis del Regolamento interno dell'ARS .
   La  Commissione,  infatti,  non ha  concluso  il  prescritto  iter
  parlamentare,  poiché nello specifico è mancata la fase  conclusiva
  della  cosiddetta votazione finale che necessita,  com'è  noto,  di
  votazione   qualificata  secondo  quanto  stabilito   dall'apposita
  circolare di questa Presidenza.
   L'Assemblea ne prende atto.

   MINARDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho capito. Lei
  iscrive domani all'ordine del giorno il disegno di legge. Ma  quale
  iter deve seguire l'Aula, per questo?
   Quanto meno che sia chiaro.

   PRESIDENTE. Allora, l'Aula troverà domani all'ordine del giorno il
  disegno  di  legge e si comincerà regolarmente con l'iter  formale,
  presentazione, emendamenti

   MINARDO,  Scusi Presidente, ma lei non può ignorare l'esito  della
  Commissione  perché, a parte il fatto che ancora non  era  iscritto
  all'ordine del giorno, lei iscrive all'ordine del giorno un disegno
  di legge che, comunque, è bocciato in Commissione. Non penso che le
  procedure  regolamentari le consentano di fare questo.  Sono  certo
  che lei questo non lo possa fare.
   Se è per inserirlo all'ordine del giorno e per votare il passaggio
  all'esame degli articoli posso anche capirlo, ma credo che non  sia
  nemmeno  previsto, ma lei non può procedere sul disegno  di  legge,
  perché la Commissione ha lavorato e, comunque, non essendo iscritto
  all'ordine del giorno c'è già un risultato della Commissione e  lei
  non può ignorare il risultato della Commissione.

   PRESIDENTE.  A rafforzare quanto lei dice, onorevole  Minardo,  le
  leggo il comunicato del lavoro della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari  della  settimana  scorsa.  Priorità  per   le
  Commissioni: per la I Commissione legislativa il disegno  di  legge
  908-918-920  disegno  di  legge nomine,  con  l'avvertenza  che  il
  disegno  di  legge  sarà iscritto all'ordine del  giorno  dell'Aula
  nella seduta di mercoledì 11 luglio 2012. Ciò veniva comunicato  in
  Aula la settimana scorsa.

   MINARDO.  La  Commissione,  infatti, si  è  apprestata  ad  andare
  avanti.

   PRESIDENTE.  Le  leggo  l'articolo  ai  sensi  del  quale  abbiamo
  stabilito di inviare il disegno di legge in Aula. L'articolo 68 bis
  del Regolamento così recita:
   «1.  Limitatamente ai disegni di legge ricompresi  nel  calendario
  dei  lavori  di  cui  al  Capo I bis del Titolo  III  del  presente
  Regolamento  interno dell'ARS, i quali non siano stati esitati  per
  l'Aula  dalle  competenti  Commissioni nei  tempi  programmati,  il
  Presidente  dell'Assemblea ne informa la Conferenza dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari.
   2.  Il  Presidente,  a  seguito  di deliberazione  adottata  dalla
  maggioranza  dei  tre  quarti  dei Presidenti  di  Gruppi,  iscrive
  all'ordine del giorno dell'Assemblea i disegni di legge di  cui  al
  comma   1.  La  discussione  in  Assemblea  avviene,  anche   senza
  relazione,  nel testo del proponente, previo parere,  ove  occorra,
  della  Commissione  Bilancio  da esprimersi nel termine  perentorio
  di dieci giorni».
   Ma questa non è la fattispecie.
   Quindi,  nessuno dubita che la Commissione abbia lavorato  o  meno
  sul disegno di legge, la Commissione ha lavorato ma non ha concluso
  l'iter  previsto entro oggi perché mancando il voto  finale  l'iter
  non  è  concluso, né d'altronde il voto finale si poteva dare visto
  che  non  c'era un numero legale effettivo, c'era un numero  legale
  presunto  ai  sensi  del Regolamento. Quindi, ai  sensi  di  quanto
  deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari

   MINARDO. Secondo me è una forzatura


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                      Turismo, sport e spettacolo

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Turismo, sport e spettacolo .
   Si   procede   con  l'interrogazione  numero   2212    Chiarimenti
  sull'organizzazione  dei campionati mondiali  di  nuoto  indoor  in
  vasca corta da tenersi a Catania nel 2014 , a firma degli onorevoli
  Pogliese, Caputo, Falcone e Vinciullo.
   Per assenza dei firmatari, l'interrogazione numero 2212 si intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  2305  «Notizie  circa   le
  iniziative   Il  circuito del mito' e  Luci di  Siracusa'  promosse
  dall'Assessorato  regionale turismo in provincia di  Siracusa» ,  a
  firma degli onorevoli Marziano e De Benedictis. Ne do lettura:

   «All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo,  premesso
  che:

   due   iniziative  promosse  dall'Assessorato  Turismo,   sport   e
  spettacolo  come  'Il circuito del Mito' e 'Luci a Siracusa'  hanno
  coinvolto  la  provincia  Siracusa secondo  modalità  che  si  sono
  dimostrate soltanto un affastellamento d'interventi;

   al  di  là del giudizio sul valore artistico, la maggior  parte  è
  stata decisa in assoluta dissonanza con il territorio, spesso non è
  stata neanche comunicata e, pertanto, nei luoghi che l'ha ospitata,
  è stata vissuta come corpi estranei;

   considerato che:

   con  circa sette milioni di euro a disposizione non sarebbe  stato
  difficile  realizzare  qualcosa  di  positivo  e  più  generalmente
  apprezzabile, tutta l'organizzazione del 'Circuito del mito'  si  è
  caratterizzata  invece  per  modalità  organizzative  che  sembrano
  avvolte in un porto delle nebbie;

   lo  stesso  porto  delle  nebbie  avvolge  l'iniziativa  'Luci   a
  Siracusa' con la quale sono stati messi assieme i momenti  dedicati
  al  culto della Santa Patrona con l'iniziativa ormai stantia, priva
  di significati, che non affascina più quasi nessuno, della Lucia di
  Svezia, sempre più uguale a sé stessa, e ulteriori altre iniziative
  delle  quali  non  si conoscono padrini, promoter  e  luoghi  delle
  decisioni;

   rilevato, quindi, che:

   non  c'è  mai stato un rendiconto pubblico o formale del  successo
  delle  varie  iniziative, mai una verifica della  veridicità  della
  presenza  di spettatori, della congruità tra le somme  spese  e  il
  risultato ottenuto;

   per  di  più  l'organizzazione del 'Circuito' è apparsa  come  una
  sorta  di cerchio magico che tutto decide al proprio interno  senza
  rapporto   con   il   territorio  e  il  mondo  artistico-culturale
  siciliano;

   visto  il  malessere di tanti colleghi parlamentari  che  come  me
  hanno  assistito  al piombare d'iniziative nel proprio  territorio,
  come  quasi  tutte  quelle in provincia di  Siracusa,  delle  quali
  vengono   chiamati   a  dare  conto  pur  essendone   assolutamente
  all'oscuro;

   per sapere:

   se  non  ritenga che, alla luce di quanto sopra esposto, le  linee
  d'intervento e le risorse europee utilizzate in iniziative come 'Il
  circuito  del  Mito' e 'Luci a Siracusa' per le  modalità  adottate
  siano state sprecate;

   se  non  ritenga che sia giunto il momento di rendere conto  nelle
  sedi  istituzionali opportune, compresa quest'Aula,  dei  risultati
  dell'operato e del raggiungimento degli obiettivi previsti». (2305)

   Ha  facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport  e  lo
  spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.

   TRANCHIDA,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, in riferimento all'interrogazione in oggetto  si
  precisa  quanto segue: l'evento  Luci a Siracusa  è la  fusione  di
  due  iniziative storiche di Siracusa:  Lucia di Svezia e  Settimana
  svedese  e  Luci a Siracusa .
   La  manifestazione  Lucia di Svezia e Settimana svedese , come per
  le  precedenti edizioni, ha inteso valorizzare l'immagine culturale
  e  turistica  nei  paesi scandinavi nonché, con  la  programmazione
  dell'edizione  2011-2012, sviluppare il segmento  del  turismo,  di
  target medio-alto, interessato al settore eno-agroalimetare.
   Obiettivo,  questo,  pienamente raggiunto grazie  agli  importanti
  risultati  ottenuti  dalla  realizzazione  del  WORKSHOP  B  to   B
  dell'offerta   turistica  eno-agroalimentare   rivolto   ai   buyer
  dell'area scandinava.
   Le   principali   richieste  dei  tour  operator   svedesi   hanno
  riguardato,  in particolare modo, le offerte eno-agroalimentari,  i
  campi  da  golf,  il cosiddetto turismo  verde . Tutti  positivi  i
  commenti  finali  di  quest'ultimi che hanno  apprezzato  le  varie
  diversità di offerta turistica. Sono rimasti sorpresi per la  vasta
  offerta e presenza nel territorio di Hotel Spa e di strutture  eno-
  gastronomiche.
   I benefici effetti dei due giorni di work in progress sono stati:
   -  i tour operators siracusani hanno chiuso poderosi pacchetti per
  gruppi  turistici  che  prediligono per  lo  più  l'eno-gastronomia
  piuttosto che il trend  Golf & Wine ;
   -   numerose  e  differenti  aziende  siciliane  presenti,  leader
  nell'import-export  dei prodotti tipici del nostro  territorio  che
  hanno  chiuso le trattative commerciali con importanti accordi  (la
  Brabo  Italy Gourmet, la Sunsea Sulimari, l'Azienda vinicola  Donna
  di  Coppe  (Sicilia) e l'Azienda olearia La Uliva AZ,  la  Vinicola
  Pupillo, Presidente del Consorzio Sicilia Iblea, eccetera.
   Buyer scandinavi presenti:
   -la Biorklund  agenzia importatrice e consulente di vini;
  -della Markm, proprietario della BANUS, azienda importatrice di
  vini dall'Italia, dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Francia,
  dalla Bulgaria, dal Cile, dall'Argentina;
  -dalla Siwertz, titolare della ditta FOGLIA che importa dall'Italia
  olio d'oliva e aceto balsamico;
  -dalla Mourad, titolare della ANDYS FRUKT di Stoccolma, azienda
  importatrice di frutta e verdura.
   Al  meeting presenti anche i vari consorzi di Siracusa e  del  Val
  d'Anapo,   operatori  alberghieri,  rappresentanti  della   filiera
  turistica.
   Significativa anche la presenza dell' Imperatore Travel, il numero
  uno nella promozione turistica delle isole della Sicilia.
   La  Sicilia ha conquistato il ruolo di leadership con l'export che
  traina la crescita del territorio.
   Questo  uno degli obiettivi di   Luci a Siracusa  che tra  i  suoi
  propositi  ha avuto, per l'appunto, quello di incentivare l'offerta
  turistica e siciliana in un momento di  vuoto occupazionale  per le
  strutture ricettive del posto ed oltre.
   Grazie  al forte interesse mostrato per il prodotto made in Sicily
  è  proseguita  con   Luci  a  Siracusa  l'operazione  di  marketing
  territoriale   e  turistico  i  cui  obiettivi  strategici,   tutti
  raggiunti,  prevedevano  la  valorizzazione  dei  siti  storici  ed
  archeologici della città, con l'intento di creare un dialogo tra il
  monumento ed il lavoro dell'artista come è avvenuto ad esempio  per
  quanto  riguarda Ortigia ma anche l'ex Convento del Ritiro  in  via
  Mirabella, con la mostra del pittore Roberto Braida concepita  come
  ipotetico  viaggio/omaggio alla straordinaria terra di Sicilia,  in
  particolare Siracusa e con la mostra dell'artista Frangi presso  la
  Galleria Montevergini sempre a Siracusa.
   Tra gli obiettivi raggiunti:
   -la destagionalizzazione e diversificazione dell'offerta,
  -la realizzazione in siti/beni con una gestione innovativa ed
  attività di marketing,
  -l'impatto sociale ed economico: lavoro diretto legato all'evento,
  ben 650 partecipanti tra operatori ed artisti,
  -la partecipazione attiva del partenariato: sono stati attivati
  tavoli tecnici periodici fra le varie strutture coinvolte nel
  progetto (Comune, Associazioni, Operatori del Settore Turistico)
  per condividere gli obiettivi e le informazioni, formare un gruppo
  di lavoro ristretto, compartecipazione delle spese e delle
  attività,
  -capacità del progetto di creare/potenziare nuove aggregazioni di
  filiere per la fruizione-valorizzazione del prodotto turistico e
  collaborazione con la Camera di Commercio di Siracusa e con
  l'UNESCO per la destagionalizzazione con, addirittura, un intero
  sito dedicato all'indirizzo internet www.siracusadinverno.it,
  -introduzione e diffusione di nuove tecnologie dell'informazione e
  della comunicazione: utilizzo  di tutte le moderne tecnologie per
  veicolare il messaggio culturale ed artistico della manifestazione
  stessa, in particolare attraverso:
   1) materiale  informativo  multimediale e cartaceo  sugli  eventi,
      prodotti e location,
  2)  una pagina dedicata all'evento su social network: facebook e
  oltre,
  3) sistemi telematico digitali di informazione/comunicazione
   satellite, digitale terrestre .

   -   Criteri  di  efficienza  amministrativa  solidità  del  crono-
  programma  e  qualità  del piano gestionale: i gestori  dell'evento
  hanno  rispettato il crono-programma ed il piano degli investimenti
  con  un aumento dei flussi turistici nazionali del +20,95% ed anche
  internazionali  +41,21%,  secondo  i  dati  forniti  dal   Servizio
  turistico  di  Siracusa,  con un impatto  economica  ricadente  sul
  territorio calcolato all'incirca su   3.889.680,00.
   L'evento   si  è  dimostrato  idoneo  alla  valorizzazione   della
  specificità  del  prodotto  turistico  regionale,  evidenziando   e
  sviluppando   la  sussistenza  di  correlazione  con  le   seguenti
  tipologie   di  prodotto  rappresentative  dell'offerta   turistica
  siciliana:  il  turismo  artistico  culturale,  escursionistico   e
  religioso.
   Per  quanto riguarda l'iniziativa il  Circuito del Mito ,  per  la
  parte  che vede coinvolta la provincia di Siracusa, si presa quanto
  segue:
   A  seguito  di  una conferenza stampa organizzata dall'Assessorato
  regionale  del  Turismo, si sono tirate le  somme  di  un  anno  di
  attività  svolte e presentati anche i dati ufficiali riguardanti  i
  flussi  turistici  regionali  rilevati dall'Osservatorio  Turistico
  regionale, che hanno visto un considerevole incremento di  turisti,
  nel  periodo  che va da gennaio ad agosto del 2011,  rispetto  allo
  stesso periodo dell'anno precedente, il 9% in più.
   Altro dato incoraggiante emerso è stato l'aumento della permanenza
  media   dei  turisti  in  visita  sulla  nostra  isola,  unitamente
  all'incremento del traffico aeroportuale e portuale. Molte di  tali
  presenze  sono strettamente connesse agli eventi in Cartellone,  ma
  pare  evidente  come  il   Circuito  del  mito   aumenti  l'offerta
  turistica  della Regione in termini di attrattività  dei  flussi  e
  appeal dei territori.
   La  valutazione  dell'impatto di un bene o di un evento  culturale
  sull'attrazione dei flussi turistici all'interno di una determinata
  area  geografica  o  città  è  di  per  sé  un'attività  abbastanza
  complessa che richiede un approccio metodologico che si basa per la
  sua  sostenibilità sulla commistione di tecnica e fonti di dati  il
  più delle volte eterogenea.
   Pur   tuttavia,  con  tutte  le  difficoltà  relative  all'analisi
  turistica  dei  dati,  sia  quantitativi  che  qualitativi,  appare
  abbastanza  evidente  come  la  Rassegna  del  Circuito  del   Mito
  rappresenti  per  Siracusa una vera opportunità di  crescita  e  di
  sviluppo,  nonché  un  elemento  di attrattiva  importante  per  la
  generazione di flussi turistici.
   Io  vorrei aggiungere che nell'estate  del 2011 sono stati ben  30
  gli  eventi  collocati  a  Siracusa  e  provincia  nell'ambito  del
  Circuito del Mito e che anche nella scorsa edizione invernale,  che
  ci  sta  immediatamente alle spalle, tra le altre, si  sono  svolte
  alla  Cattedrale  di Noto il concerto di Teresa Salghero,  vocalist
  famosa   degli  ex   Madredeus  e la rappresentazione  teatrale  di
  drammaturgia contemporanea Festa di Stiro Scimone  ed  anche  il  4
  gennaio  alla  Galleria Montevergini di Siracusa le variazioni  sul
  mito femminile mediterraneo ripetute anche l'11 febbraio.
   Il  Circuito  del  Mito, ormai da diversi anni   a  questa  parte,
  quindi  momento  annuale  per trasformare più  specificatamente  la
  vocazione  dei  territori  della nostra Isola  in  un'occasione  di
  destagionalizzazione   dell'offerta  turistica   a   vantaggio   di
  albergatori, ristoratori di tutta la filiera produttiva in  genere,
  con evidenti vantaggi di tipo occupazionale.
   I  grandi eventi della rassegna del Circuito del Mito sono  eventi
  in  grado  di generare nuovi flussi turistici nell'intera  regione,
  oltre  che  in  provincia  di Siracusa, in  grado  di  intercettare
  movimenti  turistici provenienti dalla Sicilia ma anche  dal  resto
  del   Paese  e  dall'estero,  soprattutto  per  la  loro   maggiore
  collocazione nei mesi di luglio, agosto e settembre si configurano,
  altresì,  come elementi nuovi cruciali all'interno dell'offerta  di
  servizi  culturali  e  tempo libero presente nel  territorio  della
  città sede degli eventi ma  anche dell'intera Regione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole De Benedictis  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DE BENEDICTIS. Signor Assessore, penso che questa sia un'occasione
  utile per fare una riflessione, al di là del dichiarasi soddisfatto
  o meno.
   Mi  pare  che  siano  evidenti  due  cose:  quando  si  promuovono
  iniziative  che  hanno un così vasto ventaglio, è  comunque  facile
  fare un elenco di risultati  che se ne possono trarre, e quindi  un
  elenco di ditte, nel caso che ha citato lei nella prima parte della
  risposta  all'interrogazione,  che  possono  avere  instaurato  dei
  rapporti  commerciali  o di flussi turistici   che  possono  essere
  incrementati.
   Il  punto  è,  e su questo la sua risposta non è esaustiva  e  non
  poteva  esserlo,  se questi sono i risultati che ci  si  attendeva,
  cioè  se non è il caso, viste le ingenti risorse che si programmano
  in  questo  senso  e  vista la necessità che puntino  ad  obiettivi
  conseguiti, se prima non si individuino dei target di riferimento e
  prima  che la manifestazione si svolga questi obiettivi non debbano
  essere  prefissati, in modo che sia rispetto ad essi che  si  possa
  verificare  la  qualità  dell'esito  dell'iniziativa,  in   quanto,
  numerare  una  serie  di  contatti o di risultati,  se  non  li  si
  raffronta  a  quelli  che erano i risultati attesi,  mi  sembra  un
  risultato parziale.
   Non  v'è  dubbio  che un'iniziativa di queste  dimensioni  che  ha
  aspetti  meritori ed altri, invece, che meriterebbero essere  messi
  appunto  meglio, spero che lei concorderà su questo e ci  ritornerò
  brevemente,  possa  mettere in campo risorse  e  attivare  energie.
  Bisogna capire se queste producono gli esiti nella misura in cui ci
  si  era attesi, altrimenti non si può monitorare questo lavoro  che
  si  è  fatto  e non si può migliorarlo qualora se ne ravvedesse  la
  necessità.
   Inoltre, brevemente, rimane in ombra e forse necessita di  qualche
  chiarimento  ulteriore,  le modalità di gestione  dell'  iniziativa
   Luci  a Siracusa', i soggetti che ne assumono le competenze  e  le
  modalità attraverso cui queste sono assegnate.
   Io  penso  che ciò potrà essere, dovrà essere, oggetto di maggiore
  attenzione,  come pure mi sembra necessario dire,  e  non  è  stato
  oggetto  della  risposta,  che  il  programma  presenta,  nel   suo
  complesso,  una  eterogeneità  di  elementi  che  andrebbe   meglio
  attenzionata  per dare una risposta ancora più coerente,  compatta,
  omogenea e di omogenea qualità come le attese meritano.
   Ripeto   le   attese,   perché  noi  siamo,   possiamo   ritenerci
  parzialmente  soddisfatti  dei risultati,  ma  dobbiamo  pretendere
  molto   di  più  e  questo  lo  possiamo  fare  se  fissiamo,   sin
  dall'inizio,  quali  sono gli obiettivi e non se  spendiamo  alcuni
  milioni  di  euro  e poi ci raccontiamo le cose che  comunque  sono
  avvenute.
   Bisogna  vedere se le cose che comunque sono avvenute sono  quelle
  che  erano  congrue  rispetto  alla  spesa  e  alla  programmazione
  effettuata perché altrimenti non c'è ragione di avere una  critica,
  ci  potremmo ritenere comunque soddisfatti e questo mi  sembra  che
  chi  vuole spinge il remissivo al meglio e l'assessore non può  non
  volere  questo  obiettivo, deve pretendere da  se  stesso  e  dalla
  propria programmazione.

   PRESIDENTE: Si passa all'interrogazione numero 2457 «Provvedimenti
  conseguenti  all'esclusione  di  alcune  associazioni  o  complessi
  bandistici  dal piano di ripartizione dei contributi  di  cui  alla
  legge  regionale 10 dicembre 1985, n. 44, per l'anno 2011», a firma
  dell'onorevole Ardizzone. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   con la l.r. 10 dicembre 1985, n. 44, pubblicata nella G.U.R.S.  n.
  55  del  10  dicembre  1985, nell'ambito degli  interventi  per  lo
  sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana sono stati
  previsti  dei  contributi  economici in favore  delle  associazioni
  bandistiche,  ivi  comprese quelle costituite in cooperativa,  e  a
  complessi  bandistici che, in convenzione con  i  comuni,  svolgano
  un'adeguata  attività concertistica nel territorio  regionale,  con
  particolare  riguardo al recupero di opere trascritte appositamente
  per  banda  e  di  trascrizioni di alto  livello  musicale,  nonché
  un'adeguata  attività  didattico-formativa sotto  la  guida  di  un
  maestro in possesso di diploma rilasciato da conservatorio o  liceo
  musicale  e la realizzazione di almeno 20 concerti annui  destinati
  al pubblico;

   la  circolare  6  dicembre  2007 n. 15, dell'ex  Assessorato  Beni
  culturali  e  ambientali e pubblica istruzione ha disciplinato  gli
  adempimenti,  i criteri e le procedure per accedere  ai  contributi
  previsti dalla succitata l.r. n. 44/1985, prevedendo espressamente,
  in  particolare, che, per gli anni successivi al 2008,  i  soggetti
  che intendono avvalersi delle provvidenze devono inviare le istanze
  a far data dal 15 ottobre ed entro il 15 novembre di ciascun anno;

   la  l.r. n. 19/2008 ed il regolamento attuativo approvato con D.P.
  Reg.  n.  12/2009 e s.m.i. hanno trasferito le competenze  relative
  alle  attività  teatrali  e  musicali, già  di  competenza  dell'ex
  Assessorato Beni culturali, all'Assessorato Turismo;

   considerato che:

   secondo  quanto disposto dalla circolare 6 dicembre 2007,  n.  15,
  alcune associazioni o complessi bandistici, nel periodo 15 ottobre-
  15  novembre 2010, hanno presentato istanza per la concessione  dei
  benefici economici previsti per l'anno 2011;

   con  circolare  n.  23652 del 15 dicembre 2010,  pubblicata  nella
  G.U.R.S.  n.  56  del  24.12.2010  (quindi,  successivamente   alla
  scadenza  fissata  dalla  circolare  6  dicembre  2007,   n.   15),
  l'Assessorato Turismo ha modificato la procedura per la richiesta e
  l'erogazione  dei contributi previsti dalla l.r. 10 dicembre  1985,
  n.   44,  disponendo  che  per  l'anno  2011  le  istanze,  con  la
  documentazione  allegata,  dovevano essere  inviate  dall'1  al  31
  gennaio 2011;

   visto  il  D.D.G. n. 2071/S10 dell'Assessorato regionale  Turismo,
  con  il  quale  viene  approvato il  piano  di  ripartizione  e  di
  assegnazione di euro 187.000,00 sul pertinente capitolo 377723  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2011;
   preso  atto  che  dal  suddetto piano di ripartizione  sono  stati
  esclusi  tutte quelle associazioni e complessi bandistici  che,  in
  ottemperanza a quanto sancito dalla circolare 6 dicembre  2007,  n.
  15, avevano presentato istanza nel periodo 15 ottobre - 15 novembre
  2010;

   ritenuto che:

   tale  esclusione appare ingiusta e lesiva degli interessi di tutti
  quei  soggetti che, facendo affidamento sulle disposizioni  di  una
  circolare all'epoca in vigore e revocata solo successivamente  alla
  scadenza dalla stessa prevista, avevano presentato regolare istanza
  ritenendo   di   avere   assolto  all'adempimento   richiesto   per
  partecipare alla ripartizione dei contributi per l'annualità 2011;

   all'atto  dell'emanazione della nuova circolare che modificava  la
  procedura   per  la  concessione  dei  contributi,  sarebbe   stato
  opportuno  riscontrare  tutte  le  istanze  trasmesse  nei  termini
  previsti  dalla precedente circolare, onde consentire  a  tutte  le
  associazioni  o  complessi  bandistici  di  constatare  l'esistenza
  della      nuova     disciplina     e,conseguentemente, riformulare
  la richiesta;

   per sapere:

   se  non  si ritenga opportuno, in virtù dei principi del legittimo
  affidamento,  imparzialità,  pubblicità  e  trasparenza,  cui  deve
  uniformarsi l'attività di una pubblica amministrazione, revocare il
  D.D.G. n. 2071/S10 del 29/12/2011 con il quale è stato approvato il
  piano di ripartizione dei contributi previsti dalla l.r. n. 44/1985
  per l'anno 2011 e riammettere a valutazione tutte le associazioni o
  complessi bandistici che, secondo quanto disposto dalla circolare 6
  dicembre 2007, n. 15, avevano legittimamente presentato istanza nel
  periodo 15 ottobre-15 novembre 2010;

   se,  per  il  futuro, sempre in virtù del principio  di  legalità,
  trasparenza  e massima pubblicità, non si ritenga di  istituire  un
  albo delle associazioni, previo accertamento dei requisiti, al fine
  di   evitare   la   presentazione  annuale  dei  soliti   documenti
  (statuto,    curriculum,  ecc.)      con contenimento dei  tempi  e
  del dispendio di energie e risorse».(2457)

   Ha  facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport  e  lo
  spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.

   TRANCHIDA,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente,  com'è noto con l. r. 2008  e  con  Regolamento
  attuativo  di  cui al D.P.R. Reg. 12/2009, le competenze  attinenti
  alle  attività musicali sono state trasferite dall'Assessorato Beni
  Culturali  all'Assessorato  Turismo,  che  ha  ritenuto  necessario
  emanare   apposite  circolari  per  disciplinare   i   criteri   di
  assegnazione per le attività di cui trattasi.
   Alcune  associazioni  bandistiche  hanno  presentato  istanza   al
  Dipartimento  Turismo  per l'assegnazione dei  contributi  ex  l.r.
  44/85,  secondo i criteri e le modalità della circolare n.  15  del
  2007 emanata dai Beni culturali.
   Al  fine  di  creare  minore disagio all'utenza,  il  Dipartimento
  Turismo,   in   data  08/11/2010,  ha  pubblicato  sul   sito   del
  Dipartimento,  un avviso rivolto alle Associazioni Bandistiche,  in
  cui,  tra  l'altro,  si precisava che  il termine  di  scadenza  di
  presentazione  delle  istanze  per  l'esercizio  finanziario  2011,
  previsti dalla Circolare n. 15 del 06/12/2007 del Dipartimento Beni
  culturali  e la Identità Siciliana, che era fissata al 15  novembre
  della  citata  Circolare  n. 15, è annullata,  nelle  minore  della
  imminente  pubblicazione della nuova circolare da parte  di  questo
  Assessorato,  con  la  quale, verrà anche indicata  la  nuova  data
  ultima di presentazione .
   Infine,  con  circolare n. 23652 del 15/12/2010, pubblicata  sulla
  G.U.R.S.  n. 56 del 24/12/2010 sono state emanate le procedure  per
  la  richiesta  e  l'erogazione dei contributi previsti  dalla  l.r.
  44/85  cap.  377723, che fissava al 31 gennaio 2011, i termini  per
  l'accettazione delle istanze.
   Alla  lue  di quanto sopra esposto appare a questa Amministrazione
  che  siano  stati posti in essere tutte le forme di informazione  e
  garanzia  volte  a  tutelare la par condicio  fra  le  associazioni
  interessate.
   Per  quanto  infine,  attiene,  la  creazione  di  un  albo  degli
  operatori e delle associazioni del settore, il Dipartimento  ha  un
  progetto  di  creazione del medesimo, nello spirito di  snellimento
  dell'iter burocratico.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ardizzone  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   ARDIZZONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  a
  parte l'intendimento di istituire un albo che possa semplificare le
  procedure   per   le  associazioni  bandistiche   che   annualmente
  presentano istanza per la concessione dei relativi contributi,  non
  posso assolutamente ritenermi soddisfatto della risposta.
   Perché  il  cittadino,  le associazioni,  ma  ritengo,  a  maggior
  ragione,   la   Pubblica  amministrazione  si  deve  uniformare   a
  determinati  principi.  Il  principio  del  legittimo  affidamento,
  imparzialità,  pubblicità  e  trasparenza.  Principi   che,   nella
  fattispecie, sono state tutti violati.
   Io non discuto sulla legittimità o meno del provvedimento, ma è di
  tutta   evidenza  che,  da  diversi  anni,  tutte  le  associazioni
  bandistiche  sapevano  che dal 15 ottobre al 15  novembre  potevano
  essere presentate le istanze di concessione dei contributi relativi
  all'anno successivo.
   Quindi,   le   associazioni  bandistiche,   correttamente,   hanno
  presentato le istanze fra il 15 ottobre e il 15 novembre ed a nulla
  vale che il sito dell'Assessorato, a procedura avviata, quindi
  all'8 novembre, lo conferma l'Assessore Currenti in questo momento,
  a  procedura avviata abbia praticamente modificato i termini perché
  si  è  voluto  in  qualche modo, non in qualche modo,  è  di  tutta
  evidenza che si è cercato di agevolare, annullando le procedure che
  erano   state  avviate,  le  associazioni  bandistiche  che   hanno
  presentato domanda per il 2011 dall'1 gennaio al 31 gennaio 2011.
   Quindi, non mi appello alla legittimità degli atti; è evidente che
  è  stato violato qualunque principio a livello di trasparenza ma un
  po'  di  eticità  almeno  in queste cose.  Noi  parliamo  di  somme
  abbastanza irrisorie. Mi rendo conto che è come parlare ad un  muro
  di  gomma  e,  certamente, non ho presentato questa  interrogazione
  perché  mi  sarei  aspettato  una risposta  diversa.  Mi  aspettavo
  proprio  la  risposta che l'Assessore Currenti ha  dato  in  questo
  momento.
   Voglio  lasciare  questo messaggio, prego di  non  disturbare,  mi
  disturbano Presidente Cascio.

   PRESIDENTE.   Mi   dicono  che  ha  chiamato,   involontariamente,
  l'assessore Tranchida assessore Currenti.

   ARDIZZONE.  Mi  scusi  Assessore, è stato un  lapsus.  Mi  perdoni
  professore Tranchida.
   Mi   rivolgo   al  professore  Tranchida,  veda  lei   rispondendo
  all'onorevole  Ammatuna  prima ebbe a  dire  che  da  messinese  in
  organizzazione delle grandi manifestazioni
   A  me  dispiace che proprio a Messina per il 5 agosto sia prevista
  una  manifestazione turistica di altissimo livello, organizzata  da
  una  associazione a proprie spese, l'associazione Aurora che  è  la
  rievocazione - lei che è professore universitario che conosce molto
  bene  questi  temi  -  della  battaglia  di  Lepanto,  che  ha   il
  patrocinio,  a  parte di tutti gli enti locali  territoriali  dalla
  provincia al comune di Messina addirittura della Regione  Veneto  e
  del  Comune Lepanto, quello che manca è il patrocinio della Regione
  siciliana.
   Complimenti professore Tranchida

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero 2584  «Interventi
  urgenti  per il Teatro Massimo Bellini e per il Teatro  Stabile  di
  Catania», a firma dell'onorevole D'Asero. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   nell'ultima  manovra finanziaria i pesanti tagli ai  trasferimenti
  regionali mettono in grande difficoltà la sopravvivenza del  Teatro
  Massimo  Bellini  e  del  Teatro  Stabile  di  Catania  in  maniera
  indiscriminata;

   il  Teatro  Massimo Bellini e il Teatro Stabile di  Catania  hanno
  negli   anni   conquistato   un   patrimonio   di   credibilità   e
  professionalità che adesso rischia di essere messo a repentaglio;

   considerato  che  il  Governo  ha  pensato  di  destinare  risorse
  consistenti alla manifestazione Festival Belliniano (un  milione  e
  quattrocento mila) con una azione scoordinata e in concorrenza  con
  i suddetti Teatri Catania;

   ritenuto   che   tale   situazione  comporta   seri   rischi   per
  l'occupazione      vanificando      le      varie   professionalità
  acquisite negli anni;

   per sapere se non intendano ripristinare le risorse necessarie per
  garantire  il  prestigio del Teatro Massimo Bellini  e  del  Teatro
  Stabile   di   Catania,   assicurandone   altresì   la   continuità
  occupazionale». (2584)

   Ha  facoltà di parlare l'assessore per il turismo, lo sport  e  lo
  spettacolo, professor Tranchida, per fornire la risposta.

          TRANCHIDA,  assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e   lo
  spettacolo.  Signor  Presidente,  l'onorevole  D'Asero  chiede  dei
  chiarimenti sugli interventi riguardanti il Teatro Massimo  Bellini
  e il Teatro Stabile di Catania.
   Come  è  a  conoscenza  dell'interrogante,  la  proposta  iniziale
  dell'Assessorato per le due istituzioni culturali catanesi  era  di
  riconfermare le dotazioni finanziarie dell'esercizio precedente.
   A  seguito  delle  discussioni sul bilancio  della  Regione  nelle
  Commissioni  di  merito  e  nella  Commissione  finanza,  tutte  le
  istituzioni    culturali   siciliane,   senza    fare    eccezione,
  indistintamente, hanno dovuto subire tagli rilevanti che,  come  ho
  avuto  occasione  di ribadire più volte in varie sedi,   mettono  a
  repentaglio, a volte, la stessa esistenza delle stesse.
   Con  ulteriore intervento si è cercato in parte di rimediare  alla
  prima assegnazione dei fondi, ulteriore intervento legislativo  dei
  fondi  sul bilancio regionale, consci comunque che questi ulteriori
  fondi non erano sufficienti per garantire i livelli artistici degli
  anni precedenti.
   La  problematica è ritornata all'attenzione dell'Assemblea con  un
  apposito  disegno di legge, a firma dell'onorevole  Barbagallo,  in
  atto  in  discussione all'Assemblea, sul quale l'opinione personale
  era  e  rimane  favorevole, pur rendendomi conto  delle  difficoltà
  operative nelle quali siamo costretti a muoverci.
   Quanto  alla  possibilità di dirottare i  finanziamenti  da  altre
  manifestazione   (Festival  Belliniano   ad   esempio)   alle   due
  Istituzioni catanesi, l'onorevole D'Asero sa perfettamente che  non
  h  possibile la sostituzione sic et simpliciter, di fondi regionale
  con  fondi comunitari che non consentono l'impiego degli stessi per
  il  pagamento  di stipendi o altre forme di organizzazione  interna
  delle Istituzioni stesse (servizi e cartellone stagionale).
   Fermo  restando quanto assunto, la delibera presidenziale  n.  123
  del   2   maggio  2012,  sulla  rimodulazione  dei  fondi   europei
  interessanti l'Asse III, tiene già conto della nota 2614/Gab del 23
  aprile 2012, con la quale l'Assessore regionale per l'economia,  ad
  integrazione  di quanto rappresentato con la nota n.  2307  del  10
  aprile  2012, propone, ai fini dell'utilizzo ottimale delle risorse
  relative  alla  rimodulazione  in argomento,  che  il  Dipartimento
  Turismo,  sport  e  spettacolo, responsabile dell'attuazione  della
  relativa  spesa,  faccia  ricorso prioritariamente  alle  strutture
  organizzate  strumentali della Regione, tra cui il Teatro  Vincenzo
  Bellini di Catania.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  D'Asero   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   D'ASERO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Comunico che l'interpellanza numero  126   Iniziative
  per  scongiurare la cancellazione definitiva della  candidatura  di
  Catania  ai Campionati mondiali di nuoto in vasca corta nel  2014 ,
  decade per assenza dell'onorevole Mattarella in Aula.
   Si passa all'interpellanza n. 137, a firma dell'onorevole Lentini,
   Iniziative per il rilancio del sito turistico di Piano  Battaglia,
  in provincia di Palermo . Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   la  località  di Piano Battaglia, frazione del comune di  Petralia
  Sottana  collocata a circa 1.600 metri s.l.m. nel cuore  del  Parco
  delle  Madonie, costituisce l'unica stazione sciistica  dell'intera
  Sicilia  occidentale,  storica meta per  migliaia  di  appassionati
  degli  sport invernali e punto di grande interesse per  il  turismo
  naturalistico;

   la  località  ha  subito negli ultimi anni  un  grave  e  costante
  declino  in  termini  di quantità e qualità dei  flussi  turistici,
  causato essenzialmente dal mancato funzionamento degli impianti  di
  risalita  e,  più  in  generale, dalla carenza  e  dal  progressivo
  degrado delle infrastrutture;

   la  situazione ha determinato e determina gravi difficoltà per gli
  operatori  economici del territorio, molti dei quali  hanno  dovuto
  cessare  le  loro  attività, con le ovvie  conseguenze  in  termini
  occupazionali per un territorio, quale quello madonita, afflitto da
  altissimi  tassi  di disoccupazione e che, in quanto  area  interna
  priva  di  insediamenti industriali, subisce ancora maggiormente  i
  contraccolpi della crisi economica in atto;

   atteso che:

   da  diversi  anni  l'ente  titolare  degli  impianti  di  risalita
  (Provincia   regionale  di  Palermo)  trova   notevoli   difficoltà
  nell'affidarne  la  gestione, a causa della vetustà  e  degli  alti
  costi operativi degli stessi;

   la pessima condizione delle strade che servono Piano Battaglia,  a
  cominciare  dalla S.P. 54, principale via d'accesso alla  località,
  che  a  causa di frane e della quasi totale assenza di manutenzione
  risultano  quanto mai scomode e pericolose, sfavorisce l'incremento
  dei  flussi  che permetterebbero di ottenere maggiori  introiti  e,
  perciò,  una  meno  difficile  operatività  per  i  gestori   degli
  impianti;

   la  situazione  si è ulteriormente aggravata nell'ultima  stagione
  invernale,  nella quale gli impianti a servizio delle 4 piste  sono
  rimasti  totalmente  chiusi  e, solo a stagione  avviata,  è  stato
  possibile,  essenzialmente grazie all'impegno gratuito e volontario
  di alcuni appassionati, attivare il solo 'campo-scuola';

   com'è  facilmente  intuibile,  le problematiche  sopra  richiamate
  hanno  comportato e stanno comportando altresì il disperdersi anche
  dell'immagine   e   della   fama  della   località,   che   scivola
  progressivamente nell'oblio;

   a dispetto delle sollecitazioni di numerosi cittadini ed operatori
  economici  e  dei  reiterati  impegni delle  varie  amministrazioni
  competenti  non è, ad oggi, emersa alcuna iniziativa  concreta  che
  determini un'effettiva 'inversione di rotta';

   per conoscere:

   se   la   Regione   intenda  intervenire,  in   accordo   con   le
  amministrazioni  interessate (Comune di Petralia Sottana  e  comuni
  viciniori,  Provincia  regionale  di  Palermo,  ente  Parco   delle
  Madonie)  ed  in stretta sinergia con gli operatori economici,  per
  programmare e stimolare un pacchetto di iniziative per il  rilancio
  e la valorizzazione di Piano Battaglia, quale stazione turistica ed
  attrattore di sviluppo per l'intero comprensorio;

   se,   in  particolare,  mediante  l'opportuno  impiego  dei  fondi
  strutturali  (disponibili  sulla  misura  3.3.2.1  del  P.O.   FESR
  2007/2013 ed altri strumenti d'intervento), s'intenda dare avvio ad
  un'iniziativa  concertata che permetterebbe, in tempi  ragionevoli,
  di addivenire alla totale rivisitazione degli impianti di risalita,
  rendendoli  sicuri,  moderni e capaci  di  tornare  ad  attirare  i
  tantissimi appassionati degli sport invernali;

   quali  iniziative s'intenda in generale attivare per  il  rilancio
  del  sito  turistico di Piano Battaglia, con i conseguenti benefici
  in  termini  economici  ed  occupazionali per  l'intero  territorio
  madonita.»

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'assessore  per  rispondere
  all'interpellanza.

   TRANCHIDA,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, in riferimento all'interpellanza specificata  in
  oggetto  si  precisa  che  la Provincia di  Palermo  ha  presentato
  all'interno  della linea intervento 3.3.2.2 di cui  all'Allegato  1
  dell'Avviso  pubblico  per l'attuazione territoriale  dell'Asse  VI
   Sviluppo  urbano  sostenibile  del PO FESR Sicilia  2007-2013,  il
  progetto   Infrastrutture per la fruizione  turistico  sportiva  di
  Piano Battaglia - ammodernamento degli impianti di risalita  per un
  importo  di  Euro  3.095.165,00 da realizzare mediante  appalto  in
  concessione.
   Questo  Assessorato, effettuata la fase istruttoria per verificare
  l'ammissibilità  dell'intervento alla linea 3.3.2.2.  del  PO  FESR
  2007/2013,  acquisita la valutazione relativa all'intera coalizione
  22   Città  a  rete  Madonne-Termini  da  parte  della  Commissione
  Interdipartimentale  di valutazione dei Piani presentati,  valutato
  in  base ai criteri di selezione il progetto  Infrastrutture per la
  fruizione  turistico sportiva di Piano Battaglia  -  ammodernamento
  degli  impianti  di  risalita , ha attribuito  complessivamente  il
  punteggio di 62,8.
   Al  termine  di  tutta  la valutazione della linea  di  intervento
  3.3.2.2.   di   cui   all'Allegato  1  dell'Avviso   pubblico   per
  l'attuazione    territoriale   dell'Asse   VI    Sviluppo    urbano
  sostenibile   del  PO  FESR  Sicilia 2007-2013,  si  è  redatta  la
  graduatoria degli interventi ammissibili a finanziamento.
   Con  D.D.G.  1913/S5Tur del 2/12/2011, registrato alla  Corte  dei
  Conti  il 26/12/2011 al Registro n. 1, fg. n. 36, è stata approvata
  la   graduatoria   di   merito  delle  operazioni   ammissibili   a
  finanziamento  per  l'attuazione dell'Asse VI,  facenti  capo  alla
  linea  di  intervento  3.3.2.2. del PO FESR 2007/2013  che  ha  una
  dotazione finanziaria di Euro 7.789.652,00.
   L'intervento  presentato  dalla Provincia  di  Palermo,  essendosi
  collocato  al  primo posto della graduatoria ed  all'interno  della
  dotazione   finanziaria   assegnata   alla   linea   3.3.2.2.,    è
  indubbiamente collocato in modo utile per il finanziamento.
   La Provincia di Palermo ha trasmesso il progetto definitivo munito
  dei visti e delle approvazioni in base al livello di progettazione.
   Con  D.D.G.  672/S5 Tur del 28/03/2012 registrato alla  Ragioneria
  centrale per il Turismo al n. 2 del 30/03/2012 è stata impegnata la
  somma   di   Euro  7.789.652,00  sul  capitolo  872834,   esercizio
  finanziario  2012, occorrente per finanziare i progetti collocatisi
  utilmente in graduatoria di cui al decreto della dirigenza generale
  n.  1913/S5 Tur del 2.212.2011, registrato alla Corte dei Conti  il
  23/01/2012 reg. 1 fg. 36.
   Con  nota n. 0017970 del 14/05/2012 è stato notificato il  decreto
  di  impegno  assegnando giorni 90 per la trasmissione del  progetto
  esecutivo.
   Concludendo,  l'Assessorato Turismo, con l'intento  di  rilanciare
  l'immagine  della  Sicilia, ha programmato per l'intero  territorio
  regionale e, nello specifico, per il territorio delle Madonie,  una
  serie di grandi eventi, nonché un pacchetto invernale di iniziative
  ad  hoc  per  la  località di Piano Battaglia che  possa  favorire,
  attraverso  anche il miglioramento degli impianti di  risalita,  il
  rilancio e la valorizzazione, quale stazione turistica, dell'intero
  comprensorio.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Lentini   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   LENTINI. Mi dichiaro soddisfatto.

   dell'Assemblea

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
                        dell'Assemblea (Doc. X)

   PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno che  reca:
   Discussione  delle  proposte di modifica  al  regolamento  interno
  dell'Assemblea .
   Ricordo  all'Assemblea che le proposte di modifica  esitate  dalla
  Commissione  per l'Aula attengono, nel dettaglio e  nell'ordine  di
  trattazione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 111, comma  1
  bis  del Regolamento Interno, agli articoli 127, 122, 111, 67  ter,
  67 bis, 140, 32, 69, 84 e 167.
   Avverto  infine  che,  ai  sensi dell'articolo  39,  comma  3  del
  Regolamento  interno,  in  sede di votazione  finale  delle  citate
  proposte  di modifica, l'Assemblea delibera a maggioranza  assoluta
  dei suoi componenti, quindi con 46 voti favorevoli.
   Invito  la Commissione Regolamento a prendere posto al banco  alla
  medesima assegnata.
   Nelle  more  di  una  complessiva  rivisitazione  del  Regolamento
  interno   l'Assemblea  Regionale  Siciliana,  sia  sotto  l'aspetto
  formale  che sostanziale, si sottopongono all'Assemblea le seguenti
  proposte  di  modifica: aumento quorum richiedenti,  voto  segreto,
  ovviamente mi rimetto al testo e vado direttamente alle proposte di
  modifica.
   Comunico  che  sono  stati  presentati  dall'onorevole  Mancuso  i
  seguenti emendamenti soppressivi: 127.1 e 122.1.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato  gli
  emendamenti soppressivi a tutte le proposte fatte dalla Commissione
  Regolamento,  intanto perché non conoscevo, eccetto  la  norma  che
  riguardava  il pensionamento, le previsioni di aumento del   numero
  dei richiedenti sul voto segreto e su tutta un'altra serie di norme
  che sono previste.
   Inoltre, ritengo che se effettivamente si vuole mettere mano,  con
  diverse  variazioni,  al Regolamento, non si può  agire  in  questa
  maniera intervenendo solo su alcune norme e non considerarne altre.
   Personalmente, tengo fede a quanto ho ascoltato in Conferenza  dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari sull'emendamento riguardante  la
  norma  sui  pensionamenti, ma su tutta l'altra  materia  penso  che
  bisogna approfondirla.
   Quindi, qualora lei ritenga di andare avanti, considerato  che  la
  variazione  del  Regolamento è una materia  importantissima  e  che
  dovremmo  essere  un  po'  di più in Aula per  affrontare  un  tale
  argomento, signor Presidente, le chiederò il numero legale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso,  fermo  restando  che  ovviamente
  motivazioni  per  migliorare  il Regolamento  ce  ne  sarebbero  in
  quantità  infinita, la Commissione Regolamento, che  si  è  riunita
  spesso  durante questa Presidenza - spesso purtroppo a vuoto perché
  è  mancato il numero legale - ha tentato di incidere in maniera  un
  po'  più  profonda,  ma  abbiamo limitato il nostro  intervento  su
  alcune   modifiche  di  Regolamento  che  riteniamo   assolutamente
  essenziali  per  il  buon  funzionamento dell'Aula  e  per  evitare
  episodi  che  non  qualificano l'attività  del  Parlamento  stesso,
  peraltro ben consapevoli che noi lasceremo questo lavoro ai  nostri
  successori, nel senso che queste modifiche di Regolamento  varranno
  per la prossima legislatura visto che questa è all'epilogo.
   A  questo  punto entrerei nel dettaglio per spiegare le  modifiche
  del  Regolamento  perché probabilmente molti  non  le  conoscono  e
  ritengo giusto che l'Aula ne venga a conoscenza.
   La  prima  modifica riguarda l'aumento del quorum  richiedenti  il
  voto  segreto. Con questa modifica si intende limitare  il  ricorso
  allo  strumento del voto segreto mediante l'innalzamento del quorum
  dei richiedenti sulla scia di quanto già praticato nei due rami del
  Parlamento.
   I  due  rami  del  Parlamento l'hanno già quasi  abolito  il  voto
  segreto,  onorevole Mancuso, noi non lo aboliamo, ma aumentiamo  il
  quorum  dei richiedenti perché ci sembra obiettivamente  fuori  dal
  tempo  che ancora sia possibile chiedere il voto segreto  su  tutti
  gli  argomenti,  affidando la richiesta  ad  un  numero  esiguo  di
  parlamentari, a nove come in questo caso; lo porteremmo da 9 a  18,
  cioè dal 10 al 20 per cento e lo stesso vale per il voto finale  il
  cui numero dei richiedenti passerà da 12 a 24.
   Con   la  modifica  dell'articolo  122,  comma  4,   invece,    si
  conferisce  dignità di norma regolamentare alla consolidata  prassi
  di  non  consentire  il voto segreto in occasione  della  votazione
  finale di ogni documento connesso con la manovra di bilancio.
   Con  la  modifica  dell'articolo 111,  comma  1  bis,  si  intende
  rafforzare  il  momento di istruttoria legislativa in  Commissione,
  consentendo  all'Aula di avere esatta contezza degli  argomenti  in
  discussione, argomento che più volte è venuto all'ordine del giorno
  dei  nostri lavori, ma molto spesso molti di voi vi siete lamentati
  perché  l'Aula  trattava  argomenti venuti  all'ordine  del  giorno
  all'ultimo minuto.
   Con  questa modifica, l'ingresso di materia nuova direttamente  in
  Aula  è rimesso esclusivamente all'insindacabile apprezzamento  del
  Presidente dell'Assemblea che, ovviamente, non sarò io,  nella  sua
  veste di garante dell'Assemblea tutta.
   Con la  terza modifica, all'articolo 67 ter, comma tre, si intende
  valorizzare  il  ruolo  istruttorio delle Commissioni  introducendo
  anche  per i disegni di legge di iniziativa parlamentare la facoltà
  di richiedere al Governo la relazione tecnica, in maggiore aderenza
  con  il dettato del nuovo testo dell'articolo 81 della Costituzione
  per  dare  un  supporto tecnico rispetto alle  materie  che  stiamo
  trattando,  cosa anche questa molto spesso richiesta  a  gran  voce
  dall'Aula.
   Con   la  modifica  dell'articolo  68  bis  si  propone  di   dare
  effettività  al  ruolo della Conferenza dei Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari quale unico soggetto decisore della programmazione dei
  lavori  parlamentari  sì  da  assicurare  una  tempistica  certa  e
  credibile.
   Con  l'articolo  140,  snellimento di modalità  di  interrogazione
  risposta   orale  e anticipazione per iscritto della  risposta,  si
  conferisce  dignità di norma regolamentare alla consolidata  prassi
  di  anticipare  al firmatario dell'atto ispettivo il testo  scritto
  della risposta alla interrogazione con richiesta di risposta orale,
  senza pregiudizio per il successivo svolgimento di quest'ultima  in
  Aula.
   Con  la  modifica degli articoli 32, comma 1, e 69,  comma  1,  si
  intende  porre rimedio alla  contraddizione regolamentare   secondo
  la  quale i richiedenti la verifica non sono computati agli effetti
  del  numero  legale,  allineando la relativa  disciplina  a  quella
  dell'Aula, cioè esattamente quello che è successo qualche  ora  fa,
  cioè  che i richiedenti il numero legale non venivano computati  al
  momento della richiesta della verifica del numero legale.
   Con  la modifica dell'articolo 84, comma 1, invece, si propone  di
  scindere definitivamente gli effetti parlamentari del congedo, vale
  a  dire  ai  fini di abbassamento del numero legale, da quelli  più
  propriamente  amministrativi, per i  quali  dispone  il  successivo
  articolo 160 quater, la cui applicazione ha già consentito il pieno
  allineamento  alla  disciplina interna a quella vigente  al  Senato
  della Repubblica.
   L'ultima  modifica  riguarda  l'articolo  167  e  si  propone   di
  restituire  al  plenum  dell'Assemblea la  potestà  in  materia  di
  trattamento  pensionistico derivante dallo svolgimento del  mandato
  parlamentare, nell'ottica, fra l'altro, di un  maggiore  conoscenza
  della materia all'Aula.
   Queste sono le modifiche al Regolamento.
   Comunico,  altresì, che è stato presentato il seguente emendamento
  aggiuntivo, a firma mia e dell'onorevole Cracolici, ne dò lettura:
    La  sospensione  della carica di deputato regionale  comporta  la
  decadenza  dalla carica di Presidente o di componente  dell'ufficio
  di  presidenza dell'Assemblea, nonché dalla carica di Presidente  o
  componente l'ufficio di Presidenza delle Commissioni .

   MAIRA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente anticipo
  il  voto  favorevole  mio  e dei componenti  del  Gruppo  a  queste
  modifiche,  avendovi fra l'altro partecipato come componente  della
  Commissione per il Regolamento.
   Personalmente,  non  so se su questa materia  possono  presentarsi
  emendamenti, mi sono informato e mi è stato detto che nella  prassi
  non  si sono mai presentati emendamenti, però può essere anche  una
  notizia sbagliata.

   PRESIDENTE.   Si   possono  presentare  emendamenti   strettamente
  attinenti alla materia,.

   MAIRA.  Signor  Presidente,  questo  lo  dico  perché  se  trovano
  ingresso  le  cose  che sto per dire, anche a chiarimento,  non  ho
  alcun   problema  di  emendamenti;  nel  caso  contrario  mi  vedrò
  costretto  a presentare un emendamento che non stravolge il  testo,
  anzi   credo  che  lo  aiuti  e  mi   riferisco  alla  facoltà   di
  presentazione di nuovi emendamenti in Aula.
   In  una  discussione informale che abbiamo avuto durante i  lavori
  della  Commissione ho avuto modo di rappresentare  agli  uffici  e,
  segnatamente,  al Segretario generale, che questa  norma  è  giusta
  però va integrata, secondo me, nel senso che tutti i deputati, così
  come  avviene  per  i  lavori d'Aula, devono  essere  messi   nelle
  condizioni  di  conoscere i tempi e i termini per la  presentazione
  degli  emendamenti  dei vari disegni di legge  che  sono  all'esame
  delle Commissioni.
   Questo  lo  dico  per esperienza pratica, perché  a  malincuore  i
  deputati  che  fanno  parte della Commissione nella  quale  si  sta
  trattando  il  singolo  disegno di legge  sanno  quando  scadono  i
  termini  per  presentare gli emendamenti, gli altri  deputati   non
  facenti  parte  della  Commissione non sanno   mai  quando  possono
  depositare  emendamenti ai singoli disegni di  legge,  e  questo  è
  forse  uno  dei   motivi che ha moltiplicato  la  presentazione  di
  emendamenti in Aula.
   Quindi,   dovremmo   trovare   un  sistema   normativo   o   anche
  amministrativo,  mi riferisco ad una eventuale  circolare  che  può
  essere  emanata dalla Presidenza, che faccia sì che  le  segreterie
  delle Commissioni, con i mezzi in uso tutt'oggi, possano mettere in
  condizioni  tutti  i  deputati  non  facenti  parte  della  singola
  Commissione  di  essere  a conoscenza dei  tempi  di  scadenza  per
  presentare emendamenti.
   Questo a completamento dell'ordine procedurale di questa specifica
  materia  e  credo  che sia anche una cosa giusta e trasparente  per
  mettere  in  condizioni tutti i deputati che  vogliono  partecipare
  all'attività  legislativa, anche di altre  Commissioni,  di  potere
  farlo con un certo criterio.
   Per  cui  o  presento un emendamento concordato con la  Presidenza
  oppure  la  Presidenza  mi  assicura  che  lo  farà  con  un  fatto
  amministrativo interno.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Maira,  questo  è   stato   oggetto   del
  ragionamento  in  Commissione per il Regolamento  ed,  in  effetti,
  forse  la  forma  migliore  è una circolare  della  Presidenza  che
  dettaglia perfettamente i tempi e le procedure.
   Si passa all'emendamento 127.1 a firma dell'onorevole Mancuso.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  potrei  ritirare
  tutti  gli emendamenti presentati, se mettiamo da parte un  po'  di
  ipocrisia,  nel  senso se ci regolamentiamo come  la  Camera  e  il
  Senato,  perché  passare da 9 a 18, non vedo cosa cambi,  cioè  una
  difficoltà  maggiore rispetto a quella che può essere la  richiesta
  di voto segreto.
   Io  la  proposta la formalizzo magari appena finisco di parlare  e
  cioè di abolire il voto segreto, perché non facciamo nessun tipo di
  variazione regolamentare.
   Come  ha  detto  bene lei, aumentiamo dal 10 al  20  per  cento  i
  deputati  che  devono chiedere sempre un voto che  nella  finalità,
  come  la  Commissione ha previsto, è quello di avere un  Parlamento
  che si assuma maggiormente le responsabilità.
   Se,  invece, vogliamo continuare differenziandoci da quello che  è
  il  punto di riferimento, così come dichiarato, della Camera e  del
  Senato,  non credo che stiamo facendo passi avanti. Stiamo  facendo
  mezzo passo avanti per tornare indietro quando sarà chiesto il voto
  segreto  anche  con  18 parlamentari o con 24 e il  risultato  sarà
  sempre  quello  di  non avere la possibilità di conoscere  come  si
  prendono determinate scelte.
   Quindi,  io  ritengo che l'Aula, al di là della  previsione  della
  Commissione  Regolamento  e  al di là  del  mio  emendamento,  deve
  rendersi  conto  che se vuole dare una svolta vera,  piuttosto  che
  fare  melina, di presentare  un emendamento a firma dei capigruppo,
  e io ritengo che il mio Gruppo parlamentare non si tirerà indietro,
  di abolire il voto segreto da quest'Aula.
      Una parola in più vorrei dirla sull'emendamento aggiuntivo  che
  ha   presentato   lei   signor  Presidente  insieme   all'onorevole
  Cracolici, lo dico perché mi costa personalmente.
   Questa   è   una  richiesta  fatta  da  un  collega  del   Partito
  Democratico,  da  questo pulpito, proprio quando  mi  trovavo  agli
  arresti domiciliari per un fatto che mi ha visto coinvolto  in  una
  cosiddetta  bancarotta fraudolenta che poi non si  è  consumata  in
  quanto il Tribunale non ha dichiarato quella società fallita.
   Se  questo  emendamento  era  in regola  -  naturalmente  io  sono
  d'accordo a questo emendamento - se questo emendamento al tempo era
  all'interno  del  Regolamento,  io oggi,  ingiustamente,  mi  sarei
  ritrovato  con  un  provvedimento previsto  anche  dal  Regolamento
  assembleare  non solo a subire  l'onta dell'onore, di essere  stato
  arrestato  per  un motivo ingiusto, ma anche quella di  subire  una
  penalizzazione su un provvedimento iniquo.
   Naturalmente,  siccome  siamo  in  un  periodo  dove  ognuno  deve
  dimostrare  magari  quello  che non è,  io  non  posso  che  essere
  d'accordo alla vostra previsione, ma non sono intervenuto per  dire
  questo.
   Sono  intervenuto  per  dire che quando analogo  collega  è  stato
  raggiunto  da  provvedimento restrittivo e, quindi,  sospeso  dalla
  carica un collega del Partito Democratico, il predetto collega  del
  Partito Democratico non ha mai preso parola su questo emendamento e
  io   oggi   ritengo,  per  recuperare  quello   che   mi   riguarda
  personalmente, l'onore di appartenere a questo Parlamento, di  dire
  basta  a questa ipocrisia di colleghi, che quando si parla di altri
  e  non  del  loro partito presentano proposte; quando si tratta  di
  loro stessi fanno finta di non ascoltare, di non vedere quello  che
  è  successo, come si è svolto e continuare piangendo di quelle  che
  sono, naturalmente, le cose.
   Io  vedo  qualche collega titubante del mio intervento.  Guardate,
  ognuno  nella vita si regola come può, io mi regolo parlando sempre
  pubblicamente, a volte sbagliando, ma senza avere retropensieri.
   Quindi  rispetto  a  questo  era un momento  che  aspettavo,  sono
  d'accordo  a  questo  emendamento e  lo  sottoscrivo,  naturalmente
  ancora  non  siamo  all'altezza  di poter  affrontare  anche  altre
  possibilità che possono succedere a ogni parlamentare, perché  dire
  che  si  decade  dalla carica solo per la sospensione  dico  che  è
  sbagliato, dovremmo aggiungere qualcosa in più per essere veramente
  al  di  sopra di ogni sospetto; naturalmente ora penserò a  qualche
  sub emendamento.
   Mentre  le  ribadisco  la  volontà,  insieme  a  tutti  gli  altri
  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari, di  prevedere  che  il  voto
  segreto  sia  abolito  da  quest'Aula.  Naturalmente  ci  sarà   il
  silenzio,  continuiamo così, ma deve sapere tutta  la  Sicilia  che
  stiamo parlando di un pannicello caldo, come al solito.

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, questo è stato un intervento frutto
  di  un  ragionamento  lungo  in  Commissione  per  il  Regolamento.
  Purtroppo  quelli presenti in diverse sedute hanno  trovato  questa
  intesa che è sembrata, come dire, un'intesa transitoria che andasse
  comunque a innalzare il numero dei richiedenti per potere garantire
  l'utilizzo il meno possibile del voto segreto.
   La  Commissione per il Regolamento non se l'è sentita di approvare
  l'abolizione totale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  la
  decisione  di  portare  oggi in Aula il  lavoro  che  ha  fatto  la
  Commissione per il Regolamento e di farlo oggi, né prima  né  dopo,
  ma oggi alla probabile vigilia della chiusura di questa legislatura
  nasce  dal  fatto che le modifiche al Regolamento che si  apportano
  oggi  non  riguardano  le  procedure  fin  qui  seguite  in  questa
  legislatura,  ma riguarderanno i futuri parlamentari  e  la  futura
  legislatura.
   Quindi si voleva, credo in maniera corretta, fare un lavoro scevro
  da  qualunque condizionamento connesso a persone, a fatti che  sono
  intervenuti nel corso di questa legislatura e i credo che da questo
  punto  di  vista  tutti  noi  siamo e dobbiamo  essere  liberi  nel
  giudicare  le scelte che facciamo avendo come finalità la  sola  ed
  esclusiva funzionalità dell'istituzione.
   Lo  dico  da  parlamentare che ha avuto  la  possibilità  di  fare
  l'opposizione e di essere anche esponente di maggioranza, nel senso
  che da parlamentare di opposizione e da parlamentare di maggioranza
  difendo  l'istituto  del voto segreto sapendo che  come  tutti  gli
  istituti  va  usato con la sobrietà, con l'intelligenza  e  con  il
  senso  della misura proprio di istituti complessi, ma  che  sono  a
  garanzia del principio parlamentare.
   Sono  un parlamentarista e non sono un presidenzialista. Mi  piace
  molto  la costruzione e la formazione di una decisione come  frutto
  di   un   confronto  e  non  di  una  monocratica   assunzione   di
  responsabilità.   Bisogna  sempre  coniugare  il  principio   della
  partecipazione col principio della decisione e dell'efficienza.
   Ecco  perché  il  tema del voto segreto, che  è  un  tema  che  ha
  riguardato, ci sono tomi di disquisizioni giuridiche sull'istituto,
  sull'uso,  e  la  scelta  che  ha  fatto  la  Commissione  per   il
  Regolamento sia un compromesso, come dire, accettabile.
   Con  l'elezione diretta del 2001 abbiamo introdotto il  Presidente
  eletto direttamente dal popolo.
   Il  nostro  Regolamento  su  queste  procedure  è  un  Regolamento
  fortemente condizionato dal Presidente eletto dal Parlamento, cioè,
  siamo  figli,  nel  Regolamento  parlamentare,  dell'Istituto   del
  Presidente parlamentare. L'elezione ha modificato anche il rapporto
  tra  opinione pubblica e responsabilità di chi governa e certamente
  ha modificato anche il rapporto tra il Parlamento e i cittadini.
   Piuttosto che far diventare il Parlamento un  parco buoi', dove si
  abbassa la testa in funzione del pollice utilizzato da chi governa,
  cioè  dal  Presidente che ha la maggioranza,  il  diritto  al  voto
  segreto  è una garanzia, anche, di libertà nell'esercizio  di  atti
  fondamentali  della vita amministrativa. Ma questo diritto,  a  mio
  avviso, deve avere l'equilibrio nella sua funzionalità, cioè con un
  numero che sia compatibile con l'esercizio di questo diritto.
     Ecco  perché a me è sembrato ragionevole portare il  valore  del
  10%,  previsto  dall'attuale Regolamento, al  20%  del  numero  dei
  deputati necessari affinché sia richiesto il voto segreto. In  modo
  da  evitare che con strumenti come bilancio e finanziaria si  possa
  ricorrere  all'esercizio del voto segreto per la bocciatura  finale
  di  questi  provvedimenti finanziari. Del resto, in  questo  senso,
  siamo coerenti con quanto già fa il Parlamento nazionale.
   Infine,  sull'emendamento  aggiuntivo sottoscritto  da  me  e  dal
  Presidente  Cascio,  onorevole  Mancuso,  lo  dico  a  lei  che   è
  intervenuto anche citando una cosa dolorosa che lo ha  riguardato e
  credo che tutti noi abbiamo il dovere di discutere di una cosa  del
  genere  scevri  da  questioni che possano, come dire,  proprio  per
  questo,  perché  lo  facciamo oggi e quindi  non  è  ascrivibile  a
  nessuno  di quelli che siamo qui dentro. Ma c'è un punto sul  quale
  io  voglio soffermarmi e che chiedo a tutti i colleghi di valutare:
  qual   è   il  confine  tra  il  diritto,  il  sacrosanto   diritto
  dell'individuo parlamentare ed il rispetto delle Istituzioni?  Cioè
  il  sacrosanto rispetto delle Istituzioni. Ed è attorno  a  questo,
  come  dire,    doppio diritto  che dobbiamo costruire un equilibrio
  possibile

   MANCUSO. Sono d'accordo.

     CRACOLICI  Nel senso che se un parlamentare viene sospeso perché
  c'è  un'azione giudiziaria, nel senso che c'è un atto che ne limita
  la  libertà,  vale  a  dire  un  provvedimento  restrittivo,  è  un
  parlamentare  che non potrà esercitare la sua attività parlamentare
  fino  a  quando  è  esecutivo  il  provvedimento  restrittivo.   Il
  paradosso è che mantiene - è vero che viene sospeso dalla  funzione
  parlamentare, ma porta nella sua sospensione anche la funzione alla
  carica  che è una carica interna dell'Assemblea, cioè è una  carica
  di efficienza del Parlamento.
   Aggiungo:  se il parlamentare viene poi prosciolto, non prosciolto
  dal  punto di vista giudiziario, ma viene liberato, cioè la  misura
  restrittiva  viene  interrotta, sospesa, viene  quindi  rimesso  in
  libertà,  ma  mantiene una condizione - per così dire - tipicamente
  processuale,  ed è diritto del deputato di avere gli strumenti  per
  potersi  difendere, ma allo stesso tempo, io credo che sia corretto
  che  il  Parlamento nelle sue cariche interne, sia dell'Ufficio  di
  Presidenza  dell'Assemblea - parlo sempre al futuro - facciamo  per
  ipotesi  il  Presidente dell'Assemblea di domani che  possa  avere
  quindi  di una figura apicale   Qual è l'impatto che una  cosa  del
  genere può avere nel rapporto tra Istituzione ed opinione pubblica?
  Ecco perché credo sia assolutamente di buon senso il fatto che   (e
  non  riguarda  a  secondo a chi arriva, è una  cosa  che  arriva  a
  prescindere  a qualunque gruppo si è iscritti ) fermo  restando  il
  diritto  alla  sacrosanta  difesa del parlamentare  che  si  trova,
  eventualmente, in una situazione del genere, sia necessario che  si
  salvaguardi  la  funzionalità, ma anche  l'impatto  con  l'opinione
  pubblica  rispetto  alle cariche previste  e  funzionali  a  questo
  Parlamento.
   Ecco  perché  la ritengo una norma di buon senso, che  in  qualche
  modo   mette   al  pari  il  diritto  dell'individuo  dal   diritto
  dell'Istituzione al suo decoro.

   MAIRA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor Presidente, sull'emendamento aggiuntivo A1, io  non
  voglio essere considerato un  bastian contrario', però ho il dovere
  di  esprimere qualche mia personale perplessità. Qui non è in gioco
  il  vecchio dilemma giustizialista-garantista, saremmo fuori  tema,
  però  debbo  anche dire che questa è una previsione  per  un  verso
  impropria, per altro verso da specificare.
   Cominciamo con la mancata specificazione.
   La  sospensione dalla carica dovremmo dettagliarla meglio,  perché
  possono esserci vari tipi di sospensione di natura giurisdizionale,
  e  di  vario tipo, e di natura politica. Credo che abbiamo tutti  a
  memoria  che  ogni  tanto qualche deputato  si  autosospende  dalla
  carica e non partecipa ai lavori di commissione, come non partecipa
  ai lavori d'Aula. Possibilmente una sospensione impropria, ma credo
  che  bisogna  specificare  in  questo  emendamento  anche  con   un
  subemendamento che tipo di sospensione noi intendiamo.
   Secondo  aspetto che riguarda la improprietà. Secondo  me,  questo
  tipo  di  penalizzazione collegata alla sospensione non può  essere
  oggetto  di una norma regolamentare perché, se è pur vero,  che  il
  Regolamento  interno  dell'ARS è la legge  speciale  che  regola  i
  rapporti  parlamentari,  è anche vero che   la  portata  di  questo
  emendamento  va  al  di  là  dei  rapporti  regolamentari  e  sulla
  precisazione del Presidente Cascio fatta all'inizio dei  lavori  su
  quelli  che  possono essere da oggi gli emendamenti  ammissibili  o
  meno  come  lavori  d'Aula, io mi permetterei di  dire  che  questo
  sarebbe  un  emendamento  da  non ammettere  all'esame  e  al  voto
  dell'Aula
   Questa  è  una norma che dovrebbe essere oggetto di una previsione
  di  legge, anche perché mi chiedo - e lo dico con timore perché non
  vorrei  essere  accusato di cinismo, perché  non sono  cinico   per
  natura, anzi, sono considerato un buono e quindi mezzo cretino  con
  i   tempi  che  corrono   -  se  questa  cosa,  della  sospensione,
  riguardasse un assessore, riguardasse il Presidente della  Regione,
  sarebbe una cosa diversa? Dovrebbe essere la stessa cosa  E  allora
  prevederlo  come atto regolamentare all'interno dell'organizzazione
  di quest'Aula, secondo me, è improprio e riduttivo. Sarebbe meglio,
  anche  con  un  solo articolo che però preveda tutte  le  cause  di
  sospensione  che  possono accadere nell'ambito  dell'organizzazione
  amministrativa   e   legislativa  di  questa   regione   siciliana,
  approfondire  il  tema  e regolarizzarlo meglio.  E,  comunque,  il
  termine   sospensione' da solo non va bene,  signor  Presidente,  è
  improprio, perché potrà essere oggetto di centomila equivoci. E noi
  su  questa materia delicatissima - tutto possiamo fare - tranne che
  creare equivoci

                 Presidenza del Vicepresidente Formica

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzando  lo
  sforzo  che  il  Consiglio  di Presidenza  ha  posto  in  essere  a
  proposito della rivisitazione, mi permetto di dire di una parte del
  Regolamento,  io  credo che gli argomenti che  sono  posti  qui  in
  questa  modifica sono modifiche così importanti e così rilevanti  e
  che  in  alcuni parti segnano soltanto numeri e non percentuali  di
  quelli   che   sono  i  componenti  dell'Assemblea,  che   meritano
  un'attenzione rilevante da parte del Parlamento. E io stasera  devo
  dire che in questo momento apprendo, così come altri componenti del
  mio  gruppo e credo altri parlamentari, l'esame di un testo che,  a
  mio  parere,  riveste non solo notevole importanza, ma riguarda  le
  regole future di questo Parlamento.
   Ci  troviamo  in  questo  momento in un'Aula  deserta,  con  poche
  persone, distratta. E credo invece  che noi si abbia necessità  che
  venga  posta  l'attenzione su queste modifiche e  volendo  lavorare
  nell'interesse del Parlamento e soprattutto del proseguo di  quello
  che  potrà  essere nel futuro il prossimo Governo, che ha necessità
  di  mettere  in atto la sua strategia senza che ci siano interventi
  ostruzionistici,  nè  tanto meno ci possono  essere  da  parte  dei
  governi  futuri  presentati emendamenti  che  prevedevano  come  in
  passato è successo, lo spostamento di pezzi di governo alle tre  di
  notte nella costituzione di varie agenzie ed altro, io credo che su
  queste  modifiche,  signor  Presidente,  dobbiamo  avere  tutti  la
  possibilità  di  lavorare  serenamente,  perché   -  ripeto  -  pur
  apprezzando  lo sforzo della Commissione per il regolamento,  credo
  che  le  modifiche siano un patrimonio di tutta l'Assemblea,  credo
  che  sia  patrimonio  di  ogni singolo  deputato,  che  deve  avere
  contezza di quelle che saranno le regole future.
   Pertanto, signor Presidente, le vorrei chiedere, con buon senso  e
  soprattutto  con  rispetto per il lavoro  che  avete  fatto  e  con
  rispetto  assoluto  dell'Assemblea, di rinviare l'argomento  di  24
  ore, proponendoci tutti quanti i gruppi di fare un esame attento di
  questa  modifica regolamentare e formulare domani una proposta  che
  ci  veda  tutti uniti e soprattutto consapevoli di quello che  sarà
  l'andamento dei lavori della prossima legislatura.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Mauro, come lei ben  sa,  se  c'è
  una  proposta  di  rinvio  formulata da  un  presidente  di  gruppo
  parlamentare ovviamente la Presidenza non potrà che tenerne conto.

   D'AGOSTINO. Faccio mia la proposta di rinvio.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  onorevole  D'Agostino,  quindi,  pongo  in
  votazione,  per  alzata e seduta, la proposta di rinvio  dell'esame
  delle modifiche al Regolamento interno dell'ARS.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   PRESIDENTE.  Si  rinvia la discussione a domani  con  l'augurio  e
  l'auspicio di trovare nel contempo una condivisione, visto  che  si
  tratta  di  materie importanti per la funzionalità  del  Parlamento
  stesso.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì  11
  luglio 2012, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -  Comunicazioni

  II  -    Seguito della discussione delle proposte di modifica al
  regolamento interno dell'assemblea  (doc. X)
             relatore: il Presidente

  III   - Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del regolamento
  interno, del disegno di legge:

   - norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
     il rinnovo dell'assemblea regionale siciliana . (n.  908)

  IV  -  Discussione del disegno di legge:

   - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa .
     (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 18.14

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 20.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli