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Resoconto d'Aula della Seduta n. 364 di mercoledì 11 luglio 2012
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta  n.  363
  dell'11 luglio 2012 sarà data  lettura nella prossima seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Formica


      Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento
    interno, del disegno di legge «Norme in materia di trasparenza
       della propaganda elettorale per il rinnovo dell'Assemblea
                      regionale siciliana» (908)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  I  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento interno,
  del  disegno  di  legge  «Norme  in materia  di  trasparenza  della
  propaganda  elettorale  per  il  rinnovo  dell'Assemblea  regionale
  siciliana». (908)
   Informo  che  il  disegno  di legge viene  incardinato  nel  testo
  presentato dai proponenti.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, chiedo di parlare non sul disegno  di
  legge,  ma su una questione che ieri avevo posto alla presidenza  -
  presiedeva il Presidente Cascio - e che riguarda il decreto che  ha
  emanato  l'Assessore  per  il turismo qualche  settimana  fa  sulle
  grandi manifestazioni di interesse turistico.
   Ieri  avevo  fatto  rilevare che il terzo comma prevedeva  che  le
  manifestazioni  inserite  in  quel decreto  non  possono  avere  un
  ulteriore  contributo oltre a quello stabilito dal decreto  stesso.
  Bene,  signor  Presidente,  oggi ho preso  visione  dei  conti  del
  bilancio e ci sono 26 milioni di euro che verranno meno in  termini
  di  contributi  a tutta una serie di attività,  molte  delle  quali
  sono contributi che verranno meno a teatri che saranno costretti  a
  chiudere.
   Pertanto,  vorrei richiamare l'Assessore per il turismo  di  stare
  molto  attento  a quando predispone i decreti e a quando  inserisce
  determinate situazioni. Signor Presidente, dico questo perché resti
  agli  atti  di  quest'Aula  che rischiano  di  chiudere  il  Teatro
   Pirandello'  di  Agrigento,  il  Teatro   Vittorio  Emanuele'   di
  Messina,  il Teatro  Massimo' di Palermo, la Fondazione   Orchestra
  sinfonica  siciliana'  di  Palermo e poi  una  serie  di  cose  che
  naturalmente sono meno importanti, ma che pesano per 26 milioni  di
  euro che saranno cancellati d'ufficio, signor Presidente.
   Spero,  dunque,  che ci sarà un decreto immediato di rettifica  da
  parte dell'Assessore per il turismo.


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Riprende la discussione del disegno di legge n. 908

   PRESIDENTE.  Riprende la discussione del disegno di  legge  numero
  908.

   Onorevoli colleghi, sulla questione del disegno di legge  n.  908,
  la  Presidenza  propone  di  votare il  passaggio  all'esame  degli
  articoli e di rinviare la discussione generale a martedì prossimo.

   MINARDO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO,   presidente   della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, io intervengo sull'iscrizione di questo  punto
  dell'ordine del giorno da parte del Presidente Cascio che ha  fatto
  ieri,  ai  sensi  dell'articolo  68  bis  del  Regolamento  interno
  dell'ARS. E parto proprio da lì.
   Per  quanto  riguarda  i lavori di questo  disegno  di  legge,  in
  Commissione,  sono stati conclusi. Ripeto, di fatto,  i  lavori  di
  questo  disegno di legge in Commissione sono stati conclusi. Perché
  rispetto  a  quello  che  diceva il Presidente  Cascio  proprio  in
  relazione  all'iscrizione  del  punto  all'ordine  del  giorno,   e
  considerato  che  l'iter  non  è  stato  concluso,  egli  procedeva
  all'iscrizione  del provvedimento, ai sensi dell'articolo  68  bis,
  all'ordine del giorno della seduta d'Aula di oggi.  Non è così.
   C'è  stata  infatti  la  votazione  della  soppressione  e  quindi
  l'approvazione  di  un  emendamento che ha soppresso  integralmente
  l'articolo 1, che è l'unico articolo del disegno di legge,  quindi,
  di fatto, i lavori della Commissione sono stati conclusi.
     A  mio  avviso, quindi,  è stata una forzatura che il Presidente
  Cascio  abbia voluto iscrivere all'ordine del giorno il disegno  di
  legge. Ed egli stesso nell'iscrivere il disegno di legge all'ordine
  del  giorno,  ha  citato  anche  una  circolare  della  Presidenza,
  predisposta  proprio dal Presidente Cascio. E il contrasto, secondo
  me,  sta in questo: quella circolare che è del 2 ottobre del  2008,
  al  punto  2.2   parla di regole procedurali,  e  sostiene  che  in
  Commissione vige la presunzione del numero legale, quindi il numero
  legale  è presunto. Sempre questa circolare dice allo stesso  punto
  che   il   Presidente  della  Commissione  o  la   Commissione   fa
  l'accertamento del numero legale o comunque è necessario il  numero
  legale solo in tre fattispecie: quando si devono rendere dei pareri
  su  atti  che  presenta il Governo, quando si tratta  di  votazioni
  finali e quando si tratta di votare delle risoluzioni.
   Allora,  proprio  perchè  tale circolare sostiene  che  il  numero
  legale sia  presunto - e  in quella votazione il numero legale  era
  presunto   e  quindi  la  Commissione  avendo  messo  in  votazione
  l'emendamento 1.1 che sopprime proprio l'articolo 1 del disegno  di
  legge, ripeto unico articolo, di fatto ha concluso i suoi lavori  -
  e  quindi,  secondo  me, il Presidente ha fatto  una  forzatura  ad
  iscrivere all'ordine del giorno il punto ai sensi dell'articolo  68
  bis  del  Regolamento.  Semmai, signor Presidente,  avrebbe  dovuto
  essere   iscritto  il  punto  all'ordine  del  giorno,   ai   sensi
  dell'articolo 64, lettera c), del Regolamento.
   E'  stata una forzatura e, quindi, secondo il mio parere, visto  e
  considerato  che  questo disegno di legge  contrasta  con  tutti  i
  principi  costituzionali e se andiamo a vedere  le  sentenze  della
  Corte costituzionale si cita proprio, con descrizione precisa,  che
  questo  disegno  di  legge  è incostituzionale.  Pertanto,  chiedo,
  signor Presidente, di riflettere su questa cosa.
   Prima di fare il passaggio all'esame degli articoli, le chiedo  di
  rivedere  la posizione della Presidenza perché non è condivisa  non
  soltanto  da  me  ma  credo  che non sia condivisa  dalla  norma  e
  inserire  un  disegno di legge all'ordine del  giorno,  che  è  una
  forzatura, significa che noi, per legge, vogliamo dire  che  in  un
  Consiglio  di amministrazione o in un ente, dove scade il Consiglio
  di  amministrazione  o  il  Commissario, può  fare  solo  ordinaria
  amministrazione, noi per legge vogliamo autorizzare che faccia solo
  ordinaria amministrazione.
   Le chiedo, quindi, signor Presidente, di rivedere questa posizione
  e  di non votare il passaggio all'esame degli articoli se prima non
  viene,   secondo  me,  rivista,  discussa  e  messa  l'Aula   nelle
  condizioni   di  poter  fare  una  legge  per  evitare   che   poi,
  sicuramente,  il  Commissario dello Stato ce la  rimandi  indietro,
  onde  evitare  di  calpestare, così come  ha  fatto  il  Presidente
  Cascio,  il  Regolamento interno, secondo  me  bisogna  fermarsi  e
  vedere il percorso da fare.

   PRESIDENTE. La Presidenza pone in votazione il passaggio all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato,  con l'astensione dell'onorevole assessore Aricò)

   Onorevoli   colleghi,  il  termine  per  la  presentazione   degli
  emendamenti è fissato a lunedì 16 luglio 2012, alle ore 12.00.

    Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi per
    effettuare una nuova perimetrazione dei parchi e delle riserve»
                                (931/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con l'esame del disegno di legge n. 931/A  Interventi
  per  effettuare  una  nuova perimetrazione dei  parchi ,  posto  al
  numero 1).
   Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e Territorio»,  a
  prendere posto nel relativo banco.
   Invito l'onorevole Mancuso a svolgere la relazione.

   MANCUSO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, come è noto la normativa  regionale
  sui parchi risulta per molti aspetti ormai superata.
   Nelle  more  che  si proceda alla riforma generale della  materia,
  appare   urgente  che  il  legislatore  intervenga  ad  autorizzare
  l'amministrazione    regionale    ad    effettuare    una     nuova
  riperimetrazione dei parchi.
   Pertanto,  l'attuale  proposta intende  intervenire  verso  questa
  direzione  ed,  inoltre, aggiornare il Piano regionale  delle  aree
  protette  con le nuove aree da individuare. Il decreto di  modifica
  dei   confini  dei  parchi  dovrà  contenere  l'individuazione  dei
  relativi perimetri mediante cartografia satellitare, al fine di non
  creare incertezze di individuazione.
   Il disegno di legge non contiene alcuna norma di spesa.
   Signor Presidente, tanto era dovuto. Questa è la relazione ai  due
  articoli  che  naturalmente hanno  solo due princìpi  generali:  il
  primo  è  di  definire anche le aree protette nazionali  come  aree
  protette  regionali.  Questo  è nel  primo  articolo;  il  secondo,
  invece,  è  una  riperimetrazione dei confini dei parchi,  affinché
  tutta  una  serie di misure, anche della Comunità europea,  possano
  essere  prese in considerazione da chi in quel territorio  è  stato
  penalizzato,  a volte per qualche metro di appartenenza  ai  parchi
  che sono stati delimitati negli anni scorsi.
   Naturalmente,  parliamo di leggi molto, ma molto  antiche.  Questa
  dei  parchi è del 1981, quindi, è opportuno l'intervento di  questo
  Parlamento.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, chiedo scusa ma devo dire  che  non
  avevo  compreso che trattavamo un disegno di legge che non conosco,
  non  esprimo,  quindi,  minimamente, un giudizio.  Pensavo  che  la
  richiesta - ed era quella per la quale credo che la Conferenza  dei
  Capigruppo aveva in qualche modo deliberato - trattava la questione
  dei rifiuti, cioè la norma che consentiva, che credevo avesse posto
  l'onorevole  Mancuso in Conferenza dei Capigruppo, che  era  quella
  sui  rifiuti, cioè sulla cessione da parte delle aziende creditrici
  del loro credito nei confronti degli ATO.
   Devo  riconoscere  che  non  conoscevo questa  norma.  Ho  qualche
  difficoltà a dire  chiudiamo la discussione generale  perché non ho
  sinceramente  idea di cosa si parli. Stiamo trattando qualcosa  che
  ho  capito si occupa di urbanistica, visto che riperimetra  confini
  degli attuali parchi. Non ho idea  Ripeto, non conosco la questione
  perché  ho  appreso  soltanto adesso che  è  stato  esitato  questo
  disegno di legge stamattina, ma ripeto che pensavo che si trattasse
  del disegno di legge sui rifiuti.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, la Presidenza è  d'accordo.  Nel
  dare  il tempo per gli emendamenti, per l'approfondimento di questo
  disegno  di  legge,  votiamo il passaggio agli articoli,  diamo  il
  tempo  per gli emendamenti ed  andiamo a martedì. Con questo,  così
  come  per  l'altro disegno di legge che viene subito  dopo,  quello
  dove è relatore l'onorevole Gucciardi.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, siccome, capisco che c'è  il  lavoro
  delle  commissioni,  ma  ho  il dovere  di  lavorare  anch'io  come
  deputato e sapere di che cosa parlo.
   Per  quanto  mi  riguarda, non c'è alcun problema a ritenere  che,
  qualora  la discussione generale si faccia martedì, gli emendamenti
  si  presentino  entro la chiusura della discussione generale,  cioè
  nella  stessa giornata di martedì. Le chiedo, però, visto che  sono
  sinceramente sorpreso che trattiamo un disegno di legge di cui  non
  avevo contezza e mi permetta di dire, come capogruppo in genere, in
  Conferenza dei Capigruppo, decido sapendo di che cosa parliamo.  In
  questo caso, ho fatto un errore, cioè ritenevo di dare l'avallo  ad
  un  disegno  di legge pensando che fosse un altro. Ho  scoperto  in
  Aula che si tratta di un altro disegno di legge.
   Non  sono oggi nelle condizioni di dire se questo disegno di legge
  trova  l'apprezzamento  del mio Gruppo,  mi  consenta,  quindi,  un
  attimo, di fare una verifica.
   Le  chiedo,  pertanto,  di  non fare il passaggio  agli  articoli,
  impegnandomi  oggi,  affinché, martedì, quando si  tratterà  questo
  disegno  di legge, non chiedo i termini per la presentazione  degli
  eventuali emendamenti, ma lo facciamo all'interno della discussione
  generale.
   E'  un  impegno che io assumo, ma mi consenta di studiare  di  che
  cosa stiamo parlando.

   PRESIDENTE. D'accordo.

   MANCUSO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  questo  non  è  il   Parlamento
  dell'onorevole  Cracolici.  e  lei  già  aveva  preso   quasi   una
  decisione, ora è convinto dall'intervento dell'onorevole Cracolici,
  che  sapeva  benissimo che il disegno di legge n. 931  trattava  di
  parchi, così come è stato detto in Conferenza dei Capigruppo con la
  mia presenza e quella del Presidente dell'Assemblea.
   Le  dico che questo disegno di legge ha passato il vaglio  di  due
  Commissioni,  della  IV e quella del Comitato  per  la  qualità,  è
  passato all'unanimità e stiamo parlando di nulla, perché il disegno
  di  legge,  basta  leggerlo,  forse il  primo  articolo  è  un  po'
  complesso,  questo  è  vero,  ma  sul  secondo  non  c'è  nulla  di
  straordinario.
   Non  credo  che  un  Presidente autorevole di Gruppo  parlamentare
  possa  decidere in modo difforme rispetto a quella  che  è  la  sua
  conoscenza, perché anche sul disegno di legge che abbiamo  poc'anzi
  trattato del blocca nomine io, le assicuro, che da parlamentare non
  l'ho  mai  letto  ed  ho  avallato quello  che  abbiamo  deciso  in
  Conferenza dei Capigruppo.
   Ora  non  ritengo  che  la Presidenza possa  fare  scelte  diverse
  rispetto  ai disegni di legge per cui abbiamo detto che  per  tutti
  quanti  i  disegni  di  legge in Conferenza dei  Capigruppo  veniva
  rinviata la discussione generale all'articolo 1.
   Chiedo  al Presidente Cracolici di avere fiducia nel lavoro  della
  Commissione, qualora il Presidente Cracolici ritenga che il disegno
  di  legge  abbia qualche trabocchetto - perché di solito lui  pensa
  questo  -   io,  come  ho fatto altre volte mi dichiaro  da  subito
  pronto a ritirare il disegno di legge perché non è possibile andare
  avanti con la cultura del sospetto, è non dare fiducia ai lavori di
  una  Commissione e ogni qualvolta si deve rimandare  perché  se  lo
  deve leggere e studiare. Qui, siccome ci sono quelli che leggono  e
  studiano  prima  di  lui,  io  la  prego,  signor  Presidente,   di
  continuare  così  come ha stabilito la Conferenza  dei  Capigruppo.
  Qualora martedì il Presidente Cracolici non si fosse convinto,  c'è
  un  mio  impegno  solenne a ritirare il disegno  di  legge,  perché
  trabocchetti non ce ne sono

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, non è intendimento della Presidenza
  avallare   le   suggestioni  di  nessuno.  E'  intendimento   della
  Presidenza  fare  in  modo  che i lavori per l'approvazione  di  un
  disegno  di  legge siano quanto più facilitati da una  condivisione
  generale.
   Su questo lei può stare tranquillo, così come può stare tranquillo
  l'onorevole  Cracolici che anche la Presidenza stessa, nel  momento
  in  cui  dovesse ravvisarsi - visto che anche per la  Presidenza  è
  materia  nuova,  si  è  discusso nella  precedente  Conferenza  dei
  Capigruppo  - ed è testimone anche la Presidenza - del  disegno  di
  legge per approfondirlo.
   Ovviamente, se questo disegno di legge dovesse palesare da  qui  a
  martedì, quando ci sarà la discussione, che presenta degli  aspetti
  di  criticità  sulla  norma stessa, sarà  la  Presidenza  stessa  a
  stralciarlo,   a   chiedere  lo  stralcio   ed   eliminarlo   dalla
  discussione.  Però,  continuiamo a camminare  sulla  linea  che  ci
  eravamo  prefissati  cioè  quella del  passaggio  agli  articoli  e
  continuiamo martedì.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   desidero
  intervenire   per   agevolare  anche  il  percorso   dell'onorevole
  Cracolici.
   Io  non  sono  componente, onorevole Cracolici, della  Commissione
  Territorio  e  Ambiente  però stamattina ho sostituito  il  collega
  Cascio  e  quindi ho partecipato alla Commissione nella qualità  di
  Vice  Presidente  del mio Gruppo che ha esitato questo  disegno  di
  legge.
   Io  credo che il problema sia tutto all'interno del PD, perché  le
  ipotesi sono due, onorevole Cracolici: o lei non parla con  i  suoi
  colleghi, perché in quattro colleghi del PD hanno votato stamattina
  in Commissione questo disegno di legge, oppure devo pensare che fra
  il  Capogruppo e i componenti del Gruppo parlamentare del PD ci sia
  un  problema politico, perché non sta né in cielo né in terra  che,
  dopo   che   quattro  suoi  colleghi,  stamattina,   hanno   votato
  favorevolmente il licenziamento dalla Commissione di questo disegno
  di  legge  -  e  ribadisco ero in quella Commissione  soltanto  per
  sostituire  un collega ed anzi accuso il deficit di conoscenza  del
  disegno  di  legge - si venga a fare questa pantomima perché  prima
  bisogna passare il permesso all'onorevole Cracolici.
   Con  molta serenità, il Presidente Mancuso ha saggiamente messo  a
  disposizione dell'Aula il percorso di questo disegno di legge.
   Il  mio  invito,  signor  Presidente, è di agevolare  il  percorso
  all'interno del Gruppo del PD.
   La  invito, quindi, a proseguire, così come ci siamo detti, perché
  altrimenti finiremmo per acuire le spaccature all'interno del PD  e
  sono  sicuro,  signor  Presidente, che, così  come  me  e  come  il
  Presidente Mancuso, tutto ciò non lo vuole.
   Sto  vedendo  che  il  Presidente Cracolici  sta  parlando  con  i
  colleghi  del suo Gruppo che hanno votato il disegno  di  legge  ed
  evidentemente lo stanno mettendo alla pari.
   Spero che questo possa bastare.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.  Signor  Presidente,  non  capisco  perché  l'onorevole
  Mancuso  si  inalberi come normalmente fa quando non si condividono
  le sue opinioni.
   Noto  una  singolarità, che il disegno di legge è stato  approvato
  stamattina   ed  oggi  pomeriggio  è  già  all'ordine  del   giorno
  dell'Aula.  Non  sappiamo neanche se i riferimenti normativi  siano
  completi. E' materia delicata
   Quale  è  il  motivo  di  imbastire una discussione  sui  sospetti
  eccetera.  Si  tratta di una materia delicata  perché  riguarda  la
  riperimetrazione dei parchi, è materia sensibile per definizione.
   L'onorevole Cordaro si esercita sempre, fa parte della  propaganda
  in  cui l'onorevole Cordaro si cimenta spesso in quest'Aula.  Resta
  il tema, essendo materia delicata, di affrontarla con la prudenza e
  con  la possibilità di conoscenza che, in casi di questo genere,  è
  giusto avere.

   MARZIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.  Signor  Presidente, anche io  vorrei  fare  notare  una
  stranezza nel funzionamento di questi ultimi giorni dell'Assemblea.
   Capisco  che,  in questi anni, chi come me metteva  piede  per  la
  prima  volta  in  questo Parlamento ha pagato lo scotto  di  essere
  figlio  di  un  dio minore per cui si potevano presentare  tutti  i
  disegni  di  legge  di  questo mondo,  si  potevano  realizzare  le
  iniziative  più  belle ma le norme regolamentari  attribuiscono  ai
  Presidenti di Commissione la possibilità di tenere conto o meno  di
  un disegno di legge, giocando con le norme regolamentari.
   Quello  che  è  strano, signor Presidente, è che  mi  risulta  che
  questo   disegno  di  legge  sia  stato  approvato  stamattina   in
  Commissione e quindi, per quanto sia Nembo Kid o Superman, come  si
  chiama  ai  tempi moderni il Presidente del Gruppo,  o  per  quanto
  siano attenti e puntigliosi i componenti della Commissione del  PD,
  non  hanno  avuto il tempo di illustrarci questo disegno di  legge.
  Siccome  in  materia di parchi e riserve non ci possiamo nascondere
  che  ci  sono  battaglie  campali nel territorio, anche  quando  si
  tratta dello spostamento di mezzo centimetro.
   Un  disegno di legge di tale natura, sbolognato in questo modo, mi
  fa  pensare al fatto che non solo ci sono figli di un dio minore ma
  che  ci possano essere parlamentari che negli ultimi giorni  -  che
  stiamo vivendo - di legislatura abbiano il potere di imporre invece
  l'agenda parlamentare.
   Io mi annovero fra quelli che se non ci sarà un adeguato tempo per
  la  discussione, un'illustrazione di cosa significhino  parola  per
  parola  i  due  articoli  approvati, presenterò  degli  emendamenti
  soppressivi  perché non mi pare che una materia  talmente  delicata
  possa essere demandata nelle mani di un Assessore.
   Pertanto, non già per le riserve che sono state avanzate,  per  il
  retroscena, ma perché abbiamo il diritto su una materia come questa
  di  essere informati, approfondire, studiare e capire se non c'è il
  trucco al di là della volontà del suo presentatore.
   Non  mi sento di dare all'assessore per il territorio e l'ambiente
  il  potere, con un decreto, di rideterminare le aree anche se fosse
  fatto per una giusta causa.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  disegno  di
  legge  di  cui parliamo al di là di forme e procedure,  sicuramente
  rappresenta,  in  questo  momento, in  cui  una  serie  di  vincoli
  determinano  complicazioni  in tutto ciò  che  riguarda  l'attività
  amministrativa, ma anche l'attività di sviluppo e di  crescita  del
  territorio, oggi davanti a questo problema un disegno di legge  che
  tende  sostanzialmente a determinare un diverso grado  di  utilizzo
  del  territorio, nel rispetto di quelli che sono i  princìpi  della
  salvaguardia del territorio.
   Quindi,  il  problema dei parchi, che è stato in  tutte  le  sedi,
  particolarmente da parte degli enti locali, sempre  visto  come  un
  problema  per  gli eccessivi vincoli e sicuramente, attraverso  una
  riperimetrazione che di fatto determina un grado  di  utilizzo  del
  territorio  in maniera diversa e più produttivo, nel  rispetto  dei
  vincoli   e   nel  rispetto  degli  equilibri  della   salvaguardia
  dell'ambiente, ritengo che debba essere motivo di apprezzamento  da
  parte  di  quest'Aula e, perché no, di superamento anche di  quelle
  logiche  burocratiche che noi condanniamo e che,  sicuramente,  non
  dobbiamo determinare in quest'Aula.
   E,  pertanto,  io  ritengo che sicuramente nelle formule  e  nelle
  condizioni  che  vedono  la possibilità e la  praticabilità  di  un
  percorso di andare avanti attraverso un modo che consenta a chi  ha
  perplessità  di poter intervenire ma, nel frattempo,  non  fermiamo
  l'iter, l'andamento del percorso che questo disegno di legge  debba
  poter  rappresentare  un  modello  di  sbrigatività,  ma  anche  di
  celerità e non di ostacolo e quindi andiamo avanti.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  penso  che
  dobbiamo  incanalare  questa discussione nei confini  del  rispetto
  reciproco e della fiducia reciproca. Non c'è da parte di chi mi  ha
  preceduto,  del  mio  Capogruppo, alcuna diffidenza  nei  confronti
  dell'operato   che  ha  fatto  la  Commissione,  peraltro   con   i
  rappresentanti del nostro Gruppo parlamentare.
   Si  tratta di questo, onorevole Mancuso, vorrei che nella  qualità
  di presidente, mi ascoltasse.
   Questo  disegno  di  legge  interviene  su  una  materia   che   è
  tradizionalmente   importante  nella  nostra   Regione:   le   aree
  naturalistiche  protette, i parchi. Sono  argomento  su  cui  molte
  volte,   non  soltanto  quest'Aula,  ma  in  generale,  la  società
  siciliana,  si è mostrata attentissima e interessata a  partecipare
  al  dibattito.  Quindi, questo potrà essere, come i colleghi  hanno
  valutato, un disegno di legge opportuno e giusto.
   Quello  che  io  credo  non sia opportuno  né  giusto  è  che  una
  discussione di questo genere sia avvenuta, come risulta dai  lavori
  preparatori senza che le associazioni ambientaliste, gli enti parco
  siano  stati  chiamati  a  dare un contributo  o  semplicemente  ad
  esprimere  un  parere perché osservando le date noi abbiamo  questo
  disegno  di  legge che perviene alla Commissione  il  28  giugno  e
  l'indomani, eliminati i giorni di sabato e di domenica,  perché  il
  28  giugno  è  giovedì,  l'indomani in tempi  utili  per  i  lavori
  parlamentari  è il martedì successivo e tale è il 3 luglio,  questo
  disegno di legge viene esitato.
   Allora,  io posso concordare sul fatto che è il disegno  di  legge
  migliore,  ma  penso che, non la Commissione, ma che il  Parlamento
  tutto farebbe male il suo mestiere se esitasse un disegno di legge,
  lo  ripeto, ancorché giusto e non voglio entrare nel merito  perché
  non  è  questa  la sede, senza però avere ascoltato le associazioni
  ambientaliste, gli enti parco e quanti altri domani ci muoverebbero
  una  ragionevole  critica, qui dico a questo Parlamento,  non  alla
  Commissione  che  ha ritenuto di fare quello che  ha  fatto,  ma  a
  questo  Parlamento  per  non essere stati uditi  e  per  non  avere
  portato  il loro contributo di valutazione e di giudizio  a  questa
  problematica che, probabilmente, non fosse altro che per esperienza
  diretta  e  pratica conoscono tanto o forse meglio dei presenti  in
  quest'Aula.

   MANCUSO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente degli
  interventi  che mi hanno preceduto, soprattutto quello del  collega
  Marziano,  non mi preoccupo di quelli che possono essere  i  giusti
  emendamenti  che  ci farà pervenire la settimana  prossima.  Voglio
  invitare  i colleghi parlamentari a leggere l'articolo 2, anche  in
  considerazione delle cose che ha detto il collega De  Benedictis  e
  mi dispiace che non aveva letto il testo prima di intervenire.
   L'articolo  2,  signor Presidente, recita in modo  molto  semplice
  questo:   L'Assessore  regionale per il  territorio  e  l'ambiente,
  sentiti i comuni interessati, previo parere del Consiglio regionale
  per  la  protezione del patrimonio naturale (dove ci sono tutte  le
  associazioni ambientaliste, non ne manca neanche una),  sentita  la
  Commissione   legislativa   competente   dell'Assemblea   regionale
  siciliana,  emana  il decreto di modifica dei  confini  dei  parchi
  regionali  rilevati  mediante (questa è la novità  inserita  da  un
  collega  parlamentare  della Commissione)  cartografia  satellitare
  nella  loro  analitica  descrizione, e previa individuazione  delle
  zonizzazioni disciplina le attività esercitabili in ciascuna zona .
   Cioè, più democrazia di questa non esiste. Si vuole solo rivedere,
  dopo circa trenta anni, quella che è una delimitazione che oggi può
  essere obsoleta, può essere, ma dopo che lo avranno visto tutte  le
  associazioni  ambientaliste, dopo che l'ha rivisto la  Commissione,
  dopo  che  l'Assessore ha messo i tecnici a lavorare. E'  veramente
  assurdo sentire colleghi che non hanno letto, non hanno capito, non
  si capisce chi interviene, perché le associazioni ambientaliste non
  sono  state  chiamate,  ma è assurdo sentirlo.  C'è  scritto  tutto
  quello  che  hanno  detto, siccome si esercitano  ad  una  retorica
  naturalmente  che  in questo Parlamento non fa  mai  male,  bastava
  leggere  il  testo,  bastava leggere che tutti  quanti  gli  attori
  principali  che  devono difendere il patrimonio di questa  Regione,
  della   natura  di  questa  Regione,  sono  coinvolti,   non   solo
  preventivamente con una norma di indirizzo, ma successivamente  con
  il  decreto  che  deve emanare l'Assessore. E dove il  lavoro  sarà
  certamente   importantissimo   e   lungo,   ritengo,   non    serve
  assolutamente  a nulla minacciare chissà che cosa, gli  emendamenti
  che verranno presentati a quintali. Ma che lo facciano  Quanto meno
  esercitano un loro diritto.

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, la Presidenza ha l'interesse  forte
  di  fare  approvare  delle norme che siano  quanto  più  conducenti
  possibili  al  raggiungimento dell'obiettivo che  queste  norme  si
  prefiggono  e  ritiene che, intanto, sul disegno di  legge  si  sta
  procedendo  in maniera corretta se è pronto per l'Aula ed  iscritto
  all'ordine  del giorno. Però, ritiene al tempo stesso la Presidenza
  che  vista l'importanza, la Presidenza concorda con quanto  da  lei
  testé  asserito,  del  disegno di legge perché  sappiano  tutti  in
  Sicilia  quante aree, riserve e parchi insistono e da quanto  tempo
  su  questa materia non si è intervenuto e non si interviene.  Però,
  onde  evitare  che  ci possa essere con un voto d'Aula  magari  una
  bocciatura del passaggio agli articoli.
   Onorevole Mancuso, ma non è interesse dell'Aula che questo disegno
  di legge non vada avanti.

   MANCUSO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Onorevole
  Cracolici, perché non lo fa bocciare?

     PRESIDENTE. Questo disegno di legge è stato esaminato in maniera
  spedita, hanno lavorato le Commissioni ed è all'ordine del giorno.

   MANCUSO.  presidente  della Commissione  e  relatore  .  Onorevole
  Cracolici, lo faccia bocciare

   PRESIDENTE.  Noi dobbiamo semplicemente fare in modo di  agevolare
  il cammino del disegno di legge per martedì prossimo.

   MANCUSO.  presidente della Commissione e relatore. Non mi convince
  quello che dice

     PRESIDENTE. Il fatto che la discussione generale non si concluda
  questa  sera, alla fine, lei sa meglio di me perché è  un  profondo
  conoscitore  dei  regolamenti, il mancato passaggio  agli  articoli
  questa  sera  e   tenerlo aperta la discussione generale   comporta
  che,   ancora,  martedì  si  potrebbe, eventualmente,  chiedere  la
  improcedibilità.  Ma lei sa meglio di me, onorevole  Mancuso,  che,
  comunque,  si potrebbe chiedere e votare il ritorno in  Commissione
  dell'articolo e, credo, che non sia interesse né della  Presidenza,
  né   del  Parlamento  stesso  arrivare  a  questo  esito,  ma  sia,
  all'opposto, interesse del Parlamento  esitare una buona legge, una
  buona  norma  con  l'impegno  di  tutti  che,  entro  martedì,   si
  presentano gli emendamenti e si procederà con l'esame del   disegno
  di legge perché la Presidenza

   MANCUSO,  presidente della Commissione e relatore. Non si  possono
  fare due cose diverse, per il  blocca nomine' e per l'altro, non lo
  può fare

   PRESIDENTE.   Onorevole   Mancuso,  la  Presidenza   le   ricorda,
  relativamente  al disegno di legge  blocca nomine  -  lei  forse  è
  smemorato  -  che  ben  due Conferenze dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, ben due, da un mese a questa parte, avevano stabilito
  che  nel caso in cui entro i quindici giorni la Commissione non  si
  fosse pronunciata, andava in Aula.
   Quel  disegno  di  legge doveva essere iscritto in  Aula  non  per
  questa  sera  bensì la settimana scorsa. Altra cosa è il  passaggio
  agli  articoli. C'è stata una Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari che, a maggioranza, a larghissima maggioranza, ha dato
  indicazioni in questo senso.
   Nel  caso in specie, onorevole Mancuso, la Presidenza concorda con
  lei,   nel  fatto  che questa norma debba avere anche  un  percorso
  facilitato, ma questa norma è arrivata in Aula oggi e,  quindi,  se
  la  Presidenza fa in modo che si possa approvare rapidamente questo
  disegno di legge, ma con i dovuti approfondimenti da qui a martedì,
  non  credo che stia commettendo qualcosa che vada al di  là  di  un
  orientamento  omogeneo e comune che abbiamo  sempre  deciso  e  che
  vanno nel senso di favorire il percorso parlamentare.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARCOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, a  me  dispiace
  questo incidente e lo dico all'onorevole Mancuso perchè il  mio   è
  stato   semplicemente  un  rilievo  relativamente  al  fatto   che,
  ammettendo una mia responsabilità, che non è mia, nel senso  che  è
  mia  perché  come si sa in quest'Aula quando entra  un  disegno  di
  legge  i  Gruppi  parlamentari devono essere  nella  condizione  di
  sapere di cosa trattasi.
   Io  ho  ammesso  una  mia responsabilità di una negligenza  perché
  pensavo  che  trattavamo un'altra vicenda che è  una  materia  che,
  comunque, ha la sua complessità visto che è una norma che  tende  a
  modificare  una   norma di oltre trent'anni fa, ho  chiesto,  e  lo
  ribadisco, la possibilità di trattare serenamente questo disegno di
  legge avendo cognizione piena delle cose di cui parliamo, pertanto,
  apprezzo  le  cose  che lei ha appena detto  e  m'impegno  che  gli
  emendamenti   saranno  presentati  nell'ambito  della   discussione
  generale.
   Pertanto,  quando si chiuderà la discussione generale quello  sarà
  il  termine  ultimo  per la presentazione degli  emendamenti.   Non
  chiederò né 24 né 48 ore ma, eventualmente, adopererò gli strumenti
  regolamentari  per  evitare che si vada oltre, qualora  mi  dovessi
  convincere  che  è una norma che, ad esempio, il  PD  potrebbe  non
  sostenere  o non condividere, ma ho bisogno di approfondirlo  tanto
  più  che  è  uscito  oggi dalla Commissione e  credo  che  sia  una
  prerogativa di ogni parlamentare sapere delle cose di cui si parla.

   PRESIDENTE. La Presidenza è d'accordo sulla trattazione di  questo
  disegno di legge e la discussione generale continuerà martedì.
   Così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Formica


     Discussione del disegno di legge «Promozione della mutualità
     volontaria e sostegno alle società di mutuo soccorso»(454-703/A)

    PRESIDENTE.  Si  procede  con la discussione del disegno di legge
  Promozione  della mutualità volontaria e sostegno alle  società  di
  mutuo soccorso (454-703/A), posto al numero 3).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Anche  per questo disegno di legge si adotta lo stesso criterio  e
  la discussione generale sarà svolta martedì.
   Invito il relatore, onorevole Gucciardi, a svolgere la relazione.

   GUCCIARDI, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì, 17 luglio 2012, con  il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I -  Comunicazioni

   II  -  Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del  regolamento
  interno, del disegno di legge:
   -«Norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
     il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana». (n.  908) (Seguito)
   III - Discussione dei disegni di legge:

   1) «Interventi per effettuare una nuova perimetrazione dei parchi».
      (n. 931/A) (Seguito)
        Relatore: on. Mancuso

   2)   «Norme  in  materia  di entrata. Finanziamento  di  leggi  di
  spesa». (n. 900/A) (Seguito)
        Relatore: on. Galvagno

   3)  «Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle società
  di mutuo soccorso». (nn. 454-703/A) (Seguito)
        Relatore: on. Gucciardi

   IV  -   Seguito  della discussione delle proposte di  modifica  al
  Regolamento interno dell'Assemblea  regionale siciliana (Doc. X)
        Relatore: il Presidente

                   La seduta è tolta alle ore 18.37

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 21.00

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli