Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta n. 363
dell'11 luglio 2012 sarà data lettura nella prossima seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento
interno, del disegno di legge «Norme in materia di trasparenza
della propaganda elettorale per il rinnovo dell'Assemblea
regionale siciliana» (908)
PRESIDENTE. Si passa al punto I dell'ordine del giorno:
Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento interno,
del disegno di legge «Norme in materia di trasparenza della
propaganda elettorale per il rinnovo dell'Assemblea regionale
siciliana». (908)
Informo che il disegno di legge viene incardinato nel testo
presentato dai proponenti.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, chiedo di parlare non sul disegno di
legge, ma su una questione che ieri avevo posto alla presidenza -
presiedeva il Presidente Cascio - e che riguarda il decreto che ha
emanato l'Assessore per il turismo qualche settimana fa sulle
grandi manifestazioni di interesse turistico.
Ieri avevo fatto rilevare che il terzo comma prevedeva che le
manifestazioni inserite in quel decreto non possono avere un
ulteriore contributo oltre a quello stabilito dal decreto stesso.
Bene, signor Presidente, oggi ho preso visione dei conti del
bilancio e ci sono 26 milioni di euro che verranno meno in termini
di contributi a tutta una serie di attività, molte delle quali
sono contributi che verranno meno a teatri che saranno costretti a
chiudere.
Pertanto, vorrei richiamare l'Assessore per il turismo di stare
molto attento a quando predispone i decreti e a quando inserisce
determinate situazioni. Signor Presidente, dico questo perché resti
agli atti di quest'Aula che rischiano di chiudere il Teatro
Pirandello' di Agrigento, il Teatro Vittorio Emanuele' di
Messina, il Teatro Massimo' di Palermo, la Fondazione Orchestra
sinfonica siciliana' di Palermo e poi una serie di cose che
naturalmente sono meno importanti, ma che pesano per 26 milioni di
euro che saranno cancellati d'ufficio, signor Presidente.
Spero, dunque, che ci sarà un decreto immediato di rettifica da
parte dell'Assessore per il turismo.
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende la discussione del disegno di legge n. 908
PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge numero
908.
Onorevoli colleghi, sulla questione del disegno di legge n. 908,
la Presidenza propone di votare il passaggio all'esame degli
articoli e di rinviare la discussione generale a martedì prossimo.
MINARDO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINARDO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, io intervengo sull'iscrizione di questo punto
dell'ordine del giorno da parte del Presidente Cascio che ha fatto
ieri, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento interno
dell'ARS. E parto proprio da lì.
Per quanto riguarda i lavori di questo disegno di legge, in
Commissione, sono stati conclusi. Ripeto, di fatto, i lavori di
questo disegno di legge in Commissione sono stati conclusi. Perché
rispetto a quello che diceva il Presidente Cascio proprio in
relazione all'iscrizione del punto all'ordine del giorno, e
considerato che l'iter non è stato concluso, egli procedeva
all'iscrizione del provvedimento, ai sensi dell'articolo 68 bis,
all'ordine del giorno della seduta d'Aula di oggi. Non è così.
C'è stata infatti la votazione della soppressione e quindi
l'approvazione di un emendamento che ha soppresso integralmente
l'articolo 1, che è l'unico articolo del disegno di legge, quindi,
di fatto, i lavori della Commissione sono stati conclusi.
A mio avviso, quindi, è stata una forzatura che il Presidente
Cascio abbia voluto iscrivere all'ordine del giorno il disegno di
legge. Ed egli stesso nell'iscrivere il disegno di legge all'ordine
del giorno, ha citato anche una circolare della Presidenza,
predisposta proprio dal Presidente Cascio. E il contrasto, secondo
me, sta in questo: quella circolare che è del 2 ottobre del 2008,
al punto 2.2 parla di regole procedurali, e sostiene che in
Commissione vige la presunzione del numero legale, quindi il numero
legale è presunto. Sempre questa circolare dice allo stesso punto
che il Presidente della Commissione o la Commissione fa
l'accertamento del numero legale o comunque è necessario il numero
legale solo in tre fattispecie: quando si devono rendere dei pareri
su atti che presenta il Governo, quando si tratta di votazioni
finali e quando si tratta di votare delle risoluzioni.
Allora, proprio perchè tale circolare sostiene che il numero
legale sia presunto - e in quella votazione il numero legale era
presunto e quindi la Commissione avendo messo in votazione
l'emendamento 1.1 che sopprime proprio l'articolo 1 del disegno di
legge, ripeto unico articolo, di fatto ha concluso i suoi lavori -
e quindi, secondo me, il Presidente ha fatto una forzatura ad
iscrivere all'ordine del giorno il punto ai sensi dell'articolo 68
bis del Regolamento. Semmai, signor Presidente, avrebbe dovuto
essere iscritto il punto all'ordine del giorno, ai sensi
dell'articolo 64, lettera c), del Regolamento.
E' stata una forzatura e, quindi, secondo il mio parere, visto e
considerato che questo disegno di legge contrasta con tutti i
principi costituzionali e se andiamo a vedere le sentenze della
Corte costituzionale si cita proprio, con descrizione precisa, che
questo disegno di legge è incostituzionale. Pertanto, chiedo,
signor Presidente, di riflettere su questa cosa.
Prima di fare il passaggio all'esame degli articoli, le chiedo di
rivedere la posizione della Presidenza perché non è condivisa non
soltanto da me ma credo che non sia condivisa dalla norma e
inserire un disegno di legge all'ordine del giorno, che è una
forzatura, significa che noi, per legge, vogliamo dire che in un
Consiglio di amministrazione o in un ente, dove scade il Consiglio
di amministrazione o il Commissario, può fare solo ordinaria
amministrazione, noi per legge vogliamo autorizzare che faccia solo
ordinaria amministrazione.
Le chiedo, quindi, signor Presidente, di rivedere questa posizione
e di non votare il passaggio all'esame degli articoli se prima non
viene, secondo me, rivista, discussa e messa l'Aula nelle
condizioni di poter fare una legge per evitare che poi,
sicuramente, il Commissario dello Stato ce la rimandi indietro,
onde evitare di calpestare, così come ha fatto il Presidente
Cascio, il Regolamento interno, secondo me bisogna fermarsi e
vedere il percorso da fare.
PRESIDENTE. La Presidenza pone in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione dell'onorevole assessore Aricò)
Onorevoli colleghi, il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato a lunedì 16 luglio 2012, alle ore 12.00.
Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi per
effettuare una nuova perimetrazione dei parchi e delle riserve»
(931/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge n. 931/A Interventi
per effettuare una nuova perimetrazione dei parchi , posto al
numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e Territorio», a
prendere posto nel relativo banco.
Invito l'onorevole Mancuso a svolgere la relazione.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, come è noto la normativa regionale
sui parchi risulta per molti aspetti ormai superata.
Nelle more che si proceda alla riforma generale della materia,
appare urgente che il legislatore intervenga ad autorizzare
l'amministrazione regionale ad effettuare una nuova
riperimetrazione dei parchi.
Pertanto, l'attuale proposta intende intervenire verso questa
direzione ed, inoltre, aggiornare il Piano regionale delle aree
protette con le nuove aree da individuare. Il decreto di modifica
dei confini dei parchi dovrà contenere l'individuazione dei
relativi perimetri mediante cartografia satellitare, al fine di non
creare incertezze di individuazione.
Il disegno di legge non contiene alcuna norma di spesa.
Signor Presidente, tanto era dovuto. Questa è la relazione ai due
articoli che naturalmente hanno solo due princìpi generali: il
primo è di definire anche le aree protette nazionali come aree
protette regionali. Questo è nel primo articolo; il secondo,
invece, è una riperimetrazione dei confini dei parchi, affinché
tutta una serie di misure, anche della Comunità europea, possano
essere prese in considerazione da chi in quel territorio è stato
penalizzato, a volte per qualche metro di appartenenza ai parchi
che sono stati delimitati negli anni scorsi.
Naturalmente, parliamo di leggi molto, ma molto antiche. Questa
dei parchi è del 1981, quindi, è opportuno l'intervento di questo
Parlamento.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, chiedo scusa ma devo dire che non
avevo compreso che trattavamo un disegno di legge che non conosco,
non esprimo, quindi, minimamente, un giudizio. Pensavo che la
richiesta - ed era quella per la quale credo che la Conferenza dei
Capigruppo aveva in qualche modo deliberato - trattava la questione
dei rifiuti, cioè la norma che consentiva, che credevo avesse posto
l'onorevole Mancuso in Conferenza dei Capigruppo, che era quella
sui rifiuti, cioè sulla cessione da parte delle aziende creditrici
del loro credito nei confronti degli ATO.
Devo riconoscere che non conoscevo questa norma. Ho qualche
difficoltà a dire chiudiamo la discussione generale perché non ho
sinceramente idea di cosa si parli. Stiamo trattando qualcosa che
ho capito si occupa di urbanistica, visto che riperimetra confini
degli attuali parchi. Non ho idea Ripeto, non conosco la questione
perché ho appreso soltanto adesso che è stato esitato questo
disegno di legge stamattina, ma ripeto che pensavo che si trattasse
del disegno di legge sui rifiuti.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la Presidenza è d'accordo. Nel
dare il tempo per gli emendamenti, per l'approfondimento di questo
disegno di legge, votiamo il passaggio agli articoli, diamo il
tempo per gli emendamenti ed andiamo a martedì. Con questo, così
come per l'altro disegno di legge che viene subito dopo, quello
dove è relatore l'onorevole Gucciardi.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, siccome, capisco che c'è il lavoro
delle commissioni, ma ho il dovere di lavorare anch'io come
deputato e sapere di che cosa parlo.
Per quanto mi riguarda, non c'è alcun problema a ritenere che,
qualora la discussione generale si faccia martedì, gli emendamenti
si presentino entro la chiusura della discussione generale, cioè
nella stessa giornata di martedì. Le chiedo, però, visto che sono
sinceramente sorpreso che trattiamo un disegno di legge di cui non
avevo contezza e mi permetta di dire, come capogruppo in genere, in
Conferenza dei Capigruppo, decido sapendo di che cosa parliamo. In
questo caso, ho fatto un errore, cioè ritenevo di dare l'avallo ad
un disegno di legge pensando che fosse un altro. Ho scoperto in
Aula che si tratta di un altro disegno di legge.
Non sono oggi nelle condizioni di dire se questo disegno di legge
trova l'apprezzamento del mio Gruppo, mi consenta, quindi, un
attimo, di fare una verifica.
Le chiedo, pertanto, di non fare il passaggio agli articoli,
impegnandomi oggi, affinché, martedì, quando si tratterà questo
disegno di legge, non chiedo i termini per la presentazione degli
eventuali emendamenti, ma lo facciamo all'interno della discussione
generale.
E' un impegno che io assumo, ma mi consenta di studiare di che
cosa stiamo parlando.
PRESIDENTE. D'accordo.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, questo non è il Parlamento
dell'onorevole Cracolici. e lei già aveva preso quasi una
decisione, ora è convinto dall'intervento dell'onorevole Cracolici,
che sapeva benissimo che il disegno di legge n. 931 trattava di
parchi, così come è stato detto in Conferenza dei Capigruppo con la
mia presenza e quella del Presidente dell'Assemblea.
Le dico che questo disegno di legge ha passato il vaglio di due
Commissioni, della IV e quella del Comitato per la qualità, è
passato all'unanimità e stiamo parlando di nulla, perché il disegno
di legge, basta leggerlo, forse il primo articolo è un po'
complesso, questo è vero, ma sul secondo non c'è nulla di
straordinario.
Non credo che un Presidente autorevole di Gruppo parlamentare
possa decidere in modo difforme rispetto a quella che è la sua
conoscenza, perché anche sul disegno di legge che abbiamo poc'anzi
trattato del blocca nomine io, le assicuro, che da parlamentare non
l'ho mai letto ed ho avallato quello che abbiamo deciso in
Conferenza dei Capigruppo.
Ora non ritengo che la Presidenza possa fare scelte diverse
rispetto ai disegni di legge per cui abbiamo detto che per tutti
quanti i disegni di legge in Conferenza dei Capigruppo veniva
rinviata la discussione generale all'articolo 1.
Chiedo al Presidente Cracolici di avere fiducia nel lavoro della
Commissione, qualora il Presidente Cracolici ritenga che il disegno
di legge abbia qualche trabocchetto - perché di solito lui pensa
questo - io, come ho fatto altre volte mi dichiaro da subito
pronto a ritirare il disegno di legge perché non è possibile andare
avanti con la cultura del sospetto, è non dare fiducia ai lavori di
una Commissione e ogni qualvolta si deve rimandare perché se lo
deve leggere e studiare. Qui, siccome ci sono quelli che leggono e
studiano prima di lui, io la prego, signor Presidente, di
continuare così come ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo.
Qualora martedì il Presidente Cracolici non si fosse convinto, c'è
un mio impegno solenne a ritirare il disegno di legge, perché
trabocchetti non ce ne sono
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, non è intendimento della Presidenza
avallare le suggestioni di nessuno. E' intendimento della
Presidenza fare in modo che i lavori per l'approvazione di un
disegno di legge siano quanto più facilitati da una condivisione
generale.
Su questo lei può stare tranquillo, così come può stare tranquillo
l'onorevole Cracolici che anche la Presidenza stessa, nel momento
in cui dovesse ravvisarsi - visto che anche per la Presidenza è
materia nuova, si è discusso nella precedente Conferenza dei
Capigruppo - ed è testimone anche la Presidenza - del disegno di
legge per approfondirlo.
Ovviamente, se questo disegno di legge dovesse palesare da qui a
martedì, quando ci sarà la discussione, che presenta degli aspetti
di criticità sulla norma stessa, sarà la Presidenza stessa a
stralciarlo, a chiedere lo stralcio ed eliminarlo dalla
discussione. Però, continuiamo a camminare sulla linea che ci
eravamo prefissati cioè quella del passaggio agli articoli e
continuiamo martedì.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
intervenire per agevolare anche il percorso dell'onorevole
Cracolici.
Io non sono componente, onorevole Cracolici, della Commissione
Territorio e Ambiente però stamattina ho sostituito il collega
Cascio e quindi ho partecipato alla Commissione nella qualità di
Vice Presidente del mio Gruppo che ha esitato questo disegno di
legge.
Io credo che il problema sia tutto all'interno del PD, perché le
ipotesi sono due, onorevole Cracolici: o lei non parla con i suoi
colleghi, perché in quattro colleghi del PD hanno votato stamattina
in Commissione questo disegno di legge, oppure devo pensare che fra
il Capogruppo e i componenti del Gruppo parlamentare del PD ci sia
un problema politico, perché non sta né in cielo né in terra che,
dopo che quattro suoi colleghi, stamattina, hanno votato
favorevolmente il licenziamento dalla Commissione di questo disegno
di legge - e ribadisco ero in quella Commissione soltanto per
sostituire un collega ed anzi accuso il deficit di conoscenza del
disegno di legge - si venga a fare questa pantomima perché prima
bisogna passare il permesso all'onorevole Cracolici.
Con molta serenità, il Presidente Mancuso ha saggiamente messo a
disposizione dell'Aula il percorso di questo disegno di legge.
Il mio invito, signor Presidente, è di agevolare il percorso
all'interno del Gruppo del PD.
La invito, quindi, a proseguire, così come ci siamo detti, perché
altrimenti finiremmo per acuire le spaccature all'interno del PD e
sono sicuro, signor Presidente, che, così come me e come il
Presidente Mancuso, tutto ciò non lo vuole.
Sto vedendo che il Presidente Cracolici sta parlando con i
colleghi del suo Gruppo che hanno votato il disegno di legge ed
evidentemente lo stanno mettendo alla pari.
Spero che questo possa bastare.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, non capisco perché l'onorevole
Mancuso si inalberi come normalmente fa quando non si condividono
le sue opinioni.
Noto una singolarità, che il disegno di legge è stato approvato
stamattina ed oggi pomeriggio è già all'ordine del giorno
dell'Aula. Non sappiamo neanche se i riferimenti normativi siano
completi. E' materia delicata
Quale è il motivo di imbastire una discussione sui sospetti
eccetera. Si tratta di una materia delicata perché riguarda la
riperimetrazione dei parchi, è materia sensibile per definizione.
L'onorevole Cordaro si esercita sempre, fa parte della propaganda
in cui l'onorevole Cordaro si cimenta spesso in quest'Aula. Resta
il tema, essendo materia delicata, di affrontarla con la prudenza e
con la possibilità di conoscenza che, in casi di questo genere, è
giusto avere.
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, anche io vorrei fare notare una
stranezza nel funzionamento di questi ultimi giorni dell'Assemblea.
Capisco che, in questi anni, chi come me metteva piede per la
prima volta in questo Parlamento ha pagato lo scotto di essere
figlio di un dio minore per cui si potevano presentare tutti i
disegni di legge di questo mondo, si potevano realizzare le
iniziative più belle ma le norme regolamentari attribuiscono ai
Presidenti di Commissione la possibilità di tenere conto o meno di
un disegno di legge, giocando con le norme regolamentari.
Quello che è strano, signor Presidente, è che mi risulta che
questo disegno di legge sia stato approvato stamattina in
Commissione e quindi, per quanto sia Nembo Kid o Superman, come si
chiama ai tempi moderni il Presidente del Gruppo, o per quanto
siano attenti e puntigliosi i componenti della Commissione del PD,
non hanno avuto il tempo di illustrarci questo disegno di legge.
Siccome in materia di parchi e riserve non ci possiamo nascondere
che ci sono battaglie campali nel territorio, anche quando si
tratta dello spostamento di mezzo centimetro.
Un disegno di legge di tale natura, sbolognato in questo modo, mi
fa pensare al fatto che non solo ci sono figli di un dio minore ma
che ci possano essere parlamentari che negli ultimi giorni - che
stiamo vivendo - di legislatura abbiano il potere di imporre invece
l'agenda parlamentare.
Io mi annovero fra quelli che se non ci sarà un adeguato tempo per
la discussione, un'illustrazione di cosa significhino parola per
parola i due articoli approvati, presenterò degli emendamenti
soppressivi perché non mi pare che una materia talmente delicata
possa essere demandata nelle mani di un Assessore.
Pertanto, non già per le riserve che sono state avanzate, per il
retroscena, ma perché abbiamo il diritto su una materia come questa
di essere informati, approfondire, studiare e capire se non c'è il
trucco al di là della volontà del suo presentatore.
Non mi sento di dare all'assessore per il territorio e l'ambiente
il potere, con un decreto, di rideterminare le aree anche se fosse
fatto per una giusta causa.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di
legge di cui parliamo al di là di forme e procedure, sicuramente
rappresenta, in questo momento, in cui una serie di vincoli
determinano complicazioni in tutto ciò che riguarda l'attività
amministrativa, ma anche l'attività di sviluppo e di crescita del
territorio, oggi davanti a questo problema un disegno di legge che
tende sostanzialmente a determinare un diverso grado di utilizzo
del territorio, nel rispetto di quelli che sono i princìpi della
salvaguardia del territorio.
Quindi, il problema dei parchi, che è stato in tutte le sedi,
particolarmente da parte degli enti locali, sempre visto come un
problema per gli eccessivi vincoli e sicuramente, attraverso una
riperimetrazione che di fatto determina un grado di utilizzo del
territorio in maniera diversa e più produttivo, nel rispetto dei
vincoli e nel rispetto degli equilibri della salvaguardia
dell'ambiente, ritengo che debba essere motivo di apprezzamento da
parte di quest'Aula e, perché no, di superamento anche di quelle
logiche burocratiche che noi condanniamo e che, sicuramente, non
dobbiamo determinare in quest'Aula.
E, pertanto, io ritengo che sicuramente nelle formule e nelle
condizioni che vedono la possibilità e la praticabilità di un
percorso di andare avanti attraverso un modo che consenta a chi ha
perplessità di poter intervenire ma, nel frattempo, non fermiamo
l'iter, l'andamento del percorso che questo disegno di legge debba
poter rappresentare un modello di sbrigatività, ma anche di
celerità e non di ostacolo e quindi andiamo avanti.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che
dobbiamo incanalare questa discussione nei confini del rispetto
reciproco e della fiducia reciproca. Non c'è da parte di chi mi ha
preceduto, del mio Capogruppo, alcuna diffidenza nei confronti
dell'operato che ha fatto la Commissione, peraltro con i
rappresentanti del nostro Gruppo parlamentare.
Si tratta di questo, onorevole Mancuso, vorrei che nella qualità
di presidente, mi ascoltasse.
Questo disegno di legge interviene su una materia che è
tradizionalmente importante nella nostra Regione: le aree
naturalistiche protette, i parchi. Sono argomento su cui molte
volte, non soltanto quest'Aula, ma in generale, la società
siciliana, si è mostrata attentissima e interessata a partecipare
al dibattito. Quindi, questo potrà essere, come i colleghi hanno
valutato, un disegno di legge opportuno e giusto.
Quello che io credo non sia opportuno né giusto è che una
discussione di questo genere sia avvenuta, come risulta dai lavori
preparatori senza che le associazioni ambientaliste, gli enti parco
siano stati chiamati a dare un contributo o semplicemente ad
esprimere un parere perché osservando le date noi abbiamo questo
disegno di legge che perviene alla Commissione il 28 giugno e
l'indomani, eliminati i giorni di sabato e di domenica, perché il
28 giugno è giovedì, l'indomani in tempi utili per i lavori
parlamentari è il martedì successivo e tale è il 3 luglio, questo
disegno di legge viene esitato.
Allora, io posso concordare sul fatto che è il disegno di legge
migliore, ma penso che, non la Commissione, ma che il Parlamento
tutto farebbe male il suo mestiere se esitasse un disegno di legge,
lo ripeto, ancorché giusto e non voglio entrare nel merito perché
non è questa la sede, senza però avere ascoltato le associazioni
ambientaliste, gli enti parco e quanti altri domani ci muoverebbero
una ragionevole critica, qui dico a questo Parlamento, non alla
Commissione che ha ritenuto di fare quello che ha fatto, ma a
questo Parlamento per non essere stati uditi e per non avere
portato il loro contributo di valutazione e di giudizio a questa
problematica che, probabilmente, non fosse altro che per esperienza
diretta e pratica conoscono tanto o forse meglio dei presenti in
quest'Aula.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente degli
interventi che mi hanno preceduto, soprattutto quello del collega
Marziano, non mi preoccupo di quelli che possono essere i giusti
emendamenti che ci farà pervenire la settimana prossima. Voglio
invitare i colleghi parlamentari a leggere l'articolo 2, anche in
considerazione delle cose che ha detto il collega De Benedictis e
mi dispiace che non aveva letto il testo prima di intervenire.
L'articolo 2, signor Presidente, recita in modo molto semplice
questo: L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente,
sentiti i comuni interessati, previo parere del Consiglio regionale
per la protezione del patrimonio naturale (dove ci sono tutte le
associazioni ambientaliste, non ne manca neanche una), sentita la
Commissione legislativa competente dell'Assemblea regionale
siciliana, emana il decreto di modifica dei confini dei parchi
regionali rilevati mediante (questa è la novità inserita da un
collega parlamentare della Commissione) cartografia satellitare
nella loro analitica descrizione, e previa individuazione delle
zonizzazioni disciplina le attività esercitabili in ciascuna zona .
Cioè, più democrazia di questa non esiste. Si vuole solo rivedere,
dopo circa trenta anni, quella che è una delimitazione che oggi può
essere obsoleta, può essere, ma dopo che lo avranno visto tutte le
associazioni ambientaliste, dopo che l'ha rivisto la Commissione,
dopo che l'Assessore ha messo i tecnici a lavorare. E' veramente
assurdo sentire colleghi che non hanno letto, non hanno capito, non
si capisce chi interviene, perché le associazioni ambientaliste non
sono state chiamate, ma è assurdo sentirlo. C'è scritto tutto
quello che hanno detto, siccome si esercitano ad una retorica
naturalmente che in questo Parlamento non fa mai male, bastava
leggere il testo, bastava leggere che tutti quanti gli attori
principali che devono difendere il patrimonio di questa Regione,
della natura di questa Regione, sono coinvolti, non solo
preventivamente con una norma di indirizzo, ma successivamente con
il decreto che deve emanare l'Assessore. E dove il lavoro sarà
certamente importantissimo e lungo, ritengo, non serve
assolutamente a nulla minacciare chissà che cosa, gli emendamenti
che verranno presentati a quintali. Ma che lo facciano Quanto meno
esercitano un loro diritto.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, la Presidenza ha l'interesse forte
di fare approvare delle norme che siano quanto più conducenti
possibili al raggiungimento dell'obiettivo che queste norme si
prefiggono e ritiene che, intanto, sul disegno di legge si sta
procedendo in maniera corretta se è pronto per l'Aula ed iscritto
all'ordine del giorno. Però, ritiene al tempo stesso la Presidenza
che vista l'importanza, la Presidenza concorda con quanto da lei
testé asserito, del disegno di legge perché sappiano tutti in
Sicilia quante aree, riserve e parchi insistono e da quanto tempo
su questa materia non si è intervenuto e non si interviene. Però,
onde evitare che ci possa essere con un voto d'Aula magari una
bocciatura del passaggio agli articoli.
Onorevole Mancuso, ma non è interesse dell'Aula che questo disegno
di legge non vada avanti.
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Onorevole
Cracolici, perché non lo fa bocciare?
PRESIDENTE. Questo disegno di legge è stato esaminato in maniera
spedita, hanno lavorato le Commissioni ed è all'ordine del giorno.
MANCUSO. presidente della Commissione e relatore . Onorevole
Cracolici, lo faccia bocciare
PRESIDENTE. Noi dobbiamo semplicemente fare in modo di agevolare
il cammino del disegno di legge per martedì prossimo.
MANCUSO. presidente della Commissione e relatore. Non mi convince
quello che dice
PRESIDENTE. Il fatto che la discussione generale non si concluda
questa sera, alla fine, lei sa meglio di me perché è un profondo
conoscitore dei regolamenti, il mancato passaggio agli articoli
questa sera e tenerlo aperta la discussione generale comporta
che, ancora, martedì si potrebbe, eventualmente, chiedere la
improcedibilità. Ma lei sa meglio di me, onorevole Mancuso, che,
comunque, si potrebbe chiedere e votare il ritorno in Commissione
dell'articolo e, credo, che non sia interesse né della Presidenza,
né del Parlamento stesso arrivare a questo esito, ma sia,
all'opposto, interesse del Parlamento esitare una buona legge, una
buona norma con l'impegno di tutti che, entro martedì, si
presentano gli emendamenti e si procederà con l'esame del disegno
di legge perché la Presidenza
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Non si possono
fare due cose diverse, per il blocca nomine' e per l'altro, non lo
può fare
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, la Presidenza le ricorda,
relativamente al disegno di legge blocca nomine - lei forse è
smemorato - che ben due Conferenze dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ben due, da un mese a questa parte, avevano stabilito
che nel caso in cui entro i quindici giorni la Commissione non si
fosse pronunciata, andava in Aula.
Quel disegno di legge doveva essere iscritto in Aula non per
questa sera bensì la settimana scorsa. Altra cosa è il passaggio
agli articoli. C'è stata una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari che, a maggioranza, a larghissima maggioranza, ha dato
indicazioni in questo senso.
Nel caso in specie, onorevole Mancuso, la Presidenza concorda con
lei, nel fatto che questa norma debba avere anche un percorso
facilitato, ma questa norma è arrivata in Aula oggi e, quindi, se
la Presidenza fa in modo che si possa approvare rapidamente questo
disegno di legge, ma con i dovuti approfondimenti da qui a martedì,
non credo che stia commettendo qualcosa che vada al di là di un
orientamento omogeneo e comune che abbiamo sempre deciso e che
vanno nel senso di favorire il percorso parlamentare.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARCOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me dispiace
questo incidente e lo dico all'onorevole Mancuso perchè il mio è
stato semplicemente un rilievo relativamente al fatto che,
ammettendo una mia responsabilità, che non è mia, nel senso che è
mia perché come si sa in quest'Aula quando entra un disegno di
legge i Gruppi parlamentari devono essere nella condizione di
sapere di cosa trattasi.
Io ho ammesso una mia responsabilità di una negligenza perché
pensavo che trattavamo un'altra vicenda che è una materia che,
comunque, ha la sua complessità visto che è una norma che tende a
modificare una norma di oltre trent'anni fa, ho chiesto, e lo
ribadisco, la possibilità di trattare serenamente questo disegno di
legge avendo cognizione piena delle cose di cui parliamo, pertanto,
apprezzo le cose che lei ha appena detto e m'impegno che gli
emendamenti saranno presentati nell'ambito della discussione
generale.
Pertanto, quando si chiuderà la discussione generale quello sarà
il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti. Non
chiederò né 24 né 48 ore ma, eventualmente, adopererò gli strumenti
regolamentari per evitare che si vada oltre, qualora mi dovessi
convincere che è una norma che, ad esempio, il PD potrebbe non
sostenere o non condividere, ma ho bisogno di approfondirlo tanto
più che è uscito oggi dalla Commissione e credo che sia una
prerogativa di ogni parlamentare sapere delle cose di cui si parla.
PRESIDENTE. La Presidenza è d'accordo sulla trattazione di questo
disegno di legge e la discussione generale continuerà martedì.
Così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione del disegno di legge «Promozione della mutualità
volontaria e sostegno alle società di mutuo soccorso»(454-703/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle società di
mutuo soccorso (454-703/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Anche per questo disegno di legge si adotta lo stesso criterio e
la discussione generale sarà svolta martedì.
Invito il relatore, onorevole Gucciardi, a svolgere la relazione.
GUCCIARDI, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì, 17 luglio 2012, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del regolamento
interno, del disegno di legge:
-«Norme in materia di trasparenza della propaganda elettorale per
il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana». (n. 908) (Seguito)
III - Discussione dei disegni di legge:
1) «Interventi per effettuare una nuova perimetrazione dei parchi».
(n. 931/A) (Seguito)
Relatore: on. Mancuso
2) «Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa». (n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
3) «Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle società
di mutuo soccorso». (nn. 454-703/A) (Seguito)
Relatore: on. Gucciardi
IV - Seguito della discussione delle proposte di modifica al
Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. X)
Relatore: il Presidente
La seduta è tolta alle ore 18.37
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli