Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
BENINATI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
- Federico, Lentini e Marinello per oggi;
- Speziale per la settimana corrente.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Edoardo Leanza è in missione,
per motivi istituzionali, il 24 e 25 luglio 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 2741 - Notizie sulla chiusura degli sportelli postali in
Sicilia ed in particolare in provincia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Falcone Marco
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2742 - Notizie in ordine alle criticità emerse nella gestione
della società di riscossione Serit Sicilia s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2743 - Notizie in ordine ai criteri utilizzati per il
conferimento dell'incarico di commissario straordinario dell'Ente
Parco dei Nebrodi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2744 - Notizie in ordine alla riapertura del presidio di
guardia medica continuativa del comune di Cefalà Diana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Scoma Francesco
N. 2745 - Notizie in ordine alla realizzazione di un'elipista sul
territorio di Biancavilla (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 2746 - Notizie sulla sospensione delle prestazioni
ambulatoriale di cardiologia dell'ospedale Sant'Elia di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Torregrossa Raimondo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici è in congedo per
oggi per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a mozione ed interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nella
seduta n. 367 del 20 luglio 2012, dell'ordine del giorno n. 720
Rideterminazione dei confini del parco dell'Etna' sono da
intendersi superate, in quanto di analogo contenuto:
- la mozione n. 364 Riperimetrazione del Parco dell'Etna ;
- l'interpellanza n. 136 Iniziative per la riperimetrazione ed il
ripensamento della funzione del Parco regionale dell'Etna .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 19 luglio 2012, pervenuta
in pari data (protocollata al n. 6356/AulaPG del 23 luglio
successivo), l'onorevole Vinciullo ha ritirato l'interrogazione a
sua firma n. 2733 Misure urgenti per riaprire i termini di
pagamento del condono edilizio', in quanto parzialmente modificata
dall'interrogazione n. 2737, sempre a sua firma, annunziate
entrambe nella seduta n. 367 del 20 luglio 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nuova denominazione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 24 luglio 2012 e
protocollata al n. 6367/AULAPG di pari data, l'onorevole Marrocco,
nella qualità di Presidente del Gruppo parlamentare Futuro e
libertà per l'Italia' ha comunicato che lo stesso Gruppo ha assunto
la nuova denominazione Futuro e libertà per l'Italia - Alleanza
per l'Italia'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Picciolo, con nota del 24
luglio 2012, pervenuta in pari data, comunica la sua volontà di
aderire al Gruppo parlamentare del Movimento per le autonomie
dell'Assemblea Regionale Siciliana.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
due motivi.
Il primo riguarda proprio l'ordine del giorno. Considerato che lo
stralcio che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
aveva autorizzato sulla materia dei rifiuti, ne chiedo alla
Presidenza, appunto, l'inserimento della trattazione all'ordine del
giorno già questo pomeriggio perché é materia urgente sotto due
profili: il primo, tecnico-normativo; il secondo, economico per
cominciare a vincolare tutta una serie di somme per il pagamento
alle imprese di gestione e di conferimento dei rifiuti.
Il secondo motivo per cui intervengo, se mi permette, signor
Presidente, lo ritengo, sotto il profilo personale, anche di
importanza paritaria alla richiesta che le ho fatto.
Signor Presidente, nella sua funzione, le chiedo di intervenire
ufficialmente nei confronti del presidente della Commissione
regionale Antimafia, l'onorevole Speziale, perché subito dopo
l'intervento che l'Aula ha fatto con il voto segreto sulla norma,
il presidente Speziale, nella sua funzione, ha commesso diversi
errori che ledono questo Parlamento: il primo è quello di non avere
smentito a tutta la stampa che i condannati per mafia non possono
assolutamente ricevere alcun incarico. Non è possibile che un
condannato per mafia possa ricevere un incarico pubblico.
Questo lo prevede la legge nazionale, lo prevedono le circolari,
lo prevede il buon senso.
Ritengo, quindi, che un autorevole presidente di una commissione
non si possa permettere di avallare quello che è stato detto sulle
pagine dei giornali.
Segnatamente, le dichiarazioni del presidente Speziale, e le leggo
per evitare errori, recitano questo: Troppe volte sono stati
nominati in enti pubblici soggetti rinviati a giudizio per i reati
contro la pubblica Amministrazione , dice, e purtroppo ci sono
esempi di questo tipo anche all'interno del Parlamento regionale e
nazionale. Il paradosso è che ci sono imputati anche tra i deputati
che fanno richiesta di voto segreto per poter impallinare la
norma .
Il riferimento è agli onorevoli Minardo e Mancuso.
Il presidente Speziale, presidente di autorevole commissione,
risponderà ad un giudice di questa menzogna, perché un autorevole
presidente di commissione non può dire menzogne né al Parlamento né
agli organi di stampa. Siccome è abituato, forse, in altra maniera
ed in altro modo a fare politica, per quanto mi riguarda io ritengo
che questo Parlamento debba avere anche un sussulto di orgoglio a
difendere chi legittimamente siede in questi banchi, e non come
dice l'onorevole Speziale che questo, addirittura, è successo
sedendo tra questi banchi soggetti che sono imputati di reati
gravissimi, quali mafia o reati contro la pubblica Amministrazione.
Mi dispiace che non sia presente, sarà in missione con la
commissione, signor Presidente?
Comprendo le dichiarazioni, e in questo i giornalisti ci hanno
aiutato, in questi giorni; ma quella norma, oltre ad essere
incostituzionale, prevede che chi è stato condannato per fatti di
corruzione possa essere nominato ancora ai vertici delle burocrazie
degli enti locali. Prova ne è la diatriba al comune di Palermo, per
un funzionario nominato dal neosindaco Orlando che neanche questa
norma è riuscito a fermare, questa nomina è su tutti i blog della
regione.
Si aggiunge, considerate pure le dichiarazioni del gruppo
parlamentare dell'UDC, e oggi capisco il metodo ma non il merito,
per quale motivo in quell'emendamento non era stato aggiunto il
reato di peculato, reato gravissimo, che prevede la pena da tre a
dieci anni; risulta, da come riferiscono gli organi di stampa, e
concludo, che un consulente nominato qualche giorno fa dal
presidente del gruppo parlamentare dell'UDC, nella sua qualità di
sindaco, è stato indagato per peculato.
Vorrei comprendere se il reato di peculato non era inserito -
come noi abbiamo detto, peraltro, in sede di dibattito - in
quell'emendamento, perché già si conosceva che vi erano consulenti
nominati da chi ha sostenuto quella norma e che, invece, ancora
oggi, non sono stati, da loro stessi, mandati a casa. Noi non
abbiamo condiviso la norma perché mancava di circa otto reati
gravissimi contro la pubblica Amministrazione. Otto reati
gravissimi contro la pubblica Amministrazione
E riteniamo tutt'oggi che quella norma non solo avrebbe dato la
possibilità a molti condannati di continuare nelle loro attività di
consulenza, ma ci appelliamo a tutti quei partiti, a tutti quei
sindaci che appartengono a quei partiti. Diversamente la prossima
settimana le forniremo, signor Presidente, l'elenco di moltissimi
consulenti condannati per fatti di corruzione e concussione che
ancora oggi svolgono attività di consulenza e di esperti di sindaci
degli enti locali della Regione siciliana.
Considerato che si è aperta la campagna elettorale per il
presidente Speziale, noi non ci tiriamo indietro né sotto il
profilo personale né sotto il profilo della verità dei fatti,
considerato che le dichiarazioni fatte da un presidente di una
importante Commissione non solo ledono questo Parlamento, ma
certamente non fanno fare bella figura a chi deve rappresentare
quella Commissione.
Si devono smentire categoricamente le falsità che sono state dette
rispetto a condannati di reati gravissimi come mafia o addirittura
indagati per mafia che possono essere nominati da chiunque in
questa Regione.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda la questione dello stralcio del
disegno di legge sui rifiuti, preannunzio che interromperemo i
lavori della seduta dopo che avrò posto ai voti le dimissioni
dell'onorevole De Luca. Chiuderemo, quindi, i lavori per aprire
una nuova seduta tra dieci minuti, al fine di incardinare il
disegno di legge sui rifiuti.
Sulle domande dell'onorevole Mancuso risponderò al momento
opportuno.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, volevo chiederle una cosa.
Ci sono due temi che oggi ho discusso e ho fatto riportare nel
verbale in II Commissione.
Esistono delle situazioni, sull'erogazione di somme del bilancio
della Regione previste, e mi rivolgo in particolar modo ai
trasporti per le isole minori e per le compagnie di navigazione, in
particolare agli aliscafi che offrono questo servizio, per cui sono
stati fatti questi mandati di pagamento: 24 milioni di euro per il
primo trimestre, 19 milioni per il secondo trimestre che fanno in
totale 43 milioni di euro.
Signor Presidente, sono convinto che lei pensa che almeno il primo
trimestre sia stato pagato. Ebbene, non solo non è stato pagato,
ma è stato pagato a mala pena per tre milioni di euro, cioè dopo
sette mesi la Regione, di 43 milioni di euro liquidati
dall'Assessorato Infrastrutture e mandati al Tesoro, il Tesoro non
riesce a dare questa priorità.
Allora, signor Presidente, mi appello a lei per chiederle di
verificare con urgenza, prima che avvenga il tracollo dei servizi
per le isole minori della Sicilia, che si capisca se questa quota
dell'8 per cento, perché su 43 milioni vengono pagati tre, mi
dicono che in questi giorni hanno pagato un altro milione, e quindi
fanno quattro, è un criterio adottato per tutti i privati della
Regione, cioè se tutti vengono pagati all'8 per cento, o altrimenti
c'è qualche criterio che non conosco - e forse neanche lei conosce
- che dà priorità di liquidazione di somme per alcuni e per altri
no.
Siccome sono convinto che questa seconda mia tesi non sarà vera,
non so a chi appellarmi.
L'ho chiesto più volte al direttore del Bilancio, che doveva
rispondere e non ha risposto. L'ho detto in Commissione: ad oggi su
43 milioni di euro liquidati dall'Assessorato ai trasporti, per le
due trimestralità, sono stati pagati a mala pena quattro milioni di
euro.
Come si può pensare che ancora i privati possano sostenere questo
mondo?
Seconda domanda, e la pongo a lei perché lei è il Presidente
dell'Assemblea: questa storia che ogni mese l'Assessorato dell'
Economia paga gli stipendi dei dipendenti regionali - e mi sembra
cosa giusta - e quindi anche gli assessori del Governo, e mi
sembra cosa giusta, guarda caso, però, non vengono fatti nei
termini i trasferimenti per i dipendenti dell'Assemblea regionale e
per noi deputati. Qual è il motivo per cui questo accade? C'è
qualche motivo, c'è qualche cattiveria verso questo mondo, contro
quest'Assemblea che forse vorrebbe fare di più o, forse, fa troppo?
Non lo so. Però è un problema che prima non accadeva mai
Da un paio di mesi, sistematicamente, siamo arrivati al punto, con
tutto il rispetto per gli assessori tecnici - escludo l'onorevole
Spampinato, da poco deputato -, che gli assessori tecnici
percepiscono legittimamente, e non si capisce perché, il loro
stipendio, mentre l'Assemblea che è fonte di promozione dei
deputati, ma certamente di leggi, e tutto l'organico che ruota
attorno l'Assemblea, ogni mese deve quasi elemosinare per chiedere
di fare i mandati di pagamento.
Signor Presidente, io non dovrei fare questo intervento, però
credo che ormai basti, è già da qualche mese che ogni volta c'è
questa storia. La prego, quindi, per quanto nelle sue prerogative
di fare un intervento e di rendere le cose giuste: o a nessuno o a
tutti niente o a tutti qualcosa Non ci siano differenze
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,
intervengo e ritorno sull'argomento che ha trattato in apertura di
seduta il collega onorevole Mancuso, intanto perché mi rendo conto
che in questa Terra in questo periodo fare valere la verità è
un'operazione ardua, tuttavia ci proverò.
Poi, perché desidero riferire al Presidente dell'Assemblea, per le
determinazioni che riterrà di prendere, una segnalazione che mi è
pervenuta e rispetto alla quale dirò qualcosa alla fine del mio
breve intervento.
Questa norma che è stata bocciata la scorsa seduta non ha avuto,
ad onta di quanto affermato dall'onorevole Speziale, un percorso di
un anno e mezzo; ha avuto un percorso di una seduta e mezzo,
onorevoli colleghi, e mi rivolgo soprattutto all'onorevole Lupo e
all'onorevole Cracolici e mi dispiace che l'onorevole Speziale non
ci sia, visto che l'onorevole Lupo e l'onorevole Cracolici hanno
firmato quell'emendamento insieme all'onorevole Speziale.
Dico questo perché faccio parte della Commissione Antimafia e,
durante una seduta di Commissione Antimafia, il presidente Speziale
tirò fuori dalla manica questo emendamento che, in quella sede,
voleva essere un disegno di legge.
Spiegai al Presidente Speziale - che ebbe modo di ammettermi che
aveva, come dice testualmente lui, le scuole vasce - che
quell'emendamento non poteva avere dignità di norma per almeno
cinque ragioni che gli elencai in quella sede, una per una.
Ebbene, siccome come lei mi insegna, signor Presidente, la presenza
in commissione è presunta, alla seduta successiva l'onorevole
Speziale con altri due o tre colleghi approvarono quel disegno di
legge che, poi, lei si è trovato qui come emendamento, essendo
ormai allo scorcio finale della legislatura e non essendoci più
tempo per proporlo all'Aula come disegno di legge autonomo.
Nessuna discussione, quindi. Una volta si è discusso, ma quel che
h più grave, signor Presidente, è che, intanto io non mi posso
certamente appellare alla stampa che fa politica, non è quella o
quello il destinatario di questo mio intervento. Però resto
perplesso e amareggiato quando leggo che la cosiddetta stampa
libera , quella che dovrebbe essere Live Sicilia che, appena
qualche settimana fa, avevo eretto a nuova gazzetta ufficiale della
Regione siciliana, con un suo autorevole giornalista inizia il
pezzo di commento a quanto accaduto, dicendo che i condannati per
mafia potranno assumere incarichi, fare i parlamentari, fare gli
assessori, fare i consulenti ecc..
L'onorevole Mancuso vi ha spiegato che tutto questo non esiste, ma
è in re ipsa, spero che anche Live Sicilia', magari con l'aiuto di
qualcuno che ne sa più di loro, riesca a correggere questa notizia
che è semplicemente falsa, non ritengo che sia tendenziosa perché
attribuisco a quel giornalista e a quella testata il beneficio
della buona fede.
Ma quello che è grave, onorevoli colleghi, e mi riferisco
soprattutto, in assenza degli onorevoli Speziale e Cracolici,
all'onorevole Lupo che ha firmato questo emendamento, è che ho
notizia di un'intervista dell'onorevole Speziale di ieri sera ad un
canale di Gela, Canale 10.
Nell'occasione di ieri sera il presidente Speziale, che non so
da quale divino o satanico furore è ormai stato preso, ha affermato
che disegni di legge importanti come quello che egli aveva
proposto insieme al suo segretario regionale e al suo capogruppo
sono state bocciate perché è stato richiesto il voto segreto da tre
indagati, gli onorevoli Cordaro, Mancuso e Maira.
Per carità, non ho ancora il piacere di essere nell'elenco
degli indagati neanche per un eccesso di velocità e siccome sono
convinto che l'onorevole Speziale non ne possa sapere più di me, su
quanto accade a me, mi sento di garantire all'onorevole Speziale,
all'Aula e a me stesso che quanto ha affermato l'onorevole
Speziale, se dovesse risultare al vero, è una voce dal sen
fuggita'.
Presidente Cascio, la invito pertanto, prima di ogni ulteriore
commento e di ogni ulteriore riflessione da parte mia sulla
vicenda, a farsi portatore di questa mia richiesta e le chiedo
formalmente di acquisire questa videocassetta con l'intervista
dell'onorevole Speziale di ieri su Canale 10, che si prenderà per
carità solo a Gela, ma purtroppo ho parenti anche a Gela, signor
Presidente, accuso questa familiarità da parte di mia moglie anche
con Gela.
Mi hanno chiamato da Gela e mi hanno detto: ma qua l'onorevole
Speziale parla di te , io ho pensato che parlasse bene come fa di
solito di davanti, invece, pensando che a Gela era coperto, pare
che ne abbia parlato maluccio. Allora, rispetto a questa cosa,
signor Presidente, siccome la questione è seria, le chiedo di
acquisire questa videocassetta per tutelare i parlamentari
soprattutto in ragione del fatto che quanto sostenuto non risponde
minimamente al vero.
Questo per quanto, come si suole dire in termini giuridici, di
conseguenza.
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il mio
intervento questa sera vuole focalizzare l'attenzione sul fatto che
da qui a una settimana questa Assemblea, a seguito delle confermate
dimissioni del Presidente Lombardo, andrà a chiudere la propria
parentesi. Questa legislatura da qui a qualche giorno si
concluderà, e mi pare che ancora ci sia da approvare una norma
importante che è il disegno di legge n. 900.
L'invito che personalmente rivolgo alla Presidenza, nella qualità
di più alta carica istituzionale di questo Parlamento, è quello di
sollecitare il Governo a portare in Commissione non un maxi
emendamento, come quello che è stato prodotto ieri, o l'altro ieri,
ma di formulare delle norme specifiche perché alcune emergenze
vengano affrontate. E mi riferisco innanzitutto al trasporto
pubblico locale. Oggi stiamo vivendo in una fase paradossale.
Vediamo come i collegamenti marittimi, ma anche i collegamenti su
strada, siano stati più che ridotti, più che dimezzati. Ad esempio,
avendo ridotto del 20 per cento il finanziamento al trasporto
pubblico locale, ci rendiamo conto che poiché il bilancio lo
abbiamo approvato alla fine di aprile ed è stato pubblicato a metà
maggio, saranno ridotte le corse per oltre il 40 per cento nel
secondo semestre, questo con un danno notevolissimo.
Personalmente, oggi ho incontrato il presidente dell'Azienda
siciliana trasporti, al quale ho sollecitato alcune mancanze, ma al
contempo mi sono sentito rispondere di alcune inadempienze che sono
del Governo e che rischiano di essere della buona politica. Pare
che il Governo debba ancora approvare il conto consuntivo del 2011
all'Azienda siciliana trasporti, pena il mancato trasferimento di
ben 11 milioni di euro all'azienda, con tutti i danni che alla
stessa comportano e con tutti i danni che ne hanno i cittadini, per
le tratte che sono state soppresse.
Non è stato ancora approvato il bilancio previsionale del 2012,
sempre dal Governo regionale, con l'evidente mancanza di
trasferimento di oltre 8 milioni di euro. Dico questo perché il
Parlamento dovrebbe, assessore Spampinato, guardare in questi
ultimi giorni ad alcuni fatti concreti.
E' stato detto dell'emergenza rifiuti, ma ci sono tre o quattro
punti che dovrebbero essere attenzionati. C'è, ad esempio, la
mancata attuazione della Conferenza Regione - autonomie locali che
sta impedendo agli enti locali di poter ricevere regolarmente i
propri trasferimenti. Ha ricevuto appena il 50 per cento delle
prime due tranches, con notevoli problemi, ad esempio, nel
trasferimento delle riserve e anche quelle che riguardano il
trasporto per i pendolari, ed altro.
Signor Presidente, l'appello che stasera lancio a questo
Parlamento e al Governo rappresentato qui dall'assessore
Spampinato, è quello di portare in Aula immediatamente il disegno
di legge n. 900 per poter risolvere alcuni punti, tre o quattro per
l'esattezza, e poi concludere questa legislatura e dare alla
Sicilia una boccata d'ossigeno, atteso che, mai come in questo
momento, era caduta in una così profonda crisi e atteso che mai,
come in questo momento, si era resa necessaria una visita del
Presidente della Regione al Presidente del Consiglio dei Ministri
per poter rassicurare lo Stato e i mercati internazionali circa la
tenuta dei nostri conti.
E' un momento gravissimo di cui il Parlamento non può non tenere
conto.
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo perché
alcuni colleghi che mi hanno preceduto hanno preferito tornare
sulla polemica, triste, che ha già visto un dibattito in questa
Aula, in occasione della legge blocca nomine .
Il Partito Democratico ha presentato un emendamento che credo
risponda alla sensibilità comune dei siciliani che io credo avesse
ed ha un consenso estremamente diffuso, assolutamente
maggioritario nell'opinione pubblica, tra i cittadini, tra tutti
coloro che esprimono il loro voto politico libero in questa
Regione.
Un emendamento che proponeva di vietare la nomina negli incarichi
di governo e di sottogoverno, lo dico ancora per chiarezza, non
solo ai condannati, non solo a chi è già sotto processo, ma anche a
chi è rinviato a giudizio per reati di mafia e per reati contro la
pubblica Amministrazione.
Mi sarei aspettato un dibattito tendente ad ampliare le
fattispecie di reato, cosa per altro auspicabile. Qualcuno ha
parlato di estendere la norma anche a chi si è macchiato di reati
di pedofilia, questo mi trova assolutamente d'accordo, ma non è
stato fatto.
Si è preferito, da parte di alcune componenti politiche, chiedere
il voto segreto.
Credo sia stato un atto di codardia politica da parte di chi,
invece, ha preferito il voto segreto alla proposta avanzata dal
Partito democratico di votare per appello nominale.
Credo che se qualcuno la pensa diversamente, non deve vergognarsi
di pensarla diversamente, ma avrebbe dovuto accettare il voto per
alzata di mano, per alzata e seduta, il voto palese o per appello
nominale, meglio, come il Partito democratico aveva chiesto.
E'stato chiesto il voto segreto. Credo che questo sia un grave
errore politico. Credo che il Partito Democratico abbia fatto bene
a presentare questo emendamento. Credo che questa battaglia per la
trasparenza, per la legalità nella pubblica amministrazione debba
essere continuata con grande forza e con determinazione,
sicuramente dal nostro partito e lo faremo. E mi auguro anche dalla
maggioranza della prossima Assemblea regionale siciliana, che
ritengo ormai a breve sarà rieletta.
CALANDUCCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALANDUCCI. Signor Presidente, colgo l'occasione per rivolgermi
direttamente a lei che è la massima figura e che svolge
adeguatamente il suo ruolo in modo ottimale.
Era uno solo l'argomento che volevo trattare ma arrivando in Aula,
ho sentito l'ultimo intervento e quello precedente e non posso
esimermi, visto che non appartengo né ai codardi né a chi fa
confusione e specula su ruoli inappropriati e su trasparenze che
possono essere, di volta in volta, utilizzati. Ero intervenuto ed
avevo preso una posizione ben precisa in merito. Voglio ribadirlo
nuovamente. Qui non c'è nessuno che vuole salvare gente che si è
macchiata di reati. Il problema era l'ipotesi di reato e chi lo ha
commesso. Non c'è dubbio su chi commette i reati, non solo noi
tutti siamo adeguati a quella che deve essere la risposta anche
politica a certe cose. Noi riteniamo che non può bastare il
semplice avvio di un'indagine per potere precludere e rovinare
delle famiglie. Chi appartiene a delle caste, chi si autoprotegge,
questi problemi non se li pone. Chi ha visto famiglie e persone
distrutte e rovinate perché si è avviato un procedimento che poi
non ha sortito nulla, non è d'accordo.
Credo che vada espressa la solidarietà a chi ha impropriamente
citato e mi riferisco ai colleghi che non so in quali termini
esatti, agli onorevoli Mancuso, Cordaro, che ho sentito poc'anzi e
ritengo che una posizione politica espressa chiaramente meriti
rispetto.
Signor Presidente, dal primo giorno che ho avuto l'onore di sedere
in questi banchi e il piacere di parlare da questi microfoni,
ritengo e lo vivo come un ruolo straordinariamente importante nella
società. Credo che partecipare ai lavori del più antico Parlamento
del mondo comporti, a volte, delle assunzioni di responsabilità.
Come lei ben saprà, Presidente, e avrà osservato, ieri c'è stata
una protesta abbastanza diffusa e partecipata organizzata dal
Movimento per l'autonomia, ma non c'erano bandiere del Movimento
per l'autonomia, c'erano bandiere della Sicilia e gente che
partecipava a questa manifestazione facendo parte di gruppi, di
realtà che ritiene che la Sicilia, ed io sono tra questi, non sia
tutelata nella maniera opportuna nel rispetto della propria
autonomia.
Nulla di personale nei confronti del Commissario dello Stato, che
mi risulta essere persona squisita e preparata. Noi abbiamo posto
un problema sull'istituto del Commissario dello Stato e se è giusto
che ancora oggi - tra parentesi, lo dico a me stesso prima di dirlo
a chi sicuramente ha più esperienza di me - quando ci fu la
modifica del Titolo V fu una scelta di questa Assemblea mantenere
tale Istituto. Pertanto, il potere sempre discutere come se fosse
un qualcosa che ci è caduto dal cielo, io non lo accetto.
Ritengo che noi come partito presenteremo molto presto, se ce ne
sarà il tempo per discuterlo, un disegno di legge, però, volevo
chiedere a lei che so persona responsabile, di potermi fare
arrivare tramite i suoi uffici se allora fu un ordine del giorno
votato da quest'Aula che permise la permanenza dell'Istituto del
Commissario dello Stato.
Se lo stesso strumento potrebbe essere utilizzato quest'oggi, non
è una scoperta di quest'oggi la mia posizione, io in Commissione
Statuto - prima che lei la sciogliesse, ero arrivato da poco -
avevo già prodotto una relazione e pezzi importanti a sostegno di
questa tesi sull'iter, se il Parlamento vuole assumere la
responsabilità di chi governa i propri cittadini sull'iter da fare
per potere essere autonomi nelle scelte senza dovere per forza
mediare preventivamente leggi o non leggi. Addirittura, e questo mi
dispiace, vedo ultimamente che in alcune impugnative si è
sicuramente sottolineato questo aspetto, vedo come lesa maestà se
qualche deputato o qualche politico o qualche gruppo politico o
partito politico si permette di potere proseguire in questo iter.
Signor Presidente, ieri è successo una cosa gravissima: ero
presente ad una manifestazione - chiedo 15 secondi solo per darle
questa notizia che sicuramente ai più è sfuggita - c'erano tre
aste, una volta c'erano tre bandiere: quella europea, la bandiera
italiana e, come è giusto, ci doveva essere la bandiera siciliana.
Ce ne erano migliaia nelle strade, non li ho contate, ma mancava
nell'asta giusto la bandiera della Sicilia |
Ora, se noi prima di lasciare questo Parlamento, non so se ci
torneremo e quanti ci torneranno, volessimo mettere in condizione
chi andrà a ricoprire il ruolo di rappresentante del popolo
siciliano di potere agire autonomamente senza dovere sottostare
sempre a questa tagliola che è oppressiva di questo Istituto che
addirittura non svolge più quel lavoro di equilibrio che doveva
esserci nei confronti della Regione e dello Stato, ma solo a danno
della Regione Siciliana, per cui io la prego di sostenere questa
valutazione e se ce ne sono le condizioni per quell'ordine del
giorno o, comunque, noi presenteremo un disegno di legge.
Presidenza del presidente Cascio
Dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato
regionale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si ritorna al punto I dell'ordine
del giorno: «Dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica
di deputato regionale».
Come voi sapete, le dimissioni devono essere votate a scrutinio
nominale segreto. Se nessuno chiede di parlare, si passa ai voti.
Votazione per scrutinio segreto delle dimissioni
dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di Deputato regionale
PRESIDENTE Pongo in votazione, ai sensi dell'articolo 63 della
legge regionale n. 2951 e successive modifiche ed integrazioni, le
dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato
regionale di cui si è data comunicazione all'Assemblea nella seduta
n. 366 del 18 luglio 2012.
Avverto che, trattandosi di dimissioni non irrevocabili o motivate
da cause di incompatibilità, la votazione sull'accettazione delle
stesse avrà luogo a scrutinio segreto mediante procedimento
elettronico ai sensi dei commi 7 e 8 dell'articolo 127 del
Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana.
Indìco la votazione per scrutinio segreto.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'accettazione delle dimissioni prema il pulsante verde; chi è
contrario, quello rosso; chi si astiene, quello bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 54
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 34
Contrari 16
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
Essendo state le dimissioni accettate, all'attribuzione del seggio
resosi vacante si procederà successivamente.
Convoco, pertanto la Commissione per la verifica dei poteri presso
la Sala lettura deputati e sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta sospesa, alle ore 17.10, è ripresa alle ore
17.31)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 25
luglio 2012, alle ore 17.35, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato
regionale
II - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti .
(n. 900-Norme stralciate/A)
Relatore: on. Savona
2) Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa . (n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
3) Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle
società di mutuo soccorso . (nn. 454-703/A) (Seguito)
Relatore: on. Gucciardi
III - Seguito della discussione delle proposte di modifica al
Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. X)
Relatore: il Presidente
La seduta è tolta alle ore 17.32
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli