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Resoconto d'Aula della Seduta n. 368 di martedì 24 luglio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo  altresì  che  anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

   BENINATI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

                                Congedi

   PRESIDENTE Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
   -  Federico, Lentini e Marinello per oggi;
   -  Speziale per la settimana corrente.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Edoardo Leanza è in missione,
  per motivi istituzionali, il 24 e 25 luglio 2012.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N.  2741  -  Notizie  sulla chiusura degli  sportelli  postali  in
  Sicilia ed in particolare in provincia di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Falcone Marco

   Avverto   che  l'interrogazione  testé  annunziata  sarà  iscritta
  all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2742  - Notizie in ordine alle criticità emerse nella gestione
  della società di riscossione Serit Sicilia s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  2743  -  Notizie  in  ordine  ai  criteri  utilizzati  per  il
  conferimento  dell'incarico di commissario straordinario  dell'Ente
  Parco dei Nebrodi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente

   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  2744  -  Notizie  in ordine alla riapertura  del  presidio  di
  guardia medica continuativa del comune di Cefalà Diana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Scoma Francesco

   N.  2745 - Notizie in ordine alla realizzazione di un'elipista sul
  territorio di Biancavilla (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.   2746   -   Notizie   sulla  sospensione   delle   prestazioni
  ambulatoriale   di   cardiologia   dell'ospedale    Sant'Elia    di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Torregrossa Raimondo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici è in congedo per
  oggi per motivi di salute.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione relativa a mozione ed interpellanza

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a  seguito  dell'approvazione,  nella
  seduta  n.  367 del 20 luglio 2012, dell'ordine del giorno  n.  720
   Rideterminazione  dei  confini  del  parco  dell'Etna'   sono   da
  intendersi superate, in quanto di analogo contenuto:

   - la mozione n. 364  Riperimetrazione del Parco dell'Etna ;
   - l'interpellanza n. 136  Iniziative per la riperimetrazione ed il
  ripensamento della funzione del Parco regionale dell'Etna .

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota del 19 luglio 2012,  pervenuta
  in  pari  data  (protocollata  al  n.  6356/AulaPG  del  23  luglio
  successivo),  l'onorevole Vinciullo ha ritirato l'interrogazione  a
  sua  firma  n.  2733   Misure urgenti per  riaprire  i  termini  di
  pagamento  del condono edilizio', in quanto parzialmente modificata
  dall'interrogazione  n.  2737,  sempre  a  sua  firma,   annunziate
  entrambe nella seduta n. 367 del 20 luglio 2012.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di nuova denominazione di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 24 luglio  2012  e
  protocollata al n. 6367/AULAPG di pari data, l'onorevole  Marrocco,
  nella  qualità  di  Presidente del Gruppo  parlamentare   Futuro  e
  libertà per l'Italia' ha comunicato che lo stesso Gruppo ha assunto
  la  nuova  denominazione   Futuro e libertà per l'Italia - Alleanza
  per l'Italia'.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Picciolo, con  nota  del  24
  luglio  2012,  pervenuta in pari data, comunica la sua  volontà  di
  aderire  al  Gruppo  parlamentare del Movimento  per  le  autonomie
  dell'Assemblea Regionale Siciliana.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  due motivi.
   Il  primo riguarda proprio l'ordine del giorno. Considerato che lo
  stralcio  che  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  aveva  autorizzato  sulla  materia  dei  rifiuti,  ne  chiedo  alla
  Presidenza, appunto, l'inserimento della trattazione all'ordine del
  giorno  già  questo pomeriggio perché é materia urgente  sotto  due
  profili:  il  primo, tecnico-normativo; il secondo,  economico  per
  cominciare  a  vincolare tutta una serie di somme per il  pagamento
  alle imprese di gestione e di conferimento dei rifiuti.
   Il  secondo  motivo  per cui intervengo, se  mi  permette,  signor
  Presidente,  lo  ritengo,  sotto il  profilo  personale,  anche  di
  importanza paritaria alla richiesta che le ho fatto.
   Signor  Presidente, nella sua funzione, le chiedo  di  intervenire
  ufficialmente  nei  confronti  del  presidente  della   Commissione
  regionale  Antimafia,  l'onorevole  Speziale,  perché  subito  dopo
  l'intervento  che l'Aula ha fatto con il voto segreto sulla  norma,
  il  presidente  Speziale, nella sua funzione, ha  commesso  diversi
  errori che ledono questo Parlamento: il primo è quello di non avere
  smentito  a tutta la stampa che i condannati per mafia non  possono
  assolutamente  ricevere  alcun incarico. Non  è  possibile  che  un
  condannato per mafia possa ricevere un incarico pubblico.
   Questo  lo  prevede la legge nazionale, lo prevedono le circolari,
  lo prevede il buon senso.
   Ritengo,  quindi, che un autorevole presidente di una  commissione
  non  si possa permettere di avallare quello che è stato detto sulle
  pagine dei giornali.
   Segnatamente, le dichiarazioni del presidente Speziale, e le leggo
  per  evitare  errori, recitano questo:   Troppe  volte  sono  stati
  nominati in enti pubblici soggetti rinviati a giudizio per i  reati
  contro  la  pubblica Amministrazione , dice,  e purtroppo  ci  sono
  esempi di questo tipo anche all'interno del Parlamento regionale  e
  nazionale. Il paradosso è che ci sono imputati anche tra i deputati
  che  fanno  richiesta  di  voto segreto per  poter  impallinare  la
  norma .
   Il riferimento è agli onorevoli Minardo e Mancuso.
     Il  presidente  Speziale, presidente di autorevole  commissione,
  risponderà  ad un giudice di questa menzogna, perché un  autorevole
  presidente di commissione non può dire menzogne né al Parlamento né
  agli  organi di stampa. Siccome è abituato, forse, in altra maniera
  ed in altro modo a fare politica, per quanto mi riguarda io ritengo
  che  questo Parlamento debba avere anche un sussulto di orgoglio  a
  difendere  chi legittimamente siede in questi banchi,  e  non  come
  dice  l'onorevole  Speziale  che questo,  addirittura,  è  successo
  sedendo  tra  questi  banchi soggetti che sono  imputati  di  reati
  gravissimi, quali mafia o reati contro la pubblica Amministrazione.
  Mi  dispiace  che  non  sia  presente,  sarà  in  missione  con  la
  commissione, signor Presidente?
   Comprendo  le  dichiarazioni, e in questo i giornalisti  ci  hanno
  aiutato,  in  questi  giorni; ma  quella  norma,  oltre  ad  essere
  incostituzionale, prevede che chi è stato condannato per  fatti  di
  corruzione possa essere nominato ancora ai vertici delle burocrazie
  degli enti locali. Prova ne è la diatriba al comune di Palermo, per
  un  funzionario nominato dal neosindaco Orlando che neanche  questa
  norma  è riuscito a fermare, questa nomina è su tutti i blog  della
  regione.
   Si   aggiunge,  considerate  pure  le  dichiarazioni  del   gruppo
  parlamentare dell'UDC, e oggi capisco il metodo ma non  il  merito,
  per  quale  motivo in quell'emendamento non era stato  aggiunto  il
  reato  di peculato, reato gravissimo, che prevede la pena da tre  a
  dieci  anni; risulta, da come riferiscono gli organi di  stampa,  e
  concludo,  che  un  consulente  nominato  qualche  giorno  fa   dal
  presidente  del gruppo parlamentare dell'UDC, nella sua qualità  di
  sindaco, è stato indagato per peculato.
     Vorrei  comprendere se il reato di peculato non era  inserito  -
  come  noi  abbiamo  detto, peraltro, in  sede  di  dibattito  -  in
  quell'emendamento, perché già si conosceva che vi erano  consulenti
  nominati  da  chi ha sostenuto quella norma e che,  invece,  ancora
  oggi,  non  sono stati, da loro stessi, mandati a  casa.   Noi  non
  abbiamo  condiviso  la norma perché mancava  di  circa  otto  reati
  gravissimi   contro   la  pubblica  Amministrazione.   Otto   reati
  gravissimi contro la pubblica Amministrazione
   E  riteniamo tutt'oggi che quella norma non solo avrebbe  dato  la
  possibilità a molti condannati di continuare nelle loro attività di
  consulenza,  ma ci appelliamo a tutti quei partiti,  a  tutti  quei
  sindaci  che appartengono a quei partiti. Diversamente la  prossima
  settimana  le forniremo, signor Presidente, l'elenco di  moltissimi
  consulenti  condannati per fatti di corruzione  e  concussione  che
  ancora oggi svolgono attività di consulenza e di esperti di sindaci
  degli enti locali della Regione siciliana.
   Considerato  che  si  è  aperta  la  campagna  elettorale  per  il
  presidente  Speziale,   noi non ci tiriamo  indietro  né  sotto  il
  profilo  personale  né  sotto il profilo della  verità  dei  fatti,
  considerato  che  le dichiarazioni fatte da un  presidente  di  una
  importante  Commissione  non  solo  ledono  questo  Parlamento,  ma
  certamente  non  fanno fare bella figura a chi  deve  rappresentare
  quella Commissione.
   Si devono smentire categoricamente le falsità che sono state dette
  rispetto  a condannati di reati gravissimi come mafia o addirittura
  indagati  per  mafia  che possono essere nominati  da  chiunque  in
  questa Regione.

   PRESIDENTE.  Per quanto riguarda la questione dello  stralcio  del
  disegno  di  legge  sui rifiuti, preannunzio che  interromperemo  i
  lavori  della  seduta  dopo che avrò posto ai  voti  le  dimissioni
  dell'onorevole De Luca. Chiuderemo, quindi,  i lavori   per  aprire
  una  nuova  seduta  tra dieci minuti, al fine  di   incardinare  il
  disegno di legge sui rifiuti.
   Sulle   domande  dell'onorevole   Mancuso  risponderò  al  momento
  opportuno.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, volevo chiederle una cosa.
   Ci  sono  due  temi che oggi ho discusso e ho fatto riportare  nel
  verbale in II Commissione.
   Esistono  delle situazioni, sull'erogazione di somme del  bilancio
  della  Regione  previste,  e  mi  rivolgo  in  particolar  modo  ai
  trasporti per le isole minori e per le compagnie di navigazione, in
  particolare agli aliscafi che offrono questo servizio, per cui sono
  stati fatti questi mandati di pagamento: 24 milioni di euro per  il
  primo  trimestre, 19 milioni per il secondo trimestre che fanno  in
  totale 43 milioni di euro.
   Signor Presidente, sono convinto che lei pensa che almeno il primo
  trimestre  sia  stato pagato. Ebbene, non solo non è stato  pagato,
  ma  è  stato pagato a mala pena per  tre milioni di euro, cioè dopo
  sette   mesi   la   Regione,  di  43  milioni  di  euro   liquidati
  dall'Assessorato Infrastrutture e mandati al Tesoro, il Tesoro  non
  riesce a dare questa priorità.
   Allora,  signor  Presidente, mi appello a  lei  per  chiederle  di
  verificare  con urgenza, prima che avvenga il tracollo dei  servizi
  per  le isole minori della Sicilia, che si capisca se questa  quota
  dell'8  per  cento,  perché su 43 milioni vengono  pagati  tre,  mi
  dicono che in questi giorni hanno pagato un altro milione, e quindi
  fanno  quattro,  è un criterio adottato per tutti i  privati  della
  Regione, cioè se tutti vengono pagati all'8 per cento, o altrimenti
  c'è  qualche criterio che non conosco - e forse neanche lei conosce
  -  che  dà priorità di liquidazione di somme per alcuni e per altri
  no.
   Siccome  sono convinto che questa seconda mia tesi non sarà  vera,
  non so a chi appellarmi.
   L'ho  chiesto  più  volte al direttore del  Bilancio,  che  doveva
  rispondere e non ha risposto. L'ho detto in Commissione: ad oggi su
  43  milioni di euro liquidati dall'Assessorato ai trasporti, per le
  due trimestralità, sono stati pagati a mala pena quattro milioni di
  euro.
   Come  si può pensare che ancora i privati possano sostenere questo
  mondo?
   Seconda  domanda,  e  la pongo a lei perché lei  è  il  Presidente
  dell'Assemblea:  questa storia che ogni mese  l'Assessorato   dell'
  Economia  paga gli stipendi dei dipendenti regionali - e mi  sembra
  cosa  giusta  -  e quindi anche gli assessori del  Governo,   e  mi
  sembra  cosa  giusta,  guarda caso, però,  non  vengono  fatti  nei
  termini i trasferimenti per i dipendenti dell'Assemblea regionale e
  per  noi  deputati.  Qual è il motivo per cui  questo  accade?  C'è
  qualche  motivo, c'è qualche cattiveria verso questo mondo,  contro
  quest'Assemblea che forse vorrebbe fare di più o, forse, fa troppo?
  Non lo so. Però è un problema che prima non accadeva mai
   Da un paio di mesi, sistematicamente, siamo arrivati al punto, con
  tutto  il  rispetto per gli assessori tecnici - escludo l'onorevole
  Spampinato,   da  poco  deputato  -,  che  gli  assessori   tecnici
  percepiscono  legittimamente, e non  si  capisce  perché,  il  loro
  stipendio,  mentre  l'Assemblea  che  è  fonte  di  promozione  dei
  deputati,  ma  certamente di leggi, e tutto  l'organico  che  ruota
  attorno  l'Assemblea, ogni mese deve quasi elemosinare per chiedere
  di fare i mandati di pagamento.
   Signor  Presidente,  io  non dovrei fare questo  intervento,  però
  credo  che  ormai basti, è già da qualche mese che ogni  volta  c'è
  questa  storia. La prego, quindi, per quanto nelle sue  prerogative
  di fare un intervento e di rendere le cose giuste: o a nessuno o  a
  tutti niente o a tutti qualcosa  Non ci siano differenze

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor  Presidente,  assessore,   onorevoli   colleghi,
  intervengo e ritorno sull'argomento che ha trattato in apertura  di
  seduta il collega onorevole Mancuso, intanto perché mi rendo  conto
  che  in  questa  Terra in questo periodo fare valere  la  verità  è
  un'operazione ardua, tuttavia ci proverò.
   Poi, perché desidero riferire al Presidente dell'Assemblea, per le
  determinazioni che riterrà di prendere, una segnalazione che  mi  è
  pervenuta  e  rispetto alla quale dirò qualcosa alla fine  del  mio
  breve intervento.
   Questa  norma che è stata bocciata la scorsa seduta non ha  avuto,
  ad onta di quanto affermato dall'onorevole Speziale, un percorso di
  un  anno  e  mezzo;  ha avuto un percorso di una  seduta  e  mezzo,
  onorevoli colleghi, e mi rivolgo soprattutto all'onorevole  Lupo  e
  all'onorevole Cracolici e mi dispiace che l'onorevole Speziale  non
  ci  sia,  visto che l'onorevole Lupo e l'onorevole Cracolici  hanno
  firmato quell'emendamento insieme all'onorevole  Speziale.
   Dico  questo  perché faccio parte della Commissione  Antimafia  e,
  durante una seduta di Commissione Antimafia, il presidente Speziale
  tirò  fuori  dalla manica questo emendamento che, in  quella  sede,
  voleva essere un disegno di legge.
   Spiegai  al Presidente Speziale - che ebbe modo di ammettermi  che
  aveva,  come  dice  testualmente  lui,   le  scuole  vasce   -  che
  quell'emendamento  non poteva avere dignità  di  norma  per  almeno
  cinque  ragioni  che  gli elencai in quella  sede,   una  per  una.
  Ebbene, siccome come lei mi insegna, signor Presidente, la presenza
  in  commissione  è  presunta,  alla seduta  successiva  l'onorevole
  Speziale  con altri due o tre colleghi approvarono quel disegno  di
  legge  che,  poi,  lei  si è trovato qui come emendamento,  essendo
  ormai  allo  scorcio finale della legislatura e non  essendoci  più
  tempo per proporlo all'Aula come disegno di legge autonomo.
   Nessuna discussione, quindi. Una volta si è discusso, ma quel  che
  h  più  grave,  signor Presidente, è che, intanto io non  mi  posso
  certamente  appellare alla stampa che fa politica, non è  quella  o
  quello  il  destinatario  di  questo  mio  intervento.  Però  resto
  perplesso  e  amareggiato quando leggo che  la  cosiddetta   stampa
  libera ,  quella  che  dovrebbe essere  Live Sicilia   che,  appena
  qualche settimana fa, avevo eretto a nuova gazzetta ufficiale della
  Regione  siciliana,  con un suo autorevole  giornalista  inizia  il
  pezzo  di commento a quanto accaduto, dicendo che i condannati  per
  mafia  potranno assumere incarichi, fare i parlamentari,  fare  gli
  assessori, fare i consulenti ecc..
   L'onorevole Mancuso vi ha spiegato che tutto questo non esiste, ma
  è in re ipsa, spero che anche  Live Sicilia', magari con l'aiuto di
  qualcuno che ne sa più di loro, riesca a correggere questa  notizia
  che  è  semplicemente falsa, non ritengo che sia tendenziosa perché
  attribuisco  a  quel  giornalista e a quella testata  il  beneficio
  della buona fede.
   Ma  quello  che  è  grave,  onorevoli  colleghi,  e  mi  riferisco
  soprattutto,  in  assenza  degli onorevoli  Speziale  e  Cracolici,
  all'onorevole  Lupo  che ha firmato questo emendamento,  è  che  ho
  notizia di un'intervista dell'onorevole Speziale di ieri sera ad un
  canale di Gela, Canale 10.
       Nell'occasione di ieri sera il presidente Speziale, che non so
  da quale divino o satanico furore è ormai stato preso, ha affermato
  che  disegni  di   legge  importanti come  quello  che  egli  aveva
  proposto  insieme al suo segretario regionale e al  suo  capogruppo
  sono state bocciate perché è stato richiesto il voto segreto da tre
  indagati, gli onorevoli Cordaro, Mancuso e Maira.
      Per  carità,  non ho ancora il  piacere  di essere  nell'elenco
  degli  indagati neanche per un eccesso di velocità e  siccome  sono
  convinto che l'onorevole Speziale non ne possa sapere più di me, su
  quanto  accade a me, mi sento di garantire all'onorevole  Speziale,
  all'Aula  e  a  me  stesso  che  quanto  ha  affermato  l'onorevole
  Speziale,  se  dovesse  risultare al vero,  è   una  voce  dal  sen
  fuggita'.
      Presidente Cascio, la invito pertanto, prima di ogni  ulteriore
  commento  e  di  ogni  ulteriore riflessione  da  parte  mia  sulla
  vicenda,  a  farsi portatore di questa mia richiesta  e  le  chiedo
  formalmente  di  acquisire  questa videocassetta  con  l'intervista
  dell'onorevole Speziale di ieri  su Canale 10, che si prenderà  per
  carità  solo  a Gela, ma purtroppo ho parenti anche a Gela,  signor
  Presidente, accuso questa familiarità da parte di mia moglie  anche
  con Gela.
  Mi  hanno  chiamato da Gela e mi hanno detto:  ma  qua  l'onorevole
  Speziale parla di te , io ho pensato che parlasse bene come  fa  di
  solito di  davanti, invece, pensando che a Gela era coperto,   pare
  che  ne abbia parlato maluccio.    Allora,  rispetto a questa cosa,
  signor  Presidente,  siccome la questione  è seria,  le  chiedo  di
  acquisire   questa  videocassetta  per  tutelare   i   parlamentari
  soprattutto in ragione del fatto che quanto sostenuto non  risponde
  minimamente al vero.
  Questo  per  quanto,  come si suole dire in termini  giuridici,  di
  conseguenza.

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  il  mio
  intervento questa sera vuole focalizzare l'attenzione sul fatto che
  da qui a una settimana questa Assemblea, a seguito delle confermate
  dimissioni  del  Presidente Lombardo, andrà a chiudere  la  propria
  parentesi.   Questa  legislatura  da  qui  a  qualche   giorno   si
  concluderà,  e  mi pare che ancora ci sia  da approvare  una  norma
  importante che è il disegno di legge  n. 900.
    L'invito che personalmente rivolgo alla Presidenza, nella qualità
  di  più alta carica istituzionale di questo Parlamento, è quello di
  sollecitare  il  Governo  a  portare in  Commissione  non  un  maxi
  emendamento, come quello che è stato prodotto ieri, o l'altro ieri,
  ma  di  formulare  delle norme specifiche perché  alcune  emergenze
  vengano  affrontate.  E  mi  riferisco  innanzitutto  al  trasporto
  pubblico locale. Oggi stiamo vivendo in una fase paradossale.
   Vediamo come i collegamenti marittimi, ma anche i collegamenti  su
  strada, siano stati più che ridotti, più che dimezzati. Ad esempio,
  avendo  ridotto  del  20  per cento il finanziamento  al  trasporto
  pubblico  locale,  ci  rendiamo conto che  poiché  il  bilancio  lo
  abbiamo approvato alla fine di aprile ed è stato pubblicato a  metà
  maggio,  saranno  ridotte le corse per oltre il 40  per  cento  nel
  secondo semestre, questo con un danno notevolissimo.
   Personalmente,  oggi  ho  incontrato  il  presidente  dell'Azienda
  siciliana trasporti, al quale ho sollecitato alcune mancanze, ma al
  contempo mi sono sentito rispondere di alcune inadempienze che sono
  del  Governo  e che rischiano di essere della buona politica.  Pare
  che  il Governo debba ancora approvare il conto consuntivo del 2011
  all'Azienda  siciliana trasporti, pena il mancato trasferimento  di
  ben  11  milioni  di euro all'azienda, con tutti i danni  che  alla
  stessa comportano e con tutti i danni che ne hanno i cittadini, per
  le tratte che sono state soppresse.
   Non  è  stato ancora approvato il bilancio previsionale del  2012,
  sempre   dal   Governo  regionale,  con  l'evidente   mancanza   di
  trasferimento  di  oltre 8 milioni di euro. Dico questo  perché  il
  Parlamento  dovrebbe,  assessore  Spampinato,  guardare  in  questi
  ultimi giorni ad alcuni fatti concreti.
   E'  stato  detto dell'emergenza rifiuti, ma ci sono tre o  quattro
  punti  che  dovrebbero essere attenzionati.  C'è,  ad  esempio,  la
  mancata attuazione della Conferenza Regione - autonomie locali  che
  sta  impedendo  agli enti locali di poter ricevere  regolarmente  i
  propri  trasferimenti. Ha ricevuto appena il  50  per  cento  delle
  prime  due  tranches,  con  notevoli  problemi,  ad  esempio,   nel
  trasferimento  delle  riserve  e anche  quelle  che  riguardano  il
  trasporto per i pendolari, ed altro.
   Signor   Presidente,  l'appello  che  stasera  lancio   a   questo
  Parlamento   e   al   Governo  rappresentato   qui   dall'assessore
  Spampinato, è quello di portare in Aula immediatamente  il  disegno
  di legge n. 900 per poter risolvere alcuni punti, tre o quattro per
  l'esattezza,  e  poi  concludere questa  legislatura  e  dare  alla
  Sicilia  una  boccata d'ossigeno, atteso che, mai  come  in  questo
  momento,  era caduta in una così profonda crisi e atteso  che  mai,
  come  in  questo  momento, si era resa necessaria  una  visita  del
  Presidente  della Regione al Presidente del Consiglio dei  Ministri
  per poter rassicurare lo Stato e i  mercati internazionali circa la
  tenuta dei nostri conti.
   E'  un  momento gravissimo di cui il Parlamento non può non tenere
  conto.

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo perché
  alcuni  colleghi  che  mi hanno preceduto hanno  preferito  tornare
  sulla  polemica,  triste, che ha già visto un dibattito  in  questa
  Aula, in occasione della legge  blocca nomine .
   Il  Partito  Democratico ha presentato un  emendamento  che  credo
  risponda alla sensibilità comune dei siciliani che io credo  avesse
  ed    ha    un   consenso   estremamente   diffuso,   assolutamente
  maggioritario  nell'opinione pubblica, tra i cittadini,  tra  tutti
  coloro  che  esprimono  il  loro voto  politico  libero  in  questa
  Regione.
   Un  emendamento che proponeva di vietare la nomina negli incarichi
  di  governo  e  di sottogoverno, lo dico ancora per chiarezza,  non
  solo ai condannati, non solo a chi è già sotto processo, ma anche a
  chi è rinviato a giudizio per reati di mafia e per reati contro  la
  pubblica Amministrazione.
   Mi   sarei   aspettato  un  dibattito  tendente  ad  ampliare   le
  fattispecie  di  reato,  cosa per altro  auspicabile.  Qualcuno  ha
  parlato  di estendere la norma anche a chi si è macchiato di  reati
  di  pedofilia, questo mi trova assolutamente d'accordo,  ma  non  è
  stato fatto.
   Si  è preferito, da parte di alcune componenti politiche, chiedere
  il voto segreto.
   Credo  sia  stato un atto di codardia politica da  parte  di  chi,
  invece,  ha  preferito il voto segreto alla proposta  avanzata  dal
  Partito democratico di votare per appello nominale.
   Credo  che se qualcuno la pensa diversamente, non deve vergognarsi
  di  pensarla diversamente, ma avrebbe dovuto accettare il voto  per
  alzata  di mano, per alzata e seduta, il voto palese o per  appello
  nominale, meglio, come il Partito democratico aveva chiesto.
   E'stato  chiesto il voto segreto. Credo che questo  sia  un  grave
  errore politico. Credo che il Partito Democratico abbia fatto  bene
  a  presentare questo emendamento. Credo che questa battaglia per la
  trasparenza,  per la legalità nella pubblica amministrazione  debba
  essere   continuata   con  grande  forza  e   con   determinazione,
  sicuramente dal nostro partito e lo faremo. E mi auguro anche dalla
  maggioranza  della  prossima  Assemblea  regionale  siciliana,  che
  ritengo ormai a breve sarà rieletta.

   CALANDUCCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALANDUCCI.  Signor Presidente, colgo l'occasione  per  rivolgermi
  direttamente  a  lei  che  è  la   massima  figura  e  che   svolge
  adeguatamente il suo ruolo in modo ottimale.
   Era uno solo l'argomento che volevo trattare ma arrivando in Aula,
  ho  sentito  l'ultimo intervento e quello precedente  e  non  posso
  esimermi,  visto  che  non appartengo né ai codardi  né  a  chi  fa
  confusione  e  specula su ruoli inappropriati e su trasparenze  che
  possono  essere, di volta in volta, utilizzati. Ero intervenuto  ed
  avevo  preso una posizione ben precisa in  merito. Voglio ribadirlo
  nuovamente. Qui non c'è nessuno che vuole salvare gente  che  si  è
  macchiata di reati. Il problema era l'ipotesi di reato e chi lo  ha
  commesso.  Non  c'è dubbio su chi commette i reati,  non  solo  noi
  tutti  siamo  adeguati a quella che deve essere la  risposta  anche
  politica  a  certe  cose.  Noi riteniamo che  non  può  bastare  il
  semplice  avvio  di  un'indagine per potere precludere  e  rovinare
  delle  famiglie. Chi appartiene a delle caste, chi si autoprotegge,
  questi  problemi  non se li pone. Chi ha visto famiglie  e  persone
  distrutte  e rovinate perché si è avviato un procedimento  che  poi
  non ha sortito nulla, non è d'accordo.
   Credo  che  vada  espressa la solidarietà a chi ha  impropriamente
  citato  e  mi  riferisco ai colleghi che non so  in  quali  termini
  esatti, agli onorevoli Mancuso, Cordaro, che ho sentito poc'anzi  e
  ritengo  che  una  posizione politica espressa  chiaramente  meriti
  rispetto.
   Signor Presidente, dal primo giorno che ho avuto l'onore di sedere
  in  questi  banchi  e  il piacere di parlare da  questi  microfoni,
  ritengo e lo vivo come un ruolo straordinariamente importante nella
  società.  Credo che partecipare ai lavori del più antico Parlamento
  del mondo comporti, a volte, delle assunzioni di responsabilità.
   Come  lei ben saprà, Presidente, e avrà osservato, ieri c'è  stata
  una  protesta  abbastanza  diffusa e  partecipata  organizzata  dal
  Movimento  per  l'autonomia, ma non c'erano bandiere del  Movimento
  per  l'autonomia,  c'erano  bandiere  della  Sicilia  e  gente  che
  partecipava  a  questa manifestazione facendo parte di  gruppi,  di
  realtà  che ritiene che la Sicilia, ed io sono tra questi, non  sia
  tutelata  nella  maniera  opportuna  nel  rispetto  della   propria
  autonomia.
   Nulla di personale nei confronti del Commissario dello Stato,  che
  mi  risulta essere persona squisita e preparata. Noi abbiamo  posto
  un problema sull'istituto del Commissario dello Stato e se è giusto
  che ancora oggi - tra parentesi, lo dico a me stesso prima di dirlo
  a  chi  sicuramente  ha più esperienza di me  -  quando  ci  fu  la
  modifica  del Titolo V fu una scelta di questa Assemblea  mantenere
  tale  Istituto. Pertanto, il potere sempre discutere come se  fosse
  un qualcosa che ci è caduto dal cielo, io non lo accetto.
   Ritengo che noi come partito presenteremo molto presto, se  ce  ne
  sarà  il  tempo per discuterlo, un disegno di legge,  però,  volevo
  chiedere  a  lei  che  so  persona responsabile,  di  potermi  fare
  arrivare  tramite i suoi uffici se allora fu un ordine  del  giorno
  votato  da  quest'Aula che permise la permanenza dell'Istituto  del
  Commissario dello Stato.
   Se  lo stesso strumento potrebbe essere utilizzato quest'oggi, non
  è  una  scoperta di quest'oggi la mia posizione, io in  Commissione
  Statuto  -  prima che lei la sciogliesse, ero arrivato  da  poco  -
  avevo  già prodotto una relazione e pezzi importanti a sostegno  di
  questa  tesi  sull'iter,   se  il  Parlamento  vuole  assumere   la
  responsabilità di chi governa i propri cittadini sull'iter da  fare
  per  potere  essere autonomi nelle scelte senza  dovere  per  forza
  mediare preventivamente leggi o non leggi. Addirittura, e questo mi
  dispiace,  vedo  ultimamente  che  in  alcune  impugnative   si   è
  sicuramente sottolineato questo aspetto, vedo come lesa  maestà  se
  qualche  deputato  o qualche politico o qualche gruppo  politico  o
  partito politico si permette di potere proseguire in questo iter.
     Signor  Presidente,  ieri è successo una  cosa  gravissima:  ero
  presente  ad una manifestazione - chiedo 15 secondi solo per  darle
  questa  notizia  che sicuramente ai più è sfuggita  -  c'erano  tre
  aste,  una volta c'erano tre bandiere: quella europea, la  bandiera
  italiana  e, come è giusto, ci doveva essere la bandiera siciliana.
  Ce  ne  erano migliaia nelle strade, non li ho contate, ma  mancava
  nell'asta giusto la bandiera della Sicilia |
   Ora,  se  noi prima di lasciare questo Parlamento, non  so  se  ci
  torneremo  e quanti ci torneranno, volessimo mettere in  condizione
  chi  andrà  a  ricoprire  il  ruolo di  rappresentante  del  popolo
  siciliano  di  potere agire autonomamente senza  dovere  sottostare
  sempre  a  questa tagliola che è oppressiva di questo Istituto  che
  addirittura  non  svolge più quel lavoro di equilibrio  che  doveva
  esserci nei confronti della Regione e dello Stato, ma solo a  danno
  della  Regione  Siciliana, per cui io la prego di sostenere  questa
  valutazione  e  se  ce ne sono le condizioni per  quell'ordine  del
  giorno o, comunque, noi presenteremo un disegno di legge.


   Presidenza del presidente Cascio


   Dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato
                               regionale

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si ritorna al punto I dell'ordine
  del  giorno: «Dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica
  di deputato regionale».
   Come  voi  sapete, le dimissioni devono essere votate a  scrutinio
  nominale segreto. Se nessuno chiede di parlare, si passa ai voti.

           Votazione per scrutinio segreto  delle dimissioni
   dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di Deputato regionale

    PRESIDENTE   Pongo in votazione, ai sensi dell'articolo  63  della
  legge  regionale n. 2951 e successive modifiche ed integrazioni,  le
  dimissioni  dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica  di  deputato
  regionale di cui si è data comunicazione all'Assemblea nella  seduta
  n. 366 del 18 luglio 2012.
   Avverto  che, trattandosi di dimissioni non irrevocabili o motivate
  da  cause  di incompatibilità, la votazione sull'accettazione  delle
  stesse   avrà   luogo  a  scrutinio  segreto  mediante  procedimento
  elettronico  ai  sensi  dei  commi  7  e  8  dell'articolo  127  del
  Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana.
   Indìco la votazione per scrutinio segreto.
   Chiarisco    il   significato   del   voto:   chi   è   favorevole
  all'accettazione delle dimissioni prema il  pulsante verde; chi   è
  contrario, quello rosso; chi si astiene, quello bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti            54
   Votanti             53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          34
   Contrari            16
   Astenuti              3

                         (L'Assemblea approva)

   Essendo state le dimissioni accettate, all'attribuzione del seggio
  resosi vacante si procederà successivamente.
   Convoco, pertanto la Commissione per la verifica dei poteri presso
  la Sala lettura deputati e sospendo la seduta per dieci minuti.

        (La seduta sospesa, alle ore 17.10, è ripresa alle ore
                                17.31)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad  oggi,  mercoledì  25
  luglio 2012, alle ore 17.35, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I   -  Attribuzione  del seggio resosi vacante  a   seguito  delle
  dimissioni dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di  deputato
  regionale

  II  -  Discussione dei disegni di legge:
    1)  Norme  di  modifica alla gestione integrata  dei  rifiuti .
         (n. 900-Norme stralciate/A)
             Relatore: on. Savona

    2)   Norme  in materia di entrata. Finanziamento  di  leggi  di
    spesa . (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

    3)   Promozione  della  mutualità volontaria  e  sostegno  alle
    società di mutuo soccorso . (nn. 454-703/A) (Seguito)
             Relatore: on. Gucciardi

  III   -   Seguito della discussione delle proposte di modifica  al
  Regolamento interno dell'Assemblea  (Doc. X)

             Relatore: il Presidente

                   La seduta è tolta alle ore 17.32

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli