Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta
precedente verrà data lettura successivamente.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale
Presidenza del presidente Cascio
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Si passa al I punto all'ordine del giorno:
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale.
Comunico che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi vacante
a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato regionale
dell'onorevole Cateno De Luca, proclamato eletto nel collegio
circoscrizionale di Messina (per la lista avente la denominazione
MPA Movimento per l'autonomia - Alleati per il Sud ), la
Commissione per la verifica dei poteri, ai sensi del combinato
disposto all'articolo 4, parte seconda, dello Statuto della Regione
e della sezione quarta del capo V del Titolo II del Regolamento
interno dell'Assemblea, nella riunione tenutasi il 24 luglio 2012,
dopo avere proceduto ai necessari accertamenti, ha deliberato,
all'unanimità, ai sensi dell'articolo 60 della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29 e successive modifiche ed integrazioni (legge
elettorale siciliana), di attribuire il seggio lasciato vacante
dall'onorevole De Luca al candidato Marcello Bartolotta che, primo
dei non eletti nella medesima lista provinciale e nel medesimo
collegio elettorale in cui era stato eletto l'onorevole De Luca,
segue immediatamente - con voti 2.955 - l'ultimo dei proclamati
eletti, onorevole Catalano Santo, detto Santino, dichiarato
decaduto da deputato regionale dalla Corte d'Appello di Palermo con
sentenza n. 1279/11 immediatamente esecutiva.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletto deputato dell'Assemblea regionale
siciliana il candidato Marcello Bartolotta, salva la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste e reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29.
(L'onorevole Bartolotta entra in Aula)
Poiché l'onorevole Bartolotta ha già prestato il giuramento
previsto dall'articolo 5 dello Statuto siciliano nella veste di
deputato subentrante allo stesso onorevole Catalano, lo dichiaro
immesso nelle funzioni di deputato dell'Assemblea regionale
siciliana.
Invito il deputato, se è presente, ad entrare in Aula.
stralciate 'gestione integrata dei rifiuti'
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Norme di modifica alla gestione
integrata
dei rifiuti» (900-Norme stralciate/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Norme di
modifica alla gestione integrata dei rifiuti» (n. 900-Norme
stralciate/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione, Bilancio', a prendere
posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona, relatore, per svolgere
la relazione.
SAVONA, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo
soprattutto al Presidente della Commissione Bilancio, io sono
favorevole a questo stralcio, però qualcuno mi diceva che le
ultime sedute utili saranno quelle di giovedì e venerdì prossimo e,
come è noto, dobbiamo approvare l'assestamento anche per potere
stipulare il mutuo.
Se questo disegno di legge viene appesantito da tutti gli
emendamenti che ci sono nel disegno di legge numero 900 sarebbe più
opportuna una riflessione su quanto si deve fare prima di chiudere
questa Assemblea. Quindi, non escludo che questo disegno di legge,
che è un disegno di legge stringato, possa diventare veicolo di
emendamenti che sono in altri disegni di legge.
Se, invece, il presidente della Commissione Bilancio, d'accordo
con i presidenti dei Gruppi parlamentari, mi dice che giovedì o
venerdì prossimi facciamo solo questo e l'assestamento, sarebbe
possibile coordinare meglio i lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, come lei sa, questa norma era
contenuta nel disegno di legge numero 900 ed è stata stralciata
dallo stesso proprio per avere una corsia preferenziale, vista
l'importanza che rivestiva, e che riveste, il problema.
BARBAGALLO. Sono d'accordo, ma resta così?
PRESIDENTE. Rimane così. Abbiamo già raggiunto un'intesa col
presidente della Commissione Bilancio sul disegno di legge numero
900 che, speriamo, domani mattina possa farlo approvare nelle forme
che abbiamo previsto, cioè con le norme che non comportano oneri
per l'Amministrazione regionale. Ricordo ai colleghi che non vi
sono solo le norme stralciate del disegno di legge numero 900 e il
rendiconto della Regione, abbiamo anche l'assestamento di bilancio,
abbiamo il disegno di legge numero 900, abbiamo la legge sulla
mutualità volontaria e il sostegno alla società di mutuo soccorso,
avremmo la legge sulla spending review.
Abbiamo di che lavorare da qui alla fine della settimana e non
escludo neanche di dover fare gli straordinari.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
presidente della Commissione, agli estensori di questo disegno di
legge, che reputo necessario, però è chiaro che sulla vicenda dei
rifiuti in Sicilia si è consumata negli anni una situazione di
disastro. Ora, ad una prima lettura, non ho avuto la possibilità
anche di approfondirlo, ma credo che bisogna riflettere su due
momenti.
In primo luogo: nella legge che noi abbiamo approvato si dava alla
Regione la possibilità di riscuotere le somme forse perché a
garanzia del mutuo che doveva assumere per pagare i debiti
pregressi, e questa è la prima parte.
Oggi vedo che a garanzia va l'IRFIS, però credo che una
riscossione a livello regionale crei problemi sia dal punto di
vista burocratico che dal punto di vista della semplificazione.
Pertanto, andrebbe fatta una riflessione sulla possibilità, invece,
proprio perché è stato già sperimentato, di lasciare la riscossione
ai Comuni che sono poi responsabili in solido di questo.
Riscontro, poi, lo spostamento dei termini fino al 31 dicembre
2012.
Però ricordo che vi sono gestioni liquidatorie che stanno
continuando, che hanno fatto delle gare, che molte volte costano
tre volte l'importo che i Comuni sarebbero obbligati a pagare.
Quindi, è già sicuramente positivo il fatto che si sia pensato di
operare questo stralcio, però è l'occasione pure per una meditata
riflessione, per tentare di togliere quelle norme di appesantimento
per le quali i Comuni saranno responsabili a pagare in solido.
D'altronde, credo che la riscossione possa essere benissimo fatta
dai Comuni non essendoci più il problema del mutuo.
In secondo luogo - e ne ho parlato anche con l'onorevole Mancuso -
, va specificata la questione della gestione d'ambito, anche
attraverso una gara che venga fatta negli ambiti, per evitare che
vi siano gare elefantiache, così come è avvenuto nel passato, che
possano portare a costi sicuramente maggiori rispetto a quelle che
potrebbero fare i Comuni che possono presentare dei piani d'ambito.
Riguardo alla presentazione del piano d'ambito, sono delle
riflessioni che faccio così a prima vista, qui si dice che le
società d'ambito restano in vita fino a quando vi è la
presentazione dei piani d'ambito. Io ritengo che sarebbe più
opportuno, invece, prevedere una data obbligatoria per la
presentazione dei piani d'ambito.
Detto questo, poiché credo che domani non si discuterà questo
disegno di legge, chiedo che il termine per la presentazione degli
emendamenti venga esteso per lo meno alla giornata di dopodomani.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che il
passaggio all'esame degli articoli di questo testo, su un tema che
ha prodotto in Sicilia alcune centinaia di milioni di debito e
rispetto anche ad una norma che prevede di calcolare il numero di
personale in servizio alla data di costituzione delle SRR, già il
fatto stesso di averlo scritto nella relazione, aprirà la corsa ad
altre assunzioni. Credo pure che sia necessario avere un termine
per gli emendamenti, e ciò anche per un'altra ragione.
Nei giorni scorsi, la Corte Costituzionale ha stabilito un
principio che apre una nuova prospettiva rispetto a quello che la
legge 9/2009 prevede, cioè la gestione di in house providing , dei
servizi pubblici e locali a rilevanza economica. Per cui, signor
Presidente, pur nella bontà di alcune norme che sono frutto di
elaborazione in Commissione, ritengo necessario, pur nella
ristrettezza dei tempi a disposizione rispetto alla data del 31
luglio prossimo, disporre di qualche ora di tempo per presentare
emendamenti. Non mi sembra opportuno avviare la discussione sugli
articoli stasera rispetto ad un tema così importante, considerato
che si può anche tenere seduta sabato e domenica, vista
l'emergenza, e chiedo di avere 48 ore di tempo per presentare un
contributo a questo disegno di legge che è importante per alcuni
versi, ma che rappresenta l'occasione ultima per migliorare la
legge 9. Per esempio, ritengo che i trenta giorni di tempo per la
costituzione delle SRR, rispetto allo spostamento di altri termini
che sono previsti nel disegno di legge, meritano che il termine
venga allineato al 30 settembre.
Signor Presidente, chiedo, quindi, 48 ore di tempo per la
presentazione degli emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, non era previsto che si andasse
avanti oggi. Era previsto già un termine congruo per la
presentazione degli emendamenti, vista la delicatezza del tema.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, questo testo è stato stralciato dal
disegno di legge numero 900, dove erano stati inseriti degli
emendamenti che riguardavano la materia e, pertanto, come hanno già
fatto alcuni colleghi mi hanno preceduto, le chiedo, anche a nome
del Gruppo del Partito Democratico, i termini per la presentazione
degli emendamenti, come lei ha già confermato.
MANCUSO, presidente della IV Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della IV Commissione. Signor Presidente,
vorrei tranquillizzare i colleghi che sono intervenuti.
Tutte le criticità che ha mosso l'onorevole Laccoto sono già
comprese in questo testo, escluso l'ultima che riguarda un
procedimento amministrativo che si farà valere, lo diremo poi
quando si parlerà degli articoli, sulla votazione dei piani
d'ambito che faranno le assemblee delle società di
regolamentazione.
Per quanto riguarda quanto ha detto l'onorevole Panepinto, è vero
che abbiamo legato la costituzione alla rotazione organica, ma
restano in vigore le norme che riguardano il personale assunto alla
data del 31 dicembre 2009, che sono insuperabili. Qualora, in
questi giorni, qualcuno ritenesse di assumere non so come e non so
in quali termini, non si può superare l'articolo - che non è stato
toccato - del 31 dicembre 2009.
In merito alle due sentenze della Corte Costituzionale depositate
venerdì scorso, già le Commissioni Bilancio' e Territorio e
Ambiente' hanno tenuto conto di esse, quindi da questo testo sono
state espunte tutte quelle norme in contrasto col dettato della
Corte Costituzionale.
Infine, signor Presidente, non è uno stralcio richiesto in quanto
si desidera una corsia preferenziale; queste sono norme urgenti in
materia economica, ma soprattutto sono norme urgenti rispetto
all'articolo 25 del decreto Cresci Italia che ha dato dei termini
ben precisi affinché ci determinassimo noi direttamente ad avviare
il nuovo servizio.
I termini che riguardavano i sub ambiti già li abbiamo rispettati,
cerchiamo di adeguare la normativa affinché vengano costituiti i
nuovi sub ambiti nei termini previsti dalla legge.
L'onorevole Panepinto ha ritenuto trenta giorni , quindi mi
aspetto un emendamento da parte sua. Però, signor Presidente,
ragionando, i termini non sono trenta giorni, sono passati due
anni.
I trenta giorni sono stati scritti ulteriormente per aiutare i
comuni rispetto alla nuova normativa.
Ritengo che simili emendamenti, soprattutto per quanto riguarda le
date, debbano ritenersi inammissibili, in caso contrario si
ricomincia daccapo; già siamo in ritardo di due anni come
Parlamento rispetto ai termini previsti dalla normativa. Avevamo
sopperito a questo con la Finanziaria, emendando quella parte che
riguardava l'eventuale commissariamento perché era legato al piano
regionale dei rifiuti; ma ora anche quel piano regionale è stato
approvato e quindi bisogna correre a costituire le nuove SRR
(Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei
rifiuti), che permetteranno di rimettere in linea il sistema
integrato dei rifiuti. Viceversa, continueremo con un andazzo che
ci porterà chissà dove, peraltro con gestioni in liquidazione e non
con gestioni ordinarie di società costituite.
Il percorso che stiamo facendo ha carattere di urgenza, non c'è
volontà di fare percorsi diversi, e spero che non sarà gravato da
emendamenti che non c'entrano nulla con la materia e nel termine
che lei ora, signor Presidente, deciderà di dare a tutto il
Parlamento.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'articolato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti rimane stabilito
per giovedì, 26 luglio 2012, alle ore 12.00.
Presidenza del presidente Cascio
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole
Bartolotta ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare MPA
Movimento per le Autonomie - Alleati per il Sud .
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Promozione della mutualità
volontaria
e istituzione dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso»
(454-703/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
«Promozione della mutualità volontaria e istituzione dell'Albo
regionale delle Società di Mutuo Soccorso» (nn. 454-703/A), posto
al numero 3).
Invito i componenti la I Commissione, Affari istituzionali', a
prendere posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Gucciardi, relatore, per
svolgere la relazione.
GUCCIARDI, relatore. Onorevoli colleghi, il testo di questo
disegno di legge trova la condivisione, direi istituzionale,
dell'intero Parlamento della Regione siciliana e riguarda un tema
importante e cioè le Società del Mutuo Soccorso istituite tra il
1700 e il 1800 per sopperire alle carenze dello stato sociale nella
difesa dei lavoratori a fronte delle profonde trasformazioni
economiche e sociali generate dalla rivoluzione industriale.
Nella seconda metà del secolo XIX, il movimento mutualistico venne
in contatto con i nascenti sindacati, ma, ad esclusione di poche
eccezioni, in cui mutuo soccorso e le ragioni sindacali si
intrecciarono, le società si astennero da qualunque attestazione di
apertura ai movimenti resistenziali operai di fine secolo e di
inizio Novecento.
Negli anni '80 e '90 dell'Ottocento le Società di Mutuo Soccorso
crebbero enormemente di numero e in breve costituirono nel Paese
una realtà corposa e ramificata.
Le Regioni interessate da questa prima fase di sviluppo, oltre al
Piemonte e alla Liguria, furono la Lombardia, il Veneto e l'Emilia.
Nel 1886 fu promulgata la prima legge, tuttora vigente, la numero
3818 sul Mutuo Soccorso che riconosceva, appunto, le Società
Operai del Mutuo Soccorso con la possibilità di acquisire la
personalità giuridica. Furono dettate le condizioni essenziali alle
quali le società avrebbero dovuto attenersi nei rapporti con lo
Stato e con le sue istituzioni: il soccorso ai soci come finalità,
il risparmio come mezzo, la mutualità come vincolo.
Con la legge n. 80 del 1898 fu poi istituita l'assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per i lavoratori
dell'industria, facendo seguito alla costituzione della Cassa
nazionale contro gli infortuni del 1883, mentre con la legge n. 350
dello stesso anno il Parlamento approvò l'istituzione della Cassa
nazionale di previdenza per invalidità e vecchiaia, mostrando al
tema pensionistico un approccio certamente nuovo.
E fu soltanto nel 1910 che all'interno della Cassa nazionale per
gli infortuni fu inserita una sezione dedicata alla maternità e due
anni dopo sorse l'Istituto nazionale delle assicurazioni di fatto
rappresentando il superamento di forme tradizionali di
associazionismo mutualistico in favore di schemi assicurativi più
moderni.
Le Società del Mutuo Soccorso a questo punto risentirono molto di
questo nuovo assetto legislativo, non rappresentando più da tempo
le rivendicazioni politiche ed economiche dei lavoratori e restando
tuttavia un punto di riferimento culturale e un elemento di
aggregazione sociale radicalmente diffuso sul territorio.
Nel settembre del 1900 nacque la Federazione italiana delle
Società di Mutuo Soccorso come organizzazione comune tra le Società
di Mutuo Soccorso, finalizzata a promuovere ed indirizzare le
istanze di interesse generale del mutuo soccorso stesso.
Nel periodo fascista la Federazione venne sciolta e fu
ricostituita soltanto nel dopoguerra, in epoca Repubblicana.
A partire dal dopoguerra vi fu una evoluzione di quella che è
considerata l'evoluzione dell'assistenza sanitaria nel nostro Paese
fino alla legge n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale,
con la quale fu estesa, appunto, a tutti i cittadini il diritto di
fruire di prestazioni assistenziali sanitarie in condizioni di
uguaglianza e di uniformità.
Gli enti mutualistici, di fatto, furono soppressi e i relativi
beni e personale inglobati dal sistema sanitario pubblico.
La mutualità volontaria, però, non fu toccata dal provvedimento,
cioè dalla legge 833, perché liberamente costituita ed avente la
finalità di erogare prestazioni integrative dell'assistenza
prestata dal Servizio nazionale.
In questi ultimi anni, in particolare, le Società operaie del
Mutuo Soccorso hanno rivolto la loro attenzione soprattutto verso
l'assistenza sanitaria integrativa e l'assistenza sanitaria post
mortem. Va ricordato in tal senso che la legge istitutiva del nuovo
Servizio sanitario nazionale, il decreto legislativo 502 del 30
dicembre 1992 ha introdotto, per la prima volta, la costituzione di
fondi sanitari integrativi finalizzati all'erogazione di
prestazioni aggiuntive rispetto a quelle offerte dal Servizio
sanitario nazionale.
E anche la successiva riforma del '99, la 229, assicurò la
conferma di questo principio.
Al 31 dicembre 2006 alla Federazione italiana della mutualità
integrativa volontaria aderivano 146 Società di Mutuo Soccorso.
Nella nostra Regione risultano presenti, ad oggi, circa 95
sodalizi e sono attive circa 80 Società di Mutuo Soccorso che
svolgono un ruolo solidaristico a favore dei loro soci, dei loro
familiari, in campo sociale, assistenziale, di salvaguardia del
patrimonio storico e di sviluppo della cultura della solidarietà
tra lavoratori e cittadini. Esse raggruppano nella nostra Regione
circa 50 mila soci rappresentanti di tutte le classi sociali,
uomini e donne.
Con il disegno di legge che si sottopone all'attenzione del
Parlamento siciliano e alla volontà dell'Aula si intende, in
particolare, valorizzare la funzione di promozione sociale e di
sussidio in ambito assistenziale e socio-sanitario perseguita dalle
Società di Mutuo Soccorso mediante il loro riconoscimento giuridico
e il sostegno alle finalità sociali, culturali, ricreative, di
salvaguardia del patrimonio storico, culturale, artistico e di
sviluppo della cultura della solidarietà tra i lavoratori e
favorendo la diffusione della conoscenza, della storia e delle
attività dalle stesse svolte, con particolare riferimento a quelle
costituite da almeno dieci anni e nelle quali tutte le cariche
sociali vengono ricoperte esclusivamente a titolo gratuito.
E' prevista l'istituzione della Consulta per la mutualità
integrativa presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro per la tenuta e l'aggiornamento
dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso. Il predetto
organo dura in carica cinque anni e, previa verifica della
sussistenza dei presupposti per l'iscrizione all'Albo, propone
all'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro l'accoglimento o il diniego della domanda di iscrizione.
La Regione riconosce, quale struttura di coordinamento che
rappresenta la mutualità siciliana, il Coordinamento Regionale
Siciliano delle Società di Mutuo Soccorso (CO.RE.SI. SOMS SMS) e
con lo stesso si relaziona per il raggiungimento degli obiettivi
previsti dalla legge. Riconosce altresì il Centro per la ricerca,
lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso
avente natura privatistica, promosso e gestito dalle Società di
Mutuo Soccorso della Sicilia, attraverso il CO.RE.SI. SOMS SMS.
Il testo che oggi si sottopone all'Aula, auspicandone la più
sollecita approvazione, rappresenta dunque un'occasione per la
nostra Regione per dare adeguata valorizzazione alle Società di
Mutuo Soccorso e per provvedere all'istituzione dell'Albo regionale
delle Società di Mutuo Soccorso.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
TORREGROSSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TORREGROSSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di
intervenire brevemente dopo la relazione dell'onorevole Gucciardi,
che ha spiegato benissimo l'iter del disegno di legge, in quanto
sono firmatario di un analogo disegno di legge che è confluito in
questo in discussione.
Come ha detto l'onorevole Gucciardi, questo è un disegno di legge
voluto praticamente da tutto il Parlamento siciliano. Mi preme
sottolineare che non comporta assolutamente spese per la Regione,
non c'è alcun incremento di esborso finanziario, ma è una legge che
consente di normare le Società di Mutuo Soccorso che sono diffuse
in maniera capillare in tutte le province siciliane.
E' una legge che finalmente porta ordine e riconosce gli organi
che, di fatto, erano stati creati in questi anni, ed è una legge
che consente alla Sicilia di colmare il buco normativo che altre
regioni avevano già adeguato e colmato; per cui mi associo nel
chiedere al Parlamento la rapida approvazione della legge, che mi
auguro avvenga in una seduta.
SCILLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
semplicemente per capire, rispetto al percorso che dobbiamo
affrontare da qui al 31 luglio, com'è finita la problematica del
collegamento marittimo per le Isole minori perché, da ciò che ho
compreso, questo disegno di legge viene stralciato dal disegno di
legge numero 900 e, quindi, avrà un percorso specifico. Ma quel
disegno di legge comprendeva tutta una serie di altre problematiche
che, da questo punto di vista...
RINALDI. Questo disegno di legge non ha bisogno di copertura
finanziaria come l'altro
PRESIDENTE. Onorevole Scilla, lei è arrivato adesso, la seduta è
iniziata alle ore 16.00. Abbiamo già detto tutto. Pertanto, la
invito a leggere i resoconti o ad informarsi con gli uffici, così
avrà la risposta ai suoi quesiti.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno
di legge che la I Commissione ha voluto portare all'attenzione
dell'Aula unifica, come diceva poc'anzi l'onorevole Torregrossa, i
disegni di legge numero 454 e numero 703.
Si tratta di un disegno di legge di grande importanza e di grande
valore sociale e storico, come ha brillantemente ricordato
l'onorevole Gucciardi nella relazione con la quale la Commissione
ha voluto presentare a questa Assemblea regionale questo disegno di
legge.
Le Società di Mutuo Soccorso, come è stato ricordato, nascono fra
la fine del 700 e l'inizio dell''800. Si diffondono, soprattutto a
partire dal 1848, quando inizia il cosiddetto processo
industriale . Inizia - è chiaro - nell'Italia settentrionale, si
diffonde nell'Italia meridionale.
Ma la cosa importante che bisogna sottolineare, anche per
ricordare il valore non solo culturale, ma soprattutto sociale di
queste società, è che queste società, ancora oggi, mantengono e
svolgono un ruolo importantissimo in alcuni centri, soprattutto
delle province di Trapani, di Caltanissetta e di Agrigento. Per
questo motivo, signor Presidente, come Commissione vorremmo che a
questo disegno di legge venisse riservata una corsia preferenziale,
una corsia snella, in maniera tale, entro venerdì, possibilmente
anche con l'autorevole intervento del Governo - che, a suo tempo,
in Commissione disse di essere favorevole al disegno di legge - da
giungere velocemente all'approvazione.
Vorrei rammentare che gli articoli che compongono il disegno di
legge, che sono soltanto sette, prevedono all'articolo 1 le
finalità e gli obiettivi che questo disegno di legge si pone. A tal
proposito ricordo che siamo l'unica Regione in Italia che non ha
ancora legiferato su questo argomento.
Dopodiché, dopo quelle che sono indicate come finalità, si passa
all'articolo 2, che riguarda la costituzione presso l'Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,
della Consulta per la mutualità integrativa per la tenuta e
l'aggiornamento dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso
della Regione, perché questa legge interviene su questo, proprio
per evitare contenziosi e per evitare che un po' ovunque sorgano
società senza che vi sia chi le controlla, chi vigila e,
soprattutto, chi garantisce i soci su quelli che sono i fini
sociali ed istitutivi delle Società di Mutuo Soccorso. Per questo
motivo, signor Presidente, la Commissione le chiede di fissare
velocemente il termine per la presentazione di eventuali
emendamenti, anche se questo è un testo che abbiamo concordato
tutti insieme, maggioranza ed opposizione, un testo su cui a suo
tempo il Governo ha dato il placet.
Pertanto, rinnovo la richiesta di fissare un termine veloce per la
presentazione degli emendamenti in maniera tale che l'Aula, prima
del suo scioglimento, possa apprezzare questo disegno di legge ed
esprimere il voto.
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
anch'io per ribadire il sostegno a questo disegno di legge, avendo
partecipato ai lavori per la sua redazione insieme all'onorevole
Gucciardi, con il quale ho preso parte a diverse assemblee di
Società di Mutuo Soccorso. Società di Mutuo soccorso che, come è
stato detto, sono state, molto spesso, sussidiarie rispetto allo
Stato, all'Ente pubblico, prestando servizi aggiuntivi - si
potrebbe anche dire - alle popolazioni di diverso ceto e hanno
resistito, sono state spesso presìdi di democrazia nel territorio,
anche con piccolo credito, perché no, in quanto, molto spesso, i
soci si sono rivolti a queste Società di Mutuo Soccorso piuttosto
che andare dall'usuraio. Quindi, quando le definisco presìdi di
democrazia , credo di dire bene.
Pertanto anch'io mi associo nel sostenere questo grande gruppo,
questa grande famiglia di 50 mila associati e di 80 cooperative che
sono nel territorio.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti é fissato a
domani, 25 luglio 2012, alle ore 13.00.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 luglio 2012, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - «Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio finanziario 2011». (n. 937/A)
Relatore: on. Savona
2) - «Promozione della mutualità volontaria e istituzione
dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso». (nn. 454-
703/A) (Seguito)
Relatore: on. Gucciardi
3) - «Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti». (n.
900-Norme stralciate/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
4) - «Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa». (n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
5) - «Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
pari opportunità tra uomo e donna nella Regione». (n. 184/A)
Relatore: on. Minardo
6) - «Norme per l'introduzione del quoziente familiare in
Sicilia». (n. 608/A)
Relatore: on. Minardo
7) - «Promozione della ricerca sanitaria». (n. 483/A)
Relatore: on. Laccoto
III - Seguito della discussione delle proposte di modifica al
Regolamento interno dell'Assemblea (doc. X)
Relatore: il Presidente
La seduta è tolta alle ore 18.13
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli