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Resoconto d'Aula della Seduta n. 369 di martedì 24 luglio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.   Avverto  che  del  processo  verbale  della   seduta
  precedente verrà data lettura successivamente.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo  altresì  che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale

   Presidenza del presidente Cascio


   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni
   dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.   Si   passa  al  I  punto  all'ordine   del   giorno:
  Attribuzione  del seggio resosi vacante a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole Cateno De Luca dalla carica di deputato regionale.
   Comunico che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi  vacante
  a  seguito  delle  dimissioni dalla carica  di  deputato  regionale
  dell'onorevole  Cateno  De  Luca, proclamato  eletto  nel  collegio
  circoscrizionale  di Messina (per la lista avente la  denominazione
   MPA  Movimento  per  l'autonomia  -  Alleati  per  il  Sud ),   la
  Commissione  per  la  verifica dei poteri, ai sensi  del  combinato
  disposto all'articolo 4, parte seconda, dello Statuto della Regione
  e  della  sezione  quarta del capo V del Titolo II del  Regolamento
  interno dell'Assemblea, nella riunione tenutasi il 24 luglio  2012,
  dopo  avere  proceduto  ai necessari accertamenti,  ha  deliberato,
  all'unanimità, ai sensi dell'articolo 60 della legge  regionale  20
  marzo  1951,  n.  29 e successive modifiche ed integrazioni  (legge
  elettorale  siciliana),  di attribuire il seggio  lasciato  vacante
  dall'onorevole De Luca al candidato Marcello Bartolotta che,  primo
  dei  non  eletti  nella medesima lista provinciale e  nel  medesimo
  collegio  elettorale in cui era stato eletto l'onorevole  De  Luca,
  segue  immediatamente  - con voti 2.955 - l'ultimo  dei  proclamati
  eletti,   onorevole  Catalano  Santo,  detto  Santino,   dichiarato
  decaduto da deputato regionale dalla Corte d'Appello di Palermo con
  sentenza n. 1279/11 immediatamente esecutiva.

   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.

   Proclamo,   quindi,   eletto  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana il candidato Marcello Bartolotta, salva la sussistenza di
  motivi  di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti  e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste  e   reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29.

                (L'onorevole Bartolotta entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Bartolotta  ha  già  prestato  il  giuramento
  previsto  dall'articolo 5 dello Statuto siciliano  nella  veste  di
  deputato  subentrante allo stesso onorevole Catalano,  lo  dichiaro
  immesso   nelle  funzioni  di  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana.

   Invito il deputato, se è presente, ad entrare in Aula.

   stralciate 'gestione integrata dei rifiuti'

   Presidenza del presidente Cascio


   Discussione del disegno di legge «Norme di modifica alla gestione
                               integrata
                 dei rifiuti» (900-Norme stralciate/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge  «Norme  di
  modifica   alla  gestione  integrata  dei  rifiuti»  (n.  900-Norme
  stralciate/A), posto al numero 1).
   Invito  i  componenti  la II Commissione,  Bilancio',  a  prendere
  posto nel relativo banco.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Savona, relatore, per  svolgere
  la relazione.

   SAVONA, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  rivolgo
  soprattutto  al  Presidente  della Commissione  Bilancio,  io  sono
  favorevole  a   questo stralcio, però qualcuno  mi  diceva  che  le
  ultime sedute utili saranno quelle di giovedì e venerdì prossimo e,
  come  è  noto, dobbiamo approvare l'assestamento anche  per  potere
  stipulare il mutuo.
   Se  questo  disegno  di  legge  viene  appesantito  da  tutti  gli
  emendamenti che ci sono nel disegno di legge numero 900 sarebbe più
  opportuna una riflessione su quanto si deve fare prima di  chiudere
  questa  Assemblea. Quindi, non escludo che questo disegno di legge,
  che  è  un  disegno di legge stringato, possa diventare veicolo  di
  emendamenti che sono in altri disegni di legge.
   Se,  invece,  il presidente della Commissione Bilancio,  d'accordo
  con  i  presidenti dei Gruppi parlamentari, mi dice che  giovedì  o
  venerdì  prossimi  facciamo solo questo e  l'assestamento,  sarebbe
  possibile coordinare meglio i lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, come lei sa, questa  norma  era
  contenuta  nel  disegno di legge numero 900 ed è  stata  stralciata
  dallo  stesso  proprio  per avere una corsia  preferenziale,  vista
  l'importanza che rivestiva, e che riveste, il problema.

   BARBAGALLO. Sono d'accordo, ma resta così?

   PRESIDENTE.  Rimane  così.  Abbiamo già  raggiunto  un'intesa  col
  presidente  della Commissione Bilancio sul disegno di legge  numero
  900 che, speriamo, domani mattina possa farlo approvare nelle forme
  che  abbiamo  previsto, cioè con le norme che non comportano  oneri
  per  l'Amministrazione regionale. Ricordo ai colleghi  che  non  vi
  sono solo le norme stralciate del disegno di legge numero 900 e  il
  rendiconto della Regione, abbiamo anche l'assestamento di bilancio,
  abbiamo  il  disegno di legge numero 900, abbiamo  la  legge  sulla
  mutualità  volontaria e il sostegno alla società di mutuo soccorso,
  avremmo la legge sulla spending review.
   Abbiamo  di  che lavorare da qui alla fine della settimana  e  non
  escludo neanche di dover fare gli straordinari.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  mi  rivolgo  al
  presidente  della Commissione, agli estensori di questo disegno  di
  legge,  che reputo necessario, però è chiaro che sulla vicenda  dei
  rifiuti  in  Sicilia si è consumata negli anni  una  situazione  di
  disastro.  Ora,  ad una prima lettura, non ho avuto la  possibilità
  anche  di  approfondirlo, ma credo che bisogna  riflettere  su  due
  momenti.
   In primo luogo: nella legge che noi abbiamo approvato si dava alla
  Regione  la  possibilità  di riscuotere le  somme  forse  perché  a
  garanzia  del  mutuo  che  doveva  assumere  per  pagare  i  debiti
  pregressi, e questa è la prima parte.
   Oggi  vedo  che  a  garanzia  va  l'IRFIS,  però  credo  che   una
  riscossione  a  livello regionale crei problemi sia  dal  punto  di
  vista  burocratico  che  dal punto di vista della  semplificazione.
  Pertanto, andrebbe fatta una riflessione sulla possibilità, invece,
  proprio perché è stato già sperimentato, di lasciare la riscossione
  ai Comuni che sono poi responsabili in solido di questo.
   Riscontro,  poi, lo spostamento dei termini fino  al  31  dicembre
  2012.
   Però   ricordo  che  vi  sono  gestioni  liquidatorie  che  stanno
  continuando,  che hanno fatto delle gare, che molte  volte  costano
  tre  volte  l'importo  che i Comuni sarebbero obbligati  a  pagare.
  Quindi,  è già sicuramente positivo il fatto che si sia pensato  di
  operare  questo stralcio, però è l'occasione pure per una  meditata
  riflessione, per tentare di togliere quelle norme di appesantimento
  per  le  quali  i Comuni saranno responsabili a pagare  in  solido.
  D'altronde,  credo che la riscossione possa essere benissimo  fatta
  dai Comuni non essendoci più il problema del mutuo.
   In secondo luogo - e ne ho parlato anche con l'onorevole Mancuso -
  ,  va  specificata  la  questione della  gestione  d'ambito,  anche
  attraverso  una gara che venga fatta negli ambiti, per evitare  che
  vi  siano gare elefantiache, così come è avvenuto nel passato,  che
  possano portare a costi sicuramente maggiori rispetto a quelle  che
  potrebbero fare i Comuni che possono presentare dei piani d'ambito.
   Riguardo  alla   presentazione  del  piano  d'ambito,  sono  delle
  riflessioni  che  faccio così a prima vista, qui  si  dice  che  le
  società   d'ambito  restano  in  vita  fino  a  quando  vi   è   la
  presentazione  dei  piani  d'ambito. Io  ritengo  che  sarebbe  più
  opportuno,   invece,  prevedere  una  data  obbligatoria   per   la
  presentazione dei piani d'ambito.
   Detto  questo,  poiché credo che domani non  si  discuterà  questo
  disegno di legge, chiedo che il termine per la presentazione  degli
  emendamenti venga esteso per lo meno alla giornata di dopodomani.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che  il
  passaggio all'esame degli articoli di questo testo, su un tema  che
  ha  prodotto  in Sicilia alcune centinaia di milioni  di  debito  e
  rispetto  anche ad una norma che prevede di calcolare il numero  di
  personale in servizio alla data di costituzione delle SRR,  già  il
  fatto stesso di averlo scritto nella relazione, aprirà la corsa  ad
  altre  assunzioni. Credo pure che sia necessario avere  un  termine
  per gli emendamenti, e ciò anche per un'altra ragione.
   Nei  giorni  scorsi,  la  Corte  Costituzionale  ha  stabilito  un
  principio che apre una nuova prospettiva rispetto a quello  che  la
  legge 9/2009 prevede, cioè la gestione di  in house providing , dei
  servizi  pubblici e locali a rilevanza economica. Per  cui,  signor
  Presidente,  pur  nella bontà di alcune norme che  sono  frutto  di
  elaborazione   in  Commissione,  ritengo  necessario,   pur   nella
  ristrettezza  dei tempi a disposizione rispetto alla  data  del  31
  luglio  prossimo, disporre di qualche ora di tempo  per  presentare
  emendamenti.  Non mi sembra opportuno avviare la discussione  sugli
  articoli  stasera rispetto ad un tema così importante,  considerato
  che   si   può  anche  tenere  seduta  sabato  e  domenica,   vista
  l'emergenza,  e chiedo di avere 48 ore di tempo per  presentare  un
  contributo  a questo disegno di legge che è importante  per  alcuni
  versi,  ma  che  rappresenta l'occasione ultima per  migliorare  la
  legge  9. Per esempio, ritengo che i trenta giorni di tempo per  la
  costituzione delle SRR, rispetto allo spostamento di altri  termini
  che  sono  previsti nel disegno di legge, meritano che  il  termine
  venga allineato al 30 settembre.
   Signor  Presidente,  chiedo,  quindi,  48  ore  di  tempo  per  la
  presentazione degli emendamenti.

   PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, non era previsto che  si  andasse
  avanti   oggi.  Era  previsto  già  un  termine  congruo   per   la
  presentazione degli emendamenti, vista la delicatezza del tema.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor Presidente, questo testo è stato  stralciato  dal
  disegno  di  legge  numero  900, dove erano  stati  inseriti  degli
  emendamenti che riguardavano la materia e, pertanto, come hanno già
  fatto  alcuni colleghi mi hanno preceduto, le chiedo, anche a  nome
  del  Gruppo del Partito Democratico, i termini per la presentazione
  degli emendamenti, come lei ha già confermato.

   MANCUSO, presidente della IV Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO,  presidente  della  IV  Commissione.  Signor  Presidente,
  vorrei tranquillizzare i colleghi che sono intervenuti.
   Tutte  le  criticità  che ha mosso l'onorevole  Laccoto  sono  già
  comprese  in  questo  testo,  escluso  l'ultima  che  riguarda   un
  procedimento  amministrativo che si  farà  valere,  lo  diremo  poi
  quando  si  parlerà  degli  articoli,  sulla  votazione  dei  piani
  d'ambito    che   faranno   le   assemblee   delle    società    di
  regolamentazione.
   Per  quanto riguarda quanto ha detto l'onorevole Panepinto, è vero
  che  abbiamo  legato  la costituzione alla rotazione  organica,  ma
  restano in vigore le norme che riguardano il personale assunto alla
  data  del  31  dicembre  2009, che sono insuperabili.  Qualora,  in
  questi giorni, qualcuno ritenesse di assumere non so come e non  so
  in  quali termini, non si può superare l'articolo - che non è stato
  toccato - del 31 dicembre 2009.
   In  merito alle due sentenze della Corte Costituzionale depositate
  venerdì  scorso,  già  le Commissioni  Bilancio'  e   Territorio  e
  Ambiente' hanno tenuto conto di esse, quindi da  questo testo  sono
  state  espunte  tutte quelle norme in contrasto col  dettato  della
  Corte Costituzionale.
   Infine, signor Presidente, non è uno stralcio richiesto in  quanto
  si  desidera una corsia preferenziale; queste sono norme urgenti in
  materia  economica,  ma  soprattutto sono  norme  urgenti  rispetto
  all'articolo 25 del decreto  Cresci Italia  che ha dato dei termini
  ben  precisi affinché ci determinassimo noi direttamente ad avviare
  il nuovo servizio.
   I termini che riguardavano i sub ambiti già li abbiamo rispettati,
  cerchiamo  di  adeguare la normativa affinché vengano costituiti  i
  nuovi sub ambiti nei termini previsti dalla legge.
   L'onorevole  Panepinto  ha  ritenuto  trenta  giorni ,  quindi  mi
  aspetto  un  emendamento  da parte sua.  Però,  signor  Presidente,
  ragionando,  i  termini non sono trenta giorni,  sono  passati  due
  anni.
   I  trenta  giorni sono stati scritti ulteriormente per  aiutare  i
  comuni rispetto alla nuova normativa.
   Ritengo che simili emendamenti, soprattutto per quanto riguarda le
  date,  debbano  ritenersi  inammissibili,  in  caso  contrario   si
  ricomincia  daccapo;  già  siamo  in  ritardo  di  due  anni   come
  Parlamento  rispetto ai termini previsti dalla  normativa.  Avevamo
  sopperito  a questo con la Finanziaria, emendando quella parte  che
  riguardava l'eventuale commissariamento perché era legato al  piano
  regionale  dei rifiuti; ma ora anche quel piano regionale  è  stato
  approvato  e  quindi  bisogna correre a  costituire  le  nuove  SRR
  (Società  per  la  regolamentazione del servizio  di  gestione  dei
  rifiuti),  che  permetteranno  di rimettere  in  linea  il  sistema
  integrato  dei rifiuti. Viceversa, continueremo con un andazzo  che
  ci porterà chissà dove, peraltro con gestioni in liquidazione e non
  con gestioni ordinarie di società costituite.
   Il  percorso che stiamo facendo ha carattere di urgenza,  non  c'è
  volontà  di fare percorsi diversi, e spero che non sarà gravato  da
  emendamenti  che non c'entrano nulla con la materia e  nel  termine
  che  lei  ora,  signor Presidente, deciderà  di  dare  a  tutto  il
  Parlamento.

   PRESIDENTE.  Dichiaro chiusa la discussione generale  e  pongo  in
  votazione  il  passaggio  all'articolato. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il termine per la presentazione degli emendamenti rimane stabilito
  per giovedì, 26 luglio 2012, alle ore 12.00.


   Presidenza del presidente Cascio


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   comunico   che   l'onorevole
  Bartolotta  ha  dichiarato di aderire al Gruppo  parlamentare   MPA
  Movimento per le Autonomie - Alleati per il Sud .

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


     Discussione del disegno di legge «Promozione della mutualità
                              volontaria
  e istituzione dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso»
                              (454-703/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
  «Promozione  della  mutualità volontaria  e  istituzione  dell'Albo
  regionale  delle Società di Mutuo Soccorso» (nn. 454-703/A),  posto
  al numero 3).
   Invito  i  componenti la I Commissione,  Affari istituzionali',  a
  prendere posto nel relativo banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Gucciardi,  relatore,   per
  svolgere la relazione.

   GUCCIARDI,  relatore.  Onorevoli  colleghi,  il  testo  di  questo
  disegno  di  legge  trova  la  condivisione,  direi  istituzionale,
  dell'intero Parlamento della Regione siciliana e riguarda  un  tema
  importante  e cioè le Società del Mutuo Soccorso istituite  tra  il
  1700 e il 1800 per sopperire alle carenze dello stato sociale nella
  difesa  dei  lavoratori  a  fronte  delle  profonde  trasformazioni
  economiche e sociali generate dalla rivoluzione industriale.
   Nella seconda metà del secolo XIX, il movimento mutualistico venne
  in  contatto con i nascenti sindacati, ma, ad esclusione  di  poche
  eccezioni,  in  cui  mutuo  soccorso  e  le  ragioni  sindacali  si
  intrecciarono, le società si astennero da qualunque attestazione di
  apertura  ai  movimenti resistenziali operai di fine  secolo  e  di
  inizio Novecento.
   Negli  anni '80 e '90 dell'Ottocento le Società di Mutuo  Soccorso
  crebbero  enormemente di numero e in breve costituirono  nel  Paese
  una realtà corposa e ramificata.
   Le  Regioni interessate da questa prima fase di sviluppo, oltre al
  Piemonte e alla Liguria, furono la Lombardia, il Veneto e l'Emilia.
   Nel  1886 fu promulgata la prima legge, tuttora vigente, la numero
  3818  sul  Mutuo  Soccorso che riconosceva,  appunto,   le  Società
  Operai  del  Mutuo  Soccorso  con la possibilità  di  acquisire  la
  personalità giuridica. Furono dettate le condizioni essenziali alle
  quali  le  società avrebbero dovuto attenersi nei rapporti  con  lo
  Stato  e con le sue istituzioni: il soccorso ai soci come finalità,
  il risparmio come mezzo, la mutualità come vincolo.
   Con  la  legge  n.  80  del 1898 fu poi istituita  l'assicurazione
  obbligatoria  contro  gli  infortuni sul lavoro  per  i  lavoratori
  dell'industria,  facendo  seguito  alla  costituzione  della  Cassa
  nazionale contro gli infortuni del 1883, mentre con la legge n. 350
  dello  stesso anno il Parlamento approvò l'istituzione della  Cassa
  nazionale  di  previdenza per invalidità e vecchiaia, mostrando  al
  tema pensionistico un approccio certamente nuovo.
   E  fu soltanto nel 1910 che all'interno della Cassa nazionale  per
  gli infortuni fu inserita una sezione dedicata alla maternità e due
  anni  dopo sorse l'Istituto nazionale delle assicurazioni di  fatto
  rappresentando   il   superamento   di   forme   tradizionali    di
  associazionismo  mutualistico in favore di schemi assicurativi  più
  moderni.
   Le  Società del Mutuo Soccorso a questo punto risentirono molto di
  questo  nuovo assetto legislativo, non rappresentando più da  tempo
  le rivendicazioni politiche ed economiche dei lavoratori e restando
  tuttavia  un  punto  di  riferimento culturale  e  un  elemento  di
  aggregazione sociale radicalmente diffuso sul territorio.
   Nel  settembre  del  1900  nacque la  Federazione  italiana  delle
  Società di Mutuo Soccorso come organizzazione comune tra le Società
  di  Mutuo  Soccorso,  finalizzata a promuovere  ed  indirizzare  le
  istanze di interesse generale del mutuo soccorso stesso.
   Nel   periodo   fascista  la  Federazione  venne  sciolta   e   fu
  ricostituita soltanto nel dopoguerra, in epoca Repubblicana.
   A  partire  dal dopoguerra vi fu una evoluzione di  quella  che  è
  considerata l'evoluzione dell'assistenza sanitaria nel nostro Paese
  fino alla legge n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale,
  con la quale fu estesa, appunto, a tutti i cittadini il diritto  di
  fruire  di  prestazioni assistenziali sanitarie  in  condizioni  di
  uguaglianza e di uniformità.
   Gli  enti  mutualistici, di fatto, furono soppressi e  i  relativi
  beni e personale inglobati dal sistema sanitario pubblico.
   La  mutualità  volontaria, però, non fu toccata dal provvedimento,
  cioè  dalla legge 833, perché liberamente costituita ed  avente  la
  finalità   di   erogare  prestazioni  integrative   dell'assistenza
  prestata dal Servizio nazionale.
   In  questi  ultimi  anni, in particolare, le Società  operaie  del
  Mutuo  Soccorso hanno rivolto la loro attenzione soprattutto  verso
  l'assistenza  sanitaria integrativa e l'assistenza  sanitaria  post
  mortem. Va ricordato in tal senso che la legge istitutiva del nuovo
  Servizio  sanitario nazionale, il decreto legislativo  502  del  30
  dicembre 1992 ha introdotto, per la prima volta, la costituzione di
  fondi   sanitari   integrativi   finalizzati   all'erogazione    di
  prestazioni  aggiuntive  rispetto a  quelle  offerte  dal  Servizio
  sanitario nazionale.
   E  anche  la  successiva  riforma del '99,  la  229,  assicurò  la
  conferma di questo principio.
   Al  31  dicembre  2006 alla Federazione italiana  della  mutualità
  integrativa volontaria aderivano 146 Società di Mutuo Soccorso.
   Nella  nostra  Regione  risultano  presenti,  ad  oggi,  circa  95
  sodalizi  e  sono  attive circa 80 Società di  Mutuo  Soccorso  che
  svolgono  un ruolo solidaristico a favore dei loro soci,  dei  loro
  familiari,  in  campo sociale, assistenziale, di  salvaguardia  del
  patrimonio  storico e di sviluppo della cultura  della  solidarietà
  tra  lavoratori e cittadini. Esse raggruppano nella nostra  Regione
  circa  50  mila  soci  rappresentanti di tutte le  classi  sociali,
  uomini e donne.
   Con  il  disegno  di  legge  che si sottopone  all'attenzione  del
  Parlamento  siciliano  e  alla volontà  dell'Aula  si  intende,  in
  particolare,  valorizzare la funzione di promozione  sociale  e  di
  sussidio in ambito assistenziale e socio-sanitario perseguita dalle
  Società di Mutuo Soccorso mediante il loro riconoscimento giuridico
  e  il  sostegno  alle finalità sociali, culturali,  ricreative,  di
  salvaguardia  del  patrimonio storico, culturale,  artistico  e  di
  sviluppo  della  cultura  della  solidarietà  tra  i  lavoratori  e
  favorendo  la  diffusione della conoscenza, della  storia  e  delle
  attività dalle stesse svolte, con particolare riferimento a  quelle
  costituite  da  almeno dieci anni e nelle quali  tutte  le  cariche
  sociali vengono ricoperte esclusivamente a titolo gratuito.
   E'   prevista  l'istituzione  della  Consulta  per  la   mutualità
  integrativa  presso l'Assessorato regionale della  famiglia,  delle
  politiche  sociali  e  del lavoro per la tenuta  e  l'aggiornamento
  dell'Albo  regionale delle Società di Mutuo Soccorso.  Il  predetto
  organo  dura  in  carica  cinque  anni  e,  previa  verifica  della
  sussistenza  dei  presupposti  per l'iscrizione  all'Albo,  propone
  all'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il
  lavoro l'accoglimento o il diniego della domanda di iscrizione.
   La   Regione  riconosce,  quale  struttura  di  coordinamento  che
  rappresenta  la  mutualità  siciliana, il  Coordinamento  Regionale
  Siciliano delle Società di Mutuo Soccorso (CO.RE.SI. SOMS  SMS)   e
  con  lo  stesso si relaziona per il raggiungimento degli  obiettivi
  previsti  dalla legge. Riconosce altresì il Centro per la  ricerca,
  lo  studio  e  la  documentazione delle Società di  Mutuo  Soccorso
  avente  natura  privatistica, promosso e gestito dalle  Società  di
  Mutuo Soccorso della Sicilia, attraverso il CO.RE.SI. SOMS SMS.
   Il  testo  che  oggi  si sottopone all'Aula, auspicandone  la  più
  sollecita  approvazione,  rappresenta dunque  un'occasione  per  la
  nostra  Regione  per dare adeguata valorizzazione alle  Società  di
  Mutuo Soccorso e per provvedere all'istituzione dell'Albo regionale
  delle Società di Mutuo Soccorso.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   TORREGROSSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TORREGROSSA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  di
  intervenire brevemente dopo la relazione dell'onorevole  Gucciardi,
  che  ha  spiegato benissimo l'iter del disegno di legge, in  quanto
  sono  firmatario di un analogo disegno di legge che è confluito  in
  questo in discussione.
   Come  ha detto l'onorevole Gucciardi, questo è un disegno di legge
  voluto  praticamente  da tutto il Parlamento  siciliano.  Mi  preme
  sottolineare che non comporta assolutamente spese per  la  Regione,
  non c'è alcun incremento di esborso finanziario, ma è una legge che
  consente  di normare le Società di Mutuo Soccorso che sono  diffuse
  in maniera capillare in tutte le province siciliane.
   E'  una  legge che finalmente porta ordine e riconosce gli  organi
  che,  di  fatto, erano stati creati in questi anni, ed è una  legge
  che  consente alla Sicilia di colmare il buco normativo  che  altre
  regioni  avevano  già adeguato e colmato; per cui  mi  associo  nel
  chiedere al Parlamento la rapida approvazione della legge,  che  mi
  auguro avvenga in una seduta.

   SCILLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   intervengo
  semplicemente  per  capire,  rispetto  al  percorso  che   dobbiamo
  affrontare  da  qui al 31 luglio, com'è finita la problematica  del
  collegamento marittimo per le Isole minori perché, da  ciò  che  ho
  compreso,  questo disegno di legge viene stralciato dal disegno  di
  legge  numero  900 e, quindi, avrà un percorso specifico.  Ma  quel
  disegno di legge comprendeva tutta una serie di altre problematiche
  che, da questo punto di vista...

   RINALDI.  Questo  disegno  di legge non ha  bisogno  di  copertura
  finanziaria come l'altro

   PRESIDENTE. Onorevole Scilla, lei è arrivato adesso, la  seduta  è
  iniziata  alle  ore  16.00. Abbiamo già detto tutto.  Pertanto,  la
  invito  a leggere i resoconti o ad informarsi con gli uffici,  così
  avrà la risposta ai suoi quesiti.

   VINCIULLO. Chiedo di  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo  disegno
  di  legge  che  la  I Commissione ha voluto portare  all'attenzione
  dell'Aula unifica, come diceva poc'anzi l'onorevole Torregrossa,  i
  disegni di legge numero 454 e numero 703.
   Si  tratta di un disegno di legge di grande importanza e di grande
  valore   sociale  e  storico,  come  ha  brillantemente   ricordato
  l'onorevole  Gucciardi nella relazione con la quale la  Commissione
  ha voluto presentare a questa Assemblea regionale questo disegno di
  legge.
   Le Società di  Mutuo Soccorso, come è stato ricordato, nascono fra
  la fine del  700 e l'inizio dell''800. Si diffondono, soprattutto a
  partire   dal   1848,   quando  inizia  il   cosiddetto    processo
  industriale .  Inizia - è chiaro - nell'Italia  settentrionale,  si
  diffonde nell'Italia meridionale.
   Ma   la  cosa  importante  che  bisogna  sottolineare,  anche  per
  ricordare  il valore non solo culturale, ma soprattutto sociale  di
  queste  società,  è che queste società, ancora oggi,  mantengono  e
  svolgono  un  ruolo  importantissimo in alcuni centri,  soprattutto
  delle  province  di Trapani, di Caltanissetta e di  Agrigento.  Per
  questo motivo, signor Presidente, come Commissione vorremmo  che  a
  questo disegno di legge venisse riservata una corsia preferenziale,
  una  corsia  snella, in maniera tale, entro venerdì,  possibilmente
  anche  con l'autorevole intervento del Governo - che, a suo  tempo,
  in  Commissione disse di essere favorevole al disegno di legge - da
  giungere velocemente all'approvazione.
   Vorrei  rammentare che gli articoli che compongono il  disegno  di
  legge,  che  sono  soltanto  sette,  prevedono  all'articolo  1  le
  finalità e gli obiettivi che questo disegno di legge si pone. A tal
  proposito ricordo che siamo  l'unica Regione in Italia che  non  ha
  ancora legiferato su questo argomento.
   Dopodiché, dopo quelle che sono indicate come finalità,  si  passa
  all'articolo  2, che riguarda la costituzione presso  l'Assessorato
  regionale  della famiglia, delle politiche sociali  e  del  lavoro,
  della  Consulta  per  la  mutualità integrativa  per  la  tenuta  e
  l'aggiornamento dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso
  della  Regione, perché questa legge interviene su questo,   proprio
  per  evitare  contenziosi e per evitare che un po' ovunque  sorgano
  società  senza  che  vi  sia  chi  le  controlla,  chi  vigila   e,
  soprattutto,  chi  garantisce i soci su  quelli  che  sono  i  fini
  sociali  ed istitutivi delle Società di Mutuo Soccorso. Per  questo
  motivo,  signor  Presidente, la Commissione le  chiede  di  fissare
  velocemente   il   termine  per  la  presentazione   di   eventuali
  emendamenti,  anche  se  questo è un testo che  abbiamo  concordato
  tutti  insieme, maggioranza ed opposizione, un testo su cui  a  suo
  tempo il Governo ha dato il placet.
   Pertanto, rinnovo la richiesta di fissare un termine veloce per la
  presentazione  degli emendamenti in maniera tale che l'Aula,  prima
  del  suo scioglimento, possa apprezzare questo disegno di legge  ed
  esprimere il voto.

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  anch'io per ribadire il sostegno a questo disegno di legge,  avendo
  partecipato  ai  lavori per la sua redazione insieme  all'onorevole
  Gucciardi,  con  il  quale ho preso parte a  diverse  assemblee  di
  Società  di Mutuo Soccorso. Società di Mutuo soccorso che,  come  è
  stato  detto,  sono state, molto spesso, sussidiarie rispetto  allo
  Stato,  all'Ente  pubblico,  prestando  servizi  aggiuntivi  -   si
  potrebbe  anche  dire - alle popolazioni di diverso  ceto  e  hanno
  resistito,  sono state spesso presìdi di democrazia nel territorio,
  anche  con  piccolo credito, perché no, in quanto, molto spesso,  i
  soci  si  sono rivolti a queste Società di Mutuo Soccorso piuttosto
  che  andare  dall'usuraio. Quindi, quando le definisco  presìdi  di
  democrazia , credo di dire bene.
   Pertanto  anch'io mi associo nel sostenere questo  grande  gruppo,
  questa grande famiglia di 50 mila associati e di 80 cooperative che
  sono nel territorio.

   PRESIDENTE.  Non avendo alcun altro deputato chiesto  di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti  é  fissato  a
  domani, 25 luglio 2012, alle ore 13.00.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 luglio 2012, alle ore
  16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


      I  -Comunicazioni

  II  -  Discussione dei disegni di legge:
       1)  - «Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
          l'esercizio finanziario 2011».  (n. 937/A)
          Relatore: on. Savona

       2)   -  «Promozione della mutualità volontaria  e  istituzione
          dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso».  (nn. 454-
          703/A) (Seguito)
          Relatore: on. Gucciardi

       3)  - «Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti». (n.
          900-Norme stralciate/A) (Seguito)
          Relatore: on. Savona

       4)  -  «Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
          spesa». (n. 900/A) (Seguito)
          Relatore: on. Galvagno

       5)  - «Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
          pari opportunità tra uomo e donna nella Regione».  (n. 184/A)
          Relatore: on. Minardo

       6)   -  «Norme  per l'introduzione del quoziente familiare  in
          Sicilia».  (n. 608/A)
          Relatore: on. Minardo

       7)  - «Promozione della ricerca sanitaria».  (n. 483/A)
          Relatore: on. Laccoto

   III   -  Seguito della discussione delle proposte di modifica  al
    Regolamento interno dell'Assemblea   (doc. X)

          Relatore: il Presidente

                   La seduta è tolta alle ore 18.13

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli