Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
POGLIESE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli:
- Calanducci, Cascio Salvatore, Currenti, D'Aquino, Federico,
Forzese, Gentile, Leanza Nicola, Panarello e Ragusa;
- Termine per oggi e domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Stabilizzazione del personale impiegato a tempo determinato
addetto ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-
agrario assunto alle dipendenze dell'Amministrazione forestale
regionale per le esigenze connesse all'esecuzione dei lavori
condotti in amministrazione diretta.(n. 948)
di iniziativa parlamentare, presentato dal deputato Vinciullo ed
altri in data 26 luglio 2012.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio disegni di legge
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati ed inviati alle
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni per l'adeguamento normativo in tema di Famiglia
nella Regione siciliana. (n. 945)
di iniziativa parlamentare, presentato il 20 luglio 2012 e inviato
il 26 luglio 2012.
AMBIENTE e TERRITORIO (IV)
- Provvedimenti di prevenzione nei territori dei comuni a rischio
idrogeologico della Regione siciliana. (n. 946)
di iniziativa parlamentare, presentato il 23 luglio 2012 e inviato
il 26 luglio 2012.
- Disposizione di prevenzione del dissesto idrogeologico nelle
aree riconosciute a rischio in Sicilia e DifesAttiva dei privati.
(n. 947)
di iniziativa parlamentare, presentato il 23 luglio 2012 e inviato
il 26 luglio 2012.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle Commissioni:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Riapertura termini per pagamento condono edilizio. (n. 941)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.
- Norme relative alle I.A.C.P. . (n. 943)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.
- Provvedimenti urgenti nel settore dell'edilizia popolare (n.
944)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.
CULTURA , FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme in materia di certificazione delle competenze acquisite in
apprendistato ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo
14/09/2011 , n. 167 . (n. 942)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 6433 del 25 luglio
2012, l'onorevole Vincenzo Vinciullo ha chiesto di apporre la firma
al disegno di legge n. 935 Sistema educativo integrato per la
prima infanzia .
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico le richieste di parere pervenute ed assegnate
alle Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Azienda sanitaria provinciale di Agrigento - Designazione
componente del collegio sindacale. (n. 252/I).
pervenuto in data 20 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.
- Centro per la Formazione permanente e l'Aggiornamento del
servizio sanitario della regione siciliana (CEFPAS). (n. 253/I).
pervenuto in data 23 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.
- Ente Sviluppo Agricolo (E.S.A.) - Designazione componente
effettivo con funzioni di presidente del Collegio dei revisori dei
conti. (n. 254/I).
pervenuto in data 23 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.
- Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana-
Sezione Consultiva. Designazione componente. (n. 255/I).
pervenuto in data 25 luglio 2012 e inviato in data 26 luglio
2012.
- Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana-
Sezione Giurisdizionale . Designazione componente. (n. 256/I).
pervenuto in data 25 luglio 2012 e inviato in data 26 luglio
2012.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Richiesta di parere vincolante della Commissione Legislativa
Bilancio per l'attivazione degli stanziamenti sui capitoli UPB
4.2.1.5.9 e 4.2.2.6.3.
pervenuto in data 25 luglio 2012 e inviato in data 26 luglio
2012.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2755 - Chiarimenti circa l'atto di accusa, nei confronti delle
ASP siciliane, da parte della Commissione parlamentare nazionale
d'inchiesta sugli errori sanitari.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2756 - Iniziative per fronteggiare i gravissimi rischi per la
salute dei siciliani, cagionati dalle emissioni nocive degli
impianti industriali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 2757 - Iniziative atte al controllo delle ex miniere e delle
cave in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 2759 - Potenziamento del reparto di urologia dell'ospedale
Umberto I di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2754 - Iniziative concernenti i collegamenti con le isole
minori e il servizio dissalatori.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Caputo Salvino
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 2758 - Notizie in ordine alle procedure seguite dalla Regione
siciliana nella redazione dei progetti FESR.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: D'Asero Antonino
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo.
Comunicazione di decadenza e di decadenza di firma di atti di
indirizzo politico ed ispettivi
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni dalla carica
di deputato regionale dell'onorevole De Luca, decadono gli atti di
indirizzo politico ed ispettivi appresso indicati:
- mozioni: nn. 22 e 33;
- interrogazioni: nn. 1757 e 1931.
Ne decade, altresì la firma dai seguenti atti di indirizzo
politico e ispettivi:
- mozione: n. 34;
- interrogazioni: nn. 172, 1326, 1912.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di sostituzione di testo di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 6434 del 25 luglio
2012, l'onorevole Fortunato Romano ha chiesto di sostituire il
testo del disegno di legge n. 945 Disposizioni per l'adeguamento
normativo in tema di Famiglia nella Regione siciliana .
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea regionale
siciliana per l'anno finanziario 2011 (Doc. numero 141)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea regionale
siciliana per l'anno finanziario 2011 (Doc. numero 141).
Ha facoltà di parlare il Deputato Questore, onorevole Ardizzone
per svolgere la relazione.
ARDIZZONE, deputato Questore e relatore. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, la relazione è stata distribuita a tutti i
parlamentari e penso che sia stata data la massima pubblicità ed
ove non sia stata data - parlo per l'esterno, non per l'interno -
così come è stato per il passato è opportuno che si dia, perché
come si vede dai conti, in linea con quello che sta avvenendo negli
ultimi anni da parte di questa Assemblea, c'è una continua
riduzione sui costi.
Chiaramente ci sono delle spese che non possono essere toccate e
l'intendimento, peraltro più volte manifestato dal Consiglio di
Presidenza, da lei Presidente e dal Collegio dei Questori, è di
perseguire l'intento del contenimento della spesa.
Questo, però, fotografa la situazione all'anno 2011, come si potrà
vedere dai dati, che sono inconfutabili, questo contenimento della
spesa c'è, per il resto mi rimetto alla relazione.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
del documento contabile n. 141.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'esame delle Entrate. Si dà lettura del
Fondo iniziale di cassa e del Titolo I: Entrate effettive, capitoli
1 e 2.
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Titolo II - partite di giro: Capitoli dal III
all' VIII.
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevoli resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Spesa. Si dà lettura del Titolo I - Spese correnti:
capitoli dal I al XVII
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Titolo II - Spese in conto capitale: capitoli
dal XVIII al XXI.
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Titolo III - Partite di giro: Capitoli dal XXII
al XXVII.
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura degli allegati A), B), C), D), E), F), G), H), I),
L) ed M).
Li pongo congiuntamente in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'intero documento n. 141. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Modifiche della pianta organica del personale dell'Assemblea
regionale siciliana proposto dal Consiglio di Presidenza (doc. n.
142)
PRESIDENTE. Si passa, quindi, al III punto all'ordine del giorno
Modifiche della pianta organica del personale dell'Assemblea
regionale siciliana proposto dal Consiglio di Presidenza doc. n.
142.
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so se avremo
il tempo per presentare eventuali emendamenti relativi alla pianta
organica, se c'è la possibilità.
C'è qualcosa, avendo letto la relazione, dove si parla anche di
riduzione della spesa che contrasta con questa affermazione, perché
leggo, testualmente Pianta organica del personale dell'Assemblea
regionale siciliana c'è un passaggio che recita: le scelte
adottate per l'elaborazione della nuova pianta organica ridotta
oggi proposta sono state determinate anche dall'individuazione di
compiti e funzioni che per le loro caratteristiche e natura possono
essere oggetto di esternalizzazione ovvero di riduzione o
soppressione di funzioni con conseguente contenimento dei costi .
Esternalizzare un servizio, signor Presidente, costa sempre di più
dell'attuale spesa perché per quanto riguarda, per esempio, gli
stenografi, devo dire i vituperati stenografi - e faccio
riferimento all' articolo sulle dichiarazioni di un componente del
Governo credo sia irrispettoso rispetto a questa figura che
consideriamo importante e funzionale al Parlamento. Molto spesso si
parla senza avere conoscenza del lavoro degli altri, non si ha
rispetto del lavoro degli altri.
Dicevo, appunto, esternalizzare questo servizio costerà di più
perché questo personale, già lo abbiamo all'interno del Parlamento
e, in questo momento, si sta espletando un concorso per diciassette
posti, per diciassette persone che andranno a collaborare con
questo Servizio.
E', quindi, un po' in contrasto la dichiarazione di riduzione
della spesa.
Poi, altro elemento che salta agli occhi e che a me,
personalmente, non mi convince, non so i miei colleghi, è la
riduzione degli assistenti parlamentari. Anche questa è una
funzione che considero assolutamente funzionale al Parlamento e che
non può essere ridotta nel numero questa funzione.
Signor Presidente, le chiederei tempo per approfondire questo
argomento che consideriamo molto importante per il nostro lavoro
quotidiano. Poi, nel tecnicismo ci potremo entrare in un altro
momento.
PRESIDENTE. La Pianta organica del personale dell'Assemblea, come
lei sa, è frutto di un lavoro fatto dal Consiglio di Presidenza e
confronto con le Organizzazioni sindacali.
Non è emendabile, ovviamente, perché è frutto di una
contrattazione sindacale, qualifica per qualifica. Leggerei,
intanto, la relazione. Le ho dato la parola sull'ordine dei lavori,
ma non ho avuto la possibilità di fare la relazione sulla modifica
della Pianta organica.
Poi, ovviamente, dal suo intervento, ho semplicemente, per quanto
riguarda l'aspetto dell'eventuale riduzione dei costi, in virtù di
una esternalizzazione dei servizi.
Intanto, in questa relazione è una enunciazione di principio, non
è una scelta strategica. E' un'eventualità in prospettiva, nel caso
in cui si verificasse, conti alla mano, che una esternalizzazione
costi di meno di un servizio, invece, realizzato con le maestranze,
col personale dell'Assemblea. Non è, quindi, un'ipotesi di lavoro,
è una evenienza in prospettiva, e soltanto in questo senso è stata
inserita nella relazione.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
MANCUSO. Chiedo di parlare per una pregiudiziale.
PRESIDENTE. Prima della relazione? Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, è innegabile che questa deliberazione
dell'Ufficio di Presidenza ha portato fibrillazione al Palazzo. E,
quindi, anche noi deputati siamo coinvolti nella fibrillazione. E
rispetto a questo, le volevo rappresentare, prima della relazione,
secondo me, due argomenti che sono pregiudiziali al lavoro svolto.
La prima, che lei ha ribadito con il suo intervento qualche minuto
fa, è che c'è stata una concertazione con le Organizzazioni
sindacali. E' da specificare che la concertazione non è finita con
una visione delle cose che hanno soddisfatto le parti, perché le
organizzazioni sindacali hanno fatto una proposta, la delibera ne
ha scelte altre e, quindi, con le Organizzazioni sindacali non c'è
un'unione di intenti, anzi c'è un contrasto che io ritengo debba
essere sanato prima che noi poi lo deliberiamo.
Ho letto, anche, l'articolo 166. C'è un precedente della votazione
della Pianta organica. Non riesco a comprendere come noi siamo
competenti, comunque, se è arrivato in Aula vuol dire che si è
seguito un percorso; MA non riesco a comprendere cosa dovrebbero
fare i deputati, secondo quell'articolo che è scritto nel nostro
Regolamento.
La seconda, che secondo me è molto più pregnante, sotto il profilo
giuridico, è proprio il cappello alla relazione. Il passaggio forse
in Aula, si è fatto perché si è fatto con la Presidenza Cristaldi,
forse si è voluto ripetere qualcosa che, secondo me, è inutile,
comunque ognuno si definisce come ritiene, eventualmente, avrei
compreso se la pianta organica fosse stata inserita all'interno del
bilancio di previsione dell'Assemblea, aveva una logica, ma così un
deliberato che poi deve essere passato dall'Aula ma, comunque, al
di là di questo, non è una questione che ci deve appassionare.
Dicevo, la seconda, che nel primo capoverso della relazione,
ritengo ci sia, poi, nel risultato, un grande errore, perché dice
il cappello della relazione prevedendo, nella parte finale, una
riduzione non inferiore al 10% . La deliberazione ha fatto una
riduzione di circa il 12%, l'11 e qualcosa, ma nella considerazione
numerica di tutti i posti occupati. E la legge non dice questo. La
legge dice di ridurre, con quelle percentuali, le singole categorie
e non il totale dei numeri che sono all'interno di una pianta
organica.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, da noi vige il Regolamento
dell'Amministrazione. Quello è il nostro vangelo , diciamo.
MANCUSO. Sì, ma il vangelo non è che può superare le norme della
funzione pubblica. Non è che è un vangelo .Il nostro Regolamento
non può superare, soprattutto in materia di personale, quelle che
sono le norme della funzione pubblica. E, quindi, siccome è un
provvedimento di spending review, nel senso che ormai ci siamo
appassionati a questo termine, che ci dobbiamo rifare ad un
programma di finanza pubblica di riduzione dei costi, non è che può
essere fatto tout court sul numero degli occupati di questa
Assemblea? Deve essere fatto categoria per categoria.
Il 10% non può essere applicato sul tutto e poi scegliamo dove far
risultare il numero per raggiungere il 10%.
Quindi, ritengo che questo quadro sia completamente da rifare
tenendo conto quelle che sono le norme in materia di finanza
pubblica, ma soprattutto per preservare non solo i lavoratori, in
questo caso gli impiegati di questa Assemblea, le norme dall'altro,
ma soprattutto la funzionalità, perché la funzionalità deve avere
un riferimento proprio secondo quelle che sono le qualifiche: le
categorie C, i dirigenti e quant'altro.
Quindi a mio avviso c'è da rivedere con un ulteriore riunione
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, siccome ci sono altri interventi
iscritti a parlare, io faccio la relazione, poi se volete
intervenite dopo, eventualmente con un voto bocciate la pianta
organica. Facciamo prima. Svolgo la relazione e poi andiamo avanti
con la discussione generale.
Siccome non ho ancora svolto ancora la relazione, onorevole
Mancuso, se tutti questi interventi precedono la relazione del
relatore, che in questo caso sono io. Posso fare la relazione? E
poi eventualmente sulla relazione svolgete i vostri interventi.
MANCUSO. Ci dica cosa dobbiamo votare. Perché si arrabbia?
PRESIDENTE. Non mi arrabbio, onorevole Mancuso.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
intervenire sull'ordine dei lavori perché pare strano che a fine
legislatura si pensi di intervenire su un tema così delicato e
soprattutto su un argomento che, sicuramente, porterà ancora una
volta discredito nei confronti di questo Parlamento regionale.
Perché è vero quello che diceva l'onorevole Mancuso, rispetto ai
rapporti con i sindacati, ma soprattutto è vero quello che in
questi mesi l'Assemblea regionale sta vivendo con attacchi rispetto
a chi in questi anni ha collaborato e collabora con il Parlamento
regionale.
Ricordo giorni addietro le dichiarazioni di un autorevole
esponente della Giunta contro chi prende appunti sugli interventi
di noi parlamentari.
Ritengo che oggi più che mai questi argomenti non possono essere
trattati perché realmente, rispetto a problematiche serie che
questa Assemblea deve discutere in questi giorni, rispetto anche a
situazioni che si stanno venendo a verificare che sono
anacronistiche rispetto a ciò che stanno facendo il Senato e la
Camera dei Deputati, rispetto alle società esterne per svolgere
alcuni lavori, che non si tratta di call center o di attività di
ordinaria amministrazione ma di attività di grande importanza che
il Senato della Repubblica sta di fatto ormai revocando.
E nello stesso tempo voglio dirle è importante che in questa
Assemblea così come prevede la Corte Costituzionale, si possano
fare concorsi pubblici e non concorsi interni, cosa che francamente
nessuno può avallare.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ripeterò le
argomentazioni che sono state esposte dai colleghi Apprendi,
Mancuso e Cimino, perché le condivido pienamente. L'intervento
precedente alla relazione, signor Presidente, vuole avere proprio
il significato di evitare che questa deliberazione possa dividere
l'Aula o essere bocciata. Perché l'intervento di quattro componenti
di quattro gruppi parlamentari diversi dovrebbero fare riflettere
la Presidenza anche in ragione del fatto che domani c'è ancora Aula
e che l'invito che le faccio, Presidente, a raccoglierlo per buono,
non lo prenda come un invito in negativo, è un invito in positivo,
semmai la richiesta è di occuparsene lei, signor Presidente, perché
siamo in chiusura di legislatura e noi vorremmo che lei si
occupasse, nella sua veste istituzionale, di tutta una serie di
iniziative che potrebbero senza la sua supervisione creare
ulteriore confusione in questo Palazzo che a volte negli ultimi
mesi è apparso confuso, se non per colpa nostra, ovviamente.
Quindi le chiedo, se lei lo ritiene, di fermarsi un attimo prima.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Intanto faccio riferimento al Regolamento
dell'Amministrazione, art. 17, quando parla di Pianta organica e
trattamento giuridico ed economico.
Leggo testualmente l'art. 17:
Pianta organica del personale approvata dall'Assemblea
Le proposte di modifica della Pianta organica, sulla base delle
esigenze evidenziate nell'ultima relazione predisposta dal
Segretario Generale ai sensi del comma 10, art. 3, prima di essere
approvate dal Consiglio di Presidenza, come progetto da sottoporre
all'Assemblea, sono sottoposte ad un confronto con le
Organizzazioni sindacali , quindi organizzazioni, Consiglio di
Presidenza, Aula.
Questo è il percorso formale, come recita l'art. 17 del
Regolamento dell'Amministrazione, dopodiché potrei leggere tutta la
relazione, ammesso che non tutti i colleghi l'abbiano letta, è
composta di due pagine, l'ultima modifica della Pianta organica è
del 26 marzo 2003, prevedeva 293 unità di personale complessivo in
Assemblea.
Con questa nuova Pianta organica che prevede una riduzione
complessiva del numero degli impiegati dell'Assemblea a 258, una
riduzione di 35 unità di personale. Si passerebbe da 293 a 258.
Questo, anche in virtù della legge Costituzione che riduce il
numero dei Parlamentari portandoli da 90 a 70, che prima o poi
entrerà in vigore, ammesso che ci sarà, e io sono convinto, e ci
sarà la doppia lettura alla Camera e al Senato.
Per cui, prevede un numero di personale complessivo di 258 unità,
35 in meno, come già detto. Per quanto riguarda il raffronto tra
gli Assistenti parlamentari, per intenderci, il totale è 1 a 2 in
rapporto con il Senato, mentre in questo caso è 1 a 3 con la nostra
previsione, cioè dovrebbe essere 1 a 2 il rapporto al Senato e
nella Pianta organica stimata il rapporto è 1 a 3 rispetto al
Senato.
Tutte le varie qualifiche che vengono ridotte sono riportate nella
terza tabella della Pianta organica e sono tutte qualifiche in
riduzione tranne, ovviamente, la qualifica del Segretario generale
che uno è e uno non può che rimanere e la qualifica del Segretario
parlamentare, le altre qualifiche sono abbondantemente
ridimensionate in virtù di un taglio dei costi dell'Amministrazione
e soprattutto della riduzione del numero dei parlamentari.
Questa è la proposta della Pianta organica che è stata approvata
dal Consiglio di Presidenza, ovviamente, non è emendabile perché
proviene da un lavoro che è durato più di un anno di contrattazione
sindacale.
L'Assemblea la può approvare o la può bocciare, non è emendabile
CORDARO. Proprio perchè non è emendabile chiedevamo di fermarci un
attimo per riflettere.
PRESIDENTE. Possiamo sospendere il voto, ma la proposta è questa
non è che ci possono essere altre proposte, si può soltanto
bocciare.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se questo studio
fosse venuto in un altro momento, non ci sarebbe stato nemmeno il
dibattito.
In questo momento, invece, di ristrettezze finanziarie che tutti
vogliamo perseguire con serietà equità ed onestà, purtroppo, si
apre il dibattito.
Io non credo che stasera possa risolversi l'esame di questa
proposta di riduzione di pianta organica con la semplicità di
approvare o bocciare.
Io prendo atto con soddisfazione di un lavoro che il Consiglio di
Presidenza ha fatto per oltre un anno, ciò non toglie che può
esserci un invito, che è quello che mi appresto a fare, chiedendo
al Consiglio di Presidenza una appendice di istruttoria.
Signor Presidente, non è un problema di questa legislatura o di
un'altra; forse è un errore portarlo a fine legislatura, ma il dato
obiettivo è questo. Rapidamente vorrei dire perché, secondo me,
alla luce di quello è successo negli ultimi mesi in materia di
spesa, occorrerebbe un approfondimento. Nessuna obiezione alla
riduzione della pianta organica, ci mancherebbe altro Però,
siccome noi ci appelliamo sempre come analogia e necessità di
omologazione al Senato, mi permetto di dire che bisognerebbe
eliminare all'interno della organizzazione di questa
amministrazione le figure anomale, perché ci sono. Sono le figure
che non sono contemplate, per esempio, nella organizzazione del
personale del Senato. Bisognerebbe accorpare alcune direzioni,
perché secondo me almeno ci sono due direzioni in più. Ci sono
direzioni che hanno molta analogia di funzioni.
Terzo punto: dobbiamo esaltare il principio che si entra in questa
Amministrazione attraverso i concorsi pubblici, perché se nella
relazione è detto - e condivido - che il personale di questa
Assemblea è un personale ad alta specializzazione, aggiungo io che
altre assemblee elettive ci invidiano ed aggiungo anche ed è un po'
un'aggiunta al discorso che è stato fatto ieri in materia di
mancata erogazione dei finanziamenti per pagare il personale di
questa Assemblea, che i nostri funzionari, ma anche categorie
diverse, nulla hanno da perdere nel confronto con la burocrazia
regionale.
Se tutto questo è vero, anche perché c'è stata una selezione nella
immissione in servizio dei dipendenti di questa Assemblea che è
passata attraverso concorsi estremamente rigorosi e che hanno
esaltato la professionalità delle varie categorie, e quindi è
attuato il principio che deve essere inderogabile, anche perché è
la Costituzione che ce lo impone, di accessione all'attività dei
dipendenti di questa Assemblea attraverso pubblici concorsi e
nessun altro escamotage può essere attuato.
Ultima cosa che io sto ripetendo per sintesi, perché per ognuno di
questi punti ci sarebbe da approfondire e da parlare a lungo. Noi
abbiamo fatto sempre riferimento alla nostra analogia con il
Senato. Mi permetterei di ricordare, appellandomi anche ad una
serie di note scritte inviate alla Signoria Vostra, che per esempio
il personale stabilizzato di questa Assemblea che ha avuto forti
restrizioni normative, ma anche economiche, in questo ultimo
periodo, non ha avuto i benefici normativi che lo stesso personale
stabilizzato del Senato ha avuto in questo periodo.
Allora, occorrerebbe un minimo di ripensamento, fermo restando che
plaudo al lavoro del Consiglio di Presidenza, però alcuni punti
sono da approfondire.
Se per ipotesi dovessimo anche andare a dopo la fine di questa
legislatura poco conta, ma comunque io non credo che l'attività di
Aula possa subire delle limitazioni in questo periodo intermedio
che ci sarà tra le dimissioni del Presidente Lombardo e la nuova
immissione del Parlamento e della nomina degli organi che
presiedono questo Parlamento, non credo che si possa inibire per
fatti interni dell'Amministrazione dell'Assemblea regionale che
l'Aula si possa riunire tra un mese, fra due mesi, a settembre, ad
ottobre dopo questi approfondimenti alla proposta di pianta
organica anche come necessità di approfondimento interno
dell'organizzazione che, sostanzialmente, mi permetto di chiedere
alla Presidenza.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Falcone, l'onorevole Formica
è stato anche l'attore protagonista di questa pianta organica
perché la delega al personale è del vice Presidente Formica per cui
è giusto che abbia lui la precedenza.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che il
Consiglio di Presidenza in un momento difficile come quello che
attraversiamo per le note condizioni economiche in cui versa,
oserei dire, l'intera Europa, l'intero mondo e in particolar modo
la nostra Regione, che come tutti sappiamo ha difficoltà di cassa e
ha difficoltà persino a pagare gli stipendi dei dipendenti, e nel
momento in cui ci viene chiesto dal Governo nazionale di operare in
maniera tale da apportare un nostro contributo fattivo ad una
razionalizzazione che porti ad una riduzione della spesa, secondo
me la Presidenza ha fatto bene, il Consiglio di Presidenza ha fatto
bene, dopo averne discusso con i sindacati - ripeto - dopo essersi
confrontato con i sindacati ad affrontare una modifica della pianta
organica.
Per scansare ogni dubbio dei colleghi che sono intervenuti, devo
solo dire quali sono stati i criteri che hanno portato a questa
riduzione della previsione di pianta organica. I criteri sono stati
quelli che sempre hanno guidato questa Assemblea e questo
Parlamento e cioè il raffronto con la pianta organica del Senato
con cui siamo raffrontati con cui ci confrontiamo e con cui ci
rapportiamo.
Ebbene, rispetto al Senato il nostro rapporto è di uno a tre, uno
a tre: se i nostri coadiutori sono 50 al Senato sono 150 o 160,
questo è il rapporto che abbiamo. Mentre per tutte le altre
categorie il rapporto è mantenuto ad uno a tre e forse anche di
più, nel senso che ne abbiamo meno ancora rispetto ad uno a tre,
per la categoria degli assistenti parlamentari il rapporto era di
meno di uno a due, nel senso che noi ne avevamo 128 come previsione
di pianta organica e al Senato sono 240.
Quindi, come ognuno di voi si può rendere conto, era necessario
allineare la previsione anche degli assistenti parlamentari per
riportarla quanto più vicina possibile ad un rapporto di uno a tre,
perché altrimenti non era sostenibile un rapporto diverso rispetto
anche alle altre figure parlamentari che ci sono.
Quindi, la previsione è solo questa ed è un allineamento a quanto
ci chiede il Governo nazionale e a quanto noi stessi riteniamo di
dovere operare per dare un contributo in un momento difficile come
questo e ritengo che abbiamo operato senza danneggiare nessuna
delle categorie dei dipendenti e soprattutto senza alterare la
funzionalità stessa del Parlamento.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, 'argomento che stasera stiamo
trattando, cioè quello di disciplinare la nuova dotazione organica
con il dimensionamento alle nuove esigenze, credo che non sia un
atto intempestivo, tutt'altro, è un atto che arriva in un momento
in cui si parla di revisione della spesa, in cui lo Stato ha
concordato, ha stabilito con la Regione che bisogna procedere a
tutta una serie non di tagli ma di miglioramenti, di ottimizzazione
della spesa.
Io non li chiamerei tagli, come qualcuno ama fare o come
contenimento della spesa, ma li chiamerei efficientamento della
stessa spesa.
Signor Presidente, ho ascoltato le perplessità di qualche collega,
ma devo dire che, a mio avviso, questo atto che oggi arriva in Aula
è un atto tempestivo, opportuno, però non so fino a che punto
l'Assemblea sia titolata a vararlo, in quanto non ha una proiezione
esterna, cioè non è una norma che ha degli effetti esterni. E'
chiaro, quindi, che avendo effetti soltanto interni dovrebbe
arrivare con una presa d'atto a noi come Assemblea.
Faccio pure una considerazione al contempo. La considerazione che
vorrei porre a questa Presidenza è che ho fatto un piccolo calcolo
velocemente e credo che nella riduzione si dice sono ridotte 35
unità . Dal calcolo a me risultano che siano ridotte 31 unità.
Forse, ho sbagliato io nella lettura: sono tre, poi sono più
quattro sette più due qualifiche di coadiutore parlamentare e siamo
a nove, carriera dei tecnici amministrativi sono dodici, quindi
siamo a ventuno
MANCUSO Sono 35
FALCONE. Forse, è un mio errore, signor Presidente, sono 35.
Dopodiché, signor Presidente, io credo che questo atto comunque
non vada ritirato, anche per presa d'atto, questa Assemblea lo deve
prendere in considerazione, lo deve esaminare, perché non daremo un
bell'esempio all'esterno, non daremo una bella immagine, un bel
messaggio, nel momento in cui si parla di efficientamento della
spesa, nel momento in cui lo Stato ci chiede di economicizzare le
spese e di ottimizzare i servizi, noi non possiamo invece rimanere
arenati a vecchi schemi, a vecchi modelli pensando che anche il
personale che oggi merita particolare attenzione anche nel
trasferimento delle risorse, nel pagamento degli stipendi, così
come ha detto ieri qualche collega che mi ha preceduto prima di
tutti, prima anche di questo Parlamento, ma è chiaro, la
ottimizzazione e il nuovo dimensionamento del nostro personale, dei
funzionari, dei dirigenti, delle alte cariche burocratiche di
questo Parlamento, deve essere disciplinato con un atto che venga
consegnato a chi verrà dopo di noi per trovare una Amministrazione
efficiente, efficace, ma anche che abbia un contenimento nei propri
costi.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che il
dibattito evidenzia momenti anche di apprezzamento verso quello che
vuole essere un principio di razionalizzazione, ma anche di
graduale percorso che deve portare ad una riduzione, così come un
po' il contesto generale ci invita a fare.
Probabilmente, quando si tratta di questi aspetti va salvaguardato
un principio che è quello di far presente che non vuole determinare
momenti di macelleria sociale così come è definito un
tagliamento di teste , ma che sicuramente è nell'ambito di un
percorso che trova una sua dimensione accettabile, cioè attraverso
quelli che sono i diagrammi, i percorsi che portano in maniera
indolore anche alla soluzione di questi problemi.
Però, sicuramente una parola va spesa anche, signor Presidente,
circa il rapporto che forse in questo contesto deve potersi
sviluppare con quelle che sono le altre realtà presenti in questa
Assemblea, compresi i Gruppi parlamentari che hanno dei dipendenti
e, quindi, anche in questo senso io ritengo che vada rivolta una
particolare attenzione perché anche in questa direzione si realizzi
un momento di consapevole scelta che tende, anche qua, a
salvaguardare quelle che sono le realtà che, di fatto,
contribuiscono a quella che è la vita dell'Assemblea regionale
attraverso l'impegno dei Gruppi parlamentari.
ODDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un paio di
osservazioni velocissime.
La prima osservazione. Penso che il lavoro che è stato fatto, non
lo dico solo per difesa d'ufficio perché ho partecipato, per quanto
mi concerne, a seguire il lavoro che è stato fatto con i
rappresentanti sindacali, non direttamente come ha fatto il collega
Formica ed altri, ma indirettamente.
Penso che possiamo dire che siamo stati estremamente attenti per
quanto concerne tutto ciò che oggi opera e, tutto sommato, opera in
maniera più o meno efficiente, poi tutto si può discutere;
dall'altro lato, abbiamo tenuto conto, ovviamente, di una
prospettiva comunque non solo di contenimento, ma anche di
funzionalità di questo Parlamento e non credo di esagerare,
appunto, nel dire di funzionalità complessiva dell'apparato che fa
muovere e che fa, tutto sommato, funzionare questa struttura
importante.
La concertazione ha fatto solo un'osservazione, se non erro, e
questa osservazione era anche ragionevole per giunta. E, quindi,
l'osservazione fatta anche dai sindacati va segnalata come
osservazione utile a fare in modo che si chiudesse anche con
l'accordo collettivo una possibile, perché no, critica, tutto
sommato visto che era ragionevole è stata anch'essa accolta.
Dopodiché io mi permetto di suggerire ai colleghi, che questo
dovrebbe essere un momento in cui non solo l'approviamo e chi di
noi possibilmente domani ritornerà in quest'Aula e svolgerà anche
funzioni all'interno del Consiglio di Presidenza potrà sicuramente
ottimizzare l'aspetto che riguarda anche figure, come diceva il
collega Maira, ma non di meno non frenare quel primo sforzo serio
che noi abbiamo fatto rispetto anche a ciò che è accaduto e a ciò
che ha deciso il Senato della Repubblica.
Non perché voglio autoreferenzialmente dire che siamo stati bravi,
ma ogni tanto se riusciamo a fare un po' meglio rispetto alla
questione pianta organica del Senato (stiamo parlando di pianta
organica non stiamo parlando di coloro che sono in servizi, stiamo
parlando di tagli alla pianta organica), se riusciamo a fare un po'
meglio rispetto a quello che ha fatto il Senato forse un giorno di
questi, anche con le dovute maniere e con l'umiltà che ci
contraddistingue, comunicheremo ai siciliani e agli italiani, che
spesso sono tanti impegnati nel vivisezionare quello che accade in
Sicilia, che comunque il lavoro è fatto con coscienza, con grande
senso di responsabilità e comunque incide nella maniera come poteva
incidere non toccando quello che è l'apparato essenziale di questa
nostra Assemblea regionale siciliana e che, tutto sommato, può
domani essere ottimizzato.
Io passerei anche attraverso anche questo atto con una certa
speditezza e approverei proprio per dare un segnale subito
all'esterno quanto è stato prodotto grazie anche al lavoro del
collega designato incontrare e a fare in modo di ascoltare le
ragioni delle rappresentanze sindacali, ma mi permetto anche di
dire degli uffici che si sono prodigati a fare un discreto lavoro.
Signor Presidente, sentivo il bisogno di dirlo. Penso che non solo
dobbiamo approvarla, ma dobbiamo approvarla - questo lo dico molto
ma molto sommessamente - senza addentrarci in discussioni che
possibilmente all'esterno vengono decodificate nella maniera non
sicuramente fedele al nostro pensiero.
AMMATUNA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMMATUNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho letto
distrattamente un po' la relazione che è stata posta alla nostra
attenzione e, quindi, ho avuto solo qualche minuto di tempo per
approfondirla. Intanto, voglio fare una premessa. Il fatto stesso
che si porti una riduzione del personale operante in questa
Assemblea in quest'Aula io penso che tutto questo possa essere un
bel segnale all'opinione pubblica, quindi i miei complimenti al
Presidente e all'Ufficio di Presidenza per il lavoro che è stato
svolto.
Io ho un dubbio, signor Presidente: noi dovevamo apportare una
riduzione non inferiore al 10 per cento, siamo arrivati all'11,95,
se non ho letto male. L'unico dubbio che io ho è che è stata
ridotta la pianta organica, forse qualcosa l'accennava il
vicepresidente Oddo, sono stati ridotti i numeri della pianta
organica ma dalla relazione non si evince quante sono le persone in
servizio.
Perché pongo questo interrogativo? Non vorrei che i dipendenti
effettivamente in servizio, i nostri collaboratori fossero molto
meno di 258, nel senso che se i dipendenti effettivamente in
servizio fossero 220, 230 noi, magari, fra qualche giorno potremmo
bandire un concorso per assumere altre persone. Quindi, domani
magari noi usciamo con il titolo sui giornali e sulla stampa e
diamo il segnale all'opinione pubblica che riduciamo la spesa del
personale, ma di fatto penso che non sia così.
E' un dubbio, mi pare che sia legittimo e, quindi, chiedo e lego
il mio voto alla risposta che lei darà a questo quesito.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, è chiaro che il voto su una pianta
organica non può essere positivo o negativo. Se una pianta organica
è stata portata avanti con una concertazione che ha soddisfatto
tutti non c'è ritengo neanche dall'Assemblea motivazione per non
votarla. Però, signor Presidente, io parlo per dichiarazione di
voto perché ha ragione il collega Oddo il quale ha detto che non la
dobbiamo fare tanto lunga su una questione del genere.
Io la penso come l'onorevole Oddo, però se mi confortate a questa
lettera depositata dai sindacati, che naturalmente non è oro, ma è
una lettera dei sindacati dove si dicono delle cose ben precise:
L'ipotesi di riduzione della pianta organica proposta
dall'Amministrazione non è condivisibile perché incongruente,
illogica, contraria ai recenti provvedimenti del contenimento della
spesa pubblica e non tiene conto della situazione effettiva del
personale in servizio. Infatti, la riduzione della vigente pianta
organica proposta dall'Amministrazione è solo fittizia in quanto
aumenta il numero dei posti rispetto al personale oggi in
servizio . Non sto qui a continuare.
Siccome i sindacati dicono, a firma congiunta di tutti, che nella
sostanza stiamo riducendo numericamente i posti dell'Assemblea ma
di fatto li stiamo aumentando, quindi non è che c'è riduzione e che
i posti erano tutti coperti, non erano tutti coperti i posti.
Stiamo facendo un'azione che naturalmente invece ci porta a
coprirli tutti e quindi ad avere una maggiore spesa. Ma dicono di
più i sindacati, che la loro proposta addirittura è migliorativa su
quelli che sono i posti in pianta organica, cioè l'Amministrazione
propone 258 e i sindacati propongono 256. Non significa che i due
posti di lavoro poi, naturalmente, c'è questa grande differenza.
Però, io sono preoccupato e vorrei che qualcuno smentisca quello
che i sindacati hanno depositato. Smentisca autorevolmente, perché
se è vero che stiamo riducendo i posti numeri numericamente ma nei
fatti stiamo aumentato la spesa, non è che ci può essere il mio
voto, siccome io non posso votare contrario per principio, in
quanto sono stato amministratore alla dotazione organica, in questo
caso di un'Assemblea, di una Istituzione, caso mai utilizzerò quel
tempo per prendere un caffè.
MARROCCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARROCCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi rifaccio
alla stessa nota, alla quale fa riferimento l'onorevole Mancuso,
presentata da parte dei sindacati, perché non vi è dubbio che una
pianta organica, secondo quanto previsto proprio dall'articolo che
lei ha citato, deve essere concertata con i sindacati di
riferimento ed è chiaro, da quanto testé citato dall'onorevole
Mancuso, ed è evidente che una concertazione che ha portato e che è
arrivata a buon fine non c'è stata.
Allora, è chiaro che questo ci mette davanti ad un bivio, dinanzi
ad una domanda sul perché in realtà poi questa pianta organica è
arrivata oggi in Aula.
Certo, io condivido la posizione dell'onorevole Mancuso quando
dice che non possiamo assolutamente votarla negativamente, ma
neanche favorevolmente, perché vi è un passaggio che forse sfugge
ai più. Attualmente in servizio presso l'Assemblea ci sono 242
persone allocate a vario titolo con varie funzioni; quindi, in
realtà, noi non stiamo prevedendo oggi una diminuzione della spesa,
stiamo diminuendo la previsione dell'organico, il limite massimo
dell'organico dell'Assemblea che già comunque è una cosa positiva,
perché in qualche modo evitiamo domani di poter prevedere concorsi
fino a un massimo di 290 e oltre.
Ma in realtà, sappiamo anche bene che da 242 persone in servizio
fino 258, in atto ci sono una serie di concorsi che comunque
aumenteranno la spesa che devono essere portati a buon fine. Ormai
le procedure sono in itinere, non c'è dubbio che le cose devono
essere portate a termine, ma dobbiamo poterlo dire a tutti che non
c'è una riduzione della spesa.
Ecco perché dinanzi a questo e dinanzi anche ad una posizione dei
sindacati che io non conosco direttamente, non faccio parte del
Consiglio di Presidenza, ma sicuramente è una posizione - da quello
che ricordava e citava l'onorevole Mancuso - che non è di
condivisione rispetto a questa pianta organica. Per cui, la
serenità nel votare in maniera tranquilla questa pianta organica
chiaramente mi viene meno.
Io vorrei affrontare sicuramente in breve tempo e con tranquillità
il voto favorevole a questo atto.
COLIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, unicamente per
associarmi alle preoccupazioni e anche ai dubbi e alle perplessità
che sono emerse, atteso peraltro che in questi giorni, forse oggi,
si sta concludendo un concorso per coadiutori parlamentari e io
vorrei chiederle, fermo restando che è meritoria l'iniziativa e che
certamente non possiamo non diminuire i costi - questa volta sì -
della politica, questa volta non possiamo derogare ad un impegno
dell'intero Parlamento rispetto a queste problematiche, ma le
domande che sono state poste ci sembrano assolutamente importanti
e meritano una sua risposta e, perché no, un momento di ulteriore
riflessione, se lo riterrà, nel rapporto con i sindacati.
Cioè vorremmo capire tutti - e chi ha messo in essere tutto
questo certamente lo sa - se il numero assoluto e non relativo dei
dipendenti in realtà aumenta o diminuisce. Non vorremmo che si
debbano scorrere graduatorie, non vorremmo che questo pervenire in
questo momento questa legge in Parlamento non sia del tutto legato
a una attività proba e importante di contenimento della spesa.
Se così dovesse essere, certamente la mia persona e penso l'intero
gruppo del MPA sarà lì a votare sicuramente a favore, però ci
attendiamo alcuni suoi chiarimenti che possano togliere dubbi e
perplessità che sono emerse in quest'Aula.
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considero questo
argomento sicuramente importante però, nonostante il rilievo di
questa materia, mi sia permessa la considerazione di essere
particolarmente preoccupato un po' per quelle che saranno ormai
possiamo definirle le ore di quest'Assemblea in termini anche di
impegni lavorativi.
Fino a stamattina in Quinta Commissione, con un incontro
particolarmente partecipato da sindacati e lavoratori cosiddetti
ASU, si è posta, come motivo di discussione, la domanda se
l'Assemblea potrà continuare a lavorare, dopo le ormai pressoché
certe dimissioni del Presidente Lombardo del 31 luglio, avendo
ancora tante materie da esitare.
Credo che di fronte a tutte le altre questioni che ci sono e alle
preoccupazioni che riguardano alcune materie, a partire
dall'assestamento, che dovrebbe essere incardinato oggi, e per la
quale occorrerà anche definire l'assegnazione di termini e che
riguarda spese sulle quali mi sento di manifestare, anche in questo
caso, la preoccupazione che non si debba ripetere quello che è già
avvenuto in sede di Bilancio e di Finanziaria con il Commissario
dello Stato, laddove il Governo e innanzitutto l'assessore per
l'economia ogni volta che andava dal Commissario o diceva di andare
dal Commissario, tornava dicendo di avere avuto rassicurazioni che
il percorso era pienamente ortodosso, sereno e tranquillo per
ricevere, poi, nella sostanza, una risposta perfettamente
contraria.
Ho grande preoccupazione di quella materia, se quella materia, per
esempio, diventerà oggetto di eventuale ulteriore impugnativa,
magari per dare qualche pretesto a qualcuno che la Regione persegua
o reitera delle violazioni con tutte le varie conseguenze.
Lei ricorderà che anche in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari mi sono permesso di dire che l'Assemblea non perdi
l'occasione di utilizzare queste ore perché si faccia, attraverso
il disegno di legge n. 900, una specie di omnibus di norme
sicuramente senza spesa, ma che sono fondamentali per la nostra
Regione.
Poi è intervenuto lo Spending review , 62 articoli che comportano
problemi terrificanti per la nostra Regione. Si parla di duemila
licenziamenti o roba simile Ed io credo che, di fronte a tutta
questa materia, per quanto importante possa essere l'argomento
della pianta organica e visto che è anche già trascorso un anno
dalla vostra discussione, dalla vostra contrattazione, mi sembra di
poterla abbondantemente retrocedere in termini di interesse e di
importanza e mi permetto anche di dirlo per altre due
considerazioni.
Al di là del fatto che è stata molto corretta l'osservazione
dell'onorevole Ammatuna quando dice: Ma di che numeri stiamo
parlando? . I numeri non sono soltanto i 258 rispetto ai 293, i
numeri sono, per quello che ha detto l'onorevole Marrocco, 242
oggi, ma se in ogni caso tra la proposta del Consiglio di
Presidenza e quelle che, secondo i boatos del Palazzo, sono le
diverse posizioni del mondo sindacale, sono comunque ridotte, non
vale la pena approfondire ed evitare che maturi il rischio o il
convincimento che in questa Assemblea, che come tutti i dirigenti a
partire dal Segretario generale hanno in ogni circostanza
correttamente ribadito di essere garanzia di professionalità,
questa è un Assemblea in cui si entra e si cresce per concorso
pubblico e non per altra via mediana o intermedia che sarebbe
assolutamente originale rispetto alla storia dell'Assemblea, non
sarebbe il caso di eliminare questo rischio?
Non sarebbe il caso di approfondire e verificare se in tema di
esternalizzazione, questa sia vera economia o meno, anche per
boatos si sente dire che recentemente al Senato avrebbero adottato
decisioni di eliminare le esternalizzazioni per meglio utilizzare o
per utilizzare comunque appieno e completamente il personale
interno.
Non ritiene lei, signor Presidente, che sia il caso di fare questi
approfondimenti e queste verifiche e di tentare, in queste poche
ore che ci mancano, ormai, prima del completamento di questa
legislatura, per verificare di trovare una sintesi con le forze
sindacali ed evitare, assolutamente, il rischio che parlando di
questa deliberazione si possa parlare, reiterando, di
provvedimenti, tra virgolette, tutti siciliani che si
classificheranno ancora una volta sulle pagine dei giornali come
una Regione che nulla fa, in termini di buona amministrazione, ma
soltanto di spreco.
Credo che sia opportuno un approfondimento e sia ancora più
opportuno assegnare la nostra attenzione a quanto mi creda, in
questo momento, interessano di più ai Siciliani, con tutto rispetto
per il personale dell'Assemblea, credo che ai Siciliani, in questo
momento, della pianta organica dell'Assemblea è l'ultimo dei
pensieri di tutti i Siciliani.
Credo che sarebbe molto più serio e molto più opportuno
approfondire: a) l'assestamento di bilancio e le sue eventuali
conseguenze, perché è evidente che si stanno facendo delle scelte
con cui si ritiene che tre argomenti fondamentali, trasporto
pubblico locale, trasporto verso le isole minori ed ASU, siano
trattate e coperte finanziariamente, ma quante altre voci ci sono
che non vengono coperte e che sono, comunque, nel disagio più
completo, con gravi conseguenze di carattere sociale; e tutte
queste norme che si stanno portando avanti, siamo certi che vanno
nella logica dei rapporti per cui qualche giorno fa il Presidente
Monti ha scritto, addirittura, al Presidente Lombardo?
E non ritenete che sia molto più opportuno sedersi e verificare
con il disegno di legge n. 900 quali norme, effettivamente, non di
spesa, possono essere utili ai Siciliani, anche per evitare di
perdere finanza comunitaria; mi riferisco, per esempio,
all'eliminazione di alcuni indici occupazionali come parametri per
l'assegnazione dei finanziamenti e non ritiene che sia molto più
opportuno, eventualmente, di mostrarci al Parlamento nazionale, al
Governo ed all'opinione pubblica, che anche noi vogliamo essere
Regione dello spending review?
Credo che siano queste le materie che interessano i Siciliani, mi
sia permesso, non altro, sul quale da un anno si dibatte, senza
avere trovato una sintesi e lasciando dubbi, mi pare, a questo
punto, praticamente a tutta l'Assemblea.
La conseguenza, pertanto, dovrebbe essere di soprassedere,
continuare ad approfondire, eliminare dubbi, ricercare veramente
una omogeneità, per non dire una unanimità di posizione
complessiva tra Consiglio di Presidenza ed Aula, ed impegnarci,
invece, in quelle cose che interessano i Siciliani, a partire
dall'assestamento, a partire dal disegno di legge n. 900 con un suo
omnibus non di spese ed a partire dalla spending review,
nient'altro.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rispondo alle domande che sono
state fatte. Attualmente il numero del personale dell'Assemblea,
quindi, dipendenti attualmente in servizio sono 242.
Abbiamo due concorsi in itinere, ma che sono sostanzialmente
conclusi, non solo sostanzialmente, ma formalmente e
sostanzialmente conclusi, uno a n. 3 posti di consigliere
parlamentare ed uno, che si concluderà domani mattina, a n. 12
posti di coadiutore parlamentare, che portano il numero complessivo
del personale dell'Assemblea a n. 257 unità.
Ed ancora un concorso a n. 3 posti, in itinere, sempre per
segretario parlamentare, mentre i primi due sono conclusi, il terzo
è in itinere ma in via di conclusione. E, quindi, diventerebbero
complessivamente n. 260 unità.
A queste unità vanno sottratti n. 4 pensionamenti d'ufficio, a
fine anno, e si tornerebbe a n. 256 unità di personale
complessivamente, ma c'è il blocco del turn over per quattro anni,
che impedisce all'Assemblea, ovviamente, di bandire concorsi per i
prossimi quattro anni.
E, comunque, mettendo un limite, adottando la nuova pianta
organica, è chiaro che il personale complessivo viene stabilito nel
numero di 258 unità. Tanto dovevo all'Assemblea.
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame del Documento n. 142.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Documento n. 142.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Seguito della discussione delle proposte di modifica al
Regolamento interno dell'Assemblea (doc. X)
PRESIDENTE. Si passa al punto IV all'ordine del giorno: Seguito
della discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea (Doc. X).
Eravamo giunti alla prima modifica del Regolamento
dell'Assemblea: Aumento del quorum dei richiedenti il voto
segreto: che era stato accantonato.
Ne do lettura: Al comma 2 dell'articolo 127 la parola nove
viene sostituita dalla parola diciotto e al comma 2 dell'articolo
122 la parola dodici viene sostituita dalla parola
ventiquattro . Si aumenta il quorum per il numero dei richiedenti
il voto segreto. Era stato accantonato allora.
MANCUSO. Era stato stralciato Possiamo leggere il verbale.
PRESIDENTE. Propongo di procedere laddove ci sia una condivisione
ampia, dove invece c'è bisogno di qualche approfondimento lo
accantoneremo e lo riporteremo in Commissione Regolamento.
Pertanto, la modifica il numero dei richiedenti il voto segreto
viene accantonato.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra che gli
emendamenti presentati siano solo quelli miei, in più c'è un
emendamento aggiuntivo. Rispetto ai miei emendamenti se lei ha
stralciato le prime due norme, quelle riguardanti il voto segreto,
tutti gli altri emendamenti per quanto mi riguarda sono ritirati.
PRESIDENTE. Si passa alla modifica: Abolizione del voto segreto
in votazione finale in materia finanziaria , anche questo viene
stralciato.
Si passa alla modifica: Facoltà di presentazione di nuovi
emendamenti in Aula
Il comma 1 bis dell'articolo 111 è sostituito dal seguente:
Non possono essere presentati in Assemblea emendamenti che non
siano stati presentati e ritenuti ammissibili nella competente
Commissione ovvero strettamente connessi con essi secondo
l'insindacabile apprezzamento del Presidente.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Relazione tecnica dei disegni di legge di
iniziativa parlamentare .
«Al comma 3 dell'articolo 67 ter, prima dell'inciso di iniziativa
popolare , aggiungere il seguente: di iniziativa parlamentare. »
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Rispetto programmazione lavori
L'articolo 68 bis è sostituito dal seguente: I disegni di legge
ricompresi nel calendario dei lavori di cui al Capo I bis del
Titolo III del presente Regolamento, i quali risultino non
esitati per l'Aula dalle competenti Commissioni nei tempi
programmati, sono discussi nel testo del proponente previo parere,
ove occorra, della Commissione Bilancio da esprimersi nel termine
perentorio di dieci giorni .
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Snellimento modalità di interrogazione
risposta orale. Anticipazione per iscritto della risposta
Il comma 5 dell'articolo 140 è sostituito dal seguente: Senza
pregiudizio di quanto stabilito dai commi precedenti per lo
svolgimento delle interrogazioni con richiesta di risposta orale,
il Governo anticipa al primo firmatario il testo scritto della
risposta che fornirà all'interrogazione entro 90 giorni dalla
ricezione della stessa.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Richiedenti numero legale in Commissione
- Al comma 1 dell'articolo 32, dopo le parole I richiedenti ,
sopprimere la parola: non .
- Al comma 1 dell'articolo 69, dopo le parole I richiedenti ,
sopprimere la parola: non .
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Congedi
Al comma 1 dell'articolo 84 sopprimere l'inciso: Il congedo non
costituisce assenza .
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla modifica: Previdenza e assistenza deputati
L'articolo 167 è sostituito dal seguente: 1. Il trattamento
pensionistico spettante ai deputati è disciplinato da apposito
regolamento approvato dall'Assemblea su proposta del Consiglio di
Presidenza, in conformità a quello previsto per i membri del
Parlamento nazionale. 2. Le altre norme riguardanti l'assistenza e
la previdenza dei deputati sono disciplinate con regolamenti
emanati dal Consiglio di Presidenza ai sensi del precedente
articolo 11.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Avverto che la votazione finale avverrà
successivamente.
ODDO. L'emendamento aggiuntivo A.1 è accantonato?
PRESIDENTE. Onorevole Oddo, gli emendanti aggiuntivi stralciati
saranno approfonditi in Commissione per il Regolamento.
l'esercizio finanziario 2011
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio finanziario 2011
PRESIDENTE. Si passa al V punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge Rendiconto
generale dell'Amministrazione Regione per l'esercizio finanziario
2011 (937/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione legislativa permanente
Bilancio a prendere posto al banco alla medesima assegnata.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Savona per svolgere la relazione.
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Approvazione del rendiconto
1. Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio 2011 è approvato nelle risultanze di cui ai seguenti
articoli.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Entrate
1. Le entrate correnti, in conto capitale e per accensione di
prestiti, accertate nell'esercizio finanziario 2011 per la
competenza propria dell'esercizio, risultano stabilite in
16.541.963.996,66.
2. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio 2010
in Euro 15.372.442.333,49, risultano stabiliti - per effetto di
maggiori e minori entrate verificatesi nel corso della gestione
2011 - in euro 15.245.327.647,43.
3. I residui attivi al 31 dicembre 2011 ammontano complessivamente
a Euro 15.730.351.774,90 così risultanti:
Somme versate Somme rimaste Somme rimaste Totale
da versare da riscuotere
(in euro)
Accertamenti 14.876.747.307,98 57.384,23
1.665.159.304,45 16.541.963.996,66
Residui attivi
dell'esercizio 2010 1.180.192.561,21 651.082.282,54
13.414.052.803,68 15.245.327.647,43
=======================
Residui attivi al 31/12/2011 15.730.351.774,90
=======================
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Spese
1. Le spese correnti, in conto capitale e per rimborsi di
prestiti, impegnate nell'esercizio finanziario 2011 per la
competenza propria dell'esercizio, risultano stabilite in euro
19.558.092.492,46.
2. I residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2010 in euro 5.273.729.227,49 risultano stabiliti - per il
combinato effetto di economie e perenzioni verificatesi nel corso
della gestione 2011 - in euro 4.384.155.707,52.
3. I residui passivi al 31 dicembre 2011 ammontano
complessivamente a euro 7.365.789.600,50 così risultanti:
Somme pagate Somme rimaste Totale
da pagare
(in euro)
Impegni 13.390.263.474,48
6.167.829.017,98 19.558.092.492,46
Residui passivi
dell'esercizio 2010 3.186.195.125,00
1.197.960.582,52 4.384.155.707,52
Residui passivi al 31/12/2011
7.365.789.600,50
==============
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Disavanzo della gestione di competenza
1. La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2011 ha
determinato un disavanzo di euro 3.016.128.495,80 come segue:
Entrate correnti Euro 14.508.598.206,14
Entrate in conto capitaleEuro 1.078.575.790,52
Accensione di prestitiEuro 954.790.000,00
Totale entrate Euro 16.541.963.996,66
Spese correnti Euro 15.584.360.272,58
Spese in conto capitaleEuro 3.780.427.343,36
Rimborso di prestiti Euro 193.304.876,52
Totale spese Euro 19.558.092.492,46
Disavanzo della gestione di competenza Euro
3.016.128.495,80
=================
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5.
Situazione finanziaria
1. L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2011 Euro
8.189.302.458,29 risulta stabilito come segue:
Disavanzo della gestione di competenza
Euro 3.016.128.495,80
Avanzo finanziario dell'esercizio 2010 Euro 10.442,972.120,18
Diminuzione nei residui attivi
per riaccertamenti Euro
127.114.686,06
Diminuzione nei residui passivi lasciati
dall'esercizio 2010
per perenzione amministrativa Euro 569.008.076,11
per economia Euro 320.565.443,86
Euro 889.573.519,97
Avanzo finanziario effettivo
dell'esercizio 2011 Euro 11.205.430.954,09
Avanzo finanziario
al 31 dicembre 2011 Euro 8.189.302.458,29
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6.
Fondo di cassa
1. E' accertato nella somma di euro 767.223.274,13 il fondo di
cassa alla fine dell'anno finanziario 2011 come risulta dai
seguenti dati:
ATTIVITA'
- Residui attivi al 31 dicembre 2011:
a) per somme rimaste da riscuotere Euro 15.079.212.108,13
b) per somme riscosse e non versate Euro 651.139.666,77
- Crediti di tesoreria Euro 275.296.734,77
- Fondo di cassa al 31 dicembre 2011Euro 767.223.274,13
Euro 16.772.871.783,80
=================
P A S S I V I T A'
- Residui passivi al 31 dicembre 2011Euro 7.365.789.600,50
- Debiti di tesoreria Euro 1.217.779.725,01
- Avanzo finanziario al 31 dicembre 2011Euro 8.189.302.458,29
Euro 16.772.871.783,80
==================
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Risultati generali della gestione patrimoniale
1. La situazione patrimoniale dell'Amministrazione della Regione,
al 31 dicembre 2011, resta stabilita come segue:
ATTIVITA'
- Attività finanziarie Euro 19.203.981.566,01
- Attività non finanziarieEuro 736.751.968,59 Euro
19.940.733.534,60
PASSIVITA'
Passività finanziarie Euro 17.364.329.414,47 Euro
17.364.329.414,47
ECCEDENZA delle attività sulle passività
al 31 dicembre 2011 Euro 2.576.404.120,13
==================
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8.
Disposizioni finali
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Avverto che la votazione finale avverrà
successivamente.
Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti (n. 900-
norme stralciate/A)
PRESIDENTE Si passa al punto V dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Norme in materia di modifiche alla gestione integrata dei
rifiuti. (n. 900-norme stralciate/A) posto al numero 2).
Onorevoli colleghi, per consentire la distribuzione in Aula del
fascicolo degli emendamenti al disegno di legge successivo,
sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.51, è ripresa alle ore 17.59).
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1.
Ne do lettura:
Articolo 1
Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, in materia di
partecipazione dei comuni alle SRR, di gestione liquidatoria delle
società d'ambito e consorzi e di affidamento provvisorio delle
gestioni
1. Al comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 8 aprile 2010,
n. 9 e successive modifiche le parole venti per cento' sono
sostituite dalle seguenti dieci per cento'.
2. All'articolo 18 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 è
aggiunto il seguente comma:
5 bis. Qualora non vengano rispettati i termini di cui ai commi 2
e 3, trova applicazione il comma 4-quater dell'articolo 2 della
legge regionale 5 aprile 2011, n. 5'.
3. All'articolo 19 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 e
successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:
a) ai commi 1 e 2 le parole 31 dicembre 2009' sono sostituite
dalle parole 31 dicembre 2012';
b) al comma 2 bis le parole da Le gestioni cessano il 30 settembre
2012' sino a si estinguono entro il 31 dicembre 2012' sono
sostituite dalle seguenti: Le gestioni cessano al momento della
trasmissione del piano d'ambito di cui al comma 4 dell'articolo 10
all'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità e comunque non oltre il 31 dicembre 2012. In merito alla
gestione liquidatoria si applica quanto previsto dal comma 6
dell'articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 e
successive modifiche ed integrazioni.';
c) al comma 2 ter dopo le parole e dai comuni soci asseverato'
sono inserite le seguenti: mediante delibera di giunta';
d) al comma 8 le parole all'esito delle procedure volte a
garantire il definitivo avvio del servizio di gestione, affidato
con le modalità di cui all'articolo 15' sono sostituite dalle
seguenti all'esito delle procedure di costituzione delle SRR e
della trasmissione della dotazione organica di cui al comma 9
dell'articolo 7.';
e) il comma 12 è sostituito dal seguente:
12. Fino all'effettivo esercizio delle funzioni conferite dalla
presente legge, e comunque fino all'inizio della gestione da parte
dei soggetti individuati ai sensi dell'articolo 15 i soggetti già
deputati, a qualunque titolo, alla gestione integrata del ciclo dei
rifiuti, o comunque nella stessa coinvolti, continuano a svolgere
le competenze loro attualmente attribuite.'.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.40, degli
onorevoli Panepinto, Apprendi, Speziale e Marinello: sopprimere il
comma 2 .
PANEPINTO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ovviamente, la regola è sempre la
stessa: per il complesso degli emendamenti , cinque minuti a
deputato; vale sempre la regola utilizzata per il disegno di legge
blocca-nomine .
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo la
soppressione di questo comma perché introduce un principio troppo
restrittivo rispetto all'attuale sistema. Siccome il tema delle
autorizzazioni relative all'impiantistica è un tema molto delicato
e, in Sicilia, si sono registrate situazioni anche particolari,
ritengo che l'attuale sistema sanzionatorio sia sufficiente per
non ritardare la concessione delle autorizzazioni o la convocazione
o la conferenza dei servizi. Ecco la ragione per la quale chiedo la
soppressione.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.23, degli onorevoli Di Benedetto,
Galvagno, Digiacomo, Donegani, Mattarella e Panarello.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ero già
d'accordo con l'emendamento dell'onorevole Panepinto perché
eccessivo il sistema sanzionatorio in caso di ritardata
approvazione di autorizzazioni in materia ambientale per quanto
riguarda i rifiuti. Quindi, ero d'accordo con la soppressione.
Adesso, però, nell'articolo si fa riferimento, nel caso di non
rispetto dei tempi, che ricordo, per la Regione, alla norma di
semplificazione; abbiamo escluso la materia ambientale proprio
perché è materia che si presta a particolari necessità di
approfondimento. Per quanto riguarda i comuni, poniamo l'obbligo di
risarcimento a chi presenta delle istanze che non vengono esitate
nei tempi, non solo per il dolo - e mi sembrerebbe cosa corretta se
c'è il dolo - ma anche per la colpa, senza distinguere il livello
di colpa e considerando che la colpa è una fattispecie molto ampia:
può intervenire per carenza di personale; può intervenire per
inadempimenti necessitati, per cui andrebbe esclusa la colpa nel
caso di ritardo nell'emissione dell'autorizzazione, cosa che
ricadrebbe immediatamente a favore dei soggetti privati che
presentano le istanze e a danno dell'amministrazione comunale.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.4, degli onorevoli Falcone,Vinciullo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.3, degli onorevoli Falcone,Vinciullo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.39, dell'onorevole Panepinto.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.36, degli onorevoli Marziano,
Panarello.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.21, degli onorevoli Giuffrida, Adamo.
L'emendamento 1.21 è assorbito dall'emendamento precedente.
Si passa all'emendamento 1.1, dell'onorevole Galvagno.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sul complesso degli emendamenti, almeno all'articolo 1, perché
trovo singolare che stiamo procedendo ad una modifica, in parte
anche sostanziale, della normativa sulla gestione dei rifiuti con
un'Aula che, per la gran parte, è assente - perchè non siamo
certamente in numero legale -; con un'Aula che, per la gran parte,
sconosce il testo - perché questo testo è stato catapultato in Aula
con una discussione molto veloce ed approssimata in Commissione
Bilancio -, con un testo che non è stato esaminato per le parti che
lo riguardano, perché non riguardano la Commissione Bilancio. Qua,
infatti, abbiamo un articolo che riguarda il merito della legge
stessa e non è stato esaminato dalla Commissione di merito; stiamo
procedendo come se dovessimo assolutamente avere la necessità di
non potere riflettere, su questioni, peraltro, su cui non c'è
nemmeno un dibattito, neanche una spiegazione e non si capisce che
cosa stiamo votando.
PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, mi meraviglio di lei; lei è
un parlamentare anziano. Sa perfettamente che l'ha licenziato la
Commissione di merito e che è all'ordine del giorno da almeno tre
mesi
DE BENEDICTIS. No, l'ha licenziato la Commissione Bilancio.
PRESIDENTE. Viene da un lavoro fatto dalla IV Commissione. Come
lei vede, c'è il presidente Mancuso seduto accanto al relatore,
onorevole Savona. Tutti gli emendamenti vengono dalla doppia firma
Savona-Mancuso.
DE BENEDICTIS. Fosse chiarito a tutti i parlamentari che non
facciamo parte né dell'una né dell'altra Commissione e che sono
presenti in Aula qual è il significato di queste norme che stiano
votando per cui avevamo, con la legge 9 del 2010, istituito termini
che erano antecedenti alla data di approvazione della legge stessa.
Abbiamo approvato la legge in aprile e abbiamo fissato dei termini
al 31 dicembre 2009. Legge approvata nell'aprile del 2010 ed
abbiamo fissato di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 19 che stiamo
andando a modificare alla data antecedente e, quindi, al 31
dicembre 2012. Stiamo oggi non soltanto modificando questi termini
ma spostandoli in avanti rispetto alle date di approvazione della
legge che li contiene. E' esattamente così perché stiamo dicendo:
31 dicembre 2012 che sicuramente deve ancora arrivare.
Non capisco, quindi, qual è il significato di questa modifica Non
capisco molte altre cose di questo complesso di emendamenti. Ci
sono delle discussioni che vanno affrontate.
Signor Presidente, credo che dovremmo avere almeno un chiarimento
sulle cose che stiamo andando a fare e farle con convinzione.
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, come ha
detto bene lei, questo stralcio fa parte di un lavoro svolto
esclusivamente dalla IV Commissione, poi inserito per comodità nel
disegno di legge numero 900 e stralciato per urgenza rispetto a
tutta una serie di situazioni che riguardano anche le anticipazioni
e la costituzione delle srr (società regionali rifiuti) in Sicilia.
Questo testo viene fuori anche da una concertazione fatta con
tutti i sindaci della Sicilia, con il presidente dell'ANCI e con il
presidente dell'UPS. Il differimento delle date è esclusivamente
tecnico; sono differimenti tecnici e non assolutamente prolungarsi
della materia che riguarda la liquidazione dell'ATO, anzi abbiamo
tolto la possibilità di continuare con la liquidazione degli ATO al
fine di avviare quanto prima la costituzione delle srr. entro la
fine di settembre del 2012.
Rispetto a questo, le liquidazioni degli ATO avranno un percorso
che sarà regolato dalle norme del codice civile, mentre per la
costituzione delle srr, considerato che il tempo perso dalla legge
era dovuto alla mancata approvazione del Piano regionale dei
rifiuti, oggi, con il Piano regionale dei rifiuti, si può
sopperire alle inefficienze dei comuni, lo diceva la legge,
onorevole De Benedictis; oggi, invece, si può sopperire,
eventualmente, alle inefficienze dei comuni, con la nomina dei
Commissari.
Tutte queste norme dell'articolo 1 servono esclusivamente ad
allineare le date affinché la costituzione delle srr non sia ancora
procrastinata a data da destinarsi ed è chiaro che, sballando le
date, la legge non ha più senso; non ha più senso il lavoro già
fatto da quattro mesi.
Se qualcuno ritiene, anche perché ho letto altri emendamenti che
hanno questo stesso tenore, che ancora dobbiamo continuare con
gestione di liquidazione che fanno attività ordinaria, lo dica
pure. Ma non siamo più nelle condizioni di anticipare, signor
Presidente, una lira Già il dipartimento ha anticipato 700 milioni
di euro e sono stati restituiti 40 milioni di euro. C'è un deficit
nelle casse del Dipartimento di 660 milioni di euro.
L'Assessore Armao ci può confortare: nell'intervento con il
Presidente del Consiglio ci siamo impegnati anziché questo deficit
venga ripianato proprio con queste norme.
Se qualcuno, come qua è scritto e con ciò gli emendamenti, vuole
prolungare al 31 dicembre 2013, addirittura, ma lo faccia pure. Il
sistema, però, non regge. Non credo che la Regione possa ancora
anticipare pagando gli ATO perché ormai è diventato un circolo
vizioso. E' chiaro che si deve comprendere questo.
E, signor Presidente, spero di rappresentarglielo in un minuto.
Cosa succede? La Regione anticipa; il Comune dice tanto poi li
tolgono dai miei trasferimenti ; nel contempo, incassano la
riscossione, quindi il pagamento del tributo, e non li riversano al
Dipartimento e aspettano la decurtazione dal trasferimento che
avviene o due o tre volte l'anno. Questo manda in tilt il sistema,
dove è chiaro che, da un lato, il Dipartimento esce risorse e,
dall'altro, non incassa neanche una lira.
Il Dipartimento, con una circolare che è stata approvata, firmata
e anche pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, ha detto basta a
questo sistema, quindi, per questo, l'urgenza delle norme, in
quanto per dare anticipazioni chiede l'asseveramento del Servizio
25 al Dipartimento Bilancio.
E, siccome nessuno si piglia la briga di anticipare per poi
rispondere alla Corte dei Conti, perché si tratta di questo, in
questo momento, abbiamo due ATO - uno è Palermo e l'altro è Messina
- che stanno aspettando i trasferimenti perché, giustamente, non
viene anticipata una lira, in quanto manca l'asseverazione da parte
del Servizio 25, dove nessuno si può prendere questa responsabilità
se mancano anche i Piani di rientro, che, qui, addirittura, ci sono
emendamenti che chiedono piani di rientro ventennali Già abbiamo
fatto uno sforzo per dieci anni. Qua si chiedono in vent'anni
Quindi, signor Presidente, se c'è una volontà - ha detto bene
l'onorevole De Benedictis, abbiamo approvato leggi anche con
quattro deputati in Aula - questa ha una urgenza che forse ci
salva da un disastro. Se c'è volontà, bene; se non c'è volontà, che
si vuole, così come dicono gli emendamenti, allungare il brodo,
ognuno si assuma la responsabilità .
E' chiaro che, se viene stravolto il percorso del disegno di
legge, non possiamo fare altro - non perché sia una minaccia di
attività - che ritirarla perché non avrebbe più senso farla. Il
senso di approvare questo disegno di legge è costituire le srr da
un lato e avviare il recupero di tutte quelle somme che sono state
anticipate prima dal Dipartimento e dopo dall'ordinanza di
protezione civile numero 3887.
Se non diamo questo segnale, è chiaro che tutte le belle parole
che sentiamo in questi giorni nei giornali - che dobbiamo
riprendere una situazione virtuosa - lasciano il tempo che trovano.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione relativa a nomina componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Marcello Bartolotta è
nominato componente della I Commissione legislativa permanente
Affari istituzione in sostituzione dell'onorevole De Luca,
dimessosi dalla carica di deputato regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito della discussione del disegno di legge n. 900-Norme
stralciate/A.
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 900-Norme stralciate/A.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ottima la
requisitoria dell'onorevole Mancuso ed io lo vorrei rassicurare
dicendo che nessuno vuole ritardare l'entrata in vigore delle ssr,
tant'é che, con un mio emendamento, l'1.1, fra l'altro, propongo di
mettere una data certa che è l'1 ottobre del 2012.
Ma la questione posta dall'onorevole De Benedictis è tutt'altra e
nessuno ha risposto. Abbiamo approvato la legge numero 9,
nell'aprile del 2010, all'articolo 19; nelle norme transitorie,
abbiamo detto, si fotografa la situazione al 31 dicembre 2009,
quindi, dell'anno precedente per la massa attiva e passiva che
doveva essere quantificata.
Qui, con il comma 3 dell'articolo 1, spostiamo questo termine al
31 dicembre del 2012, come dire agli amministratori ed ai
liquidatori: continuate a fare debiti, continuate a sperperare
soldi perché tanto la fotografia sarà al 31 dicembre 2012 e ci sarà
mamma Regione che poi ve li ripianerà in dieci anni. Questo è il
senso del comma 3.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è di più:
l'impressione che ho di questa norma non è che non si vogliono fare
le srr ma che si vogliano fare le srr e mantenere in piedi le
vecchie strutture in liquidazione, tant'é che, alla lettera b) -
che riscrive la norma precedente - non viene scritto anzi viene
omesso che i consorzi e le società d'ambito si estinguono entro il
31 dicembre 2012.
L'intenzione vera è mantenere la doppia struttura, altro che
razionalizzazione; s'intende mantenere le strutture in liquidazione
e costituire le srr e, in alcuni casi, intendono espropriare i
soggetti titolari della costituzione delle srr effettuando la
trasformazione delle vecchie strutture direttamente in srr. Questo
è quello che avviene quando si dice che i gestori - a qualsiasi
titolo lo facciano - continuano la gestione. E' la prima volta che
lo vedo introdotto in una norma, non perché hanno vinto una gara,
non perché hanno un affidamento in corso ma a qualsiasi titolo ce
l'abbiano.
C'è la norma che sottrae alle province le competenze
sull'articolo 160, anzi abroga l'articolo 160. Mi spiegate chi deve
fare la pulizie nelle strade extraurbane? Chi deve fare la pulizia
nelle spiagge? I comuni, mentre le province continuano a percepire
il 4 per cento sulla TARSU, perché ce l'hanno in virtù di norma
nazionale.
Manteniamo i soldi in capo alle province, sottraiamo i compiti e
li carichiamo ai comuni;questo è quello che sta facendo una legge
che andrebbe riflettuta per giorni e gironi.
Ho l'impressione che ci sia un sistema per cui si discute un
emendamento, non si ci ragiona sopra, si esprime il parere in
maniera assolutamente superficiale, s'intende tirare avanti.
Sono d'accordo profondamente con l'articolo 5 che pone a carico
dell'IRFIS-FinSicilia S.p.A. le garanzie sulle somme della Regione.
E' questa l'emergenza; a questo dobbiamo limitarci e non ad altre
operazioni che prefigurano il mantenimento dello stato attuale, la
duplicazione di funzioni e il definitivo fallimento della legge
numero 9. Già siamo a 18 srr sulle 10 che erano previste dalla
legge numero 9. Vorrei vedere dove andiamo a finire e che cosa
vogliamo realmente fare.
Presidenza del Vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Il parere del
Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.
DE BENEDICTIS. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
GALVAGNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non riesco a
comprendere l'emendamento perché c'è la piena operatività delle srr
dall'1 ottobre ma non ci può essere una piena operatività delle srr
se l'assemblea delle srr, così come previsto nella legge numero 9,
prima non fa il piano d'ambito e la dotazione organica; quindi, non
riesco a comprendere questo emendamento; che significa una parola?
L'operatività, come?
L'operatività si può avere, com'è successo nelle norme che ci
saranno dopo, l'operatività della srr si può avere esclusivamente
con l'approvazione prima del piano d'ambito e dopo con
l'approvazione organica. Mettere questa data, quindi, ritengo che,
oltre ad essere uno scompenso totale della legge, abbiamo finito
veramente
E' tanto per mettere una data che non c'entra nulla nel contesto
della legge numero 9. Posso capire la passione dell'onorevole Di
Benedetto; l'avrei invitato in Commissione a seguire tutti i
lavori. Le cose che ha detto sono completamente diverse rispetto a
come ci è stato raccontato. Le srr, cioè, sono quelle che, invece,
aiuteranno i comuni, così come hanno condiviso tutti i sindaci fino
a stamattina, soprattutto nei servizi aggiuntivi che lui ha
richiamato. Non riesco, quindi, a comprendere né gli emendamenti né
gli interventi e, siccome non sono appassionato, ritengo che la
Sicilia non possa perdere questo treno, perché perdiamo un treno,
se si vuole insistere su emendamenti che non hanno, mi permetta
signor Presidente né capo né coda .
Diciamo che deve essere operativa il primo ottobre la srr; bene. E
il piano d'ambito? E la dotazione organica? Le assemblee quando le
faranno? Se la costituzione avverrà verso la fine di settembre?
Non si riesce a comprendere. Il primo ottobre saranno operative.
Come? Come saranno operative?
Invito il collega, onorevole Galvagno, che è stato sindaco come
me, che è stato Presidente della provincia, che ha una grande
maturità proprio su questa materia, a ritirare l'emendamento perché
assolutamente non è possibile mettere una data richiamandoci
all'operatività e, dove la legge numero 9 prevede i tempi e i
termini prima del Piano d'ambito e dopo della dotazione organica.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la lingua
italiana credo non sia una opinione. Le gestioni cessano al momento
della trasmissione del Piano d'ambito; le gestioni Le gestioni
affidate provvisorie in prorogatio con la legge. Per cui, qua, è
importante mettere un punto fermo; siccome non vogliamo le srr,
mettiamo la data certa.
MANCUSO, presidente della Commissione. La data certa è la data del
piano d'ambito C'è scritto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non erro, se non ricordo male,
onorevole Galvagno e, comunque, perché anch'io ho notato quello che
lei faceva notare, perché, senza una data certa, corriamo il
rischio, come spesso è avvenuto per le norme in trattazione, che
poi si vada alle calende greche. La stessa riforma dei rifiuti, ne
è un esempio. Però, se non erro, credo che ci sia la dicitura: e,
comunque, non oltre il 31 dicembre 2012 .
C'è, quindi, una data ferma. Se possiamo sospendere la seduta per
due minuti, c'è la possibilità di correggere.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.59, è ripresa alle ore
18.01)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
La seduta è ripresa.
Eravamo in fase di votazione dell'emendamento 1.1.
Il Governo si rimette all'Aula.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi, chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.25, a firma degli onorevoli Di
Benedetto, Galvagno ed altri.
Comunico che è stato presentato il subemendamento 1.25.1, a firma
dell'onorevole De Benedictis.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
all'emendamento 1.25, che il collega Di Benedetto, come primo
firmatario, ha presentato e che mi sembra vada nel senso delle cose
che abbiamo illustrato poc'anzi, aggiungiamo una correzione che
vale sia per il punto a) sia per il punto b) e che riprende le
cose che ci siamo detti prima, laddove la legge, attualmente, fissa
una data antecedente al termine per la definizione delle masse in
liquidazione; non si capisce perché. Nell'aprile del 2010, abbiamo
stabilito che tale termine era antecedente al 31 dicembre 2009.
Adesso, la stessa funzione, stiamo comunicando a tutti che vale per
altri sei mesi e, quindi, va più avanti; quanto meno, dovremmo
fissarla ad una data antecedente a quella in cui stiamo legiferando
e, quindi, il termine 31 dicembre 2012, se si vuole intervenire, va
sostituito con il termine 30 giugno 2012, perché non ci sia una
facoltà ad andare, invece, laddove non vogliamo che si vada.
Diversamente, mi viene un sospetto: che tutta questa premura e
tutte queste spiegazioni sapienti che ci vengono date, poi, in
realtà, non mi convincono. E' così evidente Allora, questo
termine, almeno, dovremmo chiuderlo a quella data.
Credo che sia un emendamento di buon senso, che senza polemizzare,
dovrebbe essere accolto dall'Aula e dalla Commissione stessa.
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Onorevole De Benedictis,
sono informate non sapienti le informazioni. Solo perché siamo più
informati; sapienti, naturalmente, è un termine..
Questo è un emendamento in cui, naturalmente, oltre ad essere
giusto, abbiamo ritenuto indicare la data del 31 dicembre per
allinearla all'eventuale assemblea di liquidazione degli ATO.
Poi, abbiamo tolto anche quella data perché il codice civile non
prevede una data di finalità della liquidazione, quindi per quanto
ci riguarda l'emendamento va bene, poi se ci sarà una parte che
verrà fuori questo si vedrà.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 1.25.1. Il parere
del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.25, così come emendato. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, gli
attuali Consorzi e Società d'ambito si estinguono, non possiamo
cambiare la normativa della liquidazione prevista dal Codice
civile. Invito il collega Di Benedetto a ritirarlo e fare passare
il subemendamento.
DI BENEDETTO. E' già contenuto nella legge 9. Non mi convince
questa soluzione.
MANCUSO, presidente della Commissione. L'abbiamo soppresso proprio
per questo motivo, perché tutti i sindaci ci hanno chiesto, tutti i
liquidatori degli ATO che non potevano assolutamente superare le
norme del Codice civile.
Per quanto mi riguarda, come Commissione abbiamo preso questo
suggerimento da tutti, dai liquidatori a tutti i sindaci, tutti Se
si vuole insistere lasciando quello che abbiamo fatto in Aula per
noi va bene. Non c'è nessun tipo di problema, mettiamo in
difficoltà esclusivamente i liquidatori. Non cambia nulla, quindi
ci rimettiamo all'Aula.
MARINELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono d'accordo
con quello che dice il collega Mancuso, se pure qui c'è una
posizione di ordine tecnico procedurale.
Si tratta di società per azioni, per lo più o di società
consortili e le norme che il legislatore prevede nella fattispecie
sono le norme previste dal Codice civile e quindi se noi imponiamo
un termine, dice vero il collega Mancuso, una cosa è la
cristallizzazione debiti alla data del 30 giugno del 2012, cosa
diversa è la questione legata alle modalità di scioglimento,
trattandosi di società per azioni e di società consortili che sono
disciplinate, credo, dal Titolo V del Codice civile, se non erro,
cioè le norme che riguardano le liquidazioni.
Quindi, a parte tutto, rischiamo una impugnativa da parte del
Commissario dello Stato perché le norme che riguardano le società o
i consorzi sono di competenza del legislatore nazionale che le ha
contemplate in un Testo unico che è il Codice civile.
Queste sono le ragioni, le considerazione, ed è per questo che
invito il collega Di Benedetto a ritirare questo emendamento
considerato che la normativa delle Autorità d'ambito e delle
Società d'ambito, per quelle ragioni che ho detto, sono normative
che solo il legislatore nazionale può disciplinare, quindi,
modificando il Codice civile, ma siccome le norme in materia di
Codice civile, non solo in materia di Codice civile, tutte le norme
che riguardano le liquidazioni sia esse società per azioni, sia
esse società consortili.
Quindi, non è competenza del legislatore regionale. Cosa diversa
è la questione legata alla cristallizzazione dei debiti considerato
le ragioni che sono state dette nell'intervento.
Quindi, per questa ragione, proprio una ragione di merito,
considerato appunto la disciplina diversa, non può il legislatore
regionale andare a modificare una norma del Codice civile,
considerato che quando è stata approvata la legge n. 9, molte
delle Autorità d'ambito e Società consortili sono state poste in
essere e avviate le procedure di liquidazione. Andare a modificare
ciò metteremmo in grossissima difficoltà, per tutto ciò che
concerne, ma principalmente per quelle Autorità d'ambito che
gestiscono i servizi, oltre che nei confronti delle Banche e
quant'altro, fermo restando che sono convito che il Commissario
dello Stato impugnerà la norma perché è contraria a quelle che sono
le norme prescritte nel Codice civile.
Andare a fare una norma di questo tipo, invito il collega Di
Benedetto a ritirare l'emendamento oppure, eventualmente, a
riformularla, anche se già vive nel testo. Si parla già del Codice
civile, si fa un rinvio alle norme del Codice civile, una cosa è -
ribadisco - la cristallizzazione del debito, una cosa sono le
modalità. Perché la liquidazione è nell'ambito delle procedure
concorsuali, per intenderci, qui mi appello agli Uffici, al
Segretario generale, al Vicesegretario generale, non può il
legislatore regionale andare a modificare le norme prescritte dal
Codice civile.
Allora, chiedo al Presidente, agli Uffici o di dichiarare
inammissibile l'emendamento alla luce di queste considerazioni o,
diversamente, invito il collega Di Benedetto a ritirarlo.
Ribadisco, perché non è competenza del legislatore regionale, ma
bensì, sono procedure concorsuali, liquidazione o fallimento,
quant'altro, sono sottoposte ed ottemperate alla legislazione di
riferimento che è il Codice civile e le norme statali in materia di
liquidazione, in particolare o nel caso di fallimento Cosa diversa
è la cristallizzazione del debito.
Posso essere sembrato prolisso e ripetitivo, quindi, inviterei gli
Uffici a vagliare un attimo e alla Presidenza, ovviamente, così
come prevede il Regolamento interno o a dichiarare inammissibile,
ma ancor prima di dichiararlo inammissibile, invito il collega Di
Benedetto a ritirarlo.
PRESIDENTE. La Presidenza deve anche avvertire che, nel caso in
cui dovesse essere bocciato questo emendamento, decade anche il
subemendamento che si è votato prima. Cioè quel risultato viene
perso;
Quindi, invito anch'io al ritiro.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, proponevo
alla Presidenza di volere considerare l'eventualità di accantonare
questo emendamento e quindi la discussione di questa parte del
testo, perché il problema si pone.
Noi abbiamo bisogno di dare una certezza al procedimento: se lo
accantoniamo e possiamo avere il tempo di rifletterci per una
formulazione diversa. Considerando anche il fatto che quello che
propone l'onorevole Di Benedetto altro non è quello che oggi è
legge, cioè è scritto nel testo, quindi, oggi è così E' scritto, e
il Commissario dello Stato non lo ha impugnato. Ma voglio dire,
abbiamo fissato anche termine per l'estinzione di società per i
consorzi ASI, lo abbiamo fatto per le Aziende sanitarie, per le
ASL, quindi se adesso subentra una considerazione che ci può far
fare meglio una cosa che comunque abbiamo in animo di fare, bene
L'esigenza è quella di non lasciare indeterminata la vita di queste
società di cui l'Assemblea intende chiudere l'esistenza.
PRESIDENTE. La Presidenza, comunque, lo accantona perché è
dell'avviso che bisogna raggiungere l'obiettivo di non buttare il
bambino con l'acqua sporca , quindi se ci può essere un
approfondimento è sempre utile. Comunico che l'emendamento è
accantonato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.25 bis a firma dell'onorevole Di
Benedetto. Invito l'onorevole Di Benedetto al ritiro
dell'emendamento perché altrimenti la Presidenza lo ritiene
inammissibile in quanto ha problemi di copertura finanziaria.
Comunico che l'emendamento 1.25 bis è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.42 a firma degli onorevoli Mancuso e
Leontini. Il parere del Governo?
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, serve esclusivamente a superare il problema che
ho detto poc'anzi delle anticipazioni da dare, in questo caso,
agli ambiti territoriali e quindi l'asseveramento del servizio 25
del bilancio. Questa norma è a favorire, previo un piano di rientro
votato dai comuni, che mi sembra cosa ovvia debbano fare, affinché
il Dipartimento possa avviare celermente le anticipazioni che
vengono richieste. Questo è l'articolo.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sull'1.42
sostanzialmente, se ho capito bene, si è scritto che le
anticipazioni fatte alle società d'ambito vengono distribuite sui
comuni a valere sui trasferimenti del fondo delle autonomie locali.
Come avviene? In una unica soluzione? Perché nell'emendamento non
è specificato.
Vorrei capire in quante annualità vengono distribuite quelle che
sono state già anticipate perché parla anche delle anticipazioni
già fatte.
Bisogna vedere quante sono e come vengono distribuite, perché
potrebbero assorbire l'intero trasferimento pluriennale di un
comune. Io non ho contezza di quante siano queste anticipazioni.
Significa che lasceremmo qualche comune senza un euro di
trasferimento forse per anni. E' una norma che va verificata alla
luce della entità dei trasferimenti già effettuati, se ho capito
bene.
PRESIDENTE. Il parere del Governo su questo emendamento e
possibilmente nel parere anche la risposta per l'onorevole Di
Benedetto.
ARMAO, assessore per l'economia. Il parere è favorevole, ma vorrei
chiarire che l'assessorato per l'economia non ha mai praticato
ritenute tali da strozzare le Amministrazioni locali, è evidente
che, anche con disposizioni applicative, la legge non deve sempre
contenere tutto. Si tratta di criteri di ragionevolezza ed è del
tutto plausibile che a seguito dell'emanazione, la promulgazione
della legge, venga emanato un provvedimento applicativo, che sia
una circolare, che sia un decreto che specifichi e declini il
principio individuato dal legislatore. Il legislatore cosa sta
facendo oggi, sta individuando la provvista per far fronte a
questa esigenza.
Conseguentemente, in sede applicativa, potranno darsi tutti i
chiarimenti e le precisazioni del caso. Certo è che in nessuna
ipotesi la trattenuta potrà portare ad esaurire l'intero
trasferimento per l'anno di riferimento.
PRESIDENTE. Lo pongo ai voti. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.43. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo ai voti. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.26.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, lei è intervenuto più volte,
come l'onorevole Di Benedetto. Lei sa che la norma prevede che si
intervenga per illustrare il complesso dell'articolato. L'ho
ricordato a me stesso e all'Aula. Le rammento che forse le
conviene intervenire su un emendamento più importante.
COLIANNI. Soltanto quando ci sono determinate leggi
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
DI BENEDETTO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE. La richiesta non è appoggiata.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.35. Il parere del
Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, relatore.. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Comunico che l'emendamento 1.15 è precluso. Si passa
all'emendamento 1.2 a firma dell'onorevole Galvagno.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, ha idea di cosa stiamo facendo
con questo comma? Stiamo modificando le procedure di assunzione del
personale..
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo la
sospensione della seduta per due minuti per chiarire l'emendamento
con l'onorevole Mancuso e l'onorevole De Benedictis.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 1.2?
RINALDI. No su quello precedente.
PRESIDENTE. Ma quello è già stato .
RINALDI. Si ma io le chiedo la cortesia di sospendere un attimo
perché c'è bisogno di un chiarimento in quanto c'è stata una errata
interpretazione.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per 2 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.46, è ripresa alle ore 18.50)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l'onorevole Mancuso ci porta a
convenire, quindi parlo anche a nome suo, che questa parte che
riguarda la lettera D), laddove sostituisce il testo attuale del
disegno di legge con le parole previste, il testo attuale della
legge in vigore, con il testo del disegno di legge, in realtà le
due condizioni debbono essere contemporaneamente vigenti.
Quindi, non l'una esclude l'altra, ma con un emendamento che poi
coordineremo, perché sostanzialmente, noi in questo momento
subordiniamo l'assunzione all'effettivo avvio della gestione.
Questo deve rimanere perché, altrimenti, se fosse interamente
sostituito l'emendamento dal testo del disegno di legge, questa non
sarebbe più una condizione, basterebbe solo la costituzione della
SRR e la definizione della pianta organica per definire le
procedure di assunzione e così non vogliamo che sia.
PRESIDENTE. La Presidenza può dare un suggerimento. Riscrivete
l'1.2 in questo senso e si risolve il problema. L'1.2 è accantonato
in attesa di riscrittura. Si passa all'1.16. Il parere della
Commissione?
SAVONA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevole colleghi, ho chiesto di
intervenire perché, in realtà, questo emendamento che io ho
presentato, per e chiarire, vuole essere una conferma rispetto a
quello che è il dettato legislativo, vuole essere un chiarimento
nella maniera più assoluta per quella che sarà la vita di coloro i
quali lavorano presso queste strutture e al fine di dirimere
qualsiasi equivoco, credo che chiarire che l'inquadramento spetta
al personale così come aveva l'incarico, può essere una ovvietà.
Non mi sembra inopportuno il ribadire questo concetto nella norma
al fine di evitare equivoci e possibili individuazione di ruoli nei
soggetti che in atto lavorano presso gli ATO in posizioni diverse
rispetto a quelle che sono in questo momento rivestite.
Quindi, mi appello al Governo perché possa esaminare questo
emendamento positivamente e possa essere, altresì, apprezzato
dall'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, per
quanto ci riguarda, noi ci rimettiamo all'Aula ma riteniamo che
tutti gli emendamenti che riguardano il personale sono
pericolosissimi per raggiungere l'effettivo risultato nella legge.
Noi riteniamo, l'abbiamo detto in commissione, lo abbiamo detto da
tutte le parti, nei workshop, che riteniamo che prima di conoscere
la dotazione organica delle SRR non si possono prendere alcun tipo
di decisioni.
Se il Parlamento vuole intervenire, ma lo faccia pure, ci
rimettiamo all'Aula. Noi per buon senso abbiamo detto cerchiamo di
capire quanti ce n'è . Stamattina c'è stato l'incontro con i
sindacati, si parla di mille esuberi, quindi, rispetto a questo,
non possiamo anticipare quelli che sono dati che non ci sono, non
ce li ha nessuno. Dalle dotazioni organiche previste dalla legge
nei termini, poi è possibile fare un ragionamento. Quindi, per
quanto ci riguarda, non siamo né contrari né favorevoli, ma per
essere corretti e seri ci rimettiamo all'Aula perché riteniamo
che il personale è una materia che può compromettere il disegno di
legge.
Richiesta di verifica del numero legale
RINALDI. Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Apprendi, Di Benedetto,
Digiacomo, Faraone, Marziano, Panepinto )
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 22
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è rinviata
di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.55, è ripresa alle ore 19.59)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.16.
MANCUSO, presidente della Commissione. E' accantonato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.38.
MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.27.
MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.28.
MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.24. Il parere della
Commissone?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamenti 1.30.
DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 1.5 è decaduto.
Si passa all'emendamento 1.19.
GUCCIARDI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 16. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Dichiaro di farlo mio.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.7 e 1.11 sono decaduti.
Si passa all'emendamento 1.34.
PANEPINTO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 1.12 è decaduto.
Si passa all'emendamento 1.32. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.31.
Comunico che all'emendamento 1.31 è stato presentato un sub-
emendamento 1.31.1, degli onorevoli Panepinto, Marinello e Apprendi
che sostituisce la parola civile con la parola civico .
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.31. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.37, 1.22, 1.9 e 1.8 sono ritirati dai rispettivi
firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.33. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.10. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.14. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, ho dato parere favorevole all'emendamento 1.33
nella prima parte fino alla lettera a). Per quanto riguarda la
lettera b) non è possibile per legge, perché le SRR non è gestione.
Poi, ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno, dobbiamo
cassare la seconda parte.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.13, 1.17 e 1.18 decadono per assenza
dall'Aula dei firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Si riprende l'esame degli emendamenti in precedenza accantonati.
Comunico che è stato presentato all'emendamento 1.2 un
subemendamento di riscrittura 1.2.1, dagli onorevoli De Benedictis
e Mancuso. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.16 decade per assenza dei firmatari. Si passa
all'emendamento 1.25. Lo pongo in votazione, così come in
precedenza emendato.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo. 2.
Modifiche all'articolo 45 della legge regionale 12
maggio 2010, n. 11
in materia di piano di rientro dei comuni
1. All'articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11,
sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
3. Il comune propone un piano di rientro dal debito complessivo,
che riguarda tutti i debiti nei confronti dell'ATO di riferimento,
che trova corrispondenza nei documenti di programmazione economico
finanziaria dell'ente locale. Il piano è adottato dal comune
mediante delibera dell'organo competente ed è asseverato
dall'autorità d'ambito con apposita deliberazione. Nel piano sono
specificati gli obiettivi economici da raggiungere e la loro
scansione temporale, le misure da adottare per il raggiungimento di
tali obiettivi, le modalità per il monitoraggio, la verifica della
loro attuazione. Il piano è approvato dall'Assessorato regionale
dell'economia, d'intesa con l'Assessorato regionale dell'energia e
dei servizi di pubblica utilità.';
b) al comma 6 le parole: Le somme sono trasferite dalla Regione
per le finalità del presente articolo' sono sostituite dalle
seguenti Al fine di favorire la conclusione delle procedure di
liquidazione la Regione è autorizzata a trasferire le somme di cui
ai commi 1 e 2'.»
Comunico che all'articolo 2 sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Mancuso e Leontini, emendamento 2.1;
- dagli onorevoli Di Benedetto, Galvagno, Digiacomo, Donegani,
Mattarella e Panarello emendamento 2.2.
Si passa all'emendamento 2.1. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.2.
DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'articolo 2 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Istituzione di SRR mediante trasformazione di
precedenti ATO
1. All'articolo 7 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, è
aggiunto il seguente comma:
11 bis. Le società di gestione degli ambiti territoriali ottimali
o i sindaci dei comuni soci di detta società, ove il territorio del
nuovo ambito territoriale individuato ai sensi dell'articolo 5
coincida esattamente con quello del precedente, possono chiedere
all'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità di procedere alla costituzione della SRR mediante
trasformazione dell'attuale società di gestione
dell'ambito. La trasformazione può essere autorizzata con decreto
del direttore generale del dipartimento rifiuti dell'Assessorato
regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità,
riscontrata la precisa coincidenza territoriale del precedente
ambito con quello istituto ai sensi dell'articolo 5, e considerata
l'esigenza di salvaguardare il patrimonio impiantistico al servizio
della raccolta differenziata già presente ed in funzione da almeno
due anni.'.»
MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, chiedo l'accantonamento dell'articolo
3.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Competenze delle province in materia di smaltimento
di rifiuti solidi
1. L'articolo 160 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, è
abrogato.»
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti 4.1 e 4.3,
interamente soppressivi dell'articolo. Li pongo congiuntamente in
votazione.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Onorevoli colleghi, pertanto, l'articolo 4 è soppresso.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Norme per la concessione di garanzie per
anticipazioni sui crediti nei confronti delle società
d'ambito e dei consorzi
1. Con riguardo ai debiti delle società d'ambito e dei consorzi
maturati fino al 31 dicembre 2012 nei confronti dei terzi
creditori, sulla base dei debiti accertati ai sensi dell'articolo
45 della legge regionale 12 maggio 2010 n. 11, e dei commi 2bis e
2ter dell'articolo 19 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9,
introdotti dall'articolo 11, comma 64, della legge regionale 9
maggio 2012, n. 26, l'Irfis - Fin Sicilia Spa è autorizzata a
rilasciare garanzie fideiussorie a copertura dei rischi derivanti
dalle anticipazioni su crediti concesse dalle banche, per i servizi
resi dalle società d'ambito e dai consorzi d'ambito fino a tutto il
31 dicembre 2012 nonché alla concessione di contributi in conto
interessi, per le operazioni di cessione di crediti effettuate
dalle banche, comprese le società di factoring e di leasing.
2. Le modalità di autorizzazione e di concessione delle
agevolazioni di cui al comma 1 sono fissate con decreto del
Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per
l'economia di concerto con l'Assessore regionale per l'energia e
per i servizi di pubblica utilità, da emanarsi entro trenta giorni
dall'entrata in vigore della legge.
3. Il regime di aiuti di cui al presente articolo è attuato in
conformità al regolamento CE 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea 28 dicembre 2006, serie L 379.
4. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente
articolo è stipulata una convenzione tra l'IrfisFinSicilia spa ed
il Dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti.
5. Agli oneri derivanti dal presente articolo si fa fronte a
valere sulle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 45 della
legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, come individuate dal comma 2
bis dell'articolo 19 della legge regionale 9/2010 e successive
modifiche ed integrazioni.»
Comunica che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Mancuso e Leontini: 5.2 e 5.3;
- dall'onorevole D'Agostino: 5.1.
Si passa all'emendamento 5.2.
MANCUSO, presidente della Commissione. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 5.1 decade per assenza dall'Aula del firmatario.
Si passa all'emendamento 5.3. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Vincolo di destinazione sui trasferimenti ai comuni per il tributo
deposito in discarica
1. Le somme corrispondenti agli importi del tributo speciale per
il deposito in discarica, versati dai gestori delle imprese di
stoccaggio definitivo, con obbligo di rivalsa nei confronti di
colui che effettua il conferimento, sono assegnate a ciascun comune
a valere sui trasferimenti in favore degli stessi ai sensi
dell'articolo 76 della legge regionale 2/2002, con vincolo di
specifica destinazione».
Si passa all'esame dell'emendamento 6.1, identico all'emendamento
6.3. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 6.2 decade.
Si riprende l'esame dell'articolo 3 in precedenza accantonato.
Si passa all'emendamento 3.2.
DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.3. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, tutti gli altri emendamenti all'articolo 3
sono preclusi.
Pongo in votazione l'articolo 3 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che gli emendamenti aggiuntivi al disegno di legge sono
ritirati dai rispettivi firmatari. L'Assemblea ne prende atto.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho
ritirato l'emendamento A5, se qualcuno ce lo avesse chiesto
l'avremmo potuto concordare con i colleghi, mi è sembrato di
cattivo gusto che qualcuno si sia alzato per conto nostro a dire
che sono stati ritirati tutti gli emendamenti.
E in ogni caso voglio precisare che con questo emendamento non
stiamo chiedendo nulla, diamo solo la possibilità a dei singoli
Comuni o a Comuni associati di smaltire dei rifiuti ricorrendo ad
un metodo che si sta imponendo un po' in tutta Europa, cioè quello
della decomposizione termochimica, che non inquina, che dà la
possibilità di avere piccole strutture all'interno dei Comuni, che
è a costo zero, che dà la possibilità di produrre energia elettrica
o comunque energia alternativa. Si tratta, quindi, solo ed
esclusivamente di un emendamento di principio.
MANCUSO.. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Vinciullo ha ragione, perché il lavoro che è stato svolto dalla
Commissione, naturalmente, teneva conto anche degli emendamenti che
non potevano essere inseriti per via della normativa che, come in
questo caso, non lo permetteva. Quindi, diciamo, nel merito che non
è stato avvertito, ma sotto il profilo tecnico, Signor Presidente,
in ogni caso la Commissione avrebbe dato un parere negativo
all'emendamento.
Pertanto, preghiamo l'onorevole Vinciullo di ritirare gli
emendamenti aggiuntivi, proprio in virtù del lavoro che abbiamo
svolto tutti quanti insieme.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, insieme
all'onorevole Falcone abbiamo presentato decine di emendamenti, e
su nessuno abbiamo detto nulla, nel senso che abbiamo accettato il
lavoro che ha fatto la Commissione. Ma questo, onorevole Mancuso,
non credo che vada nel senso opposto a qualche regolamento, stiamo
parlando di piccole strutture al fine di smaltire i rifiuti solidi
urbani. E' qualcosa che non inquina, che darebbe la possibilità ai
comuni di liberarsi, della necessità di ricorrere, come è avvenuto
fino adesso a queste discariche che stanno inquinando il mondo.
Siccome non riteniamo che vi siano delle regole o leggi particolari
che impediscono l'apprezzamento di questo emendamento, chiedevamo
il parere favorevole della Commissione.
Nel caso in cui la Commissione, per documentate e certificate
ragioni, non ritenesse di poterlo accettare noi siamo pronti a
ritirarlo, non abbiamo nessuna necessità di fare questioni su
questo punto. Era solo ed esclusivamente la possibilità di dare ai
comuni nel rispetto della loro autonomia di poter dar vita a
strutture per la decomposizione termochimica.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
intervenire su questo curioso emendamento per dire che non aggiunge
niente, perché lo possono fare già oggi i comuni quello che è
previsto. E inoltre, in una legge non possiamo stabilire le
tecnologie che debbono essere adottate, neanche impedirle, quindi,
comunque, signor Presidente, credo che questa discussione doveva
essere troncata in partenza perché l'emendamento nel merito mi
sembra inammissibile, perché non contempla materia che può essere
normata per legge.
Le tecnologie che si voglio adottare nel piano di gestione dei
rifiuti saranno definite, altrimenti compiremmo l'errore, per
legge, di fare i piani e i progetti, e quindi dovremmo preoccuparci
di tutte le tecnologie e i materiali e i sistemi previsti dalla
legge.
PRESIDENTE. L'onorevole Vinciullo era stato disponibile al ritiro,
ma sono certo che ha voluto anche sottolineare che c'è questa
possibilità.
VINCIULLO. Dichiaro di ritirare l'emendamento A5.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che l'emendamento A.26 su richiesta del firmatari sarà
spostato al ddl n. 900.
Comunico che è stato presentato, ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento interno, l'emendamento 117.1.
Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Articolo 7.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
pubblicazione.
2. E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del disegno di
legge avverrà successivamente.
L'Aula terrà seduta domani, venerdì 27 luglio 2012, alle ore
10.30.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO, assessore per la funzione pubblica, le politiche
sociali ed il lavoro. Signor Presidente, nel determinare l'orario
dell'Aula, va tenuto in considerazione la convocazione della Giunta
domani mattina per le ore 10.00, per garantire la presenza del
Governo.
PRESIDENTE. La seduta è alle ore 10.30. E' stato concordato con il
Presidente della Regione. Così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, venerdì 27
luglio 2012, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2012 . (n. 938/A)
Relatore: on. Savona
2) - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa . (n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
3) - Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
pari opportunità tra uomo e donna nella Regione . (n. 184/A)
(Seguito)
Relatore: on. Minardo
4) - Norme per l'introduzione del quoziente familiare in
Sicilia . (n. 608/A) (Seguito)
Relatore: on. Minardo
5) - Promozione della ricerca sanitaria . (n. 483/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
6) - Istituzione dell'Autorità garante per l'infanzia e
l'adolescenza (nn. 25-55-91-466-853/A)
Relatore: on. Arena
III - votazione finale delle proposte di modifica al Regolamento
interno dell'Assemblea (Doc. X)
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) - Promozione della mutualità volontaria e istituzione
dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso . (nn. 454-
703/A)
2) - Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio finanziario 2011 . (n. 937/A)
3) - Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti . (n.
900-Norme stralciate/A)
La seduta è tolta alle ore 20.21
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 22.15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
PROPOSTE DI MODIFICA APPROVATE AL REGOLAMENTO INTERNO
DELL'ASSEMBLEA (DOC. X)
FACOLTà DI PRESENTAZIONE NUOVI
EMENDAMENTI IN AULA
- Il comma 1 bis dell'articolo 111 è sostituito dal seguente:
Non possono essere presentati in Assemblea emendamenti che non
siano stati presentati e ritenuti ammissibili nella competente
Commissione ovvero strettamente connessi con essi secondo
l'insindacabile apprezzamento del Presidente. .
RELAZIONE TECNICA DISEGNI DI LEGGE DI INIZIATIVA
PARLAMENTARE
-Al comma 3 dell'articolo 67 ter, prima dell'inciso di iniziativa
popolare , aggiungere il seguente: di iniziativa parlamentare, .
RISPETTO PROGRAMMAZIONE LAVORI
-L'articolo 68 bis è sostituito dal seguente: I disegni di legge
ricompresi nel calendario dei lavori di cui al Capo I bis del
Titolo III del presente Regolamento, i quali risultino non
esitati per l'Aula dalle competenti Commissioni nei tempi
programmati, sono discussi nel testo del proponente previo parere,
ove occorra, della Commissione Bilancio da esprimersi nel termine
perentorio di dieci giorni .
SNELLIMENTO MODALITÀ DI INTERROGAZIONI
A RISPOSTA ORALE. ANTICIPAZIONE PER ISCRITTO
DELLA RISPOSTA
-Il comma 5 dell'articolo 140 è sostituito dal seguente: Senza
pregiudizio di quanto stabilito dai commi precedenti per lo
svolgimento delle interrogazioni con richiesta di risposta orale,
il Governo anticipa al primo firmatario il testo scritto della
risposta che fornirà all'interrogazione entro 90 giorni dalla
ricezione della stessa .
RICHIEDENTI NUMERO LEGALE IN COMMISSIONE
-Al comma 1 dell'articolo 32, dopo le parole I richiedenti ,
sopprimere la parola: non .
-Al comma 1 dell'articolo 69, dopo le parole I richiedenti ,
sopprimere la parola: non .
CONGEDI
-Al comma 1 dell'articolo 84 sopprimere l'inciso: Il congedo non
costituisce assenza .
PREVIDENZA E ASSISTENZA DEPUTATI
-L'articolo 167 è sostituito dal seguente: 1. Il trattamento
pensionistico spettante ai deputati è disciplinato da apposito
regolamento approvato dall'Assemblea su proposta del Consiglio di
Presidenza, in conformità a quello previsto per i membri del
Parlamento nazionale. 2. Le altre norme riguardanti l'assistenza e
la previdenza dei deputati sono disciplinate con regolamenti
emanati dal Consiglio di Presidenza ai sensi del precedente
articolo 11.
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
NORME DI MODIFICA ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
(900-NORME STRALCIATE/A)
-All'articolo 1
Emendamento 1.25.1:
Aggiungere: Al punto a) e b) le parole 31 dicembre 2012 sono
sostituite dalle parole 30 giugno 2012 .
Emendamento 1.42:
Al comma 3 dell'articolo 1 è aggiunta la lettera bb) 1) le parole
da il cui rimborso fino alle parole comma 2 ter sono
soppresse; 2) dopo le parole capitolo 191304 sono inserite le
seguenti: Fermo restando quanto previsto dall'art. 45 della legge
regionale 12 maggio 2010 n.11 e successive modifiche ed
integrazioni in ordine alle richieste di anticipazione provenienti
dai Comuni, e dal comma 2 ter dell'art. 19 della legge regionale
9/2010 per le anticipazioni già concesse, il Dipartimento è
autorizzato ad anticipare risorse finanziarie anche ai consorzi e
alle società d'ambito, per fare fronte ai propri debiti, previa
istanza corredata da un dettagliato piano finanziario di rimborso
nei limiti della somma richiesta approvato dal consorzio o dalla
società d'ambito e dai comuni soci asseverato con delibera della
giunta comunale a valere sui trasferimenti in favore degli stessi
sulla base delle risorse loro attribuite ai sensi dell'articolo 76
della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive modifiche
ed integrazioni o con eventuali altre assegnazioni di competenza
degli enti locali.
Il piano è approvato dall'assessorato regionale dell'economia
d'intesa con l'assessorato dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità.
Emendamento 1.43:
Al comma 3, lettera c) le parole nei termini stabiliti sono
sostituite dalle seguenti parole entro il 30 settembre 2012 .
Emendamento 1.24:
Alla lettera e) le parole a svolgere sino a attribuite sono
sostituite dalle seguenti ad assicurare, alle medesime
condizioni, l'integrale e regolare prosecuzione delle attività
Emendamento 1.6:
Al comma 3 aggiungere la seguente lettera g):
g) all'articolo 6, comma 6, della legge regionale n. 9/2010,
sostituire le parole 31 dicembre 2007 con 31 dicembre 2011
Emendamento 1.32:
Alla lettera m) dell'articolo 4 della legge regionale 9 del 2010
dopo la parola differenziata aggiungere inoltre, a tal fine
possono stipulare accordi e convenzioni con altri comuni per
ottimizzare la stessa raccolta differenziata nel contenimento dei
costi nella tutela ambientale
Emendamento 1.31.1:
Sostituire la parola civile con la parola civico .
Emendamento 1.31:
Dopo la lettera n) dell'articolo 4 della legge regionale 9 del
2010, aggiungere la seguente lettera:
o) i comuni che hanno avviato al raccolta differenziata porta a
porta utilizzando forza lavoro del servizio civile sono
autorizzati a proseguire utilizzando contributi per sostegno al
reddito .
Emendamento 1.33:
All'art. 15 della Legge 8 aprile 2010 n. 9 e successive modifiche
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 vengono sostituite le parole provvedono ad con le
seguente parola possono .
b) Aggiungere comma 2 bis Le S.R.R. che hanno personale mezzi ed
impianti, ricorrendone le condizioni di legge, possono effettuare
i servizi per i comuni consorziati in forma diretta, dimostrando
una convenienza in termini di efficacia efficienza ed
economicità.
Emendamento 1.10:
4. All'articolo 15 della legge 8 aprile 2010, n. 9 e successive
modifiche ed integrazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 dopo le parole previste dall'articolo 202 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 aggiungere e secondo
quanto stabilito dalle leggi comunitarie e della sentenza della
Corte costituzionale 20 luglio 2012, n. 199 .
Emendamento 1.14:
Al comma 3, dell'art. 17, della Legge Regionale 8 Aprile 2010 n.
9, dopo la parola almeno sostituire la parola 5 con la
seguente 3 .
Emendamento 1.2.1:
La lettera d) del comma 3 dell'articolo 1 è sostituita come segue:
d) al comma 8, dopo le parole «il personale di cui ai commi 6 e 7
è assunto» sono aggiunte le parole «all'esito delle procedure di
costituzione delle SRR e della trasmissione della dotazione
organica, di cui al comma 9 dell'articolo 7, nonché»
Emendamento 1.25:
Al comma 3, lettera b) aggiungere Gli attuali consorzi e società
d'ambito si estinguono entro il 31 dicembre 2012
-All'articolo 2
Emendamento 2.1:
Sostituire la lettera a) del comma 1 con la seguente:
a) Al comma 3 sono apportate le seguenti modifiche dopo le parole
debito complessivo sono inserite le seguenti che trova
corrispondenza nei documenti di programmazione economico-
finanziaria dell'ente locale, approvato dal Consiglio comunale e .
-All'articolo 3
Emendamento 3.3:
Sostituire l'articolo 3 con il seguente:
All'articolo 7 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 è
aggiunto il seguente comma:
" In deroga a quanto previsto al comma 1 dell'articolo 19, il
consorzio o la società d'ambito, ove il territorio del nuovo
ambito territoriale individuato ai sensi dell'art. 5 coincida
esattamente con quello del precedente, può, previa revoca della
liquidazione, procedere alla trasformazione in SRR, a condizione
che nell'ambito sia in funzione da almeno due anni un patrimonio
impiantistico destinato al servizio della raccolta differenziata."
-All'articolo 5:
Emendamento 5.3:
Al comma 2 sopprimere le parole di autorizzazione
-All'articolo 6:
Emendamento 6.1:
Sopprimere l'articolo 6.
-Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno:
Emendamento 117.1:
All'emendamento 1.33 è cassata la lettera b)