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Resoconto d'Aula della Seduta n. 371 di giovedì 26 luglio 2012
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   POGLIESE,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

     PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli:
     -  Calanducci,  Cascio Salvatore, Currenti, D'Aquino,  Federico,
  Forzese, Gentile, Leanza Nicola, Panarello e Ragusa;
    - Termine per oggi e domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   -  Stabilizzazione  del personale impiegato  a  tempo  determinato
  addetto  ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-
  agrario  assunto  alle  dipendenze  dell'Amministrazione  forestale
  regionale  per  le  esigenze  connesse  all'esecuzione  dei  lavori
  condotti in amministrazione diretta.(n. 948)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dal deputato Vinciullo  ed
  altri in data 26 luglio 2012.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio disegni di legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati ed inviati alle
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disposizioni  per l'adeguamento normativo in tema  di  Famiglia
  nella Regione siciliana.  (n. 945)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 20 luglio 2012 e inviato
  il 26 luglio 2012.

                      AMBIENTE e TERRITORIO (IV)

   -  Provvedimenti di prevenzione nei territori dei comuni a rischio
  idrogeologico della Regione siciliana.  (n. 946)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 23 luglio 2012 e inviato
  il 26 luglio 2012.

   -  Disposizione  di  prevenzione del dissesto idrogeologico  nelle
  aree  riconosciute a rischio in Sicilia e DifesAttiva dei  privati.
  (n. 947)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 23 luglio 2012 e inviato
  il 26 luglio 2012.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle Commissioni:

                      AMBIENTE E TERRITORIO  (IV)

   - Riapertura termini per pagamento condono edilizio. (n. 941)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.

   - Norme relative alle I.A.C.P. . (n. 943)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.

   -  Provvedimenti  urgenti nel settore dell'edilizia  popolare  (n.
  944)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.

                  CULTURA , FORMAZIONE E LAVORO  (V)

   - Norme in materia di certificazione delle competenze acquisite in
  apprendistato  ai  sensi   dell'art.  6  del  decreto   legislativo
  14/09/2011 ,  n. 167 . (n. 942)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 25 luglio 2012.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. n. 6433  del  25  luglio
  2012, l'onorevole Vincenzo Vinciullo ha chiesto di apporre la firma
  al  disegno  di  legge n. 935  Sistema educativo integrato  per  la
  prima infanzia .

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE. Comunico le richieste di parere pervenute ed assegnate
  alle Commissioni:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -  Azienda  sanitaria  provinciale  di  Agrigento  -  Designazione
  componente del collegio sindacale. (n. 252/I).
   pervenuto in data 20 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.

   -  Centro  per  la  Formazione permanente  e  l'Aggiornamento  del
  servizio sanitario della regione siciliana (CEFPAS). (n. 253/I).
   pervenuto in data 23 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.

   -  Ente  Sviluppo  Agricolo  (E.S.A.)  -  Designazione  componente
  effettivo con funzioni di presidente del Collegio dei revisori  dei
  conti. (n. 254/I).
   pervenuto in data 23 luglio 2012 e inviato in data 25 luglio 2012.

   -  Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana-
  Sezione Consultiva. Designazione componente. (n. 255/I).
   pervenuto  in  data 25 luglio 2012 e inviato in  data  26   luglio
  2012.

   -  Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana-
  Sezione Giurisdizionale . Designazione componente. (n. 256/I).
   pervenuto  in  data 25 luglio 2012 e inviato in  data  26   luglio
  2012.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Richiesta  di  parere vincolante della Commissione  Legislativa
  Bilancio  per  l'attivazione degli stanziamenti  sui  capitoli  UPB
  4.2.1.5.9 e 4.2.2.6.3.
   pervenuto  in  data 25 luglio 2012 e inviato in  data  26   luglio
  2012.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2755 - Chiarimenti circa l'atto di accusa, nei confronti delle
  ASP  siciliane,  da parte della Commissione parlamentare  nazionale
  d'inchiesta sugli errori sanitari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2756 - Iniziative per fronteggiare i gravissimi rischi per  la
  salute  dei  siciliani,  cagionati  dalle  emissioni  nocive  degli
  impianti industriali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2757  - Iniziative atte al controllo delle ex miniere e  delle
  cave in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2759  -  Potenziamento del reparto di  urologia  dell'ospedale
  Umberto I di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2754  -  Iniziative concernenti i collegamenti  con  le  isole
  minori e il servizio dissalatori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Caputo Salvino
   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2758  - Notizie in ordine alle procedure seguite dalla Regione
  siciliana nella redazione dei progetti FESR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: D'Asero Antonino

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

     Comunicazione di decadenza e di decadenza di firma di atti di
                    indirizzo politico ed ispettivi

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni dalla  carica
  di  deputato regionale dell'onorevole De Luca, decadono gli atti di
  indirizzo politico ed ispettivi appresso indicati:
   - mozioni:  nn. 22  e 33;
   - interrogazioni: nn. 1757 e  1931.

   Ne  decade,  altresì  la  firma dai  seguenti  atti  di  indirizzo
  politico e ispettivi:
   - mozione: n. 34;
   - interrogazioni: nn. 172, 1326, 1912.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di sostituzione di testo di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota  prot. n. 6434 del   25  luglio
  2012,  l'onorevole  Fortunato Romano ha chiesto  di  sostituire  il
  testo  del  disegno di legge n. 945  Disposizioni per l'adeguamento
  normativo in tema  di Famiglia nella Regione siciliana .


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


    Rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea regionale
        siciliana per l'anno finanziario 2011 (Doc. numero 141)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Rendiconto  delle  entrate  e delle spese dell'Assemblea  regionale
  siciliana per l'anno finanziario 2011 (Doc. numero 141).

   Ha  facoltà di parlare il Deputato Questore,  onorevole  Ardizzone
  per svolgere la relazione.

   ARDIZZONE,   deputato  Questore  e  relatore.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  la relazione è stata distribuita  a  tutti  i
  parlamentari  e penso che sia stata data la massima  pubblicità  ed
  ove non sia stata data  - parlo per l'esterno, non per l'interno  -
  così  come  è  stato per il passato è opportuno che si dia,  perché
  come si vede dai conti, in linea con quello che sta avvenendo negli
  ultimi  anni  da  parte  di  questa  Assemblea,  c'è  una  continua
  riduzione sui costi.
   Chiaramente ci sono delle spese che non possono essere  toccate  e
  l'intendimento,  peraltro più volte manifestato  dal  Consiglio  di
  Presidenza,  da lei Presidente e dal Collegio dei Questori,   è  di
  perseguire l'intento del contenimento della spesa.
   Questo, però, fotografa la situazione all'anno 2011, come si potrà
  vedere dai dati, che sono inconfutabili, questo contenimento  della
  spesa c'è, per il resto mi rimetto  alla relazione.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  del documento contabile n. 141.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'esame delle Entrate. Si dà lettura del
  Fondo iniziale di cassa e del Titolo I: Entrate effettive, capitoli
  1 e 2.
   Li  pongo  congiuntamente  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Titolo II - partite di giro: Capitoli dal  III
  all' VIII.
   Li  pongo  congiuntamente in votazione.  Chi  è  favorevoli  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa alla Spesa. Si dà lettura del Titolo I - Spese correnti:
  capitoli dal I al XVII
   Li  pongo  congiuntamente in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Titolo II - Spese in conto capitale:  capitoli
  dal XVIII al XXI.
   Li  pongo  congiuntamente in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà lettura del Titolo III - Partite di giro: Capitoli dal XXII
  al XXVII.
   Li  pongo  congiuntamente in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà lettura degli allegati A), B), C), D), E), F), G), H),  I),
  L) ed M).
   Li  pongo  congiuntamente in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'intero documento n. 141. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Modifiche della pianta organica del personale dell'Assemblea
   regionale siciliana proposto dal Consiglio di Presidenza (doc. n.
                                 142)

   PRESIDENTE. Si passa, quindi, al III punto all'ordine  del  giorno
   Modifiche  della  pianta  organica  del  personale  dell'Assemblea
  regionale siciliana proposto dal Consiglio di Presidenza   doc.  n.
  142.

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so se  avremo
  il  tempo per presentare eventuali emendamenti relativi alla pianta
  organica, se c'è la possibilità.
   C'è  qualcosa, avendo letto la relazione, dove si parla  anche  di
  riduzione della spesa che contrasta con questa affermazione, perché
  leggo,  testualmente  Pianta organica del personale  dell'Assemblea
  regionale  siciliana   c'è  un passaggio  che  recita:   le  scelte
  adottate  per  l'elaborazione della nuova pianta  organica  ridotta
  oggi  proposta sono state determinate anche dall'individuazione  di
  compiti e funzioni che per le loro caratteristiche e natura possono
  essere   oggetto  di  esternalizzazione  ovvero  di   riduzione   o
  soppressione di funzioni con conseguente contenimento dei costi .
   Esternalizzare un servizio, signor Presidente, costa sempre di più
  dell'attuale  spesa perché per quanto riguarda,  per  esempio,  gli
  stenografi,  devo  dire  i   vituperati   stenografi  -   e  faccio
  riferimento all' articolo sulle dichiarazioni di un componente  del
  Governo  credo  sia  irrispettoso  rispetto  a  questa  figura  che
  consideriamo importante e funzionale al Parlamento. Molto spesso si
  parla  senza  avere conoscenza del lavoro degli altri,  non  si  ha
  rispetto del lavoro degli altri.
     Dicevo, appunto, esternalizzare questo servizio costerà  di  più
  perché  questo personale, già lo abbiamo all'interno del Parlamento
  e, in questo momento, si sta espletando un concorso per diciassette
  posti,  per  diciassette  persone che andranno  a  collaborare  con
  questo Servizio.
   E',  quindi,  un  po' in contrasto la dichiarazione  di  riduzione
  della spesa.
   Poi,   altro  elemento  che  salta  agli  occhi  e   che   a   me,
  personalmente,  non  mi convince, non so i  miei  colleghi,   è  la
  riduzione  degli  assistenti  parlamentari.  Anche  questa  è   una
  funzione che considero assolutamente funzionale al Parlamento e che
  non può essere ridotta nel numero questa funzione.
   Signor  Presidente,  le  chiederei tempo per  approfondire  questo
  argomento  che  consideriamo molto importante per il nostro  lavoro
  quotidiano.  Poi,  nel tecnicismo ci potremo entrare  in  un  altro
  momento.

   PRESIDENTE. La Pianta organica del personale dell'Assemblea,  come
  lei  sa, è frutto di un lavoro fatto dal Consiglio di Presidenza  e
  confronto con le Organizzazioni sindacali.
   Non   è   emendabile,  ovviamente,  perché   è   frutto   di   una
  contrattazione   sindacale,  qualifica  per  qualifica.   Leggerei,
  intanto, la relazione. Le ho dato la parola sull'ordine dei lavori,
  ma  non ho avuto la possibilità di fare la relazione sulla modifica
  della Pianta organica.
   Poi,  ovviamente, dal suo intervento, ho semplicemente, per quanto
  riguarda l'aspetto dell'eventuale riduzione dei costi,  in virtù di
  una esternalizzazione  dei servizi.
   Intanto, in questa relazione è una enunciazione di principio,  non
  è una scelta strategica. E' un'eventualità in prospettiva, nel caso
  in  cui  si verificasse, conti alla mano, che una esternalizzazione
  costi di meno di un servizio, invece, realizzato con le maestranze,
  col  personale dell'Assemblea. Non è, quindi, un'ipotesi di lavoro,
  è  una evenienza in prospettiva, e soltanto in questo senso è stata
  inserita  nella relazione.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   MANCUSO. Chiedo di parlare per una pregiudiziale.
   PRESIDENTE. Prima della relazione? Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, è innegabile che questa deliberazione
  dell'Ufficio di Presidenza  ha portato fibrillazione al Palazzo. E,
  quindi,  anche noi deputati siamo coinvolti nella fibrillazione.  E
  rispetto  a questo, le volevo rappresentare, prima della relazione,
  secondo me, due argomenti che sono pregiudiziali al lavoro svolto.
   La prima, che lei ha ribadito con il suo intervento qualche minuto
  fa,  è  che   c'è  stata  una concertazione con  le  Organizzazioni
  sindacali. E' da specificare che la concertazione non è finita  con
  una  visione delle cose che hanno soddisfatto le parti,  perché  le
  organizzazioni sindacali hanno fatto una proposta, la  delibera  ne
  ha  scelte altre e, quindi, con le Organizzazioni sindacali non c'è
  un'unione  di  intenti, anzi c'è un contrasto che io ritengo  debba
  essere sanato prima che noi poi lo deliberiamo.
   Ho letto, anche, l'articolo 166. C'è un precedente della votazione
  della  Pianta  organica. Non riesco a comprendere  come  noi  siamo
  competenti,  comunque, se è arrivato in Aula vuol  dire  che  si  è
  seguito  un  percorso; MA non riesco a comprendere cosa  dovrebbero
  fare  i  deputati, secondo quell'articolo che è scritto nel  nostro
  Regolamento.
   La seconda, che secondo me è molto più pregnante, sotto il profilo
  giuridico, è proprio il cappello alla relazione. Il passaggio forse
  in  Aula, si è fatto perché si è fatto con la Presidenza Cristaldi,
  forse  si  è  voluto ripetere qualcosa che, secondo me, è  inutile,
  comunque  ognuno  si  definisce come ritiene, eventualmente,  avrei
  compreso se la pianta organica fosse stata inserita all'interno del
  bilancio di previsione dell'Assemblea, aveva una logica, ma così un
  deliberato che poi deve essere passato dall'Aula ma,  comunque,  al
  di là di questo, non è una questione che ci deve appassionare.
   Dicevo,  la  seconda,  che  nel primo capoverso  della  relazione,
  ritengo  ci sia, poi, nel risultato, un grande errore, perché  dice
  il  cappello  della relazione  prevedendo, nella parte finale,  una
  riduzione  non  inferiore al 10% . La deliberazione  ha  fatto  una
  riduzione di circa il 12%, l'11 e qualcosa, ma nella considerazione
  numerica di tutti i posti occupati. E la legge non dice questo.  La
  legge dice di ridurre, con quelle percentuali, le singole categorie
  e  non  il  totale dei numeri che sono all'interno  di  una  pianta
  organica.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Mancuso,  da  noi  vige  il   Regolamento
  dell'Amministrazione. Quello è il nostro  vangelo , diciamo.

   MANCUSO. Sì, ma il  vangelo  non è che può superare le norme della
  funzione  pubblica. Non è che è un  vangelo .Il nostro  Regolamento
  non  può superare, soprattutto in materia di personale, quelle  che
  sono  le  norme della funzione pubblica. E, quindi,  siccome  è  un
  provvedimento  di  spending review, nel senso che  ormai  ci  siamo
  appassionati  a  questo  termine, che  ci  dobbiamo  rifare  ad  un
  programma di finanza pubblica di riduzione dei costi, non è che può
  essere  fatto  tout  court  sul numero  degli  occupati  di  questa
  Assemblea? Deve essere fatto categoria per categoria.
   Il 10% non può essere applicato sul tutto e poi scegliamo dove far
  risultare il numero per raggiungere il 10%.
   Quindi,  ritengo  che  questo quadro sia completamente  da  rifare
  tenendo  conto  quelle  che sono le norme  in  materia  di  finanza
  pubblica,  ma soprattutto per preservare non solo i lavoratori,  in
  questo caso gli impiegati di questa Assemblea, le norme dall'altro,
  ma  soprattutto la funzionalità, perché la funzionalità deve  avere
  un  riferimento  proprio secondo quelle che sono le qualifiche:  le
  categorie C, i dirigenti e quant'altro.
   Quindi a mio avviso c'è da rivedere con un ulteriore riunione

   PRESIDENTE.  Onorevole Mancuso, siccome ci sono  altri  interventi
  iscritti  a  parlare,  io  faccio  la  relazione,  poi  se   volete
  intervenite  dopo,  eventualmente con un voto  bocciate  la  pianta
  organica. Facciamo prima. Svolgo la relazione e poi andiamo  avanti
  con la discussione generale.
   Siccome  non  ho  ancora  svolto ancora  la  relazione,  onorevole
  Mancuso,  se  tutti questi interventi precedono  la  relazione  del
  relatore,  che in questo caso sono io. Posso fare la  relazione?  E
  poi eventualmente sulla relazione svolgete i vostri interventi.

   MANCUSO. Ci dica cosa dobbiamo votare. Perché si arrabbia?

   PRESIDENTE. Non mi arrabbio, onorevole Mancuso.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   desidero
  intervenire sull'ordine dei lavori perché pare strano  che  a  fine
  legislatura  si  pensi di intervenire su un tema  così  delicato  e
  soprattutto  su un argomento che, sicuramente, porterà  ancora  una
  volta discredito nei confronti di questo Parlamento regionale.
   Perché  è vero quello che diceva l'onorevole Mancuso, rispetto  ai
  rapporti  con  i  sindacati, ma soprattutto è vero  quello  che  in
  questi mesi l'Assemblea regionale sta vivendo con attacchi rispetto
  a  chi  in questi anni ha collaborato e collabora con il Parlamento
  regionale.
   Ricordo   giorni  addietro  le  dichiarazioni  di  un   autorevole
  esponente  della Giunta contro chi prende appunti sugli  interventi
  di noi parlamentari.
   Ritengo  che oggi più che mai questi argomenti non possono  essere
  trattati  perché  realmente, rispetto  a  problematiche  serie  che
  questa Assemblea deve discutere in questi giorni, rispetto anche  a
  situazioni   che   si   stanno  venendo  a  verificare   che   sono
  anacronistiche  rispetto a ciò che stanno facendo il  Senato  e  la
  Camera  dei  Deputati, rispetto alle società esterne  per  svolgere
  alcuni  lavori, che non si tratta di call center o di  attività  di
  ordinaria  amministrazione ma di attività di grande importanza  che
  il Senato della Repubblica sta di fatto ormai revocando.
   E  nello  stesso  tempo voglio dirle è importante  che  in  questa
  Assemblea  così  come prevede la Corte Costituzionale,  si  possano
  fare concorsi pubblici e non concorsi interni, cosa che francamente
  nessuno può avallare.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  ripeterò  le
  argomentazioni  che  sono  state  esposte  dai  colleghi  Apprendi,
  Mancuso  e  Cimino,  perché  le condivido pienamente.  L'intervento
  precedente alla relazione, signor  Presidente, vuole avere  proprio
  il  significato di evitare che questa deliberazione possa  dividere
  l'Aula o essere bocciata. Perché l'intervento di quattro componenti
  di  quattro  gruppi parlamentari diversi dovrebbero fare riflettere
  la Presidenza anche in ragione del fatto che domani c'è ancora Aula
  e che l'invito che le faccio, Presidente, a raccoglierlo per buono,
  non  lo prenda come un invito in negativo, è un invito in positivo,
  semmai la richiesta è di occuparsene lei, signor Presidente, perché
  siamo  in  chiusura  di  legislatura e  noi  vorremmo  che  lei  si
  occupasse,  nella sua veste istituzionale, di tutta  una  serie  di
  iniziative   che  potrebbero  senza  la  sua  supervisione   creare
  ulteriore  confusione in questo Palazzo che a  volte  negli  ultimi
  mesi è apparso confuso, se non per colpa nostra, ovviamente.
    Quindi le chiedo, se lei lo ritiene, di fermarsi un attimo prima.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.    Intanto   faccio   riferimento    al    Regolamento
  dell'Amministrazione, art. 17, quando parla di  Pianta  organica  e
  trattamento giuridico ed economico.
   Leggo testualmente l'art. 17:

         Pianta organica del personale approvata dall'Assemblea

     Le  proposte di modifica della Pianta organica, sulla base delle
  esigenze   evidenziate   nell'ultima  relazione   predisposta   dal
  Segretario Generale ai sensi del comma 10, art. 3, prima di  essere
  approvate  dal Consiglio di Presidenza, come progetto da sottoporre
  all'Assemblea,   sono   sottoposte   ad   un   confronto   con   le
  Organizzazioni  sindacali ,  quindi organizzazioni,   Consiglio  di
  Presidenza, Aula.
   Questo  è  il  percorso  formale,   come  recita  l'art.  17   del
  Regolamento dell'Amministrazione, dopodiché potrei leggere tutta la
  relazione,  ammesso  che non tutti i colleghi  l'abbiano  letta,  è
  composta  di due pagine, l'ultima modifica della Pianta organica  è
  del 26 marzo 2003, prevedeva 293 unità di personale complessivo  in
  Assemblea.
   Con  questa  nuova  Pianta  organica  che  prevede  una  riduzione
  complessiva del numero degli impiegati dell'Assemblea  a  258,  una
  riduzione di 35 unità di personale. Si passerebbe da 293 a 258.
   Questo,  anche  in virtù della legge Costituzione  che  riduce  il
  numero  dei  Parlamentari portandoli da 90 a 70,  che prima  o  poi
  entrerà in vigore, ammesso che ci sarà, e io sono convinto,   e  ci
  sarà la doppia lettura alla  Camera e al  Senato.
   Per  cui, prevede un numero di personale complessivo di 258 unità,
  35  in  meno, come già detto. Per quanto riguarda il raffronto  tra
  gli  Assistenti parlamentari, per intenderci, il totale è 1 a 2  in
  rapporto con il Senato, mentre in questo caso è 1 a 3 con la nostra
  previsione,  cioè  dovrebbe essere 1 a 2 il rapporto  al  Senato  e
  nella  Pianta  organica stimata il rapporto è 1  a  3  rispetto  al
  Senato.
   Tutte le varie qualifiche che vengono ridotte sono riportate nella
  terza  tabella  della  Pianta organica e sono tutte  qualifiche  in
  riduzione tranne, ovviamente, la qualifica del Segretario  generale
  che  uno è e uno non può che rimanere e la qualifica del Segretario
  parlamentare,    le    altre   qualifiche   sono    abbondantemente
  ridimensionate in virtù di un taglio dei costi dell'Amministrazione
  e soprattutto della riduzione del numero dei parlamentari.
   Questa  è  la proposta della Pianta organica che è stata approvata
  dal  Consiglio  di Presidenza, ovviamente, non è emendabile  perché
  proviene da un lavoro che è durato più di un anno di contrattazione
  sindacale.
   L'Assemblea la può approvare o la può bocciare, non è emendabile

   CORDARO. Proprio perchè non è emendabile chiedevamo di fermarci un
  attimo per riflettere.

   PRESIDENTE. Possiamo sospendere il voto, ma la proposta  è  questa
  non  è  che  ci  possono  essere altre proposte,  si  può  soltanto
  bocciare.

   MAIRA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, se  questo  studio
  fosse  venuto in un altro momento, non ci sarebbe stato nemmeno  il
  dibattito.
   In  questo momento, invece, di ristrettezze finanziarie che  tutti
  vogliamo  perseguire con serietà equità ed onestà,  purtroppo,   si
  apre il dibattito.
   Io  non  credo  che  stasera possa risolversi  l'esame  di  questa
  proposta  di  riduzione di pianta organica  con  la  semplicità  di
  approvare o bocciare.
   Io  prendo atto con soddisfazione di un lavoro che il Consiglio di
  Presidenza  ha  fatto per oltre un anno, ciò  non  toglie  che  può
  esserci  un invito, che è quello che mi appresto a fare,  chiedendo
  al Consiglio di Presidenza una appendice di istruttoria.
   Signor  Presidente, non è un problema di questa legislatura  o  di
  un'altra; forse è un errore portarlo a fine legislatura, ma il dato
  obiettivo  è  questo. Rapidamente vorrei dire perché,  secondo  me,
  alla  luce  di  quello è successo negli ultimi mesi in  materia  di
  spesa,  occorrerebbe  un  approfondimento. Nessuna  obiezione  alla
  riduzione  della  pianta  organica,  ci  mancherebbe  altro   Però,
  siccome  noi  ci  appelliamo sempre come analogia  e  necessità  di
  omologazione  al  Senato,  mi permetto  di  dire  che  bisognerebbe
  eliminare    all'interno    della    organizzazione    di    questa
  amministrazione le figure anomale, perché ci sono. Sono  le  figure
  che  non  sono  contemplate, per esempio, nella organizzazione  del
  personale  del  Senato.  Bisognerebbe accorpare  alcune  direzioni,
  perché  secondo  me almeno ci sono due direzioni in  più.  Ci  sono
  direzioni che hanno molta analogia di funzioni.
   Terzo punto: dobbiamo esaltare il principio che si entra in questa
  Amministrazione  attraverso i concorsi pubblici,  perché  se  nella
  relazione  è  detto  -  e condivido - che il  personale  di  questa
  Assemblea è un personale ad alta specializzazione, aggiungo io  che
  altre assemblee elettive ci invidiano ed aggiungo anche ed è un po'
  un'aggiunta  al  discorso  che è stato fatto  ieri  in  materia  di
  mancata  erogazione dei finanziamenti per pagare  il  personale  di
  questa  Assemblea,  che  i nostri funzionari,  ma  anche  categorie
  diverse,  nulla  hanno da perdere nel confronto con  la  burocrazia
  regionale.
   Se tutto questo è vero, anche perché c'è stata una selezione nella
  immissione  in  servizio dei dipendenti di questa Assemblea  che  è
  passata  attraverso  concorsi estremamente  rigorosi  e  che  hanno
  esaltato  la  professionalità delle varie  categorie,  e  quindi  è
  attuato  il principio che deve essere inderogabile, anche perché  è
  la  Costituzione  che ce lo impone, di accessione all'attività  dei
  dipendenti  di  questa  Assemblea attraverso  pubblici  concorsi  e
  nessun altro escamotage può essere attuato.
   Ultima cosa che io sto ripetendo per sintesi, perché per ognuno di
  questi  punti ci sarebbe da approfondire e da parlare a lungo.  Noi
  abbiamo  fatto  sempre  riferimento alla  nostra  analogia  con  il
  Senato.  Mi  permetterei di ricordare, appellandomi  anche  ad  una
  serie di note scritte inviate alla Signoria Vostra, che per esempio
  il  personale stabilizzato di questa Assemblea che ha  avuto  forti
  restrizioni  normative,  ma  anche  economiche,  in  questo  ultimo
  periodo,  non ha avuto i benefici normativi che lo stesso personale
  stabilizzato del Senato ha avuto in questo periodo.
   Allora, occorrerebbe un minimo di ripensamento, fermo restando che
  plaudo  al  lavoro del Consiglio di Presidenza, però  alcuni  punti
  sono da approfondire.
   Se  per  ipotesi dovessimo anche andare a dopo la fine  di  questa
  legislatura poco conta, ma comunque io non credo che l'attività  di
  Aula  possa  subire delle limitazioni in questo periodo  intermedio
  che  ci  sarà tra le dimissioni del Presidente Lombardo e la  nuova
  immissione   del  Parlamento  e  della  nomina  degli  organi   che
  presiedono  questo Parlamento, non credo che si possa  inibire  per
  fatti  interni  dell'Amministrazione dell'Assemblea  regionale  che
  l'Aula si possa riunire tra un mese, fra due mesi, a settembre,  ad
  ottobre  dopo  questi  approfondimenti  alla  proposta  di   pianta
  organica   anche   come   necessità  di   approfondimento   interno
  dell'organizzazione che, sostanzialmente, mi permetto  di  chiedere
  alla Presidenza.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Falcone, l'onorevole  Formica
  è  stato  anche   l'attore protagonista di questa  pianta  organica
  perché la delega al personale è del vice Presidente Formica per cui
  è giusto che abbia lui la precedenza.
   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che  il
  Consiglio  di  Presidenza in un momento difficile come  quello  che
  attraversiamo  per  le  note condizioni economiche  in  cui  versa,
  oserei  dire, l'intera Europa, l'intero mondo e in particolar  modo
  la nostra Regione, che come tutti sappiamo ha difficoltà di cassa e
  ha  difficoltà persino a pagare gli stipendi dei dipendenti, e  nel
  momento in cui ci viene chiesto dal Governo nazionale di operare in
  maniera  tale  da  apportare un nostro contributo  fattivo  ad  una
  razionalizzazione che porti ad una riduzione della  spesa,  secondo
  me la Presidenza ha fatto bene, il Consiglio di Presidenza ha fatto
  bene,  dopo averne discusso con i sindacati - ripeto - dopo essersi
  confrontato con i sindacati ad affrontare una modifica della pianta
  organica.
   Per  scansare ogni dubbio dei colleghi che sono intervenuti,  devo
  solo  dire  quali sono stati i criteri che hanno portato  a  questa
  riduzione della previsione di pianta organica. I criteri sono stati
  quelli   che  sempre  hanno  guidato  questa  Assemblea  e   questo
  Parlamento  e cioè il raffronto con la pianta organica  del  Senato
  con  cui  siamo raffrontati con cui ci confrontiamo e  con  cui  ci
  rapportiamo.
   Ebbene, rispetto al Senato il nostro rapporto è di uno a tre,  uno
  a  tre:  se i nostri coadiutori sono 50 al Senato sono 150  o  160,
  questo  è  il  rapporto  che abbiamo. Mentre  per  tutte  le  altre
  categorie  il  rapporto è mantenuto ad uno a tre e forse  anche  di
  più,  nel senso che ne abbiamo meno ancora rispetto ad uno  a  tre,
  per  la categoria degli assistenti parlamentari il rapporto era  di
  meno di uno a due, nel senso che noi ne avevamo 128 come previsione
  di pianta organica e al Senato sono 240.
   Quindi,  come  ognuno di voi si può rendere conto, era  necessario
  allineare  la  previsione anche degli assistenti  parlamentari  per
  riportarla quanto più vicina possibile ad un rapporto di uno a tre,
  perché  altrimenti non era sostenibile un rapporto diverso rispetto
  anche alle altre figure parlamentari che ci sono.
   Quindi, la previsione è solo questa ed è un allineamento a  quanto
  ci  chiede il Governo nazionale e a quanto noi stessi riteniamo  di
  dovere  operare per dare un contributo in un momento difficile come
  questo  e  ritengo  che abbiamo operato senza  danneggiare  nessuna
  delle  categorie  dei dipendenti e soprattutto  senza  alterare  la
  funzionalità stessa del Parlamento.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  'argomento  che   stasera   stiamo
  trattando, cioè quello di disciplinare la nuova dotazione  organica
  con  il  dimensionamento alle nuove esigenze, credo che non sia  un
  atto  intempestivo, tutt'altro, è un atto che arriva in un  momento
  in  cui  si  parla  di revisione della spesa, in cui  lo  Stato  ha
  concordato,  ha  stabilito con la Regione che bisogna  procedere  a
  tutta una serie non di tagli ma di miglioramenti, di ottimizzazione
  della spesa.
   Io  non  li  chiamerei  tagli,  come  qualcuno  ama  fare  o  come
  contenimento  della  spesa, ma li chiamerei  efficientamento  della
  stessa spesa.
   Signor Presidente, ho ascoltato le perplessità di qualche collega,
  ma devo dire che, a mio avviso, questo atto che oggi arriva in Aula
  è  un  atto  tempestivo, opportuno, però non so fino  a  che  punto
  l'Assemblea sia titolata a vararlo, in quanto non ha una proiezione
  esterna,  cioè  non  è una norma che ha degli effetti  esterni.  E'
  chiaro,  quindi,  che  avendo  effetti  soltanto  interni  dovrebbe
  arrivare con una presa d'atto a noi come Assemblea.
   Faccio pure una considerazione al contempo. La considerazione  che
  vorrei  porre a questa Presidenza è che ho fatto un piccolo calcolo
  velocemente  e credo che nella riduzione si dice  sono  ridotte  35
  unità .  Dal  calcolo a me risultano che siano  ridotte  31  unità.
  Forse,  ho  sbagliato  io nella lettura: sono  tre,  poi  sono  più
  quattro sette più due qualifiche di coadiutore parlamentare e siamo
  a  nove,  carriera dei tecnici amministrativi sono  dodici,  quindi
  siamo a ventuno

   MANCUSO  Sono 35

   FALCONE. Forse, è un mio errore, signor Presidente,  sono 35.
   Dopodiché,  signor Presidente, io credo che questo  atto  comunque
  non vada ritirato, anche per presa d'atto, questa Assemblea lo deve
  prendere in considerazione, lo deve esaminare, perché non daremo un
  bell'esempio  all'esterno, non daremo una bella  immagine,  un  bel
  messaggio,  nel  momento in cui si parla di  efficientamento  della
  spesa, nel  momento in cui lo Stato ci chiede di economicizzare  le
  spese  e di ottimizzare i servizi, noi non possiamo invece rimanere
  arenati  a  vecchi schemi, a vecchi modelli pensando che  anche  il
  personale   che  oggi  merita  particolare  attenzione  anche   nel
  trasferimento  delle  risorse, nel pagamento degli  stipendi,  così
  come  ha  detto ieri qualche collega che mi ha preceduto  prima  di
  tutti,   prima  anche  di  questo  Parlamento,  ma  è  chiaro,   la
  ottimizzazione e il nuovo dimensionamento del nostro personale, dei
  funzionari,  dei  dirigenti,  delle alte  cariche  burocratiche  di
  questo  Parlamento, deve essere disciplinato con un atto che  venga
  consegnato  a chi verrà dopo di noi per trovare una Amministrazione
  efficiente, efficace, ma anche che abbia un contenimento nei propri
  costi.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che  il
  dibattito evidenzia momenti anche di apprezzamento verso quello che
  vuole  essere  un  principio  di  razionalizzazione,  ma  anche  di
  graduale percorso che deve portare ad una riduzione, così  come  un
  po' il contesto generale ci invita a fare.
   Probabilmente, quando si tratta di questi aspetti va salvaguardato
  un principio che è quello di far presente che non vuole determinare
  momenti   di    macelleria  sociale   così  come  è  definito    un
  tagliamento  di  teste , ma che sicuramente  è  nell'ambito  di  un
  percorso  che trova una sua dimensione accettabile, cioè attraverso
  quelli  che  sono  i diagrammi, i percorsi che portano  in  maniera
  indolore anche alla soluzione di questi problemi.
   Però,  sicuramente  una parola va spesa anche, signor  Presidente,
  circa  il  rapporto  che  forse  in questo  contesto  deve  potersi
  sviluppare con quelle che sono le altre realtà presenti  in  questa
  Assemblea,  compresi i Gruppi parlamentari che hanno dei dipendenti
  e,  quindi,  anche in questo senso io ritengo che vada rivolta  una
  particolare attenzione perché anche in questa direzione si realizzi
  un   momento  di  consapevole  scelta  che  tende,  anche  qua,   a
  salvaguardare   quelle   che  sono  le  realtà   che,   di   fatto,
  contribuiscono  a  quella  che è la vita  dell'Assemblea  regionale
  attraverso l'impegno dei Gruppi parlamentari.

   ODDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   un   paio   di
  osservazioni velocissime.
   La  prima osservazione. Penso che il lavoro che è stato fatto, non
  lo dico solo per difesa d'ufficio perché ho partecipato, per quanto
  mi  concerne,  a  seguire  il  lavoro  che  è  stato  fatto  con  i
  rappresentanti sindacali, non direttamente come ha fatto il collega
  Formica ed altri, ma indirettamente.
   Penso  che possiamo dire che siamo stati estremamente attenti  per
  quanto concerne tutto ciò che oggi opera e, tutto sommato, opera in
  maniera  più  o  meno  efficiente,  poi  tutto  si  può  discutere;
  dall'altro   lato,  abbiamo  tenuto  conto,  ovviamente,   di   una
  prospettiva  comunque  non  solo  di  contenimento,  ma  anche   di
  funzionalità  di  questo  Parlamento  e  non  credo  di  esagerare,
  appunto, nel dire di funzionalità complessiva dell'apparato che  fa
  muovere  e  che  fa,  tutto  sommato, funzionare  questa  struttura
  importante.
   La  concertazione ha fatto solo un'osservazione, se  non  erro,  e
  questa  osservazione era anche ragionevole per giunta.  E,  quindi,
  l'osservazione   fatta  anche  dai  sindacati  va  segnalata   come
  osservazione  utile  a  fare in modo che  si  chiudesse  anche  con
  l'accordo  collettivo  una  possibile, perché  no,  critica,  tutto
  sommato visto che era ragionevole è stata anch'essa accolta.
   Dopodiché  io  mi  permetto di suggerire ai colleghi,  che  questo
  dovrebbe  essere un momento in cui non solo l'approviamo e  chi  di
  noi  possibilmente domani ritornerà in quest'Aula e svolgerà  anche
  funzioni  all'interno del Consiglio di Presidenza potrà sicuramente
  ottimizzare  l'aspetto che riguarda anche figure,  come  diceva  il
  collega  Maira, ma non di meno non frenare quel primo sforzo  serio
  che  noi abbiamo fatto rispetto anche a ciò che è accaduto e a  ciò
  che ha deciso il Senato della Repubblica.
   Non perché voglio autoreferenzialmente dire che siamo stati bravi,
  ma  ogni  tanto  se  riusciamo a fare un po' meglio  rispetto  alla
  questione  pianta  organica del Senato (stiamo parlando  di  pianta
  organica non stiamo parlando di coloro che sono in servizi,  stiamo
  parlando di tagli alla pianta organica), se riusciamo a fare un po'
  meglio rispetto a quello che ha fatto il Senato forse un giorno  di
  questi,  anche  con  le  dovute  maniere  e  con  l'umiltà  che  ci
  contraddistingue, comunicheremo ai siciliani e agli  italiani,  che
  spesso sono tanti impegnati nel vivisezionare quello che accade  in
  Sicilia,  che comunque il lavoro è fatto con coscienza, con  grande
  senso di responsabilità e comunque incide nella maniera come poteva
  incidere  non toccando quello che è l'apparato essenziale di questa
  nostra  Assemblea  regionale siciliana e che,  tutto  sommato,  può
  domani essere ottimizzato.
   Io  passerei  anche  attraverso anche questo atto  con  una  certa
  speditezza  e  approverei  proprio  per  dare  un  segnale   subito
  all'esterno  quanto  è stato prodotto grazie anche  al  lavoro  del
  collega  designato  incontrare e a fare in  modo  di  ascoltare  le
  ragioni  delle  rappresentanze sindacali, ma mi permetto  anche  di
  dire degli uffici che si sono prodigati a fare un discreto lavoro.
   Signor Presidente, sentivo il bisogno di dirlo. Penso che non solo
  dobbiamo approvarla, ma dobbiamo approvarla - questo lo dico  molto
  ma  molto  sommessamente  - senza addentrarci  in  discussioni  che
  possibilmente  all'esterno vengono decodificate nella  maniera  non
  sicuramente fedele al nostro pensiero.

   AMMATUNA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AMMATUNA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  ho  letto
  distrattamente un po' la relazione che  è stata posta  alla  nostra
  attenzione  e, quindi, ho avuto solo qualche minuto  di  tempo  per
  approfondirla. Intanto, voglio fare una premessa. Il  fatto  stesso
  che  si  porti  una  riduzione  del personale  operante  in  questa
  Assemblea  in quest'Aula io penso che tutto questo possa essere  un
  bel  segnale  all'opinione pubblica, quindi i miei  complimenti  al
  Presidente  e all'Ufficio di Presidenza per il lavoro che  è  stato
  svolto.
   Io  ho  un  dubbio, signor Presidente: noi dovevamo apportare  una
  riduzione  non inferiore al 10 per cento, siamo arrivati all'11,95,
  se  non  ho  letto male. L'unico dubbio che io ho  è  che  è  stata
  ridotta   la   pianta  organica,  forse  qualcosa  l'accennava   il
  vicepresidente  Oddo,  sono stati ridotti  i  numeri  della  pianta
  organica ma dalla relazione non si evince quante sono le persone in
  servizio.
   Perché  pongo  questo interrogativo? Non vorrei che  i  dipendenti
  effettivamente  in servizio, i nostri collaboratori  fossero  molto
  meno  di  258,  nel  senso  che se i dipendenti  effettivamente  in
  servizio  fossero 220, 230 noi, magari, fra qualche giorno potremmo
  bandire  un  concorso  per assumere altre persone.  Quindi,  domani
  magari  noi  usciamo con il titolo sui giornali e  sulla  stampa  e
  diamo  il segnale all'opinione pubblica che riduciamo la spesa  del
  personale, ma di fatto penso che non sia così.
   E'  un dubbio, mi pare che sia legittimo e, quindi, chiedo e  lego
  il mio voto alla risposta che lei  darà a questo quesito.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, è chiaro che il voto  su  una  pianta
  organica non può essere positivo o negativo. Se una pianta organica
  è  stata  portata avanti con una concertazione che  ha  soddisfatto
  tutti  non c'è ritengo neanche dall'Assemblea motivazione  per  non
  votarla.  Però,  signor Presidente, io parlo per  dichiarazione  di
  voto perché ha ragione il collega Oddo il quale ha detto che non la
  dobbiamo fare tanto lunga su una questione del genere.
   Io  la penso come l'onorevole Oddo, però se mi confortate a questa
  lettera depositata dai sindacati, che naturalmente non è oro, ma  è
  una  lettera  dei sindacati dove si dicono delle cose ben  precise:
   L'ipotesi   di   riduzione   della   pianta   organica    proposta
  dall'Amministrazione  non  è  condivisibile  perché   incongruente,
  illogica, contraria ai recenti provvedimenti del contenimento della
  spesa  pubblica  e non tiene conto della situazione  effettiva  del
  personale  in servizio. Infatti, la riduzione della vigente  pianta
  organica  proposta dall'Amministrazione è solo fittizia  in  quanto
  aumenta  il  numero  dei  posti  rispetto  al  personale  oggi   in
  servizio . Non  sto qui a continuare.
   Siccome i sindacati dicono, a firma congiunta di tutti, che  nella
  sostanza  stiamo riducendo numericamente i posti dell'Assemblea  ma
  di fatto li stiamo aumentando, quindi non è che c'è riduzione e che
  i  posti  erano  tutti coperti, non erano tutti  coperti  i  posti.
  Stiamo  facendo  un'azione  che  naturalmente  invece  ci  porta  a
  coprirli  tutti e quindi ad avere una maggiore spesa. Ma dicono  di
  più i sindacati, che la loro proposta addirittura è migliorativa su
  quelli  che sono i posti in pianta organica, cioè l'Amministrazione
  propone 258 e i sindacati propongono 256. Non significa che  i  due
  posti di lavoro poi, naturalmente, c'è questa grande differenza.
   Però,  io sono preoccupato e vorrei che qualcuno smentisca  quello
  che  i sindacati hanno depositato. Smentisca autorevolmente, perché
  se  è vero che stiamo riducendo i posti numeri numericamente ma nei
  fatti  stiamo  aumentato la spesa, non è che ci può essere  il  mio
  voto,   siccome  io  non posso votare contrario per  principio,  in
  quanto sono stato amministratore alla dotazione organica, in questo
  caso  di un'Assemblea, di una Istituzione, caso mai utilizzerò quel
  tempo per prendere un caffè.

   MARROCCO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARROCCO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  mi  rifaccio
  alla  stessa  nota, alla quale fa riferimento l'onorevole  Mancuso,
  presentata da parte dei sindacati, perché non vi è dubbio  che  una
  pianta organica, secondo quanto previsto proprio dall'articolo  che
  lei   ha  citato,  deve  essere  concertata  con  i  sindacati   di
  riferimento  ed  è  chiaro, da quanto testé  citato  dall'onorevole
  Mancuso, ed è evidente che una concertazione che ha portato e che è
  arrivata a buon fine non c'è stata.
   Allora,  è chiaro che questo ci mette davanti ad un bivio, dinanzi
  ad  una  domanda sul perché in realtà poi questa pianta organica  è
  arrivata oggi in Aula.
   Certo,  io  condivido la posizione dell'onorevole  Mancuso  quando
  dice  che  non  possiamo  assolutamente votarla  negativamente,  ma
  neanche  favorevolmente, perché vi è un passaggio che forse  sfugge
  ai  più.  Attualmente in servizio presso l'Assemblea  ci  sono  242
  persone  allocate  a  vario titolo con varie funzioni;  quindi,  in
  realtà, noi non stiamo prevedendo oggi una diminuzione della spesa,
  stiamo  diminuendo la previsione dell'organico, il  limite  massimo
  dell'organico dell'Assemblea che già comunque è una cosa  positiva,
  perché  in qualche modo evitiamo domani di poter prevedere concorsi
  fino a un massimo di 290 e oltre.
   Ma  in  realtà, sappiamo anche bene che da 242 persone in servizio
  fino  258,  in  atto  ci  sono una serie di concorsi  che  comunque
  aumenteranno la spesa che devono essere portati a buon fine.  Ormai
  le  procedure  sono in itinere, non c'è dubbio che le  cose  devono
  essere portate a termine, ma dobbiamo poterlo dire a tutti che  non
  c'è una riduzione della spesa.
   Ecco perché dinanzi a questo e dinanzi anche ad una posizione  dei
  sindacati  che  io non conosco direttamente, non faccio  parte  del
  Consiglio di Presidenza, ma sicuramente è una posizione - da quello
  che  ricordava  e  citava  l'onorevole  Mancuso  -  che  non  è  di
  condivisione  rispetto  a  questa  pianta  organica.  Per  cui,  la
  serenità  nel votare  in maniera tranquilla questa pianta  organica
  chiaramente mi viene meno.
   Io vorrei affrontare sicuramente in breve tempo e con tranquillità
  il voto favorevole a questo atto.

   COLIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COLIANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  unicamente  per
  associarmi  alle preoccupazioni e anche ai dubbi e alle perplessità
  che  sono emerse, atteso peraltro che in questi giorni, forse oggi,
  si  sta  concludendo un concorso per coadiutori parlamentari  e  io
  vorrei chiederle, fermo restando che è meritoria l'iniziativa e che
  certamente non possiamo non diminuire i costi - questa volta  sì  -
  della  politica, questa volta non possiamo derogare  ad un  impegno
  dell'intero  Parlamento  rispetto a  queste  problematiche,  ma  le
  domande  che sono state poste  ci sembrano assolutamente importanti
  e  meritano una sua risposta e, perché no, un momento di  ulteriore
  riflessione, se lo riterrà, nel rapporto con i sindacati.
   Cioè  vorremmo  capire   tutti - e chi ha messo  in  essere  tutto
  questo certamente lo sa - se il numero assoluto e non relativo  dei
  dipendenti  in  realtà aumenta o diminuisce. Non  vorremmo  che  si
  debbano scorrere graduatorie, non vorremmo che questo pervenire  in
  questo  momento questa legge in Parlamento non sia del tutto legato
  a una attività proba e importante di contenimento della spesa.
   Se così dovesse essere, certamente la mia persona e penso l'intero
  gruppo  del  MPA  sarà lì a votare sicuramente a  favore,  però  ci
  attendiamo  alcuni suoi chiarimenti che possano  togliere  dubbi  e
  perplessità che sono emerse in quest'Aula.

   BUFARDECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considero questo
  argomento  sicuramente importante però, nonostante  il  rilievo  di
  questa  materia,  mi  sia  permessa  la  considerazione  di  essere
  particolarmente  preoccupato un po' per quelle  che  saranno  ormai
  possiamo  definirle le ore di quest'Assemblea in termini  anche  di
  impegni lavorativi.
   Fino   a   stamattina  in  Quinta  Commissione,  con  un  incontro
  particolarmente  partecipato da sindacati e  lavoratori  cosiddetti
  ASU,  si  è  posta,  come  motivo di  discussione,  la  domanda  se
  l'Assemblea  potrà continuare a lavorare, dopo le  ormai  pressoché
  certe  dimissioni  del Presidente Lombardo del  31  luglio,  avendo
  ancora tante materie da esitare.
   Credo che di fronte a tutte le altre questioni che ci sono e  alle
  preoccupazioni   che   riguardano   alcune   materie,   a   partire
  dall'assestamento, che dovrebbe essere incardinato oggi, e  per  la
  quale  occorrerà  anche definire l'assegnazione di  termini  e  che
  riguarda spese sulle quali mi sento di manifestare, anche in questo
  caso, la preoccupazione che non si debba ripetere quello che è  già
  avvenuto  in  sede di Bilancio e di Finanziaria con il  Commissario
  dello  Stato,  laddove  il Governo e innanzitutto  l'assessore  per
  l'economia ogni volta che andava dal Commissario o diceva di andare
  dal  Commissario, tornava dicendo di avere avuto rassicurazioni che
  il  percorso  era  pienamente ortodosso, sereno  e  tranquillo  per
  ricevere,   poi,   nella   sostanza,  una  risposta   perfettamente
  contraria.
   Ho grande preoccupazione di quella materia, se quella materia, per
  esempio,  diventerà  oggetto di eventuale   ulteriore  impugnativa,
  magari per dare qualche pretesto a qualcuno che la Regione persegua
  o reitera delle violazioni con tutte le varie conseguenze.
   Lei  ricorderà che anche in Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  mi sono permesso di dire  che l'Assemblea  non  perdi
  l'occasione  di utilizzare queste ore perché si faccia,  attraverso
  il  disegno  di  legge  n.  900, una specie  di  omnibus  di  norme
  sicuramente  senza spesa, ma che sono fondamentali  per  la  nostra
  Regione.
   Poi è intervenuto lo  Spending review , 62 articoli che comportano
  problemi  terrificanti per la nostra Regione. Si parla  di  duemila
  licenziamenti  o roba simile  Ed io credo che, di  fronte  a  tutta
  questa  materia,  per  quanto importante possa  essere  l'argomento
  della  pianta organica e  visto che è anche già trascorso  un  anno
  dalla vostra discussione, dalla vostra contrattazione, mi sembra di
  poterla  abbondantemente retrocedere in termini di interesse  e  di
  importanza   e   mi  permetto  anche  di  dirlo   per   altre   due
  considerazioni.
   Al  di  là  del  fatto  che è stata molto corretta  l'osservazione
  dell'onorevole  Ammatuna  quando dice:  Ma  di  che  numeri  stiamo
  parlando? .  I numeri non sono soltanto i 258 rispetto  ai  293,  i
  numeri  sono,  per  quello che ha detto l'onorevole  Marrocco,  242
  oggi,  ma   se  in  ogni  caso  tra la proposta  del  Consiglio  di
  Presidenza  e  quelle che, secondo i boatos del  Palazzo,  sono  le
  diverse  posizioni del mondo sindacale, sono comunque ridotte,  non
  vale  la  pena approfondire ed evitare che maturi il rischio  o  il
  convincimento che in questa Assemblea, che come tutti i dirigenti a
  partire   dal   Segretario  generale  hanno  in  ogni   circostanza
  correttamente  ribadito  di  essere  garanzia  di  professionalità,
  questa  è  un  Assemblea in cui si entra e si cresce  per  concorso
  pubblico  e  non  per  altra via mediana o intermedia  che  sarebbe
  assolutamente  originale rispetto alla storia  dell'Assemblea,  non
  sarebbe il caso di eliminare questo rischio?
   Non  sarebbe il caso di approfondire e verificare se  in  tema  di
  esternalizzazione,  questa  sia vera economia  o  meno,  anche  per
  boatos  si sente dire che recentemente al Senato avrebbero adottato
  decisioni di eliminare le esternalizzazioni per meglio utilizzare o
  per  utilizzare  comunque  appieno  e  completamente  il  personale
  interno.
   Non ritiene lei, signor Presidente, che sia il caso di fare questi
  approfondimenti  e queste verifiche e di tentare, in  queste  poche
  ore  che  ci  mancano,  ormai, prima del  completamento  di  questa
  legislatura,  per verificare di trovare una sintesi  con  le  forze
  sindacali  ed  evitare, assolutamente, il rischio che  parlando  di
  questa    deliberazione   si   possa   parlare,   reiterando,    di
  provvedimenti,   tra   virgolette,   tutti   siciliani    che    si
  classificheranno  ancora una volta sulle pagine dei  giornali  come
  una  Regione che nulla fa, in termini di buona amministrazione,  ma
  soltanto di spreco.
   Credo  che  sia  opportuno un approfondimento  e  sia  ancora  più
  opportuno  assegnare  la nostra attenzione a quanto  mi  creda,  in
  questo momento, interessano di più ai Siciliani, con tutto rispetto
  per  il personale dell'Assemblea, credo che ai Siciliani, in questo
  momento,  della  pianta  organica  dell'Assemblea  è  l'ultimo  dei
  pensieri di tutti i Siciliani.
   Credo   che   sarebbe  molto  più  serio  e  molto  più  opportuno
  approfondire:  a)  l'assestamento di bilancio e  le  sue  eventuali
  conseguenze,  perché è evidente che si stanno facendo delle  scelte
  con  cui  si  ritiene  che  tre argomenti  fondamentali,  trasporto
  pubblico  locale,  trasporto verso le isole minori  ed  ASU,  siano
  trattate e coperte finanziariamente, ma quante altre voci  ci  sono
  che  non  vengono  coperte e che sono, comunque,  nel  disagio  più
  completo,  con  gravi  conseguenze di carattere  sociale;  e  tutte
  queste  norme che si stanno portando avanti, siamo certi che  vanno
  nella  logica dei rapporti per cui qualche giorno fa il  Presidente
  Monti ha scritto, addirittura, al Presidente Lombardo?
   E  non  ritenete che sia molto più opportuno sedersi e  verificare
  con il disegno di legge n. 900 quali norme, effettivamente, non  di
  spesa,   possono  essere utili ai Siciliani, anche per  evitare  di
  perdere   finanza   comunitaria;   mi   riferisco,   per   esempio,
  all'eliminazione di alcuni indici occupazionali come parametri  per
  l'assegnazione dei finanziamenti e non ritiene  che sia  molto  più
  opportuno, eventualmente, di mostrarci al Parlamento nazionale,  al
  Governo  ed  all'opinione pubblica, che anche noi  vogliamo  essere
  Regione dello spending review?
   Credo che siano queste le materie che interessano i Siciliani,  mi
  sia  permesso,  non altro, sul quale da un anno si  dibatte,  senza
  avere  trovato  una sintesi e lasciando dubbi, mi  pare,  a  questo
  punto, praticamente a tutta l'Assemblea.
   La   conseguenza,  pertanto,  dovrebbe  essere  di   soprassedere,
  continuare  ad  approfondire, eliminare dubbi, ricercare  veramente
  una   omogeneità,   per  non  dire  una  unanimità   di   posizione
  complessiva  tra  Consiglio di Presidenza ed Aula,  ed  impegnarci,
  invece,  in  quelle  cose che interessano i  Siciliani,  a  partire
  dall'assestamento, a partire dal disegno di legge n. 900 con un suo
  omnibus   non  di  spese  ed  a  partire  dalla  spending   review,
  nient'altro.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, rispondo alle  domande  che  sono
  state  fatte.  Attualmente il numero del personale  dell'Assemblea,
  quindi, dipendenti attualmente in servizio sono 242.
   Abbiamo  due  concorsi  in  itinere, ma che  sono  sostanzialmente
  conclusi,    non   solo   sostanzialmente,    ma   formalmente    e
  sostanzialmente  conclusi,  uno  a  n.  3  posti   di   consigliere
  parlamentare  ed  uno, che si concluderà domani mattina,  a  n.  12
  posti di coadiutore parlamentare, che portano il numero complessivo
  del personale dell'Assemblea a n. 257 unità.
   Ed  ancora  un  concorso  a n. 3 posti,  in  itinere,  sempre  per
  segretario parlamentare, mentre i primi due sono conclusi, il terzo
  è  in  itinere  ma in via di conclusione. E, quindi, diventerebbero
  complessivamente n. 260 unità.
   A  queste  unità vanno sottratti n. 4 pensionamenti  d'ufficio,  a
  fine   anno,   e  si  tornerebbe  a  n.  256  unità  di   personale
  complessivamente, ma c'è il blocco del turn over per quattro  anni,
  che impedisce all'Assemblea, ovviamente, di bandire concorsi per  i
  prossimi quattro anni.
   E,  comunque,  mettendo  un  limite,  adottando  la  nuova  pianta
  organica, è chiaro che il personale complessivo viene stabilito nel
  numero di 258 unità. Tanto dovevo all'Assemblea.
   Dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame del Documento n. 142.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione il Documento n. 142.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

        Seguito della discussione delle proposte di modifica al
             Regolamento interno dell'Assemblea  (doc. X)

   PRESIDENTE.  Si passa al punto IV  all'ordine del giorno:  Seguito
  della discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
  dell'Assemblea  (Doc. X).
   Eravamo    giunti     alla   prima   modifica   del    Regolamento
  dell'Assemblea:   Aumento  del  quorum  dei  richiedenti  il   voto
  segreto:  che era stato accantonato.
   Ne  do  lettura:   Al comma 2 dell'articolo 127 la  parola   nove
  viene sostituita dalla parola  diciotto  e al comma 2 dell'articolo
  122    la   parola    dodici    viene   sostituita   dalla   parola
   ventiquattro . Si aumenta il quorum per il numero dei  richiedenti
  il voto segreto. Era stato accantonato allora.

   MANCUSO. Era stato stralciato  Possiamo leggere il verbale.

   PRESIDENTE.  Propongo di procedere laddove ci sia una condivisione
  ampia,   dove  invece  c'è  bisogno di qualche  approfondimento  lo
  accantoneremo e lo riporteremo in Commissione Regolamento.
   Pertanto,  la modifica  il numero dei richiedenti il voto  segreto
  viene accantonato.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra che  gli
  emendamenti  presentati  siano solo quelli  miei,  in  più  c'è  un
  emendamento  aggiuntivo. Rispetto ai miei  emendamenti  se  lei  ha
  stralciato le prime due norme, quelle riguardanti il voto  segreto,
  tutti gli altri emendamenti per quanto mi riguarda sono ritirati.

   PRESIDENTE.  Si passa alla modifica:  Abolizione del voto  segreto
  in  votazione  finale in materia finanziaria , anche  questo  viene
  stralciato.
     Si  passa  alla  modifica:  Facoltà di  presentazione  di  nuovi
  emendamenti in Aula

    Il   comma  1  bis dell'articolo 111 è sostituito dal   seguente:
   Non  possono essere presentati in Assemblea emendamenti   che  non
  siano  stati   presentati  e ritenuti ammissibili nella  competente
  Commissione   ovvero  strettamente  connessi   con   essi   secondo
  l'insindacabile  apprezzamento  del Presidente.

    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla modifica:  Relazione tecnica dei disegni di legge di
  iniziativa parlamentare .

   «Al comma 3 dell'articolo 67 ter, prima dell'inciso  di iniziativa
  popolare , aggiungere  il  seguente:  di iniziativa parlamentare. »

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa alla modifica:  Rispetto programmazione lavori

    L'articolo 68 bis è sostituito dal seguente:  I disegni di  legge
  ricompresi  nel  calendario dei lavori di cui  al Capo  I  bis  del
  Titolo  III  del  presente Regolamento,   i  quali  risultino   non
  esitati    per  l'Aula  dalle  competenti  Commissioni  nei   tempi
  programmati, sono  discussi nel testo del proponente previo parere,
  ove occorra, della Commissione  Bilancio  da esprimersi nel termine
  perentorio di dieci giorni .

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  alla  modifica:  Snellimento modalità di interrogazione
  risposta orale. Anticipazione per iscritto della risposta

    Il  comma  5 dell'articolo 140 è sostituito dal seguente:   Senza
  pregiudizio  di  quanto  stabilito  dai  commi  precedenti  per  lo
  svolgimento  delle interrogazioni con richiesta di risposta  orale,
  il  Governo  anticipa  al primo firmatario il testo  scritto  della
  risposta  che  fornirà  all'interrogazione entro  90  giorni  dalla
  ricezione della stessa.

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla modifica:  Richiedenti numero legale in Commissione

   -  Al  comma  1  dell'articolo 32, dopo le parole  I richiedenti ,
  sopprimere la parola:  non .
   -  Al  comma  1  dell'articolo 69, dopo le parole  I richiedenti ,
  sopprimere la parola:  non .

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla modifica:  Congedi

    Al  comma 1 dell'articolo 84 sopprimere l'inciso:  Il congedo non
  costituisce assenza .

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla modifica:  Previdenza e assistenza deputati

    L'articolo  167  è sostituito dal  seguente:  1.  Il  trattamento
  pensionistico  spettante  ai deputati è  disciplinato  da  apposito
  regolamento  approvato dall'Assemblea su proposta del Consiglio  di
  Presidenza,  in  conformità  a quello previsto  per  i  membri  del
  Parlamento nazionale. 2. Le altre norme riguardanti l'assistenza  e
  la  previdenza  dei  deputati  sono  disciplinate  con  regolamenti
  emanati  dal  Consiglio  di  Presidenza  ai  sensi  del  precedente
  articolo 11.

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.    Avverto   che   la   votazione    finale    avverrà
  successivamente.

   ODDO. L'emendamento aggiuntivo A.1 è accantonato?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Oddo, gli emendanti aggiuntivi  stralciati
  saranno approfonditi in Commissione per il Regolamento.

   l'esercizio finanziario 2011

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
                     l'esercizio finanziario 2011

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  V  punto  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di legge   Rendiconto
  generale  dell'Amministrazione Regione per l'esercizio  finanziario
  2011   (937/A) posto al numero 1).
   Invito  i  componenti  la  II Commissione  legislativa  permanente
   Bilancio  a prendere posto al banco alla medesima assegnata.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Savona per svolgere la relazione.

   SAVONA,  Presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
                      Approvazione del rendiconto

   1.  Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione  per
  l'esercizio  2011 è approvato nelle risultanze di cui  ai  seguenti
  articoli.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                                Entrate

   1.  Le  entrate  correnti, in conto capitale e per  accensione  di
  prestiti,   accertate  nell'esercizio  finanziario  2011   per   la
  competenza   propria   dell'esercizio,   risultano   stabilite   in
  16.541.963.996,66.

   2. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio 2010
  in  Euro  15.372.442.333,49, risultano stabiliti - per  effetto  di
  maggiori  e  minori entrate verificatesi nel corso  della  gestione
  2011 - in euro 15.245.327.647,43.

   3. I residui attivi al 31 dicembre 2011 ammontano complessivamente
  a Euro 15.730.351.774,90 così risultanti:

   Somme versate Somme rimaste Somme rimaste Totale
   da versare  da riscuotere
   (in euro)

   Accertamenti          14.876.747.307,98                  57.384,23
  1.665.159.304,45    16.541.963.996,66
   Residui attivi
   dell'esercizio      2010      1.180.192.561,21      651.082.282,54
  13.414.052.803,68    15.245.327.647,43

   =======================
   Residui attivi al 31/12/2011  15.730.351.774,90

   =======================

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                                 Spese

   1.  Le  spese  correnti,  in  conto capitale  e  per  rimborsi  di
  prestiti,   impegnate  nell'esercizio  finanziario  2011   per   la
  competenza  propria  dell'esercizio, risultano  stabilite  in  euro
  19.558.092.492,46.

   2.  I  residui  passivi, determinati alla chiusura  dell'esercizio
  2010  in  euro  5.273.729.227,49  risultano  stabiliti  -  per   il
  combinato  effetto di economie e perenzioni verificatesi nel  corso
  della gestione 2011 - in euro 4.384.155.707,52.

   3.   I   residui   passivi   al   31   dicembre   2011   ammontano
  complessivamente a euro 7.365.789.600,50 così risultanti:

   Somme pagate   Somme rimaste Totale
   da pagare
   (in euro)

   Impegni                                          13.390.263.474,48
  6.167.829.017,98     19.558.092.492,46
   Residui passivi
   dell'esercizio               2010                 3.186.195.125,00
  1.197.960.582,52       4.384.155.707,52

   Residui              passivi             al             31/12/2011
  7.365.789.600,50

   ==============

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo  4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                Disavanzo della gestione di competenza

   1.  La  gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2011  ha
  determinato un disavanzo di euro 3.016.128.495,80 come segue:

   Entrate correnti  Euro 14.508.598.206,14

   Entrate in conto capitaleEuro   1.078.575.790,52

   Accensione di prestitiEuro      954.790.000,00

   Totale entrate    Euro 16.541.963.996,66

   Spese correnti            Euro 15.584.360.272,58

   Spese in conto capitaleEuro   3.780.427.343,36

   Rimborso di prestiti            Euro      193.304.876,52

   Totale spese    Euro 19.558.092.492,46

   Disavanzo    della    gestione   di   competenza              Euro
  3.016.128.495,80

   =================

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                Art. 5.
                        Situazione finanziaria

   1.   L'avanzo  finanziario  alla  fine  dell'esercizio  2011  Euro
  8.189.302.458,29 risulta stabilito come segue:

   Disavanzo        della        gestione        di        competenza
  Euro 3.016.128.495,80

   Avanzo finanziario dell'esercizio 2010 Euro 10.442,972.120,18

   Diminuzione nei residui attivi
   per   riaccertamenti                                          Euro
  127.114.686,06

   Diminuzione nei residui passivi lasciati
   dall'esercizio 2010

   per perenzione amministrativa        Euro  569.008.076,11

   per  economia                                 Euro  320.565.443,86
  Euro    889.573.519,97

   Avanzo finanziario effettivo
   dell'esercizio 2011                Euro       11.205.430.954,09

   Avanzo finanziario
   al 31 dicembre 2011     Euro         8.189.302.458,29

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo  6. Ne do lettura:

                                Art. 6.
                            Fondo di cassa

   1.  E'  accertato nella somma di euro 767.223.274,13 il  fondo  di
  cassa  alla  fine  dell'anno  finanziario  2011  come  risulta  dai
  seguenti dati:

   ATTIVITA'

   - Residui attivi al 31 dicembre 2011:

   a) per somme rimaste da riscuotere  Euro 15.079.212.108,13

   b) per somme riscosse e non versate Euro      651.139.666,77

   - Crediti di tesoreria   Euro      275.296.734,77

   - Fondo di cassa al 31 dicembre 2011Euro     767.223.274,13

                               Euro 16.772.871.783,80
           =================

   P A S S I V I T A'

   - Residui passivi al 31 dicembre 2011Euro 7.365.789.600,50

   - Debiti di tesoreria    Euro 1.217.779.725,01

   - Avanzo finanziario al 31 dicembre 2011Euro     8.189.302.458,29

                                    Euro   16.772.871.783,80
                                    ==================

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo  7. Ne do lettura:

                                Art. 7.
            Risultati generali della gestione patrimoniale

   1.  La situazione patrimoniale dell'Amministrazione della Regione,
  al 31 dicembre 2011, resta stabilita come segue:

   ATTIVITA'

   - Attività finanziarie Euro  19.203.981.566,01

   -  Attività  non finanziarieEuro     736.751.968,59           Euro
  19.940.733.534,60

   PASSIVITA'

   Passività   finanziarie   Euro  17.364.329.414,47             Euro
  17.364.329.414,47

   ECCEDENZA delle attività sulle passività
   al 31 dicembre 2011        Euro    2.576.404.120,13
                ==================

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo  8. Ne do lettura:

                                Art. 8.
                          Disposizioni finali

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.
   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.    Avverto   che   la   votazione    finale    avverrà
  successivamente.

    Norme di modifica  alla gestione integrata dei rifiuti (n. 900-
                          norme stralciate/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  V  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della  discussione del disegno di legge
   Norme  in  materia  di  modifiche  alla  gestione  integrata   dei
  rifiuti.  (n. 900-norme stralciate/A) posto al numero 2).

   Onorevoli  colleghi, per consentire la distribuzione in  Aula  del
  fascicolo   degli  emendamenti  al  disegno  di  legge  successivo,
  sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.51, è ripresa alle ore 17.59).

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1.
   Ne do lettura:

                              Articolo 1

   Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, in materia  di
  partecipazione dei comuni alle SRR, di gestione liquidatoria  delle
  società  d'ambito  e  consorzi e di affidamento  provvisorio  delle
  gestioni

   1. Al comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 8 aprile 2010,
  n.  9  e  successive  modifiche le parole  venti  per  cento'  sono
  sostituite dalle seguenti dieci per cento'.

   2.  All'articolo 18 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9  è
  aggiunto il seguente comma:

   5  bis. Qualora non vengano rispettati i termini di cui ai commi 2
  e  3,  trova applicazione il comma 4-quater dell'articolo  2  della
  legge regionale 5 aprile 2011, n. 5'.

   3.  All'articolo 19 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9  e
  successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  ai  commi  1  e 2 le parole 31 dicembre 2009' sono  sostituite
  dalle parole 31 dicembre 2012';

   b) al comma 2 bis le parole da Le gestioni cessano il 30 settembre
  2012'  sino  a  si  estinguono entro  il  31  dicembre  2012'  sono
  sostituite  dalle  seguenti: Le gestioni cessano al  momento  della
  trasmissione del piano d'ambito di cui al comma 4 dell'articolo  10
  all'Assessorato  regionale dell'energia e dei servizi  di  pubblica
  utilità  e  comunque non oltre il 31 dicembre 2012. In merito  alla
  gestione  liquidatoria  si  applica quanto  previsto  dal  comma  6
  dell'articolo  45 della legge regionale 12 maggio  2010,  n.  11  e
  successive modifiche ed integrazioni.';

   c)  al  comma  2 ter dopo le parole e dai comuni soci  asseverato'
  sono inserite le seguenti: mediante delibera di giunta';

   d)  al  comma  8  le  parole  all'esito delle  procedure  volte  a
  garantire  il  definitivo avvio del servizio di gestione,  affidato
  con  le  modalità  di  cui all'articolo 15' sono  sostituite  dalle
  seguenti  all'esito  delle procedure di costituzione  delle  SRR  e
  della  trasmissione della dotazione organica  di  cui  al  comma  9
  dell'articolo 7.';

   e) il comma 12 è sostituito dal seguente:

   12.  Fino  all'effettivo esercizio delle funzioni conferite  dalla
  presente legge, e comunque fino all'inizio della gestione da  parte
  dei  soggetti individuati ai sensi dell'articolo 15 i soggetti  già
  deputati, a qualunque titolo, alla gestione integrata del ciclo dei
  rifiuti,  o comunque nella stessa coinvolti, continuano a  svolgere
  le competenze loro attualmente attribuite.'.

   Comunico   che  è  stato  presentato  l'emendamento  1.40,   degli
  onorevoli Panepinto, Apprendi, Speziale e Marinello:  sopprimere il
  comma 2 .

   PANEPINTO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Ovviamente, la regola  è  sempre  la
  stessa:  per  il  complesso degli emendamenti  ,  cinque  minuti  a
  deputato; vale sempre la regola utilizzata per il disegno di  legge
   blocca-nomine .

   PANEPINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  chiedo   la
  soppressione  di questo comma perché introduce un principio  troppo
  restrittivo  rispetto all'attuale sistema. Siccome  il  tema  delle
  autorizzazioni relative all'impiantistica è un tema molto  delicato
  e,  in  Sicilia,  si sono registrate situazioni anche  particolari,
  ritengo  che l'attuale sistema  sanzionatorio  sia sufficiente  per
  non ritardare la concessione delle autorizzazioni o la convocazione
  o la conferenza dei servizi. Ecco la ragione per la quale chiedo la
  soppressione.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  1.23, degli  onorevoli  Di  Benedetto,
  Galvagno, Digiacomo, Donegani, Mattarella e Panarello.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  BENEDETTO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ero  già
  d'accordo   con   l'emendamento  dell'onorevole  Panepinto   perché
  eccessivo   il   sistema  sanzionatorio  in   caso   di   ritardata
  approvazione  di  autorizzazioni in materia ambientale  per  quanto
  riguarda  i  rifiuti.  Quindi, ero d'accordo con  la  soppressione.
  Adesso,  però,  nell'articolo si fa riferimento, nel  caso  di  non
  rispetto  dei  tempi, che ricordo, per la Regione,  alla  norma  di
  semplificazione;  abbiamo  escluso la  materia  ambientale  proprio
  perché  è  materia  che  si  presta  a  particolari  necessità   di
  approfondimento. Per quanto riguarda i comuni, poniamo l'obbligo di
  risarcimento  a chi presenta delle istanze che non vengono  esitate
  nei tempi, non solo per il dolo - e mi sembrerebbe cosa corretta se
  c'è  il  dolo - ma anche per la colpa, senza distinguere il livello
  di colpa e considerando che la colpa è una fattispecie molto ampia:
  può  intervenire  per  carenza di personale;  può  intervenire  per
  inadempimenti necessitati, per cui andrebbe esclusa  la  colpa  nel
  caso  di  ritardo  nell'emissione  dell'autorizzazione,  cosa   che
  ricadrebbe  immediatamente  a  favore  dei  soggetti  privati   che
  presentano le istanze e a danno dell'amministrazione comunale.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.4, degli onorevoli Falcone,Vinciullo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.3, degli onorevoli Falcone,Vinciullo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?
   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.39, dell'onorevole Panepinto.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)
   Si   passa   all'emendamento  1.36,  degli   onorevoli   Marziano,
  Panarello.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.21, degli onorevoli Giuffrida, Adamo.
   L'emendamento 1.21 è assorbito dall'emendamento precedente.
   Si passa all'emendamento 1.1, dell'onorevole Galvagno.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  sul  complesso  degli  emendamenti, almeno all'articolo  1,  perché
  trovo  singolare  che stiamo procedendo ad una modifica,  in  parte
  anche  sostanziale, della normativa sulla gestione dei rifiuti  con
  un'Aula  che,  per  la gran parte, è assente  -  perchè  non  siamo
  certamente in numero legale -; con un'Aula che, per la gran  parte,
  sconosce il testo - perché questo testo è stato catapultato in Aula
  con  una  discussione molto veloce ed approssimata  in  Commissione
  Bilancio -, con un testo che non è stato esaminato per le parti che
  lo  riguardano, perché non riguardano la Commissione Bilancio. Qua,
  infatti,  abbiamo  un articolo che riguarda il merito  della  legge
  stessa  e non è stato esaminato dalla Commissione di merito; stiamo
  procedendo  come se dovessimo assolutamente avere la  necessità  di
  non  potere  riflettere, su questioni, peraltro,  su  cui  non  c'è
  nemmeno un dibattito, neanche una spiegazione e non si capisce  che
  cosa stiamo votando.

   PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, mi meraviglio di lei;  lei  è
  un  parlamentare anziano. Sa perfettamente che l'ha  licenziato  la
  Commissione di merito e che è all'ordine del giorno da  almeno  tre
  mesi

   DE BENEDICTIS. No, l'ha licenziato la Commissione Bilancio.

   PRESIDENTE.  Viene  da un lavoro fatto dalla IV Commissione.  Come
  lei  vede,  c'è il presidente Mancuso seduto accanto  al  relatore,
  onorevole Savona. Tutti gli emendamenti vengono dalla doppia  firma
  Savona-Mancuso.

   DE  BENEDICTIS.  Fosse  chiarito a tutti i  parlamentari  che  non
  facciamo  parte né dell'una né dell'altra Commissione  e  che  sono
  presenti  in Aula qual è il significato di queste norme che  stiano
  votando per cui avevamo, con la legge 9 del 2010, istituito termini
  che erano antecedenti alla data di approvazione della legge stessa.
   Abbiamo approvato la legge in aprile e abbiamo fissato dei termini
  al  31  dicembre  2009.  Legge approvata nell'aprile  del  2010  ed
  abbiamo  fissato di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 19 che  stiamo
  andando  a  modificare  alla  data antecedente  e,  quindi,  al  31
  dicembre 2012. Stiamo oggi non soltanto modificando questi  termini
  ma  spostandoli in avanti rispetto alle date di approvazione  della
  legge  che li contiene. E' esattamente così perché stiamo  dicendo:
  31 dicembre 2012 che sicuramente deve ancora arrivare.
   Non  capisco, quindi, qual è il significato di questa modifica Non
  capisco  molte  altre cose di questo complesso di  emendamenti.  Ci
  sono delle discussioni che vanno affrontate.
   Signor  Presidente, credo che dovremmo avere almeno un chiarimento
  sulle cose che stiamo andando a fare e farle con convinzione.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Signor Presidente, come  ha
  detto  bene  lei,  questo stralcio fa parte  di  un  lavoro  svolto
  esclusivamente dalla IV Commissione, poi inserito per comodità  nel
  disegno  di  legge numero 900 e stralciato per  urgenza rispetto  a
  tutta una serie di situazioni che riguardano anche le anticipazioni
  e la costituzione delle srr (società regionali rifiuti) in Sicilia.
   Questo  testo  viene  fuori anche da una concertazione  fatta  con
  tutti i sindaci della Sicilia, con il presidente dell'ANCI e con il
  presidente  dell'UPS. Il differimento delle date  è  esclusivamente
  tecnico; sono differimenti tecnici e  non assolutamente prolungarsi
  della  materia che riguarda la liquidazione dell'ATO, anzi  abbiamo
  tolto la possibilità di continuare con la liquidazione degli ATO al
  fine  di  avviare quanto prima la costituzione delle srr. entro  la
  fine di settembre del 2012.
   Rispetto  a questo, le liquidazioni degli ATO avranno un  percorso
  che  sarà  regolato dalle norme del codice civile,  mentre  per  la
  costituzione delle srr, considerato che il tempo perso dalla  legge
  era  dovuto  alla  mancata  approvazione del  Piano  regionale  dei
  rifiuti,  oggi,  con  il  Piano  regionale  dei  rifiuti,   si  può
  sopperire  alle  inefficienze  dei  comuni,  lo  diceva  la  legge,
  onorevole   De   Benedictis;  oggi,  invece,  si   può   sopperire,
  eventualmente,  alle inefficienze dei comuni,  con  la  nomina  dei
  Commissari.
   Tutte  queste  norme  dell'articolo 1  servono  esclusivamente  ad
  allineare le date affinché la costituzione delle srr non sia ancora
  procrastinata  a data da destinarsi ed è chiaro che,  sballando  le
  date,  la  legge non ha più senso; non ha più senso il  lavoro  già
  fatto da quattro mesi.
   Se  qualcuno ritiene, anche perché ho letto altri emendamenti  che
  hanno  questo  stesso  tenore, che ancora dobbiamo  continuare  con
  gestione  di  liquidazione che fanno attività  ordinaria,  lo  dica
  pure.  Ma  non  siamo   più nelle condizioni di anticipare,  signor
  Presidente, una lira  Già il dipartimento ha anticipato 700 milioni
  di  euro e sono stati restituiti 40 milioni di euro. C'è un deficit
  nelle casse del Dipartimento di 660 milioni di euro.
   L'Assessore  Armao  ci  può  confortare:  nell'intervento  con  il
  Presidente del Consiglio ci siamo impegnati anziché questo  deficit
  venga ripianato proprio con queste norme.
     Se qualcuno, come qua è scritto e con ciò gli emendamenti, vuole
  prolungare al 31 dicembre 2013, addirittura, ma lo faccia pure.  Il
  sistema,  però,  non regge. Non credo che la Regione  possa  ancora
  anticipare  pagando  gli ATO perché ormai è  diventato  un  circolo
  vizioso. E' chiaro che si deve comprendere questo.
     E,  signor Presidente, spero di rappresentarglielo in un minuto.
  Cosa  succede?  La Regione anticipa; il Comune dice  tanto  poi  li
  tolgono  dai  miei  trasferimenti ;  nel  contempo,  incassano   la
  riscossione, quindi il pagamento del tributo, e non li riversano al
  Dipartimento  e  aspettano la decurtazione  dal  trasferimento  che
  avviene  o due o tre volte l'anno. Questo manda in tilt il sistema,
  dove  è  chiaro  che, da un lato, il Dipartimento esce  risorse  e,
  dall'altro, non incassa neanche una lira.
   Il  Dipartimento, con una circolare che è stata approvata, firmata
  e  anche  pubblicata sulla Gazzetta ufficiale,  ha  detto  basta  a
  questo  sistema,  quindi,  per questo, l'urgenza  delle  norme,  in
  quanto  per dare anticipazioni chiede l'asseveramento del  Servizio
  25 al Dipartimento Bilancio.
   E,  siccome  nessuno  si  piglia la briga di  anticipare  per  poi
  rispondere  alla Corte dei Conti, perché si tratta  di  questo,  in
  questo momento, abbiamo due ATO - uno è Palermo e l'altro è Messina
  -  che stanno aspettando i trasferimenti perché, giustamente,   non
  viene anticipata una lira, in quanto manca l'asseverazione da parte
  del Servizio 25, dove nessuno si può prendere questa responsabilità
  se mancano anche i Piani di rientro, che, qui, addirittura, ci sono
  emendamenti  che chiedono piani di rientro ventennali  Già  abbiamo
  fatto uno sforzo per dieci anni. Qua si chiedono in vent'anni
   Quindi,  signor  Presidente, se c'è una volontà -  ha  detto  bene
  l'onorevole  De  Benedictis,  abbiamo  approvato  leggi  anche  con
  quattro  deputati  in Aula  - questa ha una urgenza  che  forse  ci
  salva da un disastro. Se c'è volontà, bene; se non c'è volontà, che
  si  vuole,  così come dicono gli emendamenti, allungare  il  brodo,
  ognuno si assuma la responsabilità .
   E'  chiaro  che,  se viene stravolto il percorso  del  disegno  di
  legge,  non  possiamo fare altro - non perché sia una  minaccia  di
  attività  -  che ritirarla perché non avrebbe più senso  farla.  Il
  senso  di approvare questo disegno di legge è costituire le srr  da
  un  lato e avviare il recupero di tutte quelle somme che sono state
  anticipate   prima  dal  Dipartimento  e  dopo  dall'ordinanza   di
  protezione civile numero 3887.
   Se  non  diamo questo segnale, è chiaro che tutte le belle  parole
  che   sentiamo  in  questi  giorni  nei  giornali  -  che  dobbiamo
  riprendere una situazione virtuosa - lasciano il tempo che trovano.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


       Comunicazione relativa a nomina componente di Commissione

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Marcello  Bartolotta   è
  nominato  componente  della  I Commissione  legislativa  permanente
  Affari   istituzione  in  sostituzione  dell'onorevole   De   Luca,
  dimessosi dalla carica di deputato regionale.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


        Seguito della discussione del disegno di legge n. 900-Norme
      stralciate/A.

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 900-Norme stralciate/A.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ottima   la
  requisitoria  dell'onorevole Mancuso ed io  lo  vorrei  rassicurare
  dicendo che nessuno vuole ritardare l'entrata in vigore delle  ssr,
  tant'é che, con un mio emendamento, l'1.1, fra l'altro, propongo di
  mettere una data certa che è l'1 ottobre del 2012.
   Ma la questione posta dall'onorevole De Benedictis è tutt'altra  e
  nessuno   ha  risposto.  Abbiamo  approvato  la  legge  numero   9,
  nell'aprile  del  2010, all'articolo 19; nelle  norme  transitorie,
  abbiamo  detto,  si  fotografa la situazione al 31  dicembre  2009,
  quindi,  dell'anno  precedente per la massa attiva  e  passiva  che
  doveva essere quantificata.
   Qui,  con il comma 3 dell'articolo 1, spostiamo questo termine  al
  31   dicembre  del  2012,  come  dire  agli  amministratori  ed  ai
  liquidatori:  continuate  a fare debiti,  continuate  a  sperperare
  soldi perché tanto la fotografia sarà al 31 dicembre 2012 e ci sarà
  mamma  Regione che poi ve li ripianerà in dieci anni. Questo  è  il
  senso del comma 3.

   DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è di  più:
  l'impressione che ho di questa norma non è che non si vogliono fare
  le  srr  ma  che si vogliano fare le srr e mantenere  in  piedi  le
  vecchie strutture in liquidazione, tant'é che, alla lettera  b)   -
  che  riscrive  la norma precedente - non viene scritto  anzi  viene
  omesso che i consorzi e le società d'ambito si estinguono entro  il
  31 dicembre 2012.
   L'intenzione  vera  è  mantenere la doppia  struttura,  altro  che
  razionalizzazione; s'intende mantenere le strutture in liquidazione
  e  costituire  le  srr e, in alcuni casi, intendono  espropriare  i
  soggetti  titolari  della  costituzione delle  srr  effettuando  la
  trasformazione delle vecchie strutture direttamente in srr.  Questo
  è  quello  che avviene quando si dice che i gestori -  a  qualsiasi
  titolo lo facciano - continuano la gestione. E' la prima volta  che
  lo  vedo introdotto in una norma, non perché hanno vinto una  gara,
  non  perché hanno un affidamento in corso ma a qualsiasi titolo  ce
  l'abbiano.
   C'è   la   norma   che  sottrae  alle  province    le   competenze
  sull'articolo 160, anzi abroga l'articolo 160. Mi spiegate chi deve
  fare  la pulizie nelle strade extraurbane? Chi deve fare la pulizia
  nelle  spiagge? I comuni, mentre le province continuano a percepire
  il  4  per  cento sulla TARSU, perché ce l'hanno in virtù di  norma
  nazionale.
   Manteniamo i soldi in capo alle province, sottraiamo i  compiti  e
  li  carichiamo ai comuni;questo è quello che sta facendo una  legge
  che andrebbe riflettuta per giorni e gironi.
   Ho  l'impressione  che ci sia un sistema per  cui  si  discute  un
  emendamento,  non  si  ci ragiona sopra, si esprime  il  parere  in
  maniera assolutamente superficiale, s'intende tirare avanti.
   Sono  d'accordo profondamente con l'articolo 5 che pone  a  carico
  dell'IRFIS-FinSicilia S.p.A. le garanzie sulle somme della Regione.
   E'  questa l'emergenza; a questo dobbiamo limitarci e non ad altre
  operazioni che prefigurano il mantenimento dello stato attuale,  la
  duplicazione  di  funzioni e il definitivo fallimento  della  legge
  numero  9.  Già  siamo a 18 srr sulle 10 che erano  previste  dalla
  legge  numero  9. Vorrei vedere dove andiamo a finire  e  che  cosa
  vogliamo realmente fare.

                 Presidenza del Vicepresidente Formica

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Il  parere  del
  Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   DE  BENEDICTIS.  Chiedo  che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   GALVAGNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  non  riesco  a
  comprendere l'emendamento perché c'è la piena operatività delle srr
  dall'1 ottobre ma non ci può essere una piena operatività delle srr
  se  l'assemblea delle srr, così come previsto nella legge numero 9,
  prima non fa il piano d'ambito e la dotazione organica; quindi, non
  riesco a comprendere questo emendamento; che significa una parola?
   L'operatività, come?
   L'operatività  si  può avere, com'è successo nelle  norme  che  ci
  saranno  dopo,  l'operatività della srr si può avere esclusivamente
  con   l'approvazione   prima  del  piano  d'ambito   e   dopo   con
  l'approvazione organica. Mettere questa data, quindi, ritengo  che,
  oltre  ad  essere uno scompenso totale della legge, abbiamo  finito
  veramente
   E'  tanto  per mettere una data che non c'entra nulla nel contesto
  della  legge  numero 9. Posso capire la passione dell'onorevole  Di
  Benedetto;  l'avrei  invitato  in Commissione  a  seguire  tutti  i
  lavori. Le cose che ha detto sono completamente diverse rispetto  a
  come  ci è stato raccontato. Le srr, cioè, sono quelle che, invece,
  aiuteranno i comuni, così come hanno condiviso tutti i sindaci fino
  a  stamattina,  soprattutto  nei  servizi  aggiuntivi  che  lui  ha
  richiamato. Non riesco, quindi, a comprendere né gli emendamenti né
  gli  interventi e, siccome non sono appassionato, ritengo   che  la
  Sicilia  non possa perdere questo treno, perché perdiamo un  treno,
  se  si  vuole  insistere su emendamenti che non hanno, mi  permetta
  signor Presidente  né capo né coda .
   Diciamo che deve essere operativa il primo ottobre la srr; bene. E
  il  piano d'ambito? E la dotazione organica? Le assemblee quando le
  faranno? Se la costituzione avverrà verso la fine di settembre?
   Non  si  riesce a comprendere. Il primo ottobre saranno operative.
  Come? Come saranno operative?
   Invito  il  collega, onorevole Galvagno, che è stato sindaco  come
  me,  che  è  stato Presidente della provincia, che  ha  una  grande
  maturità proprio su questa materia, a ritirare l'emendamento perché
  assolutamente  non  è  possibile  mettere  una  data  richiamandoci
  all'operatività  e,  dove la legge numero 9 prevede  i  tempi  e  i
  termini prima del Piano d'ambito e dopo della dotazione organica.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la   lingua
  italiana credo non sia una opinione. Le gestioni cessano al momento
  della  trasmissione  del Piano d'ambito; le gestioni   Le  gestioni
  affidate  provvisorie in prorogatio con la legge. Per cui,  qua,  è
  importante  mettere un punto fermo; siccome non  vogliamo  le  srr,
  mettiamo la data certa.

   MANCUSO, presidente della Commissione. La data certa è la data del
  piano d'ambito  C'è scritto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non erro, se non ricordo  male,
  onorevole Galvagno e, comunque, perché anch'io ho notato quello che
  lei  faceva  notare,  perché, senza una  data  certa,  corriamo  il
  rischio,  come  spesso è avvenuto per le norme in trattazione,  che
  poi si vada alle calende greche. La stessa riforma dei rifiuti,  ne
  è  un esempio. Però, se non erro, credo che ci sia la dicitura:  e,
  comunque, non oltre il 31 dicembre 2012 .
   C'è, quindi, una data ferma.  Se possiamo sospendere la seduta per
  due minuti, c'è la possibilità di correggere.
   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

        (La seduta, sospesa alle ore 17.59, è ripresa alle ore
                                18.01)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   La seduta è ripresa.
   Eravamo in fase di votazione dell'emendamento 1.1.
   Il Governo si rimette all'Aula.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi, chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si   passa  all'emendamento  1.25,  a  firma  degli  onorevoli  Di
  Benedetto, Galvagno ed altri.
   Comunico che è stato presentato il subemendamento 1.25.1, a  firma
  dell'onorevole De Benedictis.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE    BENEDICTIS.    Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,
  all'emendamento  1.25,  che il collega  Di  Benedetto,  come  primo
  firmatario, ha presentato e che mi sembra vada nel senso delle cose
  che  abbiamo  illustrato poc'anzi, aggiungiamo una  correzione  che
  vale  sia  per il punto a)  sia per il punto b) e che  riprende  le
  cose che ci siamo detti prima, laddove la legge, attualmente, fissa
  una  data antecedente al termine per la definizione delle masse  in
  liquidazione; non si capisce perché. Nell'aprile del 2010,  abbiamo
  stabilito  che  tale termine era antecedente al 31  dicembre  2009.
  Adesso, la stessa funzione, stiamo comunicando a tutti che vale per
  altri  sei  mesi  e, quindi, va più avanti; quanto  meno,  dovremmo
  fissarla ad una data antecedente a quella in cui stiamo legiferando
  e, quindi, il termine 31 dicembre 2012, se si vuole intervenire, va
  sostituito  con il termine 30 giugno 2012, perché non  ci  sia  una
  facoltà  ad  andare,  invece, laddove non  vogliamo  che  si  vada.
  Diversamente,  mi  viene un sospetto: che tutta  questa  premura  e
  tutte  queste  spiegazioni sapienti che ci vengono  date,  poi,  in
  realtà,  non  mi  convincono.  E'  così  evidente   Allora,  questo
  termine, almeno, dovremmo chiuderlo a quella data.
   Credo che sia un emendamento di buon senso, che senza polemizzare,
  dovrebbe essere accolto dall'Aula e dalla Commissione stessa.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   MANCUSO,  presidente della Commissione. Onorevole  De  Benedictis,
  sono informate non sapienti le informazioni. Solo perché siamo  più
  informati; sapienti, naturalmente, è un termine..
   Questo  è  un  emendamento in cui, naturalmente, oltre  ad  essere
  giusto,   abbiamo  ritenuto indicare la data del  31  dicembre  per
  allinearla all'eventuale assemblea di liquidazione degli ATO.
   Poi,  abbiamo tolto anche quella data perché il codice civile  non
  prevede una data di finalità della liquidazione, quindi per  quanto
  ci  riguarda  l'emendamento va bene, poi se ci sarà una  parte  che
  verrà fuori questo si vedrà.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 1.25.1. Il parere
  del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 1.25,  così come  emendato.  Il
  parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MANCUSO,  presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,  gli
  attuali  Consorzi e Società d'ambito si estinguono,   non  possiamo
  cambiare  la  normativa  della liquidazione  prevista  dal   Codice
  civile.  Invito il collega Di Benedetto a ritirarlo e fare  passare
  il subemendamento.

   DI  BENEDETTO.  E' già contenuto nella legge 9.  Non  mi  convince
  questa soluzione.

   MANCUSO, presidente della Commissione. L'abbiamo soppresso proprio
  per questo motivo, perché tutti i sindaci ci hanno chiesto, tutti i
  liquidatori  degli ATO che non potevano assolutamente  superare  le
  norme del Codice civile.
   Per  quanto  mi  riguarda, come Commissione abbiamo  preso  questo
  suggerimento da tutti, dai liquidatori a tutti i sindaci, tutti  Se
  si  vuole insistere lasciando quello che abbiamo fatto in Aula  per
  noi  va  bene.  Non  c'è  nessun  tipo  di  problema,  mettiamo  in
  difficoltà  esclusivamente i liquidatori. Non cambia nulla,  quindi
  ci rimettiamo all'Aula.

   MARINELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARINELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono  d'accordo
  con  quello  che  dice  il collega Mancuso, se  pure  qui  c'è  una
  posizione di ordine tecnico procedurale.
     Si  tratta  di  società per azioni, per  lo  più  o  di  società
  consortili  e le norme che il legislatore prevede nella fattispecie
  sono  le norme previste dal Codice civile e quindi se noi imponiamo
  un   termine,  dice  vero  il  collega  Mancuso,  una  cosa  è   la
  cristallizzazione  debiti alla data del 30 giugno  del  2012,  cosa
  diversa  è  la  questione  legata alle  modalità  di  scioglimento,
  trattandosi di società per azioni e di società consortili che  sono
  disciplinate, credo, dal Titolo V del Codice civile, se  non  erro,
  cioè le norme che riguardano le liquidazioni.
   Quindi,  a  parte tutto, rischiamo una impugnativa  da  parte  del
  Commissario dello Stato perché le norme che riguardano le società o
  i  consorzi sono di competenza del legislatore nazionale che le  ha
  contemplate in un Testo unico che è il Codice civile.
   Queste  sono  le ragioni, le considerazione, ed è per  questo  che
  invito  il  collega  Di  Benedetto a  ritirare  questo  emendamento
  considerato  che  la  normativa delle  Autorità  d'ambito  e  delle
  Società  d'ambito, per quelle ragioni che ho detto, sono  normative
  che   solo  il  legislatore  nazionale  può  disciplinare,  quindi,
  modificando  il Codice civile, ma siccome le norme  in  materia  di
  Codice civile, non solo in materia di Codice civile, tutte le norme
  che  riguardano  le liquidazioni sia esse società per  azioni,  sia
  esse società consortili.
     Quindi, non è competenza del legislatore regionale. Cosa diversa
  è la questione legata alla cristallizzazione dei debiti considerato
  le ragioni che sono state dette nell'intervento.
   Quindi,  per  questa  ragione,  proprio  una  ragione  di  merito,
  considerato  appunto la disciplina diversa, non può il  legislatore
  regionale  andare  a  modificare  una  norma  del  Codice   civile,
  considerato  che  quando è stata approvata la legge  n.   9,  molte
  delle  Autorità d'ambito e Società consortili sono state  poste  in
  essere  e avviate le procedure di liquidazione. Andare a modificare
  ciò  metteremmo  in  grossissima  difficoltà,  per  tutto  ciò  che
  concerne,  ma  principalmente  per  quelle  Autorità  d'ambito  che
  gestiscono  i  servizi,  oltre che nei  confronti  delle  Banche  e
  quant'altro,  fermo  restando che sono convito che  il  Commissario
  dello Stato impugnerà la norma perché è contraria a quelle che sono
  le norme prescritte nel Codice civile.
   Andare  a  fare  una norma di questo tipo, invito  il  collega  Di
  Benedetto   a  ritirare  l'emendamento  oppure,  eventualmente,   a
  riformularla, anche se già vive  nel testo. Si parla già del Codice
  civile, si fa un rinvio alle norme del Codice civile, una cosa è  -
  ribadisco  -  la  cristallizzazione del debito, una  cosa  sono  le
  modalità.  Perché  la  liquidazione è nell'ambito  delle  procedure
  concorsuali,  per  intenderci,  qui  mi  appello  agli  Uffici,  al
  Segretario  generale,  al  Vicesegretario  generale,  non  può   il
  legislatore  regionale andare a modificare le norme prescritte  dal
  Codice civile.
   Allora,   chiedo  al  Presidente,  agli  Uffici  o  di  dichiarare
  inammissibile  l'emendamento alla luce di queste considerazioni  o,
  diversamente, invito il collega Di Benedetto a ritirarlo.
   Ribadisco,  perché non è competenza del legislatore regionale,  ma
  bensì,  sono  procedure  concorsuali,  liquidazione  o  fallimento,
  quant'altro,  sono sottoposte ed  ottemperate alla legislazione  di
  riferimento che è il Codice civile e le norme statali in materia di
  liquidazione, in particolare o nel caso di fallimento  Cosa diversa
  è la cristallizzazione del debito.
   Posso essere sembrato prolisso e ripetitivo, quindi, inviterei gli
  Uffici  a  vagliare un attimo e alla Presidenza,  ovviamente,  così
  come  prevede  il Regolamento interno o a dichiarare inammissibile,
  ma ancor prima di dichiararlo inammissibile,   invito il collega Di
  Benedetto a ritirarlo.

   PRESIDENTE.  La Presidenza deve anche avvertire che, nel  caso  in
  cui  dovesse  essere bocciato questo emendamento, decade  anche  il
  subemendamento   che si è votato prima. Cioè quel  risultato  viene
  perso;
   Quindi, invito anch'io al ritiro.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DE  BENEDICTIS.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  proponevo
  alla  Presidenza di volere considerare l'eventualità di accantonare
  questo  emendamento  e quindi la discussione di  questa  parte  del
  testo,  perché il problema si pone.
   Noi  abbiamo bisogno di dare una certezza al procedimento:  se  lo
  accantoniamo  e  possiamo avere il tempo  di  rifletterci  per  una
  formulazione  diversa. Considerando anche il fatto che  quello  che
  propone  l'onorevole Di Benedetto altro non è  quello  che  oggi  è
  legge, cioè è scritto nel testo, quindi, oggi è così  E' scritto, e
  il  Commissario  dello Stato non lo ha impugnato. Ma  voglio  dire,
  abbiamo  fissato anche termine per l'estinzione di  società  per  i
  consorzi  ASI,  lo abbiamo fatto per le Aziende sanitarie,  per  le
  ASL,  quindi se adesso subentra una considerazione che ci  può  far
  fare  meglio una cosa che comunque abbiamo in animo di fare,  bene
  L'esigenza è quella di non lasciare indeterminata la vita di queste
  società di cui l'Assemblea intende chiudere l'esistenza.

   PRESIDENTE.  La  Presidenza,  comunque,   lo  accantona  perché  è
  dell'avviso che bisogna raggiungere l'obiettivo di non  buttare  il
  bambino   con  l'acqua  sporca ,  quindi  se  ci  può   essere   un
  approfondimento  è  sempre  utile.  Comunico  che  l'emendamento  è
  accantonato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  1.25 bis  a  firma  dell'onorevole  Di
  Benedetto.    Invito   l'onorevole   Di   Benedetto    al    ritiro
  dell'emendamento  perché  altrimenti  la  Presidenza   lo   ritiene
  inammissibile  in  quanto  ha problemi  di  copertura  finanziaria.
  Comunico che l'emendamento 1.25 bis è ritirato.

   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 1.42 a firma degli onorevoli Mancuso  e
  Leontini. Il parere del Governo?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO,   presidente   della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, serve esclusivamente a superare il problema che
  ho  detto  poc'anzi  delle anticipazioni da dare, in  questo  caso,
  agli  ambiti territoriali e quindi l'asseveramento del servizio  25
  del bilancio. Questa norma è a favorire, previo un piano di rientro
  votato  dai comuni, che mi sembra cosa ovvia debbano fare, affinché
  il  Dipartimento  possa  avviare celermente  le  anticipazioni  che
  vengono richieste. Questo è l'articolo.

   DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  BENEDETTO.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  sull'1.42
  sostanzialmente,  se  ho  capito  bene,  si  è   scritto   che   le
  anticipazioni  fatte alle società d'ambito vengono distribuite  sui
  comuni a valere sui trasferimenti del fondo delle autonomie locali.
   Come avviene? In una unica soluzione? Perché nell'emendamento  non
  è specificato.
   Vorrei  capire in quante annualità vengono distribuite quelle  che
  sono  state  già anticipate perché parla anche delle  anticipazioni
  già fatte.
   Bisogna  vedere  quante  sono e come vengono  distribuite,  perché
  potrebbero  assorbire  l'intero  trasferimento  pluriennale  di  un
  comune.  Io  non  ho contezza di quante siano queste anticipazioni.
  Significa   che  lasceremmo  qualche  comune  senza  un   euro   di
  trasferimento  forse per anni. E' una norma che va verificata  alla
  luce  della entità dei trasferimenti già effettuati, se  ho  capito
  bene.
   PRESIDENTE.  Il  parere  del  Governo  su  questo  emendamento   e
  possibilmente  nel  parere  anche la risposta  per  l'onorevole  Di
  Benedetto.

   ARMAO, assessore per l'economia. Il parere è favorevole, ma vorrei
  chiarire  che   l'assessorato per l'economia non ha  mai  praticato
  ritenute  tali da strozzare le Amministrazioni locali,  è  evidente
  che,  anche con disposizioni applicative, la legge non deve  sempre
  contenere tutto. Si tratta di criteri di ragionevolezza  ed  è  del
  tutto  plausibile  che a seguito dell'emanazione, la  promulgazione
  della  legge, venga emanato un provvedimento applicativo,  che  sia
  una  circolare,  che  sia un decreto che specifichi  e  declini  il
  principio  individuato  dal legislatore. Il  legislatore  cosa  sta
  facendo  oggi,   sta individuando la provvista  per  far  fronte  a
  questa esigenza.
   Conseguentemente,  in  sede applicativa, potranno  darsi  tutti  i
  chiarimenti  e  le precisazioni del caso. Certo è  che  in  nessuna
  ipotesi   la   trattenuta  potrà  portare  ad   esaurire   l'intero
  trasferimento per l'anno di riferimento.

   PRESIDENTE. Lo pongo ai voti.  Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.43. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo ai voti.  Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.26.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, lei è intervenuto più  volte,
  come  l'onorevole Di Benedetto. Lei sa che la norma prevede che  si
  intervenga  per  illustrare  il  complesso  dell'articolato.   L'ho
  ricordato  a  me  stesso  e all'Aula.  Le  rammento  che  forse  le
  conviene intervenire su un emendamento più importante.

   COLIANNI. Soltanto quando ci sono determinate leggi

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   DI  BENEDETTO.  Chiedo  che  la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

   PRESIDENTE. La richiesta non è appoggiata.
   Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
  resti seduto.

                           (Non è approvato)

         PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 1.35.  Il  parere  del
  Governo?
   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, relatore.. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.  Chi è contrario resti  seduto;
  chi  è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

   Comunico   che   l'emendamento   1.15   è   precluso.   Si   passa
  all'emendamento 1.2 a firma dell'onorevole Galvagno.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, ha idea di cosa stiamo  facendo
  con questo comma? Stiamo modificando le procedure di assunzione del
  personale..

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   chiedo   la
  sospensione  della seduta per due minuti per chiarire l'emendamento
  con l'onorevole Mancuso e l'onorevole De Benedictis.

   PRESIDENTE. Sull'emendamento 1.2?

   RINALDI. No su quello precedente.

   PRESIDENTE. Ma quello è già stato .

   RINALDI.  Si ma io le chiedo la cortesia di sospendere  un  attimo
  perché c'è bisogno di un chiarimento in quanto c'è stata una errata
  interpretazione.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per 2 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.46, è ripresa alle ore 18.50)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l'onorevole  Mancuso ci porta  a
  convenire,  quindi  parlo anche a nome suo, che  questa  parte  che
  riguarda  la  lettera D), laddove sostituisce il testo attuale  del
  disegno  di  legge con le parole previste, il testo  attuale  della
  legge  in  vigore, con il testo del disegno di legge, in realtà  le
  due condizioni debbono essere contemporaneamente vigenti.
   Quindi,  non l'una esclude l'altra, ma con un emendamento che  poi
  coordineremo,   perché  sostanzialmente,  noi  in  questo   momento
  subordiniamo l'assunzione all'effettivo avvio della gestione.
   Questo  deve  rimanere  perché, altrimenti, se  fosse  interamente
  sostituito l'emendamento dal testo del disegno di legge, questa non
  sarebbe  più una condizione, basterebbe solo la costituzione  della
  SRR  e  la  definizione  della  pianta  organica  per  definire  le
  procedure di assunzione e così non vogliamo che sia.

   PRESIDENTE.  La  Presidenza può dare un  suggerimento.  Riscrivete
  l'1.2 in questo senso e si risolve il problema. L'1.2 è accantonato
  in  attesa  di  riscrittura.  Si passa all'1.16.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevole colleghi, ho  chiesto  di
  intervenire  perché,  in  realtà,  questo  emendamento  che  io  ho
  presentato,  per e chiarire, vuole essere una conferma  rispetto  a
  quello  che  è il dettato legislativo, vuole essere un  chiarimento
  nella maniera più assoluta per quella che sarà la vita di coloro  i
  quali  lavorano  presso  queste strutture e  al  fine  di  dirimere
  qualsiasi  equivoco, credo che chiarire che l'inquadramento  spetta
  al personale così come aveva l'incarico, può essere una ovvietà.
   Non  mi sembra inopportuno il ribadire questo concetto nella norma
  al fine di evitare equivoci e possibili individuazione di ruoli nei
  soggetti  che in atto lavorano presso gli ATO in posizioni  diverse
  rispetto a quelle che sono in questo momento rivestite.
   Quindi,  mi  appello  al  Governo perché  possa  esaminare  questo
  emendamento  positivamente  e  possa  essere,  altresì,  apprezzato
  dall'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MANCUSO,  presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,  per
  quanto  ci  riguarda, noi ci rimettiamo all'Aula ma  riteniamo  che
  tutti   gli   emendamenti   che  riguardano   il   personale   sono
  pericolosissimi per raggiungere l'effettivo risultato nella legge.
   Noi riteniamo, l'abbiamo detto in commissione, lo abbiamo detto da
  tutte  le parti, nei workshop, che riteniamo che prima di conoscere
  la dotazione organica delle SRR  non si possono prendere alcun tipo
  di decisioni.
   Se  il  Parlamento  vuole  intervenire,  ma  lo  faccia  pure,  ci
  rimettiamo all'Aula. Noi per buon senso abbiamo detto  cerchiamo di
  capire  quanti  ce  n'è .  Stamattina c'è stato  l'incontro  con  i
  sindacati,  si parla di mille esuberi, quindi, rispetto  a  questo,
  non  possiamo anticipare quelli che sono dati che non ci sono,  non
  ce  li  ha nessuno. Dalle dotazioni organiche previste dalla  legge
  nei  termini,  poi  è possibile fare un ragionamento.  Quindi,  per
  quanto  ci  riguarda, non siamo né contrari né favorevoli,  ma  per
  essere  corretti   e seri ci rimettiamo all'Aula perché   riteniamo
  che il personale è una materia che può compromettere il disegno  di
  legge.

                Richiesta di verifica del numero legale

   RINALDI. Chiedo la verifica del numero legale.

  (Alla richiesta si associano gli onorevoli Apprendi, Di Benedetto,
               Digiacomo, Faraone, Marziano, Panepinto )

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.
                       Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            22

   L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è  rinviata
  di un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.55, è ripresa alle ore 19.59)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.16.

   MANCUSO, presidente della Commissione. E' accantonato.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.38.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.27.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.28.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  1.24.  Il  parere   della
  Commissone?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamenti 1.30.

   DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 1.5 è decaduto.
   Si passa all'emendamento 1.19.

   GUCCIARDI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 16. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Dichiaro di farlo mio.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.7 e 1.11 sono decaduti.
   Si passa all'emendamento 1.34.

   PANEPINTO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 1.12 è decaduto.
   Si passa all'emendamento 1.32. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.31.
   Comunico  che  all'emendamento 1.31 è  stato  presentato  un  sub-
  emendamento 1.31.1, degli onorevoli Panepinto, Marinello e Apprendi
  che sostituisce la parola  civile  con la parola  civico .
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.31. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.37, 1.22, 1.9 e 1.8 sono ritirati dai rispettivi
  firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.33. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.10. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.14. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   MANCUSO,   presidente   della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, ho dato parere favorevole all'emendamento  1.33
  nella  prima  parte  fino alla lettera a). Per quanto  riguarda  la
  lettera b) non è possibile per legge, perché le SRR non è gestione.
  Poi,  ai  sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno, dobbiamo
  cassare la seconda parte.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.13, 1.17 e 1.18 decadono per assenza
  dall'Aula dei firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  riprende  l'esame degli emendamenti in precedenza accantonati.
  Comunico   che   è   stato   presentato  all'emendamento   1.2   un
  subemendamento di riscrittura 1.2.1, dagli onorevoli De  Benedictis
  e Mancuso. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  1.16  decade per assenza dei  firmatari.  Si  passa
  all'emendamento  1.25.  Lo  pongo  in  votazione,  così   come   in
  precedenza emendato.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?
   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo. 2.
          Modifiche all'articolo 45 della legge regionale 12
                          maggio 2010, n. 11
               in materia di piano di rientro dei comuni

   1.  All'articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010,  n.  11,
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   3.  Il  comune propone un piano di rientro dal debito complessivo,
  che  riguarda tutti i debiti nei confronti dell'ATO di riferimento,
  che  trova corrispondenza nei documenti di programmazione economico
  finanziaria  dell'ente  locale. Il  piano  è  adottato  dal  comune
  mediante   delibera   dell'organo  competente   ed   è   asseverato
  dall'autorità d'ambito con apposita deliberazione. Nel  piano  sono
  specificati  gli  obiettivi economici  da  raggiungere  e  la  loro
  scansione temporale, le misure da adottare per il raggiungimento di
  tali  obiettivi, le modalità per il monitoraggio, la verifica della
  loro  attuazione.  Il piano è approvato dall'Assessorato  regionale
  dell'economia, d'intesa con l'Assessorato regionale dell'energia  e
  dei servizi di pubblica utilità.';

   b)  al  comma 6 le parole: Le somme sono trasferite dalla  Regione
  per  le  finalità  del  presente articolo'  sono  sostituite  dalle
  seguenti  Al  fine  di favorire la conclusione delle  procedure  di
  liquidazione la Regione è autorizzata a trasferire le somme di  cui
  ai commi 1 e 2'.»

   Comunico  che  all'articolo  2 sono stati  presentati  i  seguenti
  emendamenti:
   - dagli onorevoli Mancuso e Leontini, emendamento 2.1;
   -  dagli  onorevoli  Di Benedetto, Galvagno, Digiacomo,  Donegani,
  Mattarella e Panarello emendamento 2.2.

   Si passa all'emendamento 2.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.2.

   DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Pongo  in   votazione
  l'articolo 2 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3.
             Istituzione di SRR mediante trasformazione di
                            precedenti ATO

   1.  All'articolo 7 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9,  è
  aggiunto il seguente comma:

   11  bis. Le società di gestione degli ambiti territoriali ottimali
  o i sindaci dei comuni soci di detta società, ove il territorio del
  nuovo  ambito  territoriale individuato ai  sensi  dell'articolo  5
  coincida  esattamente con quello del precedente,  possono  chiedere
  all'Assessorato  regionale dell'energia e dei servizi  di  pubblica
  utilità   di   procedere  alla  costituzione  della  SRR   mediante
  trasformazione      dell'attuale     società      di       gestione
  dell'ambito. La trasformazione può essere autorizzata  con  decreto
  del  direttore  generale del dipartimento rifiuti  dell'Assessorato
  regionale   dell'energia  e  dei  servizi  di   pubblica   utilità,
  riscontrata  la  precisa  coincidenza territoriale  del  precedente
  ambito  con quello istituto ai sensi dell'articolo 5, e considerata
  l'esigenza di salvaguardare il patrimonio impiantistico al servizio
  della  raccolta differenziata già presente ed in funzione da almeno
  due anni.'.»

   MANCUSO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, chiedo l'accantonamento dell'articolo
  3.

   PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4.
          Competenze delle province in materia di smaltimento
                           di rifiuti solidi

   1. L'articolo 160 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, è
  abrogato.»

   Comunico  che  sono stati presentati gli emendamenti  4.1  e  4.3,
  interamente  soppressivi dell'articolo. Li pongo congiuntamente  in
  votazione.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (Sono approvati)

   Onorevoli colleghi, pertanto, l'articolo 4 è soppresso.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5.
               Norme per la concessione di garanzie per
         anticipazioni sui crediti nei confronti delle società
                        d'ambito e dei consorzi

   1.  Con  riguardo ai debiti delle società d'ambito e dei  consorzi
  maturati  fino  al  31  dicembre  2012  nei  confronti  dei   terzi
  creditori,  sulla base dei debiti accertati ai sensi  dell'articolo
  45  della legge regionale 12 maggio 2010 n. 11, e dei commi 2bis  e
  2ter  dell'articolo 19 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9,
  introdotti  dall'articolo 11, comma 64,  della  legge  regionale  9
  maggio  2012,  n.  26, l'Irfis - Fin Sicilia Spa  è  autorizzata  a
  rilasciare  garanzie fideiussorie a copertura dei rischi  derivanti
  dalle anticipazioni su crediti concesse dalle banche, per i servizi
  resi dalle società d'ambito e dai consorzi d'ambito fino a tutto il
  31  dicembre  2012 nonché alla concessione di contributi  in  conto
  interessi,  per  le  operazioni di cessione di  crediti  effettuate
  dalle banche, comprese le società di factoring e di leasing.

   2.   Le   modalità  di  autorizzazione  e  di  concessione   delle
  agevolazioni  di  cui  al  comma 1 sono  fissate  con  decreto  del
  Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale  per
  l'economia  di concerto con l'Assessore regionale per  l'energia  e
  per  i servizi di pubblica utilità, da emanarsi entro trenta giorni
  dall'entrata in vigore della legge.

   3.  Il  regime di aiuti di cui al presente articolo è  attuato  in
  conformità  al  regolamento CE 1998/2006 della Commissione  del  15
  dicembre  2006,  pubblicato  nella Gazzetta  ufficiale  dell'Unione
  europea 28 dicembre 2006, serie L 379.

   4.  Ai  fini  dell'applicazione delle  disposizioni  del  presente
  articolo è stipulata una convenzione tra l'IrfisFinSicilia  spa  ed
  il Dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti.

   5.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo si  fa  fronte  a
  valere  sulle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 45  della
  legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, come individuate dal comma 2
  bis  dell'articolo  19 della legge regionale  9/2010  e  successive
  modifiche ed integrazioni.»

   Comunica che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   - dagli onorevoli Mancuso e Leontini: 5.2 e 5.3;
   - dall'onorevole D'Agostino: 5.1.

   Si passa all'emendamento 5.2.

   MANCUSO, presidente della Commissione. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 5.1 decade per assenza dall'Aula del firmatario.
   Si passa all'emendamento 5.3. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 5,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
  Vincolo di destinazione sui trasferimenti ai comuni per il tributo
                         deposito in discarica

   1.  Le somme corrispondenti agli importi del tributo speciale  per
  il  deposito  in  discarica, versati dai gestori delle  imprese  di
  stoccaggio  definitivo,  con obbligo di rivalsa  nei  confronti  di
  colui che effettua il conferimento, sono assegnate a ciascun comune
  a  valere  sui  trasferimenti  in  favore  degli  stessi  ai  sensi
  dell'articolo  76  della  legge regionale 2/2002,  con  vincolo  di
  specifica destinazione».
   Si  passa all'esame dell'emendamento 6.1, identico all'emendamento
  6.3. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 6.2 decade.
   Si riprende l'esame dell'articolo 3 in precedenza accantonato.
   Si passa all'emendamento 3.2.

   DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.
   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 3.3. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  tutti gli altri emendamenti  all'articolo  3
  sono preclusi.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 3 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Comunico  che gli emendamenti aggiuntivi al disegno di legge  sono
  ritirati dai rispettivi firmatari. L'Assemblea ne prende atto.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  non  ho
  ritirato  l'emendamento  A5,  se  qualcuno  ce  lo  avesse  chiesto
  l'avremmo  potuto  concordare con i  colleghi,  mi  è  sembrato  di
  cattivo  gusto che qualcuno si sia alzato per conto nostro  a  dire
  che sono stati ritirati tutti gli emendamenti.
   E  in  ogni  caso voglio precisare che con questo emendamento  non
  stiamo  chiedendo nulla, diamo solo la possibilità  a  dei  singoli
  Comuni  o a Comuni associati di smaltire dei rifiuti ricorrendo  ad
  un  metodo che si sta imponendo un po' in tutta Europa, cioè quello
  della  decomposizione  termochimica, che non  inquina,  che  dà  la
  possibilità di avere piccole strutture all'interno dei Comuni,  che
  è a costo zero, che dà la possibilità di produrre energia elettrica
  o   comunque  energia  alternativa.  Si  tratta,  quindi,  solo  ed
  esclusivamente di un emendamento di principio.

   MANCUSO.. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   l'onorevole
  Vinciullo  ha  ragione, perché il lavoro che è stato  svolto  dalla
  Commissione, naturalmente, teneva conto anche degli emendamenti che
  non  potevano essere inseriti per via della normativa che, come  in
  questo caso, non lo permetteva. Quindi, diciamo, nel merito che non
  è  stato avvertito, ma sotto il profilo tecnico, Signor Presidente,
  in  ogni  caso  la  Commissione avrebbe  dato  un  parere  negativo
  all'emendamento.
   Pertanto,   preghiamo  l'onorevole  Vinciullo  di   ritirare   gli
  emendamenti  aggiuntivi, proprio in virtù del  lavoro  che  abbiamo
  svolto tutti quanti insieme.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   insieme
  all'onorevole  Falcone abbiamo presentato decine di emendamenti,  e
  su  nessuno abbiamo detto nulla, nel senso che abbiamo accettato il
  lavoro  che ha fatto la Commissione. Ma questo, onorevole  Mancuso,
  non  credo che vada nel senso opposto a qualche regolamento, stiamo
  parlando di piccole strutture al fine di smaltire i rifiuti  solidi
  urbani. E' qualcosa che non inquina, che darebbe la possibilità  ai
  comuni  di liberarsi, della necessità di ricorrere, come è avvenuto
  fino  adesso  a queste discariche che stanno inquinando  il  mondo.
  Siccome non riteniamo che vi siano delle regole o leggi particolari
  che   impediscono l'apprezzamento di questo emendamento, chiedevamo
  il parere favorevole della Commissione.
   Nel  caso  in  cui la Commissione, per documentate  e  certificate
  ragioni,  non  ritenesse di poterlo accettare noi  siamo  pronti  a
  ritirarlo,  non  abbiamo nessuna necessità  di  fare  questioni  su
  questo punto. Era solo ed esclusivamente la possibilità di dare  ai
  comuni   nel  rispetto della loro autonomia di  poter  dar  vita  a
  strutture per la decomposizione termochimica.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo
  intervenire su questo curioso emendamento per dire che non aggiunge
  niente,  perché  lo  possono fare già oggi i comuni  quello  che  è
  previsto.  E  inoltre,  in  una legge  non  possiamo  stabilire  le
  tecnologie che debbono essere adottate, neanche impedirle,  quindi,
  comunque,  signor  Presidente, credo che questa discussione  doveva
  essere  troncata  in partenza perché l'emendamento  nel  merito  mi
  sembra  inammissibile, perché non contempla materia che può  essere
  normata per legge.
   Le  tecnologie  che si voglio adottare nel piano di  gestione  dei
  rifiuti  saranno  definite, altrimenti   compiremmo  l'errore,  per
  legge, di fare i piani e i progetti, e quindi dovremmo preoccuparci
  di  tutte  le  tecnologie e i materiali e i sistemi previsti  dalla
  legge.

   PRESIDENTE. L'onorevole Vinciullo era stato disponibile al ritiro,
  ma  sono  certo  che ha voluto anche sottolineare  che  c'è  questa
  possibilità.

   VINCIULLO. Dichiaro di ritirare l'emendamento A5.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che  l'emendamento A.26 su richiesta del firmatari  sarà
  spostato al ddl n. 900.
   Comunico  che è stato presentato, ai sensi dell'articolo  117  del
  Regolamento interno, l'emendamento 117.1.
   Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              Articolo 7.
                           Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del disegno di
  legge avverrà successivamente.
   L'Aula  terrà  seduta  domani, venerdì 27 luglio  2012,  alle  ore
  10.30.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali ed il lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPAMPINATO,  assessore  per  la funzione  pubblica,  le  politiche
  sociali  ed il lavoro. Signor Presidente, nel determinare  l'orario
  dell'Aula, va tenuto in considerazione la convocazione della Giunta
  domani  mattina  per le ore 10.00, per garantire  la  presenza  del
  Governo.

   PRESIDENTE. La seduta è alle ore 10.30. E' stato concordato con il
  Presidente della Regione. Così resta stabilito.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  venerdì  27
  luglio 2012, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni

  II  -   Discussione dei disegni di legge:

    1)  -    Assestamento  del  bilancio della Regione  per  l'anno
         finanziario 2012 . (n. 938/A)
              Relatore: on. Savona

    2)  -   Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi  di
         spesa . (n. 900/A) (Seguito)
             Relatore: on. Galvagno

    3)  -  Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
         pari opportunità tra uomo e donna nella Regione .  (n. 184/A)
         (Seguito)
             Relatore: on. Minardo

    4)  -   Norme  per  l'introduzione del quoziente  familiare  in
         Sicilia .  (n. 608/A) (Seguito)
             Relatore: on. Minardo

    5)  -  Promozione della ricerca sanitaria .  (n. 483/A) (Seguito)
             Relatore: on. Laccoto

    6)  -   Istituzione  dell'Autorità  garante  per  l'infanzia  e
         l'adolescenza  (nn. 25-55-91-466-853/A)
             Relatore: on. Arena

  III   - votazione finale delle proposte di modifica al Regolamento
  interno dell'Assemblea  (Doc. X)

  IV  -  Votazione finale dei disegni di legge:
    1)  -   Promozione  della  mutualità volontaria  e  istituzione
         dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso .  (nn. 454-
         703/A)

    2)  -  Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
         l'esercizio finanziario 2011 .  (n. 937/A)

    3)  -  Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti . (n.
         900-Norme stralciate/A)
                   La seduta è tolta alle ore 20.21

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 22.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

         PROPOSTE DI MODIFICA APPROVATE AL REGOLAMENTO INTERNO
                        DELL'ASSEMBLEA (DOC. X)

                    FACOLTà DI PRESENTAZIONE NUOVI
                          EMENDAMENTI IN AULA

      - Il  comma 1 bis dell'articolo 111 è sostituito dal  seguente:
          Non possono essere presentati in Assemblea emendamenti  che non
         siano stati  presentati  e ritenuti ammissibili nella competente
         Commissione ovvero strettamente connessi con essi secondo
         l'insindacabile  apprezzamento  del Presidente. .

           RELAZIONE TECNICA DISEGNI DI LEGGE DI INIZIATIVA
                             PARLAMENTARE

      -Al comma 3 dell'articolo 67 ter, prima dell'inciso  di iniziativa
         popolare , aggiungere  il  seguente:  di iniziativa parlamentare, .

                    RISPETTO PROGRAMMAZIONE LAVORI

      -L'articolo 68 bis è sostituito dal seguente:  I disegni di legge
         ricompresi nel calendario dei lavori di cui  al Capo I bis del
         Titolo III del presente Regolamento,  i quali risultino  non
         esitati  per l'Aula dalle competenti Commissioni nei tempi
         programmati, sono  discussi nel testo del proponente previo parere,
         ove occorra, della Commissione  Bilancio  da esprimersi nel termine
         perentorio di dieci giorni .

               SNELLIMENTO MODALITÀ  DI  INTERROGAZIONI
             A RISPOSTA  ORALE. ANTICIPAZIONE PER ISCRITTO
                             DELLA RISPOSTA

      -Il comma 5 dell'articolo 140 è sostituito dal seguente:  Senza
         pregiudizio di quanto stabilito dai commi precedenti per lo
         svolgimento delle interrogazioni con richiesta di risposta orale,
         il Governo anticipa al primo firmatario il testo scritto della
         risposta che fornirà all'interrogazione entro 90 giorni dalla
         ricezione della stessa .

               RICHIEDENTI  NUMERO LEGALE IN COMMISSIONE

      -Al comma 1 dell'articolo 32, dopo le parole  I richiedenti ,
         sopprimere la parola:  non .
  -Al comma 1 dell'articolo 69, dopo le parole  I richiedenti ,
  sopprimere la parola:  non .

                                CONGEDI

      -Al comma 1 dell'articolo 84 sopprimere l'inciso:  Il congedo non
         costituisce assenza .

                   PREVIDENZA E ASSISTENZA DEPUTATI

      -L'articolo 167 è sostituito dal  seguente:  1. Il trattamento
         pensionistico spettante ai deputati è disciplinato da apposito
         regolamento approvato dall'Assemblea su proposta del Consiglio di
         Presidenza, in conformità a quello previsto per i membri del
         Parlamento nazionale. 2. Le altre norme riguardanti l'assistenza e
         la previdenza dei deputati sono disciplinate con regolamenti
         emanati dal Consiglio di Presidenza ai sensi del precedente
         articolo 11.

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA SEDUTA

       NORME  DI MODIFICA ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI  RIFIUTI
     (900-NORME STRALCIATE/A)

    -All'articolo 1

      Emendamento 1.25.1:

  Aggiungere:   Al  punto a) e b) le parole 31  dicembre  2012  sono
  sostituite dalle parole 30 giugno 2012 .

       Emendamento 1.42:

  Al  comma 3 dell'articolo 1 è aggiunta la lettera bb) 1) le parole
  da   il  cui  rimborso   fino alle parole     comma  2  ter   sono
  soppresse;  2) dopo le parole  capitolo 191304  sono  inserite  le
  seguenti:  Fermo restando quanto previsto dall'art. 45 della legge
  regionale   12   maggio  2010  n.11  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni in ordine alle richieste di anticipazione provenienti
  dai  Comuni, e dal comma 2 ter dell'art. 19 della legge  regionale
  9/2010  per  le  anticipazioni  già concesse,  il  Dipartimento  è
  autorizzato ad anticipare risorse finanziarie anche ai consorzi  e
  alle  società  d'ambito, per fare fronte ai propri debiti,  previa
  istanza  corredata da un dettagliato piano finanziario di rimborso
  nei  limiti della somma richiesta approvato dal consorzio o  dalla
  società  d'ambito e dai comuni soci asseverato con delibera  della
  giunta  comunale a valere sui trasferimenti in favore degli stessi
  sulla base delle risorse loro attribuite ai sensi dell'articolo 76
  della  legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive  modifiche
  ed  integrazioni o con eventuali altre assegnazioni di  competenza
  degli enti locali.

  Il  piano  è  approvato  dall'assessorato regionale  dell'economia
  d'intesa  con l'assessorato dell'energia e dei servizi di pubblica
  utilità.

      Emendamento 1.43:

  Al  comma  3,  lettera c) le parole  nei termini  stabiliti   sono
  sostituite dalle seguenti parole   entro il 30 settembre 2012 .

      Emendamento 1.24:

  Alla  lettera  e) le parole  a svolgere  sino a  attribuite   sono
  sostituite   dalle   seguenti   ad   assicurare,   alle   medesime
  condizioni, l'integrale e regolare prosecuzione delle attività

      Emendamento 1.6:

  Al comma 3 aggiungere la seguente lettera g):

   g)  all'articolo  6,  comma 6, della legge regionale  n.  9/2010,
  sostituire le parole  31 dicembre 2007  con  31 dicembre 2011

      Emendamento 1.32:

  Alla  lettera m) dell'articolo 4 della legge regionale 9 del  2010
  dopo  la  parola  differenziata  aggiungere  inoltre, a  tal  fine
  possono  stipulare  accordi e convenzioni  con  altri  comuni  per
  ottimizzare la stessa raccolta differenziata nel contenimento  dei
  costi nella tutela ambientale

      Emendamento 1.31.1:

  Sostituire la parola  civile  con la parola  civico .

      Emendamento 1.31:

  Dopo  la  lettera n) dell'articolo 4 della legge regionale  9  del
  2010, aggiungere la seguente lettera:

   o)  i comuni che hanno avviato al raccolta differenziata porta  a
  porta   utilizzando   forza  lavoro  del  servizio   civile   sono
  autorizzati  a proseguire utilizzando contributi per  sostegno  al
  reddito .

      Emendamento 1.33:

  All'art.  15 della Legge 8 aprile 2010 n. 9 e successive modifiche
  sono apportate le seguenti modifiche:

  a)  al comma 1 vengono sostituite le parole  provvedono ad  con le
  seguente parola  possono .

  b)  Aggiungere comma 2 bis  Le S.R.R. che hanno personale mezzi ed
  impianti,  ricorrendone le condizioni di legge, possono effettuare
  i  servizi  per i comuni consorziati in forma diretta, dimostrando
  una   convenienza   in   termini  di   efficacia   efficienza   ed
  economicità.

      Emendamento 1.10:

  4.  All'articolo 15 della legge 8 aprile 2010, n. 9  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni sono apportate le seguenti  modifiche:
   a)  al  comma  1 dopo le parole  previste dall'articolo  202  del
  decreto  legislativo 3 aprile 2006, n. 152  aggiungere  e  secondo
  quanto  stabilito dalle leggi comunitarie e della  sentenza  della
  Corte costituzionale  20 luglio 2012, n. 199 .

      Emendamento 1.14:

  Al  comma 3, dell'art. 17, della Legge Regionale 8 Aprile 2010  n.
  9,  dopo  la  parola   almeno  sostituire la  parola   5   con  la
  seguente  3 .

      Emendamento 1.2.1:

  La lettera d) del comma 3 dell'articolo 1 è sostituita come segue:

   d) al comma 8, dopo le parole «il personale di cui ai commi 6 e 7
  è  assunto» sono aggiunte le parole «all'esito delle procedure  di
  costituzione  delle  SRR  e  della  trasmissione  della  dotazione
  organica, di cui al comma 9 dell'articolo 7, nonché»

      Emendamento 1.25:

  Al  comma 3, lettera b) aggiungere  Gli attuali consorzi e società
  d'ambito si estinguono entro il 31 dicembre 2012

    -All'articolo 2

      Emendamento 2.1:

  Sostituire la lettera a) del comma 1  con la seguente:

   a) Al comma 3 sono apportate le seguenti modifiche dopo le parole
   debito   complessivo   sono  inserite  le  seguenti   che   trova
  corrispondenza   nei   documenti  di   programmazione   economico-
  finanziaria dell'ente locale, approvato dal Consiglio comunale e .

    -All'articolo 3

           Emendamento 3.3:

  Sostituire l'articolo 3 con il seguente:

   All'articolo  7  della legge regionale 8  aprile  2010,  n.  9  è
  aggiunto il seguente comma:

  "  In  deroga  a quanto previsto al comma 1 dell'articolo  19,  il
  consorzio  o  la  società d'ambito, ove il  territorio  del  nuovo
  ambito  territoriale  individuato ai sensi  dell'art.  5  coincida
  esattamente  con quello del precedente, può, previa  revoca  della
  liquidazione, procedere alla trasformazione in SRR,  a  condizione
  che  nell'ambito sia in funzione da almeno due anni un  patrimonio
  impiantistico destinato al servizio della raccolta differenziata."

    -All'articolo 5:

            Emendamento 5.3:

  Al comma 2 sopprimere le parole  di autorizzazione

    -All'articolo 6:

            Emendamento 6.1:

  Sopprimere l'articolo 6.

    -Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno:

            Emendamento 117.1:

  All'emendamento 1.33 è cassata la lettera b)