Presidenza del presidente Cascio
MATTARELLA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli Romano,
Nicola Leanza, Di Benedetto e Pogliese per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che con decreto n. 320 del 26 luglio 2012
l'onorevole Marcello Bartolotta è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali , in
sostituzione dell'onorevole De Luca, dimessosi dalla carica di
deputato regionale.
Invito il deputato segretario a darne lettura:
MATTARELLA, segretario f.f.:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito delle dimissioni dell'onorevole Cateno
De Luca dalla carica di deputato regionale, accolte
dall'Assemblea nella seduta n. 368 del 24 luglio 2012, risulta
vacante il seggio ricoperto dallo stesso deputato nella I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali ;
CONSIDERATO che l'onorevole Cateno De Luca era stato eletto
componente della I Commissione legislativa permanente Affari
istituzionali su designazione del Gruppo parlamentare Movimento
per l'Autonomia - Alleati per il Sud , oggi MPA Movimento per le
Autonomie - Alleati per il Sud , e da ultimo era transitato al
Gruppo parlamentare Misto ;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare MPA - Movimento
per l'Autonomia - Alleati per il Sud , oggi MPA Movimento per
le Autonomie - Alleati per il Sud , al quale l'onorevole De Luca
inizialmente apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Marcello BARTOLOTTA è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali , in
sostituzione dell'onorevole De Luca, dimessosi dalla carica di
deputato regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 26 luglio 2012»
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di Vicepresidente della Regione
PRESIDENTE. Invito il Deputato Segretario a dare lettura del
decreto presidenziale n. 358/Area 1 S.G. del 24 luglio 2012,
trasmesso con nota prot. n. 34062 di pari data dalla Segreteria
generale della Presidenza della Regione, qui pervenuta il 26 luglio
successivo (protocollata al n. 6512/AulaPg di pari data),
relativo alla nomina a Vicepresidente della Regione siciliana del
dott. Massimo Russo, preposto all'Assessorato Salute.
MATTARELLA, segretario f.f.:
«D.P. n. 358/Area 1 /S.G.
IL PRESIDENTE
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9, come sostituito dall'articolo
1, comma 1, lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n.
2, che, nel prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto
del Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare
e revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, e successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTO il decreto presidenziale 10 maggio 2001, n. 8 concernente la
disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, ed in particolare
l'articolo 2, comma 12;
VISTA la propria nota prot. n. 2672 del 24 aprile 2008 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot. P/08/67/El. Reg. del 24 aprile 2008, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTO il decreto presidenziale 27 maggio 2008, n. 278, pubblicato
nella GURS n. 24 del 30.5.2008, con il quale è stato costituito il
Governo della Regione siciliana della XV legislatura;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II che rimodulano l'apparato ordinamentale e
organizzativo della Regione siciliana;
VISTO il Decreto Presidenziale n. 544/Area 1 /S.G. dell'1 ottobre
2010, pubblicato nella GURS n. 46 del 22.10.2010, con il quale il
Presidente della Regione ha nominato gli Assessori regionali con
relative preposizioni ai rami dell'Amministrazione regionale;
VISTO il Decreto Presidenziale n. 653/Area 1 /S.G. del 23.11.2010,
pubblicato nella GURS n. 53 del 3.12.2010, con il quale il
Presidente della Regione ha attribuito al dott. Giosué Marino le
funzioni di Vicepresidente che sostituisce il Presidente della
Regione Siciliana in caso di assenza o impedimento;
VISTO il Decreto Presidenziale n. 227/Area 1 /S.G. dell'1 giugno
2012, pubblicato nella GURS n. 23 dell'8.6.2012, con il quale, a
seguito delle dimissioni del dott. Giosué Marino dalla carica di
Assessore regionale per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità, cessa anche la funzione di Vicepresidente attribuita con
il D.P.Reg n. 653/2010;
RITENUTO pertanto di attribuire all'Assessore regionale dott.
Massimo Russo, già preposto all'Assessorato regionale alla salute,
le funzioni di Vicepresidente;
DECRETA
Art. 1
Le funzioni di Vicepresidente sono attribuite all'Assessore
regionale dott. Massimo Russo che sostituisce il Presidente della
Regione siciliana in caso di assenza o impedimento.
Art. 2
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
Palermo, li 24 luglio 2012
IL PRESIDENTE
(On.le Dott. Raffaele
Lombardo)»
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Assestamento del bilancio della
Regione per l'anno finanziario 2012» (938/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge n.
938/A «Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2012», posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
In assenza del Presidente Savona, ha facoltà di parlare il
vicepresidente della Commissione, onorevole Galvagno, per svolgere
la relazione.
GALVAGNO. Mi rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, poiché ho
presentato un emendamento come Governo sull'articolo 4 che postula
un approfondito esame da parte della Commissione, sia perché le
coperture sull'articolo 5 non sono state date dalla Ragioneria
generale e così come sono non reggono, chiederei che il disegno di
legge torni in Commissione per questi approfondimenti importanti.
So che la Commissione oggi pomeriggio può lavorare velocemente
senza provocare grandi difficoltà. Quindi, su questo chiederei un
approfondimento in Commissione.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
sostanzialmente non sono d'accordo perché il Governo può presentare
l'emendamento in Aula all'articolo 4 e correggere la copertura
dell'articolo 5 se c'è qualcosa da fare. Infatti, tornare oggi in
Commissione dove abbiamo altro lavoro da fare, se la scadenza dei
nostri lavori è quella che ha già annunciato il Presidente la volta
scorsa credo che non avremo più il tempo per potere lavorare.
Possiamo anche sospendere mezz'ora e si prepara l'emendamento
sull'articolo 4 e sull'articolo 5 per dare la copertura adeguata e
dopodiché si presenta in Aula e lo si esamina. Questo è il mio
modesto parere. Il Presidente decida.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, ritengo che la proposta avanzata
dall'onorevole Galvagno sia ragionevole alla luce, soprattutto, del
fatto che noi abbiamo impiegato diverse ore, anzi diversi giorni,
in Commissione e purtroppo abbiamo anche chiesto di notte, quasi
alla conclusione del voto finale dell'assestamento, che il Governo,
nella persona dell'Assessore Armao, avvalorasse quelle che erano le
coperture che in una prima fase da parte degli uffici, nella prima
parte della trattazione del disegno di legge, era stata confermata.
Pertanto, se oggi si sono rivelate delle incongruenze che possono
essere sanate, mezz'ora può essere più che sufficiente; si sospende
l'Aula, ma non credo che sia opportuno ritornare in Commissione,
anche perché tra l'altro significherebbe volere inficiare il
percorso di un altro cammino che è quello della spending review di
cui abbiamo parlato e che ha dei tempi anche li stringenti. Per
cui, se dovessimo ritornare in Aula, sicuramente ricominciamo dalla
Commissione Bilancio e noi rischiamo di non portare avanti quel
disegno di legge. Questo è chiaro.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente, si
potrebbe autorizzare la Commissione Bilancio a lavorare subito e
l'Aula continuare in maniera tale che non andiamo al pomeriggio ma
nel giro di mezz'ora, tre quarti d'ora, si esaminano gli
emendamenti e si viene in Aula, se vogliamo accelerare. Scelga lei,
Signor Presidente.
PRESIDENTE. Adesso, vediamo un attimo anche alla luce delle altre
cose che abbiamo da fare.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, per metà mi ha anticipato il
vicepresidente Galvagno. Il testo ha bisogno di ritornare in
Commissione perché il Governo ha dichiarato che per una parte manca
la copertura finanziaria. Nel testo mancano una serie di
provvedimenti - vedi i dissalatori - che ancora non hanno ricevuto
copertura finanziaria. Per quanto riguarda i dissalatori, dall'1
agosto le Isole non avranno la possibilità di avere l'acqua nei
rubinetti. Di questo si tratta. Tra l'altro, il collega Apprendi
ieri è stato molto preciso anche su questo punto ed in ogni caso si
dovrebbe riunire la Commissione Bilancio anche su questa materia.
Quindi, signor Presidente, correttamente come ha detto il
vicepresidente Galvagno, se si rimanda in Commissione il testo con
l'impegno del Governo che tra venti minuti è in Commissione, in
modo che si continua fino al pomeriggio e lunedì mattina, poi
deciderà lei quando portare il testo in Aula, o incardinarlo nel
tardo pomeriggio in Aula per dare il tempo per la presentazione
degli emendamenti e poi lunedì iniziamo. Naturalmente, deciderà lei
come fare. Il testo, però, ha assolutamente bisogno di ritornare di
Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, potremmo fare nel modo seguente se
siamo d'accordo. Potremmo inviare questo testo in Commissione.
Chiederei, però, alla Commissione di completare i lavori entro le
ore 13.00 in maniera tale da potere ritornare in Aula alle ore
13.00 con il nuovo testo da incardinare. Nel frattempo l'Aula, se
non ci sono controindicazioni, potrebbe continuare a lavorare sul
resto delle norme che sono all'ordine del giorno. Questa potrebbe
essere una soluzione.
SPEZIALE. L'Aula non può lavorare mentre c'è la Commissione in
corso
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, se ci sono altre norme si possono
aggiustare nel disegno di legge n. 900, ma se noi tocchiamo
l'assestamento tecnico distruggiamo la manovra. Appena riportiamo
il testo in Commissione l'operazione non si fa più. Che sia chiaro
Significa che prendiamo in giro tutti i lavoratori, tutti i
soggetti interessati alla manovra. Perché non ci saranno più le
condizioni per andare avanti.
Oggi noi ci stiamo riunendo per partire con la spending review,
altrimenti bloccheremo la qualunque perché non ci saranno i tempi
per portare avanti nulla.
PRESIDENTE. Forse, la mia proposta non è stata sufficientemente
chiara. Io intendo portare in Commissione questa norma adesso con
il patto che alle 13.00 si ritorni in Aula. L'obiettivo è
aggiustarla. C'è una richiesta del Governo, non di un deputato a
titolo personale.
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Io ho il dovere
di dire questa cosa, dopodiché ognuno si assume le proprie
responsabilità.
PRESIDENTE. Alle ore 13.00 si tornerebbe in Aula ripartendo da
questo punto, tanto per essere chiari, da questa norma che oggi
comunque incardiniamo. Così resta stabilito.
La Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi dopo che avremo
incardinato il disegno di legge posto al numero 2).
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme
in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa»
(n. 900/A)
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE Si passa al seguito della discussione del disegno di
leggen. 900/A «Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi
di spesa», posto al numero 2).
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Galvagno, per
svolgere la relazione.
GALVANO, relatore. Mi rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di
legge n. 900/A è fissato a domani entro le ore 12.00.
Onorevoli colleghi, come detto poc'anzi, la Commissione Bilancio,
da questo momento, è autorizzata a riunirsi.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge
«Istituzione della Commissione regionale per la
promozione di condizioni di pari opportunità tra
uomo e donna nella Regione» (n. 184/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge n.
184/A «Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione»,
posto al numero 3).
Ricordo che nella seduta n. 370 del 25 luglio 2012 era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Onorevoli colleghi, per assenza del presidente della Commissione e
relatore, onorevole Minardo, dispongo l'accantonamento del disegno
di legge n. 184/A.
Così resta stabilito.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per
l'introduzione del quoziente familiare in Sicilia» (n. 608/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 608/A «Norme per l'introduzione del quoziente familiare in
Sicilia», posto al numero 4).
Ricordo che nella seduta n. 370 del 25 luglio 2012 era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Per assenza del presidente della Commissione e relatore, onorevole
Minardo, dispongo l'accantonamento del disegno di legge n. 608/A.
Così resta stabilito.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Promozione della
ricerca sanitaria» (483/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 483/A «Promozione della ricerca sanitaria», posto al
numero 5).
Ricordo che nella seduta n. 370 del 25 luglio 2012 era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Onorevoli colleghi, per assenza del presidente della Commissione e
relatore, onorevole Laccoto, dispongo l'accantonamento del disegno
di legge 483/A.
Così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, in considerazione dell'esiguo numero di
deputati presenti in Aula sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 11.23, è ripresa alle ore
11.29)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Istituzione dell'Autorità
garante per l'infanzia e l'adolescenza» (25-55-91-466-853/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
numeri 25-55-91-466-853/A Istituzione dell'Autorità garante per
l'infanzia e l'adolescenza , posto al numero 6).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Arena, a svolgere la
relazione.
ARENA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta
di un importante disegno di legge approvato dalla I Commissione
che, tra l'altro, va a colmare una grave lacuna nella legislazione
regionale, perché questa è una figura istituzionale del 2011. Non è
presente in Sicilia, forse è presente in tutte le altre regioni
italiane.
Si tratta di un importante organo di garanzia dell'infanzia e
dell'adolescenza e, con l'approvazione auspicabile e auspicata di
questo importante disegno di legge, il legislatore regionale si
segnala per un posizione di avanguardia e di grande prospettiva in
relazione alla tutela del mondo dell'infanzia e dell'adolescenza.
Pertanto, signor Presidente, questo organo che, tra l'altro, è
importante sottolineare non comporterà spese o aggravi di natura
economica, è sicuramente da classificare come una delle più
importanti leggi cha sarà approvata in questo scorcio di fine
legislatura del nostro Parlamento.
Nell'esercizio delle sue funzioni, il Garante potrà esercitare
poteri di intervento nei procedimenti amministrativi, di vigilanza
sull'attività degli enti locali. E in qualunque caso, signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'approvazione di questo importante
disegno di legge rappresenterà un ulteriore e un allineamento della
Regione siciliana alle altre regioni d'Italia, con una materia
normativa, ritengo, ben armonizzata da lavori che hanno impegnato
sia i singoli deputati (perchè sono stati presentati vari disegni
di legge - tra cui quello del sottoscritto) che la Commissione di
merito. Quest'ultima, dopo aver dibattuto, ritiene di aver
partorito un disegno di legge importante e che si sottopone oggi al
vaglio di questa Assemblea.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Fisso il termine per la presentazione degli emendamenti a domani,
sabato 28 luglio 2012, alle ore 12.00.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ragusa è in congedo per oggi
per motivi istituzionali.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in considerazione del fatto che la Commissione
Bilancio è riunita, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà
alle ore 13.00
(La seduta, sospesa alle ore 11.33 è ripresa alle ore 13.13)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Promozione della
ricerca sanitaria» (n. 483/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 483/A «Promozione della ricerca sanitaria», posto al n.
5).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi pare che ieri
avevamo fissato un ordine dei lavori che prevedeva, prima di
passare a questo disegno di legge, che ne fossero discussi altri
due: quello sul quoziente familiare e quello sul garante. Oggi
stravolgiamo nuovamente
FARAONE. Li abbiamo già votati.
VINCIULLO. Quando? Sono già passati, Presidente?
PRESIDENTE. Siccome manca il Presidente della Commissione ed il
relatore
VINCIULLO. Ci sono io. Se decidiamo di procedere in questo modo lo
dica, io da questo momento le comincio a chiedere il numero legale.
Ieri sera abbiamo stravolto tutto e abbiamo fatto passare, con
sette deputati in Aula, la riforma sugli ATO, quella sui rifiuti.
Se oggi vogliamo cominciare a procedere in questo modo lo possiamo
fare benissimo ed allora le chiedo che occorre il numero legale
per poter procedere. Quindi, o rispettiamo l'orientamento emerso
dai lavori d'Aula perché questi salti nel buio non possono
procedere senza che nessuno si alzi e non contesti il modo di
procedere della Presidenza.
Presidenza del presidente Cascio
Riprende la discussione del disegno di legge n. 483/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Obiettivi
1. La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali fissati
dalla legislazione nazionale nella materia della ricerca
scientifica ed in conformità agli obiettivi del Piano sanitario
nazionale e del Piano sanitario regionale, promuove la ricerca
finalizzata biomedica e sanitaria quale strumento per il
miglioramento del Servizio sanitario regionale, dei servizi
sanitari e socio-sanitari nonché delle condizioni di salute della
popolazione. La ricerca sanitaria è orientata al fabbisogno
conoscitivo e operativo del Sistema sanitario regionale e deve
concretizzarsi in risultati che possono essere trasferiti al
Servizio sanitario regionale, al fine di migliorarne l'efficienza,
l'efficacia e l'appropriatezza e l'innalzamento delle competenze.
2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Assessore regionale per la
salute adotta, con decreto, un programma triennale di ricerca
sanitaria in coerenza con gli obiettivi della programmazione
sanitaria regionale, nazionale e comunitaria in campo biomedico,
nell'ambito dell'organizzazione dei servizi sanitari e
nell'applicazione in campo sanitario delle nuove tecnologie.
3. Nell'ambito del programma triennale di ricerca sanitaria
possono essere compresi progetti, indagini e studi finalizzati ad
esigenze, necessità e bisogni del Sistema sanitario regionale volti
al miglioramento, estensione e crescita delle conoscenze
epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione,
finanziabili anche integralmente se direttamente commissionati
dalla Regione, o cofinanziati nell'ambito dei bandi di ricerca
nazionali o comunitari. Possono essere altresì compresi studi e
ricerche sulle patologie nosograficamente ancora non codificate.
4. L'Assessorato regionale della salute finanzia integralmente o
parzialmente i progetti di ricerca secondo le condizioni e i limiti
di finanziamento indicati nei bandi di gara e nella presente
legge».
Comunico che sono stati presentati, dagli onorevole Bartolotta e
D'Agostino gli emendamenti 1.1 e 1.2. Gli emendamenti decadono per
assenza dall'Aula dei firmatari.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Programmazione
1. L'Assessorato regionale della salute, previo parere della
competente Commissione dell'Assemblea regionale siciliana, adotta
il programma triennale della ricerca sanitaria, elaborato dalla
Commissione tecnica di cui all'articolo 5, tenendo conto:
a) delle risorse disponibili e degli obiettivi del Piano sanitario
regionale;
b) dei progetti già finanziati alla Regione, dei Piani di ricerca
elaborati ed attivati da parte delle Università e delle Istituzioni
nazionali di ricerca, nonché dalle altre Regioni, per evitare
duplicazioni e per agevolare eventuali integrazioni di scopi;
c) delle necessità di coordinamento con le indicazioni formulate
da competenti organismi nazionali e comunitari.
2. Il programma deve indicare:
a) le aree o i settori di interesse prioritario verso i quali la
Regione intende indirizzare le ricerche;
b) le risorse e le fonti finanziarie destinate complessivamente
alla ricerca sanitaria nel periodo di validità del programma.
3. Il primo programma è adottato con decreto dell'Assessore
regionale per la salute entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge. I successivi programmi triennali sono
adottati non oltre il trentesimo giorno dalla scadenza del
programma triennale di ricerca. La Commissione tecnica, di cui
all'articolo 5, durante il triennio di vigenza del programma, può
proporre all'Assessore regionale per la salute l'aggiornamento
dello stesso, con relazione che ne illustri le motivazioni».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Bandi di invito
1. Sulla base del programma triennale, ogni anno sono emanati uno
o più bandi pubblici regionali di invito, da parte dell'Assessorato
regionale della salute, a presentare progetti di ricerca. Nei bandi
deve essere previsto chi può partecipare, l'oggetto della ricerca,
il finanziamento minimo e massimo previsto per ogni progetto, il
fondo destinato a quel bando, le modalità di valutazione dei
progetti, le modalità di verifica dei risultati attesi, i criteri
di incompatibilità e di conflitti di interessi.
2. I bandi pubblici regionali d'invito sono adottati con decreto
dall'Assessore regionale per la salute, pubblicati nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dell'Assessorato
regionale della salute.
3. Sulla base dei bandi nazionali o comunitari l'Assessore
regionale per la salute, con decreto, emana direttive d'invito a
presentare progetti. Le direttive sono pubblicate sul sito web
dell'Assessorato.
4. Per la partecipazione a qualsiasi progetto, finanziato
direttamente o cofinanziato dalla Regione sulla base di programmi
di ricerca nazionali o europei, per i quali è previsto il ruolo
della Regione quale destinatario istituzionale dei finanziamenti, è
richiesta l'iscrizione dei ricercatori nella banca dati
dell'Assessorato regionale della salute, all'uopo istituita e
pubblicata nel sito web.
5. Per la selezione dei progetti presentati in base ai bandi
emanati a valere sul programma triennale della ricerca di cui
all'articolo 2, la Commissione tecnica, di cui all'articolo 5, si
avvale di valutatori esterni esperti nelle singole materie, in
numero da 1 a 3 per ciascun progetto, individuati dalla stessa
Commissione attraverso l'utilizzo di parole chiave in banche dati
specializzate, e nominati dall'Assessore regionale per la salute».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Presentazione dei progetti
1. Ogni progetto di ricerca, presentato a seguito dei bandi di cui
alla presente legge ovvero per i quali la Regione abbia il ruolo di
destinatario istituzionale, deve prevedere la partecipazione di un
operatore facente capo al Servizio sanitario regionale come
specificato al punto a). In conformità ai bandi di invito di cui
all'articolo 3 i progetti di ricerca possono essere presentati da
gruppi di ricercatori o ricercatori singoli operanti in una delle
seguenti istituzioni o strutture, anche in forma associata:
a) aziende sanitarie provinciali, aziende ospedaliere e aziende
ospedaliere universitarie, istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico di diritto pubblico e altre strutture facenti parte del
Servizio sanitario regionale;
b) istituti e dipartimenti delle università, italiane e straniere;
c) altre strutture pubbliche e private, italiane e straniere, la
cui missione di ricerca sia esplicitamente indicata nello statuto o
atto costitutivo, in possesso di esperienza certificata e mezzi
idonei.
2. Le strutture di ricerca interessate, o il capofila del
partenariato in caso di progetti presentati in forma associata,
devono comunque essere localizzate nel territorio della Regione,
nel caso in cui i progetti siano finanziati esclusivamente con
fondi regionali e a valere su bandi emanati dalla Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Commissione tecnica
1. Presso l'Assessorato regionale della salute è costituita una
Commissione tecnica per la ricerca sanitaria nominata con decreto
dell'Assessore regionale per la salute entro quaranta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge. La Commissione
tecnica dura in carica tre anni e i suoi componenti designati non
possono essere riconfermati per più di una volta.
2. Essa è così composta:
a) dirigente generale del Dipartimento regionale per le attività
sanitarie e Osservatorio epidemiologico, con il ruolo di
presidente;
b) dirigente responsabile della struttura intermedia
dell'Assessorato regionale della salute competente in materia;
c) tre membri designati dai Rettori delle Università di Palermo,
Messina e Catania;
d) un membro designato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche;
e) un membro designato dall'Assessore regionale per la salute, di
riconosciuta competenza;
f) un rappresentante del Dipartimento regionale delle attività
produttive;
g) un rappresentante del Dipartimento regionale dell'istruzione e
formazione professionale;
h) un rappresentante del Dipartimento regionale della
programmazione;
i) l'Avvocato generale della Regione o un suo delegato;
j) tre membri designati rispettivamente, uno dagli I.R.C.C.S. di
diritto pubblico e di diritto privato, uno dalle A.R.N.A.S. ed uno
dalle aziende ospedaliere.
3. Le funzioni di segreteria sono affidate al Dipartimento
regionale per le attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico
che le svolge attraverso la struttura intermedia competente in
materia.
4. I componenti della Commissione tecnica non possono valutare
progetti cui partecipano direttamente o indirettamente, a qualsiasi
titolo. I componenti della Commissione tecnica, prima delle sedute
devono dichiarare, a pena di decadenza dall'incarico, di non aver
presentato direttamente o indirettamente alcuna proposta di ricerca
nell'ambito dei bandi in corso e di non partecipare ad alcun titolo
ad alcuno dei progetti presentati a valere sui bandi regionali,
nazionali o comunitari.
5. La Commissione tecnica, oltre a predisporre il programma
triennale a norma dell'articolo 2:
a) propone i temi oggetto dei bandi annuali, fissa la durata dei
progetti e la tipologia di spese ammissibili;
b) individua le procedure di selezione dei progetti che devono, in
ogni caso, garantire che la valutazione è effettuata in forma
anonima e con criteri trasparenti, oggettivi e basati su indicatori
internazionalmente riconosciuti, avendo cura di favorire la
partecipazione ai progetti di ricerca da parte di giovani
ricercatori di età inferiore ai 40 anni alla data di emanazione dei
bandi; esprime apprezzamento sui bandi;
c) individua i valutatori internazionali sulla base delle parole
chiave oggetto del bando;
d) valuta l'ammissibilità dei progetti di ricerca coerentemente ai
bandi regionali, nazionali o comunitari;
e) approva le selezioni dei progetti effettuate dai valutatori
internazionali;
f) esprime parere sull'entità e la durata del finanziamento o
cofinanziamento relativo a ciascun progetto selezionato, anche in
ragione delle risorse disponibili;
g) valuta, nella misura prevista dai singoli bandi, i risultati
parziali e finali delle ricerche;
h) si esprime in merito all'utilizzazione nell'ambito del Servizio
sanitario regionale dei risultati delle ricerche, anche in
relazione alle finalità del Piano sanitario regionale. La
Commissione tecnica è tenuta ad inviare annualmente all'Assessore
regionale per la salute una relazione sullo stato di attuazione
delle ricerche ed una relazione sulle realizzazioni del programma
triennale;
i) promuove eventi di comunicazione per valorizzare e diffondere i
risultati dei progetti, degli interventi nell'ambito della ricerca,
delle correlate ricadute positive sul sistema sanitario regionale;
j) promuove la ricerca medico-scientifica anche con l'assegnazione
di borse di studio a giovani laureati, all'interno di ogni progetto
presentato a valere sui fondi regionali, che siano impegnati in
attività di ricerca in campo sanitario, con l'obiettivo di creare
profili professionali ad alta qualificazione in grado di sviluppare
soluzioni innovative e nuove tecnologie clinico-assistenziali; le
borse di studio sono assegnate a ricercatori residenti in Sicilia e
usufruite in territorio regionale, nazionale ed estero e, al fine
di promuovere azioni d'internazionalizzazione dell'attività di
ricerca in Sicilia, a ricercatori non residente in regione la cui
attività dovrà svolgersi in Sicilia per l'intera durata della
borsa;
k) favorisce la collaborazione con ricercatori italiani e
stranieri che possano apportare, nei filoni di ricerca individuati
nel programma, i contributi e le migliori pratiche riconosciute a
livello internazionale;
l) dedica almeno una seduta annuale ai referenti aziendali di cui
al comma 1 dell'articolo 6, al fine di illustrare le proprie
determinazioni e acquisire suggerimenti e proposte.
6. La Commissione tecnica ha facoltà di acquisire informazioni e
chiarimenti da parte dei presentatori dei progetti di ricerca; può
inoltre richiedere, senza costi aggiuntivi, pareri tecnici e
scientifici di esperti, anche stranieri, competenti nelle materie
trattate. La Commissione è convocata su iniziativa del suo
Presidente e/o dell'Assessore o su richiesta di un terzo dei suoi
componenti.
7. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della metà
più uno dei componenti; le pronunce sono adottate a maggioranza
assoluta dei partecipanti.
8. Per la partecipazione ai lavori della Commissione non è
previsto alcun compenso. Ai componenti residenti in luogo diverso
da quello in cui ha sede la Commissione è corrisposto, per la
partecipazione ai lavori, un rimborso a valere sui fondi di cui
all'articolo 8 per le spese di viaggio in base alle disposizioni
vigenti, dietro presentazione di idonea documentazione».
Comunico che è stato presentato, dagli onorevoli Bartolotta e
D'Agostino, l'emendamento 5.1. L'emendamento decade per assenza
dall'Aula dei firmatari.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Rete dei referenti aziendali
1. Presso la struttura intermedia competente per la ricerca
sanitaria del Dipartimento regionale per le attività sanitarie e
Osservatorio epidemiologico, è costituita una rete regionale di
referenti aziendali per la ricerca sanitaria, al fine di
incrementare una collaborazione istituzionale diffusa sulla
ricerca, per costruire e rafforzare un sistema di conoscenze ed
ampliare la partecipazione delle strutture sanitarie regionali ai
bandi sulla ricerca. Ciascuna Azienda o struttura sanitaria
operante nel territorio siciliano, designa un proprio
rappresentante.
2. In coordinamento con la Commissione tecnica per la ricerca
sanitaria, la rete dei referenti aziendali promuove ogni utile
collaborazione per la ricognizione e la diffusione di ogni
iniziativa connessa al programma triennale della ricerca».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Informazione e comunicazione
1. Presso il sito web dell'Assessorato regionale della salute è
dedicato uno spazio per la ricerca sanitaria a cura della
competente struttura intermedia dell'Assessorato. Le pagine
dedicate forniscono informazioni sul settore della ricerca
sanitaria, di qualsiasi tipo e in qualsiasi modo finanziata, nel
territorio siciliano, nonché nelle altre regioni e nei Paesi
dell'Unione europea.
2. L'Assessorato regionale della salute promuove giornate
informative sulla ricerca sanitaria anche al fine di favorire una
reale integrazione interregionale e occasioni di confronto con il
Ministero della Salute».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Autorizzazione di spesa
1. L'Assessore regionale per la salute è autorizzato a utilizzare,
per la finalità della presente legge, una quota a valere sull'1 per
cento del Fondo Sanitario Regionale, ai sensi dell'articolo 66,
comma 9, della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, fissata in
sede di programmazione delle risorse, non inferiore a un milione di
euro per anno e non superiore a tre milioni di euro per anno. La
struttura intermedia del Dipartimento regionale per le attività
sanitarie e Osservatorio epidemiologico è competente per la
gestione amministrativa delle risorse sopra individuate.
2. Per le attività di ricerca compatibili con le previsioni e
discipline dei singoli fondi strutturali europei, potranno altresì
essere attivate ulteriori risorse a valere sulle quote degli
indicati fondi assegnate alla Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
La votazione finale del disegno di legge avverrà successivamente.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Istituzione della Commissione
regionale per la promozione di condizioni di pari opportunità tra
uomo e donna nella Regione» (n. 184/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge n. 184/A «Istituzione della Commissione regionale
per la promozione di condizioni di pari opportunità tra uomo e
donna nella Regione», posto al numero 3).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Istituzione e finalità
1. Per l'effettiva attuazione degli articoli 3, 51 e 117, settimo
comma, della Costituzione e dell'articolo 3 dello Statuto, è
istituita la Commissione regionale per la promozione di condizioni
di pari opportunità tra uomo e donna e per la rimozione degli
ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o
indiretta nei confronti delle donne.
2. La Commissione ha sede presso la Presidenza della Regione e
svolge funzioni consultive nei confronti dell'Assemblea regionale
siciliana e del Governo regionale.
3. La Commissione esercita le sue funzioni in piena autonomia,
operando anche per uno stretto raccordo tra le realtà e le
esperienze femminili nella Regione e le donne elette nelle
istituzioni. Può avere rapporti esterni ed assumere iniziative di
partecipazione, informazione, ricerca e consultazione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Compiti della Commissione
1. La Commissione esprime proposte ed elabora progetti di
intervento regionale e locale per il raggiungimento delle finalità
di cui all'articolo 1.
2. La Commissione in particolare:
a) valuta lo stato di attuazione, nella Regione, delle leggi
statali e regionali nei riguardi della condizione femminile;
b) può esprimere parere su provvedimenti e programmi regionali che
abbiano specifica rilevanza per la condizione femminile e che la
Commissione richieda di esaminare;
c) segnala all'Assemblea regionale siciliana eventuali proposte di
adeguamento della legislazione al principio di parità tra uomo e
donna;
d) può formulare osservazioni e proposte nelle varie fasi di
svolgimento del procedimento di approvazione di atti legislativi ed
amministrativi;
e) riferisce sull'applicazione, da parte di soggetti pubblici e
privati, delle leggi relative alla parità tra uomo e donna,
soprattutto in materia di lavoro femminile.
3. La Commissione, inoltre:
a) raccoglie e diffonde le informazioni riguardanti la condizione
femminile, assicurando sulle stesse un permanente dibattito e
promuovendo un migliore utilizzo delle fonti di informazione
esistenti;
b) opera per la rimozione di ogni forma di discriminazione
rilevata o denunciata;
c) promuove un'adeguata presenza femminile nelle istituzioni;
d) svolge indagini conoscitive e ricerche sulla condizione
femminile nell'ambito regionale.
4. I provvedimenti ed i programmi regionali di cui alla lettera b)
del comma 2 sono inviati d'ufficio alla Commissione per il tramite
della Presidenza della Regione».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
2.1. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Composizione e durata
1. La Commissione è composta da un numero massimo di dieci donne,
nominate dal Presidente della Regione, scelte tra coloro che
abbiano riconosciute esperienze di carattere scientifico,
culturale, professionale, economico e politico, in riferimento ai
compiti della Commissione.
2. Le designazioni delle candidate sono effettuate dal Presidente
della Regione, previa consultazione delle organizzazioni
imprenditoriali, sindacali, della cooperazione femminile, delle
associazioni e dei movimenti femminili di riconosciuta
rappresentatività a livello regionale nonché delle organizzazioni
maggiormente rappresentative degli enti locali operanti sul
territorio regionale.
3. Il Presidente della Regione sottopone la proposta al parere
della I Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana
e, acquisito il parere, adotta il provvedimento di nomina.
4. La consigliera regionale di parità di cui alle leggi regionali
7 agosto 1997, n. 30 e 5 gennaio 1999, n. 4 e la referente
regionale di pari opportunità presso la Presidenza della Regione
sono componenti di diritto della Commissione.
5. Le componenti della Commissione restano in carica fino alla
scadenza della legislatura regionale in cui sono state elette; esse
continuano, tuttavia, a svolgere le loro funzioni fino al rinnovo
della Commissione».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dagli onorevoli Marrocco, Gentile e Currenti: 3.2;
-dalla Commissione: 3.1.
Pongo in votazione l'emendamento 3.2. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE: Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1 della Commissione. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
Pongo in votazione l'articolo 3 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Presidente, ufficio di presidenza,
funzionamento
1. La Commissione, nella sua prima riunione convocata dal
Presidente della Regione, elegge a maggioranza delle proprie
componenti la presidente. Elegge, altresì, due vicepresidenti ed
una segretaria. Per l'elezione delle due vicepresidenti si procede
con voto limitato ad uno.
2. La presidente, le vicepresidenti e la segretaria costituiscono
l'ufficio di presidenza.
3. La presidente designa, di volta in volta, la vicepresidente che
la sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
4. La presidente convoca e presiede la seduta. Sulla data di
convocazione e sugli argomenti da trattare sente preventivamente
l'ufficio di presidenza. La convocazione della Commissione può
essere, altresì, richiesta da un quinto delle sue componenti.
5. Per la validità delle decisioni della Commissione è necessaria
la maggioranza delle sue componenti e, salvo quanto previsto dalla
presente legge, le decisioni sono adottate a maggioranza delle
presenti.
6. Per stabilire le modalità di funzionamento dell'organo, la
Commissione adotta un apposito regolamento.
7. La Commissione, ove necessario, determina l'articolazione delle
proprie attività per gruppi di lavoro».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
4.1. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Programma di attività e relazione
1. La Commissione propone al Presidente della Regione un programma
triennale di attività senza oneri finanziari nonché eventuali
aggiornamenti annuali.
2. La Commissione entro il 31 marzo di ogni anno invia al
Presidente della Regione ed al Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana una relazione sull'attività svolta corredata di
osservazioni e proposte. Il Presidente dell'Assemblea ne cura la
trasmissione ai deputati ed alla I Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Rapporti di collaborazione
1. La Commissione sviluppa rapporti di collaborazione:
a) con la Commissione nazionale per le pari opportunità tra uomo e
donna, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
b) con analoghi comitati e commissioni istituiti nelle altre
regioni italiane e presso gli enti locali;
c) con gli istituti di ricerca e le università della Regione,
anche sulla base di apposite convenzioni».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo approvato
l emendamento degli onorevoli Marrocco, Gentile, Currenti, che
parla di nove consigliere provinciali. Volevo chiedere se si
riferisce alle consigliere provinciali di parità o a consigliere
provinciali degli enti provincia perché l'uno e l'altra
cambierebbe, infatti ci sono province dove non c'è consigliera
provinciale di sesso femminile.
MARROCCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARROCCO. Signor Presidente, ha ragione e magari può servire per
meglio specificare. Si fa riferimento alle consigliere di parità
che vengono nominate dall'Assessorato regionale competente che non
sono quelle a cui faceva riferimento il collega istituite nelle
singole province. Quindi, se è necessario anche un emendamento ai
sensi dell'articolo 117, casomai successivamente, lo presentiamo.
PRESIDENTE. Con l'emendamento presentato ai sensi dell'articolo
117 specificheremo ulteriormente questa questione.
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Norma di invarianza finanziaria
1. Per il suo funzionamento la Commissione si avvale delle
competenti strutture amministrative della Presidenza della Regione
senza ulteriori e maggiori oneri a carico del bilancio della
Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Insediamento
1. La Commissione è insediata dal Presidente della Regione entro
trenta giorni dalla pubblicazione della presente legge nella
Gazzetta ufficiale della Regione siciliana».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.'
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
La votazione finale del disegno di legge avverrà successivamente.
Preciso inoltre che l'emendamento ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento interno, sarà presentato successivamente.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Bonomo è in congedo per la
seduta odierna. L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.23, è ripresa alle ore 13.36)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Riprende l'esame del disegno di legge n. 938/A.
PRESIDENTE. Riprende l'esame del disegno di legge n. 938/A.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore, Signor
Presidente, informo che la Commissione incontrerà alle ore 15.00 il
Ragioniere generale della Regione, e pertanto invito a proseguire
l'esame del disegno di legge.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Fisso il termine per la presentazione degli emendamenti a domani,
sabato 28 luglio 2012, alle ore 12.00.
Presidenza del presidente Cascio
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge «Norme per
l'introduzione del quoziente familiare in Sicilia» (608/A)
PRESIDENTE. Si riprende l'esame del disegno di legge n. 608/A
«Norme per la riduzione del quoziente familiare in Sicilia»,
iscritto al punto 4).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finalità
1. La Regione riconosce il quoziente familiare' come strumento di
equità fiscale volto alla salvaguardia della famiglia ed in modo
particolare delle famiglie numerose.
2. La Regione, i comuni, le province e gli enti sottoposti a
tutela e/o vigilanza della Regione, adottano politiche sociali
mirate alle famiglie in stato di bisogno economico, agendo anche
sui fattori familiari che possono costituire cause di rischio o di
povertà o di deprivazione».
Comunico che all'articolo 1 sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
-dagli onorevoli Romano e D'Agostino:
- Emendamento 1.2
- Emendamento 1.3.
Si passa all'emendamento 1.2. Lo dichiaro decaduto per assenza
dall'Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento 1.3. Lo dichiaro decaduto per assenza
dall'Aula dei firmatari.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Art. 2.
Applicazione del quoziente familiare negli enti
locali
1. I comuni, le province e gli enti sottoposti a tutela e/o
vigilanza della Regione, nell'ambito delle politiche sociali
miranti al sostegno delle famiglie in stato di bisogno economico,
tengono conto del quoziente familiare».
Comunico che allo stesso sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dalla Commissione: emendamento 2.1;
- dagli onorevoli Barbagallo, Rinaldi, Gucciardi e Lupo:
emendamento 2.2.
Si passa all'emendamento 2.1. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preciso che con l'approvazione
dell'emendamento 2.1, tutti gli emendamenti presentati agli
articoli 2, 3 e 4 sono preclusi.
Pertanto, si passa ad esaminare gli emendamenti aggiuntivi.
Comunico che è stato presentato l'emendamento A7, a firma
dell'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti A8, A9, A10, A11, A12, A13, A15, A16, A17 e A18
sono inammissibili in quanto comportano oneri finanziari.
Si passa all'emendamento A14. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Questo, signor
Presidente, è un emendamento che potremmo apprezzare perché non
comporta oneri.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Avverto che tutti gli altri emendamenti non contenuti
nel fascicolo sono stati dichiarati inammissibili.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Marrocco: 117.1, al disegno di legge numero
184/A;
- dall'onorevole De Benedictis: 117.2, al disegno di legge n. 900-
Norme stralciate/A;
- dall'onorevole Mancuso: 117.3, al disegno di legge n. 900-Norme
stralciate/A.
Si passa all'emendamento 117.1, che così recita: «Dopo le parole
provinciali e regionali aggiungere le parole di parità».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2, che così recita: «L'emendamento
1.25.1 si intende riferito alla sola lettera e)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.3, che così recita: «All'emendamento
1.10 sostituire le parole e secondo quanto stabilito dalle leggi
comunitarie e della sentenza della Corte costituzionale 20 luglio
2012, n. 199, con le seguenti: e secondo quanto stabilito dalla
normativa comunitaria'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, sull'ordine dei lavori, non comprendo
la ragione per la quale dalla I Commissione, visto che sono stati
esitati tutti questi disegni di legge, non sia invece giunto, pur
avendo saputo che comunque l'iter è stato completato, addirittura
la Commissione lo ha già esitato per l'Aula, del disegno di legge
recante come titolo Garante del disabile'.
Non so per quale motivo, il Presidente Minardo non abbia fatto
copia qui in Aula.
Siccome è da tre anni in itinere presso la Commissione e oggi
stiamo discutendo un disegno di legge analogo, che è quello che
riguarda il garante dell'infanzia', considerato che è stato
oggetto di una impugnativa da parte del Commissario dello Stato,
io lo riproporrei come emendamento. Non capisco quindi le ragioni
per cui solo questo verrebbe escluso, probabilmente sarebbe
opportuno un approfondimento per capire se c'è una ragione, oppure
se è proprio una vessazione, visto che proprio il presentatore del
disegno di legge sono io
Siccome si parla di un argomento che è estremamente delicato,
credo che una cosa buona da fare a conclusione di questa
legislatura sarebbe se facessimo uno sforzo nei confronti di questi
soggetti più deboli della nostra società. La ringrazio.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, ovviamente l'argomento merita tutta
l'attenzione possibile. Abbiamo apprezzato, esaminato e votato
tutti i disegni di legge che erano stati inseriti nel calendario
dei lavori della Conferenza dei Capigruppo.
Abbiamo preso come verbale il deliberato della Conferenza dei
Capigruppo e abbiamo esaminato tutto ciò che era stato inserito
all'ordine del giorno, Però, se siamo in grado di recuperare,
possiamo farlo.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di
legge in argomento è stato approvato soltanto ieri pomeriggio e,
quindi, la Presidenza, da questo punto di vista, credo che non
abbia responsabilità. Lo abbiamo mandato ieri sera, dopo che è
stato approvato, siamo disponibili a inserirlo all'ordine del
giorno. La Commissione di merito lo ha esitato soltanto ieri alle
ore alle 16.00, quindi, penso che i Capigruppo non abbiano avuto
nemmeno la possibilità di esaminarlo.
Se la Presidenza lo vuole porre in discussione, la Commissione è
pronta ad esaminarlo.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, in effetti, una soluzione tecnica
c'è.
Come Lei sa il disegno di legge che istituisce il garante per
l'infanzia e l'adolescenza, quello di cui è relatore l'onorevole
Arena, il n. 25/A ed altri, è stato incardinato questa mattina.
Quindi, lei può presentare questo provvedimento sotto forma di
emendamento al disegno di legge n. 25/A ed altri. I termini scadono
domani mattina alle ore 12.00, per cui lo presenti a quel disegno
di legge e poi l'Aula lo apprezzerà.
CARONIA. D'accordo, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a lunedì, 30
luglio 2012, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2012 . (n. 938/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) - Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di
spesa . (n. 900/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
3) - Istituzione dell'Autorità garante per l'infanzia e
l'adolescenza (nn. 25-55-91-466-853/A) (Seguito)
Relatore: on. Arena
III - Votazione finale delle proposte di modifica al Regolamento
interno dell'Assemblea (doc. X)
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) - Promozione della mutualità volontaria e istituzione
dell'Albo regionale delle Società di Mutuo Soccorso . (nn. 454-
703/A)
2) - Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio finanziario 2011 . (n. 937/A)
3) - Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti . (n.
900-Norme stralciate/A)
4) - Promozione della ricerca sanitaria . (n. 483/A)
5) - Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
pari opportunità tra uomo e donna nella Regione . (n. 184/A)
6) - Norme per l'introduzione del quoziente familiare in
Sicilia . (n. 608/A)
La seduta è tolta alle ore 13.50
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 16.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE REGIONALE PER LA
PROMOZIONE DI PARI OPPORTUNITà TRA UOMO E DONNA NELLA
REGIONE . (N. 184/A)
-All'articolo 2
Emendamento 2.1:
All'art. 2, comma 2, lettera b) , le parole e che la Commissione
richiede di esaminare sono soppresse.
-All'articolo 3
Emendamento 3.2:
Il comma 1 dell'articolo 3 è così sostituito:
La Commissione è composta dalle nove consigliere provinciali,
dalla consigliera regionale e da tre donne nominate dal Presidente
della Regione e scelte tra coloro che abbiano riconosciute
esperienze di carattere scientifico, culturale, professionale,
economico e politico, in riferimento ai compiti della Commissione.
Emendamento 3.1:
All'art. 3, comma 4, sono soppresse le parole presso la
Presidenza della Regione .
-All'articolo 4:
Emendamento 4.1:
All'art. 4, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:
8. I componenti della Commissione non hanno diritto a compenso né
a rimborso spese .
-Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno:
Emendamento 117.1:
All'emendamento 3.2 dopo le parole provinciali e regionale
aggiungere le parole di parità .
NORME PER L'INTRODUZIONE DEL QUOZIENTE FAMILIARE IN
SICILIA . (N. 608/A)
-All'articolo 2:
Emendamento 2.1:
Gli articoli 2, 3 e 4 sono sostituiti dal seguente:
Art. 2. - Quoziente familiare. Modalità di calcolo e di
applicazione. 1. I comuni, le province e gli enti sottoposti a
tutela e/o vigilanza della Regione, nell'ambito delle politiche
sociali miranti al sostegno delle famiglie in stato di bisogno
economico e dell'erogazione delle relative prestazioni, sono
autorizzati a considerare il quoziente familiare, fermo restando
l'applicazione dell'indicatore della situazione economica
equivalente (ISEE).
2. Il quoziente familiare è stabilito secondo i seguenti criteri:
a) reddito complessivo;
b) numero dei componenti della famiglia;
c) presenza nel nucleo familiare di:
1) soggetti portatori di handicap;
2) anziano convivente non autosufficiente;
3) soggetti in situazione di particolare disagio psico-
fisico.
3. Gli enti di cui al presente articolo applicano il quoziente
familiare salvaguardando l'equilibrio del proprio bilancio.
4. Con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e
la funzione pubblica, da emanarsi entro novanta giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le
modalità di attuazione del presente articolo. .
-Emendamento articolo aggiuntivo:
Emendamento A.14:
Aggiungere il seguente articolo:
Art . - Promozione del welfare e dell'associazionismo delle
famiglie numerose - 1. La Regione, in attuazione del principio di
sussidiarietà orizzontale riconosce le forme di associazionismo e
di auto organizzazione finalizzate al sostegno delle famiglie
numerose. Promuove altresì iniziative e progetti a sostegno del
welfare delle famiglie numerose anche di concerto con
l'associazionismo ed il volontariato. .
NORME DI MODIFICA ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
(900-NORME STRALCIATE/A)
-Emendamenti ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno:
Emendamento 117.2:
L'emendamento 1.25.1 si intende riferito alla sola lettera a).
Emendamento 117.3:
All'emendamento 1.10 sostituire le parole e secondo quanto
stabilito dalle leggi comunitarie e della sentenza della Corte
costituzionale 20 luglio 2012, n. 199 con le seguenti: e secondo
quanto stabilito dalla normativa comunitaria .