Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Currenti, D'Aquino,
Forzese, Gentile, Giuffrida, Ruggirello, Lentini, Nicotra e Ragusa
sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Votazione dell'ordine del giorno numero 758
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta n. 376
del 9 agosto 2012 era stato presentato l'ordine del giorno n. 758
Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate, della
delibera legislativa recante Norme di modifica alla gestione
integrata dei rifiuti' (ddl. n. 900-Norme stralciate/A), degli
onorevoli Mancuso, Cracolici, Ardizzone e Mineo e che, attesa la
necessità di approfondire i contenuti del ricorso del Commissario
dello Stato, relativamente al disegno di legge n. 900-Norme
stralciate/A, l'ordine del giorno n. 758 di promulgazione parziale
sarebbe stato trattato nella seduta d'Aula del 5 settembre 2012,
appositamente convocata.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di una
legge da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza la
consumazione del suo potere di promulgazione, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
CONSIDERATO che:
la citata giurisprudenza costituzionale ha consentito che il
Presidente della Regione sia vincolato, riguardo al tipo di
promulgazione da esercitare, non solo da delibere legislative, ma
anche da atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);
l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 373 del 30 luglio
2012, ha approvato il disegno di legge recante 'Norme di modifica
alla gestione integrata dei rifiuti' (ddl. n. 900-Norme
stralciate/A);
la citata delibera legislativa è stata impugnata in modo parziale
dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana con ricorso
alla Corte costituzionale, notificato al Presidente della Regione
in data 7 agosto 2012;
RITENUTO che occorra conciliare l'esigenza che la suddetta
delibera sia promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente
della Regione, con l'altra che discende dall'opportunità di
consentire alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulle norme
censurate,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la delibera
legislativa approvata nella seduta n. 373 del 30 luglio 2012,
recante 'Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti'
(ddl. n. 900-Norme stralciate/A)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
DONEGANI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DONEGANI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza in Aula dell'assessore Spampinato per evidenziare al
Parlamento e al Governo che il prossimo 31 dicembre scadrà la
proroga per i lavoratori ASU e i precari, e si parla di circa di 28
mila unità lavorative.
Il Governo avrebbe dovuto inserire dai 7 ai 13 milioni di euro per
consentire la proroga ai suddetti lavoratori, che svolgono attività
fondamentali nei vari enti: dalle ASI, ai Comuni, alle Province.
Senza l'inserimento di tale somma, al 31 ottobre ci troveremo 28
mila unità lavorative in Sicilia tra ASU e precari senza la
certezza di una proroga.
Insieme all'onorevole Edoardo Leanza avevamo predisposto un ordine
del giorno, ma gli uffici ci hanno comunicato che era impossibile
presentarlo perché non c'era il disegno di legge di competenza,
motivo per cui utilizzo oggi le comunicazioni - parlo anche a nome
del collega che, insieme a me, aveva predisposto l'ordine del
giorno - perché ritengo che il Parlamento col Governo, e
soprattutto l'assessore Spampinato, dovrebbe dare alcune risposte-
certezze anche per capire l'iter lavorativo che sta facendo il
Governo per garantire che in Sicilia 28 mila lavoratori sappiano
oggi che fine faranno ad ottobre, cioè se potranno continuare a
lavorare oppure il Governo decide di mandarli a casa.
Seconda questione che vorrei sottolineare.
In una precedente seduta feci un intervento presentando un ordine
del giorno, posto in votazione dalla Presidenza, che riguardava la
revoca di tutte le autorizzazioni in itinere del Governo al
cosiddetto colosso di Niscemi, quel mostro che dovrebbe realizzarsi
nella segreta di Niscemi e che andrebbe in conflitto palese e forte
con la raffineria di Gela. Gli americani continuano a lavorare a
Niscemi, il Governo non ha risposto se ha fatto le revoche e se ha
ottemperato all'ordine del giorno dell'Aula, votato unanimemente, e
poiché ad oggi non si ha certezza di questo chiedo all'unico
assessore presente in Aula di dare risposta anche in tempi
brevissimi, visto che ormai i tempi non sono più con noi ma
soprattutto col Governo.
Quali sono, da quell'ordine del giorno ad oggi, gli atti concreti
che il Governo ha posto in essere per quanto riguarda la revoca
della realizzazione del MUOS?
Ricordo anche che il Presidente della Regione a Gela, in campagna
elettorale, pose tre questioni: 1) la questione ambientale; 2) Gela
Provincia, e vorrei eliminare dall'agenda della mia memoria questa
sciocchezza; 3) la contrarietà del Governo alla realizzazione del
MUOS da parte dell'allora assessore per il territorio e l'ambiente,
Interlandi, che conosceva e conosce bene la situazione.
Sono tre questioni che il Parlamento e il Governo non possono,
alle soglie di una campagna elettorale, far bypassare solo ormai
attraverso sedute d'Aula di iter quasi elettorale.
Ci vogliono risposte concrete. Il Governo ad oggi non ha fatto
nulla. Chiedo all'assessore Spampinato di intervenire su queste
questioni anche coi colleghi e col Presidente della Regione.
MINARDO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io approfitto
della presenza dell'assessore Spampinato perché sicuramente il tema
che ha trattato il collega che mi ha preceduto è un tema veramente
scottante. Sicuramente bisogna dare certezza a questi lavoratori, a
questi precari, non solo agli ASU, che sono circa seimila, ma anche
ai ventiduemila precari che hanno bisogno veramente di certezza.
Allora chiedo un ulteriore impegno da parte del Governo per trovare
la copertura finanziaria necessaria - sappiamo che ci sono due mesi
scoperti, novembre e dicembre - e dare così ai precari la
possibilità di una proroga.
Chiedo al Governo un impegno su questa situazione al fine di dare
più serenità a questi lavoratori e quindi una proroga della
copertura finanziaria, anche se si sfora il patto di stabilità, ma
non possiamo comunque scherzare con il pane della gente, con questi
lavoratori.
E' un momento difficile. Chiedo un impegno forte da parte del
Governo per cercare di dare una soluzione a questo problema.
AMMATUNA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMMATUNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nei primi giorni
di giugno quest'Aula approvò all'unanimità una mozione che
riguardava la modifica delle circoscrizioni giudiziarie in Sicilia.
Allora non era ancora stato approvato dal Consiglio dei Ministri il
decreto legislativo che modificava queste circoscrizioni. Ebbene,
allora noi impegnammo il Presidente della Regione a chiedere un
tavolo tecnico al Governo, tavolo tecnico che non è stato istituito
e, in subordine, l'avevamo impegnato anche a ricorrere alla Corte
Costituzionale per violazione dell'articolo 53 dello Statuto che,
in maniera chiara, afferma che in materia di modifica di
circoscrizioni giudiziarie in Sicilia il Governo nazionale è
obbligato a consultare il Presidente della Regione.
Tutto ciò non è avvenuto: il decreto legislativo è stato
approvato, sono stati salvati solo i Tribunali di Sciacca e
Caltagirone, e di questo ce ne rallegriamo, ma sono stati soppressi
tanti Tribunali in Sicilia che sono un presidio di legalità
importante per la nostra Isola.
Quindi il mio intervento vuol essere una sollecitazione al Governo
e al Presidente dell'Assemblea per sensibilizzare il Presidente
della Regione a ricorrere alla Corte Costituzionale per violazione
dello Statuto che, come sappiamo tutti, è legge costituzionale.
MINEO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in quest'ultimo
scorcio di estate ho fatto di tutto, ma la cosa che più mi ha
impegnato è stata quella di capire la genesi degli ASU e
comprenderne i problemi. E' vero, gli ASU sono il frutto della
politica, sono il frutto forse della malapolitica; ma non sono un
problema né lo devono diventare.
Io sono stato presente alla riunione di un comitato che tutela,
vuole tutelare e vuol far capire quali sono i problemi di questi
signori; io li ho capiti e vorrei che questo fosse capito
dall'intera Aula, dal Governo e dal Presidente Cascio, che saluta
il non ricandidato onorevole, e che, quindi, in quanto tale non
rispetta l'Aula Non lei, no, non è lei, è il suo collega, quello
anziano, quello che ha fatto tante legislature e che, giustamente,
non capisce più niente, affetto da senilità precoce e anche da
difficoltà uditiva, il quale fa bene a non ricandidarsi perché,
ormai, come fa? Non ci sente
Allora, voglio dirle, caro Presidente, faccia suo il problema
degli ASU, lo faccia lei, lo facciano tutti i partiti, lo facciano
i candidati, lo facciano coloro che si apprestano a diventare
Governatori, uno di loro lo diventerà - spero tantissimo quello mio
-, ma, comunque, che sia una parte integrante del programma del
prossimo Governatore.
Io avevo presentato un ordine del giorno, ma la Segreteria
generale mi ha spiegato che, non essendo agganciato ad alcun
disegno di legge, non può essere presentato. Giusto, giusto, ma è
anche vero che noi dobbiamo comunque fare una raccomandazione al
Governo regionale, ma una raccomandazione vera: che abbia un
risvolto positivo per questi lavoratori. Non si può pensare
Ogni ente locale, all'interno del quale ci sono 4, 5, 10, 20, 30
ASU, ha prodotto una serie infinita di delibere: dal rinnovo
all'aumento delle unità. Bene, adesso mettiamoci un punto.
Preghiamo il Governo regionale futuro, ma impegniamoci adesso a
dire al Governo regionale esistente di reperire i fondi per il 2012
e per il 2013. Non possiamo permetterci che ogni giorno scoppi una
bomba: un giorno quella della Gesip, un altro giorno quella
Presidente, lei sta parlando di Gesip, immagino, o di ASU, col
Segretario generale La prego di ascoltarmi perché veda
PRESIDENTE. Onorevole Mineo, lei svolga il suo intervento con
serenità, le discussioni tra me e il Segretario generale sono
discussioni che, ovviamente, fanno riferimento a questa seduta.
Continui, prego.
MINEO. Lei è troppo simpatico, perché mi dice una bugia col
sorriso sulle labbra.
Volevo dirle, caro Presidente, sollecitando il suo autorevole
intervento, che noi dobbiamo, da subito, interloquire con
l'assessore Armao, al quale va tutta la mia solidarietà perché non
è così che si agisce nei confronti di un amministratore, affinché
si reperiscano, quanto meno, i fondi per il 2012-2013. Però, poi,
chiedo a me e a tutti gli altri - ed io mi impegnerò per la mia
parte affinché il problema ASU sia un punto fermo - la soluzione al
problema degli ASU all'interno dei programmi dei Governatori, anzi
dei candidati a governare la Regione Sicilia.
La ringrazio per avermi ascoltato, signor Presidente, e confido
moltissimo nel suo autorevole intervento perché so che se ne
occuperà ed io, se vuole, sarò disponibile con lei a non aprire con
le mani, ma a calci, la porta di un Governo che non ascolta le
istanze dei più disgraziati della Sicilia.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, grazie intanto per avermi dato la parola. Volevo un
attimo associarmi ad alcune richieste dei colleghi proprio perché,
essendo questa - ritengo - l'ultima seduta d'Aula, il Governo dovrà
sforzarsi di mantenere alcuni impegni che aveva assunto con
quest'Aula.
La prima cosa. Ricordava il collega che mi ha preceduto nel suo
intervento che il Ministro di grazia e giustizia ha dato vita alla
riforma del sistema giudiziario in Sicilia, come nel resto del
Paese, provvedendo a chiudere tutti i tribunali e a chiudere anche
tutte le sezioni staccate.
Per quanto riguarda la provincia di Siracusa sono state chiuse tre
sezioni: quella di Avola, quella di Lentini e quella di Augusta.
Ricordava il collega che, a norma dell'articolo 23 del nostro
Statuto, la Regione Sicilia ha potere concorrenziale con lo Stato
in materia di redistribuzione nel territorio delle sezioni
giudiziarie. E quest'Aula aveva, con un ordine del giorno approvato
all'unanimità e col parere favorevole del Governo regionale,
impegnato il Governatore a presentare ricorso innanzi alla Corte
Costituzionale proprio per impugnare questo provvedimento nel caso
in cui non vi fosse stata la concertazione, così come previsto
dalla Costituzione, fra Regione Sicilia e il Governo nazionale.
Ciò è avvenuto, nel senso che il Presidente della Regione Sicilia
non è stato invitato nemmeno alla riunione in cui il Consiglio dei
Ministri ha deliberato la soppressione delle sezioni giudiziarie in
Sicilia. Ci sono, quindi, tutte le condizioni perché immediatamente
il Governo regionale - e credo che lei, assessore Spampinato, lo
riferirà con la dovuta attenzione al Governatore dimissionario -
affinché la Sicilia, così come ha fatto per quanto riguarda il
dimensionamento scolastico, impugni il provvedimento innanzi alla
Suprema Corte. Del resto, vi sono tutte le condizioni perché questo
provvedimento sia impugnato e possa avere finalmente il giusto
riconoscimento per quelli che sono i poteri costituzionali previsti
per la Regione Sicilia.
Seconda cosa: i lavoratori ASU. E' chiaro che siamo tutti qui
impegnati a cercare di risolvere definitivamente questo problema.
Sappiamo tutti che non sarà compito di questo Governo, che ormai ha
i giorni contati, risolvere il problema e mi sorprende che alcuni
autorevoli esponenti della maggioranza, che hanno sostenuto in
questi anni questo Governo, oggi vengano qui a ricordarci che c'è
il problema degli ASU Lo avrebbero dovuto ricordare negli anni in
cui sono stati al governo regionale ed hanno condiviso con
l'onorevole Lombardo le responsabilità della gestione della cosa
pubblica in Sicilia.
Terza cosa, importante. Signor assessore, le chiedo di intervenire
con la dovuta attenzione sull'assessore Armao perché i lavoratori
antincendio aspettano da mesi di essere pagati. Sono state
individuate le somme, sono stati individuati i capitoli, si è
riunita la Giunta di Governo che ha fatto sapere, tra le altre
cose, urbi et orbi, che erano state approvate e trovate le somme;
inspiegabilmente, però, questo decreto è bloccato presso la
Ragioneria della Regione.
Tutto questo non è consentito, anche perché la gente vive momenti
particolarmente drammatici.
Il Governo deve passare dalle parole ai fatti, deve svegliarsi.
Non è possibile, così come è avvenuto anche ieri, che i lavoratori
dell'antincendio abbiano bloccato la città di Catania, e la stessa
cosa mi dicono sia avvenuta a Palermo, proprio perché pretendono il
giusto riconoscimento di un loro diritto. Così come, mi pare di
capire, che il CIPE abbia già sbloccato le somme per il
completamento delle giornate che devono fare i lavoratori della
forestale.
Non la facciamo diventare una questione di campagna elettorale, é
un diritto che questi lavoratori avanzano. Non possiamo
assolutamente costringerli a perorare la loro causa presso i
candidati della futura opposizione, cioè di quelli che sostengono
il presidente Lombardo e i suoi sostenitori in questa campagna
elettorale, dobbiamo sforzarci di dare alle persone quello che gli
è dovuto.
Quarta cosa: l'AST, che ha comunicato un po' a tutti i comuni che
non intende più svolgere il servizio di trasporto urbano per gli
studenti. Le ricordo, assessore, che da qui a qualche settimana il
Governo di cui lei fa parte ha stabilito di far iniziare l'anno
scolastico in Sicilia. Vorremmo capire come devono andare a scuola
i ragazzi, come ci devono andare a seguito del dimensionamento
scolastico, voluto anche da questo Governo regionale, non avendo
più le sedi nei propri paesi.
Vorremmo, quindi, un intervento immediato sull'AST per cercare di
capire come si spiega questo insopportabile atteggiamento da parte
di un ente che ancora riceve fondi dalla Regione, ma che ha deciso
di lasciare a piedi migliaia di studenti siciliani che hanno
l'obbligo di recarsi a scuola.
L'ultima cosa. Questa Assemblea, nel novembre del 2011, ha
approvato un ordine del giorno con cui costringeva il CAS a
consegnare i lavori della realizzazione di una bretella che dal
lido di Noto portava a Pachino e Porto Palo. Ventisei milioni di
euro di lavori; un dato importante perché finalmente libera la zona
a sud della provincia di Siracusa dall'isolamento a cui l'ha
costretta l'attuale autostrada e, soprattutto, dà la possibilità a
centinaia di lavoratori, in un momento di crisi così difficile e
devastante per il nostro Paese, di trovare occupazione.
Ad oggi, a causa anche del Governo di cui lei fa parte, che
continuamente cambia commissari e ingegneri capo presso il
Consorzio per le Autostrade Siciliane, questi lavori non partono.
E' una cosa insopportabile e vergognosa. Le chiedo di intervenire
immediatamente anche su questa vicenda, anche perché facilmente 300-
400 operai, in un momento di drammatica crisi occupazionale,
potrebbero trovare una soluzione ai loro problemi occupazionali.
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Spampinato in rappresentanza di tutto il Governo, credo che l'atto
che stiamo per approvare, cioè la promulgazione dell'ultima legge
senza le parti impugnate, crei dei grossi problemi perché
chiaramente impedisce alla Regione e anche all'IRFIS di farsi
garante degli anticipi dei debiti degli ATO, con ripercussioni
gravissime sui comuni. Ora, è chiaro che in questa fase - prego
l'assessore Spampinato pure di riferirlo al suo collega che è
responsabile del Dipartimento Energia - che è necessario emanare
immediatamente una circolare che dia la possibilità ai comuni, in
questa fase, di assumere il servizio in proprio sino a quando si
espleteranno le procedure per il nuovo SSR, che in questa fase
stenta a decollare.
Tra l'altro, siamo in una fase particolare e delicata, che porta
anche, secondo me, ad uno slittamento dei termini; ma siccome
l'ultimo termine fissato è il 30 settembre 2012, ritengo doveroso
ed opportuno dare questa possibilità ai comuni, i quali, poi, sono
privati dei loro poteri, sono privati della possibilità di veder
anticipate le somme da parte della Regione, perché non ce ne sono -
diciamocelo chiaro - in quanto il ricorso al mutuo è fallito dato
che nessuna banca ha partecipato al mutuo, non c'è l'IRFIS che
possa garantire le anticipazioni e, pertanto, in queste condizioni
aumenterà il debito contratto dai comuni e dagli ATO.
Allora, occorre fare una cosa molto semplice, tra l'altro prevista
dalla legge: una circolare che dia la possibilità, oltre il 30
settembre, ai comuni, nelle more dell'attivazione delle nuove
procedure, di avere in carico la riscossione e quindi di fare gare
proprie per l'affidamento del servizio. Altrimenti, si
moltiplicheranno i debiti finora contratti dagli ATO. Tra l'altro,
una gestione che, a volte, è superficiale e che continua a creare
problemi. E questa è la prima parte.
Signor Presidente, credo che a questo punto sarebbe una nobile
azione nei riguardi dei lavoratori ASU e dei contrattisti creare le
condizioni per una conferenza di servizio col Governo per attivare
tutte quelle procedure che possano in queste condizioni dare un
minimo di respiro alle scadenze di questi precari che operano negli
enti locali, ma soprattutto dei lavoratori ASU i quali, al 31
ottobre 2012, si vedranno chiudere la possibilità anche di
copertura economica.
Presidenza del presidente Cascio
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Digiacomo e Falcone hanno
chiesto congedo per oggi per motivi istituzionali.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
APPRENDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certo non ci
poteva essere modo peggiore per finire questa legislatura. Si parla
di spending review, si parla di patto di stabilità e, purtroppo,
tutto questo ha una grave ricaduta sul territorio, sull'economia
del territorio - anche perché è prevista intanto la chiusura del
contratto degli ASU; in questi giorni, c'è la protesta della GESIP
a Palermo; ci sono i forestali che non prendono lo stipendio da
mesi; e a me, per similitudine, Assessore, viene in mente che
abbiamo un Governo nazionale tecnico presieduto da Mario Monti, e
qui abbiamo avuto un Governo tecnico presieduto dal Presidente
Lombardo, che tecnico non è ma è un politico, però circondato da
tanti tecnici.
Devo dire, sinceramente, quello che mi sarei aspettato in questi
giorni, Assessore, soprattutto da parte sua. Mi sarei aspettato un
minimo di mobilitazione in più - o, per lo meno, se l'ha fatto,
probabilmente a me è sfuggita qualche notizia di stampa -, una
mobilitazione vera, forte nei confronti del Governo nazionale, un
interfacciarsi per affrontare questo problema che farà esplodere
certamente questo territorio.
La vicenda del precariato viene da lontano, non è responsabilità
né sua né mia certamente, ma di tanti altri che con un concetto di
mala politica hanno alimentato il precariato; però, come ho potuto
dire in altri momenti, dietro a questi numeri e a queste cifre ci
sono le persone, ci sono le famiglie. E quindi mi sarei aspettato
una mobilitazione vera da parte di quello che è rimasto di questo
Governo, perché lo spettacolo che c'è in questo momento agli occhi
della gente è, direi, quasi indecente pure rispetto allo scontro
interno alla Giunta. Pertanto, credo che questo scorcio di
legislatura debba dare un segnale forte di impegno per cercare
comunque di risolvere il problema.
Assessore, lei giustamente dice di non avere responsabilità per la
questione Gesip, neanche sulle altre cose probabilmente ha
responsabilità o competenza, ma veda oggi è Palermo, domani è
Messina, domani sarà Catania, quindi lei nella qualità di assessore
per il lavoro, credo che debba esercitare un ruolo sicuramente e
non lasciare da soli i sindaci, in questo caso Leoluca Orlando a
Palermo.
Concludo dicendo che questo è quello che mi sento di dire nelle
ultime ore in cui l'Assemblea regionale si riunisce, credo, per
l'ultima volta in vista delle prossime elezioni regionali.
PRESIDENTE. Confermo di sì, per l'ultima volta.
Presidenza del presidente Cascio
Comunicazione di adesione a gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Informo che, con nota pervenuta il 22 agosto 2012 e
protocollata il 5 settembre 2012, l'onorevole Francesco Musotto ha
comunicato di lasciare il Gruppo parlamentare UDC - Unione di
centro, per aderire contestualmente al Gruppo misto.
Pertanto, a partire dal 22 agosto 2012 decorrono le suddette
dimissioni e la contestuale adesione al nuovo Gruppo parlamentare.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nuova denominazione di gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Do lettura della nota, datata 5 settembre 2012 e
acquisita al protocollo n. 7088/AulaPG del 5 settembre 2012, a
firma dell'onorevole Nicola D'Agostino:
«Con la presente e per ogni effetto di legge, si comunica alla
S.V. Ill.ma il cambiamento di denominazione del Gruppo parlamentare
MPA Movimento per le Autonomie Partito dei Siciliani nella nuova
Partito dei siciliani - MPA .
Distinti saluti.
Il Presidente
Onorevole D'Agostino».
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Informo, altresì, che con nota, datata 5 settembre
2012 e testé pervenuta, l'onorevole Ruggirello, nella qualità di
Presidente di Gruppo parlamentare, ha comunicato che il Gruppo
Movimento popolare siciliano dall'1 settembre 2012 ha assunto la
nuova denominazione di Movimento popolare siciliano - Nuovo Polo
per la Sicilia .
Pertanto dal 5 settembre 2012, data di ricezione della
comunicazione, il Gruppo assume la suddetta nuova denominazione.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di dimissioni da deputato regionale dell'onorevole
Giulia Adamo
PRESIDENTE. Do lettura della lettera di dimissioni dell'onorevole
Giulia Adamo dalla carica di deputato regionale,. datata 24 agosto
2012, qui pervenuta il 29 agosto successivo e protocollata al n.
7082/AULAPG del 5 settembre 2012:
«Egregio Presidente On.le Francesco Cascio,
con la presente rassegno le dimissioni dalla carica di deputato
regionale della XV legislatura essendo venute meno le motivazioni
che mi avevano spinto, come capogruppo dell'UDC, a rimanere fra gli
scranni di Sala d'Ercole anche dopo la mia elezione a Sindaco della
città di Marsala, e ciò a seguito della pubblicazione del decreto
di indizione dei comizi elettorali per il prossimo 28 ottobre per
l'elezione del nuovo Presidente della Regione e i 90 rappresentanti
di Palazzo dei Normanni.
Nel ringraziarVi per la collaborazione offerta, mi giunge gradita
l'occasione per porgere cordiali saluti.
Marsala, 24 agosto
On. Giulia
Adamo».
Trattandosi di dimissioni connesse ad una causa di
incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo al
Governo, qui rappresentato dall'assessore Spampinato, un impegno
suppletivo su un tema che rischia di non essere più sotto il
controllo del Governo regionale: la questione dei precari.
So che ne hanno parlato altri, ne parliamo tutti. Ma oggi più che
mai, assessore Spampinato, a me pare che questa sia diventata una
di quelle questioni di cui la deputazione siciliana nel Parlamento
nazionale non parla più che per pudore, perché sa che non ha né la
forza contrattuale né la proposta per andare in deroga entro il 31
dicembre alle attuali norme che impedirebbero ai contrattisti di
proseguire dall'1 gennaio 2013. Nonostante questo Parlamento abbia
votato, settimane or sono, la legge-voto, a me pare che di tutto ci
si occupi tranne di questo problema che io sintetizzo in dieci Fiat
che chiuderebbero in Sicilia.
Altre questioni rimangono aperte, di enorme, drammatica entità,
che stanno inaridendo e impoverendo ancor più la Sicilia, ma sulla
questione del personale che verrebbe meno negli enti locali, oltre
che rappresentare un problema occupazionale, ventiduemila persone
mandate a casa in un solo colpo, rappresenta qualcosa di veramente
mostruoso; ma anche gli enti locali verrebbero messi in ginocchio
perché non sarebbero nelle condizioni di offrire quei servizi e
quelle attività che oggi si realizzano grazie alla presenza nei
comuni, negli enti locali e nelle ASP di questo personale a
contratto. Pertanto, assessore, la prego di continuare ad
impegnarsi in questi giorni, ma serve anche chiamare, in un momento
ben preciso, i parlamentari siciliani, deputati e senatori del
Parlamento nazionale, per chiedere loro che su questo tema, almeno
per una volta, facciano fronte comune e chiedano alla prossima
occasione legislativa che il Ministro del lavoro e il Presidente
del Consiglio vadano almeno a derogare a tutti quei parametri che
altrimenti impediranno dall'1 gennaio 2013 il rinnovo dei contratti
o la loro prosecuzione.
D'ASERO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io sottolineo
la preoccupazione espressa dall'onorevole Panepinto perché,
assessore, il problema del precariato rappresenta una bomba
sociale. E giustamente questo problema è stato in tante occasioni
ribadito. Dobbiamo pensare perché con la legge-voto, ma anche nel
confronto col Governo ci sia la possibilità di ottenere un
risultato, che si pensi a quella che deve essere la nuova filosofia
che, tutti insieme, dobbiamo sposare: un rapporto fra costi e
servizi. Fare capire a questi signori, ormai diventati grandi, non
più ragazzi, che c'è la necessità di rendere produttiva la propria
partecipazione nelle attività lavorative e poi, in questa
direzione, fare capire a noi tutti che c'è una fase nuova.
Però, il problema sociale va affrontato, l'aspetto relativo alla
posizione di questa gente va difesa.
Signor Presidente, mi permetto sottolineare un'altra grave
emergenza.
Lei forse avrà avuto modo di ascoltarmi in qualche altro
intervento. Noi abbiamo approvato una legge, la 25 del 2011, che
doveva rispondere all'emergenza dell'agricoltura e della pesca.
Ma quella legge, signor Presidente, onorevoli colleghi, non
risulta ancora applicata perché priva di decreti attuativi e,
ancora peggio, per la parte che riguarda le cooperative sociali,
per un'altra legge non c'è il decreto di attuazione che l'IRCAC
dovrebbe emanare.
Noi, assieme a questa preoccupazione, vogliamo sottolineare il
momento in cui le banche, in generale, stanno di fatto strozzando
tutta la microimpresa che si trova in difficoltà, ma in un momento
di difficoltà con un'ulteriore riduzione di spazi di manovra, con
un'ulteriore taglio di concessioni di fidi e di sopravvivenza dal
punto di vista finanziario sicuramente tutte le aziende si
avvieranno al crollo. Tutti insieme dobbiamo cogliere questo grido
di allarme che riguarda un problema di rapporto con le banche. Ma è
possibile che noi come Governo regionale, come Assemblea, non
possiamo far sentire la nostra voce al Ministero e al Consiglio
dei Ministri?
La Sicilia sta morendo e le banche fanno un'azione di mera
burocrazia, mettendo le aziende sul lastrico perché basta un rating
di leggera flessione per invitare tutte le imprese a rientrare. Se
non ci rendiamo conto che mentre noi parliamo la gente muore,
veramente non abbiamo capito niente
Su questo tema c'è, a mio parere, una grande necessità, quella di
sollecitare l'IRCAC perché emani il decreto di attuazione e le
cooperative possano ottenere le anticipazioni, secondo quanto
previsto dalla finanziaria, per avere così un momento di respiro;
pensare alla definitiva attuazione della legge 25 del 2011, che è
molto importante; avviare una richiesta di urgente sollecitazione
tramite chi riteniamo opportuno dal punto di vista istituzionale -
presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Tesoro, Banca
d'Italia - perché per l'emergenza Sicilia, nel rispetto e
nell'applicazione delle norme, si tenga anche conto delle
problematiche esistenti.
Diversamente, ci sarà una grande esplosione di conflitti sociali.
CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, sono particolarmente lieta oggi di
avere la presenza dell'assessore Spampinato perché intendo
intervenire proprio in materia di personale e di personale precario
dei comuni, visto e considerato che, per ragioni regolamentari, non
ci è concesso di poter votare ordini del giorno. Pertanto, in
maniera molto schietta e avendo parlato con i lavoratori e la
platea di coloro che oggi ascoltano e aspettano che questa
Assemblea dia un impulso al Governo affinché si possa sanare - io
lo definirei un grande errore, per non dire un grande peccato -
l'occasione mancata che è stata l'ultima seduta dell'Aula,
allorquando essa era nei pieni poteri, e cioè quello di fare una
variazione di bilancio, rassegno a queste mie considerazioni ciò
che invece avrei scritto in un ordine del giorno, qualora fosse
stato possibile presentarlo.
Ritengo che la modifica al capitolo che riguarda il Fondo unico
del precariato' vada fatta non soltanto perché viene incontro ad
un'esigenza vitale, che è quella di garantire gli stipendi ai
lavoratori del bacino, che non sono solo gli ASU, ma sono anche gli
LSU, i PUC, i famosi ventiduemila lavoratori, per i quali questa
Assemblea ha chiesto con forza, attraverso una legge-voto approvata
all'unanimità, la proroga al 2014 dei termini per potere procedere
alla stabilizzazione.
Ritengo che una modifica, seppure fatta in via amministrativa,
all'interno di quelle che erano le disponibilità che durante quei
febbrili giorni passati in Commissione abbiamo ritrovato, quei
famosi 13 milioni di euro che non sono stati allocati più a nessuna
delle cinque emergenze di cui in quella occasione si parlò, proprio
perché, così come qualcuno ha detto, sono tutte emergenze, ritengo
che a questo comparto il Governo oggi debba dare un segnale. E il
segnale arriva chiaro e forte nel momento in cui il capitolo del
Fondo unico del precariato' viene ripristinato almeno in ragione
dei 13 milioni che sarebbero sufficienti ed indispensabili per
assicurare a tutti i lavoratori - parlo di trentamila persone - il
diritto ad avere lo stipendio, in alcuni casi il sussidio, perché
sappiamo bene che i lavoratori ASU non sono neanche lavoratori, ma
sono soltanto dei sussidiati.
Inoltre, vorrei invitare il Governo a compiere un atto, anche
questo un atto di buona volontà, che indichi una strada maestra al
Governo che verrà: quello di predisporre un atto amministrativo -
non mi sto impelagando su atti legislativi perché sono consapevole
che non possiamo più approvare alcunché - che dia facoltà al
Governo di modificare quella famosa circolare che frapponeva un
invalicabile ostacolo alla mobilità dei lavoratori ASI presso enti
della Regione.
Lo dico perché da parte dei lavoratori questo viene percepito come
un segnale reale e forte di ciò che noi dobbiamo a questa gente,
cioè un percorso di stabilizzazione e quindi non più di precarietà,
che sarebbe estremamente importante.
Questa gente non sarà mai stabilizzata, probabilmente continuerà a
galleggiare di governo in governo, impegnata in attività
socialmente utili senza poter godere di quelli che sono i diritti
che un lavoratore dovrebbe avere: mi riferisco al diritto alla
maternità, al diritto ad una pensione, al diritto allo sciopero, al
diritto alla malattia. E proprio sul diritto allo sciopero mi
vorrei soffermare per dire all'assessore che in queste ore si sta
verificando qualcosa che non era mai avvenuto: i lavoratori ASU
hanno costituito tra loro, dettati da una necessità, da una ragion
d'essere, dei gruppi più o meno organizzati e spontanei, dei
comitati che hanno chiesto, sia a noi come deputati, ma anche al
governo, di avere degli incontri, delle possibilità di confronto, e
hanno purtroppo ricevuto da parte di alcune delle Amministrazioni
nelle quali prestano la loro attività delle note con le quali
vengono in qualche modo, per così dire, messi in mora rispetto
all'attività che viene prestata a singhiozzo, che viene prestata in
maniera bianca proprio per protestare rispetto ad uno stato di cose
che tutti conosciamo.
Io ritengo indispensabile che l'assessore dia una direttiva
affinché le richieste che gli enti fanno nei confronti dei centri
per l'impiego, che sono gli organi deputati a valutare una
eventuale fuoriuscita dal bacino, quindi una punizione estrema, un
comportamento di mancata prestazione, debba essere quanto meno
valutato da un organo centrale, e mi riferisco al Dipartimento,
perché in un momento come questo, in cui i lavoratori non si
astengono dal lavoro perché vogliono fare i fannulloni ma perché
stanno tentando una rivendicazione che porterebbe loro ad avere una
contrattualizzazione, credo che la politica oggi debba farsi carico
anche di regolamentare una disciplina molto attenta. Non dovrà
accadere che, se un Comune fa la segnalazione al centro per
l'impiego, quest'ultimo, in maniera automatica, così come potrebbe
avvenire, faccia uscire questi lavoratori dal bacino, perché
sembrerebbe incredibile che, dopo 15 anni - e mi avvio a concludere
- dei lavoratori che hanno sempre svolto in maniera assolutamente
pedissequa e leale un lavoro nei confronti dell'Amministrazione,
che hanno reso dei servizi, si potrebbero trovare fuori dall'oggi
al domani sol perché un governo inadempiente non ha voluto trovare
la soluzione che, purtroppo, la legge già stabilisce.
Assessore, nel 2007 dovevamo procedere ad un cronoprogramma
approvato dalla giunta col quale si dava inizio al processo delle
stabilizzazioni.
Credo che questo tema sia estremamente importante, non ne faccio
un argomento di campagna elettorale perché me ne occupo da anni,
però questi segnali, oggi, il Governo li può dare e non sono voli
pindarici, sono degli atti amministrativi possibili.
Chiedo che il Governo lo faccia come atto di responsabilità - non
me ne voglia l'assessore che, chiaramente, è arrivato da poco -
dopo anni di irresponsabilità rispetto ad un comparto, quello del
mondo del lavoro, che è stato totalmente abbandonato.
I precari devono avere la possibilità, nel prossimo futuro, di non
essere più precari e di potere scegliere liberamente, quando sono
dentro la cabina elettorale, chi votare e come votare.
PRESIDENTE. Assessore Spampinato, se vuole può utilizzare
quest'Aula per dare qualche risposta.
SPAMPINATO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, più che volere
rispondere mi sembra doveroso farlo nei confronti dell'Aula, anche
se in maniera un po' atipica, quasi rispondendo a quattro o cinque
rubriche contemporaneamente, viste le domande che mi sono state
poste.
Un po' ve ne approfittate di questo assessore Spampinato, perché
la premessa della maggior parte dei deputati è stata: vista la
presenza, ne approfittiamo . Ma mi sembra doveroso
istituzionalmente provare a dare delle risposte anche perché,
rispetto alle ultime volte, qualche piccolo passo avanti credo sia
stato fatto.
La richiesta di risposta proveniente in forma maggioritaria dai
colleghi parlamentari è quella di dare qualche prospettiva al mondo
del precariato e, tra le emergenze delle emergenze, al mondo delle
ASI.
Onorevole Panepinto, noi prediligiamo, almeno io, più che fare i
comunicati stampa e quindi dare visibilità di un'azione che
comunque c'è, provare a lavorare e a risolvere i problemi.
Abbiamo fatto solo cinque giorni di vacanze, il resto lo abbiamo
dedicato a questi temi, anche in considerazione del fatto che
sappiamo, così come è stato più volte evidenziato, che il tempo è
sostanzialmente scaduto.
Gli onorevoli Donegani e Vinciullo, il presidente Minardo,
l'onorevole Caronia - che ha particolarmente a cuore questo tema e
l'ha seguito - credo possano testimoniare che comunque il Governo è
stato presente nel cercare di dare risposte concrete. Lo ricordava
inizialmente il presidente Minardo e, in ultimo, anche l'onorevole
Caronia, che una soluzione l'avevamo trovata nella legge di
variazioni di bilancio, facendo molti sforzi e accantonando le
somme necessarie, innanzitutto per far arrivare i lavoratori ASU a
fine anno, per poter poi immaginare il passo successivo, che era
quello di un percorso che speriamo possa portare loro, così come
tutti gli altri lavoratori precari, ad una definizione della loro
situazione.
Purtroppo, non è stato possibile discutere quella legge e quindi
non si è potuta adottare quella soluzione; ma è stata trovata una
soluzione alternativa: sono stati reperiti i fondi, però senza
voler cercare di dare false illusioni ad un mondo che non può
essere oggetto di speculazioni di natura politica, né tanto meno
può essere oggetto di false ipotesi.
Abbiamo un tema che blocca molte delle azioni del Governo: il
patto di stabilità.
L'assessore per l'economia, professore Armao, oggi non è presente
in Aula perché alle ore 15.00 incontrerà il Ragioniere generale
dello Stato per provare a risolvere questo problema che ci darebbe
la possibilità di sbloccare questo, così come altri problemi, tra i
quali il trasporto per gli alunni.
In questo momento il Governo, superando mille difficoltà rispetto
al tema ASU, ma anche ai lavoratori precari degli enti locali,
avrebbe trovato le risorse, ma dobbiamo necessariamente risolvere
il problema del patto di stabilità per poter erogare le somme.
L'onorevole Vinciullo faceva riferimento anche ad un decreto
emesso ma non erogato, e il tema sostanzialmente è lo stesso.
Quindi, senza voler ingenerare false aspettative, credo che,
risolto quel problema, riusciremo in tempi brevissimi a poter
pagare agli ASU i mesi restanti di novembre e dicembre per poter
poi procedere alla fase successiva.
Credo di avere risposto alle interrogazioni informali fatte da
tanti colleghi partendo dall'onorevole Donegani, dal presidente
Minardo, dagli onorevoli Vinciullo, Apprendi, Panepinto.
Devo ringraziare pure il Presidente dell'Assemblea,
particolarmente attento a questi temi, che ci ha convocato in una
riunione fatta in maniche di camicia , perché c'era veramente
caldo.
Ringrazio i parlamentari nazionali di tutti gli schieramenti, con
cui mi sono sempre confrontato, perché questo è un tema che non ha
colore e cerchiamo, speriamo, di poter dare una prospettiva per la
risoluzione dello stesso.
Volevo rispondere anche all'onorevole Laccoto, che poneva,
giustamente, il problema degli ATO, in conseguenza della bocciatura
parziale dell'ultima legge, e il neo assessore Torrisi, appena
insediato, si è trovato a dover gestire questa emergenza - che, tra
l'altro, conosce bene perché vive un'esperienza di assessore
comunale - e credo che abbia già immaginato una soluzione che
potrebbe essere quella a cui faceva riferimento lo stesso onorevole
Laccoto: l'emanazione di una circolare.
L'onorevole Vinciullo, sul tema del CAS, parlava di gravi ritardi
da parte del Governo.
Nei giorni scorsi, dopo ripetute sollecitazioni insieme al
commissario, la dottoressa Corsello, e all'assessore Vecchio e
sfruttando competenze che avevo assunto in passato, abbiamo
ottenuto da parte dell'ANAS l'approvazione dei progetti dell'8678
in via tecnica.
Questo significa che nei prossimi giorni faremo ulteriori
sollecitazioni - ma già li aveva fatti ieri lo stesso presidente
della Regione direttamente al presidente dell'ANAS, dottore Ciucci
- perché si arrivi all'approvazione, anche amministrativa, che
possa sbloccare questi lavori particolarmente attesi da quella
popolazione.
A proposito delle circoscrizioni, io ero presente in Aula a
rappresentare il Governo e ho espresso parere favorevole all'ordine
del giorno perché condividevo come Governo, personalmente e
professionalmente, l'iniziativa del Parlamento. Quindi sarà mio
onere sollecitare il Governo affinché, in omaggio alle prerogative
di cui all'articolo 21 del nostro Statuto, provveda a fare i dovuti
passi giudiziari contro questo provvedimento del Governo nazionale.
Signor Presidente, in conclusione vorrei fare una considerazione
non da rappresentante del Governo ma da parlamentare, anche se
probabilmente arriva troppo tardi e forse non ci sarà
l'opportunità, la possibilità - l'opportunità ci sarebbe - in
questa legislatura.
Le dimissioni dell'onorevole Anna Finocchiaro dalla carica di
deputato regionale, carica assunta così come previsto dalla legge
regionale in qualità di candidato presidente migliore tra i
perdenti, ha evidenziato una lacuna legislativa che è quella di non
avere previsto l'allora legislatore del 2001 - tra i quali
c'eravamo io e il Presidente Cascio, quindi facciamo anche noi
ammenda - l'ipotesi che si è verificata nelle elezioni del 2008 nel
non prevedere legislativamente il criterio da seguire nel caso in
cui si fosse verificata questa ipotesi o comunque una vacanza del
seggio.
In altre sedi avevo evidenziato questo tema, che non è chiaramente
un argomento di competenza del Governo, e poi mi sono dilettato a
fare un'indagine personale nei confronti dei parlamentari,
chiedendo se ricordassero secondo quale criterio si era arrivati
alla soluzione di questo problema.
L'indagine ha prodotto risultati divertenti : quasi la totalità
dei deputati interrogati non si ricordava quale era stato il
criterio adottato, che in quella occasione è stato l'applicazione
per analogia dei criteri che servono alla ripartizione dei seggi
del listino non utilizzati dalla maggioranza. Nulla quaestio perché
vi è stata una decisione della Commissione per la verifica dei
poteri, che poi è stata approvata dall'Assemblea; ma nella prossima
legislatura forse ci potrebbero capitare anche le condizioni per
cui questo criterio non si possa adottare.
In conclusione, la mia domanda - anche se capisco che c'è
l'opportunità, ma probabilmente non ci sono i tempi - è se non sia
utile e necessario approvare una modifica alla legge elettorale che
preveda e regolamenti questa ipotesi.
PRESIDENTE. Assessore Spampinato, sicuramente nella prossima
legislatura sarà possibile fare tutto quello che sarà giusto e
opportuno fare.
Onorevoli colleghi, sospendo i lavori d'Aula per dieci minuti per
la redazione e approvazione del verbale di questa seduta al fine di
chiudere la sessione e, pertanto, la legislatura.
(La seduta, sospesa alle ore 11.45, è ripresa alle ore
12.15)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione per la
verifica dei poteri, riunitasi in data odierna, non è stata nelle
condizioni di procedere agli adempimenti conseguenti alle
dimissioni dell'onorevole Giulia Adamo da deputato regionale,
dimissioni di cui l'Assemblea ha già preso atto, per mancanza del
prescritto numero legale.
L'Assemblea ne prende atto.
Invito il deputato segretario a dare lettura del processo verbale
della presente seduta.
LO GIUDICE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
presente seduta che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con questo atto formale dichiaro
chiusa la sessione.
La seduta è tolta alle ore 12.22
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli