Presidenza del presidente Cascio
Il Presidente avverte che del verbale della seduta precedente
sarà data lettura nella seduta successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
dà il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricorda altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del presidente Cascio
Non essendo pervenute comunicazioni, si passa al punto II
dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti
degli articoli 83, lettera d), e 153 del Regolamento interno,
della mozione n. 71 Misure relative ai fondi rustici del comune
di (PA) , degli onorevoli Savona, Galvagno, Lupo e Dina.
Il Presidente dispone che la predetta mozione venga demandata
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se
ne determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Discussione di
disegni di legge.
Si passa al seguito della discussione del disegno di legge nn.
216-228/A Disposizioni in materia di avviamento di lavoro dei
lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , posto al
n. 1).
Si dà lettura dell'articolo 1.
Il Presidente comunica che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Lupo ed altri: 1.2.1
- dagli onorevoli Leontini e Limoli: 1.2
- dagli onorevoli Gucciardi e Fiorenza: 1.3
- dagli onorevoli Oddo ed altri: 1.5
- dalla Commissione: 1.1
- dagli onorevoli Rinaldi ed altri: A2;
- dagli onorevoli Oddo, Apprendi e Gucciardi: A3
- dall'onorevole Falcone: A4, A5, A6;
- dal Governo: 1.6;
- dagli onorevoli Colianni e altri: subemendamento 1.2.2.
Comunica che gli emendamenti A1 e A7 sono inammissibili per
estraneità di materia e si intendono riferiti al disegno di legge
251/A.
Fa presente che i seguenti emendamenti sono inammissibili ai
sensi dell'articolo 111, comma 1 bis del Regolamento interno,
perchè non presentati in Commissione e a firma di singoli
deputati: 1.3, A.4, A.5, A.6.
Fa altresì presente che sui seguenti emendamenti la Commissione
Bilancio ha dato parere negativo: 1.2.1, A.2, A.3, A.4, A.5, e
A.6.
Restano pertanto da esaminare gli emendamenti: 1.2, 1.5, 1.1,
1.6 e il subemendamento 1.2.2.
Prende la parola l'onorevole Rinaldi per sostenere
l'ammissibilità dell'emendamento A.2.
Il Presidente fornisce chiarimenti.
Prende la parola l'onorevole Cracolici per chiedere la
riscrittura dell'emendamento A.2, al fine di consentirne
l'ammissibilità.
Il Presidente fornisce ulteriori chiarimenti.
Si passa all'esame dell'emendamento interamente sostitutivo
1.6.
Il Presidente lo pone in votazione.
E' approvato.
Gli ulteriori emendamenti sono superati.
Il Presidente sospende la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.52, è ripresa alle ore 18.57).
Il Presidente chiarisce che non è possibile, sulla base delle
valutazioni in tema di ammissibilità già anticipate dalla
Presidenza, procedere ad una riscrittura dell'emendamento A.2.
Si dà pertanto lettura dell'articolo 2, che posto in votazione,
è approvato.
Si passa alla votazione finale del disegno di legge 216-228/A.
Per dichiarazione di voto prendono la parola gli onorevoli:
Oddo; Mancuso, Presidente della Commissione; Colianni;
l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione, onorevole Incardona.
Presidenza del presidente Cascio
Il Presidente comunica che è stato presentato l'ordine del
giorno n. 39 Iniziative a sostegno della stabilizzazione del
personale nel settore forestale , degli onorevoli Lupo, Galvagno,
Mattarella, Ammatuna, Fiorenza, Gucciardi, Laccoto, Digiacomo e
Rinaldi.
Gli onorevoli Dina, Picciolo, Leontini, Mineo, Minardo, Caputo,
Marrocco, Cascio Salvatore, Ragusa, Maira, Fagone e Campagna
dichiarano di voler apporre la propria firma all'ordine del
giorno.
L'Assessore per l'agricoltura e le foreste, dott. La Via,
dichiara di accettare l'ordine del giorno n. 39 come
raccomandazione.
Prende la parola l'onorevole Cracolici per chiedere che
l'ordine del giorno venga comunque posto in votazione.
Prende nuovamente la parola l'Assessore La Via per dichiarare,
a nome del Governo, di rimettersi al voto dell'Assemblea.
Prende la parola l'onorevole Lupo per illustrare l'ordine del
giorno n. 39 che, posto in votazione, è approvato.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa alla votazione finale del disegno di legge nn. 216-
228/A Disposizioni in materia di avviamento di lavoro dei
lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , posto al
n. 1.
Il Presidente indìce la votazione finale del disegno di legge
nn. 216-228/A e ne proclama l'esito:
Presenti e votanti 49
Maggioranza 25
Favorevoli 48
Contrari 1
L'Assemblea approva.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al disegno di legge n. 203/A Disposizioni concernenti
la Fondazione Federico II , posto al n. 2) del punto III
dell'ordine del giorno.
Il Presidente fa presente che, ai fini dell'organizzazione dei
lavori in calendario, nel corso della seduta odierna si procederà
all'avvio della discussione generale dei disegni di legge
iscritti all'ordine del giorno, il cui esame proseguirà nella
seduta di domani pomeriggio.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato
alle ore 13.00 di domani.
Prende la parola l'onorevole Minardo, Presidente della
Commissione, per dichiarare di rimettersi al testo della
relazione scritta.
Il Presidente rinvia la discussione del disegno di legge
203/A alla seduta di domani.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al disegno di legge n. 205/A Misure di contrasto alla
criminalità organizzata , posto al n. 3) del punto III
dell'ordine del giorno.
Prende la parola l'onorevole Minardo, relatore, per rendere la
relazione.
Il Presidente rinvia la discussione del disegno di legge alla
seduta di domani.
Prende la parola l'onorevole Panarello per dichiarare di avere
votato favorevolmente al disegno di legge 216-228/A.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al disegno di legge n. 133/A Norme sulla proroga
delle autorizzazioni all'esercizio di cava e sull'aggiornamento
del piano regionale dei materiali di cava e del piano regionale
dei materiali lapidei di pregio , posto al n. 4) del punto III
dell'ordine del giorno.
Prende la parola l'onorevole Oddo, relatore, per rendere la
relazione.
Il Presidente fa presente che anche per il disegno di legge n.
133/A il termine per la presentazione degli emendamenti scade
domani alle ore 13.00 e che tali emendamenti dovranno tenere
conto del nuovo testo riformulato dalla Commissione e non di
quello in precedenza pervenuto in Aula.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al disegno di legge n. 194/A Misure urgenti per
fronteggiare l'aumento dei carburanti nel settore della pesca
nonché per il rilancio competitivo del settore , posto al n. 5)
del punto III dell'ordine del giorno.
Prende la parola l'onorevole Scilla, relatore, per rendere la
relazione.
Prende la parola l'onorevole Cracolici per chiedere che la
Presidenza verifichi la corrispondenza tra il testo del disegno
di legge inviato in Aula dalla Commissione di merito e i pareri
resi dalla Commissione Bilancio in materia finanziaria sullo
stesso disegno di legge.
Il Presidente fornisce assicurazioni nel senso richiesto
dall'onorevole Cracolici.
Presidenza del presidente Cascio
Si passa al disegno di legge n. 251/A Norme per la continuità
del reddito minimo di inserimento , posto al n. 6) del punto III
dell'ordine del giorno.
L'onorevole Savona, relatore, si rimette al testo della
relazione scritta.
Presidenza del presidente Cascio
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno,
prende la parola l'onorevole Buzzanca per sollevare
problematiche connesse ai trasporti tranviari del comune di
Messina.
Il Presidente fornisce assicurazioni circa l'interessamento del
Governo, affinchè esso riferisca all'Aula sulle problematiche
sollevate.
Presidenza del presidente Cascio
Rinvia la seduta a domani, mercoledì 5 novembre 2008, alle ore
17.30.
La seduta è tolta alle ore 19.55.
Letto, approvato e sottoscritto nella seduta n. 39 del 5
novembre 2008.
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Avverto che del verbale della seduta precedente
sarà data lettura nella seduta successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, dà
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del presidente Cascio
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione numero 71
«Misure relative ai fondi rustici del Comune di Alia (PA)», degli
onorevoli Savona, Galvagno, Lupo e Dina.
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni in
materia di avviamento al lavoro dei lavoratori forestali
impegnati nei servizi antincendio (216-228/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si passa al seguito della discussione del disegno di legge nn.
216-228/A «Disposizioni in materia di avviamento al lavoro dei
lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio», posto
al n. 1.
Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio»,
a prendere posto al banco delle commissioni.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Riformulazione delle graduatorie dei lavoratori
forestali impegnati nei servizi antincendio
1. Con decorrenza dall'entrata in vigore della presente legge,
per la copertura dei posti del contingente di personale con
garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative ai
fini previdenziali, di cui all'articolo 44, comma 3, della legge
regionale 14 aprile 2006, n. 14, che, nell'anno 2007, non sono
stati effettivamente coperti per il periodo di garanzia
occupazionale previsto e per quelli effettivamente coperti per il
previsto periodo che dovessero rendersi liberi, nonché nei casi
di sospensione delle graduatorie provinciali disposta negli anni
2007 e 2008 dalla Giunta regionale, si provvede attraverso
graduatorie formate secondo i seguenti criteri:
a) maggiore anzianità di iscrizione nel contingente di
appartenenza così come articolato per qualifica;
b) in caso di parità tra soggetti individuati ai sensi di
quanto previsto dalla lettera a), prevale tra essi chi vanta il
maggiore servizio effettivo nell'ambito del contingente di
appartenenza, calcolato attribuendo 10 punti per ogni anno di
effettivo servizio, considerando anno di servizio lo svolgimento
di uno o più turni nell'arco dell'anno solare;
c) in caso di ulteriore parità tra soggetti individuati ai
sensi di quanto previsto dalle lettere a) e b), prevale tra essi
chi vanta l'anzianità complessiva alle dipendenze
dell'Amministrazione forestale, calcolata attribuendo 10 punti
per ogni anno di lavoro prestato alle dipendenze della stessa,
considerando anno di servizio lo svolgimento di uno o più turni
nell'arco dell'anno solare;
d) infine, in caso di ulteriore parità, la prevalenza è
riconosciuta ai soggetti in possesso della maggiore anzianità
anagrafica.
2. Per essere inclusi nelle graduatorie di cui al presente
articolo i lavoratori interessati, iscritti nell'elenco speciale
dei lavoratori forestali, di cui all'articolo 45 ter della legge
regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed
integrazioni, presentano apposita istanza ai Centri per l'impiego
dove risultano iscritti, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
3. Gli Uffici provinciali del lavoro e della massima
occupazione provvedono alla formazione delle graduatorie di cui
al comma 1, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di
cui al comma 2».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dagli onorevoli Lupo ed altri: 1.2.1
-dagli onorevoli Leontini e Limoli: 1.2
-dagli onorevoli Gucciardi e Fiorenza: 1.3
-dagli onorevoli Oddo ed altri: 1.5
-dalla Commissione: 1.1
-dagli onorevoli Rinaldi ed altri: A2;
-dagli onorevoli Oddo, Apprendi e Gucciardi: A3
-dall'onorevole Falcone: A4, A5, A6.
-dal Governo: 1.6;
-Dagli onorevoli Colianni e altri: subemendamentio 1.2.2.
Comunico che gli emendamenti A1 e A7 sono inammissibili per
estraneità alla materia e si intendono riferiti al disegno di
legge 251/A.
Faccio presente che i seguenti emendamenti sono inammissibili
ai sensi dell'articolo 111, comma 1 bis del Regolamento interno,
perchè non presentati in Commissione e a firma di singoli
deputati: 1.3, A.4, A.5, A.6.
Faccio altresì presente che sui seguenti emendamenti la
Commissione bilancio ha dato parere negativo agli emendamenti
1.2.1, A.2, A.3, A.4, A.5, e A.6.
Restano pertanto da esaminare gli emendamenti 1.2, 1.5, 1.1,
1.6 e il subemendamento 1.2.2.
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ammissibilità dell'emendamento
A.2.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, mi permetto di intervenire
sull'emendamento A.2 perché prevede l'istituzione di una figura
giuridica che non ha bisogno di una copertura finanziaria perché
l'indennità è già percepita dai dirigenti che hanno questa
qualifica, quindi, si tratta soltanto di un riconoscimento
giuridico della figura di pubblica sicurezza, ma l'indennità è
già percepita e non ha bisogno di copertura finanziaria.
Tra l'altro, sarebbe un recepimento di una norma nazionale
perché in tutte le altre Regioni dell'Italia questa figura è già
attribuita alla figura dei funzionari tecnici, quindi, si
tratterebbe soltanto di recepirla anche noi in Sicilia e dare
questa figura di polizia giudiziaria ma che, comunque, già
percepisce le indennità e quindi non ha bisogno di copertura
finanziaria, non c'è una aggiunta, non c'è un onere finanziario
da parte della Regione siciliana.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, oltre al parere contrario della
II Commissione, da parte degli uffici c'è un giudizio sulla
possibilità di una incostituzionalità da parte dell'emendamento
nel senso che la qualifica di Sostituto Ufficiale di Pubblica
Sicurezza non può essere attribuita dall'Amministrazione della
Regione siciliana. Pertanto, anche su questo punto, c'è un
giudizio abbastanza severo da parte degli Uffici.
Abbiamo avuto in passato delle impugnative da parte del
Commissario dello Stato e, quindi, per evitare ulteriori
impugnative
RINALDI. Ma il decreto legislativo n. 472 del 2001 del Governo
nazionale prevede, però, questa figura in tutte le altre Regioni.
Come mai noi non possiamo attribuire questa figura?
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, gli Uffici, da questo punto di
vista, sono più presenti e, probabilmente, anche più esperti di
noi rispetto alla elaborazione del processo legislativo.
RINALDI. Lo capisco, però sto ponendo la questione di una legge
nazionale che dà questa figura a tutti coloro che hanno questa
funzione nelle altre Regioni e solo in Sicilia non c'è. Mi chiedo
perché.
PRESIDENTE. Faremo un approfondimento specifico e valuteremo
meglio la possibilità.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, condivido l'obiezione che dice
che non può essere la Regione a stabilire funzioni di polizia
giudiziaria e mi sembra corretto. Credo, però, che l'onorevole
Rinaldi - e chiederei agli Uffici di fare una verifica -
sostanzialmente dice che questa norma si limita a recepire quanto
disposto dal decreto legislativo n. 472 anche per la Regione
Sicilia. Se è così, allora si riformula l'emendamento, nel senso
che si dice che per i funzionari di cui alla tabella m) si
applicano le disposizioni previste dal comma 2 del decreto
legislativo n. 472. Se è così mi pare che non ci può essere una
incostituzionalità di un recepimento di norma.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, proseguiamo nell'esame
dell'articolato e, nel frattempo, chiediamo agli Uffici un
approfondimento e, se è il caso, rivediamo la posizione con una
riscrittura dell'emendamento nel corso della seduta.
Si passa all'emendamento 1.6 a firma del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'articolo 1 è completamente riscritto dall'emendamento 1.6,
pertanto rimane sostanzialmente in vita soltanto l'interlocuzione
sull'emendamento A.2.
Onorevoli colleghi , sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 18.53, è ripresa alle ore 18.57)
La seduta è ripresa.
Accantonata la discussione che riguarda l'emendamento A.2 che,
comunque, non era più oggetto del disegno di legge, gli uffici
confermano sostanzialmente quella che era la preoccupazione e,
quindi, il giudizio dato all'emendamento.
Siccome avremo tempo nei prossimi giorni per approfondire
l'argomento, nel caso in cui verrà valutato che non c'è un
incremento di spesa come, invece, appare abbastanza evidente e
che, soprattutto, non c'è un conflitto di costituzionalità, verrà
riproposto prossimamente in un disegno di legge unico.
Si passa alla votazione dell'articolo 1, così come
emendamendato con l'approvazione dell'emendamento 1.6. Il parere
del Governo?
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale del disegno di legge.
ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è doveroso, da
parte nostra articolare, seppure in pochi minuti, una
dichiarazione di voto per quanto concerne questo testo. Vedo che
l'Assessore già mi guarda e sa dove devo andare a parare perché
lui, sostanzialmente ha poteri paranormali'; e ha ragione
perché voglio andare a parare, ancora una volta, sulla questione
che riguarda le 151 giornate.
L'altra volta abbiamo ricordato che ne avete fatto uno dei
cavalli di battaglia delle ultime elezioni regionali. Per la
verità, anche in altre elezioni ricorreva fra le squadre
antincendio e le montagne della nostra Isola l'impegno del
Governo a sostenere tutto ciò che era possibile mettere in campo
per stabilizzare, per rendere quei lavori, sia per quanto
concerne l'antincendio, sia per quanto concerne i lavoratori
definiti della montagna' - dei cantieri, per intenderci - un
qualcosa di concreto, per cui il Governo avrebbe assunto
qualunque iniziativa per cercare di mettere un punto e pensare ai
lavori forestali in maniera diversa, rispetto a quanto sia stato
fatto nel passato.
Non solo, ma c'è giunta voce e ho avuto modo di verificare,
onorevole Assessore, in molte riunioni e in molti incontri avuti
con esponenti della maggioranza che sostengono questo Governo, i
quali hanno fatto di tutto per sostenere che le 151 giornate per
l'antincendio sono una cosa assolutamente essenziale. Più
consideriamo essenziale quel servizio meglio è. Veniva spiegato
così, anche con argomenti abbastanza convincenti, e venivano
fatti i calcoli, signor Presidente, di quanto bisognava mettere
in campo dal punto di vista finanziario e di come però quel
lavoro, diventando essenziale, avrebbe rappresentato anche un
fiore all'occhiello per la Regione siciliana.
Avete tradito le aspettative di tanti lavoratori. E di questo
ne dovete essere, stasera, ancora più coscienti, rispetto a
quanto è accaduto in questi mesi.
Da un lato è ovvio che dobbiamo porci il problema vero di come
si fa ad elevare sempre di più la produttività, anche e
soprattutto per quanto concerne la difesa del nostro patrimonio
arboreo, di ciò che significa un lavoro antincendio, svolto
nell'arco di 151 giornate.
Sfatare quello che è un luogo comune e cioè che il lavoro
forestale SAD o non SAD, è in Sicilia un ammortizzatore sociale.
Non è così. Perché nel tempo scopriremmo tutti, facendo
un'operazione seria, per quanto concerne anche la cosiddetta
stabilizzazione e, quindi, l'aumento delle giornate che potremmo
anche in termini di spesa, risparmiare e trovarci con servizi più
adeguati.
Ultima considerazione. Proprio in queste ore noi abbiamo
depositato il disegno di legge che mette mano, nuovamente, alla
questione che abbiamo affrontato in Aula, con la legge n. 14 del
2006.
Ho detto sere fa e concludo, signor Presidente, che c'è da un
lato un Governo che approva un disegno di legge, frutto di un
accordo sindacale, che prevedeva un incremento consistente, con
una spesa pluriennale e poi, in Aula, quello stesso Governo che
aveva approvato il disegno di legge, adesso modifica tutto e tira
fuori la formula dell'incremento del 15 per cento, per quanto
concerne i vari contingenti, compreso il passaggio al lavoratore
a tempo indeterminato, ex OTI.
Ebbene, stasera noi votiamo questo disegno di legge con la
consapevolezza che bisogna mettere, come si suol dire, una pezza,
a ciò che è accaduto con le graduatorie del servizio antincendio
boschivo siciliano.
Abbiamo apprezzato come ha lavorato il Governo sull'emendamento
sostitutivo dell'articolo 1; abbiamo apprezzato lo spirito che è
contenuto nel terzo comma; abbiamo apprezzato il modo come si è,
in seno alla Commissione competente, svolto il dibattito, in un
clima di assoluta collaborazione, ma c'è il rammarico forte,
onorevole Assessore, che tutto ciò che riguarda il percorso ed il
processo di stabilizzazione di questi lavoratori non è nella
nostra mente.
E' da anni che sentiamo dire da governi di segno uguale -
purtroppo in Sicilia vincete le elezioni, purtroppo per i
cittadini, dico -, che tra ministero competente, Regione
siciliana, Fondi strutturali e, quindi soldi dell'Unione europea
per essere chiari, anche da questo punto di vista, c'è da
attivare un vero e proprio momento di incontro, concertare,
mirare a fare operazioni che vanno al di là di quanto è stato
fatto nella Regione Calabria, mi permetto di dire; spesso si
citano altre realtà, ma noi potremmo andare molto più avanti di
quell'accordo e veramente guardare alle nostre montagne, a quel
servizio antincendio come essenziale, pensare ad elevare la
produttività, cominciare a parlare di biomassa, cominciare a
parlare dell'utilizzo di tutto ciò che potrebbe essere veramente
produttivo per quanto concerne i lavori forestali in genere. Il
rammarico quindi è questo: ci siamo limitati ad una norma
riparatrice. Punto e basta
Purtroppo, vi state presentando con il voto di un Governo che
si accontenta solo delle norme riparatrici perché sapete bene
quello che è accaduto. Vi limitate semplicemente a fare di questa
norma chissà che cosa e chissà quali risposte state dando mentre
siete incapaci di sviluppare l'argomento principe che non è
assolutamente, per quanto ci riguarda, di taglio demagogico.
Ripeto che noi pensiamo a lavori forestali, alla nostra
montagna, al patrimonio boschivo con una mentalità e con una
cultura - mi permetto di dire - diversa dalla vostra. Voi pensate
a sistemi sempre più pseudo-clientelari, a sistemi che si basano
sulla logica della promessa mai mantenuta - cosa che avete
dimostrato anche in questa occasione - noi pensiamo invece a
rivitalizzare, a razionalizzare, ad elevare la produttività, a
pensare alle nostre montagne, al nostro patrimonio boschivo con
una mentalità totalmente diversa.
In Europa spesso ci insegnano come si può fare senza spesa
eccessiva.
Tutti noi scopriremmo - e lo ripeto a conclusione - che si può
risparmiare stabilizzando questi lavoratori. Voi non lo volete
fare, noi con il disegno di legge che abbiamo presentato vogliamo
farlo e aggiungeremo anche la partita che riguarda le
centocinquantuno giornate per i lavoratori del S.A.B..
Presidenza del presidente Cascio
MANCUSO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MANCUSO Signor Presidente, con grande disappunto prendo la
parola in quanto l'emendamento 1.6, approvato da questo
Parlamento, ha reso vano il lavoro di tutta la Commissione di
merito, le varie riunioni della Commissione che si sono svolte su
questa materia, il rapporto tra Commissione e Governo, il
rapporto tra Commissione, Governo ed organizzazioni sindacali che
avevano messo a punto un articolo di legge che secondo noi
riusciva, sotto diversi profili, a dare maggiori garanzie.
Rispetto a questo per una sensibilità da parte non del
Presidente della Commissione, ma del deputato appartenente ad una
maggioranza - per quanto mi riguarda - il voto sarà sicuramente
positivo, ma resta il disappunto che l'intera Commissione non ha
avuto la possibilità di potere valutare quanto oggi presentato in
Aula.
COLIANNI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
COLIANNI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi vorrei
aggiungere ad un corale disappunto rispetto alle modalità con cui
avviene questo accordo.
Tuttavia, per quella sensibilità cui si faceva riferimento
prima, la lealtà e la correttezza di un Gruppo di maggioranza ed
anche personale voteranno assolutamente questo punto all'ordine
del giorno e lo farò anche io personalmente.
Vorrei soltanto invocare oggi, e vorrei chiedere all'Assessore
che capisco si è prodigato ampiamente per trovare le più ampie
convergenze e mettere tutto e tutti d'accordo in una vicenda che
h ormai diventata difficile per l'intera Sicilia, che nel votare
questo disegno di legge, onorevole Assessore, ci fosse un suo
impegno forte e decisivo sul tema in argomento.
Per troppo tempo abbiamo parlato con questa categoria di
lavoratori e per troppo tempo ciascuno di noi ha cercato di
mettersi una mano al petto per dire che avrebbe risolto questo
annoso problema.
Forse, onorevole Assessore, nessuno ha mai fatto uno studio
tecnico-scientifico ed un piano economico-aziendale adeguato per
verificare se e come una stabilizzazione del personale porterebbe
anziché un esborso di denaro, una ricchezza ed una emersione del
lavoro nero in Sicilia tale da dare una risposta in termini anche
occupazionali. Sappiamo tutti, infatti, lo diciamo sempre, ma lo
sappiamo proprio tutti che gli amici della forestale, poi, sono
costretti al secondo lavoro e sappiamo anche che vanno a
catturare lavoro dei nostri giovani, lavoro di chi potrebbe
aspirare ad una occupazione stabile o precaria nel nostro
territorio siciliano.
Ebbene, sono personalmente convinto che, se noi studiamo
attentamente il problema, la stabilizzazione porterà ricchezza
e lavoro al territorio.
Infine, signor Presidente, non capisco perché il sub-
emendamento 1.2 non è stato ammesso dalla Presidenza visto che
riguardava esattamente la stessa problematica e, in
particolare, riguardava la estensione del criterio di cui
stiamo parlando, vale a dire della formulazione delle
graduatorie dei capisquadra. Il subemendamento non portava
altro elemento di discrasia rispetto a quello che stiamo
discutendo. Pertanto, vorrei chiedere alla Presidenza la
ragione di tale decisione.
PRESIDENTE Le rispondo subito. Avendo approvato un
emendamento che era interamente riscrittivo, tutti gli altri
emendamenti che erano rimasti in vita, automaticamente, sono
decaduti. Ciò a norma di regolamento.
INCARDONA assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
INCARDONA assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, desidero chiarire qualcosa
rispetto all'osservazione fatta dall'onorevole Mancuso di cui
apprezzo la motivazione base della sua osservazione.
Il Governo non ha assolutamente voluto prevaricare il lavoro
fatto dalla Commissione di merito, il Governo, anzi, è stato
rispettoso del lavoro fatto dalla Commissione e degli accordi
che sono stati raggiunti con i sindacati in quella sede.
Devo soltanto far rilevare, però, che la IV Commissione non
è competente in materia essendo tale competenza relativa al
segmento che riguarda la formulazione delle graduatorie e
l'applicazione dei criteri per la formulazione delle
graduatorie di pertinenza dell'Assessorato del lavoro che
sviluppa questa attività attraverso gli Uffici periferici.
La Commissione competente sarebbe stata la V, ma ciò
nonostante il Governo si è riunito con i due Assessorati,
quello del lavoro e quello dell'agricoltura, e insieme ai
sindacati che sono oggi presenti in quest'Aula, ha riformulato
per intero l'articolato col consenso degli stessi sindacati .
In tal modo abbiamo ritenuto che questa norma possa garantire
meglio i lavoratori. Dunque, abbiamo riscritto l'articolato,
ma, diciamo che, abbiamo riscritto l'intera materia e
garantito per il futuro i suddetti lavoratori, così come
peraltro garantisce l'articolo 11 che stabilisce uniformità
di trattamento per tutti i lavoratori in Sicilia, non solo
quindi per i lavoratori dell'antincendio, ma anche per quelli
dell'azienda forestale. Infatti, mentre nella legge n. 14
per i lavoratori dell'azienda forestale si introduceva un
criterio di selezione per lo scorrimento della graduatoria,
per quanto riguarda l'antincendio se ne era stabilito un
altro.
In questo modo, quindi, abbiamo ristabilito uniformità di
trattamento tra due categorie similari, cioè, abbiamo
garantito uniformità di trattamento per il futuro in tutte e
nove le province e là dove ancora chiaramente la precedente
normativa non ha trovato applicazione, non ha esplicato i suoi
effetti, troveranno applicazione i nuovi criteri.
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che è stato
presentato l'ordine del giorno n. 39 Iniziative a sostegno
della stabilizzazione del personale del settore forestale , a
firma degli onorevoli Lupo, Galvagno, Mattarella, Ammatuna,
Fiorenza, Laccoto ed altri, alle quali si aggiungono quelle
degli onorevoli Dina, Picciolo, Mineo e Minardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 39. Il parere del
Governo?
LA VIA^, assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
lo accetta come raccomandazione.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, si possono recitare tante parti
in commedia, ma il dottore La Via, che è assessore di questo
Governo, dovrebbe sapere che il Presidente della Regione ha
sottoscritto un impegno che prevede entro il 31 dicembre del 2008
una soluzione di riordino della materia, e che per tale data
sottoporrà al Parlamento.
Quindi perché si deve accettare come raccomandazione una cosa
acquisita dal Governo e che l'Aula - mi pare evidente - possa
imprimere un maggiore significato attraverso un voto esplicito
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, nessuna difficoltà, così come
ricordava l'onorevole Cracolici, l'8 ottobre il Governo,
congiuntamente con le organizzazioni sindacali, ha sottoscritto
un accordo al quale stiamo lavorando attraverso un tavolo tecnico
che proporrà entro la fine dell'anno a quest'Assemblea un disegno
di legge di riordino della materia forestale.
Pertanto, nessuna difficoltà se quest'Aula ritiene di voler
approvare un ordine del giorno che impegna il Governo, nessuna
difficoltà in tal senso.
LUPO Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
Comunico che hanno chiesto di apporre la propria firma
all'ordine del giorno anche gli onorevoli Leontini, Caputo,
Marrocco, Scilla, Cascio Salvatore, Fagone e Campagna.
L'Assemblea ne prende atto.
LUPO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho preso atto con
soddisfazione del parere positivo espresso dal Governo, ma voglio
sottolineare che per il rispetto dell'accordo del 30 novembre
2005, ma anche per il rispetto dell'accordo dell'8 ottobre di
quest'anno, è necessario che il Governo impegni seriamente
risorse economiche e finanziarie, come ben sappiamo.
Lo sottolineo perché anche questa mattina in Commissione
Bilancio', come abbiamo visto, il Governo non ha dato parere
favorevole alla copertura degli emendamenti che erano stati
presentati sia da colleghi della maggioranza che dai colleghi
dell'opposizione.
Siccome la data del 31 dicembre si avvicina e l'accordo firmato
dal Presidente Lombardo prevede appunto un testo unico nel quale
possono essere definite le modalità applicative dell'accordo del
novembre 2005 che dovrà trovare piena attuazione entro l'anno, io
credo che serva una forte accelerazione perché non sarà
certamente la legge di stasera a risolvere il problema dei
lavoratori dell'antincendio, i quali, tutti quanti, come ben
sappiamo, puntano a raggiungere, com'è loro diritto, le 151
giornate. Così come è necessario, in generale, porre ordine
nell'intero settore della forestale andando incontro alle
esigenze di tutti i lavoratori del settore, settore per altro
strategico non solo per la salvaguardia del territorio, ma anche
per lo sviluppo dell'economia della nostra Regione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Votazione finale del disegno di legge Disposizioni in materia
di avviamento al lavoro dei lavoratori forestali impegnati nei
servizi antincendio (nn. 216-228/A)
PRESIDENTE Si passa quindi alla votazione finale del disegno
di legge Disposizioni in materia di avviamento al lavoro dei
lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , (nn. 216-
228/A).
Chiarisco il significato del voto. Chi è favorevole vota verde,
chi è contrario vota rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 49
Maggioranza 25
Favorevoli 48
Contrari 1
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge Disposizioni concernenti
la fondazione Federico II (n. 203/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che stasera
incardiniamo i sei disegni di legge posti all'ordine del giorno,
dopodiché rinviamo la discussione generale a domani pomeriggio
alle ore 17.00. Da ora fino a domani alle ore 13.00 è aperto il
termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di
legge.
Si passa quindi all'esame del disegno di legge Disposizioni
concernenti la fondazione Federico II (203/A), iscritto al punto
2 del punto III dell'ordine del giorno..
Invito i componenti la prima Commissione a prendere posto al
banco della Commissione.
Non essendo presente in Aula il relatore, onorevole De Luca, ha
facoltà di svolgere la relazione l'onorevole Minardo.
MINARDO Mi rimetto al testo della relazione.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge Misure di contrasto alla
criminalità organizzata (n. 205/A)
PRESIDENTE Si passa all'esame del disegno di legge Misure di
contrasto alla criminalità organizzata (205/A), posto al numero
3 del punto III dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la prima Commissione a prendere posto al
banco della Commissione.
Ha facoltà di svolgere la relazione l'onorevole Minardo.
MINARDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, negli ultimi
anni la lotta dello Stato nei confronti della criminalità
organizzata è stata molto efficace, grazie all'azione repressiva
delle forze dell'ordine, della magistratura e alle innumerevoli
forme di ribellione della società civile alla mafia.
In questo momento storico, l'Assemblea regionale siciliana è
chiamata a favorire e sostenere, attraverso un impianto
normativo preciso e puntuale, lo Stato, gli enti territoriali, le
associazioni, le fondazioni e tutti coloro che, singolarmente o
in forma associata, sono impegnati nella lotta alla criminalità
organizzata.
Il presente disegno di legge, oltre a rivestire importanti
aspetti simbolici, si propone di intervenire su quattro aspetti
dell'economia e della società siciliana: la scuola, gli appalti,
la gestione dei beni confiscati e gli aiuti alle imprese che
denunciano il racket.
L'elaborazione del testo è stata resa possibile anche grazie
alla fase istruttoria che ha svolto la Commissione d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, che ha coinvolto
vari esperti e diverse associazioni operanti sul territorio.
L'articolo 1 prevede l'istituzione di un'ora settimanale di
insegnamento dell'etica pubblica e della legalità nelle classi
primarie e secondarie di primo grado. La norma si prefigge
l'obiettivo, anche in concorso con le realtà associative presenti
sul territorio, di far comprendere le dinamiche passate e
presenti della criminalità mafiosa e di promuovere un
comportamento dello studente incentrato sull'etica e sulla
cittadinanza attiva.
L'articolo 2 stabilisce l'obbligo, da parte delle imprese, di
far confluire le somme relative ad un appalto su un conto
corrente unico. La norma tende ad evidenziare la tracciabilità
dei pagamenti, senza imporre alle imprese adempimenti
particolarmente complicati o dispendiosi.
L'articolo 3 istituisce le zone franche per la legalità, ossia
delle aree territoriali in cui si realizzano particolari forme di
contrasto alla mafia. Si stabilisce, altresì, che in tutto il
territorio siciliano gli imprenditori che denunciano il racket
abbiano diritto al rimborso, da parte della Regione, per cinque
periodi di imposta, delle imposte sui redditi, dei contributi
previdenziali e dell'ICI.
L'articolo 4 assume una forte valenza simbolica, poiché impone
alla Regione di costituirsi parte civile in tutti i processi di
mafia, per fatti verificatisi nel proprio territorio.
Gli articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10 tendono a fornire una serie di
strumenti in favore di enti, associazioni e fondazioni per un più
efficace utilizzo ed una più efficiente gestione dei beni
confiscati alla mafia.
Gli articoli 11, 12, 13 e 14 apportano modifiche alla legge
regionale n. 20 del 1999, rispettivamente in tema di onorari
degli avvocati di parte civile, di procedure amministrative
derivanti dall'applicazione della medesima legge, di divieto di
cumulo di benefici e di estensione dei benefici nel tempo. Ciò
nelle more di una rivisitazione organica della legislazione
antimafia regionale, al fine di un suo adeguamento alle mutate
esigenze del contesto economico e sociale dell'Isola.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici spesso lei è disattento.
Abbiamo rinviato la discussione generale a domani. Questo è un
altro disegno di legge. CRACOLICI. Signor Presidente, ma di cosa
stiamo parlando?
PRESIDENTE Onorevole Cracolici stiamo facendo la relazione al
disegno di legge Misure di contrasto alla criminalità
organizzata .
CRACOLICI Lei ne aveva detto un altro.
MINARDO La norma tende ad evidenziare la tracciabilità dei
pagamenti, senza imporre alle imprese adempimenti particolarmente
complicati o dispendiosi.
L'articolo 3 istituisce le zone franche per la legalità, ossia
delle aree territoriali in cui si realizzano particolari forme di
contrasto alla mafia. Si stabilisce, altresì, che in tutto il
territorio siciliano gli imprenditori che denunciano il racket
abbiano diritto al rimborso, da parte della Regione, per cinque
periodi di imposta, delle imposte sui redditi, dei contributi
previdenziali e dell'ICI.
L'articolo 4 assume una forte valenza simbolica, poiché impone
alla Regione di costituirsi parte civile in tutti i processi di
mafia, per fatti verificatisi nel proprio territorio.
Gli articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10 tendono a fornire una serie di
strumenti in favore di enti, associazioni e fondazioni per un più
efficace utilizzo ed una più efficiente gestione dei beni
confiscati alla mafia.
Gli articoli 11, 12, 13 e 14 apportano modifiche alla legge
regionale n. 20 del 1999, rispettivamente in tema di onorari
degli avvocati di parte civile, di procedure amministrative
derivanti dall'applicazione della medesima legge, di divieto di
cumulo di benefici e di estensione dei benefici nel tempo. Ciò
nelle more di una rivisitazione organica della legislazione
antimafia regionale, al fine di un suo adeguamento alle mutate
esigenze del contesto economico e sociale dell'Isola.
PANARELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
sottolineare che, probabilmente per un mio errore, il sistema
elettronico non ha dato il mio voto favorevole alla legge sulla
forestale; quindi volevo dichiarare il mio voto favorevole.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, avendo l'onorevole Minardo svolto la
relazione, la discussione generale sul disegno di legge è
rinviata alla prossima seduta.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Norme sulla proroga delle
autorizzazioni
all'esercizio di cava e sull'aggiornamento del piano regionale
dei materiali di cava e del piano regionale dei materiali lapidei
di pregio» (n. 133/A)
PRESIDENTE Si procede con la discussione del disegno di legge
« Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di cava
e sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di cava e
del piano regionale dei materiali lapidei di pregio» (133/A)
posto al numero 4) del punto III dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e
relatore, onorevole Oddo, per svolgere la relazione.
ODDO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, avrei preferito rimettermi al testo ma siccome ho
fatto alcune modifiche, che ritengo importanti per quanto
concerne la questione delle norme sulla proroga
dell'autorizzazione dell'esercizio di cava e sull'aggiornamento
del piano regionale dei materiali di cava e del piano regionale
dei materiali lapidei di pregio, necessariamente devo impiegare
qualche minuto per svolgere la relazione.
Onorevoli colleghi, al comma 1 dell'articolo 91 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6,
PRESIDENTE E' materia delicata che riguarda un segmento
consistente del'economia della nostra Regione.
ODDO si è precisato che: Nell'ambito della Regione siciliana
la valutazione di impatto ambientale viene svolta nel rispetto
dei principi e delle disposizioni stabilite dal D.P.R. 12 aprile
1996e così via, nonché dalle disposizioni contenute nel presente
articolo'; con detto articolo al comma 4 si ribadisce che le
procedure di verifica previste dall'articolo 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 si applicano alle
proposte di modifica o ampliamento di progetti già autorizzati o
realizzati o in fase di realizzazione, che rientrano nell'elenco
delle tipologie progettuali di cui agli Allegati A e B del
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 e
successive modifiche e interpretazioni'.
In buona sostanza, 1'ampliamento o la modifica di progetti già
autorizzati relativi a cave sono sottoposti alla procedura di
verifica prevista dall'articolo 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 12 aprile 1996 sia che rientrino tra quelli
dell'Allegato A, sia per quelli dell'Allegato B.
Disciplina diversa è prevista per il rinnovo delle
autorizzazioni alla coltivazione delle cave.
L'articolo 2 della legge regionale 5 luglio 2004, n. 10,
dispone che in caso di istanza di rinnovo finalizzata al
completamento del programma di coltivazione precedentemente
autorizzato, in quanto non svolto nel periodo concesso, le
autorizzazioni sono rilasciate dall'ingegnere capo del distretto
minerario in deroga alla procedura di cui all'articolo 9 della
legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127, all'articolo 1 della
legge regionale 1 marzo 1995, n. 19, all'articolo 39 della legge
regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed
integrazioni, nonché all'articolo 91 della legge regionale 3
maggio 2001, n. 6. Il distretto minerario provvede nel termine di
novanta giorni alla presentazione della domanda di rinnovo'.
In buona sostanza, il provvedimento di rinnovo non richiede più
una nuova valutazione da parte del distretto minerario dello
stato dei luoghi e non si prevede l'avvio di una nuova
istruttoria; il provvedimento che si rilascia in base alla
suddetta legge regionale è una semplice proroga.
Si tratta, dunque, di valutare se i provvedimenti di rinnovo,
ai sensi della direttiva europea n. 85/337, integrano gli estremi
di una nuova autorizzazione per la quale è necessaria la
preventiva valutazione di impatto ambientale.
L'articolo l, n. 2, della citata direttiva definisce la mozione
di autorizzazione come decisione dell'autorità competente, o
delle autorità competenti, che conferisce al committente il
diritto di realizzare il progetto stesso'.
La Corte di Giustizia della Comunità europee ha precisato che
sarebbe contrario all'effetto utile della direttiva 85/337
considerare come mera modifica di un'autorizzazione esistente
l'adozione di decisioni che, in circostanze analoghe a quelle
della causa principale, sostituiscono la sostanza di una
concessione precedente' (7.1.2004 Causa C-201/02).
Alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia,
integrano gli estremi di nuove autorizzazioni, ai sensi
dell'articolo 2, n. 1, della direttiva 85/337, soltanto quelle
ove sono previste nuove condizioni per lo sfruttamento delle
cave, diverse da quelle originariamente contenute nel
provvedimento di cui si chiede il rinnovo; in caso contrario, il
rinnovo non costituisce nuova autorizzazione e non si richiede
per detto provvedimento di rinnovo la valutazione di impatto
ambientale dei progetti in questione.
Inoltre, la direttiva comunitaria restringe il campo di
applicazione della stessa ai progetti per i quali si prevede un
impatto ambientale importante Poiché il provvedimento in esame
disciplina la proroga di esercizio di cave già molto in avanti
con il piano di coltivazione assentito dall'amministrazione, non
vi è sicuramente obbligo di valutazione di impatto ambientale.
Tanto che uno specifico emendamento riesce anche, dal punto di
vista tecnico-legislativo, a porre in essere la vicenda del
bacino su cui è stato già estratto più del 50% previsto di massa
di materiale da estrarre nel piano di coltivazione.
Nella specie, il procedimento di rinnovo delle autorizzazioni
minerarie delineato dal legislatore regionale costituisce a tutta
evidenza una mera proroga delle precedenti autorizzazioni, posto
che il distretto minerario prende semplicemente atto del mancato
completamento del piano di co1tivazione della cava e senza
effettiva istruttoria, rinnova alle medesime condizioni la
preesistente autorizzazione per consentire di portare a
compimento l'estrazione del materiale di cava precedentemente
autorizzato. Specifico ancora una volta, con attività estrattiva
pari al 60 per cento.
Peraltro, l'articolo 22 dell'Allegato I alla direttiva n.
85/377 secondo le modifiche apportate dalla direttiva 26 maggio
2003, n. 35, 03/35/CE, chiarisce che sono sottoposti alla
procedura di valutazione di impatto ambientale Ogni modifica o
estensione dei progetti elencati nel presente allegato' e
l'articolo 13 dell'Allegato II le modifiche o estensioni di
progetti di cui all'allegato I o all'allegato II già autorizzati,
rea1izzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli
ripercussioni negative sull'ambiente'.
In buona sostanza, i progetti in corso di esecuzione sono
sottoposti alla disciplina della direttiva soltanto ove essi
siano modificati o ampliati; e tale questione sicuramente non si
pone por le mere proroghe dì progetti in precedenza autorizzati.
Non dovrebbe esservi dubbio, pertanto, anche allo stato della
giurisprudenza comunitaria che la legge regionale 5 luglio 2004,
n. 10, in tema di rinnovo delle autorizzazioni non è elusiva
delle direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto
ambientale.
Con l'effetto che, per i provvedimenti di rinnovo, ben possono
essere adottati dal distretto minerario senza necessità della
preventiva valutazione ambientale.
Peraltro, la Corte di giustizia delle Comunità europee
(18.6.1998 causa C- 81/96) ha precisato che: dato che la
direttiva non prevede alcuna norma transitoria relativamente ai
progetti per i quali la procedura di autorizzazione è stata
avviata prima del 3 luglio 1988 ed è ancora in corso a tale data,
la Corte ha dichiarato che il principio soprammenzionato non si
applica nel caso in cui la data di presentazione formale della
domanda di autorizzazione di un progetto è precedente al 3 luglio
1988. La Corte ha infatti ritenuto che questo criterio formale
fosse il solo conforme al principio della certezza del diritto e
idoneo a salvaguardare l'effetto utile della direttiva (sentenza
11 agosto 1995, causa C-431/92, Commissione/Germania, Racc. pag.
1-2189, punto 32). Il motivo di questa considerazione è che la
direttiva riguarda in gran parte progetti di una certa ampiezza,
la cui realizzazione necessita molto spesso di un lungo periodo
di tempo. Pertanto non è opportuno che procedure, già complesse a
livello nazionale e formalmente avviate prima della data di
scadenza del termine di attuazione della direttiva, siano
appesantite e ritardate dalle specifiche prescrizioni imposte da
quest'ultima, e che situazioni già consolidate ne siano colpite'.
Ciò comporta che non devono essere sottoposti a valutazione di
impatto ambientale i rinnovi, ai sensi della legge regionale n.
10 del 2004, delle autorizzazioni conseguite prima del 3 luglio
1988 posto che detti rinnovi, come si è sopra visto, non
costituiscono nuove autorizzazioni, ma il completamento del
programma di coltivazione precedentemente autorizzato.
Aggiungo e concludo signor Presidente che, per quanto
concerne la questione del piano regionale dei materiali di cava e
del piano regionale dei materiali lapidei di pregio, è inserita
in questo testo una norma che sostanzialmente ne prevede, entro
il triennio o massimo in tre anni, la revisione possibile per
quanto concerne le aree che verranno indicate nel piano regionale
dei materiali di cava.
Aggiungo anche che, per quanto concerne le zone a protezione
speciale - le voglio citare, ZPS, SIC e ZSC - comunque, nel testo
all'articolo 1, comma 2, è prevista la valutazione di incidenza
di cui all'articolo 1 della legge regionale 19 aprile 2007, n.
13.
Credo, dunque, che abbiamo fatto un approfondimento utile e che
il testo può essere discusso in Aula, con la consapevolezza che i
colleghi lo esamineranno con la massima attenzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che questo disegno di
legge è tornato in Aula dopo essere stato totalmente riscritto
dalla Commissione di merito per cui, gli emendamenti presentati
precedentemente al testo sono decaduti.
Comunico che i nuovi emendamenti vanno presentati nuovamente a
quest'ultimo testo e dovranno pervenire entro domani alle ore
13.00
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge Misure urgenti per fronteggiare
l'aumento dei carburanti nel settore della pesca nonché per il
rilancio competitivo del settore (n. 194/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti nel
settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
settore (n. 194/A), posto al numero 5).
Invito i componenti la terza Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore della Commissione, onorevole
Scilla per svolgere la relazione.
SCILLA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
finalmente arriva questo importante provvedimento in Aula, perché
parliamo di un settore che è poco definire vitale per l'economia
della nostra Isola.
E' sicuramente un buon provvedimento, che va nella giusta
direzione, anche se sicuramente, con l'approvazione di questo
disegno di legge non risolviamo tutti i problemi della pesca
però, si inizia un percorso che sarà certamente positivo.
Occorre studiare bene il settore e programmare una nuova
politica strategica per quanto concerne la pesca, che deve
partire dai bisogni reali del comparto.
Il provvedimento è, ripeto, un buon provvedimento.
Innanzitutto estende alle tipologie di pesca, che non sono la
volante e lo strascico, i benefici dell'arresto temporaneo,
secondo il decreto nazionale n. 114. Poi abbiamo un altro
importante contributo una tantum' finalizzato alla parziale
coperture delle spese che le imprese di pesca hanno sostenuto per
la gestione del sistema di localizzazione satellitare denominato
Blue-box .
Poi c'è un altro provvedimento che la categoria aspettava da
tempo, e sicuramente sarà salutato in maniera estremamente
positiva. Abbiamo rimpinguato per 500.000 euro il fondo
dell'IRCAC per poter permettere nuovo accesso al credito, in un
momento in cui c'è davvero tanto bisogno.
Infine, abbiamo approfittato di questo provvedimento
legislativo per cercare di venire incontro a chi si occupa della
pesca del pescespada. C'è un regolamento comunitario, l'articolo
81, che prevede l'arresto per i pescherecci in un periodo che va
dal 15 ottobre al 15 novembre; per tutti i natanti che
dimostreranno, con certificati della Capitaneria di Porto che già
di fatto hanno consegnato i documenti, attestando quindi in
maniera scientifica il loro arresto, si provvederà a quantificare
questi giorni di arresto temporaneo.
Esprimo la mia soddisfazione per questo provvedimento che
sicuramente è inquadrato nell'ottica giusta e che, ribadisco, è
atteso ormai da molti mesi. Ringrazio il Governo, e l'Assessore
Di Mauro in particolare, per il lavoro svolto, nonché tutti i
componenti che nelle varie Commissioni di merito, la Commissione
Attività produttive e la Commissione Bilancio, hanno dato un
importante contributo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Scilla. La discussione generale
proseguirà nella seduta di domani.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato
che rinvieremo la trattazione di questo disegno di legge a
domani, chiedo che gli Uffici facciano una verifica tra il testo
che è stato esitato dalla Commissione Bilancio, con le relative
coperture finanziarie, ed eventuali modifiche che sarebbero
intervenute successivamente nella Commissione di merito, dopo che
la Commissione Bilancio aveva già espresso il proprio parere.
Perché, se così fosse, chiedo alla Presidenza di stralciare
eventuali norme che comunque hanno ricadute finanziarie, dal
testo, perché sarebbe una procedura quanto meno impropria che,
credo, non possa essere consentita a nessuno, altrimenti qui i
testi non si sa mai quando iniziano e quando finiscono.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, gli Uffici hanno ascoltato il
suo intervento e verificheranno. Se così fosse sarebbero
stralciate le norme.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Norme per la continuità
del reddito minimo d'inserimento» (251/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
«Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento»
(251/A) posto al numero 6).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e
relatore, onorevole Savona per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, la Regione siciliana, con l'articolo 1 della legge
regionale 19 maggio 2005, n. 5, concernente Finanziamento di
cantieri di servizi', ha recepito le finalità del decreto
legislativo 18 giugno 1998, n. 237 che introduceva, per alcune
aree, misure di contrasto della povertà e dell'esclusione sociale
attraverso il sostegno delle condizioni economiche e sociali
delle persone esposte al rischio della marginalità sociale ed
impossibilitate a provvedere al mantenimento proprio e dei figli,
mediante interventi volti a perseguire l'integrazione sociale e
l'autonomia economica.
Specificamente nelle province di Caltanissetta ed Enna, in base
a tale norma, è stato possibile avviare e coordinare numerosi
servizi utili alla collettività quali la manutenzione di servizi
pubblici, la cura del verde e dell'arredo urbano, nonché, i
servizi destinati all'assistenza.
Allo scopo di consentire la continuità di questi servizi, negli
anni successivi al 2005 è stata prevista la necessaria copertura
finanziaria.
Oggi, nelle more del riordino della materia e allo scopo di non
interrompere i servizi resi alla collettività nei comuni
interessati, è necessario predisporre una norma che adegui lo
stanziamento dei fondi.
Il presente disegno di legge mira a tale obiettivo e consente
nelle province interessate, con un elevato tasso di
disoccupazione, di porre argine ad una crescente crisi sociale
che rischia di aggravarsi ulteriormente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, anche per questo disegno di
legge la discussione generale verrà completata domani pomeriggio.
Sui trasporti del Comune di Messina
BUZZANCA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUZZANCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo con
profonda amarezza per sottoporre ai colleghi e al Governo un
problema che riguarda la città di Messina.
Voi sapete che la legge sui trasporti prevede un contributo
chilometrico alle diverse linee che insistono nelle diverse
città, ed è un contributo che viene riconosciuto da una vecchia
legge che certamente va rivisitata, ma che tuttavia, dà un certo
respiro alle aziende municipalizzate che nella grande maggioranza
dei casi, gestiscono il servizio pubblico.
Ebbene, il servizio pubblico di Messina, che prende il nome di
ATM, da circa cinque mesi, aspetta il contributo regionale, ed è
un contributo che oggi si è concretizzato in circa 4 milioni di
euro che mancano alle Casse già asfittiche di quell'azienda, alle
Casse già depauperate per problemi diversi che vengono da lontano
e che noi, in un certo qual modo, stiamo affrontando.
Chi vi parla è il sindaco di Messina, come è a voi noto, e in
moltissime occasioni ho cercato, evidentemente, di creare
polemiche rivolgendomi ai diversi funzionari, ai diversi
dirigenti, ai Direttori generali, per avere contezza di questi
ritardi.
Ho parlato con Falgares, ho parlato con il dott. Emanuele e
tuttavia, siamo giunti oggi a red rationem
Mi giunge notizia, dalle forze sindacali messinesi, ma anche
dagli organi di stampa che domani, purtroppo, sarà avviata una
procedura che non riesco a biasimare e che tenterà di bloccare,
addirittura, i collegamenti con l'altra sponda, e quindi, con il
continente; si bloccheranno le vie del tram quindi, in una
parola, si bloccherà la città e, forse, anche la Sicilia, perché
i lavoratori intendono occupare l'area dello Stretto.
Allora, io faccio appello alla sua sensibilità, signor
Presidente, faccio appello al Governo perché subito e cioè
domani, vi sia un'assicurazione che giunga a Messina e che eviti
questo grave problema.
Penso sia improcrastinabile, penso sia un dovere morale di
tutti quanti noi intervenire
Penso che il Governo debba farlo subito e che lei, signor
Presidente, debba farsi carico di questo grave problema
Il problema è grave, il problema è serio.
Io lo pongo per la città di Messina, ma ovviamente, lo pongo
per tutte le altre aziende municipalizzate che vivono il medesimo
problema.
Io spero che Ella, signor Presidente, faccia i passi dovuti e
ci consenta di avere domani i mandati che abbiamo chiesto da
mesi, e spero che il Governo, rappresentato qui dall'assessore Di
Mauro, possa farsi carico di questo problema perché è evidente,
onorevole Assessore, che quella protesta non si fermerà a
Messina. E' chiaro che quella protesta giungerà presto a Palermo,
ma è evidente che noi dobbiamo fare fino in fondo il nostro
dovere.
Per concludere dico che è un problema che riguarda tutte le
aziende, tutti i momenti di difficoltà finanziaria che noi
conosciamo, ma bisogna cercare di normare meglio questa materia,
fare in modo che non si possano raggiungere ritardi così
consistenti, perché l'esasperazione diventa poi, incontrollabile
e noi abbiamo l'obbligo di evitare tali problemi.
PRESIDENTE. Onorevole Buzzanca, in Aula sono presenti, oltre a
tutti i deputati, due autorevoli esponenti del Governo,
l'onorevole Di Mauro e l'onorevole Incardona che si faranno
carico di relazionare su questa problematica al Presidente della
Regione, trattandosi di un problema di una certa importanza.
Onorevoli colleghi, il termine di presentazione degli
emendamenti è fissato per domani alle ore 13,00.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 5 novembre ore 17,30,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni concernenti la Fondazione Federico II (n.
203/A) (Seguito)
2) - Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento
(n. 251/A) (Seguito)
3) - Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti
nel settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
settore (n. 194/A) (Seguito)
4) - Misure di contrasto alla criminalità organizzata (n.
205/A) (Seguito)
5) - Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di
cava e sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di
cava e del piano regionale dei materiali lapidei di pregio (n.
133/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 19.55.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.22
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XV LEGISLATURA
SEDUTA N. 38
MARTEDì 4 NOVEMBRE 2008
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 216-228/A: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI
AVVIAMENTO AL LAVORO DEI LAVORATORI FORESTALI IMPEGNATI NEI
SERVIZI ANTINCENDIO.
All'articolo 1:
Emendamento 1.6:
L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
Art. 1
Riformulazione delle graduatorie dei lavoratori forestali
impegnati nei servizi antincendio
1. Al comma 4 dell'articolo 44 della legge regionale 14 aprile
2006, n. 14, dopo le parole di cui all'articolo 56 della legge
regionale medesima sono aggiunte le parole elaborata secondo
i criteri previsti dal comma 2 dell'articolo 49 della legge 6
aprile 1996, n. 16 .
2. Dopo il comma 4 dell'articolo 44 della legge regionale 14
aprile 2006, n. 14, è aggiunto il seguente comma: 4 bis. In
ogni caso di parità dei soggetti utilmente inseriti nelle
graduatorie formate ai sensi del precedente comma la precedenza
è riconosciuta ai soggetti in possesso della maggiore età
anagrafica .
3. L'Assessore regionale al lavoro, alla previdenza sociale,
alla formazione professionale e all'emigrazione provvederà ad
impartire agli organi competenti le opportune direttive per
l'applicazione del presente articolo.