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Resoconto d'Aula della Seduta n. 38 di martedì 04 novembre 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


        Il  Presidente avverte che del verbale della seduta precedente
      sarà data lettura nella seduta successiva.

        Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
      dà  il  preavviso  di  trenta minuti  al  fine  delle  eventuali
      votazioni  mediante procedimento elettronico che dovessero  aver
      luogo nel corso della seduta.

        Ricorda altresì che anche la richiesta di verifica del  numero
      legale  (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
      scrutinio   segreto   (art   127)   sono   effettuate   mediante
      procedimento elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


        Non  essendo  pervenute comunicazioni,  si passa al  punto  II
      dell'ordine  del  giorno: Lettura, ai sensi e  per  gli  effetti
      degli  articoli  83, lettera d), e 153 del Regolamento  interno,
      della mozione n. 71  Misure relative ai fondi rustici del comune
      di (PA) , degli onorevoli Savona, Galvagno, Lupo e Dina.

       Il  Presidente  dispone che la predetta mozione venga  demandata
     alla  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè  se
     ne determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa  al  III punto dell'ordine del giorno: Discussione  di
     disegni di legge.

       Si  passa al seguito della discussione del disegno di legge  nn.
     216-228/A   Disposizioni in materia di avviamento  di  lavoro  dei
     lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , posto  al
     n. 1).

       Si dà lettura dell'articolo 1.

       Il  Presidente  comunica che sono stati  presentati  i  seguenti
     emendamenti:

    -   dagli onorevoli Lupo ed altri: 1.2.1
  -   dagli onorevoli Leontini e Limoli: 1.2
  -   dagli onorevoli Gucciardi e Fiorenza: 1.3
  -   dagli onorevoli  Oddo ed altri: 1.5
  -   dalla Commissione: 1.1
  -   dagli onorevoli Rinaldi ed altri: A2;
  -   dagli onorevoli  Oddo, Apprendi e Gucciardi: A3
  -   dall'onorevole Falcone: A4, A5, A6;
  -   dal Governo: 1.6;
  -   dagli onorevoli Colianni e altri: subemendamento 1.2.2.

       Comunica  che  gli  emendamenti A1 e A7 sono  inammissibili  per
     estraneità di materia e si intendono riferiti al disegno di  legge
     251/A.

       Fa  presente  che  i seguenti emendamenti sono inammissibili  ai
     sensi  dell'articolo  111,  comma 1 bis del  Regolamento  interno,
     perchè  non  presentati  in  Commissione  e  a  firma  di  singoli
     deputati: 1.3, A.4, A.5, A.6.

       Fa  altresì presente che sui seguenti emendamenti la Commissione
     Bilancio  ha  dato parere negativo: 1.2.1, A.2, A.3, A.4,  A.5,  e
     A.6.

       Restano  pertanto da esaminare gli emendamenti:  1.2, 1.5,  1.1,
     1.6 e il subemendamento 1.2.2.

       Prende    la    parola   l'onorevole   Rinaldi   per   sostenere
     l'ammissibilità dell'emendamento A.2.

       Il Presidente fornisce chiarimenti.

       Prende   la   parola  l'onorevole  Cracolici  per  chiedere   la
     riscrittura   dell'emendamento  A.2,  al   fine   di   consentirne
     l'ammissibilità.

       Il Presidente fornisce ulteriori chiarimenti.

       Si  passa  all'esame   dell'emendamento interamente  sostitutivo
     1.6.

       Il Presidente lo pone in votazione.

       E' approvato.

       Gli ulteriori emendamenti sono superati.

       Il Presidente sospende la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 18.52, è ripresa alle ore 18.57).

       Il  Presidente chiarisce che non è possibile, sulla  base  delle
     valutazioni   in  tema  di  ammissibilità  già  anticipate   dalla
     Presidenza,  procedere ad una riscrittura dell'emendamento A.2.

       Si  dà pertanto lettura dell'articolo 2, che posto in votazione,
     è approvato.

       Si passa alla votazione finale del disegno di legge 216-228/A.

       Per  dichiarazione  di  voto prendono la parola  gli  onorevoli:
     Oddo;    Mancuso,     Presidente  della  Commissione;    Colianni;
     l'Assessore  per il lavoro, la previdenza sociale,  la  formazione
     professionale e l'emigrazione, onorevole Incardona.


   Presidenza del presidente Cascio


       Il  Presidente  comunica  che è  stato presentato  l'ordine  del
     giorno  n.  39   Iniziative a sostegno della  stabilizzazione  del
     personale  nel settore forestale , degli onorevoli Lupo, Galvagno,
     Mattarella,  Ammatuna, Fiorenza, Gucciardi, Laccoto,  Digiacomo  e
     Rinaldi.

       Gli  onorevoli Dina, Picciolo, Leontini, Mineo, Minardo, Caputo,
     Marrocco,  Cascio  Salvatore, Ragusa,  Maira,  Fagone  e  Campagna
     dichiarano  di  voler  apporre  la propria  firma  all'ordine  del
     giorno.

       L'Assessore  per  l'agricoltura e  le  foreste,  dott.  La  Via,
     dichiara   di   accettare  l'ordine  del   giorno   n.   39   come
     raccomandazione.

       Prende   la  parola  l'onorevole  Cracolici  per  chiedere   che
     l'ordine del giorno  venga comunque posto in votazione.

       Prende  nuovamente la parola l'Assessore La Via per  dichiarare,
     a nome del Governo, di rimettersi al voto dell'Assemblea.

       Prende  la  parola l'onorevole Lupo per illustrare l'ordine  del
     giorno n. 39 che, posto in votazione, è approvato.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa  alla votazione finale del disegno di legge  nn.  216-
     228/A   Disposizioni  in  materia  di  avviamento  di  lavoro  dei
     lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , posto  al
     n. 1.

       Il  Presidente indìce la votazione finale del disegno  di  legge
     nn. 216-228/A e ne proclama l'esito:

       Presenti e votanti    49
       Maggioranza           25
       Favorevoli            48
       Contrari               1

       L'Assemblea approva.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa al disegno di legge n. 203/A  Disposizioni concernenti
     la  Fondazione  Federico  II ,  posto  al  n.  2)  del  punto  III
     dell'ordine del giorno.

       Il  Presidente fa presente che, ai fini dell'organizzazione  dei
     lavori  in calendario, nel corso della seduta odierna si procederà
     all'avvio  della   discussione  generale  dei  disegni  di   legge
     iscritti  all'ordine  del giorno, il cui  esame  proseguirà  nella
     seduta di domani pomeriggio.

       Il  termine  per  la presentazione degli emendamenti  è  fissato
     alle ore 13.00 di domani.

       Prende   la   parola   l'onorevole  Minardo,  Presidente   della
     Commissione,   per  dichiarare  di  rimettersi  al   testo   della
     relazione scritta.

       Il  Presidente  rinvia  la  discussione  del  disegno  di  legge
     203/A alla seduta di domani.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa al disegno di legge n. 205/A  Misure di contrasto alla
     criminalità   organizzata ,   posto  al  n.  3)  del   punto   III
     dell'ordine del giorno.

       Prende la parola l'onorevole Minardo, relatore,  per rendere  la
     relazione.

       Il  Presidente rinvia la  discussione  del disegno di legge alla
     seduta di domani.

       Prende  la parola l'onorevole Panarello per dichiarare di  avere
     votato favorevolmente al disegno di legge  216-228/A.

       L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa  al  disegno  di legge n. 133/A  Norme  sulla  proroga
     delle  autorizzazioni  all'esercizio di cava e  sull'aggiornamento
     del  piano  regionale dei materiali di cava e del piano  regionale
     dei  materiali  lapidei di pregio , posto al n. 4) del  punto  III
     dell'ordine del giorno.

       Prende  la  parola l'onorevole Oddo, relatore,  per  rendere  la
     relazione.

       Il  Presidente fa presente che anche per il disegno di legge  n.
     133/A  il  termine  per la presentazione degli  emendamenti  scade
     domani  alle  ore  13.00 e che tali emendamenti  dovranno   tenere
     conto  del  nuovo  testo riformulato dalla Commissione  e  non  di
     quello in precedenza pervenuto in Aula.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa  al  disegno  di legge n. 194/A   Misure  urgenti  per
     fronteggiare  l'aumento  dei carburanti nel  settore  della  pesca
     nonché  per il rilancio competitivo del settore , posto al  n.  5)
     del punto III dell'ordine del giorno.

       Prende  la parola l'onorevole Scilla, relatore,  per rendere  la
     relazione.

       Prende  la  parola  l'onorevole Cracolici per  chiedere  che  la
     Presidenza  verifichi la corrispondenza tra il testo  del  disegno
     di  legge  inviato in Aula dalla Commissione di merito e i  pareri
     resi  dalla  Commissione  Bilancio in  materia  finanziaria  sullo
     stesso disegno di legge.

       Il   Presidente  fornisce  assicurazioni  nel  senso   richiesto
     dall'onorevole Cracolici.


   Presidenza del presidente Cascio


       Si  passa  al disegno di legge n. 251/A  Norme per la continuità
     del  reddito minimo di inserimento , posto al n. 6) del punto  III
     dell'ordine del giorno.

       L'onorevole  Savona,   relatore,   si  rimette  al  testo  della
     relazione scritta.


   Presidenza del presidente Cascio


       Ai  sensi  dell'articolo 83, comma 2, del  Regolamento  interno,
     prende    la    parola   l'onorevole   Buzzanca   per    sollevare
     problematiche  connesse  ai  trasporti  tranviari  del  comune  di
     Messina.

       Il  Presidente fornisce assicurazioni circa l'interessamento del
     Governo,  affinchè  esso  riferisca all'Aula  sulle  problematiche
     sollevate.


   Presidenza del presidente Cascio


       Rinvia  la seduta a domani, mercoledì 5 novembre 2008, alle  ore
     17.30.

        La seduta è tolta alle ore 19.55.

         Letto,  approvato  e sottoscritto nella seduta  n.  39  del  5
     novembre 2008.

        IL  SEGRETARIO                       IL PRESIDENTE


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Avverto  che  del verbale della  seduta  precedente
  sarà data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, dà
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo altresì  che  anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


         Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del  Regolamento interno, della mozione  numero   71
  «Misure relative ai fondi rustici del Comune di Alia (PA)», degli
  onorevoli Savona, Galvagno, Lupo e Dina.
   Dispongo   che   la  predetta  mozione  venga   demandata   alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perchè  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


   Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni in
      materia di avviamento al lavoro dei lavoratori forestali
           impegnati nei servizi antincendio  (216-228/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  passa al seguito della discussione del disegno di legge  nn.
  216-228/A  «Disposizioni in materia di avviamento al  lavoro  dei
  lavoratori  forestali impegnati nei servizi antincendio»,   posto
  al n. 1.
   Invito  i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio»,
  a prendere posto al  banco delle commissioni.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1
           Riformulazione delle graduatorie dei lavoratori
             forestali impegnati nei servizi antincendio

   1.  Con  decorrenza dall'entrata in vigore della presente legge,
  per  la  copertura  dei posti del contingente  di  personale  con
  garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative ai
  fini  previdenziali, di cui all'articolo 44, comma 3, della legge
  regionale  14 aprile 2006, n. 14, che, nell'anno 2007,  non  sono
  stati   effettivamente  coperti  per  il  periodo   di   garanzia
  occupazionale previsto e per quelli effettivamente coperti per il
  previsto  periodo che dovessero rendersi liberi, nonché nei  casi
  di  sospensione delle graduatorie provinciali disposta negli anni
  2007  e  2008  dalla  Giunta regionale,  si  provvede  attraverso
  graduatorie formate secondo i seguenti criteri:

   a)   maggiore   anzianità  di  iscrizione  nel  contingente   di
  appartenenza così come articolato per qualifica;

   b)  in  caso  di  parità tra soggetti individuati  ai  sensi  di
  quanto  previsto dalla lettera a), prevale tra essi chi vanta  il
  maggiore  servizio  effettivo  nell'ambito  del  contingente   di
  appartenenza,  calcolato attribuendo 10 punti per  ogni  anno  di
  effettivo  servizio, considerando anno di servizio lo svolgimento
  di uno o più turni nell'arco dell'anno solare;

   c)  in  caso  di  ulteriore parità tra soggetti  individuati  ai
  sensi di quanto previsto dalle lettere a) e b), prevale tra  essi
  chi     vanta    l'anzianità    complessiva    alle    dipendenze
  dell'Amministrazione  forestale, calcolata attribuendo  10  punti
  per  ogni  anno di lavoro prestato alle dipendenze della  stessa,
  considerando anno di servizio lo svolgimento di uno o  più  turni
  nell'arco dell'anno solare;

   d)  infine,  in  caso  di  ulteriore  parità,  la  prevalenza  è
  riconosciuta  ai  soggetti in possesso della  maggiore  anzianità
  anagrafica.

   2.  Per  essere  inclusi nelle graduatorie di  cui  al  presente
  articolo  i lavoratori interessati, iscritti nell'elenco speciale
  dei  lavoratori forestali, di cui all'articolo 45 ter della legge
  regionale  6  aprile  1996,  n.  16  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni, presentano apposita istanza ai Centri per l'impiego
  dove  risultano  iscritti, entro sessanta giorni  dalla  data  di
  entrata in vigore della presente legge.

   3.   Gli   Uffici   provinciali  del  lavoro  e  della   massima
  occupazione provvedono alla formazione delle graduatorie  di  cui
  al  comma 1, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine  di
  cui al comma 2».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

  -dagli onorevoli Lupo ed altri: 1.2.1
  -dagli onorevoli Leontini e Limoli: 1.2
  -dagli onorevoli Gucciardi e Fiorenza: 1.3
  -dagli onorevoli  Oddo ed altri: 1.5
  -dalla Commissione: 1.1
  -dagli onorevoli Rinaldi ed altri: A2;
  -dagli onorevoli  Oddo, Apprendi e Gucciardi: A3
  -dall'onorevole Falcone: A4, A5, A6.
  -dal Governo: 1.6;
  -Dagli onorevoli Colianni e altri: subemendamentio 1.2.2.

   Comunico  che  gli  emendamenti A1 e A7 sono  inammissibili  per
  estraneità  alla materia e si intendono riferiti  al  disegno  di
  legge 251/A.
   Faccio  presente  che i seguenti emendamenti sono  inammissibili
  ai  sensi dell'articolo 111, comma 1 bis del Regolamento interno,
  perchè  non  presentati  in Commissione  e  a  firma  di  singoli
  deputati: 1.3, A.4, A.5, A.6.
   Faccio   altresì  presente  che  sui  seguenti  emendamenti   la
  Commissione  bilancio  ha dato parere negativo  agli  emendamenti
  1.2.1, A.2, A.3, A.4, A.5, e A.6.
   Restano  pertanto da esaminare gli emendamenti  1.2,  1.5,  1.1,
  1.6 e il subemendamento 1.2.2.

   RINALDI.  Chiedo  di parlare sull'ammissibilità dell'emendamento
  A.2.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.   Signor   Presidente,  mi  permetto   di   intervenire
  sull'emendamento A.2 perché prevede l'istituzione di  una  figura
  giuridica che non ha bisogno di una copertura finanziaria  perché
  l'indennità  è  già  percepita dai  dirigenti  che  hanno  questa
  qualifica,  quindi,  si  tratta  soltanto  di  un  riconoscimento
  giuridico  della figura di pubblica sicurezza, ma  l'indennità  è
  già percepita e non ha bisogno di copertura finanziaria.
   Tra  l'altro,  sarebbe  un recepimento di  una  norma  nazionale
  perché in tutte le altre Regioni dell'Italia questa figura è  già
  attribuita  alla  figura  dei  funzionari  tecnici,  quindi,   si
  tratterebbe  soltanto di recepirla anche noi in  Sicilia  e  dare
  questa  figura  di  polizia giudiziaria  ma  che,  comunque,  già
  percepisce  le  indennità e quindi non ha  bisogno  di  copertura
  finanziaria,  non c'è una aggiunta, non c'è un onere  finanziario
  da parte della Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Onorevole Rinaldi, oltre al parere contrario  della
  II  Commissione,  da  parte degli uffici c'è  un  giudizio  sulla
  possibilità  di  una incostituzionalità da parte dell'emendamento
  nel  senso  che la qualifica di Sostituto Ufficiale  di  Pubblica
  Sicurezza  non  può essere attribuita dall'Amministrazione  della
  Regione  siciliana.  Pertanto, anche  su  questo  punto,  c'è  un
  giudizio abbastanza severo da parte degli Uffici.
   Abbiamo  avuto  in  passato  delle  impugnative  da  parte   del
  Commissario   dello  Stato  e,  quindi,  per  evitare   ulteriori
  impugnative

   RINALDI.  Ma il decreto legislativo n. 472 del 2001 del  Governo
  nazionale prevede, però, questa figura in tutte le altre Regioni.
  Come mai noi non possiamo attribuire questa figura?

   PRESIDENTE.  Onorevole Rinaldi, gli Uffici, da questo  punto  di
  vista,  sono più presenti e, probabilmente, anche più esperti  di
  noi rispetto alla elaborazione del processo legislativo.

   RINALDI. Lo capisco, però sto ponendo la questione di una  legge
  nazionale  che dà questa figura a tutti coloro che  hanno  questa
  funzione nelle altre Regioni e solo in Sicilia non c'è. Mi chiedo
  perché.

   PRESIDENTE.  Faremo  un approfondimento specifico  e  valuteremo
  meglio la possibilità.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente,  condivido l'obiezione  che  dice
  che  non  può essere la Regione a stabilire  funzioni di  polizia
  giudiziaria  e  mi sembra corretto. Credo, però, che  l'onorevole
  Rinaldi  -  e  chiederei  agli Uffici  di  fare  una  verifica  -
  sostanzialmente dice che questa norma si limita a recepire quanto
  disposto  dal  decreto legislativo n. 472 anche  per  la  Regione
  Sicilia. Se è così, allora si riformula l'emendamento, nel  senso
  che  si  dice  che  per i funzionari di cui alla  tabella  m)  si
  applicano  le  disposizioni previste  dal  comma  2  del  decreto
  legislativo n. 472. Se è così mi pare che non ci può  essere  una
  incostituzionalità di un recepimento di norma.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Cracolici,   proseguiamo    nell'esame
  dell'articolato  e,  nel  frattempo,  chiediamo  agli  Uffici  un
  approfondimento e, se è il caso, rivediamo la posizione  con  una
  riscrittura dell'emendamento nel corso della seduta.
   Si  passa  all'emendamento 1.6 a firma del Governo. Lo pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

   MANCUSO,  presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'articolo  1  è  completamente riscritto dall'emendamento  1.6,
  pertanto rimane sostanzialmente in vita soltanto l'interlocuzione
  sull'emendamento A.2.
   Onorevoli colleghi , sospendo la seduta per qualche minuto.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.53, è ripresa alle ore 18.57)

   La seduta è ripresa.

   Accantonata la discussione che riguarda l'emendamento  A.2  che,
  comunque,  non era più oggetto del disegno di legge,  gli  uffici
  confermano  sostanzialmente quella che era la  preoccupazione  e,
  quindi, il giudizio dato all'emendamento.
   Siccome  avremo  tempo  nei  prossimi  giorni  per  approfondire
  l'argomento,  nel  caso  in cui verrà valutato  che  non  c'è  un
  incremento  di spesa come, invece, appare abbastanza  evidente  e
  che, soprattutto, non c'è un conflitto di costituzionalità, verrà
  riproposto prossimamente in un disegno di legge unico.
   Si   passa    alla  votazione  dell'articolo   1,    così   come
  emendamendato con l'approvazione dell'emendamento 1.6. Il  parere
  del Governo?

   INCARDONA,  assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MANCUSO,  presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                          Entrata in vigore

   1.   La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana.

   2. E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
      osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa  alla votazione finale del disegno di legge.

   ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  doveroso,  da
  parte   nostra   articolare,  seppure  in   pochi   minuti,   una
  dichiarazione di voto per quanto concerne questo testo. Vedo  che
  l'Assessore  già mi guarda e sa dove devo andare a parare  perché
  lui,  sostanzialmente  ha  poteri   paranormali';  e  ha  ragione
  perché  voglio andare a parare, ancora una volta, sulla questione
  che riguarda le 151 giornate.
   L'altra  volta  abbiamo ricordato che ne  avete  fatto  uno  dei
  cavalli  di  battaglia delle ultime elezioni  regionali.  Per  la
  verità,   anche  in  altre  elezioni  ricorreva  fra  le  squadre
  antincendio  e  le  montagne  della nostra  Isola  l'impegno  del
  Governo a sostenere tutto ciò che era possibile mettere in  campo
  per  stabilizzare,  per  rendere  quei  lavori,  sia  per  quanto
  concerne  l'antincendio,  sia per quanto  concerne  i  lavoratori
  definiti   della montagna' -  dei cantieri, per intenderci  -  un
  qualcosa  di  concreto,  per  cui  il  Governo  avrebbe   assunto
  qualunque iniziativa per cercare di mettere un punto e pensare ai
  lavori forestali in maniera diversa, rispetto a quanto sia  stato
  fatto nel passato.
   Non  solo,  ma  c'è giunta voce e ho avuto modo  di  verificare,
  onorevole Assessore, in molte riunioni e in molti incontri  avuti
  con esponenti della maggioranza che sostengono questo Governo,  i
  quali hanno fatto di tutto per sostenere che le 151 giornate  per
  l'antincendio   sono  una  cosa  assolutamente  essenziale.   Più
  consideriamo  essenziale quel servizio meglio è. Veniva  spiegato
  così,  anche  con  argomenti abbastanza convincenti,  e  venivano
  fatti  i  calcoli, signor Presidente, di quanto bisognava mettere
  in  campo  dal  punto di vista finanziario e di  come  però  quel
  lavoro,  diventando  essenziale, avrebbe rappresentato  anche  un
  fiore all'occhiello per la Regione siciliana.
   Avete  tradito le aspettative di tanti lavoratori. E  di  questo
  ne  dovete  essere,  stasera, ancora più  coscienti,  rispetto  a
  quanto è accaduto in questi mesi.
   Da  un lato è ovvio che dobbiamo porci il problema vero di  come
  si  fa  ad  elevare  sempre  di  più  la  produttività,  anche  e
  soprattutto  per quanto concerne la difesa del nostro  patrimonio
  arboreo,  di  ciò  che  significa un lavoro  antincendio,  svolto
  nell'arco di 151 giornate.
   Sfatare  quello  che  è un luogo comune e  cioè  che  il  lavoro
  forestale SAD o non SAD, è in Sicilia un ammortizzatore  sociale.
  Non   è   così.  Perché  nel  tempo  scopriremmo  tutti,  facendo
  un'operazione  seria,  per quanto concerne  anche  la  cosiddetta
  stabilizzazione e, quindi, l'aumento delle giornate che  potremmo
  anche in termini di spesa, risparmiare e trovarci con servizi più
  adeguati.
   Ultima   considerazione.  Proprio  in  queste  ore  noi  abbiamo
  depositato  il disegno di legge che mette mano, nuovamente,  alla
  questione che abbiamo affrontato in Aula, con la legge n. 14  del
  2006.
   Ho  detto sere fa e concludo, signor Presidente, che c'è  da  un
  lato  un  Governo che approva un disegno di legge, frutto  di  un
  accordo  sindacale, che prevedeva un incremento consistente,  con
  una  spesa pluriennale e poi, in Aula, quello stesso Governo  che
  aveva approvato il disegno di legge, adesso modifica tutto e tira
  fuori  la  formula dell'incremento del 15 per cento,  per  quanto
  concerne i vari  contingenti, compreso il passaggio al lavoratore
  a tempo indeterminato, ex OTI.
   Ebbene,  stasera  noi votiamo questo disegno  di  legge  con  la
  consapevolezza che bisogna mettere, come si suol dire, una pezza,
  a  ciò che è accaduto con le graduatorie del servizio antincendio
  boschivo siciliano.
   Abbiamo  apprezzato come ha lavorato il Governo sull'emendamento
  sostitutivo dell'articolo 1; abbiamo apprezzato lo spirito che  è
  contenuto nel terzo comma; abbiamo apprezzato il modo come si  è,
  in  seno alla Commissione competente, svolto il dibattito, in  un
  clima  di  assoluta  collaborazione, ma c'è il  rammarico  forte,
  onorevole Assessore, che tutto ciò che riguarda il percorso ed il
  processo  di  stabilizzazione di questi lavoratori  non  è  nella
  nostra mente.
   E'  da  anni  che  sentiamo dire da governi di  segno  uguale  -
  purtroppo  in  Sicilia  vincete  le  elezioni,  purtroppo  per  i
  cittadini,   dico  -,  che  tra  ministero  competente,   Regione
  siciliana, Fondi strutturali e, quindi soldi dell'Unione  europea
  per  essere  chiari,  anche da questo  punto  di  vista,  c'è  da
  attivare  un  vero  e  proprio momento di  incontro,  concertare,
  mirare  a  fare operazioni che vanno al di là di quanto  è  stato
  fatto  nella  Regione Calabria, mi permetto di  dire;  spesso  si
  citano  altre realtà, ma noi potremmo andare molto più avanti  di
  quell'accordo e veramente guardare alle nostre montagne,  a  quel
  servizio  antincendio  come essenziale,  pensare  ad  elevare  la
  produttività,  cominciare  a parlare di  biomassa,  cominciare  a
  parlare  dell'utilizzo di tutto ciò che potrebbe essere veramente
  produttivo  per quanto concerne i lavori forestali in genere.  Il
  rammarico  quindi  è  questo:  ci siamo  limitati  ad  una  norma
  riparatrice. Punto e basta
   Purtroppo,  vi state presentando con il voto di un  Governo  che
  si  accontenta  solo delle norme riparatrici perché  sapete  bene
  quello che è accaduto. Vi limitate semplicemente a fare di questa
  norma  chissà che cosa e chissà quali risposte state dando mentre
  siete  incapaci  di  sviluppare l'argomento principe  che  non  è
  assolutamente, per quanto ci riguarda, di taglio demagogico.
   Ripeto   che  noi  pensiamo  a  lavori  forestali,  alla  nostra
  montagna,  al  patrimonio boschivo con una mentalità  e  con  una
  cultura - mi permetto di dire - diversa dalla vostra. Voi pensate
  a  sistemi sempre più pseudo-clientelari, a sistemi che si basano
  sulla  logica  della  promessa mai mantenuta  -  cosa  che  avete
  dimostrato  anche  in questa occasione - noi  pensiamo  invece  a
  rivitalizzare,  a razionalizzare, ad elevare la  produttività,  a
  pensare alle nostre montagne, al nostro patrimonio  boschivo  con
  una mentalità totalmente diversa.
   In  Europa  spesso  ci insegnano come si può  fare  senza  spesa
  eccessiva.
   Tutti  noi scopriremmo - e lo ripeto a conclusione - che si  può
  risparmiare  stabilizzando questi lavoratori. Voi non  lo  volete
  fare, noi con il disegno di legge che abbiamo presentato vogliamo
  farlo   e   aggiungeremo  anche  la  partita  che   riguarda   le
  centocinquantuno giornate per i lavoratori del S.A.B..


   Presidenza del presidente Cascio


    MANCUSO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MANCUSO   Signor  Presidente, con grande disappunto  prendo  la
  parola   in   quanto  l'emendamento  1.6,  approvato  da   questo
  Parlamento,  ha  reso vano il lavoro di tutta la  Commissione  di
  merito, le varie riunioni della Commissione che si sono svolte su
  questa  materia,  il  rapporto  tra  Commissione  e  Governo,  il
  rapporto tra Commissione, Governo ed organizzazioni sindacali che
  avevano  messo  a  punto  un articolo di legge  che  secondo  noi
  riusciva, sotto diversi profili, a dare maggiori garanzie.
   Rispetto  a  questo  per  una  sensibilità  da  parte  non   del
  Presidente della Commissione, ma del deputato appartenente ad una
  maggioranza  - per quanto mi riguarda - il voto sarà  sicuramente
  positivo, ma resta il disappunto che l'intera Commissione non  ha
  avuto la possibilità di potere valutare quanto oggi presentato in
  Aula.

    COLIANNI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

        PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    COLIANNI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  vorrei
  aggiungere ad un corale disappunto rispetto alle modalità con cui
  avviene questo accordo.
   Tuttavia,  per  quella  sensibilità cui  si  faceva  riferimento
  prima, la lealtà e la correttezza di un Gruppo di maggioranza  ed
  anche  personale voteranno assolutamente questo punto  all'ordine
  del giorno e lo farò anche io personalmente.
   Vorrei  soltanto invocare oggi, e vorrei chiedere  all'Assessore
  che  capisco si è prodigato ampiamente per trovare le  più  ampie
  convergenze e mettere tutto e tutti  d'accordo in una vicenda che
  h ormai diventata difficile per l'intera Sicilia,  che nel votare
  questo  disegno di legge, onorevole Assessore, ci  fosse  un  suo
  impegno forte e decisivo sul tema in argomento.
   Per  troppo  tempo  abbiamo  parlato  con  questa  categoria  di
  lavoratori  e  per  troppo tempo ciascuno di noi  ha  cercato  di
  mettersi  una  mano al petto per dire che avrebbe risolto  questo
  annoso problema.
   Forse,  onorevole  Assessore, nessuno ha mai  fatto  uno  studio
  tecnico-scientifico ed un piano economico-aziendale adeguato  per
  verificare se e come una stabilizzazione del personale porterebbe
  anziché un esborso di denaro, una ricchezza ed una emersione  del
  lavoro nero in Sicilia tale da dare una risposta in termini anche
  occupazionali. Sappiamo tutti, infatti, lo diciamo sempre, ma  lo
  sappiamo  proprio tutti che gli amici della forestale, poi,  sono
  costretti  al  secondo  lavoro  e  sappiamo  anche  che  vanno  a
  catturare  lavoro  dei  nostri giovani, lavoro  di  chi  potrebbe
  aspirare  ad  una  occupazione  stabile  o  precaria  nel  nostro
  territorio siciliano.
   Ebbene,  sono  personalmente convinto che,  se  noi  studiamo
  attentamente il problema, la stabilizzazione porterà ricchezza
  e lavoro al territorio.
   Infine,  signor  Presidente,  non  capisco  perché  il   sub-
  emendamento 1.2 non è stato ammesso dalla Presidenza visto che
  riguardava   esattamente   la  stessa   problematica   e,   in
  particolare,  riguardava la estensione  del  criterio  di  cui
  stiamo   parlando,  vale  a  dire  della  formulazione   delle
  graduatorie  dei  capisquadra. Il subemendamento  non  portava
  altro  elemento  di  discrasia rispetto a  quello  che  stiamo
  discutendo.  Pertanto,  vorrei  chiedere  alla  Presidenza  la
  ragione di tale decisione.

    PRESIDENTE    Le  rispondo  subito.  Avendo   approvato   un
  emendamento che era interamente riscrittivo, tutti  gli  altri
  emendamenti  che erano rimasti in vita, automaticamente,  sono
  decaduti. Ciò a norma di regolamento.

    INCARDONA   assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la   formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    INCARDONA   assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la    formazione   professionale   e   l'emigrazione.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, desidero  chiarire  qualcosa
  rispetto all'osservazione fatta dall'onorevole Mancuso di  cui
  apprezzo la motivazione base della sua osservazione.
   Il  Governo non ha assolutamente voluto prevaricare il lavoro
  fatto  dalla Commissione di merito, il Governo, anzi, è  stato
  rispettoso del lavoro fatto dalla Commissione e degli  accordi
  che sono stati raggiunti con  i sindacati in quella sede.
   Devo  soltanto far rilevare, però, che la IV Commissione  non
  è  competente in materia essendo tale competenza  relativa  al
  segmento  che  riguarda la formulazione  delle  graduatorie  e
  l'applicazione   dei   criteri  per  la   formulazione   delle
  graduatorie  di  pertinenza dell'Assessorato  del  lavoro  che
  sviluppa questa attività attraverso gli Uffici periferici.
   La   Commissione  competente  sarebbe  stata  la  V,  ma  ciò
  nonostante  il  Governo si è riunito con  i  due  Assessorati,
  quello  del  lavoro e quello dell'agricoltura,  e  insieme  ai
  sindacati che sono oggi presenti in quest'Aula, ha riformulato
  per intero l'articolato col consenso degli stessi sindacati  .
  In  tal modo abbiamo ritenuto che questa norma possa garantire
  meglio  i  lavoratori. Dunque, abbiamo riscritto l'articolato,
  ma,   diciamo  che,  abbiamo  riscritto  l'intera  materia   e
  garantito  per  il  futuro i suddetti  lavoratori,  così  come
  peraltro   garantisce l'articolo 11 che stabilisce  uniformità
  di  trattamento  per tutti i lavoratori in Sicilia,  non  solo
  quindi  per i lavoratori dell'antincendio, ma anche per quelli
  dell'azienda forestale. Infatti,   mentre nella  legge  n.  14
  per  i  lavoratori  dell'azienda forestale si  introduceva  un
  criterio  di  selezione per lo scorrimento della  graduatoria,
  per  quanto  riguarda  l'antincendio se ne  era  stabilito  un
  altro.
     In  questo modo, quindi, abbiamo ristabilito uniformità  di
  trattamento   tra   due  categorie  similari,  cioè,   abbiamo
  garantito uniformità di trattamento per il futuro in  tutte  e
  nove  le  province e là dove ancora chiaramente la  precedente
  normativa non ha trovato applicazione, non ha esplicato i suoi
  effetti, troveranno applicazione i nuovi criteri.


   Presidenza del presidente Cascio


    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  comunico  che   è   stato
  presentato  l'ordine del giorno n. 39  Iniziative  a  sostegno
  della stabilizzazione del personale del settore forestale ,  a
  firma  degli  onorevoli Lupo, Galvagno, Mattarella,  Ammatuna,
  Fiorenza,  Laccoto  ed altri, alle quali si aggiungono  quelle
  degli onorevoli Dina, Picciolo,  Mineo e Minardo.

   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'ordine del giorno n. 39. Il parere  del
  Governo?

    LA VIA^, assessore per l'agricoltura e le foreste. Il  Governo
  lo accetta come raccomandazione.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, si possono recitare tante  parti
  in  commedia,  ma  il dottore La Via, che è assessore  di  questo
  Governo,  dovrebbe  sapere  che il Presidente  della  Regione  ha
  sottoscritto un impegno che prevede entro il 31 dicembre del 2008
  una  soluzione  di riordino della materia, e che  per  tale  data
  sottoporrà al Parlamento.
   Quindi  perché si deve accettare come raccomandazione  una  cosa
  acquisita  dal  Governo e che l'Aula - mi pare evidente  -  possa
  imprimere un maggiore significato attraverso un voto esplicito

   LA VIA, assessore per l'agricoltura  e  le  foreste.   Chiedo di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LA  VIA,  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, nessuna difficoltà,  così  come
  ricordava   l'onorevole  Cracolici,  l'8  ottobre   il   Governo,
  congiuntamente  con le organizzazioni sindacali, ha  sottoscritto
  un accordo al quale stiamo lavorando attraverso un tavolo tecnico
  che proporrà entro la fine dell'anno a quest'Assemblea un disegno
  di legge di riordino della materia forestale.
   Pertanto,  nessuna  difficoltà se quest'Aula  ritiene  di  voler
  approvare  un ordine del giorno che impegna il  Governo,  nessuna
  difficoltà in tal senso.

    LUPO  Chiedo di parlare per una precisazione.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.
     Comunico  che  hanno  chiesto  di  apporre  la  propria  firma
  all'ordine  del  giorno  anche  gli onorevoli  Leontini,  Caputo,
  Marrocco, Scilla, Cascio Salvatore, Fagone e Campagna.
   L'Assemblea ne prende atto.

    LUPO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho preso atto  con
  soddisfazione del parere positivo espresso dal Governo, ma voglio
  sottolineare  che per il rispetto dell'accordo  del  30  novembre
  2005,  ma  anche per il rispetto dell'accordo dell'8  ottobre  di
  quest'anno,  è  necessario  che  il  Governo  impegni  seriamente
  risorse economiche e finanziarie, come ben sappiamo.
   Lo   sottolineo  perché  anche  questa  mattina  in  Commissione
   Bilancio',  come abbiamo visto, il Governo non  ha  dato  parere
  favorevole  alla  copertura  degli emendamenti  che  erano  stati
  presentati  sia  da colleghi della maggioranza che  dai  colleghi
  dell'opposizione.
   Siccome  la data del 31 dicembre si avvicina e l'accordo firmato
  dal  Presidente Lombardo prevede appunto un testo unico nel quale
  possono essere definite le modalità applicative dell'accordo  del
  novembre 2005 che dovrà trovare piena attuazione entro l'anno, io
  credo   che  serva  una  forte  accelerazione  perché  non   sarà
  certamente  la  legge  di  stasera a risolvere  il  problema  dei
  lavoratori  dell'antincendio, i quali,  tutti  quanti,  come  ben
  sappiamo,  puntano  a  raggiungere, com'è loro  diritto,  le  151
  giornate.  Così  come  è  necessario, in generale,  porre  ordine
  nell'intero   settore  della  forestale  andando  incontro   alle
  esigenze  di  tutti i lavoratori del settore, settore  per  altro
  strategico non solo per la salvaguardia del territorio, ma  anche
  per lo sviluppo dell'economia della nostra Regione.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione l'ordine  del  giorno.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


   Votazione finale del disegno di legge  Disposizioni in materia
   di avviamento al lavoro dei lavoratori forestali impegnati nei
                servizi antincendio  (nn. 216-228/A)

    PRESIDENTE  Si passa quindi alla votazione finale del disegno
  di legge  Disposizioni in materia di avviamento al lavoro dei
  lavoratori forestali impegnati nei servizi antincendio , (nn. 216-
  228/A).
   Chiarisco il significato del voto. Chi è favorevole vota verde,
  chi è contrario vota rosso; chi si astiene preme il pulsante
  bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  49
   Maggioranza         25
   Favorevoli          48
   Contrari            1
   Astenuti            0

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cascio


     Discussione del disegno di legge  Disposizioni concernenti
                la fondazione Federico II  (n. 203/A)

    PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   comunico   che    stasera
  incardiniamo i sei disegni di legge posti all'ordine del  giorno,
  dopodiché  rinviamo la discussione generale a  domani  pomeriggio
  alle  ore 17.00. Da ora fino a domani alle ore 13.00 è aperto  il
  termine  per  la presentazione degli emendamenti  ai  disegni  di
  legge.
     Si  passa  quindi all'esame del disegno di legge  Disposizioni
  concernenti la fondazione Federico II  (203/A), iscritto al punto
  2 del punto III dell'ordine del giorno..
   Invito  i  componenti la prima Commissione a prendere  posto  al
  banco della Commissione.
   Non essendo presente in Aula il relatore, onorevole De Luca,  ha
  facoltà di svolgere la relazione l'onorevole Minardo.

    MINARDO  Mi rimetto al testo della relazione.


   Presidenza del presidente Cascio


     Discussione del disegno di legge  Misure di contrasto alla
                 criminalità organizzata  (n. 205/A)

    PRESIDENTE  Si passa all'esame del disegno di legge  Misure  di
  contrasto alla criminalità organizzata  (205/A), posto al  numero
  3 del punto III dell'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti la prima Commissione a prendere  posto  al
  banco della Commissione.
   Ha facoltà di svolgere la relazione l'onorevole Minardo.

    MINARDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  negli  ultimi
  anni  la  lotta  dello  Stato  nei  confronti  della  criminalità
  organizzata è stata molto efficace, grazie all'azione  repressiva
  delle  forze  dell'ordine, della magistratura e alle innumerevoli
  forme di ribellione della società civile alla mafia.
   In  questo  momento storico, l'Assemblea regionale  siciliana  è
  chiamata   a   favorire  e  sostenere,  attraverso  un   impianto
  normativo preciso e puntuale, lo Stato, gli enti territoriali, le
  associazioni,  le fondazioni e tutti coloro che, singolarmente  o
  in  forma  associata, sono impegnati nella lotta alla criminalità
  organizzata.
   Il  presente  disegno  di  legge, oltre a  rivestire  importanti
  aspetti  simbolici, si propone di intervenire su quattro  aspetti
  dell'economia e della società siciliana: la scuola, gli  appalti,
  la  gestione  dei  beni confiscati e gli aiuti alle  imprese  che
  denunciano il racket.

   L'elaborazione  del  testo è stata resa possibile  anche  grazie
  alla fase istruttoria che ha svolto la Commissione d'inchiesta  e
  vigilanza  sul fenomeno della mafia in Sicilia, che ha  coinvolto
  vari esperti e diverse associazioni operanti sul territorio.
   L'articolo  1  prevede  l'istituzione di un'ora  settimanale  di
  insegnamento  dell'etica pubblica e della legalità  nelle  classi
  primarie  e  secondarie  di primo grado.  La  norma  si  prefigge
  l'obiettivo, anche in concorso con le realtà associative presenti
  sul  territorio,  di  far  comprendere  le  dinamiche  passate  e
  presenti   della   criminalità  mafiosa  e   di   promuovere   un
  comportamento  dello  studente  incentrato  sull'etica  e   sulla
  cittadinanza attiva.
   L'articolo  2 stabilisce l'obbligo, da parte delle  imprese,  di
  far  confluire  le  somme  relative ad un  appalto  su  un  conto
  corrente  unico.  La norma tende ad evidenziare la  tracciabilità
  dei   pagamenti,   senza   imporre   alle   imprese   adempimenti
  particolarmente complicati o dispendiosi.
   L'articolo  3 istituisce le zone franche per la legalità,  ossia
  delle aree territoriali in cui si realizzano particolari forme di
  contrasto  alla mafia. Si stabilisce, altresì, che  in  tutto  il
  territorio  siciliano gli imprenditori che denunciano  il  racket
  abbiano  diritto al rimborso, da parte della Regione, per  cinque
  periodi  di  imposta, delle imposte sui redditi,  dei  contributi
  previdenziali e dell'ICI.
   L'articolo  4 assume una forte valenza simbolica, poiché  impone
  alla  Regione di costituirsi parte civile in tutti i processi  di
  mafia, per fatti verificatisi nel proprio territorio.
   Gli  articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10 tendono a fornire una serie  di
  strumenti in favore di enti, associazioni e fondazioni per un più
  efficace  utilizzo  ed  una  più  efficiente  gestione  dei  beni
  confiscati alla mafia.
   Gli  articoli  11,  12, 13 e 14 apportano modifiche  alla  legge
  regionale  n.  20  del 1999, rispettivamente in tema  di  onorari
  degli  avvocati  di  parte  civile, di  procedure  amministrative
  derivanti  dall'applicazione della medesima legge, di divieto  di
  cumulo  di  benefici e di estensione dei benefici nel tempo.  Ciò
  nelle  more  di  una  rivisitazione organica  della  legislazione
  antimafia  regionale, al fine di un suo adeguamento  alle  mutate
  esigenze del contesto economico e sociale dell'Isola.

    PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici  spesso  lei  è   disattento.
  Abbiamo  rinviato la discussione generale a domani. Questo  è  un
  altro disegno di legge. CRACOLICI. Signor Presidente, ma di  cosa
  stiamo parlando?

    PRESIDENTE  Onorevole Cracolici stiamo facendo la relazione  al
  disegno   di   legge    Misure  di  contrasto  alla   criminalità
  organizzata .

    CRACOLICI  Lei ne aveva detto un altro.

    MINARDO   La  norma tende ad evidenziare la  tracciabilità  dei
  pagamenti, senza imporre alle imprese adempimenti particolarmente
  complicati o dispendiosi.
   L'articolo  3 istituisce le zone franche per la legalità,  ossia
  delle aree territoriali in cui si realizzano particolari forme di
  contrasto  alla mafia. Si stabilisce, altresì, che  in  tutto  il
  territorio  siciliano gli imprenditori che denunciano  il  racket
  abbiano  diritto al rimborso, da parte della Regione, per  cinque
  periodi  di  imposta, delle imposte sui redditi,  dei  contributi
  previdenziali e dell'ICI.
   L'articolo  4 assume una forte valenza simbolica, poiché  impone
  alla  Regione di costituirsi parte civile in tutti i processi  di
  mafia, per fatti verificatisi nel proprio territorio.
   Gli  articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10 tendono a fornire una serie  di
  strumenti in favore di enti, associazioni e fondazioni per un più
  efficace  utilizzo  ed  una  più  efficiente  gestione  dei  beni
  confiscati alla mafia.
   Gli  articoli  11,  12, 13 e 14 apportano modifiche  alla  legge
  regionale  n.  20  del 1999, rispettivamente in tema  di  onorari
  degli  avvocati  di  parte  civile, di  procedure  amministrative
  derivanti  dall'applicazione della medesima legge, di divieto  di
  cumulo  di  benefici e di estensione dei benefici nel tempo.  Ciò
  nelle  more  di  una  rivisitazione organica  della  legislazione
  antimafia  regionale, al fine di un suo adeguamento  alle  mutate
  esigenze del contesto economico e sociale dell'Isola.

    PANARELLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANARELLO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   volevo
  sottolineare  che,  probabilmente per un mio errore,  il  sistema
  elettronico  non ha dato il mio voto favorevole alla legge  sulla
  forestale; quindi volevo dichiarare il mio voto favorevole.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli   colleghi,  avendo  l'onorevole  Minardo  svolto   la
  relazione,  la  discussione  generale  sul  disegno  di  legge  è
  rinviata alla prossima seduta.


   Presidenza del presidente Cascio


     Discussione del disegno di legge «Norme sulla proroga delle
                           autorizzazioni
   all'esercizio di cava e sull'aggiornamento del piano regionale
  dei materiali di cava e del piano regionale dei materiali lapidei
                        di pregio» (n. 133/A)

    PRESIDENTE  Si procede con la discussione del disegno di  legge
  «  Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di cava
  e  sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di cava e
  del  piano  regionale dei materiali lapidei  di  pregio»  (133/A)
  posto al numero 4) del punto III dell'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti  la III Commissione a  prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente  della  Commissione   e
  relatore, onorevole Oddo, per svolgere la relazione.

    ODDO    presidente   della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  avrei preferito rimettermi al testo  ma  siccome  ho
  fatto   alcune  modifiche,  che  ritengo  importanti  per  quanto
  concerne    la    questione    delle    norme    sulla    proroga
  dell'autorizzazione  dell'esercizio di cava e  sull'aggiornamento
  del  piano  regionale dei materiali di cava e del piano regionale
  dei  materiali lapidei di pregio, necessariamente devo  impiegare
  qualche minuto per svolgere la relazione.
   Onorevoli  colleghi,  al comma 1 dell'articolo  91  della  legge
  regionale 3 maggio 2001, n. 6,

    PRESIDENTE   E'  materia  delicata  che  riguarda  un  segmento
  consistente del'economia della nostra Regione.

    ODDO   si è precisato che:  Nell'ambito della Regione siciliana
  la  valutazione di impatto ambientale viene svolta  nel  rispetto
  dei  principi e delle disposizioni stabilite dal D.P.R. 12 aprile
  1996e  così via, nonché dalle disposizioni contenute nel presente
  articolo';  con  detto articolo al comma 4 si ribadisce  che   le
  procedure  di verifica previste dall'articolo 10 del decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 12 aprile 1996  si  applicano  alle
  proposte di modifica o ampliamento di progetti già autorizzati  o
  realizzati  o in fase di realizzazione, che rientrano nell'elenco
  delle  tipologie  progettuali di cui agli  Allegati  A  e  B  del
  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  12  aprile  1996   e
  successive modifiche e interpretazioni'.
   In  buona sostanza, 1'ampliamento o la modifica di progetti  già
  autorizzati  relativi a cave sono sottoposti  alla  procedura  di
  verifica  prevista  dall'articolo 10 del decreto  del  Presidente
  della  Repubblica  12  aprile 1996 sia che rientrino  tra  quelli
  dell'Allegato A,  sia per quelli dell'Allegato B.
   Disciplina   diversa   è   prevista   per   il   rinnovo   delle
  autorizzazioni alla coltivazione delle cave.
   L'articolo  2  della  legge regionale  5  luglio  2004,  n.  10,
  dispone  che  in  caso  di   istanza di  rinnovo  finalizzata  al
  completamento   del  programma  di  coltivazione  precedentemente
  autorizzato,  in  quanto  non svolto  nel  periodo  concesso,  le
  autorizzazioni sono rilasciate dall'ingegnere capo del  distretto
  minerario  in deroga alla procedura di cui all'articolo  9  della
  legge  regionale  9 dicembre 1980, n. 127, all'articolo  1  della
  legge  regionale 1 marzo 1995, n. 19, all'articolo 39 della legge
  regionale  27  dicembre  1978, n. 71 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni,  nonché  all'articolo 91 della  legge  regionale  3
  maggio 2001, n. 6. Il distretto minerario provvede nel termine di
  novanta giorni alla presentazione della domanda di rinnovo'.
   In  buona sostanza, il provvedimento di rinnovo non richiede più
  una  nuova  valutazione  da parte del distretto  minerario  dello
  stato   dei  luoghi  e  non  si  prevede  l'avvio  di  una  nuova
  istruttoria;  il  provvedimento che  si  rilascia  in  base  alla
  suddetta legge regionale è una semplice proroga.
   Si  tratta,  dunque, di valutare se i provvedimenti di  rinnovo,
  ai sensi della direttiva europea n. 85/337, integrano gli estremi
  di  una  nuova  autorizzazione  per  la  quale  è  necessaria  la
  preventiva valutazione di impatto ambientale.
   L'articolo l, n. 2, della citata direttiva definisce la  mozione
  di  autorizzazione  come  decisione dell'autorità  competente,  o
  delle  autorità  competenti,  che conferisce  al  committente  il
  diritto di realizzare il progetto stesso'.
   La  Corte  di Giustizia della Comunità europee ha precisato  che
   sarebbe  contrario  all'effetto  utile  della  direttiva  85/337
  considerare  come  mera modifica di  un'autorizzazione  esistente
  l'adozione  di  decisioni che, in circostanze analoghe  a  quelle
  della  causa  principale,  sostituiscono   la  sostanza  di   una
  concessione precedente' (7.1.2004 Causa C-201/02).
   Alla   luce  della  giurisprudenza  della  Corte  di  Giustizia,
  integrano   gli  estremi  di  nuove  autorizzazioni,   ai   sensi
  dell'articolo  2, n. 1, della direttiva 85/337,  soltanto  quelle
  ove  sono  previste  nuove condizioni per lo  sfruttamento  delle
  cave,   diverse   da   quelle   originariamente   contenute   nel
  provvedimento di cui si chiede il rinnovo; in caso contrario,  il
  rinnovo  non  costituisce nuova autorizzazione e non si  richiede
  per  detto  provvedimento di rinnovo la  valutazione  di  impatto
  ambientale dei progetti in questione.
   Inoltre,  la  direttiva  comunitaria   restringe  il  campo   di
  applicazione della stessa ai progetti per i quali si  prevede  un
  impatto ambientale  importante  Poiché il provvedimento in  esame
  disciplina  la proroga di esercizio di cave già molto  in  avanti
  con  il piano di coltivazione assentito dall'amministrazione, non
  vi  è  sicuramente obbligo di valutazione di impatto  ambientale.
  Tanto  che uno specifico emendamento riesce anche, dal  punto  di
  vista  tecnico-legislativo, a porre  in  essere  la  vicenda  del
  bacino su cui è stato già estratto più del 50% previsto di  massa
  di materiale da estrarre nel piano di coltivazione.
   Nella  specie,  il procedimento di rinnovo delle  autorizzazioni
  minerarie delineato dal legislatore regionale costituisce a tutta
  evidenza una mera proroga delle precedenti autorizzazioni,  posto
  che  il distretto minerario prende semplicemente atto del mancato
  completamento  del  piano  di co1tivazione  della  cava  e  senza
  effettiva  istruttoria,  rinnova  alle  medesime  condizioni   la
  preesistente   autorizzazione  per  consentire   di   portare   a
  compimento  l'estrazione  del materiale di  cava  precedentemente
  autorizzato. Specifico ancora una volta, con attività  estrattiva
  pari al 60 per cento.
   Peraltro,  l'articolo  22  dell'Allegato  I  alla  direttiva  n.
  85/377  secondo le modifiche apportate dalla direttiva 26  maggio
  2003,  n.  35,  03/35/CE,  chiarisce  che  sono  sottoposti  alla
  procedura  di valutazione di impatto ambientale  Ogni modifica  o
  estensione  dei  progetti  elencati  nel  presente  allegato'   e
  l'articolo  13  dell'Allegato II le  modifiche  o  estensioni  di
  progetti di cui all'allegato I o all'allegato II già autorizzati,
  rea1izzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli
  ripercussioni negative sull'ambiente'.
   In  buona  sostanza,  i  progetti in corso  di  esecuzione  sono
  sottoposti  alla  disciplina della direttiva  soltanto  ove  essi
  siano modificati o ampliati; e tale questione sicuramente non  si
  pone por le mere proroghe dì progetti in precedenza autorizzati.
   Non  dovrebbe esservi dubbio, pertanto, anche allo  stato  della
  giurisprudenza comunitaria che la legge regionale 5 luglio  2004,
  n.  10,  in  tema di rinnovo delle autorizzazioni non  è  elusiva
  delle  direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto
  ambientale.
   Con  l'effetto che, per i provvedimenti di rinnovo, ben  possono
  essere  adottati  dal distretto minerario senza  necessità  della
  preventiva valutazione ambientale.
   Peraltro,   la   Corte  di  giustizia  delle  Comunità   europee
  (18.6.1998  causa  C-  81/96)  ha precisato  che:   dato  che  la
  direttiva  non prevede alcuna norma transitoria relativamente  ai
  progetti  per  i  quali  la procedura di autorizzazione  è  stata
  avviata prima del 3 luglio 1988 ed è ancora in corso a tale data,
  la  Corte ha dichiarato che il principio soprammenzionato non  si
  applica  nel  caso in cui la data di presentazione formale  della
  domanda di autorizzazione di un progetto è precedente al 3 luglio
  1988.  La  Corte ha infatti ritenuto che questo criterio  formale
  fosse il solo conforme al principio della certezza del diritto  e
  idoneo  a salvaguardare l'effetto utile della direttiva (sentenza
  11 agosto 1995, causa C-431/92, Commissione/Germania, Racc.  pag.
  1-2189,  punto 32). Il motivo di questa considerazione è  che  la
  direttiva  riguarda in gran parte progetti di una certa ampiezza,
  la  cui  realizzazione necessita molto spesso di un lungo periodo
  di tempo. Pertanto non è opportuno che procedure, già complesse a
  livello  nazionale  e  formalmente avviate prima  della  data  di
  scadenza  del  termine  di  attuazione  della  direttiva,   siano
  appesantite e ritardate dalle specifiche prescrizioni imposte  da
  quest'ultima, e che situazioni già consolidate ne siano colpite'.
   Ciò  comporta che non devono essere sottoposti a valutazione  di
  impatto  ambientale i rinnovi, ai sensi della legge regionale  n.
  10  del  2004, delle autorizzazioni conseguite prima del 3 luglio
  1988  posto  che  detti  rinnovi, come  si  è  sopra  visto,  non
  costituiscono  nuove  autorizzazioni,  ma  il  completamento  del
  programma di coltivazione precedentemente autorizzato.
       Aggiungo  e  concludo  signor  Presidente  che,  per  quanto
  concerne la questione del piano regionale dei materiali di cava e
  del  piano regionale dei materiali lapidei di pregio, è  inserita
  in  questo testo una norma che sostanzialmente ne prevede,  entro
  il  triennio  o  massimo in tre anni, la revisione possibile  per
  quanto concerne le aree che verranno indicate nel piano regionale
  dei materiali di cava.
   Aggiungo  anche  che, per quanto concerne le zone  a  protezione
  speciale - le voglio citare, ZPS, SIC e ZSC - comunque, nel testo
  all'articolo  1, comma 2, è prevista la valutazione di  incidenza
  di  cui  all'articolo 1 della legge regionale 19 aprile 2007,  n.
  13.
   Credo, dunque, che abbiamo fatto un approfondimento utile e  che
  il testo può essere discusso in Aula, con la consapevolezza che i
  colleghi lo esamineranno con la massima attenzione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ricordo che questo  disegno  di
  legge  è  tornato in Aula dopo essere stato totalmente  riscritto
  dalla  Commissione di merito per cui, gli emendamenti  presentati
  precedentemente al testo sono decaduti.
   Comunico  che i nuovi emendamenti vanno presentati nuovamente  a
  quest'ultimo  testo e dovranno pervenire entro  domani  alle  ore
  13.00


   Presidenza del presidente Cascio


  Discussione del disegno di legge  Misure urgenti per fronteggiare
   l'aumento dei carburanti nel settore della pesca nonché per il
            rilancio competitivo del settore  (n. 194/A)

   PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno  di  legge
   Misure  urgenti  per fronteggiare l'aumento dei  carburanti  nel
  settore  della  pesca  nonché  per il  rilancio  competitivo  del
  settore  (n. 194/A), posto al numero 5).
   Invito  i  componenti la terza Commissione a prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il relatore della Commissione,  onorevole
  Scilla per svolgere la relazione.

   SCILLA,   relatore.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  finalmente arriva questo importante provvedimento in Aula, perché
  parliamo  di un settore che è poco definire vitale per l'economia
  della nostra Isola.
   E'  sicuramente  un  buon provvedimento,  che  va  nella  giusta
  direzione,  anche  se sicuramente, con l'approvazione  di  questo
  disegno  di  legge  non risolviamo tutti i problemi  della  pesca
  però, si inizia un percorso che sarà certamente positivo.
   Occorre  studiare  bene  il  settore  e  programmare  una  nuova
  politica  strategica  per  quanto concerne  la  pesca,  che  deve
  partire dai bisogni reali del comparto.
   Il provvedimento è, ripeto, un buon provvedimento.
   Innanzitutto estende alle tipologie di pesca, che  non  sono  la
  volante  e  lo  strascico,  i benefici  dell'arresto  temporaneo,
  secondo  il  decreto  nazionale n.  114.  Poi  abbiamo  un  altro
  importante  contributo   una tantum'  finalizzato  alla  parziale
  coperture delle spese che le imprese di pesca hanno sostenuto per
  la  gestione del sistema di localizzazione satellitare denominato
   Blue-box .
   Poi  c'è  un  altro provvedimento che la categoria aspettava  da
  tempo,  e  sicuramente  sarà  salutato  in  maniera  estremamente
  positiva.   Abbiamo  rimpinguato  per  500.000  euro   il   fondo
  dell'IRCAC per poter permettere nuovo accesso al credito,  in  un
  momento in cui c'è davvero tanto bisogno.
   Infine,    abbiamo   approfittato   di   questo    provvedimento
  legislativo per cercare di venire incontro a chi si occupa  della
  pesca  del pescespada. C'è un regolamento comunitario, l'articolo
  81, che prevede l'arresto per i pescherecci in un periodo che  va
  dal   15  ottobre  al  15  novembre;  per  tutti  i  natanti  che
  dimostreranno, con certificati della Capitaneria di Porto che già
  di  fatto  hanno  consegnato i documenti,  attestando  quindi  in
  maniera scientifica il loro arresto, si provvederà a quantificare
  questi giorni di arresto temporaneo.
   Esprimo  la  mia  soddisfazione  per  questo  provvedimento  che
  sicuramente  è inquadrato nell'ottica giusta e che, ribadisco,  è
  atteso  ormai da molti mesi. Ringrazio il Governo, e  l'Assessore
  Di  Mauro  in particolare, per il lavoro svolto, nonché  tutti  i
  componenti  che nelle varie Commissioni di merito, la Commissione
  Attività  produttive  e la Commissione Bilancio,  hanno  dato  un
  importante contributo.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Scilla. La  discussione  generale
  proseguirà nella seduta di domani.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  considerato
  che  rinvieremo  la  trattazione di questo  disegno  di  legge  a
  domani, chiedo che gli Uffici facciano una verifica tra il  testo
  che  è  stato esitato dalla Commissione Bilancio, con le relative
  coperture  finanziarie,  ed  eventuali  modifiche  che  sarebbero
  intervenute successivamente nella Commissione di merito, dopo che
  la Commissione Bilancio aveva già espresso il proprio parere.
   Perché,  se  così  fosse, chiedo alla Presidenza  di  stralciare
  eventuali  norme  che  comunque hanno ricadute  finanziarie,  dal
  testo,  perché  sarebbe una procedura quanto meno impropria  che,
  credo,  non possa essere consentita a nessuno, altrimenti  qui  i
  testi non si sa mai quando iniziano e quando finiscono.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, gli Uffici hanno ascoltato  il
  suo   intervento  e  verificheranno.  Se  così  fosse   sarebbero
  stralciate le norme.


   Presidenza del presidente Cascio


      Discussione del disegno di legge «Norme per la continuità
              del reddito minimo d'inserimento» (251/A)

   PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno  di  legge
  «Norme  per  la  continuità  del  reddito  minimo  d'inserimento»
  (251/A) posto al numero 6).
   Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente  della  Commissione   e
  relatore, onorevole Savona per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Onorevoli
  colleghi,  la  Regione siciliana, con l'articolo  1  della  legge
  regionale  19  maggio 2005, n. 5, concernente   Finanziamento  di
  cantieri  di  servizi',  ha  recepito  le  finalità  del  decreto
  legislativo  18 giugno 1998, n. 237 che introduceva,  per  alcune
  aree, misure di contrasto della povertà e dell'esclusione sociale
  attraverso  il  sostegno delle condizioni  economiche  e  sociali
  delle  persone  esposte al rischio della marginalità  sociale  ed
  impossibilitate a provvedere al mantenimento proprio e dei figli,
  mediante  interventi volti a perseguire l'integrazione sociale  e
  l'autonomia economica.
   Specificamente nelle province di Caltanissetta ed Enna, in  base
  a  tale  norma,  è stato possibile avviare e coordinare  numerosi
  servizi  utili alla collettività quali la manutenzione di servizi
  pubblici,  la  cura  del verde e dell'arredo  urbano,  nonché,  i
  servizi destinati all'assistenza.
   Allo  scopo di consentire la continuità di questi servizi, negli
  anni  successivi al 2005 è stata prevista la necessaria copertura
  finanziaria.
   Oggi, nelle more del riordino della materia e allo scopo di  non
  interrompere  i  servizi  resi  alla  collettività   nei   comuni
  interessati,  è necessario predisporre una norma  che  adegui  lo
  stanziamento dei fondi.
   Il  presente disegno di legge mira a tale obiettivo  e  consente
  nelle   province   interessate,   con   un   elevato   tasso   di
  disoccupazione,  di porre argine ad una crescente  crisi  sociale
  che rischia di aggravarsi ulteriormente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, anche per  questo  disegno  di
  legge la discussione generale verrà completata domani pomeriggio.

                 Sui trasporti del Comune di Messina

   BUZZANCA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUZZANCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  con
  profonda  amarezza per sottoporre ai colleghi  e  al  Governo  un
  problema che riguarda la città di Messina.
   Voi  sapete  che  la legge sui trasporti prevede  un  contributo
  chilometrico  alle  diverse  linee che  insistono  nelle  diverse
  città,  ed è un contributo che viene riconosciuto da una  vecchia
  legge  che certamente va rivisitata, ma che tuttavia, dà un certo
  respiro alle aziende municipalizzate che nella grande maggioranza
  dei casi, gestiscono il servizio pubblico.
   Ebbene,  il servizio pubblico di Messina, che prende il nome  di
  ATM, da circa cinque mesi, aspetta il contributo regionale, ed  è
  un  contributo che oggi si è concretizzato in circa 4 milioni  di
  euro che mancano alle Casse già asfittiche di quell'azienda, alle
  Casse già depauperate per problemi diversi che vengono da lontano
  e che noi, in un certo qual modo, stiamo affrontando.
   Chi  vi parla è il sindaco di Messina, come è a voi noto,  e  in
  moltissime  occasioni  ho  cercato,  evidentemente,   di   creare
  polemiche   rivolgendomi  ai  diversi  funzionari,   ai   diversi
  dirigenti,  ai Direttori generali, per avere contezza  di  questi
  ritardi.
   Ho  parlato  con  Falgares, ho parlato con il dott.  Emanuele  e
  tuttavia, siamo giunti oggi a red rationem
   Mi  giunge  notizia, dalle forze sindacali messinesi,  ma  anche
  dagli  organi di stampa che domani, purtroppo, sarà  avviata  una
  procedura  che non riesco a biasimare e che tenterà di  bloccare,
  addirittura, i collegamenti con l'altra sponda, e quindi, con  il
  continente;  si  bloccheranno le vie  del  tram  quindi,  in  una
  parola, si bloccherà la città e, forse, anche la Sicilia,  perché
  i lavoratori intendono occupare l'area dello Stretto.
   Allora,   io   faccio  appello  alla  sua  sensibilità,   signor
  Presidente,  faccio  appello  al Governo  perché  subito  e  cioè
  domani, vi sia un'assicurazione che giunga a Messina e che  eviti
  questo grave problema.
   Penso  sia  improcrastinabile, penso sia  un  dovere  morale  di
  tutti quanti noi intervenire
   Penso  che  il  Governo debba farlo subito  e  che  lei,  signor
  Presidente, debba farsi carico di questo grave problema
   Il problema è grave, il problema è serio.
   Io  lo  pongo per la città di Messina, ma ovviamente,  lo  pongo
  per tutte le altre aziende municipalizzate che vivono il medesimo
  problema.
   Io  spero  che Ella, signor Presidente, faccia i passi dovuti  e
  ci  consenta  di  avere domani i mandati che abbiamo  chiesto  da
  mesi, e spero che il Governo, rappresentato qui dall'assessore Di
  Mauro,  possa farsi carico di questo problema perché è  evidente,
  onorevole  Assessore,  che  quella  protesta  non  si  fermerà  a
  Messina. E' chiaro che quella protesta giungerà presto a Palermo,
  ma  è  evidente  che noi dobbiamo fare fino in  fondo  il  nostro
  dovere.
   Per  concludere  dico che è un problema che  riguarda  tutte  le
  aziende,  tutti  i  momenti  di difficoltà  finanziaria  che  noi
  conosciamo, ma bisogna cercare di normare meglio questa  materia,
  fare  in  modo  che  non  si  possano  raggiungere  ritardi  così
  consistenti,  perché l'esasperazione diventa poi, incontrollabile
  e noi abbiamo l'obbligo di evitare tali problemi.

   PRESIDENTE. Onorevole Buzzanca, in Aula sono presenti,  oltre  a
  tutti   i   deputati,  due  autorevoli  esponenti  del   Governo,
  l'onorevole  Di  Mauro  e l'onorevole Incardona  che  si  faranno
  carico di relazionare su questa problematica al Presidente  della
  Regione, trattandosi di un problema di una certa importanza.
   Onorevoli   colleghi,   il   termine  di   presentazione   degli
  emendamenti è fissato per domani alle ore 13,00.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 5 novembre ore  17,30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


    I  -COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

     1)  -  Disposizioni concernenti la Fondazione Federico II  (n.
         203/A) (Seguito)

  2)  -   Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento
  (n. 251/A) (Seguito)
  3)  -   Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti
  nel settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
  settore  (n. 194/A) (Seguito)
  4)  -   Misure di contrasto alla criminalità organizzata  (n.
  205/A) (Seguito)

     5)  -  Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di
         cava e sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di
         cava e del piano regionale dei materiali lapidei di pregio  (n.
         133/A) (Seguito)

                  La seduta è tolta alle ore 19.55.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.22

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                           XV LEGISLATURA

                            SEDUTA N. 38
                       MARTEDì 4 NOVEMBRE 2008

      ALLEGATO  EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA  SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE  NN. 216-228/A:  DISPOSIZIONI  IN  MATERIA  DI
  AVVIAMENTO  AL  LAVORO  DEI LAVORATORI  FORESTALI  IMPEGNATI  NEI
  SERVIZI ANTINCENDIO.

     All'articolo 1:

   Emendamento 1.6:

  L'articolo 1 è sostituito dal seguente:

                                Art. 1

      Riformulazione delle graduatorie dei lavoratori forestali
                  impegnati nei servizi antincendio

  1.  Al comma 4 dell'articolo 44 della legge regionale 14 aprile
  2006, n. 14, dopo le parole  di cui all'articolo 56 della legge
  regionale medesima  sono aggiunte le parole  elaborata  secondo
  i  criteri previsti dal comma 2 dell'articolo 49 della legge  6
  aprile 1996, n. 16 .

  2.  Dopo  il comma 4 dell'articolo 44 della legge regionale  14
  aprile  2006, n. 14, è aggiunto il seguente comma:  4  bis.  In
  ogni  caso  di  parità  dei soggetti utilmente  inseriti  nelle
  graduatorie formate ai sensi del precedente comma la precedenza
  è  riconosciuta  ai  soggetti in possesso  della  maggiore  età
  anagrafica .

  3.  L'Assessore  regionale al lavoro, alla previdenza  sociale,
  alla  formazione professionale e all'emigrazione provvederà  ad
  impartire  agli  organi competenti le opportune  direttive  per
  l'applicazione del presente articolo.