Presidenza del presidente Cascio
MARROCCO, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali
delle sedute numero 37 e numero 38 del 4 novembre 2008 che, non
sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127,
comma 9, del Regolamento interno, do il preavviso di trenta
minuti al fine delle eventuali votazioni mediante procedimento
elettronico che dovessero aver luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
Vinciullo, Torregrossa, Bosco, Scilla e Falcone per la seduta
odierna; l'onorevole Marinese per le sedute del 5 e 6 novembre
2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- «Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive
modifiche ed integrazioni, in materia di assegnazione dei beni
confiscati alla criminalità organizzata» (n. 284)
di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della
Regione (Lombardo) su proposta dell'assessore alla Presidenza
(Ilarda) in data 3 novembre 2008
- «Organizzazione campionati del mondo di danza sportiva 2009»
(n. 285)
Presentato dall'onorevole Savona in data 4 novembre 2008.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento nazionale
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto recante Istituzione di
una casa da gioco nel comune di Taormina' (n. 271)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 4 novembre 2008
PARERE III, IV
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme a sostegno dell'attività psicomotoria per i soggetti in
difficoltà (n. 272)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 4 novembre 2008.
Comunicazione di trasmissione di documentazione relativa al POR
Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 31 ottobre 2008 copia della documentazione
relativa al POR Sicilia 2000/2006 - Modifiche alle misure 1.02,
1.04, 3.04, 3.09, 3.10, 3.11, 3.12, 3.13, 3.16, 3.17, 3.20a,
4.02b, 4.16, 4.17, 4.19 del Complemento di Programmazione.
Informa che copia del sopraccitato documento è stata trasmessa
alle Commissioni parlamentari III, IV e V.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 205 - Iniziative per debellare il fenomeno del punteruolo
rosso nel Comune di Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Caputo Salvino
N. 208 - Notizie sulle iniziative assunte a sostegno
dell'economia siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Barbagallo Giovanni.
Avverto che le interrogazioni, testè annunziate, saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 206 - Trasferimenti dal Demanio marittimo al comune di
Trapani della struttura denominata La Colombaia'.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatario: Marrocco Livio
N. 207 - Iniziative per il funzionamento de sistema di
illuminazione della città di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fiorenza Cataldo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
numero 31: «Iniziative per l'attuazione degli interventi in
favore delle imprese, associate ai consorzi di garanzia fidi, per
concorso sugli interessi delle operazioni finanziarie».
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Firmatari: Lupo, Gucciardi e Fiorenza.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata in data 4 novembre
2008 la seguente mozione:
numero 72 Interventi in favore della categoria di magistrati
onorari di tribunale degli onorevoli Arena; Federico; Lentini;
Minardo; D'Antoni; Caronia; Romano; Ruggirello; Gennuso e
Colianni.
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di commissione
PRESIDENTE. Comunico che con DPA numero 260 del 5 novembre 2008
l'onorevole Bernardo Mattarella è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente «Cultura, formazione e
lavoro».
Presidenza del presidente Cascio
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
concernenti la Fondazione Federico II (203/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge Disposizioni concernenti la Fondazione Federico II
(203/A), posto al n. 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
Ricordo che la relazione è stata svolta ieri; per la verità, il
relatore si è attenuto al testo.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Disposizioni varie riguardanti la Fondazione Federico
II
1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 9 dicembre
1996, n. 44 la lettera c) è soppressa.
2. All'articolo 12 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10,
così come modificato dal comma 2 dell'articolo 18 della legge
regionale 19 maggio 2005, n. 5, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
1. Il Consiglio di Presidenza dell'Assemblea regionale
siciliana individua tra gli ambienti di cui dispone quelli da
destinare a far parte del complesso monumentale Palazzo Reale
di Palermo' e ne stabilisce le modalità di accesso e le tariffe
di ingresso per le visite a carattere turistico-culturale.'
b) Al comma 2 sono soppresse le parole la Regione siciliana'
nonché la parola pubblici'.
3. Il comma 2 dell'articolo 51 della legge regionale 5 novembre
2004, n. 15, così come modificato dall'articolo 127, comma 79,
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, è abrogato.
4. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3 della legge
regionale 9 dicembre 1996, n. 44 sono soppresse le parole dai
rettori pro-tempore delle università degli studi siciliane o
loro delegati'.
5. Limitatamente al biennio 2009-2010, il contributo annuale di
cui al comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 9 dicembre
1996, n. 44, può essere destinato all'attività istituzionale
della Fondazione realizzata nei due precedenti esercizi 2007 e
2008, a condizione che sia presentata dalla stessa Fondazione
una dettagliata relazione di accompagnamento al rendiconto
sull'attività svolta nel biennio trascorso.
6. La Fondazione Federico II di cui alla legge regionale 9
dicembre 1996, n. 44, è considerata, ai fini della partecipazione
alle misure contenute negli strumenti di programmazione ed
attuazione dei Fondi strutturali comunitari, alla stregua degli
enti strumentali o che agiscono quali concessionari di servizi in
house della Regione.
7. Le minori entrate derivanti dal presente articolo,
quantificate in 150 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari 2009 e 2010, trovano riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001 .
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati,
dall'onorevole Panarello, i seguenti emendamenti 1.1 e 1.2:
Emendamento 1.1:
«Sopprimere il comma 5»;
Emendamento 1.2:
«Sopprimere il comma 6».
DE BENEDICTIS. Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento
1.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
PANARELLO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 1.1.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un
emendamento soppressivo può dar luogo ad equivoci.
La richiesta di sopprimere l'emendamento discende da una
formulazione che non comprendo; può darsi che i relatori mi
possano spiegare che attiene, evidentemente, ad un possibile
indebitamento da parte della Fondazione che si pensa di coprire
con il contributo del 2009 e del 2010.
La formulazione mi sembra - diciamo - così equivoca anche
perché si stabilisce un principio che, secondo me, non andrebbe
fissato per legge. Se la Fondazione, infatti, ha accumulato, per
qualunque ragione, debiti che deve onorare, è del tutto evidente
che attinge al bilancio ed ai contributi che ha.
La mia è una richiesta di chiarimento su questo punto e
l'emendamento era l'unico modo per averlo e riguarda anche il
complesso delle norme che sono state rappresentante nel testo del
disegno di legge che, immagino, sia stato ispirato da motivazioni
di trasparenza, di certezza - per quanto riguarda la gestione
della Fondazione Federico II - ma che, secondo me, avrebbero
potuto trovare una formulazione più efficace e, soprattutto,
rappresentare al Parlamento, in maniera esplicita, le difficoltà
che hanno indotto i presentatori del disegno di legge a ricorrere
a questo strumento per affrontare i problemi insorti nella
gestione della Fondazione.
PRESIDENTE. Onorevole Panarello, vuole che l'emendamento sia
posto in votazione o ritiene che si possa riscrivere tale
emendamento?
Così, lo potrei porre in votazione con il parere contrario del
relatore.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei
che si vedesse, per forza, un disegno che non c'è.
La legge istitutiva della Fondazione Federico II prevede un
contributo di 500 mila euro per l'attività di esercizio della
Fondazione. Questo è già legge.
Se ci sono questioni pregresse, visto che la Fondazione è un
soggetto giuridico il cui possesso è totalmente in capo
all'Assemblea regionale siciliana, non può che essere l'Assemblea
regionale siciliana o la sua attività di esercizio a coprire
eventuali disavanzi della gestione precedente.
Non mi pare però che con questa norma stiamo prevedendo nuove
risorse - o sbaglio? - ma stiamo prevedendo quello che già c'è.
E, pertanto, vorrei spiegato a cosa serve questa norma.
Per l'esercizio precedente, se c'è disavanzo, si deve coprire
con l'attività della gestione ordinaria di bilancio; se non c'è
disavanzo, i 500 mila euro servono all'attività ordinaria della
Fondazione. Vorrei suggerire di accogliere l'emendamento a firma
dell'onorevole Panarello, limitatamente al comma 5, visto che
l'obiettivo è uguale: i 500 mila euro sono in capo al primo comma
dell'articolo 5 che è già legge della Regione.
Non ho capito il senso di questa norma.
Suggerirei, per evitare altre discussioni, che si togliesse la
norma, chiedendo all'onorevole Panarello di ritirare il suo
emendamento.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PANARELLO. Dichiaro di ritirare l'emendamento 1.2, a mia firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2.
Ne do lettura:
«Articolo 2
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni concernenti la Fondazione Federico II» (203/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Disposizioni concernenti la
Fondazione Federico II» (203/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 30
Contrari 12
Astenuti 4
(L'Assemblea approva)
Gli onorevoli Antinoro, Leanza Nicola, D'Agostino, Romano e
D'Asero dichiarano di avere votato a favore.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per quanto concerne gli altri
disegni di legge posti all'ordine del giorno, gli Uffici mi
dicono che in tutti e quattro i disegni di legge sono stati
presentati emendamenti che necessitano del vaglio della
Commissione Bilancio per la relativa copertura finanziaria.
Pertanto, la Commissione Bilancio è convocata per domani
mattina alle ore 10.00. Conseguentemente, i quattro disegni di
legge saranno esaminati dall'Aula domani pomeriggio.
In relazione, invece, alle obiezioni sollevate dall'onorevole
Cracolici nell'ultima seduta rispetto al problema che si era
evidenziato sulla presa d'atto del disegno di legge sulla pesca,
comunico che a seguito dell'accertamento effettuato dagli Uffici
sul disegno di legge n. 194 Misure urgenti per fronteggiare
l'aumento dei carburanti nel settore della pesca , l'articolo 7
con i relativi emendamenti, per intenderci quello inserito nella
presa d'atto della Commissione, sarà trasmesso in Commissione
Bilancio domani mattina per il parere di competenza. Si tratta
di un percorso lineare che stiamo tenendo per tutti i disegni di
legge.
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
sottolineare che in data 31 luglio di quest'anno la V Commissione
ha approvato il disegno di legge n. 138 che si propone
l'istituzione del ruolo degli ispettori del lavoro e prevede
norme per il contrasto del lavoro irregolare.
Questo disegno di legge era già stato considerato prioritario
più volte dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
e ricordo che questa comunicazione è stata data anche da lei in
quest'Aula prima che iniziasse il dibattito sul Documento di
programmazione economico-finanziaria.
Credo di dover sottolineare, con grande forza, al di là dei
toni pacati, l'urgenza di portare in Aula il disegno di legge n.
138 sugli ispettori del lavoro e la lotta al lavoro sommerso, se
non altro perché purtroppo, recentemente, la nostra regione ha
perso un altro nostro corregionale. Ancora una volta, quindi, un
lavoratore ha perso la vita in un incidente sul lavoro a causa di
un infortunio professionale. Quest'anno la Sicilia ha avuto
troppe vittime del lavoro e sono numerosissimi anche gli
infortuni meno gravi che tutti i giorni si verificano nel nostro
territorio.
Credo che per questo motivo ritardare di un solo giorno
l'approvazione del disegno di legge citato facendolo diventare
legge, sarebbe davvero una colpevolezza di cui nessuno di noi
vuole farsi carico. Si riconosce che si tratta di un testo
legislativo che, grazie anche ai miglioramenti apportati in
Commissione, risponde davvero a quelle che sono le esigenze di
contrasto del lavoro sommerso o irregolare, del potenziamento dei
ruoli degli ispettori del lavoro che potrebbero svolgere in
maniera più efficace la loro attività nella nostra regione.
Come ben sappiamo, vi è un nesso di stretta correlazione anche
tra il lavoro sommerso e, in generale, l'economia sommersa che è
legata anche a fenomeni di criminalità organizzata; è altissima
la percentuale di lavoro sommerso nella nostra regione che sfiora
addirittura il 50 per cento, ad esempio, nei settori
dell'agricoltura, delle costruzioni e dei servizi anche se questa
percentuale è molto elevata anche in tutti gli altri settori.
Il lavoro irregolare priva di tutele, sia contrattuali che di
legge, e, quindi, anche quelle che si riferiscono ai rischi degli
infortuni e cioè alla prevenzione antinfortunistica, esponendo
così i lavoratori tutti i giorni ad infortuni di natura grave e,
in alcuni casi, anche mortale.
Per questo motivo chiedo formalmente alla Presidenza
dell'Assemblea regionale siciliana e a lei in particolare, signor
Presidente, di portare in Aula il disegno di legge n. 138 dove
sicuramente subirà i necessari miglioramenti, sarà sottoposto al
dibattito parlamentare e al confronto, e dove anche la minoranza
sicuramente ha interesse a realizzare un percorso virtuoso per
migliorarne il testo.
A mio parere non è stato gradevole ciò che è accaduto in
Commissione Bilancio in questi ultimi mesi e cioè che il
succitato disegno di legge non solo non ha avuto copertura
finanziaria, ma addirittura ha perso nella trattazione
dell'ordine del giorno la priorità che aveva già acquisito. Esso
è, quindi, slittato nell'esame dei punti all'ordine del giorno,
lasciando intendere che non potrà essere approvato entro l'anno
considerato che ormai siamo quasi alla sessione di bilancio.
Chiedo quindi, ancora una volta, che questo disegno di legge
venga esaminato in Aula, che venga data prontamente la copertura
finanziaria in Commissione Bilancio e che possa essere discusso
ascoltando anche le ragioni dell'Assessore Incardona, il quale
dopo l'approvazione unanime della Commissione Lavoro e, credo,
dopo avere espresso il parere positivo al disegno di legge in
Commissione, mi pare abbia avuto qualche ripensamento sulla bontà
del disegno di legge stesso.
Evidentemente, è il caso che porti a conoscenza l'Assemblea
regionale siciliana dei suoi ripensamenti o delle sue diverse
opinioni sulle modifiche da apportare al disegno di legge, ma è
comunque un disegno di legge che non può più attendere
inutilmente aspettando il momento in cui possa essere discusso e
approvato dall'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, lo faremo presente alla prossima
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Prima di dare la parola ad altri deputati, vorrei precisare
che sulle altre quattro leggi che sono ancora all'ordine del
giorno, ovviamente, si ritiene chiusa la discussione generale,
per cui anche il termine per la presentazione degli emendamenti è
scaduto.
SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
SPEZIALE. Signor Presidente, intervengo sulla questione che
doveva essere posta dall'onorevole Faraone; successivamente,
l'onorevole Faraone se vorrà potrà intervenire.
Il Commissario dello Stato ha impugnato una parte della legge
cosiddetta La caccia ai cinghiali . Per permettere la
pubblicazione della parte rimanente della legge, come è prassi,
il Parlamento deve approvare un ordine del giorno che permette la
pubblicazione della legge. L'onorevole Faraone stava
predisponendo l'ordine del giorno che si può approvare
immediatamente in Aula in modo da procedere alla pubblicazione
del testo. E' questa l'osservazione che avrebbe dovuto fare
l'onorevole Faraone.
Per quanto riguarda il mio intervento, noi dobbiamo metterci
d'accordo signor Presidente, perché ho l'impressione che stiamo
innovando, ed è giusto che sia, però dobbiamo essere in un quadro
di certezze.
Ieri sera l'Aula ha incardinato cinque disegni di legge, ha
rinviato la discussione generale all'articolo 1 dopo che i
colleghi hanno svolto la relazione. Ha dato il tempo, altresì,
come è prassi, di presentare gli emendamenti entro le ore 13.00
di oggi e di avviare la discussione generale. Prassi vuole che la
discussione generale ed il proseguo del merito delle leggi
avvengano nella seduta di oggi. Poiché lei ha detto essendo
stati presentati emendamenti che richiedono copertura
finanziaria, rinvio le leggi all'esame della Commissione
Bilancio' , mi permetto di suggerire di proseguire con l'esame
dei testi, quando si esamineranno emendamenti che richiedono
copertura finanziaria si valuterà, se non vengono ritirati, di
inviarli in Commissione Bilancio , ma intanto la valutazione dei
testi nel merito degli articoli e degli emendamenti che non hanno
copertura finanziaria si può fare fin da stasera per evitare di
allungare inutilmente i tempi e rendere più produttiva l'attività
d'Aula, così come, peraltro, è prassi costante di quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, lei sa perfettamente che
l'ultimo a volere allungare i tempi di quest'Aula è il
sottoscritto. Gli Uffici mi hanno fornito questo tipo di notizia
e, quindi, non ho potuto fare a meno di comunicarla all'Aula.
Dopodiché adesso valuteremo se siamo in tempo per fare
qualcos'altro oggi; ovviamente, da parte di questa Presidenza non
c'è alcun problema.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, intervengo per sottoporle
l'opportunità, nell'ambito delle sue prerogative, di verificare
la possibilità che la Commissione Bilancio per esprimere il
parere sui quattro disegni di legge che lei ha appena indicato,
si possa riunire adesso, visto che c'è la disponibilità dei
colleghi e dal momento che erano stati convocati per lo
svolgimento della seduta d'Aula, in maniera tale da potere
anticipare a domattina, ove i lavori fossero compiuti in tempo
conveniente, la seduta per l'esame dei suddetti disegni di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Savona, l'onorevole De Benedictis ha
formulato una proposta che, per quanto mi riguarda, è
assolutamente percorribile. L'onorevole De Benedictis suggerisce,
piuttosto che riunire la Commissione Bilancio domattina e
proseguire nel pomeriggio i lavori d'Aula, se il Presidente della
Commissione Bilancio e i deputati componenti la II Commissione
sono presenti in Aula, di anticipare adesso la riunione della
Commissione e domattina riaprire l'Aula con gli altri disegni di
legge all'ordine del giorno.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ho visto che nei testi, per
esempio, il disegno di legge Norme per la continuità del
reddito minimo di inserimento , gli emendamenti non necessitano
di copertura finanziaria, sono emendamenti a costanza di
intervento finanziario, quindi non dovrebbero essere inviati alla
Commissione Bilancio e, pertanto, potremmo proseguire i lavori
d'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, io non conosco gli
emendamenti, mi affido a un giudizio degli Uffici.
CRACOLICI. Io non ho dubbi a tal proposito. Però, se dall'esame
del singolo testo evinciamo che non ci sono emendamenti che hanno
bisogno di copertura finanziaria non si comprende perché si
rinvii in Commissione. Se capisco bene l'emendamento 1.1 è
superato dal testo e gli altri emendamenti non hanno problemi di
copertura finanziaria.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sono adesso in possesso degli
emendamenti e li sto verificando direttamente.
CRACOLICI. Gli emendamenti 1.2 e 1.3 secondo me il Governo
potrebbe ritirarli
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta
per esaminare gli emendamenti ai disegni di legge e tutto ciò che
potremo esaminare in Aula stasera lo esamineremo. Sospendo,
pertanto, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.49, è ripresa alle ore 19.12)
La seduta è ripresa.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, noi fra qualche minuto saremo
costretti a rinviare alcuni testi perché il Governo è assente
dall'Aula. Abbiamo aperto questa finestra' che è l'ultima prima
dell'apertura della sessione di bilancio che, come lei ha già
dichiarato all'Aula, inizia venerdì.
A me sembra un atto di inaudita irresponsabilità il fatto che
il Governo, o meglio gli assessori al ramo - che fra l'altro
sanno per tempo quali sono le leggi che stiamo trattando - non
siano presenti in Aula.
E' possibile che noi consentiamo che, sulla base, non capisco
di che cosa, di un impegno, di un fatto privato Se ci sono fatti
gravi, figuriamoci, siamo fatti tutti di carne, ma è
intollerabile che le leggi non si possano discutere perché
l'assessore decide di non farle discutere assentandosi dall'Aula.
Signor Presidente dell'Assemblea, le chiedo di scrivere una
lettera non solo al Presidente della Regione ma anche a tutti gli
assessori, compresi quelli qui presenti, che, a questo punto,
devo ringraziare per essere stati presenti anche se non
necessari, considerato che sono presenti - alcuni - in occasioni
di leggi che non li riguardano; ma, almeno, sono presenti per
darci compagnia.
E' tollerabile che si debba andare avanti con questa storia?
Signor Presidente, le chiedo di fare una protesta formale verso
il Presidente della Regione e verso tutti gli assessori i quali
sono deputati come noi ed hanno il dovere di stare in Aula come
noi.
LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA. Signor Presidente, ritengo che le argomentazioni
dell'onorevole Cracolici siano fondate e, quindi, la prego, anche
a nome dell'MPA, di fare un richiamo affinché il Governo sia
presente in Aula a compiere il proprio dovere come fanno i
parlamentari.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo tentato in tutti i modi
di andare avanti ma, rispetto ad alcune cose non superabili tra
cui, ad esempio, la mancanza di un assessore al ramo, il disegno
di legge n. 251/A oggi non siamo in grado di affrontarlo.
I disegni di legge, per le parti che necessitano di copertura
di spesa, saranno rinviati in Commissione Bilancio. Pertanto, le
Commissioni I e II, per le parti di competenza, saranno convocate
domani mattina.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 6
novembre 2008, alle ore 16.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 72 - Interventi in favore della categoria di
magistrati onorari di tribunale.
ARENA - FEDERICO - LENTINI - MINARDO -
D'ANTONI - CARONIA ROMANO - RUGGIRELLO -
GENNUSO - COLIANNI
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento
(n. 251/A) (Seguito)
2) - Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti
nel settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
settore (n. 194/A) (Seguito)
3) - Misure di contrasto alla criminalità organizzata (n.
205/A) (Seguito)
4) - Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di
cava e sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di
cava e del piano regionale dei materiali lapidei di pregio (n.
133/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 19.16.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli