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Resoconto d'Aula della Seduta n. 39 di mercoledì 05 novembre 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


   MARROCCO,  segretario  f.f., dà lettura dei   processi   verbali
  delle sedute numero 37 e numero 38 del 4 novembre 2008  che,  non
  sorgendo osservazioni, si intendono  approvati.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ai  sensi  dell'articolo  127,
  comma  9,  del  Regolamento interno, do il  preavviso  di  trenta
  minuti  al  fine delle eventuali votazioni mediante  procedimento
  elettronico che dovessero aver luogo nel corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  in  congedo  gli   onorevoli:
  Vinciullo,  Torregrossa, Bosco, Scilla e Falcone  per  la  seduta
  odierna;  l'onorevole Marinese per le sedute del 5 e  6  novembre
  2008.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -  «Disegno  di  legge  voto da sottoporre al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo 18 dello  Statuto,  recante
   Modifiche  alla  legge  31 maggio 1965,  n.  575,  e  successive
  modifiche  ed integrazioni, in materia di assegnazione  dei  beni
  confiscati alla criminalità organizzata» (n. 284)
   di  iniziativa  governativa,  presentato  dal  Presidente  della
  Regione  (Lombardo)  su proposta dell'assessore  alla  Presidenza
  (Ilarda) in data 3 novembre 2008

   -  «Organizzazione campionati del mondo di danza sportiva  2009»
  (n. 285)
   Presentato dall'onorevole Savona in data 4 novembre 2008.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  nazionale
  ai  sensi dell'articolo 18 dello Statuto recante  Istituzione  di
  una casa da gioco nel comune di Taormina' (n. 271)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 4 novembre  2008
   PARERE III, IV

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme a sostegno dell'attività psicomotoria per i soggetti in
  difficoltà (n. 272)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 4 novembre  2008.

   Comunicazione di trasmissione di documentazione relativa al POR
                               Sicilia

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il   Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso  in  data  31  ottobre 2008 copia della  documentazione
  relativa al POR Sicilia 2000/2006 -  Modifiche alle misure  1.02,
  1.04,  3.04,  3.09,  3.10, 3.11, 3.12, 3.13, 3.16,  3.17,  3.20a,
  4.02b,  4.16,  4.17,  4.19  del  Complemento  di  Programmazione.
  Informa  che  copia del sopraccitato documento è stata  trasmessa
  alle Commissioni parlamentari  III, IV e V.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.  205  -  Iniziative per debellare il fenomeno del  punteruolo
  rosso nel Comune di Monreale (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.   208   -   Notizie  sulle  iniziative  assunte  a   sostegno
  dell'economia siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Cooperazione
   Firmatario: Barbagallo Giovanni.

   Avverto   che  le  interrogazioni,  testè  annunziate,   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  206  -  Trasferimenti  dal Demanio marittimo  al  comune  di
  Trapani della struttura denominata  La Colombaia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Presidenza
   Firmatario: Marrocco Livio

   N.   207  -  Iniziative  per  il  funzionamento  de  sistema  di
  illuminazione della città di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fiorenza Cataldo.

   Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   numero  31:  «Iniziative per l'attuazione  degli  interventi  in
  favore delle imprese, associate ai consorzi di garanzia fidi, per
  concorso sugli interessi delle operazioni finanziarie».
   - Presidente Regione
   - Assessore Bilancio
   - Firmatari: Lupo, Gucciardi e Fiorenza.

   Avverto  che,  trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata in data  4  novembre
  2008 la seguente mozione:

   numero  72   Interventi in favore della categoria di  magistrati
  onorari  di tribunale  degli onorevoli Arena; Federico;  Lentini;
  Minardo;   D'Antoni;  Caronia;  Romano;  Ruggirello;  Gennuso   e
  Colianni.

   Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Comunicazione di decreto di nomina di componente di commissione

   PRESIDENTE. Comunico che con DPA numero 260 del 5 novembre 2008
  l'onorevole Bernardo Mattarella è nominato componente della V
  Commissione legislativa permanente «Cultura, formazione e
  lavoro».


   Presidenza del presidente Cascio


    Seguito della discussione del disegno di legge   Disposizioni
           concernenti la Fondazione Federico II  (203/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
      Si  procede con il seguito della discussione del disegno  di
  legge   Disposizioni  concernenti  la  Fondazione  Federico  II
  (203/A), posto al n. 1).
   Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  delle commissioni.
   Ricordo che la relazione è stata svolta ieri; per la verità, il
  relatore si è attenuto al testo.
      Dichiaro aperta la discussione generale.
       Non  avendo  alcun  deputato chiesto di  parlare,  dichiaro
  chiusa la discussione generale.
      Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
      Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1

        Disposizioni varie riguardanti la Fondazione Federico
                                 II

   1.  Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 9 dicembre
  1996, n. 44 la lettera c) è soppressa.

   2. All'articolo 12 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10,
  così  come  modificato dal comma 2 dell'articolo 18 della  legge
  regionale  19  maggio  2005, n. 5, sono  apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

    1.   Il   Consiglio  di  Presidenza  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  individua tra gli ambienti di cui dispone  quelli  da
  destinare  a far parte del complesso monumentale  Palazzo  Reale
  di  Palermo' e ne stabilisce le modalità di accesso e le tariffe
  di ingresso per le visite a carattere turistico-culturale.'

   b)  Al  comma 2 sono soppresse le parole  la Regione siciliana'
  nonché la parola  pubblici'.

   3. Il comma 2 dell'articolo 51 della legge regionale 5 novembre
  2004,  n. 15, così come modificato dall'articolo 127, comma  79,
  della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, è abrogato.

   4.  Alla  lettera a) del comma 1 dell'articolo  3  della  legge
  regionale  9 dicembre 1996, n. 44 sono soppresse le parole   dai
  rettori  pro-tempore delle università degli  studi  siciliane  o
  loro delegati'.

   5. Limitatamente al biennio 2009-2010, il contributo annuale di
  cui  al comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 9 dicembre
  1996,  n.  44,  può essere destinato all'attività  istituzionale
  della  Fondazione realizzata nei due precedenti esercizi 2007  e
  2008,  a  condizione che sia presentata dalla stessa  Fondazione
  una  dettagliata  relazione  di  accompagnamento  al  rendiconto
  sull'attività svolta nel biennio trascorso.

   6.  La  Fondazione  Federico II di cui alla  legge  regionale  9
  dicembre 1996, n. 44, è considerata, ai fini della partecipazione
  alle  misure  contenute  negli  strumenti  di  programmazione  ed
  attuazione  dei Fondi strutturali comunitari, alla stregua  degli
  enti strumentali o che agiscono quali concessionari di servizi in
  house della Regione.

   7.   Le   minori   entrate  derivanti  dal  presente   articolo,
  quantificate in 150 migliaia di euro per ciascuno degli  esercizi
  finanziari   2009   e  2010,  trovano  riscontro   nel   bilancio
  pluriennale della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001 .

   Onorevoli   colleghi,  comunico  che  sono   stati   presentati,
  dall'onorevole Panarello, i seguenti emendamenti 1.1 e 1.2:

   Emendamento 1.1:

  «Sopprimere il comma 5»;

   Emendamento 1.2:

  «Sopprimere il comma 6».

   DE  BENEDICTIS.  Chiedo di apporre la mia firma  all'emendamento
  1.1.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   PANARELLO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 1.1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,     un
  emendamento soppressivo può dar luogo ad equivoci.
   La   richiesta  di  sopprimere  l'emendamento  discende  da  una
  formulazione  che  non comprendo; può darsi  che  i  relatori  mi
  possano  spiegare  che attiene, evidentemente,  ad  un  possibile
  indebitamento da parte della Fondazione che si pensa  di  coprire
  con il contributo del 2009 e del 2010.
   La  formulazione  mi  sembra - diciamo  -  così  equivoca  anche
  perché  si stabilisce un principio che, secondo me, non  andrebbe
  fissato per legge. Se la Fondazione, infatti, ha accumulato,  per
  qualunque ragione, debiti che deve onorare, è del tutto  evidente
  che attinge al bilancio ed ai contributi che ha.
   La  mia  è  una  richiesta  di chiarimento  su  questo  punto  e
  l'emendamento  era  l'unico modo per averlo e riguarda  anche  il
  complesso delle norme che sono state rappresentante nel testo del
  disegno di legge che, immagino, sia stato ispirato da motivazioni
  di  trasparenza, di certezza  - per quanto riguarda  la  gestione
  della  Fondazione  Federico II - ma che,  secondo  me,  avrebbero
  potuto  trovare  una  formulazione più efficace  e,  soprattutto,
  rappresentare al Parlamento, in maniera esplicita, le  difficoltà
  che hanno indotto i presentatori del disegno di legge a ricorrere
  a  questo  strumento  per  affrontare i  problemi  insorti  nella
  gestione della Fondazione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Panarello, vuole che  l'emendamento  sia
  posto  in  votazione  o  ritiene che  si  possa  riscrivere  tale
  emendamento?
   Così,  lo potrei porre in votazione con il parere contrario  del
  relatore.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  non  vorrei
  che si vedesse, per forza, un disegno che non c'è.
   La  legge  istitutiva della Fondazione Federico  II  prevede  un
  contributo  di  500 mila euro per l'attività di  esercizio  della
  Fondazione. Questo è già legge.
   Se  ci  sono questioni pregresse, visto che la Fondazione  è  un
  soggetto  giuridico  il  cui  possesso  è  totalmente   in   capo
  all'Assemblea regionale siciliana, non può che essere l'Assemblea
  regionale  siciliana  o la sua attività di  esercizio  a  coprire
  eventuali disavanzi della gestione precedente.
   Non  mi  pare però che con questa norma stiamo prevedendo  nuove
  risorse  - o sbaglio? - ma stiamo prevedendo quello che già  c'è.
  E,  pertanto, vorrei spiegato a cosa serve questa norma.
   Per  l'esercizio precedente, se c'è disavanzo, si  deve  coprire
  con  l'attività della gestione ordinaria di bilancio; se non  c'è
  disavanzo,  i 500 mila euro servono all'attività ordinaria  della
  Fondazione. Vorrei suggerire di accogliere l'emendamento a  firma
  dell'onorevole  Panarello, limitatamente al comma  5,  visto  che
  l'obiettivo è uguale: i 500 mila euro sono in capo al primo comma
  dell'articolo 5 che è già legge della Regione.
   Non ho capito il senso di questa norma.
   Suggerirei,  per evitare altre discussioni, che si togliesse  la
  norma,  chiedendo  all'onorevole Panarello  di  ritirare  il  suo
  emendamento.

    PRESIDENTE. Pongo   in   votazione   l'emendamento  11.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   PANARELLO. Dichiaro di ritirare l'emendamento 1.2, a mia firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2.
   Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                          Entrata in vigore

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.
   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Disposizioni concernenti la Fondazione Federico II» (203/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno  di  legge  «Disposizioni  concernenti  la
  Fondazione Federico II» (203/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          30
   Contrari            12
   Astenuti              4

                        (L'Assemblea approva)

   Gli  onorevoli  Antinoro, Leanza Nicola,  D'Agostino,  Romano  e
  D'Asero dichiarano di avere votato a favore.


   Presidenza del presidente Cascio


                       Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, per quanto concerne  gli  altri
  disegni  di  legge posti all'ordine del giorno,  gli  Uffici   mi
  dicono  che  in  tutti e quattro i disegni di  legge  sono  stati
  presentati   emendamenti  che  necessitano   del   vaglio   della
  Commissione   Bilancio   per la relativa  copertura  finanziaria.
  Pertanto,   la  Commissione  Bilancio   è  convocata  per  domani
  mattina  alle ore 10.00. Conseguentemente, i quattro  disegni  di
  legge saranno esaminati dall'Aula domani pomeriggio.
   In  relazione,  invece, alle obiezioni sollevate  dall'onorevole
  Cracolici  nell'ultima seduta rispetto al  problema  che  si  era
  evidenziato sulla presa d'atto del disegno di legge sulla  pesca,
  comunico che a seguito dell'accertamento effettuato dagli  Uffici
  sul  disegno  di  legge n. 194  Misure urgenti  per  fronteggiare
  l'aumento  dei carburanti nel settore della pesca , l'articolo  7
  con  i relativi emendamenti, per intenderci quello inserito nella
  presa  d'atto  della Commissione, sarà trasmesso  in  Commissione
   Bilancio  domani mattina per il parere di competenza. Si  tratta
  di  un percorso lineare che stiamo tenendo per tutti i disegni di
  legge.

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LUPO.    Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    voglio
  sottolineare che in data 31 luglio di quest'anno la V Commissione
  ha   approvato  il  disegno  di  legge  n.  138  che  si  propone
  l'istituzione  del  ruolo degli ispettori del  lavoro  e  prevede
  norme per il contrasto del lavoro irregolare.
   Questo  disegno  di legge era già stato considerato  prioritario
  più volte dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  e  ricordo che questa comunicazione è stata data anche da lei  in
  quest'Aula  prima  che iniziasse il dibattito  sul  Documento  di
  programmazione economico-finanziaria.
   Credo  di  dover sottolineare, con grande forza, al  di  là  dei
  toni pacati, l'urgenza di portare in Aula il disegno di legge  n.
  138 sugli ispettori del lavoro e la lotta al lavoro sommerso,  se
  non  altro  perché purtroppo, recentemente, la nostra regione  ha
  perso un altro nostro corregionale. Ancora una volta, quindi,  un
  lavoratore ha perso la vita in un incidente sul lavoro a causa di
  un  infortunio  professionale. Quest'anno  la  Sicilia  ha  avuto
  troppe  vittime  del  lavoro  e  sono  numerosissimi  anche   gli
  infortuni meno gravi che tutti i giorni si verificano nel  nostro
  territorio.
   Credo  che  per  questo  motivo  ritardare  di  un  solo  giorno
  l'approvazione  del  disegno di legge citato facendolo  diventare
  legge,  sarebbe  davvero una colpevolezza di cui nessuno  di  noi
  vuole  farsi  carico.  Si riconosce che si  tratta  di  un  testo
  legislativo  che,  grazie  anche ai  miglioramenti  apportati  in
  Commissione,  risponde davvero a quelle che sono le  esigenze  di
  contrasto del lavoro sommerso o irregolare, del potenziamento dei
  ruoli  degli  ispettori  del lavoro che  potrebbero  svolgere  in
  maniera più efficace la loro attività nella nostra regione.
   Come  ben sappiamo, vi è un nesso di stretta correlazione  anche
  tra il lavoro sommerso e, in generale, l'economia sommersa che  è
  legata  anche a fenomeni di criminalità organizzata; è  altissima
  la percentuale di lavoro sommerso nella nostra regione che sfiora
  addirittura   il   50   per  cento,  ad  esempio,   nei   settori
  dell'agricoltura, delle costruzioni e dei servizi anche se questa
  percentuale è molto elevata anche in tutti gli altri settori.
   Il  lavoro irregolare priva di tutele, sia contrattuali  che  di
  legge, e, quindi, anche quelle che si riferiscono ai rischi degli
  infortuni  e  cioè alla prevenzione antinfortunistica,  esponendo
  così i lavoratori tutti i giorni ad infortuni di natura grave  e,
  in alcuni casi, anche mortale.
   Per   questo   motivo   chiedo   formalmente   alla   Presidenza
  dell'Assemblea regionale siciliana e a lei in particolare, signor
  Presidente,  di portare in Aula il disegno di legge n.  138  dove
  sicuramente subirà i necessari miglioramenti, sarà sottoposto  al
  dibattito  parlamentare e al confronto, e dove anche la minoranza
  sicuramente  ha interesse a realizzare un percorso  virtuoso  per
  migliorarne il testo.
   A  mio  parere  non  è stato gradevole ciò  che  è  accaduto  in
  Commissione   Bilancio   in questi ultimi  mesi  e  cioè  che  il
  succitato  disegno  di  legge non solo  non  ha  avuto  copertura
  finanziaria,   ma   addirittura  ha   perso   nella   trattazione
  dell'ordine del giorno la priorità che aveva già acquisito.  Esso
  è,  quindi, slittato nell'esame dei punti all'ordine del  giorno,
  lasciando  intendere che non potrà essere approvato entro  l'anno
  considerato che ormai siamo quasi alla sessione di bilancio.
   Chiedo  quindi, ancora una volta, che  questo disegno  di  legge
  venga  esaminato in Aula, che venga data prontamente la copertura
  finanziaria in Commissione  Bilancio  e che possa essere discusso
  ascoltando  anche le ragioni dell'Assessore Incardona,  il  quale
  dopo  l'approvazione unanime della Commissione  Lavoro  e, credo,
  dopo  avere  espresso il parere positivo al disegno di  legge  in
  Commissione, mi pare abbia avuto qualche ripensamento sulla bontà
  del disegno di legge stesso.
   Evidentemente,  è  il  caso che porti a  conoscenza  l'Assemblea
  regionale  siciliana dei suoi ripensamenti o  delle  sue  diverse
  opinioni sulle modifiche da apportare al disegno di legge,  ma  è
  comunque   un  disegno  di  legge  che  non  può  più   attendere
  inutilmente aspettando il momento in cui possa essere discusso  e
  approvato dall'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, lo faremo presente  alla  prossima
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Prima  di  dare  la parola ad altri deputati,  vorrei  precisare
  che  sulle   altre quattro leggi che sono ancora  all'ordine  del
  giorno,  ovviamente,  si ritiene chiusa la discussione  generale,
  per cui anche il termine per la presentazione degli emendamenti è
  scaduto.

   SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   SPEZIALE.  Signor  Presidente, intervengo  sulla  questione  che
  doveva  essere  posta  dall'onorevole  Faraone;  successivamente,
  l'onorevole Faraone se vorrà  potrà intervenire.
   Il  Commissario dello Stato ha impugnato una parte  della  legge
  cosiddetta    La   caccia  ai  cinghiali .  Per   permettere   la
  pubblicazione della parte rimanente della legge, come  è  prassi,
  il Parlamento deve approvare un ordine del giorno che permette la
  pubblicazione    della   legge.   L'onorevole    Faraone    stava
  predisponendo   l'ordine  del  giorno  che   si   può   approvare
  immediatamente  in  Aula in modo da procedere alla  pubblicazione
  del  testo.  E'  questa l'osservazione che  avrebbe  dovuto  fare
  l'onorevole Faraone.
     Per  quanto riguarda il mio intervento, noi dobbiamo  metterci
  d'accordo  signor Presidente, perché ho l'impressione che  stiamo
  innovando, ed è giusto che sia, però dobbiamo essere in un quadro
  di certezze.
   Ieri  sera  l'Aula ha incardinato cinque disegni  di  legge,  ha
  rinviato  la  discussione  generale all'articolo  1  dopo  che  i
  colleghi  hanno  svolto la relazione. Ha dato il tempo,  altresì,
  come  è prassi, di presentare gli emendamenti entro le ore  13.00
  di oggi e di avviare la discussione generale. Prassi vuole che la
  discussione  generale  ed  il proseguo  del  merito  delle  leggi
  avvengano  nella  seduta di oggi. Poiché lei  ha  detto   essendo
  stati    presentati   emendamenti   che   richiedono    copertura
  finanziaria,   rinvio  le  leggi  all'esame   della   Commissione
   Bilancio' , mi permetto di suggerire di  proseguire  con l'esame
  dei  testi,  quando  si esamineranno emendamenti  che  richiedono
  copertura  finanziaria si valuterà, se non vengono  ritirati,  di
  inviarli in Commissione  Bilancio , ma intanto la valutazione dei
  testi nel merito degli articoli e degli emendamenti che non hanno
  copertura  finanziaria si può fare fin da stasera per evitare  di
  allungare inutilmente i tempi e rendere più produttiva l'attività
  d'Aula, così come, peraltro,  è prassi costante di quest'Aula.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Speziale,  lei  sa  perfettamente   che
  l'ultimo  a  volere  allungare  i  tempi  di  quest'Aula   è   il
  sottoscritto. Gli Uffici mi hanno fornito questo tipo di  notizia
  e,  quindi,  non  ho potuto fare a meno di comunicarla  all'Aula.
  Dopodiché   adesso  valuteremo  se  siamo  in  tempo   per   fare
  qualcos'altro oggi; ovviamente, da parte di questa Presidenza non
  c'è alcun problema.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS.  Signor  Presidente, intervengo  per  sottoporle
  l'opportunità, nell'ambito delle sue prerogative,  di  verificare
  la  possibilità  che la Commissione  Bilancio  per  esprimere  il
  parere  sui quattro disegni di legge che lei ha appena  indicato,
  si  possa  riunire  adesso, visto che c'è  la  disponibilità  dei
  colleghi  e  dal  momento  che  erano  stati  convocati  per   lo
  svolgimento  della  seduta  d'Aula, in  maniera  tale  da  potere
  anticipare  a domattina, ove i lavori fossero compiuti  in  tempo
  conveniente, la seduta per l'esame dei suddetti disegni di legge.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savona,  l'onorevole  De  Benedictis  ha
  formulato   una   proposta  che,  per  quanto  mi   riguarda,   è
  assolutamente percorribile. L'onorevole De Benedictis suggerisce,
  piuttosto  che  riunire  la Commissione   Bilancio   domattina  e
  proseguire nel pomeriggio i lavori d'Aula, se il Presidente della
  Commissione  Bilancio  e i deputati componenti la II  Commissione
  sono  presenti  in Aula, di anticipare adesso la  riunione  della
  Commissione e domattina riaprire l'Aula con gli altri disegni  di
  legge all'ordine del giorno.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, ho visto  che  nei  testi,   per
  esempio,  il   disegno  di legge  Norme  per  la  continuità  del
  reddito  minimo di inserimento , gli emendamenti non  necessitano
  di   copertura  finanziaria,  sono  emendamenti  a  costanza   di
  intervento finanziario, quindi non dovrebbero essere inviati alla
  Commissione  Bilancio  e, pertanto, potremmo proseguire i  lavori
  d'Aula.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Cracolici,   io   non   conosco    gli
  emendamenti, mi affido a un giudizio degli Uffici.

   CRACOLICI.  Io non ho dubbi a tal proposito. Però, se dall'esame
  del singolo testo evinciamo che non ci sono emendamenti che hanno
  bisogno  di  copertura finanziaria  non si  comprende  perché  si
  rinvii  in  Commissione.  Se capisco  bene  l'emendamento  1.1  è
  superato dal testo e gli altri emendamenti non hanno problemi  di
  copertura finanziaria.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, sono adesso in possesso  degli
  emendamenti e li sto verificando direttamente.

   CRACOLICI.  Gli  emendamenti 1.2 e 1.3  secondo  me  il  Governo
  potrebbe ritirarli

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sospendo brevemente  la  seduta
  per esaminare gli emendamenti ai disegni di legge e tutto ciò che
  potremo  esaminare  in  Aula  stasera lo  esamineremo.  Sospendo,
  pertanto, la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.49, è ripresa alle ore 19.12)

   La seduta è ripresa.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  noi fra qualche  minuto  saremo
  costretti  a  rinviare alcuni testi perché il Governo  è  assente
  dall'Aula. Abbiamo aperto questa  finestra' che è l'ultima  prima
  dell'apertura  della sessione di bilancio che, come  lei  ha  già
  dichiarato all'Aula, inizia  venerdì.
   A  me  sembra un atto di inaudita irresponsabilità il fatto  che
  il  Governo,  o  meglio gli assessori al ramo - che  fra  l'altro
  sanno  per tempo quali sono le leggi che stiamo trattando  -  non
  siano presenti in Aula.
   E'  possibile che noi consentiamo che, sulla base,  non  capisco
  di che cosa, di un impegno, di un fatto privato  Se ci sono fatti
  gravi,   figuriamoci,  siamo  fatti  tutti   di   carne,   ma   è
  intollerabile  che  le  leggi non si  possano  discutere   perché
  l'assessore decide di non farle discutere assentandosi dall'Aula.
   Signor  Presidente  dell'Assemblea, le chiedo  di  scrivere  una
  lettera non solo al Presidente della Regione ma anche a tutti gli
  assessori,  compresi quelli qui presenti, che,  a  questo  punto,
  devo   ringraziare  per  essere  stati  presenti  anche  se   non
  necessari, considerato che sono presenti -  alcuni - in occasioni
  di  leggi  che  non li riguardano; ma, almeno, sono presenti  per
  darci compagnia.
   E' tollerabile che si debba andare avanti con questa storia?
   Signor Presidente, le chiedo di fare una protesta formale  verso
  il  Presidente della Regione e verso tutti gli assessori i  quali
  sono  deputati come noi ed hanno il dovere di stare in Aula  come
  noi.

   LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA. Signor Presidente, ritengo che le argomentazioni
  dell'onorevole Cracolici siano fondate e, quindi, la prego, anche
  a  nome  dell'MPA, di fare un richiamo affinché  il  Governo  sia
  presente  in  Aula  a  compiere il proprio dovere  come  fanno  i
  parlamentari.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo tentato in tutti i  modi
  di  andare avanti ma, rispetto ad alcune cose non superabili  tra
  cui,  ad esempio, la mancanza di un assessore al ramo, il disegno
  di legge n. 251/A oggi non siamo in grado di affrontarlo.
   I  disegni  di legge, per le parti che necessitano di  copertura
  di  spesa, saranno rinviati in Commissione Bilancio. Pertanto, le
  Commissioni I e II, per le parti di competenza, saranno convocate
  domani mattina.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,   giovedì  6
  novembre 2008, alle ore 16.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


    I  -COMUNICAZIONI
  II  - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
     N. 72  -     Interventi   in  favore  della   categoria   di
            magistrati onorari di tribunale.

                           ARENA - FEDERICO - LENTINI - MINARDO -
                         D'ANTONI - CARONIA ROMANO - RUGGIRELLO -
                                               GENNUSO - COLIANNI

    III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  -  Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento
          (n. 251/A) (Seguito)

  2)  -   Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti
  nel settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
  settore  (n. 194/A) (Seguito)
  3)  -   Misure di contrasto alla criminalità organizzata  (n.
  205/A) (Seguito)
  4)  -   Norme sulla proroga delle autorizzazioni all'esercizio di
  cava e sull'aggiornamento del piano regionale dei materiali di
  cava e del piano regionale dei materiali lapidei di pregio  (n.
  133/A) (Seguito)

                  La seduta è tolta alle ore 19.16.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.00

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli