Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 44 di giovedì 27 novembre 2008
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Formica


   VITRANO,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Ai  sensi  dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento  interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo  altresì che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
  scrutinio   segreto  (articolo  127)  sono  effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Adamo, Musotto, Marziano, Falcone, Laccoto,
  Vinciullo, Caputo.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di trasmissione di deliberazioni della Giunta
                              regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  pervenute  le  delibere  della
  Giunta regionale - Quinto bimestre 2008 (settembre-ottobre).
   Copie  delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto  di
  ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.

      Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Nicotra e Mineo, in  data
  26  novembre  2008, hanno chiesto di apporre  la  loro  firma  al
  disegno  di  legge  numero  142 «Norme in  materia  di  trasporto
  aereo».


   Presidenza del vicepresidente Formica


         Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del  Regolamento interno, delle  mozioni  numero  76
  «Interventi   a  livello  nazionale  a  sostegno  del   personale
  transitato dal comparto degli enti locali ai ruoli dello  Stato»,
  degli  onorevoli  Adamo, Marrocco, Musotto e  Scilla,  numero  77
  «Interventi  presso  il Governo nazionale  per  salvaguardare  la
  continuità  operativa  dell'aeroporto  Falcone  e  Borsellino  di
  Palermo»,  degli  onorevoli  Caputo,  Apprendi,  Lupo,  Donegani,
  Vinciullo,  Aricò,  Marrocco e Colianni, numero  78  «Misure  per
  garantire  la  regolare erogazione dei contributi spettanti  alle
  IPAB», degli onorevoli D'Antoni, Colianni, Faraone e Lentini.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   per  effetto  della legge 3 maggio 1999, n. 124, oltre  70  mila
  lavoratori  ausiliari, tecnici, amministrativi (ATA) e insegnanti
  tecnico-pratici (ITP) sono transitati, a decorrere dall'1 gennaio
  2000, dal comparto enti locali ai ruoli dello Stato;

   l'articolo  8  della  citata legge n.  124/99  prevede  che  sia
  riconosciuta ai fini giuridici ed economici l'anzianità  maturata
  presso l'ente locale di provenienza;

   il  decreto interministeriale del 5 aprile 2001, con il quale si
  sono  stabilite  le  procedure per  il  nuovo  inquadramento,  ha
  riconosciuto,    invece,   al   personale   citato    l'anzianità
  corrispondente  al  solo  trattamento economico  maturato  presso
  l'ente di provenienza (c.d. maturato economico), creando, in  tal
  modo, i presupposti per il contenzioso giudiziario;

   nel  corso degli anni successivi si sono avute numerose sentenze
  in  primo grado e in appello, nella quasi totalità favorevoli  ai
  lavoratori che avevano proposto i ricorsi e, nel corso del  2005,
  anche  la  Corte di cassazione si è pronunciata con una serie  di
  sentenze favorevoli ai lavoratori;

   considerato che:

   la  legge  23 dicembre 2005, n. 266, ha ribadito, con l'articolo
  1,  comma 218, il metodo del maturato economico, come sistema per
  il  computo  dell'anzianità dei lavoratori  transitati,  con  una
  'interpretazione autentica', facendo salvi gli effetti delle sole
  sentenze  definitive  e  bloccando  l'immediata  esecutività  dei
  dispositivi giudiziari di primo e secondo grado, mortificando  in
  tal  modo  l'operato della magistratura ed i diritti riconosciuti
  ai lavoratori;

   la  Corte costituzionale, con sentenza 18-26 giugno 2007, n. 234
  (G.U. 4 luglio 2007, n. 26, 1 Serie speciale), ha dichiarato  non
  fondate  le  questioni     di     legittimità      costituzionale
  dell'articolo  1,  comma  218,  sollevate  in  riferimento,   nel
  complesso, agli articoli 3, 23, 36, 42, 97, 101, 102, 103, 104  e
  113 della Costituzione;

   recentemente  la  Corte  di  cassazione  ha  chiesto  nuovamente
  l'intervento  della  Corte  costituzionale  sollevando  eccezione
  d'incostituzionalità   del  comma  218  dell'articolo   1   della
  finanziaria   2006,   in  riferimento  all'articolo   117   della
  Costituzione nonché all'articolo 6 della Convenzione europea  per
  la   salvaguardia   dei  diritti  dell'uomo   e   delle   libertà
  fondamentali   /Cass.   22260/08),  ipotizzando,   peraltro   una
  intromissione indebita nel corretto svolgimento del  procedimento
  giudiziario: la parità delle parti dinanzi al giudice implica  la
  necessità   che   il   potere  legislativo  non   si   intrometta
  nell'amministrazione della giustizia allo scopo di influire sulla
  risoluzione della controversia o di una determinata categoria  di
  controversie;

   gli  esiti  della  cosiddetta 'interpretazione'  autentica  sono
  stati disastrosi dal punto di vista della tutela dei diritti  dei
  lavoratori  in  particolare : a) si è  creata  una  disparità  di
  trattamento  economico tra lavoratori con  identica  anzianità  e
  profilo professionale; b) il danno economico si protrae per tutta
  la    vita   lavorativa,   fino   alla   riduzione   dell'importo
  pensionistico;  c)  molti dei transitati, nel  frattempo,  stanno
  restituendo le somme percepite, provvedimento che sta  decurtando
  oltre  il  sopportabile  le  già  basse  retribuzioni  di  questi
  lavoratori;

   i  lavoratori  ancora esclusi, per effetto della  citata  legge,
  dal  godimento dei loro diritto di un corretto inquadramento  nel
  contratto  scuola ammontano a poche migliaia, tanto  è  vero  che
  risulta  già avviata dal Ministero un'inchiesta per stabilire  le
  risorse necessarie per l'inquadramento;
   i        fondi        necessari        al         riconoscimento
  dell'anzianità  maturata, secondo il dispositivo  previsto  dalla
  legge  n.  124/99, sono stati deviati sul pagamento  del  salario
  accessorio dei residui dipendenti degli enti locali,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad intervenire presso il Governo nazionale:

   affinché          il          Ministero          dell'istruzione
  dell'università e della ricerca avvii le procedure idonee per  la
  compilazione  delle  schede individuali del personale  transitato
  dagli  enti  locali allo Stato, con l'inserimento del salario  di
  produttività a suo tempo trasmesso proprio dagli enti locali,  di
  cui   non  tengono  conto  i  singoli  uffici  provinciali  dello
  stesso       Ministero      dell'istruzione,  dell'università   e
  della ricerca;

   al  fine di intraprendere le azioni utili per il rispetto  degli
  impegni  assunti  con la legge finanziaria 2008  per  il  riesame
  della questione (articolo 3, comma 417), considerato che la legge
  che  regolava  il passaggio garantiva (articolo 8,  comma  5)  il
  trasferimento   di   fondi  dagli  enti  locali   al   Ministero,
  contestualmente al passaggio del personale;

   per  sollecitare  un provvedimento urgente di sospensione  della
  riscossione  delle somme dovute dai lavoratori  in  attesa  della
  risoluzione  della questione, recentemente riaperta dalla  citata
  ordinanza della Cassazione 22260/08 e da un'analoga ordinanza del
  tribunale  di Milano, sez. lavoro, depositata il 16 giugno  2008,
  che  chiede la pronuncia della Corte di giustizia delle  Comunità
  europee». (76)

                                ADAMO - MARROCCO - MUSOTTO - SCILLA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  Compagnia aerea italiana s.p.a., che ha rilevato la  società
  Alitalia  s.p.a., nella redazione del 'Piano Fenice', ha previsto
  un    sostanziale   ridimensionamento   operativo   dello   scalo
  aeroportuale Falcone e Borsellino di Palermo;

   a   seguito  di  tale  decisione,  il  nuovo  piano  industriale
  previsto dalla Compagnia aerea italiana ha avuto come conseguenze
  immediate  un  consistente  ridimensionamento     dello     scalo
  aeroportuale siciliano, con conseguente riduzione delle tratte di
  collegamento che da 14 sono passate a 4 nelle direzioni di Roma e
  Milano;

   questa  decisione  ha  determinato  il  forte  pericolo  di  una
  compressione  dei livelli occupazionali, con conseguente  perdita
  di almeno 216 posti di lavoro nel settore dei servizi di handling
  e di assistenza agli aeromobili;

   tale  situazione  è stata posta all'attenzione sia  del  Governo
  regionale che di quello nazionale da parte del dirigente generale
  e  dell'amministratore delegato della società GESAP che  gestisce
  lo scalo aeroportuale e tutti i servizi connessi;

   il  numero  dei  passeggeri in transito  da  e  per  l'aeroporto
  palermitano si è ridotto dello 0,7% rispetto a quello di Catania,
  che   invece  registra  un  consistente  aumento  del   personale
  viaggiante e delle tratte aeree da parte di diverse compagnie;
   considerato che la Compagnia aerea italiana, più volte  invitata
  ad incontri, ha manifestato concomitanti impegni, determinando di
  fatto   l'impossibilità  di  costituire   un   tavolo   operativo
  finalizzato ad affrontare i nuovi problemi determinati dal  nuovo
  assetto societario;

   ritenuto che:

   la   situazione  ha  assunto  toni  ancora  più   delicati,   in
  conseguenza del fatto che gli attuali collegamenti Alitalia - Air
  One  tra  il capoluogo siciliano e il resto del Paese stanno  per
  essere  diminuiti  dagli  attuali  36  ai  20-25  previsti,   con
  conseguente  nascita di pesanti disservizi e di crisi  sul  piano
  occupazionale;

   la  situazione è diventata ancora più grave per quanto  concerne
  i   lavoratori  impegnati  nel  servizio  call-center  Alicos  di
  Palermo, all'interno del quale nella sola sede siciliana lavorano
  1.600  persone,  la  maggior parte delle  quali  presta  servizio
  esclusivamente per l'Alitalia;

   nel  corso  dell'audizione tenutasi in data 24 novembre  2008  i
  rappresentanti  sindacali dei lavoratori  e  il  portavoce  della
  società  Alicos  e  del gruppo Alma Viva hanno  rappresentato  il
  pericolo  che la società stessa, in attesa di sviluppi  positivi,
  non  potrà garantire gli stipendi ai lavoratori e il mantenimento
  per il futuro dei posti di lavoro;

   nella stessa riunione, svoltasi a Roma il 7 ottobre 2008 tra  le
  segreterie   nazionali   delle   organizzazioni   sindacali   dei
  lavoratori  e  i  vertici dell'azienda Alicos e del  gruppo  Alma
  Viva,  è  stata denunciata la circostanza che il credito  vantato
  nei  confronti dell'Alitalia, che ammonta a oltre  7  milioni  di
  euro,  ha drasticamente ridotto le capacità economiche del  call-
  center Alicos di Palermo;

   tale   situazione,  estremamente  drammatica,  se  non  risolta,
  rischia  di avere devastanti effetti nei confronti dell'aeroporto
  Falcone  e Borsellino di Palermo e dei lavoratori che con diverse
  mansioni svolgono servizio sia all'interno che all'esterno  dello
  scalo aeroportuale;

   ritenuto altresì che:

   è  necessario  che  il  Governo  della  Regione  intervenga  nei
  confronti  del  Governo nazionale e del commissario straordinario
  di  Alitalia  al fine di avere visibilità e certezze  nel  quadro
  complessivo delle scelte sui crediti, sul debito che la Compagnia
  aerea  italiana  ha verso Alicos, nonché di avere garanzie  certe
  sul  prosieguo,  in  questa fase di transizione,  delle  attività
  svolte dall'azienda palermitana;

   è  altresì  necessario che il Governo della  Regione  intervenga
  nei  confronti dei rappresentanti della Compagnia aerea italiana,
  impegnati in queste ore nella definizione dei dettagli del  nuovo
  piano industriale, al fine di avere la certezza che, a fronte  di
  un  servizio  necessario, quale quello del  call-center  e  della
  biglietteria,  la  nuova  compagnia aerea  intenda  mantenere  un
  rapporto  commerciale  con  Alicos,  garantendo  in  futuro  tale
  commessa   quale   condizione      essenziale   per   la   difesa
  dell'occupazione;

   è  indispensabile  che il Governo della Regione  intervenga  nei
  confronti del Governo nazionale, del commissario di Alitalia, dei
  rappresentanti  del  gruppo Compagnia  aerea  italiana,  affinché
  siano  garantiti  il  mantenimento dei  livelli  operativi  e  la
  funzionalità dell'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo,
                 impegna il Presidente della Regione

   ad  attivare  ogni  iniziativa istituzionale presso  il  Governo
  nazionale    al    fine    di   evitare   il    ridimensionamento
  dell'operatività dello scalo aeroportuale dell'aeroporto  Falcone
  e Borsellino di Palermo;

   ad   intervenire  presso  il  Governo  nazionale  e  la  società
  Compagnia  aerea  italiana,  al fine  di  ottenere  garanzie  sul
  mantenimento    dei   livelli   occupazionali   dei    lavoratori
  dell'aeroporto di Palermo e del gruppo Alma Viva - Alicos, con il
  pagamento  dei  7  milioni  di euro e la puntuale  corresponsione
  degli stipendi». (77)

                                    CAPUTO  -  APPRENDI  -  LUPO  -
                              DONEGANI
                            VINCIULLO   -  ARICO'  -   MARROCCO   -
                           COLIANNI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  i dipendenti di diverse IPAB della  provincia  di
  Catania lamentano problemi legati sia al pagamento degli stipendi
  sia all'ordinaria conduzione delle strutture;

   considerato   che,   ai  fini  della  gestione   ordinaria,   le
  istituzioni  pubbliche  di assistenza e  beneficenza  necessitano
  della  regolare  erogazione  dei contributi  di  cui  alle  leggi
  regionali n. 71/82 e n. 65/53;

   rilevato  che  il  ritardato pagamento dei  suddetti  contributi
  determina un evidente squilibrio nella gestione dei citati  enti,
  compromettendo la concreta liquidazione degli stipendi ai  propri
  dipendenti, costretti a vivere il disagio di una tale incertezza,

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre in essere misure urgenti idonee a garantire la regolare
  erogazione  dei  contributi spettanti alle IPAB  ai  sensi  delle
  leggi  regionali  n.  71/82 e n. 65/53 ed, ove  i  ritardi  siano
  ascrivibili  ad un'eventuale insufficienza dei fondi destinati  a
  tali finalità, a provvedere al relativo impinguamento». (78)

                                D'ANTONI  -  COLIANNI -  FARAONE  -
                            LENTINI

   Dispongo   che  le  mozioni  predette  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perchè  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   Discussione del disegno di legge «Disposizioni per favorire lo
    sviluppo del settore industriale in Sicilia in attuazione del
    Programma operativo fondo europeo di sviluppo regionale (P.O.
                      FESR 2007/2013)» (220/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del  giorno.
  Discussione  dei disegni di legge. Si procede con la  discussione
  del  disegno di legge numero 220/A «Disposizioni per favorire  lo
  sviluppo  del  settore industriale in Sicilia in  attuazione  del
  Programma  operativo  fondo europeo di sviluppo  regionale  (P.O.
  FESR 2007/2013)», posto al numero 1).
   Invito  i  componenti  la III Commissione a  prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il relatore,  onorevole  Vitrano,  per
  svolgere la relazione.

   VITRANO,  relatore. Onorevoli colleghi, l'internazionalizzazione
  dei  mercati ha comportato una sempre maggiore concorrenza  -  di
  beni,  servizi  e fattori della produzione - tra  le  aree  ed  i
  sistemi  economici,  nazionali  e  regionali,  con  ripercussioni
  particolarmente negative sulla capacità competitiva  del  sistema
  produttivo delle aree più deboli.
   Gli  effetti dell'intervento pubblico nel periodo 2000-2006  pur
  rilevanti,  nonostante  la difficile situazione  economica,   non
  hanno  ancora  colmato il gap di competitività e di  attrattività
  che separa l'economia siciliana da quella delle zone più avanzate
  del territorio nazionale ed europeo.
   Nel   contesto  siciliano,  le  numerose  sfide  che   bisognerà
  affrontare  nel  prossimo  futuro, anche  in  considerazione  del
  progressivo  allargamento  dell'Unione europea,  non  consentono,
  quindi,  di  prescindere  dal ricorso  ad  un  sistema  di  aiuti
  favorevole   alle  attività  produttive.  In  tale  scenario   di
  riferimento occorre ancora tenere presente che in un contesto  di
  progressivo  disimpegno dello Stato,  la  progressiva   riduzione
  delle  risorse  finanziarie destinate ai  trasferimenti  pubblici
  alle  imprese   e  la riduzione dei massimali di  aiuto  previsto
  dalla  normativa comunitaria rendono ancora meno  vantaggiosa  la
  posizione  della Sicilia nella competizione globale, segnatamente
  con  i  paesi  dell'allargamento  e   possono  essere  compensate
  unicamente   con   un'accresciuta  efficacia   delle   politiche.
  Rilevanza  fondamentale  assume,  quindi,  la  selettività  degli
  interventi, che si devono focalizzare verso settori ben  definiti
  in  relazione  all'impatto atteso sul  sistema  produttivo  e  la
  riqualificazione della relativa spesa verso interventi a maggiore
  valore aggiunto.
   Nell'attuale    difficile   congiuntura   non   può,    altresì,
  trascurarsi  l'esigenza di fornire alle piccole e  medie  imprese
  industriali   operanti  nella  regione  il  supporto  transitorio
  necessario  per superare la presente e difficile fase facilitando
  il   rapporto   con   il   sistema  creditizio   favorendone   il
  rafforzamento della struttura patrimoniale.
   Il  presente disegno di legge ridefinisce il regime di aiuto  di
  competenza   dell'Assessorato  regionale  per   l'industria   con
  particolare   riferimento   ai   nuovi   interventi   finalizzati
  all'attuazione  del FESR 2007/2013, e ai controlli  sui  progetti
  finanziati  con il POR Sicilia 2000/2206, che avendo integrati  e
  completati da un pacchetto di interventi in regime di de  minimis
  in  grado  di  mobilitare in tempi brevissimi  tutte  le  risorse
  attualmente disponibili a livello regionale.
   In  particolare  gli  interventi  riguardano  il  sostegno  allo
  sviluppo  e al  potenziamento tecnologico del sistema industriale
  siciliano  di  qualità,  mediante un intervento  specificatamente
  rivolto  a  consolidare  e potenziare il tessuto  imprenditoriale
  siciliano,    esistente,   e   in   possesso    di    particolare
  caratteristiche di solidità finanziaria ed adeguatezza a  livello
  tecnologico  delle produzioni. La concessione di agevolazioni  in
  favore di iniziative di investimenti proposte da piccole e  medie
  imprese,  di  nuova  costituzione o a  prevalente  partecipazione
  giovanili e femminili.
   L'intervento, completando quello di cui all'articolo  precedente
  rivolto alle imprese già consolidate,  è diretto a sostenere  con
  interventi specifici attività che possono portare nuova  linfa  e
  nuove  prospettive  nel  tessuto  produttivo  siciliano,  e   che
  tuttavia comportano un maggiore grado di incertezza.
   Si   tratta  di  progetti  di  investimenti  caratterizzati   da
  maggiori  rischiosità  in  relazione  alle  caratteristiche   dei
  soggetti  che  li  intraprendono  o  all'oggetto  delle  attività
  imprenditoriali.
   I  tratti  comuni  di queste tipologie di investimento  tra  cui
  progetti  di spin-off anche derivanti dal mondo della ricerca  di
  attività  di  incubazione  di impresa  sono  rappresentati  dalle
  condizioni   di  debolezza  che  i  proponenti   si   trovano   a
  fronteggiare,   con  riferimento  all'accesso  al  credito   alla
  necessità  di un supporto finanziario specifico per  la  fase  di
  avvio, all'esigenza di know-how manageriale e al contenuto volume
  finanziario delle iniziative.
   L'incentivazione   alle   produzioni   di   energia   da   fonti
  rinnovabili:   attivando   filiere   produttive   di   tecnologie
  energetici  agro alimentari e bio-carburanti, l'incremento  delle
  efficienze  energetici  negli  usi  finali,  la  riduzione  delle
  emissioni  e  il  risparmio energetico nonché il  sostegno  degli
  investimenti che introducono nel ciclo produttivo tecnologie  per
  la  prevenzione all'inquinamento, ovvero, dotano l'organizzazione
  aziendale di un  sistema di gestione ambientale.
   La   diffusione  delle  tecnologie  delle  informazioni   e   la
  comunicazione nei settori manifatturieri e  la nascita di nuove e
  piccole   e   medie   imprese  di  servizio   nell'ambito   delle
  applicazioni di tali tecnologie.
   La  concessione di aiuti alle imprese singole o associate per la
  realizzazione  di  progetti di ricerca industriale,  il  sviluppo
  sperimentale  e innovazioni nei settori previsti della  strategia
  regionale per la innovazione.
   Per  un migliore e più integrato intervento nei confronti  delle
  iniziative  più  importanti e strutturati  viene  introdotta  una
  nuova e specifica figura di contratti di programma riservati alla
  iniziativa concernenti grandi investimenti diretti allo  sviluppo
  integrato  nel territorio aventi contenuto innovativo riguardanti
  le attività industriali incluse la produzione di energia da fonti
  rinnovabili  quella di ricerca, trasferimento  tecnologico  e  di
  sviluppo sperimentale.
   A  completamento  degli  interventi sopra  sintetizzati  vengono
  ripristinati  ed  adeguati  alcuni interventi  di  minori  entità
  destinati  ad  accompagnare  le piccole  e  medie  imprese  verso
  l'uscita  dall'attuale  difficile  congiuntura  facilitandone  il
  rapporto con il sistema creditizio e favorendone il rafforzamento
  della struttura patrimoniale.
   Il  finanziamento delle forniture in lavorazione supportando con
  un  meccanismo  che  prevede  la  possibilità  di  un  riutilizzo
  dell'importo  finanziato  nell'arco di un  triennio  la  gestione
  finanziaria delle commesse pubbliche o private, acquisite, ovvero
  acquisendone mediante l'anticipazione pro quota dei  costi  delle
  materie prime del lavoro.
   Il  consolidamento a medio termine delle passività  a  breve  in
  essere nei confronti  del sistema bancario accompagnandone ad  un
  contestuale  rafforzamento patrimoniale alle imprese  stesse,  la
  partecipazione di capitale privato a finanziamento  di  programma
  di sviluppo di piccole e medie imprese.
   Sotto  il  profilo  finanziario il  provvedimento  non  comporta
  particolare  onere  aggiuntivo a carico del  bilancio  regionale,
  rispetto  alle  disponibilità  finanziarie  esistenti  in  quanto
  utilizza, essenzialmente, preesistenti fondi regionali a gestione
  separata le cui disponibilità vengono mobilitate anche nelle more
  delle  formali  attivazioni del fondo  previsto  all'articolo  61
  della legge regionale 17/2004.
   Le  risorse del FESR 2007/2013, nonché le risorse finanziare,  a
  cui  al fondo aree sotto utilizzate istituito con l'articolo  61,
  della legge regionale 27 dicembre 2002, n. 289.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi,  dichiaro aperta la discussione
  generale. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare,  dichiaro
  chiusa la discussione generale.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                            «Articolo 1
                            Aiuti agli investimenti

   1.  Allo  scopo di favorire i processi di sviluppo  del  settore
  produttivo  in Sicilia, l'Assessorato regionale dell'industria  è
  autorizzato ad attivare, attraverso appositi bandi, nelle materie
  di   propria   competenza,  anche  nell'ambito  degli   obiettivi
  specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FESR 2007-2013, un regime di aiuti -
  conforme  agli  Orientamenti  in materia  di  aiuti  di  Stato  a
  finalità regionale 2007-2013' pubblicati sulla Gazzetta ufficiale
  dell'Unione  europea n. C 54 del 4 marzo 2006 - agli investimenti
  di  qualità per i programmi e le tipologie di investimenti di cui
  all'articolo  12 lettera a), Regolamento (CE) n.  800/2008  della
  Commissione del 6 agosto 2008 pubblicato nella GUUE L 241/3 del 9
  agosto  2008,  promossi da piccole e medie  imprese,  secondo  la
  definizione  comunitaria, del settore industriale e dei  servizi,
  nel   rispetto  delle  condizioni  e  dei  limiti  previsti   dal
  Regolamento  (CE) 800/2008 della Commissione del 6  agosto  2008,
  pubblicato  nella GUUE L 241/3 del 9 agosto 2008, in possesso  di
  positive  caratteristiche di solidità finanziaria ed affidabilità
  economica. Tale regime consiste nella concessione di agevolazioni
  di intensità non superiore ai massimali, compresi gli aumenti per
  gli  aiuti  concessi alle medie e alle piccole imprese, stabiliti
  per  la  Regione  siciliana nella Carta italiana  degli  aiuti  a
  finalità  regionale  per  il periodo 2007-2013'  approvata  dalla
  Commissione  europea con decisione C(2007) 5618 del  28  novembre
  2007.

   2.  L'Assessore  regionale  per  l'industria,  nell'  ambito  di
  quanto  disposto  dall'articolo  185  della  legge  regionale  23
  dicembre 2000, n. 32, fissa con proprio decreto le modalità e  le
  procedure per la concessione delle agevolazioni previste al comma
  1,   inclusi  i  criteri  da  seguire  per  l'individuazione  dei
  soggetti,  dei settori, delle attività e delle spese ammissibili;
  le  modalità di erogazione dei benefici in una o più delle  forme
  indicate  dall'articolo 189, comma 1, della  legge  regionale  n.
  32/2000 e successive modifiche ed integrazioni e i parametri  per
  l'attribuzione  a  ciascun progetto del punteggio  utile  per  la
  collocazione  in  graduatoria, rinviando agli specifici  bandi  o
  avvisi   le   eventuali  ulteriori  previsioni   necessarie   per
  l'attivazione  del  sistema di intervento  oggetto  del  presente
  articolo.

   3.  In  sede  di  emanazione del decreto indicato  al  comma  2,
  l'Assessore  regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
  anche  in  parte,  del  presente regime  di  aiuti  in  esenzione
  dall'obbligo   di   notificazione  previsto   dall'articolo   88,
  paragrafo   3,  del  Trattato  CE,  nei  limiti  consentiti   dal
  Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
  il  quale dichiara alcune categorie di aiuti compatibili  con  il
  mercato  comune  in  applicazione degli  articolo  87  e  88  del
  Trattato  CE  (Regolamento generale di esenzione per  categoria),
  ovvero  nell'ambito di altri regolamenti comunitari di  esenzione
  adottati successivamente alla presente legge.

   4.   Per  la  gestione  degli  interventi  di  cui  al  presente
  articolo, l'Assessorato regionale dell'industria è autorizzato  a
  servirsi delle procedure previste dall'articolo 4, comma 1, della
  legge  regionale  22 dicembre 2005, n. 20 e ad  avvalersi  di  un
  soggetto  selezionato ai sensi dell'articolo 185, comma 5,  della
  legge regionale n. 32/2000 e successive modifiche e integrazioni,
  ovvero   di   società  a  totale  partecipazione  della   Regione
  siciliana,  sulla  base di un' apposita convenzione,  predisposta
  dallo  stesso  Assessorato,  tesa ad evitare  duplicazioni  dell'
  attività   istruttoria   ed  assicurare  snellezza   e   rapidità
  procedurale, nonché di esperti ai sensi dell'articolo 185,  comma
  6,  della  medesima  legge  regionale  n.  32/2000  e  successive
  modifiche  e  integrazioni, con oneri a carico degli stanziamenti
  cui gli interventi si riferiscono.

   5.   L'intervento  oggetto  del  presente  articolo  può  essere
  attivato  anche nell' ambito di contratti di programma  regionali
  per  lo  sviluppo  delle  attività  industriali,  secondo  quanto
  disposto dall'articolo 6.

   6.  La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
  relative  agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FERS  2007-
  2013  e  sul  Fondo a gestione separata previsto all'articolo  61
  della  legge  regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
  degli  interventi  possono  altresì essere  utilizzate  anche  le
  risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito  con
  l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

   7.  Ai  fini dell'autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
  previsti  dal  presente  articolo per il  periodo  2007-2013,  le
  risorse   finanziarie   non  possono  superare   complessivamente
  l'importo di 300 milioni di euro».

   Comunico  che all'articolo 1 è stato presentato dal  Governo  un
  emendamento, assolutamente tecnico. All'articolo 1, comma  1,  le
  parole  conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a
  finalità   regionale   2007/2013',  pubblicate   sulla   Gazzetta
  Ufficiale  dell'Unione  Europea n. C54  del  4  marzo  2004  sono
  spostate,  dopo  le parole  Regolamento CE 800/2008',  pubblicate
  nella Gazzetta Ufficiale n. 241/3 del 9 agosto 2008, aggiungendo,
  prima, la parola  ovvero'. Il tutto per rendere più leggibile  il
  testo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   VITRANO, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                            «Articolo 2
           Promozione della nuova imprenditoria e sviluppo
              dell'imprenditoria giovanile e femminile

   1.  Al  fine  di  incentivare nuove iniziative  imprenditoriali,
  l'Assessorato   regionale   dell'industria   è   autorizzato   ad
  attivare,  attraverso appositi bandi, nelle  materie  di  propria
  competenza, anche nell'ambito degli obiettivi specifici 5.1 e 7.1
  del  P.O.  FESR  2007-2013, un regime  di  aiuti,  conforme  agli
  Orientamenti  in  materia di aiuti di Stato a finalità  regionale
  2007-2013'   pubblicati  sulla  Gazzetta  ufficiale   dell'Unione
  europea  n.  C  54 del 4 marzo 2006, in favore di  iniziative  di
  investimento per i programmi e le tipologie d'investimenti di cui
  all'articolo  12 lettera a), Regolamento (CE) n.  800/2008  della
  Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella GUUE L 241/3  del
  9 agosto 2008, proposte da piccole e medie imprese, come definite
  dalla normativa comunitaria, di nuova costituzione o a prevalente
  partecipazione giovanile o femminile. Tale regime consiste  nella
  concessione  di  agevolazioni  di  intensità  non  superiore   ai
  massimali, compresi gli aumenti per gli aiuti concessi alle medie
  e  alle piccole imprese, stabiliti per la Regione siciliana nella
  Carta  italiana degli aiuti di stato a finalità regionale per  il
  periodo  2007-2013'  approvata  dalla  Commissione  europea   con
  decisione C(2007)5618 del 28 novembre 2007.

   2.   L'Assessore  regionale  per  l'industria,  nell'ambito  dei
  quanto  disposto  dall'articolo  185  della  legge  regionale  23
  dicembre  2000, n. 32, fissa, con proprio decreto, le modalità  e
  le  procedure per la concessione delle agevolazioni  previste  al
  comma  l,  inclusi i criteri da seguire per l'individuazione  dei
  soggetti,  dei settori, delle attività e delle spese ammissibili,
  le  modalità di erogazione dei benefici in una o più delle  forme
  indicate  dall'articolo 189, comma l, della  legge  regionale  23
  dicembre 2000, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni  e  i
  parametri  per  l'attribuzione a ciascun progetto  del  punteggio
  utile   per  la  collocazione  in  graduatoria,  rinviando   agli
  specifici  bandi  o  avvisi  le  eventuali  ulteriori  previsioni
  necessarie  per  l'attivazione del sistema di intervento  oggetto
  del presente articolo.

   3.  In  sede  di  emanazione del decreto indicato  al  comma  2,
  l'Assessore  regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
  anche  in  parte,  del  presente regime  di  aiuti  in  esenzione
  dall'obbligo   di   notificazione  previsto   dall'articolo   88,
  paragrafo   3,  del  Trattato  CE,  nei  limiti  consentiti   dal
  Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
  Regolamento   generale   di  esenzione  per   categoria,   ovvero
  nell'ambito di altri regolamenti comunitari di esenzione adottati
  successivamente alla presente legge.

   4.  Con  il  decreto indicato al comma 2, l'Assessore  regionale
  per  l'industria  può  altresì prevedere che,  su  richiesta  dei
  soggetti  interessati, alle piccole imprese di nuova costituzione
  ammesse  alle agevolazioni previste dal presente articolo possano
  essere  concessi, contributi sui costi sostenuti nei primi cinque
  anni  dalla costituzione, nel rispetto delle condizioni stabilite
  dal  Regolamento  generale di esenzione (CE)  n.  800/2008  della
  Commissione  del 6 agosto 2008 ovvero nei limiti  consentiti  dal
  Regolamento  (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15  dicembre
  2006,  relativo  all'applicazione degli  articoli  87  e  88  del
  Trattato CE agli aiuti di importanza minore (de minimis)  di  cui
  all'articolo 14 del Regolamento CE 800/2008 della Commissione del
  6 agosto 2008, pubblicato nella GUUE del 9 agosto 2008 L 241/3.

   5.   Per  la  gestione  degli  interventi  di  cui  al  presente
  articolo,  l'Assessorato dell'industria è autorizzato a  servirsi
  delle  procedure previste dall'articolo 4, comma l,  della  legge
  regionale 22 dicembre 2005, n. 20, e ad avvalersi di un  soggetto
  selezionato  ai  sensi dell'articolo 185, comma  5,  della  legge
  regionale  n.  32/2000  e  successive modifiche  e  integrazioni,
  ovvero   di   società  a  totale  partecipazione  della   Regione
  siciliana,  sulla  base  di un'apposita convenzione,  predisposta
  dallo  stesso  Assessorato,  tesa ad evitare  duplicazioni  dell'
  attività   istruttoria   ed  assicurare  snellezza   e   rapidità
  procedurale, nonché di esperti ai sensi dell'articolo 185,  comma
  6,  della  medesima  legge  regionale  n.  32/2000  e  successive
  modifiche  e  integrazioni, con oneri a carico degli stanziamenti
  cui gli interventi si riferiscono.

   6.   L'intervento  oggetto  del  presente  articolo  può  essere
  attivato  anche  nell'ambito di contratti di programma  regionali
  per  lo  sviluppo  delle  attività  industriali,  secondo  quanto
  disposto dall'articolo 6.

   7.  La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
  relative  agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FERS  2007-
  2013  e  sul Fondo a gestione separata previsto dall'articolo  61
  della  legge  regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
  degli  interventi  possono  altresì essere  utilizzate  anche  le
  risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito  con
  l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

   8.  Ai  fini dell'autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
  previsti  dal  presente  articolo per il  periodo  2007-2013,  le
  risorse   finanziarie   non  possono  superare   complessivamente
  l'importo di 200 milioni di euro».

   Comunico   che   all'articolo  2  non  sono   stati   presentati
  emendamenti.  Pertanto, lo pongo in votazione. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                            «Articolo 3
           Iniziative agevolabili nel settore dell'energia

   1.  Al  fine  di  favorire la produzione  di  energia  da  fonti
  rinnovabili,   attivando   filiere   produttive   di   tecnologie
  energetiche,     agroenergetiche      e biocarburanti     e    di
  sostenere      l'incremento dell'efficienza energetica negli  usi
  finali   e   la  riduzione  delle  emissioni  climalteranti,   in
  particolare   nei   settori  dell'industria,  dei   trasporti   e
  dell'edilizia socio-sanitaria, anche attraverso la produzione  di
  risorse   energetiche  rinnovabili  o  assimilate,   l'efficienza
  energetica, il risparmio energetico e un utilizzo razionale dell'
  energia, nonché di sostenere gli investimenti che introducono nel
  ciclo  produttivo tecnologie per la prevenzione dell'inquinamento
  ovvero  dotano l'organizzazione aziendale di sistemi efficaci  di
  gestione dell'ambiente, l'Assessorato regionale dell'industria  è
  autorizzato   ad  attivare,  attraverso  appositi  bandi,   anche
  nell'ambito  degli obiettivi specifici 2.1 e 7.1  del  P.O.  FESR
  2007-2013,  regimi  di  aiuti in favore  delle  piccole  e  medie
  imprese,  singole  o  associate, conformi  agli  Orientamenti  in
  materia  di  aiuti  di  Stato  a finalità  regionale  2007-2013',
  pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n.  C  54
  del  4 marzo 2006, ovvero alla Disciplina comunitaria degli aiuti
  di Stato per la tutela ambientale' 2008/C 82/01, pubblicata nella
  Gazzetta  ufficiale dell'Unione europea n. C 82  dell'  1  aprile
  2008.

   2.  L'Assessore regionale per l'industria, nell'ambito di quanto
  disposto  dall'articolo  185 della legge  regionale  23  dicembre
  2000,  n.  32,  fissa,  con proprio decreto,  le  modalità  e  le
  procedure per la concessione delle agevolazioni previste al comma
  1,   inclusi  i  criteri  da  seguire  per  l'individuazione  dei
  soggetti,  dei settori, delle attività e delle spese ammissibili;
  le  modalità di erogazione dei benefici in una o più delle  forme
  indicate  dall' articolo 189, comma 1, della legge  regionale  n.
  32/2000  e i parametri per l'attribuzione a ciascun progetto  del
  punteggio  utile  per  la collocazione in graduatoria,  rinviando
  agli  specifici bandi o avvisi le eventuali ulteriori  previsioni
  necessarie  per  l'attivazione del sistema di intervento  oggetto
  del presente articolo.

   3.  In  sede  di  emanazione del decreto indicato  al  comma  2,
  l'Assessore  regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
  anche  in  parte,  del  presente regime  di  aiuti  in  esenzione
  dall'obbligo   di   notificazione  previsto   dall'articolo   88,
  paragrafo   3,  del  Trattato  CE,  nei  limiti  consentiti   dal
  Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
  Regolamento   generale   di  esenzione  per   categoria,   ovvero
  nell'ambito di altri regolamenti comunitari di esenzione adottati
  successivamente alla presente legge.

   4.  Per  la  gestione  degli  interventi  oggetto  del  presente
  articolo,  l'Assessorato dell'industria è autorizzato a  servirsi
  delle  procedure previste dall'articolo 4, comma 1,  della  legge
  regionale 22 dicembre 2005, n. 20, e ad avvalersi di un  soggetto
  selezionato  ai  sensi dell'articolo 185, comma  5,  della  legge
  regionale  n.  32/2000  e  successive modifiche  e  integrazioni,
  ovvero   di   società  a  totale  partecipazione  della   Regione
  siciliana,  sulla  base  di un'apposita convenzione,  predisposta
  dallo    stesso    Assessorato,       tesa       ad       evitare
  duplicazioni dell'attività istruttoria ed assicurare snellezza  e
  rapidità  procedurale, nonché di esperti ai  sensi  dell'articolo
  185,  comma  6,  della  medesima legge  regionale  n.  32/2000  e
  successive  modifiche e integrazioni, con oneri  a  carico  degli
  stanziamenti cui gli interventi si riferiscono.

   5.   L'intervento  oggetto  del  presente  articolo  può  essere
  attivato  anche  nell'ambito di contratti di programma  regionali
  per  lo  sviluppo  delle  attività  industriali,  secondo  quanto
  disposto dall'articolo 6.

   6.  La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
  relative  agli obiettivi specifici 2.1 e 7.1 del P.O. FESR  2007-
  2013  e  sul Fondo a gestione separata previsto dall'articolo  61
  della  legge  regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
  degli  interventi  possono  altresì essere  utilizzate  anche  le
  risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito  con
  l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

   7.  Ai fini dell' autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
  previsti  dal  presente  articolo per il  periodo  2007/2013,  le
  risorse   finanziarie   non  possono  superare   complessivamente
  l'importo di 400 milioni di euro».

   Comunico  che  all'articolo 3 è stato presentato un  emendamento
  tecnico.
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.

    (La seduta, sospesa alle ore 10.44, è ripresa alle ore 10.48)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta del Presidente  del
  Comitato per la qualità della legislazione comunico che lo stesso
  Comitato  è  autorizzato a riunirsi alla fine  di  questa  seduta
  d'Aula per esprimere il parere di competenza sul disegno di legge
  numero    240   «Composizione   delle   giunte.   Status    degli
  amministratori  locali  e  misure  di  contenimento  della  spesa
  pubblica.  Soglia  di  sbarramento  nelle  elezioni  comunali   e
  provinciali della Regione. Disposizioni varie» (n. 240-85-213-256-
  278-296-299/A).


   Presidenza del vicepresidente Formica


                       Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Signor Presidente, chiedo di parlare sull'ordine  dei
  lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, cosa stiamo facendo?

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, è in discussione  il   disegno
  di  legge numero 220/A «Disposizioni per favorire lo sviluppo del
  settore  industriale  in  Sicilia  in  attuazione  del  Programma
  operativo   fondo  europeo  di  sviluppo  regionale  (P.O.   FESR
  2007/2013)». Siamo  all'articolo 3, non c'erano emendamenti, sino
  a quest'articolo.

   CRACOLICI. Quando è stato incardinato?

   PRESIDENTE. E' stato incardinato ieri.

   CRACOLICI. Quando dovevano essere presentati gli emendamenti?

   PRESIDENTE.   Onorevole  Cracolici,  gli   emendamenti   li   ha
  discussi, lei, ieri sera in Commissione Bilancio.
   Noi  siamo  andati avanti sulla legge, che era incardinata.  Era
  all'ordine del giorno, se lei legge l'ordine del giorno.

   CRACOLICI.  Abbiamo incardinato un disegno di legge sugli  aiuti
  alle imprese?

   PRESIDENTE.   Il   disegno  di  legge  che  abbiamo   messo   in
  discussione  stamattina era all'ordine del giorno e,  ovviamente,
  se   ci  fosse  richiesta di presentazione degli  emendamenti  da
  parte  dei  deputati, dobbiamo accoglierla. Noi stiamo procedendo
  perché  essendo il disegno di legge tecnico ed essendoci  4  o  5
  emendamenti di natura squisitamente tecnica, correttivi  solo  di
  termini,  è  ovvio  che  se  c'è una   condivisione  procederemo,
  onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.   Chiedo   il   rinvio  della   presentazione   degli
  emendamenti a lunedì.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, questa Presidenza si è  trovata
  di  fronte  all'assenza  di una parte  del  Governo,  per  quanto
  riguarda  l'altro  disegno di legge che  abbiamo  all'ordine  del
  giorno. Essendoci questo disegno di legge, se c'è la condivisione
  ad andare avanti, noi andiamo avanti.

   CRACOLICI.  La  condivisione passa  dal  non  potere  presentare
  emendamenti?

   PRESIDENTE.  Se lei vuole può presentarli. Il disegno  di  legge
  ha seguito il suo normale iter. Se lei ha necessità di presentare
  un emendamento, sospendiamo la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 10.52, è ripresa alle ore 11.09)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, poiché  il  disegno  di  legge
  numero  220/A  che abbiamo in discussione, come avevo  detto  fin
  dall'inizio,  è  un  testo  tecnico, al  fine  di  consentire  un
  ulteriore   approfondimento e riflessione  sulle  norme  in  esso
  contenute,  il  Governo  e  i  parlamentari  hanno  convenuto  di
  rinviarne la trattazione a martedì prossimo.
   Pertanto,  per  la prosecuzione della discussione  dello  stesso
  provvedimento che è stata interrotta all'articolo 3, i  deputati,
  per  presentare emendamenti all'articolato, hanno  tempo  fino  a
  lunedì, 1 dicembre 2008, entro le ore 13.00.
   La seduta è sospesa fino alle ore 11.30.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.09, è ripresa alle ore 12.23)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad oggi,  giovedì,  27
  novembre  2008,  alle  ore 12.25,  con  il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


    I  -  Comunicazioni.
  II  -   Discussione dei disegni di legge:

    1)  -  Composizione delle giunte. Status degli amministratori
        locali e misure di contenimento della spesa pubblica. Soglia di
        sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali della Regione.
        Disposizioni varie  (n. 240-85-213-256-278-296-299/A)

    2)  -  Iniziative a sostegno dei Consorzi fidi. Misure a favore
        di soggetti pubblici regionali per le anticipazioni sulle liste
        di carico poste in riscossione  (n. 259/A) (Seguito)

    3)  -   Disposizioni per favorire lo sviluppo  del  settore
        industriale in Sicilia in
        attuazione del Programma operativo fondo europeo di sviluppo
        regionale
        (P.O. FESR 2007/2013)  (n. 220/A) (Seguito)

    4)  -  Norme in materia di gestione del Servizio Idrico Integrato
        e di EAS in liquidazione. Disposizioni in materia di ambiti e sub-
        ambiti territoriali ottimali idrici  (n. 192/A) (Seguito)

    5)  -   Norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali.
        Ordinamento del Governo e dell'amministrazione della Regione
        (nn. 197-80-112-bis/A) (Seguito)

                  La seduta è tolta alle ore 12.24

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.20

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

      ALLEGATO  EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA  SEDUTA

  DISEGNO DI LEGGE N. 220/A:  DISPOSIZIONI PER FAVORIRE LO SVILUPPO
  DEL  SETTORE  INDUSTRIALE IN SICILIA IN ATTUAZIONE DEL  PROGRAMMA
  OPERATIVO   FONDO  EUROPEO  DI  SVILUPPO  REGIONALE  (P.O.   FESR
  2007/2013)

     All'articolo 1:

   Emendamento 1.1:

  Al  comma 1, le parole «conforme agli  Orientamenti in  materia
  di  aiuti  di Stato a finalità regionale 2007/2013'  pubblicati
  sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. C54 del 4 marzo
  2006»  sono spostate dopo le parole «Regolamento (CE)  800/2008
  pubblicato  nella  GUUE L 241/3 del 9 agosto 2008»  aggiungendo
  prima la parola  ovvero'.