Presidenza del vicepresidente Formica
VITRANO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Adamo, Musotto, Marziano, Falcone, Laccoto,
Vinciullo, Caputo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni della Giunta
regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le delibere della
Giunta regionale - Quinto bimestre 2008 (settembre-ottobre).
Copie delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto di
ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Nicotra e Mineo, in data
26 novembre 2008, hanno chiesto di apporre la loro firma al
disegno di legge numero 142 «Norme in materia di trasporto
aereo».
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni numero 76
«Interventi a livello nazionale a sostegno del personale
transitato dal comparto degli enti locali ai ruoli dello Stato»,
degli onorevoli Adamo, Marrocco, Musotto e Scilla, numero 77
«Interventi presso il Governo nazionale per salvaguardare la
continuità operativa dell'aeroporto Falcone e Borsellino di
Palermo», degli onorevoli Caputo, Apprendi, Lupo, Donegani,
Vinciullo, Aricò, Marrocco e Colianni, numero 78 «Misure per
garantire la regolare erogazione dei contributi spettanti alle
IPAB», degli onorevoli D'Antoni, Colianni, Faraone e Lentini.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
per effetto della legge 3 maggio 1999, n. 124, oltre 70 mila
lavoratori ausiliari, tecnici, amministrativi (ATA) e insegnanti
tecnico-pratici (ITP) sono transitati, a decorrere dall'1 gennaio
2000, dal comparto enti locali ai ruoli dello Stato;
l'articolo 8 della citata legge n. 124/99 prevede che sia
riconosciuta ai fini giuridici ed economici l'anzianità maturata
presso l'ente locale di provenienza;
il decreto interministeriale del 5 aprile 2001, con il quale si
sono stabilite le procedure per il nuovo inquadramento, ha
riconosciuto, invece, al personale citato l'anzianità
corrispondente al solo trattamento economico maturato presso
l'ente di provenienza (c.d. maturato economico), creando, in tal
modo, i presupposti per il contenzioso giudiziario;
nel corso degli anni successivi si sono avute numerose sentenze
in primo grado e in appello, nella quasi totalità favorevoli ai
lavoratori che avevano proposto i ricorsi e, nel corso del 2005,
anche la Corte di cassazione si è pronunciata con una serie di
sentenze favorevoli ai lavoratori;
considerato che:
la legge 23 dicembre 2005, n. 266, ha ribadito, con l'articolo
1, comma 218, il metodo del maturato economico, come sistema per
il computo dell'anzianità dei lavoratori transitati, con una
'interpretazione autentica', facendo salvi gli effetti delle sole
sentenze definitive e bloccando l'immediata esecutività dei
dispositivi giudiziari di primo e secondo grado, mortificando in
tal modo l'operato della magistratura ed i diritti riconosciuti
ai lavoratori;
la Corte costituzionale, con sentenza 18-26 giugno 2007, n. 234
(G.U. 4 luglio 2007, n. 26, 1 Serie speciale), ha dichiarato non
fondate le questioni di legittimità costituzionale
dell'articolo 1, comma 218, sollevate in riferimento, nel
complesso, agli articoli 3, 23, 36, 42, 97, 101, 102, 103, 104 e
113 della Costituzione;
recentemente la Corte di cassazione ha chiesto nuovamente
l'intervento della Corte costituzionale sollevando eccezione
d'incostituzionalità del comma 218 dell'articolo 1 della
finanziaria 2006, in riferimento all'articolo 117 della
Costituzione nonché all'articolo 6 della Convenzione europea per
la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali /Cass. 22260/08), ipotizzando, peraltro una
intromissione indebita nel corretto svolgimento del procedimento
giudiziario: la parità delle parti dinanzi al giudice implica la
necessità che il potere legislativo non si intrometta
nell'amministrazione della giustizia allo scopo di influire sulla
risoluzione della controversia o di una determinata categoria di
controversie;
gli esiti della cosiddetta 'interpretazione' autentica sono
stati disastrosi dal punto di vista della tutela dei diritti dei
lavoratori in particolare : a) si è creata una disparità di
trattamento economico tra lavoratori con identica anzianità e
profilo professionale; b) il danno economico si protrae per tutta
la vita lavorativa, fino alla riduzione dell'importo
pensionistico; c) molti dei transitati, nel frattempo, stanno
restituendo le somme percepite, provvedimento che sta decurtando
oltre il sopportabile le già basse retribuzioni di questi
lavoratori;
i lavoratori ancora esclusi, per effetto della citata legge,
dal godimento dei loro diritto di un corretto inquadramento nel
contratto scuola ammontano a poche migliaia, tanto è vero che
risulta già avviata dal Ministero un'inchiesta per stabilire le
risorse necessarie per l'inquadramento;
i fondi necessari al riconoscimento
dell'anzianità maturata, secondo il dispositivo previsto dalla
legge n. 124/99, sono stati deviati sul pagamento del salario
accessorio dei residui dipendenti degli enti locali,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale:
affinché il Ministero dell'istruzione
dell'università e della ricerca avvii le procedure idonee per la
compilazione delle schede individuali del personale transitato
dagli enti locali allo Stato, con l'inserimento del salario di
produttività a suo tempo trasmesso proprio dagli enti locali, di
cui non tengono conto i singoli uffici provinciali dello
stesso Ministero dell'istruzione, dell'università e
della ricerca;
al fine di intraprendere le azioni utili per il rispetto degli
impegni assunti con la legge finanziaria 2008 per il riesame
della questione (articolo 3, comma 417), considerato che la legge
che regolava il passaggio garantiva (articolo 8, comma 5) il
trasferimento di fondi dagli enti locali al Ministero,
contestualmente al passaggio del personale;
per sollecitare un provvedimento urgente di sospensione della
riscossione delle somme dovute dai lavoratori in attesa della
risoluzione della questione, recentemente riaperta dalla citata
ordinanza della Cassazione 22260/08 e da un'analoga ordinanza del
tribunale di Milano, sez. lavoro, depositata il 16 giugno 2008,
che chiede la pronuncia della Corte di giustizia delle Comunità
europee». (76)
ADAMO - MARROCCO - MUSOTTO - SCILLA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la Compagnia aerea italiana s.p.a., che ha rilevato la società
Alitalia s.p.a., nella redazione del 'Piano Fenice', ha previsto
un sostanziale ridimensionamento operativo dello scalo
aeroportuale Falcone e Borsellino di Palermo;
a seguito di tale decisione, il nuovo piano industriale
previsto dalla Compagnia aerea italiana ha avuto come conseguenze
immediate un consistente ridimensionamento dello scalo
aeroportuale siciliano, con conseguente riduzione delle tratte di
collegamento che da 14 sono passate a 4 nelle direzioni di Roma e
Milano;
questa decisione ha determinato il forte pericolo di una
compressione dei livelli occupazionali, con conseguente perdita
di almeno 216 posti di lavoro nel settore dei servizi di handling
e di assistenza agli aeromobili;
tale situazione è stata posta all'attenzione sia del Governo
regionale che di quello nazionale da parte del dirigente generale
e dell'amministratore delegato della società GESAP che gestisce
lo scalo aeroportuale e tutti i servizi connessi;
il numero dei passeggeri in transito da e per l'aeroporto
palermitano si è ridotto dello 0,7% rispetto a quello di Catania,
che invece registra un consistente aumento del personale
viaggiante e delle tratte aeree da parte di diverse compagnie;
considerato che la Compagnia aerea italiana, più volte invitata
ad incontri, ha manifestato concomitanti impegni, determinando di
fatto l'impossibilità di costituire un tavolo operativo
finalizzato ad affrontare i nuovi problemi determinati dal nuovo
assetto societario;
ritenuto che:
la situazione ha assunto toni ancora più delicati, in
conseguenza del fatto che gli attuali collegamenti Alitalia - Air
One tra il capoluogo siciliano e il resto del Paese stanno per
essere diminuiti dagli attuali 36 ai 20-25 previsti, con
conseguente nascita di pesanti disservizi e di crisi sul piano
occupazionale;
la situazione è diventata ancora più grave per quanto concerne
i lavoratori impegnati nel servizio call-center Alicos di
Palermo, all'interno del quale nella sola sede siciliana lavorano
1.600 persone, la maggior parte delle quali presta servizio
esclusivamente per l'Alitalia;
nel corso dell'audizione tenutasi in data 24 novembre 2008 i
rappresentanti sindacali dei lavoratori e il portavoce della
società Alicos e del gruppo Alma Viva hanno rappresentato il
pericolo che la società stessa, in attesa di sviluppi positivi,
non potrà garantire gli stipendi ai lavoratori e il mantenimento
per il futuro dei posti di lavoro;
nella stessa riunione, svoltasi a Roma il 7 ottobre 2008 tra le
segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori e i vertici dell'azienda Alicos e del gruppo Alma
Viva, è stata denunciata la circostanza che il credito vantato
nei confronti dell'Alitalia, che ammonta a oltre 7 milioni di
euro, ha drasticamente ridotto le capacità economiche del call-
center Alicos di Palermo;
tale situazione, estremamente drammatica, se non risolta,
rischia di avere devastanti effetti nei confronti dell'aeroporto
Falcone e Borsellino di Palermo e dei lavoratori che con diverse
mansioni svolgono servizio sia all'interno che all'esterno dello
scalo aeroportuale;
ritenuto altresì che:
è necessario che il Governo della Regione intervenga nei
confronti del Governo nazionale e del commissario straordinario
di Alitalia al fine di avere visibilità e certezze nel quadro
complessivo delle scelte sui crediti, sul debito che la Compagnia
aerea italiana ha verso Alicos, nonché di avere garanzie certe
sul prosieguo, in questa fase di transizione, delle attività
svolte dall'azienda palermitana;
è altresì necessario che il Governo della Regione intervenga
nei confronti dei rappresentanti della Compagnia aerea italiana,
impegnati in queste ore nella definizione dei dettagli del nuovo
piano industriale, al fine di avere la certezza che, a fronte di
un servizio necessario, quale quello del call-center e della
biglietteria, la nuova compagnia aerea intenda mantenere un
rapporto commerciale con Alicos, garantendo in futuro tale
commessa quale condizione essenziale per la difesa
dell'occupazione;
è indispensabile che il Governo della Regione intervenga nei
confronti del Governo nazionale, del commissario di Alitalia, dei
rappresentanti del gruppo Compagnia aerea italiana, affinché
siano garantiti il mantenimento dei livelli operativi e la
funzionalità dell'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo,
impegna il Presidente della Regione
ad attivare ogni iniziativa istituzionale presso il Governo
nazionale al fine di evitare il ridimensionamento
dell'operatività dello scalo aeroportuale dell'aeroporto Falcone
e Borsellino di Palermo;
ad intervenire presso il Governo nazionale e la società
Compagnia aerea italiana, al fine di ottenere garanzie sul
mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori
dell'aeroporto di Palermo e del gruppo Alma Viva - Alicos, con il
pagamento dei 7 milioni di euro e la puntuale corresponsione
degli stipendi». (77)
CAPUTO - APPRENDI - LUPO -
DONEGANI
VINCIULLO - ARICO' - MARROCCO -
COLIANNI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che i dipendenti di diverse IPAB della provincia di
Catania lamentano problemi legati sia al pagamento degli stipendi
sia all'ordinaria conduzione delle strutture;
considerato che, ai fini della gestione ordinaria, le
istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza necessitano
della regolare erogazione dei contributi di cui alle leggi
regionali n. 71/82 e n. 65/53;
rilevato che il ritardato pagamento dei suddetti contributi
determina un evidente squilibrio nella gestione dei citati enti,
compromettendo la concreta liquidazione degli stipendi ai propri
dipendenti, costretti a vivere il disagio di una tale incertezza,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere misure urgenti idonee a garantire la regolare
erogazione dei contributi spettanti alle IPAB ai sensi delle
leggi regionali n. 71/82 e n. 65/53 ed, ove i ritardi siano
ascrivibili ad un'eventuale insufficienza dei fondi destinati a
tali finalità, a provvedere al relativo impinguamento». (78)
D'ANTONI - COLIANNI - FARAONE -
LENTINI
Dispongo che le mozioni predette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè ne
determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione del disegno di legge «Disposizioni per favorire lo
sviluppo del settore industriale in Sicilia in attuazione del
Programma operativo fondo europeo di sviluppo regionale (P.O.
FESR 2007/2013)» (220/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno.
Discussione dei disegni di legge. Si procede con la discussione
del disegno di legge numero 220/A «Disposizioni per favorire lo
sviluppo del settore industriale in Sicilia in attuazione del
Programma operativo fondo europeo di sviluppo regionale (P.O.
FESR 2007/2013)», posto al numero 1).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Vitrano, per
svolgere la relazione.
VITRANO, relatore. Onorevoli colleghi, l'internazionalizzazione
dei mercati ha comportato una sempre maggiore concorrenza - di
beni, servizi e fattori della produzione - tra le aree ed i
sistemi economici, nazionali e regionali, con ripercussioni
particolarmente negative sulla capacità competitiva del sistema
produttivo delle aree più deboli.
Gli effetti dell'intervento pubblico nel periodo 2000-2006 pur
rilevanti, nonostante la difficile situazione economica, non
hanno ancora colmato il gap di competitività e di attrattività
che separa l'economia siciliana da quella delle zone più avanzate
del territorio nazionale ed europeo.
Nel contesto siciliano, le numerose sfide che bisognerà
affrontare nel prossimo futuro, anche in considerazione del
progressivo allargamento dell'Unione europea, non consentono,
quindi, di prescindere dal ricorso ad un sistema di aiuti
favorevole alle attività produttive. In tale scenario di
riferimento occorre ancora tenere presente che in un contesto di
progressivo disimpegno dello Stato, la progressiva riduzione
delle risorse finanziarie destinate ai trasferimenti pubblici
alle imprese e la riduzione dei massimali di aiuto previsto
dalla normativa comunitaria rendono ancora meno vantaggiosa la
posizione della Sicilia nella competizione globale, segnatamente
con i paesi dell'allargamento e possono essere compensate
unicamente con un'accresciuta efficacia delle politiche.
Rilevanza fondamentale assume, quindi, la selettività degli
interventi, che si devono focalizzare verso settori ben definiti
in relazione all'impatto atteso sul sistema produttivo e la
riqualificazione della relativa spesa verso interventi a maggiore
valore aggiunto.
Nell'attuale difficile congiuntura non può, altresì,
trascurarsi l'esigenza di fornire alle piccole e medie imprese
industriali operanti nella regione il supporto transitorio
necessario per superare la presente e difficile fase facilitando
il rapporto con il sistema creditizio favorendone il
rafforzamento della struttura patrimoniale.
Il presente disegno di legge ridefinisce il regime di aiuto di
competenza dell'Assessorato regionale per l'industria con
particolare riferimento ai nuovi interventi finalizzati
all'attuazione del FESR 2007/2013, e ai controlli sui progetti
finanziati con il POR Sicilia 2000/2206, che avendo integrati e
completati da un pacchetto di interventi in regime di de minimis
in grado di mobilitare in tempi brevissimi tutte le risorse
attualmente disponibili a livello regionale.
In particolare gli interventi riguardano il sostegno allo
sviluppo e al potenziamento tecnologico del sistema industriale
siciliano di qualità, mediante un intervento specificatamente
rivolto a consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale
siciliano, esistente, e in possesso di particolare
caratteristiche di solidità finanziaria ed adeguatezza a livello
tecnologico delle produzioni. La concessione di agevolazioni in
favore di iniziative di investimenti proposte da piccole e medie
imprese, di nuova costituzione o a prevalente partecipazione
giovanili e femminili.
L'intervento, completando quello di cui all'articolo precedente
rivolto alle imprese già consolidate, è diretto a sostenere con
interventi specifici attività che possono portare nuova linfa e
nuove prospettive nel tessuto produttivo siciliano, e che
tuttavia comportano un maggiore grado di incertezza.
Si tratta di progetti di investimenti caratterizzati da
maggiori rischiosità in relazione alle caratteristiche dei
soggetti che li intraprendono o all'oggetto delle attività
imprenditoriali.
I tratti comuni di queste tipologie di investimento tra cui
progetti di spin-off anche derivanti dal mondo della ricerca di
attività di incubazione di impresa sono rappresentati dalle
condizioni di debolezza che i proponenti si trovano a
fronteggiare, con riferimento all'accesso al credito alla
necessità di un supporto finanziario specifico per la fase di
avvio, all'esigenza di know-how manageriale e al contenuto volume
finanziario delle iniziative.
L'incentivazione alle produzioni di energia da fonti
rinnovabili: attivando filiere produttive di tecnologie
energetici agro alimentari e bio-carburanti, l'incremento delle
efficienze energetici negli usi finali, la riduzione delle
emissioni e il risparmio energetico nonché il sostegno degli
investimenti che introducono nel ciclo produttivo tecnologie per
la prevenzione all'inquinamento, ovvero, dotano l'organizzazione
aziendale di un sistema di gestione ambientale.
La diffusione delle tecnologie delle informazioni e la
comunicazione nei settori manifatturieri e la nascita di nuove e
piccole e medie imprese di servizio nell'ambito delle
applicazioni di tali tecnologie.
La concessione di aiuti alle imprese singole o associate per la
realizzazione di progetti di ricerca industriale, il sviluppo
sperimentale e innovazioni nei settori previsti della strategia
regionale per la innovazione.
Per un migliore e più integrato intervento nei confronti delle
iniziative più importanti e strutturati viene introdotta una
nuova e specifica figura di contratti di programma riservati alla
iniziativa concernenti grandi investimenti diretti allo sviluppo
integrato nel territorio aventi contenuto innovativo riguardanti
le attività industriali incluse la produzione di energia da fonti
rinnovabili quella di ricerca, trasferimento tecnologico e di
sviluppo sperimentale.
A completamento degli interventi sopra sintetizzati vengono
ripristinati ed adeguati alcuni interventi di minori entità
destinati ad accompagnare le piccole e medie imprese verso
l'uscita dall'attuale difficile congiuntura facilitandone il
rapporto con il sistema creditizio e favorendone il rafforzamento
della struttura patrimoniale.
Il finanziamento delle forniture in lavorazione supportando con
un meccanismo che prevede la possibilità di un riutilizzo
dell'importo finanziato nell'arco di un triennio la gestione
finanziaria delle commesse pubbliche o private, acquisite, ovvero
acquisendone mediante l'anticipazione pro quota dei costi delle
materie prime del lavoro.
Il consolidamento a medio termine delle passività a breve in
essere nei confronti del sistema bancario accompagnandone ad un
contestuale rafforzamento patrimoniale alle imprese stesse, la
partecipazione di capitale privato a finanziamento di programma
di sviluppo di piccole e medie imprese.
Sotto il profilo finanziario il provvedimento non comporta
particolare onere aggiuntivo a carico del bilancio regionale,
rispetto alle disponibilità finanziarie esistenti in quanto
utilizza, essenzialmente, preesistenti fondi regionali a gestione
separata le cui disponibilità vengono mobilitate anche nelle more
delle formali attivazioni del fondo previsto all'articolo 61
della legge regionale 17/2004.
Le risorse del FESR 2007/2013, nonché le risorse finanziare, a
cui al fondo aree sotto utilizzate istituito con l'articolo 61,
della legge regionale 27 dicembre 2002, n. 289.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Aiuti agli investimenti
1. Allo scopo di favorire i processi di sviluppo del settore
produttivo in Sicilia, l'Assessorato regionale dell'industria è
autorizzato ad attivare, attraverso appositi bandi, nelle materie
di propria competenza, anche nell'ambito degli obiettivi
specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FESR 2007-2013, un regime di aiuti -
conforme agli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a
finalità regionale 2007-2013' pubblicati sulla Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea n. C 54 del 4 marzo 2006 - agli investimenti
di qualità per i programmi e le tipologie di investimenti di cui
all'articolo 12 lettera a), Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008 pubblicato nella GUUE L 241/3 del 9
agosto 2008, promossi da piccole e medie imprese, secondo la
definizione comunitaria, del settore industriale e dei servizi,
nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal
Regolamento (CE) 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
pubblicato nella GUUE L 241/3 del 9 agosto 2008, in possesso di
positive caratteristiche di solidità finanziaria ed affidabilità
economica. Tale regime consiste nella concessione di agevolazioni
di intensità non superiore ai massimali, compresi gli aumenti per
gli aiuti concessi alle medie e alle piccole imprese, stabiliti
per la Regione siciliana nella Carta italiana degli aiuti a
finalità regionale per il periodo 2007-2013' approvata dalla
Commissione europea con decisione C(2007) 5618 del 28 novembre
2007.
2. L'Assessore regionale per l'industria, nell' ambito di
quanto disposto dall'articolo 185 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32, fissa con proprio decreto le modalità e le
procedure per la concessione delle agevolazioni previste al comma
1, inclusi i criteri da seguire per l'individuazione dei
soggetti, dei settori, delle attività e delle spese ammissibili;
le modalità di erogazione dei benefici in una o più delle forme
indicate dall'articolo 189, comma 1, della legge regionale n.
32/2000 e successive modifiche ed integrazioni e i parametri per
l'attribuzione a ciascun progetto del punteggio utile per la
collocazione in graduatoria, rinviando agli specifici bandi o
avvisi le eventuali ulteriori previsioni necessarie per
l'attivazione del sistema di intervento oggetto del presente
articolo.
3. In sede di emanazione del decreto indicato al comma 2,
l'Assessore regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
anche in parte, del presente regime di aiuti in esenzione
dall'obbligo di notificazione previsto dall'articolo 88,
paragrafo 3, del Trattato CE, nei limiti consentiti dal
Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
il quale dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato comune in applicazione degli articolo 87 e 88 del
Trattato CE (Regolamento generale di esenzione per categoria),
ovvero nell'ambito di altri regolamenti comunitari di esenzione
adottati successivamente alla presente legge.
4. Per la gestione degli interventi di cui al presente
articolo, l'Assessorato regionale dell'industria è autorizzato a
servirsi delle procedure previste dall'articolo 4, comma 1, della
legge regionale 22 dicembre 2005, n. 20 e ad avvalersi di un
soggetto selezionato ai sensi dell'articolo 185, comma 5, della
legge regionale n. 32/2000 e successive modifiche e integrazioni,
ovvero di società a totale partecipazione della Regione
siciliana, sulla base di un' apposita convenzione, predisposta
dallo stesso Assessorato, tesa ad evitare duplicazioni dell'
attività istruttoria ed assicurare snellezza e rapidità
procedurale, nonché di esperti ai sensi dell'articolo 185, comma
6, della medesima legge regionale n. 32/2000 e successive
modifiche e integrazioni, con oneri a carico degli stanziamenti
cui gli interventi si riferiscono.
5. L'intervento oggetto del presente articolo può essere
attivato anche nell' ambito di contratti di programma regionali
per lo sviluppo delle attività industriali, secondo quanto
disposto dall'articolo 6.
6. La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
relative agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FERS 2007-
2013 e sul Fondo a gestione separata previsto all'articolo 61
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
degli interventi possono altresì essere utilizzate anche le
risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito con
l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
7. Ai fini dell'autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
previsti dal presente articolo per il periodo 2007-2013, le
risorse finanziarie non possono superare complessivamente
l'importo di 300 milioni di euro».
Comunico che all'articolo 1 è stato presentato dal Governo un
emendamento, assolutamente tecnico. All'articolo 1, comma 1, le
parole conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a
finalità regionale 2007/2013', pubblicate sulla Gazzetta
Ufficiale dell'Unione Europea n. C54 del 4 marzo 2004 sono
spostate, dopo le parole Regolamento CE 800/2008', pubblicate
nella Gazzetta Ufficiale n. 241/3 del 9 agosto 2008, aggiungendo,
prima, la parola ovvero'. Il tutto per rendere più leggibile il
testo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
VITRANO, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Promozione della nuova imprenditoria e sviluppo
dell'imprenditoria giovanile e femminile
1. Al fine di incentivare nuove iniziative imprenditoriali,
l'Assessorato regionale dell'industria è autorizzato ad
attivare, attraverso appositi bandi, nelle materie di propria
competenza, anche nell'ambito degli obiettivi specifici 5.1 e 7.1
del P.O. FESR 2007-2013, un regime di aiuti, conforme agli
Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale
2007-2013' pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea n. C 54 del 4 marzo 2006, in favore di iniziative di
investimento per i programmi e le tipologie d'investimenti di cui
all'articolo 12 lettera a), Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella GUUE L 241/3 del
9 agosto 2008, proposte da piccole e medie imprese, come definite
dalla normativa comunitaria, di nuova costituzione o a prevalente
partecipazione giovanile o femminile. Tale regime consiste nella
concessione di agevolazioni di intensità non superiore ai
massimali, compresi gli aumenti per gli aiuti concessi alle medie
e alle piccole imprese, stabiliti per la Regione siciliana nella
Carta italiana degli aiuti di stato a finalità regionale per il
periodo 2007-2013' approvata dalla Commissione europea con
decisione C(2007)5618 del 28 novembre 2007.
2. L'Assessore regionale per l'industria, nell'ambito dei
quanto disposto dall'articolo 185 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32, fissa, con proprio decreto, le modalità e
le procedure per la concessione delle agevolazioni previste al
comma l, inclusi i criteri da seguire per l'individuazione dei
soggetti, dei settori, delle attività e delle spese ammissibili,
le modalità di erogazione dei benefici in una o più delle forme
indicate dall'articolo 189, comma l, della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni e i
parametri per l'attribuzione a ciascun progetto del punteggio
utile per la collocazione in graduatoria, rinviando agli
specifici bandi o avvisi le eventuali ulteriori previsioni
necessarie per l'attivazione del sistema di intervento oggetto
del presente articolo.
3. In sede di emanazione del decreto indicato al comma 2,
l'Assessore regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
anche in parte, del presente regime di aiuti in esenzione
dall'obbligo di notificazione previsto dall'articolo 88,
paragrafo 3, del Trattato CE, nei limiti consentiti dal
Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
Regolamento generale di esenzione per categoria, ovvero
nell'ambito di altri regolamenti comunitari di esenzione adottati
successivamente alla presente legge.
4. Con il decreto indicato al comma 2, l'Assessore regionale
per l'industria può altresì prevedere che, su richiesta dei
soggetti interessati, alle piccole imprese di nuova costituzione
ammesse alle agevolazioni previste dal presente articolo possano
essere concessi, contributi sui costi sostenuti nei primi cinque
anni dalla costituzione, nel rispetto delle condizioni stabilite
dal Regolamento generale di esenzione (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008 ovvero nei limiti consentiti dal
Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre
2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato CE agli aiuti di importanza minore (de minimis) di cui
all'articolo 14 del Regolamento CE 800/2008 della Commissione del
6 agosto 2008, pubblicato nella GUUE del 9 agosto 2008 L 241/3.
5. Per la gestione degli interventi di cui al presente
articolo, l'Assessorato dell'industria è autorizzato a servirsi
delle procedure previste dall'articolo 4, comma l, della legge
regionale 22 dicembre 2005, n. 20, e ad avvalersi di un soggetto
selezionato ai sensi dell'articolo 185, comma 5, della legge
regionale n. 32/2000 e successive modifiche e integrazioni,
ovvero di società a totale partecipazione della Regione
siciliana, sulla base di un'apposita convenzione, predisposta
dallo stesso Assessorato, tesa ad evitare duplicazioni dell'
attività istruttoria ed assicurare snellezza e rapidità
procedurale, nonché di esperti ai sensi dell'articolo 185, comma
6, della medesima legge regionale n. 32/2000 e successive
modifiche e integrazioni, con oneri a carico degli stanziamenti
cui gli interventi si riferiscono.
6. L'intervento oggetto del presente articolo può essere
attivato anche nell'ambito di contratti di programma regionali
per lo sviluppo delle attività industriali, secondo quanto
disposto dall'articolo 6.
7. La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
relative agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FERS 2007-
2013 e sul Fondo a gestione separata previsto dall'articolo 61
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
degli interventi possono altresì essere utilizzate anche le
risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito con
l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
8. Ai fini dell'autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
previsti dal presente articolo per il periodo 2007-2013, le
risorse finanziarie non possono superare complessivamente
l'importo di 200 milioni di euro».
Comunico che all'articolo 2 non sono stati presentati
emendamenti. Pertanto, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Iniziative agevolabili nel settore dell'energia
1. Al fine di favorire la produzione di energia da fonti
rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie
energetiche, agroenergetiche e biocarburanti e di
sostenere l'incremento dell'efficienza energetica negli usi
finali e la riduzione delle emissioni climalteranti, in
particolare nei settori dell'industria, dei trasporti e
dell'edilizia socio-sanitaria, anche attraverso la produzione di
risorse energetiche rinnovabili o assimilate, l'efficienza
energetica, il risparmio energetico e un utilizzo razionale dell'
energia, nonché di sostenere gli investimenti che introducono nel
ciclo produttivo tecnologie per la prevenzione dell'inquinamento
ovvero dotano l'organizzazione aziendale di sistemi efficaci di
gestione dell'ambiente, l'Assessorato regionale dell'industria è
autorizzato ad attivare, attraverso appositi bandi, anche
nell'ambito degli obiettivi specifici 2.1 e 7.1 del P.O. FESR
2007-2013, regimi di aiuti in favore delle piccole e medie
imprese, singole o associate, conformi agli Orientamenti in
materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013',
pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. C 54
del 4 marzo 2006, ovvero alla Disciplina comunitaria degli aiuti
di Stato per la tutela ambientale' 2008/C 82/01, pubblicata nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. C 82 dell' 1 aprile
2008.
2. L'Assessore regionale per l'industria, nell'ambito di quanto
disposto dall'articolo 185 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32, fissa, con proprio decreto, le modalità e le
procedure per la concessione delle agevolazioni previste al comma
1, inclusi i criteri da seguire per l'individuazione dei
soggetti, dei settori, delle attività e delle spese ammissibili;
le modalità di erogazione dei benefici in una o più delle forme
indicate dall' articolo 189, comma 1, della legge regionale n.
32/2000 e i parametri per l'attribuzione a ciascun progetto del
punteggio utile per la collocazione in graduatoria, rinviando
agli specifici bandi o avvisi le eventuali ulteriori previsioni
necessarie per l'attivazione del sistema di intervento oggetto
del presente articolo.
3. In sede di emanazione del decreto indicato al comma 2,
l'Assessore regionale per l'industria può disporre l'attuazione,
anche in parte, del presente regime di aiuti in esenzione
dall'obbligo di notificazione previsto dall'articolo 88,
paragrafo 3, del Trattato CE, nei limiti consentiti dal
Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008,
Regolamento generale di esenzione per categoria, ovvero
nell'ambito di altri regolamenti comunitari di esenzione adottati
successivamente alla presente legge.
4. Per la gestione degli interventi oggetto del presente
articolo, l'Assessorato dell'industria è autorizzato a servirsi
delle procedure previste dall'articolo 4, comma 1, della legge
regionale 22 dicembre 2005, n. 20, e ad avvalersi di un soggetto
selezionato ai sensi dell'articolo 185, comma 5, della legge
regionale n. 32/2000 e successive modifiche e integrazioni,
ovvero di società a totale partecipazione della Regione
siciliana, sulla base di un'apposita convenzione, predisposta
dallo stesso Assessorato, tesa ad evitare
duplicazioni dell'attività istruttoria ed assicurare snellezza e
rapidità procedurale, nonché di esperti ai sensi dell'articolo
185, comma 6, della medesima legge regionale n. 32/2000 e
successive modifiche e integrazioni, con oneri a carico degli
stanziamenti cui gli interventi si riferiscono.
5. L'intervento oggetto del presente articolo può essere
attivato anche nell'ambito di contratti di programma regionali
per lo sviluppo delle attività industriali, secondo quanto
disposto dall'articolo 6.
6. La copertura finanziaria dell'intervento grava sulle risorse
relative agli obiettivi specifici 2.1 e 7.1 del P.O. FESR 2007-
2013 e sul Fondo a gestione separata previsto dall'articolo 61
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Per l'attuazione
degli interventi possono altresì essere utilizzate anche le
risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate istituito con
l'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
7. Ai fini dell' autorizzazione comunitaria relativa agli aiuti
previsti dal presente articolo per il periodo 2007/2013, le
risorse finanziarie non possono superare complessivamente
l'importo di 400 milioni di euro».
Comunico che all'articolo 3 è stato presentato un emendamento
tecnico.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 10.44, è ripresa alle ore 10.48)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta del Presidente del
Comitato per la qualità della legislazione comunico che lo stesso
Comitato è autorizzato a riunirsi alla fine di questa seduta
d'Aula per esprimere il parere di competenza sul disegno di legge
numero 240 «Composizione delle giunte. Status degli
amministratori locali e misure di contenimento della spesa
pubblica. Soglia di sbarramento nelle elezioni comunali e
provinciali della Regione. Disposizioni varie» (n. 240-85-213-256-
278-296-299/A).
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Signor Presidente, chiedo di parlare sull'ordine dei
lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, cosa stiamo facendo?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, è in discussione il disegno
di legge numero 220/A «Disposizioni per favorire lo sviluppo del
settore industriale in Sicilia in attuazione del Programma
operativo fondo europeo di sviluppo regionale (P.O. FESR
2007/2013)». Siamo all'articolo 3, non c'erano emendamenti, sino
a quest'articolo.
CRACOLICI. Quando è stato incardinato?
PRESIDENTE. E' stato incardinato ieri.
CRACOLICI. Quando dovevano essere presentati gli emendamenti?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, gli emendamenti li ha
discussi, lei, ieri sera in Commissione Bilancio.
Noi siamo andati avanti sulla legge, che era incardinata. Era
all'ordine del giorno, se lei legge l'ordine del giorno.
CRACOLICI. Abbiamo incardinato un disegno di legge sugli aiuti
alle imprese?
PRESIDENTE. Il disegno di legge che abbiamo messo in
discussione stamattina era all'ordine del giorno e, ovviamente,
se ci fosse richiesta di presentazione degli emendamenti da
parte dei deputati, dobbiamo accoglierla. Noi stiamo procedendo
perché essendo il disegno di legge tecnico ed essendoci 4 o 5
emendamenti di natura squisitamente tecnica, correttivi solo di
termini, è ovvio che se c'è una condivisione procederemo,
onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Chiedo il rinvio della presentazione degli
emendamenti a lunedì.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, questa Presidenza si è trovata
di fronte all'assenza di una parte del Governo, per quanto
riguarda l'altro disegno di legge che abbiamo all'ordine del
giorno. Essendoci questo disegno di legge, se c'è la condivisione
ad andare avanti, noi andiamo avanti.
CRACOLICI. La condivisione passa dal non potere presentare
emendamenti?
PRESIDENTE. Se lei vuole può presentarli. Il disegno di legge
ha seguito il suo normale iter. Se lei ha necessità di presentare
un emendamento, sospendiamo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 10.52, è ripresa alle ore 11.09)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché il disegno di legge
numero 220/A che abbiamo in discussione, come avevo detto fin
dall'inizio, è un testo tecnico, al fine di consentire un
ulteriore approfondimento e riflessione sulle norme in esso
contenute, il Governo e i parlamentari hanno convenuto di
rinviarne la trattazione a martedì prossimo.
Pertanto, per la prosecuzione della discussione dello stesso
provvedimento che è stata interrotta all'articolo 3, i deputati,
per presentare emendamenti all'articolato, hanno tempo fino a
lunedì, 1 dicembre 2008, entro le ore 13.00.
La seduta è sospesa fino alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 11.09, è ripresa alle ore 12.23)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, giovedì, 27
novembre 2008, alle ore 12.25, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Composizione delle giunte. Status degli amministratori
locali e misure di contenimento della spesa pubblica. Soglia di
sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali della Regione.
Disposizioni varie (n. 240-85-213-256-278-296-299/A)
2) - Iniziative a sostegno dei Consorzi fidi. Misure a favore
di soggetti pubblici regionali per le anticipazioni sulle liste
di carico poste in riscossione (n. 259/A) (Seguito)
3) - Disposizioni per favorire lo sviluppo del settore
industriale in Sicilia in
attuazione del Programma operativo fondo europeo di sviluppo
regionale
(P.O. FESR 2007/2013) (n. 220/A) (Seguito)
4) - Norme in materia di gestione del Servizio Idrico Integrato
e di EAS in liquidazione. Disposizioni in materia di ambiti e sub-
ambiti territoriali ottimali idrici (n. 192/A) (Seguito)
5) - Norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali.
Ordinamento del Governo e dell'amministrazione della Regione
(nn. 197-80-112-bis/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 12.24
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.20
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 220/A: DISPOSIZIONI PER FAVORIRE LO SVILUPPO
DEL SETTORE INDUSTRIALE IN SICILIA IN ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
OPERATIVO FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (P.O. FESR
2007/2013)
All'articolo 1:
Emendamento 1.1:
Al comma 1, le parole «conforme agli Orientamenti in materia
di aiuti di Stato a finalità regionale 2007/2013' pubblicati
sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. C54 del 4 marzo
2006» sono spostate dopo le parole «Regolamento (CE) 800/2008
pubblicato nella GUUE L 241/3 del 9 agosto 2008» aggiungendo
prima la parola ovvero'.