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Resoconto d'Aula della Seduta n. 67 di mercoledì 25 febbraio 2009
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che  del  verbale  della
  seduta numero 66 sarà data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento  elettronico che dovessero  aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero 98 «Iniziative per impedire la contrazione produttiva dello
  stabilimento FIAT di Termini Imerese (PA) e per il suo rilancio», a
  firma   degli  onorevoli  Caputo,  Pogliese,  Marrocco,   Aricò   e
  Vinciullo, presentata il 20 febbraio 2009;

   numero  99 «Interventi urgenti per il mantenimento ed il  rilancio
  dell'ente  'Fiera  del  Mediterraneo'»,  a  firma  degli  onorevoli
  Caputo,  Correnti, Aricò, Pogliese e Vinciullo,  presentata  il  20
  febbraio 2009.

   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  gruppo  FIAT ha avviato un processo di ristrutturazione  delle
  proprie  attività  produttive soprattutto con riferimento  al  ramo
  auto;

   in  tale contesto sono stati avviati processi di messa in mobilità
  di  lavoratori  dipendenti, finalizzati al ridimensionamento  della
  base produttiva;

   tutto  ciò sta determinando effetti estremamente negativi su tutti
  gli stabilimenti auto, compreso quello di Termini Imerese (PA) dove
  sono  stati posti in mobilità oltre duecento lavoratori  (quasi  il
  dieci per cento della forza lavoro complessiva) con una contrazione
  notevole  del  numero di autovetture prodotte ogni giorno  rispetto
  alle potenzialità dello stabilimento;

   il  ridimensionamento della base produttiva alla FIAT  di  Termini
  Imerese  ha  riflessi  negativi anche sulle  attività  dell'indotto
  presenti nella realtà termitana;

   considerato che:

   da  parte delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze di
  fabbrica  vengono  sollevati timori seri sulle prospettive  di  più
  lungo termine;

   lo  stabilimento FIAT di Termini Imerese, nonostante sia oggi  uno
  dei  più  produttivi  e  di maggiore qualità,  è  destinato  ad  un
  progressivo depotenziamento, con effetti micidiali sull'occupazione
  e sull'economia di tutta la Sicilia;

   considerato, altresì, che:

   la  FIAT  per  lo  stabilimento  di Termini  Imerese  ha  ricevuto
  pubblici finanziamenti sia per gli
   investimenti  che per i contratti di formazione-lavoro,

                   impegna il Governo della Regione

   a  convocare  un tavolo di confronto regionale con la  FIAT  e  le
  organizzazioni  sindacali  al fine di affrontare  le  problematiche
  connesse  alla presenza FIAT in Sicilia ed alla crisi  del  settore
  auto;

   ad  intervenire  presso il Governo nazionale e in  tutte  le  sedi
  necessarie  per rappresentare l'esigenza che la Sicilia  non  venga
  penalizzata  dalla crisi FIAT né sotto il profilo occupazionale  né
  sotto quello della qualità della presenza industriale;

   se  non  ritenga opportuno investire della problematica  anche  il
  Ministro  del lavoro, della salute e delle politiche sociali,  allo
  scopo di aprire un tavolo di trattativa nazionale per affrontare il
  tema del rilancio produttivo degli stabilimenti FIAT nel Meridione,
  compreso quello di Termini Imerese» (98).

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che,

   il commissario straordinario dell'ente 'Fiera del Mediterraneo' ed
  il commissario ad acta, con apposita relazione, hanno denunciato la
  gravissima situazione in cui attualmente versa l'ente. Nella citata
  nota,  invero,  i  soggetti preposti espongono  l'impossibilità  di
  amministrare  e gestire l'ente a causa delle gravissime  difficoltà
  incontrate per l'impossibilità finanziaria e strutturale  dell'ente
  stesso;

   in  particolare,  è  stata  evidenziata una  situazione  debitoria
  definita  'paradossale',  atteso che le  disponibilità  finanziarie
  presso   i  conto  correnti  bancari  non  sono  utilizzabili   per
  l'esistenza  dei pignoramenti presso terzi effettuati dai  soggetti
  creditori dell'ente;

   a  ciò deve aggiungersi anche la mole di contenzioso attivata  dai
  dipendenti  dell'ente che hanno agito per vie legali  per  presunte
  illegittimità subite quali disparità di trattamento, emolumenti non
  percepiti,  irregolarità nelle procedure di reinquadramento  nonché
  azioni di mobbing;

   la  situazione non migliora se si osserva l'aspetto strutturale  e
  logistico  dell'ente. Le attuali condizioni dei  padiglioni  ed  il
  sistema  viario  risultano  precarie per  la  mancata  manutenzione
  ordinaria;

   per  quanto attiene alle condizioni igienico-sanitarie si  osserva
  che  a  decorrere dal mese di giugno 2008 non viene  effettuato  il
  servizio  di raccolta dei rifiuti per mancato pagamento  di  quanto
  dovuto all'AMIA;

   negli uffici, infine, risultano carenti anche mobili, attrezzature
  e  strumenti  da  lavoro  (computers, impianti  di  climatizzazione
  eccetera)  molti  dei  quali  allo  stato  pignorati  dai  numerosi
  creditori;

   considerato che:

   non  sussistono le condizioni economico-strutturali per  garantire
  una  minima funzionalità della struttura per l'anno in corso, tanto
  che risultano essere state cancellate tutte le manifestazioni e gli
  eventi, compresa la campionaria del maggio giungo 2009;

   a  causa delle predette condizioni il commissario straordinario  e
  quello  ad  acta hanno proposto come unica soluzione  l'attivazione
  della  procedura  di liquidazione dell'ente per mancanza  di  mezzi
  finanziari e per continua inattività;

   l'ente invece deve essere mantenuto e rivalutato;

   ritenuto che,

   conseguenza immediata della proposta avanzata dai due commissari è
  la  chiusura dell'ente con ricadute negative per l'economia locale.
  Tale  chiusura impedirebbe alla Sicilia di poter usufruire  di  uno
  dei  più  importanti poli fieristici, necessario  per  lo  sviluppo
  economico e sociale che ogni regione dovrebbe avere;

   la  chiusura  dell'ente avrebbe risvolti negativi sotto  l'aspetto
  occupazionale per la perdita del posto di lavoro dei  dipendenti  e
  sotto  l'aspetto  economico per la mancanza  di  una  struttura  di
  rilancio delle attività produttive siciliane e del Mediterraneo,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  attivare ogni iniziativa istituzionale al fine di  trovare  le
  condizioni   per  il  mantenimento  ed  il  rilancio  dell'attività
  dell'ente 'Fiera del Mediterraneo'» (99).

   Onorevoli colleghi, dispongo che le mozioni vengano demandate alla
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari  perchè  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


   Discussione del disegno di legge «Norme sulle incompatibilità dei
                          deputati regionali
      e tra le cariche di componente della Giunta regionale e di
  componente delle giunte di enti locali» (nn. 342-339-86-231-262/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'esame del disegno  di
  legge  nn.  342-339-86-231-262/A «Norme sulle  incompatibilità  dei
  deputati  regionali  e  tra le cariche di componente  della  Giunta
  regionale  e di componente delle giunte di enti locali»,  posto  al
  numero 1).
   Invito  i  componenti  la prima Commissione  legislativa,   Affari
  istituzionali', a prendere posto al banco alla medesima assegnato.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore,  l'onorevole  Maira,   per
  svolgere la relazione.

   MAIRA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che
  la  relazione  che  accompagna il disegno di  legge  sia  puntuale,
  esaustiva,  completa  e molto chiara, si tratta  anche  di  materia
  conosciuta credo alla totalità dell'Assemblea.
   Per  cui,  senza  voler appesantire il dibattito,  io  mi  rimetto
  integralmente al testo del disegno di legge.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
            Disposizioni in materia di incompatibilità dei
                          deputati regionali

   1.  Il  comma  1 dell'articolo 10 sexies della legge regionale  20
  marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale
  5 dicembre 2007, n. 22, è sostituito dal seguente:

    1.  Quando si verifichi qualcuna delle condizioni previste  dallo
  Statuto  o dalla presente legge come causa di incompatibilità,  sia
  che   esista  al  momento  della  elezione  sia  che  si  verifichi
  successivamente,  l'Assemblea gliela contesta.  A  decorrere  dalla
  contestazione, il deputato ha dieci giorni di tempo  per  formulare
  osservazioni o per eliminare le cause di incompatibilità.  Entro  i
  dieci  giorni  successivi  alla scadenza del  termine,  l'Assemblea
  delibera  definitivamente e, ove ritenga sussistente  la  causa  di
  incompatibilità, invita il deputato a rimuoverla o ad esprimere, se
  del  caso, la opzione per la carica che intende conservare. Qualora
  il   deputato  non  provveda  entro  i  successivi  dieci   giorni,
  l'Assemblea lo dichiara decaduto. Contro la deliberazione  adottata
  dall'Assemblea  è  ammesso  ricorso  giurisdizionale  al  tribunale
  competente  per  territorio.  Ove la  incompatibilità  è  accertata
  giudizialmente,  il deputato deve optare entro  trenta  giorni  dal
  passaggio  in  giudicato  della sentenza, altrimenti  decade  dalla
  carica di parlamentare regionale.'.

   2. Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 10 sexies della
  legge  regionale  20 marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo  1
  della  legge regionale 5 dicembre 2007, n. 22, come sostituito  dal
  comma  1  del presente articolo, si applicano anche ai  giudizi  in
  materia di incompatibilità in corso al momento di entrata in vigore
  della presente legge e non ancora definiti con sentenza passata  in
  giudicato».

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati   i   seguenti
  emendamenti:

   -  dagli  onorevoli Leontini, Buzzanca, Formica, Faraone, Laccoto,
  Dina e Campagna:  emendamento 1.1:

   «Sostituire l'articolo 1 con il seguente:

                                Art. 1
  Disposizioni in materia di ineleggibilità e di incompatibilità dei
                          deputati regionali

   1.  Il  comma  1 dell'articolo 10 sexies della legge regionale  20
  marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale
  5 dicembre 2007, n. 22, è sostituito dai seguenti:

    1. Eventuali ricorsi o reclami relativi a cause di ineleggibilità
  o  di  incompatibilità, ove presentati all'Assemblea,  sono  decisi
  secondo le norme del suo Regolamento interno.

   2.  Nel  caso  in  cui  venga  accertata l'incompatibilità,  dalla
  definitiva deliberazione adottata dall'Assemblea decorre il termine
  di  dieci giorni entro il quale l'eletto deve esercitare il diritto
  di opzione a pena di decadenza. Ove l'incompatibilità sia accertata
  in  sede  giudiziale, il termine di dieci giorni per esercitare  il
  diritto  di  opzione  decorre  dal  passaggio  in  giudicato  della
  sentenza.

   3.  Le  disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche
  ai  giudizi  in materia di incompatibilità in corso al  momento  di
  entrata  in  vigore della presente legge e non ancora definiti  con
  sentenza passata in giudicato.»;

   - dall'onorevole Dina:
   emendamento A.1:

   «1. Le cause di ineleggibilità previste per i soggetti di cui alle
  lettere  d), f), k) ed l) dell'articolo 8 della legge regionale  20
  marzo  1951,  n.  29 come sostituito dall'articolo  1  della  legge
  regionale  5  dicembre  2007, n. 22,  si  applicano  anche  per  le
  elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

   2. In sede di prima applicazione della presente legge, le cause di
  ineleggibilità  di cui al comma 1 non si applicano se  le  funzioni
  esercitate  siano cessate entro 15 giorni dalla data di entrata  in
  vigore della presente legge».

   Dichiaro inammissibile l'emendamento A.1.


   Presidenza del presidente Cascio


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  giovedì  26
  febbraio 2009, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:

        I  -Comunicazioni.

        II  - Discussione dei disegni di legge:
         1)  «Norme sulla incompatibilità dei deputati regionali  e
           tra  le  cariche di componente della Giunta regionale  e
           di componente delle Giunte di Enti locali» (nn. 342-339-
           86-231-262/A) (Seguito)

         2)  «Disposizioni  in materia di rilascio  di  concessioni
           demaniali  marittime per la realizzazione  di  strutture
           dedicate    alla    nautica   da    diporto.    Modifica
           dell'articolo 5 della legge regionale 29 novembre  2005,
           n. 15» (nn. 226-233-244-266/A) (Seguito).

                   La seduta è tolta alle ore 18.30.

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                       Dott.sa Iolanda Caroselli