Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta numero 66 sarà data lettura nella seduta successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del presidente Cascio
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 98 «Iniziative per impedire la contrazione produttiva dello
stabilimento FIAT di Termini Imerese (PA) e per il suo rilancio», a
firma degli onorevoli Caputo, Pogliese, Marrocco, Aricò e
Vinciullo, presentata il 20 febbraio 2009;
numero 99 «Interventi urgenti per il mantenimento ed il rilancio
dell'ente 'Fiera del Mediterraneo'», a firma degli onorevoli
Caputo, Correnti, Aricò, Pogliese e Vinciullo, presentata il 20
febbraio 2009.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il gruppo FIAT ha avviato un processo di ristrutturazione delle
proprie attività produttive soprattutto con riferimento al ramo
auto;
in tale contesto sono stati avviati processi di messa in mobilità
di lavoratori dipendenti, finalizzati al ridimensionamento della
base produttiva;
tutto ciò sta determinando effetti estremamente negativi su tutti
gli stabilimenti auto, compreso quello di Termini Imerese (PA) dove
sono stati posti in mobilità oltre duecento lavoratori (quasi il
dieci per cento della forza lavoro complessiva) con una contrazione
notevole del numero di autovetture prodotte ogni giorno rispetto
alle potenzialità dello stabilimento;
il ridimensionamento della base produttiva alla FIAT di Termini
Imerese ha riflessi negativi anche sulle attività dell'indotto
presenti nella realtà termitana;
considerato che:
da parte delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze di
fabbrica vengono sollevati timori seri sulle prospettive di più
lungo termine;
lo stabilimento FIAT di Termini Imerese, nonostante sia oggi uno
dei più produttivi e di maggiore qualità, è destinato ad un
progressivo depotenziamento, con effetti micidiali sull'occupazione
e sull'economia di tutta la Sicilia;
considerato, altresì, che:
la FIAT per lo stabilimento di Termini Imerese ha ricevuto
pubblici finanziamenti sia per gli
investimenti che per i contratti di formazione-lavoro,
impegna il Governo della Regione
a convocare un tavolo di confronto regionale con la FIAT e le
organizzazioni sindacali al fine di affrontare le problematiche
connesse alla presenza FIAT in Sicilia ed alla crisi del settore
auto;
ad intervenire presso il Governo nazionale e in tutte le sedi
necessarie per rappresentare l'esigenza che la Sicilia non venga
penalizzata dalla crisi FIAT né sotto il profilo occupazionale né
sotto quello della qualità della presenza industriale;
se non ritenga opportuno investire della problematica anche il
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, allo
scopo di aprire un tavolo di trattativa nazionale per affrontare il
tema del rilancio produttivo degli stabilimenti FIAT nel Meridione,
compreso quello di Termini Imerese» (98).
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che,
il commissario straordinario dell'ente 'Fiera del Mediterraneo' ed
il commissario ad acta, con apposita relazione, hanno denunciato la
gravissima situazione in cui attualmente versa l'ente. Nella citata
nota, invero, i soggetti preposti espongono l'impossibilità di
amministrare e gestire l'ente a causa delle gravissime difficoltà
incontrate per l'impossibilità finanziaria e strutturale dell'ente
stesso;
in particolare, è stata evidenziata una situazione debitoria
definita 'paradossale', atteso che le disponibilità finanziarie
presso i conto correnti bancari non sono utilizzabili per
l'esistenza dei pignoramenti presso terzi effettuati dai soggetti
creditori dell'ente;
a ciò deve aggiungersi anche la mole di contenzioso attivata dai
dipendenti dell'ente che hanno agito per vie legali per presunte
illegittimità subite quali disparità di trattamento, emolumenti non
percepiti, irregolarità nelle procedure di reinquadramento nonché
azioni di mobbing;
la situazione non migliora se si osserva l'aspetto strutturale e
logistico dell'ente. Le attuali condizioni dei padiglioni ed il
sistema viario risultano precarie per la mancata manutenzione
ordinaria;
per quanto attiene alle condizioni igienico-sanitarie si osserva
che a decorrere dal mese di giugno 2008 non viene effettuato il
servizio di raccolta dei rifiuti per mancato pagamento di quanto
dovuto all'AMIA;
negli uffici, infine, risultano carenti anche mobili, attrezzature
e strumenti da lavoro (computers, impianti di climatizzazione
eccetera) molti dei quali allo stato pignorati dai numerosi
creditori;
considerato che:
non sussistono le condizioni economico-strutturali per garantire
una minima funzionalità della struttura per l'anno in corso, tanto
che risultano essere state cancellate tutte le manifestazioni e gli
eventi, compresa la campionaria del maggio giungo 2009;
a causa delle predette condizioni il commissario straordinario e
quello ad acta hanno proposto come unica soluzione l'attivazione
della procedura di liquidazione dell'ente per mancanza di mezzi
finanziari e per continua inattività;
l'ente invece deve essere mantenuto e rivalutato;
ritenuto che,
conseguenza immediata della proposta avanzata dai due commissari è
la chiusura dell'ente con ricadute negative per l'economia locale.
Tale chiusura impedirebbe alla Sicilia di poter usufruire di uno
dei più importanti poli fieristici, necessario per lo sviluppo
economico e sociale che ogni regione dovrebbe avere;
la chiusura dell'ente avrebbe risvolti negativi sotto l'aspetto
occupazionale per la perdita del posto di lavoro dei dipendenti e
sotto l'aspetto economico per la mancanza di una struttura di
rilancio delle attività produttive siciliane e del Mediterraneo,
impegna il Governo della Regione
ad attivare ogni iniziativa istituzionale al fine di trovare le
condizioni per il mantenimento ed il rilancio dell'attività
dell'ente 'Fiera del Mediterraneo'» (99).
Onorevoli colleghi, dispongo che le mozioni vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge «Norme sulle incompatibilità dei
deputati regionali
e tra le cariche di componente della Giunta regionale e di
componente delle giunte di enti locali» (nn. 342-339-86-231-262/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'esame del disegno di
legge nn. 342-339-86-231-262/A «Norme sulle incompatibilità dei
deputati regionali e tra le cariche di componente della Giunta
regionale e di componente delle giunte di enti locali», posto al
numero 1).
Invito i componenti la prima Commissione legislativa, Affari
istituzionali', a prendere posto al banco alla medesima assegnato.
Ha facoltà di parlare il relatore, l'onorevole Maira, per
svolgere la relazione.
MAIRA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
la relazione che accompagna il disegno di legge sia puntuale,
esaustiva, completa e molto chiara, si tratta anche di materia
conosciuta credo alla totalità dell'Assemblea.
Per cui, senza voler appesantire il dibattito, io mi rimetto
integralmente al testo del disegno di legge.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Disposizioni in materia di incompatibilità dei
deputati regionali
1. Il comma 1 dell'articolo 10 sexies della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale
5 dicembre 2007, n. 22, è sostituito dal seguente:
1. Quando si verifichi qualcuna delle condizioni previste dallo
Statuto o dalla presente legge come causa di incompatibilità, sia
che esista al momento della elezione sia che si verifichi
successivamente, l'Assemblea gliela contesta. A decorrere dalla
contestazione, il deputato ha dieci giorni di tempo per formulare
osservazioni o per eliminare le cause di incompatibilità. Entro i
dieci giorni successivi alla scadenza del termine, l'Assemblea
delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di
incompatibilità, invita il deputato a rimuoverla o ad esprimere, se
del caso, la opzione per la carica che intende conservare. Qualora
il deputato non provveda entro i successivi dieci giorni,
l'Assemblea lo dichiara decaduto. Contro la deliberazione adottata
dall'Assemblea è ammesso ricorso giurisdizionale al tribunale
competente per territorio. Ove la incompatibilità è accertata
giudizialmente, il deputato deve optare entro trenta giorni dal
passaggio in giudicato della sentenza, altrimenti decade dalla
carica di parlamentare regionale.'.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 10 sexies della
legge regionale 20 marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo 1
della legge regionale 5 dicembre 2007, n. 22, come sostituito dal
comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai giudizi in
materia di incompatibilità in corso al momento di entrata in vigore
della presente legge e non ancora definiti con sentenza passata in
giudicato».
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Leontini, Buzzanca, Formica, Faraone, Laccoto,
Dina e Campagna: emendamento 1.1:
«Sostituire l'articolo 1 con il seguente:
Art. 1
Disposizioni in materia di ineleggibilità e di incompatibilità dei
deputati regionali
1. Il comma 1 dell'articolo 10 sexies della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale
5 dicembre 2007, n. 22, è sostituito dai seguenti:
1. Eventuali ricorsi o reclami relativi a cause di ineleggibilità
o di incompatibilità, ove presentati all'Assemblea, sono decisi
secondo le norme del suo Regolamento interno.
2. Nel caso in cui venga accertata l'incompatibilità, dalla
definitiva deliberazione adottata dall'Assemblea decorre il termine
di dieci giorni entro il quale l'eletto deve esercitare il diritto
di opzione a pena di decadenza. Ove l'incompatibilità sia accertata
in sede giudiziale, il termine di dieci giorni per esercitare il
diritto di opzione decorre dal passaggio in giudicato della
sentenza.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche
ai giudizi in materia di incompatibilità in corso al momento di
entrata in vigore della presente legge e non ancora definiti con
sentenza passata in giudicato.»;
- dall'onorevole Dina:
emendamento A.1:
«1. Le cause di ineleggibilità previste per i soggetti di cui alle
lettere d), f), k) ed l) dell'articolo 8 della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29 come sostituito dall'articolo 1 della legge
regionale 5 dicembre 2007, n. 22, si applicano anche per le
elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
2. In sede di prima applicazione della presente legge, le cause di
ineleggibilità di cui al comma 1 non si applicano se le funzioni
esercitate siano cessate entro 15 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge».
Dichiaro inammissibile l'emendamento A.1.
Presidenza del presidente Cascio
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 26
febbraio 2009, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) «Norme sulla incompatibilità dei deputati regionali e
tra le cariche di componente della Giunta regionale e
di componente delle Giunte di Enti locali» (nn. 342-339-
86-231-262/A) (Seguito)
2) «Disposizioni in materia di rilascio di concessioni
demaniali marittime per la realizzazione di strutture
dedicate alla nautica da diporto. Modifica
dell'articolo 5 della legge regionale 29 novembre 2005,
n. 15» (nn. 226-233-244-266/A) (Seguito).
La seduta è tolta alle ore 18.30.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.sa Iolanda Caroselli