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Resoconto d'Aula della Seduta n. 7 di mercoledì 25 giugno 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA  EDOARDO,  segretario, dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

           Comunicazione del  Calendario dei lavori d'Aula

    PRESIDENTE   Comunico  che  la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi il  18  giugno  2008,  sotto  la
  presidenza  del  Presidente dell'Assemblea, con la partecipazione
  del   Vicepresidente,  onorevole  Formica,  alla   presenza   del
  Vicepresidente della Regione, onorevole Bufardeci,  ha  stabilito
  all'unanimità che l'Aula terrà seduta il 2 luglio con  all'ordine
  del giorno:

   I -  Discussione delle mozioni:
       N.  5   «Iniziative a livello centrale per  assicurare  alla
       Regione   i   finanziamenti  già  previsti  per   il   piano
       straordinario  di manutenzione della viabilità provinciale»,
       a firma dell'onorevole Cracolici ed altri;
       N.  6   «Ripristino  dei  fondi ex Fintecna,  come  previsto
       dall'articolo 1, comma 155, della legge n. 296 del 2006»,  a
       firma dell'onorevole Maira ed altri;
       N.  7  «Opportune iniziative volte a fronteggiare  la  crisi
       delle marinerie siciliane», a firma dell'onorevole Marinello
       ed altri;
       N.  8  «Applicazione dell'articolo 43, comma 5, della  legge
       regionale   14  aprile  2006,  n.14,  anche  ai   lavoratori
       forestali  adibiti  agli interventi antincendio»,   a  firma
       dell'onorevole Dina ed altri;

   II -   Elezione  dei  cinque  componenti  della  Commissione  di
       garanzia  per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
       amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.

   La  Conferenza  tornerà a riunirsi la prossima  settimana,  dopo
  l'elezione   delle   Commissioni,  per   programmare   l'attività
  legislativa.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Di  Guardo,  Picciolo,
  Scammacca  della Bruca e Adamo  sono in congedo per  la  presente
  seduta e che l'onorevole Fagone è in congedo dal 17 giugno  al  5
  luglio 2008.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -  n.   1   Disposizioni in materia di prevenzione  e  cura  dei
  disturbi dell'alimentazione ;
   - n.  2  Norme contro la violenza di genere ;
    presentati dall'onorevole Gucciardi  in data 23 maggio 2008;

   -   n.    3    Ripristino  dei  contributi  annui  di  esercizio
  all'impianto di funivia di Erice (Tp) -  ;
     presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara, Cracolici
  in data 27 maggio  2008;

   - n. 4  Norme in favore di cittadini diversamente abili ;
   -  n.5   Norme  per  l'organizzazione di  corsi  integrativi  di
  Educazione alla tradizione nelle scuole siciliane ;
   - n. 6  Norme per la riduzione dei costi della politica ;
   -  n.  7  Norme per l'accoglienza e l'integrazione dei cittadini
  stranieri immigrati ;
     -  n.  8  Norme per la prevenzione dei comportamenti a rischio
  di incidenti stradali ;
   -  n.  9   Norme  per  la riabilitazione  di  cittadini  che  si
  avvalgono  della  terapia denominata    Metodo Doman  o  Vojta  o
  Fay' ;
   -  n.  10   Disposizioni in materia di prevenzione  e  cura  dei
  disturbi dell'alimentazione ;
      - n. 11  Norme recanti benefici per i familiari delle vittime
  di incidenti sul lavoro ;
      -  n.   12   Norme  per la salvaguardia e  la  valorizzazione
  dell'architettura rurale ;
      -  n.   13   Introduzione e disciplina  del  reddito  sociale
  minimo ;
      -  n.  14   Norme  per  la promozione  e  valorizzazione  dei
  percorsi    turistico-culturali   e   del    patrimonio    d'arte
  contemporanea di Gibellina ;
      -  n.  15  Norme per la promozione delle città dei bambini  e
  delle bambine ;
   - n.  16  Disciplina delle terapie complementari ;
   presentati dall'onorevole Gucciardi  in data 29 maggio 2008;
   -  n.   17   Norme  per  la  tutela e  la  regolamentazione  dei
  campeggi didattico-educativi del territorio della Regione ;
   -   n.    18    Incentivi   per  l'adozione   dell'abbigliamento
  scolastico uniforme ;
   -  n.  19   Iniziative  volte  alla tutela,  al  recupero,  alla
  valorizzazione delle strutture architettoniche tipiche  siciliane
  rappresentative  dei valori ambientali-paesaggistici,  storici  e
  culturali ;
   -  n.  20  Contributi a sostegno dei commercianti danneggiati da
  lavori di pubblica utilità ;
   - n.  21  Istituzione dell'assegno di maternità ;
   -    n.    22    Affitti   agevolati  per  agenti   di   polizia
  penitenziaria  ;
   -   n.    23    Istituzione  di  un  comitato   permanente   per
  l'istruzione  ;
   -   n.   24   Prevenzione  del  sovraindebitamento  e  contrasto
  dell'usura  ;
   -  n.   25   Istituzione della figura e dell'ufficio del garante
  per l'infanzia e l'adolescenza ;
   -  n.   26   Modifiche ed integrazioni alla legge  regionale  13
  settembre  1999,  n.  20 recante     Nuove norme  in  materia  di
  interventi contro la mafia e di misure di solidarietà in   favore
  delle  vittime  della  mafia e dei loro familiari'  e   Norme  di
  prevenzione e contrasto dell'usura'  ;
   -   n.    27    Disposizioni  in  materia  di  polizia   locale.
  Istituzione della scuola regionale per la sicurezza e la  polizia
  locale ;
   -  n.   28   Istituzione della consulta delle elette e  nominate
  della Regione siciliana ;
   -  n.  29   Istituzione borse di studio per favorire  gli  studi
  comparatistici della giustizia nell'Unione europea ;
   -   n.    30    Disposizioni   per   la   liberalizzazione,   la
  razionalizzazione   e   l'ammodernamento   del   settore    della
  distribuzione dei carburanti e degli oli minerali ;
   - n.  31  Interventi in materia di professioni ;
   -  n.   32  Interventi per la promozione e lo sviluppo di azioni
  di cittadinanza attiva delle  persone anziane ;
   -  n.   33   Costituzione del Polo turistico della  Valle  dello
  Jato ;
   -  n.  34   Norme  in materia di uso di sostanze  psicotrope  su
  bambini ed adolescenti ;
     - n.  35  Riconoscimento della lingua dei segni italiana ;
   -  n.   36   Norme  per  il recupero e il  riconoscimento  della
  valenza storica dei mercati sulle aree pubbliche ;
     -  n.   37   Norme  per  l'istituzione e la  promozione  della
  Fondazione  Francesco Carbone' ;
   -  n.   38  Modifica del trattamento economico dei dirigenti  in
  quiescenza ;
      - n.  39  Istituzione della festa regionale della famiglia  e
  del premio regionale della famiglia siciliana ;
      - n. 40  Interventi a favore degli eredi di appartenenti alle
  forze dell'ordine, alle forze armate, ai vigili del fuoco e  alle
  forze  della  polizia  municipale  caduti  nell'adempimento   del
  proprio dovere ;
   -  n.  41   Norme urgenti in materia di industria ed  iniziative
  sul sistema del risparmio energetico ;
   - n.  42  Affitti agevolati per agenti della polizia di Stato ;
   -  n.   43   Istituzione  del servizio sociale  professionale  e
  relativa  dirigenza  presso  le aziende  sanitarie  locali  e  le
  aziende ospedaliere della Regione ;
   -  n. 44  Trasformazione dell'ente di sviluppo agricolo (ESA) in
  un  ente regionale per le infrastrutture demaniali, per l'energia
  alternativa e per le aree rurali (ERIDEA) ;
     -  n.   45   Norme  generali in materia di  difesa  civica  ed
  istituzione dell'ufficio del difensore civico regionale ;
   - n.  46  Norme sull'ittiturismo ;
   -  n.  47   Modifica  della denominazione del  comune  di  Santa
  Flavia in Santa Flavia-Solunto ;
     -  n. 48  Erezione in comune autonomo della frazione di Pioppo
  del comune di Monreale ;
      -  n.   49   Disposizioni  per  prevenire  e  contrastare  il
  fenomeno del  Mobbing' nei luoghi di lavoro ;
   - n.  50  Interventi per lo sviluppo delle zone montane ;
   presentati dall'onorevole Caputo  in data 29 maggio 2008

   -  n.  51  Norme ed interventi per l'attuazione del diritto allo
  studio e la libera scelta educativa ;
   presentato dall'onorevole Nicola Leanza  in data 30 maggio 2008

   -  n.   52   Schema  di  progetto  di  legge  costituzionale  da
  proporre al Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 18  dello
  Statuto recante  Modifiche dello Statuto della Regione siciliana
      -  n.  53  Interventi per prevenire e contrastare il fenomeno
  del  mobbing' nei luoghi di lavoro
   -  n.  54   Norme  per  l'istituzione del servizio  gratuito  di
  teleassistenza  sanitaria  per  gli  anziani  e  per  i  disabili
  portatori di handicap gravi ;
      -  n.  55   Istituzione del difensore  civico  regionale  per
  l'infanzia e l'adolescenza ;
   -   n.  56   Istituzione  del  difensore  civico  della  Regione
  siciliana.  Norme guida dei difensori civici operanti presso  gli
  enti locali dell'isola ;
   -  n.   57  Istituzione del garante del diritto alla salute  dei
  cittadini ;
   -  n.   58  Provvedimenti per lo sviluppo della montagna  e  dei
  territori montani ;
   -   n.   59   Interventi  per  la  costituzione  di  un  sistema
  integrato  per  la  sicurezza dei cittadini e  l'educazione  alla
  legalità e alla civile convivenza. Costituzione dell'osservatorio
  regionale per le politiche integrate di sicurezza ;
   -  n.  60   Riforma  della  legge istitutiva  della  commissione
  parlamentare di inchiesta e di vigilanza sul fenomeno della mafia
  in Sicilia ;
   presentati dall'onorevole Barbagallo  in data 9 giugno 2008

   -  n.   61   Nuove norme riguardanti la commissione parlamentare
  di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia ;
   presentato   dagli  onorevoli  Dina,  Maira,   Fagone,   Savona,
  Cordaro, Lo Giudice,  Cascio e Ragusa in data  9 giugno 2008
   -  n.  62  Disciplina delle attività di informazione scientifica
  farmaceutica e istituzione dell'albo regionale degli  informatori
  scientifici del farmaco ;
   -  n.  63  Abrogazione del comma 1 dell'articolo 17 della  legge
  regionale  5  novembre 2004,  n. 15, recante  Misure  finanziarie
  urgenti,  assestamento del bilancio della Regione e del  bilancio
  dell'azienda delle foreste demaniali della regione siciliana  per
  l'anno  finanziario  2004. Nuova decorrenza dei  termini  per  la
  richiesta di referendum ;
   - n. 64  Norme a favore della cooperazione sociale ;
   -  n.  65   Riconoscimento e sostegno all'Associazione  italiana
  sclerosi multipla ;
   -  n.  66   Interventi  per l'autonomia, la  partecipazione,  il
  protagonismo dei giovani nella società siciliana ;
   - n. 67  Interventi relativi alle  pro loco' ;
   -  n. 68  Disposizioni per la tutela sanitaria della popolazione
  e  dell'ambiente dalle   esposizioni a campi elettrici, magnetici
  ed elettromagnetici ;
   -   n.   69   Istituzione  dell'ufficio  del  difensore   civico
  regionale per l'ambiente ;
   -  n.  70   Interventi per favorire lo sviluppo  della  mobilità
  ciclistica  come  mezzo  di  trasporto  alternativo  all'uso  dei
  veicoli a motore ai fini della salvaguardia dell'ambiente e dello
  sviluppo turistico dei territori attraversati ;
   -   n.   71    Regolamentazione   del   servizio   dei   presidi
  farmaceutici d'emergenza ;
   presentati dall'onorevole Rinaldi in data  9 giugno 2008
   -  n.  72   Modifiche  ed integrazioni alla legge  regionale  25
  marzo  1986,  n.  15 in materia di conseguimento della  proprietà
  della prima casa ;
   - n. 73  Norme sugli uffici stampa pubblici in Sicilia ;
          -   n.  74   Centri  minori  di  interesse  artistico   e
  monumentale ;
         -  n. 75  Iniziative tendenti a creare collaborazione  tra
  le  università  ed alla conoscenza delle  culture e  dei  sistemi
  giuridici dei Paesi del Mediterraneo ;
   presentati dall'onorevole Scilla in data  10 giugno 2008

   -  n.  76   Nuove  disposizioni in materia di  riconoscimento  e
  mantenimento della parità scolastica ;
   presentato dall'onorevole Arico'  in data  16 giugno 2008

   - n. 77  Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati ;
   -  n.  78   Disegno di legge voto per la modifica dello  Statuto
  della Regione ;
   -   n.   79    Norme  per  il  diritto  al  voto  dei  cittadini
  extracomunitari ;
   -  n.  80  Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione  della
  Regione ;
         -  n.  81  Istituzione in via sperimentale del reddito  di
  cittadinanza ;
   -   n.   82    Norme  per  lo  svolgimento  delle  attività   di
  orientamento e formazione professionale ;
                   n.83 Interventi  regionali  per  la   promozione
  dell'integrazione europea ed     euromediterranea ;
       -  n.  84  Disposizioni regionali per le attività fisiche  e
  motorie finalizzate al miglioramento della qualità della  vita  e
  del benessere ;
   -  n.  85   Modifiche  alla normativa vigente  per  le  elezioni
  comunali e provinciali nella Regione ;
   -  n.  86   Modifiche  alla  normativa  vigente  in  materia  di
  incompatibilità per i deputati regionali ;
     -  n.  87  Interventi a sostegno dei familiari di vittime  del
  lavoro ;
         -  n.  88   Norme  di  contenimento della  spesa  pubblica
  regionale e degli enti sottoposti a vigilanza e controllo ;
         -  n. 89  Riforma dell'istituto regionale della vite e del
  vino della Sicilia (IRVVS) ;

   - n. 90  Sistemi produttivi locali ;
   -  n.  91   Istituzione  del Garante  regionale  per  i  diritti
  dell'infanzia e dell'adolescenza ;
   -  n.  92  Istituzione del consigliere comunale aggiunto  per  i
  cittadini non comunitari ;
   - n. 93  Istituzione dell'Agenzia promozione Sicilia ;
        presentati  dagli onorevoli Cracolici, Ammatuna,  Apprendi,
  Barbagallo,  Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto, Di Giacomo,  Di
  Guardo,   Donegani,   Faraone,   Ferrara,   Fiorenza,   Galvagno,
  Gucciardi,  Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano, Oddo,  Panarello,
  Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine, Vitrano
      in data  20 giugno 2008

   -  n.  94   Istituzione della figura e dell'ufficio del  garante
  degli emigrati  siciliani residenti all'estero ;
   -  n. 95  Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe
  storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri ;
   -  n.  96   Istituzione  della nuova  consulta  regionale  della
  emigrazione ;
   -  n. 97  Trasformazione dell'Ente di sviluppo agricolo (ESA) in
  Ente  di sviluppo delle    infrastrutture demaniali, dell'energia
  alternativa e delle aree rurali (ESIDE) ;
   presentati dall'onorevole Aricò in data 24 giugno 2008.

                Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che le seguenti richieste di  parere  sono
  state  presentate dal Governo ed assegnate  alla  I   Commissione
  legislativa   Affari Istituzionali' competente per materia:

   -  (n. 129/I)  Consorzio di bonifica n. 5 di Gela - Designazione
  componente del collegio dei revisori
   -  (n.  130/I)  Consorzio di ricerca Filiera Carni (CORFILCARNI)
  - Designazione componente del collegio dei revisori dei conti
   -   (n.   131/I)    Consorzio  di  ricerca   per   l'Innovazione
  Tecnologica   della   Serricoltura  (I.T.E.S.)   -   Designazione
  componente del collegio dei revisori
   -   (n.  132/I)   Consorzio  di  bonifica  n.  2  di  Palermo  -
  Designazione componente del collegio dei revisori
      pervenute in data 7 marzo 2008
      inviate in data 11 marzo 2008

   -  (n. 133/I)  Opera Pia SS. Salvatore e Santa Croce di Corleone
  - Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
       -  (n.  134/I)   Opera Pia  Educandato Castelnuovo .  Centro
  Servizi  alla Persona di Santa Caterina Villarmosa - Designazione
  componente del Consiglio di Amministrazione
   -  (n.  135/I)   Opera Pia  Centro di accoglienza S.  Lucia   di
  Enna - Designazione  componente del Consiglio di Amministrazione

   -  (n.  136/I)   Opera Pia Antonietta Genna Spanò di  Marsala  -
  Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
       - (n. 137/I)  Opera Pia Istituto di assistenza e beneficenza
   Principe  di  Palagonia  e Conte di Ventimiglia   di  Palermo  -
  Designazione componente del Consiglio di Amministrazione

   -   (n.   138/I)   Consorzio  per  le  Autostrade  siciliane   -
  Designazione componente del collegio dei revisori
   pervenute in data  13 marzo 2008
   inviate in data 18 marzo 2008

   -   (n.   139/I)    E.A.R.  Teatro  di  Messina  -  Designazione
  componente del collegio dei revisori
   -  (n.  140/I)   Centro regionale Hellen  Keller  di  Messina  -
  Designazione componente del collegio dei revisori dei conti
   -  (n. 141/I)  Azienda speciale PRO.GEST. Camera di Commercio di
  Agrigento  -  Designazione Presidente e  componente  effettivo  e
  supplente del Collegio dei revisori
   -  (n.  142/I)  Parco archeologico e paesaggistico  della  Valle
  dei  Templi  di Agrigento - Designazione componenti effettivi  in
  seno al  Collegio dei revisori
   -  (n.  143/I)  Azienda speciale per i servizi alle  imprese  di
  Trapani. Camera di Commercio di Trapani - Designazione componenti
  effettivi in seno al Collegio dei revisori
       -  (n. 144/I)  I.A.C.P. di Ragusa - Azienda speciale  per  i
  servizi alle imprese di
   Trapani.   Camera  di  Commercio  di  Trapani   -   Designazione
  componente effettivo
    in seno al  Collegio sindacale
       -  (n.  145/I)   Fondo  siciliano  per  l'assistenza  ed  il
  collocamento dei lavoratori disoccupati - Designazione componente
  effettivo in seno al Collegio dei revisori
   dei conti
   -  (n.  146/I)   Camera  di commercio di Ragusa  -  Designazione
  componenti effettivi in seno al  Collegio dei revisori dei conti
       -  (n. 147/I)  Unione italiana Ciechi con sede in Catania  -
  Designazione  componenti  effettivi  in  seno  al  Collegio   dei
  revisori dei conti
     pervenute in data  21 marzo 2008
   inviate in data 28 marzo 2008

   -  (n.  148/I)   Ente  regionale  per  il  diritto  allo  studio
  universitario  presso l'università Kore di  Enna  -  Designazione
  componenti in seno al Collegio dei revisori dei conti
       -  (n.  149/I)   SIREMAR SPA - Designazione  componente  del
  Consiglio di     Amministrazione
     pervenute in data  2 aprile 2008
   inviate in data 9 aprile 2008

   -  (n.  150/I)  Consorzio universitario di Ragusa - Designazione
  componente effettivo  in seno al Collegio dei revisori
        -   (n.   151/I)   Consorzio  universitario  di  Ragusa   -
  Designazione  componente  effettivo   in  seno  al  Collegio  dei
  Revisori
   pervenute in data  8 aprile 2008
       inviate in data  15 aprile 2008

   -   (n.  152/I)   Consiglio  regionale  dei  beni  culturali   -
  Designazione di un componente in sostituzione di altro componente
  dimissionario
   -  (n.  153/I)   Ente lirico regionale Teatro  Massimo  Vincenzo
  Bellini  di  Catania. Designazione componente  del  Consiglio  di
  Amministrazione

   -  (n.  154/I)   Ente lirico regionale Teatro  Massimo  Vincenzo
  Bellini  di  Catania. Designazione componente  del  Consiglio  di
  Amministrazione
      pervenute in data  15 aprile 2008
                inviate in data  18 aprile 2008

    Comunicazione relativa a nomine da parte del Presidente della
                               Regione

   PRESIDENTE.  Comunico,  ai  sensi dell'articolo  2  della  legge
  regionale 28 marzo 1995, n. 22, gli iter conclusi delle  seguenti
  richieste  di  parere in quanto il Presidente  della  Regione  ha
  proceduto decorsi i termini degli stessi alle seguenti nomine:

   -    Rinnovo   del  Comitato  direttivo  dell'Agenzia   per   la
  Rappresentanza Negoziale della Regione siciliana (ARAN  Sicilia)'
  in data 27 marzo 2008  (parere n. 127/I);
   -    Integrazione  Consiglio  di  Amministrazione  dell'IACP  di
  Ragusa' in data 27 marzo 2008  (parere n. 128/I).

      Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Lupo, in  data  19  giugno
  2008,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
  n.  11   Norme recanti benefici per i familiari delle vittime  di
  incidenti sul lavoro .
   L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione di delibere della Giunta regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  pervenute  le  delibere  della
  Giunta  regionale - Primo bimestre 2008 (Gennaio  -  Febbraio)  e
  Secondo bimestre 2008 (Marzo - Aprile).
   La  copia  delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto
  di   ciascuna  è  disponibile  all'archivio  del  Servizio  delle
  Commissioni.

   Comunicazione di trasmissione di deliberazioni della Corte dei
             Conti ed invio alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che la Corte dei conti  -  sezione di
  controllo   per   la  Regione  siciliana  -   ha   trasmesso   la
  deliberazione  n.  32/2008/contr.  con  la  relazione  avente  ad
  oggetto   Indagine  sul  funzionamento degli  Ambiti  trritoriali
  ottimali  (A.T.O.), limitatamente alla gestione  dei  rifiuti,  e
  disamina dei correlati profili finanziari',  pervenuta in data 16
  maggio 2008.
   Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione  è
  stata trasmessa alla IV Commissione parlamentare.

    Comunicazione di trasmissione della situazione di cassa al II
                            semestre 2008

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato del  bilancio  e  delle
  finanze   ha  trasmesso,  in data 28 maggio  2008,  il  prospetto
  concernente  la  situazione di cassa al primo trimestre 2008,  la
  previsione di cassa al secondo trimestre 2008 e previsione annuale
  dell'articolo 52, comma 5, della legge regionale 3  maggio  2001,
  n. 6. Situazione al 31.03.2008.
   Comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
   L'Assemblea ne prende atto.

                     Annunzio di interrogazioni


    PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
  premesso  che  la  legge regionale del 14  aprile  2006,  n.  16,
  all'art.  1,  comma  3,  prevede che  'La  Giunta  regionale,  su
  proposta  dell'Assessore regionale per il lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, sentita  la
  Commissione   regionale  per  l'impiego,  con  deliberazione   da
  adottarsi  entro il 31 marzo 2007, approva un programma regionale
  di  stabilizzazione dei soggetti di cui alla lettera b), comma 1,
  e  dei  soggetti utilizzati ai sensi dell'articolo 25 della legge
  regionale 29 dicembre 2003, n. 21';

   considerato  che  la  manovra economico - finanziaria  2008  del
  governo  nazionale prevede la stabilizzazione dei  precari  nelle
  pubbliche  amministrazioni,     esclusivamente      a       tempo
  indeterminato; in particolare le pubbliche amministrazioni,  dopo
  un  confronto  con  le organizzazioni    sindacali,     avrebbero
  dovuto predispone entro il 30 aprile 2008, un piano triennale per
  la  progressiva  stabilizzazione di tutto il personale  precario,
  sia  con  contratto  a tempo determinato, sia  con  contratto  di
  collaborazione  coordinata  e  continuativa  che,  nell'arco  del
  triennio  2008/2010, avesse maturato i requisiti di tre  anni  di
  servizio, anche non continuativi;

   per sapere:

   se  sia  possibile  rinviare al 30 ottobre 2008  il  termine  di
  scadenza,  previsto per il 2 giugno 2008 dalla  circolare  n.  89
  dell'Assessorato regionale per il lavoro, la previdenza sociale e
  la  formazione  professionale e l'emigrazione del 9  aprile  2008
  pubblicata nella G.U.R.S. n. 17, parte prima, del 18 aprile 2008,
  per  la  presentazione  dell'istanza che costituisce  presupposto
  necessario  ed indispensabile per l'attivazione delle  misure  di
  stabilizzazione previste dalla normativa vigente. Ciò per offrire
  al Governo regionale l'opportunità di approfondire tali tematiche
  alla luce della normativa statale in materia di stabilizzazione;

   quale  sia la tipologia di contratto che s'intende applicare  al
  fine della stabilizzazione dei precari in questione». (3)

   RINALDI

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali  e le autonomie locali e all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   il  direttore  generale  del Ministero  delle  infrastrutture  e
  trasporti  con nota del 12 maggio 2008, diretta al Provveditorato
  per  le  opere pubbliche di Sicilia e Calabria, ha comunicato  ai
  sindaci dei comuni della Valle del Belice gli importi complessivi
  per  l'assegnazione dei fondi destinati alla ricostruzione  delle
  unità abitative;

   dalla  stessa  nota si evince che il Comune di Monreale  (PA)  è
  stato  escluso  dai  finanziamenti per  non  avere  trasmesso  la
  conforme documentazione;

   considerato   che  tale  esclusioni  danneggia   gravemente   la
  frazione di Grisì, destinataria dei predetti finanziamenti;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  della  Regione
  per  consentire  il  reinserimento del  Comune  di  Monreale  nel
  contesto dei finanziamenti;

   altresì  se il Governo della Regione ritenga di avviare attività
  ispettiva  presso  il  Comune  di Monreale  per  la  verifica  di
  eventuali responsabilità». (4)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   CAPUTO

   «Al    Presidente   della   Regione,   all'Assessore   per    la
  cooperazione,  il  commercio,  l'artigianato   e   la   pesca   e
  all'Assessore  per  l'industria, premesso che l'intera  marineria
  siciliana  da  diverse  settimane  è  in  permanente   stato   di
  agitazione, non soltanto per la forte concorrenza delle marinerie
  dei  paesi costieri dell'Africa e di altre flotte provenienti  da
  paesi  dell'Est  europeo, ma principalmente per gli  elevatissimi
  costi  del  gasolio  che  rischia di mettere  in  crisi  l'intera
  economia siciliana legata al comparto della pesca;

   considerato   che   moltissimi   pescatori   siciliani   e,   in
  particolare,  le  marinerie  di  Sciacca,  di  Santa  Flavia,  di
  Porticello, di Mazara del Vallo, sono in sciopero per manifestare
  i  gravissimi disagi e per richiamare l'attenzione delle autorità
  politiche  regionali  e  comunitarie in  favore  dello  stato  di
  emergenza in cui versa l'intero comparto;

   ritenuto   che  nonostante  il  neo-Ministro  per  le  politiche
  agricole,   alimentari  e  forestali,  on.  Luca   Zaia,   avesse
  annunciato  nei  giorni scorsi interventi  urgenti,  la  Comunità
  europea  ha  espresso  fortissimi  dubbi  sulla  possibilità   di
  sostenere il settore, nonostante il gravissimo stato di crisi;

   considerato,  altresì, che l'elevatissimo costo  del  gasolio  e
  l'insostenibile  concorrenza  di  marinerie  di  Paesi   dell'Est
  europeo  rischiano di mettere in crisi l'intera  economia  di  un
  settore  e  di  coinvolgere  l'intera filiera,  dal  pescato,  al
  commercio, all'industria e alla ristorazione;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  della  Regione
  in difesa del comparto della pesca siciliana;

   se  intenda valutare la possibilità di chiedere la dichiarazione
  dello  stato  d'emergenza del comparto legato  al  settore  della
  pesca in Sicilia;

   per  sapere,  in  particolare,  se l'Assessore  per  l'industria
  ritenga   opportuno  convocare  i  responsabili  delle  compagnie
  petrolifere  per  ottenere la concessione  di  gasolio  a  prezzi
  ridotti in favore delle marinerie siciliane». (10)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  considerati  i reiterati annunci di ridimensionare e  smantellare
  le  guardie mediche in Sicilia, unici presidi sanitari  in  tante
  realtà montane e delle aree interne;

   ritenuto che:

   da  un  paio  d'anni si crea solo fibrillazione  e  ansia  nelle
  piccole  comunità annunciando la soppressione degli unici presidi
  sanitari che sono le guardie mediche;

   l'accorpamento  eventuale  delle  guardie  mediche   produrrebbe
  risparmi   insignificanti   e  verrebbe   penalizzata   solo   la
  popolazione più debole di quei territori;

   per sapere:

   se  sia  stato  già  elaborato un piano per il ridimensionamento
  delle guardie mediche in Sicilia e quali si intendano sopprimere;

   quali   risparmi   per  la  sanità  siciliana   produrrebbe   la
  soppressione delle guardie mediche».(11)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   PANEPINTO

   «All'Assessore  per  l'agricoltura e le foreste,  premesso  che,
  nel  periodo che va dal novembre 2004 al 4 gennaio 2005  si  sono
  verificate in provincia di Agrigento, nello specifico nella  zona
  di  Licata,  delle  piogge persistenti che  hanno  causato  danni
  all'agricoltura locale ed agli operatori del settore;

   i  suddetti agricoltori avevano visto chiudere favorevolmente le
  pratiche  relative  agli indennizzi da percepire  in  seguito  ai
  danni  riportati  alle colture, seguendo le  procedure  ordinarie
  presso l'Ispettorato provinciale dell'agricoltura;

   considerato  che l'IPA ha riaperto il procedimento  istruttorio,
  provocando        una        conseguente   archiviazione    della
  stragrande  maggioranza delle pratiche già esitate favorevolmente
  dalla condotta agraria di Licata;

   ricordata  la  grave crisi che attraversa il comparto  e  che  i
  pagamenti  di  dette  provvidenze  erano  attesi  dalle   aziende
  agricole per ripianare i debiti contratti;

   per  sapere  quali motivazioni abbiano portato all'archiviazione
  delle  suddette pratiche e i tempi di erogazione degli indennizzi
  spettanti agli agricoltori». (12)

   PANEPINTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e  le foreste, premesso che la viticoltura trapanese nella scorsa
  annata  agraria è stata investita da un attacco senza  precedenti
  di plasmopara viticola, conosciuta anche come peronospora, che ha
  distrutto oltre il 60 per cento del  raccolto  compromettendo  in
  alcuni casi i ceppi viticoli;

   considerato  altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
  statale  2008),  approvata a dicembre, con una  disposizione  che
  considera  la diffusione della peronospora calamità naturale,  ha
  assegnato   alla   Sicilia  50  milioni  di  euro   da   spendere
  conformemente  alle  previsioni  degli  articoli  10  e  11   del
  Regolamento  CE  1857/06, che disciplinano gli interventi  per  i
  casi di calamità e fitopatie;

   rilevato  che  soltanto  al  termine  di  un  defatigante   iter
  amministrativo,  che  si  è protratto con  tempi  non  rispettosi
  dell'urgenza  data la gravissima crisi del comparto  viticolo,  è
  stato  infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile  2008  il
  decreto  assessoriale  del  7  aprile  2008,  che  stabilisce  le
  modalità  di  erogazione  delle somme ai viticoltori  danneggiati
  dalla  peronospora, senza al contempo fissare i  termini  per  la
  presentazione delle istanze;

   constatato  che il Governo nazionale, da ultimo, con il  decreto
  legge  n.  93  del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione  di
  spesa  della  finanziaria per il 2008, sottraendo ai  viticoltori
  siciliani  i  50  milioni  di  euro per  i  danni  causati  dalla
  peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano  ancora
  impegnate dal Governo regionale;

   per  sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al  fine
  di  intervenire  presso il Governo nazionale per ripristinare  le
  previsioni  di  spesa pari a 50 milioni di euro  contenute  nella
  finanziaria  per il 2008 quali fondi per i danni alle  produzioni
  agricole  siciliane,  sbloccando  quindi  l'  iter  del   decreto
  assessoriale  del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
  previsti  dalla normativa vigente per i risarcire i danni  subiti
  dai viticoltori». (16)

   ADAMO

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore alla  Presidenza  e
  all'Assessore per il turismo, comunicazioni e trasporti, premesso
  che:

   la  Regione  (con  la legge n. 10 del 1999)  ha  deciso  che  le
  aziende  autonome  delle  terme  di  Sciacca  e  Acireale  -  che
  sopravvivevano  grazie ai contributi a pareggio della  Regione  -
  dovevano  essere privatizzate ma che a quasi 10  anni  da  quella
  data quell'obiettivo non si è ancora realizzato;

   l'ordine  di  problemi connessi al processo di  privatizzazione,
  che dall'inizio di questa vicenda abbiamo davanti, sono sempre di
  due tipi: uno riguarda il personale impegnato e l'altra il futuro
  dell' azienda;

   ritenendo:

   grave  e  paradossale che malgrado sia stato istituito un  ruolo
  speciale (l.r. n. 119 del 2004 poi modificata con la l.r.  n.  11
  del 19.4.2007) e dopo che siano stati avvistati e risolti tutti i
  problemi di copertura, non si sia proceduto all'avvio concreto di
  questo strumento;

   altrettanto  grave  che  l'ufficio legislativo  e  legale  della
  Regione debba ancora valutare l'eventuale violazione delle  norme
  comunitarie  da  parte della legge approvata  nell'aprile  scorso
  dall'ARS;

   constatato  il  rimpallo  di responsabilità  tra  assessorati  e
  consiglio  d'amministrazione  delle  terme  di  Sciacca   s.p.a.,
  responsabile di non aver comunicato nelle forme dovute quantità e
  qualità  del  personale ex azienda autonoma delle  terme  di  cui
  intenderebbe avvalersi, nonostante il legislatore abbia fatto  la
  previsione economica per l'intero organico ed avendo i lavoratori
  manifestato la loro indisponibilità alla utilizzazione presso  la
  s.p.a.;

   per  sapere  se e quali ulteriori atti normativi o autorizzativi
  occorrano  per  dare il via alla concreta istituzione  del  ruolo
  unico;

   se  non  ritengano opportuno, a 3 anni dalla costituzione  delle
  s.p.a  e  constatato che nessun passo concreto è  stato  fin  qui
  operato in direzione della effettiva privatizzazione delle terme,
  procedere  allo scioglimento delle stesse ed alla  nomina  di  un
  commissario straordinario per le aziende autonome di  Sciacca  ed
  Acireale   con  il  mandato  di  procedere,  attraverso   normali
  procedure  di  evidenza pubblica, alla selezione  di  un  partner
  privato di comprovata solidità e professionalità cui affidare  il
  rilancio del settore termale». (20)

   (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   DI BENEDTTO - MARINELLO

   «Al  Presidente della Regione, premesso che la società  d'ambito
  acese  che si occupa dei rifiuti, Aciambiente s.p.a., ha  indetto
  una selezione pubblica per l'assunzione a tempo determinato della
  figura di direttore generale prevista in organico;

   ricordato che:

   la  società  d'ambito  ha  natura  privata,  ma  trattandosi  di
  società   a  capitale  interamente  o  prevalentemente   pubblico
  risponde al controllo della Corte dei conti, come ha chiarito  da
  tempo  la giurisprudenza costituzionale, il mutamento della veste
  giuridica   di   tali   organismi  non   importa   una   modifica
  sostanziale      nell'imputazione      del  patrimonio,  tale  da
  sottrarre la gestione finanziaria    degli    enti    trasformati
  alla  disponibilità dello Stato; di conseguenza spetta alla Corte
  dei  conti  esercitare nei confronti delle società per azioni  il
  potere di controllo di cui all'art. 12 della legge 21 marzo 1958,
  n.  259,  controllo da esercitare nelle forme  e  nei  limiti  in
  precedenza  applicati fino a quando permanga  una  partecipazione
  esclusiva  o  maggioritaria  dello Stato  (Corte  costituzionale,
  sent. 28 dicembre 1993, n. 466);

   le  società  d'ambito  sono tenute a effettuare  la  ricerca  di
  personale  avvalendosi  di procedure di  evidenza  pubblica.  Ciò
  discende  dalla  natura  del patrimonio  gestito  dalle  predette
  società.   Tale   regola   di  comportamento,   peraltro,   viene
  evidenziata  dall'Agenzia regionale per  i  rifiuti  e  le  acque
  (ARRA)  la  quale, con nota prot. 5330 del 20 marzo 2007  inviata
  alle  autorità d'ambito della Regione siciliana e per  conoscenza
  ai  sindaci dei comuni della Regione siciliana, in riferimento al
  periodo  transitorio di cui all'articolo 45  della  l.r.  2/2007,
  disponeva   quanto  segue:  'dovrà  essere  utilizzato   in   via
  prioritaria il personale comandato proveniente dai comuni,  dalle
  province  o dalla regione, mentre l'assunzione di nuovo personale
  dovrà  essere fatta per periodi limitatissimi di tempo e  per  le
  esigenze   strettamente  necessarie  per  il  relativo   periodo,
  solamente con procedure di evidenza pubblica'.;

   il  consiglio di amministrazione, per statuto, è composto da tre
  membri  compreso il Presidente e gli amministratori  che  debbono
  avere  esperienza  manageriale nel settore (  articolo  17  dello
  statuto,  consultabile sul sito: www.aciambiente.it). In effetti,
  non rilevandosi questa esperienza manageriale nel CDA in oggetto,
  il  13  maggio è stata presentata una interrogazione  urgente  al
  sindaco di Acireale, nella sua qualità, oltre che di sindaco,  di
  componente dell'assemblea della società, perché venisse  revocato
  il  bando e riaperti i termini con un bando corretto, minacciando
  in caso contrario un esposto alla Corte dei conti;

   osservato,   inoltre,   che   la   pubblicità   dell'avviso    è
  assolutamente carente. Non solo per il canale scelto (Internet  e
  un  articolo  di  cronaca sul giornale), ma  soprattutto  per  la
  durata  dell'avviso  (se di avviso si può parlare)  assolutamente
  insufficiente per dare la possibilità agli eventuali  concorrenti
  di partecipare;

   rilevato,  infatti, che l'avviso porta la data del 30  aprile  e
  gli   aspiranti  dovevano  far  pervenire  la  dichiarazione   di
  disponibilità ad assumere l'incarico improrogabilmente  entro  le
  ore  12  del  10  maggio  esclusivamente  per  raccomandata,  gli
  eventuali concorrenti avevano solo 10 giorni di tempo, inclusi il
  primo  maggio ed i festivi, per conoscere la notizia (tenuta  ben
  nascosta)  e  per  inviare a destinazione  la  raccomandata  (che
  doveva  pervenire entro il tempo stabilito e non era  sufficiente
  la data di spedizione apposta con il timbro postale);

   essendo  evidente che solo chi era preventivamente a  conoscenza
  della richiesta di questa figura professionale poteva partecipare
  e concorrere all'eventuale selezione;

   visto  che  l'avviso non faceva alcuna menzione né dei requisiti
  minimi  richiesti  né  delle modalità  con  cui  sarebbero  stati
  valutati i titoli posseduti dai concorrenti, ma contenere solo un
  generico  riferimento alla partecipazione di  personale  laureato
  con  esperienza almeno decennale presso enti pubblici e che tenga
  conto dei titoli di studio, qualificazione    professionale    ed
  esperienze lavorative anche in materia di management tecniche  di
  organizzazione e gestione delle risorse umane ;

   osservato infine che il sindaco ha minimizzato i fatti  cercando
  di  sorvolare,  ma  che  comunque  l'interrogazione  ha  prodotto
  l'effetto di far cancellare la notizia dell'avviso dal sito della
  società;

   per sapere:

   quali misure intenda assumere per garantire la trasparenza e  la
  correttezza  amministrativa  nelle  società  che  gestiscono   un
  servizio essenziale e delicato come quello dei rifiuti;

   se   non  ritenga  opportuno  e  necessario  attivare  tutte  le
  procedure   utili  alla  immediata  sospensione  della  selezione
  avviata dalla società d'ambito acese, Aciambiente s.p.a.  e  alla
  adozione   di  una  procedura  più  consona  al  rispetto   della
  pubblicità dell'avviso».  (21)

   DI GUARDO

   «Al  Presidente della Regione e all' Assessore per il territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   nelle  contrade Pezzingoli - Fiumelato, territorio di  Monreale,
  le  acque  nere provenienti dalla frazione di Pioppo confluiscono
  nel fiume Oreto di Palermo attraversando numerose zone del centro
  abitato delle superiori frazioni;

   lo   scarico  di  liquami  attraverso  l'alveo  del  fiume  crea
  condizioni di grave pericolo per la salute pubblica;

   atteso   che  nelle  predette  zone  vi  sono  insediamenti   di
  centinaia di nuclei familiari,

   per  sapere,  quali  provvedimenti intenda adottare  il  Governo
  della  Regione,  al fine di attivare tutte le iniziative  per  la
  salvaguardia della salute pubblica dei residenti». (23)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione e all' Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

   per  raggiungere la contrada Pezzingoli, territorio di Monreale,
  è necessario attraversare un ponte che collega la zona esterna di
  Monreale con il popoloso centro abitato;

   da  diversi mesi il predetto ponte è stato dichiarato  inagibile
  in  quanto  pericolante ed è stato transennato in  maniera  molto
  rudimentale;

   ogni  giorno  migliaia  di macchine attraversano  il  ponte  con
  gravissimi pericoli per la salute e la sicurezza pubblica;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  della  Regione
  con  carattere  di  estrema urgenza al fine di  salvaguardare  la
  sicurezza e l'incolumità pubblica;

   se  intenda  altresì delegare il Genio civile  di  Palermo  alla
  realizzazione  di interventi di somma urgenza per  il  ripristino
  dell'asse viario». (24)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

  CAPUTO

    PRESIDENTE.   Le interrogazioni testé annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione.

   LEANZA EDOARDO,  segretario:

   «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  il  lavoro,  la
  previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione e
  all'Assessore alla Presidenza, premesso che:

   la  signora Milazzo Giuseppina, all'età di 2 anni, ha perduto il
  padre  a  seguito di un incidente sul lavoro all'interno  di  uno
  stabilimento FIAT della provincia di Agrigento;

   nella  finanziaria  del  2008 è stato  inserito  un  emendamento
  (art.  3,  comma  123) che prevede l'equiparazione  degli  orfani
  delle  morti  bianche a quelle delle vittime  di  mafia  e  della
  criminalità organizzata in materia di collocamento obbligatorio;

   nonostante la Signora Milazzo Giuseppina si sia rivolta a  tutte
  le pubbliche amministrazioni del capoluogo e delle province, le è
  stato  riferito  che  non esiste alcun suo diritto  ad  avvalersi
  delle norme sul collocamento obbligatorio;

   per   sapere   quali   provvedimenti  intendano   adottare   per
  assicurare  il  collocamento obbligatorio della  signora  Milazzo
  Giuseppina». (22)

   (L'interrogante   chiede  lo  svolgimento  in  Commissione   con
  urgenza)

   CAPUTO

    PRESIDENTE.  L'interrogazione  tesè annunziata  sarà  inviata
  alla Commissione competente.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA EDOARDO,  segretario:

   «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e  i  trasporti,
  premesso che:

   le  isole  Egadi  sono collegate alla terraferma  esclusivamente
  attraverso collegamenti marittimi;

   gli  utenti  di  tali servizi sono non soltanto i  numerosissimi
  turisti  che si recano nell'arcipelago delle Egadi,  ma  anche  i
  residenti che dalle tre isole dell'arcipelago hanno necessità  di
  spostarsi sulla terraferma;

   sia  nell'arcipelago che sulla terraferma nel porto  di  Trapani
  le  postazioni di arrivo e di partenza sono del tutto  prive  dei
  più  elementari  servizi per i viaggiatori ed in  particolare  di
  luoghi  coperti  ove gli stessi possano trovare adeguato  rifugio
  per  proteggersi  dalla pioggia e dal freddo nei mesi  invernali,
  dal sole e dal caldo nei mesi estivi;

   considerato che:

   la  situazione descritta è assolutamente intollerabile perché le
  Egadi sono isole fortemente vocate al turismo e dette incredibili
  insufficienze   ledono  fortemente  l'immagine  di   un   sistema
  turistico peraltro già fragile;

   quanto  rappresentato è altresì offensivo per  i  cittadini  che
  vivono  nell'arcipelago, costretti a sopportare il freddo  ed  il
  caldo,  per  i  bambini  e gli anziani che debbono  servirsi  dei
  predetti collegamenti marittimi;

   per sapere:

   se  non  ritenga di intervenire immediatamente ponendo in essere
  ogni  necessaria  azione  che serva  a  rendere  confortevoli  le
  postazioni di arrivo e di partenza per le isole Egadi;

   quali   siano   le  ragioni  per  le  quali  le  amministrazioni
  competenti  hanno  omesso  di affrontare siffatte  insufficienze,
  causa  di  intollerabili disagi per i turisti e per  i  cittadini
  residenti nell'arcipelago».  (1)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   GUCCIARDI

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   la   maggior  parte  delle  II.PP.A.B.  siciliane  si  trova  in
  gravissime difficoltà finanziarie;

   diverse  II.PP.A.B.  non  riescono a corrispondere  regolarmente
  gli  emolumenti al personale dipendente, accumulando ritardi  per
  svariati  mesi e creando notevoli e spesso insopportabili  disagi
  ai  lavoratori e alle loro famiglie, costringendo  gli  stessi  a
  indebitarsi con le banche, se non addirittura con gli usurai;

   le  II.PP.A.B., enti locali non territoriali, debbono assicurare
  ai  propri dipendenti il contratto di lavoro degli enti locali  e
  debbono rispettare le norme di contabilità pubblica;

   esse         forniscono         le          prestazioni   socio-
  assistenziali in favore di anziani, minori, disabili  e  soggetti
  con  disagio, rispettando i parametri e gli standars  strutturali
  fissati dalla legislazione regionale e statale;

   spesso  non  viene garantito a tali enti il giusto corrispettivo
  per i servizi erogati da parte dei Comuni e delle AA.UU.SS.LL.;

   considerato  che  gli amministratori di tali istituzioni,  senza
  recepire  alcuna  indennità, nel tempo sono stati  lasciati  soli
  dall'Amministrazione regionale;

   rilevato che:

   si  riscontra  un  grave ritardo da parte del Governo  regionale
  nell'affrontare  in  maniera  risolutiva  le  problematiche   che
  assillano le II.PP.A.B. siciliane;

   la  Regione  siciliana  non ha dato piena  attuazione  a  quanto
  previsto  dal  Titolo V della l.r. 9 maggio 1986, n.  22,  ed  in
  particolare alle disposizioni dall'art. 30 all'art.  43;  non  ha
  vigilato e pianificato provvedendo alla estinzione o alla fusione
  degli  enti  che non svolgono attività; non ha controllato  se  i
  comuni  e  le  AA.UU.SS.LL. abbiano adempiuto agli obblighi  loro
  spettanti nonché istituito i servizi relativi;

   gli  Assessori per la famiglia, per le politiche  sociali  e  le
  autonomie locali nel tempo avvicendatisi, si sono spesso distinti
  per  la  nomina  clientelare  di  commissari  straordinari  nelle
  II.PP.A.B,  i  cui compensi hanno inciso ed incidono pesantemente
  sui  bilanci  degli  enti  e, di conseguenza,  sulle  tasche  dei
  lavoratori e della povera gente;

   la  Regione siciliana non ha neanche provveduto al riordino  del
  sistema   delle  II.PP.A.B  secondo  le  direttive  del   decreto
  legislativo 4 maggio 2001, n. 207 adottato nel rispetto dell'art.
  10 della l. 328/2000;

   per sapere:

   quali  iniziative  intenda  adottare  con  urgenza  al  fine  di
  trovare immediata soluzione alla problematica in argomento,  onde
  dare equilibrio finanziario alle II.PP.A.B.;

   se  non ritenga di emanare urgentemente una direttiva vincolante
  per le II.PP.A.B. che imponga l'adozione da parte delle stesse di
  appositi piani di riequilibrio finanziario e di razionalizzazione
  della spesa;

   quali  iniziative urgenti intenda porre in essere per sanare  le
  situazioni debitorie pregresse delle II.PP.A.B. nei confronti dei
  lavoratori dipendenti;

   quali   siano   le   ragioni   che   ad   oggi   hanno   indotto
  l'Amministrazione regionale a non dare piena attuazione a  quanto
  previsto  dal  Titolo V della l.r. 9 maggio 1986,  n.  22  ed  in
  particolare  alle  disposizioni dall'art.  30  all'art.  43,  non
  pianificando  l'estinzione  o  la  fusione  degli  enti  che  non
  svolgono attività o che non riescono a raggiungere in alcun  modo
  gli obiettivi di legge;

   se   non  reputi  opportuno  rilanciare  l'attività  degli  enti
  predetti anche attraverso la stipula di apposite convenzioni  con
  i comuni e le AA.UU.SS.LL;

   se  non  ritenga di predisporre tempestivamente  un  disegno  di
  legge    di    riordino   delle   II.PP.A.B.,    da    sottoporre
  all'approvazione   dell'ARS,  per  superare  un   meccanismo   di
  clientele, sprechi ed iniquità ormai intollerabile».  (2)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   GUCCIARDI - BARBAGALLO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la  Regione  siciliana  in data 31/07/2007  ha  sottoscritto  il
  Piano di contenimento e di riqualificazione del sistema sanitario
  regionale 2007 - 2009. Il punto B.4. 3/4 di detto Piano prevedeva
  la   riduzione  dei  presidi  di  continuità  assistenziale.   In
  particolare  per  la  provincia  di  Siracusa  era  prevista   la
  soppressione  di  un totale di 6 presidi nell'arco  del  triennio
  2007-2009;

   a  tal fine l'Assessorato Sanità, con i decreti assessoriali  n.
  1773   e   n.   2848  del  2007,  ha  definito  i   criteri   per
  l'individuazione dei presidi da sopprimere, invitando le AUSL  ad
  avviare le procedure di chiusura;

   successivamente,  però,  con la nota n. 185/Gab  del  14.01.2008
  l'Assessore  per  la sanità, richiamando la precedente  nota  Gab
  9268  del  27.12.2007, ha comunicato la sospensione  del  termine
  fissato   per  l'operatività  della  chiusura  dei   presidi   di
  continuità   assistenziale,   riservandosi  di sottoporre  alla 6
  Commissione   legislativa  permanente  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  ed  alla Giunta di Governo proposte  alternative  alla
  chiusura  dei  suddetti  presidi,  ribadendo  contestualmente  il
  rispetto  delle indicazioni contenute nella precedente  direttiva
  n.  6945  del 25.07.2005 con specifico riferimento alla riduzione
  del  numero  di medici per presidio ed all'eliminazione  di  ogni
  raddoppio orario festivo e prefestivo;

   tra  le proposte alternative allora avanzate dall'Assessore  per
  recuperare   lo  sbilancio  economico  derivante  dalla   mancata
  chiusura   dei  presidi  di  continuità  assistenziale   figurava
  l'ipotesi  della rinuncia alla attivazione delle guardie  mediche
  turistiche per l'anno 2008 (15 giugno - 15 settembre);

   nessun  provvedimento è stato da allora adottato. Ma, a conferma
  delle  intenzioni dell'Assessore, sta di fatto che ad oggi nessun
  input  è stato dato alle AUSL per l'attivazione stagionale  delle
  guardie mediche turistiche;

   valutato  che  con  riferimento,  dunque,  alla  suddetta   nota
  185/Gab   del  14.01.2008  si  sottopone  alla  loro   attenzione
  l'opportunità  di mantenere i raddoppi festivi e  prefestivi  nei
  presidi  di  continuità assistenziale che presentano  consistenti
  volumi di attività, specialmente nelle giornate di chiusura degli
  studi dei medici di medicina generale;

   considerato che:

   merita  rilevare,  peraltro, che molti dei  suddetti  comuni  in
  provincia  di  Siracusa  ricadono  in  area  di  forte  vocazione
  turistica  e  che  durante il periodo estivo la loro  popolazione
  arriva persino a raddoppiare;

   perché  l'ultima  ipotesi  di lavoro elaborata  dall'Assessorato
  Sanità  ai  fini del rispetto dei contenuti del piano di  rientro
  prevede appunto la soppressione delle guardie mediche turistiche,
  appare  ancor più necessario salvaguardare i raddoppi  festivi  e
  prefestivi nei suddetti comuni;

   per  sapere  se,  proprio per contenere quanto più  possibile  i
  costi  derivanti  dal mantenimento dei raddoppi  nei  presidi  di
  continuità  assistenziale,  vogliano  cogliere  l'opportunità  di
  riorientare l'utilizzo delle 4 ore settimanali di plus orario che
  l'ultimo  accordo regionale ha previsto a favore dei  medici  dei
  presidi   di  continuità  assistenziale,  prevedendone  l'impiego
  esclusivamente nei centri coi maggiori volumi di attività proprio
  allo  scopo  di garantire i raddoppi nei festivi e nei prefestivi
  ed   il  mantenimento  delle  guardie  mediche  turistiche  nelle
  località  che  hanno  fatto  registrare  storicamente  volumi  di
  attività considerevoli». (7)

   VINCIULLO

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e le autonomie locali, e all'Assessore  per  il
  bilancio e le finanze, premesso che:

   il  comune  di  Monreale  attraverso  il  ricorso  alla  finanza
  privata  ha  attivato  le procedure per la  realizzazione  di  un
  parcheggio  multi-piano che sarebbe dovuto  sorgere  in  contrada
  Cirba;

   la   nuova   amministrazione  comunale,   guidata   dall'attuale
  sindaco,  decise unilateralmente di non affidare  le  aree  e  la
  realizzazione dell'opera alla ditta ON.IN.VEST;

   la  società,  dopo  aver tentato di ottenere la  consegna  delle
  aree  in  via  bonaria,  si  è vista  costretta  ad  attivare  le
  procedure per il risarcimento degli ingenti danni subiti,  atteso
  che soltanto per le spese di progettazione, depositi cauzionali e
  attivazione di procedure bancarie, aveva già impegnato  quasi  un
  milione di euro;

   in  ottemperanza  alla clausola contenuta nel contratto  tra  la
  società e l'ente locale, fu attivato un lodo arbitrale attraverso
  il  ricorso ad alcuni professionisti, uno dei quali nominato  dal
  Tribunale di Palermo;

   al  termine delle attività legali, il lodo si è concluso con una
  condanna  per il comune di Monreale al pagamento di una somma  di
  quasi euro 1.800.000,00, oltre interessi, spese e altro;

   l'amministrazione comunale ritiene di impugnare il lodo  davanti
  all'autorità   giudiziaria  di  Palermo,  che  ha  rigettato   la
  richiesta  di sospensiva, autorizzando la società ad attivare  le
  procedure  esecutive per il recupero delle  somme  in  danno  del
  comune di Monreale;

   l'amministrazione comunale, adesso, deve fare fronte al  ricorso
  di  manovre di bilancio per coprire le ingenti somme dovute  alla
  società;

   il  tentativo  di  introdurre le imposte addizionali  dell'IRPEF
  per  coprire  in parte le superiori somme non è stato  realizzato
  per  la  giusta  presa di posizione di gran parte  del  consiglio
  comunale;

   con  l'attivazione della procedura esecutiva, il comune  rischia
  la  paralisi  di  ogni  attività  finanziaria  e  il  conseguente
  pericolo di dissesto per l'ente;

   in    considerazione    del   fatto   che    il    comportamento
  dell'amministrazione comunale di Monreale non appare improntato a
  criteri di logica e di economicità, in quanto ha determinato  non
  soltanto la perdita di una importantissima opera pubblica,  senza
  nessuna  contropartita per il comune ma, cosa ben più  grave,  ha
  determinato  un enorme danno economico all'ente che  adesso  deve
  fare fronte al pagamento di quasi due milione di euro;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  intendano adottare  per  accertare  quanto
  sopra ed evitare il dissesto economico dell'ente;

   se  ritengano  altresì  di attivare iniziative  ispettive  o  di
  carattere sostitutivo per accertare l'esistenza di responsabilità
  amministrative e di ordine patrimoniale personale  nei  confronti
  di chi ha adottato gli atti consequenziali». (8)

   CAPUTO

   «All'Assessore per la sanità, premesso che, in data 21  dicembre
  2007,  nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 59,  è
  stato  pubblicato  il  decreto  sui  soggetti  in  possesso   dei
  requisiti  strutturali,  tecnologici e  organizzativi,  ai  sensi
  dell'art.  67  della legge regionale n. 6 del 2001,  e  che  alla
  pubblicazione  del  decreto  veniva accertato  che  20  strutture
  preaccreditate su 61 non possedevano a quella data i requisiti  e
  pertanto  non potevano più svolgere attività sanitarie per  conto
  del sistema sanitario regionale;

   considerato  che  con  il  decreto  n.  890,  pubblicato   sulla
  G.U.R.S.  n.  29  del  28  giugno 2002 sono  state  impartite  le
  specifiche  direttive  e  si  concedevano  60  mesi  al  fine  di
  adeguarsi  alle  disposizioni impartite, e che  il  possesso  dei
  requisiti  costituiva condizione per accedere al nuovo regime  di
  accreditamento con il sistema pubblico;

   valutato  che  non  risultano  atti  che  abbiano  interrotto  i
  rapporti  in  essere con le AA.SS.LL. e che, anzi, risulterebbero
  ancora operativi i budget assegnati alle singole case di cura;

   ritenuto che se ciò rispondesse al vero si tratterebbe di  grave
  danno per l'amministrazione pubblica, oltretutto in violazione di
  disposizioni di legge vigenti;

   per sapere:

   se  siano state impartite disposizioni per le AA.SS.LL. al  fine
  di interrompere l'acquisto di prestazioni sanitarie nei confronti
  di quanti sono esclusi dal riconoscimento giuridico del regime di
  accreditamento;

   se  siano  state  disposte  azioni tese  al  recupero  di  somme
  indebitamente erogate verso quanti non possono più esercitare per
  conto del servizio sanitario regionale». (9)

   CRACOLICI

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   le  farmacie  della provincia di Enna da oltre  sette  mesi  non
  ricevono  il  pagamento  delle forniture  erogate  in  regime  di
  convenzione  con  il  Servizio  Sanitario  Nazionale   da   parte
  dell'A.U.S.L. n.4 di Enna;

   i  ritardi nel rimborso dei farmaci hanno costretto i farmacisti
  ad  indebitarsi con i grossisti e con le banche e messo a rischio
  la prosecuzione dell'attività da parte di diverse farmacie;

   la  pubblica ammnistrazione, oltre al rischio del proliferare di
  contenziosi  per  il puntuale rispetto dei termini  di  pagamento
  come  da convenzione, si trova esposta ad azioni giudiziarie  per
  interessi moratori, rivalutazione monetaria e risarcimento  danni
  che  andrebbero ad incidere pesantemente sulla spesa sanitaria  e
  darebbe luogo ad un esorbitante danno erariale;

   per sapere:

   se sia a conoscenza dello stato di agitazione della categoria;

   se  sia a conoscenza del fatto che i titolari di farmacia  della
  provincia  di  Enna  non  sono passati al  regime  di  assistenza
  indiretta,  con  il conseguente pagamento dei  farmaci  da  parte
  degli  utenti,  per  non turbare il momento elettorale  che  vede
  l'elezione  del  Presidente  della  Provincia  regionale  e   del
  Consiglio   provinciale   oltre   che   il   rinnovo   di    nove
  amministrazioni locali;

   se  risponda  a  verità che i ritardi accumulati  nel  pagamento
  delle  spettanze alle farmacie della provincia di Enna, da  parte
  dell'A.U.S.L.  n.  4, risultano superiori a  quelli  delle  altre
  AA.UU.SS.LL.  della  Sicilia  e, quindi,  potrebbero  non  essere
  esclusivamente collegati con i ritardi dei trasferimenti da parte
  della Regione;

   se  non  ritenga di dovere nominare un commissario ad  acta  per
  procedere  all'immediato  pagamento  delle  spettanze  dovute  ai
  titolari delle farmacie della provincia di Enna;

   quali   ulteriori  iniziative  intenda  assumere  al   fine   di
  scongiurare  il passaggio all'assistenza indiretta nei  confronti
  dei  cittadini della provincia di Enna, all'indomani del voto del
  15  e  16 giugno del corrente anno ed evitare ripercussioni sulla
  qualità del servizio di assistenza sanitaria». (13)

   GALVAGNO
   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la  decisione assunta dal Presidente della Regione  di  azzerare
  le nomine dei commissari dei consorzi di bonifica e di attribuire
  al  dipartimento delle infrastrutture la competenza di gestire  i
  vari  comprensori ha suscitato forti reazioni nel siracusano,  in
  particolare nella zona nord della provincia (Carlentini, Lentini,
  Francofone),   significativamente  interessata  al  completamento
  delle  infrastrutture  necessarie  per  l'utilizzo  di  oltre  80
  milioni  di metri cubi d'acqua destinati in parte all'agricoltura
  ed  in  parte alle zone industriali di Catania e Siracusa,  sulla
  base  di  un  accordo  stipulato tra  gli  enti  interessati,  il
  Ministro  delle  Infrastrutture e  dei  trasporti  e  la  Regione
  siciliana;

   la  ricostruzione  del lago di Lentini, realizzata  dall'agenzia
  per  il  Mezzogiorno, fu salutata positivamente  dagli  operatori
  agricoli  ed industriali delle province di Siracusa e Catania  in
  quanto     idonea     a     risolvere    i     gravi     problemi
  dell'approvvigionamento  idrico  dell'agricoltura  e  delle  aree
  industriali;

   con  legge  regionale n. 45 del 1995, il consorzio delle  paludi
  lisimelie fu accorpato al consorzio di bonifica di Lentini  dando
  vita al consorzio n. 10;

   a  seguito  della  chiusura dell'agenzia per il  Mezzogiorno  il
  sistema  irriguo  Anapo  -  Simeto,  che  tante  speranze   aveva
  suscitato,  ha  subito una forte battuta di arresto  e  non  sono
  state   completate   le  prospettate  infrastrutture   necessarie
  all'utilizzo delle acque raccolte nel lago di Lentini, per cui il
  prezioso liquido rimane in gran parte inutilizzato;

   considerato che:

   negli  ultimi  anni  non si è proceduto alla costituzione  degli
  organi consortili e si è assistito ad una rotazione continua  dei
  commissari  regionali,  che a stento hanno garantito  l'ordinaria
  amministrazione;

   il  personale  dipendente è stato pagato con molte mensilità  di
  ritardo, rendendo quasi inutile una grande infrastruttura costata
  centinaia di miliardi di vecchie lire;

   una   struttura  come  quella  del  lago  di  Lentini   potrebbe
  costituire  un  forte  volano di sviluppo non  solo  agricolo  ed
  industriale,  ma anche turistico e di tempo libero, a  condizione
  che la Regione siciliana se ne facesse organicamente carico;

   l'iniziativa   assunta  dal  Presidente  della   Regione   viene
  interpretata  come  un  passaggio intermedio  per  una  decisione
  definitiva che potrebbe portare ad una gestione unitaria di tutto
  il   bacino   idrogeologico  del  Simeto,  con   un   inevitabile
  snaturamento  delle  caratteristiche del lago  di  Lentini  quale
  struttura  al  servizio  degli interessi di  Siracusa,  tutelando
  anche  gli  interessi di Catania, al fine di  capovolgere  questa
  logica e trasportare a Catania il centro decisionale;

   per   sapere   quali   iniziative  intenda   intraprendere   per
  riprendere, sviluppare e realizzare le infrastrutture  necessarie
  per  garantire  la  necessaria fruizione già  realizzata  dall'ex
  consorzio di bonifica delle paludi lisimelie e dallo stesso  lago
  di  Lentini e per rassicurare l'opinione pubblica del siracusano,
  garantendo  che  gli interessi della provincia  di  Siracusa  non
  saranno subordinati o, peggio, gestiti da Catania». (14)

   BONOMO-DE BENEDICTIS-MARZIANO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   in  data  16.05.08 è stato pubblicato il bando di selezione  per
  la nomina del direttore generale della 'Belice Ambiente S.p.A.';

   la  data  di  presentazione  delle istanze  per  partecipare  al
  suddetto bando è fissata in 'entro e non oltre il 18 giugno  2008
  a pena esclusione';

   con  decreto  firmato  il  20 maggio 2008  il  Presidente  della
  Regione   siciliana,  on.  Raffaele  Lombardo,  ha  disposto   la
  riduzione  degli  ATO che passeranno dagli attuali  27  a  9  con
  l'aggiunta di un decimo che si occuperà delle isole minori;

   il  provvedimento indica un cronogramma secondo il  quale  entro
  la  fine  di  ottobre dovranno costituirsi i  nuovi  consorzi  di
  ambito,   un   mese  dopo  dovranno  insediarsi  i  consigli   di
  amministrazione  ed entro il 31 dicembre 2008 le attuali  società
  d'ambito dovranno essere liquidate;

   dal  primo gennaio 2009 i nuovi soggetti, costituiti da consorzi
  di  comuni,  diventeranno  titolari delle  competenze  che  prima
  appartenevano alle società d'ambito;

   si  è  in  attesa di un provvedimento che fisserà  le  direttive
  alle  quali  gli  ATO  dovranno attenersi per raggiungere  alcuni
  obiettivi   quali   l'aumento  della  percentuale   di   raccolta
  differenziata, il miglioramento    dei    parametri     economici
  e l'impiantistica realizzata o in costruzione;

   le   direttive   riguarderanno  il  divieto  di  assunzione   di
  personale,   la   riduzione  dei  componenti  dei   consigli   di
  amministrazione e l'adozione di strumenti finanziari  finalizzati
  a risolvere la situazione di crisi e al raggiungimento di elevati
  standard qualitativi;

   per  sapere se non ritenga di accertare come sia stato possibile
  il verificarsi di una tale paradossale situazione e quali urgenti
  provvedimenti  intenda adottare per il ripristino della  corretta
  amministrazione basata sul senso di responsabilità». (15)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   SCILLA

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   da   diverso   tempo  si  registrano  ritardi  clamorosi   nella
  corresponsione degli emolumenti mensili spettanti  ai  medici  di
  medicina  generale e ai pediatri di libera scelta  in  regime  di
  convenzione con il Servizio sanitario regionale;

   in  base  agli  accordi  vigenti, tali emolumenti  sono  versati
  mensilmente  entro  la  fine  del mese  successivo  a  quello  di
  competenza;

   nonostante  ciò,  i  medici in questione  aspettano  tuttora  il
  versamento delle spettanze di aprile;

   si  registrano, inoltre, errori nei conteggi effettuati dal  CED
  dell'Assessorato  della  sanità  che  costituiscono   motivo   di
  ulteriore ritardo;

   considerato che tale stato di cose interessa circa 5.000  medici
  di  medicina  generale più i pediatri di tutte  le  province,  ad
  esclusione  dei  medici  e pediatri della provincia  di  Catania,
  gestiti da un CED autonomo;

   per  sapere  quali  siano  le cause  di  tali  ritardi  e  quali
  provvedimenti   intenda  adottare  al  fine  di   accelerare   il
  versamento  delle spettanze ai medici di medicina generale  e  ai
  pediatri di libera scelta». (17)

   LACCOTO
   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   l'ex  U.S.L. n. 16 di Caltanissetta ha organizzato e  gestito  i
  corsi AIDS previsti dalla legge regionale n. 135 del 1990 per gli
  anni 1990/1991, anche per conto di altre UU.SS.LL. siciliane;

   la  predetta  U.S.L. non ha mai provveduto a pagare gli  assegni
  di  studio  previsti  per la frequenza dei  predetti  corsi  agli
  aventi diritto;

   gli   aventi  diritto,  a  tutt'oggi,  pur  avendo  formalizzato
  richieste  e  diffide varie e, pur avendo ricevuto  numerosissime
  assicurazioni scritte da parte dell'Assessorato della sanità, non
  riescono ad ottenere quanto dovuto;

   per sapere:

   se risponda a verità quanto sopra affermato;

   quali  provvedimenti intenda adottare nei confronti di dirigenti
  e  funzionari  che,  con comportamento certamente  omissivo,  non
  hanno provveduto a liquidare un debito accertato;

   se  non ritenga opportuno segnalare alla Procura generale  della
  Corte  dei  conti  il danno per interessi     e     rivalutazione
  monetaria     che l'Assessorato regionale sanità andrà ad erogare
  agli aventi diritto;

   se  sia  possibile indicare una data certa, a distanza di  circa
  20  anni,  entro cui gli aventi diritto riceveranno le  spettanze
  dovute». (18)

   GALVAGNO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la  Corte costituzionale si è pronunciata, il 13 dicembre  2006,
  dichiarando   illegittimo   l'art.32  della   legge   finanziaria
  regionale del 2003 che prevedeva una deroga al conferimento delle
  sedi farmaceutiche in Sicilia;

   l'articolo  dichiarato  illegittimo dalla  Corte  costituzionale
  (l'eccezione  era  stata  sollevata  dal  Tar  Palermo)  dava  la
  possibilità all'Assessore per la sanità di assegnare, ai titolari
  di farmacie delle isole minori con almeno 10 anni di servizio, il
  10%  delle  sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione  in
  tutta  la  Sicilia attraverso una graduatoria regionale per  soli
  titoli;

   la   suddetta  sentenza  della  Corte  costituzionale  ha   così
  sbloccato  l'iter per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche  in
  diversi  comuni  della  Sicilia,  fermo  fino  al  2003  a  causa
  dell'eccezione di
   incostituzionalità     promossa   dal  Tribunale  amministrativo
  regionale di Palermo;

   non  esistono più ostacoli di carattere giuridico per proseguire
  il percorso già avviato;

   le  commissioni per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche sono
  già  costituite,  ma  sono rimaste inattive per  la  mancanza  di
  stanziamenti   in  bilancio  necessari  per  l'espletamento   dei
  concorsi;

   con  i  fondi  attualmente  disponibili  si  è  deciso  che  dal
  prossimo 11 luglio si attiverà lo svolgimento dei concorsi per la
  provincia  di  Messina  e che da settembre  partiranno  le  prove
  concorsuali anche per le province di Agrigento ed Enna, mentre le
  restanti  realtà  territoriali rimarranno  senza  l'apertura  dei
  presidi di cui hanno diritto;

   ritenuto che:

   è  un  diritto di tutti gli utenti siciliani poter fruire di  un
  servizio farmaceutico più consono alle loro esigenze; consentendo
  l'apertura  dei presidi farmaceutici soltanto nelle  province  di
  Messina, ed a seguire in quelle di Agrigento ed Enna, si potrebbe
  configurare  una disparità di trattamento nei livelli  essenziali
  del servizio sanitario con tutte quelle altre realtà territoriali
  che, pur avendone uguale diritto, ne rimarranno sprovviste;

   il  principio  di  equità, nella qualità  dei  servizi  sanitari
  offerti  agli  utenti,  impone la concomitanza  dell'avvio  delle
  procedure concorsuali per tutte le province siciliane;

   per sapere:

   se  intendano  procedere in maniera contestuale all'avvio  delle
  procedure concorsuali per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche
  nella  totalità delle province siciliane, senza alcuna  disparità
  di trattamento;

   se  intendano  impinguare  con  i necessari  fondi  gli  attuali
  stanziamenti,  insufficienti  a garantire  lo  svolgimento  delle
  prove concorsuali in tutte le province della Sicilia». (19)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   AMMATUNA

   PRESIDENTE.  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e  i  trasporti,
  premesso che:

   l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni  e  dei
  trasporti  ha  di  recente  commissionato  uno  studio   per   la
  riorganizzazione  dei trasporti marittimi  ed  in  particolare  i
  collegamenti con le isole minori siciliane;

   per realizzare il riordino dei collegamenti tra la Sicilia e  le
  isole  minori e per definire la pianificazione della  nuova  rete
  dei  servizi essenziali di collegamento, l'Assessorato  regionale
  del   turismo,  delle  comunicazioni  e  dei  trasporti   intende
  individuare i collegamenti indispensabili da effettuare, partendo
  dall'attuale sistema di collegamento e proiettandosi  sui  futuri
  scenari configurabili in uno spazio temporale di circa 15 anni;

   nel  riassetto  organizzativo  dei  collegamenti  tra  le  isole
  minori  e  la  Sicilia, l'Assessorato punterebbe soprattutto  sui
  cosiddetti  servizi  essenziali, cioè i servizi  di  collegamento
  marittimo tra le isole minori e la terraferma, qualitativamente e
  quantitativamente  sufficienti  a  soddisfare  la  mobilità   dei
  cittadini  e  ad  assolvere agli obiettivi prioritari,  quali  la
  continuità territoriale, il miglioramento, l'accessibilità  e  lo
  sfruttamento delle potenzialità turistiche;

   lo  studio  commissionato costituirebbe  la  base  dei  prossimi
  bandi per l'affidamento dei servizi di collegamento marittimo con
  le isole minori;

   considerato che:

   l'Assessorato,   trattando  del  riassetto   organizzativo   del
  trasporto   marittimo  in  argomento,  correttamente   parla   di
  'sistema' dei collegamenti tra le isole minori e la Sicilia;

   detti  servizi di trasporto marittimo interessano i collegamenti
  con le Isole Egadi, Pantelleria, le Isole Eolie e Pelagie;

   per  creare  un vero sistema di collegamenti occorre mettere  in
  rete  tutte  le  risorse  di un territorio turisticamente  vocato
  quale  è  l'intera Regione e, nello specifico, l'intera provincia
  di Trapani con le sue Isole minori;

   obiettivi  dell'Assessorato  nella pianificazione  dei  predetti
  collegamenti   con   le   isole  minori   risultano   essere   il
  miglioramento e la riqualificazione dei servizi dei  collegamenti
  marittimi, in termini di economicità ed efficienza, attraverso la
  definizione di un insieme di azioni integrate e di un  protocollo
  operativo tra diversi soggetti coinvolti;

   attualmente non esiste, ad esempio, un collegamento  tra  Mazara
  del  Vallo,  Pantelleria e le Isole Pelagie,  né  tra  Trapani  o
  Marsala e le Isole Eolie;

   ritenuto che:

   l'assenza  di un collegamento tra Mazara del Vallo e Pantelleria
  è   assolutamente  ingiustificato  non  solo  per  la   posizione
  geografica  della  stessa  Mazara, che  dista  appena  53  miglia
  dall'isola  di  Pantelleria, ma anche per i rapporti  commerciali
  intensi   tra  le  medesime,  atteso  che  numerosi  commercianti
  dell'area mazarese riforniscono tutto l'anno Pantelleria di merci
  di ogni tipo;

   le  stesse tratte esistenti, ad esempio, fra Trapani e le Egadi,
  specie nei mesi diversi da quelli estivi, non sono adeguate ad un
  progetto  di sviluppo turistico che riguardi un'intera  provincia
  particolarmente vocata dal punto di vista turistico;

   è  assolutamente incomprensibile, ancora, l'inesistenza  di  una
  tratta tra Mazara del Vallo e le Isole Pelagie, non soltanto  dal
  punto   di   vista  della  mobilità  turistica,   ma   anche   in
  considerazione  del  fatto  che la maggior  parte  dei  motopesca
  mazaresi  trasbordano il pescato a Lampedusa per poi  trasferirlo
  su  nave  a  Porto Empedocle da dove per mezzo di  camion,  viene
  trasferito nei magazzini mazaresi;

   è  pacificamente riconosciuto che Trapani, Mazara  del  Vallo  e
  Marsala  rappresentano  i  cardini  essenziali  di  una  mobilità
  marittima  propedeutica  ad  una seria  prospettiva  di  sviluppo
  basata sul turismo ed il commercio, sugli scambi interculturali e
  sulla politica dell'accoglienza;

   per conoscere:

   se   non   ritenga,   nell'imminente  piano  di   riordino   dei
  collegamenti  marittimi  con le isole  minori,  di  prevedere  le
  tratte  da  Mazara del Vallo per Pantelleria e le Isole  Pelagie,
  non  soltanto  dal  punto di vista della mobilità  turistica,  ma
  anche in considerazione del grave disagio derivante dal fatto che
  i  rapporti  commerciali  tra Mazara  del  Vallo,  Pantelleria  e
  Lampedusa    sono   fortemente   penalizzati   dall'assenza    di
  collegamenti;

   se   non   ritenga,   nell'imminente  piano  di   riordino   dei
  collegamenti  marittimi  con le isole  minori,  di  prevedere  la
  tratta  Trapani-Isole  Eolie per costruire  un  vero  sistema  di
  collegamenti, mettendo in rete tutte le risorse di un  territorio
  turisticamente vocato;

   se  non  ritenga,  altresì, di prevedere nel predetto  piano  di
  riordino  un  reale potenziamento delle tratte fra Trapani  e  le
  Isole  Egadi, soprattutto nei mesi diversi da quelli estivi,  per
  rendere  le  tratte  adeguate  ad un  progetto  di  sviluppo  che
  riguardi un'intera provincia particolarmente vocata dal punto  di
  vista turistico». (1)

   (L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)

   GUCCIARDI

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   i  cittadini  e  le  imprese della città di Licata  e  di  altri
  centri  della provincia di Agrigento sono costretti a  sopportare
  un  continuo razionamento idrico , con turni di distribuzione che
  sono arrivati a due ore ogni quindici giorni;

   le  continue  interruzioni della fornitura idrica,  dovute  alla
  vetustà  dell'impianto di dissalazione di  Gela,  sono  aggravate
  ulteriormente  dalle  precarie  condizioni  della   condotta   di
  adduzione  dell'acqua dal dissalatore di Gela, nel  tratto  Gela-
  Licata;

   la  mancanza d'acqua, oltre a creare disagi non più sopportabili
  tra  i  cittadini  di  Licata,  sta  avendo  gravi  ripercussioni
  sull'economia, con possibili conseguenze sull'ordine  pubblico  e
  tale  situazione rappresenta un notevole quanto evidente ostacolo
  allo sviluppo di una intera zona;

   considerato  che con l'approssimarsi della stagione estiva  tale
  situazione  sarà  aggravata dall'aumento del  fabbisogno  idrico,
  dovuto   all'aumento  della  popolazione,e  le  nascenti  imprese
  turistiche potranno vedere compromessa l'intera stagione  proprio
  in concomitanza della alta stagione turistica;

   per conoscere:

   quali  siano  i  provvedimenti immediati e straordinari  che  si
  intendono assumere al fine di dare pronto ristoro ai cittadini di
  Licata  che  da quindici giorni si vedono privati di un  servizio
  essenziale;

   quali  interventi si intendano programmare nel medio periodo  al
  fine di prevenire i disagi nell'imminente stagione estiva;

   se  non  ritenga  opportuno  prevedere  l'utilizzo  delle  acque
  provenienti  da bacini idrografici presenti nel territorio  delle
  province  di  Agrigento,  Caltanissetta  e  Palermo  al  fine  di
  assicurare  alla  città  di  Licata, ed  ai  comuni  vicini,  una
  fornitura  di acqua quantitativamente sufficiente a soddisfare  i
  bisogni  della  popolazione indipendentemente alla  fornitura  di
  acqua provenite dal dissalatore di Gela». (2)

   DI BENEDETTO - MARINELLO - PANEPINTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   il  lungo  iter  previsto per la definizione delle  pratiche  ai
  fini  del  riconoscimento dell'invalidità civile  ha  determinato
  negli   ultimi  anni  un  ingolfamento  delle  stesse   sino   al
  verificarsi,  in  alcuni casi, della chiusura pratica  a  decesso
  avvenuto del beneficiario;

   le  lungaggini  procedurali  sono  relative  sia  alla  gestione
  amministrativa    dei   trattamenti   economici    nonché    alla
  predisposizione   dei   necessari  controlli   finalizzati   alla
  sussistenza  dei requisiti per l'ottenimento del  diritto  in  un
  passaggio  di  ruoli  e  competenze che  vede  coinvolti  diversi
  soggetti in un arco temporale troppo lungo;

   rilevato che:

   ai  sensi dell'art. 130, comma 2, del decreto legislativo  n.112
  del  31  marzo 1998 sono state conferite alle regioni le funzioni
  di concessione dei trattamenti economici in favore degli invalidi
  civili;

   la  legge  23  dicembre 2000, n. 388 (legge  finanziaria  2001),
  all'art.80, comma 8, riserva alle regioni la facoltà di prevedere
  che  la  potestà concessiva dei trattamenti di invalidità  civile
  possa  essere  esercitata dall'INPS previa stipula  di  specifici
  accordi  tra  le  regioni medesime e l'istituto, destinando  allo
  stesso,  per  il periodo di durata dell'esercizio  della  potestà
  concessiva,  le  risorse  derivanti dai  provvedimenti  attuativi
  dell'articolo 7 del decreto legislativo n.112/1998;

   9  regioni,  tra cui la Sardegna, hanno affidato in  convenzione
  all'INPS le funzioni amministrative concernenti la concessione  o
  la  revoca  delle provvidenze economiche in materia di invalidità
  civile;

   l'INPS,  essendo già investito della funzione di erogazione  dei
  trattamenti  economici, può garantire la  gestione  unitaria  del
  procedimento  amministrativo  di istruttoria  e  concessione  dei
  trattamenti   economici   con   idoneo   personale   e   apparato
  organizzativo  presente sull'intero territorio  regionale,  fermo
  restando  la competenza delle commissioni mediche presso  le  ASL
  per l'accertamento dei requisiti sanitari;

   considerato   che   in  Sicilia  per  giungere   all'affidamento
  all'INPS  delle funzioni di concessione dei trattamenti economici
  in  favore degli invalidi civili, come previsto dal d.lgs. 112/98
  per  le  regioni a statuto speciale, sono necessarie le norme  di
  attuazione, sentita la commissione paritetica Stato-Regione, così
  come sancito all'articolo 43 dello Statuto speciale della Regione
  siciliana,  e  contestualmente una norma regionale  con  relativo
  schema di convenzione e protocollo d'intesa;

   per conoscere:

   se  non  ritengano  necessario porre in essere  ogni  iniziativa
  volta  a perseguire quanto fissato dal decreto legislativo  n.112
  del  31  marzo 1998 in materia di invalidità civile a  cominciare
  dalle  norme di attuazione e dalla predisposizione di  una  legge
  regionale  che  disciplini in tal senso le provvidenze  a  favore
  degli invalidi civili e che restituisca celerità e certezze nelle
  istruttorie;

   se   non   ritengano  opportuno,  parallelamente   alla   norma,
  stipulare  una CONVENZIONE tra la Regione e l'INPS che disciplini
  l'affidamento   a  quest'ultimo  delle  attività   afferenti   la
  concessione o la revoca delle provvidenze economiche  in  materia
  di invalidità civile e le relative modalità di attuazione;

   se  non  ritengano  necessario formulare in  via  preventiva  un
  PROTOCOLLO   D'INTESA  al  fine  di  garantire  un   periodo   di
  sperimentazione finalizzato all'applicazione di nuove metodologie
  organizzative  e  per  giungere ad  ottimizzare  la  qualità  dei
  servizi offerti, fermo restando le necessarie norme di attuazione
  e gli atti conseguenziali». (3)

   MARINELLO - CRACOLICI

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'accertamento  dell'invalidità civile  rappresenta  un'attività
  di  notevole rilevanza socio-sanitaria, rientrante, fra  l'altro,
  nei 'Livelli Essenziali di Assistenza';

   le    valutazioni    medico-legali   delle    Commissioni    per
  l'accertamento dell'invalidità civile, operanti presso le Aziende
  Unità  Sanitarie  Locali,  si basano essenzialmente  sul  dettato
  normativo  offerto  dalle  tabelle ministeriali  in  vigore,  che
  appaiono  ormai datate, eccessivamente sintetiche  ed  incomplete
  nosograficamente;

   Considerato che:

   in  Italia  circa  7  milioni di persone soffrono  di  'sindrome
  cefalalgica', di cui circa 5,5 milioni donne;

   la  cefalea nelle sue forme primarie, e cioè emicrania,  cefalea
  tensiva  e  cefalea a grappolo, riguarda circa il  12  per  cento
  della  popolazione  nel nostro Paese e costituisce  la  patologia
  neurologica certamente più diffusa nel mondo;

   i  costi  sanitari, diretti e indiretti, derivanti  dal  mal  di
  testa  sono  quantificabili ogni anno in circa 3,25  miliardi  di
  euro;

   l'emicrania  cronica,  tra l'altro, è  una  malattia  fortemente
  invalidante, come riconosciuto anche dall'O.M.S. che  l'ha  posta
  tra   le   patologie  causanti  massima  disabilità,   quali   la
  tetraplegia, la cecità e la psicosi;

   detta  patologia  si manifesta prevalentemente nel  periodo  più
  produttivo della vita del soggetto, causando nei casi  più  gravi
  un  malessere  talmente acuto da impedire  lo  svolgimento  delle
  normali  attività, con un disagio che ricade anche  sui  rapporti
  familiari e le relazioni sociali;

   i  costi sociali dovuti alla forzata assenza dal lavoro  per  la
  patologia in argomento sono particolarmente elevati;

   Atteso che:

   nelle   tabelle   ministeriali  vigenti   per   la   valutazione
  dell'invalidità  civile  non esistono  riferimenti  utilizzabili,
  neppure in via analogica, per le cefalee;

   la  Regione Lombardia ha di recente riconosciuto la cefalea come
  causa    invalidante    nell'ambito    dell'invalidità    civile,
  individuando,  dopo apposito studio, diversi livelli  di  gravità
  della  cefalea, e quindi di invalidità, a seconda dell'intensità,
  della frequenza degli episodi e della risposta al trattamento;

   Preso  atto che i cittadini affetti da detta patologia potranno,
  fra  l'altro, godere di esenzioni su alcune prestazioni sanitarie
  e  servizi  pubblici  e una particolare tutela  nell'ambiente  di
  lavoro;

   Ritenuto che:

   per  raggiungere  il risultato della Regione  Lombardia  occorre
  procedere ad un inquadramento nosografico delle cefalee,  ad  una
  valutazione del grado di invalidità e ai parametri diagnostici;

   occorre colmare con ogni urgenza, relativamente alla tutela  del
  diritto  alla  salute,  siffata  disparità  di  trattamento   tra
  cittadini di regioni diverse,

                  impegna il Governo della Regione

   affinchè  la Regione siciliana riconosca la cefalea  come  causa
  invalidante nell'ambito dell'invalidità civile;

   ad  intraprendere tutte le iniziative necessarie a definire, nel
  più   breve   tempo  possibile,  detta  gravissima   problematica
  derivante  da  una  patologia che affligge  tantissimi  cittadini
  siciliani e che determina un elevato costo sociale». (1)

   GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   il  regime  cinese  da  tempo ha messo in  atto  una  brutale  e
  violenta  repressione  in  Tibet,  tesa  a  soffocare  tutte   le
  manifestazioni pacifiche per la libertà e la democrazia;

   detta  repressione violenta ed illiberale ha provocato un numero
  imprecisato di vittime in tutto il Tibet;

   la  Cina si sta rendendo responsabile di fatti la cui gravità  è
  ulteriormente appesantita dal fatto che ci si trova a pochi  mesi
  dallo svolgimento delle olimpiadi di Pechino, che il Dalai Lama e
  la Comunità internazionale hanno immaginato quale opportunità per
  intensificare  gli sforzi di promozione della democrazia  per  il
  popolo  cinese  e  le minoranze oppresse, quali i  tibetani,  gli
  uiguri, i mongoli, i falun gong;

   detti  episodi repressivi della libertà avvengono in  violazione
  anche  di  quanto  previsto dalla Costituzione  della  Cina,  che
  all'art.  35 riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione,
  di associazione, di movimento e di dimostrazione;

   appare  indispensabile che la Comunità internazionale  ponga  in
  essere ogni utile azione pacifica e non violenta che contribuisca
  ad  affermare  a  livello istituzionale e  personale  il  valore,
  spesso  smarrito, della 'parola data' e dei patti,  nei  rapporti
  internazionali  e  personali, per offrire una soluzione  politica
  strutturale alle crisi dello Stato di diritto, della democrazia e
  dei diritti umani,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  esprimere la solidarietà del Parlamento e del Governo  della
  Regione al popolo tibetano, nonché la condivisione della politica
  non violenta e di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei confronti
  delle    autorità    cinesi   finalizzata    al    riconoscimento
  dell'autonomia del Tibet e delle libertà per tutta la Cina  e  le
  sue popolazioni;

   ad  esprimere la sua solidarietà al popolo Uiguro,  oppresso  da
  secoli  dai  regimi cinesi nella regione del Turkestan  orientale
  (Xinjiang), nonchè a tutti gli uiguri ovunque perseguitati, ed in
  particolare  a  Rebyia Kadeer, Presidente del Congresso  mondiale
  uiguro, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, ed ai  suoi
  due figli Alim ed Ablikim, agli arresti ormai da mesi;

   ad  invitare le autorità cinesi a rispettare nella forma e nella
  sostanza  i  principi sanciti dalla Dichiarazione universale  dei
  diritti  dell'uomo e nel Patto sui diritti civili e politici  per
  gli  stessi cittadini della Cina e per tutti i popoli attualmente
  in essa organizzati;

   a  sostenere  ogni  iniziativa pacifica e non violenta  volta  a
  dare una soluzione politica strutturale alle crisi dello Stato di
  diritto, della democrazia e dei diritti umani in molte parti  del
  mondo;

   ad  aderire all'Associazione di comuni, province, regioni per il
  Tibet,  costituita per iniziativa della Regione Piemonte,  e  con
  l'adesione  dell'ANCI (Associazione nazionale  comuni  italiani),
  per promuovere e coordinare la campagna europea 'Una bandiera per
  uno status di piena autonomia del Tibet', impegnandosi ad esporre
  permanentemente  la  bandiera tibetana,  come  altre  regioni  ed
  autonomie locali italiane». (2)

   GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'art.  l,  commi 1259 e 1260 della legge 27 dicembre  2006,  n.
  296  (legge finanziaria per il 2007) ha previsto il finanziamento
  di  un  piano  straordinario di intervento per  lo  sviluppo  del
  sistema  territoriale  dei  servizi  socio-educativi,  al   quale
  concorrono  gli asili nido, i servizi integrativi,  diversificati
  per   modalità  strutturali,  di  accesso,  di  frequenza  e   di
  funzionamento,  e  i  servizi innovativi nei  luoghi  di  lavoro,
  presso le famiglie e presso i caseggiati;

   il  decreto  del  Presidente del Consiglio dei Ministri  del  28
  settembre  2007, di impegno delle somme per la realizzazione  del
  suddetto    piano,   ha   assegnato   alla   Regione    siciliana
  14.856.950,00;

   l'erogazione   dei   suddetti   fondi   avverrà    al    momento
  dell'adozione  del  piano da parte della Regione,  come  previsto
  nella Conferenza unificata del 26 settembre 2007;

   l'intesa  sottoscritta il 26 settembre 2007 è  finalizzata  alla
  creazione   di   una  rete  'integrata,  estesa,  qualificata   e
  differenziata'  in tutto il territorio nazionale di  asili  nido,
  servizi  integrativi e servizi innovativi nei luoghi  di  lavoro,
  volti  a  promuovere il benessere e lo sviluppo dei  bambini,  il
  sostegno del ruolo educativo dei genitori e la conciliazione  dei
  tempi  di  lavoro  e  di cura, con l'obiettivo  di  perequare  il
  livello di servizi erogati sull'intero territorio nazionale;

   Considerato che:

   attualmente  la  Regione siciliana offre un quadro  estremamente
  variegato  in  termini di servizi socioeducativi erogati  con  la
  presenza di ampi territori con livelli di copertura della domanda
  ben  al  di  sotto  di  quelli fissati dal Consiglio  Europeo  di
  Lisbona del 2000 (copertura territoriale del 33% entro il 2010);

   al  fine  di  garantire che l'obiettivo fissato venga  raggiunto
  capillarmente, garantendo i servizi socio-educativi in oggetto in
  ogni  parte  del  territorio regionale,  occorre  preliminarmente
  conoscere  le  diverse esigenze territoriali per le  quali  vanno
  adottati provvedimenti differenziati che permettano di colmare  i
  gap iniziali con risposte che siano adeguate e personalizzate,

                  impegna il Governo della Regione

   affinché  preveda  che  l'erogazione  dei  suddetti  fondi   sia
  subordinata al monitoraggio capillare del territorio  che  rilevi
  l'effettivo  fabbisogno  di  ogni Comune  e  o  distretto  socio-
  sanitario;

   destini  le risorse disponibili secondo una priorità  che  parta
  dai territori sprovvisti di servizi socio-educativi sino a quelli
  ove gli stessi sono attualmente più presenti;

   favorisca  un ampio coinvolgimento delle Amministrazioni  locali
  nell'attività di monitoraggio e di progettazione di iniziative  e
  soluzioni anche nuove e sperimentali per l'erogazione di  servizi
  socio-educativi;

   stabilisca  l'assegnazione diretta di  fondi  agli  enti  locali
  individuati   attraverso  appositi  accordi  di   programma   che
  prevedano eventualmente anche forme di cofinanziamento». (3)

   GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso  che  il  deputato regionale  del  PDL  e  candidato  a
  sindaco  di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha dichiarato più  volte,
  negli  ultimi  giorni, che il Governo Lombardo  è  transitorio  ,
  lasciando  intendere in maniera esplicita che la sua composizione
  è destinata a cambiare subito dopo le elezioni amministrative;

   Considerato   che  tale  grave  affermazione  proviene   da   un
  esponente della maggioranza parlamentare del Governo Lombardo;

   Ritenuto   che   il  silenzio  del  Presidente   della   Regione
  sull'argomento   non  fa  altro  che  indebolire  l'autorevolezza
  dell'Esecutivo  appena varato ed insinua  nei  siciliani,  e  nei
  messinesi  in  particolare, la sensazione che  qualcuno  li  stia
  prendendo in giro,

                 impegna il Presidente della Regione

   a  riferire  in  Aula  se  risponda al  vero  quanto  dichiarato
  dall'on.  Buzzanca,  e  cioè che siamo di fronte  ad  un  governo
  fantoccio, provvisorio, al massimo balneare;

   a  chiarire  se tale grave affermazione si fondi  su  una  reale
  intesa  politica  o  si tratti piuttosto solo  del  bluff  di  un
  candidato alla disperata ricerca di consensi;

   a  chiarire,  altresì, all'Assemblea regionale  siciliana  e  ai
  siciliani se il suo governo sia sufficientemente autorevole o  se
  ci  si  debba  attendere l'apertura di una  crisi,  con  relativo
  balletto di poltrone, a scapito della tanto decantata stabilità e
  della dovuta attenzione ai problemi della Sicilia». (4)

  RINALDI - PANARELLO - LACCOTO -PICCIOLO

  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   con  la  legge finanziaria 2007 sono stati previsti dal  Governo
  Prodi 1500 milioni di euro in tre anni per un piano straordinario
  di   manutenzione   della  viabilità  provinciale   siciliana   e
  calabrese,  in ragione di 1050 milioni di euro per la  Sicilia  e
  450  milioni di euro per la Calabria - ripartiti nella misura  di
  350 milioni di euro l'anno per gli anni 2007, 2008 e 2009 per  la
  Sicilia  e  150  milioni  di euro per  gli  stessi  anni  per  la
  Calabria;

   il  decreto  attuativo prevedeva l'elaborazione da  parte  delle
  province  di  piani  triennali di manutenzione  stradale  che  le
  stesse province stanno già predisponendo;

   Considerato che:

   il  Governo  Berlusconi  ha  invece deciso,  tra  i  suoi  primi
  provvedimenti,  il  taglio  di tali  fondi  oltre  a  quelli  già
  previsti  per  opere infrastrutturali in Sicilia e Calabria,  tra
  cui le metropolitane di Palermo, Catania e Messina;

   tale  decisione rappresenta un gravissimo scippo finanziario  ai
  danni  della  Sicilia  e  della Calabria e,  in  particolare,  un
  inaccettabile  blocco dei progetti di manutenzione  straordinaria
  della   viabilità   minore  di  queste  regioni,   peraltro   già
  fragilissima e più che bisognosa di tali interventi;

   la  riunione del Consiglio dei ministri si è svolta  in  assenza
  del  Presidente  della  Regione siciliana nonostante  fossero  in
  discussione questioni relative alla Sicilia e la cui definizione,
  secondo  il  dettato  costituzionale,  prevede  la  presenza  del
  Presidente della Regione col rango di ministro,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  elevare formale protesta nei confronti del Governo nazionale
  per tale grave decisione adottata a danno della nostra Regione ed
  a  presentare  ricorso  alla Corte costituzionale  per  la  grave
  violazione statutaria che lede gli interessi della Regione;

   a  mettere  in  atto  tutte  le iniziative  istituzionali  e  la
  mobilitazione politica e sociale necessarie affinché tali risorse
  finanziarie vengano immediatamente reintegrate e restituite  agli
  obiettivi progettuali già individuati;

   a  chiedere  alle  associazioni degli enti locali  (URPS,  ANCI,
  Lega  delle autonomie locali, ecc.) di sostenere tale azione  con
  una  giornata di protesta, con concentramento a Roma, al fine  di
  garantire la certezza dei finanziamenti». (5)

   CRACOLICI  -  AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO  -  BONOMO  -  DE
  BENEDICTIS  - DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI GUARDO -  DONEGANI  -
  FARAONE  - FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO  -
  LUPO  -  MARINELLO  - MARZIANO -ODDO - PANARELLO  -  PANEPINTO  -
  PICCIOLO - RAIA - RINALDI -SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   nell'ambito del primo Consiglio dei Ministri tenutosi lo  scorso
  21   maggio  a  Napoli,  il  Governo  ha  varato  una  serie   di
  provvedimenti  tra cui l'abolizione totale dell'imposta  comunale
  sugli  immobili adibiti ad abitazione principale,  estendendo  di
  fatto  il  beneficio normativo già vigente a tutte  le  fasce  di
  reddito;

   tra  i  fondi utilizzati per la necessaria copertura finanziaria
  sono   stati  impiegati  quelli  assegnati  a  Fintecna  per   la
  realizzazione di reti infrastrutturali in Sicilia e Calabria;

   tali  fondi  ammontano a un miliardo e 294 milioni di  euro,  in
  dotazione all'ex Fintecna, come previsto dall'articolo  1,  comma
  155,  della  legge n. 296 del 2006 e destinati alla realizzazione
  di  infrastrutture evidenziate dalle intese siglate  nell'ottobre
  del 2007 tra Governo e Regioni interessate;

   in  particolare erano stati conclusi gli accordi preliminari con
  cui sono state selezionate le seguenti opere: 906 milioni di euro
  per  la  metropolitana di Palermo, 240 milioni  di  euro  per  la
  circumetnea  di  Catania, 247 milioni di euro per la  superstrada
  Agrigento  -  Caltanissetta  e  240  milioni  di  euro   per   le
  piattaforme logistiche di Messina;

   Ritenuto che:

   tale   situazione   ha  generato  notevole   preoccupazione   ed
  incertezza  in  tutte le amministrazioni locali interessate,  che
  riponevano già completo affidamento sulla disponibilità  di  tali
  risorse,   indispensabili   per  l'immediata   esecuzione   degli
  interventi necessari a realizzare adeguati livelli di sicurezza e
  di  vivibilità  dei  tessuti urbani e per la  viabilità  primaria
  nella Regione siciliana;

   è  inopportuno  e  irragionevole  che  i  fondi  destinati  allo
  sviluppo infrastrutturale di regioni particolarmente svantaggiate
  come   la  Calabria  e  la  Sicilia  siano  destinati  a   misure
  eterogenee,  incidenti  indistintamente su  tutto  il  territorio
  nazionale e, in particolare, è necessario intervenire affinché  i
  suddetti  finanziamenti  vengano ripristinati  e  destinati  alla
  realizzazione delle opere di modernizzazione che risultano  ormai
  obiettivi irrinunciabili e prioritari per innescare i processi di
  sviluppo economico e produttivo dell'intero Mezzogiorno,

                  impegna il Governo della regione

   ad  adottare  ogni  iniziativa per evitare che  la  Sicilia  sia
  ulteriormente  penalizzata e perché si giunga alla riassegnazione
  delle    somme    stornate,   originariamente   destinate    alla
  realizzazione  delle  opere infrastrutturali   individuate   come
  indispensabili per lo sviluppo delle Regione». (6)

  MAIRA - CORDARO - DINA - SAVONA - RAGUSA - FAGONE - LO GIUDICE -
  CASCIO

   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   da  diversi  anni l'intero comparto della pesca  attraversa  una
  crisi  strutturale  che ha determinato negli  ultimi  giorni  una
  crescente tensione sino alla cessazione delle attività di pesca;

   nei  giorni  scorsi  si  è  tenuta un'importante  conferenza  di
  servizi  che  ha  visto coinvolte numerose amministrazioni  delle
  città marinare investite dalla crisi insieme alle associazioni di
  categoria  e ai rappresentanti delle marinerie, degli armatori  e
  pescatori;

   la  causa  principale che ha determinato il tracollo finanziario
  delle imprese operanti nel settore della pesca è prioritariamente
  riconducibile al caro gasolio che incide per oltre il 60%  fra  i
  costi di gestione;

   il  costo  del gasolio dieci anni fa era di 330 lire  al  litro,
  poco  più  di 0,18 centesimi di euro, nello scorso mese di  marzo
  era di 0,60 centesimi di euro al litro, oggi, ha oltrepassato  la
  quota di 0,80 centesimi di euro e tende ancora ad aumentare;

   l'elevato  prezzo del gasolio e gli altri problemi che investono
  il  comparto  vanno  affrontati per competenza  in  sede  europea
  mediante  la definizione di un preciso piano d'azione,  vi  sono,
  tuttavia,  provvedimenti  urgenti  che  la  Regione  può  e  deve
  adottare  per  impedire che la crisi precipiti in via  definitiva
  sino   al  blocco  del  comparto  e  dell'intera  filiera   agro-
  alimentare,

                 impegna il Presidente della Regione

   a       procedere   all'immediata   effettuazione   dell'arresto
  temporaneo  dell'attività di pesca, per la  difesa  e  la  tutela
  delle  risorse alieutiche e la sopravvivenza dell'intera filiera,
  adottando in tal senso ai fini delle compensazioni finanziarie  i
  piani per il recupero di risorse che rischiano di esaurirsi, così
  come  fissato dall'articolo 175 della legge regionale n.  32  del
  2000;

   all'erogazione in tempi rapidi del contributo a percentuale  sul
  costo del gasolio per tutte le imprese di pesca relativamente  al
  2005,  come  sancito  dal D.D.G..del 14 aprile  2008,  pubblicato
  nella  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana  n.  19  del  2
  maggio 2008;

   a   predisporre   ogni  strumento  normativo  finalizzato   alla
  copertura  del contributo per gli anni 2006, 2007  e  2008  anche
  mediante  modifica dell'articolo 84 della legge regionale  n.  17
  del  2004 in ottemperanza al regolamento C.E. 6 ottobre 2004,  n.
  1860 nel rispetto della misura del de minimis ;

   ad  attivare  ogni strumento finalizzato alla realizzazione  del
  credito  peschereccio a tasso agevolato, così come  previsto  per
  l'artigianato  e  il commercio, e ad intervenire  presso  l'IRCAC
  affinchè sia adottato il nuovo regolamento comunitario in materia
  di  credito  sugli aiuti de minimis anche in favore  del  settore
  della pesca». (7)

   MARINELLO  -  CRACOLICI  - AMMATUNA - APPRENDI  -  BARBAGALLO  -
  BONOMO - DE BENEDICTIS - DI  BENEDETTO - DIGIACOMO - DI GUARDO  -
  DONEGANI - FARAONE - FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI  -
  LACCOTO  -  LUPO  -  MARZIANO - ODDO - PANARELLO  -  PANEPINTO  -
  PICCIOLO - RAIA  -  RINALDI - SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

   «LAssemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'art. 43 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, al  comma
  5  prevede:  'Le  garanzie occupazionali  di  cui  agli  articoli
  seguenti  sono computate tenendo conto delle giornate  lavorative
  di  cui  al comma 2, comunque effettuate dai lavoratori  iscritti
  nell'elenco  speciale  alle dipendenze dei  soggetti  pubblici  o
  privati,   anche   in  regime  di  convenzione.   Tali   garanzie
  occupazionali sono riconosciute anche ai lavoratori che dall'anno
  1996 hanno prestato servizio per almeno due turni alle dipendenze
  degli Ispettorati ripartimentali delle foreste con le mansioni di
  addetto  allo  spegnimento e alla prevenzione  degli  incendi  ex
  SAB...etc';

   la      formulazione      letterale      del       comma   sopra
  riportato è alla base di una controversia tra i lavoratori e  gli
  uffici  dell'Amministrazione regionale (UPL e  IRF  di  Palermo),
  poiché  in sede di applicazione il riconoscimento della  garanzia
  occupazionale  è  stato  negato a  quei  lavoratori  che  avevano
  precedentemente svolto la mansione di 'addetto alla  guida  delle
  autobotti  e dei mezzi tecnici per il trasporto delle squadre  di
  pronto  intervento' (ex art. 56, lett. b, della l.r.  n.  16  del
  1996)  ed  alcuni con la qualifica di 'addetto alle  torrette  di
  avvistamento ed alle sale operative' (ex art. 56, lett. c,  della
  l.r. n. 16 del 1996);

   le   amministrazioni   regionali  del   lavoro,   in   sede   di
  applicazione della norma, hanno ritenuto di dovere riconoscere la
  garanzia occupazionale solo agli operai 'addetti alle squadre  di
  pronto  intervento' di cui all'art. 56, comma 4, lett. a),  della
  l.r.   n.   16  del  1996  escludendo  con  tale  interpretazione
  lavoratori  che sono stati avviati nelle campagne  antincendio  a
  partire dal 1996 e sino al 2006 con contratti a tempo determinato
  della  durata di 51 giornate (sino al 2005) e 78 giornate (2006),
  svolgendo  alcuni  le  mansioni  di  'addetto  alla  guida  delle
  autobotti  e dei mezzi tecnici per il trasporto delle squadre  di
  pronto  intervento' (ex art. 56, lett. b, della l.r.  n.  16  del
  1996)  ed  altri  la  mansione  di  'addetto  alle  torrette   di
  avvistamento  ed alle sale operative' (ex art. 56 lett.  c  della
  l.r. n. 16 del 1996), prestando cioè dal 1996 al 2006 più di  due
  turni.   L'avviamento  di  questi  lavoratori  è  stato  disposto
  dall'amministrazione   forestale   per   integrare   le   squadre
  antincendio previste dal contingente di garanzia occupazionale;

   l'impiego   dei   lavoratori   in   questione   nelle   campagne
  antincendio     boschive    è    sempre     stato     determinato
  dall'amministrazione forestale, il cui ricorso  è  stato  dettato
  dall'ulteriore  fabbisogno  di  lavoratori  provvisti  di  idonea
  professionalità  e  qualifica specifica rispetto  al  numero  già
  previsto   per   il   contingente   delle   fasce   di   garanzia
  occupazionale;

   Preso atto che:

   il  comma  5  dell'art. 43 della l.r. 14  aprile  2006,  n.  14,
  esprime  chiaramente il riferimento posto dal  legislatore  'alle
  mansioni  di  addetto allo spegnimento e alla  prevenzione  degli
  incendi ex SAB';

   l'espressione  legislativa  non da luogo  ad  alcun  dubbio  nel
  riferirsi  alla  pluralità delle mansioni  che  sono  intervenute
  nella realizzazione del SAB (servizio antincendio boschivo);

   è   pertanto   erronea   l'esclusione  dalla   graduatoria   del
  contingente  antincendio dei lavoratori che  sono  stati  avviati
  nelle  campagne antincendio a partire dal 1996 sino al  2006  con
  contratti  a tempo determinato della durata di 51 giornate  (sino
  al  2005) e 78 giornate (2006) e che hanno svolto le mansioni  di
  'addetto  alla guida delle autobotti e dei mezzi tecnici  per  il
  trasporto delle squadre di pronto intervento' (ex art. 56,  lett.
  b,  della l.r. 16/96) o di 'addetto alle torrette di avvistamento
  ed  alle  sale  operative' (ex art. 56, lett. c,  della  l.r.  n.
  16/96);

   questa  interpretazione deriva dall'erroneo presupposto  che  la
  qualifica  di addetto allo spegnimento ed alla prevenzione  degli
  incendi  ex  SAB' può essere riconosciuta solo agli addetti  alle
  'squadre  di pronto intervento' (di cui alla lettera a) dell'art.
  56 della l.r. n. 16/96);

   Ritenuto che:

   la  l.r.  n.  16/96, nel regolamentare le prestazioni lavorative
  nel settore forestale e nell'individuare il personale da inserire
  nei  contingenti distrettuali, al Titolo III - 'Delle prestazioni
  lavorative nel settore forestale e degli addetti alla difesa  dei
  boschi', Capo II - Misure riguardanti i lavoratori impegnati  nei
  servizi antincendio, all'art. 56, comma 4, ha individuato le  tre
  qualifiche  in cui si articola il contingente distrettuale  nelle
  seguenti figure:
   a) addetti alle squadre di pronto intervento;
   b)  addetti alla guida di autobotti e dei mezzi tecnici speciali
  per il trasporto delle squadre di pronto intervento;
   c)   addetti  alle  torrette  di  avvistamento  ed   alle   sale
  operative;

   disponendo  espressamente che tutte e tre le  mansioni  indicate
  nella citata disposizione di legge (per come ripartite nelle  tre
  qualifiche)  concorrono tutte in eguale misura alla realizzazione
  delle finalità della legge;

   l'unica  interpretazione attribuibile alla  norma  in  parola  è
  quella   che   letteralmente  il  legislatore  ha   proposto   al
  Parlamento, e che è stata adottata mantenendo chiara  e  distinta
  la   volontà  di  riferirsi  alla  complessiva  composizione  del
  servizio  e quindi alla sua plurale articolazione (come  peraltro
  espressamente  citato  nel  comma  4  dell'art.  56  della   l.r.
  n.16/1996),   e   che   quindi   pacificamente   vada    superata
  qualsivoglia    erronea     applicazione attribuibile solo ad uso
  impreciso   e   sommario  delle  parole,  generando   effetti   e
  conseguenze negative nella pratica;

   si  ritiene  necessario, per la tutela  e  la  salvaguardia  del
  patrimonio   boschivo,  potenziare  e  sviluppare   l'azione   di
  prevenzione  e  di  repressione  degli  incendi,   sia   per   le
  particolari  condizioni  climatiche  e  vegetative  della  nostra
  regione,  sia  per  la  mancanza di interventi  finalizzati  alla
  prevenzione  e  alla manutenzione delle strade  dell'ANAS,  delle
  autostrade, delle ferrovie e delle strade provinciali, nonchè dei
  terreni agricoli privati,

                  impegna il Governo della regione
                             e per esso
          l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
            la formazione professionale e l'emigrazione,
           l'Assessore per l'agricoltura e e le foreste e
              l'Assessore per il bilancio e le finanze

   ciascuno  per  la  propria competenza,  a  disporre  l'immediato
  inserimento  dei  lavoratori  nella  graduatoria  dei  lavoratori
  forestali  ex art. 43 l.r. n. 14 del 2006 adibiti agli interventi
  antincendio,  con  il riconoscimento agli stessi  della  garanzia
  occupazionale  nella fascia agli stessi spettante e  l'avviamento
  degli  stessi al lavoro presso l'I.R.F., riconoscendo il  diritto
  dei  lavoratori che sono stati avviati nelle campagne antincendio
  a  partire  dal  1996  e  sino  al 2006  con  contratti  a  tempo
  determinato  della  durata di 51 giornate (sino  al  2005)  e  78
  giornate  (2006),  svolgendo le mansioni di 'addetto  alla  guida
  delle  autobotti  e  dei  mezzi tecnici per  il  trasporto  delle
  squadre  di  pronto intervento' (ex art. 56, lett. b, della  l.r.
  16/96)  e di 'addetto alle torrette di avvistamento ed alle  sale
  operative' (ex art. 56, lett. c, della l.r. n. 16/96), per almeno
  due turni;

   a  predisporre  uno specifico intervento di rivisitazione  delle
  normative esistenti in materia cogliendo le specifiche criticità,

                   invita il Governo della regione

   per  le  finalità previste dall'articolo 29, lettera h) e  dagli
  articoli  36 e 37 della legge regionale n. 14/2006, a predisporre
  un  efficace  programma straordinario di interventi  fino  al  30
  novembre  2008  e, nel contempo, a consolidare e  valorizzare  la
  professionalità e i livelli occupazionali di tutti  i  lavoratori
  addetti  subordinatamente alla previsione dell'adeguata copertura
  finanziaria  da  parte dell'Assemblea in sede  di  variazione  di
  bilancio». (8)

                              DINA - SAVONA - CASCIO - LO GIUDICE -
                         BONOMO - CAPUTO - RAGUSA - MAIRA - ARICÒ -
                                CORDARO - LUPO - VITRANO - CAMPAGNA

   «l'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   la  RAI  è  dotata di una struttura di produzione con  mezzi  di
  riprese  esterne pesanti (con più di 2 telecamere) dislocati  sul
  territorio  nazionale presso i quattro centri  di  produzione  di
  Milano, Torino, Roma, Napoli, ed in alcune sedi strategiche quali
  Trieste, Bologna, Firenze, Bari, Palermo;

   l'azienda,  normalmente, non riesce in autonomia  a  far  fronte
  agli  impegni  di produzione su tutto il territorio,  e  pertanto
  ricorre,  ogni  qual volta le esigenze produttive lo  richiedano,
  anche ad appalti verso ditte esterne;

   alla  sede  RAI di Palermo è stato assegnato nell'anno  1996  un
  nuovo  pullman  di  ripresa  pentacamere  digitalizzato  che   ha
  comportato un investimento di circa 2 milioni di euro;

   il  personale impiegato all'interno di questo mezzo  di  ripresa
  (in  tutto  sette unità) è stato ultimamente consolidato  dopo  i
  pensionamenti di 3 unità tecniche;

   tale  mezzo  è rimasto l'ultimo avamposto delle riprese  esterne
  Rai  al sud di Napoli, dopo lo smantellamento del pullman di Bari
  per invecchiamento del mezzo tecnico ed in concomitanza di alcuni
  pensionamenti del personale;

   la  Direzione  Produzione  ha comunicato  alla  RSU  della  sede
  regionale  della RAI l'intenzione di dismettere l'attività  delle
  riprese  esterne in Sicilia, assegnando il pullman di Palermo  al
  centro di produzione di Milano;

   Considerato che:

   tale  scelta,  oltre  ad  avere pesanti conseguenze  in  termini
  occupazionali e a comportare la perdita di una decina di preziose
  professionalità,   appare  preoccupante   poiché   depotenzia   e
  penalizza  il  pluralismo informativo in Sicilia e  in  tutte  le
  regioni meridionali;

   la  proposta  dell'azienda rivela l'intenzione di  centralizzare
  mezzi  e  risorse  in  funzione  di  un'informazione  e  di   una
  produzione  pensata  esclusivamente per  il  centro-nord,  e  ciò
  costituirà la premessa per un declino dell'informazione regionale
  e   locale   e   della  possibilità  di  realizzare  servizi   di
  approfondimento;

   la  dismissione  del  pullman suddetto  è,  inoltre,  in  aperto
  contrasto con l'esigenza di incrementare la produttività  interna
  e  non ricorrere ad appalti esterni al fine di contenere i costi,
  nonché con il tanto declamato decentramento produttivo;

   è   evidente,  infatti,  che  la  soppressione  della  struttura
  suddetta comporterà un massiccio ricorso alle ditte esterne;

   con  tale scelta, la Rai penalizza la Sicilia non tenendo  conto
  della sua particolarità isolana;

   la  Rappresentanza sindacale unitaria della sede di  Palermo  ha
  indetto  lo  stato  di  agitazione motivandolo  con  le  ricadute
  negative in termini occupazionali futuri e di immagine oltre  che
  di funzionalità aziendale nel territorio;

   Rilevato che:

   l'articolo    117    della   Costituzione,    come    sostituito
  dall'articolo 3 della  legge costituzionale 18 ottobre  2001,  n.
  3,  assegna  alle  Regioni potestà legislativa concorrente  nella
  materia dell'ordinamento della comunicazione;

   tale  normativa inserisce le Regioni tra i soggetti  legittimati
  al  governo del sistema della comunicazione e, quindi, anche  nei
  confronti della società concessionaria dell'emittenza pubblica;

   è  opportuno  impedire il progressivo isolamento  della  Regione
  siciliana  e  delle  sue  realtà locali dal  dibattito  culturale
  nazionale,  mentre  appare indispensabile favorire  una  puntuale
  informazione   volta  a  divulgare  sulle  reti  radiofoniche   e
  televisive della RAI la conoscenza di tutti i settori della  vita
  pubblica,  dell'economia, della cultura  e  della  società  della
  Sicilia,

                 impegna il Presidente della regione

   ad  intervenire  presso  il Parlamento e il  Governo  nazionale,
  nonché  in  tutte le sedi competenti affinché la RAI  revochi  la
  decisione  di  spostare  la struttura di  produzione  esterna  di
  Palermo in altra sede, al fine di garantire la piena funzionalità
  dell'informazione   pubblica  nell'Isola  e  le   professionalità
  esistenti, sia in termini occupazionali che di valorizzazione  di
  risorse già impiegate;

   ad  operare  per  il  rilancio ed il  complessivo  rafforzamento
  della sede regionale della RAI, compreso  il  settore informativo
  ed  ideativo-produttivo della programmazione,  con  il  personale
  necessario  per  far fronte alle esigenze radiotelevisive  ed  al
  fine di garantire un' adeguata informazione in sede locale e  per
  promuovere  l'approfondimento di tematiche regionali  nelle  reti
  nazionali». (9)

                                  LUPO-CRACOLICI-GUCCIARDI-FERRARA-
                                           LACCOTO-RINALDI-SPEZIALE

    PRESIDENTE   Avverto  che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

   Comunicazione  di  cariche interne al  Gruppo  parlamentare  del
  Partito Democratico

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  nota  del  18   giugno   2008,
  l'onorevole   Antonello   Cracolici,   Presidente   del    Gruppo
  parlamentare  del  Partito Democratico,   ha  comunicato  che  le
  cariche interne del Gruppo medesimo sono così integrate:
   Vice Capogruppo Vicario onorevole Francesco Rinaldi;
   Vice Capogruppo onorevole Roberto De Benedictis.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di decadenza di atti ispettivi

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito della nomina  ad  Assessore
  regionale dell'onorevole Incardona, avvenuta con D.P. n. 278  del
  27  maggio  2008,   sono  decadute  le  interrogazioni  numero  5
  «Potenziamento dei traghetti nello stretto di Messina» e numero 6
  «Abbattimento  dei costi del carburante per gli autotrasportatori
  siciliani»  dallo  stesso presentate con  richiesta  di  risposta
  scritta.

           L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

    Ricordo  altresì che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
  scrutinio   segreto  (articolo  127)  sono  effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

         Comunicazione di presentazione di ordine del giorno

    PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine  del
  giorno n. 3 «Nomina della Commissione speciale per la revisione e
  l'attuazione  dello  Statuto  della  Regione»,  degli   onorevoli
  Leontini, Leanza Nicola, Maira e Cracolici.

    Ne do lettura:

                  «L'Assemblea Regionale Siciliana

   considerato che:

   l'Assemblea  regionale nella XIII legislatura  ha  approvato  un
  progetto di legge costituzionale di revisione dello Statuto della
  Regione che è stato trasmesso al Parlamento nazionale per la  sua
  approvazione  con  la  procedura di cui  all'articolo  138  della
  Costituzione;

   la  suddetta  proposta  di riforma dello  Statuto  non  è  stata
  approvata  in  via  definitiva  per  la  naturale  scadenza   del
  Parlamento nazionale;

   appare   opportuno  non  disperdere  il  patrimonio  di  impegno
  profuso,  di  partecipazione  e  di  mobilitazione  delle   forze
  culturali  e  sociali  posti in essere per la  definizione  della
  proposta di revisione organica dello Statuto;

   tenuto  conto  dell'esigenza di verificare e di rivedere  alcune
  disposizioni utilizzando gli spunti forniti dagli approfondimenti
  maturati a livello dottrinario e politico;

   considerato  peraltro che il processo federalista in  corso  nel
  Paese  richiede  che  le  modifiche allo  Statuto  regionale,  in
  armonia   con   la  volontà  espressa  dall'Assemblea   regionale
  siciliana,  siano  al  più  presto  nuovamente  esitate  per   il
  Parlamento nazionale al fine di evitare che l'Autonomia  speciale
  venga  penalizzata  rispetto a quella  delle  regioni  a  statuto
  ordinario;

   ritenuto  opportuno ed urgente affidare ad apposita  commissione
  speciale,  all'uopo  istituita,  l'esame  dei  disegni  di  legge
  costituzionali  riguardanti  la modifica  e  la  revisione  dello
  Statuto  della Regione siciliana, nonchè eventuali altri  disegni
  di  legge  in  materia statutaria di volta in  volta  individuati
  dalla Presidenza dell'ARS,

                               invita
          il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   a  nominare una Commissione speciale, ai sensi dell'art. 29  bis
  del  Regolamento  interno, con il compito  di  procedere  ad  una
  verifica  delle disposizioni  statutarie rimaste inattuate  anche
  al  fine di formulare un progetto complessivo  di revisione dello
  Statuto,  e di elaborare un'eventuale proposta organica di  legge
  statutaria ai sensi dell'art. 9, comma 3, dello Statuto medesimo.

   A  detta Commissione, in deroga al comma 2 dell'art. 29 bis  del
  Regolamento  interno,  è  concesso, per l'espletamento  dei  suoi
  lavori, il termine di dodici mesi». (3)

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


       Attribuzione  del seggio resosi vacante a seguito delle
     dimissioni dell'onorevole Angelo Lombardo  dalla carica di
                         deputato regionale

         PRESIDENTE. Si passa  al punto II dell'ordine del  giorno:
  Attribuzione    del  seggio  resosi  vacante  a   seguito   delle
  dimissioni  dell'onorevole  Angelo  Lombardo  dalla   carica   di
  deputato regionale.
   Comunico  che,  ai  fini  dell'attribuzione  del  seggio  resosi
  vacante  a  seguito  delle dimissioni dalla  carica  di  deputato
  regionale dell'onorevole Angelo Lombardo, proclamato  eletto  nel
  collegio  circoscrizionale di Catania  per  la  lista  avente  il
  contrassegno  MPA - Alleati per il Sud ,  la Commissione  per  la
  verifica  dei poteri, nella seduta n. 1 del 19 giugno 2008,  dopo
  aver   proceduto   ai  necessari  accertamenti,   ha   deliberato
  all'unanimità,  ai  sensi dell'art. 60 della legge  regionale  20
  marzo  1951, n. 29, e successive modifiche ed integrazioni (legge
  elettorale  siciliana), di attribuire il seggio lasciato  vacante
  dall'onorevole Angelo Lombardo al candidato Orazio  D'Antoni,  il
  quale  nella lista provinciale avente il contrassegno   Movimento
  per  l'Autonomia - Alleati per il Sud', nel collegio di  Catania,
  segue  immediatamente, con voti 7.388, il primo dei  non  eletti,
  Oliva  Vincenzo, per il medesimo collegio provinciale, che -  con
  nota  prot.  n.  5647/AULAPG del 19/06/2008 - ha  rinunziato   al
  seggio  di  deputato regionale  a seguito della  sua  elezione  a
  Senatore della Repubblica.
   Non   sorgendo  osservazioni,  l'Assemblea  prende  atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,  eletto  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  il candidato Orazio D'Antoni, salva la sussistenza  di
  motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi decorre il termine di 20  giorni  per  la
  presentazione   di  eventuali  proteste  o  reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20  marzo  1951,
  n. 29, e successive modifiche ed integrazioni.

                (L'onorevole D'Antoni entra in Aula)
   Poiché  l'onorevole D'Antoni è presente in  Aula,  lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura  della formula del giuramento prevista dall'articolo
  6 delle  Norme di attuazione' dello Statuto siciliano:

   «Giuro   di  essere fedele  alla Repubblica italiana ed  al  suo
  Capo,  di  osservare  lealmente le leggi  dello  Stato   e  della
  Regione e di esercitare  con coscienza  le funzioni inerenti   al
  mio  ufficio al solo scopo del bene  inseparabile dello  Stato  e
  della Regione siciliana».


   Presidenza del presidente Cascio


   D'ANTONI. Lo giuro.

   PRESIDENTE.   Dichiaro   immesso  l'onorevole   D'Antoni   nelle
  funzioni di deputato all'Assemblea regionale siciliana.

                             (Applausi)


   Presidenza del presidente Cascio


      Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
   Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
                   l'attività dell'Unione europea

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa   al   punto   III
  dell'ordine  del  giorno: Elezione delle Commissioni  legislative
  permanenti  e  della  Commissione permanente  per  l'esame  delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
   A  norma degli articoli 62 bis e 39 del Regolamento interno,  la
  Presidenza ha determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun
  Gruppo   parlamentare   nelle  singole  Commissioni   legislative
  permanenti e nella Commissione permanente Unione europea.
   Sulla  base  delle designazioni dei Gruppi parlamentari  stessi,
  ha  poi  compilato le liste dei componenti le singole Commissioni
  che si sottopongono ora all'esame dell'Assemblea perché da questa
  siano  votate,  complessivamente, a scrutinio nominale,  mediante
  procedimento elettronico.
   Do  lettura  della  lista relativa alle Commissioni  legislative
  permanenti  e  alla  Commissione  permanente  per  l'esame  delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea:

   I   COMMISSIONE   Affari  Istituzionali :   Arena,   Barbagallo,
  Cordaro, Cracolici, De Luca, Di Guardo, Greco, Gucciardi,  Maira,
  Marrocco, Minardo, Musotto, Speziale, Torregrossa, Vinciullo;

   II  COMMISSIONE,  Bilancio : Cracolici, D'Agostino, D'Asero,  Di
  Benedetto,  Dina,   Formica,  Galvagno,  Leanza  Edoardo,  Leanza
  Nicola, Leontini, Lupo, Panepinto, Pogliese, Savona, Scammacca;

   III   COMMISSIONE,    Attività  produttive :  Adamo,   Apprendi,
  Ardizzone,  Bosco,  Caputo, Colianni, Corona, Donegani,  Falcone,
  Federico, Marinello, Oddo, Ragusa, Scilla, Vitrano;

   IV   COMMISSIONE,   Ambiente  e  Territorio :  Ammatuna,  Arena,
  Bonomo,  Buzzanca, Caronia, Cascio Salvatore, Currenti,  Faraone,
  Lo Giudice, Mancuso, Mineo, Nicotra, Raia, Romano, Termine;

   V   COMMISSIONE,   Cultura,  Formazione  e  lavoro :   Campagna,
  Caronia, Corona, Currenti, Dina, Fagone, Forzese, Lentini,  Lupo,
  Marinese, Marziano, Panarello, Picciolo, Rinaldi, Scilla;

   VI  COMMISSIONE,  Servizi sociali e sanitari : Beninati,  Cascio
  Salvatore,   Colianni,   D'Antoni,   De  Benedictis,   Digiacomo,
  Falcone,  Ferrara,  Fiorenza,  Forzese,   Laccoto,   Limoli,   Lo
  Giudice, Torregrossa, Vinciullo;

   COMMISSIONE  UE:  Aricò,  Bonomo,  Bosco,  Cordaro,   Cristaudo,
  Fagone,  Ferrara,  Forzese,  Gennuso, Greco,  Marziano,  Musotto,
  Nicotra, Ruggirello, Termine.

                  Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.   Indìco   la  votazione  per  scrutinio   nominale.
  Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene  preme
  il pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

   Votano   sì:  Ammatuna,   Apprendi,  Ardizzone,   Arena,  Aricò,
  Barbagallo, Beninati, Bonomo, Bosco, Buzzanca,  Campagna, Caputo,
  Caronia,  Cascio  Salvatore, Cimino, Cordaro, Corona,  Cracolici,
  Currenti,  D'Agostino,  D'Antoni,  D'Asero,  De  Benedictis,   Di
  Benedetto, Digiacomo, Dina, Donegani, Falcone, Faraone,  Ferrara,
  Fiorenza,  Formica, Forzose, Galvagno, Gennuso, Greco, Gucciardi,
  Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Lino, Lentini, Leontini,  Limoli,
  Lo Giudice,  Lupo, Maira, Mancuso, Marinello, Marinese, Marrocco,
  Marziano,  Minardo, Musotto, Nicotra, Oddo, Panarello, Panepinto,
  Pugliese,   Ragusa,  Raia,  Rinaldi,  Romano,   Savona,   Scilla,
  Speziale, Termine, Torregrossa, Vinciullo.

   Congedi: Adamo, Di Guardo, Fagone, Picciolo, Scammacca.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione palese nominale:

   Presenti            69
   Votanti             68
   Maggioranza         35
   Favorevoli          68

                       (L'Assemblea  approva)

        Convocazione delle Commissioni legislative permanenti

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   convoco   le   Commissioni
  legislative permanenti per oggi, mercoledì 25 giugno  2008,  alle
  ore  19.00, nelle rispettive sedi per l'insediamento e l'elezione
  degli  uffici  di  presidenza. Ai sensi del Regolamento  interno,
  invito  il  deputato più anziano per età di ogni  Commissione  ad
  assumerne  la  presidenza  provvisoria  sino  alla   nomina   dei
  rispettivi Uffici di presidenza.


   Presidenza del presidente Cascio


   La  seduta  è  rinviata  a mercoledì, 2 luglio  2008,  alle  ore
  17.00, con il seguente ordine del giorno:

   I   - COMUNICAZIONI

   II    -  LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
   LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

   N.  1  - Iniziative per la valutazione delle cefalee nell'ambito
  delle        invalidità       civili,       degli       onorevoli
  Gucciardi, Galvagno, Ferrara, Laccoto.

   N.  2 - Iniziative di solidarietà in favore del popolo tibetano,
  degli                                                   onorevoli
  Gucciardi,  Galvagno,  Ferrara,  Laccoto.

   N.  3  -   Interventi per l'erogazione dei fondi previsti  dalla
  finanziaria  2007  per  lo  sviluppo  del sistema territoriale di
  servizi  socio-educativi, degli onorevoli  Gucciardi,   Galvagno,
  Ferrara,  Laccoto.

   N.  4  -  Valutazioni  in ordine a talune recenti  dichiarazioni
  sulla   composizione  della  Giunta  regionale,  degli  onorevoli
  Rinaldi, Panarello, Laccoto, Picciolo.

   N.  9  -  Iniziative nei confronti del Parlamento e del  Governo
  nazionale al fine di scongiurare il trasferimento del pullman  di
  riprese  esterne della RAI dalla sede di Palermo a Milano,  degli
  onorevoli Lupo,  Cracolici, Gucciardi, Ferrara, Laccoto, Rinaldi,
  Speziale.

   III   -  PROPOSTA DI MODIFICA DELL'ART. 160 TER DEL REGOLAMENTO
   INTERNO (Doc. I)

   IV   -  DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

   N.  5  -  Iniziative  a  livello centrale  per  assicurare  alla
  Regione       i   finanziamenti  già  previsti   per   il   piano
  straordinario di manutenzione della viabilità provinciale.

                    CRACOLICI  - AMMATUNA - APPRENDI  -
                   BARBAGALLO     BONOMO - DE BENEDICTIS  -
                   DI BENEDETTO - DIGIACOMO -   DI GUARDO -
                   DONEGANI     -  FARAONE    FERRARA  -
                   FIORENZA -       GALVAGNO -   GUCCIARDI
                   LACCOTO -   LUPO  -  MARINELLO  -MARZIANO
                   - ODDO      PANARELLO - PANEPINTO  -
                   PICCIOLO  -  RAIA  - RINALDI -  SPEZIALE
                   - TERMINE - VITRANO

   N.   6  -  Ripristino  dei  fondi  ex  Fintecna,  come  previsto
  dell'articolo 1, comma, 155, della legge n. 296 del 2006.

   MAIRA - CORDARO - DINA - SAVONA - RAGUSA - FAGONE - LO GIUDICE -
   CASCIO Salvatore

   V   - DISCUSSIONE  DELLA MOZIONE:

     N.  7  -  Opportune iniziative volte a fronteggiare  la  crisi
  delle marinerie siciliane.

     MARINELLO - CRACOLICI - AMMATUNA - Apprendi - BARBAGALLO -
     BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO -
     DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE - FERRARA - FIORENZA -
     GALVAGNO - GUCCIARDI -LACCOTO - LUPO - MARZIANO - ODDO
     PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA - RINALDI -
     SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

   VI   -    DISCUSSIONE  DELLA MOZIONE

           N. 8 - Applicazione dell'art. 43, comma 5, della
           l.r. n. 14 del 2006, anche ai lavoratori
           forestali adibiti agli interventi antincendio.

           DINA - SAVONA - CASCIO S. - LO GIUDICE - BONOMO -
           CAPUTO - RAGUSA - MAIRA - ARICO' - CORDARO - LUPO
           VITRANO -  CAMPAGNA

   VII    -  ELEZIONE  DI CINQUE COMPONENTI DELLA COMMISSIONE  DI
   GARANZIA  PER LA TRASPARENZA, L'IMPARZIALITA' DELLE  PUBBLICHE
   AMMINISTRAZIONI E LA VERIFICA DELLE SITUAZIONI PATRIMONIALI.

                  La seduta è tolta alle ore 18.50.

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli