Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Comunicazione del Calendario dei lavori d'Aula
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 giugno 2008, sotto la
presidenza del Presidente dell'Assemblea, con la partecipazione
del Vicepresidente, onorevole Formica, alla presenza del
Vicepresidente della Regione, onorevole Bufardeci, ha stabilito
all'unanimità che l'Aula terrà seduta il 2 luglio con all'ordine
del giorno:
I - Discussione delle mozioni:
N. 5 «Iniziative a livello centrale per assicurare alla
Regione i finanziamenti già previsti per il piano
straordinario di manutenzione della viabilità provinciale»,
a firma dell'onorevole Cracolici ed altri;
N. 6 «Ripristino dei fondi ex Fintecna, come previsto
dall'articolo 1, comma 155, della legge n. 296 del 2006», a
firma dell'onorevole Maira ed altri;
N. 7 «Opportune iniziative volte a fronteggiare la crisi
delle marinerie siciliane», a firma dell'onorevole Marinello
ed altri;
N. 8 «Applicazione dell'articolo 43, comma 5, della legge
regionale 14 aprile 2006, n.14, anche ai lavoratori
forestali adibiti agli interventi antincendio», a firma
dell'onorevole Dina ed altri;
II - Elezione dei cinque componenti della Commissione di
garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
La Conferenza tornerà a riunirsi la prossima settimana, dopo
l'elezione delle Commissioni, per programmare l'attività
legislativa.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Di Guardo, Picciolo,
Scammacca della Bruca e Adamo sono in congedo per la presente
seduta e che l'onorevole Fagone è in congedo dal 17 giugno al 5
luglio 2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- n. 1 Disposizioni in materia di prevenzione e cura dei
disturbi dell'alimentazione ;
- n. 2 Norme contro la violenza di genere ;
presentati dall'onorevole Gucciardi in data 23 maggio 2008;
- n. 3 Ripristino dei contributi annui di esercizio
all'impianto di funivia di Erice (Tp) - ;
presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara, Cracolici
in data 27 maggio 2008;
- n. 4 Norme in favore di cittadini diversamente abili ;
- n.5 Norme per l'organizzazione di corsi integrativi di
Educazione alla tradizione nelle scuole siciliane ;
- n. 6 Norme per la riduzione dei costi della politica ;
- n. 7 Norme per l'accoglienza e l'integrazione dei cittadini
stranieri immigrati ;
- n. 8 Norme per la prevenzione dei comportamenti a rischio
di incidenti stradali ;
- n. 9 Norme per la riabilitazione di cittadini che si
avvalgono della terapia denominata Metodo Doman o Vojta o
Fay' ;
- n. 10 Disposizioni in materia di prevenzione e cura dei
disturbi dell'alimentazione ;
- n. 11 Norme recanti benefici per i familiari delle vittime
di incidenti sul lavoro ;
- n. 12 Norme per la salvaguardia e la valorizzazione
dell'architettura rurale ;
- n. 13 Introduzione e disciplina del reddito sociale
minimo ;
- n. 14 Norme per la promozione e valorizzazione dei
percorsi turistico-culturali e del patrimonio d'arte
contemporanea di Gibellina ;
- n. 15 Norme per la promozione delle città dei bambini e
delle bambine ;
- n. 16 Disciplina delle terapie complementari ;
presentati dall'onorevole Gucciardi in data 29 maggio 2008;
- n. 17 Norme per la tutela e la regolamentazione dei
campeggi didattico-educativi del territorio della Regione ;
- n. 18 Incentivi per l'adozione dell'abbigliamento
scolastico uniforme ;
- n. 19 Iniziative volte alla tutela, al recupero, alla
valorizzazione delle strutture architettoniche tipiche siciliane
rappresentative dei valori ambientali-paesaggistici, storici e
culturali ;
- n. 20 Contributi a sostegno dei commercianti danneggiati da
lavori di pubblica utilità ;
- n. 21 Istituzione dell'assegno di maternità ;
- n. 22 Affitti agevolati per agenti di polizia
penitenziaria ;
- n. 23 Istituzione di un comitato permanente per
l'istruzione ;
- n. 24 Prevenzione del sovraindebitamento e contrasto
dell'usura ;
- n. 25 Istituzione della figura e dell'ufficio del garante
per l'infanzia e l'adolescenza ;
- n. 26 Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 13
settembre 1999, n. 20 recante Nuove norme in materia di
interventi contro la mafia e di misure di solidarietà in favore
delle vittime della mafia e dei loro familiari' e Norme di
prevenzione e contrasto dell'usura' ;
- n. 27 Disposizioni in materia di polizia locale.
Istituzione della scuola regionale per la sicurezza e la polizia
locale ;
- n. 28 Istituzione della consulta delle elette e nominate
della Regione siciliana ;
- n. 29 Istituzione borse di studio per favorire gli studi
comparatistici della giustizia nell'Unione europea ;
- n. 30 Disposizioni per la liberalizzazione, la
razionalizzazione e l'ammodernamento del settore della
distribuzione dei carburanti e degli oli minerali ;
- n. 31 Interventi in materia di professioni ;
- n. 32 Interventi per la promozione e lo sviluppo di azioni
di cittadinanza attiva delle persone anziane ;
- n. 33 Costituzione del Polo turistico della Valle dello
Jato ;
- n. 34 Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su
bambini ed adolescenti ;
- n. 35 Riconoscimento della lingua dei segni italiana ;
- n. 36 Norme per il recupero e il riconoscimento della
valenza storica dei mercati sulle aree pubbliche ;
- n. 37 Norme per l'istituzione e la promozione della
Fondazione Francesco Carbone' ;
- n. 38 Modifica del trattamento economico dei dirigenti in
quiescenza ;
- n. 39 Istituzione della festa regionale della famiglia e
del premio regionale della famiglia siciliana ;
- n. 40 Interventi a favore degli eredi di appartenenti alle
forze dell'ordine, alle forze armate, ai vigili del fuoco e alle
forze della polizia municipale caduti nell'adempimento del
proprio dovere ;
- n. 41 Norme urgenti in materia di industria ed iniziative
sul sistema del risparmio energetico ;
- n. 42 Affitti agevolati per agenti della polizia di Stato ;
- n. 43 Istituzione del servizio sociale professionale e
relativa dirigenza presso le aziende sanitarie locali e le
aziende ospedaliere della Regione ;
- n. 44 Trasformazione dell'ente di sviluppo agricolo (ESA) in
un ente regionale per le infrastrutture demaniali, per l'energia
alternativa e per le aree rurali (ERIDEA) ;
- n. 45 Norme generali in materia di difesa civica ed
istituzione dell'ufficio del difensore civico regionale ;
- n. 46 Norme sull'ittiturismo ;
- n. 47 Modifica della denominazione del comune di Santa
Flavia in Santa Flavia-Solunto ;
- n. 48 Erezione in comune autonomo della frazione di Pioppo
del comune di Monreale ;
- n. 49 Disposizioni per prevenire e contrastare il
fenomeno del Mobbing' nei luoghi di lavoro ;
- n. 50 Interventi per lo sviluppo delle zone montane ;
presentati dall'onorevole Caputo in data 29 maggio 2008
- n. 51 Norme ed interventi per l'attuazione del diritto allo
studio e la libera scelta educativa ;
presentato dall'onorevole Nicola Leanza in data 30 maggio 2008
- n. 52 Schema di progetto di legge costituzionale da
proporre al Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto recante Modifiche dello Statuto della Regione siciliana
- n. 53 Interventi per prevenire e contrastare il fenomeno
del mobbing' nei luoghi di lavoro
- n. 54 Norme per l'istituzione del servizio gratuito di
teleassistenza sanitaria per gli anziani e per i disabili
portatori di handicap gravi ;
- n. 55 Istituzione del difensore civico regionale per
l'infanzia e l'adolescenza ;
- n. 56 Istituzione del difensore civico della Regione
siciliana. Norme guida dei difensori civici operanti presso gli
enti locali dell'isola ;
- n. 57 Istituzione del garante del diritto alla salute dei
cittadini ;
- n. 58 Provvedimenti per lo sviluppo della montagna e dei
territori montani ;
- n. 59 Interventi per la costituzione di un sistema
integrato per la sicurezza dei cittadini e l'educazione alla
legalità e alla civile convivenza. Costituzione dell'osservatorio
regionale per le politiche integrate di sicurezza ;
- n. 60 Riforma della legge istitutiva della commissione
parlamentare di inchiesta e di vigilanza sul fenomeno della mafia
in Sicilia ;
presentati dall'onorevole Barbagallo in data 9 giugno 2008
- n. 61 Nuove norme riguardanti la commissione parlamentare
di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia ;
presentato dagli onorevoli Dina, Maira, Fagone, Savona,
Cordaro, Lo Giudice, Cascio e Ragusa in data 9 giugno 2008
- n. 62 Disciplina delle attività di informazione scientifica
farmaceutica e istituzione dell'albo regionale degli informatori
scientifici del farmaco ;
- n. 63 Abrogazione del comma 1 dell'articolo 17 della legge
regionale 5 novembre 2004, n. 15, recante Misure finanziarie
urgenti, assestamento del bilancio della Regione e del bilancio
dell'azienda delle foreste demaniali della regione siciliana per
l'anno finanziario 2004. Nuova decorrenza dei termini per la
richiesta di referendum ;
- n. 64 Norme a favore della cooperazione sociale ;
- n. 65 Riconoscimento e sostegno all'Associazione italiana
sclerosi multipla ;
- n. 66 Interventi per l'autonomia, la partecipazione, il
protagonismo dei giovani nella società siciliana ;
- n. 67 Interventi relativi alle pro loco' ;
- n. 68 Disposizioni per la tutela sanitaria della popolazione
e dell'ambiente dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici
ed elettromagnetici ;
- n. 69 Istituzione dell'ufficio del difensore civico
regionale per l'ambiente ;
- n. 70 Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità
ciclistica come mezzo di trasporto alternativo all'uso dei
veicoli a motore ai fini della salvaguardia dell'ambiente e dello
sviluppo turistico dei territori attraversati ;
- n. 71 Regolamentazione del servizio dei presidi
farmaceutici d'emergenza ;
presentati dall'onorevole Rinaldi in data 9 giugno 2008
- n. 72 Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 25
marzo 1986, n. 15 in materia di conseguimento della proprietà
della prima casa ;
- n. 73 Norme sugli uffici stampa pubblici in Sicilia ;
- n. 74 Centri minori di interesse artistico e
monumentale ;
- n. 75 Iniziative tendenti a creare collaborazione tra
le università ed alla conoscenza delle culture e dei sistemi
giuridici dei Paesi del Mediterraneo ;
presentati dall'onorevole Scilla in data 10 giugno 2008
- n. 76 Nuove disposizioni in materia di riconoscimento e
mantenimento della parità scolastica ;
presentato dall'onorevole Arico' in data 16 giugno 2008
- n. 77 Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati ;
- n. 78 Disegno di legge voto per la modifica dello Statuto
della Regione ;
- n. 79 Norme per il diritto al voto dei cittadini
extracomunitari ;
- n. 80 Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della
Regione ;
- n. 81 Istituzione in via sperimentale del reddito di
cittadinanza ;
- n. 82 Norme per lo svolgimento delle attività di
orientamento e formazione professionale ;
n.83 Interventi regionali per la promozione
dell'integrazione europea ed euromediterranea ;
- n. 84 Disposizioni regionali per le attività fisiche e
motorie finalizzate al miglioramento della qualità della vita e
del benessere ;
- n. 85 Modifiche alla normativa vigente per le elezioni
comunali e provinciali nella Regione ;
- n. 86 Modifiche alla normativa vigente in materia di
incompatibilità per i deputati regionali ;
- n. 87 Interventi a sostegno dei familiari di vittime del
lavoro ;
- n. 88 Norme di contenimento della spesa pubblica
regionale e degli enti sottoposti a vigilanza e controllo ;
- n. 89 Riforma dell'istituto regionale della vite e del
vino della Sicilia (IRVVS) ;
- n. 90 Sistemi produttivi locali ;
- n. 91 Istituzione del Garante regionale per i diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza ;
- n. 92 Istituzione del consigliere comunale aggiunto per i
cittadini non comunitari ;
- n. 93 Istituzione dell'Agenzia promozione Sicilia ;
presentati dagli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi,
Barbagallo, Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto, Di Giacomo, Di
Guardo, Donegani, Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno,
Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano, Oddo, Panarello,
Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine, Vitrano
in data 20 giugno 2008
- n. 94 Istituzione della figura e dell'ufficio del garante
degli emigrati siciliani residenti all'estero ;
- n. 95 Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe
storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri ;
- n. 96 Istituzione della nuova consulta regionale della
emigrazione ;
- n. 97 Trasformazione dell'Ente di sviluppo agricolo (ESA) in
Ente di sviluppo delle infrastrutture demaniali, dell'energia
alternativa e delle aree rurali (ESIDE) ;
presentati dall'onorevole Aricò in data 24 giugno 2008.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che le seguenti richieste di parere sono
state presentate dal Governo ed assegnate alla I Commissione
legislativa Affari Istituzionali' competente per materia:
- (n. 129/I) Consorzio di bonifica n. 5 di Gela - Designazione
componente del collegio dei revisori
- (n. 130/I) Consorzio di ricerca Filiera Carni (CORFILCARNI)
- Designazione componente del collegio dei revisori dei conti
- (n. 131/I) Consorzio di ricerca per l'Innovazione
Tecnologica della Serricoltura (I.T.E.S.) - Designazione
componente del collegio dei revisori
- (n. 132/I) Consorzio di bonifica n. 2 di Palermo -
Designazione componente del collegio dei revisori
pervenute in data 7 marzo 2008
inviate in data 11 marzo 2008
- (n. 133/I) Opera Pia SS. Salvatore e Santa Croce di Corleone
- Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
- (n. 134/I) Opera Pia Educandato Castelnuovo . Centro
Servizi alla Persona di Santa Caterina Villarmosa - Designazione
componente del Consiglio di Amministrazione
- (n. 135/I) Opera Pia Centro di accoglienza S. Lucia di
Enna - Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
- (n. 136/I) Opera Pia Antonietta Genna Spanò di Marsala -
Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
- (n. 137/I) Opera Pia Istituto di assistenza e beneficenza
Principe di Palagonia e Conte di Ventimiglia di Palermo -
Designazione componente del Consiglio di Amministrazione
- (n. 138/I) Consorzio per le Autostrade siciliane -
Designazione componente del collegio dei revisori
pervenute in data 13 marzo 2008
inviate in data 18 marzo 2008
- (n. 139/I) E.A.R. Teatro di Messina - Designazione
componente del collegio dei revisori
- (n. 140/I) Centro regionale Hellen Keller di Messina -
Designazione componente del collegio dei revisori dei conti
- (n. 141/I) Azienda speciale PRO.GEST. Camera di Commercio di
Agrigento - Designazione Presidente e componente effettivo e
supplente del Collegio dei revisori
- (n. 142/I) Parco archeologico e paesaggistico della Valle
dei Templi di Agrigento - Designazione componenti effettivi in
seno al Collegio dei revisori
- (n. 143/I) Azienda speciale per i servizi alle imprese di
Trapani. Camera di Commercio di Trapani - Designazione componenti
effettivi in seno al Collegio dei revisori
- (n. 144/I) I.A.C.P. di Ragusa - Azienda speciale per i
servizi alle imprese di
Trapani. Camera di Commercio di Trapani - Designazione
componente effettivo
in seno al Collegio sindacale
- (n. 145/I) Fondo siciliano per l'assistenza ed il
collocamento dei lavoratori disoccupati - Designazione componente
effettivo in seno al Collegio dei revisori
dei conti
- (n. 146/I) Camera di commercio di Ragusa - Designazione
componenti effettivi in seno al Collegio dei revisori dei conti
- (n. 147/I) Unione italiana Ciechi con sede in Catania -
Designazione componenti effettivi in seno al Collegio dei
revisori dei conti
pervenute in data 21 marzo 2008
inviate in data 28 marzo 2008
- (n. 148/I) Ente regionale per il diritto allo studio
universitario presso l'università Kore di Enna - Designazione
componenti in seno al Collegio dei revisori dei conti
- (n. 149/I) SIREMAR SPA - Designazione componente del
Consiglio di Amministrazione
pervenute in data 2 aprile 2008
inviate in data 9 aprile 2008
- (n. 150/I) Consorzio universitario di Ragusa - Designazione
componente effettivo in seno al Collegio dei revisori
- (n. 151/I) Consorzio universitario di Ragusa -
Designazione componente effettivo in seno al Collegio dei
Revisori
pervenute in data 8 aprile 2008
inviate in data 15 aprile 2008
- (n. 152/I) Consiglio regionale dei beni culturali -
Designazione di un componente in sostituzione di altro componente
dimissionario
- (n. 153/I) Ente lirico regionale Teatro Massimo Vincenzo
Bellini di Catania. Designazione componente del Consiglio di
Amministrazione
- (n. 154/I) Ente lirico regionale Teatro Massimo Vincenzo
Bellini di Catania. Designazione componente del Consiglio di
Amministrazione
pervenute in data 15 aprile 2008
inviate in data 18 aprile 2008
Comunicazione relativa a nomine da parte del Presidente della
Regione
PRESIDENTE. Comunico, ai sensi dell'articolo 2 della legge
regionale 28 marzo 1995, n. 22, gli iter conclusi delle seguenti
richieste di parere in quanto il Presidente della Regione ha
proceduto decorsi i termini degli stessi alle seguenti nomine:
- Rinnovo del Comitato direttivo dell'Agenzia per la
Rappresentanza Negoziale della Regione siciliana (ARAN Sicilia)'
in data 27 marzo 2008 (parere n. 127/I);
- Integrazione Consiglio di Amministrazione dell'IACP di
Ragusa' in data 27 marzo 2008 (parere n. 128/I).
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lupo, in data 19 giugno
2008, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 11 Norme recanti benefici per i familiari delle vittime di
incidenti sul lavoro .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di delibere della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le delibere della
Giunta regionale - Primo bimestre 2008 (Gennaio - Febbraio) e
Secondo bimestre 2008 (Marzo - Aprile).
La copia delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto
di ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio delle
Commissioni.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni della Corte dei
Conti ed invio alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che la Corte dei conti - sezione di
controllo per la Regione siciliana - ha trasmesso la
deliberazione n. 32/2008/contr. con la relazione avente ad
oggetto Indagine sul funzionamento degli Ambiti trritoriali
ottimali (A.T.O.), limitatamente alla gestione dei rifiuti, e
disamina dei correlati profili finanziari', pervenuta in data 16
maggio 2008.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla IV Commissione parlamentare.
Comunicazione di trasmissione della situazione di cassa al II
semestre 2008
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato del bilancio e delle
finanze ha trasmesso, in data 28 maggio 2008, il prospetto
concernente la situazione di cassa al primo trimestre 2008, la
previsione di cassa al secondo trimestre 2008 e previsione annuale
dell'articolo 52, comma 5, della legge regionale 3 maggio 2001,
n. 6. Situazione al 31.03.2008.
Comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che la legge regionale del 14 aprile 2006, n. 16,
all'art. 1, comma 3, prevede che 'La Giunta regionale, su
proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, sentita la
Commissione regionale per l'impiego, con deliberazione da
adottarsi entro il 31 marzo 2007, approva un programma regionale
di stabilizzazione dei soggetti di cui alla lettera b), comma 1,
e dei soggetti utilizzati ai sensi dell'articolo 25 della legge
regionale 29 dicembre 2003, n. 21';
considerato che la manovra economico - finanziaria 2008 del
governo nazionale prevede la stabilizzazione dei precari nelle
pubbliche amministrazioni, esclusivamente a tempo
indeterminato; in particolare le pubbliche amministrazioni, dopo
un confronto con le organizzazioni sindacali, avrebbero
dovuto predispone entro il 30 aprile 2008, un piano triennale per
la progressiva stabilizzazione di tutto il personale precario,
sia con contratto a tempo determinato, sia con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa che, nell'arco del
triennio 2008/2010, avesse maturato i requisiti di tre anni di
servizio, anche non continuativi;
per sapere:
se sia possibile rinviare al 30 ottobre 2008 il termine di
scadenza, previsto per il 2 giugno 2008 dalla circolare n. 89
dell'Assessorato regionale per il lavoro, la previdenza sociale e
la formazione professionale e l'emigrazione del 9 aprile 2008
pubblicata nella G.U.R.S. n. 17, parte prima, del 18 aprile 2008,
per la presentazione dell'istanza che costituisce presupposto
necessario ed indispensabile per l'attivazione delle misure di
stabilizzazione previste dalla normativa vigente. Ciò per offrire
al Governo regionale l'opportunità di approfondire tali tematiche
alla luce della normativa statale in materia di stabilizzazione;
quale sia la tipologia di contratto che s'intende applicare al
fine della stabilizzazione dei precari in questione». (3)
RINALDI
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
il direttore generale del Ministero delle infrastrutture e
trasporti con nota del 12 maggio 2008, diretta al Provveditorato
per le opere pubbliche di Sicilia e Calabria, ha comunicato ai
sindaci dei comuni della Valle del Belice gli importi complessivi
per l'assegnazione dei fondi destinati alla ricostruzione delle
unità abitative;
dalla stessa nota si evince che il Comune di Monreale (PA) è
stato escluso dai finanziamenti per non avere trasmesso la
conforme documentazione;
considerato che tale esclusioni danneggia gravemente la
frazione di Grisì, destinataria dei predetti finanziamenti;
per sapere:
quali provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione
per consentire il reinserimento del Comune di Monreale nel
contesto dei finanziamenti;
altresì se il Governo della Regione ritenga di avviare attività
ispettiva presso il Comune di Monreale per la verifica di
eventuali responsabilità». (4)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca e
all'Assessore per l'industria, premesso che l'intera marineria
siciliana da diverse settimane è in permanente stato di
agitazione, non soltanto per la forte concorrenza delle marinerie
dei paesi costieri dell'Africa e di altre flotte provenienti da
paesi dell'Est europeo, ma principalmente per gli elevatissimi
costi del gasolio che rischia di mettere in crisi l'intera
economia siciliana legata al comparto della pesca;
considerato che moltissimi pescatori siciliani e, in
particolare, le marinerie di Sciacca, di Santa Flavia, di
Porticello, di Mazara del Vallo, sono in sciopero per manifestare
i gravissimi disagi e per richiamare l'attenzione delle autorità
politiche regionali e comunitarie in favore dello stato di
emergenza in cui versa l'intero comparto;
ritenuto che nonostante il neo-Ministro per le politiche
agricole, alimentari e forestali, on. Luca Zaia, avesse
annunciato nei giorni scorsi interventi urgenti, la Comunità
europea ha espresso fortissimi dubbi sulla possibilità di
sostenere il settore, nonostante il gravissimo stato di crisi;
considerato, altresì, che l'elevatissimo costo del gasolio e
l'insostenibile concorrenza di marinerie di Paesi dell'Est
europeo rischiano di mettere in crisi l'intera economia di un
settore e di coinvolgere l'intera filiera, dal pescato, al
commercio, all'industria e alla ristorazione;
per sapere:
quali provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione
in difesa del comparto della pesca siciliana;
se intenda valutare la possibilità di chiedere la dichiarazione
dello stato d'emergenza del comparto legato al settore della
pesca in Sicilia;
per sapere, in particolare, se l'Assessore per l'industria
ritenga opportuno convocare i responsabili delle compagnie
petrolifere per ottenere la concessione di gasolio a prezzi
ridotti in favore delle marinerie siciliane». (10)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
considerati i reiterati annunci di ridimensionare e smantellare
le guardie mediche in Sicilia, unici presidi sanitari in tante
realtà montane e delle aree interne;
ritenuto che:
da un paio d'anni si crea solo fibrillazione e ansia nelle
piccole comunità annunciando la soppressione degli unici presidi
sanitari che sono le guardie mediche;
l'accorpamento eventuale delle guardie mediche produrrebbe
risparmi insignificanti e verrebbe penalizzata solo la
popolazione più debole di quei territori;
per sapere:
se sia stato già elaborato un piano per il ridimensionamento
delle guardie mediche in Sicilia e quali si intendano sopprimere;
quali risparmi per la sanità siciliana produrrebbe la
soppressione delle guardie mediche».(11)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
PANEPINTO
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che,
nel periodo che va dal novembre 2004 al 4 gennaio 2005 si sono
verificate in provincia di Agrigento, nello specifico nella zona
di Licata, delle piogge persistenti che hanno causato danni
all'agricoltura locale ed agli operatori del settore;
i suddetti agricoltori avevano visto chiudere favorevolmente le
pratiche relative agli indennizzi da percepire in seguito ai
danni riportati alle colture, seguendo le procedure ordinarie
presso l'Ispettorato provinciale dell'agricoltura;
considerato che l'IPA ha riaperto il procedimento istruttorio,
provocando una conseguente archiviazione della
stragrande maggioranza delle pratiche già esitate favorevolmente
dalla condotta agraria di Licata;
ricordata la grave crisi che attraversa il comparto e che i
pagamenti di dette provvidenze erano attesi dalle aziende
agricole per ripianare i debiti contratti;
per sapere quali motivazioni abbiano portato all'archiviazione
delle suddette pratiche e i tempi di erogazione degli indennizzi
spettanti agli agricoltori». (12)
PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che la viticoltura trapanese nella scorsa
annata agraria è stata investita da un attacco senza precedenti
di plasmopara viticola, conosciuta anche come peronospora, che ha
distrutto oltre il 60 per cento del raccolto compromettendo in
alcuni casi i ceppi viticoli;
considerato altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
statale 2008), approvata a dicembre, con una disposizione che
considera la diffusione della peronospora calamità naturale, ha
assegnato alla Sicilia 50 milioni di euro da spendere
conformemente alle previsioni degli articoli 10 e 11 del
Regolamento CE 1857/06, che disciplinano gli interventi per i
casi di calamità e fitopatie;
rilevato che soltanto al termine di un defatigante iter
amministrativo, che si è protratto con tempi non rispettosi
dell'urgenza data la gravissima crisi del comparto viticolo, è
stato infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile 2008 il
decreto assessoriale del 7 aprile 2008, che stabilisce le
modalità di erogazione delle somme ai viticoltori danneggiati
dalla peronospora, senza al contempo fissare i termini per la
presentazione delle istanze;
constatato che il Governo nazionale, da ultimo, con il decreto
legge n. 93 del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione di
spesa della finanziaria per il 2008, sottraendo ai viticoltori
siciliani i 50 milioni di euro per i danni causati dalla
peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano ancora
impegnate dal Governo regionale;
per sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al fine
di intervenire presso il Governo nazionale per ripristinare le
previsioni di spesa pari a 50 milioni di euro contenute nella
finanziaria per il 2008 quali fondi per i danni alle produzioni
agricole siciliane, sbloccando quindi l' iter del decreto
assessoriale del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
previsti dalla normativa vigente per i risarcire i danni subiti
dai viticoltori». (16)
ADAMO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore alla Presidenza e
all'Assessore per il turismo, comunicazioni e trasporti, premesso
che:
la Regione (con la legge n. 10 del 1999) ha deciso che le
aziende autonome delle terme di Sciacca e Acireale - che
sopravvivevano grazie ai contributi a pareggio della Regione -
dovevano essere privatizzate ma che a quasi 10 anni da quella
data quell'obiettivo non si è ancora realizzato;
l'ordine di problemi connessi al processo di privatizzazione,
che dall'inizio di questa vicenda abbiamo davanti, sono sempre di
due tipi: uno riguarda il personale impegnato e l'altra il futuro
dell' azienda;
ritenendo:
grave e paradossale che malgrado sia stato istituito un ruolo
speciale (l.r. n. 119 del 2004 poi modificata con la l.r. n. 11
del 19.4.2007) e dopo che siano stati avvistati e risolti tutti i
problemi di copertura, non si sia proceduto all'avvio concreto di
questo strumento;
altrettanto grave che l'ufficio legislativo e legale della
Regione debba ancora valutare l'eventuale violazione delle norme
comunitarie da parte della legge approvata nell'aprile scorso
dall'ARS;
constatato il rimpallo di responsabilità tra assessorati e
consiglio d'amministrazione delle terme di Sciacca s.p.a.,
responsabile di non aver comunicato nelle forme dovute quantità e
qualità del personale ex azienda autonoma delle terme di cui
intenderebbe avvalersi, nonostante il legislatore abbia fatto la
previsione economica per l'intero organico ed avendo i lavoratori
manifestato la loro indisponibilità alla utilizzazione presso la
s.p.a.;
per sapere se e quali ulteriori atti normativi o autorizzativi
occorrano per dare il via alla concreta istituzione del ruolo
unico;
se non ritengano opportuno, a 3 anni dalla costituzione delle
s.p.a e constatato che nessun passo concreto è stato fin qui
operato in direzione della effettiva privatizzazione delle terme,
procedere allo scioglimento delle stesse ed alla nomina di un
commissario straordinario per le aziende autonome di Sciacca ed
Acireale con il mandato di procedere, attraverso normali
procedure di evidenza pubblica, alla selezione di un partner
privato di comprovata solidità e professionalità cui affidare il
rilancio del settore termale». (20)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
DI BENEDTTO - MARINELLO
«Al Presidente della Regione, premesso che la società d'ambito
acese che si occupa dei rifiuti, Aciambiente s.p.a., ha indetto
una selezione pubblica per l'assunzione a tempo determinato della
figura di direttore generale prevista in organico;
ricordato che:
la società d'ambito ha natura privata, ma trattandosi di
società a capitale interamente o prevalentemente pubblico
risponde al controllo della Corte dei conti, come ha chiarito da
tempo la giurisprudenza costituzionale, il mutamento della veste
giuridica di tali organismi non importa una modifica
sostanziale nell'imputazione del patrimonio, tale da
sottrarre la gestione finanziaria degli enti trasformati
alla disponibilità dello Stato; di conseguenza spetta alla Corte
dei conti esercitare nei confronti delle società per azioni il
potere di controllo di cui all'art. 12 della legge 21 marzo 1958,
n. 259, controllo da esercitare nelle forme e nei limiti in
precedenza applicati fino a quando permanga una partecipazione
esclusiva o maggioritaria dello Stato (Corte costituzionale,
sent. 28 dicembre 1993, n. 466);
le società d'ambito sono tenute a effettuare la ricerca di
personale avvalendosi di procedure di evidenza pubblica. Ciò
discende dalla natura del patrimonio gestito dalle predette
società. Tale regola di comportamento, peraltro, viene
evidenziata dall'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque
(ARRA) la quale, con nota prot. 5330 del 20 marzo 2007 inviata
alle autorità d'ambito della Regione siciliana e per conoscenza
ai sindaci dei comuni della Regione siciliana, in riferimento al
periodo transitorio di cui all'articolo 45 della l.r. 2/2007,
disponeva quanto segue: 'dovrà essere utilizzato in via
prioritaria il personale comandato proveniente dai comuni, dalle
province o dalla regione, mentre l'assunzione di nuovo personale
dovrà essere fatta per periodi limitatissimi di tempo e per le
esigenze strettamente necessarie per il relativo periodo,
solamente con procedure di evidenza pubblica'.;
il consiglio di amministrazione, per statuto, è composto da tre
membri compreso il Presidente e gli amministratori che debbono
avere esperienza manageriale nel settore ( articolo 17 dello
statuto, consultabile sul sito: www.aciambiente.it). In effetti,
non rilevandosi questa esperienza manageriale nel CDA in oggetto,
il 13 maggio è stata presentata una interrogazione urgente al
sindaco di Acireale, nella sua qualità, oltre che di sindaco, di
componente dell'assemblea della società, perché venisse revocato
il bando e riaperti i termini con un bando corretto, minacciando
in caso contrario un esposto alla Corte dei conti;
osservato, inoltre, che la pubblicità dell'avviso è
assolutamente carente. Non solo per il canale scelto (Internet e
un articolo di cronaca sul giornale), ma soprattutto per la
durata dell'avviso (se di avviso si può parlare) assolutamente
insufficiente per dare la possibilità agli eventuali concorrenti
di partecipare;
rilevato, infatti, che l'avviso porta la data del 30 aprile e
gli aspiranti dovevano far pervenire la dichiarazione di
disponibilità ad assumere l'incarico improrogabilmente entro le
ore 12 del 10 maggio esclusivamente per raccomandata, gli
eventuali concorrenti avevano solo 10 giorni di tempo, inclusi il
primo maggio ed i festivi, per conoscere la notizia (tenuta ben
nascosta) e per inviare a destinazione la raccomandata (che
doveva pervenire entro il tempo stabilito e non era sufficiente
la data di spedizione apposta con il timbro postale);
essendo evidente che solo chi era preventivamente a conoscenza
della richiesta di questa figura professionale poteva partecipare
e concorrere all'eventuale selezione;
visto che l'avviso non faceva alcuna menzione né dei requisiti
minimi richiesti né delle modalità con cui sarebbero stati
valutati i titoli posseduti dai concorrenti, ma contenere solo un
generico riferimento alla partecipazione di personale laureato
con esperienza almeno decennale presso enti pubblici e che tenga
conto dei titoli di studio, qualificazione professionale ed
esperienze lavorative anche in materia di management tecniche di
organizzazione e gestione delle risorse umane ;
osservato infine che il sindaco ha minimizzato i fatti cercando
di sorvolare, ma che comunque l'interrogazione ha prodotto
l'effetto di far cancellare la notizia dell'avviso dal sito della
società;
per sapere:
quali misure intenda assumere per garantire la trasparenza e la
correttezza amministrativa nelle società che gestiscono un
servizio essenziale e delicato come quello dei rifiuti;
se non ritenga opportuno e necessario attivare tutte le
procedure utili alla immediata sospensione della selezione
avviata dalla società d'ambito acese, Aciambiente s.p.a. e alla
adozione di una procedura più consona al rispetto della
pubblicità dell'avviso». (21)
DI GUARDO
«Al Presidente della Regione e all' Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
nelle contrade Pezzingoli - Fiumelato, territorio di Monreale,
le acque nere provenienti dalla frazione di Pioppo confluiscono
nel fiume Oreto di Palermo attraversando numerose zone del centro
abitato delle superiori frazioni;
lo scarico di liquami attraverso l'alveo del fiume crea
condizioni di grave pericolo per la salute pubblica;
atteso che nelle predette zone vi sono insediamenti di
centinaia di nuclei familiari,
per sapere, quali provvedimenti intenda adottare il Governo
della Regione, al fine di attivare tutte le iniziative per la
salvaguardia della salute pubblica dei residenti». (23)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all' Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
per raggiungere la contrada Pezzingoli, territorio di Monreale,
è necessario attraversare un ponte che collega la zona esterna di
Monreale con il popoloso centro abitato;
da diversi mesi il predetto ponte è stato dichiarato inagibile
in quanto pericolante ed è stato transennato in maniera molto
rudimentale;
ogni giorno migliaia di macchine attraversano il ponte con
gravissimi pericoli per la salute e la sicurezza pubblica;
per sapere:
quali provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione
con carattere di estrema urgenza al fine di salvaguardare la
sicurezza e l'incolumità pubblica;
se intenda altresì delegare il Genio civile di Palermo alla
realizzazione di interventi di somma urgenza per il ripristino
dell'asse viario». (24)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione e
all'Assessore alla Presidenza, premesso che:
la signora Milazzo Giuseppina, all'età di 2 anni, ha perduto il
padre a seguito di un incidente sul lavoro all'interno di uno
stabilimento FIAT della provincia di Agrigento;
nella finanziaria del 2008 è stato inserito un emendamento
(art. 3, comma 123) che prevede l'equiparazione degli orfani
delle morti bianche a quelle delle vittime di mafia e della
criminalità organizzata in materia di collocamento obbligatorio;
nonostante la Signora Milazzo Giuseppina si sia rivolta a tutte
le pubbliche amministrazioni del capoluogo e delle province, le è
stato riferito che non esiste alcun suo diritto ad avvalersi
delle norme sul collocamento obbligatorio;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per
assicurare il collocamento obbligatorio della signora Milazzo
Giuseppina». (22)
(L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione con
urgenza)
CAPUTO
PRESIDENTE. L'interrogazione tesè annunziata sarà inviata
alla Commissione competente.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
le isole Egadi sono collegate alla terraferma esclusivamente
attraverso collegamenti marittimi;
gli utenti di tali servizi sono non soltanto i numerosissimi
turisti che si recano nell'arcipelago delle Egadi, ma anche i
residenti che dalle tre isole dell'arcipelago hanno necessità di
spostarsi sulla terraferma;
sia nell'arcipelago che sulla terraferma nel porto di Trapani
le postazioni di arrivo e di partenza sono del tutto prive dei
più elementari servizi per i viaggiatori ed in particolare di
luoghi coperti ove gli stessi possano trovare adeguato rifugio
per proteggersi dalla pioggia e dal freddo nei mesi invernali,
dal sole e dal caldo nei mesi estivi;
considerato che:
la situazione descritta è assolutamente intollerabile perché le
Egadi sono isole fortemente vocate al turismo e dette incredibili
insufficienze ledono fortemente l'immagine di un sistema
turistico peraltro già fragile;
quanto rappresentato è altresì offensivo per i cittadini che
vivono nell'arcipelago, costretti a sopportare il freddo ed il
caldo, per i bambini e gli anziani che debbono servirsi dei
predetti collegamenti marittimi;
per sapere:
se non ritenga di intervenire immediatamente ponendo in essere
ogni necessaria azione che serva a rendere confortevoli le
postazioni di arrivo e di partenza per le isole Egadi;
quali siano le ragioni per le quali le amministrazioni
competenti hanno omesso di affrontare siffatte insufficienze,
causa di intollerabili disagi per i turisti e per i cittadini
residenti nell'arcipelago». (1)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GUCCIARDI
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
la maggior parte delle II.PP.A.B. siciliane si trova in
gravissime difficoltà finanziarie;
diverse II.PP.A.B. non riescono a corrispondere regolarmente
gli emolumenti al personale dipendente, accumulando ritardi per
svariati mesi e creando notevoli e spesso insopportabili disagi
ai lavoratori e alle loro famiglie, costringendo gli stessi a
indebitarsi con le banche, se non addirittura con gli usurai;
le II.PP.A.B., enti locali non territoriali, debbono assicurare
ai propri dipendenti il contratto di lavoro degli enti locali e
debbono rispettare le norme di contabilità pubblica;
esse forniscono le prestazioni socio-
assistenziali in favore di anziani, minori, disabili e soggetti
con disagio, rispettando i parametri e gli standars strutturali
fissati dalla legislazione regionale e statale;
spesso non viene garantito a tali enti il giusto corrispettivo
per i servizi erogati da parte dei Comuni e delle AA.UU.SS.LL.;
considerato che gli amministratori di tali istituzioni, senza
recepire alcuna indennità, nel tempo sono stati lasciati soli
dall'Amministrazione regionale;
rilevato che:
si riscontra un grave ritardo da parte del Governo regionale
nell'affrontare in maniera risolutiva le problematiche che
assillano le II.PP.A.B. siciliane;
la Regione siciliana non ha dato piena attuazione a quanto
previsto dal Titolo V della l.r. 9 maggio 1986, n. 22, ed in
particolare alle disposizioni dall'art. 30 all'art. 43; non ha
vigilato e pianificato provvedendo alla estinzione o alla fusione
degli enti che non svolgono attività; non ha controllato se i
comuni e le AA.UU.SS.LL. abbiano adempiuto agli obblighi loro
spettanti nonché istituito i servizi relativi;
gli Assessori per la famiglia, per le politiche sociali e le
autonomie locali nel tempo avvicendatisi, si sono spesso distinti
per la nomina clientelare di commissari straordinari nelle
II.PP.A.B, i cui compensi hanno inciso ed incidono pesantemente
sui bilanci degli enti e, di conseguenza, sulle tasche dei
lavoratori e della povera gente;
la Regione siciliana non ha neanche provveduto al riordino del
sistema delle II.PP.A.B secondo le direttive del decreto
legislativo 4 maggio 2001, n. 207 adottato nel rispetto dell'art.
10 della l. 328/2000;
per sapere:
quali iniziative intenda adottare con urgenza al fine di
trovare immediata soluzione alla problematica in argomento, onde
dare equilibrio finanziario alle II.PP.A.B.;
se non ritenga di emanare urgentemente una direttiva vincolante
per le II.PP.A.B. che imponga l'adozione da parte delle stesse di
appositi piani di riequilibrio finanziario e di razionalizzazione
della spesa;
quali iniziative urgenti intenda porre in essere per sanare le
situazioni debitorie pregresse delle II.PP.A.B. nei confronti dei
lavoratori dipendenti;
quali siano le ragioni che ad oggi hanno indotto
l'Amministrazione regionale a non dare piena attuazione a quanto
previsto dal Titolo V della l.r. 9 maggio 1986, n. 22 ed in
particolare alle disposizioni dall'art. 30 all'art. 43, non
pianificando l'estinzione o la fusione degli enti che non
svolgono attività o che non riescono a raggiungere in alcun modo
gli obiettivi di legge;
se non reputi opportuno rilanciare l'attività degli enti
predetti anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con
i comuni e le AA.UU.SS.LL;
se non ritenga di predisporre tempestivamente un disegno di
legge di riordino delle II.PP.A.B., da sottoporre
all'approvazione dell'ARS, per superare un meccanismo di
clientele, sprechi ed iniquità ormai intollerabile». (2)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GUCCIARDI - BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la Regione siciliana in data 31/07/2007 ha sottoscritto il
Piano di contenimento e di riqualificazione del sistema sanitario
regionale 2007 - 2009. Il punto B.4. 3/4 di detto Piano prevedeva
la riduzione dei presidi di continuità assistenziale. In
particolare per la provincia di Siracusa era prevista la
soppressione di un totale di 6 presidi nell'arco del triennio
2007-2009;
a tal fine l'Assessorato Sanità, con i decreti assessoriali n.
1773 e n. 2848 del 2007, ha definito i criteri per
l'individuazione dei presidi da sopprimere, invitando le AUSL ad
avviare le procedure di chiusura;
successivamente, però, con la nota n. 185/Gab del 14.01.2008
l'Assessore per la sanità, richiamando la precedente nota Gab
9268 del 27.12.2007, ha comunicato la sospensione del termine
fissato per l'operatività della chiusura dei presidi di
continuità assistenziale, riservandosi di sottoporre alla 6
Commissione legislativa permanente dell'Assemblea regionale
siciliana ed alla Giunta di Governo proposte alternative alla
chiusura dei suddetti presidi, ribadendo contestualmente il
rispetto delle indicazioni contenute nella precedente direttiva
n. 6945 del 25.07.2005 con specifico riferimento alla riduzione
del numero di medici per presidio ed all'eliminazione di ogni
raddoppio orario festivo e prefestivo;
tra le proposte alternative allora avanzate dall'Assessore per
recuperare lo sbilancio economico derivante dalla mancata
chiusura dei presidi di continuità assistenziale figurava
l'ipotesi della rinuncia alla attivazione delle guardie mediche
turistiche per l'anno 2008 (15 giugno - 15 settembre);
nessun provvedimento è stato da allora adottato. Ma, a conferma
delle intenzioni dell'Assessore, sta di fatto che ad oggi nessun
input è stato dato alle AUSL per l'attivazione stagionale delle
guardie mediche turistiche;
valutato che con riferimento, dunque, alla suddetta nota
185/Gab del 14.01.2008 si sottopone alla loro attenzione
l'opportunità di mantenere i raddoppi festivi e prefestivi nei
presidi di continuità assistenziale che presentano consistenti
volumi di attività, specialmente nelle giornate di chiusura degli
studi dei medici di medicina generale;
considerato che:
merita rilevare, peraltro, che molti dei suddetti comuni in
provincia di Siracusa ricadono in area di forte vocazione
turistica e che durante il periodo estivo la loro popolazione
arriva persino a raddoppiare;
perché l'ultima ipotesi di lavoro elaborata dall'Assessorato
Sanità ai fini del rispetto dei contenuti del piano di rientro
prevede appunto la soppressione delle guardie mediche turistiche,
appare ancor più necessario salvaguardare i raddoppi festivi e
prefestivi nei suddetti comuni;
per sapere se, proprio per contenere quanto più possibile i
costi derivanti dal mantenimento dei raddoppi nei presidi di
continuità assistenziale, vogliano cogliere l'opportunità di
riorientare l'utilizzo delle 4 ore settimanali di plus orario che
l'ultimo accordo regionale ha previsto a favore dei medici dei
presidi di continuità assistenziale, prevedendone l'impiego
esclusivamente nei centri coi maggiori volumi di attività proprio
allo scopo di garantire i raddoppi nei festivi e nei prefestivi
ed il mantenimento delle guardie mediche turistiche nelle
località che hanno fatto registrare storicamente volumi di
attività considerevoli». (7)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, e all'Assessore per il
bilancio e le finanze, premesso che:
il comune di Monreale attraverso il ricorso alla finanza
privata ha attivato le procedure per la realizzazione di un
parcheggio multi-piano che sarebbe dovuto sorgere in contrada
Cirba;
la nuova amministrazione comunale, guidata dall'attuale
sindaco, decise unilateralmente di non affidare le aree e la
realizzazione dell'opera alla ditta ON.IN.VEST;
la società, dopo aver tentato di ottenere la consegna delle
aree in via bonaria, si è vista costretta ad attivare le
procedure per il risarcimento degli ingenti danni subiti, atteso
che soltanto per le spese di progettazione, depositi cauzionali e
attivazione di procedure bancarie, aveva già impegnato quasi un
milione di euro;
in ottemperanza alla clausola contenuta nel contratto tra la
società e l'ente locale, fu attivato un lodo arbitrale attraverso
il ricorso ad alcuni professionisti, uno dei quali nominato dal
Tribunale di Palermo;
al termine delle attività legali, il lodo si è concluso con una
condanna per il comune di Monreale al pagamento di una somma di
quasi euro 1.800.000,00, oltre interessi, spese e altro;
l'amministrazione comunale ritiene di impugnare il lodo davanti
all'autorità giudiziaria di Palermo, che ha rigettato la
richiesta di sospensiva, autorizzando la società ad attivare le
procedure esecutive per il recupero delle somme in danno del
comune di Monreale;
l'amministrazione comunale, adesso, deve fare fronte al ricorso
di manovre di bilancio per coprire le ingenti somme dovute alla
società;
il tentativo di introdurre le imposte addizionali dell'IRPEF
per coprire in parte le superiori somme non è stato realizzato
per la giusta presa di posizione di gran parte del consiglio
comunale;
con l'attivazione della procedura esecutiva, il comune rischia
la paralisi di ogni attività finanziaria e il conseguente
pericolo di dissesto per l'ente;
in considerazione del fatto che il comportamento
dell'amministrazione comunale di Monreale non appare improntato a
criteri di logica e di economicità, in quanto ha determinato non
soltanto la perdita di una importantissima opera pubblica, senza
nessuna contropartita per il comune ma, cosa ben più grave, ha
determinato un enorme danno economico all'ente che adesso deve
fare fronte al pagamento di quasi due milione di euro;
per sapere:
quali provvedimenti intendano adottare per accertare quanto
sopra ed evitare il dissesto economico dell'ente;
se ritengano altresì di attivare iniziative ispettive o di
carattere sostitutivo per accertare l'esistenza di responsabilità
amministrative e di ordine patrimoniale personale nei confronti
di chi ha adottato gli atti consequenziali». (8)
CAPUTO
«All'Assessore per la sanità, premesso che, in data 21 dicembre
2007, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 59, è
stato pubblicato il decreto sui soggetti in possesso dei
requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, ai sensi
dell'art. 67 della legge regionale n. 6 del 2001, e che alla
pubblicazione del decreto veniva accertato che 20 strutture
preaccreditate su 61 non possedevano a quella data i requisiti e
pertanto non potevano più svolgere attività sanitarie per conto
del sistema sanitario regionale;
considerato che con il decreto n. 890, pubblicato sulla
G.U.R.S. n. 29 del 28 giugno 2002 sono state impartite le
specifiche direttive e si concedevano 60 mesi al fine di
adeguarsi alle disposizioni impartite, e che il possesso dei
requisiti costituiva condizione per accedere al nuovo regime di
accreditamento con il sistema pubblico;
valutato che non risultano atti che abbiano interrotto i
rapporti in essere con le AA.SS.LL. e che, anzi, risulterebbero
ancora operativi i budget assegnati alle singole case di cura;
ritenuto che se ciò rispondesse al vero si tratterebbe di grave
danno per l'amministrazione pubblica, oltretutto in violazione di
disposizioni di legge vigenti;
per sapere:
se siano state impartite disposizioni per le AA.SS.LL. al fine
di interrompere l'acquisto di prestazioni sanitarie nei confronti
di quanti sono esclusi dal riconoscimento giuridico del regime di
accreditamento;
se siano state disposte azioni tese al recupero di somme
indebitamente erogate verso quanti non possono più esercitare per
conto del servizio sanitario regionale». (9)
CRACOLICI
«Al Presidente della Regione, premesso che:
le farmacie della provincia di Enna da oltre sette mesi non
ricevono il pagamento delle forniture erogate in regime di
convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale da parte
dell'A.U.S.L. n.4 di Enna;
i ritardi nel rimborso dei farmaci hanno costretto i farmacisti
ad indebitarsi con i grossisti e con le banche e messo a rischio
la prosecuzione dell'attività da parte di diverse farmacie;
la pubblica ammnistrazione, oltre al rischio del proliferare di
contenziosi per il puntuale rispetto dei termini di pagamento
come da convenzione, si trova esposta ad azioni giudiziarie per
interessi moratori, rivalutazione monetaria e risarcimento danni
che andrebbero ad incidere pesantemente sulla spesa sanitaria e
darebbe luogo ad un esorbitante danno erariale;
per sapere:
se sia a conoscenza dello stato di agitazione della categoria;
se sia a conoscenza del fatto che i titolari di farmacia della
provincia di Enna non sono passati al regime di assistenza
indiretta, con il conseguente pagamento dei farmaci da parte
degli utenti, per non turbare il momento elettorale che vede
l'elezione del Presidente della Provincia regionale e del
Consiglio provinciale oltre che il rinnovo di nove
amministrazioni locali;
se risponda a verità che i ritardi accumulati nel pagamento
delle spettanze alle farmacie della provincia di Enna, da parte
dell'A.U.S.L. n. 4, risultano superiori a quelli delle altre
AA.UU.SS.LL. della Sicilia e, quindi, potrebbero non essere
esclusivamente collegati con i ritardi dei trasferimenti da parte
della Regione;
se non ritenga di dovere nominare un commissario ad acta per
procedere all'immediato pagamento delle spettanze dovute ai
titolari delle farmacie della provincia di Enna;
quali ulteriori iniziative intenda assumere al fine di
scongiurare il passaggio all'assistenza indiretta nei confronti
dei cittadini della provincia di Enna, all'indomani del voto del
15 e 16 giugno del corrente anno ed evitare ripercussioni sulla
qualità del servizio di assistenza sanitaria». (13)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
la decisione assunta dal Presidente della Regione di azzerare
le nomine dei commissari dei consorzi di bonifica e di attribuire
al dipartimento delle infrastrutture la competenza di gestire i
vari comprensori ha suscitato forti reazioni nel siracusano, in
particolare nella zona nord della provincia (Carlentini, Lentini,
Francofone), significativamente interessata al completamento
delle infrastrutture necessarie per l'utilizzo di oltre 80
milioni di metri cubi d'acqua destinati in parte all'agricoltura
ed in parte alle zone industriali di Catania e Siracusa, sulla
base di un accordo stipulato tra gli enti interessati, il
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e la Regione
siciliana;
la ricostruzione del lago di Lentini, realizzata dall'agenzia
per il Mezzogiorno, fu salutata positivamente dagli operatori
agricoli ed industriali delle province di Siracusa e Catania in
quanto idonea a risolvere i gravi problemi
dell'approvvigionamento idrico dell'agricoltura e delle aree
industriali;
con legge regionale n. 45 del 1995, il consorzio delle paludi
lisimelie fu accorpato al consorzio di bonifica di Lentini dando
vita al consorzio n. 10;
a seguito della chiusura dell'agenzia per il Mezzogiorno il
sistema irriguo Anapo - Simeto, che tante speranze aveva
suscitato, ha subito una forte battuta di arresto e non sono
state completate le prospettate infrastrutture necessarie
all'utilizzo delle acque raccolte nel lago di Lentini, per cui il
prezioso liquido rimane in gran parte inutilizzato;
considerato che:
negli ultimi anni non si è proceduto alla costituzione degli
organi consortili e si è assistito ad una rotazione continua dei
commissari regionali, che a stento hanno garantito l'ordinaria
amministrazione;
il personale dipendente è stato pagato con molte mensilità di
ritardo, rendendo quasi inutile una grande infrastruttura costata
centinaia di miliardi di vecchie lire;
una struttura come quella del lago di Lentini potrebbe
costituire un forte volano di sviluppo non solo agricolo ed
industriale, ma anche turistico e di tempo libero, a condizione
che la Regione siciliana se ne facesse organicamente carico;
l'iniziativa assunta dal Presidente della Regione viene
interpretata come un passaggio intermedio per una decisione
definitiva che potrebbe portare ad una gestione unitaria di tutto
il bacino idrogeologico del Simeto, con un inevitabile
snaturamento delle caratteristiche del lago di Lentini quale
struttura al servizio degli interessi di Siracusa, tutelando
anche gli interessi di Catania, al fine di capovolgere questa
logica e trasportare a Catania il centro decisionale;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere per
riprendere, sviluppare e realizzare le infrastrutture necessarie
per garantire la necessaria fruizione già realizzata dall'ex
consorzio di bonifica delle paludi lisimelie e dallo stesso lago
di Lentini e per rassicurare l'opinione pubblica del siracusano,
garantendo che gli interessi della provincia di Siracusa non
saranno subordinati o, peggio, gestiti da Catania». (14)
BONOMO-DE BENEDICTIS-MARZIANO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
in data 16.05.08 è stato pubblicato il bando di selezione per
la nomina del direttore generale della 'Belice Ambiente S.p.A.';
la data di presentazione delle istanze per partecipare al
suddetto bando è fissata in 'entro e non oltre il 18 giugno 2008
a pena esclusione';
con decreto firmato il 20 maggio 2008 il Presidente della
Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, ha disposto la
riduzione degli ATO che passeranno dagli attuali 27 a 9 con
l'aggiunta di un decimo che si occuperà delle isole minori;
il provvedimento indica un cronogramma secondo il quale entro
la fine di ottobre dovranno costituirsi i nuovi consorzi di
ambito, un mese dopo dovranno insediarsi i consigli di
amministrazione ed entro il 31 dicembre 2008 le attuali società
d'ambito dovranno essere liquidate;
dal primo gennaio 2009 i nuovi soggetti, costituiti da consorzi
di comuni, diventeranno titolari delle competenze che prima
appartenevano alle società d'ambito;
si è in attesa di un provvedimento che fisserà le direttive
alle quali gli ATO dovranno attenersi per raggiungere alcuni
obiettivi quali l'aumento della percentuale di raccolta
differenziata, il miglioramento dei parametri economici
e l'impiantistica realizzata o in costruzione;
le direttive riguarderanno il divieto di assunzione di
personale, la riduzione dei componenti dei consigli di
amministrazione e l'adozione di strumenti finanziari finalizzati
a risolvere la situazione di crisi e al raggiungimento di elevati
standard qualitativi;
per sapere se non ritenga di accertare come sia stato possibile
il verificarsi di una tale paradossale situazione e quali urgenti
provvedimenti intenda adottare per il ripristino della corretta
amministrazione basata sul senso di responsabilità». (15)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
SCILLA
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
da diverso tempo si registrano ritardi clamorosi nella
corresponsione degli emolumenti mensili spettanti ai medici di
medicina generale e ai pediatri di libera scelta in regime di
convenzione con il Servizio sanitario regionale;
in base agli accordi vigenti, tali emolumenti sono versati
mensilmente entro la fine del mese successivo a quello di
competenza;
nonostante ciò, i medici in questione aspettano tuttora il
versamento delle spettanze di aprile;
si registrano, inoltre, errori nei conteggi effettuati dal CED
dell'Assessorato della sanità che costituiscono motivo di
ulteriore ritardo;
considerato che tale stato di cose interessa circa 5.000 medici
di medicina generale più i pediatri di tutte le province, ad
esclusione dei medici e pediatri della provincia di Catania,
gestiti da un CED autonomo;
per sapere quali siano le cause di tali ritardi e quali
provvedimenti intenda adottare al fine di accelerare il
versamento delle spettanze ai medici di medicina generale e ai
pediatri di libera scelta». (17)
LACCOTO
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
l'ex U.S.L. n. 16 di Caltanissetta ha organizzato e gestito i
corsi AIDS previsti dalla legge regionale n. 135 del 1990 per gli
anni 1990/1991, anche per conto di altre UU.SS.LL. siciliane;
la predetta U.S.L. non ha mai provveduto a pagare gli assegni
di studio previsti per la frequenza dei predetti corsi agli
aventi diritto;
gli aventi diritto, a tutt'oggi, pur avendo formalizzato
richieste e diffide varie e, pur avendo ricevuto numerosissime
assicurazioni scritte da parte dell'Assessorato della sanità, non
riescono ad ottenere quanto dovuto;
per sapere:
se risponda a verità quanto sopra affermato;
quali provvedimenti intenda adottare nei confronti di dirigenti
e funzionari che, con comportamento certamente omissivo, non
hanno provveduto a liquidare un debito accertato;
se non ritenga opportuno segnalare alla Procura generale della
Corte dei conti il danno per interessi e rivalutazione
monetaria che l'Assessorato regionale sanità andrà ad erogare
agli aventi diritto;
se sia possibile indicare una data certa, a distanza di circa
20 anni, entro cui gli aventi diritto riceveranno le spettanze
dovute». (18)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la Corte costituzionale si è pronunciata, il 13 dicembre 2006,
dichiarando illegittimo l'art.32 della legge finanziaria
regionale del 2003 che prevedeva una deroga al conferimento delle
sedi farmaceutiche in Sicilia;
l'articolo dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale
(l'eccezione era stata sollevata dal Tar Palermo) dava la
possibilità all'Assessore per la sanità di assegnare, ai titolari
di farmacie delle isole minori con almeno 10 anni di servizio, il
10% delle sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione in
tutta la Sicilia attraverso una graduatoria regionale per soli
titoli;
la suddetta sentenza della Corte costituzionale ha così
sbloccato l'iter per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche in
diversi comuni della Sicilia, fermo fino al 2003 a causa
dell'eccezione di
incostituzionalità promossa dal Tribunale amministrativo
regionale di Palermo;
non esistono più ostacoli di carattere giuridico per proseguire
il percorso già avviato;
le commissioni per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche sono
già costituite, ma sono rimaste inattive per la mancanza di
stanziamenti in bilancio necessari per l'espletamento dei
concorsi;
con i fondi attualmente disponibili si è deciso che dal
prossimo 11 luglio si attiverà lo svolgimento dei concorsi per la
provincia di Messina e che da settembre partiranno le prove
concorsuali anche per le province di Agrigento ed Enna, mentre le
restanti realtà territoriali rimarranno senza l'apertura dei
presidi di cui hanno diritto;
ritenuto che:
è un diritto di tutti gli utenti siciliani poter fruire di un
servizio farmaceutico più consono alle loro esigenze; consentendo
l'apertura dei presidi farmaceutici soltanto nelle province di
Messina, ed a seguire in quelle di Agrigento ed Enna, si potrebbe
configurare una disparità di trattamento nei livelli essenziali
del servizio sanitario con tutte quelle altre realtà territoriali
che, pur avendone uguale diritto, ne rimarranno sprovviste;
il principio di equità, nella qualità dei servizi sanitari
offerti agli utenti, impone la concomitanza dell'avvio delle
procedure concorsuali per tutte le province siciliane;
per sapere:
se intendano procedere in maniera contestuale all'avvio delle
procedure concorsuali per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche
nella totalità delle province siciliane, senza alcuna disparità
di trattamento;
se intendano impinguare con i necessari fondi gli attuali
stanziamenti, insufficienti a garantire lo svolgimento delle
prove concorsuali in tutte le province della Sicilia». (19)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
AMMATUNA
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti ha di recente commissionato uno studio per la
riorganizzazione dei trasporti marittimi ed in particolare i
collegamenti con le isole minori siciliane;
per realizzare il riordino dei collegamenti tra la Sicilia e le
isole minori e per definire la pianificazione della nuova rete
dei servizi essenziali di collegamento, l'Assessorato regionale
del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti intende
individuare i collegamenti indispensabili da effettuare, partendo
dall'attuale sistema di collegamento e proiettandosi sui futuri
scenari configurabili in uno spazio temporale di circa 15 anni;
nel riassetto organizzativo dei collegamenti tra le isole
minori e la Sicilia, l'Assessorato punterebbe soprattutto sui
cosiddetti servizi essenziali, cioè i servizi di collegamento
marittimo tra le isole minori e la terraferma, qualitativamente e
quantitativamente sufficienti a soddisfare la mobilità dei
cittadini e ad assolvere agli obiettivi prioritari, quali la
continuità territoriale, il miglioramento, l'accessibilità e lo
sfruttamento delle potenzialità turistiche;
lo studio commissionato costituirebbe la base dei prossimi
bandi per l'affidamento dei servizi di collegamento marittimo con
le isole minori;
considerato che:
l'Assessorato, trattando del riassetto organizzativo del
trasporto marittimo in argomento, correttamente parla di
'sistema' dei collegamenti tra le isole minori e la Sicilia;
detti servizi di trasporto marittimo interessano i collegamenti
con le Isole Egadi, Pantelleria, le Isole Eolie e Pelagie;
per creare un vero sistema di collegamenti occorre mettere in
rete tutte le risorse di un territorio turisticamente vocato
quale è l'intera Regione e, nello specifico, l'intera provincia
di Trapani con le sue Isole minori;
obiettivi dell'Assessorato nella pianificazione dei predetti
collegamenti con le isole minori risultano essere il
miglioramento e la riqualificazione dei servizi dei collegamenti
marittimi, in termini di economicità ed efficienza, attraverso la
definizione di un insieme di azioni integrate e di un protocollo
operativo tra diversi soggetti coinvolti;
attualmente non esiste, ad esempio, un collegamento tra Mazara
del Vallo, Pantelleria e le Isole Pelagie, né tra Trapani o
Marsala e le Isole Eolie;
ritenuto che:
l'assenza di un collegamento tra Mazara del Vallo e Pantelleria
è assolutamente ingiustificato non solo per la posizione
geografica della stessa Mazara, che dista appena 53 miglia
dall'isola di Pantelleria, ma anche per i rapporti commerciali
intensi tra le medesime, atteso che numerosi commercianti
dell'area mazarese riforniscono tutto l'anno Pantelleria di merci
di ogni tipo;
le stesse tratte esistenti, ad esempio, fra Trapani e le Egadi,
specie nei mesi diversi da quelli estivi, non sono adeguate ad un
progetto di sviluppo turistico che riguardi un'intera provincia
particolarmente vocata dal punto di vista turistico;
è assolutamente incomprensibile, ancora, l'inesistenza di una
tratta tra Mazara del Vallo e le Isole Pelagie, non soltanto dal
punto di vista della mobilità turistica, ma anche in
considerazione del fatto che la maggior parte dei motopesca
mazaresi trasbordano il pescato a Lampedusa per poi trasferirlo
su nave a Porto Empedocle da dove per mezzo di camion, viene
trasferito nei magazzini mazaresi;
è pacificamente riconosciuto che Trapani, Mazara del Vallo e
Marsala rappresentano i cardini essenziali di una mobilità
marittima propedeutica ad una seria prospettiva di sviluppo
basata sul turismo ed il commercio, sugli scambi interculturali e
sulla politica dell'accoglienza;
per conoscere:
se non ritenga, nell'imminente piano di riordino dei
collegamenti marittimi con le isole minori, di prevedere le
tratte da Mazara del Vallo per Pantelleria e le Isole Pelagie,
non soltanto dal punto di vista della mobilità turistica, ma
anche in considerazione del grave disagio derivante dal fatto che
i rapporti commerciali tra Mazara del Vallo, Pantelleria e
Lampedusa sono fortemente penalizzati dall'assenza di
collegamenti;
se non ritenga, nell'imminente piano di riordino dei
collegamenti marittimi con le isole minori, di prevedere la
tratta Trapani-Isole Eolie per costruire un vero sistema di
collegamenti, mettendo in rete tutte le risorse di un territorio
turisticamente vocato;
se non ritenga, altresì, di prevedere nel predetto piano di
riordino un reale potenziamento delle tratte fra Trapani e le
Isole Egadi, soprattutto nei mesi diversi da quelli estivi, per
rendere le tratte adeguate ad un progetto di sviluppo che
riguardi un'intera provincia particolarmente vocata dal punto di
vista turistico». (1)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)
GUCCIARDI
«Al Presidente della Regione, premesso che:
i cittadini e le imprese della città di Licata e di altri
centri della provincia di Agrigento sono costretti a sopportare
un continuo razionamento idrico , con turni di distribuzione che
sono arrivati a due ore ogni quindici giorni;
le continue interruzioni della fornitura idrica, dovute alla
vetustà dell'impianto di dissalazione di Gela, sono aggravate
ulteriormente dalle precarie condizioni della condotta di
adduzione dell'acqua dal dissalatore di Gela, nel tratto Gela-
Licata;
la mancanza d'acqua, oltre a creare disagi non più sopportabili
tra i cittadini di Licata, sta avendo gravi ripercussioni
sull'economia, con possibili conseguenze sull'ordine pubblico e
tale situazione rappresenta un notevole quanto evidente ostacolo
allo sviluppo di una intera zona;
considerato che con l'approssimarsi della stagione estiva tale
situazione sarà aggravata dall'aumento del fabbisogno idrico,
dovuto all'aumento della popolazione,e le nascenti imprese
turistiche potranno vedere compromessa l'intera stagione proprio
in concomitanza della alta stagione turistica;
per conoscere:
quali siano i provvedimenti immediati e straordinari che si
intendono assumere al fine di dare pronto ristoro ai cittadini di
Licata che da quindici giorni si vedono privati di un servizio
essenziale;
quali interventi si intendano programmare nel medio periodo al
fine di prevenire i disagi nell'imminente stagione estiva;
se non ritenga opportuno prevedere l'utilizzo delle acque
provenienti da bacini idrografici presenti nel territorio delle
province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo al fine di
assicurare alla città di Licata, ed ai comuni vicini, una
fornitura di acqua quantitativamente sufficiente a soddisfare i
bisogni della popolazione indipendentemente alla fornitura di
acqua provenite dal dissalatore di Gela». (2)
DI BENEDETTO - MARINELLO - PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
il lungo iter previsto per la definizione delle pratiche ai
fini del riconoscimento dell'invalidità civile ha determinato
negli ultimi anni un ingolfamento delle stesse sino al
verificarsi, in alcuni casi, della chiusura pratica a decesso
avvenuto del beneficiario;
le lungaggini procedurali sono relative sia alla gestione
amministrativa dei trattamenti economici nonché alla
predisposizione dei necessari controlli finalizzati alla
sussistenza dei requisiti per l'ottenimento del diritto in un
passaggio di ruoli e competenze che vede coinvolti diversi
soggetti in un arco temporale troppo lungo;
rilevato che:
ai sensi dell'art. 130, comma 2, del decreto legislativo n.112
del 31 marzo 1998 sono state conferite alle regioni le funzioni
di concessione dei trattamenti economici in favore degli invalidi
civili;
la legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001),
all'art.80, comma 8, riserva alle regioni la facoltà di prevedere
che la potestà concessiva dei trattamenti di invalidità civile
possa essere esercitata dall'INPS previa stipula di specifici
accordi tra le regioni medesime e l'istituto, destinando allo
stesso, per il periodo di durata dell'esercizio della potestà
concessiva, le risorse derivanti dai provvedimenti attuativi
dell'articolo 7 del decreto legislativo n.112/1998;
9 regioni, tra cui la Sardegna, hanno affidato in convenzione
all'INPS le funzioni amministrative concernenti la concessione o
la revoca delle provvidenze economiche in materia di invalidità
civile;
l'INPS, essendo già investito della funzione di erogazione dei
trattamenti economici, può garantire la gestione unitaria del
procedimento amministrativo di istruttoria e concessione dei
trattamenti economici con idoneo personale e apparato
organizzativo presente sull'intero territorio regionale, fermo
restando la competenza delle commissioni mediche presso le ASL
per l'accertamento dei requisiti sanitari;
considerato che in Sicilia per giungere all'affidamento
all'INPS delle funzioni di concessione dei trattamenti economici
in favore degli invalidi civili, come previsto dal d.lgs. 112/98
per le regioni a statuto speciale, sono necessarie le norme di
attuazione, sentita la commissione paritetica Stato-Regione, così
come sancito all'articolo 43 dello Statuto speciale della Regione
siciliana, e contestualmente una norma regionale con relativo
schema di convenzione e protocollo d'intesa;
per conoscere:
se non ritengano necessario porre in essere ogni iniziativa
volta a perseguire quanto fissato dal decreto legislativo n.112
del 31 marzo 1998 in materia di invalidità civile a cominciare
dalle norme di attuazione e dalla predisposizione di una legge
regionale che disciplini in tal senso le provvidenze a favore
degli invalidi civili e che restituisca celerità e certezze nelle
istruttorie;
se non ritengano opportuno, parallelamente alla norma,
stipulare una CONVENZIONE tra la Regione e l'INPS che disciplini
l'affidamento a quest'ultimo delle attività afferenti la
concessione o la revoca delle provvidenze economiche in materia
di invalidità civile e le relative modalità di attuazione;
se non ritengano necessario formulare in via preventiva un
PROTOCOLLO D'INTESA al fine di garantire un periodo di
sperimentazione finalizzato all'applicazione di nuove metodologie
organizzative e per giungere ad ottimizzare la qualità dei
servizi offerti, fermo restando le necessarie norme di attuazione
e gli atti conseguenziali». (3)
MARINELLO - CRACOLICI
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'accertamento dell'invalidità civile rappresenta un'attività
di notevole rilevanza socio-sanitaria, rientrante, fra l'altro,
nei 'Livelli Essenziali di Assistenza';
le valutazioni medico-legali delle Commissioni per
l'accertamento dell'invalidità civile, operanti presso le Aziende
Unità Sanitarie Locali, si basano essenzialmente sul dettato
normativo offerto dalle tabelle ministeriali in vigore, che
appaiono ormai datate, eccessivamente sintetiche ed incomplete
nosograficamente;
Considerato che:
in Italia circa 7 milioni di persone soffrono di 'sindrome
cefalalgica', di cui circa 5,5 milioni donne;
la cefalea nelle sue forme primarie, e cioè emicrania, cefalea
tensiva e cefalea a grappolo, riguarda circa il 12 per cento
della popolazione nel nostro Paese e costituisce la patologia
neurologica certamente più diffusa nel mondo;
i costi sanitari, diretti e indiretti, derivanti dal mal di
testa sono quantificabili ogni anno in circa 3,25 miliardi di
euro;
l'emicrania cronica, tra l'altro, è una malattia fortemente
invalidante, come riconosciuto anche dall'O.M.S. che l'ha posta
tra le patologie causanti massima disabilità, quali la
tetraplegia, la cecità e la psicosi;
detta patologia si manifesta prevalentemente nel periodo più
produttivo della vita del soggetto, causando nei casi più gravi
un malessere talmente acuto da impedire lo svolgimento delle
normali attività, con un disagio che ricade anche sui rapporti
familiari e le relazioni sociali;
i costi sociali dovuti alla forzata assenza dal lavoro per la
patologia in argomento sono particolarmente elevati;
Atteso che:
nelle tabelle ministeriali vigenti per la valutazione
dell'invalidità civile non esistono riferimenti utilizzabili,
neppure in via analogica, per le cefalee;
la Regione Lombardia ha di recente riconosciuto la cefalea come
causa invalidante nell'ambito dell'invalidità civile,
individuando, dopo apposito studio, diversi livelli di gravità
della cefalea, e quindi di invalidità, a seconda dell'intensità,
della frequenza degli episodi e della risposta al trattamento;
Preso atto che i cittadini affetti da detta patologia potranno,
fra l'altro, godere di esenzioni su alcune prestazioni sanitarie
e servizi pubblici e una particolare tutela nell'ambiente di
lavoro;
Ritenuto che:
per raggiungere il risultato della Regione Lombardia occorre
procedere ad un inquadramento nosografico delle cefalee, ad una
valutazione del grado di invalidità e ai parametri diagnostici;
occorre colmare con ogni urgenza, relativamente alla tutela del
diritto alla salute, siffata disparità di trattamento tra
cittadini di regioni diverse,
impegna il Governo della Regione
affinchè la Regione siciliana riconosca la cefalea come causa
invalidante nell'ambito dell'invalidità civile;
ad intraprendere tutte le iniziative necessarie a definire, nel
più breve tempo possibile, detta gravissima problematica
derivante da una patologia che affligge tantissimi cittadini
siciliani e che determina un elevato costo sociale». (1)
GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
il regime cinese da tempo ha messo in atto una brutale e
violenta repressione in Tibet, tesa a soffocare tutte le
manifestazioni pacifiche per la libertà e la democrazia;
detta repressione violenta ed illiberale ha provocato un numero
imprecisato di vittime in tutto il Tibet;
la Cina si sta rendendo responsabile di fatti la cui gravità è
ulteriormente appesantita dal fatto che ci si trova a pochi mesi
dallo svolgimento delle olimpiadi di Pechino, che il Dalai Lama e
la Comunità internazionale hanno immaginato quale opportunità per
intensificare gli sforzi di promozione della democrazia per il
popolo cinese e le minoranze oppresse, quali i tibetani, gli
uiguri, i mongoli, i falun gong;
detti episodi repressivi della libertà avvengono in violazione
anche di quanto previsto dalla Costituzione della Cina, che
all'art. 35 riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione,
di associazione, di movimento e di dimostrazione;
appare indispensabile che la Comunità internazionale ponga in
essere ogni utile azione pacifica e non violenta che contribuisca
ad affermare a livello istituzionale e personale il valore,
spesso smarrito, della 'parola data' e dei patti, nei rapporti
internazionali e personali, per offrire una soluzione politica
strutturale alle crisi dello Stato di diritto, della democrazia e
dei diritti umani,
impegna il Presidente della Regione
ad esprimere la solidarietà del Parlamento e del Governo della
Regione al popolo tibetano, nonché la condivisione della politica
non violenta e di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei confronti
delle autorità cinesi finalizzata al riconoscimento
dell'autonomia del Tibet e delle libertà per tutta la Cina e le
sue popolazioni;
ad esprimere la sua solidarietà al popolo Uiguro, oppresso da
secoli dai regimi cinesi nella regione del Turkestan orientale
(Xinjiang), nonchè a tutti gli uiguri ovunque perseguitati, ed in
particolare a Rebyia Kadeer, Presidente del Congresso mondiale
uiguro, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, ed ai suoi
due figli Alim ed Ablikim, agli arresti ormai da mesi;
ad invitare le autorità cinesi a rispettare nella forma e nella
sostanza i principi sanciti dalla Dichiarazione universale dei
diritti dell'uomo e nel Patto sui diritti civili e politici per
gli stessi cittadini della Cina e per tutti i popoli attualmente
in essa organizzati;
a sostenere ogni iniziativa pacifica e non violenta volta a
dare una soluzione politica strutturale alle crisi dello Stato di
diritto, della democrazia e dei diritti umani in molte parti del
mondo;
ad aderire all'Associazione di comuni, province, regioni per il
Tibet, costituita per iniziativa della Regione Piemonte, e con
l'adesione dell'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani),
per promuovere e coordinare la campagna europea 'Una bandiera per
uno status di piena autonomia del Tibet', impegnandosi ad esporre
permanentemente la bandiera tibetana, come altre regioni ed
autonomie locali italiane». (2)
GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'art. l, commi 1259 e 1260 della legge 27 dicembre 2006, n.
296 (legge finanziaria per il 2007) ha previsto il finanziamento
di un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del
sistema territoriale dei servizi socio-educativi, al quale
concorrono gli asili nido, i servizi integrativi, diversificati
per modalità strutturali, di accesso, di frequenza e di
funzionamento, e i servizi innovativi nei luoghi di lavoro,
presso le famiglie e presso i caseggiati;
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
settembre 2007, di impegno delle somme per la realizzazione del
suddetto piano, ha assegnato alla Regione siciliana
14.856.950,00;
l'erogazione dei suddetti fondi avverrà al momento
dell'adozione del piano da parte della Regione, come previsto
nella Conferenza unificata del 26 settembre 2007;
l'intesa sottoscritta il 26 settembre 2007 è finalizzata alla
creazione di una rete 'integrata, estesa, qualificata e
differenziata' in tutto il territorio nazionale di asili nido,
servizi integrativi e servizi innovativi nei luoghi di lavoro,
volti a promuovere il benessere e lo sviluppo dei bambini, il
sostegno del ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei
tempi di lavoro e di cura, con l'obiettivo di perequare il
livello di servizi erogati sull'intero territorio nazionale;
Considerato che:
attualmente la Regione siciliana offre un quadro estremamente
variegato in termini di servizi socioeducativi erogati con la
presenza di ampi territori con livelli di copertura della domanda
ben al di sotto di quelli fissati dal Consiglio Europeo di
Lisbona del 2000 (copertura territoriale del 33% entro il 2010);
al fine di garantire che l'obiettivo fissato venga raggiunto
capillarmente, garantendo i servizi socio-educativi in oggetto in
ogni parte del territorio regionale, occorre preliminarmente
conoscere le diverse esigenze territoriali per le quali vanno
adottati provvedimenti differenziati che permettano di colmare i
gap iniziali con risposte che siano adeguate e personalizzate,
impegna il Governo della Regione
affinché preveda che l'erogazione dei suddetti fondi sia
subordinata al monitoraggio capillare del territorio che rilevi
l'effettivo fabbisogno di ogni Comune e o distretto socio-
sanitario;
destini le risorse disponibili secondo una priorità che parta
dai territori sprovvisti di servizi socio-educativi sino a quelli
ove gli stessi sono attualmente più presenti;
favorisca un ampio coinvolgimento delle Amministrazioni locali
nell'attività di monitoraggio e di progettazione di iniziative e
soluzioni anche nuove e sperimentali per l'erogazione di servizi
socio-educativi;
stabilisca l'assegnazione diretta di fondi agli enti locali
individuati attraverso appositi accordi di programma che
prevedano eventualmente anche forme di cofinanziamento». (3)
GUCCIARDI-GALVAGNO-FERRARA-LACCOTO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che il deputato regionale del PDL e candidato a
sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha dichiarato più volte,
negli ultimi giorni, che il Governo Lombardo è transitorio ,
lasciando intendere in maniera esplicita che la sua composizione
è destinata a cambiare subito dopo le elezioni amministrative;
Considerato che tale grave affermazione proviene da un
esponente della maggioranza parlamentare del Governo Lombardo;
Ritenuto che il silenzio del Presidente della Regione
sull'argomento non fa altro che indebolire l'autorevolezza
dell'Esecutivo appena varato ed insinua nei siciliani, e nei
messinesi in particolare, la sensazione che qualcuno li stia
prendendo in giro,
impegna il Presidente della Regione
a riferire in Aula se risponda al vero quanto dichiarato
dall'on. Buzzanca, e cioè che siamo di fronte ad un governo
fantoccio, provvisorio, al massimo balneare;
a chiarire se tale grave affermazione si fondi su una reale
intesa politica o si tratti piuttosto solo del bluff di un
candidato alla disperata ricerca di consensi;
a chiarire, altresì, all'Assemblea regionale siciliana e ai
siciliani se il suo governo sia sufficientemente autorevole o se
ci si debba attendere l'apertura di una crisi, con relativo
balletto di poltrone, a scapito della tanto decantata stabilità e
della dovuta attenzione ai problemi della Sicilia». (4)
RINALDI - PANARELLO - LACCOTO -PICCIOLO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
con la legge finanziaria 2007 sono stati previsti dal Governo
Prodi 1500 milioni di euro in tre anni per un piano straordinario
di manutenzione della viabilità provinciale siciliana e
calabrese, in ragione di 1050 milioni di euro per la Sicilia e
450 milioni di euro per la Calabria - ripartiti nella misura di
350 milioni di euro l'anno per gli anni 2007, 2008 e 2009 per la
Sicilia e 150 milioni di euro per gli stessi anni per la
Calabria;
il decreto attuativo prevedeva l'elaborazione da parte delle
province di piani triennali di manutenzione stradale che le
stesse province stanno già predisponendo;
Considerato che:
il Governo Berlusconi ha invece deciso, tra i suoi primi
provvedimenti, il taglio di tali fondi oltre a quelli già
previsti per opere infrastrutturali in Sicilia e Calabria, tra
cui le metropolitane di Palermo, Catania e Messina;
tale decisione rappresenta un gravissimo scippo finanziario ai
danni della Sicilia e della Calabria e, in particolare, un
inaccettabile blocco dei progetti di manutenzione straordinaria
della viabilità minore di queste regioni, peraltro già
fragilissima e più che bisognosa di tali interventi;
la riunione del Consiglio dei ministri si è svolta in assenza
del Presidente della Regione siciliana nonostante fossero in
discussione questioni relative alla Sicilia e la cui definizione,
secondo il dettato costituzionale, prevede la presenza del
Presidente della Regione col rango di ministro,
impegna il Governo della Regione
ad elevare formale protesta nei confronti del Governo nazionale
per tale grave decisione adottata a danno della nostra Regione ed
a presentare ricorso alla Corte costituzionale per la grave
violazione statutaria che lede gli interessi della Regione;
a mettere in atto tutte le iniziative istituzionali e la
mobilitazione politica e sociale necessarie affinché tali risorse
finanziarie vengano immediatamente reintegrate e restituite agli
obiettivi progettuali già individuati;
a chiedere alle associazioni degli enti locali (URPS, ANCI,
Lega delle autonomie locali, ecc.) di sostenere tale azione con
una giornata di protesta, con concentramento a Roma, al fine di
garantire la certezza dei finanziamenti». (5)
CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO - BONOMO - DE
BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI GUARDO - DONEGANI -
FARAONE - FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO -
LUPO - MARINELLO - MARZIANO -ODDO - PANARELLO - PANEPINTO -
PICCIOLO - RAIA - RINALDI -SPEZIALE - TERMINE - VITRANO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
nell'ambito del primo Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso
21 maggio a Napoli, il Governo ha varato una serie di
provvedimenti tra cui l'abolizione totale dell'imposta comunale
sugli immobili adibiti ad abitazione principale, estendendo di
fatto il beneficio normativo già vigente a tutte le fasce di
reddito;
tra i fondi utilizzati per la necessaria copertura finanziaria
sono stati impiegati quelli assegnati a Fintecna per la
realizzazione di reti infrastrutturali in Sicilia e Calabria;
tali fondi ammontano a un miliardo e 294 milioni di euro, in
dotazione all'ex Fintecna, come previsto dall'articolo 1, comma
155, della legge n. 296 del 2006 e destinati alla realizzazione
di infrastrutture evidenziate dalle intese siglate nell'ottobre
del 2007 tra Governo e Regioni interessate;
in particolare erano stati conclusi gli accordi preliminari con
cui sono state selezionate le seguenti opere: 906 milioni di euro
per la metropolitana di Palermo, 240 milioni di euro per la
circumetnea di Catania, 247 milioni di euro per la superstrada
Agrigento - Caltanissetta e 240 milioni di euro per le
piattaforme logistiche di Messina;
Ritenuto che:
tale situazione ha generato notevole preoccupazione ed
incertezza in tutte le amministrazioni locali interessate, che
riponevano già completo affidamento sulla disponibilità di tali
risorse, indispensabili per l'immediata esecuzione degli
interventi necessari a realizzare adeguati livelli di sicurezza e
di vivibilità dei tessuti urbani e per la viabilità primaria
nella Regione siciliana;
è inopportuno e irragionevole che i fondi destinati allo
sviluppo infrastrutturale di regioni particolarmente svantaggiate
come la Calabria e la Sicilia siano destinati a misure
eterogenee, incidenti indistintamente su tutto il territorio
nazionale e, in particolare, è necessario intervenire affinché i
suddetti finanziamenti vengano ripristinati e destinati alla
realizzazione delle opere di modernizzazione che risultano ormai
obiettivi irrinunciabili e prioritari per innescare i processi di
sviluppo economico e produttivo dell'intero Mezzogiorno,
impegna il Governo della regione
ad adottare ogni iniziativa per evitare che la Sicilia sia
ulteriormente penalizzata e perché si giunga alla riassegnazione
delle somme stornate, originariamente destinate alla
realizzazione delle opere infrastrutturali individuate come
indispensabili per lo sviluppo delle Regione». (6)
MAIRA - CORDARO - DINA - SAVONA - RAGUSA - FAGONE - LO GIUDICE -
CASCIO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
da diversi anni l'intero comparto della pesca attraversa una
crisi strutturale che ha determinato negli ultimi giorni una
crescente tensione sino alla cessazione delle attività di pesca;
nei giorni scorsi si è tenuta un'importante conferenza di
servizi che ha visto coinvolte numerose amministrazioni delle
città marinare investite dalla crisi insieme alle associazioni di
categoria e ai rappresentanti delle marinerie, degli armatori e
pescatori;
la causa principale che ha determinato il tracollo finanziario
delle imprese operanti nel settore della pesca è prioritariamente
riconducibile al caro gasolio che incide per oltre il 60% fra i
costi di gestione;
il costo del gasolio dieci anni fa era di 330 lire al litro,
poco più di 0,18 centesimi di euro, nello scorso mese di marzo
era di 0,60 centesimi di euro al litro, oggi, ha oltrepassato la
quota di 0,80 centesimi di euro e tende ancora ad aumentare;
l'elevato prezzo del gasolio e gli altri problemi che investono
il comparto vanno affrontati per competenza in sede europea
mediante la definizione di un preciso piano d'azione, vi sono,
tuttavia, provvedimenti urgenti che la Regione può e deve
adottare per impedire che la crisi precipiti in via definitiva
sino al blocco del comparto e dell'intera filiera agro-
alimentare,
impegna il Presidente della Regione
a procedere all'immediata effettuazione dell'arresto
temporaneo dell'attività di pesca, per la difesa e la tutela
delle risorse alieutiche e la sopravvivenza dell'intera filiera,
adottando in tal senso ai fini delle compensazioni finanziarie i
piani per il recupero di risorse che rischiano di esaurirsi, così
come fissato dall'articolo 175 della legge regionale n. 32 del
2000;
all'erogazione in tempi rapidi del contributo a percentuale sul
costo del gasolio per tutte le imprese di pesca relativamente al
2005, come sancito dal D.D.G..del 14 aprile 2008, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 19 del 2
maggio 2008;
a predisporre ogni strumento normativo finalizzato alla
copertura del contributo per gli anni 2006, 2007 e 2008 anche
mediante modifica dell'articolo 84 della legge regionale n. 17
del 2004 in ottemperanza al regolamento C.E. 6 ottobre 2004, n.
1860 nel rispetto della misura del de minimis ;
ad attivare ogni strumento finalizzato alla realizzazione del
credito peschereccio a tasso agevolato, così come previsto per
l'artigianato e il commercio, e ad intervenire presso l'IRCAC
affinchè sia adottato il nuovo regolamento comunitario in materia
di credito sugli aiuti de minimis anche in favore del settore
della pesca». (7)
MARINELLO - CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO -
BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI GUARDO -
DONEGANI - FARAONE - FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI -
LACCOTO - LUPO - MARZIANO - ODDO - PANARELLO - PANEPINTO -
PICCIOLO - RAIA - RINALDI - SPEZIALE - TERMINE - VITRANO
«LAssemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'art. 43 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, al comma
5 prevede: 'Le garanzie occupazionali di cui agli articoli
seguenti sono computate tenendo conto delle giornate lavorative
di cui al comma 2, comunque effettuate dai lavoratori iscritti
nell'elenco speciale alle dipendenze dei soggetti pubblici o
privati, anche in regime di convenzione. Tali garanzie
occupazionali sono riconosciute anche ai lavoratori che dall'anno
1996 hanno prestato servizio per almeno due turni alle dipendenze
degli Ispettorati ripartimentali delle foreste con le mansioni di
addetto allo spegnimento e alla prevenzione degli incendi ex
SAB...etc';
la formulazione letterale del comma sopra
riportato è alla base di una controversia tra i lavoratori e gli
uffici dell'Amministrazione regionale (UPL e IRF di Palermo),
poiché in sede di applicazione il riconoscimento della garanzia
occupazionale è stato negato a quei lavoratori che avevano
precedentemente svolto la mansione di 'addetto alla guida delle
autobotti e dei mezzi tecnici per il trasporto delle squadre di
pronto intervento' (ex art. 56, lett. b, della l.r. n. 16 del
1996) ed alcuni con la qualifica di 'addetto alle torrette di
avvistamento ed alle sale operative' (ex art. 56, lett. c, della
l.r. n. 16 del 1996);
le amministrazioni regionali del lavoro, in sede di
applicazione della norma, hanno ritenuto di dovere riconoscere la
garanzia occupazionale solo agli operai 'addetti alle squadre di
pronto intervento' di cui all'art. 56, comma 4, lett. a), della
l.r. n. 16 del 1996 escludendo con tale interpretazione
lavoratori che sono stati avviati nelle campagne antincendio a
partire dal 1996 e sino al 2006 con contratti a tempo determinato
della durata di 51 giornate (sino al 2005) e 78 giornate (2006),
svolgendo alcuni le mansioni di 'addetto alla guida delle
autobotti e dei mezzi tecnici per il trasporto delle squadre di
pronto intervento' (ex art. 56, lett. b, della l.r. n. 16 del
1996) ed altri la mansione di 'addetto alle torrette di
avvistamento ed alle sale operative' (ex art. 56 lett. c della
l.r. n. 16 del 1996), prestando cioè dal 1996 al 2006 più di due
turni. L'avviamento di questi lavoratori è stato disposto
dall'amministrazione forestale per integrare le squadre
antincendio previste dal contingente di garanzia occupazionale;
l'impiego dei lavoratori in questione nelle campagne
antincendio boschive è sempre stato determinato
dall'amministrazione forestale, il cui ricorso è stato dettato
dall'ulteriore fabbisogno di lavoratori provvisti di idonea
professionalità e qualifica specifica rispetto al numero già
previsto per il contingente delle fasce di garanzia
occupazionale;
Preso atto che:
il comma 5 dell'art. 43 della l.r. 14 aprile 2006, n. 14,
esprime chiaramente il riferimento posto dal legislatore 'alle
mansioni di addetto allo spegnimento e alla prevenzione degli
incendi ex SAB';
l'espressione legislativa non da luogo ad alcun dubbio nel
riferirsi alla pluralità delle mansioni che sono intervenute
nella realizzazione del SAB (servizio antincendio boschivo);
è pertanto erronea l'esclusione dalla graduatoria del
contingente antincendio dei lavoratori che sono stati avviati
nelle campagne antincendio a partire dal 1996 sino al 2006 con
contratti a tempo determinato della durata di 51 giornate (sino
al 2005) e 78 giornate (2006) e che hanno svolto le mansioni di
'addetto alla guida delle autobotti e dei mezzi tecnici per il
trasporto delle squadre di pronto intervento' (ex art. 56, lett.
b, della l.r. 16/96) o di 'addetto alle torrette di avvistamento
ed alle sale operative' (ex art. 56, lett. c, della l.r. n.
16/96);
questa interpretazione deriva dall'erroneo presupposto che la
qualifica di addetto allo spegnimento ed alla prevenzione degli
incendi ex SAB' può essere riconosciuta solo agli addetti alle
'squadre di pronto intervento' (di cui alla lettera a) dell'art.
56 della l.r. n. 16/96);
Ritenuto che:
la l.r. n. 16/96, nel regolamentare le prestazioni lavorative
nel settore forestale e nell'individuare il personale da inserire
nei contingenti distrettuali, al Titolo III - 'Delle prestazioni
lavorative nel settore forestale e degli addetti alla difesa dei
boschi', Capo II - Misure riguardanti i lavoratori impegnati nei
servizi antincendio, all'art. 56, comma 4, ha individuato le tre
qualifiche in cui si articola il contingente distrettuale nelle
seguenti figure:
a) addetti alle squadre di pronto intervento;
b) addetti alla guida di autobotti e dei mezzi tecnici speciali
per il trasporto delle squadre di pronto intervento;
c) addetti alle torrette di avvistamento ed alle sale
operative;
disponendo espressamente che tutte e tre le mansioni indicate
nella citata disposizione di legge (per come ripartite nelle tre
qualifiche) concorrono tutte in eguale misura alla realizzazione
delle finalità della legge;
l'unica interpretazione attribuibile alla norma in parola è
quella che letteralmente il legislatore ha proposto al
Parlamento, e che è stata adottata mantenendo chiara e distinta
la volontà di riferirsi alla complessiva composizione del
servizio e quindi alla sua plurale articolazione (come peraltro
espressamente citato nel comma 4 dell'art. 56 della l.r.
n.16/1996), e che quindi pacificamente vada superata
qualsivoglia erronea applicazione attribuibile solo ad uso
impreciso e sommario delle parole, generando effetti e
conseguenze negative nella pratica;
si ritiene necessario, per la tutela e la salvaguardia del
patrimonio boschivo, potenziare e sviluppare l'azione di
prevenzione e di repressione degli incendi, sia per le
particolari condizioni climatiche e vegetative della nostra
regione, sia per la mancanza di interventi finalizzati alla
prevenzione e alla manutenzione delle strade dell'ANAS, delle
autostrade, delle ferrovie e delle strade provinciali, nonchè dei
terreni agricoli privati,
impegna il Governo della regione
e per esso
l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione,
l'Assessore per l'agricoltura e e le foreste e
l'Assessore per il bilancio e le finanze
ciascuno per la propria competenza, a disporre l'immediato
inserimento dei lavoratori nella graduatoria dei lavoratori
forestali ex art. 43 l.r. n. 14 del 2006 adibiti agli interventi
antincendio, con il riconoscimento agli stessi della garanzia
occupazionale nella fascia agli stessi spettante e l'avviamento
degli stessi al lavoro presso l'I.R.F., riconoscendo il diritto
dei lavoratori che sono stati avviati nelle campagne antincendio
a partire dal 1996 e sino al 2006 con contratti a tempo
determinato della durata di 51 giornate (sino al 2005) e 78
giornate (2006), svolgendo le mansioni di 'addetto alla guida
delle autobotti e dei mezzi tecnici per il trasporto delle
squadre di pronto intervento' (ex art. 56, lett. b, della l.r.
16/96) e di 'addetto alle torrette di avvistamento ed alle sale
operative' (ex art. 56, lett. c, della l.r. n. 16/96), per almeno
due turni;
a predisporre uno specifico intervento di rivisitazione delle
normative esistenti in materia cogliendo le specifiche criticità,
invita il Governo della regione
per le finalità previste dall'articolo 29, lettera h) e dagli
articoli 36 e 37 della legge regionale n. 14/2006, a predisporre
un efficace programma straordinario di interventi fino al 30
novembre 2008 e, nel contempo, a consolidare e valorizzare la
professionalità e i livelli occupazionali di tutti i lavoratori
addetti subordinatamente alla previsione dell'adeguata copertura
finanziaria da parte dell'Assemblea in sede di variazione di
bilancio». (8)
DINA - SAVONA - CASCIO - LO GIUDICE -
BONOMO - CAPUTO - RAGUSA - MAIRA - ARICÒ -
CORDARO - LUPO - VITRANO - CAMPAGNA
«l'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
la RAI è dotata di una struttura di produzione con mezzi di
riprese esterne pesanti (con più di 2 telecamere) dislocati sul
territorio nazionale presso i quattro centri di produzione di
Milano, Torino, Roma, Napoli, ed in alcune sedi strategiche quali
Trieste, Bologna, Firenze, Bari, Palermo;
l'azienda, normalmente, non riesce in autonomia a far fronte
agli impegni di produzione su tutto il territorio, e pertanto
ricorre, ogni qual volta le esigenze produttive lo richiedano,
anche ad appalti verso ditte esterne;
alla sede RAI di Palermo è stato assegnato nell'anno 1996 un
nuovo pullman di ripresa pentacamere digitalizzato che ha
comportato un investimento di circa 2 milioni di euro;
il personale impiegato all'interno di questo mezzo di ripresa
(in tutto sette unità) è stato ultimamente consolidato dopo i
pensionamenti di 3 unità tecniche;
tale mezzo è rimasto l'ultimo avamposto delle riprese esterne
Rai al sud di Napoli, dopo lo smantellamento del pullman di Bari
per invecchiamento del mezzo tecnico ed in concomitanza di alcuni
pensionamenti del personale;
la Direzione Produzione ha comunicato alla RSU della sede
regionale della RAI l'intenzione di dismettere l'attività delle
riprese esterne in Sicilia, assegnando il pullman di Palermo al
centro di produzione di Milano;
Considerato che:
tale scelta, oltre ad avere pesanti conseguenze in termini
occupazionali e a comportare la perdita di una decina di preziose
professionalità, appare preoccupante poiché depotenzia e
penalizza il pluralismo informativo in Sicilia e in tutte le
regioni meridionali;
la proposta dell'azienda rivela l'intenzione di centralizzare
mezzi e risorse in funzione di un'informazione e di una
produzione pensata esclusivamente per il centro-nord, e ciò
costituirà la premessa per un declino dell'informazione regionale
e locale e della possibilità di realizzare servizi di
approfondimento;
la dismissione del pullman suddetto è, inoltre, in aperto
contrasto con l'esigenza di incrementare la produttività interna
e non ricorrere ad appalti esterni al fine di contenere i costi,
nonché con il tanto declamato decentramento produttivo;
è evidente, infatti, che la soppressione della struttura
suddetta comporterà un massiccio ricorso alle ditte esterne;
con tale scelta, la Rai penalizza la Sicilia non tenendo conto
della sua particolarità isolana;
la Rappresentanza sindacale unitaria della sede di Palermo ha
indetto lo stato di agitazione motivandolo con le ricadute
negative in termini occupazionali futuri e di immagine oltre che
di funzionalità aziendale nel territorio;
Rilevato che:
l'articolo 117 della Costituzione, come sostituito
dall'articolo 3 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.
3, assegna alle Regioni potestà legislativa concorrente nella
materia dell'ordinamento della comunicazione;
tale normativa inserisce le Regioni tra i soggetti legittimati
al governo del sistema della comunicazione e, quindi, anche nei
confronti della società concessionaria dell'emittenza pubblica;
è opportuno impedire il progressivo isolamento della Regione
siciliana e delle sue realtà locali dal dibattito culturale
nazionale, mentre appare indispensabile favorire una puntuale
informazione volta a divulgare sulle reti radiofoniche e
televisive della RAI la conoscenza di tutti i settori della vita
pubblica, dell'economia, della cultura e della società della
Sicilia,
impegna il Presidente della regione
ad intervenire presso il Parlamento e il Governo nazionale,
nonché in tutte le sedi competenti affinché la RAI revochi la
decisione di spostare la struttura di produzione esterna di
Palermo in altra sede, al fine di garantire la piena funzionalità
dell'informazione pubblica nell'Isola e le professionalità
esistenti, sia in termini occupazionali che di valorizzazione di
risorse già impiegate;
ad operare per il rilancio ed il complessivo rafforzamento
della sede regionale della RAI, compreso il settore informativo
ed ideativo-produttivo della programmazione, con il personale
necessario per far fronte alle esigenze radiotelevisive ed al
fine di garantire un' adeguata informazione in sede locale e per
promuovere l'approfondimento di tematiche regionali nelle reti
nazionali». (9)
LUPO-CRACOLICI-GUCCIARDI-FERRARA-
LACCOTO-RINALDI-SPEZIALE
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Comunicazione di cariche interne al Gruppo parlamentare del
Partito Democratico
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 18 giugno 2008,
l'onorevole Antonello Cracolici, Presidente del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, ha comunicato che le
cariche interne del Gruppo medesimo sono così integrate:
Vice Capogruppo Vicario onorevole Francesco Rinaldi;
Vice Capogruppo onorevole Roberto De Benedictis.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di atti ispettivi
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della nomina ad Assessore
regionale dell'onorevole Incardona, avvenuta con D.P. n. 278 del
27 maggio 2008, sono decadute le interrogazioni numero 5
«Potenziamento dei traghetti nello stretto di Messina» e numero 6
«Abbattimento dei costi del carburante per gli autotrasportatori
siciliani» dallo stesso presentate con richiesta di risposta
scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Comunicazione di presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del
giorno n. 3 «Nomina della Commissione speciale per la revisione e
l'attuazione dello Statuto della Regione», degli onorevoli
Leontini, Leanza Nicola, Maira e Cracolici.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
considerato che:
l'Assemblea regionale nella XIII legislatura ha approvato un
progetto di legge costituzionale di revisione dello Statuto della
Regione che è stato trasmesso al Parlamento nazionale per la sua
approvazione con la procedura di cui all'articolo 138 della
Costituzione;
la suddetta proposta di riforma dello Statuto non è stata
approvata in via definitiva per la naturale scadenza del
Parlamento nazionale;
appare opportuno non disperdere il patrimonio di impegno
profuso, di partecipazione e di mobilitazione delle forze
culturali e sociali posti in essere per la definizione della
proposta di revisione organica dello Statuto;
tenuto conto dell'esigenza di verificare e di rivedere alcune
disposizioni utilizzando gli spunti forniti dagli approfondimenti
maturati a livello dottrinario e politico;
considerato peraltro che il processo federalista in corso nel
Paese richiede che le modifiche allo Statuto regionale, in
armonia con la volontà espressa dall'Assemblea regionale
siciliana, siano al più presto nuovamente esitate per il
Parlamento nazionale al fine di evitare che l'Autonomia speciale
venga penalizzata rispetto a quella delle regioni a statuto
ordinario;
ritenuto opportuno ed urgente affidare ad apposita commissione
speciale, all'uopo istituita, l'esame dei disegni di legge
costituzionali riguardanti la modifica e la revisione dello
Statuto della Regione siciliana, nonchè eventuali altri disegni
di legge in materia statutaria di volta in volta individuati
dalla Presidenza dell'ARS,
invita
il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
a nominare una Commissione speciale, ai sensi dell'art. 29 bis
del Regolamento interno, con il compito di procedere ad una
verifica delle disposizioni statutarie rimaste inattuate anche
al fine di formulare un progetto complessivo di revisione dello
Statuto, e di elaborare un'eventuale proposta organica di legge
statutaria ai sensi dell'art. 9, comma 3, dello Statuto medesimo.
A detta Commissione, in deroga al comma 2 dell'art. 29 bis del
Regolamento interno, è concesso, per l'espletamento dei suoi
lavori, il termine di dodici mesi». (3)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Angelo Lombardo dalla carica di
deputato regionale
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Angelo Lombardo dalla carica di
deputato regionale.
Comunico che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi
vacante a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato
regionale dell'onorevole Angelo Lombardo, proclamato eletto nel
collegio circoscrizionale di Catania per la lista avente il
contrassegno MPA - Alleati per il Sud , la Commissione per la
verifica dei poteri, nella seduta n. 1 del 19 giugno 2008, dopo
aver proceduto ai necessari accertamenti, ha deliberato
all'unanimità, ai sensi dell'art. 60 della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29, e successive modifiche ed integrazioni (legge
elettorale siciliana), di attribuire il seggio lasciato vacante
dall'onorevole Angelo Lombardo al candidato Orazio D'Antoni, il
quale nella lista provinciale avente il contrassegno Movimento
per l'Autonomia - Alleati per il Sud', nel collegio di Catania,
segue immediatamente, con voti 7.388, il primo dei non eletti,
Oliva Vincenzo, per il medesimo collegio provinciale, che - con
nota prot. n. 5647/AULAPG del 19/06/2008 - ha rinunziato al
seggio di deputato regionale a seguito della sua elezione a
Senatore della Repubblica.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletto deputato dell'Assemblea regionale
siciliana il candidato Orazio D'Antoni, salva la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29, e successive modifiche ed integrazioni.
(L'onorevole D'Antoni entra in Aula)
Poiché l'onorevole D'Antoni è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo
6 delle Norme di attuazione' dello Statuto siciliano:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo
Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della
Regione e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al
mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e
della Regione siciliana».
Presidenza del presidente Cascio
D'ANTONI. Lo giuro.
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole D'Antoni nelle
funzioni di deputato all'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Presidenza del presidente Cascio
Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto III
dell'ordine del giorno: Elezione delle Commissioni legislative
permanenti e della Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
A norma degli articoli 62 bis e 39 del Regolamento interno, la
Presidenza ha determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun
Gruppo parlamentare nelle singole Commissioni legislative
permanenti e nella Commissione permanente Unione europea.
Sulla base delle designazioni dei Gruppi parlamentari stessi,
ha poi compilato le liste dei componenti le singole Commissioni
che si sottopongono ora all'esame dell'Assemblea perché da questa
siano votate, complessivamente, a scrutinio nominale, mediante
procedimento elettronico.
Do lettura della lista relativa alle Commissioni legislative
permanenti e alla Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea:
I COMMISSIONE Affari Istituzionali : Arena, Barbagallo,
Cordaro, Cracolici, De Luca, Di Guardo, Greco, Gucciardi, Maira,
Marrocco, Minardo, Musotto, Speziale, Torregrossa, Vinciullo;
II COMMISSIONE, Bilancio : Cracolici, D'Agostino, D'Asero, Di
Benedetto, Dina, Formica, Galvagno, Leanza Edoardo, Leanza
Nicola, Leontini, Lupo, Panepinto, Pogliese, Savona, Scammacca;
III COMMISSIONE, Attività produttive : Adamo, Apprendi,
Ardizzone, Bosco, Caputo, Colianni, Corona, Donegani, Falcone,
Federico, Marinello, Oddo, Ragusa, Scilla, Vitrano;
IV COMMISSIONE, Ambiente e Territorio : Ammatuna, Arena,
Bonomo, Buzzanca, Caronia, Cascio Salvatore, Currenti, Faraone,
Lo Giudice, Mancuso, Mineo, Nicotra, Raia, Romano, Termine;
V COMMISSIONE, Cultura, Formazione e lavoro : Campagna,
Caronia, Corona, Currenti, Dina, Fagone, Forzese, Lentini, Lupo,
Marinese, Marziano, Panarello, Picciolo, Rinaldi, Scilla;
VI COMMISSIONE, Servizi sociali e sanitari : Beninati, Cascio
Salvatore, Colianni, D'Antoni, De Benedictis, Digiacomo,
Falcone, Ferrara, Fiorenza, Forzese, Laccoto, Limoli, Lo
Giudice, Torregrossa, Vinciullo;
COMMISSIONE UE: Aricò, Bonomo, Bosco, Cordaro, Cristaudo,
Fagone, Ferrara, Forzese, Gennuso, Greco, Marziano, Musotto,
Nicotra, Ruggirello, Termine.
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Votano sì: Ammatuna, Apprendi, Ardizzone, Arena, Aricò,
Barbagallo, Beninati, Bonomo, Bosco, Buzzanca, Campagna, Caputo,
Caronia, Cascio Salvatore, Cimino, Cordaro, Corona, Cracolici,
Currenti, D'Agostino, D'Antoni, D'Asero, De Benedictis, Di
Benedetto, Digiacomo, Dina, Donegani, Falcone, Faraone, Ferrara,
Fiorenza, Formica, Forzose, Galvagno, Gennuso, Greco, Gucciardi,
Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Lino, Lentini, Leontini, Limoli,
Lo Giudice, Lupo, Maira, Mancuso, Marinello, Marinese, Marrocco,
Marziano, Minardo, Musotto, Nicotra, Oddo, Panarello, Panepinto,
Pugliese, Ragusa, Raia, Rinaldi, Romano, Savona, Scilla,
Speziale, Termine, Torregrossa, Vinciullo.
Congedi: Adamo, Di Guardo, Fagone, Picciolo, Scammacca.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione palese nominale:
Presenti 69
Votanti 68
Maggioranza 35
Favorevoli 68
(L'Assemblea approva)
Convocazione delle Commissioni legislative permanenti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, convoco le Commissioni
legislative permanenti per oggi, mercoledì 25 giugno 2008, alle
ore 19.00, nelle rispettive sedi per l'insediamento e l'elezione
degli uffici di presidenza. Ai sensi del Regolamento interno,
invito il deputato più anziano per età di ogni Commissione ad
assumerne la presidenza provvisoria sino alla nomina dei
rispettivi Uffici di presidenza.
Presidenza del presidente Cascio
La seduta è rinviata a mercoledì, 2 luglio 2008, alle ore
17.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 1 - Iniziative per la valutazione delle cefalee nell'ambito
delle invalidità civili, degli onorevoli
Gucciardi, Galvagno, Ferrara, Laccoto.
N. 2 - Iniziative di solidarietà in favore del popolo tibetano,
degli onorevoli
Gucciardi, Galvagno, Ferrara, Laccoto.
N. 3 - Interventi per l'erogazione dei fondi previsti dalla
finanziaria 2007 per lo sviluppo del sistema territoriale di
servizi socio-educativi, degli onorevoli Gucciardi, Galvagno,
Ferrara, Laccoto.
N. 4 - Valutazioni in ordine a talune recenti dichiarazioni
sulla composizione della Giunta regionale, degli onorevoli
Rinaldi, Panarello, Laccoto, Picciolo.
N. 9 - Iniziative nei confronti del Parlamento e del Governo
nazionale al fine di scongiurare il trasferimento del pullman di
riprese esterne della RAI dalla sede di Palermo a Milano, degli
onorevoli Lupo, Cracolici, Gucciardi, Ferrara, Laccoto, Rinaldi,
Speziale.
III - PROPOSTA DI MODIFICA DELL'ART. 160 TER DEL REGOLAMENTO
INTERNO (Doc. I)
IV - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 5 - Iniziative a livello centrale per assicurare alla
Regione i finanziamenti già previsti per il piano
straordinario di manutenzione della viabilità provinciale.
CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI -
BARBAGALLO BONOMO - DE BENEDICTIS -
DI BENEDETTO - DIGIACOMO - DI GUARDO -
DONEGANI - FARAONE FERRARA -
FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI
LACCOTO - LUPO - MARINELLO -MARZIANO
- ODDO PANARELLO - PANEPINTO -
PICCIOLO - RAIA - RINALDI - SPEZIALE
- TERMINE - VITRANO
N. 6 - Ripristino dei fondi ex Fintecna, come previsto
dell'articolo 1, comma, 155, della legge n. 296 del 2006.
MAIRA - CORDARO - DINA - SAVONA - RAGUSA - FAGONE - LO GIUDICE -
CASCIO Salvatore
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 7 - Opportune iniziative volte a fronteggiare la crisi
delle marinerie siciliane.
MARINELLO - CRACOLICI - AMMATUNA - Apprendi - BARBAGALLO -
BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO -
DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE - FERRARA - FIORENZA -
GALVAGNO - GUCCIARDI -LACCOTO - LUPO - MARZIANO - ODDO
PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA - RINALDI -
SPEZIALE - TERMINE - VITRANO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE
N. 8 - Applicazione dell'art. 43, comma 5, della
l.r. n. 14 del 2006, anche ai lavoratori
forestali adibiti agli interventi antincendio.
DINA - SAVONA - CASCIO S. - LO GIUDICE - BONOMO -
CAPUTO - RAGUSA - MAIRA - ARICO' - CORDARO - LUPO
VITRANO - CAMPAGNA
VII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DI
GARANZIA PER LA TRASPARENZA, L'IMPARZIALITA' DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI E LA VERIFICA DELLE SITUAZIONI PATRIMONIALI.
La seduta è tolta alle ore 18.50.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli