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Resoconto d'Aula della Seduta n. 78 di mercoledì 25 marzo 2009
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE. Comunico che del verbale della seduta numero 77 verrà
  data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, dà
  il  preavviso  di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricorda  altresì  che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio


          Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non essendoci  comunicazioni,  si
  passa  al II punto dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e  per
  gli  effetti  degli articoli 83, lettera d), e 153 del  Regolamento
  interno,  della  mozione numero 120 «Interventi a livello  centrale
  perché  vengano inserite nei piano di studio delle scuole superiori
  le  discipline  giuridiche ed economiche»,  degli  onorevoli  Lupo,
  Rinaldi,   Barbagallo,  Galvagno,  Fiorenza,  Ferrara,  Mattarella,
  Gucciardi,  Laccoto, Ammatuna, Vitrano, Picciolo e  Bonomo.  Ne  do
  lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la scuola è il luogo per eccellenza da cui passa la civiltà di un
  Paese, dove si formano la cultura della legalità, della tolleranza
  e dell'impegno sociale e civile delle nuove generazioni;

   il  nostro  Paese  ha  contribuito  e  contribuisce,  in  maniera
  determinante,  con  la sua cultura giuridica e  giurisprudenziale,
  alla tutela ed allo sviluppo della democrazia nel mondo;

   da  circa  venti  anni  le  discipline giuridiche  sono  inserite
  nell'ordinamento  scolastico, non solo degli  istituti  tecnici  e
  professionali  ma  anche  dei  licei,  consentendo  a   molteplici
  generazioni   di  studenti  di  conoscere  le  basi  del   diritto
  costituzionale e dei fondamenti giuridici e valoriali  su  cui  si
  regge  la  nostra  Repubblica e si fonda la sua partecipazione  al
  processo formativo dell'Europa;

   la conoscenza del diritto ha permesso lo sviluppo di una maggiore
  consapevolezza    del    ruolo    di   'cittadino    responsabile'
  nell'esercizio dei propri diritti e doveri, non solo nei confronti
  dello Stato ma anche nei rapporti tra i cittadini medesimi;

   la  consapevolezza  di  una cittadinanza responsabile  ha  avuto,
  altresì,  un  ruolo  determinante nella formazione  di  una  nuova
  sensibilità  individuale e collettiva nella lotta alla criminalità
  organizzata;

   considerato che:

   anche   la   Comunità   europea  si  è  più   volte   pronunciata
  sull'assoluta   necessità   che  i   cittadini   europei   abbiano
  consapevolezza del concetto di cittadinanza e conoscano le  regole
  fondamentali dell'economia;

   in Europa, tutti gli ordinamenti scolastici nazionali contemplano
  -  sia  pure  con  diverse  denominazioni  -  un  insegnamento  di
  educazione civica;

   constatato che:

   in  controtendenza con il resto d'Europa, la riforma  Gelmini  ha
  cancellato le discipline 'Diritto ed Economia' dai piani di studio
  del  futuro  sistema liceale, mantenendole in  forma  residuale  e
  visibilmente ridotta negli istituti tecnici e professionali;

   ciò,  anche  in  netta contraddizione con gli appelli  più  volte
  ripetuti   dal  Capo  dello  Stato,  che  ha  sempre  sottolineato
  l'importanza dell'educazione alla legalità in una Nazione, qual  è
  la  nostra,  fortemente  colpita da contrasti  sociali  che  hanno
  alimentato  fenomeni  di illegalità diffusa  in  violazione  dello
  Stato di diritto;

   la  nuova materia 'Cittadinanza e Costituzione', introdotta  come
  sperimentazione  in  tutte le scuole di ogni ordine  e  grado  dal
  Ministro   dell'istruzione,  dell'università  e   della   ricerca,
  Gelmini,  sarà insegnata dai docenti di storia, senza aumento  del
  monte ore di lezione e non avrà voto in pagella;

   considerato,  altresì, che anche l'associazione costituzionalisti
  italiani  ha  analizzato criticamente la suddetta sperimentazione,
  lamentando  la  scarsa autonomia della disciplina e  l'affidamento
  della  stessa  a  docenti che non hanno competenze  specifiche  in
  materia e che devono essere formati con grave dispendio di risorse
  pubbliche;

   considerato, inoltre, che:

   appare  quanto  meno  incomprensibile la decisione  del  Ministro
  Gelmini, che inserisce nella scuola l'insegnamento obbligatorio di
  'Cittadinanza   e   Costituzione'   e   cancella   nel    contempo
  l'insegnamento del 'Diritto' da tutti i licei, così  come  risulta
  dai  piani  di  studio  pubblicati e che entreranno  in  vigore  a
  partire dall'anno scolastico 2009/2010;

   l'insegnamento  della disciplina giuridica nei  licei  era  stato
  introdotto   nel  lontano  1995,  grazie  ad  una  sperimentazione
  conosciuta come 'progetto Brocca', la cui finalità era  quella  di
  dare la giusta collocazione della cultura giuridica negli istituti
  detentori  della  cultura classica, con un enorme contributo  reso
  alla   formazione  della  coscienza  civile  dei  ragazzi  ed   al
  potenziamento della cultura della legalità;

   ritenuto  che la totale scomparsa dell'insegnamento  del  diritto
  dai  quadri  orario  dei  licei e la  forte  riduzione  di  questa
  disciplina  negli istituti tecnici e professionali  avrà  ricadute
  molto negative:
   a) sugli studenti, privati di contenuti formativi fondamentali in
  una  società  come quella europea che vuole essere 'società  della
  conoscenza', come recita il protocollo di Lisbona;
   b)   sui   docenti  di  diritto,  nei  confronti  dei  quali   al
  misconoscimento  per  il  loro  operato  si  affianca   l'assoluta
  incertezza di una prospettiva lavorativa;
   c)  per  tutto  il Paese, perché un Paese che non  investe  sulla
  cultura è un Paese che non progetta il proprio futuro;

   ritenuto,  inoltre,  che è alquanto singolare  pensare  di  poter
  potenziare  la  coscienza  civile dei ragazzi  e  di  educarli  al
  rispetto delle regole, eliminando l'insegnamento del diritto dalle
  scuole;

   atteso  che, allorché sarà dato corso ai regolamenti ed ai  piani
  programmatici   del  Governo  nazionale,  dal  2010   ci   saranno
  tantissimi  docenti di ruolo in esubero, senza contare  i  docenti
  precari  che  già  da quest'anno non sono stati  chiamati  per  le
  supplenze e tutti i giovani che si sono formati per l'insegnamento
  delle  discipline  giuridiche, che non potranno  mai  accedere  al
  mondo della scuola;

   constatato che:

   dopo  aver  fissato  come  priorità dell'azione  educativa  della
  scuola   la   lotta  al  bullismo,  il  Ministro  della   pubblica
  istruzione,  dell'università  e  della  ricerca  ha  proposto   un
  riordino  dei piani di studio in cui scompaiono le discipline  che
  rappresentano lo strumento fondamentale per la prevenzione  ed  il
  contenimento del problema;

   è  del  tutto  evidente la controtendenza della  riforma  Gelmini
  rispetto alle scelte di molti Paesi europei che, viceversa, stanno
  estendendo  la  cultura giuridico-economica a tutti gli  indirizzi
  superiori;

   constatato, inoltre, che:

   negli  ultimi  anni, le tracce ministeriali per  la  prima  prova
  degli  esami  di  Stato  hanno avuto  come  oggetto  tematiche  di
  carattere  giuridico-sociale  ed anche  la  scelta  delle  materie
  oggetto  d'esame, con docente esterno al consiglio  di  classe,  è
  ricaduta, per quasi tutti gli indirizzi, sulle materie giuridiche;

   i  princìpi  ispiratori che hanno portato il Ministro  Gelmini  a
  cancellare totalmente o a ridimensionare il ruolo della disciplina
  giuridica nella scuola italiana sono unicamente dettati da  motivi
  meramente    economici,   che   non   possono    trovare    alcuna
  giustificazione didattica,

                   impegna il Governo della Regione

   ad    intervenire   con   determinazione   presso   il   Ministro
  dell'istruzione, dell'università e della ricerca affinché:

   a) venga rivista la proposta di riforma;

   b)  le  discipline  giuridiche ed economiche siano  inserite  nei
  piani  di  studio di tutte le istituzioni scolastiche  di  secondo
  grado;

   c)  l'insegnamento delle discipline 'Cittadinanza e Costituzione'
  nella  scuola superiore venga affidato ai docenti abilitati  nella
  classe  di  concorso A019 (Discipline giuridiche  ed  economiche),
  vista la specificità, la professionalità e la formazione giuridica
  degli stessi docenti». (120)

                           LUPO - RINALDI - BARBAGALLO - GALVAGNO -
                        FIORENZA FERRARA - MATTARELLA - GUCCIARDI -
                            LACCOTO AMMATUNA - VITRANO - PICCIOLO -
                                                             BONOMO

   Comunico  che  la  mozione  sarà demandata  alla  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini la  data
  di discussione.

                       'Proroga esercizio provvisorio del bilancio'

   Presidenza del presidente Cascio


       Discussione del disegno di legge «Proroga dell'esercizio
      provvisorio del bilancio della Regione siciliana per l'anno
                   finanziario 2009» (nn. 396-388/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge  numeri  396-388/A   «Proroga
  dell'esercizio  provvisorio del bilancio della  Regione  siciliana
  per l'anno finanziario 2009».
   Invito  i componenti la seconda Commissione  Bilancio' a prendere
  posto al banco alla medesima assegnato.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona  per  svolgere  la
  relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Avverto  che
  la stessa si svolgerà in sede di esame dell'articolo 1.
   Dichiaro  chiusa la discussione generale e pongo in votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                                  Proroga  esercizio provvisorio  del
  bilancio della Regione

   1. Il Governo della Regione è autorizzato, a norma dell'articolo 6
  della  legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive  modifiche
  ed  integrazioni, ad esercitare provvisoriamente, fino a quando non
  sarà  approvato  con legge regionale e comunque  non  oltre  il  30
  aprile  2009,  il  bilancio  della  Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario  2009, secondo gli stati di previsione  dell'entrata  e
  della  spesa  ed  il relativo disegno di legge nonché  le  note  di
  variazioni  presentate all'Assemblea regionale  e  gli  effetti  di
  bilancio derivanti dalla legge regionale 29 dicembre 2008,  n.  25.
  Restano in vigore le deroghe e le limitazioni all'assunzione  degli
  impegni e dei relativi pagamenti disposti rispettivamente dal comma
  2  e  dal comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 29 dicembre
  2008, n. 24».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
            Proroga delle misure occupazionali di cui alla
                legge regionale 29 dicembre 2008, n. 25

   1.  E'  consentita,  sino al 30 aprile 2009,  l'utilizzazione  dei
  soggetti di cui ai commi 1, 2, 4, 6 e 7 dell'articolo 1 della legge
  regionale 29 dicembre 2008, n. 25.

   2. All'onere derivante dal comma 1, quantificato in 9.072 migliaia
  di  euro,  si provvede, per l'esercizio finanziario 2009,  mediante
  riduzione,  di pari importo, della spesa autorizzata  dal  comma  5
  dell'articolo  3  della legge regionale 9  agosto  2002,  n.  10  e
  successive modifiche ed integrazioni (U.P.B. 10.2.2.6.2 -  capitolo
  813901).

   3.  Sono  abrogati  i commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo  3  della
  legge  regionale  9  agosto 2002, n. 10 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  e le residue disponibilità dell'U.P.B.  10.2.2.6.2  -
  capitolo  813901, al netto delle utilizzazioni di cui al  comma  2,
  sono  destinate  ad  incremento dell'U.P.B.  4.2.2.8.1  -  capitolo
  613903.

   4. Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad apportare
  al  bilancio  della  Regione per l'esercizio  finanziario  2009  le
  necessarie variazioni per l'applicazione del presente articolo».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dal Governo:

   emendamento A2:
   «All'articolo 2 è inserito il seguente comma:
    1  bis.  Al  comma  5  dell'articolo 1 della legge  regionale  n.
  25/2008  le  parole  per i primi tre mesi, una  somma  di  10  mila
  migliaia  di  euro   sono sostituite con le  parole   per  i  primi
  quattro mesi, una somma di 13 mila migliaia di euro »;

   - dagli onorevoli Lupo, Dina, Apprendi, Vitrano e Greco:
   emendamento A4 (di identico contenuto dell'A2);

   - dall'onorevole Savona:

   emendamento A3:
   «Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA Sicilia)

   1. Nell'ambito dei programmi e dei progetti finanziati relativi al
  periodo  di  programmazione 2007-2013, l'Agenzia regionale  per  la
  protezione   dell'ambiente  può  stipulare  contratti   di   lavoro
  subordinato  a  tempo determinato con il personale selezionato  con
  procedura  di  evidenza pubblica, già utilizzato per  i  fondi  POR
  2000/2006 che abbiano prestato servizio presso la stessa per più di
  quattro mesi.»;

   - dagli onorevoli Marinese e Savona:

   emendamento A1:
   «Premettere al comma 1 dell'articolo 2 il seguente:
    Alla  fine  del comma 7 dell'articolo 1 della legge regionale  29
  dicembre 2008, n. 25, sono aggiunte le seguenti parole:
   Al fine di garantire la continuità amministrativa ed il necessario
  supporto    tecnico-specialistico   ai    Dipartimenti    regionali
  interessati alla nuova programmazione dei Fondi di spesa comunitari
  2007/2013,  anche in ragione della prossima chiusura del  programma
  di   spesa  relativa  alla  programmazione  2000/2006,  nelle  more
  dell'attuazione dei predetti programmi di spesa extraregionali  per
  il  quinquennio  2007/2013, è autorizzata la  proroga  fino  al  30
  aprile 2009 dei contratti stipulati con consulenti, selezionati con
  procedure ad evidenza pubblica, già contrattualizzati dal Ministero
  dello  sviluppo economico - PONATAS 2000-2006 - che hanno  prestato
  servizio  presso  i menzionati Dipartimenti regionali  fino  al  31
  ottobre 2008 .».

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento A2 del  Governo,  identico
  all'emendamento A4.

   BUFARDECI,  vicepresidente della Regione. Chiedo  di  parlare  per
  illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI,   vicepresidente  della  Regione.  Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, è un emendamento assolutamente integrativo. Per
  mera  dimenticanza  agli uffici - ne ho parlato  con  il  direttore
  dott.  Emanuele - non si è fatto riferimento al comma 5 della legge
  citata nel primo comma: oltre ai commi 1, 2 e 4, va citato anche il
  comma 5 che è quello relativo ai PIP di Palermo.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento A2. Il parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi l'emendamento A4 è assorbito.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato  che
  stiamo  approvando la mera proroga dell'esercizio  provvisorio,  la
  vicenda   che  stiamo  trattando  costituisce  effettivamente   una
  dimenticanza.  Ma,  se  si  decide di  presentare  emendamenti,  il
  presupposto per farlo riguarda tutti i deputati, ma non  è  più  un
  esercizio provvisorio.
   L'ho  già  detto  oggi  in Commissione, l'ho  ripetuto  a  qualche
  deputato che me l'aveva chiesto: non facciamo forzature  Se c'é poi
  qualcuno  che  deve  fare sempre la parte  del  cattivo,  questo  è
  inaccettabile.
   Pertanto,  signor Presidente, chiedo il rinvio formale  dell'esame
  dell'esercizio provvisorio di 24 ore, per dare il tempo ai deputati
  di esaminare gli emendamenti presentati.

   PRESIDENTE.  Gli emendamenti A3 e A1  sono ritirati e  trasformati
  in ordini del giorno.
   L'Assemblea ne prende atto.

   BUFARDECI,  vicepresidente della Regione. Chiedo  di  parlare  per
  illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI,   vicepresidente  della  Regione.  Signor   Presidente,
  onorevoli   colleghi,   onorevole   Cracolici,   mi   permetta   di
  rappresentare  la  posizione del Governo  in  ordine  alla  proroga
  dell'esercizio provvisorio per l'anno 2009.
   Mi  consenta di prendere atto con piacere che anche lei  ha  fatto
  riferimento,  nell'emendamento da me presentato  in  rappresentanza
  del  Governo, che la dimenticanza del comma 5 è oggettiva  e  sulla
  quale non si pone nessuna questione.
   Proprio  per  evitare  che  un provvedimento  così  significativo,
  peraltro  in  un momento così particolare quale quello  che  stiamo
  vivendo,  anche per gli aspetti occupazionali dei quali  ci  stiamo
  occupando,  possa avere un qualunque ritardo dopo  il  lavoro  così
  proficuo svolto nella nottata e concluso brillantemente poco fa, mi
  permetto di fare un appello a lei, onorevole Cracolici, e a tutti i
  deputati.  L'appello che rivolgo ai colleghi che  hanno  presentato
  gli  altri emendamenti al disegno di legge è di ritirarli, in  modo
  tale  che si passi immediatamente alla votazione finale con il solo
  emendamento  del  Governo, senza ulteriori intralci  all'azione  e,
  quindi,  alla  definizione di questi lavori.  Dal  cenno  del  capo
  dell'onorevole  Cracolici  e  di  tutta  l'opposizione,  credo   di
  comprendere che questa posizione possa essere concorde.

   PRESIDENTE.  Assessore Bufardeci, gli emendamenti sono  già  stati
  ritirati.  L'onorevole Savona ha dichiarato che li presenterà  come
  ordini del giorno.

   ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ascoltando   il
  precedente intervento dell'onorevole Leontini rispetto a quanto sta
  accadendo   e  a  cosa  stiamo  trattando,  c'è  semplicemente   da
  indignarsi.
   Noi,  per senso di responsabilità, valutiamo ciò che è giusto fare
  rispetto  alle risposte che dobbiamo dare ai cittadini siciliani  e
  al funzionamento complessivo di questa Regione.
   Mentre, da parte di un capogruppo della maggioranza si è avuto  un
  ragionamento che indicava il grande senso propositivo e costruttivo
  di  una  opposizione che ha lavorato duramente, in queste ore,  per
  apportare  dei miglioramenti, anche se l'insoddisfazione è  rimasta
  rispetto a ciò che noi avremmo fatto e che voi siete stati in grado
  di fare. Ma non è successo niente.
   Siamo    alla    seconda   delibera   legislativa   sull'esercizio
  provvisorio.
   Questa  maggioranza e questo Governo non sono stati  in  grado  di
  approvare un bilancio, una finanziaria a questa Regione  E poco  fa
  li  vedevo  trionfanti  e  molto presi  da  un  momento  di  grande
  soddisfazione,  di enfasi; momento dovuto al grande  lavoro  durato
  mesi e mesi.
   E,  alla  fine,  al  riguardo ci avete veramente  sconcertato:  mi
  riferisco  alle  dichiarazioni  pesantissime,  ai  profili   e   ai
  distinguo all'interno della maggioranza, alla responsabilità di non
  dare alla Regione i giusti documenti finanziari, alla impossibilità
  di  affrontare un ragionamento per quanto concerne le  prospettive,
  nel  bilancio  e fuori dal bilancio, per quanto concerne  la  spesa
  europea.
   Ma  tutto  questo  può passare inosservato? Ma  tutto  questo  può
  passare  sempre e comunque nel quadro di un senso di responsabilità
  e di rispetto che il Partito Democratico ha nei confronti di questa
  Regione e anche nei confronti dell'avversario politico?
   Cosa che non ho visto, invece, si sia verificata da questa tribuna
  da  parte, per esempio, del collega Leontini, il quale, invece,  ha
  fatto semplicemente il tentativo di appropriarsi di quello che  non
  è  suo.  Bene  ricordiamo, infatti, quale  era  la  proposta   Bene
  ricordiamo  la lontananza dalle esigenze della Sicilia  per  quanto
  concerne anche il sistema sanitario  Bene ricordiamo quale  era  il
  braccio  di  ferro  e  su  che cosa era il braccio  di  ferro,  non
  sicuramente per migliorare le condizioni che la sanità siciliana  .

   PRESIDENTE. Onorevole Oddo, le ricordo che la legge di cui lei sta
  parlando l'abbiamo già votata, stiamo parlando di un'altra cosa.

   ODDO.   Signor  Presidente,  non  è  un'altra  cosa  che   andiamo
  nuovamente all'esercizio provvisorio. Non è cosa di poco  conto   E
  invito anche lei a riflettere. Negli ultimi anni lo sforzo che si è
  fatto,  anche da parte di Governi di segno identico, è stato quello
  di  dare  comunque bilancio e finanziaria in tempi  ragionevoli  e,
  soprattutto, entro la fine dell'esercizio finanziario.
   Oggi ci troviamo in una condizione veramente particolarissima e in
  un  momento in cui la crisi e gli elementi più delicati  di  questa
  crisi  stanno aggredendo la nostra Regione, sotto tutti i  profili.
  Eppure,  sembra  che  anche  da questo  punto  di  vista  preferite
  litigare   sui  fondi  FAS  e  preferite  far  emergere   e   fare,
  evidentemente,  quella  operazione  che  tutti  ormai   conosciamo.
  Litigate  al vostro interno con veti contrapposti e state realmente
  assumendovi  una  grande responsabilità: non  dare  quello  di  cui
  questa Regione ha bisogno, cioè bilancio e finanziaria.
   Pertanto,  nel  trattare questo punto non si può non  sottolineare
  tale  aspetto.  Dimenticate che noi ci  assumiamo  solo  le  nostre
  responsabilità, sì nell'interesse della Sicilia, ma sicuramente  va
  denunciato  quello che sta accadendo, che è grave  e  assolutamente
  inconcepibile.

   LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  chiaramente
  voteremo  l'esercizio provvisorio per senso di  responsabilità  nei
  confronti  della Sicilia e dei siciliani. Abbiamo anche  presentato
  un  analogo  disegno  di  legge e, a questo  punto,  è  una  scelta
  obbligata,  purtroppo,  per il fallimento dell'azione  del  Governo
  regionale  in  carica  che  non è in grado  di  dotare  la  Regione
  siciliana di un bilancio e di una finanziaria.
   E'  di  una gravità inaudita il fatto che in una crisi come quella
  che  stiamo vivendo, in una crisi economica che travolge milioni  e
  milioni   di  siciliani  che  restano  senza  lavoro,  che   vivono
  condizioni  di  vita  veramente difficili, la Regione  non  sia  in
  grado,  il Governo regionale non sia in grado di affrontare  alcuna
  misura di contrasto della crisi stessa.
   Nei  giorni scorsi il Presidente della Regione onorevole  Lombardo
  ha  annunciato una serie di misure straordinarie. Purtroppo, questa
  sera  dobbiamo prendere atto che il Governo non è in grado di  dare
  alla  Sicilia neanche misure ordinarie di contrasto, con  strumenti
  ordinari  quali, ad esempio, la legge finanziaria  ed  il  bilancio
  stesso.
   Nel  corso  delle audizioni in Commissione Bilancio  di  tutte  le
  categorie  produttive,  delle  organizzazioni  sindacali,   abbiamo
  raccolto   veramente   un  grido  di  dolore   delle   associazioni
  rappresentative e dei corpi sociali intermedi, che lamentavano  una
  gravissima  situazione  che, di fatto,  sta   travolgendo  tutti  i
  settori   produttivi:   i   settori  produttivi   dell'artigianato,
  dell'agricoltura,   delle  costruzioni.   Tutti   questi   soggetti
  imprenditoriali  e le associazioni datoriali hanno  chiesto  misure
  concrete al Governo regionale che, purtroppo, non arrivano.
   Abbiamo   ancora   un   documento  di  programmazione   economico-
  finanziaria  che  non tiene conto della realtà,  che  è  basato  su
  parametri assolutamente superati dalla crisi internazionale,  dalla
  crescita   del   PIL   al  tasso  di  inflazione,   al   tasso   di
  disoccupazione;  abbiamo un documento di programmazione  economico-
  finanziaria, possiamo dire oggi, assolutamente falso, che non tiene
  conto di quella che è la condizione economica e sociale reale della
  Sicilia.
   Su questo documento di programmazione economico-finanziaria, ormai
  falso  e  superato, è basato il disegno di legge della finanziaria,
  ormai anch'esso di fatto superato, e aspettiamo ancora una risposta
  chiara  e concreta da parte del Governo nazionale sui fondi per  le
  aree sottoutilizzate.
   La  Sicilia  è  di  fatto commissariata dalla scelta  del  Governo
  nazionale  di  non  trasferire le risorse  che  pure  alla  Sicilia
  spettano, le risorse per le aree sottoutilizzate, 4 miliardi  e  93
  milioni  di euro, peraltro oltre 200 milioni in meno delle  risorse
  preventivate  che ancora non arrivano e che, purtroppo,  condannano
  la  Sicilia  ad  una  situazione di recessione  economica;  risorse
  necessarie per lo sviluppo, per la crescita, per le infrastrutture,
  per la crisi che non può più aspettare un minuto.
   Abbiamo  discusso in quest'Aula una mozione sui fondi per le  aree
  sottoutilizzate - era presente in Aula l'assessore Bufardeci,  così
  come  è  presente  questa sera -, e il Governo si era  impegnato  a
  tornare  sull'argomento non appena ci fossero state risposte  certe
  da parte del Governo nazionale.
   Abbiamo appreso dalla stampa di polemiche inaudite all'interno non
  solo  della  stessa  maggioranza di  Governo,  ma  addirittura  tra
  Ministri   delle   stesse  forze  politiche  di  maggioranza,   tra
  l'assessore per il bilancio, onorevole Cimino, e il ministro Fitto,
  polemiche che sicuramente non servono alla Sicilia e che invece  la
  condannano   ad   una  condizione  di  peggioramento   dell'attuale
  situazione economica ed occupazionale.
   Tutti  i  tassi  economici  sono in recessione,  a  partire  dalla
  crescita del PIL; tutti gli indici sociali dimostrano la condizione
  gravissima  che  la Sicilia sta attraversando; abbiamo  un  aumento
  esponenziale  del tasso di disoccupazione giovanile,  il  37,2  per
  cento. La nostra, purtroppo, è la regione d'Europa con il tasso  di
  disoccupazione giovanile più alto.
   E'  una  vergogna  rispetto  alla  quale  serve  una  scossa,  una
  risposta,  un  atto  vero, forte e concreto da  parte  del  Governo
  regionale  che, purtroppo, è qui in Aula questa sera per  proporci,
  ancora una volta, la proroga dell'esercizio provvisorio.
   Siamo,  credo,  l'unica Regione d'Italia a  non  avere  ancora  un
  bilancio  e una finanziaria per l'anno in corso, né tanto  meno  un
  pacchetto di misure concrete per contrastare la crisi. Io credo che
  tutto  questo sia inaccettabile e mi auguro che anche  questo  mese
  non passi infruttuosamente.
   Ci  ritroviamo  ancora  una  volta a  prorogare  i  contratti  dei
  precari,  che  scadranno il 31 marzo, ma non è  più  possibile,  in
  queste condizioni, neanche più parlare - ma noi vogliamo farlo e lo
  faremo - di misure di stabilizzazione del precariato dopo tutte  le
  promesse  che  da  parte  della maggioranza  sono  state  fatte  in
  campagna elettorale.
   Voglio  citarne una per tutte: la situazione dei lavoratori  della
  forestale. C'è un accordo sindacale sottoscritto, con il  quale  il
  Governo  si impegna al riordino della materia del settore forestale
  per  migliorare  le condizioni del settore stesso e  le  condizioni
  lavorative dei lavoratori della forestale. Di tutto questo non  c'è
  più notizia.
     E'  assolutamente inaccettabile che, trascorsi  tanti  mesi,  da
  parte  del  Governo non ci sia alcuna risposta. Ritengo  che  nelle
  prossime   settimane,   purtroppo,   assisteremo   ad   una   forte
  mobilitazione  di piazza, forte e anche necessitata da  quelle  che
  sono  le  condizioni di migliaia e migliaia di lavoratori  che  non
  possono più aspettare le risposte di un Governo che, di fatto,  non
  c'è.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'articolo  2.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dal 1 aprile 2009.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio


   Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   numero  74   Misure per garantire la sicurezza  in  alcuni  comuni
  della provincia di Palermo , degli onorevoli Caputo, Aricò, Scilla,
  Pogliese e Vinciullo;

   numero  80   Risorse finanziarie per la provincia di Enna ,  degli
  onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone, Marrocco, Vinciullo  e  Leanza
  Edoardo;

   numero  81   Destinazione di adeguate risorse a  favore  dell'ente
  Parco dei Nebrodi , dell'onorevole Formica;

   numero  85   Iniziative per inserire la città di Mazara del  Vallo
  (TP) quale sede della  giornata europea del mare' , degli onorevoli
  Caputo, Scilla, Pogliese, Vinciullo e Apprendi;

   numero  86   Provvedimenti in ordine allo stato di attuazione  del
  programma  operativo  Sicilia 2007-2013, del  precedente  programma
  2000-2006 e del procedimento di definizione del documento  unitario
  di  programmazione e programma attuativo regionale FAS  2007-2013 ,
  degli onorevoli Caputo, Pogliese, Aricò, Marrocco e Vinciullo;

   numero  87   Interventi a tutela del diritto  al  lavoro  per  136
  lavoratori  TELECOM s.r.l. in cassa integrazione  guadagni ,  degli
  onorevoli Caputo, Pogliese, Aricò, Marrocco e Vinciullo;

   numero  88  Dissesto idrogeologico della strada San Martino  delle
  Scale nel comune di Monreale (PA) , dell'onorevole Caputo;

   numero  89   Situazione finanziaria degli enti di  gestione  delle
  risorse  idriche AMAP e EAS. Richiesta di nomina della  commissione
  di   indagine  sulla  gestione  idrica ,  degli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Aricò, Marrocco e Vinciullo;

   numero  92  Dichiarazione dello stato di calamità naturale per  la
  provincia   di  Siracusa ,  degli  onorevoli  Vinciullo,  Pogliese,
  Caputo, Buzzanca e Aricò;

   numero 93  Estensione dei benefici di cui alla legge regionale  n.
  20  del 1999 alla famiglia Scibilia, colpita dai fatti di Avola del
  1968 ,  degli  onorevoli Vinciullo, Pogliese,  Caputo,  Buzzanca  e
  Aricò;

   numero 94  Sospensione dei commissariamenti da parte dell'ARRA per
  la  gestione  delle  risorse idriche , degli  onorevoli  Panepinto,
  Donegani,  Di  Guardo,  Digiacomo, Apprendi,  Ammatuna,  Panarello,
  Barbagallo e De Benedictis;

   numero  95   Iniziative  riguardanti i  percorsi  sperimentali  di
  istruzione  e  formazione professionale , degli onorevoli  Formica,
  Pogliese, Buzzanca, Maira, Cordaro, Leontini e Dina;

   numero  97   Iniziative  per la gestione  pubblica  delle  risorse
  idriche della Regione , degli onorevoli Laccoto, Galvagno, Rinaldi,
  Mattarella e Ferrara;

   numero  100   Iniziative  e  risorse  a  favore  della  formazione
  professionale  per  i minori , degli onorevoli D'Antoni,  Federico,
  Arena e Colianni;

   numero  102   Smantellamento  degli  scali  merci  ferroviari   in
  Sicilia ,  degli  onorevoli Pogliese, Marrocco,  Vinciullo,  Aricò,
  Caputo,  Falcone,  Currenti,  Greco, Corona,  Torregrossa,  Savona,
  Arena,   Federico,   D'Antoni,   Cristaudo,  Ardizzone,   Buzzanca,
  Mancuso,  Minardo, Cordaro, Formica, Scammacca, Lo Giudice,  Cascio
  Salvatore, D'Agostino, Musotto, Colianni e Leanza Nicola;

   numero 106  Attivazione di un progetto di apprendistato analogo al
  COORAP , degli onorevoli Vitrano, Gucciardi, Greco, Bonomo,  Maira,
  Marrocco,  Apprendi, Buzzanca, Bosco, Caronia,  Fiorenza,  Ferrara,
  Ragusa, Dina, Forzese e Campagna;

   numero  107   Interventi  per  la  salvaguardia  e  la  tutela  di
  Floriopoli , degli onorevoli Falcone, Leontini, Caputo, Marrocco  e
  Caronia;

   numero  110  Iniziative per scongiurare la cancellazione di comuni
  in  Sicilia  e  la  modifica di confini territoriali  in  Sicilia ,
  dell'onorevole Caputo;

   numero  111   Interventi finanziari per le II.PP.A.B.  siciliane ,
  degli  onorevoli  Corona, Leontini,  Torregrossa,  Leanza  Edoardo,
  Bosco,  Caronia, Cordaro, Maira, Minardo, D'Antoni, Arena, Mineo  e
  Scammacca;

   numero   112    Supporto  tecnico  specialistico  ai  dipartimenti
  regionali  interessati  dalla  nuova  programmazione  comunitaria ,
  degli onorevoli Marinese e Savona;

   numero 121  Risorse per il progetto di inserimento lavoro ,  degli
  onorevoli Savona, d'Asero e Leontini;

   numero   122   Iniziative  a  sostegno  del  finanziamento   delle
  condutture  di  collegamento idrico nel Comune  di  Licata ,  degli
  onorevoli  Caputo, Marinello, Donegani, Apprendi, Panepinto,  Oddo,
  Di Benedetto e Bosco;

   numero  123   Iniziative per sbloccare il piano  formativo  2009 ,
  degli onorevoli Lupo, Di Benedetto, Termine, Marziano e Marinello;

   numero  124   Proroga  o  rinnovo  dei  contratti  di  lavoro  del
  personale   del   Servizio  sanitario   Cefpas',  degli   onorevoli
  Torregrossa, Maira, Donegani, Federico, Speziale, Falcone,  D'Asero
  e Vitrano. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  nei comuni di Balestrate, Partinico e  Borgetto  si
  sono verificati episodi gravissimi di carattere intimidatorio e  di
  sangue  che  hanno  destato un forte allarme sociale  in  tutto  il
  territorio;

   considerato  che  la notte scorsa è stato dato  alle  fiamme,  con
  incendio  di natura dolosa, un cantiere nautico nella zona portuale
  di Balestrate;

   ritenuto  che  questi  episodi denotano  una  strategia  criminale
  finalizzata  a condizionare lo sviluppo economico del territorio  e
  ad affermare la supremazia mafiosa nell'intero comprensorio,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire presso le autorità di sicurezza, i prefetti  e  le
  forze  di polizia al fine di assicurare il mantenimento dell'ordine
  pubblico  nel  comprensorio e ad adottare, infine, ogni  iniziativa
  finalizzata   a  garantire  la  sicurezza  dei  sindaci   e   degli
  amministratori    e    il   regolare   svolgimento    dell'attività
  imprenditoriale». (74)

                         L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  legge  regionale  3 dicembre 2003, n. 20,  all'art.  27,  così
  recita:  'L'Assessore  regionale  per  la  famiglia,  le  politiche
  sociali  e  le  autonomie  locali, nell'ambito  del  riparto  delle
  risorse  destinate agli enti locali, individua criteri compensativi
  stabili  al  fine  di garantire il riequilibrio  finanziario  delle
  province che sono costituite esclusivamente da aree interne';

   tale  norma  trova  il  suo fondamento nella  circostanza  che,  a
  seguito  del  cambiamento dei criteri di riparto  del  fondo  delle
  autonomie per l'anno 2003, paritariamente fissato nell'anno 2002  e
  riferito, in relazione alle peculiari condizioni delle aree interne
  della  Sicilia,  per  il  60%  al territorio  e  per  il  40%  alla
  popolazione,  si è determinata una penalizzazione per  le  province
  interne dell'Isola con refluenze negative sui bilanci e sui servizi
  che devono assicurare;

   in  aderenza  al  citato  art.  27,  il  criterio  finalizzato  al
  riequilibrio  è quello di fissare l'ammontare della  quota  annuale
  spettante alle province di Enna e Caltanissetta in misura inferiore
  all'importo  assegnato  alle  medesime amministrazioni  per  l'anno
  precedente;

   pertanto  tale  criterio  compensativo  risulta  individuato   con
  decreto  n.  3418  dell'11  novembre  2004  dell'Assessore  per  la
  famiglia,  a decorrere dall'anno 2003 e per il triennio  2004-2006,
  al  fine  di garantire l'assegnazione di una quota, per  anno,  non
  inferiore  all'importo assegnato alle medesime amministrazioni  per
  l'anno precedente;

   preso atto che:

   l'esercizio  finanziario per l'anno 2008 volge alla conclusione  e
  che  solo  in  questi  giorni gli uffici dell'Assessorato  Famiglia
  stanno  elaborando i prospetti per la ripartizione del fondo  delle
  autonomie in favore delle province;

   un  primo prospetto di riparto del riequilibrio finanziario per le
  province costituite da aree interne fatto circolare nei mesi scorsi
  vedeva   riconosciuta  per  la  provincia  di  Enna  la  cifra   di
  3.989.809,18;

   un  secondo  prospetto  circolato  solo  nei  giorni  scorsi  vede
  riconosciuta alla provincia di Enna inopinatamente 1.200.498,59;

   rilevato che:

   un  taglio  così netto ed inspiegabile alla fine di  un  esercizio
  finanziario  comporterebbe uno squilibrio di bilancio con  ricadute
  sia  sul  patto  di  stabilità  che sul  sistema  di  sostentamento
  finanziario dell'ente provincia;

   a   normativa   invariata  l'attribuzione  di  tale   stanziamento
  configura  diversi  vizi  di legittimità, fra  i  quali  certamente
  quello  della  violazione  di legge e dell'eccesso  di  potere  per
  difetto  d'istruttoria  e per contraddizione  rispetto  ai  criteri
  precedentemente  individuati  sulla  base  dello   stesso   decreto
  assessoriale di riferimento;

   atteso che:

   i  dati  socio-economici, che stanno alla base dello  spirito  del
  legislatore  nel  riconoscere  una posizione  di  ristoro  per  una
  provincia debole come quella di Enna, tendono al peggioramento;

   nel  2006 la provincia ad avere sempre più risentito degli aumenti
  dei  prezzi  al consumo è quella di Enna, unitamente  a  Cosenza  e
  Frosinone (An. No., 'A Enna il carovita preoccupa di più', Il  Sole
  24 Ore, 18 dicembre 2006);

   la  provincia  di  Enna si trova al penultimo  posto  tra  le  103
  province  d'Italia per reddito pro capite prodotto da ogni abitante
  nell'anno  2007  (Ricerca  - Unioncamere ed  Istituto  Tagliacarne,
  dicembre 2007);

   la  classifica aggiornata delle province siciliane per  numero  di
  nuove  imprese  vede Enna al penultimo posto con  sole  22  in  più
  rispetto  al  precedente  anno (Ricerca  Movimprese  e  Unioncamere
  Sicilia, dicembre 2007);

   Enna, col 16,7 %, dopo Palermo, è la provincia che secondo i  dati
  forniti  dall'Istituto  nazionale di statistica  è  quella  che  fa
  segnare il tasso di disoccupazione più alto d'Italia nell'anno 2006
  (ISTAT, aprile 2007);

   ultimo  posto  anche sul fronte delle attrattività delle  province
  italiane   (Osservatorio  di  Fondazione   Italiana   Accenture   e
  Università Bocconi, maggio 2006);

   posizione n. 103 pari al penultimo posto, per l'indice di capitale
  sociale  ('Mappe del Tesoro', Roberto Cartocci, Istituto  Cattaneo,
  2007);

   nei  giorni  scorsi  la provincia di Enna è stata  posizionata  al
  penultimo   posto   per  qualità  della  vita  (Rapporto   2008   -
  ItaliaOggi),

                   impegna il Governo della Regione

   ad  individuare,  al  fine  di assicurare  il  mantenimento  degli
  impegni finanziari assunti con la provincia di Enna, nella fase  di
  riparto  in  corso  del  riequilibrio  finanziario  quale  criterio
  compensativo  stabile  di riferimento per  il  triennio  2007-2009,
  l'assegnazione alla stessa provincia di un ammontare di risorse non
  inferiore a quelle dell'anno 2002». (80)

                         «L'Assemblea regionale siciliana

   considerate la necessità che l'Ente parco dei Nebrodi, nel  quadro
  delle   iniziative   volte  alla  salvaguardia   e   valorizzazione
  ambientale  del territorio del parco stesso, prosegua  nell'impegno
  finalizzato  alla formazione delle professionalità nel campo  della
  valorizzazione  turistica,  socio-ambientale  e  per  lo   sviluppo
  sostenibile perseguito attraverso il progetto integrato FOAS,

                   impegna il Governo della Regione

   a dare specifiche indicazioni all'Ente parco dei Nebrodi, affinché
  lo  stesso, nell'ambito delle assegnazioni finanziarie a carico del
  bilancio  regionale destinate alle finalità istituzionali dell'Ente
  parco,  destini  adeguate  risorse alla prosecuzione  del  progetto
  sopra indicato». (81)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  Commissario europeo per gli affari marittimi  e  la  pesca  ha
  accettato   la  candidatura  del  Governo  italiano   ad   ospitare
  l'iniziativa denominata 'Giornata europea del mare' che si svolgerà
  il prossimo 29 maggio;

   l'evento,  oltre a rappresentare un importante momento di  rilievo
  internazionale,  è  da  considerarsi di grande  importanza  per  la
  tematica del mare e dei temi ad esso connessi;

   la   Sicilia,   proprio   per  le  sue  caratteristiche   naturali
  rappresenta  il  territorio italiano più idoneo e  più  consono  ad
  ospitare la realizzazione dell'evento. Tra le tante città siciliane
  idonee, la città di Mazara del Vallo - città del mare e della pesca
  -  deve essere il luogo deputato ad ospitare l'evento o almeno  una
  parte di esso;

   considerato che:

   la posizione geografica della Sicilia - storicamente indicata come
  posizione  strategica  tra l'Europa ed il  Mediterraneo  -  ben  si
  presta al coinvolgimento dei Paesi del Mediterraneo;

   le città siciliane sono in possesso dei requisiti di ricettività e
  rappresentatività per ospitare, in tutto o in parte, l'iniziativa;

   ritenuto  che l'individuazione della città di Mazara del Vallo,  o
  di altro luogo del territorio regionale, quale sede dell'iniziativa
  determinerebbe  importanti  e  positivi  riscontri  per  l'economia
  locale, atteso l'afflusso di numerosi ospiti congressuali,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  attivare tutte le iniziative finalizzate ad inserire la  città
  di  Mazara  del  Vallo, o altra città siciliana,  tra  le  sedi  di
  organizzazione  e  realizzazione dell'evento del 29  maggio  2006».
  (85)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'articolo 44 della legge regionale n. 4 del 2003 che prevede  che
  il   Governo  regionale  definisca  i  contenuti  del  POR   previa
  espressione da parte dell'Assemblea regionale siciliana degli  atti
  di  indirizzo  e  che tali atti d'indirizzo costituiscono  atti  di
  programmazione economico-finanziaria ;

   visto:

   l'articolo 14 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, recante
  disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2008, ai sensi
  del quale per ciascun obiettivo e per ciascun asse degli interventi
  previsti  nel  programma operativo Sicilia  2007-2013,  il  Governo
  regionale  annualmente pubblica e relaziona all'Assemblea regionale
  siciliana, congiuntamente all'esame del documento di programmazione
  economica  e  finanziaria, in ordine allo stato  degli  impegni  di
  spesa pubblica e dei corrispondenti pagamenti avvenuti rispetto  ai
  livelli previsti, ai beneficiari dei fondi erogati e alla tipologia
  degli  interventi attivati, nonché in merito ad ogni altro elemento
  di  conoscenza  e valutazione sia quantitativo che qualitative  del
  programma;

   vista  la  bozza  del  documento  unitario  di  programmazione   e
  programma attuativo regionale FAS 2007-2013 del luglio 2008;

   considerato che il DPEF è stato discusso nella seduta n. 27 del  7
  ottobre  2008  dell'Assemblea regionale siciliana  e  che  in  tale
  occasione  il Governo non ha reso la relazione annuale sullo  stato
  di  avanzamento  del POR - FESR 2007 2013 e degli  altri  programmi
  operativi, prevista dal citato articolo 14 della legge regionale n.
  1 del 2008;

   ritenuto  necessario  che  l'Assemblea regionale  siciliana  venga
  informata   in  ordine  a  tutti  gli  elementi  di  conoscenza   e
  valutazione  sia  quantitativi che qualitativi del programma  2007-
  2013 e, per ciò che riguarda la programmazione 2000-2006, in ordine
  allo  stato  di attuazione del precedente programma con particolare
  riferimento  agli  impegni di spesa pubblica e  dei  corrispondenti
  pagamenti avvenuti rispetto ai livelli previsti, ai beneficiari dei
  fondi erogati ed alla tipologia degli interventi attivati,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  inviare  una  relazione  dettagliata  all'Assemblea  regionale
  siciliana sullo stato di avanzamento dell'attuazione del POR FESR e
  degli altri programmi operativi 2007-2013;

   a  fornire  tutti  gli elementi di conoscenza e  valutazione,  sia
  quantitativi   che   qualitativi,   per   ciò   che   riguarda   la
  programmazione  2000  -  2006,  con  particolare  riferimento  agli
  impegni  di spesa pubblica e dei corrispondenti pagamenti  avvenuti
  rispetto  ai livelli previsti, ai beneficiari dei fondi erogati  ed
  alla tipologia degli interventi attivati;

   a   trasmettere  tempestivamente,  ai  fini  dell'espressione  del
  parere,  prima dell'adozione da parte della Giunta e prima che  sia
  formata  in  via  definitiva la valutazione da parte  degli  organi
  comunitari,    segnatamente   del   Comitato    di    Sorveglianza,
  all'Assemblea  regionale siciliana e alla Commissione  per  l'esame
  delle  questioni  concernenti l'attività dell'Unione  europea  ogni
  atto  di  attuazione  del  POR  -  FESR  e  degli  altri  programmi
  operativi,  ivi compresa la ripartizione finanziaria delle  risorse
  per i diversi obiettivi e linee di intervento;

   a  trasmettere tempestivamente all'Assemblea regionale siciliana e
  alla Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
  dell'Unione europea il rapporto annuale di esecuzione del programma
  operativo, prevista dagli articoli 65 e 67 del Regolamento generale
  sui Fondi strutturali 1083 del 2006;

   a  trasmettere  altresì all'Assemblea regionale siciliana  e  alla
  Commissione  per  l'esame  delle questioni  concernenti  l'attività
  dell'Unione   europea  la  comunicazione  delle  convocazioni   del
  Comitato  di  sorveglianza, con l'ordine del giorno e  le  relative
  relazioni illustrative di quanto trattato e deciso,

               impegna altresì il Governo della Regione

   a  relazionare  all'Assemblea regionale siciliana in  ordine  allo
  stato di attuazione del procedimento di definizione del documento o
  unitario di programmazione e Programma attuativo regionale FAS 2007-
  2013;

   a  relazionare  sullo  stato di andamento  della  stessa  e  sulla
  rendicontazione in ordine al POR 2000-2006;

   a  comunicare  la data di avvio dei bandi relativo  al  POR  2007-
  2013». (86)

                       «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   per i lavoratori Telecom s.r.l., in data 31 gennaio 2009 è scaduta
  la cassa integrazione guadagni;

   a tale proposito la scorsa settimana è stato siglato, con la sigle
  sindacali,  un accordo che prevede per deroga per i 136  lavoratori
  TELECOM s.r.l.;

   purtroppo, la circostanza che la ditta Telecom srl è fallita rende
  difficile   e   molto  più  lungo  il  percorso  per  giungere   al
  provvedimento esecutivo entro la data dell'8 marzo 2009;

   attesa la brevità dei tempi intercorsi tra la stipula dell'accordo
  e la scadenza della cassa integrazione e le procedure da seguire, è
  verosimile   l'ipotesi   di   non  addivenire   all'emanazione   di
  provvedimenti esecutivi entro la data di scadenza; di guisa  che  i
  lavoratori Telecom srl verranno licenziati;

   considerato che, anche in considerazione dell'attuale grave  crisi
  economica  internazionale, è certamente probabile  un  difficoltoso
  ricollocamento nel mercato del lavoro dei lavoratori TELECOM s.r.l;

   ritenuto che:

   le  procedure della cassa integrazione in deroga, richiedono tempi
  lunghi  e  quindi vi è il rischio dell'impossibilità  dei  predetti
  lavoratori di potere usufruirne;

   tale  situazione  aggrava  ulteriormente la  crisi  occupazionale,
  determinando  il  licenziamento di 136 lavoratori che  rimarrebbero
  privi  di  una fonte di reddito per il sostentamento propri  e  dei
  loro nuclei familiari,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  attivare  tutte  le  iniziative finalizzate  a  consentire  ai
  lavoratori TELECOM di usufruire della cassa integrazione in  deroga
  ed evitare il loro licenziamento». (87)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nel mese di gennaio un masso di notevoli proporzioni si è staccato
  dal  costone  roccioso che sovrasta il tratto stradale che  collega
  Monreale con la frazione San Martino delle Scale;

   i  tecnici  della  protezione  civile hanno  disposto  l'immediata
  evacuazione di oltre 50 famiglie al fine di evitare pericoli per la
  pubblica incolumità;

   tre  giorni  fa  è  franato  un  tratto  di  strada,  determinando
  l'interruzione dei collegamenti e l'isolamento di fatto  dei  4.500
  residenti della frazione;

   martedì  scorso  si  è  svolto il sopralluogo  dei  dirigenti  del
  Dipartimento regionale della protezione civile che, oltre ad  avere
  accertato   lo   stato  di  grave  dissesto  della  strada,   hanno
  evidenziato  lo stato di gravissimo dissesto idrogeologico  in  cui
  versa  l'intero  costone  roccioso  posto  al  di  sopra  dell'asse
  stradale;

   i  tecnici hanno predisposto una relazione di somma urgenza, dalla
  quale  è  emerso  lo stato di gravissimo pericolo  di  frane  e  di
  distacco  di massi che rischiano di rovinare sul centro abitato  di
  Monreale;

   considerato  che è necessario avviare iniziative di somma  urgenza
  al fine di verificare le misure di sicurezza da adottare,

                   impegna il Governo della Regione
         e per esso l'Assessore per il territorio e l'ambiente
                     e l'Assessore alla Presidenza

   ad  assicurare tutti gli interventi per garantire le condizioni di
  sicurezza del tratto stradale e del versante roccioso che  sovrasta
  la città di Monreale». (88)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   tra  gli enti regionali che provvedono alla fornitura idrica nella
  città di Palermo e provincia, attualmente è pendente un contenzioso
  relativo  al  mancato adempimento, reciproco,  di  obbligazioni  di
  pagamento;

   più  precisamente, l'ente acquedotto siciliano non ha  corrisposto
  all'AMAP  il  pagamento  della fornitura idrica  per  i  comuni  di
  Bagheria, Santa Flavia, Villabate, Ficarazzi, Marineo e Bolognetta.
  Mentre  l'AMAP,  a sua volta, non ha provveduto al pagamento  degli
  oneri  di  gestione per l'approvvigionamento idrico della Città  di
  Palermo, derivante dalla gestione dell'invaso Scanzano;

   tale  atavico contenzioso - trattasi invero di debiti-crediti  che
  si  riferiscono al periodo compreso tra il periodo temporale che va
  dal 1976 al 2006 per EAS, e dal 1979 al 2005 per AMAP - a tutt'oggi
  non ha trovato una definitiva soluzione;

   sul  punto  gli  enti  interessati in data 23  aprile  2008  hanno
  sottoscritto  una  scrittura privata, in via  transattiva,  per  la
  quantificazione  dei  reciproci  debiti/crediti.  Sulla  base   dei
  calcoli effettuati, tenendo conto delle rispettive compensazioni, è
  stata  definitivamente individuata la somma di  euro  41.698.037,44
  che l'EAS deve pagare all'AMAP;

   la  transazione  è,  comunque, sottoposta  a  clausola  risolutiva
  espressa  con  la quale si prevede l'inefficacia della  transazione
  stessa  in caso di mancato pagamento della predetta somma entro  il
  mese di giugno 2009;

   considerato che:

   la  situazione finanziaria di entrambi gli enti denota una  esigua
  capacità di gestione ed una grave mancanza di attività di controllo
  degli Organi preposti;

   la  procedura  di  liquidazione dell'EAS  non  ha  ancora  trovato
  soluzione  e, conseguentemente e verosimilmente, non sarà possibile
  reperire la somma entro la data indicata. Ciò dunque darà  vita  ad
  un lunghissimo ed oneroso contenzioso;

   ritenuto   che   l'entità   dei  debiti  ha   assunto   dimensioni
  preoccupanti e gravi,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  attivare tutte le iniziative idonee e necessarie  al  fine  di
  fare  luce  e  chiarezza sulla vicenda finanziaria  degli  Enti  in
  questione  e  di verificare eventuali irregolarità e responsabilità
  di gestione delle risorse idriche;

        chiede al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   di  procedere  alla  nomina della Commissione  di  indagine  sulla
  gestione idrica degli enti EAS e AMAP». (89)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'ondata  di maltempo, che ha colpito la Sicilia in questi  ultime
  settimane,  ha  messo in ginocchio, tra l'altro,  l'intera  filiera
  agricola della provincia di Siracusa;

   hanno  subìto  danni  le produzioni di patate  che  usciranno  con
  notevole   ritardo  sul  mercato  e,  di  conseguenza,   rimarranno
  invendute,  mentre è diminuita considerevolmente la  produzione  di
  ciliegino e zucchine verdi, nonostante la loro coltivazione avvenga
  in serra;

   a causa delle abbondanti precipitazioni interi agrumeti nelle zone
  di  Lentini,  Carlentini e Francofonte, sono marciti,  mettendo  in
  ginocchio l'intero comparto che conta migliaia di lavoratori.

   il  gelo  e  la  grandine,  abbondantemente  caduta  su  tutto  il
  territorio,  hanno  arrecato  danni  irreversibili  ad  uliveti   e
  mandorleti,  questi  ultimi  già in avanzato  stato  di  fioritura,
  compromettendo il raccolto del 2009;

   considerato  che,  per alleviare i danni subìti dal  comparto,  le
  associazioni  di  categoria hanno richiesto lo  stato  di  calamità
  naturale  e l'intervento della Regione a sostegno degli agricoltori
  siracusani,

                   impegna il Governo della Regione

   ad   adottare  interventi  a  sostegno  della  filiera  produttiva
  agricola   siciliana,   ed  in  particolare   siracusana,   colpita
  gravemente  da fattori ambientali e climatici che hanno interessato
  la nostra Regione negli ultimi trenta giorni;

   a  dichiarare lo stato di calamità naturale nel settore  agricolo,
  al  fine  di  richiedere al Governo nazionale almeno il rinvio  del
  pagamento  degli  oneri  fiscali 2009  che,  diversamente,  nessuna
  azienda  agricola  siciliana,  ed in modo  particolare  siracusana,
  sarebbe nelle condizioni di poter pagare». (92)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  2  dicembre del 1968, ad Avola, in provincia di Siracusa,  una
  manifestazione  di braccianti agricoli che protestavano  contro  le
  gabbie  salariali e le ingiuste condizioni di vita e di lavoro  cui
  erano  sottoposti  dai  latifondisti e dai proprietari  agrari,  fu
  oggetto di intervento da parte delle Forze dell'ordine;

   durante  i  disordini, la polizia, per cercare di  venire  a  capo
  della  manifestazione, fu costretta a sparare  centinaia  di  colpi
  d'arma  da  fuoco  cui  i  dimostranti  risposero  con  una   fitta
  sassaiola;

   nel   corso   di   detto  intervento  rimasero   feriti   numerosi
  rappresentanti  delle  Forze dell'ordine  e  decine  di  braccianti
  agricoli,  i  quali  chiedevano  solamente  più  giuste  condizioni
  salariali,  data l' insopportabile sperequazione che vi  era  nella
  stessa  provincia  di Siracusa tra il bracciantato  agricolo  della
  zona Nord e quelli della zona Sud, a danno di questi ultimi;

   alla  fine  degli  scontri persero la vita il bracciante  agricolo
  Angelo  Sigona di 25 anni, di Cassibile, ed il bracciante  agricolo
  Giuseppe Scibilia, di 47 anni, di Avola;

   considerato che:

   i  fatti  di  Avola  del 1968 sono rimasti impressi  nella  storia
  sindacale italiana e sono diventati una pietra miliare nella  lotta
  dei braccianti contro i latifondisti e gli agrari;

   da  quei  fatti è scaturita la volontà di riscatto  non  solo  del
  bracciantato  agricolo nazionale, ma anche di tutto  il  mondo  dei
  lavoratori dipendenti costretti, in ogni parte d'Italia,  a  subire
  le angherie dei datori di lavoro;

   il  rilievo storico, sindacale, sociale e politico di detti eventi
  è  ribadito dalle commemorazioni che annualmente vengono celebrate,
  anche  a livello nazionale, ed in modo particolare nel 2008, quando
  ricorreva il quarantesimo anniversario di quei tragici eventi;

   il  movimento  operaio, a livello nazionale,  ha  indicato  ed  ha
  trovato  in  quei  tragici  eventi linfa  vitale  per  iniziare  la
  riscossa  contro le ingiuste condizioni salariali e lavorative  cui
  erano sottoposti.

   tenuto  conto  che  la famiglia di Giuseppe Scibilia  non  ha  mai
  ricevuto  alcun  sostegno da parte delle istituzioni,  per  cui  la
  stessa  è  stata costretta ad affrontare da sola tutti i disagi  di
  carattere  economico  ed  affettivo sopraggiunti  dopo  la  tragica
  scomparsa  del  loro capofamiglia, unico sostentamento  dell'intero
  nucleo familiare;

   visto  che,  dopo 40 anni da quei tragici eventi,  è  arrivato  il
  momento  di  porre un rimedio alla grave manchevolezza  tenuta  dai
  precedenti  governi, sia regionali che nazionali, considerando  che
  sussistono  le disposizioni normative che consentono  interventi  a
  sostegno  degli orfani, una delle quali di età minore all'atto  dei
  drammatici eventi,

                              si impegna

   ad  estendere i benefici della legge regionale 13 settembre  1999,
  n.  20,  alle  signore  Carmela e Paola  Scibilia,  nate  ad  Avola
  rispettivamente  il 4 novembre 1945 e il 5 marzo 1959,  figlie  del
  signor Giuseppe Scibilia, morto in seguito ai luttuosi eventi del 2
  dicembre 1968, accaduti ad Avola, in provincia di Siracusa». (93)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  legge  n.  36/1994, denominata legge Galli, il Parlamento  ha
  riscritto  il sistema di gestione delle risorse idriche, istituendo
  gli  ambiti  territoriali  ottimali  (ATO)  e  il  servizio  idrico
  integrato  (SII) e stabilendo l'affidamento di quest'ultimo  ad  un
  unico  soggetto gestore, con lo scopo di razionalizzare e unificare
  la  gestione  di tutti i servizi connessi con l'uso  delle  risorse
  idriche, dalla fonte di approvvigionamento alla depurazione;

   con  l'art.  69  della  legge  n. 10/1999,  l'Assemblea  regionale
  siciliana  ha  recepito la legge Galli e attribuito  al  Presidente
  della  Regione  il  compito di determinare gli ambiti  territoriali
  ottimali (ATO) e le modalità della loro costituzione in Sicilia;

   gli   ATO  siciliani,  coincidenti  con  i  territori  delle  nove
  province, sono stati determinati con i decreti del Presidente della
  Regione n. 114 del 16 maggio 2000 e n. 16 del 29 gennaio 2002 e  il
  decreto  presidenziale n. 209 del 7 agosto 2001 ne ha stabilito  le
  modalità organizzative;

   ai   sensi  di  quest'ultimo  decreto,  i  comuni  e  le  province
  regionali,  al  fine  di  coordinarsi per il  raggiungimento  delle
  finalità  della  legge, potevano optare per le forme  organizzative
  della  convenzione o del consorzio, rispettivamente previste  dagli
  artt. 30 e 31 del d.lgs n. 267/2000;

   rilevato che:

   nella  provincia  di Ragusa l'assemblea dell'ATO,  costituita  dai
  sindaci,  ha  stabilito, con la gara celebrata per  individuare  il
  gestore  del  servizio idrico integrato (SII), di non  affidare  il
  servizio;

   le  province  di  Trapani  e  Messina  non  hanno  avviato  alcuna
  procedura per l'affidamento del SII;

   nelle  province  di Palermo e Agrigento l'affidamento  del  SII  è
  sotto  giudizio in quanto si attende la pronuncia del  Tar-Lazio  e
  del  consiglio di giustizia amministrativa, previsto  per  i  primi
  giorni del mese di giugno;

   il  gestore  del SII di Agrigento ha dovuto ritirare  migliaia  di
  bollette  notificate  agli  utenti  dei  comuni,  già  in  gestione
  privata, non corrispondenti al consumo reale;

   nelle   province  di  Enna  e  Caltanissetta  si  sono  registrate
  manifestazioni e iniziative pubbliche che denunciano  l'alto  costo
  del  servizio idrico e la pessima qualità dell'acqua  erogata  e  i
  ritardi di più giorni nella distribuzione;

   l'aggravarsi  della  crisi economica fa  emergere,  in  una  forma
  ancora  più  netta, come l'applicazione in Sicilia delle  norme  di
  settore  non  riesca  a garantire la qualità e la  economicità  dei
  servizi e quindi a tutelare i cittadini, bensì contribuisce  a  far
  lievitare  il costo della spesa quotidiana nelle famiglie siciliane
  e far arricchire i titolari di società private;

   ricordato che:

   ventisette consigli comunali della provincia di Agrigento, riuniti
  tutti lo stesso giorno, il 20 febbraio 2009, hanno deliberato  alla
  stessa ora di presentare un disegno di legge di iniziativa popolare
  per  affermare  che l'acqua deve restare pubblica e  che  i  comuni
  devono  riappropriarsi  del  diritto  alla  gestione  del  servizio
  idrico;

   il  Consiglio regionale della Lombardia, il 22 gennaio scorso,  ha
  votato una legge che ripubblicizza la gestione degli acquedotti;

   visto che:

   l'ARRA, irritualmente, nomina commissari nei comuni che non  hanno
  ancora    consegnato   gli   impianti   idrici,   violando    norme
  costituzionali che tutelano l'autonomia degli enti locali;

   in   alcuni   comuni  manifestazioni  popolari  hanno  fisicamente
  impedito   ai   commissari   mandati   dall'ARRA   di   insediarsi,
  determinando in qualche caso seri problemi di ordine pubblico;

   il  Presidente della Regione, onorevole Lombardo, in  un  incontro
  tenutosi  il  3  marzo  scorso con 40 sindaci  della  provincia  di
  Agrigento,  Catania  e  Palermo,  ha  manifestato  disponibilità  a
  riesaminare  la vicenda del commissariamento, nonché a valutare  il
  disegno   di   legge   di  iniziativa  popolare   sulla   revisione
  dell'attuale quadro normativo in materia di ATO idrici;

   considerato  che le decisioni del giudice amministrativo  verranno
  assunte nei prossimi mesi,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  per la sospensione dei commissariamenti  disposti
  dall'ARRA  per la consegna delle reti e degli impianti  idrici  dei
  comuni sino al 30 luglio 2009». (94)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   visto  il  documento redatto dal gruppo nazionale per  la  qualità
  dell'istruzione e formazione professionale dal titolo  'Consolidare
  l'offerta formativa di istruzione e formazione professionale';

   tenuto presente, come testualmente riportato dallo stesso, che:

   le   sperimentazioni  avviate  a  partire  dal   2002-2003   hanno
  rappresentato l'occasione per un profondo processo di  rinnovamento
  dell'offerta formativa della formazione professionale, al  fine  di
  delineare un'offerta formativa dal carattere ad un tempo educativo,
  culturale  e  professionale, in grado  di  consentire  la  crescita
  integrale della persona umana, nel quadro della prospettiva europea
  che  sostiene la necessità di formare una nuova figura di cittadino
  capace di affrontare le sfide presenti nella società cognitiva.  In
  questo   modo,  si  è  compiuto  il  superamento  dell'impostazione
  tradizionale propria della legge n. 845 del 1978 che, coerentemente
  con l'art. 35 della Costituzione, collocato nel titolo III relativo
  ai rapporti economici, attribuiva alla formazione professionale una
  valenza di strumento della politica attiva del lavoro, per lasciare
  il  campo  alla nuova impostazione, coerente con il nuovo titolo  V
  della  Costituzione,  introdotto con  la  legge  costituzionale  18
  ottobre  2001,  n.  3  che,  creando il  sistema  di  istruzione  e
  formazione professionale, lo ha riferito all'art. 34 Cost. relativo
  all'  istruzione obbligatoria, collocato nel titolo II relativo  ai
  rapporti etico-sociali;

   tale  cambiamento ha mirato a delineare un'offerta  formativa  dal
  carattere  ad  un  tempo educativo, culturale e  professionale,  in
  grado  quindi  di  consentire la crescita integrale  della  persona
  umana,  nel  quadro  della  prospettiva  europea  che  sostiene  la
  necessità  di  formare una nuova figura di cittadino  in  grado  di
  affrontare le sfide presenti nella società cognitiva;

   le  sperimentazioni  che  sono state effettuate  hanno  registrato
  esiti largamente positivi, così come indicato nei vari rapporti  di
  monitoraggio effettuati. In particolare, gli iscritti  ai  percorsi
  formativi  sono  in  continua crescita, raggiungendo  nell'anno  in
  corso  il  5,3%  (dati nazionali) del totale degli studenti  usciti
  dalla terza media;

   considerato che:

   nell'ambito  dei percorsi triennali (prima annualità)  per  l'anno
  formativo  2007/2008,  non  risultano  ammessi  a  finanziamento  i
  percorsi gestiti dall'ente ENAIP di Messina, nonostante gli  stessi
  siano stati puntualmente svolti e gli allievi abbiano completato il
  programma,  a  causa della mancata presa d'atto delle  osservazioni
  presentate  dall'ente  in  parola  nei  termini  di  cui  alla  lex
  specialis all'Assessorato pro tempore competente;

   con  DDG  n.  147  del  6  marzo  2009  risultano  non  ammesse  a
  finanziamento iniziative promosse da enti storici della  formazione
  professionale   che   hanno  rappresentato  e  rappresentano,   per
  l'impegno  sperimentale messo in campo, il  più  grande  sforzo  di
  innovazione  pedagogica  degli ultimi  anni  nel  nostro  Paese  in
  coerenza con le indicazioni provenienti dall'Unione europea in tema
  di  VET  (Vocational  Education and Training) e  di  competenze  di
  cittadinanza,  ed ha consentito il passaggio ad una nuova  stagione
  del  sistema di IFP tale da costituire un nuovo inizio del  proprio
  servizio educativo;

   buona  parte di questi enti, si ricordano a solo titolo di cronaca
  il  CIOFS dei Salesiani, il CEFOP e l'ANCOL - Sicilia, sono rimasti
  esclusi  per vizi formali che potrebbero essere sanati in  presenza
  della  effettiva  presenza degli allievi, a cui  va  in  ogni  caso
  garantito il diritto costituzionale all'obbligo di istruzione;

   la formazione professionale dei minori in obbligo di istruzione  è
  assegnata alla competenza esclusiva della Regione ed è un  servizio
  di interesse pubblico che non può essere interrotto;

   è  stata  ravvisata  la  necessità di assegnare  ad  uno  apposito
  capitolo   al  dipartimento  pubblica  istruzione  dell'Assessorato
  regionale  dei  beni  culturali  e  ambientali  e  della   pubblica
  istruzione le risorse finanziarie messe a disposizione dallo  Stato
  per  i  percorsi triennali di formazione professionale e le risorse
  regionali previste ex legge n. 24/76,

                   impegna il Governo della Regione

   a  porre  in essere i necessari provvedimenti atti a rimuovere  le
  seguenti  tre criticità che possono inficiare il valore  di  quanto
  realizzato:

   la  prima  è di tipo culturale e riguarda la concezione  residuale
  dei  percorsi  IFP  che  vengono intesi come  strumenti  di  natura
  assistenziale  rivolti esclusivamente al recupero  delle  patologie
  dell'apprendimento per il contrasto politico;

   la  seconda  riguarda  il modello formativo e  si  riferisce  alla
  questione   dell'integrazione  che  in  alcuni  casi,  invece   che
  riferirsi  al  sistema  educativo,  è  intesa  come  una  sorta  di
  spartizione  di competenze tra scuola e IFP, fattore che  porta  ad
  una  giustapposizione tra approcci formativi ed impedisce la  piena
  estrinsecazione delle metodologie previste;

   la  terza si riferisce al sistema educativo, che si esprime in una
  debolezza di riferimenti normativi come pure dei traguardi e  degli
  standard  formativi, debolezza che deriva anche dalla parzialità  e
  dall'incertezza che spesso caratterizza l'intervento delle Regioni;

   ad  adottare  i provvedimenti necessari al congruo rimborso  delle
  spese affrontate e all'ammissione a finanziamento degli enti (anche
  se  non  esaustivamente) sopra richiamati che sono rimasti  esclusi
  per  vizi  formali che possono essere sanati grazie all'  effettiva
  presenza degli allievi, a cui va in ogni caso garantito il  diritto
  costituzionale all'obbligo di istruzione;

   ad  utilizzare,  attesa  la connotazione  professionalizzante  dei
  percorsi triennali, le risorse rivenienti dal procedimento  di  cui
  all'art.  9  della  legge regionale n. 21/2007,  in  aggiunta  alle
  risorse  regionali  e  a  quelle a valere sul  fondo  di  rotazione
  nazionale  già  individuate  con  apposito  capitolo  nel  bilancio
  annuale  per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione  dei  minori
  nei  percorsi  triennali di istruzione e formazione professionale».
  (95)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  l'art.  69  della  legge regionale 27  aprile  1999,  n.  10,
  l'Assemblea  regionale  siciliana ha  recepito  la  legge  Galli  e
  attribuito  al  Presidente della Regione il compito di  determinare
  gli  ambiti  territoriali ottimali (ATO) e le modalità  della  loro
  costituzione in Sicilia;

   gli   ATO  siciliani,  coincidenti  con  i  territori  delle  nove
  province, sono stati determinati con i decreti del Presidente della
  Regione n. 114 del 16 maggio 2000 e n. 16 del 29 gennaio 2002 ed il
  decreto  presidenziale n. 209 del 7 agosto 2001 ne ha stabilito  le
  modalità organizzative;

   ai   sensi  di  quest'ultimo  decreto,  i  comuni  e  le  province
  regionali,  al  fine  di  coordinarsi per il  raggiungimento  delle
  finalità  della  legge, potevano optare per le forme  organizzative
  della  convenzione o del consorzio, rispettivamente previste  dagli
  artt. 30 e 31 del d.lgs n. 267/2000;

   rilevato che:

   in  provincia  di  Messina 78 sindaci e consigli comunali  avevano
  deliberato  la  gestione  provvisoria  in  house,  ai  sensi  della
  normativa nazionale ed europea e l'Agenzia ha, invece, nominato  un
  commissario  con  il compito di bandire una gara per  l'affidamento
  della  gestione  a  privati,  ancorchè il  Consiglio  di  Giustizia
  amministrativa abbia annullato tale nomina;

   nella  provincia  di  Trapani, per problemi  inerenti  il  gestore
  individuato, non è stato ancora deliberato il servizio;

   nella  provincia  di Ragusa l'assemblea dell'ATO,  costituita  dai
  sindaci, ha stabilito con gara celebrata per individuare il gestore
  del servizio idrico integrato (SII), di non affidare il servizio;

   nelle  province  di Palermo e Agrigento l'affidamento  del  SII  è
  sotto  giudizio, in quanto si attende la pronuncia del TAR Lazio  e
  del  Consiglio di giustizia amministrativa, previste  per  i  primi
  giorni del mese di giugno;

   il  gestore  del SII di Agrigento ha dovuto ritirare  migliaia  di
  bollette  notificate  agli  utenti  dei  comuni,  già  in  gestione
  privata, non corrispondenti al consumo reale;

   nelle  provincie  di  Enna  e  Caltanissetta  si  sono  registrate
  manifestazioni e iniziative pubbliche che denunciano  l'alto  costo
  del  servizio  idrico, la pessima qualità dell'acqua  erogata  e  i
  ritardi di più giorni nella distribuzione;

   l'aggravarsi  della  crisi economica fa  emergere,  in  una  forma
  ancora  più  netta,  che  l'affidamento  ai  privati  comporta  una
  lievitazione dei costi e disservizi;

   considerato che:

   il  consiglio  regionale della Lombardia, il 22 gennaio  u.s.,  ha
  approvato una legge che ripubblicizza la gestione degli acquedotti;

   in  data  2  marzo 2009 è stato presentato all'Assemblea regionale
  siciliana, dall'onorevole Laccoto ed altri, un disegno di legge per
  la gestione pubblica delle acque anche in Sicilia;

   27   consigli   comunali  della  provincia  di   Agrigento   hanno
  deliberato,  nella medesima, di presentare un disegno di  legge  di
  iniziativa  popolare,  per  affermare  che  l'acqua  deve   restare
  pubblica  e  che  i comuni devono riappropriarsi del  diritto  alla
  gestione del servizio idrico;

   visto che:

   l'ARRA, irritualmente, nomina commissari nei comuni che non  hanno
  ancora    consegnato   gli   impianti   idrici,   violando    norme
  costituzionali che tutelano l'autonomia degli enti locali;

   le  manifestazioni  popolari, in alcuni comuni, hanno  fisicamente
  impedito  ai  commissari mandati dall'ARRA d'insediarsi,  con  seri
  problemi di ordine pubblico,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  per la sospensione dei commissariamenti  disposti
  dall'ARRA  per la consegna delle reti e impianti idrici dei  comuni
  sino al 30 luglio 2009,

        invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   ad   adoperarsi  affinché,  quanto  prima  venga  esaminato  dalla
  Commissione  legislativa di merito, e sottoposto con  procedura  di
  urgenza  all'ordine  del 'Aula il disegno di  legge  di  iniziativa
  parlamentare  n.  373, presentato il 2 marzo del  c.a.  concernente
  Disposizioni  per la gestione pubblica delle risorse idriche  nella
  Regione,  attesa l'importanza e l'urgenza che riveste la disciplina
  della  gestione pubblica dell'acqua, al fine di garantire anche  in
  Sicilia  un  uso delle risorse idriche responsabile, sostenibile  e
  solidale». (97)

                            «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  situazione  dei  minori che desiderano adempiere  il  diritto-
  dovere all'obbligo di istruzione e formazione professionale ma sono
  costretti  a  iniziare sempre in ritardo il loro percorso,  vederlo
  vacillare continuamente perché incerta e sempre tardiva la data  di
  approvazione  e  finanziamento, vederlo minacciato di  interruzione
  perché  gli enti di formazione professionale, che lo hanno  avviato
  sotto  la  loro responsabilità, sono gravati dal peso dei debiti  e
  dal  rimorso di non aver potuto retribuire per lunghissimi mesi chi
  ha lavorato con dedizione e professionalità;

   il carisma educativo di cui sono portatrici, Figlie di Don Bosco e
  Maria  Mazzarello,  fondatore  e cofondatrice  della  congregazione
  salesiana,  ci  spingono  ad  osare  e  denunciare  con   forza   e
  determinazione  che  i  diritti  dei  minori  non  possono   essere
  conculcati né in teoria né tanto meno di fatto;

   il   diritto   all'educazione,  alla  cultura  e  alla  formazione
  professionale è un diritto inalienabile e ha bisogno di priorità di
  scelte   politiche;  bisogna  dunque  promuovere   scelte   audaci,
  programmi concreti e gradualmente verificabili per interrompere  le
  inadempienze  finora  perpetrate e stroncare  fin  sul  nascere  la
  possibilità di negare un diritto che in fondo non danneggia solo il
  singolo minore, ma l'intera società, per il semplice motivo  che  i
  ragazzi costretti alla dispersione scolastica saranno preda di  ben
  altri  maestri  della  strada,  con le  conseguenze  deleterie  che
  riempiono i giornali di cronaca nera;

   considerato che la formazione professionale dei minori in  obbligo
  di  istruzione è assegnata alla competenza esclusiva della  Regione
  ed  è  un  servizio  di  interesse  pubblico  che  non  può  essere
  interrotto anzi deve essere garantito,

                   impegna il Governo della Regione

   a  dare vita ad un assetto normativo ed istituzionale stabile  per
  il  sistema  di  OIF relativo al diritto-dovere  e  all'obbligo  di
  istruzione  nei  percorsi  triennali e quadriennali  di  formazione
  professionale,  separato  e distinto dal sistema  della  formazione
  continua e degli adulti e costituito da:

   percorsi   triennali   per   l'acquisizione   di   una   qualifica
  professionale almeno di secondo livello europeo che comporti  anche
  l'assolvimento dell'obbligo di istruzione;

   il   successivo  quarto  anno  per  l'acquisizione   del   diploma
  professionale;

   a  definire un apposito capitolo finanziario congiunto tra Stato e
  Regione  (risorse  previste ex legge n. 24/76) che,  anche  tramite
  l'utilizzo  dei  fondi  europei, determini  un  flusso  di  risorse
  finanziarie  certe,  adeguate e vincolate  alla  realizzazione  dei
  percorsi  ordinari  di  formazione  professionale  iniziale  per  i
  minori;

   ad  attribuire tali risorse alle istituzioni formative accreditate
  con  riferimento  ad  un piano territoriale dell'offerta  formativa
  (istituzioni formative accreditate ai sensi del DM del 29  novembre
  2007 - MPI/MLPS);

   a  creare una struttura permanente di coordinamento del sistema di
  OIF  per  i  minori  in obbligo, con il compito  di  sostegno  allo
  sviluppo dell'offerta formativa, di monitoraggio e valutazione,  di
  supporto alle azioni innovative e sperimentali;

   a   definire   il  calendario  delle  attività  istituzionali   di
  formazione  professionale iniziale per i minori: inizio e  chiusura
  attività  formativa, compresi gli esami di qualifica e diploma,  in
  parallelo  all'istruzione, per rendere possibili i passaggi  da  un
  sistema all'altro». (100)

                          L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  direttore  della divisione Cargo della Società TRENITALIA,  dr
  Mario  Castaldo,  in  un'intervista rilasciata  al  mensile  'Tutto
  Trasporti',  traccia la nuova mappa degli scali  merce  in  Italia,
  basata  fondamentalmente  su  tagli  drastici  su  tutta  la  linea
  ferroviaria del centro sud Italia;

   specificatamente per la Sicilia, secondo Castaldo,  l'unico  scalo
  merce  che resterebbe operativo è quello di Catania Bicocca perché,
  secondo la sua tesi, gli altri sono assolutamente inutili in quanto
  le  merci, arrivate a Catania, possono essere distribuite  a  mezzo
  camion  in  tutta  la  Sicilia. Alla luce di queste  dichiarazioni,
  verrebbero  smantellati  gli  scali  merce  di  Palermo,   Trapani,
  Marsala,  Mazara  del Vallo, Agrigento, Porto Empedocle,  Siracusa,
  ecc.;

   tenuto conto che:

   tale  decisione  è  la  diretta  conseguenza  di  una  scelta   di
  TRENITALIA in Sicilia per quanto concerne il traffico merci che  ha
  già  portato,  per  esempio, ad un aumento del  70%  del  costo  di
  trasporto da Trapani a Catania;

   la  sperequazione  di comportamento di TRENITALIA  a  danno  della
  Sicilia  è  evidente: il provvedimento, infatti,  è  volto  a  fare
  un'operazione di carattere esclusivamente economico che  disabilita
  gli scali merce a corso singolo, abilitandoli solo per i traffici a
  treno  completo. Ma è ovvio che il tessuto industriale siciliano  è
  composto,  al  90%,  da aziende di piccola e media  dimensione  che
  certamente non possono spedire e ricevere quantitativi di  prodotti
  tali  da  giustificare un treno completo; difatti, quasi  tutte  le
  aziende utilizzano un carro ferroviario per volta;

   considerato che:

   le   dichiarazioni  del  dr.  Mario  Castaldo  sono  a  dir   poco
  incredibili  se  non, addirittura, scellerate perché,  a  parte  il
  danno economico assestato alle piccole e medie aziende locali,  non
  tengono  conto  delle  condizioni della rete  viaria  siciliana  la
  quale, già di per sé disagiata, arriverebbe al collasso se tutte le
  merci  attualmente  trasportate con il treno fossero  dirottate  su
  traffico    gommato.   Inoltre   quanto   dichiara   Castaldo    va
  diametralmente all'opposto rispetto a tutte quelle politiche  sulla
  tutela  dell'ambiente  che TRENITALIA porta avanti  per  invogliare
  l'uso del treno al posto del camion;

   la  Sicilia  continua a pagare un altissimo prezzo a  causa  delle
  politiche di ridimensionamento dei costi portate avanti da  aziende
  pubbliche  e private, le quali mortificano i siciliani  in  termini
  occupazionali, di tutela dell'ambiente ed economici,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire,  nell'ambito delle  proprie  competenze  e  prima
  dell'entrata in vigore delle sopra dette disposizioni, per fare  in
  modo  che  TRENITALIA riveda la sua politica di  smantellamenti  in
  Sicilia,   politica  che  assesterebbe  un  danno  di   proporzioni
  inimmaginabili all'intera economia regionale». (102)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   visti i risultati conseguiti dal progetto COORAP, gestito in house
  providing  dal CIAPI di Palermo, per la promozione e la  diffusione
  di  misure  di  politiche  attive del  lavoro  e,  in  particolare,
  dell'apprendistato;

   considerato che:

   detto  progetto è scaduto il 31 dicembre 2008, e una progettualità
  analoga  potrebbe consentire l'ampliamento della base  dell'utenza,
  rivolta  in  particolare a soggetti deboli e marginali del  mercato
  del  lavoro  e,  in  special modo fra questi, gli  immigrati  ed  i
  lavoratori  espulsi dal mercato stesso, cui attivare  le  procedure
  previste dall'art. 19 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito
  nella legge n. 2 del 2000;

   i sindacati hanno più volte richiesto l'utilizzazione degli stessi
  in  una  progettualità  analoga, e che il personale  impegnato  nel
  precedente progetto risulta in gran parte in esubero negli enti del
  sistema formativo regionale di cui alla legge n. 24 del 1976,

                   impegna il Governo della Regione
     e per esso l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
              la formazione professionale e l'emigrazione

   a  porre in essere ogni utile iniziativa volta all'attivazione  di
  una  progettualità  analoga, impegnando  le  stesse  risorse  umane
  utilizzate nel progetto COORAP». (106)

                   «L'Assemblea  regionale siciliana

   premesso che:

   a  6 chilometri dal paese di Cerda, in provincia di Palermo, vi  è
  l'area  denominata 'Floriopoli', un'ampia zona dove sorge  l'antica
  struttura  della 'Targa Florio'. Quest'ultima, nata  nel  1905  per
  volontà  di  Vincenzo  Florio,  ha  rappresentato,  per  72   anni,
  l'emblema  della vera gara automobilistica basata su  quel  mix  di
  potenza  di  motore e di capacità umane dei piloti, oramai  desuete
  nelle attuali corse automobilistiche;

   la  struttura, sorta negli anni '30 e che si estende su un'area di
  14  ettari, comprende i box delle vetture, la torre dei giudici  di
  gara,  collegata ai box da un sovrappasso metallico, e  le  tribune
  coperte e scoperte per il pubblico;

   'Floriopoli'  è  un vero patrimonio dell'intera  Sicilia,  simbolo
  della volontà di un uomo che credeva nella sua terra e che riuscì a
  creare  una  manifestazione sportiva di livello internazionale:  la
  partecipazione  alla  Targa  Florio è stata,  per  oltre  50  anni,
  l'obiettivo  fondamentale di tutti i piloti del mondo  sia  per  il
  prestigio  della  stessa  manifestazione,  sia  per  le  difficoltà
  intrinseche del percorso stradale;

   considerato   che   l'intera  struttura  oggi   è   di   proprietà
  dell'Automobile  Club Palermo; pignorata dai creditori  per  debiti
  stimati  di circa 1 milione di euro, l'area è stata messa  all'asta
  dal tribunale di Termini Imerese. Tutto il mondo sportivo siciliano
  ed internazionale è in forte ansia per la fondata preoccupazione di
  un  eventuale  abbattimento di tutte le strutture per  lasciare  il
  posto a siti alberghieri e/o turistici;

   ritenuto  che  la  Regione siciliana non può e  non  deve  restare
  indifferente  davanti alla possibilità di un'eventuale  distruzione
  di  'Floriopoli',  fiore  all'occhiello  della  memoria  storica  e
  sportiva dell'Isola, patrimonio culturale di valore inestimabile,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  per dichiarare 'Floriopoli' bene culturale  della
  Regione  siciliana, soddisfacendo i debitori al  fine  di  inserire
  l'intera area tra i beni di proprietà della Regione;

   a  procedere alla ristrutturazione dell'intera area e ad inserirla
  tra le mete dei circuiti storici del turismo siciliano». (107)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  Ministro per la semplificazione normativa, Roberto  Calderoli,
  ha  revocato norme legislative desuete e decreti istitutivi di enti
  locali. Tra i decreti revocati vi sono quelli istitutivi dei comuni
  di  San  Cipirello e Castellana Sicula e di rettifica  dei  confini
  territoriali del comune di Monreale, tutti in provincia di Palermo;

   considerato che:

   questi  provvedimenti,  probabilmente  adottati  per  mero  errore
  materiale, hanno determinato la soppressione di fatto di 14  comuni
  siciliani, tra i quali quelli sopra citati;

   ritenuto che:

   è  necessario  che  il Parlamento regionale e il Governo  adottino
  iniziative  legislative  e politiche al fine  di  proporre  ricorso
  avverso  il  provvedimento del Governo nazionale ed intervenire  in
  via istituzionale presso il Presidente del Consiglio dei Ministri e
  il  Ministro  degli  interni  per  ottenere  immediata  revoca  del
  provvedimento, la cui pratica attuazione avrebbe effetti devastanti
  per la provincia di Palermo e per la Sicilia,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire presso il Governo nazionale oltre  che  presso  le
  sedi  istituzionali competenti onde ottenere immediata  revoca  del
  provvedimento legislativo». (110)

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  è  ormai  da decenni che la situazione  finanziaria
  delle  IPAB siciliane va sempre peggiorando in relazione al  sempre
  minore trasferimento di risorse che la Regione eroga, per garantire
  ai  dipendenti  il  contratto di lavoro negli  enti  locali  ed  il
  rispetto delle norme di contabilità pubblica;

   considerato  che la situazione è cosi grave che la quasi  totalità
  delle  IPAB non riesce più a pagare al personale gli stipendi ormai
  da  molti mesi, alcune addirittura da più di 2 anni, continuando ad
  assicurare, con senso di responsabilità, il servizio all'utenza;

   considerato,  inoltre,  che  gli  amministratori  delle  IPAB  non
  percepiscono alcuna indennità e svolgono il loro ruolo con  spirito
  di servizio sociale;

   ritenuto  imprescindibile  ed  improrogabile  un  intervento   del
  Governo  regionale finalizzato ad una riforma globale delle  stesse
  che  tenga  conto  dell'insostituibile ruolo che rivestono  per  le
  comunità  ove sono allocate; infatti, esse, forniscono  prestazioni
  socio-assistenziali  a  favore  di  anziani,  minori,  disabili   e
  soggetti deboli;

   evidenziato che la Regione siciliana ad oggi non ha provveduto  al
  riordino del sistema delle IPAB secondo quanto previsto dal decreto
  legislativo 4 maggio 2001, n. 207,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  adottare,  con  urgenza, nella prossima sessione  di  bilancio
  della  Regione,  provvedimenti normativi ed economici  che  tendano
  alla soluzione di quanto espresso in premessa e che aiutino le IPAB
  a trovare l'equilibrio finanziario entro 2 anni;

   ad   adottare  iniziative  urgentissime  tendenti  a  chiudere  il
  contenzioso delle IPAB nei confronti dei lavoratori dipendenti;

   ad adottare infine iniziative urgenti per l'applicazione di quanto
  prescritto dal Titolo V della legge regionale 9 maggio 1986, n. 22,
  ed  in particolare alle disposizioni di cui agli articoli da  30  a
  43,  pianificando  l'estinzione o la fusione  degli  enti  che  non
  svolgono  attività  consone o che non riescono  a  raggiungere  gli
  obiettivi  di legge ed a rilanciare l'attività degli enti predetti,
  definendo un censimento e la riqualificazione dei loro patrimoni ed
  anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con i comuni ed
  il servizio sanitario regionale». (111)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  la  necessità  di  garantire  alle  amministrazioni
  regionali    il    supporto   tecnico-specialistico,    nell'attesa
  dell'approvazione dei programmi di spesa extraregionali relativi al
  periodo   2007/2013,  era  già  stata  avvertita  dal   legislatore
  regionale   e   da  quest'ultimo  tutelata  attraverso   l'espressa
  autorizzazione alla proroga di contratti di lavoro e di prestazione
  d'opera finalizzati proprio a tale attività di supporto;

   considerato  che,  a  seguito  della  proroga  ottenuta   per   la
  rendicontazione e la spesa dei fondi afferenti al POR 2000/2006, si
  appalesi   la   necessità  che  i  consulenti  richiamati   vengano
  confermati  per  un  ulteriore periodo di tempo utile  affinché  la
  positiva  e valida attività collaborativa e di consulenza  da  loro
  prestata   non   si  interrompa  bruscamente,  creando   gravissime
  ripercussioni nella già convulsa attività di chiusura del  predetto
  programma di spesa;

   ricordato  che i predetti consulenti abbiano supportato funzionari
  e   dirigenti   dell'amministrazione  regionale  nelle   molteplici
  attività  legate  all'implementazione del menzionato  programma  di
  spesa,  tra  le  quali, lo studio della pratica, i rapporti  con  i
  beneficiari,   la   risoluzione  di  problematiche   tecniche,   la
  rendicontazione  della  spesa fino alla stesura  degli  schemi  dei
  provvedimenti amministrativi;

   evidenziato  che l'esperienza sino ad ora maturata dai  menzionati
  consulenti  potrà  essere  validamente e  proficuamente  utilizzata
  quale  supporto per le attività di start-up del nuovo programma  di
  spesa  2007/2013 la cui attuazione, com'è noto, risulta essere  già
  in forte ritardo,

                   impegna il Governo della Regione

   al fine di garantire la continuità amministrativa ed il necessario
  supporto    tecnico-specialistico   ai    dipartimenti    regionali
  interessati alla nuova programmazione dei fondi di spesa comunitari
  2007/2013,  anche in ragione della prossima chiusura del  programma
  di   spesa  relativo  alla  programmazione  2000/2006,  nelle  more
  dell'attuazione dei predetti programmi di spesa extraregionali  per
  il   quinquennio   2007/2013,  ad  avviare  provvedimenti   urgenti
  finalizzati  a  prorogare  i  contratti stipulati  con  consulenti,
  selezionati    con    procedure   ad   evidenza    pubblica,    già
  contrattualizzati dal Ministero dello sviluppo economico -  PONATAS
  2000-2006  -  che  hanno  prestato  servizio  presso  i  menzionati
  dipartimenti regionali fino al 31 ottobre 2008». (112)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il progetto INLA (Inserimento Lavoro) ha rappresentato un concreto
  inserimento  professionale  per lavoratori  svantaggiati  residenti
  nella  provincia  di Palermo al fine di essere  avviati  presso  il
  tessuto  imprenditoriale  presente nel  territorio  della  Regione,
  attraverso  l'integrazione  sinergica tra  formazione  aziendale  e
  sistemi di incentivazione economica all'occupazione;

   il  consorzio  ASI di Palermo è stato individuato  quale  soggetto
  attuatore  del progetto INLA, che è stato finanziato dal  Ministero
  del  lavoro, della salute e delle politiche sociali, con cui  si  è
  sottoscritta   apposita   convenzione   istituzionale,    con    il
  copartenariato,  altresì,  della  Regione  siciliana  e  di  Italia
  Lavoro;

   il  progetto  INLA, sperimentalmente avviato per la  provincia  di
  Palermo, ha avuto conclusione nel corrente anno e si è proceduto in
  gran  parte  alle  assunzioni dei tirocinanti, di  volta  in  volta
  avviati  presso le rispettive imprese, che ne hanno  assicurato  il
  periodo  formativo con l'azione di affiancamento di appositi  tutor
  didattici  organizzativi, impegnati peraltro nell'elaborazione  dei
  diversi progetti individuali di formazione;

   ai  tutor  didattici organizzativi, tutti individuati con apposito
  avviso pubblico di selezione da parte del consorzio ASI, sono stati
  conferiti incarichi professionali ai sensi dell'art. 61 e  seguenti
  (Titolo  VII,  Capo  I) del decreto legislativo  n.  276/2003,  nei
  limiti di 10 mesi salvo eventuale proroga dei medesimi;

   tali  contratti  di  collaborazione non sono  stati  rinnovati  in
  considerazione della conclusione del progetto INLA di cui invero la
  Regione  dovrebbe  farsi interprete per un suo  rifinanziamento  in
  tutte    le    province    dell'Isola,   eventualmente    con    la
  compartecipazione   del   Ministero   del   lavoro,   peraltro   in
  considerazione dell'attuale grave crisi occupazionale che impedisce
  significativamente il reclutamento dei giovani siciliani;

   valutato che:

   l'auspicata   riprogettazione  di  tale  percorso  formativo   ben
  potrebbe  essere concretamente ripensata ricorrendo  all'azione  di
  tali figure professionali, secondo tempi e modalità da definire  in
  funzione  del  cronoprogramma  delle iniziative  da  assumere,  non
  appena acquisito l'eventuale cofinanziamento ministeriale;

   potrebbe  parimenti  ipotizzarsi una riproposizione  del  progetto
  INLA  con  i  finanziamenti  derivanti dalla  nuova  programmazione
  Comunitaria 2007/2013,

                   impegna il Governo della Regione

   a  porre in essere le opportune intese con il Ministero del lavoro
  affinché  possa essere rifinanziato il progetto INLA,  al  fine  di
  riproporne  i  contenuti  e  le  finalità  in  tutte  le   province
  regionali;

   a  riattivare  comunque il progetto di cui sopra nel quadro  delle
  disponibilità in essere, anche nell'ambito di quelle derivanti  dai
  fondi della nuova programmazione comunitaria 2007/2013;

   ad  adottare  nei confronti dei soggetti tutor già  coinvolti  nel
  progetto INLA misure volte ad assicurarne l'individuazione ai  fini
  di  analoghi  incarichi da conferire nell'ambito  delle  azioni  di
  tutoring  che  si  renderanno necessarie nella  predisposizione  di
  percorsi  formativi della nuova programmazione  comunitaria  e  del
  piano regionale dell'offerta formativa». (121)

                       «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che l'agricoltura nel territorio di Licata (AG)  vive  un
  momento  di gravissima crisi determinata dall' insufficienza  delle
  distribuzioni per usi irrigui;

   ritenuto che l'Assessorato regionale Agricoltura e foreste ha reso
  noto  di avere predisposto un progetto per la realizzazione di  una
  rete di distribuzione;

   considerato  che è necessario reperire la somma di 11  milioni  di
  euro per finanziare l'opera pubblica,

                   impegna il Governo della Regione

   a reperire le risorse necessarie per finanziare l'opera pubblica».
  (122)

                        «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che la delibera del 5 marzo della Commissione  regionale
  per  l'impiego  dà  mandato all'amministrazione  di  compiere  ogni
  ulteriore adempimento volto alla definizione delle stesse procedure
  di  valutazione  e  che deliberi di approvare il piano  provvisorio
  (PROF   2009)  che  comprende  progetti,  utilmente  collocati   in
  graduatoria,  presentati dagli enti già titolari del  finanziamento
  di progetti nel PROF 2008, nei limiti dei rapporti di lavoro;

   vista  la  circolare del Dipartimento Bilancio  e  tesoro  dell'11
  marzo  2009  prot.  13103/D01, avente per oggetto 'piano  formativo
  2009  ex  legge  regionale  24/79', che precisa  che  in  atto  nel
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2009  risultano
  iscritte  nel  capitolo di spesa n. 717910  somme  pari  a  194.918
  migliaia  di euro e che tale importo rappresenta il limite  massimo
  di spesa autorizzato per le finalità in oggetto indicate, erogabile
  in  dodicesimi fino a quando non verrà approvato definitivamente il
  bilancio della Regione;

   considerato  di non arrecare nocumento ai soggetti i  cui  livelli
  occupazionali  sono  garantiti in base  alle  vigenti  disposizioni
  legislative e, pertanto, si invita il dipartimento, nei limiti  dei
  dodicesimi  del  vigente  bilancio, a pagare  le  dovute  somme  al
  personale  a  tempo indeterminato in forza agli enti di  formazione
  professionale 2008,

                   impegna il Governo della Regione

   a sbloccare il piano formativo 2009, dando mandato al dipartimento
  regionale  della formazione professionale di emanare  il  DDG  alla
  luce delle attività che costituiscono il consolidato del PROF 2008,
  nei  limiti  del  monte  orario 2008, e di  emanare  le  necessarie
  autorizzazioni per l'avvio delle progettualità 2009;

   a  prendere  in  esame  le ulteriori progettualità  ammissibili  a
  finanziamento   solo   in  presenza  di  una  accertata   ulteriore
  disponibilità di risorse finanziarie e solo a seguito  di  espressa
  autorizzazione degli uffici competenti». (123)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   per  assicurare la continuità dell'azione istituzionale del Centro
  per  la  formazione permanente e l'aggiornamento del personale  del
  servizio sanitario (CEFPAS),

                   impegna il Governo della Regione

   a  far  sì  che vengano prorogati o rinnovati sino al 31  dicembre
  2009  i  contratti di lavoro del personale del centro,  selezionato
  con  procedure  di  evidenza pubblica, nei limiti  della  copertura
  finanziaria di cui lo stesso ente è dotato, ai sensi dell'art.  25,
  comma 17, della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19». (124)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 74 «Misure  per  garantire  la
  sicurezza  in alcuni comuni della provincia di Palermo». Il  parere
  del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 80 «Risorse finanziarie per
  la provincia di Enna».
   Comunico  che l'onorevole Galvagno ha apposto la firma  all'ordine
  del giorno numero 80.
   L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 81«Destinazione di adeguate
  risorse  a  favore  dell'ente Parco dei Nebrodi».   Il  parere  del
  Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 85 «Iniziative per inserire
  la  città  di  Mazara  del Vallo (TP) quale  sede  della   giornata
  europea del mare'». Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 86 «Provvedimenti in ordine
  allo stato di attuazione del programma operativo Sicilia 2007-2013,
  del   precedente   programma  2000-2006  e  del   procedimento   di
  definizione  del documento unitario di programmazione  e  programma
  attuativo regionale FAS 2007-2013».
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Lo  accettiamo   come
  raccomandazione, il Governo verrà in Aula a relazionare.

   PRESIDENTE. Resta così stabilito.
   Si  passa all'ordine del giorno numero 87 «Interventi a tutela del
  diritto  al  lavoro  per  136 lavoratori TELECOM  s.r.l.  in  cassa
  integrazione guadagni», dell'onorevole Caputo e altri.
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Lo  accettiamo   come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE. Resta così stabilito.
   Si  passa  all'ordine del giorno numero 88 «Dissesto idrogeologico
  della  strada San Martino delle Scale nel comune di Monreale (PA)».
  Il parere del Governo?

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Lo  accettiamo   come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'ordine del giorno numero 89 «Situazione finanziaria
  degli  enti di gestione delle risorse idriche AMAP e EAS. Richiesta
  di nomina della commissione di indagine sulla gestione idrica».
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del giorno numero 92  «Dichiarazione  dello
  stato di calamità naturale per la provincia di Siracusa». Il parere
  del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 93 «Estensione dei benefici
  di  cui alla legge regionale n. 20 del 1999 alla famiglia Scibilia,
  colpita dai fatti di Avola del 1968». Il parere del Governo?

   BUFARDECI,  vicepresidente della Regione. Al riguardo  il  Governo
  presenterà  un  articolo all'interno della finanziaria;  quindi  lo
  accettiamo come raccomandazione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa  all'ordine  del  giorno  numero  94  «Sospensione  dei
  commissariamenti da parte dell'ARRA per la gestione  delle  risorse
  idriche».

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Lo  accettiamo   come
  raccomandazione.

   PANEPINTO. Su questo c'era un impegno in Aula del Presidente della
  Regione  e  di  quattro  capi gruppo. Chiedo  che  venga  posto  in
  votazione.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero  94.  Il
  parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 95 «Iniziative riguardanti i
  percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale».

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Lo  accettiamo   come
  raccomandazione.

   CAPUTO. Chiedo che venga posto in votazione.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del giorno numero  97  «Iniziative  per  la
  gestione  pubblica delle risorse idriche della Regione». Il  parere
  del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 100 «Iniziative e risorse  a
  favore della formazione professionale per i minori». Il parere  del
  Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno numero 102 «Smantellamento  degli
  scali merci ferroviari in Sicilia».
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del giorno numero 106  «Attivazione  di  un
  progetto  di  apprendistato  analogo  al  COORAP».  Il  parere  del
  Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del giorno numero 107  «Interventi  per  la
  salvaguardia e la tutela di  Floriopoli'». Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'ordine  del  giorno  numero  110  «Iniziative  per
  scongiurare la cancellazione di comuni in Sicilia e la modifica  di
  confini territoriali in Sicilia». Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno numero 111 «Interventi finanziari
  per le II.PP.A.B. siciliane».
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del  giorno numero  112  «Supporto  tecnico
  specialistico  ai  dipartimenti regionali interessati  dalla  nuova
  programmazione comunitaria». Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 121 «Risorse per il progetto
  di inserimento lavoro».
   Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno numero 122 «Iniziative a sostegno
  del finanziamento condutture di collegamento storico nel Comune  di
  Licata». Il parere del Governo?

   BUFARDECI,   vicepresidente  della  Regione.   Lo   accetto   come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   MARINELLO. Chiedo che venga votato.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'ordine del giorno numero 123 «Iniziative per sbloccare il  piano
  formativo 2009», degli onorevoli Lupo e Di Benedetto è assorbito.
   Si  passa all'ordine del giorno numero 124 «Proroga o rinnovo  dei
  contratti  di lavoro del personale del Servizio sanitario  Cefpas».
  Il parere del Governo?

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Votazione  finale per scrutinio nominale del disegno di legge  nn.
   396-388/A «Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio  della
   Regione siciliana per l'anno finanziario 2009»

   esercizio provvisorio del bilancio della regione anno finanziario
   2009

   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale  del
  disegno   di   legge   numeri  396-388/A  «Proroga   dell'esercizio
  provvisorio  del  bilancio  della  Regione  siciliana  per   l'anno
  finanziario 2009». Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Votano   sì:   Ammatuna,   Apprendi,  Ardizzone,   Arena,   Aricò,
  Barbagallo,  Bonomo, Bosco, Bufardeci, Buzzanca, Campagna,  Caputo,
  Caronia, Colianni, Cordaro, Corona, Cracolici, Cristaudo, Currenti,
  D'Agostino,  D'Antoni, De Benedictis, Digiacomo, Di  Guardo,  Dina,
  Donegani,  Fagone,  Falcone, Faraone, Federico, Fiorenza,  Formica,
  Galvagno,  Greco,  Gucciardi, Incardona, Laccoto,  Leanza  Edoardo,
  Leanza  Nicola,  Lentini, Limoli, Lupo, Maira, Mancuso,  Marinello,
  Marrocco,  Marziano, Mattarella, Minardo, Mineo, Musotto,  Nicotra,
  Oddo, Panarello, Picciolo, Pogliese, Ragusa, Raia, Rinaldi, Romano,
  Ruggirello,  Savona, Scammacca, Scilla, Scoma,  Speziale,  Termine,
  Torregrossa e Vitrano.

   Sono in congedo: Adamo, Cimino, De Luca, Gentile e Gianni.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per  scrutinio
  palese nominale del disegno di legge numeri 396-388/A:

   Presenti  .     .. 70
   Votanti  .      .. 69
   Maggioranza..     ..35
   Favorevoli ..     ..69

   (L'Assemblea approva)

   Invito  gli  uffici  a prendere nota che l'onorevole  Leontini  fa
  presente   di   avere  votato  favorevolmente  ma   che,   per   un
  malfunzionamento del sistema, il suo voto non è stato registrato.

   Comunico  che martedì 31 marzo 2009, alle ore 16.00  si  terrà  in
  Sala Rossa la Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari per
  programmare i lavori d'Aula nel mese di aprile.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 31 marzo 2009,
  alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  -Comunicazioni.

  II  -   Discussione unificata delle mozioni:
   N. 105   -   «Interventi  per  contrastare  la  crisi  economica
         internazionale  attraverso una gestione  efficiente  delle
         risorse della Regione».

                        CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI- BARBAGALLO
                                         BONOMO -DE BENEDICTIS - DI
                                                          BENEDETTO
                       DIGIACOMO - DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE -
                          FERRARA  MATTARELLA - FIORENZA - GALVAGNO
                                       GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO -
                            MARINELLO MARZIANO - ODDO - PANARELLO -
                              PANEPINTO - PICCIOLO RAIA - RINALDI -
                                       SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

   N. 116  -  «Misure  urgenti  per  fronteggiare  la  grave  crisi
         economica  e  occupazionale che sta investendo  il  nostro
         Paese».

                       CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO
                         BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DI
                            GUARDO DIGIACOMO - DONEGANI - FARAONE -
                                                   FERRARA FIORENZA
                                             GALVAGNO - GUCCIARDI -
                                                     LACCOTO - LUPO
                                             MARINELLO - MARZIANO -
                                                   ODDO - PANARELLO
                                             PANEPINTO - PICCIOLO -
                                                     RAIA - RINALDI
                                               SPEZIALE - TERMINE -
                                                            VITRANO

  III  - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
  «Lavoro,   previdenza   sociale,   formazione   professionale    ed
  emigrazione».

                   La seduta è tolta alle ore 19.48

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli