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Resoconto d'Aula della Seduta n. 79 di martedì 31 marzo 2009
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle
  sedute  numeri  77  e  78  del 25 marzo  2009  che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo  altresì  che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Adamo, Corona, Di  Guardo,
  Buzzanca e Romano hanno chiesto congedo per le sedute di oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo sarà in missione, per
  ragioni del suo ufficio, dall'1 al 5 aprile 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore per
  i   lavori   pubblici,   la   risposta   scritta   alla   seguente
  interrogazione:

   n.  270  - «Interventi per la riqualificazione e il recupero  del
  quartiere San Cristoforo Sud di Catania».
   Firmatario: D'Antoni Orazio.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   Norme  per  lo sviluppo culturale della Sicilia. Istituzione  del
  sistema regionale dei distretti culturali (n. 395)
   presentato dall'onorevole Faraone
   in data 25 marzo 2009

   Aiuti alle piccole e medie imprese (n. 397)
   presentato dall'onorevole Beninati
   in data 26 marzo 2009

   Norme  per il recupero e l'utilizzo della carta da macero e l'uso
  della carta riciclata nelle pubbliche amministrazioni (n. 398)
   presentato dall'onorevole Faraone
   in data 30 marzo 2009

   Disposizioni  in  materia  di voto a  domicilio  per  i  disabili
  gravissimi  per  l'elezione del presidente  della  Regione  e  dei
  deputati dell'Assemblea regionale siciliana (n. 399)
   presentato   dagli   onorevoli  Torregrossa,   Leontini,   Bosco,
  Marinese,  Formica, D'Asero, Corona, Pogliese, Leanza E.,  Scilla,
  Vinciullo, Campagna
   in data 30 marzo 2009.

   Annunzio di presentazione e contestuale comunicazione di invio di
                           disegno di legge
                      alla Commissione competente

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di  legge  è  stato
  presentato  ed  inviato alla Commissione legislativa   Ambiente  e
  Territorio' (IV):

   «Norme  per  diminuire  gli  sprechi energetici  e  idrici  negli
  edifici,  svilupparne  un uso razionale ed efficiente  e  favorire
  l'impiego di energia solare termica» (n. 394)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 26 marzo 2009.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle Commissioni
                              competenti

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Norme in materia di polizia locale» (n. 387)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 26 marzo 2009

   «Iniziative  a  tutela  del  personale  del  consorzio   per   le
  autostrade siciliana» (n. 392)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 26 marzo 2009

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Interventi per le aziende e le cooperative agricole» (n. 390)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 26 marzo 2009

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 29 novembre 2005,
  n.  15   Disposizioni  sul  rilascio  delle  concessioni  di  beni
  demaniali  e  sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative
  in materia di demanio marittimo'» (n. 391)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 26 marzo 2009.

   Comunicazione del Presidente della Regione relativa a POR Sicilia
                               2000/2006

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
  in  data 26 marzo 2009 copia della documentazione relativa al  POR
  Sicilia 2000/2006 - Complemento di programmazione.
     Comunico, altresì, che copia del sopra citato documento è stata
  trasmessa alle Commissioni parlamentari I, II, III, IV,  V,  VI  e
  UE.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  della
  interrogazione   con   richiesta  di   risposta   in   Commissione
  presentata.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione,
  premesso   che,  a  seguito  della  pubblicazione  sulla  Gazzetta
  ufficiale  della  Regione siciliana n. 44 del  26  settembre  2008
  dell'avviso  pubblico  n.  12, relativo  alle  'Direttive  per  la
  programmazione  e  presentazione dei progetti a  valere  del  PROF
  2009', sono stati formalizzati i criteri per la valutazione  e  la
  programmazione dell'attività formativa per l'anno 2009;

   verificato  che le direttive generali, gli obiettivi, gli  ambiti
  formativi,  la  previsione dei costi, i criteri di  presentazione,
  selezione  e  valutazione sono espressamente  indicati  nel  bando
  medesimo voce per voce;

   considerato  che i criteri di ammissibilità, sia per  i  soggetti
  proponenti  accreditati che i per i progetti  proposti,  prevedono
  l'utilizzo  di  una tabella valutativa estremamente dettagliata  e
  rigorosa  nel determinismo di meccanismi di premialità, così  come
  già,   peraltro,   in  precedenza  comunicato  dall'Assessore   in
  indirizzo   durante  i  lavori  della  V  Commissione  legislativa
  permanente 'Cultura, formazione e lavoro';

   considerato, altresì, che il proliferare dei soggetti  proponenti
  ha portato, negli anni, ad una pletora di enti formativi definiti,
  ormai  'storici', in tutto od in parte inadempienti nei  confronti
  di   codesto   Assessorato  regionale,  ai  sensi  delle   vigenti
  disposizioni  in  materia, che disciplinano lo  svolgimento  e  la
  relativa  rendicontazione dei progetti formativi, ai  sensi  delle
  leggi  regionali  n.  24/1976 e n. 36/1990 e  succ.  integrazioni,
  nonché della circolare n. 6/4/FP del 11 giugno 2004;

   tenuto  conto che detti enti hanno goduto e godono di impunità  a
  seguito  della  cronica  carenza di  controllo  sulla  modalità  e
  corretta cronologia nella presentazione dei dovuti rendiconti  che
  la  Regione  avrebbe dovuto richiedere e verificare,  di  anno  in
  anno, per gli enti medesimi;

   preso  atto che, comunque, ai sensi della vigente legge regionale
  (di  cui  all'art. 132 l.r. del 16 aprile 2003, n. 4)  con  cui  è
  stato   istituito  il  fondo  di  garanzia  dei  lavoratori  della
  formazione   professionale,  l'eventuale  personale   soggetto   a
  mobilità, per esubero nell'ente, rispetto alle attività finanziate
  con il piano formativo ed assunto a tempo indeterminato (personale
  impropriamente  definito 'consolidato'), deve venir  garantito  in
  ogni caso dalla amministrazione regionale;

   constatato  che  la  graduatoria finale del PROF,  alla  luce  di
  criteri  meritocratici e di trasparenza, dovrebbe  riservare  ampi
  spazi  operativi a tutti quei soggetti formativi, vecchi e  nuovi,
  in  funzione  della  qualità dei progetti, dell'economicità  degli
  stessi  nonché dell'occupabilità finale dei soggetti  formati,  in
  palese rottura con il recente passato, pur sempre nel rispetto del
  personale già consolidato che deve essere sempre salvaguardato;

   per sapere:

   se  non  ritenga,  in  tempi  brevi,  di  dover  intervenire  per
  individuare  ed,  eventualmente, penalizzare ed  escludere  quegli
  enti  manifestamente inadempienti che si sono rivelati  nel  tempo
  morosi nei confronti dell'amministrazione regionale e finanziaria,
  non presentando, utilmente, le prescritte rendicontazioni annuali,
  i  bilanci, gli accantonamenti obbligatori previsti per il TFR dei
  dipendenti,  o  che non abbiano attivato, in tutto  od  in  parte,
  l'attività  formativa a suo tempo finanziata ed, in  seguito,  non
  iniziata  nei  tempi  e modi previsti tassativamente  dalle  leggi
  vigenti e dalle circolari assessoriali, a tal fine, emanate;

   quali  misure  intenda adottare l'Assessore  per  il  lavoro  per
  tutelare  i  lavoratori del settore della formazione professionale
  assunti  a  tempo indeterminato presso enti che,  non  essendo  in
  regola con la vigente normativa, rischiano di essere non ammessi a
  finanziamento, a seguito della richiesta verifica contabile;

   come  ritenga  di  voler regolamentare l'eventuale  mobilità  dei
  dipendenti  medesimi tenuto conto che il criterio di  appartenenza
  territoriale e la difficile mobilità infra-enti, comporterebbe  un
  necessario  studio  preliminare, da parte di codesto  Assessorato,
  basato su una dettagliata conoscenza degli enti di formazione,  in
  perfetta  regola con la norma, nei singoli territori,  onde  poter
  disciplinare i lavoratori stessi;

   se non ritenga, infine, prioritaria la necessità di porre mano ad
  un'immediata e globale riforma del sistema formativo che  preveda,
  da  subito,  il  blocco  degli accreditamenti  di  nuovi  enti  di
  formazione,  il blocco per nuove assunzioni a tempo  indeterminato
  per gli enti esistenti ed operanti e l'obbligatorietà dell'impiego
  finale  per  almeno il 20-30% dei soggetti formati,  garantita  da
  aziende  o enti che ne richiedano la preventiva formazione  ed  il
  successivo impiego, quale pre-requisito indispensabile  per  poter
  accedere al finanziamento del progetto formativo». (531)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione con urgenza)

                                                            PICCIOLO

   PRESIDENTE.  Avverto che l'interrogazione testé  annunziata  sarà
  inviata alla Commissione competente.
   Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
  e  all'Assessore alla Presidenza, premesso che il  Presidente  del
  Consorzio autostrade siciliane (CAS), con lettera prot. 1224/P del
  23   marzo   2009,   ha   intimato  ad  un  dipendente,   ancorché
  rappresentante  sindacale, di giustificarsi per  le  dichiarazioni
  rilasciate ad una televisione locale;

   considerato che:

   la  contestazione,  propedeutica  all'avvio  di  un  procedimento
  disciplinare, si richiama alla direttiva prot. 777 del 14 novembre
  2008 che recita 'i dipendenti ed i dirigenti, a qualsiasi titolo e
  funzione, non potranno relazionarsi con la stampa e le televisioni
  senza la preventiva autorizzazione della scrivente';

   la predetta direttiva tende a coartare il diritto alla libertà di
  espressione,  tutelato dalla Costituzione per tutti  i  cittadini,
  anche se sono dipendenti del CAS;

   lo  statuto  dei  diritti dei lavoratori che sancisce  il  libero
  esercizio  dell'attività sindacale si applica anche in  Sicilia  e
  perfino nel CAS;

   in  ripetute  circostanze, il presidente del  CAS  ha  denunciato
  ammanchi,   mancata   manutenzione,  organici  gonfiati,   carenze
  organizzative ed altre gravi disfunzioni, che hanno gettato  largo
  discredito     nell'azienda,    addebitando,    ovviamente,     la
  responsabilità  ad altri (precedenti amministrativi,  dirigenti  e
  dipendenti);

   per sapere:

   se  non  ritengano utile verificare se lo statuto del CAS riservi
  al presidente il monopolio della denigrazione dell'azienda;

   se   non   considerino  opportuno  accertare   ed   eventualmente
  comunicare all'opinione pubblica se esista qualche norma nazionale
  o  regionale che escluda il CAS dal rispetto della Costituzione  e
  dello statuto dei lavoratori». (521)

                                         PANARELLO - MARZIANO - RAIA

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   in data 4 luglio 2008 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale
  della Repubblica italiana n. 155 il decreto ministeriale 23 giugno
  2008  di declaratoria, ai sensi del D. Lgs. n. 102/2004, dei danni
  subìti  dalle produzioni olivicole e agrumicole nelle province  di
  Trapani,  Palermo, Siracusa e Messina a causa dei venti sciroccali
  della primavera del 2007;

   sono  decorsi  i termini per la presentazione delle richieste  di
  risarcimento   dei  danni,  pari  a  45  giorni  dalla   data   di
  pubblicazione  del  citato decreto ministeriale  23  giugno  2008,
  coincidenti, quindi, con il periodo di ferragosto;

   la   coincidenza  con  il  periodo  delle  ferie  estive  non  ha
  consentito,  anche a causa della chiusura di molti studi  tecnici,
  alla  quasi  totalità  dei richiedenti, di presentare  le  istanze
  complete  di tutta la documentazione indicata al punto  4.2  della
  circolare n. 1/2006 recante modalità di applicazione del D.Lgs. n.
  102/2004;

   le istanze presentate incomplete, nel rispetto di quanto previsto
  dalla  circolare  n.  1/2006,  dovrebbero  essere  archiviate  con
  ulteriore  grave  danno per le aziende già fortemente  danneggiate
  dalla calamità;

   per sapere:

   se   non  ritenga  ragionevole  fornire  agli  uffici  istruttori
  indicazioni per mantenere in istruttoria le istanze in argomento e
  chiedere  l'integrazione della documentazione  mancante  solo  nel
  caso in cui vi sia la copertura finanziaria per il pagamento delle
  stesse;

   se  non  ritenga opportuno modificare la circolare n.  1/2006  al
  punto 4.2 'documentazione a corredo dell'istanza' stabilendo  che,
  in  sede  di  presentazione  della richiesta  di  risarcimento,  è
  sufficiente  produrre  la sola domanda sul modello  allegato  alla
  circolare  e, successivamente, acquisita la copertura finanziaria,
  saranno gli uffici a richiedere la documentazione necessaria  alla
  definizione dell'istruttoria». (522)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                                ODDO

   «All'Assessore   per  il  lavoro,  la  previdenza   sociale,   la
  formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:

   il   Governo   della  Regione  deve,  principalmente   garantire,
  nell'interesse dei cittadini siciliani, una qualificata formazione
  professionale e il puntuale funzionamento del sistema nel rispetto
  dei diritti di tutti gli operatori del settore;

   la Commissione regionale per l'impiego riunitasi il 5 marzo 2009,
  con  specifica  delibera, ha dato mandato all'Assessore  regionale
  per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale,
  e  l'emigrazione  di porre in essere ogni adempimento  utile  alla
  definizione   delle   procedure  di  valutazione   relative   alle
  progettualità proposte dagli enti di formazione; di  approvare  il
  piano  regionale  per  l'offerta formativa  comprendente  progetti
  presentati  dagli  enti già titolari di finanziamento  nell'ambito
  del  PROF  2008; di rispettare i limiti dei rapporti di lavoro  in
  essere  sempre  relativi all'anno formativo 2008,  vietando  nuove
  assunzioni a tempo indeterminato e la trasformazione dei contratti
  a  tempo  determinato  in  rapporti  a  tempo  indeterminato  fino
  all'approvazione definitiva del PROF 2009; di rispettare il  monte
  ore  relativo  al  PROF 2008 e la stessa allocazione  territoriale
  nell'espletamento dell'attività corsuale; di mantenere i costi  di
  riferimento entro i limiti di spesa registrati nel PROF 2008;

   con  circolare  dell'11  marzo 2009, il dipartimento  bilancio  e
  tesoro della Regione ha precisato che nel bilancio per l'esercizio
  finanziario 2009 risultano iscritti nel capitolo 717910 somme pari
  a  194.918  migliaia  di  euro e che tale importo  rappresenta  il
  limite massimo di spesa autorizzato per il piano formativo 2009 ex
  legge  regionale n. 24/79, erogabili in dodicesimo fino  a  quando
  non verrà approvato il bilancio di previsione 2009;

   è  necessario  garantire, nel rispetto delle vigenti disposizioni
  di  legge  e  nell'ambito dell'esercizio provvisorio  del  vigente
  bilancio, i dodicesimi utili a pagare le somme dovute al personale
  che  risulta  in  forza  agli  enti  di  formazione  professionale
  nell'anno 2008;

   appare grave e inconcepibile non dare seguito a quanto deliberato
  dalla  Croce  Rossa  Italiana  in  data  5  marzo  2009,  così  da
  consentire un celere avvio delle attività formative, per le  quali
  già  da  alcuni mesi il personale dipendente degli enti gestori  è
  impegnato in attività propedeutiche, nonostante non retribuito dal
  mese di gennaio 2009;

   le  risorse  appostate nel bilancio, così come specificato  dalla
  circolare  del  Dipartimento  bilancio  e  tesoro  succitata,  non
  appaiono  sufficienti  a garantire lo stesso  volume  di  attività
  posto in essere nell'anno formativo 2008;

   per sapere:

   se  non  ritenga indispensabile rendere disponibili le  eventuali
  economie  realizzate nell'anno precedente, prestando la necessaria
  attenzione  alle  garanzie  occupazionali  e  retributive  per  il
  personale a tempo indeterminato, nel rispetto delle vigenti norme;

   quali  criteri  il  nucleo  di valutazione  abbia  applicato  per
  trasferire  ore  da un ente all'altro e come si  sia  arrivati  al
  risultato  di  vedere  taluni enti, privati di  ogni  attività  ed
  altri,  invece, premiati con l'incremento esponenziale  del  monte
  ore o addirittura ammessi ex novo;

   se  non  ritenga  doveroso spiegare come mai enti  che  nell'anno
  formativo  2008  non  hanno attivato corsi  per  migliaia  di  ore
  vengano premiati con notevole incremento di ore;

   se non ritenga utile e serio revocare il decreto n. 26/GAB del 19
  marzo  2009 di approvazione dell'elenco dei progetti a valere  sul
  PROF  2009,  ripartendo  dalla proposta  approvata  in  seno  alla
  Commissione  regionale  per l'impiego, che  sicuramente  stabiliva
  criteri ragionevoli ed equi anche in base all'esperienza formativa
  2008;

   se  non ritenga di procedere all'ammissibilità a finanziamento di
  nuove  progettualità  rispetto al PROF 2008 solo  in  presenza  di
  un'accertata ulteriore disponibilità di risorse finanziarie e solo
  a  seguito  di  espressa autorizzazione degli uffici  competenti».
  (524)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                                ODDO

   «All'Assessore  per  i  beni culturali ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   la   cattedrale  San  Lorenzo  di  Trapani  versa  in  condizioni
  strutturali  di  degrado  che richiedono immediati  interventi  di
  restauro  al  fine di evitare danni irreparabili ad uno  splendido
  bene  culturale oltre che ad un importante luogo di  culto,  pezzo
  inestimabile della storia della città di Trapani;

   nel  dettaglio all'esterno dell'immobile sono presenti i seguenti
  danni  che  richiedono interventi immediati: lesioni  verticali  e
  inclinate  nei  prospetti laterali; lesione  di  distacco  fra  il
  campanile  e il muro della navata; degrado totale dei tetti  della
  navata   centrale,  di  quelle  laterali  e  dell'abside;  lesioni
  dell'intonaco  esterno  della  cupola;  distacco  di   parte   dei
  capitelli delle colonnine poste a base del campanile;

   all'interno si sono verificati conseguenti danni che  di  seguito
  si   elencano:  penetrazione  d'acqua  e  distacco  stucchi  nella
  cappella  S.  Cristoforo; nuove lesioni nell'arco  e  nella  volta
  della  prima  cappella  di  destra  (battistero),  con  caduta  di
  calcinacci; nuove lesioni del muro della terza cappella di  destra
  (oltre il battistero), fra la cornice sotto la finestra ed il muro
  destro;  nuove lesioni nella volta della navata laterale sinistra,
  nella parete adiacente al transetto; distacco e progressiva caduta
  degli  stucchi e degli intonaci della cupola e delle  tre  navate;
  lesione all'innesto fra arco trionfale e muro destro della navata;
  degrado  crescente  di  tutti gli infissi; degrado  di  tutti  gli
  affreschi della navata centrale e dell'abside;

   risulta evidente, dal numero e dalla tipologia dei danni,  che  è
  necessario intervenire per salvaguardare l'immobile nel più  breve
  tempo possibile;

   le  risorse  per  intervenire con un'adeguata opera  di  restauro
  potrebbero  essere  tratte dal POR 2007-2013,  trattandosi  di  un
  intervento  di conservazione del patrimonio storico architettonico
  della Sicilia;

   per sapere:

   se  intenda  allertare  la soprintendenza ai  beni  culturali  ed
  ambientali  di Trapani, al fine di predisporre tutto il necessario
  per   garantire  in  tempi  brevi  gli  interventi   di   restauro
  conservativo della cattedrale San Lorenzo di Trapani;

   se  non ritenga utile ed indispensabile intervenire con fondi  di
  bilancio, previa ricognizione dei tecnici della soprintendenza  ai
  beni  culturali ed ambientali di Trapani con una perizia di  somma
  urgenza, per salvaguardare le parti più a rischio della cattedrale
  succitata». (525)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                                ODDO

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno  poste  all'ordine del giorno per essere  svolte  al  loro
  turno.
   Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate:

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   con  atto  deliberativo  n. 97 del 19 febbraio  2007,  pubblicato
  nella  GURI Concorsi ed Esami - parte prima - del 15 giugno  2007,
  l'azienda  USL  n. 1 di Agrigento ha pubblicato un avviso  per  il
  conferimento  di  incarico  di dirigente  medico  di  ortopedia  e
  traumatologia;

   con  nota  prot.  n.  436  del 13 febbraio 2007  dell'Assessorato
  Sanità,  veniva posto divieto alle aziende sanitarie  di  adottare
  provvedimenti  di  modifica  delle  piante  organiche,  anche   se
  scaturenti da atti di programmazione regionale emanati nel  tempo,
  di  bandire concorsi per i posti esistenti e vacanti nelle  piante
  organiche  e  di  adottare delibere di assunzioni di  personale  a
  qualunque   titolo  e,  comunque,  provvedimenti  che   comportano
  incrementi di spesa per il personale;

   con nota prot. n. 1099 del 26 marzo 2007 dell'Assessorato Sanità,
  veniva  considerato  che  eventuali necessità  aziendali  dovevano
  essere   sottoposte  all'attenzione  dell'Assessorato,  il  quale,
  previa  verifica,  anche su parere dell'IRS, poteva  concedere  le
  relative  autorizzazioni.  Ma  che comunque  le  aziende  dovevano
  limitare le richieste di deroga a casi eccezionali ed urgenti;

   con  D.A.  n.  2831  del 13 dicembre 2007, all'art.  1,  venivano
  fissati  dei  limiti  percentuali per i posti  resisi  vacanti,  e
  pertanto,  ai  sensi dell'articolo 2 di detto decreto  le  aziende
  dovevano preventivamente individuare la consistenza e la tipologia
  delle figure professionali da assumere;

   con  D.A.  n  1634 dell'8 luglio 2008, l'art. 1 ha  sospeso,  con
  decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, le procedure  di
  cui al D.A. n. 2831 del 13 dicembre 2007 inerenti nuove assunzioni
  per  la  copertura  parziale  del turn  over  ed  i  provvedimenti
  aziendali  adottati dalla data del presente decreto; l'art.  2  ha
  sospeso  altresì  tutte le procedure concorsuali in  itinere,  con
  divieto  di  bandire nuovi concorsi e l'art. 3  ha  stabilito  che
  eventuali  eccezionali  ed  urgenti necessità  di  attivazione  di
  procedure  concorsuali  e/o  di reclutamento  di  nuove  unità  di
  personale   erano   soggette  a  preventiva  verifica   da   parte
  dell'Assessorato;

   con  D.A.  n.  1821 del 29 luglio 2008, l'art. 1 ha  disposto  la
  sospensione  di  ogni  provvedimento amministrativo  attinente  il
  conferimento di incarichi dirigenziali;

   con  D.A. n. 2190 del 10 settembre 2008 ha integrato il D.A. 2831
  del  13  luglio  2007  disponendo  che  eventuali  mobilità  extra
  regionale doveva essere confidata quale nuova assunzione;

   la figura professionale richiesta con il concorso in premessa può
  essere ricoperta, senza aggravio per la spesa sanitaria, dal dott.
  Antonino  Assenso, già presente nella pianta organica dell'azienda
  USL  n.  1,  con le funzioni di direttore di ortopedia, presso  il
  presidio  ospedaliero di Ribera, e che l'unità  operativa  da  lui
  diretta  è  stata chiusa per carenza di personale  dall'1   agosto
  2008;

   considerato che:

   l'azienda   USL  n.  1  di  Agrigento,  a  conclusione  dell'iter
  concorsuale   in   premessa,   in  dispregio   alle   disposizioni
  assessoriali  di cui sopra, con atto deliberativo n.  473  del  22
  settembre  2008  ha conferito incarico quinquennale  di  direttore
  medico di ortopedia e traumatologia;

   considerato che l'atto emesso è in palese contrasto con tutte  le
  disposizioni  emesse  in  relazione al  contenimento  della  spesa
  sanitaria;

   per   sapere   se  non  ritenga  opportuno,  in  autotutela   per
  l'amministrazione, revocare la delibera n. 473  del  22  settembre
  2008 emessa dall'azienda USL n. 1 di Agrigento». (518)

        (L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)

                                                          D'AGOSTINO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  l'industria,
  all'Assessore  per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore  per
  il territorio e l'ambiente, premesso che:

   in  Sicilia esistono ben tre aree considerate a 'elevato  rischio
  di  crisi  ambientale', di queste, nell'aria a  rischio  di  crisi
  ambientale del Mela, è insediata la centrale termoelettrica di San
  Filippo del Mela, Edipower, centrale che anche la stessa proprietà
  definisce nel suo insieme vetusta;

   considerato  che  per  la  stabilità del  sistema  di  produzione
  energia  elettrica,  si  sono prodotte già,  negli  anni  passati,
  deroghe dei limiti di emissione di tali impianti;

   evidenziato  che  sono  stati  ritrovati  nell'area  indicata  in
  premessa presenze significative di arsenico e nichel, composti  ad
  altissima pericolosità per la salute umana;

   considerato  inoltre  che  oltre  alla  centrale  termoelettrica,
  insiste  nella stessa area territoriale, con prelievi  dal  bacino
  idrico della piana di Barcellona e di Milazzo, anche la Raffineria
  Mediterranea,  la Duferdofin, e numerose altre aziende  di  minore
  ampiezza di uguale pericolosità ambientale;

   visto che:

   il  'Piano  di  tutela delle acque in Sicilia' redatto  ai  sensi
  dell'art.  44 del d.lgs 11 maggio 1999, n 152 e s.m.  i.,  riporta
  quanto segue:

   'Piana di Barcellona e di Milazzo: (...) Lo stato ambientale  del
  corpo  idrico  è complessivamente scadente. La presenza  lungo  la
  fascia costiera di diverse attività industriali significative e di
  attività  agricole  intensive  non  sembra  incidere  tanto  sulla
  qualità  delle  acque  quanto sulle quantità  delle  acque  edotta
  rispetto alle potenzialità del corpo idrico. Quindi, ai fini della
  redazione del piano di tutela delle acque, va sottolineato che  lo
  stato   ambientale  scadente  del  corpo  idrico   è   relazionato
  principalmente al sovra sfruttamento di questa falda, per  cui  la
  prima  azione da compiere per il recupero del corpo  idrico  è  la
  limitazione ed il controllo degli attingimenti in falda....' e che
  'un  attento controllo deve anche essere esercitato rispetto  alle
  attività industriali presenti nella piana';

   tenuto conto che:

   1)  nel  2006  il  comune di San Filippo  del  Mela  siglava  con
  Edipower   un'importante  convenzione  che  prevedeva  la   totale
  configurazione dei gruppi 3 e 4, gruppi maggiormente vetusti,  con
  l'introduzione di un sistema combinato cogenerativo  in  grado  di
  produrre energia elettrica in condizioni di migliore competitività
  rispetto allo stato attuale, in grado di ridurre drasticamente  le
  emissioni di arsenico e nichel;

   2)  ulteriore  elemento qualificante prevedeva  una  convenzione,
  consistente  nella produzione di acqua dissalata sia per  gli  usi
  propri  di centrale, sia per sopperire al fabbisogno di acqua  per
  uso   industriale   da  parte  degli  altri  presìdi   industriali
  utilizzatori, che avrebbe ridotto in modo altrettanto drastico  il
  prelievo  di acqua destinabile al consumo umano e dall'agricoltura
  dagli attuali 7 milioni di metri cubi a poco meno di 2 milioni  di
  metri cubi;

   3)  la  piena applicazione della predetta convenzione è  prevista
  nel   decreto,  DRS  992  del  15  giugno  2007,  dell'Assessorato
  Industria  per  l'autorizzazione provvisoria  all'esercizio  della
  centrale        termoelettrica,   nelle   more   dell'approvazione
  dell'autorizzazione integrata ambientale;

   4)  la Commissione europea ha aperto nei confronti dell'Italia  e
  nello specifico a carico della Regione siciliana, una procedura di
  infrazione per non avere sviluppato il piano di risanamento  della
  qualità dell'aria in predetta zona, dove l'organizzazione mondiale
  della  sanità ha rilevato percentuali maggiori per tutta una serie
  di    patologie    certamente   correlabili   con   l'inquinamento
  atmosferico;

   verificato   inoltre   che   l'unico   elemento   ostativo   alla
  realizzazione   della  convenzione  risulta  essere   il   mancato
  intervento  della  Regione al fine di stabilire le  condizioni  di
  cessione  di tale acqua prodotta, imponendo ai privati  l'utilizzo
  della  stessa a prezzi che tengano conto delle normali  condizioni
  di  mercato, al fine di garantire un corretto apporto economico al
  produttore;  apporto  che sostanzialmente lo ripaghi  dal  mancato
  guadagno  dovuto  alla  riduzione di  energia  elettrica  netta  a
  seguito  della  cogenerazione, ma  che  allo  stesso  tempo  eviti
  distorsioni   del   mercato  a  seguito  della  condizione   quasi
  monopolistica del produttore di acqua dissalata;

   per sapere:

   quali  motivi ostativi abbiano impedito la piena esecuzione della
  convenzione che avrebbe come ulteriore riflesso la salvaguardia di
  posti di lavoro con la costruzione di un presidio industriale;

   se   il   Governo  intenda,  tramite  le  competenti  Commissioni
  dell'Assemblea  regionale siciliana, creare i presupposti  per  un
  intervento  di  tipo  programmatorio, eventualmente  assistito  da
  norma,  per  rimuovere nel più breve tempo possibile gli  ostacoli
  per  la  realizzazione di quanto necessario e permettere,  quindi,
  l'aggiornamento  di tale centrale, nella considerazione  che  tale
  aggiornamento, essendo a carico del privato, porterebbe importanti
  fattori  economici anche di natura anticiclica in  un  momento  di
  grave crisi economica;

   se  non  ritenga utile e necessario, per lo sviluppo economico  e
  sociale  del  territorio, regolamentare la  cessione  del  cascame
  termico  prodotto  da  utilizzare  per  l'incremento  di  attività
  produttive». (519)

               (L'interrogante chiede risposta scritta)

                                                              CORONA

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che le Ferrovie dello Stato,
  nel quadro di una politica marcatamente volta alla modernizzazione
  tecnologica delle strutture ferroviarie, hanno previsto, entro  il
  2010,   di   automatizzare  la  stazione  di  Acireale   (CT)   e,
  conseguentemente, la manovrabilità telecomandata dei  convogli  in
  transito;

   considerato  che  tale discutibile scelta,  unitamente  a  quella
  presa dieci anni or sono di sopprimerne la biglietteria, mostra di
  sottostimare  la  reale valenza della stazione di Acireale,  città
  termale  e  di  elevato interesse turistico,  che  costituisce  un
  rilevante  bacino  di  utenza,  privandola  del  personale   delle
  Ferrovie dello Stato in grado di dare assistenza ai viaggiatori;

   ritenuto urgente garantire un presidio all'interno della stazione
  attraverso l'istituzione di un ufficio tutela e accoglienza  delle
  Ferrovie  che  possa  offrire ai tanti  viaggiatori,  pendolari  e
  turisti, maggiore sicurezza, scongiurando il pericolo di eventuali
  atti delinquenziali;

   per   sapere  quali  iniziative  intendano  assumere  presso   la
  direzione  compartimentale  delle Ferrovie  dello  Stato  affinché
  venga evitato l'ennesimo intollerabile taglio di operatività  alla
  stazione di Acireale». (520)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                            D'ANTONI

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la  nuova  regolamentazione comunitaria in materia  di  sicurezza
  alimentare,  in  vigore  dal  mese  di  aprile  del  2004   e   in
  applicazione  piena  dall'1 gennaio 2006, ha sostituito  tutte  le
  preesistenti  disposizioni nazionali e  regionali  in  materia  di
  produzione,  trasformazione, commercio  e  somministrazione  degli
  alimenti e delle bevande;

   l'Unione  europea  e  il  Ministero della  salute  hanno  in  più
  occasioni  chiarito  che,  in  virtù dell'entrata  in  vigore  dei
  regolamenti  comunitari, le preesistenti disposizioni normative  e
  regolamentari    nazionali   e   regionali    devono    intendersi
  automaticamente ed immediatamente caducate;

   il  decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, ha espressamente
  abrogato  talune  residuali previsioni contenute  nella  legge  30
  aprile 1962 e nel decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155;

   nell'ambito   della  Regione  siciliana  si   è   registrato   un
  progressivo  e ormai completo allineamento con la regolamentazione
  comunitaria solo per le matrici alimentari di origine  animale  e,
  quindi,  per  le attività dei servizi veterinari,  mentre  per  le
  rimanenti matrici di origine vegetale e, soprattutto, per l'ambito
  della  ristorazione collettiva ed assistenziale,  si  continua  ad
  applicare  un  ormai desueto decreto assessoriale  del  20  maggio
  1996,  che  già all'epoca dell'adozione appariva assai discutibile
  ed  orientato  verso logiche diverse da quelle  della  tutela  dei
  consumatori;

   agli  operatori  del  settore  della ristorazione  collettiva  ed
  assistenziale viene preclusa la possibilità di operare  in  regime
  di DIA (dichiarazione di inizio attività), precludendo agli stessi
  la  facoltà  di stabilire, sulla base delle analisi  del  rischio,
  come espressamente previsto dalla regolamentazione comunitaria, il
  numero e la tipologia dei pasti confezionabili;

   ancora  oggi  ai fini della determinazione del numero  dei  pasti
  confezionabili  viene  utilizzato, inspiegabilmente,  il  criterio
  della  superficie utile dello stabilimento, piuttosto  che  quello
  dell'analisi  del  rischio e dell'organizzazione ergonomica  degli
  impianti,  precludendo ad operatori che hanno realizzato strutture
  moderne,   funzionali,  ed  ergonomiche,   ogni   possibilità   di
  espansione e consentendo, invece, ad impianti vasti ma obsoleti di
  produrre a dismisura;

   la  mancata piena applicazione della regolamentazione comunitaria
  in  materia  di sicurezza alimentare impedisce a numerose  aziende
  siciliane  di ampliare la propria attività, e quindi  di  assumere
  nuovo personale. Questo status quo è dunque causa di ingenti danni
  di natura economica ed occupazionale;

   per sapere:

   se  non ritengano di dovere intervenire sull'operato degli uffici
  del  soppresso Ispettorato regionale sanitario che,  a  tutt'oggi,
  dimostrando   peraltro   un   atteggiamento   distante   se    non
  ostruzionistico  rispetto alle esigenze  di  chi  fa  impresa  nel
  rispetto  delle leggi vigenti, mantengono l'igiene degli  alimenti
  ancorata  a  princìpi  meccanicamente  burocratici  e  per   nulla
  rispondenti  alle  esigenze dei produttori e dei consumatori,  non
  dando  piena attuazione a quanto previsto dal regolamento  n.  852
  del  29  aprile  2004 del Parlamento europeo e del  Consiglio,  ed
  impedendo di fatto agli operatori in possesso di impianti  moderni
  e funzionali di potersi espandere;

   se  non  ritengano  di dovere sensibilizzare il  nuovo  dirigente
  generale  dell'appena  costituito  Dipartimento  per  le  attività
  sanitarie  ed  epidemiologiche rispetto  all'importantissimo  tema
  della sicurezza alimentare;
   se   non   ritengano,  infine,  di  dover  creare  una  struttura
  dipartimentale  concretamente ispirata alle  nuove  logiche  e  ai
  nuovi adempimenti della sicurezza alimentare». (523)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

         LO GIUDICE - MAIRA - CASCIO S.- DINA - FAGONE - ARDIZZONE -
                                 CORDARO - RAGUSA - SAVONA - FORZESE

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  in  data  31  marzo  2009,  è  stata
  presentata la seguente mozione:

   -  numero 121 «Lavori di costruzione della stazione MUOS ad opera
  della  ditta  LAGECO  di Catania per conto della  Marina  militare
  statunitense   e   sugli  effetti  causati  dall'emissione   delle
  radiazioni  elettromagnetiche nell'area  sud  della  provincia  di
  Caltanissetta»,  degli onorevoli Donegani, Di Benedetto,  Laccoto,
  Marinello e Termine. Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   Niscemi  è  un  comune  con circa 30 mila  abitanti,  situato  in
  collina  ai  bordi della vasta piana di Gela ove operano  circa  5
  mila  addetti che producono prevalentemente carciofi e prodotti  a
  ortaggi in serra tra i più pregiati dell'Isola;

   la  città  di Niscemi ha vissuto e subìto negli ultimi  vent'anni
  una  tra le pagine più oscure d'involuzione socio-culturale  della
  sua  storia contemporanea, tanto che la città si è piegata  su  se
  stessa, senza avere la forza di reagire;

   considerato che:

   l'americanizzazione  della città sta angosciando  la  popolazione
  niscemese,  alla ricerca di una serenità perduta, di una  comunità
  produttiva  che stenta a ritrovare le ragioni della sua  identità,
  legata in modo placentare alla bontà della propria terra;

   nel  1991,  subito  dopo la chiusura della base  missilistica  di
  Comiso, fu insediato a Niscemi il centro trasmissioni radio navale
  (NRTF)  USA,  con l'installazione di 41 antenne, dipendenti  dalla
  stazione navale americana, Navcomtelsta Sicily, presente da anni a
  Sigonella   (CT)  e  che  tale  stazione  permette  di  comunicare
  attraverso codici segreti con tutte le forze militari presenti  in
  tre continenti (Europa, Asia e Africa);

   ritenuto che:

   già  a  causa di tale insediamento, da circa un decennio  Niscemi
  costituisce  la  base  di smistamento delle reti  di  comando,  di
  controllo  e  d'intelligence delle forze  armate  USA,  nonostante
  nessuno  fin  da allora abbia sollevato obiezioni circa  l'impatto
  ambientale sulla popolazione;

   oggi  il  Pentagono  (USA)  sta  insediando,  in  contrada  Ulmo,
  nell'area circostante la splendida sughereta (SIC) di Niscemi, una
  delle  stazioni  terrestri  del MUOS, in  pratica  un  sistema  di
  telecomunicazioni  a bande strette d'ultima generazione  della  US
  NAVY che permetterà il collegamento ad altissima frequenza tra  le
  forze  navali, aeree e terrestri in movimento, in qualsiasi  parte
  del mondo si trovino;

   constatato che:

   nonostante  la  segretezza degli atti,  le  prime  autorizzazioni
  all'installazione  in  Sicilia  della  stazione  del  MUOS  furono
  concesse nel 2003, e in seguito la US NAVY, nel febbraio del 2007,
  nella  presentazione  per  il  bilancio  2008/2009,  dichiarò  che
  l'ubicazione sarebbe stata Niscemi;

   risulta  altrettanto  vero  che la  base  di  Sigonella  è  stata
  scartata   per   via  di  un  reale  pericolo  d'innescamento   di
  detonazione sugli ordigni esplosivi presenti nella base,  a  causa
  delle   probabili   e   potentissime   interferenze   delle   onde
  elettromagnetiche,  tali da far temere alla stazione  aeroportuale
  civile  di  Catania  che le stesse avrebbero  potuto  creare  seri
  pericoli anche ai radar degli spazi aerei civili; ragione  per  la
  quale si è puntato su Niscemi;

   tenuto  conto  che,  rispetto alla richiesta  di  approfondimento
  sull'impatto  ambientale,  emersa  dalla  conferenza  di   servizi
  convocata  l'8  ottobre  2008  presso l'Assessorato  Territorio  e
  ambiente e
   in  relazione ai dati aggiornati dall'ARPA, si evince palesemente
  l'incompatibilità  ambientale  con  la  salute  dei  cittadini  di
  Niscemi  e dei comuni limitrofi, non solo a causa della costruenda
  stazione  del  MUOS,  ma per avere superato il  limite  consentito
  dalle radiazioni prodotte dalle antenne, installate da dieci  anni
  presso il centro trasmissioni radio navale (NRTF) di Niscemi;

   rilevato che:

   i  dati  scientifici ed epidemiologici hanno  accertato  casi  di
  leucemia riscontrati sulla popolazione infantile in aree fino a un
  raggio  di  tre  miglia  su basi militari  del  tipo  MUOS  e  che
  l'impatto  detonante sulle cellule umane provocato dalle emissioni
  elettromagnetiche,  nel  giro di un decennio,  mieterebbe  vittime
  innocenti  tra la popolazione di Niscemi e nell'area  circostante,
  senza che questi abbiano dichiarato guerra a nessuno;

   la  presenza del vicino stabilimento petrolchimico (ENI) di Gela,
  per via dei venti, determina il trascinamento di fumi inquinanti e
  delle  scorie  prodotte dalle ciminiere sulla  città  di  Niscemi,
  riducendo  ancora di più il rapporto di qualità della  vita  degli
  abitanti;

   assunto che:

   si consumano circa 2000 litri di gasolio (tipo DF2) al giorno per
  alimentare  il funzionamento delle antenne radar e  poiché  non  è
  rara  la  dispersione  sul  suolo, oltre  che  nell'aria,  di  oli
  combustibili  usati, secondo quanto eloquentemente indicato  dalla
  presenza  di  cartelli ai bordi della recinzione, con  divieto  di
  raccolta di terra e piante;

   a  causa  di  tale fenomeno, la flora insistente ai  bordi  della
  recinzione  medesima  risulta  aver subito  un'evidente  mutazione
  morfobiologica;

   stante  la preoccupante e insostenibile situazione in cui versano
  i  comuni interessati (Niscemi, Gela, Caltagirone, Butera, Riesi e
  Mazzarino),

                   impegna il Governo della Regione

   ad avviare un'indagine conoscitiva sui reali e gravissimi effetti
  derivanti  dall'emissione  di radiazioni  elettromagnetiche  sulla
  costruenda stazione MUOS in contrada Ulmo a Niscemi;

   ad accertare l'entità dei rilievi di bonifica ambientale relativi
  all'inquinamento prodotto su un terreno contaminato da  versamento
  di  gasolio  in  contrada  Ulmo  ed i  risultati  certificativi  e
  conclusivi,  compresa  la certificazione di  discarica  a  seguito
  della  bonifica eseguita dalla ditta LAGECO di Catania  che  opera
  per conto della Marina militare statunitense;

   ad adottare provvedimenti di revoca degli atti autorizzativi fino
  ad oggi concessi, a tutti i livelli;

   a   provvedere,  infine,  alla  sospensione  dei   lavori   della
  costruenda stazione del MUOS;

   a informare il Ministero della difesa che i lavori sulla stazione
  MUOS  sono  stati  avviati  da un anno, così  come  risulta  dalla
  certificazione  prodotta dalla stessa ditta LAGECO, contrariamente
  alle  inesatte e superficiali risposte fornite dal Ministero della
  difesa  circa il mancato inizio dei lavori sulla stazione MUOS  di
  Niscemi;

   a  verificare l'eventuale interferenza che l'emissione delle onde
  elettromagnetiche  può provocare con i sistemi  informatici  e  di
  controllo  sulla sicurezza degli impianti del vicino  stabilimento
  petrolchimico di Gela;

   ad  intervenire urgentemente e autorevolmente nei  confronti  del
  Governo  nazionale  e del Ministero della difesa,  anche  per  non
  mortificare  ancora  una  volta  la  legittima  convivenza   delle
  popolazioni  interessate, al fine di ottenere maggiori chiarimenti
  e  dare  legittima  serenità ai cittadini  di  Niscemi  e  al  suo
  hinterland». (121)

             DONEGANI - DI BENEDETTO - LACCOTO - MARINELLO - TERMINE

   Avverto che la mozione stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
  della  seduta  successiva  perchè  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

            Comunicazione di costituzione dell'Intergruppo
                             parlamentare
                 per la promozione dei vini siciliani

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stato  costituito   l'Intergruppo
  parlamentare per la promozione dei vini siciliani, a cui hanno già
  aderito dodici deputati.

   L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione del  programma-calendario dei lavori
                             parlamentari


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.   Comunico   il   programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari   approvato  all'unanimità   dalla   Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari:

   La  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  riunitasi
  oggi,  martedì 31 marzo 2009, alle ore 16.00, sotto la  Presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole  Cascio,  presente  il
  Vicepresidente   onorevole   Oddo   e    con   la   partecipazione
  dell'Assessore  alla Presidenza, dr. Ilarda, ha  stabilito  quanto
  segue:

   -  La  Commissione Bilancio si riunirà sino a venerdì  17  aprile
  2009 per l'esame e la definizione dei documenti finanziari;

   -  nei  giorni  18,  19  e 20 aprile 2009 saranno  espletati  gli
  adempimenti  di  natura tecnico-contabile e quelli  relativi  alla
  stampa dei volumi del bilancio;

   -  le  Commissioni  di  merito sono autorizzate  a  riunirsi  per
  esaminare con priorità i seguenti disegni di legge:
   1)  ddl  n. 119/A - Norme stralciate I recante:  Norme in materia
  di aiuti alle imprese
   2)  ddl n. 305-280-141 -   Nuove norme in materia di gestione dei
  rifiuti e delle acque
   3)  ddl n. 379 -  Disposizioni sulla partecipazione della Regione
  al  processo  normativo dell'Unione europea,  sulle  procedure  di
  esecuzione  degli  obblighi  comunitari  e  di  attuazione   delle
  politiche comunitarie
   4)  ddl  n.  349  -   Disposizioni per agevolare  l'incontro  tra
  domanda e offerta di lavoro
   5)  ddl  n.  221  -   Norme in materia di  segretari  comunali  e
  provinciali   della  Regione;  istituzione  dell'Albo   regionale;
  istituzione,   regolamentazione,  organizzazione  e  funzionamento
  dell'Agenzia  autonoma  regionale per la  gestione  dell'Albo  dei
  segretari   comunali  e  provinciali;  istituzione  della   Scuola
  superiore della pubblica amministrazione locale siciliana
   6)  ddl  n.  390  -  Interventi per le aziende e  le  cooperative
  agricole
   7)  ddl  n.  375-359  -   Competenze dei  comuni  in  materia  di
  valutazioni  di incidenza. Interpretazione autentica dell'articolo
  1 della legge regionale 8 maggio 2007, n. 13 .

   I  predetti  disegni  di  legge saranno esaminati  in  Aula  dopo
  l'approvazione dei documenti finanziari.

   L'Aula  terrà seduta  da martedì 21 aprile  a venerdì  24  aprile
  per  l'esame  e  la  conclusione dei   disegni  di  legge  n.  249
   Bilancio   di  previsione  della Regione  siciliana   per  l'anno
  finanziario  2009  e bilancio pluriennale  per il  triennio  2009-
  2011   e  n.  250   Disposizioni programmatiche e  correttive  per
  l'anno 2009  .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 105 e 116


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione unificata delle mozioni:
   numero   105  «Interventi  per  contrastare  la  crisi  economica
  internazionale  attraverso una gestione efficiente  delle  risorse
  della  Regione ,  degli onorevoli Cracolici,  Ammatuna,  Apprendi,
  Barbagallo,  Bonomo,  De Benedictis, Di Benedetto,  Digiacomo,  Di
  Guardo,   Donegani,   Faraone,  Ferrara,   Mattarella,   Fiorenza,
  Galvagno,  Gucciardi,  Laccoto, Lupo, Marinello,  Marziano,  Oddo,
  Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e
  Vitrano»;

   numero  116  «Misure  urgenti  per fronteggiare  la  grave  crisi
  economica  e  occupazionale che sta investendo il  nostro  Paese»,
  degli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Bonomo,
  De  Benedictis,  Di  Benedetto,  Di Guardo,  Digiacomo,  Donegani,
  Faraone,  Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi,  Laccoto,  Lupo,
  Marinello,  Marziano, Oddo, Panarello, Panepinto, Picciolo,  Raia,
  Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano.
   Onorevoli colleghi, avverto che l'Assessore per il bilancio e  le
  finanze,  con fax  prot. 1064/GAB del 30 marzo 2009, ha comunicato
  di  non  poter  intervenire alla presente seduta per  sopravvenuti
  impegni istituzionali, connessi alla convocazione per il 31  marzo
  della  Conferenza  straordinaria delle Regioni  e  delle  Province
  Autonome.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


   Informo,  pertanto,  che la discussione congiunta  delle  mozioni
  numeri  105  e 116 è rinviata alla seduta di domani,  mercoledì  1
  aprile 2009.


   Presidenza del presidente Cascio


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
       «Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
                             emigrazione»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze  della  Rubrica
  «Lavoro,   previdenza   sociale,   formazione   professionale   ed
  emigrazione».

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione   professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi, a causa di concomitanti impegni istituzionali
  connessi   all'incontro  che  abbiamo  avuto  oggi,   assieme   al
  Presidente   della  Regione,  con  le  organizzazioni   sindacali,
  relativamente    alla   vertenza   svoltasi    sulla    formazione
  professionale,  che  ha  visto  la manifestazione  dei  lavoratori
  davanti  a  Palazzo  d'Orléans,  vorrei  chiedere  agli  onorevoli
  colleghi  se,  almeno  una  parte di  loro,  ritengono  di  potere
  trasformare  le  interrogazioni presentante in interrogazioni  con
  richiesta   di  risposta  scritta  e,  se  possibile,   di   darne
  comunicazione  al  Presidente in maniera che l'ufficio  ne  prenda
  atto e mi faccia pervenire una comunicazione in merito.
   In  ogni caso, visto che domani pomeriggio si riunirà l'Aula  per
  lo  svolgimento  di atti ispettivi, ove dovessero  rimanere  altre
  interrogazioni  da  svolgere, do la mia  disponibilità  ad  essere
  presente,  sempre che il Presidente dell'Assemblea e gli onorevoli
  colleghi,  condividendo l'importanza dell'impegno che ho  assunto,
  consentano a rinviare a domani.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho nulla in
  contrario rispetto alla proposta fatta dall'Assessore, seppure non
  so  se  i firmatari delle interrogazioni siano disponibili in  tal
  senso.  Credo sia opportuno, comunque, che domani l'Assessore  sia
  presente,  considerato  che  già  per  la  seconda  volta  abbiamo
  rinviato il dibattito sulle misure anticrisi.
   Tra  le  misure  anticrisi  vi sono  azioni  che  riguardano  gli
  ammortizzatori sociali, oltre che i provvedimenti occupazionali, e
  quindi  sarebbe  utile che l'Assessore sia in  Aula  anche  perché
  annuncio,  a  nome di tutti i capigruppo, anche  se  non  ne  vedo
  nessuno,  che  domani depositeremo un ordine  del  giorno  in  cui
  chiediamo che si istituisca una commissione di indagine, ai  sensi
  dell'articolo  29  ter del Regolamento vigente, per  la  questione
  della formazione professionale.
   Sono  stato autorizzato, da parte dei colleghi della maggioranza,
  a  dichiarare  che tale richiesta è a nome di tutti i  capigruppo.
  Spero,  quindi, che domani anche tale questione, che dà il via  ad
  una procedura, sia oggetto di discussione.
   Pertanto,  ribadisco che è importante che domani l'Assessore  sia
  presente alla discussione sulle misure anticrisi in Sicilia.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, l'Assemblea  prende  atto  della
  comunicazione  che  lei  ha  fornito  a  nome  dei  capigruppo  di
  opposizione e di maggioranza.
   Si procede allo svolgimento della Rubrica  Lavoro'.
      Si  inizia  con  l'interrogazione  numero  3  «Misure  per  la
  stabilizzazione  del  personale precario  proveniente  dal  regime
  transitorio  dei lavori socialmente utili», a firma dell'onorevole
  Rinaldi.
   Per assenza del firmatario dall'Aula, l'interrogazione si intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 29  «Notizie  sulla  qualità
  delle  spese  destinate  alla formazione professionale»,  a  firma
  dell'onorevole Panepinto. Ne do lettura:

   «All'Assessore   per  il  lavoro,  la  previdenza   sociale,   la
  formazione professionale e l'emigrazione,

   premesso  che con la legge regionale n. 24 del 1976 e  successive
  modificazioni  e  integrazioni  la  Regione  siciliana  ha  inteso
  promuovere   l'addestramento,  l'aggiornamento  e  la   formazione
  professionale  dei  lavoratori, con  l'intento  di  attrezzare  la
  Sicilia  di  una  manodopera in grado di fare  fronte  alle  nuove
  tecniche  produttive  e  alle esigenze di un  mercato  sempre  più
  globalizzato;

   considerato  che a tal fine anche l'Unione europea è  intervenuta
  con  il Fondo sociale europeo che ha convogliato sulla Sicilia una
  rilevante quantità di finanziamenti;

   constatato  il  diffuso  malessere  per  una  attività  formativa
  costosa  che  appare più funzionale al mantenimento dei  formatori
  più  che alla promozione qualitativa dei lavoratori occupati e dei
  giovani in cerca di occupazione;

   per sapere:

   se sia stato recentemente prodotto uno studio sugli effetti negli
  ultimi  cinque  anni  dell'attività  di  formazione  professionale
  gestita  con  il Fondo sociale europeo secondo la legge  regionale
  24/76 e successive modifiche e integrazioni;

   quanti  allievi abbiano usufruito nello stesso periodo dei  corsi
  di formazione finanziati in Sicilia;

   quanti di tali allievi hanno trovato sbocco nel mercato di lavoro
  siciliano,  quanti  nel  mercato  nazionale  e  quanti  a  livello
  europeo.

   quale sia il rapporto tra occupati e investimenti, cioè quale sia
  stato  il  costo  di  ciascun occupato in  percentuale  sui  fondi
  impiegati». (29)

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Riguardo  a   questa
  interrogazione,  c'è da dire che con riferimento a  tale  aspetto,
  con  le  risorse del nuovo programma operativo del  Fondo  sociale
  europeo  2007-2013, è stato pianificato uno specifico progetto  di
  studio che prevede, altresì, il resoconto degli allievi che  hanno
  trovato  sbocco  nel  mercato del lavoro  siciliano,  nel  mercato
  nazionale ed a livello europeo, nonché il rapporto fra occupati ed
  investimenti, cioè quale sia stato il costo di ciascun occupato in
  percentuale  sui  fondi  impiegati. E in ordine  al  numero  degli
  allievi  che  hanno usufruito nello stesso periodo  dei  corsi  di
  formazione finanziati in Sicilia, chiedo agli uffici di consegnare
  brevi  manu   lo schema contenente gli ultimi dati che annualmente
  vengono trasmessi al Ministero del lavoro.
   Si tratta di tabelle che è opportuno leggere, sono tre pagine,  e
  si tratta di numeri.
   Consegno  tutto  in  modo  tale che l'onorevole  Panepinto  possa
  prenderne visione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Panepinto  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   PANEPINTO.     Signor     Presidente,     onorevoli     colleghi,
  l'interrogazione  arriva in un momento in cui il  tema  all'ordine
  del  giorno,  sia  nelle piazze, quanto in quest'Aula,  quanto  in
  altre  sedi  istituzionali, è quello della formazione.  Quando  ho
  presentato  questa  interrogazione  mi  sono  chiesto  e  mi  sono
  interrogato  quale sia effettivamente la refluenza sulla  capacità
  di creare nuovi occupati della formazione, in genere, al di là del
  fatto contestuale attuale.
   Ritengo che in Sicilia, mi riferisco al passato e non ad oggi, la
  formazione  purtroppo ha creato gli addetti che creano formazione,
  lavorano  nella formazione, ma per gli allievi ritengo  che  nelle
  sue  tabelle, che costituiscono il risultato di ciò che è accaduto
  negli anni passati e non certo nel 2009, non troveremo un rapporto
  fra investimenti effettuati e numero di occupati.
   Parafrasando anche quanto detto oggi dall'onorevole  Cracolici  -
  ma  lo  farò  in  termini più generali - ha una grande  occasione,
  Assessore, quella di rivedere come declinare gli investimenti  per
  la formazione in Sicilia con le esigenze dell'imprenditoria.
   Spesso in un territorio, dove ad esempio si ha necessità di avere
  formati  i classificatori in quanto distretto zootecnico, arrivano
  corsi di formazione riguardanti altre professionalità, capita
   Pertanto,   occorre  rivedere  ed  immaginare  come  potere   far
  diventare  la formazione, non un mestiere per allievi,  che  rende
  stantia  l'attività  degli enti di formazione,  ma  occasione  per
  creare nuove professionalità che possano trovare lavoro.
   Mi  auguro, Assessore, che voglia intraprendere questo cammino  e
  riguardo  all'interrogazione mi auguro che la stessa possa  essere
  spunto per una riflessione in tal senso.
   Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 40 «Interventi  a
  livello  centrale per una più corretta rivalutazione  del  decreto
  ministeriale n. 40 del 2008 in materia di pagamenti da parte delle
  pubbliche  amministrazioni»,  a firma  degli  onorevoli  Picciolo,
  Lupo, Panarello e Rinaldi.

   LUPO.   Chiedo   che   l'interrogazione  venga   trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   all'interpellanza  numero  6  «Iniziative   per   il
  finanziamento dei percorsi sperimentali triennali di istruzione  e
  formazione   triennale   tipologia  B   in   Sicilia»,   a   firma
  dell'onorevole D'Antoni. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione,
  premesso che:

   i  percorsi  sperimentali  triennali di istruzione  e  formazione
  professionale (tipologia B), per circa 10.000 allievi  minori,  in
  obbligo  di  istruzione in Sicilia, avviati ad ottobre  2007,  non
  sono stati ancora ad oggi finanziati;

   sono  stati  decretati,  da  parte dei  Ministeri  competenti,  i
  finanziamenti statali assegnati alla Sicilia per l'anno 2007/2008;

   considerato che:

   è   stata   segnalata  una  situazione  di  grave  criticità   ed
  inadempienza  rispetto  all'attuazione  in  Sicilia  dei  percorsi
  triennali  di IeFP (tipologia B) per allievi minori in obbligo  di
  istruzione che, avviati ad ottobre 2007, non sono stati ancora  ad
  oggi  oggetto di pagamento nei confronti degli enti che  ne  hanno
  curato l'attuazione;

   risultano emersi, dalla relazione prodotta in data 16 maggio 2008
  dal   dipartimento  della  formazione  professionale,   punti   di
  criticità rispetto all'erogabilità del finanziamento regionale per
  i corsi attivati nell'anno 2007/2008;

   il   personale  operante  in  questo  settore  si  trova  in  una
  situazione  insostenibile  e non più tollerabile  per  la  mancata
  erogazione degli stipendi dovuti;

   gli  esami  di  qualifica relativi alle  terze  annualità  per  i
  diplomi  relativi  al  quarto anno non si possono  sostenere,  con
  grave danno per gli allievi e negazione dei loro diritti, senza la
  decretazione del piano formativo 2007/2008;

   preso  atto del D.P. n. 530 del 29 maggio 2008 'Programmazione  e
  gestione  amministrativa e finanziaria dei  percorsi  sperimentali
  triennali  di  IeFP tipologia B. Attestazione alla competenza  del
  dipartimento della pubblica istruzione';

   per  conoscere  quali necessarie ed improcrastinabili  iniziative
  politico  -  amministrative  intendano  attivare  per  l'immediata
  decretazione dei finanziamenti relativi all'anno 2007/2008  e  per
  l'emanazione delle urgenti e necessarie disposizioni  che  rendano
  certo  e  garantito  l'avvio a settembre 2008 dell'anno  formativo
  2008/2009». (6)

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e l'emigrazione.  Per  quanto  riguarda
  l'interpellanza numero 6, l'ufficio è ancora in attesa di risposta
  da parte del Dipartimento.
   La tratteremo la prossima volta come atto ispettivo della Rubrica
   Lavoro'.

   PRESIDENTE.     Onorevole     D'Antoni,     specifichiamo     che
  l'interrogazione  non si tratterà domani, ma  la  prossima  seduta
  utile.

   D'ANTONI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ANTONI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   ritengo
  incredibile  che un'interpellanza, presentata il 14  luglio  dello
  scorso   anno,  ancora  oggi  non  venga  trattata  e,   pertanto,
  stigmatizzo innanzi a quest'Assemblea il comportamento del Governo
  e di chi rappresenta il Governo, anche perché i percorsi formativi
  di tipo B riguardano allievi minori in obbligo di istruzione.
   Ancora  oggi i percorsi formativi non sono iniziati. In tutta  la
  Sicilia  abbiamo  un  problema  serio  di  dispersione  scolastica
  evidente;  non c'è un decreto di finanziamento per i  primi  anni;
  non  c'è una circolare che autorizzi l'attività per gli anni 2009-
  2010.
   Inoltre,  c'è  il problema della insufficienza dei finanziamenti:
  vengono  stanziati  90 mila euro quando, invece,  ne  servono  120
  mila.
   Se  il Governo ritiene di trattare in questo modo 10 mila allievi
  minori in obbligo formativo, io, da parlamentare, mi vergogno e mi
  vergogno   anche   per   coloro  i   quali,   ancora   oggi,   con
  un'interpellanza  da me presentata - ripeto - il  14  luglio,  non
  riescono a dare risposta ad un problema che è incredibile  per  la
  nostra Sicilia.

   PRESIDENTE.  Assessore,  la prego di prendere  nota  che  sarebbe
  necessaria  una risposta il più presto possibile, non dico  domani
  perché  è chiaro che Lei mi risponderebbe che non è possibile;  ma
  mi pare che quanto ha detto l'onorevole D'Antoni sia ragionevole:
   L'interpellanza,  pertanto, rimane in vita  e  sarà  trattata  in
  un'altra seduta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 141 «Iniziative  riguardanti
  lavoratori  con  contratto a progetto»»,  a  firma  dell'onorevole
  Picciolo.

   PICCIOLO.  Chiedo  che  l'interrogazione  venga  trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 174
  «Opportune  iniziative al fine di garantire lo  svolgimento  delle
  centouno  giornate  lavorative ai lavoratori  forestali  impiegati
  nella  provincia  di  Catania», a firma  dell'onorevole  Raia,  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'interrogazione  numero  189  «Iniziative  per  la  proroga  dei
  contratti  di  collaborazione continuata e continuativa  stipulata
  dal  comune di Valderice», a firma degli onorevoli Oddo, Gucciardi
  e  Ferrara, si intende trasformata in interrogazione con richiesta
  di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interrogazione numero 221 «Interventi in favore dei
  lavori  interessati ai processi di crisi della società Pirelli  di
  Villafranca Tirrena e Siracusa», a firma dell'onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO.  Chiedo  che  l'interrogazione  venga  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interrogazione numero 227 «Iniziative allo scopo di
  tutelare   i   lavoratori  precari  in  Sicilia  dall'applicazione
  dell'articolo 49 della legge numero 133», a firma degli  onorevoli
  Panepinto e Marinello.

   PANEPINTO.  Chiedo  che  l'interrogazione  venga  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 247 «Urgente deroga  per  il
  2009 della Cassa integrazione guadagni straordinari in favore  dei
  lavoratori  Telecom  srl e Tecnico sistemi  srl»,  a  firma  degli
  onorevoli Panarello e Cracolici.

   CRACOLICI.  Chiedo  che  l'interrogazione  venga  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Per  assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione numero 265
  «Tutela  occupazionale dei lavoratori ex Cesame  S.p.A»,  a  firma
  degli onorevoli Raia, Di Guardo, Barbagallo e Fiorenza, si intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'interrogazione   numero  299  «Adeguamento  retributivo   degli
  orientatori     impegnati     nell'ambito     degli      sportelli
  multifunzionali»,  a  firma  dell'onorevole   Oddo,   si   intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 333 «Ricadute  occupazionali
  della   realizzazione   del   sistema   informativo   territoriale
  regionale», a firma dell'onorevole Di Benedetto.
   Ha facoltà l'onorevole Assessore per fornire la risposta.

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione   professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  vorrei  chiarire  che  si  tratta   di   una
  interrogazione  che  fa  parte delle tre che  sono  in  attesa  di
  risposta. Naturalmente, vedrò se domani il Dipartimento mi darà le
  risposte  che  attendo. Se così non fosse, signor Presidente,   le
  chiederò di rinviarla ad altra data.

   PRESIDENTE.  Assessore, facciamo in modo che  domani  il  Governo
  risponda all'interrogazione numero 333.
   Si  passa  all'interrogazione numero 342 «Numero delle consulenze
  esterne presso l'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale,
  della   formazione  professionale  e  dell'emigrazione»  a   firma
  dell'onorevole Apprendi.

   APPRENDI.  Chiedo  che  l'interrogazione  venga  trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'interrogazione   numero  378  «Tutela  occupazionale   di   151
  lavoratori  impegnati  in alcuni comuni del  trapanese»,  a  firma
  degli  onorevoli  Oddo,  Guciardi  e  Ferrara,  é  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  408  «Procedure  per   lo
  scioglimento  dell'AST-Sistemi SpA con garanzie  per  i  posti  di
  lavoro  pregressi»,  a firma degli onorevoli Barbagallo,  Rinaldi,
  Ammatuna e Galvagno. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione,
  premesso che:

   l'AST  Sistemi  è  una società per azioni, costituita  nel  1995,
  partecipata totalmente da oggetti pubblici (tra i quali la  stessa
  AST che detiene il 74 per cento del pacchetto);

   finora  ha operato con commesse molto limitate, non in  grado  di
  assicurare alcuna prospettiva di crescita e non ha prodotto utili,
  tanto  che  il capitale sociale è stato già abbattuto ed ulteriori
  investimenti sarebbero destinati ad essere perduti;

   considerato  che, ai sensi dell'articolo 13 del  decreto-legge  4
  luglio  2006, n. 233, cosiddetto «Bersani», la Regione  non  potrà
  più  affidare le commesse sulle quali, in gran parte,  si  fondava
  l'attività  dell'AST Sistemi e, fra queste, quella  relativa  alla
  sala operativa regionale della protezione civile e dei servizi  di
  ingegneria, previsti per i piani di protezione civile, prevenzione
  dei rischi dipendenti da sismi;

   ritenuto  che  i  10 componenti del consiglio di  amministrazione
  percepiscono un compenso mensile, oltre all'automobile di servizio
  con autista per l'amministratore delegato e per il presidente;

   ritenuto ancora che:

   i  compensi di amministrazione incidono annualmente per oltre 100
  mila euro sul bilancio della società;

   non risulta sia stato elaborato un progetto di sviluppo sostenuto
  da  fondate aspettative di nuove attività nascenti da concessioni,
  decreti e/o contratti;

   le  partecipazioni degli enti costituenti si sono svalutate e  la
  società potrebbe chiudere con ulteriori perdite economiche;

   nel  bilancio  2005  sono stati evidenziati debiti  per  oltre  4
  milioni  200  mila  euro  a  fronte  di  crediti  incerti  ed   in
  contestazione anche giudiziaria per 3 milioni 500 mila euro;

   la  società  talvolta non è in grado di assicurare la  regolarità
  degli stipendi;

   per   sapere  quali  procedure  intenda  intraprendere   per   lo
  scioglimento  e  la  messa  in  liquidazione  volontaria  dell'AST
  Sistemi S.p.A., con garanzia per i posti di lavoro pregressi e, in
  particolare,  per gli attuali 10 dipendenti, presso gli  azionisti
  pubblici della disciolta società». (408)

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   INCARDONA,  assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione   professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,   con   riferimento   ai   contenuti   della
  interrogazione   si    rappresenta  che   la   trattazione   della
  problematica esula dalle competenze di questo Assessorato.
   Va,  in ogni caso, ricordato che solo nell'eventualità che l'AST-
  Sistemi  S.p.A  sia  posta in scioglimento  saranno  attivate,  in
  favore  di  quei lavoratori da essa dipendenti, le  procedure  per
  l'accesso agli ammortizzatori sociali previsti ex lege.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Barbagallo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  nessuno  ha
  messo in dubbio la destinazione del personale; fra l'altro, quello
  di  ruolo è veramente esiguo, si tratta di pochissime persone.  Il
  problema  è la riflessione che dobbiamo fare sui cosiddetti   enti
  inutili'.
   Questo  è  un  ente inutile in maniera eclatante,  dichiarato  da
  tutti,  perché  ha avuto sempre le commesse dalla stessa  Regione,
  dalla Protezione civile. Da qualche anno non hanno commesse e  noi
  manteniamo  un  consiglio  di  amministrazione,  un  centinaio  di
  precari  e  10  dipendenti di ruolo senza  che  ci  sia  un  piano
  industriale, un obiettivo strategico di sviluppo della funzione di
  questa Azienda.
   L'Azienda è nata come costola dell'AST che detiene totalmente  la
  partecipazione  sul  piano  patrimoniale  perché  la  stessa  AST,
  proprietaria dell'AST-Sistemi, non esercita alcuna funzione.
   Mi  sono  incontrato qualche volta con i dirigenti ed anche  loro
  hanno  riconosciuto che, non essendoci più commesse da parte della
  Regione, l'Azienda andava sciolta. Invece, così non è.
   Prima  o poi questa Assemblea si deve mettere d'accordo sui costi
  della  politica. Capisco che alcuni colleghi hanno  difficoltà  ad
  approvare  disegni di legge che prevedono riduzioni  di  indennità
  aggiuntive  ai  deputati stessi, ma la battaglia sui  costi  degli
   enti  inutili' è una battaglia di civiltà che riguarda un aspetto
  culturale  dell'intera  classe  dirigente,  di  maggioranza  e  di
  opposizione.
   In una Regione nella quale siamo costretti a vendere gli immobili
  per   raggiungere  l'equilibrio  di  bilancio,  non  ci   possiamo
  permettere di tenere aziende come l'AST-Sistemi.
   Per    questo    mi   ritengo   insoddisfatto   della    risposta
  dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  L'interrogazione numero 435 «Erogazione  di  risorse
  per   gli   stipendi  dei  dipendenti  degli  enti  di  formazione
  professionale»,   a   firma  dell'onorevole   Oddo,   si   intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'interrogazione  numero 476 «Tempestiva approvazione  del  piano
  regionale  dell'offerta formativa (PROF)», a firma  dell'onorevole
  Oddo,  si  intende trasformata in interrogazione con richiesta  di
  risposta scritta.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Speziale ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  1
  aprile 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  -Comunicazioni.
  II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
   n. 121  -  «Lavori di costruzione della stazione MUOS  ad  opera
         della  ditta  LAGECO  di Catania per  conto  della  Marina
         militare    statunitense   e   sugli    effetti    causati
         dall'emissione    delle    radiazioni    elettromagnetiche
         nell'area sud della provincia di Caltanissetta».

                                  DONEGANI - DI BENEDETTO - LACCOTO
                                                MARINELLO - TERMINE

  III  -Discussione unificata delle mozioni:
   n. 105   -   «Interventi  per  contrastare  la  crisi  economica
         internazionale  attraverso una gestione  efficiente  delle
         risorse della Regione».

                       CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO
                                         BONOMO -DE BENEDICTIS - DI
                                                          BENEDETTO
                         DIGIACOMO - DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE
                         FERRARA - MATTARELLA - FIORENZA - GALVAGNO
                                       GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO -
                            MARINELLO MARZIANO - ODDO - PANARELLO -
                              PANEPINTO - PICCIOLO RAIA - RINALDI -
                                       SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

   n. 116  -  «Misure  urgenti  per  fronteggiare  la  grave  crisi
         economica  e  occupazionale che sta investendo  il  nostro
         Paese».

                       CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO
                         BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DI
                            GUARDO DIGIACOMO - DONEGANI - FARAONE -
                                                   FERRARA FIORENZA
                                             GALVAGNO - GUCCIARDI -
                                                     LACCOTO - LUPO
                                             MARINELLO - MARZIANO -
                                                   ODDO - PANARELLO
                                             PANEPINTO - PICCIOLO -
                                                     RAIA - RINALDI
                                               SPEZIALE - TERMINE -
                                                            VITRANO

  IV   - Seguito dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
   della Rubrica «Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale
   ed emigrazione».

                   La seduta è tolta alle ore 18.27.

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazione

   D'ANTONI.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  lavori  pubblici,  premesso  che con  deliberazione  di  Giunta  di
  Governo  n.  176/2000,  sono  state  assegnate  risorse  in  favore
  dell'amministrazione comunale di Catania per  un  importo  pari  ad
  euro   17.301.305,50  per  la  realizzazione   di   interventi   di
  riqualificazione  e  recupero  del quartiere  San  Cristoforo  Sud,
  nell'ambito  del programma integrato, ai sensi dell'art.  16  della
  legge  n.  179/92,  con l'adesione di altri soggetti,  quali  ANCE,
  Associazione di cooperative edilizie e IACP;

   considerato  che  tale programma interagisce con altri  interventi
  finanziati  con  fondi nazionali ed europei e che il  finanziamento
  pubblico   consiste   nella  realizzazione   delle   infrastrutture
  necessarie per ridurre il degrado dell'intera area, con particolare
  riguardo  alla  realizzazione di servizi  e  spazi  destinati  alla
  socializzazione;

   tenuto  conto  che degli otto interventi, ne sono  stai  appaltati
  cinque  che  si  avviano tutti a definizione, fatta  eccezione  per
  quello  che prevede la realizzazione della fognatura che, a seguito
  di  sorpresa  geologica,  non potrà essere  completato  secondo  le
  originarie previsioni;

   rilevato  che  i  rimanenti tre interventi  (edificio  di  alloggi
  popolari, il recupero dell'edificio da destinare a centro sociale e
  la realizzazione della scuola materna e dell'asilo nido) sono stati
  bloccati  a  causa  di  impedimenti  urbanistici  e  della   scelta
  dell'amministrazione  di  avvalersi di  procedure  concorsuali  per
  l'affidamento degli incarichi di progettazione;

   valutato   che   la   necessaria   mancata   tempestività    nella
  realizzazione  degli interventi ha comportato la  lievitazione  dei
  costi di realizzazione, nonché maggiori necessità economiche per le
  espropriazioni,  comunque  contenuti  all'interno  del  complessivo
  importo originariamente assegnato;

   preso   atto   che  la  definizione  dell'intero  programma   come
  originariamente  concepito  riveste  carattere  strategico  per  la
  riqualificazione  ed il recupero dell'intero centro  storico  della
  città di Catania;

   per  sapere  quali  iniziative  il  Presidente  della  Regione   e
  l'Assessore  per  i  lavori pubblici intendano  intraprendere   per
  autorizzare l'amministrazione comunale di Catania ad utilizzare  le
  economie  rilevabili o da rilevare all'interno degli interventi  da
  definire  o  ancora da appaltare, per consentire la definizione  di
  tutti gli interventi cosi come previsti nel Programma integrato  di
  San Cristoforo Sud originariamente formulato». (270)

   Risposta. - «In merito all'interrogazione indicata in oggetto,  si
  riferisce quanto segue.
      L'Amministrazione  comunale  di  Catania  è  titolare   di   un
  finanziamento pari ad euro 17.301.305,00, stanziato con delibera di
  Giunta  regionale  n.  176  del 27 giugno  2000  e  destinato  alla
  realizzazione  di opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
      La   stessa  Amministrazione,  in  conformità  all'Accordo   di
  programma  stipulato con la Presidenza della Regione  ed  approvato
  con  decreto del Presidente della Regione del 15 novembre 2002,  ha
  destinato il finanziamento sopra richiamato per la realizzazione di
  un  Programma Integrato di Intervento (art. 16 della legge  179/92)
  finalizzato  alla riqualificazione del quartiere San  Cristoforo  e
  specificatamente  alla  realizzazione  di  n.   8   interventi   di
  urbanizzazione.
   In  data  14  novembre  2008 il Comune di  Catania  ha  presentato
  istanza  per la rimodulazione delle somme assegnate con  la  citata
  D.G.R.  176/2000,  tendente all'utilizzo delle  economie  derivanti
  dagli   appalti  degli interventi già avviati  per  fronteggiare  i
  maggiori costi degli interventi da definire o ancora da appaltare.
     Tenuto  conto  di  quanto  sopra, lo scrivente  ha  ritenuto  di
  sottoporre  all'attenzione  della  Giunta  regionale  la   predetta
  istanza al fine di ottenere l'autorizzazione alla devoluzione delle
  somme assegnate con la deliberazione n. 176/2000 sopra richiamata.
     La Giunta regionale con atto n. 357 del 23/12/2008 ha deliberato
  di  approvare la devoluzione delle assegnazioni finanziarie di  cui
  alla  citata  delibera n. 176/2000, per la realizzazione  di  nuovi
  interventi, anche in favore del Comune di Catania».

   L'Assessore

   Luigi  Gentile