Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute numeri 77 e 78 del 25 marzo 2009 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Adamo, Corona, Di Guardo,
Buzzanca e Romano hanno chiesto congedo per le sedute di oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo sarà in missione, per
ragioni del suo ufficio, dall'1 al 5 aprile 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore per
i lavori pubblici, la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
n. 270 - «Interventi per la riqualificazione e il recupero del
quartiere San Cristoforo Sud di Catania».
Firmatario: D'Antoni Orazio.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
Norme per lo sviluppo culturale della Sicilia. Istituzione del
sistema regionale dei distretti culturali (n. 395)
presentato dall'onorevole Faraone
in data 25 marzo 2009
Aiuti alle piccole e medie imprese (n. 397)
presentato dall'onorevole Beninati
in data 26 marzo 2009
Norme per il recupero e l'utilizzo della carta da macero e l'uso
della carta riciclata nelle pubbliche amministrazioni (n. 398)
presentato dall'onorevole Faraone
in data 30 marzo 2009
Disposizioni in materia di voto a domicilio per i disabili
gravissimi per l'elezione del presidente della Regione e dei
deputati dell'Assemblea regionale siciliana (n. 399)
presentato dagli onorevoli Torregrossa, Leontini, Bosco,
Marinese, Formica, D'Asero, Corona, Pogliese, Leanza E., Scilla,
Vinciullo, Campagna
in data 30 marzo 2009.
Annunzio di presentazione e contestuale comunicazione di invio di
disegno di legge
alla Commissione competente
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione legislativa Ambiente e
Territorio' (IV):
«Norme per diminuire gli sprechi energetici e idrici negli
edifici, svilupparne un uso razionale ed efficiente e favorire
l'impiego di energia solare termica» (n. 394)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 marzo 2009.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle Commissioni
competenti
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Norme in materia di polizia locale» (n. 387)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 marzo 2009
«Iniziative a tutela del personale del consorzio per le
autostrade siciliana» (n. 392)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 marzo 2009
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Interventi per le aziende e le cooperative agricole» (n. 390)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 marzo 2009
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 29 novembre 2005,
n. 15 Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni
demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative
in materia di demanio marittimo'» (n. 391)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 marzo 2009.
Comunicazione del Presidente della Regione relativa a POR Sicilia
2000/2006
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
in data 26 marzo 2009 copia della documentazione relativa al POR
Sicilia 2000/2006 - Complemento di programmazione.
Comunico, altresì, che copia del sopra citato documento è stata
trasmessa alle Commissioni parlamentari I, II, III, IV, V, VI e
UE.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
interrogazione con richiesta di risposta in Commissione
presentata.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana n. 44 del 26 settembre 2008
dell'avviso pubblico n. 12, relativo alle 'Direttive per la
programmazione e presentazione dei progetti a valere del PROF
2009', sono stati formalizzati i criteri per la valutazione e la
programmazione dell'attività formativa per l'anno 2009;
verificato che le direttive generali, gli obiettivi, gli ambiti
formativi, la previsione dei costi, i criteri di presentazione,
selezione e valutazione sono espressamente indicati nel bando
medesimo voce per voce;
considerato che i criteri di ammissibilità, sia per i soggetti
proponenti accreditati che i per i progetti proposti, prevedono
l'utilizzo di una tabella valutativa estremamente dettagliata e
rigorosa nel determinismo di meccanismi di premialità, così come
già, peraltro, in precedenza comunicato dall'Assessore in
indirizzo durante i lavori della V Commissione legislativa
permanente 'Cultura, formazione e lavoro';
considerato, altresì, che il proliferare dei soggetti proponenti
ha portato, negli anni, ad una pletora di enti formativi definiti,
ormai 'storici', in tutto od in parte inadempienti nei confronti
di codesto Assessorato regionale, ai sensi delle vigenti
disposizioni in materia, che disciplinano lo svolgimento e la
relativa rendicontazione dei progetti formativi, ai sensi delle
leggi regionali n. 24/1976 e n. 36/1990 e succ. integrazioni,
nonché della circolare n. 6/4/FP del 11 giugno 2004;
tenuto conto che detti enti hanno goduto e godono di impunità a
seguito della cronica carenza di controllo sulla modalità e
corretta cronologia nella presentazione dei dovuti rendiconti che
la Regione avrebbe dovuto richiedere e verificare, di anno in
anno, per gli enti medesimi;
preso atto che, comunque, ai sensi della vigente legge regionale
(di cui all'art. 132 l.r. del 16 aprile 2003, n. 4) con cui è
stato istituito il fondo di garanzia dei lavoratori della
formazione professionale, l'eventuale personale soggetto a
mobilità, per esubero nell'ente, rispetto alle attività finanziate
con il piano formativo ed assunto a tempo indeterminato (personale
impropriamente definito 'consolidato'), deve venir garantito in
ogni caso dalla amministrazione regionale;
constatato che la graduatoria finale del PROF, alla luce di
criteri meritocratici e di trasparenza, dovrebbe riservare ampi
spazi operativi a tutti quei soggetti formativi, vecchi e nuovi,
in funzione della qualità dei progetti, dell'economicità degli
stessi nonché dell'occupabilità finale dei soggetti formati, in
palese rottura con il recente passato, pur sempre nel rispetto del
personale già consolidato che deve essere sempre salvaguardato;
per sapere:
se non ritenga, in tempi brevi, di dover intervenire per
individuare ed, eventualmente, penalizzare ed escludere quegli
enti manifestamente inadempienti che si sono rivelati nel tempo
morosi nei confronti dell'amministrazione regionale e finanziaria,
non presentando, utilmente, le prescritte rendicontazioni annuali,
i bilanci, gli accantonamenti obbligatori previsti per il TFR dei
dipendenti, o che non abbiano attivato, in tutto od in parte,
l'attività formativa a suo tempo finanziata ed, in seguito, non
iniziata nei tempi e modi previsti tassativamente dalle leggi
vigenti e dalle circolari assessoriali, a tal fine, emanate;
quali misure intenda adottare l'Assessore per il lavoro per
tutelare i lavoratori del settore della formazione professionale
assunti a tempo indeterminato presso enti che, non essendo in
regola con la vigente normativa, rischiano di essere non ammessi a
finanziamento, a seguito della richiesta verifica contabile;
come ritenga di voler regolamentare l'eventuale mobilità dei
dipendenti medesimi tenuto conto che il criterio di appartenenza
territoriale e la difficile mobilità infra-enti, comporterebbe un
necessario studio preliminare, da parte di codesto Assessorato,
basato su una dettagliata conoscenza degli enti di formazione, in
perfetta regola con la norma, nei singoli territori, onde poter
disciplinare i lavoratori stessi;
se non ritenga, infine, prioritaria la necessità di porre mano ad
un'immediata e globale riforma del sistema formativo che preveda,
da subito, il blocco degli accreditamenti di nuovi enti di
formazione, il blocco per nuove assunzioni a tempo indeterminato
per gli enti esistenti ed operanti e l'obbligatorietà dell'impiego
finale per almeno il 20-30% dei soggetti formati, garantita da
aziende o enti che ne richiedano la preventiva formazione ed il
successivo impiego, quale pre-requisito indispensabile per poter
accedere al finanziamento del progetto formativo». (531)
(L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione con urgenza)
PICCIOLO
PRESIDENTE. Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà
inviata alla Commissione competente.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
e all'Assessore alla Presidenza, premesso che il Presidente del
Consorzio autostrade siciliane (CAS), con lettera prot. 1224/P del
23 marzo 2009, ha intimato ad un dipendente, ancorché
rappresentante sindacale, di giustificarsi per le dichiarazioni
rilasciate ad una televisione locale;
considerato che:
la contestazione, propedeutica all'avvio di un procedimento
disciplinare, si richiama alla direttiva prot. 777 del 14 novembre
2008 che recita 'i dipendenti ed i dirigenti, a qualsiasi titolo e
funzione, non potranno relazionarsi con la stampa e le televisioni
senza la preventiva autorizzazione della scrivente';
la predetta direttiva tende a coartare il diritto alla libertà di
espressione, tutelato dalla Costituzione per tutti i cittadini,
anche se sono dipendenti del CAS;
lo statuto dei diritti dei lavoratori che sancisce il libero
esercizio dell'attività sindacale si applica anche in Sicilia e
perfino nel CAS;
in ripetute circostanze, il presidente del CAS ha denunciato
ammanchi, mancata manutenzione, organici gonfiati, carenze
organizzative ed altre gravi disfunzioni, che hanno gettato largo
discredito nell'azienda, addebitando, ovviamente, la
responsabilità ad altri (precedenti amministrativi, dirigenti e
dipendenti);
per sapere:
se non ritengano utile verificare se lo statuto del CAS riservi
al presidente il monopolio della denigrazione dell'azienda;
se non considerino opportuno accertare ed eventualmente
comunicare all'opinione pubblica se esista qualche norma nazionale
o regionale che escluda il CAS dal rispetto della Costituzione e
dello statuto dei lavoratori». (521)
PANARELLO - MARZIANO - RAIA
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
in data 4 luglio 2008 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale
della Repubblica italiana n. 155 il decreto ministeriale 23 giugno
2008 di declaratoria, ai sensi del D. Lgs. n. 102/2004, dei danni
subìti dalle produzioni olivicole e agrumicole nelle province di
Trapani, Palermo, Siracusa e Messina a causa dei venti sciroccali
della primavera del 2007;
sono decorsi i termini per la presentazione delle richieste di
risarcimento dei danni, pari a 45 giorni dalla data di
pubblicazione del citato decreto ministeriale 23 giugno 2008,
coincidenti, quindi, con il periodo di ferragosto;
la coincidenza con il periodo delle ferie estive non ha
consentito, anche a causa della chiusura di molti studi tecnici,
alla quasi totalità dei richiedenti, di presentare le istanze
complete di tutta la documentazione indicata al punto 4.2 della
circolare n. 1/2006 recante modalità di applicazione del D.Lgs. n.
102/2004;
le istanze presentate incomplete, nel rispetto di quanto previsto
dalla circolare n. 1/2006, dovrebbero essere archiviate con
ulteriore grave danno per le aziende già fortemente danneggiate
dalla calamità;
per sapere:
se non ritenga ragionevole fornire agli uffici istruttori
indicazioni per mantenere in istruttoria le istanze in argomento e
chiedere l'integrazione della documentazione mancante solo nel
caso in cui vi sia la copertura finanziaria per il pagamento delle
stesse;
se non ritenga opportuno modificare la circolare n. 1/2006 al
punto 4.2 'documentazione a corredo dell'istanza' stabilendo che,
in sede di presentazione della richiesta di risarcimento, è
sufficiente produrre la sola domanda sul modello allegato alla
circolare e, successivamente, acquisita la copertura finanziaria,
saranno gli uffici a richiedere la documentazione necessaria alla
definizione dell'istruttoria». (522)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
il Governo della Regione deve, principalmente garantire,
nell'interesse dei cittadini siciliani, una qualificata formazione
professionale e il puntuale funzionamento del sistema nel rispetto
dei diritti di tutti gli operatori del settore;
la Commissione regionale per l'impiego riunitasi il 5 marzo 2009,
con specifica delibera, ha dato mandato all'Assessore regionale
per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale,
e l'emigrazione di porre in essere ogni adempimento utile alla
definizione delle procedure di valutazione relative alle
progettualità proposte dagli enti di formazione; di approvare il
piano regionale per l'offerta formativa comprendente progetti
presentati dagli enti già titolari di finanziamento nell'ambito
del PROF 2008; di rispettare i limiti dei rapporti di lavoro in
essere sempre relativi all'anno formativo 2008, vietando nuove
assunzioni a tempo indeterminato e la trasformazione dei contratti
a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato fino
all'approvazione definitiva del PROF 2009; di rispettare il monte
ore relativo al PROF 2008 e la stessa allocazione territoriale
nell'espletamento dell'attività corsuale; di mantenere i costi di
riferimento entro i limiti di spesa registrati nel PROF 2008;
con circolare dell'11 marzo 2009, il dipartimento bilancio e
tesoro della Regione ha precisato che nel bilancio per l'esercizio
finanziario 2009 risultano iscritti nel capitolo 717910 somme pari
a 194.918 migliaia di euro e che tale importo rappresenta il
limite massimo di spesa autorizzato per il piano formativo 2009 ex
legge regionale n. 24/79, erogabili in dodicesimo fino a quando
non verrà approvato il bilancio di previsione 2009;
è necessario garantire, nel rispetto delle vigenti disposizioni
di legge e nell'ambito dell'esercizio provvisorio del vigente
bilancio, i dodicesimi utili a pagare le somme dovute al personale
che risulta in forza agli enti di formazione professionale
nell'anno 2008;
appare grave e inconcepibile non dare seguito a quanto deliberato
dalla Croce Rossa Italiana in data 5 marzo 2009, così da
consentire un celere avvio delle attività formative, per le quali
già da alcuni mesi il personale dipendente degli enti gestori è
impegnato in attività propedeutiche, nonostante non retribuito dal
mese di gennaio 2009;
le risorse appostate nel bilancio, così come specificato dalla
circolare del Dipartimento bilancio e tesoro succitata, non
appaiono sufficienti a garantire lo stesso volume di attività
posto in essere nell'anno formativo 2008;
per sapere:
se non ritenga indispensabile rendere disponibili le eventuali
economie realizzate nell'anno precedente, prestando la necessaria
attenzione alle garanzie occupazionali e retributive per il
personale a tempo indeterminato, nel rispetto delle vigenti norme;
quali criteri il nucleo di valutazione abbia applicato per
trasferire ore da un ente all'altro e come si sia arrivati al
risultato di vedere taluni enti, privati di ogni attività ed
altri, invece, premiati con l'incremento esponenziale del monte
ore o addirittura ammessi ex novo;
se non ritenga doveroso spiegare come mai enti che nell'anno
formativo 2008 non hanno attivato corsi per migliaia di ore
vengano premiati con notevole incremento di ore;
se non ritenga utile e serio revocare il decreto n. 26/GAB del 19
marzo 2009 di approvazione dell'elenco dei progetti a valere sul
PROF 2009, ripartendo dalla proposta approvata in seno alla
Commissione regionale per l'impiego, che sicuramente stabiliva
criteri ragionevoli ed equi anche in base all'esperienza formativa
2008;
se non ritenga di procedere all'ammissibilità a finanziamento di
nuove progettualità rispetto al PROF 2008 solo in presenza di
un'accertata ulteriore disponibilità di risorse finanziarie e solo
a seguito di espressa autorizzazione degli uffici competenti».
(524)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
la cattedrale San Lorenzo di Trapani versa in condizioni
strutturali di degrado che richiedono immediati interventi di
restauro al fine di evitare danni irreparabili ad uno splendido
bene culturale oltre che ad un importante luogo di culto, pezzo
inestimabile della storia della città di Trapani;
nel dettaglio all'esterno dell'immobile sono presenti i seguenti
danni che richiedono interventi immediati: lesioni verticali e
inclinate nei prospetti laterali; lesione di distacco fra il
campanile e il muro della navata; degrado totale dei tetti della
navata centrale, di quelle laterali e dell'abside; lesioni
dell'intonaco esterno della cupola; distacco di parte dei
capitelli delle colonnine poste a base del campanile;
all'interno si sono verificati conseguenti danni che di seguito
si elencano: penetrazione d'acqua e distacco stucchi nella
cappella S. Cristoforo; nuove lesioni nell'arco e nella volta
della prima cappella di destra (battistero), con caduta di
calcinacci; nuove lesioni del muro della terza cappella di destra
(oltre il battistero), fra la cornice sotto la finestra ed il muro
destro; nuove lesioni nella volta della navata laterale sinistra,
nella parete adiacente al transetto; distacco e progressiva caduta
degli stucchi e degli intonaci della cupola e delle tre navate;
lesione all'innesto fra arco trionfale e muro destro della navata;
degrado crescente di tutti gli infissi; degrado di tutti gli
affreschi della navata centrale e dell'abside;
risulta evidente, dal numero e dalla tipologia dei danni, che è
necessario intervenire per salvaguardare l'immobile nel più breve
tempo possibile;
le risorse per intervenire con un'adeguata opera di restauro
potrebbero essere tratte dal POR 2007-2013, trattandosi di un
intervento di conservazione del patrimonio storico architettonico
della Sicilia;
per sapere:
se intenda allertare la soprintendenza ai beni culturali ed
ambientali di Trapani, al fine di predisporre tutto il necessario
per garantire in tempi brevi gli interventi di restauro
conservativo della cattedrale San Lorenzo di Trapani;
se non ritenga utile ed indispensabile intervenire con fondi di
bilancio, previa ricognizione dei tecnici della soprintendenza ai
beni culturali ed ambientali di Trapani con una perizia di somma
urgenza, per salvaguardare le parti più a rischio della cattedrale
succitata». (525)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate:
LEANZA EDOARDO, segretario:
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
con atto deliberativo n. 97 del 19 febbraio 2007, pubblicato
nella GURI Concorsi ed Esami - parte prima - del 15 giugno 2007,
l'azienda USL n. 1 di Agrigento ha pubblicato un avviso per il
conferimento di incarico di dirigente medico di ortopedia e
traumatologia;
con nota prot. n. 436 del 13 febbraio 2007 dell'Assessorato
Sanità, veniva posto divieto alle aziende sanitarie di adottare
provvedimenti di modifica delle piante organiche, anche se
scaturenti da atti di programmazione regionale emanati nel tempo,
di bandire concorsi per i posti esistenti e vacanti nelle piante
organiche e di adottare delibere di assunzioni di personale a
qualunque titolo e, comunque, provvedimenti che comportano
incrementi di spesa per il personale;
con nota prot. n. 1099 del 26 marzo 2007 dell'Assessorato Sanità,
veniva considerato che eventuali necessità aziendali dovevano
essere sottoposte all'attenzione dell'Assessorato, il quale,
previa verifica, anche su parere dell'IRS, poteva concedere le
relative autorizzazioni. Ma che comunque le aziende dovevano
limitare le richieste di deroga a casi eccezionali ed urgenti;
con D.A. n. 2831 del 13 dicembre 2007, all'art. 1, venivano
fissati dei limiti percentuali per i posti resisi vacanti, e
pertanto, ai sensi dell'articolo 2 di detto decreto le aziende
dovevano preventivamente individuare la consistenza e la tipologia
delle figure professionali da assumere;
con D.A. n 1634 dell'8 luglio 2008, l'art. 1 ha sospeso, con
decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, le procedure di
cui al D.A. n. 2831 del 13 dicembre 2007 inerenti nuove assunzioni
per la copertura parziale del turn over ed i provvedimenti
aziendali adottati dalla data del presente decreto; l'art. 2 ha
sospeso altresì tutte le procedure concorsuali in itinere, con
divieto di bandire nuovi concorsi e l'art. 3 ha stabilito che
eventuali eccezionali ed urgenti necessità di attivazione di
procedure concorsuali e/o di reclutamento di nuove unità di
personale erano soggette a preventiva verifica da parte
dell'Assessorato;
con D.A. n. 1821 del 29 luglio 2008, l'art. 1 ha disposto la
sospensione di ogni provvedimento amministrativo attinente il
conferimento di incarichi dirigenziali;
con D.A. n. 2190 del 10 settembre 2008 ha integrato il D.A. 2831
del 13 luglio 2007 disponendo che eventuali mobilità extra
regionale doveva essere confidata quale nuova assunzione;
la figura professionale richiesta con il concorso in premessa può
essere ricoperta, senza aggravio per la spesa sanitaria, dal dott.
Antonino Assenso, già presente nella pianta organica dell'azienda
USL n. 1, con le funzioni di direttore di ortopedia, presso il
presidio ospedaliero di Ribera, e che l'unità operativa da lui
diretta è stata chiusa per carenza di personale dall'1 agosto
2008;
considerato che:
l'azienda USL n. 1 di Agrigento, a conclusione dell'iter
concorsuale in premessa, in dispregio alle disposizioni
assessoriali di cui sopra, con atto deliberativo n. 473 del 22
settembre 2008 ha conferito incarico quinquennale di direttore
medico di ortopedia e traumatologia;
considerato che l'atto emesso è in palese contrasto con tutte le
disposizioni emesse in relazione al contenimento della spesa
sanitaria;
per sapere se non ritenga opportuno, in autotutela per
l'amministrazione, revocare la delibera n. 473 del 22 settembre
2008 emessa dall'azienda USL n. 1 di Agrigento». (518)
(L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)
D'AGOSTINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'industria,
all'Assessore per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, premesso che:
in Sicilia esistono ben tre aree considerate a 'elevato rischio
di crisi ambientale', di queste, nell'aria a rischio di crisi
ambientale del Mela, è insediata la centrale termoelettrica di San
Filippo del Mela, Edipower, centrale che anche la stessa proprietà
definisce nel suo insieme vetusta;
considerato che per la stabilità del sistema di produzione
energia elettrica, si sono prodotte già, negli anni passati,
deroghe dei limiti di emissione di tali impianti;
evidenziato che sono stati ritrovati nell'area indicata in
premessa presenze significative di arsenico e nichel, composti ad
altissima pericolosità per la salute umana;
considerato inoltre che oltre alla centrale termoelettrica,
insiste nella stessa area territoriale, con prelievi dal bacino
idrico della piana di Barcellona e di Milazzo, anche la Raffineria
Mediterranea, la Duferdofin, e numerose altre aziende di minore
ampiezza di uguale pericolosità ambientale;
visto che:
il 'Piano di tutela delle acque in Sicilia' redatto ai sensi
dell'art. 44 del d.lgs 11 maggio 1999, n 152 e s.m. i., riporta
quanto segue:
'Piana di Barcellona e di Milazzo: (...) Lo stato ambientale del
corpo idrico è complessivamente scadente. La presenza lungo la
fascia costiera di diverse attività industriali significative e di
attività agricole intensive non sembra incidere tanto sulla
qualità delle acque quanto sulle quantità delle acque edotta
rispetto alle potenzialità del corpo idrico. Quindi, ai fini della
redazione del piano di tutela delle acque, va sottolineato che lo
stato ambientale scadente del corpo idrico è relazionato
principalmente al sovra sfruttamento di questa falda, per cui la
prima azione da compiere per il recupero del corpo idrico è la
limitazione ed il controllo degli attingimenti in falda....' e che
'un attento controllo deve anche essere esercitato rispetto alle
attività industriali presenti nella piana';
tenuto conto che:
1) nel 2006 il comune di San Filippo del Mela siglava con
Edipower un'importante convenzione che prevedeva la totale
configurazione dei gruppi 3 e 4, gruppi maggiormente vetusti, con
l'introduzione di un sistema combinato cogenerativo in grado di
produrre energia elettrica in condizioni di migliore competitività
rispetto allo stato attuale, in grado di ridurre drasticamente le
emissioni di arsenico e nichel;
2) ulteriore elemento qualificante prevedeva una convenzione,
consistente nella produzione di acqua dissalata sia per gli usi
propri di centrale, sia per sopperire al fabbisogno di acqua per
uso industriale da parte degli altri presìdi industriali
utilizzatori, che avrebbe ridotto in modo altrettanto drastico il
prelievo di acqua destinabile al consumo umano e dall'agricoltura
dagli attuali 7 milioni di metri cubi a poco meno di 2 milioni di
metri cubi;
3) la piena applicazione della predetta convenzione è prevista
nel decreto, DRS 992 del 15 giugno 2007, dell'Assessorato
Industria per l'autorizzazione provvisoria all'esercizio della
centrale termoelettrica, nelle more dell'approvazione
dell'autorizzazione integrata ambientale;
4) la Commissione europea ha aperto nei confronti dell'Italia e
nello specifico a carico della Regione siciliana, una procedura di
infrazione per non avere sviluppato il piano di risanamento della
qualità dell'aria in predetta zona, dove l'organizzazione mondiale
della sanità ha rilevato percentuali maggiori per tutta una serie
di patologie certamente correlabili con l'inquinamento
atmosferico;
verificato inoltre che l'unico elemento ostativo alla
realizzazione della convenzione risulta essere il mancato
intervento della Regione al fine di stabilire le condizioni di
cessione di tale acqua prodotta, imponendo ai privati l'utilizzo
della stessa a prezzi che tengano conto delle normali condizioni
di mercato, al fine di garantire un corretto apporto economico al
produttore; apporto che sostanzialmente lo ripaghi dal mancato
guadagno dovuto alla riduzione di energia elettrica netta a
seguito della cogenerazione, ma che allo stesso tempo eviti
distorsioni del mercato a seguito della condizione quasi
monopolistica del produttore di acqua dissalata;
per sapere:
quali motivi ostativi abbiano impedito la piena esecuzione della
convenzione che avrebbe come ulteriore riflesso la salvaguardia di
posti di lavoro con la costruzione di un presidio industriale;
se il Governo intenda, tramite le competenti Commissioni
dell'Assemblea regionale siciliana, creare i presupposti per un
intervento di tipo programmatorio, eventualmente assistito da
norma, per rimuovere nel più breve tempo possibile gli ostacoli
per la realizzazione di quanto necessario e permettere, quindi,
l'aggiornamento di tale centrale, nella considerazione che tale
aggiornamento, essendo a carico del privato, porterebbe importanti
fattori economici anche di natura anticiclica in un momento di
grave crisi economica;
se non ritenga utile e necessario, per lo sviluppo economico e
sociale del territorio, regolamentare la cessione del cascame
termico prodotto da utilizzare per l'incremento di attività
produttive». (519)
(L'interrogante chiede risposta scritta)
CORONA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che le Ferrovie dello Stato,
nel quadro di una politica marcatamente volta alla modernizzazione
tecnologica delle strutture ferroviarie, hanno previsto, entro il
2010, di automatizzare la stazione di Acireale (CT) e,
conseguentemente, la manovrabilità telecomandata dei convogli in
transito;
considerato che tale discutibile scelta, unitamente a quella
presa dieci anni or sono di sopprimerne la biglietteria, mostra di
sottostimare la reale valenza della stazione di Acireale, città
termale e di elevato interesse turistico, che costituisce un
rilevante bacino di utenza, privandola del personale delle
Ferrovie dello Stato in grado di dare assistenza ai viaggiatori;
ritenuto urgente garantire un presidio all'interno della stazione
attraverso l'istituzione di un ufficio tutela e accoglienza delle
Ferrovie che possa offrire ai tanti viaggiatori, pendolari e
turisti, maggiore sicurezza, scongiurando il pericolo di eventuali
atti delinquenziali;
per sapere quali iniziative intendano assumere presso la
direzione compartimentale delle Ferrovie dello Stato affinché
venga evitato l'ennesimo intollerabile taglio di operatività alla
stazione di Acireale». (520)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
D'ANTONI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la nuova regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza
alimentare, in vigore dal mese di aprile del 2004 e in
applicazione piena dall'1 gennaio 2006, ha sostituito tutte le
preesistenti disposizioni nazionali e regionali in materia di
produzione, trasformazione, commercio e somministrazione degli
alimenti e delle bevande;
l'Unione europea e il Ministero della salute hanno in più
occasioni chiarito che, in virtù dell'entrata in vigore dei
regolamenti comunitari, le preesistenti disposizioni normative e
regolamentari nazionali e regionali devono intendersi
automaticamente ed immediatamente caducate;
il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, ha espressamente
abrogato talune residuali previsioni contenute nella legge 30
aprile 1962 e nel decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155;
nell'ambito della Regione siciliana si è registrato un
progressivo e ormai completo allineamento con la regolamentazione
comunitaria solo per le matrici alimentari di origine animale e,
quindi, per le attività dei servizi veterinari, mentre per le
rimanenti matrici di origine vegetale e, soprattutto, per l'ambito
della ristorazione collettiva ed assistenziale, si continua ad
applicare un ormai desueto decreto assessoriale del 20 maggio
1996, che già all'epoca dell'adozione appariva assai discutibile
ed orientato verso logiche diverse da quelle della tutela dei
consumatori;
agli operatori del settore della ristorazione collettiva ed
assistenziale viene preclusa la possibilità di operare in regime
di DIA (dichiarazione di inizio attività), precludendo agli stessi
la facoltà di stabilire, sulla base delle analisi del rischio,
come espressamente previsto dalla regolamentazione comunitaria, il
numero e la tipologia dei pasti confezionabili;
ancora oggi ai fini della determinazione del numero dei pasti
confezionabili viene utilizzato, inspiegabilmente, il criterio
della superficie utile dello stabilimento, piuttosto che quello
dell'analisi del rischio e dell'organizzazione ergonomica degli
impianti, precludendo ad operatori che hanno realizzato strutture
moderne, funzionali, ed ergonomiche, ogni possibilità di
espansione e consentendo, invece, ad impianti vasti ma obsoleti di
produrre a dismisura;
la mancata piena applicazione della regolamentazione comunitaria
in materia di sicurezza alimentare impedisce a numerose aziende
siciliane di ampliare la propria attività, e quindi di assumere
nuovo personale. Questo status quo è dunque causa di ingenti danni
di natura economica ed occupazionale;
per sapere:
se non ritengano di dovere intervenire sull'operato degli uffici
del soppresso Ispettorato regionale sanitario che, a tutt'oggi,
dimostrando peraltro un atteggiamento distante se non
ostruzionistico rispetto alle esigenze di chi fa impresa nel
rispetto delle leggi vigenti, mantengono l'igiene degli alimenti
ancorata a princìpi meccanicamente burocratici e per nulla
rispondenti alle esigenze dei produttori e dei consumatori, non
dando piena attuazione a quanto previsto dal regolamento n. 852
del 29 aprile 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, ed
impedendo di fatto agli operatori in possesso di impianti moderni
e funzionali di potersi espandere;
se non ritengano di dovere sensibilizzare il nuovo dirigente
generale dell'appena costituito Dipartimento per le attività
sanitarie ed epidemiologiche rispetto all'importantissimo tema
della sicurezza alimentare;
se non ritengano, infine, di dover creare una struttura
dipartimentale concretamente ispirata alle nuove logiche e ai
nuovi adempimenti della sicurezza alimentare». (523)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
LO GIUDICE - MAIRA - CASCIO S.- DINA - FAGONE - ARDIZZONE -
CORDARO - RAGUSA - SAVONA - FORZESE
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 31 marzo 2009, è stata
presentata la seguente mozione:
- numero 121 «Lavori di costruzione della stazione MUOS ad opera
della ditta LAGECO di Catania per conto della Marina militare
statunitense e sugli effetti causati dall'emissione delle
radiazioni elettromagnetiche nell'area sud della provincia di
Caltanissetta», degli onorevoli Donegani, Di Benedetto, Laccoto,
Marinello e Termine. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
Niscemi è un comune con circa 30 mila abitanti, situato in
collina ai bordi della vasta piana di Gela ove operano circa 5
mila addetti che producono prevalentemente carciofi e prodotti a
ortaggi in serra tra i più pregiati dell'Isola;
la città di Niscemi ha vissuto e subìto negli ultimi vent'anni
una tra le pagine più oscure d'involuzione socio-culturale della
sua storia contemporanea, tanto che la città si è piegata su se
stessa, senza avere la forza di reagire;
considerato che:
l'americanizzazione della città sta angosciando la popolazione
niscemese, alla ricerca di una serenità perduta, di una comunità
produttiva che stenta a ritrovare le ragioni della sua identità,
legata in modo placentare alla bontà della propria terra;
nel 1991, subito dopo la chiusura della base missilistica di
Comiso, fu insediato a Niscemi il centro trasmissioni radio navale
(NRTF) USA, con l'installazione di 41 antenne, dipendenti dalla
stazione navale americana, Navcomtelsta Sicily, presente da anni a
Sigonella (CT) e che tale stazione permette di comunicare
attraverso codici segreti con tutte le forze militari presenti in
tre continenti (Europa, Asia e Africa);
ritenuto che:
già a causa di tale insediamento, da circa un decennio Niscemi
costituisce la base di smistamento delle reti di comando, di
controllo e d'intelligence delle forze armate USA, nonostante
nessuno fin da allora abbia sollevato obiezioni circa l'impatto
ambientale sulla popolazione;
oggi il Pentagono (USA) sta insediando, in contrada Ulmo,
nell'area circostante la splendida sughereta (SIC) di Niscemi, una
delle stazioni terrestri del MUOS, in pratica un sistema di
telecomunicazioni a bande strette d'ultima generazione della US
NAVY che permetterà il collegamento ad altissima frequenza tra le
forze navali, aeree e terrestri in movimento, in qualsiasi parte
del mondo si trovino;
constatato che:
nonostante la segretezza degli atti, le prime autorizzazioni
all'installazione in Sicilia della stazione del MUOS furono
concesse nel 2003, e in seguito la US NAVY, nel febbraio del 2007,
nella presentazione per il bilancio 2008/2009, dichiarò che
l'ubicazione sarebbe stata Niscemi;
risulta altrettanto vero che la base di Sigonella è stata
scartata per via di un reale pericolo d'innescamento di
detonazione sugli ordigni esplosivi presenti nella base, a causa
delle probabili e potentissime interferenze delle onde
elettromagnetiche, tali da far temere alla stazione aeroportuale
civile di Catania che le stesse avrebbero potuto creare seri
pericoli anche ai radar degli spazi aerei civili; ragione per la
quale si è puntato su Niscemi;
tenuto conto che, rispetto alla richiesta di approfondimento
sull'impatto ambientale, emersa dalla conferenza di servizi
convocata l'8 ottobre 2008 presso l'Assessorato Territorio e
ambiente e
in relazione ai dati aggiornati dall'ARPA, si evince palesemente
l'incompatibilità ambientale con la salute dei cittadini di
Niscemi e dei comuni limitrofi, non solo a causa della costruenda
stazione del MUOS, ma per avere superato il limite consentito
dalle radiazioni prodotte dalle antenne, installate da dieci anni
presso il centro trasmissioni radio navale (NRTF) di Niscemi;
rilevato che:
i dati scientifici ed epidemiologici hanno accertato casi di
leucemia riscontrati sulla popolazione infantile in aree fino a un
raggio di tre miglia su basi militari del tipo MUOS e che
l'impatto detonante sulle cellule umane provocato dalle emissioni
elettromagnetiche, nel giro di un decennio, mieterebbe vittime
innocenti tra la popolazione di Niscemi e nell'area circostante,
senza che questi abbiano dichiarato guerra a nessuno;
la presenza del vicino stabilimento petrolchimico (ENI) di Gela,
per via dei venti, determina il trascinamento di fumi inquinanti e
delle scorie prodotte dalle ciminiere sulla città di Niscemi,
riducendo ancora di più il rapporto di qualità della vita degli
abitanti;
assunto che:
si consumano circa 2000 litri di gasolio (tipo DF2) al giorno per
alimentare il funzionamento delle antenne radar e poiché non è
rara la dispersione sul suolo, oltre che nell'aria, di oli
combustibili usati, secondo quanto eloquentemente indicato dalla
presenza di cartelli ai bordi della recinzione, con divieto di
raccolta di terra e piante;
a causa di tale fenomeno, la flora insistente ai bordi della
recinzione medesima risulta aver subito un'evidente mutazione
morfobiologica;
stante la preoccupante e insostenibile situazione in cui versano
i comuni interessati (Niscemi, Gela, Caltagirone, Butera, Riesi e
Mazzarino),
impegna il Governo della Regione
ad avviare un'indagine conoscitiva sui reali e gravissimi effetti
derivanti dall'emissione di radiazioni elettromagnetiche sulla
costruenda stazione MUOS in contrada Ulmo a Niscemi;
ad accertare l'entità dei rilievi di bonifica ambientale relativi
all'inquinamento prodotto su un terreno contaminato da versamento
di gasolio in contrada Ulmo ed i risultati certificativi e
conclusivi, compresa la certificazione di discarica a seguito
della bonifica eseguita dalla ditta LAGECO di Catania che opera
per conto della Marina militare statunitense;
ad adottare provvedimenti di revoca degli atti autorizzativi fino
ad oggi concessi, a tutti i livelli;
a provvedere, infine, alla sospensione dei lavori della
costruenda stazione del MUOS;
a informare il Ministero della difesa che i lavori sulla stazione
MUOS sono stati avviati da un anno, così come risulta dalla
certificazione prodotta dalla stessa ditta LAGECO, contrariamente
alle inesatte e superficiali risposte fornite dal Ministero della
difesa circa il mancato inizio dei lavori sulla stazione MUOS di
Niscemi;
a verificare l'eventuale interferenza che l'emissione delle onde
elettromagnetiche può provocare con i sistemi informatici e di
controllo sulla sicurezza degli impianti del vicino stabilimento
petrolchimico di Gela;
ad intervenire urgentemente e autorevolmente nei confronti del
Governo nazionale e del Ministero della difesa, anche per non
mortificare ancora una volta la legittima convivenza delle
popolazioni interessate, al fine di ottenere maggiori chiarimenti
e dare legittima serenità ai cittadini di Niscemi e al suo
hinterland». (121)
DONEGANI - DI BENEDETTO - LACCOTO - MARINELLO - TERMINE
Avverto che la mozione stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di costituzione dell'Intergruppo
parlamentare
per la promozione dei vini siciliani
PRESIDENTE. Comunico che è stato costituito l'Intergruppo
parlamentare per la promozione dei vini siciliani, a cui hanno già
aderito dodici deputati.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione del programma-calendario dei lavori
parlamentari
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Comunico il programma-calendario dei lavori
parlamentari approvato all'unanimità dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari:
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi
oggi, martedì 31 marzo 2009, alle ore 16.00, sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, onorevole Cascio, presente il
Vicepresidente onorevole Oddo e con la partecipazione
dell'Assessore alla Presidenza, dr. Ilarda, ha stabilito quanto
segue:
- La Commissione Bilancio si riunirà sino a venerdì 17 aprile
2009 per l'esame e la definizione dei documenti finanziari;
- nei giorni 18, 19 e 20 aprile 2009 saranno espletati gli
adempimenti di natura tecnico-contabile e quelli relativi alla
stampa dei volumi del bilancio;
- le Commissioni di merito sono autorizzate a riunirsi per
esaminare con priorità i seguenti disegni di legge:
1) ddl n. 119/A - Norme stralciate I recante: Norme in materia
di aiuti alle imprese
2) ddl n. 305-280-141 - Nuove norme in materia di gestione dei
rifiuti e delle acque
3) ddl n. 379 - Disposizioni sulla partecipazione della Regione
al processo normativo dell'Unione europea, sulle procedure di
esecuzione degli obblighi comunitari e di attuazione delle
politiche comunitarie
4) ddl n. 349 - Disposizioni per agevolare l'incontro tra
domanda e offerta di lavoro
5) ddl n. 221 - Norme in materia di segretari comunali e
provinciali della Regione; istituzione dell'Albo regionale;
istituzione, regolamentazione, organizzazione e funzionamento
dell'Agenzia autonoma regionale per la gestione dell'Albo dei
segretari comunali e provinciali; istituzione della Scuola
superiore della pubblica amministrazione locale siciliana
6) ddl n. 390 - Interventi per le aziende e le cooperative
agricole
7) ddl n. 375-359 - Competenze dei comuni in materia di
valutazioni di incidenza. Interpretazione autentica dell'articolo
1 della legge regionale 8 maggio 2007, n. 13 .
I predetti disegni di legge saranno esaminati in Aula dopo
l'approvazione dei documenti finanziari.
L'Aula terrà seduta da martedì 21 aprile a venerdì 24 aprile
per l'esame e la conclusione dei disegni di legge n. 249
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-
2011 e n. 250 Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2009 .
L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 105 e 116
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione unificata delle mozioni:
numero 105 «Interventi per contrastare la crisi economica
internazionale attraverso una gestione efficiente delle risorse
della Regione , degli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi,
Barbagallo, Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di
Guardo, Donegani, Faraone, Ferrara, Mattarella, Fiorenza,
Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano, Oddo,
Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e
Vitrano»;
numero 116 «Misure urgenti per fronteggiare la grave crisi
economica e occupazionale che sta investendo il nostro Paese»,
degli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Bonomo,
De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo, Digiacomo, Donegani,
Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo,
Marinello, Marziano, Oddo, Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia,
Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano.
Onorevoli colleghi, avverto che l'Assessore per il bilancio e le
finanze, con fax prot. 1064/GAB del 30 marzo 2009, ha comunicato
di non poter intervenire alla presente seduta per sopravvenuti
impegni istituzionali, connessi alla convocazione per il 31 marzo
della Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province
Autonome.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Informo, pertanto, che la discussione congiunta delle mozioni
numeri 105 e 116 è rinviata alla seduta di domani, mercoledì 1
aprile 2009.
Presidenza del presidente Cascio
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
«Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione»
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
«Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione».
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, a causa di concomitanti impegni istituzionali
connessi all'incontro che abbiamo avuto oggi, assieme al
Presidente della Regione, con le organizzazioni sindacali,
relativamente alla vertenza svoltasi sulla formazione
professionale, che ha visto la manifestazione dei lavoratori
davanti a Palazzo d'Orléans, vorrei chiedere agli onorevoli
colleghi se, almeno una parte di loro, ritengono di potere
trasformare le interrogazioni presentante in interrogazioni con
richiesta di risposta scritta e, se possibile, di darne
comunicazione al Presidente in maniera che l'ufficio ne prenda
atto e mi faccia pervenire una comunicazione in merito.
In ogni caso, visto che domani pomeriggio si riunirà l'Aula per
lo svolgimento di atti ispettivi, ove dovessero rimanere altre
interrogazioni da svolgere, do la mia disponibilità ad essere
presente, sempre che il Presidente dell'Assemblea e gli onorevoli
colleghi, condividendo l'importanza dell'impegno che ho assunto,
consentano a rinviare a domani.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho nulla in
contrario rispetto alla proposta fatta dall'Assessore, seppure non
so se i firmatari delle interrogazioni siano disponibili in tal
senso. Credo sia opportuno, comunque, che domani l'Assessore sia
presente, considerato che già per la seconda volta abbiamo
rinviato il dibattito sulle misure anticrisi.
Tra le misure anticrisi vi sono azioni che riguardano gli
ammortizzatori sociali, oltre che i provvedimenti occupazionali, e
quindi sarebbe utile che l'Assessore sia in Aula anche perché
annuncio, a nome di tutti i capigruppo, anche se non ne vedo
nessuno, che domani depositeremo un ordine del giorno in cui
chiediamo che si istituisca una commissione di indagine, ai sensi
dell'articolo 29 ter del Regolamento vigente, per la questione
della formazione professionale.
Sono stato autorizzato, da parte dei colleghi della maggioranza,
a dichiarare che tale richiesta è a nome di tutti i capigruppo.
Spero, quindi, che domani anche tale questione, che dà il via ad
una procedura, sia oggetto di discussione.
Pertanto, ribadisco che è importante che domani l'Assessore sia
presente alla discussione sulle misure anticrisi in Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, l'Assemblea prende atto della
comunicazione che lei ha fornito a nome dei capigruppo di
opposizione e di maggioranza.
Si procede allo svolgimento della Rubrica Lavoro'.
Si inizia con l'interrogazione numero 3 «Misure per la
stabilizzazione del personale precario proveniente dal regime
transitorio dei lavori socialmente utili», a firma dell'onorevole
Rinaldi.
Per assenza del firmatario dall'Aula, l'interrogazione si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 29 «Notizie sulla qualità
delle spese destinate alla formazione professionale», a firma
dell'onorevole Panepinto. Ne do lettura:
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che con la legge regionale n. 24 del 1976 e successive
modificazioni e integrazioni la Regione siciliana ha inteso
promuovere l'addestramento, l'aggiornamento e la formazione
professionale dei lavoratori, con l'intento di attrezzare la
Sicilia di una manodopera in grado di fare fronte alle nuove
tecniche produttive e alle esigenze di un mercato sempre più
globalizzato;
considerato che a tal fine anche l'Unione europea è intervenuta
con il Fondo sociale europeo che ha convogliato sulla Sicilia una
rilevante quantità di finanziamenti;
constatato il diffuso malessere per una attività formativa
costosa che appare più funzionale al mantenimento dei formatori
più che alla promozione qualitativa dei lavoratori occupati e dei
giovani in cerca di occupazione;
per sapere:
se sia stato recentemente prodotto uno studio sugli effetti negli
ultimi cinque anni dell'attività di formazione professionale
gestita con il Fondo sociale europeo secondo la legge regionale
24/76 e successive modifiche e integrazioni;
quanti allievi abbiano usufruito nello stesso periodo dei corsi
di formazione finanziati in Sicilia;
quanti di tali allievi hanno trovato sbocco nel mercato di lavoro
siciliano, quanti nel mercato nazionale e quanti a livello
europeo.
quale sia il rapporto tra occupati e investimenti, cioè quale sia
stato il costo di ciascun occupato in percentuale sui fondi
impiegati». (29)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Riguardo a questa
interrogazione, c'è da dire che con riferimento a tale aspetto,
con le risorse del nuovo programma operativo del Fondo sociale
europeo 2007-2013, è stato pianificato uno specifico progetto di
studio che prevede, altresì, il resoconto degli allievi che hanno
trovato sbocco nel mercato del lavoro siciliano, nel mercato
nazionale ed a livello europeo, nonché il rapporto fra occupati ed
investimenti, cioè quale sia stato il costo di ciascun occupato in
percentuale sui fondi impiegati. E in ordine al numero degli
allievi che hanno usufruito nello stesso periodo dei corsi di
formazione finanziati in Sicilia, chiedo agli uffici di consegnare
brevi manu lo schema contenente gli ultimi dati che annualmente
vengono trasmessi al Ministero del lavoro.
Si tratta di tabelle che è opportuno leggere, sono tre pagine, e
si tratta di numeri.
Consegno tutto in modo tale che l'onorevole Panepinto possa
prenderne visione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'interrogazione arriva in un momento in cui il tema all'ordine
del giorno, sia nelle piazze, quanto in quest'Aula, quanto in
altre sedi istituzionali, è quello della formazione. Quando ho
presentato questa interrogazione mi sono chiesto e mi sono
interrogato quale sia effettivamente la refluenza sulla capacità
di creare nuovi occupati della formazione, in genere, al di là del
fatto contestuale attuale.
Ritengo che in Sicilia, mi riferisco al passato e non ad oggi, la
formazione purtroppo ha creato gli addetti che creano formazione,
lavorano nella formazione, ma per gli allievi ritengo che nelle
sue tabelle, che costituiscono il risultato di ciò che è accaduto
negli anni passati e non certo nel 2009, non troveremo un rapporto
fra investimenti effettuati e numero di occupati.
Parafrasando anche quanto detto oggi dall'onorevole Cracolici -
ma lo farò in termini più generali - ha una grande occasione,
Assessore, quella di rivedere come declinare gli investimenti per
la formazione in Sicilia con le esigenze dell'imprenditoria.
Spesso in un territorio, dove ad esempio si ha necessità di avere
formati i classificatori in quanto distretto zootecnico, arrivano
corsi di formazione riguardanti altre professionalità, capita
Pertanto, occorre rivedere ed immaginare come potere far
diventare la formazione, non un mestiere per allievi, che rende
stantia l'attività degli enti di formazione, ma occasione per
creare nuove professionalità che possano trovare lavoro.
Mi auguro, Assessore, che voglia intraprendere questo cammino e
riguardo all'interrogazione mi auguro che la stessa possa essere
spunto per una riflessione in tal senso.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 40 «Interventi a
livello centrale per una più corretta rivalutazione del decreto
ministeriale n. 40 del 2008 in materia di pagamenti da parte delle
pubbliche amministrazioni», a firma degli onorevoli Picciolo,
Lupo, Panarello e Rinaldi.
LUPO. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interpellanza numero 6 «Iniziative per il
finanziamento dei percorsi sperimentali triennali di istruzione e
formazione triennale tipologia B in Sicilia», a firma
dell'onorevole D'Antoni. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
i percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione
professionale (tipologia B), per circa 10.000 allievi minori, in
obbligo di istruzione in Sicilia, avviati ad ottobre 2007, non
sono stati ancora ad oggi finanziati;
sono stati decretati, da parte dei Ministeri competenti, i
finanziamenti statali assegnati alla Sicilia per l'anno 2007/2008;
considerato che:
è stata segnalata una situazione di grave criticità ed
inadempienza rispetto all'attuazione in Sicilia dei percorsi
triennali di IeFP (tipologia B) per allievi minori in obbligo di
istruzione che, avviati ad ottobre 2007, non sono stati ancora ad
oggi oggetto di pagamento nei confronti degli enti che ne hanno
curato l'attuazione;
risultano emersi, dalla relazione prodotta in data 16 maggio 2008
dal dipartimento della formazione professionale, punti di
criticità rispetto all'erogabilità del finanziamento regionale per
i corsi attivati nell'anno 2007/2008;
il personale operante in questo settore si trova in una
situazione insostenibile e non più tollerabile per la mancata
erogazione degli stipendi dovuti;
gli esami di qualifica relativi alle terze annualità per i
diplomi relativi al quarto anno non si possono sostenere, con
grave danno per gli allievi e negazione dei loro diritti, senza la
decretazione del piano formativo 2007/2008;
preso atto del D.P. n. 530 del 29 maggio 2008 'Programmazione e
gestione amministrativa e finanziaria dei percorsi sperimentali
triennali di IeFP tipologia B. Attestazione alla competenza del
dipartimento della pubblica istruzione';
per conoscere quali necessarie ed improcrastinabili iniziative
politico - amministrative intendano attivare per l'immediata
decretazione dei finanziamenti relativi all'anno 2007/2008 e per
l'emanazione delle urgenti e necessarie disposizioni che rendano
certo e garantito l'avvio a settembre 2008 dell'anno formativo
2008/2009». (6)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Per quanto riguarda
l'interpellanza numero 6, l'ufficio è ancora in attesa di risposta
da parte del Dipartimento.
La tratteremo la prossima volta come atto ispettivo della Rubrica
Lavoro'.
PRESIDENTE. Onorevole D'Antoni, specifichiamo che
l'interrogazione non si tratterà domani, ma la prossima seduta
utile.
D'ANTONI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ANTONI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo
incredibile che un'interpellanza, presentata il 14 luglio dello
scorso anno, ancora oggi non venga trattata e, pertanto,
stigmatizzo innanzi a quest'Assemblea il comportamento del Governo
e di chi rappresenta il Governo, anche perché i percorsi formativi
di tipo B riguardano allievi minori in obbligo di istruzione.
Ancora oggi i percorsi formativi non sono iniziati. In tutta la
Sicilia abbiamo un problema serio di dispersione scolastica
evidente; non c'è un decreto di finanziamento per i primi anni;
non c'è una circolare che autorizzi l'attività per gli anni 2009-
2010.
Inoltre, c'è il problema della insufficienza dei finanziamenti:
vengono stanziati 90 mila euro quando, invece, ne servono 120
mila.
Se il Governo ritiene di trattare in questo modo 10 mila allievi
minori in obbligo formativo, io, da parlamentare, mi vergogno e mi
vergogno anche per coloro i quali, ancora oggi, con
un'interpellanza da me presentata - ripeto - il 14 luglio, non
riescono a dare risposta ad un problema che è incredibile per la
nostra Sicilia.
PRESIDENTE. Assessore, la prego di prendere nota che sarebbe
necessaria una risposta il più presto possibile, non dico domani
perché è chiaro che Lei mi risponderebbe che non è possibile; ma
mi pare che quanto ha detto l'onorevole D'Antoni sia ragionevole:
L'interpellanza, pertanto, rimane in vita e sarà trattata in
un'altra seduta.
Si passa all'interrogazione numero 141 «Iniziative riguardanti
lavoratori con contratto a progetto»», a firma dell'onorevole
Picciolo.
PICCIOLO. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 174
«Opportune iniziative al fine di garantire lo svolgimento delle
centouno giornate lavorative ai lavoratori forestali impiegati
nella provincia di Catania», a firma dell'onorevole Raia, si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
L'interrogazione numero 189 «Iniziative per la proroga dei
contratti di collaborazione continuata e continuativa stipulata
dal comune di Valderice», a firma degli onorevoli Oddo, Gucciardi
e Ferrara, si intende trasformata in interrogazione con richiesta
di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 221 «Interventi in favore dei
lavori interessati ai processi di crisi della società Pirelli di
Villafranca Tirrena e Siracusa», a firma dell'onorevole Vinciullo.
VINCIULLO. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 227 «Iniziative allo scopo di
tutelare i lavoratori precari in Sicilia dall'applicazione
dell'articolo 49 della legge numero 133», a firma degli onorevoli
Panepinto e Marinello.
PANEPINTO. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 247 «Urgente deroga per il
2009 della Cassa integrazione guadagni straordinari in favore dei
lavoratori Telecom srl e Tecnico sistemi srl», a firma degli
onorevoli Panarello e Cracolici.
CRACOLICI. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione numero 265
«Tutela occupazionale dei lavoratori ex Cesame S.p.A», a firma
degli onorevoli Raia, Di Guardo, Barbagallo e Fiorenza, si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
L'interrogazione numero 299 «Adeguamento retributivo degli
orientatori impegnati nell'ambito degli sportelli
multifunzionali», a firma dell'onorevole Oddo, si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 333 «Ricadute occupazionali
della realizzazione del sistema informativo territoriale
regionale», a firma dell'onorevole Di Benedetto.
Ha facoltà l'onorevole Assessore per fornire la risposta.
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, vorrei chiarire che si tratta di una
interrogazione che fa parte delle tre che sono in attesa di
risposta. Naturalmente, vedrò se domani il Dipartimento mi darà le
risposte che attendo. Se così non fosse, signor Presidente, le
chiederò di rinviarla ad altra data.
PRESIDENTE. Assessore, facciamo in modo che domani il Governo
risponda all'interrogazione numero 333.
Si passa all'interrogazione numero 342 «Numero delle consulenze
esterne presso l'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale,
della formazione professionale e dell'emigrazione» a firma
dell'onorevole Apprendi.
APPRENDI. Chiedo che l'interrogazione venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'interrogazione numero 378 «Tutela occupazionale di 151
lavoratori impegnati in alcuni comuni del trapanese», a firma
degli onorevoli Oddo, Guciardi e Ferrara, é trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 408 «Procedure per lo
scioglimento dell'AST-Sistemi SpA con garanzie per i posti di
lavoro pregressi», a firma degli onorevoli Barbagallo, Rinaldi,
Ammatuna e Galvagno. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
l'AST Sistemi è una società per azioni, costituita nel 1995,
partecipata totalmente da oggetti pubblici (tra i quali la stessa
AST che detiene il 74 per cento del pacchetto);
finora ha operato con commesse molto limitate, non in grado di
assicurare alcuna prospettiva di crescita e non ha prodotto utili,
tanto che il capitale sociale è stato già abbattuto ed ulteriori
investimenti sarebbero destinati ad essere perduti;
considerato che, ai sensi dell'articolo 13 del decreto-legge 4
luglio 2006, n. 233, cosiddetto «Bersani», la Regione non potrà
più affidare le commesse sulle quali, in gran parte, si fondava
l'attività dell'AST Sistemi e, fra queste, quella relativa alla
sala operativa regionale della protezione civile e dei servizi di
ingegneria, previsti per i piani di protezione civile, prevenzione
dei rischi dipendenti da sismi;
ritenuto che i 10 componenti del consiglio di amministrazione
percepiscono un compenso mensile, oltre all'automobile di servizio
con autista per l'amministratore delegato e per il presidente;
ritenuto ancora che:
i compensi di amministrazione incidono annualmente per oltre 100
mila euro sul bilancio della società;
non risulta sia stato elaborato un progetto di sviluppo sostenuto
da fondate aspettative di nuove attività nascenti da concessioni,
decreti e/o contratti;
le partecipazioni degli enti costituenti si sono svalutate e la
società potrebbe chiudere con ulteriori perdite economiche;
nel bilancio 2005 sono stati evidenziati debiti per oltre 4
milioni 200 mila euro a fronte di crediti incerti ed in
contestazione anche giudiziaria per 3 milioni 500 mila euro;
la società talvolta non è in grado di assicurare la regolarità
degli stipendi;
per sapere quali procedure intenda intraprendere per lo
scioglimento e la messa in liquidazione volontaria dell'AST
Sistemi S.p.A., con garanzia per i posti di lavoro pregressi e, in
particolare, per gli attuali 10 dipendenti, presso gli azionisti
pubblici della disciolta società». (408)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
INCARDONA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con riferimento ai contenuti della
interrogazione si rappresenta che la trattazione della
problematica esula dalle competenze di questo Assessorato.
Va, in ogni caso, ricordato che solo nell'eventualità che l'AST-
Sistemi S.p.A sia posta in scioglimento saranno attivate, in
favore di quei lavoratori da essa dipendenti, le procedure per
l'accesso agli ammortizzatori sociali previsti ex lege.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nessuno ha
messo in dubbio la destinazione del personale; fra l'altro, quello
di ruolo è veramente esiguo, si tratta di pochissime persone. Il
problema è la riflessione che dobbiamo fare sui cosiddetti enti
inutili'.
Questo è un ente inutile in maniera eclatante, dichiarato da
tutti, perché ha avuto sempre le commesse dalla stessa Regione,
dalla Protezione civile. Da qualche anno non hanno commesse e noi
manteniamo un consiglio di amministrazione, un centinaio di
precari e 10 dipendenti di ruolo senza che ci sia un piano
industriale, un obiettivo strategico di sviluppo della funzione di
questa Azienda.
L'Azienda è nata come costola dell'AST che detiene totalmente la
partecipazione sul piano patrimoniale perché la stessa AST,
proprietaria dell'AST-Sistemi, non esercita alcuna funzione.
Mi sono incontrato qualche volta con i dirigenti ed anche loro
hanno riconosciuto che, non essendoci più commesse da parte della
Regione, l'Azienda andava sciolta. Invece, così non è.
Prima o poi questa Assemblea si deve mettere d'accordo sui costi
della politica. Capisco che alcuni colleghi hanno difficoltà ad
approvare disegni di legge che prevedono riduzioni di indennità
aggiuntive ai deputati stessi, ma la battaglia sui costi degli
enti inutili' è una battaglia di civiltà che riguarda un aspetto
culturale dell'intera classe dirigente, di maggioranza e di
opposizione.
In una Regione nella quale siamo costretti a vendere gli immobili
per raggiungere l'equilibrio di bilancio, non ci possiamo
permettere di tenere aziende come l'AST-Sistemi.
Per questo mi ritengo insoddisfatto della risposta
dell'Assessore.
PRESIDENTE. L'interrogazione numero 435 «Erogazione di risorse
per gli stipendi dei dipendenti degli enti di formazione
professionale», a firma dell'onorevole Oddo, si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
L'interrogazione numero 476 «Tempestiva approvazione del piano
regionale dell'offerta formativa (PROF)», a firma dell'onorevole
Oddo, si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Speziale ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 1
aprile 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
n. 121 - «Lavori di costruzione della stazione MUOS ad opera
della ditta LAGECO di Catania per conto della Marina
militare statunitense e sugli effetti causati
dall'emissione delle radiazioni elettromagnetiche
nell'area sud della provincia di Caltanissetta».
DONEGANI - DI BENEDETTO - LACCOTO
MARINELLO - TERMINE
III -Discussione unificata delle mozioni:
n. 105 - «Interventi per contrastare la crisi economica
internazionale attraverso una gestione efficiente delle
risorse della Regione».
CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO
BONOMO -DE BENEDICTIS - DI
BENEDETTO
DIGIACOMO - DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE
FERRARA - MATTARELLA - FIORENZA - GALVAGNO
GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO -
MARINELLO MARZIANO - ODDO - PANARELLO -
PANEPINTO - PICCIOLO RAIA - RINALDI -
SPEZIALE - TERMINE - VITRANO
n. 116 - «Misure urgenti per fronteggiare la grave crisi
economica e occupazionale che sta investendo il nostro
Paese».
CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO
BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DI
GUARDO DIGIACOMO - DONEGANI - FARAONE -
FERRARA FIORENZA
GALVAGNO - GUCCIARDI -
LACCOTO - LUPO
MARINELLO - MARZIANO -
ODDO - PANARELLO
PANEPINTO - PICCIOLO -
RAIA - RINALDI
SPEZIALE - TERMINE -
VITRANO
IV - Seguito dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica «Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale
ed emigrazione».
La seduta è tolta alle ore 18.27.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione
D'ANTONI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che con deliberazione di Giunta di
Governo n. 176/2000, sono state assegnate risorse in favore
dell'amministrazione comunale di Catania per un importo pari ad
euro 17.301.305,50 per la realizzazione di interventi di
riqualificazione e recupero del quartiere San Cristoforo Sud,
nell'ambito del programma integrato, ai sensi dell'art. 16 della
legge n. 179/92, con l'adesione di altri soggetti, quali ANCE,
Associazione di cooperative edilizie e IACP;
considerato che tale programma interagisce con altri interventi
finanziati con fondi nazionali ed europei e che il finanziamento
pubblico consiste nella realizzazione delle infrastrutture
necessarie per ridurre il degrado dell'intera area, con particolare
riguardo alla realizzazione di servizi e spazi destinati alla
socializzazione;
tenuto conto che degli otto interventi, ne sono stai appaltati
cinque che si avviano tutti a definizione, fatta eccezione per
quello che prevede la realizzazione della fognatura che, a seguito
di sorpresa geologica, non potrà essere completato secondo le
originarie previsioni;
rilevato che i rimanenti tre interventi (edificio di alloggi
popolari, il recupero dell'edificio da destinare a centro sociale e
la realizzazione della scuola materna e dell'asilo nido) sono stati
bloccati a causa di impedimenti urbanistici e della scelta
dell'amministrazione di avvalersi di procedure concorsuali per
l'affidamento degli incarichi di progettazione;
valutato che la necessaria mancata tempestività nella
realizzazione degli interventi ha comportato la lievitazione dei
costi di realizzazione, nonché maggiori necessità economiche per le
espropriazioni, comunque contenuti all'interno del complessivo
importo originariamente assegnato;
preso atto che la definizione dell'intero programma come
originariamente concepito riveste carattere strategico per la
riqualificazione ed il recupero dell'intero centro storico della
città di Catania;
per sapere quali iniziative il Presidente della Regione e
l'Assessore per i lavori pubblici intendano intraprendere per
autorizzare l'amministrazione comunale di Catania ad utilizzare le
economie rilevabili o da rilevare all'interno degli interventi da
definire o ancora da appaltare, per consentire la definizione di
tutti gli interventi cosi come previsti nel Programma integrato di
San Cristoforo Sud originariamente formulato». (270)
Risposta. - «In merito all'interrogazione indicata in oggetto, si
riferisce quanto segue.
L'Amministrazione comunale di Catania è titolare di un
finanziamento pari ad euro 17.301.305,00, stanziato con delibera di
Giunta regionale n. 176 del 27 giugno 2000 e destinato alla
realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
La stessa Amministrazione, in conformità all'Accordo di
programma stipulato con la Presidenza della Regione ed approvato
con decreto del Presidente della Regione del 15 novembre 2002, ha
destinato il finanziamento sopra richiamato per la realizzazione di
un Programma Integrato di Intervento (art. 16 della legge 179/92)
finalizzato alla riqualificazione del quartiere San Cristoforo e
specificatamente alla realizzazione di n. 8 interventi di
urbanizzazione.
In data 14 novembre 2008 il Comune di Catania ha presentato
istanza per la rimodulazione delle somme assegnate con la citata
D.G.R. 176/2000, tendente all'utilizzo delle economie derivanti
dagli appalti degli interventi già avviati per fronteggiare i
maggiori costi degli interventi da definire o ancora da appaltare.
Tenuto conto di quanto sopra, lo scrivente ha ritenuto di
sottoporre all'attenzione della Giunta regionale la predetta
istanza al fine di ottenere l'autorizzazione alla devoluzione delle
somme assegnate con la deliberazione n. 176/2000 sopra richiamata.
La Giunta regionale con atto n. 357 del 23/12/2008 ha deliberato
di approvare la devoluzione delle assegnazioni finanziarie di cui
alla citata delibera n. 176/2000, per la realizzazione di nuovi
interventi, anche in favore del Comune di Catania».
L'Assessore
Luigi Gentile