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Resoconto d'Aula della Seduta n. 82 di martedì 21 aprile 2009
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo  altresì  che  anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (articolo  127)  sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli:
  D'Agostino, Lupo, Panepinto, Adamo, Vinciullo, Fiorenza, Galvagno e
  Picciolo   per  le sedute di oggi; De Luca e Arena  dal  21  al  23
  aprile 2009; Marinese per le sedute dal 21 al 24  aprile 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in missione per  ragione  del  loro
  ufficio gli onorevoli:  Fagone dal 21 al 24 aprile 2009; Caputo dal
  21  al  22 aprile 2009; Ammatuna  il 23  aprile 2009; Aricò dal  26
  aprile al 2 maggio 2009;

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


   Saluto ai docenti ed gli studenti dell'Istituto comprensivo  Vito
                         Sicomo' di Vita (TP)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto  ai
  docenti ed agli studenti dell'Istituto comprensivo  Vito Sicomo' di
  Vita (TP) che, oggi, assistono ai lavori parlamentari.


   Presidenza del presidente Cascio


            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -   da parte dell'Assessore per i Beni culturali:

   -   numero   294   «Notizie  in  merito  al   perdurante   ritardo
  nell'assegnazione  dei  contributi per le  attività  concertistiche
  relative all'anno 2008».
   Firmatario: Marrocco Livio;

   - da parte dell'Assessore per il Lavoro:

   -  numero 141 «Iniziative riguardanti i lavoratori con contratto a
  progetto».
   Firmatario:  Picciolo Giuseppe;

   -  numero  297  «Verifica della legittimità degli  atti  posti  in
  essere  dal  CIAPI  di  Palermo e dal comune di  San  Salvatore  di
  Fitalia  (ME)  per la progettazione esecutiva del  progetto  'LABOR
  Sicilia'».
   Firmatario: Laccoto Giuseppe;

   numero  378  «Tutela occupazionale di 151 lavoratori impegnati  in
  alcuni comuni del Trapanese».
   Firmatari:Oddo Camillo; Gucciardi Baldassare; Ferrara Massimo.
   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  «Norme  per la sicurezza del patrimonio edilizio nel territorio
  regionale e istituzione del fascicolo del fabbricato» (n. 404);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 8 aprile 2009.

   -  «Norme per il riconoscimento agli stranieri e agli apolidi  dei
  diritti di elettorato attivo e passivo nella Regione» (n. 410);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009.

   -   «Interventi  straordinari,  nella  salvaguardia  delle   norme
  ambientali, sul patrimonio edilizio al fine di agevolare la ripresa
  delle attività imprenditoriali» (n. 422);
   -  presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su  proposta
  dall'assessore  per i lavori pubblici (Gentile) in data  16  aprile
  2009.

   -  «Istituzione della commissione temporanea per la verifica della
  vulnerabilità sismica edifici pubblici» (n. 424);
   - presentato dagli onorevoli Pogliese, Vinciullo, Aricò, Marrocco,
  Buzzanca e Caputo in data 17 aprile 2009.

   -  «Norme per la tutela e la valorizzazione delle varietà e  delle
  razze  locali  di interesse agrario del territorio  siciliano»  (n.
  425);
   -  presentato dagli onorevoli Galvagno e Termine in data 20 aprile
  2009.

      Annunzio di presentazione di disegni di legge ed invio alle
                  competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati e inviati alle competenti Commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - «Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
  delle associazioni di promozione sociale» (n. 401);
   -  presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese,  Aricò,
  Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

   -  «Misure  per  il  sostegno ai piccoli comuni  e  alle  attività
  economiche,   agricole,  commerciali  e  artigianali   e   per   la
  valorizzazione  del  patrimonio naturale e storico-culturale»   (n.
  414);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009;
   - PARERE III, IV, V.

   «Norme per la formazione di una cultura di cittadinanza europea  e
  per  la  promozione di servizi informativi per l'accesso  ai  fondi
  comunitari» (n. 415);
   -presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   -inviato in data 20 aprile 2009;
   -PARERE V.

   -  «Istituzione della Consulta regionale degli ordini,  collegi  e
  associazioni professionali» (n. 416);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -   «Norme   per  il  conferimento  di  consulenze  ed   incarichi
  professionali nell'ambito dell'Amministrazione regionale» (n. 417);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Disposizioni in materia di ineleggibilità e di incompatibilità
  dei deputati regionali» (n. 419);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  «Norme  per  la  costituzione del  Business  Innovation  Center
  Sicilia  (B.I.C.  Sicilia) e promozione dei  Centri  regionali  per
  l'innovazione tecnologica (CRIT)» (n. 406);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - «Interventi per lo sviluppo dello sport e delle attività motorie
  e ricreative» (n. 412);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Misure  urgenti  per  la protezione della  popolazione  e  del
  territorio della Regione» (n. 413);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   - «Nuove procedure in materia urbanistica e ambientale» (n. 421),
   -  presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su  proposta
  dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente  (Sorbello)
  in data 16 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009;
   - PARERE I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
   «Norme a sostegno del teatro dell'Opera dei pupi, patrimonio della
  cultura immateriale dell'umanità» (n. 400);
   - presentato dall'onorevole Faraone in data 3 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

   -  «Norme in materia di programmazione, gestione e rendicontazione
  delle attività di formazione professionale» (n. 402);
   -  presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese,  Aricò,
  Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

   - «Interventi per il mercato del lavoro» (n. 403);
   -  presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese,  Aricò,
  Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

   -  «Norme  per la promozione e lo sviluppo del diritto  al  lavoro
  delle persone disabili» (n. 407);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Sostegno  all'Università  degli studi  della  Sicilia  per  la
  promozione di uno sviluppo regionale di qualità» (n. 418);
   - presentato dall'onorevole Caputo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Riduzione dei costi della politica per favorire interventi  di
  solidarietà  nei confronti dei lavoratori fuoriusciti dai  processi
  lavorativi a causa della crisi economica in atto» (n. 420);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 16 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009;
   - PARERE I.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - «Interventi a tutela e promozione della persona contro l'abuso e
  lo sfruttamento sessuale delle donne e dell'infanzia» (n. 405);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009,
   - PARERE I.

   -  «Norme  per  la tutela dell'equilibro psicofisico  dei  bambini
  nelle strutture sanitarie» (n. 408);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Disciplina  delle  terapie  non  convenzionali  esercitate  da
  personale  in  possesso  di apposito titolo  di  studio  legalmente
  riconosciuto» (n. 409);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

   -  «Norme  per  promuovere e sostenere iniziative  in  favore  dei
  minori» (n. 411);
   - presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
   - inviato in data 20 aprile 2009.

   -  «Creazione dell'istituto mediterraneo di servizi e ricerca  per
  la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva» (n. 423);
   - presentato dagli onorevoli Falcone, Pugliese e Vinciullo in data
  16 aprile 2009;
   - inviato in data 17 aprile 2009.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                        Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  inviato alla Commissione legislativa  Cultura, formazione e lavoro'
  (V):

   -  «Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico e
  culturale della città di Salemi» (n. 335);
   - di iniziativa parlamentare;
   - inviato in data 7 aprile 2009;
   - PARERE IV.

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le delibere della  Giunta
  regionale - Primo bimestre 2009. Copie delle medesime e il relativo
  elenco recante l'oggetto di ciascuna è disponibile all'archivio del
  Servizio Commissioni.

   Comunicazione di trasmissione della documentazione relativa al POR
  Sicilia  2000/2006  -  Complemento  di  programmazione  -  Adozione
  definitiva  del  quadro  degli indicatori -  Procedura  scritta  n.
  8/2008.

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha  trasmesso
  in  data 8 aprile 2009 copia della documentazione relativa  al  POR
  Sicilia  2000/2006  -  Complemento  di  programmazione  -  Adozione
  definitiva  del  quadro  degli indicatori -  Procedura  scritta  n.
  8/2008.
   Comunica,  altresì, che copia del sopra citato documento  è  stata
  trasmessa alle Commissioni parlamentari I, II, III, IV, V, VI e UE.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  seguenti interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   -  numero  536 «Interventi di consolidamento e messa in  sicurezza
  della chiesa di Santa Venera di Avola (SR)».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Presidenza.
   - Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   -  numero  541  «Iniziative  urgenti allo  scopo  di  tutelare  il
  personale  (ex  ASU)  stabilizzato nel 2005 e  in  servizio  presso
  'Palermo Ambiente' S.p.A.».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Territorio.
   - Firmatario: Cracolici Antonino.

   -  numero  542  «Opportune iniziative allo scopo di  far  luce  in
  merito all'operazione finanziaria denominata 'sale and lease  back'
  avviata dal Comune di Tortorici (ME)».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Famiglia.
   - Firmatario: Termine Salvatore.

   -  numero  543  «Notizie  circa la nomina dei  segretari  generali
  presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura
  (CCIAA) siciliane».
   - Assessore Cooperazione.
   - Firmatario: Cracolici Antonino.

   - numero 544 «Rigorosa verifica dell'impatto ambientale dei lavori
  di ripristino delle difese spondali del torrente Fiumedinisi (ME)».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Territorio.
   - Firmatario: Panarello Filippo.

   -  numero  545 «Iniziative urgenti da assumere circa le  procedure
  per la realizzazione degli inceneritori e intervento allo scopo  di
  definire un nuovo piano regionale dei rifiuti».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Territorio.
   -  Firmatari: Cracolici Antonino; Ammatuna Roberto; Bonomo  Mario;
  Faraone   Davide;   Termine  Salvatore;  Raia  Concetta;   Apprendi
  Giuseppe; De Benedictis Roberto.

   -  numero  548  «Scioglimento e messa  in  liquidazione  dell'Ente
  autonomo portuale di Messina».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Industria.
   - Firmatario: Panarello Filippo.

   -  numero 550 «Iniziative urgenti allo scopo di revocare gli  atti
  di  sospensione emessi a carico di dirigenti regionali in  servizio
  all'Assessorato Territorio e ambiente».
   - Presidente Regione.
   - Firmatario: Cracolici Antonino.

   -  numero  552 «Proroga del decreto assessoriale n. 7762 del  2006
  relativo  a  esenzione  del ticket per le attività  dei  consultori
  familiari».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Sanità.
   - Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   - numero 553 «Provvedimenti per il ripristino di adeguate cure per
  i  pazienti  affetti  da  talassemia presso  l'Azienda  ospedaliera
  Umberto I di Siracusa».
   - Assessore Sanità.
   - Firmatari: Bonomo Mario e Gucciardi Baldassare.

   - numero 557 «Notizie circa il mancato scorrimento della long list
  di   esperti  necessari  all'espletamento  delle  funzioni  e   dei
  programmi  dell'Agenzia  regionale per l'impiego  e  la  formazione
  professionale di cui all'articolo 12 della l.r. n. 36 del 1990».
   - Assessore Lavoro.
   - Firmatari: Panarello Filippo e Marziano Bruno.

   - numero 558 «Nuova segnaletica verticale sulla strada statale 417
  Catania-Gela».
   - Presidente Regione.
   - Firmatario: Falcone Marco.

   -  numero  559  «Notizie circa l'installazione di alcuni  impianti
  pubblicitari  in  un'area  di proprietà   dell'Azienda  ospedaliera
  Umberto I di Siracusa».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Sanità.
   - Firmatario: Bonomo Mario.

   - numero 561 «Rispetto delle norme statutarie, da parte del Comune
  di  Valderice  (TP), relativamente alla nomina dei  componenti  del
  consiglio  di amministrazione dell'istituzione del teatro  comunale
  'Valle di Erice'».
   - Assessore Famiglia.
   - Firmatario: Oddo Camillo.

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   -  numero 537 «Applicazione della convenzione prevista nel decreto
  DRS   992   del   15   giugno   2007  dell'Assessorato   Industria,
  potenziamento  della rete elettrica siciliana e applicazione  della
  risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2009 sulle  risorse
  idriche».
   - Assessore Industria.
   - Assessore Territorio.
   - Firmatario: Corona Roberto.

   -  numero 538 «Iniziative per la piena  attuazione del regolamento
  comunitario in materia di sicurezza alimentare».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Sanità.
   -   Firmatari:  Lo  Giudice  Giuseppe;  Maira  Raimondo;   Cordaro
  Salvatore;  Dina Giovanni; Ragusa Orazio; Savona Riccardo;  Forzese
  Marco.

   -   numero   539   «Revisione  delle  disposizioni   del   decreto
  assessoriale  29  luglio  2008  relativamente  ai  dipartimenti  di
  prevenzione veterinaria».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Sanità.
   - Firmatario: Dina Antonino.

   -  numero 540 «Risorse necessarie per la proroga dei contratti  di
  lavoro ex co.co.co. in alcuni comuni del Trapanese».
   - Assessore Lavoro.
   - Firmatario: Oddo Camillo.

   numero 546 «Modifica del decreto ministeriale n. 437 del 24 maggio
  2006 in materia di pesca con l'uso della 'ferrettara'».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Cooperazione.
   -   Firmatari:  Pogliese  Salvatore;  Marrocco  Livio;   Vinciullo
  Vincenzo; Buzzanca Giuseppe; Caputo Salvino.

   - numero 547 «Interventi per la salvaguardia del diritto al lavoro
  per  i  lavoratori SERICO di Palermo in servizio presso la 'Caserma
  Luigi Bichelli'».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Lavoro.
   - Firmatario: Caputo Salvino.

   -   numero  549  «Incremento  degli  aggregati  di  spesa  per  la
  specialistica ambulatoriale nella provincia di Messina».
   - Assessore Sanità.
   - Firmatario: Picciolo Giuseppe.

   -   numero  551  «Iniziative  per  ricondurre  al  rispetto  della
  normativa  vigente  la  composizione della  Giunta  del  Comune  di
  Alimena (PA)».
   - Assessore Famiglia.
   - Firmatario: Lupo Giuseppe.

   -  numero  554  «Chiarimenti circa la sicurezza trasfusionale  del
  sangue importato in Sicilia da altre regioni d'Italia».
   - Assessore Sanità.
   - Firmatario: Bonomo Mario.

   -  numero  555  «Erogazione di contributi per il ripianamento  del
  dissesto   finanziario  del  Consorzio  per  l'area   di   sviluppo
  industriale di Enna».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Industria.
   - Firmatario: Galvagno Michele.

   -  numero  556  «Adeguamento, da parte degli  enti  sottoposti  al
  controllo  e  alla vigilanza della Regione, alle nuove disposizioni
  normative in materia contabile».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Bilancio.
   - Firmatario: Barbagallo Giovanni.

   -   numero  560  «Notizie  sulla  procedura  di  rilascio  di  una
  concessione edilizia per la costruzione di un capannone, da adibire
  a  centro  commerciale,  in contrada Garzalla  nel  territorio  del
  comune di Ispica (RG)».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Beni Culturali.
   - Assessore Territorio.
   - Assessore Turismo.
   - Firmatario: Ammatuna Roberto.

   PERSIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   - numero 55 «Introduzione di nuovi metodi di cura e di prevenzione
  dell'autismo in Sicilia».
   - Presidente Regione.
   - Assessore Sanità.
   -   Firmatario:  Falcone  Marco;  Pogliese  Salvatore;   Vinciullo
  Vincenzo.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o  abbia
  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
  stessa  sarà  iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta  al
  proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero  124  «Interventi presso Trenitalia volti a  fermare  lo
  smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad attivare  un
  serio piano di sviluppo nel medio periodo», degli onorevoli Ragusa,
  Maira, Fagone,  Cascio Salvatore e Lo Giudice.
   - Presentata il 2 aprile 2009;

   -  numero  126  «Interventi a sostegno dell'aumento del  massimale
  degli  aiuti  de  minimis  nel  settore  dell'agricoltura?»,  degli
  onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo,  Bonomo,
  De  Benedictis,  Di  Benedetto,  Digiacomo,  Di  Guardo,  Donegani,
  Faraone,  Ferrara,  Fiorenza, Galvagno, Gucciardi,  Laccoto,  Lupo,
  Marinello,  Marziano,  Mattarella, Panarello, Panepinto,  Picciolo,
  Raia, Rinaldi,  Speziale,  Termine e Vitrano.
   - Presentata l'8 aprile 2009,

   -  numero 127 «Iniziative a livello centrale per il ripristino dei
  fondi già destinati alla Sicilia e alla Calabria per interventi  di
  potenziamento e ammodernamento della rete viaria», degli  onorevoli
  Barbagallo, Galvagno, Lupo e Ammatuna.
   - Presentata il 14 aprile 2009;

   -  numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS  -  Medio
  credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con la
  Banca  popolare  di  Vicenza», degli onorevoli  Caputo,   Pogliese,
  Vinciullo, Buzzanca, Marrocco e Aricò.
   - Presentata il 15 aprile 2009;
   -   numero  129  «Revoca  delle  procedure  di  declassamento  del
  laboratorio  di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio  Siculo
  (ME)  a  semplice  'punto di 'prelievo'», degli onorevoli  Rinaldi,
  Galvagno, Ammatuna e Picciolo.
   -Presentata il 17 aprile 2009.

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

        Comunicazione di adesione ad Associazione parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota del 18  marzo  2009,  a  firma
  dell'onorevole  Giovanni Ardizzone, è pervenuta  a  quest'Assemblea
  comunicazione  che  i sotto elencati deputati  hanno  aderito  all'
   Associazione parlamentare Amicizia Sicilia - Tunisia , già fondata
  l'1 dicembre 2004:

   -  onorevole  Giovanni Ardizzone; onorevole Baldassare  Gucciardi;
  onorevole Maria Anna Caronia; onorevole Salvatore Limoli; onorevole
  Salvino   Caputo;  onorevole  Orazio  Ragusa;  onorevole  Salvatore
  Termine; onorevole Giacomo Di Benedetto.

   Sempre   in   data  18  marzo  2009,  gli  stessi  deputati,   nel
  sottoscrivere  lo  statuto dell'Associazione, hanno,  tra  l'altro,
  provveduto  al  rinnovo dei componenti il Consiglio direttivo,  che
  risulta così composto:

    - onorevole Giovanni Ardizzone, Presidente;
    - onorevole Baldassare Gucciardi, Vicepresidente;
    - onorevole Maria Anna Caronia, Tesoriere.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Saluto ai docenti ed agli studenti dell'Istituto comprensivo
                       Guglielmo II' di Monreale


   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto  ai
  docenti  ed agli studenti dell'Istituto comprensivo  Guglielmo  II'
  di Monreale.


   Presidenza del presidente Cascio


   Determinazione della data di discussione della mozione numero 123

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, della mozione  numero 123 «Interventi  per  il
  rimborso   delle  spese  sostenute  dalle  famiglie  che  intendano
  avvalersi  dei  metodi   Doman',  Fay' e   Voita'  nei  trattamenti
  neuroriabilitativi  dei  cerebrolesi», degli  onorevoli  Gucciardi,
  Lupo, Bonomo, Fiorenza e Vitrano.
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il   decreto  dell'Assessore  per  la  sanità  27  novembre  2007,
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana  numero
  57  del  7  dicembre  2007  e  recante  'Disposizioni  relative  ai
  trattamenti  neuroriabilitativi  con  metodo  Doman  per   pazienti
  cerebrolesi',   ha  autorizzato  le  aziende  USL  competenti   per
  territorio  a  rimborsare,  in regime di assistenza  indiretta,  il
  cento  per  cento delle spese sostenute e documentate dai  pazienti
  cerebrolesi  che necessitano di trattamenti neuroriabilitativi  con
  metodo  'Doman'  e che, a tal fine, devono recarsi nell'unica  sede
  italiana,  presso il centro di Fauglia in provincia  di  Pisa,  ove
  viene praticato tale trattamento;

   il  'Metodo Doman', dal nome del medico americano Glenn Doman  che
  l'ha  sperimentato,  è  una  terapia di cura  rivolta  ai  soggetti
  affetti  da patologie legate a lesioni cerebrali, nata e  praticata
  da   tempo  negli  Stati  Uniti  d'America  dall'Istituto  per   il
  raggiungimento del potenziale umano di Filadelfia;

   detta  terapia consiste in programmi riabilitativi tesi a favorire
  il  recupero  dei  soggetti cerebrolesi attraverso  un  trattamento
  terapeutico  che tende a fornire al cervello stimoli sensoriali  ai
  quali corrispondono opportunità motorie;

   la  peculiarità della terapia consiste nel fatto che la  stessa  è
  applicata  interamente in casa del paziente, con programmi  fisici,
  fisiologici,  intellettivi e sociali, che si  svolgono  all'interno
  del  contesto  familiare  ed affettivo; la  terapia,  costantemente
  monitorata  dagli  esperti, viene somministrata dai  genitori,  dai
  parenti,  dagli  amici  e da volontari che offrono  il  loro  tempo
  libero  al soggetto affetto dalla patologia, alternandosi  in  modo
  continuo per non sospendere gli esercizi di riabilitazione;

   per  la riuscita della terapia è, in ogni caso, indispensabile  un
  aggiornamento costante delle conoscenze tecniche e scientifiche dei
  familiari  che  assistono il soggetto, tramite corsi semestrali  da
  effettuare  nella città di Filadelfia, negli Stati Uniti d'America,
  presso  il  centro ricerche del metodo 'Doman', e  nell'unica  sede
  europea di Fauglia;

   considerato che:

   il metodo 'Doman' conosce delle varianti note come metodo 'Voyta',
  metodo  'ABA'  o  metodo  'Fay', le  quali  consistono  in  terapie
  ugualmente  dirette  alla  cura  di  bambini  cerebrolesi   e   che
  richiedono   il   costante   aggiornamento   dei   familiari    che
  somministrano la stessa terapia;

   il  suddetto decreto assessoriale 27 novembre 2007, tuttavia,  non
  prevede nulla circa i rimborsi alle famiglie che ricorrono  a  tali
  varianti del metodo 'Doman';

   il  centro che prevede l'applicazione del metodo Fay, ad  esempio,
  si trova a Querceta, in provincia di Lucca;

   ritenuto che:

   quasi  tutte  le  Regioni  italiane hanno  da  tempo  riconosciuto
  l'utilizzo   dei   metodi  Doman,  Voyta   e   Fay   come   terapie
  riabilitative,    fornendo,   altresì,   un   sostegno    economico
  straordinario alle famiglie per affrontare i costi dell'assistenza;

   appare  evidente  che  il  non avere previsto,  nel  sopra  citato
  decreto  assessoriale 27 novembre 2007, la possibilità di  rimborso
  anche  per le famiglie che si avvalgono dei metodi Fay e Voyta  sia
  frutto  di  una  svista che, tuttavia, mette  a  serio  rischio  la
  prosecuzione  delle cure per un gran numero di pazienti  e  per  le
  loro  famiglie  non  in  grado di sostenere le  ingenti  spese  per
  recarsi nei centri di riferimento,
                   impegna l'Assessore per la sanità

   a  procedere  con  la  massima urgenza  all'adozione  di  apposito
  decreto  assessoriale che preveda il rimborso delle spese sostenute
  da  quelle famiglie che intendano avvalersi non soltanto del metodo
  'Doman',  ma  anche  dei  metodi  'Fay'  e  'Voyta',  ed   il   cui
  aggiornamento si svolga in centri differenti a quello di  Fauglia».
  (123)
                                                GUCCIARDI-LUPO-BONOMO
                                                     FIORENZA-VITRANO

   Dispongo  che la predetta mozione venga demandata alla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne  determini  la
  data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  In relazione al  terzo punto dell'ordine del  giorno:
  Discussione di disegni di legge, comunico che la II Commissione  ha
  concluso  l'esame dei documenti finanziari nelle  prime  ore  della
  giornata  odierna; per tale motivo sono ancora in  corso  i  lavori
  preparatori da parte degli Uffici.
   Pertanto,  ai  fini di un buon esito dei lavori  parlamentari,  il
  testo esitato dalla Commissione Bilancio dovrà essere fotocopiato e
  distribuito  a tutti i colleghi, quindi oggi, non siamo  in  grado,
  tecnicamente, di proseguire con la discussione dei predetti disegni
  di legge.
   Informo che l'Assemblea terrà seduta giovedì 23 aprile 2009,  alle
  ore  11.00, per l'esame dei disegni di legge numero 249/A  Bilancio
  di  previsione della Regione siciliana  per l'anno finanziario 2009
  e  bilancio  pluriennale per il triennio 2009-2011  e numero  250/A
   Disposizioni  programmatiche  e correttive  per  l'anno  2009 ;  i
  lavori   proseguiranno  giovedì  per  l'intera  giornata   fino   a
  conclusione  della  discussione generale,  alla  fine  della  quale
  scadrà  il termine per la presentazione degli emendamenti.  Quindi,
  in  base a tali programmi, i lavori proseguiranno venerdì 24 aprile
  con  l'esame  del  disegno  di legge  di  bilancio  prima  e  della
  finanziaria  dopo. I lavori riprenderanno poi lunedì e l'esame  dei
  documenti  finanziari  si  concluderà comunque  nella  giornata  di
  martedì 28 aprile 2009.
   Onorevoli  colleghi,  i  tempi  per l'approvazione  dei  documenti
  finanziari  sono  abbastanza stretti, per cui serve,  come  sempre,
  concordia  e  buona  capacità  al  lavoro,  cose  che  abbiamo  già
  dimostrato  di  avere. Questo è il programma  dettato  anche  dalle
  condizioni complessive, soprattutto dal fatto che siamo già  al  23
  di aprile.

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  sapevo  già,  in
  linea di massima, che il calendario dei lavori sarebbe stato quello
  da  lei  annunciato. Io ho dato una lettura molto  superficiale  ai
  testi  dei disegni di legge esitati dalla Commissione Bilancio,  ma
  ritengo  che  ci  siano  diverse incongruenze,  forse  dovute  alla
  rapidità con cui è stato esaminato il testo.
   Preannuncio,  quindi,  in  vista  di  una  eventuale   discussione
  sull'articolato già nella giornata di venerdì, che probabilmente ci
  sarà   bisogno,  almeno  da  parte  mia,  di  più  tempo   per   la
  presentazione degli emendamenti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 23
  aprile 2009, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


    I  -Comunicazioni

    II   -  Lettura,  ai sensi e per gli effetti degli  articoli  83,
    lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle  mozioni:

    -  numero  124 «Interventi presso Trenitalia volti a  fermare  lo
     smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad  attivare
     un serio piano di sviluppo nel medio periodo».

                    RAGUSA - MAIRA - FAGONE -  CASCIO S. - LO GIUDICE

    -  numero  126 «Interventi a sostegno dell'aumento del  massimale
     degli aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura.

                                         ODDO - CRACOLICI  - AMMATUNA
                                       APPRENDI - BARBAGALLO - BONOMO
                           DE BENEDICTIS -  DI  BENEDETTO - DIGIACOMO
                                        DI GUARDO -DONEGANI - FARAONE
                                        FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO
                                           GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO
                                    MARINELLO - MARZIANO - MATTARELLA
                                     PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO
                                           RAIA -  RINALDI - SPEZIALE
                                                   TERMINE -  VITRANO

    -  numero  127 « Iniziative a livello centrale per il  ripristino
     dei  fondi  già  destinati  alla Sicilia  e  alla  Calabria  per
     interventi di potenziamento e ammodernamento della rete viaria».

                              BARBAGALLO - GALVAGNO - LUPO - AMMATUNA

    -  numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS -  Medio
     credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con
     la Banca popolare di Vicenza».

                                       CAPUTO - POGLIESE -  VINCIULLO
                                          BUZZANCA - MARROCCO - ARICò

    -  numero  129  «Revoca  delle  procedure  di  declassamento  del
     laboratorio  di  analisi  del  Poliambulatorio  di  Sant'Alessio
     Siculo (ME) a semplice 'punto di 'prelievo'».

                                   RINALDI-GALVAGNO-AMMATUNA-PICCIOLO

    III  -Discussione dei disegni di legge:

     1)  -  «Bilancio  di  previsione  della Regione  siciliana   per
         l'anno  finanziario  2009  e bilancio  pluriennale   per  il
         triennio 2009-2011» (nn. 249-327/A)

            Relatore di maggioranza: on. Savona
            Relatore di minoranza: on. Galvagno
     2) -  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009»
         (n. 250/A)

            Relatore di maggioranza: on. Savona
            Relatore di minoranza: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 17.36.

           Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 19.00

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   MARROCCO. - «All'Assessore per i beni culturali e ambientali e per
  la pubblica istruzione, considerato che gli uffici sono in possesso
  della  documentazione  occorrente  per  istruire  le  pratiche   di
  finanziamento delle associazioni concertistiche di cui  alla  legge
  regionale n. 44 del 1985;

   per sapere:

   perchè  non  abbia  ancora provveduto ad assegnare  alle  suddette
  associazioni il contributo regionale per l'attività svolta nel 2008
  ai sensi della citata legge n. 44/1985;

     se non ritenga sperequativo e sostanzialmente illogico, oltre che
  non  rispettoso dei principi e delle disposizioni della stessa l.r.
  n.  44/1985,  basare il piano di riparto in argomento  su  un  mero
  criterio  aritmetico che non tiene in considerazione la rispondenza
  dei  livelli  dei finanziamenti ai seguenti criteri, fissati  dalla
  legge   medesima:   l'organicità  dei   cicli   di   manifestazioni
  organizzate,  la professionalità delle strutture organizzative  dei
  richiedenti,  il  livello artistico delle loro  programmazioni,  le
  manifestazioni svolte in zone non adeguatamente servite,  l'impiego
  di artisti siciliani;

      se,  in  particolare, sia a conoscenza del  fatto  che,  se  si
  osservasse  pedissequamente  il  dettato  della  cennata  legge   -
  perdurando  l'attuale  situazione  di  stallo  o  verificandosi  la
  riduzione  dei suddetti contributi rispetto alle spese che  le  più
  prestigiose associazioni musicali della Sicilia hanno sostenuto nel
  2008  per  realizzare  le loro stagioni concertistiche  di  livello
  internazionale  -  si    provocherebbe     la     loro     chiusura
  e,   consequenzialmente,  la  perdita  di  un  prezioso  patrimonio
  immateriale   sul   quale  la  Regione  siciliana   ha   investito,
  nell'ultimo  ventennio,  decine  di  milioni  di  euro,   ottenendo
  risultati  eccellenti,  nonché  la perdita,  per  la  Sicilia,  dei
  contributi  che  il  Ministero dei beni e delle attività  culturali
  eroga  a  gran  parte  di questi soggetti in  considerazione  della
  qualità della loro programmazione, ai sensi della legge n. 800  del
  1967;

     se sia, altresì, a conoscenza del fatto che, rebus sic stantibus,
  si  profila la concreta possibilità di perdita di posti  di  lavoro
  per  queste  associazioni concertistiche, oltre che un  danno  alle
  imprese siciliane che nel corso del 2008 hanno effettuato forniture
  di beni e servizi alle associazioni medesime;

      se  non  ritenga  di dover disporre, al fine  di  una  corretta
  attribuzione  dei  contributi  ai  singoli  soggetti   richiedenti,
  un'attenta   verifica dell'attività da questi svolta, per  valutare
  la  sua rispondenza ai summenzionati criteri fissati dalla l.r.  n.
  44/1985». (294)

      Risposta.  -  «In  riferimento  all'interrogazione  in  oggetto
  indicata occorre preliminarmente descrivere puntualmente l'iter che
  ha interessato la pratica in oggetto:

      a)  In  avvenuta decadenza del precedente Governo regionale  e,
  pertanto,  dell'Assessore pro- tempore, onorevole  Leanza,  sarebbe
  sopravvissuto  al  medesimo ed al suo Ufficio di  Gabinetto,  nelle
  funzioni  fiduciarie assegnate al predetto onorevole Leanza   nella
  già spiegata qualità, un Nucleo di valutazione;

      b)  a  detto Nucleo sarebbero state affidate dal Sig. Dirigente
  Generale pro tempore, nella dichiarata qualità di Delegato del Sig.
  Presidente della Regione,  le istruttorie delle pratiche;

     c) lo stesso Nucleo avrebbe poi a propria volta trasmesso non al
  Gabinetto  né  all'Assessore  non  ancora  insediatisi,  bensì   al
  medesimo  Sig.  Dirigente  Generale pro-tempore  S.V.,  si  ritiene
  nella  sopra  spiegata  qualità di Delegato del  Signor  Presidente
  della Regione, le risultanze della sua attività;

     d) solamente in data 27 ottobre 2008 viene trasmesso all'Ufficio
  di  Gabinetto il verbale  redatto dal Nucleo e il relativo tabulato
  contenente    giudizi   di   merito   sulle   varie    associazioni
  concertistiche, nonché criteri di assegnazione e di esclusione  dai
  contributi  che,  nella buona sostanza, ripropongono  l'istruttoria
  già   effettuata  dal  Dipartimento  BB.CC.AA.  ed  E.P.,   nonché,
  indicazioni quantitative e numeriche sui medesimi contributi.

      e)  I  tabulati mettevano in evidenza una palese  disparità  di
  trattamento:  infatti  a  parità  di  giudizio  artistico  venivano
  assegnate somme diverse anche in maniera rilevante;

     f) lo scrivente al fine di porre rimedio a tali evidenti anomalie
  addiviene alla decisione di attribuire mediante criterio aritmetico
  le assegnazioni dei contributi;

     g) in data 23 dicembre 2008 perviene una nota da parte di diverse
  associazioni  rappresentate dallo studio legale  dell'Avv.  Carmela
  Mangalaviti dove si contesta la legittimità degli atti  del  nucleo
  di  valutazione  e  sulla base di ciò chiede  che  venga  rinnovata
  l'attività  di valutazione in modo da pervenire ad una assegnazione
  il più equa possibile;

     h) con D.D.G. 9419 del 29/12/08 vengono definitivamente impegnate
  le somme destinate ai contributi per le associazioni concertistiche
  precisando  che con successivo provvedimento si sarebbe  provveduto
  alla individuazione del criterio di riparto delle stesse somme;

      i)  con D.A. n. 2 del 29/01/09 lo scrivente istituisce il nuovo
  nucleo  di valutazione al fine di provvedere alla ripartizione  dei
  contributi   secondo  un  criterio  di  equità  e   uniformità   di
  trattamento;

     j) in data 18/02/09 il Servizio Promozione consegna n. 14 faldoni
  all'Ufficio  di  Gabinetto  e per il tramite  al  nuovo  nucleo  di
  valutazione,   contenenti  le  istanze   relative   alle   attività
  concertistiche anno 2008;

      k)  conclusa  la fase di valutazione sarà possibile  erogare  i
  contributi  agli  aventi diritto sulla base  dei  criteri  e  degli
  indirizzi espressi dal predetto Nucleo di valutazione».

                              L'Assessore
                                                   Antonello Antinoro

   PICCIOLO.  - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la  formazione  professionale  e l'emigrazione,  premesso  che  nel
  panorama  imprenditoriale  siciliano si distingue  una  società  di
  recupero   crediti  stragiudiziale  denominata  FIRE  S.p.A.,   con
  fatturato attorno ai 20 milioni di euro (2007) e un indotto che  dà
  occupazione  a  circa 900 persone, che versa imposte  IRES  pari  a
  1.740.847,00 e IRAP pari a 657.544,00, che ha versato nel 2007  per
  i  dipendenti  i  contributi  INPS,  INAIL,  QUAS  per  complessivi
  1.255.000,00;

   detta  società,  per  disciplinare i rapporti  col  personale,  ha
  utilizzato  lo strumento previsto dal d.lgs. n. 276 del 2003  (c.d.
  legge   Biagi)   del  contratto  di  collaborazione   a   progetto,
  considerato  applicabile  al settore dopo  i  pareri  espressi,  su
  sollecitazione  dell'associazione di categoria di  parte  datoriale
  (UNIREC), dal Ministero dell'interno col supporto del Ministero del
  lavoro, della salute e delle politiche sociali;

   nel  2005, la FIRE s.p.a. si è rivolta a un noto giuslavorista  al
  fine  di  formulare  nel  modo  migliore  i  propri  contratti   di
  collaborazione  a  progetto, adeguando  gli  stessi  all'evoluzione
  normativa a seguito della emanazione della circolare n.17 del 2006;

   nell'impegno di essere pienamente conformi alla normativa prevista
  dalla  legge  Biagi,  la FIRE ha stipulato una convenzione  con  il
  centro   studi  internazionali  e  comparati  Marco   Biagi   delle
  università   di   Modena  e  Reggio  Emilia,   ottenendo   numerose
  certificazioni dei rapporti di lavoro intercorrenti  con  i  propri
  operatori di phone collection;

   osservato, tuttavia, che:

   ripetute visite ispettive sono state fatte presso la FIRE da parte
  dell'ispettorato al lavoro di Messina e dell'INPS per verificare la
  corrispondenza  dei contratti alla riforma Biagi o,  piuttosto,  se
  fossero riconducibili a rapporti di lavoro subordinato;

   a  seguito di tali ripetute visite l'attività di certificazione  è
  stata  interrotta ma, ciò nonostante, il prof. Michele  Tiraboschi,
  presidente della commissione di certificazione, ha confermato che i
  contratti a progetto della FIRE avevano tutti i requisiti formali e
  sostanziali per essere certificati;

   rilevato che:

   nonostante  il  continuo impegno a conformarsi alla  normativa  da
  parte della FIRE, nel mese di luglio è stato notificato all'azienda
  un  verbale  con cui è stata comminata una sanzione di 1.708.477,00
  perché  tutti  i contratti a progetto stipulati dal 2004  al  2008,
  compresi  quelli  certificati, sarebbero  in  realtà  contratti  di
  lavoro subordinato;

   successivamente, nel mese di agosto, un altro verbale con sanzioni
  pari  a  330  mila  è  stato  notificato dall'INPS  con  le  stesse
  motivazioni;

   avverso  tali  notifiche è stato presentato  ricorso  al  comitato
  regionale  per i rapporti di lavoro istituito presso  la  direzione
  regionale del lavoro;

   visto che:

   altre società di recupero crediti siciliane hanno ricevuto verbali
  del  medesimo  tenore  e  che, quindi, tale  questione  ha  assunto
  dimensione  più generale, fino a investire il Ministro del  lavoro,
  della  salute  e  delle  politiche  sociali  che,  in  una  recente
  audizione in Parlamento, ha rilevato incoerenze nella normativa  in
  tema  di collaborazioni a progetto ed errate interpretazioni  della
  stessa effettuate spesso dagli organi di vigilanza;

   conseguentemente, lo stesso Ministro del lavoro,  della  salute  e
  delle politiche sociali ha emanato una direttiva, contenete i nuovi
  principi   che  da  seguire  per  l'attività  di  vigilanza,   dove
  testualmente  si  legge  che nelle verifiche  sulle  collaborazioni
  coordinate  e  continuative e sulle associazioni in  partecipazione
  con  apporto  di  lavoro  (...)  in  qualsiasi  modalità,  anche  a
  progetto,  (...)  si  dovrà  concentrare  l'accertamento  ispettivo
  esclusivamente su quelli che non siano stati sottoposti  al  vaglio
  delle   commissioni  di  certificazione  in  quanto   positivamente
  certificati  o  ancora  in  fase  di  certificazione,  fatte  salve
  evidenti  e palesi incongruenze tra il contratto certificato  e  le
  modalità concrete di esecuzione del rapporto di lavoro';

   considerato che:

   la  FIRE  s.p.a.  è  una impresa che garantisce  occupazione  alla
  nostra Regione;

   il  disagio prodotto delle ispezioni di cui è stata fatta oggetto,
  per altro condiviso da altre società siciliane di recupero crediti,
  può  indurre  a  trasferire  fuori  dalla  Sicilia  la  sede  delle
  attività;

   per sapere:

   se non ritenga urgente predisporre:

   a)  una circolare esplicativa per gli organi di vigilanza in  tema
  di collaborazione a progetto che operano in Sicilia che riprenda la
  recente direttiva del Ministro in materia;

   b)  la  sospensione  degli  accertamenti  ispettivi  in  corso  in
  presenza  di contratti di collaborazione a progetto certificati  o,
  comunque, in fase di certificazione;

   c)  la  concentrazione degli accertamenti ispettivi esclusivamente
  sulle   collaborazioni  a  progetto  non  vagliate  da  una   delle
  commissioni  di  certificazione di  cui  all'art.  76  del  decreto
  legislativo n. 276 del 2003;

   d)  l'applicabilità alle collaborazioni a progetto nel settore del
  recupero crediti della sola circolare n. 17 del 2006, senza  tenere
  conto della circolare n. 8 del 2008, ritenuta dallo stesso Ministro
  incoerente con l'impianto e le finalità della legge Biagi;

   e)  specifiche  disposizioni  per  il  comitato  regionale  per  i
  rapporti  di  lavoro,  istituito presso il  dipartimento  regionale
  lavoro,  affinché,  al  fine di evitare disparità  di  trattamento,
  tenga  presente  il  rilievo  attribuito  alla  certificazione  dei
  contratti  a progetto o, comunque, alle collaborazioni in  fase  di
  certificazione». (141)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.   -   «Con  l'atto  parlamentare  di  cui   all'oggetto,
  l'interrogante  chiede  di  conoscere le iniziative  riguardanti  i
  lavoratori  con  contratto a progetto.
   Al  riguardo,  con  riferimento a tale  aspetto,  il  Dipartimento
  regionale  del lavoro ha fornito con nota n. 55/Area  del  12.03.09
  utili  elementi  di risposta, che si trasmettono in  allegato  alla
  presente.
   Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».

                              L'Assessore

                          Carmelo  Incardona

           Nota del Dipartimento dell'Assessorato del lavoro

   In  riscontro alla nota prot. n. 321/GAB, di pari oggetto, a firma
  dell'Assessore  per il lavoro, si rappresenta quanto segue.
   I   Motivi di decisione' della delibera, che ad ogni buon fine  si
  allega  nella sua interezza, inducono a far ritenere allo scrivente
  che  tutte  le  circolari ministeriali sull'argomento  inerente  la
  vigilanza ai Call-center sono state regolarmente recepite  e  fatte
  proprie dal Dipartimento Lavoro, dalla cui Direzione, con precise e
  puntuali   direttive,  sono  state  divulgate  per   una   efficace
  applicazione delle norme e comportamenti in esse richiamati.
   La   programmazione  dell'attività  di  vigilanza  non  viene  mai
  indirizzata sul controllo di rapporti di lavoro certificati  e  gli
  ispettori  sono a conoscenza che di fronte ad eventuali  e  casuali
  situazioni di difformità o anomalie dei citati rapporti  le  stesse
  dovranno  essere  rappresentate  alle  competenti  Commissioni   di
  certificazione.
   Nessuna  disparità  di trattamento si ritiene debba  rilevarsi  da
  parte del Comitato regionali rapporti di lavoro che proceduto  alla
  delibera  di  accoglimento  anche per il  rilievo  attribuito  alla
  certificazione  dei contratti a progetto e alle  collaborazioni  in
  fase di certificazione'.
   Nella  fattispecie  della  ditta FIRE, l'INPS  e  il  S.I.P.I.  di
  Messina  e  l'INPS di Catania, proprio per le ben note  carenze  di
  personale,  hanno  potuto sentire sono pochissimi  lavoratori,  non
  hanno  potuto quindi verificare tutti i rapporti di lavoro ed hanno
  ritenuto  di  convenire  a delle conclusioni  che  appunto  con  le
  opportune  valutazioni del Comitato regionale  rapporti  di  lavoro
  sono state riportate nella giusta direzione favorevole all'azienda.
   Considerata infine la continua evoluzione legislativa  in  materia
  di  lavoro, al di là delle pur utili circolari chiarificatrici,  si
  ritiene  necessaria se non indispensabile una specifica  formazione
  costante   per   un  efficace  aggiornamento  professionale   degli
  ispettori del lavoro».

           Il Dirigente dell'area interdisciplinare III S.I.

                         (Ing. Antonio Vella)

                          repubblica  italiana

                              Regione Siciliana
                   Assessorato Regionale del Lavoro
                          Dipartimento Lavoro

              Comitato Regionale per i rapporti di lavoro

   provv.  N n. 238  del. 31.10.2008

   «VISTO   lo Statuto della Regione Sicilia;
   VISTO    l'art.17 del Decreto Legislativo 23 Aprile 2004 n. 124;
   VISTA      la  circolare del Ministero del Welfare n.  24  del  24
  giugno 2004;
   VISTA     la  Circolare   n.   86/2004  del   17   settembre  2004
  dell'Istituto  Nazionale   per l'Assicurazione degli
                     Infortuni   sul   Lavoro   e   delle    Malattie
  Professionali;
   VISTO     il  D.D.G.  120/2004/II/1  del  20  settembre  2004  del
  Dirigente Generale  del  Dipartimento  Regionale
                  Lavoro;
   VISTA       la  Circolare  n.  132/2004  del  20  settembre   2004
  dell'Istituto  Nazionale  della  Previdenza  Sociale;
   VISTO    l'art. 40 della Legge Regionale 5 novembre 2004 n. 15;
   VISTO     il  D.D.G. 9/05/II/1 del 26 gennaio 2005  del  Dirigente
  Generale del Dipartimento  Regionale Lavoro;
   VISTO     il  D.D.G.  132/05/II/1   del  16   maggio   2005    del
  Dirigente  Generale  del  Dipartimento   Regionale
                  Lavoro;
   VISTO     il  D.A.  n.  57/VII del 5 ottobre  2005  dell'Assessore
  Regionale al Lavoro;
   VISTO     il  D.  D.  G.   2/06/SEGR.  del  2   marzo   2006   del
  Dirigente  Generale  del  Dipartimento  Regionale
                  Lavoro;
   VISTA     la Circolare n. 10/2006 del 23/03/2006 del Ministero del
  Lavoro e delle Politiche Sociali;
   VISTO     il  D.  D. G. 06/VII/2007  del 24/01/2007 del  Dirigente
  Generale del Dipartimento Regionale  Lavoro;
   VISTO     il  D.  D.  G. 63/07/DIR  del  30   ottobre   2007   del
  Dirigente  Generale  del  Dipartimento  Regionale
                  Lavoro - Assessorato Regionale del Lavoro;
   VISTO    il  D.D.G.  120/ Segr. del 28 aprile 2008  del  Dirigente
  Generale del Dipartimento Regionale Lavoro ;
   VISTO    il  D.D.G.  150/VII/08 del  24 giugno 2008  del Dirigente
  Generale del Dipartimento Regionale Lavoro ;
   VISTO    il  ricorso inoltrato dal Sig. Bommarito  Sergio  nato  a
  Messina  il 04/08/1957, residente  in via Consolare Pompea n.  232,
  (Ganzirri)  Messina,  legale rappresentante della  FIRE  spa,  sede
  legale via San Giacomo, 19 Messina;
   VISTI     i  provvedimenti  impugnati:   verbale  di  accertamento
  congiunto   n.  82/96   del  15/07/2008  emesso  dall'  Ispettorato
  Provinciale del Lavoro e  dall' INPS di Messina   e verbale n.  501
  Isp del 04/08/2008 emesso dall' INPS di Catania;
                               DELIBERA
   di  accogliere,  come  da  verbale  di  seduta  del  Comitato  del
  31.10.2008,  i  ricorsi  proposti   da  Bommarito  Sergio,   legale
  rappresentante della FIRE avverso i ricorsi  nn. 238 e 320, avverso
  i  verbali di accertamento n. 82/96  del 15/07/2008 dell'INPS e IPL
  di  Messina  e n. 501 Isp del 04/08/2008  dell'INPS   di   Catania,
  che    non   hanno riconosciuto il  contratto di  collaborazione  a
  progetto  a  collaboratori nell'ambito dell'attività di call-center
  e   di   seguito,  sul  presupposto  di  un  effettivo   stato   di
  subordinazione   degli   stessi,  hanno   accertato   un   addebito
  contributivo,    rispettivamente   L'INPS   di   Catania     di
  331.198,00 e l'INPS- IPL di Messina  di   . 1.708.477,00.
   -   In  via  preliminare vanno riuniti e trattati  unitamente  per
  connessione soggettiva  e identità istruttoria  i ricorsi nn. 238 e
  320
   -  Gli  Istituti   delle  due  sedi   in  sintesi  concludono  nei
  rispettivi  rapporti  in  questi  termini:    dalla  disamina   dei
  contratti relativamente a 438   (di competenza  dell' INPS - IPL di
  Messina )  e  a 83 (di competenza dell'INPS di Catania)  lavoratori
  per i periodi  loro ascritti impiegati in  attività  all'interno di
  un    call  center  ,  non  individuato  uno  specifico   progetto,
  programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell'art. 61,  comma  1
  del  D.Lgs. 276/2003 , hanno  considerato  in regime  di   rapporto
  di  lavoro subordinato  a tempo indeterminato  tali   attività.  in
  applicazione dell'art. 69, comma 1 dello stesso decreto;
   -   dall'esame  dei predetti contratti  l'1NPS rilevava   che:   i
  lavori  affidati  si  identificavano e sovrapponevano  all'attività
  prevista  per oggetto sociale della  società ;  tutti i  contratti,
  che  nella  sostanza  erano  l'uno copia dell'altro, identici   per
  tutti  i collaboratori, senza particolare specificità per ciascuno,
  descrivevano   in modo  uniforme  attività e mansioni riconducibili
  a mere prestazioni  di lavoro;
   -  in  specie,  l'attività   dei collaboratori   nella  sede   del
  call   center   consisteva   nel  rintraccio  dei  clienti/debitori
  morosi,  sollecito telefonico,dialogo con il  debitore  e relazione
  scritta     sulla   attività  svolta,  il   tutto    nel   contesto
  dell'attività   propria  della  società,   intesa    al    servizio
  recupero  dei crediti;
   -   in  sostanza   la  società  in possesso   di  una  piattaforma
  tecnologica,  costituita  da  molteplici  postazioni    di   lavoro
  attrezzate  con   telefono  e  terminale   interattivo,   ricevendo
  ordinazioni  di    recupero crediti  da  vari    soggetti  esterni,
  ne   trasferiva poi   l'esecuzione    a    personale  che   rendeva
  una  mera  prestazione   a soddisfacimento   di   esigenze   varie,
  mutevoli    e   indeterminate     secondo   le     direttive    dei
  responsabili  preposti;
  -artificiosamente   sono state  definite fasi  di un  programma   o
    di  un progetto  la semplice assegnazione di pratiche  o lotto di
    esse   per  il recupero dei crediti  che  costituivano  l'oggetto
    stesso per statuto dell'attività  della società;
  -  per mancata individuazione del progetto si deve intendere sia la
  mancata indicazione formale del contenuto del progetto o programma,
  sia, pure  esistendo,  la non configurabilità di un effettivo
  progetto;
  1. il ricorso sistematico a quelle forme di contratto a progetto, i
    cui  obiettivi  coincidevano  per  clonazione  con  quelli,   cui
    doveva   tendere per statuto la Società committente,  non  dotati
    quindi  di una propria  compiutezza ed autonomia ontologica si  è
    rilevato  come un  semplice  espediente  a copertura  di attività
    propria   della società   prestata da soggetti    in  regime   di
    effettiva  dipendenza;
     Il  ricorrente,  versando agli  atti una copiosa documentazione,
  in   sintesi   contesta puntualmente  le conclusioni accertative  ,
  cui    sono pervenuti l' INPS - IPL  di Messina e l'INPS di Catania
  in questi termini:
   -  il  verbale impugnato fonda le proprie conclusioni su una serie
  di  elementi  di prova che i verbalizzanti non hanno mai  acquisito
  nell'ambito di un'attività di accertamento  nei luoghi   di  lavoro
  di riferimento  ;
   -  le modalità utilizzate per condurre l'accertamento, a fronte di
  quanto  rilevato,  si  pongono  in assoluto  contrasto  con  quanto
  previsto  dal  decreto direttoriale 20/04/2006  del  Ministero  del
  Lavoro e delle Politiche Sociali- direzione generale per l'Attività
  Ispettiva   -  nominato   Codice  di  comportamento  ad  uso  degli
  ispettori  del  lavoro  ed applicativo dei principi  già  contenuti
  nella legge n. 689/81 e della legge n. 124/2004. In particolare, in
  base  agli  articoli  8  e 12 del codice, gli  ispettori  avrebbero
  dovuto   raccogliere  le  dichiarazioni del personale  presente  in
  azienda   e   quindi,   nel  caso  in  esame,  esclusivamente   dei
  collaboratori presenti presso le  sedi di lavoro;
   -    il   verbale   si   fonda  su  una  erronea  rappresentazione
  dell'attività  di  FIRE:  la  società  si  occupa  con  la  propria
  complessa  e articolata organizzazione di tutto il ciclo produttivo
  riconducibile alla attività solo sinteticamente individuabile  come
  recupero  crediti,  rispetto  alla quale  la  fase  di  c.d.  Phone
  collection,   attività   di   sollecito   telefonico   organizzata,
  rappresenta  unicamente una fase eventuale  e  non  necessaria.  La
  struttura  imprenditoriale  di FIRE trova  riscontro  nell'utilizzo
  stabile  di  un rilevante numero di lavoratori dipendenti  a  tempo
  pieno  e  indeterminato  che  operano  in  funzioni  strategiche  e
  tutt'altro che residenziali;
   -     il   verbale   di  accertamento  si  fonda   su   un'erronea
  rappresentazione  dell'organizzazione  dell'  attività   di   phone
  collection  all'interno dell'organizzazione  complessiva  di  FIRE.
  laddove  la  FIRE ha organizzato tale fase del ciclo produttivo  in
  modo tale che la medesima sia  del tutto compatibile con l'utilizzo
  di  collaborazioni  a  progetto ricondotte a  programmi  di  lavoro
  sostanziali, specificatamente individuati in relazioni alle singole
  campagne;
   -   a   fronte   di  quanto  esposto  l'organizzazione   di   FIRE
  specificatamente rappresentata e tradotta nei singoli contratti  di
  collaborazione,  a  cui  i verbalizzanti in  nessun  passaggio  del
  verbale  di  accertamento fanno specifico e  puntuale  riferimento,
  risulta  del tutto conforme alle prescrizioni di legge nonché  alle
  singole   e   specifiche   indicazioni   operative   della   prassi
  amministrativa  rese  in via generale per il corretto  utilizzo  di
  essa nel settore dei call center;
   -  del tutto generico e di fatto quindi sostanzialmente immotivato
  appare l'assunto secondo cui vi sarebbe stata una standardizzazione
  unica  del regolamento contrattuale utilizzato nonché di  un  unico
  generico   progetto  non  individuato  quindi  nel  suo   contenuto
  caratterizzante;
        Chiede, infine,  la revoca  dei verbali ispettivi con i quali
  vengono  illegittimamente trasformati tutti  i contratti a progetto
  in   rapporto  di  lavoro  subordinato  e  per  l'effetto   vengono
  addebitati    alla   società  i  relativi   contributi   per   tale
  illegittima trasformazione.
                          MOTIVI DI DECISIONE
          Va preliminarmente   affermato che il Comitato in sede   ex
  art.  17  del D.Lgs. 124/04 adotta  la decisione  sulla base  della
  documentazione  prodotta dal  ricorrente  e di quella  in  possesso
  dell'Amministrazione   (Circolare  n.  24    del   24.06.2004   del
  Ministero del Lavoro).
             La  complessità  e  la larga diffusione dell'impiego  di
  personale  nell'attività di  Call Center  ha indotto  il  Ministero
  del  Lavoro  a  disciplinare i rapporti di lavoro a  collaborazione
  coordinata  e  continuativa  nella modalità  a  progetto   in  tale
  settore di attività con l'emanazione di diversi chiarimenti e  atti
  di  indirizzo, tra cui, in particolare, le Circolari n. 1/2004,  n.
  17/2006  e  4/2008, che forniscono indicazioni operative vincolanti
  per l'attività di vigilanza.
          In tali Circolari sono stati individuati, in particolare, i
  presupposti per la stipulazione dei  contratti a progetto nei  call
  center, che sono esclusivamente:
   -    specificazione del progetto;
   -     requisiti   essenziali   per   connotare   l'autonomia   del
  collaboratore nella gestione dei tempi di       lavoro;
   -  modalità di coordinamento tra committente e lavoratore.
   Inoltre la collaborazione a progetto può essere ritenuta genuina a
  condizione che sia specificato:
   -   il   committente  finale  cui  è  riconducibile  la   campagna
  commissionata da terzi all'impresa;
   -  la  durata  della campagna, che non può essere  inferiore  alla
  durata del contratto;
   - il singolo tipo di attività richiesta al collaboratore (vendita,
  promozione, sondaggio );
   - la concreta tipologia di servizi oggetto dell'attività richiesta
  al collaboratore;
   - la tipologia della clientela da contattare.
   Le  Circolari indicano gli aspetti che devono essere accertati  in
  sede ispettiva:
   -  esistenza, in concreto, degli elementi sopra esposti dai  quali
  possa desumersi la genuinità della collaborazione a progetto;
   -  esistenza  di postazioni di lavoro attrezzate in  modo  che  il
  collaboratore possa autodeterminare il ritmo di lavoro;
   -  esistenza,  ai fini della determinazione del compenso,   di  un
  riferimento al risultato;
   -esistenza  di  facoltà da parte del collaboratore di  determinare
  unilateralmente   e   discrezionalmente,   senza    necessità    di
  autorizzazione  o  successiva  giustificazione,  la   quantità   di
  prestazione da eseguire e la collocazione temporale della stessa;
   -   insussistenza  dell'obbligo,  in  capo  al  collaboratore,  di
  giustificare l'assenza;
   -  insussistenza di imposizione, da parte dell'impresa, dei giorni
  di presenza;
   -  esclusione  di  esercizio,  da parte  dell'impresa,  di  potere
  disciplinare.
           Nella  fattispecie, la documentazione agli atti,  relativa
  agli  accertamenti  effettuati  è  costituita  da   20  verbali  di
  assunzione  a  sommarie informazioni di altrettanti  collaboratori,
  che  comunque  non  costituiscono un campione  rappresentativo  dei
  soggetti    occupati,    nonchè   da    valutazioni    in    merito
  all'organizzazione  aziendale, relativamente  alle  caratteristiche
  dei progetti e ad aspetti economico - finanziari.
        Dall'esame di tale documentazione risulta:
   -    che  non  sono  stati  svolti  accertamenti  riguardanti   in
  concreto    le   posizioni   e   le   condizioni   lavorative   dei
  collaboratori;
   -  che non sono stati effettuati riscontri oggettivi di tutti  gli
  elementi analiticamente indicati dalle Circolari Ministeriali quali
  caratterizzanti le collaborazioni a progetto;
   -   che  dai  verbali  di  sommarie  informazioni    non  emergono
  elementi  totalmente  convergenti  verso l' incompatibilità   delle
  prestazioni  lavorative con rapporti di collaborazione a  progetto,
  con riferimento alle Circolari sopra citate.
   Dall'esame di tutta la  documentazione in possesso emerge:
   La   società   FIRE,  che  esercisce  gestione   del   contenzioso
  stragiudiziale  su  crediti scaduti e non  incassati,  ha  ricevuto
  mandati  da diverse specifiche società. I progetti evidenziano  che
  il  risultato cui è finalizzata la collaborazione non coincide  con
  l'oggetto  sociale  della committente, né si va  a  sovrapporre  ad
  esso,  essendo  questo ben più ampio  rispetto  alla  singola  fase
  affidata ai collaboratori.
   Vero  è  che l'attività svolta in regime di co.co.pro. deve essere
  una  parte  dell'intera attività aziendale  e  che  l'azienda  deve
  potere  raggiungere  lo  scopo sociale  anche  senza  tale  apporto
  lavorativo.
      E' pur vero che la natura dell'oggetto sociale non standardizza
  il  rapporto  tra  personale stabilmente  occupato  in  azienda  (a
  rapporto   subordinato)   ed   il   personale   di   supporto   con
  collaborazioni.
      Oltre  tutto,  nella  fattispecie  concreta,  il  personale  in
  co.co.pro. di cui agli accertamenti è spalmato in un lungo  periodo
  di tempo.
       L'attività  del  collaboratore risulta  infatti  riconducibile
  all'ottenimento dei seguenti risultati:
   a)  la  realizzazione  del servizio di istruttoria  della  pratica
  (che  si dettaglia nella descrizione delle modalità dell'insolvenza
  del  soggetto  debitore, della volontà e capacità di adempiere  del
  soggetto  debitore  e/o  garante, della  solvibilità  immediata   e
  futura del soggetto debitore e/o garante );
      b)   il   pagamento,   a   seguito  del  sollecito   telefonico
  effettuato,del debito da parte del moroso o garante.  Pertanto,  il
  progetto o programma di lavoro risulta specificatamente indicato.
   2)  Al  risultato  della  prestazione lavorativa  è  coerentemente
  correlata l'indicazione nel contratto del corrispettivo: in parte a
  provvigione  sul  capitale  recuperato,  in  parte  commisurato  in
  funzione dell'attività di istruttoria della pratica effettuata  dal
  collaboratore.
   3)  Al  collaboratore è lasciata autonomia quanto alla possibilità
  di stabilire in quali  giorni effettuare la prestazione ed in quali
  orari.
   4)  Per quanto riguarda le forme di coordinamento del lavoratore a
  progetto  al  committente, il contratto prevede incontri  periodici
  sia   per  monitorare  l'avanzamento  del  progetto,  sia  per   la
  misurazione delle performance e dei relativi scostamenti da  quanto
  richiesto   dalle  imprese  mandanti  e  la  possibilità   che   la
  committente  richieda al collaboratore una relazione scritta  circa
  lo   stato  di  avanzamento  lavoro:  il  che  induce  a  escludere
  inesistenza  di un potere direttivo, a favore dell'autonomia  della
  prestazione.
       Il  lavoratore co.co.pro., in effetti, impegna le sue capacità
  professionali, intellettuali, relazionali, di iniziativa, ecc.  nel
  disimpegnare  l'azione  di  contatto e  convincimento  dei  clienti
  morosi per il raggiungimento dell'oggetto del contratto (di cui  la
  telefonata  rappresenta  strumento) e, in definitiva,  dell'oggetto
  sociale dell'azienda.
       In buona sostanza, il disconoscimento dei rapporti di lavoro a
   collaborazione  coordinata e continuativa a progetto   non  appare
  sufficientemente argomentato e supportato alla luce delle Direttive
  e degli orientamenti Ministeriali.
        A tali conclusioni  l'INPS  sarebbe  dovuto   pervenire  dopo
  una    analitica  e  scrupolosa   comparazione  tra   i   contratti
  sottoscritti   dagli operatori  e le  dichiarazioni   da  acquisire
  dagli  stessi     circa le modalità, i tempi,le  condizioni   della
  prestazione  resa   o  in essere .
           La  sola  lettura dei contratti , tra l'altro ineccepibili
  nella forma  e nei contenuti, o di altra documentazione  aziendale,
  non  può portare  sic et  simpliciter  a negare un progetto   senza
  che  ci sia  stata una verifica  sul campo .
         In  via  istruttoria su cinquecento diciannove  operatori  (
  che si sono succeduti nel tempo), cui si riferisce  l'accertamento,
  ne sono stati sentiti una ventina (tutti  della sede  di Messina  e
  nessuno  di Palermo);   operazione   insufficiente, tuttavia,   per
  una valutazione  complessiva,  di certo non estensibile a tutto  il
  personale.  Anche perchè  la mancata effettuazione di  sopralluoghi
  ispettivi  presso  le  singole postazioni  operative  configura  un
  ulteriore  elemento  di  carenza in quanto  da   tali  sopralluoghi
  sarebbero   potuti  emergere ulteriori elementi a  sostegno  di  un
  rapporto di lavoro a collaborazione  e/o   un rapporto di lavoro di
  tipo subordinato
         Degli   intervistati   alcuni   ebbero  a   dichiarare    di
  autogestirsi   nella loro prestazioni  conformemente  al  contratto
  sottoscritto (cfr. dichiarazione  di Mancuso Giudi, De Tommasi Anna
  ,  Catanzaro  Giuseppina, Leona Debora), altri   di  sottostare   a
  vincoli  di orario e di presenza   (cfr dichiarazioni  di  Scozzaro
  Simona,  Sicari  Lucia, Zaccone Sofia, Borgosanto Carmela,  Pantano
  Concetta, Barbaro Francesca, La Caria Maria Grazia, Cirione  Carmen
  ,  Finanze  Cristina,  Santagati Maria, Ponzu  Renato  Roberto,  Di
  Pietro Francesca , Vigneri Maurizia Elisa ) .
       Peraltro l'obbligo della presenza  non  può essere di  per  sé
  ritenuto  inficiante  di tutto il rapporto  di  lavoro  a  progetto
  stesso,   se   non   accompagnato  da  tutti  gli  altri   elementi
  caratterizzanti. Per esempio, la Circolare ministeriale  n.  4/2008
  con  riguardo   al  requisito delle modalità  di  inserimento   del
  collaboratore  nel contesto aziendale del committente precisa che
  l'inserimento organico non può infatti di per sé   essere  ritenuto
  elemento   decisivo  per  la  natura subordinata  del  rapporto  di
  lavoro,essendo necessario anche valutare l'esistenza di forme    di
  coordinamento.
     Su questi considerazioni  va   accolto     il  ricorso  proposto
  da     Bommarito Sergio.
     Si   dispone   di  darsi  comunicazione al ricorrente  Bommarito
  Sergio  nato  a Messina il 04/08/1957, legale rappresentante  della
  ditta FIRE spa, con  sede legale alla  via San Giacomo, 19 Messina,
  all'IPL    di   Messina   alla  via   Ugo  Bassi  ,alla   Direzione
  provinciale   dell'INPS  di Messina  e alla  Direzione  provinciale
  dell'INPS di Catania».

    Palermo, 31.10.2008
                                                IL PRESIDENTE VICARIO
                                                (ing. Giuseppe Zanni)

     LACCOTO. - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la formazione  professionale   e l'emigrazione, premesso che:

   con  circolare  presidenziale del 4 luglio 2006, n.73,  pubblicata
  nella  Gazzetta  ufficiale della Regione siciliana  n.  35  del  21
  luglio  2006,  veniva affidata al CIAPI di Palermo la progettazione
  esecutiva  del  progetto Labor Sicilia , che è stata approvata  con
  decreto  interdipartimentale d.d.g. n.  1062/Serv.IV/UOBI/AG  il  2
  agosto 2007;

   tale  progetto prevedeva la formazione e Work Experiences per  808
  giovani di cui 198 nella provincia di Messina;

   l'obiettivo  prioritario del richiamato  progetto  era  quello  di
  dare  sbocco  occupazionale alle figure interessate  nelle  aziende
  forestali demaniali, negli enti gestori di parchi e riserve,  nelle
  società  miste di beni culturali e di servizi di tutela ambientale,
  nelle  aziende  sanitarie locali, nelle aziende ospedaliere,  nelle
  cliniche private e negli enti e cooperative del terzo settore;

   per  partecipare  a  tale  progetto le  amministrazioni,  enti  ed
  aziende  rientranti  nei settori del turismo, dei  beni  culturali,
  della  tutela  ambientale e socio-assistenziale, potevano  avanzare
  direttamente  al  CIAPI-  progetto Labor  Sicilia  -,  proposte  di
  inserimento di profili professionali appetibili;

   gli   elenchi   delle   proposte  di   inserimento   dei   profili
  professionali  appetibili 'aziende ammesse' ,  venivano  pubblicate
  sul sito web del CIAPI di Palermo;

   rilevato che:

   in  detti elenchi veniva inserito quale azienda ammessa il  comune
  di San Salvatore di Fitalia (ME) con la seguente specifica: Ammesso
  in  quanto ha fornito convenzione con struttura privata per  sbocco
  occupazionale;

   agli  atti  del  comune  di San Salvatore di Fitalia  risulterebbe
  soltanto  una  semplice richiesta, trasmessa al  CIAPI  in  data  4
  agosto  2006,  prot.  n.  4141,  di  inserimento  nel  progetto  in
  questione, e non risulterebbe alcuna convenzione stipulata  tra  lo
  stesso e qualsivoglia struttura privata ai fini di cui sopra, anche
  in  ragione  del  fatto che la convenzione con  enti  privati  deve
  essere supportata da un atto deliberativo;

   pertanto,  ai  cittadini  interessati, non  è  stata  data  alcuna
  informazione dell'esistenza di tale progetto da parte degli  organi
  del  comune di San Salvatore di Fitalia e, quindi, non è stata data
  la possibilità a tutti gli aventi diritto di poter partecipare;

   in  ogni  caso, sul sito web del CIAPI veniva pubblicato il  bando
  per l'ammissione ad attività formative per progetto Labor ;

   il  suddetto  bando,  all'art.1, così recitava:  'La  selezione  è
  riservata  ai  giovani ed adulti in cerca di lavoro.  Si  intendono
  giovani  i  soggetti  di età superiore a diciotto  anni  e  fino  a
  venticinque  anni  compiuti  o,  se  in  possesso  di  un   diploma
  universitario di laurea, fino a ventinove anni compiuti, ovvero  la
  diversa   superiore  età  definita  in  conformità  agli  indirizzi
  dell'Unione  Europea.  Si intendono adulti i soggetti  che  abbiano
  superato  i  limiti  d'età previsti per i giovani.  Sarà  conferita
  preferenza ai lavoratori svantaggiati ed in particolare:  qualsiasi
  giovane con meno di venticinque anni...';
   successivamente, venivano espletate le prove di  esame  e  stilate
  le  relative graduatorie che venivano pubblicate sul sito  web  più
  volte citato;

   in  data  30  ottobre  2008, alcuni giovani di  San  Salvatore  di
  Fitalia, con lettera a.r. indirizzata al CIAPI, eccepivano il fatto
  che  le graduatorie suddette erano state stilate senza tenere conto
  delle  prescrizioni  del bando alle quali si era  autovincolato  il
  CIAPI   e,  segnatamente,  di  quelle  riguardanti  i  criteri   di
  preferenza relativi all'età inferiore a venticinque anni;

   in  estrema sintesi, la graduatoria è stata elaborata ed  adottata
  in  spregio  dei  criteri  del bando di selezione  che,  in  quanto
  autovincolanti,  non potevano essere disapplicati  dal  CIAPI  che,
  avendoli  predeterminati,  doveva  ossequiarli  in  modo  rigido  e
  tassativo;

   in  particolare,  con  l'illegittima graduatoria  in  parola  sono
  stati  erroneamente  esclusi i seguenti  concorrenti:  1)  Visconti
  Gabriele  (profilo  operatore ambientale); 2) Russo  Calogero  Rino
  (profilo  guida  turistica), ai quali sono  stati  preferiti  altri
  soggetti  non  in  possesso dei titoli di preferenza  previsti  dal
  bando;

   fino   alla   data  odierna,  sul  sito  del  CIAPI   risulta   la
  pubblicazione di una nota (non riportante alcuna data come tutte le
  comunicazioni apparse sullo stesso) con la quale il centro comunica
  di essere alla ricerca di locali in provincia di Messina al fine di
  procedere alla formazione dei 198 allievi;

   pertanto,  deve  ritenersi  che  il  CIAPI  abbia  considerato  la
  suddetta  graduatoria come definitiva e che,  quindi,  non  intenda
  ritirarla e/o modificarla in autotuela, dando così ulteriore  corso
  ai sopra citati atti illegittimi;

   per sapere se, a fronte delle esposte illegittimità, intenda:

   a)  disporre un'ispezione presso il CIAPI di Palermo e  presso  il
  comune di San Salvatore di Fitalia per appurare quanto esposto;
   b)  provvedere alla sospensione di tutti gli atti sopra richiamati
  nella  presente  interrogazione,  e  di  quelli  consequenziali  in
  itinere nelle more del superiore accertamento;

      c)  annullare  la convenzione con il CIAPI e/o  dichiararne  la
  relativa  decadenza  nel  caso  in cui  non  dovesse  adeguarsi  ai
  principi  di  trasparenza  e legittimità che  devono  informare  il
  servizio oggetto della convenzione medesima». (297)

          (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  l'interrogazione  di  cui  all'oggetto  veniva
  richiesta una verifica della legittimità degli atti posti in essere
  dal CIAPI  di Palermo e dal Comune di San Salvatore di Fitalia (ME)
  per la progettazione esecutiva del progetto  Labor Sicilia .
   Al  riguardo, il Dipartimento Agenzia per l'Impiego  con  nota  n.
  186/ServIV  dell'11.03.2009, che si trasmette in copia, ha  fornito
  gli elementi di risposta sul caso.
   Sarà  cura  dello scrivente, comunque, eventualmente integrare  le
  notizie   fornite  all'interrogante  qualora  dovessero   pervenire
  ulteriori elementi sull'argomento di che trattasi.
   Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».

   L'Assessore

   Carmelo Incardona

   ODDO  -  GUCCIARDI - FERRARA. - «All'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza    sociale,    la      formazione    professionale     e
  l'emigrazione, premesso che:

      presso i comuni di: Marsala, Castellammare del Golfo, Alcamo  e
  Valderice  prestano  la propria attività lavorativa  n.  151  unità
  lavorative, di cui al d.lgs. n. 468/97 e d.lgs. 81/2000,  ricadenti
  sul  fondo  nazionale  per l'occupazione e  i  cui  contratti  sono
  scaduti nei mesi di giugno e dicembre 2008;

      i  predetti lavoratori sono fuoriusciti dal bacino  dei  lavori
  socialmente  utili,  beneficiando  dei  contributi  previsti  dalla
  legislazione   di   settore  e  che,  di  fatto,  garantiscono   il
  funzionamento  di  servizi essenziali erogati  dai  comuni  di  cui
  trattasi;

      in  data 14 ottobre 2008, presso il Ministero del lavoro, della
  salute  e  delle politiche sociali, si è tenuto  un  incontro   tra
  rappresentanti  dell'Assessorato Lavoro  e  il  sottosegretario  di
  Stato con delega in materia;

      nella  suddetta  riunione è emerso che per la prosecuzione  dei
  suddetti  rapporti  di  lavoro  è  necessario  stipulare  specifica
  convenzione  tra  il  Ministero del lavoro e l'Assessorato  Lavoro,
  prevedendo, nella medesima, la possibilità di prorogare i contratti
  de  quo incrementando la quota da trasferire alla Regione siciliana
  per  fronteggiare  le emergenze occupazionali  riguardanti  n.  151
  soggetti  già  appartenenti  al bacino dei  lavoratori  socialmente
  utili  finanziati  con  oneri  a carico  del  fondo  nazionale  per
  l'occupazione, in servizio presso i comuni di Alcamo, Castellammare
  del Golfo, Marsala e Valderice;

     è di evidenza solare che quanto stabilito mira a porre in essere
  incentivi all'occupazione per il finanziamento di misure aggiuntive
  di  stabilizzazione  e  di politica attiva  del  lavoro  e  per  il
  sostegno  delle situazioni di maggiore difficoltà, come i  casi  in
  questione;

      è  necessario assicurare certezza e che ogni ulteriore  ritardo
  comporta disservizi per migliaia di cittadini ed eventuali problemi
  di  ordine pubblico per l'acuirsi di reali preoccupazioni da  parte
  dei  lavoratori  e  delle  loro famiglie dovute  al  rischio  della
  perdita del lavoro, seppur esso precario;

       prossime  sono  le  scadenze  delle  proroghe  operate   dalle
  amministrazioni comunali di cui trattasi e che nessuno  degli  enti
  locali  interessati è in grado di reperire risorse finanziarie  per
  porre in essere ulteriori proroghe;

     per sapere:

      come  sia  mai  possibile affermare, - nella  risposta  scritta
  recante  prot.  240/Gab. del 22 gennaio 2009,  fornita  da  codesto
  Assessorato, all'interrogazione parlamentare n. 189 del 23  ottobre
  2008, presentata dallo scrivente interrogante, - che la convenzione
  tra  il Ministero del lavoro e l' Assessorato Lavoro, firmata dalla
  S.V.  On.le in data 15 gennaio 2009, sia risolutiva della  delicata
  problematica,  visto  che  non è stato  inserito  alcuno  specifico
  riferimento alle emergenze occupazionali riguardanti i 151 soggetti
  de  quo,  né  si  evince uno specifico incremento  della  quota  da
  trasferire   alla  Regione  siciliana  per  misure  aggiuntive   di
  stabilizzazione e di politica attiva del lavoro;

      se  non  ritenga  grave ed inaccettabile  avere  assicurato  ed
  annunciato,  in  più  occasioni,  la  imminente  risoluzione  della
  delicata    questione   relativa   alle   emergenze   occupazionali
  riguardanti  i  151  lavoratori, più  volte  citati,  senza  averla
  affrontata con la dovuta attenzione e perizia;

     se non ritenga doveroso porre in essere, con immediatezza, tutti
  i  passaggi  utili per porre rimedio a tale incresciosa situazione,
  chiedendo  al Ministero del lavoro di integrare la convenzione  del
  15 gennaio 2009, inserendo le emergenze occupazionali rappresentate
  dai   151  soggetti  di  cui  trattasi  e  operando  il  necessario
  incremento finanziario, così come stabilito nell'incontro  tenutosi
  presso il Ministero del lavoro in data 14 ottobre 2008». (378)

           (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

      Risposta.  - «Con l'interrogazione di cui all'oggetto  venivano
  richieste  notizie circa le iniziative da adottarsi per  la  tutela
  occupazionale  di  151 lavoratori impegnati in  alcuni  comuni  del
  Trapanese.

     Al riguardo si rappresenta che già con nota asssessoriale n. 2857
  dell'11/12/08,  che si allega, era stata manifestata  al  Ministero
  del   lavoro,   della   salute  e  delle  politiche   sociali,   la
  sottoscrizione   di  apposita  convenzione  per   fronteggiare   le
  emergenze  occupazionali di 151 soggetti, di  cui  70  in  servizio
  presso  il  comune  di  Valderice,  attraverso  l'assegnazione   di
  ulteriori risorse.
   Iniziativa  questa  ulteriormente  ribadita  in  occasione   della
  stipula,  avvenuta in data 15.01.2009 con il Ministero del  lavoro,
  della  salute e delle politiche sociali, della convenzione  per  la
  fuoriuscita   dal   bacino  del  precariato  di  altri   lavoratori
  socialmente utili.

     E' in tale ottica che va letta la nota n. 240/Gab del 22.01.2009
  (di   risposta   all'interrogazione   parlamentare    n.   189/2008
  dell'onorevole  Oddo),  che  per  un  mero  refuso   ha   riportato
  l'espressione   è  stata  sottoscritta la convenzione   anziché   è
  stata  sottoscritta  la  richiesta di  apposita  convenzione ,  per
  fronteggiare le emergenze occupazionali di 151 soggetti, di cui  70
  in  servizio  presso  il Comune di Valderice  già  appartenenti  al
  bacino  dei  lavoratori socialmente utili finanziati  con  oneri  a
  carico  del  fondo nazionale per l'occupazione  (come si  legge  in
  nota dell'agenzia per l'impiego ).

     Per la soluzione della vicenda occorreranno quindi:

     lo stanziamento del Governo nazionale di ulteriori somme;

      la  sottoscrizione  di  apposita  convenzione  (più  volte  già
  richiesta).

     Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».

   L'Assessore

                           Carmelo Incardona

                Nota assessoriale n. 2857 dell'11/12/08

     «In riscontro alla nota di pari oggetto 30 ottobre 2008 prot. n.
  133,  nel  manifestare la piena adesione alla sottoscrizione  della
  convenzione  in attuazione della normativa in oggetto indicata,  si
  significa che con le risorse assegnate per l'anno 2008, determinate
  in complessivi Euro 2.909.260,00, è possibile erogare il contributo
  per  la  stabilizzazione di n. 96 lavoratori atteso  che  per  ogni
  lavoratore  socialmente utile finanziato con  oneri  a  carico  del
  Fondo  nazionale   per l'Occupazione la Regione  siciliana  concede
  agli  Enti  utilizzatori un contributo una tantum di Euro 30.000,00
  (2.909.260,00:21.691,18).

     Si evidenzia, altresì, l'esigenza che vengano assegnate, mediante
  apposita  convenzione, ulteriori risorse per fronteggiare emergenze
  occupazionali  riguardanti  n.  151 soggetti  già  appartenenti  al
  bacino  dei  lavoratori socialmente utili finanziati  con  oneri  a
  carico del Fondo Nazionale per l'Occupazione, in servizio presso  i
  Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, Marsala e Valderice.

      Quanto  sopra  è stato, peraltro, oggetto di apposite  riunioni
  tenutesi presso codesto Ministero del lavoro ove, tra l'altro, si è
  convenuto  di  incrementare  la quota da  trasferire  alla  Regione
  siciliana mediante la sottoscrizione di una convenzione in  materia
  di incentivi all'occupazione per finanziamento di misure aggiuntive
  di  stabilizzazione  e  di politica attiva  del  lavoro  e  per  il
  sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà».

                              L'Assessore
                                                    Carmelo Incardona