Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
D'Agostino, Lupo, Panepinto, Adamo, Vinciullo, Fiorenza, Galvagno e
Picciolo per le sedute di oggi; De Luca e Arena dal 21 al 23
aprile 2009; Marinese per le sedute dal 21 al 24 aprile 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione per ragione del loro
ufficio gli onorevoli: Fagone dal 21 al 24 aprile 2009; Caputo dal
21 al 22 aprile 2009; Ammatuna il 23 aprile 2009; Aricò dal 26
aprile al 2 maggio 2009;
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Saluto ai docenti ed gli studenti dell'Istituto comprensivo Vito
Sicomo' di Vita (TP)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto ai
docenti ed agli studenti dell'Istituto comprensivo Vito Sicomo' di
Vita (TP) che, oggi, assistono ai lavori parlamentari.
Presidenza del presidente Cascio
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni culturali:
- numero 294 «Notizie in merito al perdurante ritardo
nell'assegnazione dei contributi per le attività concertistiche
relative all'anno 2008».
Firmatario: Marrocco Livio;
- da parte dell'Assessore per il Lavoro:
- numero 141 «Iniziative riguardanti i lavoratori con contratto a
progetto».
Firmatario: Picciolo Giuseppe;
- numero 297 «Verifica della legittimità degli atti posti in
essere dal CIAPI di Palermo e dal comune di San Salvatore di
Fitalia (ME) per la progettazione esecutiva del progetto 'LABOR
Sicilia'».
Firmatario: Laccoto Giuseppe;
numero 378 «Tutela occupazionale di 151 lavoratori impegnati in
alcuni comuni del Trapanese».
Firmatari:Oddo Camillo; Gucciardi Baldassare; Ferrara Massimo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- «Norme per la sicurezza del patrimonio edilizio nel territorio
regionale e istituzione del fascicolo del fabbricato» (n. 404);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 8 aprile 2009.
- «Norme per il riconoscimento agli stranieri e agli apolidi dei
diritti di elettorato attivo e passivo nella Regione» (n. 410);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009.
- «Interventi straordinari, nella salvaguardia delle norme
ambientali, sul patrimonio edilizio al fine di agevolare la ripresa
delle attività imprenditoriali» (n. 422);
- presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su proposta
dall'assessore per i lavori pubblici (Gentile) in data 16 aprile
2009.
- «Istituzione della commissione temporanea per la verifica della
vulnerabilità sismica edifici pubblici» (n. 424);
- presentato dagli onorevoli Pogliese, Vinciullo, Aricò, Marrocco,
Buzzanca e Caputo in data 17 aprile 2009.
- «Norme per la tutela e la valorizzazione delle varietà e delle
razze locali di interesse agrario del territorio siciliano» (n.
425);
- presentato dagli onorevoli Galvagno e Termine in data 20 aprile
2009.
Annunzio di presentazione di disegni di legge ed invio alle
competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati e inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- «Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
delle associazioni di promozione sociale» (n. 401);
- presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese, Aricò,
Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
- «Misure per il sostegno ai piccoli comuni e alle attività
economiche, agricole, commerciali e artigianali e per la
valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale» (n.
414);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009;
- PARERE III, IV, V.
«Norme per la formazione di una cultura di cittadinanza europea e
per la promozione di servizi informativi per l'accesso ai fondi
comunitari» (n. 415);
-presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
-inviato in data 20 aprile 2009;
-PARERE V.
- «Istituzione della Consulta regionale degli ordini, collegi e
associazioni professionali» (n. 416);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Norme per il conferimento di consulenze ed incarichi
professionali nell'ambito dell'Amministrazione regionale» (n. 417);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Disposizioni in materia di ineleggibilità e di incompatibilità
dei deputati regionali» (n. 419);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- «Norme per la costituzione del Business Innovation Center
Sicilia (B.I.C. Sicilia) e promozione dei Centri regionali per
l'innovazione tecnologica (CRIT)» (n. 406);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- «Interventi per lo sviluppo dello sport e delle attività motorie
e ricreative» (n. 412);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Misure urgenti per la protezione della popolazione e del
territorio della Regione» (n. 413);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Nuove procedure in materia urbanistica e ambientale» (n. 421),
- presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su proposta
dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente (Sorbello)
in data 16 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009;
- PARERE I.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Norme a sostegno del teatro dell'Opera dei pupi, patrimonio della
cultura immateriale dell'umanità» (n. 400);
- presentato dall'onorevole Faraone in data 3 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
- «Norme in materia di programmazione, gestione e rendicontazione
delle attività di formazione professionale» (n. 402);
- presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese, Aricò,
Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
- «Interventi per il mercato del lavoro» (n. 403);
- presentato dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Pogliese, Aricò,
Vinciullo, Marrocco e Caputo in data 6 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
- «Norme per la promozione e lo sviluppo del diritto al lavoro
delle persone disabili» (n. 407);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Sostegno all'Università degli studi della Sicilia per la
promozione di uno sviluppo regionale di qualità» (n. 418);
- presentato dall'onorevole Caputo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Riduzione dei costi della politica per favorire interventi di
solidarietà nei confronti dei lavoratori fuoriusciti dai processi
lavorativi a causa della crisi economica in atto» (n. 420);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 16 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009;
- PARERE I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- «Interventi a tutela e promozione della persona contro l'abuso e
lo sfruttamento sessuale delle donne e dell'infanzia» (n. 405);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009,
- PARERE I.
- «Norme per la tutela dell'equilibro psicofisico dei bambini
nelle strutture sanitarie» (n. 408);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Disciplina delle terapie non convenzionali esercitate da
personale in possesso di apposito titolo di studio legalmente
riconosciuto» (n. 409);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
- «Norme per promuovere e sostenere iniziative in favore dei
minori» (n. 411);
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 9 aprile 2009;
- inviato in data 20 aprile 2009.
- «Creazione dell'istituto mediterraneo di servizi e ricerca per
la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva» (n. 423);
- presentato dagli onorevoli Falcone, Pugliese e Vinciullo in data
16 aprile 2009;
- inviato in data 17 aprile 2009.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla Commissione legislativa Cultura, formazione e lavoro'
(V):
- «Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico e
culturale della città di Salemi» (n. 335);
- di iniziativa parlamentare;
- inviato in data 7 aprile 2009;
- PARERE IV.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le delibere della Giunta
regionale - Primo bimestre 2009. Copie delle medesime e il relativo
elenco recante l'oggetto di ciascuna è disponibile all'archivio del
Servizio Commissioni.
Comunicazione di trasmissione della documentazione relativa al POR
Sicilia 2000/2006 - Complemento di programmazione - Adozione
definitiva del quadro degli indicatori - Procedura scritta n.
8/2008.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
in data 8 aprile 2009 copia della documentazione relativa al POR
Sicilia 2000/2006 - Complemento di programmazione - Adozione
definitiva del quadro degli indicatori - Procedura scritta n.
8/2008.
Comunica, altresì, che copia del sopra citato documento è stata
trasmessa alle Commissioni parlamentari I, II, III, IV, V, VI e UE.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
seguenti interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
- numero 536 «Interventi di consolidamento e messa in sicurezza
della chiesa di Santa Venera di Avola (SR)».
- Presidente Regione.
- Assessore Presidenza.
- Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
- numero 541 «Iniziative urgenti allo scopo di tutelare il
personale (ex ASU) stabilizzato nel 2005 e in servizio presso
'Palermo Ambiente' S.p.A.».
- Presidente Regione.
- Assessore Territorio.
- Firmatario: Cracolici Antonino.
- numero 542 «Opportune iniziative allo scopo di far luce in
merito all'operazione finanziaria denominata 'sale and lease back'
avviata dal Comune di Tortorici (ME)».
- Presidente Regione.
- Assessore Famiglia.
- Firmatario: Termine Salvatore.
- numero 543 «Notizie circa la nomina dei segretari generali
presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura
(CCIAA) siciliane».
- Assessore Cooperazione.
- Firmatario: Cracolici Antonino.
- numero 544 «Rigorosa verifica dell'impatto ambientale dei lavori
di ripristino delle difese spondali del torrente Fiumedinisi (ME)».
- Presidente Regione.
- Assessore Territorio.
- Firmatario: Panarello Filippo.
- numero 545 «Iniziative urgenti da assumere circa le procedure
per la realizzazione degli inceneritori e intervento allo scopo di
definire un nuovo piano regionale dei rifiuti».
- Presidente Regione.
- Assessore Territorio.
- Firmatari: Cracolici Antonino; Ammatuna Roberto; Bonomo Mario;
Faraone Davide; Termine Salvatore; Raia Concetta; Apprendi
Giuseppe; De Benedictis Roberto.
- numero 548 «Scioglimento e messa in liquidazione dell'Ente
autonomo portuale di Messina».
- Presidente Regione.
- Assessore Industria.
- Firmatario: Panarello Filippo.
- numero 550 «Iniziative urgenti allo scopo di revocare gli atti
di sospensione emessi a carico di dirigenti regionali in servizio
all'Assessorato Territorio e ambiente».
- Presidente Regione.
- Firmatario: Cracolici Antonino.
- numero 552 «Proroga del decreto assessoriale n. 7762 del 2006
relativo a esenzione del ticket per le attività dei consultori
familiari».
- Presidente Regione.
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
- numero 553 «Provvedimenti per il ripristino di adeguate cure per
i pazienti affetti da talassemia presso l'Azienda ospedaliera
Umberto I di Siracusa».
- Assessore Sanità.
- Firmatari: Bonomo Mario e Gucciardi Baldassare.
- numero 557 «Notizie circa il mancato scorrimento della long list
di esperti necessari all'espletamento delle funzioni e dei
programmi dell'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
professionale di cui all'articolo 12 della l.r. n. 36 del 1990».
- Assessore Lavoro.
- Firmatari: Panarello Filippo e Marziano Bruno.
- numero 558 «Nuova segnaletica verticale sulla strada statale 417
Catania-Gela».
- Presidente Regione.
- Firmatario: Falcone Marco.
- numero 559 «Notizie circa l'installazione di alcuni impianti
pubblicitari in un'area di proprietà dell'Azienda ospedaliera
Umberto I di Siracusa».
- Presidente Regione.
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Bonomo Mario.
- numero 561 «Rispetto delle norme statutarie, da parte del Comune
di Valderice (TP), relativamente alla nomina dei componenti del
consiglio di amministrazione dell'istituzione del teatro comunale
'Valle di Erice'».
- Assessore Famiglia.
- Firmatario: Oddo Camillo.
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
- numero 537 «Applicazione della convenzione prevista nel decreto
DRS 992 del 15 giugno 2007 dell'Assessorato Industria,
potenziamento della rete elettrica siciliana e applicazione della
risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2009 sulle risorse
idriche».
- Assessore Industria.
- Assessore Territorio.
- Firmatario: Corona Roberto.
- numero 538 «Iniziative per la piena attuazione del regolamento
comunitario in materia di sicurezza alimentare».
- Presidente Regione.
- Assessore Sanità.
- Firmatari: Lo Giudice Giuseppe; Maira Raimondo; Cordaro
Salvatore; Dina Giovanni; Ragusa Orazio; Savona Riccardo; Forzese
Marco.
- numero 539 «Revisione delle disposizioni del decreto
assessoriale 29 luglio 2008 relativamente ai dipartimenti di
prevenzione veterinaria».
- Presidente Regione.
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Dina Antonino.
- numero 540 «Risorse necessarie per la proroga dei contratti di
lavoro ex co.co.co. in alcuni comuni del Trapanese».
- Assessore Lavoro.
- Firmatario: Oddo Camillo.
numero 546 «Modifica del decreto ministeriale n. 437 del 24 maggio
2006 in materia di pesca con l'uso della 'ferrettara'».
- Presidente Regione.
- Assessore Cooperazione.
- Firmatari: Pogliese Salvatore; Marrocco Livio; Vinciullo
Vincenzo; Buzzanca Giuseppe; Caputo Salvino.
- numero 547 «Interventi per la salvaguardia del diritto al lavoro
per i lavoratori SERICO di Palermo in servizio presso la 'Caserma
Luigi Bichelli'».
- Presidente Regione.
- Assessore Lavoro.
- Firmatario: Caputo Salvino.
- numero 549 «Incremento degli aggregati di spesa per la
specialistica ambulatoriale nella provincia di Messina».
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Picciolo Giuseppe.
- numero 551 «Iniziative per ricondurre al rispetto della
normativa vigente la composizione della Giunta del Comune di
Alimena (PA)».
- Assessore Famiglia.
- Firmatario: Lupo Giuseppe.
- numero 554 «Chiarimenti circa la sicurezza trasfusionale del
sangue importato in Sicilia da altre regioni d'Italia».
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Bonomo Mario.
- numero 555 «Erogazione di contributi per il ripianamento del
dissesto finanziario del Consorzio per l'area di sviluppo
industriale di Enna».
- Presidente Regione.
- Assessore Industria.
- Firmatario: Galvagno Michele.
- numero 556 «Adeguamento, da parte degli enti sottoposti al
controllo e alla vigilanza della Regione, alle nuove disposizioni
normative in materia contabile».
- Presidente Regione.
- Assessore Bilancio.
- Firmatario: Barbagallo Giovanni.
- numero 560 «Notizie sulla procedura di rilascio di una
concessione edilizia per la costruzione di un capannone, da adibire
a centro commerciale, in contrada Garzalla nel territorio del
comune di Ispica (RG)».
- Presidente Regione.
- Assessore Beni Culturali.
- Assessore Territorio.
- Assessore Turismo.
- Firmatario: Ammatuna Roberto.
PERSIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
- numero 55 «Introduzione di nuovi metodi di cura e di prevenzione
dell'autismo in Sicilia».
- Presidente Regione.
- Assessore Sanità.
- Firmatario: Falcone Marco; Pogliese Salvatore; Vinciullo
Vincenzo.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 124 «Interventi presso Trenitalia volti a fermare lo
smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad attivare un
serio piano di sviluppo nel medio periodo», degli onorevoli Ragusa,
Maira, Fagone, Cascio Salvatore e Lo Giudice.
- Presentata il 2 aprile 2009;
- numero 126 «Interventi a sostegno dell'aumento del massimale
degli aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura?», degli
onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Bonomo,
De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo, Donegani,
Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo,
Marinello, Marziano, Mattarella, Panarello, Panepinto, Picciolo,
Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano.
- Presentata l'8 aprile 2009,
- numero 127 «Iniziative a livello centrale per il ripristino dei
fondi già destinati alla Sicilia e alla Calabria per interventi di
potenziamento e ammodernamento della rete viaria», degli onorevoli
Barbagallo, Galvagno, Lupo e Ammatuna.
- Presentata il 14 aprile 2009;
- numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS - Medio
credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con la
Banca popolare di Vicenza», degli onorevoli Caputo, Pogliese,
Vinciullo, Buzzanca, Marrocco e Aricò.
- Presentata il 15 aprile 2009;
- numero 129 «Revoca delle procedure di declassamento del
laboratorio di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio Siculo
(ME) a semplice 'punto di 'prelievo'», degli onorevoli Rinaldi,
Galvagno, Ammatuna e Picciolo.
-Presentata il 17 aprile 2009.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di adesione ad Associazione parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 18 marzo 2009, a firma
dell'onorevole Giovanni Ardizzone, è pervenuta a quest'Assemblea
comunicazione che i sotto elencati deputati hanno aderito all'
Associazione parlamentare Amicizia Sicilia - Tunisia , già fondata
l'1 dicembre 2004:
- onorevole Giovanni Ardizzone; onorevole Baldassare Gucciardi;
onorevole Maria Anna Caronia; onorevole Salvatore Limoli; onorevole
Salvino Caputo; onorevole Orazio Ragusa; onorevole Salvatore
Termine; onorevole Giacomo Di Benedetto.
Sempre in data 18 marzo 2009, gli stessi deputati, nel
sottoscrivere lo statuto dell'Associazione, hanno, tra l'altro,
provveduto al rinnovo dei componenti il Consiglio direttivo, che
risulta così composto:
- onorevole Giovanni Ardizzone, Presidente;
- onorevole Baldassare Gucciardi, Vicepresidente;
- onorevole Maria Anna Caronia, Tesoriere.
L'Assemblea ne prende atto.
Saluto ai docenti ed agli studenti dell'Istituto comprensivo
Guglielmo II' di Monreale
Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto ai
docenti ed agli studenti dell'Istituto comprensivo Guglielmo II'
di Monreale.
Presidenza del presidente Cascio
Determinazione della data di discussione della mozione numero 123
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, della mozione numero 123 «Interventi per il
rimborso delle spese sostenute dalle famiglie che intendano
avvalersi dei metodi Doman', Fay' e Voita' nei trattamenti
neuroriabilitativi dei cerebrolesi», degli onorevoli Gucciardi,
Lupo, Bonomo, Fiorenza e Vitrano.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il decreto dell'Assessore per la sanità 27 novembre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana numero
57 del 7 dicembre 2007 e recante 'Disposizioni relative ai
trattamenti neuroriabilitativi con metodo Doman per pazienti
cerebrolesi', ha autorizzato le aziende USL competenti per
territorio a rimborsare, in regime di assistenza indiretta, il
cento per cento delle spese sostenute e documentate dai pazienti
cerebrolesi che necessitano di trattamenti neuroriabilitativi con
metodo 'Doman' e che, a tal fine, devono recarsi nell'unica sede
italiana, presso il centro di Fauglia in provincia di Pisa, ove
viene praticato tale trattamento;
il 'Metodo Doman', dal nome del medico americano Glenn Doman che
l'ha sperimentato, è una terapia di cura rivolta ai soggetti
affetti da patologie legate a lesioni cerebrali, nata e praticata
da tempo negli Stati Uniti d'America dall'Istituto per il
raggiungimento del potenziale umano di Filadelfia;
detta terapia consiste in programmi riabilitativi tesi a favorire
il recupero dei soggetti cerebrolesi attraverso un trattamento
terapeutico che tende a fornire al cervello stimoli sensoriali ai
quali corrispondono opportunità motorie;
la peculiarità della terapia consiste nel fatto che la stessa è
applicata interamente in casa del paziente, con programmi fisici,
fisiologici, intellettivi e sociali, che si svolgono all'interno
del contesto familiare ed affettivo; la terapia, costantemente
monitorata dagli esperti, viene somministrata dai genitori, dai
parenti, dagli amici e da volontari che offrono il loro tempo
libero al soggetto affetto dalla patologia, alternandosi in modo
continuo per non sospendere gli esercizi di riabilitazione;
per la riuscita della terapia è, in ogni caso, indispensabile un
aggiornamento costante delle conoscenze tecniche e scientifiche dei
familiari che assistono il soggetto, tramite corsi semestrali da
effettuare nella città di Filadelfia, negli Stati Uniti d'America,
presso il centro ricerche del metodo 'Doman', e nell'unica sede
europea di Fauglia;
considerato che:
il metodo 'Doman' conosce delle varianti note come metodo 'Voyta',
metodo 'ABA' o metodo 'Fay', le quali consistono in terapie
ugualmente dirette alla cura di bambini cerebrolesi e che
richiedono il costante aggiornamento dei familiari che
somministrano la stessa terapia;
il suddetto decreto assessoriale 27 novembre 2007, tuttavia, non
prevede nulla circa i rimborsi alle famiglie che ricorrono a tali
varianti del metodo 'Doman';
il centro che prevede l'applicazione del metodo Fay, ad esempio,
si trova a Querceta, in provincia di Lucca;
ritenuto che:
quasi tutte le Regioni italiane hanno da tempo riconosciuto
l'utilizzo dei metodi Doman, Voyta e Fay come terapie
riabilitative, fornendo, altresì, un sostegno economico
straordinario alle famiglie per affrontare i costi dell'assistenza;
appare evidente che il non avere previsto, nel sopra citato
decreto assessoriale 27 novembre 2007, la possibilità di rimborso
anche per le famiglie che si avvalgono dei metodi Fay e Voyta sia
frutto di una svista che, tuttavia, mette a serio rischio la
prosecuzione delle cure per un gran numero di pazienti e per le
loro famiglie non in grado di sostenere le ingenti spese per
recarsi nei centri di riferimento,
impegna l'Assessore per la sanità
a procedere con la massima urgenza all'adozione di apposito
decreto assessoriale che preveda il rimborso delle spese sostenute
da quelle famiglie che intendano avvalersi non soltanto del metodo
'Doman', ma anche dei metodi 'Fay' e 'Voyta', ed il cui
aggiornamento si svolga in centri differenti a quello di Fauglia».
(123)
GUCCIARDI-LUPO-BONOMO
FIORENZA-VITRANO
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne determini la
data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. In relazione al terzo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge, comunico che la II Commissione ha
concluso l'esame dei documenti finanziari nelle prime ore della
giornata odierna; per tale motivo sono ancora in corso i lavori
preparatori da parte degli Uffici.
Pertanto, ai fini di un buon esito dei lavori parlamentari, il
testo esitato dalla Commissione Bilancio dovrà essere fotocopiato e
distribuito a tutti i colleghi, quindi oggi, non siamo in grado,
tecnicamente, di proseguire con la discussione dei predetti disegni
di legge.
Informo che l'Assemblea terrà seduta giovedì 23 aprile 2009, alle
ore 11.00, per l'esame dei disegni di legge numero 249/A Bilancio
di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2009
e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 e numero 250/A
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009 ; i
lavori proseguiranno giovedì per l'intera giornata fino a
conclusione della discussione generale, alla fine della quale
scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti. Quindi,
in base a tali programmi, i lavori proseguiranno venerdì 24 aprile
con l'esame del disegno di legge di bilancio prima e della
finanziaria dopo. I lavori riprenderanno poi lunedì e l'esame dei
documenti finanziari si concluderà comunque nella giornata di
martedì 28 aprile 2009.
Onorevoli colleghi, i tempi per l'approvazione dei documenti
finanziari sono abbastanza stretti, per cui serve, come sempre,
concordia e buona capacità al lavoro, cose che abbiamo già
dimostrato di avere. Questo è il programma dettato anche dalle
condizioni complessive, soprattutto dal fatto che siamo già al 23
di aprile.
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sapevo già, in
linea di massima, che il calendario dei lavori sarebbe stato quello
da lei annunciato. Io ho dato una lettura molto superficiale ai
testi dei disegni di legge esitati dalla Commissione Bilancio, ma
ritengo che ci siano diverse incongruenze, forse dovute alla
rapidità con cui è stato esaminato il testo.
Preannuncio, quindi, in vista di una eventuale discussione
sull'articolato già nella giornata di venerdì, che probabilmente ci
sarà bisogno, almeno da parte mia, di più tempo per la
presentazione degli emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 23
aprile 2009, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
- numero 124 «Interventi presso Trenitalia volti a fermare lo
smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad attivare
un serio piano di sviluppo nel medio periodo».
RAGUSA - MAIRA - FAGONE - CASCIO S. - LO GIUDICE
- numero 126 «Interventi a sostegno dell'aumento del massimale
degli aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura.
ODDO - CRACOLICI - AMMATUNA
APPRENDI - BARBAGALLO - BONOMO
DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO - DIGIACOMO
DI GUARDO -DONEGANI - FARAONE
FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO
GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO
MARINELLO - MARZIANO - MATTARELLA
PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO
RAIA - RINALDI - SPEZIALE
TERMINE - VITRANO
- numero 127 « Iniziative a livello centrale per il ripristino
dei fondi già destinati alla Sicilia e alla Calabria per
interventi di potenziamento e ammodernamento della rete viaria».
BARBAGALLO - GALVAGNO - LUPO - AMMATUNA
- numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS - Medio
credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con
la Banca popolare di Vicenza».
CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO
BUZZANCA - MARROCCO - ARICò
- numero 129 «Revoca delle procedure di declassamento del
laboratorio di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio
Siculo (ME) a semplice 'punto di 'prelievo'».
RINALDI-GALVAGNO-AMMATUNA-PICCIOLO
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il
triennio 2009-2011» (nn. 249-327/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. Galvagno
2) - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009»
(n. 250/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 17.36.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 19.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
MARROCCO. - «All'Assessore per i beni culturali e ambientali e per
la pubblica istruzione, considerato che gli uffici sono in possesso
della documentazione occorrente per istruire le pratiche di
finanziamento delle associazioni concertistiche di cui alla legge
regionale n. 44 del 1985;
per sapere:
perchè non abbia ancora provveduto ad assegnare alle suddette
associazioni il contributo regionale per l'attività svolta nel 2008
ai sensi della citata legge n. 44/1985;
se non ritenga sperequativo e sostanzialmente illogico, oltre che
non rispettoso dei principi e delle disposizioni della stessa l.r.
n. 44/1985, basare il piano di riparto in argomento su un mero
criterio aritmetico che non tiene in considerazione la rispondenza
dei livelli dei finanziamenti ai seguenti criteri, fissati dalla
legge medesima: l'organicità dei cicli di manifestazioni
organizzate, la professionalità delle strutture organizzative dei
richiedenti, il livello artistico delle loro programmazioni, le
manifestazioni svolte in zone non adeguatamente servite, l'impiego
di artisti siciliani;
se, in particolare, sia a conoscenza del fatto che, se si
osservasse pedissequamente il dettato della cennata legge -
perdurando l'attuale situazione di stallo o verificandosi la
riduzione dei suddetti contributi rispetto alle spese che le più
prestigiose associazioni musicali della Sicilia hanno sostenuto nel
2008 per realizzare le loro stagioni concertistiche di livello
internazionale - si provocherebbe la loro chiusura
e, consequenzialmente, la perdita di un prezioso patrimonio
immateriale sul quale la Regione siciliana ha investito,
nell'ultimo ventennio, decine di milioni di euro, ottenendo
risultati eccellenti, nonché la perdita, per la Sicilia, dei
contributi che il Ministero dei beni e delle attività culturali
eroga a gran parte di questi soggetti in considerazione della
qualità della loro programmazione, ai sensi della legge n. 800 del
1967;
se sia, altresì, a conoscenza del fatto che, rebus sic stantibus,
si profila la concreta possibilità di perdita di posti di lavoro
per queste associazioni concertistiche, oltre che un danno alle
imprese siciliane che nel corso del 2008 hanno effettuato forniture
di beni e servizi alle associazioni medesime;
se non ritenga di dover disporre, al fine di una corretta
attribuzione dei contributi ai singoli soggetti richiedenti,
un'attenta verifica dell'attività da questi svolta, per valutare
la sua rispondenza ai summenzionati criteri fissati dalla l.r. n.
44/1985». (294)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto
indicata occorre preliminarmente descrivere puntualmente l'iter che
ha interessato la pratica in oggetto:
a) In avvenuta decadenza del precedente Governo regionale e,
pertanto, dell'Assessore pro- tempore, onorevole Leanza, sarebbe
sopravvissuto al medesimo ed al suo Ufficio di Gabinetto, nelle
funzioni fiduciarie assegnate al predetto onorevole Leanza nella
già spiegata qualità, un Nucleo di valutazione;
b) a detto Nucleo sarebbero state affidate dal Sig. Dirigente
Generale pro tempore, nella dichiarata qualità di Delegato del Sig.
Presidente della Regione, le istruttorie delle pratiche;
c) lo stesso Nucleo avrebbe poi a propria volta trasmesso non al
Gabinetto né all'Assessore non ancora insediatisi, bensì al
medesimo Sig. Dirigente Generale pro-tempore S.V., si ritiene
nella sopra spiegata qualità di Delegato del Signor Presidente
della Regione, le risultanze della sua attività;
d) solamente in data 27 ottobre 2008 viene trasmesso all'Ufficio
di Gabinetto il verbale redatto dal Nucleo e il relativo tabulato
contenente giudizi di merito sulle varie associazioni
concertistiche, nonché criteri di assegnazione e di esclusione dai
contributi che, nella buona sostanza, ripropongono l'istruttoria
già effettuata dal Dipartimento BB.CC.AA. ed E.P., nonché,
indicazioni quantitative e numeriche sui medesimi contributi.
e) I tabulati mettevano in evidenza una palese disparità di
trattamento: infatti a parità di giudizio artistico venivano
assegnate somme diverse anche in maniera rilevante;
f) lo scrivente al fine di porre rimedio a tali evidenti anomalie
addiviene alla decisione di attribuire mediante criterio aritmetico
le assegnazioni dei contributi;
g) in data 23 dicembre 2008 perviene una nota da parte di diverse
associazioni rappresentate dallo studio legale dell'Avv. Carmela
Mangalaviti dove si contesta la legittimità degli atti del nucleo
di valutazione e sulla base di ciò chiede che venga rinnovata
l'attività di valutazione in modo da pervenire ad una assegnazione
il più equa possibile;
h) con D.D.G. 9419 del 29/12/08 vengono definitivamente impegnate
le somme destinate ai contributi per le associazioni concertistiche
precisando che con successivo provvedimento si sarebbe provveduto
alla individuazione del criterio di riparto delle stesse somme;
i) con D.A. n. 2 del 29/01/09 lo scrivente istituisce il nuovo
nucleo di valutazione al fine di provvedere alla ripartizione dei
contributi secondo un criterio di equità e uniformità di
trattamento;
j) in data 18/02/09 il Servizio Promozione consegna n. 14 faldoni
all'Ufficio di Gabinetto e per il tramite al nuovo nucleo di
valutazione, contenenti le istanze relative alle attività
concertistiche anno 2008;
k) conclusa la fase di valutazione sarà possibile erogare i
contributi agli aventi diritto sulla base dei criteri e degli
indirizzi espressi dal predetto Nucleo di valutazione».
L'Assessore
Antonello Antinoro
PICCIOLO. - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, premesso che nel
panorama imprenditoriale siciliano si distingue una società di
recupero crediti stragiudiziale denominata FIRE S.p.A., con
fatturato attorno ai 20 milioni di euro (2007) e un indotto che dà
occupazione a circa 900 persone, che versa imposte IRES pari a
1.740.847,00 e IRAP pari a 657.544,00, che ha versato nel 2007 per
i dipendenti i contributi INPS, INAIL, QUAS per complessivi
1.255.000,00;
detta società, per disciplinare i rapporti col personale, ha
utilizzato lo strumento previsto dal d.lgs. n. 276 del 2003 (c.d.
legge Biagi) del contratto di collaborazione a progetto,
considerato applicabile al settore dopo i pareri espressi, su
sollecitazione dell'associazione di categoria di parte datoriale
(UNIREC), dal Ministero dell'interno col supporto del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali;
nel 2005, la FIRE s.p.a. si è rivolta a un noto giuslavorista al
fine di formulare nel modo migliore i propri contratti di
collaborazione a progetto, adeguando gli stessi all'evoluzione
normativa a seguito della emanazione della circolare n.17 del 2006;
nell'impegno di essere pienamente conformi alla normativa prevista
dalla legge Biagi, la FIRE ha stipulato una convenzione con il
centro studi internazionali e comparati Marco Biagi delle
università di Modena e Reggio Emilia, ottenendo numerose
certificazioni dei rapporti di lavoro intercorrenti con i propri
operatori di phone collection;
osservato, tuttavia, che:
ripetute visite ispettive sono state fatte presso la FIRE da parte
dell'ispettorato al lavoro di Messina e dell'INPS per verificare la
corrispondenza dei contratti alla riforma Biagi o, piuttosto, se
fossero riconducibili a rapporti di lavoro subordinato;
a seguito di tali ripetute visite l'attività di certificazione è
stata interrotta ma, ciò nonostante, il prof. Michele Tiraboschi,
presidente della commissione di certificazione, ha confermato che i
contratti a progetto della FIRE avevano tutti i requisiti formali e
sostanziali per essere certificati;
rilevato che:
nonostante il continuo impegno a conformarsi alla normativa da
parte della FIRE, nel mese di luglio è stato notificato all'azienda
un verbale con cui è stata comminata una sanzione di 1.708.477,00
perché tutti i contratti a progetto stipulati dal 2004 al 2008,
compresi quelli certificati, sarebbero in realtà contratti di
lavoro subordinato;
successivamente, nel mese di agosto, un altro verbale con sanzioni
pari a 330 mila è stato notificato dall'INPS con le stesse
motivazioni;
avverso tali notifiche è stato presentato ricorso al comitato
regionale per i rapporti di lavoro istituito presso la direzione
regionale del lavoro;
visto che:
altre società di recupero crediti siciliane hanno ricevuto verbali
del medesimo tenore e che, quindi, tale questione ha assunto
dimensione più generale, fino a investire il Ministro del lavoro,
della salute e delle politiche sociali che, in una recente
audizione in Parlamento, ha rilevato incoerenze nella normativa in
tema di collaborazioni a progetto ed errate interpretazioni della
stessa effettuate spesso dagli organi di vigilanza;
conseguentemente, lo stesso Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali ha emanato una direttiva, contenete i nuovi
principi che da seguire per l'attività di vigilanza, dove
testualmente si legge che nelle verifiche sulle collaborazioni
coordinate e continuative e sulle associazioni in partecipazione
con apporto di lavoro (...) in qualsiasi modalità, anche a
progetto, (...) si dovrà concentrare l'accertamento ispettivo
esclusivamente su quelli che non siano stati sottoposti al vaglio
delle commissioni di certificazione in quanto positivamente
certificati o ancora in fase di certificazione, fatte salve
evidenti e palesi incongruenze tra il contratto certificato e le
modalità concrete di esecuzione del rapporto di lavoro';
considerato che:
la FIRE s.p.a. è una impresa che garantisce occupazione alla
nostra Regione;
il disagio prodotto delle ispezioni di cui è stata fatta oggetto,
per altro condiviso da altre società siciliane di recupero crediti,
può indurre a trasferire fuori dalla Sicilia la sede delle
attività;
per sapere:
se non ritenga urgente predisporre:
a) una circolare esplicativa per gli organi di vigilanza in tema
di collaborazione a progetto che operano in Sicilia che riprenda la
recente direttiva del Ministro in materia;
b) la sospensione degli accertamenti ispettivi in corso in
presenza di contratti di collaborazione a progetto certificati o,
comunque, in fase di certificazione;
c) la concentrazione degli accertamenti ispettivi esclusivamente
sulle collaborazioni a progetto non vagliate da una delle
commissioni di certificazione di cui all'art. 76 del decreto
legislativo n. 276 del 2003;
d) l'applicabilità alle collaborazioni a progetto nel settore del
recupero crediti della sola circolare n. 17 del 2006, senza tenere
conto della circolare n. 8 del 2008, ritenuta dallo stesso Ministro
incoerente con l'impianto e le finalità della legge Biagi;
e) specifiche disposizioni per il comitato regionale per i
rapporti di lavoro, istituito presso il dipartimento regionale
lavoro, affinché, al fine di evitare disparità di trattamento,
tenga presente il rilievo attribuito alla certificazione dei
contratti a progetto o, comunque, alle collaborazioni in fase di
certificazione». (141)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con l'atto parlamentare di cui all'oggetto,
l'interrogante chiede di conoscere le iniziative riguardanti i
lavoratori con contratto a progetto.
Al riguardo, con riferimento a tale aspetto, il Dipartimento
regionale del lavoro ha fornito con nota n. 55/Area del 12.03.09
utili elementi di risposta, che si trasmettono in allegato alla
presente.
Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».
L'Assessore
Carmelo Incardona
Nota del Dipartimento dell'Assessorato del lavoro
In riscontro alla nota prot. n. 321/GAB, di pari oggetto, a firma
dell'Assessore per il lavoro, si rappresenta quanto segue.
I Motivi di decisione' della delibera, che ad ogni buon fine si
allega nella sua interezza, inducono a far ritenere allo scrivente
che tutte le circolari ministeriali sull'argomento inerente la
vigilanza ai Call-center sono state regolarmente recepite e fatte
proprie dal Dipartimento Lavoro, dalla cui Direzione, con precise e
puntuali direttive, sono state divulgate per una efficace
applicazione delle norme e comportamenti in esse richiamati.
La programmazione dell'attività di vigilanza non viene mai
indirizzata sul controllo di rapporti di lavoro certificati e gli
ispettori sono a conoscenza che di fronte ad eventuali e casuali
situazioni di difformità o anomalie dei citati rapporti le stesse
dovranno essere rappresentate alle competenti Commissioni di
certificazione.
Nessuna disparità di trattamento si ritiene debba rilevarsi da
parte del Comitato regionali rapporti di lavoro che proceduto alla
delibera di accoglimento anche per il rilievo attribuito alla
certificazione dei contratti a progetto e alle collaborazioni in
fase di certificazione'.
Nella fattispecie della ditta FIRE, l'INPS e il S.I.P.I. di
Messina e l'INPS di Catania, proprio per le ben note carenze di
personale, hanno potuto sentire sono pochissimi lavoratori, non
hanno potuto quindi verificare tutti i rapporti di lavoro ed hanno
ritenuto di convenire a delle conclusioni che appunto con le
opportune valutazioni del Comitato regionale rapporti di lavoro
sono state riportate nella giusta direzione favorevole all'azienda.
Considerata infine la continua evoluzione legislativa in materia
di lavoro, al di là delle pur utili circolari chiarificatrici, si
ritiene necessaria se non indispensabile una specifica formazione
costante per un efficace aggiornamento professionale degli
ispettori del lavoro».
Il Dirigente dell'area interdisciplinare III S.I.
(Ing. Antonio Vella)
repubblica italiana
Regione Siciliana
Assessorato Regionale del Lavoro
Dipartimento Lavoro
Comitato Regionale per i rapporti di lavoro
provv. N n. 238 del. 31.10.2008
«VISTO lo Statuto della Regione Sicilia;
VISTO l'art.17 del Decreto Legislativo 23 Aprile 2004 n. 124;
VISTA la circolare del Ministero del Welfare n. 24 del 24
giugno 2004;
VISTA la Circolare n. 86/2004 del 17 settembre 2004
dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione degli
Infortuni sul Lavoro e delle Malattie
Professionali;
VISTO il D.D.G. 120/2004/II/1 del 20 settembre 2004 del
Dirigente Generale del Dipartimento Regionale
Lavoro;
VISTA la Circolare n. 132/2004 del 20 settembre 2004
dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale;
VISTO l'art. 40 della Legge Regionale 5 novembre 2004 n. 15;
VISTO il D.D.G. 9/05/II/1 del 26 gennaio 2005 del Dirigente
Generale del Dipartimento Regionale Lavoro;
VISTO il D.D.G. 132/05/II/1 del 16 maggio 2005 del
Dirigente Generale del Dipartimento Regionale
Lavoro;
VISTO il D.A. n. 57/VII del 5 ottobre 2005 dell'Assessore
Regionale al Lavoro;
VISTO il D. D. G. 2/06/SEGR. del 2 marzo 2006 del
Dirigente Generale del Dipartimento Regionale
Lavoro;
VISTA la Circolare n. 10/2006 del 23/03/2006 del Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali;
VISTO il D. D. G. 06/VII/2007 del 24/01/2007 del Dirigente
Generale del Dipartimento Regionale Lavoro;
VISTO il D. D. G. 63/07/DIR del 30 ottobre 2007 del
Dirigente Generale del Dipartimento Regionale
Lavoro - Assessorato Regionale del Lavoro;
VISTO il D.D.G. 120/ Segr. del 28 aprile 2008 del Dirigente
Generale del Dipartimento Regionale Lavoro ;
VISTO il D.D.G. 150/VII/08 del 24 giugno 2008 del Dirigente
Generale del Dipartimento Regionale Lavoro ;
VISTO il ricorso inoltrato dal Sig. Bommarito Sergio nato a
Messina il 04/08/1957, residente in via Consolare Pompea n. 232,
(Ganzirri) Messina, legale rappresentante della FIRE spa, sede
legale via San Giacomo, 19 Messina;
VISTI i provvedimenti impugnati: verbale di accertamento
congiunto n. 82/96 del 15/07/2008 emesso dall' Ispettorato
Provinciale del Lavoro e dall' INPS di Messina e verbale n. 501
Isp del 04/08/2008 emesso dall' INPS di Catania;
DELIBERA
di accogliere, come da verbale di seduta del Comitato del
31.10.2008, i ricorsi proposti da Bommarito Sergio, legale
rappresentante della FIRE avverso i ricorsi nn. 238 e 320, avverso
i verbali di accertamento n. 82/96 del 15/07/2008 dell'INPS e IPL
di Messina e n. 501 Isp del 04/08/2008 dell'INPS di Catania,
che non hanno riconosciuto il contratto di collaborazione a
progetto a collaboratori nell'ambito dell'attività di call-center
e di seguito, sul presupposto di un effettivo stato di
subordinazione degli stessi, hanno accertato un addebito
contributivo, rispettivamente L'INPS di Catania di
331.198,00 e l'INPS- IPL di Messina di . 1.708.477,00.
- In via preliminare vanno riuniti e trattati unitamente per
connessione soggettiva e identità istruttoria i ricorsi nn. 238 e
320
- Gli Istituti delle due sedi in sintesi concludono nei
rispettivi rapporti in questi termini: dalla disamina dei
contratti relativamente a 438 (di competenza dell' INPS - IPL di
Messina ) e a 83 (di competenza dell'INPS di Catania) lavoratori
per i periodi loro ascritti impiegati in attività all'interno di
un call center , non individuato uno specifico progetto,
programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell'art. 61, comma 1
del D.Lgs. 276/2003 , hanno considerato in regime di rapporto
di lavoro subordinato a tempo indeterminato tali attività. in
applicazione dell'art. 69, comma 1 dello stesso decreto;
- dall'esame dei predetti contratti l'1NPS rilevava che: i
lavori affidati si identificavano e sovrapponevano all'attività
prevista per oggetto sociale della società ; tutti i contratti,
che nella sostanza erano l'uno copia dell'altro, identici per
tutti i collaboratori, senza particolare specificità per ciascuno,
descrivevano in modo uniforme attività e mansioni riconducibili
a mere prestazioni di lavoro;
- in specie, l'attività dei collaboratori nella sede del
call center consisteva nel rintraccio dei clienti/debitori
morosi, sollecito telefonico,dialogo con il debitore e relazione
scritta sulla attività svolta, il tutto nel contesto
dell'attività propria della società, intesa al servizio
recupero dei crediti;
- in sostanza la società in possesso di una piattaforma
tecnologica, costituita da molteplici postazioni di lavoro
attrezzate con telefono e terminale interattivo, ricevendo
ordinazioni di recupero crediti da vari soggetti esterni,
ne trasferiva poi l'esecuzione a personale che rendeva
una mera prestazione a soddisfacimento di esigenze varie,
mutevoli e indeterminate secondo le direttive dei
responsabili preposti;
-artificiosamente sono state definite fasi di un programma o
di un progetto la semplice assegnazione di pratiche o lotto di
esse per il recupero dei crediti che costituivano l'oggetto
stesso per statuto dell'attività della società;
- per mancata individuazione del progetto si deve intendere sia la
mancata indicazione formale del contenuto del progetto o programma,
sia, pure esistendo, la non configurabilità di un effettivo
progetto;
1. il ricorso sistematico a quelle forme di contratto a progetto, i
cui obiettivi coincidevano per clonazione con quelli, cui
doveva tendere per statuto la Società committente, non dotati
quindi di una propria compiutezza ed autonomia ontologica si è
rilevato come un semplice espediente a copertura di attività
propria della società prestata da soggetti in regime di
effettiva dipendenza;
Il ricorrente, versando agli atti una copiosa documentazione,
in sintesi contesta puntualmente le conclusioni accertative ,
cui sono pervenuti l' INPS - IPL di Messina e l'INPS di Catania
in questi termini:
- il verbale impugnato fonda le proprie conclusioni su una serie
di elementi di prova che i verbalizzanti non hanno mai acquisito
nell'ambito di un'attività di accertamento nei luoghi di lavoro
di riferimento ;
- le modalità utilizzate per condurre l'accertamento, a fronte di
quanto rilevato, si pongono in assoluto contrasto con quanto
previsto dal decreto direttoriale 20/04/2006 del Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali- direzione generale per l'Attività
Ispettiva - nominato Codice di comportamento ad uso degli
ispettori del lavoro ed applicativo dei principi già contenuti
nella legge n. 689/81 e della legge n. 124/2004. In particolare, in
base agli articoli 8 e 12 del codice, gli ispettori avrebbero
dovuto raccogliere le dichiarazioni del personale presente in
azienda e quindi, nel caso in esame, esclusivamente dei
collaboratori presenti presso le sedi di lavoro;
- il verbale si fonda su una erronea rappresentazione
dell'attività di FIRE: la società si occupa con la propria
complessa e articolata organizzazione di tutto il ciclo produttivo
riconducibile alla attività solo sinteticamente individuabile come
recupero crediti, rispetto alla quale la fase di c.d. Phone
collection, attività di sollecito telefonico organizzata,
rappresenta unicamente una fase eventuale e non necessaria. La
struttura imprenditoriale di FIRE trova riscontro nell'utilizzo
stabile di un rilevante numero di lavoratori dipendenti a tempo
pieno e indeterminato che operano in funzioni strategiche e
tutt'altro che residenziali;
- il verbale di accertamento si fonda su un'erronea
rappresentazione dell'organizzazione dell' attività di phone
collection all'interno dell'organizzazione complessiva di FIRE.
laddove la FIRE ha organizzato tale fase del ciclo produttivo in
modo tale che la medesima sia del tutto compatibile con l'utilizzo
di collaborazioni a progetto ricondotte a programmi di lavoro
sostanziali, specificatamente individuati in relazioni alle singole
campagne;
- a fronte di quanto esposto l'organizzazione di FIRE
specificatamente rappresentata e tradotta nei singoli contratti di
collaborazione, a cui i verbalizzanti in nessun passaggio del
verbale di accertamento fanno specifico e puntuale riferimento,
risulta del tutto conforme alle prescrizioni di legge nonché alle
singole e specifiche indicazioni operative della prassi
amministrativa rese in via generale per il corretto utilizzo di
essa nel settore dei call center;
- del tutto generico e di fatto quindi sostanzialmente immotivato
appare l'assunto secondo cui vi sarebbe stata una standardizzazione
unica del regolamento contrattuale utilizzato nonché di un unico
generico progetto non individuato quindi nel suo contenuto
caratterizzante;
Chiede, infine, la revoca dei verbali ispettivi con i quali
vengono illegittimamente trasformati tutti i contratti a progetto
in rapporto di lavoro subordinato e per l'effetto vengono
addebitati alla società i relativi contributi per tale
illegittima trasformazione.
MOTIVI DI DECISIONE
Va preliminarmente affermato che il Comitato in sede ex
art. 17 del D.Lgs. 124/04 adotta la decisione sulla base della
documentazione prodotta dal ricorrente e di quella in possesso
dell'Amministrazione (Circolare n. 24 del 24.06.2004 del
Ministero del Lavoro).
La complessità e la larga diffusione dell'impiego di
personale nell'attività di Call Center ha indotto il Ministero
del Lavoro a disciplinare i rapporti di lavoro a collaborazione
coordinata e continuativa nella modalità a progetto in tale
settore di attività con l'emanazione di diversi chiarimenti e atti
di indirizzo, tra cui, in particolare, le Circolari n. 1/2004, n.
17/2006 e 4/2008, che forniscono indicazioni operative vincolanti
per l'attività di vigilanza.
In tali Circolari sono stati individuati, in particolare, i
presupposti per la stipulazione dei contratti a progetto nei call
center, che sono esclusivamente:
- specificazione del progetto;
- requisiti essenziali per connotare l'autonomia del
collaboratore nella gestione dei tempi di lavoro;
- modalità di coordinamento tra committente e lavoratore.
Inoltre la collaborazione a progetto può essere ritenuta genuina a
condizione che sia specificato:
- il committente finale cui è riconducibile la campagna
commissionata da terzi all'impresa;
- la durata della campagna, che non può essere inferiore alla
durata del contratto;
- il singolo tipo di attività richiesta al collaboratore (vendita,
promozione, sondaggio );
- la concreta tipologia di servizi oggetto dell'attività richiesta
al collaboratore;
- la tipologia della clientela da contattare.
Le Circolari indicano gli aspetti che devono essere accertati in
sede ispettiva:
- esistenza, in concreto, degli elementi sopra esposti dai quali
possa desumersi la genuinità della collaborazione a progetto;
- esistenza di postazioni di lavoro attrezzate in modo che il
collaboratore possa autodeterminare il ritmo di lavoro;
- esistenza, ai fini della determinazione del compenso, di un
riferimento al risultato;
-esistenza di facoltà da parte del collaboratore di determinare
unilateralmente e discrezionalmente, senza necessità di
autorizzazione o successiva giustificazione, la quantità di
prestazione da eseguire e la collocazione temporale della stessa;
- insussistenza dell'obbligo, in capo al collaboratore, di
giustificare l'assenza;
- insussistenza di imposizione, da parte dell'impresa, dei giorni
di presenza;
- esclusione di esercizio, da parte dell'impresa, di potere
disciplinare.
Nella fattispecie, la documentazione agli atti, relativa
agli accertamenti effettuati è costituita da 20 verbali di
assunzione a sommarie informazioni di altrettanti collaboratori,
che comunque non costituiscono un campione rappresentativo dei
soggetti occupati, nonchè da valutazioni in merito
all'organizzazione aziendale, relativamente alle caratteristiche
dei progetti e ad aspetti economico - finanziari.
Dall'esame di tale documentazione risulta:
- che non sono stati svolti accertamenti riguardanti in
concreto le posizioni e le condizioni lavorative dei
collaboratori;
- che non sono stati effettuati riscontri oggettivi di tutti gli
elementi analiticamente indicati dalle Circolari Ministeriali quali
caratterizzanti le collaborazioni a progetto;
- che dai verbali di sommarie informazioni non emergono
elementi totalmente convergenti verso l' incompatibilità delle
prestazioni lavorative con rapporti di collaborazione a progetto,
con riferimento alle Circolari sopra citate.
Dall'esame di tutta la documentazione in possesso emerge:
La società FIRE, che esercisce gestione del contenzioso
stragiudiziale su crediti scaduti e non incassati, ha ricevuto
mandati da diverse specifiche società. I progetti evidenziano che
il risultato cui è finalizzata la collaborazione non coincide con
l'oggetto sociale della committente, né si va a sovrapporre ad
esso, essendo questo ben più ampio rispetto alla singola fase
affidata ai collaboratori.
Vero è che l'attività svolta in regime di co.co.pro. deve essere
una parte dell'intera attività aziendale e che l'azienda deve
potere raggiungere lo scopo sociale anche senza tale apporto
lavorativo.
E' pur vero che la natura dell'oggetto sociale non standardizza
il rapporto tra personale stabilmente occupato in azienda (a
rapporto subordinato) ed il personale di supporto con
collaborazioni.
Oltre tutto, nella fattispecie concreta, il personale in
co.co.pro. di cui agli accertamenti è spalmato in un lungo periodo
di tempo.
L'attività del collaboratore risulta infatti riconducibile
all'ottenimento dei seguenti risultati:
a) la realizzazione del servizio di istruttoria della pratica
(che si dettaglia nella descrizione delle modalità dell'insolvenza
del soggetto debitore, della volontà e capacità di adempiere del
soggetto debitore e/o garante, della solvibilità immediata e
futura del soggetto debitore e/o garante );
b) il pagamento, a seguito del sollecito telefonico
effettuato,del debito da parte del moroso o garante. Pertanto, il
progetto o programma di lavoro risulta specificatamente indicato.
2) Al risultato della prestazione lavorativa è coerentemente
correlata l'indicazione nel contratto del corrispettivo: in parte a
provvigione sul capitale recuperato, in parte commisurato in
funzione dell'attività di istruttoria della pratica effettuata dal
collaboratore.
3) Al collaboratore è lasciata autonomia quanto alla possibilità
di stabilire in quali giorni effettuare la prestazione ed in quali
orari.
4) Per quanto riguarda le forme di coordinamento del lavoratore a
progetto al committente, il contratto prevede incontri periodici
sia per monitorare l'avanzamento del progetto, sia per la
misurazione delle performance e dei relativi scostamenti da quanto
richiesto dalle imprese mandanti e la possibilità che la
committente richieda al collaboratore una relazione scritta circa
lo stato di avanzamento lavoro: il che induce a escludere
inesistenza di un potere direttivo, a favore dell'autonomia della
prestazione.
Il lavoratore co.co.pro., in effetti, impegna le sue capacità
professionali, intellettuali, relazionali, di iniziativa, ecc. nel
disimpegnare l'azione di contatto e convincimento dei clienti
morosi per il raggiungimento dell'oggetto del contratto (di cui la
telefonata rappresenta strumento) e, in definitiva, dell'oggetto
sociale dell'azienda.
In buona sostanza, il disconoscimento dei rapporti di lavoro a
collaborazione coordinata e continuativa a progetto non appare
sufficientemente argomentato e supportato alla luce delle Direttive
e degli orientamenti Ministeriali.
A tali conclusioni l'INPS sarebbe dovuto pervenire dopo
una analitica e scrupolosa comparazione tra i contratti
sottoscritti dagli operatori e le dichiarazioni da acquisire
dagli stessi circa le modalità, i tempi,le condizioni della
prestazione resa o in essere .
La sola lettura dei contratti , tra l'altro ineccepibili
nella forma e nei contenuti, o di altra documentazione aziendale,
non può portare sic et simpliciter a negare un progetto senza
che ci sia stata una verifica sul campo .
In via istruttoria su cinquecento diciannove operatori (
che si sono succeduti nel tempo), cui si riferisce l'accertamento,
ne sono stati sentiti una ventina (tutti della sede di Messina e
nessuno di Palermo); operazione insufficiente, tuttavia, per
una valutazione complessiva, di certo non estensibile a tutto il
personale. Anche perchè la mancata effettuazione di sopralluoghi
ispettivi presso le singole postazioni operative configura un
ulteriore elemento di carenza in quanto da tali sopralluoghi
sarebbero potuti emergere ulteriori elementi a sostegno di un
rapporto di lavoro a collaborazione e/o un rapporto di lavoro di
tipo subordinato
Degli intervistati alcuni ebbero a dichiarare di
autogestirsi nella loro prestazioni conformemente al contratto
sottoscritto (cfr. dichiarazione di Mancuso Giudi, De Tommasi Anna
, Catanzaro Giuseppina, Leona Debora), altri di sottostare a
vincoli di orario e di presenza (cfr dichiarazioni di Scozzaro
Simona, Sicari Lucia, Zaccone Sofia, Borgosanto Carmela, Pantano
Concetta, Barbaro Francesca, La Caria Maria Grazia, Cirione Carmen
, Finanze Cristina, Santagati Maria, Ponzu Renato Roberto, Di
Pietro Francesca , Vigneri Maurizia Elisa ) .
Peraltro l'obbligo della presenza non può essere di per sé
ritenuto inficiante di tutto il rapporto di lavoro a progetto
stesso, se non accompagnato da tutti gli altri elementi
caratterizzanti. Per esempio, la Circolare ministeriale n. 4/2008
con riguardo al requisito delle modalità di inserimento del
collaboratore nel contesto aziendale del committente precisa che
l'inserimento organico non può infatti di per sé essere ritenuto
elemento decisivo per la natura subordinata del rapporto di
lavoro,essendo necessario anche valutare l'esistenza di forme di
coordinamento.
Su questi considerazioni va accolto il ricorso proposto
da Bommarito Sergio.
Si dispone di darsi comunicazione al ricorrente Bommarito
Sergio nato a Messina il 04/08/1957, legale rappresentante della
ditta FIRE spa, con sede legale alla via San Giacomo, 19 Messina,
all'IPL di Messina alla via Ugo Bassi ,alla Direzione
provinciale dell'INPS di Messina e alla Direzione provinciale
dell'INPS di Catania».
Palermo, 31.10.2008
IL PRESIDENTE VICARIO
(ing. Giuseppe Zanni)
LACCOTO. - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
con circolare presidenziale del 4 luglio 2006, n.73, pubblicata
nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 35 del 21
luglio 2006, veniva affidata al CIAPI di Palermo la progettazione
esecutiva del progetto Labor Sicilia , che è stata approvata con
decreto interdipartimentale d.d.g. n. 1062/Serv.IV/UOBI/AG il 2
agosto 2007;
tale progetto prevedeva la formazione e Work Experiences per 808
giovani di cui 198 nella provincia di Messina;
l'obiettivo prioritario del richiamato progetto era quello di
dare sbocco occupazionale alle figure interessate nelle aziende
forestali demaniali, negli enti gestori di parchi e riserve, nelle
società miste di beni culturali e di servizi di tutela ambientale,
nelle aziende sanitarie locali, nelle aziende ospedaliere, nelle
cliniche private e negli enti e cooperative del terzo settore;
per partecipare a tale progetto le amministrazioni, enti ed
aziende rientranti nei settori del turismo, dei beni culturali,
della tutela ambientale e socio-assistenziale, potevano avanzare
direttamente al CIAPI- progetto Labor Sicilia -, proposte di
inserimento di profili professionali appetibili;
gli elenchi delle proposte di inserimento dei profili
professionali appetibili 'aziende ammesse' , venivano pubblicate
sul sito web del CIAPI di Palermo;
rilevato che:
in detti elenchi veniva inserito quale azienda ammessa il comune
di San Salvatore di Fitalia (ME) con la seguente specifica: Ammesso
in quanto ha fornito convenzione con struttura privata per sbocco
occupazionale;
agli atti del comune di San Salvatore di Fitalia risulterebbe
soltanto una semplice richiesta, trasmessa al CIAPI in data 4
agosto 2006, prot. n. 4141, di inserimento nel progetto in
questione, e non risulterebbe alcuna convenzione stipulata tra lo
stesso e qualsivoglia struttura privata ai fini di cui sopra, anche
in ragione del fatto che la convenzione con enti privati deve
essere supportata da un atto deliberativo;
pertanto, ai cittadini interessati, non è stata data alcuna
informazione dell'esistenza di tale progetto da parte degli organi
del comune di San Salvatore di Fitalia e, quindi, non è stata data
la possibilità a tutti gli aventi diritto di poter partecipare;
in ogni caso, sul sito web del CIAPI veniva pubblicato il bando
per l'ammissione ad attività formative per progetto Labor ;
il suddetto bando, all'art.1, così recitava: 'La selezione è
riservata ai giovani ed adulti in cerca di lavoro. Si intendono
giovani i soggetti di età superiore a diciotto anni e fino a
venticinque anni compiuti o, se in possesso di un diploma
universitario di laurea, fino a ventinove anni compiuti, ovvero la
diversa superiore età definita in conformità agli indirizzi
dell'Unione Europea. Si intendono adulti i soggetti che abbiano
superato i limiti d'età previsti per i giovani. Sarà conferita
preferenza ai lavoratori svantaggiati ed in particolare: qualsiasi
giovane con meno di venticinque anni...';
successivamente, venivano espletate le prove di esame e stilate
le relative graduatorie che venivano pubblicate sul sito web più
volte citato;
in data 30 ottobre 2008, alcuni giovani di San Salvatore di
Fitalia, con lettera a.r. indirizzata al CIAPI, eccepivano il fatto
che le graduatorie suddette erano state stilate senza tenere conto
delle prescrizioni del bando alle quali si era autovincolato il
CIAPI e, segnatamente, di quelle riguardanti i criteri di
preferenza relativi all'età inferiore a venticinque anni;
in estrema sintesi, la graduatoria è stata elaborata ed adottata
in spregio dei criteri del bando di selezione che, in quanto
autovincolanti, non potevano essere disapplicati dal CIAPI che,
avendoli predeterminati, doveva ossequiarli in modo rigido e
tassativo;
in particolare, con l'illegittima graduatoria in parola sono
stati erroneamente esclusi i seguenti concorrenti: 1) Visconti
Gabriele (profilo operatore ambientale); 2) Russo Calogero Rino
(profilo guida turistica), ai quali sono stati preferiti altri
soggetti non in possesso dei titoli di preferenza previsti dal
bando;
fino alla data odierna, sul sito del CIAPI risulta la
pubblicazione di una nota (non riportante alcuna data come tutte le
comunicazioni apparse sullo stesso) con la quale il centro comunica
di essere alla ricerca di locali in provincia di Messina al fine di
procedere alla formazione dei 198 allievi;
pertanto, deve ritenersi che il CIAPI abbia considerato la
suddetta graduatoria come definitiva e che, quindi, non intenda
ritirarla e/o modificarla in autotuela, dando così ulteriore corso
ai sopra citati atti illegittimi;
per sapere se, a fronte delle esposte illegittimità, intenda:
a) disporre un'ispezione presso il CIAPI di Palermo e presso il
comune di San Salvatore di Fitalia per appurare quanto esposto;
b) provvedere alla sospensione di tutti gli atti sopra richiamati
nella presente interrogazione, e di quelli consequenziali in
itinere nelle more del superiore accertamento;
c) annullare la convenzione con il CIAPI e/o dichiararne la
relativa decadenza nel caso in cui non dovesse adeguarsi ai
principi di trasparenza e legittimità che devono informare il
servizio oggetto della convenzione medesima». (297)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'interrogazione di cui all'oggetto veniva
richiesta una verifica della legittimità degli atti posti in essere
dal CIAPI di Palermo e dal Comune di San Salvatore di Fitalia (ME)
per la progettazione esecutiva del progetto Labor Sicilia .
Al riguardo, il Dipartimento Agenzia per l'Impiego con nota n.
186/ServIV dell'11.03.2009, che si trasmette in copia, ha fornito
gli elementi di risposta sul caso.
Sarà cura dello scrivente, comunque, eventualmente integrare le
notizie fornite all'interrogante qualora dovessero pervenire
ulteriori elementi sull'argomento di che trattasi.
Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».
L'Assessore
Carmelo Incardona
ODDO - GUCCIARDI - FERRARA. - «All'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
presso i comuni di: Marsala, Castellammare del Golfo, Alcamo e
Valderice prestano la propria attività lavorativa n. 151 unità
lavorative, di cui al d.lgs. n. 468/97 e d.lgs. 81/2000, ricadenti
sul fondo nazionale per l'occupazione e i cui contratti sono
scaduti nei mesi di giugno e dicembre 2008;
i predetti lavoratori sono fuoriusciti dal bacino dei lavori
socialmente utili, beneficiando dei contributi previsti dalla
legislazione di settore e che, di fatto, garantiscono il
funzionamento di servizi essenziali erogati dai comuni di cui
trattasi;
in data 14 ottobre 2008, presso il Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, si è tenuto un incontro tra
rappresentanti dell'Assessorato Lavoro e il sottosegretario di
Stato con delega in materia;
nella suddetta riunione è emerso che per la prosecuzione dei
suddetti rapporti di lavoro è necessario stipulare specifica
convenzione tra il Ministero del lavoro e l'Assessorato Lavoro,
prevedendo, nella medesima, la possibilità di prorogare i contratti
de quo incrementando la quota da trasferire alla Regione siciliana
per fronteggiare le emergenze occupazionali riguardanti n. 151
soggetti già appartenenti al bacino dei lavoratori socialmente
utili finanziati con oneri a carico del fondo nazionale per
l'occupazione, in servizio presso i comuni di Alcamo, Castellammare
del Golfo, Marsala e Valderice;
è di evidenza solare che quanto stabilito mira a porre in essere
incentivi all'occupazione per il finanziamento di misure aggiuntive
di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il
sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà, come i casi in
questione;
è necessario assicurare certezza e che ogni ulteriore ritardo
comporta disservizi per migliaia di cittadini ed eventuali problemi
di ordine pubblico per l'acuirsi di reali preoccupazioni da parte
dei lavoratori e delle loro famiglie dovute al rischio della
perdita del lavoro, seppur esso precario;
prossime sono le scadenze delle proroghe operate dalle
amministrazioni comunali di cui trattasi e che nessuno degli enti
locali interessati è in grado di reperire risorse finanziarie per
porre in essere ulteriori proroghe;
per sapere:
come sia mai possibile affermare, - nella risposta scritta
recante prot. 240/Gab. del 22 gennaio 2009, fornita da codesto
Assessorato, all'interrogazione parlamentare n. 189 del 23 ottobre
2008, presentata dallo scrivente interrogante, - che la convenzione
tra il Ministero del lavoro e l' Assessorato Lavoro, firmata dalla
S.V. On.le in data 15 gennaio 2009, sia risolutiva della delicata
problematica, visto che non è stato inserito alcuno specifico
riferimento alle emergenze occupazionali riguardanti i 151 soggetti
de quo, né si evince uno specifico incremento della quota da
trasferire alla Regione siciliana per misure aggiuntive di
stabilizzazione e di politica attiva del lavoro;
se non ritenga grave ed inaccettabile avere assicurato ed
annunciato, in più occasioni, la imminente risoluzione della
delicata questione relativa alle emergenze occupazionali
riguardanti i 151 lavoratori, più volte citati, senza averla
affrontata con la dovuta attenzione e perizia;
se non ritenga doveroso porre in essere, con immediatezza, tutti
i passaggi utili per porre rimedio a tale incresciosa situazione,
chiedendo al Ministero del lavoro di integrare la convenzione del
15 gennaio 2009, inserendo le emergenze occupazionali rappresentate
dai 151 soggetti di cui trattasi e operando il necessario
incremento finanziario, così come stabilito nell'incontro tenutosi
presso il Ministero del lavoro in data 14 ottobre 2008». (378)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «Con l'interrogazione di cui all'oggetto venivano
richieste notizie circa le iniziative da adottarsi per la tutela
occupazionale di 151 lavoratori impegnati in alcuni comuni del
Trapanese.
Al riguardo si rappresenta che già con nota asssessoriale n. 2857
dell'11/12/08, che si allega, era stata manifestata al Ministero
del lavoro, della salute e delle politiche sociali, la
sottoscrizione di apposita convenzione per fronteggiare le
emergenze occupazionali di 151 soggetti, di cui 70 in servizio
presso il comune di Valderice, attraverso l'assegnazione di
ulteriori risorse.
Iniziativa questa ulteriormente ribadita in occasione della
stipula, avvenuta in data 15.01.2009 con il Ministero del lavoro,
della salute e delle politiche sociali, della convenzione per la
fuoriuscita dal bacino del precariato di altri lavoratori
socialmente utili.
E' in tale ottica che va letta la nota n. 240/Gab del 22.01.2009
(di risposta all'interrogazione parlamentare n. 189/2008
dell'onorevole Oddo), che per un mero refuso ha riportato
l'espressione è stata sottoscritta la convenzione anziché è
stata sottoscritta la richiesta di apposita convenzione , per
fronteggiare le emergenze occupazionali di 151 soggetti, di cui 70
in servizio presso il Comune di Valderice già appartenenti al
bacino dei lavoratori socialmente utili finanziati con oneri a
carico del fondo nazionale per l'occupazione (come si legge in
nota dell'agenzia per l'impiego ).
Per la soluzione della vicenda occorreranno quindi:
lo stanziamento del Governo nazionale di ulteriori somme;
la sottoscrizione di apposita convenzione (più volte già
richiesta).
Tanto in evasione all'atto parlamentare in parola».
L'Assessore
Carmelo Incardona
Nota assessoriale n. 2857 dell'11/12/08
«In riscontro alla nota di pari oggetto 30 ottobre 2008 prot. n.
133, nel manifestare la piena adesione alla sottoscrizione della
convenzione in attuazione della normativa in oggetto indicata, si
significa che con le risorse assegnate per l'anno 2008, determinate
in complessivi Euro 2.909.260,00, è possibile erogare il contributo
per la stabilizzazione di n. 96 lavoratori atteso che per ogni
lavoratore socialmente utile finanziato con oneri a carico del
Fondo nazionale per l'Occupazione la Regione siciliana concede
agli Enti utilizzatori un contributo una tantum di Euro 30.000,00
(2.909.260,00:21.691,18).
Si evidenzia, altresì, l'esigenza che vengano assegnate, mediante
apposita convenzione, ulteriori risorse per fronteggiare emergenze
occupazionali riguardanti n. 151 soggetti già appartenenti al
bacino dei lavoratori socialmente utili finanziati con oneri a
carico del Fondo Nazionale per l'Occupazione, in servizio presso i
Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, Marsala e Valderice.
Quanto sopra è stato, peraltro, oggetto di apposite riunioni
tenutesi presso codesto Ministero del lavoro ove, tra l'altro, si è
convenuto di incrementare la quota da trasferire alla Regione
siciliana mediante la sottoscrizione di una convenzione in materia
di incentivi all'occupazione per finanziamento di misure aggiuntive
di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il
sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà».
L'Assessore
Carmelo Incardona