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Resoconto d'Aula della Seduta n. 83 di giovedì 23 aprile 2009
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   Presidenza del vicepresidente Oddo


   FARAONE  segretario  f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  il  Presidente do il preavviso di trenta minuti  al  fine
  delle  eventuali  votazioni mediante procedimento  elettronico  che
  dovessero avere luogo nel corso della seduta.

   Ricordo  altresì  che  anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (articolo  127)  sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli onorevoli  Panepinto,  Picciolo  e
  D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Ruggirello e Mancuso  sono
  in missione, per ragioni del loro ufficio, il 22 e il 23 aprile.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

       PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati,  in  data  22
  aprile 2009, i seguenti disegni di legge:

   - «Dovere di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, di
  solidarietà  ai  migranti  nonché di  integrazione  e  di  sviluppo
  sociale, economico e culturale delle comunità locali» (n. 426),
   - presentato dall'onorevole Faraone;

   - «Istituzione del reddito di sopravvivenza» (n. 427),
   - presentato dagli onorevoli Forzese e Cascio Salvatore.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  seguente  richiesta   di   parere,
  pervenuta  in data 21 aprile 2009, è stata inviata alla Commissione
  legislativa

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  «Legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, art. 25. Recupero degli
  edifici situati nei centri storici» (n. 22/IV),
   - inviata in data 22 aprile  2009.
                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   FARAONE, segretario f.f.:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura  e
  le foreste, premesso che:

   il  settore  agroalimentare siciliano rappresenta uno dei  settori
  trainanti  dell'economia  siciliana. Le  elaborazioni  ISTAT  degli
  ultimi   anni  stimano  che  la  produzione  del  settore  primario
  siciliano si attesta su un valore pari a poco più di 4 miliardi  di
  euro correnti;

   le  aziende agricole siciliane, nonostante l'importanza economica,
  rischiano la chiusura. Su 230 mila imprese, sono ben oltre 35  mila
  quelle  a  rischio  chiusura nel 2009, per un  totale  di  circa  3
  milioni di giornate lavorative in meno e un taglio di 30 mila posti
  di lavoro;

   l'agricoltura siciliana necessita, al fine di evitare il tracollo,
  di  immediati  interventi di innovazione e  ricambio  generazionale
  della classe imprenditoriale;

   il  Piano  di  sviluppo  rurale (PSR - Sicilia)  prevede  ben  2,1
  miliardi    di    euro   per   l'ammodernamento    aziendale,    la
  diversificazione  delle  attività, la tutela  dell'ambiente  ed  il
  miglioramento della qualità della vita rurale;

   considerato che:

   finito il sogno dell'economia di carta, fondata sulle speculazioni
  finanziarie, il mondo torna a dare peso alla economia fatta di cose
  vere  e  concrete.  C'è  un  riconoscimento  nuovo  per  l'attività
  agricola e l'imprenditore agricolo. L'agricoltura può, dunque, dare
  un  contributo  essenziale alla ripresa    dell'economia  ed   allo
  sviluppo socio-ambientale;

   gli  imprenditori agricoli sono pronti ad accettare la sfida della
  globalizzazione,  ritornare ad essere protagonisti  ed  ammodernare
  l'offerta produttiva delle aziende agricole e vincere la sfida  del
  cambiamento;

   visto che:

   ad  oggi solo una piccolissima parte dei fondi previsti dal  nuovo
  Piano  di  sviluppo rurale sono stati impegnati e che, rispetto  ad
  altre  regioni virtuose, la Sicilia è molto in ritardo nella  spesa
  delle somme previste;

   dopo  già  diversi rinvii, vi è il paventato rischio di  ulteriori
  ritardi nella pubblicazione dei bandi necessari per l'accesso  alle
  agevolazioni per l'agricoltura previsti dalle misure del PSR;

   per sapere:

   se e quando verranno pubblicati i bandi relativi a tutte le misure
  previste dal PSR;

   se i bandi saranno chiari e semplici nell'applicazione, al fine di
  evitare diversità interpretative». (565)

                                                 PANEPINTO - APPRENDI

   «All'Assessore  per  i  beni culturali  ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   la  Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Agrigento
  ha   intrapreso,   da  tempo,  un'attività  di  ricerca   e   scavi
  archeologici nelle Isole Pelagie;

   tale attività ha portato alla luce una necropoli ipogeica di epoca
  tardo   romana  e  bizantina,  la  cui  presenza  era   già   stata
  testimoniata  all'inizio del secolo scorso dall'archeologo  inglese
  Thomas Ashby;

   l'area  individuata,  che costituisce l'unico  sito  di  rilevante
  interesse archeologico presente nell'Isola di Lampedusa, nonostante
  le  manomissioni intervenute nel tempo, ha conservato  gli  aspetti
  originari;

   tenuto conto che:

   la  Soprintendenza di Agrigento ha da tempo avanzato al competente
  Assessorato richiesta di esproprio dell'area interessata;

   nessuna azione di tutela è stata messa in atto;

   considerato che:

   l'area interessata è in atto oggetto di lavori di movimento  terra
  da parte di soggetti privati;

   la  Soprintendenza per i beni cultuali ed ambientali di Agrigento,
  forse  per  ignoranza,  non è intervenuta a tutela  del  patrimonio
  archeologico;

   il    proseguire    dell'attività    di    sbancamento    potrebbe
  definitivamente  compromettere  il  patrimonio  storicoarcheologico
  dell'Isola di Lampedusa;

   per sapere se non ritenga di intervenire tempestivamente presso la
  Soprintendenza di Agrigento affinché si mettano in atto  le  azioni
  necessarie alla salvaguardia dell'area archeologica». (566)

                                                         DI BENEDETTO

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
  e   all'Assessore  alla  Presidenza,  premesso  che  il   Consorzio
  autostrade  siciliane  (CAS)  sta  procedendo  al  reclutamento  di
  personale   proveniente  da  altre  amministrazioni  pubbliche   in
  violazione  delle  procedure previste dalla  normativa  vigente  in
  materia di mobilità;

   considerato che:

   con  precedenti  atti  parlamentari è  stato  segnalato  l'anomalo
  trasferimento  ad altra mansione della stragrande  maggioranza  dei
  dipendenti amministrativi del CAS;

   le  disfunzioni determinatesi a seguito del predetto provvedimento
  sono  diventate  il  pretesto  per  affidare  all'esterno  funzioni
  ordinarie con conseguenti aggravi di spesa per l'ente;

   le   predette   disfunzioni  vengono  utilizzate   per   reclutare
  dipendenti   pubblici   attraverso  una   procedura   di   mobilità
  'domestica'  e  senza  alcuna relazione con le  effettive  esigenze
  dell'ente;

   il  personale reclutato non è in possesso di particolari requisiti
  professionali, né è utilizzato per riportare all'interno  dell'ente
  i compiti esternalizzati;

   le  presunte carenze di personale sono state definite eludendo  le
  disposizioni  contrattuali e di legge che  prevedono  il  confronto
  preventivo con le organizzazioni sindacali e l'obbligo di contenere
  la spesa e di utilizzare al meglio le risorse umane;

   la  copertura dei posti vacanti è stata affidata, come  denunciato
  in  un  esposto  al Presidente della Regione, senza  informare  gli
  Assessorati  regionali  competenti impedendo,  così,  la  verifica,
  prevista  dalle leggi vigenti, di eventuali eccedenze di  personale
  in  altre amministrazioni e, soprattutto, la presenza di lavoratori
  pubblici collocati in disponibilità;

   i  predetti  lavoratori, a parità di qualifica, hanno la  priorità
  nei  processi di mobilità secondo la normativa vigente  soprattutto
  per   rispetto  dei  princìpi  di  buon  andamento  della  pubblica
  amministrazione;  fra  l'altro, in provincia  di  Messina  sono  in
  disponibilità  i dipendenti del Comune di Gallodoro  dichiarato  in
  dissesto finanziario;

   avere  attivato  il  reclutamento di personale  senza  pubblicità,
  senza  definire criteri ed attraverso un rapporto diretto  con  gli
  interessati ha determinato comprensibile sconcerto tra i dipendenti
  ed il ricorso ad azioni legali;

   la  abnorme discrezionalità di scelte compiute in violazione delle
  più  elementari  regole  di trasparenza  alimenta  il  sospetto  di
  assunzioni   con   criteri  amicali  o  peggio  ancora   per   fini
  clientelari;

   per sapere:

   se  non  ritengano necessario prevedere urgentemente una  verifica
  approfondita dei fatti sopra richiamati e sanzionare gli  eventuali
  abusi rilevati;

   se  non  considerino  utile, al fine di  evitare  eventuali  danni
  erariali,  sollecitare gli amministratori del  CAS  a  revocare  in
  autotutela  le  assunzioni  effettuate e  a  sospendere  quelle  in
  itinere;

   se  non valutino opportuno promuovere tutti gli atti necessari per
  riaffermare l'obbligo, per le amministrazioni e gli enti sottoposti
  al  controllo  ed  alla  vigilanza della Regione,  di  attivare  le
  procedure  di  mobilità  sulla  base  di  criteri  inderogabili  di
  pubblicità e trasparenza che impediscano operazioni discrezionali o
  peggio ancora di natura clientelare». (567)

                                                            PANARELLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura  e
  le foreste, premesso che:

   il  Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con
  proprio decreto del 18 febbraio 2009, pubblicato sulla GURI  n.  53
  del  18  aprile  2009,  ha  stabilito interventi  in  favore  degli
  agricoltori siracusani colpiti dalle gelate del febbraio 2008;
   le   istanze   per  ottenere  i  benefici  del  suddetto   decreto
  ministeriale     dovevano     essere    presentate     direttamente
  all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura di Siracusa  entro  il
  17 aprile 2009 e, per raccomandata, entro il 18 aprile 2009;

   tenuto  conto  che  molti  agricoltori siracusani  sono  venuti  a
  conoscenza   in  ritardo  del  suddetto  decreto  ministeriale   e,
  nonostante  abbiano  tutti i requisiti per potere  usufruire  degli
  interventi  stabiliti  dal  Ministero  delle  politiche   agricole,
  alimentari  e  forestali, non possono presentare la  documentazione
  necessaria a causa della scadenza dei termini previsti;

   per sapere se non ritengano assolutamente necessario intraprendere
  opportune iniziative a livello nazionale per prorogare di 30 giorni
  i  termini  di scadenza per la presentazione dell'istanza  atta  ad
  usufruire  degli  interventi di sostegno previsti dal  decreto  del
  Ministro  delle politiche agricole, alimentari e forestali  del  18
  febbraio  2009,  al  fine  di consentire a  tutti  gli  agricoltori
  siracusani, danneggiati dalle gelate del febbraio 2008,  di  potere
  accedere agli aiuti stabiliti dal decreto citato». (568)

                                                            VINCIULLO

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   da  notizie di stampa si apprende che un candidato al concorso  in
  oggetto  aveva  chiesto  un  rinvio del colloquio  per  ragioni  di
  salute,  allegando  documentazione sanitaria, ma dalla  commissione
  d'esame  è  stato  considerato rinunziatario  anziché  assente  per
  legittimo impedimento;

   nello  stesso  articolo  l'avvocato  del  ricorrente  afferma  che
  l'attuale  direttore del reparto sarebbe stato superato nei  titoli
  da altri candidati;

   il  direttore sanitario dell'azienda ospedaliera nonché presidente
  della  commissione d'esame del concorso è stato rinviato a giudizio
  con l'accusa di falso ideologico;

   per sapere:

   se  sia  a  conoscenza  della vicenda sopra  citata  e  se  quanto
  riportato dalla stampa risponda al vero;

   qualora  i  fatti  riferiti rispondano al vero,  quali  iniziative
  utili  ritengano opportuno porre in essere allo scopo di fare  luce
  sull'intera vicenda». (569)

                                                            CRACOLICI

   «All'Assessore  per  i  lavori pubblici  e  all'Assessore  per  la
  famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso  che
  gli  appartamenti  degli edifici di edilizia residenziale  pubblica
  siti  in  Gravina di Catania, via Principato di Monaco n.  2,  sono
  condotti  dagli  attuali  assegnatari  a  seguito  d'immissione  in
  possesso per contratto di locazione stipulato nell'anno 1991;

   visto che nello stesso anno alcuni assegnatari fecero richiesta di
  assegnazione  in locazione anche di garage e che il Comune  rispose
  che  tale richiesta sarebbe stata tenuta in considerazione in  sede
  di assegnazione degli stessi;

   osservato  che  negli anni successivi il Comune  non  ha  attivato
  alcuna  stipula  di  contratto con i richiedenti, disinteressandosi
  del  plesso  e  non  eseguendo alcun  tipo  di  manutenzione  o  di
  custodia,  al  punto  che tali locali divennero  sede  di  attività
  illecite  e  fatti oggetto di attività vandaliche  durante  le  ore
  notturne,  costringendo  gli inquilini del  plesso  a  recintare  e
  chiudere  i  garage informandone il Comune e mettendo la  chiave  a
  disposizione dello stesso;

   considerato che, nonostante ciò, il Comune ha proseguito nelle sue
  omissioni fino al 2007 quando, con lettera, invitava gli  attori  a
  presentarsi  per la regolarizzazione del canone locativo  garage  e
  cantina  ma  senza indicare l'entità e i criteri di  determinazione
  del canone medesimo;

   preso  atto  che il Comune richiese per la eventuale  locazione
  4.000,00   per  arretrati  di  cinque  anni  di  locazione   (senza
  specificare  le ragioni di tale cifra) e   65,00 di canone  mensile
  senza  che  venisse  indicata la modalità  dei  determinazione  dei
  canoni;

   osservato  che l'uso dei garage da parte di inquilini assegnatari,
  convinti  che  il Comune consentisse l'utilizzazione  gratuita  dei
  garage in quanto pertinenza dell'appartamento (specie dopo sentenza
  favorevoli   agli  inquilini  in  casi  similari),  fu  conseguente
  all'inerzia dell'ente proprietario;

   visto,  inoltre, che alcuni assegnatari di appartamento,  per  non
  correre  il  rischio  di  subire la notifica  dell'ordinanza  e  lo
  sgombero  coatto, hanno versato le somme quantificate  dal  Comune,
  per quanti risultavano detentori dei garage;

   visto  che, in data 29 ottobre 2008, il Comune ha emanato un bando
  di  vendita immobiliare di detti garage con asta pubblica avente ad
  oggetto  la  vendita  con  incanto a rialzo  percentuale  di  unità
  immobiliare  ad uso non abitativo comprese in edifici destinati  ad
  edilizia  residenziale pubblica di proprietà comunale  ubicate  nel
  comune di Gravina di Catania;

   considerato  ancora che i fatti sono antecedenti  alla  emanazione
  della  cosiddetta   legge  Brunetta'  (art.  58)  e  che  la  norma
  regolatrice della materia é la legge 560 del 1993, commi 15,  16  e
  17,  trattandosi  di  beni strumentalmente vincolati  all'esercizio
  delle  funzioni  istituzionali in materia di edilizia  residenziale
  pubblica che non sono suscettibili di autonoma dismissione;

   ritenuto  che  sia  stata violata la legge in  considerazione  che
  detti  beni, per essere venduti, dovevano essere inseriti nel piano
  di  vendita  che  avrebbe dovuto essere presentato  dal  Comune  di
  Catania  alla  Regione Siciliana per l'approvazione, ai  sensi  del
  comma  4 dell'articolo unico della legge 560/1993, e non ricorrendo
  alcuno dei casi di deroga tassativamente previsti dall'articolo  43
  della legge 23 dicembre 2000, n. 388;

   per sapere:

   se il Comune di Catania abbia inserito i garage dell'edificio sito
  in  Gravina di Catania, Via Principato di Monaco n. 2, nel piano di
  vendita  presentato  alla Regione nei modi e termini  previsti  dal
  comma 4 dell'articolo unico della legge 560/1993;

   se  il  Comune  abbia previsto nel piano di vendita un  numero  di
  immobile  pari  al  75%  del  patrimonio di  edilizia  residenziale
  pubblica;

   se,  con  la  presente vendita, venga superata la  percentuale  di
  alienazione  del  75%   del  patrimonio di e.r.p.  legislativamente
  prevista». (570)

                                                                 RAIA

   «All'Assessore  regionale per la sanità, premesso  che  all'inizio
  degli anni '90 la USL n. 28 di Lentini, utilizzando i finanziamenti
  ex  art. 20 della legge 67/88, diede il via al procedimento tecnico
  amministrativo per la costruzione del nuovo ospedale di Lentini, in
  sostituzione del vecchio già esistente ed attualmente in funzione;

   premesso  inoltre che i lavori di costruzione furono iniziati  nel
  mese  di  gennaio  1995  e  sono stati completati  nel  gennaio  di
  quest'anno;

   considerato,  però,  che  non  è possibile  il  trasferimento  dal
  vecchio al nuovo ospedale perché manca il blocco operatorio la  cui
  gara  per la fornitura, espletata nel gennaio 2008, non si è ancora
  conclusa   con   l'aggiudicazione   definitiva   per   un   ricorso
  amministrativo presso il TAR di Catania che, dopo l'udienza del  26
  marzo u.s. pochi giorni fa si è pronunciato rinviando all'AUSL n. 8
  di Siracusa il compito di riaggiudicare;

   premesso  ancora  che l'attuale ospedale di Lentini  è  dotato  di
  un'ottima  attrezzatura per la TAC, ma che questa, per mancanza  di
  personale, viene utilizzata solo per i pazienti  interni' con gravi
  disagi ed aggravio dei costi per i cittadini utenti;

   per sapere:

   se  non  ritenga,  pur  nel rispetto dell'autonoma  decisione  dei
  giudici  amministrativi, di intervenire individuando le  iniziative
  necessarie ad imprimere una forte accelerazione al procedimento per
  giungere in tempi ravvicinati al trasferimento dal vecchio al nuovo
  ospedale;

     se  non  ritenga  di  intervenire per risolvere  i  problemi  di
  personale che impediscono l'uso dell'attrezzatura per la TAC  anche
  ai  pazienti   esterni' determinando così una forte  riduzione  dei
  tempi di attesa per questo importante esame diagnostico». (571)

                                                             MARZIANO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   FARAONE, segretario f.f.:

   «Al  Presidente della Regione ed all'Assessore per il turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che:

   il decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, ha previsto che gli
  enti  di  prioritario interesse nazionale che operano  nel  settore
  musicale devono trasformarsi in fondazioni di diritto privato;

   l'art.  35,  primo  comma, della l.r. 26  marzo  2002,  n.  2,  in
  ottemperanza  al  d.l.gs. 29 giugno 1996, n. 367, ha  stabilito  la
  trasformazione in fondazioni degli enti lirici e sinfonici,  nonché
  del comitato 'Taormina Arte';

   il quarto ed il quinto comma del citato art. 35 della stessa legge
  regionale  n.  2  del  2002  prevedono  rispettivamente   che   'Le
  Amministrazioni  cui compete la vigilanza e la  tutela  degli  Enti
  Autonomi  Lirici e Sinfonici Regionali procedono a dare  attuazione
  alla presente disposizione mediante nomina di commissari ad acta' e
  che   'Fino   all'esercizio  successivo  alla   trasformazione   in
  Fondazione  viene  mantenuto il contributo regionale  nella  misura
  necessaria  alle esigenze della riorganizzazione e  dello  sviluppo
  della  Fondazione  e  comunque non superiore a quella  fissata  nel
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001';

   considerato che:

   il  Ministero  per i beni e le attività culturali  -  in  risposta
  scritta  ad una interrogazione presentata alla Camera dei deputati,
  con  la  quale si sollecitava una verifica della gestione contabile
  ed   amministrativa  dell'Orchestra  sinfonica   siciliana   -   ha
  comunicato, tra l'altro, che, dall'accertamento condotto a cura dei
  servizi   ispettivi  dello  stesso  Ministero  e  del  Dipartimento
  generale  di finanza/Ispettorato generale di finanza del  Ministero
  dell'economia e finanze, è emerso che non è stata ancora effettuata
  la  trasformazione  in  fondazione  di  diritto  privato  dell'ente
  Orchestra  sinfonica siciliana, con connessi problemi irrisolti  di
  gestione;  senonchè,  l'Orchestra  sinfonica  siciliana  -  il  cui
  Presidente  è  l'Assessore regionale per il turismo - si  qualifica
  attualmente,   nella  propria  comunicazione  istituzionale,   come
  'Fondazione';

   per sapere:

   quale  attività sia stata effettivamente già posta in  essere  per
  dare esecuzione a quanto previsto dall'art. 35 della l.r. n. 2  del
  2002;

   quali  adempimenti  ostino  in  concreto  alla  trasformazione  in
  fondazione di diritto privato dell'Orchestra sinfonica siciliana;

   se  sia stato nominato a tal fine il commissario ad acta, previsto
  dal comma quattro dell'art. 35 della l.r. n. 2 del 2002;

   se  sia  stato erogato o meno (ed eventualmente in quale importo),
  il  contributo  regionale previsto dal comma  cinque  dell'art.  35
  della l.r. n. 2 del 2002;

   se - a seguito della protesta dei musicisti precari dell'Orchestra
  sinfonica   siciliana,   che,  come  recentemente   riportato   dal
  quotidiano  'La  Stampa', riferiscono di 'bizzarrie amministrative,
  sprechi ed inefficienze' - si sia intervenuto (ed eventualmente con
  quale  esito)  con  apposita verifica della gestione  contabile  ed
  amministrativa dell'Orchestra sinfonica siciliana». (562)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           MATTARELLA

   «All'Assessore  per il turismo, le comunicazioni  e  i  trasporti,
  premesso che:

   con  nota n. 10495 del 5 ottobre 2005, il Presidente della Regione
  rappresentava  al  Presidente  dell'Orchestra  sinfonica  siciliana
  l'opportunità  che  gli organi direttivi della  stessa  valutassero
  positivamente  la  proposta  di intitolare  l'Orchestra  stessa  al
  maestro  Ottavio  Ziino  -  per  molti  anni  suo  direttore  -  in
  considerazione dell'indubbio valore culturale della  sua  figura  e
  della    grande   professionalità   espressa,   che   aveva    dato
  all'importante  realtà  musicale siciliana  prestigio  e  risonanza
  nazionale ed internazionale;

   con  deliberazione n. 168 del 9 maggio 2007, la  Giunta  regionale
  manifestava  condivisione alla proposta a suo  tempo  avanzata  dal
  Presidente   della   Regione,  invitando   gli   organi   direttivi
  dell'Orchestra  sinfonica  siciliana  ad  attivare   le   procedure
  necessarie all'intitolazione della stessa al maestro Ottavio Ziino;

   considerato  che dalla comunicazione istituzionale  dell'Orchestra
  sinfonica  siciliana non si evince che sia stata data attuazione  a
  tali provvedimenti;

   per sapere:

   quale attività sia stata posta in essere per intitolare al maestro
  Ottavio Ziino l'Orchestra sinfonica siciliana;

   quali adempimenti ostino in concreto alla formalizzazione di  tale
  intitolazione». (563)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           MATTARELLA

   «All'Assessore  per  i  beni culturali  ed  ambientali  e  per  la
  pubblica  istruzione,  premesso che il direttore  del  Dipartimento
  pubblica  istruzione  della  Regione ed il  direttore  dell'Ufficio
  scolastico  regionale - come riportato, tra l'altro, dal quotidiano
  Giornale  di Sicilia' il 25 marzo 2009 - soltanto il 6  marzo  2009
  hanno  emanato  il  decreto con cui comunicano la  valutazione  sui
  progetti presentati in Sicilia dagli enti di formazione in sinergia
  con gli istituti superiori: 184 progetti sono stati ammessi, mentre
  sono  stati  esclusi  59  corsi di tipo  B,  in  cui  è  prevalente
  l'acquisizione di competenze tecnico-professionali, ma è assicurata
  anche  l'istruzione di base con 200 ore. In pratica, un quarto  dei
  progetti sono stati bocciati, per cui centinaia di ragazzi tra i 14
  ed  i  16  anni,  ancora in obbligo scolastico,  non  hanno  ancora
  iniziato i corsi di istruzione-formazione;

   per sapere:

   le  ragioni  per cui la valutazione di tali progetti sia  avvenuta
  nel  mese  di  marzo,  anziché all'inizio dell'anno  scolastico,  e
  quindi con grave ritardo;

   quali provvedimenti siano stati adottati per evitare che centinaia
  di   ragazzi   siciliani   perdano  ingiustamente   l'intero   anno
  scolastico;

   in  particolare,  se  l'Ufficio  scolastico  regionale  abbia  già
  provveduto  ad  indirizzare tali studenti  in  altri  corsi  uguali
  attivati in altri istituti o, comunque, a riorientare la scelta dei
  ragazzi al fine di inserirli in una classe tradizionale». (564)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           MATTARELLA

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  alla  Presidenza,
  premesso che:

   il  18  aprile  2009  il quotidiano  Il Giornale  di  Sicilia'  ha
  pubblicato un articolo dal titolo  Matrimoni al Castello  Utveggio.
  Sì della Regione, ma è polemica';

   nell'articolo si legge testualmente  Banchetto di nozze con  vista
  sulla  città.  E  che  vista  Quella ultra panoramica  di  Castello
  Utveggio, sede istituzionale del Cerisdi';

   l'articolo  continua  sottolineando che la  richiesta  del  futuro
  sposo  di  utilizzare  quella splendida  ed  austera  location  per
  ringraziare  gli invitati al suo matrimonio era stata  inizialmente
  respinta  il  5  marzo  u.s.  dal Presidente  uscente  del  Cerisdi
  ( stante l'impossibilità del Cerisdi di destinare la propria  sede,
  di   proprietà   della  Regione,  per  scopi  diversi   da   quelli
  statutari'),   il   quale   aveva  ritenuto   opportuno   informare
  l'Assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Iarda;

   sempre  secondo  quanto  riferito da   Il  Giornale  di  Sicilia',
  l'assessore Iarda, con grande solerzia, '24 ore dopo avere ricevuto
  la  lettera,  ha, però, riaperto i giochi mettendo per iscritto  il
  suo  sostanziale si può fare, spiegando così la sua  scelta:  credo
  che  sia  un  concetto  moderno  e produttivo  di  gestire  i  beni
  pubblici, mettendoli a reddito';

   considerato che:

   la  Regione  siciliana  è  divenuta  proprietaria,  a  seguito  di
  espropriazione   per  pubblica  utilità,  del  Castello   Utveggio,
  destinandolo,  specificamente ed esclusivamente, ad una  Scuola  di
  Eccellenza,  di  alta formazione manageriale e  di  ricerca  socio-
  economica: il Cerisdi, Centro Ricerche e Studi Direzionali;

   Castello Utveggio, per la sua natura di bene pubblico e per la sua
  destinazione quale sede istituzionale del Cerisdi, non  può  essere
  utilizzato da privati cittadini per festeggiamenti privati;

   in  ogni  caso, quando sia prevista dalla legge, la fruizione  dei
  beni  pubblici  deve essere consentita indistintamente  a  tutti  i
  privati cittadini;

   per conoscere:

   se  risponda  al vero quanto riportato dal richiamato articolo  de
   Il Giornale di Sicilia';

   se  prima  che l'Assessore si esprimesse in senso favorevole  alla
  richiesta sia stata espletata un'istruttoria;

   se  sia  stato  nominato un funzionario responsabile del  relativo
  procedimento amministrativo;

   se siano stati acquisiti pareri tecnici ed amministrativi;

   in base a quale norma di legge si sia espresso l'Assessore;

   quale interesse pubblico abbia inteso perseguire;

   se  esista un regolamento che individua i beni di proprietà  della
  Regione   utilizzabili  da  privati  cittadini  per  festeggiamenti
  privati  e  che disciplina le modalità di concessione in  locazione
  degli immobili e di determinazione del corrispettivo;

   quali   forme   di  pubblicità  abbia  previsto  l'Assessore   per
  consentire la fruizione alle stesse condizioni a tutti i  cittadini
  siciliani». (572)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           MATTARELLA

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Invito  il  deputato  segretario  a   dare   lettura
  dell'interpellanza presentata.

    FARAONE, segretario f.f.:

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   come  ampiamente  riferito dai principali organi  di  informazione
  nazionali  ed internazionali, da tre giorni è fermo a 21 miglia  da
  Lampedusa  il mercantile turco Pinar, che ha raccolto in balìa  del
  mare,  nel  Canale di Sicilia, 150 migranti, tra  cui  due  giovani
  donne in stato di gravidanza;

   tra  il  Governo italiano e quello di Malta è in atto una  disputa
  diplomatica per stabilire a chi competa il soccorso;

   le   autorità   maltesi   sostengono  che   l'avvistamento   degli
  extracomunitari sia avvenuto più vicino alle coste italiane  e  non
  sembrano intenzionate ad intervenire;

   nel  frattempo  a  bordo del mercantile Pinar  la  situazione  sta
  degenerando: una giovane donna nigeriana è deceduta, i viveri  sono
  sempre   più   scarsi   e  le  condizioni  igieniche   estremamente
  allarmanti;

   considerata   preminente  l'emergenza  umanitaria  rispetto   alla
  definizione del contenzioso sulla competenza territoriale, e tenuto
  conto della perdurante indisponibilità del Governo maltese:

   per   conoscere  se  il  Presidente  della  Regione  siciliana   -
  rendendosi  interprete  dei sentimenti di  umanità,  accoglienza  e
  solidarietà  del popolo siciliano - non ritenga urgente sollecitare
  il  Governo nazionale ad intervenire responsabilmente, autorizzando
  l'approdo  del  mercantile  Pinar ed agevolando  le  operazioni  di
  soccorso con l'intervento della Marina militare». (56)

                                                           MATTARELLA

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio  senza  che  il  Governo abbia  dichiarato  di  respingere
  l'interpellanza o abbia fatto conoscere il giorno  in  cui  intende
  trattarla,  l'interpellanza  stessa sarà  iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al proprio turno.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   -  numero  124  «Interventi presso Trenitalia volti a  fermare  lo
  smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad attivare  un
  serio piano di sviluppo nel medio periodo», degli onorevoli Ragusa,
  Maira, Fagone,  Cascio Salvatore e Lo Giudice,
   - presentata il 2 aprile 2009;

   -  numero  126  «Interventi a sostegno dell'aumento del  massimale
  degli   aiuti  de  minimis  nel  settore  dell'agricoltura»,  degli
  onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo,  Bonomo,
  De  Benedictis,  Di  Benedetto,  Digiacomo,  Di  Guardo,  Donegani,
  Faraone,  Ferrara,  Fiorenza, Galvagno, Gucciardi,  Laccoto,  Lupo,
  Marinello,  Marziano,  Mattarella, Panarello, Panepinto,  Picciolo,
  Raia, Rinaldi,  Speziale,  Termine e Vitrano,
   - presentata l'8 aprile 2009;

   -  numero 127 «Iniziative a livello centrale per il ripristino dei
  fondi già destinati alla Sicilia e alla Calabria per interventi  di
  potenziamento e ammodernamento della rete viaria», degli  onorevoli
  Barbagallo, Galvagno, Lupo e Ammatuna,
   - presentata il 14 aprile 2009;

   -  numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS  -  Medio
  credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con la
  Banca  popolare  di  Vicenza»,  degli onorevoli  Caputo,  Pogliese,
  Vinciullo, Buzzanca, Marrocco e Aricò,
   - presentata il 15 aprile 2009;

   -   numero  129  «Revoca  delle  procedure  di  declassamento  del
  laboratorio  di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio  Siculo
  (ME)  a  semplice  'punto di prelievo'», degli  onorevoli  Rinaldi,
  Galvagno, Ammatuna e Picciolo,
   - presentata il 17 aprile 2009.

   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  la  provincia di Ragusa può vantare  un  patrimonio
  paesaggistico  e  architettonico  di  grande  rilievo  grazie  alla
  presenza  di  luoghi stupendi, definiti dallo stesso rappresentante
  dell'UNESCO, Francesco Bandarin, di straordinaria bellezza al punto
  da spingerlo ad affermare: 'Qui c'è un tesoro';

   considerato che, a fronte di questo patrimonio naturale, la stessa
  provincia deve fare i conti con servizi assolutamente scadenti;

   rilevato   che  una  semplice  indagine  sugli  orari  dei   treni
  testimonia questo stato di degrado. Basti pensare che i  treni  nel
  territorio ibleo sono lentissimi e il servizio peggiora  sempre  di
  più.  In  media  occorrono  otto ore e mezza  da  Scicli  (RG)  per
  raggiungere Palermo (P. 6.37 - A. 14.55 oppure P. 8.39 - A. 17.35).
  Tempi  da  terzo  mondo  E le cose non vanno  meglio  se  si  vuole
  raggiungere, per esempio, Taormina (P. 6.37 - A. 10.44) o Agrigento
  (P. 11.47 - A. 17.00);

   tenuto  conto che, mentre nel Nord Italia si parla tanto di  'alta
  velocità'   e  i  cittadini  possono  raggiungere  col   treno   le
  destinazioni  in tempi più brevi di quelli impiegati viaggiando  in
  macchina,  al  Sud  si può, a ragione, parlare di treni  tartaruga.
  Trenitalia, a questo proposito, ha fatto sapere che, tra  poco,  si
  potrà viaggiare tra Milano e Roma in sole tre ore con convogli ogni
  15 minuti, a testimonianza del fatto che, mentre assistiamo a tagli
  nella  provincia iblea, allo stesso tempo si potenziano  i  servizi
  nel Nord Italia;

   considerato che, se il cardinale Martino, percorrendo l'autostrada
  Salerno-Reggio  Calabria, aveva gridato 'Questa è una  via  crucis'
  incitando la gente del Sud a ribellarsi, non osiamo immaginare cosa
  potrebbe affermare dopo un viaggio in ferrovia da Torino a Ragusa;

   atteso  che Trenitalia sta depotenziando la tratta ferroviaria  in
  provincia di Ragusa, con l'aggravante che adesso anche la divisione
  Cargo  della  stessa azienda che si occupa del trasporto  merci,  a
  parità di servizio offerto, ha ritenuto di chiedere un aumento  del
  costo,  costringendo le imprese a divenire ancora meno  competitive
  rispetto ai concorrenti operanti in altre realtà geografiche;

   considerato inoltre, che:

   tutto  ciò è inaccettabile: è noto, infatti, che le risorse  e  le
  potenzialità  dello  sviluppo agricolo e turistico  del  territorio
  ibleo,  attraversato  dalla linea ferroviaria  in  questione,  sono
  enormi.  Il buon funzionamento della tratta ferroviaria è  un  pre-
  requisito   necessario  per  lo  sviluppo   turistico   di   questo
  territorio,   atteso  che  anche  la  rete  stradale  della   parte
  meridionale  dell'Isola è catastrofica, risalendo,  nei  suoi  assi
  principali, all'epoca borbonica;

   la questione dei trasporti è dunque da considerare prioritaria;

   rilevato   infine   che   non   è  accettabile   giustificare   il
  depotenziamento della tratta ferroviaria con la scarsa frequenza di
  viaggiatori nei convogli. E' bene che tutti si rendano conto che  i
  pochi  viaggiatori sono la conseguenza dei pessimi servizi offerti:
  il   traffico  è  ostacolato  infatti  dal  binario  unico  con  le
  conseguenti  soste per gli incroci. Il numero dei  viaggiatori,  in
  queste condizioni, non può dunque aumentare, dato che fruiscono  di
  una rete obsoleta e di treni troppo lenti. La provincia di Ragusa è
  la  più  dinamica dal punto di vista economico dell'intera Sicilia,
  per  cui i vertici di Trenitalia devono agire tenendo presente tale
  dato  e  hanno  il dovere di pensare, anche nel loro  interesse,  a
  studiare strategie per migliorare i servizi,

                   impegna il Governo della Regione

   a  considerare prioritaria la situazione dei trasporti  ferroviari
  e,  di  conseguenza,  a prevedere in tempi brevissimi  un  incontro
  urgente con i vertici di Trenitalia, per affrontare questa delicata
  questione  e  ipotizzare seri interventi in grado di rilanciare  il
  trasporto ferroviario». (124)

                      RAGUSA-MAIRA-FAGONE-CASCIO SALVATORE-LO GIUDICE

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il Regolamento (CE) n. 994/98 consente alla Commissione di fissare
  una  soglia  sotto la quale si considerano gli aiuti  non  soggetti
  alla procedura di notifica di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del
  Trattato;

   sulla base del suddetto Regolamento, la Commissione ha adottato il
  Regolamento (CE) n. 69/2001, sugli aiuti di importanza minore  ('de
  minimis'),  che  stabilisce  un  massimale  di  100  mila  EUR  per
  beneficiario nell'arco di un triennio;

   per  i  settori dell'agricoltura e della pesca, la Commissione  ha
  adottato    il    Regolamento   (CE)   n.    1860/2004,    relativo
  all'applicazione  degli articoli 87 e 88 del Trattato  CE  per  gli
  aiuti de minimis, fissando per i suddetti settori un massimale di 3
  mila EUR per beneficiario nell'arco di un triennio;

   a  causa delle mutate condizioni economiche la Commissione, il  15
  dicembre  2006,  ha  adottato  il  Regolamento  (CE)  1998/2006  di
  modifica  del  Regolamento (CE) n. 69/2001,  innalzando  la  soglia
  generale  de  minimis  da  100 mila a 200 mila  EUR  ed  estendendo
  l'applicazione   del   Regolamento   anche   al    settore    della
  trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;

   il  24 luglio 2007 la Commissione ha adottato il Regolamento  (CE)
  n.  875/2007,  con  il quale ha modificato il Regolamento  (CE)  n.
  1860/2004,  estrapolando da quest'ultimo il comparto  della  pesca,
  elevandone la soglia de minimis da 3 mila a 30 mila EUR e  fissando
  l'importo globale degli aiuti concessi alle imprese del settore  ad
  un  massimale  pari  al  2,5  per  cento  circa  del  valore  della
  produzione globale;

   il 20 dicembre 2007 la Commissione ha adottato il Regolamento (CE)
  n.  1535/2007,  con il quale ha modificato il Regolamento  (CE)  n.
  1860/2004,  aumentando la soglia de minimis per le  aziende  attive
  nel  settore  della produzione agricola da 3 mila  a  7.500  EUR  e
  fissando  l'importo globale degli aiuti concessi alle  imprese  del
  settore  a un massimale di 320 milioni di EUR, pari allo  0,75  per
  cento circa del valore della sua produzione globale;

   a  causa  della gravissima crisi finanziaria registrata alla  fine
  dell'anno  2008,  la  Commissione, con  propria  decisione  del  22
  gennaio  2009  n. 2009/C16/01, ha stabilito che la  soglia  del  de
  minimis, per le imprese rientranti nell'ambito del Regolamento (CE)
  n. 1998/2006, può essere aumentata fino a 500 mila EUR;

   il  comparto  della  produzione agricola, come  evidenziato  nelle
  premesse,  nel periodo di applicazione della normativa sugli  aiuti
  de  minimis,  ha subito un' ingiusta penalizzazione  rispetto  agli
  altri settori, e, in particolare:

   il  settore delle piccole e medie imprese è passato da 100 mila  a
  500 mila EUR;

   il settore della pesca è passato da 3 mila a 30 mila EUR;

   il  settore della produzione agricola è passato, invece, da 3 mila
  a 7.500 EUR;

   le aziende agricole siciliane si trovano ad affrontare la peggiore
  crisi  di  sempre  che, oltre a risentire, come  tutti  i  comparti
  produttivi,  della gravissima fase congiunturale,  è  aggravata  da
  diverse deficienze strutturali;

   la  gravità  e  l'ampiezza  dell'attuale  crisi  rischia,  se  non
  opportunamente  contrastata, di portare al fallimento  migliaia  di
  aziende  agricole siciliane, con gravissime ripercussioni non  solo
  economiche, ma anche sociali e ambientali,

                   impegna il Governo della Regione
                              e per esso
              l'Assessore per l'agricoltura e le foreste

   ad  attivarsi, in tempi brevi, presso il Governo nazionale  perché
  lo stesso:

   si  faccia  promotore,  in  sede comunitaria,  della  proposta  di
  modifica  del  regime  degli  aiuti de minimis  nel  settore  della
  produzione  agricola, allineando i massimali almeno  a  quelli  del
  comparto della pesca;

   sostenga,  nell'attesa di una modifica regolamentare, la  proposta
  di  chiedere alla Commissione, sull'esempio di quanto stabilito con
  la  Decisione n. 2009/C16/01, di autorizzare i singoli stati membri
  ad aumentare la soglia del de minimis, nel settore della produzione
  agricola, da 7.300 a 50 mila EUR». (126)

    ODDO-CRACOLICI-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-BONOMO-DE BENEDICTIS-
  DI BENEDETTO-DIGIACOMO-DI GUARDO-DONEGANI-FARAONE-FERRARA-FIORENZA-
       GALVAGNO-GUCCIARDI-LACCOTO-LUPO-MARINELLO-MARZIANO-MATTARELLA-
        PANARELLO-PANEPINTO-PICCIOLO-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'articolo  1,  comma  1152, della legge n. 296  del  2006  (legge
  finanziaria  nazionale 2007) aveva previsto,  in  sede  di  riparto
  delle  somme  stanziate sul Fondo per le aree sottoutilizzate,  che
  fosse assegnata la somma complessiva di 1.500 milioni di euro  alle
  province regionali della Sicilia e della Calabria per interventi di
  ammodernamento  e potenziamento della viabilità secondaria  -  cioè
  quella  non gestita dall'ANAS ma dalle province - per le  annualità
  2007, 2008 e 2009, di cui 1.050 milioni di euro alle province della
  Sicilia e 450 milioni di euro per quelle della Calabria;

   entro   sei  mesi  dalla  pubblicazione  del  decreto   le   varie
  amministrazioni   provinciali  dovevano   predisporre   piani   per
  l'individuazione dei tratti di viabilità su cui si  sarebbe  dovuto
  intervenire;

   gli  uffici  tecnici  delle province si  erano  già  attivati  per
  l'individuazione  delle  strade oggetto  di  intervento  e  per  la
  redazione del piano, come richiesto dal decreto del Ministero delle
  infrastrutture e dei trasporti;

   considerato che:

   il   Governo  nazionale  in  carica,  per  coprire  il  fabbisogno
  finanziario derivante dall'eliminazione dell'ICI sulla prima  casa,
  con   decreto  27  maggio  2008,  n.  93,  all'art.  5   (copertura
  finanziaria),  comma 6, ha deciso di tagliare di 1/3 tali  risorse,
  lasciando disponibili solamente 500 milioni di euro, che sono stati
  articolati in 90 milioni per il 2007, 100 milioni per il 2008 e 310
  milioni per il 2009;

   il taglio di queste risorse deve essere considerato un fatto molto
  negativo per l'ammodernamento della rete viaria siciliana;

   i   presidenti  delle  province  regionali  siciliane  si   stanno
  attivando  in  questi giorni per intraprendere tutta una  serie  di
  iniziative  e proteste, investendo del problema anche il Presidente
  della  Regione  siciliana, onorevole Raffaele Lombardo,  che  sulla
  destinazione  di  questi fondi aveva condotto, a  suo  tempo,  come
  Presidente  dell'Unione  regionale delle province  siciliane  (URPS
  Sicilia), una battaglia politica,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  assumere le necessarie iniziative istituzionali nei  confronti
  del Governo nazionale per:

   il  ripristino dei fondi originariamente destinati alla Sicilia  e
  alla Calabria di 1.500 milioni di euro;

   il   sostegno  alle  iniziative  dei  presidenti  delle   province
  regionali  siciliane  che stanno avviando una  forte  vertenza  per
  chiedere al Governo nazionale di ritornare sui suoi passi e  ridare
  alla  Sicilia  e  alla  Calabria le risorse  necessarie  per  poter
  finalmente disporre di reti viarie adeguate». (127)

                                    BARBAGALLO-GALVAGNO-LUPO-AMMATUNA

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   in  data  16  maggio  2008  era stato sottoscritto  l'accordo  tra
  l'IRFIS - Medio credito della Sicilia S.p.A, appartenente per il 76
  per  cento al Banco di Sicilia, (Gruppo UNICREDIT), per il  21  per
  cento  alla Regione siciliana e il restante 3 per cento  a  diversi
  soci con quote azionarie minoritarie;

   l'operazione che avrebbe rilanciato l'IRFIS, trasformandolo in  un
  istituto  di  credito e di intermediazione finanziaria  a  sostegno
  delle  imprese  siciliane  (una  vera  e  propria  banca  del  Sud)
  attendeva soltanto il parere della Banca d Italia, che sino a poche
  settimane  fa  era  in piena trattativa con la  Banca  popolare  di
  Vicenza;

   dopo  la  definizione dell'accordo i vertici della Banca  popolare
  avrebbero  girato  le  quote acquisite dal Banco  di  Sicilia  alla
  controllata di riferimento Banca Nuova;

   l'operazione finanziaria era già conclusa e Banca Nuova aveva  già
  reso  noto  il  nome  del futuro presidente nella  persona  del  dr
  Giuseppe  Lo Re, responsabile della Divisione crediti dell'istituto
  bancario guidato da Francesco Maiolini;

   senza  alcun  preavviso  i vertici della Banca  d'Italia  si  sono
  opposti,  negando  formalmente l'autorizzazione  all'operazione  di
  fusione tra IRFIS e Banca popolare di Vicenza;

   l'operazione  bancaria  e  finanziaria  avrebbe  avuto  importanti
  risvolti  per l'economia siciliana e tutti positivi, in quanto  era
  stato  già pianificato un piano industriale che riguardava  sia  il
  capitale  che il personale. Il costo dell'operazione era stato  già
  quantificato  in  oltre 80 milioni di euro, con  il  passaggio  del
  personale  dell'IRFIS, nella misura del 50 per cento, al  Banco  di
  Sicilia, mentre la Regione avrebbe ricavato ben 13 milioni di  euro
  dall'attivazione delle riserve e con un ricavo,  per  il  Banco  di
  Sicilia, di ben 40 milioni di euro;

   considerato che:

   ancora  una  volta  la  Sicilia  viene  sorpassata  nelle  proprie
  decisioni  da altre istituzioni centrali e, per quanto riguarda  la
  vicenda  IRFIS dalla Banca d'Italia, con grave lesione della  sfera
  autonomistica siciliana;

   l'operazione   finanziaria   avrebbe   determinato   il   rilancio
  dell'IRFIS,  che  in  questo momento vive  un  periodo  finanziario
  fortemente negativo, con un calo notevole delle attività e  con  la
  seria possibilità di chiudere in passivo la semestrale di cassa;

   l'operazione  prospettata dal Presidente della Regione,  Onorevole
  Raffaele  Lombardo,  (unione  tra IRFIS,  CRIAS  e  IRCAC),  seppur
  coraggiosa,  non  garantisce il rilancio e l'autonomia  dell'IRFIS,
  che rischia di diventare un satellite del Banco di Sicilia;

   ancora  una  volta  assistiamo al fallimento di  un'operazione  di
  credito  che  ricorda  il fallimento delle gestioni  delle  società
  partecipate  dalla Regione, a tutt'oggi commissariate da  20  anni,
  con sperpero di risorse pubbliche,

                   impegna il Governo della Regione

   a  riferire in Assemblea sulle iniziative in corso di adozione per
  salvaguardare   l'IRFIS   e  sul  piano   industriale   in   merito
  all'utilizzo delle risorse, al futuro del personale ed  anche  alle
  motivazioni addotte dalla Banca d'Italia». (128)

                   CAPUTO-POGLIESE-VINCIULLO-BUZZANCA-MARROCCO-ARICO'

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   in  ottemperanza  al  decreto dell'Assessorato  regionale  Sanità,
  pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana,  Parte
  I,  n.  8,  del  20  febbraio  2009, si  prevede  la  chiusura  del
  laboratorio  di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio  Siculo
  (ME), mediante declassamento a semplice punto di prelievo;

   in  nome  di un 'indefinito risparmio' si penalizza un  bacino  di
  utenza  che riguarda ben diciassette comuni con una popolazione  di
  circa trentacinquemila abitanti;

   il  laboratorio di analisi di Sant'Alessio Siculo è una  struttura
  che  in oltre dodici anni di lavoro continuativo ha erogato milioni
  di prestazioni, di cui circa settantamila nel 2008, diecimila delle
  quali, almeno, dirette a pazienti esterni alla struttura;

   il ridimensionamento del laboratorio a punto di prelievo, privo di
  medici  specialisti e di personale tecnico qualificato, fungerà  da
  semplice  'centro  di smistamento', con notevole  disagio  per  gli
  utenti  che, in siffatta situazione, non avranno più la possibilità
  di  effettuare controlli ematochimici e dovranno pagare per  intero
  le prestazioni sanitarie alle strutture private;

   considerato che:

   la  chiusura del laboratorio non porterà ad alcun reale  risparmio
  sulla spesa sanitaria, in quanto i locali in cui lo stesso si trova
  sono   già  dotati  delle  necessarie  attrezzature  tecniche,   di
  proprietà dell'AUSL 5, ed inoltre dovrà essere allestito un  idoneo
  servizio  di  trasporto dei campioni che genererà ulteriori  costi,
  certamente  più  alti  di  quelli  derivanti  dall'esecuzione   dei
  prelievi nella struttura;

   il  decreto dell'Assessorato regionale Sanità prevede la  chiusura
  di  20-25  laboratori pubblici e la riconversione degli  stessi  in
  punti di prelievo;

   tra   i   laboratori   pubblici  citati   dal   suddetto   decreto
  assessoriale,  il laboratorio di Sant'Alessio Siculo,  con  le  sue
  settantamila  prestazioni, si colloca ben  al  di  sopra  di  oltre
  quaranta laboratori per i quali è previsto il declassamento;

   la  struttura  in  questione  risulta essere  l'unico  laboratorio
  pubblico di analisi nel comprensorio tra Messina e Taormina;

   considerato altresì il grave danno e l'enorme disagio  già  subiti
  dal  comprensorio  ionico,  a seguito della  chiusura  di  numerosi
  presidi di guardia medica nell'anno 2008,

                   impegna il Governo della Regione

   a  porre  in essere, alla luce delle considerazioni sopra esposte,
  ogni  utile  ed  efficace azione finalizzata  al  mantenimento  del
  normale    funzionamento   del   laboratorio   di    analisi    del
  Poliambulatorio di Sant'Alessio Siculo;

   a  revocare  o  interrompere qualsiasi  procedura  finalizzata  al
  declassamento  del  laboratorio in questione a semplice  'punto  di
  prelievo'». (129)

                                   RINALDI-GALVAGNO-AMMATUNA-PICCIOLO

   Avverto che la determinazione della relativa data di discussione è
  demandata, secondo consuetudine, alla Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  relativamente  al   punto   III
  dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge numeri 249-
  327/A  «Bilancio di previsione della Regione siciliana  per  l'anno
  finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio  2009-2011»
  e 250/A «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009»,
  avverto  che  gli  Uffici  stanno predisponendo  la  documentazione
  necessaria  per  la presentazione degli emendamenti  da  parte  dei
  deputati.
   Pertanto la seduta riprenderà alle ore 17.00 di oggi, per iniziare
  la discussione generale sul bilancio e sulla finanziaria per l'anno
  2009.  Domani, venerdì 24 aprile, alle ore 12.00, scadrà il termine
  per la presentazione dei relativi emendamenti.
   Anticipo che l'Aula  terrà seduta lunedì 27 aprile 2009, alle  ore
  10.00,   e   l'intera  giornata  del  28  aprile,   con   eventuale
  prosecuzione nella notte, se dovesse essere necessario, al fine  di
  concludere l'esame dei disegni di legge numeri 249-327/A  «Bilancio
  di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2009 e
  bilancio   pluriennale   per  il  triennio   2009-2011»   e   250/A
  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009».
   Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
   La seduta è, pertanto, sospesa e riprenderà alle ore 17.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.32, è ripresa alle ore 17.06)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Gennuso é in  missione,  per
  ragione del suo ufficio, dal 21 al 23 aprile 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   -  «Norme per lo sviluppo del sistema regionale dell'informazione»
  (n. 428),
   - presentato dall'onorevole Apprendi,
   - in data 23 aprile 2009.

                       Comunicazione di assenze

   PRESIDENTE.  Comunico che nella seduta n. 50 del  22  aprile  2009
  della IV Commissione  Ambiente e territorio' sono risultati assenti
  gli onorevoli Currenti, Ammatuna, Arena, Bonomo, Buzzanca, Caronia,
  Cascio Salvatore, Faraone, Lo Giudice, Mineo, Nicotra.

   Onorevoli  colleghi, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà
  alle ore 18.10.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.08, è ripresa alle ore19.14)

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Adamo ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Informo che i deputati riceveranno i disegni di  legge
  con  la relativa documentazione domani mattina. L'Aula terrà seduta
  domani, venerdì 24 aprile 2009, alle ore 15.00, e il termine per la
  presentazione degli emendamenti scadrà sabato 25 aprile 2009,  alle
  ore 13.00.

   GALVAGNO. Sabato è il 25 aprile, l'Anniversario della liberazione

   PRESIDENTE.  Ribadisco,  altresì, che l'Aula  terrà  seduta,  come
  precedentemente stabilito, lunedì 27 aprile 2009 alle ore 10.00.

   Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

   Comunico  che  l'onorevole  Beninati, che  non  é  stato  rilevato
  tramite  il dispositivo elettronico di voto, é considerato presente
  ai fini amministrativi.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  venerdì  24
  aprile 2009, alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Oddo


    I - Comunicazioni.

   II - Discussione dei disegni di legge:

   1) -  «Bilancio  di previsione della Regione siciliana per  l'anno
       finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011».
       (nn. 249-327/A)

            Relatore di maggioranza: on. Savona
           Relatore di minoranza: on. Galvagno

   2) -  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno  2009».
       (n. 250/A)

            Relatore di maggioranza: on. Savona
           Relatore di minoranza: on. Galvagno

                   La seduta è tolta alle ore 19.16.

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli