Presidenza del vicepresidente Oddo
FARAONE segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, il Presidente do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Panepinto, Picciolo e
D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ruggirello e Mancuso sono
in missione, per ragioni del loro ufficio, il 22 e il 23 aprile.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati, in data 22
aprile 2009, i seguenti disegni di legge:
- «Dovere di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, di
solidarietà ai migranti nonché di integrazione e di sviluppo
sociale, economico e culturale delle comunità locali» (n. 426),
- presentato dall'onorevole Faraone;
- «Istituzione del reddito di sopravvivenza» (n. 427),
- presentato dagli onorevoli Forzese e Cascio Salvatore.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere,
pervenuta in data 21 aprile 2009, è stata inviata alla Commissione
legislativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- «Legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, art. 25. Recupero degli
edifici situati nei centri storici» (n. 22/IV),
- inviata in data 22 aprile 2009.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
FARAONE, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
il settore agroalimentare siciliano rappresenta uno dei settori
trainanti dell'economia siciliana. Le elaborazioni ISTAT degli
ultimi anni stimano che la produzione del settore primario
siciliano si attesta su un valore pari a poco più di 4 miliardi di
euro correnti;
le aziende agricole siciliane, nonostante l'importanza economica,
rischiano la chiusura. Su 230 mila imprese, sono ben oltre 35 mila
quelle a rischio chiusura nel 2009, per un totale di circa 3
milioni di giornate lavorative in meno e un taglio di 30 mila posti
di lavoro;
l'agricoltura siciliana necessita, al fine di evitare il tracollo,
di immediati interventi di innovazione e ricambio generazionale
della classe imprenditoriale;
il Piano di sviluppo rurale (PSR - Sicilia) prevede ben 2,1
miliardi di euro per l'ammodernamento aziendale, la
diversificazione delle attività, la tutela dell'ambiente ed il
miglioramento della qualità della vita rurale;
considerato che:
finito il sogno dell'economia di carta, fondata sulle speculazioni
finanziarie, il mondo torna a dare peso alla economia fatta di cose
vere e concrete. C'è un riconoscimento nuovo per l'attività
agricola e l'imprenditore agricolo. L'agricoltura può, dunque, dare
un contributo essenziale alla ripresa dell'economia ed allo
sviluppo socio-ambientale;
gli imprenditori agricoli sono pronti ad accettare la sfida della
globalizzazione, ritornare ad essere protagonisti ed ammodernare
l'offerta produttiva delle aziende agricole e vincere la sfida del
cambiamento;
visto che:
ad oggi solo una piccolissima parte dei fondi previsti dal nuovo
Piano di sviluppo rurale sono stati impegnati e che, rispetto ad
altre regioni virtuose, la Sicilia è molto in ritardo nella spesa
delle somme previste;
dopo già diversi rinvii, vi è il paventato rischio di ulteriori
ritardi nella pubblicazione dei bandi necessari per l'accesso alle
agevolazioni per l'agricoltura previsti dalle misure del PSR;
per sapere:
se e quando verranno pubblicati i bandi relativi a tutte le misure
previste dal PSR;
se i bandi saranno chiari e semplici nell'applicazione, al fine di
evitare diversità interpretative». (565)
PANEPINTO - APPRENDI
«All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Agrigento
ha intrapreso, da tempo, un'attività di ricerca e scavi
archeologici nelle Isole Pelagie;
tale attività ha portato alla luce una necropoli ipogeica di epoca
tardo romana e bizantina, la cui presenza era già stata
testimoniata all'inizio del secolo scorso dall'archeologo inglese
Thomas Ashby;
l'area individuata, che costituisce l'unico sito di rilevante
interesse archeologico presente nell'Isola di Lampedusa, nonostante
le manomissioni intervenute nel tempo, ha conservato gli aspetti
originari;
tenuto conto che:
la Soprintendenza di Agrigento ha da tempo avanzato al competente
Assessorato richiesta di esproprio dell'area interessata;
nessuna azione di tutela è stata messa in atto;
considerato che:
l'area interessata è in atto oggetto di lavori di movimento terra
da parte di soggetti privati;
la Soprintendenza per i beni cultuali ed ambientali di Agrigento,
forse per ignoranza, non è intervenuta a tutela del patrimonio
archeologico;
il proseguire dell'attività di sbancamento potrebbe
definitivamente compromettere il patrimonio storicoarcheologico
dell'Isola di Lampedusa;
per sapere se non ritenga di intervenire tempestivamente presso la
Soprintendenza di Agrigento affinché si mettano in atto le azioni
necessarie alla salvaguardia dell'area archeologica». (566)
DI BENEDETTO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
e all'Assessore alla Presidenza, premesso che il Consorzio
autostrade siciliane (CAS) sta procedendo al reclutamento di
personale proveniente da altre amministrazioni pubbliche in
violazione delle procedure previste dalla normativa vigente in
materia di mobilità;
considerato che:
con precedenti atti parlamentari è stato segnalato l'anomalo
trasferimento ad altra mansione della stragrande maggioranza dei
dipendenti amministrativi del CAS;
le disfunzioni determinatesi a seguito del predetto provvedimento
sono diventate il pretesto per affidare all'esterno funzioni
ordinarie con conseguenti aggravi di spesa per l'ente;
le predette disfunzioni vengono utilizzate per reclutare
dipendenti pubblici attraverso una procedura di mobilità
'domestica' e senza alcuna relazione con le effettive esigenze
dell'ente;
il personale reclutato non è in possesso di particolari requisiti
professionali, né è utilizzato per riportare all'interno dell'ente
i compiti esternalizzati;
le presunte carenze di personale sono state definite eludendo le
disposizioni contrattuali e di legge che prevedono il confronto
preventivo con le organizzazioni sindacali e l'obbligo di contenere
la spesa e di utilizzare al meglio le risorse umane;
la copertura dei posti vacanti è stata affidata, come denunciato
in un esposto al Presidente della Regione, senza informare gli
Assessorati regionali competenti impedendo, così, la verifica,
prevista dalle leggi vigenti, di eventuali eccedenze di personale
in altre amministrazioni e, soprattutto, la presenza di lavoratori
pubblici collocati in disponibilità;
i predetti lavoratori, a parità di qualifica, hanno la priorità
nei processi di mobilità secondo la normativa vigente soprattutto
per rispetto dei princìpi di buon andamento della pubblica
amministrazione; fra l'altro, in provincia di Messina sono in
disponibilità i dipendenti del Comune di Gallodoro dichiarato in
dissesto finanziario;
avere attivato il reclutamento di personale senza pubblicità,
senza definire criteri ed attraverso un rapporto diretto con gli
interessati ha determinato comprensibile sconcerto tra i dipendenti
ed il ricorso ad azioni legali;
la abnorme discrezionalità di scelte compiute in violazione delle
più elementari regole di trasparenza alimenta il sospetto di
assunzioni con criteri amicali o peggio ancora per fini
clientelari;
per sapere:
se non ritengano necessario prevedere urgentemente una verifica
approfondita dei fatti sopra richiamati e sanzionare gli eventuali
abusi rilevati;
se non considerino utile, al fine di evitare eventuali danni
erariali, sollecitare gli amministratori del CAS a revocare in
autotutela le assunzioni effettuate e a sospendere quelle in
itinere;
se non valutino opportuno promuovere tutti gli atti necessari per
riaffermare l'obbligo, per le amministrazioni e gli enti sottoposti
al controllo ed alla vigilanza della Regione, di attivare le
procedure di mobilità sulla base di criteri inderogabili di
pubblicità e trasparenza che impediscano operazioni discrezionali o
peggio ancora di natura clientelare». (567)
PANARELLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con
proprio decreto del 18 febbraio 2009, pubblicato sulla GURI n. 53
del 18 aprile 2009, ha stabilito interventi in favore degli
agricoltori siracusani colpiti dalle gelate del febbraio 2008;
le istanze per ottenere i benefici del suddetto decreto
ministeriale dovevano essere presentate direttamente
all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura di Siracusa entro il
17 aprile 2009 e, per raccomandata, entro il 18 aprile 2009;
tenuto conto che molti agricoltori siracusani sono venuti a
conoscenza in ritardo del suddetto decreto ministeriale e,
nonostante abbiano tutti i requisiti per potere usufruire degli
interventi stabiliti dal Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali, non possono presentare la documentazione
necessaria a causa della scadenza dei termini previsti;
per sapere se non ritengano assolutamente necessario intraprendere
opportune iniziative a livello nazionale per prorogare di 30 giorni
i termini di scadenza per la presentazione dell'istanza atta ad
usufruire degli interventi di sostegno previsti dal decreto del
Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali del 18
febbraio 2009, al fine di consentire a tutti gli agricoltori
siracusani, danneggiati dalle gelate del febbraio 2008, di potere
accedere agli aiuti stabiliti dal decreto citato». (568)
VINCIULLO
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
da notizie di stampa si apprende che un candidato al concorso in
oggetto aveva chiesto un rinvio del colloquio per ragioni di
salute, allegando documentazione sanitaria, ma dalla commissione
d'esame è stato considerato rinunziatario anziché assente per
legittimo impedimento;
nello stesso articolo l'avvocato del ricorrente afferma che
l'attuale direttore del reparto sarebbe stato superato nei titoli
da altri candidati;
il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera nonché presidente
della commissione d'esame del concorso è stato rinviato a giudizio
con l'accusa di falso ideologico;
per sapere:
se sia a conoscenza della vicenda sopra citata e se quanto
riportato dalla stampa risponda al vero;
qualora i fatti riferiti rispondano al vero, quali iniziative
utili ritengano opportuno porre in essere allo scopo di fare luce
sull'intera vicenda». (569)
CRACOLICI
«All'Assessore per i lavori pubblici e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che
gli appartamenti degli edifici di edilizia residenziale pubblica
siti in Gravina di Catania, via Principato di Monaco n. 2, sono
condotti dagli attuali assegnatari a seguito d'immissione in
possesso per contratto di locazione stipulato nell'anno 1991;
visto che nello stesso anno alcuni assegnatari fecero richiesta di
assegnazione in locazione anche di garage e che il Comune rispose
che tale richiesta sarebbe stata tenuta in considerazione in sede
di assegnazione degli stessi;
osservato che negli anni successivi il Comune non ha attivato
alcuna stipula di contratto con i richiedenti, disinteressandosi
del plesso e non eseguendo alcun tipo di manutenzione o di
custodia, al punto che tali locali divennero sede di attività
illecite e fatti oggetto di attività vandaliche durante le ore
notturne, costringendo gli inquilini del plesso a recintare e
chiudere i garage informandone il Comune e mettendo la chiave a
disposizione dello stesso;
considerato che, nonostante ciò, il Comune ha proseguito nelle sue
omissioni fino al 2007 quando, con lettera, invitava gli attori a
presentarsi per la regolarizzazione del canone locativo garage e
cantina ma senza indicare l'entità e i criteri di determinazione
del canone medesimo;
preso atto che il Comune richiese per la eventuale locazione
4.000,00 per arretrati di cinque anni di locazione (senza
specificare le ragioni di tale cifra) e 65,00 di canone mensile
senza che venisse indicata la modalità dei determinazione dei
canoni;
osservato che l'uso dei garage da parte di inquilini assegnatari,
convinti che il Comune consentisse l'utilizzazione gratuita dei
garage in quanto pertinenza dell'appartamento (specie dopo sentenza
favorevoli agli inquilini in casi similari), fu conseguente
all'inerzia dell'ente proprietario;
visto, inoltre, che alcuni assegnatari di appartamento, per non
correre il rischio di subire la notifica dell'ordinanza e lo
sgombero coatto, hanno versato le somme quantificate dal Comune,
per quanti risultavano detentori dei garage;
visto che, in data 29 ottobre 2008, il Comune ha emanato un bando
di vendita immobiliare di detti garage con asta pubblica avente ad
oggetto la vendita con incanto a rialzo percentuale di unità
immobiliare ad uso non abitativo comprese in edifici destinati ad
edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale ubicate nel
comune di Gravina di Catania;
considerato ancora che i fatti sono antecedenti alla emanazione
della cosiddetta legge Brunetta' (art. 58) e che la norma
regolatrice della materia é la legge 560 del 1993, commi 15, 16 e
17, trattandosi di beni strumentalmente vincolati all'esercizio
delle funzioni istituzionali in materia di edilizia residenziale
pubblica che non sono suscettibili di autonoma dismissione;
ritenuto che sia stata violata la legge in considerazione che
detti beni, per essere venduti, dovevano essere inseriti nel piano
di vendita che avrebbe dovuto essere presentato dal Comune di
Catania alla Regione Siciliana per l'approvazione, ai sensi del
comma 4 dell'articolo unico della legge 560/1993, e non ricorrendo
alcuno dei casi di deroga tassativamente previsti dall'articolo 43
della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
per sapere:
se il Comune di Catania abbia inserito i garage dell'edificio sito
in Gravina di Catania, Via Principato di Monaco n. 2, nel piano di
vendita presentato alla Regione nei modi e termini previsti dal
comma 4 dell'articolo unico della legge 560/1993;
se il Comune abbia previsto nel piano di vendita un numero di
immobile pari al 75% del patrimonio di edilizia residenziale
pubblica;
se, con la presente vendita, venga superata la percentuale di
alienazione del 75% del patrimonio di e.r.p. legislativamente
prevista». (570)
RAIA
«All'Assessore regionale per la sanità, premesso che all'inizio
degli anni '90 la USL n. 28 di Lentini, utilizzando i finanziamenti
ex art. 20 della legge 67/88, diede il via al procedimento tecnico
amministrativo per la costruzione del nuovo ospedale di Lentini, in
sostituzione del vecchio già esistente ed attualmente in funzione;
premesso inoltre che i lavori di costruzione furono iniziati nel
mese di gennaio 1995 e sono stati completati nel gennaio di
quest'anno;
considerato, però, che non è possibile il trasferimento dal
vecchio al nuovo ospedale perché manca il blocco operatorio la cui
gara per la fornitura, espletata nel gennaio 2008, non si è ancora
conclusa con l'aggiudicazione definitiva per un ricorso
amministrativo presso il TAR di Catania che, dopo l'udienza del 26
marzo u.s. pochi giorni fa si è pronunciato rinviando all'AUSL n. 8
di Siracusa il compito di riaggiudicare;
premesso ancora che l'attuale ospedale di Lentini è dotato di
un'ottima attrezzatura per la TAC, ma che questa, per mancanza di
personale, viene utilizzata solo per i pazienti interni' con gravi
disagi ed aggravio dei costi per i cittadini utenti;
per sapere:
se non ritenga, pur nel rispetto dell'autonoma decisione dei
giudici amministrativi, di intervenire individuando le iniziative
necessarie ad imprimere una forte accelerazione al procedimento per
giungere in tempi ravvicinati al trasferimento dal vecchio al nuovo
ospedale;
se non ritenga di intervenire per risolvere i problemi di
personale che impediscono l'uso dell'attrezzatura per la TAC anche
ai pazienti esterni' determinando così una forte riduzione dei
tempi di attesa per questo importante esame diagnostico». (571)
MARZIANO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
FARAONE, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione ed all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che:
il decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, ha previsto che gli
enti di prioritario interesse nazionale che operano nel settore
musicale devono trasformarsi in fondazioni di diritto privato;
l'art. 35, primo comma, della l.r. 26 marzo 2002, n. 2, in
ottemperanza al d.l.gs. 29 giugno 1996, n. 367, ha stabilito la
trasformazione in fondazioni degli enti lirici e sinfonici, nonché
del comitato 'Taormina Arte';
il quarto ed il quinto comma del citato art. 35 della stessa legge
regionale n. 2 del 2002 prevedono rispettivamente che 'Le
Amministrazioni cui compete la vigilanza e la tutela degli Enti
Autonomi Lirici e Sinfonici Regionali procedono a dare attuazione
alla presente disposizione mediante nomina di commissari ad acta' e
che 'Fino all'esercizio successivo alla trasformazione in
Fondazione viene mantenuto il contributo regionale nella misura
necessaria alle esigenze della riorganizzazione e dello sviluppo
della Fondazione e comunque non superiore a quella fissata nel
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001';
considerato che:
il Ministero per i beni e le attività culturali - in risposta
scritta ad una interrogazione presentata alla Camera dei deputati,
con la quale si sollecitava una verifica della gestione contabile
ed amministrativa dell'Orchestra sinfonica siciliana - ha
comunicato, tra l'altro, che, dall'accertamento condotto a cura dei
servizi ispettivi dello stesso Ministero e del Dipartimento
generale di finanza/Ispettorato generale di finanza del Ministero
dell'economia e finanze, è emerso che non è stata ancora effettuata
la trasformazione in fondazione di diritto privato dell'ente
Orchestra sinfonica siciliana, con connessi problemi irrisolti di
gestione; senonchè, l'Orchestra sinfonica siciliana - il cui
Presidente è l'Assessore regionale per il turismo - si qualifica
attualmente, nella propria comunicazione istituzionale, come
'Fondazione';
per sapere:
quale attività sia stata effettivamente già posta in essere per
dare esecuzione a quanto previsto dall'art. 35 della l.r. n. 2 del
2002;
quali adempimenti ostino in concreto alla trasformazione in
fondazione di diritto privato dell'Orchestra sinfonica siciliana;
se sia stato nominato a tal fine il commissario ad acta, previsto
dal comma quattro dell'art. 35 della l.r. n. 2 del 2002;
se sia stato erogato o meno (ed eventualmente in quale importo),
il contributo regionale previsto dal comma cinque dell'art. 35
della l.r. n. 2 del 2002;
se - a seguito della protesta dei musicisti precari dell'Orchestra
sinfonica siciliana, che, come recentemente riportato dal
quotidiano 'La Stampa', riferiscono di 'bizzarrie amministrative,
sprechi ed inefficienze' - si sia intervenuto (ed eventualmente con
quale esito) con apposita verifica della gestione contabile ed
amministrativa dell'Orchestra sinfonica siciliana». (562)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
MATTARELLA
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
con nota n. 10495 del 5 ottobre 2005, il Presidente della Regione
rappresentava al Presidente dell'Orchestra sinfonica siciliana
l'opportunità che gli organi direttivi della stessa valutassero
positivamente la proposta di intitolare l'Orchestra stessa al
maestro Ottavio Ziino - per molti anni suo direttore - in
considerazione dell'indubbio valore culturale della sua figura e
della grande professionalità espressa, che aveva dato
all'importante realtà musicale siciliana prestigio e risonanza
nazionale ed internazionale;
con deliberazione n. 168 del 9 maggio 2007, la Giunta regionale
manifestava condivisione alla proposta a suo tempo avanzata dal
Presidente della Regione, invitando gli organi direttivi
dell'Orchestra sinfonica siciliana ad attivare le procedure
necessarie all'intitolazione della stessa al maestro Ottavio Ziino;
considerato che dalla comunicazione istituzionale dell'Orchestra
sinfonica siciliana non si evince che sia stata data attuazione a
tali provvedimenti;
per sapere:
quale attività sia stata posta in essere per intitolare al maestro
Ottavio Ziino l'Orchestra sinfonica siciliana;
quali adempimenti ostino in concreto alla formalizzazione di tale
intitolazione». (563)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
MATTARELLA
«All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che il direttore del Dipartimento
pubblica istruzione della Regione ed il direttore dell'Ufficio
scolastico regionale - come riportato, tra l'altro, dal quotidiano
Giornale di Sicilia' il 25 marzo 2009 - soltanto il 6 marzo 2009
hanno emanato il decreto con cui comunicano la valutazione sui
progetti presentati in Sicilia dagli enti di formazione in sinergia
con gli istituti superiori: 184 progetti sono stati ammessi, mentre
sono stati esclusi 59 corsi di tipo B, in cui è prevalente
l'acquisizione di competenze tecnico-professionali, ma è assicurata
anche l'istruzione di base con 200 ore. In pratica, un quarto dei
progetti sono stati bocciati, per cui centinaia di ragazzi tra i 14
ed i 16 anni, ancora in obbligo scolastico, non hanno ancora
iniziato i corsi di istruzione-formazione;
per sapere:
le ragioni per cui la valutazione di tali progetti sia avvenuta
nel mese di marzo, anziché all'inizio dell'anno scolastico, e
quindi con grave ritardo;
quali provvedimenti siano stati adottati per evitare che centinaia
di ragazzi siciliani perdano ingiustamente l'intero anno
scolastico;
in particolare, se l'Ufficio scolastico regionale abbia già
provveduto ad indirizzare tali studenti in altri corsi uguali
attivati in altri istituti o, comunque, a riorientare la scelta dei
ragazzi al fine di inserirli in una classe tradizionale». (564)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
MATTARELLA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
premesso che:
il 18 aprile 2009 il quotidiano Il Giornale di Sicilia' ha
pubblicato un articolo dal titolo Matrimoni al Castello Utveggio.
Sì della Regione, ma è polemica';
nell'articolo si legge testualmente Banchetto di nozze con vista
sulla città. E che vista Quella ultra panoramica di Castello
Utveggio, sede istituzionale del Cerisdi';
l'articolo continua sottolineando che la richiesta del futuro
sposo di utilizzare quella splendida ed austera location per
ringraziare gli invitati al suo matrimonio era stata inizialmente
respinta il 5 marzo u.s. dal Presidente uscente del Cerisdi
( stante l'impossibilità del Cerisdi di destinare la propria sede,
di proprietà della Regione, per scopi diversi da quelli
statutari'), il quale aveva ritenuto opportuno informare
l'Assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Iarda;
sempre secondo quanto riferito da Il Giornale di Sicilia',
l'assessore Iarda, con grande solerzia, '24 ore dopo avere ricevuto
la lettera, ha, però, riaperto i giochi mettendo per iscritto il
suo sostanziale si può fare, spiegando così la sua scelta: credo
che sia un concetto moderno e produttivo di gestire i beni
pubblici, mettendoli a reddito';
considerato che:
la Regione siciliana è divenuta proprietaria, a seguito di
espropriazione per pubblica utilità, del Castello Utveggio,
destinandolo, specificamente ed esclusivamente, ad una Scuola di
Eccellenza, di alta formazione manageriale e di ricerca socio-
economica: il Cerisdi, Centro Ricerche e Studi Direzionali;
Castello Utveggio, per la sua natura di bene pubblico e per la sua
destinazione quale sede istituzionale del Cerisdi, non può essere
utilizzato da privati cittadini per festeggiamenti privati;
in ogni caso, quando sia prevista dalla legge, la fruizione dei
beni pubblici deve essere consentita indistintamente a tutti i
privati cittadini;
per conoscere:
se risponda al vero quanto riportato dal richiamato articolo de
Il Giornale di Sicilia';
se prima che l'Assessore si esprimesse in senso favorevole alla
richiesta sia stata espletata un'istruttoria;
se sia stato nominato un funzionario responsabile del relativo
procedimento amministrativo;
se siano stati acquisiti pareri tecnici ed amministrativi;
in base a quale norma di legge si sia espresso l'Assessore;
quale interesse pubblico abbia inteso perseguire;
se esista un regolamento che individua i beni di proprietà della
Regione utilizzabili da privati cittadini per festeggiamenti
privati e che disciplina le modalità di concessione in locazione
degli immobili e di determinazione del corrispettivo;
quali forme di pubblicità abbia previsto l'Assessore per
consentire la fruizione alle stesse condizioni a tutti i cittadini
siciliani». (572)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
MATTARELLA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interpellanza presentata.
FARAONE, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
come ampiamente riferito dai principali organi di informazione
nazionali ed internazionali, da tre giorni è fermo a 21 miglia da
Lampedusa il mercantile turco Pinar, che ha raccolto in balìa del
mare, nel Canale di Sicilia, 150 migranti, tra cui due giovani
donne in stato di gravidanza;
tra il Governo italiano e quello di Malta è in atto una disputa
diplomatica per stabilire a chi competa il soccorso;
le autorità maltesi sostengono che l'avvistamento degli
extracomunitari sia avvenuto più vicino alle coste italiane e non
sembrano intenzionate ad intervenire;
nel frattempo a bordo del mercantile Pinar la situazione sta
degenerando: una giovane donna nigeriana è deceduta, i viveri sono
sempre più scarsi e le condizioni igieniche estremamente
allarmanti;
considerata preminente l'emergenza umanitaria rispetto alla
definizione del contenzioso sulla competenza territoriale, e tenuto
conto della perdurante indisponibilità del Governo maltese:
per conoscere se il Presidente della Regione siciliana -
rendendosi interprete dei sentimenti di umanità, accoglienza e
solidarietà del popolo siciliano - non ritenga urgente sollecitare
il Governo nazionale ad intervenire responsabilmente, autorizzando
l'approdo del mercantile Pinar ed agevolando le operazioni di
soccorso con l'intervento della Marina militare». (56)
MATTARELLA
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia dichiarato di respingere
l'interpellanza o abbia fatto conoscere il giorno in cui intende
trattarla, l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al proprio turno.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
- numero 124 «Interventi presso Trenitalia volti a fermare lo
smantellamento dei servizi in provincia di Ragusa e ad attivare un
serio piano di sviluppo nel medio periodo», degli onorevoli Ragusa,
Maira, Fagone, Cascio Salvatore e Lo Giudice,
- presentata il 2 aprile 2009;
- numero 126 «Interventi a sostegno dell'aumento del massimale
degli aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura», degli
onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Bonomo,
De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo, Donegani,
Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo,
Marinello, Marziano, Mattarella, Panarello, Panepinto, Picciolo,
Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano,
- presentata l'8 aprile 2009;
- numero 127 «Iniziative a livello centrale per il ripristino dei
fondi già destinati alla Sicilia e alla Calabria per interventi di
potenziamento e ammodernamento della rete viaria», degli onorevoli
Barbagallo, Galvagno, Lupo e Ammatuna,
- presentata il 14 aprile 2009;
- numero 128 «Iniziative per la salvaguardia dell'IRFIS - Medio
credito della Sicilia S.p.A, a seguito della mancata fusione con la
Banca popolare di Vicenza», degli onorevoli Caputo, Pogliese,
Vinciullo, Buzzanca, Marrocco e Aricò,
- presentata il 15 aprile 2009;
- numero 129 «Revoca delle procedure di declassamento del
laboratorio di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio Siculo
(ME) a semplice 'punto di prelievo'», degli onorevoli Rinaldi,
Galvagno, Ammatuna e Picciolo,
- presentata il 17 aprile 2009.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la provincia di Ragusa può vantare un patrimonio
paesaggistico e architettonico di grande rilievo grazie alla
presenza di luoghi stupendi, definiti dallo stesso rappresentante
dell'UNESCO, Francesco Bandarin, di straordinaria bellezza al punto
da spingerlo ad affermare: 'Qui c'è un tesoro';
considerato che, a fronte di questo patrimonio naturale, la stessa
provincia deve fare i conti con servizi assolutamente scadenti;
rilevato che una semplice indagine sugli orari dei treni
testimonia questo stato di degrado. Basti pensare che i treni nel
territorio ibleo sono lentissimi e il servizio peggiora sempre di
più. In media occorrono otto ore e mezza da Scicli (RG) per
raggiungere Palermo (P. 6.37 - A. 14.55 oppure P. 8.39 - A. 17.35).
Tempi da terzo mondo E le cose non vanno meglio se si vuole
raggiungere, per esempio, Taormina (P. 6.37 - A. 10.44) o Agrigento
(P. 11.47 - A. 17.00);
tenuto conto che, mentre nel Nord Italia si parla tanto di 'alta
velocità' e i cittadini possono raggiungere col treno le
destinazioni in tempi più brevi di quelli impiegati viaggiando in
macchina, al Sud si può, a ragione, parlare di treni tartaruga.
Trenitalia, a questo proposito, ha fatto sapere che, tra poco, si
potrà viaggiare tra Milano e Roma in sole tre ore con convogli ogni
15 minuti, a testimonianza del fatto che, mentre assistiamo a tagli
nella provincia iblea, allo stesso tempo si potenziano i servizi
nel Nord Italia;
considerato che, se il cardinale Martino, percorrendo l'autostrada
Salerno-Reggio Calabria, aveva gridato 'Questa è una via crucis'
incitando la gente del Sud a ribellarsi, non osiamo immaginare cosa
potrebbe affermare dopo un viaggio in ferrovia da Torino a Ragusa;
atteso che Trenitalia sta depotenziando la tratta ferroviaria in
provincia di Ragusa, con l'aggravante che adesso anche la divisione
Cargo della stessa azienda che si occupa del trasporto merci, a
parità di servizio offerto, ha ritenuto di chiedere un aumento del
costo, costringendo le imprese a divenire ancora meno competitive
rispetto ai concorrenti operanti in altre realtà geografiche;
considerato inoltre, che:
tutto ciò è inaccettabile: è noto, infatti, che le risorse e le
potenzialità dello sviluppo agricolo e turistico del territorio
ibleo, attraversato dalla linea ferroviaria in questione, sono
enormi. Il buon funzionamento della tratta ferroviaria è un pre-
requisito necessario per lo sviluppo turistico di questo
territorio, atteso che anche la rete stradale della parte
meridionale dell'Isola è catastrofica, risalendo, nei suoi assi
principali, all'epoca borbonica;
la questione dei trasporti è dunque da considerare prioritaria;
rilevato infine che non è accettabile giustificare il
depotenziamento della tratta ferroviaria con la scarsa frequenza di
viaggiatori nei convogli. E' bene che tutti si rendano conto che i
pochi viaggiatori sono la conseguenza dei pessimi servizi offerti:
il traffico è ostacolato infatti dal binario unico con le
conseguenti soste per gli incroci. Il numero dei viaggiatori, in
queste condizioni, non può dunque aumentare, dato che fruiscono di
una rete obsoleta e di treni troppo lenti. La provincia di Ragusa è
la più dinamica dal punto di vista economico dell'intera Sicilia,
per cui i vertici di Trenitalia devono agire tenendo presente tale
dato e hanno il dovere di pensare, anche nel loro interesse, a
studiare strategie per migliorare i servizi,
impegna il Governo della Regione
a considerare prioritaria la situazione dei trasporti ferroviari
e, di conseguenza, a prevedere in tempi brevissimi un incontro
urgente con i vertici di Trenitalia, per affrontare questa delicata
questione e ipotizzare seri interventi in grado di rilanciare il
trasporto ferroviario». (124)
RAGUSA-MAIRA-FAGONE-CASCIO SALVATORE-LO GIUDICE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il Regolamento (CE) n. 994/98 consente alla Commissione di fissare
una soglia sotto la quale si considerano gli aiuti non soggetti
alla procedura di notifica di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del
Trattato;
sulla base del suddetto Regolamento, la Commissione ha adottato il
Regolamento (CE) n. 69/2001, sugli aiuti di importanza minore ('de
minimis'), che stabilisce un massimale di 100 mila EUR per
beneficiario nell'arco di un triennio;
per i settori dell'agricoltura e della pesca, la Commissione ha
adottato il Regolamento (CE) n. 1860/2004, relativo
all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE per gli
aiuti de minimis, fissando per i suddetti settori un massimale di 3
mila EUR per beneficiario nell'arco di un triennio;
a causa delle mutate condizioni economiche la Commissione, il 15
dicembre 2006, ha adottato il Regolamento (CE) 1998/2006 di
modifica del Regolamento (CE) n. 69/2001, innalzando la soglia
generale de minimis da 100 mila a 200 mila EUR ed estendendo
l'applicazione del Regolamento anche al settore della
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
il 24 luglio 2007 la Commissione ha adottato il Regolamento (CE)
n. 875/2007, con il quale ha modificato il Regolamento (CE) n.
1860/2004, estrapolando da quest'ultimo il comparto della pesca,
elevandone la soglia de minimis da 3 mila a 30 mila EUR e fissando
l'importo globale degli aiuti concessi alle imprese del settore ad
un massimale pari al 2,5 per cento circa del valore della
produzione globale;
il 20 dicembre 2007 la Commissione ha adottato il Regolamento (CE)
n. 1535/2007, con il quale ha modificato il Regolamento (CE) n.
1860/2004, aumentando la soglia de minimis per le aziende attive
nel settore della produzione agricola da 3 mila a 7.500 EUR e
fissando l'importo globale degli aiuti concessi alle imprese del
settore a un massimale di 320 milioni di EUR, pari allo 0,75 per
cento circa del valore della sua produzione globale;
a causa della gravissima crisi finanziaria registrata alla fine
dell'anno 2008, la Commissione, con propria decisione del 22
gennaio 2009 n. 2009/C16/01, ha stabilito che la soglia del de
minimis, per le imprese rientranti nell'ambito del Regolamento (CE)
n. 1998/2006, può essere aumentata fino a 500 mila EUR;
il comparto della produzione agricola, come evidenziato nelle
premesse, nel periodo di applicazione della normativa sugli aiuti
de minimis, ha subito un' ingiusta penalizzazione rispetto agli
altri settori, e, in particolare:
il settore delle piccole e medie imprese è passato da 100 mila a
500 mila EUR;
il settore della pesca è passato da 3 mila a 30 mila EUR;
il settore della produzione agricola è passato, invece, da 3 mila
a 7.500 EUR;
le aziende agricole siciliane si trovano ad affrontare la peggiore
crisi di sempre che, oltre a risentire, come tutti i comparti
produttivi, della gravissima fase congiunturale, è aggravata da
diverse deficienze strutturali;
la gravità e l'ampiezza dell'attuale crisi rischia, se non
opportunamente contrastata, di portare al fallimento migliaia di
aziende agricole siciliane, con gravissime ripercussioni non solo
economiche, ma anche sociali e ambientali,
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per l'agricoltura e le foreste
ad attivarsi, in tempi brevi, presso il Governo nazionale perché
lo stesso:
si faccia promotore, in sede comunitaria, della proposta di
modifica del regime degli aiuti de minimis nel settore della
produzione agricola, allineando i massimali almeno a quelli del
comparto della pesca;
sostenga, nell'attesa di una modifica regolamentare, la proposta
di chiedere alla Commissione, sull'esempio di quanto stabilito con
la Decisione n. 2009/C16/01, di autorizzare i singoli stati membri
ad aumentare la soglia del de minimis, nel settore della produzione
agricola, da 7.300 a 50 mila EUR». (126)
ODDO-CRACOLICI-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-BONOMO-DE BENEDICTIS-
DI BENEDETTO-DIGIACOMO-DI GUARDO-DONEGANI-FARAONE-FERRARA-FIORENZA-
GALVAGNO-GUCCIARDI-LACCOTO-LUPO-MARINELLO-MARZIANO-MATTARELLA-
PANARELLO-PANEPINTO-PICCIOLO-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'articolo 1, comma 1152, della legge n. 296 del 2006 (legge
finanziaria nazionale 2007) aveva previsto, in sede di riparto
delle somme stanziate sul Fondo per le aree sottoutilizzate, che
fosse assegnata la somma complessiva di 1.500 milioni di euro alle
province regionali della Sicilia e della Calabria per interventi di
ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria - cioè
quella non gestita dall'ANAS ma dalle province - per le annualità
2007, 2008 e 2009, di cui 1.050 milioni di euro alle province della
Sicilia e 450 milioni di euro per quelle della Calabria;
entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto le varie
amministrazioni provinciali dovevano predisporre piani per
l'individuazione dei tratti di viabilità su cui si sarebbe dovuto
intervenire;
gli uffici tecnici delle province si erano già attivati per
l'individuazione delle strade oggetto di intervento e per la
redazione del piano, come richiesto dal decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
considerato che:
il Governo nazionale in carica, per coprire il fabbisogno
finanziario derivante dall'eliminazione dell'ICI sulla prima casa,
con decreto 27 maggio 2008, n. 93, all'art. 5 (copertura
finanziaria), comma 6, ha deciso di tagliare di 1/3 tali risorse,
lasciando disponibili solamente 500 milioni di euro, che sono stati
articolati in 90 milioni per il 2007, 100 milioni per il 2008 e 310
milioni per il 2009;
il taglio di queste risorse deve essere considerato un fatto molto
negativo per l'ammodernamento della rete viaria siciliana;
i presidenti delle province regionali siciliane si stanno
attivando in questi giorni per intraprendere tutta una serie di
iniziative e proteste, investendo del problema anche il Presidente
della Regione siciliana, onorevole Raffaele Lombardo, che sulla
destinazione di questi fondi aveva condotto, a suo tempo, come
Presidente dell'Unione regionale delle province siciliane (URPS
Sicilia), una battaglia politica,
impegna il Governo della Regione
ad assumere le necessarie iniziative istituzionali nei confronti
del Governo nazionale per:
il ripristino dei fondi originariamente destinati alla Sicilia e
alla Calabria di 1.500 milioni di euro;
il sostegno alle iniziative dei presidenti delle province
regionali siciliane che stanno avviando una forte vertenza per
chiedere al Governo nazionale di ritornare sui suoi passi e ridare
alla Sicilia e alla Calabria le risorse necessarie per poter
finalmente disporre di reti viarie adeguate». (127)
BARBAGALLO-GALVAGNO-LUPO-AMMATUNA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
in data 16 maggio 2008 era stato sottoscritto l'accordo tra
l'IRFIS - Medio credito della Sicilia S.p.A, appartenente per il 76
per cento al Banco di Sicilia, (Gruppo UNICREDIT), per il 21 per
cento alla Regione siciliana e il restante 3 per cento a diversi
soci con quote azionarie minoritarie;
l'operazione che avrebbe rilanciato l'IRFIS, trasformandolo in un
istituto di credito e di intermediazione finanziaria a sostegno
delle imprese siciliane (una vera e propria banca del Sud)
attendeva soltanto il parere della Banca d Italia, che sino a poche
settimane fa era in piena trattativa con la Banca popolare di
Vicenza;
dopo la definizione dell'accordo i vertici della Banca popolare
avrebbero girato le quote acquisite dal Banco di Sicilia alla
controllata di riferimento Banca Nuova;
l'operazione finanziaria era già conclusa e Banca Nuova aveva già
reso noto il nome del futuro presidente nella persona del dr
Giuseppe Lo Re, responsabile della Divisione crediti dell'istituto
bancario guidato da Francesco Maiolini;
senza alcun preavviso i vertici della Banca d'Italia si sono
opposti, negando formalmente l'autorizzazione all'operazione di
fusione tra IRFIS e Banca popolare di Vicenza;
l'operazione bancaria e finanziaria avrebbe avuto importanti
risvolti per l'economia siciliana e tutti positivi, in quanto era
stato già pianificato un piano industriale che riguardava sia il
capitale che il personale. Il costo dell'operazione era stato già
quantificato in oltre 80 milioni di euro, con il passaggio del
personale dell'IRFIS, nella misura del 50 per cento, al Banco di
Sicilia, mentre la Regione avrebbe ricavato ben 13 milioni di euro
dall'attivazione delle riserve e con un ricavo, per il Banco di
Sicilia, di ben 40 milioni di euro;
considerato che:
ancora una volta la Sicilia viene sorpassata nelle proprie
decisioni da altre istituzioni centrali e, per quanto riguarda la
vicenda IRFIS dalla Banca d'Italia, con grave lesione della sfera
autonomistica siciliana;
l'operazione finanziaria avrebbe determinato il rilancio
dell'IRFIS, che in questo momento vive un periodo finanziario
fortemente negativo, con un calo notevole delle attività e con la
seria possibilità di chiudere in passivo la semestrale di cassa;
l'operazione prospettata dal Presidente della Regione, Onorevole
Raffaele Lombardo, (unione tra IRFIS, CRIAS e IRCAC), seppur
coraggiosa, non garantisce il rilancio e l'autonomia dell'IRFIS,
che rischia di diventare un satellite del Banco di Sicilia;
ancora una volta assistiamo al fallimento di un'operazione di
credito che ricorda il fallimento delle gestioni delle società
partecipate dalla Regione, a tutt'oggi commissariate da 20 anni,
con sperpero di risorse pubbliche,
impegna il Governo della Regione
a riferire in Assemblea sulle iniziative in corso di adozione per
salvaguardare l'IRFIS e sul piano industriale in merito
all'utilizzo delle risorse, al futuro del personale ed anche alle
motivazioni addotte dalla Banca d'Italia». (128)
CAPUTO-POGLIESE-VINCIULLO-BUZZANCA-MARROCCO-ARICO'
«L'Assemblea regionale siciliana
in ottemperanza al decreto dell'Assessorato regionale Sanità,
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, Parte
I, n. 8, del 20 febbraio 2009, si prevede la chiusura del
laboratorio di analisi del Poliambulatorio di Sant'Alessio Siculo
(ME), mediante declassamento a semplice punto di prelievo;
in nome di un 'indefinito risparmio' si penalizza un bacino di
utenza che riguarda ben diciassette comuni con una popolazione di
circa trentacinquemila abitanti;
il laboratorio di analisi di Sant'Alessio Siculo è una struttura
che in oltre dodici anni di lavoro continuativo ha erogato milioni
di prestazioni, di cui circa settantamila nel 2008, diecimila delle
quali, almeno, dirette a pazienti esterni alla struttura;
il ridimensionamento del laboratorio a punto di prelievo, privo di
medici specialisti e di personale tecnico qualificato, fungerà da
semplice 'centro di smistamento', con notevole disagio per gli
utenti che, in siffatta situazione, non avranno più la possibilità
di effettuare controlli ematochimici e dovranno pagare per intero
le prestazioni sanitarie alle strutture private;
considerato che:
la chiusura del laboratorio non porterà ad alcun reale risparmio
sulla spesa sanitaria, in quanto i locali in cui lo stesso si trova
sono già dotati delle necessarie attrezzature tecniche, di
proprietà dell'AUSL 5, ed inoltre dovrà essere allestito un idoneo
servizio di trasporto dei campioni che genererà ulteriori costi,
certamente più alti di quelli derivanti dall'esecuzione dei
prelievi nella struttura;
il decreto dell'Assessorato regionale Sanità prevede la chiusura
di 20-25 laboratori pubblici e la riconversione degli stessi in
punti di prelievo;
tra i laboratori pubblici citati dal suddetto decreto
assessoriale, il laboratorio di Sant'Alessio Siculo, con le sue
settantamila prestazioni, si colloca ben al di sopra di oltre
quaranta laboratori per i quali è previsto il declassamento;
la struttura in questione risulta essere l'unico laboratorio
pubblico di analisi nel comprensorio tra Messina e Taormina;
considerato altresì il grave danno e l'enorme disagio già subiti
dal comprensorio ionico, a seguito della chiusura di numerosi
presidi di guardia medica nell'anno 2008,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere, alla luce delle considerazioni sopra esposte,
ogni utile ed efficace azione finalizzata al mantenimento del
normale funzionamento del laboratorio di analisi del
Poliambulatorio di Sant'Alessio Siculo;
a revocare o interrompere qualsiasi procedura finalizzata al
declassamento del laboratorio in questione a semplice 'punto di
prelievo'». (129)
RINALDI-GALVAGNO-AMMATUNA-PICCIOLO
Avverto che la determinazione della relativa data di discussione è
demandata, secondo consuetudine, alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, relativamente al punto III
dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge numeri 249-
327/A «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011»
e 250/A «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009»,
avverto che gli Uffici stanno predisponendo la documentazione
necessaria per la presentazione degli emendamenti da parte dei
deputati.
Pertanto la seduta riprenderà alle ore 17.00 di oggi, per iniziare
la discussione generale sul bilancio e sulla finanziaria per l'anno
2009. Domani, venerdì 24 aprile, alle ore 12.00, scadrà il termine
per la presentazione dei relativi emendamenti.
Anticipo che l'Aula terrà seduta lunedì 27 aprile 2009, alle ore
10.00, e l'intera giornata del 28 aprile, con eventuale
prosecuzione nella notte, se dovesse essere necessario, al fine di
concludere l'esame dei disegni di legge numeri 249-327/A «Bilancio
di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011» e 250/A
«Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009».
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
La seduta è, pertanto, sospesa e riprenderà alle ore 17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.32, è ripresa alle ore 17.06)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso é in missione, per
ragione del suo ufficio, dal 21 al 23 aprile 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- «Norme per lo sviluppo del sistema regionale dell'informazione»
(n. 428),
- presentato dall'onorevole Apprendi,
- in data 23 aprile 2009.
Comunicazione di assenze
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta n. 50 del 22 aprile 2009
della IV Commissione Ambiente e territorio' sono risultati assenti
gli onorevoli Currenti, Ammatuna, Arena, Bonomo, Buzzanca, Caronia,
Cascio Salvatore, Faraone, Lo Giudice, Mineo, Nicotra.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà
alle ore 18.10.
(La seduta, sospesa alle ore 17.08, è ripresa alle ore19.14)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Adamo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Informo che i deputati riceveranno i disegni di legge
con la relativa documentazione domani mattina. L'Aula terrà seduta
domani, venerdì 24 aprile 2009, alle ore 15.00, e il termine per la
presentazione degli emendamenti scadrà sabato 25 aprile 2009, alle
ore 13.00.
GALVAGNO. Sabato è il 25 aprile, l'Anniversario della liberazione
PRESIDENTE. Ribadisco, altresì, che l'Aula terrà seduta, come
precedentemente stabilito, lunedì 27 aprile 2009 alle ore 10.00.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Comunico che l'onorevole Beninati, che non é stato rilevato
tramite il dispositivo elettronico di voto, é considerato presente
ai fini amministrativi.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, venerdì 24
aprile 2009, alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011».
(nn. 249-327/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. Galvagno
2) - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009».
(n. 250/A)
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. Galvagno
La seduta è tolta alle ore 19.16.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli