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Resoconto d'Aula della Seduta n. 94 di mercoledì 17 giugno 2009
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   Presidenza del presidente Cascio


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:  De
  Benedictis,   Buzzanca,  D'Asero,  Marrocco,   Panepinto,   Adamo,
  Musotto, Beninati, Barbagallo, Ferrara, Romano e Vinciullo per  la
  seduta di oggi, 17 giugno 2009;  Corona e Torregrossa per  il 17 e
  18 giugno 2009.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni  del  loro
  ufficio, gli onorevoli Gennuso dal 15 al 17 giugno 2009;   Formica
  e Cracolici il 17 giugno 2009; Ardizzone dal 17 al 18 giugno 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

       PRESIDENTE.   Comunico   che  sono   pervenute,   da   parte
  dell'Assessore per la sanità,  le risposte scritte alle  seguenti
  interrogazioni :

  N.   36    -    Notizie    a    proposito   dell'assenza    della
  strumentazione  per la risonanza magnetica negli  ospedali  della
  provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n.  4
  di  stipulare una convenzione con l'unico professionista  privato
  in possesso dell'apparecchiatura in questione.
  Firmatario: Galvagno Michele

  N.  117  -  Attivazione nella Regione siciliana di  una  rete  di
  telepatologia.
  Firmatari:  Lentini Salvatore; Leanza Nicola; Federico  Giuseppe;
  Forzese Marco; Colianni Paolo

  N.  210  -  Notizie  circa il mancato versamento  dei  contributi
  previdenziali  ENPAM da parte dell'ASL n. 5 di Messina  a  favore
  dei professionisti accreditati.
  Firmatario:  Picciolo Giuseppe.

  Avverte che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere  è  stata
  inviata,   in  data  11 giugno 2009, alla  Commissione  legislativa
   Servizi sociali e sanitari' (VI):

   -  Schema  di  decreto  presidenziale contenente  le  modalità  di
  individuazione  dei  componenti e di funzionamento  della  Consulta
  regionale della sanità di cui all'articolo 17, comma 4, della legge
  regionale  14 aprile 2009, n. 5, recante Norme per il riordino  del
  servizio sanitario regionale  (n. 23/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

        N.  615  - Notizie sulla regolarizzazione dell'assegnazione
      degli  alloggi  della  cooperativa  'La  casa  del  Sole'  in
      provincia di Trapani.
        - Assessore Lavori Pubblici
        Firmatario:  Oddo Camillo

        N.  616  - Iniziative per garantire standard adeguati  alle
      linee ferroviarie in provincia di Siracusa.
        - Presidente Regione
        - Assessore Turismo
        Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  De  Benedictis  Roberto;
      Gianni Giuseppe; Marziano Bruno; Gennuso Giuseppe

        N.  618  -  Iniziative  per il miglioramento  del  servizio
      prestato dalle Autolinee Gallo s.r.l.
        - Presidente Regione
        - Assessore Turismo
        Firmatario: Marinello Vincenzo

        N.  619  -  Iniziative  urgenti al fine  di  rilanciare  il
      Cantiere navale di Palermo.
        - Assessore Industria
        Firmatario: Cracolici Antonino

   PRESIDENTE.  Le  interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA EDOARDO,  segretario:

        N.   614  -  Notizie  sulla  nomina  del  neodirettore  del
      dipartimento di chirurgia di Villa Sofia di Palermo.
        - Assessore Sanità
        Firmatario:  Mattarella Bernardo

        N.  617  -  Iniziative per una più razionale localizzazione
      dell'unità di geriatria nella città di Catania.
        - Assessore Sanità
        Firmatario: Fiorenza Cataldo

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  interpellanza presentata.

   LEANZA EDOARDO,  segretario:

           N.  60  -  Verifica  sulla  gestione  degli  appalti  di
      manutenzione  della  pavimentazione  stradale  da  parte  del
      Consorzio Autostrade Siciliane.
        - Presidente Regione
        - Assessore Lavori Pubblici
        Firmatario: Panarello Filippo

   PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio  senza  che
  il  Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o  abbia
  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
  stessa  sarà  iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta  al
  proprio turno.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 589

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'interrogazione  numero  589  a  firma
  dell'onorevole Faraone, è da intendersi presentata con il  seguente
  titolo:  «Notizie  sulla  mancata  erogazione  delle  indennità  ai
  minori  da parte dell'onlus IRF  'Padre Clemente'».

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di nomina di assessori regionali

   PRESIDENTE. Comunico che   con D.P.Reg.  del 29 maggio  2009,   il
  Presidente  della   Regione ha proceduto alla nomina  dei  seguenti
  assessori regionali:

    avvocato   Gaetano   ARMAO,  onorevole  Giambattista   BUFARDECI;
    dottoressa Caterina CHINNICI; onorevole Michele CIMINO; onorevole
    Roberto  DI  MAURO;  onorevole Luigi  GENTILE;  dottore  Giuseppe
    SORBELLO; dottore Marco VENTURI.

      Con  il  medesimo  decreto  il  Presidente  della  Regione   ha
  confermato   la  nomina  del  dott.  Massimo  RUSSO  ad   Assessore
  regionale, con relativa preposizione all'Assessorato della  sanità,
  e si è riservato di procedere successivamente alla preposizione dei
  nuovi assessori ai singoli rami dell'Amministrazione regionale.
   Con  altro  D.P.Reg.  del  29  maggio 2009,  il  Presidente  della
  Regione,  con decorrenza 29 maggio 2009, ha revocato l'incarico  di
  Assessore  regionale al dott. Giovanni ILARDA e, per l'effetto,  la
  relativa   destinazione   alla  Presidenza   della   Regione,   con
  contestuale riassunzione delle connesse competenze.
   Con  ulteriore D.P.Reg. 3 giugno 2009, il Presidente della Regione
  ha  delegato  l'Assessore  regionale,  avv.  Gaetano  ARMAO,   alla
  trattazione   degli   affari  ricompresi   nelle   competenze   del
  Dipartimento regionale della Protezione civile.
   Avverto  che i  sopra citati decreti sono integralmente pubblicati
  nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 - Parte I  -
  del 16 giugno 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                        Determinazione della data  di
  discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

     -  numero  133  Richiesta di riconoscimento della voce specifica
  'Allergologia'   nel  nomenclatore  tariffario  delle   prestazioni
  ambulatoriali  della  Regione  siciliana ,  degli  onorevoli  Aricò
  Alessandro;  Marrocco  Livio; Pogliese  Salvatore;  Falcone  Marco;
  Caputo Salvino;

   numero  134  Iniziative volte a favorire l'inserimento dei giovani
  siciliani  nel mercato del lavoro , degli onorevoli Lupo  Giuseppe;
  Barbagallo   Giovanni;  Galvagno  Michele;  Gucciardi   Baldassare;
  Fiorenza  Cataldo;  Panarello Filippo; Rinaldi  Francesco;  Laccoto
  Giuseppe;  Mattarella Bernardo; Ammatuna Roberto; Ferrara  Massimo;
  Bonomo Mario; Vitrano Gaspare; Picciolo Giuseppe;

   numero  135   Impegno  nei confronti della  Protezione  civile  di
  Siracusa  distintasi in occasione dell'incendio della nave Vincenzo
  Florio  della Tirrenia , degli onorevoli Vinciullo Vincenzo;  Aricò
  Alessandro; Falcone Marco; Currenti Carmelo; Caputo Salvino.

   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   le  attività  cliniche svolte dalle strutture  di  Allergologia  -
  universitarie, ospedaliere e territoriali - esistenti  ed  operanti
  da   molti   anni  su  tutto  il  territorio  nazionale,  rientrano
  pienamente  nelle indicazioni previste dai nuovi livelli essenziali
  di assistenza (LEA) sia per le attività di prevenzione collettiva e
  sanità  pubblica  sia  per  quella di  assistenza  ospedaliera  che
  utilizza, di norma, il regime di day hospital;

   la    specialità   di   Allergologia   ed   immunologia    clinica
  (denominazione  ufficiale  secondo  l'Unione  europea  dei   medici
  specialisti  U.E.M.S.) è disciplina autonoma definita  'Branca   01
  Allergologia'  dal  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  10
  dicembre 1997, n. 484;

   l'insegnamento post laurea della disciplina specifica  è  ad  oggi
  garantito  da  ventinove scuole di specializzazione in  altrettanti
  atenei sedi del corso di laurea in Medicina e chirurgia, che  fanno
  riferimento,  per  l'attività assistenziale, ad altrettante   unità
  operative  a direzione universitaria; e che, anche all'interno  dei
  presidi  ospedalieri  del Servizio sanitario  nazionale,  sono,  da
  tempo,   attive   numerose  UU.OO.,  complesse   e   semplici,   di
  Allergologia affidate a dirigenti medici dipendenti del SSN,  senza
  contare  i  moltissimi specialisti ambulatoriali che operano  nella
  specifica  disciplina  in  regime di  convenzione  con  le  Aziende
  sanitarie in tutto il territorio nazionale,

                   impegna il Governo della Regione

   ad intraprendere ogni tempestiva azione politica e legislativa per
  inserire nel nomenclatore della Regione siciliana la voce specifica
  'Branca  01  Allergologia', raccogliendo al suo  interno  tutte  le
  prestazioni  sue  proprie,  ad  oggi  regolarmente  erogate   dalle
  strutture  del  SSN  ma  attribuite a discipline  diverse,  la  cui
  affinità con l'Allergologia è discutibile o limitata alla
   condivisione    dell'organo    interessato     dalla
   patologia.   La  modifica  consentirebbe  anche  a   tale   branca
  specialistica  di  gestire formalmente, senza alcun  incremento  di
  spesa, le specifiche prestazioni di diagnosi, terapia e prevenzione
  delle  malattie  allergiche e di risparmiare ai  pazienti  l'onere,
  anche  economico,  di un continuo peregrinare  alla  ricerca  della
  risposta  specialistica  più appropriata  alla  propria  condizione
  clinica». (133)

                                       ARICO'-    MARROCCO    -
                                     POGLIESE   -   FALCONE   -
                                     CAPUTO

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  Sicilia  risente  fortemente del  rallentamento  dell'economia
  mondiale,  con  effetti negativi sulla dinamica dei consumi,  degli
  investimenti e dell'occupazione e con conseguenze pesanti sul piano
  economico e sociale in una Regione già duramente colpita dagli alti
  tassi  di  disoccupazione  e  da  diffuse  situazioni  di  povertà,
  recentemente confermate dall'ISTAT;

   la  crisi economica sta escludendo, in Sicilia, fasce crescenti di
  popolazione, soprattutto giovane, dal mercato del lavoro;

   secondo l'ISTAT, nel quarto trimestre del 2008, l'occupazione  nel
  Sud si è ridotta di 126 mila unità rispetto allo stesso periodo del
  2007,  l'industria  meridionale ha perso nel  2008  circa  65  mila
  addetti,  le costruzioni altri 30 mila e buona parte dei  posti  di
  lavoro persi hanno riguardato la Sicilia;

   l'economia  della  nostra  Regione  somma  all'inversione  ciclica
  debolezze strutturali che affondano le loro radici nel tempo e  che
  si aggravano nell'attuale fase congiunturale;

   in  questo quadro la politica del Governo nazionale ha assunto una
  strategia sostanzialmente antimeridionale;

   il  Governo nazionale non crede nelle potenzialità di crescita del
  Mezzogiorno ed in particolare della Sicilia che resta,  invece,  un
  bacino  ricco  di potenzialità verso cui orientare nuove  strategie
  d'intervento;

   il  Governatore della Banca d'Italia, Draghi, qualche mese  fa  ha
  dichiarato: 'Il Paese non si riprende se il Sud non decolla';

   il  Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in  occasione
  della  recente visita in Sicilia, ha affermato: 'Credo che le forze
  politiche  nazionali e anche i mezzi di informazione non  dedichino
  sufficiente  attenzione  ai  problemi del  Sud'  e  che  'rimangono
  problemi di coesione nazionale alla vigilia della celebrazione  del
  150mo  anniversario dell'unità d'Italia. Uno degli obiettivi  dello
  Stato  unitario  era quello di realizzare una riunificazione  anche
  economica  del Paese. Siamo ancora molto lontani da  questo  ed  io
  sono  molto  preoccupato  da questa caduta  di  attenzione  per  il
  Mezzogiorno'. Secondo il Capo dello Stato 'manca una  visione,  una
  politica nazionale per il Sud';

   Il   Pontefice,  nella  recente  visita  a  Cassino,  ha  espresso
  solidarietà  'a  quanti vivono in una precarietà  preoccupante,  ai
  lavoratori  in  cassa  integrazione o  addirittura  licenziati.  La
  ferita della disoccupazione che affligge questo territorio
   -  ha proseguito - induca i responsabili della cosa pubblica,  gli
  imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare,  con  il
  contributo  di  tutti,  valide soluzioni alla crisi  occupazionale,
  creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie';

   considerato che:

   l'approccio seguito dal Governo Berlusconi ripropone un modello di
  intervento  che  privilegia il riposizionamento  competitivo  delle
  aree forti del Paese a danno delle aree deboli come la Sicilia;

   i  provvedimenti varati dall'Esecutivo nazionale  hanno  di  fatto
  azzerato  ogni intervento a favore del Mezzogiorno e della Sicilia,
  sia  in  termini di risorse stanziate sia di strumenti appropriati:
  basti citare il sistematico utilizzo delle risorse del fondo per le
  aree sottoutilizzate;

   il fondo per le aree sottoutilizzate è lo strumento principale per
  realizzare  interventi aggiuntivi nel Mezzogiorno, e  quindi  nella
  nostra  Isola,  volti  a  ridurre il  gap  ancora  esistente  nelle
  dotazioni  infrastrutturali e nella qualità dei  servizi  pubblici:
  nell'ultimo  anno,  invece,  il FAS  è  stato  utilizzato  come  un
  salvadanaio   per  far  fronte  ad  ogni  evenienza,  un   bancomat
  improprio,  utile sia per far fronte alle promesse  elettorali  del
  Governo  Berlusconi  (come l'abolizione  dell'ICI),  ed  anche  per
  coprire ogni tipo di esigenza di spesa corrente. I tagli del  fondo
  per le aree sottoutilizzate ammontano a oltre 20 miliardi di euro;

   inoltre,  è proprio a valere sulle risorse del fondo per  le  aree
  sottoutilizzate, già stanziate per la programmazione 2007-2013, che
  sono e saranno finanziate le cosiddette 'misure anti-crisi' e anche
  quelle per far fronte all'emergenza terremoto;

   a questa sistematica distrazione di fondi, si è aggiunta una miope
  politica  di  tagli  alle  imprese  del  Meridione:  in  una   fase
  congiunturale così difficile, invece di supportare le  imprese  del
  Sud e della Sicilia, il Governo ha di fatto annullato l'operatività
  del  credito  d'imposta per i nuovi investimenti  nel  Mezzogiorno,
  lasciando  le aziende del Sud senza alcuna fiscalità di sviluppo  e
  deprimendo  ancora  di più le prospettive di  crescita  delle  zone
  sottoutilizzate. A questo va aggiunto il mancato avvio  delle  zone
  franche urbane;

   servirebbero, invece, interventi per fronteggiare la crisi e, allo
  stesso  tempo,  per  dare copertura sociale  a  quanti  perdono  il
  lavoro, in particolare al Sud;

   la  Sicilia  deve  e  può  diventare, con adeguati  interventi  di
  politica economica e sociale, un'opportunità per l'intero Paese;

   occorrono scelte coraggiose: incentivi chiari e trasparenti per le
  imprese;   programmazione  unitaria,  quindi  programmi  strategici
  coordinati tra Stato centrale e Regioni; meccanismi premiali per le
  amministrazioni  che  raggiungono  target  di  servizio  capaci  di
  migliorare  la  vita  della collettività; un adeguato  sostegno  ai
  giovani meridionali che stanno realizzando importanti progressi nei
  livelli  di  scolarizzazione, cui bisogna dare  risposte  certe  in
  termini di opportunità, di impiego e di realizzazione individuale;

   è  necessario  valorizzare questo immenso  patrimonio  di  risorse
  umane, costruendo progetti di intervento in grado di migliorare  la
  qualità  dell'istruzione ed accompagnando i giovani nella difficile
  fase  di accesso al lavoro attraverso l'offerta di adeguati sistemi
  di  formazione fuori e dentro le aziende, anche al fine di  fermare
  l'esodo  verso  il  Nord  dei giovani diplomati  e  laureati  della
  Sicilia;

   è necessario che il Governo regionale apra subito un confronto col
  Governo  nazionale,  con le parti sociali e i rappresentanti  degli
  enti locali, al fine di mettere in campo un programma di interventi
  anti-ciclici  per favorire l'ingresso delle nuove  generazioni  nel
  mercato del lavoro,

                   impegna il Governo della Regione

   a  predisporre e finanziare, con un impegno di spesa di circa  100
  milioni  di  euro,  anche  utilizzando risorse  del  Fondo  sociale
  europeo,  un  piano  finalizzato all'inserimento  nel  mercato  del
  lavoro  di  almeno  25  mila  giovani diplomati  e  laureati  della
  Sicilia,  mediante  stages  presso  imprese  private  della  nostra
  Regione,  prevedendo,  a tal fine, un compenso  mensile  per  detti
  giovani,  per un periodo non inferiore a sei mesi, ed un  incentivo
  di  3.000,00  euro a favore dell'azienda in caso  di  assunzione  a
  tempo indeterminato». (134)

                                  LUPO-BARBAGALLO-GALVAGNO-
                                GUCCIARDI-  FIORENZA-PANARELLO-
                                RINALDI-LACCOTO-    MATTARELLA-
                                AMMATUNA-FERRARA-BONOMO-
                                VITRANO-PICCIOLO

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nella  notte  del  29  maggio scorso, la nave traghetto  'Vincenzo
  Florio'  della  compagnia 'Tirrenia Navigazioni' veniva  gravemente
  danneggiata  da  un incendio scoppiato nelle stive  mentre  era  in
  navigazione da Napoli verso Palermo;

   a  causa delle fiamme e del fumo sprigionatosi, tutti i passeggeri
  ed  i membri dell'equipaggio sono stati costretti ad abbandonare la
  nave,  mentre  gli immediati soccorsi prestati hanno permesso  alla
  stessa  nave  di non affondare e di poter riparare all'interno  del
  porto di Palermo;

   a  bordo del traghetto si trovava una delegazione della Protezione
  civile  di  Siracusa, formata da otto uomini di ritorno dalle  zone
  colpite  dal  terremoto in Abruzzo. Gli stessi,  non  appena  avuto
  sentore  dei  rischi che correvano i passeggeri della 'Florio',  si
  sono  messi  subito  a  disposizione del  comandante,  partecipando
  fattivamente alle operazioni di salvataggio e messa in sicurezza di
  tutti i passeggeri;

   tenuto  conto che tra i mezzi trasportati dalla 'Vincenzo  Florio'
  ve  ne erano due adoperati dalla Protezione civile di Siracusa  per
  svolgere la loro missione in Abruzzo. Tali mezzi, un pulmino da  10
  posti,  fornito  gratuitamente  dall'AVCS  (Associazione  volontari
  città  di Siracusa) ed un caravan con annesso ciclomotore,  fornito
  sempre  gratuitamente  da  un privato,  sono  andati  completamente
  distrutti nel rogo del traghetto;

   Considerato  che  si prevedono tempi abbastanza lunghi  per  poter
  ottenere  il  risarcimento dei danni, mentre, di  contro,  i  mezzi
  andati  distrutti servono urgentemente ai legittimi proprietari,  i
  quali  -  è  bene  ricordarlo - li avevano  messi  gratuitamente  a
  disposizione della Protezione civile regionale per portare i  primi
  soccorsi alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto,

                  impegna il Presidente della Regione

   a  provvedere all'acquisto dei mezzi in uso alla Protezione civile
  di   Siracusa,  andati  distrutti  nell'incendio  della   'Vincenzo
  Florio',  al  fine di poterli restituire con urgenza  ai  legittimi
  proprietari,   in  attesa  dei  risarcimenti  delle   assicurazioni
  chiamate in causa per il rogo del traghetto della Tirrenia;

   a  concedere un encomio solenne agli otto uomini della  Protezione
  civile  di Siracusa che, con sprezzo del pericolo ed incuranti  dei
  rischi  connessi all'evento occorso, hanno partecipato  in  maniera
  fattiva  alle  operazioni di salvataggio a  bordo  della  'Vincenzo
  Florio'». (135)

                                                VINCIULLO-
                                              ARICO'-  FALCONE-
                                              CURRENTI- CAPUTO

   Dispongo  che  le  mozioni  testé  annunziate  vengano  demandate,
  secondo  consuetudine parlamentare,  alla Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari perché ne determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero chiedere  al
  Presidente dell'Assemblea di convocare la Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari per calendarizzare una seduta d'Aula nella
  quale  sia  presente il Presidente della Regione  perché  riferisca
  sullo stato della crisi del Governo regionale.
   Prima  delle elezioni abbiamo avuto una seduta d'Aula  durante  la
  quale  si  è  svolto un dibattito interessante. La seduta  è  stata
  sospesa  per  mancanza  del numero legale.  Sono  passati  quindici
  giorni e non abbiamo avuto più notizie sull'evoluzione della  crisi
  regionale.
   Continuiamo  a leggere tutti i giorni sulla stampa di  un  governo
  che  ora  c'è,  ora  non c'è più, prima era tecnico,  poi  tecnico-
  politico,  ora  pare essere politico, poi sembra sia  diventato  un
  governo ad interim.
   Purtroppo,  la  Sicilia,  travolta com'è da  una  crisi  economica
  spaventosa  che  pagano  pesantemente, non  solo  le  imprese  e  i
  lavoratori, ma anche le famiglie, continua ad attendere un  Governo
  vero.
   Credo  che  tutto questo richieda un intervento urgente  da  parte
  della   Presidenza  dell'Assemblea  -  da  lei,  onorevole  Cascio,
  autorevolmente rappresentata - perché davvero si possa  uscire  dal
  mistero,  facendo  chiarezza sullo stato della  crisi  del  Governo
  regionale  nella  sede istituzionale appropriata  che  è,  appunto,
  l'Assemblea regionale siciliana.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  ho   parlato   proprio   oggi
  telefonicamente  con il Presidente della Regione.  Ci  incontreremo
  domani  mattina  per  rispondere  alle  sollecitazioni  e,  quindi,
  calendarizzare la seduta d'Aula ad hoc.
   Al di là delle giuste informazioni che il Presidente della Regione
  deve  dare  sullo  stato  della crisi  del  Governo  c'è  anche  da
  riprendere  un  discorso che abbiamo lasciato  in  sospeso  qualche
  settimana  fa,  cioè il disegno di legge in materia di  aiuti  alle
  imprese,  che  ha una importanza credo pari a quanto  quella  dello
  stato di salute del Governo.
   Comunque, domani mattina riferirò.


   Presidenza del presidente Cascio


  Seguito dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
                            rubrica Sanità

   PRESIDENTE.  Si passa al punto III all'ordine del giorno:  Seguito
  dello  svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
  Sanità.
   Si  passa  alla  interrogazione n. 119  Riduzione  dei  costi  per
  l'assistenza   territoriale  di  riabilitazione   a   firma   degli
  onorevoli Vinciullo, Aricò e Pogliese. Non essendo gli interroganti
  presenti  in Aula, si intende trasformata con richiesta di risposta
  scritta.
   Si  passa alla interrogazione n. 251  Riattivazione del centro  di
  primo  soccorso 118 di Buccheri e delle altre postazioni chiuse  in
  provincia  di  Siracusa , a firma degli onorevoli  Vinciullo  e  De
  Benedictis.
   Non   essendo  gli  interroganti  presenti  in  Aula,  si  intende
  trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  alla  interrogazione n. 280   Notizie  sul  reparto  di
  cardiologia e cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale San Vincenzo
  di Taormina  a firma dell'onorevole Vinciullo. Non essendo presente
  in Aula, si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interpellanza n. 39  Notizie in merito alla  mancata
  emanazione  del  regolamento attuativo  della  legge  regionale  30
  dicembre  2006, n. 36, recante disposizioni in merito alla medicina
  dello sport , a firma dell'onorevole D'Antoni.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso  che  la legge regionale 30 dicembre 2006, n  36,  recante
  disposizioni  concernenti  la medicina  dello  sport  e  la  tutela
  sanitaria delle attività sportive, prevede, all'art. 5, (centri  di
  medicina  delle  sport), comma 2, che 'i requisiti  strutturali  di
  personale  ed attrezzature dei centri di medicina dello sport  sono
  fissati  con  successivo regolamento della Regione da emanarsi,  in
  conformità  alle linee guida nazionali, entro novanta giorni  dalla
  entrata in vigore della legge';

   considerato che, dall'entrata in vigore della sopra citata  legge,
  la  Regione  non  ha  provveduto ad emanare l'apposito  regolamento
  concernente  i requisiti strutturali, di personale ed  attrezzature
  dei centri di medicina dello sport;

   rilevato  che  la mancata emanazione del predetto  regolamento  ha
  generato  e  continua a generare un vuoto regolamentare che  lascia
  ampi  margini  interpretativi  circa i  requisiti  strutturali,  di
  personale ed attrezzature dei centri di medicina delle sport;

   tenuto conto che da diverso tempo gli operatori del settore  hanno
  richiesto  l'emanazione  delle norme regolamentari  previste  dalla
  normativa;

   per  conoscere  quali  iniziative il Presidente  della  Regione  e
  l'Assessore  per  la  sanità intendano assumere  per  provvedere  a
  quanto  disposto  dall'art. 5, comma 2, della  legge  regionale  30
  dicembre 2006, n. 36, al fine dell'emanazione di un regolamento che
  individui  analiticamente  ed  in  maniera  esaustiva  i  requisiti
  strutturali,  di personale ed attrezzature dei centri  di  medicina
  dello sport». (39)

   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   RUSSO,  assessore  per  la  sanità. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  in  ordine  alla  interpellanza  n.  39  con  la   quale
  l'Onorevole D'Antoni chiede notizie circa la mancata emanazione del
  regolamento  attuativo della legge regionale 30 dicembre  2006,  n.
  36,  recante disposizioni in merito alla medicina dello  sport,  si
  rappresenta quanto segue.
   La legge regionale n. 36 del 30 dicembre 2000 prevede, all'art.  5
  comma 2, la definizione dei requisiti strutturali, di personale  ed
  attrezzature  dei  centri  di medicina dello  sport  attraverso  la
  redazione di un regolamento.
   Considerato  che  a  tutt'oggi non è  stato  emanato  il  predetto
  regolamento propedeutico all'accreditamento dei centri di  medicina
  dello sport, è stato dato avvio alle procedure per colmare il vuoto
  normativo evidenziato dall'interpellante.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  D'Antoni   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   D'ANTONI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.    Per   assenza   dall'Aula   del   firmatario,    le
  interrogazioni   numero 305  Notizie circa lo stato di  definizione
  della  rete  di assistenza oncologica nella provincia di Siracusa ,
  numero  306   Stato  di  definizione  del  dipartimento  oncologico
  interaziendale  dell'azienda ospedaliera Umberto I di  Siracusa   e
  numero  307  Urgente realizzazione di una struttura per il servizio
  di  radioterapia  nella  provincia  di  Siracusa ,  tutte  a  firma
  dell'onorevole  De  Benedictis, sono trasformate in  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta.
   Per   assenza   dall'Aula  dei  firmatari,  l'interrogazione   315
   Fornitura  dei  farmaci  di flusso F  per  i  malati  di  sclerosi
  multipla ,  degli onorevoli Pogliese e Vinciullo, è trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 350
   Attuazione del progetto 'Screening neonatale universale (snu)' per
  la   prevenzione   dei  deficit  permanenti  in   età   evolutiva ,
  dell'onorevole  Vinciullo,  è  trasformata  in  interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interpellanza  numero  48:  «Riduzione  dei  tempi
  d'attesa per la sottoposizione ad alcuni esami specialistici  nella
  provincia di Trapani», degli onorevoli Oddo, Gucciardi e Ferrara.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   in provincia di Trapani la situazione delle liste di attesa per la
  realizzazione di esami specialistici, quali la risonanza magnetica,
  la TAC e la mammografia è insostenibile;

   i  tempi  per  realizzare  uno  degli  esami  specialistici  testé
  indicati corrispondono a circa 6 mesi;

   in relazione alla natura degli esami di cui trattasi può ben dirsi
  che in questo caso il diritto alla salute dei pazienti è certamente
  disatteso, ciò anche in considerazione dei rischi connessi  con  la
  diagnosi tardiva di diverse patologie riscontrabili attraverso  gli
  accertamenti specialistici in questione;

   le liste di attesa sono lunghe anche nelle strutture convenzionate
  e  l'azienda ospedaliera non riesce ad assicurare tempi accettabili
  per le richieste di risonanze, TAC e mammografie, rimpallandosi  le
  responsabilità   con  l'ASL  n.  9  che,  secondo  i   responsabili
  dell'azienda  ospedaliera  Sant'Antonio  Abate,  non  assicurerebbe
  copertura  esterna  per  questi esami, che  in  ambito  ospedaliero
  devono essere in primo luogo assicurati per emergenze e degenti;

   è  necessario un intervento che risolva il problema accorciando  i
  tempi necessari per la realizzazione degli esami specialistici come
  risonanza  magnetica, TAC, mammografia e consenta ai  cittadini  di
  fruire dei servizi di prevenzione necessari senza dover ricorrere a
  strutture   non   convenzionate,  spendendo   somme   assolutamente
  improponibili per la maggior parte dei pazienti;

   per conoscere se non ritenga necessario ed urgente intervenire con
  adeguati  provvedimenti  per risolvere il  problema  accorciando  i
  tempi  delle liste d'attesa per i soggetti che necessitano di esami
  specialistici quali risonanza magnetica, TAC e mammografia». (48)

   Ha   facoltà   di   parlare  l'Assessore  Russo   per   rispondere
  all'interpellanza.

   RUSSO,  assessore  per  la  sanità. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  in ordine alla interpellanza n. 48 con la quale  l'On.le
  Oddo  chiede notizie circa la riduzione dei tempi d'attesa  per  la
  sottoposizione  ad  alcuni esami specialistici nella  provincia  di
  Trapani, si rappresenta quanto segue.
   L'adozione  di  misure  finalizzate all'abbattimento  delle  liste
  d'attesa,   con   particolare  riferimento  alle   prestazioni   di
  diagnostica  di  media  e alta tecnologia, rappresenta  un  preciso
  adempimento  previsto dal Piano di contenimento e  riqualificazione
  del sistema sanitario regionale.
   Nel  quadro  delineato questa Amministrazione ha già  avviato  una
  serie  di  iniziative  che, partendo dal censimento  delle  singole
  specialità  e  dei  siti  presso  cui  vengono  erogate,  tende   a
  realizzare un servizio di prenotazione unificata.
   Tale sistema, fondato su una componente di natura organizzativa ed
  una  componente  di  natura  tecnologica  informatica,  è  in  fase
  avanzata  di  progettazione  da  parte  della  società  informatica
  Sicilia e Servizi e si ritiene possa essere attivato entro il primo
  semestre del 2010.
   Attraverso  il  sistema  unificato  potrà  essere  scongiurata  la
  determinazione  di  liste d'attesa spesso causate  da  prenotazioni
  ripetute  in più presidi per la medesima prestazione e non disdette
  dopo l'effettiva erogazione da parte di uno dei presidi.
   Si riportano di seguito i tempi di attesa, comunicati dall'Azienda
  9  e  dall'A.O. Sant'Antonio Abate ed aggiornati al 31 maggio 2009,
  ai  quali sono sottoposti i pazienti della provincia di Trapani per
  accertamenti  diagnostici  quali  la  risonanza  magnetica,  TAC  e
  mammografia.

         Struttura                 Tempi d'attesa (gg.)
                             TAC      TAC    Mammograf   R M N
                            basale  con MdC     ia
   A.O.     "S.    Antonio    45      15        15        105
  Abate" di Trapani
   Ospedale di Alcamo         2       10         1
   Ospedale             di    40
  Castelvetrano
   Ospedale di Mazara  del    0                  0
  Vallo
   Ospedale di Salemi                            0

   Si precisa infine che presso l'Ospedale di Marsala non si eseguono
  le  prestazioni  in oggetto, mentre nel Distretto  territoriale  di
  Trapani  si  eseguono mammografie presso la Radiologia del  proprio
  poliambulatorio con tempi di attesa di gg. 15.
   Per  quanto concerne i convenzionati territoriali il periodo medio
  di attesa è di circa 50-60 giorni.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   ODDO.  Signor  Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  il  mio
  grado di soddisfazione non è assolutamente elevato.
   Ritengo che l'Assessore debba approfondire - oltre quanto detto in
  risposta  all'interpellanza - quali iniziative si possono realmente
  intraprendere per assicurare ai malati oncologici i trattamenti  di
  radioterapia. L'Assessore sa bene che da questo punto  di  vista  i
  fondi, anche razionalmente, sono a disposizione, e credo che si sia
  perso  molto tempo per quanto concerne la programmazione essenziale
  al fine di poter accedere a detti fondi e dotare anche la provincia
  di Trapani del cosiddetto  polo oncologico'.
   Così detto sembra una parola grossa, ma chiamiamolo come vogliamo,
  anche  Alessandro Magno, l'importante è che riusciamo a  dare  quel
  che  è  giusto ai cittadini malati di tumore, che sono costretti  a
  spostarsi a Palermo o a Bagheria per trattamenti che durano da 10 a
  15 minuti.
   La  seconda questione riguarda il trasferimento di tutti i reparti
  del  vecchio  Ospedale  di Marsala nella nuova  struttura,  la  cui
  strumentazione è eccezionalmente avanzata.
   Personalmente ho avuto modo di visitare questa nuova struttura,  e
  penso  che lo abbia fatto anche l'Assessore, e ho potuto constatare
  che  vi è in dotazione anche una TAC spirale di ultimo livello,  di
  ultima   generazione,  che  potrebbe  concorrere   sicuramente   ad
  accorciare le liste di attesa.
   Per  quanto concerne la risposta dell'Assessore, tengo conto anche
  di  quello che evidentemente è contenuto lì, non solo da  punto  di
  vista  di  dati statistici, e di quello che è accaduto  per  quanto
  concerne  i  giorni recuperati dalle liste di attesa, ma  prego  il
  Governo di tenere in deditissima considerazione tutti i modelli  di
  interventi che possono veramente dimezzare i tempi delle  liste  di
  attesa.  Non  si  può  fare  una  TAC  o  una  mammografia   quando
  evidentemente  è  già  successo qualcosa  di  irreparabile:  questo
  significa   diritto  alla  salute,  significa  sanità   efficiente,
  significa  pensare  ad un futuro dove è possibile  superare  alcuni
  limiti.
   Ecco perché, e concludo, è impossibile dichiararsi soddisfatti, se
  ancora accumuliamo mesi e mesi per fare un accertamento diagnostico
  di  questo tipo vuol dire che qualche cosa non va e vuol  dire  che
  chiaramente  dobbiamo cercare la marcia giusta per superare  questa
  difficoltà. Purtroppo, quindi, posso semplicemente dire, rispetto a
  quello che ho sentito, che si può essere parzialmente soddisfatti e
  penso che il Governo debba impegnarsi di più in questa direzione

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 51  «Provvedimenti  al
  fine  di  sospendere gli effetti del preavviso  di  cessazione  del
  rapporto di lavoro notificato dal Commissario straordinario  dell',
  a  dell'azienda ospedaliera Umberto I di Enna a tutti  i  dirigenti
  medici», degli onorevoli Caputo, Leanza, Vinciullo e Pogliese.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   l'art. 72, commi   da 7 a 10, della  legge  6 agosto 2008, n. 133,
  dettando  «nuove discipline relative al trattenimento in servizio»,
  dispone  che  «E' in facoltà dei dipendenti civili  dello  Stato  e
  degli  Enti Pubblici non economici di permanere in servizio per  un
  periodo  massimo  di  un  biennio oltre i  limiti  di  età  per  il
  collocamento a riposo per essi previsti. In tal caso è data facoltà
  all'amministrazione di accogliere la richiesta»;

   il  comma  11  del  citato  articolo  prevede  che  «Nei  casi  di
  compimento  dell'anzianità  massima contributiva  di  40  anni  del
  personale   dipendente,   le  pubbliche   amministrazioni   possono
  risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina  vigente
  in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, il rapporto
  di lavoro con un preavviso di sei mesi;

   il legislatore ha rimesso all'assoluta discrezionalità dei vertici
  politici  di tutte le pubbliche amministrazioni il mantenimento  in
  servizio o il pensionamento coatto di tutti i dirigenti con  almeno
  quarant'anni  di contributi versati. Da oggi i medici  ospedalieri,
  ma  non  quelli  universitari che godono di  particolari  privilegi
  genetici  e  di  casta,  sono  tra  i  pubblici  dipendenti  quelli
  maggiormente  colpiti dal provvedimento per avere a  proprie  spese
  spesso riscattato gli anni di laurea, trovandosi sotto la spada  di
  Damocle   del   licenziamento,  esposti  ai  cambi  di  maggioranze
  politiche, e quindi ad ogni possibile pressione e ricatto da  parte
  dei direttori generali, magari perché occupano un posto oggetto  di
  qualche  desiderio, con grave limitazione della  propria  autonomia
  professionale;

   in  tale modo non solo si avrà, in controtendenza con le politiche
  previdenziali, sessantenni a carico dell'INPDAP ed ospedali vuotati
  di  competenze  ed esperienze professionali, ma si legittimerà  per
  via  legislativa l'ingerenza dei partiti nella sanità,  aprendo  la
  strada  al Medico politicamente targato, scelto, e confermato,  non
  per   meriti  professionali  ed  esigenze  organizzative   ma   per
  appartenenza politica con buona pace del principio fondamentale  di
  imparzialità della pubblica amministrazione;

   sulla  questione,  il  dipartimento della  funzione  pubblica  con
  circolare n. 10/2008 M, si è così  espresso:
   «E'  comunque auspicabile che ciascuna amministrazione,  prima  di
  procedere  all'applicazione della disciplina,  adotti  del  criteri
  generali,  calibrati a seconda delle proprie esigenze, in  modo  da
  seguire  una  linea di condotta coerente e da evitare comportamenti
  che conducano a scelte contraddittorie. Analogamente a quanto detto
  a   proposito  dei  trattenimenti  in  servizio,  tale  criteri  si
  configurano  quale  atto di indirizzo generale e quindi  dovrebbero
  essere   contenuti  nell'atto  di  programmazione  del   fabbisogni
  professionali  o  comunque  adottati  dall'autorità  politica,  tra
  questi  criteri  possono  ad  esempio  considerarsi  l'esigenza  dl
  riorganizzazione   di  strutture  In  relazione   a   progetti   di
  innovazione  tecnologica  e ammodernamento  anche  con  riferimento
  all'utilizzo  di  nuove  professionalità, la  rideterminazione  dei
  fabbisogni   di  personale,  la  razionalizzazione  degli   assetti
  organizzativi  e le eventuali situazioni dl esubero che  potrebbero
  crearsi, pure in relazione a specifiche professionalità, a  seguito
  di  processi  di riorganizzazione o di razionalizzazione  anche  in
  applicazione dell'art. 74 del decreto legge n. 112 del 2009»;

   il  commissario straordinario dell'azienda ospedaliera «Umberto I»
  di  Enna,  dott. Lorenzo Maniaci, con provvedimento n. 1381  del  9
  dicembre 2008, ritenendo di non applicare i citati suggerimenti del
  Dipartimento  della funzione pubblica, ha deliberato l'applicazione
  della  normativa  in  questione,  avvalendosi  esclusivamente   dei
  criteri  (sconosciuti in questa sede) trasmessi dall'Assessore  per
  la  sanità  con  nota  prot. n. 5700/2008, disponendo  pertanto  il
  preavviso per la risoluzione del rapporto di lavoro indistintamente
  per   tutti  i  dirigenti  medici  dipendenti  che  hanno  maturato
  l'anzianità  contributiva,  senza  alcuna  ponderazione  dei   casi
  individuati;

   con  tale provvedimento non si è voluto applicare il criterio  più
  logico  e  funzionale  per l'azienda ospedaliera  di  garantire  il
  mantenimento  in servizio delle migliori professionalità,  valutate
  sulla  base  di  una griglia di criteri oggettivi come:  casistica,
  peso   medio  e  strategia  aziendale,  comportando  un'inevitabile
  svuotamento  traumatico delle migliore professionalità mediche  con
  ricadute   certe   nel  già  precario  e  complesso   processo   di
  razionalizzazione  dei sistema ospedaliero  ennese  a  danno  delle
  comunità di riferimento;

   una simile scelta, oltre a configurare alcuni specifici profili di
  illegittimità amministrativa come l'eccesso di potere  per  difetto
  di  motivazione e di istruttoria e la violazione del  principio  di
  proporzionalità, si presenta inopportuna sotto l'aspetto  aziendale
  e   quanto  meno  incauta  sotto  quello  politico.  Ciò  anche  in
  considerazione  che  un  ramo dei Parlamento ha  già  approvato  un
  emendamento  al  disegno di legge delega sul pubblico  impiego  che
  estende  ai primari ospedalieri i benefici derogatori già  concessi
  dal legislatore a docenti universitari e magistrati;

   per conoscere:

   se  e  come  intendano  sospendere gli effetti  del  preavviso  di
  cessazione  del  rapporto  di  lavoro  notificato  dal  commissario
  straordinario dell'azienda ospedaliera «Umberto I» di Enna a  tutti
  i dirigenti medici;

   se  fosse  onere o facoltà del commissario straordinario applicare
  criteri  più  funzionali  e strategici per  l'azienda  al  fine  di
  evitare    uno   svuotamento   cosi   traumatico   delle   migliori
  professionalità attualmente in servizio;

   i   provvedimenti  che  si  intendano  adottare  per  far  cessare
  l'attuale   gestione  commissariale  quotidianamente   oggetto   di
  critiche  e  attenzioni  diffuse tra il  mondo  politico,  sociale,
  sindacale e professionale». (51)

   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   RUSSO,  assessore  per  la  sanità. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  in  ordine  alla  interpellanza  n.  51  con  la   quale
  l'Onorevole  Caputo chiede notizie circa gli effetti del  preavviso
  di  cessazione  del rapporto di lavoro notificato  dal  commissario
  straordinario dell'Azienda ospedaliera Umberto I di Enna a tutti  i
  dirigenti medici, si rappresenta quanto segue.
   Con  nota  n. 9322 del 26 maggio 2009 il Commissario straordinario
  dell'Azienda ospedaliera Umberto I di Enna ha rappresentato che, in
  applicazione dell'articolo 72, comma 11, della legge 6 agosto 2008,
  n. 133, ha adottato la delibera n. 1381 del 9 dicembre 2008 tenendo
  conto,  pedissequamente, di quanto previsto dalla normativa citata,
  dalla  circolare  n.  10/2008  del Dipartimento  Funzione  Pubblica
  nonché della nota assessoriale prot. n. 5700/2008.
   Lo  stesso Commissario ha rappresentato che, al fine di non creare
  disparità  di  trattamento  tra  i  dipendenti,  soprattutto  nella
  dirigenza medica, ha deliberato di risolvere il rapporto di lavoro,
  con  un  preavviso di sei mesi per tutti i dipendenti  che  avevano
  raggiunto  i 40 anni di contribuzione .
   Successivamente, la citata delibera è stata modificata  a  seguito
  del  disposto  dell'articolo 6, punto 3, della successiva  legge  4
  marzo  2009,  n. 15, che recita  al comma 11 dell'articolo  72  del
  decreto  legge  5 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
  dalla  legge  6  agosto  2008, n. 133, le  parole:   dell'anzianità
  massima  contributiva di 40 anni' sono sostituite  dalle  seguenti:
   dell'anzianità massima di servizio effettivo di 40 anni'.
   A seguito di ciò lo stesso Commissario ha deciso di procedere alla
  risoluzione  del rapporto di lavoro, con un preavviso di  mesi  sei
  per  i dipendenti che avevano già maturato o avrebbero maturato nel
  triennio  2008/2010  i  40  anni  di effettivo  servizio  revocando
  pertanto  le  comunicazioni di preavviso per i dipendenti  che  non
  rientravano nella suddetta fattispecie.
   Pertanto,  il  Commissario straordinario dell'Azienda  ospedaliera
  Umberto I di Enna risulta aver operato sia nel rispetto della  nota
  assessoriale  prot.  N. 5700/2008 che della  normativa  vigente  in
  materia, come sopra citata.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Leanza Edoardo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LEANZA EDOARDO. Mi dichiaro soddisfatto della risposta.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione  numero  423, a   firma
  dell'onorevole  Maira.  Non essendo presente  in  Aula  si  intende
  trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 481, a  firma  dell'onorevole
  Vinciullo. Non essendo presente in Aula si intende trasformata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 501, a  firma  dell'onorevole
  Cracolici. Non essendo presente in Aula si intende trasformata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza numero 55  a  firma  degli  onorevoli
  Falcone, Pogliese e Vinciullo. Non essendo presente in Aula nessuno
  dei firmatari l'interpellanza decade.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì,  24  giugno
  2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


        I  -Comunicazioni

        II  -  Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
            rubrica  Presidenza della Regione'.
  III  -«Norme in materia di aiuti alle imprese» (numero 119 NS I/A)
  (Seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 18.15

         Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 19.50

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   GALVAGNO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  sanità, premesso che:

   nei  quattro  ospedali  della provincia  di  Enna  non  esiste  la
  strumentazione per effettuare la risonanza magnetica;

   gli  apparecchi per eseguire la TAC negli ospedali  di  Leonforte,
  Piazza   Armerina  e  Nicosia  sono  stati  acquistati  grazie   al
  contributo  erogato dalla provincia regionale di Enna ed all'azione
  sinergica  di  alcuni  comitati cittadini e di  vari  comuni  della
  provincia di Enna;

   di  fatto,  non risulta esserci alcuna programmazione territoriale
  per  quanto  riguarda  la diagnostica per immagini  nel  territorio
  della provincia citata;

   per sapere:

   se  risponda a verità che l'azienda ospedaliera Umberto I di Enna,
  per  effettuare la risonanza magnetica, si serve di  una  struttura
  mobile in affitto;

   se  risponda  a  verità  che  l'unico  professionista  privato  in
  provincia di Enna in possesso dell'apparecchiatura per la risonanza
  magnetica non ottiene la relativa convenzione con l'AUSL n. 4,  per
  la  qual  cosa  i  pazienti  ennesi sono costretti  a  recarsi  nel
  Catanese e nel Nisseno;

   quali siano:

   la  data di sottoscrizione del contratto con la ditta proprietaria
  dell'apparecchio  per  la risonanza magnetica  in  uso  all'azienda
  ospedaliera Umberto I di Enna;

   il metodo di affidamento della fornitura;

   la data di scadenza del contratto;

   il  numero delle prestazioni di risonanza magnetica effettuate dal
  presidio  ospedaliero  Umberto I dalla data di  sottoscrizione  del
  contratto  o  della fornitura dell'apparecchio in questione  al  31
  maggio 2008;

   la  spesa complessiva pagata alla ditta appaltatrice distinta  per
  anno;

   i   motivi  che  impediscono  all'AUSL  n.  4  di  stipulare   una
  convenzione  con  l'unico professionista privato  in  possesso  del
  predetto macchinario;

   la  spesa  complessiva sostenuta dall'AUSL n.  4  per  prestazioni
  riguardanti  l'effettuazione di risonanza magnetica negli  ospedali
  di  Piazza  Armerina, Nicosia e Leonforte relativamente  agli  anni
  2004, 2005, 2006 e 2007 sia per i pazienti ospedalizzati che per  i
  pazienti esterni». (36)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la  quale l'onorevole Galvagno chiede notizie circa l'assenza della
  strumentazione  per  la risonanza magnetica  negli  ospedali  della
  provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n. 4 di
  stipulare  una  convenzione con l'unico professionista  privato  in
  possesso  dell'apparecchiatura in questione, si rappresenta  quanto
  segue.
   Preliminarmente si premette che in tutti i presidi dell'Azienda n.
  4  è attiva la diagnostica TAC mentre per quanto riguarda la RMN ne
  è  stato  previsto  l'acquisto  e l'installazione  all'interno  dei
  locali  che  si renderanno fruibili a seguito dall'attivazione  del
  lotto di completamento del nuovo P.O. Umberto I di Enna.
   Infatti,  in favore dell'Azienda ospedaliera Umberto I di  Enna  è
  stato disposto un finanziamento, a valere sul piano di investimenti
  ex  art.  20  della  Legge n. 67/1988, di  . 36.616.794,17  per  il
  completamento della nuova sede ospedaliera, nell'ambito del quale è
  prevista  l'acquisizione di attrezzature sanitarie  anche  ad  alta
  tecnologia, tra le quali la risonanza magnetica. Allo stato sono in
  corso   i  lavori  edili  e  quindi,  solo  successivamente,  potrà
  provvedersi all'acquisto delle apparecchiature necessarie.
   In  ordine al primo quesito si precisa che dal 2002 l'Azienda  con
  delibera  n.  362  del  5  aprile ha incaricato,  dapprima  in  via
  sperimentale per 6 mesi e successivamente con rinnovo  annuale,  la
  ditta Alliance all'esecuzione di esami RMN una volta alla settimana
  mediante utilizzo di un mezzo mobile fornito dalla ditta così  come
  il  personale  medico  e tecnico necessario. Il  medesimo  incarico
  prevede  anche  l'esecuzione di stage formativi  per  il  personale
  dell'Azienda, finalizzati a fare acquisire allo stesso  l'autonomia
  necessaria  a  permettere in futuro la gestione  in  proprio  degli
  esami  RMN  sull'apparecchiatura di proprietà dell'Azienda  che  si
  prevede   di   allocare   negli  spazi   appositamente   progettati
  all'interno del lotto di completamento dell'ospedale.
   La scelta di utilizzare in via provvisoria il mezzo mobile è stata
  supportata,  come comunicato dall'Azienda, anche da una  preventiva
  analisi costi/benefici e costi/efficacia che ha dato vari riscontri
  positivi; infatti, attraverso tale scelta l'Azienda è in  grado  di
  offrire  il servizio anche ai pazienti ambulatoriali e, per  quelli
  in  regime  di  ricovero,  vengono  evitati  i  costi  relativi  al
  trasferimento  dei  pazienti mediante ambulanza presso  l'ARNAS  di
  Catania,  con i relativi disagi per gli stessi per l'esecuzione  di
  esami RMN in elezione.
   Non  appare  superfluo precisare che la struttura privata  cui  si
  riferisce  l'interrogante  non si trova nelle  immediate  vicinanze
  della  città di Enna, bensì a circa 50 km. dall'Azienda Ospedaliera
  e  ciò vanificherebbe l'obiettivo di evitare i predetti disagi ed i
  correlati costi per il trasporto.
   In  caso comunque di esami da eseguire in urgenza l'Azienda ha  in
  essere  specifica  convenzione con altra  Azienda  ospedaliera  per
  garantirne la esecuzione.
   Va infine precisato che nel corso degli anni (2002 - 2008) è stata
  migliorata la qualità e la potenzialità dell'apparecchio utilizzato
  senza aggravio di costi: infatti, mentre nel 2002 veniva utilizzato
  un'apparecchiatura settoriale da 0,5 Tesla di intensità  di  campo,
  adesso  viene utilizzato uno strumento total body da 1,5  Tesla  di
  intensità di campo.
   Relativamente  ai  motivi che impediscono alla A.U.S.L.  n.  4  di
  stipulare  una  convenzione con l'unico professionista  privato  in
  possesso  della  RMN  nonché  di  conoscere  la  spesa  complessiva
  sostenuta  dall'A.U.S.L. per l'esecuzione di  detti  esami  RMN  su
  pazienti  ricoverati ed ambulatoriali provenienti  dai  presidi  di
  Nicosia,   Leonforte  e  Piazza  Armerina,  il  Direttore  Generale
  dell'Azienda U.S.L. n. 4, con nota n.1112 del 21 gennaio  2008,  ha
  rappresentato  che l'impedimento lamentato deriva dall'applicazione
  di  una  specifica norma di legge richiamata dal D.A.  24  novembre
  2004  di  attuazione  dell'art.1, comma 5,  della  legge  regionale
  n.15/2004.
   Per  effetto  di tale disposizione normativa nel provvedimento  di
  autorizzazione  all'utilizzo  e gestione  dell'apparecchiatura  RMN
  emanato  a  favore del centro privato è stato chiaramente affermato
  che  "...  il  presente decreto non dà diritto  ad  alcun  tipo  di
  accordo contrattuale ex ad. 8 quinquies del D. Lgs. 502/92 e s.m.i.
  e non costituisce titolo giuridico per l'erogazione d prestazioni a
  carico del SSN ...".
   Pertanto,  si ritiene che correttamente abbia operato il Direttore
  Generale    nel    limitare   al   regime   libero    professionale
  l'autorizzazione  all'uso ed esercizio dell'apparecchiatura  RMN  e
  nel  resistere  nella  controversia  amministrativa  intentata  dal
  Centro privato nei confronti dell'Azienda U.S.L..
   Per   completezza   si   rappresenta  che   la   legittimità   del
  comportamento   tenuto   dall'Azienda   è   stata   definitivamente
  confermata    dalla   ordinanza   del   Consiglio   di    Giustizia
  Amministrativa   del   6  settembre  2006  con   la   quale   viene
  definitivamente  rigettato il ricorso a suo  tempo  presentato  dal
  Centro privato in questione.
   Riguardo  alle  notizie circa il numero di  indagini  e  la  spesa
  complessiva sostenuta dall'A.U.S.L. n. 4 per l'esecuzione di  esami
  RMN   a  corpo  intero  su  pazienti  ricoverati  ed  ambulatoriali
  provenienti dai presidi di Nicosia, Leonforte e Piazza Armerina  il
  Direttore Generale riferisce che sono state eseguite nell'anno 2004
  n.  90  indagini per pazienti ospedalizzati e n. 403  per  pazienti
  esterni  mediante  apparecchiatura mobile  di  ditta  convenzionata
  (Alliance  Medical). L'Azienda riferisce che il rapporto  con  tale
  ditta  è  cessato  nell'ottobre 2004 e che il  canone  di  noleggio
  riferito  a tale anno è stato di  . 181.905,60, remunerativo  della
  globalità del servizio reso.
   Il  Direttore generale dell'A.U.S.L. n. 4 ha comunicato che  negli
  anni   2005-2006,  in  applicazione  di  un  rigido   criterio   di
  appropriatezza, sono state eseguite soltanto n. 11 indagini  RMN  a
  corpo  intero,  in  favore  di soggetti ricoverati  negli  ospedali
  aziendali, presso altre strutture pubbliche regionali».

   L'Assessore

   Massimo Russo

   LENTINI-LEANZA  NICOLA-FORZESE-COLIANNI-FEDERICO. - «All'Assessore
  per la sanità, premesso che:

   la  telepatologia  è  un nuovo metodo che permette  di  effettuare
  diagnosi osservando immagini su un monitor, anziché al microscopio,
  potendole   pertanto  condividere  con  altri  specialisti,   anche
  lontani, per eventuali consulti;

   l'attivazione  di una rete di telepatologia consente  pertanto  un
  notevole  miglioramento della qualità della  diagnosi  nel  settore
  delle   anatomie  patologiche.  Ciò  si  traduce  in  un'assistenza
  qualitativamente  migliore soprattutto nel settore  oncologico,  in
  quanto la possibilità di consulti in tempo reale garantisce una più
  accurata  e tempestiva diagnosi, riduce i tempi di ospedalizzazione
  nonché   il  fenomeno  della  migrazione  sanitaria  con   evidente
  risparmio economico;

   si  otterrebbe, inoltre, una comunicazione in tempo  reale  tra  i
  presidi  sanitari  di  tutto  il territorio  regionale  (vantaggio,
  quest'ultimo, di non poca importanza considerato che attualmente  i
  servizi di anatomia patologica non hanno una distribuzione omogenea
  sul territorio regionale);

   infine,  la telepatologia può costituire un potente strumento  nel
  campo della didattica con la produzione di un archivio virtuale  di
  casi clinici consultabile da studenti e operatori del settore;

   valutato che la realizzazione di una tale iniziativa comporterebbe
  inevitabilmente  un  notevole salto  di  qualità  della  sanità  in
  Sicilia e che, di contro, perdere tale occasione determinerebbe una
  condizione di arretratezza inaccettabile per i siciliani;

   considerato che:

   al  fine  di  avviare  tale  iniziativa,  occorrerà  istituire  un
  apposito  organo  che  dovrà formulare le specifiche  tecniche  del
  sistema e le modalità della gara eventuale di acquisto;
   esiste già in Sicilia una commissione formata da anatomopatologia,
  rappresentanti  le  diverse  realtà istituzionali  e  territoriali,
  facente capo alla SIAPEC (società italiana di anatomia patologica e
  citologia  diagnostica),  che ha studiato  tutte  le  problematiche
  relative  alla  realizzazione di una rete  di  telepatologia  e  ha
  presentato apposita relazione;

   per sapere:

   se  e  quanti dei componenti della suddetta commissione  siciliana
  faranno parte dell'organo che formulerà le specifiche tecniche  del
  sistema  di  telepatologia  e/o della commissione  esaminatrice  di
  gara,  atteso che tale sistema è rivolto ad un settore di cui  loro
  sono  profondi  conoscitori e che è di notevole  interesse  per  la
  nostra Regione;

   se il capitolato di gara consentirà la partecipazione del più alto
  numero   di  aziende  possibili,  in  modo  da  valutare  eventuali
  soluzioni innovative atteso che, nel passato, in altre regioni gare
  di  questo  genere si sono svolte non tenendo conto dell'evoluzione
  tecnologica del settore;

   come  verrebbe gestita la rete di connessione tra i  vari  centri,
  tenuto conto che la stessa comporterebbe un considerevole onere per
  i  prossimi  anni  per le casse della Regione, valutando  eventuali
  soluzioni  che  consentano  la  connettività  gratuita  utilizzando
  semplicemente internet». (117)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la  quale  l'onorevole Lentini chiede notizie  circa  l'attivazione
  nella   Regione   siciliana  di  una  rete  di  telepatologia,   si
  rappresenta quanto segue.
   Nell'ambito del  Complemento di Programmazione del P.O.R.  Sicilia
  2000/2006  con D.D.G. n. 1608 del 7 luglio 2008, è stata assegnata,
  in  favore  dell'I.R.C.C.S.  Centro Neurolesi   Bonino  Pulejo   di
  Messina,  la  somma di  . 1.300.000,00 per la realizzazione  di  un
  sistema di telepatologia.
   Con il medesimo provvedimento l'I.R.C.C.S. è stato sollecitato  ad
  avviare, in applicazione alla normativa di settore, le procedure di
  gara per l'individuazione del creditore certo entro il termine  del
  31 dicembre 2008.
   Con decreto n. 336 del 30 luglio 2008 l' I.R.C.C.S. ha avviato  le
  procedure  per  l'espletamento  di  pubblico  incanto,   ai   sensi
  dell'articolo  38  del.  D.lgs. n.163/2006, per  l'acquisizione  di
  sistemi   di   microscopia   digitale   virtuale   e   servizi   di
  installazione,  avvio  ed  assistenza tecnica  il  cui  termine  di
  presentazione  delle offerte è stato fissato  per  l'  11  novembre
  2008.
   Con  decreto n. 507 del 12 novembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha nominato
  la  commissione  amministrativa per la  valutazione  delle  offerte
  pervenute composta da:
   -dott.  Salvatore Munafò (Direttore amministrativo dell'Istituto),
  presidente;
  -dott.ssa Antonietta Santoro, componente;
  -dott. Giuseppe Galletta, segretario.
   Con successivo decreto n. 547 del 4 dicembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha
  proceduto alla nomina della commissione tecnica composta da:
   -prof.  Alberto  Calligaro (Preside della Facoltà  di  medicina  e
  chirurgia, Ordinario di istologia ed embriologia dell'Università di
  Pavia,    esperto   internazionale   di   tecniche   microscopiche,
  ultrastrutturali,  di  morfometria computerizzata  e  di  citologia
  molecolare) con funzioni di Presidente;
  -prof. Marco Pierotti (Direttore scientifico dell'I.R.C.C.S.
  Fondazione Istituto nazionale dei tumori di Milano), componente;
  -prof. Marcello Imbriani (Direttore scientifico dell'I.R.C.C.S.
  Fondazione S. Maugeri di Pavia), componente;
  -dott. Domenico Ientile (responsabile della U.O. di anatomia
  patologica dell'Ospedale  Buccheri - La Ferla  di Palermo,
  Consigliere del Direttivo nazionale della S.I.A.P.E.C. come
  delegato per il sud Italia), componente;
  -prof.ssa Anna Maria Florena (Ordinario di patologia umana
  dell'Università degli Studi di Palermo, membro della S.I.A.P.E.C.,
  dell'E.S.P., dell'E.A.H.P., dell'E.B.M.W.G.), componente;
  -dott. Giuseppe Galletta (dirigente dell'Istituto), segretario.
   A seguito della rinuncia del prof. Pierotti con decreto n. 582 del
  19  dicembre 2008 l'I.R.C.C.S. ha integrato la predetta commissione
  con  il  prof.  Antonino  Carbone  (esperto  del  Dipartimento   di
  patologia dell'I.R.C.C.S. Fondazione Istituto nazionale dei  tumori
  di Milano).
   Successivamente,  a seguito della rinuncia della prof.ssa  Florena
  con  decreto n. 602 del 24 dicembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha integrato
  la  predetta commissione con il prof. Domenico Messina, esperto  di
  settore.
   Relativamente al secondo punto dell'interrogazione si precisa che,
  secondo quanto comunicato dall' I.R.C.C.S., l'avviso di gara per la
  fornitura   delle  apparecchiature  a  supporto   della   rete   di
  telepatologia  è  stato pubblicato nei termini di  legge  sul  sito
  internet  del Centro, sulla GURI, sulla GURS, sulla GUCE nonché  su
  quotidiani   nazionali  e  regionali  dando  pertanto  la   massima
  visibilità e pubblicità alla gara.
   Dal decreto n. 614 del 31 dicembre 2008 dell' I.R.C.C.S. si rileva
  che  hanno  partecipato  alla gara n. 5  ditte  (Nikon  Instruments
  s.p.a.,  Hamamatsu Photonics Italia s.r.l., Olympus Italia  s.r.l.,
  A.  Menarini  Diagnostics s.r.l., Zeiss s.p.a.) e presenziato  alle
  operazioni  di apertura dei plichi quattro rappresentanti  delle  5
  ditte. La gara è aggiudicata alla ditta Nikon Instruments s.p.a..
   Per  quanto  attiene alla fornitura del software  di  gestione  l'
  I.R.C.C.S.   con   decreto  n.  616  del  31   dicembre   2008   ha
  definitivamente aggiudicato la predetta fornitura al  Consorzio  di
  Bioingegneria ed Informatica Medica (CBIM), organismo no-profit  di
  ricerca  fondato  da  Università  degli  studi  di  Pavia  e  dagli
  I.R.C.C.S.  Policlinico San Matteo, Fondazione Istituto neurologico
  Casimiro Mondino, Fondazione S. Maugeri clinica del lavoro e  della
  riabilitazione  di  Pavia  e  dall'I.R.C.C.S.  Ospedale  pediatrico
  Bambino  Gesù  di  Roma,  dalla  Scuola  superiore  ad  ordinamento
  speciale  I.U.S. di Pavia, dalle Aziende ospedaliere  di  Varese  e
  dalla  Provincia di Pavia. Il software fornito è ad  oggi  il  solo
  sperimentato ed effettivamente utilizzato in Italia per la gestione
  di  una  rete di telepatologia oncologica ed in grado di assicurare
  l'integrazione di una rete territoriale con la rete  di  eccellenza
  degli I.R.C.C.S. oncologici».

                              L'Assessore

                             Massimo Russo

   PICCIOLO.  -  «All'Assessore  per  la  sanità,  premesso  che  nei
  confronti degli specialisti accreditati ad personam con il  sistema
  sanitario  nazionale  per la branca specialistica  di  prestazione,
  anche  se operanti in associazione fra professionisti o di  società
  di  persona, è obbligo da parte delle ASL, per norma di legge,  far
  fronte al pagamento dei contributi previdenziali ENPAM;

   verificato che nella quasi totalità delle province siciliane  tale
  prassi è rispettata ma non nell'ASL 5 della provincia di Messina;

   considerato   che   tale  difformità  era  stata   già   segnalata
  all'Assessorato Sanità già dal 2003 e che ripetutamente  lo  stesso
  Assessorato  si  è  attivato presso l'ASL 5 per il  rispetto  della
  legittima  richiesta  degli  specialisti  di  versamento  di  detti
  contributi previdenziali;

   preso  atto  che da ultimo il 5 marzo 2008, al prot. n.  1575  del
  Serv.  5  contenzioso  e  convenzioni, il dirigente  generale,  dr.
  Castellucci,  in  una  missiva  indirizzata,  tra  gli  altri,   al
  direttore generale della ASL 5 di Messina, invitava perentoriamente
  l'ASL  stessa a riconoscere l'indennità di contributi ENPAM a norma
  dell'art.  1,  comma 40, della legge 23 agosto  2004,  n.  243,  in
  quanto legittimamente dovuta;

   constatato  che  a  tutt'oggi non risulta alcun riconoscimento  di
  tale diritto dei professionisti da parte dell'ASL 5;

   per sapere:

   per   quali   ragioni  l'ASL  5  persista  nel  suo  comportamento
  illegittimo e lesivo dei diritti dei professionisti accreditati;

   quali  misure intenda adottare per ripristinare immediatamente  il
  rispetto della legge nell'ASL 5 di Messina, unica inadempiente;

   come   ritenga  di  risarcire  i  danni  conseguenti  ai   mancati
  versamenti  previdenziali  e  subiti  senza  alcuna  ragione  dagli
  specialisti per un così lungo periodo di tempo». (210)

   Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto  con
  la  quale  l'onorevole  Picciolo chiede notizie  circa  il  mancato
  versamento  dei  contributi  previdenziali  E.N.P.A.M.   da   parte
  dell'A.U.S.L.   5   di   Messina  in  favore   dei   professionisti
  accreditati, si rappresenta quanto segue.
   Come già evidenziato dall'interrogante la materia è regolata dalla
  legge  n. 243/2004 che all'articolo 1, comma 39, stabilisce che  le
  società  professionali,  mediche ed  odontoiatriche,  in  qualunque
  forma  costituite, e le società di capitali operanti in  regime  di
  accreditamento  con il S.S.N. sono tenute a versare  all'E.N.P.A.M.
  un  contributo pari al 2% del fatturato annuo in favore dei  propri
  medici  che  hanno partecipato alla produzione dello  stesso  senza
  diritto di rivalsa sul S.S.N..
   La  stessa  norma, al comma successivo, ha fatto  salvo  l'obbligo
  della  Regione, già previsto dalla pregressa disciplina legislativa
  e  contrattuale,  del  versamento del contributo  previdenziale  in
  favore degli specialisti accreditati ad personam.
   Con  le  note  prot. n. 666 del 23 gennaio 2009 e n. 1520  del  13
  febbraio  2009  l'Azienda  ha  rappresentato  l'esistenza   di   un
  contenzioso,  aperto da alcune strutture societarie  nei  confronti
  della  stessa,  conclusosi  favorevolmente  per  quest'ultima;  con
  successiva nota prot. n. 38 del 26 febbraio 2009 la stessa  Azienda
  nel  confermare  il  proprio intendimento a  dare  esecuzione  alla
  sentenza  giudiziaria ha confermato che non procederà al versamento
  dei contributi richiesti.
   Per  effetto  di  quanto  sopra, nel  ritenere  di  avere  fornito
  all'Azienda, tramite l'Amministrazione (da ultimo con la nota prot.
  n.  1152  dell'11 febbraio 2009) esaustivi chiarimenti sui  termini
  della  questione,  non può non evidenziarsi  che  si  attesta  alla
  responsabilità  dell'Azienda medesima, nel rispetto  della  vigente
  normativa,  la  scelta  delle determinazioni concretamente  assunte
  nell'ambito della propria autonomia gestionale».

   L'Assessore

   Massimo Russo