Presidenza del presidente Cascio
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli: De
Benedictis, Buzzanca, D'Asero, Marrocco, Panepinto, Adamo,
Musotto, Beninati, Barbagallo, Ferrara, Romano e Vinciullo per la
seduta di oggi, 17 giugno 2009; Corona e Torregrossa per il 17 e
18 giugno 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli Gennuso dal 15 al 17 giugno 2009; Formica
e Cracolici il 17 giugno 2009; Ardizzone dal 17 al 18 giugno 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per la sanità, le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni :
N. 36 - Notizie a proposito dell'assenza della
strumentazione per la risonanza magnetica negli ospedali della
provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n. 4
di stipulare una convenzione con l'unico professionista privato
in possesso dell'apparecchiatura in questione.
Firmatario: Galvagno Michele
N. 117 - Attivazione nella Regione siciliana di una rete di
telepatologia.
Firmatari: Lentini Salvatore; Leanza Nicola; Federico Giuseppe;
Forzese Marco; Colianni Paolo
N. 210 - Notizie circa il mancato versamento dei contributi
previdenziali ENPAM da parte dell'ASL n. 5 di Messina a favore
dei professionisti accreditati.
Firmatario: Picciolo Giuseppe.
Avverte che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere è stata
inviata, in data 11 giugno 2009, alla Commissione legislativa
Servizi sociali e sanitari' (VI):
- Schema di decreto presidenziale contenente le modalità di
individuazione dei componenti e di funzionamento della Consulta
regionale della sanità di cui all'articolo 17, comma 4, della legge
regionale 14 aprile 2009, n. 5, recante Norme per il riordino del
servizio sanitario regionale (n. 23/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
N. 615 - Notizie sulla regolarizzazione dell'assegnazione
degli alloggi della cooperativa 'La casa del Sole' in
provincia di Trapani.
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Oddo Camillo
N. 616 - Iniziative per garantire standard adeguati alle
linee ferroviarie in provincia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; De Benedictis Roberto;
Gianni Giuseppe; Marziano Bruno; Gennuso Giuseppe
N. 618 - Iniziative per il miglioramento del servizio
prestato dalle Autolinee Gallo s.r.l.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Marinello Vincenzo
N. 619 - Iniziative urgenti al fine di rilanciare il
Cantiere navale di Palermo.
- Assessore Industria
Firmatario: Cracolici Antonino
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
N. 614 - Notizie sulla nomina del neodirettore del
dipartimento di chirurgia di Villa Sofia di Palermo.
- Assessore Sanità
Firmatario: Mattarella Bernardo
N. 617 - Iniziative per una più razionale localizzazione
dell'unità di geriatria nella città di Catania.
- Assessore Sanità
Firmatario: Fiorenza Cataldo
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
interpellanza presentata.
LEANZA EDOARDO, segretario:
N. 60 - Verifica sulla gestione degli appalti di
manutenzione della pavimentazione stradale da parte del
Consorzio Autostrade Siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Panarello Filippo
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 589
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione numero 589 a firma
dell'onorevole Faraone, è da intendersi presentata con il seguente
titolo: «Notizie sulla mancata erogazione delle indennità ai
minori da parte dell'onlus IRF 'Padre Clemente'».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di assessori regionali
PRESIDENTE. Comunico che con D.P.Reg. del 29 maggio 2009, il
Presidente della Regione ha proceduto alla nomina dei seguenti
assessori regionali:
avvocato Gaetano ARMAO, onorevole Giambattista BUFARDECI;
dottoressa Caterina CHINNICI; onorevole Michele CIMINO; onorevole
Roberto DI MAURO; onorevole Luigi GENTILE; dottore Giuseppe
SORBELLO; dottore Marco VENTURI.
Con il medesimo decreto il Presidente della Regione ha
confermato la nomina del dott. Massimo RUSSO ad Assessore
regionale, con relativa preposizione all'Assessorato della sanità,
e si è riservato di procedere successivamente alla preposizione dei
nuovi assessori ai singoli rami dell'Amministrazione regionale.
Con altro D.P.Reg. del 29 maggio 2009, il Presidente della
Regione, con decorrenza 29 maggio 2009, ha revocato l'incarico di
Assessore regionale al dott. Giovanni ILARDA e, per l'effetto, la
relativa destinazione alla Presidenza della Regione, con
contestuale riassunzione delle connesse competenze.
Con ulteriore D.P.Reg. 3 giugno 2009, il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore regionale, avv. Gaetano ARMAO, alla
trattazione degli affari ricompresi nelle competenze del
Dipartimento regionale della Protezione civile.
Avverto che i sopra citati decreti sono integralmente pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 - Parte I -
del 16 giugno 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Determinazione della data di
discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
- numero 133 Richiesta di riconoscimento della voce specifica
'Allergologia' nel nomenclatore tariffario delle prestazioni
ambulatoriali della Regione siciliana , degli onorevoli Aricò
Alessandro; Marrocco Livio; Pogliese Salvatore; Falcone Marco;
Caputo Salvino;
numero 134 Iniziative volte a favorire l'inserimento dei giovani
siciliani nel mercato del lavoro , degli onorevoli Lupo Giuseppe;
Barbagallo Giovanni; Galvagno Michele; Gucciardi Baldassare;
Fiorenza Cataldo; Panarello Filippo; Rinaldi Francesco; Laccoto
Giuseppe; Mattarella Bernardo; Ammatuna Roberto; Ferrara Massimo;
Bonomo Mario; Vitrano Gaspare; Picciolo Giuseppe;
numero 135 Impegno nei confronti della Protezione civile di
Siracusa distintasi in occasione dell'incendio della nave Vincenzo
Florio della Tirrenia , degli onorevoli Vinciullo Vincenzo; Aricò
Alessandro; Falcone Marco; Currenti Carmelo; Caputo Salvino.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
le attività cliniche svolte dalle strutture di Allergologia -
universitarie, ospedaliere e territoriali - esistenti ed operanti
da molti anni su tutto il territorio nazionale, rientrano
pienamente nelle indicazioni previste dai nuovi livelli essenziali
di assistenza (LEA) sia per le attività di prevenzione collettiva e
sanità pubblica sia per quella di assistenza ospedaliera che
utilizza, di norma, il regime di day hospital;
la specialità di Allergologia ed immunologia clinica
(denominazione ufficiale secondo l'Unione europea dei medici
specialisti U.E.M.S.) è disciplina autonoma definita 'Branca 01
Allergologia' dal decreto del Presidente della Repubblica 10
dicembre 1997, n. 484;
l'insegnamento post laurea della disciplina specifica è ad oggi
garantito da ventinove scuole di specializzazione in altrettanti
atenei sedi del corso di laurea in Medicina e chirurgia, che fanno
riferimento, per l'attività assistenziale, ad altrettante unità
operative a direzione universitaria; e che, anche all'interno dei
presidi ospedalieri del Servizio sanitario nazionale, sono, da
tempo, attive numerose UU.OO., complesse e semplici, di
Allergologia affidate a dirigenti medici dipendenti del SSN, senza
contare i moltissimi specialisti ambulatoriali che operano nella
specifica disciplina in regime di convenzione con le Aziende
sanitarie in tutto il territorio nazionale,
impegna il Governo della Regione
ad intraprendere ogni tempestiva azione politica e legislativa per
inserire nel nomenclatore della Regione siciliana la voce specifica
'Branca 01 Allergologia', raccogliendo al suo interno tutte le
prestazioni sue proprie, ad oggi regolarmente erogate dalle
strutture del SSN ma attribuite a discipline diverse, la cui
affinità con l'Allergologia è discutibile o limitata alla
condivisione dell'organo interessato dalla
patologia. La modifica consentirebbe anche a tale branca
specialistica di gestire formalmente, senza alcun incremento di
spesa, le specifiche prestazioni di diagnosi, terapia e prevenzione
delle malattie allergiche e di risparmiare ai pazienti l'onere,
anche economico, di un continuo peregrinare alla ricerca della
risposta specialistica più appropriata alla propria condizione
clinica». (133)
ARICO'- MARROCCO -
POGLIESE - FALCONE -
CAPUTO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la Sicilia risente fortemente del rallentamento dell'economia
mondiale, con effetti negativi sulla dinamica dei consumi, degli
investimenti e dell'occupazione e con conseguenze pesanti sul piano
economico e sociale in una Regione già duramente colpita dagli alti
tassi di disoccupazione e da diffuse situazioni di povertà,
recentemente confermate dall'ISTAT;
la crisi economica sta escludendo, in Sicilia, fasce crescenti di
popolazione, soprattutto giovane, dal mercato del lavoro;
secondo l'ISTAT, nel quarto trimestre del 2008, l'occupazione nel
Sud si è ridotta di 126 mila unità rispetto allo stesso periodo del
2007, l'industria meridionale ha perso nel 2008 circa 65 mila
addetti, le costruzioni altri 30 mila e buona parte dei posti di
lavoro persi hanno riguardato la Sicilia;
l'economia della nostra Regione somma all'inversione ciclica
debolezze strutturali che affondano le loro radici nel tempo e che
si aggravano nell'attuale fase congiunturale;
in questo quadro la politica del Governo nazionale ha assunto una
strategia sostanzialmente antimeridionale;
il Governo nazionale non crede nelle potenzialità di crescita del
Mezzogiorno ed in particolare della Sicilia che resta, invece, un
bacino ricco di potenzialità verso cui orientare nuove strategie
d'intervento;
il Governatore della Banca d'Italia, Draghi, qualche mese fa ha
dichiarato: 'Il Paese non si riprende se il Sud non decolla';
il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione
della recente visita in Sicilia, ha affermato: 'Credo che le forze
politiche nazionali e anche i mezzi di informazione non dedichino
sufficiente attenzione ai problemi del Sud' e che 'rimangono
problemi di coesione nazionale alla vigilia della celebrazione del
150mo anniversario dell'unità d'Italia. Uno degli obiettivi dello
Stato unitario era quello di realizzare una riunificazione anche
economica del Paese. Siamo ancora molto lontani da questo ed io
sono molto preoccupato da questa caduta di attenzione per il
Mezzogiorno'. Secondo il Capo dello Stato 'manca una visione, una
politica nazionale per il Sud';
Il Pontefice, nella recente visita a Cassino, ha espresso
solidarietà 'a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai
lavoratori in cassa integrazione o addirittura licenziati. La
ferita della disoccupazione che affligge questo territorio
- ha proseguito - induca i responsabili della cosa pubblica, gli
imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il
contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale,
creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie';
considerato che:
l'approccio seguito dal Governo Berlusconi ripropone un modello di
intervento che privilegia il riposizionamento competitivo delle
aree forti del Paese a danno delle aree deboli come la Sicilia;
i provvedimenti varati dall'Esecutivo nazionale hanno di fatto
azzerato ogni intervento a favore del Mezzogiorno e della Sicilia,
sia in termini di risorse stanziate sia di strumenti appropriati:
basti citare il sistematico utilizzo delle risorse del fondo per le
aree sottoutilizzate;
il fondo per le aree sottoutilizzate è lo strumento principale per
realizzare interventi aggiuntivi nel Mezzogiorno, e quindi nella
nostra Isola, volti a ridurre il gap ancora esistente nelle
dotazioni infrastrutturali e nella qualità dei servizi pubblici:
nell'ultimo anno, invece, il FAS è stato utilizzato come un
salvadanaio per far fronte ad ogni evenienza, un bancomat
improprio, utile sia per far fronte alle promesse elettorali del
Governo Berlusconi (come l'abolizione dell'ICI), ed anche per
coprire ogni tipo di esigenza di spesa corrente. I tagli del fondo
per le aree sottoutilizzate ammontano a oltre 20 miliardi di euro;
inoltre, è proprio a valere sulle risorse del fondo per le aree
sottoutilizzate, già stanziate per la programmazione 2007-2013, che
sono e saranno finanziate le cosiddette 'misure anti-crisi' e anche
quelle per far fronte all'emergenza terremoto;
a questa sistematica distrazione di fondi, si è aggiunta una miope
politica di tagli alle imprese del Meridione: in una fase
congiunturale così difficile, invece di supportare le imprese del
Sud e della Sicilia, il Governo ha di fatto annullato l'operatività
del credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno,
lasciando le aziende del Sud senza alcuna fiscalità di sviluppo e
deprimendo ancora di più le prospettive di crescita delle zone
sottoutilizzate. A questo va aggiunto il mancato avvio delle zone
franche urbane;
servirebbero, invece, interventi per fronteggiare la crisi e, allo
stesso tempo, per dare copertura sociale a quanti perdono il
lavoro, in particolare al Sud;
la Sicilia deve e può diventare, con adeguati interventi di
politica economica e sociale, un'opportunità per l'intero Paese;
occorrono scelte coraggiose: incentivi chiari e trasparenti per le
imprese; programmazione unitaria, quindi programmi strategici
coordinati tra Stato centrale e Regioni; meccanismi premiali per le
amministrazioni che raggiungono target di servizio capaci di
migliorare la vita della collettività; un adeguato sostegno ai
giovani meridionali che stanno realizzando importanti progressi nei
livelli di scolarizzazione, cui bisogna dare risposte certe in
termini di opportunità, di impiego e di realizzazione individuale;
è necessario valorizzare questo immenso patrimonio di risorse
umane, costruendo progetti di intervento in grado di migliorare la
qualità dell'istruzione ed accompagnando i giovani nella difficile
fase di accesso al lavoro attraverso l'offerta di adeguati sistemi
di formazione fuori e dentro le aziende, anche al fine di fermare
l'esodo verso il Nord dei giovani diplomati e laureati della
Sicilia;
è necessario che il Governo regionale apra subito un confronto col
Governo nazionale, con le parti sociali e i rappresentanti degli
enti locali, al fine di mettere in campo un programma di interventi
anti-ciclici per favorire l'ingresso delle nuove generazioni nel
mercato del lavoro,
impegna il Governo della Regione
a predisporre e finanziare, con un impegno di spesa di circa 100
milioni di euro, anche utilizzando risorse del Fondo sociale
europeo, un piano finalizzato all'inserimento nel mercato del
lavoro di almeno 25 mila giovani diplomati e laureati della
Sicilia, mediante stages presso imprese private della nostra
Regione, prevedendo, a tal fine, un compenso mensile per detti
giovani, per un periodo non inferiore a sei mesi, ed un incentivo
di 3.000,00 euro a favore dell'azienda in caso di assunzione a
tempo indeterminato». (134)
LUPO-BARBAGALLO-GALVAGNO-
GUCCIARDI- FIORENZA-PANARELLO-
RINALDI-LACCOTO- MATTARELLA-
AMMATUNA-FERRARA-BONOMO-
VITRANO-PICCIOLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nella notte del 29 maggio scorso, la nave traghetto 'Vincenzo
Florio' della compagnia 'Tirrenia Navigazioni' veniva gravemente
danneggiata da un incendio scoppiato nelle stive mentre era in
navigazione da Napoli verso Palermo;
a causa delle fiamme e del fumo sprigionatosi, tutti i passeggeri
ed i membri dell'equipaggio sono stati costretti ad abbandonare la
nave, mentre gli immediati soccorsi prestati hanno permesso alla
stessa nave di non affondare e di poter riparare all'interno del
porto di Palermo;
a bordo del traghetto si trovava una delegazione della Protezione
civile di Siracusa, formata da otto uomini di ritorno dalle zone
colpite dal terremoto in Abruzzo. Gli stessi, non appena avuto
sentore dei rischi che correvano i passeggeri della 'Florio', si
sono messi subito a disposizione del comandante, partecipando
fattivamente alle operazioni di salvataggio e messa in sicurezza di
tutti i passeggeri;
tenuto conto che tra i mezzi trasportati dalla 'Vincenzo Florio'
ve ne erano due adoperati dalla Protezione civile di Siracusa per
svolgere la loro missione in Abruzzo. Tali mezzi, un pulmino da 10
posti, fornito gratuitamente dall'AVCS (Associazione volontari
città di Siracusa) ed un caravan con annesso ciclomotore, fornito
sempre gratuitamente da un privato, sono andati completamente
distrutti nel rogo del traghetto;
Considerato che si prevedono tempi abbastanza lunghi per poter
ottenere il risarcimento dei danni, mentre, di contro, i mezzi
andati distrutti servono urgentemente ai legittimi proprietari, i
quali - è bene ricordarlo - li avevano messi gratuitamente a
disposizione della Protezione civile regionale per portare i primi
soccorsi alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto,
impegna il Presidente della Regione
a provvedere all'acquisto dei mezzi in uso alla Protezione civile
di Siracusa, andati distrutti nell'incendio della 'Vincenzo
Florio', al fine di poterli restituire con urgenza ai legittimi
proprietari, in attesa dei risarcimenti delle assicurazioni
chiamate in causa per il rogo del traghetto della Tirrenia;
a concedere un encomio solenne agli otto uomini della Protezione
civile di Siracusa che, con sprezzo del pericolo ed incuranti dei
rischi connessi all'evento occorso, hanno partecipato in maniera
fattiva alle operazioni di salvataggio a bordo della 'Vincenzo
Florio'». (135)
VINCIULLO-
ARICO'- FALCONE-
CURRENTI- CAPUTO
Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate,
secondo consuetudine parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari perché ne determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero chiedere al
Presidente dell'Assemblea di convocare la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari per calendarizzare una seduta d'Aula nella
quale sia presente il Presidente della Regione perché riferisca
sullo stato della crisi del Governo regionale.
Prima delle elezioni abbiamo avuto una seduta d'Aula durante la
quale si è svolto un dibattito interessante. La seduta è stata
sospesa per mancanza del numero legale. Sono passati quindici
giorni e non abbiamo avuto più notizie sull'evoluzione della crisi
regionale.
Continuiamo a leggere tutti i giorni sulla stampa di un governo
che ora c'è, ora non c'è più, prima era tecnico, poi tecnico-
politico, ora pare essere politico, poi sembra sia diventato un
governo ad interim.
Purtroppo, la Sicilia, travolta com'è da una crisi economica
spaventosa che pagano pesantemente, non solo le imprese e i
lavoratori, ma anche le famiglie, continua ad attendere un Governo
vero.
Credo che tutto questo richieda un intervento urgente da parte
della Presidenza dell'Assemblea - da lei, onorevole Cascio,
autorevolmente rappresentata - perché davvero si possa uscire dal
mistero, facendo chiarezza sullo stato della crisi del Governo
regionale nella sede istituzionale appropriata che è, appunto,
l'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho parlato proprio oggi
telefonicamente con il Presidente della Regione. Ci incontreremo
domani mattina per rispondere alle sollecitazioni e, quindi,
calendarizzare la seduta d'Aula ad hoc.
Al di là delle giuste informazioni che il Presidente della Regione
deve dare sullo stato della crisi del Governo c'è anche da
riprendere un discorso che abbiamo lasciato in sospeso qualche
settimana fa, cioè il disegno di legge in materia di aiuti alle
imprese, che ha una importanza credo pari a quanto quella dello
stato di salute del Governo.
Comunque, domani mattina riferirò.
Presidenza del presidente Cascio
Seguito dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Sanità
PRESIDENTE. Si passa al punto III all'ordine del giorno: Seguito
dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Sanità.
Si passa alla interrogazione n. 119 Riduzione dei costi per
l'assistenza territoriale di riabilitazione a firma degli
onorevoli Vinciullo, Aricò e Pogliese. Non essendo gli interroganti
presenti in Aula, si intende trasformata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa alla interrogazione n. 251 Riattivazione del centro di
primo soccorso 118 di Buccheri e delle altre postazioni chiuse in
provincia di Siracusa , a firma degli onorevoli Vinciullo e De
Benedictis.
Non essendo gli interroganti presenti in Aula, si intende
trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa alla interrogazione n. 280 Notizie sul reparto di
cardiologia e cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale San Vincenzo
di Taormina a firma dell'onorevole Vinciullo. Non essendo presente
in Aula, si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 39 Notizie in merito alla mancata
emanazione del regolamento attuativo della legge regionale 30
dicembre 2006, n. 36, recante disposizioni in merito alla medicina
dello sport , a firma dell'onorevole D'Antoni.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che la legge regionale 30 dicembre 2006, n 36, recante
disposizioni concernenti la medicina dello sport e la tutela
sanitaria delle attività sportive, prevede, all'art. 5, (centri di
medicina delle sport), comma 2, che 'i requisiti strutturali di
personale ed attrezzature dei centri di medicina dello sport sono
fissati con successivo regolamento della Regione da emanarsi, in
conformità alle linee guida nazionali, entro novanta giorni dalla
entrata in vigore della legge';
considerato che, dall'entrata in vigore della sopra citata legge,
la Regione non ha provveduto ad emanare l'apposito regolamento
concernente i requisiti strutturali, di personale ed attrezzature
dei centri di medicina dello sport;
rilevato che la mancata emanazione del predetto regolamento ha
generato e continua a generare un vuoto regolamentare che lascia
ampi margini interpretativi circa i requisiti strutturali, di
personale ed attrezzature dei centri di medicina delle sport;
tenuto conto che da diverso tempo gli operatori del settore hanno
richiesto l'emanazione delle norme regolamentari previste dalla
normativa;
per conoscere quali iniziative il Presidente della Regione e
l'Assessore per la sanità intendano assumere per provvedere a
quanto disposto dall'art. 5, comma 2, della legge regionale 30
dicembre 2006, n. 36, al fine dell'emanazione di un regolamento che
individui analiticamente ed in maniera esaustiva i requisiti
strutturali, di personale ed attrezzature dei centri di medicina
dello sport». (39)
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
RUSSO, assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in ordine alla interpellanza n. 39 con la quale
l'Onorevole D'Antoni chiede notizie circa la mancata emanazione del
regolamento attuativo della legge regionale 30 dicembre 2006, n.
36, recante disposizioni in merito alla medicina dello sport, si
rappresenta quanto segue.
La legge regionale n. 36 del 30 dicembre 2000 prevede, all'art. 5
comma 2, la definizione dei requisiti strutturali, di personale ed
attrezzature dei centri di medicina dello sport attraverso la
redazione di un regolamento.
Considerato che a tutt'oggi non è stato emanato il predetto
regolamento propedeutico all'accreditamento dei centri di medicina
dello sport, è stato dato avvio alle procedure per colmare il vuoto
normativo evidenziato dall'interpellante.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole D'Antoni per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
D'ANTONI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario, le
interrogazioni numero 305 Notizie circa lo stato di definizione
della rete di assistenza oncologica nella provincia di Siracusa ,
numero 306 Stato di definizione del dipartimento oncologico
interaziendale dell'azienda ospedaliera Umberto I di Siracusa e
numero 307 Urgente realizzazione di una struttura per il servizio
di radioterapia nella provincia di Siracusa , tutte a firma
dell'onorevole De Benedictis, sono trasformate in interrogazioni
con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione 315
Fornitura dei farmaci di flusso F per i malati di sclerosi
multipla , degli onorevoli Pogliese e Vinciullo, è trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 350
Attuazione del progetto 'Screening neonatale universale (snu)' per
la prevenzione dei deficit permanenti in età evolutiva ,
dell'onorevole Vinciullo, è trasformata in interrogazione con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 48: «Riduzione dei tempi
d'attesa per la sottoposizione ad alcuni esami specialistici nella
provincia di Trapani», degli onorevoli Oddo, Gucciardi e Ferrara.
Ne do lettura:
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
in provincia di Trapani la situazione delle liste di attesa per la
realizzazione di esami specialistici, quali la risonanza magnetica,
la TAC e la mammografia è insostenibile;
i tempi per realizzare uno degli esami specialistici testé
indicati corrispondono a circa 6 mesi;
in relazione alla natura degli esami di cui trattasi può ben dirsi
che in questo caso il diritto alla salute dei pazienti è certamente
disatteso, ciò anche in considerazione dei rischi connessi con la
diagnosi tardiva di diverse patologie riscontrabili attraverso gli
accertamenti specialistici in questione;
le liste di attesa sono lunghe anche nelle strutture convenzionate
e l'azienda ospedaliera non riesce ad assicurare tempi accettabili
per le richieste di risonanze, TAC e mammografie, rimpallandosi le
responsabilità con l'ASL n. 9 che, secondo i responsabili
dell'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate, non assicurerebbe
copertura esterna per questi esami, che in ambito ospedaliero
devono essere in primo luogo assicurati per emergenze e degenti;
è necessario un intervento che risolva il problema accorciando i
tempi necessari per la realizzazione degli esami specialistici come
risonanza magnetica, TAC, mammografia e consenta ai cittadini di
fruire dei servizi di prevenzione necessari senza dover ricorrere a
strutture non convenzionate, spendendo somme assolutamente
improponibili per la maggior parte dei pazienti;
per conoscere se non ritenga necessario ed urgente intervenire con
adeguati provvedimenti per risolvere il problema accorciando i
tempi delle liste d'attesa per i soggetti che necessitano di esami
specialistici quali risonanza magnetica, TAC e mammografia». (48)
Ha facoltà di parlare l'Assessore Russo per rispondere
all'interpellanza.
RUSSO, assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in ordine alla interpellanza n. 48 con la quale l'On.le
Oddo chiede notizie circa la riduzione dei tempi d'attesa per la
sottoposizione ad alcuni esami specialistici nella provincia di
Trapani, si rappresenta quanto segue.
L'adozione di misure finalizzate all'abbattimento delle liste
d'attesa, con particolare riferimento alle prestazioni di
diagnostica di media e alta tecnologia, rappresenta un preciso
adempimento previsto dal Piano di contenimento e riqualificazione
del sistema sanitario regionale.
Nel quadro delineato questa Amministrazione ha già avviato una
serie di iniziative che, partendo dal censimento delle singole
specialità e dei siti presso cui vengono erogate, tende a
realizzare un servizio di prenotazione unificata.
Tale sistema, fondato su una componente di natura organizzativa ed
una componente di natura tecnologica informatica, è in fase
avanzata di progettazione da parte della società informatica
Sicilia e Servizi e si ritiene possa essere attivato entro il primo
semestre del 2010.
Attraverso il sistema unificato potrà essere scongiurata la
determinazione di liste d'attesa spesso causate da prenotazioni
ripetute in più presidi per la medesima prestazione e non disdette
dopo l'effettiva erogazione da parte di uno dei presidi.
Si riportano di seguito i tempi di attesa, comunicati dall'Azienda
9 e dall'A.O. Sant'Antonio Abate ed aggiornati al 31 maggio 2009,
ai quali sono sottoposti i pazienti della provincia di Trapani per
accertamenti diagnostici quali la risonanza magnetica, TAC e
mammografia.
Struttura Tempi d'attesa (gg.)
TAC TAC Mammograf R M N
basale con MdC ia
A.O. "S. Antonio 45 15 15 105
Abate" di Trapani
Ospedale di Alcamo 2 10 1
Ospedale di 40
Castelvetrano
Ospedale di Mazara del 0 0
Vallo
Ospedale di Salemi 0
Si precisa infine che presso l'Ospedale di Marsala non si eseguono
le prestazioni in oggetto, mentre nel Distretto territoriale di
Trapani si eseguono mammografie presso la Radiologia del proprio
poliambulatorio con tempi di attesa di gg. 15.
Per quanto concerne i convenzionati territoriali il periodo medio
di attesa è di circa 50-60 giorni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
ODDO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, il mio
grado di soddisfazione non è assolutamente elevato.
Ritengo che l'Assessore debba approfondire - oltre quanto detto in
risposta all'interpellanza - quali iniziative si possono realmente
intraprendere per assicurare ai malati oncologici i trattamenti di
radioterapia. L'Assessore sa bene che da questo punto di vista i
fondi, anche razionalmente, sono a disposizione, e credo che si sia
perso molto tempo per quanto concerne la programmazione essenziale
al fine di poter accedere a detti fondi e dotare anche la provincia
di Trapani del cosiddetto polo oncologico'.
Così detto sembra una parola grossa, ma chiamiamolo come vogliamo,
anche Alessandro Magno, l'importante è che riusciamo a dare quel
che è giusto ai cittadini malati di tumore, che sono costretti a
spostarsi a Palermo o a Bagheria per trattamenti che durano da 10 a
15 minuti.
La seconda questione riguarda il trasferimento di tutti i reparti
del vecchio Ospedale di Marsala nella nuova struttura, la cui
strumentazione è eccezionalmente avanzata.
Personalmente ho avuto modo di visitare questa nuova struttura, e
penso che lo abbia fatto anche l'Assessore, e ho potuto constatare
che vi è in dotazione anche una TAC spirale di ultimo livello, di
ultima generazione, che potrebbe concorrere sicuramente ad
accorciare le liste di attesa.
Per quanto concerne la risposta dell'Assessore, tengo conto anche
di quello che evidentemente è contenuto lì, non solo da punto di
vista di dati statistici, e di quello che è accaduto per quanto
concerne i giorni recuperati dalle liste di attesa, ma prego il
Governo di tenere in deditissima considerazione tutti i modelli di
interventi che possono veramente dimezzare i tempi delle liste di
attesa. Non si può fare una TAC o una mammografia quando
evidentemente è già successo qualcosa di irreparabile: questo
significa diritto alla salute, significa sanità efficiente,
significa pensare ad un futuro dove è possibile superare alcuni
limiti.
Ecco perché, e concludo, è impossibile dichiararsi soddisfatti, se
ancora accumuliamo mesi e mesi per fare un accertamento diagnostico
di questo tipo vuol dire che qualche cosa non va e vuol dire che
chiaramente dobbiamo cercare la marcia giusta per superare questa
difficoltà. Purtroppo, quindi, posso semplicemente dire, rispetto a
quello che ho sentito, che si può essere parzialmente soddisfatti e
penso che il Governo debba impegnarsi di più in questa direzione
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 51 «Provvedimenti al
fine di sospendere gli effetti del preavviso di cessazione del
rapporto di lavoro notificato dal Commissario straordinario dell',
a dell'azienda ospedaliera Umberto I di Enna a tutti i dirigenti
medici», degli onorevoli Caputo, Leanza, Vinciullo e Pogliese.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
l'art. 72, commi da 7 a 10, della legge 6 agosto 2008, n. 133,
dettando «nuove discipline relative al trattenimento in servizio»,
dispone che «E' in facoltà dei dipendenti civili dello Stato e
degli Enti Pubblici non economici di permanere in servizio per un
periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il
collocamento a riposo per essi previsti. In tal caso è data facoltà
all'amministrazione di accogliere la richiesta»;
il comma 11 del citato articolo prevede che «Nei casi di
compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni del
personale dipendente, le pubbliche amministrazioni possono
risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente
in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, il rapporto
di lavoro con un preavviso di sei mesi;
il legislatore ha rimesso all'assoluta discrezionalità dei vertici
politici di tutte le pubbliche amministrazioni il mantenimento in
servizio o il pensionamento coatto di tutti i dirigenti con almeno
quarant'anni di contributi versati. Da oggi i medici ospedalieri,
ma non quelli universitari che godono di particolari privilegi
genetici e di casta, sono tra i pubblici dipendenti quelli
maggiormente colpiti dal provvedimento per avere a proprie spese
spesso riscattato gli anni di laurea, trovandosi sotto la spada di
Damocle del licenziamento, esposti ai cambi di maggioranze
politiche, e quindi ad ogni possibile pressione e ricatto da parte
dei direttori generali, magari perché occupano un posto oggetto di
qualche desiderio, con grave limitazione della propria autonomia
professionale;
in tale modo non solo si avrà, in controtendenza con le politiche
previdenziali, sessantenni a carico dell'INPDAP ed ospedali vuotati
di competenze ed esperienze professionali, ma si legittimerà per
via legislativa l'ingerenza dei partiti nella sanità, aprendo la
strada al Medico politicamente targato, scelto, e confermato, non
per meriti professionali ed esigenze organizzative ma per
appartenenza politica con buona pace del principio fondamentale di
imparzialità della pubblica amministrazione;
sulla questione, il dipartimento della funzione pubblica con
circolare n. 10/2008 M, si è così espresso:
«E' comunque auspicabile che ciascuna amministrazione, prima di
procedere all'applicazione della disciplina, adotti del criteri
generali, calibrati a seconda delle proprie esigenze, in modo da
seguire una linea di condotta coerente e da evitare comportamenti
che conducano a scelte contraddittorie. Analogamente a quanto detto
a proposito dei trattenimenti in servizio, tale criteri si
configurano quale atto di indirizzo generale e quindi dovrebbero
essere contenuti nell'atto di programmazione del fabbisogni
professionali o comunque adottati dall'autorità politica, tra
questi criteri possono ad esempio considerarsi l'esigenza dl
riorganizzazione di strutture In relazione a progetti di
innovazione tecnologica e ammodernamento anche con riferimento
all'utilizzo di nuove professionalità, la rideterminazione dei
fabbisogni di personale, la razionalizzazione degli assetti
organizzativi e le eventuali situazioni dl esubero che potrebbero
crearsi, pure in relazione a specifiche professionalità, a seguito
di processi di riorganizzazione o di razionalizzazione anche in
applicazione dell'art. 74 del decreto legge n. 112 del 2009»;
il commissario straordinario dell'azienda ospedaliera «Umberto I»
di Enna, dott. Lorenzo Maniaci, con provvedimento n. 1381 del 9
dicembre 2008, ritenendo di non applicare i citati suggerimenti del
Dipartimento della funzione pubblica, ha deliberato l'applicazione
della normativa in questione, avvalendosi esclusivamente dei
criteri (sconosciuti in questa sede) trasmessi dall'Assessore per
la sanità con nota prot. n. 5700/2008, disponendo pertanto il
preavviso per la risoluzione del rapporto di lavoro indistintamente
per tutti i dirigenti medici dipendenti che hanno maturato
l'anzianità contributiva, senza alcuna ponderazione dei casi
individuati;
con tale provvedimento non si è voluto applicare il criterio più
logico e funzionale per l'azienda ospedaliera di garantire il
mantenimento in servizio delle migliori professionalità, valutate
sulla base di una griglia di criteri oggettivi come: casistica,
peso medio e strategia aziendale, comportando un'inevitabile
svuotamento traumatico delle migliore professionalità mediche con
ricadute certe nel già precario e complesso processo di
razionalizzazione dei sistema ospedaliero ennese a danno delle
comunità di riferimento;
una simile scelta, oltre a configurare alcuni specifici profili di
illegittimità amministrativa come l'eccesso di potere per difetto
di motivazione e di istruttoria e la violazione del principio di
proporzionalità, si presenta inopportuna sotto l'aspetto aziendale
e quanto meno incauta sotto quello politico. Ciò anche in
considerazione che un ramo dei Parlamento ha già approvato un
emendamento al disegno di legge delega sul pubblico impiego che
estende ai primari ospedalieri i benefici derogatori già concessi
dal legislatore a docenti universitari e magistrati;
per conoscere:
se e come intendano sospendere gli effetti del preavviso di
cessazione del rapporto di lavoro notificato dal commissario
straordinario dell'azienda ospedaliera «Umberto I» di Enna a tutti
i dirigenti medici;
se fosse onere o facoltà del commissario straordinario applicare
criteri più funzionali e strategici per l'azienda al fine di
evitare uno svuotamento cosi traumatico delle migliori
professionalità attualmente in servizio;
i provvedimenti che si intendano adottare per far cessare
l'attuale gestione commissariale quotidianamente oggetto di
critiche e attenzioni diffuse tra il mondo politico, sociale,
sindacale e professionale». (51)
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
RUSSO, assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in ordine alla interpellanza n. 51 con la quale
l'Onorevole Caputo chiede notizie circa gli effetti del preavviso
di cessazione del rapporto di lavoro notificato dal commissario
straordinario dell'Azienda ospedaliera Umberto I di Enna a tutti i
dirigenti medici, si rappresenta quanto segue.
Con nota n. 9322 del 26 maggio 2009 il Commissario straordinario
dell'Azienda ospedaliera Umberto I di Enna ha rappresentato che, in
applicazione dell'articolo 72, comma 11, della legge 6 agosto 2008,
n. 133, ha adottato la delibera n. 1381 del 9 dicembre 2008 tenendo
conto, pedissequamente, di quanto previsto dalla normativa citata,
dalla circolare n. 10/2008 del Dipartimento Funzione Pubblica
nonché della nota assessoriale prot. n. 5700/2008.
Lo stesso Commissario ha rappresentato che, al fine di non creare
disparità di trattamento tra i dipendenti, soprattutto nella
dirigenza medica, ha deliberato di risolvere il rapporto di lavoro,
con un preavviso di sei mesi per tutti i dipendenti che avevano
raggiunto i 40 anni di contribuzione .
Successivamente, la citata delibera è stata modificata a seguito
del disposto dell'articolo 6, punto 3, della successiva legge 4
marzo 2009, n. 15, che recita al comma 11 dell'articolo 72 del
decreto legge 5 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole: dell'anzianità
massima contributiva di 40 anni' sono sostituite dalle seguenti:
dell'anzianità massima di servizio effettivo di 40 anni'.
A seguito di ciò lo stesso Commissario ha deciso di procedere alla
risoluzione del rapporto di lavoro, con un preavviso di mesi sei
per i dipendenti che avevano già maturato o avrebbero maturato nel
triennio 2008/2010 i 40 anni di effettivo servizio revocando
pertanto le comunicazioni di preavviso per i dipendenti che non
rientravano nella suddetta fattispecie.
Pertanto, il Commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera
Umberto I di Enna risulta aver operato sia nel rispetto della nota
assessoriale prot. N. 5700/2008 che della normativa vigente in
materia, come sopra citata.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Leanza Edoardo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LEANZA EDOARDO. Mi dichiaro soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 423, a firma
dell'onorevole Maira. Non essendo presente in Aula si intende
trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 481, a firma dell'onorevole
Vinciullo. Non essendo presente in Aula si intende trasformata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 501, a firma dell'onorevole
Cracolici. Non essendo presente in Aula si intende trasformata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 55 a firma degli onorevoli
Falcone, Pogliese e Vinciullo. Non essendo presente in Aula nessuno
dei firmatari l'interpellanza decade.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 24 giugno
2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Presidenza della Regione'.
III -«Norme in materia di aiuti alle imprese» (numero 119 NS I/A)
(Seguito)
La seduta è tolta alle ore 18.15
Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 19.50
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
nei quattro ospedali della provincia di Enna non esiste la
strumentazione per effettuare la risonanza magnetica;
gli apparecchi per eseguire la TAC negli ospedali di Leonforte,
Piazza Armerina e Nicosia sono stati acquistati grazie al
contributo erogato dalla provincia regionale di Enna ed all'azione
sinergica di alcuni comitati cittadini e di vari comuni della
provincia di Enna;
di fatto, non risulta esserci alcuna programmazione territoriale
per quanto riguarda la diagnostica per immagini nel territorio
della provincia citata;
per sapere:
se risponda a verità che l'azienda ospedaliera Umberto I di Enna,
per effettuare la risonanza magnetica, si serve di una struttura
mobile in affitto;
se risponda a verità che l'unico professionista privato in
provincia di Enna in possesso dell'apparecchiatura per la risonanza
magnetica non ottiene la relativa convenzione con l'AUSL n. 4, per
la qual cosa i pazienti ennesi sono costretti a recarsi nel
Catanese e nel Nisseno;
quali siano:
la data di sottoscrizione del contratto con la ditta proprietaria
dell'apparecchio per la risonanza magnetica in uso all'azienda
ospedaliera Umberto I di Enna;
il metodo di affidamento della fornitura;
la data di scadenza del contratto;
il numero delle prestazioni di risonanza magnetica effettuate dal
presidio ospedaliero Umberto I dalla data di sottoscrizione del
contratto o della fornitura dell'apparecchio in questione al 31
maggio 2008;
la spesa complessiva pagata alla ditta appaltatrice distinta per
anno;
i motivi che impediscono all'AUSL n. 4 di stipulare una
convenzione con l'unico professionista privato in possesso del
predetto macchinario;
la spesa complessiva sostenuta dall'AUSL n. 4 per prestazioni
riguardanti l'effettuazione di risonanza magnetica negli ospedali
di Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte relativamente agli anni
2004, 2005, 2006 e 2007 sia per i pazienti ospedalizzati che per i
pazienti esterni». (36)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole Galvagno chiede notizie circa l'assenza della
strumentazione per la risonanza magnetica negli ospedali della
provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n. 4 di
stipulare una convenzione con l'unico professionista privato in
possesso dell'apparecchiatura in questione, si rappresenta quanto
segue.
Preliminarmente si premette che in tutti i presidi dell'Azienda n.
4 è attiva la diagnostica TAC mentre per quanto riguarda la RMN ne
è stato previsto l'acquisto e l'installazione all'interno dei
locali che si renderanno fruibili a seguito dall'attivazione del
lotto di completamento del nuovo P.O. Umberto I di Enna.
Infatti, in favore dell'Azienda ospedaliera Umberto I di Enna è
stato disposto un finanziamento, a valere sul piano di investimenti
ex art. 20 della Legge n. 67/1988, di . 36.616.794,17 per il
completamento della nuova sede ospedaliera, nell'ambito del quale è
prevista l'acquisizione di attrezzature sanitarie anche ad alta
tecnologia, tra le quali la risonanza magnetica. Allo stato sono in
corso i lavori edili e quindi, solo successivamente, potrà
provvedersi all'acquisto delle apparecchiature necessarie.
In ordine al primo quesito si precisa che dal 2002 l'Azienda con
delibera n. 362 del 5 aprile ha incaricato, dapprima in via
sperimentale per 6 mesi e successivamente con rinnovo annuale, la
ditta Alliance all'esecuzione di esami RMN una volta alla settimana
mediante utilizzo di un mezzo mobile fornito dalla ditta così come
il personale medico e tecnico necessario. Il medesimo incarico
prevede anche l'esecuzione di stage formativi per il personale
dell'Azienda, finalizzati a fare acquisire allo stesso l'autonomia
necessaria a permettere in futuro la gestione in proprio degli
esami RMN sull'apparecchiatura di proprietà dell'Azienda che si
prevede di allocare negli spazi appositamente progettati
all'interno del lotto di completamento dell'ospedale.
La scelta di utilizzare in via provvisoria il mezzo mobile è stata
supportata, come comunicato dall'Azienda, anche da una preventiva
analisi costi/benefici e costi/efficacia che ha dato vari riscontri
positivi; infatti, attraverso tale scelta l'Azienda è in grado di
offrire il servizio anche ai pazienti ambulatoriali e, per quelli
in regime di ricovero, vengono evitati i costi relativi al
trasferimento dei pazienti mediante ambulanza presso l'ARNAS di
Catania, con i relativi disagi per gli stessi per l'esecuzione di
esami RMN in elezione.
Non appare superfluo precisare che la struttura privata cui si
riferisce l'interrogante non si trova nelle immediate vicinanze
della città di Enna, bensì a circa 50 km. dall'Azienda Ospedaliera
e ciò vanificherebbe l'obiettivo di evitare i predetti disagi ed i
correlati costi per il trasporto.
In caso comunque di esami da eseguire in urgenza l'Azienda ha in
essere specifica convenzione con altra Azienda ospedaliera per
garantirne la esecuzione.
Va infine precisato che nel corso degli anni (2002 - 2008) è stata
migliorata la qualità e la potenzialità dell'apparecchio utilizzato
senza aggravio di costi: infatti, mentre nel 2002 veniva utilizzato
un'apparecchiatura settoriale da 0,5 Tesla di intensità di campo,
adesso viene utilizzato uno strumento total body da 1,5 Tesla di
intensità di campo.
Relativamente ai motivi che impediscono alla A.U.S.L. n. 4 di
stipulare una convenzione con l'unico professionista privato in
possesso della RMN nonché di conoscere la spesa complessiva
sostenuta dall'A.U.S.L. per l'esecuzione di detti esami RMN su
pazienti ricoverati ed ambulatoriali provenienti dai presidi di
Nicosia, Leonforte e Piazza Armerina, il Direttore Generale
dell'Azienda U.S.L. n. 4, con nota n.1112 del 21 gennaio 2008, ha
rappresentato che l'impedimento lamentato deriva dall'applicazione
di una specifica norma di legge richiamata dal D.A. 24 novembre
2004 di attuazione dell'art.1, comma 5, della legge regionale
n.15/2004.
Per effetto di tale disposizione normativa nel provvedimento di
autorizzazione all'utilizzo e gestione dell'apparecchiatura RMN
emanato a favore del centro privato è stato chiaramente affermato
che "... il presente decreto non dà diritto ad alcun tipo di
accordo contrattuale ex ad. 8 quinquies del D. Lgs. 502/92 e s.m.i.
e non costituisce titolo giuridico per l'erogazione d prestazioni a
carico del SSN ...".
Pertanto, si ritiene che correttamente abbia operato il Direttore
Generale nel limitare al regime libero professionale
l'autorizzazione all'uso ed esercizio dell'apparecchiatura RMN e
nel resistere nella controversia amministrativa intentata dal
Centro privato nei confronti dell'Azienda U.S.L..
Per completezza si rappresenta che la legittimità del
comportamento tenuto dall'Azienda è stata definitivamente
confermata dalla ordinanza del Consiglio di Giustizia
Amministrativa del 6 settembre 2006 con la quale viene
definitivamente rigettato il ricorso a suo tempo presentato dal
Centro privato in questione.
Riguardo alle notizie circa il numero di indagini e la spesa
complessiva sostenuta dall'A.U.S.L. n. 4 per l'esecuzione di esami
RMN a corpo intero su pazienti ricoverati ed ambulatoriali
provenienti dai presidi di Nicosia, Leonforte e Piazza Armerina il
Direttore Generale riferisce che sono state eseguite nell'anno 2004
n. 90 indagini per pazienti ospedalizzati e n. 403 per pazienti
esterni mediante apparecchiatura mobile di ditta convenzionata
(Alliance Medical). L'Azienda riferisce che il rapporto con tale
ditta è cessato nell'ottobre 2004 e che il canone di noleggio
riferito a tale anno è stato di . 181.905,60, remunerativo della
globalità del servizio reso.
Il Direttore generale dell'A.U.S.L. n. 4 ha comunicato che negli
anni 2005-2006, in applicazione di un rigido criterio di
appropriatezza, sono state eseguite soltanto n. 11 indagini RMN a
corpo intero, in favore di soggetti ricoverati negli ospedali
aziendali, presso altre strutture pubbliche regionali».
L'Assessore
Massimo Russo
LENTINI-LEANZA NICOLA-FORZESE-COLIANNI-FEDERICO. - «All'Assessore
per la sanità, premesso che:
la telepatologia è un nuovo metodo che permette di effettuare
diagnosi osservando immagini su un monitor, anziché al microscopio,
potendole pertanto condividere con altri specialisti, anche
lontani, per eventuali consulti;
l'attivazione di una rete di telepatologia consente pertanto un
notevole miglioramento della qualità della diagnosi nel settore
delle anatomie patologiche. Ciò si traduce in un'assistenza
qualitativamente migliore soprattutto nel settore oncologico, in
quanto la possibilità di consulti in tempo reale garantisce una più
accurata e tempestiva diagnosi, riduce i tempi di ospedalizzazione
nonché il fenomeno della migrazione sanitaria con evidente
risparmio economico;
si otterrebbe, inoltre, una comunicazione in tempo reale tra i
presidi sanitari di tutto il territorio regionale (vantaggio,
quest'ultimo, di non poca importanza considerato che attualmente i
servizi di anatomia patologica non hanno una distribuzione omogenea
sul territorio regionale);
infine, la telepatologia può costituire un potente strumento nel
campo della didattica con la produzione di un archivio virtuale di
casi clinici consultabile da studenti e operatori del settore;
valutato che la realizzazione di una tale iniziativa comporterebbe
inevitabilmente un notevole salto di qualità della sanità in
Sicilia e che, di contro, perdere tale occasione determinerebbe una
condizione di arretratezza inaccettabile per i siciliani;
considerato che:
al fine di avviare tale iniziativa, occorrerà istituire un
apposito organo che dovrà formulare le specifiche tecniche del
sistema e le modalità della gara eventuale di acquisto;
esiste già in Sicilia una commissione formata da anatomopatologia,
rappresentanti le diverse realtà istituzionali e territoriali,
facente capo alla SIAPEC (società italiana di anatomia patologica e
citologia diagnostica), che ha studiato tutte le problematiche
relative alla realizzazione di una rete di telepatologia e ha
presentato apposita relazione;
per sapere:
se e quanti dei componenti della suddetta commissione siciliana
faranno parte dell'organo che formulerà le specifiche tecniche del
sistema di telepatologia e/o della commissione esaminatrice di
gara, atteso che tale sistema è rivolto ad un settore di cui loro
sono profondi conoscitori e che è di notevole interesse per la
nostra Regione;
se il capitolato di gara consentirà la partecipazione del più alto
numero di aziende possibili, in modo da valutare eventuali
soluzioni innovative atteso che, nel passato, in altre regioni gare
di questo genere si sono svolte non tenendo conto dell'evoluzione
tecnologica del settore;
come verrebbe gestita la rete di connessione tra i vari centri,
tenuto conto che la stessa comporterebbe un considerevole onere per
i prossimi anni per le casse della Regione, valutando eventuali
soluzioni che consentano la connettività gratuita utilizzando
semplicemente internet». (117)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole Lentini chiede notizie circa l'attivazione
nella Regione siciliana di una rete di telepatologia, si
rappresenta quanto segue.
Nell'ambito del Complemento di Programmazione del P.O.R. Sicilia
2000/2006 con D.D.G. n. 1608 del 7 luglio 2008, è stata assegnata,
in favore dell'I.R.C.C.S. Centro Neurolesi Bonino Pulejo di
Messina, la somma di . 1.300.000,00 per la realizzazione di un
sistema di telepatologia.
Con il medesimo provvedimento l'I.R.C.C.S. è stato sollecitato ad
avviare, in applicazione alla normativa di settore, le procedure di
gara per l'individuazione del creditore certo entro il termine del
31 dicembre 2008.
Con decreto n. 336 del 30 luglio 2008 l' I.R.C.C.S. ha avviato le
procedure per l'espletamento di pubblico incanto, ai sensi
dell'articolo 38 del. D.lgs. n.163/2006, per l'acquisizione di
sistemi di microscopia digitale virtuale e servizi di
installazione, avvio ed assistenza tecnica il cui termine di
presentazione delle offerte è stato fissato per l' 11 novembre
2008.
Con decreto n. 507 del 12 novembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha nominato
la commissione amministrativa per la valutazione delle offerte
pervenute composta da:
-dott. Salvatore Munafò (Direttore amministrativo dell'Istituto),
presidente;
-dott.ssa Antonietta Santoro, componente;
-dott. Giuseppe Galletta, segretario.
Con successivo decreto n. 547 del 4 dicembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha
proceduto alla nomina della commissione tecnica composta da:
-prof. Alberto Calligaro (Preside della Facoltà di medicina e
chirurgia, Ordinario di istologia ed embriologia dell'Università di
Pavia, esperto internazionale di tecniche microscopiche,
ultrastrutturali, di morfometria computerizzata e di citologia
molecolare) con funzioni di Presidente;
-prof. Marco Pierotti (Direttore scientifico dell'I.R.C.C.S.
Fondazione Istituto nazionale dei tumori di Milano), componente;
-prof. Marcello Imbriani (Direttore scientifico dell'I.R.C.C.S.
Fondazione S. Maugeri di Pavia), componente;
-dott. Domenico Ientile (responsabile della U.O. di anatomia
patologica dell'Ospedale Buccheri - La Ferla di Palermo,
Consigliere del Direttivo nazionale della S.I.A.P.E.C. come
delegato per il sud Italia), componente;
-prof.ssa Anna Maria Florena (Ordinario di patologia umana
dell'Università degli Studi di Palermo, membro della S.I.A.P.E.C.,
dell'E.S.P., dell'E.A.H.P., dell'E.B.M.W.G.), componente;
-dott. Giuseppe Galletta (dirigente dell'Istituto), segretario.
A seguito della rinuncia del prof. Pierotti con decreto n. 582 del
19 dicembre 2008 l'I.R.C.C.S. ha integrato la predetta commissione
con il prof. Antonino Carbone (esperto del Dipartimento di
patologia dell'I.R.C.C.S. Fondazione Istituto nazionale dei tumori
di Milano).
Successivamente, a seguito della rinuncia della prof.ssa Florena
con decreto n. 602 del 24 dicembre 2008 l' I.R.C.C.S. ha integrato
la predetta commissione con il prof. Domenico Messina, esperto di
settore.
Relativamente al secondo punto dell'interrogazione si precisa che,
secondo quanto comunicato dall' I.R.C.C.S., l'avviso di gara per la
fornitura delle apparecchiature a supporto della rete di
telepatologia è stato pubblicato nei termini di legge sul sito
internet del Centro, sulla GURI, sulla GURS, sulla GUCE nonché su
quotidiani nazionali e regionali dando pertanto la massima
visibilità e pubblicità alla gara.
Dal decreto n. 614 del 31 dicembre 2008 dell' I.R.C.C.S. si rileva
che hanno partecipato alla gara n. 5 ditte (Nikon Instruments
s.p.a., Hamamatsu Photonics Italia s.r.l., Olympus Italia s.r.l.,
A. Menarini Diagnostics s.r.l., Zeiss s.p.a.) e presenziato alle
operazioni di apertura dei plichi quattro rappresentanti delle 5
ditte. La gara è aggiudicata alla ditta Nikon Instruments s.p.a..
Per quanto attiene alla fornitura del software di gestione l'
I.R.C.C.S. con decreto n. 616 del 31 dicembre 2008 ha
definitivamente aggiudicato la predetta fornitura al Consorzio di
Bioingegneria ed Informatica Medica (CBIM), organismo no-profit di
ricerca fondato da Università degli studi di Pavia e dagli
I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Fondazione Istituto neurologico
Casimiro Mondino, Fondazione S. Maugeri clinica del lavoro e della
riabilitazione di Pavia e dall'I.R.C.C.S. Ospedale pediatrico
Bambino Gesù di Roma, dalla Scuola superiore ad ordinamento
speciale I.U.S. di Pavia, dalle Aziende ospedaliere di Varese e
dalla Provincia di Pavia. Il software fornito è ad oggi il solo
sperimentato ed effettivamente utilizzato in Italia per la gestione
di una rete di telepatologia oncologica ed in grado di assicurare
l'integrazione di una rete territoriale con la rete di eccellenza
degli I.R.C.C.S. oncologici».
L'Assessore
Massimo Russo
PICCIOLO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che nei
confronti degli specialisti accreditati ad personam con il sistema
sanitario nazionale per la branca specialistica di prestazione,
anche se operanti in associazione fra professionisti o di società
di persona, è obbligo da parte delle ASL, per norma di legge, far
fronte al pagamento dei contributi previdenziali ENPAM;
verificato che nella quasi totalità delle province siciliane tale
prassi è rispettata ma non nell'ASL 5 della provincia di Messina;
considerato che tale difformità era stata già segnalata
all'Assessorato Sanità già dal 2003 e che ripetutamente lo stesso
Assessorato si è attivato presso l'ASL 5 per il rispetto della
legittima richiesta degli specialisti di versamento di detti
contributi previdenziali;
preso atto che da ultimo il 5 marzo 2008, al prot. n. 1575 del
Serv. 5 contenzioso e convenzioni, il dirigente generale, dr.
Castellucci, in una missiva indirizzata, tra gli altri, al
direttore generale della ASL 5 di Messina, invitava perentoriamente
l'ASL stessa a riconoscere l'indennità di contributi ENPAM a norma
dell'art. 1, comma 40, della legge 23 agosto 2004, n. 243, in
quanto legittimamente dovuta;
constatato che a tutt'oggi non risulta alcun riconoscimento di
tale diritto dei professionisti da parte dell'ASL 5;
per sapere:
per quali ragioni l'ASL 5 persista nel suo comportamento
illegittimo e lesivo dei diritti dei professionisti accreditati;
quali misure intenda adottare per ripristinare immediatamente il
rispetto della legge nell'ASL 5 di Messina, unica inadempiente;
come ritenga di risarcire i danni conseguenti ai mancati
versamenti previdenziali e subiti senza alcuna ragione dagli
specialisti per un così lungo periodo di tempo». (210)
Risposta. - «In ordine alla interrogazione di cui all'oggetto con
la quale l'onorevole Picciolo chiede notizie circa il mancato
versamento dei contributi previdenziali E.N.P.A.M. da parte
dell'A.U.S.L. 5 di Messina in favore dei professionisti
accreditati, si rappresenta quanto segue.
Come già evidenziato dall'interrogante la materia è regolata dalla
legge n. 243/2004 che all'articolo 1, comma 39, stabilisce che le
società professionali, mediche ed odontoiatriche, in qualunque
forma costituite, e le società di capitali operanti in regime di
accreditamento con il S.S.N. sono tenute a versare all'E.N.P.A.M.
un contributo pari al 2% del fatturato annuo in favore dei propri
medici che hanno partecipato alla produzione dello stesso senza
diritto di rivalsa sul S.S.N..
La stessa norma, al comma successivo, ha fatto salvo l'obbligo
della Regione, già previsto dalla pregressa disciplina legislativa
e contrattuale, del versamento del contributo previdenziale in
favore degli specialisti accreditati ad personam.
Con le note prot. n. 666 del 23 gennaio 2009 e n. 1520 del 13
febbraio 2009 l'Azienda ha rappresentato l'esistenza di un
contenzioso, aperto da alcune strutture societarie nei confronti
della stessa, conclusosi favorevolmente per quest'ultima; con
successiva nota prot. n. 38 del 26 febbraio 2009 la stessa Azienda
nel confermare il proprio intendimento a dare esecuzione alla
sentenza giudiziaria ha confermato che non procederà al versamento
dei contributi richiesti.
Per effetto di quanto sopra, nel ritenere di avere fornito
all'Azienda, tramite l'Amministrazione (da ultimo con la nota prot.
n. 1152 dell'11 febbraio 2009) esaustivi chiarimenti sui termini
della questione, non può non evidenziarsi che si attesta alla
responsabilità dell'Azienda medesima, nel rispetto della vigente
normativa, la scelta delle determinazioni concretamente assunte
nell'ambito della propria autonomia gestionale».
L'Assessore
Massimo Russo