Presidenza del vicepresidente Formica
BUZZANCA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Scoma, Marinello,
Digiacomo, Cascio Salvatore, Adamo, Ammatuna, Forzese, Incardona e
Fagone hanno chiesto congedo per la seduta di oggi, 24 giugno
2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, l'onorevole Apprendi dal 24 al 26 giugno 2009 e
l'onorevole Musotto dal 23 al 24 giugno 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che, in data 18 giugno 2009, è stato
presentato il seguente disegno di legge:
«Modifiche alla legge 20 marzo 1951, numero 29 e successive
modifiche ed integrazioni, Elezione diretta del Presidente della
Circoscrizione'» (numero 440), degli onorevoli Scoma, Buzzanca,
Mancuso, Campagna, Limoli, D'Asero, Falcone e Caputo.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che, in data 10 giugno 2009, l'onorevole
Giovanni Barbagallo ha ritirato il disegno di legge «Norme per il
riconoscimento agli stranieri e agli apolidi dei diritti di
elettorato attivo e passivo nella Regione» (numero 410).
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BUZZANCA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali, premesso che:
il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione
siciliana, con la sentenza n. 48 del 2009, ha definitivamente
chiarito che 'la tariffa per la gestione dei rifiuti urbana - ai
sensi del combinato disposto dei commi 3, 6 e 11 dell'art. 238 del
decreto legislativo n. 152 del 2006 - è determinata, entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma
6', dalle autorità d'ambito ed è applicata e riscossa dai soggetti
affidatari del servizio di gestione integrata sulla base dei
criteri fissati dal regolamento di cui al comma 6; infatti, il
Ministro dell'ambiente - cui il citato comma 6 conferisce tale
potere ex art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 -
'disciplina, con apposito regolamento da emanarsi entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente
decreto e nel rispetto delle disposizioni di cui al presente
articolo, i criteri generali sulla base dei quali vengono definite
le componenti dei costi e viene determinata la tariffa';
conseguentemente, ai sensi del citato comma 11, 'sino alla
emanazione del regolamento di cui al comma 6 e fino al compimento
degli adempimenti per l'applicazione della tariffa continuano ad
applicarsi le discipline regolamentari vigenti';
è pertanto evidente che la disciplina transitoria, espressa dal
citato comma 11, implica la radicale esclusione della sussistenza,
in capo alla società d'ambito, del potere di determinazione della
tariffa, neppure in via provvisoria, prima dell'emanazione del
regolamento di cui al citato comma 6; con l'avvertenza che è del
tutto pacifica la natura ordinatoria dei termini di legge per
l'emanazione di atti regolamentari;
piuttosto, deve ritenersi che, finché non si verifichino tutte le
condizioni normative sopra ricordate che rendano attuale il potere
tariffario in capo alle società d'ambito, queste ultime non
possano che gestire il servizio sulla scorta del regime tariffario
stabilito dai singoli comuni ricompresi nell'ATO, sicché è solo
ciascun ente locale - per antica dottrina sede propria,
diversamente dalle società d'ambito, di policentrismo
autonomistico o, come si dice oggi, di federalismo - che, fino a
quando non sarà operativo il nuovo meccanismo tariffario
disciplinato dal citato articolo 238, può eventualmente adeguare
nel suo territorio, con scelta autonoma, il regime impositivo per
il servizio di gestione dei rifiuti che il commissario governativo
abbia trasferito alle amministrazioni competenti in via ordinaria.
Finché non vi sia un tale adeguamento, per il territorio di
ciascun comune resta in vigore la tassa sui rifiuti da ultimo
fissata. In questo senso depongono:
- la disciplina primaria espressa dal citato art. 238;
- l'esigenza di un'esegesi costituzionalmente orientata, ossia
restrittiva, delle ordinanze di protezione civile (vieppiù, nella
specie, dopo l'annullamento giurisdizionale e la reviviscenza
disposta ex lege) e delle conseguenti attività poste in essere
(non più dal commissario, bensì) dalle amministrazioni
ordinariamente competenti alla gestione del servizio, che vogliano
incidere, ex uno latere, nella sfera giuridica, personale e
patrimoniale, dei cittadini;
ulteriormente, il rilievo che il comma 1 dell'art. 11 della l.r.
28 dicembre 2004, n. 17, (c.d. finanziaria regionale per il 2005)
- che demandava in Sicilia la determinazione della tariffa in
discorso a una deliberazione dell'assemblea dei soci delle società
d'ambito - non è stato promulgato in ragione della sua
impugnazione da parte del Commissario dello Stato (tanto che la
Corte costituzionale, con ordinanza 19 luglio 2005, n. 293, ha
dichiarato cessata la materia del contendere sull'impugnativa);
va infine escluso in radice che le società d'ambito - per poter
direttamente stabilire la tariffa dei rifiuti o per adeguare
l'ammontare delle tasse comunali in vigore - possano invocare
un'eventuale delega di funzioni da parte dei comuni ricompresi
nell'ATO, giacché, al di fuori di una chiara previsione
legislativa, gli enti pubblici non possono autonomamente disporre
delle competenze loro attribuite dalla legge;
essendosi escluso in radice il potere della società d'ambito di
determinare - al di fuori del contesto, ancora in itinere,
tracciato dal citato art. 238 - la tariffa per il servizio di
gestione dei rifiuti solidi urbani, resta assorbita l'ulteriore
censura volta a contestarne l'applicazione retroattiva all'anno
2006, in base al principio di irretroattività dell'imposizione
tributaria;
considerato che:
le Commissioni tributarie di I e II grado hanno già dichiarato
illegittima la TIA per gli anni 2005 e 2006 proprio perchè non
deliberata dai consigli comunali;
nonostante tali pronunciamenti, il consiglio di amministrazione
dell'ATO 2, proprio in questi giorni, ha fatto recapitare bollette
per conguagli relativi alla TIA per gli anni 2005 e 2006;
considerato, altresì, che il fondo di rotazione richiesto dallo
stesso ATO Messina 2 non è stato approvato dalla Regione con
conseguenze negative per il servizio;
ritenuto, inoltre, necessario tutelare le ragioni degli enti
locali e delle relative comunità in ordine alla superiore attività
illegittima, con la quale i comuni sono stati spogliati dei poteri
loro attribuiti ed i cittadini sono stati vessati con
l'applicazione e la richiesta di pagamento di tariffe la cui
individuazione è illegittima perchè estranea alla lettera ed alla
ratio dell'art. 238 del d.lgs n. 152 del 2006, che ha rimesso il
delicato potere di individuare la tariffa alle società d'ambito
solo a seguito ed in applicazione dell'apposito regolamento
ministeriale, che non è stato adottato;
per sapere:
le ragioni per le quali si sia consentito il passaggio dalla
TARSU alla tariffa in mancanza dei presupposti di legge
specificati nelle superiori premesse, atteso che tali
provvedimenti hanno portato ad un imprevisto, ingiusto ed
insostenibile aumento dei costi per i cittadini; e ciò nonostante,
come ribadito dal CGA con la sentenza n. 48 del 2009, il comma 1
dell'art. 11 della l.r. 28 dicembre 2004, n. 17, (c.d. finanziaria
regionale per il 2005) - che demandava in Sicilia la
determinazione della tariffa a una deliberazione dell'assemblea
dei soci delle società d'ambito - non è stato promulgato in
ragione della sua impugnazione da parte del Commissario dello
Stato (tanto che la Corte costituzionale, con ordinanza 19 luglio
2005, n. 293, ha dichiarato cessata la materia del contendere
sull'impugnativa);
per quali motivi, nel passaggio del servizio dai comuni agli ATO,
i relativi costi per i cittadini risultino raddoppiati e talvolta
triplicati o, per alcune categorie, addirittura quintuplicati;
se non ritengano, inoltre, di dover adottare con urgenza gli
interventi correttivi sopra specificati, dando in tal modo piena
attuazione al decreto legislativo n. 152 del 2006, con il relativo
miglioramento del servizio e senza aggravi di costi non
giustificabili;
se non ritengano opportuno, ai sensi dell'articolo 61 della l.r.
14 maggio 2009, n. 6, nominare un commissario ad acta nell'ATO ME
2 s.p.a., con l'incarico di fare ricorso ad operazioni finanziarie
assistite, anche mediante il supporto della Regione, procedendo,
altresì, alla totale liquidazione dei debiti anche attraverso
procedure transattive, finalizzando il tutto all'esecuzione di un
servizio compatibile con il regime della TARSU e, comunque,
rispettoso del sopra citato art. 238 del d.lgs n. 152 del 2006,
consentendo, in tal modo, il passaggio alla TIA in modo
trasparente ed equilibrato per tutti i cittadini e nel contempo,
con l'aiuto finanziario della Regione previsto con il citato art.
61, assicurare la provvista finanziaria necessaria per garantire
il servizio di raccolta e spazzamento fino all'approvazione della
legge di riordino degli ATO». (620)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
LACCOTO
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
l'articolo 35 dell'ultima finanziaria regionale, la legge
regionale n. 6 del 2009, reca disposizioni per l'avviamento al
lavoro di personale nel settore marittimo e per garantire la
sicurezza;
a tal fine, l'Assessore per il lavoro, entro trenta giorni
dall'entrata in vigore della succitata norma, avrebbe dovuto
adottare un atto d'indirizzo per definire i criteri di
individuazione, mediante bandi di gara ad evidenza pubblica, degli
enti e degli istituti tra quelli riconosciuti ed autorizzati dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento della
navigazione marittima e acque interne, per l'addestramento e la
tenuta della certificazione ai fini della formazione del personale
marittimo;
l'atto di indirizzo dovrebbe definire anche la programmazione dei
percorsi di addestramento e della formazione, nonché le modalità
di individuazione dei soggetti beneficiari del buono formativo;
per sapere:
se l'atto d'indirizzo, così come previsto all'articolo 35 della
legge regionale n. 6 del 2009, sia stato adottato e quali criteri
siano stati seguiti per l'individuazione degli enti o degli
istituti per la formazione del personale marittimo;
se, in ogni caso, non ritenga opportuno includere ai fini della
formazione anche gli studenti degli istituti nautici operanti in
Sicilia e se, pertanto, non ritenga di dover definire le modalità
con cui garantire a detti istituti l'assegnazione di una quota
riservata dei fondi necessari alla formazione». (621)
DE BENEDICTIS
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
BUZZANCA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
l'insetto lepidottero sta distruggendo centinaia di ettari di
coltivazione di pomodoro, da Pachino a Licata, colpendo l'intera
struttura della pianta, ossia foglie, germogli, fiori e frutti, e
non sta trascurando altre piante quali melanzane, patate e
peperoni;
i danni riscontrati sono stimabili intorno all'ottanta percento
della produzione con perdite di svariate migliaia di euro per ogni
singola azienda agricola;
il lepidottero è di difficile contrasto perché si riproduce
velocemente, con un'eccezionale aggressività, ed i mezzi di
contrasto sono pochi e dai costi insostenibili per le già
difficili situazioni economiche delle aziende serricole;
l'uso di insetticidi comprometterebbe le caratteristiche
salutistiche del prodotto, deprezzandone il valore e
compromettendone ulteriormente la commercializzazione;
le organizzazioni di categoria chiedono di attivare ogni
possibile forma di intervento per tentare di salvaguardare la
produzione non ancora colpita e per indennizzare le imprese che
hanno già subito ingenti danni e che rischiano di conseguenza il
crollo economico;
per sapere se siano a conoscenza della situazione e quali
provvedimenti ritengano opportuno adottare per venire incontro
alle richieste delle organizzazioni degli agricoltori ed evitare
un altro tracollo dell'economia terricola». (622)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
INCARDONA
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che:
la società Moncada Energy Group ha presentato al comune di
Agrigento un progetto per la realizzazione di un villaggio
turistico con annessa aviopista;
l'area interessata è classificata nel piano regolatore generale
recentemente approvato come zona agricola e sulla stessa area pare
insistano altri vincoli, tra cui uno paesistico posto con decreto
della Regione siciliana;
la realizzazione dell'opera presuppone la variazione di
destinazione dei terreni;
la società, in data 15 giugno c.a., con lettera indirizzata al
Sindaco del comune di Agrigento e agli organi consiliari, sostiene
quanto di seguito riportato: 'Eravamo a conoscenza dei vincoli, ma
chiedendo agli organi preposti al vincolo, ci è stato detto, che
non era un vincolo di inedificabilità assoluta, e che se c'era la
volontà pubblica del consiglio comunale in sede di votazione della
variante per cambiare la destinazione e qualora fosse suggellata
l'importanza pubblica della iniziativa (aviopista) anche se
realizzata da privati, poteva attivarsi la revisione del vincolo.'
(...) 'L'iter per le varianti, relative a queste iniziative è
diverso. Alla prima conferenza di servizi il comune ne ha
suggerito uno, mentre la Regione ne ha proposto un altro diverso,
per cui in quella sede, si è deciso, di percorrere l'iter
suggerito dalla Regione che risultava più celere. A tal fine di
comune accordo con tutti i rappresentanti degli enti, la scrivente
società ha ritirato e ripresentato la pratica. Ad oggi sono
passati 6 mesi.';
per sapere:
quali Assessorati regionali abbiano partecipato alla citata
conferenza di servizi;
quali vincoli insistano sull'area interessata;
quale sia l'iter suggerito dagli uffici regionali per attuare la
variazione di destinazione dei terreni ed in cosa l'iter suggerito
sia difforme da quello proposto dal Comune di Agrigento;
se risponda al vero il fatto che gli uffici regionali avrebbero
concordato il ritiro del progetto e la ripresentazione dello
stesso;
se ci siano atti che avrebbero dovuto compiere gli uffici
regionali e che ad oggi non hanno ancora compiuto producendo
ingiustificati ritardi sull'iter della pratica;
se siano stati gli uffici regionali a suggerire, per consentirne
la realizzazione, l'opportunità di dichiarare di rilevanza
pubblica l'opera da realizzare;
se siano a conoscenza dei verbali delle conferenze di servizi
tenutesi per l'esame del progetto;
se non ritengano tuttora persistenti le ragioni che hanno
determinato nel 2001 l'apposizione del vincolo paesistico
sull'area con decreto della Regione». (623)
(L'interrogante chiede risposta scritta)
DI BENEDETTO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
interpellanza presentata.
BUZZANCA, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
nei giorni scorsi CIA (Confederazione italiana agricoltori),
Coldiretti e Confagricoltura siciliane hanno manifestato grave
preoccupazione per la proposta elaborata dal Ministero delle
politiche agricole, alimentari e forestali sulla destinazione del
fondo previsto dall'art. 68 del regolamento UE n. 73 del 2009;
in particolare, la CIA siciliana ha denunciato che l'attuale
proposta del Ministro Zaia sposterebbe ingenti risorse prelevate
dagli aiuti PAC degli agricoltori ed allevatori del Sud verso
quelli del Nord del Paese;
per gli agricoltori siciliani - che sono tra i principali
finanziatori del fondo di cui all'art. 68, finanziato attraverso
il prelievo del 10% sui premi per seminativi, olivicoltura,
ovicaprini e orto-frutta - si tratterebbe 'di uno scippo
quantificabile tra i 30 ed i 40 milioni di euro', visto che il
Ministro pensa di destinare il 50% del fondo al finanziamento
degli interventi sulle assicurazioni (finora a totale carico del
bilancio dello Stato) e la parte prevalente della metà rimanente
alle principali produzioni del Nord, cioè bovini da carne e bovini
da latte;
considerato che queste scelte non trovano alcuna giustificazione
e comportano l'ennesimo ed inaccettabile sacrificio degli
interessi della Sicilia per le pressioni della Lega Nord;
per conoscere quali iniziative il Presidente della Regione abbia
già adottato - o, comunque, intenda adottare - per tutelare la
dignità ed i diritti degli agricoltori e degli allevatori
siciliani». (61)
MATTARELLA
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia dichiarato di respingere
l'interpellanza o abbia fatto conoscere il giorno in cui intende
trattarla, l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 17 giugno 2009, è stata
presentata la mozione numero 136 «Interventi a livello centrale
per l'immediato recupero delle somme sottratte alla scuola
pubblica e per l'avvio di un valido progetto di riforma del
settore», degli onorevoli Rinaldi, Ardizzone, Panarello e
Romano. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nel prossimo anno scolastico entrerà in vigore la cosiddetta
'Riforma Gelmini' della scuola che prevede il taglio, in tutto il
territorio nazionale, di 42 mila docenti e 15 mila unità di
personale ATA, e che il Sud sarà pesantemente colpito perché il 40
per cento di tali tagli si realizzerà in sole quattro Regioni del
Meridione: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia;
in Sicilia, sull'organico di ruolo, si taglieranno 1.491 posti
nella scuola primaria, 2.068 nella secondaria di primo grado,
1.438 nella secondaria di secondo grado e 23 dirigenti scolastici,
mentre sono ancora da definire i tagli sull'organico di sostegno,
e che, anche in questo caso, si preannunciano forti disagi, non
solo per i docenti, ma anche per le famiglie e gli alunni con
gravi disabilità;
nella sola provincia di Messina ci sarà una catastrofica
riduzione dei posti di lavoro, con 193 docenti di ruolo senza sede
nella scuola primaria, 165 nella scuola secondaria di primo grado,
177 cattedre in meno nella scuola secondaria di secondo grado, con
la conseguenza che 132 docenti perderanno il posto;
considerato che:
si registrerà un consistente aumento di alunni per classe e che i
nuovi parametri non potranno essere applicati senza tener conto
delle condizioni degli edifici scolastici, delle reali condizioni
delle aule in termini di capienza e del rispetto della normativa
antincendio e sulla sicurezza;
il Governo nazionale, al di là di falsi proclami, ha, di fatto,
dimezzato le risorse per la sicurezza scolastica: 295 milioni di
euro, corrispondenti al 10 per cento degli investimenti globali
nelle infrastrutture, mentre con la legge Gelmini questa
percentuale scende al 5;
ritenuto che gli interventi previsti dalla nuova normativa non
corrispondono ad un progetto organico di riforma scolastica, ma
alla precisa scelta di effettuare un taglio generalizzato (di cui
non si avvertiva affatto la necessità se si considera che l'Italia
spende per l'istruzione meno degli altri Paesi sviluppati, cioè il
4,7 per cento contro il 5,8 per cento della media OCSE), guardando
non ad una razionalizzazione della spesa - spendere meno dove ci
sono sprechi ed inefficienze ed investire in qualità e servizi -
ma a far quadrare i conti su capitoli di bilancio, che nulla hanno
che vedere con la scuola pubblica,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale perché siano
recuperate immediatamente le somme sottratte alla scuola pubblica
e si avvii un serio progetto di riforma attraverso l'attuazione di
politiche scolastiche che mirino ad un innalzamento della qualità
dell'istruzione e ad una maggiore sicurezza degli edifici
scolastici attraverso opportuni investimenti, e non con tagli
generalizzati e dannosi che penalizzano fortemente soprattutto la
Sicilia».
RINALDI-ARDIZZONE-PANARELLO-ROMANO
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Comunicazione relativa alle interrogazioni numeri 611 e 570
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione numero 611 a firma
dell'onorevole De Benedictis, annunciata nella seduta numero 93
del 10 giugno 2009 è da intendersi presentata con il seguente
titolo: «Provvedimenti a favore dei pazienti delle province di
Ragusa, Enna e Caltanissetta, cui si è aggiunta quella di
Siracusa, escluse dall'erogazione dei farmaci biologici previsti
dal protocollo 'Antares'».
Comunico, altresì, che con nota del 17 giugno 2009, acquisita in
pari data e protocollata al numero 5221/Aula PG del 18 giugno
2009, l'onorevole Raia ha riformulato il testo
dell'interrogazione numero 570 «Notizie sul piano di vendita del
patrimonio di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Gravina
di Catania», annunciata nella seduta numero 83 del 23 aprile
2009.
L'Assemblea ne prende atto
Comunicazione di preposizione degli Assessori agli assessorati
regionali
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
decreto del Presidente della Regione numero 236/A. 1 /S.G. del 17
giugno 2009, di preposizione degli Assessori regionali ai rami
dell'Amministrazione regionale, decreto pervenuto a questa
Assemblea regionale in data 19 giugno 2009.
BUZZANCA, segretario f.f.:
«Regione Siciliana
IL PRESIDENTE
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9, come sostituito dall'articolo
1, comma 1, lettera f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001,
numero 2 che, nel prevedere l'elezione a suffragio universale e
diretto del Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di
nominare e revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, numero 28 e sue
successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, numero 10, e successive
modifiche;
VISTO il decreto presidenziale numero 278/Area 1 /S.G. del 27
maggio 2008 di costituzione del Governo regionale - XV Legislatura
- nomina degli Assessori regionali;
VISTO il decreto presidenziale numero 317/Area 1 /S.G. del 5
giugno 2008 con il quale gli Assessori regionali, nominati con il
sopra citato D.P. numero 278/08, sono stati preposti ai singoli
assessorati regionali di cui all'articolo 6 della legge regionale
29.12.1962, numero 28 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, numero 19;
VISTI i decreti presidenziali datati 25 maggio 2009 rep. numeri
149, 150, 151, 152, 153, 154, 155, 156, 157 e 158, nonché il
successivo decreto presidenziale datato 29 maggio 2009 rep. numero
190;
VISTO il decreto presidenziale 29 maggio 2009 rep. numero 191
Nomina degli Assessori regionali ;
VISTO il decreto presidenziale 3 giugno 2009, rep. numero 197
Delega all'Assessore regionale avvocato Gaetano Armao della
trattazione degli affari ricompresi nelle competenze del
Dipartimento della Protezione Civile ;
RITENUTO di procedere alla preposizione degli Assessori
regionali: onorevole Giambattista Bufardeci, onorevole Michele
Cimino, onorevole Roberto Di Mauro, onorevole Luigi Gentile,
dottor Giuseppe Sorbello, dottor Marco Venturi ad alcuni rami
dell'Amministrazione regionale, così come singolarmente
specificati nel dispositivo del presente decreto - articolo 1,
nonché alla attribuzione delle funzioni di Vicepresidente ad uno
degli Assessori;
RITENUTO altresì di destinare alla Presidenza della Regione
l'Assessore regionale avvocato Gaetano Armao cui è delegata la
trattazione degli affari specificati nel dispositivo del presente
decreto - articolo 2, conferendo allo stesso, temporaneamente, le
funzioni ad interim di Assessore regionale per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione per il compimento degli
atti di ordinaria amministrazione;
RITENUTO di dover temporaneamente conferire le funzioni ad
interim di Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste e di
Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione rispettivamente
all'Assessore regionale onorevole Michele Cimino ed all'Assessore
regionale onorevole Luigi Gentile, per il compimento degli atti di
ordinaria amministrazione;
RITENUTO altresì che il Presidente della Regione mantenga
temporaneamente le funzioni ad interim di Assessore regionale per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, di cui al
D.P.Reg. numero 155/Area 1 /S.G. del 25 maggio 2009, per il
compimento degli atti di ordinaria amministrazione;
D E C R E T A
Articolo 1
Gli Assessori regionali nominati con decreto presidenziale numero
191/Area 1 /S.G. del 29 maggio 2009, individuati in premessa, sono
come di seguito preposti ai singoli Assessorati regionali di cui
all'articolo 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, numero 28 e
successive modifiche ed integrazioni:
- onorevole Giambattista Bufardeci - Assessorato regionale del
turismo, delle comunicazioni e dei trasporti;
- onorevole Michele Cimino - Assessorato regionale del bilancio e
delle finanze;
- onorevole Roberto Di Mauro - Assessorato regionale della
cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;
- onorevole Luigi Gentile - Assessorato regionale dei lavori
pubblici;
- dottor Giuseppe Sorbello - Assessorato regionale del territorio
e dell'ambiente;
- dottor Marco Venturi - Assessorato regionale dell'industria.
Articolo 2
1. E' destinato alla Presidenza della Regione l'Assessore
regionale avvocato Gaetano Armao, al quale è delegata la
trattazione degli affari ricompresi nelle competenze del
Dipartimento regionale del personale, dei servizi generali, di
quiescenza, previdenza ed assistenza al personale e del
Dipartimento regionale della Protezione Civile, già disposta, per
tale ultimo Dipartimento, con D.P.Reg. numero 197/Area 1 /S.G. del
3 giugno 2009; alle dipendenza dello stesso Assessore sono,
altresì, posti l'Ufficio speciale Autorità di Audit dei programmi
cofinanziati dalla Commissione Europea e l'Ufficio speciale
Autorità di certificazione dei programmi cofinanziati dalla
Commissione Europea.
2. All'Assessore regionale avvocato Gaetano Armao destinato, ai
sensi del superiore comma 1, alla Presidenza della Regione sono,
altresì, conferite temporaneamente le funzioni ad interim di
Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, per il compimento degli atti di ordinaria
amministrazione.
Articolo 3
1. All'Assessore regionale onorevole Michele Cimino, preposto ai
sensi del superiore articolo 1, all'Assessorato regionale del
bilancio e delle finanze sono, altresì, conferite temporaneamente
le funzioni ad interim di Assessore regionale per l'agricoltura e
le foreste, per il compimento degli atti di ordinaria
amministrazione.
2. All'Assessore regionale onorevole Luigi Gentile, preposto ai
sensi del superiore articolo 1, all'Assessorato regionale dei
lavori pubblici sono, altresì, conferite temporaneamente le
funzioni ad interim di Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione.
Articolo 4
Il Presidente della Regione mantiene temporaneamente le funzioni
ad interim di Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali, di cui al D.P.Reg. numero 155/Area
1 /S.G. del 25 maggio 2009, per il compimento degli atti di
ordinaria amministrazione.
Articolo 5
Rimane ferma la nomina di Assessore regionale del dottor Massimo
Russo di cui al D.P.Reg. numero 278/2008 e la preposizione dello
stesso all'Assessorato regionale della Sanità di cui al D.P.Reg.
numero 317/2008.
Articolo 6
Le funzioni di Vicepresidente sono attribuite all'Assessore
regionale onorevole Giambattista Bufardeci che sostituisce il
Presidente della Regione Siciliana, in caso di assenza o
impedimento.
Articolo 7
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana».
Palermo, 17 giugno 2009
IL PRESIDENTE
(On.le Dott. Raffaele Lombardo)
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, prima di iniziare lo svolgimento dei punti
all'ordine del giorno, in virtù delle richieste emerse nel corso
dell'ultima seduta, comunico che martedì 30 giugno 2009, alle ore
15.30, è convocata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo la
dichiarazione che lei ha fatto prima di procedere all'avvio della
seduta, secondo l'ordine del giorno definito.
Nella seduta scorsa, il mio Gruppo aveva chiesto che il Presidente
dell'Assemblea verificasse con il Presidente della Regione affinché
l'Aula fosse messa nell'immediata condizione di sapere che cosa
stia avvenendo e la soluzione che la Sicilia aspetta dopo che, da
circa un mese, è stata azzerata una Giunta, ne è stata nominata una
di nove meno uno, al quale non è stata ancora assegnata la delega,
perché non avrebbe ricevuto l'autorizzazione del proprio datore di
lavoro o l'organo che governa il datore di lavoro - la dottoressa
Chinnici - e però, molto di quello che succede lo leggiamo dai
giornali.
Ora, lei, con una sapiente operazione che credo sia suggerita
dall'Ufficio di Presidenza, di concerto con il Presidente, ha
deciso di rinviare di un'altra settimana l'avvio e la necessità che
questo Parlamento possa parlamentarizzare' la crisi.
Oltretutto, ricordo che trentasette o trentatrè deputati dello
schieramento che si richiama alla maggioranza, nel pieno della
campagna elettorale, hanno chiesto un'immediata convocazione
straordinaria e la Presidenza ha ritenuto sufficienti i motivi di
una sessione straordinaria da convocare alla vigilia del voto, dopo
di che quella seduta si è esaurita perché gli stessi richiedenti,
nel momento in cui dovevano discutere, sono fuggiti, facendo
mancare il numero legale.
Quindi, assistiamo a queste storie: c'è chi chiede sedute, poi non
viene in Aula.
Credo che l'opposizione abbia il diritto di sapere se in
quest'Aula esiste un Governo, se questo Governo sia nel pieno delle
sue funzioni o se questo Governo aspetti il bollo da qualcuno che è
fuori da questo Parlamento.
Prendo atto che la scelta che, ancora una volta, state facendo è
di paralizzare ulteriormente, per una settimana almeno, la nostra
Amministrazione regionale.
Una cosa è chiara, signor Presidente, l'ordine del giorno secondo
la sequenza che lei prevede che venga concluso - non capisco se
il suo sia un auspicio o una velleità - in una condizione di tale
incertezza, perché mi pare assolutamente fuori dal mondo ipotizzare
che si possa proseguire ordinariamente nell'esame di disegni di
legge, quando non si riescono neanche ad affrontare le questioni
relative all'ordinaria attività, compreso lo svolgimento delle
interrogazioni. Se non ricordo male, oggi era prevista la risposta
alle interrogazioni dell'Assessorato alla Presidenza, ma non vedo
l'Assessore alla Presidenza.
PRESIDENTE. Abbiamo in Aula il Vicepresidente della Regione.
CRACOLICI. Il Vicepresidente è Assessore per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti.
Mi sembra evidente che voi, ancora una volta, state decidendo di
paralizzare l'Aula. Avrei capito se a conclusione, fra un'ora, fra
due ore, la Presidenza avesse deciso di convocare la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma decidere di farlo martedì,
perché in quel giorno decideremo come discuterne e quando
discuterne, non è modo, perché ci siamo presi tutto giugno e forse
anche la metà di luglio
Questo è lo scenario che è davanti agli occhi di tutti noi. Adesso
faremo un po' di sceneggiata' con qualche interrogazione: io dirò
fra qualche minuto, con tutto il rispetto per l'Assessore
Bufardeci, che lui non è l'assessore delegato e, quindi, non può
rispondere a materie che non sono di sua competenza, e, pertanto,
fra qualche minuto ce ne andremo e ci rivedremo la prossima
settimana.
La tragedia si sta trasformando in farsa Ripeto, credo che le
istituzioni meritino, al punto in cui siamo, che il Presidente
della Regione venga in quest'Aula e dica se ha un governo, se lo
intende completare, come ed in che modo, non aspettando riunioni
notturne o mattutine, interessanti per i giornali ma, in questo
Parlamento, noi siamo parlamentari e vogliamo sapere se questi
signori seduti qui fanno parte di un governo che c'è o di un
governo che vorrebbe esserci', perché ancora non abbiamo capito se
c'è un governo che vorrebbe che ci fosse o un governo che c'è.
Questo è un dilemma che i deputati hanno diritto di conoscere
visto che siamo stati eletti per svolgere il nostro ruolo di
parlamentari. Pertanto, esprimo la protesta più vibrata rispetto
alla decisione che la Presidenza ha assunto di convocare la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per valutare
quando chiamare il Presidente a discutere la prossima settimana,
perché è un trucco con il quale stiamo decidendo di non discutere
di niente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, quanto prospettato dall'onorevole
Cracolici merita ovviamente delle risposte.
E' ovvio che la Presidenza, nel momento in cui ha prospettato di
convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per
martedì prossimo, proprio per addivenire alle richieste che erano
state formulate da buona parte dei deputati in quest'Aula e di
avere certezze e chiarimenti in merito alla situazione, essendosi
attivata opportunamente e rapidamente, avendo preso contatti con il
presidente Lombardo, ha raggiunto un'intesa con quest'ultimo
proprio per dare risposta al Parlamento ed ha avuto la
disponibilità del Presidente ad essere in Aula per martedì 30
giugno.
Pertanto, giocoforza, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari è stata convocata alle 15.30 proprio per dare la
possibilità ai Capigruppo e quindi al Parlamento di atteggiarsi, di
pianificare circa lo svolgimento dei lavori d'Aula, avendo avuto
contezza che la disponibilità del Presidente della Regione per il
doveroso dibattito in Aula ci sarebbe stata per martedì 30 giugno.
Quindi, nessuna azione dilatoria da questo punto di vista.
Peraltro, per quanto riguarda il secondo punto all'ordine del
giorno, la rubrica è Presidenza della Regione', non Assessorato
alla Presidenza' e, quindi, le interrogazioni che saranno trattate
questa sera riguardano la rubrica Presidenza della Regione' ed in
questo senso è titolato a rappresentarlo il Vicepresidente.
Peraltro, l'ordine del giorno di questa seduta, come lei ben sa,
prevede solo due punti: quello che riguarda la rubrica Presidenza
della Regione' ed il disegno di legge «Norme in materia di aiuti
alle imprese»' che da tempo ormai immemore è in Aula e che ha anche
urgenza di essere trattato.
Se l'Aula è disponibile - finito lo svolgimento della rubrica
Presidenza della Regione' - ad iniziare il lavoro sulla normativa
che riguarda i regimi di aiuto, noi legittimamente, essendo un
argomento posto all'ordine del giorno ormai da troppo tempo,
possiamo procedere. Se l'Aula chiede, invece, che si riparta dopo
la Conferenza convocata per martedì prossimo, la Presidenza si
atteggerà in questo senso.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
ribadire una richiesta fatta alla fine dell'anno scorso: al temine
dell'esame della Finanziaria, avevo chiesto se era possibile
attivare il question time, anche qui da noi. Le spiego perché: fra
le tante interrogazioni presentate, a maggio dell'anno scorso ne
avevo presentata una che chiedeva lo spostamento di una data, dal
30 giugno al 30 ottobre. E' stata trasmessa in Aula ad aprile del
2009, chiaramente non aveva più senso discutere di quella
interrogazione.
Per evitare che si ripeta sempre la stessa situazione che dura da
tanti anni, per cui a volte non pervengono neanche le risposte
scritte o giungono dopo un anno e mezzo, quando i tempi rispetto
alla presentazione dell'interrogazione non hanno più motivo di
esistere, la pregherei, in occasione della prossima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, se può essere discussa
l'attivazione del question time nel Parlamento siciliano.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, per suffragare quanto da lei testé
detto all'Aula, convengo col fatto che spesso abbiamo assistito a
risposte alle interrogazioni parlamentari tardive. Siccome la norma
istitutiva del question time esiste già, sarà oggetto di
discussione laddove si programmino i lavori e cioè in Conferenza
dei Capigruppo, perché è giusto che il Governo dia al Parlamento
risposte rapide.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che ormai
sia giunto il tempo di finirla con la trattazione, di settimana in
settimana, di interrogazioni. Vi sono delle emergenze che sono
sempre più emergenze, quali il problema degli ATO rifiuti, il
problema dei fondi 2007/2013, mentre non ci occupiamo delle Norme
in materia di aiuti alle imprese.
E' da tre settimane che ci riuniamo, qui, ad occupare il tempo con
le interrogazioni, tant'è che l'unico Assessore che aveva la
delega, l'Assessore per la sanità, ha risposto a circa cento
interrogazioni di pertinenza della Rubrica Sanità .
Credo che, responsabilmente, mentre la Sicilia si trova in questa
grave crisi, mentre i cassonetti bruciano, mentre la spazzatura è
in strada di fronte alle case, sia venuto il momento di porre fine
a questo stato di cose ed attivare la legge sulla riforma degli
ATO, la legge sugli aiuti alle imprese. Non si può continuamente
aspettare i tempi di una politica che, tra l'altro, ogni giorno
diventa un nuovo modo di attesa.
Credo sia opportuno mettere un punto, responsabilmente, da parte
del Governo, da parte del Presidente dell'Assemblea e da parte dei
parlamentari tutti ed attivarci perché questo stato di cose finisca
e si possa perlomeno tamponare questi stati di emergenza. Ecco
perchè non può continuare così di settimana in settimana.
ANTINORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTINORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che,
forse, è irrituale perché non è argomento di questa seduta, non
entro nel merito di ciò che altri colleghi hanno già discusso,
parlo della legge sugli aiuti alle imprese.
In particolare, vorrei parlare con l'Assessore per la sanità
rispetto ai temi di cui nei giorni passati sui giornali si è letto:
decreto su alcune riconversioni, posti letto, chiusure, una serie
di notizie che potrebbero essere vere, potrebbero essere
tendenziose; c'è bisogno di un chiarimento, perché c'è una gran
confusione sul territorio.
I mezzi previsti dal Regolamento sono quelli di cui parlava lei,
signor Presidente, cioè le interrogazioni ed altro, però, se si
inizia a fare interrogazioni su questi temi e le risposte
arriveranno fra alcune settimane, probabilmente già il tema sarà
abbondantemente superato. Quindi, vorrei rimettere alla Presidenza
dell'Assemblea la necessità che, su questo tema, ci fosse un
momento di confronto, democraticamente corretto in Aula e che, da
parte dell'Assessore, ci venisse relazionato su come, perché,
quando e se ci saranno o meno queste chiusure. Ci sono alcune
esigenze.
Devono individuarsi i percorsi che, nel frattempo, il Governo sta
attivando su questi temi perché, quando si parla di centinaia di
persone, di gente che conosciamo - non veniamo da un altro pianeta
- e conosciamo le difficoltà del Piano di rientro, conosciamo
tutto, però ci dovrebbero essere contestualizzazioni.
So, per informazioni che arrivano al territorio, cose che ci
dicono i sindaci e gli operatori sul territorio, che i direttori
generali stanno andando avanti comunque e con grande confusione.
Sarebbe il caso, quindi, di rimettere la barra al centro e capire
cosa stanno facendo i direttori generali, di comprendere - rispetto
ai decreti ultimi, il cui contenuto prevede direttive precise ma in
qualche caso confuse - cosa stia accadendo.
Viceversa, lasciamo allo sbando, nella più totale confusione ed
anche nella disinformazione che la stampa qualche volta attiva e,
quindi, sarebbe il caso di mettere un po' d'ordine.
Se andiamo avanti con le interrogazioni forse arriveremo troppo in
ritardo, pertanto, vorrei pregare la Presidenza di fare in modo
che alla prossima Conferenza dei Capigruppo questo sia uno dei temi
che verrà trattato, insieme con la legge sugli aiuti di Stato -
legge assolutamente fondamentale e importante - e fare in modo che
ci sia una risposta chiara, precisa che fughi ogni confusione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pogliese ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
APPRENDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, vorrei fare una precisazione sul
fatto che non vado in missione, così come ha letto, perché ormai
capita regolarmente che, presentata l'istanza di missione, la
risposta arrivi il giorno immediatamente precedente.
Reputo, pertanto, intempestiva la risposta degli Uffici e
conseguentemente non mi sono potuto recare in missione.
Mi premeva esternare il mio pensiero rispetto all'atteggiamento
del Presidente della Regione: credo che il Presidente della Regione
faccia il paio con Berlusconi.
Mi pare che continui in una politica di annunci, quotidianamente,
ed è incredibile come in questa Sicilia - dove gli incendi per i
rifiuti sono all'ordine del giorno, o meglio della notte -, e ci
siano emergenze sanitarie, non avvenga niente, preferendo la
presenza di un Commissario nazionale, dottor Bertolaso, che viene
in Sicilia per cercare di risolvere il problema dei rifiuti, mentre
abbiamo in sospeso una legge di riforma degli ATO.
Si continuano a mantenere in vita degli ATO in dissesto
finanziario.
Si continuano a premiare dirigenti che dirigono questi ATO
responsabili del dissesto, del disastro ambientale.
Le discariche ormai sono al collasso.
E qui, a poche settimane dal voto, continuiamo a guardarci in
faccia, a dire come procedere e si fissa la data per la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alla prossima settimana,
come ha detto bene chi mi ha preceduto, per fare cosa?
Nessuno affronta il vero problema che è politico.
Il problema politico non viene sciolto.
Diceva bene l'onorevole Cracolici quando chiedeva chi metterà il
timbro a questa crisi.
Non lo sappiamo. Lo sapremo forse stasera o domani. Intanto la
Sicilia affonda.
La vicenda FIAT che ieri è stata affrontata in modo singolare in
un incontro - l'ho definito incontro estemporaneo - alla Presidenza
bypassando il Parlamento, i parlamentari.
Il Presidente Lombardo, probabilmente, pensa, come il Presidente
Berlusconi, che il Parlamento sia superfluo, che ci siano troppi
parlamentari, che non occorra che votino i singoli parlamentari e
probabilmente anche lui pensa di poter chiedere il voto solamente
ai Capigruppo.
Signor Presidente, credo che da questo Parlamento debba venire uno
scatto d'orgoglio e pensare di andare subito avanti rispetto alle
leggi che ci sono.
Purtroppo, so che lei è in difficoltà perché sui banchi della
maggioranza le mancano i numeri, quindi, immagino che, da qui a
qualche minuto, penserà o di sospendere o di chiudere la seduta
perché non è nelle condizioni di andare avanti.
Chiedo a questo Parlamento uno scatto d'orgoglio per poter dare
risposte certe a quegli operai della Fiat e a tutti quegli operai,
a tutti quei dipendenti che, da un momento all'altro, andranno in
Cassa integrazione o, peggio ancora, perderanno il posto di lavoro.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
mi permetto, brevemente, di chiederle, quindi intervengo
sull'ordine dei lavori, di evitare questo tipo di riflessione per
un motivo molto semplice.
Noi sappiamo, tutti quanti, che qua il problema non è
semplicemente politico, ma ci sono alcuni temi di fondo molto
delicati che riguardano, probabilmente, il quadro finanziario nel
quale, questa Regione, oggi si trova.
Sappiamo, tutti quanti, che il Presidente Lombardo non ha avviato
semplicemente un ragionamento con il Presidente Berlusconi riferito
a quello che è il quadro politico, ma ha messo al primo posto delle
riflessioni quella che è appunto la situazione finanziaria.
Siccome, credo, che questo sia un aspetto fondamentale per quanto
ci riguarda e per quanto riguarda la Sicilia, che non è legato,
semplicemente, al teatrino della politica, credo che oggi non sia
importante, da questo punto di vista, in questa fase, continuare a
fare delle riflessioni su quella che è l'attuale situazione
politica, rispetto ad un momento che si sta cercando di affrontare
con grande serietà e con grande senso di responsabilità.
Pertanto, signor Presidente, se dobbiamo aprire un dibattito
politico allora, chiaramente, il discorso va affrontato in termini
completamente diversi; altrimenti, mi permetto di pregare la
Presidenza di chiudere brevemente questo tipo di riflessione e
attenerci scrupolosamente a quello che è l'ordine dei lavori.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, ho ascoltato tutti gli interventi e vorrei
osservare la seguente.
Credo che sia più che legittimo che il Parlamento, chi mi ha
preceduto nell'intervento, avanzi osservazioni anche su alcune
risposte che l'Aula si attende ma, credo che, ancora più importante
di quelle risposte che, certamente, non tarderanno a venire.
Peraltro, al di là dei ruoli, ben sappiamo qual è lo stato della
vicenda e credo che, correttamente, debba fare il Presidente della
Regione a venire in Aula e riferire del completamento, ormai
prossimo, della Giunta di Governo, ma credo, altrettanto, che,
quest'Aula, abbia sin da subito tutta la possibilità per proseguire
i lavori così come indicati nell'ordine del giorno.
Dalla Presidenza dell'Assemblea ho avuto comunicazioni di poter
rappresentare, in termini di risposta, alcune delle interrogazioni
e delle interpellanze che sono state trasmesse a questa Rubrica,
quindi, se mi è permesso, signor Presidente, vorrei anche fornire
delle risposte ad alcune elencando quelle che sono ormai già
superate, dal tempo decorso, o da altro tipo di risposta implicita.
Esitata questa fase, sono proprio perché, come ricordava qualche
collega che mi ha preceduto, si vada avanti e non si perda
l'occasione di questa seduta d'Aula e non per rinviare a martedì
prossimo ma, viceversa, di procedere con l'esame del disegno di
legge posto all'ordine del giorno.
Mi sia permesso anche di ricordare che, in una occasione
precedente, si era dibattuto sulla necessità che presente in Aula
fosse, innanzitutto, o il Presidente o l'Assessore al bilancio,
ritenendo che, eventualmente, il vicepresidente non potesse
comprendere nella sua figura anche le altre deleghe.
Sotto questo profilo, al di là del formalismo, la presenza
dell'Assessore per il bilancio e, per quanto riguarda la Rubrica
dei Trasporti, sono pronto ad affrontare immediatamente la
discussione sugli aiuti alle imprese, indispensabili, perché, voi
sapete che almeno un quinto dei fondi comunitari che attengono al
P.O. sono determinati dall'approvazione di questo disegno di legge
che tutti diciamo di volere approvare, che tutti riteniamo essere
indispensabile a questa Regione.
Quindi, signor Presidente, vorrei, se mi autorizza, dare
l'elencazione delle interrogazioni già superate; fornire le
risposte scritte agli altri atti ispettivi consegnandoli alla
Presidenza perché ne dia copia agli onorevoli colleghi che le hanno
formulate; chiedere il rinvio di quelle interrogazioni che non sono
oggi in grado di esitare, cosa che il Presidente della Regione si
impegna a fare nei prossimi giorni e proseguire con i lavori che
riguardano le norme in materia di aiuti alle imprese.
PRESIDENTE. Assessore Bufardeci, nella prosecuzione dei lavori
potrà comunicare quelle che sono superate.
Presidenza del vicepresidente Formica
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
Presidenza della Regione'
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con il punto II
all'ordine del giorno: Svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della Rubrica Presidenza della Regione'.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Signor Presidente, se
lei vuole, posso fare una sintesi molto breve della quale la
Presidenza potrà prendere atto. Io potrei riferire che la
trattazione della interrogazione numero 180 «Notizie sui criteri di
selezione di undici dipendenti presso l'autorità portuale di
Augusta (SR)», una vecchia interrogazione del 22 ottobre,
presentata dall'onorevole Marziano, è stata già delegata
all'Assessore per l'industria, con nota del 3 febbraio 2009.
Le interrogazioni numeri 376 e 379 «Iniziative a favore dei
lavoratori della IREM di Siracusa», «Iniziative a favore delle
aziende e dei lavoratori siciliani in Inghilterra», la prima
dell'onorevole Lupo e l'altra dell'onorevole Vinciullo si intendono
superate, in quanto riferite ad iniziative a favore delle aziende
e dei lavoratori siciliani in Inghilterra, questione anch'essa
superata.
E', altresì, superata l'interpellanza numero 12 dell'onorevole
Laccoto «Opportune iniziative a favore della revisione del decreto
presidenziale 20 maggio 2008 in materia di gestione dei rifiuti»,
del 31 luglio 2008, relativa alla revisione del decreto
presidenziale in materia di gestione dei rifiuti, così come
l'interpellanza numero 56 «Iniziative a livello nazionale per
soccorrere la nave mercantile Pinar» del 20 aprile del 2009
dell'onorevole Mattarella.
Detto ciò posso, viceversa, fornire l'originale affinché
l'Assemblea ne faccia copia della risposta all' interrogazione
presentata dall'onorevole Panepinto: la numero 70 del 23 luglio
2008, relativa ad «Interventi circa la soluzione del problema
idrico nel comune di Favara», di fornire risposta alla
interrogazione dello stesso onorevole Panepinto numero 253
+Monitoraggio aggiornato della gestione della erogazione dell'acqua
dell'utenza in Sicilia»; fornire risposta all'interrogazione numero
325 dell'onorevole Caputo «Motivi di esclusione del progetto-studio
presentato dal Consorzio Sviluppo e Legalita'», relativa alla
vicenda dei beni confiscati alla mafia dell'Alto Belice corleonese
e di dare risposta all'interrogazione avanzata dall'onorevole Oddo
circa le condizioni della situazione carceraria in provincia di
Trapani, per la quale vi è la risposta del Ministero della
Giustizia.
PRESIDENTE. Assessore Bufardeci, se abbiamo ben capito lei ha
elencato prima le interrogazioni che si intendono ormai superate,
subito dopo ha elencato le interrogazioni che intende esaminare e a
cui fornire risposta.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Ci sono già le risposte
scritte.
PRESIDENTE. Dipende se l'interrogante si accontenta della risposta
scritta.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Io produco e consegno la
risposta scritta che è stata data.
PRESIDENTE. Prima dobbiamo vedere se l'interrogante chiede la
risposta scritta.
Onorevoli colleghi, per assenza dall'Aula dei rispettivi
firmatari, le interrogazioni numero 70 «Interventi circa la
soluzione del problema idrico nel comune di Favara», dell'onorevole
Panepinto, 354 «Interventi a livello nazionale per la struttura
carceraria di Trapani», dell'onorevole Oddo, e numero 253
«Monitoraggio aggiornato della gestione dell'erogazione dell'acqua
all'utenza in Sicilia», dell'onorevole Panepinto, sono trasformate
in interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 325 «Motivi di esclusione del
progetto-studio presentato dal consorzio 'Sviluppo e Legalità'»,
dell'onorevole Caputo.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, premesso che il servizio quinto
coordinamento intersettoriale fondi e programmi di spesa della
segreteria generale della Presidenza, con nota protocollo numero
123 del 9 gennaio 2009, comunicava l'avvio della procedura di
archiviazione dell'istanza presentata dal consorzio Sviluppo e
Legalità relativo al progetto studio ricerca 'Ruolo dei beni
confiscati alla mafia nell'Alto Belice Corleonese nel futuro
dell'economia siciliana';
considerato che:
non sono stati individuati i criteri seguiti dalla commissione per
addivenire alla conclusione dell'esclusione dell'istanza con una
valutazione non positiva;
l'esclusione appare immotivata ed ingiustificata;
ritenuto che:
il progetto riguarda una tematica importante e di forte attualità
atteso l'enorme patrimonio immobiliare sequestrato e confiscato
alla criminalità organizzata; l'esclusione è immotivata;
per sapere i criteri seguiti per la valutazione delle istanze,
nonché l'elenco dei progetti esclusi e quello dei progetti
approvati». (325).
Ha facoltà di parlare l'onorevole Bufardeci, vicepresidente della
Regione, per fornire la risposta.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Con riferimento
all'interrogazione in oggetto - pervenuta con nota dell'Ufficio di
Gabinetto dell'onorevole Presidente, numero 1565 del 24.02.2009 -,
sentiti i componenti della Commissione di valutazione nominata
secondo la circolare presidenziale numero 3430 del 14.10.2008, che
disciplina l'utilizzo del fondo per le partecipazioni e le
convenzioni di cui all'articolo 88, comma 3, della legge regionale
2/2002, si rappresenta quanto segue.
Con istanza del 21.11.2008 (all. 1), il Consorzio Sviluppo e
Legalità avente sede presso il Comune di San Giuseppe Jato ha
inoltrato, ai sensi della circolare sopra citata, una proposta di
studio e ricerca dal titolo «Il ruolo dei beni confiscati alla
mafia nell'Alto Belice Corleonese nel futuro dell'economia
siciliana», per un corrispettivo di Euro 100.000,00.
La succitata Commissione, nella seduta del 22.12.2008,
preliminarmente alla valutazione delle proposte, ha puntualizzato i
relativi criteri, tra i quali, oltre a quello del costo, quelli
secondo i quali occorre evitare sovrapposizioni e/o duplicazioni
con iniziative già intraprese e/o programmate dalle strutture
regionali , ed inoltre si deve avere riguardo anche ad eventuali
iniziative in attuazione di misure del POR o inerenti a fondi
strutturali dell'UE, rivolte a soddisfare gli interessi pubblici
sottesi alla tematica e/o all'attività oggetto della proposta di
incarico . In merito alla proposta in questione, ha quindi ritenuto
che La tematica proposta attiene ad un settore che è oggetto di
svariate iniziative, anche inerenti a programmi supportati da
misure del POR Sicilia e risorse comunitarie (all. 2).
Tale valutazione è stata comunicata al soggetto richiedente con
nota numero 123 del 9.01.2009 (all. 3)
Ed invero, come ulteriormente esplicitato dai componenti della
medesima Commissione - pur riconoscendo l'indubbia valenza sociale
dell'iniziativa - va evidenziato che l'utilizzo dei beni confiscati
alla mafia ai fini di impresa rientra già tra gli obiettivi di
specifiche linee di intervento dell'Assessorato regionale
Industria, a valere sui fondi della programmazione regionale
2007/2013, nell'ambito degli interventi previsti dal DUP -
Documento Unico Programmazione -, ed ex misura del POR Sicilia 3.21
Iniziative per la legalità e sicurezza .
Per quanto concerne l'elenco dei progetti esclusi e quello dei
progetti approvati, si allegano in copia gli appositi decreti di
presa d'atto del 6.02.2009, pubblicati nella GURS Parte I numero 8
del 20.02.2009 (all. 4 e 5), ed in corso di pubblicazione sul sito
internet di questa Presidenza.
Allegati come sopra descritti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
CAPUTO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, dispongo il rinvio della trattazione di tutte
le altre interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Presidenza', alla prossima seduta.
Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Rinvio della discussione del disegno di legge «Norme in materia
di aiuti alle imprese» (119 - Norme stralciate I/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno che reca:
Discussione del disegno di legge numero 119 - Norme stralciate I/A
«Norme in materia di aiuti alle imprese».
Devo precisare che dagli interventi che si sono succeduti è emersa
la necessità di un approfondimento nel corso di una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Invito, pertanto, i Presidenti dei Gruppi parlamentari a
confermare o meno tale orientamento.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, come ha ribadito il vicepresidente della
Regione, onorevole Bufardeci, il Governo è pronto per proseguire
con la trattazione del disegno di legge numero 119 che già da tempo
è stato presentato all'Assemblea regionale; già da tempo la
Commissione Bilancio ne ha esitato il testo, stralciandolo dalla
norma di riforma di contabilità di bilancio. La Commissione
Bilancio ha apprezzato il testo già mesi or sono, pertanto,
l'Assemblea potrebbe avviarne la discussione.
Il testo sui regimi di aiuti ci darebbe l'opportunità di attivare
i finanziamenti ed i bandi dei fondi di Agenda 2007-2013. Quindi,
indipendentemente dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, così come sollecitato da altri deputati che hanno
richiesto la trattazione, vorremmo proseguire l'esame di questo
disegno di legge secondo quanto già previsto dall'ordine del giorno
di questa Assemblea; ordine del giorno che ha già, di fatto,
trovato la sua piena formalizzazione in una precedente Conferenza
dei Capigruppo.
Vorremmo ribadire che su questo testo, prettamente tecnico, vi è
l'attenzione di tutto il mondo delle categorie produttive ed è un
testo che riesce ad aggiornare la legge numero 32 del 2000
indispensabile per il nostro territorio.
Il Governo, e per esso il sottoscritto nella qualità di Assessore
per il Bilancio e le finanze, che ha anche seguito in questi mesi
la materia della programmazione economica, prega la Presidenza e
tutta l'Assemblea di potere attivare e attenzionare la trattazione
di questo testo diventata ormai indifferibile ed urgente.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, concordo con
l'assessore Cimino e con il Governo sull'importanza oggettiva del
contenuto del disegno di legge, ma proprio per questo ritengo che
la condizione dell'Aula non consenta un esame, se non svogliato ed
insufficiente, di un così importante disegno di legge.
E se è vero che il Governo, come tutti noi, è interessato ai
contenuti, agli argomenti, agli articoli, se non vogliamo che un
esame approssimativo o addirittura aleatorio possa alterare,
modificare e addirittura capovolgere nel suo esatto contrario il
disegno di legge così come è stato formulato, sarebbe opportuno che
in questo momento ci fermassimo per un approfondimento in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Ciò, in modo
tale da ricostituire una condizione d'Aula nella rispettiva
chiarezza dei rapporti esistenti tra maggioranza e minoranza, per
uscire dai travagli di queste ore, di questi giorni e potere
affrontare tutti insieme un disegno di legge così importante.
Altrimenti, significherebbe essere aperti a qualsiasi tipo di
orientamento e soluzione per cui un disegno di legge così
importante, con questi contenuti potrebbe esattamente tradursi nel
suo esatto contrario e siccome credo nessuno voglia questo, tanto
meno il Governo, propendo per un approfondimento ed una pausa di
riflessione.
ANTINORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTINORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sottoscrivendo
ciò che ha detto l'onorevole Leontini anche a nome del Gruppo a cui
appartengo - è appena giunto in Aula il vicecapogruppo ma credo
che non sia informato delle cose che ci siamo detti.
C'è un'altra ragione: ho grande rispetto per l'Assessore per il
bilancio che, probabilmente, conosce il tema nella sua interezza,
però quel testo è separato per i singoli rami di amministrazione, a
parte quello che riguarda l'industria, già definitivamente
approvato, ed è legge di questa Regione, la cosiddetta legge
Gianni che voglio ricordare ma per le altre parti della legge è
necessaria la presenza degli assessori ai rami.
E' un testo che va discusso con l'intero Governo perché sulle
singole parti delle varie rubriche dell'Amministrazione vi è
necessità di approfondimenti, di discussioni, partendo proprio
dalla discussione generale. Quindi, oltre che per le ragioni di
cui parlava l'onorevole Leontini, credo sia opportuno attendere il
Governo nella sua interezza per poter, poi, determinare un
dibattito serio, fattivo e veloce nell'approvazione di tale legge
che, ribadisco, è importante.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, torno ad insistere sulla
possibilità di trattare il testo per una serie di ragioni, sia
perché questo testo che è stato approfondito, se non erro, da una
sottocommissione della Commissione bilancio e poi dalla stessa
Commissione bilancio, nonché dalle Commissioni di merito ed è stato
esitato in Commissione all'unanimità, creando una larga convergenza
sia tecnica che politica, proprio perché indipendentemente dalle
problematiche di maggioranza, questo è un testo che tecnicamente
attiva i finanziamenti europei e, come ben sappiamo, è l'unica
grande svolta che la Sicilia può, oggi, riuscire ad attingere
attivando e non continuando a tenere fermi questi bandi.
In più, per completezza, vorrei precisare come il sottoscritto
potrà trattare la materia della programmazione in generale, ma
anche quella dell'agricoltura che abbraccia buona parte di questo
testo.
L'Assessore Gentile potrà trattare il tema dei lavori pubblici, ma
anche del lavoro così come l'assessore Sorbello quello del
territorio ed ambiente, e il vicepresidente della regione,
onorevole Bufardeci, la materia del turismo.
Proprio perché questo testo è un testo così interessante ed
indispensabile per la Sicilia, riterrei che, indipendentemente
dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, si possa
iniziare a trattare le rubriche con gli assessori competenti, nella
consapevolezza, signor Presidente, di dire che così come è stata
approvata con grande facilità, già nel 2008, la legge per i regimi
di aiuto all'industria, questo testo che è largamente condiviso
perché apprezzato all'unanimità già dalla Commissione bilancio, non
prevede spesa e darebbe a noi ed ai siciliani la forza di attivare
un percorso importante per la spesa dei fondi comunitari.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non vi è dubbio che il disegno di
legge posto all'ordine del giorno sia importante, però non vi è
altrettanto dubbio che è un disegno di legge esitato per l'Aula il
31 marzo e che non è stato trattato da questo Parlamento pur
essendocene i requisiti e le opportunità per farlo nei 3 mesi
precedenti.
Mi pare oltretutto logico - visto che questo Parlamento, su questo
disegno di legge che è veramente importante per la Sicilia, si
voglia esprimere al meglio delle proprie possibilità, e tenuto
anche conto del fatto che non c'è il Presidente della Commissione
Bilancio, non c'è il relatore, alla luce del dibattito che si è
svolto -, si possa iniziare l'esame del disegno di legge martedì
prossimo, posto che, peraltro, sono scaduti i termini per la
presentazione di ulteriori emendamenti.
Pertanto, una volta che si decide di iniziare con la trattazione
di questo argomento non ci possono essere più azioni dilatorie.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, vorrei che su una posizione di questo genere si
esprimesse l'Aula. Occorre decidere se lavorare su questo testo
che trova, di fatto, il Governo pronto e le categorie produttive
quotidianamente a reclamarlo, oppure intasare i lavori
dell'Assemblea con un ulteriore rinvio a martedì.
Se l'Aula non è disponibile a trattare questo testo, vorrei
evidenziare, invece, come il Governo sia qui pronto, nella
consapevolezza che la Commissione Bilancio lo ha esitato con una
larga partecipazione e convinzione da parte dei parlamentari e, già
il 31 marzo del 2009, questo testo era qui in Aula. Inoltre, signor
Presidente, sollecito la trattazione della legge di riforma di
contabilità di bilancio che già da troppo tempo è stata esitata
dalla Commissione Bilancio.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, chiedere forzature a fronte di
una situazione che vede questo testo essere qui depositato dal 31
marzo, come se alle ore 19.00 del 24 giugno, dopo cioè tre mesi di
ritardo, dovessimo risolvere il problema, a fronte di una richiesta
che è emersa dall'Aula che vuole chiarezza rispetto a quanto è
avvenuto, mi pare oltremodo rischioso.
Quindi, così come la Presidenza dell'Assemblea ha concordato con
la Presidenza della Regione, il dibattito richiesto dall'Aula si
svolgerà martedì 30 giugno 2009.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si precisa che sempre martedì, 30 giugno 2009, alle ore 15.30, si
terrà la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 30 giugno
2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
numero 136 «Interventi a livello centrale per l'immediato
recupero delle somme sottratte alla scuola pubblica e per l'avvio
di un valido progetto di riforma del settore».
RINALDI - ARDIZZONE - PANARELLO - ROMANO
III - Seguito dello svolgimento di interrogazioni e di
interpellanze della Rubrica Presidenza della Regione'.
IV - Discussione del disegno di legge:
- «Norme in materia di aiuti alle imprese» (numero 119 - NS I/A)
(Seguito)
relatore: on. D'Asero
La seduta è tolta alle ore 18.49.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli