Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 10 di martedì 08 gennaio 2013
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Pesidente Ardizzone


   RAGUSA, segretario, dà lettura dei processi verbali delle   sedute
  numeri   8  e  9  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunica  che  gli  onorevoli  Laccoto,  Dipasquale,
  Savona, Tamajo, Cracolici e Grasso sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Accreditamento  degli studi professionali di fisioterapia.  (n.
  59)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Ferrandelli
  in data 27 dicembre 2012.

   -  Revisione della legge regionale n. 30 del 2000 sugli oneri  per
  permessi retribuiti di consiglieri di enti locali. (n. 60)
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cancelleri,  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,  La  Rocca,
  Mangiacavallo,  Palmeri, Siragusa, Trizzino,  Troisi,  Venturino  e
  Zafarana in data 27 dicembre 2012.

   - Norma in materia di certificazione delle competenze acquisite in
  apprendistato  ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo  14
  settembre 2011, n. 167. (n. 61)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Lentini  in
  data 27 dicembre 2012.

   -   Promozione  e  partecipazione  della  Regione  siciliana  alla
  costituzione   della  Fondazione  culturale  e  antimafia    Norman
  Zarcone . (n. 62)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Gianni  in
  data 28 dicembre 2012.

   -  Norme per la funzionalità degli interventi e l'occupazione  nel
  settore forestale. (n. 63)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Lentini  in
  data 28 dicembre 2012.

   - Istituzione della Fondazione  Norman Zarcone'. (n. 64)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Lentini  in
  data 29 dicembre 2012.

   - Iniziative a sostegno della pesca siciliana. (n. 65)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 29 dicembre 2012.

   - Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze
  di  genere  nei  consigli  comunali, provinciali  e  nell'Assemblea
  regionale siciliana. (n. 66)
   di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione,
  onorevole  Crocetta, su proposta dell'Assessore  per  le  autonomie
  locali e della funzione pubblica (dottoressa Patrizia Valenti).

   - Modifiche di norme in materia di composizione di giunte comunali
  e provinciali. (n. 67)
   di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione,
  onorevole  Crocetta, su proposta dell'Assessore  per  le  autonomie
  locali e della funzione pubblica (dottoressa Patrizia Valenti).

   - Tutela dei siti UNESCO della Regione. (n. 71)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 2 gennaio 2013.

   -  Istituzione del ruolo degli ispettori del lavoro. Norme per  il
  contrasto al lavoro irregolare. (n. 72)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Formica,
  Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.

   -  Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
  delle associazioni di promozione sociale. (n. 73)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Formica,
  Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.

   -  Norme  in materia di programmazione, gestione e rendicontazione
  delle attività di formazione professionale. (n. 74)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Formica,
  Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.

   - Interventi per il mercato del lavoro. (n. 75)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Formica,
  Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.

   -   Disciplina  per  il  riconoscimento  dell'albergo  diffuso  in
  Sicilia. (n. 76)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Acquisti  verdi e procedure per gli acquisti sostenibili  nella
  pubblica amministrazione. (n. 77)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Disposizioni in materia di prevenzione del rischio idrogeologico
  ed istituzione delle autorità di bacino. (n. 78)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Iniziative a sostegno delle persone anziane. (n. 79)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Iniziative  a tutela del diritto alla salute dei  soggetti  non
  udenti. (n. 80)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.
   -  Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso
  WI-FI gratuiti e aperti. (n. 81)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Interventi per effettuare una nuova perimetrazione dei parchi e
  delle riserve. (n. 82)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Riordino del settore termale. (n. 83)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Interventi per lo sviluppo dei sistemi di rintracciabilità  nel
  settore agricolo ed alimentare. (n. 84)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Istituzione del museo ebraico regionale. (n. 85)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Norme a sostegno del riconoscimento e della valorizzazione  del
  patrimonio culturale immateriale siciliano. (n. 86)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Norme per il sostegno delle bande musicali. (n. 87)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Norme  in  materia  di  valorizzazione del  paesaggio  e  delle
  bellezze della regione siciliana. (n. 88)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Norme per la valorizzazione e la tutela degli alberi monumentali
  in Sicilia. (n. 89)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -   Riordino   delle  istituzioni  pubbliche   di   assistenza   e
  beneficenza. (n. 90)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 91)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Riconoscimento della funzione sociale ed educativa svolta dagli
  oratori,   dagli  istituti  cattolici  e  dagli   enti   di   culto
  riconosciuti dallo Stato. (n. 92)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Microcredito: norme per l'accesso. (n. 93)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Norma sulla pubblicazione degli atti giudiziari. (n. 94)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Istituzione  del  servizio  di medicina  legale  nelle  aziende
  ospedaliere. (n. 95)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Transito del personale in servizio presso le basi USA in Sicilia
  nei ruoli dell'Amministrazione regionale. (n. 96)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Norma  di  modifica  all'articolo 1  sull'indennità  di  diaria
  spettante ai membri dell'Assemblea regionale siciliana di cui  alla
  legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44. (n. 97)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito, Ciaccio, Ciancio, Foti,  La
  Rocca, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi, Zafarana e Venturino in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Interventi  per  la  tutela  e la valorizzazione  delle  specie
  asinine autoctone siciliane e per la promozione della produzione  e
  della  commercializzazione del latte di asina di origine siciliana.
  (n. 98)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   -  Regolamentazione della sede di Acireale dell'istituto superiore
  di giornalismo. (n. 99)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Modifiche ed integrazioni delle norme per l'edilizia economica e
  popolare. Norme di interpretazione. (n. 100)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   - Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 6 maggio 1981, n.
  86,  recante   Interventi per incrementare e accelerare  l'edilizia
  pubblica e privata nuova e di recupero'. (n. 101)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza  in
  data 2 gennaio 2013.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
                               di legge
                alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati ed inviati alle
  competenti Commissioni:

                             BILANCIO (II)

   -  Bilancio  di  previsione  della Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio  2013-2015.
  (n. 68)
   di  iniziativa  governativa, presentato  il  29  dicembre  2012  e
  inviato il 29 dicembre 2012.
   parere I, III, IV, V, VI e UE.

   -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2013. Legge
  di stabilità regionale. (n. 69)
   di  iniziativa  governativa, presentato  il  29  dicembre  2012  e
  inviato il 29 dicembre 2012
   parere I, III, IV, V, VI e UE.

   -  Autorizzazione  per l'esercizio provvisorio  per  l'anno  2013.
  Disposizioni diverse in materia di personale. (n. 70)
   di  iniziativa  governativa, presentato  il  29  dicembre  2012  e
  inviato il 29 dicembre 2012.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Cittadinanza di genere. (n. 4)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Norme in materia di rappresentanza di genere. (n. 5)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Riduzione  dell'indennità di carica dei deputati dell'Assemblea
  regionale siciliana. (n. 13)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Riduzione  delle  maggiorazioni dell'indennità  di  carica  dei
  deputati dell'Assemblea regionale siciliana e dei componenti  della
  Giunta regionale di Governo. (n. 14)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Eliminazione  della soglia di sbarramento  per  l'elezione  dei
  consigli comunali e provinciali. (n. 15)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Riconoscimento della funzione sociale ed educativa svolta dagli
  oratori,   dagli  istituti  cattolici  e  dagli   enti   di   culto
  riconosciuti dallo Stato. (n. 20)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Recepimento del decreto legge 13 agosto 2011, n.  138,  recante
   Istituzione dell'elenco dei revisori dei conti degli Enti Locali e
  modalità di scelta dell'organo di revisione economico finanziario .
  (n. 21)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Istituzione della  Consulta delle elette in Sicilia'. (n. 29)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Modifica all'articolo 4 della legge regionale 20 aprile 1976, n.
  35. (n. 30)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Istituzione degli Enti territoriali regionali. (n. 31)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Equiparazione delle norme regionali alla legislazione nazionale
  in  tema di incompatibilità all'ufficio di deputato regionale.  (n.
  38)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Istituzione  dell'Ufficio speciale per l'alienazione  dei  beni
  disponibili delle Aziende sanitarie. (n. 39)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  VI.

   - Estensione dei benefici della legge regionale 13 settembre 1999,
  n. 20,  alle signore Carmela e Paola Scibilia. (n. 41)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Modifica della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98.  Norme  in
  materia di inquadramento del personale  delle riserve naturali. (n.
  42)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  IV.

   -  Abrogazione  dell'art.  1  della  legge  regionale  n.  44  del
  30/12/1965. (n. 46)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Modifica dell'art. 8 della legge regionale 16 dicembre 2008, n.
  22. (n. 47)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Disposizioni in materia di acquisizione dei dati inerenti l'uso
  di   sostanze   stupefacenti  da  parte  dei  Parlamentari   eletti
  all'Assemblea  Regionale Siciliana e provvedimenti  consequenziali.
  (n. 48)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 50)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Norme a tutela del buon andamento dell'Amministrazione regionale
  ed a garanzia dei principi di legalità, trasparenza ed imparzialità
  dell'azione amministrativa. (n. 51)
   Di iniziativa governativa, inviato il 28 dicembre 2012.

   -    Disposizioni   volte   a   perseguire   l'equilibrio    della
  rappresentanza fra i sessi nell'Assemblea regionale siciliana.  (n.
  55)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 19 dicembre 2012.

                             BILANCIO (II)

   - Fondo per il microcredito nella Regione. (n. 6)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere I.

   -  Ripianamento  finanziario  dell'Osservatorio  permanente  sulla
  criminalità organizzata. (n. 27)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Nuove norme in materia di panificazione. (n. 1)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  UE.

   -   Testo   unico   della  disciplina  del   commercio   e   della
  somministrazione di alimenti e bevande nella Regione. (n. 2)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  UE.

   - Interventi a sostegno dell'editoria siciliana, dell'informazione
  locale e del giornalismo partecipativo. (n. 8)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere  V
  e UE.

   -  Modifica  di  norme  in materia di garanzie  fornite  dai  soci
  garanti di cooperative agricole ed alimentari. (n. 32)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
   -  Norme  in materia di agevolazioni fiscali per la ricomposizione
  fondiaria. (n. 33)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Trattamento biologico non invasivo per combattere il punteruolo
  rosso. (n. 34)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Autorizzazione  alla bruciatura di paglia,  sfalci  e  potature
  nelle attività agricole in Sicilia. (n. 35)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre, parere UE.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Riordino del settore termale. (n. 10)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  PARERE
  VI.

   -  Accesso  al diritto di abitazione ed alla proprietà della  casa
  mediante mutuo sociale. (n. 16)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Norme in materia di guide turistiche. (n. 22)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, PARERE V.

   -  Provvedimenti urgenti nel settore dell'edilizia  popolare.  (n.
  23)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Norme relative alle I.A.C.P.. (n. 24)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Riapertura termini per pagamento condono edilizio. (n. 25)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
  29. (n. 26)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, PARERE I.

   - Interventi sociali per l'edilizia agevolata e convenzionata. (n.
  28)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   -  Norme  in  materia di concessioni demaniali per uso  abitativo.
  Modifica dell'articolo 4 della legge regionale 29 novembre 2005, n.
  15. (n. 43)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Istituzione degli ecomusei della Sicilia. (n. 7)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  IV.

   -  Norme  in favore del personale precario del Servizio  sanitario
  regionale della Sicilia. (n. 9)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  VI.

   -  Istituzione  liste  di  prenotazione  nel  mercato  del  lavoro
  agricolo privato. (n. 11)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  III.

   -  Stabilizzazione  del personale impiegato  a  tempo  determinato
  addetto  ai lavori di sistemazione idraulico forestale e  idraulico
  agrario  assunto  alle  dipendenze  dell'Amministrazione  forestale
  regionale  per  le  esigenze  connesse  all'esecuzione  dei  lavori
  condotti in amministrazione diretta. (n. 19)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 29 dicembre  2012,  parere
  IV.

   - Norme in materia di contrasto all'obesità infantile e giovanile.
  (n. 36)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  VI.

   - Norme in favore dei centralinisti telefonici ciechi. (n. 40)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Istituzione della figura dello psicologo scolastico. (n. 44)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  VI.

   -  Insegnamento  dell'educazione motoria e sportiva  nelle  scuole
  primarie. (n. 45)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Norme in favore dei centralinisti ciechi. (n. 53)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

   - Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione. (n. 54)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  III.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  per la tutela della salute e del territorio  dai  rischi
  derivanti dall'amianto. (n. 3)
   Di  iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre  2012,  parere
  IV, V E UE.

   -   Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia   e  da
  altre difficoltà specifiche di apprendimento. (n. 37)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere  I
  e V.

   - Disciplina della medicina non convenzionale. (n. 49)
   Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Camera  di  commercio industria, artigianato e  agricoltura  di
  Catania. Nomina Commissario straordinario. (n. 1/I).
   pervenuto  in data 29 dicembre 2012, inviato in data  29  dicembre
  2012, reso in data 31 dicembre 2012.

   Comunicazione di invio da parte del Presidente della Regione del
     Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni
                              2013/2015'

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
  data  28  dicembre 2012 il  Documento di programmazione  economico-
  finanziaria per gli anni 2013/2015'.

      Comunicazione di approvazione di risoluzioni da parte delle
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -   la Commissione legislativa  Cultura, Formazione e lavoro' (V),
  nella   seduta  n.  5  del  28  dicembre  2012,  ha  approvato   la
  risoluzione:    Indirizzo  in  ordine  all'immediata   e   uniforme
  applicazione della circolare n. 1 del 6 maggio 2011'Legge regionale
  29  dicembre  2010, n. 24 - Proroga di interventi  per  l'esercizio
  finanziario 2011. Misure di stabilizzazione dei rapporti di  lavoro
  a  tempo determinato presso gli enti locali - Direttive attuative e
  chiarimenti sulle disposizioni di cui al Capo II'. (n. I/V);

   -  la Commissione legislativa Bilancio (II), nella seduta n. 2 del
  28  dicembre 2012, ha approvato la risoluzione  Restituzione  delle
  anticipazioni da parte dei comuni in tema di rifiuti'.

   Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato

   PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
  siciliana,  con ricorso notificato il 7 gennaio 2013, ha  impugnato
  l'articolo  1,  comma 1, della deliberazione legislativa  approvata
  dall'Assemblea nella seduta n. 9 del 29-30 dicembre 2012  Norme  in
  materia di personale. Disposizioni contabili , nella parte  in  cui
  non  specifica  che i contratti di lavoro soggetta a  proroga  sono
  quelli  subordinati  a  tempo  determinato,  per  violazione  degli
  articoli 3, 97 e 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione.

    Comunicazione di trasmissione della previsione e la situazione
                              trimestrale
                 di cassa e di tesoreria della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data  30  novembre
  2012,  la  previsione e la situazione trimestrale  di  cassa  e  di
  tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5,  della
  legge  regionale  3 maggio 2001, n. 6, alla data del  30  settembre
  2012.

   Comunico,  altresì, che copia della sopracitata  documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  478  dell'11 dicembre 2012 relativa  a:   P.O.  FESR
  Sicilia 2007-2013 - Indirizzi per la riprogrammazione del P.O. FESR
  e adesione al Piano di Azione Coesione (seconda fase) .
   La  predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo  50
  comma  3  della  legge  regionale n.  9/2009  alla  II  Commissione
  legislativa   e  alla  Commissione  per  l'esame  delle   questioni
  concernenti l'attività dell'Unione Europea.

   Copia  della stessa  è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

     Comunicazione di approvazione di parificazione del rendiconto
         generale della Regione da parte della Corte dei Conti

   PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 29 giugno 2012 la  Corte
  dei  Conti, Sezioni riunite per la Regione siciliana, ha  approvato
  la  parificazione  del rendiconto generale della Regione  siciliana
  relativo all'esercizio finanziario 2011.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 44 - Interventi a favore dei servizi socio-sanitari in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  45  -  Mantenimento in vita dei protocolli  d'intesa  e  degli
  accordi con gli enti titolari di sportelli
   multifunzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  48 - Rispetto della legislazione regionale nelle procedure  da
  adottare nella formulazione dell'elenco regionale degli idonei alla
  nomina  di  direttore generale delle aziende del Servizio sanitario
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  49  -  Interventi  urgenti in favore  dell'Azienda  municipale
  trasporti di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Falcone Marco; Pogliese Salvatore Domenico

   N. 52 - Provvidenze in favore degli agricoltori ragusani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Digiacomo Giuseppe

   N. 56 - Notizie in merito alla paventata riduzione di posti letto,
  in  relazione  alla  legge n. 135 del 2012, nell'azienda  sanitaria
  provinciale di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Alloro Mario

   N. 62 - Notizie in merito alla creazione in provincia di Agrigento
  del polo d'eccellenza per la riabilitazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Cascio Salvatore

   N 63 - Notizie in merito al Presidio ospedaliero di Ribera
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Cascio Salvatore

   N  64 - Notizie circa il futuro della gestione dei siti museali  e
  dei lavoratori delle società concessionarie dei servizi aggiuntivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Milazzo Antonella Maria; Cirone Maria in Di Marco

   N 65 - Notizie relative all'applicazione della moratoria di cui al
  comma 87 dell'art. 11 della legge 9 maggio 2012, n. 26.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N. 66 - Notizie sulla gestione della società Siciliacque.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lentini Salvatore

   N. 67 - Notizie  sui  corsi  di formazione  per  operatori tecnici
  subacquei e  sull'esclusione dell'ente CEDIFOP dai progetti di  cui
  al c.d. 'Avviso 20'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  68  -  Notizie sulla valutazione dei progetti di cui  al  c.d.
  Avviso  20  e  sulle eventuali irregolarità in sede di attribuzione
  dei punteggi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  69  -  Iniziative per la piena funzionalità dell'aeroporto  di
  Comiso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Assenza Giorgio.

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  41 - Interventi in favore dei dipendenti della società ALIGRUP
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  Pogliese Salvatore Domenico; Assenza  Giorgio;  Caputo
  Salvino;   Falcone   Marco;  Fontana  Vincenzo;  Germanà   Antonino
  Salvatore; Vinciullo Vincenzo

   N.  42  -  Attuazione di quanto previsto dall'art. 9  della  legge
  regionale  9  maggio  2012,  n.  26,  in  materia  di  aiuti   alle
  cooperative operanti nel settore socio-assistenziale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  43  -  Chiarimenti sulle modalità di erogazione di  contributi
  annuali in favore di enti.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Ciaccio Giorgio; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore

   N.  46   - Iniziative  finalizzate all'ottimizzazione dell'impiego
  del personale in servizio presso l'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Siragusa Salvatore; Ciaccio Giorgio; La Rocca  Claudia;
  Trizzino Giampiero

   N.  47  - Provvedimenti urgenti per il rilascio ed il rinnovo  del
  patentino fitosanitario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Salute
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N. 50 - Mantenimento dell'ufficio postale di Ficuzza (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.   51  -  Iniziative  per  l'adozione  del  Piano  regionale  di
  coordinamento  per  la  tutela  della  qualità  dell'aria  ambiente
  specificatamente predisposto per il territorio siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: La Rocca Claudia

   N.  53 - Azioni a tutela della salute e funzionalità della rete di
  emergenza per il soccorso nella Sicilia orientale.
   - Assessore Salute
   Firmatario: Raia Concetta

   N. 54  - Chiarimenti in ordine all'assunzione dei provvedimenti di
  conferma  degli  incarichi di strutture complesse presso  l'Azienda
  ospedaliera 'Cannizzaro' di Catania.
   - Assessore Salute
   Firmatario: Raia Concetta

   N.  55  -  Notizie  in ordine alla sussistenza di convenzioni  per
  terapia  intensiva tra le ASP della provincia di Catania e la  casa
  di cura Morgagni.
   - Assessore Salute
   Firmatario: Raia Concetta

   N. 57 - Notizie in ordine al funzionamento dei dissalatori per usi
  civili di Gela (CL) - 5 modulo  - e Porto Empedocle (AG), anche  in
  ordine alla continuità lavorativa del personale in servizio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Cimino Michele

   N. 58 - Iniziative urgenti in favore dei concessionari dei servizi
  di trasporto pubblico locale.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Vullo Gianfranco

   N.  59 - Notizie sullo stato e sul futuro dell'area fieristica  di
  Messina e del Teatro in Fiera.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Zafarana Valentina

   N.  60  - Mantenimento dei servizi socio-sanitari in favore  delle
  fasce sociali più deboli.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi  Sergio;  Venturino
  Antonio; Zafarana Valentina

   N. 61 - Contributi alle Unioni dei Comuni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario:  Zito  Stefano; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi  Sergio;  Venturino
  Antonio; Zafarana Valentina

   N. 70 - Revoca dei mandati ai commissari ad acta dei comuni ed ATO
  Idrico 8 per la consegna degli impianti al gestore privato Sai8.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario:  Zito  Stefano; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi  Sergio;  Venturino
  Antonio; Zafarana Valentina
   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

          Comunicazione relativa all'interrogazione numero 59

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  giusta nota  dell'onorevole  Zafarana
  depositata    in   Aula   in   data   odierna,   con    riferimento
  all'interrogazione con richiesta di risposta scritta n.  59,  testé
  comunicata,   a  firma  dell'on.  Zafarana,  sono  da  considerarsi
  cofirmatari  del suddetto atto ispettivo anche gli on.: Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi, Venturino e Zito.

   L'Assemblea ne prende atto.
                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   - numero 6  Interventi finalizzati al ritiro del progetto relativo
  alla  costruzione  del  ponte  sullo  Stretto  di  Messina',  degli
  onorevoli  Ferrandelli,  Gucciardi, Alloro,  Cirone  in  Di  Marco,
  Maggio, Marziano e Milazzo, presentata il 29 dicembre 2012;

   -    numero    7     Sospensione    degli    atti    autorizzativi
  dell'installazione  del MUOS di Niscemi', a firma  degli  onorevoli
  Cancelleri,  Cappello, Ferreri, Zito, Ciaccio,  Ciancio,  Foti,  La
  Rocca,   Mangiacavallo,   Palmeri,  Siragusa,   Trizzino,   Troisi,
  Zafarana, Venturino,Presentata il 29 dicembre 2012.;

   -  numero  8   Dismissione dell'ARSEA (Agenzia  regionale  per  le
  erogazioni  in  agricoltura',  degli  onorevoli  Caputo,   Assenza,
  Fontana e Germanà, presentata il 2 gennaio 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa  data  di discussione, ad eccezione della  mozione  n.  7,
  testé annunziata, che sarà trattata oggi stesso congiuntamente alla
  mozione n. 2


   Presidenza del Pesidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente onorevoli colleghi,  abbiamo  appreso
  della impugnativa da parte del Commissario dello Stato di una parte
  della  legge  sulla  proroga  dei  precari,  se  non  vado  errato,
  relativa  al comma 1 dell'articolo 1: si riferisce a 45  lavoratori
  del  Dipartimento  territorio e ambiente  dell'ARTA  con  contratto
  co.co.co..
   Io  ho  apprezzato l'iter della legge per come si è sviscerato  in
  Assemblea,  perché ritengo che con un'interlocuzione, non  soltanto
  prestigiosa,  ma  soprattutto necessaria, quale  è  quella  con  il
  Commissario  dello  Stato, forse in materie così  delicate  bisogna
  attrezzarsi per tempo, e so che in qualche maniera questo dialogo è
  stato proficuamente avviato.
   E'  pur  vero,  d'altro canto, che in passato si è proceduto  alla
  promulgazione  di  leggi cassando di fatto  le  parti  impugnate  e
  procedendo oltre.
   Ritengo  che  non  possa essere questo il caso e,  quindi,  signor
  Presidente,   vorrei chiedere, prima di intrattenerci proficuamente
  sul  tema riguardante il MUOS, che riguarda tutti noi e soprattutto
  tutti i siciliani, che l'Assessore e comunque la Presidenza dessero
  un  indirizzo  preciso  per quanto possibile,  se  del  caso  anche
  contattando  il presidente della Regione, oppure se dovesse  venire
  in  Aula, ragionando con lui sull'iter, perché siccome una serie di
  soluzioni  ci  sono,  io non credo che a cuor  leggero  si  possano
  adottare  soluzioni veloci, ma si debba approfondire come  tutelare
  anche  questa  categoria nella stessa maniera di  tutti  gli  altri
  precari siciliani, che legittimamente sono stati tutelati.

   VULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho  chiesto  di
  intervenire  sull'ordine dei lavori in quanto quello che  ha  detto
  l'onorevole  Cordaro, che mi ha preceduto, mi  sembra  un  problema
  importantissimo, e credo che l'Assessore già lo sappia, ma  noi  in
  questo  momento  abbiamo un assessorato che ha  tutte  le  pratiche
  bloccate.
   Abbiamo  visto proprio oggi in Commissione che queste persone  che
  non  sono nè pulizieri nè ausiliari del traffico; sono persone  che
  dirigono,  purtroppo,  per noi cittadini, un assessorato  e  devono
  dare delle risposte urgenti.
   Pertanto  chiedo  all'Assessore che è qui presente,  che  tipo  di
  interventi  vuole  portare avanti per risolvere il  problema  della
  mancanza di queste persone.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  per  quanto  riguarda   i   due
  interventi sull'ordine dei lavori  fatti dall'onorevole  Cordaro  e
  dall'onorevole  Vullo,  chi  ha  partecipato  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  sa  benissimo  che  c'è  una
  interlocuzione in atto con il Governo regionale. L'ho sentito  poco
  prima  ed  è per questo che si è ritardato l'inizio dei  lavori  di
  questa sera.
   Stanno  elaborando un disegno di legge, in qualche modo si  stanno
  determinando,  ed  è  chiaro  che dovrà  essere  investita  l'Aula,
  qualunque sarà la determinazione del Governo nella sua interezza.
   Pertanto,  ritengo  opportuno continuare con la discussione  delle
  mozioni  sul MUOS e anticipo che dopo l'Aula ci sarà una Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, nella  speranza  che  il
  Governo  sia presente e ci faccia comprendere le proprie intenzioni
  in  ordine  alla  problematica del disegno di legge  impugnato  dal
  Commissario dello Stato.


   Presidenza del Pesidente Ardizzone


        Discussione della mozione n. 2  Iniziative per impedire
  l'istallazione del sistema militare MUOS presso la base militare di
                             Niscemi (CL)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della  mozione  numero  2   Iniziative  per   impedire
  l'installazione del sistema militare MUOS presso la  base  militare
  di  Niscemi  (CL)', degli onorevoli Ferrandelli, Alloro,  Maggio  e
  Marziano.
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO  che  la Marina militare degli Stati Uniti d'America  sta
  installando  un  sistema di telecomunicazioni satellitare  chiamato
  MUOS,  in  grado di permettere la comunicazione da ogni  parte  del
  globo  fra  tutti  gli  utenti militari degli USA.  Questo  sistema
  prevede di utilizzare tre antenne radar con parabole da 18.4  metri
  di  diametro,  che emetteranno costantemente onde elettromagnetiche
  ad  altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che, secondo
  studi   condotti   da   studiosi   del   Politecnico   di   Torino,
  costituirebbero  un  rischio  per la salute  e  per  l'inquinamento
  elettromagnetico del territorio ove cui esse sono ubicate;
   RILEVATO   che   la  pericolosità  dell'installazione   è   dovuta
  all'estrema  vicinanza alla popolazione residente, un  comprensorio
  di  oltre  300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone,  Niscemi,
  Butera,  Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina,  San
  Cono,  Mirabella  Imbaccari,  Chiaramonte  Gulfi,  San  Michele  di
  Ganzaria  e  Vizzini, e che tale comprensorio è già stato  definito
  Area  ad  elevato rischio di crisi ambientale (AERCA)  dallo  Stato
  italiano;

   CONSIDERATO che:

   il  sistema  MUOS  è  ubicato in contrada  Ulmo  a  Niscemi  (CL),
  all'interno   della  riserva  naturale  orientata   'Sughereta   di
  Niscemi', definita sito SIC (sito di importanza comunitaria)  dalla
  Comunità europea, e che ciò cagiona grande nocumento all'ecosistema
  del territorio;

   lo  studio  del  Politecnico di Torino ha messo in  luce  evidenti
  problematiche  legate  alle  interferenze  create  dal  MUOS   alle
  comunicazioni radar dell'aeroporto di Comiso, con reali pericoli di
  malfunzionamento  delle apparecchiature avioniche,  soprattutto  in
  fase di atterraggio e decollo dei velivoli;

   CONSIDERATE  le  posizioni  assunte dal  COMITATO  NO  MUOS  e  da
  associazioni  e movimenti che stanno portando avanti una  battaglia
  per  il rispetto del territorio e per il diritto alla salute  delle
  popolazioni interessate,

                   impegna il Governo della Regione
                              e per esso
      l'Assessore per la salute e l'Assessore per il territorio e
                              l'ambiente

   ad  adottare  ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca  delle
  autorizzazioni rilasciate per l'inizio dei lavori di  realizzazione
  del sistema MUOS.» (2)

   Invito   l'onorevole  Ferrandelli,  quale  primo   firmatario,   a
  illustrare la mozione numero 2.

   FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
  leggere  il  testo della mozione numero 2  Iniziative per  impedire
  l'installazione del sistema militare MUOS presso la  base  militare
  di Niscemi (CL) , per poi passare ad un breve commento.
   L'Assemblea  Regionale Siciliana, premesso che la Marina  militare
  degli   Stati  Uniti  d'America  sta  installando  un  sistema   di
  telecomunicazioni satellitare chiamato MUOS, in grado di permettere
  la  comunicazione  da  ogni parte del globo fra  tutti  gli  utenti
  militari  degli  USA.  Questo sistema  prevede  di  utilizzare  tre
  antenne  radar  con  parabole  da  18.4  metri  di  diametro,   che
  emetteranno  costantemente  onde  elettromagnetiche  ad   altissima
  frequenza  (banda  Ka)  e  di  grande potenza  che,  secondo  studi
  condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituirebbero  un
  rischio  per  la  salute e per l'inquinamento elettromagnetico  del
  territorio ove cui esse sono ubicate;
   rilevato   che   la  pericolosità  dell'installazione   è   dovuta
  all'estrema  vicinanza alla popolazione residente, un  comprensorio
  di  oltre  300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone,  Niscemi,
  Butera,  Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina,  San
  Cono,  Mirabella  Imbaccari,  Chiaramonte  Gulfi,  San  Michele  di
  Ganzaria  e  Vizzini, e che tale comprensorio è già stato  definito
  Area  ad  elevato rischio di crisi ambientale (AERCA)  dallo  Stato
  italiano;
   considerato  che  il  sistema MUOS è ubicato in  contrada  Ulmo  a
  Niscemi   (CL),   all'interno  della  riserva  naturale   orientata
  'Sughereta  di  Niscemi',  definita sito SIC  (sito  di  importanza
  comunitaria)  dalla  Comunità europea, e  che  ciò  cagiona  grande
  nocumento all'ecosistema del territorio;
   considerato lo studio del Politecnico di Torino ha messo  in  luce
  evidenti  problematiche legate alle interferenze  create  dal  MUOS
  alle  comunicazioni  radar  dell'aeroporto  di  Comiso,  con  reali
  pericoli   di  malfunzionamento  delle  apparecchiature  avioniche,
  soprattutto in fase di atterraggio e decollo dei velivoli;
   Considerate  le  posizioni  assunte dal  COMITATO  NO  MUOS  e  da
  associazioni  e movimenti che stanno portando avanti una  battaglia
  per  il rispetto del territorio e per il diritto alla salute  delle
  popolazioni interessate,
   impegna  il  Governo della Regione e per esso l'Assessore  per  la
  salute  e  l'Assessore per il territorio e l'ambiente  ad  adottare
  ogni  utile iniziativa finalizzata alla revoca delle autorizzazioni
  rilasciate  per  l'inizio dei lavori di realizzazione  del  sistema
  MUOS.
   Onorevoli colleghi noi conosciamo - abbiamo letto anche in  questo
  momento  - alcune caratteristiche di questo sistema radar e abbiamo
  visto  anche  all'interno delle relazione, delle audizioni  che  ci
  sono  state  presso  la  nostra Commissione Territorio  e  Ambiente
  durante  le  passate legislature quelli che sono i rischi  connessi
  alla salute del cittadino e alla popolazione che vivono all'interno
  di quel territorio.
   E devo dire che, essendo io un deputato di maggioranza ed anche un
  sostenitore  convinto del Governo, ho sposato a pieno anche  quelli
  che   sono  stati  gli  indirizzi  del  Presidente  della  Regione,
  onorevole  Crocetta, durante la campagna elettorale,  il  quale  ha
  preso  impegni diretti con il Comitato NO MUOS, con i  cittadini  e
  con  i  Consigli  comunali del comprensorio,  che  chiaramente  non
  vogliono correre nessun rischio per la salute.
   Parliamo  di  un territorio che già viene penalizzato anche  dalla
  presenza  di  alcuni stabilimenti industriali, come ad  esempio  il
  petrolchimico nella zona di Gela, che ha rilasciato nel corso degli
  anni  anche  delle situazioni sospette, con nascite di bambini  con
  gravi  deformazioni, e ci inseriamo all'interno di una zona che  si
  può definire una vera e propria bomba ecologica.
   Dall'altra  parte riteniamo che un sistema radar,  un  sistema  di
  campi  elettromagnetici,  debba avere  delle  rassicurazioni  circa
  quelle che sono le attuazioni della salute dei cittadini, ma  siamo
  in possesso anche di una relazione che è stata fatta a Torino il  4
  novembre  del 2011, nella  quale si evidenziano tutte le  criticità
  connesse alla realizzazione del MUOS.
   E'  chiaro  che non vi leggerò tutta la relazione, che comunque  è
  disponibile  ed  è  agli  atti  anche della  Commissione,  però  mi
  permetto   di  sottoporre  ai  colleghi  alcune  delle  valutazioni
  conclusive.
   Io  credo  che  l'Aula,  l'Assemblea tutta, dovrebbe  stare  molto
  attenta a quelle che sono alcune criticità che si sono esposte.  Il
  primo  motivo  di questa relazione nella votazione conclusiva  dice
  che  le  misurazioni  che sono state svolte dall'Arpa  Sicilia  tra
  dicembre  2008  e l'aprile del 2010, presso Niscemi,  seppure  sono
  state  eseguite  con  strumentazioni  e  procedure  non  del  tutto
  adeguate al rilevamento dei campi elettromagnetici, perché andavano
  utilizzate   delle   attrezzature   chiaramente   con   sensibilità
  superiore,  già nonostante, appunto non fossero adeguate,  venivano
  rilevate delle gravi problematiche per il probabile superamento dei
  livelli   di   campi  elettromagnetici  all'interno.   E   che   le
  caratteristiche  di dispositivi trasmittenti al sistema  MUOS  sono
  oggi  conosciute  soltanto  in modo incompleto,  parziale  e  anche
  contraddittorio.
   Ma  nonostante  ciò  è  possibile, seppur con incertezze  talvolta
  elevate,   valutare  l'intensità  delle  emissioni  e   individuare
  notevoli rischi ad essi associati.
   Ciò  significa  che, sebbene noi non abbiamo una specifica  scheda
  che  ci  ragguagli  circa  la  composizione  degli  impianti  MUOS,
  nonostante l'approssimazione - perché non ci dicono con quali  onde
  ad esempio andrà in funzionamento se ad impulso o se a reazioni - è
  possibile  già  rilevare il danno e il pericolo nel territorio.  E,
  soprattutto,  le  microonde  che sono emesse  dalle  parabole  MUOS
  sarebbero particolarmente nocive per la popolazione vigente.
   Per  quanto  riguarda,  invece,  le  emissioni  fuori  asse  delle
  parabole MUOS, benché difficili da valutare a causa delle carenze e
  delle  contraddizioni dei dati disponibili, potrebbero venire fuori
  nel  contributo esistente un incremento del rischio già elevato  di
  contrarre  malattie dovute all'esposizione cronica a  campi  emessi
  dalla stazione Nrtf esistente.
   E  potremmo  così continuare con le motivazioni ufficiali  che  ci
  chiamano circa la pericolosità e l'installazione di queste  antenne
  militari.  Io  voglio  semplicemente  portare  i  colleghi  però  a
  conoscenza di una motivazione che credo sia anche politica, ed è la
  motivazione della sovranità del territorio siciliano.
   Noi  sappiamo  di  una  presa di posizione da  parte  del  Governo
  nazionale di queste ore, che si è ricordato della Sicilia, e che si
  è  premurato  di  dire  che  esiste un interesse  superiore  che  è
  l'interesse appunto del Governo e della difesa nazionale sul nostro
  territorio.
   Credo  che l'unico interesse sia quello della salute dei cittadini
  siciliani,  e l'unica sovranità alla quale noi dobbiamo richiamarci
  è  la  sovranità  del  territorio siciliano, e dovremmo  anche  non
  accettare  quelle che sono delle interferenze, delle  complicazioni
  interistituzionali  che  possono  sorgere,  perché   non   possiamo
  assolutamente abdicare la salute dei cittadini siciliani  a  quelle
  che sono ragion di stato, che sembrano più alte.
   Non c'è motivo più alto che la difesa del diritto alla salute e la
  difesa  del  proprio territorio. Soprattutto in un  territorio  con
  grandi  valenze naturalistiche ambientali ma soprattutto con centri
  abitati. Trecentomila abitanti circa che si trovano nella  zona  di
  confine  di  questo  territorio, credo che sia un  motivo  più  che
  sufficiente per rivendicare noi una sovranità e per rivendicare noi
  un  interesse  regionale  indiscutibile,  e  credo  anche  che  non
  possiamo   accettare   di  stare  supini  perché   questo   sistema
  comprometterebbe anche quello che è il funzionamento  del  nascente
  aeroporto  di Comiso, considerato che i campi elettromagnetici  che
  si creano possono compromettere in fase di decollo e di atterraggio
  le operazioni del vicino aeroporto. Un aeroporto per il quale tanto
  si è faticato e che viene guardato con attenzione, non soltanto per
  il  traffico  di  passeggeri e turisti, ma anche  per  il  traffico
  commerciale,  e  quindi per la capacità di essere  competitivi  nel
  resto  del   territorio  nazionale,  europeo,  internazionale,  per
  esempio con i prodotti dell'agro frutta del vicino ragusano, e  del
  campo siracusano.
   E  allora  oggi  qui si discute in questa assise di  una  funzione
  davvero   strategica,  sia  della  Regione  Sicilia  nei  confronti
  dell'asse   internazionale,   che  della   sovranità   del   nostro
  territorio,  e  io  credo che non si possa procedere  assolutamente
  all'installazione  di  queste antenne.  Addirittura  nella  mozione
  della  quale  sono il primo firmatario abbiamo voluto  chiedere  al
  Governo  la revoca delle autorizzazioni, ma di certo possiamo  dire
  che non è possibile andare avanti con l'installazione delle antenne
  fino  a  quando non arriva un parere dell'Istituto superiore  della
  Sanità,  così da conoscere i rischi che ci sono per la popolazione,
  e  soprattutto fino a quando non conosciamo da ENAV quelle che sono
  le  condizioni dello spazio aereo, e quelle che possono  essere  le
  eventuali compromissioni.
   Pertanto,  concludendo  questa  illustrazione  e  quindi  il   mio
  intervento,  voglio invitare l'Aula e i colleghi  che  sono  qui  a
  rappresentare     l'interesse     del     territorio     siciliano,
  indipendentemente da quello che è il collegio di appartenenza di un
  territorio  meraviglioso,  a  fare appello  alla  propria  umanità,
  pensando  al  diritto  alla salute dei nostri conterranei  e  delle
  future   generazioni  che  potrebbero  essere   compromesse   dalla
  installazione di queste antenne. Soprattutto un grandissimo appello
  al nostro senso di dignità, perché credo che non possiamo accettare
  ancora  che  ci  venga  detto da altri  quello  che  dobbiamo  fare
  all'interno   del  nostro  territorio.  La  nostra   sovranità   va
  rivendicata,  e va rivendicata con fermezza e senza, come  si  dice
  qui in Sicilia,  annacamenti , perché è strategico  per lo sviluppo
  della Sicilia partire dal basso e dalla volontà dei territori.
   Tutti i consigli comunali interessati dal MUOS si sono esposti con
  atti  deliberativi contro l'installazione e con continue addizioni,
  e  noi  che  siamo l'Assise che deve rappresentare l'interezza  dei
  comuni siciliani non possiamo non ascoltare le voci che vengono dal
  basso   dei   movimenti  e  dei  territori,  e  anche  dei   nostri
  rappresentanti delle istituzioni all'interno di quei territori.

   PRESIDENTE. Invito l'onorevole Cappello ad illustrare  la  mozione
  numero 7, essendo abbinata a quella testé illustrata dall'onorevole
  Ferrandelli.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, le  due  mozioni
  sono strettamente legate, perché non si può non associarsi a quello
  che  testé ha detto l'onorevole Ferrandelli discutendo appunto  dei
  danni  alla  salute, che la relazione del professore Zucchetti  del
  Policlinico dell'Università di Torino, attraverso una relazione  ha
  per  l'appunto paventato in ordine alla messa in opera di queste  4
  mega parabole.
   L'Assemblea  regionale  siciliana ha già  discusso  attraverso  un
  ordine  del  giorno  del 30 luglio 2012 la questione  del  MUOS,  e
  impegnò  il precedente Governo ad assumere per l'appunto tutta  una
  serie  di  iniziative che oggi noi chiediamo a questa Assemblea  di
  intraprendere  nuovamente. Lo chiediamo all'Assemblea  affinché  lo
  chieda al Presidente Crocetta, che lo chieda a sua volta appunto al
  Consiglio  dei Ministri e al presidente del Consiglio della  nostra
  Repubblica.
   Ha  detto bene l'onorevole Ferrandelli, qui in gioco c'è la nostra
  sovranità.
   Noi dobbiamo decidere, una volta per tutte, se vogliamo continuare
  ad  essere  sudditi degli americani che si permettono di installare
  questo MUOS, queste quattro parabole, in un territorio che è quello
  siciliano,  in  un  sito di interesse comunitario  che  è  la  base
  militare di Niscemi, che è già stata devastata, a partire dal 1991,
  dall'installazione  di  tutto un sistema  di  antenne  che  già  ha
  compromesso  seriamente il sistema della  flora  e  della  fauna  e
  dell'ambiente in generale di quelle zone circostanti.
   Stiamo  parlando di una popolazione di circa 300.000 abitanti,  in
  una zona che è già stata definita ad alto rischio.
   Ovviamente,   questa  mozione,  parte  da  tutta  una   serie   di
  considerazioni che provengono non solo da quello che riteniamo  sia
  stato  una  violazione  delle  norme costituzionali  italiane,  per
  quanto concerne il diritto alla salute, ma mi riferisco anche  alla
  Convenzione del diritto d'Europa sulla responsabilità civile per  i
  danni  provocati  da  attività pericolose per  l'ambiente,  ove  si
  afferma che compongono la nozione di ambiente: le risorse naturali,
  le  interazioni  fra  esse,  i beni ambientali  facenti  parte  del
  patrimonio, gli aspetti caratteristici del paesaggio, la  Corte  di
  giustizia  internazionale  che,  in  una  pronunzia  del  1996,  ha
  affermato  che la nozione di  ambiente  comprende, oltre il  living
  space, anche la qualità della vita e la salute degli esseri umani e
  delle generazioni future.
   L'Unione  Europea,  con  la direttiva n.  85/337  della  CEE,  nel
  definire  l'oggetto  ambiente  da  tutelare  in  sede  di   impatto
  ambientale, menziona più fattori: uomo, fauna, flora, acqua,  aria,
  clima.
   La  Corte Costituzionale, con la sentenza n. 210 del 1987, che  ha
  affermato  che  l'ambiente  non solo deve  considerarsi  un  valore
  costituzionale  ma  anche  un diritto fondamentale  della  persona,
  l'articolo  9, comma 2, della Costituzione italiana,  in  combinato
  disposto con l'articolo 32, comma 1, la Dichiarazione di Rio,  cui,
  all'articolo   15,  cita  testualmente   al  fine   di   proteggere
  l'ambiente,  un  approccio cautelativo dovrebbe  essere  ampiamente
  utilizzato dagli stati in funzione delle proprie capacità; in  caso
  di  rischio di danno grave o irreversibile l'assenza di  una  piena
  certezza,  scientifica non deve costituire un motivo per  differire
  l'adozione  di  misure adeguate ed effettive anche in  rapporto  ai
  costi  diretti  a  prevenire il degrado ambientale..   e  così  via
  dicendo.
   Ora,  io  e  tutto il Movimento Cinque Stelle, ma  penso  tutti  i
  siciliani,  siamo profondamente sconcertati anche dal tempismo  con
  il  quale il ministro Cancellieri, il giorno prima fissato  per  la
  discussione  di queste mozioni, dichiari che il sito MUOS  dovrebbe
  essere di interesse strategico militare.
   Io,   a   questa  affermazione,  non  posso  che  dare  una   sola
  interpretazione, che si vuole far passare questa ennesima decisione
  sulla  testa  di tutti i siciliani, non solo di quel  comprensorio,
  non  solo di quei 300.000 abitanti ma di tutti i siciliani,  perché
  non  è  possibile  che  noi siciliani non si possa  decidere  sulla
  nostra sorte e sulla nostra salute.
   Non  è possibile che, nella nostra Terra, gli americani - non sono
  un anti-americano, non è possibile che gli americani vengano qui  e
  non  è  possibile  che  l'Assemblea regionale  siciliana  e  questo
  Governo  siano  complici  di  questo  scempio.  La  relazione   del
  professore Zucchetti, infatti, è chiarissima su quelle che  possono
  essere  le  conseguenze  derivanti dalla messa in  opera  in  piena
  funzione di questo impianto.
   Al  momento, a Niscemi, da circa 50 giorni, vi è un presidio fisso
  e  permanente  di cittadini e cittadine che stanno, per  l'appunto,
  monitorando  e  cercando  in  maniera  pacifica  di  bloccare  ogni
  ingresso, praticamente, all'interno dell'aria di mezzi di trasporto
  perché ormai siamo agli sgoccioli.
   Agli  americani manca soltanto l'arrivo di una gru che consenta  a
  questi ultimi di montare in via definitiva le quattro parabole.
   Ogni  qualvolta è arrivato un camion, le popolazioni,  in  maniera
  pacifica,  si  sono mobilitate ed hanno bloccato  questo  ingresso,
  rinviando al mittente questi automezzi.
   Non  sto  parlando di facinorosi; parlo di famiglie, di  uomini  e
  donne,  di giovani e meno giovani, di persone assolutamente  inermi
  che  vogliono che la tutela della propria salute venga innanzitutto
  e  noi abbiamo il dovere sacrosanto, in quanto rappresentanti anche
  di  questi siciliani, di tutelare questa porzione della popolazione
  e  di  tutelare  la  Sicilia rispetto a questo gravissimo  atto  di
  prevaricazione.
   Che cosa chiediamo?
   E'  stato  fornito  un emendamento e chiediamo che  il  Presidente
  Crocetta  -  non gli chiediamo un impegno generico -, in  virtù  di
  quanto  sancito  dal  nostro  Statuto, si  faccia  portatore  degli
  interessi  dei  siciliani, in quanto primo cittadino  siciliano,  e
  chieda,  per  l'appunto,  intervenendo  presso  il  Consiglio   dei
  Ministri,  una  dettagliata relazione all' OMS sulla salubrità  del
  campo  elettromagnetico  attualmente  sprigionato  e  previsto  dal
  progetto   dell'installazione  MUOS   sull'uomo   e   sull'ambiente
  all'UNESCO; il parere sull'impatto dell'impianto MUOS sul sito  SIC
  patrimonio dell'umanità della sughereta di Niscemi, dove l'impianto
  sorge e, infine, una giusta relazione agli organismi scientifici di
  competenza  circa  l'impatto  ambientale  che  sprigiona  il  campo
  elettromagnetico, sia delle quarantuno antenne già esistenti sia di
  quelle in progetto nell'eventuale attivazione dell'impianto MUOS.
   Pensiamo  che ci siano tutti i presupposti affinché il  Presidente
  proceda  alla  sospensione delle autorizzazioni  già  concesse,  in
  attesa  che  queste  autorità  esprimano  il  loro  parere  e,   di
  conseguenza,  se  il parere è esattamente quello che  già  eminenti
  scienziati hanno reso, queste autorizzazioni vengano per  l'appunto
  revocate e quel territorio venga restituito una volta per tutte  ai
  siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Digiacomo. Ne ha facoltà.

   DIGIACOMO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessore  al
  territorio, chi le parla è un uomo che ha attraversato  gli  ultimi
  trentadue anni di movimenti pacifisti in Sicilia e, nell'aprile del
  2012,   per   primo,  inoltrò  al  Governo  un'interrogazione   che
  riguardava l'installazione del MUOS a Niscemi.
   Ovviamente, quello che dirò non si rivolge a responsabilità né  di
  questo  Parlamento  né di questo momento, valutando  il  fatto  che
  l'insediamento risale appena a qualche settimana fa.
   Vorrei, però, chiarire degli elementi di assoluta delicatezza e, a
  mio avviso, di primaria importanza. Assessore, il MUOS di Niscemi è
  un sistema d'arma.
   Le  pongo,  intanto,  un problema di carattere  politico.  Eravamo
  convinti  che  con lo smantellamento dell'ex base  della  morte  di
  Comiso, dove erano custoditi centododici missili nucleari capaci di
  distruggere  sei  volte il pianeta, la Sicilia  avesse  saldato  il
  conto con i sistemi d'arma. I sistemi d'arma non hanno nulla a  che
  vedere con le polemiche ambientaliste rispetto alla nocività o meno
  di  un'antenna  ripetitrice,  più o  meno  potente  o  più  o  meno
  pericolosa,  quindi  già  c'è una questione  politica  di  primaria
  importanza.   L'Italia,   la   Sicilia   riapre   i   giochi    per
  l'installazione di sistemi d'arma oppure no.
    I sistemi d'arma, oltre ad essere punti di irradiazione di morte,
  sono anche obiettivi strategici che espongono il nostro territorio,
  quindi, c'è un'obiezione di carattere pacifico o pacifista  ma  non
  certo  di  un  pacifismo di retroguardia; poi, c'è anche  un  altro
  livello che è quello salutista.
   Ci  rendiamo conto che sotto leggi della sicurezza nazionale tutto
  voli  sotto le teste degli italiani, sopra le teste degli italiani,
  perché  questo  non  è  un  problema siciliano  ma  è  un  problema
  nazionale.
   Quando lei mette un sistema d'arma sul territorio nazionale,  poco
  importa  che sia in Sicilia o in Puglia o in Campania, è la nazione
  ad  essere  direttamente investita. Questo sistema d'arma,  quindi,
  provoca o no realisticamente un danno alla salute, perché un  danno
  di carattere strategico senz'altro sì, per quello che abbiamo detto
  prima  e, poi, alla fine, c'è un terzo elemento, un elemento  -  lo
  definirei  - più squisitamente politico: non siamo subito  dopo  la
  definizione  del Patto Atlantico; non siamo nel secondo dopoguerra;
  non siamo durante la Guerra Fredda.
   Vogliamo  sapere, l'opinione pubblica vuole sapere - non siamo  in
  un  contesto  politico, ideologico, culturale che ha ispirato,  tra
  l'altro,  la  penna  di  grandissimi  autori  di   Spy  Story    -,
  l'opinione pubblica ha ogni diritto di sapere. Chiediamo questo,  a
  livello parlamentare, da anni; alcuni colleghi lo hanno chiesto  al
  Governo nazionale.
   Denuncio pubblicamente in quest'Aula un atteggiamento omertoso,  a
  danno dei siciliani e degli italiani; è omertoso quando si risponde
  che  tutto  questo è giustificato perché, diciamo, che la sicurezza
  nazionale  viene  minacciata. E' quello che ci  dissero  a  Comiso,
  alcuni  anni  fa,  cioè che si trattava di questioni  di  sicurezza
  nazionale e installarono oltre 100 missili nucleari e, in un'Europa
  moderna,  in  un  contesto  moderno,  la  gente  non  tollera  più.
  L'opinione  pubblica deve sapere, vuole sapere, quindi, denunciando
  l'omertosità  di  questa  posizione,  vogliamo  sapere  la  verità;
  vogliamo conoscere la verità. E' un nostro sacrosanto diritto.
   A  questo  punto, il quesito è chiaro e anche molto  semplice:  il
  Governo regionale intende mettere questo problema politico,  questo
  problema  sociale, questo problema di tutela della salute ai  primi
  posti in agenda oppure no?
   Questa  è  la domanda che si pone, assessore; questo è il  quesito
  per  il  quale  si vuole una risposta: se è sì o se  è  no  perché,
  altrimenti,   questo  ulteriore,  diciamo,  dibattito   importante,
  appassionato,  proficuo, con tanti elementi  che  già  erano  stati
  peraltro evidenziati, diventerà una delle solite pagine in  cui  si
  denuncia  il  problema e poi qualcuno si metterà la  medaglia,  fra
  cinque, sei, sette anni, nel dire  io l'avevo detto .
   Di questo aspetto non ci interessa assolutamente nulla. Il quesito
  è  chiaro;  è  un  quesito politico rilevante. Le  risposte  devono
  essere  questa  volta  tempestive. E' questa  la  ragione  per  cui
  abbiamo  appoggiato e appoggiamo questo Governo, le sue personalità
  in  Giunta:  per avere una credibilità che, francamente,  a  questo
  proposito e anche ad altri propositi, non siamo riusciti finora  ad
  avere.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,  la
  materia  che  stasera stiamo affrontando, l'argomento  che  stasera
  stiamo  affrontando,  come dire, è già stato  ampiamente  trattato,
  discusso,  dibattuto  e, se vogliamo, anche, concludendosi  con  un
  voto all'unanimità, nella scorsa legislatura e, precisamente, nella
  penultima  seduta dell'ultima legislatura, in cui questo Parlamento
  prendeva     una     posizione    determinata,    molto     chiara,
  incontrovertibile,  su quello che si doveva fare,  sulle  richieste
  che  si  avanzavano al Governo passato e su quelli  che  erano  gli
  oneri  che il Governo che ci ha lasciato, avrebbe dovuto  porre  in
  essere.
   Non  mi  attarderò  stasera  a  ripetere  quello  che  i  colleghi
  parlamentari hanno giustamente detto, quelli che sono i problemi di
  ordine  sanitario,  i  rischi  di un sistema  di  telecomunicazione
  satellitare   che,  comunque,  non  è  soltanto   un   sistema   di
  telecomunicazione  ma  è un sistema ad arma,  come  giustamente  il
  presidente Digiacomo ha testé detto.
   E'  chiaro  che  non  mi  attarderò, ma  voglio  dire  quali  sono
  soltanto,  invece, le determinazioni che noi, che  quest'Aula,  che
  questo Parlamento aveva, diciamo così, votato.
   Tre punti: impegna il Governo della Regione ad assumere iniziative
  perché  venga  bloccata qualsiasi costruzione  o  installazione  di
  nuove attrezzature, anche quelle in itinere, atte alla trasmissione
  di  tali  dati  (antenne, parabole, etc.) nella base  americana  di
  Niscemi;    a   revocare,   a   revocare,   assessore,    eventuali
  autorizzazioni già rilasciate per la realizzazione di impianti e un
  sistema  di  trasmissione dati; ad assumere  iniziative  presso  il
  Governo  nazionale, al fine di scongiurare ulteriori autorizzazioni
  all'installazione   di   tali   sistemi   di   comunicazione    che
  rappresenterebbe  una  vera e propria bomba ecologica  e  così  via
  discorrendo.
   Erano questi i tre impegni che questo Parlamento aveva chiesto con
  un  voto  unanime, voglio ribadire, al Governo precedente.  Ma  era
  questo  l'impegno  che chi vi parla aveva detto in  una  conferenza
  pubblica   alla  quale  partecipava  l'allora  candidato  onorevole
  Crocetta,  il  quale a Niscemi, Presidente Ardizzone,  prendeva  un
  impegno  solenne  con i comitati No MUOS. E,  in  quella  sede,  in
  quella occasione, l'onorevole Crocetta aveva anche detto, affermato
  che  uno dei principali temi, uno dei primissimi delle sue priorità
  sarebbe  stata quella di affrontare per risolvere il  problema  del
  MUOS.
   Noi,  stasera,  ci  aspettavamo - fatta tutta questa  premessa,  è
  chiaro  che   stasera  siamo dispiaciuti, siamo amareggiati  quanto
  meno  -,  ci  saremmo aspettati obiettivamente la  presenza,  nulla
  volendo  togliere, assessore, alla sua presenza,  la  presenza  del
  Presidente  Crocetta, una presenza più consistente del Governo,  al
  di  là  che  magari  si può fare l'amministratore  regionale  dalla
  Svizzera o da qualche tour internazionale.
   Credo che comunque la pubblica amministrazione necessiti anche  di
  un   impegno  costante  e  di  una  relazione  costante  e   questo
  Parlamento,  lo  dico  qui alla Presidenza  dell'Assemblea,  merita
  qualcosa  di  più  che essere un po' snobbati  perché  stasera,  se
  stiamo  discutendo di questo argomento che non  è  di  poco  conto,
  sebbene alla fine poi dobbiamo capire se dobbiamo arrivare  con  un
  voto  o  meno  o  se dobbiamo ulteriormente approfondirlo,  stasera
  questa  Aula si sarebbe aspettata qualcos'altro che non è arrivato.
  Mi  riferisco  alla  norma sui precari, ma non  ne  voglio  parlare
  perché  la  norma  stasera che questa Assemblea  aspettava  era  un
  ordine   del   giorno  che  dicesse  eventualmente   approviamo   o
  promulghiamo nelle parti non impugnate . Ma anche questo, però, non
  c'è stato.
   Allora,  tornando  all'argomento, quindi,  un  momento  di  chiara
  inadempienza  e,  se  qualche  parlamentare  che  appartiene   alla
  maggioranza, da questo podio, ha anche accusato di inadempienza  il
  Governo,  credo  che  stasera il Governo, o  nei  prossimi  giorni,
  quando lo riterrà opportuno,  assessore, possa dire quali sono  gli
  intendimenti,  quali sono gli atti concreti che  intende  porre  in
  essere,  e  non  parole,  al di là di una telefonata  col  ministro
  uscente Cancellieri.
   Al  di  là di una telefonata, vogliamo capire quali sono gli  atti
  concreti di questo Governo.
   Il  Parlamento precedente lo ha chiesto; il candidato  Presidente,
  divenuto  Presidente, ha preso un impegno e questo Parlamento,  con
  due mozioni ma anche con un ordine del giorno che mi ha visto primo
  firmatario, votato all'unanimità da tutto il Parlamento, ha chiesto
  e  noi  ci  aspettiamo,  a questo punto, delle  risposte  concrete,
  certe, da questo Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Pogliese.  Ne  ha
  facoltà.

   POGLIESE.  Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  sarò
  estremamente  sintetico  anche perché non  voglio  ripetere  alcune
  riflessioni  che  sono  state esternate da  chi  mi  ha  preceduto,
  assolutamente condivisibili, ma credo sia fondamentale  intervenire
  su  una  tematica  che  è oggetto di questa mozione,  assolutamente
  strategica  per  il  nostro territorio, e  che  credo  imponga  una
  riflessione  aggiuntiva  che deve riguardare  non  soltanto  questo
  Parlamento  ma  anche  e  soprattutto  il  Governo  della   Regione
  siciliana.
   Sono stato uno dei firmatari di quell'ordine del giorno cui faceva
  riferimento  prima il collega Falcone, nel luglio del 2012,  ordine
  del  giorno  che,  come  è  stato giustamente  ricordato,  è  stato
  approvato all'unanimità da quest'Aula.
   Ho   avuto  modo,  anche  successivamente  alla  presentazione  di
  quell'ordine  del  giorno, di leggere documenti  aggiuntivi  questa
  mattina,  che  credo  dimostrino in  maniera  assolutamente  chiara
  alcune  oggettive  anomalie  che sono  presenti  all'interno  della
  relazione dell'ARPA, propedeutica alle concessioni che sono  state,
  poi, poste in essere da parte della Regione siciliana.
   Ho  avuto  modo di leggere, in maniera articolata,  quello  che  è
  stato  il  documento  presentato  da  alcuni  illustri  fisici  del
  politecnico   di  Torino,  cui  faceva  riferimento   prima   anche
  l'onorevole   Ferrandelli,  da  Massimo   Corrado   al   professore
  Zucchetti,  dove  si  evidenzia, in maniera  assolutamente  chiara,
  quello  che è presente all'interno di quella relazione,  laddove  -
  cito testualmente - nell'istruttoria del 2009, l'ARPA, dichiara, ad
  esempio   di  non  essere stata in grado di portare  a  termine  il
  compito  affidatole,  in quanto le informazioni  tecniche  relative
  agli   impianti  già  operanti  risultano  secretate  dall'attività
  militare, così come i valori di campo elettromagnetico ante e  post
  opera .
   Di  fronte  a questo insormontabile rifiuto, l'ARPA non ha  potuto
  valutare complessivamente la distribuzione sul territorio limitrofo
  dei valori di campo elettromagnetico come si era invece proposta.
   E,  in un successivo passaggio, assessore, della stessa relazione,
  l'ARPA  ammette che la documentazione acquisita non  è  conforme  a
  quanto previsto dall'allegato numero 13 del decreto legislativo  n.
  259 del 2003, pertanto, non è stato possibile emettere un parere ai
  sensi del citato decreto legislativo.
   Ebbene,  credo che queste frasi siano assolutamente inequivocabili
  ed evidenzino le anomalie presenti all'interno di quella relazione,
  laddove non sono state poste in essere tutte le procedure che  sono
  previste   all'interno  dei  procedimenti   normativi,   nel   caso
  specifico, per esempio, laddove tutti i trasmettitori devono essere
  attivati in maniera simultanea alla massima potenza.
   C'è  il  fondato  sospetto,  caro Presidente,  che  si  possa  già
  registrare, senza alcuna attivazione aggiuntiva di impianti diversi
  da quelli già esistenti, il superamento della soglia prevista dalla
  normativa  vigente  e,  quindi,  non  è  ovviamente  pensabile   di
  concedere  autorizzazioni  aggiuntive, per  non  parlare,  poi,  di
  quello  che  è stato anche sottolineato dall'onorevole Ferrandelli,
  dall'onorevole  Cappello  ed  altri,  in  riferimento   ad   alcune
  normative  che cercano di tutelare l'ambiente, in riferimento  alla
  peculiarità  del  territorio  su cui insiste  il  MUOS,  ovvero  la
  riserva  naturale  orientata della sughereta di  Niscemi,  sul  cui
  territorio vi è un provvedimento che il Tribunale di Caltagirone ha
  emanato con un sequestro dei cantieri, successivamente sospeso  dal
  TAR.
   Non  entrando, però, nel merito della vicenda, sulla quale,  oggi,
  si  aspetta che la Cassazione si pronunci, ecco perché credo che ci
  siano  tutti  gli  elementi per imporre al  Governo  regionale  una
  riflessione  aggiuntiva su quello che è accaduto, attraverso  studi
  che devono essere necessariamente posti in essere, oltre quelli che
  l'ARPA ha già effettuato, a partire dal 2009, per non parlare, poi,
  di  alcuni  aspetti su cui ci sono delle perplessità ma che  devono
  essere  attenzionati,  in riferimento alle  eventuali  interferenze
  alle  comunicazioni radar dell'aeroporto di Cosimo. Sono  tematiche
  importanti che devono essere attenzionate.
   Mi   auguro  che  il  Governo  regionale  sia  coerente   con   le
  esternazioni  fatte  in campagna elettorale e successivamente  alla
  campagna elettorale.

   PRESIDENTE.  Sono iscritti a parlare l'onorevole Cordaro,  Ragusa,
  Musumeci e Lombardo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cordaro.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, il  mio
  intervento sarà breve perché le argomentazioni di merito sono state
  già brillantemente esposte non soltanto dai redattori della mozione
  ma anche dai colleghi del centrodestra che mi hanno preceduto.
   D'altronde, signor Presidente, onorevoli colleghi, sarebbe  ozioso
  ritornare  su  temi che sono stati esposti, che sono ormai  chiari,
  che  erano  chiari alle cittadine e ai cittadini di quel territorio
  di  Niscemi e delle zone limitrofe e che sono chiari, temi che sono
  chiari  a  noi, devo dire la verità, già dalla passata legislatura,
  assessore, perché - e il mio intervento vuole essere soprattutto un
  intervento   politico  -  il  Presidente  Crocetta,   in   campagna
  elettorale,  ha  preso  un impegno solenne  con  una  cittadinanza.
  Questo  impegno solenne i parlamentari del centrodestra lo  avevano
  già  assunto  nella  scorsa legislatura e  senza  se  e  senza  ma,
  appunto,  con  la  mozione che vedeva primo firmatario  il  collega
  Falcone   e  tra  i  firmatari  anche  il  sottoscritto   che   sta
  intervenendo, vedeva - dicevo - senza se e senza ma, una  richiesta
  di   revoca  delle  autorizzazioni  concesse  e  non  una  semplice
  valutazione   sulla   opportunità  di  revocare   o   meno   quelle
  autorizzazioni.
   E,  d'altronde,  un breve passaggio sul merito se le  informazioni
  sono state secretate, assessore, una ragione ci sarà.
   Se   la   possibilità  d'impatto,  l'incidenza  che  quelle   onde
  elettromagnetiche  possono determinare  sui  sistemi  di  sicurezza
  dell'aeroporto di Comiso o incidere sulla salute dei  cittadini  di
  quel  comprensorio,  se  queste notizie sono  state  secretate  una
  ragione ci sarà.
   Credo  che  si  possa  bene andare oltre ogni  ragionevole  dubbio
  perché,  al  di là del fatto che nessuno ha mai fatto richiesta  di
  notizie  militari  riservate, ma ci si  è  limitati  da  parte  dei
  tecnici  che  se  ne  sono  occupati, da parte  dell'ARPA,  a  fare
  richieste   relative  ad  eventuali  incidenze  sulla  salute   dei
  cittadini,   oltre   che  sulle  interferenze   legate   al   radar
  dell'aeroporto di Comiso, appunto, se queste notizie non  sono  mai
  pervenute  è perché, chiaramente, queste notizie avrebbero  destato
  allarme sociale e non potevano essere comunicate.
     E,  allora,  io non ho molto da dire se non che il diritto  alla
  salute  è certamente un diritto bipartisan; il diritto alla  salute
  non  è  di  centro, non è di destra, non è di sinistra, non  è  dei
  conservatori  e non è dei rivoluzionari, è di tutti noi,  di  tutti
  coloro  che hanno buon senso e che credono nel futuro della  nostra
  terra.
   Il  Presidente Crocetta, legittimamente, ha assunto un impegno  in
  campagna  elettorale e noi  chiediamo a lui  ed al suo  Governo  di
  essere consequenziali,  con nettezza, rispetto all'impegno che egli
  ha  preso con quella cittadinanza e confermare quella richiesta  di
  impegno  che il centro destra aveva richiesto al precedente Governo
  che,    certamente,  non  brillò  mai  né  per  coraggio   né   per
  determinazione.
   Noi   vorremmo  che  questa  volta  dalle  parole  della  campagna
  elettorale, dagli annunci della campagna elettorale si passasse  in
  fretta  ai  fatti per dare serenità ad una comunità  che  ormai  da
  qualche   anno  attende  risposte  concrete  dalla  buona  politica
  siciliana.
   Signor  Presidente,  noi del Gruppo parlamentare  PID  -  Cantiere
  popolare sottoscriviamo la mozione.

   FALCONE. Anche il gruppo parlamentare  Popolo della Libertà .

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei dare  anche
  io la mia testimonianza su questo argomento molto importante.
   Il  terminale  terrestre  del  MUOS in  costruzione  a  Niscemi  è
  un'opera  in  contrasto con il vincolo paesaggistico  -  controlli,
  signor  assessore  -  priva  di valida  autorizzazione  e,  quindi,
  abusiva ed illegittima.
     La  procura  di Caltagirone ha evidenziato che le autorizzazioni
  non  appaiono  esaurienti e presentano carenze di  approfondimento,
  studio, analisi e valutazioni.
    L'opera intrapresa è, inoltre, priva del nulla osta del comune di
  Niscemi, come è sottolineato dalla procura di Caltagirone.
   L'amministrazione avrebbe dovuto, sin dall'inizio,  non  concedere
  l'autorizzazione  per  evidenti  contrarietà  del   progetto   alle
  prescrizioni del vincolo paesaggistico.
   La   stessa  Regione  avrebbe  potuto  esercitare  il  potere   di
  autotutela revocando l'autorizzazione.
   Come  ha  statuito la giurisprudenza amministrativa, il potere  di
  autotutela  è doveroso con riferimento all'ipotesi di provvedimento
  che  risulti  in  contrasto con interesse a tutela rafforzata,  con
  interesse  alla tutela dell'ambiente, sempre secondo le parole  del
  procuratore di Caltagirone, ma oltre al vincolo paesaggistico,  che
  contrasta  fortemente in Regione a vocazione turistica,  mi  chiedo
  cosa  ne  sarà  dell'aeroporto di Comiso, dato che il  MUOS  creerà
  problemi per la sicurezza dei voli.
   Troppe domande senza risposta, ma un dato è ineccepibile: esistono
  altre  antenne MUOS nel mondo,  tutte costruite in aree  disabitate
  per centinaia di chilometri. La Sicilia non è un deserto e non è un
  territorio privo di abitanti. Siamo stufi di vedere la nostra Terra
  martoriata e la salute dei nostri figli messa a rischio.
   Inizialmente  il  MUOS  doveva  nascere  nella  base  militare  di
  Sigonella,   ma successivamente è stata scelta Niscemi  perché  uno
  studio   americano  sulle  onde  elettromagnetiche,  emesse   dalle
  antenne,  ha  rilevato che esse potevano creare gravi  pericoli  al
  traffico   aereo   dello  scalo  militare  e  dell'intera   Regione
  siciliana.
   Oltre   all'ennesimo  stupro  a  scopo  militare  del   territorio
  siciliano,   vi  sono  gravissimi  rischi  per  la   salute   della
  popolazione  e  per  l'ambiente, come si  legge  anche  nell'ultimo
  studio condotto dal Politecnico di Torino, che parla di danni gravi
  e  permanenti alla vista e all'udito e di malattie come leucemie  e
  tumore alle persone accidentalmente esposte fino a un raggio di 140
  chilometri.
   Penso,  caro  assessore, caro Presidente, che qui  l'atteggiamento
  della   politica  siciliana  deve  essere  forte,  senza  equivoci,
  difendendo  la nostra Terra e chiarendo, una volta per  tutti,  che
  siamo nelle condizioni di auto determinarci perché non si comprende
  come  mai  per  tante infrastrutture la Sicilia si pone  davanti  a
  ritardi  enormi  e  davanti  ad una  struttura  che  serve  solo  a
  danneggiare   la  nostra  immagine, la  nostra  salute,  il  nostro
  territorio  si va, così rapidamente, anche contro il  volere  della
  politica e dei cittadini tutti siciliani.
   Pertanto, chiudo il mio intervento invitando il rappresentante del
  Governo regionale di prendere una posizione certa e  sicura  e  che
  difendi e tuteli, in modo dignitoso, la nostra Terra.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI. Signor Presidente, signor assessore, onorevoli colleghi,
  il primo atto ispettivo del mio gruppo parlamentare è stato quello,
  giusto  il  5   dicembre, giorno di insediamento, di  rivolgere  al
  Presidente della Regione una interpellanza, non soltanto per  porre
  il  problema del MUOS, ma anche per chiedere come mai, dopo un mese
  dal  suo insediamento, non avesse provveduto ad adottare ogni  atto
  di  revoca   di autorizzazioni a suo tempo concesse dal  precedente
  Governo.  Quell'atto  ispettivo non ha ancora ricevuto  risposta  e
  francamente non alimentiamo alcuna illusione.
   Il  Governo Crocetta sulla vicenda del MUOS è omissivo, gravemente
  omissivo,  non  solo  e  non  tanto  per  le  promesse  elettorali,
  esercizio  troppo  facile,  con tutti i  canditati  e  in  tutti  i
  partiti,  in  tutte  le  latitudini e in tutte  le  longitudini,  è
  omissivo perché a fronte di elementi che avrebbero dovuto destare e
  suggerire   prudenza,   egli   ha   preferito   fare    il     Saro
  temporeggiatore .
   L'iniziativa  del Gruppo parlamentare Partito Democratico  appare,
  in  un  certo  senso, riparatrice, se è vero che il  protocollo  di
  intesa  col  Ministero della Difesa, su questo mostro ecologico,  è
  stato  firmato  nel  giugno del 2011 quando il Partito  Democratico
  sosteneva come forza integrante quel Governo che ha sottoscritto il
  Protocollo di intesa.
   Se  si  fosse  stati  più vigili in quella occasione,  forse  oggi
  avremmo anche potuto evitare di parlare di questo tema, ma  c'è  di
  più,  il 30 luglio  scorso, lo hanno ricordato alcuni colleghi  del
  centro  destra, questo Parlamento si era già occupato della vicenda
  e,  in maniera unanime, si era espresso perchè non proseguissero  i
  lavori di realizzazione del sistema di comunicazione nei pressi del
  comune  di Niscemi, anche perché il Presidente Crocetta, una  volta
  insediatosi,  avrebbe dovuto prendere atto di quanto affermavano  i
  tecnici  del  Politecnico di Torino, dottore Coraddu e   professore
  Zucchetti.
   Dice  testualmente la relazione, è inquietante signor  Presidente,
  le  leggo  soltanto  quindici parole:   la  presenza  di  un  campo
  elettrico  intenso  e  costante si  registra  in  quella  zona,  in
  prossimità delle abitazioni, mostrando un sicuro raggiungimento dei
  limiti  di sicurezza per la  popolazione e, anzi, un loro probabile
  superamento  e  a nulla è valsa la presa di posizione dei  comitati
  civici,  di  Giuseppe Maida, degli altri enti, delle organizzazioni
  di  volontariato che hanno voluto, invano, richiamare  l'attenzione
  del Governo.
   Quindi,   se  di  fronte a questa situazione  dobbiamo  esprimere,
  questa  non  è  l'Accademia  della  Crusca,  esprimere  valutazioni
  politiche,  bene,  ribadiamo  che  su  questa  vicenda  il  Governo
  Crocetta  ha assunto un atteggiamento inspiegabilmente omertoso  ed
  omissivo   e,   personalmente,   mi   rifaccio   alle   conclusione
  dell'intervento dell'onorevole Di Giacomo, quando proprio su questa
  vicenda    richiamava   il   Governo   regionale    alla    propria
  responsabilità.
   Ieri,  il  Governo Monti, il Presidente del Consiglio dei Ministri
  ci  fa  sapere, in maniera superficiale, sbrigativa - e, in  quanto
  detta, merita assoluto disprezzo da parte di chi è animato dal buon
  senso  -  ci  fa sapere che sulla vicenda MUOS  non sono consentiti
  ulteriori  dibattiti  perché  c'è  una  priorità  di  difesa  degli
  interessi della nazione e degli alleati.
   Noi ribadiamo al Governo Monti che il Parlamento siciliano ritiene
  che  in  quella zona ci sia una priorità di interessi della  difesa
  del diritto alla salute dei cittadini siciliani che prima di essere
  un diritto istituzionale è un diritto fisiologico.
   Non c'è da rivendicare nessuna sovranità territoriale, perché come
  sanno  i colleghi, le competenze in materie di difesa non rientrano
  fra  le  specificità della nostra Carta statutaria, però  direttive
  europee  sono  improntate alla esigenza di consultare  le  comunità
  locali  di  fronte  a particolari iniziative che  possono  apparire
  dirompenti ed in ogni caso, qui, per quanto mi riguarda, io che non
  sono  pacifista,  ma  sono pacifico, credo che  i  legittimi  ed  i
  sacrosanti interventi di difesa del suolo nazionale, al  di  là  di
  ogni  retorica  e  di  ogni  demagogia, possono  ugualmente  essere
  tutelati individuando un altro sito che non costituisca pregiudizio
  alla salute dei cittadini siciliani.
   Ecco  perché  questa  mozione  ci sembra  riparatrice,  perché  le
  responsabilità politiche appaiono nella loro evidenza:  il  Governo
  precedente  nel sottoscrivere il protocollo di intesa e il  Governo
  attuale nell'averlo silenziosamente e con evidente imbarazzo finora
  tollerato.
   Il   Gruppo  parlamentare  a  cui  appartengo  voterà  la  mozione
  presentata  dallo  stesso gruppo che sosteneva il  Governo  che  ha
  autorizzato la realizzazione del MUOS, pazienza, direbbe Pirandello
   è  difficile comprendere i misteri della politica  e  stasera  noi
  dal Governo, finora silente, ci aspettiamo un messaggio chiaro,  al
  di là dell'atto sentito o formale di questo Parlamento.
     Il  Governo deve dirci se è nelle condizioni di volere  revocare
  ogni  atto  precedentemente adottato, si dirà dal Governo nazionale
  che  è  fatica inutile, bene, il Governo avrà almeno per una  volta
  rivendicato il diritto a porsi in termini perentori contro  non  il
  centralismo  romano ladrone, ma contro un centralismo che,  pur  di
  rispettare sbrigativi accordi con gli alleati, non tiene conto  del
  diritto  alla pelle che lei, Presidente del Parlamento, e Crocetta,
  Presidente della Regione, hanno invece il dovere di tutelare.

   LOMBARDO. Chiede di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO.  Signor Presidente, la ringrazio, ringrazio  l'assessore
  per il territorio e l'ambiente, nonché  i colleghi onorevoli.
   Siamo qui dinanzi ad una mozione e ad una problematica che investe
  una  vasta  area  del  nostro territorio e, come  sappiamo,  è  una
  questione che più che mai in questo momento infervora e riempie  le
  piazze  e  le comunità di quei territori, purtroppo è una  tematica
  che  si  presta,  si  è  prestata e, ahimè, si  presterà  a  facili
  demagogie  ed  esercizi di retorica purtroppo  inutili  per  questa
  tematica.
   Importante e fondamentale è comprendere la storia, l'evoluzione  e
  quel che sarà di questo MUOS, di questo impianto di comunicazione.
   Personalmente,  lo  faccio  a  nome  del  gruppo  che  rappresento
   Partito  dei  Siciliani  e, naturalmente, faccio  un  appello,  lo
  faccio  all'Assemblea, lo faccio ai colleghi, lo faccio  all'intera
  classe  politica di questa Regione, faccio un appello  affinché  si
  possa  decifrare,  in modo opportuno e, naturalmente,  valido,  una
  volta  per tutte, l'entità che questo sistema di difesa potrà avere
  su  queste popolazioni, perché più volte sono state citate -  e  lo
  fanno  anche le  mozioni che oggi siamo qui a discutere  -  diverse
  rilevazioni  da parte dell'ARPA effettuate a cavallo tra  gli  anni
  2008,   2009  e 2010 e ci rendiamo conto che queste non sono  state
  effettuate  sul  MUOS, che di fatto oggi non esiste,  ma  che  sono
  state  effettuate su un sistema di comunicazione e di antenne  oggi
  esistente,  in  quella  che è di fatto una  centrale  della  marina
  militare americana e che conta quasi 50 antenne; rilevazioni che in
  alcuni  casi  -  ci  riferiamo alle zone di contrada  Urmo  -  sono
  esistenti e tollerati dalla normativa italiana ed io che parlo oggi
  a  nome del gruppo Partito dei siciliani mi chiedo quali siano  gli
  interventi  che  l'Assemblea  e questo  Governo  vogliono  adottare
  affinché  la rimozione di queste antenne già esistenti  cessino  di
  arrecare danno alle popolazioni.
   La   domanda  che mi pongo e che giro al Governo è  che  la  tanto
  citata  relazione  del  professore  Zucchetti  del  Politecnico  di
  Torino,  naturalmente  non è l'unica relazione  tecnica,  sul  MUOS
  altre   ne   sono  state  effettuate,  e  una  di  queste  riguarda
  l'Università di Palermo, riconosce la pericolosità di una eventuale
  addizione  che  il MUOS verrebbe ad effettuare sulle già  esistenti
  antenne radar, ma allo stesso tempo dice che l'eventuale cessazione
  delle   27   antenne,  attualmente  funzionanti,   correlate   alla
  installazione  delle  antenne paraboliche ed elicoidali,  il  MUOS,
  porterebbe  ad  un  evidente  abbassamento  di  livelli  di   campo
  elettromagnetico, che attualmente rispettano la normative  italiana
  vigente e  ben più restringente della normativa americana.
   Quindi,  il MUOS si presenta come un sistema migliorativo sia  dal
  punto di vista di progetto elettronico, sia in termini di valori di
  campo elettromagnetico, cui può essere sottoposta la popolazione.
   Ecco  la domanda che si pone il Partito dei Siciliani  e che pongo
  non   solo   al  Governo,  ma  anche  di  riflesso  al   Presidente
  dell'Assemblea come richiesta specifica, capisco che si è in  clima
  di  campagna elettorale, capisco che i comitati infuocano le piazze
  di  queste  comunità, capisco che a breve si  andrà  a  votare,  e,
  quindi,  cavalcare la tematica del MUOS è semplice, ma   al  nostro
  partito  sta  al cuore la concretezza e la possibilità  che  queste
  problematiche vengano risolte, e allora la richiesta che faccio  al
  Presidente dell'Assemblea è questa - anche in virtù dell'intervento
  a  gamba tesa, che ieri il ministro Cancellieri ha effettuato sulla
  tematica, di fatto, individuando come area di rilevanza, per quanto
  riguarda  la  difesa nazionale e degli alleati, quindi  nell'ambito
  Nato,  questo territorio - di adottare tutte le iniziative affinché
  la  Commissione  IV, e così la VI che riguarda la salute,   possano
  realmente prendere visione, chiedere pareri, fare intervenire anche
  i  vari  comitati  e  portatori di interessi diffusi  e  collettivi
  presenti  sul  territorio  regionale,  possano  ampliare  anche  le
  tematiche  inerenti la salute dei cittadini, perché  un'altra  cosa
  che  va  detta è che gli interventi dell'ARPA e del Politecnico  di
  Torino  sono  degli esperti e sono delle relazioni  riguardanti  il
  danno  ambientale, non prettamente quello della salute, e  adottare
  queste  iniziative,  poi  chiediamo  al  Governo,  l'Assessore  che
  sicuramente sta attenzionando e ne abbiamo notizia in modo  attento
  e  puntuale  questa tematica, affinché l'Istituto  Superiore  della
  Sanità possa esprimersi e dare un giudizio univoco.
   Io   penso   che  l'Assemblea  regionale  siciliana  tutta   debba
  affrontare, in modo concreto e reale, questa tematica, fatto ciò lo
  dico  a  nome del mio gruppo, lo dico - spero - incarnando i valori
  dell'Assemblea  e  dei colleghi che mi hanno preceduto,  che  hanno
  espresso  in  modo  puntuale le preoccupazioni  che  provengono  da
  questi  territori,  ebbene  se  ci dovesse  essere  un  concreto  e
  conclamato  rischio  per  la salute dei cittadini  siciliani  e  di
  quelle zone, penso che il Parlamento siciliano debba assumere tutte
  le  iniziative  e  il Governo, che si è assunto anche  in  campagna
  elettorale  questi   impegni, debba assumersi tutte  le  iniziative
  affinché questa tematica del MUOS non diventi più una battaglia dei
  comitati,  di  alcune comunità, di alcune province, ma  diventi  la
  battaglia   di   un   popolo  che  rivendica  la   possibilità   di
  autodeterminare  un  futuro  salubre  e  pieno   di   capacità   di
  autodeterminarsi del popolo siciliano.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  brevemente  anche  perché credo che ci sia  poc'altro  da  dire  in
  merito all'argomento dei MUOS.
   Intervengo  solo per dire che, il Gruppo parlamentare  Territorio,
  voterà  la  mozione  e  si trova assolutamente  d'accordo  con  gli
  argomenti della mozione e vogliamo invitare il Presidente  Crocetta
  ad  intervenire  con sollecitudine nel senso di  una  revoca  delle
  autorizzazioni concesse all'installazione dei MUOS.
   Dissentiamo assolutamente da quanto detto dal ministro Cancellieri
  che  sostiene  che l'installazione dei MUOS derivi da  esigenze  di
  difesa  nazionale,  noi  pensiamo che  l'esigenza  prioritaria  sia
  quella di salvaguardare la salute dei nostri cittadini.
   Tuttavia, voglio fare qualche breve considerazione. Non  riesco  a
  capire come mai se nel mondo sono presenti altri tre impianti MUOS,
  che sono nelle isole Hawaii, nel sud-est dello stato della Virginia
  e   nell'Australia  dell'ovest,  cioè  in  zone  praticamente   con
  bassissime  densità  di abitanti, se non quasi disabitate,  proprio
  perché i campi elettromagnetici prodotti, la persistente azione  di
  questi    campi   elettromagnetici   produce   alterazione    quali
  malformazioni neonatali, leucemie, tumori ed altro.
   Questi   campi  elettromagnetici,  peraltro,  interferiscono   con
  apparecchiature  elettriche  importantissime,  quali   ad   esempio
  possono  essere  i pacemakers e, addirittura, le sedie  a  rotelle,
  nell'arco  di un raggio di 140 chilometri. Quindi, non riusciamo  a
  capire   come  mai  viene  deciso  di  stabilire  come   sito   per
  l'installazione di questi MUOS una zona con una così  alta  densità
  di abitanti.
   C'è  da  tenere, inoltre, in considerazione - non  è  stato  detto
  ancora questo stasera - che a Niscemi, circa 20 venti anni fa,  gli
  americani,   al   fine  di  combattere  la  minaccia   terroristica
  all'indomani della guerra del Golfo, costruirono ed installarono 41
  antenne che trasmettono onde ad alta e bassa frequenza, quindi, con
  un ulteriore aggravio dell'inquinamento ambientale e, quindi, della
  possibilità di provocare le malattie di cui parlavo poc'anzi.
   Volevo aggiungere anche l'interferenza che è stata già detta prima
  con   i   sistemi  radio  che  gestiscono  il  traffico  aereo   di
  Fontanarossa, Sigonella e di Comiso. Senza parlare poi dell'impatto
  ambientale   che  hanno  questi  MUOS,  la  base  verrà   collocata
  all'interno di una riserva naturale che è quella della  Sughereta ,
  cioè  una riserva naturale, una delle poche in Italia dove ci  sono
  questi alberi da sughero ed una fitta e rigogliosa vegetazione.
   Ci  sono delle leggi che tutelano e vietano ovviamente che  queste
  zone   vengano  deturpate,  che  vengano  danneggiate,  che   venga
  deturpata la fauna e la flora presente.
   A  chiunque  però, evidentemente non agli americani, visto  che  è
  stata  autorizzata l'installazione dei MUOS tramite un accordo  tra
  Usa   e  Italia  del  duemilauno  che  poi  viene  ratificato   nel
  duemilasei.
   C'è  anche  da  dire  una  cosa che non è  stata  oggi  tenuta  in
  considerazione  che  è quella che queste grandi  opere  alimentano,
  ovviamente, la dinamica del malaffare all'italiana, cosiddetto, con
  un  giro di denaro enorme e con appalti assegnati ad imprese legate
  agli  amici,  agli amici degli amici ed alcune volte anche  a  clan
  mafiosi dell'isola.
   Pertanto,  per  tutti  questi motivi che  le  ho  elencato  Signor
  Presidente, noi siamo favorevoli a questa mozione, la votiamo e  ci
  sentiamo  vicini  a tutti i niscemesi e a tutti  quei  comitati  no
  M.U.O.S., a tutti quei siciliani che sono giunti dall'isola  e  che
  hanno  dato  vita  a  presidi  e a blocchi  stradali,  impedendo  a
  qualsiasi automezzo di giungere alla base US Navy.

   ARANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARANCIO.  Signor Presidente, signor assessore, onorevoli colleghi,
  penso  che questo territorio ha già dato tanto in termini di salute
  perché il nostro è un territorio, -  provengo da Gela e Niscemi  si
  trova  a  venticinque chilometri da questa città -  ad alto rischio
  ambientale,  in  termini  di  salute è stato  dato  tantissimo,  in
  termini  di patologie tumorali, di nati malformati, quindi  non  si
  può  permettere  in  questo territorio che venga  costruito  questo
  ecomostro.
   Penso e riconosco al Governatore della Sicilia, conoscendolo molto
  bene, la grande capacità di decidere e di prendere questa decisione
  che in termini politici è molto difficile considerato che c'è stata
  anche una determina da parte del Ministro degli Interni, in cui  ci
  viene a comunicare che questo sito è di interesse militare.
   Tuttavia  penso che l'Assemblea, così come ho sentito da parte  di
  tutti  i  colleghi,  farà  il suo dovere che  è  quello  di  votare
  positivamente questa mozione, nell'interesse di tutta  la  Sicilia,
  perché  questa  è un'opera che danneggia sicuramente  non  solo  il
  territorio  di  Niscemi, ma tutto il territorio  circostante  e  la
  salute  di  tutti i cittadini, come tutti gli altri colleghi  hanno
  detto.
   E'  indubbio che se gli altri quattro siti presenti nel mondo sono
  stati  costruiti  in territori desertici un motivo  sicuramente  ci
  sarà  e questa è una riflessione ulteriore che pongo agli onorevoli
  colleghi.
   Quindi,   mi   pare   doveroso  che  il  Presidente   e   la   sua
  amministrazione  decida di revocare tutte le  concessioni  fin  qui
  date  perché  non si può mortificare, in termini di salute,  questo
  territorio che, come ho detto in premessa, ha dato tantissimo.
   Penso  che noi dobbiamo votare positivamente questa mozione ed  il
  Governo deve fare il suo dovere e penso che sia necessario  che  su
  questa  argomentazione  venga poi anche  a  riferirci  in  Aula  le
  determinazioni che prenderà.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per il territorio e l'ambiente.

   LO  BELLO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, credo che veramente quella di  oggi
  è una sorta di triste pagina, è come se noi stessimo affrontando un
  argomento,   e  così come tutti voi lo avete rappresentato,  quello
  del   mostro' di Niscemi è una cosa che riguarda sicuramente  tutti
  noi,  e l'essere stato oggetto questo, come sicuramente tanti altri
  argomenti  della campagna elettorale oggi ci impone, rispetto  alla
  questione che sta nella distanza che si interpone spesso fra quella
  che  è  la campagna elettorale e quegli atti conseguenti, io  credo
  che  questo, prima e più degli altri, rispetto al tempo e  rispetto
  anche alla qualità dell'intervento, dirò subito il Governo come  la
  pensa:  la  prima  questione è quella della campagna  elettorale  e
  dell'impegno immediato del Presidente Crocetta, per cui, qui, oggi,
  alcune  accuse che vengono quasi legate ad una sorta di  omissione,
  oltre che di tempo,  il prendere tempo', io credo che assolutamente
  se  c'è  una delle cose che noi non possiamo registrare  in  nessun
  modo, ma credo neppure l'Assemblea è proprio questa questione.
     Se dal 5 di Dicembre, giornata in cui il vostro insediamento  in
  quest'Aula,  ha  visto  qui  fuori il Palazzo,  gente  che  con  le
  bandiere protestava proprio contro l'installazione del M.U.O.S., io
  le  ho  avvicinate,  persona non conosciuta  naturalmente  ai    NO
  M.U.O.S.'  mi  sono  avvicinata e proprio con loro  ho  cercato  di
  concordare alcune cose. La conoscenza di tutti gli atti e quindi il
  tempo  necessario  dal 5 dicembre in poi, e dopo  di  che,  con  le
  associazioni abbiamo nel tempo dialogato, anche se telefonicamente,
  il  28 dicembre  finalmente ci siamo incontrati con le associazioni
   NO MUOS'.
   Voglio fare questa breve storia di quanto è avvenuto sino ad  oggi
  perché  gli  atti che questo Governo ha deciso di mettere  in  atto
  stanno intanto in tre questioni.
   La prima questione è che abbiamo riscontrato dei passaggi mancanti
  in  quegli atti, perché quegli atti hanno una nascita, cioè  l'atto
  del protocollo a cui facevano riferimento in tanti, tutto nasce  il
  27  di settembre del 2005, quando l'ambasciata Usa di Roma invia al
  Ministero  della Difesa italiano la richiesta di comando a  Napoli-
  Capodichino  di  installare  nella grande  stazione  aeronavale  di
  Sigonella   uno   dei   terminali  terrestri  del   nuovo   sistema
  satellitare:  nonostante  si  tratti  di  un  programma   altamente
  strategico   di  proprietà  delle  forze  armate  statunitensi   le
  caratteristiche  e  le implicazioni del sistema  MUOS  non  vengono
  discusse  in  Consiglio dei Ministri, né il Ministero della  Difesa
  sente  il dovere di presentarle in Parlamento, a valutare la scarna
  documentazione  è  chiamato il Terzo reparto  Politica  militare  e
  pianificazione'  dello Stato maggiore della Difesa  a  Roma,  il  9
  marzo del 2006, che dà la propria autorizzazione.
   Tutto comincia quel giorno lì, ma guardate quanto tempo passa fino
  a quando approda qui in Sicilia, la prima volta approda il 6 agosto
  del  2008 quando si chiede la prima conferenza dei Servizi,  poi  è
  lunga  la  strada,  fino a quando non si arriva,  come  veniva  qui
  ricordato, giustamente, al primo giugno 2011, giorno in cui firmano
  il protocollo d'intesa l'allora Ministro della Difesa, onorevole La
  Russa e l'allora Presidente della Regione, onorevole Lombardo.
     Quindi,  credo che rispetto a ciò che noi oggi dobbiamo assumere
  in  termini  di  decisioni,   ma  qui  il  Governo  in  termine  di
  informazione.
   Abbiamo riscontrato la mancanza tra le carte richieste alle  tante
  organizzazioni, la mancanza di un parere dell'Istituto Superiore di
  Sanità, quindi la prima questione che questo Governo solleva  è  la
  richiesta del parere dell'Istituto Superiore di Sanità, la  seconda
  grande  novità, è quella - l'avete detto anche voi - dell'aeroporto
  di  Comiso:  la  differenza, l'unica novità,  ma  anche  la  grande
  differenza, viene citato nelle interrogazioni tutte, che  io  credo
  che  debbano quasi considerate una sorta di integrazione l'una  con
  l'altra,  ebbene, chiediamo un parere all'ENARD, per capire  se  la
  presenza  del M.U.O.S. possa subire interferenze rispetto ai  voli.
  La  questione  assolutamente fondamentale,   ed  è  questo  che  il
  Governo  ha  assunto - poco fa la mia presenza non in orario,  così
  come  era  previsto, per le 16.00 -  la decisione di  dare  mandato
  all'Assessorato territorio e ambiente di installare e di  istituire
  a  Niscemi  immediatamente una stazione di monitoraggio  permanente
  delle  emissioni  elettromagnetiche  finalizzata  alla  salute  dei
  cittadini.  Crediamo  che la nota pervenutaci  ieri,   guarda  caso
  proprio nel momento in cui quest'Aula era chiamata a dibattere e  a
  dare  anche  indicazioni, al di là delle decisioni che  il  Governo
  stesso andava a prendere, veniva proprio ieri a significare che  il
  sito  di  Niscemi è un sito di interesse strategico per  la  difesa
  militare  della  Nazione.  E ancora di più  dice:    che  non  sono
  accettabili   comportamenti  che  impediscono  l'attuazione   delle
  esigenze  di difesa nazionale e la libera circolazione  connessa  a
  tali esigenze tutelate dalla Costituzione  .
   Credo però che questo Parlamento e questo Governo debbano in  ogni
  caso  guardare  alla  tutela  dei  cittadini.  Siamo  assolutamente
  convinti che quel mostro che è stato autorizzato, voglio tornare  a
  ricordarlo,  in  terra di Sicilia, al di là di  quanto  avvenuto  a
  Roma, l'11 giugno del 2011 dall'onorevole La Russa e dall'onorevole
  Lombardo,  credo  che  in questo debbano riportarci  alla  memoria,
  oggi,   della  necessità  e  credo  che  la  grande  e  la  diffusa
  condivisione rispetto alle mozioni che sono state qui presentate la
  dicono lunga rispetto, probabilmente, ad una intenzione, intanto da
  parte  del Governo, che tutto si può dire meno che abbia intenzione
  di commettere un qualche reato di omissione.
   Noi  contrapponiamo  a  quelli che riteniamo  invece  intenzionali
  forme  quasi di reato di azione, quelle che mai possiamo  accettare
  di omissione. Al reato di omissione, se viene considerato il tempo,
  il  tempo è servito dal momento in cui i siciliani hanno deciso  di
  affidare  il  governo di questa Regione all'onorevole Crocetta,  da
  quel momento in poi il tempo necessario.
   Ecco  perché noi trasmetteremo immediatamente la nota al Ministero
  della  Difesa  con le tre richieste e trasmetteremo  immediatamente
  l'ordine   di   installazione  per  la   misurazione   delle   onde
  elettromagnetiche in quella zona, che non può e non deve riguardare
  semplicemente il futuro e che potrebbe anche essere in sostituzione
  inferiore.
   Quindi rispondo, anche, crediamo invece che ci sia un problema già
  sull'esistente.
   Onorevoli  deputati, quello che avviene in quella zona rispetto  a
  quanto  viene  rilevato è sicuramente pesante, forse le  centraline
  installate,  insufficienti  non  solo  per  numero,  ma  anche  per
  tipologia  di  elementi da dovere intercettare probabilmente  è  di
  gran  lunga  inferiore  rispetto  alla  reale  condizione  di  quei
  territori. L'hanno chiesto i comitati  NO M.U.O.S'. che tornerò  ad
  incontrare dopodomani in assessorato così come ci eravamo  lasciati
  lo  scorso  28  dicembre giorno in cui avevamo  deciso  insieme  di
  rincontrarci  il  10  gennaio. Verranno in assessorato  dopodomani,
  parleremo,  perché  oltre  ai  tanti  deliberati  che   voi   avete
  riportato, tanti consigli comunali si sono pronunciati, ma anche  i
  tanti   cittadini   che   hanno  spinto  i  consigli   comunali   a
  pronunciarsi,  credo  che meritano e rivendicano  quel  diritto  di
  sovranità  popolare  che  affidando a voi  come  Parlamento  ed  al
  Governo, come gestione, quindi l'indirizzo e la gestione insieme, a
  far sì che la nostra Terra possa essere liberata da tutte le altre,
  di  tutte  quelle  questioni, dai condizionamenti  esterni,  voglio
  dire, ne abbiamo di tanti.
   Credo  che  anche  un  condizionamento alla salute  che  vieti  ed
  impedisca,  probabilmente,  ai tanti  che  possono  ancora  ridere,
  studiare,  lavorare,  sposarsi, generare loro figli,  insomma  sono
  queste le cose di cui parliamo quando parliamo di M.U.O.S..
     Il  M.U.O.S.  è  un mostro costruito in una zona  militare,  noi
  dobbiamo,  così come ha detto il Presidente Crocetta durante  tutta
  la  campagna  elettorale, impedire che questo  come  altri,  perché
  credo che questo non sia il solo caso di violenza territoriale  che
  condiziona la vita delle persone, qui non parliamo se è un  bene  o
  no,  se è bello a vedersi o no, che è già importante, tenuto  conto
  del  nostro  patrimonio, qui discutiamo se  fa  bene  o  male  alle
  persone  che lì vivono e alla possibilità ai bambini di crescere  e
  alle future generazioni di poter pensare che un'esistenza ancora in
  quei territori sia possibile.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  si richiede in questo momento  in
  cui  siamo  in fase di votazione di una mozione molto delicata  nel
  contenuto, una particolare attenzione al fine di evitare equivoci.
   E'  stato presentato un emendamento aggiuntivo da parte del gruppo
  Movimento Cinque Stelle, che penso sia stato distribuito.
   Sulla   base  degli  interventi  che  ci  sono  stati  è   apparsa
  un'indicazione  quasi  unanime sulla volontà  di,  tra  virgolette,
  porre particolare attenzione al M.U.O.S..
   Mi  rivolgo direttamente al Governo. Per comprenderci, la  mozione
  presentata   dall'onorevole  Ferrandelli  impegna  il  Governo   ad
  adottare  ogni  utile  iniziativa  finalizzata  alla  revoca  delle
  autorizzazioni.  Onorevole  Musumeci,  dobbiamo  essere  chiari  su
  quello che andiamo a votare anche sulla base di quello che ha detto
  il  Governo,  così evitiamo equivoci, io sono il notaio  in  questo
  momento dell'Aula e sto cercando di esplicitare al massimo il senso
  della votazione.
   C'è  un  emendamento  aggiuntivo, da parte  del  Movimento  Cinque
  Stelle, che è stato distribuito che invita ad intervenire presso il
  Consiglio   dei  Ministri  dando  corso  alla  piena   applicazione
  dell'articolo 21 dello Statuto della Regione siciliana per chiedere
  dettagliata  relazione  all'Organizzazione  Mondiale  della  Sanità
  sulla  salubrità del campo elettromagnetico attualmente sprigionato
  e  previsto  dal  progetto dell'istallazione M.U.O.S.  sull'uomo  e
  sull'ambiente.  All'UNESCO,  il parere  sull'impatto  dell'impianto
  M.U.O.S. sul sito S.I.C. patrimonio dell'umanità della sughereta di
  Niscemi  dove  l'impianto  sorge, giusta relazione  agli  organismi
  scientifici di competenza, circa l'impatto ambientale che sprigiona
  il   campo  elettromagnetico  sia  delle  quarantuno  antenne   già
  esistenti,  sia di quelle in progetto nell'eventuale  articolazione
  dell'impianto M.U.O.S..
   Questo è un emendamento aggiuntivo, nella fase di coordinamento ci
  dobbiamo  intendere,  con  l'approvazione  di  questo  emendamento,
  risulterebbe  assorbito, anche sulla base di  quello  che  è  stato
  detto  dall'Assessore, l'impegno ad adottare ogni iniziativa  utile
  finalizzata alla revoca delle autorizzazioni?

   GUCCIARDI. Sì

   MARZIANO. E' aggiuntivo

     PRESIDENTE.  Non  sono  stato chiaro, è aggiuntivo  in  sede  di
  stesura  definitiva? Questo è assorbito, nel senso  che  mi  salta,
  quindi  si  impegna l'Assessore per il territorio e  l'ambiente  ad
  intervenire  presso il Consiglio, quindi non ho più il discorso  di
  adottare ogni iniziativa utile finalizzata alla revoca?
   Assessore sono stato chiaro?

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.  Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  proprio in ragione del richiamo alla estrema chiarezza che il  voto
  che stiamo per esprimere richiede e presuppone.
   La   mozione  presentata  dal  Gruppo  parlamentare  del   Partito
  Democratico è di estrema chiarezza.
     Essa  si  conclude impegnando il Governo ad adottare  ogni  atto
  finalizzato  alla  revoca  delle concessioni.  E'  questo  l'albero
  attorno al quale si è sviluppato un interessante, e anche ricco  di
  argomentazioni,  dibattito in quest'Aula. E,  a  tratti  credo  pur
  nell'articolato  intervento, per la verità un po'  zig-zagante  del
  Governo, questo fosse l'intendimento.
   L'emendamento  aggiuntivo  presentato  da  alcuni   deputati   del
  Movimento  Cinque Stelle non è certamente sostitutivo del  disposto
  che  ci  chiede  invece di sottoporre a voto  la  mozione  del  PD.
  Semmai,  e  qui  il mio suggerimento, si potrebbe prima  verificare
  votando  l'emendamento, se esso troverà o meno il consenso  d'Aula,
  io  non  credo che possa trovarlo atteso il tenore degli  argomenti
  che  sono  stati  fin  qui utilizzati e che mi sembrano  convergere
  tutti  in direzione, invece, dell'accordo del consenso sul disposto
  della mozione presentata dal PD che è diventata l'elemento centrale
  attorno al quale abbiamo dibattuto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, per chiarezza devo  dire  che  la
  mozione  numero  7  presentata dal Gruppo  parlamentare   Movimento
  Cinque  Stelle era ancora più restrittiva sul ragionamento che  era
  stato  articolato e gli Uffici avevano evidenziato e sottoposto  ad
  un attento esame la stessa mozione.

   FERRANDELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Non  riapriamo  il  dibattito,  però  è  fondamentale
  comprendere su cosa andiamo a votare. Ne ha facoltà.

   FERRANDELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,    anche  per
  chiarezza  sull'atto che stiamo andando a votare:  coesistevano  in
  realtà  due  mozioni,  una presentata dal gruppo  parlamentare  del
  Partito  Democratico,  del  quale  sono  primo  firmatario,  e  una
  presentata dal Movimento Cinque Stelle.
   L'accordo  dal quale si verrebbe fuori sarebbe quello di integrare
  le   due  mozioni  in  maniera  tale  da  produrre  un  unico  atto
  deliberativo,  e  non  trattare  due  mozioni  separate  che  hanno
  esattamente la stessa finalità.
   Per quanto ci riguarda, subordinare il ritiro delle autorizzazioni
  al   parere,  che  chiaramente  deve  arrivare  dall'Organizzazione
  Mondiale  della Sanità e dall'UNESCO, non fa assolutamente  nessuna
  differenza, ci sembra un parere legittimo e siamo convinti  che  si
  vada  sempre incontro alla stessa finalità perché siamo sicuri  che
  l'Organizzazione  Mondiale  della  Sanità  e  anche  l'UNESCO,  non
  potranno  che  rilevare  le criticità per le  quali  noi  chiediamo
  sostanzialmente il ritiro delle autorizzazioni.
   Per  cui, ci sembra ragionevole votare la mozione così per come  è
  emendata  e,  quindi,   subordinare la revoca delle  autorizzazioni
  alla  richiesta, sostanzialmente, del Movimento Cinque  Stelle  che
  sono questi due pareri.

   PRESIDENTE.  Penso  che  sia  stato  di  chiarimento  l'intervento
  dell'onorevole Ferrandelli. E' abbastanza complesso il tema  e  non
  si può prestare ad equivoci.

   MUSUMECI. Il principio della revoca degli atti?

   PRESIDENTE. Non sono io a doverlo dire questo.

   MUSUMECI.  E  la  lettura  che  lei  farà  dell'emendamento  e  lo
  sottoporrà all'Aula?

   PRESIDENTE. Sulla base dell'intervento dell'onorevole Ferrandelli,
  penso  di  non  avere  compreso male nel ritenere  che,  approvando
  l'emendamento del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle,  che
  è   emendamento  aggiuntivo,  subordiniamo  ogni  utile  iniziativa
  finalizzata alla revoca all'esito.

   MUSUMECI. Quindi hanno cambiato idea?

   IOPPOLO. Ognuno davanti alle proprie responsabilità.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'emendamento
  che  abbiamo  presentato in maniera aggiuntiva è stato  debitamente
  stralciato   delle   parti   che  prevedevano   la   revoca   delle
  autorizzazioni  date,  perché  già  erano  presenti  nella  mozione
  presentata   dal  Partito  Democratico.  Per  cui  noi   intendiamo
  aggiungere qualcosa a quello che è già nell'impianto della mozione.
   E'  obbligatorio  che  nelle  more dell'attesa  della  valutazione
  dell'Organismo  mondiale  della Sanità e  dell'UNESCO,  per  quanto
  riguarda  il  sito di interesse comunitario, dobbiamo  quanto  meno
  chiedere   una   sospensione  dei  lavori  in  autotutela,   perché
  altrimenti siamo costretti a ritirare l'emendamento perché  se  c'è
  questa situazione della revoca allora è meglio la revoca prima  che
  non   un  approfondimento.  Se  all'approfondimento  consegue   una
  sospensione dei lavori aspettando i risultati, allora  per  noi  va
  bene.

   PRESIDENTE.  Il  mio intervento era proprio per avere  la  massima
  chiarezza   successiva.  Chiedo  che  intervenga  il  Governo   per
  intendere proprio la posizione chiara, una volta approvato .

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Falcone, ci siamo chiariti le  idee,  anche
  l'onorevole  Figuccia ha chiesto di intervenire, ci siamo  chiariti
  le idee. Dobbiamo votare con la massima chiarezza.
   Signor  assessore,  noi  siamo in fase di votazione,  ci  dobbiamo
  intendere  sulla formulazione finale che è abbastanza  complessa  e
  comunque impegna molto questo Parlamento e impegnerà di conseguenza
  il Governo.
   Dal  dibattito d'Aula è emerso che già in precedenza e  poi  sulla
  base  della  continuità  delle iniziative questo  Parlamento  nella
  precedente legislatura si era determinato in un certo senso.
   Sulla base anche del suo autorevole intervento c'è una indicazione
  ben  precisa. Lei ha aggiunto che proprio ieri giunge una nota  del
  ministro Cancellieri che evidenzia altri aspetti.
   Sono  state  presentate  due mozioni. Una  mozione  che  è  quella
  dell'onorevole  Ferrandelli,  primo  firmatario,  che   impegna  ad
  adottare  ogni  utile  iniziativa  finalizzata  alla  revoca  delle
  autorizzazioni . E' stata presentata un'altra mozione,  ancora  più
  stringente - ho il dovere di dirlo, per onestà intellettuale -  dal
  Movimento  Cinque  Stelle,  che  impegnava  a  revocare  tutte   le
  autorizzazioni   tutta  una  serie di  impegni  nei  confronti  del
  Governo.  Adesso  c'è una sorta di unificazione perché,  approvando
  una mozione, l'altra non potrà essere più discussa.
     Noi  approveremmo un emendamento aggiuntivo del Movimento Cinque
  Stelle  che impegna il Governo, in maniera stringente, ad  adottare
  tutta  una serie di atti nei confronti dell'Organizzazione mondiale
  della Sanità, dell'UNESCO e quant'altro.
     Siccome  la ricostruzione dell'emendamento appartiene  a  questa
  Assemblea,  dobbiamo  evitare equivoci di  sorta,  perché  possiamo
  approvare  questo  emendamento aggiuntivo  e  lasciare  integro  il
  deliberato, così come previsto dall'onorevole Ferrandelli, cioè  ad
  adottare ogni utile iniziativa finalizzata .
   L'onorevole  Ferrandelli,  nel  suo  intervento,  ebbe   a   dire,
  subordinando ogni utile iniziativa finalizzata, dopo l'accertamento
  che  è  stato  fatto con l'Organizzazione mondiale della  Sanità  e
  quant'altro.
     Gradirei sapere, se sono stato chiaro, quale è la posizione  del
  Governo, siccome saremo chiamati ad  intervenire, eventualmente poi
  con  dichiarazioni di voto, con la massima chiarezza, cosa  intende
  il  Governo,  se  dobbiamo lasciare integro, se esprime  un  parere
  sulla mozione dell'onorevole Ferrandelli, se intende subordinare  o
  meno   ogni   utile  iniziativa  finalizzata  alla   revoca   delle
  autorizzazioni, all'accertamento che dovrà essere fatto.

   LO  BELLO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Naturalmente
  sì.  E  dico  anche  un'altra questione, che mi sorprende,  per  la
  verità,  che  non  sia anche stato ripreso, cioè un  passaggio  che
  secondo   me   è   fondamentale.  Mi  rivolgo   qui   all'onorevole
  Ferrandelli  e  all'onorevole Cancelleri, Capogruppo del  Movimento
  Cinque  Stelle,   che ciò che chiedono i cittadini, giustamente,  è
  proprio quello che noi abbiamo deciso di installare, è questa sorta
  di  stazione, di monitoraggio continuo e permanente a  Niscemi;  io
  non  so  se  è  possibile inserirlo ulteriormente ma questa  è  una
  decisione di Governo.

   IOPPOLO. Invece fin qui si è detto il contrario.

   PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per cinque minuti.

        (La seduta, sospesa alle ore 18.56, è ripresa alle ore
                                19.13)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  a  fronte  di
  questi  pochi minuti di sospensione e di dibattito, abbiamo  deciso
  di  ritirare l'emendamento presentato alla mozione numero 2  perché
  noi  chiedevamo  di  intervenire, ai sensi dell'articolo  21  dello
  Statuto  della  Regione siciliana, nei confronti del Consiglio  dei
  Ministri   per  chiedere  una  dettagliata  relazione  all'OMS   ed
  all'UNESCO. A fronte, però, della sospensione immediata,  ai  sensi
  del  principio di precauzione del diritto comunitario, e visto  che
  questa sospensione immediata non veniva applicata all'interno della
  mozione,  abbiamo  deciso  di  ritirare  l'emendamento  per  votare
  direttamente  il testo originario che prevede la revoca  cosiddetta
   secca  delle autorizzazioni amministrative per il MUOS.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, pongo in  votazione  la  mozione
  numero 2 dell'onorevole Ferrandelli ed altri, senza emendamenti.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in   realtà
  ringrazio  l'ultimo intervento del Movimento Cinque Stelle  che  ha
  chiarito  la posizione, perché altrimenti sarei stato costretto  ad
  intervenire in maniera diversa.
   Noi abbiamo dibattuto per due ore su una questione di rilevanza  e
  di grande importanza, abbiamo toccato temi legati alla salute, alla
  tutela  dei cittadini, ma rischiavamo, in un passaggio rapidissimo,
  in  un  blitz  di cinque secondi di sospensione dei lavori  d'Aula,
  sentiti  i  pareri del Governo, di annullare il lavoro che  si  era
  fatto.
   Pertanto,  grazie  al Movimento Cinque Stelle per  avere  ritirato
  questo  emendamento  che  ci da la possibilità,  senza  gravare  di
  ulteriori  responsabilità il Governo, che a questo punto lascia  la
  parola  all'Assemblea  che,  in  maniera  assolutamente  matura   e
  responsabile saprà affrontare la mozione dell'onorevole Ferrandelli
  rispetto al quale io preannuncio, già da adesso, che il Partito dei
  Siciliani   è   assolutamente  favorevole  alla   revoca   e   allo
  smantellamento,  purché  non  ci si arroghi  il  diritto  e  questo
  vincolo di rinviare di un anno di fronte a pareri dell'UNESCO e  di
  ulteriori  organi  di  grande  valore e  competenza  che  avrebbero
  assolutamente reso vano i lavori di due ore di Aula.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.  Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli
  colleghi,  obiettivamente  l'iniziativa del  gruppo  del  Movimento
  Cinque  Stelle di ritirare l'emendamento, che era stato ritualmente
  depositato, semplifica molto il lavoro dell'Aula, e soprattutto  ci
  mette  nella condizione di avere un testo assolutamente chiaro  che
  il  mio Gruppo parlamentare recepisce in quanto in esso vi è  tutto
  lo  spirito, la ratio, la necessità, l'esigenza che provammo quando
  -  lo  ha  ricordato prima l'onorevole Musumeci - già il cinque  di
  dicembre    presentammo   come   primissimo    atto    parlamentare
  l'interpellanza che è stata più volte richiamata.
   Si  tratta, rappresentanti del governo, di agire senza se e  senza
  ma,  senza contraddizioni interne e avendo ben chiaro quale sia  il
  bene  che  è  quello primario della salute, ma che è  anche  quello
  dello  sviluppo,  dello sviluppo economico e sociale  che  verrebbe
  fortemente frenato e remorato dalla presenza di questo impianto che
  l'Assessore per quattro, cinque volte nel corso del suo  intervento
  ha  definito  come  una  mostruosità, esattamente  come  un  mostro
  ecologico e ambientale.
     Il  nostro  voto  sarà  favorevole ed io avrei  voluto  che,  se
  avessimo potuto avere ulteriore tempo,  la dizione del dispositivo,
  e  cioè l'impegno nei confronti del Governo ad adottare ogni  utile
  iniziativa, fosse anche dotata dell'elemento dell'urgenza.
   Vorrei  che  fosse chiaro, e che fosse al tempo stesso  implicito,
  che  l'impegno del Governo non deve essere soltanto utile ma  anche
  urgente  e  finalizzato alla revoca delle autorizzazioni rilasciate
  per  l'inizio  dei  lavori di realizzazione del  sistema  MUOS.  Su
  questi  grandi temi si gioca la credibilità delle istituzioni,  del
  Parlamento,  si  gioca  anche  e  soprattutto  la  credibilità  del
  Governo.


   Presidenza del Pesidente Ardizzone


   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  soltanto  per  dire  che il Gruppo Popolo della  Libertà  voterà  a
  favore di questa mozione che vede l'immediata revoca.
   Ci  eravamo preoccupati dell'emendamento presentato dal Gruppo del
  Movimento  Cinque Stelle, che, di fatto, annullava, annacquava,  la
  mozione.  Questa mozione in un certo senso, anzi completamente,  va
  nella   direzione  del  nostro  ordine  del  giorno  già  approvato
  dall'Aula,   quindi   l'invito  era   quello   di   revocare   ogni
  autorizzazione e in questo senso il nostro Gruppo voterà  a  favore
  di questa mozione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, se non ci sono altri  iscritti  a
  parlare pongo in votazione la mozione n. 2  Iniziative per impedire
  l'installazione del sistema militare MUOS presso la  base  militare
  di Niscemi , senza emendamenti.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Onorevoli colleghi, a seguito dell'approvazione della mozione n. 2
  dichiaro  preclusa,  a  norma  dell'art.  156  bis,  comma  2   del
  Regolamento interno, la votazione della mozione n. 7.
   Comunico che, mentre si discuteva di questa importante mozione,  è
  stato  trasmesso  il disegno di legge di interpretazione  autentica
  dell'articolo impugnato dal Commissario dello Stato.
   Dovendo  stabilire  il calendario dei lavori anche  alla  luce  di
  questa  importante norma, sospendo l'Aula fino  alle  ore  20.00  e
  convoco  presso  la Sala lettura la Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

   La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle ore 19.23, è ripresa alle ore 20.07)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Pesidente Ardizzone


     Comunicazione dell'esito della Conferenza dei Presidenti dei
                          Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo la Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari, alla presenza del Governo, in particolare
  dell'assessore per l'economia Bianchi che, ribadisco, ha  trasmesso
  stasera  un  disegno  di legge che riguarda la nota  vicenda  della
  norma   impugnata  dal  Commissario  dello  Stato  e  che  è  stato
  prontamente  assegnato  alla  Commissione  di  merito,  la   quinta
  Commissione,  si  è pervenuti alla determinazione di  permettere  a
  tutte le commissioni, non solo alla quinta, di esitare i disegni di
  legge in corso. Faccio presente, inoltre, che è stato trasmesso  il
  DPEF.  Quindi,  domani le commissioni sono autorizzate  a  lavorare
  anche nel pomeriggio.
   Giovedì, l'Aula sarà preceduta a mezzogiorno da una Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire un calendario  dei
  lavori  che ci possa impegnare fino alla fine del mese di febbraio,
  in  considerazione  delle  scadenze  delle  leggi  di  bilancio   e
  finanziaria  e  anche in considerazione, come è stato  evidenziato,
  delle imminenti elezioni nazionali che si svolgeranno proprio il 24
  febbraio prossimo.
   Onorevoli colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a giovedì,  10
  gennaio 2013, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Pesidente Ardizzone


   - Comunicazioni.

                   La seduta è tolta alle ore 20.09

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 21.30

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli