Presidenza del Pesidente Ardizzone
RAGUSA, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
numeri 8 e 9 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunica che gli onorevoli Laccoto, Dipasquale,
Savona, Tamajo, Cracolici e Grasso sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Accreditamento degli studi professionali di fisioterapia. (n.
59)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
in data 27 dicembre 2012.
- Revisione della legge regionale n. 30 del 2000 sugli oneri per
permessi retribuiti di consiglieri di enti locali. (n. 60)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi, Venturino e
Zafarana in data 27 dicembre 2012.
- Norma in materia di certificazione delle competenze acquisite in
apprendistato ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 14
settembre 2011, n. 167. (n. 61)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lentini in
data 27 dicembre 2012.
- Promozione e partecipazione della Regione siciliana alla
costituzione della Fondazione culturale e antimafia Norman
Zarcone . (n. 62)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gianni in
data 28 dicembre 2012.
- Norme per la funzionalità degli interventi e l'occupazione nel
settore forestale. (n. 63)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lentini in
data 28 dicembre 2012.
- Istituzione della Fondazione Norman Zarcone'. (n. 64)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lentini in
data 29 dicembre 2012.
- Iniziative a sostegno della pesca siciliana. (n. 65)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 29 dicembre 2012.
- Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze
di genere nei consigli comunali, provinciali e nell'Assemblea
regionale siciliana. (n. 66)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione,
onorevole Crocetta, su proposta dell'Assessore per le autonomie
locali e della funzione pubblica (dottoressa Patrizia Valenti).
- Modifiche di norme in materia di composizione di giunte comunali
e provinciali. (n. 67)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione,
onorevole Crocetta, su proposta dell'Assessore per le autonomie
locali e della funzione pubblica (dottoressa Patrizia Valenti).
- Tutela dei siti UNESCO della Regione. (n. 71)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Pogliese,
Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 2 gennaio 2013.
- Istituzione del ruolo degli ispettori del lavoro. Norme per il
contrasto al lavoro irregolare. (n. 72)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Formica,
Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.
- Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
delle associazioni di promozione sociale. (n. 73)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Formica,
Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.
- Norme in materia di programmazione, gestione e rendicontazione
delle attività di formazione professionale. (n. 74)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Formica,
Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.
- Interventi per il mercato del lavoro. (n. 75)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Formica,
Currenti, Ioppolo, Musumeci e Ruggirello in data 2 gennaio 2013.
- Disciplina per il riconoscimento dell'albergo diffuso in
Sicilia. (n. 76)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Acquisti verdi e procedure per gli acquisti sostenibili nella
pubblica amministrazione. (n. 77)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Disposizioni in materia di prevenzione del rischio idrogeologico
ed istituzione delle autorità di bacino. (n. 78)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Iniziative a sostegno delle persone anziane. (n. 79)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Iniziative a tutela del diritto alla salute dei soggetti non
udenti. (n. 80)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso
WI-FI gratuiti e aperti. (n. 81)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Interventi per effettuare una nuova perimetrazione dei parchi e
delle riserve. (n. 82)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Riordino del settore termale. (n. 83)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Interventi per lo sviluppo dei sistemi di rintracciabilità nel
settore agricolo ed alimentare. (n. 84)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Istituzione del museo ebraico regionale. (n. 85)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Norme a sostegno del riconoscimento e della valorizzazione del
patrimonio culturale immateriale siciliano. (n. 86)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Norme per il sostegno delle bande musicali. (n. 87)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Norme in materia di valorizzazione del paesaggio e delle
bellezze della regione siciliana. (n. 88)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Norme per la valorizzazione e la tutela degli alberi monumentali
in Sicilia. (n. 89)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza. (n. 90)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 91)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Riconoscimento della funzione sociale ed educativa svolta dagli
oratori, dagli istituti cattolici e dagli enti di culto
riconosciuti dallo Stato. (n. 92)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 2 gennaio 2013.
- Microcredito: norme per l'accesso. (n. 93)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Norma sulla pubblicazione degli atti giudiziari. (n. 94)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Istituzione del servizio di medicina legale nelle aziende
ospedaliere. (n. 95)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Transito del personale in servizio presso le basi USA in Sicilia
nei ruoli dell'Amministrazione regionale. (n. 96)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Norma di modifica all'articolo 1 sull'indennità di diaria
spettante ai membri dell'Assemblea regionale siciliana di cui alla
legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44. (n. 97)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito, Ciaccio, Ciancio, Foti, La
Rocca, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi, Zafarana e Venturino in
data 2 gennaio 2013.
- Interventi per la tutela e la valorizzazione delle specie
asinine autoctone siciliane e per la promozione della produzione e
della commercializzazione del latte di asina di origine siciliana.
(n. 98)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Regolamentazione della sede di Acireale dell'istituto superiore
di giornalismo. (n. 99)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Modifiche ed integrazioni delle norme per l'edilizia economica e
popolare. Norme di interpretazione. (n. 100)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
- Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 6 maggio 1981, n.
86, recante Interventi per incrementare e accelerare l'edilizia
pubblica e privata nuova e di recupero'. (n. 101)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 2 gennaio 2013.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
di legge
alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni:
BILANCIO (II)
- Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015.
(n. 68)
di iniziativa governativa, presentato il 29 dicembre 2012 e
inviato il 29 dicembre 2012.
parere I, III, IV, V, VI e UE.
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2013. Legge
di stabilità regionale. (n. 69)
di iniziativa governativa, presentato il 29 dicembre 2012 e
inviato il 29 dicembre 2012
parere I, III, IV, V, VI e UE.
- Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2013.
Disposizioni diverse in materia di personale. (n. 70)
di iniziativa governativa, presentato il 29 dicembre 2012 e
inviato il 29 dicembre 2012.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Cittadinanza di genere. (n. 4)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme in materia di rappresentanza di genere. (n. 5)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Riduzione dell'indennità di carica dei deputati dell'Assemblea
regionale siciliana. (n. 13)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Riduzione delle maggiorazioni dell'indennità di carica dei
deputati dell'Assemblea regionale siciliana e dei componenti della
Giunta regionale di Governo. (n. 14)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Eliminazione della soglia di sbarramento per l'elezione dei
consigli comunali e provinciali. (n. 15)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Riconoscimento della funzione sociale ed educativa svolta dagli
oratori, dagli istituti cattolici e dagli enti di culto
riconosciuti dallo Stato. (n. 20)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Recepimento del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante
Istituzione dell'elenco dei revisori dei conti degli Enti Locali e
modalità di scelta dell'organo di revisione economico finanziario .
(n. 21)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Istituzione della Consulta delle elette in Sicilia'. (n. 29)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Modifica all'articolo 4 della legge regionale 20 aprile 1976, n.
35. (n. 30)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Istituzione degli Enti territoriali regionali. (n. 31)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Equiparazione delle norme regionali alla legislazione nazionale
in tema di incompatibilità all'ufficio di deputato regionale. (n.
38)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Istituzione dell'Ufficio speciale per l'alienazione dei beni
disponibili delle Aziende sanitarie. (n. 39)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
VI.
- Estensione dei benefici della legge regionale 13 settembre 1999,
n. 20, alle signore Carmela e Paola Scibilia. (n. 41)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Modifica della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98. Norme in
materia di inquadramento del personale delle riserve naturali. (n.
42)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
IV.
- Abrogazione dell'art. 1 della legge regionale n. 44 del
30/12/1965. (n. 46)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Modifica dell'art. 8 della legge regionale 16 dicembre 2008, n.
22. (n. 47)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Disposizioni in materia di acquisizione dei dati inerenti l'uso
di sostanze stupefacenti da parte dei Parlamentari eletti
all'Assemblea Regionale Siciliana e provvedimenti consequenziali.
(n. 48)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 50)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme a tutela del buon andamento dell'Amministrazione regionale
ed a garanzia dei principi di legalità, trasparenza ed imparzialità
dell'azione amministrativa. (n. 51)
Di iniziativa governativa, inviato il 28 dicembre 2012.
- Disposizioni volte a perseguire l'equilibrio della
rappresentanza fra i sessi nell'Assemblea regionale siciliana. (n.
55)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 19 dicembre 2012.
BILANCIO (II)
- Fondo per il microcredito nella Regione. (n. 6)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere I.
- Ripianamento finanziario dell'Osservatorio permanente sulla
criminalità organizzata. (n. 27)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Nuove norme in materia di panificazione. (n. 1)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
UE.
- Testo unico della disciplina del commercio e della
somministrazione di alimenti e bevande nella Regione. (n. 2)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
UE.
- Interventi a sostegno dell'editoria siciliana, dell'informazione
locale e del giornalismo partecipativo. (n. 8)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere V
e UE.
- Modifica di norme in materia di garanzie fornite dai soci
garanti di cooperative agricole ed alimentari. (n. 32)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme in materia di agevolazioni fiscali per la ricomposizione
fondiaria. (n. 33)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Trattamento biologico non invasivo per combattere il punteruolo
rosso. (n. 34)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Autorizzazione alla bruciatura di paglia, sfalci e potature
nelle attività agricole in Sicilia. (n. 35)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre, parere UE.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Riordino del settore termale. (n. 10)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, PARERE
VI.
- Accesso al diritto di abitazione ed alla proprietà della casa
mediante mutuo sociale. (n. 16)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme in materia di guide turistiche. (n. 22)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, PARERE V.
- Provvedimenti urgenti nel settore dell'edilizia popolare. (n.
23)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme relative alle I.A.C.P.. (n. 24)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Riapertura termini per pagamento condono edilizio. (n. 25)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
29. (n. 26)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, PARERE I.
- Interventi sociali per l'edilizia agevolata e convenzionata. (n.
28)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme in materia di concessioni demaniali per uso abitativo.
Modifica dell'articolo 4 della legge regionale 29 novembre 2005, n.
15. (n. 43)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione degli ecomusei della Sicilia. (n. 7)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
IV.
- Norme in favore del personale precario del Servizio sanitario
regionale della Sicilia. (n. 9)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
VI.
- Istituzione liste di prenotazione nel mercato del lavoro
agricolo privato. (n. 11)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
III.
- Stabilizzazione del personale impiegato a tempo determinato
addetto ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico
agrario assunto alle dipendenze dell'Amministrazione forestale
regionale per le esigenze connesse all'esecuzione dei lavori
condotti in amministrazione diretta. (n. 19)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 29 dicembre 2012, parere
IV.
- Norme in materia di contrasto all'obesità infantile e giovanile.
(n. 36)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
VI.
- Norme in favore dei centralinisti telefonici ciechi. (n. 40)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Istituzione della figura dello psicologo scolastico. (n. 44)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
VI.
- Insegnamento dell'educazione motoria e sportiva nelle scuole
primarie. (n. 45)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Norme in favore dei centralinisti ciechi. (n. 53)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
- Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione. (n. 54)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
III.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (n. 3)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere
IV, V E UE.
- Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da
altre difficoltà specifiche di apprendimento. (n. 37)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012, parere I
e V.
- Disciplina della medicina non convenzionale. (n. 49)
Di iniziativa parlamentare, inviato il 28 dicembre 2012.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di
Catania. Nomina Commissario straordinario. (n. 1/I).
pervenuto in data 29 dicembre 2012, inviato in data 29 dicembre
2012, reso in data 31 dicembre 2012.
Comunicazione di invio da parte del Presidente della Regione del
Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni
2013/2015'
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
data 28 dicembre 2012 il Documento di programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2013/2015'.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni da parte delle
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che:
- la Commissione legislativa Cultura, Formazione e lavoro' (V),
nella seduta n. 5 del 28 dicembre 2012, ha approvato la
risoluzione: Indirizzo in ordine all'immediata e uniforme
applicazione della circolare n. 1 del 6 maggio 2011'Legge regionale
29 dicembre 2010, n. 24 - Proroga di interventi per l'esercizio
finanziario 2011. Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro
a tempo determinato presso gli enti locali - Direttive attuative e
chiarimenti sulle disposizioni di cui al Capo II'. (n. I/V);
- la Commissione legislativa Bilancio (II), nella seduta n. 2 del
28 dicembre 2012, ha approvato la risoluzione Restituzione delle
anticipazioni da parte dei comuni in tema di rifiuti'.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana, con ricorso notificato il 7 gennaio 2013, ha impugnato
l'articolo 1, comma 1, della deliberazione legislativa approvata
dall'Assemblea nella seduta n. 9 del 29-30 dicembre 2012 Norme in
materia di personale. Disposizioni contabili , nella parte in cui
non specifica che i contratti di lavoro soggetta a proroga sono
quelli subordinati a tempo determinato, per violazione degli
articoli 3, 97 e 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione.
Comunicazione di trasmissione della previsione e la situazione
trimestrale
di cassa e di tesoreria della Regione
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data 30 novembre
2012, la previsione e la situazione trimestrale di cassa e di
tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 30 settembre
2012.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 478 dell'11 dicembre 2012 relativa a: P.O. FESR
Sicilia 2007-2013 - Indirizzi per la riprogrammazione del P.O. FESR
e adesione al Piano di Azione Coesione (seconda fase) .
La predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50
comma 3 della legge regionale n. 9/2009 alla II Commissione
legislativa e alla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di approvazione di parificazione del rendiconto
generale della Regione da parte della Corte dei Conti
PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 29 giugno 2012 la Corte
dei Conti, Sezioni riunite per la Regione siciliana, ha approvato
la parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana
relativo all'esercizio finanziario 2011.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 44 - Interventi a favore dei servizi socio-sanitari in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 45 - Mantenimento in vita dei protocolli d'intesa e degli
accordi con gli enti titolari di sportelli
multifunzionali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 48 - Rispetto della legislazione regionale nelle procedure da
adottare nella formulazione dell'elenco regionale degli idonei alla
nomina di direttore generale delle aziende del Servizio sanitario
regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 49 - Interventi urgenti in favore dell'Azienda municipale
trasporti di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Falcone Marco; Pogliese Salvatore Domenico
N. 52 - Provvidenze in favore degli agricoltori ragusani.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Digiacomo Giuseppe
N. 56 - Notizie in merito alla paventata riduzione di posti letto,
in relazione alla legge n. 135 del 2012, nell'azienda sanitaria
provinciale di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Alloro Mario
N. 62 - Notizie in merito alla creazione in provincia di Agrigento
del polo d'eccellenza per la riabilitazione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Cascio Salvatore
N 63 - Notizie in merito al Presidio ospedaliero di Ribera
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Cascio Salvatore
N 64 - Notizie circa il futuro della gestione dei siti museali e
dei lavoratori delle società concessionarie dei servizi aggiuntivi.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Milazzo Antonella Maria; Cirone Maria in Di Marco
N 65 - Notizie relative all'applicazione della moratoria di cui al
comma 87 dell'art. 11 della legge 9 maggio 2012, n. 26.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 66 - Notizie sulla gestione della società Siciliacque.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lentini Salvatore
N. 67 - Notizie sui corsi di formazione per operatori tecnici
subacquei e sull'esclusione dell'ente CEDIFOP dai progetti di cui
al c.d. 'Avviso 20'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Lentini Salvatore
N. 68 - Notizie sulla valutazione dei progetti di cui al c.d.
Avviso 20 e sulle eventuali irregolarità in sede di attribuzione
dei punteggi.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Lentini Salvatore
N. 69 - Iniziative per la piena funzionalità dell'aeroporto di
Comiso.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Assenza Giorgio.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 41 - Interventi in favore dei dipendenti della società ALIGRUP
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Assenza Giorgio; Caputo
Salvino; Falcone Marco; Fontana Vincenzo; Germanà Antonino
Salvatore; Vinciullo Vincenzo
N. 42 - Attuazione di quanto previsto dall'art. 9 della legge
regionale 9 maggio 2012, n. 26, in materia di aiuti alle
cooperative operanti nel settore socio-assistenziale.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Falcone Marco
N. 43 - Chiarimenti sulle modalità di erogazione di contributi
annuali in favore di enti.
- Presidente Regione
Firmatari: Ciaccio Giorgio; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore
N. 46 - Iniziative finalizzate all'ottimizzazione dell'impiego
del personale in servizio presso l'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
Firmatari: Siragusa Salvatore; Ciaccio Giorgio; La Rocca Claudia;
Trizzino Giampiero
N. 47 - Provvedimenti urgenti per il rilascio ed il rinnovo del
patentino fitosanitario.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Salute
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 50 - Mantenimento dell'ufficio postale di Ficuzza (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Caputo Salvino
N. 51 - Iniziative per l'adozione del Piano regionale di
coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente
specificatamente predisposto per il territorio siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: La Rocca Claudia
N. 53 - Azioni a tutela della salute e funzionalità della rete di
emergenza per il soccorso nella Sicilia orientale.
- Assessore Salute
Firmatario: Raia Concetta
N. 54 - Chiarimenti in ordine all'assunzione dei provvedimenti di
conferma degli incarichi di strutture complesse presso l'Azienda
ospedaliera 'Cannizzaro' di Catania.
- Assessore Salute
Firmatario: Raia Concetta
N. 55 - Notizie in ordine alla sussistenza di convenzioni per
terapia intensiva tra le ASP della provincia di Catania e la casa
di cura Morgagni.
- Assessore Salute
Firmatario: Raia Concetta
N. 57 - Notizie in ordine al funzionamento dei dissalatori per usi
civili di Gela (CL) - 5 modulo - e Porto Empedocle (AG), anche in
ordine alla continuità lavorativa del personale in servizio.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Cimino Michele
N. 58 - Iniziative urgenti in favore dei concessionari dei servizi
di trasporto pubblico locale.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Vullo Gianfranco
N. 59 - Notizie sullo stato e sul futuro dell'area fieristica di
Messina e del Teatro in Fiera.
- Presidente Regione
Firmatario: Zafarana Valentina
N. 60 - Mantenimento dei servizi socio-sanitari in favore delle
fasce sociali più deboli.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino
Antonio; Zafarana Valentina
N. 61 - Contributi alle Unioni dei Comuni.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino
Antonio; Zafarana Valentina
N. 70 - Revoca dei mandati ai commissari ad acta dei comuni ed ATO
Idrico 8 per la consegna degli impianti al gestore privato Sai8.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino
Antonio; Zafarana Valentina
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 59
PRESIDENTE. Comunico che, giusta nota dell'onorevole Zafarana
depositata in Aula in data odierna, con riferimento
all'interrogazione con richiesta di risposta scritta n. 59, testé
comunicata, a firma dell'on. Zafarana, sono da considerarsi
cofirmatari del suddetto atto ispettivo anche gli on.: Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi, Venturino e Zito.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 6 Interventi finalizzati al ritiro del progetto relativo
alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina', degli
onorevoli Ferrandelli, Gucciardi, Alloro, Cirone in Di Marco,
Maggio, Marziano e Milazzo, presentata il 29 dicembre 2012;
- numero 7 Sospensione degli atti autorizzativi
dell'installazione del MUOS di Niscemi', a firma degli onorevoli
Cancelleri, Cappello, Ferreri, Zito, Ciaccio, Ciancio, Foti, La
Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi,
Zafarana, Venturino,Presentata il 29 dicembre 2012.;
- numero 8 Dismissione dell'ARSEA (Agenzia regionale per le
erogazioni in agricoltura', degli onorevoli Caputo, Assenza,
Fontana e Germanà, presentata il 2 gennaio 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione, ad eccezione della mozione n. 7,
testé annunziata, che sarà trattata oggi stesso congiuntamente alla
mozione n. 2
Presidenza del Pesidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente onorevoli colleghi, abbiamo appreso
della impugnativa da parte del Commissario dello Stato di una parte
della legge sulla proroga dei precari, se non vado errato,
relativa al comma 1 dell'articolo 1: si riferisce a 45 lavoratori
del Dipartimento territorio e ambiente dell'ARTA con contratto
co.co.co..
Io ho apprezzato l'iter della legge per come si è sviscerato in
Assemblea, perché ritengo che con un'interlocuzione, non soltanto
prestigiosa, ma soprattutto necessaria, quale è quella con il
Commissario dello Stato, forse in materie così delicate bisogna
attrezzarsi per tempo, e so che in qualche maniera questo dialogo è
stato proficuamente avviato.
E' pur vero, d'altro canto, che in passato si è proceduto alla
promulgazione di leggi cassando di fatto le parti impugnate e
procedendo oltre.
Ritengo che non possa essere questo il caso e, quindi, signor
Presidente, vorrei chiedere, prima di intrattenerci proficuamente
sul tema riguardante il MUOS, che riguarda tutti noi e soprattutto
tutti i siciliani, che l'Assessore e comunque la Presidenza dessero
un indirizzo preciso per quanto possibile, se del caso anche
contattando il presidente della Regione, oppure se dovesse venire
in Aula, ragionando con lui sull'iter, perché siccome una serie di
soluzioni ci sono, io non credo che a cuor leggero si possano
adottare soluzioni veloci, ma si debba approfondire come tutelare
anche questa categoria nella stessa maniera di tutti gli altri
precari siciliani, che legittimamente sono stati tutelati.
VULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire sull'ordine dei lavori in quanto quello che ha detto
l'onorevole Cordaro, che mi ha preceduto, mi sembra un problema
importantissimo, e credo che l'Assessore già lo sappia, ma noi in
questo momento abbiamo un assessorato che ha tutte le pratiche
bloccate.
Abbiamo visto proprio oggi in Commissione che queste persone che
non sono nè pulizieri nè ausiliari del traffico; sono persone che
dirigono, purtroppo, per noi cittadini, un assessorato e devono
dare delle risposte urgenti.
Pertanto chiedo all'Assessore che è qui presente, che tipo di
interventi vuole portare avanti per risolvere il problema della
mancanza di queste persone.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per quanto riguarda i due
interventi sull'ordine dei lavori fatti dall'onorevole Cordaro e
dall'onorevole Vullo, chi ha partecipato alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari sa benissimo che c'è una
interlocuzione in atto con il Governo regionale. L'ho sentito poco
prima ed è per questo che si è ritardato l'inizio dei lavori di
questa sera.
Stanno elaborando un disegno di legge, in qualche modo si stanno
determinando, ed è chiaro che dovrà essere investita l'Aula,
qualunque sarà la determinazione del Governo nella sua interezza.
Pertanto, ritengo opportuno continuare con la discussione delle
mozioni sul MUOS e anticipo che dopo l'Aula ci sarà una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, nella speranza che il
Governo sia presente e ci faccia comprendere le proprie intenzioni
in ordine alla problematica del disegno di legge impugnato dal
Commissario dello Stato.
Presidenza del Pesidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 2 Iniziative per impedire
l'istallazione del sistema militare MUOS presso la base militare di
Niscemi (CL)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione numero 2 Iniziative per impedire
l'installazione del sistema militare MUOS presso la base militare
di Niscemi (CL)', degli onorevoli Ferrandelli, Alloro, Maggio e
Marziano.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Marina militare degli Stati Uniti d'America sta
installando un sistema di telecomunicazioni satellitare chiamato
MUOS, in grado di permettere la comunicazione da ogni parte del
globo fra tutti gli utenti militari degli USA. Questo sistema
prevede di utilizzare tre antenne radar con parabole da 18.4 metri
di diametro, che emetteranno costantemente onde elettromagnetiche
ad altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che, secondo
studi condotti da studiosi del Politecnico di Torino,
costituirebbero un rischio per la salute e per l'inquinamento
elettromagnetico del territorio ove cui esse sono ubicate;
RILEVATO che la pericolosità dell'installazione è dovuta
all'estrema vicinanza alla popolazione residente, un comprensorio
di oltre 300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone, Niscemi,
Butera, Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina, San
Cono, Mirabella Imbaccari, Chiaramonte Gulfi, San Michele di
Ganzaria e Vizzini, e che tale comprensorio è già stato definito
Area ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA) dallo Stato
italiano;
CONSIDERATO che:
il sistema MUOS è ubicato in contrada Ulmo a Niscemi (CL),
all'interno della riserva naturale orientata 'Sughereta di
Niscemi', definita sito SIC (sito di importanza comunitaria) dalla
Comunità europea, e che ciò cagiona grande nocumento all'ecosistema
del territorio;
lo studio del Politecnico di Torino ha messo in luce evidenti
problematiche legate alle interferenze create dal MUOS alle
comunicazioni radar dell'aeroporto di Comiso, con reali pericoli di
malfunzionamento delle apparecchiature avioniche, soprattutto in
fase di atterraggio e decollo dei velivoli;
CONSIDERATE le posizioni assunte dal COMITATO NO MUOS e da
associazioni e movimenti che stanno portando avanti una battaglia
per il rispetto del territorio e per il diritto alla salute delle
popolazioni interessate,
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per la salute e l'Assessore per il territorio e
l'ambiente
ad adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle
autorizzazioni rilasciate per l'inizio dei lavori di realizzazione
del sistema MUOS.» (2)
Invito l'onorevole Ferrandelli, quale primo firmatario, a
illustrare la mozione numero 2.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
leggere il testo della mozione numero 2 Iniziative per impedire
l'installazione del sistema militare MUOS presso la base militare
di Niscemi (CL) , per poi passare ad un breve commento.
L'Assemblea Regionale Siciliana, premesso che la Marina militare
degli Stati Uniti d'America sta installando un sistema di
telecomunicazioni satellitare chiamato MUOS, in grado di permettere
la comunicazione da ogni parte del globo fra tutti gli utenti
militari degli USA. Questo sistema prevede di utilizzare tre
antenne radar con parabole da 18.4 metri di diametro, che
emetteranno costantemente onde elettromagnetiche ad altissima
frequenza (banda Ka) e di grande potenza che, secondo studi
condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituirebbero un
rischio per la salute e per l'inquinamento elettromagnetico del
territorio ove cui esse sono ubicate;
rilevato che la pericolosità dell'installazione è dovuta
all'estrema vicinanza alla popolazione residente, un comprensorio
di oltre 300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone, Niscemi,
Butera, Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina, San
Cono, Mirabella Imbaccari, Chiaramonte Gulfi, San Michele di
Ganzaria e Vizzini, e che tale comprensorio è già stato definito
Area ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA) dallo Stato
italiano;
considerato che il sistema MUOS è ubicato in contrada Ulmo a
Niscemi (CL), all'interno della riserva naturale orientata
'Sughereta di Niscemi', definita sito SIC (sito di importanza
comunitaria) dalla Comunità europea, e che ciò cagiona grande
nocumento all'ecosistema del territorio;
considerato lo studio del Politecnico di Torino ha messo in luce
evidenti problematiche legate alle interferenze create dal MUOS
alle comunicazioni radar dell'aeroporto di Comiso, con reali
pericoli di malfunzionamento delle apparecchiature avioniche,
soprattutto in fase di atterraggio e decollo dei velivoli;
Considerate le posizioni assunte dal COMITATO NO MUOS e da
associazioni e movimenti che stanno portando avanti una battaglia
per il rispetto del territorio e per il diritto alla salute delle
popolazioni interessate,
impegna il Governo della Regione e per esso l'Assessore per la
salute e l'Assessore per il territorio e l'ambiente ad adottare
ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle autorizzazioni
rilasciate per l'inizio dei lavori di realizzazione del sistema
MUOS.
Onorevoli colleghi noi conosciamo - abbiamo letto anche in questo
momento - alcune caratteristiche di questo sistema radar e abbiamo
visto anche all'interno delle relazione, delle audizioni che ci
sono state presso la nostra Commissione Territorio e Ambiente
durante le passate legislature quelli che sono i rischi connessi
alla salute del cittadino e alla popolazione che vivono all'interno
di quel territorio.
E devo dire che, essendo io un deputato di maggioranza ed anche un
sostenitore convinto del Governo, ho sposato a pieno anche quelli
che sono stati gli indirizzi del Presidente della Regione,
onorevole Crocetta, durante la campagna elettorale, il quale ha
preso impegni diretti con il Comitato NO MUOS, con i cittadini e
con i Consigli comunali del comprensorio, che chiaramente non
vogliono correre nessun rischio per la salute.
Parliamo di un territorio che già viene penalizzato anche dalla
presenza di alcuni stabilimenti industriali, come ad esempio il
petrolchimico nella zona di Gela, che ha rilasciato nel corso degli
anni anche delle situazioni sospette, con nascite di bambini con
gravi deformazioni, e ci inseriamo all'interno di una zona che si
può definire una vera e propria bomba ecologica.
Dall'altra parte riteniamo che un sistema radar, un sistema di
campi elettromagnetici, debba avere delle rassicurazioni circa
quelle che sono le attuazioni della salute dei cittadini, ma siamo
in possesso anche di una relazione che è stata fatta a Torino il 4
novembre del 2011, nella quale si evidenziano tutte le criticità
connesse alla realizzazione del MUOS.
E' chiaro che non vi leggerò tutta la relazione, che comunque è
disponibile ed è agli atti anche della Commissione, però mi
permetto di sottoporre ai colleghi alcune delle valutazioni
conclusive.
Io credo che l'Aula, l'Assemblea tutta, dovrebbe stare molto
attenta a quelle che sono alcune criticità che si sono esposte. Il
primo motivo di questa relazione nella votazione conclusiva dice
che le misurazioni che sono state svolte dall'Arpa Sicilia tra
dicembre 2008 e l'aprile del 2010, presso Niscemi, seppure sono
state eseguite con strumentazioni e procedure non del tutto
adeguate al rilevamento dei campi elettromagnetici, perché andavano
utilizzate delle attrezzature chiaramente con sensibilità
superiore, già nonostante, appunto non fossero adeguate, venivano
rilevate delle gravi problematiche per il probabile superamento dei
livelli di campi elettromagnetici all'interno. E che le
caratteristiche di dispositivi trasmittenti al sistema MUOS sono
oggi conosciute soltanto in modo incompleto, parziale e anche
contraddittorio.
Ma nonostante ciò è possibile, seppur con incertezze talvolta
elevate, valutare l'intensità delle emissioni e individuare
notevoli rischi ad essi associati.
Ciò significa che, sebbene noi non abbiamo una specifica scheda
che ci ragguagli circa la composizione degli impianti MUOS,
nonostante l'approssimazione - perché non ci dicono con quali onde
ad esempio andrà in funzionamento se ad impulso o se a reazioni - è
possibile già rilevare il danno e il pericolo nel territorio. E,
soprattutto, le microonde che sono emesse dalle parabole MUOS
sarebbero particolarmente nocive per la popolazione vigente.
Per quanto riguarda, invece, le emissioni fuori asse delle
parabole MUOS, benché difficili da valutare a causa delle carenze e
delle contraddizioni dei dati disponibili, potrebbero venire fuori
nel contributo esistente un incremento del rischio già elevato di
contrarre malattie dovute all'esposizione cronica a campi emessi
dalla stazione Nrtf esistente.
E potremmo così continuare con le motivazioni ufficiali che ci
chiamano circa la pericolosità e l'installazione di queste antenne
militari. Io voglio semplicemente portare i colleghi però a
conoscenza di una motivazione che credo sia anche politica, ed è la
motivazione della sovranità del territorio siciliano.
Noi sappiamo di una presa di posizione da parte del Governo
nazionale di queste ore, che si è ricordato della Sicilia, e che si
è premurato di dire che esiste un interesse superiore che è
l'interesse appunto del Governo e della difesa nazionale sul nostro
territorio.
Credo che l'unico interesse sia quello della salute dei cittadini
siciliani, e l'unica sovranità alla quale noi dobbiamo richiamarci
è la sovranità del territorio siciliano, e dovremmo anche non
accettare quelle che sono delle interferenze, delle complicazioni
interistituzionali che possono sorgere, perché non possiamo
assolutamente abdicare la salute dei cittadini siciliani a quelle
che sono ragion di stato, che sembrano più alte.
Non c'è motivo più alto che la difesa del diritto alla salute e la
difesa del proprio territorio. Soprattutto in un territorio con
grandi valenze naturalistiche ambientali ma soprattutto con centri
abitati. Trecentomila abitanti circa che si trovano nella zona di
confine di questo territorio, credo che sia un motivo più che
sufficiente per rivendicare noi una sovranità e per rivendicare noi
un interesse regionale indiscutibile, e credo anche che non
possiamo accettare di stare supini perché questo sistema
comprometterebbe anche quello che è il funzionamento del nascente
aeroporto di Comiso, considerato che i campi elettromagnetici che
si creano possono compromettere in fase di decollo e di atterraggio
le operazioni del vicino aeroporto. Un aeroporto per il quale tanto
si è faticato e che viene guardato con attenzione, non soltanto per
il traffico di passeggeri e turisti, ma anche per il traffico
commerciale, e quindi per la capacità di essere competitivi nel
resto del territorio nazionale, europeo, internazionale, per
esempio con i prodotti dell'agro frutta del vicino ragusano, e del
campo siracusano.
E allora oggi qui si discute in questa assise di una funzione
davvero strategica, sia della Regione Sicilia nei confronti
dell'asse internazionale, che della sovranità del nostro
territorio, e io credo che non si possa procedere assolutamente
all'installazione di queste antenne. Addirittura nella mozione
della quale sono il primo firmatario abbiamo voluto chiedere al
Governo la revoca delle autorizzazioni, ma di certo possiamo dire
che non è possibile andare avanti con l'installazione delle antenne
fino a quando non arriva un parere dell'Istituto superiore della
Sanità, così da conoscere i rischi che ci sono per la popolazione,
e soprattutto fino a quando non conosciamo da ENAV quelle che sono
le condizioni dello spazio aereo, e quelle che possono essere le
eventuali compromissioni.
Pertanto, concludendo questa illustrazione e quindi il mio
intervento, voglio invitare l'Aula e i colleghi che sono qui a
rappresentare l'interesse del territorio siciliano,
indipendentemente da quello che è il collegio di appartenenza di un
territorio meraviglioso, a fare appello alla propria umanità,
pensando al diritto alla salute dei nostri conterranei e delle
future generazioni che potrebbero essere compromesse dalla
installazione di queste antenne. Soprattutto un grandissimo appello
al nostro senso di dignità, perché credo che non possiamo accettare
ancora che ci venga detto da altri quello che dobbiamo fare
all'interno del nostro territorio. La nostra sovranità va
rivendicata, e va rivendicata con fermezza e senza, come si dice
qui in Sicilia, annacamenti , perché è strategico per lo sviluppo
della Sicilia partire dal basso e dalla volontà dei territori.
Tutti i consigli comunali interessati dal MUOS si sono esposti con
atti deliberativi contro l'installazione e con continue addizioni,
e noi che siamo l'Assise che deve rappresentare l'interezza dei
comuni siciliani non possiamo non ascoltare le voci che vengono dal
basso dei movimenti e dei territori, e anche dei nostri
rappresentanti delle istituzioni all'interno di quei territori.
PRESIDENTE. Invito l'onorevole Cappello ad illustrare la mozione
numero 7, essendo abbinata a quella testé illustrata dall'onorevole
Ferrandelli.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le due mozioni
sono strettamente legate, perché non si può non associarsi a quello
che testé ha detto l'onorevole Ferrandelli discutendo appunto dei
danni alla salute, che la relazione del professore Zucchetti del
Policlinico dell'Università di Torino, attraverso una relazione ha
per l'appunto paventato in ordine alla messa in opera di queste 4
mega parabole.
L'Assemblea regionale siciliana ha già discusso attraverso un
ordine del giorno del 30 luglio 2012 la questione del MUOS, e
impegnò il precedente Governo ad assumere per l'appunto tutta una
serie di iniziative che oggi noi chiediamo a questa Assemblea di
intraprendere nuovamente. Lo chiediamo all'Assemblea affinché lo
chieda al Presidente Crocetta, che lo chieda a sua volta appunto al
Consiglio dei Ministri e al presidente del Consiglio della nostra
Repubblica.
Ha detto bene l'onorevole Ferrandelli, qui in gioco c'è la nostra
sovranità.
Noi dobbiamo decidere, una volta per tutte, se vogliamo continuare
ad essere sudditi degli americani che si permettono di installare
questo MUOS, queste quattro parabole, in un territorio che è quello
siciliano, in un sito di interesse comunitario che è la base
militare di Niscemi, che è già stata devastata, a partire dal 1991,
dall'installazione di tutto un sistema di antenne che già ha
compromesso seriamente il sistema della flora e della fauna e
dell'ambiente in generale di quelle zone circostanti.
Stiamo parlando di una popolazione di circa 300.000 abitanti, in
una zona che è già stata definita ad alto rischio.
Ovviamente, questa mozione, parte da tutta una serie di
considerazioni che provengono non solo da quello che riteniamo sia
stato una violazione delle norme costituzionali italiane, per
quanto concerne il diritto alla salute, ma mi riferisco anche alla
Convenzione del diritto d'Europa sulla responsabilità civile per i
danni provocati da attività pericolose per l'ambiente, ove si
afferma che compongono la nozione di ambiente: le risorse naturali,
le interazioni fra esse, i beni ambientali facenti parte del
patrimonio, gli aspetti caratteristici del paesaggio, la Corte di
giustizia internazionale che, in una pronunzia del 1996, ha
affermato che la nozione di ambiente comprende, oltre il living
space, anche la qualità della vita e la salute degli esseri umani e
delle generazioni future.
L'Unione Europea, con la direttiva n. 85/337 della CEE, nel
definire l'oggetto ambiente da tutelare in sede di impatto
ambientale, menziona più fattori: uomo, fauna, flora, acqua, aria,
clima.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 210 del 1987, che ha
affermato che l'ambiente non solo deve considerarsi un valore
costituzionale ma anche un diritto fondamentale della persona,
l'articolo 9, comma 2, della Costituzione italiana, in combinato
disposto con l'articolo 32, comma 1, la Dichiarazione di Rio, cui,
all'articolo 15, cita testualmente al fine di proteggere
l'ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente
utilizzato dagli stati in funzione delle proprie capacità; in caso
di rischio di danno grave o irreversibile l'assenza di una piena
certezza, scientifica non deve costituire un motivo per differire
l'adozione di misure adeguate ed effettive anche in rapporto ai
costi diretti a prevenire il degrado ambientale.. e così via
dicendo.
Ora, io e tutto il Movimento Cinque Stelle, ma penso tutti i
siciliani, siamo profondamente sconcertati anche dal tempismo con
il quale il ministro Cancellieri, il giorno prima fissato per la
discussione di queste mozioni, dichiari che il sito MUOS dovrebbe
essere di interesse strategico militare.
Io, a questa affermazione, non posso che dare una sola
interpretazione, che si vuole far passare questa ennesima decisione
sulla testa di tutti i siciliani, non solo di quel comprensorio,
non solo di quei 300.000 abitanti ma di tutti i siciliani, perché
non è possibile che noi siciliani non si possa decidere sulla
nostra sorte e sulla nostra salute.
Non è possibile che, nella nostra Terra, gli americani - non sono
un anti-americano, non è possibile che gli americani vengano qui e
non è possibile che l'Assemblea regionale siciliana e questo
Governo siano complici di questo scempio. La relazione del
professore Zucchetti, infatti, è chiarissima su quelle che possono
essere le conseguenze derivanti dalla messa in opera in piena
funzione di questo impianto.
Al momento, a Niscemi, da circa 50 giorni, vi è un presidio fisso
e permanente di cittadini e cittadine che stanno, per l'appunto,
monitorando e cercando in maniera pacifica di bloccare ogni
ingresso, praticamente, all'interno dell'aria di mezzi di trasporto
perché ormai siamo agli sgoccioli.
Agli americani manca soltanto l'arrivo di una gru che consenta a
questi ultimi di montare in via definitiva le quattro parabole.
Ogni qualvolta è arrivato un camion, le popolazioni, in maniera
pacifica, si sono mobilitate ed hanno bloccato questo ingresso,
rinviando al mittente questi automezzi.
Non sto parlando di facinorosi; parlo di famiglie, di uomini e
donne, di giovani e meno giovani, di persone assolutamente inermi
che vogliono che la tutela della propria salute venga innanzitutto
e noi abbiamo il dovere sacrosanto, in quanto rappresentanti anche
di questi siciliani, di tutelare questa porzione della popolazione
e di tutelare la Sicilia rispetto a questo gravissimo atto di
prevaricazione.
Che cosa chiediamo?
E' stato fornito un emendamento e chiediamo che il Presidente
Crocetta - non gli chiediamo un impegno generico -, in virtù di
quanto sancito dal nostro Statuto, si faccia portatore degli
interessi dei siciliani, in quanto primo cittadino siciliano, e
chieda, per l'appunto, intervenendo presso il Consiglio dei
Ministri, una dettagliata relazione all' OMS sulla salubrità del
campo elettromagnetico attualmente sprigionato e previsto dal
progetto dell'installazione MUOS sull'uomo e sull'ambiente
all'UNESCO; il parere sull'impatto dell'impianto MUOS sul sito SIC
patrimonio dell'umanità della sughereta di Niscemi, dove l'impianto
sorge e, infine, una giusta relazione agli organismi scientifici di
competenza circa l'impatto ambientale che sprigiona il campo
elettromagnetico, sia delle quarantuno antenne già esistenti sia di
quelle in progetto nell'eventuale attivazione dell'impianto MUOS.
Pensiamo che ci siano tutti i presupposti affinché il Presidente
proceda alla sospensione delle autorizzazioni già concesse, in
attesa che queste autorità esprimano il loro parere e, di
conseguenza, se il parere è esattamente quello che già eminenti
scienziati hanno reso, queste autorizzazioni vengano per l'appunto
revocate e quel territorio venga restituito una volta per tutte ai
siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello.
E' iscritto a parlare l'onorevole Digiacomo. Ne ha facoltà.
DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore al
territorio, chi le parla è un uomo che ha attraversato gli ultimi
trentadue anni di movimenti pacifisti in Sicilia e, nell'aprile del
2012, per primo, inoltrò al Governo un'interrogazione che
riguardava l'installazione del MUOS a Niscemi.
Ovviamente, quello che dirò non si rivolge a responsabilità né di
questo Parlamento né di questo momento, valutando il fatto che
l'insediamento risale appena a qualche settimana fa.
Vorrei, però, chiarire degli elementi di assoluta delicatezza e, a
mio avviso, di primaria importanza. Assessore, il MUOS di Niscemi è
un sistema d'arma.
Le pongo, intanto, un problema di carattere politico. Eravamo
convinti che con lo smantellamento dell'ex base della morte di
Comiso, dove erano custoditi centododici missili nucleari capaci di
distruggere sei volte il pianeta, la Sicilia avesse saldato il
conto con i sistemi d'arma. I sistemi d'arma non hanno nulla a che
vedere con le polemiche ambientaliste rispetto alla nocività o meno
di un'antenna ripetitrice, più o meno potente o più o meno
pericolosa, quindi già c'è una questione politica di primaria
importanza. L'Italia, la Sicilia riapre i giochi per
l'installazione di sistemi d'arma oppure no.
I sistemi d'arma, oltre ad essere punti di irradiazione di morte,
sono anche obiettivi strategici che espongono il nostro territorio,
quindi, c'è un'obiezione di carattere pacifico o pacifista ma non
certo di un pacifismo di retroguardia; poi, c'è anche un altro
livello che è quello salutista.
Ci rendiamo conto che sotto leggi della sicurezza nazionale tutto
voli sotto le teste degli italiani, sopra le teste degli italiani,
perché questo non è un problema siciliano ma è un problema
nazionale.
Quando lei mette un sistema d'arma sul territorio nazionale, poco
importa che sia in Sicilia o in Puglia o in Campania, è la nazione
ad essere direttamente investita. Questo sistema d'arma, quindi,
provoca o no realisticamente un danno alla salute, perché un danno
di carattere strategico senz'altro sì, per quello che abbiamo detto
prima e, poi, alla fine, c'è un terzo elemento, un elemento - lo
definirei - più squisitamente politico: non siamo subito dopo la
definizione del Patto Atlantico; non siamo nel secondo dopoguerra;
non siamo durante la Guerra Fredda.
Vogliamo sapere, l'opinione pubblica vuole sapere - non siamo in
un contesto politico, ideologico, culturale che ha ispirato, tra
l'altro, la penna di grandissimi autori di Spy Story -,
l'opinione pubblica ha ogni diritto di sapere. Chiediamo questo, a
livello parlamentare, da anni; alcuni colleghi lo hanno chiesto al
Governo nazionale.
Denuncio pubblicamente in quest'Aula un atteggiamento omertoso, a
danno dei siciliani e degli italiani; è omertoso quando si risponde
che tutto questo è giustificato perché, diciamo, che la sicurezza
nazionale viene minacciata. E' quello che ci dissero a Comiso,
alcuni anni fa, cioè che si trattava di questioni di sicurezza
nazionale e installarono oltre 100 missili nucleari e, in un'Europa
moderna, in un contesto moderno, la gente non tollera più.
L'opinione pubblica deve sapere, vuole sapere, quindi, denunciando
l'omertosità di questa posizione, vogliamo sapere la verità;
vogliamo conoscere la verità. E' un nostro sacrosanto diritto.
A questo punto, il quesito è chiaro e anche molto semplice: il
Governo regionale intende mettere questo problema politico, questo
problema sociale, questo problema di tutela della salute ai primi
posti in agenda oppure no?
Questa è la domanda che si pone, assessore; questo è il quesito
per il quale si vuole una risposta: se è sì o se è no perché,
altrimenti, questo ulteriore, diciamo, dibattito importante,
appassionato, proficuo, con tanti elementi che già erano stati
peraltro evidenziati, diventerà una delle solite pagine in cui si
denuncia il problema e poi qualcuno si metterà la medaglia, fra
cinque, sei, sette anni, nel dire io l'avevo detto .
Di questo aspetto non ci interessa assolutamente nulla. Il quesito
è chiaro; è un quesito politico rilevante. Le risposte devono
essere questa volta tempestive. E' questa la ragione per cui
abbiamo appoggiato e appoggiamo questo Governo, le sue personalità
in Giunta: per avere una credibilità che, francamente, a questo
proposito e anche ad altri propositi, non siamo riusciti finora ad
avere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, la
materia che stasera stiamo affrontando, l'argomento che stasera
stiamo affrontando, come dire, è già stato ampiamente trattato,
discusso, dibattuto e, se vogliamo, anche, concludendosi con un
voto all'unanimità, nella scorsa legislatura e, precisamente, nella
penultima seduta dell'ultima legislatura, in cui questo Parlamento
prendeva una posizione determinata, molto chiara,
incontrovertibile, su quello che si doveva fare, sulle richieste
che si avanzavano al Governo passato e su quelli che erano gli
oneri che il Governo che ci ha lasciato, avrebbe dovuto porre in
essere.
Non mi attarderò stasera a ripetere quello che i colleghi
parlamentari hanno giustamente detto, quelli che sono i problemi di
ordine sanitario, i rischi di un sistema di telecomunicazione
satellitare che, comunque, non è soltanto un sistema di
telecomunicazione ma è un sistema ad arma, come giustamente il
presidente Digiacomo ha testé detto.
E' chiaro che non mi attarderò, ma voglio dire quali sono
soltanto, invece, le determinazioni che noi, che quest'Aula, che
questo Parlamento aveva, diciamo così, votato.
Tre punti: impegna il Governo della Regione ad assumere iniziative
perché venga bloccata qualsiasi costruzione o installazione di
nuove attrezzature, anche quelle in itinere, atte alla trasmissione
di tali dati (antenne, parabole, etc.) nella base americana di
Niscemi; a revocare, a revocare, assessore, eventuali
autorizzazioni già rilasciate per la realizzazione di impianti e un
sistema di trasmissione dati; ad assumere iniziative presso il
Governo nazionale, al fine di scongiurare ulteriori autorizzazioni
all'installazione di tali sistemi di comunicazione che
rappresenterebbe una vera e propria bomba ecologica e così via
discorrendo.
Erano questi i tre impegni che questo Parlamento aveva chiesto con
un voto unanime, voglio ribadire, al Governo precedente. Ma era
questo l'impegno che chi vi parla aveva detto in una conferenza
pubblica alla quale partecipava l'allora candidato onorevole
Crocetta, il quale a Niscemi, Presidente Ardizzone, prendeva un
impegno solenne con i comitati No MUOS. E, in quella sede, in
quella occasione, l'onorevole Crocetta aveva anche detto, affermato
che uno dei principali temi, uno dei primissimi delle sue priorità
sarebbe stata quella di affrontare per risolvere il problema del
MUOS.
Noi, stasera, ci aspettavamo - fatta tutta questa premessa, è
chiaro che stasera siamo dispiaciuti, siamo amareggiati quanto
meno -, ci saremmo aspettati obiettivamente la presenza, nulla
volendo togliere, assessore, alla sua presenza, la presenza del
Presidente Crocetta, una presenza più consistente del Governo, al
di là che magari si può fare l'amministratore regionale dalla
Svizzera o da qualche tour internazionale.
Credo che comunque la pubblica amministrazione necessiti anche di
un impegno costante e di una relazione costante e questo
Parlamento, lo dico qui alla Presidenza dell'Assemblea, merita
qualcosa di più che essere un po' snobbati perché stasera, se
stiamo discutendo di questo argomento che non è di poco conto,
sebbene alla fine poi dobbiamo capire se dobbiamo arrivare con un
voto o meno o se dobbiamo ulteriormente approfondirlo, stasera
questa Aula si sarebbe aspettata qualcos'altro che non è arrivato.
Mi riferisco alla norma sui precari, ma non ne voglio parlare
perché la norma stasera che questa Assemblea aspettava era un
ordine del giorno che dicesse eventualmente approviamo o
promulghiamo nelle parti non impugnate . Ma anche questo, però, non
c'è stato.
Allora, tornando all'argomento, quindi, un momento di chiara
inadempienza e, se qualche parlamentare che appartiene alla
maggioranza, da questo podio, ha anche accusato di inadempienza il
Governo, credo che stasera il Governo, o nei prossimi giorni,
quando lo riterrà opportuno, assessore, possa dire quali sono gli
intendimenti, quali sono gli atti concreti che intende porre in
essere, e non parole, al di là di una telefonata col ministro
uscente Cancellieri.
Al di là di una telefonata, vogliamo capire quali sono gli atti
concreti di questo Governo.
Il Parlamento precedente lo ha chiesto; il candidato Presidente,
divenuto Presidente, ha preso un impegno e questo Parlamento, con
due mozioni ma anche con un ordine del giorno che mi ha visto primo
firmatario, votato all'unanimità da tutto il Parlamento, ha chiesto
e noi ci aspettiamo, a questo punto, delle risposte concrete,
certe, da questo Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pogliese. Ne ha
facoltà.
POGLIESE. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, sarò
estremamente sintetico anche perché non voglio ripetere alcune
riflessioni che sono state esternate da chi mi ha preceduto,
assolutamente condivisibili, ma credo sia fondamentale intervenire
su una tematica che è oggetto di questa mozione, assolutamente
strategica per il nostro territorio, e che credo imponga una
riflessione aggiuntiva che deve riguardare non soltanto questo
Parlamento ma anche e soprattutto il Governo della Regione
siciliana.
Sono stato uno dei firmatari di quell'ordine del giorno cui faceva
riferimento prima il collega Falcone, nel luglio del 2012, ordine
del giorno che, come è stato giustamente ricordato, è stato
approvato all'unanimità da quest'Aula.
Ho avuto modo, anche successivamente alla presentazione di
quell'ordine del giorno, di leggere documenti aggiuntivi questa
mattina, che credo dimostrino in maniera assolutamente chiara
alcune oggettive anomalie che sono presenti all'interno della
relazione dell'ARPA, propedeutica alle concessioni che sono state,
poi, poste in essere da parte della Regione siciliana.
Ho avuto modo di leggere, in maniera articolata, quello che è
stato il documento presentato da alcuni illustri fisici del
politecnico di Torino, cui faceva riferimento prima anche
l'onorevole Ferrandelli, da Massimo Corrado al professore
Zucchetti, dove si evidenzia, in maniera assolutamente chiara,
quello che è presente all'interno di quella relazione, laddove -
cito testualmente - nell'istruttoria del 2009, l'ARPA, dichiara, ad
esempio di non essere stata in grado di portare a termine il
compito affidatole, in quanto le informazioni tecniche relative
agli impianti già operanti risultano secretate dall'attività
militare, così come i valori di campo elettromagnetico ante e post
opera .
Di fronte a questo insormontabile rifiuto, l'ARPA non ha potuto
valutare complessivamente la distribuzione sul territorio limitrofo
dei valori di campo elettromagnetico come si era invece proposta.
E, in un successivo passaggio, assessore, della stessa relazione,
l'ARPA ammette che la documentazione acquisita non è conforme a
quanto previsto dall'allegato numero 13 del decreto legislativo n.
259 del 2003, pertanto, non è stato possibile emettere un parere ai
sensi del citato decreto legislativo.
Ebbene, credo che queste frasi siano assolutamente inequivocabili
ed evidenzino le anomalie presenti all'interno di quella relazione,
laddove non sono state poste in essere tutte le procedure che sono
previste all'interno dei procedimenti normativi, nel caso
specifico, per esempio, laddove tutti i trasmettitori devono essere
attivati in maniera simultanea alla massima potenza.
C'è il fondato sospetto, caro Presidente, che si possa già
registrare, senza alcuna attivazione aggiuntiva di impianti diversi
da quelli già esistenti, il superamento della soglia prevista dalla
normativa vigente e, quindi, non è ovviamente pensabile di
concedere autorizzazioni aggiuntive, per non parlare, poi, di
quello che è stato anche sottolineato dall'onorevole Ferrandelli,
dall'onorevole Cappello ed altri, in riferimento ad alcune
normative che cercano di tutelare l'ambiente, in riferimento alla
peculiarità del territorio su cui insiste il MUOS, ovvero la
riserva naturale orientata della sughereta di Niscemi, sul cui
territorio vi è un provvedimento che il Tribunale di Caltagirone ha
emanato con un sequestro dei cantieri, successivamente sospeso dal
TAR.
Non entrando, però, nel merito della vicenda, sulla quale, oggi,
si aspetta che la Cassazione si pronunci, ecco perché credo che ci
siano tutti gli elementi per imporre al Governo regionale una
riflessione aggiuntiva su quello che è accaduto, attraverso studi
che devono essere necessariamente posti in essere, oltre quelli che
l'ARPA ha già effettuato, a partire dal 2009, per non parlare, poi,
di alcuni aspetti su cui ci sono delle perplessità ma che devono
essere attenzionati, in riferimento alle eventuali interferenze
alle comunicazioni radar dell'aeroporto di Cosimo. Sono tematiche
importanti che devono essere attenzionate.
Mi auguro che il Governo regionale sia coerente con le
esternazioni fatte in campagna elettorale e successivamente alla
campagna elettorale.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare l'onorevole Cordaro, Ragusa,
Musumeci e Lombardo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cordaro.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, il mio
intervento sarà breve perché le argomentazioni di merito sono state
già brillantemente esposte non soltanto dai redattori della mozione
ma anche dai colleghi del centrodestra che mi hanno preceduto.
D'altronde, signor Presidente, onorevoli colleghi, sarebbe ozioso
ritornare su temi che sono stati esposti, che sono ormai chiari,
che erano chiari alle cittadine e ai cittadini di quel territorio
di Niscemi e delle zone limitrofe e che sono chiari, temi che sono
chiari a noi, devo dire la verità, già dalla passata legislatura,
assessore, perché - e il mio intervento vuole essere soprattutto un
intervento politico - il Presidente Crocetta, in campagna
elettorale, ha preso un impegno solenne con una cittadinanza.
Questo impegno solenne i parlamentari del centrodestra lo avevano
già assunto nella scorsa legislatura e senza se e senza ma,
appunto, con la mozione che vedeva primo firmatario il collega
Falcone e tra i firmatari anche il sottoscritto che sta
intervenendo, vedeva - dicevo - senza se e senza ma, una richiesta
di revoca delle autorizzazioni concesse e non una semplice
valutazione sulla opportunità di revocare o meno quelle
autorizzazioni.
E, d'altronde, un breve passaggio sul merito se le informazioni
sono state secretate, assessore, una ragione ci sarà.
Se la possibilità d'impatto, l'incidenza che quelle onde
elettromagnetiche possono determinare sui sistemi di sicurezza
dell'aeroporto di Comiso o incidere sulla salute dei cittadini di
quel comprensorio, se queste notizie sono state secretate una
ragione ci sarà.
Credo che si possa bene andare oltre ogni ragionevole dubbio
perché, al di là del fatto che nessuno ha mai fatto richiesta di
notizie militari riservate, ma ci si è limitati da parte dei
tecnici che se ne sono occupati, da parte dell'ARPA, a fare
richieste relative ad eventuali incidenze sulla salute dei
cittadini, oltre che sulle interferenze legate al radar
dell'aeroporto di Comiso, appunto, se queste notizie non sono mai
pervenute è perché, chiaramente, queste notizie avrebbero destato
allarme sociale e non potevano essere comunicate.
E, allora, io non ho molto da dire se non che il diritto alla
salute è certamente un diritto bipartisan; il diritto alla salute
non è di centro, non è di destra, non è di sinistra, non è dei
conservatori e non è dei rivoluzionari, è di tutti noi, di tutti
coloro che hanno buon senso e che credono nel futuro della nostra
terra.
Il Presidente Crocetta, legittimamente, ha assunto un impegno in
campagna elettorale e noi chiediamo a lui ed al suo Governo di
essere consequenziali, con nettezza, rispetto all'impegno che egli
ha preso con quella cittadinanza e confermare quella richiesta di
impegno che il centro destra aveva richiesto al precedente Governo
che, certamente, non brillò mai né per coraggio né per
determinazione.
Noi vorremmo che questa volta dalle parole della campagna
elettorale, dagli annunci della campagna elettorale si passasse in
fretta ai fatti per dare serenità ad una comunità che ormai da
qualche anno attende risposte concrete dalla buona politica
siciliana.
Signor Presidente, noi del Gruppo parlamentare PID - Cantiere
popolare sottoscriviamo la mozione.
FALCONE. Anche il gruppo parlamentare Popolo della Libertà .
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei dare anche
io la mia testimonianza su questo argomento molto importante.
Il terminale terrestre del MUOS in costruzione a Niscemi è
un'opera in contrasto con il vincolo paesaggistico - controlli,
signor assessore - priva di valida autorizzazione e, quindi,
abusiva ed illegittima.
La procura di Caltagirone ha evidenziato che le autorizzazioni
non appaiono esaurienti e presentano carenze di approfondimento,
studio, analisi e valutazioni.
L'opera intrapresa è, inoltre, priva del nulla osta del comune di
Niscemi, come è sottolineato dalla procura di Caltagirone.
L'amministrazione avrebbe dovuto, sin dall'inizio, non concedere
l'autorizzazione per evidenti contrarietà del progetto alle
prescrizioni del vincolo paesaggistico.
La stessa Regione avrebbe potuto esercitare il potere di
autotutela revocando l'autorizzazione.
Come ha statuito la giurisprudenza amministrativa, il potere di
autotutela è doveroso con riferimento all'ipotesi di provvedimento
che risulti in contrasto con interesse a tutela rafforzata, con
interesse alla tutela dell'ambiente, sempre secondo le parole del
procuratore di Caltagirone, ma oltre al vincolo paesaggistico, che
contrasta fortemente in Regione a vocazione turistica, mi chiedo
cosa ne sarà dell'aeroporto di Comiso, dato che il MUOS creerà
problemi per la sicurezza dei voli.
Troppe domande senza risposta, ma un dato è ineccepibile: esistono
altre antenne MUOS nel mondo, tutte costruite in aree disabitate
per centinaia di chilometri. La Sicilia non è un deserto e non è un
territorio privo di abitanti. Siamo stufi di vedere la nostra Terra
martoriata e la salute dei nostri figli messa a rischio.
Inizialmente il MUOS doveva nascere nella base militare di
Sigonella, ma successivamente è stata scelta Niscemi perché uno
studio americano sulle onde elettromagnetiche, emesse dalle
antenne, ha rilevato che esse potevano creare gravi pericoli al
traffico aereo dello scalo militare e dell'intera Regione
siciliana.
Oltre all'ennesimo stupro a scopo militare del territorio
siciliano, vi sono gravissimi rischi per la salute della
popolazione e per l'ambiente, come si legge anche nell'ultimo
studio condotto dal Politecnico di Torino, che parla di danni gravi
e permanenti alla vista e all'udito e di malattie come leucemie e
tumore alle persone accidentalmente esposte fino a un raggio di 140
chilometri.
Penso, caro assessore, caro Presidente, che qui l'atteggiamento
della politica siciliana deve essere forte, senza equivoci,
difendendo la nostra Terra e chiarendo, una volta per tutti, che
siamo nelle condizioni di auto determinarci perché non si comprende
come mai per tante infrastrutture la Sicilia si pone davanti a
ritardi enormi e davanti ad una struttura che serve solo a
danneggiare la nostra immagine, la nostra salute, il nostro
territorio si va, così rapidamente, anche contro il volere della
politica e dei cittadini tutti siciliani.
Pertanto, chiudo il mio intervento invitando il rappresentante del
Governo regionale di prendere una posizione certa e sicura e che
difendi e tuteli, in modo dignitoso, la nostra Terra.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, signor assessore, onorevoli colleghi,
il primo atto ispettivo del mio gruppo parlamentare è stato quello,
giusto il 5 dicembre, giorno di insediamento, di rivolgere al
Presidente della Regione una interpellanza, non soltanto per porre
il problema del MUOS, ma anche per chiedere come mai, dopo un mese
dal suo insediamento, non avesse provveduto ad adottare ogni atto
di revoca di autorizzazioni a suo tempo concesse dal precedente
Governo. Quell'atto ispettivo non ha ancora ricevuto risposta e
francamente non alimentiamo alcuna illusione.
Il Governo Crocetta sulla vicenda del MUOS è omissivo, gravemente
omissivo, non solo e non tanto per le promesse elettorali,
esercizio troppo facile, con tutti i canditati e in tutti i
partiti, in tutte le latitudini e in tutte le longitudini, è
omissivo perché a fronte di elementi che avrebbero dovuto destare e
suggerire prudenza, egli ha preferito fare il Saro
temporeggiatore .
L'iniziativa del Gruppo parlamentare Partito Democratico appare,
in un certo senso, riparatrice, se è vero che il protocollo di
intesa col Ministero della Difesa, su questo mostro ecologico, è
stato firmato nel giugno del 2011 quando il Partito Democratico
sosteneva come forza integrante quel Governo che ha sottoscritto il
Protocollo di intesa.
Se si fosse stati più vigili in quella occasione, forse oggi
avremmo anche potuto evitare di parlare di questo tema, ma c'è di
più, il 30 luglio scorso, lo hanno ricordato alcuni colleghi del
centro destra, questo Parlamento si era già occupato della vicenda
e, in maniera unanime, si era espresso perchè non proseguissero i
lavori di realizzazione del sistema di comunicazione nei pressi del
comune di Niscemi, anche perché il Presidente Crocetta, una volta
insediatosi, avrebbe dovuto prendere atto di quanto affermavano i
tecnici del Politecnico di Torino, dottore Coraddu e professore
Zucchetti.
Dice testualmente la relazione, è inquietante signor Presidente,
le leggo soltanto quindici parole: la presenza di un campo
elettrico intenso e costante si registra in quella zona, in
prossimità delle abitazioni, mostrando un sicuro raggiungimento dei
limiti di sicurezza per la popolazione e, anzi, un loro probabile
superamento e a nulla è valsa la presa di posizione dei comitati
civici, di Giuseppe Maida, degli altri enti, delle organizzazioni
di volontariato che hanno voluto, invano, richiamare l'attenzione
del Governo.
Quindi, se di fronte a questa situazione dobbiamo esprimere,
questa non è l'Accademia della Crusca, esprimere valutazioni
politiche, bene, ribadiamo che su questa vicenda il Governo
Crocetta ha assunto un atteggiamento inspiegabilmente omertoso ed
omissivo e, personalmente, mi rifaccio alle conclusione
dell'intervento dell'onorevole Di Giacomo, quando proprio su questa
vicenda richiamava il Governo regionale alla propria
responsabilità.
Ieri, il Governo Monti, il Presidente del Consiglio dei Ministri
ci fa sapere, in maniera superficiale, sbrigativa - e, in quanto
detta, merita assoluto disprezzo da parte di chi è animato dal buon
senso - ci fa sapere che sulla vicenda MUOS non sono consentiti
ulteriori dibattiti perché c'è una priorità di difesa degli
interessi della nazione e degli alleati.
Noi ribadiamo al Governo Monti che il Parlamento siciliano ritiene
che in quella zona ci sia una priorità di interessi della difesa
del diritto alla salute dei cittadini siciliani che prima di essere
un diritto istituzionale è un diritto fisiologico.
Non c'è da rivendicare nessuna sovranità territoriale, perché come
sanno i colleghi, le competenze in materie di difesa non rientrano
fra le specificità della nostra Carta statutaria, però direttive
europee sono improntate alla esigenza di consultare le comunità
locali di fronte a particolari iniziative che possono apparire
dirompenti ed in ogni caso, qui, per quanto mi riguarda, io che non
sono pacifista, ma sono pacifico, credo che i legittimi ed i
sacrosanti interventi di difesa del suolo nazionale, al di là di
ogni retorica e di ogni demagogia, possono ugualmente essere
tutelati individuando un altro sito che non costituisca pregiudizio
alla salute dei cittadini siciliani.
Ecco perché questa mozione ci sembra riparatrice, perché le
responsabilità politiche appaiono nella loro evidenza: il Governo
precedente nel sottoscrivere il protocollo di intesa e il Governo
attuale nell'averlo silenziosamente e con evidente imbarazzo finora
tollerato.
Il Gruppo parlamentare a cui appartengo voterà la mozione
presentata dallo stesso gruppo che sosteneva il Governo che ha
autorizzato la realizzazione del MUOS, pazienza, direbbe Pirandello
è difficile comprendere i misteri della politica e stasera noi
dal Governo, finora silente, ci aspettiamo un messaggio chiaro, al
di là dell'atto sentito o formale di questo Parlamento.
Il Governo deve dirci se è nelle condizioni di volere revocare
ogni atto precedentemente adottato, si dirà dal Governo nazionale
che è fatica inutile, bene, il Governo avrà almeno per una volta
rivendicato il diritto a porsi in termini perentori contro non il
centralismo romano ladrone, ma contro un centralismo che, pur di
rispettare sbrigativi accordi con gli alleati, non tiene conto del
diritto alla pelle che lei, Presidente del Parlamento, e Crocetta,
Presidente della Regione, hanno invece il dovere di tutelare.
LOMBARDO. Chiede di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, la ringrazio, ringrazio l'assessore
per il territorio e l'ambiente, nonché i colleghi onorevoli.
Siamo qui dinanzi ad una mozione e ad una problematica che investe
una vasta area del nostro territorio e, come sappiamo, è una
questione che più che mai in questo momento infervora e riempie le
piazze e le comunità di quei territori, purtroppo è una tematica
che si presta, si è prestata e, ahimè, si presterà a facili
demagogie ed esercizi di retorica purtroppo inutili per questa
tematica.
Importante e fondamentale è comprendere la storia, l'evoluzione e
quel che sarà di questo MUOS, di questo impianto di comunicazione.
Personalmente, lo faccio a nome del gruppo che rappresento
Partito dei Siciliani e, naturalmente, faccio un appello, lo
faccio all'Assemblea, lo faccio ai colleghi, lo faccio all'intera
classe politica di questa Regione, faccio un appello affinché si
possa decifrare, in modo opportuno e, naturalmente, valido, una
volta per tutte, l'entità che questo sistema di difesa potrà avere
su queste popolazioni, perché più volte sono state citate - e lo
fanno anche le mozioni che oggi siamo qui a discutere - diverse
rilevazioni da parte dell'ARPA effettuate a cavallo tra gli anni
2008, 2009 e 2010 e ci rendiamo conto che queste non sono state
effettuate sul MUOS, che di fatto oggi non esiste, ma che sono
state effettuate su un sistema di comunicazione e di antenne oggi
esistente, in quella che è di fatto una centrale della marina
militare americana e che conta quasi 50 antenne; rilevazioni che in
alcuni casi - ci riferiamo alle zone di contrada Urmo - sono
esistenti e tollerati dalla normativa italiana ed io che parlo oggi
a nome del gruppo Partito dei siciliani mi chiedo quali siano gli
interventi che l'Assemblea e questo Governo vogliono adottare
affinché la rimozione di queste antenne già esistenti cessino di
arrecare danno alle popolazioni.
La domanda che mi pongo e che giro al Governo è che la tanto
citata relazione del professore Zucchetti del Politecnico di
Torino, naturalmente non è l'unica relazione tecnica, sul MUOS
altre ne sono state effettuate, e una di queste riguarda
l'Università di Palermo, riconosce la pericolosità di una eventuale
addizione che il MUOS verrebbe ad effettuare sulle già esistenti
antenne radar, ma allo stesso tempo dice che l'eventuale cessazione
delle 27 antenne, attualmente funzionanti, correlate alla
installazione delle antenne paraboliche ed elicoidali, il MUOS,
porterebbe ad un evidente abbassamento di livelli di campo
elettromagnetico, che attualmente rispettano la normative italiana
vigente e ben più restringente della normativa americana.
Quindi, il MUOS si presenta come un sistema migliorativo sia dal
punto di vista di progetto elettronico, sia in termini di valori di
campo elettromagnetico, cui può essere sottoposta la popolazione.
Ecco la domanda che si pone il Partito dei Siciliani e che pongo
non solo al Governo, ma anche di riflesso al Presidente
dell'Assemblea come richiesta specifica, capisco che si è in clima
di campagna elettorale, capisco che i comitati infuocano le piazze
di queste comunità, capisco che a breve si andrà a votare, e,
quindi, cavalcare la tematica del MUOS è semplice, ma al nostro
partito sta al cuore la concretezza e la possibilità che queste
problematiche vengano risolte, e allora la richiesta che faccio al
Presidente dell'Assemblea è questa - anche in virtù dell'intervento
a gamba tesa, che ieri il ministro Cancellieri ha effettuato sulla
tematica, di fatto, individuando come area di rilevanza, per quanto
riguarda la difesa nazionale e degli alleati, quindi nell'ambito
Nato, questo territorio - di adottare tutte le iniziative affinché
la Commissione IV, e così la VI che riguarda la salute, possano
realmente prendere visione, chiedere pareri, fare intervenire anche
i vari comitati e portatori di interessi diffusi e collettivi
presenti sul territorio regionale, possano ampliare anche le
tematiche inerenti la salute dei cittadini, perché un'altra cosa
che va detta è che gli interventi dell'ARPA e del Politecnico di
Torino sono degli esperti e sono delle relazioni riguardanti il
danno ambientale, non prettamente quello della salute, e adottare
queste iniziative, poi chiediamo al Governo, l'Assessore che
sicuramente sta attenzionando e ne abbiamo notizia in modo attento
e puntuale questa tematica, affinché l'Istituto Superiore della
Sanità possa esprimersi e dare un giudizio univoco.
Io penso che l'Assemblea regionale siciliana tutta debba
affrontare, in modo concreto e reale, questa tematica, fatto ciò lo
dico a nome del mio gruppo, lo dico - spero - incarnando i valori
dell'Assemblea e dei colleghi che mi hanno preceduto, che hanno
espresso in modo puntuale le preoccupazioni che provengono da
questi territori, ebbene se ci dovesse essere un concreto e
conclamato rischio per la salute dei cittadini siciliani e di
quelle zone, penso che il Parlamento siciliano debba assumere tutte
le iniziative e il Governo, che si è assunto anche in campagna
elettorale questi impegni, debba assumersi tutte le iniziative
affinché questa tematica del MUOS non diventi più una battaglia dei
comitati, di alcune comunità, di alcune province, ma diventi la
battaglia di un popolo che rivendica la possibilità di
autodeterminare un futuro salubre e pieno di capacità di
autodeterminarsi del popolo siciliano.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente anche perché credo che ci sia poc'altro da dire in
merito all'argomento dei MUOS.
Intervengo solo per dire che, il Gruppo parlamentare Territorio,
voterà la mozione e si trova assolutamente d'accordo con gli
argomenti della mozione e vogliamo invitare il Presidente Crocetta
ad intervenire con sollecitudine nel senso di una revoca delle
autorizzazioni concesse all'installazione dei MUOS.
Dissentiamo assolutamente da quanto detto dal ministro Cancellieri
che sostiene che l'installazione dei MUOS derivi da esigenze di
difesa nazionale, noi pensiamo che l'esigenza prioritaria sia
quella di salvaguardare la salute dei nostri cittadini.
Tuttavia, voglio fare qualche breve considerazione. Non riesco a
capire come mai se nel mondo sono presenti altri tre impianti MUOS,
che sono nelle isole Hawaii, nel sud-est dello stato della Virginia
e nell'Australia dell'ovest, cioè in zone praticamente con
bassissime densità di abitanti, se non quasi disabitate, proprio
perché i campi elettromagnetici prodotti, la persistente azione di
questi campi elettromagnetici produce alterazione quali
malformazioni neonatali, leucemie, tumori ed altro.
Questi campi elettromagnetici, peraltro, interferiscono con
apparecchiature elettriche importantissime, quali ad esempio
possono essere i pacemakers e, addirittura, le sedie a rotelle,
nell'arco di un raggio di 140 chilometri. Quindi, non riusciamo a
capire come mai viene deciso di stabilire come sito per
l'installazione di questi MUOS una zona con una così alta densità
di abitanti.
C'è da tenere, inoltre, in considerazione - non è stato detto
ancora questo stasera - che a Niscemi, circa 20 venti anni fa, gli
americani, al fine di combattere la minaccia terroristica
all'indomani della guerra del Golfo, costruirono ed installarono 41
antenne che trasmettono onde ad alta e bassa frequenza, quindi, con
un ulteriore aggravio dell'inquinamento ambientale e, quindi, della
possibilità di provocare le malattie di cui parlavo poc'anzi.
Volevo aggiungere anche l'interferenza che è stata già detta prima
con i sistemi radio che gestiscono il traffico aereo di
Fontanarossa, Sigonella e di Comiso. Senza parlare poi dell'impatto
ambientale che hanno questi MUOS, la base verrà collocata
all'interno di una riserva naturale che è quella della Sughereta ,
cioè una riserva naturale, una delle poche in Italia dove ci sono
questi alberi da sughero ed una fitta e rigogliosa vegetazione.
Ci sono delle leggi che tutelano e vietano ovviamente che queste
zone vengano deturpate, che vengano danneggiate, che venga
deturpata la fauna e la flora presente.
A chiunque però, evidentemente non agli americani, visto che è
stata autorizzata l'installazione dei MUOS tramite un accordo tra
Usa e Italia del duemilauno che poi viene ratificato nel
duemilasei.
C'è anche da dire una cosa che non è stata oggi tenuta in
considerazione che è quella che queste grandi opere alimentano,
ovviamente, la dinamica del malaffare all'italiana, cosiddetto, con
un giro di denaro enorme e con appalti assegnati ad imprese legate
agli amici, agli amici degli amici ed alcune volte anche a clan
mafiosi dell'isola.
Pertanto, per tutti questi motivi che le ho elencato Signor
Presidente, noi siamo favorevoli a questa mozione, la votiamo e ci
sentiamo vicini a tutti i niscemesi e a tutti quei comitati no
M.U.O.S., a tutti quei siciliani che sono giunti dall'isola e che
hanno dato vita a presidi e a blocchi stradali, impedendo a
qualsiasi automezzo di giungere alla base US Navy.
ARANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, signor assessore, onorevoli colleghi,
penso che questo territorio ha già dato tanto in termini di salute
perché il nostro è un territorio, - provengo da Gela e Niscemi si
trova a venticinque chilometri da questa città - ad alto rischio
ambientale, in termini di salute è stato dato tantissimo, in
termini di patologie tumorali, di nati malformati, quindi non si
può permettere in questo territorio che venga costruito questo
ecomostro.
Penso e riconosco al Governatore della Sicilia, conoscendolo molto
bene, la grande capacità di decidere e di prendere questa decisione
che in termini politici è molto difficile considerato che c'è stata
anche una determina da parte del Ministro degli Interni, in cui ci
viene a comunicare che questo sito è di interesse militare.
Tuttavia penso che l'Assemblea, così come ho sentito da parte di
tutti i colleghi, farà il suo dovere che è quello di votare
positivamente questa mozione, nell'interesse di tutta la Sicilia,
perché questa è un'opera che danneggia sicuramente non solo il
territorio di Niscemi, ma tutto il territorio circostante e la
salute di tutti i cittadini, come tutti gli altri colleghi hanno
detto.
E' indubbio che se gli altri quattro siti presenti nel mondo sono
stati costruiti in territori desertici un motivo sicuramente ci
sarà e questa è una riflessione ulteriore che pongo agli onorevoli
colleghi.
Quindi, mi pare doveroso che il Presidente e la sua
amministrazione decida di revocare tutte le concessioni fin qui
date perché non si può mortificare, in termini di salute, questo
territorio che, come ho detto in premessa, ha dato tantissimo.
Penso che noi dobbiamo votare positivamente questa mozione ed il
Governo deve fare il suo dovere e penso che sia necessario che su
questa argomentazione venga poi anche a riferirci in Aula le
determinazioni che prenderà.
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
Ha facoltà di parlare l'assessore per il territorio e l'ambiente.
LO BELLO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati, credo che veramente quella di oggi
è una sorta di triste pagina, è come se noi stessimo affrontando un
argomento, e così come tutti voi lo avete rappresentato, quello
del mostro' di Niscemi è una cosa che riguarda sicuramente tutti
noi, e l'essere stato oggetto questo, come sicuramente tanti altri
argomenti della campagna elettorale oggi ci impone, rispetto alla
questione che sta nella distanza che si interpone spesso fra quella
che è la campagna elettorale e quegli atti conseguenti, io credo
che questo, prima e più degli altri, rispetto al tempo e rispetto
anche alla qualità dell'intervento, dirò subito il Governo come la
pensa: la prima questione è quella della campagna elettorale e
dell'impegno immediato del Presidente Crocetta, per cui, qui, oggi,
alcune accuse che vengono quasi legate ad una sorta di omissione,
oltre che di tempo, il prendere tempo', io credo che assolutamente
se c'è una delle cose che noi non possiamo registrare in nessun
modo, ma credo neppure l'Assemblea è proprio questa questione.
Se dal 5 di Dicembre, giornata in cui il vostro insediamento in
quest'Aula, ha visto qui fuori il Palazzo, gente che con le
bandiere protestava proprio contro l'installazione del M.U.O.S., io
le ho avvicinate, persona non conosciuta naturalmente ai NO
M.U.O.S.' mi sono avvicinata e proprio con loro ho cercato di
concordare alcune cose. La conoscenza di tutti gli atti e quindi il
tempo necessario dal 5 dicembre in poi, e dopo di che, con le
associazioni abbiamo nel tempo dialogato, anche se telefonicamente,
il 28 dicembre finalmente ci siamo incontrati con le associazioni
NO MUOS'.
Voglio fare questa breve storia di quanto è avvenuto sino ad oggi
perché gli atti che questo Governo ha deciso di mettere in atto
stanno intanto in tre questioni.
La prima questione è che abbiamo riscontrato dei passaggi mancanti
in quegli atti, perché quegli atti hanno una nascita, cioè l'atto
del protocollo a cui facevano riferimento in tanti, tutto nasce il
27 di settembre del 2005, quando l'ambasciata Usa di Roma invia al
Ministero della Difesa italiano la richiesta di comando a Napoli-
Capodichino di installare nella grande stazione aeronavale di
Sigonella uno dei terminali terrestri del nuovo sistema
satellitare: nonostante si tratti di un programma altamente
strategico di proprietà delle forze armate statunitensi le
caratteristiche e le implicazioni del sistema MUOS non vengono
discusse in Consiglio dei Ministri, né il Ministero della Difesa
sente il dovere di presentarle in Parlamento, a valutare la scarna
documentazione è chiamato il Terzo reparto Politica militare e
pianificazione' dello Stato maggiore della Difesa a Roma, il 9
marzo del 2006, che dà la propria autorizzazione.
Tutto comincia quel giorno lì, ma guardate quanto tempo passa fino
a quando approda qui in Sicilia, la prima volta approda il 6 agosto
del 2008 quando si chiede la prima conferenza dei Servizi, poi è
lunga la strada, fino a quando non si arriva, come veniva qui
ricordato, giustamente, al primo giugno 2011, giorno in cui firmano
il protocollo d'intesa l'allora Ministro della Difesa, onorevole La
Russa e l'allora Presidente della Regione, onorevole Lombardo.
Quindi, credo che rispetto a ciò che noi oggi dobbiamo assumere
in termini di decisioni, ma qui il Governo in termine di
informazione.
Abbiamo riscontrato la mancanza tra le carte richieste alle tante
organizzazioni, la mancanza di un parere dell'Istituto Superiore di
Sanità, quindi la prima questione che questo Governo solleva è la
richiesta del parere dell'Istituto Superiore di Sanità, la seconda
grande novità, è quella - l'avete detto anche voi - dell'aeroporto
di Comiso: la differenza, l'unica novità, ma anche la grande
differenza, viene citato nelle interrogazioni tutte, che io credo
che debbano quasi considerate una sorta di integrazione l'una con
l'altra, ebbene, chiediamo un parere all'ENARD, per capire se la
presenza del M.U.O.S. possa subire interferenze rispetto ai voli.
La questione assolutamente fondamentale, ed è questo che il
Governo ha assunto - poco fa la mia presenza non in orario, così
come era previsto, per le 16.00 - la decisione di dare mandato
all'Assessorato territorio e ambiente di installare e di istituire
a Niscemi immediatamente una stazione di monitoraggio permanente
delle emissioni elettromagnetiche finalizzata alla salute dei
cittadini. Crediamo che la nota pervenutaci ieri, guarda caso
proprio nel momento in cui quest'Aula era chiamata a dibattere e a
dare anche indicazioni, al di là delle decisioni che il Governo
stesso andava a prendere, veniva proprio ieri a significare che il
sito di Niscemi è un sito di interesse strategico per la difesa
militare della Nazione. E ancora di più dice: che non sono
accettabili comportamenti che impediscono l'attuazione delle
esigenze di difesa nazionale e la libera circolazione connessa a
tali esigenze tutelate dalla Costituzione .
Credo però che questo Parlamento e questo Governo debbano in ogni
caso guardare alla tutela dei cittadini. Siamo assolutamente
convinti che quel mostro che è stato autorizzato, voglio tornare a
ricordarlo, in terra di Sicilia, al di là di quanto avvenuto a
Roma, l'11 giugno del 2011 dall'onorevole La Russa e dall'onorevole
Lombardo, credo che in questo debbano riportarci alla memoria,
oggi, della necessità e credo che la grande e la diffusa
condivisione rispetto alle mozioni che sono state qui presentate la
dicono lunga rispetto, probabilmente, ad una intenzione, intanto da
parte del Governo, che tutto si può dire meno che abbia intenzione
di commettere un qualche reato di omissione.
Noi contrapponiamo a quelli che riteniamo invece intenzionali
forme quasi di reato di azione, quelle che mai possiamo accettare
di omissione. Al reato di omissione, se viene considerato il tempo,
il tempo è servito dal momento in cui i siciliani hanno deciso di
affidare il governo di questa Regione all'onorevole Crocetta, da
quel momento in poi il tempo necessario.
Ecco perché noi trasmetteremo immediatamente la nota al Ministero
della Difesa con le tre richieste e trasmetteremo immediatamente
l'ordine di installazione per la misurazione delle onde
elettromagnetiche in quella zona, che non può e non deve riguardare
semplicemente il futuro e che potrebbe anche essere in sostituzione
inferiore.
Quindi rispondo, anche, crediamo invece che ci sia un problema già
sull'esistente.
Onorevoli deputati, quello che avviene in quella zona rispetto a
quanto viene rilevato è sicuramente pesante, forse le centraline
installate, insufficienti non solo per numero, ma anche per
tipologia di elementi da dovere intercettare probabilmente è di
gran lunga inferiore rispetto alla reale condizione di quei
territori. L'hanno chiesto i comitati NO M.U.O.S'. che tornerò ad
incontrare dopodomani in assessorato così come ci eravamo lasciati
lo scorso 28 dicembre giorno in cui avevamo deciso insieme di
rincontrarci il 10 gennaio. Verranno in assessorato dopodomani,
parleremo, perché oltre ai tanti deliberati che voi avete
riportato, tanti consigli comunali si sono pronunciati, ma anche i
tanti cittadini che hanno spinto i consigli comunali a
pronunciarsi, credo che meritano e rivendicano quel diritto di
sovranità popolare che affidando a voi come Parlamento ed al
Governo, come gestione, quindi l'indirizzo e la gestione insieme, a
far sì che la nostra Terra possa essere liberata da tutte le altre,
di tutte quelle questioni, dai condizionamenti esterni, voglio
dire, ne abbiamo di tanti.
Credo che anche un condizionamento alla salute che vieti ed
impedisca, probabilmente, ai tanti che possono ancora ridere,
studiare, lavorare, sposarsi, generare loro figli, insomma sono
queste le cose di cui parliamo quando parliamo di M.U.O.S..
Il M.U.O.S. è un mostro costruito in una zona militare, noi
dobbiamo, così come ha detto il Presidente Crocetta durante tutta
la campagna elettorale, impedire che questo come altri, perché
credo che questo non sia il solo caso di violenza territoriale che
condiziona la vita delle persone, qui non parliamo se è un bene o
no, se è bello a vedersi o no, che è già importante, tenuto conto
del nostro patrimonio, qui discutiamo se fa bene o male alle
persone che lì vivono e alla possibilità ai bambini di crescere e
alle future generazioni di poter pensare che un'esistenza ancora in
quei territori sia possibile.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si richiede in questo momento in
cui siamo in fase di votazione di una mozione molto delicata nel
contenuto, una particolare attenzione al fine di evitare equivoci.
E' stato presentato un emendamento aggiuntivo da parte del gruppo
Movimento Cinque Stelle, che penso sia stato distribuito.
Sulla base degli interventi che ci sono stati è apparsa
un'indicazione quasi unanime sulla volontà di, tra virgolette,
porre particolare attenzione al M.U.O.S..
Mi rivolgo direttamente al Governo. Per comprenderci, la mozione
presentata dall'onorevole Ferrandelli impegna il Governo ad
adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle
autorizzazioni. Onorevole Musumeci, dobbiamo essere chiari su
quello che andiamo a votare anche sulla base di quello che ha detto
il Governo, così evitiamo equivoci, io sono il notaio in questo
momento dell'Aula e sto cercando di esplicitare al massimo il senso
della votazione.
C'è un emendamento aggiuntivo, da parte del Movimento Cinque
Stelle, che è stato distribuito che invita ad intervenire presso il
Consiglio dei Ministri dando corso alla piena applicazione
dell'articolo 21 dello Statuto della Regione siciliana per chiedere
dettagliata relazione all'Organizzazione Mondiale della Sanità
sulla salubrità del campo elettromagnetico attualmente sprigionato
e previsto dal progetto dell'istallazione M.U.O.S. sull'uomo e
sull'ambiente. All'UNESCO, il parere sull'impatto dell'impianto
M.U.O.S. sul sito S.I.C. patrimonio dell'umanità della sughereta di
Niscemi dove l'impianto sorge, giusta relazione agli organismi
scientifici di competenza, circa l'impatto ambientale che sprigiona
il campo elettromagnetico sia delle quarantuno antenne già
esistenti, sia di quelle in progetto nell'eventuale articolazione
dell'impianto M.U.O.S..
Questo è un emendamento aggiuntivo, nella fase di coordinamento ci
dobbiamo intendere, con l'approvazione di questo emendamento,
risulterebbe assorbito, anche sulla base di quello che è stato
detto dall'Assessore, l'impegno ad adottare ogni iniziativa utile
finalizzata alla revoca delle autorizzazioni?
GUCCIARDI. Sì
MARZIANO. E' aggiuntivo
PRESIDENTE. Non sono stato chiaro, è aggiuntivo in sede di
stesura definitiva? Questo è assorbito, nel senso che mi salta,
quindi si impegna l'Assessore per il territorio e l'ambiente ad
intervenire presso il Consiglio, quindi non ho più il discorso di
adottare ogni iniziativa utile finalizzata alla revoca?
Assessore sono stato chiaro?
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
proprio in ragione del richiamo alla estrema chiarezza che il voto
che stiamo per esprimere richiede e presuppone.
La mozione presentata dal Gruppo parlamentare del Partito
Democratico è di estrema chiarezza.
Essa si conclude impegnando il Governo ad adottare ogni atto
finalizzato alla revoca delle concessioni. E' questo l'albero
attorno al quale si è sviluppato un interessante, e anche ricco di
argomentazioni, dibattito in quest'Aula. E, a tratti credo pur
nell'articolato intervento, per la verità un po' zig-zagante del
Governo, questo fosse l'intendimento.
L'emendamento aggiuntivo presentato da alcuni deputati del
Movimento Cinque Stelle non è certamente sostitutivo del disposto
che ci chiede invece di sottoporre a voto la mozione del PD.
Semmai, e qui il mio suggerimento, si potrebbe prima verificare
votando l'emendamento, se esso troverà o meno il consenso d'Aula,
io non credo che possa trovarlo atteso il tenore degli argomenti
che sono stati fin qui utilizzati e che mi sembrano convergere
tutti in direzione, invece, dell'accordo del consenso sul disposto
della mozione presentata dal PD che è diventata l'elemento centrale
attorno al quale abbiamo dibattuto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per chiarezza devo dire che la
mozione numero 7 presentata dal Gruppo parlamentare Movimento
Cinque Stelle era ancora più restrittiva sul ragionamento che era
stato articolato e gli Uffici avevano evidenziato e sottoposto ad
un attento esame la stessa mozione.
FERRANDELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Non riapriamo il dibattito, però è fondamentale
comprendere su cosa andiamo a votare. Ne ha facoltà.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche per
chiarezza sull'atto che stiamo andando a votare: coesistevano in
realtà due mozioni, una presentata dal gruppo parlamentare del
Partito Democratico, del quale sono primo firmatario, e una
presentata dal Movimento Cinque Stelle.
L'accordo dal quale si verrebbe fuori sarebbe quello di integrare
le due mozioni in maniera tale da produrre un unico atto
deliberativo, e non trattare due mozioni separate che hanno
esattamente la stessa finalità.
Per quanto ci riguarda, subordinare il ritiro delle autorizzazioni
al parere, che chiaramente deve arrivare dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità e dall'UNESCO, non fa assolutamente nessuna
differenza, ci sembra un parere legittimo e siamo convinti che si
vada sempre incontro alla stessa finalità perché siamo sicuri che
l'Organizzazione Mondiale della Sanità e anche l'UNESCO, non
potranno che rilevare le criticità per le quali noi chiediamo
sostanzialmente il ritiro delle autorizzazioni.
Per cui, ci sembra ragionevole votare la mozione così per come è
emendata e, quindi, subordinare la revoca delle autorizzazioni
alla richiesta, sostanzialmente, del Movimento Cinque Stelle che
sono questi due pareri.
PRESIDENTE. Penso che sia stato di chiarimento l'intervento
dell'onorevole Ferrandelli. E' abbastanza complesso il tema e non
si può prestare ad equivoci.
MUSUMECI. Il principio della revoca degli atti?
PRESIDENTE. Non sono io a doverlo dire questo.
MUSUMECI. E la lettura che lei farà dell'emendamento e lo
sottoporrà all'Aula?
PRESIDENTE. Sulla base dell'intervento dell'onorevole Ferrandelli,
penso di non avere compreso male nel ritenere che, approvando
l'emendamento del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle, che
è emendamento aggiuntivo, subordiniamo ogni utile iniziativa
finalizzata alla revoca all'esito.
MUSUMECI. Quindi hanno cambiato idea?
IOPPOLO. Ognuno davanti alle proprie responsabilità.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
che abbiamo presentato in maniera aggiuntiva è stato debitamente
stralciato delle parti che prevedevano la revoca delle
autorizzazioni date, perché già erano presenti nella mozione
presentata dal Partito Democratico. Per cui noi intendiamo
aggiungere qualcosa a quello che è già nell'impianto della mozione.
E' obbligatorio che nelle more dell'attesa della valutazione
dell'Organismo mondiale della Sanità e dell'UNESCO, per quanto
riguarda il sito di interesse comunitario, dobbiamo quanto meno
chiedere una sospensione dei lavori in autotutela, perché
altrimenti siamo costretti a ritirare l'emendamento perché se c'è
questa situazione della revoca allora è meglio la revoca prima che
non un approfondimento. Se all'approfondimento consegue una
sospensione dei lavori aspettando i risultati, allora per noi va
bene.
PRESIDENTE. Il mio intervento era proprio per avere la massima
chiarezza successiva. Chiedo che intervenga il Governo per
intendere proprio la posizione chiara, una volta approvato .
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, ci siamo chiariti le idee, anche
l'onorevole Figuccia ha chiesto di intervenire, ci siamo chiariti
le idee. Dobbiamo votare con la massima chiarezza.
Signor assessore, noi siamo in fase di votazione, ci dobbiamo
intendere sulla formulazione finale che è abbastanza complessa e
comunque impegna molto questo Parlamento e impegnerà di conseguenza
il Governo.
Dal dibattito d'Aula è emerso che già in precedenza e poi sulla
base della continuità delle iniziative questo Parlamento nella
precedente legislatura si era determinato in un certo senso.
Sulla base anche del suo autorevole intervento c'è una indicazione
ben precisa. Lei ha aggiunto che proprio ieri giunge una nota del
ministro Cancellieri che evidenzia altri aspetti.
Sono state presentate due mozioni. Una mozione che è quella
dell'onorevole Ferrandelli, primo firmatario, che impegna ad
adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle
autorizzazioni . E' stata presentata un'altra mozione, ancora più
stringente - ho il dovere di dirlo, per onestà intellettuale - dal
Movimento Cinque Stelle, che impegnava a revocare tutte le
autorizzazioni tutta una serie di impegni nei confronti del
Governo. Adesso c'è una sorta di unificazione perché, approvando
una mozione, l'altra non potrà essere più discussa.
Noi approveremmo un emendamento aggiuntivo del Movimento Cinque
Stelle che impegna il Governo, in maniera stringente, ad adottare
tutta una serie di atti nei confronti dell'Organizzazione mondiale
della Sanità, dell'UNESCO e quant'altro.
Siccome la ricostruzione dell'emendamento appartiene a questa
Assemblea, dobbiamo evitare equivoci di sorta, perché possiamo
approvare questo emendamento aggiuntivo e lasciare integro il
deliberato, così come previsto dall'onorevole Ferrandelli, cioè ad
adottare ogni utile iniziativa finalizzata .
L'onorevole Ferrandelli, nel suo intervento, ebbe a dire,
subordinando ogni utile iniziativa finalizzata, dopo l'accertamento
che è stato fatto con l'Organizzazione mondiale della Sanità e
quant'altro.
Gradirei sapere, se sono stato chiaro, quale è la posizione del
Governo, siccome saremo chiamati ad intervenire, eventualmente poi
con dichiarazioni di voto, con la massima chiarezza, cosa intende
il Governo, se dobbiamo lasciare integro, se esprime un parere
sulla mozione dell'onorevole Ferrandelli, se intende subordinare o
meno ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle
autorizzazioni, all'accertamento che dovrà essere fatto.
LO BELLO, assessore per il territorio e l'ambiente. Naturalmente
sì. E dico anche un'altra questione, che mi sorprende, per la
verità, che non sia anche stato ripreso, cioè un passaggio che
secondo me è fondamentale. Mi rivolgo qui all'onorevole
Ferrandelli e all'onorevole Cancelleri, Capogruppo del Movimento
Cinque Stelle, che ciò che chiedono i cittadini, giustamente, è
proprio quello che noi abbiamo deciso di installare, è questa sorta
di stazione, di monitoraggio continuo e permanente a Niscemi; io
non so se è possibile inserirlo ulteriormente ma questa è una
decisione di Governo.
IOPPOLO. Invece fin qui si è detto il contrario.
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.56, è ripresa alle ore
19.13)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a fronte di
questi pochi minuti di sospensione e di dibattito, abbiamo deciso
di ritirare l'emendamento presentato alla mozione numero 2 perché
noi chiedevamo di intervenire, ai sensi dell'articolo 21 dello
Statuto della Regione siciliana, nei confronti del Consiglio dei
Ministri per chiedere una dettagliata relazione all'OMS ed
all'UNESCO. A fronte, però, della sospensione immediata, ai sensi
del principio di precauzione del diritto comunitario, e visto che
questa sospensione immediata non veniva applicata all'interno della
mozione, abbiamo deciso di ritirare l'emendamento per votare
direttamente il testo originario che prevede la revoca cosiddetta
secca delle autorizzazioni amministrative per il MUOS.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione la mozione
numero 2 dell'onorevole Ferrandelli ed altri, senza emendamenti.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà
ringrazio l'ultimo intervento del Movimento Cinque Stelle che ha
chiarito la posizione, perché altrimenti sarei stato costretto ad
intervenire in maniera diversa.
Noi abbiamo dibattuto per due ore su una questione di rilevanza e
di grande importanza, abbiamo toccato temi legati alla salute, alla
tutela dei cittadini, ma rischiavamo, in un passaggio rapidissimo,
in un blitz di cinque secondi di sospensione dei lavori d'Aula,
sentiti i pareri del Governo, di annullare il lavoro che si era
fatto.
Pertanto, grazie al Movimento Cinque Stelle per avere ritirato
questo emendamento che ci da la possibilità, senza gravare di
ulteriori responsabilità il Governo, che a questo punto lascia la
parola all'Assemblea che, in maniera assolutamente matura e
responsabile saprà affrontare la mozione dell'onorevole Ferrandelli
rispetto al quale io preannuncio, già da adesso, che il Partito dei
Siciliani è assolutamente favorevole alla revoca e allo
smantellamento, purché non ci si arroghi il diritto e questo
vincolo di rinviare di un anno di fronte a pareri dell'UNESCO e di
ulteriori organi di grande valore e competenza che avrebbero
assolutamente reso vano i lavori di due ore di Aula.
IOPPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli
colleghi, obiettivamente l'iniziativa del gruppo del Movimento
Cinque Stelle di ritirare l'emendamento, che era stato ritualmente
depositato, semplifica molto il lavoro dell'Aula, e soprattutto ci
mette nella condizione di avere un testo assolutamente chiaro che
il mio Gruppo parlamentare recepisce in quanto in esso vi è tutto
lo spirito, la ratio, la necessità, l'esigenza che provammo quando
- lo ha ricordato prima l'onorevole Musumeci - già il cinque di
dicembre presentammo come primissimo atto parlamentare
l'interpellanza che è stata più volte richiamata.
Si tratta, rappresentanti del governo, di agire senza se e senza
ma, senza contraddizioni interne e avendo ben chiaro quale sia il
bene che è quello primario della salute, ma che è anche quello
dello sviluppo, dello sviluppo economico e sociale che verrebbe
fortemente frenato e remorato dalla presenza di questo impianto che
l'Assessore per quattro, cinque volte nel corso del suo intervento
ha definito come una mostruosità, esattamente come un mostro
ecologico e ambientale.
Il nostro voto sarà favorevole ed io avrei voluto che, se
avessimo potuto avere ulteriore tempo, la dizione del dispositivo,
e cioè l'impegno nei confronti del Governo ad adottare ogni utile
iniziativa, fosse anche dotata dell'elemento dell'urgenza.
Vorrei che fosse chiaro, e che fosse al tempo stesso implicito,
che l'impegno del Governo non deve essere soltanto utile ma anche
urgente e finalizzato alla revoca delle autorizzazioni rilasciate
per l'inizio dei lavori di realizzazione del sistema MUOS. Su
questi grandi temi si gioca la credibilità delle istituzioni, del
Parlamento, si gioca anche e soprattutto la credibilità del
Governo.
Presidenza del Pesidente Ardizzone
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto per dire che il Gruppo Popolo della Libertà voterà a
favore di questa mozione che vede l'immediata revoca.
Ci eravamo preoccupati dell'emendamento presentato dal Gruppo del
Movimento Cinque Stelle, che, di fatto, annullava, annacquava, la
mozione. Questa mozione in un certo senso, anzi completamente, va
nella direzione del nostro ordine del giorno già approvato
dall'Aula, quindi l'invito era quello di revocare ogni
autorizzazione e in questo senso il nostro Gruppo voterà a favore
di questa mozione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non ci sono altri iscritti a
parlare pongo in votazione la mozione n. 2 Iniziative per impedire
l'installazione del sistema militare MUOS presso la base militare
di Niscemi , senza emendamenti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, a seguito dell'approvazione della mozione n. 2
dichiaro preclusa, a norma dell'art. 156 bis, comma 2 del
Regolamento interno, la votazione della mozione n. 7.
Comunico che, mentre si discuteva di questa importante mozione, è
stato trasmesso il disegno di legge di interpretazione autentica
dell'articolo impugnato dal Commissario dello Stato.
Dovendo stabilire il calendario dei lavori anche alla luce di
questa importante norma, sospendo l'Aula fino alle ore 20.00 e
convoco presso la Sala lettura la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.23, è ripresa alle ore 20.07)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Pesidente Ardizzone
Comunicazione dell'esito della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, alla presenza del Governo, in particolare
dell'assessore per l'economia Bianchi che, ribadisco, ha trasmesso
stasera un disegno di legge che riguarda la nota vicenda della
norma impugnata dal Commissario dello Stato e che è stato
prontamente assegnato alla Commissione di merito, la quinta
Commissione, si è pervenuti alla determinazione di permettere a
tutte le commissioni, non solo alla quinta, di esitare i disegni di
legge in corso. Faccio presente, inoltre, che è stato trasmesso il
DPEF. Quindi, domani le commissioni sono autorizzate a lavorare
anche nel pomeriggio.
Giovedì, l'Aula sarà preceduta a mezzogiorno da una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire un calendario dei
lavori che ci possa impegnare fino alla fine del mese di febbraio,
in considerazione delle scadenze delle leggi di bilancio e
finanziaria e anche in considerazione, come è stato evidenziato,
delle imminenti elezioni nazionali che si svolgeranno proprio il 24
febbraio prossimo.
Onorevoli colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a giovedì, 10
gennaio 2013, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Pesidente Ardizzone
- Comunicazioni.
La seduta è tolta alle ore 20.09
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 21.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli